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SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
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SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
DALLA FONTANA PUBBLICA
AL CHIOSCO DELL’ACQUA:
UNA RIVOLUZIONE INIZIATA
...MOLTO TEMPO FA
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Sommario
Introduzione
Fontane e “Chioschi dell’acqua“ nel passato
Ai giorni nostri: dalle fontane ai “Chioschi dell’acqua”
Rapporto con l’ambiente e il territorio
Performance ambientali delle case dell’acqua
Presente e futuro dei Chioschi dell’acqua
6
6
7
12
15
16
19
ESEMPI APPLICATIVI
•
Attuale mappa di consistenza in Italia Esempi attuati in Italia
23
APPENDICE 1
•
•
Aspetti normativi/regolamentari
Considerazioni
58
62
APPENDICE 2
Giugno 2015
4
•
Contenuti minimi del Manuale di Autocontrollo
62
5
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
DALLA FONTANA PUBBLICA AL
CHIOSCO DELL’ACQUA: UNA RIVOLUZIONE
INIZIATA...MOLTO TEMPO FA
SOMMARIO
La presente relazione prende in esame, anche attraverso un
viaggio nel tempo della classica fontana pubblica, quella che è
stata l’evoluzione, da un sistema destinato a soddisfare una
insopprimibile esigenza come l’acqua, a strutture più evolute oggi
definite in vario modo, Case o Chioschi dell’Acqua. Tali sistemi,
che si sono particolarmente sviluppati in questi ultimi anni nel
nostro Paese, provvedono a forme di trattamento dell’acqua
dell’acquedotto civico per migliorare alcune caratteristiche
organolettiche e stanno incontrando un forte interesse da parte
dei cittadini ed anche delle amministrazioni locali. Sono evidenziati
i vantaggi, anche sotto il profilo ambientale che derivano da questa
soluzione, le possibilità in termini di nuova organizzazione degli
spazi urbani e di aggregazione sociale, gli aspetti normativi e la
dimensione economica/industriale, collegati a questo fenomeno.
6
INTRODUZIONE
Sorta inizialmente per soddisfare esigenze di base della comunità,
limitandosi a convogliare e rendere disponibili le vene idriche
naturali presenti in loco, la fontana, nel corso della storia si è
sviluppata sino ad assumere il carattere di servizio pubblico diffuso
e, in molte realtà, opera monumentale tesa anche a dimostrare la
potenza, la ricchezza e la magnanimità dell’autorità costituita.
Si potrebbe anzi dire che il livello di vita e di cultura, di povertà e di
ricchezza, l’alternarsi fra i vecchi e nuovi padroni, si riflettono spesso
proprio sulle fontane, attraverso nuovi disegni progettuali o anche
semplici adattamenti e rappresentano una delle testimonianze
dello scorrere del tempo, sia nel passato che ai nostri giorni.
L’organizzazione sociale, il gusto decorativo urbano, l’apparire
di nuovi materiali e dispositivi, influenzano sensibilmente le
fontane ed il loro uso, arrivando al punto che nel XX secolo anche
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
quando il servizio idrico è garantito 24 ore su 24 nelle case di
tutti, la pubblica fontana nella versione più avanzata sotto il profilo
tecnologico (stiamo parlando delle Case o Chioschi dell’acqua)
sta conoscendo un ritmo di sviluppo che ha pochi equivalenti nel
nostro Paese.
Il come, il quando ed il perchè di un tale sviluppo, sono oggetto
della presente nota.
FONTANE E “CHIOSCHI DELL’ACQUA” NEL PASSATO
In tutto il mondo antico, ed in particolare in quello Greco-Romano
nel seguito considerato, l’acqua rivestiva un ruolo essenziale, non
solo per gli aspetti pratici della vita quotidiana, ma anche come
elemento base per numerose pratiche di culto. Con questo si
spiega la personificazione di fiumi e di fonti, assimilandoli a vere e
proprie divinità cui dedicare forme di devozione; celebri al riguardo
le mitologie legate alle ninfe. Strettamente connessi a questo
concetto di sacralità dell’acqua, sono poi i riti di purificazione,
dal lavaggio delle mani, a forme di battesimo e sino al lavacro/
aspersione dei defunti, si tratta di ritualità che superando la
tradizione animistica/pagana troviamo presenti anche nelle più
importanti religioni monoteiste. Per questi motivi nel mondo greco
classico le fontane erano spesso considerate luoghi sacri agli dei,
per lo più costituite da un elemento scolpito (una testa di toro o più
spesso di leone) da cui sgorgava un getto d’acqua (figura 1).
Figura 1 Vaso attico a figure nere, circa 480 a.C.
Museo Louvre F366
7
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
Anche se la base religiosa era comune, è indubbio che i Romani
seppero dare una impostazione più pragmatica alla realizzazione
delle fontane. Da un lato per restare all’architettura avente carattere
religioso si impose, sopratutto in ville e palazzi nobiliari, la tipologia
del ninfeo, una evoluzione profana dei luoghi di culto che in Grecia
erano dedicati alle ninfe, dall’altro invece la fontana con linea
essenziale, elemento base di un sistema di distribuzione idrica
per la gran parte della popolazione. Escludendo le ville patrizie
direttamente connesse alla rete di acquedotto, l’erogazione finale
avveniva tramite fontane private a servizio di grandi caseggiati
(insulae), oppure da unità presenti nella pubblica via (figura 2); in
questo caso siamo di fronte a una ripetitività di schemi e di criteri di
localizzazione per consentire una agevole fruibilità del servizio, che
conferma una volta di più quell’approccio utilitaristico-pragmatico
caratteristico proprio dei Romani [1].
Oltre una maggiore dedizione agli Dei dell’Olimpo, per i quali
potevano vantare il territorio di origine, i Greci avevano sviluppato
scienze e tecnologie in misura superiore ai Romani, anche se
questi ultimi non mancavano di applicare su larga scala le scoperte
greche ritenute più utili e funzionali. La “Silicon Valley” dell’epoca
non si trovava sul territorio dell’attuale Grecia ma, sempre nell’area
Ellenistica, ad Alessandria, diventata nel 30 a.C. capoluogo della
provincia romana di Egitto . La presenza della nota Biblioteca e
delle collegate istituzioni (Museo e Scuola) attrassero per lungo
tempo intellettuali e scienziati greci dell’epoca [2], fra cui Euclide
fondatore della Scuola. Altri scienziati si sono succeduti, oltre ad
Archimede si può ricordare nel III secolo a.C., Ctesibio cui si deve
la pompa idraulica a doppio stantuffo, Filone (discepolo di Ctesibio)
noto per robot meccanici ad energia idraulica, per arrivare poi nel
primo secolo d.C. ad Erone.
Erone, detto appunto di Alessandria, meccanico ed eminente
matematico (a lui si deve la omonima formula di calcolo dell’area di
un triangolo) insegnava al Museo ed ha lasciato una serie di disegni
che descrivono in dettagliato dispositivi ottici, meccanici, idraulici,
ecc. Fra i più curiosi va ricordato il distributore automatico di acqua
sacra per le abluzioni rituali, che veniva collocato all’ingresso dei
templi e che permetteva il rilascio di prefissate quantità di liquido
a seguito dell’inserzione di una moneta di cinque dracme [3]. Era
nato il primo “Chiosco dell’Acqua” in grado di fornire acqua “a
valore aggiunto” consistendo ciò nell’essere abilitata per l’utilizzo
cerimoniale (abluzioni, aspersione defunti e animali sacrificali,
ecc) e come tale dotata di un suo prezzo, non previsto invece per
l’acqua attinta dalle normali fontane. Dovranno trascorrere quasi
due millenni perchè si riveda qualche cosa di simile.
Entrando nel dettaglio realizzativo (figura 3) si può osservare che
per il peso della moneta si sollevava l’otturatore rappresentato da
una valvola conica che consentiva per un determinato intervallo
di tempo, di erogare una determinata quantità di acqua, mentre
monete di grammatura inferiore non erano in grado di attivare
l’erogazione.
Figura 2 Fontana sulla pubblica via a Pompei
(archivio GORI)
8
[1] R. Staccioli (2002) “Acquedotti, fontane e terme di Roma antica”, Newton & Compton, Roma Italia.
[2] H. Rouse, S. Ince (1957) “History of Hydraulics”, Iowa Institute of Hydraulic Research, University of Iowa, USA.
[3] Heron, Pneumatica, I, xxi in AAVV (2003) “ Greek and Roman technology: a sourcebook” Taylor & Francis, USA.
9
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
Figura 3 Schema dell’erogatore di acqua
sacra di Erone di Alessandria (I sec. d.C.)
Proprio l’accuratezza della descrizione di tale erogatore fattaci
da Erone ne ha consentito una ricostruzione in scala reale
perfettamente funzionante [4].
In seguito alle traversie subite dalla Biblioteca di Alessandria, al
crollo dell’impero romano ed al fanatismo antipagano conseguente
agli editti di Teodosio, parte degli scritti degli antichi greci andarono
dispersi, e con essi anche l’arte di costruire quei complicati
meccanismi che erano stati concepiti. Nell’ottavo secolo in Medio
Oriente è comunque possibile assistere ad un rinnovato interesse
sulle tecnologie sviluppate nel periodo ellenista [5], infatti vi è la
pubblicazione nell’anno 850 di un’opera illustrata [6] su ingegnosi
dispositivi meccanici, a cura di tre fratelli persiani noti come Banu
Musa che, su impulso del Califfo di Bagdad, avevano organizzato
la “Casa della Sapienza” (Bayt al-Hikma), biblioteca e al tempo
stesso centro di traduzione degli antichi testi greco-romani raccolti
dai funzionari arabi. E’ così che nel Rinascimento sono nuovamente
pervenute a noi le opere di Erone, al pari di altri fondamentali scritti
del periodo ellenista.
Ritornando all’Occidente, nella decadenza seguita alla caduta
dell’impero romano, l’acqua da bere cominciò a scarseggiare nelle
città così che le fontane delle piazze furono in molti casi sostituite
10
[4] K. P. Kotsanas (2014) “Intelligent hydraulic devices in ancient Greece”, IWA Regional Symposium, Patras, Greece.
[5] D.R. Hill (1993) “Islamic science and engineering”, Edinburgh University Press, GB.
[6] Banu Musa (authors), Donald Routledge Hill (translator) (1979) “The Book of Ingenious Devices (Kitāb alḥiyal)”, Springer, p. 44.
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OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
da pozzi oppure alimentate da quello che rimaneva delle
canalizzazioni risalenti al periodo classico e ancora funzionanti.
Dal XI-XII secolo in poi, con lo sviluppo delle autonomie comunali e
il miglioramento delle condizioni economiche generali, le fontane
acquisirono di nuovo importanza diventando anzi un elemento
di elaborazione artistica e di sfida per i più eccellenti architetti e
scultori dell’epoca. Al tempo stesso però non potevano essere
trascurate le molteplici esigenze di natura pratica richieste dalle
fontane dell’epoca; occorreva assolvere non solo alle esigenze
igienico-alimentari dell’uomo, ma anche a quelle dei mezzi di
trazione dell’epoca (cavalli, buoi,..) oltre agli usi produttivi. Un
esempio significativo di fontana “multiuso” risalente al XI secolo,
lo troviamo a Siena; si tratta della fontana Fontebranda di chiaro
disegno gotico (figura 4), posta in prossimità dell’omonima
porta e citata nelle opere di Dante e di Boccaccio. Tale fontana
era alimentata, da condotti che portavano acque sorgive dalla
campagna senese e si caratterizzava per tre vasche in serie, di
cui la prima era destinata a fornire acqua potabile, la seconda
alimentata dallo sfioro della precedente per abbeverare gli
animali e la terza alla quota più bassa era utilizzata come
lavatoio, schema questo peraltro presente in altre realtà. Le
acque scaricate dalla fontana venivano poi impiegate da artigiani
conciatori e tintori ed anche come forza motrice per i mulini.
Figura 4 Fontebranda (XI secolo) a Siena (“687SienaFonteBranda”
di MarkusMark - Public domain tramite Wikimedia Commons)
11
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OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
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OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
E’ con la industrializzazione ed il progresso economico-sociale
iniziato nel XIX secolo che, sopratutto nel mondo occidentale,
muta il rapporto fra fontane e comunità, rivitalizzandone in ogni
caso il ruolo. Le pubbliche fontane consentivano infatti, anche a
chi non era in grado di permettersi la fornitura diretta nel proprio
alloggio, di disporre di acqua igienicamente sicura, evitando il
ricorso a pozzi urbani superficiali, esposti a contaminazione ed
all’origine spesso di violenti epidemie [7].
aggiunto un generale progresso delle tecnologie, che ha operato su
due distinti fronti. Da un lato l’elevata affidabilità raggiunta nel tempo
dai moderni sistemi di distribuzione automatica al pubblico che
hanno visto la loro apparizione negli Stati Uniti all’inizio del secolo
scorso [10]. Dall’altro, la disponibilità di più compatti ed affidabili
sistemi di affinamento, con particolare riferimento a refrigerazione
e gasatura dell’acqua, in grado di migliorare quelle caratteristiche
organolettiche dell’acqua da bere, che risultano maggiormente
interessanti per il consumatore finale [11]. Attraverso il Chiosco
appare così possibile dare un “valore aggiunto” all’acqua erogata
riconquistando a beneficio del consumatore delle qualità associate
al “piacere del bere” come gassatura e/o refrigerazione, qualità
che sul piano tecnico non sarebbe possibile fornire tramite la rete
acquedottistica, rete che comunque alimenta il Chiosco. Premesso
allora che tali Chioschi sono alimentati con acqua potabile conforme
ai requisiti di legge [12], sono sinteticamente indicati nella figura 5
due schemi impiantistici, dal più semplice al più complesso; in ogni
caso le differenze riscontrabili nelle diverse soluzioni (anche quelle
intermedie) riflettono le singole situazioni locali e in particolare le
diverse caratteristiche dell’acqua di alimentazione in ingresso.
AI GIORNI NOSTRI: DALLE FONTANE
AI “CHIOSCHI DELL’ACQUA”
Se nel secondo dopoguerra con l’acqua corrente in tutte le case,
le fontane tradizionali hanno limitato il loro ruolo a spazi pubblici
e luoghi di passaggio, a partire dagli anni ’60-’70, si manifesta un
fenomeno di costume che riguarda l’acqua sulle tavole di molti
italiani. Si tratta della diffusione dell’acqua minerale confezionata
per la quale il nostro Paese ha raggiunto nel 2012 una media di
192 litri/abitante all’anno [8] collocandosi fra i maggiori consumatori
mondiali. Questo fenomeno, cui si collegano anche intense
campagne pubblicitarie, comunque lo si interpreti, ha in ogni caso
avuto il merito di spingere il consumatore ad interessarsi all’acqua
da bere anche sotto l’aspetto salutistico e del benessere fisico;
peraltro, oltre ai maggiori costi incidenti sul budget familiare, sono
emerse serie problematiche di carattere ambientale come si vedrà
successivamente.
Tuttavia proprio negli ultimi dieci anni sta emergendo una diversa
tendenza collegata ad un nuovo ruolo, una rinascita della fontana,
ma in una versione automatizzata e con elevato contenuto
tecnologico, si tratta del c.d. “Chiosco dell’Acqua” definito spesso
anche “Casa dell’Acqua”.
Alla base di questo fenomeno vi è una graduale modifica
nell’atteggiamento dei consumatori, più propensi rispetto al
passato, a rivolgersi all’acqua dell’acquedotto [9], a questo va poi
12
[7] Nel 1855 a Bologna si registrarono in pochi mesi oltre 4.000 decessi per colera dovuti all’’acqua utilizzata per usi
umani. Vedi L. Del Panta (1980) “Le epidemie nella storia demografica italiana”, Ed.Loescher, Torino.
[8] “Acque minerali e altre acque confezionate: i numeri chiave del mercato Italia”, Mineracqua 2013.
[9] Nella indagine ISTAT del marzo 2012 si rileva che nel corso di una decina di anni le famiglie dove si beve acqua
da rubinetto sono passate dal 30 % a oltre il 40 %.
Figura 5 Schemi indicativi di
Chioschi dell’acqua, dal più
semplice al più complesso.
[10] K. Segrave (2002) “Vending Machines: An American Social History”, McFarland Pub. N.C. USA.
[11] Dalla ricerca condotta da GFK per Mineracqua del 2007 il fattore più importante per i consumatori di acqua
minerale è il “gusto” dell’acqua stessa.
[12] Si tratta del DLgs 2 febbraio 2001 n. 31 e s.m. Vi sono stati casi di alimentazione con acqua all’origine non
conforme (ad esempio per Arsenico). In queste situazioni temporanee si dovrebbe più propriamente parlare non di
Chioschi dell’acqua ma di unità decentrate di potabilizzazione per consentire ai cittadini di avere acqua potabile per
usi domestici..
13
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
Riguardo alla sistemazione dei Chioschi, si ricorda che le
apparecchiature vanno collocate in spazi igienicamente idonei
facilmente raggiungibili da parte dei cittadini. La capacità produttiva
oraria varia in funzione dei diversi contesti; ad oggi le installazioni
realizzate operano in un range di erogazione variabile tra 150 e i
500 l/h.
La sezione di gassatura prevede gruppi di carbonatazione che
aggiungono in modo regolato anidride carbonica (idonea per
usi alimentari) all’acqua, sia quella a temperatura ambiente che
quella refrigerata. I sistemi di stoccaggio della CO2 sono diversi,
bombole o serbatoio criogenici e possono essere entrambi oggetto
di telerilevamento della quantità residua allo scopo di garantire
continuità nel soddisfacimento della domanda.
L’erogazione dell’acqua al cittadino utilizzatore viene attivata con
sistemi a pulsante o a prossimità abilitati da una gettoniera a
moneta o da lettori di apposita card. Una singola fornitura va in
genere da 0,5 a 1,5 litri e può essere a temperatura ambiente,
refrigerata, gassata e non, a scelta del consumatore, che deve
mettere a disposizione la bottiglia. Le norme d’uso affisse in ogni
Chiosco evidenziano che questa deve essere accuratamente
lavata; in ogni caso il sistema è progettato in modo da impedire
un contatto diretto che non sia quello della bottiglia. A fine 2014
si può rilevare che nella maggioranza degli esercizi viene previsto
un costo per il prelievo di acqua dai Chioschi (sopratutto per la
componente gassata) stimabile in 4-5 centesimi di € al litro, un
ordine di grandezza in meno rispetto al prezzo dell’acqua minerale
confezionata.
14
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
RAPPORTO CON L’AMBIENTE ED IL TERRITORIO
Fra i rifiuti che le pubbliche amministrazioni devono fronteggiare sul
loro territorio di competenza, una parte sensibile è rappresentata
dalle bottiglie di plastica che, complessivamente rappresentano il
del 5% dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata [13]. Secondo
le linee strategiche indicate dalla normativa vigente [14] l’azione
che va privilegiata in materia di gestione dei rifiuti, prima ancora del
recupero e (a maggior ragione) dello smaltimento, è la loro “non
produzione” a monte.
Per questo motivo molte amministrazioni locali hanno cercato di
contrastare il proliferare di questa tipologia di rifiuti promuovendo
una serie di iniziative; fra queste l’uso dell’acqua di rubinetto
come bevanda standard per strutture e servizi della stessa
amministrazione, come nel caso delle mense scolastiche e,
per quello che riguarda la popolazione, ricorrendo ai “Chioschi
dell’Acqua”.
I benefici ambientali non si limitano solo alla riduzione a monte dei
rifiuti; essendo l’acqua che arriva ai Chioschi “a chilometro zero”
e pronta all’uso, si evita l’inquinamento atmosferico e la mancata
produzione di CO2 relativamente ai processi di produzione,
trasporto oltre che smaltimento e/o recupero delle bottiglie
stesse. Nel BOX [15] è riportata la valutazione del minore impatto
ambientale connesso ai Chioschi dell’Acqua; in particolare si ricava
che mille litri di acqua (1 mc) derivata da un Chiosco danno luogo
ad una minore produzione di materia plastica di 27 Kg, mentre
la complessiva mancata emissione di CO2 (Carbonic footprint)
raggiunge 121 Kg di CO2.
In sostanza il cittadino, parte attiva dell’operazione, oltre a
risparmiare sul costo dell’acqua imbottigliata, contribuisce al
miglioramento dell’ambiente. Per quanto attiene il gestore del
[13] Fonte: Rapporto ISPRA 2009.
[14] I criteri di priorità nella gestione dei rifiuti sono indicati nel D.Lgs n. 205 del 10 dicembre 2010, che recepisce la
direttiva 2008/98/CE in materia di rifiuti.
[15] Comunicazione personale di A. Montanari (Adriatica Acque) dicembre 2014.
15
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
servizio idrico integrato, il diffondersi dei Chioschi sul suo territorio
rappresenta il migliore e più efficace spot a favore dell’acqua
dell’acquedotto a cui tali Chioschi sono allacciati. Per questo insieme
di motivi e per meglio promuovere le diverse iniziative, si è arrivati
nel 2013 alla firma di un protocollo d’intesa in materia fra Ministero
dell’Ambiente, Federutility (oggi Utilitalia) e Aqua Italia/ANIMA [16].
PERFORMANCE AMBIENTALI DELLE CASE DELL’ACQUA
Il ricorso al Chiosco dell’acqua consente di evitare la produzione e il
trasporto di bottiglie di plastica per lo più PET.
A tali bottiglie corrisponde, nel loro ciclo di vita, un determinato impatto
ambientale. Con riferimento alla fase in particolare in fase di produzione,
1 kg di PET consuma 2 kg di petrolio e 17,5 litri di acqua, rilasciando poi
nell’atmosfera:
40 g di idrocarburi.
25 g di ossidi di zolfo.
20 g di ossidi di azoto.
18 g di monossido di carbonio.
2,3 kg di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra.
(Fonte: Paul Mc Rande, The Green Guide, in State of Wolrd 2004, Edizioni Ambiente, Milano 2004)
Facendo riferimento ad un Chiosco dell’acqua con un prelievo annuo di
300.000 litri si ottengono i seguenti risultati in termini di minore/mancato
impatto:
200.000 bottiglie PET 1,5 litri in meno prodotte.
8.000 kg di PET in meno (circa 40 g a bottiglia) da avviare a recupero
o smaltimento.
13.800 kg di CO2 risparmiati per la produzione del PET.
17.835 kg di CO2 in meno per il trasporto delle bottiglie (stimando mediamente
15.000 bottiglie/carico, 800 km A/R per il trasporto e 1672 gr CO2/Km).
16
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
Il passaggio dalla fontana tradizionale al Chiosco dell’Acqua, visto
anche conto il forte interesse che questa soluzione suscita presso la
popolazione, deve consentire una facile e possibilmente piacevole
fruizione del servizio; questo può avvenire anche attraverso la
creazione di spazi di aggregazione sociale utili anche per fini di
comunicazione e di educazione ambientale. Il ruolo dell’architetto
e prima ancora dell’urbanista può certamente giovare all’iniziativa
anche allo scopo di recuperare, valorizzandoli, quegli spazi urbani
che risultassero sotto o male utilizzati. Riguardo alle soluzioni
architettoniche adottate, pur in presenza di una forte variabilità di
formule, si possono comunque individuare, specie negli ultimi anni,
due tendenze di fondo.
Da un lato la crescente richiesta di Chioschi dell’Acqua, ha indotto
a cercare soluzioni realizzative in gran parte precablate così da
ridurre tempi e costi di installazione senza che da ciò ne abbia
a soffrire la robustezza e la funzionalità. Accanto a ciò si assiste
anche a realizzazioni architettoniche assai curate e fortemente
contestualizzate all’ambiente in cui il Chiosco è inserito; in ogni
caso si tende a mantenere una serie di elementi di riconoscibilità
legati anche all’immagine del soggetto promotore. Del resto questo
aspetto “identitario” lo ritroviamo anche nelle storiche fontane
municipali, si pensi ad esempio ai classici “nasoni” di Roma o
ai “torelli” di Torino, tipici brand delle Città di appartenenza. Altri
elementi, come l’abbinamento ad un info-point comunale, possono
inoltre consentire di mutare un mero sistema di erogazione idrica in
un punto di incontro, informazione e socializzazione, funzionale ed
al tempo stesso con un “look” attraente.
Con riferimento ad un metro cubo di acqua prelevata dal Chiosco,
l’impronta ambientale (Carbonfootprint) risulterà di 120,8 Kg di CO2 evitati
mentre per quanto riguarda i rifiuti si avrà una minore produzione di 26,7
Kg. Tale impatto sull’ambiente può in parte ridursi in funzione del livello di
recupero reale attraverso raccolta differenziata e processi di riciclaggio,
nonchè in presenza di diverse condizioni logistiche. Nella realtà di aree
da tempo servite da Chioschi dell’Acqua (Comune di Cesenatico) è stata
evidenziata una minore quantità di rifiuti di materiale plastico dell’1%.
Alcuni esempi realizzativi [17] sono riportati nelle figure 6 e 7
mentre nella figura 8 è riportato un esempio di Chiosco “mobile”,
di minori dimensioni rispetto a quelli sino ad ora considerati, ma
caratterizzato da una estrema facilità di installazione e rimozione,
adatto ad essere impiegato in eventi temporanei quali esposizioni,
festival, etc. In alcuni casi la funzionalità a favore del cittadino/
[16] Si tratta del “Protocollo di Intesa in materia di valorizzazione dell’acqua di rete, riduzione dei rifiuti e delle
emissioni di CO2” firmato all’Aquila il 9 ottobre 2013 in occasione del II Festival dell’Acqua.
[17] Gli esempi che seguono sono tratti dal “Manuale operativo sui chioschi dell’acqua - Terza edizione” a cura di
Anima e Federutility, settembre 2013.
17
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
consumatore si spinge a prevedere l’abbinamento del Chiosco
dell’acqua con altri distributori automatici di alimenti come ad
esempio, il latte fresco (figura 9), mantenendo comunque in tal
caso una netta distinzione fra i due locali tecnici.
Figura 6 Chiosco in Provincia
di Torino (SMAT SpA Torino)
Figura 8 Chiosco per eventi
temporanei (CAP Holding SpA)
18
Figura 7 Chiosco in Provincia
di Brescia (A2A SpA Milano)
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
PRESENTE E FUTURO DEI CHIOSCHI DELL’ACQUA
Sulla scorta delle rilevazioni effettuate dalle associazioni Aqua Italia/
ANIMA e Utilitalia è possibile verificare lo sviluppo registrato dai
Chioschi dell’acqua, in particolare il grafico di figura 10 indica che il
fenomeno, inizialmente sviluppatosi nel Nord Italia e, segnatamente
in Lombardia, si è rapidamente propagato in altre aree del Paese;
a fine 2014 il numero complessivo supera 1.300 unità. Si tratta in
ogni caso di un dato stimato per difetto, in quanto potrebbe non
considerare iniziative di singoli Comuni al di fuori della conoscenza
delle due associazioni.
Riguardo allo scenario europeo, l’Italia è stato il primo Paese ad
andare in questa direzione e solo da alcuni anni si assiste ad una
prima diffusione in altri Paesi della UE (Francia, Belgio, Spagna,
Repubblica Ceca). Anche in queste realtà, elemento comune per
il successo dell’iniziativa, è risultato essere il supporto venuto da
parte delle diverse amministrazioni municipali.
Analogamente ai Chioschi dell’acqua è stato registrato un
significativo sviluppo nelle unità di affinamento e gassatura per
uso domestico dell’acqua di rubinetto; ovviamente in tal caso la
responsabilità della manutenzione e della gestione ricadono sul
cittadino che li ha acquistati e che li utilizza presso la sua abitazione.
Sull’affinamento delle acque potabili nel suo complesso il sistema
manifatturiero Italiano, che è all’avanguardia a livello internazionale,
allo stato impiega circa 750 addetti con un fatturato annuo di circa
230 milioni di Euro, attività questa che solo marginalmente ha
risentito della crisi produttiva che ha invece investito in questi anni
buona parte dell’industria manifatturiera nazionale.
Figura 9 Chiosco per acqua e latte
fresco (Brianza Acque SpA)
19
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
Trend
TRENDStorico
STORICO
213
numero
installazioni
354
817
1323
0
200
2010
400
2011
600
2013
800
1000
1200
1400
2014
Figura 10 Andamento del numero dei Chioschi dell’Acqua installati in
Italia (fonte ANIMA e Utilitalia)
20
Lo sviluppo molto rapido del fenomeno dei Chioschi dell’Acqua nel
nostro Paese ha fatto sì che sin dai momenti iniziali si sia potuto
assistere a formule diverse per la copertura dei costi di realizzazione
e di gestione delle iniziative. Del resto al di là di motivazioni comuni
in precedenza esaminate, gli specifici contesti di installazione hanno
certamente influito anche sotto il profilo strettamente economico/
sociale; si pensi solo all’intento di qualificazione di un’area urbana
marginale da valorizzare oppure alla collocazione con funzione
attrattiva in un’area di parcheggio di un grande centro commerciale,
o anche alla valorizzazione dell’immagine del Comune e/o del
Gestore del Servizio idrico attraverso il semplice ampliamento
dei servizi offerti . Al di là del cittadino e dell’ambiente, beneficiari
comunque del “valore aggiunto” associato all’acqua attinta dal
Chiosco, possono esservi di volta in volta anche altri soggetti
pubblici e privati in grado di ricavare vantaggi diretti o indiretti, tali
da giustificare anche formule differenti di approccio per favorire la
sostenibilità tecnica/economica delle diverse iniziative.
Anche per questi motivi oltre che per gli indubbi collegamenti che
si presentano con la gestione del normale Servizio Idrico Integrato
(settore soggetto come noto a forte regolamentazione) non si può
che auspicare in futuro l’adozione di meccanismi più uniformi. Non
a caso in uno dei primi documenti di consultazione [18] dell’Autorità
di regolazione dei servizi energetici ed idrici (AEEGSI) relativo
all’individuazione delle attività collegate al SII, viene precisato che
“la installazione e gestione di case dell’acqua”, rappresenta “altra
attività idrica” soggetta a separazione contabile, al pari di altre
attività come la distribuzione e la vendita di acqua ad uso agricolo
o industriale.
Negli ultimi tempi stanno anche sorgendo iniziative con la
partecipazione di soggetti privati per favorire, attraverso convenzioni
con i Comuni interessati, la diffusione di Chioschi dell’Acqua la cui
autosostenibilità economica deriva sopratutto dai proventi della
vendita al dettaglio come già ricordato.
Se da un lato l’allargamento della platea dei soggetti interessati
ad offrire un tale servizio può rappresentare una opportunità per il
cittadino e l’ambiente, dall’altro è importante che venga comunque
tenuta alta la guardia in materia di sicurezza e qualità di questo
prodotto/servizio. In questo senso le recenti determinazioni del
Ministero della Salute [19] che assimilano la gestione dei Chioschi
alla gestione di attività nel settore alimentare non possono che essere
viste positivamente, pur con gli ulteriori controlli e adempimenti che
questo può comportare. D’altra parte essendo la tutela sanitaria
degli utenti/consumatori un obiettivo imprescindibile degli operatori
che intervengono sulla filiera dei Chioschi (dalla costruzione sino
alla gestione delle apparecchiature), risulta più agevole discriminare
quelle iniziative che, prive di adeguate garanzie tecnico/gestionali,
intendessero muoversi in un’ottica meramente speculativa.
[18] Si tratta del Documento di Consultazione 82/2013/r/com del 28 febbraio 2013 dell’AEEGSI relativo a “Primi
orientamenti in materia di obblighi di separazione contabile per gli esercenti i servizi idrici e in materia di revisione
e semplificazione delle disposizioni di separazione contabile di cui alla deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07”.
[19] Si fa riferimento in particolare alla nota del 17.2.2011 del Ministero agli Assessorati alla Sanità di regioni e
province autonome. Fra le conseguenze vi è anche l’obbligatoria adozione per i gestori dei chioschi di apposito
“Manuale di Corretta Prassi Igienica”.
21
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
ESEMPI APPLICATIVI
Attuale mappa di consistenza in Italia
ABRUZZO08
CAMPANIA21
EMILIA ROMAGNA
164
FRIULI V. G.
101
LAZIO24
LIGURIA12
LOMBARDIA406
MARCHE55
PIEMONTE211
PUGLIA52
SARDEGNA11
SICILIA08
TOSCANA189
TRENTINO-ALTO ADIGE
07
VALLE D’AOSTA
02
VENETO90
TOTALE REGIONI
1361
Nella precedente edizione del Manuale sui Chioschi dell’Acqua”terza edizione (risalente al 2013) il numero totale dei Chioschi
rilevati ammontava a 817.
Si fa presente che tali dati sono stati forniti dai soggetti coinvolti
nella redazione del presente Manuale. Risultano altresì installazioni
simili a quelle dei Chioschi dell’Acqua anche in Europa, come ad
esempio a Parigi (vedi scheda n. 68).
22
Esempi di realizzazioni
Al fine di meglio focalizzare l’oggetto della trattazione, si riportano,
in ordine alfabetico di distributore, alcune schede relative ad
esempi di realizzazione di Chioschi dell’Acqua.
23
SCHEDA
N°1
DENOMINAZIONE: PUNTO ACQUA
COMMITTENTE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA (BS)
DISTRIBUTORE: A2A CICLO IDRICO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VARI COMUNI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA (BS)
SCHEDA
N°3
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: ACEGAS-APS-AMGA
DISTRIBUTORE: ADRIATICA ACQUE
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA PREVISTALI - ABANO TERME
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: erogazione massima con banco ghiaccio 260 l/h.
Orario di funzionamento: nei mesi giugno, luglio e agosto:
7:30 – 22:00; nei mesi di marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre
e novembre: 8:00 – 19:00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: mediante sensori di
presenza del tipo antivandalo inseriti nelle bocche di erogazione.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: l’impianto è automatizzato e fornisce acqua
proveniente dall’acquedotto comunale “tal quale”, con l’opzione
della refrigerazione e della gasatura.
Produzione oraria: 200 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: moneta e/o scheda
RFID.
Periodo di interruzione: nessuno.
SCHEDA
N°2
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI ROMA
DISTRIBUTORE: ACEA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: ROMA, P.LE OSTIENSE
SCHEDA
N°4
DENOMINAZIONE: FONTANELLO ACQUA DI ALTA QUALITÀ
COMMITTENTE: ACQUE S.P.A.
DISTRIBUTORE: ACQUE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: EMPOLI (FI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 180 l/h.
Orario di funzionamento: Sempre in funzione, salvo fermo per
sanificazione interna automatica ogni giorno dalle ore 2:30 alle ore 3:40.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Manuale salvo blocco per
allarme.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Design ispirato dal recente restiling del logo Acea, di
altezza 2,50 mt con un ingombro a terra di 2,1 mt per 1,4 mt.
Grazie ad una apertura frontale può erogare acqua (cubo blu), distribuire
energia (USB sul lato monitor per ricarica cellulari/tablet) e compattare/
raccogliere bottiglie di plastica (cubo verde). Mediante l’istallazione di
uno schermo informativo (cubo giallo) può essere mezzo di diffusione di
informativa aziendale. Racchiude in sé tutti i core business di Acea.
Produzione oraria: 1000 l/h.
Orario di funzionamento: 7:00-21:00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: mediante pulsante a pressione.
Periodo di interruzione: 21:00-7:00.
24
25
SCHEDA
N°5
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: VARI COMUNI PROVINCIA DI VICENZA
DISTRIBUTORE: ACQUE DEL CHIAMPO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VARI COMUNI PROVINCIA DI VICENZA
SCHEDA
N°7
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI BARI
DISTRIBUTORE: ACQUEDOTTO PUGLIESE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: BARI, VIA PAOLO AQUILINO
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 420 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con
dispositivo di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è completata da un Totem
Orologio con Flussometro che fornisce all’utenza informazioni
circa ora e risparmio in termini di sostenibilità ambientale.
Produzione oraria: 260 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Gettoniera + scheda
ricaricabile.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Doppia postazione con acqua liscia non
refrigerata, liscia refrigerata e gassata refrigerata.
SCHEDA
N°6
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA “AGHE NESTRE”
COMMITTENTE: ACQUEDOTTO POIANA SPA
DISTRIBUTORE: ACQUEDOTTO POIANA SPA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA CHIARANDIS IN COMUNE DI MOIMACCO (UD)
SCHEDA
N°8
DENOMINAZIONE: PUNTO ACQUA
COMMITTENTE: ACQUE OVEST BRESCIANO DUE S.R.L., INIZIATIVA PROMOSSA
DALL’AATO DELLA PROVINCIA DI BRESCIA (BS) UNICO PER TUTTI GESTORI
DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO PRESENTI SUL TERRITORIO PROVINCIALE.
DISTRIBUTORE: AOB2 S.R.L.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VARI COMUNI SOCI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA (BS)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: la casetta è dotata di due erogatori
indipendenti; ogni erogatore ha una produzione oraria di 120 l/h.
Orario di funzionamento: Periodo invernale – da ottobre a
marzo – dalle ore 7.00 alle ore 21.00. Periodo estivo – da aprile a
settembre – dalle ore 6.30 alle ore 22.30.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Tramite monete (taglio
minimo € 0.10) e tramite card o chiavetta ricaricabile.
Periodo di interruzione: nessuno.
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DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 260 l/h.
Orario di funzionamento: 7.30-22.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: sensore di presenza posto
direttamente sull’erogatore per attivazione e fermo automatico erogazione
fissato per quantità imposta ad ogni 1,5 litri.
Periodo di interruzione: da novembre fino a marzo di ogni anno.
Ulteriori indicazioni: erogazione contemporanea di acqua temperatura
ambiente, acqua refrigerata e acqua gasata refrigerata.
27
SCHEDA
N°9
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI COSTABISSARA (VI)
DISTRIBUTORE: ACQUE VICENTINE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA MONTE GRAPPA – COSTABISSARA (VI)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione mensile: 260 l/h
Orario di funzionamento: 6,30 ÷ 23,00 – 7 giorni su 7
Modalità di attivazione dell’erogazione: Card Rfid
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: 2 erogatori a doppia erogazione, entrambi
acqua fredda e fredda gasata, monitor per pubblicità e caricatore
card in edicola.
SCHEDA
N°10
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI ARZIGNANO (VI)
DISTRIBUTORE: ACQUE DEL CHIAMPO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA DIAZ – ARZIGNANO (VI)
SCHEDA
N°11
DENOMINAZIONE: FONTE PERSICO
COMMITTENTE: AEM GESTIONI S.R.L.
DISTRIBUTORE: AEM GESTIONI S.R.L.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: CREMONA (CR)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: la portata è regolabile da 2 a 5 litri al minuto.
Orario di funzionamento: 8.30-19.30.
Modalità di attivazione dell’erogazione: mediante pulsante.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: L’opera è stata realizzata ed attivata nel 1996, ed è
provvista di un erogatore di acqua liscia ed uno di acqua gassata.
SCHEDA
N°12
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI AFFI (VR)
DISTRIBUTORE: A.G.S. AZIENDA GARDESANA SERVIZI S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA ELENA DA PERSICO – AFFI (VR)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 420 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è completata da un totem
orologio con flussometro che fornisce all’utenza informazioni circa
ora e risparmio in termini di sostenibilità ambientale.
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo di blocco
antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
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SCHEDA
N°13
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI CARPI (MO)
DISTRIBUTORE: AIMAG SPA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: CARPI, PRESSO PARCO PAPA GIOVANNI PAOLO II
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 2500 l/h.
Orario di funzionamento: Estivo 6.00-24.00;
invernale 7.00-22.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: chiavetta o moneta.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: eroga acqua liscia o frizzante, entrambe
refrigerate.
SCHEDA
N°14
DENOMINAZIONE: ACQUA DI IMPERIA
COMMITTENTE: COMUNE DI IMPERIA
DISTRIBUTORE: AMAT S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: IMPERIA (IM)
SCHEDA
N°15
DENOMINAZIONE: FRESCAFONTE
COMMITTENTE: COMUNE DI PONSACCO (PI)
DISTRIBUTORE: ACQUE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: GIARDINI PUBBLICI VIA TURATI - FONTANA
GRANDUCALE VIA MARCONI
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 350 l/h.
Orario di funzionamento: 06.00-24.00 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: monete e chiavette ricaricabili.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori Indicazioni: materiale construttivo muratura.
Punto distribuzione box acciaio inox, AISI 316 con sportello chiusura.
Punti di erogazione 2. Tipologia di acqua prodotta naturale temperatura
ambiente, fredda e fredda gassata. Agibile per diversamente abili.
SCHEDA
N°16
DENOMINAZIONE: FONTANELLA ALTA QUALITÀ
COMMITTENTE: COMUNE DI RIPARBELLA
DISTRIBUTORE: ASA SPA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: RIPARBELLA, VIA ROMA
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 260 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Produzione oraria: 240 l/h per erogatore.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Gratuita (pressione sul
pulsante).
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori Indicazioni: La fontanella di Alta Qualità di Riparbella
ha un erogatore.
30
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SCHEDA
N°17
DENOMINAZIONE: FONTANELLA ALTA QUALITÀ
COMMITTENTE: COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI
DISTRIBUTORE: ASA SPA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: CASTAGNETO CARDUCCI, VIA UMBERTO I
SCHEDA
N°19
DENOMINAZIONE: FONTE ALLEGRA
COMMITTENTE: SANTO STEFANO TICINO (MI)
DISTRIBUTORE: ASM AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI S.R.L.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: PIAZZA 8 MARZO A SANTO STEFANO TICINO (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione mensile: 240 l/h per erogatore.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Gratuita (pressione sul pulsante).
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Utilizzo di una fontana storica preesistente.
La fontanella di Alta Qualità di Castagneto Carducci ha 3 erogatori.
Produzione mensile: 480 l/h di acqua naturale; 300 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 07.00-22.00 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: erogazione libera a
mezzo di tasto elettronico.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: l’idea è stata quella dell’origine dell’acqua,
dal ghiacciaio e la decostruzione è partita dalla forza dinamica
della spaccatura di un cubo di ghiaccio con una istantanea
rotazione di una parte del cubo, in parte seguita dagli elementi in
beola inclinati, citazione dei torrenti rocciosi, scorrimento, e sosta
per quelli orizzontali. la linea di fenditura è marcata dagli inserti in corten (percepito come ferro arrugginito,
un processo nel quale l’acqua è la protagonista). Dal punto di vista impiantistico, la struttura dispone di n.
3 vani: acqua naturale a temperatura ambiente, acqua naturale refrigerata e acqua frizzante refrigerata (è
stato installato un refrigeratore dell’acqua al fine di ottimizzare la gassatura e ridurre i consumi di anidride
carbonica ad uso alimentare).
SCHEDA
N°18
DENOMINAZIONE: CA’ DA L’ACQUA 2
COMMITTENTE: COMUNE DI BOFFALORA SOPRA TICINO (MI)
DISTRIBUTORE: ASM AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI SRL
LUOGO D’INSTALLAZIONE: PIAZZA ITALIA A BOFFALORA SOPRA TICINO (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione mensile: 480 l/h di acqua naturale; 300 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 07.00-22.00 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Necessaria la Carta
Regionale dei Servizi (CRS). Settimanalmente ogni residente ha
a disposizione 8 l di acqua naturale e 8 l di acqua gassata.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: A riqualificazione della piazza, è stata
studiata e realizzata una struttura prefabbricata con inserito
un vano per l’erogazione di acqua naturale e acqua frizzante
refrigerata. I cittadini per attivare gli erogatori devono utilizzare la
Carta Regionale dei Servizi - CRS. Ogni utente ha a disposizione a settimana 8 litri di acqua naturale e 8 litri
di acqua gassata, prelevabili negli orari di funzionamento della fonte. È stato installato inoltre un refrigeratore
dell’acqua al fine di ottimizzare la gassatura e ridurre i consumi di anidride carbonica ad uso alimentare. Inoltre
è presente un sistema di controllo del livello dell’anidride carbonica collegato a un moderno server di gestione.
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SCHEDA
N°20
DENOMINAZIONE: FONTE DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI MARCALLO CON CASONE (MI)
DISTRIBUTORE: ASM AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI S.R.L.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: PIAZZA MACROOM A MARCALLO CON CASONE (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione mensile: 480 l/h di acqua naturale; 300 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 07.00-22.30 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: necessaria la Carta
Regionale dei Servizi (CRS). Settimanalmente ogni residente ha a
disposizione 8 l di acqua naturale e 8 l di acqua gassata.
E’ possibile prelevare l’acqua naturale/frizzante per il consumo
immediato (bicchiere, borraccia, ecc…).
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura in muratura è stata progettata da
ASM in armonia architettonica con gli edifici già esistenti riducendo al
minimo l’impatto visivo. L’illuminazione esterna avviene attraverso una
lampada a tecnologia led. La struttura è dotata di un sistema di controllo del livello dell’anidride carbonica
collegato a un moderno server di gestione. Ogni utente ha a disposizione a settimana 8 litri di acqua naturale
e 8 litri di acqua gassata. E’ stato installato inoltre un refrigeratore dell’acqua al fine di ottimizzare la gassatura
e ridurre i consumi di anidride carbonica ad uso alimentare.
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SCHEDA
N°21
DENOMINAZIONE: CASETTA DI CASONE
COMMITTENTE: COMUNE DI MARCALLO CON CASONE (MI)
DISTRIBUTORE: ASM AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI S.R.L.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA GORNATI A MARCALLO CON CASONE (MI)
SCHEDA
N°23
DENOMINAZIONE: L’ACQUA DI ROBECCO SUL NAVIGLIO
COMMITTENTE: ROBECCO SUL NAVIGLIO (MI)
DISTRIBUTORE: ASM AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI SRL
LUOGO D’INSTALLAZIONE: PIAZZA MADRE TERESA DI CALCUTTA
A ROBECCO SUL NAVIGLIO (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione mensile: 480 l/h di acqua naturale; 240 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 07.00-22.30 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: necessaria la Carta
Regionale dei Servizi (CRS). Settimanalmente ogni residente ha a
disposizione 8 l di acqua naturale e 8 l di acqua gassata.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: gli erogatori sono affiancati da un elemento
costituito da rete di acciaio ed elementi lapidei irregolari (gabbioni)
e protetti da pannelli a sandwich in rame sorretti da travi lignee.
E’ stato inserito un elemento parallelepipedo in pietra con la funzione di seduta e da superficie di appoggio.
Cinque “cubotti”, anch’essi rivestiti in pietra, separano dal tratto veicolare.
Produzione oraria: 480 l/h di acqua naturale; 300 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 07.00-22.00 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: necessaria la Carta
Regionale dei Servizi (CRS). Settimanalmente ogni residente ha a
disposizione 8 l di acqua naturale e 8 l di acqua gassata.
È possibile prelevare l’acqua naturale/frizzante per il consumo
immediato (bicchiere, borraccia, ecc…).
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: si è identificato nella tipologia del vecchio
lavatoio, il modo più appropriato di suscitare quelle atmosfere
legate sia alle necessità di utilizzare l’acqua, sia il potenziale socializzante di un luogo riconoscibile.
SCHEDA
N°22
DENOMINAZIONE: FONTE GAIA
COMMITTENTE: SANTO STEFANO TICINO (MI)
DISTRIBUTORE: ASM AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI SRL
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA MAGENTA (PIAZZA DEL MERCATO
RIONALE) A SANTO STEFANO TICINO (MI)
SCHEDA
N°24
DENOMINAZIONE: CHIOSCO DI CASATE
COMMITTENTE: COMUNE DI BERNATE TICINO (MI)
DISTRIBUTORE: ASM AZIENDA SPECIALE MULTISERVIZI SRL
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA SILVIO PELLICO A BERNATE TICINO (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 480 l/h di acqua naturale; 300 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 07.00-22.00 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: erogazione libera a
mezzo di tasto elettronico.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: le opere sono costituite da un pergolato, un
locale tecnico ed un manufatto che supporta gli erogatori di acqua
potabile, refrigerata e addizionata di anidride carbonica. La forma
e le proporzioni del manufatto “erogatori” richiama le strutture
tradizionalmente presenti nelle corti del paese denominate nel
dialetto locale “trumbe”, che costituivano l’unica fonte di approvvigionamento di acqua. Fondamentale
importanza per l’intervento è costituita dalla qualità dei rivestimenti, pensati in pietra, legno e mattoni.
L’intervento si completa con la realizzazione della pavimentazione in pietra naturale posata su massetto in
calcestruzzo. Dal punto di vista impiantistico, la struttura dispone di n. 2 vani che erogano acqua frizzante e
n. 1 vano acqua naturale refrigerata.
Produzione oraria: 480 l/h di acqua naturale; 300 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 07.00-22.30 – tutti i giorni.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Necessaria la Carta
Regionale dei Servizi (CRS)
Settimanalmente ogni residente ha a disposizione 8 l di acqua
naturale e 8 l di acqua gassata.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Nella frazione Casate, è stata installata una
struttura rettangolare prefabbricata in acciaio e PVC ed è stata
personalizzata graficamente. Le luci a led illuminano un vano per
l’erogazione di acqua naturale e acqua frizzante refrigerata.
I cittadini per attivare gli erogatori devono utilizzare la Carta Regionale dei Servizi - CRS. Ogni utente
ha a disposizione a settimana 8 litri di acqua naturale e 8 litri di acqua gassata, prelevabili negli orari di
funzionamento della fonte. E’ stato installato un refrigeratore dell’acqua al fine di ottimizzare la gassatura e
ridurre i consumi di anidride carbonica ad uso alimentare. Inoltre è presente un sistema di controllo del livello
dell’anidride carbonica collegato a un moderno server di gestione.
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SCHEDA
N°25
DENOMINAZIONE: FONTANA EUROPA
COMMITTENTE: COMUNE DI LORETO
DISTRIBUTORE: ASTEA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: LORETO (AN)
SCHEDA
N°27
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA E DEL LATTE
COMMITTENTE: COMUNE DI VIMERCATE E IDRA FONDAZIONE
DISTRIBUTORE: BRIANZACQUE S.P.A.
LUOGO DI INSTALLAZIONE: P.ZZA MARCONI – VIMERCATE (MB)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 260 l/h.
Orario di funzionamento: 07.30-23.30.
Modalità di attivazione dell’erogazione: mediante pulsante
antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con
dispositivo di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata oltre che di punto di
prelevamento di acqua liscia e gassata refrigerate, anche di un
dispencer per la distribuzione di latte crudo.
SCHEDA
N°26
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI OSIMO (AN)
DISTRIBUTORE: ASTEA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: OSIMO (AN)
SCHEDA
N°28
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA E LATTE
COMMITTENTE: COMUNE DI VIMERCATE (MB)
DISTRIBUTORE: BRIANZACQUE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA BICE CREMAGNANI – VIMERCATE – (MB)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 360 l/h.
Orario di funzionamento: 07.00-22.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tessera.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Tessera valida per tutte le fontane collegate
alla rete gestita da Astea…
Produzione oraria: 210 l/h .
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata oltre che di punto
di prelevamento di acqua liscia e gasata refrigerate, anche di
dispencer per la distribuzione di bottiglie in vetro, sacchi per
la raccolta differenziata e detersivi eco-compatibili in busta
monodose.
36
37
SCHEDA
N°29
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI CAPONAGO (MB)
DISTRIBUTORE: BRIANZACQUE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA GIUSEPPE VERDI – CAPONAGO (MB)
SCHEDA
N°31
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA®
COMMITTENTE: COMUNE DI SOLARO (MI)
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNE DI SOLARO (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata oltre che di punto
di prelevamento di acqua liscia e gassata refrigerate, anche
di un dispencer per la distribuzione di sacchetti per la raccolta
differenziata.
Produzione oraria: 480 l/h di acqua naturale; 360 l/h di acqua gasata.
Orario di funzionamento: inverno 08.00-19.00 estate 07.00-22.00
Gli orari possono essere soggetti a cambiamenti a seguito di specifiche
necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: erogazione acqua gassata con
lettore carta regionale dei servizi, ed erogazione libera per acqua naturale.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: sistema di gestione certificato ISO:22000
la struttura è completamente realizzata in corten.
SCHEDA
N°30
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA E LATTE
COMMITTENTE: COMUNE DI AGRATE (MB)
DISTRIBUTORE: BRIANZACQUE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA SAN PAOLO – AGRATE BRIANZA (MB)
SCHEDA
N°32
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA® ICE
COMMITTENTE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: MILANO – “TRIENNALE MUSEO
DEL DESIGN” (INSTALLAZIONE TEMPORANEA)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata oltre che di punto di
prelevamento di acqua liscia e gassata refrigerate, anche di un
dispencer per la distribuzione di latte crudo.
Produzione oraria: 240 l/h di acqua naturale; 180 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: 08.00-21.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose
da 1/2 litro. Il servizio di erogazione dell’acqua è stato gratuito per
tutto il periodo della mostra Green Life 2010.
Periodo di interruzione: installazione temporanea per eventi.
Ulteriori indicazioni: le pareti sono costituite da mattoni trasparenti
in materiale plastico recuperabile e riciclabile retro illuminati a neon
in modo tale da dare un effetto “cubo di ghiaccio”. La pedana della
struttura è provvista di uno scivolo per permettere l’accesso ai
disabili. Il progetto nasce da un workshop ideato e coordinato da Cap Holding insieme con l’Accademia di
Belle Arti di Brera.
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SCHEDA
N°33
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE CESANO BOSCONE (MI)
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNE CESANO BOSCONE (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 960 l/h di acqua naturale; 720 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: inverno 08.00-19.00 estate
07.00-22.00 . Gli orari possono essere soggetti a cambiamenti a
seguito di specifiche necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: erogazione con
tessera prepagata per acqua gassata ed erogazione libera per
acqua naturale.
Periodo di interruzione: installazione temporanea per eventi.
Ulteriori indicazioni: sistema di gestione certificato ISO:22000 la
struttura è volta al recupero dello stile architettonico delle antiche
cascine lombarde.
SCHEDA
N°34
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: Comune SESTO SAN GIOVANNI (MI)
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: Comune SESTO SAN GIOVANNI (MI)
SCHEDA
N°35
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA®
COMMITTENTE: COMUNE DI SANTO STEFANO LODIGIANO (LO)
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: SANTO STEFANO LODIGIANO (LO)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 720 l/h di acqua naturale; 480 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: inverno 07.00-19.00; estate 07.0022.00. Gli orari sono regolati da un timer e possono essere soggetti
a cambiamenti a seguito di specifiche necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose
da 1/2 litro.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: a struttura architettonica ricorda i vecchi
lavatoi lombardi con travi e mattoni a vista e la predisposizione di
un lavatoio centrale, sempre in stile, per dissetarsi senza l’ausilio di
bottiglie. È prevista l’erogazione di acqua naturale e gasata entrambe sia nella versione refrigerate che non
refrigerate. Il sistema di stoccaggio e fornitura anidride carbonica alimentare E290 con serbatoio criogenico.
SCHEDA
N°36
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA®
COMMITTENTE: CAP HOLDING
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: SEGRATE (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 480 l/h di acqua naturale; 720 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: inverno 08.00-19.00 estate 07.0022.00 . Gli orari possono essere soggetti a cambiamenti a
seguito di specifiche necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: erogazione acqua
gasata con sistema di pagamento a moneta ed erogazione acqua
naturale libera.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: sistema di gestione certificato ISO:22000
Il locale tecnico esterno è stato ricoperto di lastre in corten forato
e retroilluminate, mentre i vani di erogazione sono stati riprogettati
con guide in acciaio al file di evitare l’utilizzo di contenitori >2litri.
Produzione oraria: 960 l/h di acqua naturale; 720 l/h di acqua gasata.
Orario di funzionamento: inverno 07.00-19.00; estate 07.00-22.00.
Gli orari sono regolati da un timer e possono essere soggetti a cambiamenti
a seguito di specifiche necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose da 1⁄2 litro.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura architettonica ha voluto idealmente
ricordare la caduta del Muro di Berlino del 1989, evento al quale la Piazza è
stata intitolata. È prevista l’erogazione di acqua naturale refrigerata, acqua
gasata refrigerata ed acqua naturale/gasata a temp. ambiente oltre che il
sistema di stoccaggio e fornitura anidride carbonica alimentare E290 con
serbatoio criogenico.
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SCHEDA
N°37
DENOMINAZIONE. CASA DELL’ACQUA®
COMMITTENTE: COMUNE DI VANZAGHELLO (MI)
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VANZAGHELLO (MI)
SCHEDA
N°39
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: PROVINCIA DI MILANO
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING
LUOGO D’INSTALLAZIONE: PARCO IDROSCALO (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 480 l/h di acqua naturale; 360 l/h di acqua
gasata.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose
da 1⁄2 litro.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: struttura realizzata completamente con
mattoni quadri in vetrocemento, trasparente ed azzurro, con lo
scopo di rievocare l’idea di un grosso cubo di ghiaccio, vano
montato all’interno di un telaio realizzato appositamente e murato
nella struttura. è prevista l’erogazione di acqua naturale e gasata
entrambe non refrigerate. Il sistema di stoccaggio e fornitura
anidride carbonica alimentare E290 con serbatoio criogenico.
Produzione oraria: 1440 l/h di acqua naturale; 1080 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: inverno 07.00-19.00.
estate 07.00-22.00. Gli orari sono regolati da un timer e possono
essere soggetti a cambiamenti a seguito di specifiche necessità .
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose
1⁄2 litro.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: trattandosi di un parco pubblico a forte
vocazione sportiva, la Casa dell’Acqua è stata dotata di un
sistema per l’erogazione “a garganella” di acqua naturale e
gasata refrigerate senza quindi l’ausilio di bicchieri o altri recipienti. E’ prevista anche l’erogazione di acqua
naturale e gasata non refrigerata per bottiglia oltre che di acqua naturale e gasata refrigerate per bottiglia.
Sistema di stoccaggio e fornitura anidride carbonica alimentare E290 con serbatoio criogenico.
SCHEDA
N°38
DENOMINAZIONE. CASA DELL’ACQUA®
COMMITTENTE: COMUNE DI VERNATE (MI)
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VERNATE (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 480 l/h di acqua naturale; 360 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: inverno 07.00-19.00; estate
07.00-22.00. Gli orari sono regolati da un timer e possono essere
soggetti a cambiamenti a seguito di specifiche necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose
da 1⁄2 litro.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: La struttura esagonale una volta
assemblata, è monolitica ovvero permette di posizionarla su
qualsiasi tipologia di terreno (anche attraverso se necessario
la predisposizione di piedini regolabili in acciaio inox al fine di garantire un corretto livellamento sul sito
prescelto) senza la necessità di fondamenta.
42
SCHEDA
N°40
DENOMINAZIONE. CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI TRUCAZZANO (MI)
DISTRIBUTORE: CAP HOLDING
LUOGO D’INSTALLAZIONE: TRUCAZZANO (MI)
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 960 l/h di acqua naturale; 720 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: inverno 07.00-19.00;
estate 07.00-22.00. Gli orari sono regolati da un timer e possono
essere soggetti a cambiamenti a seguito di specifiche necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose
da 1⁄2 litro.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura architettonica di erogazione
ricorda i vecchi lavatoi, mentre il locale tecnico è in remoto
retrostante la struttura in locale tecnico dedicato. È prevista
l’erogazione di acqua naturale refrigerata, acqua gasata refrigerata nonché di acqua naturale e gasata a
temperatura ambiente, oltre allo stoccaggio e fornitura anidride carbonica alimentare E290 con serbatoio
criogenico.
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SCHEDA
N°41
DENOMINAZIONE: NATURALMENTE ACQUA
COMMITTENTE: CO.S.RAB.
DISTRIBUTORE: CORDAR S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: CANDELO (BI)
SCHEDA
N°43
DENOMINAZIONE: ACQUACOMUNE
COMMITTENTE: EMILIAMBIENTE S.P.A.
DISTRIBUTORE: EMILIAMBIENTE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: FIDENZA (PR)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 180 l/h per ciascun tipo di acqua.
Orario di funzionamento: 7.00-22.00, tutti i giorni.
Trattamenti di affinazione presenti: filtro autopulente e lampada
raggi UV.
Modalità di attivazione dell’erogazione: chiavetta, monete per
l’erogazione di acqua frizzante o mediante sensore di prossimità
per l’acqua naturale.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: presenza di indicazioni riportate su cartello
allegato “Avviso agli utilizzatori della Casa dell’Acqua”. L’impianto
è in grado di distribuire gratuitamente le seguenti 2 tipologie di
acqua destinata al consumo umano: acqua potabile a temperatura
ambiente e acqua potabile refrigerata; a pagamento l’acqua potabile refrigerata gasata.
Produzione oraria: circa 280 l/h.
Orario di funzionamento: 8.00-20.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: mediante pulsante.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: L’impianto è in grado di distribuire
gratuitamente le seguenti 3 tipologie di acqua destinata al
consumo umano: acqua potabile a temperatura ambiente, acqua
potabile refrigerata e acqua potabile refrigerata gasata.
È possibile prelevare al massimo 6 bottiglie in contemporanea.
SCHEDA
N°42
DENOMINAZIONE: FONTEBONA
COMMITTENTE: EMILIAMBIENTE S.P.A.
DISTRIBUTORE: EMILIAMBIENTE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: SORAGNA (PR)
SCHEDA
N°44
DENOMINAZIONE: FONTANA DELLE NAIADI
COMMITTENTE: COMUNE DI POLESINE (PR)
DISTRIBUTORE: EMILIAMBIENTE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: POLESINE PARMENSE (PR)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: circa 140 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: mediante sensore di
prossimità.
Periodo di interruzione: gennaio e febbraio.
Ulteriori indicazioni: L’impianto è in grado di distribuire
gratuitamente le seguenti 3 tipologie di acqua destinata al
consumo umano: acqua potabile a temperatura ambiente, acqua
potabile refrigerata e acqua potabile refrigerata gasata. È possibile
prelevare al massimo 9 bottiglie al giorno.
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: chiavetta (disponibile
gratuitamente presso il Comune di Polesine).
Periodo di interruzione: da definirsi.
Ulteriori indicazioni: l’impianto distribuisce acqua liscia e gasata
refrigerata.
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SCHEDA
N°45
DENOMINAZIONE: FONTANELLACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI FONTANELLATO (PR)
DISTRIBUTORE: EMILIAMBIENTE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: FONTANELLATO (PR)
SCHEDA
N°47
DENOMINAZIONE: FONTANA MUSEO DEI CAMPIONISSIMI
COMMITTENTE: COMUNE NOVI LIGURE (AL)
DISTRIBUTORE: GESTIONE ACQUA S.P.A. - REGIONE SCRIVIA CASSANO SPINOLA (AL)
LUOGO D’INSTALLAZIONE: NOVI LIGURE - PIAZZA VETERANI DELLO SPORT
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: chiavetta gratuita.
Periodo di interruzione: da definirsi.
Ulteriori indicazioni: l’impianto distribuisce acqua liscia e gasata refrigerata.
Produzione oraria: 180 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Scheda prepagata
Periodo di interruzione: nessuno.
SCHEDA
N°46
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE TORTONA (AL)
DISTRIBUTORE: GESTIONE ACQUA – CASSANO SPINOLA (AL)
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIALE DE GASPERI
SCHEDA
N°48
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: GESTIONE ACQUA
DISTRIBUTORE: GESTIONE ACQUA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: CAPRIATA D’ORBA
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 300 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tessere RFID.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Materiale costruttivo cristallo antisfondamento.
Agibile per diversamente abili e retroilluminazione notturna a led.
Produzione oraria: 150 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tessere RFID.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: materiale acciaio INOX/acciaio verniciato
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DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
SCHEDA
N°49
COMMITTENTE: COMUNE DI ARQUATA SCRIVIA, COMUNE DI TORTONA,
COMUNE DI SERRAVALLE SCRIVIA
DISTRIBUTORE: GESTIONE ACQUA – CASSANO SPINOLA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: ARQUATA SCRIVIA, TORTONA, SERRAVALLE SCRIVIA
COMMITTENTE: COMUNE MILANO (MI)
DISTRIBUTORE: METROPOLITANA MILANESE (MI)
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA ZURETTI, VIA MORGAGNI, LARGO MARINAI D’ITALIA,
VIA LIVIGNO, VIA LESSONA
COMMITTENTE: COMUNE ANNONE VENETO (VE)
DISTRIBUTORE: ACQUE BASSO LIVENZA (VE)
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA VENEZIA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 300 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tessere RFID.
Settimanalmente ogni residente ha a disposizione 8 l di acqua
naturale e 8 l di acqua gassata.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: monitor per comunicazione istituzionale,
materiale costruttivo acciaio, design blindato ed antivandalico,
agibile per diversamente abili, coperto da brevetto internazionale.
SCHEDA
N°50
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNI DELL’EMILIA ROMAGNA
DISTRIBUTORE: HERA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIMINI
SCHEDA
N°51
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DELL’EMILIA ROMAGNA
DISTRIBUTORE: HERA S.P.A. – ASSET RETI: ROMAGNA ACQUE SOCIETÁ
DELLE FONTI S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI FORLI’ - CESENA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: non previsto.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata di un monitor da 32”
grazie al quale è possibile comunicare all’utenza informazioni
aggiornate sulla quantità dell’acqua erogata nel territorio e i
principali dati della sostenibilità ambientale derivante dal prelievo
da parte degli utenti.
SCHEDA
N°52
DENOMINAZIONE: SORGENTE URBANA
COMMITTENTE: COMUNI DELL’EMILIA ROMAGNA
DISTRIBUTORE: HERA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI DELLE PROVINCE DI BOLOGNA,
MODENA E RAVENNA
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo di blocco
antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata di un monitor da 32” grazie al
quale è possibile comunicare all’utenza informazioni aggiornate sulla
quantità dell’acqua erogata nel territorio e i principali dati della sostenibilità
ambientale derivante dal prelievo da parte degli utenti.
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata di un monitor da 32”
grazie al quale è possibile comunicare all’utenza informazioni
aggiornate sulla quantità dell’acqua erogata nel territorio e i
principali dati della sostenibilità ambientale derivante dal prelievo
da parte degli utenti.
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SCHEDA
N°53
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNI DELL’EMILIA ROMAGNA
DISTRIBUTORE: HERA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI IN PROVINCIA DI RIMINI
SCHEDA
N°55
DENOMINAZIONE: FRESCAFONTE
COMMITTENTE: COMUNE DI SASSO MARCONI (BO)
DISTRIBUTORE: HERA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE:SASSO MARCONI (BO)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata di un Totem grazie al
quale è possibile comunicare all’utenza informazioni aggiornate
sulla quantità dell’acqua erogata nel territorio e i principali dati della
sostenibilità ambientale derivante dal prelievo da parte degli utenti.
Produzione oraria: 350 l/h.
Orario di funzionamento: 7.00 - 22.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: Monete e chiavette
ricaricabili.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Materiale costruttivo acciaio inox. Punto
distribuzione box acciao inox, aisi 316 con sportello chiusura.
Punti di erogazione: 1. Tipologia acqua prodotta: naturale temp.
ambiente, fredda e fredda gassata.
SCHEDA
N°54
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: IKEA RIMINI
DISTRIBUTORE: HERA S.P.A
LUOGO D’INSTALLAZIONE: RIMINI
SCHEDA
N°56
DENOMINAZIONE: “DISTRIBUTORE ACQUAPUBBLICA”
COMMITTENTE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI PIACENZA (PC)
DISTRIBUTORE: IREN GRUPPO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI PIACENZA (PC)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: utilizzo esclusivo per i possessori di Ikea
Family Card.
Produzione oraria: 310 l/h.
Orario di funzionamento: 7.30-22.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: i rubinetti sono dotati di
un sensore elettronico che permette la fuoriuscita dell’acqua solo
avvicinando la bottiglia al punto di erogazione.
Periodo di interruzione: notturno.
Ulteriori indicazioni: l’impianto è in grado di distribuire
gratuitamente le seguenti 3 tipologie di acqua destinata al
consumo umano: acqua potabile a temperatura ambiente, acqua
potabile refrigerata e acqua potabile refrigerata gasata.
Disinfezione dei punti di fuoriuscita dell’acqua mediante
irraggiamento con lampada UV-LED. Sanificazione automatica notturna Raffreddatore dell’acqua con la
tecnologia a “banco di ghiaccio” completo di carbonatatore-saturatore di grandi dimensioni per l’addizione di
anidride carbonica alimentare. E’ affisso il regolamento, la provenienza dell’acqua e la sua “etichetta”.
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SCHEDA
N°57
DENOMINAZIONE: “FONTANONE ACQUAPUBBLICA”
COMMITTENTE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI REGGIO
EMILIA, PARMA, PIACENZA
DISTRIBUTORE: IREN GRUPPO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI DELLE PROVINCIA DI RE, PR, PC
SCHEDA
N°59
DENOMINAZIONE: DISTRIBUTORE ACQUAPUBBLICA
COMMITTENTE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI PARMA (PR)
DISTRIBUTORE: IREN GRUPPO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI PARMA (PR)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 7000 l/h
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: 12 rubinetti tradizionali
in ottone.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Installazione temporanea presso location
di eventi pubblici. Dai rubinetti viene erogata acqua destinata al
consumo umano potabile a temperatura ambiente.
Produzione oraria: 310 l/h.
Orario di funzionamento: 7.30-22.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: 2 rubinetti dotati di un
sensore elettronico che permette la fuoriuscita dell’acqua solo
avvicinando la bottiglia al punto di erogazione e 1 rubinetto a
zampillo con comando elettronico per acqua naturale.
Periodo di interruzione: notturno.
Ulteriori indicazioni: L’impianto è in grado di distribuire
gratuitamente le seguenti 2 tipologie di acqua destinata al
consumo umano: acqua potabile refrigerata naturale e acqua
potabile refrigerata gasata. Disinfezione dei punti di fuoriuscita
dell’acqua mediante irraggiamento con lampada UV-LED. Sanificazione automatica notturna Raffreddatore
dell’acqua con la tecnologia a “banco di ghiaccio” completo di carbonatatore-saturatore di grandi dimensioni
per l’addizione di anidride carbonica alimentare. L’illuminazione esterna è collocata sulla parte superiore del
vano, composta da n. 4 faretti a Led a risparmio energetico, gestiti da impianto crepuscolare automatico.
È affisso il regolamento, la provenienza dell’acqua e la sua “etichetta”.
SCHEDA
N°58
DENOMINAZIONE: DISTRIBUTORE ACQUAPUBBLICA
COMMITTENTE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI
REGGIO EMILIA (RE)
DISTRIBUTORE: IREN GRUPPO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNI DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA (RE)
SCHEDA
N°60
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI OLGIATE MOLGORA (LC)
DISTRIBUTORE: LARIO RETI S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA A. MORO, ANGOLO VIA G. D’ANNUNZIO
OLGIATE MOLGORA (LC)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 310 l/h.
Orario di funzionamento: 7.30-22.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: i rubinetti sono dotati di un sensore
elettronico che permette la fuoriuscita dell’acqua solo avvicinando la bottiglia
al punto di erogazione.
Periodo di interruzione: notturno.
Ulteriori indicazioni: l’impianto è in grado di distribuire gratuitamente le
seguenti 3 tipologie di acqua destinata al consumo umano: acqua potabile
a temperatura ambiente, acqua potabile refrigerata e acqua potabile
refrigerata gasata. Disinfezione dei punti di fuoriuscita dell’acqua mediante
irraggiamento con lampada UV-LED. Sanificazione automatica notturna
Raffreddatore dell’acqua con la tecnologia a “banco di ghiaccio” completo
di carbonatatore-saturatore di grandi dimensioni per l’addizione di anidride
carbonica alimentare. E’ affisso il regolamento, la provenienza dell’acqua e
la sua “etichetta”.
Produzione oraria: 210 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: pulsante con dispositivo
di blocco antivandalo.
Periodo di interruzione: non previsto.
Ulteriori indicazioni: la struttura è dotata di un Monitor da 32” per
comunicare all’utenza informazioni aggiornate circa le quantità
di acqua erogata ed ulteriori informazioni circa la sostenibilità
ambientale.
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SCHEDA
N°61
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: COMUNE DI MOIE (AN)
DISTRIBUTORE: MULTISERVIZI S.P.A. - ANCONA
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA RISORGIMENTO
MOIE DI MAIOLATI SPONTINI (AN)
SCHEDA
N°63
DENOMINAZIONE: SORGENTE
COMMITTENTE: COMUNE DI CASALMAGGIORE (CR)
DISTRIBUTORE: PADANIA ACQUE S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: CASALMAGGIORE (CR) E ALTRI 7 COMUNI
DELLA PROVINCIA DI CREMONA
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 360 l/h.
Orario di funzionamento: 7.00-24.00 – 7 giorni su 7.
Modalità di attivazione dell’erogazione: card Rfid. Card durata
365 gg dall’attivazione, 12 litri/giorno max e 1200 litri/365 gg.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: monitor pubblicità 3 erogatori: fredda,
naturale, fredda gassata.
Produzione oraria: 140 l/h per ciascun tipo di acqua.
Orario di funzionamento: dal 21 marzo al 30 novembre: 8.00-22.00 con
eventuale estensione fino alle 23.00 nel periodo estivo.
Modalità di attivazione dell’erogazione: mediante sensore di prossimità.
Periodo di interruzione: per ragioni tecniche l’erogazione è interrotta nel
periodo invernale compreso tra il 1° dicembre ed il 20 marzo.
Ulteriori indicazioni: l’impianto è in grado di distribuire gratuitamente le
seguenti 3 tipologie di acqua destinata al consumo umano: acqua potabile
a temperatura ambiente, acqua potabile refrigerata e acqua potabile
refrigerata gasata.
SCHEDA
N°62
DENOMINAZIONE: FONTANA DOMENICO SAVIO
COMMITTENTE: COMUNE DI MILANO (MI)
DISTRIBUTORE: METROPOLITANA MILANESE (MI)
LUOGO D’INSTALLAZIONE: VIA D. SAVIO
SCHEDA
N°64
DENOMINAZIONE: IMPIANTO H2O-PLUS
COMMITTENTE: COMUNE DI FIRENZE (FI)
DISTRIBUTORE: PUBLIACQUA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: FIRENZE (FI)
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 300 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tessere RFID.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: materiale costruttivo acciaio, agibile per
diversamente abili.
Produzione oraria: 300 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Modalità di attivazione dell’erogazione: con doppio pulsante
(uno per l’erogazione di 2l e l’altro per l’erogazione di 0,250l).
Periodo di interruzione: solo per interventi di manutenzione
programmata (2h ogni 15 giorni) o straordinaria.
Ulteriori indicazioni: le installazioni eseguite nel Comune di
Firenze sono 7 con caratteristiche del tutto analoghe (cambia
il locale all’interno del quale e’ stato installato l’impianto). Tali
installazioni sono state realizzate grazie ai contributi della
provincia di Firenze per la riduzione dei rifiuti urbani e grazie alla
collaborazione tra istituzioni (comune, quartieri) e Publiacqua S.P.A. (gestore del SII nell’ATO3 Toscana). Nel
2009 sono stati erogati circa 3.500.000 litri di acqua dai sistemi H2O-PLUS installati nel Comune di Firenze.
54
55
DENOMINAZIONE: FRESCAFONTE
SCHEDA
N°65
COMMITTENTE: COMUNE DI FIGLINE VALDARNO, COMUNE DI INCISA VALDARNO,
COMUNE DI RIGNANO SULL’ARNO, COMUNE DI CASTELFRANCO DI SOPRA,
COMUNE DI REGGELLO
DISTRIBUTORE: PUBLIACQUA S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNE DI FIGLINE VALDARNO, COMUNE DI INCISA
VALDARNO, COMUNE DI RIGNANO SULL’ARNO, COMUNE DI CASTELFRANCO DI
SOPRA, COMUNE DI REGGELLO
COMMITTENTE: CAFC S.P.A.
DISTRIBUTORE: CAFC S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: COMUNE DI MERETO DI TOMBA (UD)
DESCRIZIONE TECNICA
SCHEDA
N°67
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA
COMMITTENTE: SINPIAVE CODOGNÈ
DISTRIBUTORE: SINPIAVE CODOGNÈ
LUOGO D’INSTALLAZIONE: CODOGNÈ
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 160 l/h.
Orario di funzionamento: 24 ore su 24.
Periodo di interruzione: nessuno.
Modalità di attivazione dell’erogazione: inserimento tessera
prepagata e ricaricabile presso esercizi commerciali.
Produzione oraria: 350 l/h.
Orario di funzionamento: 7.00 - 22.00 – 7 giorni su 7.
Modalità di attivazione dell’erogazione: monete e chiavette
ricaricabili.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: materiale costruttivo acciaio verniciato. Punto
distribuzione box acciao inox, aisi 316 con sportello chiusura, punti
di erogazione 1, tipologia acqua prodotta naturale temp. ambiente,
fredda o fredda gassata. Agibile per diversamente abili.
SCHEDA
N°66
DENOMINAZIONE: PUNTO ACQUA SMAT
COMMITTENTE: 83 COMUNI DELLA PROVINCIA DI TORINO
DISTRIBUTORE: SOCIETA’ METROPOLITANA ACQUE TORINO S.P.A.
LUOGO D’INSTALLAZIONE: TERRITORIO DEL COMUNE SERVITO
ESEMPIO DI INSTALLAZIONE ALL’ESTERO
SCHEDA
N°68
DENOMINAZIONE: CASA DELL’ACQUA® “LA PETTILLANTE” *
COMMITTENTE: COMUNE DI PARIGI
DISTRIBUTORE: EAU DE PARIS
LUOGO D’INSTALLAZIONE: PARIGI – JARDINESDE REUILLY
*Su progetto di CAP Holding SpA
DESCRIZIONE TECNICA
DESCRIZIONE TECNICA
Produzione oraria: 360 l/h di acqua (90 l/h per erogatore)
Orario di funzionamento: 8.00-24.00.
Modalità di attivazione dell’erogazione: a pulsante, gratuita per
l’acqua naturale a temperatura ambiente e naturale refrigerata, a
pagamento per quella frizzante refrigerata, 5 centesimi per un litro
e mezzo.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: Il Punto Acqua SMAT viene di norma collocato
all’interno di giardini, piazze, luoghi aperti al pubblico e dotati di area
parcheggio. Il Punto acqua è un chiosco di forma esagonale alto
circa tre metri. È presente un filtro meccanico sull’acqua in ingresso
a scopo di protezione degli erogatori dall’eventuale trasporto di particellato, a valle del quale è inserito un sistema
di disinfezione a UV. In alcuni casi viene impiegato un sistema di trattamento di microfiltrazione. Per la fornitura
gasata utilizza anidride carbonica liquida per uso alimentare, contenuta in un serbatoio confinato, e immessa
mediante un apposito saturatore. La refrigerazione avviene mediante un circuito di raffreddamento. La proprietà
e la gestione del Punto Acqua sono di SMAT. Ulteriori informazioni sul sito www.smatorino.it alla voce “Punto
Acqua”. Attualmente sono attive 83 case dell’acqua; altre 40 sono in fase di realizzazione.
Produzione oraria: 1440 l/h di acqua naturale; 720 l/h di acqua
gasata.
Orario di funzionamento: inverno 08.00-20.00; estate 08.0022.00. Gli orari sono regolati da un timer e possono essere soggetti
a cambiamenti a seguito di specifiche necessità.
Modalità di attivazione dell’erogazione: tasto elettronico, dose 1⁄2 litro.
Periodo di interruzione: nessuno.
Ulteriori indicazioni: parte strutturale in tubi in acciaio rivestito
esternamente in tavole di larice. La forma è quadrata con gli spigoli
lavorati ed è stata progettata dal committente secondo lo stile
architettonico dei parchi pubblici parigini. Sono previsti anche due
punti erogazione per bere a “garganella” secondo la concezione “classica” di fontana.
56
57
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
APPENDICE 1
ASPETTI NORMATIVI - REGOLAMENTARI
•
ASPETTI AMBIENTALI
- Decisione 2002/358/CE del Consiglio del 25 aprile 2002 (G.U.C.E. L130 del
15/05/2002)
Relativa all’approvazione, in nome della Comunità Europea, del Protocollo di
Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e
l’esecuzione congiunta degli impegni che ne derivano. Nel protocollo sono indicati
gli impegni di riduzione e di limitazione quantificata delle emissioni di gas serra
(anidride carbonica, gas metano, protossido di azoto, etc) di cui si fanno carico i
Paesi firmatari.
- Direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 novembre
2008 (capo II art.8, lettera b) (G.U.C.E. L312/3 del 22/11/2008) Obbliga gli Stati
membri a formulare, entro la fine del 2011, un piano d’azione per ulteriori misure
di sostegno orientate in particolare a modificare gli attuali modelli di consumo in
ambito di prevenzione rifiuti.
- D.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 (TUA) – Art.3-quater al punto 2 (G.U. del 14/4/2006,
n. 88, S.O.)
Ricordano che anche l’attività della Pubblica Amministrazione deve essere
finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo
sostenibile, per cui nell’ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati
connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell’ambiente e del patrimonio
culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
•
ACQUA IDONEA AL CONSUMO UMANO
- Decreto Legislativo 2 Febbraio 2001, n. 31 e s.m.i
Attuazione della Direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al
consumo umano.
•
TRATTAMENTO DELL’ACQUA POTABILE
- Decreto Ministeriale Sanità del 07 Febbraio 2012, n.25
Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento
dell’acqua destinata al consumo umano.
- Standard europei UNI-EN delle apparecchiature per il trattamento
dell’acqua potabile
Gli standard tecnici di prodotto non hanno valore cogente ma rappresentano lo stato
dell’arte. Anche in questo caso la loro consultazione è utile anche alla redazione
dei Manuali di Autocontrollo e di Corretta Prassi Igienica in quanto individuano, tra
l’altro, le operazioni specifiche di gestione e manutenzione di ciascun apparecchio.
58
Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento
dell’acqua destinata al consumo umano.
- Linee Guida sui dispositivi di trattamento delle acque destinate al consumo umano
ai sensi del DM 7 febbraio 2012, n. 25 (pubblicate sul sito del Ministero della Salute)
•
IMPRESA ALIMENTARE: OBBLIGHI DELL’OPERATORE DEL SETTORE
ALIMENTARE, MATERIALI, ANIDRIDE CARBONICA ALIMENTARE (E290),
CONTROLLI, LABORATORI ACCREDITATI
- Legge 30 Aprile 1962, n. 283
Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle
bevande.
- Decreto Legislativo 27 Gennaio 1992, n. 109
Attuazione delle Direttive 89/135/CE e 89/136/CEE concernenti l’etichettatura, la
presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari.
- Regolamento (CE) 2002/178 del 28 Gennaio 2002
I principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità
Europea per la sicurezza alimentare che definisce e fissa procedure nel campo
della sicurezza alimentare.
- Decreto Ministeriale 6 Aprile 2004, n. 174
Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati
negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque
destinate al consumo umano.
- Decreto Legislativo 23 Giugno 2003, n. 181.
Attuazione della Direttiva 200/13/C concernente l’etichettatura e la presentazione
dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità.
- Regolamento (CE) n.852/2004 del 29 Aprile 2004 e s.m.i.
Igiene dei prodotti alimentari.
- Regolamento (CE) n.1935/2004
Materiali e oggetti destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari e che
abroga le Direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE.
- UNI EN ISO 22000:2005
Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare. Requisiti per qualsiasi
organizzazione nella filiera alimentare.
- Direttiva 2008/84/CE del 27 Agosto 2008
Stabilisce i requisiti di purezza specifici per gli additivi alimentari diversi dai
coloranti e dagli edulcoranti L’Anidride Carbonica è indicata come “E290” (vedi
anche Standard Europeo UNI-EN 936).
- Decreto Ministeriale 11 Novembre 2009 n.199 del 08/01/2010
Regolamento recante recepimento di varie Direttive Europee concernenti i criteri di
purezza di additivi alimentari.
59
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
- Decreto legislativo 5 Aprile 2006 n.190
Disciplina sanzionatoria per le violazioni del Regolamento (CE) n.178/2002 che
stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce
l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare che definisce e fissa procedure nel
campo della sicurezza alimentare.
- Decreto legislativo 6 Novembre 2007 n.193
Attuazione della Direttiva 2004/01/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza
alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore
- Legge (Comunitaria) 7 Luglio 2009 n.88
Art.40. Disposizioni per l’accreditamento dei laboratori di autocontrollo del settore
alimentare.
- Accordo 8 Luglio 2010. Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
Modalità operative di iscrizione, aggiornamento, cancellazione dagli elenchi
regionali di laboratori e modalità per l’effettuazione di verifiche ispettive uniformi
per la valutazione della conformità dei laboratori.
- Accordo 29 aprile 2010
Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome
di Trento e Bolzano. Accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome
relativo a «Linee guida applicative del regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari». (Rep. Atti n. 59/CSR).
(10A06350) (G.U. Serie Generale n. 121 del 26 maggio 2010).
- Circolare Ministero Salute N. 4283 del 17/02/2011
Unità distributive aperte al pubblico di acque destinate al consumo umano
sottoposte a processi di trattamento.
- Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria , la nutrizione e la sicurezza degli
alimenti direzione generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione ufficio II.
Linea - guida per l’elaborazione e lo sviluppo dei manuali di corretta prassi
operativa. 28 Gennaio 2011.
- Circolare Ministero Salute N. 7291 del 23/03/2011
Controlli acque utilizzate nel ciclo lavorativo delle imprese alimentari.
60
- Regolamento (CE) N. 852/2004 del 29 aprile 2004 del Parlamento
Europeo (G.U.C.E. L 139/1del 30/4/2004)
Norme alimentari in materia di igiene dei prodotti alimentari e le procedure per
verificare la conformità con tali norme (vedi Appendice 2).
- Accordo 29 aprile 2010 (G.U. del 26/5/2010, n. 121)
Accordo tra il Governo, le Regioni e le province autonome relativo a “Linee
guida applicative del Regolamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei
prodotti alimentari”.
- Regolamento (CE) n.882/2004 del 29 Aprile 2004
Controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi
e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.
- Decreto legislativo 5 Aprile 2006 n.190
Disciplina sanzionatoria per le violazioni del Regolamento (CE) n.178/2002 che
stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce
l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare che definisce e fissa procedure nel
campo della sicurezza alimentare.
- Decreto Legislativo 6 Novembre 2007 n.193
Attuazione della Direttiva 2004/01/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza
alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore
- Legge (comunitaria) 7 Luglio 2009 n.88
Art.40. Disposizioni per l’accreditamento dei laboratori di autocontrollo del settore
alimentare.
- Accordo 8 Luglio 2010. Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato e
le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
Modalità operative di iscrizione, aggiornamento, cancellazione dagli elenchi
regionali di laboratori e modalità per l’effettuazione di verifiche ispettive uniformi
per la valutazione della conformità dei laboratori.
- Regolamento (CE) n.882/2004 del 29 Aprile 2004
Controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi
e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.
- Regolamento (CE) N.1333/2008 DEL 16 DICEMBRE 2008
Additivi alimentari.
Si richiama l’attenzione, inoltre, su una recente nota del Ministero
della Salute del 17/2/2011 con la quale si comunica agli Assessorati
alla Sanità di Regioni e Province autonome che l’attività svolta nelle
“case dell’acqua” si configura come “somministrazione di bevande” e,
pertanto, i relativi gestori assumono la veste di “operatori del settore
alimentare” e sono dunque sottoposti al rispetto della normativa vigente:
in particolare, agli obblighi di cui al Regolamento (CE) 852/2004 recepito
dall’Accordo Stato – Regioni del 29 aprile 2010.
•
ASPETTI GESTIONALI/REALIZZATIVI
- Standard europei UNI-EN delle apparecchiature per il trattamento
dell’acqua potabile
Gli standard UNI-EN - la cui adozione non è obbligatoria - definiscono lo
stato dell’arte riguardo a tutte le apparecchiature potenzialmente utilizzabili
per affinare l’acqua al rubinetto, con l’esclusione delle apparecchiature
per la refrigerazione e la gassatura per le quali ancora non sono stati
definiti analoghi standard. Da rimarcare il fatto che questi standard
europei dovrebbero essere inseriti nel Mandato M136 (qualità di materiali
a contatto con acqua potabile). Cioè significa che dopo l’emanazione di
relativi standard “armonizzati” (hEN) diverrà obbligatoria la conformità
per l’adozione di uno specifico marchio CE. Lo Standard Europeo
UNI-EN 15161 (installazione, gestione, manutenzione e riparazione di
apparecchiature di trattamento dell’acqua) definisce le condizioni generali
applicabili a tutte le apparecchiature e, per quanto pertinenti, da introdurre
anche nel Manuale di Autocontrollo. La consultazione è utile anche alla
redazione dei Manuali di Autocontrollo e di Corretta Prassi Igienica in quanto
individuano, tra l’altro, le operazioni specifiche di gestione e manutenzione
di ciascun apparecchio. In particolare, per quanto riguarda i filtri, occorre far
riferimento alle norme UNI-EN) applicabili per l’affinamento e la protezione di
acqua potabile.
61
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
Naturalmente il rispetto di queste norme riguarda principalmente il fabbricante
delle apparecchiature (o il fornitore) e la loro installazione. Poiché in ogni caso le
conseguenze della loro mancata osservanza incidono sulla gestione, va da sé che
è fondamentale la scelta di fornitori e prodotti qualificati. Tutte le Norme EN
includono tra l’altro un Allegato che riporta le norme di gestione, manutenzione e
riparazione delle apparecchiature stesse.
- D.M. 22 Gennaio 2008 n.37 (G.U. del 12/3/2008, n. 61)
Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11 - quaterdecies,
comma 13, lettera a) della legge n.248 del 2 Dicembre 2005, recante riordino
delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno
degli edifici.
- D.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 (TUA) – Parte III, Sezione II, Titolo III, Capo III
Contiene la disciplina degli scarichi idrici. In particolare, l’articolo 101, comma 7,
reca i criteri di assimilazione alle acque reflue domestiche delle acque reflue da
attività produttive e commerciali.
•
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
ALTRE CONSIDERAZIONI
• Autofatturare l’acqua ceduta gratuitamente ai sensi dell’art.2, comma 2, n.4 del DPR
633/72. Da qui nasce l’esigenza di misurazione dell’acqua di rete prelevatadagli utenti,
con misurazioni di periodicità mensile. Relativamente all’aliquota IVA applicabile, si fa
riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente.
• Contabilizzare e annotare mensilmente nel registro dei corrispettivi gli importi
riscossi dagli utenti per l’acqua refrigerata e gasata, in quanto la somministrazione di
bevande tramite distributori automatici non è soggetta agli obblighi di certificazione dei corrispettivi tramite fattura, scontrino fiscale o ricevuta fiscale ai sensi dell’art.22,
comma 1, n.2 del DPR 633/72, del DM 18/11/1976 (annotazione globale entro 30
giorni dalla scadenza di ciascun mese), dell’ art.1, comma 1, n.1 del DM 21/12/1992 e
dell’art.1, comma 1, lett. g) del DPR 696/96.
ASPETTI FISCALI
- D.M. 21/12/1992 (G.U. del 22/12/1992, n. 300), DPR 21/12/1996 N. 696,
articolo 2, lettera 6 (G.U.del 6/2/1997, n. 30)
L’esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi è previsto per le
cessioni e le prestazioni effettuate mediante apparecchi automatici, funzionanti
a gettone o moneta.
•
ASPETTI REGOLATORI
- Delibera AEEG 28/12/2012 (585/2012/R/idr)
L’Authority definisce “altre attività idriche” l’insieme delle attività attinenti ai servizi
idrici, diverse da quelle comprese nel SII. Tra queste annovera anche “l’installazione
e gestione di “case dell’acqua”.
- Segnalazione dell’AGCM (Bollettino n. 23 del 9/6/2014)
L’Autorità si è espressa contrariamente alla scelta del comune di Gallarate di
estromettere dall’esercizio della vendita di acqua depurata e refrigerata sul territorio
del Comune un privato a vantaggio del Gestore del SII che avrebbe quindi esercitato
l’attività in regime di esclusiva. Secondo l’Autorità si sarebbe configurata infatti una
violazione dei principi a tutela della concorrenza e, in particolare, del principio di libertà
di accesso ed esercizio delle attività dei servizi ex art. 10 del Decreto Legislativo
n. 59/10 di “attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato
interno” (cd. Direttiva servizi) e del principio ex art. 106 TFUE.
62
63
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
APPENDICE 2
CONTENUTI MINIMI DEL MANUALE DI AUTOCONTROLLO
Riferimenti normativi: Regolamento (CE) 852/2004, Capo II (Obblighi degli
operatori del settore alimentare), art. 5 (Analisi dei pericoli e punti critici del controllo)
Obiettivo: il Manuale di Autocontrollo ha lo scopo di definire i criteri per identificare
i pericoli e stabilire le misure per prevenirli, ridurli o eliminarli al fine di garantire la
sicurezza igienica nell’eventuale trattamento e nell’erogazione di acqua naturale,
refrigerata, gasata*.
Frequenza di revisione: Il Manuale di Autocontrollo è soggetto a verifica una volta
all’anno, e sulla base delle risultanze di tali verifiche può essere revisionato.
Contenuti: Il Manuale di Autocontrollo, oltre a definire le responsabilità e le autorità
correlate allo svolgimento dei processi e delle attività, contiene:
•
•
•
•
•
•
La descrizione delle tipologie di acqua erogata;
I’identificazione e la valutazione dei pericoli;
La localizzazione dei pericoli individuati e le azioni di controllo necessarie;
L’identificazione e la gestione dei CCP (Critical Control Points);
Le indicazioni sulle attività inerenti le azioni correttive e di verifica;
Gli elementi di gestione del sistema.
Scendendo più nel dettaglio, il Manuale deve quindi contenere:
•
La descrizione – anche attraverso uno schema a blocchi – delle principali fasi
del processo (che vanno dall’arrivo dell’acqua di rete al Chiosco dell’acqua
fino all’eventuale trattamento e all’erogazione finale di acqua refrigerata
gasata/naturale);
•
Un’analisi delle diverse fasi del processo al fine di individuare i relativi pericoli
connessi ai processi, definendone la natura (chimica, fisica o biologica) e la
presenza di possibili ed idonee misure preventive atte a ridurre, se non ad
eliminare, i pericoli stessi;
•
Le procedure di sorveglianza da mettere in atto per tenere sotto controllo i CCP
individuati e per adempiere a quanto previsto dal D. Lgs. 31/2001 e s.m.i. per
quanto attiene i controlli interni sull’acqua erogata;
•
Le descrizioni delle modalità di controllo dei Chioschi dell’ Acqua e le frequenze
degli stessi, con particolare riguardo ai controlli della qualità dell’acqua erogata.
Completano infine il Manuale di Autocontrollo gli Allegati, contenenti lo schema del
processo, la planimetria della dislocazione delle apparecchiature e la lista dei documenti
accessori relative alle procedure ed alla modulistica utilizzate.
Si fa presente, infine, che nell’approccio dei Water Safety Plans (contenenti di fatto gli
stessi principi e le stesse modalità operative) particolare attenzione è dedicata anche agli
aspetti della formazione e della comunicazione
Per eventuali approfondimenti un esempio di Manuale di Corretta Prassi Igienica è disponibile
all’indirizzo http://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/sicurezzaAlimentare/C_17_
pagineAree_1187_listaFile_itemName_28_file.pdf
64
* Il manuale di autocontrollo è un documento obbligatorio per ogni impresa alimentare.
65
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
HANNO COLLABORATO ALLA MESSA A PUNTO DEL
PRESENTE MANUALE:
•
•
ASSOCIAZIONE AQUA ITALIA - ANIMA (www.aquaitalia.it)
Utilitalia (www.utilitalia.it)
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
•
•
•
•
PADANIA ACQUE (www.padania-acque.it)
PUBLIACQUA (www.publiacqua.it)
SERVIZI IDRICI SINISTRA PIAVE (www.sinpiave.it)
SMAT (www.smatorino.it)
nonché le seguenti aziende idriche:
66
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
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•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
A2A Ciclo Idrico (a2acicloidrico.eu)
ACEA (www.aceaspa.it)
ACEGAS-APS (www.acegas-aps.it)
ACQUE (www.acque.net)
ACQUE DEL BASSO LIVENZA (www.acquedelbassolivenza.it)
ACQUE DEL CHIAMPO (www.acquedelchiampospa.it)
ACQUE OVEST BRESCIANO 2 (www.aob2.it)
ACQUE VICENTINE (www.acquevicentine.it)
ACQUEDOTTO DEL FIORA (www.fiora.it)
ACQUEDOTTO POIANA (www.poiana.it)
ACQUEDOTTO PUGLIESE (www.aqp.it)
AEM Gestioni (www.aemcremona.it)
AIMAG (www.aimag.it)
ALTO GARDA SERVIZI (www.altogardaservizi.com)
AMAT (www.amat-imperia.it)
ASM Magenta (www.asmmagenta.it)
ASTEA (www.asteaspa.it)
BRIANZACQUE (www.brianzacque.it)
CAP HOLDING SPA (www.capholding.it)
CORDAR (www.cordarbiella.it)
EMILIAMBIENTE (www.emiliambiente.it)
GESTIONE ACQUA (www.gestioneacqua.it)
GRUPPO IREN (www.gruppoiren.it)
HERA (www.gruppohera.it)
LARIO RETI (www.larioreti.it)
METROPOLITANA MILANESE (www.metropolitanamilanese.it)
MULTISERVIZI ANCONA (www.multiservizi-spa.it)
Il gruppo di Lavoro che ha partecipato alla stesura del Manuale
è stato costituito da:
•
•
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•
•
•
Enrico Altran: ACEGAS-APS (www.acegas-aps.it)
Marzia Bernasconi: METROPOLITANA MILANESE
(www.metropolitanamilanese.it)
Marco Francesco Carabellese: ACQUEDOTTO PUGLIESE
(www.aqp.it)
Alaimo Carla: ACEA (www.aceaspa.it)
Lucia Carlini: ACEGAS-APS (www.acegas-aps.it)
Luciano Coccagna: per conto di Associazione AQUA ITALIA ANIMA (www.aquaitalia.it)
Stefano Creatini: ACQUEDOTTO DEL FIORA (www.fiora.it)
Renato Drusiani: UTILITALIA (www.utilitalia.it)
Nadia Fontani: IREN GRUPPO (www.gruppoiren.it)
Antonio Giancane: AQI (www.aquaitalia.it)
Elena Mauro: UTILITALIA (www.utilitalia.it)
Gianfredi Mazzolani ACQUEDOTTO PUGLIESE (www.aqp.it)
Lorenza Meucci: SMAT (www.smatorino.it)
Andrea Montanari: HERA (www.gruppohera.it)
Dino Pietralunga: EMILIAMBIENTE (www.emiliambiente.it)
Nicola Pievani: CAP HOLDING SPA (www.capholding.it)
Leonardo Rossi: PUBLIACQUA (www.publiacqua.it)
Simona Saccomanno: UTILITALIA (www.utilitalia.it)
Francesco Sirio: A2A Ciclo Idrico (a2acicloidrico.eu)
Lorenzo Tadini: Associazione AQUA ITALIA – ANIMA
(www.aquaitalia.it)
Marco Vassena: EMILIAMBIENTE (www.emiliambiente.it)
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MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
MANUALE
OPERATIVO
SUI CHIOSCHI
DELL’ACQUA
PROFILO
PROFILO
Utilitalia è la Federazione che riunisce i soggetti operanti nei servizi
pubblici dell’Energia Elettrica, del Gas, dell’Acqua e dell’Ambiente,
rappresentandoli presso le Istituzioni nazionali ed europee. Ha tra i suoi
interlocutori le Autorità nazionali, le Commissioni parlamentari e i Ministeri
competenti, con i quali collabora in occasione di proposte di legge e di
provvedimenti inerenti i servizi di pubblica utilità a rilevanza economica.
Dialoga e collabora con le Università, le Fondazioni, gli enti e i centri di
ricerca sulle tematiche dei servizi pubblici locali.
Utilitalia nasce dalla fusione delle preesistenti e storiche Federazioni:
Federutility e Federambiente, rappresentando oltre 500 imprese con
90.000 addetti complessivi, un valore della produzione pari a 40 miliardi e
utili per 604 milioni di euro.
Utilitalia promuove le sinergie industriali proprie dei comparti rappresentati
e accompagna le imprese verso lo sviluppo della green economy e delle
smart cities, verso la realizzazione degli obiettivi di sostenibilità ambientali
nazionali ed europei e la crescita degli standard qualitativi dei servizi resi
ai cittadini.
Alle proprie Associate, Utilitalia offre servizi di assistenza, aggiornamento
e formazione, oltre ad attività di consulenza su aspetti contrattuali,
normativi, gestionali e legali; tutela gli interessi delle Associate presso le
sedi istituzionali e giurisdizionali.
Indirizzo
Telefono
Fax
Email
Sito internet
68
Piazza Cola di Rienzo 80/A – 00192 Roma
06.945282.30-40-50-60
06.94528.202
[email protected]
www.utilitalia.it
Dalla seconda metà degli anni settanta, è l’associazione delle aziende
costruttrici e produttrici di impianti, prodotti chimici, accessori e
componenti per il trattamento delle acqua primarie (non reflue) per uso
civile, industriale e per piscine. Fa parte di ANIMA (Federazione delle
Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica
Varia ed Affine). Aderisce a AQUA EUROPA (Federazione Europea
delle Associazioni per il trattamento dell’acqua) di cui è socio fondatore
ed opera attivamente all’interno di numerosi comitati tecnici del CEN
(Comitato Europeo di Standardizzazione) e dell’UNI (Ente Nazionale
Italiano di Unificazione).
Tra i principali obiettivi associativi vi è la diffusione a tutti i livelli di tematiche
relative alla qualità dell’acqua e alla conoscenza dei parametri chimicofisici e microbiologici che la caratterizzano. L’associazione è impegnata su
numerosi fronti tra i quali spicca per importanza il ruolo di intermediatore
con le Istituzioni, grazie al quale, tra gli altri fini, sostiene gli interessi e le
richieste del settore
partecipando alla stesura e alla revisione dei testi ufficiali.
Inoltre, uno tra i più attuali obiettivi dell’Associazione Aqua Italia e delle
aziende associate, è anche quello di lavorare per una concreta riduzione
degli sprechi energetici, l’eliminazione degli inquinanti pericolosi per
l’uomo e per l’ambiente e la tutela della risorsa più importante del pianeta.
Per perseguirlo svolge e
sostiene numerose iniziative di informazione e divulgazione della cultura
dell’acqua come convegni e progetti di comunicazione a più ampio raggio
dedicati sia ai player di mercato settore che al grande pubblico.
Indirizzo
Telefono
Fax
Segreteria
Ufficio stampa
Email
Sito internet
Via Scarsellini, 13 - 20161 MIlano
02.45418.576
02.45418.545
D.ssa Giusy Palladino - [email protected]
[email protected]
[email protected]
www.aquaitalia.it
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Progetto
gwcworld.com
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Manuale operativo sui chioschi dell`acqua