Caratteri generali delle filosofie ellenistiche
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Ridimensionamento della
metafisica
Si occuperanno della vita concreta,
del singolo, delle questioni etiche,
«filosofia pragmatica»
L’uomo, privo delle certezze di un
tempo, passato da cittadino a
suddito, chiede una visione unitaria
e complessiva del mondo
La vita fa paura e la filosofia deve
offrire risposte consolatorie
Clima di insicurezza- fuga nel
privato-domande esistenziali sul
destino individuale
Sostituire alla libertà politica la
libertà interiore
La filosofia è finalizzata all’etica e
all’uomo
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Tramonto del progetto platonico di
impegno politico-sociale
Il fine della ricerca è la felicità e non
la scienza; non la conoscenza ma la
saggezza
Carattere filantropico e
cosmopolita
Fenomeno del proselitismo e
sforzo divulgativo
Influssi di dottrine orientali:
induismo (unico principio
universale sotto diverse forme) e
buddismo (coincidenza di
desiderio e dolore)
Diffusione a Roma
Individualismo apolitico e
cosmopolitismo dei popoli
Centro della filosofia rimane Atene
(IV-III sec.a.C.)
Zenone di Cizio
fondatore dello
Stoicismo
Cleante
Crisippo
Inno a Zeus
Il sistematizzatore
3 PERIODI
- L'Antica Stoà (III-II secolo a.C.). Zenone, Cleante e
Crisippo, fissano i punti della dottrina stoica;
- La Media Stoà (II-I secolo a.C.). Lo stoicismo viene
contaminato dall'epicureismo, dal neoplatonismo e dal
pensiero orientale. (Panezio, Posidonio)
- La Nuova Stoà (I-III secolo d.C.). E' il periodo in cui lo
stoicismo diventa la filosofia più diffusa fra gli
intellettuali romani: Seneca, l'Imperatore di Roma
Marco Aurelio e lo schiavo Epitteto ne sono gli
esempi più celebri.
LA FILOSOFIA =
ARTE DEL VIVERE
LOGICA = CONDIZIONI DEL
SAPERE
FISICA = OFFRIRE UNA
CONCEZIONE DEL MONDO
ETICA = PROBLEMA CENTRALE.
SOLO IL SAGGIO E’ FILOSOFO E
VICEVERSA
FILOSOFIA = IL FRUTTETO
La filosofia è come un frutteto, il cui muro di cinta è la logica, gli
alberi sono la fisica e i frutti, gli oggetti più importanti, l'etica.[6
LOGICA
• Le sensazioni non sono né vere né false.
• Il criterio di verità è l’ASSENSO.
• La verità è data dalle RAPPRESENTAZIONI
CATALETTICHE (καταλαμβάνω = afferro)
• LA MANO: APERTA = RAPPRESENTAZIONE
• CONTRATTA = ASSENSO
• MANO STRETTA A PUGNO =
RAPPRESENTAZIONE CATALETTICA
• Svalutazione della conoscenza intellettiva e delle idee
innate.
• L’errore è del soggetto che collega male i dati
dell’esperienza
Teoria delle sensazioni
• Le sensazioni (αἰσθήσεις)
producono una impressione:
φαντασία nella cera vergine
dell’anima, grazie all’assenso
dell’intelletto in base alle
προλήψεις, sensazioni
precedentemente archiviate nella
memoria.
• Il pensiero si esprime nel linguaggio
LOGICA FORMALE
Distinzione operata dagli stoici tra
segno
significante
significato
un'importante anticipazione delle
teorie semiotiche moderne.
FISICA
Materialismo monistico, panteistico
• L’essere è solo il corpo.
“Essere e corpo sono identici”
• Due principi:
• Attivo = la forma (Logos, Dio)
• Passivo = la materia
Sono inseparabili
IL LOGOS
• Tutto è sorretto dalla ragione.
• Nel cosmo non vi è nulla di casuale, ma tutto è
giustificato dal logos.
• Il logos determina ogni aspetto della realtà in modo
necessario. Ogni cosa accade nell'unico modo
in cui sarebbe potuta accadere.
• Anche le catastrofi e i terremoti sono giustificati
come purificazione ed espiazione dei mali del
mondo. Ogni cosa ha una sua ragione, ogni
aspetto della realtà un suo perché.
• Leibniz dirà che quello in cui viviamo è "il migliore
dei mondi possibili“.
IL COSMO
L’universo è un unico grande
organismo che deriva dalla
MATERIA- LOGOS.
“DIO E’ LA RAGIONE
SEMINALE DI TUTTE LE COSE”
DIO E’ IN TUTTO
E TUTTO E’ IN DIO
(PANTEISMO)
CONSEGUENZE DELLA FISICA
• Tutto è razionale, quindi tutto è
come deve essere. Tutto ha un
significato. Tutto è bene.
• Quello che chiamiamo male:
- per noi, magari è bene per un altro;
- punizione ed esempio per i malvagi;
- è necessario, perché ci sia il bene.
CONSEGUENZE DELLA FISICA
• C’è una Provvidenza (pronoia):
immanente; si rivela anche come Fato
(destino): ineluttabile necessità.
• L’uomo è libero, ma…
• La libertà consiste nel
conformarsi all’ordine del
mondo. Il saggio vuole insieme
al Fato ciò che il Fato vuole.
AMOR FATI
Conducetemi, o Giove, e tu destino
ovunque da voi sono destinato
e vi servirò senza esitazione:
giacché anche se non lo volessi
vi dovrei seguire ugualmente
da stolto. (Cleante – Inno a Zeus)
Es. Cane legato al carro
Ducunt volentem fata, nolentem trahunt
ETERNO RITORNO
• Concezione ciclica e non lineare del tempo e
della storia.
• La legge che sorregge il cosmo conduce
verso una distruzione (ἐκπύρωσις) e una
rifondazione periodica (palingenesi) del
tempo e degli eventi. Tutto come prima.
• Questo sistema temporale circolare viene
chiamato ἀποκατάστασις (ricostituzione).
ETICA
• Parte più significativa: per 500 anni la
loro parola fu sentita come efficace ed
illuminante circa il senso della vita.
• Fine dell’uomo = felicità =
vivere secondo natura,
cioè secondo ragione
ovvero secondo l’ordine
razionale del mondo
ETICA
• Istinto di conservazione.
Bisogna cercare di conservare
ed attuare pienamente il proprio
essere razionale.
• Se il “prius” è la conservazione il
piacere non è più il bene supremo.
VIRTU’ = BENE
ciò che incrementa il Logos.
Λόγος e ἀνάγκη
Il saggio deve astenersi delle passioni.
l'apatia (ἀπάθεια)
Il saggio pratica
("assenza di passione")
e
l'atarassia (ἀταραξία =
assenza di turbamento,
"imperturbabilità" di fronte agli eventi).
INTERESSARSI
• FAMIGLIA
• POLITICA – UOMO =
ANIMALE COMUNITARIO
(“frusta il vizio e induce alla virtù”)
• COSMOPOLITISMO: (contro il nazionalismo)
• NO SCHIAVITU’: “nessun uomo è per natura
schiavo, vera schiavitù è quella dell’uomo
schiavo delle sue passioni”.
• SUICIDIO: ammesso come via d’uscita per
salvare la propria dignità
TRASCURARE
• LE PASSIONI: errori della ragione e
malattie dell’anima. Non ha senso
moderarle, bisogna estirparle,
distruggerle, sradicarle.
• Il saggio è APATICO = SENZA PASSIONI
• Il saggio si muove nel mondo senza simpatia,
con distacco, in attesa del distacco finale.
• Oggi si sottolinea il valore positivo delle
emozioni, dei sentimenti. E’ una visione
disumana e raggelante.
Le azioni indifferenti
• Tutto ciò che non costituisce né vizio né
virtù sono le cose indifferenti e tra esse
alcune sono da scegliere (valori), altre da
respingere (disvalori).
• Comportamenti che mirano alla ricchezza, alla
bellezza, alla gloria, ecc.
• Tutte le azioni che sono indifferenti al
raggiungimento della virtù sono definite dagli
stoici come «ἀδιάφορα" (= cose indifferenti).
Marco Aurelio
• Vivi con gli dei.
Perché infatti vive
con gli dei chi
costantemente
mostra loro di
essere intimamente
soddisfatto di ciò
che gli hanno
assegnato.
• Quanto tempo
risparmia chi non
sta a guardare
quello che dice o fa
o pensa il suo
vicino.
EPITTETO
• Non sono le cose in
se stesse a
preoccupare, ma le
opinioni che ci
facciamo di esse.
• Non devi adoperarti
perché gli
avvenimenti seguano
il tuo desiderio, ma
desiderarli così come
avvengono, e la tua
vita scorrerà serena.
SENECA
• Che significa cavaliere,
liberto, schiavo. Sono
parole nate
dall'ingiustizia. Da ogni
angolo della terra è
lecito slanciarsi verso il
cielo.
• Vivi ogni giorno della
tua vita come se fosse
l' ultimo .
• Non é vero che
abbiamo poco tempo:
la verità é che ne
perdiamo molto.
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stoicismo - Collegio San Giuseppe De Merode