Dimensione macro-politica e dinamiche storiche
Oggetti della (scienza) politica contemporanea
Ambiente della comunicazione politica
Corso di Introduzione alla Comunicazione Politica
a.a. 2014 – 2015
Luca Verzichelli
La SP non focalizza la storia ma fa i conti con la storia.
I macrofenomeni che oggi studiamo sono il frutto di processi per noi rilevanti,
che contengono le spiegazioni dei problemi empirici da noi formulati.
Cardini del Sistema Politico (Easton)
Autorità
• La classe politica cui compete responsabilità di
governo
Comunità politica
• Comunità di cittadinanza e comunità di
sentimento
Regime politico
• Norme e regole colte a definire l’accesso alle
cariche pubbliche e valori condivisi
3
Dimensioni dei Regimi politici
Dimensione territoriale
1. Le città-stato (polis)
2. Stati in senso stretto
Dimensione organizzativa
1.
(Stati territoriali, Generici e poi
Nazionali)
3. Imperi
2.
(associati ad un potere sterminato )
4. Le federazioni
(da alleanze inter-statuali fino ai sistemi
federali)
3.
Distribuzione (o concentrazione)
della capacità decisionale tra
diverse istituzioni ed attori
Distribuzione territoriale delle
competenze decisionali
Limitazione del potere del
governo
Forme (storiche) della Legittimità
•Legittimità tradizionale
•Legittimità carismatica
Tipologia di Weber
•Legittimità razionale-legale
•Legittimità popolare
•Legittimità eudemonistica
Accezioni emerse nel XX secolo, con la
regolazione della partecipazione democratica
e con il Welfare State
Il Sistema politico secondo Easton
(1953)
Inputs
DOMANDE
SOSTEGNI
BLACK BOX
Outputs
DECISIONI
AZIONI
Feed-back
(retroazione)
5
CONVERSIONE
OUTPUT
OUTCOME
Ambiente interno
e internazionale
INPUT
Estrattivi
Regolativi
Distributivi
Simbolici
Esecuzione
e amministrazione
giudiziaria
delle politiche
Formulazione
politica
Aggregazione
interessi
Articolazione
interessi
Domande
Sostegni
Il sistema politico di Almond e Powell
(1966)
CIRCUITI DI RETROAZIONE
6
Lo Stato
Sequenze di sviluppo in Europa
Grandi fasi dello sviluppo dello Stato in
Europa occidentale (Poggi)
Macro-processi di sviluppo dello Stato
nazionale europeo (Bartolini)
Prima macro fase( tra il XIII-XV secolo )
1. Consolidamento territoriale
1. Formazione dello Stato territoriale
[2. Razionalizzazione del dominio]
Seconda macro fase (dal XVI a metà XIX secolo)
2. Sviluppo capitalistico
2 bis. Razionalizzazione del dominio
3. Formazione della nazione
[4. Prime democratizzazioni]
Terza macro fase (seconda metà del XIX secolo alla seconda metà del XX secolo)
[3 bis. Nazionalismo]
3. Espansione dello Stato
4bis. Democratizzazioni
5. Stato sociale
Quarta macro fase (anni ’70 del XX e inizio XXI secolo)
4. Crisi dello Stato
6. Europeizzazione e globalizzazione
7
La formazione dello Stato territoriale (definizione ristretta)
1.
2.
3.
4.
5.
Il monopolio della violenza legittima
La territorialità
La sovranità
I rapporti con la popolazione
Un ambiente costituito da una pluralità di Stati sovrani
indipendenti
Wallerstein [1974]: come si forma lo Stato moderno
1.
2.
3.
4.
La burocratizzazione
La creazione di eserciti permanenti
La legittimazione
L’omogeneizzazione culturale dei sudditi
8
Democratizzazione e tipi di regime per Tilly [2007]
Capacità statale
Regimi non democratici
ad alta capacità
Regimi non democratici
a bassa capacità
Stato forte
Stato medio
Consultazione protetta
Democrazia
Regimi democratici
ad alta capacità
Stato debole
Regimi democratici
a bassa capacità
9
I sentieri della democrazia di Dahl [1971]
Competizioneliberalizzazione
Oligarchie
competitive
I
Egemonie
chiuse
I
III
II
Partecipazione- inclusione
Poliarchie
(Democrazie di massa)
II
Egemonie
includenti
10
Dalla democrazia classica a quella moderna
• Democrazia classica: dal tradizionale esempio
della democrazia ateniese al dibattito sulle
diverse versioni di repubblicanesimo
• Democrazia liberale. Distinzione tra democrazia
protettiva e democrazia di sviluppo (Held).
Discussione fondamentale per lo sviluppo delle
varie concezioni moderne di democrazia e anche
per lo sviluppo della socialdemocrazia
11
Due definizioni di democrazia
• [Schumpeter 1954]
• [Dahl 1971]
Strumento istituzionale per
giungere a decisioni politiche,
in base alle quali singoli
individui ottengono il potere di
decidere attraverso una
competizione che ha per
oggetto il voto popolare
Regime politico caratterizzato
dalla continua capacità di
risposta del governo alle
preferenze dei suoi cittadini,
considerati politicamente
uguali.
Definizione proceduralista.
Enfasi sulle elites
Definizione pluralista.
Enfasi sulla responsività
12
Verso una definizione empirica
• Le definizioni precedenti riflettono due visioni fondamentali nel
pensiero democratico: la concezione elitista incentrata sulla
necessità dello sviluppo di una ristretta classe dirigente, e la
concezione basata sulle garanzie dell’agire democratico.
• Il passaggio dalla concezione teorica di democrazia ad una
definizione empirica comporta la scelta di alcuni elementi minimi e
necessari. Seguendo Dahl [1971], tali elementi sono:
1. Suffragio universale maschile e femminile effettivamente
esercitato;
2. Elezioni libere, competitive, ricorrenti, corrette;
3. Più di un partito;
4. Diverse e alternative fonti di informazione;
13
Dinamica dei regimi democratici e ancoraggio
• Gli studi sulla prima democratizzazione (cap. 3, ma vedi anche Rokkan e
la sua teoria basata sul superamento di quattro soglie: legittimazione,
incorporazione, rappresentanza, democratizzazione) mettono in
evidenza l’estrema varietà nei processi di trasformazione democratica
all’inizio del XX secolo
• Tali diverse condizioni spiegano anche i diversi effetti in termini di
stabilizzazione oppure di crisi democratica, nei seguenti decenni
• Più recentemente, gli studi sui processi di consolidamento hanno
focalizato le ancore democratiche che dovranno essere più numerose e
più complesse laddove le condizioni storiche e sociali determinino rischi
di rigetto del processo di democratizzazione. Queste ancore sono
relative a:
1. lo sviluppo di una serie di partiti e soggetti politici;
2. l’assestamento di un sistema pluralistico costruito su rapporti stabili tra
partiti e interessi;
3. lo sviluppo di un sistematico ma limitato numero di rapporti clientelari;
4. lo sviluppo di una serie di accordi triangolari (imprenditori, sindacati,
Stato)
14
Le tre ondate di democratizzazione
[Huntington 1991]
• Prima ondata (1820-1929)
Democratizzazione in Nord-America e Europa
• Seconda ondata (1943-1962)
Ridemocratizzazione in Europa ma anche nuove
democrazie nell’area latino-americana e nell’africa
post-coloniale
• Terza Ondata (post-1974)
Nuova democratizzazione in Europa meridionale,
nell’area post- comunista e in vaste aree degli altri
continenti
15
Democrazie oggi (mappa Freedom House 2014)
Come misurare le democrazie? Aspetti critici in questo (e in altri) ranking.
Come distinguere democrazia reale dalle immagini di democrazia?
I modelli democratici polari di Lijphart [1984]
DIMENSIONE
ESECUTIVO-PARTITI
MODELLO CONSENSUALE
1. Governi monopartitici
DIMENSIONE
FEDERALE-UNITARIA
MODELLO WESTMINSTER
1. Governi di grande coalizione
2. Predominio dell’esecutivo
2. Equilibrio tra legislativo ed esecutivo
3. Sistema bipartitico
3. Sistema multipartitico
4. Sistema elettorale maggioritario
4. Sistema elettorale proporzionale
6. Legislativo unicamerale
6. Bicameralismo forte
7. Governo accentrato e unitario
7. Federalismo e governo decentrato
8. Costituzione flessibile
8. Costituzione rigida
9. Assenza di revisione giurisdizion.
9. Revisione giurisdizionale
10. Banca centrale controllata
dall’esecutivo
10. Banca centrale indipendente
5. Pluralismo dei gruppi di interesse 5. Neocorporativismo
Sareste in grado di individuare un caso empirico di democrazia
coerente con uno dei due modelli?
17
Dagli esempi classici di regimi non democratici del
XX secolo alle derive autoritarie contemporanee
•
•
•
•
•
Germania Hitleriana e URSS Stalinista = Regime Totalitario
Italia Fascista = Regime di mobilitazione
Portogallo di Salazar (fase matura)= Regime corporativo
Iraq di Sadam Hussein = Regime civile-militare “esercito-partito”
Zaire di Mobutu = Tirannia militare
Dopo il 9/11 la comunicazione politica ha focalizzato soprattutto lo
scontro di civiltà tra le democrazie occidentali e i suoi nemici
(specialmente i regimi fondamentalisti islamici)
Ma la crisi della politica investe anche il nostro modello di
democrazia (cap. 12)
La scienza politica ancora a lavoro per capire le cause della crisi
democratica e individuare qualche possibile soluzione
18
Indicatori della qualità democratica
[Morlino 2012]
• Indicatori della Rule of law
(sicurezza sociale. Autonomia del potere
giurisdizionale, capacità amministrativa e
reazione a crimine e curruzione)
• Indicatori della Accountability
(elettorale e inter-istituzionale)
• Indicatori della dimensione procedurale
(partecipazione politica e competizione politica)
19
Scarica

File - Luca Verzichelli