2001 NEL FIAT GRUPPO IL Il Gruppo Fiat nel 2001 — Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2001 Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2001 RELAZIONE SULLA GESTIONE RELAZIONE SULLA GESTIONE Indice Assemblea degli Azionisti 1 2 4 Principali dati economici e finanzia in milioni di euro 2001 Risultato operativo 318 Organi di Amministrazione e Controllo Risultato prima delle imposte (497 Relazione sulla gestione Risultato ante oneri finanziari e tasse (E.B.I.T.) 528 Ordine del giorno Relazione introduttiva Risultato ante oneri finanziari, tasse e ammortamenti (E.B.I.T.D.A.) 3.408 12 Il Gruppo Fiat Risultato netto del Gruppo e di Terzi (791 14 Gli eventi dell’anno Risultato netto del Gruppo (445 16 La Fiat e gli Azionisti 18 La Fiat e le persone Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 13.607 22 La Fiat per l’ambiente 24 La Fiat e l’innovazione tecnologica Patrimonio netto di competenza del Gruppo 12.170 26 La Fiat e i clienti 28 Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. 5 39 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 40 Dati economici e patrimoniali per Settore di attività 41 Andamento della gestione nei Settori di attività 42 Automobili 48 Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni Posizione finanziaria netta attiva/(passiva) (6.035 Autofinanziamento (Risultato netto del Gruppo e di Terzi più Ammortamenti) 2.089 Investimenti 3.438 Ricerca e sviluppo 1.817 Risultato operativo delle Attività industriali su Ricavi netti (R.O.S.) 0,4% Risultato operativo su Capitale investito netto medio (R.O.I.) 1,5% Risultato netto del Gruppo e di Terzi su Ricavi netti (1,4% Risultato netto su Patrimonio netto medio (di competenza) (R.O.E.) (3,5% 52 Veicoli Industriali 56 Prodotti Metallurgici 58 Componenti 60 Mezzi e Sistemi di Produzione 62 Aviazione 64 Editoria e Comunicazione 66 Assicurazioni numero 68 Servizi Italia 275 70 Ferrari e Maserati Europa esclusa Italia 443 72 Corporate Governance Nord America 137 75 Piani di Stock Option Mercosur 76 Rapporti infragruppo e con parti correlate Altre aree Proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio 2001 e distribuzione dividendo Totale 78 79 Dati statistici per area geografica Società 71 133 1.059 Principali società del Gruppo Fiat Il Bilancio 2001 del Gruppo Fiat può essere consultato su Internet ai seguenti indirizzi: www.fiatgroup.com www.bilanciofiat.com Il Bilancio “on line” contiene informazioni complementari, approfondimenti e tabelle dati acquisibili in formato pdf ed excel. La Fiat S.p.A. ha adottato l’Euro quale valuta d esercitando in anticipo tale facoltà, come per “Disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’ da tale data i Bilanci consolidati e d’esercizio rcizio à 001 su Internet at.com , ed excel. RICAVI CONSOLIDATI Principali dati economici e finanziari del Gruppo Fiat in milioni di euro 57.555 in milioni di euro 2001 Risultato operativo 318 Risultato prima delle imposte (497) 2000 1999 1998 855 788 746 1.791 1.050 1.024 1.442 2.160 Risultato ante oneri finanziari e tasse (E.B.I.T.) 528 2.073 1.482 1.321 2.103 Risultato ante oneri finanziari, tasse e ammortamenti (E.B.I.T.D.A.) 3.408 5.125 3.836 3.631 4.737 Risultato netto del Gruppo e di Terzi (791) 578 506 916 1.550 Risultato netto del Gruppo (445) 664 353 621 1.248 Posizione finanziaria netta attiva/(passiva) (6.035) (6.467) (4.031) 58.006 1997 1.420 1.340 Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 13.607 15.209 14.767 15.120 15.462 Patrimonio netto di competenza del Gruppo 12.170 13.320 12.874 12.998 13.203 46.257 1997 48.123 45.769 1998 1999 2000 2001 Autofinanziamento (Risultato netto del Gruppo e di Terzi più Ammortamenti) 2.089 3.630 2.860 3.226 4.184 Investimenti 3.438 3.236 2.712 2.418 2.398 Ricerca e sviluppo 1.817 1.725 1.406 1.264 1.166 CAPITALE INVESTITO NETTO 21.676 in milioni di euro Risultato operativo delle Attività industriali su Ricavi netti (R.O.S.) 0,4% 1,7% 1,9% 2,2% 4,4% Risultato operativo su Capitale investito netto medio (R.O.I.) 1,5% 4,2% 4,8% 5,4% 12,2% Risultato netto del Gruppo e di Terzi su Ricavi netti (1,4%) 1,0% 1,1% 2,0% 3,4% Risultato netto su Patrimonio netto medio (di competenza) (R.O.E.) (3,5%) 5,1% 2,7% 4,7% 9,9% 19.642 18.798 14.122 13.700 Dati statistici per area geografica Società Dipendenti Stabilimenti Centri di Ricerca e Sviluppo Italia 275 95.199 68 71 Europa esclusa Italia 443 53.620 74 37 Nord America 137 14.465 32 11 71 25.280 18 8 numero Mercosur Altre aree Totale 133 10.200 35 4 1.059 198.764 227 131 1997 1998 1999 2000 2001 DIPENDENTI unità 242.322 220.549 221.319 223.953 198.764 La Fiat S.p.A. ha adottato l’Euro quale valuta di conto a partire dal 1° gennaio 1999, esercitando in anticipo tale facoltà, come peraltro concesso dal D.Lgs. 213/1998 “Disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’ordinamento nazionale”, e, pertanto, da tale data i Bilanci consolidati e d’esercizio di Fiat S.p.A. sono redatti in Euro. 1997 1998 1999 2000 2001 Assemblea degli Azionisti Centro Congressi Lingotto Torino, via Nizza 280 11 – 13 – 14 maggio 2002 Ordine del giorno 1. Bilancio al 31 dicembre 2001 e Relazione sulla Gestione; proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio; 2. Proposta di acquisto e disponibilità di azioni proprie; 3. Nomina del Consiglio di Amministrazione previa determinazione del numero dei suoi componenti e fissazione dei relativi compensi; 4. Proposta di modificazioni statutarie agli articoli 6 (Azioni di risparmio e rappresentante comune) e 15 (Riunioni del consiglio di amministrazione); deliberazioni conseguenti. Fiat S.p.A. Sede legale in Torino, Via Nizza, 250 Capitale Sociale versato euro 3.082.128.000 Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F. 00469580013 COLLEGIO SINDACALE Sindaci Effettivi Cesare Ferrero – Presidente Giorgio Ferrino Lamberto Jona Celesia Sindaci Supplenti Giorgio Giorgi Natale Ignazio Girolamo Piero Locatelli CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente d’Onore Presidente Paolo Fresco Giovanni Agnelli Consiglieri (3) Amministratore Delegato Paolo Cantarella (1) Segretario del Consiglio di Amministrazione (2) Componenti del Comitato per il Controllo Interno (3) Componenti del Comitato per le Nomine e i Compensi Renato Ruggiero ha presentato le dimissioni con effetto dal 6 giugno 2001. (3) Angelo Benessia (2) Franco Bernabè Carl Ludwig von Boehm-Bezing (2) Flavio Cotti John Philip Elkann (2) Gabriele Galateri di Genola (2) Franzo Grande Stevens (1) (3) Gianfranco Gutty Virgilio Marrone Felix George Rohatyn John Francis Welch, Jr. (3) SOCIETÀ DI REVISIONE Arthur Andersen SpA Relazione sulla GESTIONE 4 Paolo Fresco Presidente della Fiat S.p.A. Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva Paolo Cantarella Amministratore Delegato della Fiat S.p.A. Relazione introduttiva 5 Signori Azionisti, il 2001 si è rivelato per il Gruppo Fiat un anno difficile e complessivamente non soddisfacente sul piano economico e finanziario, con risultati inferiori alle attese per quel che concerne sia l’utile operativo (sostanzialmente inferiore a quello del 2000) sia la generazione di cassa. UN ANNO DIFFICILE L’andamento dell’Azienda, che pure nella prima parte dell’anno era stato in linea con gli obiettivi di redditività e di riduzione dell’indebitamento che ci eravamo posti per l’intero esercizio, è stato fortemente condizionato nel secondo semestre dal rapido peggioramento dello scenario economico internazionale, aggravato dalle conseguenze degli attentati terroristici negli Stati Uniti. In un clima di declinante fiducia di consumatori e imprese, Il Gruppo ha risentito di minori volumi di vendita in quasi tutti i comparti automotoristici e ha dovuto adottare, anche in risposta ad analoghe iniziative dei concorrenti, politiche commerciali aggressive a sostegno della domanda. In tale contesto, sono rimasti inalterati il nostro impegno e la nostra fiducia nelle strategie con le quali, al di là delle difficoltà congiunturali, intendiamo costruire basi solide e durature per creare valore per gli azionisti attraverso la soddisfazione dei clienti e l’eccellenza competitiva. In questa prospettiva si collocano le crescenti sinergie che stiamo realizzando sulla base delle iniziative di focalizzazione condotte negli ultimi anni. Dall’alleanza industriale con General Motors è venuto un beneficio sensibilmente superiore alle previsioni, pari a 251 milioni di euro (per un totale cumulato che ha già raggiunto i 272 milioni di euro). Ulteriori vantaggi, oltre che dalle ulteriori sinergie già previste, verranno nel prossimo futuro da nuove iniziative avviate da Fiat Auto e General Motors come la creazione di due centri di progettazione per lo sviluppo di componenti e sistemi comuni: uno in Svezia, operativo dal 2001, e l’altro costituito agli inizi del 2002 a Torino. A ciò si è aggiunto, dopo l’11 settembre, il sostanziale arresto delle negoziazioni in corso per la dismissione di attività non core che doveva portare un rilevante contributo alla riduzione dell’indebitamento. L’integrazione tra New Holland e Case ha permesso a CNH di realizzare efficienze per 278 milioni di dollari (pari a circa 300 milioni di euro), che portano il totale cumulato dall’avvio della fusione a 433 milioni di dollari (pari a circa 480 milioni di euro). Si prevede che l’obiettivo complessivo di 600 milioni di dollari (circa 670 milioni di euro) possa essere raggiunto in anticipo rispetto ai piani. Va peraltro sottolineato che il mancato raggiungimento degli obiettivi di redditività del 2001 si concentra essenzialmente nella performance negativa di Fiat Auto e delle attività componentistiche di Teksid e Magneti Marelli. La redditività degli altri Settori industriali, infatti, nonostante le difficoltà di mercato, si è mantenuta su buoni livelli nel caso di Iveco e Comau e ha registrato sensibili miglioramenti nel caso di CNH, FiatAvio e Ferrari. Per corrispondere più efficacemente alle esigenze dei clienti attraverso una struttura aziendale più snella, più reattiva e nella quale le nostre persone siano messe nelle condizioni di lavorare meglio, abbiamo impresso una forte accelerazione alla realizzazione, in tutti i Settori del Gruppo, del programma “Next” per la reingegnerizzazione dei processi fondamentali. La realizzazione di questo programma – che interessa lo sviluppo dei prodotti, la produzione, la logistica, la Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva 5 manutenzione, l’acquisizione e la gestione degli ordini – permetterà inoltre di ottenere risparmi complessivi per 1,5 miliardi di euro entro il 2004. Nel 2001 non abbiamo cessato di ricercare opportunità di crescita sui nuovi mercati, mantenendo la flessibilità tattica necessaria per adeguarci prontamente all’evoluzione dei contesti economici locali. In questa chiave, mentre da un lato abbiamo avviato un forte ridimensionamento della presenza in Argentina di Fiat Auto e Iveco, dall’altro abbiamo dato vigoroso impulso alle iniziative industriali e commerciali in Cina, allargando agli autobus le attività di Iveco e ai trattori leggeri quelle di CNH. Nei primi mesi di quest’anno, sempre in Cina, Fiat Auto ha compiuto un importante passo con il lancio produttivo e commerciale della Palio, prima fase di un progetto di sviluppo di lungo periodo. 6 Sempre dal punto di vista strategico, abbiamo continuato ad espanderci e a crescere in settori per loro natura anticiclici valorizzando gli asset e le competenze interni al Gruppo. Il 2001 è stato il primo anno di piena attività di Business Solutions, il nuovo Settore che opera nel campo dei servizi alle imprese. Business Solutions ha iniziato ad allargare il suo portafoglio di clienti non captive. Proseguendo in una politica di rapido sviluppo della propria offerta anche attraverso le partnership, ha dato vita alla joint venture GlobalValue, partecipata pariteticamente con IBM Italia e operante con 3.000 persone nei servizi di Information Technology ad alto valore. Con il 38,6% del capitale, inoltre, Fiat è entrata come uno dei principali partner in Italenergia, società che con offerte pubbliche d’acquisto ha raggiunto il controllo di Montedison e Edison. Italenergia ha varato in ottobre il riassetto societario del gruppo che porterà alla costituzione della nuova Edison, azienda concentrata nel business energetico, e ha già avviato la dismissione dei business non core. Nel mese di marzo 2002, il consorzio Edipower di cui Edison detiene il 40% ha vinto la gara per l’acquisizione di Eurogen, la maggiore delle tre Genco (generation company) messe sul mercato dall’Enel nell’ambito del processo di liberalizzazione del mercato elettrico italiano. Inalterato è rimasto l’impegno di tutti i Settori del Gruppo nell’innovazione dei prodotti. Le spese in ricerca e sviluppo (1,8 miliardi di euro rispetto a 1,7 nel 2000) hanno superato la soglia del 3% sul fatturato. Frutto di particolare rilievo in questo sforzo di rinnovamento dell’offerta è stato, per Fiat Auto, il lancio della Stilo. In coerenza con l’azione di riposizionamento del marchio e grazie alla ricchezza di contenuti e di soluzioni tecnologiche, il nuovo modello sta conoscendo una buona affermazione sui mercati europei, mantenendo i previsti livelli di prezzo. Questa strategia 6 di lancio si sta rafforzando con l’introduzione di una nuova versione d’attacco della Stilo e con una razionalizzazione dei contenuti in funzione delle specifiche esigenze dei clienti. Crescente attenzione, inoltre, è stata dedicata alla valorizzazione dei marchi “premium”, di cui è conferma il rilevante successo dell’Alfa 147, mentre nuovo impulso riceverà il marchio Lancia con l’arrivo della Thesis e del nuovo monovolume Phedra. Nuovi importanti prodotti sono venuti anche da CNH che nel 2001 ha introdotto numerosi modelli di trattori e di macchine per l’agricoltura. Iveco ha compiuto un fondamentale passo in avanti con lo sviluppo e il lancio, nei primi mesi del 2002, del veicolo pesante Stralis che ha già ottenuto una buona accoglienza da parte dei potenziali clienti. Tra i più significativi progressi di FiatAvio c’è anche la collaborazione avviata con Rolls Royce nel programma Trent 900 destinato ai motori che equipaggeranno il nuovo Airbus A380. I RISULTATI IN SINTESI Nel 2001, il fatturato consolidato del Gruppo, pari a 58 miliardi di euro, è stato lievemente superiore a quello del 2000: la crescita di FiatAvio e Toro Assicurazioni e il contributo di Business Solutions hanno compensato il calo di attività di Fiat Auto e dei Settori della componentistica. Il risultato operativo è stato positivo per 318 milioni di euro (855 milioni di euro nel 2000). Il risultato consolidato netto è stato negativo per 791 milioni di euro, rispetto a un utile di 578 milioni di euro nel 2000. La perdita è dovuta, oltre che alla minore redditività operativa, agli oneri di ristrutturazione (tra i quali quelli relativi ai programmi avviati nel mese di dicembre e pari a circa 850 milioni di euro) e all’allineamento al ribasso del valore dei titoli in portafoglio alle Società assicurative. Il risultato netto di competenza del Gruppo ha registrato una perdita di 445 milioni di euro, rispetto a un utile di 664 milioni di euro nel 2000. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta, l’indebitamento netto a fine dicembre è stato di circa 6 miliardi di euro rispetto ai 6,5 miliardi di euro registrati alla fine del 2000. LE AZIONI PER IL RILANCIO DEL GRUPPO Nel corso dell’anno e in particolar modo a partire dal terzo trimestre il Gruppo aveva adottato importanti contromisure per reagire al rallentamento della domanda nei principali Settori automotoristici. Tra queste, insieme alla più rapida esecuzione del programma “Next”, il ridimensionamento della produzione, la riduzione degli stock di proprietà e della rete di CNH e soprattutto di Fiat Auto, il contenimento dei costi di struttura. 7 Fiat Stilo 3 e 5 porte Per far fronte all’estrema volatilità dei mercati e all’incertezza sui tempi della ripresa delle principali economie, tuttavia, in dicembre il Consiglio di Amministrazione ha deciso ancor più incisive misure di carattere industriale e finanziario. Sul fronte industriale: ❚ è stato varato per l’intero Gruppo, un piano (2002-2004) che prevede razionalizzazioni degli impianti, ristrutturazioni e chiusure in 18 stabilimenti, di cui 15 ristrutturati o chiusi entro il 2003. In quest’ambito è pressoché terminato, per esempio, il trasferimento delle attività produttive di Fiat Auto dallo stabilimento di Rivalta a quello di Mirafiori, mentre sono stati avviati i lavori preliminari per lo spostamento a Rivalta delle attività di FiatAvio svolte negli impianti torinesi di via Nizza. L’intero programma di ristrutturazione ha comportato, come già ricordato, costi sull’esercizio 2001 per circa 850 milioni di euro; ❚ è stata avviata la riorganizzazione di Fiat Auto, che è divenuta operativa a metà febbraio con la nomina dei responsabili e dell’alto management delle quattro Business Unit in cui si articolerà l’attività del Settore: Fiat/Lancia/Veicoli Commerciali, Alfa Romeo, Sviluppi Internazionali e Servizi per i clienti. Sul fronte finanziario: ❚ è stato deliberato un aumento del capitale sociale per oltre 1 miliardo di euro; partita a metà gennaio del 2002, l’operazione si è conclusa con pieno successo nel mese di febbraio; ❚ è stato lanciato un prestito obbligazionario convertibile in azioni GM per 2,2 miliardi di dollari finalizzato alla diversificazione delle fonti di finanziamento e alla riduzione dei costi dell’indebitamento; il prestito è stato incassato nel gennaio 2002; ❚ è stato ridisegnato il piano di dismissioni (per un valore di 2 miliardi di euro nel 2002) allargandone il perimetro ad un maggior numero di attività, industriali e non industriali, per ridurre il rischio di execution rispetto al piano precedente. Benché alcune iniziative realizzate o avviate nel 2001 (come la riduzione della produzione, i programmi di destoccaggio, le ristrutturazioni) abbiano avuto riflessi negativi sui conti dell’anno, esse hanno rappresentato il necessario prezzo da pagare per rafforzare il Gruppo e proteggere le sue prospettive future. L’ANDAMENTO DEI SETTORI Automobili Nonostante il generale rallentamento dell’economia, nel 2001 il mercato automobilistico in Europa Occidentale si è mantenuto sugli stessi livelli dell’anno precedente, manifestando addirittura un sensibile recupero nell’ultimo trimestre dell’anno. Tale andamento si giustifica con le aggressive politiche commerciali messe in atto dai costruttori che hanno artificialmente sostenuto la domanda con promozioni e sconti. Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva 7 È invece rimasta critica la situazione in Polonia, dove il mercato si è pressoché dimezzato rispetto al 1999. In Sud America, si è arrestata nel secondo semestre la vivace crescita della domanda brasiliana (comunque migliorata in ragione d’anno), mentre la grave crisi economica e finanziaria dell’Argentina ha portato il mercato locale praticamente sull’orlo del collasso. In questo contesto, le vendite di Fiat Auto, in termini di unità, hanno subito un calo del 10,8% dovuto per un terzo alle iniziative di destoccaggio e alla conseguenti minori fatturazioni alla rete commerciale, per un altro terzo all’andamento negativo dei mercati polacco e argentino e, per la parte rimanente, al calo della quota in Europa Occidentale (passata dal 10% al 9,6%) e in Italia (dal 35,4% al 34,7%). Nonostante il successo di Fiat Doblò, la buona partenza di Fiat Stilo e la brillante affermazione di Alfa 147, nel corso dell’anno ha pesato sulla quota italiana soprattutto il phase-out di Bravo e Brava, sostituite solo nell’ultimo trimestre dalla Stilo. 8 Decisamente inferiore al calo dei volumi è stata la diminuzione del fatturato di Fiat Auto, attestatosi a 24,4 miliardi di euro (-3,6%). Ciò si deve al crescente contributo delle attività di servizio (salite a circa il 10% del volume d’affari del Settore) e a un miglioramento del fatturato per unità venduta. Il risultato operativo negativo del Settore nel 2001 (-549 milioni di euro rispetto ad un utile di 44 nell’anno precedente) è maturato nella seconda parte dell’anno, principalmente a causa dei minori volumi di vendita, dei maggiori contenuti di prodotto non interamente riflessi sui prezzi, di maggiori Mietitrebbia New Holland Cx 880 8 costi per ricerca e sviluppo, pubblicità e diverse forme di incentivazione commerciale. Un contributo positivo è invece venuto dal miglioramento del costo del prodotto e, in ancor maggior misura, dalle sinergie industriali derivanti dall’alleanza con General Motors. Gli oneri connessi alle iniziative di destoccaggio vetture sono stati interamente assorbiti dal positivo impatto della cessione degli stock ricambi alla nuova società partecipata da DHL Worldwide Express, Fiat Auto e altri soci finanziari. Al rilancio del Settore dovrà contribuire in modo determinante la nuova organizzazione. Pur dovendo scontare nei primi mesi le ovvie difficoltà della sua messa a regime, Fiat Auto potrà trarre già nel corso dell’anno i benefici derivanti dalla maggiore valorizzazione dei marchi, dallo snellimento dei processi decisionali e dalla maggiore focalizzazione di tutte le strutture sulla soddisfazione del cliente. Le quattro nuove Business Unit – alle quali si affianca l’unità dedicata ai servizi post-vendita – operano, infatti, come vere e proprie aziende, con piena responsabilità dei risultati economici e finanziari, disponendo ciascuna di strutture dedicate a sviluppo prodotto, produzione, marketing, commerciale, qualità e gestione delle risorse umane. Fondamento della competitività del Settore resta l’innovazione dei prodotti. In quest’ambito s’inquadra il lancio di numerosi prodotti previsto nel corso del 2002. Già avviata con successo la commercializzazione del nuovo Fiat Ducato, seguiranno, oltre alla Lancia Thesis, la nuova Alfa 156 e la 156 GTA, i nuovi monovolume Lancia e Fiat e, in autunno, la Stilo station wagon. Infine, va ricordato che Fiat Auto e GM Europe hanno raggiunto un accordo per la creazione – accanto a quello già operativo in Svezia per le vetture “Premium” – di un centro di progettazione congiunto per lo sviluppo di componenti e sistemi specifici comuni destinati alle rispettive produzioni di vetture di piccola cilindrata del futuro. I risultati dell’iniziativa, che non avrà impatti sulle specificità dei marchi delle due Società, consentirà di realizzare significative efficienze. Per questo grande impegno di sviluppo di componenti comuni è stata avviata la costituzione di un centro dedicato di progettazione con sede a Torino, nel quale lavoreranno circa cento persone provenienti da entrambe le Società. Macchine per l’Agricoltura e per le Costruzioni Per CNH Global il 2001 è stato caratterizzato da un andamento dei mercati differenziato per area geografica e per linea di business. Nel settore delle macchine per l’agricoltura, ai progressi registrati in Nord America e America Latina si è contrapposta la flessione della domanda in Europa (-7%). Nel comparto delle macchine per le costruzioni si è invece manifestata ovunque una consistente contrazione del mercato. Il fatturato di CNH (10,8 miliardi di euro) è rimasto invariato rispetto al 2000 nonostante il pronunciato calo delle vendite di macchine per le costruzioni e l’impatto, sull’intero anno, delle dismissioni imposte dalle autorità antitrust e realizzate nel corso del 2000. Tale andamento riflette, oltre all’effetto della conversione in euro dei valori in dollari, la buona performance nel comparto agricolo in Nord America, dove CNH ha riguadagnato le quote perse a causa delle dismissioni e dell’aggressiva pressione competitiva nelle fasi iniziali dell’integrazione tra Case e New Holland. La Società sta beneficiando in crescente misura dell’integrazione e della riorganizzazione condotte in questi due anni. Ne è prova il consistente miglioramento della redditività delle attività industriali pur in un contesto di mercati che si collocano a livelli bassi del ciclo. Nel 2001 il risultato operativo di CNH ha raggiunto i 209 milioni di euro, rispetto ai 45 milioni di euro dell’anno precedente. Le sinergie derivanti dalla fusione tra Case e New Holland (278 milioni di dollari, pari a circa 300 milioni di euro) hanno più che compensato lo sfavorevole impatto di minori vendite nel comparto a più alta redditività delle macchine per le costruzioni. In un 2002 che prospetta un rallentamento nella domanda di macchine agricole e una prima metà d’anno di ulteriore indebolimento per quella di macchine per le costruzioni, CNH potrà contare su strutture decisamente più snelle e flessibili. Come già avvenuto nel 2001 con gli importanti lanci del trattore agricolo pesante Case STX e della mietitrebbia New Holland CX (premiata in Europa come “Mietitrebbia dell’anno”), il Settore potrà trarre notevoli benefici dall’introduzione dei numerosi nuovi prodotti basati sulle piattaforme comuni ai marchi Case e New Holland e caratterizzati da più alti margini unitari. Inoltre, CNH Capital ha completato il processo di trasformazione in società di servizi finanziari concentrata unicamente nel supporto alla rete e ai clienti dei marchi di CNH. Agli inizi del 2002 il closing dell’accordo tra CNH e Kobelco ha reso pienamente operativa l’alleanza globale tra la nostra Società e il quarto produttore mondiale di escavatori idraulici. Tale alleanza darà ai prodotti di CNH pieno accesso al mercato asiatico e contribuirà a rafforzare la posizione del Settore sul mercato delle macchine per le costruzioni in Nord America e in Europa. 9 Veicoli Industriali Il mercato europeo dei veicoli industriali, pur mantenendosi allineato a quello del 2000, ha manifestato nella parte finale dell’anno segni sempre più evidenti di flessione, particolarmente nei segmenti dei medi e dei pesanti. Le vendite di Iveco sono calate del 2,7% per effetto, in particolare, delle aggressive politiche commerciali della concorrenza in Italia e dello sfavorevole andamento della domanda in Germania. La quota totale di mercato del Settore ha subito una leggera flessione passando dal 17,8% al 17%: ciò si deve soprattutto alla riduzione nel segmento dei leggeri, mentre è rimasta stabile la quota nei pesanti ed è cresciuta nei medi confermando la leadership di Iveco grazie al successo dell’Eurocargo Tector. Molto positivo, nonostante il calo dell’Argentina provocato dalla crisi economica e finanziaria, l’andamento delle vendite in America Latina trainate dal Brasile dove è stata raggiunta una quota di mercato di oltre il 25%. Nel 2001 il fatturato di Iveco è stato di 8,6 miliardi di euro (+0,5%): la crescita delle attività finanziarie e dei servizi ha controbilanciato l’effetto dei minori volumi di vendita. Le minori vendite e le forti pressioni sui prezzi nei segmenti dei medi e dei pesanti si sono riflesse sul risultato operativo del Settore, che è stato di 271 milioni di euro rispetto ai 489 milioni di euro dell’anno precedente; il risultato del 2000, tuttavia, includeva un provento operativo non ricorrente legato alla cessione di aree industriali non più utilizzate. Di fronte al possibile calo del mercato dei veicoli industriali nel 2002 e nel 2003, Iveco si trova in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza avendo già investito nell’aggiornamento della propria gamma prodotti. Questa si è completata con il lancio, lo scorso gennaio, del nuovo e innovativo veicolo pesante Stralis che anche secondo gli Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva 9 del 25% della raccolta premi di competenza (+14% escludendo le nuove attività di Lloyd Italico e Augusta Assicurazioni, precedentemente inclusa tra le “società diverse” del Gruppo Fiat). Particolarmente rilevante la crescita nel ramo Vita, nel quale la joint venture Roma Vita, con Banca di Roma, ha fatto registrare una crescita del 32%. La redditività operativa del Settore è stata positiva per 68 milioni di euro. Il risultato ante imposte è stato di 220 milioni di euro (in netto progresso rispetto ai 163 milioni di euro del 2000), nonostante l’andamento negativo dei mercati borsistici e il conseguente riallineamento del valore dei titoli azionari in portafoglio. Business Solutions ha conseguito un risultato operativo di 73 milioni di euro, con una redditività del 4%. Ai ricavi del Settore, per oltre il 40% realizzati sul mercato non captive, hanno contribuito, fra l’altro, le attività di Fiat Engineering consolidata dal terzo trimestre, mentre nel quadro dell’operazione Italenergia sono state cedute quelle di Fenice. 10 Iveco - Motore Tector analisti del settore è destinato a migliorare in modo significativo la quota di Iveco in un segmento in cui i leader di mercato possono godere dei benefici di un premium price. All’ulteriore rafforzamento competitivo del Settore contribuirà anche l’acquisizione, avvenuta nel mese di gennaio, della prima tranche della partecipazione detenuta da Renault (50%) nella joint venture Irisbus. Altri Settori Per quanto concerne gli altri Settori, Teksid e Comau hanno risentito della flessione della domanda da parte, in particolare, dei costruttori automotoristici negli Stati Uniti, parzialmente compensata per Comau dalla robusta crescita dei servizi di manutenzione. Il risultato di Magneti Marelli ha riflesso la contrazione dei volumi di vendita a cui si sono sommati, anche per effetto dello sfavorevole andamento del cambio dell’euro nei confronti del dollaro, forti incrementi di costo dei componenti elettronici che non sono stati interamente scaricati sui prezzi. FiatAvio, nonostante i primi sintomi di indebolimento della domanda mondiale di trasporto aereo e il rallentamento dei lanci commerciali nello spazio, ha ancora migliorato sia il fatturato (+9,7%) sia il risultato operativo (che ha toccato i 186 milioni di euro), portando la sua redditività all’11,4%. Il Gruppo Toro Assicurazioni ha ulteriormente consolidato la sua posizione sul mercato italiano grazie ad un incremento 10 Tra le altre società del Gruppo da rilevare l’andamento particolarmente positivo della Ferrari che, oltre ai grandi risultati sul piano sportivo, ha sensibilmente migliorato i risultati gestionali, con un utile operativo passato da 46 a 62 milioni di euro. LA POSIZIONE FINANZIARIA DEL GRUPPO Alla fine del 2001 l’indebitamento netto del Gruppo è sceso a circa 6 miliardi di euro rispetto ai 6,5 miliardi di euro del dicembre 2000. Il miglioramento, dovuto al forte contenimento del capitale circolante, è tuttavia largamente inferiore agli obiettivi formulati all’inizio del 2001, a causa del sostanziale arresto dei negoziati sulle dismissioni provocato nella seconda parte dell’anno dal peggioramento della congiuntura internazionale. L’indebitamento finanziario complessivo del Gruppo, che è stato a fine dicembre di 33,4 miliardi di euro contro i 33 miliardi di euro a fine 2000 copre: ❚ circa 4,1 miliardi di euro di impieghi di cassa e in titoli a breve termine (3,6 miliardi nel 2000), comprensivi della liquidità delle attività assicurative, e ❚ i crediti finanziari e gli asset in leasing connessi principalmente alle attività di finanziamento alle vendite tipiche dei business automotoristici, per un ammontare di impieghi pari a 23,3 miliardi di euro a fine dicembre 2001 (rispetto ai 22,9 miliardi di euro nel dicembre 2000). Tale ammontare è cresciuto nel corso degli ultimi anni in relazione non solo all’acquisizione di Case Corporation e delle sue attività di finanziamento alle vendite, ma anche allo sviluppo delle attività di Fiat Auto e di Iveco in questo stesso campo, coerentemente con la strategia di espansione nei servizi ai clienti perseguita dal Gruppo. PROSPETTIVE Nel 2002 l’economia internazionale appare incamminata verso un ristabilimento dei suoi equilibri. La ripresa, tuttavia, sarà piuttosto graduale e concentrata nella seconda parte dell’anno sia negli Stati Uniti sia in Europa. Il miglioramento dello scenario congiunturale non sarà tale da sospingere i consumi di beni durevoli e gli investimenti. In questa cornice generale si inquadrano le particolari fasi attraversate dai mercati automotoristici. In Europa, quello dell’auto ha presumibilmente toccato il culmine dopo otto anni di crescita che l’hanno portato, nell’ultimo triennio, ai livelli più alti nella storia. Sette anni è durata l’espansione del mercato dei veicoli industriali, anch’esso giunto a livelli record. La domanda di macchine agricole sta da tempo vivendo una fase di generale debolezza, mentre quella di macchine per le costruzioni si trova già nella parte bassa del ciclo di lungo periodo. La combinazione tra la debolezza della congiuntura e la situazione ciclica dei principali mercati in cui il Gruppo opera determinerà alta volatilità e grande incertezza sull’entità della comunque attesa contrazione della domanda. Ciò conferma che anche il 2002 sarà per noi un anno difficile particolarmente nella prima parte, che sarà ancora influenzata dal rallentamento registrato negli ultimi mesi del 2001. Resta, tuttavia, fermo il nostro impegno a perseguire un miglioramento del risultato operativo, ma soprattutto una sostanziale riduzione dell’indebitamento rispetto al 2001. Al primo obiettivo dovrà contribuire un’ancor più attenta e incisiva esecuzione delle nostre strategie: la conquista della leadership competitiva anche attraverso la collaborazione industriale con General Motors e grazie al processo di integrazione in corso in CNH; il ridisegno dei processi fondamentali centrato sulla soddisfazione dei clienti e sulla più ampia valorizzazione delle competenze professionali delle nostre persone; la crescita della nostra presenza sui mercati emergenti più promettenti; lo sviluppo nei servizi legati ai prodotti e di quelli destinati alle imprese; la continua innovazione dell’offerta. Per poter operare con maggiore agilità e flessibilità in uno scenario non favorevole abbiamo anche preso decisioni forti sul piano industriale, dalla ristrutturazione e razionalizzazione delle attività produttive alla riorganizzazione del Settore automobilistico fino alla riduzione strutturale degli stock. in un contesto di grande prudenza da parte degli operatori finanziari e degli strategic buyers. In tale prospettiva, al contributo che è già venuto dal recente aumento di capitale intendiamo sommare quello derivante dalla piena attuazione del nuovo programma di dismissioni che ha un ruolo molto importante nella riduzione dell’indebitamento del Gruppo. Ancor più importante sarà l’apporto che dovrà venire dalle attività correnti e dal sempre più ampio coinvolgimento nella qualità dei risultati e nella generazione di cassa di tutte le nostre persone. A tale scopo abbiamo potenziato il nostro sistema informativo interno per consentire a tutti i manager, attraverso una serie di indicatori operativi o relativi al cashflow, di verificare in ogni momento il loro contributo al miglioramento della situazione di cassa. 11 Inoltre, per rafforzare ulteriormente la sensibilità e la partecipazione delle persone al controllo della posizione finanziaria e del cash-flow abbiamo avviato un programma di formazione che interesserà entro il mese di settembre oltre 15.000 tra dirigenti e professional del Gruppo, a partire dai tre Settori principali (Fiat Auto, CNH e Iveco). Il programma intende anche promuovere lo sviluppo di idee e iniziative specifiche attraverso una serie di workshop. Questa iniziativa si inquadra in quel processo di trasformazione e di aggiornamento della cultura aziendale che stiamo perseguendo da tempo. Nella consapevolezza che è solo dalle nostre persone, dalla loro professionalità, dal loro senso di responsabilità che potrà venire la spinta decisiva all’eccellenza, la dimensione in cui vogliamo al più presto collocare stabilmente il Gruppo in tutti i suoi business. Torino, 27 marzo 2002 Il Presidente Paolo Fresco L’Amministratore Delegato Paolo Cantarella Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, tutti i nostri sforzi dovranno convergere sull’assoluta priorità di una maggiore generazione di liquidità e sul conseguente dimezzamento dell’indebitamento netto entro la fine del 2002. Siamo determinati a raggiungere questo traguardo per restituire al Gruppo la capacità di finanziare il proprio sviluppo Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva 11 Il Gruppo FIAT Il Management in prima fila, da sinistra: Damien Clermont, Chief Financial Officer Fiat S.p.A. Carlo Gatto, President and Chief Executive Officer Business Solutions S.p.A. Giancarlo Boschetti, President and Chief Executive Officer Fiat Auto S.p.A. Michel De Lambert, President and Chief Executive Officer Iveco N.V. Paolo Monferino, President and Chief Executive Officer CNH Global N.V. Paolo Cantarella, Chief Executive Officer Fiat S.p.A. Attualmente le società del Gruppo Fiat sono organizzate in dieci Settori che realizzano prodotti automotoristici e servizi per i clienti di oltre 190 Paesi in tutto il mondo. Nata a Torino nel 1899, la Fiat è tra i fondatori dell’industria automobilistica. Fin dalle origini, lo sviluppo dell’Azienda si è orientato lungo due direttrici che ne hanno caratterizzato Automobili la successiva evoluzione: la forte proiezione internazionale Le attività automobilistiche del Gruppo sono condotte principalmente attraverso Fiat Auto Holdings B.V. e le sue controllate con i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo per le autovetture e con il marchio Fiat per i veicoli commerciali. Il Settore offre a fornitori, dealer e clienti un sistema completo di servizi automotoristici attraverso Targasys e di servizi finanziari attraverso Fidis. Il Gruppo controlla anche Ferrari e Maserati, le case costruttrici di autovetture sportive di lusso. e la carica innovatrice che ha trovato espressione nella qualità tecnologica dei prodotti e nell’adozione delle più avanzate soluzioni produttive e organizzative. Fiat, tuttavia, non significa solo automobili. L’Azienda ha interpretato la propria missione automotoristica in modo originale attraverso una vocazione alle varie forme della mobilità di persone e beni: dalle auto ai camion, dai motori in seconda fila, da sinistra: Pier Luigi Fattori, Corporate Senior Vice President Human Resources Fiat S.p.A. Luca Cordero di Montezemolo, Chairman and Chief Executive Officer Ferrari S.p.A. Paolo Fresco, Chairman Fiat S.p.A. Maurizio Beretta, Corporate Senior Vice President External Relations and Communication Fiat S.p.A. Umberto Quadrino, Executive Vice President Fiat S.p.A. navali a quelli aeronautici fino ad arrivare, in tempi più Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni recenti, ai lanciatori spaziali. Il Settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni è rappresentato dalla nuova realtà CNH Global N.V. – nata nel 1999 dalla fusione delle attività New Holland e Case – che opera nel campo dei trattori e delle macchine agricole con i marchi New Holland, Case IH, FlexiCoil, Steyr e delle macchine per le costruzioni con i marchi Case, New Holland Construction, Fiat-Hitachi, O&K, FiatAllis e Kobelco. Il Settore fornisce servizi finanziari a supporto dei propri clienti finali e dei concessionari dei marchi CNH con i marchi CNH Capital, Case Credit e New Holland Credit. Attorno a queste attività industriali si è sviluppata, assumendo un peso crescente negli ultimi anni, una sempre maggiore e articolata presenza del Gruppo nel campo dei servizi che ha anche permesso di valorizzare consolidate competenze interne. Rientrano in quest’ambito i servizi finanziari e di mobilità collegati ai prodotti automotoristici, le attività assicurative, i servizi alle imprese e, dal 2001, l’ingresso dell’Azienda nel settore dell’energia elettrica e del gas. Veicoli Industriali Il Settore progetta, produce e vende una gamma completa di veicoli industriali con i marchi Iveco, Iveco Pegaso, Iveco Ford e Seddon Atkinson, autobus con i marchi Iveco e Irisbus, veicoli antincendio con i marchi Camiva, Iveco e Magirus e motori diesel con il marchio Aifo. Attraverso Transolver, il Settore garantisce l’offerta di un sistema completo di servizi finanziari, compreso il noleggio a lungo termine con Fraikin. La Caposettore è Iveco N.V. Ripartizione dei ricavi (% su valori ante elisioni intercompany) Attività Industriali 80% (*) Servizi 20% (*) Includono oltre alle attività dei Settori operanti nel terziario (Toro Assicurazioni, Itedi, Business Solutions) i ricavi delle attività di servizio dei Settori Industriali, tra cui di particolare rilievo i servizi finanziari alle vendite ed i servizi di manutenzione di FiatAvio e Comau. in milioni di euro 57.555 58.006 48.123 46.257 Ricavi per area geografica di destinazione 39.092 40.000 45.769 40.244 34.005 30.000 24% Comprendono Prodotti Metallurgici, Componenti, Mezzi e Sistemi di Produzione, Aviazione, con i seguenti prodotti e aree di attività: ❚ Basamenti motore e teste cilindri in ghisa e alluminio, altri componenti per motori in ghisa, componenti per trasmissioni, cambi e sospensioni in ghisa e alluminio, componenti di carrozzeria in magnesio. ❚ Moduli e sistemi componenti l’autoveicolo nelle aree Motopropulsione, Sospensioni, Illuminazione, Elettronica; Aftermarket. ❚ Sistemi di automazione industriale per il settore autoveicolistico comprendenti ingegneria di prodotto e di processo, logistica e gestione, “program management”, fabbricazione, installazione e avvio produttivo, manutenzione. ❚ Componenti e sistemi per motori aeronautici ed elicotteristici, turbine per propulsione navale, sistemi di propulsione per vettori e satelliti; revisione motori. Ricavi per Settori di attività (% su valori ante elisioni intercompany) Altri Settori Industriali (15%) Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (17%) Veicoli Industriali (14%) Automobili (40%) L’andamento del fatturato negli ultimi dieci anni 50.000 Ricavi per area geografica di origine Altri Settori Industriali 30.526 28.176 39% 20.000 52% 34% 24% 27% 10.000 0 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 Altri Settori non Industriali Includono Editoria e Comunicazione, Assicurazioni, Servizi, con le seguenti attività principali: ❚ Il quotidiano “La Stampa”, raccolta pubblicitaria multimediale. ❚ Prodotti assicurativi in tutti i Rami Danni e nei Rami Vita; bancassicurazione in joint venture con Banca di Roma; presenza sulla rete dei concessionari tramite Toro Targa Assicurazioni, in joint venture con Fiat Auto. ❚ Servizi relativi a gestione amministrativa del personale, lavoro interinale; engineering & facility management; amministrazione e consulenza aziendale nell’area “finance”; information and communication technology; acquisti, e-procurement. Altri Settori non Industriali (14%) Assicurazioni (9%) Editoria e Altre Società (2%) Servizi (3%) Aviazione (3%) Mezzi e Sistemi di Produzione (3%) Componenti (6%) Prodotti Metallurgici (3%) Italia Europa esclusa Italia Altre Aree Estero Italia Gli eventi DELL’ANNO In settembre, a Barcellona, è stata presentata in anteprima mondiale Fiat Stilo. Un solo modello, ma due vetture, a 3 Nel mese di aprile si è conclusa e a 5 porte, davvero molto l’operazione di acquisizione delle diverse tra loro: nello stile, nel compagnie Lloyd Italico temperamento, addirittura Assicurazioni e Lloyd Italico Vita da nelle dimensioni. Comune ad parte di Toro Assicurazioni, che in entrambe la ricca dotazione tal modo incrementa la propria di sistemi elettronici e copertura territoriale con circa 175 telematici d’avanguardia. Per iniziativa di Fiat, Edf, già ottenuto numerosi riconoscimenti in tutta Europa, vincendo premi opportunità di sviluppo nel comparto Vita. Sanpaolo, Banca Roma è nata Italenergia. agenzie acquisendo nuove La mietitrebbia CX New Holland, lanciata da CNH Global nel 2001, ha Tassara, Intesa BCI, La società, di cui Fiat è socio di maggioranza relativa, attraverso due OPA ha acquisito le società alle maggiori fiere internazionali del settore e riscuotendo, nel contempo, Montedison e Edison. ritorni molto positivi dai propri clienti. Nel settore delle macchine per L’obiettivo dell’operazione è le costruzioni di gamma alta, la strategia di crescita di CNH Global ha svolgere un ruolo di primo compiuto un ulteriore passo in avanti a seguito dell’alleanza conclusa con Kobe Steel e Kobelco Construction Machinery Co. Confermare un piano nel mercato in via di successo, a volte, può liberalizzazione dell’energia, previsto in forte essere più difficile che espansione nei prossimi anni. La fusione ottenerlo. Per questo, in una sola società delle attività nell’energia come sua stimolante elettrica e nel gas di Edison, Sondel e Fiat abitudine, il Presidente Energia e la dismissione degli asset non della Ferrari, Luca energetici di Montedison, unitamente al Cordero di Montezemolo piano di sviluppo tramite acquisizioni e aveva chiesto alla investimenti, stanno ulteriormente Scuderia di fare ancora meglio del pur rafforzando la posizione di trionfale 2000. Jean Todt, Schumacher, Italenergia, attraverso la Barrichello e tutta la squadra della Gestione controllata nuova Edison, Sportiva Ferrari lo hanno preso tanto sul come leader privato del Già disponibile su molte vetture della Fiat Auto, settore in Italia. Fiat e IBM hanno dato vita a Global Value, joint serio da ripetere il doppio successo nel progressivamente sarà adottato da tutti i nuovi Nel mese di ottobre è stato concluso venture paritetica, destinata ad operare nel Mondiale Piloti e Costruttori già nel mese modelli del Gruppo. È CONNECT, il più avanzato l’accordo che definisce il passaggio mercato dei servizi di Information Technology. di agosto, ben quattro gare prima della strumento infotelematico integrato oggi disponibile, all’Iveco dell’intero capitale della joint L’obiettivo è mettere a frutto il grande know how conclusione del Campionato. quello che offre il maggior numero di funzioni e venture paritetica Irisbus, nata nel acquisito dai due partner in cinquanta anni di servizi. Questi ultimi sono raggruppati in “pacchetti” 1999 dalla fusione delle attività di collaborazione nell’applicazione dell’Information e offerti da Targasys in collaborazione con partner produzione autobus urbani e Technology ai processi industriali. di rilievo internazionale. interurbani fra Iveco e la francese La joint venture fornisce servizi informatici al Renault. Il passaggio, concepito in Gruppo Fiat ed al mercato esterno italiano, che due fasi, si concluderà il 31 dicembre costituisce ad oggi il 30% del fatturato. Global 2002. Con 9.500 veicoli venduti nel Value si propone di contribuire rapidamente a 2001 Irisbus ha confermato la propria dare maggior efficacia ed efficienza alle attività posizione di numero uno sui mercati del Gruppo e, nel medio periodo, di aumentare italiano, francese e spagnolo e di le proprie attività sul mercato esterno italiano con numero due sui principali mercati un target del 50% del fatturato. europei. In campo culturale e scientifico nel 2001 la Fiat ha rinnovato il suo impegno, in particolare, attraverso la sua società Palazzo Grassi, che, dal 1986, ha organizzato 21 mostre con oltre sei milioni di visitatori. Dopo il successo della rassegna sulla civiltà e la cultura degli Etruschi, terminata nel luglio 2001, che ha registrato circa 370.000 visitatori, Palazzo Grassi ha ospitato la più grande mostra mai dedicata a Balthus, una delle più grandi figure dell’arte del Novecento. Centocinquantamila visitatori hanno ammirato le 200 opere provenienti da 90 musei e collezioni private di Europa, Stati Uniti e Messico, distribuite su una superficie espositiva di 4000 metri quadrati. Altra significativa iniziativa in campo culturale e scientifico della Fiat è il corso di laurea in Ingegneria dell’Autoveicolo. Istituito nel 1999 con una convenzione tra la Fiat e il Politecnico di Torino, ha raggiunto nell’anno accademico 2001-2002 i 300 studenti, affermandosi come importante e innovativa realtà nel panorama universitario. Unica in Europa e caratterizzata da un tasso di abbandono degli studi pressoché nullo, questa iniziativa formativa intende dar vita ad una nuova figura di ingegnere la cui preparazione tecnica sia strettamente integrata con le più avanzate conoscenze in campo gestionale, organizzativo, ambientale, ergonomico e di marketing. La nuova sede del corso di laurea, progettata dall’architetto Renzo Piano, sarà ospitata nell’ala nord del complesso del Lingotto, dove nel 2001 si sono iniziati i lavori di ristrutturazione per la realizzazione dell’aula magna, dei locali dedicati alla didattica, allo studio e alle riunioni. La Fiat e GLI AZIONISTI Principali dati per azione Capitalizzazione di Borsa a fine anno (in milioni di euro) La comunicazione finanziaria (in euro) 1999 2000 2001 Il Gruppo promuove un’attiva politica di comunicazione Cash flow per azione 5,234 6,622 3,856 verso i risparmiatori privati e gli investitori istituzionali Risultato per azione 0,618 1,186 (0,841) 12.000 con un programma di “investor relations”, che nel corso Dividendo per azione (*) ordinaria e privilegiata 0,620 di risparmio 0,775 0,620 0,775 9.000 dell’anno propone presentazioni, dal vivo o tramite 0,310 0,465 conference call, in occasione della pubblicazione periodica dei risultati del Gruppo o di altri eventi che richiedano comunicazione diretta al mercato; Fiat propone inoltre seminari di approfondimento sull’andamento gestionale e sulle strategie dei principali Settori ed una serie di incontri e “roadshows” che permettono un diretto contatto della comunità finanziaria con il top management del Gruppo. 6.000 Patrimonio netto per azione al 31.12 Prezzo ufficiale per azione ordinaria privilegiata di risparmio 23,464 24,321 22,462 3.000 30.12.99 29.12.00 28.12.01 30,090 26,340 17,921 14,606 17,606 12,267 14,653 15,149 11,459 0 (*) Relativo alla distribuzione dell’utile di competenza del periodo indicato. 1999 2000 2001 Composizione capitale sociale e azionariato al 31.12.2001 Azioni ordinarie IFI-IFIL Gruppo Generali Gruppo San Paolo Mediobanca Gruppo Deutsche Bank Istituzionali esteri Istituzionali italiani Altri azionisti Quantità trattate mensilmente (milioni di azioni) Per gli azionisti: Numero verde per l’Italia: 800-804027 Website: www.fiatgroup.com E-mails: [email protected] [email protected] 70 60 50 40 Per i titolari di ADR: Azioni privilegiate IFI-IFIL Istituzionali esteri Istituzionali italiani Altri azionisti 30 Numero verde per U.S.A. e Canada: 1-800-997-8970 Website: www.adr.com 20 10 Azioni di risparmio 0 gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 lug-01 ago-01 set-01 ott-01 Ordinarie nov-01 dic-01 Privilegiate Risparmio Istituzionali esteri Istituzionali italiani Altri azionisti 367.399.890 30,6% 3,2% 3,2% 3,2% 2,5% 16,8% 8,9% 31,6% 103.292.310 29,2% 10,1% 11,5% 49,2% 79.912.800 6,6% 10,7% 82,7% N.B. I possessi azionari di investitori istituzionali italiani ed esteri sono stime provenienti da ricerche commissionate dalla società. 30,4% IFI-IFIL Quotazioni mensili minime e massime (in euro) Fiat Ordinarie Fiat Privilegiate 40,000 35,000 30,000 21,000 25,000 18,000 30,000 3% Mediobanca 2,9% Gruppo San Paolo 15,000 20,000 25,000 3% Gruppo Generali Fiat Risparmio 12,000 2,3% Lafico 15,000 20,000 9,000 15,000 10,000 5,000 5,000 0,000 3,000 lug-01 ago-01 set-01 ott-01 nov-01 dic-01 16,8% Istituzionali esteri 0,000 0,000 gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 2,1% Gruppo Deutsche Bank 6,000 10,000 gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 lug-01 ago-01 set-01 ott-01 nov-01 dic-01 gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 lug-01 ago-01 set-01 Le Azioni Fiat S.p.A. sono quotate presso la Borsa Italiana S.p.A., la Paris Bourse S.A., la Frankfurter Wertpapier Börse e altre Borse minori tedesche e, tramite ADR emessi da JP Morgan, presso il New York Stock Exchange. Le azioni Fiat S.p.A. sono anche attivamente trattate dal SEAQ di Londra. ott-01 nov-01 dic-01 9% Istituzionali italiani 30,5% Altri Azionisti La Fiat e LE PERSONE RISORSE UMANE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO “… Business process reengineering: il programma Next …” Il numero dei dipendenti del Gruppo a fine 2001 è pari a 198.764 rispetto a 223.953 a fine 2000. Le attività di Process reengineering iniziate nel 2000 sono state indirizzate nel Programma Next, che promuove la riprogettazione dei processi aziendali per tutti i Settori del Gruppo. Gli obiettivi del programma sono di migliorare le performance dei processi in termini di efficacia delle attività, qualità dei prodotti e servizi e soddisfazione dei clienti, oltre alla riduzione dei costi di processo. A fine dicembre 2001 il costo complessivo dei processi presi in esame dai Settori era di oltre 17 miliardi di euro. L’attività di reengineering già avviata riguarda 125 processi, corrispondenti a un ammontare di costi di oltre 8 miliardi di euro. Nello sviluppo del Programma sono coinvolte più di 800 persone che si sono avvalse di apposite iniziative di formazione e di assistenza metodologica. Il target previsto a regime è considerevole: 1,5 miliardi di euro di riduzione del costo dei processi entro il 2004, con il vantaggio di una maggior efficacia dei processi stessi. Nel corso del 2001 sono state complessivamente assunte 20.400 persone di cui 6.700 in Italia e 13.700 negli altri Paesi. Le uscite sono state pari a 28.189 unità di cui 9.600 in Italia e 18.600 all’estero. Le operazioni di acquisizione, cessione e, principalmente, i conferimenti alle joint venture paritetiche Fiat-GM Powertrain, GM-Fiat Worldwide Purchasing e Global Value, hanno comportato un’uscita netta di 15.500 persone. (numero) 18 Dipendenti al 31.12.2000 223.953 Entrate 20.400 Uscite (28.189) Outsourcing Variazione area di consolidamento Dipendenti al 31.12.2001 (1.900) (15.500) 198.764 “… l’evoluzione dell’assetto organizzativo …” Lo sviluppo globale delle attività del Gruppo ha influito sulla distribuzione territoriale dell’occupazione, con un’ulteriore crescita del peso dei Paesi fuori Italia dove lavora il 52% dei dipendenti. La crescita dell’attività dei servizi, per loro natura meno soggetti alla ciclicità tipica dei business industriali, resta un obiettivo strategico del Gruppo e in particolare di Business Solutions. LA VALORIZZAZIONE DELLE PERSONE Le persone che lavorano nel Gruppo Fiat rappresentano un patrimonio dell’Azienda e valorizzarlo è un impegno fondamentale. Numerosi sono i programmi e le azioni avviati negli ultimi anni a tal fine e che nel 2001 sono proseguiti, intervenendo, ove necessario, per renderli più efficaci e coerenti con le esigenze del business. “… lo sviluppo delle competenze …” Tra le iniziative di rilievo in tal senso si ricorda la creazione della joint venture Global Value, partecipata per il 50% da Business Solutions e per il 50% da IBM Italia, operante nel settore dei servizi di Information Technology ad alto valore per le imprese, a cui Business Solutions ha conferito le attività di ITS e GSA. Nel quadro dell’accordo con General Motors, è stato realizzato il conferimento delle attività di Fiat Auto nei motori e cambi alla joint venture paritetica Fiat-GM Powertrain ed è stato completato il trasferimento delle attività di acquisto a GM-Fiat Worldwide Purchasing per complessive circa 13 mila persone. È proseguita l’Iniziativa Professional, specificamente mirata a far crescere le competenze individuali e collettive che sostengono il livello di competitività dell’Azienda. Nel 2001 è stata effettuata la valutazione di oltre 20.000 Professional, di cui 1/3 fuori Italia, con riferimento ad una mappa delle competenze, rivista e aggiornata per tener conto dell’evoluzione del business e delle specifiche aree professionali. La valutazione è assunta come riferimento per decidere specifiche attività Dipendenti per area geografica 1991 Importanti decisioni di ampliamento e accelerazione delle azioni di ristrutturazione, infine, sono state prese nel Consiglio di Amministrazione di dicembre 2001 e saranno messe in atto nel 2002. Esse coinvolgono anche Fiat Auto e la sua organizzazione. Le linee della riorganizzazione, già fissate, comportano la costituzione di quattro Business Unit con responsabilità gestionali complete e si prefiggono di contribuire in modo decisivo al superamento dei problemi di redditività del Settore Automobili. 18 2001 9% 48% 15% 25% 76% 27% Italia Resto Europa Resto Mondo 19 Team Ferrari: esempio di organizzazione vincente di formazione e altre azioni utili ad innalzare il livello delle competenze possedute, per orientare la politica retributiva e i percorsi di sviluppo e di carriera. Prosegue anche l’iniziativa che riguarda i laureati, prevalentemente ingegneri, assunti tramite un’apposita società, Fiat Gra.De. Per essi è programmato un percorso di crescita che comprende esperienze in Settori e in Paesi diversi, al fine di formare un management con elevate competenze intersettoriali e internazionali: nel 2001 sono state assunte – secondo il programma Fiat Gra.De – 120 persone, su un totale di circa 1.200 neolaureati assunti nell’anno. “… la leadership nella gestione delle persone …” Per guidare la persone verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali è stato richiesto al management di mettere in atto comportamenti orientati alla condivisione delle conoscenze, alla motivazione, alla responsabilizzazione e alla valorizzazione delle capacità individuali, attraverso i quali si riconosce il concetto di leadership definito dal Gruppo Fiat. Al riguardo è stata intensificata nel 2001 l’attività di valutazione della leadership dei manager e di coloro che sono candidati a diventarlo. Gli strumenti utilizzati – assessment center e audit completo effettuato con collaboratori, colleghi e superiore diretto della persona valutata – hanno contribuito ad estendere la diffusione dei principi della leadership e a stimolare iniziative di miglioramento. Il management review, processo di valutazione delle prestazioni e del potenziale, ha consentito da un lato di individuare un buon numero di alti potenziali per i quali sono state intraprese azioni di sviluppo professionale e, dall’altro, di operare un significativo rinnovo del management. “… la people satisfaction …” L’indagine, volta ad accertare il livello di soddisfazione delle persone sul lavoro, elemento fondamentale per il coinvolgimento sugli obiettivi aziendali, è stata ripetuta nel 2001 su 40.000 persone, tra Professional e impiegati, in tutto il mondo. I risultati positivi, e migliorati rispetto alla precedente rilevazione, confermano che Valori e Politiche del Gruppo stanno entrando più diffusamente nella realtà operativa e hanno dato origine a piani di miglioramento che il management si impegna a realizzare nel 2002. COSTO DEL LAVORO E RELAZIONI INDUSTRIALI “… il Premio di Risultato per il 2001…” Nel mese di giugno sono stati determinati gli importi per il 2001 del Premio di Risultato che riguarda i lavoratori metalmeccanici del Gruppo in Italia. La sua entità è calcolata sulla base di indicatori dell’andamento economico del Gruppo e di indicatori della qualità dei Settori industriali, come previsto dall’accordo del 18 marzo 1996. Benché tale contratto sia formalmente scaduto a fine 1999, Azienda e Organizzazioni sindacali hanno convenuto di corrispondere ugualmente il Relazione sulla gestione – La Fiat e le persone 19 bonus, per evitare ai lavoratori la perdita salariale conseguente alla situazione di carenza contrattuale. L’importo medio per il 2001 ammonta a 1.383 euro lordi annui pro capite, con un lieve incremento rispetto a quello dell’anno precedente, per effetto del miglioramento degli indicatori legati alla qualità. “… l’andamento del costo del lavoro…” L’incremento medio annuo del costo del lavoro in Italia nel 2001 è stato pari al 2,5%, sostanzialmente in linea con l’inflazione registrata nel periodo. Anche negli altri Paesi dove il Gruppo è presente la dinamica salariale risulta allineata alla crescita del costo della vita e sono stati applicati sistemi di bonus variabili simili al Premio di risultato. Per quanto riguarda gli istituti di retribuzione variabile collegata ai risultati, che coinvolgono i Professional del Gruppo, l’erogazione del 2001 è stata leggermente inferiore rispetto a quella dell’anno precedente. 20 “… la contrattazione collettiva…” Per quanto riguarda l’Italia, a livello di settore metalmeccanico, è stata rinnovata la parte economica del Contratto collettivo, che ha durata biennale ed era scaduta il 31 dicembre 2000. L’intesa è stata raggiunta il 3 luglio, dopo 4 mesi di trattative, fra Federmeccanica da una parte e FIM-CISL, UILM-UIL, FISMIC e UGL dall’altra. La FIOM-CGIL, invece, non ha ritenuto di sottoscrivere l’accordo. Il nuovo contratto prevede un incremento retributivo lordo mensile a regime che, ad esempio, per la 5ª categoria è di 67,14 euro corrisposto in due tranche: 36,15 euro dall’1.7.2001 e 30,99 euro dall’1.3.2002, a cui va ad aggiungersi, a copertura del periodo di mancato rinnovo, una “una tantum” di 232,41 euro, anch’essa ripartita in due tranche: 154,94 euro a luglio (media operai + impiegati in Italia) 1.541 1.355 1.360 1.383 1.293 1997 20 1998 1999 2000 A livello aziendale, invece, è tuttora aperta la trattativa, iniziata nel settembre 2000, per il rinnovo dell’accordo di Gruppo, scaduto a fine 1999, che integra quanto previsto a livello nazionale di categoria e che riguarda le principali aziende metalmeccaniche del Gruppo. Nonostante l’intervento del Ministero del Lavoro, il negoziato è interrotto dal 31 marzo 2001, quando le Organizzazioni sindacali hanno chiesto una sospensione non ritenendo soddisfacenti le proposte dell’Azienda. Per quanto riguarda la contrattazione collettiva fuori dall’Italia, in Brasile è stato rinnovato il contratto collettivo dei metalmeccanici attraverso accordi a livello territoriale: è stato stabilito un recupero dell’inflazione attraverso aumenti definiti in percentuale sulle fasce salariali. “… il dialogo sociale e il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori…” A livello europeo, attraverso l’intesa raggiunta l’8 giugno 2001 con il sindacato metalmeccanico europeo, in nome e per conto dei sindacati nazionali ad esso aderenti, e con le Organizzazioni sindacali italiane, l’accordo per la costituzione del Comitato Aziendale Europeo del Gruppo Fiat è stato rinnovato fino al 31 dicembre 2005. Tale accordo aumenta il numero dei componenti del Comitato e modifica la distribuzione dei seggi per Paese. Prevede inoltre un seggio aggiuntivo per i quadri e il miglior funzionamento del Comitato ristretto. Sulla base del nuovo accordo si è svolta il 5 e 6 novembre a Torino la riunione annuale del Comitato Aziendale Europeo dei lavoratori del Gruppo Fiat. “…i piani di riorganizzazione…” Andamento erogazioni Premio di risultato (euro) 2001 e 77,47 euro a luglio 2002. L’accordo riguarda i circa 90.000 dipendenti delle aziende metalmeccaniche del Gruppo in Italia e si valuta che comporterà un incremento del costo del lavoro di circa il 4% nei due anni di validità. 2001 A livello di Settore, per quanto riguarda l’Italia, si sono sviluppati piani di riorganizzazione che hanno riguardato principalmente il Settore Automobili (accordo per la mobilità di accompagnamento alla pensione di 719 lavoratori), il Settore Mezzi e Sistemi di Produzione (580 persone) e il Settore Prodotti Metallurgici (285 persone). Il 22 giugno è stato comunicato alle Organizzazioni sindacali un piano di riallocazione delle strutture produttive dell’area torinese, che prevede il trasferimento dello stabilimento di FiatAvio dall’area del Lingotto a quella di Rivalta e, contemporaneamente, di concentrare le produzioni di Fiat Auto da Rivalta a Mirafiori. L’operazione è collegata all’interesse manifestato dall’Amministrazione Comunale di Torino per l’area di via Nizza ai fini di un ampliamento del complesso espositivo del Lingotto, anche in vista dell’insediamento nell’area di attività e infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali del 2006. di tipo tradizionale, pari a 570.330 giornate/partecipante, attività di formazione in “distance” e “open learning” per oltre 25.000 utenti e 2.000 giornate professionali di assistenza e consulenza. Inoltre, per gestire la contrazione dell’attività produttiva sono state adottate misure di flessibilità identificabili soprattutto nella riduzione dei contratti temporanei in atto (es. lavoro interinale, contratti a termine) e nella definizione di fermate produttive. Nel corso del 2001, Fiat Auto ha sospeso l’attività lavorativa con il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni per un numero complessivo annuo di ore pari ad un organico di oltre 2.000 lavoratori. Isvor Fiat S.p.A. ha confermato il suo ruolo di corporate university svolgendo attività formative e di consulenza a supporto della realizzazione dei principali progetti di Gruppo. Per quanto riguarda le aziende del Gruppo Fiat fuori dall’Italia, è proseguito il piano di razionalizzazione industriale di CNH, che ha interessato Francia (conclusione del piano sociale per la riduzione delle eccedenze a Crepy e vendita dello stabilimento di St. Dizier), Regno Unito (disinvestimento degli stabilimenti di Doncaster e di Carr Hill) e Germania (piano sociale per la riduzione delle eccedenze dello stabilimento di Neustadt). A fine anno si è conclusa anche la lunga trattativa per la gestione delle eccedenze occupazionali dello stabilimento di Amiens in Francia della Magneti Marelli. In Polonia, per effetto del calo del mercato automobilistico, si sono progressivamente effettuate riduzioni di circa 1.000 organici attraverso una procedura con il Sindacato. FORMAZIONE E CULTURA L’attività di formazione delle persone che lavorano nel Gruppo è leva fondamentale per la realizzazione delle strategie aziendali utilizzate per assicurare lo sviluppo delle competenze, favorire l’integrazione con le nuove realtà del Gruppo, promuovere l’innovazione e favorire il cambiamento nella cultura e nei processi di lavoro. “… la formazione …” Complessivamente l’investimento nella formazione a supporto delle attività delle società del Gruppo nel mondo e per lo sviluppo professionale delle persone è stato di 144 milioni di euro, pari al 2,5% del monte retributivo. In particolare, è stato significativo l’investimento per le attività formative destinate allo sviluppo delle competenze dei Professional, che hanno coinvolto circa l’85% della popolazione con 6,6 giornate di formazione pro-capite. Polo principale dell’attività di formazione è stato, come di consueto, Isvor Fiat che si articola in varie realtà - Isvor Dealernet, Isvor Knowledge System e società all’estero (India e Nord America). In complesso, per Fiat e sul mercato esterno, sono state svolte oltre 20.000 iniziative di formazione Isvor Dealernet S.r.l. ha rafforzato il proprio ruolo di centro di eccellenza per le reti di vendita e per strutture commerciali. Isvor Knowledge System S.p.A. ha consolidato la propria posizione sul mercato della formazione e della consulenza nel settore pubblico e privato. 21 Un impegno molto forte in termini di investimenti e di realizzazioni è stato dedicato all’e-learning attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme, lo sviluppo di prodotti di web based training e l’ulteriore diffusione dei learning point in molti Settori del Gruppo. L’attività di formazione per operatori tecnici di officina denominata Progetto Allievi, avviata nel 2000 e rivolta a giovani disoccupati o provenienti dalla scuola dell’obbligo, è proseguita nel 2001 diversificandosi su nuovi indirizzi professionali. Isvor ha sviluppato la sua presenza a livello internazionale stipulando anche accordi e alleanze con altri istituti di assoluto prestigio. Il livello di eccellenza è testimoniato dai riconoscimenti ottenuti, in particolare Isvor Fiat è il primo ente di formazione in Italia a ottenere la certificazione secondo le norme ISO 9001 edizione 2000. “… Premi e Borse di studio …” Continua con successo il programma “Premi e Borse di Studio Fiat” riservato ai figli di dipendenti in servizio presso società del Gruppo in Italia e all’estero, il cui stanziamento era stato deliberato nel 1996 con parte dei compensi rinunciati dai Consiglieri di Amministrazione di Fiat S.p.A. Nel 2001 Premi e Borse di studio sono stati erogati direttamente dai singoli Settori/società in una logica di maggior coinvolgimento nelle iniziative rivolte ai propri dipendenti, mantenendo comunque i criteri già adottati nel passato per individuare i giovani più meritevoli. Premi e Borse di studio (numero) 2001 Premi e Borse di studio assegnati 841 di cui Italia di cui estero 290 551 (*) Spesa complessiva (in migliaia di euro) 2.090 (*) i Paesi esteri interessati sono stati: Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Messico, Polonia, Spagna e Stati Uniti Relazione sulla gestione – La Fiat e le persone 21 La Fiat per L’AMBIENTE L’impegno dell’Azienda, sviluppato da molti anni in applicazione delle proprie Politiche ambientali, è finalizzato non solo al continuo miglioramento delle tecnologie, dei processi produttivi e dei prodotti, ma si estende anche ad altri temi più ampi di interesse della collettività, quali la mobilità delle persone e delle cose e l’educazione dei giovani nel settore ambientale e della sicurezza stradale. Anche il 2001 è stato caratterizzato dalla continua ricerca dell’ecoefficienza, che ha portato a ulteriori risparmi di energia, di risorse naturali e di materiali. Una particolare attenzione è stata rivolta ai problemi della “mobilità sostenibile” con l’obiettivo di proporre tecnologie e sistemi sempre più compatibili con le esigenze di vita delle persone e con la qualità dell’ambiente. In tale specifico ambito è stato ulteriormente sviluppato il dialogo con le istituzioni finalizzato alla riduzione dell’inquinamento nelle città. I traguardi raggiunti dal Gruppo Fiat nel 2001 e le iniziative che più significativamente hanno contraddistinto l’esercizio sono descritte in modo particolareggiato nel decimo Rendiconto ambientale dell’Azienda. Nel campo del miglioramento tecnologico dei processi produttivi e dei prodotti si segnalano: 22 ❚ la riduzione del 12% rispetto al 1995 delle emissioni medie di anidride carbonica (CO2) della gamma vetture Fiat Auto commercializzata nel 2001; ❚ l’adeguamento di parte della gamma vetture Fiat Auto con alimentazione a benzina (Fiat Stilo) agli standard di emissione “Euro 4”, con quattro anni di anticipo rispetto all’obbligo della Direttiva europea; ❚ l’ulteriore sviluppo di motori Diesel a ridotto impatto ambientale per le gamme pesante, media e leggera di Iveco. La costante ricerca di soluzioni e di prodotti sempre più compatibili con l’ambiente ha portato allo sviluppo di nuove tecniche di progettazione ecologica (Green Design) e di valutazione del “ciclo di vita” dei prodotti (LCA), mentre sul versante della “gestione ambientale”, è salito a 41 il numero Sintesi dei principali risultati in campo ambientale relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo Fiat in oltre un decennio 1991 2001 Quota di acque ricircolate 44,6% 67,5% Residui riciclati 61,0% 75,4% Residui smaltiti in discarica 37,0% 10,7% 144,0g/m2 77,7g/m2 Emissioni di solventi da impianti di verniciatura Principali risultati in campo ambientale relativi agli stabilimenti italiani del Gruppo Fiat dal 1991 al 2001 90 ■ Quota residui riciclati ■ Quota acque ricircolate 75 60 45 30 1991 ❚ la realizzazione di un prototipo di Multipla “ibrida a metano” a ridotti consumi ed emissioni; 50 ❚ l’avvio della fornitura al Comune di Torino di 150 autobus a metano; Indici di riutilizzo (%) 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 1997 1998 1999 2000 2001 2000 2001 Quota residui smaltiti in discarica (%) 40 30 ❚ la presentazione del prototipo Seicento “Elettra H2 Fuel Cell” alimentato a idrogeno; ❚ la prosecuzione delle sperimentazioni sull’autobus Irisbus a idrogeno in collaborazione con l’ATM di Torino; 20 10 0 1991 ❚ la realizzazione da parte di Iveco di: – EuroPolis, autobus urbano “ibrido”, in cui l’energia elettrica è prodotta a bordo da un generatore Diesel operante a regime stazionario; – Civis, nuovo sistema di trasporto urbano alternativo alle tranvie, operante in modalità sia dipendente, sia indipendente dalla rete elettrica; 150 1993 1994 1995 1996 Emissioni di solventi da impianti di verniciatura (g/m2) 125 100 75 50 1991 22 1992 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 23 Fiat Multipla ibrida a metano degli stabilimenti che hanno ottenuto la certificazione ISO 14001. Tra questi, la società Ferrari di Maranello, che ha avuto il “riconoscimento ambientale” sia per la gestione industriale, sia per quella sportiva. Tra le attività di collaborazione con le pubbliche istituzioni si annoverano: ❚ la sottoscrizione dell’Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente italiano e l’Unione Petrolifera per l’avvio di un Piano per lo sviluppo dell’autotrazione a metano nelle grandi aree urbane italiane; ❚ l’adesione al progetto di Car Sharing, lanciato dal Comune di Torino, attraverso la partecipazione con una quota del 33% nella società di progettazione e gestione. Il Car Sharing, forma di trasporto pubblico alternativo, consente ai propri associati di condividere una flotta comune di autoveicoli; ❚ l’attivazione a Napoli – nell’ambito del progetto ATENA, finalizzato alla sperimentazione dell’applicazione di sistemi telematici per il monitoraggio, la regolazione dei flussi di traffico pubblico e privato e la riduzione del relativo impatto ambientale, anche tramite l’impiego di veicoli con trazioni alternative – di un secondo parcheggio di interscambio di veicoli elettrici. Di assoluto rilievo continua ad essere l’impegno sviluppato da Fiat per rispondere all’esigenza di mobilità delle persone disabili. Ha avuto infatti ulteriore diffusione in Europa il Programma Autonomy, avviato in Italia nel 1995, in cui sono coinvolte Fiat Auto, Iveco, CNH, Magneti Marelli, Centro Ricerche Fiat e Toro Assicurazioni. Nel campo dell’educazione ambientale e stradale hanno avuto ulteriore sviluppo i programmi Fiat per i giovani, che hanno coinvolto sinora oltre 213.000 classi e più di 9 milioni di studenti in Italia e oltre 13 milioni di studenti in Brasile. Relazione sulla gestione – La Fiat per l’ambiente 23 La Fiat e L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA Innovare significa per Fiat accrescere il vantaggio competitivo dei propri Settori creando valore in termini di riduzione di tempi e costi di sviluppo e produzione e di incremento delle performance. L’innovazione è il risultato principale della ricerca, che, pertanto, occupa un posto di rilevante significato nelle strategie e nei piani di sviluppo del Gruppo ed è supportata dalle attività del Centro Ricerche Fiat (C.R.F.) e della Elasis. In linea con la propria missione di “accrescere la competitività dei Settori mediante l’innovazione a prezzi competitivi”, il C.R.F. svolge attività di ricerca basata su tecnologie e metodologie altamente innovative e con forte impatto potenziale sui prodotti e processi dei Settori; tale attività è svolta mediante progetti che supportano ed anticipano l’innovazione dei Settori sia nell’attività di ricerca sia nello sviluppo interno. 24 Elasis si pone come centro di ricerca di riferimento nel Mezzogiorno d’Italia. Svolge attività di ricerca e sviluppo, curando in particolare l’impostazione di nuovi prodotti veicolistici, per assicurare un rapido trasferimento dell’innovazione ai Settori, anche in risposta ad esigenze ambientali e sociali. Complessivamente nel 2001 le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo hanno impegnato oltre 13.800 persone in 131 centri italiani ed esteri, per una spesa di 1.817 milioni di euro, pari al 3,5% del fatturato delle attività industriali. In Italia sono state depositate 91 domande di brevetto. Tra i principali risultati del 2001 si segnalano: ❚ Multipla “Ibrido Minimo” a metano: La vettura utilizza due tra le tecnologie più promettenti che assicurano la riduzione dei consumi e delle emissioni nocive. Un motore ad iniezione multipla alimentato a metano funziona con l’ausilio di un moto-generatore elettrico ed il cambio robotizzato. Il sistema, realizzato grazie anche al contributo del Ministero dell’Ambiente, permette un’eccezionale risparmio di carburante e livelli di emissioni che anticipano di dieci anni l’attuale normativa. ❚ Veicoli a Fuel Cell L’autobus ibrido a fuel cell, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, è stato sviluppato congiuntamente da Irisbus, ATM (Azienda Torinese Mobilità) e il Comune di Torino. Il C.R.F. ha realizzato il sistema di controllo e gestione dell’energia su veicolo e del sistema informativo di bordo. Il prototipo della Seicento Elettra a Fuel Cell, prima vettura italiana ad idrogeno, ha ricevuto dalla “Lega Ambiente” la segnalazione 2001 per “innovazione amica dell’ambiente”. ❚ Intellibus Si tratta di un moderno sistema telematico di gestione delle flotte di mezzi di trasporto, che attraverso la raccolta dati e la loro gestione a distanza per mezzo di stazioni di controllo, esegue la diagnosi dei dati stessi attraverso particolari Centro Ricerche Fiat Con un patrimonio di attrezzature sofisticate, una struttura di circa 950 addetti e una rete di oltre 200 Università ed Enti di ricerca nazionale ed internazionali, il C.R.F. costituisce il più importante gruppo di ricerca privato italiano. Nel 2001 il C.R.F. ha trasferito ai Settori del Gruppo Fiat 120 prodotti/processi e 140 metodologie. Inoltre ha consolidato l’attività orientata ad interventi di consulenza e trasferimento tecnologico per l’indotto del Gruppo e altre piccole e medie imprese, incrementando significativamente queste attività rispetto al precedente esercizio. La strategia di internazionalizzazione del C.R.F. ha portato negli ultimi anni a un elevato numero di partecipazioni ai programmi comunitari. Nel 2001 sono stati vinti 49 nuovi progetti che sommati ai precedenti portano il C.R.F. ad essere leader nella ricerca europea del Quinto Programma Quadro per qualità e numero di progetti approvati (complessivamente 166). In ambito nazionale, nel 2001 sono state presentate 29 nuove istanze di finanziamento con un costo complessivo previsto per i prossimi tre anni di oltre 85 milioni di euro. 24 Il Centro Ricerche Fiat di Orbassano algoritmi. Da tale analisi si ottengono risultati in termini di riduzione dei costi di manutenzione, migliore qualità del servizio e monitoraggio dei costi d’esercizio. ❚ Telaio Thesis (Split Frame) Il dimostratore, basato sul modello Lancia Thesis, è stato realizzato utilizzando tecniche costruttive attente alla riduzione dei costi di processo. Si tratta di un telaio costituito da due strutture distinte connesse tra di loro elasticamente: una inferiore modulare regolabile ed un “body” superiore di tipo “space frame”. La soluzione proposta offre grande libertà dal punto di vista stilistico e di design, consentendo anche la riduzione dei rumori e delle vibrazioni interne, assicurando comunque 25 elevati livelli di sicurezza. ❚ Motore a controllo elettronico delle valvole Il motore a controllo elettronico delle valvole, realizzato nell’ambito di un progetto comunitario in collaborazione con Magneti Marelli, è stato premiato come migliore innovazione nel settore dei veicoli dall’EUCAR (European Council for Automotive R&D). Il principale vantaggio di questa innovazione è la riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica fino al 15%. Elasis Elasis con 992 addetti alla ricerca costituisce una rete tecnicoscientifica molto importante al servizio dell’innovazione delle unità produttive del Gruppo Fiat. In considerazione del ruolo che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione applicate alla mobilità vanno assumendo (miglior qualità del tempo destinato agli spostamenti e maggiore sicurezza) sui futuri mezzi di trasporto, Elasis ha organizzato un nuovo polo di specialisti con competenze nel campo dei sistemi di comunicazione, della gestione e trattamento dell’informazione di bordo, inclusi i servizi di infomobilità, in grado di assicurare un efficace supporto metodologico ed operativo all’applicazione degli stessi sui nuovi veicoli. Allo scopo di rafforzare i collegamenti con il mondo scientifico universitario per una miglior finalizzazione su temi di concreto interesse industriale, sulla base dell’esperienza positiva con l’Università degli Studi di Napoli Federico II attraverso il Consorzio PRODE, è stato costituito con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata il Consorzio SCIRE per studi di fluidodinamica computazionale applicata al motore, all’aerodinamica esterno vettura, al raffreddamento sottocofano ed alla climatizzazione abitacolo. Tra i risultati conseguiti nel 2001 si segnalano i seguenti: ❚ prototipo dimostratore su vettura di un motore di cilindrata 1370 cc che, in virtù di importanti contenuti innovativi, realizza una consistente riduzione dei consumi. La realizzazione di questo progetto consentirà di completare la gamma FIRE con un motore con caratteristiche peculiari quali: consumi ed emissioni ridotte, economicità e facilità di manutenzione; ❚ impostazione, in collaborazione con Fiat-GM Powertrain, di un nuovo cambio a 6 marce compatto e con un elevato range di coppia di utilizzo (160 – 280 Nm) installabile su vetture appartenenti ad almeno tre diversi segmenti (B, C e D); ❚ prototipo dimostratore di un innovativo sistema di raffreddamento, che attraverso una pompa acqua gestita elettronicamente, consente di ottenere, oltre a riduzione dei consumi, interessanti vantaggi nel warm-up e nella climatizzazione abitacolo. Sempre nel corso del 2001 si è completato, in collaborazione con il Comune di Napoli, il progetto ATENA con la sperimentazione della flotta prototipale a minimo impatto ambientale costituita da vetture elettriche, a metano, bifuel e ibride e la realizzazione del sistema telematico di gestione e controllo del traffico nell’area comunale del capoluogo campano. L’impegno al fianco delle Amministrazioni Pubbliche è stato incrementato anche attraverso attività di ricerca e sviluppo per il miglioramento della sicurezza stradale con un progetto specifico in partnership con la Provincia di Milano. Relazione sulla gestione – La Fiat e l’innovazione tecnologica 25 La Fiat e I CLIENTI Da tempo il Gruppo Fiat ha identificato la soddisfazione e la cura del cliente come propri valori portanti. Negli ultimi anni sono state avviate specifiche iniziative di formazione della rete di vendita e di assistenza presso i vari Settori del Gruppo, allo scopo di promuovere un profondo cambiamento culturale che pone il cliente e la sua soddisfazione al centro dell’attenzione dei Settori. In particolare nel corso degli anni è stata messa a punto tutta una serie di servizi per la mobilità volti a venire incontro a tutte le possibili esigenze del cliente nei momenti di disagio con il proprio mezzo. La soddisfazione del cliente è da alcuni anni, ormai, uno dei parametri attraverso i quali viene valutato e incentivato il management del Gruppo. Attraverso specifici indicatori e indagini presso i clienti, Fiat è impegnata in un costante controllo del livello di soddisfazione e di rispondenza alle esigenze dei clienti finali dei prodotti e servizi del Gruppo. La testimonianza più evidente del crescente impegno del Gruppo su questo fronte è costituita dalla performance, in continuo miglioramento nel tempo, di questi indicatori (“Customer Satisfaction Indexes”), utilizzati anche come parametri di riferimento per il sistema di incentivazioni (MBO) del Management. 26 “…la Customer Satisfaction & Loyalty di CNH Global…” Nonostante il 2001 abbia comportato sfide significative per CNH di natura sia interna al Settore stesso, sia esterna, gli indici di misurazione della “Customer Satisfaction” hanno evidenziato un miglioramento complessivo del 1,1%. Ancora più importante, gli indici relativi alla “Customer Loyalty” hanno allo stesso tempo registrato un incremento del 3,2%. CNH è consapevole che il “dealer” rappresenta il primo punto di incontro tra CNH e il cliente finale e riveste un ruolo di assoluto rilievo nel determinare la soddisfazione per il cliente e nel mantenerne la fedeltà ai marchi dell’azienda. Un aggressivo programma avviato da CNH, “Dealers Standards Program”, assicura che la rete di distribuzione di CNH sia la più forte sul mercato. Con questo programma i clienti di un concessionario determinano, attraverso un processo di rilevamento del grado di “Customer Satisfation and Loyalty”, dal 15 al 20% del punteggio totale raggiungibile dal “dealer”. Su questo tema ricordiamo alcune iniziative di rilievo poste in essere da Fiat Auto, CNH Global e Iveco. Al fine di favorire l’offerta di un servizio al cliente a livelli di eccellenza, CNH ha introdotto programmi di assistenza post vendita di cui beneficiano sia il “dealer” che il cliente finale: “…il Servizio Targa Connect di Fiat Auto…” ❚ è stato sviluppato un nuovo sistema di consegna dei prodotti CNH allo scopo di garantire che ogni nuova macchina sia consegnata al cliente in perfette condizioni, priva di difetti, e che ogni cliente sia pienamente informato su come operare e avere cura della nuova macchina prima dell’uso; Nel mese di aprile 2001 è stato introdotto da Fiat Auto su tutti i mercati europei il Servizio Targa Connect, il sistema multimediale e interattivo di Infomobilità proposto sui nuovi modelli, che oggi, grazie ad un accordo con TIM in Italia, raggiunge una nuova frontiera della tecnologia di consumo essendo disponibile anche su tutti i cellulari GSM. Targa Connect rappresenta, a livello europeo, l’ultima versione dell’Infomobilità in cui i servizi erogati, la cura verso il Cliente e l’elevato standard tecnologico giungono alla loro massima espressione. Grazie a Targa Connect l’auto diventa un canale di comunicazione verso l’esterno, un sistema aperto, dinamico ed interattivo, in grado di ricevere e inviare dati ed informazioni. Con la semplice pressione di un tasto nella plancia dell’auto, è possibile richiedere l’intervento del Contact Center di Arese, che oggi parla 14 lingue, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Grazie a Targa Connect il cliente può sempre contare su qualcuno che lo assiste ed è pronto a soddisfare ogni sua esigenza. Informazioni sul traffico, guida a destinazione, assistenza stradale, servizi informazioni, assistenza sanitaria e consulenza medica, “vehicle commerce” sono solo un esempio dei servizi offerti al cliente da Targa Connect. Il raggiungimento di questo ambizioso traguardo nel settore dell’auto e dei servizi legati alla comunicazione satellitare è 26 valso l’assegnazione, nel settembre del 2001, del prestigioso Automotive Award per la categoria e–communication in occasione del Salone dell’auto di Francoforte. ❚ il personale tecnico del concessionario ha accesso a un vasto data base di risorse tecniche su web e a un insieme di strumenti analitici di diagnostica, chiamato ASIST, che lo aiuta nell’identificazione rapida delle soluzioni ai problemi del prodotto, riducendo il tempo necessario a completare il ciclo delle riparazioni; ❚ un efficiente processo di gestione dei prodotti “correnti”, “Current Product Management” connette il servizio centrale di assistenza e le strutture di progettazione e di produzione allo scopo di assicurare che anche il più complesso dei problemi venga gestito e risolto rapidamente con piena soddisfazione del cliente. CNH ha inoltre istituito dei centri di risposta, “Customer Response Centers”, sia in Nord America che in Europa, che rappresentano un punto di contatto per quei clienti che desiderano contattare CNH direttamente. Questi centri ricevono e gestiscono un rilevante volume di contatti attraverso diversi mezzi. Il sistema è attrezzato per ricevere e gestire le varie richieste dei clienti di CNH a mezzo telefono, internet, lettera, o tramite questionari e garantisce che ogni cliente riceva una risposta appropriata nel modo più rapido e efficiente possibile. 27 Il sistema di rilevamento della “Customer Satisfaction and Loyalty” ha intervistato nel 2001 oltre 270.000 clienti a livello mondiale per assicurarsi che in CNH la voce del cliente sia ascoltata e ad essa sia data risposta. “…il Client Center di Iveco…” Per Iveco una componente essenziale della soddisfazione del cliente è il servizio erogato nella vita utile del veicolo; servizio che deve assicurare la massima produttività del mezzo di trasporto attraverso la riduzione dei costi d’esercizio e del fermo macchina. La crescente complessità dei veicoli industriali e dei sistemi elettronici che ne governano i gruppi motopropulsori, gli impianti frenanti ed altre vitali funzioni hanno indotto Iveco ad aggiornare costantemente i propri servizi di supporto ai clienti per garantire affidabilità, continuità d’esercizio ed economicità d’impiego dei veicoli. Inoltre sono stati sviluppati potenti mezzi di diagnostica per le officine, anche basati su mezzi mobili che consentono interventi di diagnosi direttamente su strada. Allo scopo di garantire il massimo livello di servizio ai suoi clienti, Iveco ha reingegnerizzato l’intero processo d’approvvigionamento e distribuzione dei ricambi con l’integrazione dei suoi 5 magazzini dell’Europa Occidentale in un unico magazzino virtuale che garantisce un livello elevatissimo di servizio. Nell’ambito del Customer Service, è nato nel 2001 il Centro Polifunzionale di Torino, con la funzione di centrale operativa unica per i servizi Iveco di Assistance Non Stop. Lo scopo è quello di garantire l’assistenza globale al cliente attraverso un servizio che assicuri la massima produttività del mezzo di trasporto con la riduzione dei costi di fermo macchina. Iveco ha da un paio d’anni deciso di gestire in proprio l’attività del suo Client Center. Per questo scopo ha sviluppato un sofisticato sistema informatico in grado di gestire le chiamate telefoniche in 7 lingue, di identificare la posizione dell’officina “Iveco 24 h.” più vicina e di gestire l’intero processo fino al rilevamento del grado di soddisfazione del cliente per il servizio erogato. Il Client Center si avvale degli strumenti hardware e software più evoluti oggi disponibili per poter avere in linea, in tempo reale, le banche dati sui clienti, i veicoli e la rete dei Concessionari e delle Officine Autorizzate Iveco. Opera con 80 addetti, con conoscenza delle principali lingue europee, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, con lo scopo di assistere il cliente in difficoltà. L’obiettivo è quello di realizzare l’assistenza totale al cliente: dal depannage, all’eventuale mezzo sostitutivo, alla ricerca dell’albergo, all’assistenza finanziaria, tutto ciò che può occorrere al cliente per affrontare l’emergenza. Relazione sulla gestione – La Fiat e i clienti 27 Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO FIAT Premessa Nel 2001 la struttura del Gruppo ha subito importanti cambiamenti che hanno comportato significative variazioni di area di consolidamento rispetto all’anno precedente: ❚ A partire dall’esercizio 2001, i risultati di Business Solutions, il Settore che raggruppa le attività di servizi alle imprese, vengono esposti separatamente nella segmentazione dei Settori di attività del Gruppo. In precedenza i risultati delle società ora raggruppate in Business Solutions erano compresi nelle società “Diverse”. 28 ❚ Magneti Marelli ha deconsolidato dal 1° gennaio 2001 la Divisione Sistemi Termici a seguito della sua cessione al Gruppo Denso. ❚ Alla fine di marzo 2001 è stato ceduto il residuo 49% di Alstom Ferroviaria S.p.A.; il Settore Prodotti e Sistemi Ferroviari era stato deconsolidato a partire dal 1° agosto 2000, a seguito della cessione della quota di maggioranza (51%) di Fiat Ferroviaria al Gruppo francese Alstom. Andamento economico Il rallentamento dell’economia mondiale, che si è accentuato nella seconda parte dell’anno, ha condizionato negativamente l’andamento economico del Gruppo, che ha dovuto affrontare il calo di alcuni importanti mercati di riferimento e l’aggressività delle politiche commerciali messe in atto dai costruttori, per compensare gli effetti della flessione della domanda. Di seguito viene riportata una sintesi che evidenzia i principali fattori che hanno influenzato l’andamento economico del Gruppo nel 2001; per un’analisi più approfondita si rinvia alle relazioni sull’andamento dei singoli Settori di attività. ❚ Nel mese di aprile 2001 Toro Assicurazioni ha acquistato l’intero capitale di Lloyd Italico Assicurazioni S.p.A. e Lloyd Italico Vita S.p.A. procedendo al consolidamento integrale delle nuove società. Inoltre nel corso dell’anno il Settore ha consolidato la società Augusta Assicurazioni S.p.A., precedentemente compresa tra le società “Diverse” del Gruppo. Per una migliore analisi dell’andamento economico, si è ritenuto utile illustrare le principali voci del conto economico riclassificato “per destinazione”, suddiviso tra Attività Industriali e Attività Assicurative. ❚ A seguito dell’accordo strategico concluso nel mese di giugno tra Business Solutions e IBM è stata creata la joint venture Global Value, partecipata per il 50% da Business Solutions e per il 50% da IBM Italia, operante nel settore dei servizi di Information Technology ad alto valore per le imprese. Business Solutions ha conferito a Global Value le attività di ITS e GSA, che sono state pertanto deconsolidate con decorrenza dalla fine del mese di giugno. Ricavi netti ❚ In data 30 giugno 2001, in seguito al completamento del conferimento, sono state deconsolidate le attività confluite nella joint venture paritetica con General Motors Fiat-GM Powertrain B.V., operante nel settore dei motori e dei cambi. ❚ Nel secondo semestre il Gruppo Fiat è entrato con altri partner industriali e finanziari in Italenergia, società che ha raggiunto il controllo di Montedison e di Edison attraverso offerte pubbliche di acquisto. Tale partecipazione, pari al 38,6% del capitale di Italenergia, è stata valutata a fine anno seguendo il metodo del patrimonio netto. ❚ Nel quadro dell’operazione Italenergia, il Gruppo Fiat ha ceduto a Electricité de France la società Fenice S.p.A., che è stata pertanto deconsolidata. 28 Allo scopo di valorizzare, inoltre, i diversi business per ottimizzare le possibili alleanze e/o cessioni, le attività di Magneti Marelli sono state ristrutturate procedendo, con effetto dal 1° luglio 2001, a una scissione in cinque società: Magneti Marelli Sistemi Elettronici S.p.A., Magneti Marelli Powertrain S.p.A., Magneti Marelli Aftermarket S.p.A., Magneti Marelli Services S.p.A., Magneti Marelli Holding S.p.A. Nel contempo Magneti Marelli Services S.p.A , a cui fanno capo le attività di Midas, è stata trasferita dal Settore Componenti alle società “Diverse” del Gruppo. I Ricavi netti del Gruppo Fiat per l’intero anno 2001, comprensivi delle variazioni dei lavori in corso su ordinazione, sono stati pari a 58.006 milioni di euro, con un lieve aumento (+0,8%) rispetto all’anno precedente. I ricavi delle sole Attività Industriali sono stati pari a 52.610 milioni di euro, in calo (-0,9%) rispetto al 2000 per l’effetto del rallentamento generale dell’economia sul comparto automotoristico, mentre quelli relativi alle Attività Assicurative sono stati di 5.491 milioni di euro, con una crescita del 20,9% in parte derivante dalle acquisizioni effettuate. Per quanto riguarda l’andamento dei ricavi per Settore di attività: ❚ Il fatturato di Fiat Auto nel 2001 è stato pari a 24.440 milioni di euro (25.361 milioni di euro nel 2000, -3,6%), a fronte di 2.096.000 unità vendute (-10,8% rispetto al 2000). La riduzione dei ricavi è risultata più contenuta rispetto al calo dei volumi di vendita per effetto di un fatturato unitario mediamente più elevato e del crescente contributo delle attività finanziarie e di servizio, nonchè dei ricavi derivanti dalla cessione dello stock ricambi alla joint venture costituita con DHL Worldwide Express e altri partner finanziari. Le vendite di vetture e veicoli commerciali in Europa Occidentale, pari a 1.456.000 unità, hanno subito una flessione del 13,7% rispetto al 2000, in parte derivante dall’iniziativa di riduzione delle scorte presso la rete e dalla fisiologica contrazione dei volumi per il phase-out di Bravo e Brava nell’attesa del lancio della Stilo, avvenuto progressivamente nell’ultima parte dell’anno. La perdurante crisi del mercato locale ha determinato un calo accentuato delle vendite in Polonia (-42,9%) e in Argentina (-61%). In Brasile, Fiat Auto ha invece registrato un miglioramento significativo (+14,9%). Ricavi Consolidati (in milioni di euro) Attività di Servizi Altri Settori Industriali Veicoli Industriali 57.555 58.006 2000 2001 48.123 Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni Automobili ❚ I ricavi di CNH Global nel 2001 sono stati pari a 10.777 milioni di euro, in linea con il valore dell’anno precedente. Espresso in dollari, valuta di conto del Settore, il fatturato ha registrato un calo di circa il 3%, che corrisponde essenzialmente ai minori ricavi relativi alle unità produttive cedute in ottemperanza alle richieste delle autorità antitrust nordamericane ed europee in seguito all’acquisizione del Gruppo Case. Da rilevare, inoltre, che nel comparto dei macchinari per le costruzioni il Settore ha operato in un contesto di mercato particolarmente sfavorevole per la forte riduzione della domanda in Europa Occidentale e in Nord America. A livello di comparto di attività, il Settore ha realizzato un miglioramento dei ricavi (+3%) per le macchine per l’agricoltura principalmente in Nord America e Brasile, contro il permanere di una situazione negativa in Europa. 1999 I ricavi derivanti dai macchinari per le costruzioni hanno invece subito una significativa flessione (-15%) in conseguenza della citata riduzione della domanda. ❚ Iveco ha registrato ricavi per 8.650 milioni di euro, con una crescita dello 0,5% sugli 8.611 milioni di euro dell’anno passato, determinata dall’espansione delle attività di finanziamento e di noleggio, che ha più che compensato l’effetto dei minori volumi di vendita dei veicoli. Complessivamente sono stati venduti 160.400 veicoli, con una riduzione del 2,7% sull’anno 2000. A livello dei principali mercati europei il calo ha riguardato Germania (-11,4%), per la significativa flessione della domanda, e Italia (-14,2%), in 2001 (in milioni di euro) Attività Industriali (*) Attività Assicurative Ricavi netti 52.610 5.491 Costo del venduto 44.792 5.157 Margine operativo lordo Margine operativo lordo/Ricavi netti Spese generali Spese generali/Ricavi netti Ricerca e sviluppo (Oneri) e proventi operativi Risultato Operativo R.O.S. Risultato partecipazioni (**) (Oneri) e proventi finanziari 29 2000 Consolidato Attività Industriali (*) Attività Assicurative 58.006 53.083 4.542 57.555 49.854 44.636 4.395 48.961 Consolidato 7.818 334 8.152 8.447 147 8.594 14,9% 6,1% 14,1% 15,9% 3,2% 14,9% 5.809 340 6.149 5.818 290 6.108 11,0% 6,2% 10,6% 11,0% 6,4% 10,6% 1.817 – 1.817 1.725 – 1.725 30 102 132 15 79 94 222 96 318 919 (64) 855 0,4% 1,7% 0,5% 1,7% (1,4%) 1,5% 48 (195) (149) 146 160 304 (1.394) 369 (1.025) (1.172) 149 (1.023) (Oneri) e proventi straordinari 366 (7) 359 923 (9) 914 Risultato gestionale ante imposte (758) 263 (497) 816 236 1.050 Imposte 223 71 294 388 84 472 Risultato netto di Gruppo e di Terzi (981) 192 (791) 428 152 578 Risultato netto di competenza Fiat (625) 178 (445) 530 132 664 (*) Include il Gruppo Toro Assicurazioni e Neptunia Assicurazioni Marittime S.A. (**) Include i proventi da partecipazioni e le svalutazioni e rivalutazioni per allineamento partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. 29 conseguenza della forte pressione competitiva, ed è stato in parte compensato dal forte incremento in Gran Bretagna (+17,6%). ❚ Il fatturato degli altri Settori Industriali (Teksid, Magneti Marelli, Comau e FiatAvio) è stato nell’anno complessivamente di 9.679 milioni di euro a fronte di 10.255 milioni di euro del 2000, con un calo del 5,6% dovuto alla riduzione dei volumi dei Settori automotoristici. Il fatturato di Teksid (Prodotti Metallurgici), pari a 1.752 milioni di euro (-6,5% rispetto al 2000), ha scontato il calo dei volumi di vendita sul mercato Nafta e l’effetto delle azioni di razionalizzazione del portafoglio di business, che hanno portato ad una riduzione delle attività nel comparto Ghisa a fronte di un crescente impegno nelle attività Alluminio e Magnesio. 30 Magneti Marelli (Componenti) ha registrato un fatturato di 4.073 milioni di euro, in calo dell’8,5% rispetto all’anno 2000. A parità di area e di cambi la flessione sarebbe stata del 5,2% per effetto della riduzione dei volumi determinata dalla debolezza della domanda, in particolare nell’ultima parte dell’anno. Il Settore Mezzi e Sistemi di Produzione, che fa capo a Comau, ha realizzato nell’anno ricavi per 2.218 milioni di euro; l’andamento in calo del 9,1% rispetto all’anno precedente è stato condizionato dal momento negativo del mercato “automotive” negli Stati Uniti, che ha determinato una significativa riduzione delle attività di Comau Pico, a cui hanno fatto riscontro la tenuta delle attività in Europa e la crescita delle attività di manutenzione di Comau Service. FiatAvio, con un fatturato pari a 1.636 milioni di euro (+9,7% rispetto al 2000), ha confermato nell’anno elevati livelli di attività nel comparto dell’aeronautica commerciale, che non ha ancora risentito in modo significativo della crisi conseguente ai fatti dell’11 settembre. Si è inoltre verificato un aumento delle vendite di motori aeroderivati per usi energetici in Usa e dei ricavi per le forniture governative, tra le quali vanno ricordate le prime consegne dei motori per il nuovo caccia europeo Eurofighter 2000. ❚ Tra i Settori operanti nell’area Servizi: Toro Assicurazioni ha proseguito il trend di espansione che ha caratterizzato gli ultimi anni. I premi del 2001 sono ammontati a 5.461 milioni di euro, con una crescita del 25,2% rispetto al 2000. L’incremento è in parte dovuto al consolidamento di Lloyd Italico, gruppo di recente acquisizione che opera con prevalenza nel Ramo Danni, e al consolidamento di Augusta Assicurazioni. A condizioni omogenee l’incremento dei premi sarebbe risultato pari al 14% per il buon andamento dei volumi di attività sia in Italia, con un forte aumento del Ramo Vita, sia in Francia, dove si è registrata una crescita in controtendenza rispetto al mercato. Itedi, ha conseguito ricavi pari a 347 milioni di euro, in lieve calo (-2% rispetto al 2000) a causa del rallentamento del mercato pubblicitario. Business Solutions, il Settore operante dall’inizio dell’esercizio nel campo dei servizi, ha conseguito ricavi pari a 1.805 milioni di euro; la perdita dei ricavi del secondo semestre di Fenice, ceduta nell’ambito dell’operazione Italenergia, è stata compensata dall’inserimento nel Settore delle attività di Fiat Engineering. Il volume di attività verso i clienti esterni al Gruppo ha raggiunto oltre il 40% dei ricavi del Settore. Margine operativo lordo Il margine operativo lordo nell’esercizio è stato pari a 8.152 milioni di euro, a fronte di 8.594 milioni di euro nel 2000. L’incidenza sui ricavi è diminuita dal 14,9% del 2000 al 14,1% del 2001. Ricavi 2001 Ricavi 2000 Automobili (Fiat Auto Holdings) 24.440 25.361 (3,6%) Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH Global) 0,1% (in milioni di euro) 10.777 10.770 Veicoli Industriali (Iveco) 8.650 8.611 0,5% Prodotti Metallurgici (Teksid) 1.752 1.873 (6,5%) Componenti (Magneti Marelli) 4.073 4.451 (8,5%) Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau) 2.218 2.440 (9,1%) Aviazione (FiatAvio) 1.636 1.491 9,7% 347 354 (2,0%) Assicurazioni (Toro Assicurazioni) 5.461 4.363 25,2% Servizi (Business Solutions) 1.805 n.d. n.d. Diverse ed Elisioni (*) (3.153) (2.159) 46,0% 58.006 57.555 0,8% Editoria e Comunicazione (Itedi) Totale di Gruppo (*) Nel 2000 la riga Diverse ed Elisioni include i valori economici del Settore Prodotti e Sistemi Ferroviari che è stato deconsolidato a partire dal 1° agosto 2000. 30 diff. % Per le sole Attività Industriali questo rapporto è passato dal 15,9% del 2000 al 14,9% del 2001 a seguito principalmente dell’inasprirsi del contesto competitivo, che ha comportato una crescente pressione sui prezzi di vendita in Europa e non ha consentito ad alcuni Settori del Gruppo di recuperare la dinamica inflattiva dei costi industriali ed i maggiori costi di arricchimento dei prodotti. In senso positivo il contributo delle sinergie industriali di CNH e di Fiat Auto. Risultato Operativo (in milioni di euro) 788 855 Il margine operativo lordo delle Attività Assicurative ha raggiunto il 6,1% sui Premi di competenza, rispetto al 3,2% dell’anno precedente, per il miglioramento del rapporto sinistri/premi. 318 Spese generali e di ricerca e sviluppo 1999 Le Spese generali nel 2001 sono state pari a 6.149 milioni di euro (+0,7% rispetto all’anno precedente), ma sostanzialmente allineate in termini di incidenza sul fatturato (10,6%). Le efficienze realizzate dai Settori hanno consentito di compensare gli effetti negativi della dinamica inflazionistica e dell’aumento della spesa pubblicitaria. In particolare Fiat Auto, in risposta all’accentuarsi della pressione competitiva in Europa, ha sostenuto maggiori spese pubblicitarie per 64 milioni di euro. Escludendo i costi suddetti le spese generali di Gruppo dell’anno 2001 scenderebbero a circa 4.870 milioni di euro, in linea con l’anno precedente nonostante i citati effetti sfavorevoli dell’inflazione. Le Spese di ricerca e sviluppo, spesate a conto economico, sono state pari a 1.817 milioni di euro, con un incremento di 92 milioni di euro rispetto al 2000, dovuto prevalentemente ai maggiori investimenti sostenuti da Fiat Auto per il rinnovo della gamma prodotti e per il rafforzamento del valore dei propri marchi. 2000 31 2001 Una crescita considerevole dei costi per l’innovazione tecnologica è stata realizzata anche in altre realtà del Gruppo, quali Ferrari e Aviazione. Risultato operativo Il Risultato operativo, prima delle componenti straordinarie, finanziarie e fiscali, ha evidenziato un utile di 318 milioni di euro, nettamente inferiore agli 855 milioni di euro dell’anno precedente. La redditività sul fatturato (R.O.S%) è stata pari allo 0,5% contro l’1,5% realizzato nel 2000. Le crescenti difficoltà del contesto economico hanno fortemente penalizzato la redditività dei Settori automotoristici, che hanno subito il calo dei volumi, l’erosione dei margini e hanno dovuto fronteggiare, in particolare Fiat Auto, maggiori spese di ricerca e sviluppo e di pubblicità a sostegno dell’innovazione e dell’immagine dei propri prodotti. Il forte impegno nel conseguimento delle efficienze ha solo in parte attenuato questi fenomeni negativi. Risultato Operativo (in milioni di euro) 2001 Automobili (Fiat Auto Holdings) (549) Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH Global) Veicoli Industriali (Iveco) R.O.S. % diff. 2001 2000 44 (593) (2,2) 0,2 209 45 164 1,9 0,4 271 489 (218) 3,1 5,7 Prodotti Metallurgici (Teksid) 15 101 (86) 0,9 5,4 Componenti (Magneti Marelli) (74) 55 (129) (1,8) 1,2 Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau) 60 87 (27) 2,7 3,6 9,6 Aviazione (FiatAvio) 2000 186 143 43 11,4 Editoria e Comunicazione (Itedi) (2) 10 (12) (0,6) 2,8 Assicurazioni (Toro Assicurazioni) 68 (56) 124 1,2 (1,3) Servizi (Business Solutions) 73 n.d. n.d. 4,0 n.d. Diverse ed Elisioni 61 (63) 124 n.s. n.s. Totale 318 855 (537) 0,5 1,5 di cui: Attività Industriali 222 919 (697) 0,4 1,7 (*) (*) Nel 2000 la riga Diverse ed Elisioni include i valori economici del Settore Prodotti e Sistemi Ferroviari che è stato deconsolidato a partire dal 1° agosto 2000. Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. 31 Passando all’esame dei risultati operativi dei vari Settori: ❚ Fiat Auto ha chiuso l’esercizio con una perdita operativa di 549 milioni di euro (-2,2% del fatturato) a fronte di un risultato operativo positivo per 44 milioni di euro nell’anno 2000 (0,2% del fatturato). Una serie di fenomeni sfavorevoli ha negativamente condizionato la redditività del Settore: il calo dei volumi, il peggioramento del mix/contenuti per il continuo arricchimento dei prodotti – tra cui quello legato all’introduzione della normativa Euro3 – solo in parte recuperato sui prezzi, la crescita delle spese di ricerca e sviluppo (+94 milioni di euro) e l’incremento dell’azione pubblicitaria (+64 milioni di euro), anche in relazione al lancio della Stilo. Hanno inoltre penalizzato il Risultato Operativo del Settore gli oneri connessi alle incisive iniziative di riduzione strutturale dello stock di prodotti presso le reti commerciali. 32 Il Settore ha reagito a questa sfavorevole situazione mettendo in atto azioni di recupero sui costi, con le maggiori sinergie (+251 milioni di euro), superiori alle attese, derivanti dall’alleanza industriale con General Motors e con altre efficienze sui costi di prodotto. Un beneficio (pari a 300 milioni di euro) è derivato inoltre dall’operazione di cessione dello stock ricambi alla joint venture costituita tra Fiat Auto, DHL Worldwide Express e altri partner finanziari, allo scopo di ottimizzare il processo di gestione delle parti di ricambio. ❚ CNH Global ha conseguito nell’anno un risultato operativo positivo pari a 209 milioni di euro (1,9% delle vendite), a fronte di un utile di 45 milioni di euro nel 2000 (0,4% delle vendite). I miglioramenti realizzati nel comparto agricolo con il lancio di nuovi prodotti e le azioni di efficienza hanno permesso di fronteggiare la minor redditività derivante dal calo dei volumi delle macchine per le costruzioni e il minor assorbimento dei costi fissi causato dalla riduzione dei livelli di produzione per consentire un abbassamento dei livelli delle scorte presso la rete di vendita. È proseguito il programma di realizzazione delle sinergie derivanti dall’integrazione tra Case e New Holland, che hanno portato nell’anno un beneficio pari a 278 milioni di dollari (circa 300 milioni di euro). ❚ Iveco ha registrato nell’anno un utile operativo di 271 milioni di euro (3,1% delle vendite) a fronte dei 489 milioni di euro nel 2000 (5,7% delle vendite), in flessione a causa dei minori volumi di vendita e dei minori proventi derivanti da disinvestimenti immobiliari. Lo scorso esercizio comprendeva, infatti, un provento non ricorrente per 88 milioni di euro dovuto alla cessione di aree industriali in Spagna non più utilizzate dal Settore. L’effetto della pressione sui prezzi è stato contenuto con una politica commerciale che ha privilegiato la redditività. 32 Il risultato operativo degli altri Settori industriali, pari nel loro complesso a 187 milioni di euro (rispetto ai 386 milioni di euro del 2000), con una redditività operativa complessiva dell’1,9%, in calo rispetto al 3,8% dell’anno precedente, ha risentito della congiuntura sfavorevole attraversata dai costruttori automotoristici, in particolare in Nord America, e accentuatasi nell’ultima parte dell’anno. In particolare: ❚ Teksid ha registrato un utile operativo di 15 milioni di euro (0,9% delle vendite) contro i 101 milioni di euro (5,4% delle vendite) del 2000; la flessione è derivata dalla caduta dei volumi di vendita soprattutto in Nord America, dallo sfavorevole andamento del rapporto prezzi/costi e dai costi di avviamento delle nuove attività, solo in parte recuperati dalle efficienze realizzate. ❚ Il risultato operativo di Magneti Marelli è stato pari a una perdita di 74 milioni di euro per l’anno 2001 (-1,8% delle vendite), a fronte di un utile di 55 milioni realizzato nell’anno precedente. L’andamento economico del Settore è stato penalizzato dai minori volumi di vendita e dal forte incremento dei costi dei componenti elettronici per effetto inflazione e cambi. La diversa area di consolidamento e i minori proventi non ricorrenti, in particolare per cessioni immobiliari, hanno comportato un peggioramento operativo di 41 milioni di euro rispetto all’anno precedente. ❚ Comau ha registrato nel 2001 un utile operativo di 60 milioni di euro (2,7% delle vendite) contro gli 87 milioni di euro del 2000 (3,6% delle vendite). Il Settore ha visto una significativa riduzione dell’utile delle attività in Nord America per minori volumi e prezzi, in parte recuperata dalle efficienze industriali, dalla crescita del risultato delle attività di servizio e dai proventi immobiliari non ricorrenti. ❚ FiatAvio ha conseguito nell’anno una redditività considerevole: il risultato operativo è stato positivo per 186 milioni di euro (11,4% delle vendite), in miglioramento rispetto ai risultati del 2000 (143 milioni di euro; 9,6% sulle vendite) per i maggiori volumi di vendita, per l’influenza positiva dei cambi e per le azioni di efficienza industriale realizzate. Tra gli altri Settori operanti nel comparto dei Servizi: ❚ Toro Assicurazioni ha chiuso l’esercizio con un utile operativo di 68 milioni di euro, a fronte di una perdita pari a 56 milioni di euro nell’anno precedente. La crescita del risultato operativo è dovuta al graduale miglioramento del rapporto sinistri/premi, frutto anche delle azioni di selezione e risanamento del portafoglio, alle efficienze conseguite sui costi di struttura e ai maggiori proventi da cessioni immobiliari. ❚ Itedi ha chiuso l’esercizio con una perdita operativa di 2 milioni di euro (-0,6% sulle vendite), in peggioramento rispetto all’utile di 10 milioni di euro del 2000, per effetto della riduzione dei volumi di raccolta pubblicitaria e del forte incremento del prezzo della carta. ❚ Business Solutions ha registrato per l’intero anno un utile di 73 milioni di euro, che rappresenta il 4% delle vendite. finanziari e degli ammortamenti del goodwill conseguenti all’acquisto del Gruppo Montedison. Gli oneri finanziari netti (1.025 milioni di euro) sono risultati stabili rispetto ai valori dello scorso anno, in quanto alla riduzione del livello dei tassi d’interesse, in particolare nell’area dollaro USA, e ai maggiori proventi finanziari delle società assicurative, si sono contrapposti un incremento dei margini (corporate spread) sui mercati finanziari ed una maggiore onerosità degli indebitamenti in Argentina. Risultato dell’esercizio Il risultato ante imposte dell’esercizio è stato pari ad una perdita di 497 milioni di euro, contro un utile di 1.050 milioni di euro registrato nell’anno precedente. Il risultato è stato penalizzato dal calo del risultato operativo, dal peggioramento del risultato delle partecipazioni, comprensivo dell’allineamento ai valori di Borsa dei titoli delle società assicurative, e dalla significativa riduzione del saldo positivo delle poste straordinarie. Più in dettaglio, il risultato delle partecipazioni ha registrato un onere di 149 milioni di euro, contro un risultato positivo di 304 milioni di euro nel 2000. Il maggiore onere è dovuto principalmente: ❚ all’allineamento del valore dei titoli in portafoglio delle società assicurative all’andamento al ribasso dei corsi di Borsa (-355 milioni di euro), che ha trovato in parte compensazione nei maggiori proventi dei titoli contabilizzati nei proventi finanziari; ❚ ai minori risultati delle partecipazioni in società collegate esposte allo sfavorevole effetto della svalutazione della lira turca (-64 milioni di euro); ❚ al risultato di competenza di Italenergia (-34 milioni di euro), negativo in quanto ha risentito del carico degli oneri Risultato Netto (in milioni di euro) Terzi Gruppo 578 506 153 664 353 (791) (86) (445) (346) 1999 2000 2001 Il saldo dei proventi e oneri straordinari nell’intero anno è stato positivo per 359 milioni di euro, significativamente inferiore, pertanto, ai proventi netti pari a 914 milioni di euro dell’anno 2000. 33 I proventi straordinari dell’esercizio, pari a 1.645 milioni di euro, sono riferibili principalmente alle plusvalenze realizzate nel corso dell’anno (complessivamente 1.515 milioni di euro), attraverso le cessioni della Divisione Sistemi Termici di Magneti Marelli a Denso Corporation (329 milioni di euro), del residuo 49% di Alstom Ferroviaria (107 milioni di euro) e delle attività di Fenice a Electricité de France (481 milioni di euro). Sono state inoltre realizzate plusvalenze attraverso i conferimenti delle attività di ITS e GSA nel contesto della creazione della joint venture Global Value con IBM (165 milioni di euro), di impianti di produzione di energia nell’ambito dell’operazione che ha portato alla costituzione di Italenergia (255 milioni di euro) e di attività di Fiat Auto per la costituzione della nuova joint venture Leasys con Sei S.p.A. (Gruppo Enel) nel settore del noleggio flotte (71 milioni di euro). A fronte delle suddette plusvalenze straordinarie, il Gruppo ha sostenuto nell’anno oneri straordinari per 1.286 milioni di euro, derivanti per oltre 850 milioni di euro dal programma di razionalizzazione e ristrutturazione industriale avviato nella seconda parte dell’anno: tale programma prevede interventi nel Settore Automobili, con l’ulteriore riduzione della presenza industriale in Argentina e azioni di razionalizzazione in Europa; in CNH, attraverso l’estensione del programma di ristrutturazione già in corso; in Iveco, con la chiusura di alcuni stabilimenti all’estero, tra cui le attività in Argentina. In questa posta vengono, infine, rilevati altri oneri e accantonamenti per rischi e oneri futuri e incentivazioni straordinarie non connessi al piano suddetto. Nel 2000 i proventi straordinari netti erano derivati prevalentemente dalla plusvalenza relativa alla transazione che aveva portato all’alleanza strategica con General Motors, dalle plusvalenze realizzate con la cessione di Telexis, delle divisioni Lubrificanti e Retrovisori di Magneti Marelli e del 51% di Fiat Ferroviaria, al netto di oneri straordinari per ristrutturazioni e riorganizzazioni industriali in vari Settori del Gruppo. Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. 33 Il carico fiscale si è ridotto da 472 milioni di euro nel 2000 a 294 milioni di euro nel 2001, in conseguenza del minor reddito imponibile. Le imposte di competenza dell’esercizio 2001 comprendono 138 milioni di euro per imposte correnti e differite di competenza (269 milioni di euro nel 2000) e 156 milioni di euro per IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive in Italia (203 milioni di euro nel 2000). Il risultato netto consolidato del Gruppo e dei Terzi è stato negativo per 791 milioni di euro (578 milioni di euro di utile nel 2000). La perdita netta di competenza del Gruppo è stata pari a 445 milioni di euro, contro un utile di 664 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il suddetto risultato netto ha determinato una perdita netta per azione di 0,841 euro, rispetto all’utile netto per azione di 1,186 euro nel 2000. 34 Situazione patrimoniale L’analisi delle principali voci dello Stato patrimoniale del Gruppo, in evidenza negli schemi legislativi del Bilancio consolidato, è riportata nella Nota Integrativa come previsto dal D.Lgs. n° 127/91. La tabella riportata in questa sede, invece, evidenzia la Situazione patrimoniale consolidata del Gruppo riclassificata sinteticamente per mettere in evidenza le principali voci patrimoniali secondo la loro “destinazione” e inoltre suddivide queste voci tra quelle relative alle Attività Industriali e quelle relative alle Attività Assicurative. Capitale di funzionamento Il Capitale di funzionamento consolidato di Gruppo si è ridotto nell’esercizio fino a raggiungere a fine anno un valore negativo di 1.392 milioni di euro, con un forte calo rispetto al valore positivo per 1.630 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2000. Di seguito sono riportate le principali variazioni delle singole componenti del capitale di funzionamento: ❚ Le Rimanenze (materie prime, prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione), al netto degli anticipi ricevuti su lavori in corso su ordinazione, risultano pari a 10.750 milioni di euro, a fronte di 10.036 milioni di euro nel 2000. La crescita, dovuta principalmente all’avanzamento dei lavori del progetto Alta Velocità (+629 milioni di euro), trova peraltro compensazione nella crescita degli acconti ricevuti, inclusi negli altri debiti. In termini omogenei, senza considerare pertanto il suddetto effetto e quello dell’area di consolidamento (-79 milioni di euro), l’indice di rotazione sul fatturato è rimasto stabile sul valore dell’anno precedente (63 giorni ). ❚ I Crediti commerciali risultano pari a 6.466 milioni di euro a fine 2001, in calo rispetto al valore di 6.744 milioni di euro di fine 2000 per effetto della gestione corrente, che comprende anche un più elevato ricorso allo smobilizzo crediti (pari a +247 milioni di euro), mentre la variazione dell’area di consolidamento ha comportato una variazione in aumento di 305 milioni di euro. A condizioni omogenee di area la rotazione sul fatturato, pari a 38 giorni, è in miglioramento rispetto a quella registrata nel precedente esercizio (42 giorni). ❚ I Debiti commerciali sono passati da 11.805 milioni di euro a fine 2000 a 13.520 milioni di euro al 31 dicembre 2001. La crescita è dovuta per 110 milioni di euro alla diversa area di consolidamento e per 668 milioni di euro all’incremento derivante dal flusso di scambi con le nuove joint venture. Al netto di questi fenomeni l’esposizione debitoria è passata da 74 giorni nel 2000 a 79 giorni, a causa di un diverso mix delle condizioni di pagamento fornitori. ❚ Il saldo degli Altri Crediti (Debiti) è passato da -3.345 milioni di euro a fine 2000 a -5.088 milioni di euro al 31 dicembre Al 31.12.2001 Attività Industriali (*) Attività Assicurative 10.750 – Crediti commerciali 5.763 Debiti commerciali (13.273) (in milioni di euro) Rimanenze nette Consolidato (*) Attività Assicurative Consolidato 10.750 10.036 – 10.036 703 6.466 6.165 579 6.744 (247) (13.520) (11.603) (202) (11.805) (3.345) Saldo Altri crediti (debiti) (5.033) (55) (5.088) (3.315) (30) Capitale di funzionamento (1.793) 401 (1.392) 1.283 347 1.630 Immobilizzazioni materiali nette 13.139 748 13.887 15.895 782 16.677 Altre immobilizzazioni 23.253 13.006 15.319 28.523 11.177 12.122 Attività per Imposte differite nette 1.642 (47) 1.595 1.092 (85) 1.007 Fondi (7.096) (15.875) (22.971) (8.178) (12.713) (20.891) 18.898 546 19.642 21.269 453 21.676 (7.858) 1.823 (6.035) (8.228) 1.761 (6.467) Patrimonio netto di Gruppo e di Terzi 11.040 2.369 13.607 13.041 2.214 15.209 Patrimonio netto di competenza Fiat 9.726 2.246 12.170 11.261 2.105 13.320 Capitale investito netto Posizione finanziaria (*) (**) Include il Gruppo Toro Assicurazioni e Neptunia Assicurazioni Marittime S.A. (**) I valori tra parentesi indicano “indebitamento” 34 Al 31.12.2000 Attività Industriali 2001. La crescita è dovuta principalmente alla diversa area di consolidamento (505 milioni di euro) ed ai citati acconti ricevuti a fronte del progetto Alta Velocità (629 milioni di euro). Immobilizzazioni materiali nette Le Immobilizzazioni materiali nette al 31 dicembre 2001 sono risultate pari a 13.887 milioni di euro, in riduzione di 2.790 milioni di euro rispetto a fine 2000 per effetto della variazione di area di consolidamento (-1.877 milioni di euro), principalmente per lo scorporo delle attività Powertrain e per la cessione di Fenice, e dei disinvestimenti effettuati anche in relazione ai programmi di ristrutturazioni aziendali. Il dettaglio delle variazioni di questa voce è riportato nella Nota Integrativa del Bilancio consolidato. L’ammontare complessivo degli Investimenti in attivo fisso dell’anno è stato di 3.438 milioni di euro (3.236 milioni di euro nel 2000), di cui 1.124 milioni di euro (953 milioni di euro nel 2000) per investimenti destinati allo sviluppo dell’attività di locazione a lungo termine di automobili, veicoli industriali e macchinari per l’agricoltura e le costruzioni. Al 31 dicembre 2001 il Fondo ammortamento e svalutazioni risulta pari a 18.665 milioni di euro (19.481 milioni di euro nel 2000). Il grado di ammortamento delle Immobilizzazioni materiali è salito al 57%, contro un 54% nell’esercizio precedente. Altre immobilizzazioni Le Altre immobilizzazioni, che comprendono le immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni, titoli e azioni proprie) e immateriali (costi di impianto e di ampliamento, avviamento, immobilizzazioni in corso e altre), ammontano a fine anno a 28.523 milioni di euro, superiori di 5.270 milioni di euro al valore al 31 dicembre 2000. I componenti più significativi di questa variazione sono stati: ❚ la crescita delle partecipazioni (circa +3.000 milioni di euro) derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto della joint venture Fiat-GM Powertrain B.V. (+1.009 milioni di euro) e di Italenergia S.p.A. (+1.034 milioni di euro), a cui si sono aggiunti i maggiori investimenti delle società assicurative a copertura delle riserve tecniche conseguenti al significativo aumento del volume di attività ed alle acquisizioni effettuate; ❚ l’aumento, per i motivi sopra indicati, degli altri titoli posseduti da società assicurative, che rappresenta la ragione essenziale del restante incremento di circa 2.300 milioni di euro. contabilizzazione di imposte differite attive a fronte di perdite fiscali la cui recuperabilità è ritenuta ragionevolmente certa. Il valore accoglie le imposte, anticipate e differite, stanziate a fronte delle seguenti differenze temporanee: ammortamenti anticipati, plusvalenze reinvestite a tassazione differita, rimanenze, fondi rischi e oneri tassati, fondi svalutazione crediti eccedenti la quota fiscalmente deducibile, nonchè il beneficio su perdite fiscali, per la parte ritenuta recuperabile. Per un’analisi più completa di questa voce si rimanda alla Nota Integrativa del Bilancio consolidato. Fondi 35 I Fondi al 31 dicembre 2001 sono pari a 22.971 milioni di euro e comprendono riserve tecniche di società assicurative (15.802 milioni di euro), fondi per il trattamento di fine rapporto dei dipendenti in Italia (1.735 milioni di euro), fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili (1.465 milioni di euro), fondi per garanzia ed assistenza tecnica (877 milioni di euro) e altri fondi per 3.092 milioni di euro. L’aumento di 2.080 milioni di euro rispetto a fine 2000 è dovuto all’incremento di 3.186 milioni di euro delle riserve tecniche delle società assicurative a seguito dello sviluppo dell’attività e delle acquisizioni effettuate; per contro si sono verificate riduzioni del fondo trattamento di fine rapporto, dovute anche a uscite di dipendenti derivanti da variazioni di area di consolidamento, e dei fondi per rischi ed oneri e fondi per ristrutturazioni, in relazione agli utilizzi dell’esercizio. Capitale investito netto Il capitale investito netto a fine 2001 è pari a 19.642 milioni di euro, inferiore di 2.034 milioni di euro rispetto al capitale investito a fine 2000 per effetto del forte contenimento del Capitale Investito Netto (in milioni di euro) 21.676 19.642 18.798 Attività per imposte differite nette Il saldo patrimoniale delle Imposte differite al 31 dicembre 2001 è stato attivo per 1.595 milioni di euro rispetto a un valore di 1.007 milioni di euro del 2000, quale effetto della 1999 2000 2001 Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. 35 capitale di funzionamento, della riduzione delle immobilizzazioni materiali e dell’incremento dei fondi, in parte compensati dalla crescita delle partecipazioni, dei titoli detenuti dalle società assicurative e delle attività per imposte differite. La diversa area di consolidamento ha determinato una riduzione di 374 milioni di euro, che è derivata principalmente dal deconsolidamento delle attività confluite nella joint venture Fiat-GM Powertrain e dalla cessione di Fenice, in parte compensate dall’acquisizione della partecipazione Italenergia. L’asset turnover, a condizioni omogenee, è passato dal valore di 2,7 di fine 2000 a 2,8 di fine 2001. L’Autofinanziamento (utile netto del Gruppo e di Terzi più ammortamenti) è stato di 2.089 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 3.630 milioni di euro del 2000 principalmente in seguito al peggioramento del risultato netto; gli ammortamenti infatti sono risultati pari a 2.880 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto ai 3.052 milioni di euro del 2000. Più in dettaglio gli ammortamenti si riferiscono ad attivo fisso per 1.911 milioni di euro (2.180 milioni di euro nel 2000), a beni destinati al noleggio per 376 milioni di euro (353 milioni di euro nel 2000), a beni immateriali per 593 milioni di euro (519 milioni di euro nel 2000). La voce Cessioni non comprende le plusvalenze realizzate in quanto già incluse nell’autofinanziamento. 36 Posizione finanziaria netta di Gruppo La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2001 registra un indebitamento netto di 6.035 milioni di euro, inferiore di 432 milioni di euro rispetto alla situazione di inizio esercizio (posizione debitoria netta di 6.467 milioni di euro). Vengono di seguito riportate le principali variazioni della posizione finanziaria netta nell’esercizio 2001: (in milioni di euro) Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2000 Riduzione del Capitale di funzionamento Investimenti in Attivo fisso e beni immateriali Autofinanziamento Dividendi Acquisizioni e capitalizzazioni Cessioni (al netto delle plusvalenze) Altre variazioni Variazione totale Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2001 Patrimonio Netto (in milioni di euro) Terzi Gruppo 14.767 15.209 13.607 1.889 1.893 12.874 1.437 13.320 12.170 (6.467) 3.022 (3.911) 2.089 (380) (1.524) 903 233 432 (6.035) La composizione della posizione finanziaria netta, da cui risulta un significativo rafforzamento della componente di indebitamento con scadenza oltre l’esercizio, è la seguente: (in milioni di euro) 31.12.2001 Disponibilità liquide Titoli negoziabili Crediti finanziari e beni concessi in leasing Ratei attivi finanziari Risconti passivi finanziari Totale Attività finanziarie (A) Debiti finanziari entro l’esercizio Debiti finanziari oltre l’esercizio Ratei passivi finanziari Risconti attivi finanziari Totale Debiti finanziari (B) Posizione finanziaria netta di Gruppo (A-B) 31.12.2000 2.133 2.000 24.686 560 (2.057) 27.322 (14.408) (18.289) (797) 137 (33.357) 1.997 1.643 24.059 620 (1.778) 26.541 (17.217) (15.272) (649) 130 (33.008) (6.035) (6.467) Patrimonio netto Il Patrimonio netto risulta pari a 13.607 milioni di euro a fine 2001 contro i 15.209 milioni di euro a fine 2000. La riduzione riflette il risultato netto negativo, il pagamento dei dividendi relativi all’esercizio 2000 e il decremento dovuto all’andamento dei cambi in conseguenza della svalutazione della moneta argentina e in misura minore di quella brasiliana. Il patrimonio netto di competenza del Gruppo risulta pari a 12.170 milioni di euro, contro 13.320 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il rapporto dell’indebitamento netto sul patrimonio netto, pari a 0,44, si è mantenuto ad un livello analogo a quello dell’anno precedente (0,43). Il dettaglio delle variazioni del Patrimonio netto è riportato nella Nota Integrativa del Bilancio consolidato. 1999 36 2000 2001 SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA FIAT S.P.A. Situazione patrimoniale La Situazione patrimoniale della Fiat S.p.A. può essere sintetizzata nella tabella che segue: (in milioni di euro) Immobilizzazioni Capitale d’esercizio 31.12.2001 31.12.2000 7.757 7.653 (150) 49 Totale capitale investito netto 7.607 7.702 Patrimonio netto 7.169 7.143 438 559 Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2000. Le variazioni sono da attribuirsi all’utile dell’esercizio (379 milioni di euro), al netto della distribuzione del dividendo (353 milioni di euro), come deliberato dall’Assemblea del 14 maggio 2001. L’Indebitamento finanziario netto a fine 2001 è pari a 438 milioni di euro contro 559 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il miglioramento deriva essenzialmente dall’incasso di crediti verso società del Gruppo e verso Erario per IVA al netto degli investimenti in partecipazioni in precedenza descritti. Il prospetto di dettaglio dei flussi monetari è riportato al termine della Nota integrativa del Bilancio di esercizio della Fiat S.p.A. 37 Per quanto concerne le Immobilizzazioni la parte più rilevante è costituita dalle partecipazioni nelle più importanti società del Gruppo. Complessivamente ammontano al 31 dicembre 2001 a 7.706 milioni di euro con un incremento netto di 107 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2000. Le principali variazioni hanno riguardato l’acquisto di Fiat USA Inc. da Internazionale Holding Fiat S.A. (37 milioni di euro), del 3% della Ferrari S.p.A. dal fondo d’Investimento Fidia S.p.A. (15 milioni di euro) a seguito dell’esercizio del call previsto nel contratto di cessione del 1997, del residuo capitale Toro Assicurazioni S.p.A. in circolazione al termine dell’OPA (14 milioni di euro) e del 2,69% di Cartiere Burgo S.p.A. da Montedison S.p.A. (6 milioni di euro). A seguito dell’uscita del Gruppo Lazard dal patto Mediobanca è stato acquistato il 2,3% di Consortium S.r.l. da Mediobanca S.p.A. (20 milioni di euro) e l’1,78% di Fin. Priv. S.r.l. da Eurazeo S.A. (2 milioni di euro); sono stati inoltre sottoscritti gli aumenti di capitale della Tredicimarzo S.r.l. e Fin. Priv. S.r.l. per complessivi 16 milioni di euro. Si segnala infine che è stata ceduta la partecipazione detenuta in Toro Assicurazioni S.p.A. a Sicind S.p.A., concentrando in tal modo in quest’ultima la totalità del capitale della Toro Assicurazioni S.p.A. Patrimonio Netto (in milioni di euro) Il Capitale d’esercizio comprende debiti verso l’Erario, commerciali e verso personale dipendente, al netto crediti, per 188 milioni di euro ed azioni proprie ordinarie per 38 milioni di euro (n. 2.100.000). Presenta un decremento rispetto al 31 dicembre 2000 di 199 milioni di euro essenzialmente dovuto a minori crediti verso Erario e società del Gruppo in parte controbilanciato dall’acquisto di 1.098.000 azioni proprie ordinarie destinate ai piani di stock option. Il Patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2001 a 7.169 milioni di euro con un incremento di 26 milioni di euro rispetto 7.143 7.169 6.804 1999 2000 2001 Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. 37 Andamento economico L’Utile netto dell’esercizio è ammontato a 379 milioni di euro, contro 692 milioni di euro dell’esercizio precedente. Tale risultato è in sintesi così costituito: (in milioni di euro) 2001 2000 Proventi netti da partecipazioni 709 749 Oneri finanziari netti (37) (53) Costi del personale e servizi al netto ricavi (95) (70) (1) 350 Imposte (197) (284) Utile netto 379 692 (Oneri) Proventi straordinari netti 38 I Proventi netti da partecipazioni sono ammontati a 709 milioni di euro e riguardano i dividendi, comprensivi dei crediti d’imposta, erogati dalle partecipate (713 milioni di euro) al netto di allineamenti per perdite (4 milioni di euro). Il dettaglio dei dividendi incassati nel 2001 e 2000 è riportato nella Nota integrativa del Bilancio di esercizio della Fiat S.p.A. Gli Oneri finanziari netti sono ammontati a 37 milioni di euro, contro 53 milioni di euro del 2000. Il miglioramento, rispetto al 2000, è dovuto essenzialmente alla diminuzione dell’indebitamento finanziario come già illustrato in precedenza. I Costi del personale e servizi al netto ricavi sono ammontati a 95 milioni di euro (70 milioni di euro nel 2000). In particolare i Costi del personale e servizi sono ammontati a 191 milioni Utile Netto (in milioni di euro) 692 396 1999 38 379 2000 2001 di euro contro 176 milioni di euro nel 2000. L’incremento di 15 milioni di euro deriva principalmente da accantonamenti per compensi di fine rapporto. L’organico medio è stato di n. 216 (di cui n. 17 distaccato presso le principali società del Gruppo) contro un organico di n. 240 del 2000 (di cui n. 25 distaccato); i ricavi sono ammontati a 96 milioni di euro, contro 106 milioni di euro del 2000 e sono riferiti a compensi per licenza d’uso del marchio Fiat, determinati in percentuale del fatturato realizzato dalle singole società del Gruppo utilizzatrici, ed a prestazioni di personale dirigenziale. I Proventi straordinari netti, nel 2000, si riferivano essenzialmente alla plusvalenza sulla cessione della totalità delle azioni Magneti Marelli S.p.A. alla controllata Fiat Netherlands Holding N.V. Le Imposte sono ammontate a 197 milioni di euro, contro 284 milioni di euro nel 2000. Tenuto conto dei crediti d’imposta sui dividendi, inclusi nella voce “Proventi da partecipazioni” (245 milioni di euro nel 2001), le imposte da recuperare sono ammontate a 48 milioni di euro (contro imposte nette di 21 milioni di euro nel 2000). *** Si segnala infine che la controllata Sicind S.p.A. ha ceduto a Gemina S.p.A. un’ulteriore quota dell’1% del capitale ordinario HDP S.p.A. e il residuo 4,7% del capitale ordinario Impregilo, esaurendo in tal modo gli impegni assunti con il Dott. Cesare Romiti in occasione del termine del suo mandato. Attualmente Sicind S.p.A. detiene il 10,2% del capitale ordinario HDP. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione Nei primi mesi dell’anno le operazioni più rilevanti portate a termine dal Gruppo Fiat sono state le seguenti: ❚ Si è conclusa positivamente l’operazione di aumento capitale di Fiat S.p.A. con una sottoscrizione del 99,5% circa delle azioni offerte e con un introito di nuovi mezzi propri per oltre 1 miliardo di euro. L’operazione ha riguardato l’emissione di n. 65.820.600 azioni Fiat ordinarie al prezzo di 15,5 euro per azione (di cui 10,5 euro a titolo di sovrapprezzo) godimento 1° gennaio 2001, nel rapporto di 3 nuove azioni Fiat ordinarie ogni 25 azioni Fiat ordinarie, privilegiate e/o di risparmio. Ad ogni azione ordinaria emessa è abbinato un warrant valido per sottoscrivere, nel gennaio 2007, al prezzo di 30 euro, una ulteriore azione Fiat ordinaria ogni quattro warrant posseduti, con facoltà di cash settlement da parte dell’emittente. ❚ È stato totalmente collocato presso investitori istituzionali un prestito obbligazionario quinquennale di 2,2 miliardi di dollari, convertibile in circa 32 milioni di azioni General Motors, emesso dalla controllata Fiat Finance Luxembourg S.A. e garantito da Fiat S.p.A. ❚ In gennaio, la firma degli accordi finali ha reso pienamente operativa l’alleanza tra CNH e Kobelco, il quarto produttore mondiale di escavatori idraulici. Tale alleanza darà ai prodotti CNH pieno accesso al mercato asiatico e contribuirà a rafforzare la posizione del Settore sul mercato delle macchine per le costruzioni in Nord America e Asia. ❚ Nell’ambito degli accordi con il Gruppo Renault che determineranno l’acquisizione della partecipazione totalitaria in Irisbus Holding, nel mese di gennaio il Settore Iveco ha acquisito un ulteriore 15%, elevando così la sua quota partecipativa al 65%. ❚ Proseguendo nel programma di dismissione delle attività nel settore della componentistica, Fiat ha sottoscritto un accordo con Interbanca e la società RGZ per la costituzione della società Concordia Finance S.A. (RGZ 45%, Interbanca 25% e Fiat 30%). La nuova società continuerà a svolgere con il marchio Magneti Marelli l’attività di commercializzazione di ricambi autoveicolistici, rilevando il portafoglio prodotti della attuale Magneti Marelli After Market S.p.A. Il valore dell’operazione è nell’ordine degli 80 milioni di euro, con un incasso complessivo per Fiat, al netto dell’investimento in Concordia Finance, di circa 70 milioni di euro. ❚ Nell’ambito del Progetto Alta Velocità di cui Fiat è General Contractor, il 4 marzo è stato dato il via ai lavori per la costruzione dei primi 87 chilometri della nuova linea veloce ferroviaria Torino-Milano. La fine degli interventi è programmata in modo da garantire l’attivazione della tratta Torino-Novara in tempo utile per le Olimpiadi invernali del 2006. Il progetto complessivo include sia l’opera ferroviaria – per un valore di 2.747 milioni di euro – sia le opere di riqualificazione delle infrastrutture esistenti, per un valore di circa 1.400 milioni di euro. 39 ❚ Per quanto riguarda le novità di prodotto relative al primo trimestre dell’anno in corso: – Iveco ha presentato il 30 gennaio il nuovo veicolo industriale pesante “Stralis”. L’elemento più innovativo riguarda la cabina Active Space, che migliora le condizioni di lavoro e la sicurezza, facilita la vita a bordo ed è modulabile. È stata ampliata anche l’offerta delle motorizzazioni, con il motore 540 CV Cursor13. Il lancio del veicolo rappresenta il coronamento del processo evolutivo dei veicoli pesanti stradali Iveco, avviato nel 1998. – Sono state commercializzate le nuove Alfa 156 e Sportwagon, che adottano, tra gli altri, un nuovo motore a benzina Direct Injection che garantisce migliori prestazioni e consumi contenuti. Inoltre, l’Alfa 156 ha completato la propria gamma presentando due nuove vetture dalle caratteristiche spiccatamente sportive: l’Alfa 156 GTA e Sportwagon GTA. – Nei primi giorni di febbraio è stato presentato il nuovo Fiat Ducato. Tra i suoi punti di forza si segnalano la linea esterna ristilizzata nel frontale e una cabina totalmente riprogettata in funzione della massima abitabilità e del più elevato comfort. Per quanto concerne l’evoluzione prevedibile della gestione per l’anno in corso si rinvia alla Relazione introduttiva. Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A. 39 Dati economici e patrimoniali per Settore di attività Ricavi netti 40 Risultato operativo (*) Risultato operativo su Ricavi netti 2001 (in milioni di euro) 2000 (in milioni di euro) 2001 (in milioni di euro) 2000 (in milioni di euro) 2001 (in %) 2000 (in %) 2001 (in milioni di euro) 2000 (in milioni di euro) Automobili (Fiat Auto Holdings) 24.440 25.361 (549) 44 (2,2) 0,2 (1.442) (599) Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH Global) 10.777 10.770 209 45 1,9 0,4 (291) (754) Veicoli Industriali (Iveco) 8.650 8.611 271 489 3,1 5,7 (123) 147 Prodotti Metallurgici (Teksid) 1.752 1.873 15 101 0,9 5,4 (125) 8 Componenti (Magneti Marelli) 4.073 4.451 (74) 55 (1,8) 1,2 82 139 Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau) 2.218 2.440 60 87 2,7 3,6 (36) 6 Aviazione (FiatAvio) 1.636 1.491 186 143 11,4 9,6 425 83 Editoria e Comunicazione (Itedi) 347 354 (2) 10 (0,6) 2,8 (6) 2 Assicurazioni (Toro Assicurazioni) 5.461 4.363 68 (56) 1,2 (1,3) 152 85 Servizi (Business Solutions) 1.805 n.d. 73 n.d. 4,0 n.d. 497 Diverse ed Elisioni (3.153) (2.159) 61 (63) n.s. n.s. 76 58.006 57.555 318 855 0,5 1,5 (791) Totale di Gruppo Autofinanziamento Capitale investito netto Investimenti n.d. (**) 1.461 578 Dipendenti 2001 (in milioni di euro) 2000 (in milioni di euro) 2001 (in milioni di euro) 2000 (in milioni di euro) 2001 (in milioni di euro) 2000 (in milioni di euro) 2001 (numero) 2000 (numero) Automobili (Fiat Auto Holdings) (292) 732 1.331 1.412 2.340 4.220 55.174 74.292 Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH Global) 262 (192) 615 447 6.597 6.932 28.127 31.033 Veicoli Industriali (Iveco) 287 569 718 656 1.979 2.207 35.340 35.852 Prodotti Metallurgici (Teksid) (16) 113 151 182 788 861 13.827 14.286 Componenti (Magneti Marelli) 289 353 240 231 1.073 1.131 24.228 25.975 27 63 38 36 378 486 17.243 17.636 514 173 41 36 587 71 5.243 5.362 Editoria e Comunicazione (Itedi) 1 8 6 17 49 46 934 954 Assicurazioni (Toro Assicurazioni) 199 115 29 24 533 372 3.213 2.875 Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau) Aviazione (FiatAvio) Servizi (Business Solutions) 567 n.d. 32 n.d. 648 n.d. 7.171 n.d. Diverse ed Elisioni 251 1.696 237 195 4.670 5.350 8.264 15.688 2.089 3.630 3.438 3.236 19.642 21.676 198.764 223.953 Totale di Gruppo (*) Nel 2000 la riga Diverse ed Elisioni include i valori economici del Settore Prodotti e Sistemi Ferroviari che è stato deconsolidato a partire dal 1° agosto 2000. (**) Nel 2000 include la plusvalenza e gli oneri straordinari connessi con l’accordo con General Motors rispettivamente per 1.779 milioni di euro e 460 milioni di euro. 40 Risultato netto (Gruppo e Terzi) Andamento della gestione nei SETTORI DI ATTIVITÀ Relazione sulla gestione – Andamento della gestione nei Settori di attività Automobili Fiat Auto Holdings Dati significativi (in milioni di euro) Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi Risultato netto (del Settore e di Terzi) Autofinanziamento Investimenti Ricerca e sviluppo Capitale investito netto Giancarlo Boschetti, C.E.O. Fiat Auto. Dipendenti (numero) 2001 2000 1999 24.440 25.361 24.101 (549) 44 (121) (2,2) 0,2 (0,5) (1.442) (599) (292) 732 855 1.331 1.412 1.464 (493) (*) 870 776 711 2.340 4.220 5.021 55.174 74.292 82.553 (*) Non sono incluse le componenti straordinarie connesse all’accordo con General Motors. 42 Fiat ha costruito la sua prima vettura nel 1899. Il primo stabilimento per la produzione di massa di automobili è stato il Lingotto a Torino, inaugurato nel 1923 e ora sede del Gruppo. Oltre ai successivi stabilimenti in Torino, altri operano oggi in Italia e nel mondo. Accanto all’Italia sono considerati mercati domestici il Mercosur e la Polonia. Ricavi per area geografica di destinazione Dipendenti per area geografica 0 Italia ANDAMENTO COMMERCIALE Nel 2001 la domanda mondiale di automobili ha registrato la sostanziale tenuta del mercato nordamericano (-0,3%), una modesta crescita in Europa Occidentale (+0,7%), mentre in Sud America si sono confermate la ripresa in Brasile (+12,4%) e, per contro, la pesante crisi argentina (-44%). In Europa Occidentale il mercato ha raggiunto il livello di 14,8 milioni di unità, sostenuto dalle diffuse azioni promozionali portate avanti dai costruttori e dall’accelerazione alla sostituzione delle vetture non catalizzate ancora circolanti. In Italia le immatricolazioni hanno raggiunto il livello di 2.425.000 unità, in lieve crescita rispetto al 2000. In Francia si è registrato un buon andamento del mercato che è cresciuto del 5,7%. Anche in Gran Bretagna la domanda ha avuto una performance positiva superando per la prima volta i 2,4 milioni di unità (+10,6%). La Spagna ha chiuso con un Mercato Autovetture (in migliaia di unità) 2001 2000 Francia 2.250 2.130 5,7 Germania 3.282 3.309 (0,8) Gran Bretagna 2.465 2.228 10,6 Italia 2.425 2.423 0,1 Spagna 1.427 1.376 3,8 14.765 14.668 0,7 Europa Occidentale Var. % Polonia 319 466 (31,5) Brasile 1.295 1.151 12,4 50 Resto Europa 100% Resto Mondo incremento del 3,8%. In Germania il mercato, dopo il forte calo accusato nel 2000, ha rallentato ulteriormente nel 2001 chiudendo l’anno con una flessione dello 0,8%. Tra gli altri mercati, da registrare infine la forte caduta della domanda in Polonia (-31,5%) e in Turchia (-70,3%), in conseguenza delle crisi economiche in atto nei rispettivi Paesi. La domanda di veicoli commerciali in Europa Occidentale, attestandosi ad un livello di poco superiore a 1,8 milioni, ha registrato un calo dell’1,7%, invertendo la tendenza di crescita in atto da alcuni anni. In flessione anche la domanda in Italia (-5,8%). Per quanto riguarda l’andamento delle quote di mercato, in Europa Occidentale la quota si è attestata al 9,6% (-0,4 punti rispetto al 2000). In Italia il Settore è passato dal 35,4% del 2000 al 34,7%, principalmente per effetto del phase-out di Bravo e Brava; nell’ultimo periodo dell’anno, grazie all’inizio della commercializzazione di Stilo, la quota ha evidenziato segnali di ripresa. In Brasile la quota di mercato, pari al 28,6%, è salita di un punto consentendo al Settore di conquistare la leadership del mercato. In questo contesto di mercato Fiat Auto ha venduto complessivamente 2.096.000 veicoli, registrando un calo del 10,8% rispetto al 2000. Includendo anche le società collegate, che sono state fortemente penalizzate dalla crisi in Turchia, il totale delle unità vendute è ammontato a 2.126.000 unità, in riduzione del 12,8% rispetto all’anno 43 Fiat Stilo 5 porte precedente. Forti cali, indotti dalle crisi economiche locali, sono stati registrati anche in Polonia e in Argentina. Per quanto riguarda l’Europa Occidentale le vendite sono risultate inferiori del 13,7% rispetto al 2000, in larga misura per effetto dell’impegnativa operazione di destoccaggio della rete, avviata nel primo semestre dell’anno nell’ambito del progetto di reengineering del sistema logistico e commerciale, che ha comportato un rallentamento delle fatturazioni di Fiat Auto verso i propri dealer. Un’ulteriore causa del calo è stata la fisiologica contrazione dei volumi durante il phase-out di Bravo e Brava, prima del lancio di Fiat Stilo, che ha pesato in particolare in Italia e in Francia, dove la riduzione delle vendite è stata rispettivamente del 14,9% e del 27,5%. Tra i principali Paesi europei le vendite sono risultate in crescita solo in Gran Bretagna (+16,4%), trainate dal buon andamento del mercato. Nel resto d’Europa il calo del 18,8% è da attribuirsi principalmente ad Olanda, Portogallo e Irlanda. Molto positivi infine i risultati in Brasile, dove è continuato il successo della Palio; nel 2001 le vendite sono cresciute del 14,9%. INNOVAZIONE PRODOTTO Nel corso del 2001 Fiat Auto ha proseguito la propria attività di rinnovamento della gamma per il rafforzamento della Andamento Commerciale – Vendite Autovetture e Veicoli Commerciali (in migliaia di unità) 2001 2000 Var. % Francia 103 142 (27,5) Germania 147 158 (7,0) Gran Bretagna 128 110 16,4 Italia 825 969 (14,9) Fiat Spagna Resto d’Europa Europa Occidentale Produzione di Fiat Auto e consociate – Autovetture e Veicoli commerciali (in migliaia di unità) 2001 2000 1999 1.023,0 1.153,1 1.165,2 160,1 63 74 (14,9) Lancia 134,9 170,4 190 234 (18,8) Alfa Romeo 213,6 206,8 208,3 1.456 1.687 (13,7) Totale Europa Occidentale 1.371,5 1.530,3 1.533,6 Polonia 76 133 (42,9) Brasile 436,0 433,5 391,6 Brasile 416 362 14,9 Polonia 197,0 291,3 343,8 Resto del Mondo 148 168 (11,9) Argentina 31,3 33,9 42,8 2.096 2.350 (10,8) Totale 2.035,8 2.289,0 2.311,8 Totale Vendite Società collegate Totale generale 30 89 (66,3) Altre aree 2.126 2.439 (12,8) Totale generale 39,7 35,9 41,2 2.075,5 2.324,9 2.353,0 Relazione sulla gestione – Fiat Auto Holdings e la Lancia Phedra, prestigiose proposte nel segmento dei Multi Purpose Vehicles, le Alfa 156 GTA e Sportwagon GTA, vetture che esaltano le caratteristiche sportive del marchio, e la Fiat Stilo Station Wagon, che completerà la gamma di offerta del modello di riferimento del marchio. STRATEGIE DI SVILUPPO Nel corso del 2001 è proseguita l’attività di sviluppo industriale e commerciale su scala globale di Fiat Auto: ❚ In India il lancio della Palio (avvenuto in settembre con grande successo) ha consentito a Fiat India di incrementare le vendite del 14%. 44 ❚ In Cina si sono completati gli investimenti per la Palio in preparazione del lancio commerciale nella primavera 2002. ❚ In Thailandia, nell’ambito dell’alleanza industriale con General Motors, sono stati formalizzati gli accordi per la produzione dell’Alfa 156, che verrà lanciata sul mercato nei primi mesi del 2002. Alfa Romeo GTA competitività e del valore dei propri marchi. Sono proseguite le attività di ricerca per il miglioramento della compatibilità ambientale dei prodotti, la sicurezza e la qualità. Per quanto riguarda il marchio Fiat, l’evento caratterizzante è stato il lancio della Stilo, autovettura contraddistinta da avanzati contenuti tecnologici, da proposte innovative e da alti standard di qualità. Con il nuovo modello è stata introdotta nello stabilimento di Cassino una nuova organizzazione produttiva caratterizzata da processi snelli e particolare attenzione è stata data agli aspetti di qualità ed ergonomia. Fiat Stilo nei primi cinque mesi di raccolta (da ottobre 2001 a febbraio 2002) ha raggiunto circa 135.000 ordini da parte della rete commerciale, suscitando nei clienti interesse e commenti favorevoli. Nel corso dell’anno sono state inoltre commercializzate la versione trasporto persone del Fiat Doblò, le nuove versioni di Punto Go, Abarth e Verve, la Seicento Brush, la Barchetta Naxos e la Serie Speciale di Multipla. Il marchio Lancia, con la presentazione al Salone di Ginevra della Thesis, il cui lancio è programmato per l’anno in corso, ha proposto una grande berlina di prestigio, contraddistinta da una tecnologia avanzata e da un comfort assolutamente elitario. Alfa Romeo ha lanciato le nuove versioni di Alfa 147: la gamma si completa con la 5 porte, la 2.0 con cambio manuale e quella equipaggiata con il motore 1.9 JTD. L’attività di innovazione ha riguardato inoltre i nuovi modelli il cui lancio è previsto nell’anno in corso: il Nuovo Ulysse Fiat ❚ In Turchia la Tofas (società collegata licenziataria) è stata in grado di fronteggiare la pesante crisi del Paese grazie alla produzione del Doblò, che, oltre ad aver consentito di ottenere una quota di mercato record (circa 16%) sui veicoli commerciali, è stato anche esportato in Europa. ❚ In Sud Africa, malgrado la pesante svalutazione del Rand, i risultati sono stati soddisfacenti anche grazie al successo ottenuto dalle new entry Seicento e Alfa 147. ❚ In Egitto, al primo anno pieno di attività, è stato ottenuto il secondo posto sul mercato con una quota superiore all’11%. Gli investimenti in capitale fisso del Settore Automobili sono ammontati a 1.331 milioni di euro (1.412 milioni di euro nel 2000), in gran parte destinati a investimenti strategici di prodotto. Nell’esercizio sono stati inoltre sostenuti costi di ricerca e sviluppo (interamente spesati nell’anno) per 870 milioni di euro (776 milioni di euro nel 2000). L’incremento testimonia l’impegno per il rafforzamento competitivo del Settore già avviato nel 2000. Tale rafforzamento competitivo passa ovviamente anche attraverso gli sviluppi dell’alleanza industriale con General Motors. Durante il 2001 è stata completata sia la contribuzione delle attività di acquisto alla GM-Fiat Worldwide Purchasing, che ha da subito lavorato a pieno regime dando ottimi risultati, sia quella delle divisioni meccaniche alla FiatGM Powertrain. Dal 30 giugno 2001 è stato così completato il deconsolidamento di Fiat-GM Powertrain. 45 Alfa Romeo 147 5 porte Sempre nel 2001 sono state avviate operativamente alcune attività di progettazione comune di componenti e sottosistemi di vetture future. Più precisamente, i progetti “Large” e “Premium” (quest’ultimo in co-location con SAAB in Svezia), già in fase avanzata di sviluppo, sono costituiti da team tecnici congiunti per l’impostazione rispettivamente della vettura del segmento D con marchio Fiat e delle future vetture dei segmenti D ed E dei marchi elitari Alfa, Lancia e Saab. I risparmi netti attesi per il 2001 sono stati sostanzialmente confermati e in alcune aree sono stati raggiunti risultati superiori alle aspettative. Le sinergie hanno raggiunto un totale cumulato di 272 milioni di euro, di cui 251 milioni realizzate nell’anno. Infine, va ricordato che Fiat Auto e GM Europe hanno raggiunto un accordo per la creazione di un centro di progettazione congiunto per lo sviluppo di componenti e sistemi specifici comuni destinati alle rispettive produzioni di vetture di piccola cilindrata del futuro. L’impegno per lo sviluppo congiunto è diretto unicamente a componenti e tecnologia senza impatti sulla specificità del marchio delle rispettive vetture di futura generazione e consentirà alle due società di realizzare significative efficienze. Il risultato di tale impegno congiunto sarà successivamente utilizzato dai singoli centri di engineering di Fiat Auto e di Opel come base di partenza per la progettazione di vetture distintive e uniche per ogni marchio in questo importante segmento. Per tale grande impegno di sviluppo di componenti comuni, è attualmente in fase di costituzione un centro dedicato di progettazione con sede a Torino, nel quale opereranno 100 persone tra progettisti ed altro personale provenienti da entrambe le società. Al termine dell’anno Fiat Auto ha avviato alcune importanti operazioni di ristrutturazione che prevedono un’ulteriore fase di ridimensionamento della presenza industriale in Argentina, dove verrà mantenuta una capacità produttiva minima allo scopo di permettere un’eventuale ripresa delle attività quando il mercato tornerà a crescere. È stato portato a termine anche il trasferimento delle attività automobilistiche dallo stabilimento di Rivalta a quello di Mirafiori e sono state avviate varie attività di razionalizzazione in diversi impianti con conseguente riduzione della capacità produttiva. Nei primi mesi del 2002 verrà inoltre implementata la nuova struttura organizzativa di Settore articolata nelle quattro Business Unit: Fiat/Lancia/Veicoli Commerciali, Alfa Romeo, Sviluppi Internazionali e Servizi per i clienti. A queste si affiancherà anche un’Unità di Business dedicata ai servizi post-vendita. Ogni unità opererà come una vera e propria azienda, con piena responsabilità dei risultati economici e finanziari, disponendo ciascuna di proprie strutture dedicate a sviluppo prodotto, produzione, marketing, commerciale, qualità e gestione delle risorse umane. La nuova organizzazione permetterà di accelerare e snellire i processi decisionali e di aumentare la focalizzazione sulla soddisfazione del cliente. Relazione sulla gestione – Fiat Auto Holdings ATTIVITÀ FINANZIARIE E SERVIZI 46 Nel corso del 2001, Fiat Auto ha confermato il proprio impegno nel comparto dei servizi di mobilità, consolidando la propria posizione di leadership in Italia. Tale risultato è stato raggiunto tramite un processo di razionalizzazione dei servizi offerti e di ampliamento della gamma, realizzato anche attraverso accordi con partner detentori di specifici know-how. Il Contact Center di Arese ha gestito in 14 lingue oltre 6 milioni di contatti con i clienti finali e la rete dei Concessionari Fiat Auto, in un’ottica di Customer Relation Management. Nel mese di aprile 2001, è stato introdotto su tutti i mercati europei il servizio Targa Connect, il sistema multimediale e interattivo di infomobilità; tale servizio ha riscosso notevole successo ed è stato esteso con il lancio di Fiat Stilo, avvenuto nel mese di settembre. A completamento dei servizi di infomobilità, nel corso del 2001 è stata costituta la società Targa Trafficmaster S.p.A. (in joint venture al 50% con la società inglese Trafficmaster plc), la quale si propone di raccogliere, elaborare e distribuire informazioni sulla circolazione stradale in tempo reale attraverso l’utilizzo di tecnologie di monitoraggio avanzate. Per quanto riguarda le attività finanziarie, nel comparto Finanziamenti ai clienti i finanziamenti erogati nell’anno hanno raggiunto 8.920 milioni di euro, con una flessione del 4% rispetto al 2000 dovuta alla contrazione del mercato di riferimento e a politiche di acquisizione che hanno privilegiato qualità e redditività, talvolta anche a scapito dei volumi. Tale risultato è stato ottenuto tramite il finanziamento di 1.154.000 unità (-7% rispetto all’anno precedente), con una penetrazione sulle immatricolazioni di Fiat Auto del 39% (40,3% nel 2000). In Italia sono stati finanziati oltre 340.000 autoveicoli nuovi, con una penetrazione del 37%, che si attesta sui valori dell’anno precedente. Sistema infotelematico Connect Il minor calo del fatturato rispetto alla flessione delle unità vendute è dovuto al maggior contributo delle attività finanziarie e di servizio, la cui incidenza sul fatturato totale è aumentata di quasi un punto percentuale, e al miglioramento del fatturato medio unitario. In senso positivo hanno anche contribuito i ricavi derivanti dal trasferimento dello stock ricambi alla joint venture costituita con DHL Worldwide Express e altri partner finanziari, nell’ambito del processo di reengineering del sistema logistico. Il risultato operativo di Fiat Auto ha evidenziato una perdita Per quanto riguarda il Finanziamento alle Reti e ai Fornitori, i finanziamenti erogati nell’anno si sono attestati complessivamente su 24.500 milioni di euro, confermando sostanzialmente i buoni risultati dell’anno precedente. per 549 milioni di euro a fronte di un utile di 44 milioni di euro Nell’attività di noleggio (Renting) è stata costituita una nuova società a controllo congiunto, denominata Leasys S.p.A., nata dal conferimento di rami d’azienda da parte di Savarent e di Sei (Gruppo Enel). Il conferimento di Savarent ha riguardato i contratti di noleggio riferiti alle grandi flotte. A livello europeo, il parco flotte di proprietà delle società partecipate è di complessive 107.900 unità, in crescita del 59% rispetto al 2000. in Europa e Polonia, i costi dei maggiori contenuti di prodotto, nel 2000, con una redditività delle vendite negativa (-2,2%), mentre l’anno precedente era risultata positiva dello 0,2%. Sul sensibile peggioramento hanno pesato la riduzione dei volumi non interamente recuperati sui prezzi, gli oneri sostenuti per il destoccaggio della rete. Hanno anche pesato sulla redditivà le maggiori spese in ricerca e sviluppo (+94 milioni di euro) e l’incremento dei costi delle azioni pubblicitarie (+64 milioni di euro), anche in relazione al lancio della Stilo. Tali effetti negativi hanno trovato solo parziale compensazione nelle efficienze realizzate sui costi di prodotto e di struttura, nel miglioramento apportato dalle maggiori sinergie (+251 RISULTATI DELL’ESERCIZIO milioni di euro) derivanti dall’alleanza con General Motors Il fatturato consolidato del Settore è stato di 24.440 milioni di euro, in riduzione di 921 milioni di euro (-3,6%) rispetto al 2000. e nel beneficio derivante dalla citata cessione dello stock ricambi (+300 milioni di euro). 47 Lancia Thesis Il risultato netto dell’esercizio è stato negativo per 1.442 milioni di euro, a fronte di una perdita di 599 milioni di euro nel 2000. La perdita netta di competenza del Settore è stata di 1.418 milioni di euro (perdita di 589 milioni di euro nel 2000). Sul risultato di esercizio ha pesato un maggior saldo negativo delle poste straordinarie, dovuto per 485 milioni di euro ad accantonamenti a fondi di ristrutturazione e a svalutazione di attivi legati ai programmi di razionalizzazione produttiva in Europa e in Argentina. L’innovazione dei prodotti nei contenuti e nello stile, le avanzate soluzioni industriali e gli sviluppi dell’alleanza industriale con General Motors hanno un ruolo centrale nel rafforzamento competitivo del Settore. Un impegno sempre maggiore è dedicato alla messa a punto di un portafoglio di servizi completo, che integra il tradizionale finanziamento all’acquisto di veicoli con lo sviluppo di prodotti personalizzati per il cliente e con gli innovativi servizi di infomobilità. Fiat Auto worldwide L’autofinanziamento è stato negativo per 292 milioni di euro a fronte di un valore positivo di 732 milioni di euro nel 2000, dopo aver accantonato ammortamenti per 1.150 milioni di euro (1.331 milioni di euro nel 2000). Numero Stabilimenti Centri di ricerca e sviluppo Dealers Italia Resto d’Europa Resto del Mondo Totale 8 1 3 12 10 – 1 11 590 1.643 1.001 3.234 Altro asse strategico di sviluppo è la globalizzazione. Fiat Auto sta confermando l’impegno di presenza nei Paesi emergenti in cui si concentra il maggior potenziale di sviluppo della domanda nel medio e lungo termine, con una attenta gestione del portafoglio di iniziative volta al contenimento dei rischi. Relazione sulla gestione – Fiat Auto Holdings Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni CNH Global Dati significativi (in milioni di euro) 2001 Ricavi netti 10.777 10.770 Risultato operativo 45 95 371 1,9 0,4 1,0 7,1 Risultato netto (del Settore e di Terzi) (291) (754) (170) 216 Autofinanziamento 262 (192) 364 333 Investimenti 615 447 318 178 Ricerca e sviluppo 341 366 335 158 6.597 6.932 Capitale investito netto Dipendenti (numero) 48 Fiat opera nel settore dei trattori agricoli e delle macchine movimento terra dai primi decenni del secolo, con una forte vocazione internazionale che è andata via via sviluppandosi nel tempo, prendendo slancio con l’acquisizione dell’Allis Chalmers nel 1973, di Ford New Holland nel 1991 e di Case nel 1999. CNH Global è la nuova denominazione assunta dal Settore dopo l’acquisizione di Case Corporation avvenuta appunto nel 1999. I risultati di CNH Global includono quelli di Case e di Flexi-Coil, che sono stati consolidati rispettivamente il 1° e il 4 gennaio 2000. Queste variazioni all’interno dell’area di consolidamento hanno profondamente influenzato il grado di comparabilità dei dati relativi ai periodi in questione. Per tale ragione i dati finanziari più significativi del 1999 sono stati presentati come pro-forma. ANDAMENTO COMMERCIALE Nel 2001 la domanda nel comparto delle macchine per l’agricoltura è stata in flessione, soprattutto nell’Europa Occidentale. In Nord America ed in America Latina, invece, l’andamento è stato positivo, con un miglioramento superiore alle aspettative, mentre nel Resto del Mondo il trend è risultato negativo. Complessivamente l’andamento delle vendite dei prodotti CNH negli oltre 160 Paesi che il Settore copre è stato generalmente positivo. In Nord America, le vendite totali dei marchi New Holland e Case IH hanno registrato una crescita superiore al mercato in quasi tutti i segmenti del Settore, consentendo a CNH di incrementare la propria quota di mercato per i trattori e per le mietitrebbiatrici, nonostante molti dei prodotti usciti di produzione non fossero ancora stati sostituiti. La quota di mercato in Europa ha subito una lieve flessione, in parte per le dismissioni ed in parte per la contrazione di mercati importanti quali l’Italia. 6.184 5.777 28.127 31.033 34.963 19.049 Ricavi per area geografica di destinazione Dipendenti per area geografica 0 Italia PREMESSE 1999 9.952 5.246 209 % su ricavi Paolo Monferino, C.E.O. CNH Global. 1999 2000 Proforma 50 Resto Europa 100% Resto Mondo Il comparto delle macchine per le costruzioni ha subito una contrazione rispetto al 2000, rispecchiando l’andamento dell’economia in molti Paesi: il mercato nordamericano è stato quello più pesantemente colpito da tale fenomeno, seguito dall’Europa e dall’America Latina. In una situazione di mercato così avversa, CNH ha saputo mantenere la propria posizione complessiva sul mercato accusando una leggera perdita di quota dovuta prevalentemente alle dismissioni. STRATEGIE DI SVILUPPO CNH nel 2001 ha ultimato il processo di dismissioni richiesto dalle autorità antitrust europee e nordamericane. Complessivamente CNH ha dismesso sei stabilimenti, in linea con quanto stabilito dalle commissioni governative che hanno presieduto alla fusione tra Case Corporation e New Holland NV, avvenuta nel novembre del 1999. Il completamento di tali dismissioni, che peraltro hanno creato incertezza sul mercato, e la conseguente implementazione del processo di integrazione aziendale e del piano di razionalizzazione industriale hanno consentito a CNH Global di iniziare ad usufruire appieno dei vantaggi derivanti dall’integrazione tra Case e New Holland. Le principali aree oggetto di tale processo di integrazione aziendale sono state gli acquisti, la logistica, le spese di struttura e l’area industriale nel suo complesso. La ristrutturazione, ancora in atto, della realtà industriale derivante dalla fusione di Case e New Holland comporta 49 Mietitrebbia New Holland CX 860 uno snellimento significativo della struttura produttiva nel suo insieme; determinerà altresì una riallocazione produttiva tra le restanti realtà industriali ed una razionalizzazione delle attuali piattaforme di prodotto Case e New Holland dalle originarie 100 a circa 60. Nel campo degli acquisti e della logistica, ulteriori efficienze sono attese dal conseguimento delle economie di scala, dalla drastica riduzione del numero dei fornitori e dei componenti specifici e dal coordinamento delle attività logistiche. Ulteriori sostanziali risparmi saranno ottenuti nell’area delle spese generali con l’integrazione delle strutture aziendali. INNOVAZIONE PRODOTTO Nel corso del 2001 CNH ha introdotto oltre 100 nuovi modelli, aggiornando e migliorando notevolmente molti dei modelli esistenti sul mercato e introducendo nel contempo linee totalmente nuove. Nel segmento dei macchinari per l’agricoltura: ❚ New Holland ha lanciato con successo la nuova serie dei trattori di gamma alta TJ che sostituiscono la precedente serie. Il trattore TJ rappresenta il primo esempio di applicazione della strategia delle piattaforme comuni, essendo l’equivalente della linea di trattori STX della Case Una delle maggiori opportunità offerte dalla fusione è stata IH, introdotti alla fine dello scorso anno. In Europa New l’utilizzo di piattaforme globali comuni per lo sviluppo e la Holland ha lanciato la nuova mietitrebbia convenzionale CX, produzione di macchinari per l’agricoltura e per le costruzioni. che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ed ha riscosso CNH Global sta infatti applicando metodologie già in uso, un vasto consenso nei vari mercati. New Holland ha inoltre e con ampio successo, nel settore automobilistico per lanciato in Europa e in Nord America alcuni importanti ottenere sinergie attraverso l’utilizzo di componenti comuni, modelli di trattori della gamma media e di trattori compatti. continuando nello stesso tempo a realizzare prodotti con caratteristiche altamente differenziate nei diversi marchi. ❚ Case IH ha introdotto con ampio successo una linea completa di attrezzature d’avanguardia per il fieno e il La commercializzazione dei primi prodotti di questo genere, foraggio, che hanno sostituito i precedenti modelli, offrendo in linee di prodotto di marchi distinti, attraverso distinti canali una superiore gamma di accessori al cliente finale. La di distribuzione, sta consentendo a CNH di soddisfare le posizione dominante della mietitrebbia Case IH Axial Flow attese dei propri clienti, migliorare i servizi, espandere a in Nord America è stata rafforzata con l’introduzione dei livello mondiale le offerte di prodotto e nello stesso tempo nuovi modelli. Anche nel segmento delle attrezzature per di beneficiare del “cross selling” di alcune linee di prodotto la coltivazione sono state lanciate nuove seminatrici e con un miglioramento della redditività. piantatrici che hanno migliorato il posizionamento Relazione sulla gestione – CNH Global 50 Caricatore gommato Case 521 D dell’azienda. La nuova raccoglitrice di cotone a sei filari della Complessivamente sono stati effettuati accantonamenti per Case IH ha collocato il marchio in una posizione dominante crediti inesigibili per un importo di 220 milioni di euro nel 2001 in questa nicchia di mercato importante. Puntando sulla (a fronte di 152 milioni di euro nel 2000), di cui 155 milioni sinergia dei marchi come fattore di forza, il marchio Case di euro riferiti alle sole attività finanziarie “non core”. IH ha potuto introdurre una nuova linea di trattori compatti riscuotendo immediato successo sul mercato. RISULTATI DELL’ESERCIZIO ATTIVITÀ FINANZIARIE Il volume di affari delle attività finanziarie ha rappresentato nel 2001 circa il 7% dei ricavi di CNH. I ricavi di CNH nel 2001 sono stati pari a 10.777 milioni di euro, rimanendo sostanzialmente invariati rispetto al 2000. Le vendite delle macchine per l’agricoltura sono aumentate in modo significativo nel corso dell’anno, più che compensando CNH Capital ha ultimato la sua trasformazione in azienda di i minori volumi per effetto delle dismissioni effettuate. servizi finanziari finalizzata unicamente al supporto dei clienti Le vendite di macchine per le costruzioni, invece, con margini finali e della rete di CNH per tutti i suoi marchi. Nell’ultima fase strutturalmente più alti, sono andate contraendosi, in linea della trasformazione, che è stata avviata durante il primo con l’andamento del mercato. trimestre del 2001, CNH Capital è uscita definitivamente dal settore finanziario commerciale “non core”, completando le attività di finanziamento al cliente al di fuori della rete e riorganizzando le proprie attività in Europa, con l’obiettivo di migliorare il servizio a supporto dei clienti finali e dei concessionari dei marchi della CNH. CNH ha chiuso l’anno con un utile operativo pari a 209 milioni di euro (1,9% del fatturato), rispetto ai 45 milioni di euro realizzati nel 2000 (0,4% del fatturato). L’effetto combinato di volumi complessivamente più bassi, di un mix in peggioramento, di un andamento del dollaro sfavorevole, di un minor assorbimento dei costi fissi I risultati delle attività finanziarie nel 2001 sono stati inferiori (conseguente alla riduzione dei livelli di produzione, finalizzata rispetto all’anno precedente, oltre che per l’impatto al contenimento delle scorte) è stato più che compensato sfavorevole dell’andamento dei volumi finanziati nel comparto dai miglioramenti di margine realizzati attraverso le iniziative delle macchine per le costruzioni, anche per le perdite delle intraprese in connessione con il processo di fusione, volte attività finanziarie non legate al core business. ad incrementare la redditività delle attività industriali. CNH Global sta raccogliendo in misura sempre maggiore i benefici derivanti dai processi di integrazione e di riorganizzazione aziendale, avviati dopo la fusione e all’origine di un miglioramento della redditività di circa 300 milioni di euro nel 2001, che ha permesso di raggiungere a fine 2001 un totale cumulato di sinergie pari a circa 480 milioni di euro, a fronte di un obiettivo di risparmio complessivo di circa 670 milioni di euro in 4 anni (circa 600 milioni di dollari). Gli ammortamenti sono stati pari a 553 milioni di euro (562 milioni di euro nel 2000) ed includono 178 milioni di euro per l’ammortamento del goodwill connesso con l’acquisizione di Case. Gli investimenti sono stati pari a 615 milioni di euro, rispetto ai 447 milioni di euro del 2000. 51 Le spese di ricerca e sviluppo sono state pari a 341 milioni di euro a fronte di 366 milioni di euro nel 2000. Nel 2001 è stata registrata una perdita netta di 291 milioni di euro, di cui 296 milioni di competenza del Settore, in miglioramento significativo rispetto all’anno precedente che aveva registrato una perdita di 754 milioni di euro, di cui 764 milioni di competenza del Settore. Apripista Fiat-Hitachi D 180 Si ricorda che il risultato dell’esercizio include oneri straordinari per circa 79 milioni di euro a fronte del piano di integrazione e ristrutturazione industriale del Settore. Tali spese di ristrutturazione sono state contabilizzate secondo i principi contabili del Gruppo Fiat e riflettono i costi da sostenere per le azioni di ristrutturazione industriale previste per i prossimi due-tre anni. Gli importi riconosciuti secondo i principi contabili del Gruppo Fiat sono diversi dagli importi contabilizzati secondo i principi contabili US GAAP adottati da CNH Global per presentare i propri risultati finanziari consolidati negli Stati Uniti. Ricavi per unità di business CNH worldwide L’autofinanziamento nel 2001 è stato positivo per 262 milioni di euro, a fronte di 192 milioni di euro di autofinanziamento negativo nel 2000, essenzialmente a seguito della minore perdita netta registrata nell’esercizio in chiusura (291 milioni di euro nel 2001, a fronte di 754 milioni di euro nel 2000), essendo gli ammortamenti del 2001 sostanzialmente in linea con quelli registrati nel 2000. Italia Resto d’Europa Resto del Mondo Totale Stabilimenti 5 12 25 42 Centri di ricerca e sviluppo 4 6 9 19 282 4.388 7.030 11.700 Numero Macchine agricole 63% 30% Macchine per le costruzioni Servizi finanziari Dealers 7% CNH Global è azienda leader mondiale per la produzione di macchine agricole e ai primi posti nel mondo per la produzione di macchine per le costruzioni e per l’offerta di servizi finanziari associati al business. Il piano di integrazione e razionalizzazione industriale tra New Holland e Case prevede la chiusura di alcuni stabilimenti in Nord America ed Europa con il passaggio delle produzioni ad altri siti e il trasferimento di alcune linee di prodotto tra le diverse unità produttive del Settore. Relazione sulla gestione – CNH Global Veicoli Industriali Iveco Dati significativi (in milioni di euro) 2001 2000 1999 8.650 8.611 7.387 271 489 311 3,1 5,7 4,2 Risultato netto (del Settore e di Terzi) (123) 147 180 Autofinanziamento 287 569 433 Investimenti 718 656 359 215 227 215 Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi (*) Ricerca e sviluppo Capitale investito netto Michel De Lambert, C.E.O. Iveco. Dipendenti (numero) (*) di cui relativi a veicoli in LLD: 52 Iveco è nata nel 1975 dalla fusione di aziende camionistiche operanti in Italia, Francia e Germania, di cui alcune fondate prima del 1900. Con i successivi inserimenti anche di società svizzere, inglesi e spagnole, Iveco è diventata la prima azienda veramente europea del settore. Gli anni ‘90 ne hanno accentuato la proiezione internazionale con la costituzione di joint venture e società in tutti i continenti. 2.359 36.217 348 306 61 Dipendenti per area geografica 0 ANDAMENTO COMMERCIALE Nel 2001 la domanda di veicoli industriali nell’Europa Occidentale è risultata di 682.700 unità, sostanzialmente sullo stesso livello del 2000, interrompendo il trend di crescita degli ultimi sette anni. Più in particolare, nel 2001 è continuata la crescita del segmento dei veicoli leggeri (PTT compreso tra 3,5 e 6 tonnellate), mentre si è registrata la flessione delle immatricolazioni dei veicoli medi (PTT compreso tra 6,1 e 15,9 tonnellate) e pesanti (PTT ≥16 tonnellate). L’analisi di dettaglio dei maggiori mercati europei indica il permanere di una crescita della domanda in Francia (+5,2%) e in Gran Bretagna (+4,5%), mentre sono risultati sostanzialmente invariati i mercati italiano e spagnolo. Si è registrata invece una significativa flessione nell’importante mercato tedesco (-6,6%). Il segmento dei veicoli leggeri ha raggiunto in Europa Occidentale le 359.000 unità immatricolate (+4%), 50 Resto Europa 100% Resto Mondo con particolare evidenza della Francia (+10,9%) e della Gran Bretagna (+7,4%), mentre rimangono nel complesso sostanzialmente stabili gli altri mercati europei. La domanda di veicoli medi è risultata in calo del 5,6% rispetto al 2000, con 87.400 unità immatricolate. Particolarmente evidente è risultato il calo del mercato tedesco (-14,5%), mentre andamenti positivi si sono registrati in Spagna (+7,9%) ed in Francia (+5,8%). Con 236.300 immatricolazioni, il mercato dei veicoli pesanti ha registrato una flessione del 3,1%, particolarmente concentrata in Germania (-11,2%), mentre si sono nel complesso compensati tra loro gli altri mercati europei. Complessivamente, nel 2001, Iveco ha venduto a livello mondiale 160.400 veicoli, con una riduzione del 2,7% rispetto al 2000. Considerando anche il totale delle vendite delle collegate licenziatarie, pari a circa 34.300 unità (42.700 nel 2000), le fatturazioni complessive hanno raggiunto le 194.700 unità. In Europa Occidentale Iveco ha venduto 128.400 veicoli, con una modesta flessione dell’1,9% rispetto al 2000. Mercato Veicoli Industriali (PTT ≥ 3,5 tonn.) 2001 2000 Francia 123,1 117,0 5,2 Germania 140,4 150,4 (6,6) Gran Bretagna Var. % 118,6 113,5 4,5 Italia 94,6 94,8 (0,2) Spagna 72,8 72,4 0,6 682,7 681,7 0,1 Europa Occidentale 2.207 35.852 Ricavi per area geografica di destinazione Italia (in migliaia di unità) 1.979 35.340 Le vendite hanno risentito in modo particolare della citata contrazione del mercato tedesco, dove le unità vendute da Iveco sono diminuite dell’11,4% rispetto al 2000, e delle minori unità vendute in Italia (-14,2%) per effetto di aggressive iniziative commerciali della concorrenza. Tali cali sono stati controbilanciati da un forte incremento delle vendite in Gran Bretagna (+17,6%) per gli effetti positivi indotti dalla crescita della domanda di veicoli leggeri. 53 Iveco Stralis La quota di mercato Iveco in Europa Occidentale (veicoli con PTT uguale o superiore a 3,5 tonnellate) è diminuita passando dal 17,8% del 2000 al 17% del 2001, principalmente per effetto della riduzione nel segmento dei veicoli leggeri, dove Iveco ha registrato una quota del 19%, in calo di 1,7 punti percentuali rispetto al 2000, ma con significativi segnali di recupero nel secondo semestre. La quota di mercato dei veicoli pesanti nel 2001 è risultata Nel 2001 la quota di mercato Iveco nel segmento dei veicoli medi ha raggiunto il 25%, registrando l’incremento di un punto percentuale rispetto al 2000. In particolare la quota di mercato è migliorata in Gran Bretagna, in Spagna ed in Germania, grazie al successo del nuovo modello “Eurocargo Tector”. pari a oltre 9.700 unità, superiori del 14% rispetto a quelle sostanzialmente stabile al livello dell’11%, con un trend in miglioramento nel secondo semestre, anche grazie al successo del nuovo modello da 480 HP, nonostante l’effetto indotto dall’attesa del nuovo modello di veicolo pesante “Stralis”, lanciato sul mercato all’inizio del 2002. Le vendite Iveco nei Paesi dell’Europa dell’Est sono risultate del 2000; particolarmente positivo l’andamento delle vendite in Romania. Nei mercati extraeuropei Iveco ha complessivamente venduto 22.300 veicoli, in calo del 12% rispetto al 2000. In particolare si segnala il buon andamento delle unità vendute in America Latina, dove Iveco ha superato le 7.800 unità Andamento Commerciale – Vendite Veicoli Industriali per Paese (in migliaia di unità) (+26% rispetto al 2000). Significative le vendite di veicoli leggeri in Brasile, dove il Daily Iveco ha conseguito una quota 2001 2000 Var. % Francia 22,9 23,1 (0,9) Germania 16,3 18,4 (11,4) Gran Bretagna 15,4 13,1 17,6 Italia 39,3 45,8 (14,2) Spagna 15,2 15,8 (3,8) 128,4 130,9 (1,9) 32,0 33,9 (5,6) (*) 160,4 164,8 (2,7) Società collegate 34,3 42,7 (19,7) Totale generale 194,7 207,5 (6,2) Europa Occidentale Resto del mondo Totale Vendite (*) incluso 50% vendite Irisbus e Naveco di mercato del 25,5% (+3,8 punti rispetto al 2000). In crescita anche le unità vendute in Venezuela. Sono invece risultate in significativo rallentamento le vendite in Argentina, in relazione alla crisi economica che ha interessato il Paese. In Cina la società Naveco, joint venture al 50% con il Gruppo Yueijin, ha prodotto e venduto circa 13.100 veicoli. La riduzione del 25% rispetto al 2000 è principalmente da attribuirsi all’inasprimento della concorrenza locale, nonché all’attesa dell’introduzione del nuovo modello di veicolo leggero. Relazione sulla gestione – Iveco ❚ in Turchia Otoyol ha venduto circa 3.600 unità, equivalenti a circa la metà rispetto all’esercizio precedente. ATTIVITÀ FINANZIARIE E SERVIZI Le società finanziarie del Gruppo Transolver Finance, che gestiscono le attività di finanziamento e di leasing per i prodotti Iveco, hanno avuto un forte sviluppo nell’esercizio 2001. Nell’anno 2001 la Transolver Finance ha stipulato circa 34.400 contratti di finanziamento su vendite di veicoli nuovi, con una crescita del 24,8% rispetto all’anno precedente particolarmente evidente in Italia, Germania e nel Regno Unito; ha stipulato inoltre 5.400 contratti su vendite di veicoli usati (+56% sull’anno precedente). La percentuale dei veicoli finanziati da Transolver Finance sul totale delle vendite dei veicoli Iveco è salita al 29,8%. Il portafoglio di contratti in essere al 31 dicembre 2001 è stato di circa 99.100 unità; il valore netto complessivo dei contratti in portafoglio risulta pari a circa 2.100 milioni di euro. Nell’esercizio sono state avviate, ed operano con risultati positivi, nuove società di finanziamento nel Regno Unito, in Svizzera ed in Brasile. 54 La joint venture Irisbus ha venduto complessivamente circa 9.500 unità. Il modesto calo (-3%) delle vendite rispetto al 2000 deriva in buona parte da ritardi nelle assegnazioni delle gare d’appalto nel trasporto pubblico, principalmente in Italia ed in Spagna. La produzione di motori diesel nell’anno 2001 è stata di 413.300 unità, in diminuzione del 9% circa rispetto al 2000. I minori volumi sono riconducibili alle produzioni di motori leggeri e medi, legati in parte alla minore produzione di veicoli Iveco e, soprattutto, ai minori ritiri da parte di clienti terzi. Nell’esercizio è stata messa a regime la produzione del nuovo motore “Tector” per applicazioni su veicoli Eurocargo ed è stata completata la gamma dei motori pesanti “Cursor”. Le vendite a clienti terzi hanno rappresentato il 61% della produzione totale, restando in linea con l’esercizio precedente. In India ed in Turchia le vendite delle società collegate licenziatarie sono diminuite, riflettendo l’andamento della domanda di veicoli industriali nei rispettivi Paesi: ❚ in India l’Iveco, tramite la Ashok Leyland, ha prodotto e venduto complessivamente 30.700 unità, circa 3.800 unità in meno dell’anno precedente; Mercato Veicoli Industriali (PTT ≥ 3,5 tonn.) (in migliaia di unità) Pesanti Medi Relativamente alle attività di noleggio, realizzate da Fraikin e Transolver Service, il parco di veicoli noleggiati è cresciuto a circa 37.000 unità a fine esercizio (+9,7% rispetto al 2000). In particolare, l’esercizio 2001 è stato caratterizzato da una crescita significativa in Francia (+4%) ed in Gran Bretagna (+23%) e da un rilevante incremento in Spagna (oltre il 50%) per effetto del forte sviluppo della “location de longue durée”. Prosegue con successo il processo di integrazione in Iveco delle attività del Gruppo Fraikin, che si è confermato leader indiscusso sul mercato francese e in possesso di un knowhow di assoluto rilievo nel campo del noleggio a lungo termine di veicoli industriali e di gestione di grandi flotte. Nel 2001 Iveco ha proseguito nello sviluppo della propria offerta di servizi di manutenzione e di riparazione: il portafoglio di tali attività ha raggiunto a fine esercizio i 33.800 contratti, con 11.900 nuovi contratti stipulati nell’anno. Andamento Commerciale – Vendite Veicoli Industriali per prodotto (in migliaia di unità) 2001 2000 Var. % Pesanti 31,6 33,0 (4,2) Medi 24,0 24,9 (3,6) 96,2 97,5 (1,3) 4,9 5,6 (12,5) 2001 2000 Var. % 236,3 243,8 (3,1) Leggeri 87,4 92,6 (5,6) Bus (*) Leggeri 359,0 345,3 4,0 Divisioni Europa Occidentale 682,7 681,7 0,1 Totale Vendite (**) (*) Quota 50% Irisbus + Bus Division Iveco (**) Astra, Difesa, Veicoli Antincendio 3,7 3,8 (2,6) 160,4 164,8 (2,7) INNOVAZIONE PRODOTTO E INVESTIMENTI RISULTATI DELL’ESERCIZIO Per quanto riguarda l’attività di innovazione e sviluppo prodotto, questa ha riguardato prevalentemente il repowering dei veicoli di gamma media (“Eurocargo Tector”) e lo sviluppo della nuova gamma di motori a “V” per l’utilizzo nel campo della power generation e della trazione ferroviaria. I ricavi netti di Iveco hanno raggiunto gli 8.650 milioni di euro, con un lieve aumento rispetto all’anno precedente, in quanto l’espansione delle attività finanziarie e di servizi ha compensato il calo delle vendite di veicoli. Inoltre, sono proseguiti nel 2001 gli investimenti programmati per il piano di sviluppo della gamma motori; in particolare questi hanno riguardato le nuove famiglie di motori diesel leggeri e medi, lo stabilimento per gli alberi motore leggeri e medi, nonché la nuova cabina del nuovo veicolo pesante “Stralis”. In Irisbus sono proseguiti gli investimenti per l’innovazione di prodotto, volti in particolare alla definizione di un nuovo veicolo per il trasporto di massa, CiVis, con trazione elettrica oppure ibrida. Alla fine dell’esercizio sono stati siglati gli accordi con Renault per l’acquisto del restante 50% del Gruppo Irisbus, operazione che si completerà entro il 2002 e che porterà Iveco a disporne del controllo totalitario. Complessivamente nell’anno gli investimenti sono stati pari a circa 718 milioni di euro (656 milioni di euro nel 2000), considerando anche 348 milioni di euro di investimento in flotte dedicate alle attività di noleggio. Nel corso dell’esercizio è stato siglato l’accordo con il Gruppo cinese CBC, volto a costituire una joint venture (paritetica al 50%) per la produzione e la commercializzazione di autobus urbani ed extraurbani. CBC è uno dei principali costruttori di veicoli da trasporto persone e leader nel trasporto urbano in Cina. Ricavi per unità di business 9% 26% 11% L’utile operativo dell’esercizio 2001 è stato pari a 271 milioni di euro (489 milioni di euro nel 2000), con una redditività pari al 3,1% dei ricavi netti, in calo rispetto al 2000 (5,7% dei ricavi netti). Tale flessione risulta determinata principalmente dall’effetto congiunto del calo dei volumi di vendita e dei minori proventi derivanti dal disinvestimento di attività rispetto all’esercizio precedente, che comprendeva una plusvalenza, pari a 88 milioni di euro, derivante dalla cessione di aree industriali non più utilizzate dal Settore. Nell’esercizio 2001 Iveco ha definito un importante piano di ristrutturazione che ha interessato la sua presenza industriale in Argentina e, più in generale, il conseguimento di importanti efficienze operative. Questo piano ha comportato l’accantonamento di fondi per oneri straordinari influendo sul risultato netto dell’esercizio che è stato in perdita di 123 milioni di euro, a fronte dell’utile netto di 147 milioni di euro conseguito nell’esercizio precedente. Gli ammortamenti effettuati sono stati 410 milioni di euro (423 milioni di euro nel 2000) e le spese di ricerca e sviluppo di 215 milioni di euro (227 milioni di euro nel 2000). La perdita netta di competenza del Settore è stata di 125 milioni di euro, contro l’utile netto di 146 milioni di euro nel 2000. L’autofinanziamento per il 2001 è risultato pertanto di 287 milioni di euro; era stato pari a 569 milioni di euro nel 2000. Iveco worldwide Veicoli industriali leggeri Veicoli industriali medi Veicoli industriali pesanti 15% Bus/veicoli speciali 12% Motori 27% Servizi Iveco è pronta a cogliere tutte le opportunità che si presentano, forte dei risultati ottenuti sul versante dello sviluppo prodotto, sia veicolare che motoristico, e grazie al completamento dei programmi di investimento. In particolare la totale integrazione di Irisbus in Iveco potrà consentire al Settore di assumere un ruolo da protagonista sul mercato mondiale degli autobus. Italia Resto d’Europa Resto del Mondo Totale Stabilimenti 11 24 10 45 Centri di ricerca e sviluppo 16 15 2 33 Dealers 73 307 198 578 Numero Iveco continua la sua politica di sviluppo internazionale consolidando le sue posizioni nei Paesi emergenti del Sud America e dell’Est Asiatico e sviluppando la presenza commerciale nei mercati dell’Europa dell’Est. Relazione sulla gestione – Iveco 55 Prodotti Metallurgici Teksid Dati significativi (in milioni di euro) Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi Risultato netto (del Settore e di Terzi) Autofinanziamento Investimenti Ricerca e sviluppo Capitale investito netto Paolo Filomeni, C.E.O. Teksid. 56 Costituita nel 1978, Teksid aveva già alle spalle oltre sessant’anni di esperienza nel campo della metallurgia con Fiat. Dipendenti (numero) 2001 2000 1999 1.752 1.873 1.682 15 101 76 0,9 5,4 4,5 (125) 8 26 (16) 113 123 151 182 182 27 29 23 788 861 793 13.827 14.286 14.522 Ricavi per area geografica di destinazione Dipendenti per area geografica 0 Italia ANDAMENTO DELLA GESTIONE Il rallentamento della crescita economica mondiale ha avuto pesanti ripercussioni sui mercati di riferimento del Settore, in particolare nell’area NAFTA che ha registrato una rilevante caduta della produzione autoveicolistica sin dal primo trimestre 2001. L’aggravamento successivo all’11 settembre ha vanificato le deboli aspettative di crescita. In questo quadro, Teksid ha accusato un calo dei volumi di vendita, che si è andato ad inserire nel processo di profondo cambiamento del portafoglio di business, caratterizzato da un forte sviluppo delle attività Alluminio e Magnesio e, per la Ghisa, da tagli di capacità in Europa e da selezionati sviluppi in NAFTA ed in Cina. In particolare: ❚ La Business Unit Alluminio è stata impegnata nello sviluppo e nel lancio di otto nuovi prodotti. Queste realizzazioni hanno richiesto importanti investimenti, tra cui l’avviamento di un nuovo stabilimento in Alabama (Stati Uniti) per la produzione con tecnologia lost foam delle teste e dei blocchi cilindri del nuovo motore GM L850; un secondo stabilimento, ancora in costruzione, produrrà blocchi cilindri realizzati in pressocolata per Nissan. È proseguita, inoltre, la costruzione del secondo stabilimento Alluminio in Messico, che produrrà teste cilindri per Ford, Chrysler e Nissan. Le nuove realizzazioni, che consentiranno alla Business Unit di quasi raddoppiare il livello di attività nei prossimi 5-6 anni, hanno già portato l’incidenza del business Alluminio sui ricavi del 2001 dal 45% al 49%. 50 Resto Europa 100% Resto Mondo ❚ Anche Meridian (Magnesio) ha proseguito l’intenso programma di sviluppo di nuovi prodotti sia per il mercato americano che per quello europeo. Di particolare rilievo lo sviluppo del supporto radiatore per una linea di SUV della Ford. Nel 2001 la Business Unit, che ha completato l’estensione dello stabilimento di Strathroy (Ontario), ha contribuito ai ricavi del Settore per il 17% (16% nel 2000). ❚ La Business Unit Ghisa ha aperto la nuova fonderia Hua Dong, che ha sede a Zhenjiang (Cina), destinata a produrre blocchi cilindri in ghisa per vetture e veicoli commerciali leggeri. L’incidenza dell’attività del business sui ricavi del Settore è calata dal 39% al 34% nel 2001. Nel breve termine, per allineare i costi ai volumi di vendita, Teksid ha avviato incisivi “contingency plan” per la riduzione della produzione e ulteriori azioni di riorganizzazione del Settore con particolare riguardo alla Ghisa e alle attività di supporto ai business tramite un alleggerimento delle strutture. RISULTATI DELL’ESERCIZIO Nel 2001 il Settore ha registrato ricavi per 1.752 milioni di euro (-6,5% rispetto all’anno precedente). La Business Unit Alluminio ha realizzato ricavi per 866 milioni di euro (+2,2%, grazie a una tenuta del mercato europeo che ha compensato la discesa del NAFTA); la Business Unit Ghisa ha conseguito ricavi per 599 milioni di euro (-18,5%), in seguito alla debolezza del mercato, nonché alla cessione dello stabilimento di Rovigo e, in parte, alla chiusura dello stabilimento di Carmagnola. I ricavi della Business Unit Magnesio sono stati 57 Stabilimento “Alluminio” di Sylacauga (Alabama - USA) Blocco cilindri motore GM L 850 realizzato in policast di 287 milioni di euro (-1,2%). La quota di fatturato destinata a clienti esterni al Gruppo Fiat è passata dal 76% all’80%. L’utile operativo è stato di 15 milioni di euro (0,9% dei ricavi), in flessione rispetto ai 101 milioni di euro dell’anno precedente (5,4% dei ricavi). La contrazione è da attribuire alla caduta dei volumi di vendita, al disequilibrio prezzi/costi ed ai costi di avviamento delle nuove attività, solo in parte recuperati dalle efficienze realizzate. Gli ammortamenti sono stati pari a 109 milioni di euro (105 milioni di euro nel 2000) e le spese di ricerca e sviluppo a 27 milioni di euro (29 milioni di euro nel 2000). Il risultato netto è stato negativo per 125 milioni di euro (utile netto di 8 milioni di euro nel 2000), con una perdita di competenza pari a 126 milioni di euro (utile di 0,1 milioni di euro nel 2000). Oltre alla gestione operativa hanno influito sul risultato oneri straordinari per le citate ristrutturazioni per complessivi 72 milioni di euro (+47 milioni di euro rispetto al 2000). L’autofinanziamento è stato negativo per 16 milioni di euro (positivo per 113 milioni di euro nel 2000). Ricavi per unità di business Ricavi per cliente Teksid worldwide Italia Resto d’Europa Resto del Mondo Totale Stabilimenti 5 8 12 25 Centri di ricerca e sviluppo 5 2 3 10 Numero 17% 20% 34% 80% 49% Magnesio Gruppo Fiat Alluminio Altri costruttori Ghisa Parallelamente col processo di espansione internazionale Teksid ha operato un profondo cambiamento del mix produttivo; negli ultimi quattro anni l’incidenza dei prodotti in materiali pesanti (acciaio, ghisa) si è ridotta dal 58% al 34%, a favore di quelli in alluminio e magnesio, ed è stata attuata una concentrazione sui prodotti a maggior contenuto tecnologico. L’espansione internazionale del Settore, che ha avuto una forte accelerazione nell’ultimo decennio, è stata guidata dall’esigenza di avvicinarsi alle localizzazioni dei suoi clienti nel mondo. In particolare, è stata incrementata l’attività produttiva in Europa, nel NAFTA, nel Mercosur e in Cina. Relazione sulla gestione – Teksid Componenti Magneti Marelli Dati significativi (in milioni di euro) 2001 2000 1999 4.073 4.451 4.062 (74) 55 108 (1,8) 1,2 2,7 82 139 107 Autofinanziamento 289 353 310 Investimenti 240 231 209 Ricerca e sviluppo 227 213 185 1.073 1.131 1.289 24.228 25.975 25.613 Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi Utile netto (del Settore e di Terzi) Capitale investito netto Domenico Bordone, C.E.O. Magneti Marelli. 58 Magneti Marelli è stata fondata nel 1919 dalla Fiat e dalla Ercole Marelli. Nel 1967 Fiat ha acquisito il controllo della società, trasformandola in un polo mondiale della componentistica autoveicolistica. Magneti Marelli sta focalizzando le proprie attività nelle principali linee di prodotto anche attraverso cessioni di attività non strategiche. Dipendenti (numero) Ricavi per area geografica di destinazione Dipendenti per area geografica 0 Italia ANDAMENTO DELLA GESTIONE In coerenza col suo piano strategico che prevede una maggiore focalizzazione sui core business, il Settore ha avviato nel 2001 un piano di ristrutturazione delle attività al fine di valorizzare i diversi business per ottimizzare le eventuali alleanze strategiche e/o cessioni. In questo contesto, nell’anno 2001, Magneti Marelli: ❚ ha acquisito il controllo della joint venture Automotive Lighting raggiungendo la quota di partecipazione del 74,9%; ❚ ha finalizzato nel mese di marzo la cessione delle attività Sistemi Termici al Gruppo giapponese Denso, annunciata nel novembre 2000; ❚ ha completato il piano di ristrutturazione societaria, concentrando i diversi business per gruppi omogenei al fine di facilitare gli eventuali futuri accordi. RISULTATI DELL’ESERCIZIO Nel 2001 i ricavi netti consolidati di Magneti Marelli sono stati di 4.073 milioni di euro, con una flessione del 5,2% a parità di area e di cambi rispetto all’anno precedente a causa 50 Resto Europa 100% Resto Mondo della debolezza della domanda in particolare nell’ultima parte dell’anno. Il risultato operativo dell’esercizio è stato negativo per 74 milioni di euro (utile di 14 milioni di euro nell’anno precedente a condizioni omogenee di area e al netto di poste non ricorrenti). L’andamento negativo dei volumi, la tensione sul mercato dell’elettronica e la perdita di competitività dell’euro verso il dollaro sono state le cause che hanno penalizzato il risultato. La redditività delle vendite è scesa dall’1,2% del 2000 a un valore negativo del -1,8%. Gli ammortamenti sono stati pari a 207 milioni di euro (214 milioni di euro nel 2000) e le spese di ricerca e sviluppo a 227 milioni di euro (213 milioni di euro nell’esercizio precedente). Il risultato netto, positivo per 82 milioni di euro (139 milioni di euro nel 2000), include la plusvalenza netta di 355 milioni di euro realizzata dal Settore sulla cessione delle attività Sistemi Termici. La quota di competenza è stata pari a 84 milioni di euro (135 milioni di euro nel 2000). L’autofinanziamento è passato dai 353 milioni di euro del 2000 a 289 milioni di euro. 59 Sistema Connect Nav + per Fiat Stilo Ricavi per unità di business Ricavi per cliente Magneti Marelli worldwide Numero 27% 21% 40% Stabilimenti Centri di ricerca e sviluppo Italia Resto d’Europa Resto del Mondo Totale 19 18 16 53 5 9 7 21 10% 13% 60% 29% Sistemi motopropulsione Gruppo Fiat Sistemi sospensioni Altri costruttori Illuminazione Sistemi elettronici Aftermarket Magneti Marelli ha realizzato una strategia basata sulle leve fondamentali dell’innovazione, della focalizzazione sui business ad elevato contenuto sistemistico e tecnologico e dell’allungamento della catena del valore attraverso la fornitura di servizi. Grazie al processo di globalizzazione, altra leva fondamentale della strategia del Settore, Magneti Marelli è in grado di rispondere alle esigenze globali dei propri clienti. Relazione sulla gestione – Magneti Marelli Mezzi e Sistemi di Produzione Comau Dati significativi (in milioni di euro) Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi 60 L’attività della Fiat nel campo delle macchine utensili è cominciata in modo sistematico e razionale nel 1935. Nel corso degli anni, attraverso acquisizioni e incorporazioni societarie, Comau ha ampliato la sua offerta diventando uno dei pochi fornitori “totali” nell’automazione per l’industria autoveicolistica. L’andamento del mercato di riferimento del Settore è stato caratterizzato nel 2001 da una forte contrazione degli investimenti dei costruttori autoveicolistici negli Stati Uniti. In Europa la situazione è rimasta ancora sostanzialmente stabile, con investimenti dedicati alla razionalizzazione delle capacità produttive e una forte tensione sui prezzi. In Sud America è continuato il rallentamento dei nuovi investimenti, accentuato anche dalla crisi in Argentina. La domanda di mezzi e sistemi di produzione si è evoluta verso la richiesta di sistemi e servizi integrati, tali da consentire investimenti graduali e polivalenti (modularità dei sistemi e flessibilità operativa) e a lungo ciclo di vita (affidabilità e convertibilità). È continuata inoltre la tendenza dei costruttori al progressivo spostamento verso fornitori di servizi e di attività produttive ritenute non-core, come pure a ricercare soluzioni finanziarie per contenere il loro capitale investito. In funzione di tali fattori critici e nonostante il contesto non favorevole, Comau ha continuato nello sviluppo e perfezionamento delle sue capacità tecnologiche, ottenendo riscontri decisamente positivi. Nel corso del 2001 le acquisizioni ordini per le attività a commessa, infatti, sono state pari a 1.756 milioni di euro, in aumento di circa il 5% rispetto all’anno precedente grazie principalmente ai contratti acquisiti in Europa e negli Stati Uniti per Powertrain Systems, nonché per la crescita della Business Unit Engineering legata 1999 2.218 2.440 1.693 60 87 43 2,7 3,6 2,5 (36) 6 (8) Autofinanziamento 27 63 30 Investimenti 38 36 26 Ricerca e sviluppo 22 20 20 378 486 485 17.243 17.636 16.943 Dipendenti (numero) Ricavi per area geografica di destinazione Dipendenti per area geografica 0 Italia ANDAMENTO DELLA GESTIONE 2000 Risultato netto (del Settore e di Terzi) Capitale investito netto Piero Maritano, C.E.O. Comau. 2001 50 Resto Europa 100% Resto Mondo alle nuove società acquisite (Germann-Intech GmbH & Co. KG. e Comau Romania S.r.l.). Complessivamente il 61% degli ordini è stato acquisito in Europa, il 35% nel NAFTA e il 4% principalmente in Brasile e in Cina. La ripartizione degli ordini è stata per il 21% da società del Gruppo Fiat e per il 79% da altri costruttori. Tra gli ordini più consistenti sono da segnalare quelli per le linee di montaggio e lavorazione per un nuovo motore della joint venture Fiat–GM Powertrain in Polonia e per nuovi motori sviluppati dai costruttori statunitensi nell’area NAFTA, nonché le commesse acquisite in Germania per le linee di saldatura scocca, destinate a costruttori locali. Al 31 dicembre 2001 il portafoglio ordini risulta pari a 1.473 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto al 31 dicembre 2000. Per quanto riguarda i servizi di manutenzione di Comau Service (fusa nell’esercizio in Comau S.p.A.), il 2001 ha registrato una decisa crescita dei ricavi (+30%), grazie a nuove acquisizioni di contratti sia da aziende del Gruppo Fiat in Italia e in Europa, sia da costruttori statunitensi nell’area NAFTA. RISULTATI DELL’ESERCIZIO I ricavi del Settore sono stati pari a 2.218 milioni di euro, in calo del 9% rispetto all’anno precedente a seguito dei minori volumi per le attività sull’area NAFTA, solo parzialmente compensati dalla crescita dei servizi di manutenzione. Il risultato operativo si è attestato a 60 milioni di euro, pari al 2,7% dei ricavi, in flessione rispetto all’anno precedente 61 Linea robotizzata saldatura autotelaio sia in termini assoluti che di redditività (87 milioni di euro, pari al 3,6% dei ricavi, nel 2000) per i minori volumi, recuperati solo in parte dalla crescita dei servizi di manutenzione, dai programmi efficienziali e da plusvalenze non ricorrenti per 35 milioni di euro (10 milioni di euro nel 2000), generate dalla cessione di immobili ritenuti non strategici negli Stati Uniti. Le spese di ricerca e sviluppo sono state di 22 milioni di euro (20 milioni di euro nel 2000) e gli ammortamenti di 63 milioni di euro (57 milioni di euro nello scorso esercizio). L’anno ha consuntivato una perdita netta di 36 milioni di euro, in peggioramento rispetto al 2000 (utile netto per 6 milioni di euro) a seguito del minor risultato operativo e degli oneri di ristrutturazione di alcune controllate. La quota del risultato di competenza del Settore si è attestata su una perdita di 37 milioni di euro, rispetto ad un utile di 7 milioni di euro nell’esercizio precedente. L’autofinanziamento è diminuito dai 63 milioni di euro del 2000 a 27 milioni di euro. Ricavi per unità di business Comau worldwide Ricavi per cliente 11% 32% 26% Italia Resto d’Europa Resto del Mondo Totale Stabilimenti 6 11 17 34 Centri di ricerca e sviluppo 9 4 1 14 Numero 39% 7% 68% 17% Saldatura Gruppo Fiat Stampi Altri costruttori Obiettivo di Comau è fornire sistemi di automazione semplici, economici da gestire e flessibili, ponendosi a fianco del cliente fin dall’inizio per sviluppare tutte le fasi del processo produttivo: dall’ingegneria alla fabbricazione, ai montaggi e ai servizi di manutenzione. Meccanica Manutenzione Altre Comau vanta una presenza globale garantendo ai propri clienti “full service” in tutto il mondo. Relazione sulla gestione – Comau Aviazione FiatAvio Dati significativi (in milioni di euro) 2001 2000 1999 1.636 1.491 1.361 186 143 109 11,4 9,6 8,0 Utile netto (del Settore e di Terzi) 425 83 61 Autofinanziamento 514 173 145 Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi Investimenti Ricerca e sviluppo Capitale investito netto Saverio Strati, C.E.O. FiatAvio. 62 Dipendenti (numero) 41 36 42 132 104 128 587 71 163 5.243 5.362 5.590 FiatAvio prosegue il cammino di eccellenza nelle attività di progettazione, sperimentazione e produzione di sistemi propulsivi per diverse applicazioni aeronautiche e spaziali. Ricavi per area geografica di destinazione 0 Italia ANDAMENTO DELLA GESTIONE I mercati di riferimento hanno registrato nel 2001 un andamento favorevole nel settore della difesa, per la necessità dei Governi europei di rinnovare le flotte militari, e un rallentamento dei lanci commerciali nello spazio. Nell’ultima parte dell’esercizio, dopo l’11 settembre, si è registrato un indebolimento della domanda mondiale nel comparto dei motori per il trasporto aereo e dell’attività di revisione dei motori civili. Nel comparto aeronautico commerciale sono stati finalizzati l’accordo di partecipazione in partnership con Rolls-Royce al programma Trent 900 destinato al velivolo Airbus A 380 ed il memorandum d’intesa con Pratt & Whitney per lo sviluppo e la produzione di moduli per i motori PW600. Inoltre è stato finalizzato l’accordo con Agusta per il 2° lotto di motori T700 per l’elicottero EH101 della Marina Militare Italiana. Nell’esercizio si è confermato l’incremento delle vendite di motori aero derivati per la significativa domanda di energia negli Stati Uniti. Nel comparto governativo, sono stati consegnati all’Aeronautica Militare i primi motori di produzione EJ200 per il caccia europeo Eurofighter 2000. Nel settore degli addestratori sono stati consegnati i primi 2 kit di sviluppo del motore turbofan F124 GA 200 per l’Aermacchi M346, frutto di un accordo di collaborazione con Honeywell. Nell’ambito dei 50 Resto Europa 100% Resto Mondo Programmi navali è stato acquisito da Fincantieri l’ordine per il sistema propulsivo della nuova portaerei della Marina Militare Italiana composto da 4 Turbine LM2500 ed è in corso di definizione il Progetto per le Fregate Orizzonte. Per l’attività di revisione di motori civili è stato acquisito un contratto quinquennale da MIDWEST EXPRESS AIRLINES per il JT8 ed altri contratti in Indonesia (MANDALA AIRLINES), Libia e Sud America, mentre i volumi per i motori PW100 sono raddoppiati grazie a nuovi contratti. Per quanto riguarda i motori CFM56, sono state concluse le prime acquisizioni in Cina. Nel settore dello Spazio il rallentamento delle attività è legato ai problemi tecnici dello stadio superiore di Ariane 5. Tali problemi sono stati superati ed i lanci sono ripresi con pieno successo nel febbraio 2002. Nel 2001 è stata completata positivamente per l’Italia la sottoscrizione del programma Vega con la contribuzione della Francia e sono stati approvati i programmi di evoluzione del lanciatore Ariane 5. Inoltre dal mese di Aprile è operativa la società ELV S.p.A., capocommessa dell’intero programma Vega, ed è stata effettuata con successo la Preliminary Design Review con il cliente ESA. Nel campo dei Sistemi Propulsivi a Liquido per satelliti, nel corso dell’esercizio FiatAvio è stata responsabile del servizio di lancio del satellite SICRAL, di cui è anche fornitore del sistema propulsivo. 63 I motori EJ200 che equipaggiano il velivolo Eurofighter RISULTATI DELL’ESERCIZIO Nell’esercizio 2001 il Settore ha conseguito ricavi per 1.636 milioni di euro, con un aumento del 9,7% rispetto all’esercizio precedente per il buon andamento del comparto aeronautico commerciale e di quello governativo. L’anno si è chiuso con un incremento dell’utile operativo, che è risultato di 186 milioni di euro (11,4% dei ricavi) contro i 143 milioni di euro (9,6% dei ricavi) del 2000. Il miglioramento della redditività operativa è dovuto sia all’influenza positiva del cambio dollaro/euro, sia alle azioni di efficienza per la riduzione dei costi operativi. Gli ammortamenti sono stati Ricavi per unità di business 3% 15% 9% pari a 89 milioni di euro (90 milioni di euro nel 2000) e le spese di ricerca e sviluppo a 132 milioni di euro (104 milioni di euro nel 2000). L’utile netto è stato pari a 425 milioni di euro a fronte degli 83 milioni di euro del 2000. Tale aumento è dovuto, oltre che al migliore risultato operativo, alla plusvalenza di 328 milioni di euro realizzata dal Settore con il conferimento di Fiat Energia in Italenergia nel luglio 2001, acquisendo una partecipazione del 20,96% in tale società. Grazie al balzo dell’utile netto, l’autofinanziamento è salito a 514 milioni di euro (173 milioni di euro nell’esercizio precedente). Siti produttivi e centri di R&S Italia Resto d’Europa Resto del Mondo Totale Stabilimenti 9 – 2 11 Centri di ricerca e sviluppo 8 1 – 9 Numero Aviazione Governativi Revisioni Spazio 20% Altro 52% FiatAvio dà maggiore impulso alla propria presenza tecnologica altamente qualificata in tutte le fasi di vita del prodotto attraverso il Programma Cartesio Plus. Obiettivi del Programma sono il miglioramento incrementale delle attività con la metodologia 6 Sigma e il reengineering dei maggiori processi aziendali. Relazione sulla gestione – FiatAvio Editoria e Comunicazione Itedi Dati significativi (in milioni di euro) 2001 2000 1999 Ricavi netti 347 354 413 (2) 10 17 (0,6) 2,8 4,1 Risultato netto (del Settore e di Terzi) (6) 2 11 Autofinanziamento 1 8 19 Investimenti 6 17 8 49 46 25 934 954 934 Risultato operativo % su ricavi Capitale investito netto Dipendenti (numero) Alberto Nicolello, C.E.O. Itedi. Ricavi per unità di business 64 La Fiat è presente nell’editoria dal 1926, quando il Gruppo costituì l’Editrice La Stampa per l’edizione del quotidiano torinese. 0 Quotidiani 50 Raccolta pubblicitaria Itedi ha focalizzato le proprie attività nelle aree dell’editoria e della comunicazione, accelerando lo sviluppo della presenza nazionale del marchio La Stampa e l’allargamento della gestione non captive della raccolta pubblicitaria. ANDAMENTO DELLA GESTIONE Il mercato italiano dei quotidiani nell’anno 2001 è stato caratterizzato da una sostanziale stabilità in termini di copie vendute rispetto all’esercizio precedente (circa 6 milioni di copie al giorno). La raccolta pubblicitaria su carta stampata, dopo 5 anni di crescita, ha fatto registrare nel 2001 un decremento del 3% circa, con un andamento difforme all’interno dei singoli comparti. L’Editrice La Stampa S.p.A. ha realizzato vendite medie giornaliere di oltre 406 mila copie, contro le circa 390 mila copie del 2000, con un incremento concentrato nel segmento nazionale (Italia, esclusi Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta). Il 2001 è stato caratterizzato, da un lato, dalla prosecuzione delle iniziative di nuovi abbinamenti commerciali del quotidiano La Stampa con testate locali presenti in diversi capoluoghi italiani (Bologna, Firenze e Mantova) e, dall’altro, dall’aumento del prezzo di copertina da 0,77 a 0,88 euro, intervenuto ad inizio dicembre per compensare, almeno parzialmente, gli aumenti dei costi della carta (+22% circa rispetto al 2000) e della paginazione. Sono proseguite, inoltre, le azioni volte al miglioramento del prodotto, all’allargamento della base dei lettori del quotidiano (concorsi nelle scuole) e al rafforzamento della fedeltà dei lettori (raccolte a premio), mentre sono state ridotte le azioni promozionali di vendita di prodotti paraeditoriali in abbinamento al quotidiano. Il magazine Specchio, invece, abbinato al quotidiano La Stampa in forma gratuita dal settembre 2000, ha registrato un forte incremento della diffusione, con positive ricadute sugli introiti pubblicitari di competenza e sulle vendite del quotidiano nel giorno dell’abbinamento. Nel corso dell’anno è stato avviato un programma di riorganizzazione della società che dispiegherà i suoi effetti prevalentemente nel 2002. I ricavi da vendita copie e supporti integrativi nel 2001 sono ammontati a 68 milioni di euro, sostanzialmente allineati al 2000. I ricavi pubblicitari sono stati pari a 107 milioni di euro (-1,3% circa sul 2000), con un’incidenza del 60% sui ricavi dell’Editrice, grazie al contributo di Specchio che ha compensato la caduta di quelli del quotidiano. Il fatturato pubblicitario di Publikompass S.p.A. è stato pari a 278 milioni di euro e ha registrato un decremento dell’1,5% rispetto al 2000 con andamenti diversificati nei vari comparti: in crescita le televisioni (+125%, grazie ad un fatturato più che triplicato sui canali digitali di Stream); in riduzione i quotidiani (-4,3%), i periodici (-12,8%) e la raccolta destinata ai siti Internet (-44%). 100% 65 Camera silente rotativa Wifag OF7 / 370 RISULTATI DELL’ESERCIZIO I ricavi netti del Settore nel 2001 sono stati pari a 347 milioni di euro, in flessione rispetto ai 354 milioni di euro del 2000 soprattutto a causa del forte rallentamento subito dal mercato pubblicitario. Il risultato operativo è stato negativo per 2 milioni di euro (-0,6% dei ricavi), contro un utile operativo di 10 milioni di euro del 2000 (+2,8% dei ricavi). La diminuzione è stata causata dal forte incremento registrato dal prezzo della carta e dagli oneri sostenuti per l’ampliamento delle rotative sia di proprietà che di stampatori terzi (aumento foliazione e pagine colore), parzialmente compensati dal contenimento dei costi commerciali, dalle plusvalenze da cessione immobili e dalle efficienze nei costi di struttura. Il risultato sconta ammortamenti per 7 milioni di euro (6 milioni di euro nel 2000). Il risultato netto è stato negativo per 6 milioni di euro, contro l’utile netto di 2 milioni di euro del 2000. Il risultato netto di competenza del Settore è stato negativo per 5 milioni di euro. L’autofinanziamento è stato pari a 1 milione di euro, in diminuzione di circa 7 milioni di euro. Relazione sulla gestione – Itedi Assicurazioni Toro Assicurazioni Dati significativi (in milioni di euro) 2001 2000 1999 Premi totali emessi 5.751 4.498 4.088 Premi di competenza 5.461 4.363 3.922 Utile ante imposte 220 163 178 Utile netto (del Settore e di Terzi) 152 85 92 15.677 12.010 9.733 Riserve tecniche Investimenti in attività finanziarie ed immobiliari Francesco Torri, C.E.O. Toro Assicurazioni. 66 16.971 13.232 10.867 Patrimonio netto 1.826 1.593 1.444 Dipendenti (numero) 3.213 2.875 2.907 Costituita nel 1833, Toro Assicurazioni ha progressivamente esteso l’attività ai vari Rami assicurativi. Premi per area geografica di destinazione Dipendenti per area geografica 0 Italia ANDAMENTO DELLA GESTIONE Il mercato assicurativo nazionale ha presentato nel corso del 2001 ritmi di crescita inferiori al trend degli ultimi anni. Le difficoltà dei mercati finanziari e l’avvio della riforma fiscale nel settore previdenziale hanno rallentato lo sviluppo del Ramo Vita mentre lo sblocco delle tariffe RCA ha ridato impulso al comparto Auto. Anche il mercato francese, secondo per importanza commerciale per il Settore, è stato condizionato dalla congiuntura economica poco favorevole e da un contesto finanziario molto perturbato. Nel 2001 la raccolta premi totale in Francia è diminuita del 4%. In questo contesto il Settore ha confermato la posizione di terzo Gruppo assicurativo del mercato italiano, forte anche delle acquisizioni realizzate e degli apporti ricevuti nell’anno 2001 ed in particolare: ❚ Lloyd Italico Danni e Lloyd Italico Vita, società acquisite ad aprile del 2001, hanno contribuito alla raccolta premi per circa 280 milioni di euro ed hanno realizzato, sin dal primo esercizio di appartenenza al Settore, un risultato ante imposte superiore ai 15 milioni di euro. ❚ Augusta Danni, compagnia già appartenente al Gruppo Fiat e da quest’ultimo apportata al Gruppo Toro nel mese di luglio del 2001, ha conferito al Settore una raccolta premi di oltre 215 milioni di euro. 50 Estero ❚ Augusta Vita, joint venture tra Augusta Danni (40%) e Generali Assicurazioni (60%), scioltasi nell’anno 2001 ed acquisita al 100% da Augusta Danni nel mese di maggio 2001. La compagnia ha realizzato nel 2001 una raccolta premi per circa 65 milioni di euro. Circa le altre attività del Settore si sottolinea quanto segue: ❚ Toro Assicurazioni, società capofila delle attività assicurative del Gruppo Fiat, ha proseguito nel piano di crescita disegnato a livello di Settore e finalizzato ad uno sviluppo strettamente correlato ad obiettivi di redditività; grazie alla riduzione del comparto RCA sul totale portafoglio Danni, ha consuntivato un netto miglioramento del rapporto sinistri/premi. ❚ Nuova Tirrena ha realizzato gli ambiziosi obiettivi di crescita nel Ramo Vita, proseguendo nel rilevante miglioramento dell’andamento gestionale. ❚ Roma Vita, joint venture con Banca di Roma, grazie, tra l’altro, agli ottimi risultati consuntivati attraverso la distribuzione dei propri prodotti anche tramite la rete delle filiali del Banco di Sicilia, ha raggiunto la seconda posizione nel comparto bancassicurativo. Da sottolineare il rilevante tasso di crescita fatto registrare dalla Compagnia, +32% rispetto al 2000, con una raccolta complessiva di oltre 2.300 milioni di euro. ❚ Toro Targa Assicurazioni, joint venture con TargaSys (Fiat Auto), ha continuato il processo di sviluppo delle 100% attività tramite il collocamento di prodotti assicurativi attraverso la rete dei concessionari Fiat Auto. Per quanto concerne le società controllate da Toro Targa Assicurazioni, rilevante la crescita della compagnia Phenix in Brasile (+48% rispetto al 2000) e della Fiat Ubezpieczenia in Polonia, che, nel suo primo anno di attività completo, ha raggiunto una penetrazione del 23% nella rete distributiva di Fiat Auto Poland. ❚ Das ha confermato anche nel 2001 l’alta redditività del Ramo Tutela Giudiziaria. ❚ In Francia, le attività del Gruppo Continent nei Rami Danni e di Guardian Vie hanno registrato un tasso di crescita complessivo del 6%, in controtendenza rispetto al mercato. Oltre al rinnovo della linea dei prodotti Auto, con le nuove polizze Autosystem, di rilievo nell’anno 2001 sono state l’emissione di due nuovi prodotti “index linked” ed una linea di capitalizzazione a capitale garantito (Toro Plusvalore) che, attraverso apposite personalizzazioni, sono state commercializzate da tutte le reti del Settore. RISULTATI DELL’ESERCIZIO Nel corso dell’esercizio sono stati complessivamente raccolti premi per 5.751 milioni di euro, con un incremento del 27,8% rispetto all’anno precedente (escludendo le nuove attività Lloyd e Augusta l’incremento è stato pari al 15,3%). I Rami Danni hanno raggiunto i 2.616 milioni di euro (+28,4%), mentre i Rami Vita sono stati pari a 3.135 milioni di euro (+26,9%). Premi per unità di business 29% L’andamento tecnico ha evidenziato un netto miglioramento del rapporto sinistri su premi, frutto delle azioni di selezione e risanamento del portafoglio intraprese negli ultimi esercizi, cui si aggiunge un generale miglioramento della frequenza in atto sul mercato italiano a partire dall’inizio del 2001. Le azioni efficienziali in corso, quale la realizzazione del call center di Gruppo, nonché l’avvio dei processi di integrazione infragruppo relativi all’informatica ed alle piattaforme prodotto, hanno consentito un ulteriore abbattimento dell’incidenza percentuale dei costi fissi che hanno raggiunto nell’anno il 5,3% dei premi. I risultati positivi della gestione tecnica sono stati parzialmente assorbiti dall’andamento dei mercati finanziari e borsistici che hanno comportato minusvalenze da allineamento di partecipazioni azionarie pari a circa 143 milioni di euro. Il risultato ante imposte dell’anno è stato pari a 220 milioni di euro (163 milioni di euro del 2000); al netto degli effetti fiscali, il risultato ammonta a 152 milioni di euro, con un incremento del 79% rispetto all’esercizio precedente. Gli investimenti finanziari e immobiliari al 31 dicembre 2001 hanno raggiunto i 17.000 milioni di euro (in crescita di circa 3.800 milioni di euro rispetto al precedente esercizio), di cui circa il 68% in titoli a reddito fisso ed il 27% in titoli azionari. Il rapporto investimenti su riserve tecniche evidenzia una eccedenza di 1.300 milioni di euro (1.200 milioni di euro nel 2000). Rete distributiva Rami Vita 55% I premi netti di competenza sono ammontati a 5.461 milioni di euro, con una crescita del 25,2% rispetto all’analogo dato del 2000. Rami Auto Altri Rami Danni Numero Italia Resto d’Europa Agenti 1.150 330 815 98 Concessionari Sportelli bancari 1.771 Resto del Mondo Totale 1.480 344 1.257 1.771 16% Toro ha svolto un ruolo significativo nelle recenti evoluzioni dello scenario competitivo, sviluppando partnership ed effettuando acquisizioni che hanno rafforzato il Settore e consentito un dimensionamento più equilibrato delle attività. Toro intende continuare a svilupparsi per linee interne focalizzando l’interesse su attività strategiche quali la bancassicurazione e l’implementazione di nuove tecnologie, e per linee esterne perseguendo uno sviluppo mirato e selettivo sui mercati esteri. Relazione sulla gestione – Toro Assicurazioni 67 Servizi Business Solutions Dati significativi (in milioni di euro) Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi 2001 1.805 73 4 Utile netto (del Settore e di Terzi) 497 Autofinanziamento 567 Investimenti Capitale investito netto Dipendenti (numero) 32 648 7.171 Carlo Gatto, C.E.O. Business Solutions. 68 La storia di Fiat è anche fatta di servizi prestati a favore delle attività core. La professionalità e l’esperienza maturata nel campo dell’amministrazione, della gestione delle risorse umane, dell’information technology, del facility management viene proposta sul mercato, con un’offerta rivolta alle imprese che vogliono fare un salto di qualità, concentrandosi sul loro core business. ANDAMENTO DELLA GESTIONE Il 2001 è stato il primo anno di attività di Business Solutions, Settore costituito alla fine del 2000 allo scopo di raggruppare sotto un’unica holding tutte le società del Gruppo Fiat operanti nel campo dei servizi destinati alle imprese. La gamma dei servizi offerti è vasta e completa al tempo stesso, e può soddisfare in maniera efficace ed integrata tutte le esigenze di outsourcing di aziende di varie dimensioni, che decidano di affidare a terzi le attività di servizio per concentrarsi e focalizzarsi sul loro core business. Business Solutions opera essenzialmente in cinque filoni di attività, legati fra loro dalla specializzazione per il mercato delle aziende private e della Pubblica Ammministazione in generale. ❚ Risorse Umane: comprende le attività di gestione amministrativa del payroll e delle risorse umane in generale (H.R. Services S.p.A.), di formazione (Isvor Knowledge System S.p.A.) e di lavoro interinale (Worknet S.p.A., società acquisita nel gennaio 2001). L’aggregato di tali attività ha consuntivato nel corso del 2001 un giro d’affari di oltre 88 milioni di euro, con una percentuale di mercato non captive superiore al 55%. È inoltre da segnalare l’acquisizione, avvenuta nei primi mesi del 2002, della società Cronos S.p.A., che consentirà di integrare e potenziare l’offerta di Worknet sul mercato del lavoro interinale, con un collocamento fra i primi operatori in Italia del settore. ❚ Property, Engineering & Facility Management: è un’area particolarmente importante per la tipologia dei servizi offerti, in quanto copre tutte le esigenze relative alla gestione immobiliare in senso lato, nonché l’attività di general contracting nel campo delle grandi costruzioni civili ed infrastrutturali. Alla componente di valorizzazione, gestione e commercializzazione di grandi patrimoni immobiliari (IPI S.p.A.), si affianca la fornitura di servizi integrati e di manutenzione ordinaria e straordinaria per uffici e siti industriali (Ingest Facility S.p.A.). Con riferimento a quest’ultima società, va ricordata la joint venture siglata con Johnson Controls (Gruppo americano leader mondiale nel settore del facility management), con l’obiettivo specifico di aggredire il mercato internazionale dei grandi clienti. Fiat Engineering S.p.A. è invece attiva nel settore del general contracting con particolare presenza nelle aree delle costruzioni civili (ad esempio la riqualifica della ex area industriale Novoli a Firenze), delle grandi infrastrutture (ad esempio il progetto Alta Velocità) e dell’energia (ad esempio la costruzione di centrali a ciclo combinato). Il giro d’affari aggregato nel 2001 è stato di oltre 711 milioni di euro, comprendendo anche il fatturato del primo semestre di Fenice S.p.A. (società operante nel settore eco-energetico), successivamente ceduta ad EDF nell’ambito dell’operazione che ha portato Business Solutions a detenere una partecipazione del 17,65% in Italenergia. Il 38% di tale fatturato è stato realizzato con clienti esterni al Gruppo Fiat. ❚ Amministrazione: tramite Fiat Gesco S.p.A., Business Solutions offre servizi di amministrazione in outsourcing e di consulenza aziendale nell’area “finance” coprendo tutti i fabbisogni contabili delle aziende, anche nell’area dei processi di back office e di attività specialistiche quali la gestione delle pratiche doganali (tramite Sadi S.p.A.), delle pratiche automobilistiche (tramite Easy Drive S.p.A.) e dei rischi industriali (tramite SGR S.p.A.). Nel corso del 2001 Fiat Gesco S.p.A. ha realizzato una partnership con KPMG, costituendo la KeyG Consulting S.p.A., società specializzata nella consulenza amministrativa e nel reengineering dei processi. Nel corso dell’esercizio il giro d’affari aggregato dell’area è stato di circa 294 milioni di euro. ❚ I.C.T. – Information and Communication Technology: è l’area più innovativa nell’ambito dei servizi offerti da Business Solutions, che nel corso del 2001 ha visto la creazione di una joint venture paritetica con IBM, ove le parti hanno apportato attività nel campo della gestione delle infrastrutture tecnologiche e dei software applicativi (ITS e GSA da parte Business Solutions; Intesa, SAP Consulting Italia, Proxima e ACG da parte IBM). Tale operazione ha fatto nascere un Gruppo di aziende denominate Global Value, che si presentano sul mercato con un’offerta completa per le piccole, medie e grandi aziende. Sempre nell’area I.C.T. opera eSPIN S.p.A., società in cui sono presenti anche Oracle e Cap Gemini-Ernst & Young, specializzata nell’offerta di applicativi web-based e prodotti per l’e-business. eSPIN, nel corso del 2001, ha acquisito la partecipazione totalitaria in Ciaoservice S.p.A., integrando ed ampliando ulteriormente la propria offerta. Sempre nel 2001, Business Solutions ha acquisito il controllo di Teleclient S.p.A., attiva nel settore del call-contact center, aggiungendo un ulteriore servizio nel proprio portafoglio. Da ricordare infine la partecipazione del 30% circa in Atlanet S.p.A., società che opera nel campo delle comunicazioni e della connettività in generale, partecipata anche dal Gruppo spagnolo Telefonica e da Acea. Ricavi per unità di business I ricavi aggregati dell’area sono ammontati a 566 milioni di euro. ❚ Servizi di acquisto e diversificati: in questo comparto opera Fast Buyer S.p.A., società specializzata nel campo del sourcing, dell’e-procurement e del marketplace, che svolge l’attività di centrale d’acquisto sia con metodologie tradizionali, sia sfruttando tecnologie on line. Fra le attività diversificate ricordiamo Investimenti e Gestioni S.p.A., che opera nel settore immobiliare con lo scopo di valorizzare il patrimonio del Gruppo FIAT, e la Sestrieres S.p.A., che gestisce gli impianti funiscioviari della Via Lattea, sede delle prossime Olimpiadi del 2006. I ricavi dell’area sono ammontati a 146 milioni di euro. 69 RISULTATI DELL’ESERCIZIO Essendo il 2001 il primo esercizio di operatività del Settore, non sono possibili confronti con dati degli esercizi precedenti. Nel 2001 il Settore ha conseguito ricavi per 1.805 milioni di euro, di cui oltre il 40% realizzati sul mercato non captive, sostanzialmente in linea con le previsioni. L’utile operativo ha raggiunto i 73 milioni di euro (4% dei ricavi), con un miglioramento significativo rispetto alle previsioni. Le già citate operazioni di cessione di Fenice e il conferimento di ITS e GSA nella joint venture con IBM hanno generato, unitamente ad altre operazioni minori, proventi straordinari netti per circa 567 milioni di euro. Il risultato netto è stato di 497 milioni di euro, dopo aver scontato imposte per 104 milioni di euro, mentre quello netto di competenza del Settore è ammontato a 491 milioni di euro. L’autofinanziamento è stato pari a 567 milioni di euro. Ricavi per cliente 5% 8% 58% 31% 40% 42% 16% Risorse Umane Gruppo Fiat Property, Engineering & Facility Management Terzi Amministrazione I.C.T. - Information e Communication Technology Servizi di acquisto e diversificati L’obiettivo di Business Solutions è quello di offrire ai clienti interni ed esterni al mondo Fiat una gamma completa ed integrata di servizi per le aziende, presentando direttamente o tramite partnership un’esperienza unica e presente in tutti i principali mercati mondiali. Relazione sulla gestione – Business Solutions Ferrari e Maserati Dati significativi (in milioni di euro) Ricavi netti Risultato operativo % su ricavi Utile netto (del Settore e di Terzi) La scuderia Ferrari fu fondata a Modena nel 1929. Nel 1969 Enzo Ferrari cedette al Gruppo Fiat il 50% delle azioni, percentuale salita al 90% nel 1988. Nel 1997 la Ferrari ha acquisito il 50% della Maserati e nel 1999 il controllo totale della società. ANDAMENTO DELLA GESTIONE Il 2001 è stato un anno di record per il Gruppo Ferrari/Maserati, sia per quanto riguarda le attività industriali e commerciali che nel settore delle corse. Le unità vendute al cliente finale sono risultate 6.158 (contro 6.040 nel 2000), di cui Ferrari 4.289 (contro 4.070 nel 2000), in incremento per l’ottavo anno consecutivo, e Maserati 1.869 (contro 1.970 nel 2000). 1.058 893 758 62 45 24 5,9 5,0 3,1 47 7 6 71 53 Investimenti 125 52 63 81 63 55 122 113 185 2.566 2.341 2.282 Dipendenti (numero) Ferrari S.p.A. – Vetture vendute per area geografica Maserati S.p.A. – Vetture vendute per area geografica 0 50 100% Italia Resto Europa Stati Uniti Resto mondo può considerarsi positivo in quanto legato alla fase di run-out della 3200 GT e alla definitiva uscita di produzione, avvenuta in aprile, della Quattroporte Evoluzione. I mercati più importanti sono risultati quelli della Germania (426 unità, in linea con il 2000), della Gran Bretagna (355 unità, +18%) e dell’Italia (272 unità, -9%). Sempre molto L’andamento delle vendite alla rete del marchio Ferrari ha visto la conferma degli Stati Uniti quale mercato principale con 1.206 unità (+10%). In Europa sono state vendute 2.440 unità (+6%). La Germania si è confermata al primo posto in Europa e al secondo in assoluto a livello mondiale (651 unità, +6%) davanti a Gran Bretagna (501 unità, +9%). In Italia sono state vendute 490 unità (+18%). Nel 2001 numerosi premi internazionali sono stati attribuiti alla 550 Barchetta Pininfarina, alla 360 Modena e Spider e alla 456M; inoltre il 2001 ha segnato un altro importante record con la serie limitata della 550 Barchetta Pininfarina: per la prima volta nella storia dell’azienda, infatti, un nuovo modello è stato deliberato, prodotto e consegnato ai suoi 448 clienti nell’arco di un solo anno, dopo aver raccolto tutti gli ordini ancor prima dell’inizio della produzione. Le vendite alla rete Maserati hanno fatto registrare nell’esercizio l’immatricolazione di 1.779 unità nelle versioni 3200 GT, Spyder e Quattroporte Evoluzione, risultato che 1999 123 Capitale investito netto 70 2000 Autofinanziamento Ricerca e sviluppo Luca Cordero di Montezemolo, Presidente e Amministratore Delegato Ferrari. 2001 Ferrari 360 Modena 71 Maserati Spyder - 390 cv, 4200 cc positivo l’andamento delle vendite nel mercato giapponese. Nel 2001 la Maserati ha messo in atto importanti iniziative di marketing, soprattutto in funzione del ritorno dopo 12 anni d’assenza nel mercato nordamericano, dove le prime vetture saranno consegnate all’inizio del 2002. RISULTATI DELL’ESERCIZIO Per quanto riguarda l’andamento economico a livello di consolidato Ferrari/Maserati, il fatturato si è attestato sui 1.058 milioni di euro contro gli 893 del 2000 (+18%). Il risultato operativo è stato positivo per 62 milioni di euro (+35% rispetto al 2000), sia per la crescita delle vendite che per il favorevole andamento dei tassi di cambio. Sono stati accantonati ammortamenti per 76 milioni di euro e sostenute spese di ricerca e sviluppo per 81 milioni di euro, Missione della Ferrari è mantenere la leadership di un prodotto elitario esclusivo, anche con il contributo all’immagine che deriva dai successi della gestione sportiva. contro rispettivamente 64 milioni di euro e 63 milioni di euro nel 2000. L’utile netto è ammontato a 47 milioni di euro, in fortissima crescita rispetto all’esercizio precedente (7 milioni di euro). Per la gestione sportiva il 2001 è stato un anno di grandi successi. La terza vittoria consecutiva del Titolo Mondiale Costruttori, insieme alla seconda del Titolo Piloti, ha riconfermato la capacità della Ferrari di mantenersi al vertice, migliorandosi costantemente, anno dopo anno. Grazie all’impegno di una squadra dinamica e compatta, ancora una volta la Ferrari ha ottenuto risultati di assoluta eccellenza in una competizione aperta ai più importanti costruttori del mondo. Le vittorie sono state 9 su 17 gare disputate e i punti conquistati sono stati 179 contro i 170 dello scorso anno. È stato così premiato il grande impegno profuso in termini di professionalità del fattore umano e di impiego delle più avanzate tecnologie. Siti produttivi e centri di R&S (Italia) Numero Ferrari Maserati Totale Stabilimenti 2 1 3 Centri di ricerca e sviluppo 1 1 2 Relazione sulla gestione – Ferrari e Maserati Corporate Governance Anche in adempimento dell’obbligo di comunicazione previsto dalle norme regolamentari di Borsa Italiana, si ripercorrono gli aspetti più rilevanti della corporate governance del Gruppo Fiat. Il Gruppo Fiat ha adottato, quale punto di riferimento in materia di corporate governance, il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, che ha completato il quadro normativo ed autoregolamentare introdotto dal Testo Unico sulla Finanza. Pertanto il quadro complessivo dei comportamenti in materia di governo societario risulta sostanzialmente adeguato alle raccomandazioni ed alle regole contenute in tale Codice. 72 Lo Statuto Fiat contiene, in linea con le disposizioni del Testo Unico, precise regole per l’informativa che gli amministratori esecutivi devono rendere all’organo amministrativo ed a quello di controllo, nonchè la previsione atta ad assicurare la presenza di un sindaco eletto da parte delle minoranze. L’AZIONARIATO DELLA SOCIETÀ L’Azionariato Fiat è costituito da circa 300.000 azionisti possessori di azioni ordinarie e privilegiate e da un numero rilevante di portatori di azioni di risparmio. Una quota significativa del capitale sociale è detenuto da investitori istituzionali italiani ed esteri. Gli azionisti che detengono partecipazioni rilevanti sono ad oggi: il Gruppo IFI che detiene complessivamente il 30,4% delle azioni ordinarie ed il 30,1% delle azioni privilegiate e quindi il 30,3% del totale; Mediobanca (3% delle ordinarie e 2,4% del totale), il Gruppo Assicurazioni Generali (3% e 2,6%), il Gruppo SanPaolo IMI (2,9% e 2,4%), la Libyan Arab Foreign Inv. Co (2,3% e 2%) ed il Gruppo Deutsche Bank (2,1% e 1,8%). Esiste un “Accordo di consultazione”, pubblicato ai sensi di legge, tra IFI/IFIL, Assicurazioni Generali, Gruppo Deutsche Bank e Nuova Holding SanPaolo IMI. COMPOSIZIONE E RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di componenti variabile da nove a quindici. Il Consiglio in carica scade con l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2001; il numero di componenti stabilito dall’Assemblea del 14 maggio 2001 è di 14 ma un seggio è vacante dopo le dimissioni presentate da Renato Ruggiero a seguito della nomina a Ministro degli Esteri. Il Consiglio di Amministrazione tiene di regola otto riunioni l’anno nel corso delle quali esamina e delibera in merito all’andamento della gestione nei vari settori di attività, ai risultati consuntivi trimestrali, al piano strategico ed al budget, alle proposte relative alla struttura organizzativa e a quelle relative alle operazioni rilevanti presentate dagli Amministratori esecutivi, alle proposte di nomina e di compensation dell’alta direzione presentate dal Comitato per le nomine ed i compensi. Al fine di una migliore efficienza nella gestione, il Consiglio della Società ha operato una scelta organizzativa che ha portato a delegare uguali poteri gestori alle cariche sociali che, in base all’art. 18 dello Statuto, hanno, in via disgiunta fra loro, la legale rappresentanza della Società. Conseguentemente il Consiglio, in data 23 giugno 1999, ha attribuito al Presidente, Paolo Fresco, ed all’Amministratore Delegato, Paolo Cantarella, ampie deleghe operative, cioè il potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale. Tuttavia il Presidente ha precisato che intende esercitare il suo ruolo, in stretta collaborazione con l’Amministratore Delegato, particolarmente in relazione alle scelte strategiche del Gruppo, ai rapporti e negoziati internazionali, allo sviluppo ed alla valorizzazione delle risorse umane ed all’ottimizzazione dei mezzi finanziari. Nonostante gli ampi poteri loro attribuiti, il Presidente e l’Amministratore Delegato portano costantemente all’approvazione del Consiglio di Amministrazione le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario e forniscono ad Amministratori e Sindaci adeguata informativa sulle operazioni atipiche, inusuali o con parti correlate, eventualmente effettuate nell’esercizio dei poteri delegati o comunque allo studio. Il Consiglio attualmente in carica è composto da 13 Amministratori (14 fino al 6 giugno 2001) di cui due, il Presidente e l’Amministratore Delegato, sono investiti di poteri esecutivi. Tra i restanti amministratori, un numero sicuramente adeguato ha caratteristiche di totale indipendenza e cioè: A. Benessia, F. Bernabè, F. Cotti, R. Ruggiero (in carica fino al 6 giugno 2001), F. G. Rohatyn e J. F. Welch, i quali non intrattengono con la Società, o le sue controllanti e controllate, relazioni economiche di rilevanza tale da condizionarne l’autonomia di giudizio. NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI Lo Statuto non stabilisce particolari formalità per la nomina degli Amministratori né per la presentazione delle candidature. Tuttavia le proposte di nomina presentate dall’azionista di maggioranza sono state depositate con i curricula dei candidati secondo la raccomandazione del Codice di Autodisciplina. L’Assemblea del 14 maggio 2001 ha provveduto a nominare tre Amministratori dei quali F. G. Rohatyn, già in precedenza cooptato, e V. Marrone sono stati proposti dal Consiglio stesso, mentre A. Benessia è stato proposto dal Presidente al quale il Consiglio aveva conferito apposito incarico. Queste informazioni erano sostanzialmente presenti nella documentazione assembleare depositata in anticipo a disposizione degli azionisti. Il Consiglio attualmente in carica non ha ritenuto di istituire un Comitato per le nomine degli amministratori. LA REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI E DELL’ALTA DIREZIONE – IL COMITATO PER LE NOMINE E I COMPENSI Il Consiglio ha istituito al suo interno il Comitato per le nomine ed i compensi, costituito da quattro Amministratori di cui due esecutivi (Paolo Fresco, che lo presiede, Paolo Cantarella, Franzo Grande Stevens e John F. Welch). Il Comitato per le nomine ed i compensi ha il compito di elaborare proposte al Consiglio in merito: ❚ alle nomine per le cariche sociali nelle società controllate ed ai loro piani di sviluppo e successione; ❚ ai piani retributivi generali ed individuali dei dirigenti di primo livello ed ai piani di stock option; ❚ alla retribuzione degli Amministratori esecutivi anche mediante stock option. Il Comitato delibera in assenza dell’Amministratore Delegato, quando si tratta della sua retribuzione, ed in assenza del Presidente e dell’Amministratore Delegato, quando si tratta della retribuzione del Presidente. Nel corso dell’esercizio 2001 il Comitato per le nomine ed i compensi si è riunito 4 volte per esaminare le proposte da presentare al Consiglio in merito alla definizione dei piani retributivi e di stock option per l’alta direzione, agli avvicendamenti nelle funzioni della capogruppo ed a quelli nelle cariche sociali delle società caposettore. La retribuzione degli Amministratori investiti di particolari cariche è comunque deliberata dal Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole dei Sindaci. Il compenso del Presidente è totalmente variabile e quello dell’Amministratore Delegato è variabile in parte, essendo entrambi stabiliti in base alla quotazione media delle azioni Fiat ordinarie, come indicato nell’apposito prospetto riportato nella Nota Integrativa del Bilancio. Essi sono pure destinatari di stock option i cui dettagli sono indicati nell’apposito schema riportato nella Nota Integrativa. La retribuzione dei dirigenti di primo livello ha una componente variabile in funzione dei risultati consuntivati dal settore di appartenenza e delle performace individuali. IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E IL RELATIVO COMITATO Dopo essersi dotata negli anni passati di un Codice Etico di comportamento, la Società nel maggio 1999 adottò un Sistema di Controllo Interno articolandolo sul modello scaturente dal COSO Report. Il Consiglio di Amministrazione conseguentemente decise di diffondere nel Gruppo la “politica” sul Sistema di Controllo Interno e quindi di istituire l’apposito Comitato con funzioni consultive, propositive e di supporto e con compiti che risultano in linea con quelli previsti dal Codice di Autodisciplina. Tale Comitato, che è costituito da quattro Amministratori non esecutivi sotto la presidenza di G. Galateri (A. Benessia, L. von Boem-Bezing e J. P. Elkann), si riunisce almeno due volte l’anno e quando ne fanno richiesta il Presidente del Collegio Sindacale od i Preposti al Controllo Interno; alle riunioni partecipa il Presidente del Collegio Sindacale e vengono invitati il Presidente, l’Amministratore Delegato e rappresentanti della società di revisione. I Preposti al Sistema di Controllo Interno sono nominati dal Consiglio di Amministrazione ed in tale loro funzione non sono gerarchicamente sottoposti a responsabili di aree operative ma riferiscono esclusivamente al Comitato ed al Collegio Sindacale. Attualmente i Preposti sono i responsabili delle funzioni Affari Generali e Amministrazione che si avvalgono della funzione di Internal Auditing svolta nell’ambito del Gruppo da una società consortile di elevata funzionalità e capacità operativa (Fiat Revi). Tra le attività di maggior rilievo poste in essere nel corso del 2001 dal Comitato e dai Preposti, si segnalano l’indagine sulle procedure in atto per rilevare lo stato del contenzioso e verificare l’adeguatezza delle relative appostazioni in bilancio, nonché il monitoraggio circa la funzionalità delle strutture organizzative e sistemistiche in materia contabile con il conseguente suggerimento alla linea di procedere ad un loro potenziamento. Inoltre, con particolare riferimento agli artt. 5 e 6 del D. Lgs. 8.6.2001 n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche) ed in attesa della definitiva elaborazione dei modelli organizzativi da parte delle associazioni di categoria, sulla base di una specifica delibera del Consiglio di Amministrazione le società del Gruppo sono state invitate ad approfondire e migliorare l’individuazione delle aree di rischio alla luce delle rispettive strutture organizzative e dei sistemi di rappresentanza. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE Il Consiglio di Amministrazione ha promosso l’adozione di una procedura interna per il trattamento delle informazioni riservate Relazione sulla gestione – Corporate Governance 73 diffusa mediante apposita disposizione organizzativa dall’Amministratore Delegato. In essa vengono definite le tipologie di “informazioni riservate” sono indicati compiti e ruoli dei responsabili deputati alla gestione di tali informazioni, vengono richiamate le norme che regolano la diffusione delle notizie “price sensitive” e le modalità che i responsabili sono tenuti ad utilizzare per il trattamento e la pubblicazione di tali notizie. Tale procedura, che ha lo scopo di prevenire ed evitare le possibili fughe di notizie riservate, richiama anche le sanzioni previste in questi casi dal Codice Etico a carico dei dipendenti, mentre ricorda che al rispetto delle stesse disposizioni e cautele sono tenuti anche Amministratori e Sindaci. 74 RAPPORTI CON I SOCI È primario interesse della Società instaurare e mantenere un costante dialogo con i propri Azionisti e con gli Investitori istituzionali e quindi sono state attivate apposite strutture dedicate a mantenere i rapporti con questi soggetti. Sono organizzati frequenti incontri e conference call con investitori istituzionali ed analisti, utilizzando anche il sito Internet (www.fiatgroup.com) per diffondere contemporaneamente al pubblico quanto viene presentato e discusso nel corso di tali eventi. Tramite lo stesso sito vengono messe a disposizione del pubblico informazioni e notizie economico-finanziarie sia periodiche che di carattere straordinario. Sono stati attivati un numero verde (800-804027) e indirizzi di posta elettronica ([email protected] e [email protected]) per raccogliere le richieste di informazioni e fornire chiarimenti e delucidazioni sulle operazioni poste in essere nei confronti degli Azionisti. Il Regolamento di Assemblea è stato adottato nel 2000 con l’intento di garantire un ordinato e funzionale svolgimento delle Assemblee sociali, puntualizzare diritti e doveri di tutti i partecipanti all’Assemblea e stabilire regole chiare e univoche senza voler in alcun modo limitare o pregiudicare il diritto di ciascun socio di esprimere le proprie opinioni e formulare richieste di chiarimento sugli argomenti posti all’ordine del giorno. Il Consiglio di Amministrazione in carica non ha ritenuto di presentare all’Assemblea proposte in merito alla diminuzione delle soglie di partecipazione previste dalla legge per dar corso alle azioni e per l’esercizio delle prerogative che tutelano le minoranze. COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e tre supplenti che statutariamente devono possedere tutti il requisito dell’iscrizione al Registro dei Revisori Contabili. Lo Statuto garantisce alle minoranze opportunamente organizzate di nominare un sindaco così come previsto dal T.U.F. La quota di partecipazione necessaria per presentare una lista di candidati è stata statutariamente fissata nel 3% con l’obiettivo di ottenere candidature sostenute da una minoranza sufficientemente indicativa e autorevole, in contrapposizione agli azionisti di maggioranza. Piani di Stock Option Al fine di rafforzare la fidelizzazione del management, coinvolgendolo nell’andamento gestionale e nella crescita di valore dell’Azienda, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di utilizzare lo strumento della “stock option”, largamente diffuso ed apprezzato a livello internazionale. In tale linea, a fronte della delega ottenuta dall’Assemblea straordinaria del 22 giugno 1998, il Consiglio ha varato ad oggi quattro Piani di Stock Option che hanno interessato complessivamente circa 900 dirigenti delle società del Gruppo, italiane ed estere, con la qualifica di direttore o inseriti nel programma di sviluppo manageriale per dirigenti con alto potenziale. Caratteristiche comuni dei Regolamenti dei Piani sono le seguenti: ❚ le opzioni sono attribuite ai singoli sulla base di criteri oggettivi che tengono conto del livello di responsabilità affidata e delle performance; ❚ in caso di cessazione del rapporto di lavoro o di perdita dell’appartenenza al Gruppo, le opzioni non ancora esercitabili cessano da ogni effetto mentre quelle già maturate possono essere esercitate, salvo alcune eccezioni, entro trenta giorni dalla data dell’evento; ❚ il prezzo stabilito per l’esercizio delle opzioni, che viene determinato sulla base delle quotazioni medie di Borsa nel mese precedente la loro attribuzione, potrà variare in funzione di eventuali operazioni sul capitale della Società e dovrà essere corrisposto in contanti all’atto dell’acquisizione delle azioni. Nel marzo 1999 sono state attribuite opzioni per 1.248.000 azioni Fiat ordinarie, esercitabili al prezzo di 28,45 euro per azione a partire dal 1° aprile 2001, per il 50%, e dal 1° aprile 2002, per il residuo, fino al 31 marzo 2007. Nel febbraio 2000 sono state attribuite opzioni per 5.158.000 azioni Fiat ordinarie, esercitabili al prezzo di 30,63 euro per azione a partire dal 18 febbraio 2001 fino al 18 febbraio 2008, ma nei primi quattro anni per quote annue, cumulabili, non superiori al 25% del totale attribuito. Nel corso del 2001 due Piani di Stock Option sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine ed i Compensi, per l’acquisto di azioni Fiat ordinarie al prezzo determinato sulla base delle quotazioni medie di Borsa nel mese immediatamente precedente il giorno di attribuzione. Un primo Piano è destinato al Top Management per l’acquisto di 785.000 azioni Fiat ordinarie al prezzo di 27,07 euro per azione. Il secondo Piano attribuisce opzioni per 5.417.500 azioni Fiat ordinarie, al prezzo di euro 18 per azione. Le suddette opzioni sono esercitabili da parte degli assegnatari a partire dal 2002 e fino al 2009, ma per i primi quattro anni in quote, cumulabili, non superiori al 25% del numero delle opzioni individualmente attribuito. A fronte dei suddetti Piani, complessivamente 5.506.000 azioni saranno emesse attraverso aumento di capitale appositamente riservato, già deliberato dal Consiglio, mentre 7.102.500 sono azioni proprie che saranno cedute ai titolari delle opzioni secondo le condizioni previste nel relativo Regolamento. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato in più riprese di attribuire al Presidente ed all’Amministratore Delegato opzioni per l’acquisto di azioni Fiat ordinarie, il cui dettaglio è riportato nella Nota Integrativa del Bilancio d’esercizio. Si riepilogano i dati relativi alle opzioni in essere al 31 dicembre 2001 destinate ai dipendenti: 2000 Numero di azioni Prezzo medio di esercizio (*) Prezzo di mercato 2001 Numero Prezzo medio di azioni di esercizio (*) Prezzo di mercato Diritti esistenti all’1/1 1.248.000 28,45 30,09 6.406.000 30,20 Nuovi diritti assegnati nel periodo 5.158.000 30,63 30,63 6.202.500 19,15 19,15 Diritti esistenti al 31/12 6.406.000 30,20 26,34 12.608.500 24,77 17,92 – – 29,92 17,92 Di cui: esercitabili al 31/12 (*) – 1.913.500 26,34 Prezzo medio al quale sono esercitabili le opzioni. A seguito dell’aumento di capitale offerto in opzione a partire dal 14.1.2002 i prezzi di esercizio vengono rettificati applicando il fattore determinato da Borsa Italiana pari a 0,98543607. Relazione sulla gestione – Piani di Stock Option 75 Rapporti infragruppo e con parti correlate I rapporti fra le società del Gruppo, sia nell’ambito delle integrazioni produttive verticali, sia per quanto riguarda le prestazioni di servizi, sono regolati a condizioni competitive rispetto a quelle di mercato tenuto conto della qualità dei beni e dei servizi prestati. Si ricorda che un Settore del Gruppo ha un’attività finalizzata a fornire prestazioni e servizi ad altre società del Gruppo attraverso società costituite in ottica di specializzazione, di ottenimento di crescenti livelli qualitativi e di economie di scala. 76 In tale struttura organizzativa, i rapporti fra la Capogruppo Fiat S.p.A. e le proprie società controllate e collegate più significativi hanno riguardato: ❚ concessione della licenza d’uso del marchio Fiat, con un corrispettivo determinato in percentuale del fatturato: Fiat Auto S.p.A. (0,5%), Iveco S.p.A. (0,2%), FiatAvio S.p.A. (0,5%); ❚ effettuazione di prestazioni di personale dirigenziale Fiat presso Fiat Auto S.p.A., Iveco S.p.A., Teksid S.p.A., Magneti Marelli Holding S.p.A., Toro Assicurazioni S.p.A., Business Solutions S.p.A. e altre minori; ❚ concessione di fidejussioni e garanzie per emissione di buoni fruttiferi (FiatSava S.p.A.), commercial paper, money market claims e billets de tresorerie (New Holland Credit Company LLC, Fiat Finance Canada Ltd., Fiat Finance and Trade Ltd., Fiat France S.A. e Fiat Polska Sp.zo.o.), per l’emissione di prestiti obbligazionari e linee di credito (Fiat Finance and Trade Ltd e New Holland Credit Company LLC), per finanziamenti concessi da banche (Fiat Auto S.p.A., Iveco S.p.A., Teksid S.p.A., Fiat Automoveis S.A., Iveco Fiat Brasil Ltda, Fabbrica Motori Automobilistici S.r.l., Banco CNH Capital Brazil S.A., Sevelnord S.A. e altre minori), a fronte pagamento affitti di immobili (Ingest Facility S.p.A., Fiat Auto S.p.A., Isvor Fiat S.p.A., Editrice La Stampa S.p.A., Property and Car Retailing – Pro.Ca.R. Deutschland GmbH, International Metropolitan Automotive PromotionFrance-S.A., Fiat Motor Sales Ltd. ed altre minori) e a fronte pagamento canoni di leasing (Teksid Aluminium Components Inc., Fraikin Location S.A., Fraikin Locatime S.A., Locamion S.A.); ❚ locazione di immobili ad Ingest Facility S.p.A. e Fiat I&CS S.r.l.; ❚ deposito di disponibilità finanziarie presso Fiat Ge.Va. S.p.A.; ❚ finanziamento a Elasis S.c.p.A.; ❚ acquisto di servizi di assistenza e consulenza da Fiat Gesco S.p.A. (in materia fiscale, legale e amministrativa), Fiat Ge.Va. S.p.A. (servizi finanziari), Fiat International S.p.A. (relazioni internazionali); ❚ acquisto di servizi di ispettorato e “internal auditing” da Fiat Revi S.c.r.l.; ❚ acquisto di servizi informatici da ITS S.r.l., Fiat G.S.A. S.r.l., Global Value S.p.A., eSPIN S.p.A.; ❚ acquisto di servizi per relazioni esterne da Fiat I&CS S.r.l.; ❚ acquisto di servizi di assistenza e consulenza all’estero da Fiat USA Inc., Fiat United Kingdom Ltd., Fiat Iberica S.A.; ❚ acquisto della disponibilità di locali attrezzati ad uso ufficio, di servizi di manutenzione di mobili e immobili da Ingest Facility S.p.A., di servizi immobiliari da IPI S.p.A. e di altri servizi generali da Fiat Servizi per l’Industria S.c.p.a.; ❚ acquisto di servizi di formazione del personale da Isvor Fiat S.p.A.; ❚ acquisto di servizi di assicurazione da Augusta Assicurazioni S.p.A.; ❚ acquisto di autovetture da Fiat Auto S.p.A. Tra i rapporti con parti correlate si citano, ancorchè non rilevanti sul piano economico, il contratto di consulenza con la Jack Welch LLC per un importo annuo di 1.000.000 di dollari USA. I più significativi importi delle operazioni sopracitate sono indicati nella Nota Integrativa, nell’ambito dell’analisi della composizione delle voci di bilancio. I rapporti di fornitura di beni e di servizi realizzati all’interno del Gruppo e rientranti nell’attività tipica delle società interessate sono globalmente rappresentati per Settore in altra sezione della presente Relazione. Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche od inusuali. Le operazioni straordinarie infragruppo o con parti correlate più significative sono le seguenti: ❚ al fine di valorizzare le attività del Gruppo operanti nel campo dell’energia, alcune società controllate hanno ceduto aree (brownfield) alla società Fiat Energia S.p.A., che è stata conferita ad Italenergia S.p.A. nell’ambito dell’operazione attraverso la quale il Gruppo ha assunto una quota di partecipazione del 38,6% in tale società e conseguentemente nel Gruppo Montedison-Edison; ❚ nel mese di dicembre Sicind S.p.A. ha acquistato da Ciao Holding N.V. l’intero capitale sociale di Ciao Web S.p.A. al prezzo di 28.808.300 euro; ❚ Fiat Auto Holding B.V. ha conferito i pacchetti azionari delle società FA Powertrain Italia S.r.l. e della FA Powertrain Polska Sp. zo.o. alla Fiat-GM Powertrain BV. Ai sensi dell’art. 79 del Regolamento Consob Delibera n° 11971 del 14.5.1999, si forniscono le informazioni relative alle partecipazioni detenute da amministratori e sindaci nella Fiat S.p.A. e in società controllate. Partecipazioni detenute da amministratori e sindaci (art. 79 regolamento Consob delibera n° 11971 del 14.5.1999) (numero di azioni) Possesso al 31.12.2000 Società partecipate Cantarella Paolo Fiat ord. Fiat risp. 662 662 Elkann John Philip Fiat ord. 300 300 Galateri di Genola Gabriele Fiat ord. (1) 2.750 2.750 Fiat priv. (1) 440 440 Fiat ord. 1.000 1.000 Ferrero Cesare Fiat ord. 1 F.G. Rohatyn Fiat ord. – Gutty Gianfranco Acquisti 2001 312 Vendite 2001 Possesso al 31.12.2001 Cognome e nome 312 1 1.000 1.000 (1) possesso indiretto tramite coniuge Relazione sulla gestione – Rapporti infragruppo e con parti correlate 77 Proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio 2001 e distribuzione dividendo euro Nel sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il Bilancio dell’esercizio 2001 proponiamo di destinare l’utile di esercizio di euro 378.673.294 nel seguente modo: ❚ agli Azionisti un dividendo di: ❙ euro 0,31 per le azioni ordinarie (pari a 134 milioni di euro circa) ❙ euro 0,31 per le azioni privilegiate (pari a 32 milioni di euro circa) ❙ euro 0,465 per le azioni di risparmio (pari a 37 milioni di euro circa) che saranno in circolazione, escluse quindi le azioni proprie, il 27 giugno 2002, data di pagamento del dividendo, per un totale complessivo massimo di 78 203.478.420 ❚ alla voce “Utili portati a nuovo” l’importo residuo, pari ad un minimo di che dopo tale appostazione ammonterebbe a circa 762 milioni di euro 175.194.874 Totale come sopra 378.673.294 Al dividendo per ciascuna azione ordinaria e privilegiata è attribuito un credito d’imposta ordinario, e quindi senza limitazione, per euro 0,207 ed un credito d’imposta limitato nel rimborso per euro 0,103; al dividendo per ciascuna azione di risparmio è attribuito un credito d’imposta ordinario, e quindi senza limitazione, per euro 0,311 ed un credito d’imposta limitato nel rimborso per euro 0,154. Torino, 27 marzo 2002 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Paolo Fresco Principali società del GRUPPO FIAT Relazione sulla gestione – Principali società del Gruppo Fiat 05-Elenco società IT 29-04-2002 15:28 Pagina 80 Automotoristiche AUTOMOBILI MACCHINE PER L’AGRICOLTURA E LE COSTRUZIONI Fiat Auto Holdings B.V. Olanda Fiat Auto (U.K.) Ltd Gran Bretagna CNH Global N.V. Olanda O&K Orenstein & Koppel AG Germania Fiat Auto S.p.A. Italia Fiat Automobil AG Germania Case New Holland Italia S.p.A. Italia Al-Ghazi Tractors Ltd Pakistan Leasys S.p.A. Italia Fiat Automobil GmbH Austria Fiat Hitachi Excavators S.p.A. Italia SATA - Società Automobilistica Tecnologie Avanzate S.p.A. Italia Fiat Automobiler Danmark A/S Danimarca Case Canada Corporation Canada Consolidated Diesel Company (*) Stati Uniti Fiat Automóveis S.A. - Fiasa Brasile Case Corporation Stati Uniti Fiat CR Spol S.R.O. Rep. Ceca Case Corporation Pty Ltd Australia Fiat India Automobiles Limited India Case Germany GmbH Germania Fiat Magyarorszag Kereskedelmi KFT. Ungheria Case Harvesting Systems GmbH Germania Fiat Auto Argentina S.A. Argentina Fiat Auto (Belgio) S.A. Belgio Fiat Auto España, S.A. Spagna Fiat Auto (France) S.A. Francia Fiat Auto Hellas S.A. Grecia Fiat Auto (Ireland) Ltd. Irlanda Fiat Auto Japan K.K. Giappone Fiat Auto Maroc S.A. Marocco CNH Deutschland GmbH Germania Società Europea Veicoli Leggeri-Sevel S.p.A. (*) Italia Fiat-GM Powertrain B.V. Olanda (*) GM-Fiat Worldwide Purchasing B.V. (*) Olanda Fiat Auto Nederland B.V. Olanda Sevel Nord S.A. Francia Fiat Auto Poland S.A. Polonia Tofas-Turk Otomobil Fabrikasi A.S. (*) Turchia New Holland de Mexico S.A. de C.V. Messico Türk Traktör Ve Ziraat Makineleri A.S. (*) Turchia (*) CNH Maquinaria Spain S.A. Spagna FiatAllis Latino Americana Ltda Brasile New Holland Belgium N.V. Belgio New Holland Canada Ltd Canada Flexi-Coil Ltd Canada New Holland North America Inc. Stati Uniti Ferrari S.p.A. Italia Fiat Auto (Suisse) S.A. Svizzera Maserati S.p.A. Italia Fiat Sava S.p.A. Italia Fiat Bank Polska S.A. Polonia Case Canada Investments Ltd. Canada CNH Trade N.V. Olanda Fidis S.p.A. Italia Fiat Credit France S.A. Francia Case Credit Australia Pty Ltd Australia Sava-Leasing Società per Azioni Italia Fiat Credito Compania Financiera S.A. Argentina Case Credit Corporation Stati Uniti New Holland Credit Company LLC Stati Uniti Fiat Credito Portugal S.A. Portogallo Case Credit Ltd. Canada Fiat Distribuidora Portugal S.A. Portogallo Case Wholesale Receivables Inc. Stati Uniti Fiat Finance Netherlands B.V. Olanda CNH Capital Corporation Stati Uniti Fiat Auto Financial Services Limited Gran Bretagna Sofice - Société de Financement des Concessionnaires S.A. Francia CNH Receivables Inc. Stati Uniti Fiat Bank GmbH Germania TarCredit E.F.C. S.A. Spagna Targasys S.r.l. a S.U. Italia Banco Fiat S/A Brasile Fiat Auto Contracts Ltd Gran Bretagna (*) New Holland Trakmak Traktor A.S. (*) Turchia Fiat Auto South Africa Proprietary Ltd Rep. Sudafricana Savarent S.p.A. Italia (*) CNH France S.A. Francia Fiat Auto Portuguesa, S.A. Portogallo 80 LBX Company LLC Stati Uniti (*) New Holland U.K. Limited Gran Bretagna New Holland Receivables Corporation Stati Uniti 05-Elenco società IT 29-04-2002 15:28 Pagina 81 Industriali VEICOLI INDUSTRIALI PRODOTTI METALLURGICI COMPONENTI MEZZI E SISTEMI DI PRODUZIONE Iveco N.V. Olanda Teksid S.p.A. Italia Magneti Marelli After Market S.p.A. Italia Comau B.V. Olanda Astra Veicoli Industriali S.p.A. Italia Fonderies Aluminium Cleon S.A. Francia Magneti Marelli Holding S.p.A. Italia Comau S.p.A. Italia Iveco Aifo S.p.A. Italia Fonderies du Poitou S.A. Francia Magneti Marelli Powertrain S.p.A. Italia Iveco S.p.A. Italia Funfrap-Fundicao Portuguesa S.A. Portogallo Magneti Marelli Sistemi di Scarico S.p.A. Italia Meridian Technologies Inc. Canada Magneti Marelli Sistemi Elettronici S.p.A. Italia Iveco Argentina S.A. Argentina Iveco Austria GmbH Austria Metallurgique du Temple S.A. Francia Iveco Danmark A/S Danimarca Iveco Ford Truck Ltd Gran Bretagna Iveco France S.A. Francia Iveco Latin America Ltda Brasile Iveco Magirus AG Germania Iveco Pegaso, S.L. Spagna Société Bretonne de Fonderie et de Mecanique S.A. Francia Iveco Trucks Australia Limited Australia Magneti Marelli Cofap Companhia Fabricadora de Pecas Brasile Teksid Aluminum Components Inc. Stati Uniti Magneti Marelli Conjuntos de Escape S.A. Argentina Teksid Aluminum Foundry Stati Uniti Magneti Marelli Controle Motor Ltda. Brasile Teksid do Brasil Ltda. Brasile S.A. Iveco Belgium N.V. Belgio Teksid Hierro de Mexico S.A. de C.V. Messico Irisbus Holding S.L. Spagna Teksid Inc. Stati Uniti Naveco Ltd Cina (*) (*) Sistemi Sospensioni S.p.A. Italia Teksid Aluminio de Mexico S.A. de C.V. Messico Teksid de Argentina S.A. Argentina Iveco Portugal Ltda. Portogallo Seima Italiana S.p.A. Italia Teksid Poland S.A. Polonia Magneti Marelli do Brasil Industria e Comercio Ltda. Brasile Magneti Marelli Eletronica Ltda Brasile Magneti Marelli Escapamentos Ltda. Brasile Magneti Marelli Repuestos S.A. Argentina Geico S.p.A. Italia Italtech S.p.A. Italia Autodie International, Inc. Stati Uniti Comau Argentina S.A. Argentina Comau Deutschland GmbH Germania Comau do Brasil Ltda. Brasile Comau Estil Unl. Gran Bretagna Comau India Private Limited India Comau Pico Holdings Corporation Stati Uniti Comau Poland Sp. z o.o. Polonia Comau Sciaky S.A. Francia Comau South Africa (Pty) Ltd. Rep. Sudafricana Germann-Intec GmbH & Co. KG Germania Mecaner S.A. Spagna Progressive Mexico S.de R.L. de C.V. Messico Progressive Tools & Industries Company Stati Uniti Renault Automation Comau S.A. Francia Transolver Finance S.p.A Italia Comau Service Sud S.p.A. Italia Transolver Service S.p.A. Italia Comau Service U.K. Ltd. Gran Bretagna Fraikin Société Anonyme Francia Iveco Finance Ltd Gran Bretagna Transolver Finance S.A. Francia Transolver Operational Services Limited Gran Bretagna Transolver Services S.A. Francia 05-Elenco società IT 29-04-2002 15:28 Pagina 82 Servizi AVIAZIONE ASSICURAZIONI EDITORIA E COMUNICAZIONE DIVERSE E HOLDINGS FiatAvio S.p.A. Italia Toro Assicurazioni S.p.A. Italia Itedi - Italiana Edizioni S.p.A. Italia Fiat Ge.Va. S.p.A. Italia ELV S.p.A. Italia Augusta Assicurazioni S.p.A. Italia Editrice La Stampa S.p.A. Italia Sicind S.p.A. Italia SE.CO.SV.IM. S.r.l. Italia Augusta Vita S.p.A. Italia Publikompass S.p.A. Italia Fiat Argentina S.A. Argentina Società Elettronica per l’Automazione S.p.A. Italia D.A.S. - Difesa Automobilistica Sinistri S.p.A. Italia Fiat Avio Inc. Stati Uniti Giano Assicurazioni S.p.A. Italia Fiat Avio Polska Sp. z o.o. Polonia Iniziative Sviluppo Immobiliare - Isim S.p.A. Italia Regulus S.A. Guyana Francese Eurojet Turbo GmbH Germania Fiat Deutschland GmbH Germania Fiat do Brasil S.A. Brasile SERVIZI Fiat Iberica S.A. Spagna Lloyd Italico Assicurazioni S.p.A. Italia (*) Europropulsion S.A. Francia (*) Turbo-Union Limited Gran Bretagna (*) Lloyd Italico Vita S.p.A. Italia Business Solutions S.p.A. Italia Nuova Tirrena S.p.A. Italia Easy Drive S.r.l. a S.U. Italia Roma Vita S.p.A. Italia eSPIN S.p.A. Italia Toro Targa Assicurazioni S.p.A. Italia Fast-Buyer S.p.A. Italia Altegia S.A. Francia Fiat Engineering S.p.A. Italia Companhia de Seguros Maritimos e Terrestres Phenix Brasile Fiat Gesco S.p.A. Italia Continent Assistance S.A. Francia Attività di revisione motori svolta da FiatAvio S.p.A. Global Value S.p.A. Italia Fiat Ubezpieczenia Majatkowe S.A. Polonia H.R. Services S.p.A. Italia Fiat Ubezpieczenia Zycie S.A. Polonia Ingest Facility S.p.A. Italia Guardian Vie S.A. Francia Investimenti e Gestioni S.p.A. Italia Le Continent IARD S.A. Francia IPI S.p.A. Italia Le Continent Vie S.A. Francia Isvor Knowledge System S.p.A. Italia L’Union Générale du Nord S.A. Francia Fiat France S.A. Francia Fiat Netherlands Holding N.V. Olanda Fiat United Kingdom Limited Gran Bretagna Fiat U.S.A. Inc. Stati Uniti IHF - Internazionale Holding Fiat S.A. Svizzera C.R.F. Società Consortile per Azioni Italia Elasis - Sistema di Ricerca Fiat nel Mezzogiorno Società Consortile per Azioni Italia Isvor Fiat S.p.A. - Società di Sviluppo e Addestramento Industriale Italia Midas Europe S.A. M. Princ. di Monaco Servizi e Attività Doganali per l’Industria S.p.A. Italia Sestrieres S.p.A. Italia SGR Società per la Gestione dei Rischi S.p.A. Italia Teleclient S.p.A. Italia Worknet-Società di Fornitura di Lavoro Temporaneo S.p.A. Italia (*) Impresa collegata