ISTITUTO d’ISTRUZIONE SUPERIORE “G. BONSIGNORI"
Via Avis, 1 - 25010 REMEDELLO (BS)
TEL. 030/957227 - 030/957228 - fax 030/9953911
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Anno Scolastico 2009/2010
Documento del consiglio di classe
Classe QUINTA
sez. A Indirizzo AGRARIO
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INDICE
Il consiglio di classe
Ore di lezione settimanali
Evoluzione della classe
Profilo della classe
Credito scolastico
Obiettivi interdisciplinari
Indicazioni metodologiche
Attività extracurriculari significative del triennio
Simulazioni prove d’esame
Libri di testo adottati
Programma svolto per singole materie e relazione del docente
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
FIRMA
DISCIPLINA
3°
4°
5°
Mura Giulia
Italiano e Storia
X
X
X
Resta Rocco
Religione
X
X
X
Nodari Livio
Entomologia e Meccanica
X
X
Petruzziello Luigi
Eserc. Topografia-Meccan.
X
X
Zeppa Mario
Topografia
Restuccia Pasqualino
Agronomia e Coltivazioni
Pacifici Fernando G.
Zootecnia
Metelli Tiziana
Es. Entomol. –Zootecnia-Agronomia
Coluccio Elisabetta
Industrie Agr.
Donà Carla
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Eserc. Industrie –Estimo Rur.
X
X
X
Sarzi Sartori Annarosa
Estimo Rurale
X
X
X
Arcari Pietro
Costruzioni Rurali
X
X
Migliorati Ettore
Educaz. Fisica
X
X
Buzzi Di Marco
Sostegno
X
X
Il presente documento è stato deliberato dal consiglio di classe
X
X
in data……………………
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ORE DI LEZIONE SETTIMANALI
Disciplina
n. ore
Italiano
Storia
Religione
Entomologia
Agronomia e Coltivazioni
Estimo Rurale
Zootecnia
Industrie Agr.
Meccanica Agr.
Costruzioni Rurali
Topografia
Educazione Fisica
Codocenza nelle esercitazioni
3
2
1
3(1)
5(2)
7(2)
3(1)
5(2)
3(1)
4
2(2)
2
(11)
EVOLUZIONE DELLA CLASSE
ISCRITTI
Totale
Maschi
Femmine
Portatori H.
Provenienti da altro Istituto
Ritirati
Promossi
Non promossi
* Un allievo è deceduto in un incidente stradale il 5 maggio 2009
TERZA
QUARTA
QUINTA
18
13
5
1
17
12
5
1
17
13
4
1
1
2
0
0
0
0
17
0
14
2*
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PROFILO DELLA CLASSE
La classe è formata da 17 studenti, di cui quattro femmine e tredici maschi. Tre studenti ripetono la classe quinta e
provengono dalla sezione A; è presente un alunno diversamente abile che ha seguito nel quinquennio un piano di studi
differenziato ed è sufficientemente inserito nel gruppo.
L’ambiente di lavoro è stato privo di tensioni rilevanti, anche se con qualche discontinuità nel livello di attenzione e
partecipazione.
La continuità didattica è stata assicurata in quasi tutte le discipline. Per quanto riguarda il profitto e l’impegno, la maggior
parte degli studenti si pone su livelli di piena sufficienza, ma uno solo spicca per assiduità della frequenza, interesse e
partecipazione.
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ELENCO ALUNNI
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Baruffaldi Thomas
Bonometti Arturo
Bosio Pamela
Bresciani Simone
Ciotta Fabio
Facchinetti Ivan
Ferrari Marcolini Alessandro
Galuppini Alberto
Montemagno Francesco
Pè Gloria
Salvi Monica
Spinelli Sara
Taino Emanuele
Tedeschi Simone
Todeschini Alberto
Zonta Simone
Zorzi Luca
Allegri Stefano
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Interno
Esterno
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OBIETTIVI INTERDISCIPLINARI
Obiettivi
educativi
Instaurare un rapporto equilibrato con docenti e compagni, sviluppando un positivo senso di collaborazione;
Acquisire fiducia in sé e sicurezza per affrontare e risolvere problemi personali e professionali;
Sviluppare una motivazione allo studio, al lavoro e alla partecipazione civile e sociale;
Imparare ad organizzare il metodo di studio;
Sapersi informare ed aggiornare continuamente;
Imparare a confrontarsi con i compagni all'interno della scuola e con l'esterno, senza temere gli inevitabili insuccessi
Obiettivi
culturali
Saper usare la lingua italiana parlata, scritta e trasmessa per entrare in rapporto con gli altri.
Comprendere i messaggi e saper comunicare utilizzando la lingua straniera (corsi sperimentali).
Conoscere il linguaggio letterario, scientifico e tecnico per analizzare e interpretare la realtà.
Comprendere, saper analizzare e sintetizzare un testo letterario, scientifico e tecnico.
Conoscere i linguaggi informatici per utilizzare strumenti informatici e telematici.
Porsi problemi e prospettare soluzioni.
Maturare capacità logico-deduttive.
Conoscere, usare, scegliere tecniche idonee al contesto espressivo.
Saper lavorare autonomamente e in gruppo.
Saper comunicare, attraverso il linguaggio verbale e non verbale, concetti e idee astratte.
Saper comprendere e riconoscere l'interazione fra mondo fisico, biologico e comunità umane.
Conoscere e comprendere fatti e fenomeni collocati nel tempo e nello spazio.
Acquisire un metodo di studio che fornisca elementi di autonomia culturale.
Saper considerare criticamente affermazioni e informazioni per arrivare a convinzioni fondate e decisioni consapevoli.
Obiettivi
disciplinari
I docenti, nelle riunioni per materie hanno individuato, all'inizio dell'anno scolastico, gli obiettivi disciplinari, il tipo ed il
numero di verifiche (orali, scritte, grafiche, pratiche) da svolgere per ogni quadrimestre. Questi parametri generali di
riferimento sono stati successivamente trasferiti nella programmazione individuale. Tutta la documentazione relativa è
consultabile a richiesta presso gli uffici della Segreteria.
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ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI SIGNIFICATIVE classe quinta
TIPOLOGIA
Visite guidate
OGGETTO
IL VITTORIALE
CASEIFICI
FIERA AGRICOLA
AZIENDE ZOOTECNICHE
CANTINE
FRANTOI
C.I.Z.
LUOGO
GARDONE RIV.
CHIARI E BRESCIA
VERONA
VISANO ISORELLA CANNETO
TRENTO
LAGO DI GARDA
SAN MINIATO
PROGETTO “FUORICLASSE VIVA IL VERDE”
ORIENTAM. PREUNIVERSITARIO PROMOSSO DALL’UNIV.
STUDI DI BRESCIA.
PONTE SAN MARCO
Viaggi di
istruzione
Orientamento
in uscita
Stage
Tirocinio
Alternanza
Attività
Recupero/
Potenziamento
Attività
Pluridisciplinari
ORIENTAMENTO POST-DIPLOMA SUL MONDO DEL LAVORO A
CURA DELLA D.P.L.
CONFERENZA DI ORIENTAMENTO PROMOSSA DALL’UNIV. DI
PIACENZA (sede di Cremona)
CONFERENZA DI ORIENTAMENTO PROMOSSA DALL’UNIV. DI
MILANO
STAGE DI POTATURA ALBERI DA FRUTTO (5 GG)
CORSO DI RECUPERO DI ITALIANO ORE 4
CORSO DI RECUPERO DI ESTIMO RURALE ORE 4
PROGETTO “SICUREZZA IN AGRICOLTURA”
SEDE
SEDE
SEDE
SEDE
SAN PIETRO DI ASOLA
SEDE
SEDE
SEDE
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SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
I testi sono allegati al documento
Nel corso del corrente anno scolastico sono state effettuate le seguenti simulazioni di prove scritte:
Simulazioni della terza prova scritta : 19 Aprile 2010 - 04 maggio 2010
Simulazione della prima prova scritta : 12 aprile 2010
Simulazione della seconda prova scritta: 24 aprile 2010
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VERIFICHE E VALUTAZIONE
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Le prove svolte in classe e a casa erano finalizzate ad accertare sia il conseguimento degli obiettivi trasversali e/o disciplinari, sia l’efficacia
della progettazione didattica sul piano del metodo che su quello del contenuto.
Agli allievi sono state proposte prove scritte secondo le seguenti tipologie:
elaborati scritti, grafici, progettuali
prove strutturate e semistrutturate
trattazione sintetica di argomenti
Con le prove scritte si è voluto potenziare, attraverso esercitazioni guidate, e quindi accertare:
- il possesso dei contenuti;
- la capacità di individuare percorsi logicamente connessi all’interno delle tracce proposte
- il possesso dei linguaggi specifici dal punto di vista ortografico, sintattico e semantico.
Agli allievi sono state proposte prove orali.
Con la prova orale si è voluto potenziare attraverso esercitazioni guidate e quindi accertare:
- il possesso dei contenuti;
- la capacità di individuare percorsi logicamente connessi
- il possesso dei linguaggi specifici dal punto di vista lessicale, sintattico e semantico
- la capacità di interagire con un interlocutore sostenendo con efficacia le proprie tesi.
SCANSIONE DELLE VERIFICHE
Il numero varia quindi dalle due alle quattro per periodo valutativo.
Sono state comunque garantite non meno di cinque prove valutate nel corso dell’anno scolastico per ciascuna disciplina.
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INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE
( GRIGLIA DI CORRISPONDENZA )
Gli insegnanti adottano quelli proposti nella griglia di misurazione del Collegio Docenti di seguito riportata
In funzione del raggiungimento degli obiettivi cognitivi programmati, la valutazione del profitto può essere schematizzata secondo le
indicazioni riportate nel registro degli insegnanti e risulta così articolata:
1. Impegno e partecipazione
2. Acquisizione conoscenze
3. Applicazione conoscenze
4. Rielaborazione conoscenze
5. Abilità linguistico-espressive
6. Abilità motoria
Livello A - Assolutamente insufficiente (voto 1-2)
1 non rispetta gli impegni, non partecipa al lavoro in classe, non mostra interesse alla materia.
2 è incapace di eseguire compiti anche semplici; ha gravissime lacune di base, non fa progressi.
3 nulla la capacità di applicazione delle scarse conoscenze.
4 -----------------------5 non riesce a produrre un testo comprensibile.
6 rifiuta il dialogo educativo in tutte le forme di movimento.
Livello B - Gravemente insufficiente (voto 3)
1 non rispetta gli impegni, è poco interessato e si distrae spesso.
2 ha conoscenze assai limitate e disorganiche, fatica ad eseguire compiti anche semplici.
3 applica le scarse conoscenze commettendo gravi e frequenti errori.
4 non sa presentare nemmeno in modo meccanico le proprie scarse conoscenze.
5 commette numerosi e gravi errori con scarsa padronanza dei termini specifici.
6 rifiuta il dialogo educativo in alcune forme di movimento.
Livello C - Decisamente insufficiente (voto 4)
1 poche volte rispetta gli impegni, si distrae in classe.
2 ha conoscenze frammentarie e superficiali, commette errori nell'esecuzione di compiti anche semplici.
3 applica le sue conoscenze commettendo gravi errori e non riesce a condurre analisi.
4 non sa sintetizzare le proprie conoscenze; è in difficoltà nel compiere collegamenti.
5 commette errori che rendono difficile la comprensione dei discorso.
6 ha notevoli difficoltà motorie ed usa gli strumenti con estrema difficoltà.
Livello D - Insufficiente (voto 5)
1 non rispetta gli impegni, talvolta si distrae.
2 ha conoscenze non approfondite e commette errori nella comprensione.
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3 commette errori non gravi ma frequenti sia nell'applicazione che nell'analisi.
4 non è autonomo nella rielaborazione delle conoscenze e le sintetizza in modo frammentario; sa compiere collegamenti solo se guidato
5 usa un linguaggio ancora parzialmente improprio ed espone con un’argomentazione limitata e non bene strutturata.
6 comprende in parte e con lentezza; non ha acquisito i gesti tecnici fondamentali; si esprime in modo impreciso, commettendo errori nelle applicazioni.
Livello E - Sufficiente (voto 6)
1 normalmente assolve le consegne e partecipa alla lezione.
2 ha conoscenze non molto approfondite e comprende contenuti, principi e regole almeno nei loro tratti essenziali e fondamentali.
3 sa applicare generalmente le sue conoscenze ed è in grado di effettuare analisi parziali con qualche errore.
4 è impreciso nell'effettuare sintesi, evidenze qualche spunto di autonomia nell'elaborazione delle conoscenze.
5 possiede una terminologia accettabile ma l'esposizione appare ancora non ben organizzata.
6 comprende le proposte didattiche, ma ha acquisito parzialmente il linguaggio motorio.
Livello F - Discreto (voto 7)
1 risulta costantemente impegnato, in possesso di un metodo proficuo e partecipa attivamente alla lezione.
2 possiede conoscenze sufficientemente approfondite che gli consentono di eseguire i compiti anche complessi in modo sostanzialmente corretto.
3 sa applicare le sue conoscenze e sa effettuare analisi sufficientemente complete.
4 elabora in modo autonomo le conoscenze e sa effettuare sintesi non sempre approfondite.
5 espone con chiarezza e terminologia appropriata testi normalmente ben organizzati.
6 competenza motoria globalmente evoluta; si esprime con un linguaggio motorio adeguato alle richieste; dimostra di possedere schemi. motori
coordinati e corretti.
Livello G - Buono (voto 8)
1 costantemente impegnato, in possesso di un metodo proficuo e collaborativo nel dialogo in classe.
2 possiede conoscenze approfondite che gli permettono di eseguire i compiti anche complessi in modo quasi sempre corretto.
3 sa applicare le sue conoscenze ed effettuare analisi complete.
4 sa eseguire in modo autonomo collegamenti tra conoscenze diverse giungendo a sintesi.
5 espone con chiarezza e proprietà di linguaggio testi ben organizzati.
6 comprende le varie sequenze motorie, elabora in modo personale le molteplici esperienze, si esprime in modo coordinato e corretto ai che nelle forme
di movimento nuove ed evolute.
Livello H - Ottimo (voto 9)
1 costantemente impegnato in modo attivo; in possesso di un metodo proficuo, collabora nell'attività scolastica con proposte personali
2 possiede conoscenze complete ed approfondite che gli permettono di eseguire compiti complessi in modo corretto.
3 sa applicare le sue conoscenze ed effettuare analisi complete ed approfondite.
4 sa effettuare sintesi corrette ed approfondite elaborando valutazioni personali.
5 parla in modo appropriato e vario, ben organizzando i propri testi.
6 comprende ed interiorizza le varie proposte, possiede molteplici conoscenze che rielabora con sicurezza esprimendosi con un linguaggio originale.
Livello I - Eccellente (voto 10)
1 costantemente impegnato in modo attivo; in possesso di un metodo proficuo, collabora nell'attività scolastica con proposte persona, fornendo stimoli a
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riflessioni ed approfondimenti.
conosce e comprende contenuti anche complessi, principi e regole padroneggiandoli con sicurezza e razionalità.
sa applicare le conoscenze ed effettuare analisi complete ed approfondite.
applica le conoscenze con facilità, trova soluzioni originali, non già strutturate ai problemi. Sa compiere con sicurezza procedimenti di analisi e sintesi.
si esprime con proprietà di linguaggio e sicura argomentazione compiendo valutazioni critiche; sa operare collegamenti efficaci anche a carattere
multidisciplinare.
6 comprende ed interiorizza pienamente le varie proposte, possiede molteplici ed approfondite conoscenze che rielabora con sicurezza esprimendosi con
un linguaggio originale, autonomo e creativo.
2
3
4
5
La valutazione finale avviene tenendo conto dei risultati delle prove sostenute, dell’impegno manifestato e della partecipazione al dialogo educativo.
La proposta di voto è sostenuta da un giudizio, riportato nell’apposita sezione del registro del docente, che ne rappresenta la motivazione.
Il consiglio di classe delibera quindi l’assegnazione dei voti da riportare in pagella.
Il comportamento è soggetto ad autonoma valutazione mediante l’attribuzione del voto di condotta.
14/33
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
PALESTRA
X
X
ESERCITAZIONI
X
X
RICERCHE
DOMESTICHE
VISITE ESTERNE
ATTIVITA’
LABORATORIALI
X
DISCUSSIONI
AUDIOVISIVI
Italiano
Storia
Religione
Entomologia
Agronomia e Coltivazioni
Estimo Rurale
Zootecnia
Industrie Agr.
Meccanica Agr.
Costruzioni Rurali
Topografia
Educazione Fisica
LEZIONI DI
GRUPPO
(BARRARE LE VOCI INTERESSATE)
LEZIONI
FRONTALI
INDICAZIONI METODOLOGICHE
(metodi, mezzi e strumenti)
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
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LIBRI DI TESTO ADOTTATI
MATERIA
AUTORI
Agronomia
Costruzioni
Entomologia
Valli,Corradi
Chiumenti
Ferrari,Marcon,Menta
Estimo Rurale
Industrie Agr.
Industrie Agr.
Italiano
Meccanica
Religione
Storia
Topografia
Topografia
Zootecnia
TITOLO
Coltivazioni Arboree
Costruzioni Rurali
Fitopatologia,entomologia agr.,biologia
applicata + prontuario
Rebasti
Estimo gener.,speciale,catastale
Sicheri
Tecnologie agrarie
Rizzitano
Laboratorio ed esercitazioni di chimica
agraria
Severina,Silveravalle,Casati
Vaghe stelle dell’orsa
Baisi,Galligani,Pergola
Corso di agronomia ed elementi di
meccanizzazione agraria
Bocchini
Religione e religioni-triennio
Feltri,Bertazzoni,Neri
I giorni e le idee
Cannarozzo,Cucchiarini,Meschieri Carte,misure,rilievi,moduli di cartografia
Cannarozzo,Cucchiarini,Meschieri Carte,misure,rilievi,moduli di topografia
Bittante,Andrigetto,Ramanzin
Tecniche di produzione animale
VOL.
EDITRICE
3
U
U
Edagricole
Edagricole
Edagricole
3
2
U
Marietti
Hoepli
Edagricole
3
U
Einaudi Scuola
Edagricole
U
3
U
U
3
E.D.B.
SEI
Zanichelli
Zanichelli
Liviana
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A SEGUIRE PROGRAMMI PER CIASCUNA MATERIA
ITALIANO
PROGRAMMA SVOLTO FINO AL 15 MAGGIO 2010
1. Il secondo Ottocento: Positivismo e Darwinismo; Naturalismo e verismo.
Testi : C. Darwin, L’origine delle specie (brano in antologia)
G. Verga: cenni biografici, la poetica e lo stile.
Testi: La Roba; Rosso Malpelo; dai Malavoglia: La famiglia Toscano(cap.1); Tre addii (cap.15).
2. La crisi del Positivismo, le filosofie antipositiviste ( Freud, Nietzsche e Bergson) e i caratteri fondamentali della corrente del Decadentismo.
La poesia simbolica francese.
Testi: F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra (brano in antologia)
O. Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (brano in antologia, dai capp. 1 e 2)
C. Baudelaire, L’Albatro; Corrispondenze, Spleen.
La poesia estetizzante: G. D’Annunzio (cenni biografici, opere e poetica).
Testi: Il ritratto di Andrea Sperelli (dal Picere); La pioggia nel pineto; Meriggio (da Alcyone).
La poesia simbolica italiana: G. Pascoli (cenni biografici, opere e poetica).
Testi: Rio Salto; La tovaglia; X Agosto; Il gelsomino notturno.
3. Le avanguardie: Il Futurismo
Testi: F.T. Marinetti, Manifesto tecnico del Futurismo; 80 Km all’ora(La rivoluzione tipografica).
Commento di un’opera artistica futurista (pittura o scultura) a scelta.
4. La poesia tra le due guerre: l’Ermetismo
A. Gatto: Carri d’autunno
M. Luzi: Notizie a Giuseppina dopo tanti anni
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S. Quasimodo: Alle fronde dei salici
G. Ungaretti: cenni biografici, il ruolo del poeta , le raccolte L’Allegria e Sentimento del tempo.
Testi: Veglia; In memoria; L’isola.
E. Montale: biografia, scelte tematiche e linguistiche delle sue raccolte.
Testi: Non chiederci la parola; Spesso il male di vivere; A Liuba che parte; Ho sceso dandoti il braccio.
Lettura domestica (in collegamento con il programma di Storia): Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne; Ed. Bur.
ARGOMENTO ancora da svolgere (tempo permettendo) Luigi Pirandello.
STORIA
PROGRAMMA SVOLTO FINO AL 15 MAGGIO 2010
1. Cenni sulla situazione italiana dopo la prima guerra mondiale: le delusioni della vittoria; D’Annunzio e la vittoria mutilata; B.Mussolini
e il programma dei Fasci di Combattimento; lo squadrismo e la nascita del PNF; la marcia su Roma; l’assassinio Matteotti; la
distruzione dello stato liberale; mobilitazione delle masse e totalitarismo; l’uomo nuovo fascista e le leggi razziali; la politica economica
del fascismo.
2. Cenni sulla situazione tedesca dopo la prima guerra mondiale e sulla crisi negli USA nel 1929; A.Hitler e la NSDAP; Mein Kampf; il
bolscevismo giudaico; il razzismo di Hitler; l’ascesa e la presa di potere della NSDAP; lo scontro con le SA e il potere delle SS.
3. La Shoah: le fasi del processo di distruzione; discriminazione degli ebrei tedeschi; ghetti in Polonia, massacri in Russia; centri di
sterminio e camere a gas; letture su Auschwitz-Birkenau e approfondimento attraverso la lettura domestica “Il bambino con il pigiama a
righe” di John Boyne (Ed. Bur) e la visione del film omonimo.
4. La seconda guerra mondiale: la politica estera tedesca tra il 1937 e il 1938; il patto di non aggressione tra Germania e Unione Sovietica;
guerra-lampo in Polonia; la guerra in Occidente nel 1940; l’attacco tedesco all’URSS; l’allargamento del conflitto nel 1941; Stalingrado;
le conferenze di Teheran, Casablanca e lo sbarco in Normandia; la fine della guerra in Europa e in Asia, con il progetto Manhattan e lo
sgancio dell’atomica. Film: Monsieur Batignole di G.Jugnot.
5. La seconda guerra mondiale in Italia: cenni sulla situazione bellica italiana fino all’armistizio dell’8 settembre 1943; la caduta del
fascismo; la R.S.I. e la Resistenza partigiana; le stragi del 1944; fine della guerra in Italia e fatti di Piazzale Loreto; le foibe.
6. Concetto di “guerra fredda”; le conferenze di Yalta e Potsdam; il blocco di Berlino; la crisi di Cuba; la guerra nel Vietnam.
ARGOMENTO ancora da svolgere (tempo permettendo): il genocidio in Cambogia; il muro di Berlino.
MECCANICA AGRARIA
Terreno, Macchine e loro prestazioni.
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Proprietà fisico-meccaniche del terreno agrario.
Classificazione delle macchine operatrici.
Criteri di scelta, impiego e manutenzione delle macchine operatrici
Macchine per i lavori di preparazione del terreno.
Cenni sulle macchine per la rottura del terreno
Cenni sulle macchine per lo scavo, lo spostamento e il carico del terreno
Cenni sulle macchine per il disboscamento e il decespugliamento
Cenni sulle macchine per lo scavo e la manutenzione dei fossi e per il drenaggio
Macchine per i lavori di dirompimento.
Aratro: organi costituenti, organi di regolazione, tipologie e aratri speciali; tecnica del lavoro di aratura.
Zappatrici e vangatrici.
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per la preparazione del letto di semina.
Erpici
Rulli
Scarificatori, estirpatori e coltivatori
Sarchiatrici e rincalzatrici
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per la foraggicoltura.
Macchine falciatrici
Macchine per la fienagione
Macchine per la raccolta, il carico e il trasporto degli imballati e degli insilati
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per la raccolta della granella.
Mietitrebbiatrici
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per la fertilizzazione
Macchine per il carico e per lo spandimento del letame
Macchine per l’omogeneizzazione, il carico e la distribuzione del liquame
Macchine per la distribuzione dei fertilizzanti minerali
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per la semina.
Seminatrici a righe
Seminatrici di precisione
19/33
Seminatrici combinate
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per l’irrigazione.
Impianti e macchine per l’irrigazione a pioggia
Impianti e macchine per l’irrigazione localizzata
Impianti e macchine per l’irrigazione speciale
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari e la manutenzione delle piante.
Macchine irroratrici
Macchine per lo sviluppo e la manutenzione delle piante
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Cenni sulle macchine per la raccolta delle produzioni arboree, ortive e industriali.
Macchine per la raccolta dell’uva
Macchine per la raccolta delle olive e della frutta a guscio duro
Macchine per la raccolta dei pomodori
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine per la raccolta delle patate
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
Macchine e impianti del centro aziendale.
Carri rimorchio
Essiccatoi per cereali e per foraggi
Macchine per la preparazione e la distribuzione degli alimenti
Macchine per l’asportazione e il trattamento delle deiezioni
Macchine e impianti per la mungitura
Criteri di scelta, impiego e manutenzione
ENTOMOLOGIA AGRARIA
PARTE GENERALE
L'insetto e il suo tegumento
20/33
Morfologia di: capo, torace, addome
Morfologia di: antenne, ali, zampe, occhi semplici e composti
Anatomia e fisiologia di: apparati boccali, sistema digerente, sistema nervoso, sistema respiratorio, sistema
circolatorio, sistema escretore, sistema secretore, sistema riproduttore
La riproduzione negli insetti
Sviluppo embrionale e post-embrionale degli insetti; fenomeno della muta, vari tipi di metamorfosi
Emissione di suoni e di luce
Relazione degli insetti con l'ambiente
Metodi di lotta contro gli insetti dannosi: mezzi agronomici, fisici, meccanici, chimici; lotta biologica; lotta guidata; lotta integrata
Legislazione fitosanitaria
PARTE SPECIALE
Caratteri generali dei principali ordini.
Parassiti dannosi alle principali colture:
Cereali:
Piralide
Nottue
Diabrotica
Elateridi
Barbabietola:
Altica (danni)
Cleono
Punteruolo
Patata:
Dorifora
Tignole
Vite:
Cicaline (danni)
21/33
Fillossera
Tignoletta
Tignola
Ragnetto rosso
Ragnetto giallo
Xifinema
Melo:
Afide grigio (danni)
Afide verde (danni)
Cocciniglia di S. Josè
Ricamatrici (danni)
Minatori (danni)
Carpocapsa
Rodilegno rosso
Rodilegno giallo
Pero:
Tingide
Psilla
Afide grigio (danni)
Pesco:
Afide verde (danni)
Cocciniglia bianca
Anarsia
Cidia
Mosca della frutta
Ciliegio:
Mosca delle ciliegie
Olivo:
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Mosca dell'olivo
Pioppo:
Ifantria
Saperda
Insetti delle derrate immagazzinate
ZOOTECNIA
PROGRAMMA SVOLTO DI ZOOTECNIA
BOVINI DA LATTE
IL LATTE BOVINO
Composizione chimica e valore nutritivo , destinazione uso e trasformazione , produzione e consumo .
LA VACCA DA LATTE
Consistenza e diffusione , razze allevate .
GLI ALLEVAMENTI DI VACCHE DA LATTE
Cenni storici , dimensioni medie , tipologie prevalenti .
RIPRODUZIONE
Pubertà , ciclo sessuale , inseminazione e fecondazione , diagnosi di gravidanza , gravidanza e parto .
LATTAZIONE
Sintesi del latte , mungitura , valore igienico e sanitario del latte , curva di lattazione .ALIMENTAZIONE
Fabbisogni nutritivi , efficienza produttiva , ingestione , razionamento della vacca da latte , errori alimentari e disordini
digestivo-metabolici nella vacca da latte , allattamento , svezzamento , alimentazione della manza da rimonta ,
alimentazione della manza in asciutta .
BOVINI DA CARNE
LA CARNE BOVINA
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Composizione e valore nutritivo , fattori qualitativi , macellazione , resa al macello e sezionatura , valutazione commerciale
, consumo e produzione .
BOVINI DA CARNE
Consistenza e distribuzione , categorie di bovini da carne , principali razze allevate , principali incroci .
ALLEVMENTI DA CARNE
Allevamenti di vacche da carne , allevamenti di vitelli a carne bianca , centri di ingrasso .
ALLEVAMENTO DI VACCHE DA CARNE
Riproduzione , fabbisogni nutritivi e tecniche di alimentazione , alimenti disponibili .
VITELLO A CARNE BIANCA
Allevamento del vitello a carne bianca , tecniche di alimentazione , problemi sanitari .SVEZZAMENTO DEI VITELLI
DA CARNE
Centri di svezzamento , piani alimentari
INGRASSO DEL VITELLONE
Centri di ingrasso , sistemi di produzione , fabbisogni nutritivi , piani alimentari , alimenti disponibili e additivi , problemi
sanitari nei vitelli e nei bovini all’ingrasso .
INDUSTRIE AGRARIE
INDUSTRIA OLEARIA:
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Industria Olearia: generalità;
Costituzione dell’oliva;
Raccolta, trasporto, conservazione, mondatura, cernita e lavaggio delle olive;
Lavorazione delle olive.
Locali e macchine dell’oleificio;
Deoliazione della pasta;
Separazione dell’olio dal mosto oleoso;
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Chiarificazione, conservazione e stoccaggio dell’olio;
Classificazione degli oli di oliva, riconoscimento D.O.C. e dati statistici;
Rettificazione dell’olio;
Sottoprodotti dell’industria olearia: sanse, acqua di vegetazione e morchie;
Composizione chimica e caratteristiche dell’olio d’oliva;
Frodi all’olio d’oliva;
L’olio d’oliva dal punto di vista alimentare;
Olio di semi (cenni).
INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA:
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Il latte: definizioni, fattori che hanno influenza sulla produzione del latte, proprietà fisico – chimiche e sua composizione;
-
Zuccheri del latte, sintesi del lattosio;
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Lipidi, proteine, sostanze saline, vitamine e valutazione globale;
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Microrganismi del latte: batteri, lieviti, muffe e virus;
-
Classificazione complessiva dei microrganismi;
-
Altri componenti cellulari, sostanze estranee;
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Risanamento del latte: pastorizzazione, battofugazione, omogeneizzazione, sterilizzazione;
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Effetti dei trattamenti termici sui costituenti del latte ;
-
Indicazioni da apporre sui contenitori del latte,
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Dati statistici;
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Latti fermentati: yogurt, e loro valore alimentare;
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Il formaggio: locali del caseificio, stoccaggio, caratteristiche del latte idoneo alla caseificazione, correzione del grasso, pastorizzazione, sosta e
maturazione;
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Trasferimento del latte in caldaia, insemensamento, trattamenti e aggiunte varie, caglio, coagulazione, sineresi, lavorazione della cagliata, formatura,
pressatura, salatura, formazione della crosta, maturazione e stagionatura dei formaggi;
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Tecnologie dei formaggi principali: Parmigiano Reggiano, Gran Padano e Provolone;
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Classificazione dei formaggi;
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Difetti, alterazioni e parassiti dei formaggi;
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Valore alimentare del formaggio.
INDUSTRIA ENOLOGICA:
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Industria Enologica: generalità;
Struttura, ciclo di maturazione e raccolta dell’uva;
Enopolio: locali, contenitori e materiali usati per la loro fabbricazione;
Igiene dei locali, dei contenitori e delle attrezzature;
Il mosto: tipi di mosto, ammostamento, sfecciatura e flottazione, composizione chimica, caratteristiche chimico–fisiche e correzione;
Entro la fine dell’anno si prevede di completare i seguenti argomenti:
Microrganismi del mosto: lieviti e loro classificazione, caratteristiche e fattori che influenzano la loro attività, lieviti selezionati, batteri e
muffe.
Anidride solforosa: proprietà e azioni, stato chimico – fisico nel vino, dosi e limiti, effetti negativi e sostanze surroganti dell’anidride
solforosa;
Vinificazione: fase prefermentativa e chimismo delle fermentazione alcolica, prodotti principali della fermentazione alcolica, fermentazione
glicero piruvica, e prodotti secondari.
Vinificazione in rosso, vinificazione in bianco e di vini rosati
Fermentazione alcolica degli aminoacidi
Fermentazione malolattica
Macerazione carbonica
LABORATORIO:
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Determinazione e valutazione dei principali parametri analitici: olio, latte, mosto e vino.
PROGRAMMA DI COSTRUZIONI RURALI
I materiali
• I laterizi; il legno; le malte; i leganti; il calcestruzzo; i calcestruzzi speciali
• Il cemento armato: caratteristiche dell’armatura, posizionamento dell’armatura
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• Le materie plastiche
• Gli isolanti
Fondamenti di tecnica edilizia
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La trasmissione del calore
Le dispersioni termiche totali di un fabbricato
Elementi costitutivi di un fabbricato rurale
• Le fondazioni
• Le murature
• I solai
• Le coperture
• le pavimentazioni
• La prefabbricazione: la prefabbricazione in acciaio, la prefabbricazione in c.a.
Elementi di base per la progettazione di un ricovero zootecnico
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Vincoli urbanistici
Le condizioni di benessere per l'animale
La ventilazione invernale ed estiva
Le tecniche di ventilazione
Il raffrescamento evaporativo
Le stalle per le bovine da latte
La scelta del sistema di stabulazione
La stabulazione fissa
le tipologie costruttive
la posta e la mangiatoia
le corsie di foraggiamento
le cunette e i sistemi di asportazione delle deiezioni
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lo stoccaggio delle deiezioni
La stabulazione libera
la zona di riposo
la corsia di alimentazione
la mangiatoia
le rastrelliere
gli abbeveratoi
la corsia del foraggiamento
il paddock
le vasche di accumulo delle deiezioni
• Gli impianti di mungitura
la mungitura meccanica nella stabulazione libera
la scelta della sala di mungitura
Le stalle per i suini
Caratteristiche degli allevamenti
Reparto fecondazione
Reparto gestazione
Reparto maternità
Reparto post-svezzamento
Reparto ingrasso
L’asportazione delle deiezioni
La progettazione di un centro suinicolo
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ESERCITAZIONE DI TOPOGRAFIA
Operazioni con le superfici:
Misura e divisione delle aree:
- area di un appezzamento rilevato per trilaterazione
- area di un appezzamento rilevato per coordinate polari
- area di un appezzamento rilevato per coordinate cartesiane – formula di Gauss
- area di un appezzamento rilevato per camminamento – formula di camminamento
Divisione delle aree:
- divisione di un area avente forma triangolare in due o enne parti direttamente proporzionali ai numeri n1 e n2 ……nN
- divisione di particelle a forma triangolare con valore unitario costante (con dividente uscente da un vertice, da un punto assegnato, parallela ad un lato, perpendicolare ad
lato)
-- divisione di particelle a forma quadrangolare e poligonale con valore unitario costante (con dividente uscente da un vertice, da un punto assegnato, parallela ad un lato e
perpendicolare ad lato)
Lo spostamento e rettifica dei confini:
- confini fra terreni con valore unitario uguale ( spostamento di un confine rettilineo per un punto assegnato, rettifica di un confine bilatero con un confine rettilineo di
compenso uscente da un estremo, rettifica di un confine bilatero con un confine rettilineo di compenso uscente da un punto posto sul confine laterale, rettifica di un confine
poligonale o curvilineo con un confine rettilineo di compenso uscente da un estremo, rettifica di un confine poligonale o curvilineo con un confine rettilineo di compenso
parallelo ad una direzione assegnata)
EDUCAZIONE FISICA
Contenuti
Contenuti generali
1) Attività ed esercizi: irrobustimento generale con panche, ostacoli graduabili, materassoni,
manubri; acrobatica con cavallina, pedana elastica, materassoni, spalliere, panche e tribune;
coordinazione con bastoni di legno, cerchi,
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clavette, coni e palloni di pallacanestro; esercizi con l’asse d’equilibrio; posizioni di partenza
negli esercizi; orientamento spaziale; sollevare e portare; norme di frequenza ed igiene.
2) Sport individuali e di squadra: atletica leggera (salti, corse e lanci); ginnastica artistica ed
attrezzistica ( corpo libero, volteggi, tuffi); pallacanestro, pallavolo e calcio ( tecnica dei fondamentali
individuali e di squadra, tattica e regolamento).
Contenuti didattici e scansione temporale di massima
Settembre-Ottobre: Attività di tonificazione a carico naturale; corsa aerobica, andature preatletiche, circuit training, esercizi di potenziamento a
corpo libero; pallavolo: battuta di precisione, alzata, schiacciata; pallavolo e pallacanestro: attacco e difesa.
Novembre-Dicembre-Gennaio: pallavolo-pallacanestro: andature e spostamenti senza palla; pallavolo ( palleggio, bagher, muro, schiacciata );
pallacanestro ( palleggio, rimbalzo, passaggio, tiro ); esercizi con palla medica, esercizi con materassi, circuiti a stazioni; torneo interno di
pallavolo, campestre di Istituto.
Febbraio-Marzo: giochi di squadra ( pallavolo e pallacanestro ) organizzati; Approfondimento dei contenuti del 2° periodo in fasi di gioco più
complesse; gesto tecnico dell’atletica leggera: salto in alto, salto in lungo, partenza veloce, lanci. Torneo interno di pallacanestro.
Aprile-Maggio-Giugno: schemi di attacco e di difesa dei giochi sportivi; autoarbitraggio, effettuazione di arbitraggi di incontri tra classi
parallele; superamento dell’insuccesso, gestire le emozioni, tollerare circostanze avverse, integrazione nel gruppo nello svolgimento delle
competizioni. Torneo interno di calcio.
Esonero dalle esercitazioni pratiche di educazione fisica
Sarà cura del docente di educazione fisica coinvolgere gli alunni esonerati dalle esercitazioni pratiche, sia nei momenti interdisciplinari del suo
insegnamento, sia sollecitandone il diretto intervento e l'attiva partecipazione in compiti di giuria o arbitraggio e più in generale nella
organizzazione delle attività ( sistemazione degli attrezzi, stesura calendari tornei interni e tenuta dei referti gara ). Per tali motivi l'alunno
esonerato dalle esercitazioni pratiche deve comunque partecipare alle lezioni ed essere valutato per quegli aspetti non incompatibili con le sue
particolari condizioni soggettive. Gli alunni sono tenuti a presentare tale richiesta al Dirigente Scolastico qualora il periodo di esonero sia
superiore ad una settimana
ESTIMO RURALE ED ELEMENTI DI DIRITTO AGRARIO
RIPASSO
Matematica finanziaria, principali formule con riferimento a quelle applicate nell’Estimo.
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ESTIMO GENERALE
La logica estimativa: significato e finalità dell’estimo; il giudizio di stima; le operazioni estimative e le conoscenze del perito; il metodo di stima; l’orizzonte economico.
Aspetti economici dei beni e criteri di stima: genesi degli aspetti economici; il probabile valore di mercato; il probabile valore di costo; il probabile valore di
capitalizzazione; il probabile valore di trasformazione; il probabile valore di surrogazione; il probabile valore complementare.
La pratica estimativa dei beni fondiari: l’ordinarietà dei beni nella pratica estimativa; valore normale e sue correzioni; le indagini statistiche; descrizione dell’oggetto
della stima.
ESTIMO RURALE
Stime sintetiche dei fondi rustici: stima a vista o a impressione; le stime comparative in base a parametri tecnici; le stime comparative in base a parametri economici; la
stima per valori tipici.
Stima analitica del probabile valore di mercato di un fondo rustico: il bilancio del concedente nell’affitto dei fondi rustici; il bilancio aziendale nella conduzione diretta;
il valore fondiario.
Stima dei frutteti: caratteri generali; stima dei frutteti specializzati coetanei; stima dei frutteti specializzati disetanei; stima dei frutteti promiscui; piante a lunghissimo
periodo di vitala stima sintetica dei frutteti.
STIME RURALI COMPLEMENTARI
Stima delle scorte: scorte morte; scorte vive; prodotti di scorta.
Stima delle anticipazioni colturali, frutti pendenti e residui di fertilità: la stima delle anticipazioni colturali; la stima dei frutti pendenti; la stima dei residui di fertilità.
Stima dei miglioramenti fondiari: introduzione; stima del costo del miglioramento; stima della convenienza economica dell’investimento: il giudizio di convenienza
secondo l’analisi tradizionale; la stima di un fondi da sottoporre a miglioria:valore potenziale; stima dell’indennità spettante al conduttore che ha migliorato il fondo altrui.
Riparto dei contributi consortili: generalità; il riparto dei contributi di bonifica; il riparto dei contributi di difesa dalle acque; il riparto dei contributi di irrigazione; il
riparto dei consorzi stradali. Stime forestali: boschi e foreste; il governo del bosco; cenni di dendrometria; le stime dei valori di mercato in ambito forestale valore di
macchiatici, valore della terra nuda, valore del bosco in un anno intermedio del ciclo, valore del soprassuolo.
ESTIMO LEGALE
Stima delle espropriazioni per pubblica utilità: introduzione generale; la giurisprudenza (legge fondamentale, legge di Napoli, leggi per la casa, legge 359 del 08-08-92,
Testo unicoD.P.R. 327 del 08-06-2001; la misura dell’indennizzo secondo la normativa vigente (indennizzo nelle espropriazioni per opere private di pubblica utilità;
indennità di espropriazione delle aree non edificabili promossa dalla pubblica amministrazione; indennizzo nella espropriazione di aree edificabili o edificate promosse dalla
pubblica amministrazione.
Stima dei diritti reali sulla cosa altrui:introduzione generale; le servitù prediali (acquedotto coattivo, scarico coattivo, passaggio coattivo, elettrodotto coattivo,
metanodotto coattivo) ; i diritti di godimento personale (usufrutto, diritti e obblighi dell’usufruttuario, stima del diritto di usufrutto, stima della nuda proprietà.
Gli argomenti sopra indicati sono stati svolti prima del 30 aprile 2010, successivamente a questa data si prevede di svolgere gli argomenti che seguono:
Stima delle successioni: nozioni generali; l’asse ereditario; la successione legittima; la successione testamentaria; la comunione ereditaria; la divisione ereditaria
(collazione, divisione di fatto).
Le stime per danni (cenni): nozione di danno; il contratto di assicurazione; danni da grandine alle coltivazioni.
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MACROESTIMO
Il catasto: definizione e tipologia; organi dell’amministrazione catastale; la cartografia ufficiale del territorio.
Il catasto terreni:cenni sulla fase di formazione del catasto terreni; la conservazione del catasto terreni (mappa particellare, archivio delle partite, archivio delle particelle,
archivio degli intestati, mutazioni; cenni su:tipi di frazionamento,visure e certificazioni.
ELEMENTI DI DIRITTO AGRARIO
Nello svolgimento di ciascuno degli argomenti sopra indicati si è fatto riferimento all’aspetto giuridico e alle fonti normative collegate.
AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ARBOREE
Modulo 1: Richiami degli argomenti propedeutici alle coltivazioni arboree
Unità 1. Cenni di anatomia e fisiologia delle piante
Organografia dei vegetali- aspetti botanici e fisiologici: apparato radicale; apparato aereo; fusto; branche e rami; fiori, frutti e semi; gemme (differenziazione; dormienza,
fabbisogno in freddo e resistenza alle basse temperature; sviluppo e dominanza apicale); formazioni fruttifere delle pomacee e delle drupacee. Ciclo ontogenetico delle
piante. I cicli delle piante arboree da frutto (ciclo annuale; biennale o di fruttificazione; vitale). Biologia fiorale: micro e macrosporogenesi, fioritura, impollinazione,
fecondazione e allegagione (periodo utile d’impollinazione). Riproduzione sessuata. Sfruttamento e /o utilizzazione della riproduzione sessuale nelle coltivazioni arboree (in
frutticoltura . Formazione di frutti senza fecondazione: partenocarpia, apomissia. Sterilità. Accrescimento del frutto, maturazione; cascola. Frutti climaterici e aclimaterici.
Alternanza di fruttificazione.
Unità 2. Richiami di ecologia
Concetto di ambiente; concetto di natura; concetto di ecosistema. L’importanza dell’ecosistema: punto di vista descrittivo (componenti biotiche e abiotiche), trofico
(organismi autotrofi ed eterotrofi), funzionale (considera i trasferimenti di energia, le catene alimentari, le diversità biotiche, lo sviluppo e l’evoluzione). Le risorse naturali
e il prelievo del capitale naturale (l’antropocentrismo). L’agro-ecosistema. L’eco-compatibilità delle coltivazioni agricole: la sostenibilità (o sviluppo sostenibile).
Le interazioni tra l’ambiente e gli organismi viventi (contestualmente le colture arboree): la valenza ecologica delle piante.
Unità 3. Richiami di climatologia
Il concetto di clima: generalità e definizioni. Il tempo. Macroclima, microclima. Fattori ed elementi climatici. L’importanza del clima nei riguardi della vegetazione.
Modulo 2: parte generale
Unità 4. Propagazione e miglioramento genetico
Generalità; riproduzione, moltiplicazione (talea, margotta, propaggine, pollone radicato, ovulo, micropropagazione, innesto); vivaio (generalità, impianto e tecnica
colturale); miglioramento genetico (generalità e scopi; tecniche di miglioramento genetico).
Unità 4. Le coltivazioni arboree
Generalità, definizioni e articolazioni delle coltivazioni arboree.
Unità 5.
Il vivaismo
Generalità. Qualità del materiale. Requisiti genetici; sanitari; agronomici; certificazione. Il vivaio.
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Unità 6. Impianto dell’arboreto
Generalità; valutazioni di mercato e scelte economiche; esame dell’ambiente pedoclimatico; stanchezza del terreno e problemi del reimpianto; scelta della specie, cultivar e
portinnesto; tecnica d’impianto; sistemazione del terreno; lavorazioni; scelta del sesto d’impianto; modalità di impianto; tipi di sostegno; gli shelter (ovvero protezioni delle
piante neo-piantumate); viabilità relativa ai lavori meccanici, frangivento o siepi viventi; fascia di delimitazione parafuoco.
Unità 7.
Operazioni al terreno
- Gestione del suolo (lavorazioni; inerbimento; diserbo; pacciamatura).
- Irrigazione
Generalità, fabbisogno idrico, effetti dell’irrigazione sulla produzione, tecnica irrigua, irrigazione per aspersione, microirrigazione.
- Concimazione
Concimazione di fondo o di impianto; concimazione localizzata, di allevamento, concimazione annuale o di produzione.
Concimazione epigeica o fogliare; fertirrigazione. Concimazione e qualità dei frutti (aspetto esteriore, caratteri gustativi, conservabilità).
Modulo 3: Parte speciale
Unità 12.
Biologia e tecnica colturale di varie specie arboree
Biologia e tecnica colturale dell’actinidia e della vite.
Si prevede di svolgere i seguenti argomenti : Biologia e tecnica colturale dell’olivo, del melo e del pero.
Modulo 4: Esercitazioni pratiche
Unità 13.
Attività di campo
Potatura di allevamento e di produzione della vite e dei principali fruttiferi in aziende convenzionate con l’I.T.A.S. Potatura dell’actinidieto. Ricerche.
RELIGIONE
- La Chiesa di fronte ai conflitti e ai totalitarismi del XX secolo. Il concilio Vaticano II: storia, documenti, ed effetti nella Chiesa e nel mondo.
- La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche,
l’ambiente e la politica. La ricerca di unità della Chiesa e il movimento ecumenico.
- Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli.
- L’insegnamento della Chiesa sulla vita, il matrimonio e la famiglia.
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5 A Agrario - Istituto Bonsignori