Un progetto didattico-educativo per
l’integrazione dei bambini immigrati: Cooperative
Learning e Fiabe
Maria Francesca Pacifico
Paola Perucchini
A PARTIRE DA ALCUNE OSSERVAZIONI…
 Massiccia presenza di alunni immigrati nel sistema
scolastico:
 in tutti gli ordini: 629.360, di cui 233.003 nati in Italia;
 nella scuola primaria: 234.206 (MIUR, dicembre 2009);
 elevata concentrazione di bambini immigrati in zone
urbane a forte flusso migratorio delle grandi città (es. VI
Municipio di Roma);
 peggiori esiti e maggiori abbandoni scolastici dei bambini
immigrati;
 difficile integrazione e scarso adattamento degli individui
immigrati.
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Un progetto didattico-educativo per l’integrazione scolastica dei bambini immigrati
QUADRO TEORICO
 Il contatto tra gruppi può ridurre il pregiudizio se caratterizzato
da:
• interazione cooperativa;
• status uguale tra i gruppi;
• obiettivi comuni da condividere;
• riconoscimento istituzionale dell’autorità (Allport, 1954).
 Effetti dell’apprendimento cooperativo nel ridurre il pregiudizio
tra gruppi e favorire l’integrazione a scuola, in particolare in
riferimento a:
• potenziamento degli esiti cognitivi, scolastici e psico-sociali
(Johnson & Johnson, 1985; Comoglio & Cardoso, 1996);
• miglioramento degli atteggiamenti etnici e delle amicizie
interetniche (De Vries et al., 1978; Slavin 1977; 1979 e 1985; Sharan
et al., 1984; Ziegler, 1981; Kagan et al., 1985).
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INTEGRAZIONE SCOLASTICA
L’integrazione come:
 integrità della persona;
 interazione positiva tra gli autoctoni e gli alloctoni
(Zincone, 2001; 2001).
Indicatori dell’integrazione scolastica dei bambini immigrati:
• inserimento a scuola e qualità dei risultati scolastici;
• competenza nella lingua italiana;
• qualità delle relazioni in classe con i compagni;
• qualità e quantità degli scambi nel tempo extrascolastico;
• competenza nella lingua madre;
• situazione di autostima (Favaro & Luatti; Favaro & Fumagalli,
2004).
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OBIETTIVI DELLA RICERCA
 1. Attuare a scopi preventivi e/o di supporto un
intervento
didattico-educativo
volto
a
migliorare l’integrazione scolastica dei bambini
immigrati nel secondo ciclo della scuola
primaria;
 2. Verificare l’efficacia di tale intervento in
termini di miglioramento dell’autostima, della
qualità delle relazioni interpersonali con i
coetanei, dell’accettazione sociale da parte dei
pari e dei legami amicali con i compagni di
classe.
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CAMPIONE
Scuole di Provenienza
Due scuole statali:
 XV Municipio di Roma (con il 5,8% di alunni
immigrati nella scuola primaria);
 VI Municipio di Roma (con il 19,2% di alunni
immigrati nella scuola primaria).
Partecipanti
64 bambini (età media in mesi di 119,49; d.s. 4,42), di
quarta elementare, di cui:
- 19 italiani (11 maschi e 8 femmine);
- 45 immigrati (26 maschi e 19 femmine) di II
generazione, nati in Italia da genitori immigrati.
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PROCEDURA
Valutazione iniziale di 64 bambini di cui:
Gruppo Sperimentale
(34 bambini)
sottoposto
a
un
intervento
didattico-educativo di Cooperative
Learning,
Gruppo di Controllo
(30 bambini)
non
sottoposto
ad
alcun
intervento didattico-educativo
Valutazione finale dei 64 bambini
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STRUMENTI
 Adattamento sociale in rapporto al Comportamento
Prosociale, all’Aggressività Fisico/Verbale e all’Instabilità
Emotiva (Scale di Valutazione della Capacità di Adattamento
Sociale in Età Evolutiva, Caprara et al., 1992);
 Autostima (Five Scale Test of Self-Esteem for children,
Pope, 1992; trad. it Di Pietro, 1993);
 Qualità delle relazioni interpersonali con i coetanei (TRI,
Test delle Relazioni Interpersonali, Bracken 1993; trad. it,
1996);
 Nomine dei pari (Test Sociometrico, Moreno, 1953;
Reffieuna, 2003);
 Nomine amicali (Questionario sulle amicizie personali di
classe (Hallinan, 1982).
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PROGETTO DIDATTICO-EDUCATIVO
Metodologia didattica: Apprendimento cooperativo, basato
sull’interdipendenza di ruolo e di scopo, e organizzato a gruppi di
lavoro, composti da 4 membri.
Una preliminare fase di training cooperativo è stata seguita da 5
unità di apprendimento.
Percorso operativo per ogni unità di apprendimento:
 attività di lettura e comprensione di una fiaba attraverso
domande-guida;
 attività di analisi della struttura narrativa di una fiaba;
 attività di confronto/condivisione tra i gruppi rispetto ai contenuti
narrativi rielaborati e di valutazione individuale e di gruppo.
Tempi di realizzazione: incontri per due volte alla settimana,
ciascuno della durata di due ore, nell’arco di tre mesi.
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GRUPPI DI APPRENDIMENTO
COOPERATIVO
Struttura cooperativa dei gruppi di apprendimento: rotazione dei
ruoli tra i membri, distinti in facilitatore, segretario, controllore e
responsabile dell’ordine e dei materiali.
Criteri di formazione dei gruppi eterogenei e bilanciati
rispondenti allo scopo di raggruppare i bambini con:
 diverso genere;
 diversa cultura d’origine;
 diverso status sociometrico;
 diversi livelli di adattamento sociale;
 diversi livelli di autostima;
 nomine sociometriche e amicali non corrisposte.
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RISULTATI SIGNIFICATIVI (1)
ADATTAMENTO SOCIALE DEL GRUPPO SPRIMENTALE PRIMA
E DOPO L'INTERVENTO
30
25
20.91
20
19.74
18.26
17.15
14.82
15
PRE
POST
13.15
10
5
0
COMPORTAMENTO
PROSOCIALE
AGGRESSIVITA'
FISICO/VERBALE
INSTABILITA' EMOTIVA
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RISULTATI SIGNIFICATIVI (2)
AUTOSTIMA DEL GRUPPO SPERIMENTALE PRIMA E DOPO
L'INTERVENTO
20
17.29
16.68
15
13.97
14.59
13.38
15.74
14.94
16
15.79
12.94
PRE
POST
10
5
0
GLOBALE
SCOLASTICA
CORPOREA
FAMILIARE
INTERPERSONALE
Pacifico, Perucchini, “Un progetto didattico-educativo per
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RISULTATI SIGNIFICATIVI (3)
RELAZIONI INTERPERSONALI DEL GRUPPO SPERIMENTALE
PRIMA E DOPO L'INTERVENTO
140
120
102.41
98.21
100
88.24
90.03
80
PRE
POST
60
40
20
0
CON I MASCHI
CON LE FEMMINE
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RISULTATI SIGNIFICATIVI (4)
NOMINE AMICALI RICEVUTE DAL GRUPPO SPERIMENTALE
PRIMA E DOPO L'INTERVENTO
20.00
18.71
18.35
18.00
15.41
16.00
14.00
12.00
10.41
PRE
POST
10.00
8.00
6.00
4.32
4.00
2.21
2.00
0.00
MIGLIOR AMICO
AMICO
CONOSCENTE
Pacifico, Perucchini
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bambini immigrati
RISULTATI SIGNIFICATIVI (5)
NOMINE AMICALI EFFETTUATE DAL GRUPPO SPERIMENTALE
PRIMA E DOPO L'INTERVENTO
60%
53%
55%
56%
50%
46%
45%
38%
40%
41%
33%
35%
30%
27%
33%
33%
27%
PRE
POST
25%
20%
15%
10%
6%6%
5%
0%
Italiano
Immigrato
MIGLIOR AMICO
Italiano e
immigrato
Italiano
Immigrato
Italiano e
immigrato
CONOSCENTE
Pacifico, Perucchini
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CONCLUSIONI
Per sostenere una positiva integrazione risulta prioritario:
 analizzare l’integrazione scolastica dei bambini immigrati
secondo un’ottica multidimensionale e tramite tecniche
standardizzate di rilevazione statistica;
 progettare strategie e percorsi operativi a sostegno di una
integrazione scolastica di qualità, fin dai primi anni della
scolarizzazione (intenzionalità e progettualità educative);
 sperimentare metodologie didattiche incentrate su una
costruttiva e positiva interdipendenza sociale, in un clima di
classe, sia di reciproca comprensione, condivisione e
valorizzazione delle risorse individuali, sia di consapevole
cooperazione.
Pacifico, Perucchini
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immigrati: Cooperative Learning e fiabe
GRAZIE PER LA
CORTESE ATTENZIONE
[email protected]
[email protected]
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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