Corso di Formazione Azienda USL
6 Il Triage
Aula formazione Ospedale Ingrassia
23-24 Giugno 2006
IL TRIAGE
INFERMIERISTICO IN
PRONTO SOCCORSO
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Fondamenti normativi
DPR 27/3/1992: “ Atto di indirizzo e
coordinamento delle regioni per la determinazione
dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza
 D.M. SANITA’ ( g.u.17/5/1996): “atto di intesa statoregioni di approvazione linee guida sul sistema
emergenza-urgenza in applicazione DPR 27/3/1992
 D.A. sanità regione Sicilia 27/3/2001: “Linee guida
generali sul funzionamento del servizio di emergenza
sanitaria regionale "S.U.E.S. - 118".
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Fondamenti normativi
 D.A. sanità regione Sicilia 25/3/2004: “Linee
guida relative alla formazione del personale medico
operante nel Servizio urgenza emergenza sanitaria S.U.E.S. 118.
 Legge regione Piemonte 12/12/1997 n. 61: “
Norme per la programmazione sanitaria e per il
Piano sanitario regionale triennio 97/99- Regione
Piemonte
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Fondamenti normativi

a)
b)
Il DPR 27/3/1992: “ Atto di indirizzo e coordinamento
delle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza
sanitaria di emergenza” assicura e definisce il livello
essenziale di assistenza sanitaria con uniformità su tutto il
territorio nazionale.
In Particolare :
1. Disciplina e definisce il sistema di allarme sanitario,
attraverso il numero telefonico nazionale 118, collegato , su
base provinciale , alla Centrale operativa ( CO);
2. Disciplina e definisce il Sistema di accettazione e di
emergenza sanitaria, articolandolo nel :
Servizio di Pronto Soccorso
Dipartimento di Emergenza
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Fondamenti normativi
DPR 27/3/1992
Art. 7 Le funzioni di Pronto Soccorso, sono
svolte nell’Ospedale sede di P.S.:
- interventi diagnostico-terapeutici di urgenza
compatibili con le specialità presenti
- primi accertamenti diagnostici, clinici, strumentali,
di laboratorio
- interventi necessari alla stabilizzazione del paziente
- trasporto protetto
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Fondamenti normativi
DPR 27/3/1992
Art. 8 Le Funzioni del Dipartimento di Emergenza
assicura nell’arco delle 24 ore, attraverso le UU.OO.
Specialistiche ospedaliere:
a)
b)
c)
d)
e)
Le funzioni di Pronto soccorso
Interventi diagnostico- terapeuTici di emergenza medici,
chirurgici, ortopedici, ostetrici e pediatrici
Osservazione breve
Assistenza Cardiologica
Assistenza rianimatoria
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Fondamenti normativi
D.M.sanità G.U. 17/5/96:” Atto intesa Stato-Regioni di
approvazione linee guida sul sistema di emergenza-urgenza”
1.
a)
b)
c)
d)
e)
Definisce gli obiettivi del Dipartimento d’Emergenza Accettazione,
DEA:
Assicurare adeguati livelli assistenziali, anche attraverso protocolli
diagnostico-terapeutici verificati e aggiornati
Assicurare i collegamenti tecnico-organizzarivi con gli altri ospedali, siti
nel territorio di riferimento
Organizzare un sistema per la valutazione e la promozione della qualità
dell’assistenza e dell’appropriatezza dell’utilizzo delle risorse
Favorire il più alto livello di aggiornamento del personale
Contribuire alla educazione alla salute dei cittadini per un corretto uso
del sistema delle emergenze
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D.M.sanità G.U. 17/5/96:” Atto intesa Stato-Regioni di
approvazione linee guida sul sistema di emergenza-urgenza”
2. Definisce le Funzioni di Triage
… All’interno del DEA deve essere prevista la funzione
di Triage, come primo momento di accoglienza e
valutazione dei pazienti in base a criteri definiti
che consentano di stabilire le priorità di intervento.
Tale funzione è svolta da personale infermieristico
adeguatamente formato che opera secondo
protocolli prestabiliti dal dirigente
del servizio
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 D.A. sanità regione Sicilia 27/3/2001: “Linee guida
generali sul funzionamento del servizio di emergenza
sanitaria regionale "S.U.E.S. - 118".
Definisce struttura e personale S.U.E.S. Sicilia
A. Centrale operativa
B. Sistema territoriale di emergenza
C. Rete ospedaliera e territoriale
-
Importante è la definizione di:
Risorse tecnologiche: sistema radio, sistema informatico
Rete dei trasporti: tra cui ambulanze rianimatorie,
eliambulanze
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 D.A. sanità regione Sicilia 25/3/2004: “Linee guida
relative alla formazione del personale medico operante
nel Servizio urgenza emergenza sanitaria - S.U.E.S. 118.
 Definisce i programmi di formazione ed aggiornamento del
personale afferente al SUES( medici dei PTE, medici del 118,
infermieri, soccorritori, personale laico ) attraverso un
Percorso formativo uniforme
 stabilisce come obiettivo generale l’uniformità terapeutica in
ogni settore del sistema emergenza
 Formazione di accesso medici del SUES 118
 Formazione permanente ed aggiornamentole altre
figure
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Evoluzione storica
del Servizio di Pronto soccorso
I Presidi di Pronto soccorso hanno avuto fino alla fine degli
anni 70 molteplici dislocazioni:
1. territoriale, per lo più sotto l’egida di associazioni e di
corporazioni, “in primis” la CRI
2. aziendale, “ sensu lato”, cioè pensiamo ai pronto soccorso
siti all’interno di enti o istituzioni dello stato quali ,ad es.
Ferrovie, Poste, istituzioni militari e civili, ed altro
3. ospedaliera, ove assumevano una connotazione di “zona di
transito o smistamento”, nell’attesa che il malato venisse
spostato in uno specifico reparto ospedaliero
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•
a)
b)
Un Nuovo Concetto di Pronto soccorso
La continua evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie
correlate all’Emergenza, l’aumento di incidenza di patologie
soprattutto cardiiovascolare e l’esigenza di adattamento
della rete ospedaliera alle diverse realtà territoriali hanno
portato all’individuazione di una tipologia nuova di presidio
di Pronto Soccorso, in cui potere instaurare un “approccio di
tipo multidisciplinare” al paziente per :
migliorare l’efficienza del servizio nella logica del “Problem
solving”, ovverossia nella gestione delle urgenze;
incentivare lo sviluppo di un modello lavorativo d’Equipe, in
termini di assistenza e distribuzione razionale dell’organico
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Un Nuovo Concetto di Pronto soccorso
Esso trova fondamento negli enunciati degli artt. 10 del D.P.R.
n.128 del 27/03/69 e art.55 della legge 18/04/75 n.148 ,
secondo cui alle regioni è demandato il compito di promuovere
“l’attuazione, presso gli ospedali che ne presentino i requisiti,
delle strutture organizzative a tipo dipartimentale tra le
divisioni, sezioni e servizi affini e complementari, al fine della
loro migliore efficienza operativa, dell’economia di gestione e
del progresso tecnico e scientifico”.
Si delinea una nuova concezione del Servizio di Pronto
Soccorso, che riconosce nel Dipartimento il suo modulo
organizzativo
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Dipartimento Emergenza Accettazione D.E.A.





E’ la risposta concreta alle necessità di cambiamento della
vecchia struttura dell’emergenza.
Non più vari reparti di competenza a struttura piramidale, ma
unica struttura Organizzativa-gestionale
E’ dotato di struttura organizzativa multidisciplinare, che
comporta l’integrazione funzionale di divisioni e servizi,
Costituisce il collegamento funzionale tra i presidi territoriali e
i servizi e le Divisioni dell’ospedale di riferimento impegnati
nell’urgenza.
E’ collegato alla rete dell’emergenza attraverso la Centrale
operativa , alla quale fa riferimento il numero telefonico 118
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Dipartimento Emergenza Accettazione D.E.A.


La competenza dell’organizzazione dei DEA è delle Regioni
Promuove il decentramento dell’assistenza attraverso la
creazione dei Presidi di Pronto soccorso adeguati alle diverse
realtà territoriali, attraverso:
a. L’istituzione di nuove unità nelle zone sprovviste
b. Il potenziamento delle unità operative esistenti
c. L’integrazione dei Presidi di P.S. con le strutture
limitrofe( ospedaliere e territoriali, come i PTE, la
continuità assistenziale, la medicina di base)
In una parola:
LA RETE DELL’EMERGENZA
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Dipartimento Emergenza Accettazione D.E.A.
Figura chiave : IL MEDICO D’URGENZA
Compiti del medico d’urgenza ( già normati dal DPR 128/69):



Accettazione sanitaria del malato
Valutazione clinica : sussistono i caratteri di urgenza?
Destinazione del malato:
ricovero, dimissione, osservazione breve intensiva
QUALI I CRITERI PER LA VALUTAZIONE CLINICA IN URGENZA?
TRIAGE
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TRIAGE





OBIETTIVI
Operare una selezione delle priorità di intervento
Discernere sull’effettivo bisogno di ospedalizzazione
Selezionare in base a determinati parametri in caso di
Maxiemergenze
Effettuare opera di “contenimento emotivo” dei bisogni
Iniziare manovre di salvaguardia delle funzioni vitali BLS
DUE TIPOLOGIE DI TRIAGE
TRIAGE EXTROSPEDALIERO
TRIAGE OSPEDALIERO
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TRIAGE
EXTRAOSPEDALIERO: Viene svolto generalmente nel territorio
nell’ambito delle attività dei Team del 118, da personale medico
e/o infermieristico, sulla base della tipologia di richiesta di
intervento, della decisione presa dalla centrale operativa, in
relazione alle risorse umane e tecnologiche dislocate sul
territorio( ambulanze “medicalizzate,
con infermiere, solo con operatore di trasporto ecc..)
OSPEDALIERO: Viene svolto all’ingresso dell’Ospedale,
all’interno di una zona individuata, cd. TRIAGE AREA, da
personale infermieristico, dotato di competenze nel settore e
formato all’uopo, e che opera secondo protocolli prestabiliti dal
dirigente del servizio, codificando e semplificando le priorità di
intervento attraverso l’uso dei cosiddetti “ codici colore”,
largamente in uso, anche se con differenziazioni tra le diverse
realtà ospedaliere
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TRIAGE area







Area individuata all’interno del D.E.A. ove svolgere le funzioni di
Triage, dotata di strumenti diagnostici di base:
Sfigmomanometro
Fonendoscopio
Termometro
Pulsoossimetro portatile
Glucorefrattometro
Presidi per una prima disinfezione e bendaggio
Maschere per la ventilazione e/o ossigenazione artificiale ( qualora
nell’area siano disponibili i gas medicali centralizzati o semoventi
Ogni eventuale altro presidio è a discrezione della direzione del
servizio, sulla base delle caratteristiche dello stesso, ad es.
Elettrocardiografo in caso di personale medico “in loco”,…
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L’INFERMIERE DI TRIAGE
Una nuova figura professionale–
QUALI FUNZIONI?
STABILITE DAL DPR 27.3.92 E DAL DM SANITA’ 17.5.96
A.
B.
INFERMIERE DI CENTRALE OPERATIVA : Ha la responsabilità
operativa della centrale, nell’ambito dei protocolli stabiliti dal responsabile
della CO; “svolge funzioni di ricezione, registrazione, selezione delle
chiamate , secondo un sistema di codifiche stabilito dal DM sanita’ del 15
maggio 1992 “ TRIAGE TELEMATICO
INFERMIERE EXTRAOSPEDALIERO : Generalmente coadiuva il
personale medico nelle Ambulanze medicalizzate, ma può svolgere funzioni
di ricezione , e di triage extraospedaliero vero e proprio nel caso delle cd.
MAXIEMERGENZE
TEAM SUL POSTO
2 infermieri 1 medico
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L’INFERMIERE DI TRIAGE
Una nuova figura professionale
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L’INFERMIERE DI TRIAGE
a)
b)
c)
MAXIEMERGENZE
La squadra di intervento, costituita da 1 medico e 2 infermieri:
garantisce i collegamenti con la CO;
svolge funzioni di triage “in loco”, con criteri diversi dall’attribuzione dei
codici in condizioni normali;
Mantiene i contatti con la rete ospedaliera al fine di censire i pazienti
ricoverati dimissibili, per l’accoglienza delle vittime provenienti dall’area del
disastro
Molto importante è in questi casi il ruolo di coordinamento svolto dal
Comitato provinciale della Protezione Civile, che raccorda tra loro il sistema
del 118 e gli altri Enti deputati ad intervenire ( vigili del fuoco, carabinieri,
esercito, CRI, Polizia di stato, ecc.), mentre le funzioni di coordinamento
delle attività di soccorso, per quanto attiene al servizio Sanitario Nazionale,
sonoattribuite alla CO del 118
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L’INFERMIERE DI TRIAGE
C.
INFERMIERE DI TRIAGE OSPEDALIERO
Ai sensi dell’art.10 del DPR 27/03/92, “ l’infermiere professionale , nello
svolgimento del servizio di emergenza, può praticare iniezioni per via venosa
e fleboclisi, oltre a le attività e manovre atte a salvaguardare le funzioni vitali,
previste dai protocolli decisi dal medico responsabile del servizio.
FUNZIONE DI MANAGER DEI BISOGNI DI SALUTE
Individuali e collettivi
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L’INFERMIERE DI TRIAGE
INFERMIERE DI TRIAGE OSPEDALIERO
è dunque una…
FIGURA CHIAVE NELLA VALUTAZIONE CLINICA
Tale ruolo , giudicare cioè lo stato di salute di un soggetto, non può
essere svolto solo con l’approccio clinico obbiettivo, ma
necessita di un percorso guidato, i
protocolli di selezione
 Preparati con particolare cura da personale esperto
 Controllati e aggiornati costantemente
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SISTEMA DI CODIFICA IN TRIAGE
E’ un sistema di classificazione delle priorità in
emergenzane esistono diverse tipologie:
A. Sec. Alberti esistono 4 situazioni di urgenza:
1. Urgenza estrema  grave pericolo di morte imminente
2. Urgenza primaria  pazienti da visitare al più presto , giunti in
ambulanza
3.
Urgenza secondaria  paz. da visitare entro poche ore , spesso
venuti da soli
4.
Non urgenza  paz. Che non necessitano di trattamento acuto,
deambulano, lucidi, spesso venuti da soli
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SISTEMA DI CODIFICA IN TRIAGE
B.
CLASSIFICAZIONE A 5 PRIORITA’
in uso in alcuni paesi europei
1.
2.
3.
4.
5.
EMERGENZA: BLS-d ACLS
URGENZA : visita immediata o entro pochi minuti
SITUAZIONE NON URGENTE o urgenza differibile
SITUAZIONE IN CUI SI PUO’ INVIARE IN ALTRO
SERVIZIO
SITUAZIONE IN CUI SI PUO’ FISSARE
UN APPUNTAMENTO
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SISTEMA DI CODIFICA IN TRIAGE
C.
SISTEMA A 4 CODICI COLORE
CODICE ROSSO IMMINENTE PERICOLO DI VITA
CEDIMENTO DI UN PARAMETRO VITALE (CIRCOLO, RESPIRATORIO,
COSCIENZA) ACCESSO IMMEDIATO IN SALA ROSSA
CODICE GIALLO POTENZIALE PERICOLO DI VITA
POSSIBILE CEDIMENTO DI UNA FUNZIONE VITALE ACCESSO
IMMEDIATO, SE POSSIBILE, TEMPO MEDIO DI ATTESA < 10 MIN.
CODICE VERDE PRESTAZIONE DIFFERIBILE
NESSUNA COMPROMISSIONE DEI PARAMETRI VITALI ACCESSO
DOPO I CODICI ROSSI E GIALLI, POSSIBILMENTE < 2 ORE
CODICE BIANCO NESSUNA URGENZA
POSSIBILI PERCORSI ALTERNATIVI ( curante, ambulatori ,…)
 ACCESSO DOPO GLI ALTRI CODICI
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SALA D’ATTESA DI UN EFFICIENTE P.S.
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SCHEDA DI TRIAGE
STRUMENTO IN GRADO DI PERMETTERE LA
VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DELL’ASSISTENZA
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
PERCHE’ CONOSCERLI?
 PER EVITARE DI passare questo… …
testimone ai colleghi
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
Cos’è IL TRIAGE per la medicina legale?
 E’ un processo formale di valutazione e classificazione di
soggetti che accedono a un DEA
 Non modifica quantitativamente il carico di lavoro dei
medici, MA MODIFICA L’ORDINE DEL LAVORO
MEDICO: RAZIONALIZZA
 Non riduce i tempi medi di attesa,anzi :
I CODICI MENO GRAVI AUMENTANO
I TEMPI MEDI PER L’ACCETTAZIONE
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
L’Infermiere di triage
E’ stretto tra 2 fuochi:
A. Aumento del numero di accessi ospedalieri
B. Contrazione disponibilità dei posti letto
Per cui…
BISOGNA DISPORRE DI UN SISTEMA
FLESSIBILE, MA NON VULNERABILE
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
SISTEMA TRIAGE
UN SISTEMA FLESSIBILE, MA NON
VULNERABILE SISTEMA RAZIONALE
 REQUISITI LOGISTICO- ORGANIZZATIVI
LOCALE, ACCESSIBILITà, ATTREZZATURE…
 REQUISITI NON STRUTTURALI
DOTAZIONE DEL PERSONALE DOTATO DI SPECIFICA
COMPETENZA PROFESSIONALE
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
IDENTITA’ giuridica DELL’INFERMIERE
Si fonda su 2 cardini
Abolizione
del mansionario
Figura e profilo
professionale
Legge 42/99
D.M.sanità 739/94
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
Autonomia decisionale dell’infermiere di Triage
 E’ stabilita dalle Linee guida sul sistema di emergenza
sanitaria n.1/96, che alla voce “ Funzioni di Triage” esplicita
che la “…funzione di triage venga svolta dall’infermiere,
adeguatamente FORMATO…”
 Viene altresì limitata dalle stesse linee guida, ove viene
ricordato che…” opera secondo protocolli prestabiliti dal
dirigente di servizio”
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
Autonomia decisionale dell’infermiere di Triage
1.
R.
in cosa consiste?
CARATTERIZZARE IL GRADO DI URGENZA  cioè DARE UN
PRIMO GIUDIZIO DI GRAVITA’
2.
R.
3.
In cosa non consiste?
R.
ARRIVA FIN DOVE INIZIA L’ATTO MEDICO, CHE CONSISTE
NEL FARE DIAGNOSI E NELL’IMPOSTARE LA SCELTA
TERAPEUTICA CORRETTA
4.
R.
Può comprendere manovre terapeutiche?
NON E’ FARE DIAGNOSI
fin dove arriva?
SI, SOPRATTUTTO IN CASI DI “STATO DI NECESSITA’”
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ASPETTI MEDICO-LEGALI DEL TRIAGE
INFERMIERISTICO
LA COLPA PROFESSIONALE
NON DERIVA , COME QUELLA
MEDICA,… ..DALL’OPERARE MALE
(IMPERIZIA) O DAL NON FARE
(NEGLIGENZA)
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LA COLPA PROFESSIONALE
NEGLI ERRORI DI ATTRIBUZIONE DEL
CODICE DI GRAVITA’,…” OVE SI DIMOSTRI
CHE CIO’ E’ AVVENUTO PER DIFETTO DI
INTERPRETAZIONE DELL’ ELEMENTO
SINTOMATOLOGICO OBIETTIVO E
SOGGETTIVO, PROCRASTINANDO
L’INTERVENTO MEDICO IN TEMPI E MODI
CUSALMENTE RILEVANTI NEL
DETERMINISMO DEL DANNO…”
(Norelli, Magliona, Dipartimento medicina Legale,
Università di Firenze)
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LA COLPA PROFESSIONALE
NELLA SCORRETTA APPLICAZIONE DEI
PROTOCOLLI , definiti da altri, SU CUI SI
FONDA IL LAVORO DEL TRIAGISTA, con
conseguente “ sottostima”delle condizioni cliniche
(Norelli, Magliona, Dipartimento medicina Legale,
Università di Firenze)
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RIFLESSIONI MEDICO-LEGALI
 MANCA ALLO STATO ATTUALE UNA
CASISTICA GIURISPRUDENZIALE SU COLPA
PROFESSIONALE INFERMIERISTICA
 Tuttavia in alcuni casi le conseguenze della
sottovalutazione iniziale dello “ status” clinico del
soggetto possono causare fattispecie penalmente
rilevanti, come LESIONI PERSONALI
COLPOSE, OMICIDIO COLPOSO
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COSA PUO’ FARE L’INFERMIERE PER
DIFENDERSI?
 RICHIEDERE PROTOCOLLI CHIARI E
REVISIONABILI
 PRETENDERE LA PROPRIA
…FORMAZIONE SPECIFICA
 AGGIORNARSI DI CONTINUO
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 REGISTRARE I DATI SANITARI SU
SUPPORTO  SCHEDA DI TRIAGE, DA
ALLEGARE A REFERTO O CARTELLA
CLINICA
 FACILITARE L’ARCHIVIAZIONE DELLA
SCHEDA DI TRIAGE, in quanto atto pubblico
 INFORMARE CHIARAMENTE SULLE
ATTIVITA’ DA SVOLGERE SUL PAZIENTE
 FACILITARE L’ACQUISIZIONE DEL
CONSENSO DA PARTE DELL’ UTENTE
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 IL TRIAGE INFERMIERISTICO
RAPPRESENTA L’ESPRESSIONE PIU’
PROPRIA DELLA AUTONOMIA
PROFESSIONALE DELL’INFERMIERE
 TUTTAVIA BISOGNA AFFRONTARE LE
PROSPETTIVE EMERGENTI DA UNA
NORMATIVA NEBULOSA , CARENTE E
PASSIBILE DI INTERPRETAZIONI NON
UNIVOCHE
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 APPARE LACUNOSA LA DEFINIZIONE DI
UNA NON PRECISATA
“ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO”(
definizione carente di compiti e funzioni per
qualità e modi)
 PROSPETTIVE SFUMATE CIRCA
L’OBBLIGATORIETA’ E LA
SPECIALIZZAZIONE DEI CORSI
DI FORMAZIONE
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OGGI PIU’ CHE MAI
L’INFERMIERE DI
EMERGENZA GIOCA UN
RUOLO CHIAVE SIA NELLA
“OFFERTA” CHE NELLA
“PRODUZIONE” DEL BENE
SALUTE
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E’ DOVERE DELL’INFERMIERE STESSO E
COMPITO DELLA ISTITUZIONE
SANITARIA FACILITARNE L’ATTIVITA’
ATTRAVERSO LA FORMAZIONE
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NOI … AUSPICHIAMO CHE
QUESTO CORSO ABBIA
CONTRIBUITO AL VOSTRO
MOMENTO FORMATIVO
GRAZIE
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