8 0 ASSI CAROTIDEI E AORTA ADDOMINALE: STUDIO ECOGRAFICO 0 Ciro Falasconi 2 A I N A P M A C Università degli Studi di Catanzaro “Magna Graecia” Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare Direttore: Prof. S. de Franciscis R A A C A.S.L. NA1 D.S.B. 53 Unità Operativa Assistenza Anziani Resp. Dott. L. D’Urso Ambulatorio di Chirurgia e Diagnostica Vascolare 8 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA 0 0 ADDOMINALE 2 A I N A P M A C A C R A Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi AAA : diagnosi R A ECO A C A I N A P M A C ANGIO-TC Multicentre Aneurysm Screening Study. BMJ 2002;325:1135. Ashton HA. MASS randomised controlled trial.Lancet 2002;360:1531. 8 0 0 2 ANGIOGRAFIA Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 ECO-DOPPLER DELL’AORTA ADDOMINALE Tecnica di esame: con pazienza!!!!! ¾ ¾ ¾ ¾ ¾ A I N A P M A C 0 2 Preparazione con farmaci antimeteorici e dieta a basso residuo Paziente a digiuno in posizione supina con ginocchia leggermente sollevate per rilassare i muscoli addominali Trasduttore Convex con frequenza intermedia (3,5 MHz) Esame con scansioni longitudinali e trasversali in B-mode e successivamente con Color Doppler Rilievo dello spettro Doppler R A A C Ciro Falasconi 8 0 ECO-DOPPLER DELL’AORTA ADDOMINALE OBIETTIVI A I N A P M A C 0 2 9Individuare DILATAZIONI dell’aorta e dei rami 9Valutarne le DIMENSIONI (long e short) e la SEDE 9Definire la presenza di trombo parietale, aree ulcerate, calcificazioni, dissezione R A A C 9Individuare stenosi del carrefour e degli assi iliaci Ciro Falasconi 8 0 ECO-DOPPLER DELL’AORTA ADDOMINALE ¾ ¾ ¾ Può identificare gli aneurismi nel 100% dei casi A I N A P M A C 0 2 Accuratezza: nel 92% la differenza è inferiore ad 1 cm. nei confronti delle misurazioni intraoperatorie. Differenza media del diametro trasverso 0,42 cm., diametro antero-posteriore 0,29 cm. Il diametro è altamente riproducibile negli esami seriali e nei confronti con la TAC e la RMN la differenza è <0,2 cm. R A A C Quill DS et al Surg Clin North Am 1989;69:713-20 Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE A I N A P M A C 0 2 ¾ Il diametro medio dell’aorta infrarenale è 2,1 cm. (1,5-2,4 cm.) ¾ Viene definito aneurisma una dilatazione localizzata di diametro superiore a 3 cm, oppure almeno del 50% maggiore del diametro previsto per quel segmento (International Society for Cardiovascular Surgery/Society for Vascular Surgery) ¾ 90-95% degli AA dell’aorta addominale è localizzato nel segmento infra e post-renale ¾ 75% degli aneurismi sono asintomatici e vengono scoperti per caso durante A C un’esame clinico o una radiografia ¾ Toraco-addominale, Pre-renale, infra e post-renale, post-renale, aorto-iliaco R A Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C Aneurisma vero, falso, dissecante Sacculare, fusiforme, sacculo-fusiforme Aneurisma “infiammatorio” 0 2 Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE Prevalenza ¾ ¾ ¾ A I N A P M A C 0 2 Frequenza della malattia nella popolazione generale: 1,3-8,9% maschi 1,0-2,2% donne (studi autoptici ed ecografici). La prevalenza aumenta al 18,5%(M) e 4,2% (F) nella popolazione di età >75 a. Rapporto maschi/femmine 5:1 Il rischio di AAA aumenta di 11,6 volte in parenti di primo grado di portatori di AAA ¾ Strettamente correlato al fumo di sigaretta (x 8) ¾ 1-3% di tutte le morti nel range di età 65-85 anni ¾ Mortalità in fase di rottura 65-85% (il 50% prima di raggiungere la sala chirurgica) R A A C Singh K et al The Tromso Study Am J Ep 2001 vol 154 n.3 Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE ¾ ¾ ¾ ¾ A I N A P M A C 0 2 L’espansione media dell’aorta ectasica (<3 cm) è di 0,9 mm/anno L’espansione media è di 1,6 mm/anno per aneurismi di 3,0-3,4 cm e di 3,2 mm/anno per gli aneurismi di 3,5-3,9 cm. In media 2,2 mm/anno per aneurismi < 4 cm. L’espansione media è di 2-5 mm/anno per aneurismi di 4-5 cm e di 3-7 mm/anno per aneurismi >5 cm. In media 4 mm/anno per gli aneurismi di 4-6 cm. “Small AAA” gli aneurismi che non raggiungono i criteri per l’indicazione chirurgica (AAA > 5,5 cm – 5 cm nella donna - o aneurismi > 4 cm. che si A C associano a dolore o ad incremento del diametro >0,5 cm/anno) R A Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE 0 2 Fattori che predispongono alla rottura dell’AAA ¾ Diametro dell’aneurisma A I N A P M A C ¾ Pressione Arteriosa Diastolica ¾ Broncopneumopatia cronica ostruttiva ¾ Tabagismo ¾ Storia familiare di rottura di aneurisma ¾ Velocità di espansione ¾ Presenza di infiammazione della parete A C ¾ Estensione dell’area della parete libera da trombi (trombo eccentrico) ¾ Arteriopatia obliterante degli arti inferiori R A Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE RILIEVI ECODOPPLER R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE Segni di instabilità del trombo • • • • Flusso elicoidale Trombo flottante Ulcerazione e cavitazione Frattura R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE Rischio di rottura discontinuità della rima calcifica parietale A I N A P M A C Tessuto denso vicino all’arteria 0 2 “coalescenza dello psoas” R A A C Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE 0 2 Diagnosi di rottura di aneurisma dell’aorta addominale A I N A P M A C La diagnosi di aneurisma rotto si deve basare sul quadro clinico Triade clinica: 1) dolore addominale o posteriore ad esordio improvviso 2) Ipotensione 3) Massa addominale pulsante (triade completa presente solo nel 50% dei pazienti) Le indagini diagnostiche devono essere ridotte al minimo L’utrasonografia B-Mode d’emergenza è efficace per confermare la presenza di un aneurisma nel paziente con sospetto di rottura. Non è accurata nel determinare la presenza o l’assenza di rottura. A C Sensibilità e specificità sono insufficienti R A Metodiche di scelta: angiografia e TAC spirale Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE Aneurisma “infiammatorio” A I N A P M A C 3 0 2 4 2 1 R A A C “quattro strati”: lume, trombo, parete aortica calcifica, ampio strato esterno Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE FOLLOW-UP R A A C A I N A P M A C 0 2 >0,5 cm/anno Lancet 2005 Apr 30, 1577 Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE OPZIONI TERAPEUTICHE: Terapia chirurgica: A I N A P M A C convenzionale mini-invasiva laparoscopica robotica 0 2 Terapia endovascolare R A A C Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE TERAPIA CHIRURGICA: MONITORAGGIO ECOGRAFICO ¾ ¾ ¾ ¾ A I N A P M A C 0 2 Controllo della pervietà Misura delle dimensioni delle protesi Controllo delle anastomosi (PSEUDOANEURISMI) Misura dell’aneurisma preprotesico R A A C Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE 0 2 INDICAZIONI AL TRATTAMENTO ENDOVASCOLARE DEGLI AAA A I N A P M A C 9Pz ad alto rischio chirurgico per: - età>75°, CAD, IA, IRC, BPCO, OBESITA’ - addomi ostili (prec chir, urostomie, colostomie) 9Colletti prox e distale lunghi almeno 15 mm, non dilatati 9“Zone di appoggio” senza calcificazioni o trombosi 9Colletto sottorenale con angolatura <55° 9Angolo aorto-iliaco <90° 9Non stenosi o angolature degli assi iliaci (per gli introduttori) A C TC MULTISLICE R A Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE 0 2 INDICAZIONI AL TRATTAMENTO ENDOVASCOLARE DEGLI AAA R A A C A I N A P M A C Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE TERAPIA ENDOVASCOLARE: 0 2 FOLLOW-UP A I N A P M A C Il posizionamento di un’endoprotesi comporta l’esclusione della sacca aneurismatica da qualsiasi rifornimento ematico, con conseguente: ¾ ¾ ¾ ¾ detensione perdita di pulsatilità rimaneggiamento del trombo endoluminale successiva riduzione dei diametri R A A C Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE TERAPIA ENDOVASCOLARE A I N A P M A C ANGIO-TC Gold standard per il controllo dopo EVAR effettuata POST-PROCEDURA e quando vengano rilevate complicanze ECD da utilizzare da solo se non si evidenziano complicanze RX STANDARD da utilizzare in ausilio all’ECD (variazioni strutturali e di posizione) ANGIOGRAFIA da utilizzare se vi sono complicanze che prevedono una nuova procedura endovascolare R A A C 0 2 FOLLOW-UP ANGIO-RM: alternativa ad ANGIO-TC non ancora validata Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE TERAPIA ENDOVASCOLARE: 0 2 MONITORAGGIO ECOGRAFICO A I N A P M A C ¾ Pervietà dell’endoprotesi ¾ Posizione e struttura dell’endoprotesi (dislocazioni, angolazioni) ¾ ¾ Diametri (riduzione 6-14 mm., in media 8 mm nei primi 18 mesi) e pulsatilità della sacca aneurismatica (l’operatore faccia riferimento a punti di riferimento ben precisi, in modo tale da ripetere le misurazioni in tempi successivi allo stesso livello di scansione) A C Endoleak (sensibilità 81-100% specificità 74-99%) R A Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE TERAPIA ENDOVASCOLARE: A I N A P M A C ¾ Pervietà ed integrità dei vasi a monte e a valle ¾ Perfusione delle arterie viscerali ¾ Evoluzione delle lesioni non trattate ¾ Insorgenza di infezioni (raccolta periprotesica) ¾ Presenza di fistole aorto-enteriche (decubito) R A A C 0 2 MONITORAGGIO ECOGRAFICO Ciro Falasconi ENDOLEAK A I N A P M A C B distale a livello degli assi iliaci 8 0 0 2 TIPO I: rifornimento diretto della sacca aneurismatica per difetto di adesione tra protesi e parete vasale, a livello prossimale o distale, per mancata o incompleta espansione degli stent di ancoraggio. A prossimale a livello del colletto aortico TIPO II: rifornimento della sacca aneurismatica per via retrograda da parte di collaterali (arterie intercostali, arterie lombari, arteria mesenterica inferiore, arterie gonadiche, arterie sacrali, arterie renali accessorie) A Pervietà di un solo ramo B Pervietà di due o più rami A C TIPO III: difetto di coesione delle componenti dell’endoprotesi (cuffie di estensione, branche per gli assi iliaci) per degradazione del materiale protesico A perdita di coesione delle componenti (cuffie di estensione, branche iliache) B rottura delle componenti White, J Endovasc Surg 1997 R A TIPO IV: permeabilizzazione o rottura del materiale protesico (raro) Ciro Falasconi ENDOLEAK Incidenza complessiva circa 40% TIPO I: 8,2-18% TIPO II: 7,8-23,4% TIPO III: =,7-3,8% TIPO IV: raro attualmente A I N A P M A C 8 0 0 2 Tipo I e III: trattamento precoce Tipo II: monitoraggio e frequente risoluzione spontanea R A A C Ciro Falasconi ENDOLEAK MONITORAGGIO con ECD: A I N A P M A C possibilità di impiego dei mezzi di contrasto Tipo I: flusso veloce Tipo II: flusso lento verso l’aorta 8 0 0 2 ENDOLEAKS tipo I e III: correzione in tempi brevi (IMPORTANZA DELL’ INDIVIDUAZIONE PRECOCE CON ECD) R A A C Ciro Falasconi ENDOTENSION Incremento della pressione all’interno della sacca, senza segni evidenti di endoleak A I N A P M A C 8 0 0 2 Grado I: alta pressione, alto flusso Grado II: alta pressione, basso flusso Grado III: alta pressione, assenza di flusso In tali casi l’endoleak non è visibile alla ATC, ma può essere evidenziato dall’ECD con contrasto Grado I: endoleak tipo I Grado II: endoleak tipo II Grado III: trasmissione della pressione attraverso l’endoprotesi stessa. R A A C Ciro Falasconi 8 0 ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE TERAPIA ENDOVASCOLARE: TIMING FOLLOW-UP A I N A P M A C 0 2 POST-PROCEDURA:ANGIO-TC dopo 1 mese: ECD ogni 3 mesi per 1 anno (poi ogni anno): ECD COMPLICANZE all’ECD: ANGIO-TC (monitoraggio endoleaks: ECD con contrasto) previsione di niova procedura: ANGIO rx R A A C Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELL’AORTA ADDOMINALE R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi 8 0 LE STENOSI DELL’ARTERIA RENALE 0 2 A I N A P M A C A C R A Ciro Falasconi 8 0 LA VALUTAZIONE DELLE ARTERIE RENALI R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi A I N A P M A C PATOLOGIA DELL’ARTERIA RENALE PRINCIPALE ¾ ¾ ¾ ¾ 8 0 0 2 MALATTIA VASCOLARE RENALE Stenosi dell’arteria renale Aneurisma dell’arteria renale Malformazioni artero/venose Fistole ¾ PATOLOGIA DEI PICCOLI VASI – MALATTIA VASCOLARE INTRARENALE A C ¾ PATOLOGIA VENOSA Trombosi della vena renale R A Ciro Falasconi MALATTIA VASCOLARE RENALE: QUANDO SOSPETTARLA INDICE DI SOSPETTO CLINICO (Mann e Pickering) A I N A P M A C BASSO: (non necessarie ulteriori indagini) 8 0 0 2 ipertensione borderline, lieve o moderata in assenza di indizi clinici MODERATO: (raccomandate indagini non invasive) ipertensione severa (PAD>120 mmHg) o refrattaria ipertensione sostenuta ed improvvisa in soggetti di 30-50 aa. IA con soffio addominale IA moderata in soggetto fumatore, con AOCP, o con rialzo inspiegabile ma stabile della CRE sierica IA moderata o severa recente che risponde ad ACE-inibitori A C ELEVATO: (procedere con angiografia) R A ipertensione severa (PAD>120 mmHg) con IRC progressiva ipertensione accelerata o maligna (retinopatia III-IV grado). IA moderata o severa e riscontro di asimmetria delle dimensioni renali Ciro Falasconi MALATTIA VASCOLARE RENALE 8 0 0 2 CARATTERISTICHE DELLE STENOSI RENALI CAUSA FREQUENZA (%) ETA’ (anni) LOCALIZZAZIONE Aterosclerosi 65 >50 Prossimale (2 cm.) Progressione nel 50% dei casi (occlusione totale 3-16%) FMD Intimale 1-2 5-25 segmento medio o rami Progressione in molti casi, comune dissezione o trombosi FMD media 30 25-30 Segmento distale o rami Progressione in 1/3 dei casi, dissezione o trombosi rara 15-30 Segmenti medio o distale o rami Progressione nella maggioranza dei casi, dissezione e trombosi frequenti FMD subavventiziale R A A C 1-2 FMD=Displasia fibromuscolare A I N A P M A C PROGNOSI MALATTIA VASCOLARE RENALE Tecniche non invasive A I N A P M A C 8 0 0 2 SCINTIGRAFIA RENALE ECOGRAFIA TAC SPIRALE MULTISTRATO RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE R A A C Ciro Falasconi MALATTIA VASCOLARE RENALE A I N A P M A C 8 0 0 2 ¾ ECOGRAFIA B-MODE CON TRASDUTTORI A LARGA BANDA CON FOCALIZZAZIONE DINAMICA ¾ DOPPLER P.W. CON ANALISI SPETTRALE ¾ COLOR DOPPLER ¾ POWER DOPPLER (+3D) ¾ ECOAMPLIFICATORI (MEZZI DI CONTRASTO ECOGRAFICI) R A A C Ciro Falasconi MALATTIA VASCOLARE RENALE 0 2 ¾ DIAGNOSI DI STENOSI DELL’ARTERIA RENALE ¾ SIGNIFICATO FUNZIONALE DELLA STENOSI R A A C A I N A P M A C 8 0 Ciro Falasconi ECODOPPLER ARTERIE RENALI A I N A P M A C METODI “DIRETTI” 8 0 0 2 (accelerazione del flusso ematico nella sede di stenosi) METODI “INDIRETTI” A C (analisi del flusso post-stenotico) R A Ciro Falasconi ECODOPPLER ARTERIE RENALI METODI “DIRETTI” A C A I N A P M A C Turbolenze all’origine dell’arteria renale dx R A 8 0 0 2 Flusso rapido e turbolento Ciro Falasconi 8 0 CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DELLE STENOSI DELL’ARTERIA RENALE >60% A I N A P M A C STENOSI PSV (vn 100 cm/sec) RAR < 60% >180 cm/sec <3,5 > 60% > 180 cm/sec >3,5 0 2 Determinazione dell’INDICE DI STENOSI: Area stenosi (%) = 0,9 x [1- (velocità media post-stenotica/ velocità massima intrastenotica)] risente meno delle alterazioni morfologiche dell’aorta A C INDICE DI RESISTENZA: PSV-EDV/PSV VN=0,55-0,75 >0,8 all’ostio o distale suggestivo di patologia intraparenchimale (nefroangiosclerosi) R A Ciro Falasconi 8 0 METODI DIRETTI – difficoltà metodologiche Conformazione fisica del paziente esaminato A I N A P M A C Meteorismo intestinale 0 2 Angolo di incidenza ottimale Durata dell’esame R A A C Arterie visualizzabili nell’84-100% dei pazienti Più facile nelle donne ed in pazienti con BMI <30 Kg/m2 Ciro Falasconi Metodi indiretti A I N A P M A C 8 0 0 2 Campionamento possibile in qualsiasi punto dell’arteria a valle della stenosi Indici non influenzati dall’angolo di incidenza Decubito laterale Angolo di incidenza ottimale Il segnale deve essere di buona qualità (angolo 0°-30°) R A A C Ciro Falasconi 8 0 ASSI CAROTIDEI E AORTA ADDOMINALE: STUDIO ECOGRAFICO R A A C A I N A P M A C 0 2 Ciro Falasconi