FONDI&SICAV Il mondo dopo le parole di Bernanke Tanta paura, ma i mercati restano ottimisti FONDI&SICAV - LUGLIO 2013 - N. 55 - IL MONDO DOPO LE PAROLE DI BERNANKE CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO Fondi Quei gestori che hanno fatto +150% in cinque anni Etc Gli strumenti per investire sul cibo Anno 6 - Numero 55 - Luglio 2013 Editoriale Chi comanda sui mercati nalisti, banche d'affari, gestori di fondi, consulenti, investitori privati: tutti cercano di leggere ciò che sta succedendo sui mercati per cogliere l'occasione giusta per le proprie scelte di investimento. Si leggono i dati del Pil, dell'inflazione, della produzione, dei consumi e di una quantità immensa di altre variabili. Solo che in questo momento tutti questi sforzi sembrano inutili. Da tempo le uniche variabili da considerare sono le scelte delle diverse banche centrali che continuano a inondare i mercati di liquiditá. Dopo la Fed e la Banca centrale giapponese pare giungere anche il momento della Bce guidata da Draghi. Mentre Bernanke comincia a pensare di chiudere in parte i rubinetti facendo A innervosire gli operatori che si erano abituati a muoversi in un regime che potremmo definire «protetto», al contrario Draghi fa notare che la situazione europea è diversa e che la Bce potrebbe fare qualcosa per aiutare le economie. Anche perché le scelte compiute negli Stati Uniti e in Giappone hanno contribuito agli exploit delle rispettive borse, mentre l'Europa, salvo il caso particolare della Germania, è rimasta al palo. Ancora per un po' dovremo quindi sapere leggere le strategie delle banche centrali e assecondarle nelle nostre scelte di investimento, anche se non le condividiamo, perché alla fine comandano sempre i mercati e chi li guida. GIUSEPPE RICCARDI Basta che ci siano i soldi facili tandard & Poor’s ha abbassato a sorpresa la valutazione dell’Italia portandola quasi a livello di spazzatura e il mercato ha risposto come un sol uomo con un colossale: «E chi se ne frega!» Mercoledì 10 luglio, primo giorno di contrattazioni dopo il downgrading, l’asta Bot si è svolta nella massima tranquillità, lo spread tra Btp e Bund è rimasto sostanzialmente invariato e la borsa ha sì perdicchiato, ma non certo per la paura dei giudizi della casa americana che dà le sue pagelle al mondo intero. In pratica quella che doveva essere una pessima notizia per il mercato italiano, arrivata per di più in un momento di grandi perturbazioni politiche, si è conclusa in nulla. Negli stessi giorni sono bastate poche parole, in fondo equilibrate e persino di buon senso, di Bernanke e degli altri principali presidenti o governatori di banche centrali per mandare i mercati nel panico: un ritorno alla normalità, più ipotizzato che reale, è stato sufficiente a scatenare ondate di vendite e fermare un toro che sembrava più lanciato di un Concorde. Nella realtà le parole del presidente della Fed portavano una buona notizia, cioè che l’economia Usa va meglio del previsto e che si può pensare di uscire presto dall’emergenza. In pratica sembra che ormai i mercati abbiano un metro tutto loro per giudicare se le news sono buone o cattive: quella che fino a pochi anni fa sarebbe stata considerata una notizia pessima rischia di passare del tutto S ALESSANDRO SECCIANI inosservata, mentre altre volte l’uscita di fondamentali buoni, che indicano un rilancio dell’economia, viene vista come un elemento negativo, che porta più danni che vantaggi. Ormai a decidere sull’andamento dei mercati sembra che siano esclusivamente fattori quantitativi, quasi muscolari, come l’abbondanza di liquidità. Nient’altro. Basta la sola ipotesi che questa liquidità diminuisca e tutto rischia di saltare. I record assoluti dell’S&P500 o del Dax, che dovrebbero essere un fatto storico e rispecchiare una fase eccezionalmente buona dell’economia, appaiono in quest’ottica totalmente slegati dalla realtà, anche se è indubbio che il mondo è pieno di aziende valide che fanno utili e giustificano ampiamente gli investimenti che raccolgono. Ma nello stesso tempo non si può fare a meno di notare che molte ottime società hanno i fatturati in calo (i mercati di sbocco si stanno chiaramente restringendo), che la disoccupazione è migliorata leggermente negli Usa, ma non certo nel resto dell’occidente, che l’Europa deve ancora risolvere i suoi nodi fondamentali e che il mondo emergente, Cina in testa, ha di fronte un cammino tutt’altro che agevole e ha bisogno in diversi casi di profonde riforme del sistema. Ma l’importante è che ci siano i soldi facili che arrivano dalle banche centrali, che ci sia tanto denaro da movimentare e poco rischio. Si sa, le Cassandre sono odiose e del tutto inutili, ma qualche dubbio sarebbe il caso di averlo. E sia ben chiaro: speriamo di sbagliarci. FONDI&SICAV/Luglio 2013 3 Sommario Luglio 2013 Il mondo che si sta preparando - L’economia e i mercati alla fine dell’estate 12 Speriamo che la Fed si sia sbagliata! Le dichiarazioni di Bernanke, che prevedono la fine anticipata del quantitative easing, hanno gettato nel panico quasi tutte le piazze finanziarie del mondo. Ma anche la Cina, che ha una grande necessità di rimettere ordine nel suo sistema bancario, sta rendendo difficile l’operatività delle borse, per non parlare dell’Europa che non accenna a vedere il termine della sua crisi. Molti sperano solo che la Federal Reserve abbia commesso un errore di comunicazione e che continui, spaventata dalle conseguenze che si sono intraviste, la sua politica ultra-espansiva Etc - Soft commodity 32 Investire nel cibo L'agricoltura e i prodotti del settore primario restano alla base delle esigenze umane e dell'economia, anche se sono ingiustamente sottovalutati (per ora) sul piano delle quotazioni. Gli Etc sono uno strumento efficiente per puntare su queste risorse e costituiscono anche un valido mezzo per aumentare la diversificazione di portafoglio,vista la loro scarsa correlazione con azioni e obbligazioni PROMOTORI&CONSULENTI & PROMOTORI CONSULENTI FONDI&SICAV PROMOTORI&CONSULENTI Luglio 2013 La previdenza secondo Baloise Life La previdenza secondo Banca Mediolanum La previdenza secondo Zürich Italia «Formula elvetica per l’Italia» «Una pianificazione globale di lungo periodo» «Approccio anglosassone» Flavio Francescato, presidente di Valori & Finanza Investimenti Sim 38 Davide vs Golia La prima parte dell’anno è stata ricca di novità per la società friulana.Oltre ad avere trasferito la direzione commerciale a Milano,dandone la responsabilità a un manager di lungo corso nel mondo delle reti,sono state poste le basi per il lancio del progetto di consulenza fee-only. «Con modestia crediamo di avere il giusto spazio e collocamento sul mercato nazionale, che affrontiamo con professionalità e assiduità, senza farci intimidire dal confronto con i big player» Pensioni alternative 42 La tranquillità va in rete Flavio Francescato, presidente di Valori & Finanza Investimenti Sim «Siamo piccoli,ma c’è spazio di crescita» 4 FONDI&SICAV/Luglio 2013 Al 31 dicembre scorso i lavoratori aderenti alla previdenza complementare erano oltre 5,8 milioni,con un incremento del 5,3% rispetto al 2011.In ogni caso il bicchiere resta ancora mezzo vuoto,visto che dal 2007 a oggi gli iscritti sono sì cresciuti di 2,7 milioni di unità,ma oltre la metà si è concentrata alla scadenza del primo semestre di sei anni fa,termine ultimo per esercitare l’opzione sul conferimento del Tfr.Qualcosa per fortuna inizia a muoversi,soprattutto grazie alla consulenza offerta dai professionisti della pianificazione Fondi&Sicav n. 54 Prodotti leader - Dodici fondi che hanno battuto la crisi 50 Almeno il 150% in cinque anni Nonostante le enormi difficoltà dei mercati e delle economie nell’ultimo quinquennio, alcune gestioni hanno ottenuto risultati eccellenti. Ovviamente si tratta di strumenti che investono in settori o aree che stanno decollando, come le biotecnologie o alcuni mercati asiatici, ma anche la capacità dei money manager ha avuto un ruolo fondamentale, tanto che c’è chi ha guadagnato il 227% Debito emergente - Il momento delle turbolenze 56 Eppur ci credo La maggior parte degli operatori, nonostante le difficoltà delle ultime settimane, è ancora convinta che gli emerging bond mantengano intatto il loro appeal, specie se si ragiona con un'ottica di lungo periodo. I cali recenti,secondo alcuni, sono addirittura occasioni d'acquisto. Ovviamente la selettività è d'obbligo Osservatorio previdenza - I geometri 60 Costretti a continui interventi La Cassa di questa categoria gode di buona salute,anche in seguito a una serie di cambiamenti. L’ultima riforma Fornero-Monti ha imposto la sostenibilità di lungo periodo che ha reso necessario un ulteriore rimaneggiamento molto incisivo. Il risultato è una fortissima riduzione del tasso di sostituzione atteso per le nuove generazioni a prezzo di un incremento significativo dei contributi versati Le rubriche 3 Editoriale 6 Radar finanziario 8 Notizie in breve FONDI&SICAV/Luglio 2013 5 Radar finanziario Irlanda, grazie ai fondi Secondo il ministro delle finanze irlandese, l’industria dei fondi ha dato un «contributo vitale» alla ripresa economica del paese, anche in termini di aumento dell’occupazione. L’Irlanda, il cui debito è stato retrocesso a junk nel 2011, è cresciuta dello 0,9% nel 2013 e ci si aspetta che l’economia continui a espandersi anche nel 2014. Stati Uniti, gestori in movimento Chad Meade e Brian Schaub hanno lasciato ufficialmente Janus Capital per ricongiungersi con gli ex colleghi, in particolare David Corkins, alla investment boutique Arrowpoint con sede a Denver. Attualmente non è ancora stato comunicato se i due manager assumeranno immediatamente responsabilità di gestione nella società statunitense che vanta Aum pari a 2,3 miliardi di dollari. Cile, centro finanziario globale? In uno studio sul Cile Kpmg evidenzia che il paese ha le potenzialità per diventare un centro finanziario globale come Londra, Singapore e Hong Kong. La Ley Única de Fondos, approvata alla Camera e in attesa del via libera dal Senato, inserisce un serie di miglioramenti significativi. In particolare consentirà a un unico soggetto di gestire differenti tipi di fondi, introdurrà garanzie per i piccoli investitori, tramite la stima del profilo di rischio, e deregolamenterà per i più grandi. L’intervento legislativo migliora la competitività e l’internazionalizzazione del settore seguendo le raccomandazioni Ocse Europa, l’equity più promettente sul medio termine Secondo un sondaggio svolto da Pioneer tra selezionatori di fondi provenienti da Europa, America Latina e Asia, le azioni dei paesi europei sono gli asset più appetibili in un orizzonte temporale di tre-cinque anni. L’equity del Vecchio continente ha ricevuto il 31% dei voti, quello americano il 27%, mentre le azioni dei paesi emergenti il 24%. 6 FONDI&SICAV/Luglio 2013 Lussemburgo, nuovo massimo per i fondi domiciliati nel granducato I patrimoni detenuti in fondi domiciliati in Lussemburgo hanno raggiunto un nuovo massimo alla fine del 2012 pari a 2,4 trilioni di euro, superando il picco del 2007, grazie all’apprezzamento degli asset del 16%. Jp Morgan è la banca che amministra il maggiore patrimonio, circa 419 miliardi di dollari, seguita da State Street con 370 miliardi di dollari e Rbc Investor Services con 232 miliardi di dollari. Italia, Eurizon Capital sul mercato cinese Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana ad acquisire l’accesso diretto al mercato cinese tramite Eurizon Capital, che ha ottenuto lo status di Qualified foreign institutional investor (Qfii) dalla Cina. Questa qualifica permette alla società di investire fino a un ammontare massimo di 100 milioni di euro, tramite i suoi fondi, nel mercato delle azioni classe A, dove sono quotate molte small cap, ma anche in corporate e government bond. Qatar ed Emirati, new entry nell’indice emerging di Msci Msci ha annunciato l’inclusione nell’indice Msci Emerging Markets di Qatar ed Emirati Arabi Uniti a partire dal maggio 2014. L’upgrade da frontier a emerging dovrebbe aumentare notevolmente l’interesse degli operatori internazionali verso la regione. Inoltre, secondo Deutsche Bank, l’area Mena ha ricevuto 655 milioni di dollari di investimenti a maggio, registrando il picco degli ultimi cinque anni. News L Usa a prima potenza economica globale, gli Stati Uniti, Secondo l’Aie (Agenzia internazionale per l’energia), il si trasformerà nella prima potenza energetica. A Nord America apporterà il 40% delle nuove somministra- metà giugno, l'Eia (Energy information administra- zioni di energia, mentre il contributo dell’Opec si ridurrà tion) Usa ha assicurato che le riserve mondiali di petro- del 30%: la produzione di petrolio e gas di scisto negli Usa lio potrebbero aumentare dell’11% grazie al contributo si impennerà nei prossimi 20 anni ed entro il 2035 l’agen- dello shale oil. È questa una vera rivoluzione che si sta zia ipotizza che il 25% dell'oil e il 50% del gas del paese profilando nel territorio americano ed è percepita solo in arriverà da questi giacimenti. minima parte. I problemi sperimentati con le fonti di energia attualmente a disposizione hanno spinto le grandi economie in- La nuova Arabia Saudita dustrializzate del pianeta a cercare valide alternative. Questa ricerca ha propiziato la scoperta nel 2005 dello Nonostante ciò, al giorno d’oggi il problema principa- shale gas e dello shale oil, giacimenti che non sono loca- le per questa fonte di energia è ancora l’elevato costo di lizzati nei siti convenzionali, ma presenti in blocchi di roc- perforazione ed estrazione, anche se lo sviluppo tecnolo- cia. Il loro sfruttamento a partire dal 2008 ha fatto in mo- gico ne sta determinando una graduale riduzione. do che attualmente la quinta parte del gas Usa derivi da Per gli investitori, la possibilità di trarre vantaggio da queste scoperte. Le quotazioni del gas sono così arrivate a questa trasformazione può essere cavalcata attraverso le perdere terreno fino a 4-4,5 dollari, alimentando il tra- società energetiche che sembrano meglio posizionate per sporto su strada con questa materia prima. Inoltre, la pro- cogliere le opportunità offerte dal cambiamento. Uno dei duzione giornaliera totale di barili di petrolio si è portata titoli preferiti dagli esperti è Exxon Mobil Corporation, so- a ridosso di 8,9 milioni, la cifra più alta della storia, grazie cietà che ha puntato molto sui giacimenti di shale gas. Tra a una crescita supportata principalmente dall’estrazione di le aziende legate in via quasi del tutto esclusiva a questo shale oil in aree come la Carolina del Nord (da questo sta- business viene indicata Freeport Lng, con sede in Texas, to Usa arrivano ben 500 mila barili giornalieri). che ha recentemente ottenuto la licenza per esportare gas. Francia l Pil reale francese è sceso dello 0,2% tri- I annuale a marzo 2013 a causa soprattutto mestre su trimestre nel primo quarto del delle importazioni contenute, mentre il disa- 2013. Il recente indebolimento dell'atti- vanzo di conto corrente è aumentato vità economica è stato guidato principal- dall'1,9% del Pil nel 2011 al 2,3% nei 12 mesi mente dal calo delle esportazioni verso le a marzo 2013. 2012. Credit Suisse prevede un deficit del bi- Segni di vitalità lancio statale pari al 4% del Pil. Si può ridurre il ritmo di consolidamento ma sono necessarie ulteriori riforme fiscali per portare il de- 8 altre economie dell'Unione Europea. Sono Gli indicatori del secondo trimestre, però, ficit al di sotto del 3% del Pil nel 2015. In par- calate anche le spese delle famiglie (-0,1% sono incoraggianti. Il Pmi manifatturiero è ticolare è in programma una riforma delle trimestre su trimestre) e quelle per gli inve- migliorato da gennaio e la produzione indu- pensioni: una commissione ha presentato una stimenti (-0,9%), mentre i costi del governo striale è rimbalzata in aprile (+2,2% mese su proposta a giugno, proponendo di aumenta- sono aumentati (+0,3%). Il Pil reale nel primo mese). I dati sono in linea con il miglioramen- re le ore lavorative per ottenere benefici pen- trimestre 2013 è stato pari a +4% rispetto al to dell'attività economica, con una potenzia- sionistici pieni. Il governo nel frattempo sta minimo toccato nel secondo trimestre 2009, le forte ripresa nel secondo trimestre che cercando di migliorare la competitività della ma è rimasto al di sotto dell'1% circa in con- compensa il primo quarto debole. Il Pil reale Francia: ha annunciato tagli fiscali mirati per fronto al picco del primo quarto del 2008. Il sarà piatto nel 2013, secondo Credit Suisse. ridurre i costi della manodopera e a maggio deficit commerciale della Francia si è ristret- Il disavanzo del bilancio statale è dimi- to dal 3,7% nel 2011 al 3,2% del Pil su base nuito dal 5,3% del Pil nel 2011 al 4,8% nel FONDI&SICAV/Luglio 2013 2013 il Parlamento ha approvato una riforma del mercato del lavoro. News Previdenza econdo un’indagine di Natixis Global strategica così come normalmente concepita Asset Management, l’85% degli inve- scita del capitale nel lungo periodo e verso saranno messi a dura prova e quasi la totalità S approcci alternativi che permettano la cre- stitori istituzionali italiani ritiene che metodologie per incorporare in modo più svela un’assoluta difficoltà di protezione da la popolazione non abbia abbastanza risor- efficiente la gestione del rischio. Questo movimenti estremi dei mercati. Da qui l’esi- se finanziarie per mantenere un livello di campanello d’allarme ha portato il 60% genza del 72% degli istituzionali italiani di ri- vita accettabile in età pensionabile. I por- degli intervistati a introdurre tecniche di vedere i tradizionali approcci alla costruzione tafogli dei nostri connazionali, infatti, non gestione di attività e passività all’interno del portafoglio. sembrano adeguati per affrontare l’uscita dei propri portafogli, un dato ben al di Con il decadere dei vecchi schemi, si fan- dal lavoro e per raggiungere obiettivi di sopra del 46% registrato a livello interna- no strada metodologie meno correlate con lungo periodo. È questa la preoccupante zionale. l’andamento dei principali mercati che permettano di contenere e diversificare il rischio Pensioni future troppo basse di portafoglio. Ben il 70% degli intervistati ritiene, infatti, necessario adottare tipologie di investimento «non tradizionali», come strate- sintesi di una ricerca condotta dalla casa In un contesto caratterizzato da bassi tas- gie di gestione della volatilità, smart beta, in- francese a livello internazionale che ha si di interesse e da una situazione che si pro- vestimenti in infrastrutture e quasi l’80% di- coinvolto oltre 500 investitori istituzionali, fila ancora incerta per il futuro, la ricerca di chiara di essere pronto a includere/aumenta- di cui 40 nel nostro paese. La maggioranza rendimenti sostenibili e una migliore prote- re la propria allocazione a questo tipo di pro- degli intervistati ha sottolineato l’inade- zione contro la volatilità dei mercati sono le dotti. Percentuali queste più alte della media guatezza dei modelli tradizionali di alloca- necessità principali per gli investitori italiani. registrata negli altri paesi europei, nei quali zione nel rispondere alle mutate condizio- L’85% ritiene che i modelli di costruzione del l’esposizione cosiddetta alternativa è sempre ni di mercato e si sta orientando verso portafoglio che adottano un’asset allocation stata presente. Brasile a borsa brasiliana è in caduta libera. Il 2 luglio ha Uniti, che alimenterebbe una riduzione dei flussi di capitale in- perso in una sola giornata il 4%, una variazione che dirizzati ai paesi dell’area latino-americana. Infatti, l’inversione ha portato il rosso da inizio anno al 25%. A causa di di tendenza è partita da quando Ben Bernanke ha comunicato questi risultati, il Bovespa si posiziona all’ultimo posto tra lo scorso 22 maggio che la Fed potrebbe ridurre gli stimoli mo- i principali indici azionari del pianeta nel 2013 e si incam- netari nel corso di una delle prossime riunioni. Da allora, come mina verso i livelli più bassi registrati a partire dal 2008, conseguenza dell’immediata fuoriuscita di capitali dal paese, il sotto 45 mila punti. L’elemento che ha scatenato l’ultimo Bovespa è sprofondato di circa il 20%, lasciando sul terreno cir- sensibile calo delle quotazioni preoccupa non poco le au- ca 1.100 punti. L torità e i mercati: il timore è che l’economia del gigante su- In parallelo, il real si è sensibilmente svalutato. La ridu- damericano possa entrare in una fase di recessione. Questa zione dell’appetito per il rischio avvertita tra gli investitori paura è stata indotta dal pessimo dato sulla produzione in- in seguito all’annuncio di Bernanke ha pilotato la divisa dustriale diffuso proprio il 2 luglio: a maggio è stata regi- brasiliana verso una svalutazione superiore al 10% rispetto strata una caduta su base mensile del 2%, nettamente al di all’euro e al dollaro Usa, rispettivamente fino a 2,92 real e sotto del -1,1% indicato dalle previsioni degli analisti e in 2,25 real. Ciò significa che il cambio della moneta carioca decisa controtendenza rispetto al +1,9% di aprile. naviga attualmente, in rapporto a entrambe le divise, sui livelli visti nel 2009. La fuga di capitali ha lasciato una chia- Un paese quasi in crisi ra impronta sul debito pubblico. Le vendite di titoli di stato e il conseguente rialzo dei rendimenti, che per i decennali si è materializzato in un balzo dal 10% del 21 maggio Secondo l’ultimo report curato dal team di Nomura, il Bra- all’11%, hanno fatto sentire i loro effetti sul livello del co- sile potrebbe entrare in recessione nell’ultimo trimestre del 2013 sto di finanziamento sopportato dal paese. Infine, ad ag- a causa dell’irrigidimento della politica monetaria negli Stati giungere altra legna al fuoco, c’è il dato sull’inflazione, superiore al 6%, che preoccupa i cittadini e le autorità. 10 FONDI&SICAV/Luglio 2013 Il mondo che si sta preparando L’economia e i mercati alla fine dell’estate Speriamo che la Fed si sia sbagliata! Le dichiarazioni di Bernanke, che prevedono la fine anticipata del quantitative easing, hanno gettato nel panico quasi tutte le piazze finanziarie del mondo. Ma anche la Cina, che ha una grande necessità di rimettere ordine nel suo sistema bancario, sta rendendo difficile l’operatività delle borse, per non parlare dell’Europa che non accenna a vedere il termine della sua crisi. Molti sperano solo che la Federal Reserve abbia commesso un errore di comunicazione e che continui, spaventata dalle conseguenze che si sono intraviste, la sua politica ultra-espansiva iamo arrivati nella seconda metà del 2013, un S 12 di Boris Secciani marcato fenomeno di decorrelazione rispetto al recente anno che finora può essere letto in maniera passato. Evidenti sono apparse le difficoltà di diversi pae- differente, a seconda di quale angolatura geo- si emergenti, giunti ormai alla fine di un ciclo di sviluppo grafica, di mercato e temporale si voglia adot- facile, così come più volte sono stati evidenziati gli squili- tare. Per certi versi i mesi appena trascorsi bri all'interno dei listini azionari. Infatti solo qualche me- hanno registrato il definitivo superamento di alcuni rima- se fa veniva previsto che questi sarebbero stati trascinati sugli della crisi finanziaria: vedere l'S&P 500 raggiungere al rialzo soprattutto dalle società più cicliche, sull'onda di nuovi massimi storici, superando a maggio la soglia di una rinnovata forza dell'economia. In realtà è avvenuto 1.687, ha avuto un effetto benefico sulla psiche degli in- l'esatto contrario: a mostrare maggiore vigore sono stati i vestitori. Il tutto poi è avvenuto con una volatilità impli- segmenti più difensivi, specialmente i più appetibili in ter- cita quotata sui vari mercati ai livelli più bassi dalla metà mini di strategie income: in pratica invece di vedere una dello scorso decennio. Allo stesso tempo, però, non tutti gli grande rotazione dal reddito fisso all'azionario, si è avuta asset rischiosi hanno goduto di una nuova età dell'oro, an- una parziale uscita dalle obbligazioni per andare verso l'e- zi la prima metà dell'anno è stata caratterizzata da un più quity che più assomiglia al fixed income. FONDI&SICAV/Luglio 2013 « » Il tutto è stato vissuto come una stretta monetaria bella e buona,in un momento per giunta di difficoltà Tutto ciò fino al mese di giugno, dopo il Fomc mee- Il tutto, come dicevamo, sarebbe stato digeribile, se ting, in cui è arrivata la bomba della conferenza stampa le condizioni economiche si fossero rivelate migliori di di Bernanke già annunciata in qualche maniera dalle di- ciò che sono. Infatti proprio a fine giugno è arrivata una chiarazioni delle settimane precedenti. Il capo della Fed revisione del Pil Usa del primo trimestre, in cui il tasso ha previsto la possibilità di cominciare a diminuire gli ac- di crescita congiunturale annualizzato è stato abbassa- quisti di titoli di stato e di mortgage-backed security to dal 2,4% all'1,8%, tagliando in particolar modo le sti- prossimamente, grazie a un'economia in rapido migliora- me iniziali sui consumi. Per quanto riguarda l'Europa, i mento, e di chiudere forse il programma l'anno prossimo, miglioramenti recenti sono ancora nell'ambito di un mi- se gli obiettivi in termini di disoccupazione venissero cen- nore ritmo nella contrazione e non in quello della cre- trati. In teoria questo discorso avrebbe dovuto spedire i scita. Anche la grande locomotiva del mondo, la Cina, mercati oltre i massimi, in quanto indizio di un processo non sta passando un momento particolarmente felice: di crescita sufficientemente forte da sostenere tassi di in- ormai non si contano più i tagli, da parte delle istituzio- teresse in via di normalizzazione. In pratica così non è sta- ni finanziarie, alle stime di incremento del Pil del 2013, to, anzi il tutto è stato vissuto come una stretta moneta- che dovrebbe essere più vicino al 7% che all'8%. ria bella e buona, in un momento per giunta di difficoltà. Invece i mercati continuano a vivere soprattutto di Peraltro la Fed non è stata l'unica Banca centrale a stri- banche centrali: infatti il bel tempo si è fatto rivedere solo gliare i mercati: peggio ancora ha fatto la People's Bank of a fronte di nuove dichiarazioni più accomodanti di impor- China, l'istituzione centrale cinese, decisa a riportare ordi- tanti governatori regionali della Fed, della rinnovata liqui- ne in un apparato finanziario dove negli ultimi anni è au- dità fornita in Cina e delle dichiarazioni di Mario Draghi. mentata in maniera paurosa la leva del sistema, con un'a- Quest'ultimo ha affermato nell'ultima riunione della Bce scesa disordinata di varie forme di shadow banking (siste- che i tassi resteranno bassi a lungo: già si comincia a par- ma bancario ombra). lare, in attesa delle elezioni tedesche, di un Qe europeo. I FONDI&SICAV/Luglio 2013 13 Il mondo che si sta preparando L’economia e i mercati alla fine dell’estate Le banche protagoniste Tempi duri per i rendimenti on sorprende che di fronte a un simile quadro, ci N è probabile che l'uscita della Fed dal quantitative easing sia chi critica, anche con una certa forza, le scel- sia molto graduale. Non va scordato che il principale stru- te delle autorità monetarie. Interessante appare mento di questa strategia non è tanto il ritmo di acquisti al riguardo il ragionamento di Salman Ahmed, strategist dei titoli, quanto lo stock complessivo che detiene in bi- del team global sovereign fixed income & Fx di Lombard lancio. In pratica la teoria che sta dietro questo ragiona- Odier Investment Managers: «Dopo il forte rialzo dei ren- mento è che vi sia stato o un errore nel prezzare i rischi ef- dimenti obbligazionari indotto dalla Federal Reserve, ap- fettivi di un cambiamento di politica monetaria da parte pare logico chiedersi quali siano le motivazioni dietro le re- dei mercati o una carenza di comunicazione da parte del- centi dichiarazioni di Bernanke, assai più restrittive delle la Fed. Comunque, qualunque sia la verità, che si tratti di attese. In questo ambito si può affermare che stanno un tentativo di sopprimere bolle speculative o di un erro- emergendo due scuole di pensiero riguardo la percezione re, le implicazioni nel breve termine sono le stesse: la pre- di un cambiamento nell'atteggiamento della Banca cen- senza di pressioni sui corsi degli asset rischiosi. Le differen- trale. Vi è la teoria secondo la quale la Fed sarebbe preoc- ze si manifestano nel perdurare degli effetti su un orizzon- cupata della formazione di bolle speculative in diversi as- te temporale più lungo. Nel caso di un errore di comuni- set, specialmente nei corporate bond e, in particolare, nel cazione, ci attendiamo che la Fed tenti di allontanarsi dal segmento high yield. Proprio quest'ultimo comparto di re- linguaggio da falchi mostrato dopo il Fomc». cente ha attratto l'attenzione di uno dei governatori, Je- Così oggi più che mai chi ha in mano la politica mo- remy Stein. La forte crescita dei prezzi delle case in Usa ne- netaria determina le sorti dei mercati: o cambia rapida- gli ultimi sei-otto mesi appare anch'essa degna di nota in mente registro, sperando che gli operatori ci credano, o si quest'ottica, specialmente se si considera la menzione al prevedono tempi grami per i rendimenti dei portafogli in riguardo da parte di Bernanke nella sua conferenza stam- giro per il mondo. Il pianeta appare tuttora troppo fragile pa. Il secondo approccio invece considera più probabile per assorbire lo shock dei tassi di interesse in rialzo, con una sbagliata interpretazione da parte dei mercati dei se- magari un decennale Usa che si porti dal 2,5% circa di ren- gnali di tapering. In questo caso ad avere causato le mag- dimento a fine giugno rapidamente verso quota 4% e con giori paure è la possibilità che la Fed intenda cominciare un allargamento degli spread. Dopo anni di bull market ad alzare i tassi di interesse un anno prima del previsto, a senza precedenti, un rapido deterioramento presumibil- metà 2015 anziché a metà 2016, concludendo il processo mente comporterebbe perdite pesanti e imprevedibili di- in un lasso di tempo di sei-otto settimane. Chi crede a que- slocazioni nella liquidità. sta scuola di pensiero fa notare che il tapering non signi- Per il momento comunque vi è stato solamente un ra- fica un inasprimento della politica monetaria e che quin- pido incremento della volatilità implicita nel sistema e il di i mercati stanno reagendo in maniera eccessiva. Infatti peggioramento di alcuni segmenti di mercato, per fortuna, non si è ancora materializzato in una fuga disordinata e generale dal reddito fisso. Sara Yates, vice president-global Fx strategist di Jp Morgan Private Bank, afferma: «I rendimenti dei titoli di stato tipicamente servono da riferimento per il resto del mercato. Se si alzano rispetto a quelli di altri strumenti, questi ultimi diventano meno interessanti. Di conseguenza il recente movimento verso l’alto ha spinto molti investitori a considerare il senso della propria esposizione su emissioni non statunitensi. Noi però continuiamo a ritenere che a questo punto non vi sia un grande spazio di rialzo per i rendimenti dei Treasury, per- 14 FONDI&SICAV/Luglio 2013 tanto riteniamo improbabile uno scenario fatto di un cennale era tornato a quota 4,85%, con uno spread sopra drammatico cambiamento dei premi al rischio a livello glo- 300, un movimento, in termini di standard deviation, dav- bale e un mutamento strutturale nella composizione dei vero preoccupante dai minimi di maggio al 3,63%. Il fatto portafogli. Siamo convinti che i mercati continueranno a che l'Europa rimanga un fronte di fragilità è comunque stabilizzarsi e a trarre conforto dal fatto che i deflussi dai ben presente nella testa degli investitori. Saumil Parikh, fondi, evidenziati dai dati Epfr, finora hanno costituito una managing director di Pimco Asset Management, afferma: percentuale minuscola degli asset in gestione. Però, fintan- «È vero che l'azione della Bce ha portato a una diminuzio- to che i rendimenti dei titoli statunitensi continueranno a ne del rischio di coda statistica, collegato alla possibilità di muoversi al rialzo, asset quali le valute dei paesi emergen- vedere un default sovrano per problemi contingenti di li- ti continueranno a subire pressioni». quidità. Le incertezze politiche rimangono elevate, con la Il problema è che non vi sono solo gli emerging market, possibilità di disordini sociali che potrebbero portare a una alcuni alle prese con una situazione difficile: anche la pe- ristrutturazione del debito dell'Eurozona, in Spagna o in riferia europea resta in una situazione complicata. Nell'ul- Italia. Oppure anche all'uscita dall'Unione monetaria di tima parte di giugno, ad esempio, il rendimento del Btp de- una delle quattro maggiori economie». I Cina La ramazza della People's Bank e ci spostiamo in Cina vediamo che, anche in que- S rica che sta tentando di contenere la spesa pubblica e di sto caso, la volontà, diciamolo pure sacrosanta, di un'Europa ancora in crisi. mettere un minimo di ordine in un sistema banca- Sempre Credit Suisse spiega: «Non pensiamo che la rio che stava diventando l'impero del carry trade a finan- crescita cinese scenderà sotto il 6%: se ciò accadesse ci sa- ziamento di asset di dubbia qualità, rischia di azzoppare rebbero forti problemi per il mondo. Dalla sua la Cina ha seriamente un processo di crescita fragile. Interessante il che il tasso di crescita nominale è ancora largamente più commento di Andrew Garthwaite e del suo team di ana- elevato dei rendimenti pagati sul proprio debito: il rappor- listi di Credit Suisse: «Non saremmo sorpresi se il tasso di to impieghi/depositi è intorno al 72%, di conseguenza le crescita cinese scendesse a breve al 6%. Infatti se analiz- banche, pur gravate da asset di dubbia qualità, possono ziamo dati come l'indice Pmi, il rapporto fra aggregati continuare a prestare e il debito dei privati per i mutui è monetari M1 e M2, nonché i consumi di elettricità, vedia- un terzo di quello statunitense. Il ribilanciamento del Dra- mo che indicano un rallentamento della crescita. Inoltre gone, inoltre, dovrebbe portare a minori prezzi delle mate- l’incremento degli investimenti nei primi mesi dell'anno è rie prime, fattore che potrebbe aiutare l'andamento del Pil già stato del 20%. Pensiamo che da qui in poi il governo nei paesi sviluppati». stringerà i cordoni. Anche perché il debito pubblico cine- In conclusione possiamo affermare che i mercati ap- se comincia a essere elevato: se si includono le passività paiono aggrappati al filo della tesi di un errore di comuni- dei veicoli promossi dagli enti locali, arriviamo al 72% del cazione delle intenzioni della Fed e delle altre istituzioni Pil, a fronte di un rapporto pari al 15% ufficiale. L'am- centrali. Certamente non si può pensare di andare avanti a montare complessivo del debito cinese sembra che sia il ingegnerizzare per sempre una crescita degli asset rischio- 230% del Pil e il suo contributo marginale alla crescita è si basata su premi al rischio e conseguente re-rating. Oggi vicino ai minimi storici». però le condizioni economiche non sembrano le migliori Come dicevamo, appare difficile pensare di mantene- per la pur lodevolissima scelta di sgonfiare la lunga serie di re un ruolo di locomotiva globale e allo stesso tempo di ri- bolle e semi-bolle presenti nel sistema finanziario globale. mettere ordine in un sistema finanziario per molti versi Nel caso questa sia l'intenzione, c’è solo da sperare che sfuggito di mano. Il problema è se il mondo possa reggere le tesi ottimistiche esposte da Bernanke nella sua confe- un simile rallentamento del Dragone, a fronte di un'Ame- renza stampa si rivelino corrette. I FONDI&SICAV/Luglio 2013 15 Il mondo che si sta preparando Il giudizio degli operatori su Bernanke Si fa presto a dire exit strategy La maggior parte degli analisti e dei gestori interpellati da Fondi&Sicav ritiene che le parole del presidente della Fed siano state interpretate in maniera troppo drammatica e che i mercati abbiano reagito un po’ istericamente. Quasi tutti hanno preferito mantenere le loro posizioni rialziste, convinti che ci sarà presto un recupero n generale la scommessa di operatori e investitori è I luglio, quando è stata comunicata la creazione di 195 mila che il processo di uscita dal quantitative easing sarà posti di lavoro in Usa per giugno, ben al di sopra delle attese, molto graduale e, soprattutto, subordinato a un effet- con un tasso di disoccupazione rimasto al 7,6% per via del- tivo miglioramento delle condizioni macro. Il pericolo, l'aumento della forza lavoro. Di fronte a un buon dato, il ca- però, è che si avvii un mercato ribassista nel reddito lo dei corsi dei Treasury è stato notevole, ma non è chiaro fisso che, se dovesse sfuggire di mano, potrebbe infliggere quanto e come questa dicotomia fra obbligazionario ed perdite disastrose ai portafogli istituzionali dopo anni d'oro. equity potrà andare avanti. Ma sentiamo a questo punto il Il rischio è stato ben evidenziato nella giornata di venerdì 5 parere di una serie di autorevoli operatori sui mercati internazionali. Come giudicate le parole di Bernanke? Quando e in quali termini pensate che il tapering della Fed comincerà? &G Investments Italia: «La Matteo Astolfi, director di M& in presenza di un incremento del costo della vita così bas- comunicazione della Fed avrebbe potuto essere migliore, in so, se rimesse tale nei prossimi mesi, la Banca centrale Usa quanto dei due temi affrontati, crescita e occupazione in dovrebbe tagliare i tassi e NON alzarli! Ciononostante, il ta- primis e inflazione a seguire, ci si è concentrati soprattut- pering potrebbe cominciare prima della fine del 2013, per- to, se non esclusivamente, sul primo. Interpretiamo questo ché alcuni falchi della Fed vogliono evitare la creazione di focus eccessivo e preponderante per uno solo dei due gran- nuove possibili bolle dovute alla troppa liquidità e calmare di problemi come un tipico episodio di finanza comporta- il mercato prima che sia troppo tardi. Il fine è senz’altro en- mentale, dove, cioè, ci si dimentica dei fondamentali, ovve- comiabile, ma i modi potevano essere più rilassati». ro un’inflazione Usa vicina all’1% e perciò troppo bassa per consentire un rialzo dei tassi. La teoria economica dice che 16 FONDI&SICAV/Luglio 2013 Mark Burgess, Cio di Threadneedle Investments: «Da un « Il pericolo è che si avvii un mercato ribassista nel reddito fisso che potrebbe infliggere perdite disastrose ai » portafogli degli istituzionali punto di vista della crescita economica, non è un fatto po- Johnny Bo Jakobsen, analista di Nordea: «Bernanke non sitivo che l'inizio della fine del Qe stia avvenendo proprio sembra particolarmente preoccupato della recente cresci- mentre gli Stati Uniti stanno operando una stretta fiscale. ta dei tassi di interesse, infatti ha dichiarato che una parte Anche se non ci aspettiamo che essa sarà sostanziale, do- di questo incremento è dovuto alla percezione di quella vrebbe risultare gestibile. Prevediamo uno sviluppo reale che sarà la politica della Fed, un’altra parte all'ottimismo del Pil nella fascia dell'1-2% nella prima metà del 2013. Il sulla situazione economica: ha concluso dicendo che se i problema è che anche il Pil nominale sta dando segni di tassi dovessero rialzarsi per le ragioni giuste, cioè un debolezza: attualmente anno su anno sta migliorando del atteggiamento più positivo riguardo l'economia e una cor- 3,4%, il minimo del ciclo di ripresa cominciato con la fine retta valutazione della politica monetaria, ciò non costi- della recessione. Questo fenomeno è dovuto, sia alla tiepi- tuirebbe certo un elemento negativo. È importante nota- da crescita reale, sia a un tasso di inflazione che ha tocca- re che attualmente i partecipanti al Fomc meeting vedo- to nuovi minimi. Comunque, anche se ci aspettiamo che i no la disoccupazione in discesa a un ritmo lievemente discorsi della Fed circa l'uscita dal Qe costituiscano un fre- superiore rispetto quanto precedentemente stimato nella no allo sviluppo, continuiamo a pensare che l'economia loro riunione di marzo. Pertanto la previsione del tasso di americana mostrerà una maggiore forza a fine anno. Pen- disoccupazione per il quarto trimestre del 2015 è stata siamo inoltre che una delle conseguenze di questa strate- rivista al 6% rispetto al 6,3% precedente. Facendo alcu- gia di uscita sarà un rialzo dei tassi di lungo periodo, an- ni calcoli di interpolazione lineare, le nuove stime mostra- che se ci aspettiamo che questo processo verrà gestito con no che i senza lavoro dovrebbero scendere al 6,5% nel cautela. In effetti rendimenti obbligazionari in rialzo sono febbraio del 2015, livello al quale la Fed ha dichiarato di una conseguenza naturale proprio di quei fattori che per- volere alzare i tassi di interesse. Si tratta di un anticipo di mettono il tapering della Fed, cioè una crescita economi- circa quattro mesi rispetto alla stima della riunione di ca sostenibile e la riduzione dei rischi sistemici. La Banca marzo, che rimane però coerente con l'idea di un'assen- centrale tollererà un aumento dei tassi solamente se ac- za di rialzo dei tassi per il 2015. La nostra previsione è che compagnata da una continua espansione». la disoccupazione raggiungerà questa soglia anche prima FONDI&SICAV/Luglio 2013 17 Il mondo che si sta preparando Il giudizio degli operatori su Bernanke di quanto la Banca centrale preveda, ma comunque non ne del quantitative easing prima di avere avuto conferma prima dell'ultimo trimestre del 2014. Si tratta di un che l'economia degli Stati Uniti sia veramente su un per- momento ancora lontano nel tempo, anche se di recen- corso di solida ripresa. La nostra previsione per la crescita te il tasso dei senza lavoro è sceso più rapidamente rispet- degli Usa è un po' inferiore a quella della Federal Reserve, to alle attese della Federal Reserve, con graduali revisio- quindi non ci aspettamo un processo di tapering ancora ni al ribasso nell'ultimo anno e mezzo». più veloce di quanto proposto da Bernanke». Alan Mudie, chief investment officer di Union Bancai- Patrick Rudden, portfolio manager del Dynamic Diver- re Privée, Ubp: «Le parole del Fomc devono essere viste sified Portfolio di AllianceBernstein: «Anche se la rea- nel contesto delle discussioni e delle dichiarazioni fatte zione a breve termine del mercato è stata negativa, rite- a partire dalla fine del 2012 sugli eventuali cambiamen- niamo che la direzione segnalata dalla Fed si concluderà ti nella politica monetaria. Anche se crediamo che sia del in generale in uno sviluppo positivo per due ragioni. La tutto normale che la Fed debba pianificare eventuali prima è che una riduzione del programma di acquisto di variazioni con un certo anticipo, pensiamo però che molti titoli da parte della Fed deriverebbe da una continua forza esponenti del Fomc siano preoccupati per l’aumento della da parte dell'economia. Il secondo motivo è che questo leva, generato dall’erronea supposizione che la Federal spostamento potrebbe anche indicare un graduale ritor- Reserve avrebbe supportato in modo permanente un no a condizioni monetarie più normali, fatto che, nel aumento della propensione al rischio. In questo conte- lungo periodo, sarebbe salutare per i mercati dei capita- sto, siamo convinti che Bernanke abbia avuto successo li e per l'economia». nell’incoraggiare una maggiore consapevolezza del rischio sul mercato. È importante ricordare che il punto Massimo Siano, head Italy and France di Etf Securities: iniziale delle discussioni sulla riduzione delle misure di «Attenzione che Bernanke ha parlato di decelerazione del Qe è un outlook più ottimistico riguardo la crescita del- Qe come di un freno a motore. Il freno vero sarebbe l'au- l’economia reale, che si traduce in un contesto più favo- mento dei tassi d'interesse che però non è previsto. Il fre- revole per gli utili societari. Di conseguenza, siamo con- no a motore è molto flessibile e può essere premuto e la- vinti che l’attuale correzione rappresenti un buon sciato a seconda dei dati sulla disoccupazione che, nono- momento per aumentare l’esposizione degli investitori stante siano in miglioramento, sono ancora troppo alti. Si- nei mercati azionari sviluppati». curamente la Fed continuerà a stampare; la domanda che si pone il mercato è se stamperà meno e, nel caso, quanto Andreas Nigg, head of equity & commodity strategy di meno. Ognuno può dare le sue risposte: la mia è che la Fe- Vontobel Asset Management: «Siamo rimasti sorpresi, co- deral Reserve resterà ancora dietro la curva, ovvero deci- sì come i mercati, per l'annuncio dato in anticipo rispetto derà dopo avere ricevuto i dati sull'occupazione nei pros- alle attese, di un programma che ha delineato la riduzio- simi mesi: non anticiperà nulla ma agirà solo ex post». Maria Paola Toschi, market strategist di Jp Morgan Asset Management: «Pensiamo che il tapering della Fed comincerà verso fine anno e che comporterà una graduale riduzione degli acquisti mensili di bond governativi. Ciò consentirà di mantenere una politica monetaria molto espansiva, calando solo a poco a poco le acquisizioni di titoli di stato. Infatti i tassi resteranno vicino allo zero ancora a lungo e gli acquisti proseguiranno e diminuiranno solo gradualmente. Bernanke in questo modo sta impostando una strategia di uscita molto soft e sta preparando i mercati alla nuova fase monetaria. Nonostante ciò, i listini rimarranno molto volatili. Gli investitori si concentreranno sull’usci- 18 FONDI&SICAV/Luglio 2013 ta dei dati sul mercato del lavoro statunitense. Infatti sarà in base al trend di calo della disoccupazione che sarà modulato il rientro del Qe». Enrico Vaccari, gestore di Consultinvest Asset Management Sgr: «Di fatto ciò che è successo è abbastanza chiaro. Bernanke ha fatto la prima mossa comunicando un piano degli interventi che la Fed andrà a fare. Il processo di normalizzazione della politica monetaria è cominciato: questo è il messaggio forte lanciato ai mercati, che hanno reagito male, travisando anche in parte quanto trasmesso. Steve Walsh, chief investment officer di Western Asset Per questo i governatori regionali, tra cui alcuni molto im- (gruppo Legg Mason): «La possibilità che la Federal Reser- portanti come quello di New York, hanno poi in parte an- ve riduca i suoi acquisti entro la fine dell'anno non è poi nacquato l’annuncio, dicendo che comunque il tapering così divergente dalla precedente visione di consensus. Noi non sarà immediato. Infatti, affinché esso avvenga, devo- riteniamo che ci siano poche possibilità che la Fed alzi pri- no realizzarsi due condizioni: avere un tasso di disoccupa- ma del 2015 i Fed Funds (il target che l’Istituto centrale tie- zione stabilmente al di sotto del 7% e registrare due tri- ne sui tassi di interesse che le banche si fanno pagare per mestri di fila di crescita del Pil sopra il potenziale. Per prestare ad altri istituti le riserve in eccesso che tengono quanto ci riguarda, ciò implica che questo processo verrà presso la banca centrale; è considerato il tasso benchmark rimandato a dopo il 2014 e che, se avverrà, costituirà un della Fed-n.d.r.), punto su cui Bernanke è stato abbastan- elemento positivo, in quanto è chiaro che la Fed è inten- za chiaro durante la sua conferenza stampa. Infine, ci te- zionata a normalizzare i tassi solamente in presenza di niamo a segnalare che il temuto tapering è soggetto a una buone condizioni economiche. Per quell'epoca, tra l'altro, previsione di una migliore crescita, che deve ancora con- Bernanke non ci sarà più, pertanto pensiamo che quanto cretizzarsi. Di conseguenza, ci troviamo un po' in contra- successo di recente faccia parte di una manovra tattica. Va sto con il mercato. Ad esempio, l'allargamento di circa 80 infatti tenuto presente che la Fed ha bene in mente due punti base negli spread medi degli high yield appare fuori anni: il 1937 e il 1951. Nella prima delle due date la Ban- linea rispetto a quella che è la nostra visione dei fonda- ca centrale alzò i tassi di interesse troppo presto, provo- mentali. Noi ci aspettiamo ancora che l'economia degli Usa cando un crollo dei mercati e pesanti ricadute economiche. cresca per il resto dell'anno così come riteniamo che la Fed Nel 1951, invece, aspettò troppo: in quel caso i danni ci fu- rimanga accomodante, anche se a un ritmo leggermente rono, ma molto più contenuti rispetto all'episodio prece- più lento, per il prossimo futuro. Entrambi questi fatti do- dente. Visto che attualmente viviamo in un contesto di vrebbero essere elementi di sostegno ai corporate statuni- bassa inflazione, siamo convinti che la politica monetaria tensi e, in base a tale assunto, siamo di nuovo entrati nel resterà accomodante, fintanto che non sarà chiaro che l'e- mercato high yield Usa. Dato il calo dei prezzi dei Treasury, conomia è forte». siamo passati da essere corti di duration a neutrali. Scommetteremo contro il mercato, nel caso dovesse significati- Paolo Vicentini, responsabile di Bg Selection Sicav vamente anticipare la data in cui aspettarsi un aumento Edmond De Rothschild Select Alpha: «Il segnale dato da del tasso sui Fed funds. Non pensiamo che i recenti eventi Bernanke fa intravedere una normalizzazione economica provochino un’ondata ribassista, dato che la lenta crescita statunitense e probabilmente può anche essere letto come globale, la bassa inflazione, la politica monetaria accomo- un augurio, nella prospettiva di miglioramento dei dati dante e i più elevati rischi in tutto il mondo continueran- macroeconomici (disoccupazione e crescita del Pil). È no a esercitare pressioni al ribasso sui tassi Usa. Vista la po- molto probabile che, a parte le parole preparatorie, l’u- sizione inedita in cui si trovano mercati e politici, tutte le scita dal Qe sia comunque graduale e dosata in maniera nostre modifiche sono state marginali, tenendo a mente la adeguata alla situazione e non è quindi certo che essa si grande incertezza che circonda il panorama degli investi- materializzi così presto». menti di oggi». I FONDI&SICAV/Luglio 2013 19 Il mondo che si sta preparando Trend in calo sui bond? Ottimismo, ma non troppo Nessuno pensa che sull’obbligazionario si vada incontro a crolli o anche solamente a un bear market, ma molti sono convinti che l’annunciato rialzo dei tassi qualche conseguenza la provocherà e non sarà del tutto indolore. Alcuni capitali, sia pure in misura limitata, stanno già uscendo da questo settore A nche in questo caso vige un moderato A questi livelli, però, non sembra ancora un pericolo ottimismo, pur restando comunque gli immediato l'accumularsi di disordinate perdite nel merca- operatori consci dei rischi di un rialzo to dei bond: a giugno il deflusso netto di capitali da fon- generale dei rendimenti del reddito fisso. di ed Etf che investono nel reddito fisso è stato calcolato Infatti il processo di tapering dovrebbe intorno a 80 miliardi di dollari a livello globale. Si tratta di essere molto graduale, con anni davanti prima di arriva- una cifra non irrilevante, ma per il momento non in grado re a un rialzo dei tassi. Dopo un lungo periodo di guada- di mettere in ginocchio un mondo dove finiscono decine gni fuori misura su ogni segmento possibile e immagina- di trilioni di investimenti. Anzi la penetrazione nei por- bile dell'obbligazionario (a partire da un anno fa anche tafogli della componente obbligazionaria è tale che, a sul debito della periferia europea) una pausa con conse- fronte di rendimenti in forte calo, molti grossi investitori guente correzione, anche lunga e discretamente profon- probabilmente aggiungeranno posizioni. Sempre che que- da, appare possibile. sta discesa dei corsi fisiologica non sfugga di mano. Pensate che stiamo andando incontro a una seria tendenza ribassista sul reddito fisso? Con quali conseguenze per l’economia e gli altri mercati? &G Investments Italia: «Anche se a Matteo Astolfi, di M& futuro, riteniamo che vi sia spazio per un restringimento fine anno il decennale Usa fosse al 3% di rendimento (cir- del differenziale dei corporate bond. Dal punto di vista ca il 20% di perdita dai livelli attuali), un anno di riflessio- delle valutazioni, gli spread del credito aziendale sono at- ne non farebbe male e riporterebbe tanti coi piedi per ter- tualmente appena sopra la loro media ventennale. È vero ra. Meglio per chi aveva già accorciato da tempo la dura- che i fondamentali delle aziende hanno raggiunto il loro tion dei portafogli». apice nel terzo trimestre del 2012, non pensiamo però che l'intensità del deterioramento sia tale da inficiare la nostra 20 Mark Burgess, di Threadneedle Investments: «Sulla base tesi di investimento che vede un vantaggio dei corporate del nostro outlook che prevede una crescita più forte in rispetto ai governativi in termini di valutazioni. In defini- FONDI&SICAV/Luglio 2013 « Lo scenario obbligazionario, per quanto non sia assimilabile a quello dell’anno scorso,ha ancora qualcosa da offrire nella parte » governativa periferica tiva prevediamo rendimenti totali bassi ma positivi per le scorso anno, ha qualcosa ancora da offrire nella parte obbligazioni societarie in assoluto e buoni in rapporto ai governativa periferica». titoli di stato. La correlazione inversa fra rendimenti dei bond governativi e gli spread con il credito ha tenuto ab- Ian Edmonds, del Legg Mason Western Asset Global bastanza bene nel corso degli anni e pensiamo che conti- Multi Strategy Fund: «La correzione ha influenzato nuerà a farlo». entrambi i settori del reddito fisso, sia quello di elevata qualità, sia quello di bassa, con movimenti negativi negli Armando Carcaterra, direttore investimenti di Anima interi mercati governativi, mutui, obbligazioni corpora- Sgr: «Il mercato obbligazionario ha perso un po’ di appeal. te, bond degli emergenti e nel segmento high yield. Ciò I tassi attuali sono il risultato di un forte attivismo delle ha lasciato gli investitori con pochi posti dove nascon- banche centrali e anche per il futuro prossimo la Bce ha dersi, se non nessuno. Abbiamo anche iniziato a vedere dato ulteriori indicazioni sulla sua disponibilità a interve- listini azionari in discesa e valute emerging in indeboli- nire con diversi strumenti. Riteniamo, pertanto, che ci mento. Queste ultime hanno avuto un impatto negativo sia una forte pressione che produce tassi di interesse sui mercati emergenti in generale, anche sulla nostra stra- molto bassi e al momento non è prevedibile un aumen- tegia, data l’esposizione ad alcune obbligazioni di que- to significativo soprattutto nella parte core dell’Europa. ste economie». Quest’area rimane ancora presente nei nostri portafogli, ma solo a livello tattico. Il recente taglio della Bce non Alan Mudie, di Union Bancaire Privée, Ubp: «Crediamo ha modificato il tasso di equilibrio e il tasso del Bund che il 2013 rappresenti una transizione dagli anni post- decennale rimane sopravvalutato secondo diverse metri- crisi verso un’economia globale e un sistema finanziario che. Considerando che i premi per il rischio sono più più stabili, con una crescita in rafforzamento nel 2014. bassi, i Btp continuano a beneficiare dei grossi quanti- Detto ciò, non riteniamo che le pressioni deflative siano tativi di liquidità sui mercati. Pertanto lo scenario obbli- completamente scomparse e, di conseguenza, siamo con- gazionario, per quanto non sia assimilabile a quello dello vinti che la politica monetaria resti estremamente acco- FONDI&SICAV/Luglio 2013 21 Il mondo che si sta preparando Trend in calo sui bond? modante. In questo contesto, ci aspettiamo ulteriori sere spinti da un contesto di attesa di ripresa. Inoltre i listi- aumenti dei rendimenti dei titoli di stato, ma non un mer- ni equity restano favoriti dalle aspettative sui tassi, che si cato ribassista sostenuto. Visti i bassi livelli dei tassi a oggi prevede rimangano molto bassi». anche dopo i recenti rialzi, prevediamo che gli investitori inizino a muovere i propri portafogli dal reddito fisso Enrico Vaccari, di Consultinvest Asset Management Sgr: verso l'azionario». «Sì, si rischia di andare incontro a una prolungata e profonda correzione sui mercati obbligazionari. Il feno- Andreas Nigg, di Vontobel Asset Management: «Negli ul- meno è cominciato già molto prima delle dichiarazioni di timi anni abbiamo visto grandi afflussi di capitali nei pro- Bernanke dopo il Fomc meeting. Già a maggio si era regi- dotti a reddito fisso e questa situazione ha iniziato a in- strato un importante deflusso di capitali dal reddito fisso vertirsi. Le perdite nell’obbligazionario sono state notevo- dei paesi emergenti verso i mercati sviluppati, con una li e ciò può portare a un cambiamento nella percezione de- grande mole di liquidità convertita in dollari ed euro. Dif- gli investitori. Tuttavia, a questo punto, è improbabile che ficilmente quei soldi torneranno indietro: veniamo da anni i tassi più elevati destabilizzino l'economia. Sono ancora di rendimenti in calo e compressione degli spread, in cui bassi a livello storico e l'indebitamento è rimasto molto in anche emittenti governativi di minore qualità e corpora- sordina in questa ripresa». te high yield meno solidi hanno visto il loro costo del debito abbassarsi enormemente. A questo elemento si Patrick Rudden, di AllianceBernstein: «Anche se ritenia- aggiunge il rischio di vedere un contesto economico di mo che la trentennale fase rialzista dell'obbligazionario sia tassi di interesse in rialzo. A nostro parere è già in corso giunta al termine, ciò non rende un bear market inevita- un forte switch dai prodotti di investimenti obbligazio- bile. Ci aspettavamo che i commenti della Fed sul tapering nari alle azioni: basti pensare che gli ultimi dati sembra- causassero volatilità a breve termine, ma crediamo che nel no indicare che in Usa dai fondi obbligazionari escono lungo periodo l'acquisto di bond da parte di società di as- ormai 9 miliardi di dollari alla settimana. Non riteniamo sicurazioni e fondi pensione di aziende private a benefici che questo fenomeno andrà a provocare una crisi finan- definiti potrebbe anche limitare il ritmo di crescita dei ren- ziaria e una fuga dagli asset rischiosi in genere, certo dimenti del reddito fisso. Per questi grandi investitori i tas- vanno evitate le situazioni di volatilità estrema. Per que- si delle obbligazioni più elevati potrebbero probabilmente sto aspetto siamo convinti che comunque continuerà a stimolare acquisti significativi». esserci l'intervento delle banche centrali, con l’obiettivo di governare questa transizione». Massimo Siano, di Etf Securities: «Certamente. Le conseguenze di una minore liquidità le conosciamo. Il mercato Paolo Vicentini, di Bg Selection Sicav Edmond De Roth- è drogato: diminuire le dosi anche di poco provocherà ef- schild Select Alpha: «Non so se sia giusto definire que- fetti collaterali in tutto il mondo». sta normalizzazione dei tassi a lungo un severo bear market o vederla soltanto come la correzione di un ecces- 22 Maria Paola Toschi, di Jp Morgan Asset Management: «I so che aveva portato i rendimenti reali a zero o addirit- tassi nelle ultime settimane hanno avuto una reazione ne- tura in territorio negativo. Sicuramente, se il mercato si gativa molto forte e anche un po' emotiva, considerando il spingesse molto in avanti con la proiezione dei tassi a messaggio di grande gradualità della Fed e soprattutto che lungo termine, ciò potrebbe arrestare o rallentare il per- il rientro degli acquisti non è imminente. Pensiamo tutta- corso di miglioramento economico dell’area e causare dif- via che ci si debba preparare a un periodo di rialzo gradua- ficoltà ad alcuni settori più sensibili ai tassi (consumi e le dei tassi e di calo dei prezzi, che manterrà alcuni segmen- immobiliare). Anche sul fronte del mercato dei capitali, il ti dei mercati obbligazionari, tra cui soprattutto i Treasury, processo di riallocazione verso le asset class più rischiose sotto pressione. La Fed comincerà il tapering quando l’eco- e tipicamente verso il mercato azionario potrebbe arre- nomia sarà più forte e quindi pronta ad assorbire la fase di starsi con conseguente possibile arretramento più marca- rientro degli acquisti e di aumento dei tassi. Ciò dovrebbe to dell’equity, effetto che immediatamente si è in parte limitare gli effetti sui mercati azionari, che verrebbero es- visto in queste ultime settimane». FONDI&SICAV/Luglio 2013 I Il mondo che si sta preparando Gli Stati Uniti Ancora tanta forza Nonostante la Fed, l’ottimismo su Wall Street resta molto vivo e la convinzione quasi generale è che la borsa statunitense continuerà la sua corsa. Certamente non mancherà la volatilità, ma le aziende rappresentano un cardine che non verrà facilmente scalfito A nche in questo caso sembra esserci un alcuni paesi emergenti. La ripresa dell'espansione crediti- discreto ottimismo sulle prospettive dei zia delle banche ha dato una forte spinta al segmento listini azionari dei paesi sviluppati, Usa immobiliare, oggi forse il comparto più vitale dell'econo- in testa. Infatti gli elementi di forza di mia statunitense. Wall Street permangono: aziende ricche Ovviamente molto si è parlato anche della rinascita e ben gestite, in grado di alzare gli utili e fornire liqui- del settore energetico americano. Certo è che la discre- dità ai propri investitori anche in presenza di un'econo- panza tra grandi aziende e resto del sistema non potrà mia meno brillante delle attese. A ciò va sommato un andare avanti per sempre: o l'economia migliorerà dav- sistema finanziario oggi in condizioni molto migliori vero o prima o poi anche gli indici azionari torneranno rispetto a quello europeo e, si teme, anche a quello di sulla terra. Che cosa vi aspettate dal mercato azionario Usa nel resto dell'anno? &G Investments Italia: «Ci aspettiaMatteo Astolfi, di M& carburi, che portano a una riduzione del costo dell’energia mo che possa tornare a salire oltre il 10%, come è avvenu- rispetto a Europa e Asia. L’economia Usa continua quindi to fino a metà maggio, per chiudere intorno al 15-20% per a crescere a ritmi moderati, ma sostenibili». l'anno 2013». Management team di ClearBridge Investments (gruppo 24 Armando Carcaterra, di Anima Sgr: «Sugli Stati Uniti per- Legg Mason): «Anche se il miglioramento dei fondamen- mane un giudizio relativamente positivo. Il mercato è cre- tali economici negli Stati Uniti è incoraggiante, stiamo sciuto molto e le valutazioni non sono più così favorevoli adottando un approccio cauto sul breve periodo. In segui- da suggerire un ulteriore incremento di posizioni. Lo sce- to alla forte performance dell’azionario negli ultimi tre tri- nario di crescita rimane però favorevole grazie all’anda- mestri, infatti, alcune divergenze di mercato stanno cau- mento del mercato immobiliare, che offre concreti segna- sando qualche preoccupazione, una su tutte la performan- li di stabilizzazione, e grazie a una rinascita industriale del- ce migliore dei settori più difensivi. L'equity dei paesi l’economia americana dovuta alle recenti scoperte di idro- emergenti, così come quello di molte economie sviluppa- FONDI&SICAV/Luglio 2013 te, non aveva dato tutte queste soddisfazioni negli ultimi tempi. Inoltre, molte metriche dell’obbligazionario non sono coerenti con il recentissimo rafforzamento dell'equity. Così, anche se pensiamo che i fondamentali economici degli Stati Uniti siano abbastanza buoni da sostenere rendimenti positivi nel 2013, crediamo che il mercato trarrebbe benefici da un periodo di consolidamento o anche da un modesto ritracciamento». Alan Mudie, di Union Bancaire Privée, Ubp: «Negli Stati Uniti, le quotazioni saranno sostenute dall’effetto ricchezza creato dall’aumento dei prezzi sulle proprietà immobiliari, dalla fase rialzista delle azioni, dalle migliori prospettive per il mercato del lavoro e dai bilanci estremamente solidi delle aziende. L’ampiezza e la portata dell’equity Usa continueranno a offrire molte opportunità, che saranno però da vagliare in modo selettivo. Comunque, troviamo possibilità di investimento anche nei sottovalutati e trascurati mercati azionari europei e giapponese». Abs sul mercato immobiliare. Meno soldi spesi in Abs signiAndreas Nigg, di Vontobel Asset Management: «I merca- fica un aumento del rischio per tutto il settore delle costru- ti non sono più in ipercomprato dopo la recente correzio- zioni. Il rallentamento di un comparto certamente può cau- ne. A nostro avviso, lo sviluppo degli utili aziendali sarà il sare una reazione a catena. Non dimentichiamo, però, che il fattore chiave. L'allontanamento dai minimi della scorsa petrolchimico sta facendo negli Stati Uniti investimenti che estate è stato trainato soprattutto dall'espansione dei mul- daranno dividendi interessanti nonostante la Fed». tipli. Affinché i mercati proseguano nella loro traiettoria rialzista, dovremmo però assistere a un’ulteriore crescita Maria Paola Toschi, di Jp Morgan Asset Management: «Ci degli utili societari; e ciò sarà più difficile». aspettiamo un andamento più volatile con fasi di correzione, ma non un’inversione della tendenza positiva, per i mo- Patrick Rudden, del Dynamic Diversified Portfolio di tivi chiariti nelle precedenti risposte». AllianceBernstein: «Rimaniamo positivi sul mercato azionario statunitense. La ragione del nostro ottimismo non Enrico Vaccari, di Consultinvest Asset Management Sgr: è però la prospettiva di una forte crescita economica, «Prevediamo un mercato in ulteriore rialzo, grazie a un an- anche se pensiamo che sarà robusta, ma è da ricercare damento economico che mostrerà un rafforzamento. Sia- nelle basi strutturali dell’equity locale, in termini di valu- mo convinti anche che avvenga ciò che non si è verificato tazione e capacità di guadagno. Il crollo del 2008 ha com- finora: una rotazione dai difensivi e dai finanziari, che han- prensibilmente lasciato molti investitori istituzionali e pri- no offerto le migliori performance quest'anno, verso seg- vati piuttosto scettici sull'azionario Usa, ma dal 2008 le menti più ciclici del mercato come gli industriali». aziende del paese hanno rafforzato i propri bilanci, migliorato la redditività; gli utili sono cresciuti a livelli Paolo Vicentini, di Bg Selection Sicav Edmond De Roth- ben al di sopra del picco precedente e stanno rendendo schild Select Alpha: «Ci aspettiamo ancora un andamen- agli investitori più che mai». to positivo, ma con un incremento inferiore a quello cui abbiamo assistito nel primo semestre e con possibili movi- Massimo Siano, di Etf Securities: «Probabilmente sì, ma menti di correzione, se i dati macro non fossero in linea forse non in tutti i settori. La Fed compra principalmente con le prospettive di crescita economica previste». I FONDI&SICAV/Luglio 2013 25 Il mondo che si sta preparando L’Eurozona Sorpresa, c’è ottimismo Nonostante l’enormità dei problemi, nei confronti dell’area euro quasi tutti gli operatori hanno un sentiment positivo. Gli ultimi dati sembrano dimostrare che qualcosa si sta muovendo e anche il pericolo di improvvise e devastanti crisi appare scongiurato. Così molti considerano i ribassi delle azioni e dei bond un’occasione di acquisto ndubbiamente l'Eurozona rimane l'anello debole Le preoccupazioni non sono comunque limitate al pic- dell'economia continentale, con un core stagnan- colo Portogallo o alla Grecia: infatti la recessione in Italia te, una Francia in difficoltà e un sud stremato, continua a non dare segni di tregua, con la disoccupazio- probabilmente non più in grado di reggere poli- ne che è salita lo scorso maggio al 12,2%, il livello massi- tiche di austerità di cui non si vede la fine. A testi- mo dal 1977. Inoltre di fronte a una fase moderatamente monianza di questo fatto basti pensare alla crisi poli- risk-off dei mercati, il Btp a 10 anni brevemente si è ripor- tica portoghese di inizio luglio, in cui il ministro degli tato sopra la soglia del 4,9%. I esteri, Paulo Portas, e quello delle finanze, il tecnocra- Per l'Europa è necessario oggi più che mai riuscire a te Vitor Gaspar, alquanto apprezzato nei circoli euro- mostrare dati economici in miglioramento e da questo pei, hanno rassegnato le dimissioni. Ciò ha spinto il ren- punto di vista il flusso recente di notizie mostra un affie- dimento del decennale portoghese lo scorso 3 luglio volimento della contrazione; altrimenti rischia di trovarsi intorno alla soglia dell'8%, in una delle sessioni più nel ruolo di anello debole di fronte a un'eventuale ondata volatili della storia recente. di avversione al rischio da parte degli investitori. Con il rialzo dei tassi di interesse attuale, vi aspettate nuove difficoltà nell'Eurozona? &G Investments Italia: «No, anzi, poMatteo Astolfi, di M& intravedono miglioramenti e soprattutto dalla Germania trebbe esserci uno scenario di rialzo dei tassi nel 2014 in arrivano le prime avvisaglie positive. I dati sulla produ- Usa e di taglio in Europa, sia da parte della Bce, sia da par- zione industriale e i leading indicator mostrano previsio- te della Banca d'Inghilterra. Ciò dovrebbe favorire uno sce- ni incoraggianti rispetto al mese scorso: la recessione nario di dollaro Usa forte contro euro e sterlina». dovrebbe essere meno forte già nei prossimi trimestri di quest’anno e portare fuori dalla crisi anche l’Italia. In par- Armando Carcaterra, di Anima Sgr: «Nell’area euro si 26 FONDI&SICAV/Luglio 2013 ticolare la produzione industriale in Germania inizia a dare segnali di risalita: è il secondo mese consecutivo che dono dalla Bce: basta che Draghi li abbassi o si cambi lo risulta in aumento, con un balzo dell’1,2% rispetto a statuto per stampare moneta. Trovare invece nuovi giaci- marzo. Nell’area core europea, l’esposizione alla Germa- menti di petrolio e di gas naturale da fonti non conven- nia è stata però ridotta progressivamente, mantenendo zionali è più difficile». invece le preferenze verso Francia e Olanda rispetto ad Austria e Belgio. Per quanto riguarda i paesi periferici, Maria Paola Toschi, di Jp Morgan Asset Management: l’allocazione è stata tenuta in sovrappeso, soprattutto per «No. Il processo di graduale gestione della crisi europea sta quanto riguarda l’Italia». proseguendo. E’ possibile che le elezioni in Germania generino qualche fase di temporanea preoccupazione. Ma, Alan Mudie, di Union Bancaire Privée, Ubp: «I mercati fi- superato questo importante appuntamento, la gestione nanziari hanno iniziato a risalire e hanno probabilmente ra- della crisi potrebbe diventare più fluida e anche Berlino gione di essere ottimisti, visto che gli indicatori mensili stan- potrebbe rivelarsi meno rigida su alcuni punti e più dispo- no mostrando dati superiori alle attese, come il calo della di- nibile su soluzioni condivise sui diversi aspetti della crisi». soccupazione in Spagna e un miglioramento del sentiment delle aziende. Con l’Eurozona che persegue le proprie rifor- Enrico Vaccari, di Consultinvest Asset Management Sgr: me strutturali e la Bce che mette in atto politiche moneta- «No, non rileviamo il pericolo di vedere una nuova grave rie accomodanti, la crescita economica si rafforzerà; credia- crisi dell'Eurozona: il perché lo abbiamo visto con le recen- mo che se dovessero emergere eventuali nuove paure, esse ti turbolenze emerse sul mercato dei titoli di stato porto- non farebbero altro che fornire opportunità d’acquisto». ghesi. Si è infatti aperta una crisi politica, anche abbastanza grave, che ha causato un aumento dei rendimenti e del- Andreas Nigg, di Vontobel Asset Management: «Questo è la volatilità. Il fenomeno è però già rientrato all'interno certamente un rischio, soprattutto per i paesi cosiddetti pe- della stessa sessione di scambi. Oggi sembra che per gli in- riferici. Tuttavia, notiamo che i governanti europei stanno vestitori i cali dei corsi del debito dell'Eurozona costitui- retrocedendo dalle politiche di austerità e ciò dovrebbe aiu- scano un'ottima occasione di acquisto. Come dicevamo, tare le economie dell'area. Infatti, abbiamo anche già assi- parte dei capitali fuggiti dagli emergenti è arrivata anche stito al miglioramento di una serie di indicatori economici». in Europa: pensiamo ad esempio ai recenti acquisti del fondo sovrano cinese. Non era mai successo in precedenza, in Patrick Rudden, del Dynamic Diversified Portfolio di Al- un frangente di difficoltà per il Vecchio continente. È pro- lianceBernstein: «Mentre i rendimenti a due anni in paesi babile comunque che sui mercati si verificherà una certa quali Spagna e Italia di recente si sono un po' alzati, sulla volatilità fino alle elezioni tedesche. Dopodiché lo scena- scia delle preoccupazioni circa la prospettiva che la Fed rio dovrebbe schiarirsi, con un numero maggiore di capi- possa diminuire il suo programma di acquisto di bond, es- tali pronti a scommettere sull'Europa. Infatti pensiamo che si rimangono ancora molto al di sotto del livello del 6%, per quell'epoca il quadro macroeconomico, per quanto che ha preceduto i precedenti bail-out o altre misure non certo robusto, mostrerà un chiaro miglioramento. In straordinarie da parte della Bce. Ma, mentre i rischi di mer- particolare riteniamo che sorprese positive potranno arri- cato non sono al momento allarmanti, quelli politici sono vare dalla periferia dell'Eurozona. In quest'ottica, ad esem- in aumento, a nostro avviso. Ad esempio, in Grecia, l’usci- pio, è importante per l'Italia avere ottenuto da parte del- ta dei partiti minori della coalizione ridurrà la maggioran- l'Unione Europea diverse deroghe ai vincoli di bilancio per za del governo in parlamento a soli tre membri. Questo compiere investimenti produttivi». fatto incrementa il pericolo di un collasso del governo, che porterebbe quasi certamente a un nuovo giro di preoccupazioni sulle possibilità di default». Paolo Vicentini, di Bg Selection Sicav Edmond De Rothschild Select Alpha: «L’Eurozona è sicuramente più a rischio in un clima di tassi crescenti e i mercati hanno già mostrato Massimo Siano, di Etf Securities: «L'Eurozona, al contra- segni di nervosismo in tal senso. Non mi aspetto comunque rio degli Usa, non sta investendo nell'energia e lo paga che la risalita dei tassi in Europa, ancorché correlata a quel- caro. Il vero problema è questo. I tassi alti o bassi dipen- la degli Stati Uniti, continui con questo passo». I FONDI&SICAV/Luglio 2013 27 Il mondo che si sta preparando La Cina Tanti problemi da risolvere subito Nessuno dubita delle potenzialità dell’enorme paese asiatico sul medio e lungo periodo, ma a breve le difficoltà sono molte e la maggioranza dei money manager preferisce aspettare tempi migliori per acquistare i titoli del Dragone. Fanno paura soprattutto la crescita vorticosa del debito e la necessità da parte della Banca centrale di rimettere velocemente ordine e l'occidente deve gestire una stretta moneta- S tiplicarsi di strumenti del sistema bancario ombra, che in ria per il momento immaginaria, il discorso parte ricalcano gli sviluppi delle economie occidentali ne- cambia radicalmente in Cina. Lì, nella nuova gli anni prima della crisi finanziaria. dalla ripresa post-crisi finanziaria, che la Cina vede un'e- conomia mondiale continueranno, i travagli recenti verranno spansione della leva complessiva del sistema. Spesso que- a malapena ricordati. Altrimenti si rischia davvero di vedere sto processo è andato a finanziare una crescita economi- una crisi sistemica, problema che la Banca centrale è assoluta- ca, in campo immobiliare e delle infrastrutture, di cattiva mente determinata a evitare. Anche per Pechino è venuto il qualità e nulle prospettive di profitto. Il tutto con il mol- momento di cominciare a gestire un ritorno alla normalità. super-potenza del mondo, la Banca centrale Oggi la Cina si trova ad affrontare una difficile fase di nella seconda parte di giugno è intervenuta in transizione: se l'aumento della produttività e il ricollocamen- maniera piuttosto pesante. È da anni, in particolar modo to sempre più in alto nella catena del valore aggiunto dell'e- Siete preoccupati circa lo sviluppo di un credit crunch e di una crisi bancaria in Cina? 28 &G Investments Italia: «Sì, molto. Matteo Astolfi, di M& privato, gli scarsi controlli e, non ultimi, i dati ufficia- I paesi emergenti ci preoccupano alquanto per via di li inattendibili. Tutto ciò avviene in mercati che non una serie di variabili cresciute in modo incontrollato, hanno una storia di democrazia e pone molte incogni- come il settore immobiliare cinese, la bolla del debito te sul tavolo». FONDI&SICAV/Luglio 2013 « Gli investitori potrebbero restare delusi dalle implicazioni che questa transizione comporterà nel » breve termine Alan Mudie, di Union Bancaire Privée, Ubp: «La nuova landing. I cinesi hanno efficaci strumenti a disposizione amministrazione in Cina ha reso noti un’agenda e un per fornire uno stimolo, se necessario». insieme di priorità fortemente diversi da quelli presenti fino alla fine del 2012. Oltre a cercare di controllare le Andreas Nigg, di Vontobel Asset Management: «Ancora pressioni speculative sul mercato immobiliare e a impor- una volta, questa situazione rappresenta un rischio a bre- re regole al settore bancario ombra e alle strutture di ve termine. Ma pensiamo che la Banca centrale cinese ab- wealth management, Pechino spera anche di riequilibra- bia preso le giuste misure per controllare meglio la cresci- re la crescita cinese verso i consumi interni e di allen- ta del credito ed evitare un altro boom immobiliare nel tarne la dipendenza dall’export. Anche se crediamo che paese. Inoltre, ci aspetteremmo che l'autorità monetaria, queste misure saranno positive nel lungo periodo, tut- che ha risposto con rapidità e decisione durante la crisi del tavia gli investitori potrebbero restare delusi dalle impli- 2008/2009, agisca contro una stretta creditizia o il profi- cazioni che questa transizione comporterà nel breve ter- larsi di una grave recessione». mine. Di conseguenza, attualmente non siamo positivi nei confronti dell’equity cinese, nonostante i prezzi Patrick Rudden, del Dynamic Diversified Portfolio di Al- molto economici». liance Bernstein: «Recenti eventi indicherebbero che la Pboc (People's Bank of China, la Banca centrale, n.d.r.) si Management team del Legg Mason Western Asset starebbe preparando a imporre più disciplina a chi si inde- Emerging Markets Bond Fund: «Continuiamo a monitora- bita. All'inizio di questo mese, China Everbright Bank non re da vicino la possibilità che si verifichi un hard landing in è riuscita a rimborsare un prestito interbancario. A diffe- Cina. I recenti dati economici si sono deteriorati un po', ma renza di simili episodi del passato, per evitare un moral ha- continuano a supportare la nostra aspettativa di un soft zard e di essere vista come la salvatrice di Everbright, la FONDI&SICAV/Luglio 2013 29 Il mondo che si sta preparando La Cina Pboc non ha iniettato liquidità nel mercato. Questa mos- questi target ufficiali, il processo di sgonfiamento di una sa è stata particolarmente insolita, a causa della forte do- bolla che ha visto i prestiti all'economia crescere fin oltre manda stagionale di liquidità, dovuta ai tre giorni di festa il 200% del Pil in pochi anni, dovrebbe essere gestibile. Se in Cina quella settimana. Il risultato è stato che la China il sistema rallentasse eccessivamente, le difficoltà potreb- Agriculture Development Bank non è riuscita a emettere bero diventare serie». debito a breve scadenza nei tempi previsti, contribuendo a un picco del tasso repo a sette giorni arrivato a un mas- Paolo Vicentini, responsabile di BG Selection Sicav Ed- simo del 12%. Ancora, la Banca centrale non ha risposto mond De Rothschild Select Alpha: «Sì, la preoccupazione alle ristrette condizioni di liquidità interbancaria con una per il deterioramento del credito in Cina è grande e non operazione espansiva di mercato aperto. Riteniamo che pensiamo che l’eccesso di credito che abbiamo visto nel- questo sia un chiaro segno della volontà della People's l’economia del paese negli ultimi trimestri possa essere Bank di operare un giro di vite sulle condizioni di liquidità, riassorbito senza causare qualche problema alle banche e in particolar modo nei confronti degli istituti locali. A no- ad alcuni settori economici». stro avviso, questa mossa insolita suggerisce un cambiamento di mentalità politica in Cina verso il controllo del Amy Yuan Zhuang, analista di Nordea: «La recente stret- credito e dell'indebitamento nel sistema a questo punto ta di liquidità in Cina è causata da una domanda di fondi del ciclo di crescita». eccezionalmente forte e da una contrazione creditizia voluta dal governo. Ci si aspetta che entrambi questi elemen- Massimo Siano, di Etf Securities: «Noi molto: se ne parla ti persistano per qualche tempo, soprattutto se il clima di sfi- poco, ma l'anno scorso 86 milioni di cinesi hanno speso una ducia tra le banche aumentasse. Considerando quante poli- cifra stimabile in oltre 100 miliardi di dollari all'estero per tiche dalle buone intenzioni sono fallite negli ultimi cinque turismo di affari o vacanza. 58 milioni di cinesi (pari all'in- anni, crediamo che le autorità cinesi stiano giocando con il tera popolazione italiana) hanno ormai un patrimonio di fuoco con questa loro misura straordinariamente audace. Se oltre 1 milione di dollari. Non parlo poi del consumo inter- la realtà si rivelasse diversa dalle previsioni, la crisi del credi- no. Per farla breve, se c'è una stretta creditizia in Cina, te- to potrebbe portare a un fallimento di massa e danneggiare mo sia impossibile non subirne un contagio su larga scala». la stabilità finanziaria complessiva del paese. Anche se le probabilità di uno shock finanziario conclamato non sono Maria Paola Toschi, di Jp Morgan Asset Management: alte, non dobbiamo trascurare la potenziale minaccia. Nel «Non particolarmente, ma pensiamo che la Cina non abbia frattempo, terremo le dita incrociate sperando che questo ancora trovato una nuova fase di stabilizzazione. Ci sono giocare con il fuoco non si evolva in un incendio». ancora diverse incognite sul modello di sviluppo futuro, sulla qualità della crescita, sulle dinamiche monetarie e creditizie e ciò continuerà a provocare incertezza e una ridotta propensione a investire in quell’area». Enrico Vaccari, di Consultinvest Asset Management Sgr: «I rischi in Cina ci sono e i problemi di eccessivo indebitamento e qualità degli asset delle istituzioni finanziarie locali sono abbastanza gravi. Di fatto questa è la prima vera crisi bancaria che le autorità monetarie di Pechino si trovano ad affrontare. Molto dipenderà comunque dall'andamento della crescita economica: l'attuale previsione del governo di un aumento del Pil nel 2013 del 7,5% non pare eccessivamente realistica, in un contesto in cui peraltro ci sono dubbi circa l'affidabilità dei dati cinesi. Certamente se la crescita non dovesse allontanarsi troppo da 30 FONDI&SICAV/Luglio 2013 I Etc Soft commodity Investire nel cibo L'agricoltura e i prodotti del settore primario restano alla base delle esigenze umane e dell'economia, anche se sono ingiustamente sottovalutati (per ora) sul piano delle quotazioni. Gli Etc sono uno strumento efficiente per puntare su queste risorse e costituiscono anche un valido mezzo per aumentare la diversificazione di portafoglio, vista la loro scarsa correlazione con azioni e obbligazioni ono perlopiù materie prime agricole, prodotti S di Dario Palladini per la diversificazione del rischio, pur tenendo conto del- ottenuti dalla coltivazione del terreno: il gra- [email protected] l'alta volatilità che le contraddistingue. no, ad esempio, o il cotone, lo zucchero, il ca- Non bisogna poi scordare la strutturale rivalutazione cao, il caffè, la soia. Queste merci nel gergo fi- che le materie prime “subiscono” (a volte determinano) nei nanziario vengono chiamate appunto soft periodi di incremento generale dei prezzi, che le rende un commodity, distinguendole dalle cosiddette hard commo- valido mezzo per difendersi dall'inflazione. dity (essenzialmente metalli e petrolio). Si tratta di risorse Un'ultima avvertenza riguarda il fatto che quasi tutte primarie delle quali necessitiamo per la nostra vita di ogni le commodity sono trattate in dollari e dunque il valore giorno, beni dei quali non possiamo fare a meno e che, al- dell'investimento può essere condizionato anche in misu- meno per ora, diamo per scontati quanto a disponibilità e ra rilevante dall'andamento del tasso di cambio euro/dol- accessibilità. Alcuni includono in questa categoria anche laro, dal momento che tutti gli Etc sono scambiati nella gli indici sul bestiame, ma i più tendono a escluderli. moneta unica su Borsa Italiana. Rispetto a un paio d'anni Prima di iniziare l'analisi degli strumenti exchange tra- fa, tuttavia, sono ora quotati anche alcuni strumenti che ded che consentono l'accesso alle materie prime agricole, offrono la copertura sul cambio, allo scopo di neutralizza- è importante sottolineare che per tutte le risorse di base re le volatili dinamiche dei rapporti tra le divise. nel lungo periodo l'equilibrio domanda-offerta, anche per 32 questioni legate alle dinamiche demografiche mondiali e LE DIFFICOLTÀ DELL'INVESTIMENTO E LA SOLUZIONE ETC alla crescita del benessere nei paesi emergenti, è spostato A differenza dei metalli preziosi, le materie prime energe- a favore della prima, con tutte le conseguenze che ciò tiche e agricole (e dunque anche le soft commodity), non- comporta sull'andamento dei prezzi. ché i metalli industriali, non si prestano a un investimen- Un'altra fondamentale considerazione di fondo, to fisico diretto, per problemi legati alla deperibilità e al- dovendo valutare un impiego in questa asset class, con- lo stoccaggio. Prima dell'avvento degli Etc (Exchange tra- cerne la correlazione storicamente bassa con le tradi- ded commodity), era possibile ottenere un'esposizione nei zionali classi d'investimento (tipicamente azioni e obbli- confronti di questi beni solamente attraverso strumenti fi- gazioni), che rende le commodity un ottimo strumento nanziari derivati denominati future, che però risultavano FONDI&SICAV/Luglio 2013 « Con gli Etc l’investimento in materie prime è divenuto possibile anche » per i privati avvicinabili solamente dagli investitori istituzionali, dal versificazione); 2) dal punto di vista fiscale gli Etc genera- momento che questi erano gli unici ad avere accesso ai no solo «redditi diversi» e non «redditi da capitale», se per- mercati internazionali dei derivati e a potere gestire le po- cepiti da persone fisiche che non esercitino attività d'im- sizioni in future, che richiedono lotti minimi importanti, presa commerciale. Pertanto non si pone il problema di do- garanzie sui margini e riposizionamento da un contratto vere considerare ai fini della tassazione la differenza di future a un altro per il mantenimento dell'esposizione. Nav (Net asset value) oltre a quella di prezzo (prezzo di Con gli Etc l'investimento in materie prime è divenu- vendita–prezzo di acquisto) e soprattutto, analogamente to possibile anche per i privati: questi strumenti sono in- a quanto avviene per le obbligazioni e le azioni, esiste la fatti equiparabili alle azioni, per quanto riguarda l'opera- possibilità di compensare plusvalenze e minusvalenze sul tività, e bypassano tutti problemi citati. capital gain senza appunto considerare il Nav (opportunità E' inoltre indispensabile evidenziare che gli Etc non so- preclusa agli Etf). no Oicr, ma titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell'investimento che questa attua diret- I PRODOTTI SU PANIERI DI MATERIE PRIME tamente o indirettamente sulla materia prima sottostan- Su Borsa Italiana, escludendo i prodotti a leva e quelli te. Anche in questo caso le implicazioni sono rilevanti: 1) short, c’è una ventina di Etc dedicati alle soft commodity, il risparmiatore può prendere posizione anche su una sola tutti emessi da Etf Securities e da db Etc. In realtà quest’ul- commodity (gli Etf, che sono Oicr, per motivi di natura re- tima dà un contributo minimo, fornendo un solo prodot- golamentare devono garantire almeno un minimo di di- to che ha come sottostante il db Agriculture Booster Eur FONDI&SICAV/Luglio 2013 33 Etc Soft commodity Index (praticamente è l'S&P Gsci Agriculture cui si appli- secondo la metodologia Dj-Ubsci. Nel dettaglio, le mate- ca la metodologia db booster di ottimizzazione del rolling rie prime che costituiscono questo sotto-indice di riferi- dei future). Lo strumento è il db Agriculture Booster Eu- mento sono la soia (24%), il mais (22%), il grano (16%), lo ro Hedged Etc, emesso nell'aprile 2010 e contraddistinto zucchero (12%), l'olio di soia (11%), il cotone (8%) e il da una commissione di gestione annua dello 0,45%, cui si caffè (7%). Il prodotto, quotato anche sulle altre principa- aggiunge un costo per il collaterale pari allo 0,2828%. La li borse europee, ha un costo annuo di gestione pari allo collateralizzazione (lo strumento è evidentemente a repli- 0,49% (Ter 0,54%). ca sintetica) è completa e avviene attraverso l'utilizzo di Un prodotto relativamente nuovo è l'Etfs Eur Daily lingotti d'oro. L'ottimizzazione del rolling ha l'obiettivo di Hedged Longer Dated Agriculture, che ha la peculiarità di minimizzare i costi in mercati in contango e massimizzare investire su scadenze a tre mesi, ovvero su un diverso pun- i profitti in mercati backwardated. to della curva a termine dei future, dato che tipicamente Trattato sulle principali piazze europee, l'Etc di db, che gli Etc investono sulla scadenza del mese successivo. E' offre la copertura del rischio di cambio, ha un benchmark presente la copertura su base giornaliera del rischio lega- di tipo total return che fa riferimento al mais (34,57%), ai to al cambio euro/dollaro. Il sottostante è costituito da un semi di soia (18,93%), al frumento (18,50%), allo zucche- paniere di semi di soia, grano, cotone, caffè, zucchero e ro (10,48%), al cotone (6,34%), al Kansas grano (5,83%), al olio di soia. Un po' meno diversificato è l'Etfs Grains Dj-Ubsci, che caffè (3,90%) e al cacao (1,45%). Uno strumento in grado di fornire una buona diversi- ha come indice di riferimento il Dj-Ubs Grains Sub-Index, ficazione è l'Etfs Agriculture Dj-Ubsci, che replica le a sua volta un sotto-indice del Dj-Ubsci. Chi lo acquista as- performance del Dj-Ubs Agriculture Sub-Index, il quale è sume una posizione rialzista sui seguenti cereali: soia (41% un sotto-indice del Dj-Ubs Commodity Index che com- del sottostante), mais (32%) e grano (27%). Il tutto a un co- prende esclusivamente i componenti del settore agricolo sto annuo dello 0,49% (anche in questo caso però il Total I principali Etc su soft commodity trattati sul segmento Etfplus di Borsa Italiana Etc/Etn 34 Isin Perf. % Ytd Perf. % 1Y db Agriculture Booster Euro Hedged Etc DE000A1ED2G8 -14,06 Etfs Agriculture Dj-Ubsci GB00B15KYH63 -6,98 Etfs Eur Daily Hedged Longer Dated Agriculture JE00B7651712 Etfs Grains Dj-Ubsci Fonte: www.fondionline.it Perf. % 3Y Ter % -15,34 nd 0,45+0,2828 -16,58 23,20 0,540 -9,40 nd nd 0,545 GB00B15KYL00 -6,95 -13,82 34,85 0,540 Etfs Softs Dj-Ubsci GB00B15KYJ87 -11,06 -26,87 -2,70 0,540 Etfs Cocoa JE00B2QXZK10 -0,21 -10,10 nd 0,540 Etfs Coffee GB00B15KXP72 -19,03 -41,79 -43,88 0,540 Etfs Corn GB00B15KXS04 -10,79 -13,32 59,09 0,540 Etfs Cotton GB00B15KXT11 13,44 10,44 43,53 0,540 Etfs Soybeans GB00B15KY542 6,79 -2,94 57,49 0,540 Etfs Soybean Oil GB00B15KY435 -6,30 -19,28 4,23 0,540 Etfs Sugar GB00B15KY658 -16,66 -32,27 19,29 0,540 Etfs Wheat GB00B15KY765 -16,06 -24,97 -18,66 0,540 Etfs Eur Daily Hedged Coffee JE00B6TK3K31 -22,38 nd nd 0,540 Etfs Eur Daily Hedged Corn JE00B3ZQRP79 -11,88 nd nd 0,540 Eetfs Eur Daily Hedged Cotton JE00B70DCH80 11,97 nd nd 0,540 Etfs eur Daily Hedged Soybeans JE00B6SLJ210 4,13 nd nd 0,540 Etfs Eur Daily Hedged Sugar JE00B6X05031 -17,20 nd nd 0,540 Etfs Eur Daily Hedged Wheat JE00B78NNK09 -17,77 nd nd 0,540 FONDI&SICAV/Luglio 2013 expense ratio raggiunge lo 0,54%). L'investitore si trova seguito abbiamo l'Etfs Cotton, l'Etfs Soybeans sulla soia, esposto totalmente all'andamento del cambio euro/dollaro. l'Etfs Soybean Oil sull'olio di soia, l'Etfs Sugar per lo zuc- Un altro strumento che garantisce un discreto grado di chero. Il prezzo di tutti i sottostanti viene fissato dai con- diversificazione sulle soft commodity e copre quelle mate- tratti future sui Board of trade di New York o di Chicago. rie prime che non rientrano nel gruppo dei cereali (appan- L'ultima novità (non proprio recentissima a dire il vero, naggio come abbiamo visto dell'Etfs Grains Dj-Ubsci) è ma comunque l'ultimo Etc focalizzato su una sola com- l'Etfs Softs Dj-Ubsci, che replica l'omonimo sotto-indice modity) è l'Etfs Cocoa, che ha come sottostante i con- composto dai seguenti beni primari: zucchero, caffè e co- tratti future sul cacao (potremmo definirlo simpaticamen- tone, che al momento all'interno del sottostante hanno un te l'Etc dei golosi...). peso più o meno equivalente. Anche questo Etc espone Tutti questi cloni, a eccezione dei tracker sul cacao e l'investitore al rischio valutario e ha un costo annuo dello sull'olio di soia, hanno ora anche le rispettive varianti con 0,49% (Ter 0,54%). copertura su base giornaliera del cambio euro/dollaro (vedere tabella). Queste innovazioni sono state apportate GLI STRUMENTI MONOPRODOTTO sulla base delle richieste del mercato, che necessitava di Segue poi una serie di Etc monoprodotto, ognuno incen- prodotti che tutelassero gli investitori dalle fluttuazioni trato al 100% su di una sola commodity. Il costo annuo tra le divise. di tutti questi strumenti si attesta sullo 0,49%, il Ter sullo Per chi poi ha aspettative ribassiste sulle quotazioni 0,54%. Abbiamo così l'Etfs Coffee, che ha come sotto- delle materie prime agricole o, al contrario, è particolar- indice di riferimento il Dj-Ubs Coffee, che è quotato sulla mente ottimista, esistono su Borsa Italiana ben 11 Etc short base dei contratti future sul caffè al Nybot (New York e altrettanti leveraged long. Tuttavia, vista la loro conno- Board of trade). E poi l'Etfs Corn, con sottostante il Dj- tazione aggressivo/speculativa, abbiamo ritenuto opportu- Ubs Corn Sub-Index, che viene prezzato in base ai con- no dedicare eventualmente a questi strumenti una tratta- tratti future sul mais al Cbot (Chicago Board of trade), zione separata. l'Etfs Wheat, che riproduce semplicemente le performan- Le performance fino a tre anni evidenziano risultati ce del Dj-Ubs Wheat Sub-Index, il quale segue l'anda- decisamente positivi per cotone e soia e negativi per il mento dei future sul Board of trade di Chicago. E così di caffè. I FONDI&SICAV/Luglio 2013 35 & PROMOTORI CONSULENTI FONDI&SICAV PROMOTORI&CONSULENTI Luglio 2013 La previdenza secondo Baloise Life La previdenza secondo Banca Mediolanum La previdenza secondo Zürich Italia «Formula elvetica per l’Italia» «Una pianificazione globale di lungo periodo» «Approccio anglosassone» Flavio Francescato, presidente di Valori & Finanza Investimenti Sim «Siamo piccoli,ma c’è spazio di crescita» Promotori&Consulenti Flavio Francescato, presidente di Valori & Finanza Investimenti Sim Davide vs Golia a cura di Massimiliano D’Amico indicare l’atteggiamento propulsivo e pro-crescita che la società ha assun- V La prima parte dell’anno è stata ricca di novità per la società friulana. Oltre ad avere trasferito la direzione commerciale a Milano, alori & Finanza Investimen- to. Lo scopo è incrementare notevol- ti Sim punta a incrementare mente la nostra struttura nei prossi- notevolmente la sua struttu- mi anni, consolidando un progetto di ra nei prossimi anni, consolidando sviluppo, che vedrà i promotori come un piano che vedrà sempre più i pro- i principali beneficiari». fessionisti che compongono il team al centro del progetto. Il presidente, Questo è il periodo nel quale si metto- Flavio Francescato, illustra i tasselli no a punto i progetti per l’ultima par- chiave della strategia di crescita e te dell’anno. Quali novità sono in sottolinea l’importanza di un model- rampa di lancio? lo di business fondato sulla figura «Vantiamo una cinquantina di accor- del promotore-azionista. di diretti con case prodotto, banche, società di gestione e assicurative, Tracciando un bilancio della prima quindi la nostra offerta è già piutto- parte dell’anno, come si è comportata sto corposa, ma non per questo il no- Valori & Finanza Investimenti Sim? stro ufficio prodotti trascura i nuovi «Dopo il trend positivo del 2012 e la servizi che più si distinguono sul sua prosecuzione nel 2013, la società mercato. Nella seconda parte del 2013 si è concentrata sulla predisposizione Valori & Finanza distribuirà la piat- e sull’incremento dei presidi com- taforma tecnologica e informativa di per il lancio del progetto di merciali, necessari per lo sviluppo, Classis Capital, fondata da Maurizio che vedrà la sim crescere sul territo- Esentato e dal professor Edward I. consulenza fee-only. «Con rio nazionale dal secondo semestre e Altman, noto economista americano, per i prossimi anni. Anche il trend di esperto mondiale del rischio di credi- raccolta è costante per il 2013: regi- to e ideatore del modello Z-Score, che striamo un maggiore interesse della ha fatto sì che venisse coniato il siste- clientela per gli Oicr, ma anche per le ma “Classis di Valori”. Inoltre la so- unit linked. Nei primi sei mesi del cietà si è attrezzata con un importan- 2013 Valori & Finanza Investimenti si te sviluppo del back office, in grado di mercato nazionale, che è inoltre focalizzata sulla costruzione supportare anche imponenti ingressi della struttura commerciale e di se- di promotori, sostenendo ogni possi- affrontiamo con professionalità e de, innestando gli elementi chiave bile attività di assistenza al professio- che faranno parte della direzione nista con una nuova piattaforma di commerciale di Milano. Spostare front office». dandone la responsabilità a un manager di lungo corso nel mondo delle reti, sono state poste le basi modestia crediamo di avere il giusto spazio e collocamento sul assiduità, senza farci intimidire dal confronto con i big player» 38 Luglio 2013 questa branch nel capoluogo lombardo è stato un importante segnale Qual è il professionista ideale di Valo- lanciato ai promotori finanziari per ri & Finanza? « » Vantiamo già una cinquantina di accordi diretti con case prodotto,società di gestione e assicurative,quindi la nostra offerta è piuttosto corposa «Un consulente partecipativo, votato In genere quali leve utilizzate per at- che in tempo reale fornisce al promo- all’assistenza continuativa all’inve- tirare i migliori professionisti? tore le risposte elaborate dagli esper- stitore, interessato a offrire informa- «L’indipendenza e la chiarezza, una ti collegati. I migliori consulenti san- zioni di spessore, attento allo svilup- gamma di prodotti di prestigio, la li- no apprezzare questo tipo di servizio, po della professione e disposto a ot- bertà di scelta, una costante assisten- che riteniamo un grande passo avan- tenere un trattamento di assoluta za dell’ufficio studi per supportare ti nell’assistenza quotidiana all’advi- soddisfazione per sé e per la propria l’attività di controllo delle necessità sor». clientela, è sicuramente una figura del cliente sono i valori della nostra che interessa la nostra società, ma sim per attrarre i migliori operatori. Attualmente com’è composta la com- anche il promotore desideroso di af- Valori & Finanza è una società di pro- pagine azionaria di Valori & Finanza frontare il proprio futuro in armonia fessionisti, per i professionisti della e come procede il piano per i promo- con gli standard richiesti e gli stati consulenza e della promozione e l’a- tori-azionisti? d’avanzamento imposti dal sistema zienda lo dimostra mettendo a dispo- «A oggi la compagine azionaria della finanziario, stimola la nostra atten- sizione la partecipazione alle azioni sim è composta da due entità. Una è zione. Va da sé che la serietà profes- del proprio capitale sociale. Infine of- la società che da sempre ha sostenuto sionale e l’etica comportamentale friamo un’elevata visibilità col servi- l’attività aziendale e che, in qualità di rappresentano i fondamentali pre- zio di consulenza, avviato quest’anno azionista di riferimento, permetterà supposti richiesti per fare parte della in partnership con Classis Capital, per l’ingresso di nuovi capitali, anche isti- nostra società». fornire una piattaforma di analisi tuzionali, incrementando la presenza Luglio 2013 39 Promotori&Consulenti Flavio Francescato, presidente di Valori & Finanza Investimenti Sim dei promotori-azionisti in Valori & Fi- promotori di Banca Sara. Quali sono catena del valore, dalle fabbriche nanza. L’altra società è composta uni- nel dettaglio i compiti del nuovo prodotto, come gli assicuratori, ai camente da promotori che possono membro del Cda? gestori patrimoniali, dai distributo- così fruire dei privilegi di essere pro- «Per Valori & Finanza, che io rappre- ri, alle banche e alle sim. La Rdr credo prietari del loro lavoro, unendo ai sento, è stato motivo d’orgoglio avere si proponga di guidare il cambia- vantaggi economici professionali, accolto Marco Riva, ex-responsabile mento strutturale in tutto il settore quelli derivanti dall’incremento di va- d’importanti società del nostro setto- degli investimenti al dettaglio, per lore della partecipazione. Valori & Fi- re. Dopo un adeguato periodo di co- dare ai consumatori maggior senso nanza adotta da sempre un business noscenza, la reciproca stima è sfocia- di fiducia con consigli appropriati, partecipativo e crede che lavorare ta in un accordo di collaborazione, che analizzino e scelgano i prodotti tutti insieme e per sé, spinti da un che ha portato la sim ad accogliere Ri- più adatti alle loro esigenze. Ciò unico interesse, sia il modo più chiaro va nel Cda, con l’incarico della dire- ritengo che interesserà la forma del per fare della promozione una vera zione commerciale e dello sviluppo settore degli intermediari e i model- attività imprenditoriale, senza con- del business. Permettere l’ingresso li di distribuzione, mentre la rimozio- trasti fra gli stessi attori che ogni gior- nell’organo di governo societario di ne delle commissioni dagli strumen- no lavorano insieme. La diversità d’in- un professionista come Riva agevola ti di investimento al dettaglio e la teressi tra la società e il professionista la crescita della sim, ma soprattutto creazione di un cambiamento nella condiziona la vita aziendale e soprat- permette al nuovo consigliere di veri- catena dell’economia di mercato tutto contrasta col volere del mercato ficare direttamente e quotidiana- saranno la vera rivoluzione. L’attua- mente la potenzialità dell’offerta di zione, però, è ancora lontana e in Valori & Finanza, consentendogli co- ritardo, specie in Italia dove la cultu- sì di affermare ai promotori che co- ra finanziaria è scarsa e porta con sé noscono la sua serietà professionale i fantasmi del passato. Certo, bisogna quali siano effettivamente i vantaggi tenerne conto e per questo Valori & che la nostra società è in grado di of- Finanza da sempre si sta attrezzan- frire. A Riva è stato, inoltre, assegnato do, convinta che il mercato cambierà il coordinamento di un progetto di in questo senso. Per armonizzarci al sviluppo aziendale, di cui però non futuro, stiamo costituendo un team sono ancora autorizzato a rivelare i multidisciplinare, con cui la nostra particolari». società supporterà la clientela nel ed è per questo che si è deciso per un 40 definire una risposta strategica alla piano d’incentivazione, così da costi- Qual è la sua opinione sulla Rdr adot- Rdr, valutando la disponibilità ad tuire un forte nucleo di azionisti, quo- tata nel Regno Unito e più in genera- affrontare le sfide dettate da ciò che tidianamente motivati da un costan- le sulla consulenza fee-only? verrà prodotto come servizio e iden- te miglioramento dell’offerta e del- «La Retail distribution review è un tificando gli impatti che questa l’assistenza al cliente, incrementando elemento chiave per la strategia di risposta fornirà, definendo le modi- non solo il proprio portafoglio, ma ac- protezione dei consumatori. Piano fiche necessarie. La Rdr si tradurrà in crescendo il valore per tutti. Quindi piano credo si creerà un mercato di un enorme cambiamento nel modo continueremo per la nostra strada investimento al dettaglio resiliente, in cui i consulenti saranno pagati per convinti che il futuro risieda nella efficace e attraente per i clienti che i loro consigli. Le novità che entreran- partecipazione al business e nella cre- potranno fiduciariamente rivolgersi no in vigore, anche se molte sono già scita dell’azienda». agli operatori, nel momento in cui in atto, spingeranno il settore a svi- avranno bisogno di aiuto e consigli, luppare una visione comune. Sarà Qualche mese fa Valori & Finanza In- sia per la loro pensione sia per la pia- necessario un periodo di transizione vestimenti Sim ha dato il benvenuto a nificazione degli investimenti. La Rdr per tutelare e accontentare tutti gli Marco Riva, ex-responsabile della rete interesserà le imprese in tutta la attori interessati». Luglio 2013 Marco Riva, consigliere delegato e direttore commerciale di Valori & Finanza Investimenti Sim Crescere da nord a sud uali target avete fissato per la fine geografiche, con uffici periferici e assistenza del 2013 dal punto di vista della rac- localizzata diretta». Q colta e dell’inserimento dei nuovi professionisti? Negli ultimi mesi sembra aumentato l’inte- «Puntiamo a inserire circa 20 advisor di resse per i professionisti del canale banca- buon livello, più una sezione formata da al- rio. Anche voi guardate con attenzione a cuni giovani promotori finanziari ad alto po- questo bacino? tenziale da fare crescere all’interno della no- «È vero che si sta assistendo a un notevole stra azienda affiancando e stimolando il loro avvicinamento alla professione di figure di sviluppo professionale. I contatti attualmen- provenienza bancaria, ma credo che si tratti te in corso e l’elevato interesse che stiamo ri- in molti casi di disaffezione per l’attività aumento di realtà come la nostra che, pur scuotendo nei colloqui di selezione ci fanno presso lo sportello più che di reale interesse con tutte le difficoltà che si devono gestire ben sperare nei risultati dell’anno. Complessi- verso la promozione finanziaria. Non pen- operando con dimensioni piccole o medie, vamente riteniamo che, in base a ciò, la nuo- siamo quindi di puntare strategicamente su rappresentano comunque un ambiente va raccolta dovrebbe risultare di circa 180 mi- questo settore, ma preferiamo cogliere quel- molto piacevole dove lavorare in modo indi- lioni di euro entro la fine del 2013». le candidature veramente motivate a intra- pendente e professionale. Conseguentemen- prendere un’attività imprenditoriale». te la nostra proposta è rivolta ai promotori che cercano un’azienda a misura d’uomo, Più in generale, qual è l’identikit del proQuale strategia di recruiting state dunque con servizi completi e offerti senza conflitti e su quali aree geografiche intendete seguendo? d’interesse con una grande attenzione ai rafforzarvi? «La concentrazione del business su pochi rapporti sia umani sia professionali. Entro «Riteniamo di rappresentare un’alternativa player è un dato di fatto. Proprio per questo poche settimane metteremo in linea la con- valida sia per il promotore finanziario già motivo alcune realtà già presenti sul merca- sulenza fee-only che rappresenta un ulterio- formato sia per un giovane che voglia cre- to si stanno ritagliando un piccolo spazio re servizio per il cliente oltre a quello da sem- scere in un ambiente positivo, stimolante e proprio per rappresentare un’alternativa pre offerto dalla nostra piattaforma con ar- indipendente. Siamo già presenti con alcuni per i professionisti che non si sentono valo- chitettura aperta. Non da ultimo abbiamo professionisti su tutto il territorio naziona- rizzati operando in aziende sempre più puntato su una remunerazione per i nostri le. Il nostro progetto di sviluppo prevede grandi e conseguentemente burocratiche e operatori che trova pochi riscontri nelle quindi un rafforzamento senza limitazioni spersonalizzanti. Credo che assisteremo a un aziende concorrenti». fessionista che state cercando sul mercato Quali sono i punti di forza di Valori & finalizzata alla soddisfazione del che si traduce in un vantaggio Finanza per affrontare i big player promotore e della propria clientela. quando è necessario essere agili in della consulenza? La proposta retributiva è al top del un mercato che cambia continua- «Struttura snella, dinamismo deci- mercato, garantendo indipendenza mente. Con enorme modestia cre- sionale e di sviluppo del business, non viziata da prodotti di casa, di diamo di avere il giusto spazio e col- capacità di personalizzare l’offerta e cui tutti conoscono i limiti. Per molti locamento sul mercato nazionale, l’assistenza ai professionisti ci con- aspetti Valori & Finanza non è diver- che affrontiamo con professionalità sentono di vantare punti di forza di sa dai big player, i controlli e le e assiduità, senza farci intimidire interesse per tutti quelli che cerca- garanzie sono determinati preven- dal confronto con i big player; d’al- no una struttura stabile e duratura, tivamente dal sistema e quindi è tronde conosciamo tutti la storia di priva di pressioni commerciali e solo una questione di dimensione, Davide e Golia». I Luglio 2013 41 Promotori&Consulenti Pensioni alternative La tranquillità va in rete di Massimiliano D’Amico ed Elisa Donati (+18%). Il vero campanello d’allarme, tuttavia, è rappresentato da 1,2 milio- Al 31 dicembre scorso i lavoratori taliani e previdenza complemen- I ni di lavoratori che hanno sospeso i tare: un amore che non sembra versamenti negli scorsi 12 mesi, 100 sbocciare mai. I dati pubblicati lo mila in più rispetto al 2011 (+8,33%). scorso giugno nella relazione annua- Passando alla tipologia degli stru- le della Commissione di vigilanza sui menti sottoscritti, sono soprattutto le fondi pensione evidenziano che il forme pensionistiche offerte dagli in- tasso di adesione complessivo dei di- termediari finanziari ad avere tirato le pendenti pubblici e privati e dei lavo- fila del mondo della previdenza com- ratori autonomi alla previdenza com- plementare nel corso del 2012: i nuovi bicchiere resta ancora mezzo plementare è del 25,5%, un quarto del Pip, di gran lunga i prodotti col mag- totale degli occupati e ben lontano giore appeal, hanno infatti raccolto vuoto, visto che dal 2007 a oggi gli dal 70-80% medio registrato negli al- 338 mila aderenti,mentre i fondi aper- tri paesi del Vecchio continente. ti, con 57 mila unità, si sono difesi be- aderenti alla previdenza complementare erano oltre 5,8 milioni, con un incremento del 5,3% rispetto al 2011. In ogni caso il iscritti sono sì cresciuti di 2,7 milioni di unità, ma oltre la metà si è concentrata alla scadenza del primo semestre di sei anni fa, Però dal report emerge anche ne. Grazie alla crescita degli ultimi an- qualche segnale che lascia spazio al- ni, i piani individuali pensionistici co- l’ottimismo. Al 31 dicembre scorso gli stituiscono ormai la tipologia previ- aderenti a forme pensionistiche com- denziale che conta la maggior parte plementari erano oltre 5,8 milioni,con delle adesioni: ben 2,3 milioni (1,8 mi- un incremento del 5,3% rispetto al lioni quelli nuovi). 2011.Nel corso del 2012,nel dettaglio,le Allargando il focus, dal 2007 al 31 nuove adesioni sono state 442 mila a dicembre scorso il numero degli fronte dei circa 150 mila iscritti che so- iscritti alla previdenza complemen- l’opzione sul conferimento del Tfr. no usciti dal sistema, prevalentemen- tare è cresciuto di 2,7 milioni, ma te per riscatti e prestazioni pensioni- oltre la metà (circa 1,4 milioni) si è Qualcosa per fortuna inizia a stiche in conto capitale. concentrata alla scadenza del primo Le anticipazioni, per esigenze di- semestre di sei anni fa, termine muoversi, soprattutto grazie alla verse da quelle per spese sanitarie e entro il quale doveva essere eserci- acquisto o ristrutturazione della casa, tata l’opzione sul conferimento del consulenza offerta dai hanno invece interessato oltre 90 mi- trattamento di fine rapporto. Uno la aderenti, con un notevole incre- scarso richiamo che si scontra, tutta- mento rispetto all’anno precedente via, con gli ottimi risultati di gestio- termine ultimo per esercitare professionisti della pianificazione 42 Luglio 2013 « Sono state soprattutto le forme pensionistiche offerte dagli intermediari finanziari ad avere tirato le fila del mondo della previdenza » complementare nel corso del 2012 ne ottenuti nel 2012. Se gli strumen- gli intervistati ammette di essere se- tenore di vita attuale, una volta giun- ti di previdenza complementare riamente pessimista sulle sue pro- ti al fatidico momento della pensio- hanno realizzato in media una spettive post-lavorative, dall’altro so- ne, sono propensi ad affidarsi ai pro- performance tra l’8% e il 9%, il tasso lo il 21% progetta di ricorrere a una fessionisti del settore. di rivalutazione del Tfr, in flessione forma di previdenza integrativa. A Tra gli intervistati che hanno sot- rispetto all’anno precedente, si è questi, si va ad aggiungere un 28% toscritto forme di previdenza inte- infatti attestato al 2,9%. che, al momento, non ha intenzione grativa, la fetta più consistente, pari In ogni caso se i lavoratori mo- di porsi il problema, procrastinando- al 23%, ha infatti scelto di consultarsi strano una scarsa percezione per il lo a un indefinito futuro, e un 38% con il proprio promotore finanziario problema pensionistico, il resto degli che spera di tappare la falla nella di- di fiducia, la banca, o la compagnia italiani sul tema evidenzia di avere ga con un dito, auspicando l’aiuto di assicurativa, mentre a prediligere il poche idee, ma confuse. qualche familiare, intaccando i ri- parere degli amici, le indicazioni di- Questa criticità emerge con estre- sparmi accumulati, oppure prenden- sponibili sui giornali o in rete è solo ma chiarezza dall’ultimo studio con- do addirittura in considerazione l’i- una parte piuttosto esigua. Fanalino dotto da GfK Eurisko per Assoreti, nel dea di ricominciare a lavorare. di coda, come punto di riferimento quale affiora una serie di discordan- Malgrado queste incertezze, gli ze. Se da un lato, infatti, ben l’82% de- italiani interessati a preservare il loro per le decisioni previdenziali, sono invece l’Inps e l’Inpdap. I Luca Ruffoni, sales director di Baloise Life Garanzia elvetica per le pensioni italiane L e precedenti riforme del siste- mentare elvetica e le peculiarità del l’argomento previdenza riscuote più ma previdenziale non sembra- mercato italiano. successo rispetto all’Italia? no avere sortito gli effetti spe- «Nel resto dell’Europa si registra rati. Luca Ruffoni, sales director di Baloise è basata in Svizzera, ma opera senz’altro una maggiore sensibilità Baloise Life, spiega i punti di forza in libera prestazione di servizi in tut- nei confronti della pianificazione del del sistema della previdenza comple- ta Europa. Nel resto del continente proprio futuro previdenziale e del Luglio 2013 43 Promotori&Consulenti Pensioni alternative mondo della finanza personale in ge- professionisti dell’advisory finanzia- nerale. Principalmente perché all’e- ria, che iniziano a intravedere le stero i risparmiatori sono consapevo- grandi potenzialità dei prodotti del li di non potere fare del tutto affida- terzo pilastro previdenziale. A oggi mento sull’intervento dello stato e Baloise Life conta già in Italia sei già da giovani sono preparati a muo- accordi di distribuzione con impor- versi autonomamente per garantirsi tanti reti e banche, ma stiamo discu- un tenore di vita soddisfacente alla fi- tendo con altre realtà per ampliare ne del percorso lavorativo. D’altra par- questo numero». te le statistiche sul gap previdenziale nel Vecchio continente non fanno al- LUCA RUFFONI, SALES DIRECTOR DI BALOISE LIFE in Europa la percentuale di adesioni ta a colmare il gap previdenziale. Ba- «Principalmente, Baloise si interfac- alle pensioni integrative è dell’85- sterebbe seguire l’esempio svizzero, cia con le banche di credito coopera- 90%, in Italia questo dato è stabile or- dove le agevolazioni, gli sgravi e le de- tivo e gli istituti popolari. Per forza di mai da molti anni a quota 20-25%. La trazioni fiscali messe in campo dai re- cose, le realtà più piccole e meno mia impressione è che le riforme pre- gulator hanno realmente favorito strutturate non hanno al loro interno videnziali degli ultimi anni non ab- tutto il settore. Nella Federazione el- il know-how necessario per costruire biano cambiato granché la situazione vetica, infatti, i versamenti previden- in casa e offrire un’adeguata consu- e anzi abbiano prolungato l’agonia di ziali sono detraibili fiscalmente, lenza su prodotti particolarmente questo settore. Gli italiani continua- mentre in Italia, almeno al momento, complicati da maneggiare come no a illudersi che la loro posizione non è prevista una soluzione di que- quelli di previdenza complementare pensionistica verrà risolta, in un mo- sto genere». e sono costretti, giocoforza, a rivol- do o nell’altro, dall’Inps. Una convin- 44 Indicativamente a quali strutture vi rivolgete? tro che confermare questo trend. Se gersi a partner esterni. In questo zione che non trova riscontro nei nu- Si dice spesso che il mercato italiano è campo Baloise rappresenta un reale meri: le casse dello stato, come tutti dominato dall’offerta piuttosto che valore aggiunto, in grado di assicura- sanno, non sono in grande salute e le dalla domanda. Perché secondo lei le re agli intermediari (banche, reti e diverse strategie messe in campo per reti di promozione finanziaria non sim) un servizio di consulenza quali- tagliare i costi non hanno fatto altro puntano con maggiore decisione sul ficato e una formazione costante ai che aggravare la situazione pensioni- tema previdenziale? professionisti che quotidianamente stica della popolazione». «Benché gli strumenti di previdenza operano sul campo e si relazionano complementare garantiscano una con la clientela». Quali idee potremmo prendere dall’e- remunerazione importante, costan- stero per favorire la crescita della pre- te e duratura ai canali distributivi, i In queste fasi che cosa richiedono so- videnza complementare in Italia? promotori finanziari al momento prattutto i clienti? «Il grosso problema è che i lavoratori sembrano ancora poco propensi a «Sicurezza. Baloise, fondata nel 1863 italiani sono i più tartassati d’Europa congelare una parte del patrimonio e operativa in Svizzera, Germania, da tasse e contributi, che vengono dei clienti per un orizzonte tempo- Belgio, Lussemburgo, Austria e Croa- trattenuti direttamente dalla busta rale lungo, coerentemente con un zia è una società dalla grande solidità paga. Gli italiani devono purtroppo tipo di prodotto, quello pensionisti- patrimoniale che vanta un alto tasso fare i conti con stipendi più leggeri co, che prevede appunto di accom- di solvibilità (277%) e un rating A- (as- non solo di quelli dei paesi core del pagnare il cliente lungo buona parte segnato da Standard & Poor’s) che so- Vecchio continente, ma anche di altre della sua vita. È significativo notare, no entrambi garanzia della nostra se- nazioni con grandi difficoltà di bilan- tuttavia, che nell’ultimo periodo si rietà. La unit linked che abbiamo lan- cio. Una situazione che certo non aiu- registra un maggior interesse dei ciato in Italia (Rentasafe time Italy) è Luglio 2013 rivolta, appunto, a quei risparmiato- te regolari. Il vero punto di forza, tut- «Non è certo il nostro caso. I sotto- ri che stanno cercando un investi- tavia, è rappresentato non solo dalla scrittori possono verificare costan- mento sicuro, (in tal senso la Svizzera garanzia del capitale, ma dal fatto temente l’andamento del prodotto, tripla A è parecchio davanti all’Italia che il cliente partecipa all’andamen- poiché le quotazioni vengono pub- BBB di Standard & Poor’s), a chi vuole to dei mercati solo se questi si man- blicate quotidianamente sul Sole avere un piano di rendita chiaro e tengono in territorio positivo». 24Ore. predefinito e a chi sta cercando op- Inoltre, periodicamente inviamo ai nostri clienti un report portunità di rendimento aggiuntivo Secondo molti osservatori le unit dettagliato sulle performance degli dai mercati e desidera ricevere rendi- linked non spiccano per trasparenza… strumenti. Massimo Doris, amministratore delegato e direttore generale di Banca Mediolanum La pianificazione deve partire dalla previdenza assimo Doris, ammini- Dalla ricerca di GfK Eurisko, realizzata stratore delegato e diret- per la Giornata nazionale della previ- tore generale di Banca denza 2013, emerge che il 25% dei gio- Mediolanum, sottolinea il fatto che vani (under 34) conosce i contenuti non si può parlare di pianificazione della legge Monti-Fornero, mentre finanziaria se non si riflette anche scende al 7% la percentuale di coloro sull’età pensionabile e rimanda al che hanno già avuto l’opportunità di mittente le critiche sull’appetibilità avere un check-up previdenziale. Co- economica garantita dagli strumenti me vi si state muovendo su questo previdenziali. specifico target di clientela? M «A maggio, proprio in concomitanza Dalla relazione annuale della Covip della Giornata nazionale della previ- ai più giovani, nella pianificazione emerge che il sistema sta attraversan- denza, Banca Mediolanum ha lancia- del loro futuro». do una crescita ancora troppo lenta. to il “Mese della previdenza”, un’ini- Banca Mediolanum come sta cercan- ziativa di sensibilizzazione dedicata Per favorire l’adesione alle forme di do d’invertire questo trend? soprattutto ai più giovani. Infatti, previdenza complementare la rifor- «Banca Mediolanum è sempre pre- attraverso questa iniziativa, sono ma del 2007 prima e la Monti-Forne- sente al fianco del risparmiatore con stati illustrati su Facebook molti temi ro poi hanno introdotto alcune age- la propria attività di consulenza legati all’età della pensione. È stata volazioni fiscali per i sottoscrittori. finalizzata a soddisfare tutte le sue messa a disposizione sul sito della Queste novità, nella pratica, hanno esigenze, compresa l’integrazione banca, inoltre, una calcolatrice previ- accelerato il percorso della previden- della pensione pubblica. Tuttavia, denziale molto intuitiva, la cui fina- za complementare in Italia? volendo fare una considerazione a lità è proprio fare comprendere la «L’adesione alla previdenza comple- livello di sistema, non si può prescin- scopertura finanziaria al momento mentare ha visto un’impennata delle dere dall’evidente crisi economica della pensione. Inoltre, una delle iscrizioni prevalentemente nel 2007, che spinge il risparmiatore ad avere peculiarità dei family banker di trainata ovviamente dall’effetto no- un’ottica d’investimento di breve Mediolanum è proprio di essere vità. Nel corso del tempo, questo ele- periodo». accanto ai risparmiatori, soprattutto mento si è progressivamente affievo- Luglio 2013 45 Promotori&Consulenti Pensioni alternative lito e, di conseguenza, le adesioni so- del mercato previdenziale italiano. Secondo alcuni detrattori Banca Me- no calate. La riforma Fornero di fine Perché le altre strutture dell’advisory diolanum punta molto sulla previ- 2011, sebbene abbia introdotto ele- finanziaria secondo lei non conside- denza complementare perché questo menti di novità alla normativa di ri- rano con lo stesso interesse questo settore garantirebbe dei margini mol- ferimento, ha dovuto fare i conti con settore? to alti. Come risponde a questa critica? uno scenario di ristrettezze economi- «Banca Mediolanum guarda il clien- «Banca Mediolanum punta al mondo che e, pertanto, i numeri delle nuove te a tutto tondo, offrendogli soluzio- della previdenza perché non si può sottoscrizioni sono stati molto lonta- ni dedicate sia alla previdenza com- parlare di pianificazione finanziaria ni da quelli registrati nel 2007. È da ri- plementare, sia all’investimento del se non si pensa anche all’età pensio- cordare, inoltre, che la riforma non ha risparmio, sia alla gestione della nabile. Inoltre, se si dà un’occhiata al- generato quell’impulso atteso anche liquidità di tutti i giorni. Solo in que- le statistiche pubblicate da Covip cir- a causa di un contesto di forte incer- sto modo un’area di business parti- ca l’indicatore sintetico di costo, è tezza che riguarda non solo la situa- colarmente impegnativa come quel- possibile notare che Mediolanum zione economica globale, bensì anche la della previdenza trova la giusta non è tra le compagnie più care del il continuo evolversi della normativa dimensione». mercato. Per di più, sarebbe opportu- di riferimento». no sottolineare che la mia società reSi parla molto di pianificazione fi- stituisce all’aderente tutti i costi di- Secondo lei come si potrebbe rilancia- nanziaria. In tal senso la previdenza rettamente a suo carico che ha paga- re il tema della previdenza comple- complementare non dovrebbe rap- to durante la vita del Pip. E non solo: i mentare in una fase difficile come presentare la prima opzione e la par- caricamenti restituiti possono arriva- l’attuale? te fondamentale nell’offerta dei pro- re a essere fino a quattro volte ciò che «La strada per fare in modo che si pos- motori? ha pagato il cliente». sa tornare a parlare di previdenza «Assolutamente corretto. Infatti il complementare non passa esclusiva- 65% dei primi intestatari di c/c Me- Analizzando i vostri dati di raccolta, mente attraverso le imprese di assi- diolanum con età tra 25 e 55 anni ha qual è al momento l’identikit del curazione e le sgr. Una grossa mano sottoscritto un prodotto pensionisti- cliente che ha deciso di sottoscrivere deve essere offerta dal contesto di ri- co. Ciononostante è da sottolineare gli strumenti di previdenza comple- ferimento, non solo da semplificare che il business della previdenza è mentare? e migliorare in un’ottica regolamen- molto complesso perché contrappo- «Il cliente tipo che ha scelto di aderi- tare, bensì soprattutto attraverso ne da un lato lo sforzo importante re a un prodotto di previdenza com- una rivoluzione culturale: è infatti degli operatori del settore nel parlare plementare è quello che ha compre- indispensabile che gli italiani com- ai clienti di questi argomenti, dall’al- so la valenza della pianificazione prendano che il loro benessere al tro l’interesse delle società a propor- finanziaria e l’importanza di avere momento della pensione non potrà re soluzioni di questo tipo». uno strumento pensionistico che lo limitarsi a essere il frutto di quanto supporterà sono stati previdenti durante il pe- momento della cessazione dell’atti- riodo lavorativo. Altro modo per ri- vità lavorativa». economicamente al lanciare il tema della previdenza può essere rendere questo settore I risultati di gestione delle forme pen- maggiormente attrattivo non solo sionistiche complementari nel 2012 per i risparmiatori, ma anche per le sono stati molto al di sopra (8-9%) del società di advisory». tasso di rivalutazione del Tfr (2,9%). Come si sono comportati, mediamen- 46 La sua società si è ritagliata in que- te, gli strumenti di previdenza com- sti anni una quota preponderante plementare di Banca Mediolanum? Luglio 2013 «I rendimenti del 2012 del Pip Medio- nari. In ogni modo, è importante genti, ma, soprattutto per prodotti lanum si attestano in una forbice ricordare che non si dovrebbero con finalità previdenziale, è necessa- compresa tra un minimo del 3,76% guardare i risultati di un singolo rio avere un'ottica di lungo periodo per gli investimenti obbligazionari e periodo di 12 mesi, perché possono e verificare i numeri a distanza di un massimo del 10,29% per gli azio- essere influenzati da fattori contin- alcuni anni». Gianluca Benassi, head of Ifa/Broker per Zürich Italia Importiamo l’approccio anglosassone C irca il 75% dei lavoratori ita- mania la percentuale è comunque liani non ha ancora aderito sopra il 20%, mentre solo il 5% degli ad alcuna forma di previden- italiani accantona fondi per la pen- za complementare. Secondo Gianlu- sione utilizzando prodotti assicurati- ca Benassi, head of Ifa/Broker per vi. Le ragioni di questa differenza Zürich in Italia, esiste un problema sono molteplici ma, senza dubbio, il culturale che va scardinato. Con l’aiu- ruolo che ha rivestito in Italia il social to del proprio consulente finanziario welfare negli anni ha fortemente di fiducia. contribuito a generare una situazio- all’anno precedente. Il tasso di ade- ne di scarso interesse alla tematica sione alle forme di previdenza inte- previdenziale». grativa è ancora molto basso. Oggi, in Secondo una ricerca di GfK Eurisko realizzata per la Giornata nazionale Italia, circa il 75% della forza lavoro della previdenza 2013, il 73% dei lavo- Per favorire l’adesione alle forme di non ha ancora sottoscritto forme di ratori italiani ha sentito parlare della previdenza complementare la rifor- previdenza complementare: esiste riforma Monti-Fornero sulle pensioni, ma del 2007 prima e la Monti-Forne- un problema culturale che va scardi- ma il 66% non sa di cosa si tratti, ro poi hanno introdotto importanti nato. Con il definitivo passaggio al mentre il 39% non conosce bene i con- agevolazioni fiscali per i sottoscritto- sistema contributivo nel 2017, gli ita- tenuti della legge e il 27% confessa un ri. Queste novità, nella pratica, hanno liani dovranno fare i conti con un buio totale in merito. Anche nel resto accelerato il percorso della previden- serio incremento del gap tra ultima del Vecchio continente il tema previ- za complementare in Italia? retribuzione e pensione pubblica. E il denziale è così poco sentito? «Le recenti riforme, e soprattutto mantenimento del tenore di vita «I dati dell’indagine delineano un quella Fornero, che ha avuto grande sarà perciò un problema da affronta- quadro chiaro della situazione. La risalto sui media, hanno senz’altro re, utilizzando anche forme di previ- sensibilità verso il tema pensionisti- contribuito a fare crescere la consa- denza complementare». co in Italia è molto bassa. Situazione pevolezza dei cittadini sul tema pre- peraltro confermata anche da una videnziale. I risultati però ancora non Grazie alla vostra view internaziona- recente ricerca condotta da Zürich a si vedono. Se da una parte nel 2012 i le, quali idee prendereste dall’estero livello europeo per capire quanto sia Pip hanno fatto registrare un legge- per favorire il percorso e rilanciare il importante economizzare ai fini pre- ro incremento (+10%), dall’altra il tema della previdenza complementa- videnziali per i cittadini dei vari numero dei nuovi iscritti a forme di re in Italia? paesi. Se in Austria e Svizzera oltre il previdenza complementare è cre- «Credo che l’adozione di un approc- 30% risparmia a tale scopo, in Ger- sciuto addirittura meno rispetto cio “più anglosassone” contribuireb- Luglio 2013 47 Promotori&Consulenti Pensioni alternative be alla diffusione della previdenza previdenziali della propria cliente- motori finanziari a intraprendere un complementare. Ragionare con il la offrendo prodotti differenti a percorso di formazione approfondito cliente in termini di pianificazione fi- seconda delle esigenze: fondi pen- sul tema della previdenza comple- nanziaria e assicurativa di lungo pe- sione aperti e Pip. Negli anni i pro- mentare. In genere quali sono le mag- riodo, partendo dal soddisfacimento dotti di previdenza di Zürich ci giori lacune dei professionisti sul dei bisogni primari dell’individuo (su hanno consentito di offrire ottimi fronte previdenziale? tutti protezione e previdenza), po- ritorni alla clientela, soprattutto «Il percorso formativo del Master trebbe portare benefici ai singoli e nelle linee con garanzia che hanno Zürich pension advisor non si limi- contribuirebbe al rilancio della previ- espresso delle performance supe- ta all’aspetto normativo, ma ap- denza integrativa». riori alla media di mercato. A ripro- profondisce il tema dell’approccio va di questo impegno, Zürich si è nei confronti delle esigenze centra- Secondo lei come dovrebbero muover- recentemente aggiudicata il pre- li del cliente, inserendo la previden- si le istituzioni per rilanciare la previ- mio Tripla A degli Mf Insurance e za nella più ampia tematica della denza complementare? Previdenza awards 2013, per il pro- pianificazione di medio e lungo ter- «Il tema previdenziale è vitale e, per- dotto Vipensiono–Fondo Eurovip mine. A detta di tutti i partecipan- tanto, merita l’impegno di tutte le che ha realizzato una performance, ti, quest’aspetto è quello che ha istituzioni. Innanzitutto è importan- nel 2012, del 15,97%». fatto la differenza, consentendo ai te lavorare sulla sensibilizzazione dei promotori di fare un salto di qualità cittadini al problema, fornendo un per presentarsi ai clienti nella quadro chiaro sugli strumenti che nuova veste di veri e propri consu- hanno a disposizione per potere fare lenti previdenziali». fronte al gap previdenziale. Le compagnie di assicurazione devono poi Perché la maggior parte delle reti di continuare a investire sulla realizza- promotori finanziari guarda ancora zione di strumenti di comunicazione con un certo sospetto le tematiche di facile comprensione, che permet- della previdenza complementare? tano al cittadino di avvicinarsi a que- «È una questione di conoscenza. Ciò ste tematiche con semplicità, e sulla che si conosce poco viene guardato continua formazione delle reti distri- con sospetto. In tutto ciò, invece, non butive. Se gli italiani faticano ad avvi- Analizzando i flussi di raccolta, qual è si considerano l’importanza sociale cinarsi alla previdenza complemen- al momento l’identikit del cliente che che questo aspetto riveste e il ritorno tare, il ruolo delle reti è di cruciale im- ha deciso di sottoscrivere gli strumen- che la consulenza al cliente sul tema portanza. In quest’ottica, la formazio- ti di previdenza complementare? previdenziale può portare, anche in ne riveste un ruolo sempre più fon- «Ha tra 30 e 45 anni e si avvicina alla termini d’immagine». damentale». previdenza complementare con due modalità differenti: se è un lavorato- Le direzioni commerciali delle reti co- I risultati di gestione delle forme pen- re autonomo, mediante la contribu- me potrebbero stimolare i propri pro- sionistiche complementari sono stati zione a piani individuali di previden- fessionisti a puntare maggiormente in media tra l’8 e il 9%, di molto supe- za, per sfruttarne tra l’altro a pieno i sulla previdenza complementare nel- riori al tasso di rivalutazione del Tfr vantaggi fiscali; se è un lavoratore di- la relazione con la clientela? che si è attestato al 2,9%. Come si so- pendente, per lo più tramite il confe- «In tal senso direi che le linee da se- no comportati, mediamente, gli stru- rimento del Tfr». guire sono sicuramente due: investi- menti di previdenza integrativa offer- 48 re in formazione mirata e in stru- ti da Zürich? Negli ultimi anni, grazie a Z Pension menti di comunicazione efficaci e in- «Zürich è molto attenta ai bisogni Advisor, Zürich ha aiutato molti pro- novativi». Luglio 2013 Prodotti leader Dodici fondi che hanno battuto la crisi Almeno il 150% in cinque anni Nonostante le enormi difficoltà dei mercati e delle economie nell’ultimo quinquennio, alcune gestioni hanno ottenuto risultati eccellenti. Ovviamente si tratta di strumenti che investono in settori o aree che stanno decollando, come le biotecnologie o alcune piazze asiatiche, ma anche la capacità dei money manager ha avuto un ruolo fondamentale, tanto che c’è chi ha guadagnato il 227% allo scoppio della crisi la volatilità si è D di Rocki Gialanella su questo comparto hanno conosciuto performance supe- impossessata dei mercati. Molti asset sono riori al 150% (dati al 20 maggio): il Dexia Equities L Bio- in perdita, ma ci sono anche alcuni pro- technology C (+227,99%), gestito da Dexia Asset Mana- dotti che hanno ottenuto performance gement; il Franklin Biotechnology Discovery Fund I (Acc) superiori al 150%. Durante gli ultimi cin- Usd (+193,54%), di Franklin Templeton; l’Ubs (Lux) que anni l’economia mondiale ha vissuto immersa in crisi Equity Fund–Biotech (Usd) P–Acc (+180,25%), di Ubs continue (finanziarie, economiche e del debito sovrano) Fund Management; il Credit Suisse (Lux) Equity Biote- e i mercati azionari hanno accumulato forti correzioni, chnology I Usd Cap (+153,74%), di Credit Suisse; il Dws anche se alcune borse sono riuscite a ritornare sui mas- Biotech Typ O (+151,98%), di Dws Investment. simi storici, come il Dow Jones e il Dax tedesco, mentre Tutti e cinque hanno in comune un’elevata esposizio- altre si trovano su quotazioni molto lontane da quelle ne ai titoli di società statunitensi (compresa tra l’82% e il registrate in tempi di abbondanza. Fatto salvo che per la 95% dei rispettivi portafogli). Tra le principali posizioni dei maggior parte degli investitori il bilancio complessivo fondi, primeggia Gilead sciences, azienda specializzata nei mostra variazioni negative, non va dimenticato che una farmaci destinati al trattamento dell’Aids, di alcune forme diversificazione settoriale o geografica ha consentito ad di epatite, di problemi respiratori e cardiovascolari gravi e alcuni di ottenere performance molto soddisfacenti e ha di alcune forme di cancro. Nella top five dei titoli in por- permesso ad altri di mitigare il peso delle perdite. I sot- tafoglio rientrano anche Amgen, Biogen Idec e Celgene toscrittori di alcuni fondi comuni d’investimento mette- Corporation. rebbero volentieri la firma in calce a un contratto che incorporasse l’arrivo di altre crisi simili a quella vista. 50 TUTTI IN THAILANDIA Almeno una dozzina di fondi comuni hanno sperimen- Per aree geografiche, quella asiatica ha offerto le migliori tato rivalutazioni superiori al 150% nell’ultimo lustro. opportunità d’investimento. In particolare la borsa thai- Senza dubbio, il settore più redditizio per gli investitori è landese, in cui investono il Thailand Fund (+203,37%), di stato quello biotecnologico. Cinque strumenti focalizzati Fidelity e l’Amundi Equity Thailand (+167,61%), di FONDI&SICAV/Luglio 2013 « Gli asset più rischiosi, comprese le azioni, sono stati interessati da un’ondata di vendite. E i titoli delle piccole società dei mercati emergenti ne » hanno sofferto Amundi, e quella indonesiana, con l’Indonesia Fund Turkey Ic Eur ha ottenuto una performance quinquennale (+177,77%), anche questo di Fidelity. Nel mercato thailan- del 163,06%. All’incirca la metà del portafoglio è destinata ai dese, i principali titoli presenti nei portafogli dei fondi so- titoli bancari, che occupano sei delle prime sette posizioni no quelli di società statali parzialmente nazionalizzate: l’e- (Akbank, Isbank, Garanti, Yapi Kredi, Halk Bankasi e Vakiflar). nergy company Ptt, Siam Cement e il principale operatore Il gruppo dei fondi che hanno schivato la crisi viene mobile Advanced Info Service. Nel gruppo rientrano anche completato da due strumenti targati Aberdeen che investo- le azioni di banche come Bangkok Bank e Kasikorn Bank. no in piccole società asiatiche e dei paesi emergenti a livel- Per quanto riguarda l’Indonesia, le principali posizioni so- lo globale: l’Asian Smaller Companies Funds (+171,33%) e no occupate dal settore finanziario: Bank Rakyat Indone- l’Emerging Markets Smaller Companies (+151,71%. A ruo- sia, Bank Central Asia e Bank Mandiri. ta segue il Credit Suisse Equity Fund (Lx) Global Prestige Un altro dei prodotti più redditizi focalizza l’attenzione (+153,27%), che investe in azioni di società specializzate su uno specifico mercato emergente: la Turchia. L’Hsbc Gif nella produzione, distribuzione e vendita di beni di lusso. I A colloquio con Devan Kaloo, head of global emerging markets di Aberdeen Asset Management A caccia di small cap emergenti Q uanto hanno sofferto le società a piccola capi- vendite. E i titoli delle piccole società dei mercati emer- talizzazione a causa delle incertezze sul futuro genti hanno ovviamente sofferto». della crescita dell’economia a livello globale? «La notizia che la Federal Reserve potrebbe cominciare a Qual è la vostra view sulle società a piccola capitalizza- ritirare gradualmente il suo programma di quantitative ea- zione dei mercati emergenti? sing, i timori per l’efficacia reale dell’Abenomics in Giap- «Se ragioniamo in termini di prospettive di lungo termine, pone e le preoccupazioni per la crescita cinese hanno eser- i fondamentali dei mercati emergenti restano interessan- citato una certa pressione sulle scelte degli investitori nel- ti. I bilanci dei singoli paesi e delle società godono di buo- le ultime settimane. Gli asset più rischiosi, incluse le azio- na salute. Anche se il ritmo dell’espansione economica sta ni, sono stati generalmente interessati da un’ondata di rallentando, i tassi di variazione del Pil restano su livelli ra- FONDI&SICAV/Luglio 2013 51 Prodotti leader Dodici fondi che hanno battuto la crisi gionevoli e nettamente superiori agli anemici tassi rileva- state visitate; non sentirsi mai obbligati ad acquistare un bili nei paesi industrializzati. Il comparto delle piccole so- titolo sulla base di percezioni (vale a dire per ragioni lega- cietà dei mercati emergenti è senza dubbio in espansione te alle dimensioni o perché il valore viene ritenuto come e sta diventando sempre più importante. Tuttavia, nono- un market proxy). I membri del team effettuano ogni an- stante l’ampio range di titoli di qualità, all’asset class vie- no centinaia di visite presso le società, che vengono debi- ne dedicata ancora poca attenzione. Questa mancanza di tamente documentate, includendo un’analisi rigorosa dei interesse determina un mispricing, con conseguente op- modelli di business. Crediamo fermamente nella rotazione portunità d’investimento per i gestori che adottano un ap- degli incontri effettuati dal team presso le imprese, perché proccio bottom up». questa prassi garantisce un’obiettività nella valutazione dei titoli. Mentre il team basato a Londra si occupa dell’a- Come si è comportato il fondo negli ultimi anni? «Il comparto emerging markets smaller companies si è comportato bene nel lungo termine. Dal lancio del fondo a oggi, lo strumento è riuscito a fare meglio del benchmark di riferimento». DEVAN KALOO, HEAD OF GLOBAL EMERGING MARKETS DI rea Emea e dell’America latina, quello localizzato a Singapore segue le compagnie asiatiche. Viaggi periodici vengo- ABERDEEN ASSET no organizzati per consentire al team di effettuare le visi- MANAGEMENT te presso le aziende nelle differenti regioni. Evitiamo business di cui non comprendiamo il funzionamento o quelli basati su strutture discriminatorie nei confronti di una Come gestite il rischio connesso all’investimento nelle parte dell’azionariato. Lavorando sulla base di questi pre- piccole società dei mercati emergenti? cetti, si ottiene quasi un’auto-selezione dei titoli, a patto «Il rischio principale si nasconde nell’acquisto di titoli di che sia stato portato a termine il lavoro investigativo es- imprese che presentino un livello qualitativo basso o che senziale. La decisione più complicata risiede nel determi- siano over-priced rispetto al loro effettivo potenziale. Per nare quanto pagare un’azione. Diamo poco peso a eventi questo motivo cerchiamo di conoscere al meglio le azien- effimeri o rumor e diamo importanza a fattori che dimo- de da inserire in portafoglio, prestando molta attenzione strino di creare valore aggiunto nel tempo in modo consi- a non acquistare titoli sopravvalutati. Il nostro team valu- stente. Pertanto, il nostro focus si concentra sul lungo ter- ta il rischio azionario in termini assoluti. La diversificazio- mine piuttosto che sui guadagni realizzabili a breve». ne rappresenta la chiave per gestire il controllo del rischio». L’analisi della corporate governance gioca un ruolo im- Qual è il vostro approccio all’investimento e quali moda- «Il nostro team pone molta enfasi sulla corporate gover- lità seguite per cercare i titoli più interessanti da ospita- nance. Analizziamo questo elemento prima di prendere le re in portafoglio? decisioni d’investimento. Se necessario, coinvolgiamo di- «L’approccio bottom up del team si basa su alcune regole rettamente le aziende». portante nel vostro processo d’investimento? base: non investire mai in azioni di società che non sono Per quali ragioni un investitore dotato di un orizzonte temporale lungo dovrebbe prendere in considerazione questo fondo? «Il segmento delle small cap dei paesi emergenti offre un ampio range di società di buona qualità, dotate di robuste prospettive di crescita. Un ulteriore vantaggio deriva dall’esposizione di queste aziende ai mercati domestici. Ciò consente ai gestori di fondi di aumentare il peso della domanda interna dei paesi emergenti. Nel frattempo, l’assenza di terze parti che coprono il segmento emerging market smaller company, consente ai money manager che svolgono autonomamente le proprie ricerche di estrarre un valore aggiunto considerevole nel lungo termine». 52 FONDI&SICAV/Luglio 2013 I Rudi Van den Eynde, head of thematic global equity e gestore del Dexia Equities L Biotechnology Biotecnologia, ancora uno scenario positivo D opo avere raggiunto il suo massimo storico il 14 Qual è il rischio che ci si accolla investendo in questo set- maggio, il Nasdaq biotechnology index ha perso tore? terreno. In quale direzione credete che stia andando il «Dobbiamo fare una distinzione tra i rischi propri del com- settore? parto e quelli che derivano dalla percezione dell’anda- «La correzione, iniziata dopo il raggiungimento del massi- mento del mercato azionario. In un quadro generale, la mo storico a metà maggio, è imputabile in parte al conte- rotazione settoriale potrebbe favorire le aree più cicliche sto generale del mercato, caratterizzato dal nervosismo se gli investitori diventano più positivi sulle sorti dell’e- sulla situazione finanziaria in Cina e dall’annuncio della conomia mondiale. In questo scenario, i comparti biote- Fed che ha innescato le prese di beneficio sull’azionario ch potrebbero drenare risorse dall’healthcare perché con- globale. Il comparto delle biotecnologie è piuttosto auto- siderato troppo difensivo. Noi pensiamo che non ci tro- nomo in termini di driver, ma, dopo l’elevata performance viamo in un contesto simile e che la crescita mondiale registrata da inizio anno (ben oltre il 30% di incremento in resterà positiva, ma registrerà tassi bassi. Questo fatto neppure cinque mesi), si sono verificate alcune prese di significa che nell’asset allocation ci sarà spazio per un set- profitto. Di per sé, questo non rappresenta nulla di dram- tore innovativo e autonomo come quello delle biotecno- matico e resta inalterato il potenziale di performance po- logie, ma per una valutazione completa delle prospettive sitiva realizzabile. Il dato importante è che non sono emer- è opportuno citare anche i rischi. Le pressioni sui prezzi se notizie negative per il settore. L’innovazione procede ve- e l’austerità dovrebbero essere i pericoli più rilevanti. Per locemente e il pricing delle biotechnology drug resta anco- il momento il pricing è ancora molto forte, consentendo ra solido. L’Fda (Food and drugs administration) ha un at- buone vendite anche di farmaci che hanno come target teggiamento molto costruttivo (al pari dell’Ema in Europa) gli ultra-orphan disease. Questo pricing elevato è neces- e nuovi farmaci destinati ad aree terapeutiche ricevono il sario per coprire gli alti costi delle attività di ricerca e svi- via libera in tempi stretti, a patto che le prove condotte sul luppo e ricompensare gli investitori che si sono accollati farmaco diano risultati soddisfacenti. Le valutazioni sono il rischio decidendo di puntare su queste compagnie. ovviamente lievitate, ma le forti vendite di alcuni nuovi Senza il pricing non ci potrebbe essere una forte innova- farmaci lanciati (per esempio, quelle del Tecfidera della zione e crediamo che resterà elevato per i prossimi due Biogen destinato al trattamento della sclerosi multipla anni, in special modo negli Usa. Su un orizzonte tempo- sembrano avere raggiunto, a breve distanza dal lancio, un rale più lungo arriveranno i farmaci bio-similar, fatto che miliardo di dollari annui) e le linee guida credibili seguite valutiamo positivamente e che consentirà agli acquiren- dalle compagnie fanno in modo che le valutazioni si posi- ti di risparmiare denaro e ricevere i benefici del processo zionino ancora all’interno di range ragionevoli. Le piccole d’innovazione. Questo è il motivo per cui diamo nel nostro società che si trovano ancora allo stadio iniziale delle pro- fondo un peso ragionevole alle società di recente costi- prie attività presentano quotazioni convenienti, tuttavia la tuzione. Gli ultimi dati diffusi negli Usa dal Cms (Centers selezione in questo segmento è molto importante perché for medicare and medicaid services) mostrano che la cre- non tutte le ricerche producono farmaci che arriveranno scita della spesa nell’healthcare negli Stati Uniti è calata sul mercato. Nel complesso, restiamo positivi sul settore, negli ultimi 10 anni, evidenziando che il rischio di cam- ma crediamo che lo stock picking rivestirà un’importanza biamenti significativi nel pricing è piuttosto basso, in linea RUDI VAN fondamentale, mentre la performance non sarà necessaria- con la nostra view. I rischi per le singole società arrivano OF THEMATIC GLOBAL EQUITY E mente lineare ma risulterà dalle scoperte cliniche che, per dalle news negative sul versante degli sviluppi clinici: una GESTORE DEL loro natura, non seguono un calendario regolare». mancanza di efficacia e l’individuazione di effetti colla- BIOTECHNOLOGY DEN EYNDE, HEAD DEXIA EQUITIES L FONDI&SICAV/Luglio 2013 53 Prodotti leader Dodici fondi che hanno battuto la crisi terali sarebbero inaccettabili. Il nostro processo d’investi- ma tendono a spaziare su molti fronti. Noi non possiamo mento cerca di minimizzare l’impatto del rischio e adot- individuare un’area terapeutica particolare, ma basti dire ta anche una buona diversificazione in termini di società che nella cura dell’epatite C abbiamo assistito a sviluppi in- e aree terapeutiche». credibili nell’ultimo biennio (alcuni farmaci sono prossimi alla commercializzazione). Attualmente c’è una migliore Quali sono i vostri titoli preferiti in questa fase? comprensione dell’esatto percorso seguito dalle patologie e «Adottiamo una cautela particolare nell’allocazione in so- dei danni procurati all’organismo. La scienza ha messo a cietà della biotecnologia, che riteniamo necessaria anche punto soluzioni ad alta tecnologia come i potenziatori/cor- per gli investitori esperti. Possiamo citare nomi di aziende rettori nella fibrosi cistica o l’Exon skipping technologies a titolo indicativo, ma resta il fatto che la diversificazione nella Duchenne Distrophy. Acadia Pharmaceuticals, uno dei è un fattore chiave per investire nel settore. Le società più nostri migliori titoli, è un’azienda attiva nella psicosi da grandi in portafoglio sono Biogen e Gilead, entrambe ca- Parkinson, una complicazione non ancora ben conosciuta». ratterizzate da forti revisioni al rialzo delle stime sugli utili sulla scia del successo di nuovi farmaci (Tefidera per Bio- Quali titoli evitate o considerate poco interessanti? gen ed epatiti C franchisee di Gilead a partire dal 2014). «In generale, stiamo attenti a selezionare azioni di società Pharmacyclics è un’interessante mid cap grazie ai buoni ri- attive in segmenti in cui è difficile stabilire l’efficacia di sultati generati dal suo inibitore Bruton’s tyrosine kinase, un farmaco, dove i cosiddetti end-point sono complicati utilizzato nelle cure per i tumori del sangue. Alcuni nomi di e volatili per natura, come il sistema centrale nervoso small cap interessanti sono Avanir negli Usa e Momenta, (depressione e altre malattie correlate). Ciò non vuole dire che potrebbe rappresentare un’opportunità, anche se vola- che non investiamo in queste società. Tendiamo a presta- tile, nel segmento dei bio-similar. Altro titolo da prendere re molta attenzione quando puntiamo su aziende che in considerazione è Illumina, leader di mercato nei sequen- stanno lanciando un farmaco già previsto e che presen- ziatori di geni e che con questa tecnologia si sta muoven- ta, a nostro avviso, un consensus troppo favorevole. Que- do aggressivamente nel segmento della diagnostica». sta tipologia di mid cap rappresenta l’unica area interna alla biotecnologia che ha valutazioni eccessive e pertan- Guardando al futuro, dove individuate le migliori pro- to richiede un’attenzione particolare. Qualsiasi segnale di messe? gestione arrogante o la presenza di un management trop- «Un’altra domanda difficile. Fortunatamente, i progressi po sicuro di sé è, per noi, un chiaro segnale di esclusione medico-scientifici non sono limitati a patologie specifiche, del titolo dalle nostre preferenze». I Eric Choe, gestore del Ff Thailand Fund di Fidelity Worldwide Investment Il caso Thailandia I 54 l recente rallentamento dell'economia globale ha comparti la fase di debolezza possa persistere ancora per influito anche sui titoli azionari della Thailandia? alcuni mesi, in particolare sul fronte dei consumi, vi sono «I dati sul Pil thailandese nel primo trimestre hanno regi- numerose opportunità di investimento per chi sappia se- strato una crescita del 5,3%, un risultato molto buono, se lezionare al meglio le aree e le società. Guardando al mer- visto in un'ottica globale, che consente alle società più sa- cato azionario del paese, proveniamo da un periodo in cui ne di generare livelli di crescita degli utili a doppia cifra. le valutazioni erano particolarmente elevate e vi era La previsione di incremento del Pil di consensus era tutta- un’eccessiva presenza di investitori esteri. La recente on- via del 6% e ha avuto luogo un indebolimento che ha data di vendite, in gran parte legata agli stranieri, attual- coinvolto in primo luogo i beni di consumo, il settore pub- mente meno propensi al rischio, ha quindi provocato una blico e le esportazioni. Questo quadro, tuttavia, non deve correzione che ha avuto l’effetto positivo di eliminare gran sollevare eccessiva preoccupazione. Nonostante in alcuni parte degli eccessi. Proprio in seguito alla recente flessio- FONDI&SICAV/Luglio 2013 ne, la Thailandia offre oggi un rapporto P/E inferiore e un aggregata di tutte le posizioni pari o superiori al 5% non dividend yield maggiore rispetto ad altri paesi Asean, co- può superare il 40%. Gli investimenti di tipo top-down ispi- me l'Indonesia, o all'indice Msci Far East ex-Japan nel suo rati a dinamiche macroeconomiche non rappresentano un complesso. La Thailandia continua a godere di buone pro- fattore di rilievo nella costruzione del portafoglio. Tuttavia, spettive di lungo termine, anche grazie a fattori quali la ri- considerato che il mercato thailandese è fortemente in- costruzione dopo le alluvioni, lo sviluppo delle infrastrut- fluenzato dai fattori politici, è essenziale prestare la massi- ture e le numerose opportunità legate ai rapporti commer- ma attenzione agli sviluppi in questo campo. A questo sco- ciali con i mercati emergenti limitrofi. Aec 2015, un trat- po ho frequenti incontri con le istituzioni e gli organi di vi- tato per la libera circolazione di merci e persone fra i pae- gilanza, che mi consentono di comprendere meglio i trend si membri della Asean economic community, favorisce ul- che a livello politico potrebbero influenzare il mercato». ERIC CHOE, teriormente le prospettive di crescita delle società thailan- GESTORE DEL THAILAND FUND desi, in particolare nei mercati di Laos, Cambogia e Myan- Qual è il suo approccio di ricerca e quali caratteristiche mar. Inoltre è attualmente all'esame del parlamento una deve avere una società per entrare in portafoglio? legge sulle infrastrutture, che potrebbe essere approvata «Il mio approccio è supportato dal team di ricerca proprie- durante l’estate e che avrebbe le potenzialità per accresce- taria di Fidelity, che è composto da oltre 300 professionisti re notevolmente il Pil per il 2014 e oltre. Per quanto riguar- degli investimenti situati nelle principali piazze a livello da il mercato azionario, nel complesso prediligo in questa mondiale. Oltre a studiare i risultati finanziari, i nostri ana- fase i servizi finanziari e il real estate. Il comparto banca- listi e gestori di fondi visitano le aziende, incontrano i ma- rio beneficia della crescente domanda di prestiti, che riten- nagement di queste società e parlano a fornitori, clienti e go continuerà a salire. L’immobiliare ha un potenziale par- distributori. Queste attività mi danno una visione a 360° di ticolarmente positivo, grazie alla vivace domanda interna. tutti i titoli nel mio universo di investimento, consentendo- Sto poi trovando interessanti opportunità di investimento mi di selezionare con successo quelli con le migliori pro- fra le società operanti nell'edilizia, sostenute in gran parte spettive future. Utilizzo quindi un approccio strutturato e da un portafoglio di ordinativi molto ampio, con richieste incentrato sui fondamentali. In questo quadro ricerco so- provenienti sia dal mercato interno sia estero. Infine le te- cietà con caratteristiche precise, quali il miglioramento dei lecomunicazioni sono un’area alla quale guardo con favo- fondamentali non riflesso nella quotazione azionaria, un re già da tempo, poiché credo che registreranno un miglio- management di qualità elevata, una posizione solida in ter- ramento dei margini grazie alla recente introduzione del- mini patrimoniali con buoni flussi di cassa disponibili e una la tecnologia 3G. Questa innovazione ha comportato una presenza in settori con elevate barriere d'ingresso. Questa riduzione delle royalty per il governo, ma si tratta di un tipologia di aziende tende a offrire un migliore potenziale fattore catalizzante ormai ben compreso dal mercato. Non di rialzo su base ponderata per il rischio. Nel processo di in- a caso, i titoli telecom hanno dato un importante contri- vestimento, inoltre, tengo in grande considerazione le va- buto positivo al fondo da inizio anno. Mantengo invece lutazioni dei titoli e le visite dirette presso le imprese». DI FF FIDELITY WORLDWIDE INVESTMENT una posizione di sottopeso sui beni di consumo a causa delle valutazioni particolarmente elevate». La corporate governance riveste un ruolo importante nel Come gestisce i rischi connessi all'investimento? «La corporate governance è particolarmente importante «Il mio stile di gestione si focalizza sull’analisi bottom-up nel processo di investimento del fondo. Per questa ragione delle singole società. Le posizioni sui diversi titoli e settori esamino da vicino la storia del management di ogni singo- che scaturiscono da questo approccio hanno pertanto la società. È inoltre essenziale incontrare il gruppo dirigen- un'affidabilità elevata, ma devono essere monitorate co- te di persona e, lavorando a stretto contatto con il team di stantemente e rimesse in discussione senza pregiudizi. Abi- analisti, comprendere in profondità il business delle società tualmente il numero di titoli in portafoglio oscilla tra 40 e in cui investo. In questo modo riesco a creare valore per i 70 circa. Il fondo è poi vincolato da precise regole di man- sottoscrittori, generando rendimenti interessanti e al con- dato, secondo cui una singola posizione non può rappre- tempo ottimizzando quanto più possibile il profilo rischio- sentare oltre il 10% del patrimonio netto totale e la somma rendimento del fondo Ff Thailand Fund che gestisco». suo processo d’investimento? I FONDI&SICAV/Luglio 2013 55 Debito emergente Il momento delle turbolenze Eppur ci credo La maggior parte degli operatori, nonostante le difficoltà delle ultime settimane, è ancora convinta che gli emerging bond mantengano intatto il loro appeal, specie se si ragiona con un'ottica di lungo periodo. I cali recenti, secondo alcuni, sono addirittura occasioni d'acquisto. Ovviamente la selettività è d'obbligo on è stato un momento facile per i merca- N di Francesco Massimino sommato ancora limitata, dai bond dei paesi emergenti. ti obbligazionari di tutto il mondo, dopo le In questa situazione di allarme non sembra però che le esternazioni di Bernanke e gli interventi istituzioni finanziarie stiano perdendo la testa: anzi, se- non certo leggeri della Banca centrale ci- condo gli operatori sentiti da Fondi&Sicav, i mercati emer- nese, sempre più intenzionata a portare genti del debito sembrano ancora attrarre molti investito- ordine nel sistema finanziario del Dragone. Il risultato è ri, alcuni dei quali parlano della fase attuale come di stato un calo della propensione al rischio e una fuga, tutto un'occasione di acquisto. I Dan Beharall, responsabile obbligazionario mercati emergenti di Ignis Asset Management Un mercato tuttora interessante ono bastati 3 miliardi di dollari di deflussi in due settimane per fare stornare un comparto che negli ul- se in questo momento il debito emergente spaventa mol- S rare l’apprezzamento registrato dalle valute locali. «Anche timi cinque anni è cresciuto grazie a 22 miliardi di ti operatori, noi, come Ignis Asset Management, riteniamo dollari circa di afflussi. Il mercato del debito emergente, che nel lungo periodo questo settore possa dare ottimi ri- dopo le parole di Bernanke sulla possibile riduzione del pro- sultati, soprattutto se è affrontato attivamente», continua gramma Qe3, ha perso in pochi giorni quasi 10 punti per- Beharall. Un approccio slegato dalle classiche logiche di centuali. Secondo Dan Beharall, responsabile obbligazio- benchmark e che guarda esclusivamente al ritorno assolu- nario mercati emergenti di Ignis Asset Management, «le to potrebbe essere la soluzione giusta, specie in un’ottica dichiarazioni rilasciate dal numero uno della Fed hanno so- di controllo del rischio. Secondo Ignis, ad esempio, è ne- lo innescato un movimento che prevedevamo da qualche cessario gestire contemporaneamente, attraverso un siste- tempo, magari in misura diversa. Di sicuro ci aspettavamo ma di analisi sia fondamentali sia quantitative, le diverse una fase laterale e non una correzione così drastica. A que- aree, considerando le possibili opportunità all’interno del- sto punto è difficile ipotizzare quali possano essere i movi- l’universo emergente, le asset class da preferire e gli stru- menti per i prossimi tre/sei mesi. Obiettivamente era un menti più adatti per sfruttare questi mercati. Procedendo mercato troppo caro, ma oggi, con rendimenti intorno al in questa direzione, il gestore, oltre a ridurre notevolmen- 5,5% e scarse possibilità di apprezzamento valutario, resta DAN BEHARALL, RESPONSABILE te la correlazione tra i diversi titoli inseriti in portafoglio, di difficile interpretazione». In effetti, dal 2008 questa asset class ha restituito rendimenti di almeno sette punti percentuali, senza conside- 56 FONDI&SICAV/Luglio 2013 OBBLIGAZIONARIO MERCATI dovrebbe riuscire a controllare in maniera indiretta anche EMERGENTI DI IGNIS il rischio, poiché il risultato finale è un paniere molto di- MANAGEMENT ASSET versificato e flessibile. Inoltre i tre money manager del « Nelle ultime settimane sono cambiati tutti i paradigmi consolidatisi lungo questi anni di depressione fondo Ignis Absolute Return Emerging Market Debt prefe- parte più liquida del portafoglio. In pratica i tre asset mana- riscono coprire sempre dal rischio cambio gli strumenti fi- ger hanno preferito vendere strumenti che, seppure solidi, nanziari in divisa locale inseriti nel fondo, poiché, quando sono comunque meno liquidi e quindi più rischiosi nelle fa- hanno una view positiva su una particolare valuta, opta- si di panico. «Ad esempio», conclude Beharall, «abbiamo do- no per un’esposizione dedicata. vuto vendere titoli validi appartenenti a paesi come Colom- In conclusione, alla domanda su come è stata gestita la bia, Perù, Filippine, Indonesia e Nigeria, registrando perdite recente correzione del mercato del debito emergente, il ge- dovute esclusivamente allo spread del book, in quanto illi- store ha risposto che sono intervenuti principalmente sulla quidi e che soffrono molto lo stress di mercato». » I Pascale Auclair, managing director di La Française Asset Management Verso la normalizzazione elle ultime settimane sono cambiati tutti i pa- i mercati internazionali hanno radicalmente invertito la radigmi consolidatisi lungo questi anni di de- rotta. Per diversi anni i listini sono, infatti, stati guidati pressione», esordisce così Pascale Auclair, ma- dalla liquidità immessa dalle banche centrali all’interno del naging director di La Française Asset Management. Dal- sistema finanziario e ciò ha prodotto gli alti livelli di re- PASCALE AUCLAIR, le dichiarazioni del numero uno della Fed a proposito di un munerazione raggiunti a livello globale dal comparto ob- DIRECTOR DI possibile allentamento della politica monetaria espansiva, bligazionario. ASSET MANAGEMENT N « MANAGING LA FRANÇAISE FONDI&SICAV/Luglio 2013 57 Debito emergente Il momento delle turbolenze Lo shock post dichiarazioni di Bernanke è, però, da at- tica, il debito emergente possa essere considerato un’op- tribuire anche a diversi altri fattori, principalmente tre. Se- portunità, a condizione che si facciano scelte forti in ter- condo Auclair «a fare scattare la molla sono state sicura- mini di allocazione geografica». Una strategia seguita alla mente le parole del numero uno della Fed, che probabil- lettera dai gestori di La Française che si avvantaggiano dei mente non ha scelto il market timing e la forma migliore prezzi che questa correzione violenta ha generato. per annunciare la nuova strategia, ma quanto dichiarato «In conclusione, Bernanke», sottolinea Auclair, «ha doveva essere fatto. Altro driver è stato il livello dei prez- dato solo il via a un ritorno alla normalità ed era impen- zi raggiunto, in generale, dal comparto obbligazionario; da sabile farlo in maniera soft. Ha soltanto compiuto il primo non sottovalutare c’è infine il deterioramento globale di step di quella che sarà la politica dell’istituto centrale Usa molte economie e in particolare di quelle dei paesi emer- da qui al 2015». Da questo momento in avanti la Fed genti». Il tema emerging market debt è, infatti, adesso uno monitorerà i livelli dei prezzi dei Treasury e in relazione a dei più delicati, considerata la forte correzione registrata questi cercherà di ridurre pian piano gli stimoli moneta- nelle ultime settimane. «Dal nostro punto di vista», prose- ri nel tentativo di normalizzare il sistema. «Stiamo assi- gue Auclair, «questo movimento seppure robusto era in un stendo a un periodo di transizione molto delicato», con- certo senso prevedibile, dato il livello raggiunto dai prez- clude la managing director di La Française Am, «e, per zi. Ciò che ci aspettiamo nelle prossime sedute è un asse- quanto possa suonare strano, ci avviamo verso un perio- stamento graduale dei livelli attuali, senza escludere un ul- do di normalizzazione: i prezzi che abbiamo visto fino a teriore possibile ribasso». In questo contesto diventa dun- qualche mese fa erano senza dubbio fuori da ogni logi- que essenziale selezionare attentamente i paesi da inseri- ca. Non ci dimentichiamo che il periodo particolare è stato re in portafoglio, guardando più che mai ai fondamentali quello che abbiamo attraversato e non quello verso il di queste economie. «Credo che, se analizzato in quest’ot- quale stiamo andando». I Dik van Lomwel, head of Emea and Latin America di Neuberger Berman Un appeal immutato n questa fase di mercato, i prodotti che mostrano il te le recenti dichiarazioni e conseguente volatilità, la Fed maggiore appeal per i clienti», esordisce Dik van ha reiterato il suo impegno a mantenere i tassi di inte- I « Lomwel head of Emea and Latin America di Neuber- resse ridotti». L’asset manager americano non si aspetta, ger Berman, «sono principalmente quelli del segmento hi- infatti, nel breve termine cambiamenti rilevanti nel mer- gh yield, ma anche l’azionario quotato legato all’immobi- cato high yield, pertanto questa classe di rischio dovreb- liare americano (Reit) e in generale gli obbligazionari a bas- be continuare a beneficiare dell’attuale regime di tassi e sa duration. «A livello geografico e prospettico», spiega il outlook economico favorevole. Diversamente dagli anni numero uno della società Usa che gestisce oggi 216 miliar- passati, i clienti che intendono investire sulla parte obbli- di di dollari, «stiamo guardando, in misura sempre maggio- gazionaria high yield, però, non dovrebbero tuttavia guar- re, al debito dei paesi emergenti, perché riteniamo che nel dare esclusivamente al rendimento finale del loro por- lungo termine queste aree rappresentino un ottimo com- tafoglio ma anche alla duration complessiva dell’investi- promesso in termini di rischio rendimento». mento». La tendenza sembra, infatti, ridurre il più possi- «Malgrado i rendimenti del segmento high yield non bile la durata media, senza mai trascurare la parte di utile. possano essere in linea con quelli degli ultimi anni», il Ceo «Non ci dimentichiamo, inoltre», continua il manager di di Neuberger Berman afferma che, «gli investitori conti- Neuberger Berman, «che buona parte dei bilanci di que- nuano giustamente a considerare questa classe come una ste società sono solidi e che i default rate continuano a delle più valide. Confidiamo ancora sulla parte ad alto DIK VAN LOMWEL, HEAD OF calare, pertanto con un buon team di specialisti è possi- rendimento, poiché storicamente è meno sensibile di altre EMEA AND LATIN AMERICA DI bile cogliere ancora l’alpha di questa classe di rischio stanasset class a un aumento dei tassi e comunque, nonostan- 58 FONDI&SICAV/Luglio 2013 NEUBERGER BERMAN do lontani dai pericoli». Passando invece alle nuove tendenze e ai prossimi trend scegliere il mercato di riferimento, ma occorre capire esat- in termini di opportunità, l’asset manager americano sta la- tamente con quali strumenti bisognerà approcciarlo». In vorando sulla parte emergente ormai da diversi anni. «Ab- questo momento l’asset manager americano crede che il de- biamo impiegato esattamente due anni per trovare e orga- bito emergente possa essere una buona scelta strategica e nizzare un buon team che fosse focalizzato sui paesi emer- tattica, considerati gli ottimi bilanci di queste economie. genti», spiega il Ceo, sottolineando la volontà di sfruttare in «Dal nostro punto di vista quello attuale potrebbe essere un queste aree possibili soluzioni d’investimento focalizzate buon momento per entrare in questi mercati, in quanto, no- principalmente sulla componente fixed income. «Attenzio- nostante le recenti pressioni, ci aspettiamo una crescita eco- ne, però», avverte van Lomwel, «non basta soltanto sapere nomica graduale nel prossimo decennio». I Marco Piersimoni, investment advisory di Pictet Asset Management Una storia di crescita ancora intatta V i è oggi il rischio di una fuga generalizzata da nuto. Basti pensare a quanto è successo di recente alle parte degli investitori dalle emissioni di alcuni emissioni messicane, che sono state scaricate sul mercato emergenti particolarmente fragili? come se si trattasse di una nazione in fallimento, mentre «Vedere la crisi sistemica di un paese emergente ci sembra la posizione del Messico è tra le più solide. Pertanto sarei adesso un’eventualità remota. Detto ciò, sicuramente i sorpreso di vedere un'ulteriore discesa dei corsi nell'ordine movimenti di capitali non sono favorevoli alle economie del 4-5%. Inoltre il dollaro ha ripreso a essere forte, anche con deficit delle partite correnti. Le condizioni macro so- nelle fasi di avversione al rischio, elemento che aiuta enor- no comunque molto diverse da quelle che hanno caratte- memente un investitore europeo sui mercati emergenti, rizzato i periodi di crisi finanziaria degli emergenti: la sto- che spesso sono legati all'andamento del biglietto verde». ria di crescita di questi anni è ancora intatta, con trend secolari, come l'andamento demografico, nettamente più fa- Sulle emissioni emergenti dove pensate che gli investito- vorevoli rispetto ai mercati maturi. Inoltre le banche cen- ri possano trovare un riparo relativo dalla volatilità? trali hanno spesso acquisito enormi riserve valutarie. Co- «In generale pensiamo che sia meglio adottare strategie im- munque non va dimenticato che si tratta pur sempre di na- prontate a una bassa duration, anche sui prodotti a spread. zioni emergenti e quindi più rischiose e sottoposte nel bre- Pertanto riteniamo che sugli high yield sia meglio concen- ve periodo a pericoli di intensa volatilità. Ad esempio, trarsi su emissioni di breve scadenza. Riteniamo che sia il ca- quando il Fondo Monetario ha rivisto al ribasso le previsio- so comunque di non rinunciare al carry e operare una diver- ni di crescita, sia per gli emergenti sia per i paesi occiden- sificazione valutaria, il tutto senza uscire dalle azioni». tali, ciò non ha aiutato i flussi di capitali verso queste aree. Se proprio dobbiamo fare il nome di un paese a rischio, siamo piuttosto scettici sul Sudafrica». Le emissioni in valuta locale sono ancora da preferire rispetto a quelle in divisa forte? «Sì, pensiamo che le valute dei paesi emergenti, dopo i Se si dovesse verificare un rialzo significativo dei rendi- recenti movimenti, possano offrire interessanti occasio- menti del debito dei paesi Ocse, pensate che diminuireb- ni di acquisto. Infatti ultimamente abbiamo visto inve- be l'attrattiva strutturale degli emergenti? stitori istituzionali che sono tornati a posizionarsi su «Il rischio c'è ed è concreto, anzi possiamo affermare che questi strumenti, approfittando della fase di correzione. ciò è già successo. Infatti pensiamo che il grosso del movi- Certo, un simile investimento va tarato nella corretta mento al rialzo dei rendimenti del reddito fisso emergen- misura sulle esigenze del cliente e quindi mai oltre il 10- te, dovuto alla crescita dei tassi in occidente, sia già avve- 15% del portafoglio». I FONDI&SICAV/Luglio 2013 59 Osservatorio previdenza I geometri Costretti a continui interventi La Cassa di questa categoria gode di buona salute, anche in seguito a una serie di cambiamenti. L’ultima riforma ForneroMonti ha imposto la sostenibilità di lungo periodo che ha reso necessario un ulteriore rimaneggiamento molto incisivo. Il risultato è una fortissima riduzione del tasso di sostituzione atteso per le nuove generazioni a prezzo di un incremento significativo dei contributi versati Se contiamo che la pensione media erogata è a cura di Epheso Ia pari a 14.059 euro annui, mentre il contributo me- L 60 FONDI&SICAV/Luglio 2013 a Cassa di previdenza di categoria dei dio annuo è di 4.241 euro annui, comprendiamo lo geometri (www.cipag.it) godeva e gode stato dell’arte della Cassa e le possibili iterazioni, di ottima salute. Ciò nonostante, la volte a diminuire l’uno e aumentare l’altro. Il com- riforma Monti-Fornero ha imposto la sostenibi- binato disposto porterà in netto equilibrio la cas- lità di lungo periodo che ha reso necessario un sa, ma non ovviamente i pensionati e i lavoratori intervento molto incisivo, soprattutto in merito attivi. Annoso dilemma. alle prestazioni erogate nei confronti delle nuo- Ma vediamo ora in dettaglio gli interventi ve generazioni. La Cassa previdenziale conta at- svolti, sostanzialmente divisi in quattro macro- tualmente (anno 2011) un numero di iscritti di punti: 95.419 e una quantità di pensionati attivi pari a • L’innalzamento dell’età pensionabile con il 27.102, con un rapporto del 28% e un incre- passaggio della pensione di vecchiaia retribu- mento di quest’ultimo dato, rispetto all’anno tiva da 67 a 70 anni, ottenuto tramite un mec- precedente, del 3% circa. Il numero meno canismo graduale negli anni 2014-2019, con confortante, che fa presagire su cosa e come si l’elevazione ogni anno di sei mesi dell’età ri- è intervenuti, è però il rapporto tra monte con- chiesta. Rimane ferma la possibilità di accede- tributivo (404.655.000 euro) e monte pensioni re alla pensione di vecchiaia con calcolo misto erogato (372.896.000 euro). a un’età inferiore. • • • L’introduzione dei requisiti dell’assicurazione LA CONTRIBUZIONE generale obbligatoria per la pensione contri- Esistono tre tipologie di contribuzione, similari an- butiva con l’aumento dell’età anagrafica con che se lievemente differenti dalle altre casse pre- modalità similari a quando descritto in prece- videnziali dei liberi professionisti. Un versamento denza. L’assegno può essere liquidato con un base, definito soggettivo, uno integrativo, in rap- minimo di 20 anni di contributi e una cifra porto al volume d’affari ai fini Iva, e un contribu- non inferiore a uno-cinque volte l’importo to di maternità, per la copertura solidale degli della pensione sociale. oneri derivanti dalle indennità di maternità eroga- I redditi per il calcolo delle pensioni retributi- te alle iscritte alla cassa. ve non saranno più rivalutati al 100% dell’in- Ecco di seguito uno schema sintetico di massima- flazione, ma solo al 75%. Per quelle superiori li e percentuali contributive e relativa scala di ade- a una certa soglia è previsto un blocco delle ri- guamento temporale, con progressivo innalza- valutazioni per il biennio 2013-2014. mento dell’onere contributivo: Per i giovani si introduce l’accredito figurativo • Contributo soggettivo - 11% del reddito pro- della contribuzione soggettiva per ciascun an- fessionale netto prodotto nell'anno preceden- no di agevolazione ai fini della determinazio- te (fino a 142.450,00 euro); 3,5% sul reddito ne del montante contributivo per il calcolo eccedente tale importo. delle pensioni di anzianità e vecchiaia. Tabella 1 Esploriamo ora in dettaglio i requisiti e la misura della pensione. Occorre precisare che la cassa geo- Anno metri è già intervenuta ben quattro volte (1997, Limite Soggettivo Percentuale reddituale minimo soggettivo percentuale 3,5% Integrativo minimo Percentuale Integrativo Maternità 2002, 2003, 2006) con modifiche al regime di cal- 2013 2.500,00 11,50% 146.300,00 1.000,00 4% 22,00 colo: nei primi tre casi sui requisiti e la misura del 2014 2.500,00 12% - 1.000,00 4% - 2015 2.750,00 13% - 1.375,00 5% - 2016 3.000,00 14% - 1.500,00 5% - 2017 3.250,00 15% - 1.625,00 5% - calcolo retributivo e successivamente (riforma del 2006) introducendo per i pensionati con uscita anticipata (escluso l’assegno di vecchiaia) la componente di calcolo contributivo. FONDI&SICAV/Luglio 2013 61 Osservatorio previdenza • • Contributo integrativo - 4 % del volume d'af- calcolo si può ipotizzare l’assegno pensionistico fari Iva professionale. (quanto?). Contributo maternità PENSIONE DI VECCHIAIA Sono previste agevolazioni: Requisiti di accesso per il sistema retributivo. • Per i neodiplomati che possono usufruire di • 70 anni di età. agevolazioni che comportano il pagamento di • 35 anni di contribuzione e iscrizione (anche non continuativa). 1/4 della contribuzione soggettiva minima per i primi due anni di iscrizione e alla metà per i • successivi tre anni (rispettivamente 625,00 e Per il requisito anagrafico e contributivo è prevista 1.250,00 euro). un’elevazione come da tabella 2, gestendo il tran- Per i geometri praticanti iscritti negli apposi- sitorio per portare a regime la pensione attesa. ti registri istituiti dalla legge n. 75/85 che possono aderire alla Cassa pagando il solo con- Requisiti di accesso per il sistema contributivo tributo minimo determinato nella misura di Il sistema di ricalcolo contributivo viene adottato 1/4 della contribuzione soggettiva minima nel caso che non si maturino i requisiti di pensio- (625,00 euro). ne retributiva. I requisiti ridotti sono: A decorrere dal 1 gennaio 2003 è stata abrogata la • 67 anni di età. • 20 anni di contribuzione e iscrizione. restituzione dei contributi nei casi in cui non vengano soddisfatti i requisiti minimi di pensione ed è Per il requisito anagrafico è previsto un incremen- stata introdotta la nuova prestazione determinata to graduale come da tabella 3. Inoltre la pensione deve risultare superiore a con il solo sistema di calcolo contributivo. Veniamo ora a descrivere i requisiti di accesso alla pensione (quando?) e con quale tipologia di Tabella 2 1,5 volte l'assegno sociale. Si prescinde da questo vincolo dal 70° anno di età PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA Anno Età anagrafica Anzianità contributiva minima 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 67 anni 67 anni e 6 mesi 68 anni 68 anni e 6 mesi 69 anni 69 anni e 6 mesi 70 anni 34 anni 34 anni 35 anni 35 anni 35 anni 35 anni 35 anni a regime Requisiti di accesso - Sistema misto. • 67 anni di età. • 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione. Per il requisito anagrafico e contributivo è prevista un’elevazione (l'età pensionabile è aumentata gradualmente di sei mesi ogni anno ) come da tabella 4. Fino a tutto il 2014 sussiste anche un previ- Tabella 3 gente canale provvisorio di uscita con: Anno Età anagrafica 2013 2014 2015 2016 65 anni e 6 mesi 66 anni 66 anni e 6 mesi 67 anni • 65 anni di età. • 30 anni di contribuzione e iscrizione (anche non continuativa). La quota di pensione per le annualità dal 2007 ven- Tabella 4 62 gono ricalcolate con il sistema contributivo. Anno Età anagrafica Anzianità contributiva minima 2013 2014 2015 2016 65 anni e 6 mesi 66 anni 66 anni e 6 mesi 67 anni 34 anni 34 anni 35 anni 35 anni a regime FONDI&SICAV Marzo 2013 PENSIONE DI ANZIANITÀ Requisiti di accesso - Sistema misto. • 58 anni di età • 35 anni di effettiva iscrizione e contribuzione Tabella 5 Oppure • 40 anni di contribuzione a prescindere dall'età L'anzianità contributiva è riconosciuta solo al raggiungimento di un volume di affari professionale minimo annuo e non sono validi gli anni riscattati di laurea. Per le annualità fino al 2006 il calcolo è di tipo retributivo e subisce una forte penalizzazione proporzionale agli anni di anzianità e di età mancanti alla pensione. Per la misura delle riduzioni si veda in seguito la descrizione del calcolo apposito. MISURA DI CALCOLO DELLA PENSIONE PER IL SISTEMA RETRIBUTIVO Questa tipologia di calcolo si adotta e rimane in vigore solo per le pensioni di vecchiaia, come specificato poc’anzi. q1 da a 2.00% 1,71% 1,43% 1,14% 0 46.801 70.101 81.951 46.800 70.100 81.950 93.500 q2 da a 2,00% 1.75% 1,50% 1,10% 0,70% 0 21.051 46.801 70.100 81.951 21.050 46.800 70.100 81.950 93.500 q3 da a 1.75% 1,50% 1,10% 0,70% 0 46.801 70.101 81.951 46.800 70.100 81.950 93.500 q4 da a 1.75% 1,50% 1,20% 0,90% 0,60% 0,30% 0 11.251 33.751 7.501 90.051 112.551 11.250 33.750 7.500 90.050 112.550 146.300 P = Rp1 * Ac97 * q1 + Rp2 * (Ac02- Ac97) * q2 + Rp2 * (Ac06 - Ac02) * q3 + Rp2 * Rp1: retribuzione pensionabile calcolata come (Ac - Ac06)*q4 media dei 10 redditi professionali più elevati dichiarati ai fini Irpef negli ultimi 15 anni (previa ri- Rp1: retribuzione pensionabile calcolata come valutazione Istat). media dei 10 redditi professionali più elevati di- Rp2: retribuzione pensionabile calcolata come chiarati ai fini Irpef negli ultimi 15 anni (previa ri- media dei 25 redditi professionali più elevati di- valutazione Istat). chiarati ai fini Irpef negli ultimi 30 anni (previa ri- Rp2: retribuzione pensionabile calcolata come valutazione Istat). media dei 25 redditi professionali più elevati di- Ac97: anni di contribuzione al 31/12/1997 chiarati ai fini Irpef negli ultimi 30 anni (previa ri- Ac02: anni di contribuzione al 31/12/2002 valutazione Istat). Ac06: anni di contribuzione al 31/12/2006 Ac97: anni di contribuzione al 31/12/1997 Ac: anni di contribuzione complessivi alla scaden- Ac02: anni di contribuzione al 31/12/2002 za (max 40, le annualità successive sono computa- Ac06: anni di contribuzione al 31/12/2006 te con il metodo contributivo) Ac: anni di contribuzione complessivi alla scaden- q1, q2, q3, q4: rendimento annuo. za (max 40, le annualità successive sono computate con il metodo contributivo) MISURA PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE - SISTEMA q1, q2, q3, q4: rendimento annuo. CONTRIBUTIVO Vedere tabella 5. Questa prestazione, è utile sottolinearlo, sostituisce anche il precedente rimborso dei contributi MISURA PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE - SISTEMA quando non si maturano i requisiti di vecchiaia del MISTO sistema retributivo. Questa tipologia di calcolo si adotta in caso di pensione di anzianità o di vecchiaia anticipata. P = Rp1 * Ac97 * q1 + Rp2 * (Ac02- Ac97) * q2 + Rp2 * (Ac06 - Ac02) * q3+ Mc * Ke P = Mc * ke Mc: montante contributivo maturato con la capitalizzazione di tutti i contributi soggettivi rivalu- FONDI&SICAV/Luglio 2013 63 Osservatorio previdenza tati annualmente a un tasso pari alla media quin- porzionale agli anni di anzianità e di età mancan- quennale del Pil. ti alla pensione, si applica la sommatoria dei coef- Ke: Coefficiente di trasformazione in rendita in ficienti di riduzione correlati all'età anagrafica e funzione dell'età a prescindere dal sesso. all'anzianità contributiva nella misura prevista dalle tabelle 7 e 8. Tabella 6 Tabella 7 Età ke 57 4,304% Età anagrafica Coefficiente di riduzione 58 4,416% 59 4,535% 58 25% 60 4,661% 59 20% 60 15% 61 4,796% 62 4,940% 63 5,094% 64 5,259% 65 5,435% 66 5,624% 67 5,826% 68 6,046% 69 6,283% 70 6,541% 61 10% 62 5% 63 2% 64 0% Tabella 8 Anni di contribuzione Coefficiente di riduzione 35 15% 71 6,822% 72 7,127% 73 7,458% 74 7,818% 36 12% 75 8,211% 37 9% 76 8,637% 38 6% 77 9,105% 78 9,621% 39 3% 79 10,183% 80 10,803% CONCLUSIONI La somma di interventi susseguitisi nel tempo han- MISURA PER LA PENSIONE DI ANZIANITÀ no portato alla situazione chiaramente descritta Coefficienti di penalizzazione per anticipo di pen- nell’esempio seguente. Una fortissima riduzione sionamento del tasso di sostituzione atteso per le nuove gene- Per le annualità fino al 2006 il calcolo è di tipo re- razioni a prezzo comunque di un incremento signi- tributivo e subisce una forte penalizzazione pro- ficativo dei contributi versati. I Tabella 9. Geometra libero professionista - Inizio attività a 27 anni - Tassi di sostituzione attesi per le diverse età 64 Anno di nascita Anno di inizio lavoro Reddito netto Anno di pensionamento Età alla pensione Anzianità contributiva Ts 1960 1987 € 30.000,00 2022 62 anni e 6 mesi 35 57,6% 1970 1997 € 25.000,00 2032 62 anni e 6 mesi 35 42,6% 1980 2007 € 20.000,00 2042 62 anni e 6 mesi 35 29,6% 1990 2013 € 15.000,00 2048 58 anni e 6 mesi 35 24,8% FONDI&SICAV/Luglio 2013 FONDI&SICAV CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO Anno 6 - Numero 55 - Luglio 2013 Il mondo dopo le parole di Bernanke Tanta paura, ma i mercati restano ottimisti Fondi Quei gestori che hanno fatto +150% in cinque anni Etc Gli strumenti per investire sul cibo &Sicav - Luglio 2013 Fondi& numero 55 – Anno 6 Direttore Giuseppe Riccardi Coordinamento redazionale e direttore responsabile Alessandro Secciani Ufficio studi Boris Secciani Caporedattore Massimiliano D’Amico Progetto grafico e impaginazione Alfredo Rampanelli Collaboratori Gaia Barlassina, Stefania Basso, Alberto Cauzzi, Club Il Cavatappi, Marco Colli, Luigi Cossu, Elisa Donati, Epheso Ia, Andrea Ferrari, Francesco Massimino, Andrea Milesio, Rocki Gialanella, Dario Palladini, Gaetano Pappuini, David Tonello. 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