2001
NEL
FIAT
GRUPPO
IL
Il Gruppo Fiat nel 2001 — Bilancio consolidato e d’esercizio al 31 dicembre 2001
Bilancio consolidato
e d’esercizio
al 31 dicembre 2001
RELAZIONE SULLA GESTIONE
RELAZIONE
SULLA GESTIONE
Indice
Assemblea degli Azionisti
1
2
4
Principali dati economici e finanzia
in milioni di euro
2001
Risultato operativo
318
Organi di Amministrazione e Controllo
Risultato prima delle imposte
(497
Relazione sulla gestione
Risultato ante oneri finanziari e tasse (E.B.I.T.) 528
Ordine del giorno
Relazione introduttiva
Risultato ante oneri finanziari,
tasse e ammortamenti (E.B.I.T.D.A.)
3.408
12
Il Gruppo Fiat
Risultato netto del Gruppo e di Terzi
(791
14
Gli eventi dell’anno
Risultato netto del Gruppo
(445
16
La Fiat e gli Azionisti
18
La Fiat e le persone
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi
13.607
22
La Fiat per l’ambiente
24
La Fiat e l’innovazione tecnologica
Patrimonio netto di
competenza del Gruppo
12.170
26
La Fiat e i clienti
28
Analisi della situazione economico-finanziaria
del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
5
39
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
ed evoluzione prevedibile della gestione
40
Dati economici e patrimoniali per Settore di attività
41
Andamento della gestione nei Settori di attività
42
Automobili
48
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
Posizione finanziaria netta attiva/(passiva)
(6.035
Autofinanziamento (Risultato netto
del Gruppo e di Terzi più Ammortamenti)
2.089
Investimenti
3.438
Ricerca e sviluppo
1.817
Risultato operativo delle
Attività industriali su Ricavi netti (R.O.S.)
0,4%
Risultato operativo su
Capitale investito netto medio (R.O.I.)
1,5%
Risultato netto del Gruppo
e di Terzi su Ricavi netti
(1,4%
Risultato netto su Patrimonio
netto medio (di competenza) (R.O.E.)
(3,5%
52
Veicoli Industriali
56
Prodotti Metallurgici
58
Componenti
60
Mezzi e Sistemi di Produzione
62
Aviazione
64
Editoria e Comunicazione
66
Assicurazioni
numero
68
Servizi
Italia
275
70
Ferrari e Maserati
Europa esclusa Italia
443
72
Corporate Governance
Nord America
137
75
Piani di Stock Option
Mercosur
76
Rapporti infragruppo e con parti correlate
Altre aree
Proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio 2001
e distribuzione dividendo
Totale
78
79
Dati statistici per area geografica
Società
71
133
1.059
Principali società del Gruppo Fiat
Il Bilancio 2001 del Gruppo Fiat può essere consultato su Internet
ai seguenti indirizzi: www.fiatgroup.com www.bilanciofiat.com
Il Bilancio “on line” contiene informazioni complementari,
approfondimenti e tabelle dati acquisibili in formato pdf ed excel.
La Fiat S.p.A. ha adottato l’Euro quale valuta d
esercitando in anticipo tale facoltà, come per
“Disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’
da tale data i Bilanci consolidati e d’esercizio
rcizio
à
001
su Internet
at.com
,
ed excel.
RICAVI CONSOLIDATI
Principali dati economici e finanziari del Gruppo Fiat
in milioni di euro
57.555
in milioni di euro
2001
Risultato operativo
318
Risultato prima delle imposte
(497)
2000
1999
1998
855
788
746
1.791
1.050
1.024
1.442
2.160
Risultato ante oneri finanziari e tasse (E.B.I.T.) 528
2.073
1.482
1.321
2.103
Risultato ante oneri finanziari,
tasse e ammortamenti (E.B.I.T.D.A.)
3.408
5.125
3.836
3.631
4.737
Risultato netto del Gruppo e di Terzi
(791)
578
506
916
1.550
Risultato netto del Gruppo
(445)
664
353
621
1.248
Posizione finanziaria netta attiva/(passiva)
(6.035)
(6.467)
(4.031)
58.006
1997
1.420
1.340
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi
13.607
15.209
14.767
15.120
15.462
Patrimonio netto di
competenza del Gruppo
12.170
13.320
12.874
12.998
13.203
46.257
1997
48.123
45.769
1998
1999
2000
2001
Autofinanziamento (Risultato netto
del Gruppo e di Terzi più Ammortamenti)
2.089
3.630
2.860
3.226
4.184
Investimenti
3.438
3.236
2.712
2.418
2.398
Ricerca e sviluppo
1.817
1.725
1.406
1.264
1.166
CAPITALE INVESTITO NETTO
21.676
in milioni di euro
Risultato operativo delle
Attività industriali su Ricavi netti (R.O.S.)
0,4%
1,7%
1,9%
2,2%
4,4%
Risultato operativo su
Capitale investito netto medio (R.O.I.)
1,5%
4,2%
4,8%
5,4%
12,2%
Risultato netto del Gruppo
e di Terzi su Ricavi netti
(1,4%)
1,0%
1,1%
2,0%
3,4%
Risultato netto su Patrimonio
netto medio (di competenza) (R.O.E.)
(3,5%)
5,1%
2,7%
4,7%
9,9%
19.642
18.798
14.122
13.700
Dati statistici per area geografica
Società
Dipendenti
Stabilimenti
Centri di Ricerca
e Sviluppo
Italia
275
95.199
68
71
Europa esclusa Italia
443
53.620
74
37
Nord America
137
14.465
32
11
71
25.280
18
8
numero
Mercosur
Altre aree
Totale
133
10.200
35
4
1.059
198.764
227
131
1997
1998
1999
2000
2001
DIPENDENTI
unità
242.322
220.549 221.319
223.953
198.764
La Fiat S.p.A. ha adottato l’Euro quale valuta di conto a partire dal 1° gennaio 1999,
esercitando in anticipo tale facoltà, come peraltro concesso dal D.Lgs. 213/1998
“Disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’ordinamento nazionale”, e, pertanto,
da tale data i Bilanci consolidati e d’esercizio di Fiat S.p.A. sono redatti in Euro.
1997
1998
1999
2000
2001
Assemblea degli Azionisti
Centro Congressi Lingotto
Torino, via Nizza 280
11 – 13 – 14 maggio 2002
Ordine del giorno
1. Bilancio al 31 dicembre 2001 e Relazione sulla
Gestione; proposta di destinazione dell’utile
dell’esercizio;
2. Proposta di acquisto e disponibilità di azioni proprie;
3. Nomina del Consiglio di Amministrazione previa
determinazione del numero dei suoi componenti
e fissazione dei relativi compensi;
4. Proposta di modificazioni statutarie agli articoli 6
(Azioni di risparmio e rappresentante comune) e 15
(Riunioni del consiglio di amministrazione);
deliberazioni conseguenti.
Fiat S.p.A.
Sede legale in Torino, Via Nizza, 250
Capitale Sociale versato euro 3.082.128.000
Registro delle Imprese Ufficio di Torino
C.F. 00469580013
COLLEGIO
SINDACALE
Sindaci Effettivi
Cesare Ferrero
– Presidente
Giorgio Ferrino
Lamberto Jona Celesia
Sindaci Supplenti
Giorgio Giorgi
Natale Ignazio Girolamo
Piero Locatelli
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente d’Onore
Presidente
Paolo Fresco
Giovanni Agnelli
Consiglieri
(3)
Amministratore Delegato
Paolo Cantarella
(1) Segretario del Consiglio di Amministrazione
(2) Componenti del Comitato per il Controllo Interno
(3) Componenti del Comitato per le Nomine e i Compensi
Renato Ruggiero ha presentato le dimissioni
con effetto dal 6 giugno 2001.
(3)
Angelo Benessia (2)
Franco Bernabè
Carl Ludwig von Boehm-Bezing (2)
Flavio Cotti
John Philip Elkann (2)
Gabriele Galateri di Genola (2)
Franzo Grande Stevens (1) (3)
Gianfranco Gutty
Virgilio Marrone
Felix George Rohatyn
John Francis Welch, Jr. (3)
SOCIETÀ
DI REVISIONE
Arthur Andersen SpA
Relazione sulla
GESTIONE
4
Paolo Fresco
Presidente della Fiat S.p.A.
Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva
Paolo Cantarella
Amministratore Delegato della Fiat S.p.A.
Relazione introduttiva
5
Signori Azionisti,
il 2001 si è rivelato per il Gruppo Fiat un anno difficile
e complessivamente non soddisfacente sul piano economico
e finanziario, con risultati inferiori alle attese per quel che
concerne sia l’utile operativo (sostanzialmente inferiore
a quello del 2000) sia la generazione di cassa.
UN ANNO DIFFICILE
L’andamento dell’Azienda, che pure nella prima parte
dell’anno era stato in linea con gli obiettivi di redditività
e di riduzione dell’indebitamento che ci eravamo posti per
l’intero esercizio, è stato fortemente condizionato nel secondo
semestre dal rapido peggioramento dello scenario economico
internazionale, aggravato dalle conseguenze degli attentati
terroristici negli Stati Uniti. In un clima di declinante fiducia di
consumatori e imprese, Il Gruppo ha risentito di minori volumi
di vendita in quasi tutti i comparti automotoristici e ha dovuto
adottare, anche in risposta ad analoghe iniziative dei
concorrenti, politiche commerciali aggressive a sostegno
della domanda.
In tale contesto, sono rimasti inalterati il nostro impegno e la
nostra fiducia nelle strategie con le quali, al di là delle difficoltà
congiunturali, intendiamo costruire basi solide e durature per
creare valore per gli azionisti attraverso la soddisfazione dei
clienti e l’eccellenza competitiva.
In questa prospettiva si collocano le crescenti sinergie che
stiamo realizzando sulla base delle iniziative di focalizzazione
condotte negli ultimi anni. Dall’alleanza industriale con General
Motors è venuto un beneficio sensibilmente superiore alle
previsioni, pari a 251 milioni di euro (per un totale cumulato
che ha già raggiunto i 272 milioni di euro). Ulteriori vantaggi,
oltre che dalle ulteriori sinergie già previste, verranno nel
prossimo futuro da nuove iniziative avviate da Fiat Auto e
General Motors come la creazione di due centri di progettazione
per lo sviluppo di componenti e sistemi comuni: uno in Svezia,
operativo dal 2001, e l’altro costituito agli inizi del 2002 a
Torino.
A ciò si è aggiunto, dopo l’11 settembre, il sostanziale arresto
delle negoziazioni in corso per la dismissione di attività non
core che doveva portare un rilevante contributo alla riduzione
dell’indebitamento.
L’integrazione tra New Holland e Case ha permesso a CNH di
realizzare efficienze per 278 milioni di dollari (pari a circa 300
milioni di euro), che portano il totale cumulato dall’avvio della
fusione a 433 milioni di dollari (pari a circa 480 milioni di euro).
Si prevede che l’obiettivo complessivo di 600 milioni di dollari
(circa 670 milioni di euro) possa essere raggiunto in anticipo
rispetto ai piani.
Va peraltro sottolineato che il mancato raggiungimento degli
obiettivi di redditività del 2001 si concentra essenzialmente
nella performance negativa di Fiat Auto e delle attività
componentistiche di Teksid e Magneti Marelli. La redditività
degli altri Settori industriali, infatti, nonostante le difficoltà di
mercato, si è mantenuta su buoni livelli nel caso di Iveco e
Comau e ha registrato sensibili miglioramenti nel caso di CNH,
FiatAvio e Ferrari.
Per corrispondere più efficacemente alle esigenze dei clienti
attraverso una struttura aziendale più snella, più reattiva e
nella quale le nostre persone siano messe nelle condizioni di
lavorare meglio, abbiamo impresso una forte accelerazione
alla realizzazione, in tutti i Settori del Gruppo, del programma
“Next” per la reingegnerizzazione dei processi fondamentali.
La realizzazione di questo programma – che interessa lo
sviluppo dei prodotti, la produzione, la logistica, la
Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva
5
manutenzione, l’acquisizione e la gestione degli ordini –
permetterà inoltre di ottenere risparmi complessivi per
1,5 miliardi di euro entro il 2004.
Nel 2001 non abbiamo cessato di ricercare opportunità
di crescita sui nuovi mercati, mantenendo la flessibilità tattica
necessaria per adeguarci prontamente all’evoluzione dei
contesti economici locali. In questa chiave, mentre da un lato
abbiamo avviato un forte ridimensionamento della presenza
in Argentina di Fiat Auto e Iveco, dall’altro abbiamo dato
vigoroso impulso alle iniziative industriali e commerciali in
Cina, allargando agli autobus le attività di Iveco e ai trattori
leggeri quelle di CNH. Nei primi mesi di quest’anno, sempre
in Cina, Fiat Auto ha compiuto un importante passo con il
lancio produttivo e commerciale della Palio, prima fase di
un progetto di sviluppo di lungo periodo.
6
Sempre dal punto di vista strategico, abbiamo continuato
ad espanderci e a crescere in settori per loro natura anticiclici
valorizzando gli asset e le competenze interni al Gruppo.
Il 2001 è stato il primo anno di piena attività di Business
Solutions, il nuovo Settore che opera nel campo dei servizi
alle imprese. Business Solutions ha iniziato ad allargare
il suo portafoglio di clienti non captive. Proseguendo in
una politica di rapido sviluppo della propria offerta anche
attraverso le partnership, ha dato vita alla joint venture
GlobalValue, partecipata pariteticamente con IBM Italia
e operante con 3.000 persone nei servizi di Information
Technology ad alto valore.
Con il 38,6% del capitale, inoltre, Fiat è entrata come uno
dei principali partner in Italenergia, società che con offerte
pubbliche d’acquisto ha raggiunto il controllo di Montedison
e Edison. Italenergia ha varato in ottobre il riassetto societario
del gruppo che porterà alla costituzione della nuova Edison,
azienda concentrata nel business energetico, e ha già avviato
la dismissione dei business non core. Nel mese di marzo 2002,
il consorzio Edipower di cui Edison detiene il 40% ha vinto la
gara per l’acquisizione di Eurogen, la maggiore delle tre Genco
(generation company) messe sul mercato dall’Enel nell’ambito
del processo di liberalizzazione del mercato elettrico italiano.
Inalterato è rimasto l’impegno di tutti i Settori del Gruppo
nell’innovazione dei prodotti. Le spese in ricerca e sviluppo
(1,8 miliardi di euro rispetto a 1,7 nel 2000) hanno superato
la soglia del 3% sul fatturato. Frutto di particolare rilievo
in questo sforzo di rinnovamento dell’offerta è stato, per
Fiat Auto, il lancio della Stilo. In coerenza con l’azione di
riposizionamento del marchio e grazie alla ricchezza di
contenuti e di soluzioni tecnologiche, il nuovo modello sta
conoscendo una buona affermazione sui mercati europei,
mantenendo i previsti livelli di prezzo. Questa strategia
6
di lancio si sta rafforzando con l’introduzione di una nuova
versione d’attacco della Stilo e con una razionalizzazione
dei contenuti in funzione delle specifiche esigenze dei clienti.
Crescente attenzione, inoltre, è stata dedicata alla
valorizzazione dei marchi “premium”, di cui è conferma
il rilevante successo dell’Alfa 147, mentre nuovo impulso
riceverà il marchio Lancia con l’arrivo della Thesis e del nuovo
monovolume Phedra. Nuovi importanti prodotti sono venuti
anche da CNH che nel 2001 ha introdotto numerosi modelli
di trattori e di macchine per l’agricoltura. Iveco ha compiuto
un fondamentale passo in avanti con lo sviluppo e il lancio,
nei primi mesi del 2002, del veicolo pesante Stralis che ha
già ottenuto una buona accoglienza da parte dei potenziali
clienti. Tra i più significativi progressi di FiatAvio c’è anche
la collaborazione avviata con Rolls Royce nel programma
Trent 900 destinato ai motori che equipaggeranno il nuovo
Airbus A380.
I RISULTATI IN SINTESI
Nel 2001, il fatturato consolidato del Gruppo, pari a
58 miliardi di euro, è stato lievemente superiore a quello
del 2000: la crescita di FiatAvio e Toro Assicurazioni e il
contributo di Business Solutions hanno compensato il calo
di attività di Fiat Auto e dei Settori della componentistica.
Il risultato operativo è stato positivo per 318 milioni di euro
(855 milioni di euro nel 2000).
Il risultato consolidato netto è stato negativo per 791 milioni
di euro, rispetto a un utile di 578 milioni di euro nel 2000.
La perdita è dovuta, oltre che alla minore redditività operativa,
agli oneri di ristrutturazione (tra i quali quelli relativi ai programmi
avviati nel mese di dicembre e pari a circa 850 milioni di euro)
e all’allineamento al ribasso del valore dei titoli in portafoglio
alle Società assicurative. Il risultato netto di competenza del
Gruppo ha registrato una perdita di 445 milioni di euro,
rispetto a un utile di 664 milioni di euro nel 2000.
Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta,
l’indebitamento netto a fine dicembre è stato di circa 6 miliardi di
euro rispetto ai 6,5 miliardi di euro registrati alla fine del 2000.
LE AZIONI PER IL RILANCIO DEL GRUPPO
Nel corso dell’anno e in particolar modo a partire dal terzo
trimestre il Gruppo aveva adottato importanti contromisure per
reagire al rallentamento della domanda nei principali Settori
automotoristici. Tra queste, insieme alla più rapida esecuzione
del programma “Next”, il ridimensionamento della produzione,
la riduzione degli stock di proprietà e della rete di CNH e
soprattutto di Fiat Auto, il contenimento dei costi di struttura.
7
Fiat Stilo 3 e 5 porte
Per far fronte all’estrema volatilità dei mercati e all’incertezza
sui tempi della ripresa delle principali economie, tuttavia,
in dicembre il Consiglio di Amministrazione ha deciso ancor
più incisive misure di carattere industriale e finanziario.
Sul fronte industriale:
❚ è stato varato per l’intero Gruppo, un piano (2002-2004)
che prevede razionalizzazioni degli impianti, ristrutturazioni
e chiusure in 18 stabilimenti, di cui 15 ristrutturati o chiusi
entro il 2003. In quest’ambito è pressoché terminato, per
esempio, il trasferimento delle attività produttive di Fiat Auto
dallo stabilimento di Rivalta a quello di Mirafiori, mentre
sono stati avviati i lavori preliminari per lo spostamento a
Rivalta delle attività di FiatAvio svolte negli impianti torinesi
di via Nizza. L’intero programma di ristrutturazione ha
comportato, come già ricordato, costi sull’esercizio 2001
per circa 850 milioni di euro;
❚ è stata avviata la riorganizzazione di Fiat Auto, che è divenuta
operativa a metà febbraio con la nomina dei responsabili e
dell’alto management delle quattro Business Unit in cui si
articolerà l’attività del Settore: Fiat/Lancia/Veicoli Commerciali,
Alfa Romeo, Sviluppi Internazionali e Servizi per i clienti.
Sul fronte finanziario:
❚ è stato deliberato un aumento del capitale sociale per oltre 1
miliardo di euro; partita a metà gennaio del 2002, l’operazione
si è conclusa con pieno successo nel mese di febbraio;
❚ è stato lanciato un prestito obbligazionario convertibile
in azioni GM per 2,2 miliardi di dollari finalizzato alla
diversificazione delle fonti di finanziamento e alla riduzione
dei costi dell’indebitamento; il prestito è stato incassato
nel gennaio 2002;
❚ è stato ridisegnato il piano di dismissioni (per un valore di
2 miliardi di euro nel 2002) allargandone il perimetro ad un
maggior numero di attività, industriali e non industriali, per
ridurre il rischio di execution rispetto al piano precedente.
Benché alcune iniziative realizzate o avviate nel 2001 (come
la riduzione della produzione, i programmi di destoccaggio, le
ristrutturazioni) abbiano avuto riflessi negativi sui conti dell’anno,
esse hanno rappresentato il necessario prezzo da pagare per
rafforzare il Gruppo e proteggere le sue prospettive future.
L’ANDAMENTO DEI SETTORI
Automobili
Nonostante il generale rallentamento dell’economia, nel 2001 il
mercato automobilistico in Europa Occidentale si è mantenuto
sugli stessi livelli dell’anno precedente, manifestando
addirittura un sensibile recupero nell’ultimo trimestre dell’anno.
Tale andamento si giustifica con le aggressive politiche
commerciali messe in atto dai costruttori che hanno
artificialmente sostenuto la domanda con promozioni e sconti.
Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva
7
È invece rimasta critica la situazione in Polonia, dove il mercato
si è pressoché dimezzato rispetto al 1999. In Sud America,
si è arrestata nel secondo semestre la vivace crescita della
domanda brasiliana (comunque migliorata in ragione d’anno),
mentre la grave crisi economica e finanziaria dell’Argentina ha
portato il mercato locale praticamente sull’orlo del collasso.
In questo contesto, le vendite di Fiat Auto, in termini di unità,
hanno subito un calo del 10,8% dovuto per un terzo alle
iniziative di destoccaggio e alla conseguenti minori fatturazioni
alla rete commerciale, per un altro terzo all’andamento negativo
dei mercati polacco e argentino e, per la parte rimanente, al
calo della quota in Europa Occidentale (passata dal 10% al
9,6%) e in Italia (dal 35,4% al 34,7%). Nonostante il successo
di Fiat Doblò, la buona partenza di Fiat Stilo e la brillante
affermazione di Alfa 147, nel corso dell’anno ha pesato sulla
quota italiana soprattutto il phase-out di Bravo e Brava,
sostituite solo nell’ultimo trimestre dalla Stilo.
8
Decisamente inferiore al calo dei volumi è stata la diminuzione
del fatturato di Fiat Auto, attestatosi a 24,4 miliardi di euro
(-3,6%). Ciò si deve al crescente contributo delle attività di
servizio (salite a circa il 10% del volume d’affari del Settore)
e a un miglioramento del fatturato per unità venduta.
Il risultato operativo negativo del Settore nel 2001 (-549
milioni di euro rispetto ad un utile di 44 nell’anno precedente)
è maturato nella seconda parte dell’anno, principalmente a
causa dei minori volumi di vendita, dei maggiori contenuti
di prodotto non interamente riflessi sui prezzi, di maggiori
Mietitrebbia New Holland Cx 880
8
costi per ricerca e sviluppo, pubblicità e diverse forme di
incentivazione commerciale. Un contributo positivo è invece
venuto dal miglioramento del costo del prodotto e, in ancor
maggior misura, dalle sinergie industriali derivanti dall’alleanza
con General Motors. Gli oneri connessi alle iniziative di
destoccaggio vetture sono stati interamente assorbiti dal
positivo impatto della cessione degli stock ricambi alla nuova
società partecipata da DHL Worldwide Express, Fiat Auto e
altri soci finanziari.
Al rilancio del Settore dovrà contribuire in modo determinante
la nuova organizzazione. Pur dovendo scontare nei primi mesi
le ovvie difficoltà della sua messa a regime, Fiat Auto potrà
trarre già nel corso dell’anno i benefici derivanti dalla maggiore
valorizzazione dei marchi, dallo snellimento dei processi
decisionali e dalla maggiore focalizzazione di tutte le strutture
sulla soddisfazione del cliente. Le quattro nuove Business Unit –
alle quali si affianca l’unità dedicata ai servizi post-vendita –
operano, infatti, come vere e proprie aziende, con piena
responsabilità dei risultati economici e finanziari, disponendo
ciascuna di strutture dedicate a sviluppo prodotto, produzione,
marketing, commerciale, qualità e gestione delle risorse umane.
Fondamento della competitività del Settore resta l’innovazione
dei prodotti. In quest’ambito s’inquadra il lancio di numerosi
prodotti previsto nel corso del 2002. Già avviata con successo
la commercializzazione del nuovo Fiat Ducato, seguiranno,
oltre alla Lancia Thesis, la nuova Alfa 156 e la 156 GTA, i nuovi
monovolume Lancia e Fiat e, in autunno, la Stilo station wagon.
Infine, va ricordato che Fiat Auto e GM Europe hanno
raggiunto un accordo per la creazione – accanto a quello già
operativo in Svezia per le vetture “Premium” – di un centro
di progettazione congiunto per lo sviluppo di componenti e
sistemi specifici comuni destinati alle rispettive produzioni di
vetture di piccola cilindrata del futuro. I risultati dell’iniziativa,
che non avrà impatti sulle specificità dei marchi delle due
Società, consentirà di realizzare significative efficienze. Per
questo grande impegno di sviluppo di componenti comuni
è stata avviata la costituzione di un centro dedicato di
progettazione con sede a Torino, nel quale lavoreranno
circa cento persone provenienti da entrambe le Società.
Macchine per l’Agricoltura e per le Costruzioni
Per CNH Global il 2001 è stato caratterizzato da un
andamento dei mercati differenziato per area geografica e per
linea di business. Nel settore delle macchine per l’agricoltura,
ai progressi registrati in Nord America e America Latina si è
contrapposta la flessione della domanda in Europa (-7%).
Nel comparto delle macchine per le costruzioni si è invece
manifestata ovunque una consistente contrazione del mercato.
Il fatturato di CNH (10,8 miliardi di euro) è rimasto invariato
rispetto al 2000 nonostante il pronunciato calo delle vendite
di macchine per le costruzioni e l’impatto, sull’intero anno,
delle dismissioni imposte dalle autorità antitrust e realizzate
nel corso del 2000. Tale andamento riflette, oltre all’effetto
della conversione in euro dei valori in dollari, la buona
performance nel comparto agricolo in Nord America, dove
CNH ha riguadagnato le quote perse a causa delle dismissioni
e dell’aggressiva pressione competitiva nelle fasi iniziali
dell’integrazione tra Case e New Holland.
La Società sta beneficiando in crescente misura
dell’integrazione e della riorganizzazione condotte in questi
due anni. Ne è prova il consistente miglioramento della
redditività delle attività industriali pur in un contesto di mercati
che si collocano a livelli bassi del ciclo. Nel 2001 il risultato
operativo di CNH ha raggiunto i 209 milioni di euro, rispetto
ai 45 milioni di euro dell’anno precedente. Le sinergie derivanti
dalla fusione tra Case e New Holland (278 milioni di dollari,
pari a circa 300 milioni di euro) hanno più che compensato
lo sfavorevole impatto di minori vendite nel comparto a più
alta redditività delle macchine per le costruzioni.
In un 2002 che prospetta un rallentamento nella domanda
di macchine agricole e una prima metà d’anno di ulteriore
indebolimento per quella di macchine per le costruzioni, CNH
potrà contare su strutture decisamente più snelle e flessibili.
Come già avvenuto nel 2001 con gli importanti lanci del trattore
agricolo pesante Case STX e della mietitrebbia New Holland
CX (premiata in Europa come “Mietitrebbia dell’anno”), il
Settore potrà trarre notevoli benefici dall’introduzione dei
numerosi nuovi prodotti basati sulle piattaforme comuni ai
marchi Case e New Holland e caratterizzati da più alti margini
unitari. Inoltre, CNH Capital ha completato il processo di
trasformazione in società di servizi finanziari concentrata
unicamente nel supporto alla rete e ai clienti dei marchi di CNH.
Agli inizi del 2002 il closing dell’accordo tra CNH e Kobelco
ha reso pienamente operativa l’alleanza globale tra la nostra
Società e il quarto produttore mondiale di escavatori idraulici.
Tale alleanza darà ai prodotti di CNH pieno accesso al
mercato asiatico e contribuirà a rafforzare la posizione
del Settore sul mercato delle macchine per le costruzioni
in Nord America e in Europa.
9
Veicoli Industriali
Il mercato europeo dei veicoli industriali, pur mantenendosi
allineato a quello del 2000, ha manifestato nella parte finale
dell’anno segni sempre più evidenti di flessione,
particolarmente nei segmenti dei medi e dei pesanti.
Le vendite di Iveco sono calate del 2,7% per effetto, in
particolare, delle aggressive politiche commerciali della
concorrenza in Italia e dello sfavorevole andamento della
domanda in Germania. La quota totale di mercato del Settore
ha subito una leggera flessione passando dal 17,8% al 17%:
ciò si deve soprattutto alla riduzione nel segmento dei leggeri,
mentre è rimasta stabile la quota nei pesanti ed è cresciuta
nei medi confermando la leadership di Iveco grazie al
successo dell’Eurocargo Tector. Molto positivo, nonostante
il calo dell’Argentina provocato dalla crisi economica e
finanziaria, l’andamento delle vendite in America Latina
trainate dal Brasile dove è stata raggiunta una quota di
mercato di oltre il 25%.
Nel 2001 il fatturato di Iveco è stato di 8,6 miliardi di euro
(+0,5%): la crescita delle attività finanziarie e dei servizi ha
controbilanciato l’effetto dei minori volumi di vendita.
Le minori vendite e le forti pressioni sui prezzi nei segmenti
dei medi e dei pesanti si sono riflesse sul risultato operativo
del Settore, che è stato di 271 milioni di euro rispetto ai 489
milioni di euro dell’anno precedente; il risultato del 2000,
tuttavia, includeva un provento operativo non ricorrente legato
alla cessione di aree industriali non più utilizzate.
Di fronte al possibile calo del mercato dei veicoli industriali
nel 2002 e nel 2003, Iveco si trova in una posizione di
vantaggio rispetto alla concorrenza avendo già investito
nell’aggiornamento della propria gamma prodotti. Questa
si è completata con il lancio, lo scorso gennaio, del nuovo
e innovativo veicolo pesante Stralis che anche secondo gli
Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva
9
del 25% della raccolta premi di competenza (+14%
escludendo le nuove attività di Lloyd Italico e Augusta
Assicurazioni, precedentemente inclusa tra le “società diverse”
del Gruppo Fiat). Particolarmente rilevante la crescita nel ramo
Vita, nel quale la joint venture Roma Vita, con Banca di Roma,
ha fatto registrare una crescita del 32%. La redditività
operativa del Settore è stata positiva per 68 milioni di euro.
Il risultato ante imposte è stato di 220 milioni di euro (in netto
progresso rispetto ai 163 milioni di euro del 2000), nonostante
l’andamento negativo dei mercati borsistici e il conseguente
riallineamento del valore dei titoli azionari in portafoglio.
Business Solutions ha conseguito un risultato operativo di 73
milioni di euro, con una redditività del 4%. Ai ricavi del Settore,
per oltre il 40% realizzati sul mercato non captive, hanno
contribuito, fra l’altro, le attività di Fiat Engineering consolidata
dal terzo trimestre, mentre nel quadro dell’operazione
Italenergia sono state cedute quelle di Fenice.
10
Iveco - Motore Tector
analisti del settore è destinato a migliorare in modo
significativo la quota di Iveco in un segmento in cui i leader
di mercato possono godere dei benefici di un premium price.
All’ulteriore rafforzamento competitivo del Settore contribuirà
anche l’acquisizione, avvenuta nel mese di gennaio, della
prima tranche della partecipazione detenuta da Renault (50%)
nella joint venture Irisbus.
Altri Settori
Per quanto concerne gli altri Settori, Teksid e Comau hanno
risentito della flessione della domanda da parte, in particolare,
dei costruttori automotoristici negli Stati Uniti, parzialmente
compensata per Comau dalla robusta crescita dei servizi di
manutenzione. Il risultato di Magneti Marelli ha riflesso la
contrazione dei volumi di vendita a cui si sono sommati, anche
per effetto dello sfavorevole andamento del cambio dell’euro nei
confronti del dollaro, forti incrementi di costo dei componenti
elettronici che non sono stati interamente scaricati sui prezzi.
FiatAvio, nonostante i primi sintomi di indebolimento della
domanda mondiale di trasporto aereo e il rallentamento dei
lanci commerciali nello spazio, ha ancora migliorato sia il
fatturato (+9,7%) sia il risultato operativo (che ha toccato
i 186 milioni di euro), portando la sua redditività all’11,4%.
Il Gruppo Toro Assicurazioni ha ulteriormente consolidato la
sua posizione sul mercato italiano grazie ad un incremento
10
Tra le altre società del Gruppo da rilevare l’andamento
particolarmente positivo della Ferrari che, oltre ai grandi risultati
sul piano sportivo, ha sensibilmente migliorato i risultati gestionali,
con un utile operativo passato da 46 a 62 milioni di euro.
LA POSIZIONE FINANZIARIA DEL GRUPPO
Alla fine del 2001 l’indebitamento netto del Gruppo è sceso
a circa 6 miliardi di euro rispetto ai 6,5 miliardi di euro del
dicembre 2000.
Il miglioramento, dovuto al forte contenimento del capitale
circolante, è tuttavia largamente inferiore agli obiettivi formulati
all’inizio del 2001, a causa del sostanziale arresto dei negoziati
sulle dismissioni provocato nella seconda parte dell’anno dal
peggioramento della congiuntura internazionale.
L’indebitamento finanziario complessivo del Gruppo,
che è stato a fine dicembre di 33,4 miliardi di euro contro
i 33 miliardi di euro a fine 2000 copre:
❚ circa 4,1 miliardi di euro di impieghi di cassa e in titoli
a breve termine (3,6 miliardi nel 2000), comprensivi
della liquidità delle attività assicurative, e
❚ i crediti finanziari e gli asset in leasing connessi
principalmente alle attività di finanziamento alle vendite
tipiche dei business automotoristici, per un ammontare di
impieghi pari a 23,3 miliardi di euro a fine dicembre 2001
(rispetto ai 22,9 miliardi di euro nel dicembre 2000).
Tale ammontare è cresciuto nel corso degli ultimi anni in
relazione non solo all’acquisizione di Case Corporation e
delle sue attività di finanziamento alle vendite, ma anche allo
sviluppo delle attività di Fiat Auto e di Iveco in questo stesso
campo, coerentemente con la strategia di espansione nei
servizi ai clienti perseguita dal Gruppo.
PROSPETTIVE
Nel 2002 l’economia internazionale appare incamminata verso
un ristabilimento dei suoi equilibri. La ripresa, tuttavia, sarà
piuttosto graduale e concentrata nella seconda parte dell’anno
sia negli Stati Uniti sia in Europa. Il miglioramento dello
scenario congiunturale non sarà tale da sospingere i consumi
di beni durevoli e gli investimenti.
In questa cornice generale si inquadrano le particolari fasi
attraversate dai mercati automotoristici. In Europa, quello
dell’auto ha presumibilmente toccato il culmine dopo otto anni
di crescita che l’hanno portato, nell’ultimo triennio, ai livelli più
alti nella storia. Sette anni è durata l’espansione del mercato
dei veicoli industriali, anch’esso giunto a livelli record. La
domanda di macchine agricole sta da tempo vivendo una
fase di generale debolezza, mentre quella di macchine per
le costruzioni si trova già nella parte bassa del ciclo di lungo
periodo.
La combinazione tra la debolezza della congiuntura e la
situazione ciclica dei principali mercati in cui il Gruppo opera
determinerà alta volatilità e grande incertezza sull’entità della
comunque attesa contrazione della domanda.
Ciò conferma che anche il 2002 sarà per noi un anno difficile
particolarmente nella prima parte, che sarà ancora influenzata
dal rallentamento registrato negli ultimi mesi del 2001.
Resta, tuttavia, fermo il nostro impegno a perseguire un
miglioramento del risultato operativo, ma soprattutto una
sostanziale riduzione dell’indebitamento rispetto al 2001.
Al primo obiettivo dovrà contribuire un’ancor più attenta e
incisiva esecuzione delle nostre strategie: la conquista della
leadership competitiva anche attraverso la collaborazione
industriale con General Motors e grazie al processo di
integrazione in corso in CNH; il ridisegno dei processi
fondamentali centrato sulla soddisfazione dei clienti e sulla
più ampia valorizzazione delle competenze professionali delle
nostre persone; la crescita della nostra presenza sui mercati
emergenti più promettenti; lo sviluppo nei servizi legati ai
prodotti e di quelli destinati alle imprese; la continua
innovazione dell’offerta.
Per poter operare con maggiore agilità e flessibilità in uno
scenario non favorevole abbiamo anche preso decisioni forti
sul piano industriale, dalla ristrutturazione e razionalizzazione
delle attività produttive alla riorganizzazione del Settore
automobilistico fino alla riduzione strutturale degli stock.
in un contesto di grande prudenza da parte degli operatori
finanziari e degli strategic buyers.
In tale prospettiva, al contributo che è già venuto dal recente
aumento di capitale intendiamo sommare quello derivante
dalla piena attuazione del nuovo programma di dismissioni
che ha un ruolo molto importante nella riduzione
dell’indebitamento del Gruppo.
Ancor più importante sarà l’apporto che dovrà venire dalle
attività correnti e dal sempre più ampio coinvolgimento nella
qualità dei risultati e nella generazione di cassa di tutte le
nostre persone. A tale scopo abbiamo potenziato il nostro
sistema informativo interno per consentire a tutti i manager,
attraverso una serie di indicatori operativi o relativi al cashflow, di verificare in ogni momento il loro contributo al
miglioramento della situazione di cassa.
11
Inoltre, per rafforzare ulteriormente la sensibilità e la
partecipazione delle persone al controllo della posizione
finanziaria e del cash-flow abbiamo avviato un programma
di formazione che interesserà entro il mese di settembre oltre
15.000 tra dirigenti e professional del Gruppo, a partire dai
tre Settori principali (Fiat Auto, CNH e Iveco). Il programma
intende anche promuovere lo sviluppo di idee e iniziative
specifiche attraverso una serie di workshop.
Questa iniziativa si inquadra in quel processo di
trasformazione e di aggiornamento della cultura aziendale
che stiamo perseguendo da tempo. Nella consapevolezza
che è solo dalle nostre persone, dalla loro professionalità, dal
loro senso di responsabilità che potrà venire la spinta decisiva
all’eccellenza, la dimensione in cui vogliamo al più presto
collocare stabilmente il Gruppo in tutti i suoi business.
Torino, 27 marzo 2002
Il Presidente
Paolo Fresco
L’Amministratore Delegato
Paolo Cantarella
Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, tutti i nostri sforzi
dovranno convergere sull’assoluta priorità di una maggiore
generazione di liquidità e sul conseguente dimezzamento
dell’indebitamento netto entro la fine del 2002.
Siamo determinati a raggiungere questo traguardo per
restituire al Gruppo la capacità di finanziare il proprio sviluppo
Relazione sulla gestione – Relazione introduttiva
11
Il Gruppo FIAT
Il Management
in prima fila, da sinistra:
Damien Clermont, Chief Financial Officer Fiat S.p.A.
Carlo Gatto, President and Chief Executive
Officer Business Solutions S.p.A.
Giancarlo Boschetti, President and Chief Executive
Officer Fiat Auto S.p.A.
Michel De Lambert, President and Chief Executive
Officer Iveco N.V.
Paolo Monferino, President and Chief Executive
Officer CNH Global N.V.
Paolo Cantarella, Chief Executive Officer Fiat S.p.A.
Attualmente le società del Gruppo Fiat sono organizzate in dieci
Settori che realizzano prodotti automotoristici e servizi per i clienti
di oltre 190 Paesi in tutto il mondo.
Nata a Torino nel 1899, la Fiat è tra i fondatori dell’industria
automobilistica. Fin dalle origini, lo sviluppo dell’Azienda si
è orientato lungo due direttrici che ne hanno caratterizzato
Automobili
la successiva evoluzione: la forte proiezione internazionale
Le attività automobilistiche del Gruppo sono condotte principalmente attraverso Fiat Auto Holdings B.V. e le sue controllate
con i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo per le autovetture e con
il marchio Fiat per i veicoli commerciali.
Il Settore offre a fornitori, dealer e clienti un sistema completo di
servizi automotoristici attraverso Targasys e di servizi finanziari
attraverso Fidis. Il Gruppo controlla anche Ferrari e Maserati,
le case costruttrici di autovetture sportive di lusso.
e la carica innovatrice che ha trovato espressione nella
qualità tecnologica dei prodotti e nell’adozione delle più
avanzate soluzioni produttive e organizzative.
Fiat, tuttavia, non significa solo automobili. L’Azienda ha
interpretato la propria missione automotoristica in modo
originale attraverso una vocazione alle varie forme della
mobilità di persone e beni: dalle auto ai camion, dai motori
in seconda fila, da sinistra:
Pier Luigi Fattori, Corporate Senior Vice President
Human Resources Fiat S.p.A.
Luca Cordero di Montezemolo, Chairman and Chief
Executive Officer Ferrari S.p.A.
Paolo Fresco, Chairman Fiat S.p.A.
Maurizio Beretta, Corporate Senior Vice President
External Relations and Communication Fiat S.p.A.
Umberto Quadrino, Executive Vice President Fiat S.p.A.
navali a quelli aeronautici fino ad arrivare, in tempi più
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni
recenti, ai lanciatori spaziali.
Il Settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni è rappresentato
dalla nuova realtà CNH Global N.V. – nata nel 1999 dalla fusione
delle attività New Holland e Case – che opera nel campo dei trattori
e delle macchine agricole con i marchi New Holland, Case IH, FlexiCoil, Steyr e delle macchine per le costruzioni con i marchi Case,
New Holland Construction, Fiat-Hitachi, O&K, FiatAllis e Kobelco. Il
Settore fornisce servizi finanziari a supporto dei propri clienti finali e
dei concessionari dei marchi CNH con i marchi CNH Capital, Case
Credit e New Holland Credit.
Attorno a queste attività industriali si è sviluppata, assumendo
un peso crescente negli ultimi anni, una sempre maggiore
e articolata presenza del Gruppo nel campo dei servizi che
ha anche permesso di valorizzare consolidate competenze
interne. Rientrano in quest’ambito i servizi finanziari e di
mobilità collegati ai prodotti automotoristici, le attività
assicurative, i servizi alle imprese e, dal 2001, l’ingresso
dell’Azienda nel settore dell’energia elettrica e del gas.
Veicoli Industriali
Il Settore progetta, produce e vende una gamma completa di veicoli
industriali con i marchi Iveco, Iveco Pegaso, Iveco Ford e Seddon
Atkinson, autobus con i marchi Iveco e Irisbus, veicoli antincendio
con i marchi Camiva, Iveco e Magirus e motori diesel con il marchio
Aifo. Attraverso Transolver, il Settore garantisce l’offerta di un sistema
completo di servizi finanziari, compreso il noleggio a lungo termine
con Fraikin. La Caposettore è Iveco N.V.
Ripartizione dei ricavi
(% su valori ante elisioni intercompany)
Attività Industriali 80%
(*) Servizi 20%
(*) Includono oltre alle attività dei Settori operanti nel terziario (Toro Assicurazioni,
Itedi, Business Solutions) i ricavi delle attività di servizio dei Settori Industriali,
tra cui di particolare rilievo i servizi finanziari alle vendite ed i servizi di
manutenzione di FiatAvio e Comau.
in milioni di euro
57.555 58.006
48.123
46.257
Ricavi per area geografica
di destinazione
39.092
40.000
45.769
40.244
34.005
30.000
24%
Comprendono Prodotti Metallurgici, Componenti, Mezzi e
Sistemi di Produzione, Aviazione, con i seguenti prodotti e
aree di attività:
❚ Basamenti motore e teste cilindri in ghisa e alluminio, altri
componenti per motori in ghisa, componenti per trasmissioni,
cambi e sospensioni in ghisa e alluminio, componenti di
carrozzeria in magnesio.
❚ Moduli e sistemi componenti l’autoveicolo nelle aree
Motopropulsione, Sospensioni, Illuminazione, Elettronica;
Aftermarket.
❚ Sistemi di automazione industriale per il settore autoveicolistico
comprendenti ingegneria di prodotto e di processo, logistica
e gestione, “program management”, fabbricazione, installazione e avvio produttivo, manutenzione.
❚ Componenti e sistemi per motori aeronautici ed elicotteristici,
turbine per propulsione navale, sistemi di propulsione per
vettori e satelliti; revisione motori.
Ricavi per Settori di attività
(% su valori ante elisioni intercompany)
Altri Settori
Industriali (15%)
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (17%)
Veicoli
Industriali (14%)
Automobili (40%)
L’andamento del fatturato negli ultimi dieci anni
50.000
Ricavi per area geografica
di origine
Altri Settori Industriali
30.526
28.176
39%
20.000
52%
34%
24%
27%
10.000
0
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
Altri Settori non Industriali
Includono Editoria e Comunicazione, Assicurazioni,
Servizi, con le seguenti attività principali:
❚ Il quotidiano “La Stampa”, raccolta pubblicitaria multimediale.
❚ Prodotti assicurativi in tutti i Rami Danni e nei Rami Vita;
bancassicurazione in joint venture con Banca di Roma;
presenza sulla rete dei concessionari tramite Toro Targa
Assicurazioni, in joint venture con Fiat Auto.
❚ Servizi relativi a gestione amministrativa del personale, lavoro
interinale; engineering & facility management;
amministrazione e consulenza aziendale nell’area “finance”;
information and communication technology; acquisti,
e-procurement.
Altri Settori
non Industriali (14%)
Assicurazioni (9%)
Editoria e Altre Società (2%)
Servizi (3%)
Aviazione (3%)
Mezzi e Sistemi di Produzione (3%)
Componenti (6%)
Prodotti Metallurgici (3%)
Italia
Europa esclusa Italia
Altre Aree
Estero
Italia
Gli eventi DELL’ANNO
In settembre, a Barcellona, è
stata presentata in anteprima
mondiale Fiat Stilo. Un solo
modello, ma due vetture, a 3
Nel mese di aprile si è conclusa
e a 5 porte, davvero molto
l’operazione di acquisizione delle
diverse tra loro: nello stile, nel
compagnie Lloyd Italico
temperamento, addirittura
Assicurazioni e Lloyd Italico Vita da
nelle dimensioni. Comune ad
parte di Toro Assicurazioni, che in
entrambe la ricca dotazione
tal modo incrementa la propria
di sistemi elettronici e
copertura territoriale con circa 175
telematici d’avanguardia.
Per iniziativa di Fiat, Edf,
già ottenuto numerosi riconoscimenti in tutta Europa, vincendo premi
opportunità di sviluppo nel
comparto Vita.
Sanpaolo, Banca Roma è
nata Italenergia.
agenzie acquisendo nuove
La mietitrebbia CX New Holland, lanciata da CNH Global nel 2001, ha
Tassara, Intesa BCI,
La società, di cui Fiat è socio
di maggioranza relativa,
attraverso due OPA ha
acquisito le società
alle maggiori fiere internazionali del settore e riscuotendo, nel contempo,
Montedison e Edison.
ritorni molto positivi dai propri clienti. Nel settore delle macchine per
L’obiettivo dell’operazione è
le costruzioni di gamma alta, la strategia di crescita di CNH Global ha
svolgere un ruolo di primo
compiuto un ulteriore passo in avanti a seguito dell’alleanza conclusa
con Kobe Steel e Kobelco Construction Machinery Co.
Confermare un
piano nel mercato in via di
successo, a volte, può
liberalizzazione dell’energia, previsto in forte
essere più difficile che
espansione nei prossimi anni. La fusione
ottenerlo. Per questo,
in una sola società delle attività nell’energia
come sua stimolante
elettrica e nel gas di Edison, Sondel e Fiat
abitudine, il Presidente
Energia e la dismissione degli asset non
della Ferrari, Luca
energetici di Montedison, unitamente al
Cordero di Montezemolo
piano di sviluppo tramite acquisizioni e
aveva chiesto alla
investimenti, stanno ulteriormente
Scuderia di fare ancora meglio del pur
rafforzando la posizione di
trionfale 2000. Jean Todt, Schumacher,
Italenergia, attraverso la
Barrichello e tutta la squadra della Gestione
controllata nuova Edison,
Sportiva Ferrari lo hanno preso tanto sul
come leader privato del
Già disponibile su molte vetture della Fiat Auto,
settore in Italia.
Fiat e IBM hanno dato vita a Global Value, joint
serio da ripetere il doppio successo nel
progressivamente sarà adottato da tutti i nuovi
Nel mese di ottobre è stato concluso
venture paritetica, destinata ad operare nel
Mondiale Piloti e Costruttori già nel mese
modelli del Gruppo. È CONNECT, il più avanzato
l’accordo che definisce il passaggio
mercato dei servizi di Information Technology.
di agosto, ben quattro gare prima della
strumento infotelematico integrato oggi disponibile,
all’Iveco dell’intero capitale della joint
L’obiettivo è mettere a frutto il grande know how
conclusione del Campionato.
quello che offre il maggior numero di funzioni e
venture paritetica Irisbus, nata nel
acquisito dai due partner in cinquanta anni di
servizi. Questi ultimi sono raggruppati in “pacchetti”
1999 dalla fusione delle attività di
collaborazione nell’applicazione dell’Information
e offerti da Targasys in collaborazione con partner
produzione autobus urbani e
Technology ai processi industriali.
di rilievo internazionale.
interurbani fra Iveco e la francese
La joint venture fornisce servizi informatici al
Renault. Il passaggio, concepito in
Gruppo Fiat ed al mercato esterno italiano, che
due fasi, si concluderà il 31 dicembre
costituisce ad oggi il 30% del fatturato. Global
2002. Con 9.500 veicoli venduti nel
Value si propone di contribuire rapidamente a
2001 Irisbus ha confermato la propria
dare maggior efficacia ed efficienza alle attività
posizione di numero uno sui mercati
del Gruppo e, nel medio periodo, di aumentare
italiano, francese e spagnolo e di
le proprie attività sul mercato esterno italiano con
numero due sui principali mercati
un target del 50% del fatturato.
europei.
In campo culturale e scientifico
nel 2001 la Fiat ha rinnovato
il suo impegno, in particolare,
attraverso la sua società
Palazzo Grassi, che, dal 1986,
ha organizzato 21 mostre con
oltre sei milioni di visitatori.
Dopo il successo della
rassegna sulla civiltà e la
cultura degli Etruschi,
terminata nel luglio 2001, che ha registrato circa 370.000 visitatori,
Palazzo Grassi ha ospitato la più grande mostra mai dedicata a
Balthus, una delle più grandi figure dell’arte del Novecento.
Centocinquantamila visitatori hanno ammirato le 200 opere
provenienti da 90 musei e collezioni private di Europa, Stati Uniti
e Messico, distribuite su una superficie espositiva di 4000 metri
quadrati.
Altra significativa iniziativa in campo culturale e scientifico della Fiat è il corso di laurea in Ingegneria
dell’Autoveicolo. Istituito nel 1999 con una convenzione tra la Fiat e il Politecnico di Torino, ha raggiunto
nell’anno accademico 2001-2002 i 300 studenti, affermandosi come importante e innovativa realtà nel
panorama universitario.
Unica in Europa e caratterizzata da un tasso di abbandono degli studi pressoché nullo, questa iniziativa
formativa intende dar vita ad una nuova figura di ingegnere la cui preparazione tecnica sia strettamente
integrata con le più avanzate conoscenze in campo gestionale, organizzativo, ambientale, ergonomico e
di marketing.
La nuova sede del corso di laurea, progettata dall’architetto Renzo Piano, sarà ospitata nell’ala nord del
complesso del Lingotto, dove nel 2001 si sono iniziati i lavori di ristrutturazione per la realizzazione dell’aula
magna, dei locali dedicati alla didattica, allo studio e alle riunioni.
La Fiat e GLI AZIONISTI
Principali dati per azione
Capitalizzazione di Borsa
a fine anno
(in milioni di euro)
La comunicazione finanziaria
(in euro)
1999
2000
2001
Il Gruppo promuove un’attiva politica di comunicazione
Cash flow per azione
5,234
6,622
3,856
verso i risparmiatori privati e gli investitori istituzionali
Risultato per azione
0,618
1,186 (0,841)
12.000
con un programma di “investor relations”, che nel corso
Dividendo per azione (*)
ordinaria e privilegiata 0,620
di risparmio
0,775
0,620
0,775
9.000
dell’anno propone presentazioni, dal vivo o tramite
0,310
0,465
conference call, in occasione della pubblicazione
periodica dei risultati del Gruppo o di altri eventi che
richiedano comunicazione diretta al mercato; Fiat propone
inoltre seminari di approfondimento sull’andamento
gestionale e sulle strategie dei principali Settori ed una
serie di incontri e “roadshows” che permettono un diretto
contatto della comunità finanziaria con il top management
del Gruppo.
6.000
Patrimonio netto
per azione al 31.12
Prezzo ufficiale
per azione
ordinaria
privilegiata
di risparmio
23,464 24,321 22,462
3.000
30.12.99
29.12.00 28.12.01
30,090 26,340 17,921
14,606 17,606 12,267
14,653 15,149 11,459
0
(*) Relativo alla distribuzione dell’utile di competenza del periodo indicato.
1999 2000 2001
Composizione capitale sociale
e azionariato al 31.12.2001
Azioni ordinarie
IFI-IFIL
Gruppo Generali
Gruppo San Paolo
Mediobanca
Gruppo Deutsche Bank
Istituzionali esteri
Istituzionali italiani
Altri azionisti
Quantità trattate mensilmente (milioni di azioni)
Per gli azionisti:
Numero verde per l’Italia: 800-804027
Website: www.fiatgroup.com
E-mails: [email protected]
[email protected]
70
60
50
40
Per i titolari di ADR:
Azioni privilegiate
IFI-IFIL
Istituzionali esteri
Istituzionali italiani
Altri azionisti
30
Numero verde per U.S.A. e Canada: 1-800-997-8970
Website: www.adr.com
20
10
Azioni di risparmio
0
gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 lug-01 ago-01 set-01 ott-01
Ordinarie
nov-01 dic-01
Privilegiate
Risparmio
Istituzionali esteri
Istituzionali italiani
Altri azionisti
367.399.890
30,6%
3,2%
3,2%
3,2%
2,5%
16,8%
8,9%
31,6%
103.292.310
29,2%
10,1%
11,5%
49,2%
79.912.800
6,6%
10,7%
82,7%
N.B. I possessi azionari di investitori istituzionali italiani ed esteri sono
stime provenienti da ricerche commissionate dalla società.
30,4% IFI-IFIL
Quotazioni mensili minime e massime (in euro)
Fiat Ordinarie
Fiat Privilegiate
40,000
35,000
30,000
21,000
25,000
18,000
30,000
3% Mediobanca
2,9% Gruppo San Paolo
15,000
20,000
25,000
3% Gruppo Generali
Fiat Risparmio
12,000
2,3% Lafico
15,000
20,000
9,000
15,000
10,000
5,000
5,000
0,000
3,000
lug-01 ago-01 set-01
ott-01
nov-01 dic-01
16,8% Istituzionali esteri
0,000
0,000
gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01
2,1% Gruppo Deutsche Bank
6,000
10,000
gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01
lug-01 ago-01 set-01
ott-01
nov-01 dic-01
gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01
lug-01 ago-01 set-01
Le Azioni Fiat S.p.A. sono quotate presso la Borsa Italiana S.p.A., la Paris Bourse S.A., la Frankfurter Wertpapier Börse e altre Borse minori tedesche e, tramite ADR emessi da
JP Morgan, presso il New York Stock Exchange. Le azioni Fiat S.p.A. sono anche attivamente trattate dal SEAQ di Londra.
ott-01
nov-01 dic-01
9% Istituzionali italiani
30,5% Altri Azionisti
La Fiat e LE PERSONE
RISORSE UMANE E SVILUPPO ORGANIZZATIVO
“… Business process reengineering: il programma Next …”
Il numero dei dipendenti del Gruppo a fine 2001 è pari a
198.764 rispetto a 223.953 a fine 2000.
Le attività di Process reengineering iniziate nel 2000 sono
state indirizzate nel Programma Next, che promuove la
riprogettazione dei processi aziendali per tutti i Settori del
Gruppo. Gli obiettivi del programma sono di migliorare le
performance dei processi in termini di efficacia delle attività,
qualità dei prodotti e servizi e soddisfazione dei clienti, oltre
alla riduzione dei costi di processo.
A fine dicembre 2001 il costo complessivo dei processi presi
in esame dai Settori era di oltre 17 miliardi di euro. L’attività di
reengineering già avviata riguarda 125 processi, corrispondenti
a un ammontare di costi di oltre 8 miliardi di euro. Nello
sviluppo del Programma sono coinvolte più di 800 persone
che si sono avvalse di apposite iniziative di formazione e
di assistenza metodologica.
Il target previsto a regime è considerevole: 1,5 miliardi di
euro di riduzione del costo dei processi entro il 2004, con
il vantaggio di una maggior efficacia dei processi stessi.
Nel corso del 2001 sono state complessivamente assunte
20.400 persone di cui 6.700 in Italia e 13.700 negli altri Paesi.
Le uscite sono state pari a 28.189 unità di cui 9.600 in Italia
e 18.600 all’estero. Le operazioni di acquisizione, cessione e,
principalmente, i conferimenti alle joint venture paritetiche
Fiat-GM Powertrain, GM-Fiat Worldwide Purchasing e Global
Value, hanno comportato un’uscita netta di 15.500 persone.
(numero)
18
Dipendenti al 31.12.2000
223.953
Entrate
20.400
Uscite
(28.189)
Outsourcing
Variazione area di consolidamento
Dipendenti al 31.12.2001
(1.900)
(15.500)
198.764
“… l’evoluzione dell’assetto organizzativo …”
Lo sviluppo globale delle attività del Gruppo ha influito sulla
distribuzione territoriale dell’occupazione, con un’ulteriore
crescita del peso dei Paesi fuori Italia dove lavora il 52% dei
dipendenti. La crescita dell’attività dei servizi, per loro natura
meno soggetti alla ciclicità tipica dei business industriali, resta
un obiettivo strategico del Gruppo e in particolare di Business
Solutions.
LA VALORIZZAZIONE DELLE PERSONE
Le persone che lavorano nel Gruppo Fiat rappresentano
un patrimonio dell’Azienda e valorizzarlo è un impegno
fondamentale. Numerosi sono i programmi e le azioni avviati
negli ultimi anni a tal fine e che nel 2001 sono proseguiti,
intervenendo, ove necessario, per renderli più efficaci e
coerenti con le esigenze del business.
“… lo sviluppo delle competenze …”
Tra le iniziative di rilievo in tal senso si ricorda la creazione della
joint venture Global Value, partecipata per il 50% da Business
Solutions e per il 50% da IBM Italia, operante nel settore dei
servizi di Information Technology ad alto valore per le imprese,
a cui Business Solutions ha conferito le attività di ITS e GSA.
Nel quadro dell’accordo con General Motors, è stato
realizzato il conferimento delle attività di Fiat Auto nei motori
e cambi alla joint venture paritetica Fiat-GM Powertrain
ed è stato completato il trasferimento delle attività di acquisto
a GM-Fiat Worldwide Purchasing per complessive circa
13 mila persone.
È proseguita l’Iniziativa Professional, specificamente mirata
a far crescere le competenze individuali e collettive che
sostengono il livello di competitività dell’Azienda. Nel 2001
è stata effettuata la valutazione di oltre 20.000 Professional,
di cui 1/3 fuori Italia, con riferimento ad una mappa delle
competenze, rivista e aggiornata per tener conto dell’evoluzione
del business e delle specifiche aree professionali. La valutazione
è assunta come riferimento per decidere specifiche attività
Dipendenti per area geografica
1991
Importanti decisioni di ampliamento e accelerazione delle
azioni di ristrutturazione, infine, sono state prese nel Consiglio
di Amministrazione di dicembre 2001 e saranno messe in
atto nel 2002. Esse coinvolgono anche Fiat Auto e la sua
organizzazione. Le linee della riorganizzazione, già fissate,
comportano la costituzione di quattro Business Unit con
responsabilità gestionali complete e si prefiggono di
contribuire in modo decisivo al superamento dei problemi
di redditività del Settore Automobili.
18
2001
9%
48%
15%
25%
76%
27%
Italia
Resto Europa
Resto Mondo
19
Team Ferrari: esempio di organizzazione vincente
di formazione e altre azioni utili ad innalzare il livello delle
competenze possedute, per orientare la politica retributiva
e i percorsi di sviluppo e di carriera.
Prosegue anche l’iniziativa che riguarda i laureati,
prevalentemente ingegneri, assunti tramite un’apposita
società, Fiat Gra.De. Per essi è programmato un percorso
di crescita che comprende esperienze in Settori e in Paesi
diversi, al fine di formare un management con elevate
competenze intersettoriali e internazionali: nel 2001 sono state
assunte – secondo il programma Fiat Gra.De – 120 persone,
su un totale di circa 1.200 neolaureati assunti nell’anno.
“… la leadership nella gestione delle persone …”
Per guidare la persone verso il raggiungimento degli obiettivi
aziendali è stato richiesto al management di mettere in atto
comportamenti orientati alla condivisione delle conoscenze,
alla motivazione, alla responsabilizzazione e alla valorizzazione
delle capacità individuali, attraverso i quali si riconosce il concetto
di leadership definito dal Gruppo Fiat. Al riguardo è stata
intensificata nel 2001 l’attività di valutazione della leadership dei
manager e di coloro che sono candidati a diventarlo. Gli strumenti
utilizzati – assessment center e audit completo effettuato con
collaboratori, colleghi e superiore diretto della persona valutata
– hanno contribuito ad estendere la diffusione dei principi
della leadership e a stimolare iniziative di miglioramento.
Il management review, processo di valutazione delle
prestazioni e del potenziale, ha consentito da un lato di
individuare un buon numero di alti potenziali per i quali sono
state intraprese azioni di sviluppo professionale e, dall’altro,
di operare un significativo rinnovo del management.
“… la people satisfaction …”
L’indagine, volta ad accertare il livello di soddisfazione
delle persone sul lavoro, elemento fondamentale per il
coinvolgimento sugli obiettivi aziendali, è stata ripetuta nel
2001 su 40.000 persone, tra Professional e impiegati, in tutto
il mondo. I risultati positivi, e migliorati rispetto alla precedente
rilevazione, confermano che Valori e Politiche del Gruppo
stanno entrando più diffusamente nella realtà operativa e
hanno dato origine a piani di miglioramento che il management
si impegna a realizzare nel 2002.
COSTO DEL LAVORO E RELAZIONI INDUSTRIALI
“… il Premio di Risultato per il 2001…”
Nel mese di giugno sono stati determinati gli importi per
il 2001 del Premio di Risultato che riguarda i lavoratori
metalmeccanici del Gruppo in Italia. La sua entità è calcolata
sulla base di indicatori dell’andamento economico del Gruppo
e di indicatori della qualità dei Settori industriali, come previsto
dall’accordo del 18 marzo 1996. Benché tale contratto sia
formalmente scaduto a fine 1999, Azienda e Organizzazioni
sindacali hanno convenuto di corrispondere ugualmente il
Relazione sulla gestione – La Fiat e le persone
19
bonus, per evitare ai lavoratori la perdita salariale conseguente
alla situazione di carenza contrattuale. L’importo medio per
il 2001 ammonta a 1.383 euro lordi annui pro capite, con un
lieve incremento rispetto a quello dell’anno precedente, per
effetto del miglioramento degli indicatori legati alla qualità.
“… l’andamento del costo del lavoro…”
L’incremento medio annuo del costo del lavoro in Italia
nel 2001 è stato pari al 2,5%, sostanzialmente in linea
con l’inflazione registrata nel periodo.
Anche negli altri Paesi dove il Gruppo è presente la dinamica
salariale risulta allineata alla crescita del costo della vita e
sono stati applicati sistemi di bonus variabili simili al Premio
di risultato.
Per quanto riguarda gli istituti di retribuzione variabile
collegata ai risultati, che coinvolgono i Professional del
Gruppo, l’erogazione del 2001 è stata leggermente inferiore
rispetto a quella dell’anno precedente.
20
“… la contrattazione collettiva…”
Per quanto riguarda l’Italia, a livello di settore
metalmeccanico, è stata rinnovata la parte economica del
Contratto collettivo, che ha durata biennale ed era scaduta
il 31 dicembre 2000. L’intesa è stata raggiunta il 3 luglio,
dopo 4 mesi di trattative, fra Federmeccanica da una parte e
FIM-CISL, UILM-UIL, FISMIC e UGL dall’altra. La FIOM-CGIL,
invece, non ha ritenuto di sottoscrivere l’accordo.
Il nuovo contratto prevede un incremento retributivo lordo
mensile a regime che, ad esempio, per la 5ª categoria è di
67,14 euro corrisposto in due tranche: 36,15 euro dall’1.7.2001
e 30,99 euro dall’1.3.2002, a cui va ad aggiungersi, a copertura
del periodo di mancato rinnovo, una “una tantum” di 232,41
euro, anch’essa ripartita in due tranche: 154,94 euro a luglio
(media operai + impiegati in Italia)
1.541
1.355 1.360 1.383
1.293
1997
20
1998
1999
2000
A livello aziendale, invece, è tuttora aperta la trattativa,
iniziata nel settembre 2000, per il rinnovo dell’accordo di
Gruppo, scaduto a fine 1999, che integra quanto previsto
a livello nazionale di categoria e che riguarda le principali
aziende metalmeccaniche del Gruppo.
Nonostante l’intervento del Ministero del Lavoro, il negoziato
è interrotto dal 31 marzo 2001, quando le Organizzazioni
sindacali hanno chiesto una sospensione non ritenendo
soddisfacenti le proposte dell’Azienda.
Per quanto riguarda la contrattazione collettiva fuori
dall’Italia, in Brasile è stato rinnovato il contratto collettivo
dei metalmeccanici attraverso accordi a livello territoriale:
è stato stabilito un recupero dell’inflazione attraverso aumenti
definiti in percentuale sulle fasce salariali.
“… il dialogo sociale e il coinvolgimento delle
rappresentanze dei lavoratori…”
A livello europeo, attraverso l’intesa raggiunta l’8 giugno
2001 con il sindacato metalmeccanico europeo, in nome e
per conto dei sindacati nazionali ad esso aderenti, e con le
Organizzazioni sindacali italiane, l’accordo per la costituzione
del Comitato Aziendale Europeo del Gruppo Fiat è stato
rinnovato fino al 31 dicembre 2005. Tale accordo aumenta
il numero dei componenti del Comitato e modifica la
distribuzione dei seggi per Paese. Prevede inoltre un seggio
aggiuntivo per i quadri e il miglior funzionamento del Comitato
ristretto. Sulla base del nuovo accordo si è svolta il 5 e 6
novembre a Torino la riunione annuale del Comitato Aziendale
Europeo dei lavoratori del Gruppo Fiat.
“…i piani di riorganizzazione…”
Andamento erogazioni Premio di risultato
(euro)
2001 e 77,47 euro a luglio 2002. L’accordo riguarda i circa
90.000 dipendenti delle aziende metalmeccaniche del Gruppo
in Italia e si valuta che comporterà un incremento del costo
del lavoro di circa il 4% nei due anni di validità.
2001
A livello di Settore, per quanto riguarda l’Italia, si sono
sviluppati piani di riorganizzazione che hanno riguardato
principalmente il Settore Automobili (accordo per la mobilità
di accompagnamento alla pensione di 719 lavoratori),
il Settore Mezzi e Sistemi di Produzione (580 persone)
e il Settore Prodotti Metallurgici (285 persone).
Il 22 giugno è stato comunicato alle Organizzazioni sindacali
un piano di riallocazione delle strutture produttive dell’area
torinese, che prevede il trasferimento dello stabilimento
di FiatAvio dall’area del Lingotto a quella di Rivalta e,
contemporaneamente, di concentrare le produzioni di
Fiat Auto da Rivalta a Mirafiori. L’operazione è collegata
all’interesse manifestato dall’Amministrazione Comunale
di Torino per l’area di via Nizza ai fini di un ampliamento
del complesso espositivo del Lingotto, anche in vista
dell’insediamento nell’area di attività e infrastrutture legate
alle Olimpiadi invernali del 2006.
di tipo tradizionale, pari a 570.330 giornate/partecipante,
attività di formazione in “distance” e “open learning” per oltre
25.000 utenti e 2.000 giornate professionali di assistenza
e consulenza.
Inoltre, per gestire la contrazione dell’attività produttiva sono
state adottate misure di flessibilità identificabili soprattutto
nella riduzione dei contratti temporanei in atto (es. lavoro
interinale, contratti a termine) e nella definizione di fermate
produttive. Nel corso del 2001, Fiat Auto ha sospeso l’attività
lavorativa con il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni per
un numero complessivo annuo di ore pari ad un organico di
oltre 2.000 lavoratori.
Isvor Fiat S.p.A. ha confermato il suo ruolo di corporate
university svolgendo attività formative e di consulenza a
supporto della realizzazione dei principali progetti di Gruppo.
Per quanto riguarda le aziende del Gruppo Fiat fuori dall’Italia,
è proseguito il piano di razionalizzazione industriale di CNH,
che ha interessato Francia (conclusione del piano sociale per la
riduzione delle eccedenze a Crepy e vendita dello stabilimento
di St. Dizier), Regno Unito (disinvestimento degli stabilimenti
di Doncaster e di Carr Hill) e Germania (piano sociale per la
riduzione delle eccedenze dello stabilimento di Neustadt).
A fine anno si è conclusa anche la lunga trattativa per la
gestione delle eccedenze occupazionali dello stabilimento
di Amiens in Francia della Magneti Marelli.
In Polonia, per effetto del calo del mercato automobilistico,
si sono progressivamente effettuate riduzioni di circa 1.000
organici attraverso una procedura con il Sindacato.
FORMAZIONE E CULTURA
L’attività di formazione delle persone che lavorano nel
Gruppo è leva fondamentale per la realizzazione delle
strategie aziendali utilizzate per assicurare lo sviluppo delle
competenze, favorire l’integrazione con le nuove realtà del
Gruppo, promuovere l’innovazione e favorire il cambiamento
nella cultura e nei processi di lavoro.
“… la formazione …”
Complessivamente l’investimento nella formazione a supporto
delle attività delle società del Gruppo nel mondo e per lo
sviluppo professionale delle persone è stato di 144 milioni
di euro, pari al 2,5% del monte retributivo.
In particolare, è stato significativo l’investimento per le
attività formative destinate allo sviluppo delle competenze
dei Professional, che hanno coinvolto circa l’85% della
popolazione con 6,6 giornate di formazione pro-capite.
Polo principale dell’attività di formazione è stato, come di
consueto, Isvor Fiat che si articola in varie realtà - Isvor
Dealernet, Isvor Knowledge System e società all’estero
(India e Nord America). In complesso, per Fiat e sul mercato
esterno, sono state svolte oltre 20.000 iniziative di formazione
Isvor Dealernet S.r.l. ha rafforzato il proprio ruolo di centro
di eccellenza per le reti di vendita e per strutture commerciali.
Isvor Knowledge System S.p.A. ha consolidato la propria
posizione sul mercato della formazione e della consulenza
nel settore pubblico e privato.
21
Un impegno molto forte in termini di investimenti e di realizzazioni
è stato dedicato all’e-learning attraverso l’utilizzo di apposite
piattaforme, lo sviluppo di prodotti di web based training e
l’ulteriore diffusione dei learning point in molti Settori del Gruppo.
L’attività di formazione per operatori tecnici di officina
denominata Progetto Allievi, avviata nel 2000 e rivolta a giovani
disoccupati o provenienti dalla scuola dell’obbligo, è proseguita
nel 2001 diversificandosi su nuovi indirizzi professionali.
Isvor ha sviluppato la sua presenza a livello internazionale
stipulando anche accordi e alleanze con altri istituti di assoluto
prestigio. Il livello di eccellenza è testimoniato dai riconoscimenti
ottenuti, in particolare Isvor Fiat è il primo ente di formazione
in Italia a ottenere la certificazione secondo le norme ISO
9001 edizione 2000.
“… Premi e Borse di studio …”
Continua con successo il programma “Premi e Borse di Studio
Fiat” riservato ai figli di dipendenti in servizio presso società
del Gruppo in Italia e all’estero, il cui stanziamento era stato
deliberato nel 1996 con parte dei compensi rinunciati dai
Consiglieri di Amministrazione di Fiat S.p.A.
Nel 2001 Premi e Borse di studio sono stati erogati
direttamente dai singoli Settori/società in una logica di
maggior coinvolgimento nelle iniziative rivolte ai propri
dipendenti, mantenendo comunque i criteri già adottati
nel passato per individuare i giovani più meritevoli.
Premi e Borse di studio
(numero)
2001
Premi e Borse di studio assegnati
841
di cui Italia
di cui estero
290
551
(*)
Spesa complessiva (in migliaia di euro)
2.090
(*) i Paesi esteri interessati sono stati: Argentina, Belgio, Brasile, Francia, Germania,
Gran Bretagna, Messico, Polonia, Spagna e Stati Uniti
Relazione sulla gestione – La Fiat e le persone
21
La Fiat per L’AMBIENTE
L’impegno dell’Azienda, sviluppato da molti anni in
applicazione delle proprie Politiche ambientali, è finalizzato
non solo al continuo miglioramento delle tecnologie, dei
processi produttivi e dei prodotti, ma si estende anche
ad altri temi più ampi di interesse della collettività, quali
la mobilità delle persone e delle cose e l’educazione dei
giovani nel settore ambientale e della sicurezza stradale.
Anche il 2001 è stato caratterizzato dalla continua ricerca
dell’ecoefficienza, che ha portato a ulteriori risparmi di energia,
di risorse naturali e di materiali.
Una particolare attenzione è stata rivolta ai problemi della
“mobilità sostenibile” con l’obiettivo di proporre tecnologie
e sistemi sempre più compatibili con le esigenze di vita
delle persone e con la qualità dell’ambiente.
In tale specifico ambito è stato ulteriormente sviluppato
il dialogo con le istituzioni finalizzato alla riduzione
dell’inquinamento nelle città.
I traguardi raggiunti dal Gruppo Fiat nel 2001 e le iniziative
che più significativamente hanno contraddistinto l’esercizio
sono descritte in modo particolareggiato nel decimo
Rendiconto ambientale dell’Azienda.
Nel campo del miglioramento tecnologico dei processi
produttivi e dei prodotti si segnalano:
22
❚ la riduzione del 12% rispetto al 1995 delle emissioni medie
di anidride carbonica (CO2) della gamma vetture Fiat Auto
commercializzata nel 2001;
❚ l’adeguamento di parte della gamma vetture Fiat Auto
con alimentazione a benzina (Fiat Stilo) agli standard di
emissione “Euro 4”, con quattro anni di anticipo rispetto
all’obbligo della Direttiva europea;
❚ l’ulteriore sviluppo di motori Diesel a ridotto impatto
ambientale per le gamme pesante, media e leggera di Iveco.
La costante ricerca di soluzioni e di prodotti sempre più
compatibili con l’ambiente ha portato allo sviluppo di nuove
tecniche di progettazione ecologica (Green Design) e di
valutazione del “ciclo di vita” dei prodotti (LCA), mentre sul
versante della “gestione ambientale”, è salito a 41 il numero
Sintesi dei principali risultati in campo ambientale relativi agli
stabilimenti italiani del Gruppo Fiat in oltre un decennio
1991
2001
Quota di acque ricircolate
44,6%
67,5%
Residui riciclati
61,0%
75,4%
Residui smaltiti in discarica
37,0%
10,7%
144,0g/m2
77,7g/m2
Emissioni di solventi da impianti
di verniciatura
Principali risultati in campo ambientale relativi
agli stabilimenti italiani del Gruppo Fiat dal 1991 al 2001
90
■ Quota residui riciclati
■ Quota acque ricircolate
75
60
45
30
1991
❚ la realizzazione di un prototipo di Multipla “ibrida a metano”
a ridotti consumi ed emissioni;
50
❚ l’avvio della fornitura al Comune di Torino di 150 autobus
a metano;
Indici di riutilizzo (%)
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
1997
1998
1999
2000
2001
2000
2001
Quota residui smaltiti in discarica (%)
40
30
❚ la presentazione del prototipo Seicento “Elettra H2 Fuel Cell”
alimentato a idrogeno;
❚ la prosecuzione delle sperimentazioni sull’autobus Irisbus
a idrogeno in collaborazione con l’ATM di Torino;
20
10
0
1991
❚ la realizzazione da parte di Iveco di:
– EuroPolis, autobus urbano “ibrido”, in cui l’energia
elettrica è prodotta a bordo da un generatore Diesel
operante a regime stazionario;
– Civis, nuovo sistema di trasporto urbano alternativo
alle tranvie, operante in modalità sia dipendente,
sia indipendente dalla rete elettrica;
150
1993
1994
1995
1996
Emissioni di solventi da impianti di verniciatura (g/m2)
125
100
75
50
1991
22
1992
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
23
Fiat Multipla ibrida a metano
degli stabilimenti che hanno ottenuto la certificazione ISO
14001. Tra questi, la società Ferrari di Maranello, che ha avuto
il “riconoscimento ambientale” sia per la gestione industriale,
sia per quella sportiva.
Tra le attività di collaborazione con le pubbliche istituzioni si
annoverano:
❚ la sottoscrizione dell’Accordo di programma con il
Ministero dell’Ambiente italiano e l’Unione Petrolifera
per l’avvio di un Piano per lo sviluppo dell’autotrazione
a metano nelle grandi aree urbane italiane;
❚ l’adesione al progetto di Car Sharing, lanciato dal Comune
di Torino, attraverso la partecipazione con una quota del
33% nella società di progettazione e gestione. Il Car
Sharing, forma di trasporto pubblico alternativo, consente
ai propri associati di condividere una flotta comune di
autoveicoli;
❚ l’attivazione a Napoli – nell’ambito del progetto ATENA,
finalizzato alla sperimentazione dell’applicazione di sistemi
telematici per il monitoraggio, la regolazione dei flussi di
traffico pubblico e privato e la riduzione del relativo impatto
ambientale, anche tramite l’impiego di veicoli con trazioni
alternative – di un secondo parcheggio di interscambio di
veicoli elettrici.
Di assoluto rilievo continua ad essere l’impegno sviluppato
da Fiat per rispondere all’esigenza di mobilità delle persone
disabili. Ha avuto infatti ulteriore diffusione in Europa il
Programma Autonomy, avviato in Italia nel 1995, in cui sono
coinvolte Fiat Auto, Iveco, CNH, Magneti Marelli, Centro
Ricerche Fiat e Toro Assicurazioni.
Nel campo dell’educazione ambientale e stradale hanno avuto
ulteriore sviluppo i programmi Fiat per i giovani, che hanno
coinvolto sinora oltre 213.000 classi e più di 9 milioni di
studenti in Italia e oltre 13 milioni di studenti in Brasile.
Relazione sulla gestione – La Fiat per l’ambiente
23
La Fiat e L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Innovare significa per Fiat accrescere il vantaggio competitivo
dei propri Settori creando valore in termini di riduzione di
tempi e costi di sviluppo e produzione e di incremento delle
performance. L’innovazione è il risultato principale della
ricerca, che, pertanto, occupa un posto di rilevante significato
nelle strategie e nei piani di sviluppo del Gruppo ed è
supportata dalle attività del Centro Ricerche Fiat (C.R.F.)
e della Elasis.
In linea con la propria missione di “accrescere la competitività
dei Settori mediante l’innovazione a prezzi competitivi”,
il C.R.F. svolge attività di ricerca basata su tecnologie
e metodologie altamente innovative e con forte impatto
potenziale sui prodotti e processi dei Settori; tale attività
è svolta mediante progetti che supportano ed anticipano
l’innovazione dei Settori sia nell’attività di ricerca sia nello
sviluppo interno.
24
Elasis si pone come centro di ricerca di riferimento nel
Mezzogiorno d’Italia. Svolge attività di ricerca e sviluppo,
curando in particolare l’impostazione di nuovi prodotti
veicolistici, per assicurare un rapido trasferimento
dell’innovazione ai Settori, anche in risposta ad esigenze
ambientali e sociali.
Complessivamente nel 2001 le attività di ricerca e sviluppo
del Gruppo hanno impegnato oltre 13.800 persone in 131
centri italiani ed esteri, per una spesa di 1.817 milioni di euro,
pari al 3,5% del fatturato delle attività industriali.
In Italia sono state depositate 91 domande di brevetto.
Tra i principali risultati del 2001 si segnalano:
❚ Multipla “Ibrido Minimo” a metano:
La vettura utilizza due tra le tecnologie più promettenti che
assicurano la riduzione dei consumi e delle emissioni nocive.
Un motore ad iniezione multipla alimentato a metano
funziona con l’ausilio di un moto-generatore elettrico
ed il cambio robotizzato.
Il sistema, realizzato grazie anche al contributo del Ministero
dell’Ambiente, permette un’eccezionale risparmio di
carburante e livelli di emissioni che anticipano di dieci anni
l’attuale normativa.
❚ Veicoli a Fuel Cell
L’autobus ibrido a fuel cell, realizzato con il patrocinio del
Ministero dell’Ambiente, è stato sviluppato congiuntamente
da Irisbus, ATM (Azienda Torinese Mobilità) e il Comune di
Torino. Il C.R.F. ha realizzato il sistema di controllo e gestione
dell’energia su veicolo e del sistema informativo di bordo.
Il prototipo della Seicento Elettra a Fuel Cell, prima vettura
italiana ad idrogeno, ha ricevuto dalla “Lega Ambiente” la
segnalazione 2001 per “innovazione amica dell’ambiente”.
❚ Intellibus
Si tratta di un moderno sistema telematico di gestione delle
flotte di mezzi di trasporto, che attraverso la raccolta dati e
la loro gestione a distanza per mezzo di stazioni di controllo,
esegue la diagnosi dei dati stessi attraverso particolari
Centro Ricerche Fiat
Con un patrimonio di attrezzature sofisticate, una struttura
di circa 950 addetti e una rete di oltre 200 Università ed Enti
di ricerca nazionale ed internazionali, il C.R.F. costituisce il più
importante gruppo di ricerca privato italiano. Nel 2001 il C.R.F.
ha trasferito ai Settori del Gruppo Fiat 120 prodotti/processi e
140 metodologie. Inoltre ha consolidato l’attività orientata ad
interventi di consulenza e trasferimento tecnologico per l’indotto
del Gruppo e altre piccole e medie imprese, incrementando
significativamente queste attività rispetto al precedente esercizio.
La strategia di internazionalizzazione del C.R.F. ha portato
negli ultimi anni a un elevato numero di partecipazioni ai
programmi comunitari. Nel 2001 sono stati vinti 49 nuovi
progetti che sommati ai precedenti portano il C.R.F. ad
essere leader nella ricerca europea del Quinto Programma
Quadro per qualità e numero di progetti approvati
(complessivamente 166).
In ambito nazionale, nel 2001 sono state presentate 29 nuove
istanze di finanziamento con un costo complessivo previsto
per i prossimi tre anni di oltre 85 milioni di euro.
24
Il Centro Ricerche Fiat di Orbassano
algoritmi. Da tale analisi si ottengono risultati in termini
di riduzione dei costi di manutenzione, migliore qualità
del servizio e monitoraggio dei costi d’esercizio.
❚ Telaio Thesis (Split Frame)
Il dimostratore, basato sul modello Lancia Thesis, è
stato realizzato utilizzando tecniche costruttive attente
alla riduzione dei costi di processo. Si tratta di un telaio
costituito da due strutture distinte connesse tra di loro
elasticamente: una inferiore modulare regolabile ed un
“body” superiore di tipo “space frame”.
La soluzione proposta offre grande libertà dal punto di vista
stilistico e di design, consentendo anche la riduzione dei
rumori e delle vibrazioni interne, assicurando comunque
25
elevati livelli di sicurezza.
❚ Motore a controllo elettronico delle valvole
Il motore a controllo elettronico delle valvole, realizzato
nell’ambito di un progetto comunitario in collaborazione con
Magneti Marelli, è stato premiato come migliore innovazione
nel settore dei veicoli dall’EUCAR (European Council for
Automotive R&D). Il principale vantaggio di questa innovazione
è la riduzione dei consumi e delle emissioni di anidride
carbonica fino al 15%.
Elasis
Elasis con 992 addetti alla ricerca costituisce una rete tecnicoscientifica molto importante al servizio dell’innovazione delle
unità produttive del Gruppo Fiat.
In considerazione del ruolo che le tecnologie dell’informazione
e della comunicazione applicate alla mobilità vanno assumendo
(miglior qualità del tempo destinato agli spostamenti e
maggiore sicurezza) sui futuri mezzi di trasporto, Elasis
ha organizzato un nuovo polo di specialisti con competenze
nel campo dei sistemi di comunicazione, della gestione e
trattamento dell’informazione di bordo, inclusi i servizi di
infomobilità, in grado di assicurare un efficace supporto
metodologico ed operativo all’applicazione degli stessi sui
nuovi veicoli.
Allo scopo di rafforzare i collegamenti con il mondo scientifico
universitario per una miglior finalizzazione su temi di concreto
interesse industriale, sulla base dell’esperienza positiva con
l’Università degli Studi di Napoli Federico II attraverso il
Consorzio PRODE, è stato costituito con l’Università degli
Studi di Roma Tor Vergata il Consorzio SCIRE per studi
di fluidodinamica computazionale applicata al motore,
all’aerodinamica esterno vettura, al raffreddamento
sottocofano ed alla climatizzazione abitacolo.
Tra i risultati conseguiti nel 2001 si segnalano i seguenti:
❚ prototipo dimostratore su vettura di un motore di cilindrata
1370 cc che, in virtù di importanti contenuti innovativi, realizza
una consistente riduzione dei consumi. La realizzazione di
questo progetto consentirà di completare la gamma FIRE
con un motore con caratteristiche peculiari quali: consumi
ed emissioni ridotte, economicità e facilità di manutenzione;
❚ impostazione, in collaborazione con Fiat-GM Powertrain, di
un nuovo cambio a 6 marce compatto e con un elevato range
di coppia di utilizzo (160 – 280 Nm) installabile su vetture
appartenenti ad almeno tre diversi segmenti (B, C e D);
❚ prototipo dimostratore di un innovativo sistema di
raffreddamento, che attraverso una pompa acqua gestita
elettronicamente, consente di ottenere, oltre a riduzione
dei consumi, interessanti vantaggi nel warm-up e nella
climatizzazione abitacolo.
Sempre nel corso del 2001 si è completato, in collaborazione
con il Comune di Napoli, il progetto ATENA con la
sperimentazione della flotta prototipale a minimo impatto
ambientale costituita da vetture elettriche, a metano, bifuel
e ibride e la realizzazione del sistema telematico di gestione
e controllo del traffico nell’area comunale del capoluogo
campano. L’impegno al fianco delle Amministrazioni Pubbliche
è stato incrementato anche attraverso attività di ricerca e
sviluppo per il miglioramento della sicurezza stradale con
un progetto specifico in partnership con la Provincia di Milano.
Relazione sulla gestione – La Fiat e l’innovazione tecnologica
25
La Fiat e I CLIENTI
Da tempo il Gruppo Fiat ha identificato la soddisfazione
e la cura del cliente come propri valori portanti.
Negli ultimi anni sono state avviate specifiche iniziative di
formazione della rete di vendita e di assistenza presso i vari
Settori del Gruppo, allo scopo di promuovere un profondo
cambiamento culturale che pone il cliente e la sua soddisfazione
al centro dell’attenzione dei Settori. In particolare nel corso
degli anni è stata messa a punto tutta una serie di servizi per
la mobilità volti a venire incontro a tutte le possibili esigenze
del cliente nei momenti di disagio con il proprio mezzo.
La soddisfazione del cliente è da alcuni anni, ormai, uno
dei parametri attraverso i quali viene valutato e incentivato
il management del Gruppo. Attraverso specifici indicatori e
indagini presso i clienti, Fiat è impegnata in un costante
controllo del livello di soddisfazione e di rispondenza alle
esigenze dei clienti finali dei prodotti e servizi del Gruppo.
La testimonianza più evidente del crescente impegno del Gruppo
su questo fronte è costituita dalla performance, in continuo
miglioramento nel tempo, di questi indicatori (“Customer
Satisfaction Indexes”), utilizzati anche come parametri di
riferimento per il sistema di incentivazioni (MBO) del Management.
26
“…la Customer Satisfaction & Loyalty di CNH Global…”
Nonostante il 2001 abbia comportato sfide significative per
CNH di natura sia interna al Settore stesso, sia esterna, gli
indici di misurazione della “Customer Satisfaction” hanno
evidenziato un miglioramento complessivo del 1,1%. Ancora
più importante, gli indici relativi alla “Customer Loyalty” hanno
allo stesso tempo registrato un incremento del 3,2%.
CNH è consapevole che il “dealer” rappresenta il primo
punto di incontro tra CNH e il cliente finale e riveste un ruolo
di assoluto rilievo nel determinare la soddisfazione per il
cliente e nel mantenerne la fedeltà ai marchi dell’azienda.
Un aggressivo programma avviato da CNH, “Dealers Standards
Program”, assicura che la rete di distribuzione di CNH sia la
più forte sul mercato. Con questo programma i clienti di un
concessionario determinano, attraverso un processo di
rilevamento del grado di “Customer Satisfation and Loyalty”,
dal 15 al 20% del punteggio totale raggiungibile dal “dealer”.
Su questo tema ricordiamo alcune iniziative di rilievo poste
in essere da Fiat Auto, CNH Global e Iveco.
Al fine di favorire l’offerta di un servizio al cliente a livelli di
eccellenza, CNH ha introdotto programmi di assistenza post
vendita di cui beneficiano sia il “dealer” che il cliente finale:
“…il Servizio Targa Connect di Fiat Auto…”
❚ è stato sviluppato un nuovo sistema di consegna dei prodotti
CNH allo scopo di garantire che ogni nuova macchina sia
consegnata al cliente in perfette condizioni, priva di difetti,
e che ogni cliente sia pienamente informato su come operare
e avere cura della nuova macchina prima dell’uso;
Nel mese di aprile 2001 è stato introdotto da Fiat Auto su
tutti i mercati europei il Servizio Targa Connect, il sistema
multimediale e interattivo di Infomobilità proposto sui nuovi
modelli, che oggi, grazie ad un accordo con TIM in Italia,
raggiunge una nuova frontiera della tecnologia di consumo
essendo disponibile anche su tutti i cellulari GSM.
Targa Connect rappresenta, a livello europeo, l’ultima versione
dell’Infomobilità in cui i servizi erogati, la cura verso il Cliente
e l’elevato standard tecnologico giungono alla loro massima
espressione.
Grazie a Targa Connect l’auto diventa un canale di
comunicazione verso l’esterno, un sistema aperto, dinamico
ed interattivo, in grado di ricevere e inviare dati ed informazioni.
Con la semplice pressione di un tasto nella plancia dell’auto,
è possibile richiedere l’intervento del Contact Center di Arese,
che oggi parla 14 lingue, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.
Grazie a Targa Connect il cliente può sempre contare su
qualcuno che lo assiste ed è pronto a soddisfare ogni sua
esigenza. Informazioni sul traffico, guida a destinazione,
assistenza stradale, servizi informazioni, assistenza sanitaria
e consulenza medica, “vehicle commerce” sono solo un
esempio dei servizi offerti al cliente da Targa Connect.
Il raggiungimento di questo ambizioso traguardo nel settore
dell’auto e dei servizi legati alla comunicazione satellitare è
26
valso l’assegnazione, nel settembre del 2001, del prestigioso
Automotive Award per la categoria e–communication in
occasione del Salone dell’auto di Francoforte.
❚ il personale tecnico del concessionario ha accesso a un
vasto data base di risorse tecniche su web e a un insieme
di strumenti analitici di diagnostica, chiamato ASIST, che
lo aiuta nell’identificazione rapida delle soluzioni ai problemi
del prodotto, riducendo il tempo necessario a completare
il ciclo delle riparazioni;
❚ un efficiente processo di gestione dei prodotti “correnti”,
“Current Product Management” connette il servizio centrale
di assistenza e le strutture di progettazione e di produzione
allo scopo di assicurare che anche il più complesso dei
problemi venga gestito e risolto rapidamente con piena
soddisfazione del cliente.
CNH ha inoltre istituito dei centri di risposta, “Customer
Response Centers”, sia in Nord America che in Europa,
che rappresentano un punto di contatto per quei clienti che
desiderano contattare CNH direttamente. Questi centri ricevono
e gestiscono un rilevante volume di contatti attraverso diversi
mezzi. Il sistema è attrezzato per ricevere e gestire le varie
richieste dei clienti di CNH a mezzo telefono, internet, lettera,
o tramite questionari e garantisce che ogni cliente riceva una
risposta appropriata nel modo più rapido e efficiente possibile.
27
Il sistema di rilevamento della “Customer Satisfaction and
Loyalty” ha intervistato nel 2001 oltre 270.000 clienti a livello
mondiale per assicurarsi che in CNH la voce del cliente sia
ascoltata e ad essa sia data risposta.
“…il Client Center di Iveco…”
Per Iveco una componente essenziale della soddisfazione del
cliente è il servizio erogato nella vita utile del veicolo; servizio
che deve assicurare la massima produttività del mezzo di
trasporto attraverso la riduzione dei costi d’esercizio e del
fermo macchina.
La crescente complessità dei veicoli industriali e dei sistemi
elettronici che ne governano i gruppi motopropulsori, gli
impianti frenanti ed altre vitali funzioni hanno indotto Iveco ad
aggiornare costantemente i propri servizi di supporto ai clienti
per garantire affidabilità, continuità d’esercizio ed economicità
d’impiego dei veicoli.
Inoltre sono stati sviluppati potenti mezzi di diagnostica per
le officine, anche basati su mezzi mobili che consentono
interventi di diagnosi direttamente su strada.
Allo scopo di garantire il massimo livello di servizio ai
suoi clienti, Iveco ha reingegnerizzato l’intero processo
d’approvvigionamento e distribuzione dei ricambi con
l’integrazione dei suoi 5 magazzini dell’Europa Occidentale
in un unico magazzino virtuale che garantisce un livello
elevatissimo di servizio.
Nell’ambito del Customer Service, è nato nel 2001 il Centro
Polifunzionale di Torino, con la funzione di centrale operativa
unica per i servizi Iveco di Assistance Non Stop. Lo scopo
è quello di garantire l’assistenza globale al cliente attraverso
un servizio che assicuri la massima produttività del mezzo
di trasporto con la riduzione dei costi di fermo macchina.
Iveco ha da un paio d’anni deciso di gestire in proprio
l’attività del suo Client Center. Per questo scopo ha sviluppato
un sofisticato sistema informatico in grado di gestire le
chiamate telefoniche in 7 lingue, di identificare la posizione
dell’officina “Iveco 24 h.” più vicina e di gestire l’intero
processo fino al rilevamento del grado di soddisfazione
del cliente per il servizio erogato.
Il Client Center si avvale degli strumenti hardware e software più
evoluti oggi disponibili per poter avere in linea, in tempo reale,
le banche dati sui clienti, i veicoli e la rete dei Concessionari
e delle Officine Autorizzate Iveco. Opera con 80 addetti, con
conoscenza delle principali lingue europee, 24 ore su 24, tutti
i giorni dell’anno, con lo scopo di assistere il cliente in difficoltà.
L’obiettivo è quello di realizzare l’assistenza totale al cliente:
dal depannage, all’eventuale mezzo sostitutivo, alla ricerca
dell’albergo, all’assistenza finanziaria, tutto ciò che può
occorrere al cliente per affrontare l’emergenza.
Relazione sulla gestione – La Fiat e i clienti
27
Analisi della situazione economico–finanziaria
del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO FIAT
Premessa
Nel 2001 la struttura del Gruppo ha subito importanti
cambiamenti che hanno comportato significative variazioni
di area di consolidamento rispetto all’anno precedente:
❚ A partire dall’esercizio 2001, i risultati di Business Solutions,
il Settore che raggruppa le attività di servizi alle imprese,
vengono esposti separatamente nella segmentazione dei
Settori di attività del Gruppo. In precedenza i risultati delle
società ora raggruppate in Business Solutions erano
compresi nelle società “Diverse”.
28
❚ Magneti Marelli ha deconsolidato dal 1° gennaio 2001
la Divisione Sistemi Termici a seguito della sua cessione
al Gruppo Denso.
❚ Alla fine di marzo 2001 è stato ceduto il residuo 49%
di Alstom Ferroviaria S.p.A.; il Settore Prodotti e Sistemi
Ferroviari era stato deconsolidato a partire dal 1° agosto
2000, a seguito della cessione della quota di maggioranza
(51%) di Fiat Ferroviaria al Gruppo francese Alstom.
Andamento economico
Il rallentamento dell’economia mondiale, che si è accentuato
nella seconda parte dell’anno, ha condizionato negativamente
l’andamento economico del Gruppo, che ha dovuto affrontare
il calo di alcuni importanti mercati di riferimento e l’aggressività
delle politiche commerciali messe in atto dai costruttori, per
compensare gli effetti della flessione della domanda.
Di seguito viene riportata una sintesi che evidenzia i principali
fattori che hanno influenzato l’andamento economico del
Gruppo nel 2001; per un’analisi più approfondita si rinvia
alle relazioni sull’andamento dei singoli Settori di attività.
❚ Nel mese di aprile 2001 Toro Assicurazioni ha acquistato l’intero
capitale di Lloyd Italico Assicurazioni S.p.A. e Lloyd Italico Vita
S.p.A. procedendo al consolidamento integrale delle nuove
società. Inoltre nel corso dell’anno il Settore ha consolidato
la società Augusta Assicurazioni S.p.A., precedentemente
compresa tra le società “Diverse” del Gruppo.
Per una migliore analisi dell’andamento economico, si è
ritenuto utile illustrare le principali voci del conto economico
riclassificato “per destinazione”, suddiviso tra Attività Industriali
e Attività Assicurative.
❚ A seguito dell’accordo strategico concluso nel mese di
giugno tra Business Solutions e IBM è stata creata la joint
venture Global Value, partecipata per il 50% da Business
Solutions e per il 50% da IBM Italia, operante nel settore
dei servizi di Information Technology ad alto valore per le
imprese. Business Solutions ha conferito a Global Value le
attività di ITS e GSA, che sono state pertanto deconsolidate
con decorrenza dalla fine del mese di giugno.
Ricavi netti
❚ In data 30 giugno 2001, in seguito al completamento del
conferimento, sono state deconsolidate le attività confluite
nella joint venture paritetica con General Motors Fiat-GM
Powertrain B.V., operante nel settore dei motori e dei cambi.
❚ Nel secondo semestre il Gruppo Fiat è entrato con altri
partner industriali e finanziari in Italenergia, società che ha
raggiunto il controllo di Montedison e di Edison attraverso
offerte pubbliche di acquisto. Tale partecipazione, pari al
38,6% del capitale di Italenergia, è stata valutata a fine anno
seguendo il metodo del patrimonio netto.
❚ Nel quadro dell’operazione Italenergia, il Gruppo Fiat ha
ceduto a Electricité de France la società Fenice S.p.A.,
che è stata pertanto deconsolidata.
28
Allo scopo di valorizzare, inoltre, i diversi business per ottimizzare
le possibili alleanze e/o cessioni, le attività di Magneti Marelli sono
state ristrutturate procedendo, con effetto dal 1° luglio 2001, a
una scissione in cinque società: Magneti Marelli Sistemi Elettronici
S.p.A., Magneti Marelli Powertrain S.p.A., Magneti Marelli
Aftermarket S.p.A., Magneti Marelli Services S.p.A., Magneti
Marelli Holding S.p.A. Nel contempo Magneti Marelli Services
S.p.A , a cui fanno capo le attività di Midas, è stata trasferita
dal Settore Componenti alle società “Diverse” del Gruppo.
I Ricavi netti del Gruppo Fiat per l’intero anno 2001,
comprensivi delle variazioni dei lavori in corso su ordinazione,
sono stati pari a 58.006 milioni di euro, con un lieve aumento
(+0,8%) rispetto all’anno precedente.
I ricavi delle sole Attività Industriali sono stati pari a 52.610
milioni di euro, in calo (-0,9%) rispetto al 2000 per l’effetto
del rallentamento generale dell’economia sul comparto
automotoristico, mentre quelli relativi alle Attività Assicurative
sono stati di 5.491 milioni di euro, con una crescita del 20,9%
in parte derivante dalle acquisizioni effettuate.
Per quanto riguarda l’andamento dei ricavi per Settore di attività:
❚ Il fatturato di Fiat Auto nel 2001 è stato pari a 24.440
milioni di euro (25.361 milioni di euro nel 2000, -3,6%), a
fronte di 2.096.000 unità vendute (-10,8% rispetto al 2000).
La riduzione dei ricavi è risultata più contenuta rispetto al
calo dei volumi di vendita per effetto di un fatturato unitario
mediamente più elevato e del crescente contributo delle
attività finanziarie e di servizio, nonchè dei ricavi derivanti
dalla cessione dello stock ricambi alla joint venture costituita
con DHL Worldwide Express e altri partner finanziari.
Le vendite di vetture e veicoli commerciali in Europa
Occidentale, pari a 1.456.000 unità, hanno subito una
flessione del 13,7% rispetto al 2000, in parte derivante
dall’iniziativa di riduzione delle scorte presso la rete e dalla
fisiologica contrazione dei volumi per il phase-out di Bravo
e Brava nell’attesa del lancio della Stilo, avvenuto
progressivamente nell’ultima parte dell’anno.
La perdurante crisi del mercato locale ha determinato
un calo accentuato delle vendite in Polonia (-42,9%) e in
Argentina (-61%). In Brasile, Fiat Auto ha invece registrato
un miglioramento significativo (+14,9%).
Ricavi Consolidati
(in milioni di euro)
Attività di Servizi
Altri Settori Industriali
Veicoli Industriali
57.555
58.006
2000
2001
48.123
Macchine per
l’Agricoltura e
le Costruzioni
Automobili
❚ I ricavi di CNH Global nel 2001 sono stati pari a 10.777
milioni di euro, in linea con il valore dell’anno precedente.
Espresso in dollari, valuta di conto del Settore, il fatturato
ha registrato un calo di circa il 3%, che corrisponde
essenzialmente ai minori ricavi relativi alle unità produttive
cedute in ottemperanza alle richieste delle autorità antitrust
nordamericane ed europee in seguito all’acquisizione del
Gruppo Case. Da rilevare, inoltre, che nel comparto dei
macchinari per le costruzioni il Settore ha operato in un
contesto di mercato particolarmente sfavorevole per la
forte riduzione della domanda in Europa Occidentale e
in Nord America.
A livello di comparto di attività, il Settore ha realizzato
un miglioramento dei ricavi (+3%) per le macchine per
l’agricoltura principalmente in Nord America e Brasile,
contro il permanere di una situazione negativa in Europa.
1999
I ricavi derivanti dai macchinari per le costruzioni hanno
invece subito una significativa flessione (-15%)
in conseguenza della citata riduzione della domanda.
❚ Iveco ha registrato ricavi per 8.650 milioni di euro, con
una crescita dello 0,5% sugli 8.611 milioni di euro dell’anno
passato, determinata dall’espansione delle attività di
finanziamento e di noleggio, che ha più che compensato
l’effetto dei minori volumi di vendita dei veicoli.
Complessivamente sono stati venduti 160.400 veicoli, con
una riduzione del 2,7% sull’anno 2000. A livello dei principali
mercati europei il calo ha riguardato Germania (-11,4%), per
la significativa flessione della domanda, e Italia (-14,2%), in
2001
(in milioni di euro)
Attività
Industriali
(*) Attività
Assicurative
Ricavi netti
52.610
5.491
Costo del venduto
44.792
5.157
Margine operativo lordo
Margine operativo lordo/Ricavi netti
Spese generali
Spese generali/Ricavi netti
Ricerca e sviluppo
(Oneri) e proventi operativi
Risultato Operativo
R.O.S.
Risultato partecipazioni
(**)
(Oneri) e proventi finanziari
29
2000
Consolidato
Attività
Industriali
(*) Attività
Assicurative
58.006
53.083
4.542
57.555
49.854
44.636
4.395
48.961
Consolidato
7.818
334
8.152
8.447
147
8.594
14,9%
6,1%
14,1%
15,9%
3,2%
14,9%
5.809
340
6.149
5.818
290
6.108
11,0%
6,2%
10,6%
11,0%
6,4%
10,6%
1.817
–
1.817
1.725
–
1.725
30
102
132
15
79
94
222
96
318
919
(64)
855
0,4%
1,7%
0,5%
1,7%
(1,4%)
1,5%
48
(195)
(149)
146
160
304
(1.394)
369
(1.025)
(1.172)
149
(1.023)
(Oneri) e proventi straordinari
366
(7)
359
923
(9)
914
Risultato gestionale ante imposte
(758)
263
(497)
816
236
1.050
Imposte
223
71
294
388
84
472
Risultato netto di Gruppo e di Terzi
(981)
192
(791)
428
152
578
Risultato netto di competenza Fiat
(625)
178
(445)
530
132
664
(*)
Include il Gruppo Toro Assicurazioni e Neptunia Assicurazioni Marittime S.A.
(**) Include i proventi da partecipazioni e le svalutazioni e rivalutazioni per allineamento partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto.
Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
29
conseguenza della forte pressione competitiva, ed è stato
in parte compensato dal forte incremento in Gran Bretagna
(+17,6%).
❚ Il fatturato degli altri Settori Industriali (Teksid,
Magneti Marelli, Comau e FiatAvio) è stato nell’anno
complessivamente di 9.679 milioni di euro a fronte di
10.255 milioni di euro del 2000, con un calo del 5,6%
dovuto alla riduzione dei volumi dei Settori automotoristici.
Il fatturato di Teksid (Prodotti Metallurgici), pari a 1.752
milioni di euro (-6,5% rispetto al 2000), ha scontato il calo dei
volumi di vendita sul mercato Nafta e l’effetto delle azioni di
razionalizzazione del portafoglio di business, che hanno portato
ad una riduzione delle attività nel comparto Ghisa a fronte di
un crescente impegno nelle attività Alluminio e Magnesio.
30
Magneti Marelli (Componenti) ha registrato un fatturato
di 4.073 milioni di euro, in calo dell’8,5% rispetto all’anno
2000. A parità di area e di cambi la flessione sarebbe stata
del 5,2% per effetto della riduzione dei volumi determinata
dalla debolezza della domanda, in particolare nell’ultima
parte dell’anno.
Il Settore Mezzi e Sistemi di Produzione, che fa capo a
Comau, ha realizzato nell’anno ricavi per 2.218 milioni
di euro; l’andamento in calo del 9,1% rispetto all’anno
precedente è stato condizionato dal momento negativo del
mercato “automotive” negli Stati Uniti, che ha determinato
una significativa riduzione delle attività di Comau Pico, a cui
hanno fatto riscontro la tenuta delle attività in Europa e la
crescita delle attività di manutenzione di Comau Service.
FiatAvio, con un fatturato pari a 1.636 milioni di euro
(+9,7% rispetto al 2000), ha confermato nell’anno elevati
livelli di attività nel comparto dell’aeronautica commerciale,
che non ha ancora risentito in modo significativo della crisi
conseguente ai fatti dell’11 settembre. Si è inoltre verificato
un aumento delle vendite di motori aeroderivati per usi
energetici in Usa e dei ricavi per le forniture governative,
tra le quali vanno ricordate le prime consegne dei motori
per il nuovo caccia europeo Eurofighter 2000.
❚ Tra i Settori operanti nell’area Servizi:
Toro Assicurazioni ha proseguito il trend di espansione
che ha caratterizzato gli ultimi anni. I premi del 2001 sono
ammontati a 5.461 milioni di euro, con una crescita del
25,2% rispetto al 2000. L’incremento è in parte dovuto
al consolidamento di Lloyd Italico, gruppo di recente
acquisizione che opera con prevalenza nel Ramo Danni,
e al consolidamento di Augusta Assicurazioni. A condizioni
omogenee l’incremento dei premi sarebbe risultato pari al
14% per il buon andamento dei volumi di attività sia in Italia,
con un forte aumento del Ramo Vita, sia in Francia, dove si è
registrata una crescita in controtendenza rispetto al mercato.
Itedi, ha conseguito ricavi pari a 347 milioni di euro, in lieve
calo (-2% rispetto al 2000) a causa del rallentamento del
mercato pubblicitario.
Business Solutions, il Settore operante dall’inizio
dell’esercizio nel campo dei servizi, ha conseguito ricavi
pari a 1.805 milioni di euro; la perdita dei ricavi del secondo
semestre di Fenice, ceduta nell’ambito dell’operazione
Italenergia, è stata compensata dall’inserimento nel Settore
delle attività di Fiat Engineering.
Il volume di attività verso i clienti esterni al Gruppo ha
raggiunto oltre il 40% dei ricavi del Settore.
Margine operativo lordo
Il margine operativo lordo nell’esercizio è stato pari a
8.152 milioni di euro, a fronte di 8.594 milioni di euro nel
2000. L’incidenza sui ricavi è diminuita dal 14,9% del 2000
al 14,1% del 2001.
Ricavi
2001
Ricavi
2000
Automobili (Fiat Auto Holdings)
24.440
25.361
(3,6%)
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH Global)
0,1%
(in milioni di euro)
10.777
10.770
Veicoli Industriali (Iveco)
8.650
8.611
0,5%
Prodotti Metallurgici (Teksid)
1.752
1.873
(6,5%)
Componenti (Magneti Marelli)
4.073
4.451
(8,5%)
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau)
2.218
2.440
(9,1%)
Aviazione (FiatAvio)
1.636
1.491
9,7%
347
354
(2,0%)
Assicurazioni (Toro Assicurazioni)
5.461
4.363
25,2%
Servizi (Business Solutions)
1.805
n.d.
n.d.
Diverse ed Elisioni (*)
(3.153)
(2.159)
46,0%
58.006
57.555
0,8%
Editoria e Comunicazione (Itedi)
Totale di Gruppo
(*) Nel 2000 la riga Diverse ed Elisioni include i valori economici del Settore Prodotti e Sistemi Ferroviari che è stato deconsolidato a partire dal 1° agosto 2000.
30
diff. %
Per le sole Attività Industriali questo rapporto è passato dal
15,9% del 2000 al 14,9% del 2001 a seguito principalmente
dell’inasprirsi del contesto competitivo, che ha comportato
una crescente pressione sui prezzi di vendita in Europa e non
ha consentito ad alcuni Settori del Gruppo di recuperare la
dinamica inflattiva dei costi industriali ed i maggiori costi di
arricchimento dei prodotti. In senso positivo il contributo delle
sinergie industriali di CNH e di Fiat Auto.
Risultato Operativo
(in milioni di euro)
788
855
Il margine operativo lordo delle Attività Assicurative ha raggiunto
il 6,1% sui Premi di competenza, rispetto al 3,2% dell’anno
precedente, per il miglioramento del rapporto sinistri/premi.
318
Spese generali e di ricerca e sviluppo
1999
Le Spese generali nel 2001 sono state pari a 6.149 milioni di
euro (+0,7% rispetto all’anno precedente), ma sostanzialmente
allineate in termini di incidenza sul fatturato (10,6%).
Le efficienze realizzate dai Settori hanno consentito di
compensare gli effetti negativi della dinamica inflazionistica e
dell’aumento della spesa pubblicitaria. In particolare Fiat Auto,
in risposta all’accentuarsi della pressione competitiva in Europa,
ha sostenuto maggiori spese pubblicitarie per 64 milioni di euro.
Escludendo i costi suddetti le spese generali di Gruppo
dell’anno 2001 scenderebbero a circa 4.870 milioni di euro,
in linea con l’anno precedente nonostante i citati effetti
sfavorevoli dell’inflazione.
Le Spese di ricerca e sviluppo, spesate a conto economico,
sono state pari a 1.817 milioni di euro, con un incremento di
92 milioni di euro rispetto al 2000, dovuto prevalentemente ai
maggiori investimenti sostenuti da Fiat Auto per il rinnovo della
gamma prodotti e per il rafforzamento del valore dei propri
marchi.
2000
31
2001
Una crescita considerevole dei costi per l’innovazione
tecnologica è stata realizzata anche in altre realtà del Gruppo,
quali Ferrari e Aviazione.
Risultato operativo
Il Risultato operativo, prima delle componenti straordinarie,
finanziarie e fiscali, ha evidenziato un utile di 318 milioni di
euro, nettamente inferiore agli 855 milioni di euro dell’anno
precedente. La redditività sul fatturato (R.O.S%) è stata pari
allo 0,5% contro l’1,5% realizzato nel 2000.
Le crescenti difficoltà del contesto economico hanno
fortemente penalizzato la redditività dei Settori automotoristici,
che hanno subito il calo dei volumi, l’erosione dei margini e
hanno dovuto fronteggiare, in particolare Fiat Auto, maggiori
spese di ricerca e sviluppo e di pubblicità a sostegno
dell’innovazione e dell’immagine dei propri prodotti. Il forte
impegno nel conseguimento delle efficienze ha solo in parte
attenuato questi fenomeni negativi.
Risultato Operativo
(in milioni di euro)
2001
Automobili (Fiat Auto Holdings)
(549)
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH Global)
Veicoli Industriali (Iveco)
R.O.S. %
diff.
2001
2000
44
(593)
(2,2)
0,2
209
45
164
1,9
0,4
271
489
(218)
3,1
5,7
Prodotti Metallurgici (Teksid)
15
101
(86)
0,9
5,4
Componenti (Magneti Marelli)
(74)
55
(129)
(1,8)
1,2
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau)
60
87
(27)
2,7
3,6
9,6
Aviazione (FiatAvio)
2000
186
143
43
11,4
Editoria e Comunicazione (Itedi)
(2)
10
(12)
(0,6)
2,8
Assicurazioni (Toro Assicurazioni)
68
(56)
124
1,2
(1,3)
Servizi (Business Solutions)
73
n.d.
n.d.
4,0
n.d.
Diverse ed Elisioni
61
(63)
124
n.s.
n.s.
Totale
318
855
(537)
0,5
1,5
di cui: Attività Industriali
222
919
(697)
0,4
1,7
(*)
(*) Nel 2000 la riga Diverse ed Elisioni include i valori economici del Settore Prodotti e Sistemi Ferroviari che è stato deconsolidato a partire dal 1° agosto 2000.
Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
31
Passando all’esame dei risultati operativi dei vari Settori:
❚ Fiat Auto ha chiuso l’esercizio con una perdita operativa di
549 milioni di euro (-2,2% del fatturato) a fronte di un risultato
operativo positivo per 44 milioni di euro nell’anno 2000
(0,2% del fatturato). Una serie di fenomeni sfavorevoli ha
negativamente condizionato la redditività del Settore: il calo
dei volumi, il peggioramento del mix/contenuti per il continuo
arricchimento dei prodotti – tra cui quello legato all’introduzione
della normativa Euro3 – solo in parte recuperato sui prezzi,
la crescita delle spese di ricerca e sviluppo (+94 milioni di
euro) e l’incremento dell’azione pubblicitaria (+64 milioni
di euro), anche in relazione al lancio della Stilo.
Hanno inoltre penalizzato il Risultato Operativo del Settore
gli oneri connessi alle incisive iniziative di riduzione
strutturale dello stock di prodotti presso le reti commerciali.
32
Il Settore ha reagito a questa sfavorevole situazione
mettendo in atto azioni di recupero sui costi, con le
maggiori sinergie (+251 milioni di euro), superiori alle attese,
derivanti dall’alleanza industriale con General Motors e con
altre efficienze sui costi di prodotto. Un beneficio (pari a 300
milioni di euro) è derivato inoltre dall’operazione di cessione
dello stock ricambi alla joint venture costituita tra Fiat Auto,
DHL Worldwide Express e altri partner finanziari, allo scopo
di ottimizzare il processo di gestione delle parti di ricambio.
❚ CNH Global ha conseguito nell’anno un risultato operativo
positivo pari a 209 milioni di euro (1,9% delle vendite), a fronte
di un utile di 45 milioni di euro nel 2000 (0,4% delle vendite).
I miglioramenti realizzati nel comparto agricolo con il lancio
di nuovi prodotti e le azioni di efficienza hanno permesso di
fronteggiare la minor redditività derivante dal calo dei volumi
delle macchine per le costruzioni e il minor assorbimento dei
costi fissi causato dalla riduzione dei livelli di produzione per
consentire un abbassamento dei livelli delle scorte presso
la rete di vendita.
È proseguito il programma di realizzazione delle sinergie
derivanti dall’integrazione tra Case e New Holland, che
hanno portato nell’anno un beneficio pari a 278 milioni
di dollari (circa 300 milioni di euro).
❚ Iveco ha registrato nell’anno un utile operativo di 271 milioni
di euro (3,1% delle vendite) a fronte dei 489 milioni di euro
nel 2000 (5,7% delle vendite), in flessione a causa dei
minori volumi di vendita e dei minori proventi derivanti
da disinvestimenti immobiliari. Lo scorso esercizio
comprendeva, infatti, un provento non ricorrente per 88
milioni di euro dovuto alla cessione di aree industriali in
Spagna non più utilizzate dal Settore. L’effetto della
pressione sui prezzi è stato contenuto con una politica
commerciale che ha privilegiato la redditività.
32
Il risultato operativo degli altri Settori industriali, pari nel loro
complesso a 187 milioni di euro (rispetto ai 386 milioni di euro
del 2000), con una redditività operativa complessiva dell’1,9%,
in calo rispetto al 3,8% dell’anno precedente, ha risentito
della congiuntura sfavorevole attraversata dai costruttori
automotoristici, in particolare in Nord America, e accentuatasi
nell’ultima parte dell’anno.
In particolare:
❚ Teksid ha registrato un utile operativo di 15 milioni di euro
(0,9% delle vendite) contro i 101 milioni di euro (5,4%
delle vendite) del 2000; la flessione è derivata dalla caduta
dei volumi di vendita soprattutto in Nord America, dallo
sfavorevole andamento del rapporto prezzi/costi e dai costi
di avviamento delle nuove attività, solo in parte recuperati
dalle efficienze realizzate.
❚ Il risultato operativo di Magneti Marelli è stato pari a
una perdita di 74 milioni di euro per l’anno 2001 (-1,8%
delle vendite), a fronte di un utile di 55 milioni realizzato
nell’anno precedente. L’andamento economico del Settore
è stato penalizzato dai minori volumi di vendita e dal forte
incremento dei costi dei componenti elettronici per effetto
inflazione e cambi. La diversa area di consolidamento e
i minori proventi non ricorrenti, in particolare per cessioni
immobiliari, hanno comportato un peggioramento operativo
di 41 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
❚ Comau ha registrato nel 2001 un utile operativo di 60
milioni di euro (2,7% delle vendite) contro gli 87 milioni
di euro del 2000 (3,6% delle vendite). Il Settore ha visto
una significativa riduzione dell’utile delle attività in Nord
America per minori volumi e prezzi, in parte recuperata dalle
efficienze industriali, dalla crescita del risultato delle attività
di servizio e dai proventi immobiliari non ricorrenti.
❚ FiatAvio ha conseguito nell’anno una redditività
considerevole: il risultato operativo è stato positivo per
186 milioni di euro (11,4% delle vendite), in miglioramento
rispetto ai risultati del 2000 (143 milioni di euro; 9,6%
sulle vendite) per i maggiori volumi di vendita, per
l’influenza positiva dei cambi e per le azioni di efficienza
industriale realizzate.
Tra gli altri Settori operanti nel comparto dei Servizi:
❚ Toro Assicurazioni ha chiuso l’esercizio con un utile
operativo di 68 milioni di euro, a fronte di una perdita pari
a 56 milioni di euro nell’anno precedente. La crescita del
risultato operativo è dovuta al graduale miglioramento del
rapporto sinistri/premi, frutto anche delle azioni di selezione
e risanamento del portafoglio, alle efficienze conseguite
sui costi di struttura e ai maggiori proventi da cessioni
immobiliari.
❚ Itedi ha chiuso l’esercizio con una perdita operativa di
2 milioni di euro (-0,6% sulle vendite), in peggioramento
rispetto all’utile di 10 milioni di euro del 2000, per effetto
della riduzione dei volumi di raccolta pubblicitaria e del forte
incremento del prezzo della carta.
❚ Business Solutions ha registrato per l’intero anno un utile
di 73 milioni di euro, che rappresenta il 4% delle vendite.
finanziari e degli ammortamenti del goodwill conseguenti
all’acquisto del Gruppo Montedison.
Gli oneri finanziari netti (1.025 milioni di euro) sono risultati
stabili rispetto ai valori dello scorso anno, in quanto alla
riduzione del livello dei tassi d’interesse, in particolare nell’area
dollaro USA, e ai maggiori proventi finanziari delle società
assicurative, si sono contrapposti un incremento dei margini
(corporate spread) sui mercati finanziari ed una maggiore
onerosità degli indebitamenti in Argentina.
Risultato dell’esercizio
Il risultato ante imposte dell’esercizio è stato pari ad una
perdita di 497 milioni di euro, contro un utile di 1.050 milioni
di euro registrato nell’anno precedente.
Il risultato è stato penalizzato dal calo del risultato operativo,
dal peggioramento del risultato delle partecipazioni, comprensivo
dell’allineamento ai valori di Borsa dei titoli delle società
assicurative, e dalla significativa riduzione del saldo positivo
delle poste straordinarie.
Più in dettaglio, il risultato delle partecipazioni ha registrato
un onere di 149 milioni di euro, contro un risultato positivo
di 304 milioni di euro nel 2000. Il maggiore onere è dovuto
principalmente:
❚ all’allineamento del valore dei titoli in portafoglio delle
società assicurative all’andamento al ribasso dei corsi
di Borsa (-355 milioni di euro), che ha trovato in parte
compensazione nei maggiori proventi dei titoli contabilizzati
nei proventi finanziari;
❚ ai minori risultati delle partecipazioni in società collegate
esposte allo sfavorevole effetto della svalutazione della lira
turca (-64 milioni di euro);
❚ al risultato di competenza di Italenergia (-34 milioni di euro),
negativo in quanto ha risentito del carico degli oneri
Risultato Netto
(in milioni di euro)
Terzi
Gruppo
578
506
153
664
353
(791)
(86)
(445)
(346)
1999
2000
2001
Il saldo dei proventi e oneri straordinari nell’intero anno
è stato positivo per 359 milioni di euro, significativamente
inferiore, pertanto, ai proventi netti pari a 914 milioni di euro
dell’anno 2000.
33
I proventi straordinari dell’esercizio, pari a 1.645 milioni di
euro, sono riferibili principalmente alle plusvalenze realizzate
nel corso dell’anno (complessivamente 1.515 milioni di euro),
attraverso le cessioni della Divisione Sistemi Termici di Magneti
Marelli a Denso Corporation (329 milioni di euro), del residuo
49% di Alstom Ferroviaria (107 milioni di euro) e delle attività
di Fenice a Electricité de France (481 milioni di euro).
Sono state inoltre realizzate plusvalenze attraverso i
conferimenti delle attività di ITS e GSA nel contesto della
creazione della joint venture Global Value con IBM (165 milioni
di euro), di impianti di produzione di energia nell’ambito
dell’operazione che ha portato alla costituzione di Italenergia
(255 milioni di euro) e di attività di Fiat Auto per la costituzione
della nuova joint venture Leasys con Sei S.p.A. (Gruppo Enel)
nel settore del noleggio flotte (71 milioni di euro).
A fronte delle suddette plusvalenze straordinarie, il Gruppo
ha sostenuto nell’anno oneri straordinari per 1.286 milioni
di euro, derivanti per oltre 850 milioni di euro dal programma
di razionalizzazione e ristrutturazione industriale avviato nella
seconda parte dell’anno: tale programma prevede interventi
nel Settore Automobili, con l’ulteriore riduzione della presenza
industriale in Argentina e azioni di razionalizzazione in Europa;
in CNH, attraverso l’estensione del programma di ristrutturazione
già in corso; in Iveco, con la chiusura di alcuni stabilimenti
all’estero, tra cui le attività in Argentina.
In questa posta vengono, infine, rilevati altri oneri e
accantonamenti per rischi e oneri futuri e incentivazioni
straordinarie non connessi al piano suddetto.
Nel 2000 i proventi straordinari netti erano derivati
prevalentemente dalla plusvalenza relativa alla transazione che
aveva portato all’alleanza strategica con General Motors, dalle
plusvalenze realizzate con la cessione di Telexis, delle divisioni
Lubrificanti e Retrovisori di Magneti Marelli e del 51% di Fiat
Ferroviaria, al netto di oneri straordinari per ristrutturazioni e
riorganizzazioni industriali in vari Settori del Gruppo.
Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
33
Il carico fiscale si è ridotto da 472 milioni di euro nel 2000
a 294 milioni di euro nel 2001, in conseguenza del minor
reddito imponibile. Le imposte di competenza dell’esercizio
2001 comprendono 138 milioni di euro per imposte correnti
e differite di competenza (269 milioni di euro nel 2000) e
156 milioni di euro per IRAP, l’imposta regionale sulle attività
produttive in Italia (203 milioni di euro nel 2000).
Il risultato netto consolidato del Gruppo e dei Terzi è stato
negativo per 791 milioni di euro (578 milioni di euro di utile
nel 2000).
La perdita netta di competenza del Gruppo è stata pari
a 445 milioni di euro, contro un utile di 664 milioni di euro
dell’esercizio precedente.
Il suddetto risultato netto ha determinato una perdita netta
per azione di 0,841 euro, rispetto all’utile netto per azione
di 1,186 euro nel 2000.
34
Situazione patrimoniale
L’analisi delle principali voci dello Stato patrimoniale del
Gruppo, in evidenza negli schemi legislativi del Bilancio
consolidato, è riportata nella Nota Integrativa come previsto
dal D.Lgs. n° 127/91.
La tabella riportata in questa sede, invece, evidenzia la
Situazione patrimoniale consolidata del Gruppo riclassificata
sinteticamente per mettere in evidenza le principali voci
patrimoniali secondo la loro “destinazione” e inoltre suddivide
queste voci tra quelle relative alle Attività Industriali e quelle
relative alle Attività Assicurative.
Capitale di funzionamento
Il Capitale di funzionamento consolidato di Gruppo si è ridotto
nell’esercizio fino a raggiungere a fine anno un valore negativo di
1.392 milioni di euro, con un forte calo rispetto al valore positivo
per 1.630 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2000.
Di seguito sono riportate le principali variazioni delle singole
componenti del capitale di funzionamento:
❚ Le Rimanenze (materie prime, prodotti finiti e prodotti in
corso di lavorazione), al netto degli anticipi ricevuti su lavori in
corso su ordinazione, risultano pari a 10.750 milioni di euro, a
fronte di 10.036 milioni di euro nel 2000. La crescita, dovuta
principalmente all’avanzamento dei lavori del progetto Alta
Velocità (+629 milioni di euro), trova peraltro compensazione
nella crescita degli acconti ricevuti, inclusi negli altri debiti.
In termini omogenei, senza considerare pertanto il suddetto
effetto e quello dell’area di consolidamento (-79 milioni di
euro), l’indice di rotazione sul fatturato è rimasto stabile
sul valore dell’anno precedente (63 giorni ).
❚ I Crediti commerciali risultano pari a 6.466 milioni di euro
a fine 2001, in calo rispetto al valore di 6.744 milioni di
euro di fine 2000 per effetto della gestione corrente, che
comprende anche un più elevato ricorso allo smobilizzo
crediti (pari a +247 milioni di euro), mentre la variazione
dell’area di consolidamento ha comportato una variazione
in aumento di 305 milioni di euro. A condizioni omogenee
di area la rotazione sul fatturato, pari a 38 giorni, è in
miglioramento rispetto a quella registrata nel precedente
esercizio (42 giorni).
❚ I Debiti commerciali sono passati da 11.805 milioni di euro
a fine 2000 a 13.520 milioni di euro al 31 dicembre 2001.
La crescita è dovuta per 110 milioni di euro alla diversa area
di consolidamento e per 668 milioni di euro all’incremento
derivante dal flusso di scambi con le nuove joint venture. Al
netto di questi fenomeni l’esposizione debitoria è passata
da 74 giorni nel 2000 a 79 giorni, a causa di un diverso mix
delle condizioni di pagamento fornitori.
❚ Il saldo degli Altri Crediti (Debiti) è passato da -3.345 milioni
di euro a fine 2000 a -5.088 milioni di euro al 31 dicembre
Al 31.12.2001
Attività
Industriali
(*) Attività
Assicurative
10.750
–
Crediti commerciali
5.763
Debiti commerciali
(13.273)
(in milioni di euro)
Rimanenze nette
Consolidato
(*) Attività
Assicurative
Consolidato
10.750
10.036
–
10.036
703
6.466
6.165
579
6.744
(247)
(13.520)
(11.603)
(202)
(11.805)
(3.345)
Saldo Altri crediti (debiti)
(5.033)
(55)
(5.088)
(3.315)
(30)
Capitale di funzionamento
(1.793)
401
(1.392)
1.283
347
1.630
Immobilizzazioni materiali nette
13.139
748
13.887
15.895
782
16.677
Altre immobilizzazioni
23.253
13.006
15.319
28.523
11.177
12.122
Attività per Imposte differite nette
1.642
(47)
1.595
1.092
(85)
1.007
Fondi
(7.096)
(15.875)
(22.971)
(8.178)
(12.713)
(20.891)
18.898
546
19.642
21.269
453
21.676
(7.858)
1.823
(6.035)
(8.228)
1.761
(6.467)
Patrimonio netto di Gruppo e di Terzi
11.040
2.369
13.607
13.041
2.214
15.209
Patrimonio netto di competenza Fiat
9.726
2.246
12.170
11.261
2.105
13.320
Capitale investito netto
Posizione finanziaria
(*)
(**)
Include il Gruppo Toro Assicurazioni e Neptunia Assicurazioni Marittime S.A.
(**) I valori tra parentesi indicano “indebitamento”
34
Al 31.12.2000
Attività
Industriali
2001. La crescita è dovuta principalmente alla diversa area
di consolidamento (505 milioni di euro) ed ai citati acconti
ricevuti a fronte del progetto Alta Velocità (629 milioni di euro).
Immobilizzazioni materiali nette
Le Immobilizzazioni materiali nette al 31 dicembre 2001
sono risultate pari a 13.887 milioni di euro, in riduzione di
2.790 milioni di euro rispetto a fine 2000 per effetto della
variazione di area di consolidamento (-1.877 milioni di euro),
principalmente per lo scorporo delle attività Powertrain e per
la cessione di Fenice, e dei disinvestimenti effettuati anche
in relazione ai programmi di ristrutturazioni aziendali.
Il dettaglio delle variazioni di questa voce è riportato
nella Nota Integrativa del Bilancio consolidato.
L’ammontare complessivo degli Investimenti in attivo fisso
dell’anno è stato di 3.438 milioni di euro (3.236 milioni di euro
nel 2000), di cui 1.124 milioni di euro (953 milioni di euro nel
2000) per investimenti destinati allo sviluppo dell’attività di
locazione a lungo termine di automobili, veicoli industriali e
macchinari per l’agricoltura e le costruzioni.
Al 31 dicembre 2001 il Fondo ammortamento e svalutazioni
risulta pari a 18.665 milioni di euro (19.481 milioni di euro nel
2000). Il grado di ammortamento delle Immobilizzazioni materiali
è salito al 57%, contro un 54% nell’esercizio precedente.
Altre immobilizzazioni
Le Altre immobilizzazioni, che comprendono le
immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni, titoli e azioni
proprie) e immateriali (costi di impianto e di ampliamento,
avviamento, immobilizzazioni in corso e altre), ammontano
a fine anno a 28.523 milioni di euro, superiori di 5.270 milioni
di euro al valore al 31 dicembre 2000. I componenti più
significativi di questa variazione sono stati:
❚ la crescita delle partecipazioni (circa +3.000 milioni di euro)
derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio
netto della joint venture Fiat-GM Powertrain B.V. (+1.009
milioni di euro) e di Italenergia S.p.A. (+1.034 milioni di
euro), a cui si sono aggiunti i maggiori investimenti delle
società assicurative a copertura delle riserve tecniche
conseguenti al significativo aumento del volume di attività
ed alle acquisizioni effettuate;
❚ l’aumento, per i motivi sopra indicati, degli altri titoli posseduti
da società assicurative, che rappresenta la ragione essenziale
del restante incremento di circa 2.300 milioni di euro.
contabilizzazione di imposte differite attive a fronte di perdite
fiscali la cui recuperabilità è ritenuta ragionevolmente certa.
Il valore accoglie le imposte, anticipate e differite, stanziate
a fronte delle seguenti differenze temporanee: ammortamenti
anticipati, plusvalenze reinvestite a tassazione differita,
rimanenze, fondi rischi e oneri tassati, fondi svalutazione
crediti eccedenti la quota fiscalmente deducibile, nonchè il
beneficio su perdite fiscali, per la parte ritenuta recuperabile.
Per un’analisi più completa di questa voce si rimanda alla
Nota Integrativa del Bilancio consolidato.
Fondi
35
I Fondi al 31 dicembre 2001 sono pari a 22.971 milioni di
euro e comprendono riserve tecniche di società assicurative
(15.802 milioni di euro), fondi per il trattamento di fine
rapporto dei dipendenti in Italia (1.735 milioni di euro), fondi
per trattamento di quiescenza e obblighi simili (1.465 milioni di
euro), fondi per garanzia ed assistenza tecnica (877 milioni di
euro) e altri fondi per 3.092 milioni di euro. L’aumento di 2.080
milioni di euro rispetto a fine 2000 è dovuto all’incremento
di 3.186 milioni di euro delle riserve tecniche delle società
assicurative a seguito dello sviluppo dell’attività e delle
acquisizioni effettuate; per contro si sono verificate riduzioni
del fondo trattamento di fine rapporto, dovute anche a uscite
di dipendenti derivanti da variazioni di area di consolidamento,
e dei fondi per rischi ed oneri e fondi per ristrutturazioni, in
relazione agli utilizzi dell’esercizio.
Capitale investito netto
Il capitale investito netto a fine 2001 è pari a 19.642 milioni
di euro, inferiore di 2.034 milioni di euro rispetto al capitale
investito a fine 2000 per effetto del forte contenimento del
Capitale Investito Netto
(in milioni di euro)
21.676
19.642
18.798
Attività per imposte differite nette
Il saldo patrimoniale delle Imposte differite al 31 dicembre
2001 è stato attivo per 1.595 milioni di euro rispetto a un
valore di 1.007 milioni di euro del 2000, quale effetto della
1999
2000
2001
Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
35
capitale di funzionamento, della riduzione delle immobilizzazioni
materiali e dell’incremento dei fondi, in parte compensati dalla
crescita delle partecipazioni, dei titoli detenuti dalle società
assicurative e delle attività per imposte differite.
La diversa area di consolidamento ha determinato una
riduzione di 374 milioni di euro, che è derivata principalmente
dal deconsolidamento delle attività confluite nella joint venture
Fiat-GM Powertrain e dalla cessione di Fenice, in parte
compensate dall’acquisizione della partecipazione Italenergia.
L’asset turnover, a condizioni omogenee, è passato dal valore
di 2,7 di fine 2000 a 2,8 di fine 2001.
L’Autofinanziamento (utile netto del Gruppo e di Terzi più
ammortamenti) è stato di 2.089 milioni di euro, in riduzione
rispetto ai 3.630 milioni di euro del 2000 principalmente in
seguito al peggioramento del risultato netto; gli ammortamenti
infatti sono risultati pari a 2.880 milioni di euro, in lieve
riduzione rispetto ai 3.052 milioni di euro del 2000.
Più in dettaglio gli ammortamenti si riferiscono ad attivo
fisso per 1.911 milioni di euro (2.180 milioni di euro nel 2000),
a beni destinati al noleggio per 376 milioni di euro (353 milioni
di euro nel 2000), a beni immateriali per 593 milioni di euro
(519 milioni di euro nel 2000).
La voce Cessioni non comprende le plusvalenze realizzate
in quanto già incluse nell’autofinanziamento.
36
Posizione finanziaria netta di Gruppo
La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre
2001 registra un indebitamento netto di 6.035 milioni di euro,
inferiore di 432 milioni di euro rispetto alla situazione di inizio
esercizio (posizione debitoria netta di 6.467 milioni di euro).
Vengono di seguito riportate le principali variazioni della
posizione finanziaria netta nell’esercizio 2001:
(in milioni di euro)
Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2000
Riduzione del Capitale di funzionamento
Investimenti in Attivo fisso e beni immateriali
Autofinanziamento
Dividendi
Acquisizioni e capitalizzazioni
Cessioni (al netto delle plusvalenze)
Altre variazioni
Variazione totale
Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2001
Patrimonio Netto
(in milioni di euro)
Terzi
Gruppo
14.767
15.209
13.607
1.889
1.893
12.874
1.437
13.320
12.170
(6.467)
3.022
(3.911)
2.089
(380)
(1.524)
903
233
432
(6.035)
La composizione della posizione finanziaria netta, da cui
risulta un significativo rafforzamento della componente di
indebitamento con scadenza oltre l’esercizio, è la seguente:
(in milioni di euro)
31.12.2001
Disponibilità liquide
Titoli negoziabili
Crediti finanziari e beni concessi in leasing
Ratei attivi finanziari
Risconti passivi finanziari
Totale Attività finanziarie
(A)
Debiti finanziari entro l’esercizio
Debiti finanziari oltre l’esercizio
Ratei passivi finanziari
Risconti attivi finanziari
Totale Debiti finanziari
(B)
Posizione finanziaria
netta di Gruppo
(A-B)
31.12.2000
2.133
2.000
24.686
560
(2.057)
27.322
(14.408)
(18.289)
(797)
137
(33.357)
1.997
1.643
24.059
620
(1.778)
26.541
(17.217)
(15.272)
(649)
130
(33.008)
(6.035)
(6.467)
Patrimonio netto
Il Patrimonio netto risulta pari a 13.607 milioni di euro a fine
2001 contro i 15.209 milioni di euro a fine 2000. La riduzione
riflette il risultato netto negativo, il pagamento dei dividendi
relativi all’esercizio 2000 e il decremento dovuto all’andamento
dei cambi in conseguenza della svalutazione della moneta
argentina e in misura minore di quella brasiliana. Il patrimonio
netto di competenza del Gruppo risulta pari a 12.170 milioni di
euro, contro 13.320 milioni di euro dell’esercizio precedente.
Il rapporto dell’indebitamento netto sul patrimonio netto, pari
a 0,44, si è mantenuto ad un livello analogo a quello dell’anno
precedente (0,43).
Il dettaglio delle variazioni del Patrimonio netto è riportato
nella Nota Integrativa del Bilancio consolidato.
1999
36
2000
2001
SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA FIAT S.P.A.
Situazione patrimoniale
La Situazione patrimoniale della Fiat S.p.A. può essere
sintetizzata nella tabella che segue:
(in milioni di euro)
Immobilizzazioni
Capitale d’esercizio
31.12.2001
31.12.2000
7.757
7.653
(150)
49
Totale capitale investito netto
7.607
7.702
Patrimonio netto
7.169
7.143
438
559
Indebitamento finanziario netto
al 31 dicembre 2000. Le variazioni sono da attribuirsi all’utile
dell’esercizio (379 milioni di euro), al netto della distribuzione
del dividendo (353 milioni di euro), come deliberato
dall’Assemblea del 14 maggio 2001.
L’Indebitamento finanziario netto a fine 2001 è pari a
438 milioni di euro contro 559 milioni di euro dell’esercizio
precedente. Il miglioramento deriva essenzialmente
dall’incasso di crediti verso società del Gruppo e verso
Erario per IVA al netto degli investimenti in partecipazioni
in precedenza descritti.
Il prospetto di dettaglio dei flussi monetari è riportato
al termine della Nota integrativa del Bilancio di esercizio
della Fiat S.p.A.
37
Per quanto concerne le Immobilizzazioni la parte più rilevante
è costituita dalle partecipazioni nelle più importanti società
del Gruppo. Complessivamente ammontano al 31 dicembre
2001 a 7.706 milioni di euro con un incremento netto di 107
milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2000.
Le principali variazioni hanno riguardato l’acquisto di Fiat USA
Inc. da Internazionale Holding Fiat S.A. (37 milioni di euro),
del 3% della Ferrari S.p.A. dal fondo d’Investimento Fidia
S.p.A. (15 milioni di euro) a seguito dell’esercizio del call
previsto nel contratto di cessione del 1997, del residuo
capitale Toro Assicurazioni S.p.A. in circolazione al termine
dell’OPA (14 milioni di euro) e del 2,69% di Cartiere Burgo
S.p.A. da Montedison S.p.A. (6 milioni di euro).
A seguito dell’uscita del Gruppo Lazard dal patto Mediobanca
è stato acquistato il 2,3% di Consortium S.r.l. da Mediobanca
S.p.A. (20 milioni di euro) e l’1,78% di Fin. Priv. S.r.l. da
Eurazeo S.A. (2 milioni di euro); sono stati inoltre sottoscritti
gli aumenti di capitale della Tredicimarzo S.r.l. e Fin. Priv. S.r.l.
per complessivi 16 milioni di euro.
Si segnala infine che è stata ceduta la partecipazione
detenuta in Toro Assicurazioni S.p.A. a Sicind S.p.A.,
concentrando in tal modo in quest’ultima la totalità
del capitale della Toro Assicurazioni S.p.A.
Patrimonio Netto
(in milioni di euro)
Il Capitale d’esercizio comprende debiti verso l’Erario,
commerciali e verso personale dipendente, al netto crediti,
per 188 milioni di euro ed azioni proprie ordinarie per 38
milioni di euro (n. 2.100.000). Presenta un decremento rispetto
al 31 dicembre 2000 di 199 milioni di euro essenzialmente
dovuto a minori crediti verso Erario e società del Gruppo in
parte controbilanciato dall’acquisto di 1.098.000 azioni proprie
ordinarie destinate ai piani di stock option.
Il Patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2001 a 7.169
milioni di euro con un incremento di 26 milioni di euro rispetto
7.143
7.169
6.804
1999
2000
2001
Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
37
Andamento economico
L’Utile netto dell’esercizio è ammontato a 379 milioni di euro,
contro 692 milioni di euro dell’esercizio precedente.
Tale risultato è in sintesi così costituito:
(in milioni di euro)
2001
2000
Proventi netti da partecipazioni
709
749
Oneri finanziari netti
(37)
(53)
Costi del personale e servizi al netto ricavi
(95)
(70)
(1)
350
Imposte
(197)
(284)
Utile netto
379
692
(Oneri) Proventi straordinari netti
38
I Proventi netti da partecipazioni sono ammontati a
709 milioni di euro e riguardano i dividendi, comprensivi
dei crediti d’imposta, erogati dalle partecipate (713 milioni di
euro) al netto di allineamenti per perdite (4 milioni di euro).
Il dettaglio dei dividendi incassati nel 2001 e 2000 è riportato
nella Nota integrativa del Bilancio di esercizio della Fiat S.p.A.
Gli Oneri finanziari netti sono ammontati a 37 milioni di
euro, contro 53 milioni di euro del 2000. Il miglioramento,
rispetto al 2000, è dovuto essenzialmente alla diminuzione
dell’indebitamento finanziario come già illustrato in
precedenza.
I Costi del personale e servizi al netto ricavi sono ammontati
a 95 milioni di euro (70 milioni di euro nel 2000). In particolare
i Costi del personale e servizi sono ammontati a 191 milioni
Utile Netto
(in milioni di euro)
692
396
1999
38
379
2000
2001
di euro contro 176 milioni di euro nel 2000. L’incremento di
15 milioni di euro deriva principalmente da accantonamenti
per compensi di fine rapporto. L’organico medio è stato di
n. 216 (di cui n. 17 distaccato presso le principali società del
Gruppo) contro un organico di n. 240 del 2000 (di cui n. 25
distaccato); i ricavi sono ammontati a 96 milioni di euro, contro
106 milioni di euro del 2000 e sono riferiti a compensi per
licenza d’uso del marchio Fiat, determinati in percentuale
del fatturato realizzato dalle singole società del Gruppo
utilizzatrici, ed a prestazioni di personale dirigenziale.
I Proventi straordinari netti, nel 2000, si riferivano
essenzialmente alla plusvalenza sulla cessione della totalità
delle azioni Magneti Marelli S.p.A. alla controllata Fiat
Netherlands Holding N.V.
Le Imposte sono ammontate a 197 milioni di euro, contro 284
milioni di euro nel 2000.
Tenuto conto dei crediti d’imposta sui dividendi, inclusi nella
voce “Proventi da partecipazioni” (245 milioni di euro nel
2001), le imposte da recuperare sono ammontate a 48 milioni
di euro (contro imposte nette di 21 milioni di euro nel 2000).
***
Si segnala infine che la controllata Sicind S.p.A. ha ceduto a
Gemina S.p.A. un’ulteriore quota dell’1% del capitale ordinario
HDP S.p.A. e il residuo 4,7% del capitale ordinario Impregilo,
esaurendo in tal modo gli impegni assunti con il Dott. Cesare
Romiti in occasione del termine del suo mandato. Attualmente
Sicind S.p.A. detiene il 10,2% del capitale ordinario HDP.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
ed evoluzione prevedibile della gestione
Nei primi mesi dell’anno le operazioni più rilevanti portate
a termine dal Gruppo Fiat sono state le seguenti:
❚ Si è conclusa positivamente l’operazione di aumento
capitale di Fiat S.p.A. con una sottoscrizione del 99,5%
circa delle azioni offerte e con un introito di nuovi mezzi
propri per oltre 1 miliardo di euro. L’operazione ha
riguardato l’emissione di n. 65.820.600 azioni Fiat ordinarie
al prezzo di 15,5 euro per azione (di cui 10,5 euro a titolo
di sovrapprezzo) godimento 1° gennaio 2001, nel rapporto
di 3 nuove azioni Fiat ordinarie ogni 25 azioni Fiat ordinarie,
privilegiate e/o di risparmio.
Ad ogni azione ordinaria emessa è abbinato un warrant
valido per sottoscrivere, nel gennaio 2007, al prezzo di 30
euro, una ulteriore azione Fiat ordinaria ogni quattro warrant
posseduti, con facoltà di cash settlement da parte
dell’emittente.
❚ È stato totalmente collocato presso investitori istituzionali
un prestito obbligazionario quinquennale di 2,2 miliardi di
dollari, convertibile in circa 32 milioni di azioni General
Motors, emesso dalla controllata Fiat Finance Luxembourg
S.A. e garantito da Fiat S.p.A.
❚ In gennaio, la firma degli accordi finali ha reso pienamente
operativa l’alleanza tra CNH e Kobelco, il quarto produttore
mondiale di escavatori idraulici. Tale alleanza darà ai prodotti
CNH pieno accesso al mercato asiatico e contribuirà a
rafforzare la posizione del Settore sul mercato delle
macchine per le costruzioni in Nord America e Asia.
❚ Nell’ambito degli accordi con il Gruppo Renault che
determineranno l’acquisizione della partecipazione totalitaria
in Irisbus Holding, nel mese di gennaio il Settore Iveco ha
acquisito un ulteriore 15%, elevando così la sua quota
partecipativa al 65%.
❚ Proseguendo nel programma di dismissione delle attività
nel settore della componentistica, Fiat ha sottoscritto un
accordo con Interbanca e la società RGZ per la costituzione
della società Concordia Finance S.A. (RGZ 45%, Interbanca
25% e Fiat 30%).
La nuova società continuerà a svolgere con il marchio
Magneti Marelli l’attività di commercializzazione di ricambi
autoveicolistici, rilevando il portafoglio prodotti della attuale
Magneti Marelli After Market S.p.A.
Il valore dell’operazione è nell’ordine degli 80 milioni di euro,
con un incasso complessivo per Fiat, al netto dell’investimento
in Concordia Finance, di circa 70 milioni di euro.
❚ Nell’ambito del Progetto Alta Velocità di cui Fiat è
General Contractor, il 4 marzo è stato dato il via ai lavori
per la costruzione dei primi 87 chilometri della nuova linea
veloce ferroviaria Torino-Milano. La fine degli interventi è
programmata in modo da garantire l’attivazione della tratta
Torino-Novara in tempo utile per le Olimpiadi invernali del
2006. Il progetto complessivo include sia l’opera ferroviaria
– per un valore di 2.747 milioni di euro – sia le opere di
riqualificazione delle infrastrutture esistenti, per un valore
di circa 1.400 milioni di euro.
39
❚ Per quanto riguarda le novità di prodotto relative al primo
trimestre dell’anno in corso:
– Iveco ha presentato il 30 gennaio il nuovo veicolo industriale
pesante “Stralis”. L’elemento più innovativo riguarda la
cabina Active Space, che migliora le condizioni di lavoro
e la sicurezza, facilita la vita a bordo ed è modulabile.
È stata ampliata anche l’offerta delle motorizzazioni,
con il motore 540 CV Cursor13. Il lancio del veicolo
rappresenta il coronamento del processo evolutivo
dei veicoli pesanti stradali Iveco, avviato nel 1998.
– Sono state commercializzate le nuove Alfa 156 e
Sportwagon, che adottano, tra gli altri, un nuovo motore
a benzina Direct Injection che garantisce migliori
prestazioni e consumi contenuti. Inoltre, l’Alfa 156 ha
completato la propria gamma presentando due nuove
vetture dalle caratteristiche spiccatamente sportive:
l’Alfa 156 GTA e Sportwagon GTA.
– Nei primi giorni di febbraio è stato presentato il nuovo
Fiat Ducato. Tra i suoi punti di forza si segnalano la linea
esterna ristilizzata nel frontale e una cabina totalmente
riprogettata in funzione della massima abitabilità e del
più elevato comfort.
Per quanto concerne l’evoluzione prevedibile della gestione
per l’anno in corso si rinvia alla Relazione introduttiva.
Relazione sulla gestione – Analisi della situazione economico–finanziaria del Gruppo Fiat e della Fiat S.p.A.
39
Dati economici e patrimoniali per Settore di attività
Ricavi netti
40
Risultato operativo
(*)
Risultato operativo
su Ricavi netti
2001
(in milioni
di euro)
2000
(in milioni
di euro)
2001
(in milioni
di euro)
2000
(in milioni
di euro)
2001
(in %)
2000
(in %)
2001
(in milioni
di euro)
2000
(in milioni
di euro)
Automobili (Fiat Auto Holdings)
24.440
25.361
(549)
44
(2,2)
0,2
(1.442)
(599)
Macchine per l’Agricoltura
e le Costruzioni (CNH Global)
10.777
10.770
209
45
1,9
0,4
(291)
(754)
Veicoli Industriali (Iveco)
8.650
8.611
271
489
3,1
5,7
(123)
147
Prodotti Metallurgici (Teksid)
1.752
1.873
15
101
0,9
5,4
(125)
8
Componenti (Magneti Marelli)
4.073
4.451
(74)
55
(1,8)
1,2
82
139
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau)
2.218
2.440
60
87
2,7
3,6
(36)
6
Aviazione (FiatAvio)
1.636
1.491
186
143
11,4
9,6
425
83
Editoria e Comunicazione (Itedi)
347
354
(2)
10
(0,6)
2,8
(6)
2
Assicurazioni (Toro Assicurazioni)
5.461
4.363
68
(56)
1,2
(1,3)
152
85
Servizi (Business Solutions)
1.805
n.d.
73
n.d.
4,0
n.d.
497
Diverse ed Elisioni
(3.153)
(2.159)
61
(63)
n.s.
n.s.
76
58.006
57.555
318
855
0,5
1,5
(791)
Totale di Gruppo
Autofinanziamento
Capitale
investito netto
Investimenti
n.d.
(**)
1.461
578
Dipendenti
2001
(in milioni
di euro)
2000
(in milioni
di euro)
2001
(in milioni
di euro)
2000
(in milioni
di euro)
2001
(in milioni
di euro)
2000
(in milioni
di euro)
2001
(numero)
2000
(numero)
Automobili (Fiat Auto Holdings)
(292)
732
1.331
1.412
2.340
4.220
55.174
74.292
Macchine per l’Agricoltura
e le Costruzioni (CNH Global)
262
(192)
615
447
6.597
6.932
28.127
31.033
Veicoli Industriali (Iveco)
287
569
718
656
1.979
2.207
35.340
35.852
Prodotti Metallurgici (Teksid)
(16)
113
151
182
788
861
13.827
14.286
Componenti (Magneti Marelli)
289
353
240
231
1.073
1.131
24.228
25.975
27
63
38
36
378
486
17.243
17.636
514
173
41
36
587
71
5.243
5.362
Editoria e Comunicazione (Itedi)
1
8
6
17
49
46
934
954
Assicurazioni (Toro Assicurazioni)
199
115
29
24
533
372
3.213
2.875
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau)
Aviazione (FiatAvio)
Servizi (Business Solutions)
567
n.d.
32
n.d.
648
n.d.
7.171
n.d.
Diverse ed Elisioni
251
1.696
237
195
4.670
5.350
8.264
15.688
2.089
3.630
3.438
3.236
19.642
21.676
198.764
223.953
Totale di Gruppo
(*)
Nel 2000 la riga Diverse ed Elisioni include i valori economici del Settore Prodotti e Sistemi Ferroviari che è stato deconsolidato a partire dal 1° agosto 2000.
(**) Nel 2000 include la plusvalenza e gli oneri straordinari connessi con l’accordo con General Motors rispettivamente per 1.779 milioni di euro e 460 milioni di euro.
40
Risultato netto
(Gruppo e Terzi)
Andamento della gestione nei
SETTORI DI ATTIVITÀ
Relazione sulla gestione – Andamento della gestione nei Settori di attività
Automobili
Fiat Auto Holdings
Dati significativi
(in milioni di euro)
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
Risultato netto
(del Settore e di Terzi)
Autofinanziamento
Investimenti
Ricerca e sviluppo
Capitale investito netto
Giancarlo Boschetti, C.E.O. Fiat Auto.
Dipendenti (numero)
2001
2000
1999
24.440
25.361
24.101
(549)
44
(121)
(2,2)
0,2
(0,5)
(1.442)
(599)
(292)
732
855
1.331
1.412
1.464
(493)
(*)
870
776
711
2.340
4.220
5.021
55.174
74.292
82.553
(*) Non sono incluse le componenti straordinarie connesse all’accordo con
General Motors.
42
Fiat ha costruito la sua prima vettura nel 1899. Il primo
stabilimento per la produzione di massa di automobili
è stato il Lingotto a Torino, inaugurato nel 1923 e ora sede
del Gruppo. Oltre ai successivi stabilimenti in Torino, altri
operano oggi in Italia e nel mondo. Accanto all’Italia sono
considerati mercati domestici il Mercosur e la Polonia.
Ricavi per area geografica di
destinazione
Dipendenti per area geografica
0
Italia
ANDAMENTO COMMERCIALE
Nel 2001 la domanda mondiale di automobili ha registrato la
sostanziale tenuta del mercato nordamericano (-0,3%), una
modesta crescita in Europa Occidentale (+0,7%), mentre in
Sud America si sono confermate la ripresa in Brasile (+12,4%)
e, per contro, la pesante crisi argentina (-44%).
In Europa Occidentale il mercato ha raggiunto il livello di 14,8
milioni di unità, sostenuto dalle diffuse azioni promozionali
portate avanti dai costruttori e dall’accelerazione alla sostituzione
delle vetture non catalizzate ancora circolanti. In Italia le
immatricolazioni hanno raggiunto il livello di 2.425.000 unità,
in lieve crescita rispetto al 2000.
In Francia si è registrato un buon andamento del mercato che
è cresciuto del 5,7%. Anche in Gran Bretagna la domanda ha
avuto una performance positiva superando per la prima volta
i 2,4 milioni di unità (+10,6%). La Spagna ha chiuso con un
Mercato Autovetture
(in migliaia di unità)
2001
2000
Francia
2.250
2.130
5,7
Germania
3.282
3.309
(0,8)
Gran Bretagna
2.465
2.228
10,6
Italia
2.425
2.423
0,1
Spagna
1.427
1.376
3,8
14.765
14.668
0,7
Europa Occidentale
Var. %
Polonia
319
466
(31,5)
Brasile
1.295
1.151
12,4
50
Resto Europa
100%
Resto Mondo
incremento del 3,8%. In Germania il mercato, dopo il forte
calo accusato nel 2000, ha rallentato ulteriormente nel
2001 chiudendo l’anno con una flessione dello 0,8%.
Tra gli altri mercati, da registrare infine la forte caduta della
domanda in Polonia (-31,5%) e in Turchia (-70,3%), in
conseguenza delle crisi economiche in atto nei rispettivi Paesi.
La domanda di veicoli commerciali in Europa Occidentale,
attestandosi ad un livello di poco superiore a 1,8 milioni,
ha registrato un calo dell’1,7%, invertendo la tendenza di
crescita in atto da alcuni anni. In flessione anche la domanda
in Italia (-5,8%).
Per quanto riguarda l’andamento delle quote di mercato, in
Europa Occidentale la quota si è attestata al 9,6% (-0,4 punti
rispetto al 2000). In Italia il Settore è passato dal 35,4% del
2000 al 34,7%, principalmente per effetto del phase-out di
Bravo e Brava; nell’ultimo periodo dell’anno, grazie all’inizio
della commercializzazione di Stilo, la quota ha evidenziato
segnali di ripresa.
In Brasile la quota di mercato, pari al 28,6%, è salita di un
punto consentendo al Settore di conquistare la leadership
del mercato.
In questo contesto di mercato Fiat Auto ha venduto
complessivamente 2.096.000 veicoli, registrando un calo
del 10,8% rispetto al 2000. Includendo anche le società
collegate, che sono state fortemente penalizzate dalla crisi
in Turchia, il totale delle unità vendute è ammontato a
2.126.000 unità, in riduzione del 12,8% rispetto all’anno
43
Fiat Stilo 5 porte
precedente. Forti cali, indotti dalle crisi economiche locali,
sono stati registrati anche in Polonia e in Argentina.
Per quanto riguarda l’Europa Occidentale le vendite sono
risultate inferiori del 13,7% rispetto al 2000, in larga misura
per effetto dell’impegnativa operazione di destoccaggio della
rete, avviata nel primo semestre dell’anno nell’ambito del
progetto di reengineering del sistema logistico e commerciale,
che ha comportato un rallentamento delle fatturazioni di Fiat
Auto verso i propri dealer. Un’ulteriore causa del calo è stata
la fisiologica contrazione dei volumi durante il phase-out di
Bravo e Brava, prima del lancio di Fiat Stilo, che ha pesato
in particolare in Italia e in Francia, dove la riduzione delle
vendite è stata rispettivamente del 14,9% e del 27,5%. Tra
i principali Paesi europei le vendite sono risultate in crescita
solo in Gran Bretagna (+16,4%), trainate dal buon andamento
del mercato. Nel resto d’Europa il calo del 18,8% è da
attribuirsi principalmente ad Olanda, Portogallo e Irlanda.
Molto positivi infine i risultati in Brasile, dove è continuato il
successo della Palio; nel 2001 le vendite sono cresciute del 14,9%.
INNOVAZIONE PRODOTTO
Nel corso del 2001 Fiat Auto ha proseguito la propria attività
di rinnovamento della gamma per il rafforzamento della
Andamento Commerciale – Vendite Autovetture e Veicoli
Commerciali
(in migliaia di unità)
2001
2000
Var. %
Francia
103
142
(27,5)
Germania
147
158
(7,0)
Gran Bretagna
128
110
16,4
Italia
825
969
(14,9)
Fiat
Spagna
Resto d’Europa
Europa Occidentale
Produzione di Fiat Auto e consociate – Autovetture e
Veicoli commerciali
(in migliaia di unità)
2001
2000
1999
1.023,0
1.153,1
1.165,2
160,1
63
74
(14,9)
Lancia
134,9
170,4
190
234
(18,8)
Alfa Romeo
213,6
206,8
208,3
1.456
1.687
(13,7)
Totale Europa Occidentale
1.371,5
1.530,3
1.533,6
Polonia
76
133
(42,9)
Brasile
436,0
433,5
391,6
Brasile
416
362
14,9
Polonia
197,0
291,3
343,8
Resto del Mondo
148
168
(11,9)
Argentina
31,3
33,9
42,8
2.096
2.350
(10,8)
Totale
2.035,8
2.289,0
2.311,8
Totale Vendite
Società collegate
Totale generale
30
89
(66,3)
Altre aree
2.126
2.439
(12,8)
Totale generale
39,7
35,9
41,2
2.075,5
2.324,9
2.353,0
Relazione sulla gestione – Fiat Auto Holdings
e la Lancia Phedra, prestigiose proposte nel segmento dei
Multi Purpose Vehicles, le Alfa 156 GTA e Sportwagon GTA,
vetture che esaltano le caratteristiche sportive del marchio,
e la Fiat Stilo Station Wagon, che completerà la gamma di
offerta del modello di riferimento del marchio.
STRATEGIE DI SVILUPPO
Nel corso del 2001 è proseguita l’attività di sviluppo industriale
e commerciale su scala globale di Fiat Auto:
❚ In India il lancio della Palio (avvenuto in settembre con
grande successo) ha consentito a Fiat India di incrementare
le vendite del 14%.
44
❚ In Cina si sono completati gli investimenti per la Palio in
preparazione del lancio commerciale nella primavera 2002.
❚ In Thailandia, nell’ambito dell’alleanza industriale con
General Motors, sono stati formalizzati gli accordi per la
produzione dell’Alfa 156, che verrà lanciata sul mercato
nei primi mesi del 2002.
Alfa Romeo GTA
competitività e del valore dei propri marchi. Sono proseguite
le attività di ricerca per il miglioramento della compatibilità
ambientale dei prodotti, la sicurezza e la qualità.
Per quanto riguarda il marchio Fiat, l’evento caratterizzante
è stato il lancio della Stilo, autovettura contraddistinta da
avanzati contenuti tecnologici, da proposte innovative e da
alti standard di qualità. Con il nuovo modello è stata introdotta
nello stabilimento di Cassino una nuova organizzazione
produttiva caratterizzata da processi snelli e particolare
attenzione è stata data agli aspetti di qualità ed ergonomia.
Fiat Stilo nei primi cinque mesi di raccolta (da ottobre 2001
a febbraio 2002) ha raggiunto circa 135.000 ordini da parte
della rete commerciale, suscitando nei clienti interesse e
commenti favorevoli. Nel corso dell’anno sono state inoltre
commercializzate la versione trasporto persone del Fiat Doblò,
le nuove versioni di Punto Go, Abarth e Verve, la Seicento
Brush, la Barchetta Naxos e la Serie Speciale di Multipla.
Il marchio Lancia, con la presentazione al Salone di Ginevra
della Thesis, il cui lancio è programmato per l’anno in corso,
ha proposto una grande berlina di prestigio, contraddistinta da
una tecnologia avanzata e da un comfort assolutamente elitario.
Alfa Romeo ha lanciato le nuove versioni di Alfa 147:
la gamma si completa con la 5 porte, la 2.0 con cambio
manuale e quella equipaggiata con il motore 1.9 JTD.
L’attività di innovazione ha riguardato inoltre i nuovi modelli il
cui lancio è previsto nell’anno in corso: il Nuovo Ulysse Fiat
❚ In Turchia la Tofas (società collegata licenziataria) è stata
in grado di fronteggiare la pesante crisi del Paese grazie
alla produzione del Doblò, che, oltre ad aver consentito di
ottenere una quota di mercato record (circa 16%) sui veicoli
commerciali, è stato anche esportato in Europa.
❚ In Sud Africa, malgrado la pesante svalutazione del Rand,
i risultati sono stati soddisfacenti anche grazie al successo
ottenuto dalle new entry Seicento e Alfa 147.
❚ In Egitto, al primo anno pieno di attività, è stato ottenuto il
secondo posto sul mercato con una quota superiore all’11%.
Gli investimenti in capitale fisso del Settore Automobili sono
ammontati a 1.331 milioni di euro (1.412 milioni di euro nel
2000), in gran parte destinati a investimenti strategici di
prodotto.
Nell’esercizio sono stati inoltre sostenuti costi di ricerca e
sviluppo (interamente spesati nell’anno) per 870 milioni di
euro (776 milioni di euro nel 2000). L’incremento testimonia
l’impegno per il rafforzamento competitivo del Settore già
avviato nel 2000.
Tale rafforzamento competitivo passa ovviamente anche
attraverso gli sviluppi dell’alleanza industriale con General
Motors. Durante il 2001 è stata completata sia la
contribuzione delle attività di acquisto alla GM-Fiat Worldwide
Purchasing, che ha da subito lavorato a pieno regime dando
ottimi risultati, sia quella delle divisioni meccaniche alla FiatGM Powertrain. Dal 30 giugno 2001 è stato così completato
il deconsolidamento di Fiat-GM Powertrain.
45
Alfa Romeo 147 5 porte
Sempre nel 2001 sono state avviate operativamente alcune
attività di progettazione comune di componenti e sottosistemi
di vetture future. Più precisamente, i progetti “Large” e
“Premium” (quest’ultimo in co-location con SAAB in Svezia),
già in fase avanzata di sviluppo, sono costituiti da team tecnici
congiunti per l’impostazione rispettivamente della vettura
del segmento D con marchio Fiat e delle future vetture dei
segmenti D ed E dei marchi elitari Alfa, Lancia e Saab.
I risparmi netti attesi per il 2001 sono stati sostanzialmente
confermati e in alcune aree sono stati raggiunti risultati superiori
alle aspettative. Le sinergie hanno raggiunto un totale cumulato
di 272 milioni di euro, di cui 251 milioni realizzate nell’anno.
Infine, va ricordato che Fiat Auto e GM Europe hanno
raggiunto un accordo per la creazione di un centro di
progettazione congiunto per lo sviluppo di componenti e
sistemi specifici comuni destinati alle rispettive produzioni
di vetture di piccola cilindrata del futuro. L’impegno per lo
sviluppo congiunto è diretto unicamente a componenti e
tecnologia senza impatti sulla specificità del marchio delle
rispettive vetture di futura generazione e consentirà alle due
società di realizzare significative efficienze. Il risultato di tale
impegno congiunto sarà successivamente utilizzato dai singoli
centri di engineering di Fiat Auto e di Opel come base di
partenza per la progettazione di vetture distintive e uniche
per ogni marchio in questo importante segmento.
Per tale grande impegno di sviluppo di componenti comuni,
è attualmente in fase di costituzione un centro dedicato di
progettazione con sede a Torino, nel quale opereranno
100 persone tra progettisti ed altro personale provenienti
da entrambe le società.
Al termine dell’anno Fiat Auto ha avviato alcune importanti
operazioni di ristrutturazione che prevedono un’ulteriore fase
di ridimensionamento della presenza industriale in Argentina,
dove verrà mantenuta una capacità produttiva minima allo
scopo di permettere un’eventuale ripresa delle attività quando
il mercato tornerà a crescere.
È stato portato a termine anche il trasferimento delle attività
automobilistiche dallo stabilimento di Rivalta a quello di Mirafiori
e sono state avviate varie attività di razionalizzazione in diversi
impianti con conseguente riduzione della capacità produttiva.
Nei primi mesi del 2002 verrà inoltre implementata la nuova
struttura organizzativa di Settore articolata nelle quattro Business
Unit: Fiat/Lancia/Veicoli Commerciali, Alfa Romeo, Sviluppi
Internazionali e Servizi per i clienti. A queste si affiancherà
anche un’Unità di Business dedicata ai servizi post-vendita.
Ogni unità opererà come una vera e propria azienda,
con piena responsabilità dei risultati economici e finanziari,
disponendo ciascuna di proprie strutture dedicate a sviluppo
prodotto, produzione, marketing, commerciale, qualità e
gestione delle risorse umane.
La nuova organizzazione permetterà di accelerare e snellire
i processi decisionali e di aumentare la focalizzazione sulla
soddisfazione del cliente.
Relazione sulla gestione – Fiat Auto Holdings
ATTIVITÀ FINANZIARIE E SERVIZI
46
Nel corso del 2001, Fiat Auto ha confermato il proprio impegno
nel comparto dei servizi di mobilità, consolidando la propria
posizione di leadership in Italia. Tale risultato è stato raggiunto
tramite un processo di razionalizzazione dei servizi offerti e di
ampliamento della gamma, realizzato anche attraverso accordi
con partner detentori di specifici know-how.
Il Contact Center di Arese ha gestito in 14 lingue oltre 6 milioni
di contatti con i clienti finali e la rete dei Concessionari Fiat Auto,
in un’ottica di Customer Relation Management.
Nel mese di aprile 2001, è stato introdotto su tutti i mercati
europei il servizio Targa Connect, il sistema multimediale e
interattivo di infomobilità; tale servizio ha riscosso notevole
successo ed è stato esteso con il lancio di Fiat Stilo, avvenuto
nel mese di settembre. A completamento dei servizi di
infomobilità, nel corso del 2001 è stata costituta la società Targa
Trafficmaster S.p.A. (in joint venture al 50% con la società inglese
Trafficmaster plc), la quale si propone di raccogliere, elaborare e
distribuire informazioni sulla circolazione stradale in tempo reale
attraverso l’utilizzo di tecnologie di monitoraggio avanzate.
Per quanto riguarda le attività finanziarie, nel comparto
Finanziamenti ai clienti i finanziamenti erogati nell’anno hanno
raggiunto 8.920 milioni di euro, con una flessione del 4%
rispetto al 2000 dovuta alla contrazione del mercato di
riferimento e a politiche di acquisizione che hanno privilegiato
qualità e redditività, talvolta anche a scapito dei volumi. Tale
risultato è stato ottenuto tramite il finanziamento di 1.154.000
unità (-7% rispetto all’anno precedente), con una penetrazione
sulle immatricolazioni di Fiat Auto del 39% (40,3% nel 2000).
In Italia sono stati finanziati oltre 340.000 autoveicoli nuovi,
con una penetrazione del 37%, che si attesta sui valori
dell’anno precedente.
Sistema infotelematico Connect
Il minor calo del fatturato rispetto alla flessione delle unità
vendute è dovuto al maggior contributo delle attività finanziarie
e di servizio, la cui incidenza sul fatturato totale è aumentata
di quasi un punto percentuale, e al miglioramento del fatturato
medio unitario. In senso positivo hanno anche contribuito i
ricavi derivanti dal trasferimento dello stock ricambi alla joint
venture costituita con DHL Worldwide Express e altri partner
finanziari, nell’ambito del processo di reengineering del
sistema logistico.
Il risultato operativo di Fiat Auto ha evidenziato una perdita
Per quanto riguarda il Finanziamento alle Reti e ai Fornitori,
i finanziamenti erogati nell’anno si sono attestati
complessivamente su 24.500 milioni di euro, confermando
sostanzialmente i buoni risultati dell’anno precedente.
per 549 milioni di euro a fronte di un utile di 44 milioni di euro
Nell’attività di noleggio (Renting) è stata costituita una nuova
società a controllo congiunto, denominata Leasys S.p.A., nata
dal conferimento di rami d’azienda da parte di Savarent e di
Sei (Gruppo Enel). Il conferimento di Savarent ha riguardato
i contratti di noleggio riferiti alle grandi flotte. A livello europeo,
il parco flotte di proprietà delle società partecipate è di
complessive 107.900 unità, in crescita del 59% rispetto
al 2000.
in Europa e Polonia, i costi dei maggiori contenuti di prodotto,
nel 2000, con una redditività delle vendite negativa (-2,2%),
mentre l’anno precedente era risultata positiva dello 0,2%. Sul
sensibile peggioramento hanno pesato la riduzione dei volumi
non interamente recuperati sui prezzi, gli oneri sostenuti per
il destoccaggio della rete. Hanno anche pesato sulla redditivà
le maggiori spese in ricerca e sviluppo (+94 milioni di euro)
e l’incremento dei costi delle azioni pubblicitarie (+64 milioni
di euro), anche in relazione al lancio della Stilo.
Tali effetti negativi hanno trovato solo parziale compensazione
nelle efficienze realizzate sui costi di prodotto e di struttura,
nel miglioramento apportato dalle maggiori sinergie (+251
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
milioni di euro) derivanti dall’alleanza con General Motors
Il fatturato consolidato del Settore è stato di 24.440 milioni di
euro, in riduzione di 921 milioni di euro (-3,6%) rispetto al 2000.
e nel beneficio derivante dalla citata cessione dello stock
ricambi (+300 milioni di euro).
47
Lancia Thesis
Il risultato netto dell’esercizio è stato negativo per 1.442
milioni di euro, a fronte di una perdita di 599 milioni di euro
nel 2000. La perdita netta di competenza del Settore è stata
di 1.418 milioni di euro (perdita di 589 milioni di euro nel
2000). Sul risultato di esercizio ha pesato un maggior saldo
negativo delle poste straordinarie, dovuto per 485 milioni
di euro ad accantonamenti a fondi di ristrutturazione e a
svalutazione di attivi legati ai programmi di razionalizzazione
produttiva in Europa e in Argentina.
L’innovazione dei prodotti nei contenuti e nello stile, le avanzate
soluzioni industriali e gli sviluppi dell’alleanza industriale con
General Motors hanno un ruolo centrale nel rafforzamento
competitivo del Settore.
Un impegno sempre maggiore è dedicato alla messa a punto
di un portafoglio di servizi completo, che integra il tradizionale
finanziamento all’acquisto di veicoli con lo sviluppo di prodotti
personalizzati per il cliente e con gli innovativi servizi di
infomobilità.
Fiat Auto worldwide
L’autofinanziamento è stato negativo per 292 milioni di euro
a fronte di un valore positivo di 732 milioni di euro nel 2000,
dopo aver accantonato ammortamenti per 1.150 milioni di
euro (1.331 milioni di euro nel 2000).
Numero
Stabilimenti
Centri di ricerca e sviluppo
Dealers
Italia
Resto
d’Europa
Resto
del Mondo
Totale
8
1
3
12
10
–
1
11
590
1.643
1.001
3.234
Altro asse strategico di sviluppo è la globalizzazione. Fiat Auto sta
confermando l’impegno di presenza nei Paesi emergenti in cui
si concentra il maggior potenziale di sviluppo della domanda
nel medio e lungo termine, con una attenta gestione del
portafoglio di iniziative volta al contenimento dei rischi.
Relazione sulla gestione – Fiat Auto Holdings
Macchine per l’Agricoltura
e le Costruzioni
CNH Global
Dati significativi
(in milioni di euro)
2001
Ricavi netti
10.777 10.770
Risultato operativo
45
95
371
1,9
0,4
1,0
7,1
Risultato netto
(del Settore e di Terzi)
(291)
(754)
(170)
216
Autofinanziamento
262
(192)
364
333
Investimenti
615
447
318
178
Ricerca e sviluppo
341
366
335
158
6.597
6.932
Capitale investito netto
Dipendenti (numero)
48
Fiat opera nel settore dei trattori agricoli e delle macchine
movimento terra dai primi decenni del secolo, con una forte
vocazione internazionale che è andata via via sviluppandosi
nel tempo, prendendo slancio con l’acquisizione dell’Allis
Chalmers nel 1973, di Ford New Holland nel 1991 e di Case
nel 1999. CNH Global è la nuova denominazione assunta
dal Settore dopo l’acquisizione di Case Corporation
avvenuta appunto nel 1999.
I risultati di CNH Global includono quelli di Case e di Flexi-Coil,
che sono stati consolidati rispettivamente il 1° e il 4 gennaio
2000. Queste variazioni all’interno dell’area di consolidamento
hanno profondamente influenzato il grado di comparabilità dei
dati relativi ai periodi in questione. Per tale ragione i dati finanziari
più significativi del 1999 sono stati presentati come pro-forma.
ANDAMENTO COMMERCIALE
Nel 2001 la domanda nel comparto delle macchine per
l’agricoltura è stata in flessione, soprattutto nell’Europa
Occidentale. In Nord America ed in America Latina, invece,
l’andamento è stato positivo, con un miglioramento superiore
alle aspettative, mentre nel Resto del Mondo il trend è risultato
negativo.
Complessivamente l’andamento delle vendite dei prodotti
CNH negli oltre 160 Paesi che il Settore copre è stato
generalmente positivo. In Nord America, le vendite totali
dei marchi New Holland e Case IH hanno registrato una
crescita superiore al mercato in quasi tutti i segmenti del
Settore, consentendo a CNH di incrementare la propria quota
di mercato per i trattori e per le mietitrebbiatrici, nonostante
molti dei prodotti usciti di produzione non fossero ancora stati
sostituiti. La quota di mercato in Europa ha subito una
lieve flessione, in parte per le dismissioni ed in parte per
la contrazione di mercati importanti quali l’Italia.
6.184 5.777
28.127 31.033 34.963 19.049
Ricavi per area geografica di
destinazione
Dipendenti per area
geografica
0
Italia
PREMESSE
1999
9.952 5.246
209
% su ricavi
Paolo Monferino, C.E.O. CNH Global.
1999
2000 Proforma
50
Resto Europa
100%
Resto Mondo
Il comparto delle macchine per le costruzioni ha subito una
contrazione rispetto al 2000, rispecchiando l’andamento
dell’economia in molti Paesi: il mercato nordamericano
è stato quello più pesantemente colpito da tale fenomeno,
seguito dall’Europa e dall’America Latina. In una situazione
di mercato così avversa, CNH ha saputo mantenere la propria
posizione complessiva sul mercato accusando una leggera
perdita di quota dovuta prevalentemente alle dismissioni.
STRATEGIE DI SVILUPPO
CNH nel 2001 ha ultimato il processo di dismissioni richiesto
dalle autorità antitrust europee e nordamericane.
Complessivamente CNH ha dismesso sei stabilimenti, in linea
con quanto stabilito dalle commissioni governative che hanno
presieduto alla fusione tra Case Corporation e New Holland
NV, avvenuta nel novembre del 1999. Il completamento di tali
dismissioni, che peraltro hanno creato incertezza sul mercato,
e la conseguente implementazione del processo di integrazione
aziendale e del piano di razionalizzazione industriale hanno
consentito a CNH Global di iniziare ad usufruire appieno dei
vantaggi derivanti dall’integrazione tra Case e New Holland.
Le principali aree oggetto di tale processo di integrazione
aziendale sono state gli acquisti, la logistica, le spese di
struttura e l’area industriale nel suo complesso.
La ristrutturazione, ancora in atto, della realtà industriale
derivante dalla fusione di Case e New Holland comporta
49
Mietitrebbia New Holland CX 860
uno snellimento significativo della struttura produttiva nel suo
insieme; determinerà altresì una riallocazione produttiva tra le
restanti realtà industriali ed una razionalizzazione delle attuali
piattaforme di prodotto Case e New Holland dalle originarie
100 a circa 60.
Nel campo degli acquisti e della logistica, ulteriori efficienze
sono attese dal conseguimento delle economie di scala, dalla
drastica riduzione del numero dei fornitori e dei componenti
specifici e dal coordinamento delle attività logistiche. Ulteriori
sostanziali risparmi saranno ottenuti nell’area delle spese
generali con l’integrazione delle strutture aziendali.
INNOVAZIONE PRODOTTO
Nel corso del 2001 CNH ha introdotto oltre 100 nuovi modelli,
aggiornando e migliorando notevolmente molti dei modelli
esistenti sul mercato e introducendo nel contempo linee
totalmente nuove.
Nel segmento dei macchinari per l’agricoltura:
❚ New Holland ha lanciato con successo la nuova serie dei
trattori di gamma alta TJ che sostituiscono la precedente
serie. Il trattore TJ rappresenta il primo esempio di
applicazione della strategia delle piattaforme comuni,
essendo l’equivalente della linea di trattori STX della Case
Una delle maggiori opportunità offerte dalla fusione è stata
IH, introdotti alla fine dello scorso anno. In Europa New
l’utilizzo di piattaforme globali comuni per lo sviluppo e la
Holland ha lanciato la nuova mietitrebbia convenzionale CX,
produzione di macchinari per l’agricoltura e per le costruzioni.
che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ed ha riscosso
CNH Global sta infatti applicando metodologie già in uso,
un vasto consenso nei vari mercati. New Holland ha inoltre
e con ampio successo, nel settore automobilistico per
lanciato in Europa e in Nord America alcuni importanti
ottenere sinergie attraverso l’utilizzo di componenti comuni,
modelli di trattori della gamma media e di trattori compatti.
continuando nello stesso tempo a realizzare prodotti con
caratteristiche altamente differenziate nei diversi marchi.
❚ Case IH ha introdotto con ampio successo una linea
completa di attrezzature d’avanguardia per il fieno e il
La commercializzazione dei primi prodotti di questo genere,
foraggio, che hanno sostituito i precedenti modelli, offrendo
in linee di prodotto di marchi distinti, attraverso distinti canali
una superiore gamma di accessori al cliente finale. La
di distribuzione, sta consentendo a CNH di soddisfare le
posizione dominante della mietitrebbia Case IH Axial Flow
attese dei propri clienti, migliorare i servizi, espandere a
in Nord America è stata rafforzata con l’introduzione dei
livello mondiale le offerte di prodotto e nello stesso tempo
nuovi modelli. Anche nel segmento delle attrezzature per
di beneficiare del “cross selling” di alcune linee di prodotto
la coltivazione sono state lanciate nuove seminatrici e
con un miglioramento della redditività.
piantatrici che hanno migliorato il posizionamento
Relazione sulla gestione – CNH Global
50
Caricatore gommato Case 521 D
dell’azienda. La nuova raccoglitrice di cotone a sei filari della
Complessivamente sono stati effettuati accantonamenti per
Case IH ha collocato il marchio in una posizione dominante
crediti inesigibili per un importo di 220 milioni di euro nel 2001
in questa nicchia di mercato importante. Puntando sulla
(a fronte di 152 milioni di euro nel 2000), di cui 155 milioni
sinergia dei marchi come fattore di forza, il marchio Case
di euro riferiti alle sole attività finanziarie “non core”.
IH ha potuto introdurre una nuova linea di trattori compatti
riscuotendo immediato successo sul mercato.
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Il volume di affari delle attività finanziarie ha rappresentato
nel 2001 circa il 7% dei ricavi di CNH.
I ricavi di CNH nel 2001 sono stati pari a 10.777 milioni di
euro, rimanendo sostanzialmente invariati rispetto al 2000.
Le vendite delle macchine per l’agricoltura sono aumentate in
modo significativo nel corso dell’anno, più che compensando
CNH Capital ha ultimato la sua trasformazione in azienda di
i minori volumi per effetto delle dismissioni effettuate.
servizi finanziari finalizzata unicamente al supporto dei clienti
Le vendite di macchine per le costruzioni, invece, con margini
finali e della rete di CNH per tutti i suoi marchi. Nell’ultima fase
strutturalmente più alti, sono andate contraendosi, in linea
della trasformazione, che è stata avviata durante il primo
con l’andamento del mercato.
trimestre del 2001, CNH Capital è uscita definitivamente
dal settore finanziario commerciale “non core”, completando
le attività di finanziamento al cliente al di fuori della rete e
riorganizzando le proprie attività in Europa, con l’obiettivo
di migliorare il servizio a supporto dei clienti finali e dei
concessionari dei marchi della CNH.
CNH ha chiuso l’anno con un utile operativo pari a 209 milioni
di euro (1,9% del fatturato), rispetto ai 45 milioni di euro
realizzati nel 2000 (0,4% del fatturato).
L’effetto combinato di volumi complessivamente più bassi,
di un mix in peggioramento, di un andamento del dollaro
sfavorevole, di un minor assorbimento dei costi fissi
I risultati delle attività finanziarie nel 2001 sono stati inferiori
(conseguente alla riduzione dei livelli di produzione, finalizzata
rispetto all’anno precedente, oltre che per l’impatto
al contenimento delle scorte) è stato più che compensato
sfavorevole dell’andamento dei volumi finanziati nel comparto
dai miglioramenti di margine realizzati attraverso le iniziative
delle macchine per le costruzioni, anche per le perdite delle
intraprese in connessione con il processo di fusione, volte
attività finanziarie non legate al core business.
ad incrementare la redditività delle attività industriali.
CNH Global sta raccogliendo in misura sempre maggiore
i benefici derivanti dai processi di integrazione e di
riorganizzazione aziendale, avviati dopo la fusione e all’origine
di un miglioramento della redditività di circa 300 milioni di
euro nel 2001, che ha permesso di raggiungere a fine 2001
un totale cumulato di sinergie pari a circa 480 milioni di euro,
a fronte di un obiettivo di risparmio complessivo di circa 670
milioni di euro in 4 anni (circa 600 milioni di dollari).
Gli ammortamenti sono stati pari a 553 milioni di euro (562
milioni di euro nel 2000) ed includono 178 milioni di euro per
l’ammortamento del goodwill connesso con l’acquisizione di Case.
Gli investimenti sono stati pari a 615 milioni di euro, rispetto
ai 447 milioni di euro del 2000.
51
Le spese di ricerca e sviluppo sono state pari a 341 milioni
di euro a fronte di 366 milioni di euro nel 2000.
Nel 2001 è stata registrata una perdita netta di 291 milioni
di euro, di cui 296 milioni di competenza del Settore, in
miglioramento significativo rispetto all’anno precedente
che aveva registrato una perdita di 754 milioni di euro,
di cui 764 milioni di competenza del Settore.
Apripista Fiat-Hitachi D 180
Si ricorda che il risultato dell’esercizio include oneri
straordinari per circa 79 milioni di euro a fronte del piano
di integrazione e ristrutturazione industriale del Settore.
Tali spese di ristrutturazione sono state contabilizzate secondo
i principi contabili del Gruppo Fiat e riflettono i costi da
sostenere per le azioni di ristrutturazione industriale previste
per i prossimi due-tre anni. Gli importi riconosciuti secondo
i principi contabili del Gruppo Fiat sono diversi dagli importi
contabilizzati secondo i principi contabili US GAAP adottati
da CNH Global per presentare i propri risultati finanziari
consolidati negli Stati Uniti.
Ricavi per unità di business
CNH worldwide
L’autofinanziamento nel 2001 è stato positivo per 262 milioni
di euro, a fronte di 192 milioni di euro di autofinanziamento
negativo nel 2000, essenzialmente a seguito della minore
perdita netta registrata nell’esercizio in chiusura (291 milioni
di euro nel 2001, a fronte di 754 milioni di euro nel 2000),
essendo gli ammortamenti del 2001 sostanzialmente in
linea con quelli registrati nel 2000.
Italia
Resto
d’Europa
Resto
del Mondo
Totale
Stabilimenti
5
12
25
42
Centri di ricerca e sviluppo
4
6
9
19
282
4.388
7.030
11.700
Numero
Macchine agricole
63%
30%
Macchine per le costruzioni
Servizi finanziari
Dealers
7%
CNH Global è azienda leader mondiale per la produzione
di macchine agricole e ai primi posti nel mondo per la produzione
di macchine per le costruzioni e per l’offerta di servizi finanziari
associati al business.
Il piano di integrazione e razionalizzazione industriale tra New
Holland e Case prevede la chiusura di alcuni stabilimenti in Nord
America ed Europa con il passaggio delle produzioni ad altri siti
e il trasferimento di alcune linee di prodotto tra le diverse unità
produttive del Settore.
Relazione sulla gestione – CNH Global
Veicoli
Industriali
Iveco
Dati significativi
(in milioni di euro)
2001
2000
1999
8.650
8.611
7.387
271
489
311
3,1
5,7
4,2
Risultato netto
(del Settore e di Terzi)
(123)
147
180
Autofinanziamento
287
569
433
Investimenti
718
656
359
215
227
215
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
(*)
Ricerca e sviluppo
Capitale investito netto
Michel De Lambert, C.E.O. Iveco.
Dipendenti (numero)
(*) di cui relativi a veicoli in LLD:
52
Iveco è nata nel 1975 dalla fusione di aziende camionistiche
operanti in Italia, Francia e Germania, di cui alcune fondate
prima del 1900. Con i successivi inserimenti anche di
società svizzere, inglesi e spagnole, Iveco è diventata la
prima azienda veramente europea del settore. Gli anni ‘90
ne hanno accentuato la proiezione internazionale con la
costituzione di joint venture e società in tutti i continenti.
2.359
36.217
348
306
61
Dipendenti per area
geografica
0
ANDAMENTO COMMERCIALE
Nel 2001 la domanda di veicoli industriali nell’Europa
Occidentale è risultata di 682.700 unità, sostanzialmente
sullo stesso livello del 2000, interrompendo il trend di crescita
degli ultimi sette anni.
Più in particolare, nel 2001 è continuata la crescita
del segmento dei veicoli leggeri (PTT compreso tra 3,5
e 6 tonnellate), mentre si è registrata la flessione delle
immatricolazioni dei veicoli medi (PTT compreso tra 6,1
e 15,9 tonnellate) e pesanti (PTT ≥16 tonnellate).
L’analisi di dettaglio dei maggiori mercati europei indica
il permanere di una crescita della domanda in Francia
(+5,2%) e in Gran Bretagna (+4,5%), mentre sono risultati
sostanzialmente invariati i mercati italiano e spagnolo. Si
è registrata invece una significativa flessione nell’importante
mercato tedesco (-6,6%).
Il segmento dei veicoli leggeri ha raggiunto in Europa
Occidentale le 359.000 unità immatricolate (+4%),
50
Resto Europa
100%
Resto Mondo
con particolare evidenza della Francia (+10,9%) e della
Gran Bretagna (+7,4%), mentre rimangono nel complesso
sostanzialmente stabili gli altri mercati europei.
La domanda di veicoli medi è risultata in calo del 5,6%
rispetto al 2000, con 87.400 unità immatricolate.
Particolarmente evidente è risultato il calo del mercato
tedesco (-14,5%), mentre andamenti positivi si sono registrati
in Spagna (+7,9%) ed in Francia (+5,8%).
Con 236.300 immatricolazioni, il mercato dei veicoli pesanti
ha registrato una flessione del 3,1%, particolarmente
concentrata in Germania (-11,2%), mentre si sono nel
complesso compensati tra loro gli altri mercati europei.
Complessivamente, nel 2001, Iveco ha venduto a livello mondiale
160.400 veicoli, con una riduzione del 2,7% rispetto al 2000.
Considerando anche il totale delle vendite delle collegate
licenziatarie, pari a circa 34.300 unità (42.700 nel 2000),
le fatturazioni complessive hanno raggiunto le 194.700 unità.
In Europa Occidentale Iveco ha venduto 128.400 veicoli,
con una modesta flessione dell’1,9% rispetto al 2000.
Mercato Veicoli Industriali (PTT ≥ 3,5 tonn.)
2001
2000
Francia
123,1
117,0
5,2
Germania
140,4
150,4
(6,6)
Gran Bretagna
Var. %
118,6
113,5
4,5
Italia
94,6
94,8
(0,2)
Spagna
72,8
72,4
0,6
682,7
681,7
0,1
Europa Occidentale
2.207
35.852
Ricavi per area geografica di
destinazione
Italia
(in migliaia di unità)
1.979
35.340
Le vendite hanno risentito in modo particolare della citata
contrazione del mercato tedesco, dove le unità vendute da
Iveco sono diminuite dell’11,4% rispetto al 2000, e delle minori
unità vendute in Italia (-14,2%) per effetto di aggressive
iniziative commerciali della concorrenza.
Tali cali sono stati controbilanciati da un forte incremento
delle vendite in Gran Bretagna (+17,6%) per gli effetti positivi
indotti dalla crescita della domanda di veicoli leggeri.
53
Iveco Stralis
La quota di mercato Iveco in Europa Occidentale (veicoli con
PTT uguale o superiore a 3,5 tonnellate) è diminuita passando
dal 17,8% del 2000 al 17% del 2001, principalmente per
effetto della riduzione nel segmento dei veicoli leggeri, dove
Iveco ha registrato una quota del 19%, in calo di 1,7 punti
percentuali rispetto al 2000, ma con significativi segnali di
recupero nel secondo semestre.
La quota di mercato dei veicoli pesanti nel 2001 è risultata
Nel 2001 la quota di mercato Iveco nel segmento dei veicoli
medi ha raggiunto il 25%, registrando l’incremento di un punto
percentuale rispetto al 2000.
In particolare la quota di mercato è migliorata in Gran
Bretagna, in Spagna ed in Germania, grazie al successo
del nuovo modello “Eurocargo Tector”.
pari a oltre 9.700 unità, superiori del 14% rispetto a quelle
sostanzialmente stabile al livello dell’11%, con un trend
in miglioramento nel secondo semestre, anche grazie al
successo del nuovo modello da 480 HP, nonostante l’effetto
indotto dall’attesa del nuovo modello di veicolo pesante
“Stralis”, lanciato sul mercato all’inizio del 2002.
Le vendite Iveco nei Paesi dell’Europa dell’Est sono risultate
del 2000; particolarmente positivo l’andamento delle vendite
in Romania.
Nei mercati extraeuropei Iveco ha complessivamente venduto
22.300 veicoli, in calo del 12% rispetto al 2000.
In particolare si segnala il buon andamento delle unità vendute
in America Latina, dove Iveco ha superato le 7.800 unità
Andamento Commerciale – Vendite Veicoli Industriali
per Paese
(in migliaia di unità)
(+26% rispetto al 2000). Significative le vendite di veicoli
leggeri in Brasile, dove il Daily Iveco ha conseguito una quota
2001
2000
Var. %
Francia
22,9
23,1
(0,9)
Germania
16,3
18,4
(11,4)
Gran Bretagna
15,4
13,1
17,6
Italia
39,3
45,8
(14,2)
Spagna
15,2
15,8
(3,8)
128,4
130,9
(1,9)
32,0
33,9
(5,6)
(*)
160,4
164,8
(2,7)
Società collegate
34,3
42,7
(19,7)
Totale generale
194,7
207,5
(6,2)
Europa Occidentale
Resto del mondo
Totale Vendite
(*) incluso 50% vendite Irisbus e Naveco
di mercato del 25,5% (+3,8 punti rispetto al 2000). In crescita
anche le unità vendute in Venezuela. Sono invece risultate in
significativo rallentamento le vendite in Argentina, in relazione
alla crisi economica che ha interessato il Paese.
In Cina la società Naveco, joint venture al 50% con il
Gruppo Yueijin, ha prodotto e venduto circa 13.100 veicoli.
La riduzione del 25% rispetto al 2000 è principalmente
da attribuirsi all’inasprimento della concorrenza locale,
nonché all’attesa dell’introduzione del nuovo modello di
veicolo leggero.
Relazione sulla gestione – Iveco
❚ in Turchia Otoyol ha venduto circa 3.600 unità, equivalenti
a circa la metà rispetto all’esercizio precedente.
ATTIVITÀ FINANZIARIE E SERVIZI
Le società finanziarie del Gruppo Transolver Finance, che
gestiscono le attività di finanziamento e di leasing per i prodotti
Iveco, hanno avuto un forte sviluppo nell’esercizio 2001.
Nell’anno 2001 la Transolver Finance ha stipulato circa
34.400 contratti di finanziamento su vendite di veicoli nuovi,
con una crescita del 24,8% rispetto all’anno precedente
particolarmente evidente in Italia, Germania e nel Regno Unito;
ha stipulato inoltre 5.400 contratti su vendite di veicoli usati
(+56% sull’anno precedente). La percentuale dei veicoli
finanziati da Transolver Finance sul totale delle vendite dei
veicoli Iveco è salita al 29,8%. Il portafoglio di contratti in
essere al 31 dicembre 2001 è stato di circa 99.100 unità;
il valore netto complessivo dei contratti in portafoglio risulta
pari a circa 2.100 milioni di euro.
Nell’esercizio sono state avviate, ed operano con risultati
positivi, nuove società di finanziamento nel Regno Unito,
in Svizzera ed in Brasile.
54
La joint venture Irisbus ha venduto complessivamente circa 9.500
unità. Il modesto calo (-3%) delle vendite rispetto al 2000 deriva
in buona parte da ritardi nelle assegnazioni delle gare d’appalto
nel trasporto pubblico, principalmente in Italia ed in Spagna.
La produzione di motori diesel nell’anno 2001 è stata di
413.300 unità, in diminuzione del 9% circa rispetto al 2000.
I minori volumi sono riconducibili alle produzioni di motori
leggeri e medi, legati in parte alla minore produzione di veicoli
Iveco e, soprattutto, ai minori ritiri da parte di clienti terzi.
Nell’esercizio è stata messa a regime la produzione del nuovo
motore “Tector” per applicazioni su veicoli Eurocargo ed
è stata completata la gamma dei motori pesanti “Cursor”.
Le vendite a clienti terzi hanno rappresentato il 61% della
produzione totale, restando in linea con l’esercizio precedente.
In India ed in Turchia le vendite delle società collegate
licenziatarie sono diminuite, riflettendo l’andamento
della domanda di veicoli industriali nei rispettivi Paesi:
❚ in India l’Iveco, tramite la Ashok Leyland, ha prodotto e
venduto complessivamente 30.700 unità, circa 3.800 unità
in meno dell’anno precedente;
Mercato Veicoli Industriali (PTT ≥ 3,5 tonn.)
(in migliaia di unità)
Pesanti
Medi
Relativamente alle attività di noleggio, realizzate da Fraikin
e Transolver Service, il parco di veicoli noleggiati è cresciuto
a circa 37.000 unità a fine esercizio (+9,7% rispetto al 2000).
In particolare, l’esercizio 2001 è stato caratterizzato da una
crescita significativa in Francia (+4%) ed in Gran Bretagna
(+23%) e da un rilevante incremento in Spagna (oltre il 50%)
per effetto del forte sviluppo della “location de longue durée”.
Prosegue con successo il processo di integrazione in Iveco
delle attività del Gruppo Fraikin, che si è confermato leader
indiscusso sul mercato francese e in possesso di un knowhow di assoluto rilievo nel campo del noleggio a lungo termine
di veicoli industriali e di gestione di grandi flotte.
Nel 2001 Iveco ha proseguito nello sviluppo della propria
offerta di servizi di manutenzione e di riparazione: il portafoglio
di tali attività ha raggiunto a fine esercizio i 33.800 contratti,
con 11.900 nuovi contratti stipulati nell’anno.
Andamento Commerciale – Vendite Veicoli Industriali per
prodotto
(in migliaia di unità)
2001
2000
Var. %
Pesanti
31,6
33,0
(4,2)
Medi
24,0
24,9
(3,6)
96,2
97,5
(1,3)
4,9
5,6
(12,5)
2001
2000
Var. %
236,3
243,8
(3,1)
Leggeri
87,4
92,6
(5,6)
Bus
(*)
Leggeri
359,0
345,3
4,0
Divisioni
Europa Occidentale
682,7
681,7
0,1
Totale Vendite
(**)
(*) Quota 50% Irisbus + Bus Division Iveco
(**) Astra, Difesa, Veicoli Antincendio
3,7
3,8
(2,6)
160,4
164,8
(2,7)
INNOVAZIONE PRODOTTO E INVESTIMENTI
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
Per quanto riguarda l’attività di innovazione e sviluppo
prodotto, questa ha riguardato prevalentemente il repowering
dei veicoli di gamma media (“Eurocargo Tector”) e lo sviluppo
della nuova gamma di motori a “V” per l’utilizzo nel campo
della power generation e della trazione ferroviaria.
I ricavi netti di Iveco hanno raggiunto gli 8.650 milioni di euro,
con un lieve aumento rispetto all’anno precedente, in quanto
l’espansione delle attività finanziarie e di servizi ha
compensato il calo delle vendite di veicoli.
Inoltre, sono proseguiti nel 2001 gli investimenti programmati
per il piano di sviluppo della gamma motori; in particolare questi
hanno riguardato le nuove famiglie di motori diesel leggeri
e medi, lo stabilimento per gli alberi motore leggeri e medi,
nonché la nuova cabina del nuovo veicolo pesante “Stralis”.
In Irisbus sono proseguiti gli investimenti per l’innovazione
di prodotto, volti in particolare alla definizione di un nuovo
veicolo per il trasporto di massa, CiVis, con trazione elettrica
oppure ibrida.
Alla fine dell’esercizio sono stati siglati gli accordi con Renault
per l’acquisto del restante 50% del Gruppo Irisbus, operazione
che si completerà entro il 2002 e che porterà Iveco a disporne
del controllo totalitario.
Complessivamente nell’anno gli investimenti sono stati pari
a circa 718 milioni di euro (656 milioni di euro nel 2000),
considerando anche 348 milioni di euro di investimento
in flotte dedicate alle attività di noleggio.
Nel corso dell’esercizio è stato siglato l’accordo con il Gruppo
cinese CBC, volto a costituire una joint venture (paritetica al
50%) per la produzione e la commercializzazione di autobus
urbani ed extraurbani.
CBC è uno dei principali costruttori di veicoli da trasporto
persone e leader nel trasporto urbano in Cina.
Ricavi per unità di business
9%
26%
11%
L’utile operativo dell’esercizio 2001 è stato pari a 271 milioni
di euro (489 milioni di euro nel 2000), con una redditività pari
al 3,1% dei ricavi netti, in calo rispetto al 2000 (5,7% dei
ricavi netti). Tale flessione risulta determinata principalmente
dall’effetto congiunto del calo dei volumi di vendita e dei
minori proventi derivanti dal disinvestimento di attività rispetto
all’esercizio precedente, che comprendeva una plusvalenza,
pari a 88 milioni di euro, derivante dalla cessione di aree
industriali non più utilizzate dal Settore.
Nell’esercizio 2001 Iveco ha definito un importante piano di
ristrutturazione che ha interessato la sua presenza industriale
in Argentina e, più in generale, il conseguimento di importanti
efficienze operative. Questo piano ha comportato
l’accantonamento di fondi per oneri straordinari influendo
sul risultato netto dell’esercizio che è stato in perdita di
123 milioni di euro, a fronte dell’utile netto di 147 milioni
di euro conseguito nell’esercizio precedente.
Gli ammortamenti effettuati sono stati 410 milioni di euro
(423 milioni di euro nel 2000) e le spese di ricerca e sviluppo
di 215 milioni di euro (227 milioni di euro nel 2000).
La perdita netta di competenza del Settore è stata di 125 milioni
di euro, contro l’utile netto di 146 milioni di euro nel 2000.
L’autofinanziamento per il 2001 è risultato pertanto di 287
milioni di euro; era stato pari a 569 milioni di euro nel 2000.
Iveco worldwide
Veicoli industriali leggeri
Veicoli industriali medi
Veicoli industriali pesanti
15%
Bus/veicoli speciali
12%
Motori
27%
Servizi
Iveco è pronta a cogliere tutte le opportunità che si presentano,
forte dei risultati ottenuti sul versante dello sviluppo prodotto,
sia veicolare che motoristico, e grazie al completamento dei
programmi di investimento. In particolare la totale integrazione
di Irisbus in Iveco potrà consentire al Settore di assumere un
ruolo da protagonista sul mercato mondiale degli autobus.
Italia
Resto
d’Europa
Resto
del Mondo
Totale
Stabilimenti
11
24
10
45
Centri di ricerca e sviluppo
16
15
2
33
Dealers
73
307
198
578
Numero
Iveco continua la sua politica di sviluppo internazionale
consolidando le sue posizioni nei Paesi emergenti del
Sud America e dell’Est Asiatico e sviluppando la presenza
commerciale nei mercati dell’Europa dell’Est.
Relazione sulla gestione – Iveco
55
Prodotti
Metallurgici
Teksid
Dati significativi
(in milioni di euro)
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
Risultato netto
(del Settore e di Terzi)
Autofinanziamento
Investimenti
Ricerca e sviluppo
Capitale investito netto
Paolo Filomeni, C.E.O. Teksid.
56
Costituita nel 1978, Teksid aveva già alle spalle oltre
sessant’anni di esperienza nel campo della metallurgia
con Fiat.
Dipendenti (numero)
2001
2000
1999
1.752
1.873
1.682
15
101
76
0,9
5,4
4,5
(125)
8
26
(16)
113
123
151
182
182
27
29
23
788
861
793
13.827
14.286
14.522
Ricavi per area geografica di
destinazione
Dipendenti per area
geografica
0
Italia
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Il rallentamento della crescita economica mondiale ha avuto
pesanti ripercussioni sui mercati di riferimento del Settore,
in particolare nell’area NAFTA che ha registrato una rilevante
caduta della produzione autoveicolistica sin dal primo
trimestre 2001. L’aggravamento successivo all’11 settembre
ha vanificato le deboli aspettative di crescita.
In questo quadro, Teksid ha accusato un calo dei volumi di
vendita, che si è andato ad inserire nel processo di profondo
cambiamento del portafoglio di business, caratterizzato da
un forte sviluppo delle attività Alluminio e Magnesio e, per la
Ghisa, da tagli di capacità in Europa e da selezionati sviluppi
in NAFTA ed in Cina. In particolare:
❚ La Business Unit Alluminio è stata impegnata nello sviluppo
e nel lancio di otto nuovi prodotti. Queste realizzazioni
hanno richiesto importanti investimenti, tra cui l’avviamento
di un nuovo stabilimento in Alabama (Stati Uniti) per la
produzione con tecnologia lost foam delle teste e dei blocchi
cilindri del nuovo motore GM L850; un secondo stabilimento,
ancora in costruzione, produrrà blocchi cilindri realizzati in
pressocolata per Nissan. È proseguita, inoltre, la costruzione
del secondo stabilimento Alluminio in Messico, che produrrà
teste cilindri per Ford, Chrysler e Nissan. Le nuove realizzazioni,
che consentiranno alla Business Unit di quasi raddoppiare
il livello di attività nei prossimi 5-6 anni, hanno già portato
l’incidenza del business Alluminio sui ricavi del 2001 dal
45% al 49%.
50
Resto Europa
100%
Resto Mondo
❚ Anche Meridian (Magnesio) ha proseguito l’intenso
programma di sviluppo di nuovi prodotti sia per il mercato
americano che per quello europeo. Di particolare rilievo
lo sviluppo del supporto radiatore per una linea di SUV
della Ford. Nel 2001 la Business Unit, che ha completato
l’estensione dello stabilimento di Strathroy (Ontario), ha
contribuito ai ricavi del Settore per il 17% (16% nel 2000).
❚ La Business Unit Ghisa ha aperto la nuova fonderia Hua
Dong, che ha sede a Zhenjiang (Cina), destinata a produrre
blocchi cilindri in ghisa per vetture e veicoli commerciali
leggeri. L’incidenza dell’attività del business sui ricavi del
Settore è calata dal 39% al 34% nel 2001.
Nel breve termine, per allineare i costi ai volumi di vendita,
Teksid ha avviato incisivi “contingency plan” per la riduzione
della produzione e ulteriori azioni di riorganizzazione del
Settore con particolare riguardo alla Ghisa e alle attività di
supporto ai business tramite un alleggerimento delle strutture.
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
Nel 2001 il Settore ha registrato ricavi per 1.752 milioni
di euro (-6,5% rispetto all’anno precedente).
La Business Unit Alluminio ha realizzato ricavi per 866 milioni
di euro (+2,2%, grazie a una tenuta del mercato europeo
che ha compensato la discesa del NAFTA); la Business Unit
Ghisa ha conseguito ricavi per 599 milioni di euro (-18,5%), in
seguito alla debolezza del mercato, nonché alla cessione dello
stabilimento di Rovigo e, in parte, alla chiusura dello stabilimento
di Carmagnola. I ricavi della Business Unit Magnesio sono stati
57
Stabilimento “Alluminio” di Sylacauga (Alabama - USA)
Blocco cilindri motore GM L 850 realizzato in policast
di 287 milioni di euro (-1,2%). La quota di fatturato destinata
a clienti esterni al Gruppo Fiat è passata dal 76% all’80%.
L’utile operativo è stato di 15 milioni di euro (0,9% dei ricavi),
in flessione rispetto ai 101 milioni di euro dell’anno precedente
(5,4% dei ricavi). La contrazione è da attribuire alla caduta
dei volumi di vendita, al disequilibrio prezzi/costi ed ai costi
di avviamento delle nuove attività, solo in parte recuperati dalle
efficienze realizzate. Gli ammortamenti sono stati pari a 109
milioni di euro (105 milioni di euro nel 2000) e le spese di ricerca
e sviluppo a 27 milioni di euro (29 milioni di euro nel 2000).
Il risultato netto è stato negativo per 125 milioni di euro
(utile netto di 8 milioni di euro nel 2000), con una perdita di
competenza pari a 126 milioni di euro (utile di 0,1 milioni di euro
nel 2000). Oltre alla gestione operativa hanno influito sul risultato
oneri straordinari per le citate ristrutturazioni per complessivi
72 milioni di euro (+47 milioni di euro rispetto al 2000).
L’autofinanziamento è stato negativo per 16 milioni di euro
(positivo per 113 milioni di euro nel 2000).
Ricavi per unità di business
Ricavi per cliente
Teksid worldwide
Italia
Resto
d’Europa
Resto
del Mondo
Totale
Stabilimenti
5
8
12
25
Centri di ricerca e sviluppo
5
2
3
10
Numero
17%
20%
34%
80%
49%
Magnesio
Gruppo Fiat
Alluminio
Altri costruttori
Ghisa
Parallelamente col processo di espansione internazionale Teksid
ha operato un profondo cambiamento del mix produttivo; negli
ultimi quattro anni l’incidenza dei prodotti in materiali pesanti
(acciaio, ghisa) si è ridotta dal 58% al 34%, a favore di quelli in
alluminio e magnesio, ed è stata attuata una concentrazione sui
prodotti a maggior contenuto tecnologico.
L’espansione internazionale del Settore, che ha avuto una forte
accelerazione nell’ultimo decennio, è stata guidata dall’esigenza
di avvicinarsi alle localizzazioni dei suoi clienti nel mondo. In
particolare, è stata incrementata l’attività produttiva in Europa,
nel NAFTA, nel Mercosur e in Cina.
Relazione sulla gestione – Teksid
Componenti
Magneti Marelli
Dati significativi
(in milioni di euro)
2001
2000
1999
4.073
4.451
4.062
(74)
55
108
(1,8)
1,2
2,7
82
139
107
Autofinanziamento
289
353
310
Investimenti
240
231
209
Ricerca e sviluppo
227
213
185
1.073
1.131
1.289
24.228
25.975
25.613
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
Utile netto (del Settore e di Terzi)
Capitale investito netto
Domenico Bordone, C.E.O. Magneti Marelli.
58
Magneti Marelli è stata fondata nel 1919 dalla Fiat e
dalla Ercole Marelli. Nel 1967 Fiat ha acquisito il controllo
della società, trasformandola in un polo mondiale della
componentistica autoveicolistica.
Magneti Marelli sta focalizzando le proprie attività nelle
principali linee di prodotto anche attraverso cessioni
di attività non strategiche.
Dipendenti (numero)
Ricavi per area geografica di
destinazione
Dipendenti per area geografica
0
Italia
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
In coerenza col suo piano strategico che prevede una
maggiore focalizzazione sui core business, il Settore ha
avviato nel 2001 un piano di ristrutturazione delle attività al
fine di valorizzare i diversi business per ottimizzare le eventuali
alleanze strategiche e/o cessioni.
In questo contesto, nell’anno 2001, Magneti Marelli:
❚ ha acquisito il controllo della joint venture Automotive
Lighting raggiungendo la quota di partecipazione del 74,9%;
❚ ha finalizzato nel mese di marzo la cessione delle attività
Sistemi Termici al Gruppo giapponese Denso, annunciata
nel novembre 2000;
❚ ha completato il piano di ristrutturazione societaria,
concentrando i diversi business per gruppi omogenei al fine
di facilitare gli eventuali futuri accordi.
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
Nel 2001 i ricavi netti consolidati di Magneti Marelli sono stati
di 4.073 milioni di euro, con una flessione del 5,2% a parità
di area e di cambi rispetto all’anno precedente a causa
50
Resto Europa
100%
Resto Mondo
della debolezza della domanda in particolare nell’ultima
parte dell’anno.
Il risultato operativo dell’esercizio è stato negativo per 74
milioni di euro (utile di 14 milioni di euro nell’anno precedente
a condizioni omogenee di area e al netto di poste non
ricorrenti). L’andamento negativo dei volumi, la tensione sul
mercato dell’elettronica e la perdita di competitività dell’euro
verso il dollaro sono state le cause che hanno penalizzato
il risultato. La redditività delle vendite è scesa dall’1,2% del
2000 a un valore negativo del -1,8%.
Gli ammortamenti sono stati pari a 207 milioni di euro (214
milioni di euro nel 2000) e le spese di ricerca e sviluppo a 227
milioni di euro (213 milioni di euro nell’esercizio precedente).
Il risultato netto, positivo per 82 milioni di euro (139 milioni
di euro nel 2000), include la plusvalenza netta di 355 milioni
di euro realizzata dal Settore sulla cessione delle attività
Sistemi Termici.
La quota di competenza è stata pari a 84 milioni di euro
(135 milioni di euro nel 2000).
L’autofinanziamento è passato dai 353 milioni di euro
del 2000 a 289 milioni di euro.
59
Sistema Connect Nav + per Fiat Stilo
Ricavi per unità di business
Ricavi per cliente
Magneti Marelli worldwide
Numero
27%
21%
40%
Stabilimenti
Centri di ricerca e sviluppo
Italia
Resto
d’Europa
Resto
del Mondo
Totale
19
18
16
53
5
9
7
21
10%
13%
60%
29%
Sistemi motopropulsione
Gruppo Fiat
Sistemi sospensioni
Altri costruttori
Illuminazione
Sistemi elettronici
Aftermarket
Magneti Marelli ha realizzato una strategia basata sulle leve
fondamentali dell’innovazione, della focalizzazione sui business ad
elevato contenuto sistemistico e tecnologico e dell’allungamento
della catena del valore attraverso la fornitura di servizi.
Grazie al processo di globalizzazione, altra leva fondamentale della
strategia del Settore, Magneti Marelli è in grado di rispondere alle
esigenze globali dei propri clienti.
Relazione sulla gestione – Magneti Marelli
Mezzi e Sistemi
di Produzione
Comau
Dati significativi
(in milioni di euro)
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
60
L’attività della Fiat nel campo delle macchine utensili è
cominciata in modo sistematico e razionale nel 1935.
Nel corso degli anni, attraverso acquisizioni e
incorporazioni societarie, Comau ha ampliato la sua offerta
diventando uno dei pochi fornitori “totali” nell’automazione
per l’industria autoveicolistica.
L’andamento del mercato di riferimento del Settore è stato
caratterizzato nel 2001 da una forte contrazione degli
investimenti dei costruttori autoveicolistici negli Stati Uniti.
In Europa la situazione è rimasta ancora sostanzialmente
stabile, con investimenti dedicati alla razionalizzazione
delle capacità produttive e una forte tensione sui prezzi.
In Sud America è continuato il rallentamento dei nuovi
investimenti, accentuato anche dalla crisi in Argentina.
La domanda di mezzi e sistemi di produzione si è evoluta
verso la richiesta di sistemi e servizi integrati, tali da consentire
investimenti graduali e polivalenti (modularità dei sistemi e
flessibilità operativa) e a lungo ciclo di vita (affidabilità e
convertibilità).
È continuata inoltre la tendenza dei costruttori al progressivo
spostamento verso fornitori di servizi e di attività produttive
ritenute non-core, come pure a ricercare soluzioni finanziarie
per contenere il loro capitale investito.
In funzione di tali fattori critici e nonostante il contesto
non favorevole, Comau ha continuato nello sviluppo e
perfezionamento delle sue capacità tecnologiche, ottenendo
riscontri decisamente positivi. Nel corso del 2001 le
acquisizioni ordini per le attività a commessa, infatti, sono
state pari a 1.756 milioni di euro, in aumento di circa il 5%
rispetto all’anno precedente grazie principalmente ai contratti
acquisiti in Europa e negli Stati Uniti per Powertrain Systems,
nonché per la crescita della Business Unit Engineering legata
1999
2.218
2.440
1.693
60
87
43
2,7
3,6
2,5
(36)
6
(8)
Autofinanziamento
27
63
30
Investimenti
38
36
26
Ricerca e sviluppo
22
20
20
378
486
485
17.243
17.636
16.943
Dipendenti (numero)
Ricavi per area geografica di
destinazione
Dipendenti per area geografica
0
Italia
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
2000
Risultato netto
(del Settore e di Terzi)
Capitale investito netto
Piero Maritano, C.E.O. Comau.
2001
50
Resto Europa
100%
Resto Mondo
alle nuove società acquisite (Germann-Intech GmbH & Co.
KG. e Comau Romania S.r.l.).
Complessivamente il 61% degli ordini è stato acquisito in
Europa, il 35% nel NAFTA e il 4% principalmente in Brasile
e in Cina. La ripartizione degli ordini è stata per il 21% da
società del Gruppo Fiat e per il 79% da altri costruttori.
Tra gli ordini più consistenti sono da segnalare quelli per le
linee di montaggio e lavorazione per un nuovo motore della
joint venture Fiat–GM Powertrain in Polonia e per nuovi motori
sviluppati dai costruttori statunitensi nell’area NAFTA, nonché
le commesse acquisite in Germania per le linee di saldatura
scocca, destinate a costruttori locali.
Al 31 dicembre 2001 il portafoglio ordini risulta pari a 1.473
milioni di euro, in aumento del 4% rispetto al 31 dicembre 2000.
Per quanto riguarda i servizi di manutenzione di Comau
Service (fusa nell’esercizio in Comau S.p.A.), il 2001 ha
registrato una decisa crescita dei ricavi (+30%), grazie a nuove
acquisizioni di contratti sia da aziende del Gruppo Fiat in Italia
e in Europa, sia da costruttori statunitensi nell’area NAFTA.
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
I ricavi del Settore sono stati pari a 2.218 milioni di euro,
in calo del 9% rispetto all’anno precedente a seguito dei
minori volumi per le attività sull’area NAFTA, solo parzialmente
compensati dalla crescita dei servizi di manutenzione.
Il risultato operativo si è attestato a 60 milioni di euro, pari
al 2,7% dei ricavi, in flessione rispetto all’anno precedente
61
Linea robotizzata saldatura autotelaio
sia in termini assoluti che di redditività (87 milioni di euro,
pari al 3,6% dei ricavi, nel 2000) per i minori volumi, recuperati
solo in parte dalla crescita dei servizi di manutenzione, dai
programmi efficienziali e da plusvalenze non ricorrenti per
35 milioni di euro (10 milioni di euro nel 2000), generate dalla
cessione di immobili ritenuti non strategici negli Stati Uniti.
Le spese di ricerca e sviluppo sono state di 22 milioni di euro
(20 milioni di euro nel 2000) e gli ammortamenti di 63 milioni
di euro (57 milioni di euro nello scorso esercizio).
L’anno ha consuntivato una perdita netta di 36 milioni di euro,
in peggioramento rispetto al 2000 (utile netto per 6 milioni
di euro) a seguito del minor risultato operativo e degli oneri
di ristrutturazione di alcune controllate.
La quota del risultato di competenza del Settore si è attestata
su una perdita di 37 milioni di euro, rispetto ad un utile di
7 milioni di euro nell’esercizio precedente.
L’autofinanziamento è diminuito dai 63 milioni di euro del 2000
a 27 milioni di euro.
Ricavi per unità di business
Comau worldwide
Ricavi per cliente
11%
32%
26%
Italia
Resto
d’Europa
Resto
del Mondo
Totale
Stabilimenti
6
11
17
34
Centri di ricerca e sviluppo
9
4
1
14
Numero
39%
7%
68%
17%
Saldatura
Gruppo Fiat
Stampi
Altri costruttori
Obiettivo di Comau è fornire sistemi di automazione semplici,
economici da gestire e flessibili, ponendosi a fianco del
cliente fin dall’inizio per sviluppare tutte le fasi del processo
produttivo: dall’ingegneria alla fabbricazione, ai montaggi
e ai servizi di manutenzione.
Meccanica
Manutenzione
Altre
Comau vanta una presenza globale garantendo ai propri clienti
“full service” in tutto il mondo.
Relazione sulla gestione – Comau
Aviazione
FiatAvio
Dati significativi
(in milioni di euro)
2001
2000
1999
1.636
1.491
1.361
186
143
109
11,4
9,6
8,0
Utile netto (del Settore e di Terzi)
425
83
61
Autofinanziamento
514
173
145
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
Investimenti
Ricerca e sviluppo
Capitale investito netto
Saverio Strati, C.E.O. FiatAvio.
62
Dipendenti (numero)
41
36
42
132
104
128
587
71
163
5.243
5.362
5.590
FiatAvio prosegue il cammino di eccellenza nelle attività
di progettazione, sperimentazione e produzione di sistemi
propulsivi per diverse applicazioni aeronautiche e spaziali.
Ricavi per area geografica di
destinazione
0
Italia
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
I mercati di riferimento hanno registrato nel 2001 un
andamento favorevole nel settore della difesa, per la
necessità dei Governi europei di rinnovare le flotte militari,
e un rallentamento dei lanci commerciali nello spazio.
Nell’ultima parte dell’esercizio, dopo l’11 settembre, si è
registrato un indebolimento della domanda mondiale nel
comparto dei motori per il trasporto aereo e dell’attività di
revisione dei motori civili.
Nel comparto aeronautico commerciale sono stati finalizzati
l’accordo di partecipazione in partnership con Rolls-Royce
al programma Trent 900 destinato al velivolo Airbus A 380 ed
il memorandum d’intesa con Pratt & Whitney per lo sviluppo
e la produzione di moduli per i motori PW600. Inoltre è stato
finalizzato l’accordo con Agusta per il 2° lotto di motori T700
per l’elicottero EH101 della Marina Militare Italiana.
Nell’esercizio si è confermato l’incremento delle vendite di
motori aero derivati per la significativa domanda di energia
negli Stati Uniti.
Nel comparto governativo, sono stati consegnati
all’Aeronautica Militare i primi motori di produzione EJ200
per il caccia europeo Eurofighter 2000. Nel settore degli
addestratori sono stati consegnati i primi 2 kit di sviluppo del
motore turbofan F124 GA 200 per l’Aermacchi M346, frutto di
un accordo di collaborazione con Honeywell. Nell’ambito dei
50
Resto Europa
100%
Resto Mondo
Programmi navali è stato acquisito da Fincantieri l’ordine
per il sistema propulsivo della nuova portaerei della Marina
Militare Italiana composto da 4 Turbine LM2500 ed è in
corso di definizione il Progetto per le Fregate Orizzonte.
Per l’attività di revisione di motori civili è stato acquisito
un contratto quinquennale da MIDWEST EXPRESS AIRLINES
per il JT8 ed altri contratti in Indonesia (MANDALA AIRLINES),
Libia e Sud America, mentre i volumi per i motori PW100
sono raddoppiati grazie a nuovi contratti. Per quanto riguarda
i motori CFM56, sono state concluse le prime acquisizioni
in Cina.
Nel settore dello Spazio il rallentamento delle attività è
legato ai problemi tecnici dello stadio superiore di Ariane 5.
Tali problemi sono stati superati ed i lanci sono ripresi
con pieno successo nel febbraio 2002. Nel 2001 è stata
completata positivamente per l’Italia la sottoscrizione del
programma Vega con la contribuzione della Francia e sono
stati approvati i programmi di evoluzione del lanciatore Ariane
5. Inoltre dal mese di Aprile è operativa la società ELV S.p.A.,
capocommessa dell’intero programma Vega, ed è stata
effettuata con successo la Preliminary Design Review con il
cliente ESA. Nel campo dei Sistemi Propulsivi a Liquido per
satelliti, nel corso dell’esercizio FiatAvio è stata responsabile
del servizio di lancio del satellite SICRAL, di cui è anche
fornitore del sistema propulsivo.
63
I motori EJ200 che equipaggiano il velivolo Eurofighter
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
Nell’esercizio 2001 il Settore ha conseguito ricavi per 1.636
milioni di euro, con un aumento del 9,7% rispetto all’esercizio
precedente per il buon andamento del comparto aeronautico
commerciale e di quello governativo.
L’anno si è chiuso con un incremento dell’utile operativo,
che è risultato di 186 milioni di euro (11,4% dei ricavi) contro
i 143 milioni di euro (9,6% dei ricavi) del 2000. Il miglioramento
della redditività operativa è dovuto sia all’influenza positiva
del cambio dollaro/euro, sia alle azioni di efficienza per la
riduzione dei costi operativi. Gli ammortamenti sono stati
Ricavi per unità di business
3%
15%
9%
pari a 89 milioni di euro (90 milioni di euro nel 2000) e le
spese di ricerca e sviluppo a 132 milioni di euro (104 milioni
di euro nel 2000).
L’utile netto è stato pari a 425 milioni di euro a fronte degli 83
milioni di euro del 2000. Tale aumento è dovuto, oltre che al
migliore risultato operativo, alla plusvalenza di 328 milioni di
euro realizzata dal Settore con il conferimento di Fiat Energia
in Italenergia nel luglio 2001, acquisendo una partecipazione
del 20,96% in tale società.
Grazie al balzo dell’utile netto, l’autofinanziamento è salito a
514 milioni di euro (173 milioni di euro nell’esercizio precedente).
Siti produttivi e centri di R&S
Italia
Resto
d’Europa
Resto
del Mondo
Totale
Stabilimenti
9
–
2
11
Centri di ricerca e sviluppo
8
1
–
9
Numero
Aviazione
Governativi
Revisioni
Spazio
20%
Altro
52%
FiatAvio dà maggiore impulso alla propria presenza tecnologica
altamente qualificata in tutte le fasi di vita del prodotto attraverso
il Programma Cartesio Plus. Obiettivi del Programma sono il
miglioramento incrementale delle attività con la metodologia
6 Sigma e il reengineering dei maggiori processi aziendali.
Relazione sulla gestione – FiatAvio
Editoria e
Comunicazione
Itedi
Dati significativi
(in milioni di euro)
2001
2000
1999
Ricavi netti
347
354
413
(2)
10
17
(0,6)
2,8
4,1
Risultato netto
(del Settore e di Terzi)
(6)
2
11
Autofinanziamento
1
8
19
Investimenti
6
17
8
49
46
25
934
954
934
Risultato operativo
% su ricavi
Capitale investito netto
Dipendenti (numero)
Alberto Nicolello, C.E.O. Itedi.
Ricavi per unità di business
64
La Fiat è presente nell’editoria dal 1926, quando
il Gruppo costituì l’Editrice La Stampa per l’edizione
del quotidiano torinese.
0
Quotidiani
50
Raccolta pubblicitaria
Itedi ha focalizzato le proprie attività nelle aree dell’editoria e della
comunicazione, accelerando lo sviluppo della presenza nazionale
del marchio La Stampa e l’allargamento della gestione non
captive della raccolta pubblicitaria.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Il mercato italiano dei quotidiani nell’anno 2001 è stato
caratterizzato da una sostanziale stabilità in termini di copie
vendute rispetto all’esercizio precedente (circa 6 milioni di
copie al giorno). La raccolta pubblicitaria su carta stampata,
dopo 5 anni di crescita, ha fatto registrare nel 2001 un
decremento del 3% circa, con un andamento difforme
all’interno dei singoli comparti.
L’Editrice La Stampa S.p.A. ha realizzato vendite medie
giornaliere di oltre 406 mila copie, contro le circa 390 mila
copie del 2000, con un incremento concentrato nel segmento
nazionale (Italia, esclusi Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta).
Il 2001 è stato caratterizzato, da un lato, dalla prosecuzione
delle iniziative di nuovi abbinamenti commerciali del quotidiano
La Stampa con testate locali presenti in diversi capoluoghi
italiani (Bologna, Firenze e Mantova) e, dall’altro, dall’aumento
del prezzo di copertina da 0,77 a 0,88 euro, intervenuto ad
inizio dicembre per compensare, almeno parzialmente, gli
aumenti dei costi della carta (+22% circa rispetto al 2000) e
della paginazione. Sono proseguite, inoltre, le azioni volte al
miglioramento del prodotto, all’allargamento della base dei
lettori del quotidiano (concorsi nelle scuole) e al rafforzamento
della fedeltà dei lettori (raccolte a premio), mentre sono state
ridotte le azioni promozionali di vendita di prodotti
paraeditoriali in abbinamento al quotidiano.
Il magazine Specchio, invece, abbinato al quotidiano La
Stampa in forma gratuita dal settembre 2000, ha registrato
un forte incremento della diffusione, con positive ricadute
sugli introiti pubblicitari di competenza e sulle vendite
del quotidiano nel giorno dell’abbinamento.
Nel corso dell’anno è stato avviato un programma di
riorganizzazione della società che dispiegherà i suoi effetti
prevalentemente nel 2002.
I ricavi da vendita copie e supporti integrativi nel 2001 sono
ammontati a 68 milioni di euro, sostanzialmente allineati al
2000. I ricavi pubblicitari sono stati pari a 107 milioni di euro
(-1,3% circa sul 2000), con un’incidenza del 60% sui ricavi
dell’Editrice, grazie al contributo di Specchio che ha
compensato la caduta di quelli del quotidiano.
Il fatturato pubblicitario di Publikompass S.p.A. è stato pari
a 278 milioni di euro e ha registrato un decremento dell’1,5%
rispetto al 2000 con andamenti diversificati nei vari comparti:
in crescita le televisioni (+125%, grazie ad un fatturato più che
triplicato sui canali digitali di Stream); in riduzione i quotidiani
(-4,3%), i periodici (-12,8%) e la raccolta destinata ai siti
Internet (-44%).
100%
65
Camera silente rotativa Wifag OF7 / 370
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
I ricavi netti del Settore nel 2001 sono stati pari a 347 milioni
di euro, in flessione rispetto ai 354 milioni di euro del 2000
soprattutto a causa del forte rallentamento subito dal mercato
pubblicitario.
Il risultato operativo è stato negativo per 2 milioni di euro
(-0,6% dei ricavi), contro un utile operativo di 10 milioni di euro
del 2000 (+2,8% dei ricavi). La diminuzione è stata causata
dal forte incremento registrato dal prezzo della carta e dagli
oneri sostenuti per l’ampliamento delle rotative sia di proprietà
che di stampatori terzi (aumento foliazione e pagine colore),
parzialmente compensati dal contenimento dei costi
commerciali, dalle plusvalenze da cessione immobili
e dalle efficienze nei costi di struttura. Il risultato
sconta ammortamenti per 7 milioni di euro (6 milioni
di euro nel 2000).
Il risultato netto è stato negativo per 6 milioni di euro,
contro l’utile netto di 2 milioni di euro del 2000.
Il risultato netto di competenza del Settore è stato
negativo per 5 milioni di euro.
L’autofinanziamento è stato pari a 1 milione di euro,
in diminuzione di circa 7 milioni di euro.
Relazione sulla gestione – Itedi
Assicurazioni
Toro Assicurazioni
Dati significativi
(in milioni di euro)
2001
2000
1999
Premi totali emessi
5.751
4.498
4.088
Premi di competenza
5.461
4.363
3.922
Utile ante imposte
220
163
178
Utile netto (del Settore e di Terzi)
152
85
92
15.677
12.010
9.733
Riserve tecniche
Investimenti in attività
finanziarie ed immobiliari
Francesco Torri, C.E.O. Toro Assicurazioni.
66
16.971
13.232
10.867
Patrimonio netto
1.826
1.593
1.444
Dipendenti (numero)
3.213
2.875
2.907
Costituita nel 1833, Toro Assicurazioni ha
progressivamente esteso l’attività ai vari Rami assicurativi.
Premi per area geografica di
destinazione
Dipendenti per area geografica
0
Italia
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Il mercato assicurativo nazionale ha presentato nel corso
del 2001 ritmi di crescita inferiori al trend degli ultimi anni.
Le difficoltà dei mercati finanziari e l’avvio della riforma fiscale
nel settore previdenziale hanno rallentato lo sviluppo del Ramo
Vita mentre lo sblocco delle tariffe RCA ha ridato impulso al
comparto Auto.
Anche il mercato francese, secondo per importanza
commerciale per il Settore, è stato condizionato dalla
congiuntura economica poco favorevole e da un contesto
finanziario molto perturbato.
Nel 2001 la raccolta premi totale in Francia è diminuita
del 4%.
In questo contesto il Settore ha confermato la posizione di
terzo Gruppo assicurativo del mercato italiano, forte anche
delle acquisizioni realizzate e degli apporti ricevuti nell’anno
2001 ed in particolare:
❚ Lloyd Italico Danni e Lloyd Italico Vita, società acquisite
ad aprile del 2001, hanno contribuito alla raccolta premi per
circa 280 milioni di euro ed hanno realizzato, sin dal primo
esercizio di appartenenza al Settore, un risultato ante
imposte superiore ai 15 milioni di euro.
❚ Augusta Danni, compagnia già appartenente al Gruppo
Fiat e da quest’ultimo apportata al Gruppo Toro nel mese
di luglio del 2001, ha conferito al Settore una raccolta
premi di oltre 215 milioni di euro.
50
Estero
❚ Augusta Vita, joint venture tra Augusta Danni (40%) e
Generali Assicurazioni (60%), scioltasi nell’anno 2001 ed
acquisita al 100% da Augusta Danni nel mese di maggio
2001. La compagnia ha realizzato nel 2001 una raccolta
premi per circa 65 milioni di euro.
Circa le altre attività del Settore si sottolinea quanto segue:
❚ Toro Assicurazioni, società capofila delle attività
assicurative del Gruppo Fiat, ha proseguito nel piano di
crescita disegnato a livello di Settore e finalizzato ad uno
sviluppo strettamente correlato ad obiettivi di redditività;
grazie alla riduzione del comparto RCA sul totale portafoglio
Danni, ha consuntivato un netto miglioramento del rapporto
sinistri/premi.
❚ Nuova Tirrena ha realizzato gli ambiziosi obiettivi di crescita
nel Ramo Vita, proseguendo nel rilevante miglioramento
dell’andamento gestionale.
❚ Roma Vita, joint venture con Banca di Roma, grazie,
tra l’altro, agli ottimi risultati consuntivati attraverso la
distribuzione dei propri prodotti anche tramite la rete delle
filiali del Banco di Sicilia, ha raggiunto la seconda posizione
nel comparto bancassicurativo. Da sottolineare il rilevante
tasso di crescita fatto registrare dalla Compagnia, +32%
rispetto al 2000, con una raccolta complessiva di oltre
2.300 milioni di euro.
❚ Toro Targa Assicurazioni, joint venture con TargaSys
(Fiat Auto), ha continuato il processo di sviluppo delle
100%
attività tramite il collocamento di prodotti assicurativi
attraverso la rete dei concessionari Fiat Auto.
Per quanto concerne le società controllate da Toro Targa
Assicurazioni, rilevante la crescita della compagnia Phenix
in Brasile (+48% rispetto al 2000) e della Fiat Ubezpieczenia
in Polonia, che, nel suo primo anno di attività completo,
ha raggiunto una penetrazione del 23% nella rete
distributiva di Fiat Auto Poland.
❚ Das ha confermato anche nel 2001 l’alta redditività del
Ramo Tutela Giudiziaria.
❚ In Francia, le attività del Gruppo Continent nei Rami Danni
e di Guardian Vie hanno registrato un tasso di crescita
complessivo del 6%, in controtendenza rispetto al mercato.
Oltre al rinnovo della linea dei prodotti Auto, con le nuove
polizze Autosystem, di rilievo nell’anno 2001 sono state
l’emissione di due nuovi prodotti “index linked” ed una linea
di capitalizzazione a capitale garantito (Toro Plusvalore)
che, attraverso apposite personalizzazioni, sono state
commercializzate da tutte le reti del Settore.
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
Nel corso dell’esercizio sono stati complessivamente raccolti
premi per 5.751 milioni di euro, con un incremento del 27,8%
rispetto all’anno precedente (escludendo le nuove attività
Lloyd e Augusta l’incremento è stato pari al 15,3%). I Rami
Danni hanno raggiunto i 2.616 milioni di euro (+28,4%),
mentre i Rami Vita sono stati pari a 3.135 milioni di euro
(+26,9%).
Premi per unità di business
29%
L’andamento tecnico ha evidenziato un netto miglioramento
del rapporto sinistri su premi, frutto delle azioni di selezione
e risanamento del portafoglio intraprese negli ultimi esercizi,
cui si aggiunge un generale miglioramento della frequenza
in atto sul mercato italiano a partire dall’inizio del 2001.
Le azioni efficienziali in corso, quale la realizzazione del call
center di Gruppo, nonché l’avvio dei processi di integrazione
infragruppo relativi all’informatica ed alle piattaforme prodotto,
hanno consentito un ulteriore abbattimento dell’incidenza
percentuale dei costi fissi che hanno raggiunto nell’anno
il 5,3% dei premi.
I risultati positivi della gestione tecnica sono stati parzialmente
assorbiti dall’andamento dei mercati finanziari e borsistici
che hanno comportato minusvalenze da allineamento di
partecipazioni azionarie pari a circa 143 milioni di euro.
Il risultato ante imposte dell’anno è stato pari a 220 milioni di
euro (163 milioni di euro del 2000); al netto degli effetti fiscali,
il risultato ammonta a 152 milioni di euro, con un incremento
del 79% rispetto all’esercizio precedente.
Gli investimenti finanziari e immobiliari al 31 dicembre 2001
hanno raggiunto i 17.000 milioni di euro (in crescita di circa
3.800 milioni di euro rispetto al precedente esercizio), di cui
circa il 68% in titoli a reddito fisso ed il 27% in titoli azionari.
Il rapporto investimenti su riserve tecniche evidenzia una
eccedenza di 1.300 milioni di euro (1.200 milioni di euro
nel 2000).
Rete distributiva
Rami Vita
55%
I premi netti di competenza sono ammontati a 5.461 milioni
di euro, con una crescita del 25,2% rispetto all’analogo dato
del 2000.
Rami Auto
Altri Rami Danni
Numero
Italia
Resto
d’Europa
Agenti
1.150
330
815
98
Concessionari
Sportelli bancari
1.771
Resto
del Mondo
Totale
1.480
344
1.257
1.771
16%
Toro ha svolto un ruolo significativo nelle recenti evoluzioni dello
scenario competitivo, sviluppando partnership ed effettuando
acquisizioni che hanno rafforzato il Settore e consentito un
dimensionamento più equilibrato delle attività. Toro intende
continuare a svilupparsi per linee interne focalizzando
l’interesse su attività strategiche quali la bancassicurazione
e l’implementazione di nuove tecnologie, e per linee esterne
perseguendo uno sviluppo mirato e selettivo sui mercati esteri.
Relazione sulla gestione – Toro Assicurazioni
67
Servizi
Business Solutions
Dati significativi
(in milioni di euro)
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
2001
1.805
73
4
Utile netto (del Settore e di Terzi)
497
Autofinanziamento
567
Investimenti
Capitale investito netto
Dipendenti (numero)
32
648
7.171
Carlo Gatto, C.E.O. Business Solutions.
68
La storia di Fiat è anche fatta di servizi prestati a favore
delle attività core. La professionalità e l’esperienza
maturata nel campo dell’amministrazione, della gestione
delle risorse umane, dell’information technology, del facility
management viene proposta sul mercato, con un’offerta
rivolta alle imprese che vogliono fare un salto di qualità,
concentrandosi sul loro core business.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Il 2001 è stato il primo anno di attività di Business Solutions,
Settore costituito alla fine del 2000 allo scopo di raggruppare
sotto un’unica holding tutte le società del Gruppo Fiat operanti
nel campo dei servizi destinati alle imprese.
La gamma dei servizi offerti è vasta e completa al tempo
stesso, e può soddisfare in maniera efficace ed integrata
tutte le esigenze di outsourcing di aziende di varie dimensioni,
che decidano di affidare a terzi le attività di servizio per
concentrarsi e focalizzarsi sul loro core business.
Business Solutions opera essenzialmente in cinque filoni di
attività, legati fra loro dalla specializzazione per il mercato delle
aziende private e della Pubblica Ammministazione in generale.
❚ Risorse Umane: comprende le attività di gestione
amministrativa del payroll e delle risorse umane in generale
(H.R. Services S.p.A.), di formazione (Isvor Knowledge
System S.p.A.) e di lavoro interinale (Worknet S.p.A.,
società acquisita nel gennaio 2001).
L’aggregato di tali attività ha consuntivato nel corso del
2001 un giro d’affari di oltre 88 milioni di euro, con una
percentuale di mercato non captive superiore al 55%.
È inoltre da segnalare l’acquisizione, avvenuta nei primi
mesi del 2002, della società Cronos S.p.A., che consentirà
di integrare e potenziare l’offerta di Worknet sul mercato
del lavoro interinale, con un collocamento fra i primi
operatori in Italia del settore.
❚ Property, Engineering & Facility Management: è un’area
particolarmente importante per la tipologia dei servizi offerti, in
quanto copre tutte le esigenze relative alla gestione immobiliare
in senso lato, nonché l’attività di general contracting nel
campo delle grandi costruzioni civili ed infrastrutturali.
Alla componente di valorizzazione, gestione e
commercializzazione di grandi patrimoni immobiliari (IPI
S.p.A.), si affianca la fornitura di servizi integrati e di
manutenzione ordinaria e straordinaria per uffici e siti
industriali (Ingest Facility S.p.A.). Con riferimento a
quest’ultima società, va ricordata la joint venture siglata
con Johnson Controls (Gruppo americano leader mondiale
nel settore del facility management), con l’obiettivo specifico
di aggredire il mercato internazionale dei grandi clienti.
Fiat Engineering S.p.A. è invece attiva nel settore del
general contracting con particolare presenza nelle aree
delle costruzioni civili (ad esempio la riqualifica della ex
area industriale Novoli a Firenze), delle grandi infrastrutture
(ad esempio il progetto Alta Velocità) e dell’energia (ad
esempio la costruzione di centrali a ciclo combinato).
Il giro d’affari aggregato nel 2001 è stato di oltre 711 milioni
di euro, comprendendo anche il fatturato del primo semestre di
Fenice S.p.A. (società operante nel settore eco-energetico),
successivamente ceduta ad EDF nell’ambito dell’operazione
che ha portato Business Solutions a detenere una
partecipazione del 17,65% in Italenergia.
Il 38% di tale fatturato è stato realizzato con clienti esterni
al Gruppo Fiat.
❚ Amministrazione: tramite Fiat Gesco S.p.A., Business
Solutions offre servizi di amministrazione in outsourcing e
di consulenza aziendale nell’area “finance” coprendo tutti
i fabbisogni contabili delle aziende, anche nell’area dei
processi di back office e di attività specialistiche quali la
gestione delle pratiche doganali (tramite Sadi S.p.A.),
delle pratiche automobilistiche (tramite Easy Drive S.p.A.)
e dei rischi industriali (tramite SGR S.p.A.).
Nel corso del 2001 Fiat Gesco S.p.A. ha realizzato una
partnership con KPMG, costituendo la KeyG Consulting
S.p.A., società specializzata nella consulenza amministrativa
e nel reengineering dei processi.
Nel corso dell’esercizio il giro d’affari aggregato dell’area
è stato di circa 294 milioni di euro.
❚ I.C.T. – Information and Communication Technology:
è l’area più innovativa nell’ambito dei servizi offerti da
Business Solutions, che nel corso del 2001 ha visto la
creazione di una joint venture paritetica con IBM, ove le
parti hanno apportato attività nel campo della gestione
delle infrastrutture tecnologiche e dei software applicativi
(ITS e GSA da parte Business Solutions; Intesa, SAP
Consulting Italia, Proxima e ACG da parte IBM).
Tale operazione ha fatto nascere un Gruppo di aziende
denominate Global Value, che si presentano sul mercato con
un’offerta completa per le piccole, medie e grandi aziende.
Sempre nell’area I.C.T. opera eSPIN S.p.A., società in cui
sono presenti anche Oracle e Cap Gemini-Ernst & Young,
specializzata nell’offerta di applicativi web-based e prodotti
per l’e-business. eSPIN, nel corso del 2001, ha acquisito
la partecipazione totalitaria in Ciaoservice S.p.A., integrando
ed ampliando ulteriormente la propria offerta.
Sempre nel 2001, Business Solutions ha acquisito il controllo
di Teleclient S.p.A., attiva nel settore del call-contact center,
aggiungendo un ulteriore servizio nel proprio portafoglio.
Da ricordare infine la partecipazione del 30% circa in Atlanet
S.p.A., società che opera nel campo delle comunicazioni e
della connettività in generale, partecipata anche dal Gruppo
spagnolo Telefonica e da Acea.
Ricavi per unità di business
I ricavi aggregati dell’area sono ammontati a 566 milioni
di euro.
❚ Servizi di acquisto e diversificati: in questo comparto
opera Fast Buyer S.p.A., società specializzata nel campo
del sourcing, dell’e-procurement e del marketplace, che
svolge l’attività di centrale d’acquisto sia con metodologie
tradizionali, sia sfruttando tecnologie on line.
Fra le attività diversificate ricordiamo Investimenti e Gestioni
S.p.A., che opera nel settore immobiliare con lo scopo di
valorizzare il patrimonio del Gruppo FIAT, e la Sestrieres
S.p.A., che gestisce gli impianti funiscioviari della Via Lattea,
sede delle prossime Olimpiadi del 2006.
I ricavi dell’area sono ammontati a 146 milioni di euro.
69
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
Essendo il 2001 il primo esercizio di operatività del Settore,
non sono possibili confronti con dati degli esercizi precedenti.
Nel 2001 il Settore ha conseguito ricavi per 1.805 milioni di
euro, di cui oltre il 40% realizzati sul mercato non captive,
sostanzialmente in linea con le previsioni.
L’utile operativo ha raggiunto i 73 milioni di euro (4% dei ricavi),
con un miglioramento significativo rispetto alle previsioni.
Le già citate operazioni di cessione di Fenice e il conferimento
di ITS e GSA nella joint venture con IBM hanno generato,
unitamente ad altre operazioni minori, proventi straordinari
netti per circa 567 milioni di euro.
Il risultato netto è stato di 497 milioni di euro, dopo aver
scontato imposte per 104 milioni di euro, mentre quello netto
di competenza del Settore è ammontato a 491 milioni di euro.
L’autofinanziamento è stato pari a 567 milioni di euro.
Ricavi per cliente
5%
8%
58%
31%
40%
42%
16%
Risorse Umane
Gruppo Fiat
Property, Engineering &
Facility Management
Terzi
Amministrazione
I.C.T. - Information e
Communication Technology
Servizi di acquisto e diversificati
L’obiettivo di Business Solutions è quello di offrire ai clienti interni
ed esterni al mondo Fiat una gamma completa ed integrata
di servizi per le aziende, presentando direttamente o tramite
partnership un’esperienza unica e presente in tutti i principali
mercati mondiali.
Relazione sulla gestione – Business Solutions
Ferrari e Maserati
Dati significativi
(in milioni di euro)
Ricavi netti
Risultato operativo
% su ricavi
Utile netto (del Settore e di Terzi)
La scuderia Ferrari fu fondata a Modena nel 1929.
Nel 1969 Enzo Ferrari cedette al Gruppo Fiat il 50%
delle azioni, percentuale salita al 90% nel 1988.
Nel 1997 la Ferrari ha acquisito il 50% della Maserati
e nel 1999 il controllo totale della società.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Il 2001 è stato un anno di record per il Gruppo Ferrari/Maserati,
sia per quanto riguarda le attività industriali e commerciali che
nel settore delle corse.
Le unità vendute al cliente finale sono risultate 6.158 (contro
6.040 nel 2000), di cui Ferrari 4.289 (contro 4.070 nel 2000),
in incremento per l’ottavo anno consecutivo, e Maserati
1.869 (contro 1.970 nel 2000).
1.058
893
758
62
45
24
5,9
5,0
3,1
47
7
6
71
53
Investimenti
125
52
63
81
63
55
122
113
185
2.566
2.341
2.282
Dipendenti (numero)
Ferrari S.p.A. – Vetture vendute
per area geografica
Maserati S.p.A. – Vetture vendute
per area geografica
0
50
100%
Italia
Resto Europa
Stati Uniti
Resto mondo
può considerarsi positivo in quanto legato alla fase di run-out
della 3200 GT e alla definitiva uscita di produzione, avvenuta
in aprile, della Quattroporte Evoluzione.
I mercati più importanti sono risultati quelli della Germania
(426 unità, in linea con il 2000), della Gran Bretagna (355
unità, +18%) e dell’Italia (272 unità, -9%). Sempre molto
L’andamento delle vendite alla rete del marchio Ferrari ha
visto la conferma degli Stati Uniti quale mercato principale con
1.206 unità (+10%). In Europa sono state vendute 2.440 unità
(+6%). La Germania si è confermata al primo posto in Europa
e al secondo in assoluto a livello mondiale (651 unità, +6%)
davanti a Gran Bretagna (501 unità, +9%). In Italia sono state
vendute 490 unità (+18%).
Nel 2001 numerosi premi internazionali sono stati attribuiti alla
550 Barchetta Pininfarina, alla 360 Modena e Spider e alla
456M; inoltre il 2001 ha segnato un altro importante record
con la serie limitata della 550 Barchetta Pininfarina: per la
prima volta nella storia dell’azienda, infatti, un nuovo modello
è stato deliberato, prodotto e consegnato ai suoi 448 clienti
nell’arco di un solo anno, dopo aver raccolto tutti gli ordini
ancor prima dell’inizio della produzione.
Le vendite alla rete Maserati hanno fatto registrare
nell’esercizio l’immatricolazione di 1.779 unità nelle versioni
3200 GT, Spyder e Quattroporte Evoluzione, risultato che
1999
123
Capitale investito netto
70
2000
Autofinanziamento
Ricerca e sviluppo
Luca Cordero di Montezemolo, Presidente
e Amministratore Delegato Ferrari.
2001
Ferrari 360 Modena
71
Maserati Spyder - 390 cv, 4200 cc
positivo l’andamento delle vendite nel mercato giapponese.
Nel 2001 la Maserati ha messo in atto importanti iniziative di
marketing, soprattutto in funzione del ritorno dopo 12 anni
d’assenza nel mercato nordamericano, dove le prime vetture
saranno consegnate all’inizio del 2002.
RISULTATI DELL’ESERCIZIO
Per quanto riguarda l’andamento economico a livello di
consolidato Ferrari/Maserati, il fatturato si è attestato
sui 1.058 milioni di euro contro gli 893 del 2000 (+18%).
Il risultato operativo è stato positivo per 62 milioni di euro
(+35% rispetto al 2000), sia per la crescita delle vendite che
per il favorevole andamento dei tassi di cambio.
Sono stati accantonati ammortamenti per 76 milioni di euro e
sostenute spese di ricerca e sviluppo per 81 milioni di euro,
Missione della Ferrari è mantenere la leadership di un prodotto
elitario esclusivo, anche con il contributo all’immagine che deriva
dai successi della gestione sportiva.
contro rispettivamente 64 milioni di euro e 63 milioni di euro
nel 2000.
L’utile netto è ammontato a 47 milioni di euro, in fortissima
crescita rispetto all’esercizio precedente (7 milioni di euro).
Per la gestione sportiva il 2001 è stato un anno di grandi
successi. La terza vittoria consecutiva del Titolo Mondiale
Costruttori, insieme alla seconda del Titolo Piloti, ha
riconfermato la capacità della Ferrari di mantenersi al vertice,
migliorandosi costantemente, anno dopo anno. Grazie
all’impegno di una squadra dinamica e compatta, ancora una
volta la Ferrari ha ottenuto risultati di assoluta eccellenza in una
competizione aperta ai più importanti costruttori del mondo.
Le vittorie sono state 9 su 17 gare disputate e i punti
conquistati sono stati 179 contro i 170 dello scorso anno.
È stato così premiato il grande impegno profuso in termini
di professionalità del fattore umano e di impiego delle più
avanzate tecnologie.
Siti produttivi e centri di R&S (Italia)
Numero
Ferrari
Maserati
Totale
Stabilimenti
2
1
3
Centri di ricerca e sviluppo
1
1
2
Relazione sulla gestione – Ferrari e Maserati
Corporate Governance
Anche in adempimento dell’obbligo di comunicazione previsto
dalle norme regolamentari di Borsa Italiana, si ripercorrono gli
aspetti più rilevanti della corporate governance del Gruppo Fiat.
Il Gruppo Fiat ha adottato, quale punto di riferimento in
materia di corporate governance, il Codice di Autodisciplina
delle Società Quotate, che ha completato il quadro normativo
ed autoregolamentare introdotto dal Testo Unico sulla Finanza.
Pertanto il quadro complessivo dei comportamenti in materia
di governo societario risulta sostanzialmente adeguato alle
raccomandazioni ed alle regole contenute in tale Codice.
72
Lo Statuto Fiat contiene, in linea con le disposizioni del Testo
Unico, precise regole per l’informativa che gli amministratori
esecutivi devono rendere all’organo amministrativo ed a quello
di controllo, nonchè la previsione atta ad assicurare la
presenza di un sindaco eletto da parte delle minoranze.
L’AZIONARIATO DELLA SOCIETÀ
L’Azionariato Fiat è costituito da circa 300.000 azionisti
possessori di azioni ordinarie e privilegiate e da un numero
rilevante di portatori di azioni di risparmio. Una quota
significativa del capitale sociale è detenuto da investitori
istituzionali italiani ed esteri. Gli azionisti che detengono
partecipazioni rilevanti sono ad oggi: il Gruppo IFI che detiene
complessivamente il 30,4% delle azioni ordinarie ed il
30,1% delle azioni privilegiate e quindi il 30,3% del totale;
Mediobanca (3% delle ordinarie e 2,4% del totale), il Gruppo
Assicurazioni Generali (3% e 2,6%), il Gruppo SanPaolo IMI
(2,9% e 2,4%), la Libyan Arab Foreign Inv. Co (2,3% e 2%) ed
il Gruppo Deutsche Bank (2,1% e 1,8%). Esiste un “Accordo
di consultazione”, pubblicato ai sensi di legge, tra IFI/IFIL,
Assicurazioni Generali, Gruppo Deutsche Bank e Nuova
Holding SanPaolo IMI.
COMPOSIZIONE E RUOLO DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero
di componenti variabile da nove a quindici. Il Consiglio in
carica scade con l’Assemblea di approvazione del bilancio
al 31 dicembre 2001; il numero di componenti stabilito
dall’Assemblea del 14 maggio 2001 è di 14 ma un seggio
è vacante dopo le dimissioni presentate da Renato Ruggiero
a seguito della nomina a Ministro degli Esteri.
Il Consiglio di Amministrazione tiene di regola otto riunioni
l’anno nel corso delle quali esamina e delibera in merito
all’andamento della gestione nei vari settori di attività, ai
risultati consuntivi trimestrali, al piano strategico ed al budget,
alle proposte relative alla struttura organizzativa e a quelle
relative alle operazioni rilevanti presentate dagli Amministratori
esecutivi, alle proposte di nomina e di compensation dell’alta
direzione presentate dal Comitato per le nomine ed i
compensi.
Al fine di una migliore efficienza nella gestione, il Consiglio
della Società ha operato una scelta organizzativa che ha
portato a delegare uguali poteri gestori alle cariche sociali
che, in base all’art. 18 dello Statuto, hanno, in via disgiunta
fra loro, la legale rappresentanza della Società.
Conseguentemente il Consiglio, in data 23 giugno 1999, ha
attribuito al Presidente, Paolo Fresco, ed all’Amministratore
Delegato, Paolo Cantarella, ampie deleghe operative, cioè
il potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto
sociale. Tuttavia il Presidente ha precisato che intende esercitare
il suo ruolo, in stretta collaborazione con l’Amministratore
Delegato, particolarmente in relazione alle scelte strategiche
del Gruppo, ai rapporti e negoziati internazionali, allo sviluppo
ed alla valorizzazione delle risorse umane ed all’ottimizzazione
dei mezzi finanziari.
Nonostante gli ampi poteri loro attribuiti, il Presidente
e l’Amministratore Delegato portano costantemente
all’approvazione del Consiglio di Amministrazione le
operazioni aventi un significativo rilievo economico,
patrimoniale e finanziario e forniscono ad Amministratori
e Sindaci adeguata informativa sulle operazioni atipiche,
inusuali o con parti correlate, eventualmente effettuate
nell’esercizio dei poteri delegati o comunque allo studio.
Il Consiglio attualmente in carica è composto da 13
Amministratori (14 fino al 6 giugno 2001) di cui due, il Presidente
e l’Amministratore Delegato, sono investiti di poteri esecutivi.
Tra i restanti amministratori, un numero sicuramente adeguato
ha caratteristiche di totale indipendenza e cioè: A. Benessia,
F. Bernabè, F. Cotti, R. Ruggiero (in carica fino al 6 giugno
2001), F. G. Rohatyn e J. F. Welch, i quali non intrattengono
con la Società, o le sue controllanti e controllate, relazioni
economiche di rilevanza tale da condizionarne l’autonomia
di giudizio.
NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI
Lo Statuto non stabilisce particolari formalità per la nomina
degli Amministratori né per la presentazione delle candidature.
Tuttavia le proposte di nomina presentate dall’azionista di
maggioranza sono state depositate con i curricula dei
candidati secondo la raccomandazione del Codice di
Autodisciplina.
L’Assemblea del 14 maggio 2001 ha provveduto a nominare
tre Amministratori dei quali F. G. Rohatyn, già in precedenza
cooptato, e V. Marrone sono stati proposti dal Consiglio
stesso, mentre A. Benessia è stato proposto dal Presidente
al quale il Consiglio aveva conferito apposito incarico.
Queste informazioni erano sostanzialmente presenti nella
documentazione assembleare depositata in anticipo
a disposizione degli azionisti.
Il Consiglio attualmente in carica non ha ritenuto di istituire
un Comitato per le nomine degli amministratori.
LA REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
E DELL’ALTA DIREZIONE – IL COMITATO PER LE NOMINE
E I COMPENSI
Il Consiglio ha istituito al suo interno il Comitato per le nomine
ed i compensi, costituito da quattro Amministratori di cui due
esecutivi (Paolo Fresco, che lo presiede, Paolo Cantarella,
Franzo Grande Stevens e John F. Welch).
Il Comitato per le nomine ed i compensi ha il compito di
elaborare proposte al Consiglio in merito:
❚ alle nomine per le cariche sociali nelle società controllate
ed ai loro piani di sviluppo e successione;
❚ ai piani retributivi generali ed individuali dei dirigenti di
primo livello ed ai piani di stock option;
❚ alla retribuzione degli Amministratori esecutivi anche
mediante stock option.
Il Comitato delibera in assenza dell’Amministratore Delegato,
quando si tratta della sua retribuzione, ed in assenza del
Presidente e dell’Amministratore Delegato, quando si tratta
della retribuzione del Presidente.
Nel corso dell’esercizio 2001 il Comitato per le nomine
ed i compensi si è riunito 4 volte per esaminare le proposte
da presentare al Consiglio in merito alla definizione dei
piani retributivi e di stock option per l’alta direzione, agli
avvicendamenti nelle funzioni della capogruppo ed a quelli
nelle cariche sociali delle società caposettore.
La retribuzione degli Amministratori investiti di particolari
cariche è comunque deliberata dal Consiglio di Amministrazione,
con il parere favorevole dei Sindaci. Il compenso del Presidente
è totalmente variabile e quello dell’Amministratore Delegato
è variabile in parte, essendo entrambi stabiliti in base alla
quotazione media delle azioni Fiat ordinarie, come indicato
nell’apposito prospetto riportato nella Nota Integrativa del
Bilancio. Essi sono pure destinatari di stock option i cui
dettagli sono indicati nell’apposito schema riportato nella
Nota Integrativa.
La retribuzione dei dirigenti di primo livello ha una componente
variabile in funzione dei risultati consuntivati dal settore di
appartenenza e delle performace individuali.
IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E IL RELATIVO
COMITATO
Dopo essersi dotata negli anni passati di un Codice Etico
di comportamento, la Società nel maggio 1999 adottò un
Sistema di Controllo Interno articolandolo sul modello
scaturente dal COSO Report. Il Consiglio di Amministrazione
conseguentemente decise di diffondere nel Gruppo la
“politica” sul Sistema di Controllo Interno e quindi di istituire
l’apposito Comitato con funzioni consultive, propositive e
di supporto e con compiti che risultano in linea con quelli
previsti dal Codice di Autodisciplina.
Tale Comitato, che è costituito da quattro Amministratori
non esecutivi sotto la presidenza di G. Galateri (A. Benessia,
L. von Boem-Bezing e J. P. Elkann), si riunisce almeno due
volte l’anno e quando ne fanno richiesta il Presidente del
Collegio Sindacale od i Preposti al Controllo Interno; alle
riunioni partecipa il Presidente del Collegio Sindacale e
vengono invitati il Presidente, l’Amministratore Delegato
e rappresentanti della società di revisione.
I Preposti al Sistema di Controllo Interno sono nominati dal
Consiglio di Amministrazione ed in tale loro funzione non sono
gerarchicamente sottoposti a responsabili di aree operative
ma riferiscono esclusivamente al Comitato ed al Collegio
Sindacale. Attualmente i Preposti sono i responsabili delle
funzioni Affari Generali e Amministrazione che si avvalgono
della funzione di Internal Auditing svolta nell’ambito del
Gruppo da una società consortile di elevata funzionalità
e capacità operativa (Fiat Revi).
Tra le attività di maggior rilievo poste in essere nel corso del
2001 dal Comitato e dai Preposti, si segnalano l’indagine sulle
procedure in atto per rilevare lo stato del contenzioso e verificare
l’adeguatezza delle relative appostazioni in bilancio, nonché il
monitoraggio circa la funzionalità delle strutture organizzative
e sistemistiche in materia contabile con il conseguente
suggerimento alla linea di procedere ad un loro potenziamento.
Inoltre, con particolare riferimento agli artt. 5 e 6 del D. Lgs.
8.6.2001 n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa
delle persone giuridiche) ed in attesa della definitiva
elaborazione dei modelli organizzativi da parte delle
associazioni di categoria, sulla base di una specifica delibera
del Consiglio di Amministrazione le società del Gruppo sono
state invitate ad approfondire e migliorare l’individuazione
delle aree di rischio alla luce delle rispettive strutture
organizzative e dei sistemi di rappresentanza.
TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI RISERVATE
Il Consiglio di Amministrazione ha promosso l’adozione di una
procedura interna per il trattamento delle informazioni riservate
Relazione sulla gestione – Corporate Governance
73
diffusa mediante apposita disposizione organizzativa
dall’Amministratore Delegato. In essa vengono definite le
tipologie di “informazioni riservate” sono indicati compiti e
ruoli dei responsabili deputati alla gestione di tali informazioni,
vengono richiamate le norme che regolano la diffusione delle
notizie “price sensitive” e le modalità che i responsabili sono
tenuti ad utilizzare per il trattamento e la pubblicazione di tali
notizie. Tale procedura, che ha lo scopo di prevenire ed evitare
le possibili fughe di notizie riservate, richiama anche le sanzioni
previste in questi casi dal Codice Etico a carico dei dipendenti,
mentre ricorda che al rispetto delle stesse disposizioni e cautele
sono tenuti anche Amministratori e Sindaci.
74
RAPPORTI CON I SOCI
È primario interesse della Società instaurare e mantenere
un costante dialogo con i propri Azionisti e con gli Investitori
istituzionali e quindi sono state attivate apposite strutture
dedicate a mantenere i rapporti con questi soggetti.
Sono organizzati frequenti incontri e conference call con
investitori istituzionali ed analisti, utilizzando anche il sito
Internet (www.fiatgroup.com) per diffondere
contemporaneamente al pubblico quanto viene presentato
e discusso nel corso di tali eventi.
Tramite lo stesso sito vengono messe a disposizione del
pubblico informazioni e notizie economico-finanziarie sia
periodiche che di carattere straordinario.
Sono stati attivati un numero verde (800-804027) e indirizzi
di posta elettronica ([email protected] e
[email protected]) per raccogliere le
richieste di informazioni e fornire chiarimenti e delucidazioni
sulle operazioni poste in essere nei confronti degli Azionisti.
Il Regolamento di Assemblea è stato adottato nel 2000 con
l’intento di garantire un ordinato e funzionale svolgimento
delle Assemblee sociali, puntualizzare diritti e doveri di tutti i
partecipanti all’Assemblea e stabilire regole chiare e univoche
senza voler in alcun modo limitare o pregiudicare il diritto di
ciascun socio di esprimere le proprie opinioni e formulare
richieste di chiarimento sugli argomenti posti all’ordine del
giorno.
Il Consiglio di Amministrazione in carica non ha ritenuto di
presentare all’Assemblea proposte in merito alla diminuzione
delle soglie di partecipazione previste dalla legge per dar
corso alle azioni e per l’esercizio delle prerogative che
tutelano le minoranze.
COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e
tre supplenti che statutariamente devono possedere tutti
il requisito dell’iscrizione al Registro dei Revisori Contabili.
Lo Statuto garantisce alle minoranze opportunamente
organizzate di nominare un sindaco così come previsto dal
T.U.F. La quota di partecipazione necessaria per presentare
una lista di candidati è stata statutariamente fissata nel 3%
con l’obiettivo di ottenere candidature sostenute da una
minoranza sufficientemente indicativa e autorevole, in
contrapposizione agli azionisti di maggioranza.
Piani di Stock Option
Al fine di rafforzare la fidelizzazione del management,
coinvolgendolo nell’andamento gestionale e nella crescita di
valore dell’Azienda, il Consiglio di Amministrazione ha deciso
di utilizzare lo strumento della “stock option”, largamente
diffuso ed apprezzato a livello internazionale. In tale linea, a
fronte della delega ottenuta dall’Assemblea straordinaria del
22 giugno 1998, il Consiglio ha varato ad oggi quattro Piani
di Stock Option che hanno interessato complessivamente
circa 900 dirigenti delle società del Gruppo, italiane ed estere,
con la qualifica di direttore o inseriti nel programma di sviluppo
manageriale per dirigenti con alto potenziale. Caratteristiche
comuni dei Regolamenti dei Piani sono le seguenti:
❚ le opzioni sono attribuite ai singoli sulla base di criteri
oggettivi che tengono conto del livello di responsabilità
affidata e delle performance;
❚ in caso di cessazione del rapporto di lavoro o di perdita
dell’appartenenza al Gruppo, le opzioni non ancora
esercitabili cessano da ogni effetto mentre quelle già
maturate possono essere esercitate, salvo alcune eccezioni,
entro trenta giorni dalla data dell’evento;
❚ il prezzo stabilito per l’esercizio delle opzioni, che viene
determinato sulla base delle quotazioni medie di Borsa
nel mese precedente la loro attribuzione, potrà variare in
funzione di eventuali operazioni sul capitale della Società
e dovrà essere corrisposto in contanti all’atto
dell’acquisizione delle azioni.
Nel marzo 1999 sono state attribuite opzioni per 1.248.000
azioni Fiat ordinarie, esercitabili al prezzo di 28,45 euro per
azione a partire dal 1° aprile 2001, per il 50%, e dal 1° aprile
2002, per il residuo, fino al 31 marzo 2007.
Nel febbraio 2000 sono state attribuite opzioni per 5.158.000
azioni Fiat ordinarie, esercitabili al prezzo di 30,63 euro per
azione a partire dal 18 febbraio 2001 fino al 18 febbraio 2008,
ma nei primi quattro anni per quote annue, cumulabili, non
superiori al 25% del totale attribuito.
Nel corso del 2001 due Piani di Stock Option sono stati
deliberati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta
del Comitato per le Nomine ed i Compensi, per l’acquisto
di azioni Fiat ordinarie al prezzo determinato sulla base
delle quotazioni medie di Borsa nel mese immediatamente
precedente il giorno di attribuzione.
Un primo Piano è destinato al Top Management per l’acquisto
di 785.000 azioni Fiat ordinarie al prezzo di 27,07 euro per
azione. Il secondo Piano attribuisce opzioni per 5.417.500
azioni Fiat ordinarie, al prezzo di euro 18 per azione. Le
suddette opzioni sono esercitabili da parte degli assegnatari
a partire dal 2002 e fino al 2009, ma per i primi quattro anni
in quote, cumulabili, non superiori al 25% del numero delle
opzioni individualmente attribuito.
A fronte dei suddetti Piani, complessivamente 5.506.000 azioni
saranno emesse attraverso aumento di capitale appositamente
riservato, già deliberato dal Consiglio, mentre 7.102.500 sono
azioni proprie che saranno cedute ai titolari delle opzioni
secondo le condizioni previste nel relativo Regolamento.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato in più riprese
di attribuire al Presidente ed all’Amministratore Delegato opzioni
per l’acquisto di azioni Fiat ordinarie, il cui dettaglio è riportato
nella Nota Integrativa del Bilancio d’esercizio.
Si riepilogano i dati relativi alle opzioni in essere al 31
dicembre 2001 destinate ai dipendenti:
2000
Numero
di azioni
Prezzo medio
di esercizio (*)
Prezzo
di mercato
2001
Numero Prezzo medio
di azioni di esercizio (*)
Prezzo
di mercato
Diritti esistenti all’1/1
1.248.000
28,45
30,09
6.406.000
30,20
Nuovi diritti assegnati nel periodo
5.158.000
30,63
30,63
6.202.500
19,15
19,15
Diritti esistenti al 31/12
6.406.000
30,20
26,34 12.608.500
24,77
17,92
–
–
29,92
17,92
Di cui: esercitabili al 31/12
(*)
–
1.913.500
26,34
Prezzo medio al quale sono esercitabili le opzioni. A seguito dell’aumento di capitale offerto in opzione a partire dal 14.1.2002 i prezzi di esercizio vengono rettificati applicando il fattore
determinato da Borsa Italiana pari a 0,98543607.
Relazione sulla gestione – Piani di Stock Option
75
Rapporti infragruppo e con parti correlate
I rapporti fra le società del Gruppo, sia nell’ambito delle
integrazioni produttive verticali, sia per quanto riguarda le
prestazioni di servizi, sono regolati a condizioni competitive
rispetto a quelle di mercato tenuto conto della qualità dei beni
e dei servizi prestati.
Si ricorda che un Settore del Gruppo ha un’attività finalizzata
a fornire prestazioni e servizi ad altre società del Gruppo
attraverso società costituite in ottica di specializzazione,
di ottenimento di crescenti livelli qualitativi e di economie
di scala.
76
In tale struttura organizzativa, i rapporti fra la Capogruppo
Fiat S.p.A. e le proprie società controllate e collegate più
significativi hanno riguardato:
❚ concessione della licenza d’uso del marchio Fiat, con
un corrispettivo determinato in percentuale del fatturato:
Fiat Auto S.p.A. (0,5%), Iveco S.p.A. (0,2%), FiatAvio S.p.A.
(0,5%);
❚ effettuazione di prestazioni di personale dirigenziale Fiat
presso Fiat Auto S.p.A., Iveco S.p.A., Teksid S.p.A.,
Magneti Marelli Holding S.p.A., Toro Assicurazioni S.p.A.,
Business Solutions S.p.A. e altre minori;
❚ concessione di fidejussioni e garanzie per emissione di
buoni fruttiferi (FiatSava S.p.A.), commercial paper, money
market claims e billets de tresorerie (New Holland Credit
Company LLC, Fiat Finance Canada Ltd., Fiat Finance
and Trade Ltd., Fiat France S.A. e Fiat Polska Sp.zo.o.),
per l’emissione di prestiti obbligazionari e linee di credito
(Fiat Finance and Trade Ltd e New Holland Credit Company
LLC), per finanziamenti concessi da banche (Fiat Auto S.p.A.,
Iveco S.p.A., Teksid S.p.A., Fiat Automoveis S.A., Iveco
Fiat Brasil Ltda, Fabbrica Motori Automobilistici S.r.l., Banco
CNH Capital Brazil S.A., Sevelnord S.A. e altre minori), a
fronte pagamento affitti di immobili (Ingest Facility S.p.A.,
Fiat Auto S.p.A., Isvor Fiat S.p.A., Editrice La Stampa
S.p.A., Property and Car Retailing – Pro.Ca.R. Deutschland
GmbH, International Metropolitan Automotive PromotionFrance-S.A., Fiat Motor Sales Ltd. ed altre minori) e a
fronte pagamento canoni di leasing (Teksid Aluminium
Components Inc., Fraikin Location S.A., Fraikin Locatime
S.A., Locamion S.A.);
❚ locazione di immobili ad Ingest Facility S.p.A. e Fiat I&CS
S.r.l.;
❚ deposito di disponibilità finanziarie presso Fiat Ge.Va.
S.p.A.;
❚ finanziamento a Elasis S.c.p.A.;
❚ acquisto di servizi di assistenza e consulenza da Fiat Gesco
S.p.A. (in materia fiscale, legale e amministrativa), Fiat
Ge.Va. S.p.A. (servizi finanziari), Fiat International S.p.A.
(relazioni internazionali);
❚ acquisto di servizi di ispettorato e “internal auditing” da Fiat
Revi S.c.r.l.;
❚ acquisto di servizi informatici da ITS S.r.l., Fiat G.S.A. S.r.l.,
Global Value S.p.A., eSPIN S.p.A.;
❚ acquisto di servizi per relazioni esterne da Fiat I&CS S.r.l.;
❚ acquisto di servizi di assistenza e consulenza all’estero da
Fiat USA Inc., Fiat United Kingdom Ltd., Fiat Iberica S.A.;
❚ acquisto della disponibilità di locali attrezzati ad uso ufficio,
di servizi di manutenzione di mobili e immobili da Ingest
Facility S.p.A., di servizi immobiliari da IPI S.p.A. e di altri
servizi generali da Fiat Servizi per l’Industria S.c.p.a.;
❚ acquisto di servizi di formazione del personale da Isvor Fiat
S.p.A.;
❚ acquisto di servizi di assicurazione da Augusta Assicurazioni
S.p.A.;
❚ acquisto di autovetture da Fiat Auto S.p.A.
Tra i rapporti con parti correlate si citano, ancorchè non rilevanti
sul piano economico, il contratto di consulenza con la Jack
Welch LLC per un importo annuo di 1.000.000 di dollari USA.
I più significativi importi delle operazioni sopracitate sono
indicati nella Nota Integrativa, nell’ambito dell’analisi della
composizione delle voci di bilancio.
I rapporti di fornitura di beni e di servizi realizzati all’interno del
Gruppo e rientranti nell’attività tipica delle società interessate
sono globalmente rappresentati per Settore in altra sezione
della presente Relazione.
Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo,
non sono state rilevate operazioni atipiche od inusuali. Le
operazioni straordinarie infragruppo o con parti correlate più
significative sono le seguenti:
❚ al fine di valorizzare le attività del Gruppo operanti nel
campo dell’energia, alcune società controllate hanno ceduto
aree (brownfield) alla società Fiat Energia S.p.A., che è stata
conferita ad Italenergia S.p.A. nell’ambito dell’operazione
attraverso la quale il Gruppo ha assunto una quota di
partecipazione del 38,6% in tale società e conseguentemente
nel Gruppo Montedison-Edison;
❚ nel mese di dicembre Sicind S.p.A. ha acquistato da Ciao
Holding N.V. l’intero capitale sociale di Ciao Web S.p.A. al
prezzo di 28.808.300 euro;
❚ Fiat Auto Holding B.V. ha conferito i pacchetti azionari delle
società FA Powertrain Italia S.r.l. e della FA Powertrain
Polska Sp. zo.o. alla Fiat-GM Powertrain BV.
Ai sensi dell’art. 79 del Regolamento Consob Delibera
n° 11971 del 14.5.1999, si forniscono le informazioni
relative alle partecipazioni detenute da amministratori
e sindaci nella Fiat S.p.A. e in società controllate.
Partecipazioni detenute da amministratori e sindaci (art. 79 regolamento Consob delibera n° 11971 del 14.5.1999)
(numero di azioni)
Possesso
al 31.12.2000
Società partecipate
Cantarella Paolo
Fiat ord.
Fiat risp.
662
662
Elkann John Philip
Fiat ord.
300
300
Galateri di Genola Gabriele
Fiat ord.
(1)
2.750
2.750
Fiat priv.
(1)
440
440
Fiat ord.
1.000
1.000
Ferrero Cesare
Fiat ord.
1
F.G. Rohatyn
Fiat ord.
–
Gutty Gianfranco
Acquisti 2001
312
Vendite 2001
Possesso
al 31.12.2001
Cognome e nome
312
1
1.000
1.000
(1) possesso indiretto tramite coniuge
Relazione sulla gestione – Rapporti infragruppo e con parti correlate
77
Proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio 2001
e distribuzione dividendo
euro
Nel sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il Bilancio
dell’esercizio 2001 proponiamo di destinare l’utile di esercizio di euro 378.673.294
nel seguente modo:
❚ agli Azionisti un dividendo di:
❙ euro 0,31 per le azioni ordinarie (pari a 134 milioni di euro circa)
❙ euro 0,31 per le azioni privilegiate (pari a 32 milioni di euro circa)
❙ euro 0,465 per le azioni di risparmio (pari a 37 milioni di euro circa)
che saranno in circolazione, escluse quindi le azioni proprie, il 27 giugno 2002,
data di pagamento del dividendo, per un totale complessivo massimo di
78
203.478.420
❚ alla voce “Utili portati a nuovo” l’importo residuo, pari ad un minimo di
che dopo tale appostazione ammonterebbe a circa 762 milioni di euro
175.194.874
Totale come sopra
378.673.294
Al dividendo per ciascuna azione ordinaria e privilegiata è attribuito un credito d’imposta ordinario, e quindi senza limitazione,
per euro 0,207 ed un credito d’imposta limitato nel rimborso per euro 0,103; al dividendo per ciascuna azione di risparmio è
attribuito un credito d’imposta ordinario, e quindi senza limitazione, per euro 0,311 ed un credito d’imposta limitato nel rimborso
per euro 0,154.
Torino, 27 marzo 2002
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Paolo Fresco
Principali società del
GRUPPO FIAT
Relazione sulla gestione – Principali società del Gruppo Fiat
05-Elenco società IT
29-04-2002
15:28
Pagina 80
Automotoristiche
AUTOMOBILI
MACCHINE PER L’AGRICOLTURA
E LE COSTRUZIONI
Fiat Auto Holdings B.V.
Olanda
Fiat Auto (U.K.) Ltd
Gran Bretagna
CNH Global N.V.
Olanda
O&K Orenstein & Koppel AG
Germania
Fiat Auto S.p.A.
Italia
Fiat Automobil AG
Germania
Case New Holland Italia S.p.A.
Italia
Al-Ghazi Tractors Ltd
Pakistan
Leasys S.p.A.
Italia
Fiat Automobil GmbH
Austria
Fiat Hitachi Excavators S.p.A.
Italia
SATA - Società Automobilistica
Tecnologie Avanzate S.p.A.
Italia
Fiat Automobiler Danmark A/S
Danimarca
Case Canada Corporation
Canada
Consolidated Diesel
Company (*)
Stati Uniti
Fiat Automóveis S.A. - Fiasa
Brasile
Case Corporation
Stati Uniti
Fiat CR Spol S.R.O.
Rep. Ceca
Case Corporation Pty Ltd
Australia
Fiat India Automobiles Limited
India
Case Germany GmbH
Germania
Fiat Magyarorszag
Kereskedelmi KFT.
Ungheria
Case Harvesting Systems GmbH
Germania
Fiat Auto Argentina S.A.
Argentina
Fiat Auto (Belgio) S.A.
Belgio
Fiat Auto España, S.A.
Spagna
Fiat Auto (France) S.A.
Francia
Fiat Auto Hellas S.A.
Grecia
Fiat Auto (Ireland) Ltd.
Irlanda
Fiat Auto Japan K.K.
Giappone
Fiat Auto Maroc S.A.
Marocco
CNH Deutschland GmbH
Germania
Società Europea Veicoli
Leggeri-Sevel S.p.A. (*)
Italia
Fiat-GM Powertrain B.V.
Olanda
(*)
GM-Fiat Worldwide
Purchasing B.V. (*)
Olanda
Fiat Auto Nederland B.V.
Olanda
Sevel Nord S.A.
Francia
Fiat Auto Poland S.A.
Polonia
Tofas-Turk Otomobil Fabrikasi
A.S. (*)
Turchia
New Holland
de Mexico S.A. de C.V.
Messico
Türk Traktör Ve Ziraat
Makineleri A.S. (*)
Turchia
(*)
CNH Maquinaria Spain S.A.
Spagna
FiatAllis Latino Americana Ltda
Brasile
New Holland Belgium N.V.
Belgio
New Holland Canada Ltd
Canada
Flexi-Coil Ltd
Canada
New Holland North America Inc.
Stati Uniti
Ferrari S.p.A.
Italia
Fiat Auto (Suisse) S.A.
Svizzera
Maserati S.p.A.
Italia
Fiat Sava S.p.A.
Italia
Fiat Bank Polska S.A.
Polonia
Case Canada Investments Ltd.
Canada
CNH Trade N.V.
Olanda
Fidis S.p.A.
Italia
Fiat Credit France S.A.
Francia
Case Credit Australia Pty Ltd
Australia
Sava-Leasing Società per Azioni
Italia
Fiat Credito Compania
Financiera S.A.
Argentina
Case Credit Corporation
Stati Uniti
New Holland Credit
Company LLC
Stati Uniti
Fiat Credito Portugal S.A.
Portogallo
Case Credit Ltd.
Canada
Fiat Distribuidora Portugal S.A.
Portogallo
Case Wholesale Receivables Inc.
Stati Uniti
Fiat Finance Netherlands B.V.
Olanda
CNH Capital Corporation
Stati Uniti
Fiat Auto Financial Services Limited
Gran Bretagna
Sofice - Société de Financement
des Concessionnaires S.A.
Francia
CNH Receivables Inc.
Stati Uniti
Fiat Bank GmbH
Germania
TarCredit E.F.C. S.A.
Spagna
Targasys S.r.l. a S.U.
Italia
Banco Fiat S/A
Brasile
Fiat Auto Contracts Ltd
Gran Bretagna
(*)
New Holland Trakmak
Traktor A.S. (*)
Turchia
Fiat Auto South Africa
Proprietary Ltd
Rep. Sudafricana
Savarent S.p.A.
Italia
(*)
CNH France S.A.
Francia
Fiat Auto Portuguesa, S.A.
Portogallo
80
LBX Company LLC
Stati Uniti
(*)
New Holland U.K. Limited
Gran Bretagna
New Holland Receivables
Corporation
Stati Uniti
05-Elenco società IT
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15:28
Pagina 81
Industriali
VEICOLI INDUSTRIALI
PRODOTTI
METALLURGICI
COMPONENTI
MEZZI E SISTEMI
DI PRODUZIONE
Iveco N.V.
Olanda
Teksid S.p.A.
Italia
Magneti Marelli After Market S.p.A.
Italia
Comau B.V.
Olanda
Astra Veicoli Industriali S.p.A.
Italia
Fonderies Aluminium Cleon S.A.
Francia
Magneti Marelli Holding S.p.A.
Italia
Comau S.p.A.
Italia
Iveco Aifo S.p.A.
Italia
Fonderies du Poitou S.A.
Francia
Magneti Marelli Powertrain S.p.A.
Italia
Iveco S.p.A.
Italia
Funfrap-Fundicao
Portuguesa S.A.
Portogallo
Magneti Marelli
Sistemi di Scarico S.p.A.
Italia
Meridian Technologies Inc.
Canada
Magneti Marelli
Sistemi Elettronici S.p.A.
Italia
Iveco Argentina S.A.
Argentina
Iveco Austria GmbH
Austria
Metallurgique du Temple S.A.
Francia
Iveco Danmark A/S
Danimarca
Iveco Ford Truck Ltd
Gran Bretagna
Iveco France S.A.
Francia
Iveco Latin America Ltda
Brasile
Iveco Magirus AG
Germania
Iveco Pegaso, S.L.
Spagna
Société Bretonne de Fonderie
et de Mecanique S.A.
Francia
Iveco Trucks Australia Limited
Australia
Magneti Marelli Cofap Companhia
Fabricadora de Pecas
Brasile
Teksid Aluminum
Components Inc.
Stati Uniti
Magneti Marelli
Conjuntos de Escape S.A.
Argentina
Teksid Aluminum Foundry
Stati Uniti
Magneti Marelli
Controle Motor Ltda.
Brasile
Teksid do Brasil Ltda.
Brasile
S.A. Iveco Belgium N.V.
Belgio
Teksid Hierro
de Mexico S.A. de C.V.
Messico
Irisbus Holding S.L.
Spagna
Teksid Inc.
Stati Uniti
Naveco Ltd
Cina
(*)
(*)
Sistemi Sospensioni S.p.A.
Italia
Teksid Aluminio
de Mexico S.A. de C.V.
Messico
Teksid de Argentina S.A.
Argentina
Iveco Portugal Ltda.
Portogallo
Seima Italiana S.p.A.
Italia
Teksid Poland S.A.
Polonia
Magneti Marelli do Brasil
Industria e Comercio Ltda.
Brasile
Magneti Marelli Eletronica Ltda
Brasile
Magneti Marelli
Escapamentos Ltda.
Brasile
Magneti Marelli Repuestos S.A.
Argentina
Geico S.p.A.
Italia
Italtech S.p.A.
Italia
Autodie International, Inc.
Stati Uniti
Comau Argentina S.A.
Argentina
Comau Deutschland GmbH
Germania
Comau do Brasil Ltda.
Brasile
Comau Estil Unl.
Gran Bretagna
Comau India Private Limited
India
Comau Pico Holdings Corporation
Stati Uniti
Comau Poland Sp. z o.o.
Polonia
Comau Sciaky S.A.
Francia
Comau South Africa (Pty) Ltd.
Rep. Sudafricana
Germann-Intec GmbH & Co. KG
Germania
Mecaner S.A.
Spagna
Progressive Mexico
S.de R.L. de C.V.
Messico
Progressive Tools
& Industries Company
Stati Uniti
Renault Automation Comau S.A.
Francia
Transolver Finance S.p.A
Italia
Comau Service Sud S.p.A.
Italia
Transolver Service S.p.A.
Italia
Comau Service U.K. Ltd.
Gran Bretagna
Fraikin Société Anonyme
Francia
Iveco Finance Ltd
Gran Bretagna
Transolver Finance S.A.
Francia
Transolver Operational
Services Limited
Gran Bretagna
Transolver Services S.A.
Francia
05-Elenco società IT
29-04-2002
15:28
Pagina 82
Servizi
AVIAZIONE
ASSICURAZIONI
EDITORIA E
COMUNICAZIONE
DIVERSE E HOLDINGS
FiatAvio S.p.A.
Italia
Toro Assicurazioni S.p.A.
Italia
Itedi - Italiana Edizioni S.p.A.
Italia
Fiat Ge.Va. S.p.A.
Italia
ELV S.p.A.
Italia
Augusta Assicurazioni S.p.A.
Italia
Editrice La Stampa S.p.A.
Italia
Sicind S.p.A.
Italia
SE.CO.SV.IM. S.r.l.
Italia
Augusta Vita S.p.A.
Italia
Publikompass S.p.A.
Italia
Fiat Argentina S.A.
Argentina
Società Elettronica per
l’Automazione S.p.A.
Italia
D.A.S. - Difesa Automobilistica
Sinistri S.p.A.
Italia
Fiat Avio Inc.
Stati Uniti
Giano Assicurazioni S.p.A.
Italia
Fiat Avio Polska Sp. z o.o.
Polonia
Iniziative Sviluppo
Immobiliare - Isim S.p.A.
Italia
Regulus S.A.
Guyana Francese
Eurojet Turbo GmbH
Germania
Fiat Deutschland GmbH
Germania
Fiat do Brasil S.A.
Brasile
SERVIZI
Fiat Iberica S.A.
Spagna
Lloyd Italico Assicurazioni S.p.A.
Italia
(*)
Europropulsion S.A.
Francia
(*)
Turbo-Union Limited
Gran Bretagna
(*)
Lloyd Italico Vita S.p.A.
Italia
Business Solutions S.p.A.
Italia
Nuova Tirrena S.p.A.
Italia
Easy Drive S.r.l. a S.U.
Italia
Roma Vita S.p.A.
Italia
eSPIN S.p.A.
Italia
Toro Targa Assicurazioni S.p.A.
Italia
Fast-Buyer S.p.A.
Italia
Altegia S.A.
Francia
Fiat Engineering S.p.A.
Italia
Companhia de Seguros
Maritimos e Terrestres Phenix
Brasile
Fiat Gesco S.p.A.
Italia
Continent Assistance S.A.
Francia
Attività di revisione motori svolta
da FiatAvio S.p.A.
Global Value S.p.A.
Italia
Fiat Ubezpieczenia
Majatkowe S.A.
Polonia
H.R. Services S.p.A.
Italia
Fiat Ubezpieczenia Zycie S.A.
Polonia
Ingest Facility S.p.A.
Italia
Guardian Vie S.A.
Francia
Investimenti e Gestioni S.p.A.
Italia
Le Continent IARD S.A.
Francia
IPI S.p.A.
Italia
Le Continent Vie S.A.
Francia
Isvor Knowledge System S.p.A.
Italia
L’Union Générale du Nord S.A.
Francia
Fiat France S.A.
Francia
Fiat Netherlands Holding N.V.
Olanda
Fiat United Kingdom Limited
Gran Bretagna
Fiat U.S.A. Inc.
Stati Uniti
IHF - Internazionale
Holding Fiat S.A.
Svizzera
C.R.F.
Società Consortile per Azioni
Italia
Elasis - Sistema di Ricerca
Fiat nel Mezzogiorno Società Consortile per Azioni
Italia
Isvor Fiat S.p.A. - Società di
Sviluppo e Addestramento
Industriale
Italia
Midas Europe S.A. M.
Princ. di Monaco
Servizi e Attività Doganali
per l’Industria S.p.A.
Italia
Sestrieres S.p.A.
Italia
SGR Società per la Gestione
dei Rischi S.p.A.
Italia
Teleclient S.p.A.
Italia
Worknet-Società di Fornitura
di Lavoro Temporaneo S.p.A.
Italia
(*) Impresa collegata
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