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5° CICLO
CONSCIOUSNESS CAPITALISM© (ANNI 2020/?)
• NUOVA TIPOLOGIA DI BISOGNI (STILI DI VITA E QUALITA’ DI
VITA)
• COMPATIBILITA’ AMBIENTALE E SOCIALE (Green e Blue
Economy)
• COSCIENZA GLOBALE E ARMONIA UNIVERSALE
• VALORE AGGIUNTO (PER L’IMPRESA)
• EVOLUZIONE DELLA FINANZA
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FONDAMENTI del PENSIERO ECONOMICO SOSTENIBILE
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I Limiti dello Sviluppo (Club di Roma e MIT - 1972)
Commissione Brundtland: Sviluppo Sostenibile (Daly - Tiezzi - 1987)
L’ecologia del commercio (P. Hawken - 1993)
Capitalismo Naturale (P. Hawken – A.Lovins - 1999)
C.S.R. Corporate Social Responsability (EU - 2001)
L’economia all’idrogeno (J. Rifkin - 2002)
Cradle to Cradle (W. McDonough – 2002)
Soft Economy (E.Realacci – A.Cianciullo 2005)
L’impresa Civile. Una via Italiana all’economia di mercato (L. Bruni -2009)
Sostenibilità e Green Economy. Quarto settore (P. Ricotti – 2010)
Blue Economy (Gunter Pauli - 2010)
Next: La riscossa delle PMI di territorio (2012)
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L’ORIGINE DEL PROBLEMA
“DIAGRAMMA DEL COLLASSO”
Tutte le tendenze sono oggi confermate *
System Dynamic Group
MIT - Club di Roma
I limiti dello sviluppo, 1972
* Valutazione del Prof. Alberto di Fazio,
membro originale del Club di Roma e
scienziato anziano del National
Institute of Astrophisics/ Astronomical
Observatory of Rome, Presidente del
Global Dynamic Institute, scienziato
permanentemente accreditato presso
l’ONU (UNFCCC)
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CSR E REGOLA DELLE “3E”:
ECOLOGIA, EQUITÀ, ECONOMIA
Approccio lodevole ma praticamente inefficace per il vero
cambiamento della cultura d’impresa: da qui inizia l’attività di PLEF
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L’IMPRESA CIVILE Luigino Bruni 2009
TRE SCUOLE ECONOMICHE DI BASE
•SCUOLA LATINA-NAPOLETANA: SCOPO ULTIMO DELL’ECONOMIA È LA FELICITÀ.
ARISTOTELE: EUDAIMONIA, VICO (1730): VIRTÙ PUBBLICHE, GENOVESI(1754):
FELICITÀ INDIVIDUALE = SVILUPPO CIVILE, VERRI (1771): CREATIVITÀ E INTELLIGENZA
COME BASE PER LA CREAZIONE DI VALORE, CATTANEO (1859): SI DEVE PARTIRE
DALL’UOMO E LA SUA INTELLIGENZA.
•SCUOLA CLASSICA INGLESE: ECONOMIA = BENESSERE.
SMITH (1785): RICCHEZZA = BENESSERE, MALTHUS (1798): RAPPORTI
INTERPERSONALI, PIGOU (1930): È IL BENESSERE ECONOMICO CHE DETERMINA IL
BENESSERE DELLA SOCIETÀ E DELL’INDIVIDUO.
•SCUOLA UTILITARISTICA (O NEOCLASSICA) INGLESE: ECONOMIA= EFFICIENZA
SANCISCE IL DIVORZIO TRA FELICITÀ E ECONOMIA. BENTHAM (1789) ECONOMIA = Ʃ
PIACERI INDIVIDUALI, PARETO (1900): SOLO SCELTE UTILITARISTICHE DI EFFICIENZA.
•DEGENERAZIONE NEL CAPITALISMO FINANZIARIO: ECONOMIA=EXIT PHILOSOPHY
HIRSHAM (1979) MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO COLLEGATO ALLA NOZIONE
FINANZIARIA DELL’EXIT CHE GENERA IRRESPONSABILITÀ E IMPERSONALITÀ DELLE
IMPRESE.
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Green Economy
• Tutto ciò che aiuta a preservare l’ambiente e la sua vitalità:
- minimizzazione di risorse scarse (acqua, foreste, metalli)
- Impiego di materie prime sostenibili (riproducibili all’infinito, senza
intaccare il capitale di risorse naturali
- Minimi scarti e rifiuti non riciclabili
- Zero impatti ambientali nell’aria, acqua, terra
• Prospetta un mondo dominato dalla scarsità
• Implica importanti revisioni di processo e investimenti
• Implica l’impiego di tecnologie evolute, spesso controllate da
oligopoli
• Non strategicamente perseguibile nel nostro paese
• Non prevede importanti modifiche nell’attuale paradigma economico
di base (Financial Capitalism)
Utile ma non sufficiente
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Blu Economy (Gunter Pauli 2010)
•
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•
•
•
•
Implica una filosofia applicativa “Cradle to Cradle” alle tecnologie.
Replica i processi naturali in una logica di equilibrio di ecosistema locale:
Produzioni locali
Tipicizzazione dei prodotti e servizi
Autosufficienza
Creazione di valore locale
Prevede un’economia rigenerativa di abbondanza e non di scarsità
Implica l’impiego di tecnologie evolute, anche locali
Implica libertà d’azione, cooperazione e bassa burocrazia.
Non strategicamente perseguibile nel nostro paese
Non prevede importanti modifiche nell’attuale paradigma economico di base
(Financial Capitalism).
Evolve, inglobandola, la Green Economy, ma è anch’essa
utile ma non sufficiente
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SOSTENIBILITÀ E
GREEN ECONOMY. QUARTO SETTORE
PAOLO RICOTTI 2010
• IL VERO MODELLO ECONOMICO SOSTENIBILE DEVE ESSERE COERENTE SIA AI PRINCIPI
FONDANTI DELL’EQUILIBRIO NATURALE (CRADLE TO CRADLE O BIO-IMITAZIONE), SIA A
QUELLI CHE REGOLANO L’EVOLUZIONE DELLE CIVILTÀ (SCIENZA, FILOSOFIA MORALE,
ECONOMIA).
• INOLTRE IL MODELLO NON DEVE CONTRASTARE CON I FATTORI CRITICI CHE REGOLANO LE
LOGICHE FONDANTI DEL MERCATO, INDIVIDUALMENTE OSSERVATI PER OGNI SINGOLO
ATTORE, MA EVOLVERLI POSITIVAMENTE IN MANIERA ASPIRAZIONALE (CIOÈ VERO
DESIDERIO).
• L’UNICA SINTESI POSSIBILE IN GRADO DI RICONCILIARE TUTTE QUESTE NECESSITÀ
COMPOSITE, VIENE IDENTIFICATA NELLA NOZIONE DI EQUILIBRIO TRA LA NATURA
MATERIALE ED IMMATERIALE DI OGNI FATTISPECIE OSSERVATA.
• L’APPLICAZIONE DI TUTTE QUESTE VARIABILI CRITICHE (PRINCIPI, FATTORI, SINTESI)
APPLICATE ALL’ECONOMIA, DETERMINA IL NUOVO MODELLO DI CAPITALISMO CONSAPEVOLE
(O ECONOMIA SOSTENIBILE DI MERCATO) CON TUTTE LE CONSIDERAZIONI DI APPLICAZIONE
PRATICA ALLA CULTURA GESTIONALE D’IMPRESA, AGLI STILI DI CONSUMO, AGLI INDICI
FINANZIARI E AL BENESSERE UNIVERSALE.
• IL MODELLO È GIÀ IN PARTE APPLICATO DA ALCUNE IMPRESE VIRTUOSE (9 CASI PRATICI).
• IL MODELLO POTRÀ ESSERE ESTESO ALL’INTERA SOCIETÀ CIVILE, PA. ANCHE SE E’
PARTICOLARMENTE EFFICACE PER LE PMI DI TERRITORIO E L’IMPRENDITORIA GIOVANILE.
• IL MODELLO INTEGRA E SUPERA SIA LA GREEN CHE LA BLU ECONOMY
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I PRINCIPI NATURALI
CONFRONTO TRA UN INSEDIAMENTO URBANO ED UNA CELLULA DEL
CANCRO
Milano
Cancro
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FONDAMENTI DEI PRINCIPI NATURALI
1. SOVRANITÀ ENERGIA: motore della vita
2. PROCESSO: dal piccolo al grande e viceversa, ma...
3. CONVIVENZA ARMONICA DELLE SPECIE: rispetto, funzione,
equilibrio
4. NOZIONE DI COMUNITÀ: individuo, famiglia, comunità
5. CICLO CHIUSO (Cradle to Cradle): visione sistemica, waste = food,
riciclo
6. TEMPO: ritmi e tempi giusti, disagio, nevrosi
BIO-IMITAZIONE
UNICO CRITERIO DI BASE CREDIBILE PER L’OSSERVAZIONE
DELLE COERENZE
DI SOSTENIBILITÀ REALE PER OGNI TIPOLOGIA DI FATTISPECIE OSSERVATA
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UNA DOMANDA CONSAPEVOLE
IL DILEMMA: COME TRAMUTARE LA TEORIA IN PRATICA
ECONOMIA
SOSTENIBILE
E COMPATIBILE
Sostenibile 1 con i principi dello
sviluppo sostenibile:
- Risorse scarse e rinnovabili
- Impatto ambientale
- Impatto società civile
- Soddisfazione dei bisogni delle
popolazioni future
1 Commissione “Brundtland” del 1987 per la
definizione dello sviluppo sostenibile, adottata
dalla UE nel 2001
Compatibile 2 con le esigenze del mercato:
- Creazione valore e ricchezza per l’Impresa
- Creazione benessere per la società ed il
territorio
- Creazione di qualità di vita senza rinunce
per il consumatore
2
Planet Life Economy Foundation 13 Giugno 2003
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UNA SOLUZIONE STRATEGICA E PERCORRIBILE:
L’ECONOMIA SOSTENIBILE E COMPATIBILE
PARADOSSO DI MERCATO
C’è una forte e potenziale DOMANDA
Ma non c’è ancora OFFERTA
“IL FALLIMENTO DELLA CAPACITA’ DELL’IMPRESA DI SVILUPPARSI NON E’ CAUSATO DAL DECLINO DELLA
CRESCITA INDUSTRIALE, BENSI’ E’ A CAUSA DEL MANAGEMENT CHE HA FALLITO DI PENSARE IN TERMINI
DI RICHIESTE DI MERCATO, COSI’ COME DI RICHIESTE DI PRODOTTO”
(THEODORE LEVIT: MARKETING MYOPIA 1962)
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VINCOLI E FATTORI CRITICI
• Il vero e unico modello economico sostenibile ha tre vincoli di base:
A)Coerenza con i principi fondanti dell’equilibrio naturale: cradle to
cradle (dalla culla alla culla ), ciclo chiuso e bio-imitazione.
B)Coerenza con i principi fondanti del mercato osservati per ogni singolo
attore evolvendoli , senza smentirli, in maniera migliorativa e positiva.
Impresa=Profitto
Cittadini=Stili di consumo
Finanza= Exit Philosophy
Società=Coesione sociale, cooperazione, consenso
C) Coerenza con i principi che regolano l’evoluzione delle civiltà
(scienza, filosofia morale economia).
Occorre saper identificare le logiche evolutive che, pur in coerenza
con i vincoli esposti, siano pienamente credibili e recepiti, anche se
in maniera diversa, dai diversi attori.
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IL MODELLO DI ECONOMIA SOSTENIBILE DI PLEF
SVILUPPO ECONOMICO PER TRASFORMAZIONE DEI BISOGNI (NÉ CRESCITA, NÉ DECRESCITA)
“IL SENSO RITROVATO”
Per Bisogni Immateriali
intendiamo la fruizione di
beni economici collegati a:
arte,
musica,
sport,
intrattenimento,
svago,
lettura, cinema, TV, internet,
cultura, turismo, wellness,
ICT, mutualità, beni storici,
beni naturali, beni relazionali,
ecc.
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IL SENSO RITROVATO
LE SPECIFICHE SOLUZIONI POSSIBILI E LE RELATIVE COERENZE GENERALI
La qualità della vita e il benessere complessivo migliorano nettamente, così come il valore aggiunto economico:
1. A parità di reddito, trasferendo i consumi di natura materiale verso quelli di natura immateriale, si consumano meno
materie prime, energia, risorse scarse: migliora la sostenibilità ambientale.
2. Riducendo gli impatti che il consumo di questi beni hanno sull’ambiente (inquinamento e deterioramento della vitalità del
pianeta), migliora la qualità dell'ambiente e la fruibilità dei beni naturali.
3. Aumentando il consumo dei beni di natura immateriale l'individuo recupera una migliore consapevolezza della propria
persona, la sua capacità di relazione sociale con altri soggetti, la fiducia in se stesso e negli altri, il contatto con la natura,
la bellezza, la spiritualità: migliora la qualità della vita e la felicità.
4. Con l’aumento della consapevolezza, migliorano le capacità di discernere marchi, prodotti e imprese che siano in grado di
offrire beni materiali di natura sostenibile. Nel tempo tutti i beni di natura materiale saranno, dunque, pienamente
sostenibili: aumenta la possibilità di sviluppo complessivo dei consumi.
5. A parità di spesa, sostituendo beni materiali a minor valore aggiunto con beni di natura immateriale a più alto valore
aggiunto, migliora il valore aggiunto complessivo: aumenta il benessere di una determinata società.
6. Con lo spostamento dei bisogni, da materiali a immateriali, ed essendo questi ultimi più “Labor-Intensive” migliora
nettamente il rapporto capitale/lavoro: aumenta l’occupazione complessiva.
7. Aumentando l’occupazione dedicata ai prodotti e servizi di natura immateriale, migliorano la motivazione, la passione, la
produttività del lavoro: migliora la qualità del lavoro.
8. Valorizzando le risorse umane dedicate agli orgogli locali, aumenta la possibilità di collaborazione e cooperazione con
altre realtà territoriali e sociali favorendo l’integrazione sinergica di tutte le risorse: migliora la coesione sociale.
9. Trasformando le imprese ed il territorio secondo questi modelli culturali, di fatto, si avvia un ciclo economico nuovo,
lunghissimo, positivo, sano: si moralizza l’economia di mercato, rendendola così sostenibile.
10. Aumentando la fruizione di beni immateriali si favorisce lo sviluppo della ricchezza del Paese Italia che dispone in maniera
abbondantissima di questa tipologia di beni: migliora il benessere dell’Italia.
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IL CICLO CHIUSO DELL’EVOLUZIONE DEI BENI E BISOGNI
CORRELAZIONI ECONOMICHE UNIVERSALI DI MERCATO
Bisogni secondari
(frigo, tv, trasporti, educazione primaria)
++++ materialità + Immaterialità e Valore Aggiunto
Bisogni primari
(cibo, vestiario, tetto,
procreazione, salute, solidarietà,
educazione famigliare)
2
1
+ + + + + materialità
Bisogni spirituali
Bisogni voluttuari
6
3
Passaggio
dimensionale o
strutturale
(contemplazione, trascendenza)
4
+ + ++ + immaterialità
5
(telefonini, PC, navigatore,
seconda casa, gastronomia,
educazione secondaria)
+++ materialità
++ immaterialità e V. A.
Bisogni aspirazionali
(lusso, moda, prestigio, clubs,
educazione superiore)
++ Materialità
+++ Immaterialità e V. A.
Bisogni culturali
(arte, musica, cultura, sport, intrattenimento, spettacolo, turismo,
wellness, sostenibilità, beni storici, beni naturali, beni relazionali)
+ materialità ++++ immaterialità e Valore Aggiunto
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Benefici collegati
•
1)
2)
3)
4)
5)
•
1)
2)
3)
4)
•
1)
2)
3)
Economia:
Maggior Valore Aggiunto per l’impresa
Minore replicabilità da parte dei concorrenti
Minore concorrenza sui prezzi
Minori investimenti necessari
Organizzazioni anche minime
Comunità
Ricchezza dei beni naturali, storici, relazionali, culturali, enogastronomici,
ecc.
Diffusione di questi beni con particolare riguardo al Centro, Sud del paese
Integrazione tra pubblico e privato
Soddisfazione e benessere della gente
Ambiente
Progressivo minore impatto
Maggiore consapevolezza
Maggiore vivibilità, fruibilità, salute dei territori.
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L’ITALIA LEADER
MONDIALE DELL’ECONOMIA SOSTENIBILE
ALTA POTENZIALITÀ BENI E BISOGNI CULTURALI
•
•
Bisogni aspirazionali, culturali e spirituali: punto di arrivo della evoluzione delle civiltà;
Italia:
 65% patrimonio storico del mondo (Unesco);
 Millenario cumulo di ricchezza ed energia storica;
 Straordinaria diversificazione delle culture (mille comuni, scienze e know-how);
 Ricchissima e variegata nei patrimoni naturali;
 Culla della spiritualità.
•
•
•
Risorse uniche, irreplicabili (leva strategica)
Risorse sostenibili nel tempo (se non distrutte o svalorizzate)
Risorse ad altissimo e sempre crescente valore aggiunto, nella logica della modernità.
L’ITALIA È IL PAESE TENDENZIALMENTE PIÙ RICCO DEL MONDO, E
POTENZIALMENTE LEADER NELL’ECONOMIA SOSTENIBILE: NON BISOGNA
INSEGUIRE FALSI O PERDENTI MODELLI DI BUSINESS, PERDERE TEMPO!
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IL CICLO CHIUSO DELL’EVOLUZIONE DEI BENI E BISOGNI
CORRELAZIONI ANTROPOLOGICHE E SOCIALI
(della gente, delle comunità, delle civiltà, delle imprese)
Bisogni secondari
ETÀ: ADOLESCENZA CIVILTÀ: POVERA
CLASSE SOCIALE: POVERA, MEDIO BASSA VALORE AGGIUNTO: BASSO
Bisogni primari
ETÀ: NASCITA
CIVILTÀ: PRIMITIVA
CLASSE SOCIALE: INDIGENTE, BASSA
VALORE AGGIUNTO: MINIMO
2
1
Bisogni spirituali
ETÀ: DISTACCO
CIVILTÀ: SPIRITUALE
CLASSE SOCIALE: AUTOREFERENTE,
SUPERIORE
VALORE AGGIUNTO: INFINITO
Bisogni voluttuari
6
3
Passaggio
dimensionale o
strutturale
4
5
Bisogni culturali
ETÀ: EMANCIPAZIONE
CIVILTÀ: IN VIA DI SVILUPPO
CLASSE SOCIALE: BORGHESE, MEDIA
VALORE AGGIUNTO: MEDIO
Bisogni aspirazionali
ETÀ: MATURITÀ
CIVILTÀ: OPULENTE
CLASSE SOCIALE: BENESTANTE, MEDIO-ALTA
VALORE AGGIUNTO: ALTO
ETÀ: CONSAPEVOLEZZA CIVILTÀ: EVOLUTA
CLASSE SOCIALE: ÉLITE, ALTA
VALORE AGGIUNTO: ALTISSIMO
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MODALITÀ DI FRUIZIONE DEI BISOGNI
MODALITÀ DI FRUIZIONE DEI BISOGNI
Ripartizione
Individuo o società
Ottimale
A (Evoluto)
Individuo o società
B (Primitiva)
C (In sviluppo)
D (Primoridale)
Primari
17
5
50
10
40
Secondari
17
10
30
10
5
Voluttuari
17
15
20
20
0
Aspirazionali
17
20
0
30
0
Culturali
16
20
0
20
5
Spirituali
16
30
0
10
40
TOTALE
100
100
100
100
100
Baricentro
Baricentro
Baricentro
Baricentro
Baricentro
BISOGNI
Individuo o società
Individuo o società
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