Benessere animale e sostenibilità ambientale dell’allevamento bovino da latte Luigi Calamari Istituto di Zootecnica, Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Piacenza Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 IL BENESSERE: approccio allo studio IMMAGINE Appleby and Hughes, 1997 IMMAGINE • approccio basato sui ‘feelings’, sulle sensazioni soggettive Thomphson, 2010 • Approccio funzionale, sulle funzioni biologiche ‘normali’ • Approccio naturale, possibilità per l’animale di esprimere repertorio comportamentale Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Le cinque libertà LE CINQUE LIBERTA’ (Brambell Report, 1965, FAWC, 1992) Soddisfacimento completo di tutte e cinque le libertà non è realistico (Webster, 1994). Ad esempio di poter esprimere a pieno il repertorio comportamentale in stabulazione. 1) da fame, sete e malnutrizione; 2) da situazioni non confortevoli (disagio fisico e termico); 3) dal dolore, dalle ferite e dalle malattie; 4) di poter esprimere il proprio comportamento naturale; 5) dalla paura e da stress eccessivi. Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Benessere: favorire adattamento degli animali “…. La capacità di evitare sofferenza (benessere mentale) e di sostenere la fitness (benessere fisico)” …. ma questo non significa assenza di difficoltà (Fraser and Broom, 1990) … le difficoltà devono essere accettabili (azione uomo) … e perchèIMMAGINE gli animali sono capaci (genetica e precedenti esperienze) … con ADATTAMENTO e benessere … non dipende quindi solo dal sistema e condizioni di allevamento (ricoveri, cuccette, spazi, …) ma anche e soprattutto dal management dell’uomo. IMMAGINE Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Benessere: evitare lo stress cronico (mancato adattamento) Fonte Definizione di stress Livello relativamente Livello medio Livello relativamente basso elevato Innocuo per Alcuni e ffetti Conseguenze l'animale, completo negativi per negative per adattamento l'animale, probabile l'animale, possibile adattamento adattamento, disagio, sofferenza? Selye <-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐Stress-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐> <-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐Distress-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐> Ewbank <-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐Stress-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐> <-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐Overstress-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐> <-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐Stress-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐> Fraser e t al. <-‐-‐Stress fisiologico-‐-‐><-‐-‐-‐-‐-‐Overstress-‐-‐-‐-‐-‐> <-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐Distress-‐-‐-‐-‐-‐-‐-‐> Ewbank Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Benessere: capacità di adattamento degli animali … ma anche dalla capacità di adattamento degli animali but also on animal “adaptability” … STIMULUS + Psychological programme Genetic factors Phisiologycal process of adaptation: - neuroendocrine - behavioural Pre-phatologycal alterations: - Behaviour Metabolism Blood pressure Digestion system Immune system Previous environmental effect Esempio Holstein in Nuova Zelanda al pascolo (McDonald et al., 2008): NZ 70 = vecchio tipo genetico NZ 90 = ceppo migliorato in NZ NA 90 = americana “genetica 1990” Risultati (rispetto a NZ 70) Memory PATHOLOGY CONCOMITANT FACTORS Fig. 1 - Consequences of stress on the immune system and on the onset of the pathologies (Mormède e Dantzer, 1988). NZ 90 (migliorata) = + 16% latte e + 23% RS (proteine 3,71 vs. 3,41%) ma ritardo estro NA 90 non si adatta a queste condizioni (↓ BCS e ↓ fertilità) Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Benessere: criteri di valutazione Modalità di applicazione Il sistema di allevamento RISPOSTA DEGLI ANIMALI Comportamento Malattie Produzione e riproduzione Valutazione del benessere Figura 1. Aspetti da considerare per la valutazione del benessere animale in allevamento (Sørensen et al., 2001, modificato). Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 IL BENESSERE e la sua valutazione IMMAGINE Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 E’ possibile mantenere elevato il benessere con l’aumentare della produzione ? Alta produttività di per sé = minore benessere (Rollin, 2004) IMMAGINE Migliore soddisfacimento delle esigenze degli animali consente maggiori accrescimenti, produzione di latte, fertilità, … (PERFORMANCES) Solo problema di livello produttivo ?? Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 … non solo la produzione La produzione non si deve considerare da sola. Occorre considerare altri indicatori che confermano che l’attuale produzione di latte è una situazione sostenibile: - Condizioni nutrizionali (Body Condition Score) IMMAGINE - stato di salute: dolore fisico e depressione. Scarso livello di benessere à immunodepressione à malattie à riduzione del livello di benessere - fertilità: ipofertilità per periodi più o meno prolungati di minor benessere; essa stessa causa di malassere (ritenzioni placenta, metriti, …) IMMAGINE - longevità (quota di rimonta) Ma anche la qualità del latte (molti di questi sono ancora considerati separatamente come indicatori di benessere). Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. fino a quale livello produttivo con pochi problemi sanitari e buona fertilità ?? Correlazione genetica fra livello di produzione di latte (per lattazione di 305 giorni) e indicatori di salute, benessere e fertilità in bovine da latte (Pickett, 2008). Pryce et al. (1998)* Interparto (giorni) Pryce et al. (1997)** 0.28 ± 0.66 0.50 ± 0.06 Giorni dal primo intervento 0.41 ± 0.06 fecondativo 0.43 ± 0.08 Concepimento dal primo intervento fecondativo -0.12 ± 0.08 -0.19 ± 0.11 Conta cellule somatiche 0.16 ± 0.04 Non riportato Mastiti 0.29 ± 0.05 0.21 ± 0.06 Collasso puerperale Non riportato 0.19 ± 0.06 Laminiti 0.13 ± 0.06 0.29 ± 0.11 * Dati da 10 569 lattazione; ** Dati da 33 732 lattazione Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 PRODUZIONE e fer?lità La relazione inversa fra tasso di gravidanza e produzione annuale in UK (Royal, 2000) e fra tasso di concepimento (CR) e la produzione annuale di latte nella Frisona in New York (Butler, 1998). … ma cos’è l’alta produzione ? A sinistra da 4000 a 6000 kg; a destra da 5000 a 9000 kg Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 PRODUZIONE e fer?lità 18000 15000 12000 9000 Milk Yield: Days open: 1983; £ 1989; r 1999 1983; ¢ 1989: p 1999 200 160 120 80 6000 40 3000 0 Days open Milk yield (kg/lactation) Dairy Records Processing System, relativi ai rapporti fra produttività (in questo caso ripartendo migliaia di allevamenti in gruppi) e parametri riproduttivi qui è stato scelto l’intervallo parto-concepimento (Days open) Indubbiamente l’intervallo si è allungato non poco, ma è solo a seguito dell’aumento produttivo se è peggiore ed è peggiorata di più negli allevamenti meno produttivi??? Forse perché animali poco curati? 0 1 2 3 4 5 6 7 8 Herd groups (according to average milk yield per cow) Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 PRODUZIONE e fer?lità Produzione e intervallo parto-concepimento nelle aziende lombarde di pianura suddivise in quartili in base alla produzione ( da 674 a 828 aziende per quartile; anno 2010) 180 Interparto . 40 Produzione (kg/d) 35 160 30 140 120 25 100 20 80 15 60 10 40 20 5 0 0 >75%3le 50-‐75%3le 25-‐50%3le Quar?li <25%3le Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Produzione di laAe, kg/d Intervallo parto-‐concepimento, d 200 PRODUZIONE e fer?lità Cellule somatiche e indice gestionale SATA nelle aziende lombarde di pianura suddivise in quartili in base alla produzione ( da 674 a 828 aziende per quartile; anno 2010) . IGS 3 Cellule soma?che, n/mcl 350 SCC 3.5 300 2.5 250 2 200 1.5 150 1 100 0.5 50 0 0 >75%3le 50-‐75%3le 25-‐50%3le Quar?li <25%3le Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 Indice ges?onale SATA 400 … produzione, problemi, fer?lità, benessere Mezzi per porre rimedio al rapporto negativo fra amento produttivo e aumento dei problemi e riduzione fertilità: gestionali (oltre a quelli genetici) Allevatore o + Entrate - Entrate - Uscite + Uscite Fig. 6 – Conseguenze “a cascata” di una buona o cattiva gestione dell’allevamento sulla risposta degli animali (Bertoni, 1999). Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 … produzione, problemi, fer?lità, benessere 2000 2001 Latte kg 21,6 31,5 Grasso % 3,38 3,60 Proteine % 3,25 3,33 Cellule (n°/µl) 359 235 Risultati in seguito al miglioramento del management (regolare ginecologia nel post-partum, dieta corretta in asciutta e lattazione, lotta alla mastite (la densità degli animali, le cuccette e la disponibilità di superficie erano già accettabili) (Trevisi et al., 2001). + latte; + grasso e proteine; insieme a miglior BCS e a meno problemi sanitari. Come dire che – a fronte di certa genetica – capi ben gestiti fanno il latte di cui sono capaci (e migliore) perché welfare è buono ! Non necessariamente: ↑ produzione = ↓ benessere Rushen e Passilè (1998): troppo spesso si considera il benessere incompatibile con la produzione. Questi autori hanno messo in evidenza che il miglioramento per molte aree del benessere si traduce in un miglioramento della produzione. Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 PRODUZIONE e benessere Risultati ottenuti in allevamenti del novarese suddivisi in base al punteggio complessivo di benessere elaborato con il nostro modello Sistema Diagnostico Integrato Benessere (Benessere considerato accettabile quando punteggio superiore a 75). 239 182 124 Aziende > 80 Aziende 75 - 80 Aziende < 75 Produzione Media Kg/d 28 26 … e in allevamenti del bresciano, cremonese e mantovano ordinati in base alla produzione Score benessere Numero capi 80 75 70 65 22 24 27 31 32 34 35 38 Allevamen?, kg laAe/d per capo 24.2 Aziende > 80 Aziende 75 - 80 Aziende < 75 Calamari et al., 2005 Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 … e i cos? ? Animale Complessivo Soglia 75 punti 80 70 60 50 0 3 2 1 0 -‐1 -‐2 -‐3 4 10 Mesi dall’inizio LFI . 0.6 LAI 0.4 4 10 Mesi dall’inizio 30 0 -‐0.2 -‐0.4 Interventi completati nei primi 10 mesi Salute e Fer3lità 90 Produzione 80 70 60 50 0 30 0.2 0 Punteggi benessere Alimentazione 100 Score LAI Allevamento 90 Score LFI Punteggi benessere 100 4 10 Mesi dall’inizio 30 Miglioramento del benessere evidenziato con il modello SDIB (in sintonia con il miglioramento di indicatori fisiologici dello stato infiammatorio nel periparto) in un grande allevamento (800 vacche) in seguito a interventi migliorativi su condizioni di allevamento e management suggeriti dal modello SDIB stesso (Soriani, 2013). SDIB di Calamari e Bertoni, 2009, IJAS Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 … i costi del litro latte si riducono e supportano gli interventi migliorativi Valore stimato del costo litro latte all’inizio e al termine della prova in un grande allevamento dove sono stati attuati interventi migliorativi su condizioni di allevamento e management suggeriti dal modello SDIB stesso (Soriani, 2013). Spiccano la riduzione dei costi: - Rimonta (minore riforma involontaria per riduzione problemi sanitari gravi); - Spese veterinarie e medicinali (riduzione problemi sanitari); - Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. e la qualità del latte Esprimere comportamento Malnutrizione Situazioni non confortevoli Paura e stress Malattie Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. fattori di stress STIMOLO PERCEZIONE DELL’AGENTE STRESSANTE RICONOSCIMENTO DI UNA MINACCIA ALL’OMEOSTASI ORGANIZZAZIONE DELLA DIFESA BIOLOGICA RISPOSTA BIOLOGICA RISPOSTA STRESS (comportamentale, autonoma, neuroendocrina, immunologica) VARIAZIONE NELLE FUNZIONI BIOLOGICHE STATO PREPATOLOGICO SVILUPPO DI UNA PATOLOGIA CONSEGUENZE DELLO STRESS Moberg, 2000 Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. stato sanitario e stress da malattia Stato sanitario (problema dello stress da malattia clinica e subclinica, dello stress metabolico, stress digestivo) Relazione con benessere Conseguenze sul latte, soprattutto su parametri tecnologico-caseari. Effetti di infusione di endotossine sul latte: produzione, grasso, proteine e sue frazioni, acidità titolabile, cellule somatiche, attitudine alla coagulazione, …. Effetti del trattamento con endotossine da E. coli (a diverso dosaggio) sulla consistenza del coagulo (Calamari et al., 1995). Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. anomalie digestive r a30 Protein Titratable Acidity 4.0 Milk yield (kg/d), r (min) and a30 (mm) 35 3.8 30 25 3.6 20 3.4 15 3.2 10 5 40 -15 3.0 3.8 35 30 3.6 25 3.4 20 15 3.2 10 5 Protein (%) and titratable acidity (°SH/50 ml) MY 40 3.0 -1 5 -1 0 -5 0 5 10 15 20 D a y s fro m d ia rrh ea ev en t Milk yield (MY) and some milk traits observed in cows, raised in our experimental barn, before and after a serious (top) or minor (bottom) diarrhea event (Bertoni, Calamari e Maianti, 2003) Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. approccio individuale in grandi allevamenti Ingestione OK ? In estro ? Quantità sufficiente di latte ? Individuazione tempestiva degli animali che richiedono attenzione, con maggiore controllo stato salute e miglioramento delle condizioni di benessere Zoppia ? Mastite ? iacenza, 19-‐10-‐2013 L. Calamari – Analisi del latte «on line» Identificazione singoli animali, produzione individuale giornaliera, ruminazione, masticazione, ritmo respiratorio, pedometri (movimento per estri, in piedi/coricato), temperatura corporea e ruminale, pH liquido ruminale, peso, locomotion e problemi podali, controlli on line sul latte (grasso, proteine, lattosio, cellule somatiche, progesterone, urea, LDH, BHBA, …), …….. Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. controllo della ruminazione nel periparto Lower LAI Higher LAI min/d 800 600 ……. “Our results suggest that the 400 automatic measurement of RT is useful 200 0 to predict calving time and to quickly Individuare precocemente gli animali a rischio problemi: obtain information on health status of terapie tempestive, allevia sofferenza, prevenzione the animals in a period as critical as the transition phase.” Rumination time, min/d 700 600 Animali con alto LAI hanno tutti elevata ruminazione all’inizio della lattazione. 500 400 300 200 100 0 Linea bleu: Primipare; rossa: Pluripare -‐20 -‐15 -‐10 -‐5 0 5 10 15 20 25 30 35 40 Days from calving Animali con basso LAI hanno spesso ruminazione bassa all’inizio della lattazione I nostri dati indicano che in base al LAI la ruminazione nei primi giorni di lattazione (2-10 DIM) dovrebbe essere almeno di 550 min/d. Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 .. Integrazione ed elaborazione delle informazioni Dai dati al risultato Decisione/esecuzione Azione Benefici Analisi Conoscenze Integrazione Sepolti dai dati e affamati di informazioni ? Raccolta Informazioni Dati Costi Obiettivi Piacenza, 19-‐10-‐2013 L. Calamari – Analisi del latte «on line» Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. stress da caldo Microclima (problema dello stress da caldo) Energia del latte e produzione di calore (Mcal/giorno) 18 Energia del latte Produzione di calore Relazione con benessere Produzione di calore nella bovina 16 Mantenimento (Vacca asciutta) 14 Mcal/die 14 Mantenimento + 10 kg di latte prodotto 19 Mcal/die Mantenimento + 20 kg di latte prodotto 24 Mcal/die Mantenimento + 30 kg di latte prodotto 28 Mcal/die Mantenimento + 40 kg di latte prodotto 33 Mcal/die Mantenimento + 50 kg di latte prodotto 38 Mcal/die 12 10 8 6 1970 1980 1990 Anno 2000 Effetti sul latte: produzione, grasso e profilo acidico, proteine e frazioni, lattosio, minerali, punto crioscopico, (Bernabucci e Calamari, 1998) … e sulle caratteristiche tecnologico-casearie e resa: acidità, coagulazione e comportamento durante lavorazione, affioramento, rese casearie. (Calamari e Mariani, 1998). Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 …. contenimento effetti negativi del caldo Mezzi per contenere effetti negativi del caldo Oltre a selezione e accorgimenti nutrizionali Interventi passivi: ricoveri adeguati Interventi attivi (raffrescamento) In sala d’attesa Attrezzatura (sulla corsia d’alimentazione) • Spruzzatori • Senza raffrescamento t° corporea aumenta di 1.5°C dopo 20’ entrata in sala attesa • Ventilazione e bagnatura à riduzione t° corporea di 1.5-2.0°C e migliori performance • Ripetere interventi 4-5 volte nella giornata molto efficace ma problemi organizzativi Dimensione gruppo = Numero posti in sala x 4.5. Animali lontano da cibo ed acqua per non oltre 2-3 h per giorno Condizioni ideali – – – – Almeno 2 m2 per capo Soffitto alto Buon drenaggio Almeno 60% aperture laterali • – A 1,5 m sopra il dorso dell’animale – 120 l/ora – Angolatura 180° – Distanza tra gli spruzzatori: 1,5 m – Sufficiente pressione dell’acqua • Ventilatori – 50-60 cm di diametro – 4-6 metri tra i ventilatori – Considerare il vento corsia d’alimentazione Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 cemento …. effetti dei sistemi di raffrescamento Ventilatori nella zona di alimentazione attivati a 25° C Doccette (accesso facoltativo) attivate a 25°C (15’, indi 30’ riposo) Controllo Doccette Ventilatori THI Calamari e coll., 1997 Bovine coricate (%) nel box di controllo (CON) e nel box con raffrescamento (FAN) anche nella zona di riposo Controllo Vent+Nebulizz THI medio giornaliero 18-Sep 08-Sep 3-9 18-9 3-10 29-Aug 4-8 19-8 20 19-Aug 20 5-7 20-7 30 09-Aug 30 40 30-Jul 40 50 20-Jul 50 60 10-Jul 60 70 30-Jun 70 80 20-Jun 5-6 20-6 80 90 40.0 39.8 39.6 39.4 39.2 39.0 38.8 38.6 38.4 38.2 38.0 10-Jun 40.50 40.25 40.00 39.75 39.50 39.25 39.00 38.75 38.50 THI medio giornaliero °C Temperatura rettale (h 17) Temperatura (°C) Valori di Temperatura rettale Ventilatori THI Calamari et al. 1997) In conclusion, the results suggest that using fans in the resting area improves cow comfort, which increases use of the resting area. The lying time results also suggest that the benefits of providing ventilation in the resting area might be more evident in barns where there is no paddock (Calegari et al., 2013). Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 … oSmizzare il riposo • Animali senza possibilità di riposare in decubito per alcuni periodi del giorno: Risposta produSva in conseguenza di un aumento del tempo dedicato al riposo. Il tempo minimo dedicato al riposo (livello basale) è stato considerato di 7 h/d rispe]o ad un valore raccomandato di 14 h/d (Grant, 2006). Beneficio putativo – Riduzione GH (Munksgaard and Løvendahl, 1993) – Aumenta self-‐grooming, aumenta licking Aumento flusso sangue stru]ure e materiali (Munksgaard and Aumento ruminazione Simonsen, 1996) (efficienza digestione) – A volte aumento cor3solo o maggiore risposta Meno problemi podali all’ACTH; – Lying bout più brevi e più frequen3 transizioni Meno stress (- fatica) Maggiore ingestione nei comportamen3 (da posizione in piedi a coricata, ecc..) interpretate come segno di 1 h addizionale di frustrazione; tempo dedicato al – Si riduce ruminazione, almeno quando riposo è associata coricate, in parte compensata quando in con un aumento di produzione di 1 kg piedi. – Segni fisiologici di stress quando privazione possibilità riposo. Risposta produttiva prevista + 0.7-1.0 kg latte/d Fino a + 0.9 kg latte/d + 1.4 kg latte/d + 0.9 kg latte/d + 2.2 kg latte/d latte/d. Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 CONCLUSIONI • Benessere : argomento complesso e di difficile definizione e valutazione. • Edifici ed attrezzature funzionali e ben gestiti assicurano – insieme ad altri fattori (ivi compresa la genetica) – il massimo di benessere (anche con animali altamente produttivi). • Approccio individuale in grandi allevamenti oggi possibile con sistemi di monitoraggio degli animali: riflessi positivi sul benessere. Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015 CONCLUSIONI Il successo nell’applicazione degli accorgimenti per migliorare il benessere comporta: • ottimale livello produttivo • migliore fertilità • buono stato di salute (non solo mammella) • soddisfacenti caratteristiche intrinseche del latte Costi per migliorare benessere ripagati dai miglioramenti performance e stato sanitario. Piacenza, 10-02-2014 – Sostenibilità, opportunità e criticità nella filiera latte post 2015