L’orto
prof. Franco TESTA
Ghedi 7-14 marzo 2014
I pilastri
•Terra
•Acqua
•Fertilizzanti
•Tecniche
terra
terra
Il terreno agrario non è soltanto un substrato fisico,ma
un vero e proprio organismo vivente, formatosi nel corso
di millenni e ancora oggi in corso di trasformazione.
profilo
terra
Strato attivo
Strato inerte
Roccia madre
composizione
Fase solida :
Fase liquida:
Minerale :
la soluzione
circa un 50%, a sua
circolante
volta composta da
un 90-95% di
particelle minerali
derivate dal
materiale roccioso
originario (roccia
madre);
Organica :
sostanza organica e
microrganismi
Parte viva:
morti
I microrganismi
terra
Fase gassosa:
l'aria
terra
Fase solida: quella minerale
Scheletro
Sabbia grossa
Sabbia fine
Limo
Argilla
da 20 a 2 mm
da 2 a 0,2 mm
da 0,2 a 0,02 mm da 0,02 a 0,002 mm
da 0,002 mm
Favoriscono la circolazione dell’aria e dell’acqua e le
Rendono difficili la circolazione di aria e
acqua e le lavorazioni . Favoriscono la
lavorazioni
permeabilità
In base alla percentuale che queste particelle entrano nella composizione del terreno
( detta anche tessitura o grana) questo assume la denominazione di:
terreno sabbioso o sciolto ( leggero , magro)
terreno argilloso o compatto ( forte, pesante)
terreno di medio impasto ( terra franca)
terra
Fase solida: quella minerale
Terreno sabbioso
Terreno di medio impasto
Terreno argilloso
Contiene generalmente il 70% di Contiene dal 20 al 50% di argilla
sabbia
Contiene il 15-20% di argilla e il
30-50 % di sabbia
Non possiede proprietà colloidali ( Elevata proprietà colloidale
Discretaproprietà colloidale
potere assorbente basso)
potere assorbente)
Povero di elementi nutritivi
Ricco di fosforo e potassio
Leggero ( struttura lacunare)
Facilmente lavorabile
Compatto ( struttura compatta)
Difficile lavorazione
( alto
Media dotazione di elementi
nutritivi
Tendente al sciolto
Favorevole alle lavorazioni
Non ha coesione e poca adesione Elevata adesione e coesione
Si lascia attraversare facilmente
dalle radici
Contiene poca sostanza organica
e si trasforma velocemente
Media coesione ed adesione
Permeabile
Ostacola la penetrazione delle Sviluppo adeguato dell’apparato
radici ( radici appiattite, tozze e ricurve)
radicale
Contiene sostanza
Buon contenuto in sostanza
organica
in
continua organica (Humus)
decomposizione
Impermeabile
Si imbevono facilmente di acqua ma non la
trattengono
Si imbevono
trattengono
Contiene molta aria
Contiene poca aria
( perché ricco di macropori)
(perché povero di macropori)
Colore chiaro
Colore scuro
Caldo ( perché asciutto)
Freddo (perché bagnato)
lentamente
di
acqua
e
la
Buon contenuto in aria
Colore a seconda del minerale
predominante
Fase solida: quella minerale
terra
terra
Fase solida: quella minerale
terreno medio impasto
sabbia grossa
sabbia fine
limo
argilla
10%
calcare
5%
5%
10%
30%
40%
sostanza organica
terra
Fase solida: quella organica
sostanza organica
vivente
non vivente
2-5%
98%
Macrorganismi
Macroresidui
(lombrichi, alghe nematodi,
ecc)
( vegetali ,concimazioni organiche)
+
Microrganismi
+
Sostanze umiche
+
Sostanze non
umiche
(proteine, grassi,
carboidrati,vitamine)
HUMUS
(batteri
attinomiceti)
terra
Fase solida: quella organica
% humus
meno di 1
1-2
2-3
3-5
5 - 10
più di 10
Livello terreni
Molto poveri
Poveri
Mediamente poveri
Sufficientemente forniti
Ricchi
Umiferi
Fase solida: quella organica
La sostanza organica nel terreno può subire delle trasformazioni ad
opera dell’acqua, dell’aria, della temperatura e dei microrganismi del
terreno.
Le principali sono :
• umificazione: avviene con terreno mediamente umido, buona
temperatura , buona aerazione
• eremacausi : con poca umidità, temperatura elevata, troppa
aerazione. Si ha una completa mineralizzazione della sostanza
organica. Si verifica in terreni sciolti o sabbiosi.
• putrefazione: con umidità elevata, temperatura bassa, poca aria. Si
formano terreni torbosi e di brughiera. Si verifica in terreni
compatti o eccessivamente argillosi.
terra
Fase solida: quella organica
Cosa fa la sostanza organica ?
 migliora la struttura del terreno
 favorisce lo scambio gassoso
 migliora la capacità idrica
 influisce sulla temperatura del terreno
 aumenta il potere assorbente
 solubilizza alcuni sali
 fornisce elementi nutritivi alle piante
 aumenta la produzione
 favorisce il miglior habitat dei microrganismi
terra
terra
Parte liquida
traspirazione
Eventi
evaporazione meteorici
Frangia capillare
falda
Parte liquida
terra
terra
Parte liquida
% di acqua disponibile
TIPO DI TERRENO
Sabbioso grossolano
Leggero
0
Medio impasto
Asciutto sciolto, particelle Asciutto, sciolto, scorre Polverulento,
asciutto,
distaccate , scorre tra le dita tra le dita
talvolta
leggermente
incrostato che si sbriciola
in
condizioni
polverulente
50 o meno
Appare sempre asciutto. Non Appare sempre asciutto. In un certo modo
formerà una palla con la Non formerà una palla * glomerulare ma non
pressione *
starà assieme per azione
della pressione
Da 50 a 75
Come sopra
Tende a formare una Forma una palla (*) in un
palla con la pressione certo modo plastica;
ma raramente starà talvolta
si
liscerà
insieme
leggermente
con
la
pressione.
Da 75 al punto di saturazione Tende
ad
appiccicarsi Forma una palla di Forma una palla ed è
insieme, talvolta formerà una debole resistenza che si molto pieghevole , si
palla di debole consistenza rompe facilmente e non liscerà prontamente se
sotto la pressione
si liscerà
ha relativamente alto il
contenuto di argilla.
Al punto di saturazione
Pesante e molto
pesante
Duro, cotto, screpolato;
talvolta con glomeruli
sciolti in superficie
In un certo modo
pieghevole e formerà una
palla per azione della
pressione (*)
Forma una palla; formerà
un nastro tra il pollice e
l’indice
Forma facilmente un
nastro tra le dita e dà la
sensazione di scivolante
Spremendo non compare Come il precedente
Come il precedente
Come il precedente
acqua libera sul terreno ma
sulla mano la palla lascia
un’impronta umida
Sopra il punto di saturazione Compare dell’acqua libera Impastando
viene Si
può
spremere S’impantana e dell’acqua
quando il terreno viene fatto liberata dell’acqua
dell’acqua libera
si libera alla superficie
sobbalzare sulla mano
* Si forma una palla strizzando una manata di terreno tenendo le dita chiuse
Parte gassosa
terra
E’ costituita dall’aria che , assieme all’acqua riempie gli spazi vuoti
( macropori e
micropori). La quantità di aria contenuta in un terreno varia con la diversità di porosità e
con il quantitativo di acqua in esso contenuto. L’aria riveste importanza per la vita dei
microrganismi e per certe funzioni legate alle trasformazioni chimico-biologiche che
avvengono in un terreno. Nei riguardi della composizione appare evidente che
• l’aria del terreno ( tellurica) sarà sempre meno ossigenata di quella dell’atmosfera,
• conterrà quindi più anidride carbonica ,
• più vapore acqueo e più azoto.
L’alto contenuto di anidride carbonica deriva dal lavoro dei microrganismi, dalla
respirazione delle radici e dalla decomposizione della sostanza organica.
Gli strati superficiali sono più ricchi d’aria di quelli sotterranei.
Le caratteristiche fisiche
terra
• Tessitura Detta anche grana è rappresentata dalla grossezza delle particelle terrose. La
suddivisione viene fatta tramite la granulometria in terreni sabbiosi, argillosi e medio impasto.
• Struttura
E’ il modo in cui si dispongono le particelle del terreno quindi avremo :
• struttura compatta: quando la percentuale degli spazi vuoti è minimo in quanto essendoci
parecchie particelle a grana fine si un’elevato grado di assestamento del terreno. E’ propria del
terreno argilloso
• struttura lacunare: quando la percentuale degli spazi è massima e le particelle sono per lo più
singole.E’ propria del terreno sabbioso.
• struttura glomerulare: le particelle si aggregano a formare dei glomeruli o grumi. E’ tipica del
terreno di medio impasto. Ad essa concorrono i cementi naturali organici (humus) e quelli
inorganici ( argille e ossidi di ferro ed alluminio).La struttura non è comunque statica essa può
essere modificata, o meglio migliorata,con l’uso di ammendanti organici ( letame , residui organici
etc) inorganici ( sabbia) o chimici.L’alternanza del gelo e del disgelo,delle fasi di inumidimento e di
essiccazione e le lavorazioni hanno un ruolo determinante nella correzione della struttura.
Quando si usano concimi è bene tenere presente l’azione deflocculante del sodio (Na)
specialmente in terreni argillosi.
Le caratteristiche fisiche
terra
• Porosità
• E’ il totale degli spazi del terreno grandi ( macropori) e piccoli ( micropori)
Importantissima in quanto il contenuto in aria e acqua di un terreno facilita
la crescita delle radici e quindi delle piante.
•
• Permeabilità
• E’ la capacità di un terreno di lasciarsi attraversare dall’aria e dall’acqua. Sarà
massima in un terreno sabbioso e minima in quello argilloso.
•
• Capacità idrica
• Cioè la proprietà di trattenere l’acqua.Corrisponde alla microporosità.E’
massima nei terreni argillosi.
•
• Coesione
• Detta anche tenacità che è la resistenza allo sviluppo delle radici e alla
penetrazione degli arnesi di lavoro.Cresce col crescere della quantità delle
particelle fini. E’ maggiore nei terreni argillosi, inesistente in quelli sabbiosi .
Per questo occorre maggiore forza motrice per le lavorazioni.
Le caratteristiche fisiche
terra
• Adesione Proprietà del terreno di rimanere più o meno attaccati agli
arnesi di lavoro. E’ maggiore nei terreni argillosi. Nello stesso terreno
è maggiore quando è bagnato.
• Plasticità Quando un terreno è bagnato gli viene dato una forma che
conserverà anche quando sarà asciutto. E’ massima nei terreni
argillosi.
• Capillarità Fenomeno per cui l’acqua dagli strati sottostanti
raggiunge la superficie del terreno che non si trova allo stesso grado
di umidità, cioè più asciutto.E’ maggiore quanto più fini sono i
costituenti del terreno.
• Temperatura O grado di calore del terreno. Quelli argillosi sono più
freddi.
• Colore E’ in funzione della natura dei minerali costituenti il terreno e
dal quantitativo di sostanza organica.
terra
Le caratteristiche chimiche
Potere assorbente
E’ l’attitudine del terreno di trattenere gli ioni ( anioni a carica negativa e cationi a carica positiva )
degli elementi nutritivi presenti nella soluzione circolante. E’ chiamata anche capacità di scambio
cationico o C.S.C. Questa proprietà è dovuta essenzialmente ai colloidi. Nel terreno sono presenti due
tipi di colloidi quelli di natura organica (humus) e quelli di natura minerale (argilla). Il terreno riesce
quindi a trattenere alcune sostanze minerali (apportate con le concimazioni) che si trovano nella
soluzione circolante per poi cederle gradatamente. Il terreno ha potere assorbente su tutti i minerali
(fosforo e potassio) escluso gli azotati nitrici. Il potere assorbente quindi è molto importante in quanto
consente di evitare perdite per dilavamento operato dalle piogge e dalle irrigazioni.
La particella d’argilla che è caricata
negativamente si lega ai cationi
I cationi sono
rilasciati nella
soluzione del
terreno
I cationi sono scambiati con ioni di idrogeno ottenuti
dall’acido carbonico o dalla pianta stessa
Le caratteristiche chimiche
terra
Reazione
Nel terreno sono sempre presenti delle sostanze di natura acida e di natura alcalina. La
concentrazione di queste determina la sua reazione che si misura in Ph. In base alla
gradazione del Ph abbiamo terreni :
Sono in genere acidi i terreni umidi e ricchi di humus, alcalini i terreni ricchi di calcare e le
terre salmastre. La reazione è importantissima in quanto influenza molte caratteristiche
chimiche, fisiche e biologiche e la disponibilità di elementi nutritivi nel terreno. Il potere
tampone è la capacità che ha un terreno di opporsi alle rapide variazioni di Ph.
Ogni coltura è condizionata dal Ph del terreno; ci sono colture che crescono bene in un
terreno acido e colture che crescono bene in un terreno alcalino. Generalmente, il terreno
a reazione neutra, va bene per quasi tutte le colture
terra
Le caratteristiche chimiche
Anguria
5,5 – 6,5
Asparago
6,5 – 7,5
Barbabietola da orto
6,5 – 7,5
Basilico
6,5 – 7,5
Carota
6,0 – 7,0
Cetriolo
5,5 – 7,5
Cipolla
6,0 – 7,0
Fagiolo
6,0 – 7,0
Fragola
5,5 – 6,5
Endivia
6,0 – 7,0
Lattuga
6,0 – 7,0
Melanzana
5,5 – 7,0
Melone
6,0 – 7,5
Peperone
5,5 – 7,0
Pomodoro
6,2 – 7,0
Prezzemolo
6,5 – 7,5
Ravanello
6,0 – 7,0
Sedano
6,0 – 7,5
Spinacio
6,0 – 7,0
Zucca
6,0 – 7,5
terra
Le caratteristiche biologiche
Protozooi
(flagellati e
amebe)
Umificanti
Ammonizzanti
Collaborano al
disfacimento della
sostanza organica
Batteri che
trasformano le
sostanze
organiche in
humus
Batteri che liberano
l’ammoniaca
dall’humus
Nitrosanti
nitrificanti
Fissatori
dell’azoto
atmosferico
Batteri che
Batteri che vivono
trasformano liberi o in simbiosi
l’ammoniaca in
con le piante
nitriti e poi in
nitrati
profilo
terra
Il terreno è un organismo vivente, in esso vivono miliardi di esseri :
• la macrofauna rappresentata da insetti allo stato larvale, nematodi, lombrichi, alghe,
licheni
• la microfauna rappresentata dai batteri attinomiceti, virus e micoplasmi.
Essi determinano trasformazioni chimiche diverse e quasi tutte utili come la nitrificazione
Ci sono microrganismi che vivono in società ( simbiosi) sulle radici
(formando i
tubercoli) delle leguminose ( trifoglio, erba medica,fagiolo), i quali fissano l’azoto
atmosferico o tellurico cedendolo poi alle piante ospiti in cambio di quanto necessita per la
loro vita. Quando una leguminose è seminata in un terreno sprovvisto di carica batterica si
fa l’inoculazione ( es. soia). Ci sono altri microrganismi simbiotici fissano l’azoto è il caso dei
funghi che formano le micorrizie le quali rendono assimilabile il fosforo e a volte anche altri
elementi come il potassio, lo zolfo e lo zinco. Altri vivono liberi nel terreno , utilizzando
azoto atmosferico per vivere, crescere e riprodursi ( Clostridium, azotobacter) , alla loro
morte le spoglie subiscono la sorte comune della sostanza organica e lasciano nel terreno
quantità rilevanti di azoto. Oltre ai microrganismi utili che vivono in presenza di aria (
aerobi) ve ne sono altri che vivono anche senza aria (anaerobi) ed hanno azione dannosa.
Per favorire i primi ed ostacolare i secondi giovano le lavorazioni e le sistemazioni accurate
nonché le somministrazioni di letame maturo.
I terricci
terra
Un buon terriccio deve :
o essere consistente e sufficientemen-te plastico per consentire un
buon an-coraggio alle radici e la stabilità del complesso
contenitore-pianta;
o essere poroso e soffice per permet-tere una buona circolazione
dell’aria e impedire i ristagni di acqua;
o essere ricco di elementi nutritivi fa-cilmente assimilabili dalle
radici;
o mantenere a lungo inalterate le ca-ratteristiche fisiche e, quindi,
resistere al compattamento e alla riduzione di volume ( danni alle
radici) , conservando buone capacità drenanti;
o possedere un pH appropriato per la specie coltivata;
o non presentare sostanze fitotossiche o patogeni animali e
vegetali;
o essere omogeneo e uniforme;
o avere un costo limitato ed essere di facile reperibilità.
terra
I terricci
organici
rappresentano il
materiale di base nella
preparazione dei
miscugli
Torba
Fibra di cocco
Letame
Compost
Corteccia
Pula di riso
Foglia di faggio
Aghi di pino
inorganici
plastici
Aumentano la
Migliorano il
macroporosità,
drenaggio e le
modificano la capacità di caratteristiche fisiche
ritenzione idrica e
dei terricci troppo
migliorano il drenaggio
pesanti.
Sabbia
Polistirolo espanso
Pomice
Tufi vulcanici
Vermiculite
Perlite
Zeolite
Argilla espansa
Lana di roccia
I terricci
terra
Le torbe
Derivano dalla decomposizione parziale di erbe palustri nel fondo di laghi e stagni. Ce ne
sono di vari tipi :
o torba bionda. poco decomposta, origi-nata dalla decomposizione in zone fred-de e
umide (con piogge abbondanti) di piante come sfagni, muschi o graminacee, ph acido
(2-3) e ridotta salinità. Per correggere il ph viene utilizzato il carbonato di calcio ( 2- 3
Kg/mc per alzare di 1 unità ph )
o torba bruna mediamente decomposta, originata dalla decomposizione di piante
palustri in zone poco piovose. E’ poco omogenea rispetto a quella bionda, meno
porosa,più pesante, ph 5,5,è ricca di calcio e sali.
o torba nera . è molto decomposta , ha un Ph neutro-alcalino ed elevata salinità.In
Germania e in Inghilterra le torbe vengono classificate in torbe alte (torba bionda),
torbe basse ( bruna e nera)
terra
I terricci
iffy
acqua
acqua
Per rendersi conto dell’importanza dell’acqua, basti pensare che essa serve:
• come sostanza alimentare; infatti fra i principali costituenti della pianta vi è l’acqua in
una determinata quantità, variabile da pianta a pianta e, che in media si aggira dal 70
al 90% per le piante erbacee e dal 35 al 40 % per le piante arboree
• come mezzo di trasporto degli elementi nutritivi grezzi ed elaborati
• come solvente delle sostanze nutritive che si trovano nel terreno in quanto queste
possono passare nelle cellule attraverso le radici solo in forma liquida.
Di tutta l’acqua assorbita solo l’1-2 % viene usato, il rimanente viene traspirato dalla
pianta per proteggersi dalle alte temperature.
Un eccesso d’acqua provoca un aumento del numero e delle dimensioni delle foglie e
pregiudica la maturazione e la qualità dei prodotti. Una carenza idrica determina un
minor sviluppo fogliare ma un incremento di fioritura e allegazione con frutti molto
piccoli.
L’acqua quindi può influenzare :
• la resa : si ha un considerevole aumento con riduzione dello scarto
• la qualità : favorendo una miglior conformazione del prodotto ed aumentando la
pezzatura. Troppa irrigazione influisce negativamente sulla conservabilità,
trasportabilità e attitudine alla trasformazione.
• epoca di immissione sul mercato : anticipando o posticipando
• difesa antiparassitaria : si vengono a creare problemi di difesa in relazione ad una
maggiore ricettività da parte delle piante e del terreno.
Tipi di acqua
acqua
• piovana la migliore, ricca di ossigeno e di carbonato di
calcio,presenta il problema che può trascinare con sé dei
prodotti dell’inquinamento atmosferico (piogge acide).
Possibilità di immagazzinare.
• di sorgente fredda quindi sconsigliabile
• di pozzi sotterranei fredda, sarebbe opportuno
riscaldarla in serbatoi.Presenta un’alta percentuale di
ferro che può essere eliminato solo con impianti di
deferruginazione.
• di superficie ( di torrente e di fiume) la più usata in pieno
campo,fare attenzione alle acque torbide e inquinate.
• acqua potabile senza dubbio la migliore, bisogna tenere
sottocontrollo il Ph e la salinità.
qualità
acqua
sostanze gassose
Le acque di falda sono più ricche di anidride carbonica e più povere di ossigeno di
quelle superficiali. I gas normali in esse contenuti intervengono nei processi di soluzione
di sostanze nutritive del terreno ( carbonati ,fosfati ecc.) o nei processi legati alla
respirazione radicale e alla vita dei microorganismi aerobici.
sostanze in sospensione
Sono caratteristiche delle acque di superficie ed il relativo contenuto per mc si definisce
coefficente di torbida .Le sostanze in sospensione si accumulano nei canali e sul terreno
specialmente in quelli argillosi peggiorandone la permeabilità ed aggravandone i difetti di
tessitura e struttura.Se le sostanze sono organici biodegradabili queste per trasformarsi
sottraggono ossigeno alle radici. Il terreno comunque ,per un metro di profondità ,agisce
come da filtro.Le acque torbide non sono assolutamente adatte alle colture ortive
specialmente per quelle di cui si utilizzano allo stato crudo gli organi epigei
(ravanelli,insalate,finocchi,sedani ecc).Le acque provenienti da scarichi urbani presentano
problemi dal punto di vista igienico.
reazione
Il valore del PH di un’acqua deve essere prossimo alla neutralità .Sono fortemente
alcaline le acque ricche di carbonato sodico.
qualità
acqua
Temperatura
• Le acque superficiali hanno una temperatura in funzione della
temperatura dell‘ambiente,
• quelle sotterranee invece hanno temperatura relativamente
costante,superiore a quella dell’aria nei mesi invernali e inferiore nei mesi
estivi.
Sono considerate acque fredde quelle che hanno temperatura inferiore a 15°C
nelle ore più calde estive. Esse sono poco adatte all‘irrigazione per
I‘abbassamento veloce che inducono alla temperatura del terreno con
conseguente ritardo nello sviluppo e turbe alI‘assorbimento e al metabolismo
delle piante.
La salinità
acqua
• I sali minerali di un’acqua sono principalmente dei
cloruri, carbonati, metalli alcalino-terrosi ,composti del
ferro.Il contenuto in sali si definisce in genere salinità di
un’acqua. La salinità può essere misurata direttamente
in azienda grazie a dei semplici conduttometri a pila ben
tarati in base alla temperatura. Questo dato ci darà la
possibilità di pianificare le irrigazioni e le concimazioni.
• Acque a bassissima salinità saranno le migliori sia
perché potranno essere concimate con facilità sia perché
non porteranno alle colture sali inutili, indesiderati o
addirittura dannosi.
• Occorre evitare che il terreno o il substrato si prosciughi:
l’acqua evapora mentre i sali restano e quindi aumenta
la loro percentuale nella soluzione circolante.
acqua
profilo
Tolleranza alla salinità dei principali ortaggi
% salinità
Tolleranza alla salinità*
ortaggi
0,5-1%
0,7-1,4 mS/cm
Bassa
Aglio , carota, cipolla, fava, fragola, lattuga,
pisello, ravanello, rape
1-1,5%
1,4-2,1 mS/cm
Media
Cavoli, cetriolo, melone, patata, peperone,
pomodoro, porro
1,5-2%
2,1-2,8 mS/cm
Alta
Asparago, bietola, carciofo, sedano,
spinacio, zucchino
* È minore nelle prime fasi della crescita e maggiore a completo sviluppo
Le innaffiature
acqua
• in estate
Alla sera al tramonto,in tal modo la pianta ha
davanti a sé tutta la notte per poter assorbire
I‘acqua che le necessita. Annaffiare durante le ore
calde significa provoca-re alla pianta delle
scottature.
• in inverno
Annaffiare al mattino,in tal modo si evita che
durante la notte l’acqua geli e rovini le radici
acqua
profilo
coltura
Periodo critico per carenza idrica
Cavolo broccolo
verza cappuccio
durante la formazione e l’ingrossamento della infiorescenza
Cavolfiore
Anguria
durante tutto l’arco colturale frequenti irri­gazioni
dalla fioritura alla raccolta
Fagiolo
dalla fioritura allo sviluppo del baccello
Fragola
dallo sviluppo dei frutti alla maturazione
Lattuga
richiede terreno umido particolarmente in prossimità della
raccolta
Patata
richiede elevati livelli di acqua,dopo la forma-zione dei tuberi,dalla
fioritura alla raccolta
Pisello
All’inizio della fioritura ed all’ingrossamento del baccello
Ravanello
durante l’ingrossamento della radice
Pomodoro
quando i fiori sono formati ed il frutto si svi-luppa rapidamente
fertilizzanti
Macroelementi
Microelementi
In base alle esigenze nutritive, gli ortaggi si suddividono in:
Forti consumatori:
famiglia dei cavoli, cetrioli, pomodori,patate, porri, sedani, zucche e zucchine
• Medi consumatori:
Cipolle, aglio, carote, barbabietole rosse, finocchio,spinaci, scorzonera, ravanelli,
cavolo rapa, meloni e peperoni
• Deboli consumatori:
Tutte le varietà di fagioli, piselli ed erbe aromatiche e officinali.
Le leguminose arricchiscono il terreno di azoto, grazie alla loro simbiosi con il
batterio azotofissatore, che è in grado di organicare l'azoto atmosferico
•
MACROELEMENTI
Dall’atmosfera e dall’acqua
Carbonio
Idrogeno
ossigeno
C
H
O
Azoto
Fosforo
Potassio
Calcio
Magnesio
Zolfo
N
P
K
Ca
Mg
S
Dal terreno
MICROELEMENTI
Dal terreno
Boro
Cloro
Rame
Ferro
Manganese
Molibdeno
Zinco
B
Cl
Cu
Fe
Mn
Mo
Zn
Sono considerati solo nel
caso
di
concimazione
carbonica nelle serre
Simbolo : N
Cosa fa
Sviluppa la parte verde della pianta ( bene per le piante in cui si
consuma la parte verde.
Se manca
Le foglie ingialliscono e la pianta si presenta sofferente
Se è in eccesso
La pianta è troppo rigogliosa e debole, facilmente attaccabile
dalle malattie.Fa pochi frutti e spesso aborto fiorale
Cosa somministrare
L’azoto si può trovare sottoforma:
• Organica ( urea calciocianamide)
• Ammoniacale ( nitrato ammonico)
• Nitrica (nitrato di calcio)
CONSUMO DI AZOTO
Elevato
cavoli, cipolla invernale,
bietola, melanzana, patata,
peperone, pomodoro, porro,
sedano, sedano rapa, zucca
Medio
aglio, cicoria, carota, cipolla estiva,
finocchio, lattuga, melone, rapa,
ravanello, spinacio, zucchino
Basso
fagiolo, fagiolino, fava,
erbe aromatiche
Simbolo : P
Cosa fa
•
•
•
•
•
•
•
Esalta lo sviluppo radicale
Nelle graminacee,aumenta il peso specifico dei semi.
Combatte il nanismo.
Stimola la formazione dei tessuti legnosi conferendo alla pianta maggiore robustezza alle
malattie e agli agenti atmosferici .
Favorisce I‘allegagione dei fiori.
Agisce come regolatore dell’assorbimento dell‘azoto.
E’ tratte­nuto dal potere assorbente del terreno.
Se manca
Si ha la formazione di tessuti molli e dalla colorazione violacea della pagina inferiore della foglia .
Si ha inoltre una scadente qualità dei prodotti
Se è in eccesso
Anticipa la maturazione e può dar luogo a carenze di microelementi tipo ferro e zinco,
Cosa somministrare
È assorbito sottoforma di anidride fosforica (P2O5) solubile in acqua e acidi deboli .
Perfosfato minerale e Perfosfato minerale triplo
Simbolo : k
Cosa fa
•
•
•
•
favorisce la maturazione dei frutti ,
la formazione degli zuccheri
la respirazione e la traspirazione della pianta
ha un effetto positivo sulla colorazione della frutta e dei fiori da
robustezza alla pianta
Se manca
Le piante ingialliscono agli apici e ai lembi fogliari e formano
successivamente delle zone necrotizzate
Se è in eccesso
Riduce l‘assorbimento del magnesio e del calcio e fa aumentare la
tossicità del sodio.
Cosa somministrare
Viene assorbito sottoforma di ossido di potassio ( K2 O) solubile in
acqua.
Solfato potassico salino potassico
Simbolo : Ca
Cosa fa
•
•
E’ necessario per la formazione degli organi di sostegno della pianta.
Funziona da controveleno per gli acidi organici quali l’acido ossalico
Se manca
I nostri terreni ne sono ricchi.
Se è in eccesso
Può provocare una malattia chiamata clorosi,che si manifesta con
l’ingiallimento delle parti verdi e la riduzione della superficie fogliare
Cosa somministrare
I nostri terreni ne sono ricchi.
I fertilizzanti si suddividono in :
• concimi : si intende qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale od
organica, idonea a fornire alle colture l’elemento o gli elementi nutritivi queste
necessarie per lo svolgimento del loro ciclo vegetativo e produttivo, secondo le
norme e le soluzioni prescritte per legge.
• Ammendante migliora le proprietà e le caratteristiche fisiche, biologiche e
meccaniche di un terreno
• Correttivo : migliora le proprietà e le caratteristiche chimiche di un terreno
Concimi minerali di origine sintetica
Concimi organici di origine naturale
Concimi organo-minerali di origine mista
granulare
polverulenta
fluida
CONCIME CE
NPK
Titoli globali espressi in N,
P2O5 , K2O
( numeri
interi o con un decimale)
g
15 15 15
Indicazione
consentita
con un contenuto in Cl
meno del 2%
a basso titolo di cloro
AZOTO TOTALE
15%
di cui :
azoto ammoniacale 5%
azoto nitrico
5%
azoto ureico
5%
Indicazione obbligatoria se
l’anidride fosforica solubile
raggiunge il 2%
ANIDRIDE FOSFORICA 15%
solubile in citrato
ammonico e acqua di cui:
anidride fosforica
solubile in acqua
10%
OSSIDO DI POTASSIO 15%
solubile in acqua
CLORO
Inferiore all’1%
Se viene indicato il peso
lordo si dovrà indicare
anche la tara
PESO NETTO Kg 50
ditta e stabilimento di produzione
I valori delle solubilità
parziali non devono
essere incolonnati con i
titoli globali
Letame
E’ il più completo dei concimi organici misti. Il suo uso va ben oltre il solo apporto di
elementi nutritivi ,ma contribuisce alla formazio-ne della sostanza organica del terreno
con tutti i relativi benefici. Risulta dalla mescolanza delle deiezioni solide e liquide degli
animali domestici con la lettiera e non ha naturalmente composizione fissa, ma variabile
a seconda della specie di animale domestico da cui si ottiene, dall’alimentazione e
destinazione degli animali stessi ( latte,carne ) e della composizione della lettiera. Per
esempio le deiezioni dei cavalli sono più concentrate, meno acquose di quelle dei bovini,
che invece forniscono un letame lento di azione . Anche la composizione della lettiera,
che può contenere paglia, foglie, torba, segatura influisce notevolmente sull’efficacia
finale del letame; talvolta la lettiera, oltre a favorire l’assorbimento delle feci liquide ,
aumenta il valore fertilizzante per il suo alto contenuto in azoto. Il letame per essere
utilizzato deve essere maturo cioè devono trascorrere alcuni mesi in modo che la
decomposizione avvenga in concimaia dando modo poi ai microorganismi del terreno di
accelerare la loro azione di trasformazione.E’ impiegato inoltre nella preparazione di letti
caldi e terricciati.
tipo di concime azotato organico
titolo
minimo %
Pennone
10
Cornunghia naturale o essicata
9
Pelli e crini
5
Cuoiattoli e cuoio torrefatto
5
Sangue secco
9
Farina di carne
4
Pannelli
3
Borlanda essicata
3
Cascami di lana
8
Tipo di concime organico azotofosfatico
Guano
Farina di pesce
Farina d’ossa
Farina d’ossa degelatinata
Ruffetto d’ossa
Concime d’ossa
Pollina essicata
Miscela di concimi organici NP
titolo minimo %
3
5
2
1
3
2
2
3
Sovescio
E’ un concime organico di origine vegetale.Nelle zone dove scarseggia l’acqua e il letame,
gli agricoltori interrano con l’aratura una pianta erbacea al momento della Il sovescio può
essere totale quando tutta la massa erbacea viene interrata, parziale quando solo una
parte della coltura viene sotterrata.
Colture da sovescio (graminacee, leguminose, brassicacee): migliorano le proprietà
fisiche e chimiche del terreno, riducono la lisciviazione dei nitrati, limitano l’erosione,
contengono la crescita delle infestanti, possono presentare attività biocida nei confronti
di patogeni e parassiti. In orticoltura le specie più utilizzate per sovescio sono Trifolium
incarnatum, T. alexandrinum, T. resupinatum, Lupinus luteus, L. angustifolius, Vicia faba,
Vicia sativa, Vicia villosa, Sinapis alba, Brassica napus oleifera, Raphanus sativus, Secale
cereale, Hordeum vulgare, Lolium spp., Phacelia tanacetifolia (fam. Hydrophillaceae).
Sovesci di Calendula officinalis e Tagetes spp., per le particolari secrezioni radicali,
risultano molto utili nel caso di infestazioni da nematodi.Il sovescio di Melilotus albus,
per l’elevato contenuto in cumarina della pianta, può essere utile per controllare le
infestazioni da arvicole
Quantità media di humus ottenuta dai residui colturali di alcune ortive
Resa in humus (kg/ha)
Carota
430
Sedano
620
Cavolo cappuccio
65
Cavolfiore
300
Cetriolo
230
Fagiolo
530
Lattuga
30
Cipolla
100
Pisello
255
Pomodoro
255
Compost
Qualsiasi tipo di sostanza organica può essere compostata: residui vegetali,che devono
essere sempre presenti perché indispensabili per la produzione di humus ( paglia,residui
di potatura, segatura,cortecce), residui animali ( letame,liquami scarti di macellazione),
scarti industriali ( sanse,borlande) rifiuti domestici selezionati ( scarti di cucina,F.O.R.S.U
frazione organica rifiuto solido urbano).
Il processo di compostazione avviene in ambiente aerobico ad opera di microrganismi
come muffe, fungi,batteri,protozoi,alghe,anellini,nematodi ed insetti. Esso per poter
espletare i suoi effetti positivi deve essere interrato come un qualsiasi altro concime
organico
Cenere di legna
Molto ricca in K
Utile per contrastare le lumache nell'orto
QUANTITA' DI SOSTANZA ORGANICA DA APPORTARE
Elevata
bietola da coste e da orto,
cavoli, melanzana, peperone,
sedano, sedano rapa
Media
carota, cetriolo, cicoria, fagiolo, indivia,
lattuga, melone, patata, pomodoro,
rapa, ravanello, zucca, zucchino
Scarsa
aglio, cipolla, pisello
Esigenze nutritive delle colture ortive da frutto (kg/ha)
Coltura
Resa
Tipo di terreno
Elementi
(t/ha)
Pomodoro
60
Peperone
50
Melone
30
Cocomero
40
N
P2O5
K20
N
P2O5
K20
N
P2O5
K20
N
P2O5
K20
Sabbioso Medio impasto Argilloso
200-250
80-100
120-15
200-250
80-100
120-150
150-180
100-120
120-150
120-150
80-100
120-150
150-180
120-150
100-120
180-200
100-120
100-120
120-150
120-150
100-120
100-120
100-120
100-120
150-180
120-150
80-100
180-200
100-120
80-100
120-150
120-150
80-100
100-120
100-120
80-100
Indicazioni
1/3 al trapianto e 2/3 dopo la
piena fioritura(coltura da industria)
o in 2-3 volte (coltura da mensa)
In 2-3 volte durante il ciclo colturale
1/3 prima della fioritura e 2/3 dopo
1/3 prima della fioritura e 2/3 dopo
Esigenze nutritive delle colture ortive da legume (kg/ha)
Tipo di terreno
Coltura1
Resa (t/ha) Elementi
Sabbioso Medio impasto Argilloso
Indicazioni
N
60-80
50-60
50-60
P2O5 100-120
120-150
120-150
Pisello
20
Alla semina
K20
100-120
80-100
60-80
N
60-80
50-60
50-60
P2O5 100-120
120-150
120-150
Fagiolino
20
Alla semina
K20
100-120
80-100
60-80
N
60-80
50-60
50-60
P2O5
60-80
50-60
50-60
Fava
20
Alla semina
K20
100-120
50-80
40-50
(1) Colture in irriguo e con precessione di colture non leguminose; con precessione di
leguminose le dosi di N vanno ridotte di circa 1/3
Esigenze nutritive delle colture ortive da foglia (kg/ha)
Tipo di terreno
Coltura1
Resa (t/ha) Elementi
Sabbioso Medio impasto Argilloso
Indicazioni
N
120-150
100-120
100-120 1/2 al trapianto e 1/2
P2O5
60-80
80-100
80-100
Lattuga
25
20-30 giorni prima
della raccolta
K20
120-140
80-100
80-100
N
270-300
200-250
200-250
In più volte dopo il
P2O5 120-150
150-180
150-180
Sedano
50
trapianto
K20
150-180
120-150
100-120
N
150-180
120-150
120-150 1/2 alla semina e 1/2
P2O5
60-80
80-100
80-100
Spinacio
25
durante il ciclo
colturale
K20
100-120
80-100
60-80
N
200-250
180-200
180-200
1/2 al trapianto e 1/2
P2O5 100-120
120-150
120-150
Cicoria
40
frazionato in due volte
K20
120-150
100-120
80-100
N
180-200
150-180
150-180
1/2 al trapianto e 1/2
P2O5 80-100
100-120
100-120
Finocchio
30
frazionato in due volte
K20
120-150
80-100
80-100
(1) Colture in irriguo e con precessione di colture non leguminose; con precessione di
leguminose le dosi di N vanno ridotte di circa 1/3
Esigenze nutritive delle colture ortive da tubero, bulbo, radice (kg/ha)
Tipo di terreno
1
Coltura
Resa (t/ha) Elementi
Sabbioso Medio impasto Argilloso
Indicazioni
N
180-200
130-150
130-150 1/3 all'impianto e 2/3
P2O5 100-120
120-150
120-150 tra emergenza e inizio
Patata
30
tuberificazione
K20
200-250
150-180
120-150
N
150-180
120-150
120-150 1/2 alla semina e 1/2
P2O5 100-120
120-150
120-150 in copertura prima
Cipolla
30
della bulbificazione
K20
100-150
80-100
60-80
N
120-150
100-120
100-120 1/3 all'impianto e 2/3
P2O5 80-100
100-120
100-120
Aglio
12
durante il ciclo
colturale
K20
100-120
80-100
60-80
N
150-180
130-150
130-150 1/3 all'impianto e 2/3
P2O5 100-120
120-150
120-150
Carota
40
durante il ciclo
colturale
K20
180-200
120-150
100-120
(1) Colture in irriguo e con precessione di colture non leguminose; con precessione di
leguminose le dosi di N vanno ridotte di circa 1/3
Esigenze nutritive delle colture ortive da infiorescenza (kg/ha)
Tipo di terreno
Coltura1
Resa (t/ha) Elementi
Sabbioso Medio impasto Argilloso
N
200-250
180-200
P2O5 100-120
120-150
Cavolfiore
30
K20
150-200
100-120
N
150-180
120-150
Cavolo
P2O5 100-120
120-150
15
broccolo
K20
100-120
80-100
N
200-250
180-200
P2O5 120-150
150-180
Carciofo
15
K20
150-180
120-150
(1) Colture in irriguo e con precessione di colture non
leguminose le dosi di N vanno ridotte di circa 1/3
Indicazioni
180-200
1/3 al trapianto e 2/3
120-150
durante il ciclo colturale
80-100
120-150
1/3 al trapianto e 2/3
120-150
durante il ciclo colturale
60-80
180-200 1/3 all'impianto o al
150-180 risveglio e 2/3 durante
il ciclo colturale
100-120
leguminose; con precessione di
tecniche
avvicendamento
tecniche
La ripetizione della stessa coltura sullo stesso appezzamento causa il fenomeno
della “stanchezza” del terreno
Ciò è dovuto a:
o
La secrezione, da parte delle radici delle piante, di sostanze dette essudati
radicali che risultano fastidiosi per piante della stessa specie;
o
L'assorbimento delle stesse sostanze nutritive e alle stesse profondità radicali
Inoltre la monosuccessione provoca la specializzazione delle erbe infestanti e
l'aumento delle malattie e dei parassiti, che trovano costantemente la loro pianta
“ospite”
tecniche
avvicendamento
L’avvicendamento consente di
• conservare
e migliorare la fertilità del terreno
• prevenire le malattie e gli attacchi parassitari
• limitare la crescita delle infestanti
• evitare fenomeni di allelopatia ( inibiscono la crescita e lo sviluppo di piante
concorrenti)
avvicendamento
tecniche
La prevenzione delle malattie mediante l’avvicendamento si
attua attraverso:
• lunghi avvicendamenti
• scelta di specie non interessate dai medesimi patogeni
• scelta di cultivar resistenti o tolleranti
• inclusione nell’avvicendamento di sovesci con specie
biocide (Brassica juncea ed altre brassicacee)
• impiego di materiale propagativo sano
• isolamento dell’appezzamento con siepi, filari alberati
avvicendamento
tecniche
Regole generali
– specie a radici profonde (pomodoro) con quelle a radici superficiali (lattuga)
– colture la cui parte edule è data da organi ipogei (carota, patata) con quelle di
cui si usa la parte aerea (peperone, cavoli)
– specie ad apparato radicale molto espanso (cereali) con altre a modesto
sviluppo dell’apparato radicale (lattuga)
– specie con ampio sviluppo della parte aerea (melanzana) con quelle a scarso
sviluppo (aglio, cipolla)
– colture che richiedono lavori preparatori profondi ed accurati (carciofo,
pomodoro) con altre meno esigenti (zucchino, cereali)
– specie azotofissatrici (fagiolo, pisello) con quelle avide di N (patata)
– specie a diversa sensibilità a patogeni e fitofagi
tecniche
avvicendamento
Esempi di precessioni favorevoli e sfavorevoli relative ad alcune ortive
Coltura
asparago
bietola da coste e da orto
carciofo
carota
Precessioni favorevoli
Precessioni sfavorevoli
cereali, fragola
cipolla, fagiolino
bietola, frumento, patata, pomodoro
asparago, carota, patata
spinacio
carciofo
asparago, avena, bietola, orzo, prezzemolo,
sedano, trifoglio
brassicacee, soia
cavolo, bietola, mais dolce
bietola da coste e da orto, cucurbitacee
lattuga, mais dolce
solanacee, cucurbitacee
melanzana, patata, peperone, pomodoro
aglio, cipolla, cucurbitacee, grano, patata, porro
cavolo cappuccio
cipolla
fagiolino
lattuga
melone
patata
lattuga, cipolla, cereali, pisello, carota
cetriolo, leguminose, patata, pomodoro
cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cetriolo
porro, spinacio
leguminose, composite
cavolfiore, zucchino, melone, fagiolino, pisello, cereali
pomodoro
bietola, cavolfiore, cereali, cipolla, crucifere, fagiolino,
sovescio di graminacee, spinacio
asparago, mais, melone, pomodoro, solanacee
radicchio
spinacio
zucchino
pisello, porro
cavolo cappuccio
cavolo, pisello, fagiolino, fava, porro, patata
lattuga
spinacio
cucurbitacee, pomodoro
tecniche
avvicendamento
triennale
Si suddivide l'orto in 3
settori, ognuno dei quali
può comprendere un
vario numero di aiuole.
Nel primo anno, il primo
settore è destinato alle
forti consumatrici, il
secondo alle medie e il
terzo alle deboli.
Il secondo anno e poi il
terzo i gruppi vengono
spostati avanti di un
settore e al quarto anno
si tornerà alla
distribuzione originaria
quadriennale
L'orto viene suddiviso in
4 settori, e il quarto
viene destinato alle
colture da sovescio.
Dopo il sovescio in tale
settore verranno coltivate
piante forti consumatrici,
che beneficiano così della
“concimazione verde”
pluriennale
Per la loro natura di
piante pluriennali,
asparagi, carciofi e
fragole non vanno
soggette a rotazioni
colturali
consociazione
tecniche
La coltivazione di specie diverse sullo stesso appezzamento
In natura non esiste un monopolio da parte di un solo tipo di pianta: nello stesso luogo
si trovano contemporaneamente piante diverse che si completano a vicenda
Regole generali per la consociazione
- Consociare specie a diverso sviluppo radicale
- Consociare specie appartenenti a famiglie diverse
- Consociare specie con differente ciclo colturale
- Privilegiare le leguminose ( non per aglio, cipolla, porro)
Consociazione
tecniche
I benefici della consociazione sono :

emissione di essudati radicali stimolanti: es. tra sedano e pomodoro

fissazione dell’ N (da parte di leguminose)

produzione di sostanze repellenti per certi parassiti (es. la carota allontana la mosca
della cipolla, Hylemia antiqua, mentre la cipolla tiene lontana la mosca della carota,
Psilla rosea)

protezione da avversità climatiche esercitata da una coltura su un’altra (es. il cetriolo
in verticale può ombreggiare il pomodoro, proteggendolo dalle scottature dei frutti)
tecniche
Consociazione
Specie repellente
Specie protetta
Insetto
Rosmarino, issopo, timo, menta, assenzio, salvia
cavolo
cavolaia
Santoreggia, pomodoro
fagiolo
mosca
Lino, fagiolo, petunia
patata
dorifora
Tagete
fava
tonchio
Avena, pomodoro, frumento
asparago
mosca
Spinacio, lattuga
bietola
altica
Porro, cipolla, aglio
carota
mosca
Pomodoro, trifoglio
cavolo
mosca
Sedano, carota
cipolla
mosca
Canapa
patata
grillotalpa
Porro, cipolla, aglio
sedano
mosca
Consociazione
tecniche
Consociazioni positive
–Aglio con: carota, cavolo rapa, cetriolo, fragola, lattuga, sedano
– Asparago con: cavolo rapa, lattuga, ravanello
– Bietola da coste con: carota, cavolo, cavolo rapa, fagiolino nano, rapa, ravanello
– Carota con: aglio, bietola da coste, cipolla, menta, pisello, pomodoro, porro, ravanello
– Cavolo con: bietola da coste, cetriolo, fagiolino nano, fragola, indivia, lattuga, pisello,
pomodoro, porro, ravanello, sedano, spinacio
– Cetriolo con: aglio, cavolo, cipolla, fagiolino nano, finocchio, lattuga, sedano, zucchino
– Cipolla con: camomilla, carota, cetriolo, fagiolino nano, fragola, lattuga, pisello, zucchino
– Fagiolino nano con: bietola da coste, cavolo, cavolo rapa, cetriolo, cipolla, lattuga, patata,
pomodoro, porro, rapa, ravanello, sedano
– Finocchio con: cavolo rapa, cetriolo, indivia, lattuga, pisello, salvia
– Fragola con: aglio, cavolo, cavolo rapa, cipolla, lattuga, porro, prezzemolo, ravanello,
spinacio
consociazione
tecniche
– Lattuga con: aglio, asparago, cavolo, cavolo rapa, cetriolo, cipolla, fagiolino nano,
finocchio, fragola, menta, pisello, pomodoro, porro, rapa, ravanello, sedano, spinacio
– Patata con: fagiolino nano, menta, prezzemolo, spinacio
– Pisello con: carota, cavolo, cavolo rapa, cipolla, finocchio, lattuga, pomodoro, rapa,
ravanello
– Pomodoro con: carota, cavolo, cavolo rapa, fagiolino nano, lattuga, menta, pisello,
porro, prezzemolo, rapa, ravanello, sedano, spinacio
– Porro con: carota, cavolo, cavolo rapa, fagiolino nano, fragola, indivia, lattuga,
pomodoro, sedano
– Sedano con: aglio, cavolo, cavolo rapa, cetriolo, fagiolino nano, lattuga, pomodoro,
porro, spinacio
– Spinacio con: cavolo, cavolo rapa, fragola, lattuga, patata, pomodoro, rapa,
ravanello, sedano
– Zucchino con: cetriolo, cipolla
tecniche
consociazione
Consociazioni negative
•Aglio con: cavolo, fagiolino, pisello
• Carota con sedano
• Cavolo con: aglio, cipolla, patata
• Cetriolo con ravanello
• Cipolla con cavolo
• Fagiolino nano con: aglio, finocchio
• Finocchio con: fagiolino, pomodoro
• Lattuga con prezzemolo
• Patata con: cavolo, pisello, sedano
• Pisello con: aglio, patata, porro
• Pomodoro con finocchio
• Sedano con: camomilla, patata
consociazione
tecniche
Alcuni esempi facili :
•Cipolla e carota: reciproco vantaggio nella difesa dagli insetti nocivi. Le due specie si
seminano a file alterne, distanti 20 cm, oppure la cipolla si semina ai bordi e la carota al
centro.
• Porro e carota: come sopra.
• Patata e spinacio: gli essudati radicali dello spinacio stimolano la crescita della patata.
Lo spinacio va seminato al centro del campo e sui bordi esterni.
• Fagiolo rampicante/pisello e lattuga: consociazione vantaggiosa per l’N dato dalla
leguminosa, che va piantata al centro del campo.
• Cipolla e lattuga invernale: escreti radicali stimolanti. Impianto a file alterne
• Ravanello e carota: si ha il vantaggio di utilizzare il terreno a diverse profondità. File
alterne distanti 30-35 cm.
Infestanti
tecniche
Le erbe infestanti che arrecano disturbo alle colture in quanto:






Creano soffocamento (competizione spaziale)
Ombreggiamento (competizione per la luce)
Sottraggono nutrienti (competizione nutritiva)
Sottraggono acqua (competizione idrica)
Intralciano le operazioni meccaniche (la raccolta di alcune colture)
Ospitano malattie ( batteri virus ecc)
Infestanti
tecniche
Il periodo critico della competizione con le infestanti è più o meno lungo
nelle varie specie.
• Nelle colture seminate e in quelle che non coprono bene l’interfila (aglio, cipolla,
carota, valerianella, spinacio) tale periodo è piuttosto lungo.
• Nelle colture a rapida crescita ed ampia parte aerea (pomodoro, peperone,
melanzana, zucchino) il periodo di massima sensibilità alle infestanti è
relativamente breve
E’ necessario che non ci sia competizione con le infestanti soprattutto durante le fasi
giovanili.
Generalmente l’infestazione deve essere contenuta fino alla metà del ciclo colturale.
Con le specie a competitività media o scarsa (cipolla, sedano, finocchio, bietola da
coste, porro) l’infestazione non è tollerata per ulteriori 2-4 settimane dopo la metà
coltura.
Negli ortaggi da taglio (spinacio, valerianella, bietola da erbette, prezzemolo)
l’infestazione non è mai tollerata fino alla raccolta.
Infestanti
tecniche
Pe evitare la loro diffusione è bene considerare:






La purezza delle sementi (non devono contenere semi di piante indesiderate)
L'uso di sostanza organica ben decomposta (in cui semi estranei siano stati
devitalizzati)
L'eliminazione delle infestanti prima che salgano a seme
Le rotazioni e le consociazioni
Le coperture vegetali
Controllo dell’irrigazione
Infestanti
tecniche
 Falsa semina
 Interventi meccanici (erpicatura, sarchiatura, rincalzatura)
 Diserbo termico (pirodiserbo)
 Pacciamatura
 Solarizzazione
 Sfalcio (nelle colture poliennali quali asparago e carciofo)
tecniche
difesa
Le principali avversità dell’orto sono :







Lumache
Topi
Insetti
Nematodi
Funghi patogeni
Batteri
Virus
difesa
tecniche
Si tratta di molluschi terrestri di cui
esistono molte specie:
- col guscio (chiocciola)
- senza guscio (limaccia).
Nelle annate piovose esse possono moltiplicarsi a dismisura e provocare
grandi danni uscendo di notte a procurarsi il cibo, che consiste soprattutto in germogli e
piantine tenere.
Prevenzione: coltivare nell'orto qualche pianta a loro sgradita come la senape e il
nasturzio; pacciamare con foglie di pomodoro; irrigare preferibilmente nelle ore del
mattino e non della sera
difesa
tecniche
Metodi di difesa:
• Prima dell'inizio della primavera sarebbe bene aver provveduto a
rastrellare il terreno: le lumache si riparano nelle cavità del terreno
e in questo modo le costringiamo ad uscire
•
Cospargere di cenere di legna ( anche segatura) il terreno
circostante ogni pianta di insalata in giornate di sole (e ripetere
dopo ogni pioggia);
•
Cattura manuale in ore serali;
•
Adozione di recinti anti-lumaca, ne esiste un tipo in lamiera con il
bordo superiore piegato ad angolo acuto (ostacolo meccanico)
•
Trappole alla birra: interriamo dei vasetti o piccoli recipienti a filo
del suolo e riempiamoli per 2/3 di birra.Le lumache ne saranno
attratte e ci cadranno dentro.
•
Tra i loro nemici naturali ci sono ricci e rospi
difesa
tecniche
I topi
Prevenzione o difesa “dolce”:
 Piantare nell'orto specie a loro sgradite, come il ribes nero e il narciso;
Inserire nei cunicoli (a sezione ovale e non tonda come quelli delle
talpe) spicchi d'aglio, foglie di noce o capelli umani
 Piantare nel terreno una pertica di ferro e batterla più volte al giorno
 Interrare obliquamente delle bottiglie vuote: il vento passandoci creerà un
suono per loro fastidioso
•
Trappole per topi
•
Gatto

tecniche
difesa
Gli afidi ( i pidocchi)
•
•
•
sottraggono la linfa
coprono le foglie dei loro escrementi zuccherini, cosa che attira formiche e il
fungo patogeno della fumaggine
Trasmettono infezioni virali tra pianta e pianta
In natura essi hanno moltissimi nemici naturali:

Le crisope, soprattutto allo stadio larvale, si cibano di afidi e di altri insetti

Le coccinelle, allo stadio larvale e adulto

I sirfidi, allo stadio larvale. I sirfidi adulti hanno un aspetto simile a quello delle
vespe, ma in realtà non sono dello stesso ordine (imenotteri) ma dell'ordine dei
ditteri (come le mosche). Hanno un volo silenzioso e sono anch'essi utili per
l'impollinazione. Per favorirne la presenza coltivate nell'orto delle ombrellifere
(oltre a carote e sedano, anche aneto)
tecniche
difesa
Cosa usare ?
•
•
•
•
•
•
Estratto di ortica
Estratto di tabacco
Piretro
Mettere delle piante di nasturzio e santoreggia
Eliminare i germogli teneri apicali infestati dagli afidi
Non lasciare del letame o sostanza organica non interrata
difesa
tecniche
La cavolaia
Insetto dell'ordine dei lepidotteri (farfalle),che allo stadio larvale divora fino alle nervature
le foglie soprattutto di cavoli.
Come misura preventiva sarebbe opportuno consociare i cavoli con i pomodori.
Come prodotto casalingo per la difesa si può preparare un estratto di femminelle e
foglie di pomodoro. Si mettono 25-30 kg di pianta in 100 l d'acqua e lo irroriamo non
diluito sulle piante di cavoli.
Bacillus Thuringensis (ceppo kurstaki)- E' un batterio Agisce per ingestione ed ha
un'azione estremamente specifica(innocuo per gli altri insetti ed animali a sangue caldo).
Lo si irrora, diluito, sulle piante. La sua efficacia dura circa 7 giorni, dopodiché se l'infestazione
è ancora massiccia conviene ripetere il trattamento.
difesa
tecniche
La dorifora
E' un coleottero che si ciba di foglie di patata e alte solanacee sia da larva che da adulto.
Sverna nel terreno e i suoi attacchi iniziano quando la temperatura del suolo aumenta,
in primavera. Fa 2-3 generazioni in un anno.
Cosa fare ?
• la rotazione colturale come misura preventiva.
• raccogliere questi insetti a mano spesso è già un'ottima misura di contenimento.
• Prodotti: Piretro- Solo in caso di attacco molto forte
Bacillus thuringensis (ceppo tenebrionis), indicato perché risparmia gli insetti utili
difesa
tecniche
Altiche o pulci di terra
Piccolissimi coleotteri scuri che attaccano le foglie di crucifere, soprattutto rucola,
lasciandole tutte bucherellate.
Si riproducono molto su terreni asciutti, quindi per ostacolarle bisogna mantenere
umido il terreno utilizzando anche la pacciamatura.
La consociazione con insalata e spinaci sembra tenere lontano questo
parassita.
In caso di attacchi forti usare piretro.
difesa
tecniche
Il ragnetto
Non è un insetto ma un aracnide, di cui in natura esistono antagonisti tra gli
acari predatori, le coccinelle, le crisope, le cimici predatrici.
Sulle foglie colpite compaiono maculature argentate o bronzee, sullapagina inferiore
una finissima ragnatela con colonie di questi piccolissimi ragnetti.
Cosa fare?
Infuso o macerato di aglio: 70 g di bulbi tritati in 10 l di acqua.
Piretro
difesa
tecniche
I nematodi
Sono minuscoli vermi che vivono nel terreno, svolgendo una funzione utilissima
per l'humus. Poche specie attaccano le piante, danneggiandone le radici e gli
steli a seconda della specie.
Contro molti di essi è utile la presenza del tagete nell'orto: i suoi essudati radicali
sono nocivi ai nematodi.
Anche la calendula sembra avere un'azione repellente.
Le piante colpite da nematodi devono essere eliminate
difesa
tecniche
Peronospora
si manifesta con macchie inizialmente gialle e poi più scure sulle foglie. In caso di
attacco forte queste si accartocciano e seccano, e anche i frutti non maturano
e cadono.
Prevenzione
Non coltivare patate, pomodori e altre solanacee vicine; irrorare le piante con decotti
di aglio e cipolle o di equiseto.
Difesa
In caso di attacchi gravi si possono usare .
• Politiglia bordolese, molto usata ad esempio nei vigneti.
Si tratta di solfato di rame e calce, ed è efficace anche contro altre malattie fungine.
E' leggermente tossica per le api.
• Idrossido di rame, a effetto più pronto.
• Eliminare e distruggere le parti di piante infette e non ripetere, l'anno successivo,
la stessa coltura o una coltura della stessa famiglia botanica in quell'appezzamento di
terreno.
difesa
tecniche
Difesa
In caso di attacchi gravi si possono usare .
• Politiglia bordolese, molto usata ad esempio nei vigneti.
Si tratta di solfato di rame e calce, ed è efficace anche contro altre malattie fungine.
E' leggermente tossica per le api.
• Idrossido di rame, a effetto più pronto.
• Eliminare e distruggere le parti di piante infette e non ripetere, l'anno successivo,
la stessa coltura o una coltura della stessa famiglia botanica in quell'appezzamento di
terreno.
difesa
tecniche
difesa
tecniche
Oidio o mal bianco
Si manifesta sotto forma di patina bianca farinosa coprente foglie, steli, gemme, fiori e frutti,
fino alla morte delle parti colpite.
Il fungo si diffonde sia in condizioni di umidità che di clima asciutto. E' una patologia molto
diffusa tra specie da orto, specie ornamentali,vite e alberi da frutto
Prevenzione e difesa
Irrorazioni con decotti di aglio e coltivazione di aglio vicino alle piante a rischio; arieggiare
serre e tunnel e usare varietà resistenti
Usare prodotti a base di zolfo.
difesa
tecniche
La muffa grigia
E' un fungo che ricopre foglie e fruttidi una coltre color grigio topo.
L'infezione si insinua laddove la pianta è indebolita o ferita e ne distrugge i tessuti. Oltre
alla vite, le specie colpitesono soprattutto fragole, lamponi, cetrioli, fagioli, insalate,
pomodori e specie ornamentali.
Si diffonde in situazioni climatiche caldo-umide, quindi sarebbe preferibile scegliere per
le colture posizioni soleggiate ed arieggiate, come misura preventiva.
• Evitare ristagni di umidità e eccessi di concimazione.
• Pacciamare le fragole con paglia e tutorare i cetrioli di modo che i frutti restino puliti;
• Eliminare le parti infette.
difesa
tecniche
Ticchiolatura
Fungo che si propaga in presenza di pioggia e temperature fresche.
Sulle foglie compaiono delle macchie nero-brune dai bordi frastagliati.
Il fogliame si tinge di giallo e cade, con indebolimento della pianta.
Colpisce molto le rose e le specie appartenenti alla famiglia delle rosacee, come fragole
fruttiferi (meli, peri...), ma anche ortaggi come sedano.
difesa
tecniche
Septoriosi
I sintomi con i quali si manifesta questo fungo sono generalmente costituiti da
macchie rotondeggianti del diametro di 2-5 mm che compaiono sulle foglie, fusti e
piccioli, più raramente sui frutti. Le alterazioni sono di colore brunastro con una zona
centrale più chiara, nella quale risultano ben evidenti le fruttificazioni (picnidi) del
fungo, rappresentate da punteggiature nere leggermente in rilievo.
Piante colpite: Sono prevalentemente interessate il pomodoro, il sedano e il
prezzemolo, più sporadicamente il pero.
Danni causati: La pianta subisce un sensibile rallentamento dello sviluppo e successivo
deperimento; forti attacchi su giovani piantine possono causarne la morte. Sul sedano,
dove la parte edule è rappresentata anche dalle foglie, si assiste ad un considerevole
danno.
Cura: Intervenire alla comparsa dei sintomi con prodotti rameici
difesa
tecniche
Batteri e virus
I batteri sono tra gli organismi utili nel terreno e ne esistono moltissime specie;
alcuni però causano malattie alle piante, provocando loro delle infezioni neoplastiche
e comparsa di marciumi. Non esistono però prodotti efficaci contro le loro
infezioni.
I virus sono ancora più piccoli dei batteri unicellulari e si sviluppano all'interno delle
cellule vive. Indicazioni di infezioni virali sono malformazioni, nanismo e alterazioni nel
colore delle nervature fogliari, macchie a mosaico.
Non ci sono neanche prodotti chimici che salvino da virus.
Eliminare accuratamente le parti colpite, e, nel caso di alberi da frutto, disinfettare le
forbici di potatura dopo aver tagliato rami infetti
tecniche
difesa
Misure preventive per la difesa dalle principali avversità biotiche delle ortive
Misure preventive
Fitopatie
Fitofagi
alternariosi, antracnosi, batteriosi, botrite, fusariosi,
peronospora, oidio, marciume radicale, ruggine,
nematodi
septoriosi, verticilliosi, virosi
Impiego di semente alternariosi, antracnosi, batteriosi, cercosporiosi,
aleurodidi, altiche, curculionidi,
sana
fusariosi, sclerotinia, septoriosi, virosi
insetti gallicoli, afidi, nematodi
antracnosi, cercosporiosi, fusariosi, peronospora,
cecidomie, larve defoliatrici,
Lunghi avvicendamenti sclerotinia, marciume radicale, rizottoniosi,
mosche, dorifora
septoriosi, verticilliosi
alternariosi, batteriosi, botrite, cercosporiosi,fusariosi, curculionidi, minatrici fogliari,
Eliminazione residui
peronospora, sclerotinia, ruggine, septoriosi,
tignola della patata, nematodi
colturali infetti
verticilliosi
Uso di sost. organica antracnosi, marciume radicale, sclerotinia,rizottoniosi
ben decomposta
Limitati apporti di
batteriosi, botrite, oidio
acari, altiche, mosche varie,
concimi azotati
afidi, tripidi
alternariosi, batteriosi, botrite, peronospora, sclerotinia,
Irrigazione localizzata
marciume radicale, rizottoniosi
Uso di substrato sano fusariosi, sclerotinia
o disinfettato
Uso di agrotessili a virosi trasmesse da afidi
afidi, aleurodidi, cecidomie,
difesa dai fitofagi
tripidi
Trappole
aleurodidi, afidi, tripidi
cromotropiche
Anticipo o ritardo
altiche, tortricidi, mosche varie,
dell'impianto
dorifora
antracnosi, botrite, cladosporiosi, fusariosi, oidio,
Aerazione delle serre
peronospora, sclerotinia
Cv resistenti
tecniche
difesa
Grazie
prof. Franco Testa
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L`ORTO - Comune di Ghedi