Novembre 2005
Indicatori di attività economica
nelle regioni italiane
Andrea
Brasili
1
Novembre 2005
I.
Lo scenario macroeconomico
2
Novembre 2005
La congiuntura internazionale
66
1.33
Oil price
Eur/USD
62
58
1.23
54
50
46
1.13
42
38
1.03
34
30
0.93
26
22
18
gen-01
0.83
set-01
mag-02
gen-03
3
set-03
mag-04
gen-05
set-05
Novembre 2005
La congiuntura internazionale
4
Novembre 2005
La congiuntura internazionale
5
Novembre 2005
La congiuntura internazionale
12.0
Lo scenario macroeconomico globale
è in una fase piuttosto favorevole: il
commercio mondiale dovrebbe essere
cresciuto a tassi record nel 2005 e
mantenersi sostenuto anche negli
anni a venire
10.0
USA: PIL t/t ann. % chg.
USA: Investimenti t/t ann. % chg
8.0
6.0
4.0
2.0
0.0
-2.0
-4.0
-6.0
-8.0
1998Q3 1999Q2 2000Q1 2000Q4 2001Q3 2002Q2 2003Q1 2003Q4 2004Q3 2005Q2
Meno brillante la crescita di Eurozona in
ragione sia di elementi strutturali che di
fattori di natura più congiunturale (es.
l’apprezzamento dell’Euro). Qualche segnale
si comincia a cogliere.
105
IFO - current situation
IFO - expectations
IFO - confidence index
100
95
I tassi di interesse sono estremamente bassi
e da un periodo piuttosto prolungato.
90
85
80
set-00
mar-01
set-01
mar-02
set-02
mar-03
set-03
mar-04
set-04
6
mar-05
set-05
Novembre 2005
La congiuntura internazionale
12.0
USA: PIL t/t ann. % chg.
10.0
USA: Investimenti t/t ann. % chg
8.0
6.0
4.0
2.0
0.0
-2.0
-4.0
-6.0
-8.0
1998Q3 1999Q2 2000Q1 2000Q4 2001Q3 2002Q2 2003Q1 2003Q4 2004Q3 2005Q2
7
Novembre 2005
La congiuntura internazionale
105
IFO - current situation
IFO - expectations
IFO - confidence index
100
95
90
85
80
set-00
mar-01
set-01
mar-02
8
set-02
mar-03
set-03
mar-04
set-04
mar-05
set-05
Novembre 2005
La congiuntura internazionale
10
121
5
116
0
111
-5
106
-10
101
-15
96
-20
91
Consumer confidence
Industrial confidence
Economic sentiment RS
-25
86
-30
81
-35
gen-91
76
ago-92
mar-94
ott-95
9
mag-97
dic-98
lug-00
feb-02
set-03
apr-05
Novembre 2005
L’inflazione USA
5
4.5
CPI
CPI core
4
3.5
3
2.5
2
1.5
1
0.5
0
gen-96
mag-97
set-98
10
gen-00
mag-01
set-02
gen-04
mag-05
Novembre 2005
L’inflazione europea
CPI
CPI core
2.8
2.3
1.8
1.3
0.8
gen-00
dic-00
nov-01
11
ott-02
set-03
ago-04
lug-05
Novembre 2005
Le attese del mercato sui tassi di policy
4.8
4.3
3.8
Futures 3M $ June 06
3.3
Futures 3M € June 06
2.8
2.3
1.8
03/11/2004
02/01/2005
03/03/2005
12
02/05/2005
01/07/2005
30/08/2005
29/10/2005
Novembre 2005
I tassi di policy: le attese 1 anno fa (questa slide è di
novembre 2004)
5
Futures in scadenza 03/2005 su $
La Fed ha iniziato a invertire il ciclo dei tassi il
30 giugno scorso, un anno dopo l’ultimo taglio.
Da quella data si sono registrati altri 2 incontri
del FOMC e 2 rialzi di 25bp ciascuno. Le attese
del mercato erano per una progressione
graduale ma costante dei tassi. Negli ultimi
mesi però queste attese si sono raffreddate
(come evidenziato dal grafico al lato) dati
alcuni segnali di rallentamento dell’economia e
dell’inflazione USA. Il mercato sconta ora Fed
funds al 2.0% a fine 2004 e a 3.0% a fine
2005.
Futures in scadenza 03/2005 su €
4
3
2
1
22/10/2002
11/03/2003
29/07/2003
16/12/2003
04/05/2004
21/09/2004
5.00
Bund 10yr
Treasury 10 yr
Per la BCE il discorso è diverso, dato il più alto
livello dei tassi e il nuovo recente movimento
di indebolimento del dollaro, le aspettative si
sono raffreddate ancora di più: il mercato
sconta 50 bp nel corso del 2005. Il rendimento
dei tassi a lungo termine si è ridotto
corrispondentemente.
4.00
3.00
25/10/2002
13
14/03/2003
01/08/2003
19/12/2003
07/05/2004
24/09/2004
Novembre 2005
L’evoluzione del Pil e delle componenti della domanda
4
1.2
PIL, var. % t/t sc. sx
PIL, var. % a/a
2
0.7
0.2
0
In Italia le cose sono andate un po’ meno
bene. Si è registrata infatti una breve ma tutto
sommato profonda recessione a cavallo tra la
fine del 2004 e l’inizio del 2005, dalla quale
comunque l’economia sembra essere uscita a
partire dal secondo trimestre. Particolarmente
debole l’andamento degli investimenti (che
avevano cominciato a flettere già nel terzo
trimestre del 2004).
-0.3
-0.8
Q1 1998
-2
Q1 1999
Q1 2000
Q1 2001
Pil
Importazioni
Consumi finali
Consumi privati
Consumi pubblici
Investimenti
Esportazioni
Scorte (contributo)
Q1 2002
Q1 2003
Q1 2004
Q1 2005
Q4 2004
t/t
a/a
-0.4
0.8
0.1
2.8
0.4
1.0
0.5
1.1
0.3
0.4
-1.3
0.9
-4.5
1.9
0.9
14
Q1 2005
t/t
a/a
-0.5
-0.2
-2.9
0.2
0.1
0.3
0.1
0.1
0.1
0.8
-0.8
-3.2
-4.7
-1.3
0.1
Q2 2005
t/t
a/a
0.7
0.1
4.8
3.1
0.6
1.2
0.6
1.2
0.3
1.0
1.5
-2.1
5.5
0.4
-0.3
Novembre 2005
L’evoluzione del Pil e delle componenti della domanda
4
1.2
PIL, var. % t/t sc. sx
PIL, var. % a/a
2
0.7
0.2
0
-0.3
-0.8
Q1 1998
-2
Q1 1999
Q1 2000
15
Q1 2001
Q1 2002
Q1 2003
Q1 2004
Q1 2005
Novembre 2005
L’evoluzione del Pil e delle componenti della domanda
Pil
Importazioni
Consumi finali
Consumi privati
Consumi pubblici
Investimenti
Esportazioni
Scorte (contributo)
Q4 2004
t/t
a/a
-0.4
0.8
0.1
2.8
0.4
1.0
0.5
1.1
0.3
0.4
-1.3
0.9
-4.5
1.9
0.9
16
Q1 2005
t/t
a/a
-0.5
-0.2
-2.9
0.2
0.1
0.3
0.1
0.1
0.1
0.8
-0.8
-3.2
-4.7
-1.3
0.1
Q2 2005
t/t
a/a
0.7
0.1
4.8
3.1
0.6
1.2
0.6
1.2
0.3
1.0
1.5
-2.1
5.5
0.4
-0.3
Novembre 2005
Il Pil: Eurozona
3.0
2.5
2.0
EU
Francia
Germania
Italia
1.5
1.0
0.5
0.0
-0.5
-1.0
T1 2003 T2 2003 T3 2003 T4 2003 T1 2004 T2 2004 T3 2004 T4 2004 T1 2005 T2 2005
17
Novembre 2005
Il Pil: Eurozona
1.0
EU
Francia
Germania
Italia
0.8
0.6
0.4
0.2
0.0
-0.2
Pil - Var. % t/t
-0.4
-0.6
T1 2004
T2 2004
T3 2004
18
T4 2004
T1 2005
T2 2005
Novembre 2005
I consumi privati
109
In effetti le statistiche a frequenza più
elevata, soprattutto quelle relative ai
consumi, hanno indicato una più protratta
debolezza, cominciando a cambiare di
intonazione solo nella tarda estate.
Vendite al dettaglio
107
Vendite al dettaglio - media
mobile a 3 mesi
105
103
101
99
97
gen-00
lug-00
gen-01
lug-01
gen-02
lug-02
gen-03
lug-03
gen-04
lug-04
gen-05
lug-05
250
Deboli le vendite al dettaglio il mercato
dell’auto e la fiducia dei consumatori nella
prima parte dell’anno.
50
Variazione % a/a, sc. sx
40
Nuove immatricolazioni
ultimi 12 mesi, sc. dx
245
240
30
235
20
230
10
225
0
-10
220
-20
215
-30
gen-00
19
210
nov-00
set-01
lug-02
mag-03
mar-04
gen-05
Novembre 2005
I consumi privati
109
Vendite al dettaglio
107
Vendite al dettaglio - media
mobile a 3 mesi
105
103
101
99
97
gen-00
lug-00
gen-01
lug-01
gen-02
20
lug-02
gen-03
lug-03
gen-04
lug-04
gen-05
lug-05
Novembre 2005
I consumi privati
250
50
Variazione % a/a, sc. sx
40
Nuove immatricolazioni
ultimi 12 mesi, sc. dx
245
240
30
235
20
230
10
225
0
-10
220
-20
215
-30
gen-00
210
nov-00
set-01
21
lug-02
mag-03
mar-04
gen-05
Novembre 2005
I consumi privati
130.0
120.0
110.0
100.0
Fiducia dei consumatori,
indice
Fiducia dei consumatori,
media mobile a 3 mesi
90.0
gen-01
lug-01
gen-02
lug-02
22
gen-03
lug-03
gen-04
lug-04
gen-05
lug-05
Novembre 2005
L’attività produttiva
105
108
Fiducia delle imprese, sc. sx.
100
Produzione industriale destag.
104
95
100
90
96
85
92
80
gen-98
Il quadro dell’attività manifatturiera
sembra invece replicare fedelmente quello
del prodotto in questi ultimi trimestri: T4
2004 e T1 2005 hanno testimoniato un
calo marcato dell’attività. Il punto di
minimo è stato però toccato a inizio anno
e da aprile le cose sono cambiate. Anche
il terzo trimestre dovrebbe mostrare una
buona crescita visti i dati di luglio e
agosto.
88
gen-99
gen-00
gen-01
gen-02
gen-03
gen-04
gen-05
65
Il messaggio è confermato, pur con molta
cautela
dalle
indagini
PMI
sia
del
manifatturiero che dei servizi.
PMI - servizi
PMI - manifatturiero
60
55
50
45
40
gen-98
23
ott-98
lug-99
apr-00 gen-01
ott-01
lug-02
apr-03 gen-04
ott-04
lug-05
Novembre 2005
L’attività produttiva
105
108
Fiducia delle imprese, sc. sx.
100
Produzione industriale destag.
104
95
100
90
96
85
92
80
gen-98
88
gen-99
gen-00
gen-01
24
gen-02
gen-03
gen-04
gen-05
Novembre 2005
L’attività produttiva
65
PMI - servizi
PMI - manifatturiero
60
55
50
45
40
gen-98
ott-98
lug-99
apr-00 gen-01
25
ott-01
lug-02
apr-03 gen-04
ott-04
lug-05
Novembre 2005
Ordini fatturato e prezzi
120
115
Fatturato, sc. sx
Fatturato, mm a 3 mesi
Ordinativi
Ordinativi, mm a 3 mesi
115
110
110
105
100
In forte risalita anche le statistiche di fatturato
e ordini (si tenga presente che sono in valore).
Per entrambi, a conferma di quanto detto
sopra, il maggior contributo viene dalla
domanda estera.
105
95
100
90
95
85
80
90
gen-01 lug-01 gen-02 lug-02 gen-03 lug-03 gen-04 lug-04 gen-05 lug-05
3.3
L’evoluzione dei prezzi chiarisce che per il
momento l’impatto del maggior costo delle
materie prime è sui prezzi alla produzione
meno su quelli al consumo quindi, in qulche
modo colpisce di più i risultati delle imprese
più che il potere d’acquisto dei consumatori.
8
Prezzi al consumo % a/a
3.1
7
Prezzi alla produzione % a/a (sc.destra)
2.9
6
5
2.7
4
2.5
3
2.3
2
2.1
1
1.9
0
1.7
26
1.5
gen-00
-1
-2
feb-01
mar-02
apr-03
mag-04
giu-05
Novembre 2005
Ordini fatturato e prezzi
120
115
Fatturato, sc. sx
Fatturato, mm a 3 mesi
Ordinativi
Ordinativi, mm a 3 mesi
115
110
110
105
100
105
95
100
90
95
85
80
90
gen-01 lug-01 gen-02 lug-02 gen-03 lug-03 gen-04 lug-04 gen-05 lug-05
27
Novembre 2005
Ordini fatturato e prezzi
3.3
8
Prezzi al consumo % a/a
3.1
7
Prezzi alla produzione % a/a (sc.destra)
2.9
6
5
2.7
4
2.5
3
2.3
2
2.1
1
1.9
0
1.7
-1
1.5
gen-00
-2
feb-01
mar-02
28
apr-03
mag-04
giu-05
Novembre 2005
I settori
Euro 12
Francia
Italia
-3.7
3.2
-2.4
0.2
10.3
-1.9
1.6
4.8
-1.0
1.0
- Tessile ed abbigliamento
-6.3
-2.9
-7.4
-6.4
- Pelli e calzature
-10.7
-11.7
-7.0
-11.3
- Legno e prodotti in legno
-0.8
-2.5
-2.2
-1.0
- Carta, stampa ed editoria
0.4
1.6
0.8
-1.0
- Raffinazione del petrolio
0.1
5.7
-2.1
1.4
- Chimica e fibre sintetiche
1.8
8.0
2.7
0.3
- Gomma e materie plastiche
-0.1
-0.4
1.7
-4.2
- Minerali non metalliferi
-1.4
-6.8
-0.5
0.9
- Metallo e prodotti in metallo
0.2
-0.1
-1.7
1.1
- Macchine ed apparecchi meccanici
1.9
3.6
0.3
-2.0
- Apparecchi elettrici e di precisione
3.9
10.1
-3.3
-5.6
- Mezzi di trasporto
0.7
0.6
4.7
-5.3
- Altre manifatture
-1.6
-1.8
2.5
-3.6
Energia elettrica, gas ed acqua
1.8
1.1
0.8
1.2
gen-ago '05/gen-lug '04
Estrazione di minerali
Manifatturiero
-0.9
0.9
- Alimentari bevande e tabacchi
29
Germania
Novembre 2005
Productivity
I settori
ITA
1980-89 1990-95 1996-02
Food, drink & tobacco
Clothing
Leather and footwear
Wood & products of wood and cork
Chemicals
Rubber & plastics
Other electrical machinery and apparatus nec
Telecommunication equipment
Radio and television receivers
Scientific instruments
Motor vehicles
Railroad equipment and transport equipment nec
Furniture, miscellaneous manufacturing; recycling
Electricity, gas and water supply
Sale, maintenance and repair of motor vehicles
and motorcycles; retail sale of automotive fuel
Wholesale trade and commission trade,
except of motor vehicles and motorcycles
Retail trade, except of motor vehicles and motorcycles;
repair of personal and household goods
Air transport
Supporting and auxiliary transport activities;
activities of travel agencies
Financial intermediation, except insurance and pension funding
Renting of machinery and equipment
Computer and related activities
Legal, technical and advertising
Other business activities, nec
Education
30
2,4
4,9
3,3
3,8
9,6
1,1
4,6
11,7
11,7
4,4
7,7
2,6
-0,5
-1,5
2,3
6,6
4,1
3,4
3,3
1,8
3,4
0,6
8,4
0,0
0,8
3,5
3,1
2,5
0,9
3,2
-0,7
3,8
0,6
0,1
0,4
3,8
1,3
0,5
0,8
-3,8
2,3
5,6
0,6
4,8
0,3
0,6
3,8
-0,3
0,6
2,9
1,0
4,5
0,7
2,1
2,9
-0,3
-3,6
-3,6
-3,6
-3,6
-1,0
4,5
0,9
2,5
-1,7
-0,9
-0,9
-0,2
-0,3
3,4
-3,5
1,9
0,1
-2,4
-0,7
Novembre 2005
Dynamic factor model
C’è una crescente
letteratura che cerca di
rispondere alla questione di come riassumere le
informazioni contenute in cross section ampie.
Due metodologie:
Stock e Watson (1999)
componenti principali “statiche”
Forni Hallin Lippi Reichlin (1999)
componenti principali dinamiche
31
Novembre 2005
Dynamic factor model
Si tratta sostanzialmente di riassumere
l’informazione contenuta nelle serie disponibili
in uno spazio più piccolo. Favero Marcellino
(2003) mostrano che non vi sono differenze di
performance sostanziali tra i due approcci
quando lo scopo è generare un indicatore a
scopo previsivo (es. Forecasting inflation SW
1999)
32
Novembre 2005
Dynamic factor model
Xt = ΛFt + et
di dimensioni
(N*T) = (N*r) * (r*T) + (r*T)
Con la finalità di prevedere
Yt+1 = β’Ft + εt+1
33
Novembre 2005
Dynamic factor model II
Per la stima è necessario risolvere questo
problema di ottimizzazione:
V(k) = min(NT)-1ΣNi=1 ΣTt=1 (Xit - λkiFkt)2
s.t.
Λk’Λk/N = Ik
or
34
Fk’Fk/T = Ik
Novembre 2005
Dynamic factor model III
…concentrating
out Λk this is equal to
V(k) = max tr(Fk’(XX’)Fk)
La matrice dei fattori stimati è uguale a √T che
moltiplica i k più grandi autovalori di XX’.
Stimata F, Λ sarà data semplicemente da
Λ = (Fk’Fk)-1Fk’X
35
Dynamic factor model IV
Novembre 2005
Xt = Commont + idiosynct
Xt = ΛFt + et
Questo, seguendo SW 1999, ricomprende la più
generale rappresentazione in cui
F0t = (ft, ft-1….. ft-q)
Tenendo presente che in ogni caso i fattori non
sono identificati, cioè vale
Xt = ΛG’GFt + et dove G’G = I
36
Novembre 2005
Dynamic factor model II
yht+h = β0 + Σmj=1β’0Ft-j+1 + Σpj=1βγjzt-j+1 + εht+h
Four differences rispetto alla slide 5: dependent
variable in h-step growth; lags of z (lagged
transformed values of the variable of interest);
there is an intercept; m-i lags of Ft (the
estimated factors) are introduced.
37
Novembre 2005
IT CPI - ALCOHOLIC BEVERAGES, TOBACCO & NARCOTICS NADJ
IT CPI - CLOTHING & FOOTWEAR NADJ
IT CPI - COMMUNICATIONS NADJ
IT CPI - EDUCATION NADJ
IT CPI - ENERGY NADJ
IT CPI - FOOD & NON ALCOHOLIC BEVERAGES NADJ
IT CPI-FURNISHINGS & HOUSEHOLD EQUIPMENT & MANTNC. OF HOUSE NADJ
IT CPI - GOODS (OVERAL INDEX EXCLUDING SERVICES) NADJ
IT CPI - RESTAURANTS & HOTELS NADJ
IT CPI - HEALTH NADJ
IT CPI - MISCELLANEOUS GOODS & SERVICES NADJ
IT CPI - RECREATION AND CULTURE NADJ
IT CPI - TRANSPORT NADJ
IT CPI - HOUSING, WATER, ELECTRICTY, GAS & OTHER FUELS NADJ
IT PPI: FOOD PRODUCTS BEVERAGES & TOBACCO NADJ
IT PPI: TEXTILES & TEXTILE PRODUCTS NADJ
IT PPI: LEATHER & LEATHER PRODUCTS NADJ
IT PPI: WOOD, WOOD PRODUCTS & CORK EXCEPT FURNITURENADJ
IT PPI: PULP,PAPER & PAPER PRODUCTS - PUBLISHING & PRINTING NADJ
IT PPI: COKE, REFINED PETROLEUM PRODUCTS & NUCLEAR FUEL NADJ
IT PPI: CHEMICALS, CHEMICAL PRODUCTS & MAN-MADE FIBRES NADJ
IT PPI: RUBBER & PLASTIC PRODUCTS NADJ
IT PPI: OTHER NON-METALLIC MINERAL PRODUCTS NADJ
IT PPI: BASIC METALS & FABRICATED METAL PRODUCTS NADJ
IT PPI: MACHINERY & EQUIPMENT - OTHER NADJ
IT PPI: ELECTRICAL & OPTICAL EQUIPMENT NADJ
IT PPI: TRANSPORT EQUIPMENT NADJ
IT PPI: FURNITURE MANUFACTURING - OTHER NADJ
IT PPI: FURNITURE MANUFACTURING NADJ
38
Novembre 2005
beni intermedi .D
beni strumentali .D
beni di consumo durevoli .D
beni di consumo - non durevoli .D
beni di consumo .D
Energia .D
Estrazione di minerali .D
Attività manifatturiere .D
Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco .D
Industrie tessili e dell'abbigliamento .D
Industrie conciarie, fabbricazione di prodotti in cuoio, pelle e similari .D
Industria del legno e dei prodotti in legno .D
Fabbricazione
stampa
dellaed
pasta-carta,
editoria .Ddella carta e del cartone, dei prodotti di carta
Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, trattamento dei combustibili nucleari .D
Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali .D
Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche .D
Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi .D
Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo .D
Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici .D
Fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature elettriche, elettroniche ed ottiche .D
Fabbricazione di mezzi di trasporto .D
Altre industrie manifatturiere .D
Fabbricazione di mobili .D
Produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas e acqua .D
totale generale .D
39
Novembre 2005
BRENT
IT 3 MONTH MONEY MARKET RATE
IT HARMONISED GOVERNMENT 10-YEAR BOND YIELD
IT SHARE PRICE INDEX NADJ
IT ITALIAN LIRE TO US $ (MTH.AVG.)
IT REAL EFFECTIVE EXCH.RATE INDEX-NORMALIZED LABOR COST BASED
car
ITB.99
ITB.1
ITB.2
ITB.3
ITB.4
ITB.5
ITB.6
ITB.7
ITC.99
ITC.1
ITC.2
ITC.3
ITC.4
ITC.5
ITC.6
ITC.7
ITC.8
ITC.9
ITC.10
ITC.11
ITC.12
40
retsal
fat_tot
fat_totsa
fat_dom
fat_domsa
fat_est
fat_estsa
ord
ordsa
ord_dom
ord_domsa
ord_for
ord_forsa
Novembre 2005
14
1.5
12
Produzione industriale var % a/a
10
Factor 1
1
8
6
0.5
4
2
0
0
-2
-0.5
-4
-6
-8
-1
apr-91 lug-92 ott-93 gen-95 apr-96 lug-97 ott-98 gen-00 apr-01 lug-02 ott-03 gen-05
41
Novembre 2005
8
0.6
Inflazione
Factor 4
7
6
0.5
0.4
0.3
0.2
5
0.1
4
0
3
-0.1
-0.2
2
-0.3
1
-0.4
0
-0.5
1
9
17 25 33 41 49 57 65 73 81 89 97 105 113 121 129 137 145 153 161 169
42
Novembre 2005
2.5
2
Activity indicator
1.5
1
0.5
0
-0.5
-1
-1.5
gen-00
set-00
mag-01
gen-02
43
set-02
mag-03
gen-04
set-04
mag-05
Novembre 2005
Riferimenti bibliografici
•
J. Bai, S. Ng, (2002), Determining the number of factors in approximate factor models,
Econometrica, Vol. 70, N 1, pp. 191-221
•
J. H. Stock, M.W. Watson, (1989), New indexes of coincident and leading economic
indicators, “NBER macroeconomics Annual”, 4, pp 351-393;
•
J. H. Stock, M.W. Watson, (1999), Diffusion indexes, “NBER WP 6702”
•
Camacho M. and I. Sancho (2003) “Spanish diffusion indexes”, Spanish economic review,
Vol. 5, No. 3, 2003, pp. 173-203
•
Angelini E., J Henry, R. Mestre (2001) “Diffusion index-based forecasts for the euro area”,
ECB Working Paper num. 61, April 2001.
Forni M. and L. Reichlin (1998) “Let’s Get Real: A Dynamic Factor Analytic Approach to
Disaggregated Business Cycle”, Review of Economic Studies, 65, pp. 453-473
•
•
Forni M. and L. Reichlin (2001) “Federal Policies and Local Economies: Europe and the US”,
European Economic Review 45 pp 109-134.
•
Forni M., M. Hallin, M. Lippi and L. Reichlin (2000) “The Generalised Dynamic Factor Model:
Identification and Estimation”, The Review of economics and statistics 82 pp 540-554
•
Pain D. and J. Vesala (2004) “Driving factors of credit risk in Europe”, mimeo, European
Central Bank
44
Novembre 2005
II.
Indicatori di attività economica nelle regioni italiane
45
Novembre 2005
•
•
•
•
•
Se si volesse replicare lo stesso tipo di analisi per il ciclo
economico delle regioni?
Il ciclo economico risulta dall’aggregazione delle azioni di
operatori individuali.La scelta del livello di aggregazione è
rilevante e risponde alla necessità di operare un trade off tra
accuratezza e ammontare dell’informazione da un lato,
capacità di generalizzazione dall’altro.
L’attenzione all’evoluzione delle economie locali è in linea
con gli sviluppi di un’ampia letteratura di spatial o
geographical economics (i cui ovvi riferimenti sono Hotelling
1929, Krugman 1991) e con le analisi di policy legate alla
politica economica comunitaria.
Per gli interessi di una banca corporate occorre accentuare la
disaggregazione dai dati macroeconomici, da un lato verso le
dinamiche settoriali dall’altro verso quelle regionali.
Lo scopo è quello di disporre di una visione dell’andamento
delle economie locali che consenta di fornire scenari di
sviluppo territoriale e nutrire i modelli di previsione degli
aggregati creditizi.
46
Novembre 2005
•
Cos'è il ciclo?
• La definizione di ciclo economico fa riferimento ai pionieristici
lavori di Burns e Mitchell negli anni ’40. Essi definiscono il
ciclo come il comovimento diffuso e comune delle principali
variabili economiche che rappresentano l’attività economica
stessa.
• La definizione spesso riportata di business cycle è che
questo “consists of expansions occurring at about the same
time in many economic activities, followed by similarly
general recessions, contractions and revivals...” (Burns
Mitchell 1946)
• Questo comovimento viene definito come ciclo di riferimento.
47
Novembre 2005
•
La costruzione di indicatori coincidenti o anticipatori, che è
stata ed è tuttora una delle principali attività degli economisti
applicati, implica sempre l’individuazione di un ciclo di
riferimento.
• La definizione di quest’ultimo è però tutt’altro che scontata. In
effetti, come descritto chiaramente da Stock e Watson (1989)
anche se si disponesse di una misura a frequenza mensile
del prodotto interno lordo questo non sarebbe
necessariamente da considerare come ciclo di riferimento,
poiché ad esempio eventi infrequenti ed esogeni come
un’improvvisa siccità avrebbero l’effetto di far contrarre il
prodotto interno, senza che vi siano movimenti in altri settori
dell’economia.
48
Novembre 2005
• Due metodologie per il calcolo del ciclo di riferimento:
• La prima, consiste nell’analisi delle proprietà statistiche di un
ampio insieme di variabili da confrontare con i punti di svolta
del ciclo così come individuati, negli USA dal NBER.
• Le serie che presentano inversioni di tendenza corrispondenti
alle date della cronologia sono definite coincidenti, quelle che le
precedono, anticipatori.
49
Novembre 2005
•
Un esempio per l’Italia è Altissimo, Marchetti e Oneto (1999)
che utilizzano non una cronologia di riferimento ma tre serie
storiche: l’andamento del Pil, della produzione industriale e
dell’indicatore coincidente elaborato dall’ISCO, e sulla base
dell’entità dei comovimenti di un ampio insieme di indicatori di
attività economica con queste tre, propongono un set di
variabili da utilizzare come elementi per costruire un nuovo
indicatore coincidente e un nuovo indicatore anticipatore.
• Il secondo approccio invece è legato direttamente ai lavori di
Stock e Watson che, per fornire una metodologia puramente
statistica per individuare il ciclo di riferimento, definiscono il
ciclo come variabile latente in un modello stato spazio. In
questo caso utilizzando un numero ristretto di variabili
rilevanti si determina la variabile latente “ciclo economico” e
sulla base dei risultati statistici della stima si determina
l’andamento dell’indicatore coincidente e di quello
anticipatore.
50
Novembre 2005
Perché misurare il ciclo regionale?
•
Vi è una crescente letteratura (soprattutto negli USA) volta
a descrivere il ciclo delle regioni (degli Stati). Due filoni
principali:
1.
la descrizione del ciclo di per se, cioè la valutazione delle
condizioni congiunturali di una regione ha interesse in se.
Le risposte a shock non idiosincratici (non locali):
una decisione di politica monetaria
uno shock sui prezzi energetici
shocks sulle ragioni di scambio o sulla struttura della
domanda
2.
•
•
•
51
Novembre 2005
1a– il ciclo in se
•
•
•
•
•
Chrone (2003) costruisce un set di indicatori di ciclo
economico per i singoli Stati dell'unione
Business cycle phases in the US States.
Owyang, Piger, Wall FRB S.Louis WP July 2003
Indagano le fasi cicliche dei singoli Stati dell’Unione
facendo uso di un set di indicatori coincidenti calcolati su
ogni singola regione. La finalità è valutare se vi è sincronia
nei cicli regionali fornendone in maniera automatica una
datazione. I risultati testimoniano una notevole difformità
nelle fasi: nonostante in generale i singoli stati siano in
recessione quando lo è l’economia US nel complesso, ad
esempio nel 1990-91 molti stati erano in recessione da più
di un anno prima (o più di un anno dopo) l’intera economia.
Alcuni Stati competamente out of synch.
Quindi: la concordanza con il ciclo nazionale è molto
differenziata.
52
Novembre 2005
1b – il ciclo in se
•
Regional income fluctuations
Carlino Sill The review of economics and Statistics 2001
•
“la componente ciclica nella regione più volatile è 5 volte
maggiore che nella più stabile”
•
Understanding US regional cyclical comovement: How
important are spillovers and common shocks?
Kouparitsas FRB Chicago Economic perspectives Q4 2002
•
Gli spillover contano poco, sono molto più importanti i
common shocks per spigare l’alto grado di comovimento
ciclico.
53
Novembre 2005
2 – impatto locale di shocks
comuni
•
The differential regional effects of monetary policy
Carlino DeFina The review of economics and Statistics 1998
Is the United States an optimum currency area?
Kouparitsas FRB Chicago WP 2001 n 22
54
Novembre 2005
...e con questo?...
•
•
•
•
•
Policy making
Sapere se alcune regioni attraversano una fase ciclica
differente dalle altre è importante, per la scelta del mix di
politica da utilizzare.
L’ottica comunitaria è sempre più “regionale”.
In presenza di politica monetaria comune, la politica fiscale
dovrebbe essere articolata. Le riforme di impronta
federalista dovrebbero andare in questa direzione in realtà
lo fanno molto confusamente.
Essenziale per la capacità di distinguere se un
rallentamento è da considerare un fenomeno congiunturale
oppure di natura strutturale.....
55
Novembre 2005
Perchè gli USA?
•
Negli USA sono disponibili molte statistiche a livello
regionale: al di la del GDP annuale infatti vi sono statistiche
trimestrali accurate su reddito disponibile e consumi da un
lato e sull'occupazione dall'altro.
•
Oltre alla sistematica costuzione di indicatori coincidenti
basata sull’approccio di Chrone, si veda anche la
produzione di indici coincidenti o di attività economica della
Fed di Chicago e di quella di St.Louis
Per l'Italia?
56
Novembre 2005
Il ciclo economico regionale
•
•
•
•
•
•
Pur con molti caveat, il prodotto interno lordo (il valore aggiunto nel
caso delle province) sono le variabili maggiormente utilizzate nel
definire il ciclo economico.
L’Istat rende disponibili i dati del valore aggiunto a livello regionale
e provinciale con frequenza annua.
I database aggiornati contengono solo pochi anni di dati.
Problema 1: il dato viene fornito con un lag temporale di 2 anni per
le province, 2 anni per i dati regionali completi, 1 anno per la
rilevazione parziale (ricca ma soggetta a revisioni marcate) dei dati
regionali, sette mesi circa per la rilevazione di dati aggregati per
macroarea.
Lo scorso anno (a settembre) l'Istat ha fornito, insieme ai dati
completi del 2002, serie regionali "lunghe": dal 1980 ad oggi.
Qualche settimana fa è stato diffuso l’aggiornamento di queste
serie al 2003.
Problema 2: vi sono revisioni piuttosto corpose rispetto alle
rilevazioni preliminari.
57
Novembre 2005
I dati regionali disponibili
1. esportazioni e importazioni (fonte Istat);
2. variabili relative ai livelli di occupazione (fonte Istat);
3. Inchiesta dell’ISAE sulla fiducia delle imprese;
4. Inchiesta dell’ISAE sulla fiducia dei consumatori;
5. Prezzi al consumo (fonte Istat);
6. Demografia delle imprese (fonte Unioncamere);
7. Immatricolazioni di auto (fonte ANFIA);
58
Novembre 2005
Import - export
• L’Istat rileva i flussi di commercio estero da e verso le regioni
italiane. I flussi di esportazioni sono registrate mensilmente. Le
importazioni trimestralmente sono registrate trimestralmente.
• I dati sono disponibili sul sito dell’Istat nella banca dati Coeweb
(accesso gratuito)
-
-
I dati sono disponibili a partire dal 1991 e sono attualmente
aggiornati al luglio 2005 per le esportazioni e al secondo
trimestre per le importazioni.
I dati sono in termini nominali, l’eventuale correzione per i prezzi
è fatta con gli indici di prezzo all’export nazionali aggregati.
59
Novembre 2005
Occupazione e forza lavoro
•
•
•
Le rilevazioni trimestrali sulla forza lavoro contengono informazioni su
numerosi aspetti del mercato del lavoro riferiti sia all’aggregato
nazionale che alle singole regioni. Le serie storiche partono dall’ottobre
1992. Le rilevazioni avvenivano gennaio, aprile, luglio e ottobre.
I dati sulle regioni venivano diffusi in cd-rom, da luglio 2003 i dati
compaiono anche sul sito dell’Istat. Lo storico è un po’ più difficile da
rintracciare. L'Istat ha rivisto quest'anno le modalità con cui rileva la
forza lavoro, la ricostruzione storica delle serie riviste non è ancora
stata effettuata, occorre quindi “ricongiungere” due serie non
omogenee…..
Le variabili potenzialmente interessanti sono gli occupati, il tasso di
disoccupazione, il tasso di attività, gli occupati nell’industria, gli
occupati in altre attività.
60
Novembre 2005
Isae: fiducia delle imprese
•
•
•
L’Isae diffonde mensilmente e trimestralmente i risultati di una indagine
campionaria sulle imprese. Le serie storiche non sono disponibili sul
sito dell’ISAE, vi è però una pubblicazione trimestrale che ne raccoglie
con questa frequenza, i risultati per regione.
Le domande rivolte alle imprese riguardano giudizi sulla situazione
corrente e aspettative per il prossimo futuro in relazione al livello degli
ordini (dall’interno del paese o dall’estero) della produzione, del costo
del lavoro, dei prezzi.
La significatività delle survey come indicatori del ciclo economico è
spesso dibattuta ma, tranne in alcune fasi vi è evidenza che funzionino,
considerando poi che l’Isae ha diffuso già la fiducia delle imprese di
ottobre mentre i dati di produzione industriale sono riferiti ad agosto è
chiara l’utilità dell’informazione proveniente da questi indicatori.
61
Novembre 2005
Isae: fiducia delle imprese
10
110
8
105
6
4
100
2
0
95
-2
90
-4
-6
-8
85
Produzione industriale, var % a/a
Isae - fiducia imprese sc. dx
-10
80
Mar-95 Jan-96 Nov-96 Sep-97 Jul-98 May-99 Mar-00 Jan-01 Nov-01 Sep-02 Jul-03 May-04
62
Novembre 2005
Isae: fiducia dei consumatori
L’isae calcola anche un indicatore di fiducia dei consumatori. In questo
caso però, data l’esiguità del campione per regione le serie disponibili
riguardano le macroaree: nord-est nord-ovest, centro e sud.
Le domande formulate riguardano in questo caso i giudizi sulla situazione
economica generale, la percezione dell’andamento dei prezzi e le
attese sull’occupazione e sui risparmi. In questo caso la correlazione
con l’andamento dei consumi è meno evidente.
1. giudizi sulla
situazione
economica
dell'Italia
2. previsioni
sulla
situazione
economica
dell'Italia
3. previsioni
disoccupazio
ne
4. giudizi
situazione
economica
famiglia
63
5. previsioni
situazione
economica
famiglia
6. bilancio
finanziario
attuale
famiglia
7. previsioni
possibilità
effettuare
risparmio
8. previsioni
convenienza
risparmio
9. giudizi
convenienza
ad acquistare
beni durevoli
Novembre 2005
Isae: fiducia dei consumatori
4
130
125
3
120
2
115
1
110
105
0
100
-1
Vendite al dettaglio var. % a/a
95
Fiducia dei consumatori sc.dx
-2
Jan-00
90
Nov-00
Sep-01
64
Jul-02
May-03
Mar-04
Novembre 2005
Prezzi al consumo
•
•
Non vi è un indicatore regionale di inflazione, ma le serie storiche degli
indici dei prezzi al consumo nelle città campione (i capoluoghi di
regione) sono disponibili.
Vi è una significativa varietà dei tassi di inflazione così rilevati, questa
costituisce dunque una informazione rilevante.
Italia
Dec-03
Jan-04
Feb-04
Mar-04
Apr-04
May-04
Jun-04
Jul-04
Aug-04
Sep-04
Friuli
2.5
2.2
2.3
2.3
2.3
2.3
2.4
2.3
2.3
2.1
2.4
2.1
2.1
2.3
1.8
1.6
1.9
1.7
1.5
1.4
Valdaosta Piemonte Liguria
Lombardia Veneto
Emiliaromagna Trentino FriuliVG Lazio
1.6
2.7
2.4
1.8
2.4
1.9
2.1
2.4
2.5
1.1
2.6
2.4
1.3
2.1
1.8
1.8
2.1
2.1
1.0
3.0
2.3
1.7
1.9
1.8
2.0
2.1
2.0
0.9
2.7
1.9
1.6
1.7
1.7
1.8
2.3
2.0
0.9
2.7
1.9
1.7
1.6
1.7
2.0
1.8
2.0
1.5
2.8
1.9
1.8
1.7
1.7
1.9
1.6
2.3
1.9
2.9
2.0
1.7
1.9
1.6
1.9
1.9
2.4
1.9
2.9
1.9
1.7
1.7
1.6
1.8
1.7
2.4
2.1
2.8
1.9
1.7
1.5
1.7
1.9
1.5
2.2
1.9
2.7
1.6
1.5
1.5
1.3
1.7
1.4
2.0
65
Novembre 2005
Demografia delle imprese
•
•
•
InfoCamere, la società che collega le Camere di Commercio mette a
disposizione on line il database relativo alla natalità e mortalità delle
imprese a livello provinciale e per settore di attività.
L’informazione è a frequenza trimestrale
I dati disponibili partono dal 1995 e sono aggiornati al secondo
trimestre del 2005
66
Novembre 2005
Immatricolazione di auto
•
I dati relativi alle immatricolazioni di auto per regione possono essere
un indicatore significativo dell’andamento dei consumi a livello locale.
•
I consumi di auto sono una parte significativa del consumo di beni
durevole che pesano per l’11.9% sui consumi italiani.
•
Non sono disponibili pubblicamente ma sono rilevati dal Ministero dei
trasporti, dall’Aci e dall’Anfia.
67
Novembre 2005
Immatricolazione di auto
80
60
Consumi privati, beni durevoli
Nuove immatricolazioni
Consumi privati
40
20
0
-20
-40
-60
Q1 1988
Q2 1990
Q3 1992
68
Q4 1994
Q1 1997
Q2 1999
Q3 2001
Q4 2003
Novembre 2005
Il problema della misurazione
Piemonte
2002
2003
2003 nuovo
2003
2003 nuovo
Trentino-Alto
Adige
FriuliVenezia
Giulia
Emilia
Romagna
Liguria
-0.5
-0.1
-0.8
0.0
0.4
0.4
1.2
1.6
-1.0
0.9
0.7
0.3
-0.5
1.5
0.8
1.2
1.2
0.0
Toscana
2002
Valle
d'Aosta
Umbria
Molise
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
-0.2
0.3
-0.5
-0.4
2.4
-1.2
1.6
-0.5
1.1
0.8
0.7
1.8
1.1
-0.3
0.0
0.2
-0.7
-1.5
1.4
2.2
0.8
69
Novembre 2005
I dati dell’Emilia Romagna: esportazioni
25
Italia
20
Nord Est
Emilia Romagna
15
10
5
0
-5
-10
-15
ott-99
apr-00
ott-00
apr-01
70
ott-01
apr-02
ott-02
apr-03
ott-03
apr-04
ott-04
Novembre 2005
I dati della Liguria: esportazioni
28
Italia
Nord-ovest
Liguria
18
8
-2
-12
-22
lug-01
gen-02
lug-02
71
gen-03
lug-03
gen-04
lug-04
gen-05
Novembre 2005
Dynamic factor model
Come riassumere queste informazioni? Una metodologia che
combina un po' i due approcci sopra citati è quella legata ai lavori di
Stock e Watson (1999) e Forni Hallin Lippi Reichlin (1999). Si tratta
sostanzialmente di riassumere l’informazione contenuta nelle serie
disponibili in uno spazio più piccolo. Favero Marcellino (2003)
mostrano che non vi sono differenze di performance sostanziali.
72
Novembre 2005
Dynamic factor model
xt = Λft + et
di dimensioni
(N*T) = (N*r) * (r*T)
73
Novembre 2005
Dynamic factor model
Abbiamo utilizzato un dataset di 42 variabili (quelle descritte
prima) mensili e trimestrali.
Pretrattamento (mensilizzazione per alcune), differenziazione o
utilizzo di tassi di crescita per altre, standardizzazione per
tutte.
La routine utilizzata permette l’utilizzo di ritardi nelle variabili.
Abbiamo utilizzato 3 lag raggiungendo quindi un dataset di 126
variabili.
74
Novembre 2005
Dynamic factor model
Varianza spiegata
FACTOR_1 FACTOR_2 FACTOR_3
Veneto
0.220
0.173
0.072
Lombardia
0.223
0.191
0.062
Emilia
0.256
0.159
0.065
Sardegna
0.225
0.099
0.078
75
Novembre 2005
Confronto con l’indicatore BdI
8
1.02
6
Veneto
1.01
4
2
1
0
-2
0.99
-4
factor 1
BdI - indic. coincidente
-6
0.98
-8
-10
Jan-93
0.97
Dec-93
Nov-94
Oct-95
76
Sep-96
Aug-97
Jul-98
Jun-99
May-00
Apr-01
Mar-02
Feb-03
O
ct
Fe 92
bJu 93
n9
O 3
ct
Fe 93
bJu 94
n9
O 4
ct
Fe 94
bJu 95
n9
O 5
ct
Fe 95
bJu 96
n9
O 6
ct
Fe 96
bJu 97
n9
O 7
ct
Fe 97
bJu 98
n9
O 8
ct
Fe 98
bJu 99
n9
O 9
ct
Fe 99
bJu 00
n0
O 0
ct
Fe 00
bJu 01
n0
O 1
ct
Fe 01
bJu 02
n0
O 2
ct
Fe 02
bJu 03
n03
Novembre 2005
Il primo fattore e i tassi di crescita del Pil regionale
8
6
Veneto
4
2
0
-2
-4
-6
factor1
crescita
-8
-10
77
Novembre 2005
Il primo fattore e i tassi di crescita del Pil regionale
1
4
0.8
3
0.6
0.4
2
0.2
0
1
-0.2
0
-0.4
Primo fattore comune
-0.6
-0.8
-1
gen-93
-1
Pil Lombardia: tasso di crescita % a/a
-2
feb-94
mar-95
apr-96
78
mag-97
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lug-99
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set-01
ott-02
ct
Fe 92
bJu 9 3
nO 93
ct
Fe 93
bJu 9 4
nO 94
ct
Fe 94
bJu 9 5
n9
O 5
ct
Fe 95
bJu 9 6
nO 96
ct
Fe 96
bJu 9 7
nO 97
ct
Fe 97
bJu 9 8
nO 98
ct
Fe 98
bJu 9 9
n9
O 9
ct
Fe 99
bJu 0 0
nO 00
ct
Fe 00
bJu 0 1
nO 01
ct
Fe 01
bJu 0 2
nO 02
ct
Fe 02
bJu 0 3
n03
O
Novembre 2005
Il primo fattore e i tassi di crescita del Pil regionale
8
6
Emilia Romagna
4
2
0
-2
-4
-6
-8
factor1
crescita
-10
-12
79
O
ct
-9
Fe 3
b9
Ju 4
n9
O 4
ct
-9
Fe 4
b9
Ju 5
n9
O 5
ct
-9
Fe 5
b9
Ju 6
n9
O 6
ct
-9
Fe 6
b9
Ju 7
n9
O 7
ct
-9
Fe 7
b9
Ju 8
n9
O 8
ct
-9
Fe 8
b9
Ju 9
n9
O 9
ct
-9
Fe 9
b0
Ju 0
n0
O 0
ct
-0
Fe 0
b0
Ju 1
n0
O 1
ct
-0
Fe 1
b0
Ju 2
n0
O 2
ct
-0
Fe 2
b0
Ju 3
n03
Novembre 2005
Il primo fattore e i tassi di crescita del Pil regionale
8
Sardegna
6
4
2
0
-2
-4
factor1
crescita
-6
-8
80
Novembre 2005
I tre fattori per la Lombardia
1
0.5
0
-0.5
Fattore_1
Fattore_2
Fattore_3
-1
-1.5
dic-92
gen-94
feb-95
mar-96
81
apr-97 mag-98
giu-99
lug-00
ago-01
set-02
ott-03
Novembre 2005
P
C
P
C
C
C
C
82
C
C
C
C
C
C
P
C
P
Fiducia dei
consuma-tori
C
C
Tasso disocc.
Tasso di attività
Occupati in altre attività
Giudizi situaz.economica
Prev.situaz.economica
Previsioni disoccupazione
Giudizi sit.econ. famiglia
Previsioni sit.ec.famiglia
Bilancio finanziario fam.
Possibilità risparmio
Convenienza risparmio
Intenzioni acquisto durevoli
Immatricolazioni auto
Imprese attive
Imprese iscritte
Imprese cessate
Prod.Industriale tedesca
Prod.Industriale francese
Tasso di cambio reale eff.
Prod.Industriale italiana
Prezzi al consumo
Var.
Demogr
nazionali
afia
e
imprese
internaz.
P
C
C
C
C
ISAE Fiducia delle imprese
C
C
C
C
Costo del lavoro ex-ante
Costo del lavoro ex-post
Giacenze prodotti finiti
Ordini dall'estero
Ordini in generale
Ordini dall'interno
Produzione
Stato della liquidità
Variazione della liquidità
Tendenza costo del lavoro
Tendenza ordini
Tendenza produzione
Tendenza economia
Tendenza liquidità
Tendenza prezzi
Variazione addetti
Variazione prezzi
Variazione della produzione
Esportazioni regione
Importazioni regione
Esportazioni macroarea
import
export
P
P
merca
to del
lavoro
Legenda delle serie utilizzate
0.2
colava
colavp
giace
ordest
ordgen
ordinter
Produz
Statliq
Varliq
Tendcode
Tendord
Tendprod
Tendec
Tendliq
Tendprezzi
VarAddetti
VarPrezzi
VarProd
export
import
expoarea
disocc
taatt
oaa
geco
preveco
prevdis
gfam
prevfam
bilfin
possris
convris
intdur
carreg
attive
iscritte
cessate
gerprind
fraprind
reer
itaprind
cpi
Novembre 2005
Correlazione dei fattori con le singole serie
0.25
FACTOR_1
FACTOR_2
FACTOR_3
Veneto
0.15
0.1
0.05
0
-0.05
-0.1
-0.15
-0.2
-0.25
83
0.3
colava
colavp
giace
ordest
ordgen
ordinter
Produz
Statliq
Varliq
Tendcode
Tendord
Tendprod
Tendec
Tendliq
Tendprezzi
VarAddetti
VarPrezzi
VarProd
export
import
expoarea
disocc
taatt
oaa
geco
preveco
prevdis
gfam
prevfam
bilfin
possris
convris
intdur
carreg
attive
iscritte
cessate
gerprind
fraprind
reer
itaprind
cpi
Novembre 2005
Correlazione dei fattori con le singole serie
0.4
Lombardia
FACTOR_1
FACTOR_2
FACTOR_3
0.2
0.1
0
-0.1
-0.2
-0.3
84
85
cpi
itaprind
reer
fraprind
gerprind
cessate
iscritte
attive
carreg
intdur
convris
possris
bilfin
prevfam
gfam
prevdis
preveco
geco
oaa
taatt
disocc
expoarea
import
export
VarProd
VarPrezzi
VarAddetti
Tendprezzi
Tendliq
Tendec
Tendprod
Tendord
Tendcode
0.2
Varliq
Statliq
Produz
ordinter
ordgen
ordest
giace
colavp
colava
Novembre 2005
Correlazione dei fattori con le singole serie
0.3
Emilia
FACTOR_1
FACTOR_2
FACTOR_3
0.1
0
-0.1
-0.2
-0.3
86
cpi
itaprind
reer
fraprind
gerprind
cessate
iscritte
attive
carreg
intdur
convris
possris
bilfin
prevfam
gfam
prevdis
preveco
geco
oaa
taatt
disocc
expoarea
import
export
VarProd
VarPrezzi
VarAddetti
Tendprezzi
Tendliq
Tendec
Tendprod
Tendord
Tendcode
0.2
Varliq
Statliq
Produz
ordinter
ordgen
ordest
giace
colavp
colava
Novembre 2005
Correlazione dei fattori con le singole serie
0.3
Sardegna 1
FACTOR_1
FACTOR_2
FACTOR_3
0.1
0
-0.1
-0.2
-0.3
87
cpi
itaprind
reer
fraprind
gerprind
cessate
iscritte
attive
carreg
intdur
convris
possris
bilfin
prevfam
gfam
prevdis
preveco
geco
oaa
taatt
disocc
expoarea
import
export
VarProd
VarPrezzi
VarAddetti
Tendprezzi
Tendliq
Tendec
Tendprod
Tendord
Tendcode
0.2
Varliq
Statliq
Produz
ordinter
ordgen
ordest
giace
colavp
colava
Novembre 2005
Correlazione dei fattori con le singole serie
0.3
Sardegna
FACTOR_1
FACTOR_2
FACTOR_3
0.1
0
-0.1
-0.2
-0.3
Novembre 2005
Correlazione dei fattori
FACT1LO FACT1SA FACT1VE
FACT1LO
1.000
0.822
0.926
FACT1SA
0.822
1.000
0.865
FACT1VE
0.926
0.865
1.000
FACT1LO FACT2LO FACT3LO
FACT1LO
1.000
-0.242
0.072
FACT2LO
-0.242
1.000
0.043
FACT3LO
0.072
0.043
1.000
88
FACT1EM
FACT1LO
FACT1SA
FACT1VE
FACT1EM FACT1LO FACT1SA FACT1VE
1.000
0.928
0.768
0.932
0.928
1.000
0.822
0.926
0.768
0.822
1.000
0.865
0.932
0.926
0.865
1.000
FACT1EM FACT2LO FACT3SA
FACT1EM
1.000
-0.057
0.115
FACT2LO
-0.057
1.000
0.388
FACT3SA
0.115
0.388
1.000
Novembre 2005
L’utilizzo
18000
250
Lombardia - indice UBI
Ciclo
200
17500
150
100
17000
50
0
16500
-50
-100
16000
-150
15500
gen-96
dic-96
nov-97
ott-98
89
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ago-00
lug-01
giu-02
mag-03
apr-04
-200
mar-05
Novembre 2005
L’utilizzo
2200
50
Friuli Venezia Giulia - Indice UBI
2150
40
Ciclo
30
2100
20
2050
10
2000
0
1950
-10
1900
-20
1850
-30
1800
gen-96
-40
dic-96
nov-97
ott-98
90
set-99
ago-00
lug-01
giu-02
mag-03
apr-04
mar-05
Novembre 2005
L’utilizzo
1950
30
1900
20
1850
10
1800
1750
0
1700
-10
1650
-20
1600
1550
gen-96
Trentino Alto Adige - Indice UBI
Ciclo
-30
dic-96
nov-97
ott-98
set-99
91
ago-00
lug-01
giu-02
mag-03
apr-04
mar-05
Novembre 2005
L’utilizzo
115
7950
65
7750
15
7550
-35
7350
-85
7150
Veneto - Indice UBI
Ciclo
6950
gen-96
-135
dic-96
nov-97
ott-98
set-99 ago-00 lug-01
92
giu-02 mag-03 apr-04 mar-05
Novembre 2005
Gli indici regionali
10.0%
8.0%
6.0%
4.0%
2.0%
ge
n94
lu
g94
ge
n95
lu
g95
ge
n96
lu
g96
ge
n97
lu
g97
ge
n98
lu
g98
ge
n99
lu
g99
ge
n00
lu
g00
ge
n01
lu
g01
ge
n02
lu
g02
ge
n03
lu
g03
ge
n04
lu
g04
0.0%
-2.0%
-4.0%
93
Piemonte
Valle d'Aosta
Lombardia
Trentino-Alto Adige
Veneto
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Emilia Romagna
Toscana
Umbria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Campania
Puglia
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
Novembre 2005
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