Relazione di Fine Tirocinio 9 luglio 2014 Tirocinante: Luca Bianchini Ciampoli Tutor : Prof. Ing. Andrea Benedetto 1 Figura 1: Materiali utilizzati: (a) A1 ghiaia; (b) A2 sabbia grossolana; (c) A3 sabbia fine; (d) argilla bentonitica. La base di partenza delle elaborazioni dei dati è rappresentata nel processo sperimentale condotto da Fabio Tosti nei laboratori della Delft Technical University. Per ulteriori informazioni riguardo la struttura sperimentale del caso si fa riferimento all’articolo dello stesso autore Clay content evaluation in soils through GPR signal processing pubblicato sul giornale scientifico Journal of Applied Geophysics. 1 1.1 Materiali Suoli analizzati Sono stati impiegati materiali di utilizzo stradale, tipicamente usati per strati di sotto-fondo e fondazioni. In particolare sono stati sottoposti a prove tre differenti tipi di suolo classificati, secondo il metodo proposto dall’AASHTO, come A1, A2, and A3. La Fig. 1(a, b, and c) presenta, rispettivamente, ghiaia (Gruppo A1 AASHTO, diametro dei grani 4−8 mm), Sabbia grossolana (Gruppo A2 AASHTO, diametro dei grani 1−2 mm), e sabbia fina (Gruppo A2 AASHTO, diametro dei grani 0.125−0.250 mm). 2 1.2 1.2.1 Contenuti d’argilla e d’umidità Argilla E’ stata aggiunta dell’argilla bentonitica (Fig. 1d) alle terre. Sono stati eseguiti test su provini con 0% di argilla e su provini a contenuti d’argilla pari al 15%. E’ stata utilizzata un’argilla CoClay A90, che è mineralogicamente composta in prevalenza da smectite, il cui minerale consiste di unità laminari di Silicati (62% in peso) e alluminati (21% in peso), uniti tra loro. L’intrusione dell’acqua tra le particelle può causare la separazione delle unità minerali, provando un’istantanea dispersione della bentonite nell’acqua, sotto forma di minuscole particelle. Nella seguente tabella sono riportate le caratteristichè dell’argilla utilizzata (1). Materiali Bentonite Clay GAnalisi Granulometrica Proprietà fisiche P0,125 P0,090 P0,063 ρs ρbulk [%] 98 [%] 95 [%] 88 [g/m3 ] 2.410 [g/m3 ] 0.910 water absorption 10−3 [g/g] 290.0 10−5 [l/g] 1000.0 Tabella 1: Proprietà fisiche dell’argilla utilizzata negli esperimenti. 1.2.2 Umidità Nei provini a contenuto d’argilla pari al 15%, il contenuto d’acqua è stato variato con step del 5% nel range [0, 10], mentre tale step è stato ridotto al 2% nel range [10 − 20]. Nel campione privi di argilla, invece, l’acqua è stata variata secondo le seguenti percentuali in peso:[0, 2, 4, 6, 8, 10, 12.5, 15, 20]. Alla fine delle procedure di mix e compattazione, è stata rilevata la densità dei campioni di terreno, tramite un picnometro a gas (Ultra pycnometer 1000 commercializzato da Quantachrome). Per raggiungere una discreta omogeneità dei campioni, sono stati eseguiti tre test d’umidità, rispettivamente nel mezzo e agli angoli del provino, lungo una diagonale. Tale omogeneità è stata verificata da un basso livello medio della deviazione standard (< 2%) tra i dati collezionati. Le tabelle 2 e 3 descrivono i campioni in termini del contenuto d’acqua misurato gravimetricamente e della densità apparente: 1.3 Dispositivi Elettromagnetici E’ stato impiegato un Radar a banda ultra-larga (UWB) a passo continuo di frequenza (SFWC), utilizzando un Vector Network Analyzer (VNA) commer3 Campioni Terreni wassumed (%) wmeasured (%) σ 2 (%) ρbulk (g/m3 ) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 0.00 2.00 4.00 6.00 8.00 10.00 12.50 15.00 18.00 0.00 1.77 2.93 2.81 3.37 3.78 4.43 5.51 8.04 0.000 0.107 0.279 0.245 0.355 0.539 0.157 1.012 0.975 1.515 1.522 1.575 1.601 1.664 1.702 1.749 1.805 1.897 10 11 12 13 14 15 16 17 18 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 0.00 2.00 4.00 6.00 8.00 10.00 13.00 16.00 20.00 0.00 2.77 3.79 4.55 6.55 9.21 13.41 15.44 18.42 0.000 0.023 0.009 0.131 0.237 1.895 0.358 1.213 1.688 1.598 1.534 1.534 1.560 1.635 1.686 1.757 1.829 1.883 19 20 21 22 23 24 25 26 27 A3 A3 A3 A3 A3 A3 A3 A3 A3 0.00 2.00 4.00 6.00 8.00 10.00 13.00 16.00 20.00 0.00 1.82 3.62 5.26 7.14 8.87 11.35 13.59 17.35 0.000 0.023 0.009 0.131 0.237 1.895 0.358 1.213 1.688 1.598 1.534 1.534 1.560 1.635 1.686 1.757 1.829 1.883 Tabella 2: proprietà dei provini a 0% d’argilla . 4 Campioni Terreni wassumed (%) wmeasured (%) σ 2 (%) ρbulk (g/m3 ) 28 29 30 31 32 33 34 35 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 A1 0.00 5.00 10.00 12.00 14.00 16.00 18.00 20.00 0.00 4.90 10.63 12.62 13.93 15.77 17.13 18.47 0.000 1.493 0.354 0.059 0.129 0.261 0.221 0.328 1.719 1.344 1.169 1.109 1.287 1.356 1.509 1.561 36 37 38 39 40 41 42 43 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 A2 0.00 5.00 10.00 12.00 14.00 16.00 18.00 20.00 0.00 5.70 10.56 12.31 14.61 15.93 17.78 19.49 0.000 0.341 0.186 0.259 0.550 0.111 0.210 0.126 1.703 1.286 1.016 1.008 1.025 1.014 1.071 1.102 17 18 19 20 21 22 23 24 A3 A3 A3 A3 A3 A3 A3 A3 0.00 5.00 10.00 12.00 14.00 16.00 18.00 20.00 0.00 5.94 9.48 9.00 11.10 12.93 14.60 15.95 0.000 0.654 0.191 0.176 0.269 0.246 0.244 0.236 1.630 1.354 0.960 0.932 0.881 0.903 0.898 0.900 Tabella 3: proprietà dei provini a 15% d’argilla. 5 Figura 2: sistema Radar e strumenti di test cializzato da HP(8753C, 300kHz − 3GHz) (fig. 2). E’ stata impiegata un’antenna BBHA 9120 A prodotta da Schwarzbeck Mess-Elektronik, in una configurazione monostatica. Le dimensioni dell’antenna sono 220mm di lunghezza e 142mm2 × 245mm2 d’apertura; la sua frequenza nominale comprende un range di 0.8GHz − 5GHz. 1.4 Strumenti utilizzati nel test La Fig. 2 mostra gli strumenti impiegati nell’esecuzione dei test di laboratorio. I campioni di terreno sono stati sistemati in scatole elettricamente e idraulicamente isolate di misura 0.45m × 0.55m × 0.12m, in modo che le loro dimensioni di riferimento sono 0.40m × 0.47m × 0.105m. Al di sotto della scatola, è stata posizionata una lastra di conduttore perfetto consistente in un foglio di metallico, avente lo scopo di riflettere completamente le onde di propagazione nel materiale investigato. In particolare, questo foglio metallico interposto tra il campione ed il pavimento, previene la propagazione delle onde elettromagnetiche attraverso quest’ultimo, fatto che potrebbe provocare del disturbo nel segnale laddove dovessero essere riscontrate superfici di discontinuità del materiale (come la presenza di barre d’armatura nel solaio). 6 1.5 Conduzione dei test Dopo la calibrazione del VNA, sono stati iniziati i test veri e propri. Le misurazioni radar sono state condotte sotto condizioni di laboratorio controllate (Temperatura di laboratorio 19 ◦C ± 2,5 ◦C; umidità relativa 45% ± 15%; pressione assoluta attorno a 1atm) [Tosti et al., 2013]. Per ogni campione, dunque, il VNA ha registrato dati riguardo le riflessioni d’onda elettromagnetica, in una matrice 1601 × 3, dove le colonne corrispondono rispettivamente alla parte reale ed immaginaria dell’elemento S11 della matrice di scattering, e alle frequenze. Le frequenze variano nel range 500M Hz − 3GHz con un passo di 1.56M Hz. La matrice di scattering è stata calibrata alle terminazioni del cavo. Dei primi risultati possono essere mostrati in Fig. 3 e 4, sebbene è importante sottolineare il fatto che usualmente è molto difficile risalire ad informazioni affidabili relativamente al contenuto d’acqua o d’argilla solo guardando la S11. Gli effetti derivanti dal contenuto d’acqua, infatti, possono essere più facilmente evidenziati tramite i dettagli del segnali, che in termini pratici rappresenta il motivo per cui il processo d’inversione è affrontato. Le Fig. 3 e 4 mostrano il comportamento dipendente dalla frequenza di S11(ω). Ogni terreno è analizzata per tutte le percentuali di contenuto d’acqua, ma per ragioni di chiarezza sono stati raffigurati solo 3 valori per i terreni A1, A2, A3. Per rendere una visione più completa della situazione, sono stati riportati di valori relativi ai contenuti d’acqua: 0, 10e18%. Un’osservazione d’insieme dei grafici proposti mostra una sensibile differenza dell’andamento dell’ampiezza S11 nei campioni a 0% d’argilla piuttosto che in quelli a 15% d’argilla. La variabilità dell’andamento del segnale in funzione del contenuto d’acqua, infatti, appare significativamente ridotta nei campioni a 15% d’argilla. Nello specifico, nel range di frequenze [1.3 − 3]GHz i tre segnali rappresentanti rispettivamente 0-10-18 % d’acqua, praticamente si sovrappongono (Fig.4). Uno stesso ragionamento può essere condotto osservando l’andamento interno dei provini al 15% d’acqua, in funzione del tipo di terreno. Una maggiore riduzione della variabilità del segnale può essere osservata nei terreni A3. E’ in effetti un risultato atteso, se si considera l’influenza dell’argilla sulla densità apparente dei terreni, che influenza a sua volta in magniera significativa il comportamento elettromagnetico dei materiali. Come mostrato in Fig. 5 e 6, nei campioni a 15% d’argilla, la dipendenza della densità apparente dal contenuto d’acqua si riduce praticamente a 0, specialmente nei terreni più fini (A2, A3), laddove ossia gli effetti dell’argilla sono maggiormente percepiti. 7 (a) 0% water S11 [m] 10% water 0.5 0 18% water 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 2.2 2.4 2.6 2.8 3 2.2 2.4 2.6 2.8 3 S11 [m] (b) 0.5 0 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 (c) S11 [m] 1 0.5 0 0.5 1 1.5 2 Frequency [GHz] 2.5 3 Figura 3: Andamento di S11(ω).I diversi tratteggi rappresentano i contenuti d’acqua, mentre le lettere (a), (b) and (c) stanno per i terreni A1, A2 and A3 rispettivamente. Contenuto d’argilla: 0 % S11 [m] (a) 0% water 10% water 0.5 0 18% water 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 2.2 2.4 2.6 2.8 3 2.2 2.4 2.6 2.8 3 S11 [m] (b) 0.5 0 1 1.2 1.4 1.6 1.8 2 (c) S11 [m] 1 0.5 0 0.5 1 1.5 2 Frequency [GHz] 2.5 3 Figura 4: Andamento di S11(ω).I diversi tratteggi rappresentano i contenuti d’acqua, mentre le lettere (a), (b) and (c) stanno per i terreni A1, A2 and A3 rispettivamente. Contenuto d’argilla: 15% 8 2 Soil A1 Soil A2 Soil A3 1.9 ρbulk [g/m3] 1.8 1.7 1.6 1.5 1.4 1.3 0 2 4 6 8 10 12 Water Content [%] 14 16 18 Figura 5: Water content dependent bulk density behavior, for the 3 soils, in clayless conditions 1.7 1.6 1.5 ρbulk [g/m3] 1.4 1.3 1.2 1.1 1 Soil A1 Soil A2 Soil A3 0.9 0.8 0.7 0 5 10 Water Content [%] 15 20 Figura 6: Water content dependent bulk density behavior, for the 3 soils, in 15% clay conditions 9 2 Determinazione dei parametri Elettromagnetici In questo capitolo è fornita una descrizione del metodo applicato per ricavare le proprieta elettromagnetiche partendo dalla configurazione del radar e dell’antenna e da una precisa modellazione. 2.1 Tecniche e strumenti La permittività dielettrica complessa ε∗r = <(εr ) + =(εr ), dipendente dalla frequenza f , può essere determinata usando due principali metodi basati sull’impiego del GPR. La permittività dielettrica relativa εr = εε0 è pari al rapporto tra la permittività dielettrica del materiale ε e quella del vuoto ε0 = 8.854×10−12 F m−1 . Questi due metodi sono noti come il metodo del cavo di trasmissione e il metodo GPR. Sebbene nell’ambito di questa tesi è stato impiegato il solo secondo metodo, verrà comunque proposta una breve presentazione anche del primo. 2.2 Il Metodo del cavo di Trasmissione Questo metodo aspira a definite la permittività relativa complessa con un’espressione esplicita che fondamentalmente utilizza i parametri di scattering dal metodo della matrice di propagazione. Viene utilizzato negli studi elettromagnetici un adattamento di tali teorie. Se è considerata una configurazione ad una sola porta d’emissione, si può scrivere: " # " # 1 S11 = LSR (1) S11 0 Dove S rappresenta la propagazione all’interno del contenitore del campione, mentre L e R stanno per la propagazione alla sinistra e alla destra del contenitore, rispettivamente. La precedente equazione può essere riscritta: " # " # A C =S B D (2) " # " # " # " # A 1 C S11 and =R = L−1 B S11 D 0 (3) Dove, come ovvio: Considerando una trasmissione lungo un cavo di lunghezza ds realizzato di un materiale perfetto conduttore, con P e r come raggio esterno ed interno, rispet10 tivamente, la permittività dielettrica relativa complessa del campione può essere legata all’impedenza complessa come segue: Zs = Z0 εr ln(P/r) Zs = 2π (4) r µ0 εr (5) In più, il fattore complesso di propagazione γs può anche essere espresso come una funzione della permittività e della frequenza, in tal maniera: γs = =ω √ εr c0 (6) La propagazione all’interno del contenitore del campione è data: 1 S= 2 " Zp (eγs ds − e−γs ds eγs ds + e−γs ds 1 eγs ds + e−γs ds (eγs ds − e−γs ds ) Zs # (7) La sostituzione dell’equazione 7 nella 1 consente di trovare il valore degli esponenti: eγs ds + e−γs ds = 2 AB + CD AD + BC (8) Che può essere risolto in funzione del fattore di propagazione γs , così: arccosh( AB+CD ) AD+BC γs = ds 2.3 (9) Il metodo GPR Per un’antenna ad un’apertura elettromagnetica trasversa (TEM ) connessa ad un VNA, che punta il terreno in un campo di frequenza, esiste un modello matematico [S. Lambot e E. Slob, 2004] che consente di definire l’impulso di risposta del terreno G↑xx (ω) a partire dal dato grezzo misurato S11 (ω) nella seguente maniera: G↑xx (ω) = S11 (ω) − Hi (ω) H(ω) − Hf (ω)[S11 (ω) − Hi (ω) (10) La funzione di Green (G↑xx (ω)) è una soluzione delle equazioni di Maxwell che può 11 essere risolta analiticamente solo se sono noti i parametri del modello elettrico e geometrico, dipendenti dalla configurazione antenna-campione, Hi (ω), Hf (ω) and H(ω). E’ dunque necessario conoscere il range di variabilità della frequenza e l’altezza dell’antenna sopra il campione per poter risolvere la seguente relazione: G↑xx (0, ω) 1 = 4 Z ∞ G̃xx (kp , ω)dkp (11) 0 Dove la sorgente del segnale è posta nel punto (x, y, z) = 0 e dove kp è il parametro del dominio spettrale (numero d’onda). L’equazione 11 può essere integrata attraverso il Teorema di Gauss e per la specifica configurazione presentata nel Background sperimentale, può essere presentata la seguente soluzione al problema: G̃xx = ( ξn RnT E −2Γn hn ΓRnT M − )e ηn Γn (12) Gli apici TM e TM stanno per transverse magnetic mode e transverse electric mode. Rappresentano i coefficienti di riflessione che descrivono quale quota parte dell’onda elettromagnetica viene riflessa in dal punto di vista magnetico od elettrico. q kp2 + ξn ηn (13) ηn = σn + jωεn (14) ξn = jωεn = σ (15) Γ= Dove Γn è il numero d’onda verticale e n sta per il numero delle interfacce. I 12 Boundary Condition Size S.I. Source height Layer thickness Metal Slab PEC, rT M Metal Slab PEC, rT E 0, 32 0, 105 1 1 m m Tabella 4: Condizioni al contorno per la configurazione antenna-campione d’esame. coefficienti TM e TE all’interfaccia n sono così definiti: TM exp(−2Γn+1 hn+1 ) rnT M + Rn+1 TM exp(−2Γn+1 hn+1 ) 1 + rnT M Rn+1 (16) TE rnT E + Rn+1 exp(−2Γn+1 hn+1 ) = TE 1 + rnT E Rn+1 exp(−2Γn+1 hn+1 ) (17) rnT M = ηn+1 Γn − ηn Γn+1 ηn+1 Γn + ηn Γn+1 (18) rnT E = µn+1 Γn − µn Γn+1 µn+1 Γn + µn Γn+1 (19) RnT M = RnT E Dove rnT M e rnT E sono i coefficienti TM e TE all’interfaccia n, con n = 1, ..., N − 1, per il piano d’onda locale. In tabella 4 sono riportate le condizioni al contorno: In termini pratici, quello che è stato fatto nella prima parte di questo lavoro è stato reperire la grandezza G↑xx (ω, kp ), propria del materiale e dipendente dalle frequenze, a partire dai dati grezzi d’ampiezza S11 , secondo il procedimento inverso. 2.4 Processing dei Dati Dato che i dati grezzi S11 sono comprensivi dei segnali di riflessione dalle superfici e di quelli dell’antenna, è difficile cogliere informazioni rappresentative circa il segnale direttamente da essi. L’equazione 10 mostra adeguatamente la doppia dipendenza dell’ampiezza del segnale S11 dalle riflessione dell’antenna (Hi , Ht and Hr ) e da quelle dell’interfaccia (G↑xx ). E’ necessario, per questo, escludere tramite un’operazione di filtraggio le riflessioni d’antenna da quelle d’interfaccia, che sono dipendenti dalle sole caratteristiche del materiale. Sulla base degli studi 13 Figura 7: Diagramma a blocchi rappresentante il sistema VNA-Antenna-Campione di S. Lambot (2004), è possibile modellare il sistema radar - antenna - interfaccia come presentato in Fig. ??. Il modello impiega le funzioni di trasferimento complesse già presentati e assume che la forma del campo elettromagnetico ricevuto dall’antenna sia indipendente dall’oggetto indagato. Solo la fase e l’ampiezza del campo sono dipendenti dall campione. Dove a e b sono le onde ricevute ed emesse al piano di riferimento del VNA; Hi è la perdita di ritorno; Ht e Hr sono le funzioni di trasmissione e ricezione, rispettivamente; Hf è la perdita di feedback; G↑xx è la funzione di Green propria del passaggio aria-materiale. La funzione di trasferimento espressa nel dominio delle frequenze è data da: S11 (ω) = H(ω) − G↑xx (ω) a(ω) = Hi (ω) + b(ω) 1 − Hf (ω)G↑xx (ω) (20) Dove per ridurre le variabili da considerare si può introdurre la grandezza: 14 Green s function A1 − 0% clay − 10% water |G↑xx| [−] 1500 1000 500 1 1.5 2 2.5 3 2 2.5 3 ∠ G↑xx (rad) f [GHz] 2 0 −2 1 1.5 f [GHz] Figura 8: Frequency-domain Green’s function for soil A1, 0% clay, 10% water H(ω) = Hr (ω)Ht (ω) 2.5 (21) Misurazione e Presentazione delle funzioni di Green Una volta definite le funzioni H dell’antenna (passaggio omesso dalla presente relazione ), è quindi possibile utilizzare l’equazione ?? con lo scopo di determinare analiticamente la funzione di Green per ogni campione. Le figure 8, 9, 10, 11, 12 e 13 mostra le funzioni di Green misura, in termini di valore assoluto e fase, per i diversi campioni a contenuto d’acqua pari a 10%. Nell’ottica di ottimizzare l’efficienza del VNA si è deciso di prendere in considerazione il solo range di frequenze [ 1 − 3GHz ]. 15 Green s function A1 − 15% clay − 10% water |G↑xx| [−] 2000 1500 1000 500 1 1.5 2 2.5 3 2 2.5 3 ∠ G↑xx (rad) f [GHz] 2 0 −2 1 1.5 f [GHz] Figura 9: Frequency-domain Green’s function for soil A1, 15% clay, 10% water Green s function A2 − 0% clay − 10% water |G↑xx| [−] 1200 1000 800 600 400 200 1 1.5 2 2.5 3 2 2.5 3 ∠ G↑xx (rad) f [GHz] 2 0 −2 1 1.5 f [GHz] Figura 10: Frequency-domain Green’s function for soil A2, 0% clay, 10% water 16 |G↑xx| [−] Green s function A2 − 15% clay − 10% water 1200 1000 800 600 400 200 1 1.5 2 2.5 3 2 2.5 3 ↑ ∠ G xx (rad) f [GHz] 0 1 1.5 f Hz)[GHz] Figura 11: Frequency-domain Green’s function for soil A2, 15% clay, 10% water Green s function A3 − 0% clay − 10% water |G↑xx| [−] 1500 1000 500 1 1.5 2 2.5 3 2 2.5 3 ∠ G↑xx (rad) f [GHz] 2 0 −2 1 1.5 f [GHz] Figura 12: Frequency-domain Green’s function for soil A3, 0% clay, 10% water 17 Green s function A3 − 15% clay − 10% water |G↑xx| [−] 2000 1500 1000 500 1 1.5 2 2.5 3 2 2.5 3 ∠ G↑xx (rad) f [GHz] 2 0 −2 1 1.5 f [GHz] Figura 13: Frequency-domain Green’s function for soil A3, 15% clay, 10% water 18