DIRITTO PRIVATO
Prof. Raffaele Tuccillo
Anno accademico 2015/2016
I semestre
RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE
LE ALTRE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI
ART. 2043 C.C.
“Qualunque FATTO DOLOSO o
COLPOSO, che CAGIONA ad altri un
DANNO INGIUSTO,
OBBLIGA colui che ha commesso il
fatto
A RISARCIRE IL DANNO”
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ILLECITO CIVILE
Violazione
di qualsiasi interesse
tutelato dall’ordinamento.
ATIPICO
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ILLECITO PENALE
violazione di fattispecie di
reato tassativamente
prevista dalla legge.
TIPICO
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Art. 2043 c.c.
Responsabilità
Extracontrattuale
violazione di un
generico dovere di
non ledere i diritti
o
gli
interessi
altrui.
Art. 1218 c.c.
Responsabilità
Contrattuale
violazione di uno
specifico dovere
derivante da un
rapporto
obbligatorio tra le
parti.
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1). Il fatto
2) Il danno
3) L’ingiustizia
del danno
4) Nesso di
causalità tra
fatto e danno
5) L’elemento
soggettivo
6) L’imputabilità
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IL FATTO
QUALUNQUE
ACCADIMENTO
SIA COME
ATTO CHE
COME FATTO
OMISSIVO
COMMISSIVO
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LESIONE DI UN INTERESSE
GIURIDICAMENTE RILEVANTE PER L’ORDINAMENTO


DANNO PATRIMONIALE
Pregiudizio arrecato al patrimonio
-Danno emergente.
- Lucro cessante.
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LESIONE DI UN INTERESSE
GIURIDICAMENTE RILEVANTE PER L’ORDINAMENTO


DANNO NON PATRIMONIALE
Pregiudizio arrecato alla persona
È risarcibile:
-nei casi determinati dalla legge (art. 2059 c.c.);
- come conseguenza dei reati art. 185 c.p.;
- applicazione estensiva della giurisprudenza;
-lesione di un interesse costituzionalmente protetto.
DANNO MORALE – ESISTENZIALE - BIOLOGICO
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Il danno è INGIUSTO
quando è “antigiuridico”, ossia “contrario al diritto”.


In passato era considerato ingiusto solo il danno
corrispondente alla violazione di un DIRITTO
SOGGETTIVO ASSOLUTO.
Successivamente è tale concetto è stato esteso
ai DIRITTI RELATIVI (v. caso Superga e caso
Meroni), agli INTERESSI LEGITTIMI e, in
definitiva, a TUTTI I CASI IN CUI SI LEDE UN
INTERESSE MERITEVOLE DI TUTELA PER
L’ORDINAMENTO.
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IL DANNO
DEVE ESSERE
CONSEGUENZA
IMMEDIATA E DIRETTA
DEL FATTO
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
CAUSALITÀ MATERIALE
(CONDICIO SINE QUA NON);
CAUSALITÀ GIURIDICA
(RAGIONEVOLE PROBABILITÀ CHE QUEL
DETERMINATO FATTO ABBIA PRODOTTO
QUEL DANNO).
Se il danno è stato causato da più persone in
concorso tra loro, sono tutte obbligate
solidalmente al risarcimento (art. 2055 c.c.).

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La condotta
omissiva o attiva
del soggetto agente
è finalizzata VOLUTAMENTE a
causare
Il danno.
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Il danno provocato al terzo NON È
VOLUTO dall’agente, ma si verifica per:
- negligenza;
- imprudenza o imperizia,
- inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o
discipline.
La COLPA può essere:
- LIEVE: se è richiesta la diligenza media;
- GRAVE: se è violata una diligenza specifica (es.
professionale).
1
-
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Al momento della commissione del danno, il
soggetto agente deve avere la
CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE
Sarà punibile chi ha dolosamente o
colposamente determinato il proprio stato di
incapacità.
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Art. 2047 c.c.
“In caso di danno cagionato da persona incapace d'intendere o
di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla
sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto
impedire il fatto.
Nel caso in cui il danneggiato non abbia potuto ottenere il
risarcimento da chi è tenuto alla sorveglianza, il giudice, in
considerazione delle condizioni economiche delle parti, può
condannare l'autore del danno a un'equa indennità”.
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L’imputabilità del soggetto agente viene meno se
la condotta che ha causato l’evento è stata posta
in essere
Nell’adempimento
di un dovere
Nell’esercizio
di un diritto
(art. 51 c.p.)
Per legittima
difesa (2044
c.c. e 52 c.p.)
In stato di
necessità (2045
c.c. e 54 c.p.)
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ESERCIZIO DI UN DIRITTO O
ADEMPIMENTO DI UN DOVERE
Non è imputabile chi esercita un
proprio diritto o adempie ad un dovere
imposto dalla legge.
LEGITTIMA DIFESA (ART. 2044 c.c.)
Necessità di difendere un diritto
proprio o altrui dal pericolo
attuale di un’offesa ingiusta.
STATO DI NECESSITÀ (ART. 2045 c.c.)
Necessità di salvare sé o altri dal
pericolo attuale di un danno
grave alla persona.
Deve essere corrisposta una INDENNITÀ
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Responsabilità per fatto altrui:



responsabilità di genitori, tutori e precettori
(art. 2048 c.c.);
responsabilità di padroni e committenti
(art. 2049 c.c.);
responsabilità del proprietario dell’auto per
il danno cagionato dal conducente se non
dimostra che la circolazione è avvenuta
contro la sua volontà (art. 2054, co. 3, c.c.).
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“Il padre e la madre , o il tutore , sono responsabili del
danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non
emancipati o delle persone soggette alla tutela , che
abitano con essi. La stessa disposizione si applica
all'affiliante.
I precettori e coloro che insegnano un mestiere o
un'arte sono responsabili del danno cagionato dal
fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo
in cui sono sotto la loro vigilanza.
Le persone indicate dai commi precedenti sono
liberate dalla responsabilità soltanto se provano di
non avere potuto impedire il fatto.
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Ricorre per fatto proprio:
1) INDIPENDENTEMENTE DALLA COLPA O DAL DOLO
DEL SOGGETTO AGENTE;
2) si fonda sul nesso di causalità tra fatto e danno.
3) Ipotesi:





Esercizio di attività pericolose (2050 c.c.);
Danno cagionato da cose in custodia (2051 c.c.);
Danno cagionato da animali (2052 c.c.);
Rovina di edificio (2053 c.c.);
Circolazione di veicoli (2054, co. 1, 2 e 4, c.c.).
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1) RISARCIMENTO DEL DANNO
2) RIPARAZIONE IN FORMA SPECIFICA
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Riparazione per equivalente: somma di denaro.
 Art. 2056 c.c.: si applicano i criteri previsti per la
responsabilità contrattuale (artt.1223, 1226 e 1227
c.c.):
- danno emergente;
- lucro cessante;
- causalità giuridica (1223 c.c.);
- concorso di colpa del danneggiato (art. 1127 c.c.);
- evitabilità del danno (art. 1127, co. 2, c.c.).

Se il danno non può essere determinato nel suo ammontare, è il
giudice che provvede in via equitativa.
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Il danneggiato può chiedere che la riparazione
del danno avvenga in forma specifica se:
1) è possibile;
2) non è eccessivamente onerosa per il
danneggiante.
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RESP. EXTRA CONTRATTUALE
1) ONERE DELLA PROVA
Grava sul danneggiato
2) DANNI IMPREVEDIBILI
Sono risarcibili
3) PRESCRIZIONE
- Abbreviata di 5 anni;
- di 2 anni per i danni
causati dalla circolazione
di veicoli;
- Prescrizione più lunga se
il fatto costituisce reato.
RESP. CONTRATTUALE
1) ONERE DELLA PROVA
Grava sul debitore nei
confronti del quale è
richiesto il risarcimento
2) DANNI IMPREVEDIBILI
Non sono risarcibili salvo il
caso dell’inadempimento
doloso.
3) PRESCRIZIONE
Ordinaria di 10 anni
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LE ALTRE FONTI DELLE OBBLIGAZIONE:
1.
2.
3.
4.
5.
Gestione di affari altrui
Pagamento dell’indebito
Arricchimento senza causa
Promesse unilaterali
Contatto sociale
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“Chi, SENZA ESSERVI OBBLIGATO, ASSUME
SCIENTEMENTE LA GESTIONE DI UN AFFARE
ALTRUI, È Tenuto A Continuarla E A Condurla
A Termine Finché L'interessato Non Sia In
Grado Di Provvedervi Da Se Stesso.
L'obbligo di continuare la gestione sussiste
anche se l'interessato muore prima che
l'affare sia terminato, finché l'erede possa
provvedere direttamente.”
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Requisiti:
- la gestione degli affari altrui deve essere
utilmente iniziata;
- obbligo della sua prosecuzione;
- insorgenza delle obbligazioni che
deriverebbero dal mandato;
- impiego della diligenza media;
- assunzioni per l’interessato delle
obbligazioni contratte in suo nome dal
gestore e conseguente obbligo di rimborso
per le spese sostenute.
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“Chi ha eseguito un PAGAMENTO NON
DOVUTO ha DIRITTO DI RIPETERE ciò che ha
pagato. Ha inoltre DIRITTO AI FRUTTI e agli
INTERESSI dal giorno del pagamento, se chi lo
ha ricevuto era in mala fede, oppure, se
questi era in buona fede, dal giorno della
domanda.”
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INDEBITO
Indebito
oggettivo:
la prestazione
non è dovuta a
nessuno.
Indebito
soggettivo:
la prestazione
non è dovuta
dal soggetto
che ha
provveduto ad
eseguirla.
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Indebito
oggettivo:


Chi ha indebitamente
effettuato il
pagamento, ha
diritto alla
restituzione di
quanto versato e
degli interessi.
Indebito
soggettivo:
Chi ha pagato ha diritto
alla restituzione della
somma oltre che degli
interessi, se è incorso in
un ERRORE SCUSABILE.
In caso di pagamento
spontaneo, si avrebbe
adempimento del terzo.
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Azione generale di arricchimento - art. 2041
c.c. “Chi, SENZA UNA GIUSTA CAUSA , si è
ARRICCHITO A DANNO DI UN'ALTRA PERSONA
è tenuto, nei limiti dell'arricchimento, a
INDENNIZZARE quest'ultima della correlativa
DIMINUZIONE PATRIMONIALE.
Qualora l'arricchimento abbia per oggetto una
cosa determinata, colui che l'ha ricevuta è
tenuto a restituirla in natura, se sussiste al
tempo della domanda.”
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Legittimazione attiva: è concessa a chiunque
abbia subito un impoverimento con
conseguente arricchimento in favore di un
terzo.
L’azione ha carattere:
RESIDUALE “non è proponibile quando il
danneggiato può esercitare un' altra azione
per farsi indennizzare del pregiudizio subito”
(art. 2042 c.c.).
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ART. 1987 C.C.
Efficacia delle promesse.
“La promessa unilaterale di una prestazione non
produce effetti obbligatori fuori dei casi ammessi
dalla legge”
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Promessa di pagamento e ricognizione di
debito
“La promessa di pagamento o la ricognizione
di un debito dispensa colui a favore del quale
è fatta dall' onere di provare il rapporto
fondamentale. L'esistenza di questo si
presume fino a prova contraria”.
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“Colui che, rivolgendosi al pubblico, promette
una prestazione a favore di chi si trovi in una
determinata situazione o compia una
determinata azione, è vincolato dalla promessa
non appena questa è resa pubblica.
Se alla promessa non è apposto un termine, o
questo non risulta dalla natura o dallo scopo
della medesima, il vincolo del promittente cessa,
qualora entro l'anno dalla promessa non gli sia
stato comunicato l'avveramento della situazione
o il compimento dell'azione prevista nella
promessa”
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Pur in assenza di un vero rapporto obbligatorio,
costituisce fonte di obbligazione, secondo la
giurisprudenza, anche la relazione qualificata che
si instaura tra due soggetti che entrano in
contatto tra loro. Esempio tipico è quello del
paziente che “entra in contatto” con il medico
della struttura ospedaliera o il cittadino che
“entra in contatto” con un dipendente della
pubblica amministrazione per una sua pratica.
Tali relazioni non sono contrattuali in senso
proprio, tuttavia, la giurisprudenza le assoggetta
alla disciplina della responsabilità contrattuale.
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