ISTITUTO COMPRENSIVO
“GOFFREDO MAMELI“
Anno scolastico 2014 /2015
C'è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così...
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno puo' fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso.
G.Rodari
Il presente Piano dell' Offerta Formativa comprende:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Introduzione
Presentazione del P.O.F.
L'analisi dei territorio
L'istituzione scolastica
I principi e le finalità della Scuola
L'offerta formativa
Ampliamento offerta formativa
Contratto formativo e valutazione
L'organizzazione e gestione dell’Offerta Formativa
La gestione dell'unità scolastica
La formazione e l' aggiornamento
1- INTRODUZIONE.
Dal 1 settembre 2012 la presente istituzione scolastica ha assunto la
configurazione giuridico - amministrativa di Istituto Comprensivo, per effetto
del dimensionamento provinciale, con Decreto n. 27 dell'USR
Lazio del
05/03/2012.
Gli Istituti Comprensivi hanno vita nel 1994, nell’ambito della legge n.97
sulla tutela delle zone di montagna. In seguito sono stati emanati ulteriori
decreti e circolari ministeriali che hanno dato ulteriore spessore alla sperimentazione trovando una diretta connessione con il riordino dei cicli scolastici e con l’attuazione dell’autonomia scolastica.
Ad esempio il D.P.R. n.223 del 18/06/1998 identifica questa tipologia organizzativa come una delle modalità ordinarie di gestione del servizio
scolastico nel territorio.
Successivamente anche le regioni e gli enti locali (per effetto del D.L.vo
n. 112 del 31/03/1998), hanno manifestato grande interesse verso un modello
3
che tende a coniugare la presenza dell’istituzione scolastica nel territorio
con elementi di rilevante spessore culturale e di qualificazione della spesa
pubblica.
L’Istituto Comprensivo è chiamato a gestire la formazione degli alunni
dai 3 ai 14 anni e pertanto pone particolare attenzione:
 all’attuazione di una progettualità educativa e didattica condivisa e
in continuità con il grado scolastico precedente e successivo;
 alla corresponsabilità del successo o insuccesso scolastico da parte di
tutti i gradi di istruzione coinvolti;
 al coinvolgimento e sulla partecipazione delle famiglie che possono
contare su un sistema amministrativo e organizzativo costante nel
tempo, da quando il figlio fa il suo ingresso nella scuola dell’infanzia
(o primaria) a quando esce dalla scuola secondaria di primo grado;
 ad una proficua continuità orizzontale, intesa come sviluppo di relazioni e sinergie tra scuola e territorio di appartenenza (ente locale,
quartiere, associazionismo...).
Nell’ “Atto di indirizzo” del settembre 2009 si afferma che: “Una buona
scuola per i bambini e i ragazzi dai tre ai quattordici anni costituisce
una priorità per il futuro delle giovani generazioni e per il futuro del
paese”.
L 'Istituto Comprensivo denominato“ G. Mameli” si è costituito mediante
l’ aggregazione della :

scuola dell' Infanzia e Primaria di viale della Vittoria, con sede legale;

scuola dell' Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado di Carchitti.
La caratterizzazione
prevalente è che ogni
Istituto Comprensivo riunisce,
sotto il profilo organizzativo e gestionale, scuole dell’infanzia, primarie
e
secondarie di primo grado di un medesimo contesto territoriale. Anche gli
uffici di segreteria e il Dirigente Scolastico sono comuni a tutti e tre gli ordini
di scuola.
Conseguentemente il nostro Istituto ha iniziato un percorso di scelte didattico educative e formative inerenti la riflessione sulle esigenze di studio e ricerca
sul curricolo verticale, in parallelo con l’accoglienza e la contestualizzazione
delle esigenze particolari dei vari livelli di utenza che interagiscono sui due
diversi territori di riferimento.
Come recitano le Indicazioni Nazionali :
“
Il
compito
specifico
del
primo
ciclo
è
quello
di
promuovere
l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che
costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle
altre culture con cui conviviamo. La padronanza degli alfabeti di base è ancor
più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide
4
saranno le strumentalità apprese nella scuola , maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione … Le
competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono alla
promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una
condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale …"
2
Visto il regolamento dell’Autonomia Scolastica, D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999, sancito con la Legge Costituzionale n. 3 del 2001 che ha introdotto un
documento fondamentale nella vita delle Istituzioni Scolastiche: il Piano
dell’Offerta Formativa (P.O.F);
- tenuto conto della programmazione territoriale dell’O.F. dell’Istituto
Comprensivo “ G. Mameli”;
-tenuto conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico
della realtà locale, rappresentate dalle diverse istituzioni operanti sul
territorio;
- presa visione del Decreto legislativo n. 137 del 1 settembre 2008, convertito in legge il 30-10-2008 n. 169;
- vista la delibera n.05 del 09/2005 con la quale è stato adottato un orario settimanale di lezione distribuito in 5 giorni nonché un orario giornaliero
articolato in turni antimeridiano e pomeridiano;
- vista la delibera del Collegio del 9 ottobre 2014;
- vista la delibera del Consiglio d'Istituto del 13 ottobre 2014
si adotta il seguente Piano dell’Offerta Formativa.
Il P.O.F. è il documento culturale, pedagogico e progettuale che rende
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola, nel rispetto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico della realtà locale, al fine di garantire il successo formativo degli
alunni. Esso concerne le scelte della scuola per innalzare la qualità
dell’istruzione, ovvero rendere continua l’adeguatezza delle esigenze generali,
nazionali ed europee e a quelle particolari, individuali e territoriali e per
promuovere saperi, conoscenze, competenze ed atteggiamenti indispensabili
5
per vivere e agire nella società moderna. E’ necessario, tuttavia, ricondurre
tutte le azioni educative e ciascuna attività scolastica ad un comune intento
pedagogico, dettato dalle finalità espresse dalla legge n. 53 del 2003.
“………..la scuola primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, ivi comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove, nel rispetto
delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità, ed ha il fine di far
acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità, ivi comprese quelle relative
all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico-critiche,
di far apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l’alfabetizzazione
nella lingua inglese, di porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei fenomeni e delle leggi, di valorizzare le capacità
relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di
educare ai principi fondamentali della convivenza civile ” (dalle Indicazioni
Nazionali).
Il Piano dell’offerta formativa ha come fonte d'ispirazione fondamentale la
Costituzione italiana e quindi il nostro Istituto Comprensivo, nel rispetto della
libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle
finalità generali del sistema, concretizza gli obiettivi nazionali in percorsi
formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla
crescita educativa di ciascuno alunno. Inoltre tende ad assicurare e garantire
la continuità educativa e didattica, a realizzare la trasversalità dei progetti
educativi e a consentire l'integrazione delle competenze professionali dei
docenti ottimizzandone le varie risorse.
Pertanto possiamo esplicitare gli obiettivi del nostro Istituto:

il primo obiettivo è l’educazione dell’uomo e del cittadino, intesa
come sviluppo delle potenzialità di ciascuno secondo un’educazione individualizzata o meglio personalizzata, nella quale vengono offerte a tutti le opportunità migliori per prepararsi ad esprimere il meglio di sé, dando di più a chi
ha avuto di meno. Inoltre vengono forniti gli elementi del saper e dell’agire
comune alla convivenza democratica, come i valori irrinunciabili
dell’apertura al nuovo, la difesa degli indifferenti, la protesta contro
l’ingiustizia, la cooperazione e la collaborazione, ma anche tematiche venute
da attualità più recente come la conoscenza delle lingue straniere, la difesa
della vita e della salute, l’educazione ambientale, l’educazione sessuale, i
diritti dei portatori di handicap, la solidarietà verso gli alunni stranieri;

il secondo obiettivo è quello dell' alfabetizzazione culturale, intesa non
certo in senso quantitativo, ma sicuramente in termini qualitativi, come
acquisizione degli elementi linguistici ed operativi essenziali per iniziare un
percorso nella cultura complessa e variegata come quella moderna. La scuola
non si limita alla trasmissione degli elementi di base del leggere e scrivere e
far di conto ( anche se essi conservano tutta intera la loro importanza ), ma
6
apre ai bambini prospettive più ampie sull’ambiente culturale e fisico e
permette lo sviluppo globale della loro potenzialità fisica e intellettiva. In
questo senso, la scuola è ambiente di apprendimento educativo, vale a dire
luogo nel quale compiere esperienze significative di arricchimento e di
rafforzamento dei poteri personali autonomi di comprensione e di ricerca. La
scuola favorisce la crescita di valori ed interessi, conoscenze e idee, saper
essere e saper fare, tecniche e capacità di apprendimento, in modo da preparare i soggetti alle esigenze della scolarità successiva, del lavoro, della
famiglia, della collettività;

il terzo obiettivo è la realizzazione della continuità educativa, che si
realizza verticalmente con raccordi pedagogici e didattici con la scuola
dell’Infanzia e la scuola media e, orizzontalmente, accostando e calibrando le
attività della scuola con quelle delle numerose agenzie educative (famiglia,
enti locali, associazionismo, Chiesa, ecc…) presenti nel territorio. Quindi non
solo fantasia ed intuizione, ma conoscenza della realtà e della vita di relazione; non solo trasmissione di conoscenze, ma insegnare ad apprendere, non una
sola scuola, ma più scuole secondo le esigenze personali di ciascuno (tempo
scuola, classi aperte, laboratori, attività extracurricolari);

il quarto obiettivo, infine, è la formazione del cittadino europeo, un
individuo capace di inserirsi e di interagire con la varietà e la diversità delle
culture in un contesto fortemente caratterizzato dalla ricerca della integrazione e della cooperazione: educare “l’uomo” ad una disponibilità al dialogo, al
rispetto di ogni diversità, alla collaborazione e cooperazione tra i popoli.
La Scuola garantisce, la realizzazione di attività a favore degli alunni di altre
nazionalità, relative all’accoglienza, all’inserimento e soprattutto con i
laboratori di lingua italiana come L2 per gli alunni stranieri di prima e
seconda generazione, propone comunque l’adesione a progetti specifici che, se
finanziati, permetteranno lo svolgimento di attività varie affinché il bambino, italiano e non, sia portato a rendersi conto che tutti i cittadini hanno pari
dignità sociale e sono uguali senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (come recita
l'art. 3 della Costituzione). La dimensione educativa interculturale e i relativi
progetti tendono a favorire lo sviluppo di relazioni interpersonali positive
basate sull’accettazione e sul rispetto dell’altro, sul dialogo, sulla partecipazione al bene comune, al fine di prevenire situazioni di disagio.
A tale proposito il nostro Istituto partecipa al protocollo d’intesa “Per
l'accoglienza
e l'integrazione
dei minori
stranieri”, avente il Comune di S.
Vito come capofila e che realizza attraverso riunioni periodiche un raccordo
inter-istituzionale tra scuole, Comuni e Provincia, ASL, associazione CREA e
centri a tutela e sostegno degli immigrati. Inoltre è stato stilato, presso l'aula
consiliare del Comune di Palestrina, un protocollo operativo sperimentale per
contrastare
il fenomeno
dell'abbandono
scolastico, evasione
scolastica
e
dispersione che propone modalità e prassi operative di intervento così come
sottoscritte e riportate nei 5 articoli che lo compongono e altri allegati .
7
3
L'attuale Palestrina sorge sull'antica Praeneste, città latina celeberrima in
età antica per il Santuario della dea Fortuna Primigenia, santuario dedicato alla
dea Fortuna Primigenia e che gli studi più recenti datano agli ultimi decenni del
II secolo a. C.
Il Comune di Palestrina, è un comune del Lazio in provincia di Roma ed è
un sito archeologico molto importante dal punto di vista storico. Si trova su una
sommità dei monti Prenestini a circa 450 metri s.l.m., tra i bacini dei fiumi Sacco
e Aniene, a metà strada tra Poli e Valmontone e a 35 Km circa da Roma ad Est di
essa ed è inserita nella IX comunità dei Castelli romani e monti Prenestini e si
sviluppa nel territorio attraversato dall’antica via Prenestina.
Palestrina ha una popolazione, dati statici ISTAT del 2014, di circa 21.624
abitanti. Gli stranieri residenti a Palestrina, al 1° gennaio 2013, sono 1,700 e
rappresentano l ' 8,2% circa della popolazione residente. La comunità straniera
più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 59,6% di tutti gli
stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (15,2%) e dalla Polonia (3,4%).
Il territorio di Palestrina, dove sono insediate le nostre scuole, è collinoso
con attività lavorative prevalentemente agricole, come la frazione di Carchitti
nella quale è particolarmente sviluppata la frutticultura che ha contribuito allo
sviluppo del paese. Inoltre, nel corso degli anni, il territorio ha evidenziato una
crescente espansione edilizia.
In generale, si può affermare che la popolazione è estremamente eterogenea sotto il profilo sociale, culturale ed economico e sono presenti, inoltre, diversi
livelli di scolarizzazione e di occupazione. La composizione dei nuclei familiari
8
presenta diverse caratteristiche con la presenza di famiglie “tradizionali”,
allargate, mononucleari, straniere. L’incremento di attività lavorative ha
favorito, nel territorio dell’istituto, l’insediamento di numerosissimi nuclei
familiari giovani provenienti da diversi luoghi di origine. In questo contesto, così
mutevole, emergono situazioni di difficoltà di vario genere che l’istituzione
scolastica si trova a dover fronteggiare.
Fa parte del Comune di Palestrina, la frazione di Carchitti, sita a 10 Km
circa dalla sede centrale con territorio pianeggiante ed attività lavorative nel
primario e nel terziario.
Il plesso di Carchitti, scuola Primaria “F. Socciarelli”, dal nome del primo
insegnante, F. Socciarelli che arrivò nel primo dopoguerra e radunò in una
capanna i pochi bambini del territorio attirandosi anche l’ostilità di molti poiché
toglieva “ braccia” utili alle famiglie.
Molto dovette combattere contro una realtà e soprattutto contro un modo
di pensare e di agire davvero singolare. La sua opera prima rivolta alla didattica,
fu soprattutto di coinvolgimento, di decondizionamento, di socializzazione verso
una realtà prettamente contadina.
Da quel primo timido passo, la strada percorsa è stata davvero molta, non
senza ostacoli e difficoltà. Oggi la popolazione di Carchitti è sicuramente fatta di
persone che hanno compiuto progressi sociali e culturali tanto da arricchire questa
piccola frazione. Il tutto si rispecchia nella realtà scolastica che beneficiando dei
progressi compiuti si adopera nell’accoglienza, nell’apertura a nuove realtà, nello
sviluppo di competenze e capacità di ogni singolo.
In questo contesto è inserita anche la scuola Secondaria di primo grado.
Il plesso si trova in via lago di Santa Caterina, ed è situato al primo piano di un
edificio comunale. Si compone di cinque aule, più i servizi.
I locali ospitano classi costituite da un numero di alunni inferiore a venticinque. Dispone di una palestra attrezzata, di un laboratorio di informatica con
sette postazioni e di un aula adibita alle attività di sostegno e musicoterapia.
Accanto alla scuola secondaria, si trova l’edificio della scuola dell’Infanzia.
9
La sede legale dell’Istituto si trova a Palestrina, in Viale della Vittoria, 2.
3.1 Il territorio di Palestrina offre svariati risorse, servizi e centri culturali:
Ufficio Postale
Pro-Loco
Vari Istituti
Bancari
Municipio
l'Ufficio Catastale e del-
IX E XI
le Imposte
Comunità
Montana
RISORSE
Comando dei
Carabinieri
L'Ufficio
dei Registri
Il Corpo Forestale dello Stato
L'Ufficio territoriale INPS
ASL
Vigili del
Fuoco
3.2
TRASPORTI
- Oltre a circolari urbane nel Comune di Palestrina, esiste la linea interurbana
COTRAL e la linea ferroviaria Roma - Cassino, con il servizio navette alla stazione di Zagarolo
-Strade statali, provinciali e comunali collegano gli altri centri urbani.
-Attraverso i caselli di Valmontone e San Cesareo, si può accedere all'autostrada
del Sole.
3.3
SERVIZI SOCIALI
A.S.L. RM G - U.T.S.M.R.E.E. - Pronto Soccorso 118 - C.R.I. - C.I.M. SALT Caritas – Protezione civile - Unitalsi - Informa Giovani – Caf e sindacati –
E.A.S.I. - GOI
10
3.4
CENTRI D' INCONTRO
Centro anziani - Centro giovanile diocesano - Centro "Il nostro futuro" - A.C.R.
– Gruppo Scout - AVIS (Castel San Pietro Romano) – Oratorio “ Don Bosco”.
3.5
GIORNALI
- Redazione
"La Notizia'
- Redazione
"L' Indiscreto"
LOCALI
- Redazione " Nuovo Corriere "
3.6 COLLABORAZIONE CON ENTI ESTERNI
Siamo in presenza di un territorio variegato che offre molteplici
occasione di riflessione e di lavoro, una domanda formativa differenziata e tendente a moltiplicarsi nel tempo, ampie possibilità di raccordi e scambi. Il nostro Istituto cercherà di rispondere
con un servizio adeguato e una progettazione che possa garantire la più ampia partecipazione.
11
3.7 ATTIVITA' E PRESENZE CULTURALI
- Museo Nazionale Prenestino
- Fondazione "Cesira Fiori"
-Biblioteca Comunale Fantoniana
- - - Circolo Culturale Prenestino"R. Simeoni"
- Fondazione "G.Pierluigi" da
- Coro Polifonico "Citta' del Palestrina"
Palestrina
- Coro "Praenestina Vocaes"
- Coro di Carchitti
- Circolo dei Musici
- Banda Musica le " G.Píerluigi"
- Associazione Prenestina del
- Assoc. culturale "Lupus in fabula”
Presepe
- Museo Diocesiano
- Ass. "Sole Brillante" di Carchitti
- Gruppo Archeologico Prenestino
- Associazione culturale "Maieutica"
- Associazione musicale "Praeneste"
- Circolo scacchistico
- Istituto di studi Superiori Socio –
Pedagogici “Aletheia”
- Associazione culturale "Catarte"
- C.A.I
- Comitato Palio Sant'Agapito
- Assoc. Sbandieratori di Palestrina
- Scuola di Ricamo
- Museo "Civiltà contadina" di Castel San
Pietro Romano
- Comitato del Carnevale
- Gruppo Mimo '87
- C.R.E.A.
- Gruppo " L'allegra brigata"
12
3.7
ASSOCIAZIONI
SPORTIVE
- Società Pallavolo “Volley Praeneste”
- Scuola Calcio
- Società Basket
- Ass.ne sportiva nuoto “Sporting
- Aikido
Cen-
- Coni centro avviamento allo sport
ter”
- Società Rugby
- ASD “Gallus Canit”
- Calcetto a 5
- ASD “7 Samurai”
- Ass. Cult. Danzamica
- Scuola di Ballo “Original dance”
- Ass.Cult. “Stella Blu”
13
4
L’Istituto ha un sito Internet al seguente indirizzo:

www.mamelipalestrina.it
ed una casella di posta al seguente indirizzo :

e-mail : [email protected]
Per esigenze di leggibilità e di chiarezza il nostro Istituto pubblica ogni anno il
Piano in due versioni:

Il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA in versione estesa (il presente documento)

Il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA in versione ridotta (linee essenziali del
P.O.F.) costituito da un pieghevole da distribuire a tutti i genitori degli
alunni all’inizio dell’anno scolastico e/o all’atto dell’iscrizione alla classe
prima.

Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico nei giorni stabiliti

MATTINA

Martedi' e Venerdi': dalle ore 8,30 alle ore 9,30

Lunedi' e Giovedi': dalle ore 11,00 alle ore 12,00

POMERIGGIO

Lunedi' - Mercoledi' - Venerdi': dalle ore 15,00 alle ore 16,00
14
3.1 LOCALIZZAZIONE, CARATTERISTICHE STRUTTURALI E
QUANTIFICAZIONE DELLE RISORSE
Dati statistici n. alunni per plesso
V.V.
CARCHITTI
TOTALE
INFANZIA
n.
126
INFANZIA
n. 80
PRIMARIA
n. 345
PRIMARIA
n. 142
SECONDARIA
n. 76
n. 769 alunni
Palestrina c.u. - Direzione ed Uffici di Segreteria
Plesso Viale della Vittoria e sede legale ( tel. 069538171 - FAX 069534166 )
Scuola dell'Infanzia:
-5 sezioni a tempo antimeridiano con 5 insegnanti, 1 insegnante di religione, 3+1 docenti di sostegno su 4 alunni e 3 AE
N°
Sezione
Alun
Insegnante
ni
Ins. RC
A
25
Recchia
Ubili
B
25
Lombardi M.
Ubili
C
27
Pelliccioni E.
Ubili
D
22
De Angelis R.
Ubili
E
25
IlardiM.G.
Ubili
15
Ins. Sostegno
Mattozzi 17 h
Cicerchia 4 h
Tacchi
Masella 12,5 h
Mattozzi 8 h
Cicerchia 21 h
-Scuola Primaria:
5 classi a tempo pieno con 10 insegnanti e 10 classi a tempo normale con 12 insegnanti, 2 insegnanti di religione, 9 di sostegno su 11 bambini H e - 2 AEC -
Classe
N.°
Alun
ni
Comple-
Insegnanti
Insegnanti
Baldini
tamento
orario
Ins.
Ins. Religione
INGLESE
Moscatellini
Baldini
Ins.
SOSTEGNO
1A
17
Polucci
1B
26
Valente
Schiavella
Moscatellini
Baldini
1C
26
Cerci
Mattogno
Moscatellini
Baldini
2A
21
Proietti
Moscatellini
Baldini
18
Scarlata
Moscatellini
Scarlata
2C
18
Gasbarri
Moscatellini
Scarlata
3A
20
Salvaticchio
Lippi
Arcidiacono
3B
28
Colavecchi
Moscatellini
Arcidiacono
3C
26
Costantini
Lippi
Arcidiacono
4A
24
Ceirani
Moscatellini
Ceirani
Mazzucchi
4B
25
Tomassi
Lippi
Ceirani
Ruggieri
4C
21
Simeoni
Simeoni
Bruno
Simeoni D.
5A
22
Mattogno
Moscatellini
Arcidiacono
Iacovacci
5B
24
Fornari
Moscatellini
Arcidiacono
Iacovacci
5C
21
Baldi
Moscatellini
Arcidiacono
Cerruti
2B
Piacentini
Bruno
Notarfonso
Notarfonso
Schiavella
De Giusti+
Giovannone 7 h
Russo
Russo
(Albergo)
Bovi
Piacentini
Notarfonso
Frazione Carchitti :
- Scuola dell'Infanzia (tel. 069586735)
3 sezioni a tempo pieno con 6 insegnanti, 4 aule di cui una utilizzata come aula
16
multimediale, palestra, atrio, sala mensa, spazio antistante in comune con la scuola Secondaria di I Grado.
Sezione
N°
Alunni
A
27
B
27
C
26
Ins.
Ins.
Ricolli D.
Ins. RC
Pezza R.
Ubili
Compagnoni
Rinaldi C.
Ubili
Palumbo
Sabelli M.
Ubili
-Locali: -10 aule, cucina, sala mensa, palestra, laboratorio multimediale, aula biblioteca con 1 LIM.
Scuola Primaria
(tel.06 9586167):
9 classi a tempo pieno con 18 insegnanti, 2 di sostegno su 3 bambini H, 1 AEC, 1 docente aggiuntivo di inglese e 1 docente di religione
Classe
N.°
Alun
Insegnanti
Insegnanti
ni
Completamento orario
Ins.
Ins. Religione
INGLES
E
Ins.
SOSTEGNO
1A
17
Ilardi
Nunziata
Ferracci
Bruno
1B
17
Borzi
Manciocco
Ferracci
Bruno
2A
16
Moretti
Lombardi
Ferracci
Rotondi
2B
16
Rosicarelli
Aureli
Ferracci
Rotondi
3A
20
Felici
Lauretti
Trifogli
Bruno
4A
16
Baroni
Paolozzi
Ferracci
Rotondi
4B
14
Scaramella
Mastrangelo
Ferracci
Rotondi Giovannone
17
8h
Pagliei
5A
12
Rotondi
Calabresi
Baroni
Ferracci
Moretti
5B
14
Minelli
Pagliei
Ferracci
Calabresi
Iacovacci 7h+
De Prosperis
22 h
Calabresi
Locali: - 19 aule, sala mensa, cucina, palestra, aula multimediale, biblioteca, cortile
interno e adiacente il parco-giochi “C. Cingolati”
Scuola secondaria di primo grado
Tel. 06/9586120
5 docenti in organico di diritto, 9 docenti completano l'orario in altre scuole, 5 docenti di sostegno su 7 alunni H e 2 AEC su 3 alunni
INSEGNANTE CLASSI
MATERIA
ORA
VITALE
2-3A
ITALIANO 2-3A
NUNNARI 1-2B
ITALIANO 1-2B
VERDE
ITALIANO
1A+ APP.
CERRONE CORSO A
MATEMATICA
GIOLO 1B-2B
MATEMATICA
PAGLIEI CORSI A-B
INGLESE
SCAFONE
1-2- 1-2B
FRANCESE
SCAFONE
3A
FRANCESE
MAMMONE 1-2A 2B
ED.ARTISTICA
SANGIORGI 1B-3A
ED.ARTISTICA
CHIAPPARELLI 1-2 A-B
ED.TECNICA
SANGIORGI 3A
ED.TECNICA
D’AMBROSI 1-3A 1-2B
ED.MUSICALE
18
MARIANI
2A
BUFFINI
CORSO A
ED.MUSICALE
ED.FISICA
FANTINI 1B-2B
ED.FISICA
TUDOR
RELIGIONE
1A 2A 3A
PIZZUTILO 3A
RELIGIONE
MENCHELLA 1B
RELIGIONE
BELVEDERE 1A 1B
SOSTEGNO
SANGIORGI 1B
SOSTEGNO
LUTTAZZI 1A
SOSTEGNO
MASUCCI 2A
SOSTEGNO
MARONGIU 2A
SOSTEGNO
VITTORI 2B
SOSTEGNO
CLASSE
NUMERO ALUNNI
1A
12
2A
16
3A
23
1B
12
2B
13
Locali : 5 aule, 1 atrio, aula multimediale, palestra, 1 aula per il sostegno, 1 LIM.
19
IN SINTESI L’ ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DElLA SCUOLA
CARATTERISTICHE
BISOGNI -
RISORSE
OFFERTA
PROBLEMI
ASPETTI
-I tempi delle
ORGANIZZATIVI
famiglie non sono necessariamente funziona-
Tempo scolastico :
i tempi di permanenza settimanale a scuola sono i se-
li a quelli dei
- Il pomeriggio
costituisce per
Scuola Infanzia:
opportunità.
Scuola Primaria :
- tempo pieno: 40 ore
- tempo prolungato: 27 ore
gli alunni una
- Esplicitare
1°grado:
- tempo 30 ore settimanali
per ampliare
labus: in appalto.
l’Offerta Formativa.
-Attività motoria:
Coni .
- Favorire una
attività in aula
partecipata e
didattica tarata
dialogata
sui rispettivi
un’azione
stili di apprendimento,
fondata sulla
Scuola Secondaria di
le trasporto scuo-
bambini.
guenti :
- tempo ridotto 25 ore,
- tempo pieno 40 ore
-Servizio comuna- -Laboratori vari
costruzione di
un ambiente di
apprendimento
a forte valenza
collaborativa
20
- Promuovere il
successo
formativo di
ciascun alunno,
anche con l’uso
delle nuove
tecnologie.
ALUNNI DIVERSAMENTE
ABILI
Alunni H certificati n° 28
Inserimento,
Docente di classe
integrazione,
e di sostegno, assi-
acquisizione
di stente educativo
Interventi di
docenti specializzati nella
autonomia e
comunale, volon-
Scuola dell'In-
di competenze
tari, compagni di
fanzia , Prima-
Primaria
(quanto più pos-
classe e genitori,
ria e Seconda-
sibile in rappor-
GLH operativo e
ria.
V. d. Vittoria 14
to alla gravità
d’Istituto.
in tutto l’Istituto
Carchitti
3
Infanzia
V.V.
4
Carchitti
0
Secondaria di primo grado
Carchitti
7
della disabilità)
- Progetti specifici
- Continuità di
volti all' integra-
intervento a
zione,
scuola e fuori e
all’acquisizione di
lungo tutto il
autonomia e di
percorso della
competenze e alla
scuola
continuità educa-
dell’obbligo
tiva.
ALUNNI CON
- Attenzione ad
- Gli operatori sco-
- Laboratori di
SVANTAGGIO SOCIO-
individuare si-
lastici affiancati
recupero e di
CULTURALE
tuazioni di disa-
dai servizi sociali
approfondi-
gio
del Comune.
mento degli ap-
Sono presenti in tutti i plessi alunni con forte svantaggio dal punto di vista economico,sociale culturale
prendimenti.
- Promuovere
stimoli culturali
ed esperienze
educative
- Costituzione del
gruppo di lavoro
GLI.
-Laboratori
espressivi e
manipolativi
nei diversi plessi.
21
- Apertura
all’accoglienza e
ATTIVITA’ PER
STRANIERI
Alfabetizzazione primaria
alla integrazione
- Migliorare i
-Educazione culturale
rapporti inter-
dell’intera popolazione sco-
personali con lo
lastica
straniero
delle famiglie e de-
- Conoscenza
gli alunni stranieri del territorio
presenti nelle noche li accoglie
stre scuole.
- Attuazione di un
- Acquisire fiducia negli opera-
- Valorizzazio-
protocollo d'intesa ne della cultura
per l'accoglienza e di provenienza
integrazione dei
e acquisizione
minori stranieri,
di uno spirito
- Corsi di alfabetizzazione
con il comune di S.
di comprensio-
in orario scolastico ed ex-
Vito Romano, ca-
ne e di collabo-
trascolastico
pofila, e altre isti-
razione.
tori
tuzioni.
22
5
CURRICOLO
SCUOLA DELL'INFANZIA
PERCORSI FORMATIVI
CAMPI DI ESPERIENZA
L’Art. n° 2 della legge n° 53 del 2003 dà dei riferimenti oltre che pedagogici,
anche dei principi direttivi su come deve articolarsi un curricolo per la scuola
dell’infanzia:
….. la scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre all’educazione e allo
sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle
bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle
opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa
dei genitori, essa contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei
bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza
la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola
primaria… (Nelle Indicazioni per il curricolo)
Per ogni bambino o bambina, la scuola dell'infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza, della cittadinanza.
Sviluppare l'identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell'affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile,
ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: fi23
glio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente a una comunità.
Sviluppare l'autonomia comporta l'acquisizione della capacità di interpretare
e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti;
avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza
scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere
con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle
decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili
Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione, l'osservazione e l'esercizio al confronto; descrivere la
propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando,
narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l'attitudine a fare
domande, riflettere, negoziare i significati.
Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni
e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l'espressione del proprio pensiero, l'attenzione al punto di vista dell'altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei
doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente
orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.
Il processo formativo si articola mediante i Campi di Esperienza, indicando gli
obiettivi, i metodi e le verifiche dei percorsi che portano al raggiungimento
dello sviluppo delle competenze.
24
I CAMPI DI ESPERIENZA
IL SE' E L'ALTRO
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme
IL CORPO IN MOVIMENTO
Identità, autonomia, salute.
IMMAGINI, SUONI E COLORI
Gestualità, arte, musica, multimedialità
I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione, lingua, cultura
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Ordine, misura, spazio, tempo, natura
25
METODOLOGIE
Gli obiettivi da raggiungere, che poi rappresenteranno le abilità da acquisire
dei bambini, verranno stabiliti tenendo conto del contesto socio culturale in
cui il bambino è calato.
I modelli organizzativi verranno scelti dopo aver osservato e valutato i
prerequisiti iniziali e le potenzialità di crescita che il bambino possiede, garantendo a tutti le stesse opportunità di crescita e di qualità delle esperienze:
a) l’organizzazione delle sezioni (attività di intersezioni, sezioni aperte e
attività per gruppi differenziati)
b) le attività ricorrenti di vita quotidiana
c) la strutturazione degli spazi
d) la scansione dei tempi
e) l’utilizzo delle risorse umame.
26
VERIFICA E
VALUTAZIONE
DEI PROCESSI DI
APPRENDIMENTO
VERIFICARE L’EFFICACIA
DELL’INTERVENTO FORMATIVO DELLA
SCUOLA, SE NECESSARIO,
MODIFICARE LE STRATEGIE.
ATTRAVERSO
1. L’OSSERVAZIONE
2.IL DIALOGO
3. LA
REGISTRAZIONE DEL
PROCESSO
COME SINTESI
DEI RISULTATI DI
APPRENDIMENTO
4.PROVE FINALI
OTTENUTI
“La Scuola primaria è l’ambiente educativo di apprendimento nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di
autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di
esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale.”
(dalle Indicazioni Nazionali)
27
Il bambino che ha frequentato la scuola d'Infanzia entra nella scuola Primaria
con un bagaglio di esperienze e di conoscenze assai più ricco di quello che avrebbe potuto sviluppare rimanendo nel proprio ambito familiare e sociale.
L’approccio lento e graduale ai tempi, ai metodi, ai programmi, agli stili di insegnamento, ai ritmi di apprendimento che sono caratteristici della scuola Primaria, garantiscono un solido bagaglio di conoscenze, abilità e comportamenti in
grado di integrare l’alunno alla nuova situazione scolastica, nella quale potrà
raggiungere nuovi e più adeguati obiettivi e cioè:
- Alfabetizzazione culturale
(Acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio ed un primo livello di conoscenza del mondo umano, naturale e artificiale.) Circa gli obiettivi di apprendimento dell’alfabetizzazione culturale si fa riferimento alle Indicazioni Nazionali che affiancano i Programmi dell’85 e al curricolo elaborato in relazione agli
O.S.A., curricolo che verrà verificato con le prove quadrimestrali.
Tuttavia gli scrutini bimestrali con i docenti forniranno le indicazioni necessarie,
soprattutto in relazione ai risultati raggiunti.
- Convivenza civile
(responsabilità - autonomia di giudizio, rispetto degli altri ecc.) Inserirsi nella
comunità scolastica imparando ad ascoltare, comunicare e ad apprezzare gli altri. Conoscere e comprendere l’organizzazione sociale, religiosa, anche in rapporto
a culture diverse.
- Creatività
(costruzione di conoscenze basilari utilizzate da ognuno a livello personale e sociale).
Sviluppare la creatività attraverso l’utilizzo di linguaggi, tecniche e materiali
diversi. Attivare la decodificazione e l’interpretazione dei vari linguaggi.
- Diversità - uguaglianza
(Impegno nel valorizzare le attitudini individuali, le diverse potenzialità).
Eventuali diversità o carenze non debbono trasformarsi in difficoltà di apprendimento e di comportamento ma costituire una ricchezza per la scuola che su di
esse fa leva per costruire traguardi più alti per tutti.
Potenziare l’autonomia personale e sociale. Sviluppare le potenzialità cognitive di
ciascuno. Favorire le relazioni interpersonali.
28
“ La conoscenza nasce dalla differenza e non dall’uguaglianza
( Bateson )
La Legge quadro n. 104 del 1992, contenuta nel T.U. dall’ art. 312 in poi, garantisce il diritto della persona disabile a godere pienamente della propria libertà, autonomia, integrazione, a livello educativo, sociale, lavorativo. La scuola deve, di
concerto con famiglia e agenzie territoriali extrascolastiche, garantire un’opera
di prevenzione, recupero, superamento delle difficoltà più o meno gravi che ogni
bambino incontra nel suo periodo di crescita.
Un percorso educativo unitario ed efficace è garantito dalla sinergia dei diversi
tipi di intervento e chiama in causa le specifiche competenze indirizzate verso un
obiettivo unico e comune.
L'obiettivo della nostra scuola è quello di offrire una risposta valida e concreta
all'esigenza di integrazione scolastica per i bambini diversamente abili o in situazione di disagio.
Non si può trattare in modo efficace e fattivo l'integrazione se non si tiene conto
di ciò che costituisce la base da cui essa riceve costante sostegno: la comunità scolastica. L'integrazione infatti è un processo che coinvolge tutto il sistema scolastico e presuppone consapevolezza, cooperazione e responsabilità fra tutti gli operatori coinvolti: docenti, non-docenti, operatori ASL, genitori, specialisti esterni.
In un sistema di responsabilità condivise si escludono fenomeni di delega e atteggiamenti pregiudiziali e alienanti che ostacolano una vera integrazione.
La qualità di tale processo implica, nella sua fase programmatoria e di fattibilità,
la necessaria e indispensabile collaborazione tra insegnanti curricolari e di sostegno, al fine di individuare strategie e percorsi efficaci per gli alunni in difficoltà.
Il nostro istituto è attento anche alla prevenzione del disagio scolastico attraverso azioni e interventi di rilevamento precoce dei “Disturbi Specifici
dell’Apprendimento” (DSA) e dei BES ( bisogni educativi speciali). La legge
170/2010, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come
Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). L’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento ed il conseguente intervento mirato al recupero delle difficoltà individuate contribuiscono a garantire il successo formativo e il diritto allo studio degli alunni. È possibile rilevare gli indicatori di rischio attraverso delle
attività mirate nelle classi prime e seconde della scuola primaria e così predisporre attività di recupero e potenziamento. Attraverso attività mirate si può,
quindi, monitorare l’andamento del processo di apprendimento di ogni bambino
per acquisire informazioni utili per elaborare strategie di intervento. Infatti,
l’intervento precoce, cioè quello effettuato nelle prime fasi di acquisizione della
lettura e della scrittura al primo insorgere delle difficoltà, viene giudicato dagli
esperti nel settore come quello che apporta i maggiori benefici. Inoltre, sono predisposte forme di raccordo tra scuola, ASL ed Enti locali per l’intervento di figure
specifiche per l’assistenza di alunni con B.E.S.
29
In riferimento alla D.M. del 27-12-2012 e alla C.M. del 6 marzo n.8 del 2013, a partire dall’anno scolastico 2013/14 è stato avviato un intenso lavoro di analisi, la costituzione del G.L.I. (gruppo di lavoro inclusivo), la progettazione e l'elaborazione
del PAI , vedi allegato sul nostro sito.
FINALITA’
In quest'ottica il nostro Istituto intende:

evidenziare il concetto di comunità educante favorendo al massimo l'interazione tra le diverse componenti educative;

individuare percorsi di apprendimento che tendano allo sviluppo delle potenzialità e capacità di ogni alunno piuttosto che ad una contemplazione
passiva rassegnata;

favorire la partecipazione, il confronto, il dialogo con le famiglie degli
alunni diversamente abili rispetto alle finalità educative e didattiche e ad
iniziative comuni o promosse dai genitori.
6
Una parte delle attività, che la scuola intende portare avanti, risponderà all'integrazione di essa con il territorio ed è stata definita in relazione:
a) ai bisogni:
necessità di conoscere le risorse culturali del territorio, corretta utilizzazione del
tempo libero; prevenzione dello svantaggio, perseguimento di pari opportunità,
acquisizione di sicurezza nell'espressione delle proprie competenze, pluralità di
stimoli e di interventi;
b) alle aspettative:
valorizzazione della cultura prenestina, integrazione di culture diverse (anche
attraverso l’insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri), educazione
al recupero e alla tutela dei beni culturali e ambientali, valorizzazione della storia, dell'arte e della musica, educazione ad un sano costume di vita, integrazione
tra ragazzi diversamente abili e/o svantaggiati con ragazzi normodotati, partecipazione ad attività gratificanti, sviluppo dell'autostima e della socializzazione;
30
c) alle potenzialità:
che sono quelle esistenti sul territorio e citate precedentemente, più tutto quello
che verrà offerto, nel corso dell'anno scolastico, da singoli e da gruppi, alla scuola.
Inoltre, poiché dall’analisi della situazione dei singoli plessi, è emerso che alcuni
alunni presentano carenze, riconducibili a fattori socio culturali e affettivi, lessico limitato e difficoltà a stabilire rapporti interpersonali, le insegnanti intendono
elaborare progetti di recupero di alfabetizzazione della lingua italiana da realizzare in orario extrascolastico.
La formulazione degli obiettivi formativi e la selezione dei contenuti, la ricerca
delle strategie e delle sequenze di apprendimento, la scelta dei metodi e/o degli
strumenti più idonei e funzionali agli obiettivi medesimi, sono scaturiti da una
presa di coscienza della situazione di partenza degli alunni e del loro ambiente
nei suoi aspetti socio-economico, culturale, affettivo ed educativo.
La scuola contribuisce, anche, alla formazione di un costume di reciproca comprensione e di rispetto in materia di credo religioso. La valorizzazione dell'esperienza costituisce quindi, l'avvio di un continuo processo di "problematizzazione"
(far emergere interrogativi) e di "ricerca" (costruzione di risposte corrette) in un
clima di confronto particolarmente richiesto dall'attuale società segnata dal pluralismo etnico e religioso.
L'azione educativa della scuola primaria favorisce la continuità didattica con la
scuola dell'infanzia e con la scuola media collegando nel tempo le proposte educative dei diversi segmenti della scuola di base: comunicazione di informazioni (incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola, accoglienza e corsi di formazione
comuni). I docenti ritengono che la continuità nel processo educativo, nel passaggio dell’alunno tra i diversi ordini di scuola, sia condizione importante per favorire e promuovere il successo scolastico.
E’ necessario non ci si limiti ad uno scambio di informazioni, ma si faccia uno
sforzo per conoscere in modo approfondito la “grammatica” di ciascun segmento
scolastico e per esplorare tutte le possibilità di programmazione in continuum di
modelli di valutazione, di attività comuni e condivise.
A tale scopo si lavorerà per individuare concretamente e concordare gli spazi
operativi, le iniziative, i tempi, le modalità del raccordo. Per favorire tale integrazione la nostra scuola partecipa al protocollo operativo per contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico, evasione scolastica e dispersione , approvato
dal comune di Palestrina e dalle altre istituzioni presenti nel territorio.
31
Orientamento nella scuola secondaria di primo grado
Alla fine del percorso scolastico viene dedicata una particolare attenzione alle
prospettive future e alla ricerca di sbocchi sociali e professionali per ogni singolo
alunno. Vengono perciò attivati contatti specifici con l’equipe psico-pedagogica
dell’ASL e successivamente vengono programmati incontri con gli insegnanti delle scuole superiori e con gli Enti Locali competenti.
In taluni casi si possono realizzare inserimenti graduati accompagnati dalle figure di riferimento della scuola di provenienza (insegnanti di sostegno).
L’attività di orientamento ha i seguenti obiettivi:
- Far in modo che i ragazzi prendano consapevolezza nel corso del triennio dei
propri interessi, delle proprie attitudini e di un proprio progetto per il futuro;
- Disegnare/progettare il passaggio e l’accompagnamento degli allievi frequentanti la terza media verso le scuole e centri di formazione professionale per la
continuità del percorso di studi;
- Capitalizzare buone prassi all’interno di attività didattiche rivolte all’area disabilità e/o disagio;
- Informare i genitori delle opportunità scolastiche offerte dal territorio e di
quanto pre-visto dalla normativa;
- Aiutare gli alunni nella formulazione delle domande di iscrizione alla scuola superiore. Destinatari: Alunni delle classi terze della Scuola secondaria di I grado
dell’Istituto
- Promuovere il benessere dei ragazzi, facilitando la conoscenza di sé
- Abituare l’alunno a riflettere sul proprio percorso scolastico, evidenziando le caratteristiche del suo operare e modo di pensare ai fini dell’orientamento
- Guidare l’alunno, in collaborazione con la famiglia, verso una scelta adeguata
rispetto agli interessi e alle attitudini o qualità posseduti.
- Favorire nell’alunno la ricerca delle informazioni utili (in cartaceo e sul web) ai
fini dell’orientamento personale, rendendolo autonomo nella scelta della propria
strada
METODOLOGIA/ ATTIVITÀ
test e questionari di autovalutazione e autoanalisi, test preliminari di autorientamento
lavori di gruppo
discussione libera o guidata
interventi di esperti
utilizzo del computer e della rete
visite alle scuole secondarie di II° grado presenti sul territorio.
32
6.1
IL CURRICOLO
VERTICALE D'ISTITUTO
Con il Decreto Ministeriale del 16 Novembre 2012 n. 254, sono state emanate le
“Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo
di istruzione”.
Il testo sostituisce sia le Indicazioni Nazionali del 2004 che le Indicazioni per il
Curricolo del 2007 e presenta un nuovo curricolo basato sulle competenze; ribadisce il riferimento al quadro europeo dell’apprendimento permanente; indica il
profilo formativo dello studente in uscita dal primo ciclo di istruzione; stabilisce il
curricolo verticale dai 3 ai 14 anni e sancisce il passaggio dalla scuola del
programma alla scuola del curricolo per competenze.
Ogni singola scuola, rispettando le finalità generali indicate a livello nazionale, le
discipline di insegnamento e i relativi orari obbligatori, elabora il proprio Curricolo d’Istituto come espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia ;
esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituto; fissa gli obiettivi formativi e gli obiettivi specifici di apprendimento; stabilisce i sistemi di valutazione
Il nostro Istituto ha elaborato un curricolo nel quale sono stati fissati i
traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine di ogni ciclo di istruzione.
Queste competenze sono predisposte in verticale nel percorso che va dai 3 ai 14
anni, attraverso una continuità sistematica ed effettiva tra i diversi ordini di
scuola, realizzata grazie a una progettualità condivisa, a programmazioni comuni , a elaborazione di prove di ingresso e prove di verifica, alla
formazione delle classi.
In questa prospettiva il nostro Istituto è entrato a far parte di una rete di scuole
per la realizzazione di un Progetto finanziato dal MIUR e finalizzato
all’accompagnamento delle Indicazioni Nazionali attraverso percorsi di formazione e ricerca-azione. Questo progetto ha previsto lo scorso anno momenti di
formazione per i docenti con esperti esterni, momenti di elaborazione comune tra
docenti dei diversi ordini di scuola e momenti di lavoro concreto nelle classi coinvolte.
6.2
I DIPARTIMENTI
Facendo tesoro del lavoro già svolto nell’ambito del progetto MIUR
sull’accompagnamento alle Indicazioni Nazionali, quest’anno i docenti del nostro
Istituto Comprensivo organizzeranno dei gruppi di lavoro in forma di Dipartimenti disciplinari. Questi gruppi avranno il compito di:
1) Riflettere sugli aspetti critici nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e individuare alcuni punti essenziali da cui partire;
2)Affrontarli dal punto di vista metodologico - didattico, progettando insieme dei
percorsi di lavoro destinati alle classi, specie quelle di passaggio;
3) Predisporre i materiali e presentarli alle classi interessate;
33
4) Valutare i risultati.
Il percorso iniziato attraverso la creazione di dipartimenti di ricerca-azione si
pone, quali finalità di:
a) Iniziare ad attivare, in forme concrete, strategie di armonizzazione graduale
di obiettivi e metodologie;
b) Creare le basi del curricolo verticale d'Istituto, inteso come percorso formativo
unitario.
Tutto ciò nel contesto di un lavoro concreto da svolgere insieme con bambini e ra-
gazzi dei diversi ordini scolastici e nel confronto collaborativo dei loro docenti su
un lavoro da progettare e realizzare insieme.
6.3
Il curricolo è suddiviso nelle seguenti aree disciplinari
AREA
LINGUISTICO-ESPRESSIVA
AREA
STORICO-GEOGRAFICA
ITALIANO
STORIA
AREA
LOGICO-MATEMATICOSCIENTIFICA
MATEMATICA
LINGUA INGLESE
GEOGRAFIA
SCIENZE
MUSICA
TECNOLOGIA
ARTE E IMMAGINE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE:
Premesso che lo Stato assicura l’insegnamento della Religione Cattolica
nelle scuole di ogni ordine e grado (Concordato Lateranense art. 9.2), i
genitori degli alunni esercitano la scelta di avvalersi o no di tale insegnamento.
Dalla scelta operata all’inizio dell’anno scolastico, scaturisce l’esigenza di
offrire diverse opzioni agli alunni: l’uscita anticipata o l’entrata posticipata
dall’istituto o, in alternativa, laddove ciò non fosse possibile per esigenze di
organizzazione oraria delle discipline, agli alunni viene offerta la possibilità di seguire lezioni di potenziamento in classi parallele.
34
6.4
DISTRIBUZIONE DEL TEMPO CURRICOLARE NELLA SETTIMANA
Orario di servizio dei docenti di Scuola Primaria: 22 ore settimanali di insegnamento + 2 ore settimanali di programmazione didattica.
Tempo complessivo annuo di ogni disciplina stabilito sulle base delle soglie minime
fissate dalla C.M. 271. del 1991 (tempo minimo espresso in ore per settimana, moltiplicato per 33).
Possibilità di gestire flessibilmente il monte ore annuo del curricolo.
Possibilità di gestire flessibilmente il carico orario all’interno del proprio ambito
disciplinare per consentire una maggiore adattabilità ai bisogni degli alunni.
Distribuzione settimanale delle lezioni in orario antimeridiano e pomeridiano
Distribuzione settimanale delle lezioni in cinque giorni.
I tempi scuola offerti alle famiglie sono due: 40 ore o 27 ore settimanali delle attività. Il monte ore settimanale non va inteso in modo rigido: esigenze didattiche e
organizzative possono suggerire adeguamenti e correzioni. L’orario delle classi a
tempo pieno sarà suddiviso in 30 ore di attività didattica + 10 ore di mensa e dopo
mensa.
L’informatica viene considerata trasversale a tutte le discipline.
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione rientra nell’ambito del monte ore
attribuito all’insegnamento di storia e geografia.
Orario di servizio dei docenti di Scuola Secondaria di 1 grado 18 ore settimanali.
Il tempo scuola offerto alle famiglie è di 30 ore settimanali, in orario antimeridiano.
6.5
ATTIVITA’ RELATIVE AL CURRICOLO LOCALE E ATTIVITA’
LABORATORIALI
D. L.gsv. n. 59/04
Tenuto conto delle attività al D. L. gsv. n. 59/04; preso atto della normativa scurricoli; si fa presente che la quota oraria di flessibilità è del 20%.
Per l’80 % delle attività di insegnamento si fa riferimento alle Indicazioni Nazionali ( D.P.R. n. 53 /2003).
Il 20 % sarà utilizzato per i progetti ed i laboratori scelti e deliberati dal Collegio
Docenti e dagli OO. CC. Scolastici.
La percentuale della quota oraria del 20% sarà finalizzata all’integrazione e
all’arricchimento dell’offerta formativa secondo percorsi progettuali specificati
nel Piano di Studi Annuale.
35
SCUOLA PRIMARIA
Lingua Italiana
Storia ,Geografia
Cittadinanza e Costituzione
Matematica
Scienze e tecnologie
Arte e Immagine
Musica
Ed. Fisica
Lingua inglese
Informatica
Religione
PROGETTI E
LABORATORI
CURRICOLARI
20%
15 %
ATTIVITA
CURRICOLARI
80%
SCUOLA DELL’ INFANZIA
ABILITA’ TRASVERSALI
CAMPI D’ESPERIENZA
Il sé e l’altro
Il corpo in movimento
Immagini,suoni,colori
I linguaggi e le parole
La conoscenza del mondo
-Migliorare lo sviluppo cognitivo
- Ascoltare, comunicare, parlare
-Leggere e comprendere linguaggi verbali e non
-Saper scrivere e rappresentare graficamente
-Risolvere situazioni problematiche
- Sviluppare la capacità critica
- Autonomia personale ed operativa
- Fare e saper fare
- Sviluppare le capacità creative e del pensiero divergente
- Partecipazione attiva
36
7
7.1
L’Istituto comprensivo “ G. Mameli” vuole essere radicato sempre più nel territorio come parte viva ed integrante con il tessuto sociale. Per questo gli insegnanti,
tenuto conto delle risorse più idonee agli obiettivi previsti e della disponibilità del
territorio (con alcuni Enti ed Associazioni si è collaborato già nel passato), in
stretta connessione con il curricolo (ricerca dei proprio vissuto, sviluppare la socialità, sensibilizzare all'importanza ed al significato della storia, ricerca di nuovi modi per esprimersi ecc.) e per dare risposta concreta ai bisogni e alle aspettative dell'utenza, intendono attivare dei progetti di arricchimento dell’Offerta
Formativa. Dopo un’attenta analisi, gli insegnanti hanno elaborato un progetto
con delle finalità che saranno comuni a tutte i plessi; data la complessa organizzazione del nostro Istituto, (cinque plessi, dislocati a distanza, con circa 800 alunni) verranno, in ogni plesso, realizzati con articolazioni diverse.
Per il nuovo anno scolastico le insegnanti propongono la seguente tematica comune:
Introduzione: la scelta è nata in coerenza con le indicazioni contenute nel P.O.F.
Attraverso questa tematica la scuola si propone di organizzare e veicolare una
cultura che promuova e faccia acquisire agli alunni competenze spendibili al di
fuori di essa, rispondendo alle esigenze di ognuno.
Aree coinvolte: “ Intercultura ; Salute-Sicurezza- Ambiente ; Percorsi teatrali ;
Percorsi creativi "
Ambiti:
Docenti interessati:
Destinatari:
Tipologia di laboratori
tutti gli ambiti disciplinari
tutti i docenti
tutti gli alunni
curricolare-opzionali
37

OBIETTIVO FORMATIVO :
“ Sviluppare la consapevolezza che uno sviluppo armonico della personalità offre infinite possibilità per affinare competenze esistenti e farne emergere delle
nuove”

-
FINALITA’:
Far acquisire la fiducia sulle proprie capacità di comunicazione e
d’espressione
Rendere il bambino disponibile a riconoscere il diritto degli altri alle proprie idee e opinioni
-
Sostenere la maturazione delle proprie capacità percettive, visive e manipolative
-
Ampliare l’espressione del sé attraverso tutti i diversi linguaggi con riferimento al gesto, alla voce, al corpo…
-
Sensibilizzare alla multiculturalità, intesa come rispetto e valorizzazione
delle differenze
-
Assumere atteggiamenti corretti nei confronti della realtà ambientale
-
Promuovere una corretta educazione alimentare
-
Assumere comportamenti corretti negli spazi sociali (casa – scuola strada…)
-
Acquisire un metodo di studio attraverso la ricerca che garantisca la possibilità di un’educazione permanente
-
Avvicinare il bambino ad un codice diverso attraverso l’uso del computer
-
Saper adattare la coordinazione dei movimenti a situazioni diverse
Informazioni più dettagliate nei contenuti, i tempi, gli obiettivi, gli strumenti e i
costi dei singoli progetti possono essere desunte dai documenti della scuola o dai
docenti referenti di ciascun plesso.
38
7.1
SCUOLA PRIMARIA
AREA
OBIETTIVI
INTERCULTURA
“Commercio Equo e soli-
Conoscere e speri-
dale"
mentare sentimen-
Ref.: Ferracci, Lippi,
ti di solidarietà e
fratellanza
SOGGETTICOIN-
TEMPI DI
VOLTI
ATTUAZIONE
Plesso di Carchit-
Dicembre
ti e di V.V.
2014
Moscatellini, Scarlata
“ Alfabetizzazione”
Ref. Baldini Antonietta
Migliorare la conoscenza della lingua italiana
“Recupero lingua ingle-
Acquisire un lessi-
se”
co essenziale come
Alunni
del plesso di V.V.
Annuale
Alunni del plesso di V.V.
arricchimento in
Annuale
situazioni comuniRef. Baldini Antonietta
" Come eravamo "
cative
Acquisire la capa-
Alunni della clas-
cità di saper legge-
se 5° B di V.V.
re la realtà
Annuale
Ref. Fornari Rita
“Settimana biblica”
Ref. Ferracci , Lippi,
La Storia della
Tutti gli alunni
Salvezza attraver-
del' Istituto Ma-
so lo studio di figu-
meli
Moscatellini
re bibliche.
"Prendere,comprendere,
Affinare le
Tutti gli alunni
apprendere....sorprende-
capacità
delle classi del
re"
relazionali
plesso di Carchitti
Ref. Scaramella
Annarita
attraverso il
rispetto delle
regole
39
Annuale
Annuale
AREA SALUTE,
SICUREZZA,
AMBIENTE
OBIETTIVI
“La voce delle mie
fontane”
Approfondire la
Ref. Mattogno Fer-
SOGGETTI
COINVOLTI
TEMPI DI
ATTUAZIONE
Alunni della clas-
conoscenza del
se 5°A del plesso di
proprio paese e dei
V.V.
Annuale
beni ambientali
nanda
“Alimentazione e salute”
Ref. Scarlata Maria
Approfondire la
conoscenza di stili
alimentari del proprio Paese e non e
Alunni delle classi
Annuale
2° A-B-C di V.V.
stili di vita sani.
AREA PERCORSI
CREATIVI
SOGGETTI
TEMPI DI
COINVOLTI
ATTUAZIONE
Promuovere negli
Tutte le classi e
alunni atteggia-
sezioni
menti positivi per
dell’Istituto
Dicembre 2014(periodo
natalizio)
OBIETTIVI
“A scuola con fantasia e creatività”
Ref. Valente M.Pia
esprimere la propria creatività
" Nel giardino del
mondo"
Ref. Docenti delle
classi
Sviluppare le ca-
Alunni della clas-
pacità creative ed
se 3°A-B di V.V.
espressive attraverso la musica .
"Il computer inna-
Finalizzato alla
Alunni della clas-
morato"
scoperta dei mezzi
se 1°B di V.V.
Ref. Valente Maria
Annuale
tecnologici
Pia
40
Annuale
" Il mosaico fra ma-
Promuovere la cul-
Alunni della clas-
nualità ed espressi-
tura del proprio
se 4° C di V.V.
vità "
patrimonio artisti-
Annuale
co culturale
Ref. Simeoni Elena
AREA PERCORSI
OBIETTIVI
SOGGETTI
TEATRALI
TEMPI
COINVOLTI
"Roma caput mun-
E’ finalizzato ad
Alunni della clas-
di"
arricchire il baga-
se 5°C di V.V.
glio culturale degli
Annuale
alunni.
Ref. Baldi Manuela
“Diversi ma uguali..dolcezze dal
mondo-assaggiamole a teatro”
Promuovere l'inserimento degli alunni attraverso l'utilizzo dei diversi
linguaggi
Alunni della clas-
Promuovere atteggiamenti di rispetto
verso la natura
Alunni delle classi
Annuale
se 4°A-B di V.V.
Ref. Scarlata Maria (Ceirani Anna
Maria)
" Amico albero "
Ref. Baldini M. Antonietta
41
1°A-C di V.V.
Annuale
7.2
Scuola Infanzia
AREA SALUTE,
SICUREZZA,AMBIENTE
OBIETTIVI
SOGGETTI
COINVOLTI
" Matematica.....in movi-
Avviare gli alun-
Alunni
mento"
ni a concetti ma-
dell’Infanzia
tematici attraver-
della sez.D di
so l'attività moto-
V.V. e della
ria.
sez.B di Car-
Ref. Rita De Angelis
TEMPI
Annuale
chitti
AREA
INTERCULTURA
OBIETTIVI
SOGGETTI
COINVOLTI
Sensibilizzare gli
“Vivere la solidarietà”
Ref.: Rinaldi Concetta
7.3
Marzo-
alunni ai valori
Tutti i bambini
Maggio
dell'amicizia, del
della scuola
2015
rispetto dell'altro.
dell' Infanzia
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
AREA
OBIETTIVI
SOGGETTI
COINVOLTI
INTERCULTURA
“Potenziamento latino"
Ref. prof.ssa Vitale
Consolidare le cono-
Alunni della classe
scenze di base della
3° scuola secondaria
lingua italiana.
"Potenziamento di ita-
Consolidare le cono-
liano"
scenze di base
Ref.
TEMPI
condaria
42
Annuale
Alunni delle classi
1° e 2 ° scuola se-
prof.ssa Aceto
TEMPI
Annuale
" Recupero di mate-
Consolidare le cono-
matica"
scenze di base
Alunni della classe
1° e 2° scuola se-
Annuale
condaria
Ref. prof.ssa Giolo
7.4
I 400 corti
Acquisizione dei di-
Alunni delle classi
versi linguaggi
3°-4°-5°
Associazione
ALETHEIA:
Sensibilizzare i
PROGETTO INGLESE
bambini
In collaborazione del- all’apprendimento di Alunni della scuola
dell’Infanzia
la C.R.I
una lingua straniera
Ref. Dott.ssa Buttinel-
Annuale
Annuale
li
PROGETTO Sport di
classe
MIUR-CONI
Progetto Educazione
stradale
Sensibilizzare gli
alunni alla collaborazione con l’altro
Prevenzione sulla
sicurezza stradale
LABORATORI
Conoscere la ricca
DIDATTICI
storia del nostro ter-
Museo Diocesano
ritorio
Alunni
Annuale
dell’Istituto
Alunni dell'Istituto
Annuale
Alunni dell’Istituto
Annuale
Alunni dell'Istituto
Annuale
Prenestino
MOVIE CLUB
Ass. culturale
Avviare gli alunni
al linguaggio cinematografico
43
" LE ARANCE
Sensibilizzare per
Alunni e famiglie
DELLA SALUTE "
aiutare la ricerca
dell'Istituto
AIRC
Annuale
Ref. Baldini
CERCO UN UOVO
Sensibilizzare gli
AMICO
alunni verso la ri-
Ass. Ital. per la lotta
MarzoAlunni e genitori
cerca scientifica
dell' I.C. Mameli
Aprile
2015
al neublastoma
Ref. Ferracci-Scarlata
VIVILAB
Acquisire il concetto Alunni delle classi
Ass. Vivigas
di energia alterna-
3°-4°-5° Primaria e
tiva
scuola media
Aumentare il con-
Alunni della scuola
sumo della frutta
Primaria
Annuale
FRUTTA NELLE
SCUOLE
Ministero delle politi-
Annuale
che agricole
Cambiando si scambia Concorso a premi
Alunni dell'Istituto
Annuale
Panini S.p.A
PROGETTI
FINANZIATI
DALLA REGIONE LAZIO
SAPERE I SAPORI
Far acquisire buone
REF. Scarlata Maria
Alunni dell' Istituto
Annuale
Alunni dell'Istituto
Annuale
abitudini alimentari
UGUALI MA
DIVERSI
REF. Scarlata Maria
Integrazione di
alunni stranieri e
non
44
PROGETTI EXTRASCOLASTICI – SEDE PALESTRINA
CANTO
PIANO CHIFORTE TARRA
VOLLEY
DANZA
03/11
/14
03/11
/14
14/11
/14
12/11
/14
QUANTE
VOLTE
1 volta
a settimana
1 volta
a settimana
1 volta
a settimana
1 volta
a settimana
QUANDO
LUNEDI’
I TURNO
16.30/
17.30
II TURNO
17.30/18
.30
VENERDI MERCO- LUNEDI’ LUNEDI’ MARTE- MARTEPOMELEDI’
E
MERCODI’
DI’ O
RIGGIO I TURNO GIOVEDI’
LEDI’
16.30
VENERDI
(gruppi
16.25/
I TURNO VENERDI
/
’
da 4 a 7
17.20
15.20/16
’
17.30
14.40/
alunni
II TURNO
.20
18.00/ GIOVEDI’
15.30
per le17.20/ II TURNO
19.00
17.30/
zioni da
18.15
16.20/
18.30
40 minu17.20
ti)
DESTINAT
ARI
TUTTI
GLI
ALUNNI
LUNEDI’
E
MARTEDI’
POMERI
GGIO
(gruppi
da 4 a 7
alunni
per lezioni da
40 minuti)
TUTTI
GLI
ALUNNI
TUTTI
GLI
ALUNNI
TUTTI
GLI
ALUNNI
TUTTI
GLI
ALUNNI
TUTTI
GLI
ALUNNI
TUTTI
GLI
ALUNNI
ALUNNI
SCUOLA
SECONDA
RIA E
PRIMARIA
(SOLO 3, 4,
5 TEMPO
NORMALE
)
FINO A
QUANDO
31/05
/15
31/05
/15
31/05
/15
08/06
/15
30/06
/15
30/06
/15
30/06
/15
31/05
/15
DATA
INIZIO
DOVE
03/11
/14
VIET
VO
DAO
03/11
/14
JUDO
04/11
/14
2 volte
a settimana
3 volte
a settimana
2 volte
a settimana
NUOTO
04/11
/14
BIBLIO- BIBLIO- BIBLIOPALEPALEPALEPALESporTECA
STRA
STRA
STRA
STRA
TECA
TECA
ting
Viale
Viale
Viale
Viale
Viale
Viale
Viale
Center
della
della
della
della
della
della
della
PaleVittoria Vittoria Vittoria Vittoria Vittoria Vittoria Vittoria
strina
45
1 volta
a settimana
COSTI
25
EURO
L’ANNO
25
EURO
L’ANNO
25
EURO
L’ANNO
6
EURO
AL
MESE
20 EURO
MESE
SC.INFANZ
IA
30 EURO
MESE
ALTRE
SCUOLE
30
EURO
AL
MESE
25
EURO
AL
MESE
145
EURO
L’ANNO
PROGETTI EXTRASCOLASTICI – SEDE CARCHITTI
DATA INIZIO
DOVE
VOLLEY
10/11/14
PALESTRA
SCUOLA MEDIA
DANZA
18/11/14
PALESTRA
SCUOLA
PRIMARIA
JUDO
4/11/14
PALESTRA
SCUOLA
MEDIA
QUANTE VOLTE
1 volta a settimana
1 volta a settimana
2 volte a settimana
A CHE ORA
LUNEDI’
I TURNO 16.30/17.30
II TURNO 17.30/18.30
MARTEDI’
16.30/17.30
GIOVEDI’
18.30/
19.30
MARTE-DI’
19/20 O
SABATO
15.30/
16.30
DESTINATARI
TUTTI GLI ALUNNI
TUTTI GLI ALUNNI
TUTTI GLI
ALUNNI
FINO A QUANDO
COSTI
08/06/15
6 EURO AL MESE
30/06/15
15 EURO AL
MESE
30/06/15
25 EURO AL
MESE
46
ELENCO COLLEGIO DOCENTI
COGNOME
1.
NOME
ALBERGO
CRISTIANA
GIOVANNONE
CINZIA
2.
ARCIDIACONO
ROSANNA
3.
AURELI
GIOVANNA
4.
BALDI
MANUELA
5.
BALDINI
MARIA ANTONIETTA
6.
BARONI
ANTONELLA
7.
BELVEDERE
PAOLA
8.
BORZI
PALMIRA
9.
BOVI
GERMANA
10. BRUNO
SANTA
11. BUFFINI
STEFANIA
12. CALABRESI
MONICA
13. CEIRANI
ANNA MARIA
14. CERCI
SARA
15. CERRONE
ALESSANDRA
MALVAIOLI
SARA
16. CERRUTI
CRISTINA
17. CHIAPPARELLI
VALENTINO
18. CICERCHIA
MARISA
19. COLAVECCHI
ROSA
20. COMPAGNONI
FLORIANA
21. COSTANTINI
ANTONELLA
22. D’AMBROSI
ROSSELLA
23. DE ANGELIS
RITA
47
24. DE GIUSTI
ANNA RITA
25. DE PROSPERIS
DEBORA
26. FANTINI
DANIELA
27. FELICI
GIUSEPPA
28. FERRACCI
ANTONELLA
29. FORNARI
RITA
30. GASBARRI
MARIA FRANCESCA
31. GIOLO
GIORGIA
32. GIOVANNONE
CINZIA
33. IACOVACCI
JESSICA
34. ILARDI
ELENA
35. ILARDI
MARIA GRAZIA
36. LAURETTI
MARILENA
37. LIPPI
FRANCESCA
38. LOMBARDI
COSTANTINA
39. LOMBARDI
MARINA
40. LUTTAZZI
ROBERTA
41. MAMMONE
DIEGO
42. MANCIOCCO
LUCIA
43. MARIANI
DOMENICO
44. MARONGIU
ELENA
45. MASELLA
ROSA ANNA
46. MASTRANGELO
GIOIA
47. MASUCCI
MARIA FELICIA
48. MATTOGNO
FERNANDA
49. MATTOZZI
ROMELIA
50. MAZZUCCHI
EMANUELA
48
51. MENCHELLA
GIOVANNA
52. MINELLI
GIUSEPPINA
53. MORETTI
PAOLA
54. MOSCATELLINI
MAURA
55. NOTARFONSO
CINZIA
56. NUNNARI
CINZIA
ACETO
ANGELINA
57. NUNZIATA
ANNA
58. PAGLIEI
PATRIZIA
59. PAGLIEI
SARA
60. PALUMBO
ALESSANDRA
61. PAOLOZZI
MICHELINA
62. PELLICCIONI
ELVIRA
63. PEZZA
ROSSELLA
64. PIACENTINI
LUCIA
65. PIZZUTILO
ANNE MARIE
66. POLUCCI
PIERA
67. PROIETTI
GIUSEPPA
68. PUCCIARELLI
DIEGO
69. RANDOLFI
ANTONELLA
70. RECCHIA
LUCIANA
71. RICOLLI
DONATELLA
72. RINALDI
CONCETTA
73. ROSICARELLI
MARIA TERESA
74. ROTONDI
MARCO
75. RUGGERI
ANNA
76. RUSSO
FRANCESCA BARBARA
49
77. SABELLI
MARIA
78. SALVATICCHIO
ANNARITA
79. SANGIORGI
GIANCARLO
80. SCAFONE
PAOLA
81. SCARAMELLA
ANNA RITA
82. SCARLATA
MARIA
83. SCHIAVELLA
SANDRA
84. SIMEONI
DANIELA
85. SIMEONI
ELENA
86. TACCHI
ANNA RITA
87. TOMASSI
LOREDANA
88. TRIFOGLI
EMANUELA
89. TUDOR
MARIAN
90. UBILI
SABRINA
91. VALENTE
MARIA PIA
92. VERDE
IOLANDA
LANCIOTTI
SERENA
RANALDI
DAMIANO
93. VITALE
VINCENZINA
94. VITTORI
SIMONA
50
I progetti pluriennali d’Istituto nel dettaglio
Accoglienza
L’Accoglienza è un presupposto indispensabile del processo educativo e una risposta doverosa al fondamentale bisogno di sicurezza dei bambini e dei genitori,
nonché un contributo considerevole alla prevenzione del disagio scolastico.
Rientra inoltre in un percorso più ampio ed articolato che è quello della Continuità educativa fra i diversi ordini scolastici: quando le attività di continuità sono
state svolte con profitto, gli alunni sono “pronti” ad entrare nella scuola con la
quale hanno già preso confidenza . Nella scuola dell’infanzia ovviamente questa
preparazione non è possibile e quindi l’accoglienza è ancora più delicata e complessa.
Il problema dell’accoglienza non si può limitare ai primi giorni di scuola o ai primi minuti di ogni giorno, ma deve essere una preoccupazione costante durante
tutto l’anno, in quanto lo stare bene a scuola è il presupposto fondamentale
dell’apprendimento. Inoltre è importante ricordare che l’accoglienza è rivolta anche ai genitori che, in maniera diversa, vengono coinvolti in questa esperienza e
a cui sono indirizzate alcune iniziative.
Il nostro Istituto da anni attua l’accoglienza per tutti gli alunni e in particolare
per quelli esordienti. Il presente progetto intende raccogliere, strutturare e rendere “visibile” tramite il POF tutte le attività e le iniziative che i docenti da tempo
mettono in atto per accogliere gli studenti nei vari plessi; si propone inoltre come
uno strumento di lavoro e un punto di riferimento per chi ogni anno deve programmare un’accoglienza sempre più attenta ai reali bisogni degli utenti.
OBIETTIVI EDUCATIVI E COGNITIVI
favorire un inserimento sereno nel nuovo ambiente scolastico;
favorire la conoscenza del nuovo ambiente;
creare un ambiente accogliente, a misura di bambino;
evitare iniziali situazioni di disagio emotivo;
prevenire il disagio scolastico;
rispondere al bisogno di sicurezza di bambini e genitori;
instaurare rapporti interpersonali positivi tra gli studenti e tra studenti ed in
segnanti;
stimolare l’autonomia nel nuovo ambiente scolastico;
51
creare motivazione all’apprendimento;
Contenuti –attività comuni
incontro con i genitori degli alunni esordienti in cui si illustreranno il POF, il
funzionamento della scuola, i materiali necessari, le attività didattiche e le
modalità di inserimento;
continuità tra i vari ordini di scuola (incontri alunni-docenti, incontri tra
docenti delle classi ponte per conoscere i singoli alunni e le loro problematiche anche attraverso schede contenenti informazioni comportamentali e cognitive, attività didattiche in comune, partecipazione a spettacoli ed iniziative di particolare interesse ecc.);
visite al nuovo ambiente scolastico da svolgersi nell’ultimo anno della
scuola di ordine inferiore;
predisposizione di spazi appositi ed aule accoglienti per creare un
ambiente significativo e sereno per gli alunni esordienti;
posticipo dell'orario d’ingresso per gli esordienti;
nel primo periodo si privilegiano attività in forma ludica e discussioni di
gruppo
L’accoglienza alla scuola dell’infanzia
Destinatari: tutti i bambini esordienti della Scuola dell’Infanzia
Il progetto si prefigge lo scopo di rendere progressivo ed indolore l’ingresso nel
nuovo ambiente e predisporre un percorso di accoglienza ed ambientamento per i
bambini e le loro famiglie
PERIODO DI SVOLGIMENTO:
Nelle prime settimane di attività scolastica in modo particolare, ma lo spirito
dell’accoglienza deve permanere di fatto durante l’intero anno scolastico
OBIETTIVI :
Rafforzare l’identità personale e l’autostima
vivere in modo equilibrato i propri stati affettivi
assumere regole di comportamento sociale
instaurare prime relazioni sociali
vivere l’ambiente scolastico come positivo e accogliente
52
METODOLOGIA/STRATEGIE DIDATTICHE/ATTIVITÀ :
Organizzazione e strutturazione di un ambiente scolastico accogliente e sereno
Strutturazione spazi attrezzati, organizzazione oraria articolata in maniera
flessibile
RISORSE UMANE
Oltre a tutte le insegnanti è fondamentale il ruolo dei collaboratori scolastici.
Interventi aree a rischio socio-educativo
Lo svantaggio socio-culturale è una situazione che deve essere contenuta per non
compromettere le potenziali capacità d'apprendimento e di relazione dell'alunno.
La scuola si impegna a creare le condizioni per un percorso scolastico positivo di
tutti gli alunni.
Saranno progettate azioni didattiche ed educative a partire dalla valorizzazione
delle diversità e dei punti di forza, per assicurare a tutti gli alunni il conseguimento dei livelli minimi di apprendimento nel rispetto degli stili cognitivi, dei
tempi personali di crescita e di sviluppo.
Per prevenire fenomeni di insuccesso scolastico la scuola mette in atto un modello
organizzativo e ricorre a metodologie pluralistiche per agevolare i processi di insegnamento - apprendimento nel pieno rispetto di ogni individuo. Saranno attivati interventi personalizzati.
Per quanto riguarda gli alunni con DSA, la scuola si impegna a fare opera di
prevenzione attraverso un’azione di screening, a supportare le famiglie nel percorso che porta alla diagnosi, a mettere gli alunni nella condizione di poter affrontare il lavoro scolastico con successo.
La scuola si attiva per offrire agli alunni con DSA una tipologia di lavoro che
prevede particolare attenzione per le difficoltà, attraverso la redazione del PDP.
Particolare attenzione sarà dedicata al passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria (incontri di continuità in verticale)
Recupero/Potenziamento
L’attività del recupero/potenziamento risponde alla finalità della prevenzione al
disagio e vuole offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire
loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di
apprendimento. Promuove l’alfabetizzazione degli alunni non italofoni, il sostegno ad alunni con difficoltà specifiche, il recupero di abilità di base e il potenziamento offrendo percorsi anche con utilizzo di ore di docenza aggiuntiva.
53
OBIETTIVI
• favorire la piena integrazione nel gruppo classe
• promuovere l’autostima
• acquisire un metodo di studio, insieme al recupero e al rafforzamento delle
abilità linguistiche e logico- matematiche, con un percorso didattico diversificato,
individualizzato e attuato con apposite strategie.
Per coloro che non raggiungono gli obiettivi prefissati nei tempi e nei modi previsti l’Istituto organizza attività di recupero e di rinforzo, organizzandosi nel seguente modo:
Scuola Primaria: i docenti svolgono attività di recupero in itinere e alla fine delle
Unità, sia individualmente, sia per gruppi di livello.
Scuola Secondaria: i docenti svolgono attività di recupero in itinere e alla fine
delle Unità, sia individualmente, sia per gruppi di livello; inoltre, gli insegnanti di
Italiano e Matematica svolgono attività di recupero con piccoli gruppi di alunni
individuati nei Consigli di classe.
Integrazione degli alunni diversamente abili
Gli alunni con handicap sono seguiti in modo specifico dagli insegnanti di sostegno
secondo strategie d’intervento didattico-disciplinare individualizzato, metodologie didattiche specifiche, approcci psicologici adeguati, concordati e definiti con il
personale medico dell’ASL, il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto.
Gli alunni partecipano a tutte le attività di tipo didattico e ad iniziative a carattere integrativo: attività ginnico-sportive, attività artistico espressive, viaggi di
istruzione, visite guidate, attività di laboratorio, attività musicali.
L’insegnante di sostegno, a tutti gli effetti insegnante della classe, in quanto docente specializzato, svolge la sua attività di insegnamento non solo nelle situazioni di disagio, ma con tutti gli alunni della classe, di cui cura, in stretta collaborazione con i colleghi, la crescita culturale, lo sviluppo delle abilità relazionali, della
legalità e il senso civico.
Per gli alunni diversamente abili viene formulata una programmazione individualizzata che tiene conto del percorso di scolarizzazione precedente, delle problematiche inerenti alla situazione di disagio proprie dell’handicap specifico, delle
abilità cognitive e socio-relazionali maturate dall’alunno. Per gli alunni che presentano gravissime situazioni di handicap sono previste attività mirate:
apprendimento cooperativo (lavoro di gruppo con designazione di ruoli in54
terscambiabili durante lo svolgimento delle varie unità didattiche);
attività espressive con utilizzo di linguaggi verbali, paraverbali, non verbali
per facilitare e sviluppare la capacità di comunicare;
attività di tutoring (insegnamento reciproco tra compagni con la guida del
docente).
Una particolare attenzione viene dedicata alla valutazione delle prospettive future e alla ricerca di sbocchi sociali e professionali attraverso contatti con gli Enti
territoriali preposti ad occuparsi di tale problema.
Per agevolare il passaggio dalla scuola media alla scuola superiore sono organizzati momenti preliminari con i docenti delle scuole destinate ad accoglierli per
concordare le strategie più idonee a promuovere l’integrazione nel nuovo contesto. L’iter seguito dall’insegnante di sostegno è articolato secondo le seguenti fasi.
Il lavoro di programmazione inizia con una accurata osservazione della situazione di partenza e delle problematiche specifiche emergenti alla quale segue
un’analitica valutazione delle potenzialità e delle difficoltà dell’alunno.
Completata l’analisi si definiscono gli obiettivi intermedi e finali relativi alle aree
caratterizzanti il processo di apprendimento: area cognitiva, area socio- affettiva, area relazionale, area motorio prassica e si stende un programma educativo
individualizzato unico e specifico per ogni alunno che tenga conto delle sue peculiarità, delle sue caratteristiche, del suo stile cognitivo, del suo modo di apprendere, dei suoi bisogni, delle sue risorse, delle sue potenzialità.
Per ogni situazione individuale sono programmati per tutti gli alunni i seguenti
obiettivi comuni nell’area socio- affettiva e in quella delle varie discipline Obiettivi socio-affettivi
migliorare la capacità di relazionarsi con l’altro ( compagno o adulto)
avviare o acquisire la capacità di conoscere e rispettare le regole scolastiche
promuovere le abilità di autonomia personale e sociale
favorire lo sviluppo di comportamenti finalizzati alla collaborazione e
all’aiuto reciproco
promuovere uno stile comunicativo orientato al rispetto dell’ altro
Obiettivi didattici
Sviluppare in relazione alle specifiche potenzialità di ogni soggetto le capacità
di espressione (verbale e non verbale), di attenzione, di ascolto, comprensione e
produzione sia scritta che orale.
Strumenti e sussidi
In ogni ambito la prassi didattica privilegia l’uso di materiale, strutturato e
non, che agevoli la percezione e l’elaborazione delle informazioni, faciliti gli
55
apprendimenti e predisponga all’ascolto.
All’interno della scuola sono attivati numerosi laboratori e, nelle sedi in cui è
possibile, attrezzati specifici spazi che facilitano lo svolgimento delle attività
didattiche e lo sviluppo di abilità necessarie per realizzare una reale socializzazione e integrazione.
Area Intercultura
L’educazione interculturale è un orientamento educativo rivolto a tutti gli alunni, è una finalità generale di tutto il progetto educativo e tutte le discipline possono favorire il suo raggiungimento. Per questo motivo la presentazione di “progetti “ che permettano l’incontro tra le culture presenti nell’Istituto Comprensivo
e che educhino al rispetto delle loro differenze, è un punto di partenza importante
per l’integrazione degli alunni stranieri.
La diversità è accolta come un punto di forza, di curiosità e di allargamento degli
orizzonti culturali, per motivare ed ampliare l’apprendimento non solo
dell’alunno straniero ma di tutta la classe. L’insegnamento, con il suo intento di
allargare l’orizzonte culturale di ciascuno, la riflessione su passato, presente e il
futuro di ogni popolo per l’eliminazione dei pregiudizi, si ritengono tematiche
fondamentali per sensibilizzare la persone all’apertura verso culture diverse.
L’educazione culturale che riguarda tutti i plessi dell’Istituto ha lo scopo di promuovere negli alunni:
l’autostima e la capacità di cooperare
il desiderio di conoscere altre persone e culture
il rispetto per l’originalità e la diversità di ciascuno
il desiderio di comunicare le proprie esperienze
la conoscenza, l’accettazione, la valorizzazione della propria e dell'altrui
cultura
l’identità personale, culturale, ambientale di sé e degli altri.
Accoglienza alunni stranieri
La presenza sempre più numerosa di bambini e ragazzi stranieri a scuola rappresenta una occasione importante di crescita culturale e di educazione ai valori della tolleranza e della solidarietà per tutti. L’attuazione del diritto – dovere
all’istruzione rientra in un preciso quadro legislativo esplicitato nel D.P.R. N° 394
del 31/08/1999 che, nell’art. 45 comma 4, richiede “il necessario adeguamento dei
programmi in base al livello di competenze dell’alunno e l’adozione di specifici interventi individualizzati”. Il percorso scolastico viene così personalizzato ed adeguato anche al “ quadro comune europeo di riferimento per le lingue” che pone
come obiettivo generale l’acquisizione dell’italiano, scritto e orale, per comunicare
e per studiare. La valutazione dello studente sarà perciò relativa ai piani forma56
tivi individualizzati e ai conseguenti percorsi formativi. L’Istituto ha predisposto
un protocollo di Accoglienza alunni stranieri che prevede rapporti di continuità
tra scuola – famiglia- territorio.
Progetto Lettura in Biblioteca
La lettura costituisce una delle finalità trasversali della scuola e un prerequisito
necessario per accedere a qualsiasi tipo di conoscenza formalizzata; costituisce
uno dei principali obiettivi formativi in quanto attività che accompagna per
sempre la persona nel suo sviluppo individuale e sociale.
Si presenta come un insieme di abilità e di atteggiamenti che superano gli ambiti
dell’educazione linguistica, riguardano tutte le discipline e concorrono alla formazione della persona.
Destinatari: Tutti gli alunni dell’Istituto
OBIETTIVI
educare al “piacere di leggere”
educare al rispetto del libro
condividere il piacere della lettura
comprendere un testo e individuarne i personaggi
saper raccontare la storia letta
rappresentare graficamente la storia
METODOLOGIA, STRATEGIE ED ATTIVITÀ
Nella sede centrale è stata inaugurata quest’anno la nuova biblioteca in cui i
bambini possono accedere liberamente ed iniziare un viaggio grazie alle storie
narrate nei libri.
Progetto Musica
Destinatari: tutti gli alunni dell’Istituto
Il progetto, presentato nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa, fa riferimento alla creazione presso la Biblioteca della sede centrale di Viale della Vittoria di
un laboratorio di musica e canto corale gestito dall’Associazione di Studi Superiori Aletheia. Il laboratorio musicale proposto prevede:
Attività integrative facoltative di approccio allo studio del piano, la chitarra
e il canto corale;
spazi protetti di aggregazione nelle ore dell'extrascuola;
Percorsi con ricaduta sul curriculum che, ampliando l'offerta formativa,
sono in grado di assicurare il successo scolastico anche degli alunni deprivati.
57
Finalità del progetto
L'attenzione della scuola verso l'arte dei suoni è aumentata e sta crescendo l'interesse dell'intera società nei confronti della musica, senza distinzione di genere;
purtroppo non è ancora garantita una corretta ed omogenea alfabetizzazione
musicale.La musica è quasi completamente assente nella fascia d'età prescolare e
della scuola primaria dove potrebbe invece sviluppare le potenzialità del bambino, accrescendone le capacità percettive, psicomotorie, cognitive e creative; inoltre essa è presente in modo discontinuo nella fascia adolescenziale. Sulla base di
tali considerazioni il progetto intende perseguire le seguenti finalità:
valorizzare il ruolo formativo dell'Educazione Musicale
Creare un modello organizzativo, pedagogico e didattico per una formazione
musicale continua e globale
Realizzare un progetto formativo di educazione musicale integrato sul territorio che preveda la continuità educativa fra i diversi ordini di scuola, attraverso esperienze comuni e la continuità " orizzontale", ricercando collaborazioni con gli enti presenti sul territorio.
PERIODO DI SVOLGIMENTO Intero anno scolastico
OBIETTIVI PEDAGOGICI, DIDATTICI, SOCIALI, TRASVERSALI.
Obiettivi pedagogici
Realizzare un processo di apprendimento musicale unitario che, portando la pratica strumentale nella scuola, colleghi la formazione strumentale (Propedeutica
strumentale ) con quella dell'Educazione Musicale (Propedeutica Musicale)
Obiettivi didattici
Fornire un'esperienza musicale globale e coerente, valorizzando le componenti
formative che caratterizzano l'educazione musicale: attività gestuale, pratica vocale, pratica strumentale, didattica dell'ascolto, musica d'insieme, drammatizzazione, improvvisazione;
Favorire apprendimento operativo e creativo dei saperi artistici che rimandi al
necessario rapporto tra sapere e saper fare in rapporto con gli altri.
Creare un laboratorio unitario, cioè per una formazione valida per tutti gli ordini di scuola ed utile a sviluppare davvero un gusto musicale.
Obiettivi trasversali
La trasversalità di un'educazione musicale globale, intesa cioè come mezzo
espressivo e quindi come linguaggio, si realizza nel suo contributo alla formazione
generale della persona.
58
METODOLOGIA/STRATEGIE DIDATTICHE/ATTIVITÀ
Le attività del laboratorio musicale proposto si integrano nel piano complessivo
dell'Offerta formativa in quanto: comprendono percorsi formativi di educazione
al linguaggio musicale flessibili e motivanti, idonei a favorire il successo scolastico
degli alunni deprivati e a prevenire situazioni di disagio e fenomeni di dispersione; attuano la convergenza metodologica didattica e pedagogica con le varie
"educazioni", offrendo esperienze che valorizzano la creatività, l'operatività e la
personalizzazione degli apprendimenti; sviluppano le competenze trasversali; coniugano il momento cognitivo con quello emotivo; contribuiscono attraverso le attività extracurricolari ad integrare la scuola con il territorio e a favorire la crescita culturale, sociale e civile dei minori.
Area Educazione Motoria
L’educazione motoria, fisica e sportiva designa quelle forme educative che favoriscono lo sviluppo delle strutture e delle funzioni biologiche e psicologiche che rendono possibile la realizzazione ed il progressivo affinamento del movimento umano. L’attività motoria costruisce un linguaggio a partire dal quale emergono e si
strutturano i diversi mezzi di comunicazione. Essa aiuta quindi il bambino e poi
il ragazzo a riconoscersi e a riconoscere il mondo che lo circonda. Attraverso
l’attività fisica e sportiva il bambino può essere educato al gioco di squadra, alla
vita di gruppo, alla partecipazione sociale, consolidando l’abitudine ad una collaborazione non vincolata alla ricerca del risultato a qualsiasi costo, ma focalizzata
sulla capacità di iniziativa e soluzione dei problemi. Il bambino /ragazzo diventa
quindi il protagonista del proprio processo di cambiamento, crescita ed evoluzione, attraverso un linguaggio altamente congeniale.
Gioco Sport del Volley
Destinatari: tutti gli alunni dell’Istituto
Il gioco-sport Volley è un gioco collettivo, formativo, educativo, aciclico (i gesti e i
movimenti non sono sempre uguali), di tipo aerobico-anaerobico alternato, è un
gioco che da esplorativo passa ad essere di regole ed infine gioco-sport attraverso
il quale l’istruttore deve far apprendere ai bambini i fondamentali di gioco (palleggio, tiro, passaggio, movimenti in attacco e in difesa) naturalmente sempre sotto forma di gioco. Il progetto suggerisce un stile didattico che, mentre fruisce di
tutte le migliori indicazioni della psicomotricità, si propone di andare oltre, per
consentire al bambino di giocare con impegno e con intelligenza per crescere, ma
soprattutto per divertirsi attraverso il movimento. Il progetto prevede
l’intervento di Istruttori Specializzati del settore della A.S.D. Praeneste Volley.
59
OBIETTIVI
sviluppo delle capacità senso-percettive, degli schemi motori di base, degli
schemi posturali, delle capacità e abilità motorie della lateralità
educazione e sviluppo delle capacità coordinative e strutturazione delle capacità condizionali
stimolare la partecipazione attiva del bambino e la sua creatività attraverso
il gioco e il divertimento
promuovere lo sviluppo dell’autocontrollo e il rispetto delle regole,
l’educazione alla lealtà, il passaggio dallo stadio egocentrico alla dimensione
collettiva
favorire il consolidamento della fiducia in se stessi, la capacità di affrontare
situazioni nuove e l’educazione alla socializzazione
favorire un’equilibrata maturazione psico-fisica, intellettuale e morale del
ragazzo.
migliorare l’inserimento sociale attraverso le attività d’avviamento alla pratica sportiva.
favorisce la formazione di una cultura sportiva non violenta, agevolando il
processo educativo di ciascun studente.
METODOLOGIE
Le proposte didattiche che saranno presentate sono relative all’educazione e allo
sviluppo delle capacità senso-percettive, agli schemi motori di base e posturali, alle capacità e abilità motorie, all’insegnamento dei fondamentali del gioco-sport
Volley (giochiamo a palleggiare, giochiamo a passare la palla, giochiamo a muoversi per ricevere la palla, giochiamo la partita) tenendo conto nella loro presentazione di una corretta progressione metodologica di insegnamento e cioè dal
semplice al difficile, dal conosciuto allo sconosciuto
Ogni lezione sarà programmata con una fase iniziale di attivazione dove si andrà a lavorare sulle capacità senso-percettive, schemi motori e posturali, capacità
motorie; una fase centrale di lavoro sui fondamentali e una fase finale con partita. Qualsiasi attività sarà presentata sotto forma di gioco; i bambini misureranno
le proprie capacità e abilità motorie essendo motivati al confronto, che non deve
essere esasperato ed ossessivo, ma solo un incentivo a migliorarsi e ad auto valutarsi.
Nel corrente anno scolastico è stato stilato e approvato un regolamento per l'utilizzo di volontari per il miglioramento dell'offerta formativa
Art.1 Oggetto e finalità del regolamento. Principi generali
1.Il presente regolamento ha per oggetto la disciplina degli interventi di attuazione
delle varie forme di utilizzo istituzionale del volontariato tra docenti in pensione e altri adulti esperti in particolari campi, per migliorare l'offerta formativa dell'Istituto
attraverso attività didattiche integrative e/o collegate al territorio, e per consentire
60
alle persone l’espressione di responsabilità sociale e civile. Per attività di volontariato
si intende quella prestata in modo spontaneo e gratuito in una logica di complementarietà e non di mera sostituzione dei dipendenti pubblici.
Art.2 Criteri generali di utilizzo
2.a Le attività di volontariato, in quanto espressione di contributo costruttivo alla comunità civile ed allo sviluppo dei servizi scolastici, sono conferite esclusivamente a
volontari sia come impegno spontaneo singolo che di gruppo.
2.b L’Istituto non può in alcun modo avvalersi di volontari per attività che possano
comportare rischi di particolare gravità.
2.c Le attività di volontariato sono individuate, in linea di massima, fra i seguenti settori di intervento:
 Alfabetizzazione alunni di cittadinanza straniera
 attività laboratoriali all'interno di progetti didattici predisposti dai docenti
del plesso e approvati dal collegio dei docenti
 attività laboratoriali relative a mestieri e competenze legate al territorio e alla
sua storia
 attività di integrazione didattica per particolari e ben motivate esigenze
Art.3 Modalità e criteri di affidamento
3.a L’affidamento dell’attività di volontariato è effettuata dal Dirigente Scolastico.
3.b Costituisce condizione vincolante per l’affidamento dell’attività la preventiva
integrale accettazione scritta del presente regolamento.
Art.4 Requisiti soggettivi
4.a Per poter ottenere un incarico ai sensi del presente regolamento gli interessati devono essere in possesso dei seguenti requisiti essenziali:
 età superiore ad anni 18;
 godimento dei diritti civili e politici ed assenza di condanne penali che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del
rapporto di impiego con la pubblica amministrazione;
Art. 5 Qualificazione giuridica e fiscale dell’incarico
5.a L’impegno connesso con gli incarichi di cui al presente regolamento non va inteso come sostitutivo di prestazioni di lavoro subordinato, né deve essere ritenuto indispensabile per garantire le normali attività della scuola, nel cui ambito operativo si
inserisca in modo meramente complementare e di ausilio, costituendo pertanto un arricchimento di dette attività tramite l’apporto del patrimonio di conoscenza e di esperienza dei volontari.
5.b Le mansioni affidate non comportano l’esercizio di poteri disciplinari o impositivi
che spettano ai docenti e/o agli organi previsti dal regolamento di Istituto. L’attività
dei volontari si svolge sotto il controllo dell’insegnante docente incaricato.
5.c L’affidamento dell’incarico esclude tassativamente ogni instaurazione di rapporto
subordinato ancorché a termine.
5.d L’incarico si intende revocabile in qualsiasi momento per recesso di una delle
parti, senza necessità di motivazione alcuna, o per sopravvenuta o manifesta inidoneità dell’interessato in relazione ai requisiti richiesti per l’accesso all’incarico medesimo.
61
Art.6 Rimborso spese
6.a L’attività di volontariato è prestata in modo spontaneo e gratuito e non può essere
retribuita in alcun modo.
Art.7 Modalità organizzative
7.a Il Referente del plesso cui è riconducibile l’attività svolta dai volontari o il docente
individuato allo
scopo (responsabile), provvede ad organizzare, sovrintendere, verificare ed accertare
le prestazioni relative intendendosi, ai meri effetti organizzativi, la sussistenza di subordinazione dei volontari rispetto al personale dell'istituto.
7.b Il responsabile vigila sullo svolgimento delle attività avendo cura di verificare
che i volontari rispettino i diritti, la dignità e le opzioni degli utenti e/o fruitori delle attività stesse e che queste ultime vengano svolte con modalità tecnicamente corrette e, qualora previste, nel rispetto delle normative specifiche di settore.
7.c Il responsabile verifica i risultati delle attività attraverso incontri periodici, visite sul posto e colloqui con i beneficiari degli interventi.
7.d All’inizio dell’attività il responsabile predispone, di comune accordo con i volontari, il programma operativo per la realizzazione delle attività stesse.
Art.8 Assicurazione
E' necessario che i volontari inseriti nelle attività siano coperti da assicurazione contro
infortuni, malattie connesse allo svolgimento delle attività stesse e per la responsabilità
civile verso terzi.
Art.9 Doveri dei volontari
9.1 Ciascun volontario è tenuto, a pena di revoca dell’incarico, a:
 svolgere i compiti assegnati con la massima diligenza ed in conformità
dell’interesse pubblico ed in piena osservanza di ogni disposizione di legge e/o
di regolamento;
 rispettare gli orari di attività prestabiliti; qualora gli orari non potessero essere rispettati, sarà cura del volontario contattare direttamente il referente
di plesso e/o il referente di progetto;
 tenere un comportamento verso chicchessia improntato alla massima correttezza ed educazione;
 non dedicarsi, in servizio, ad attività estranee a quelle per cui è stato conferito
l’incarico;
 notificare tempestivamente all’ufficio segreteria eventuali assenze o impedimenti a svolgere le proprie mansioni;
 segnalare al responsabile tutti quei fatti e circostanze che richiedano
l’intervento di altro personale.
9.2 Ciascun volontario è personalmente e pienamente responsabile qualora ponga in
essere, anche per colpa, comportamenti aventi natura di illecito penale e/o civile, intendendosi che l’Istituto e ed i suoi dipendenti sono sollevati da ogni responsabilità al
riguardo.
Art.10 Accordi di servizio
10.a All’atto dell’instaurarsi del rapporto fra l’Istituto e i singoli volontari, questi e
il Dirigente Scolastico sono tenuti a sottoscrivere appositi accordi riguardanti:
62
a) per l’amministrazione:
 la definizione delle modalità e dei tempi di realizzazione dei progetti a cui
partecipano i volontari;
 la dichiarazione che le prestazioni volontarie non sostituiscono in alcun
modo quelle dei lavoratori dipendenti e autonomi;
 la dichiarazione che nessun rapporto di lavoro intercorre tra l’Istituto e i
volontari in relazione alle attività da questi svolte;
 l’assunzione delle spese di assicurazione dei volontari contro il rischio di
infortuni e malattie connesse allo svolgimento delle attività, ovvero per
la responsabilità civile verso terzi;
 l’impegno a rimborsare ai volontari le spese effettivamente sostenute per
l’attività prestata, secondo i criteri fissati dal presente regolamento;
b) per i volontari:
 presentazione della domanda al dirigente scolastico indicando l’attività e/o
il progetto per cui si rendono disponibili
 La dichiarazione che le attività vengono svolte esclusivamente per fini di
solidarietà, che il servizio prestato è gratuito, senza carattere di
prestazione lavorativa
dipendente o professionale;
 L’accettazione espressa di operare, in forma coordinata con il personale
scolastico indicato, nell’ambito di programmi e progetti impostati
dall’istituzione
scolastica,
assicurando
l’adeguata
continuità
dell’intervento per il periodo stabilito ed essendo disponibili alle verifiche
concordate;
 La dichiarazione di operare nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone
a favore delle quali l’attività viene svolta;
 La dichiarazione di prendere visione del piano di evacuazione di Plesso,
nonché delle norme che regolano la sicurezza di Istituto;
 Il rispetto delle norme sulla tutela della privacy (d.lgs 196/2003) rispetto
ai dati sensibili di cui possono venire a conoscenza nell’espletamento della
loro attività.
Approvato dal Consiglio di Istituto in data
7.5
Il modello della rete è quello che più facilmente si presta a valorizzare le competenze dei singoli o dei gruppi che decidono di realizzare dei progetti. Tali competenze vengono legate insieme in un sistema di interconnessioni e costituiscono una
risorsa per l’intera organizzazione e per tutti i soggetti presenti in essa. Si realizza così, un apprendimento organizzativo che produce:

Modificazioni di comportamenti rigidi e obsoleti

Apertura all’innovazione

Processi di decisionalità diffusa, autocostruzione e autovalutazione
63
La nostra scuola, pertanto, ha siglato degli accordi di rete con altre scuole e istituzioni per confrontare e scambiare le esperienze e per curare la formazione e
l’aggiornamento dei docenti. Siamo in rete con:

I.C. “ G. Pierluigi”- Palestrina

I. C. G. Mameli– Palestrina

I. C. Karol Wojtyla - Palestrina

I.C. "Colle dei Frati"- Zagarolo

275° Circolo di Zagarolo

I.C. Rita levi Montalcini - Valle Martella-Zagarolo

I.C. San Cesareo

I.C. Genazzano

I.C. Gallicano nel Lazio

I.C. Cave

I.C. San Vito/Capranica

Liceo Eliano - Palestrina

I.S.P.T. via Pedemontana – Palestrina

I.T.C.G. Luzzatti - Palestrina

Liceo scientifico - Zagarolo

I.P.I.A. Professionale - Zagarolo

I.T.I. George Boole - Genazzano /I.S. Renato Cartesio Olevano Romano

ITAS Sereni - San Vito Romano

Plesso di Cave " Henri Matisse"/Liceo Artistico Statale di Roma Enzo Rossi

Centro di formazione professionale " A. Rosmini" San Vito Romano/Tivoli,
viale Mannelli .
Nel corrente anno scolastico proseguirà il progetto “ Misure di accompagnamento 2013-14 ”dal titolo " Comprendere e risolvere" con la partecipazione di Istituti comprensivi della rete, un gruppo di lavoro composto da 13 docenti dei vari
ordini di scuola, esperti e genitori.
7.6
LABORATORI
Il laboratorio costituisce un momento significativo di relazione interpersonale e
di collaborazione costruttiva tra gli alunni per eseguire compiti concreti, per intraprendere un itinerario di scoperta che non separa la teoria dalla pratica didattica anzi favorisce un processo di insegnamento/apprendimento flessibile e
differenziato.
La caratteristica principale del laboratorio, dal punto di vista didattico, è la sua
realizzazione con gruppi di alunni della stessa classe o sezione o di classi parallele
o di classi verticali, riuniti per livello di apprendimento o per eseguire un preciso
compito o per assecondare interessi e attitudini comuni.
Nella nostra scuola è allestito un moderno Laboratorio di Informatica, dove gli
alunni possono acquisire la conoscenza del computer nelle sue funzioni generali e
64
nelle sue parti principali per una alfabetizzazione informatica, l’’uso del computer è trasversale allo studio di tutte le discipline,
L’alunno sarà avviato ad usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per
sviluppare il proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e anche
per potenziare le proprie capacità comunicative.
Nel corrente anno scolastico la scuola dispone di n.4 L.I.M. sistemate nei plessi di
V.V. e
Carchitti che permetteranno un nuovo modo d’apprendimento alla luce
delle nuove tecnologie.
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ ISTRUZIONE
7.7
Le iniziative culturali realizzate fuori dell’istituto scolastico entrano a far parte
integrante dei piani di lavoro, in quanto completamento e arricchimento di ciò
che viene proposto in classe.
Le
visite guidate, di studio, viaggi d’istruzione e campi scuola, presuppongono
quindi
un’adeguata
programmazione
didattica
e
culturale
fin
dall’inizio
dell’anno scolastico e si configurano come esperienza di apprendimento e di crescita della personalità, rientranti nelle attività progettuali della scuola. Pertanto,
le uscite si effettueranno nel corso dell’anno scolastico, secondo le necessità dettate
dalla realizzazione del curricolo e dei progetti.
Obiettivi:

Educare alla storia locale


Conoscere direttamente le testimonianze per comprendere la storia artistica, culturale, sociale ed economica del territorio
Approfondire le conoscenze nelle diverse discipline o ambiti disciplinari

Osservare e riconoscere nel territorio i fenomeni fisici e antropici più rilevanti

Favorire la socializzazione degli alunni
La progettazione didattica si articolerà in quattro fasi operative:

Momenti della motivazione

Messa a punto degli strumenti operativi (appunti, testi, materiali, prenotazioni delle visite guidate, ecc

Organizzazione del lavoro

Sistemazione del materiale raccolto
65
7.8
SEGRETERIA
D.S.G.A.: Mazzenga Maria Teresa
DIREZIONE:
Assistenti Amministrativi:
Dirigente scolastico:
Claudio Fornari (Acquisti e forniture)
Dott.ssa Maria Giuffrè
Chiapparelli Assunta ( Protocollo)
Rita Di Magno (Personale)
Giuseppina Frasca (Alunni)
COLLABORATRICI
- Arcidiacono Rosanna
- Prof.ssa Vitale Enza
COLLEGIO DEI DOCENTI
SILVANA MARRESE
COMMISSIONI E GRUPPI DI
LAVORO
STAFF DI DIREZIONE
- CONSIGLI DI INTERSEZIONE
DOCENTI UTILIZZATI IN
FUNZIONI
STRUMENTALI:
COMITATO DI
VALUTAZIONE
/INTERCLASSE/ CLASSE
- R.S.U
AREA 1:
GESTIONE DEL
P.O.F.
Maria Scarlata
AREA 4
AREA 2:
SOSTEGNO AL
LAVORO DEI
DOCENTI:
AREA 3:
INTERVENTI E
SERVIZI PER GLI
ALUNNI
Mattogno Fernanda
Notarfonso Cinzia
Costantina
Lombardi
66
BISOGNI
EDUCATIVI
SPECIALI
De Giusti
Simeoni
Nunziata
Paolozzi
8
8.1
RUOLI, FUNZIONI E RESPONSABILITA’
“L’individuazione degli itinerari di apprendimento è garanzia per l’alunno di effettiva soddisfazione del diritto allo studio”. La Programmazione Educativa e Didattica dovrà quindi, articolarsi in modo da prevedere la costruzione e la realizzazione di percorsi personalizzati di apprendimento scolastico.

Ai docenti spetta, dunque, il compito di svolgere la loro professione in modo
pedagogicamente, deontologicamente e culturalmente funzionale ai bisogni
e alle caratteristiche dei loro alunni. Per costruire percorsi (curricoli) personalizzati occorre per prima cosa conoscere gli alunni, diagnosticare i livelli di partenza, individuarne bisogni e risorse. Tuttavia fare una scuola
basata sui curricoli personalizzati non può correttamente significare fare
un tipo di scuola diversa per ogni alunno, bensì gestire gli alunni per gruppi omogenei come livello di preparazione culturale e di maturazione umana.

Gli alunni, protagonisti fondamentali dell’azione educativa, hanno diritto
ad interventi pedagogico -didattici mirati e funzionali; ma, al tempo stesso,
hanno il dovere di impegnarsi al meglio delle loro possibilità per migliorare
se stessi e per apportare il proprio contributo al benessere degli altri. Ciò
può avvenire soltanto con la partecipazione consapevole, l’impegno, la volontà, la motivazione e l’interesse degli stessi.

I genitori svolgono un’azione di primaria importanza sul piano educativo e
formativo e sul piano dell’istruzione. Senza il completo coinvolgimento delle
famiglie la scuola non può conseguire le proprie finalità educative; senza,
cioè, che ci sia una profonda condivisione delle attività e delle proposte della scuola e senza che vi siano scambi informativi tra scuola e famiglia sulla
personalità dell’alunno, sul suo carattere, i suoi problemi, i suoi reali interessi, sulle sollecitazioni positive o sui condizionamenti negativi che riceve
dalla società, da
territorio, dagli amici. Molto possono fare i genitori anche sul piano del rafforzamento delle motivazioni verso le attività scolastiche e i problemi della
cultura, aiutando l’alunno a conoscersi meglio, a migliorare il concetto di
sé, ad accrescere la fiducia nelle proprie possibilità, a rafforzare le proprie
abitudini, a coltivare i propri reali interessi. E’ necessario dunque che
l’ambiente familiare trasmetta ai figli l’importanza della scuola,
67
dell’impegno personale necessario per raggiungere qualsiasi obiettivo, oltre
che l’esempio della responsabilità e della coerenza.

Il personale amministrativo contribuisce a realizzare una corretta gestione
amministrativa, garantendo l’uso corretto delle risorse strutturali e finanziarie come strumenti importantissimi per l’azione pedagogica e didattica.

Il personale ausiliario, infine, mediante specifiche mansioni di pulizia e di
mantenimento delle strutture e delle attrezzature e di vigilanza sugli alunni, contribuisce a fare della scuola un ambiente organizzato per essere stimolante ai processi di apprendimento e di formazione culturale dei giovani.
Ad integrazione di ciò, è stato stilato il Patto di corresponsabilità e le sanzioni disciplinari, approvati dal C.d.I. il 03-12 2012
8.2
LA VALUTAZIONE
La valutazione consiste nella raccolta e nell’uso delle informazioni concernenti i cambiamenti nel comportamento degli alunni allo scopo di prendere delle
decisioni riguardo al programma educativo.
Gli aspetti essenziali della valutazione sono i seguenti :
La funzione (perché valutare?)
L’oggetto
Le modalità
8.3
(che cosa valutare?)
(come valutare?)
La funzione
Nella “funzione” la valutazione è finalizzata:
- a rilevare i successi o le difficoltà che gli alunni incontrano a livello di ciascuna
unità di apprendimento;
- a chiarire, rivedere o adattare l’obiettivo (educativo - didattico) alla luce
dell’attività in svolgimento;
- ad accertare se l’obiettivo didattico progettato è stato raggiunto;
- a verificare se gli alunni rispondano alle stimolazioni e alle opportunità didattiche loro offerte, cioè se sono motivati;
- a differenziare i trattamenti didattici e individuare le procedure alternative
più adeguate sulla base dei risultati;
-a pianificare, al termine di ciascuna unità didattica i tempi e i modi ottimali per
il passaggio all’unità successiva;
68
-ad accertare se gli obiettivi intermedi e quelli educativi sono stati raggiunti.
8.4
L’oggetto
L’oggetto della valutazione e del giudizio sono: -i risultati dell’apprendimento dei
singoli alunni, cioè l’acquisizione degli obiettivi programmati;
-la validità delle procedure, dei contenuti e degli strumenti adottati per conseguire gli obiettivi previsti dal progetto iniziale.
8.5
Le modalità
1. La valutazione si effettua con l’uso di tecniche e metodiche diverse: con griglie
o strumenti elaborati per singole classi ad inizio anno, prima della programmazione didattica: per prove concordate in base al curricolo al termine di ogni
bimestre; con prove standardizzate per tutto l’istituto al termine di ogni quadrimestre.
8.6
Recupero degli apprendimenti
Sfruttando al meglio le risorse professionali a disposizione, la scuola mette in
atto una serie di processi diversificati ed intensivi per il recupero degli apprendimenti, seguendo con particolare attenzione i ragazzi che presentano delle
difficoltà
Su decisione del consiglio di classe o del team, con programmazione specifica, il
recupero potrà essere attivato:
 individualmente o per piccolo gruppo
 contemporaneamente alle lezioni o con corsi specifici in aggiunta al normale
orario curricolare
 nell’aula di classe o in un altro spazio scolastico predisposto
I genitori degli alunni che, secondo la scuola abbiano necessità di tali interventi, verranno informati sulle modalità del recupero dal coordinatore di
classe o dal team docente. Nel caso perdurino nel corso dell’anno gravi difficoltà
di apprendimento, il Consiglio di Classe o il team provvederanno ad informare
la famiglia con una comunicazione scritta.
Corsi di recupero: nel caso la valutazione effettiva del primo quadrimestre sia al
di sotto del 6, l’alunno viene avviato a corsi di recupero organizzati dalla scuola previo accertamento delle risorse a disposizione, con opportuna comunicazione alla famiglia. Al termine di ciascun corso, viene somministrato un test
per accertare il raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti dai dipartimenti
disciplinari. Il risultato dei test concorre alla valutazione successiva.
Nel caso la valutazione finale contenga voti di consiglio che modificano
l’effettiva insufficienza, l’alunno è tenuto a frequentare gli appositi corsi di
recupero organizzati dalla scuola in corrispondenza dell’inizio dell’anno scolastico successivo, che si concludono ugualmente con un test di accertamento.
69
Utilizzo dei voti in scala decimale e soglia di insufficienze : il decreto n.122 del
22/06/2009 sostituisce i voti decimali ai giudizi fino ad ora utilizzati.
All’interno della scala possibile (da 0 a 10), il Collegio decide di individuare una
soglia minima e massima, che adegui e attribuisca un senso al punteggio numerico, anche in relazione alle diverse fasce d’età:
 SCUOLA PRIMARIA:
si stabilisce di determinare i seguenti giudizi sul comportamento:
voti nell’apprendimento: all’interno della fascia da 5 a 10
 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO:
voti in comportamento: all’interno della fascia da 5 a 10
voti nell’apprendimento: all’interno della fascia da 4 a 1
Per gli alunni con disabilità saranno utilizzate le stesse scale di valutazione in relazione al raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati definiti nel P.E.I.
Sarà cura dell’intero Consiglio di Classe/team attivare approcci educativi
adeguati e adattati alle caratteristiche individuali di ogni allievo (diversabile o con segnalazione diagnostica di DSA).
1. VOTO IN COMPORTAMENTO: assume una rilevanza consistente nella valutazione
finale. Infatti, la normativa ministeriale prevede che, in presenza di
un’insufficienza nel comportamento, la non ammissione sia automatica.
a) Nell’introdurre i voti in sede di valutazione del comportamento, il Collegio Docenti concorda sulle seguenti scelte pedagogiche:
b) si dovrà partire da una valutazione positiva per tutti gli alunni
per poi tarare, eventualmente al ribasso, le singole situazioni.
L’uniformità delle scelte del collegio dei docenti è in questo caso
fondamentale. Pertanto, viene concordata e definita un’apposita
griglia di riferimento, che dovrà servire come “misura”.
c) la valutazione del comportamento terrà conto del percorso formativo (fasce d’età), del grado di maturazione individuale e relazionale dell’alunno,
considerando eventuali particolari situazioni di carattere socio-affettivo
la scala numerica di valutazione che si considera utile va dal 5 al 10, poiché già il 5, come insufficienza, determina la bocciatura;
d) la valutazione del comportamento farà riferimento all’atteggiamento e
alla responsabilità dimostrata dagli alunni nei confronti del lavoro scolastico. Per chiarezza nei confronti delle nostre scelte, e della comunicazione che di queste andrà fatta agli alunni e ai genitori, si farà riferimento alle voci già presenti nel patto di corresponsabilità con le famiglie.
e) Le voci da considerare nella valutazione del comportamento saranno quindi:
1 – la correttezza nei confronti
dell’assolvimento degli impegni di
studio;
2 – la correttezza nei confronti dei compagni e del personale scolastico;
3 – la correttezza nei confronti dell’uso delle strutture e dei materiali scolastici.
70
f) voci quali l’attenzione, l’interesse, la partecipazione e l’impegno, rientreranno anche nella valutazione legata agli apprendimenti delle singole discipline nel senso che ogni insegnante nel passaggio dalla verifica
degli apprendimenti alla valutazione farà riferimento a tali elementi
per integrare il percorso didattico e formativo compiuto dai singoli ragazzi.
PROVE INVALSI: l’INVALSI provvede secondo la direttiva ministeriale n.
76 del 6/8/2009 alla valutazione su scala nazionale degli apprendimenti di italiano e matematica nelle classi seconda e quinta della scuola
primaria e terza della scuola secondaria di primo grado. L’Istituto
Comprensivo orienta la propria programmazione anche sulla base degli
obiettivi definiti nei quadri di riferimento emanati dall’INVALSI e
dei risultati conseguiti dagli alunni in questa rilevazione.
71
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN
COMPORTAMENTO (SCUOLA SEC. I GRADO)
La griglia a seguire individua descrittori che chiariscono la scala numerica. Ha una funzione di indirizzo e di orientamento per un’ottimale
valutazione collegiale.
NB: le voci si intendono distinte, nel senso che,
nell’attribuzione del voto in condotta, non è necessario
considerare contemporaneamente tutte le definizioni.
Una sola voce può essere indicativa del comportamento dell’alunno.
10
Costantemente corretto (relazione con gli altri), responsabile (assolvimento degli impegni), rispettoso (materiali, arredi e spazi comuni), collaborativo e disponibile
9
Corretto, responsabile, rispettoso, disponibile
8
Generalmente corretto, non sempre responsabile nell’assolvimento degli impegni scolastici, rispettoso
7
Non sempre corretto, poco responsabile, abbastanza rispettoso
6
Atteggiamenti a volte scorretti, (uso di linguaggio offensivo, danneggiamenti, minacce, disturbo delle lezioni), poco responsabile, poco rispettoso, sufficienti segnali
di ravvedimento, ma dopo richiami verbali e scritti e coinvolgimento delle famiglie
5
Ripetuti e reiterati comportamenti gravemente scorretti e aggressivi (nel linguaggio e
negli atti), danneggiamenti volontari alle proprietà degli altri e/o della scuola, furti,
mancanza di sufficienti segnali di ravvedimento, insufficiente responsabilità, mancanza di rispetto, progressione in negativo dei comportamenti e degli atti scorretti
72
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN COMPORTAMENTO
(SCUOLA PRIMARIA)
Alunno
Rispetto
delle regole
Rispetto di compagni
e adulti; collaborazione
Partecipazione, attenzione e impegno
Acquisizione
metodo di lavoro, autonomia
Assunzione di responsabilità personali e sociali
1
2
3
4
C: CORRETTO / ADEGUATO
AC: ABBASTANZA CORRETTO / ABBASTANZA ADEGUATO
PC: POCO CORRETTO / POCO ADEGUATO
NC: NON CORRETTO / NON ADEGUATO
VOTI NEGLI APPRENDIMENTI (verifiche, osservazioni sistematiche,
voto sintetico nella scheda di valutazione): ACCORDI OPERATIVI
(PER LA PREDISPOSIZIONE, LA CORREZIONE, LA TABULAZIONE
DELLE VERIFICHE)

I risultati delle prove di verifica iniziali, periodiche e finali
saranno determinati trasformando in scala decimale il rapporto aritmetico tra il totale di quesiti e le risposte corrette (lavoro a cura dei dipartimenti disciplinari).
Nella tabulazione potranno essere utilizzati i “mezzi voti”, ad
esempio 6,5 , 7,5 ecc. L’approssimazione per eccesso o per difetto terrà come riferimento 0,25 (ad esempio: risultato prova 7,2 =
voto 7 ; risultato prova 7,3 = voto 7,5)


ACCORDI PER LA COMUNICAZIONE (ALUNNI, GENITORI)

Il voto assegnato e comunicato per le verifiche scritte e orali agli
alunni e alle famiglie non potrà essere diverso dalla cifra intera
o arrotondata allo 0,5.
73
Conoscenza di sé,
delle proprie capacità e attitudini
INTESE PER L’ASSEGNAZIONE DEI VOTI NELLA SCHEDA DI
VALUTAZIONE:

I voti (cifra intera) nella scheda di valutazione, che sintetizzano gli apprendimenti in ciascuna disciplina, saranno attribuiti secondo criteri non rigidamente aritmetici. Si considereranno quindi:
a) I risultati delle verifiche e delle osservazioni sistematiche;
b) la progressione o la regressione all’interno del quadrimestre;
c)
l’attenzione, l’interesse, l’impegno nella singola disciplina
74
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEI VOTI NEGLI APPRENDIMENTI NELLA
SCHEDA DI VALUTAZIONE
La griglia a seguire individua descrittori che chiariscono la scala numerica. Ha
una funzione di indirizzo e di orientamento per un’ottimale valutazione collegiale. Ciascuna voce deve essere ovviamente rapportata al livello scolastico ed alla fascia d’età.
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE
VALUTAZIONE
PUNTEG
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
GIO
4
0 a 45
NON
SUFFICIENTE
5
46 a 55
Gravemente la-
Non riesce a orien-
Compie sintesi non
cunose e fram-
tarsi anche se guida-
corrette.
mentarie.
to.
Parziali e gene-
Applica conoscenze
Applica le infor-
riche.
minime. Si esprime
mazioni solo se
in modo incerto e di-
guidato.
sorganico. Compie
analisi lacunose.
SUFFICIENTE
6
56 a 65
Conosce i conte-
Applica le conoscen-
Applica le infor-
nuti fondamen-
ze senza commettere
mazioni in modo
tali nelle loro li-
errori sostanziali.
corretto e gestisce
nee generali
L’espressione comu-
le situazioni note e
nicativa è semplice.
semplici, ma spesso
Comprende i punti
in modo guidato.
fondamentali degli
argomenti svolti.
BUONO
7
Complete ma
Applica le conoscen-
Rielabora in modo
non sempre ap-
ze autonomamente.
corretto le infor-
profondite.
Sa fare i collegamen-
mazioni, gestisce
ti fondamentali, si
situazioni nuove
esprime in modo ge-
ma già strutturate.
66 a 75
neralmente chiaro e
corretto. Compie
analisi complete e
coerenti.
DISTINTO
8
76 a 85
Complete e arti-
Applica le conoscen-
Rielabora in modo
colate con ap-
ze in modo corretto
corretto, completo e
profondimenti
ed autonomo. Si
autonomo le infor-
autonomi.
esprime con un lin-
mazioni.
guaggio chiaro e corretto. Compie analisi
approfondite e individua correlazioni
75
precise.
OTTIMO
9
86 a 95
Approfondite,
Applica le conoscen-
Rielabora le infor-
complete e sicu-
ze a situazioni nuove
mazioni in modo
re, articolate
in modo corretto ed
corretto e persona-
con approfon-
autonomo. Si esprime
le, applicandole au-
dimenti auto-
utilizzando in modo
tonomamente a
nomi.
appropriato i lin-
contesti diversi e a
guaggi specifici.
situazioni proble-
Compie analisi ap-
matiche.
profondite e individua correlazioni
precise.
ECCELLENTE
10
96 a 100
Notevoli ed am-
Applica le conoscen-
Rielabora critica-
pliate in modo
ze in modo corretto
mente, compiendo
del tutto perso-
ed autonomo anche a
analisi critiche per-
nale, spendibili
problemi complessi e
sonali e sintesi cor-
in situazioni di-
trova le soluzioni
rette e originali.
verse e comples-
migliori.
se.
Si esprime con ricchezza lessicale, utilizzando i linguaggi
specifici.
8.6
Valutare la realizzazione dei progetti
Ogni progetto ha proprie finalità che saranno sottoposte a prove di verifica in itinere e di valutazione finale. L’insegnante cui è stata attribuita la Funzione Strumentale Area 1 – Gestione del Piano dell’Offerta Formativa- avrà il compito di coordinare e verificare in itinere tutte le attività inserite nel Piano; alla fine dell’anno scolastico dovrà relazionare, con una valutazione finale, al Collegio dei Docenti.
76
8.7
EDUCAZIONE
FORMAZIONE
SVILUPPO
Raccordo tra gli
aspetti emotivoaffettivo,
cognitivointellettuale,
applicativo
DELLA
ISTRUZIONE
PERSONA
Prevede l’unità e
l’integrazione di
tutti i progetti e le
iniziative in risposta ai bisogni
dell’utenza.
Conoscenza , comunicazione e scambio di esperienze all’interno della
comunità scolastica ed
extrascolastica
Bisogni espressivi
del bambino nella
sua unicità
Obiettivi formativi
Sviluppo e potenziamento di competenze, abilità,
conoscenze
Uso di canali,
codici e media
comunicativi
differenti
Organizzazione di laboratori:
teatro
informatica
musica
pittura
lettura
espressivo
lingua straniera
Collaborazione
Solidarietà
Utilizzazione dei fondi assegnati dal Miur per: assicurare il funzionamento
ordinario di tutte le scuole
del Circolo, realizzare progetti specifici secondo i
piani di previsione ad esso
allegati, garantire il funzionamento amministrativo generale.
Incontri collegiali
Gruppi di lavoro
Continuità
Associazioni
ed Enti Extrascuola
Utilizzazione delle risorse finanziarie non statali
derivanti da Privati, Società, Enti Locali, Provincia, Regione.
Elaborazioni di
piani per il recupero dello svantaggio.
Aggiornamento
costante dei docenti per migliorare la qualità
dell’offerta
formativa
77
Formazione di
gruppi di lavoro
a classe aperte,
messa in campo
di risorse professionali e materiali, collaborazione con gli
esterni .
Predisporre ambienti accoglienti
e coinvolgenti, di
apprendimento e
aggregazione, sani
e funzionali.
9
9.1
1) ORGANI DI GESTIONE
Consiglio di Istituto
Presidente
Signor Matteo Salomone
D.S. Dott.ssa Maria Giuffrè
COMPONENTE
COMPONENTE
DOCENTI
GENITORI
COMPONENTE
ATA
1. Arcidiacono Rosanna
1. Salomone Matteo
1.MazzengaM.Teresa
2. Scarlata Maria
2. Del Moro Giovanna
2. Rischia Luigia
3. Colavecchi Rosita
3.Prelli Erminio
4. Russo Francesca Barbara
4. Vescovi Roberto
5 Baldini Antonietta
6 Vitale Enza
-Commissione mensa
Costituita dai genitori eletti
78
PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI
Rappresentanti Genitori ai Consigli di Intersezione
Anno Scolastico 2014/2015
PLESSO VIALE VITTORIA INFANZIA
SEZIONI
GENITORE
ALUNNO
A
Pasquazi
Tamara
Lulli Martina
B
Di Mambro
Paola
Spadoni Caterina
PLESSO CARCHITTI INFANZIA
SEZIONI
A
GENITORE
Sili Maria Rosaria
ALUNNO
Perciballi Alice
C
Mastrodicasa
Ombretta
Marini Gaia
D
Simeoni Luisa
Cardoselli
Leonardo
B
Prelli Cristina
Bernaschi Diego
E
Minna Monia
Tagliacozzo
Massimo
C
Di
Giamberardino
Tamara
Vescovi Giulia
PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI
Rappresentanti Genitori ai Consigli di Interclasse
Anno Scolastico 2014/2015 PLESSO VIALE VITTORIA PRIMARIA
CLASSI
GENITORE
1A
Pasqualoni
Loredana
2A
Fatello Deborah
3A
Di Rubbo Angela
4A
Pinci Norina
ALUNNO
Federico
Chiara
Duca Cristian
Avella Mario Giovangiacomo
Ianniccari
Francesco
CLASSI
GENITORE
1B
Salvati Eleonora
Salvati Ilaria
2B
Bottoni
Francesca
Vona Chiara
3B
Fiasco Ernesto
Fiasco Sofia
1C
Mattogno
Tiziana
Matrignani
Francesco
2C
Raimondi
Maria Rosa
Mocellin
Francesco
3C
Petrinca
Angela
Marcelli Fabio
ALUNNO
CLASSI
GENITORE
ALUNNO
4B
Basilietti
Franca
Paluzzi
Alessandro
4C
Lullo
Gabriella
Macchi Sofia
5A
Marchetti
Maria Carmina
Zattini Giulia
5B
Prioreschi
Arvalia
Ziffi Alessio
5C
Fornari Ines
Braghese
Manuel
PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI
Rappresentanti Genitori ai Consigli di Interclasse
PLESSO CARCHITTI PRIMARIA
A.S. 2014/2015
CLASSI
GENITORE
ALUNNO
1A
Grilli Sabrina
Prelli Fede-
2A
Fiorini Stefania
Fressigno
3A
Di Domenicantonio Serenella
Occorsi Eleono79
4A
Savina Laura
Zippo
Da-
5A
Lechner Fabiola
Sabelli
Di-
rica
CLASSI
GENITORE
ALUNNO
Francesca
1B
Catasta Maria
Simona
Leonardi Miriam
ra
vide
letta
2B
Barbuto Erika
4B
Torri Luciana
5B
Taccone Claudia
Tani Diana
Ferranti Aurora
Romano Francesco
PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI
Rappresentanti Genitori ai Consigli di classe
PLESSO CARCHITTI SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Anno Scolastico 2014/2015
CLASSE
1^ A
2^ A
3^ A
1^ B
2^ B
GENITORE
Alunno
Duca Elia
Frezza Giuseppina
Di Domenicantonio Serenella
Trudu Silvana
Selva Flora
Lechner Fabiola
Chicca Monica
Germini Roberta
Chialastri Silvia
Gallo Pamela
Pera Aurora
Moretti Samuele
Occorsi Mario
Pacini Luca
Falleti Mirko
Sabelli Sestino
Zuppardi Nicolas
Carrarini Federico
Giovannetti Adriana
Scuotto Sharon
Palestrina, 17/10/2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Maria Giuffrè
ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA 2014/2015
ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’ INSEGNAMENTO:
INCARICHI
E COMMISSIONI
2) Il COLLEGIO DEI DOCENTI ha deliberato il calendario annuale delle attività funzionali all' insegnamento con le seguenti commissioni e responsabili:
DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Maria Giuffrè
DIRETTORE DEI SERVIZI
Maria Teresa Mazzenga
GENERALI E AMMINISTRATIVI
80
ASSISTENTI AMMINISTRATI-
ASSISTENTE
VI
TECNICOFornari
SCOLASTICI
Chiapparelli
Assunta
Claudio
COLLABORATORI
PROTOCOLLO
PERSONALE
Giuseppi-
Rita
na
VIALE
CARCHITTI
CARCHITTI
CARCHIT
DELLA
INFANZIA
PRIMARIA
TI SEC. I
EVANGELIST
FREZZA
COCCIA
A
FRANCO
ERMINIO
FRANCESCO
LULLI
CAPOZZI
AUGUSTA
NICOLETTA
VITTORIA
ROTONDI
DANIELA
LUIGIA
ROSSI
MARIA
ROSARIA
PRIMO COLLABORATORE DEL DS
ARCIDIACONO
SECONDO COLLABORATORE DEL DS
VITALE
FUNZIONI
STRUMENTALI
AREA 1
VALUTAZIONE DEGLI
SCARLATA
MARIA
APPRENDIMEN-TI
AREA 2
Frasca
Di Magno
RISCHIA
GESTIONE POF- CURRICOLO
ALUNNI
LOMBARDI
COSTANTINA
81
COMMISSIONE
•
•
•
•
•
•
•
ARCIDIACONO
BOVI
PELLICCIONI
MATTOGNO
RICOLLI
SCARAMELLA
VITALE
GRADO
MULTIMEDIALITA’
AREA 3
CONTINUITA’
MATTOGNO
Tutti gli insegnanti delle
FERNANDA
sez. 5 anni infanzia, delle NI
NOTARFONSO
CINZIA
RIUNIO
classi prima e quinta
DURAN
scuola primaria e prima
TE LA
sec.
PROGRA
MMAZIONE
D’ISTITU
TO
AREA 4
REFERENTE
DE GIUSTI
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
ANNARITA
DIVERSAMENTE
TUTTE
ABILI
LE FF.SS.
E I
(BES)
REFERENTI BES
SIMEONI
DOCENT
I DI
SOSTEG
DANIELA
NO
NUNZIATA
TACCHI,
ANNA
RUSSO E
SANGIO
PAOLOZZI
REFERENTE
MICHELA
INTERCULTURA
RGI
COSTITU
ISCO-NO
GLI
REEFERENTI / COORDINATORI / RESPONSABILI
RESPONSABILE SCUOLA SECONDARIA
VITALE
RESPONSABILE SCUOLA PRIMARIA VVI
ARCIDIACONO
RESPONSABILE SCUOLA PRIMARIA CAR
SCARAMELLA
RESPONSABILESC. INFANZIA VVI
RECCHIA
RESPONSABILE SCUOLA INFANZIA CAR
COMPAGNONI
COORDINATORI
VIALE DELLA
82
CARCHITTI
SC. PRIMARIA
VITTORIA
CLASSI PARALLELE
CLASSI I VALENTE
CLASSI II PROIETTI
CLASSI III
COSTANTINI
CLASSI IV
SIMEONI E.
CLASSI V
NOTARFONSO
LinguisticoResponsabili Dipartimento
Matematico scientifi-
espressivo
co
Scarlata
Prof.ssa Giolo
CLASSI I
NUNZIATA
CLASSI II
MORETTI
CLASSI III
LAURETTI
CLASSI IV
MASTRANGELO
CLASSI V
ROTONDI
Socio-antropologico
Gasbarri M. Francesca
Bovi
COORDINATORI
SEGRETARI
CLASSE I A
PROF.SSA
PROF.SSA VERDE
LUTTAZZI
PROF.SSA
BUFFINI
COORDINATORI
CLASSE II A
SC SECONDARIA I GRADO
PROF.SSA
MALVAIOLI
PROF.SSA
MASUCCI
PROF.SSA
MARONGIU
CLASSE III A
PROF.SSA VITALE
PROF.SSA
PAGLIEI
PROF.SSA
SCAFONE
CLASSE I B
PROF. SANGIORGI
PROF.SSA ACETO
PROF.SSA
BELVEDERE
CLASSE II B
83
PROF.SSA
PROF.SSA GIOLO
VITTORI
PROF.SSA
LANCIOTTI
SUBCONSEGNATARIA SUSSIDI CARCHITTI
BARONI
REFERENTE BIBLIOTECA
CALDERARO
REFERENTE LABORATORIO INFORMATICA
VVI
BOVI
VOLONTARIA
CAR SEC. I
CAR.
GRADO
PRIMARI
PROIETTI AN.
A
LOMBAR
DI
COSTANT.
GLH D’ISTITUTO
•
•
•
•
•
•
TACCHI
TOMASSI
LOMBARDI M.
RUSSO
VITALE
CALABRESI
REFERENTE VIAGGI D’ISTRUZIONE
MANIFESTAZIONI E SPETTACOLI
COMMISSIONE POF
COMMISSIONE INVALSI
INSEGNANTI
(SOMMINISTRAZIONE E REGISTRAZIONE
CLASSI SECONDE
DATI)
QUINTE PRIMARIA
9.2
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA
ORARIO
Nei vari plessi dell’Istituto si attuano orari scolastici diversi sia per sezioni di
scuola
dell’Infanzia, sia per
la scuola
primaria. Nelle sezioni di scuola
dell’infanzia il tempo antimeridiano è di 25 ore settimanali, nelle sezioni di tempo
pieno è di 40 ore settimanali, entrambi ripartite in 5 giorni ( dal lunedì al vener84
dì). Per le classi di scuola Primaria il tempo pieno è di 40 ore settimanali (Viale
della Vittoria - Carchitti ) dal lunedì al venerdì; il tempo normale è di ore 27 per
le classi prime, seconde ,terze , quarte e le classi quinte, dal lunedì al venerdì. La
scuola secondaria di primo grado l'orario è di 30 ore settimanali ripartite in cinque giorni.
9.3
SERVIZI
AGGIUNTIVI
MENSA
Per gli alunni del tempo prolungato e pieno (nei giorni di rientro) è istituito, da
parte dell'amministrazione comunale, il servizio mensa affidato in gestione alla
cooperativa " Vivenda" che fornisce pasti caldi e cucinati nei plessi di V.V.e Carchitti; i pasti vengono personalizzati per i bambini con intolleranze alimentari ed
allergie (celiaci ecc….)
9.4
TRASPORTO ALUNNI
Gli alunni della scuola dell'infanzia e primaria usufruiscono di un servizio scuolabus, affidato in gestione alla ditta autotrasporti "Cilia”
9.5
LA
SICUREZZA
SCOLASTICA
E GESTIONE DEL RISCHIO
Con il “Progetto Scuola Sicura”, indirizzato a tutti i plessi dell’Istituto, si intende
creare una cultura della sicurezza, della prevenzione e gestione del rischio, nei
lavoratori della scuola, negli alunni e nei genitori e formare una coscienza sanitaria negli operatori della scuola.
Le tematiche proposte sono le seguenti:
conoscenza del D.lgs.81 da parte dei docenti, del personale di segreteria,
dei collaboratori scolastici
corsi di aggiornamento e incontri sugli argomenti suddetti
responsabilizzazione della comunità scolastica
sviluppo della cultura delle regole e della legalità
contatti con enti preposti alla tutela della sicurezza e della salute (ASL,
85
Comune,..)
sensibilizzazione di alunni e personale, tramite interventi educativi tenuti
da esperti sulla sicurezza e sulla salute. Per raggiungere gli obiettivi
l’Istituto Comprensivo mette in atto le seguenti attività:
Informazione/formazione del personale:
Riunioni e Accordi del Dirigente scolastico con l’RSPP
Incontri di informazione/formazione
Collaborazione con Enti preposti alla tutela della salute e della sicurezza che
operano nel territorio e all'interno della Scuola
Sensibilizzazione di alunni (unità didattiche, progetti, incontri, giornate
della sicurezza)
Incontri periodici dei referenti alla sicurezza dei plessi con il Dirigente
Scolastico e con l’RSPP
Informazioni al personale scolastico e agli utenti attraverso circolari
esplicative, riunioni, dispense.
Incarichi al personale
Sono evidenziati nel Piano di Prevenzione e Sicurezza predisposto dal Dirigente
Scolastico.
Educazione degli alunni
Uno degli obiettivi principali che deve permeare la programmazione dei docenti è
quello di educare gli alunni alla percezione dei rischi, alla formazione di una sensibilità alle problematiche della sicurezza e della salute, alla tutela dell’ambiente.
In particolare gli argomenti trattati riguardano le misure di sicurezza da attuare in situazioni di rischio quali:
svolgimento delle attività didattiche in aula (organizzazione materiale proprio, sistemazione banchi, armadi...), in palestra, nel tempo mensa,
nell’intervallo, durante lo svolgimento delle attività negli spazi esterni e in
occasione delle uscite didattiche;
misure di sicurezza da attuare in situazioni di rischio connesse allo svolgimento
dell’attività didattica sono esposte lungo i corridoi e in vicinanza delle uscite
e dei telefoni. I piani di evacuazione nei plessi sono predisposti dai referenti
alla sicurezza, con l’ausilio dei responsabili del piano di evacuazione, e appesi all’albo dei plessi, illustrati dagli stessi e consegnati in copia al Dirigente
Scolastico.
9.6
ISCRIZIONE DEGLI ALUNNI
Le iscrizioni degli alunni di Scuola dell'Infanzia , Primaria e Secondaria di primo
grado, avvengono nel mese di Gennaio presso la segreteria dell’Istituto. La Legge
86
delega n.53/2003 introduce la possibilità di iscrivere in anticipo i bambini alla
scuola dell’infanzia e alla scuola Primaria.
1. Scuola dell’Infanzia: possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia “secon-
do criteri di gradualità ed in forma di sperimentazione, le bambine e i
bambini che compiono i tre anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico
di riferimento, anche in rapporto all’introduzione di nuove professionalità
e modalità organizzative”
2. Scuola Primaria: devono essere iscritti alla scuola Primaria le bambine e i
bambini che compiono sei anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. La normativa offre quindi un’opportunità, che i genitori dovrebbero cogliere responsabilmente, tenendo conto delle competenze già acquisite nella scuola dell’infanzia e del parere degli insegnanti della scuola
dell’Infanzia.
3. Scuola Secondaria di primo grado : devono essere iscritti alla classe prima
della scuola secondaria di primo grado gli alunni che abbiano conseguito
l’ammissione o l’idoneità a tale classe.
CRITERI DI PRECEDENZA PER L'AMMISSIONE
PRECEDENZA ASSOLUTA
1
Alunni già frequentanti iscritti
2
Precedenze Legge 104/92 ( documentata con verbale ASL)
3
Bambini di 5 anni ( SOLO SCUOLA INFANZIA)
Ad ogni bambino iscritto verrà assegnato un punteggio sulla base della seguente tabella
autocertificata.
AUTOCERTIFICAZIONE
Il sottoscritto/a___________________________________________________________
Genitore dell’alunno/a ____________________________________________________
Dichiara di avere i seguenti requisiti validi alla formazione della graduatoria:
1.
Alunni residenti
Punti 80
2.
Gravi disagi familiari (documentati dai Servizi Sociali,ASL,Tribunali minori ecc.),
Punti 20
3.
Alunni di anni 5
( SOLO SCUOLA INFANZIA)
4.
Alunni di anni 4
5.
Entrambi i genitori residenti con occupazione lavorativa docu-
( SOLO SCUOLA INFANZIA)
87
Punti 15
Punti 8
mentata:
Punti 8
- con dichiarazione del datore di lavoro, o,
- nel caso di lavoro autonomo: autocertificazione indicando tipo
di attività, partita IVA, ecc. … allegando copia documenti
d’identità.
6.
Nuclei familiari monogenitoriali
Punti 9
7.
Altri figli segnalati come al punto 2. (7 punti per ogni figlio con
Punti 7
disagio)
8.
Lista attesa anno precedente (SOLO SCUOLA INFANZIA)
Punti 6
Totale
punti
A parità di punteggio avrà la precedenza il bambino con maggiore età.
Domande presentate oltre i termini (28/02/2014)
Le domande di nuova iscrizione, pervenute dopo la chiusura dei termini, vengono collocate in calce alla lista d’attesa; i bambini saranno ordinati secondo la tabella di valutazione
di cui sopra e verranno inseriti solo nel caso che si rende disponibile un posto in una classe
con la stessa fascia d’età dell’alunno da inserire.
Reclami
Entro 5 giorni lavorativi successivi alla data di pubblicazione delle graduatorie si può
presentare reclamo scritto e motivato, avverso il punteggio assegnato, al Dirigente Scolastico.
Le decisioni in merito ai reclami sono pubblicate entro i 10 giorni lavorativi seguenti.
Depennamento degli alunni per cessazione di frequenza
Dopo 30 giorni di assenza ingiustificata del bambino, dietro segnalazione obbligatoria da
parte dell’insegnante, la segreteria chiederà alla famiglia i motivi dell’assenza.
Se tali motivi non saranno supportati da documentazioni idonee (certificato medico, trasferimento,ecc.) gli alunni verranno depennati e la consistenza delle sezioni verrà reintegrata con bambini in lista d’attesa.
Nota
I predetti criteri sono da applicare in maniera rigida e trasparente: tuttavia, in presenza
di casi o situazioni eccezionali la cui valutazione di merito è lasciata al Dirigente Scolastico, è possibile agire in deroga.
Palestrina …………………..
firma di autocertificazione (legge 127/97)
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------88
9.7 CRITERI DI FORMAZIONE DELLE SEZIONI /CLASSI
Sezioni di scuola dell'Infanzia
-
Formazione di sezioni omogenee per età, laddove è possibile
-
Equilibrio numerico tra le sezioni
-
Salvaguardia dell'equilibrio tra maschi e femmine
-
Inserimento dei fratelli in sezioni diverse
-
Suddivisione di bambini diversamente abili
-
Eventuale passaggio da una sezione all'altra con adeguata motivazione valutata dal Consiglio di Intersezione
Classi Prime
Formazione delle classi affidata ad apposita commissione.
I criteri adottati saranno i seguenti:
-
Equilibrio numerico tra le classi
-
Equilibrio tra maschi e femmine
-
Inserimento di fratelli in classi diverse
-
Equilibrio numerico degli stranieri
9.8
VIGILANZA SUGLI ALUNNI
I bambini della scuola dell' Infanzia sono accompagnati fino alla porta della propria sezione dai genitori o da chi in quel momento ne fa le veci, nei primi trenta
giorni di accoglienza
Per gli alunni di scuola Primaria, nel corrente anno scolastico e su richiesta dei
genitori, è stato attivato il servizio di pre - scuola che garantisce la sorveglianza
degli alunni dalle ore 7,30 alle ore 8,20 tramite assistenti comunali. Dopo l'entrata
degli alunni, i cancelli vanno richiusi per garantire la sicurezza nella scuola. I
genitori sono tenuti a non sostare negli atri e negli spazi esterni recintati e a non
accedere nei locali scolastici durante le ore di attività.
Gli alunni della scuola dell'Infanzia, al momento dell'uscita, verranno affidati ai
genitori o a chi ne ha delega.
Gli alunni della scuola Primaria usciranno al termine delle lezioni e solo dopo il
suono della campanella, sotto la vigilanza del proprio insegnante, che li accompagnerà fuori del portone.
I collaboratori scolastici collaboreranno con gli insegnanti per vigilare l'entrata e
l'uscita degli alunni.
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9.9
COMPORTAMENTO ALUNNI
Uscite fuori orario
Le uscite sistematiche per terapia medica vengono autorizzate dal DS, sulla base
della documentazione sanitaria.
Le uscite occasionali, motivate, vengono gestite all'interno del plesso di appartenenza degli alunni.
I genitori sono tenuti a firmare sull'apposito stampato di plesso l'assunzione di responsabilità dell'uscita anticipata del proprio figlio.
Nel caso di alunni che necessitano di uscire anticipatamente dalla scuola, per motivi di salute, i docenti sono tenuti a comunicarlo in segreteria.
In caso di urgenze per malori gravi o infortuni si provvederà a chiamare il genitore e contemporaneamente il Servizio di Pronto Soccorso.
Assenze degli alunni
Dopo sette giorni di assenza per malattia si presenta il certificato medico. In merito alle malattie infettive contagiose e di lunga durata, è consigliabile e risulta
valida la certificazione del medico scolastico, presso al ASL di appartenenza.
Per informazioni più dettagliate si rimanda al Regolamento interno dell’Istituto,
al Patto di corresponsabilità e alla tabella delle sanzioni disciplinari che sono parti integrante, come allegati, del presente Piano.
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10.1
UTILIZZAZIONE SPAZI ,STRUTTURE E DOTAZIONI
Le palestre (o gli spazi utilizzati per attività motorie), i laboratori e le aule per
attività particolari sono utilizzati da tutti. I docenti di ogni plesso indicano nei
documenti di programmazione annuale i turni, le modalità d'uso, i nomi dei responsabili incaricati (se necessari), tenendo presente comunque i limiti di capienza di ogni ambiente. Le attrezzature presenti in tali ambienti devono essere usate
correttamente e riposte ordinatamente al termine delle attività. Per particolari
ricorrenze (Natale, Carnevale, fine Anno, ... ) è consentita l'organizzazione di feste, mostre, spettacoli in ambienti solitamente destinati ad altri usi. Tali iniziati90
ve devono svolgersi evitando affollamento eccessivi e comunque nel rispetto delle
norme di igiene e di sicurezza.
Per la ricreazione e per particolari attività didattiche è consentito l'uso dei cortili, previa valutazione delle caratteristiche di tali spazi, al fine di evitare infortuni, incidenti, disturbo alle attività di chi rimane negli edifici ovvero fruisce
contemporaneamente dei cortili stessi.
Libri e sussidi vengono acquistati su proposta del Collegio dei Docenti e nei limiti
di spesa stabiliti dal Consiglio d’Istituto. Le strutture e le dotazione di materiale
devono essere utilizzate secondo la destinazione che è loro propria, evitando danneggiamenti e sprechi .
10.2
MODALITÀ’ COMUNICAZIONI
CON I GENITORI
I rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di intersezione e d'interclasse e
classe possono riunire e promuovere assemblee di classe, di plesso, in orario non
coincidente con quello delle lezioni, previa autorizzazione della Direzione.
Analogamente, le commissioni di genitori, costituite per motivi specifici, possono
riunirsi e riunire i genitori per problemi inerenti al loro incarico in orario non
coincidente con quello delle lezioni, previa autorizzazione della Direzione.
I docenti incontrano i genitori per le comunicazioni periodiche circa l'andamento scolastico degli alunni secondo il calendario definito all'inizio dell'anno scolastico o in seguito ad accordi diretti.
Durante lo svolgimento delle riunioni degli insegnanti e/o dei genitori non è consentita la presenza degli alunni nella scuola.
I rappresentanti di classe/sezione possono contattare gli insegnanti nelle relative
aule solo se devono trattare questioni di carattere generale riguardanti le classi/sezioni e, comunque, non durante lo svolgimento delle lezioni.
Le comunicazioni tra insegnanti e genitori possono avvenire per iscritto (sul
quaderno, con avvisi, ... ) o telefonicamente (in caso di urgenza). I genitori degli
alunni sono tenuti a fornire uno o più recapiti telefonici effettivi per essere reperibili durante l'orario scolastico.
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10.3
MODALITÀ
DI
CONVOCAZIONE E DI
SVOLGIMENTO
DELLE RIUNIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI
La convocazione degli organi collegiali viene disposta con congruo preavviso, di
norma, non inferiore a 5 giorni, rispetto alla data delle riunioni. Di ogni seduta
degli Organi Collegali viene redatto il verbale, firmato dal presidente e dal segretario su apposito registro. L'attività di ciascuno degli organi collegiali interni alla
scuola viene programmata all'inizio dell'anno scolastico secondo le norme vigenti
e il relativo calendario è reso noto agli interessati. Gli atti degli organi collegiali
possono essere consultati dai membri degli stessi organi. L'accesso agli atti da parte di chi non fa parte di tali organi e la riproduzione degli stessi da parte di chi
ha titolo a richiederla, avvengono secondo le disposizioni della legge n.241/90 e dei
decreti e circolari attuativi della stessa.
Le decisioni riguardanti persone singole non sono oggetto di pubblicazione, salvo
richiesta specifica degli interessati.
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L’Istituto partecipa al Piano Nazionale di formazione sulle competenze riguardante l’area generale, informatica e lingua straniera, organizzato dall’Ufficio
Scolastico Regionale per il Lazio.
. Inoltre i corsi di formazione, aggiornamento ed altre attività per il corrente
anno scolastico, compatibile con le risorse finanziarie sono i seguenti:
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Seconda parte del “ Laboratorio per la costruzione di un curricolo verticale
nell’area linguistica e matematica”, con la partecipazione di esperti del C.I.D.I.
di Roma
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Corso per l'utilizzo del registro elettronico
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Corso sulla didattica inclusiva
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Aggiornamento e autoaggiornamento sulla restituzione degli esiti delle rilevazioni nazionali INVALSI
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Incontri formativi sulla comunicazione efficace, burn out nell’insegnante, disturbi del comportamento e dell’emotività
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L’uso del PC nei DSA
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Autoaggiornamento /scambio di esperienze, progettazione comune
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Libera partecipazione a corsi organizzati da Associazioni ed Enti vari, debitamente proposte e approvate dal Collegio Docenti.
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P.O.F. a.s. 2014/15 - Autovalutazione d`istituto