Stati di minima coscienza,
stato vegetativo persistente e
morte cerebrale
Carlo Olivieri
SCDU Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva
Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
Azienda Ospedaliera Universitaria “Maggiore della Carità” – Novara
Condizione clinica - Quadro clinico
Coscienza
cum scio = con conoscenza
consapevolezza di se stessi e del mondo oggettivo
Coma
Κωμα = sonno profondo
Sindrome clinica caratterizzata da
una mancata risposta a qualsiasi
profondo stato di incoscienza
stimolo esterno o bisogno interno
Mancata risposta ai comandi, assenza di
apertura degli occhi e di verbalizzazione
perdita della coscienza e delle
sospensione dello stato di coscienza e dalla contestuale
funzioni della vita di relazione
perdita di ogni capacità motoria e sensitiva
durevole perdita di coscienza,
della motilità e della sensibilità
Sopore
offuscamento della coscienza,
in cui il soggetto resta indifferente all'ambiente
Delirium
de lira = fuori dal solco
alterazione della percezione e della cognizione
Morte cerebrale
Cessazione irreversibile
di tutte le funzioni dell’encefalo
- Stato di incoscienza
- Assenza di riflessi corneale, fotomotore, oculo-cefalico e oculovestibolare;
assenza di reazione a stimoli dolorifici portati nel territorio di innervazione
del trigemino, del riflesso carenale e assenza di respirazione spontanea
dopo sospensione di quella artificiale fino al raggiungimento di ipercapnia
accertata di 60 mmHg con pH ematico minore di 7,4.
- Silenzio elettrico cerebrale, documentato da EEG
Legge 578/93
Morte del cervello
Doppler Trans-cranico
Angiografia cerebrale
Stato vegetativo
• completa perdita della coscienza di sé e della
consapevolezza dell’ambiente;
• recupero di ciclicità del ritmo sonno-veglia;
• conservazione più o meno completa delle funzioni
ipotalamiche e troncoencefaliche autonomiche.
American Congress of Rehabilitation of Medicine, Arch. Phys. Med. Rehabil. 1995
Nessuna evidenza di:
• coscienza di sé o consapevolezza dell’ambiente; incapacità a interagire con gli altri;
• comportamenti durevoli, riproducibili, finalizzati o volontari in risposta alle stimolazioni;
• produzione o comprensione verbale.
Presenza di:
• apertura degli occhi
• pattern sonno-veglia EEG più o meno rudimentale;
• funzioni vitali autonome (respiro, circolo, etc.);
• incontinenza vescicale e rettale;
• deficit di vario grado della funzionalità dei nervi cranici;
• presenza variabile di riflessi troncoencefalici e spinali.
• motilità oculare assente o erratica.
• rarità dell’ammiccamento
• schemi motori primitivi
• rigidità-spasticità
• posture patologiche
Stato vegetativo
• giace, apparentemente incosciente, anche ad occhi aperti;
• presenta funzioni cardiocircolatorie e respiratorie, termoregolazione,
funzioni renali e gastrointestinali conservate;
• non necessita di tecnologie di supporto;
• mostra, alla TC e alla RMN, segni più o meno marcati di danno focale o
diffuso;
• presenta alla SPECT gradi variabili di riduzione sovratentoriali di
perfusione cerebrale;
• evidenzia, alla PET, variabile topografia e gradi variabili di riduzione del
metabolismo del glucosio;
• mostra alterazioni variabili dell’attività EEG.
Stato di minima coscienza
presenza minima di comportamenti caratterizzati da
risposte o manifestazioni cognitive che, seppur
inconsistenti, sono riproducibili e di una tale durata da
differenziarli dai comportamenti riflessi.
Aspen Consensus Group
Presenza di:
•
Apertura spontanea degli occhi
•
Ritmo sonno-veglia
•
Range di vigilanza : ottundimento / normalità
•
Percezione riproducibile, ma inconsistente
•
Abilità comunicativa riproducibile, ma inconsistente
•
Range di comunicazione: nessuna risposta / risposta si/no inconsistente /
verbalizzazione / gestualità
•
Attività motoria finalistica, riproducibile, ma inconsistente
•
Inseguimento con lo sguardo
•
Comportamenti ed azioni intenzionali (non attività riflessa) sulla
stimolazione ambientale
•
Comunicazione funzionale interattiva:
Diagnosi differenziale
Grazie per l’attenzione
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