Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2015/16 LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLA TERRA (Classe LM-74) Immatricolati dall'a.a. 2009-2010 GENERALITA' Classe di laurea di appartenenza: Titolo rilasciato: Curricula attivi: LM-74 SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE Dottore Magistrale Bacini sedimentari e risorse energetiche , Geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , Geofisica e geologia strutturale con applicazioni , Geologia delle risorse minerali e geomateriali 2 anni Durata del corso di studi: Crediti richiesti per 180 l'accesso: 120 Cfu da acquisire totali: Annualità attivate: 1° , 2° Libero con valutazione dei requisiti di accesso Modalità accesso: Codice corso di studi: F97 RIFERIMENTI Presidente Collegio Didattico Prof.ssa Maria Iole Spalla Docenti tutor Prof.ssa Tiziana Apuani, Prof. Fabrizio Berra, Prof.ssa Patrizia Fumagalli, Prof.ssa M. Iole Spalla. Sito web del corso di laurea http://www.ccdgeo.unimi.it IMMATRICOLAZIONI E AMMISSIONI http://www.unimi.it/studenti/matricole/77648.htm Prof.ssa Maria Iole Spalla Via Luigi Mangiagalli, 34 (terzo piano) Quando disponibile o su appuntamento. Email: [email protected] Segreteria Studenti Via Celoria, 26 Tel. numero verde 800188128 da telefono fisso, 199188128 da telefono cellulare Orario di ricevimento al pubblico: http://www.unimi.it/studenti/segreterie/773.htm Ufficio per la Didattica Via Luigi Mangiagalli, 34 (piano terra) Ricevimento studenti: vedi sito. http://www.ccdgeo.unimi.it Email: [email protected] CARATTERISTICHE DEL CORSO DI STUDI Premessa 1 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 L'istituzione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Terra (classe LM-74), è motivata dalla volontà di offrire una solida e aggiornata formazione universitaria, avanzata e strutturata per servire i campi scientifici e applicativi della Geologia, come risulta dalla scelta di più curricula didattico-scientifici e di orientamenti professionali. Il corso di Laurea Magistrale riformato in Scienze della Terra, consolida l'identità culturale della precedente Laurea Magistrale in Geologia: Processi, Risorse ed Applicazioni, ma presenta uno schema didattico semplificato e rinnovato tramite l'ottimizzazione e la migliore integrazione dei contenuti insiti nelle varie discipline geologiche, affini ed integrative. Rappresenta globalmente un aggiornamento agli sviluppi scientifico-tecnologici attuali delle Scienze della Terra. Articolazione anni accademici Il corso di laurea magistrale in Scienze della Terra ha durata di due anni durante i quali lo studente deve acquisire 120 crediti formativi (CFU) per ottenere la laurea. Obiettivi formativi generali e specifici Il corso di laurea magistrale ha lo scopo di formare geologi con una preparazione approfondita in diversi settori delle scienze della terra che presentano prospettive di sviluppo scientifico ed occupazionale sia in ambito pubblico che privato. La laurea vuole fornire una preparazione teorico-pratica basata anche su partecipazione ad attività di terreno e di laboratorio, stage e tirocini, periodi di studio presso enti/istituti di ricerca pubblici e privati anche internazionali. Alcune fra le aree tematiche coinvolte, che presentano al momento notevoli prospettive di sviluppo anche occupazionale sono: (1) Analisi, quantificazione e modellazione dei processi geologici che operano e interagiscono all'interno del pianeta, sulla sua superficie, nell'atmosfera e nell'idrosfera, anche in relazione all'origine delle risorse energetiche, idriche e minerarie. (2) Valutazione e caratterizzazione dei materiali naturali sia in relazione al loro ruolo nei processi geologici, sia in contesto applicativo ed industriale. (3) Rilevamento geologico e cartografia di base e tematica ai fini dell'interpretazione dei processi geologici a diversa scala. (4) Analisi ed interpretazione dei processi geologici e della loro interazione con le attività umane ai fini di un utilizzo equilibrato dei beni ambientali e della salvaguardia del territorio e dei beni archeologici e culturali. (5) Rilevamento di campo e prospezioni dirette ed indirette ai fini della parametrizzazione del comportamento tecnico dei terreni e delle rocce nell'ambito della progettazione di interventi a grande e a piccola scala. (6) Esplorazione, sfruttamento, tutela e risanamento delle risorse idriche sotterranee in relazione anche ai fenomeni di inquinamento puntuale e diffuso. (7) Esplorazione, valutazione e gestione delle risorse naturali, con particolare riferimento a quelle energetiche, anche in relazione all'impatto ambientale derivante dal loro sfruttamento. (8) Caratterizzazione e prevenzione derivante dai rischi naturali che interessano il territorio, e loro valutazione nell'ambito della progettazione territoriale. Nel corso di laurea magistrale in "Scienze della Terra" gli studenti dovranno acquisire approfondite conoscenze nelle diverse discipline delle scienze geologiche nei loro aspetti teorici, sperimentali e pratici, e potranno eventualmente completare le loro conoscenze di base nelle materie di chimica, fisica e matematica e specialistiche in discipline affini, quali agraria, ingegneria ed altre. Essi dovranno affrontare l'analisi delle problematiche complesse inerenti ai processi naturali, alla trasformazione delle risorse naturali, ed ai processi conseguenti ad attività umane, basandosi su solide competenze riguardo alle tecniche analitico-strumentali, alle metodologie di rilevamento dati sul terreno, e alla costruzione di modelli teorico-interpretativi. Essi saranno in grado di trasferire in modo adeguato i risultati delle analisi e le conoscenze acquisite e di utilizzare gli strumenti informatici più moderni ed appropriati alle esigenze di lavoro. L'obiettivo è di formare geologi in grado di: (a) poter effettuare l'analisi dei sistemi e dei processi geologici, della loro evoluzione temporale e della modellazione anche ai fini applicativi; (b) sviluppare la ricerca geologica di base e applicata in differenti settori del mondo del lavoro pubblici e privati, tra cui gli ambiti accademici ed industriali; (c) riconoscere e prevedere, a medio e lungo termine, gli effetti dovuti all'interazione tra i processi geologici di diversa natura, gli interventi umani, ed i mutamenti climatici globali, nonché operare il ripristino e la conservazione della qualità di realtà naturali complesse, individuare la vulnerabilità dei siti, la pericolosità dei fenomeni geologici e le interazioni con i sistemi antropici, provvedendo alla gestione e mitigazione del rischio; (d) operare sia in industrie che trattano materiali naturali e analoghi che in istituzioni pubbliche, al fine di gestire strumentazione, organizzare ed effettuare misure per rispondere ad esigenze di ricerca/sviluppo, controllo qualità nel quadro di normative legislative o processi produttivi; (e) svolgere la loro attività in modo autonomo nell'ambito professionale o subordinato presso Enti pubblici o privati che hanno competenze nel campo geologico e geologico applicativo. Attività e conoscenze possono fornire competenze nella progettazione degli interventi sul territorio, anche in modo interdisciplinare. Profilo professionale e sbocchi occupazionali I contenuti del corso di laurea magistrale forniscono la preparazione necessaria per poter esercitare la professione di geologo in modo autonomo (libera professione con iscrizione all'interno della "Sezione A" dell'Albo professionale dei Geologi ai sensi del D.P.R. 328/2001, previo superamento dell’Esame di Stato) o 2 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 per poter accedere all'inserimento presso: Enti di ricerca, pubbliche amministrazioni, società professionali e studi di consulenza nazionali o internazionali, aziende, industrie e laboratori che trattano materiali naturali. Indicativamente i differenti settori del mercato del lavoro in cui il laureato potrà operare, con riferimento alle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione della categoria 2 ISTAT (2.1.1.6; geologi, metereologi, geofisici e professioni assimilate) sono di seguito delineati: - Rilevamento, aggiornamento e adeguamento della cartografia geologica, tecnica e tematica - Programmazione, esecuzione ed interpretazione di indagini geofisiche e geologiche rivolte alla realizzazione di opere di ingegneria civile, prospezione e caratterizzazione di risorse energetiche, minerarie, idriche e monitoraggio dell’ambiente. - Modellazione di processi geologici per l’analisi di stabilità dei pendii, circolazione idrica sotterranea e trasporto di contaminanti, scavi in sotterraneo, ecc.. - Reperimento, valutazione e gestione delle georisorse, direzione lavori nelle attività estrattive. - Coordinamento della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili. - Direzione di laboratori mineralogici, petrografici, sedimentologici, geochimici e geotecnici. - Programmazione di interventi per la protezione, sistemazione idrogeologica e per la salvaguardia e la sistemazione di aree a rischio nell’ambito della pianificazione territoriale. - Controllo ambientale per la salvaguardia delle risorse idriche, per il risanamento, disinquinamento di falde, bonifica di siti inquinati e smaltimento dei rifiuti. - Controllo della qualità industriale, impiego tecnologico di geomateriali nell'industria meccanica, chimica ed elettronica; impiego dei materiali lapidei ornamentali; gemmologia. - Analisi, recupero e gestione di siti degradati e siti estrattivi dismessi, modellazione dei sistemi e dei processi geoambientali e relativa progettazione, direzione dei lavori, collaudo e monitoraggio. - Gestione dei Sistemi Informativi Territoriali, con particolare riferimento ai problemi geologico-ambientali. - Tutela dei beni culturali e paleontologici, conservazione dei monumenti, geoarcheologia. - Progettazione di interventi di ingegneria civile, di salvaguardia ambientale e di difesa del suolo in collaborazione con altre professionalità. - Valutazione di impatto ambientale di grandi opere (VIA) e valutazione ambientale strategica (VAS). - Divulgazione scientifica e giornalismo. - Didattica delle scienze della Terra. - Geologia forense. Il corso di laurea magistrale in Scienze della Terra costituisce un titolo preferenziale per l’accesso al Dottorato di Ricerca. Conoscenze per l'accesso Possono accedere al corso di laurea magistrale in Scienze della Terra: - i laureati della classe delle lauree in Scienze Geologiche (L-34) provenienti da qualunque Ateneo italiano. - possono altresì accedervi i laureati di altri corsi di laurea e coloro che abbiano conseguito all'estero un altro titolo riconosciuto idoneo, purché in possesso di adeguata preparazione nelle discipline caratterizzanti le Scienze della Terra, in particolare le conoscenze dei fondamenti di geologia, geomorfologia, petrologia e geofisica. Struttura del corso Il corso di laurea magistrale in Scienze della Terra ha durata di due anni durante i quali lo studente deve acquisire 120 crediti formativi (CFU) per ottenere la laurea. L’apprendimento delle competenze e dell’avvio alle professionalità da parte degli studenti è computato in CFU, articolati secondo quanto disposto dal Regolamento didattico d’Ateneo. I CFU sono una misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono ciascuno ad un carico standard di 25 ore di attività, comprendenti, per le diverse modalità: - 8 ore di lezioni frontali con annesse 17 ore di studio individuale; - 12 ore di esercitazioni pratiche e/o di laboratorio con 13 ore di rielaborazione personale; - 3 giornate di istruzione sul campo, inclusive di un primo riordino dei dati rilevati; - 25 ore di attività formative relative al tirocinio e allo stage, nonché alla preparazione della prova finale. Alcuni corsi potranno essere tenuti in lingua inglese a richiesta degli studenti. La didattica è organizzata annualmente in due semestri, della durata minima di 13 settimane ciascuno. Sono previsti: lezioni frontali ed esercitazioni pratiche guidate; istruzione di metodo ed esecuzione assistita o autonoma sul campo del rilevamento geologico; attività di laboratorio; un tirocinio presso laboratori interni o esterni di Enti pubblici o privati; attività seminariali di orientamento al mondo del lavoro. La struttura e l’articolazione specifica degli insegnamenti e delle altre attività formative sono specificate annualmente nel Manifesto degli studi e sul sito web del Collegio Didattico del corso di studio. Gli insegnamenti possono essere a modulo unico o in moduli integrati, anche multidisciplinari e con più docenti. Gli esami si svolgono generalmente in un'unica prova, ma per alcuni insegnamenti sono previste prove integrate orali, scritte, scritte e orali, e/o con una prova pratica. Nel caso di insegnamenti articolati in 3 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 moduli svolti da docenti diversi viene individuato tra loro il docente responsabile dell’insegnamento al quale compete il coordinamento delle verifiche del profitto e delle relative registrazioni. L’acquisizione da parte dello studente dei crediti stabiliti per ciascun insegnamento nonché, nel caso di insegnamenti articolati in più moduli dove ciò sia previsto, per ciascuno dei moduli che lo compongono, è subordinata al superamento delle relative prove d’esame, che danno luogo a votazione in trentesimi. Allo scopo di incentivare il processo di internazionalizzazione, si ammette sperimentalmente che alcuni corsi o moduli possano eventualmente essere tenuti in parallelo, in italiano e in inglese. Gli studenti saranno in tal caso liberi di scegliere tra l’una e l’altra opzione. É prevista l’acquisizione di conoscenze e abilità professionali derivanti da tirocini interni o esterni per un totale di 6 CFU. Tali attività di tirocinio sono soggette a verifica per la quale è prevista un’approvazione individuale con giudizio di valore ma possono anche costituire una parte (6 CFU su un totale di 36) dello svolgimento dell’elaborato finale. Lo studente deve inoltre acquisire 18 CFU scegliendo in piena libertà tra tutti gli insegnamenti opzionali attivati per la laurea magistrale in Scienze della Terra e tra tutti i corsi proposti dalll’Ateneo, purché coerenti con il progetto formativo. Un elenco degli insegnamenti attivati dal Collegio Didattico del corso di studio e disponibili per la libera scelta dello studente è riportato nel Manifesto degli studi. La scelta verrà sottoposta ad approvazione della commissione di valutazione del Piano di studi presentato dallo studente. N. orientamenti 4 Descrizione orientamenti Il corso di laurea magistrale in Scienze della Terra è organizzato in attività caratterizzanti e attività affini ed integrative e prevede quattro curricula: - Bacini sedimentari e risorse energetiche - Geologia applicata al territorio, all’ambiente e alle risorse idriche - Geofisica e geologia strutturale con applicazioni - Geologia delle risorse minerali e geomateriali Al fine di integrare le conoscenze acquisite nella laurea Triennale dallo studente sono previsti, all’inizio del Corso di laurea Magistrale, quattro insegnamenti comuni a tutti i curricula che sono compresi all’interno degli ambiti disciplinari delle a) discipline geologiche e paleontologiche, b) discipline geomorfologiche e geologiche applicative, c) discipline mineralogiche, petrografiche e geochimiche e d) discipline geofisiche. Successivamente gli insegnamenti proposti allo studente sono suddivisi in base ai curricula. A) BACINI SEDIMENTARI E RISORSE ENERGETICHE I laureati in questo curriculum acquisiranno abilità utili ad affrontare lo studio dei bacini sedimentari e delle risorse in essi ospitate, per quanto riguarda la loro origine, valorizzazione, gestione e sfruttamento. Le conoscenze acquisite forniranno le capacità per la ricostruzione della distribuzione e dei rapporti spazio temporali (3D,4D) dei e tra i corpi sedimentari. Il curriculum prevede inoltre lo studio dei processi che hanno operato nel passato negli oceani e sulle terre emerse, anche come chiave di comprensione e previsione dell'evoluzione e dei mutamenti climatico - ambientali. Un obiettivo generale è quindi la formazione di geologi specializzati nella caratterizzazione qualitativa e quantitativa dei sistemi sedimentari fossili ed attuali (ambienti sedimentari, sistemi deposizionali, bacini sedimentari, ecosistemi) nel relativo contesto geologico, geodinamico ed ambientale. Verranno fornite basi metodologiche ed operative quali-quantitative, rivolte sia alle abilità analitiche di terreno e di laboratorio, che all’elaborazioni dei dati ed alla modellistica bi- e tri-dimensionale. Sono oggetto di studio anche le metodologie paleontologiche (tafonomia, sistematica, biostratigrafia, paleobiologia), finalizzate alle applicazioni della Paleontologia nelle datazioni, nell'analisi di facies, nelle ricostruzioni (paleo)ambientaliclimatiche-oceanografiche. Per quanto concerne specificatamente l’applicazione alle risorse energetiche, il curriculum prevede l'approfondimento delle discipline mirate alla caratterizzazione del sottosuolo per la ricerca di fonti di energia (idrocarburi, altri combustibili fossili, geotermia, etc.) e per la salvaguardia ambientale (stoccaggio di gas metano, re-iniezione di gas nocivi, individuazione di siti contaminati da idrocarburi, monitoraggio della subsidenza ecc.). Un obiettivo specifico è la formazione di geologi con un’adeguata preparazione di base e specialistica che comprenda conoscenze avanzate degli strumenti di indagine geologica e geofisica, con elementi di economia delle fonti di energia, di politica delle risorse energetiche e di normativa sulla salvaguardia ambientale. La preparazione all'analisi multidisciplinare dei processi sedimentari, dell'evoluzione ambientale, della biodiversità e delle fonti energetiche dei bacini sedimentari servirà ai laureati ad affrontare le attività di ricerca e le relative applicazioni. L’offerta didattica prevede ampio spazio per attività di terreno, nei laboratori geologici, sedimentologici, 4 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 paleontologici, petrografici, geochimici, e per l'utilizzo di strumenti informatici per l'analisi dei dati e la modellazione. B) GEOLOGIA APPLICATA AL TERRITORIO, ALL’AMBIENTE E ALLE RISORSE IDRICHE Un obiettivo della geologia è l’applicazione alla realizzazione di opere d’arte e infrastrutture sul territorio, di diverso livello ed impegno tecnico-economico. Sono previsti a tal scopo il rilevamento delle caratteristiche tecniche delle terre e delle rocce, (resistenza, deformabilità e permeabilità alla scala della matrice e dell’ammasso in posto) in relazione a quelle geologiche, mediante indagini e misure in situ, con tecniche dirette ed indirette di esplorazione geologica del sottosuolo e tramite sperimentazioni di laboratorio, finalizzate anche alla stesura di cartografie tematiche con strumenti informatici. La corretta parametrizzazione del mezzo geologico sarà posta in relazione alla progettazione degli interventi (gallerie, dighe, vie di comunicazione, ponti, viadotti, discariche, ecc.) e delle specifiche interazioni tra il manufatto e il substrato geologico. Per lo studio di fattibilità e a supporto della progettazione di tali opere ci si avvarrà di tecniche di modellazione concettuale e fisico-matematica, con appositi strumenti informatici, ai fini della loro ottimizzazione dal punto di vista tecnico-economico e soprattutto in vista di un corretto inserimento delle opere sul territorio in relazione al loro impatto ambientale e secondo le normative di settore. Il laureato geologo avrà quindi le conoscenze sufficienti per programmare e svolgere le indagini, nonché partecipare alla progettazione delle opere sopra illustrate. Tra le problematiche connesse alla tutela e salvaguardia del territorio e dell’ambiente, verranno affrontati i temi riguardanti i fenomeni di dissesto idrogeologico (movimenti franosi e alluvioni), fornendo le conoscenze necessarie al riconoscimento e alla parametrizzazione dei processi, anche attraverso analisi e modellazioni numeriche degli stessi, per un corretto monitoraggio e per la prevenzione da eventi indesiderati, nonché per la progettazione degli interventi di recupero. Per quanto riguarda l’uso sostenibile delle risorse, il curriculum prepara inoltre un geologo che esplora, valuta, gestisce e tutela le risorse idriche, provvedendo al loro risanamento con azioni di bonifica, laddove sono compromesse. Per il conseguimento dell’obiettivo sarà fornita una preparazione avanzata sulla parametrizzazione di acquiferi, acquitardi e acquicludi, sulla circolazione idrica nei mezzi a porosità interstiziale e fissurale, e sulla modellazione del flusso idrico sotterraneo, anche in relazione alle acque superficiali, ai cambiamenti climatici e all’uso ottimale delle risorse; verrà inoltre definito il comportamento nelle acque sotterranee di composti organici ed inorganici. Saranno considerati i problemi derivanti dalla presenza sul territorio di fonti puntuali e non puntuali di contaminazione, con le relative tecniche di studio e di modellazione matematica dei fenomeni; si farà largo ricorso a tali strumenti che, allo stato attuale della ricerca scientifica, sono ritenuti indispensabili al fine di progettare interventi per la salvaguardia delle risorse idriche sotterranee a grande e piccola scala e a predisporre analisi di rischio ambientale. Sarà prevista l’acquisizione di conoscenze utili alla progettazione delle opere di captazione delle acque sotterranee e di ottimizzazione dei sistemi di monitoraggio delle acque sotterranee; inoltre verranno fornite le conoscenze relative alle normative del settore. Il geologo avrà quindi le conoscenze per programmare e svolgere indagini, cartografare con moderni strumenti informatici la distribuzione territoriale delle risorse idriche sotterranee e la loro vulnerabilità all’inquinamento, progettare sistemi di captazione e monitoraggio delle acque sotterranee e di bonifica di siti contaminati C) GEOFISICA E GEOLOGIA STRUTTURALE CON APPLICAZIONI Questo curriculum rappresenta un'integrazione della geofisica e della geologia strutturale per lo studio della dinamica del sistema Terra e gli insegnamenti caratterizzanti provengono quindi sia dall’ambito geofisico sia da quello geologico-strutturale. Lo studente potrà, attraverso un’appropriata selezione degli insegnamenti fondamentali ed opzionali di curriculum, scegliere un percorso di taglio prevalentemente geofisico, prevalentemente geologico-strutturale oppure integrato. Saranno forniti i mezzi analitici e di sintesi dei dati multiscala, a partire dalle metodologie che permettono di monitorare, modellare ed interpretare i processi geodinamici, fino ad arrivare alla struttura granulare delle rocce, per formare una figura in grado di operare sia nel campo della ricerca che della professione. Obiettivo della parte geofisica è fornire gli strumenti metodologici finalizzati allo studio dei processi fisici fondamentali che controllano la dinamica del sistema Terra a tutte le scale spaziali e temporali, incluse le metodologie geodetiche finalizzate al monitoraggio del territorio. Il percorso geofisico fornisce la base fisicomatematica per affrontare le problematiche inerenti ai processi geofisici a grande scala spaziale quali la convezione del mantello, la propagazione di onde sismiche nella porzione più superficiale della crosta terrestre e la circolazione di fluidi sotterranei. Particolare attenzione viene dedicata anche al trattamento dei dati geofisici finalizzata all’acquisizione di informazioni per un moderno controllo del territorio e per la ricerca, gestione e protezione delle risorse naturali. Le metodologie impiegate vanno quindi dalle tecniche satellitari per la misura degli spostamenti della superficie terrestre, alle tecniche di esplorazione sismica per 5 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 l’individuazione di giacimenti, fino ad arrivare a quelle utili nella gestione e protezione delle acque sotterranee e per le indagini più superficiali. Obiettivo della parte geologico-strutturale è l’interpretazione delle grandi strutture della litosfera terrestre (le catene di collisione, le zone di lacerazione intracontinentale e di trascorrenza) integrando i metodi geologici e geofisici, per situare avvenimenti geologici d’interesse economico o scientifico nei termini unificanti della Nuova Tettonica Globale. La Geologia Strutturale è lo strumento scientifico derivato dall’esperienza dell’esplorazione e sfruttamento delle risorse naturali primarie, sempre connesse a complesse architetture della crosta terrestre. Insegna a rivelare la complessità delle strutture tettoniche e a derivare dal comportamento meccanico delle rocce i processi che le hanno costruite durante la deformazione, a varia profondità, nelle zone tettonicamente attive della litosfera. Insieme si apprendono: (1) le tecniche di rilevamento geologicostrutturale sul campo per l'analisi delle strutture generatesi nella crosta superficiale e profonda o nel mantello e per dedurne le modalità di deformazione, anche con l'applicazione della meccanica dei continui; (2) le tecniche di microanalisi per rivelare i meccanismi di deformazione alla scala granulare e intracristallina, e le leggi di flusso lento e della deformazione fragile, per comprendere i comportamenti fisici delle rocce in ogni contesto tettonico; (3) la comprensione dei meccanismi di deformazione dominanti in differenti condizioni Pressione/Temperatura, caratteristiche di specifici gradienti geotermici corrispondenti ai differenti contesti geodinamici. Il laureato che vorrà invece integrare completamente geofisica e geologia strutturale apprenderà a far uso delle tecniche di indagine strutturale alla micro, meso e mega-scala, unite con le tecniche di indagine e la modellazione geofisica, per: (a) la prospezione geologica delle risorse naturali a grande e media scala; (b) l’analisi delle strutture tettoniche di dimensione proporzionata per scala d’impatto a quella necessaria alla progettazione geologica delle grandi opere civili; (c) l'accertamento delle cause primarie dei grandi rischi naturali, l’utilizzo dei dati strutturali e della modellazione geofisica per la previsione dei rischi; (d) la ricostruzione cronologica relativa della storia geo-tettonica nella litosfera terrestre (percorsi PTdt) e la sua interpretazione con il supporto di modelli numerici evolutivi nelle aree orogeniche complesse e in altri ambienti geodinamici. D) GEOLOGIA DELLE RISORSE MINERALI E GEOMATERIALI Il curriculum intende fornire il metodo di studio e gli strumenti operativi per la comprensione delle caratteristiche geologiche, chimiche e fisiche dei minerali e delle rocce, nonché dei processi di trasformazione che coinvolgono i materiali naturali durante il loro utilizzo nei cicli produttivi. Il curriculum si articola partendo da tre insegnamenti fondamentali che introducono le basi metodologiche e le tecniche analitiche peculiari per lo studio di minerali, rocce e fluidi geologici, raccordandosi in seguito con un ampio spettro di discipline geologiche, partendo dalla raccolta dei dati sul terreno sino allo studio in laboratorio. Particolare attenzione viene posta all’apprendimento dei metodi strumentali e sperimentali, grazie alla ricchezza del patrimonio tecnologico in dotazione, che include microscopi elettronici a scansione e a trasmissione, diffrattometri ai raggi-X, spettrometri per determinazioni chimiche e micro-chimiche, apparati per la sintesi in alta temperatura e/o alta pressione e per la determinazione dei caratteri petrofisici delle rocce. L’approccio di studio quantitativo è completato dall’applicazione di modelli analitici e numerici per la soluzione di problemi sia di carattere fondamentale che applicativo. Il curriculum ha pertanto come obiettivo la formazione di un laureato magistrale che abbia le capacità di gestione di progetti relativi a: 1) cartografia geologica dei terreni cristallini s.l., con riferimento alla valutazione delle risorse economiche in essi contenute e dei rischi geologici presenti; 2) determinazione della proprietà di minerali e rocce per applicazioni nell’ingegneria civile; 3) valutazione degli effetti ambientali dei processi di produzione e smaltimento; 4) approvvigionamento delle risorse minerali e stoccaggio dei materiali di scarto, inclusi quelli radioattivi; 5) applicazioni delle risorse minerali nel mondo industriale tenendo presente la rapida evoluzione tecnologica e le esigenze di nuovi materiali e composti; 6) ricerca e sviluppo di nuovi materiali litoidi in ambito ceramico; 7) ricerca fondamentale sui processi che caratterizzano l’interno della Terra e l’evoluzione planetaria. Studenti fuori corso A norma di legge la validità degli esami sostenuti si protrae per 8 anni se le tasse universitarie sono regolarmente pagate. Area didattica Le strutture didattiche del Corso di Laurea in Scienze della Terra si trovano nelle tre sezioni del Dipartimento di Scienze della Terra "A. Desio": le due principali aree didattiche sono la Sezione di Geologia e Paleontologia (via Mangiagalli, 34) e la sezione di Mineralogia, Petrografia, Geochimica e Giacimenti Minerari (via Botticelli, 23) più quella di Geofisica (via Cicognara 7). Laboratori didattica 6 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Le attività didattiche di laboratorio si svolgono sia in strutture dipartimentali, attrezzate con collezioni e strumentazioni tecnico-scientifiche, sia sul terreno, usufruendo di logistica specificamente sviluppata. Collezioni didattiche per il riconoscimento e studio di fossili, minerali e rocce sono disponibili in aule e in laboratori didattici appositamente organizzati. Aule informatizzate garantiscono l’applicazione di programmi per il trattamento dei dati e per la simulazione di processi geologici. La strumentazione scientifica installata presso il Dipartimento di Scienze della Terra (http://www.dipterra.unimi.it/ecm/home/laboratori) garantisce un’adeguata introduzione alle tecniche di caratterizzazione ottica, chimica e fisico-meccanica di minerali, fossili, rocce, suoli, altri materiali naturali o sintetici, nonché di acque e altri fluidi terrestri. Esercitazioni pratiche a complemento delle lezioni in aula sono pertanto svolte in laboratori di microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione, microscopia elettronica a trasmissione, meccanica delle rocce, sedimentologia, diffrazione ai raggi X, spettrometria ai raggi X, spettrofotometria in assorbimento e in emissione, spettroscopia visibile e infrarosso. I laboratori di terreno si articolano in aree ove l’apprendimento delle tecniche di cartografia geologica si combinano con la disponibilità di strutture di supporto ove elaborare dati geologici e ricostruire i processi genetici dei materiali terrestri (es. Stazione di Valchiavenna, http://www.valchiavenna.unimi.it/). Biblioteche Gli studenti di Scienze Geologiche possono usufruire della biblioteca d'area "Ardito Desio" sita in via Mangiagalli, 34 che offre la possibilità di consultare libri, carte geologiche, periodici scientifici e che offre un servizio di prestito libri, consulenza e ricerca bibliografica. La biblioteca ospita 62 posti di lettura e 5 postazioni computer. L'orario attuale d’apertura di questa Biblioteca è dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:45 alle ore 17:15, telefono 02.50315560. Presso la Sezione di Mineralogia, Petrografia e Giacimenti Minerari, in Via Botticelli n. 23, si trova un punto studio che ospita 26 posti di lettura e 2 postazioni computer. L'orario attuale d’apertura di questo punto studio è il seguente: lunedì e mercoledì dalle ore 9:00 alle ore 13.00 e dalle ore 14:00 alle ore 15:00, il venerdì dalle 9.00 alle 12.00, telefono 02.50315606. Articolazione degli insegnamenti Gli insegnamenti potranno essere attivati ad anni alterni in base al numero degli studenti iscritti. Altresì alcuni insegnamenti potranno essere tenuti in forma seminariale, cioè in gruppi di lavoro che si riuniscono anche presso lo studio del docente, periodicamente, per commentare e discutere la lettura di di lavori scientifici oltre che affrontare i normali argomenti di lezione ed esercitazioni pratiche, qualora gli studenti iscritti non raggiungano il numero minimo stabilito dal docente o dal Collegio Didattico del corso di studio. E' obbligatorio per lo studente verificare prima dell'inizio delle lezioni di ogni semestre se il corso sarà attivato o meno. La verifica va fatta presso il docente interessato, il tutore di percorso o l'Ufficio per la Didattica (via Mangiagalli, 34 piano terra). Tutorato Tutors per il percorso "Bacini Sedimentari e Risorse Energetiche": Prof.ssa Elisabetta Erba, Prof. Riccardo Bersezio. Tutors per il percorso "Geologia Applicata al Territorio, all'Ambiente e alle Risorse Idriche": Prof. Giovanni Beretta, Dott.ssa Maria Rita Migliazza. Tutors per il percorso "Geofisica e Geologia Strutturale con Applicazioni": Prof. Roberto Sabadini, Prof.ssa M. Iole Spalla, Prof.ssa Anna Maria Marotta. Tutors per il percorso "Geologia delle Risorse Minerali e Geomateriali": Prof. Stefano Poli, Prof. Alessandro Pavese. Prove di lingua / Informatica Rientra nel percorso didattico al quale lo studente è tenuto ai fini della ammissione alla prova finale il superamento di una prova di verifica con giudizio di approvato e acquisizione di 3 CFU, relativa all’avanzata capacità di utilizzare fluentemente la lingua inglese, in forma scritta e orale, e con riferimento anche al lessico disciplinare. L’accertamento della conoscenza avanzata della Lingua Inglese dovrà avvenire in uno dei seguenti modi: - attraverso la presentazione di certificazioni di comprovata validità internazionale di livello B2, il cui elenco è consultabile alla pagina: http://www.ccdgeo.unimi.it/files/Certificati_inglese.pdf - superando un test di accertamento ( placement test ), livello B2, organizzato nell’ambito degli appelli d’esame di profitto. Per fornire un supporto agli studenti sarà organizzato un corso di lingua inglese che NON PREVEDE l'esame di profitto col docente. Obbligo di frequenza La frequenza non è obbligatoria, ma altamente consigliata soprattutto per quanto riguarda tutti i laboratori e molte lezioni di corsi specialistici che presentano contenuti didattici difficilmente reperibili sui libri di testo. 7 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Regole generali per iscrizione e ammissione agli appelli d'esame L'iscrizione a tutti gli esami della laurea magistrale si effettua tramite SIFA online. E' possibile sostenere l'esame già dal termine delle lezioni del corso relativo, senza obbligo di attendere la fine del semestre di riferimento. Regole generali per iscrizione alle attività formative e/o laboratori Salvo specifici avvisi in bacheca, per l'iscrizione è possibile presentarsi direttamente il primo giorno dell'inizio dell'attività (o laboratorio) secondo l'orario pubblicato nel sito del Collegio Didattico del corso di studio (vedi Sezione "Avvisi") alla pagina http://www.ccdgeo.unimi.it Formulazione e presentazione piano di studi Il piano di studi va compilato almeno una volta nella carriera universitaria, esso comunque può essere cambiato, rispettando le finestre dedicate alla presentazione dei piani stessi. La presentazione dei piani di studi va effettuata on line al SIFA solitamente da gennaio a marzo (comunque si raccomanda sempre di consultare le date esatte di scadenza sul sito delle Segreterie Studenti). Per l'a.a 2015/16, i piani di studio devono essere presentati via web, all’indirizzo http://www.unimi.it/studenti/servizi_online.htm durante la finestra fissata dalle Segretererie Studenti Per la compilazione del Piano di Studio è obbligatorio farsi tutorare dai docenti del Corso di Laurea. Le modalità di compilazione e consegna, sono determinate e gestite esclusivamente dalle Segreterie Studenti. Tutte le informazioni sul sito relativo http://studenti.unimi.it/segreterie/. Non è consentita la presentazione o la variazione del piano degli studi in periodi diversi e da parte di studenti non iscritti all'anno accademico. Si ricorda che la verifica della corrispondenza tra l'ultimo piano degli studi approvato e gli esami sostenuti è condizione necessaria per l'ammissione alla laurea. Nel caso in cui, all'atto della presentazione della domanda di laurea, la carriera risulti non conforme al piano di studio lo studente non può essere ammesso all'esame di laurea. Caratteristiche della prova finale La prova finale prevede lo svolgimento di un lavoro sperimentale originale anche multidisciplinare e individuale seguito/corredato dalla stesura di una tesi di laurea. Questa tesi consiste in un lavoro originale che affronta, con approccio e metodo scientificamente corretti, un problema di Scienze della Terra. La prova finale consta di 30 CFU. La domanda per l’assegnazione della tesi deve essere presentata entro la fine del primo anno di corso, durante il quale lo svolgimento del lavoro di tesi può già avere inizio. L'argomento di tesi può coinvolgere anche tematiche proprie di curricula affini. La tesi deve essere seguita in veste di relatore da un docente del corso di laurea magistrale in Scienze della Terra. La tesi può essere svolta, in tutto o in parte, anche presso istituti o enti esterni che svolgano attività di ricerca. La tesi di laurea dovrà essere sottoposta al giudizio di un Controrelatore, designato dal Presidente del Collegio Didattico del corso di studio, sentito il parere del relatore, almeno un mese prima dell'esame di laurea. Il Controrelatore dovrà consegnare il suo giudizio scritto alla Commissione di laurea, che ne terrà conto durante la valutazione, a seguito della presentazione e discussione della tesi da parte del candidato. Il Controrelatore può far parte della Commissione di laurea. Criteri di ammissione alla prova finale Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve: 1) aver conseguito 120 CFU, comprensivi di 3 CFU previsti per la conoscenza della lingua straniera (Inglese II); 2) aver espletato il Tirocinio che conferisce n. 6 CFU; 3) aver predisposto un elaborato finale scritto che conferisce n. 30 CFU. Link all'ammissione prova finale www.unimi.it icona "Scegli la Statale" in alto a sinistra > studenti iscritti > laurearsi Orario lezioni L'orario delle lezioni può essere consultato o nella bacheca di via Mangiagalli 34, oppure sul sito del Collegio Didattico seguendo questo percorso: http://www.ccdgeo.unimi.it (Sezione "Avvisi") oppure seguendo il percorso: "corso di laurea" > "laurea magistrale scienze della terra" > "orario della lezioni" (nella tendina a destra). Solitamente gli orari sono pronti qualche settimana prima dell'inizio delle lezioni del semestre di riferimento. A tal proposito si ricorda che le lezioni del primo semestre inizieranno circa a metà ottobre e proseguiranno 8 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 fino alla fine di gennaio. Le lezioni del secondo semestre inizieranno i primi di marzo, e proseguiranno fino a metà giugno. ESPERIENZA DI STUDIO ALL'ESTERO NELL'AMBITO DEL PERCORSO FORMATIVO L'Università degli Studi di Milano sostiene la mobilità internazionale dei propri iscritti, offrendo loro la possibilità di trascorrere periodi di studio e di tirocinio all'estero, occasione unica per arricchire il proprio curriculum formativo in un contesto internazionale. A tal fine l'Ateneo aderisce al programma europeo Erasmus+ nell'ambito del quale ha stabilito accordi con oltre 300 Università in oltre 30 Paesi. Nell'ambito di tale programma, gli studenti possono frequentare una delle suddette Università al fine di svolgervi attività formative sostitutive di una parte del proprio piano di studi, comprese attività di tirocinio/stage presso imprese, centri di formazione e di ricerca o altre organizzazioni, o ancora per prepararvi la propria tesi di laurea. L'Ateneo intrattiene inoltre rapporti di collaborazione con diverse altre prestigiose Istituzioni estere offrendo analoghe opportunità anche nell'ambito di corsi di studio di livello avanzato. Cosa offre il corso di studi Il corso di studi offre opportunità di svolgere periodi all’estero presso università e centri di ricerca europei sia per seguire corsi e sostenere esami sia per svolgere parte del lavoro di tesi/ricerca e il tirocinio, per laureandi e dottorandi. Oltre che rappresentare un’importante esperienza di vita (e portare ad apprendere bene la lingua locale), frequentare corsi e sostenere esami in università straniere permette di confrontarsi con sistemi didattici diversi ed acquisire maggiore flessibilità di approccio allo studio. Svolgere attività di ricerca / tirocinio all’estero spesso permette di accedere a facilities non presenti presso il nostro Ateneo (es., grandi strumentazioni), fare ricerca applicata in campi specifici ed interagire con gruppi di ricerca allargati. Attualmente le università partner, dove, secondo accordi, è possibile seguire corsi e sostenere esami e, in vari casi, svolgere attività di ricerca, risiedono in Francia, Germania, Spagna, Olanda, Svizzera e Turchia. Tuttavia gli accordi per borse di studio per tirocini e ricerca possono essere stipulati con qualunque altra università o centro di ricerca, e con cui i docenti e ricercatori del Dipartimento abbiano già o possano avviare relazioni di collaborazione scientifica. Per queste borse ed, in generale, per lo svolgimento ed il riconoscimento dell’attività di ricerca all’estero, è fondamentale il coinvolgimento di un docente del Dipartimento che faccia da relatore o referente scientifico. Pertanto potenzialmente qualunque campo di studio nell’ambito del Dipartimento potrebbe offrire opportunità. E’ possibile accedere a borse Erasmus “normali”, che permettano di sostenere esami all’estero in aggiunta ad attività di ricerca, e borse Erasmus Student Placement, dedicate esclusivamente ad attività di tirocinio e ricerca. L’accesso ai due tipi di borse segue percorsi burocratici diversi con accesso tramite bandi distinti. L’attività che lo studente andrà a svolgere all’estero, sia didattica che di ricerca, va concordata con i referenti (docenti) delle università di origine e di destinazione tramite il “learning agreement”. Questo documento, insieme al certificato dei voti e/o relazioni dell’attività di ricerca, permetterà il successivo riconoscimento ufficiale da parte del proprio Ateneo dell’attività svolta all’estero. Modalità di partecipazione ai programmi di mobilità - mobilità Erasmus Per poter accedere ai programmi di mobilità per studio, della durata di 3-12 mesi, gli studenti dell'Università degli Studi di Milano regolarmente iscritti devono partecipare a una procedura di selezione pubblica che prende avvio in genere intorno al mese di febbraio di ogni anno tramite l'indizione di appositi bandi, nei quali sono riportati le destinazioni, con la rispettiva durata della mobilità, i requisiti richiesti e i termini per la presentazione on-line della domanda. La selezione, finalizzata a valutare la proposta di programma di studio all'estero del candidato, la conoscenza della lingua straniera, in particolare ove considerato requisito preferenziale, e le motivazioni alla base della candidatura, avviene ad opera di commissioni appositamente costituite. Ogni anno, prima della scadenza dei bandi, l'Ateneo organizza degli incontri informativi per corso di studio o gruppi di corsi di studio, al fine di illustrare agli studenti le opportunità e le regole di partecipazione. Per finanziare i soggiorni all'estero nell'ambito del programma Erasmus+, l'Unione Europea assegna ai vincitori una borsa di studio che - pur non coprendo l'intero costo del soggiorno - è un utile contributo per costi supplementari come spese di viaggio o maggiore costo della vita nel Paese di destinazione. L'importo mensile della borsa di studio comunitaria è stabilito annualmente a livello nazionale; contributi aggiuntivi possono essere erogati a studenti disabili. 9 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Per permettere anche a studenti in condizioni svantaggiate di partecipare al programma Erasmus+, l'Università degli Studi di Milano assegna ulteriori contributi integrativi, di importo e secondo criteri stabiliti di anno in anno. L'Università degli Studi di Milano favorisce la preparazione linguistica degli studenti selezionati per i programmi di mobilità, organizzando ogni anno corsi intensivi nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco e spagnolo. L'Università per agevolare l'organizzazione del soggiorno all'estero e orientare gli studenti nella scelta delle destinazioni offre un servizio di assistenza. Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina http://www.unimi.it/studenti/erasmus/70801.htm www.unimi.it > Studenti > Studiare all'estero > Erasmus+ Per assistenza rivolgersi a: Ufficio Accordi e relazioni internazionali via Festa del Perdono 7 (piano terra) Tel. 02 503 13501-12589-13495-13502 Fax 02 503 13503 Indirizzo di posta elettronica: [email protected] Orario sportello: Lunedì-venerdì 9 - 12 MODALITA' DI ACCESSO: 1° ANNO LIBERO CON VALUTAZIONE DEI REQUISITI DI ACCESSO Informazioni e modalità organizzative per immatricolazione L’accesso alla laurea magistrale in Scienze della Terra è aperto, previo colloquio, a tutti i laureati presso gli Atenei italiani nella classe delle Lauree in Scienze Geologiche (Classe L-34). Possono altresì accedervi i laureati in corsi di laurea di qualunque Ateneo italiano e/o coloro in possesso di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, che dimostrino di possedere le competenze geologiche necessarie per seguire con profitto gli studi. In questo caso, per l'ammissione alla laurea magistrale, l'adeguatezza della preparazione personale viene verificata mediante una prova selettiva prima dell’inizio delle attività didattiche. La prova verterà sulle conoscenze e competenze nell’ambito geologico in particolare relative a fondamenti di geologia, geomorfologia, petrologia e geofisica. Un elenco più dettagliato degli argomenti su cui si svolgerà il colloquio selettivo, verrà pubblicato sul sito del Collegio Didattico su http://www.ccdgeo.unimi.it ed esposto nella bacheca di via Mangiagalli 34, qualche settimana prima dello svolgimento del colloquio. Domanda di ammissione: possono presentare domanda di ammissione al corso di laurea magistrale anche i laureandi. La domanda di ammissione, obbligatoria per tutti gli studenti laureati e laureandi, deve essere presentata per via telematica dal 15 luglio al 10 settembre 2015. Il colloquio verrà svolto con una commissione costituita da docenti nominati dal Collegio Didattico del corso di studio. La preparazione personale dei laureati sarà verificata, ai fini dell’ammissione al corso di laurea magistrale, mediante colloquio su argomenti relativi alle discipline trattate nei corsi fondamentali della citata laurea in Scienze Geologiche. Per l’a.a. 2015/2016, sono state fissate le seguenti date per il colloquio: venerdì 25 settembre 2015, ore 14:00 Aula Stoppani, I° piano Via Luigi Mangiagalli, 34. venerdì 18 marzo 2016, ore 14:00 sala riunioni III° piano Via Luigi Mangiagalli, 34 (o altra aula sempre al Dipartimento di Scienze della Terra, Via Luigi Mangiagalli, 34). In caso di variazione d'aula, il luogo esatto sarà comunque comunicato attraverso il sito del Collegio Didattico, e/o attraverso avviso cartaceo nella bacheca dell'atrio di Via Luigi Mangiagalli, 34 20133 Milano. Il colloquio, volto a verificare la preparazione personale, può essere effettuato anche prima del conseguimento della laurea (che dovrà comunque essere conseguita entro il 28 febbraio 2016), fatto salvo comunque il possesso dei requisiti curriculari. Il possesso dei requisiti sarà verificato da una commissione del Collegio Didattico del corso di studio. 10 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 L’esito negativo conseguito nel colloquio, per tutti gli studenti già laureati e laureandi, comporta la preclusione all’accesso al corso di laurea magistrale per l’anno in corso. Link utili per immatricolazione http://www.unimi.it/studenti/segreterie/ Istruzioni operative Consultare il sito: http://www.unimi.it N° posti riservati a studenti extracomunitari non soggiornanti in Italia 5 MODALITA' DI ACCESSO: 2°ANNO Link per info www.unimi.it - icona "Scegli la Statale" in alto a sinistra 1° ANNO DI CORSO Attività formative obbligatorie comuni a tutti i curricula Erogazione Attività formativa 1 semestre Modulo/Unità Cfu Settore Form.Didatt. didattica 6 1 semestre Fisica dell'interno della Terra Geologia delle Risorse Minerali e Geomateriali Geologia Tecnica 2 semestre Geologia 6 1 semestre 6 6 Totale CFU obbligatori GEO/10 GEO/07, GEO/09 GEO/05 GEO/02, GEO/03 32 ore Lezioni, 24 ore Esercitazioni 48 ore Lezioni 48 ore Lezioni 16 ore Lezioni, 30 ore Esercitazioni, 37.5 ore Attivita' di campo 24 2° ANNO DI CORSO Attività formative obbligatorie comuni a tutti i curricula Erogazione Attività formativa 2 semestre Modulo/Unità Cfu Settore Form.Didatt. didattica Lingua Inglese II 3 Totale CFU obbligatori LLIN/12 24 ore Lezioni 3 ANNO DI CORSO NON DEFINITO Attività formative obbligatorie comuni a tutti i curricula Erogazione Attività formativa Modulo/Unità Cfu Settore Form.Didatt. didattica Tirocinio (F97) 36 ore Attivita' di laboratorio, 75 ore Attivita' di cantiere parificabile ad attivita' di campo 6 Totale CFU obbligatori 6 Altre attività a scelta comuni a tutti i curricula Lo studente deve acquisire 18 CFU scegliendo liberamente tra tutti gli insegnamenti attivati dall'Ateneo purché culturalmente coerenti con il suo percorso formativo e non sovrapponibili, nei contenuti, agli insegnamenti fondamentali e opzionali già utilizzati nel piano degli studi. Rientrano pertanto nella scelta dei 18 CFU tutti gli insegnamenti e/o moduli presenti in questo Manifesto degli studi che rispondano a tali criteri. Il Collegio Didattico del corso di studio nell'anno accademico 2015-2016 renderà inoltre disponibili gli insegnamenti elencati qui di seguito: 2 semestre 2 semestre 2 semestre 2 semestre Complementi di Paleontologia insegnamento attivato ad anni alterni, attivo nell'a.a. 2015-16. Dinamica dei Fluidi Geofisici Fisica dei Minerali Stratigrafia Regionale insegnamento attivato ad anni alterni, attivo nell'a.a. 2015-16. 6 GEO/01 48 ore Lezioni 6 6 GEO/12 GEO/06 48 ore Lezioni 48 ore Lezioni 6 GEO/02, 32 ore Lezioni, 50 ore Attivita' di campo guidata GEO/01 Attività conclusive comuni a tutti i curricula Prova finale 30 11 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Totale CFU obbligatori 30 ELENCO CURRICULA ATTIVI Bacini sedimentari e risorse energetiche Geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche Geofisica e geologia strutturale con applicazioni Geologia delle risorse minerali e geomateriali CURRICULUM: [F97-A] Bacini sedimentari e risorse energetiche 1° ANNO DI CORSOAttività formative obbligatorie specifiche del curriculum Bacini sedimentari e risorse energetiche Erogazione Attività formativa 1 semestre Sedimentologia e laboratorio 2 semestre Stratigrafia e laboratorio Modulo/Unità didattica Totale CFU obbligatori Cfu Settore Form.Didatt. 9 GEO/02 9 GEO/02 48 ore Lezioni, 24 ore Esercitazioni, 25 ore Attivita' di campo guidata 48 ore Lezioni, 36 ore Esercitazioni 18 2° ANNO DI CORSOAttività a scelta specifiche del curriculum Bacini sedimentari e risorse energetiche Lo studente dovrà scegliere uno fra i seguenti insegnamenti: 1 semestre 1 semestre Bacini Sedimentari e Geologia degli Idrocarburi e laboratorio Micropaleontologia e laboratorio modulo: Micropaleontologia (tot. cfu:9) unità didattica: Laboratorio di Micropaleontologia 9 GEO/02 48 ore Lezioni, 36 ore Esercitazioni 6 GEO/01 48 ore Lezioni 3 GEO/01 36 ore Esercitazioni Altre attività a scelta specifiche del curriculum Bacini sedimentari e risorse energetiche Lo studente dovrà scegliere due fra gli insegnamenti della tabella sottostante (tot 12 CFU). Gli eventuali crediti acquisiti per il modulo " Laboratorio di Esplorazione Sismica" potranno essere riconosciuti nell'ambito dei crediti a libera scelta. 1 semestre 2 semestre 2 semestre 2 semestre 2 semestre Esplorazione Sismica e laboratorio (tot. cfu:6) modulo: Esplorazione Sismica 6 GEO/11 48 ore Lezioni unità didattica: Laboratorio di 3 Esplorazione Sismica (Facoltativo) GEO/11 36 ore Esercitazioni 6 GEO/01 48 ore Lezioni 6 GEO/02 48 ore Lezioni 6 GEO/01 48 ore Lezioni 6 GEO/11 48 ore Lezioni Biostratigrafia insegnamento attivato ad anni alterni, non attivo nell'a.a. 2015-16. Diagenesi e Geochimica del Sedimentario insegnamento attivato ad anni alterni, attivo nell'a.a. 2015-16. Geologia Marina insegnamento attivato ad anni alterni, non attivo nell'a.a. 2015-16. Log Geofisici insegnamento attivato ad anni alterni, attivo nell'a.a. 2015-16. CURRICULUM: [F97-B] Geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche 1° ANNO DI CORSOAttività formative obbligatorie specifiche del curriculum Geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche Erogazione Attività formativa Modulo/Unità didattica Cfu Settore Form.Didatt. 1 semestre Esplorazione e Gestione Risorse Idriche e laboratorio 9 GEO/05 1 semestre Geomorfologia Applicata 6 GEO/04 48 ore Lezioni, 36 ore Esercitazioni 32 ore Lezioni, 24 ore Esercitazioni 12 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 2 semestre Rilevamento Geologico-Tecnico e Idrogeologico e laboratorio 9 Totale CFU obbligatori GEO/05 32 ore Lezioni, 36 ore Esercitazioni, 50 ore Attivita' di campo guidata 24 Altre attività a scelta specifiche del curriculum Geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche Lo studente dovrà scegliere uno fra i seguenti insegnamenti: 1 semestre 2 semestre Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi e laboratorio (tot. cfu:9) modulo: Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi 6 GEO/02 48 ore Lezioni unità didattica: Laboratorio di Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi 3 GEO/02 36 ore Esercitazioni 9 ICAR/07 48 ore Lezioni, 36 ore Esercitazioni Geotecnica e laboratorio Lo studente dovrà scegliere uno fra i seguenti insegnamenti: 1 semestre 2 semestre Meccanica delle Rocce e Stabilità dei Versanti Esplorazione Geofisica a Piccola Profondità 6 6 GEO/05, 32 ore Lezioni, ICAR/07 24 ore Esercitazioni 40 ore Lezioni, GEO/11 12 ore Esercitazioni 32 ore Lezioni, GEO/05 24 ore Esercitazioni 2 semestre Qualità Risorse Idriche e Bonifiche 6 2 semestre Scienza delle Costruzioni insegnamento attivato ad anni alterni, non attivo nell'a.a. 2015-16. 6 ICAR/07 32 ore Lezioni, 24 ore Esercitazioni 2 semestre Sistemi Informativi Territoriali 6 GEO/05 32 ore Lezioni, 24 ore Esercitazioni CURRICULUM: [F97-C] Geofisica e geologia strutturale con applicazioni Altre attività a scelta specifiche del curriculum Geofisica e geologia strutturale con applicazioni Lo studente dovrà acquisire 27 CFU scegliendo 3 insegnamenti tra quelli della tabella seguente: 1 semestre Analisi Strutturale II e laboratorio (tot. cfu:9) 1 semestre 1 semestre 1 semestre 2 semestre modulo: Analisi Strutturale II unità didattica: Laboratorio di Analisi Strutturale II Esplorazione Sismica e laboratorio (tot. cfu:9) modulo: Esplorazione Sismica unità didattica: Laboratorio di Esplorazione Sismica Geodinamica e laboratorio (tot. cfu:9) insegnamento attivato ad anni alterni, attivo modulo: Geodinamica nell'a.a. 2015-16. unità didattica: Laboratorio di Geodinamica Geologia del Cristallino e laboratorio (tot. cfu:9) modulo: Geologia del Cristallino insegnamento attivato ad anni alterni, non attivo nell'a.a. 2015-16. unità didattica: Laboratorio di Geologia del Cristallino Sismologia e laboratorio (tot. cfu:9) modulo: Sismologia unità didattica: Laboratorio di Sismologia 6 GEO/03 48 ore Lezioni 3 GEO/03 36 ore Esercitazioni 6 GEO/11 48 ore Lezioni 3 GEO/11 36 ore Esercitazioni 6 GEO/03 48 ore Lezioni 3 GEO/03 24 ore Esercitazioni, 25 ore Attivita' di campo guidata 6 GEO/03 48 ore Lezioni 24 ore Esercitazioni, 25 ore Attivita' di campo guidata 6 GEO/10 48 ore Lezioni 3 GEO/03 3 GEO/10 36 ore Esercitazioni Lo studente deve acquisire 12 CFU scegliendo 2 insegnamenti tra quelli seguenti e tra i moduli da 6 CFU della tabella precedente, purché gli insegnamenti da 9 CFU che li comprendono non siano già stati scelti Modellistica Numerica di Processi Geodinamici 2 semestre Esplorazione Geofisica a Piccola Profondità Fisica dei Continui 2 semestre insegnamento attivato ad anni alterni, non attivo nell'a.a. 2015-16. 1 semestre 6 GEO/10 16 ore Lezioni, 48 ore Esercitazioni 6 GEO/11 40 ore Lezioni, 12 ore Esercitazioni 6 FIS/01 48 ore Lezioni 13 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Geologia Regionale 2 semestre insegnamento attivato ad anni alterni, non attivo nell'a.a. 2015-16. Matematica per le Applicazioni 2 semestre insegnamento attivato ad anni alterni, non attivo nell'a.a. 2015-16. 2 semestre Metodi Matematici per la Geofisica 6 GEO/03 16 ore Lezioni, 100 ore Attivita' di campo guidata 6 MAT/05 48 ore Lezioni 6 GEO/10 48 ore Lezioni CURRICULUM: [F97-D] Geologia delle risorse minerali e geomateriali 1° ANNO DI CORSOAttività formative obbligatorie specifiche del curriculum Geologia delle risorse minerali e geomateriali Erogazione Attività formativa 1 semestre 2 semestre 2 semestre Modulo/Unità Cfu Settore Form.Didatt. didattica Petrologia e laboratorio Analisi di Rocce, Minerali e Fluidi e laboratorio Cristallografia e laboratorio Totale CFU obbligatori 9 GEO/07 48 ore Lezioni, 24 ore Esercitazioni, 25 ore Attivita' di campo guidata 9 GEO/08 48 ore Lezioni, 36 ore Esercitazioni 9 GEO/06 48 ore Lezioni, 36 ore Esercitazioni 27 Altre attività a scelta specifiche del curriculum Geologia delle risorse minerali e geomateriali Lo studente dovrà scegliere due fra i seguenti insegnamenti: 1 semestre 2 semestre 2 semestre 2 semestre Metodi di Studio e Valutazione Ambientale degli Ore-Minerals insegnamento disponibile per gli studenti iscritti al II° anno. Geotermia insegnamento attivato ad anni alterni, attivo nell'a.a. 2015-16. Giacimenti ed Esplorazione Mineraria insegnamento disponibile per gli studenti iscritti al I° anno. Mineralogia Applicata 6 GEO/09 16 ore Lezioni, 48 ore Esercitazioni 6 GEO/09 48 ore Lezioni 6 GEO/09 48 ore Lezioni 6 GEO/09 48 ore Lezioni 14 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Programmi degli insegnamenti (in ordine alfabetico) Analisi Strutturale II e laboratorio Structural Analysis II and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( geofisica e geologia strutturale con applicazioni ) ; moduli/unità didattiche: modulo: Analisi Strutturale II , unità didattica: Laboratorio di Analisi Strutturale II totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. ZUCALI MICHELE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15547 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/03 (9 cfu) modulo: Analisi Strutturale II 6 cfu GEO/03 (6 cfu) unità didattica: Laboratorio di Analisi Strutturale II 3 cfu GEO/03 (3 cfu) Obiettivi Il corso si propone di stimolare gli studenti a utilizzare tutti gli strumenti di analisi meso- e microstrutturale fino a qui acquisiti (es. sezioni geologiche verticali, statistica sferica, analisi mesostrutturale, analisi microstrutturale, relazioni blastesi-deformazione, cinematica delle faglie, meccanismi di sviluppo di sistemi a pieghe e sovrascorrimenti, etc.), applicandoli a situazioni geologiche complesse. L'analisi sarà applicata alla risoluzione di problemi più prettamente geologici che a problematiche geologico-applicative. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 analisi micro strutturale di tettoniti - deformazione fragile - deformazione duttile - meccanica delle rocce - statistica - lettura carte geologiche - produzione di sezioni geologiche L'esame consiste in una prova scritta divisa in due moduli: a) nel primo modulo all'esaminando è richiesta la compilazione di una relazione geologica riguardante un'opera di scavo, localizzata su una carta geologica. Viene richiesto di produrre la relazione corredata da sezioni geologiche, analisi statistica sferica dei dati di giaciture e una valutazione delle maggiori problematiche geologiche-geomeccaniche durante lo scavo. b) il secondo modulo riguarda la soluzione di un problema di ricostruzione dello/degli sforzo/i attivo/i durante l'attivazione o riattivazione di strutture fragili. Si chiede all'esaminando di confrontare i risultati ottenuti con i metodi di inversione dello stress/strain con i modelli cinematici in caso di rocce da omogeneo e isotrope a disomogenee e anisotrope, per nuova attivazione di piani di debolezza e riattivazione di superfici pre-esistenti. L'esame si conclude con un colloquio orale in cui sono discussi i risultati della prova scritta Metodi Didattici Modalità di esame: Scritto e orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua in cui è tenuto l’insegnamento Italiano Lingua di insegnamento Italiano Modulo/Unità didattica: modulo: Analisi Strutturale II Programma Il corso si propone di stimolare gli studenti a utilizzare tutti gli strumenti di analisi meso- e microstrutturale fino a qui acquisiti (es. sezioni geologiche verticali, statistica sferica, analisi mesostrutturale, analisi microstrutturale, relazioni blastesi-deformazione, cinematica delle faglie, meccanismi di sviluppo di sistemi a pieghe e sovrascorrimenti, etc.), applicandoli a situazioni geologiche complesse. L’analisi sarà applicata alla risoluzione di problemi più prettamente geologici che a problematiche geologico-applicative. Il corso si tiene principalmente in aula ed utilizza numerose carte geologiche a differenti livelli di complessità e dati di terreno raccolti secondo le tecniche di sovrapposizione geometrica classica. Il corso intende dare agli studenti le tecniche di analisi strutturale utili all’interpretazione di terreni geologici complessi, permettendo la descrizione di elevato numero di dati e la loro trattazione quantitativa, ai fini dell’identificazione delle micro, meso e megastrutture. Materiale di riferimento Ramsay et al, 1987 Means, 1976 Turner & Weiss, 1963 Mercier, 1996/1999 Analisi di Rocce, Minerali e Fluidi e laboratorio Rocks, Minerals and Fluids Analysis and practicals Per i Corsi di laurea: 15 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 - F97 ( geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. TIEPOLO MASSIMO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/08 (9 cfu) Obiettivi Il corso si propone di fornire le basi teoriche e le conoscenze pratiche necessarie ad applicare con successo le tecniche analitiche tradizionali e di avanguardia per le analisi di materiali geologici. Programma Analisi di Rocce, Minerali e Fluidi Preparazione del materiale: metodi fisici (macinazione, setacciatura,separazione dei minerali) e metodi chimici di pretrattamento (dissoluzione e fusione). Determinazione dell’acqua reticolare. Potenziometria e analisi volumetriche applicate all' analisi delle acque ( pH, conducibilità, alcalinità e durezza) e delle rocce (determinazione del ferro bivalente). Spettrometria principi teorici. Spettrometria UV-Vis. Spettrometria di assorbimento atomico. Principi teorici. Strumentazione. Applicazioni analitiche: analisi quantitativa, interferenze, sensibilità. Spettrometria di emissione atomica al plasma ad accoppiamento induttivo. Principi teorici. Strumentazione. Applicazioni analitiche: analisi qualitativa, analisi quantitativa, interferenze. Cenni sulla spettrometria di massa. Spettroscopia in infrarosso Spettrometria per fluorescenza di raggi X. Principi teorici. Strumentazione. Analisi qualitativa. Analisi quantitativa; effetti di matrice: fenomeni di assorbimento, di rinforzo. Microsonda elettronica. Principi teorici. Strumentazione. Analisi WDS e EDS. Analisi quantitativa: calcolo dei fattori di correzione. Risoluzione spaziale, sensibilità. Formule dei minerali. Interconversioni tra analisi chimiche e formule. Formule cristallochimiche. Calcolo delle composizioni di soluzioni solide in funzione dei termini estremi. Diffrazione a raggi X da polveri: Introduzione alla fisica della diffrazione. Descrizione delle principali tecniche diffrattometriche utilizzate in laboratorio. Utilizzo delle tecniche di diffrazione da polveri nella caratterizzazione dei materiali, con speciale riguardo all’analisi diagnostica e quantitativa delle fasi. Il diffrattometro per polveri: funzionamento ed utilizzo. Microscopia elettronica in trasmissione (TEM): strumentazione e applicazioni. Cenni ad altre tecniche: cromatografia e attivazione neutronica. Cenni sul trattamento statistico dei dati analitici. Materiale di riferimento Materiale di riferimento Robin Gill Ed, Modern analytical geochemistry, Longman Cozzi R., Protti P., Ruaro T., Analisi chimica strumentale: A, B, C. Seconda edizione, Zanichelli Materiale preparato dal docente Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la conoscenza della materia, l’opportuno approccio al lavoro di laboratorio e il modo di esprimere i concetti acquisiti in un linguaggio scientifico appropriato Propedeuticità consigliate Nessuna Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Bacini Sedimentari e Geologia degli Idrocarburi e laboratorio Basin Analysis, Hidrocarbon Geology and Practicals Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. BERRA FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15498 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/02 (9 cfu) Obiettivi Acquisire conoscenze specifiche sui meccanismi di sviluppo dei bacini sedimentari e sulle modalità di caratterizzazione, esplorazione e prospezione di giacimenti di idrocarburi in diversi contesti geologici. Programma Bacini Sedimentari e Geologia degli Idrocarburi e laboratorio Bacini sedimentari e contesto geodinamico (processi di formazione, caratteristiche e sedimentazione). Curve di subsidenza e loro interpretazione. Analisi geochimiche: definizione di origine e maturità degli idrocarburi. Proprietà naftogeniche delle potenziali rocce madri ed evoluzione termica. Petroleum system modelling, valutazione del rischio minerario in diversi prospect. Ambienti e distribuzione degli idrocarburi: origine di oli e gas e simulazione dei processi di generazione, espulsione, migrazione e intrappolamento degli idrocarburi. Rocce serbatoio e orizzonti impermeabili: trappole stratigrafiche e strutturali. Aspetti generali di tecniche di esplorazione: dal play alla prospect evaluation. 16 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Il processo di Esplorazione e Produzione petrolifera, fasi e aspetti economici. Aspetti normativi dell’attività di ricerca e produzione degli idrocarburi. Gli idrocarburi nel mondo Materiale di riferimento Dispense del corso e testi consigliati dai docenti Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste di una prova (discussione) orale su tutti gli argomenti trattati nel corso, volta ad accertare la conoscenza dello studente delle tematiche illustrate durante il corso e la capacità di organizzare un discorso concettualmente e terminologicamente corretto. La prova d'esame comprende anche un breve commento (scritto od orale) su linee sismiche o log di pozzo fornite dal docente appositamente per la prova d'esame per verificare le competenze più tecniche acquisite durante il corso. La prova scritta punta ad accertare le conoscenze dello studente sia sugli aspetti teorici della materia (tramite esercizi numerici o a risposta aperta) sia sulla parte di programmazione (tramite la realizzazione di un programma in linguaggio che implementi la soluzione di un problema pratico). Partendo dai contenuti della prova scritta, la discussione orale verte su tutti gli argomenti trattati nel corso. Propedeuticità consigliate Sedimentologia con laboratorio, Stratigrafia con laboratorio, Log geofisici, Geologia degli Idrocarburi (Triennale) Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Complementi di Paleontologia Complements of Paleontology Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. BALINI MARCO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15512 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/01 (6 cfu) Obiettivi Il corso si indirizza a studenti provenienti da laurea triennale di Scienze Naturali e di Scienze Geologiche, ed ha lo scopo di: 1) riprendere concetti paleontologici di base accennati nei rispettivi corsi di base di I e II anno alla luce delle conoscenze acquisite nel II e III anno del triennio, e 2) approfondire alcuni aspetti pratici ed applicativi della Paleontologia. Il secondo obbiettivo del corso è di particolare interesse per studenti interessati a svolgere una tesi in campo paleontologico o di geologia del sedimentario. Programma Complementi di Paleontologia La classificazione dei fossili. Ripresa dei concetti base di Sistematica, Tassonomia, Classificazione e Nomenclatura. Significato di specie paleontologica e problemi di delimitazione. Stratofenetica. Metodi statistici: pregi e difetti. Biometria: variabili e campi di variabilità. Principali tecniche statistiche, esempi di applicazione e di interpretazione. Tassonomia evolutiva, principi, gerarchia tassonomica, pregi e difetti. Tassonomia numerica: nascita, sviluppo e declino; significato nell'ambito dello sviluppo della Paleontologia moderna. Tassonomia cladista: principi e metodi di applicazione. La Paratassonomia, con esempi (Paleoichnologia e Conodonti) Nomenclatura: i Codici di Nomenclatura Zoologica e Botanica. I principi fondamentali: il principio di priorità e il Principio del primo revisore, P. dei tipi-portatori di nome, P. di coordinazione, P. di omonimia, P. di nomenclatura binomiale. Esame di esempi pratici di problematiche comuni. Problemi di sinonimia. Applicazioni della Paleontologia. Applicazioni della Tafonomia, tafofacies e analisi dei rimaneggiamenti (con esempi). Applicazioni della Paleoichnologia, paleoichnofacies e biofabric: individuazioni delle lacune (con esempi). Correlazioni biostratigrafiche. Materiale di riferimento Stampate dei file di Powerpoint utilizzate durante il corso. Diversi articoli scientifici, di cui si forniscono copie Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L’esame è orale e consiste in un colloquio sugli argomenti del programma, volto ad accertare la comprensione degli argomenti trattati al corso, il corretto uso della terminologia propria della materia e la capacità di ragionamento su problematiche paleontologiche, traendo spunto dagli esempi illustrati durante il corso. Propedeuticità consigliate Corsi di Paleontologia di base (I anno Scienze Geologiche o II anno di Scienze Naturali) Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale 17 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Lingua di insegnamento italiano Cristallografia e laboratorio Crystallography and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. PAVESE ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15603 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] Prof. DAPIAGGI MONICA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15605 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/06 (9 cfu) Obiettivi Cristallografia Il corso vuole fornire i concetti indispensabili per una comprensione delle proprietà strutturali e chimico-fisiche dello stato cristallino, permettere allo studente di poter affrontare la letteratura di tipo cristallografico-strutturale, nonché introdurre l'utilizzo di alcune tecniche diffrattometriche moderne nella caratterizzazione di materiali. Laboratorio di Cristallografia Attivita' pratiche complementari al corso di cristallografia, allo scopo di insegnare operativamente agli studenti ad eseguire esperimenti di diffrazione e di analisi dati Programma Cristallografia 1) Simmetria dei cristalli Spazi vettoriali. Applicazioni lineari e matrici. Spazio euclideo 3D. Gruppi e reticoli. isometrie. Teoremi fondamentali. Gruppi puntuali. Reticoli centrati. Gruppi spaziali. 2) Scattering di raggi X Nozioni base di diffusione dei raggi X. Densità elettronica e sua serie di Fourier. Relazioni tra invarianza traslazionale e processi di diffusione. Fattore di struttura e sue proprietà. Estinzioni. Relazioni tra esperimenti di diffusione e fattore di struttura. Diffrazione da cristallo singolo e polveri. Materiale di riferimento Giacovazzo C. et al. (2002) Fundamentals of crystallography. 2nd Edition. IUCr, Oxford Science Publications, Oxford. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L’apprendimento dei contenuti proposti in questo corso viene verificato attraverso un esame che consiste di una prova scritta e di una prova (discussione) orale, entrambe obbligatorie. La prova scritta punta ad accertare le conoscenze di base acquisite durante le lezioni teoriche e le esercitazioni di laboratorio attraverso (a) la soluzione di esercizi di tipo applicativo, aventi contenuti e difficoltà analoghi a quelli affrontati nelle esercitazioni, (b) un test a risposta multipla. Partendo dai contenuti della prova scritta, la discussione orale verte su tutti gli argomenti trattati nel corso. Propedeuticità consigliate Gli insegnamenti fondamentali di carattere mineralogico, matematico, fisico e chimico del triennio di Scienze Geologiche Metodi Didattici Modalità di esame: Scritto e orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Diagenesis and Geochemistry Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. DELLA PORTA GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15520 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/02 (6 cfu) Obiettivi Il corso ha lo scopo di approfondire le conoscenze sui processi postdeposizionali che caratterizzano le successioni sedimentarie e introdurre lo studente alle moderne metodologie di analisi diagenetiche utilizzate sia in progetti di ricerca scientifica sia con finalità applicative (caratterizzazione dei reservoir per idrocarburi, gas, preservazione delle pietre sedimentarie ornamentali). L'obiettivo dell'insegnamento è fare acquisire allo studente la capacità di leggere criticamente, comprendere la bibliografia specialistica sulla Petrografia e Geochimica del Sedimentario e di inserirsi in progetti di ricerca in diversi ambiti applicativi della Geologia degli Idrocarburi. Programma Diagenesi e Geochimica del Sedimentario Il Corso viene svolto in 48 ore di lezioni (6 cfu) Concetti alla base della diagenesi, terminologia e classificazioni ambienti diagenetici. I principi chimico-fisici e biologici che condizionano i processi diagenetici. L’avvezione, 18 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 la diffusione, la nucleazione dei cristalli. Introduzione alla modellizzazione diagenetica. Processi di dissoluzione-sostituzione: i minerali autigeni (silicizzazioni, ironstones, fosfati, la glauconia). - La diagenesi delle rocce carbonatiche La ricristallizzazione diagenetica. Criteri di riconoscimento della diagenesi precoce e tardiva in carbonati di piattaforma e pelagici. Principali modificazioni diagenetiche nei carbonati: dolomitizzazione dedolomitizzazione, silicizzazione. -La diagenesi delle areniti: La porosità delle rocce silicoclastiche. Caratterizzazione diagenetica delle areniti e argilliti: riconoscimento degli eventi diagenetici precoci e tardivi. I minerali argillosi e i cementi nelle arenarie. - Metodologie di indagine diagenetica Riconoscimento al microscopio dell’impronta diagenetica nelle rocce sedimentarie, La catodoluminescenza, il microscopio elettronico (SEM, WDS), lo studio delle inclusioni fluide, le indagini mediante gli isotopi stabili (delta13C, delta18O, utilizzo dello Stronzio 87\86), E’ prevista una visita (3-4 ore) ai Laboratori ENI per indagini petrografiche di Bolgiano). Materiale di riferimento Libri di testo Dispense del Docente (lezioni in pdf) - M.E. Tucker (1981) - Sedimentary Petrology an introduction. Blackwell Scient. Pubbl. (cap. 4: paragraphs 4.2,4.34.7.4.8.4.9; cap. 6, 7, 9) - Worden e Burley (2003) Sandstone diagenesis : recent and ancient (2003): Reprint Series volume 4 di IAS. Blackwell. (only introduction by pag.3-46) Testi da consultare: - Flugel E. (2004) Microfacies of carbonate rocks. Springer - Tucker M. & Wright P (1990) Carbonate Sedimentology. Only Chap. 6, 7. Blackwell. Vari articoli scientifici su argomenti e ricerche diagenetiche su carbonati areniti, metodologie di indagine per la petrografia e la geochimica del sedimentario Prerequisiti Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste in un colloquio orale di verifica delle conoscenze e maturità raggiunte sugli argomenti trattati durante lo svolgimento del corso. In alternativa alla tradizionale prova orale, lo studente può presentare e discutere criticamente (tramite PowerPoint, file pdf) una sintesi personale inerente una ricerca bibliografica tematica e la lettura, comprensione di quattro recenti articoli scientifici finalizzati a differenti indagini e metodologie di analisi diagenetica e di geochimica delle rocce sedimentarie. Propedeuticità consigliate sedimentologia Metodi Didattici Orale. L'esame orale può essere sostituito da una ricerca bibliografica (presentata al docente su supporto informatico, su 4 argomenti differenti del corso scelti dallo studente. Modalità di frequenza: Escursione sul terreno obbligatoria. Modalità di erogazione: Lezioni, una esercitazione (visita ai laboratori ENI di Bolgiano). Lingua di insegnamento italiano Dinamica dei Fluidi Geofisici Geophysical Fluid Dynamics and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. COMUNIAN ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/12 (6 cfu) Obiettivi Fornire agli studenti un approfondimento dei principi fisici della circolazione delle acque sotterranee e del trasporto di soluti al loro interno, della circolazione atmosferica e oceanica, della evoluzione delle calotte glaciali. Programma Proprietà fisiche dei comparti della Terra fluida. Proprietà fisiche e struttura dell'atmosfera; proprietà fisiche delle acque superficiali e sotterranee e del ghiaccio; struttura dei mari, degli oceani e delle calotte glaciali. Equazioni di conservazione. Equazione di continuità; equazione di conservazione della quantità di moto; analisi di scala, approssimazioni idrostatica, geostrofica e di ghiaccio sottile; potenziale di Hubbert e potenziale di matrice; equazione di continuità per un mezzo poroso deformabile e insaturo; equazione di bilancio per acquiferi confinati, freatici e multistrato; acquiferi costieri. Bilancio energetico. Trasporto di energia: convezione, conduzione e radiazione; bilancio di energia alla superficie; evapotraspirazione, equazioni del rapporto di Bowen e di Penman. Moto dei comparti fluidi della Terra. Circolazione atmosferica e oceanica; evoluzione delle calotte polari; soluzioni delle equazioni di bilancio nei mezzi porosi - leggi di Thiem, Dupuit e Theis. Trasporto di soluti. Equazione di trasporto convettivo e diffusivo; interpretazione della dispersione mediante la teoria dei processi stocastici; reazioni. 19 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Modellistica matematica. Soluzione dell’equazione del trasporto convettivo e della diffusione in condizioni stazionarie e transitorie con le differenze finite; sviluppo e applicazione di modelli matematici. Materiale di riferimento de Marsily G, 1987, Quantitative Hydrogeology, Academic Press. Bear J, 1979, Hydraulics of groundwater, McGraw-Hill Book Company. Pedlosky J, 1987, Geophysical fluid dynamics 2nd edition, Springer. Pickard GL & Emery AJ, 1990. Descriptive physical oceanography, An introduction – 5th (SI) Enlarged Edition, ButterworthHeynemann. Wallace JM & Hobbs PV, 1977. Atmospheric Science - An introductory survey, Academic Press. Holton JR, 1992. An introduction to dynamic meteorology 3rd edition, Academic Press. Anderson MP &Woessner WW, 1992, Applied Groundwater Modeling, Academic Press. Hillel D, 1998, Environmental soil physics, Academic Press. Roger LeB. Hooke, 2005, Principles Of Glacier Mechanics, Cambridge University Press Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 Conoscenze di base di idrogeologia. L'esame consiste in una prova orale, nel corso della quale lo studente illustra un argomento a scelta tra quelli trattati nel corso e risponde a domande su uno o più argomenti diversi. Propedeuticità consigliate nessuna Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Informazioni sul programma Materiali e informazioni possono essere trovate sul sito web del corso attivo su Ariel 2.0 (http://ariel.unimi.it). Le lezioni potranno essere tenute in inglese se richiesto da eventuali studenti in mobilità Erasmus. Lo studente potrà sfruttare meglio le conoscenze acquisite in questo insegnamento, affiancandolo agli insegnamenti di Fisica dei continui, Onde e ottica e Matematica per le applicazioni. Pagine web http://mgiudicidfg.ariel.ctu.unimi.it/ Esplorazione Geofisica a Piccola Profondità Shallow Depth Geophysics Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. GIUDICI MAURO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 18478 - v. Cicognara, 7 Mail: [email protected] Prof. COMUNIAN ALESSANDRO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/11 (6 cfu) Obiettivi Fornire agli studenti le conoscenze di base (principi fisici, strumentazione e procedure di campagna, elaborazione e interpretazione) sui principali metodi geofisici per la esplorazione del sottosuolo a piccola profondità per applicazioni all'idrogeologia, all'ingegneria civile, all'archeologia. Programma Prospezione microgravimetrica. Prospezione magnetica. Prospezione sismica: sismica a rifrazione e a riflessione; utilizzo di onde superficiali (MASW). Prospezione geoelettrica: potenziali spontanei; tomografia dalla superficie e da pozzi. Prospezione elettromagnetica: TDEM, FDEM, Georadar. Dimostrazione di acquisizione dati sul terreno, elaborazione e interpretazione. Materiale di riferimento Reynolds, J.M., 2011, An Introduction to Applied and Environmental Geophysics, 2nd edition, Wiley. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste in una prova orale, nel corso della quale lo studente risponde a domande su due delle metodologie illustrate a lezione e ad una domanda su quali siano le metodologie più adatte per un esempio di tipologia di applicazione. Propedeuticità consigliate nessuna Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano 20 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Informazioni sul programma Materiali e informazioni possono essere trovate sul sito web del corso attivo su Ariel 2.0 (http://ariel.unimi.it). Le lezioni potranno essere tenute in inglese se richiesto da eventuali studenti in mobilità Erasmus. Pagine web http://mgiudiciegpp.ariel.ctu.unimi.it/ Esplorazione Sismica e laboratorio Seismic Exploration and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni ) ; moduli/unità didattiche: modulo: Esplorazione Sismica , unità didattica: Laboratorio di Esplorazione Sismica totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. STUCCHI EUSEBIO MARIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 18477 - v. Cicognara, 7 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/11 (9 cfu) modulo: Esplorazione Sismica 6 cfu GEO/11 (6 cfu) unità didattica: Laboratorio di Esplorazione Sismica 3 cfu GEO/11 (3 cfu) Obi ettivi Fornire agli studenti un adeguato grado di approfondimento relativamente alla metodologia della sismica a riflessione con sperimentazione ed implementazione in Matlab di semplici algoritmi numerici applicabili a dati sismici. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste in una prova orale volta ad accertare le conoscenze dello studente sugli argomenti svolti durante il corso e la sue capacita' di relazionare le diverse tematiche affrontate avendo una visione globale del problema dell'elaborazione dei dati sismici. Per il laboratorio e' richiesto lo sviluppo di un codice in linguaggio Matlab di cui viene verificato il funzionamento su dati sismici reali o sintetici. Propedeuticità consigliate Matematica per le applicazioni Onde e ottica Un corso di Teoria del segnale Metodi Didattici Modalità di esame: Orale (vedi altri informazioni) Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale + Esercitazioni in laboratorio su PC con Matlab Lingua in cui è tenuto l’insegnamento Italiano Lingua di insegnamento Italiano Informazioni sul programma L'esame comprende: 1) una discussione orale sugli argomenti trattati a lezione e, per chi segue il laboratorio, 2) una dimostrazione dell'implementazione in Matlab da parte dello studente di un semplice algoritmo applicabile a dati sismici. Modulo/Unità didattica: modulo: Esplorazione Sismica Programma Il corso di Esplorazione Sismica è un corso di tipo metodologico che consente di acquisire le conoscenze teorico-pratiche sulla sismica a riflessione a partire dai dati di campagna fino alla realizzazione delle immagini del sottosuolo. Gli argomenti trattati sono i seguenti: 1) Principi di base della sismica a riflessione cenni all'equazione delle onde ed alla loro propagazione; impedenza acustica di un mezzo; coefficiente di riflessione di un'interfaccia; traccia di riflettività e modello convoluzionale per sismogrammi sintetici 1D; serie e trasformate di Fourier e loro proprietà; il campionamento ideale. 2) Acquisizione dei dati sismici sorgenti sismiche a terra e a mare; geofono e idrofono; stendimenti di sorgenti e ricevitori; copertura multipla; cinematica dei raggi; riconoscimento di eventi su dati reali (riflessioni, rifrazioni, multiple etc.); fattori di controllo delle ampiezze di segnali sismici. 3) Realizzazione di immagini sismiche del sottosuolo operazioni preliminari di visualizzazione e guadagno di dati di campagna; filtraggio passa-banda, time-variant, e cenni ai filtri nel dominio Frequenza-Numeri d'onda (FK); correzioni statiche; recupero delle ampiezze di segnali sismici; deconvoluzione; raggruppamento in famiglie CMP (common mid point); analisi di velocità; correzione di Normal Moveout (NMO); stack; migrazione tempi coi cerchi e di Kirchhoff. LABORATORIO Il Laboratorio di Esplorazione Sismica mira a far acquisire agli studenti le capacità operative di base nell’utilizzo di strumenti numerici per l’elaborazione di dati geofisici. Si svolgono esercitazioni con strumenti informatici (Matlab) su dati sismici sintetici e reali, applicando alcuni dei concetti acquisiti durante le lezioni del corso. Sono inoltre forniti esempi di campionamento bidimensionale e di spettri di Fourier 2D. Gli argomenti trattati sono: Il modello convoluzionale: funzione di riflettività e traccia convoluzionale; ondina di Ricker e convoluzione di una ondina generica con una traccia impulsionale (esempio tratto dal modello di Marmousi). -9Campionamento e Trasformata di Fourier: il campionamento di una sinusoide; l’alias di una sinusoide; frequenza di Nyquist; analisi spettrale della componente verticale ed orizzontale del terremoto di Loma Prieta e di shot sismici. Autocorrelazione e cross-correlazione: proprietà; proprietà dell'autocorrelazione nei confronti del rumore random; filtraggio adattato. 21 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 La fase di un’ondina: unwrap della fase; traslazione nei tempi e rotazione dello spettro di fase. Materiale di riferimento - Dispense del corso; - Oz Yilmaz (2001), Seismic Data Analysis Vol I e II, Society of Exploration Geophysicists Esplorazione e Gestione Risorse Idriche e laboratorio Groundwater Exploration and Management with Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. BERETTA GIOVANNI PIETRO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15526 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/05 (9 cfu) Obiettivi Il corso propone lo stato dell'arte nella conoscenza generale del flusso idrico sotterraneo, con speciale riferimento alla valutazione quantitativa delle risorse idriche e del loro uso sostenibile in diversi contesti idrogeologici. Sono illustrati gli studi e le tecniche di costruzione dei pozzi e di captazione delle sorgenti: Sono implementati modelli numerici di flusso con uso di software. Sono proposte risoluzioni a semplici problemi. Esercizi scritti e computerizzati sono proposti a supporto dei concetti teorici esposti nel corso. Programma Esplorazione e Gestione Risorse delle Idriche 1. Legge fondamentali del flusso idrico sotterraneo. Leggi di conservazione della massa e di Darcy. Flusso stazionario e transitorio. Trasmissività e coefficiente di immagazzinamento. Flusso insaturo. Flusso delle acque sotterranee in mezzi fessurati e carsificati. 2. Analisi del reticolo di flusso: Carte piezometriche, rete di flusso. Interazione tra acque superficiali e sotterranee. Limiti idrogeologici. Portata della falda. 3. Afflusso di acque ai pozzi. Regime stazionario. Leggi di Dupuit-Forchaimer e Kamenski. Flusso transitorio. Legge di Theis. Principio di sovrapposizione degli effetti. Pozzo in flusso uniforme. 4. Prove di pompaggio. Prove in abbassamento e in risalita di livello. Metodi di Theis, Walton-Hantush, Boulton e Neuman. Prove di pompaggio in presenza di limiti idrogeologici. Prove di pompaggio in rocce. 5. Geostatistica applicata all’idrogeologia: variabili stazionarie e non stazionarie. Variogramma sperimentale e modelli di variogramma. Kriging. Cartografia del valore atteso e deviazione standard del kriging. Ottimizzazione delle reti di monitoraggio. 6. Pompe di calore geotermiche: pompe di calore e risorse geotermiche a bassa entalpia. Studi geologici e idrogeologici per la progettazione di sistemi a circuito chiuso e aperti. 7. Modelli di flusso. Soluzione numerica dell’equazione del moto in mezzi saturi: differenze finite ed elementi finiti. Implementazione di un modello di flusso e suo utilizzo (codice numerico Modflow): modello concettuale, limiti iniziali e al contorno, discretizzazione spaziotemporale, calibrazione e verifica, analisi di sensitività, simulazione e previsione. Principi di modellazione nei mezzi insaturi. 8. Costruzione di pozzi. Indagini geologiche per la perforazione di pozzi. Metodi di perforazione (percussione, rotazione a circolazione diretta e inversa, altri tipi). Completamento del pozzo (tubazioni, cementazioni, isolamento. Filtri e dreni. Pozzi semplici e a grappolo (cluster). Sviluppo del pozzo (spurgo, aria compressa, etc.). Test di portata (curva portata-abbassamento e portata ottimale). Efficienza del pozzo (Jacob, Rorabough, Dragoni). 9. Gestione delle acque sotterranee. Cartografia idrogeologica. Uso delle acque in Italia e in Europa e norme collegate. Sovrasfruttamento dell’acquifero e subsidenza. Principi di uso sostenibile. Materiale di riferimento Anderson M., Woessner W.W. (1992) – “Applied Ground-Water Modeling”. Academic Press, San Diego Bear J. (1979) – “Hydraulics of groundwater”. Mc Graw-Hil, New York Celico P.(1986) – “Prospezioni idrogeologiche”. Vol. 1 e 2, Liguori Editore, Napoli Chiesa G. (1991) – “Pozzi per acqua”. Hoepli, Milano Domenico P.A., Schwartz (1998) – “Physical and Chemical Hydrogeology”. J.Wiley & Sons Freeze R.A., Cherry J.A. (1979) – “Groundwater”. Prentice –Hall, Inc. Engleewood Cliffs Kresic N. 81997) – “Hydrogeology and groundwater modelling”. Lewis Scesi L., Gattinoni P. (2007) – “La circolazione idrica negli ammassi rocciosi”. Casa Editrice Ambrosiana Todd D.K. (1980) – “Groundwater Hydrology” J.Wiley & Sons Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 Durante il corso sono proposte esercitazioni pratiche, anche con l’utilizzo di computer e idonei software, il cui esito insieme alla prova orale da sostenere saranno oggetto della valutazione finale. Metodi Didattici Modalità di esame: orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Fisica dei Minerali Mineral Physics Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 22 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. DAPIAGGI MONICA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15605 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/06 (6 cfu) Obiettivi Il corso si propone di fornire le basi teoriche per la comprensione della reattività allo stato solido e ai fenomeni di trasporto. Verranno trattate le reazioni chimiche dal punto di vista termodinamico e cinetico, i principali difetti nei solidi e la diffusione all'interno dei reticoli. Programma Cenni di termodinamica, costruzione dei diagrammi di fase. Concetto di equilibrio chimico e di potenziale chimico. Soluzioni solide di minerali e materiali. Introduzione allo stato solido: reticoli, difetti puntuali e di linea. Diffusione, nucleazione, cinetica e reattività allo stato solido. Transizioni di fase. Materiale di riferimento Andrew Putnis, Introduction to mineral sciences, Cambridge Univ Press D.A. Porter, K.E. Easterling, Phase transformations in metals and alloys, Nelson Thorne ltd Dispense del docente Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame è costituito unicamente da una prova orale: durante il colloquio il candidato dovrà dimostrare di avere acquisito una conoscenza sufficiente delle tematiche trattate durante il corso. Verrà richiesta la capacità di presentare un discorso ben organizzato su uno o più argomenti trattati (a scelta del docente). Propedeuticità consigliate Basi di chimica, fisica e mineralogia Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Inglese A scelta degli studenti Pagine web http://mdapiaggifm.ariel.ctu.unimi.it/v1/home/Default.aspx Fisica dell'interno della Terra Physics of Earth's Interior Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. MAROTTA ANNA MARIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 18470 - v. Cicognara, 7 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/10 (6 cfu) Obiettivi Approfondire la conoscenza dei meccanismi fisici che regolano la dinamica dei processi deformativi che coinvolgono il sistema crostamantello a piccola e a grande scala, sia spaziale che temporale. Programma Fisica dell'Interno della Terra Legge di Hooke per un mezzo isotropo. Parametri di Lamè. Rigidità, Modulo di Young, Rapporto di Poisson. Condizioni di sforzo uniassiale. Deformazione in condizioni di sforzo uniassiale. Condizioni di deformazione uniassiale. Sforzo indotto durante la sedimentazione e l'erosione. Condizioni di Sforzo piano. Applicazione alla litosfera. Elasticità e forze interatomiche. Variazione della energia potenziale con la distanza interatomica. Flessione bi-dimensionale di una piastra elastica sottile. Fiber Stress. Piano neutrale. Equilibrio delle Forze e del Momento flettente. Equazione generale della flessione per una piastra elastica sottile. Significato fisico della Rigidità Flessurale. Applicazione alla flessione di uno strato di roccia sopra una intrusione ignea. Buckling di una piastra elastica sottile soggetta all’azione di una forza orizzontale. Hydrostatic Restoring Force. Equazione per la flessione della litosfera. Stabilità della Litosfera Terrestre soggetta a spinte orizzontali. Compensazione di un carico periodico superficiale. Flessione della Litosfera dovuto al peso di catene di Isole vulcaniche. Modello di Litosfera Continua. Parametro flessurale. Forebulge flessurale. Modello di litosfera continua: Posizione lungo la litosfera in cui il momento flettente è nullo e dove è massimo. Discussione sulla variazione del fiber stress all'interno della litosfera flessa. Modello Litosfera Fratturata. Variazione del fiber stress indotto elasticamente in una litosfera flessa secondo lo schema di una litosfera fratturata. Flessione della litosfera in corrispondenza delle fosse oceaniche. Esempio di analisi della deformazione elastica della litosfera a partire da un sistema di carichi noti: Flessione della litosfera sotto gli Appennini Profilo universale di flessione. Applicazione del profilo universale di flessione alla Fossa delle Marianne e alla Fossa di Tonga. Funzione Energia di deformazione. Energia di deformazione per una deformazione elastica. Energia potenziale di barriera. Densità di atomi con energia maggiore della energia di barriera. Concetto di vacanza. Legge di Fick per la diffusione di vacanze. Legge di Fick per la diffusione di atomi. Relazione fra il coefficiente di diffusione delle vacanze e coefficiente di diffusione degli atomi. Deformazione Creep indotta da sforzi deviatorici. Relazione lineare sforzo-velocità di deformazione per intensità bassa degli sforzi. Generalizzazione della legge reologica del Creep lineare. Viscosità dinamica e viscosità cinematica e loro dipendenze dalla temperatura e dalla pressione. Creep di Coble. Introduzione al flusso unidirezionale. Modello di Controflusso Astenosferico e sua 23 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 validità per garantire la conservazione della massa. Variazione dello sforzo con la profondità in condizioni di flusso unidirezionale. Dissipazione Viscosa. Variazione della temperatura dovuta a dissipazione viscosa nel flusso di Couette. Numero di Prandtl e Numero di Eckert. Flusso di Couette con viscosità dipendente dalla temperatura. Dissipazione viscosa in un fluido con viscosità dipendente dalla temperatura. Creep non lineare. Viscosità effettiva. Equazione di continuità per un fluido incomprimibile. Equazioni del bilancio del momento per un fluido incomprimibile. Equazione del bilancio dell'Energia per un fluido incomprimibile. Introduzione alla convezione di mantello. Stabilità di uno strato riscaldato dal basso e innesco della Convezione. Numero di Rayleigh. Numero di Rayleigh critico in funzione del numero d'onda. Numero di Rayleigh per il mantello terrestre. Comportamento fragile e comportamento plastico delle rocce. Stress hardening e stress softening. Dipendenza della resistenza dalla pressione e dalla temperatura. Transizione fragilità/plasticità. Profilo di resistenza per la litosfera: modello a 1 strato e modello a 2 strati. Viscoelasticità di Maxwell. Tempo di rilassamento. Materiale di riferimento Rheology of the Earth, Deformation and flow processes in geophysical and geodynamics. G. Ranalli Geodynamics, Application of continuum physics to geological problems. D. Turcotte and G. Schubert. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L’esame consiste in una prova orale che, attraverso quesiti teorici su tutti gli argomenti trattati durante il corso, ha lo scopo di accertare la conoscenza da parte dello studente dei meccanismi fisici che regolano la dinamica dei processi deformativi che coinvolgono il sistema crosta-mantello a diverse scale, sia spaziale sia temporale. Propedeuticità consigliate Matematica, Fisica Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Pagine web http://users.unimi.it/marotta/FIT.htm Geodinamica e laboratorio Geodynamics and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( geofisica e geologia strutturale con applicazioni ) ; moduli/unità didattiche: modulo: Geodinamica , unità didattica: Laboratorio di Geodinamica totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. SPALLA MARIA IOLE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15550 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] Prof. TARTAROTTI PAOLA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15524 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] - 12 L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/03 (9 cfu) modulo: Geodinamica 6 cfu GEO/03 (6 cfu) unità didattica: Laboratorio di Geodinamica 3 cfu GEO/03 (3 cfu) Obiettivi Il Corso fornisce le nozioni sulla dinamica dei principali processi litosferici e del mantello sub-litosferico. Inoltre, obiettivo del corso è l'analisi dei modelli tettonici attualistici e la loro applicazione ai casi naturali. Particolare riguardo è dedicato al ruolo della convezione mantellica nella dinamica delle placche, alla deformazione dei margini attivi ed alle relazioni tra stato termico della litosfera e i differenti contesti geodinamici. Propedeuticità consigliate Analisi Strutturale I, Analisi Strutturale II, Geologia del Cristallino Informazioni sul programma L’esame orale verte sugli argomenti trattati nel corso e se include il laboratorio consiste anche nella presentazione e discussione dei temi delle escursioni. Modulo/Unità didattica: modulo: Geodinamica Programma • Il ruolo del mantello: convezione, meccanismo di convezione e struttura convettiva; le placche come manifestazione della convezione mantellica; eterogeneità nel mantello. • Strutturazione delle placche continentali nelle zone di subduzione e collisione e meccanismi di accrezione o erosione tettonica attivi; strutturazione delle placche continentali nelle zone di estensione litosferiche e meccanismi di accrezione e assottigliamento attivi. Meccanismi tettonitici attivi in corrispondenza dei margini divergenti e trascorrenti, nonché informazioni dettagliate sulla loro strutturazione. • Geodinamica della litosfera oceanica attuale e dei complessi ofiolitici, residui fossili di antichi oceani (esempi dalle Alpi; traiettorie PT). • Stato termico della litosfera nelle zone meccanicamente stabili e nelle zone attive (subudzione, collisione e rift): modelli teorici e confronto con l’evoluzione termica e tettonica delle catene collisionali (Alpi, catena Varisca,….) o dei rift continentali fossili ed attuali. Programma del Laboratorio: • escursioni in cui si affrontano problemi analitici ed interpretativi ricorrenti nello studio di una catena montuosa di collisione; si svolge lungo sezioni strutturali di catene collisionali, esempi di zone attive della litosfera, caratterizzate dalla sovrapposizione di impronte strutturali di ambiente estensionale, trascorrente o convergente, caratteristiche dei differenti livelli strutturali. • esercitazioni in aula su argomenti trattati a lezione e durante le escursioni. 24 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Materiale di riferimento Dispense del docente e copie di articoli scientifici; testi di riferimento: Buck W.R., Delaney P.T., Karson J.A., Lagabrielle Y. “Faulting and magmatism at mid-ocean ridges” Geophys. Mon. series 106, AGU (1998). Boillot G. & Coulon C. “La déchirure continentale et l’ouverture océanique” Gordon and Breach Science Publishers, 1998. Lallemand, S., 1999. La subduction océanique. Gordon and Breach Science Publishers, 194 pp. Peacock, S.M., 1989. Thermal modeling of metamorphic P-T-t paths. Short course in Geology - Am. Geoph. Union, 7: 57-102. Turcotte D.L. & Schubert G., 2001. Geodynamics. Cambridge University Press, Cambridge, 456 pp. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale. Geologia Geology Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. ZUCALI MICHELE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15547 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/02 , GEO/03 Obiettivi Geologia I Il programma d'insegnamento è in parte di tipo seminariale e punta alla maturazione degli allievi nel raggiungimento di elementari capacità personali di giudizio durante la lettura critica di capitoli di testi avanzati e di semplici lavori scientifici, sui temi della tettonica, della geofisica delle catene, dei sistemi di rift e delle pianure, e infine della geologia delle aree alpine e appenniniche del Mediterraneo, dove si svolge un'escursione auto-guidata di fine corso di sei giorni; una parte di lezioni tradizionali e' dedicata ad approfondire alcuni metodi della Geologia Strutturale e della Tettonica, necessari all'interpretazione dei meccanismi geodinamici. Geologia II. Il corso ha lo scopo di completare e integrare le conoscenze geologiche di base acquisite durante la laurea triennale con sintesi bibliografiche di geologia regionale e esercitazioni guidate sul terreno svolte lungo itinerari geologici significativi. L'obiettivo del corso è quella di fare acquisire allo studente una maturità e un'autonomia tali da permettere di sintetizzare la bibliografia geologica e comprendere l'evoluzione geologica di un'area orogenica. Programma Geologia I Prof Zucali Il programma sviluppa la capacita’ di unificare i risultati dei metodi geofisici di esplorazione della struttura superficiale e profonda delle aree orogeniche e di rift, con quelli della Geologia analitica tradizionale. Attraverso l’analisi comparata di dati e interpretazioni, approfondisce la capacità di comprensione critica dei moderni testi di Tettonica, dell’analisi dei modelli numerici e della sintesi geologica tradizionale, che alimentano i modelli geodinamici. Geologia II Prof Il Corso viene svolto in 8 ore di lezioni (1 cfu) e 6 giorni di attività guidata sul terreno (2 cfu). Il corso consiste di una prima parte di lezioni (8 ore) in cui si inquadrano e analizzano i principali contributi bibliografici di inquadramento geodinamico, di geologia stratigrafica e tettonica regionale delle coperture sedimentarie di un orogene (Alpi-Appennini) che sarà oggetto della successiva attività guidata sul terreno. Le geologia regionale del territorio investigato integrerà dati stratigraficosedimentologici, strutturali, e considerazioni geologico applicative (dissesti di vesante, coltivazioni in cave, miniere). La restante parte del corso sarà svolta sul terreno (6 giorni di attività complessiva di campo) tramite attività, assistita dai docenti del corso di Geologia, per osservare, riconoscere, descrivere, interpretare le litofacies, le strutture sedimentarie e tettoniche di significativi affioramenti presenti lungo un transetto geologico dell’orogene investigato. Le esercitazioni sul terreno consistono nell’applicare varie metodologie di indagine stratigrafica, analisi di facies sedimentologiche e strutturali , a scala macro – microscopica, e verificare la correttezza delle ricostruzioni geologiche proposte dalla bibliografia. Materiale di riferimento Appunti dalle lezioni, copie di articoli scientifici e di capitoli di libri di testo piu’ aggiornati. Materiale bibliografico per la preparazione dell’escursione auto-guidata Prof Gosso Dispense del Docente sulle lezioni introduttive, vari articoli da leggere e sintetizzare (lo studente contribuisce alla preparazione della guida alle escursioni). Testi da consultare: Vari articoli scientifici su argomenti e ricerche caratterizzanti la geologia regionale della regione oggetto dell'escursione Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame si articola su un’unica prova orale dove vengono considerati e mediati anche i giudizi (informali senza un voto in 30\30) relativi alle attività didattiche, in aula e sul terreno, svolte durante lo svolgimento del corso. Queste attività sono sia personali sia per gruppi di lavoro, quelle svolte in aula riguardano la raccolta d’informazioni bibliografiche, la lettura critica di articoli scientifici tematici o di geologia regionale e l’editing di una guida geologica preparatoria all’escursione di fine corso (4\5 giorni). Le valutazioni dell’attività sul terreno riguardano la capacità di raccogliere le informazioni geologiche a diversa scala, di riconoscere e descrivere strutture, processi geologici e le capacità personali nella cartografia geologica. 25 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Durante il colloquio della prova orale finale i docenti dei due moduli del corso valuteranno inoltre una relazione scritta personale, redatta durante e al termine dell'escursione geologica di fine corso, e verificheranno la capacità di esposizione e le conoscenze raggiunte su alcuni argomenti svolti durante le lezioni del corso. Metodi Didattici Prof Zucali Modalità di esame: Orale, con breve avvio pratico/grafico sul riconoscimento di rocce tettonitiche, lettura e schizzo di sezioni geologiche a vista su carte geologico-strutturali. Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Lezioni frontali e discussioni seminariali. Discussioni seminariali e presentazioni della geologia e tettonica sul campo, durante l’escursione. Prof Modalità di esame: La valutazione tiene in considerazione: l'attività svolta durante la preparazione della guida all'escursione, l'attività svolta sul terreno, la relazione di fine escursione. Scritto (esercizio di correlazione stratigrafica con costruzione di uno schema litostratigrafico) Orale Modalità di frequenza: Escursione sul terreno obbligatoria. Modalità di erogazione: Lezioni, attività sul terreno, ricerche personale dello studente Lingua di insegnamento Italiano Informazioni sul programma L’esame richiede di discutere il contenuto dei lavori utilizzati per approfondire il commento personale alle parti dell’escursione sulla catena delle Alpi o dell’Appennino. Geologia Tecnica Technical Geology Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. MASETTI MARCO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15507 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/05 (6 cfu) Obiettivi Il corso si propone di fornire agli studenti i principali campi di applicazione della geologia applicata: a) alla gestione del territorio in termini di prevenzione dai rischi geologici e b) a supporto della progettazione di opere ingegneristiche a forte potenziale di impatto ambientale. Programma La geologia applicata alla pianificazione territoriale (prevenzione): - strumenti di analisi e determinazione delle aree a rischio di frana (metodi parametrici, metodi a punteggio, approccio statistico) - valutazione della vulnerabilità degli acquiferi (metodi parametrici, soluzioni analitiche e numeriche, metodi statistici) - gestione e protezione delle risorse idriche sotterranee a scala regionale - cenni di zonazione microsismica La geologia applicata alle opere di ingegneria (progettazione): - le opere in sotterraneo (galleria viarie e gallerie a fini idraulici) - gli stoccaggi di rifiuti (scelta e caratterizzazione di siti, monitoraggio) - piccoli e grandi invasi di acque superficiali (bacini di ritenzione, bacini di infiltrazione) Materiale di riferimento Dispense- Articoli scientifici L. Gonzalez de Vallejo, M. Ferrer: (2007) Geological Engineering, Taylor and Francis Gordon A. Fenton and D. V. Griffiths - Risk Assessment in Geotechnical Engineering (2008). Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame prevede una prova finale orale volta ad accertare le conoscenze dello studente su: - gli argomenti teorici e applicativi trattati nel corso - due tematiche specifiche di approfondimento analizzate tramite monografie da materiale bibliografico. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale. Lingua di insegnamento Italiano Geologia delle Risorse Minerali e Geomateriali Mineral Resources and Geomaterials 26 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. GATTA GIACOMO DIEGO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15607 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] Prof. POLI STEFANO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15595 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/07 , GEO/09 Obi ettivi Questo insegnamento, fondamentale per tutti e quattro i curricula formativi, intende innanzitutto riprendere i principi fondanti dello studio dei minerali e delle rocce ignee e metamorfiche, applicando successivamente alcune metodologie di indagine avanzate a casi di studio esemplificativi per progetti di ricerca di geomateriali s.l. Si veda a titolo di esempio http://minerals.usgs.gov/index.html. Programma Geologia delle Risorse Minerali: Le risorse naturali minerali: dall’analisi di terreno alla ricerca e sviluppo in laboratorio. Illustrazione di casi di studio partendo dall’analisi mineralogica e petrologica sino all’identificazione ed utilizzo delle “mineral commodities”. L’assetto geologico, l’analisi tessiturale, i metodi di analisi di bulk e microanalisi per la caratterizzazione dei basamenti cristallini, sede di importanti risorse minerali. Il significato dei plutoni basici, quali il Bushveld Complex, nell’evoluzione terrestre e nel reperimento delle risorse. Lettura e costruzione di diagrammi di fase e intepretazione dei dati chimici, esercitazioni alla microsonda elettronica e alla fluorescenza ai raggi X, con elaborazione dei dati chimici. Geomateriali: definizione, caratteristiche mineralogiche, disponibilità in natura e accessibilità. Dai geomateriali ai materiali tecnologici: processi di trasformazione. Materiali cristallini e cristallochimica; materiali amorfi e loro caratteristiche. Tecniche di caratterizzazione. Esercitazioni pratiche in laboratorio. Materiale di riferimento Durante il corso verranno fornite sia le presentazioni powerpoint discusse a lezione, sia letteratura concernente i casi illustrati Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste di una prova orale. La prova punta ad accertare le conoscenze dello studente riguardo agli argomenti trattati nell’ambito del corso. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Geomorfologia Applicata Applied Geomorphology Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 1° semestre L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/04 (6 cfu) Obiettivi Riconoscimento delle morfologie e loro rappresentazione cartografica. Programma GEOMORFOLOGIA FLUVIALE: - Ciclo dell'acqua: precipitazioni, evapotraspirazione, infiltrazione, deflusso superficiale. Bilancio idrologico. Acqua nel suolo, ciclo dell'acqua nel suolo, bilancio dell'acqua nel suolo, regimi dell'acqua nel suolo. - Alimentazione dei corsi d'acqua. Sezione fluviale, portata, idrogrammi. Valori estremi di portata: piene e magre, effetti dell'urbanizzazione sulle piene. - Regimi fluviali. - Bacino idrografico. Analisi del reticolato: gerarchizzazione del reticolato, reticoli fluviali e percorsi aleatori. Fiumi e torrenti. Geometria dei canali. Profilo longitudinale. Livello di base. Erosione e trasporto di sedimenti: competenza e capacità di trasporto, rapporti tra modellamento dei versanti e modellamento degli alvei. - Letto fluviale, tracciato fluviale, corsi d’acqua braided, barre, meandri. - Terrazzi fluviali. Canali abbandonati, paleoalvei, alvei sepolti. Forme di erosione: forre, gole, orridi, canyon, cascate, marmitte. Catture. - Conoidi sedimentari - Laghi: origine, evoluzione e depositi. GEOMORFOLOGIA PERIGLACIALE: - Permafrost. Processi di alterazione dovuti al gelo. Geliflusso. Poligoni di tundra. Valli asimmetriche. Crioplanazione. Rock glacier. Pingo. Palsa. Termocarsismo. GEOMORFOLOGIA GLACIALE - 16 - Ghiacciai: trasformazione della neve in ghiaccio. Movimento dei ghiacciai. Accumulo, ablazione, linea di equilibrio. Classificazione 27 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 termica dei ghiacciai. Ghiacciai vallivi. Calotte glaciali. Erosione glaciale. Trasporto glaciale. Ghiacciai neri e ghiacciai bianchi. Surge glaciali. Isostasia glaciale. Variazioni glacioeustatiche. - Morfologie di erosione: esarazione, abrasione, quarrying; circhi, valli, conche di sovraescavazione, ombilico, verrou, gradini e spalle di valle glaciale, horn, valli sospese, fiordi, rocce montonate. Microforme di erosione glaciale, calciti sottoglaciali. - Morfologie di deposito: morene, morene di accrezione e di sovrapposizione, rogen moraine, drumlin, fluted moraine, De Geer moraine, ice push ridge, esker, kame (terrazzi, colline), hummocky moraine, morfologia da ghiaccio morto. - Ambiente di deposizione glacigenico: sopraglaciale, endoglaciale, sottoglaciale, marginoglaciale, proglaciale. Depositi glaciali: till di ablazione, di alloggiamento, di colata, waterlaintill. Depositi lacustri sopraglaciali, sottoglaciali, marginoglaciali, proglaciali. Depositi deltizi di ambiente glaciale. Depositi fluvioglaciali sottoglaciali, marginoglaciali, proglaciali. Depositi di contatto glaciale. Depositi eolici (loess). Torbiere. Materiale di riferimento Dispense del corso a cura del docente Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame è costituito da una prova orale ovvero un colloquio sugli argomenti a programma. Propedeuticità consigliate nessuna Metodi Didattici Modalità di esame: Orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale. Lingua di insegnamento Italiano Informazioni sul programma il materiale del corso sarà disponibile su Didattica online ARIEL Geotecnica e laboratorio Geotechnics and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. MIGLIAZZA MARIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15548 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu ICAR/07 (9 cfu) Obiettivi L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire gli elementi per poter caratterizzare dal punto di vista geotecnico terreni sciolti, ottenendo i parametri per l'analisi relativa alla stabilità e per la definizione dei problemi sforzo-deformazione. Obiettivo dell'insegnamento è anche quello di fornire gli elementi per le verifiche di stabilità delle opere di sostegno, delle fondazioni superficiali e di quelle profonde. Sono inoltre proposti i metodi di calcolo dei cedimenti indotti dalle fondazioni superficiali, anche attraverso esercitazioni pratiche. Programma Il corso si articola in lezioni frontali (6 cfu) ed esercitazioni in aula e in laboratorio (3cfu). Le tematiche trattate riguardano: Comportamento a taglio delle argille Comportamento edometrico dei terreni Calcolo del cedimento edometrico di fondazioni superficiali su terreni coesivi e Teoria della consolidazione monodimensionale Calcolo di drenaggi in terreni coesivi Comportamento a taglio delle sabbie Calcolo dei cedimenti delle fondazioni superficiali su terreni sabbiosi Calcolo della capacità portante di fondazioni superficiali Verifiche di stabilità delle opere di sostegno Dimensionamento geotecnico delle opere di sostegno flessibili Fondazioni profonde Calcolo della capacità portante di pali infissi e trivellati in argille e sabbie Esercitazione sulle verifiche di stabilità Esercitazione sul calcolo di capacità portante di pali caricati verticalmente Esercitazione sul calcolo dei cedimenti delle fondazioni Materiale di riferimento Lancellotta R. (2004). Geotecnica (III ed.). Zanichelli Editore, Bologna Lancellotta R., Calavera J. (1999). Fondazioni. Mc Graw-Hill. Viggiani C. (1999). Fondazioni. Hevelius Editore, Benevento. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame è un compito scritto che riguarda 3 esercizi su fondazioni, rilevati e opere di sostegno. L'esame orale riguarda essenzialmente una discussione sul compito e una verifica della conoscenza della materia. Metodi Didattici l'esame è: Scritto o Orale (A scelta dello studente); Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale. Lingua di insegnamento 28 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Italiano Geotermia Geotermy Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/09 (6 cfu) Obiettivi Dare le basi geologiche e fluidodinamiche per comprendere il flusso nei mezzi porosi con trasporto di calore ed i principi di utilizzo del calore terrestre al fine di produzione di energia a bassa, media ed alta entalpia. Programma Tipologie di sistemi geotermici: sistemi ignei recenti, sistemi tettonici, sistemi geopressurizzati, sistemi secchi. Flusso di calore, geoterme e ruolo dei sitemi magmatici. Modelli concettuali dei sistemi geotermici: sistemi a vapore dominante, a liquido dominante. Caratteristiche fisiche e chimiche dei fluidi idrotermali: gas, vapore e liquido. Manifestazioni superficiali dei sistemi geotermici. Ruolo dell’assetto geologico strutturale nella definizione di campi geotermici e nella delimitazione dei serbatoi. Analisi di scala. Modellistica analitica, analogica e numerica. Sfruttamento delle risorse geotermiche: usi diretti e indiretti. Sistemi a bassa entalpia: usi civili e industriali (es. in agricoltura e manifatturiero). Sistemi ad alta entalpia: produzione di energia geotermoelettrica. Estrazione (pozzi), trasporto (vapordotti) e centrali geotermiche. Tipologie di centrali. Rischi connessi allo sfruttamento dell’energia geotermica. Esempi dai principali campi geotermici italiani. Sono previste escursioni. Materiale di riferimento Consegnato in classe Propedeuticità consigliate idrogeologia Metodi Didattici Scritto Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento italiano Giacimenti ed Esplorazione Mineraria Ore Geology and Mineral Prospecting Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. GRIECO GIOVANNI , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15629 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] Prof. MORONI MARILENA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15619 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/09 (6 cfu) Obi ettivi Fornire agli studenti conoscenze di base riguardo ai processi di formazione di giacimenti di minerali e metalli utili in stretta relazione ai diversi contesti geologici, e riguardo alle strategie utilizzate nella prospezione mineraria per il ritrovamento di nuove risorse minerarie oppure in campo minerario per lo sfruttamento ottimale delle risorse. Programma La finalità del corso è di coprire un ampio spettro di tipologie di giacimenti, di correlarli strettamente con i processi geologici s.l. a varie scale ed infine di illustrare principi, tecniche e strategie per l’esplorazione e la valutazione economica dei suddetti depositi di minerali utili. Lista degli argomenti: Parte generale – Definizione di “deposito minerario”, tipi, geometrie e tessiture; associazioni di minerali e metalli utili; principali “motori” della minerogenesi (acqua s.l., magma, tettonica, ecc.), ruolo dei fluidi e meccanismi di precipitazione dei minerali/metalli utili. Classificazione dei giacimenti. Giacimenti minerari – Principali modelli geologici minerogenetici e loro relazione con l’evoluzione della crosta terreste e i diversi contesti geodinamici. (a) Giacimenti legati ad ambienti convergenti e collisionali (depositi legati a magmatismo di arco o collisionale, tettonica ed attività idrotermale – porphyry, filoniani ipo-epitermali, skarn, greisen, ecc.; depositi legati a metamorfismo e deformazione). (b) Giacimenti legati a tettonica estensionale a vari stadi di estensione crostale: giacimenti legati a magmatismo anorogenico (mafico-ultramafico, complessi basici stratificati, magmi peralcalini, ecc.); depositi legati a sedimentazione e/o ad attività esalativa sottomarina, tettonica, ecc. (c) Depositi legati a processi diagenetici e alla loro interazione con gli orogeni. (d) Depositi legati a processi superficiali (alterazione superficiale/pedogenesi, sedimentazione alluvionale/clastica, ecc.). Nel corso della trattazione delle diverse tipologie di mineralizzazione verranno messe in evidenza le caratteristiche della mineralizzazione e del suo contesto più utili ai fini dell’esplorazione mineraria tramite l’utilizzo di varie tecniche di prospezione, oppure più significative per la valorizzazione (sfruttamento, arricchimento) della mineralizzazione stessa. Cenni di economia dei giacimenti minerari e di valutazione tecnica ed economica dei processi di separazione (comminution, concentration, liberation, efficiency factor Materiale di riferimento Dispense fornite dai docenti; articoli da riviste internazionali e da siti web (es., servizi geologici); carte geologiche/metallogeniche. 29 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Testi base di riferimento: Robb - Introduction To Ore-Forming Processes - Blackwell Science; Evans - Ore Geology and Industrial Minerals: An Introduction. Blackwell Science; Pirajno - Hydrothermal processes and Mineral Systems - Springer Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L’esame si articola in una sola prova (o colloquio) orale sugli argomenti a programma discussi in aula e ripresi nel materiale didattico fornito agli studenti (dispensa, articoli, ecc.). La prova si articola in una discussione che può partire alternativamente da una domanda classica, da un diagramma o uno schema relativi a tematiche affrontate a lezione. Oppure si può partire con la discussione d’esame anche da una carta geologica e/o geografica, visto che nel corso si mette in evidenza la stretta relazione tra le tematiche giacimentologiche e le particolari caratteristiche geodinamiche e litologiche delle diverse porzioni della crosta terrestre, come pure ci si riferisce molto spesso ad aspetti economici legati all’estrazione e al commercio delle materie prime. La prova è volta a testare la preparazione dello studente ma, soprattutto, la sua capacità di ragionare e cogliere autonomamente i collegamenti tra gli argomenti più tecnici/applicativi e le conoscenze geologiche di base irrinunciabili, collegamenti, del resto, ampiamente messi in evidenza ed illustrati nel programma del corso. Propedeuticità consigliate Corso di Materie Prime ed Industria (laurea Triennale, III Anno) Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano, Inglese se richiesto Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi e laboratorio Hydrostratigraphy, Aquifer Sedimentology and Practicals Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; moduli/unità didattiche: modulo: Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi , unità didattica: Laboratorio di Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. BERSEZIO RICCARDO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15551 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/02 (9 cfu) modulo: Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi 6 cfu GEO/02 (6 cfu) unità didattica: Laboratorio di Idrostratigrafia e Sedimentologia degli Acquiferi 3 cfu GEO/02 (3 cfu) Obiettivi Obbiettivi del Corso sono: 1) acquisizione delle conoscenze di base e degli approfondimenti relativi all'architettura dei sistemi idrostratigrafici porosi e delle relazioni tra questi e la dinamica delle acque sotterranee 2) completamento della preparazione dei Laureandi nel campo delle acque sotterranee, con particolare riguardo all'utilizzo delle conoscenze geologiche per la formulazione di previsioni e per l'elaborazione di modelli idrogeologici 3) acquisizione di abilità pratiche nella ricostruzione idrostratigrafica e nell'elaborazione di sezioni idrogeologiche. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 Conoscenze di base in sedimentologia e stratigrafia delle successioni continentali e marine marginali; conoscenze di base in idrogeologia. L’esame prevede una prova orale basata sulla discussione di esercizi autonomamente svolti dagli Studenti durante il corso e delle relative relazioni conclusive, integrata dalla discussione di argomenti di teoria generale. La discussione degli esercizi è mirata a valutare le abilità acquisite nell’affrontare i problemi di ricostruzione e caratterizzazione idrostratigrafica applicando gli elementi teorici acquisiti. Le conoscenze teorico-culturali vengono verificate inoltre per mezzo della discussione di argomenti specifici, anche basati su fonti bibliografiche selezionate dagli Studenti stessi, per mezzo delle domande di teoria. Propedeuticità consigliate Tutti i corsi della Laurea Triennale in Scienze Geologiche, Analisi di Facies ed Ambienti Sedimentari, Esplorazione e Gestione Risorse Idriche e Laboratorio. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale con discussione degli elaborati pratici Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Lezioni frontali (6 cfu, pari a 48 ore) ed esercitazioni pratiche (3 cfu, pari a 36 ore). Lingua di insegnamento Italiano o Inglese ove necessario Lingua Inglese II English II Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 3 30 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Periodo di erogazione 2° semestre L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 3 cfu L-LIN/12 (3 cfu) Obi ettivi Sapere presentare la propria ricerca in pubblico, parlare in pubblico, ed interagire con l'audience in lingua inglese nel rispondere a domande dal pupplico. Programma Il corso propone lo studio della lingua Inglese a livello avanzato. Il corso intende focalizzare le principali caratteristiche della lingua Inglese in modo tale di potere parlare in modo ‘fluent’ nella comunicazione orale/speaking. Lo studente sarà in grado a fine corso di avere le capacità necessarie di fare un esposizione pubblica della propria ricerca scientifica, il cosi detto: Public Speaking. Durante il corso, si leggono articoli scientifici esaminando il linguaggio usato che porta alla presentazione in classe di come si parla in pubblico. Il corso è altamente interattivo tra studente/docente; studente/studente. Materiale di riferimento dispensa: CUSL via Celoria, 16 Dip. di Fisica Metodi Didattici SOLO Test, no esame con il docente Lingua di insegnamento Inglese Informazioni sul programma la frequenza è altamente consigliata Log Geofisici Geophysical Well Log and Physical Properties Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/11 (6 cfu) Obi ettivi Prima parte: Riconoscimento e valutazione dei logs petrofisici Analisi dei strumenti di base e teoria fisica delle misure Capacità di valutazione e QC Interpretazione di base per calcolo della porosità e saturazione in acqua Seconda parte: Riconoscimento dei caratteri geologici (lito-stratigrafici, sedimentari e strutturali) nei log di pozzo. Analisi delle pendenze e delle immagini delle pareti di pozzo. Caratterizzazione meccanico-elastiche delle rocce tramite log. Relazioni tra log geofisici di pozzo e sismica a riflessione a grande scala. Programma Prima parte: 1:Sensori -resoluzioni-profondità di investigazione 2:Calibrazione-QC, logs di SP e GR 3:Resisitività e saturazione in acqua 4:Logs di porosità (neutron, density, NMR e dielettrico) 5:Logs di litologia (Radioattività naturale e spettroscopia) 6:Interpretazione logs petrofisici Seconda parte: 1- Log di pozzo in formazioni italiane. Correlazioni log da pozzo a pozzo. 2- Analisi delle misure di pendenza e delle immagini delel parte di pozzo. 3- Introduzione alle proprieta' fisico-elastiche delle rocce 4-Analisi e applicazioni delle misure log di tipo acustico 5-Sismica di pozzo e applicazioni alla sismica di superfice. Cenni di microsismica di pozzo. Materiale di riferimento prima parte: FUNDAMENTALS OF WELL LOG INTERPRETATION 1. THE ACQUISITION OF WELL LOGGING DATA O.SERRA ELSEVIER,1984 ISBN: 0-444-42132-7 CHAPTERS:1,2,3,4,5,6,7,8,9,11,12 seconda parte: Schlumberger: Log Interprettaion Prionciples and Applications, Fundamentals of Borehole Seismic Technology Dispense formite al termine di ogni lezione, contenente materiale informativo vario di pubblico dominio Metodi Didattici Modalità di esame: Prova pratica/grafica Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua in cui è tenuto l’insegnamento Italiano Inglese (slides) Lingua di insegnamento Italiano con slides in Inglese e uso di letteratura in Inglese 31 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Meccanica delle Rocce e Stabilità dei Versanti Rock Mechanics and Slope Stability Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. MIGLIAZZA MARIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15548 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/05 , ICAR/07 Obiettivi Il corso fornisce gli elementi necessari al riconoscimento dei meccanismi di instabilità dei versanti naturali e dei fronti di scavo, alla parametrizzazione dei materiali e dei processi ed all'analisi delle condizioni di stabilità. Vengono fornite indicazioni sui metodi di mitigazione della pericolosità e sui metodi ed interventi di stabilizzazione Programma Meccanica delle Rocce: # Descrizione quantitativa delle discontinuità in roccia; # Classificazione degli ammassi rocciosi; # Caratteristiche meccaniche di matrice rocciosa, discontinuità e ammassi rocciosi; # Metodi di scavo di gallerie; # Soluzioni analitiche per la determinazione dello stato di sforzo e deformazione in gallerie scavate in ammassi rocciosi; # Metodo delle curve caratteristiche; # Dimensionamento di sostegni provvisori; # Metodi analitici e metodi numerici per l’analisi di stabilità di strutture in roccia. Stabilità Versanti: # Concetti generali sulla stabilità dei versanti # Fattori che inducono condizioni di instabilità # Modello geologico, idrogeologico e modello geotecnico # Equilibrio limite e Fattore di sicurezza - Analisi di pendio illimitato - Analisi movimenti lungo superfici planari - Analisi di superficie circolari - Analisi con metodo dei conci - Scelta del metodo all’equilibrio limite più adatto # Analisi in condizioni sismiche # Analisi con metodi probabilistici # Analisi di sensitività # Cenni di analisi numerica alle differenze finite (FDM) # Meccanismi di instabilità superficiali - Processi di infiltrazione e di circolazione nella coltre superficiale - Meccanismi di frana causate dalle piogge - Correlazioni tra piogge e frane superficiali # Metodi di stabilizzazione - Criteri generali - Riprofilature e rinfianchi - Sistemi di drenaggio - Opere di consolidamento e di rinforzo - Muri di sostegno - Opere di protezione contro l’erosione e di stabilizzazione corticale - Criteri di scelta degli interventi - Valutazione delle alternative e stima dei costi di intervento. Materiale di riferimento Appunti del corso distribuiti agli studenti dal docente Giani G. P. (1992) Rock slope stability analysis. Balkema L.W. Abramson, T.S. Lee, S. Sharma, G.M. Boyce, 2002, "Slope Stability and stabilization methods", ed John Wiley & Sons, inc. Corps of Engineers (2003) “Slope Stability ” Engineering Manual, EM 1110-2-1902 - Department of the U.S Army Corps of Engineers. Mostyn, G.R. and Li, K.S., 1993. Probabilistic Slope Stability Analysis - State-of-Play, Proceedings of the Conference on Probabilistic Methods in Geotechnical Engineering, Canberra, Australia. pp. 281-290. Collins B.D. and Znidarcic D. (2004) Stability Analyses of Rainfall Induced Landslides. Journal of Geotechnical and Geoenvironmental Engineering, ASCE: April, 362-372 Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame è un compito scritto che riguarda il dimensionamento del rivestimento di una galleria e alcuni esercizi sulla stabilità di pendii naturali e artificiali. L'esame orale riguarda essenzialmente una discussione sul compito e una verifica della conoscenza della materia. Propedeuticità consigliate Geologia Tecnica, Geomorfologia applicata, Geotecnica Metodi Didattici Modalità di esame: 1 prova scritta e/o colloquio orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento 32 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Italiano Metodi Matematici per la Geofisica Mathematical Methods in Geophysics Per i Corsi di laurea: - F97 ( geofisica e geologia strutturale con applicazioni ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. CAMBIOTTI GABRIELE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 18491 - v. Festa del Perdono, 7 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/10 (6 cfu) Obiettivi Il Corso intende fornire le nozioni fisico-matematiche necessarie alla modellizzazione della dinamica globale della Terra. Lo studente imparerà a rappresentare campi vettoriali e tensoriali in un generico sistema di coordinate e a derivare le equazioni di conservazione del momento e di Poisson per un pianeta autogravitante e comprimibile. Tali metodologie permettono allo studente di arrivare ad una comprensione dei processi geologici e geofisici in termini di perturbazioni topografiche della superficie e delle interfacce interne della Terra, e di anomalie del campo gravitazionale associate alla redistribuzione di massa nel mantello e nella litosfera. Programma • Algebra vettoriale e tensoriale • Integrali di superficie e il flusso di campi vettoriali e tensoriali • Il bilanciamento delle forze di superficie e di volume • L'operatore gradiente e il teorema della divergenza • Campi vettoriali e tensoriali in coordinate ortonormali curvilinee • L'equazione del momento in coordinate sferiche • Il campo gravitazionale e la legge di Gauss • L'operatore laplaciano e l'equazione di Poisson • Soluzione dell'equazione di Laplace per separazione di variabili • Espansione in polinomi di Legendre • Lo stato iniziale di stress idrostatico della Terra e l'autocompressione • Rappresentazioni Euleriane e Lagrangiane dei campi • L'equazione di Poisson e l'autogravitazione • Perturbazioni topografiche della superficie e delle interfacce interne della Terra • Cenni di rimbalzo post-glaciale e di perturbazioni co-sismiche dovute a grandi terremoti • La rotazione della Terra e il potenziale centrifugo • Spiegazione dinamica del rigonfiamento equatoriale • Deformazioni mareali: la forma del satellite Europa di Giove Materiale di riferimento Sarà fornita una dispensa riassuntiva degli argomenti discussi a lezione. Si consiglia inoltre: Pagani, C. D. e Salsa, S., 1991. Analisi Matematica, Volume 2. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste di una discussione orale che verte su tutti gli argomenti trattati nel corso. Propedeuticità consigliate Fisica dell’interno della Terra Metodi Didattici Modalità di esame: ORALE La frequenza è fortemente consigliata. Modalità di erogazione: TRADIZIONALE Lingua di insegnamento Italiano Informazioni sul programma Il programma del presente corso è strutturato in modo tale da poter essere seguito contemporaneamente al corso Matematica per le Applicazioni, di cui se ne consiglia la frequentazione. Metodi di Studio e Valutazione Ambientale degli Ore-Minerals Ore Petrography and Evvironmental Evaluation of ore Minerals Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. MORONI MARILENA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15619 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] Prof. GRIECO GIOVANNI , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15629 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/09 (6 cfu) Obiettivi La parte pratica del corso intende fornire agli studenti la capacità di riconoscere e valutare, dal punto di vista micro-tessiturale, le associazioni di minerali metallici utili (ore minerals) caratterizzanti i principali tipi di giacimenti minerari, e presenti come minerali accessori opachi nelle rocce non mineralizzate. La seconda parte del corso intende introdurre gli studenti alle problematiche ambientali connesse con le suddette associazioni di minerali metallici in aree minerarie attive e dismesse (miniere, impianti, 33 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 discariche). Programma Il corso affronta argomenti relativi allo studio dei minerali metallici sia concentrati in giacimenti minerari ("ore minerals") sia presenti come fasi accessorie in rocce non mineralizzate ("opachi"). Il corso consiste in due parti, una pratica di laboratorio ed una di lezioni frontali. La parte pratica di laboratorio (4 cfu, 48 ore - docente Marilena Moroni) è dedicata all'uso del microscopio per metallografia per lo studio dei minerali opachi (riconoscimento e descrizione dei loro rapporti micro-tessiturali). La parte di lezioni frontali (2 cfu, 16 ore - docente Giovanni Grieco) affronta le principali tematiche relative alle problematiche ambientali derivate sia dalle specifiche associazioni di minerali metallici concentrati nei diversi tipi di giacimenti minerari sia dalle modalità di sfruttamento e lavorazione dei minerali utili. La parte di laboratorio è dedicata all'identificazione e alla descrizione dei più comuni e significativi minerali metallici economicamente utili ed opachi, e le loro relazioni micro-tessiturali, attraverso l'uso di microscopio per metallografia (a luce riflessa). Le sezioni lucide a disposizione fanno parte dell'ampia collezione del dipartimento e provengono da numerosi giacimenti italiani ed esteri. Vengono esaminate le associazioni di minerali dai seguenti tipi di giacimenti: (a) magmatico-idrotermali ed idrotermali legati a magmatismo acido (Mo, W, Sn, Bi, Pb, Ag, Cu); (b) idrotermali mesotermali auriferi e polimetallici legati a zone di shear orogeniche (Au, Ag, Cu, Pb, Zn, Bi, As); (c) epitermali (Sb, Hg, Au, Ag); (d) vulcanogenici e sedimentari-esalativi a solfuri massivi e loro equivalenti metamorfosati e deformati (Cu, Fe, Pb, Zn, Ag); (e) associati a magmi mafici-ultramafici (Cr, Ni, Fe, PGE); (f) depositi diagenetici (PbZn, U). Gli argomenti delle lezioni frontali riguardano le trasformazioni dei minerali metallici in risposta all'esposizione agli agenti esogeni (acque percolanti, aria, etc.…) in aree minerarie attive e dismesse (scavi di miniera, impianti di lavorazione, discariche) ed il loro effetto sull'ambiente. Particolare attenzione verrà volta ai processi di drenaggio acido da miniera e agli aspetti tecnici e legislativi che regolano la materia. Materiale di riferimento Dispense dei docenti, articoli da riviste internazionali, atlanti di minerali in luce riflessa (in carta e/o su web). Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L’esame si articola in due prove obbligatorie: una prova pratica/scritta ed una orale. La prova scritta è relativa all’attività di laboratorio al microscopio a luce riflessa, che occupa 2/3 dei CFU del corso. La prova pratica/scritta dura circa 4 ore e consiste in un esercizio autonomo di osservazione al microscopio a luce riflessa di due sezioni lucide di mineralizzazioni di cui si deve fornire descrizione ed interpretazione (riconoscimento di minerali metallici e non metallici, microtessiture, tipo di metalli utili concentrati, interpretazione genetica, …). La prova orale verte a coprire le tematiche affrontate nella seconda parte del corso e consiste quindi in un colloquio relativo alle problematiche ambientali legate a concentrazioni di minerali utili, con particolare riguardo alle aree minerarie dismesse. Il voto finale deriva dalla media ponderata dei voti ottenuti nelle singole prove. Propedeuticità consigliate Giacimenti ed Esplorazione Mineraria (fortemente consigliato) Metodi Didattici Modalità di esame: Scritto (prova pratica) e orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano, Inglese se richiesto Informazioni sul programma a prova pratica consiste nella descrizione di sezioni lucide in 4 ore. Micropaleontologia e laboratorio Micropaleontolgy and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche ) ; moduli/unità didattiche: modulo: Micropaleontologia , unità didattica: Laboratorio di Micropaleontologia totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. PETRIZZO MARIA ROSE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15531 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/01 (9 cfu) modulo: Micropaleontologia 6 cfu GEO/01 (6 cfu) unità didattica: Laboratorio di Micropaleontologia 3 cfu GEO/01 (3 cfu) Obiettivi Acquisire le metodologie micropaleontologiche (tafonomia, sistematica, biostratigrafia, paleoecologia) dei principali gruppi di microfossili. Applicazioni dei metodi a: datazioni relative delle rocce sedimentarie, analisi delle facies marine profonde e costiere, e ricostruzioni ambientali, climatiche ed oceanografiche del passato. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame di Micropaleotologia consiste di una prova orale finalizzata ad accertare le conoscenze dello studente sugli aspetti teorici e metodologici (biologia, sistematica, tafonomia) e applicativi (biostratigrafia e paleoecologia) dei gruppi di microfossili marini trattati durante il corso. L’esame di Laboratorio di Micropaleontologia consiste in una prova scritta da effettuare al microscopio. La prova vuole verificare le capacità acquisite dallo studente per descrivere un campione micropaleontologico (residuo di lavaggio e/o sezione sottile) e ricavare le relative informazioni biostratigrafiche e paleoambientali. Propedeuticità consigliate Stratigrafia, Geologia Marina Metodi Didattici Modalità di esame: Orale e Prova pratica 34 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano, Inglese se richiesto dagli studenti Modulo/Unità didattica: modulo: Micropaleontologia Programma La micropaleontologia applicata alla ricerca stratigrafica e alle ricostruzioni paleoambientali, paleogeografiche e paleoceanografiche. Utilizzazione pratica della micropaleontologia nella ricerca petrolifera. Ordine Foraminiferida. Biologia. Principi di classificazione: tipi di guscio/pareti, gusci mono-, bi- e pluriloculari, architettura del guscio, aperture e perforazioni. Famiglie e Generi a habitat bentonico più comuni nelle successioni sedimentarie. Sistematica a livello di genere e specie dei Foraminiferi planctonici. Ecologia e Paleoecologia: i principali parametri chimico-fisici di controllo (torbidità, temperatura, ossigenazione, profondità, latitudine ecc.); ricostruzioni paleobatimetriche e paleoceanografiche. Distribuzione dei vari gruppi di foraminiferi considerati e loro importanza stratigrafica. Calpionellidi: morfologia e principi di classificazione. Paleoecologia, distribuzione stratigrafica. Sottoclasse Radiolaria. Biologia, morfologia e principi di classificazione. Ecologia e distribuzione biogeografia e stratigrafica. Classe Ostracoda (Crostacei): Biologia, caratteri morfologici e principi di classificazione. Ecologia e loro utilizzo nelle ricostruzioni paleoambientali e distribuzione stratigrafica. Conodonti, parti scheletriche (fosfatiche) di protocordati: classificazione morfologica e naturale. Paleoecologia, distribuzione stratigrafica. Coccolitoforidi e Nannofossili calcarei. Biologia, morfologia, principi di classificazione. Ecologia, importanza dei nannofossili nella sedimentazione pelagica, distribuzione stratigrafica. Diatomee, silicoflagellate ed ebrididi: biologia, morfologia, principi di classificazione. Ecologia e loro importanza per le ricostruzioni paleoclimatiche e paleoceanografiche e distribuzione stratigrafica. Dinoflagellati, Acritarchi e Tasmanitidi: biologia, morfologia, principi di classificazione, ecologia e distribuzione stratigrafica. LABORATORIO. Metodi di raccolta dei campioni sul terreno. Tecniche di preparazione in laboratorio: sezioni sottili di rocce indurite e smearslides per i nannofossili per lo studio al microscopio in luce trasmessa; lavaggi per ottenere residui da studiare allo microscopio stereoscopico per i foraminiferi e ostracodi. Studio allo stereomicroscopio: riconoscimento dei componenti organici e inorganici isolati in cellette e descrizione dei residui di lavaggio. Picking dei foraminiferi dal residuo per tipo di parete; descrizione e riconoscimento dei principali caratteri tassonomici degli esemplari prelevati con l'utilizzo delle chiavi tassonomiche. Classificazione a livello di Sottordine, Superfamiglia, Famiglia e Genere dei foraminiferi bentonici avendo a disposizione i modelli a grande scala dei foraminiferi, materiale iconografico e software Taxomorph per il riconoscimento dei caratteri tassonomici diagnostici per la classificazione. Significato paleoambientale di una associazione a foraminiferi bentonici. Foraminiferi planctonici del Neogene-Attuale, Paleogene e Cretacico: riconoscimento delle specie isolate in cellette e nei residui di lavaggio con l'ausilio degli atlanti. Biostratigrafia dei foraminiferi planctonici con l’ utilizzo delle carte di distribuzione stratigrafica. Identificazione delle specie marker e riconoscimento delle biozone sulla base dell’associazione a foraminiferi planctonici presente nei residui di lavaggio con l’ausilio degli atlanti e delle carte di distribuzione. Sezioni sottili: riconoscimento dei principali generi dei grandi foraminiferi e loro significato stratigrafico con utilizzo di atlanti. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale e Prova pratica Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua in cui è tenuto l’insegnamento Italiano, in Inglese se richiesto dagli studenti Mineralogia Applicata Applied Mineralogy Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. GATTA GIACOMO DIEGO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15607 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/09 (6 cfu) Obiettivi Lo scopo del corso e' quello di fornire una preparazione adeguata ad affrontare problematiche professionali di carattere mineralogicoindustriale. Il programma del corso prevede l'approfondimento di piu' tematiche, quali: 1) I cementi Portland; 2) Gli amianti e i nuovi materiali sostitutivi; 3) Materiali naturali microporosi e mesoporosi; 4) Le argille; 5) Biomateriali. Programma 1) I cementi Portland. Valutazione delle materie prime. Processi di trasformazione, termo-chimica e mineralogia dei clinker. Effetti degli elementi minori. Metodi analitici di tipo quantitativo applicati allo studio dei clinker, il controllo di qualita’ secondo normative vigenti (UNI ENV 197). 2) Gli amianti e i nuovi materiali sostitutivi. Definizione e classificazione mineralogica dei minerali asbestosi. Impatto biologico. Uso industriale e commerciale degli amianti. Processi di alterazione. Valutazione dello stato di alterazione dei manufatti contenenti amianto. Metodi di indagine mineralogico-cristallografica dei materiali asbestosi. Normative vigenti. Materiali innovativi in sostituzione degli amianti. 3) Bio-mineralogia 4) Materiali naturali microporosi e mesoporosi : proprieta’ e applicazioni industriali. 35 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 5) Le argille. Classificazione e caratterizzazione mineralogica. Applicazioni industriali. Il comportamento elastico delle argille: implicazioni geotecniche. Materiale di riferimento Alcune dispense verranno fornite dal titolare del corso. Testi consigliati: Bailey S.W., Edt. (1988) Hydrous Phyllosilicates (Exclusive of Micas), Vol. 19, Reviews in Mineralogy, Mineralogical Society of America, Washington, U.S.A. Taylor H.(1990) Cement chemistry. Academic Press, London. Bish D.L., Ming D.W., Eds. (2001) Natural zeolites: occurrence, properties, application, Vol. 45, Reviews in Mineralogy and Geochemistry, Mineralogical Society of America and Geochemical Society, Washington, U.S.A. Dove P., De Yoreo J.J, Weiner S., Eds. (2003) Biomineralization, Vol. 54, Reviews in Mineralogy and Geochemistry, Mineralogical Society of America and Geochemical Society, Washington, U.S.A. Marabini A., Plescia P (2005) L’industria e l’amianto. I nuovi materiali e le nuove tecnologie a dieci anni dalla Legge 257/1992. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 Conoscenza di base di mineralogia e petrologia. L'esame consiste di una prova orale. La prova punta ad accertare le conoscenze dello studente riguardo agli argomenti trattati nell’ambito del corso. Propedeuticità consigliate nessuna Metodi Didattici Modalità di esame: Scritto; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale A distanza Mista; Lingua di insegnamento Italiano Inglese Modellistica Numerica di Processi Geodinamici Numerical Modelling of Geodynamic Processes Per i Corsi di laurea: - F97 ( geofisica e geologia strutturale con applicazioni ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. MAROTTA ANNA MARIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 18470 - v. Cicognara, 7 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/10 (6 cfu) Obiettivi Fornire allo studente una introduzione ai fondamenti del Metodo agli Elementi Finiti, che consente di risolvere problemi complessi nel campo della geodinamica. Programma Cenni storici sullo sviluppo del metodo numerico per la risoluzione di problemi nell'ambito delle Geoscienze. Sistemi discreti e Sistemi continui. Principi base del Metodo agli elementi finiti. Elemento, Nodo, Connessione Nodale, Matrice di Stiffness e Carico Generalizzato. Sistema di riferimento locale e sistema di riferimento globale. Matrice di Stiffness e del Vettore Carico per ogni singolo elemento. Assemblaggio della matrice di stiffness e del vettore carico generalizzato. Formulazione dello spostamento. Funzioni di forma e loro proprietà. Determinazione delle funzioni forma per un elemento triangolare lineare. Approssimazione della deformazione. Approssimazione dello sforzo. Legge reologica elasticità lineare. Definizione Matrice di Stiffness per un problema di deformazione elastica in condizioni di sforzo piano. Confronto fra soluzione esatta e soluzione numerica in corrispondenza dei nodi della griglia o di punti interni agli elementi della griglia, per il problema della Flessione di una piastra elastica. Discussione del risultati in relazione a differenti forme del carico distribuito q (carico costante e carico variabile linearmente con la distanza). Integrazione numerica: Quadratura di Gauss. Trasformazione da coordinate globali a coordinate locali. Matrice Jacobiana. Generalizzazione della procedura di approssimazione agli elementi finiti: Forma integrale (o debole) equivalente alle equazioni differenziali che descrivono il problema; Metodo di Galerkin. Procedura di Galerkin applicata alla equazione della conduzione di calore in 2D. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L’esame consiste in una prova scritta che ha lo scopo di accertare le conoscenze dello studente sia sugli aspetti teorici (con domande a risposta aperta) che sulla parte di programmazione (attraverso l’implementazione di un piccolo programma sulla falsa riga di programmi sviluppati durante il corso) Propedeuticità consigliate Matematica, Fisica, Fisica dell'Interno della Terra Metodi Didattici Modalità di esame: Prova pratica; Modalità di frequenza: Obbligatoria; Modalità di erogazione: Tradizionale A distanza Mista. Lingua di insegnamento Italiano Pagine web 36 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 http://users.unimi.it/marotta/MNPG.htm Petrologia e laboratorio Petrology and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. TUMIATI SIMONE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15625 - v. Botticelli, 23 Mail: [email protected] Prof. FUMAGALLI PATRIZIA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15608 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/07 (9 cfu) Obiettivi Obiettivo del corso è di fornire le basi metodologiche e gli strumenti analitici per affrontare quantitativamente i processi che riguardano i materiali cristallini, naturali e di sintesi, partendo dai principi alla base della petrologia di fase. Il corso si propone di affrontare una serie di tematiche che hanno come oggetto le rocce cristalline, con particolare riferimento all'ambiente metamorfico. Parte del corso sarà di carattere applicativo e si occuperà delle proprietà e della produzione delle ceramiche tradizionali e tecniche, di aggregati cementizi, nonché di materiali di rivestimento e da costruzione, incluse le pietre naturali. Programma Principi di petrologia di fase: I) Lo spazio compositivo: coordinate cartesiane e baricentriche, scelta dei componenti, unità dello spazio compositivo (di massa, di atomi, di ossigeni, di cationi e di ossidi), unità conservative e non conservative. Trasformazione dei componenti e principali applicazioni: proiezioni nel diagramma AFM; determinazione della composizione di un minerale soluzione solida in funzione degli end members; bilancio di reazioni. II) Diagrammi di fase ed equilibri di fase: regola della leva, regola delle fasi, diagrammi binari e ternari (miscibilità completa, parziale, completa immiscibilità, solvus, con eutettico, peritettico e composti intermedi); Termodinamica di sistemi omogenei ed eterogenei, proprietà termodinamiche di soluzioni solide, criterio di stabilità di Gibbs e energia libera di Gibbs, diagrammi G-X, #-X, T-X, P-T-X, sezioni e proiezioni. Analisi topologica: le regole di Schreinemakers, corollari e degenerazioni. III) Cinetica chimica: tasso di reazione, diffusione, nucleazione e crescita cristallina. Applicazioni della petrologia ai materiali naturali e di sintesi: I materiali naturali: marmi; i graniti; le pietre – definizioni. Cenni sulle varietà commerciali. Aspetti giacimentologici e criteri per la valutazione della qualità dei materiali. Tecnologie di estrazione ed il ciclo produttivo in cava. Tecnologie per le lavorazioni speciali. Applicazioni ed impieghi: sistemi di rivestimento, pavimentazioni per esterni ed interni, arredo urbano. Il processo metamorfico: calcolo termodinamico degli equilibri di fase, relazioni P-T-X-M, uso di calcolatori termodinamici: i programmi e le “banche dati” termodinamici; geotermobarometria: reazioni di scambio (geotermometri granato-biotite; granato-olivina, ossidi Fe-Ti...), relazioni di solvus (geotermometri muscovite-paragonite, sistema dei feldspati), reazioni di "mass transfer" (geobarometro "GASP", ...). Metodi sperimentali per la trasformazione di materiali lapidei e derivati, e la produzione di analoghi ceramici. Variabili di processo: temperatura; pressione; pressione parziale delle specie gassose nelle atmosfere di reazione; tempo; composizione e caratteristiche delle materie prime e delle loro miscele. Processi e apparecchiature per la formatura di geomateriali e analoghi. Apparecchiature per la sintesi/sinterizzazione a pressione totale prossima a quella ambientale. Apparecchiature per la sintesi/sinterizzazione in media e alta pressione. Proprietà fisico-tecniche dei materiali lapidei e analoghi ceramici. Norme e certificazioni: ruolo degli enti nazionali e internazionali. Relazioni di fase e materiali nel diagramma Al2O3-SiO2 (proprietà e usi di pirofillite, andalusite, caolini ed i ceramici a mullite e allumina); relazioni di fase e materiali nel diagramma MgO-Al2O3-SiO2 (steatiti, cordieriti, forsteriti, allumine, spinelli - associazioni di fase); relazioni di fase e materiali nel diagramma CaO-Al2O3-SiO2: utilizzo delle rocce carbonatiche nell'industria dei leganti, in metallurgia e nell'industria del vetro e della ceramica; leganti aerei e leganti idraulici; gli aggregati per calcestruzzo. Deformazione intracristallina, intercristallina. Creep nei materiali naturali e sintetici, misura del creep. Tessiture di creep. Sintesi e sinterizzazione. Fratturazione e tenacizzazione. Esercitazioni: . Applicazioni dell’algebra lineare a problemi petrologici; analisi chimica dei minerali: dalla microsonda elettronica alla rappresentazione grafica dei risultati; calcolo di diagrammi di fase. Sono previste visite presso industrie di ceramici tradizionali e avanzati, nonché escursioni in cave di lapidei ornamentali e/o in località di particolare interesse petrologico. Materiale di riferimento Il docente distribuirà il materiale di studio agli studenti e consiglierà la bibliografia più indicata per l’approfondimento. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste in una prova orale nella quale gli studenti esporranno brevemente un argomento a piacere che richiami le principali tematiche affrontate durante il corso, in particolare la petrologia di sistemi naturali e la petrologia applicata all'industria dei materiali ceramici. Alla presentazione seguiranno domande di approfondimento riguardanti l'argomento scelto, eventualmente integrate con altre domande sul programma svolto volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano Qualità Risorse Idriche e Bonifiche Water Quality and Remediaton Techniques 37 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. BERETTA GIOVANNI PIETRO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15526 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/05 (6 cfu) Obiettivi Il corso esamina la qualità delle acque sotterranee in relazione alla matrice roccia e le metodologie di pratica risoluzione dei problemi pratici sulla gestione e protezione delle risorse idriche a scala regionale e locale. Sono implementati modelli di trasporto con software. Sono illustrati sistemi di intervento per la bonifica dei siti (con speciale riferimento agli interventi in situ) e i metodi di protezione delle acque sotterranee. Le conoscenze teoriche e pratiche sono utilizzate per risolvere esercizi scritti e computerizzati e preparare progetti. Programma 1. Idrochimica. Costituenti principali e secondari disciolti nelle acque sotterranee. Chimismo delle acque in relazione alla circolazione nei diversi litotipi. Rappresentazione sintetica della qualità delle acque. 2. Modalità di contaminazione. Sorgenti puntuali e diffuse. Principali proprietà dei contaminanti che determinano il comportamento negli acquiferi. NAPL. Acque dolci e acque salate negli acquiferi costieri. Pozzi in acquiferi costieri. 3. Trasporto di contaminanti e parametri idrodispersivi. Legge fondamentale di avvezione-dispersione-ritardo. Porosità efficace, dispersività, diffusione. Effetto scala nella dispersività in relazione all’eterogeneità e anisotropia dell’acquifero. 4. Interazione tra contaminanti e matrice del suolo. Processi di interazione (precipitazione, ossido-riduzione, idrolisi, scambio cationico, adsorbimento, biodegradazione). Prove di laboratorio. Fattore di ritardo. Potenziale di biodegradazione dei mezzi saturi e insaturi (porove respirometriche). 5. Modelli di trasporto. Soluzioni discretizzate dell’equazione di trasporto. Implementazione ed uso di un modello di trasporto (Modflow +MT3D). modello concettuale, limiti iniziali e al contorno, discretizzazione spazio-temporale, calibrazione e verifica, analisi di sensitività, simulazione e previsione. Principi di modellazione nei mezzi insaturi. 6 . Interventi di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati. Qualità dei suoli e delle acque, valori di fondo. Caratterizzazione della qualità di acque, aria e suolo. Barriere idrauliche e fisiche. Interventi chimici, fisici e biologici in situ. 7. Analisi di rischio. Sviluppo del modello concettuale. Tossicologia dei contaminanti. Esposizione. Livelli 1,2,3 di analisi di rischio. Uso forward e backward dell’analisi di rischio. Analisi di rischio nelle norme nazionali. 8. Vulnerabilità degli acquiferi e protezione delle captazioni. Metodi di valutazione della vulnerabilità. Metodi di protezione di pozzi e sorgenti. Materiale di riferimento Anderson M., Woessner W.W. (1992) – “Applied Ground-Water Modeling”. Academic Press, San Diego Beretta G.P. (1992) – “Idrogeologia per il disinquinamento delle acque sotterranee”. Pitagora Editrice, Bologna Civita M. (2004) –“Idrogeologia applicata e ambientale”. Casa Editrice Ambrosiana Fetter C.W. (1992) – “Contaminant Hydrogeology”. Mac Millan, New York Domenico P.A. , Schwartz F.W. (1998) – “Physical and Chemical Hydrogeology”. J, Wiley & Sons, New York Spitz K., Moreno J. (1996) – “A practical guide to groundwater and solute transport modelling”. J.Wiley & Sons, New York Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 Durante il corso sono proposte esercitazioni pratiche, anche con l’utilizzo di computer e idonei software, il cui esito insieme alla prova orale da sostenere saranno oggetto della valutazione finale. Metodi Didattici Modalità di esame: orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale. Lingua di insegnamento Italiano Rilevamento Geologico-Tecnico e Idrogeologico e laboratorio Field Hydrogeology and Engineering Geology with laboratoty Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. APUANI TIZIANA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15565 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] Prof. MASETTI MARCO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15507 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/05 (9 cfu) Obiettivi Il corso ha come obbiettivo primario quello di rendere gli studenti in grado di acquisire in situ, mediante tecniche speditive, dati di natura geotecnica, geomeccanica e idrogeologica, nonché di elaborare tali dati al fine di realizzare carte tematiche applicative. Programma Il corso si articola in lezioni frontali in cui vengono richiamati i principi fondamentali inerenti ai temi della geotecnica geomeccanica e idrogeologia. Inoltre (personale tecnico permettendo) sono previste esercitazioni in laboratorio ed esercitazioni di elaborazione dati in aula. II corso prevede inoltre attività di terreno comprensive di: - escursioni guidate o campagna di rilevamento geologico-tecnico e idrogeologico finalizzate all’applicazione in situ delle tecniche descritte; - esecuzione di un elaborato geologico-tecnico e idrogeologico 38 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 personale che sarà oggetto di valutazione. Ogni argomento prevede la descrizione delle procedure di raccolta dati e di elaborazione degli stessi. In particolare verranno trattati i seguenti temi: - descrizione geologico-tecnica di un terreno, visiva o con strumenti semplici di campo; - sistemi di classificazione geotecnica (USCS – AASHO); - proprietà idrogeologiche e prove di determinazione dei parametri - misure di flusso nei corsi d’acqua - descrizione geomeccanica degli ammassi rocciosi: matrice roccia e discontinuità; esecuzione ed elaborazione di rilievi geomeccanici - classificazioni geomeccancihe degli ammassi rocciosi (Basic Geological Description (BGD); GSI, RMR (Bieniawski),Q system (Barton) e parametri di resistenza e deformabilità; Criterio Hook e Brown. e - nomenclatura e morfometria di frana. Classificazioni e cause dei fenomeni di frana. - definizione di unità geologico-tecniche Le modalità di raccolta dei dati verranno inquadrate nel contesto normativo vigente presentando alcune proposte di legenda geologicoapplicativa e alcune schede tipo per tipologia di indagine (descrizione sezioni in terra, rilievi geomeccanici; scheda conoidi, scheda censimento opere spondali, scheda di censimento frane, scheda censimento frane…) Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 La prova di valutazione consiste di tre fasi: - consegna di un elaborato scritto che raccoglie gli esercizi svolti dallo studente durante le esercitazioni in aula e in modo indipente; - consegna di un elaborato di gruppo relativo alle attività della campagna geologico-tecnica di fine corso; - colloquio orale di discussione degli elaborati e di verifica delle conoscenze sugli argomenti a programma. Metodi Didattici Modalità di esame: orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Obbligatoria l'attività di terreno e la campagna geologico-tecnica; Modalità di erogazione: Tradizionale. Lingua di insegnamento Italiano Informazioni sul programma La prova di valutazione consiste nella verifica orale delle conoscenze acquisite e nella discussione dell'elaborato personale prodotto durante le campagne di rilevamento e misura di parametri geologico-tecnici e idrogeologici. Sedimentologia e laboratorio Sedimentolgy and Laboratory Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 1° semestre Prof. DELLA PORTA GIOVANNA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15520 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] Prof. FELLETTI FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15554 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/02 (9 cfu) Obiettivi (Sedimentologia I) Il corso fornira' gli strumenti necessari per l'analisi e l'interpretazione delle successioni sedimentarie carbonatiche ed evaporitiche in termini di ambiente e processi deposizionali. (Sedimentologia II) Il corso fornira' gli strumenti necessari per l'analisi e l'interpretazione delle successioni sedimentarie terrigene in termini di ambiente e processi deposizionali. (Laboratorio di Sedimentologia) Escursioni ed esercitazioni pratiche finalizzate all'interpretazione delle successioni sedimentarie terrigene e carbonatiche in termini di ambiente e processi deposizionali. Programma Sedimentologia I (3 CFU) Gli ambienti sedimentari e la caratterizzazione sedimentologica delle facies carbonatico- evaporitiche di mare basso attuali e antiche 1) I fattori che controllano i processi sedimentari deposizionali e la produttività carbonatica, tipi di carbonate factory. 2) Caratterizzazione sedimentologica dei sistemi deposizionali carbonatico-evaporitici. - Nomenclatura utilizzata nell’analisi di facies carbonatiche . 3) I sistemi deposizionali carbonatici tropicali attuali-record geologico. - Ambienti deposizionali e associazioni di facies carbonatico-evaporitiche: a) la piattaforma interna (moderno/record geologico; processes and products), b) i sistemi evaporitici costieri, bacinali e continentali, c) le facies di alta energia di spiaggia e delle isole sabbiose, d) lo shelf subtidale e le facies marginali biocostruite della piattaforma, e) le facies di pendio-scarpata f) le facies di bacino e degli alti strutturali carbonatici. h) i carnonati continentali e la diagenesis meteorica 4) Esempi di analisi di facies su antiche piattaforme carbonatiche. Sedimentologia II (3 CFU) Gli ambienti sedimentari e le associazioni di litofacies terrigene costiere, di piattaforma e torbiditiche. Caratterizzazione sedimentologica e stratigrafica ed evoluzione dei sistemi deposizionali costieri (delta-conoidi, delta, spiagge, estuari, 39 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 piane tidali), di piattaforma (a controllo tidale, ondoso, oceanico), di pendio e di bacino (aprons, conoidi sottomarine profonde, sistemi canale-lobo, piane di bacino). L’analisi di facies nelle successioni terrigene costiere, di piattaforma e torbiditiche. Organizzazione e utilizzo delle associazioni di litofacies silicoclastiche per la ricostruzione paleoambientale e per l’interpretazione stratigrafico-sequenziale. Laboratorio di Sedimentologia (3 CFU Il laboratorio prevede: - escursioni finalizzate all’osservazione e descrizione in affioramento degli ambienti sedimentari affrontati durante il corso - analisi di sezioni stratigrafiche, analisi di microfacies carbonatiche e silicoclastiche al microscopio Materiale di riferimento Sedimentologia I - Tucker M.E & Wright V.P. (1990) -Carbonate sedimentology . Blackwell Science, pp 471 - Schlager (2005) Carbonate Sedimentology and sequence stratigraphy SEPM sp. Vol n8. - Bosellini A. Introduzione allo studio delle rocce carbonatiche. Bovolenta, 1991. - Reading (1996, ed.) Sedimentary Environments. Processes, Facies and Stratigraphy. Blackwell. - Scholle (1983, ed.) Carbonate Depositional Environments.AAPG Mem. 33. Sedimentologia II Appunti delle lezioni del Docente, disponibili anche i files in formato pdf . Bibliografia scientifica. In aggiunta, vari testi anglosassoni (consigliato: Reading, Sedimentary Environments and facies, Blackwell) Laboratorio Conoscenze di base di geologia del sedimentario, tettonica, petrografia, geomorfologia. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame prevede una prova scritta obbligatoria, che consente di conseguire una votazione fino a 30/30. La prova si basa su domande inerenti argomenti specifici orientate ad accertare le conoscenze dello studente sugli argomenti a programma, le capacita' di sintesi ed esposizione e l'eventuale approfondimento individuale attraverso libri di testo e letteratura suggerita. Inoltre, è prevista la preparazione e conseguente valutazione di relazioni scritte inerenti le esercitazioni (labotatori ed escursioni) svolte durante il corso. Questa prova concorre al voto finale con un punteggio massimo di 3/30 Eventuali informazioni aggiuntive sulle modalità di valutazione saranno illustrate durante il corso. Propedeuticità consigliate Conoscenze di base di geologia del sedimentario, tettonica, petrografia, geomorfologia. Metodi Didattici Modalità di esame: Scritto e orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua di insegnamento Italiano ed Inglese Pagine web http://www.carbonateworld.com/ Sismologia e laboratorio Advanced Seismology Per i Corsi di laurea: - F97 ( geofisica e geologia strutturale con applicazioni ) ; moduli/unità didattiche: modulo: Sismologia , unità didattica: Laboratorio di Sismologia totale cfu 9 Struttura dell'insegnamento: Sismologia e laboratorio mutuato da modulo: Sismologia assegnato a CAMBIOTTI GABRIELE unità didattica: Laboratorio di Sismologia mutuato da , Laboratorio di Fisica Terrestre , FISICA (Classe LM-17) Periodo di erogazione 2° semestre - 31 Prof. CAMBIOTTI GABRIELE , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 18491 - v. Festa del Perdono, 7 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/10 (9 cfu) modulo: Sismologia 6 cfu GEO/10 (6 cfu) unità didattica: Laboratorio di Sismologia 3 cfu GEO/10 (3 cfu) Obiettivi Il corso fornisce le conoscenze necessarie per comprendere la generazione e gli effetti dei terremoti e la modellizzazione della propagazione delle onde sismiche nel pianeta. Il corso inoltre tratta le ricadute applicative di tali conoscenze al fine di valutare la pericolosità e il rischio sismico e alcuni dei più recenti progressi nel campo della sismologia. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 Esame di Sismologia da 6 cfu L'esame consiste in una prova orale suddivisa in 2 parti. Nella prima parte lo studente illustra una tematica , a sua scelta, trattata nel corso. Nella seconda risponde a domande che possono riguardare qualunque argomento trattato nel corso. Durata esame circa mezz'ora Esame di Sismologia e Laboratorio da 9 cfu L'esame si svolge in 2 sessioni: 1 - Lo studente sostiene l'esame di Sismologia ( con le stesse modalità di cui sopra) 2- Lo studente affronta la parte laboratorio (3cfu) che riguarda la discussione di una relazione preparata durante il corso e risponde poi 40 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 a domande inerenti la materia trattata durante il corso Durata di questa seconda parte circa mezz'ora Il voto è la media ponderata delle due sessioni. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale Modalità di frequenza: Fortemente consigliata Modalità di erogazione: Tradizionale Lingua in cui è tenuto l’insegnamento Italiano Lingua di insegnamento italiano Modulo/Unità didattica: modulo: Sismologia Programma Il corso fornisce le conoscenze necessarie per comprendere la generazione e gli effetti dei terremoti e la modellizzazione della propagazione delle onde sismiche nel pianeta. Il corso inoltre tratta le ricadute applicative di tali conoscenze al fine di valutare la pericolosità e il rischio sismico e alcuni dei più recenti progressi nel campo della sismologia. 1) ONDE SISMICHE Meccanismi di frattura, cenni di sismotettonica e teoria di Anderson della fagliazione. Legge di Hooke, equazione del moto e onde sismiche di volume (onde P e S). Incidenza, rifrazione e attenuazione delle onde sismiche, l’equazione eiconale e cenni alla teoria dei raggi in mezzi stratificati e modelli di Terra sferici. Onde sismiche superficiali (onde di Rayleigh e di Love), tsunami e oscillazioni libere della Terra. 2) SORGENTE SISMICA Tensore del momento sismico, cenni al teorema di rappresentazione di Volterra, forze puntiformi, coppia di forze e doppia coppia di forze. Localizzazione epicentrale e ipocentrale, meccanismi focali ed energia liberata dai terremoti. 3) PERICOLOSITA’ E RISCHIO Rischio sismico, pericolosità sismica e norme sismiche. Spettro di risposta, oscillazioni libere e forzate e procedure di calcolo. Distribuzione temporale e della magnitudo, leggi di attenuazione, cataloghi sismici e principio della conservazione del momento sismico. 4) MICROZONAZIONE SISMICA Metologia della microzonazione sismica. Valutazione sperimentale degli effetti di sito, effetti di liquefazione e amplificazione sismica. 5) CENNI A RECENTI PROGRESSI NEL CAMPO DELLA SISMOLOGIA Inversione della dislocazione sul piano di faglia mediante dati geodetici. Le missioni spaziali GRACE (NASA) e GOCE (ESA) e la sismologia gravitazionale. Spostamenti dell’asse di rotazione terrestre dovuti ai grandi terremoti delle zone di subduzione. Un modello della sismicità globale del tardo Mesozoico e Cenozoico. Materiale di riferimento Dispensa fornita all'inizio del corso Il libro "The rheology of the Earth" di Giorgio Ranalli (1995) Sistemi Informativi Territoriali Geographical Information System Per i Corsi di laurea: - F97 ( geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. CRIPPA BRUNO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 18474 - v. Cicognara, 7 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/05 (6 cfu) Obiettivi I Sistemi Informativi Territoriali (SIT) si sono ormai imposti come efficaci strumenti per la gestione, l'analisi e la visualizzazione di dati geografici nei domini professionali più disparati. Alla luce delle crescenti esigenze di personale specializzato, sia nel settore pubblico che in quello privato, il corso si propone l'obiettivo di fornire le necessarie conoscenze relative agli aspetti teorici fondamentali, supportate da esercitazioni pratiche di laboratorio per il trattamento e l'analisi di dati territoriali. Stratigrafia Regionale Regional Stratigraphy Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche , geologia applicata al territorio, all'ambiente e alle risorse idriche , geofisica e geologia strutturale con applicazioni , geologia delle risorse minerali e geomateriali ) ; totale cfu 6 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. ERBA ELISABETTA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15530 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 6 cfu GEO/01 , GEO/02 41 Guida studente magistrale Scienze della Terra 2015-16 – estratto da www.ccdgeo.unimi.it 27 luglio 2015 Obiettivi Il corso si propone di fornire una visione generale sull'evoluzione stratigrafica del Sud-Alpino dall'Ordoviciano all' Olocene. Programma Il corso di Stratigrafia Regione è suddiviso in 3CFU di lezioni ed in 3CFU dedicati ad uscite sul terreno. I 3 CFU di lezione prevedono: richiami sui metodi stratigrafici ed approccio multidisciplinare allo studio stratigrafico. In particolare si tratteranno: l’evoluzione stratigrafica delle Alpi Meridionali dall’Ordoviciano all’Olocene, le implicazioni paleogeografiche, l’evoluzione dei biota; si proporranno inoltre correlazioni coi principali dominii strutturali tetidei-mediterranei. I 3 CFU di uscite consistono in: - 3 uscite giornaliere che verranno svolte nel Bacino Lombardo - una campagna di 6 giorni di terreno che si svolgerà in Dolomiti o Carnia. Materiale di riferimento - Carte Paleogeografiche Ziegler AAPG Memoir 43, Evolution of the Arctic-North Atlantic and the Western Tethys, by Peter A. Ziegler (1988) - Progetto Peri-Tethys, 2000 S. Crasquin Ed. - Gradstein F., Ogg J & Smith A (2004) A GEOLOGIC TIME SCALE 2004. Cambridge Univ. Press - Ogg J.G., Ogg G & Gradstein F.M. (2008) – The concise GEOLOGIC TIME SCALE. Cambridge Univ. Press - Guide geologiche Regionali della Soc. Geol. Italiana, B.E.M.A. Editrice - Appunti da lezione e CD preparati per il corso; per ogni argomento vengono suggeriti articoli di riferimento specifici. Metodi Didattici Modalità di esame: Orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale. Stratigrafia e laboratorio Regional Stratigraphy Per i Corsi di laurea: - F97 ( bacini sedimentari e risorse energetiche ) ; totale cfu 9 Periodo di erogazione 2° semestre Prof. MUTTONI GIOVANNI , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15518 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] Prof. BERRA FABRIZIO , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15498 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] Prof. ERBA ELISABETTA , DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA "ARDITO DESIO" Indirizzo: 02503 15530 - v. Mangiagalli, 34 Mail: [email protected] L'Insegnamento sviluppa crediti sui seguenti settori scientifico disciplinari 9 cfu GEO/02 (9 cfu) Obiettivi Fornire gli elementi base per la comprensione e l'uso dei principali strumenti stratigrafici, integrando aspetti teorici e pratici Programma Stratigrafia fisica: eventi e loro riconosciblità nel record geologico. La stratigrafia sequenziale: base concettuale e applicazioni a successioni diversi contesti (sismica, affioramento). Relazioni tra stratigrafia sequenziale e cronostratigrafia. Metodo di interpretazione di linee sismiche. Paleomagnetismo e magnetostratigrafia: principi fisici di magnetismo delle rocce e applicazioni in campo magnetostratigrafico. Ciclostratigrafia: principali tecniche di analisi di segnale ciclico e applicazioni in campo stratigrafico. Stratigrafia isotopica: principi base dei sistemi isotopici dell’Ossigeno e del Carbonio e applicazioni in campo stratigrafico. Paleomagnetismo e magnetostratigrafia: principi fisici di magnetismo delle rocce e applicazioni in campo magnetostratigrafico. Cronostratigrafia. Scale geocronologiche. Scale Astrocronologiche. Il corso prevede sia attività teoriche sia pratiche Materiale di riferimento Dispense del corso (disponibili on-line su ARIEL) e testi consigliati dai docenti. Prerequisiti e modalità d'esame , con riferimento ai descrittori 1 e 2 L'esame consiste di una prova (discussione) orale su tutti gli argomenti trattati nel corso, volta ad accertare la conoscenza dello studente delle tematiche affrontate durante il corso e la capacità integrare le diverse metodologie illustrate durante le lezioni. La prova di esame potrà comprende anche la richiesta di interpretazioni di schemi startigrafici forniti dai docenti al fine di verificare le competenze acquisite. Propedeuticità consigliate Sedimentologia, Analisi di facies (triennale) Metodi Didattici Modalità di esame: Orale; Modalità di frequenza: Fortemente consigliata; Modalità di erogazione: Tradizionale. Lingua di insegnamento Italiano 42