Rosetta Zan Dipartimento di Matematica, Università di Pisa [email protected] DIDATTICA DELLA MATEMATICA TFA A059 Incontro 10 aprile 2013 I QUESTIONARI PRIMA / DOPO Il questionario prima / dopo... non è un test d’ingresso ma uno strumento di lavoro: • per lo studente prima della lezione, conosce le convinzioni • per l’insegnante prende consapevolezza delle proprie conoscenze dirige in modo consapevole l’attenzione durante lo studio o la lezione riconosce i (piccoli) progressi dopo aver studiato, ha il senso del lavoro fatto degli studenti dopo la lezione, ne controlla gli effetti può correggere il tiro riconosce i (piccoli) progressi ha il senso del lavoro fatto Un’osservazione sui modelli primitivi L’apprendimento come attività costruttiva • Misconcetti e modelli primitivi • Linguaggio matematico e linguaggio quotidiano • Razionalità matematica e altre forme di razionalità • Convinzioni, atteggiamenti, emozioni importanza per l’insegnante di avere un repertorio di interpretazioni possibili LINGUAGGIO MATEMATICO LINGUAGGIO QUOTIDIANO Comprensione di un testo • Produzione di un testo LINGUAGGIO MATEMATICO LINGUAGGIO QUOTIDIANO Comprensione di un testo LINGUAGGIO MATEMATICO Linguaggio criptico… …di cui non si coglie il senso LINGUAGGIO MATEMATICO LINGUAGGIO QUOTIDIANO LINGUAGGIO MATEMATICO LINGUAGGIO QUOTIDIANO A volte le difficoltà nascono da una sovrapposizione dei due linguaggi… Wagner (1981, 1983) Un insegnante sta cercando di preparare gli studenti alle scritture: x, x+1,… L’insegnante parte quindi con un esempio numerico: I: Qual è l’intero successivo di 17? S: 18. I: Cosa bisogna fare per ottenere 18 da 17? S: Aggiungere 1. I: Bene. Ora supponiamo di chiamare x un intero che non conosciamo. Come possiamo scrivere l’intero successivo di x? Cioè, come possiamo rappresentare il numero che si ottiene da x aggiungendo 1? S: y. LINGUAGGIO MATEMATICO LINGUAGGIO QUOTIDIANO A volte le difficoltà nascono dall’uso diverso degli stessi termini: • ipotesi / tesi • angolo, spigolo… • altezza O dall’uso diverso dei connettivi e dell’implicazione Connettivi • 6 è un numero pari e divisibile per 3 • 6 è un numero divisibile per 3 e pari …commutativo • L’ho visto e ho cambiato strada. • Ho cambiato strada e l’ho visto. …non commutativo Implicazione • Se un numero è divisibile per 4 allora è divisibile per 2 • Se un numero non è divisibile per 4 allora non è divisibile per 2 • Se passi ti compro il motorino. • Se non passi non ti compro il motorino. Ma ci sono differenze più globali Il ruolo del contesto: • Altri linguaggi di accompagnamento del messaggio: il tono della voce, l’espressione del viso, la postura, • La possibilità di utilizzare deissi Da Bloedy-Vinner (1996) Si chiede a studenti di corsi di preparazione all'università di scrivere un’equazione che traduca problema, senza risolverlo: Prima della partita Tal aveva il triplo delle bilie di Gadi. Durante la partita, Tal ha perso metà delle sue bilie a favore di Gadi, e alla fine il numero delle bilie di Gadi supera di 12 il numero delle bilie di Tal. Errori frequenti: Utilizzare una lettera o un'espressione per denotare il numero di bilie di un bambino, pensandole come se cambiassero con l'evoluzione della storia errori ‘analgebrici’ Prima della partita Tal aveva il triplo delle bilie di Gadi. Durante la partita, Tal ha perso metà delle sue bilie a favore di Gadi, e alla fine il numero delle bilie di Gadi supera di 12 il numero delle bilie di Tal. Errori frequenti: Utilizzare una lettera o un'espressione per denotare il numero di bilie di un bambino, pensandole come se cambiassero con l'evoluzione della storia errori ‘analgebrici’ (Ferrari): mentre il linguaggio quotidiano gode dell’aggiornamento automatico degli indicali (se dico "questo è bello, questo no" chi è presente capisce benissimo che ‘questo’ assume significati diversi nella stessa frase, con l’aiuto di gesti, ecc), le variabili matematiche, che spesso sono usate per rappresentare quantità determinate in un preciso contesto spazio-temporale, non si aggiornano automaticamente ma bisogna aggiornarle ‘a mano’, sia usando variabili diverse quando è necessario ("x è bello, y no"), sia modificando le espressioni (se adesso ‘la mia età’ è n anni, fra dieci anni ‘la mia età’ è n+10 anni). Ma ci sono differenze più globali Il ruolo del contesto: • Altri linguaggi di accompagnamento del messaggio: il tono della voce, l’espressione del viso, la postura, • La possibilità di utilizzare deissi • Le regole di comunicazione: il principio di cooperazione di Grice Ho buttato un uovo contro il muro e non si è rotto. …cosa non si è rotto? Ho buttato un sasso contro il vetro e non si è rotto. …cosa non si è rotto? ? Principio di cooperazione Esempio: A: Dov’è Carlo? B: C’è una Volkswagen gialla davanti a casa di Anna. In casi come questi l’ascoltatore per mantenere l’assunto di cooperazione fa delle inferenze: implicature conversazionali Collega con un tratto di penna la frase di sinistra con la frase o le frasi di destra che hanno significato equivalente: Tutti gli operai della fabbrica sono stranieri Non tutti gli operai Alcuni operai della fabbrica sono italiani della fabbrica sono italiani Tutti gli operai della fabbrica sono italiani Annalisa… Alcuni operai della fabbrica sono stranieri Le definizioni Il quadrato è un quadrilatero con 4 lati uguali e 4 angoli uguali. Le caratteristiche del linguaggio vanno collegate a degli scopi significativi Il quadrato è un quadrilatero con 4 lati uguali, paralleli 2 a 2, con 4 angoli uguali retti, le diagonali uguali, perpendicolari, che si dividono a metà!!! Annalisa [Domanda in un test d’ingresso al 1° anno di università] Riconosci quale/i fra le affermazioni scritte sotto sono equivalenti all’affermazione: Non tutti gli operai della fabbrica sono italiani (a) Tutti gli operai della fabbrica sono stranieri (b) Alcuni operai della fabbrica sono italiani (c) Alcuni operai della fabbrica sono stranieri Ma anche: 72 7>2 22 2=2 Le definizioni Il quadrato è un quadrilatero con 4 lati uguali e 4 angoli uguali. Il quadrato è un quadrilatero con 4 lati uguali, paralleli 2 a 2, con 4 angoli uguali retti, le diagonali uguali, perpendicolari, che si dividono a metà!!! La comprensione del testo di un problema PROBLEMA CONTESTO DOMANDA La comprensione del testo: • Dizionario Vacanze al campeggio (4a) Tommaso ha deciso di passare una decina di giorni in campeggio con i suoi amici Alessio, Marco e Giovanni. Se prenderanno una tenda con 4 posti letto, allora prevedono di spendere 15 euro al giorno per l'affitto della piazzola, 18 euro a testa per i pasti e 8 euro al giorno per l'ombrellone. Quanto spendono i 4 ragazzi per stare al mare? OCSE-PISA: Popolarità del Presidente In Zedlandia sono stati effettuati alcuni sondaggi di 35,6% di risposte opinione per determinare il livello di popolarità delcorrette Presidente in vista delle prossime elezioni. 29,2% di risposte omesse Quattro di giornali hanno svolto sondaggi Cosa vuoleditori dire che una persona indipendenti su scala nazionale. I risultati dei quattro è popolare? sondaggi dei giornali sono i seguenti: • Giornale 1: 36,5% (sondaggio effettuato il 6 gennaio su un 500popolo’ cittadini con diritto di voto, scelti a caso), ‘Checampione fa partedidel • Giornale 2: 41,0% (sondaggio effettuato il 20 gennaio su un campione di 500 cittadini con diritto di voto, scelti a caso), Cosa vuol dire che un giornale è • Giornale 3: 39,0% (sondaggio effettuato il 20 gennaio su un campione di 1000 cittadini conattendibile? diritto di voto, scelti a caso), • Giornale 4: 44,5% (sondaggio effettuato il 20 gennaio su un ‘Chetelefonato esce regolarmente’ campione di 1000 lettori che hanno alla redazione per votare). Quale giornale è più attendibile per prevedere il livello di popolarità del Presidente, se le elezioni si svolgono il 25 gennaio? Scrivi due motivi che giustifichino la tua risposta. Osservazione • Se utilizziamo un problema per valutare, dobbiamo preoccuparci di evitare la presenza di parole di cui l’allievo non conosce il significato • Ma se ci liberiamo dai vincoli della valutazione, presentare parole non conosciute in un problema può essere un’occasione per ampliare il dizionario degli allievi La comprensione del testo: • Dizionario • Legami fra le varie parti del testo La scala (2a) La strega Pasticcia ordina ai suoi gattini Buffetto e Sandogatt di lucidare tutta la lunga scala che porta alla torre più alta del castello. Buffetto lucida 20 scalini. ANAFORA Sandogatt ne lucida solo 3. La strega ne lucida 7 più di lui. Quanti scalini ha quella scala? Spiega il tuo ragionamento. Vacanze al campeggio (4a) Tommaso ha deciso di passare una decina di giorni in campeggio con i suoi amici Alessio, Marco e Giovanni. Se prenderanno una tenda con 4 posti letto, allora prevedono di spendere 15 euro al giorno per l'affitto della piazzola, 18 euro a testa per i pasti e 8 euro al giorno per l'ombrellone. Quanto spendono i 4 ragazzi per stare al mare? La comprensione del testo: • Dizionario • Legami fra le varie parti del testo • Enciclopedia Levinson (1983) "Giovanni voleva comprare un regalo a Carlo per il suo compleanno, perciò andò a prendere il suo maialino; lo agitò ma non udì nessun rumore; avrebbe dovuto fare un regalo a Carlo con le sue mani". Importanza della conoscenza enciclopedica • Leggi attentamente il testo del seguente problema e, senza risolverlo, individua i dati mancanti o superflui: • Un allevatore possiede 47 mucche e 10 cavalli. Una mucca produce in media 15 litri di latte al giorno. Quanto latte viene prodotto ogni giorno nell’allevamento? • Nel problema c’è un dato: superfluo mancante • Quale?……………………………………………… …………… V elementare • Leggi attentamente il testo del seguente problema e, senza risolverlo, individua i dati mancanti o superflui: • Un allevatore possiede 47 mucche e 10 cavalli. Una mucca produce in media 15 litri di latte al giorno. Quanto latte viene prodotto ogni giorno nell’allevamento? • Nel problema c’è un dato: superfluo mancante • Quale?……………………………………………… Non sappiamo quanto latte …………… producono i cavalli ogni giorno La comprensione del testo: • Dizionario • Legami fra le varie parti del testo • Enciclopedia • Impliciti Umberto Eco Un testo è una macchina pigra che si attende dal lettore molta collaborazione. Un testo (…) è intessuto di nondetto. (Da De Corte et al., 1985) Ann e Tom insieme hanno 8 libri. Ann ha 5 libri. Quanti libri ha Tom? aumentano le risposte corrette! implicito I 5 libri di Ann sono parte degli 8 che Ann e Tom hanno insieme Ann e Tom insieme hanno 8 libri. 5 di questi libri sono di Ann. Quanti libri ha Tom? Marco l’automobile edel si precipitò Laprese comprensione testo: all’aereoporto. • Dizionario Non dice: • I legami fra le varie parti del - che nell’automobile c’era il motore testo - di che colore era l’automobile • Enciclopedia Implicito non detto (Da De Corte et al., 1985) Ann e Tom insieme hanno 8 libri. Ann ha 5 libri. Quanti libri ha Tom? implicito NON DETTO I 5 libri di Ann sono parte degli 8 che Ann e Tom hanno insieme Uno scenario possibile: Ann e Tom sono fratelli. Ognuno di loro ha una piccola collezione di libri: Ann ne ha 5, Tom ne ha 7. Poi insieme hanno 8 libri, che sono stati regalati a entrambi, e che tengono nella libreria in sala. (Da De Corte et al., 1985) Ann e Tom insieme hanno 8 libri. Ann ha 5 libri. Quanti libri ha Tom? Non ci sono informazioni sufficienti per risolvere il problema Il problema è risolubile I 5 libri di Ann sono parte degli 8 che Ann e Tom hanno insieme Uno scenario possibile: Ann e Tom sono fratelli. Ognuno di loro ha una piccola collezione di libri: Ann ne ha 5, Tom ne ha 7. Poi insieme hanno 8 libri, che sono stati regalati a entrambi, e che tengono nella libreria in sala. Non viene detto: La scala (2a) - che sono stati lucidati TUTTI gli scalini Ma se non fosse così… La strega Pasticcia ordina ai suoi gattini …il problema non si potrebbe risolvere Buffetto e Sandogatt di lucidare tutta la lunga scala che porta alla torre più alta del castello. Buffetto lucida 20 scalini. Sandogatt ne lucida solo 3. La strega ne lucida 7 più di lui. Quanti scalini ha quella scala? Spiega il tuo ragionamento. Non viene detto: - che sono stati lucidati TUTTI gli scalini Ma se non fosse così… …il problema non si potrebbe risolvere E’ un’interpretazione che deriva: - non direttamente dal testo - ma dalla situazione di comunicazione (contratto didattico) - dall’accettare le ‘regole del gioco’ dei problemi (stereotipi) IMPLICATURA V elementare • Leggi attentamente il testo del seguente problema e, senza risolverlo, individua i dati mancanti o superflui: • Un allevatore possiede 47 mucche e 10 cavalli. Una mucca produce in media 15 litri di latte al giorno. Quanto latte viene prodotto ogni giorno nell’allevamento? • Nel problema c’è un dato: superfluo mancante • Quale?……………………………………………… Non sappiamo il numero esatto di litri …………… che produce ogni mucca ogni giorno. Laspesso comprensione delnascono testo: …ma le difficoltà dal fatto che l’allievo non legge • Dizionario accuratamente il problema • Legami fra le varie parti del testo • Enciclopedia • Impliciti Laspesso comprensione delnascono testo: …ma le difficoltà dal fatto che l’allievo non legge • Dizionario accuratamente il problema LETTURA SELETTIVA DEL TESTO • Dati numerici • Parole chiave Quale sarà la temperatura dell’acqua in un recipiente se metti insieme una caraffa d’acqua a 10° e una a 40°? 10° + 40° = 50° La sottrazione: prima primaria PAROLA CHIAVE DATI OPERAZIONE Questa strategia… • …sembra ‘funzionare’ nel caso di problemi stereotipati • ’funzionare’ nel senso che favorisce la produzione di una risposta corretta • Ma nel caso di problemi non stereotipati mostra tutta la sua inconsistenza La sottrazione: prima primaria PROBLEMA Cecilia aiuta ad apparecchiare: tutte le sere prende i 5 piatti per la famiglia. Oggi mamma le dice: ‘Stasera restano anche nonno e nonna’. Quanti piatti deve prendere Cecilia stasera? PAROLA CHIAVE Passi (INVALSI 2008, 5a primaria) Maria, Renato e Fabio misurano a passi la lunghezza della loro aula. Maria conta 26 passi, Renata ne conta 30 e Fabio 28. Chi ha il passo più lungo? DATI? OPERAZIONE? LINGUAGGIO MATEMATICO LINGUAGGIO QUOTIDIANO Comprensione di un testo • Produzione di un testo LINGUAGGIO MATEMATICO LINGUAGGIO QUOTIDIANO • Produzione di un testo Dev’essere finalizzata ad uno scopo Le caratteristiche del testo sono funzionali a quello scopo LINGUAGGIO QUOTIDIANO • Produzione di un testo Marianella Sclavi Arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte. SCENARIO 1 Contesto: Scuola elementare. L’insegnante chiede a Ernesto (bambino che proviene da un contesto socio-culturale deprivato) di raccontare la storia rappresentata in una vignetta. Ernesto: Stanno giocando a pallone e lui gli dà un calcio… Insegnante (lo interrompe): Chi è che gioca a pallone? Qual è il soggetto che compie l'azione? Ernesto (stupito e imbarazzato che l'insegnante gli chieda una cosa così evidente): Loro! Insegnante: Chi ‘loro’? Ernesto: I ragazzi! Insegnante: Bravo, e allora dillo. Bisogna sempre precisare il soggetto altrimenti chi ti ascolta non capisce. E quanti sono i ragazzi? Ernesto (un po' sfottente, un po' umiliato): Tre! Insegnante: Bravo. Allora come dovevi dire? Ernesto (tace, chiuso in se stesso) Insegnante: Tre ragazzi stanno giocando a pallone. Adesso continua il racconto. (…) SCENARIO 2 Ernesto: Stanno giocando a pallone e lui gli dà un calcio e va a finire lì e rompe la finestra. Loro la guardano e lui si affaccia e li sgrida perché l'hanno rotto. Poi loro scappano e lei guarda fuori e li sgrida. (L'insegnante lo lascia finire e intanto l'osserva. Com’è che a Ernesto questa descrizione appare appropriata? Qual è il suo punto di vista? Cosa sta comunicando? Ernesto man mano che parla si infervora, si immedesima, la dinamica della storia lo diverte. Le manda dei segnali di ammiccamento, di complicità. Come ha inteso il compito che gli è stato assegnato? Cosa è importante per lui?) Insegnante (con atteggiamento di complicità): Sei un bravo narratore. Hai impostato in modo efficace il racconto della storia e io, guardando la vignetta, ho capito sempre cosa ti riferivi. Ma adesso ti vorrei porre un problema più difficile: come racconteresti la stessa storia a una persona che non la sa già e che non ha questa vignetta sotto gli occhi? (Ernesto è gratificato dall'accoglienza alla sua performance, ma non capisce bene cosa gli sta proponendo l'insegnante, gli sembra un po' confusa.) SCENARIO 2 Insegnante: Per esempio facciamo finta che sul banco tu abbia un telefono e tu chiami la tua amichetta che è a casa ammalata. Per tenerle su il morale, le racconti quel che abbiamo fatto in classe e vuoi descriverle la vignetta. Lei non può vederla e quindi tu in questo caso devi dirle proprio tutto, devi essere un po' pignolo in modo che lei possa immaginarsi tutti i vari personaggi e quel che succede. Vediamo se sei un bravo narratore anche in questo caso… (Ernesto è chiaramente disponibile a collaborare con l'insegnante in queste sue proposte fantasiose. Ma a recitare una parte c’è la difficoltà dell'inizio. Esita.) Insegnante (fingendo di fare un numero in un immaginario telefono): Ciao Giovanna, come stai? Quando torni a scuola? C'è qui Ernesto che ti vuole raccontare una storia sulla quale abbiamo lavorato oggi. Passa la cornetta ad Ernesto. Ernesto (imbarazzato, ma divertito): Ciao Giovanna ecc. ecc. Dev’essere finalizzata ad uno scopo Le caratteristiche del testo sono funzionali a quello scopo LINGUAGGIO MATEMATICO • Produzione di un testo Dev’essere finalizzata ad uno scopo Le caratteristiche del testo sono funzionali a quello scopo • Affrontare e risolvere un problema • Comunicare • Argomentare / dimostrare • Definire • Generalizzare Pierluigi Ferrari Matematica e linguaggio. Quadro teorico e idee per la didattica. Pitagora 2005 Descrizione dell’attività • 2 classi di II media (A1 e A2), in due località D diverse del comune di Alessandria C • FASE 1 (classe A1): – L’insegnante di Matematica haA propostoB di calcolare l’area del piano terra della scuola – Gli alunni hanno riprodotto alla lavagna la pianta in scala, si sono procurati le misure necessarie e hanno calcolato l’area. • FASE 2 (classi A1 e A2): Si chiede alla classe A1 di proporre il problema alla classe A2 soltanto attraverso un testo, senza usare figure. Testo prodotto dalla classe A1 (1) La nostra scuola assomiglia molto a una culla vista di profilo (2) Il nostro edificio si compone di 3 rettangoli, 2 dei quali posti D verticalmente e uno orizzontalmente che li unisce nella parte superiore. C (3) Chiamiamo i 2 rettangoli posti A B verticalmente A e B e quello orizzontalmente C. (4) Il trapezio D (che è la nostra palestra) è rettangolo ed è posto sul rettangolo A e parte del rettangolo C, con il lato obliquo adiacente all’altezza del rettangolo A. I due rettangoli A e B sono uguali. (5) Adesso vi diamo le misure: la base del rett. A (quindi anche di B) misura 11 cm e l’altezza è 21 cm (6) La base del rett. C misura 22 cm e l’altezza equivale all’altezza del rettangolo A meno una rientranza di 10 cm (7) Nel trapezio D la base maggiore appoggiata ai 2 rett. A e C misura 18 cm e quella minore 16 cm. L’altezza misura 19 cm. ALCUNI DISEGNI PRODOTTI DA A2 D C A B disegno originario disegno riprodotto (3) Chiamiamo i 2 rettangoli posti verticalmente A e B e quello orizzontalmente C. viene riformulato (3’) Chiamiamo A il rettangolo verticale sulla destra, B quello sulla sinistra e C quello orizzontale. D C A B disegno originario disegno riprodotto (4) Il trapezio D (che è la nostra palestra) è rettangolo ed è posto sul rettangolo A e parte del rettangolo C, con il lato obliquo adiacente all’altezza del rettangolo A. viene riformulato (4’) Il trapezio D (che è la nostra palestra) è rettangolo ed è appoggiato sul rettangolo A e in parte sul rettangolo C, con il lato obliquo consecutivo all’altezza del rettangolo A. L’apprendimento come attività costruttiva • Misconcetti e modelli primitivi • Linguaggio matematico e linguaggio quotidiano • Razionalità matematica e altre forme di razionalità • Convinzioni, atteggiamenti, emozioni importanza per l’insegnante di avere un repertorio di interpretazioni possibili