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Le notizie che interessano alla gente
CentoperCento mensile di informazione - via Luigi Einaudi, 61 - 44047 Dosso (Fe) Editore Il Destriero Srl - Tiratura 10.000 copie Anno VIII - n. 83 settembre 2013
Direttore Responsabile Mirco Gallerani [email protected] - Autorizzazione del Tribunale di Ferrara, n. 23 del 14/11/2006 Stampa Litografia BARALDI snc Cento - Chiuso in Tipografia il 24 settembre 2013
Le avventure di
Piernocchio Cogliodi
Piernocchio saltò su tutt’infuriato e, preso di sul
banco un martello di legno, lo scaglio contro il
Grillo-parlante dell’attività di CMV (Come Mungere
la Vacca).
Chi sei ? – gli domandò Piernocchio - .
Sono l’ombra del Grillo-parlante: sono il
Grillo Bernardo che ti chiede conto delle
tue bugie e delle tue malefatte !.
Piernocchio non sapendo più cosa dire e fare cadde a
letto ammalato. Dall’Alto Fregarese mandarono il Gufo
Cariano che insieme al Corvo Pedacio cercarono una
cura per Piernocchio, mentre il Grillo Bernardo sosteneva
che l’unica medicina fosse la verità !.
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QUALI SONO I TERMINI DEL CONTENDERE?
Intervista a Mauro Bernardi sui “conflitti” con l’attuale Giunta del Comune di Cento
Domanda “Per quali motivi nelle ultime settimane i toni della
discussione fra Lei e la Giunta Lodi sono diventati tanto aspri?”
Risposta “La discussione avviene sempre fra diverse parti,
quando una di queste tratta l’altra dall’alto in basso non riconoscendone la legittimità ad intervenire sulle problematiche da
affrontare, è inevitabile che con il tempo i rapporti si arrugginiscano ed il confronto diventi scontro…..”
D. “Chi è che non riconosce la controparte?”
R. “I fatti parlano da soli, fin da quando fu aperta la campagna
per le elezioni delle nuove Consulte si è fatto di tutto per osteggiare perfino la mia candidatura a questo organismo! Forse Vi
siete dimenticati che in un primo tempo tentarono di escludermi
dalla competizione affermando che mi ero sbagliato a presentare la domanda? Dimostrai allora che avevano torto loro, avevano interpretato in modo sbagliato la legge … e loro si arrabbiarono non poco per la figura di m…. che fecero: avevano
già stampato ed affisso i manifesti con i nomi dei candidati ed il mio fu aggiunto alla fine
con una strisciolina bianca, ho le foto ……”
D. Ricordiamo quella vicenda, ma sembra un po’ poco per giustificare un conflitto di tale
asprezza!
R. Infatti gli “screzi” iniziarono già da prima, quando il Governo Monti reintrodusse l’ICI
con il nome di IMU ed alla CERES si costituì il Comitato Famiglie Ceres che questa Giunta
si è sempre rifiutata di riconoscere come rappresentante di quella realtà e con il quale non
ha mai voluto collaborare! Rendemmo pubbliche le nostre ragioni ed il sindaco Lodi disse
che non parlava con chi “minacciava”! Ci chiarimmo: le nostre erano richieste e non “minacce” ci fu un incontro in Comune e Lodi disse che si sarebbe interessato …. Poi nulla per
settimane e settimane … risollecitammo e si andò al Catasto di Ferrara , a quell’incontro
Lodi non ammise nessuno del Comitato famiglie CERES, andò con due suoi collaboratori
che non seppero contro argomentare ai funzionari del Catasto, all’uscita promise che si
sarebbe interessato presso la presidenza dell’Anci (allora era il Sindaco di Reggio Emilia
Del Rio) ma poi non si è più saputo nulla! Vi sembra serio un comportamento del genere?
Chiesi un incontro con il vicesindaco Pedaci che dopo 54 giorni mi fece rispondere da
una segretaria proponendomi un incontro fra altri 26 giorni! Abbiamo chiesto un incontro
con i Capigruppo in Consiglio Comunale che ci è stato negato dalla Capogruppo del PD
Marcella Cariani e da quella di “Unire la Sinistra” Carlotti! Da quando sono stato eletto
Presidente della Consulta di Cento e Penzale non hanno risposto una sola volta alle proposte
e segnalazioni che abbiamo fatto pervenire al Sindaco ed alla Giunta comunale,…. È tutto
documentato! Ed il Sindaco afferma pubblicamente che non abbiamo mai chiesto un incontro e che i consultori si dimettono a causa del mio comportamento .. quando sa benissimo
che si è dimesso solo un ragazzo che va a studiare all’estero per due anni! Ma Vi sembra un
comportamento accettabile da parte di chi dovrebbe amministrare un Comune, mica sono
stati eletti con carta bianca!…
D. Sì, sapevamo di alcuni “precedenti incomprensioni” ma come mai si è arrivati allo scontro così aspro?
R. Lo scontro è diventato duro perché in tutti questi mesi Lodi e la sua Giunta hanno sempre tentato di “DELEGITTIMARE” la Consulta di Cento ePenzale e di non rapportarsi
positivamente con i vari gruppi sociali presenti a Cento. Va ricordato che adesso tentano di
presentare Bernardi come un “attaccabrighe”, uno “contro a prescindere” … ma per la prima
volta le dimissioni di Pedaci le hanno chieste Legambiente dell’Alto ferrarese ed ENPA per
la vicenda dell’interruzione, senza motivi, del progetto per il controllo della popolazione dei
colombi a Cento, non Bernardi! Poi nel frattempo c’è stata la vicenda CAMELOT, l’avete
dimenticato? Hanno messo in campo un’azione di denigrazione a vasto raggio per sputt…..
il quartiere CERES, dicendo che era un quartiere degradato, poi che era un progetto per la
città … ma di fatto solo sulla CERES sono usciti paginoni di menzogne, solo alla CERES
hanno distribuito quei questionari per i quali il Garante privacy nazionale ha chiesto chiarimenti ed al quale non risulta abbiano mai risposto! In tutti questi mesi sono state presentate
decine e decine di istanze di accesso agli atti – non solo da Bernardi – e questa Amministrazione comunale non risponde!”
D. Hai accennato a Pedaci, perché in giro si dice che ce l’hai con lui?
R. Mettono in giro queste “baggianate” perché non hanno argomenti per controbattere alle
altrui argomentazioni! Ho incontrato Pedaci solo quando presentarono il progetto di “mediazione sociale” alla CERES , parlavano di noi di Via De Gasperi e manco ci avevano avvisato
di quello che stavano portando avanti, perché? Vi sembra serio procedere in quel modo?
Personalmete non ci ho mai parlato perché quando gli chiesi un incontro si è comportato
come ho risposto prima, poi in giro ha detto che non riconosce il Comitato Famiglie Ceres,
che con Bernardi non ci parlerà mai … io sto bene ugualmente, mi hanno insegnato che
“Non si va in chiesa per fare un dispetto ai Santi”.
D. Se non c’è niente di personale perché hai tirato fuori la questione delle SPESE ELETTORALI DI PEDACI?
R. Guarda che non è così, gli atti che posso esibire in qualsiasi momento DOCUMENTANO
che ho chiesto la rendicontazione delle spese elettorali di TUTTE LE LISTE che parteciparono alle ultime elezioni amministrative a Cento! La mia richiesta protocollo n. 14653 del
16aprile 2013 dice espressamente: “Rendiconti delle spese elettorali delle diverse liste che
hanno partecipato ……” RENDICONTI, diverse liste sono due plurali! Ecco la copia….”
D. “Ah: sì questo documento parla al plurale e non c’è alcun accenno al P.d.C.I, .. ma allora
perchè i tuoi ex “compagni ” ti attaccano tanto duramente, dicendo che ce l’hai con Pedaci
e Carlotti che loro invece difendono strenuamente?
R. “Chiarito che non ho chiesto il Rendiconto di Pedaci ma di TUTTE LE LISTE, debbo
correggerti sul fatto degli “ex compagni”. Accomunarmi in qualche modo a quelle persone
non è accettabile perché io sono stato fra i fondatori del P.d.C.I. a Ferrara ma ne sono uscito
subito quando sono entrati Roberto Soffritti ed i “suoi picciotti”. Da allora ad oggi il P.d.C.I.
ha perso voti e credibilità perché non fa politica, ma difende degli interessi! Che cosa ha
detto il P.d.C.I. sulle problematiche dei cittadini centesi negli ultimi 4 anni? Nessuno sa
neanche che esistano! Occupano solo qualche poltrona in qualche organismo, ma la loro
presenza nella società è meno di zero ….
D. Ma tu hai detto che non hanno rendicontato le spese elettorali ed il loro segretario provinciale dice che le hanno presentate nell’agosto 2011!
R. Io non ho detto “che non hanno presentato” ho detto che l’Ufficio elettorale del Comune
di Cento, il Segretario Generale del Comune di Cento ed un Dirigente del Comune di Cento
mi hanno scritto che ai competenti uffici del Comune di Cento non risulta presentato il
rendiconto della lista “Unire la sinistra” di cui Pedaci era capolista!!!!
Se hanno presentato detta rendicontazione in data 16 agosto 2011 (come afferma Italo Caria-
ni) abbiano la compiacenza di segnalare il numero di protocollo
all’ufficio elettorale ed al Segretario generale, perché a loro non
risulta!!! E se fu presentato come sostiene Cariani perché non
è stato pubblicato all’albo pretorio come prescritto dalla legge?
Dopo le dichiarazioni di Cariani ho chiesto in Comune di riverificare – per cortesia - se fosse arrivata detta rendicontazione
ma in data 19 settembre 2013 alle ore 15,12 mi è stato RICONFERMATO CHE DETTA RENDICONTAZIONE NON ESISTE! Ecco copia di questa risposta.
D. “Questo documento smentisce completamente quanto dichiarato da Italo Cariani ….come si spiega?”
R. Probabilmente il Cariani è male informato o fa il furbo! Siccome la persona che doveva raccogliere tutte le spese sostenute
dai candidati di ”Unire la sinistra” e presentare il “RENDICONTO” non era lui ma una
Signora residente a Cento, dovrebbe essere questa persona a fare chiarezza sulla vicenda!
Spettava, per legge, a Lei e solo a Lei quale “Committente responsabile” raccogliere dai
diversi candidati le spese dagli stessi sostenute e la relativa documentazione comprovante
l’entità delle stesse, dopo di che doveva mettere la sua firma e quella del candidato a Sindaco che la lista sosteneva e presentare il tutto al protocollo. Se ciò è stato fatto che fine ha
fatto quel documento? Chi lo ha smarrito? Certamente non Bernardi! Se se hanno smarrito
l’originale avranno pure una copia, portino in Comune quella perché deve essere pubblicata
per 30 giorni all’albo pretorio! Cosa aspettano?
D. Sei sicuro di quello che dici? Ci puoi dire il nome di questa Signora?
R. Sono ARCISICURO di quello che dico, e la Signora in questione la conosci molto bene
perché il tuo giornale ne ha parlato in molti numeri … Il nome non lo dico perché fino ad
ora Lei non ha voluto entrare direttamente nella discussione e rispetto la sua scelta, avrà
i suoi buoni motivi. Se anche Tu vuoi fare il “detective” (come dicono di Bernardi quelli
del P.d.C.I.) chiedi in Comune, credo sia un dato di libero accesso perché quel nome era
obbligatoriamente stampato su tutti i manifesti e volantini che furono stampati e diffusi nel
corso della campagna elettorale del 2011.
D Dai dicci questo nome!
R. No, te l’ho detto: non voglio coinvolgere persone che vogliono stare in disparte … avranno dei buoni motivi per non intervenire, lasciamo che siano i documenti a parlare per loro.
Se Cariani ha quel rendiconto lo ripresenti in Comune perché a loro non risulta pervenuto,
lo stesso sarà pubblicato all’albo pretorio e finalmente le regole saranno state rispettate, e
gli interessati ne potranno prenderne visione. Siccome questa procedura è prevista dallo
Statuto del Comune di Cento io – al posto di Lodi – avrei chiesto nella prima seduta del Consiglio comunale (quando si accertano le eventuali “incompatibilità” alla carica di consigliere
comunale) che le liste che non avevano ancora presentato il loro “Rendiconto” lo avessero
fatto al più presto possibile perché i cittadini centesi hanno il diritto di sapere quanto è
stato speso per la campagna elettorale appena conclusa. Lodi non lo ha fatto, questione di
“diverso stile”……
D. A proposito di “stile” è stato detto che durante il battibecco con Lodi in piazza alcuni
sabati fa ai alzato la voce……
R. Alzato la voce? Stavo parlando con una persona che mi aveva invitato allo stand di CMV
dove lavorava per eventuali chiarimenti sulla raccolta “porta a porta” e lui è arrivato, ci ha
interrotto dicendo “Lei dottoressa con questo signore non deve parlarci …” “Ma come si
permette?” Gli ho chiesto. E lui risponde “Mi permetto perché sono il sindaco ….” Ed io
subito ribatto “Lei è un sindaco maleducato! Come si permette di intervenire in questo modo
nella conversazione fra due cittadini ….” Lui ha detto che stavo facendo perdere tempo a
quella persona che stava lavorando (non c’erano altri cittadini in attesa di parlare con gli
addetti CMV in querl momento!) ed io ribatto “Ma cosa dice? Ma a chi farei perdere del
tempo se mi hanno scritto loro stessi (CMV) di rivolgermi al loro stand allestito in piazza
Guercino per eventuali informazioni sul nuovo porta a porta …” Lui ha continuato a ripetere
che con me non dovevano parlare, che lui era il sindaco che questi erano suoi dipendenti e
via di questo passo … cosa dovevo fare? Mettermi a scodinzolare ed andare a cuccia? Gli ho
risposto per le rime, senza nessuna parola di troppo perché forse era quello che era venuto a
cercare, ho alzato la voce perché non mi faccio intimidire da persone che si comportano in
quel modo, neanche fosse il Presidente della Repubblica!
D. Lodi ha messo in giro un’altra versione dell’accaduto: stavi parlando molto “vivacemente” con quella dottoressa ……
R. BALLE! E MAL CONFENZIONATE! …
D. Perché balle, lui dice la sua versione ….
R. Balle perché se fosse vero che stavo parlando forte – come Lodi si inventa a posteriori
– doveva avvicinarsi ed entrare nel discorso in altro modo: “Scusi Sig. Bernardi non si è
accorto che ha alzato un po’ troppo il tono della voce ….” Invece è partito come ti ho detto
prima: “Dottoressa lei con questo signore non deve parlare! ….” Adesso vorrebbe salvarsi
in corner come tenta di fare in tanti altri casi ma con Bernardi non attacca! Alla fine ha fatto
il gesto di darmi la mano ed io mi sono rifiutato! Ha chiesto perché e gli ho risposto pari pari
che ai maleducati io la mano non la do.
D. Allora sarà scontro aperto anche nelle prossime settimane e mesi?
R. Dipende da loro! Io cerco di affrontare delle problematiche reali, spesso che mi vengono proposte dai cittadini centesi che cerco di ascoltare in virtù dell’impegno che mi sono
preso (non retribuito, sia ben chiaro!). Io sono del segno del toro: se mi lasciano in pace e
non mi stuzzicano troppo sto tranquillo e prima di arrabbiarmi ci metto un tot. Ma se mi
provocano in continuazione, raccontano bugie su quello che faccio, e sul perché insinuando
che ci siano chissà quali “seconde finalità di interesse personale” misurando il mio comportamento secondo criteri che sono adatti a misure il “loro” comportamento, non certo il mio
…. Se permetti ho rispetto di me stesso, e pretendo (non chiedo) di essere rispettato come
io rispetto gli altri.
D. E vero che stai per presentare o hai presentato degli esposti a Corte dei Conti ed alla
Procura della Repubblica?
R. E’ vero. Uno alla Procura della Repubblica di Ferrara e …. l’ho già presentato e ne sto
predisponendo altri quattro a Corte dei Conti e Ministero dell’Interno ….
D. Ci poi anticipare di che si tratta? Almeno per quello che hai già consegnato?
R. No è una questione molto delicata ed un esposto deve essere accuratamente verificato
dalle competenti Autorità senza che ci siano pubbliche discussioni nel merito, se la cosa
andrà avanti Vi informerò per primi.
Grillo sincero: Grazie, allora ci aggiorniamo ….
R. Prego, sicuramente ci aggiorniamo alle prossime novità che interessano la cittadinanza
centese.
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CENTOperCento
CENTOperCento
CENTOperCento
CENTOperCento
LE RESPONSABILITÀ DEI PADR
Luglio e’ stato un mese caldo, ho viaggiato in un paese del sud Europa.
Qui, mentre mi trovavo in meditazione dentro alla sagrada famiglia di Barcellona ho stranamente incontrato il mio amico Marco Mattarelli. Cosa molto
insolita, anzi rarissima in quanto Lui lo incontro solo al nord. quando mi ha
visto mi ha letteralmente assalito. Oltre a coprirmi di insulti come avvizzito e
insulso esponente della élite centese rococò ed autoproclamata, sempre meno
sopportabile vista la nuova era, mi ha confidato che la insolita destinazione era
stata un idea della moglie alla quale non si poteva sottrarre. Ma quello che maggiormente lo faceva imbestialire era l’incontro avuto con uno dei presidenti
delle due banche di Cento.
Mattarelli mi ha detto che il Consiglio Comunale ha approvato un ODG da
lui stesso proposto ed accettato all’unanimità , sullo stato dell’ economia. In
questo documento della città si riporta testualmente: “..... Omissis fatta da
due banche sul territorio ancora autonome, che vanno rafforzate nella loro indipendenza e tutelate da ingerenze estranee alla loro libertà.... ....omissis”, il
Consiglio Comunale lo ha autorizzato a portare Personalmente il documento ai
Presidenti della Banca Centro Emilia ed al Presidente della Cassa di Risparmio
di Cento SPA e in luglio tali incontri sono avvenuti.
Nella prima sede, quella della Banca Centro Emilia, Mattarelli e’ stato ricevuto
dal presidente Giuseppe Accorsi e dal direttore generale il DR. Giovanni Govoni. La conversazione e’ durata un ora e 45 minuti ed i due massimi esponenti
della cooperativa bancaria hanno assicurato sul loro impegno affinché la banca
resti libera e autonoma sul territorio di Cento.
Mattarelli mi ha detto che si aspettava un atteggiamento ostile, che non c’e stato, anzi, anche se in alcuni passaggi, in merito ad argomenti politici ed economici locali si e’ rischiato l’incidente diplomatico, in particolare sulla scuola di
CORPORENO, il dialogo ha lasciato entrambe le parti soddisfatte. Mattarelli
mi ha ricordato che la Banca Centro Emilia ha realizzato un bilancio 2012 con
oltre 2,5 milioni di utili, (2,3 milioni gli utili della Cassa spa, gli attivi delle
due banche sono: 620 milioni la BCE, 2,7 miliardi la Cassa). La natura stessa
della banca, ovvero una cooperativa, dove ogni socio ha un voto, esige che il
consenso sugli amministratori sia ampio ed evidentemente Accorsi, che e’ stato
riconfermato presidente ancora per altri 3 anni e’ “apprezzato” dai soci, che
essendo migliaia non si riescono a “controllare” come invece avviene nella
assemblea della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, dove i soci sono solo
130. Quando ho chiesto a Mattarelli come e’ andato il secondo incontro, cioè
quello con il presidente della CRCento SPA, egli si e’ letteralmente inferocito
bofonchiando epiteti irripetibili, solo quando sono riuscito a calmarlo mi ha
raccontato quanto successo. Il Presidente Roncarati mi ha ricevuto praticamente in piedi. L’incontro e’ durato 2 minuti e 45 secondi e il motivo di tale ristrettezza di tempo era un altro impegno, Roncarati mi ha detto che avrebbe informato il Consiglio di Amministrazione di tale incontro. quindi la città di Cento
rappresentata in quell’occasione dal Capo gruppo Mattarelli, e’ stata snobbata,
inoltre il direttore Damiano, pur essendo in banca, non era presente alla velocissima chiacchierata. La quale, come nel caso della altra banca, aveva come
obiettivo quello di sottolineare l’importanza che queste due aziende bancarie
restino autonome e libere. La nostra città e’ una delle pochissime in Italia in cui
due banche hanno la sede e la amministrazione qui.
Quindi la riflessione e’ la seguente: La BCE e la CRCento SPA sono due banche senza un vero “padrone”, ma sono una ricchezza della intera città. Non
possono essere lasciate in gestione a pochi uomini o donne, che siano. Pur nel
rispetto del diritto commerciale e della legge bancaria la responsabilità “ politica” e’ della città di Cento e la gestione deve essere trasparente e comprensibile,
si deve sapere chi esercita il potere, perciò ecco i Consiglieri delle due banche
che “appartengono” alla storia ed alla cultura di Cento.
NB: tutti i dati sono reperibili sui siti internet.
Banca Centro Emilia:
Accorsi Giuseppe, (1947) presidente, tutti sanno chi e’
Pola Dante, (1954), vice presidente, avvocato, Finale Emilia
Balanzoni Adriano (1964), artigiano, Crevalcore
Boldrini Riccardo (1964), piccolo imprenditore, Ferrara
Carini Giuliano (1949), geometra, San Carlo
Fabbri Nicola (1967) perito libero professionista, Corporeno
Gallerani Stefano (1965) agricoltore, Piastrello (ex candidato sindaco 2001)
Minarelli Alberto (1969) imprenditore, presidente della CNA, Cento
Rodolfi Alberto, (1956) dirigente di azienda, Cento
Collegio sindacale, (i controllori)
Presidente Stefano Luigi
Fava Paolo (candidato sindaco 2011, sindaco di Cento 1993 - 2001)
Sgarbi Andrea
Cassa di Risparmio di Cento SPA (fra parentesi il nome di chi lo ha votato
in assemblea)
Roncarati Carlo Alberto (1947), presidente, agricoltore, Vigarano M. (Fondazione)
Manuzzi Mauro (1955) vice presidente, industriale, Ferrara (famiglia)
Poppi Ugo (1939), imprenditore, Cento (Fondazione) in cda dal 2004 e prima
in Fondazione
Martinelli paolo (1962), costruttore edile, Cento (Fondazione)
Tassinari Vincenzo (1949), dirigente, Cento. (Fondazione)
Santini Renato (1960), commercialista, Bologna (Fondazione)
Lucchini gianvincenzo (1960) avvocato, Bologna ( Fondazione)
Il Dr. Santini e l’avvocato Lucchini, riportano nel loro curriculum l’esperienza
di acquisizione di aziende e banche e in finanza straordinaria (ristrutturazioni
aziendali).
Collegio Sindacale
Calanchi Massimo, presidente, dipendente BALTUR
Taddia Dario Alessio
Maiarelli Massimo
Per quanto riguarda la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, si riportano
i nomi degli amministratori che hanno nominato i consiglieri sopra riportati.
Ricordo che i piccoli azionisti organizzati nell’unica associazione esistente,
non sono stati accettati in consiglio di amministrazione della Cassa SPA e perciò essi non hanno nessuna responsabilità nella gestione e sono fuori dal cda
dal 2010.
Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.
Cariani Milena, presidente libera professionista
Gilberti Andrea, vice presidente, imprenditore
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ONI DELLA ROBA DEGLI ALTRI
Amelio Salvatore (padre del candidato sindaco del 2011), pensionato
Frabetti Albertino (agricoltori) pensionato
Cremonini Mauro (ex presid. del collegio sindacale all’epoca del presid. Pivetti)
Gilli Fabio (cognato dell’ex presidente Pivetti), pensionato
Cavicchi Luigi, costruttore
Ghelfi Rino, professore di agraria
Garimberti Giorgio, capo fabbrica VM (dipendente FIAT)
A tutti questi bisogna aggiungere Ferioli Vilmo che nonostante tutti si chiedano
cosa vada a fare, tutti i giorni va in banca e va via con l’autista.
Queste sono le persone, 31 uomini e una donna, a cui rivolgersi nel caso le due
banche di Cento vadano perdute, vendute, commissariate, ristrutturate, fuse
in altre realtà bancarie. può succedere? Non lo sappiamo. Ricordiamo pero’
che nel 2003 l’allora Banca di Credito Cooperativo di Cento e Crevalcore fu
COMMISSARIATA (in piena epoca APC) e che nel 2004 (sempre in piena
epoca APC), l’intero Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di
Cento spa (all’epoca il presidente era Pivetti e il direttore Cilloni) oltre a tutto
il collegio sindacale, allora presieduto dal rag. Cremonini, fu MULTATO dalla
Banca d’Italia. Notiamo infine che la Carife aveva:
a) come presidente un esponente degli agricoltori, il dr. Sergio Lenzi, figlio di
Severino, anche lui già consigliere della CRCento, b) come vice presidente , il
dr. Ennio Manuzzi, fratello dell’ ing. Manuzzi, vice presidente della CRCento
SPA, c) il Dr. Riccardo FAVA presidente degli industriali ferraresi, categoria
che ha spadroneggiato la recente assemblea della nostra Fondazione, e d) gli
agricoltori con il loro presidente Guidi, composizione molto simile alla compagine societaria della Cassa e del suo CDA. Curioso, infine, che la Cassa
abbia due amministratori (Santini e Lucchini), con esperienza nella cessione di
banche e completamente estranei alla citta’ di Cento. Al termine di questo racconto Eravamo sulla torre più alta della cattedrale di Barcellona, laggiù le cose
sembravano molto piccole. Mentre Mattarelli mi accompagnava all’ascensore
al fine di non fare gli oltre 420 scalini, mi ha detto, lo sai cosa fece Mussolini
con la Massoneria? Mentre lo diceva ho visto quel sorrisino tipico di Mattarelli
quando sta per darti una bastonata verbale, cosa? Gli ho risposto, mi ha buttato
dentro l’ascensore ha spinto il bottone ed e’ sparito. Come solito, ho pensato
le solite stranezze di Mattarelli. Dopo una settimana squilla il telefono, era
Mattarelli, ha detto che era a Zeel Am See, in Austria, ospite dei Porsche, mi ha
detto cosa fece Mussolini con le piccole cose che abbiamo visto dall’alto della
torre della Sagrada Famiglia, la Massoneria? Mussolini la defini’ Piccole cose
per piccoli uomini e la dichiaro’ fuori legge. Poi mi ha offeso, ripetutamente e
a sbattuto giù il telefono ridendo.
Antonio Mormorio Cacciafurbastri
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Bonaveri: una storia di creatività ed arte
Quando visitai per la prima volta il nuovo stabilimento della Bonaveri
Manichini, in Renazzo via Salvi – inaugurato nel 2006, rimasi stupito
per la qualità ed il fascino delle sue strutture.
Qualità, perché le condizioni nelle quali lavoravano le maestranze erano straordinariamente agiate da grandi spazi ed enorme pulizia, unite a
modalità dove l’individuo non era certamente l’ingranaggio passivo di
una unità produttiva.
Tre generazioni di Bonaveri. Adele e Romano (al centro) con (dietro) i figli Andrea e Guido insieme alle rispettive famiglie: Angela Gaiani, moglie di Andrea
(a sinistra), con i figli Bianca Sofia e Tommaso; Lucia Bortolotti, moglie di Guido
(a destra), con il figlio Alex.
Fascino, perché l’ architettura era concepita come un immenso atelier
dove il bello era anche funzionale e non un vacuo monumento estetico.
Ho pensato che la creatività e l’arte che si respiravano donavano il sorriso alle fatiche del lavoro.
Decisi che avrei scritto e descritto questa incredibile creazione della famiglia Bonaveri in uno dei prossimi numeri del nostro giornale. L’occasione è arrivata quando il sig. Romano Bonaveri, in un pomeriggio
di fine agosto, mi ha donato uno splendido volume dal titolo “MANNEQUINS Bonaveri A History of Creatività Fashion and Art”, edito in
lingua italiana ed inglese.
Il volume stesso è un’opera d’arte grafica, come tutto quello che circonda Bonaveri ha un “quid” che fa la differenza.
Il volume non è in vendita; è stato creato come testimone aziendale ma
è anche un album di ricordi di famiglia, perché alla base di un’industria
di fama mondiale c’è una famiglia centese, che dal nulla è arrivata al
vertice di un settore: quello dei manichini.
La parola manichini suona un po’ vile rispetto a ciò che Bonaveri crea,
ma egli stesso così li chiama, ben sapendo che ciò che le sue mani plasmano sono opere d’arte esposte nei maggiori musei mondiali.
“Manichini come simboli ma anche oggetti per comunicare.
Protagonisti assoluti delle arti figurative, tramite imprescindibile
per la moda quando deve raccontarsi; nelle vetrine dello shopping
internazionale, sotto le volte dei musei dove viene messo in mostra
l’evolversi di stili e stilisti.
La prima sede della Bonaveri e il nuovo quartier generale inaugurato nel 2006
Interprete attenta e creativa di
questo universo è da sessanta anni
la Bonaveri, azienda nota a livello
mondiale per le sue collezioni di
manichini, esempio di heritage made
in italy di successo.
Testimonianze di storici dell’arte
e del costume, interviste ai grandi
protagonisti del fashion system.
Il tutto incorniciato da un ricco
apparato iconografico, svelano i segreti di un successo, la
storia e il fascino di questi oggetti solo all’apparenza senz’anima.”
Così recita la recensione dello splendido volume da cui traiamo, purtroppo solo alcune fotografie per la tirannia dello spazio, ma che testimoniano da sole il percorso –quasi da favola- della Bonaveri.
Per comprendere la rilevanza mondiale della Bonaveri, che troppo
spesso sfugge ai media locali più attenti ai cartoni di maccheroni ed ai
sacchi di farina, citiamo “Il Sole 24 ore” del 23 gennaio 2013, che titola
“Svolta in Cina sul copyright, Tutela per le aziende straniere anche su
oggetti non brevettati, Proprietà intellettuale. Una sentenza a favore
di una società italiana apre nuove prospettive”.
Quella Società italiana è la Bonaveri a cui un’industria cinese aveva
sfacciatamente copiato il manichino denominato “Schiappi” e con il
quale aveva invaso il mercato mondiale.
La sentenza ha imposto il ritiro e la distruzione dell’opera imitata !.
Determinante per la sentenza è stata la produzione da parte di Bonaveri
di tutta la documentazione, anche fotografica, che “Schiappi” era nato
da una scultura plasmata dalle sue mani e dal suo genio artistico ed
intellettuale.
Mirco Gallerani
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CONTINUANO BUGIE ed IMBROGLI
LE SCUOLE GESTITE DAL COMUNE
RIAPRONO MA NIENTE MANUTENZIONE
Riprendono le scuole e gli alunni di Cento troveranno le scuole in situazioni pessime dichiara il responsabile di Atc-Associazione tutela del
consumatore di Cento, Antonino Barbagallo, e ricominciano i problemi:
edifici scolastici che non hanno avuto le adeguate manutenzioni ordinarie e straordinarie, parte di tali strutture necessitano di quel tipo di lavori
come: porte antipanico rotte, mancano porte scuola dell’infanzia, vetri
rotti, bagni rotti, fogne piene, cedimenti di pilastri, infiltrazioni e allagamenti, aule, palestre. Mancata messa in sicurezza giochi esterni. Assenza
di paraspigoli, muffe, distacchi di intonaco e pavimenti sconnessi che
ostacolano la vita agli studenti. Ecc....(e tra qualche mese sapremo dei
boiler acqua calda, caldaie e dei termosifoni). Anzi approfitto dell’occasione per ricordare al Sig. sindaco Lodi le richieste in materia di
sicurezza fatte da me ma che ad oggi attendono ancora risposte. Non
ho avuto nessuna risposta ufficiale. «Di tutte le scuole di Cento sotto la
gestione comunale, solo il plesso le Pascoli, che sono inagibili, ha il Cpi
anzi scaduto e hanno richiesto il rinovo spendendo soldi per un edificio
che non si sa che fine farà. Non tutte le scuole hanno contemporaneamente il Certificato di collaudo statico, il certificato di conformità degli
impianti (elettrico, del riscaldamento e della centrale termica), il certificato ufficiale sanitario e lo stesso Cpi, i quali, se posseduti tutti e quattro,
fanno sì che una scuola possa dirsi sicura e frequentabile dagli alunni».
E ancora, servizi di trasporto per i bambini che non funzionano che devono alzarsi alle 06:30 del mattino per prendere gli autobus alle 07:30
circa girando per Cento o Frazioni per arrivare alle 08:10 a scuola.
Il Comune di Cento ha verificato che lo stesso trasporto sia effettuato
con mezzi idonei ed omologati per la specifica funzione e che tali mezzi,
potenzialmente, non possano procurare degli infortuni ai trasportati?.
Si chiede Barbagallo: ma tutte queste cose non andrebbero viste e organizzate durante i mesi estivi per essere pronti settembre? Per gli edifici
che necessitano di lavori di manutenzione straordinario causate dal terremoto (aula magna, tromba ascensore ecc....) non bisognava appaltare
i lavori durante l’inverno per essere pronti ad eseguirli durante l’estate?
E se non ci sono soldi, perché l’amministrazione comunale di Cento,
non evita di finanziare tante altre attività se prima non è riuscita a mettere a regime i sopra descritti problemi?
Il solito dell’amministazione comunale di Cento: prima il dilettevole,
poi l’utile e poi, forse, il necessario.
Il Responsabile
Antonino Barbagallo
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