tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
il primo per vederti il viso
il secondo per vederti gli occhi
l'ultimo per vedere la tua bocca
e tutto il buio per ricordarmi queste cose
mentre ti stringo tra le braccia
Jacques Prevert
lei sola percepiva i suoni
dei miei silenzi. temevo
a volte fuggisse il tempo
ostile mentre parlavamo.
dopodichè ho smarrito la memoria
ed ora mi ritrovo a parlare
di lei con te, tra spirali di fumo
che velano la nostra commozione.
ed è questa la parte di me che trovo
mutata: il sentimento, per se informe,
in quest'oggi che è solo di rimpianto
Eugenio Montale
ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
anche così e stato breve il nostro viaggio.
il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che vede.
ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quest'occhi si vede di più.
con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Eugenio Montale
(Dedicato alla moglie non vedente)
Nel lago dei tuoi occhi assai profondo
Nel lago dei tuoi occhi assai profondo
Si scioglie il mio povero cuore a fondo
Lo dissolvono laggiù
Nell'acqua di amore e di follia
Ricordo e Malinconia
G. Apollinaire (1880-1918)
Un piccolo bocciolo di rosa
Era un piccolo bocciolo di rosa,
rotondo come una sfera di cristallo.
Timidamente dischiuse i petali
nascosti nella tosa muscosa.
E dolce fu il profumo, delicato ed aromatico,
che esalò dal cuore suo invisibile.
Emily Brontè (1818-1848)
Il mistero del dolore
C'è un vuoto nel dolore:
Non si può ricordare
Quando iniziò, se giorno
Ne fu mai libero.
Esso è il proprio futuro
E i suoi infiniti regni
Contengono il passato,
Illuminato a scorgere
Nuove età di dolore.
Emily Dickinson (1830-1886)
Non dovresti conoscere la disperazione
se le stelle scintillano ogni notte;
se la rugiada scende silenziosa a sera
e il sole indora il mattino.
Non dovresti conoscere la disperazione
- seppure
le lacrime scorrano a fiumi:
non sono gli anni più amati
per sempre presso il tuo cuore?
Piangono, tu piangi, così deve essere;
il vento sospira dei tuoi sospiri,
e dall'inverno cadono lacrime di neve
là dove giacciono le foglie d'autunno;
pure, presto rinascono, e il tuo destino
dal loro non può separarsi:
continua il tuo viaggio, se non con gioia,
pure, mai con disperazione!
(Emily Bronte)
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