ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
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ASSOCIAZIONE CULTURALE
“ PerlaPERSONA ”
SEZIONE DI VIBO VALENTIA
Delegazione di LAMEZIA TERME
LAMEZIA TERME (CZ)
DISTURBI
SPECIFICI
DELL’APPRENDIMENTO
Lamezia Terme 06 – 05 - 2013
DISTURBI SPECIFICI DI
APPRENDIMENTO
INTRODUZIONE
COSA NON SONO
COSA SONO
QUALI SONO ( LEGGE 170 e LINEE
GUIDA )
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Incidenza del rischio della dislessia nei
vari indirizzi scolastici
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Molti insegnanti ultimamente manifestano forti
preoccupazioni nel condurre
una classe in modo da rispondere ai bisogni
di tutti e di ciascuno.
È importante utilizzare modalità
di
didattica inclusiva
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
STEREOTIPI e PREGIUDIZI
secondo i docenti
E’ irresponsabile
Manca si interesse
Non ha voglia di far niente
È ribelle
È apatico
È viziato
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Stereotipi e pregiudizi
secondo gli studenti
Non è in grado di capirmi
Spiega sempre allo stesso modo
Mi umilia
È inutile parlare con lui
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Nel tempo negli studenti subentrano
problemi psicologici
che sono sempre una conseguenza del disturbo per
…
Incomprensione
Scherno dei compagni
Perdita di fiducia nelle proprie capacità
Comportamenti sociali alterati
Chiusura in se stessi
Calo dell’autostima
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Difficoltà di comunicazione
comportamenti devianti
Azioni antisociali
Atteggiamenti di chiusura depressiva
Senso di vergogna
Ansia
COSA NON SONO
I DSA ?
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
NON SONO
Ragazzi disabili
Ragazzi con handicap bisognosi di
docente di sostegno ( non previsto)
perché la competenza professionale al
trattamento è demandata al docente di
classe giacché il disturbo si configura
come una variante degli stili di
apprendimento della persona “ normale “
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
I DISTURBI SPECIFICI DI
APPRENDIMENTO
 Non sono una malattia
 Non sono conseguenza di un blocco psicologico
 Non sono conseguenza di un blocco educativo
 Non sono conseguenza di un blocco relazionale
 Non sono dovuti a deficit di intelligenza
 Non sono dovuti a deficit sensoriali
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Non sono dovuti a
Un ritardo di apprendimento
un deficit intellettivo
Uno scarso impegno
un atteggiamento
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
TUTTI …
INSEGNANTI, GENITORI e
STUDENTI
devono essere consapevoli che:
I DSA NON SONO UNA CARENZA
COGNITIVA, MA STRUMENTALE
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
È necessario ricordare che
il ragazzo con DSA
APPRENDE,
ma …
IN MODO DIVERSO
La difficoltà non è
nella capacità diapprendimento,
ma nell’ abilità di utilizzare
i normali strumenti per accedere
all’apprendimento
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
ALLORA
COSA
SONO ?
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
SONO
CARATTERISTICHE
 GENETICHE
 CONGENITE
 NEUROBIOLOGICHE
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Sono disabilità
di origine congenita
e di natura neurobiologica
che impediscono a soggetti
intellettivamente normodotati
di automatizzare le procedure.
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Processi automatici
o processi cognitivi?
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
PROCESSI
PROCESSI
AUTOMATICI
COGNITIVI
Se ne possono
eseguire più di uno
contemporaneamente
Se ne può eseguire
solo
uno per volta
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AREE di ATTIVITA’ CEREBRALE
riferita alle parole
GUARDARE
ASCOLTARE
PRONUNCIARE
PENSARE
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
PERSONA NON DISLESSICA
PERSONA DISLESSICA
AREA NON ATTIVATA
NEI DISLESSICI
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
SOGGETTI NON DISLESSICI
SOGGETTI DISLESSICI
 Alcune aree del cervello, deputate a specifici processi neurologici,
quali per esempio quelli legati agli automatismi della lettura, della
scrittura e del calcolo, non interagiscono secondo gli schemi consueti,
ma non compromettono l’intelligenza e capacità di comprensione
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
SFIDA?
OPPORTUNITÀ
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
MA QUALI SONO
I DSA ?
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "

LEGGE 170 /2010

LINEE GUIDA 2011
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
LEGGE n° 170 - 8 ottobre 2010
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA
"
Il 12 luglio 2011…
… sono state emanate
Le Linee Guida
e le disposizioni attuative …
ben precise!
LA LEGGE 170 e LINEE GUIDA CI DANNO
LE DEFINIZIONI DEI DSA
( Art.1 )
DISLESSIA : un disturbo specifico che si
manifesta con una difficoltà nell’imparare a
leggere, in particolare nella decifrazione dei
segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella
rapidità della lettura
DISGRAFIA: un disturbo specifico di scrittura
che riguarda la riproduzione grafica dei segni
alfabetici e numerici , si manifesta in difficoltà
nella realizzazione grafica
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DISORTOGRAFIA : un disturbo specifico di
scrittura che si manifesta in difficoltà a
tradurre correttamente i suoni, che
compongono le parole, in simboli grafici:
confusione tra fonemi simili e tra
grafemi simili, omissioni, inversioni
DISCALCULIA: un disturbo specifico che si
manifesta con una difficoltà negli automatismi
del calcolo e nell’elaborazione dei numeri,
nell’associazione del simbolo numerico alla
quantità corrispondente, nella numerazione in
ordine crescente e decrescente, nella soluzione
di situazioni problematiche.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
PRIMO PIANO SULLA DISLESSIA
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Comportamenti possibili in classe
L’ALUNNO :
 Appare disinteressato a gestire il materiale didattico
 Mentre legge o scrive si muove sulla sedia o si
avvicina – allontana dal libro – quaderno
 Evita di copiare dalla lavagna o non fa in tempo a
finire
 Ha difficoltà nel trovare le parole per esprimere un
concetto, pur dando prova di averlo compreso
 Partecipa più attivamente in classe, se non si tratta
di leggere o scrivere
 Quando legge gli capita di saltare le righe o le
parole
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
 Quando legge fa molte pause ed è più lento dei suoi
compagni
 Quando legge fa più errori dei suoi compagni
 Quando legge si corregge da solo ( torna indietro e
rilegge la stessa parola
 Tiene il segno con un dito e spesso perde il segno
 Legge ad alta voce con poca espressione e
intonazione
 Quando legge cerca di intuire le parole oppure
inventa parole simili
 Tende a leggere velocemente e , anche se
commette numerosi errori, non si interrompe
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Proviamo a metterci nei panni di un ragazzo che deve
leggere un brano scritto
Socdno una riccrea dlel’Unvrsetiià di Carbmdgie
l ‘oidrne dlele lertete all’iternno di una praloa
non ha imprtzaona a ptato che la pimra e
l’ulimta saino nile gusita psoizoine.
Anhce se le ltteere snoo msese a csao una
peonrsa pòu lgegere l’inetra fasre sneza
poblremi.
Còi è dvouto la ftato che il nstoro celverlo non
lgege ongi sigonla leterta ma tiene in
cosinaderzione la prolaa nel suo inesime
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Scarsa discriminazione di grafemi diversamente
orientati nello spazio
Il soggetto mostra chiare difficoltà nel discriminare
grafemi uguali o simili, ma diversamente orientati. Egli, ad
esempio, confonde la "p" e la "b"; la "d" e la "q";
la "u" e la "n"; la "a" e la "e"; la "b" e la "d"...
Nel nostro alfabeto molte sono le coppie di fonemi che
differiscono rispetto al loro orientamento nello spazio,
per cui le incertezze e le difficoltà di discriminazione
possono rappresentare un vero e proprio impedimento alla
lettura.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Scarsa discriminazione di grafemi che
differiscono per piccoli particolari
Il soggetto mostra difficoltà nel discriminare
grafemi che presentano somiglianze. Egli, ad
esempio può confondere la " m " con la " n ";
la " c " con la " e "; la " f " con la « v "...
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA
"
Scarsa discriminazione di grafemi che
corrispondono a fonemi con somiglianze percettivouditive sordi e fonemi sonori
Il soggetto mostra difficoltà nel discriminare
grafemi relativi a fonemi con somiglianze
percettivo - uditive.
Le coppie di fonemi simili sono le seguenti:
f-v; t-d; p-b; c-g; l-r; m-n; s-z
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
 Difficoltà di decodifica sequenziale
Leggere richiede al lettore di procedere con lo sguardo
in direzione sinistra - destra e dall'alto in basso;
tale processo appare complesso per tutti gli individui
nelle fasi iniziali di apprendimento della lettura, ma, con
l'affinarsi della tecnica e con l'uso della componente
intuitiva la difficoltà diminuisce gradualmente fino a
scomparire.
 Nel soggetto dislessico ci troviamo di fronte, invece a
un vero e proprio ostacolo nella decodifica
sequenziale, per cui si manifestano con elevata
frequenza gli errori di seguito descritti.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA
"
Omissione di grafemi e di sillabe
Il soggetto omette la lettura di parti della parola;
può tralasciare la decodifica di consonanti
(ad esempio può leggere "fote" anzichè "fonte;
oppure "capo" anzichè "campo"...) oppure di vocali
(può leggere, ad esempio, "fume" anzichè "fiume;
"puma" anzichè piuma" ...) e, spesso, anche di sillabe
(può leggere "talo" anzichè "tavolo";
"paro" anzichè "papavero")
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA
"
Salti di parole e salti da un rigo all'altro
Il soggetto dislessico presenta evidenti difficoltà a
procedere sul rigo e ad andare a capo, per cui sono
frequenti anche "salti" di intere parole o di intere righe
di lettura.
Inversioni di sillabe
Spesso la sequenza dei grafemi viene invertita
provocando errori particolari di decodifica della sillaba
(il soggetto può, ad esempio, leggere "li" al posto di "il";
"la" al posto di "al", "ni" al posto di "in"...) e della parola
(può leggere, ad esempio, "talovo" al posto di
"tavolo"...).
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Aggiunte e ripetizioni
La difficoltà a procedere con lo sguardo nella
direzione sinistra - destra può dare origine
anche ad errori di decodifica caratterizzati
dall'aggiunta di un grafema o di una sillaba
(ad esempio "tavovolo" al posto di "tavolo"...).
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA
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Prevalenza della componente intuitiva
Il soggetto che presenta chiare difficoltà di lettura,
privilegia, indubbiamente l'uso del processo intuitivo
rispetto a quello di decodifica; l'intuizione della parola
scritta rappresenta un valido strumento, ma, al tempo
stesso, è fonte di errori.
Non di rado, infatti, il soggetto esegue la decodifica
della prima parte della parola, talvolta anche solo del
primo grafema o della prima sillaba e procede
"inventando l'altra parte. La parola contenuta nel testo
viene così ad essere spesso trasformata in un'altra di
significato affine o completamente diverso.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Possibili ripercussioni sulla scrittura
Difficoltà
- Di copiare dalla lavagna
- Di organizzazione spaziale sul foglio
- Grafo - motorie
- Ortografiche
- Di decodifica dei simboli numerici
- Di decodifica di simboli numerici simili
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"
Possibili ripercussioni sull'apprendimento
logico-matematico :
- Inversione di cifre
Difficoltà di
- decodifica del testo del problema
- gestire la sequenzialità nelle operazioni matematiche
- organizzare lo spazio grafico
- memorizzare le tabelline
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Possibili ripercussioni sull'autonomia
personale
Le difficoltà più frequenti sono le seguenti:
- Difficoltà ad orientarsi nel tempo quotidiano:
essere puntuali, saper aspettare il momento
giusto, sapere con precisione che momento della
giornata stiamo vivendo (mattino, pomeriggio,
sera...)
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
- Difficoltà a sapere più o meno che ore sono.
- Difficoltà ad orientarsi nelle routines quotidiane
- Difficoltà nell'esecuzione autonoma delle attività
quotidiane (vestirsi, lavarsi, riordinare i propri materiali,
prepararsi lo zaino...)
- Difficoltà ad orientarsi nell'orario scolastico
(successione delle materie, organizzazione dei compiti...)
- Difficoltà ad orientarsi nel tempo prossimale (ieri, oggi,
domani...)
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
- Difficoltà
a leggere l'orologio
- Difficoltà a memorizzare i giorni della settimana
- Difficoltà ad orientarsi nei giorni della settimana
(che giorno è oggi... che giorno era ieri... che giorno
sarà domani...).
- Difficoltà a memorizzare i mesi
dell'anno e ad orientarsi rispetto
alle festività
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Dislessia , disgrafia , disortografia e
discalculia
possono
manifestarsi isolatamente ,
oppure associarsi tra loro o ad altri disturbi
come ad esempio, quelli
del linguaggio,
della coordinazione motoria
dell’attenzione.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA
"
IMPLICAZIONI
PSICOLOGICHE
I DSA vivono un’esperienza di inadeguatezza
rispetto alle aspettative proprie e degli altri,
esposti a continui insuccessi e frustrazioni,
che si traducono in : demotivazione,
scarsa autostima , disturbi d’ansia, svogliatezza
, manifestazioni psicosomatiche, irrequietezza,
abbandono scolastico
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
I ragazzi e la scuola
“ … guardiamoci bene dal sottovalutare l’unica cosa
sulla quale possiamo agire ….:
la solitudine del ragazzo che non capisce,
perso in un mondo in cui gli altri
capiscono.[…]
Gli insegnanti che mi hanno salvato- e che hanno
fatto di me un insegnante- non erano formati per
questo. Non si sono preoccupati dell’origine della
mia “infermità scolastica”. Erano adulti di fronte ad
adolescenti in pericolo. […] Si sono buttati. […]Alla
fine mi hanno tirato fuori. E molti altri come me.
Ci hanno letteralmente ripescati.
Dobbiamo loro la vita.”
Daniel Pennac (Diario di scuola)
RESPONSABILITA’ DELL’AMBIENTE
L’ambiente che non è in grado di
Prevenire ( quando è possibile ),
riconoscere precocemente,
supportare e gestire le difficoltà del singolo
individuo, mettendo in atto le opportune misure
dispensative e consentendo l’impiego dei
necessari strumenti compensativi,
può aggravare la condizione dei DSA.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Il primo passo per migliorare
la qualità della vita e il contesto
in cui si trova il ragazzo con DSA
è comprendere e studiare
le caratteristiche del disturbo e
le relative implicazioni,
al fine di garantire il diritto alla
personalizzazione didattica e valutativa
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA
"
TUTTA LA LEGISLAZIONE
ITALIANA
E CONSEGUENTEMENTE
ANCHE QUELLA SCOLASTICA
HA POSTO AL CENTRO
DELLA SUA ATTENZIONE FONDAMENTALE
LA PERSONA UMANA E, QUINDI, L’ALUNNO
CON I SUOI BISOGNI EDUCATIVI SPECIFICI
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
… Cominciando dalla COSTITUZIONE
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ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI
per il curricolo della Scuola dell’infanzia e del I° ciclo
d’istruzione – 4 settembre 2012
Centralità della persona
“Le finalità della scuola devono
essere definite a partire dalla
persona, che apprende, con
l’originalità del suo percorso
individuale “
La definizione e la realizzazione delle strategie educative e
didattiche devono sempre tener conto della singolarità e
complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle
sue aspirazioni, delle sue capacità e fragilità, nelle varie fasi di
sviluppo e di formazione
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
L’ambiente di apprendimento
 “Attuare interventi adeguati
nei riguardi della diversità,
per fare in modo che non
diventino disuguaglianze.
 Le classi scolastiche sono oggi caratterizzate da
molteplici diversità, legate alle differenze nei
diversi modi di apprendere…ma anche a
condizioni particolari, che possono essere
causa di difficoltà di apprendimento
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
Una scuola di tutti e di ciascuno
 La scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza
con i principi dell'inclusione delle persone e dell'integrazione delle
culture, considerando l'accoglienza della diversità un valore
irrinunciabile.
 La scuola consolida
le pratiche inclusive
nei confronti di bambini
e ragazzi di cittadinanza non italiana promuovendone la piena
integrazione.
 Favorisce inoltre, con specifiche strategie e percorsi
personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione
scolastica e del fallimento formativo precoce; a tal fine attiva
risorse e iniziative mirate anche in collaborazione con gli enti
locali e le altre agenzie educative del territorio.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
 Particolare cura è riservata agli allievi disabili o con bisogni
educativi speciali ( BES ), attraverso adeguate strategie
organizzative e didattiche, da considerare nella normale
progettazione dell'offerta formativa.
 Tali scelte sono bene espresse in alcuni documenti di forte
di forte valore strategico per la scuola, tra i quali
"Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli
studenti con disturbi
specifici di apprendimento"
2011, che sintetizzano
i criteri che devono ispirare
il lavoro quotidiano degli insegnanti.
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
 ALLORA PERCHE’ QUESTA LEGGE ?
 QUALI SONO LE FINALITA’ SPECIFICHE ?
 NON ERANO SUFFICIENTI I CONTENUTI
DELLA NORMATIVA NAZIONALE ?
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
QUESTA LEGGE SPECIFICA PER I DSA
MA SOPRATTUTTO LE LINEE GUIDA
INTENDONO NON SOLO
 Tutelare meglio il loro diritto allo studio e favorire il loro
successo scolastico degli alunni con DSA
MA ANCHE
 Richiamare Amministrazioni scolastiche, Dirigenti e
docenti al rispetto dei compiti ad essi attribuiti , ciascuno
per il proprio ruolo, dalle norme,
 Predisporre ed attuare un percorso educativo e
formativo personalizzato , con l’individuazione e
l’applicazione di strumenti compensativi e misure
dispensative
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
L’approccio ai DSA
richiede una rete capillare
di interventi e un approccio sinergico:
Scuola – famiglia – specialisti
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"
Passi previsti dalla LEGGE 170
SCUOLA
FAMIGLIA
SERVIZI
Interventi di identificazione
precoce dei casi sospetti
Iter
diagnostico
Screening: Questionario IPDA:Identificazione
Precoce Difficoltà Apprendimento
ATTIVITA’DI RECUPERO
DIDATTICO MIRATO
Richiesta di
valutazione
Serv.San.Naz
Persistenti
difficoltà
Comunicazione della
scuola alla famiglia
Diagnosi – documento di
certificazione diagnostica
Comunicazione della
famiglia alla scuola
Provvedimenti compensativi e
dispensativi
Didattica e valutazione personalizzata
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
La SCUOLA ha compiti di
prevenzione
 « E’ compito delle scuole di ogni ordine e
grado, comprese le scuole dell’infanzia,……
favorire la diagnosi precoce…. attivare
interventi tempestivi idonei ad individuare i
casi sospetti di DSA degli studenti. Linee Guida
 L’esito di tali attività non costituisce una
diagnosi di DSA. Linee Guida
CHE TIPO DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE?
 Attività di screening
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
IL COMPITO PIU’ DELICATO E COMPLESSO
SPETTA ALLA SCUOLA e quindi ai DOCENTI
che hanno la responsabilità di
 osservare, valutare e « segnalare alle famiglie le eventuali
evidenze, riscontrate nelle prestazioni quotidiane in classe e
persistenti, nonostante l’applicazione di adeguate attività di
recupero didattico , di un possibile disturbo specifico di
apprendimento, al fine di avviare il percorso per la diagnosi ai
sensi dell’art.3 della Legge 170/2010
ASSOCIAZIONE CULTURALE " PerLaPERSONA "
 Aiutare le famiglie ad accettare le difficoltà del figlio e
a prenderne consapevolezza
 conoscendo i vari aspetti della dislessia
 incoraggiando il bambino
 collaborando con la scuola e con gli specialisti
 Aiutando i figli nello studio e nei compiti a casa
 aggiornandosi e confrontandosi con altri genitori
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1 - CHI DEVE FARE LA DIAGNOSI
LA DIAGNOSI
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 Specialisti del servizio sanitario nazionale (DIAGNOSI )
 a) psicologo: somministra test specifici per i disturbi di
apprendimento
 c) neuropsichiatra: individua quadro clinico e/o patologico e
firma la diagnosi
 d) logopedista: si occupa delle difficoltà del linguaggio
(training e protocolli di lavoro)
 e) psicomotricista: fa esercitare la motricità fine e quella
grossolana lavorando sulle disprassie
 f) audiometrista e optometrista: misurano rispettivamente le
funzioni uditive e quelle visive
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ALLA SCUOLA




Riceve la diagnosi dalla famiglia
La protocolla
La inserisce nel fascicolo riservato
Informa il Consiglio di classe della presenza di un alunno
con DSA tramite il referente o altro incaricato
IL CONSIGLIO DI CLASSE
 Predispone per l’alunno un ( P D P ) piano didattico
personalizzato, dove delineare le metodologie didattiche e
le strategie educative per rispondere adeguatamente ai
bisogni formativi dell’alunno con DSA
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Si sa, non basta una legge per modificare la scuola.
Infatti ….
“Il nemico per i dislessici non è la scuola in sé (in cui
spesso non c’è preparazione sufficiente), né i servizi
sanitari (che talora non danno adeguate risposte
diagnostiche e riabilitative), né la società in generale: il
nemico è l’ignoranza sul problema e la mancanza di
collaborazione e di alleanza per
uno scopo preciso”
( Prof. Enrico Ghidoni, Responsabile Clinico C. Esp.
Inter. Disturbi Cognitivi
Reggio Emilia – Albinea)
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DSA Cosa Sono (ppt) - Lamezia Terme