IPS “M. Pantaleoni” IPOTESI DI NUOVO REGOLAMENTO D’ISTITUTO Preambolo 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici, nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e con i principi generali dell’ordinamento italiano. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Finalità Il presente Regolamento ha come scopo la realizzazione della primaria funzione educativa della Scuola, basata sui principi di uguaglianza, centralità dello studente, considerato come soggetto dell'educazione, razionalità organizzativa e partecipazione responsabile. Esso disciplina la vita all’interno della scuola, conformandosi ai principi e alle norme dello “Statuto delle studentesse e degli studenti” (D.P.R. 24 giugno1998 n. 249 e D.P.R. 21 novembre 2007 n. 235, Prot n. 3602/P0, Legge 169/2008 e successive modifiche e integrazioni) ed al rispetto della normativa vigente in materia scolastica. Art.1 Comportamenti a scuola 1. L’Istituto è un luogo pubblico di lavoro: l’abbigliamento di ciascuno dovrà risultare idoneo. 2. L’utilizzo di strumentazioni elettroniche e digitali (ad. es. cellulari, Tablet, smartphone ecc.) è consentito solo per fini didattici e previa autorizzazione del docente. 3. E’ fatto divieto assoluto di fumare in tutti i locali della scuola compreso il cortile antistante, il giardino e tutte le pertinenze dell’istituto, nel divieto rientra anche l’uso di sigarette elettroniche. Il divieto è esteso anche al campo sportivo durante le lezioni di educazione fisica. A tutti i trasgressori (personale ed alunni) saranno inflitte sanzioni pecuniarie secondo la normativa vigente dal responsabile alla vigilanza. 4.Tutti devono impegnarsi a conservare l’integrità dell’istituto. All’inizio di ogni anno scolastico, la classe prende atto dello stato dell’aula e redige un contratto d’aula facendosi carico di controllarne nel corso dell’anno, la buona conservazione. 5.Di eventuali danni alle strutture, all’arredamento e attrezzature scolastiche sono chiamati a rispondere in proprio, coloro che li hanno provocati. Qualora non fosse possibile individuare i diretti responsabili, i danni provocati in una classe saranno addebitati a tutti gli alunni di quella classe; se provocati in un locale di uso comune, come i bagni e i corridoi etc., i danni saranno addebitati a tutti gli alunni dell’Istituto. 6. L’Istituto non risponde di beni, preziosi e oggetti personali lasciati incustoditi o dimenticati nel suo ambito. 7. Gli studenti sono invitati ad un uso corretto e rispettoso dei servizi igienici perché funzionalità e pulizia di essi sono indice di civiltà ed educazione. Il risarcimento di danni relativi a disfunzioni dovute ad un improprio utilizzo di essi è carico di tutti gli studenti. 1 IPS “M. Pantaleoni” Art.2 Orario 1. Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì con la seguente scansione oraria 1a
2a
3a
4a
5a
6a
7a
Lunedi
Mercoledì
Venerdì
8,15 -­‐ 9, 15
9,15 - 10,15
10,15 -11,15
11, 15 -­‐12,15
12, 15 -­‐13,15
13, 15 -14,15
-
Martedì
Giovedì
8, 15 -­‐ 9, 10
9, 10 -10, 00
10, 00 -10, 50
10, 50 -11, 40
11, 40 - 12, 30
12, 30 -­‐13, 20
13, 20 -14, 15
Nota: Per l’indirizzo enogastronomico il quadro orario del lunedì prevede 8 ore di lezione. 2. L’accesso all’Istituto per il personale, non è consentito prima delle ore 8.00 eccetto per il personale A.T.A che osserva specifico orario di servizio con ingresso anticipato. 3. L’accesso alle aule avviene al suono di campana alle ore 8.15, unico ingresso a piano terra per alunni e docenti. 4.Durante l’intervallo, previa autorizzazione del docente, gli studenti possono uscire dalle classi e/o recarsi nella zona del cortile. 5. Il Primo intervallo nei giorni lunedì, mercoledì, venerdì si svolge dalle 10.10 alle 10.20 tra la seconda e la terza ora, il secondo intervallo dalle 12,10 alle 12,20 tra la quarta e la quinta ora di lezione. Mentre nei giorni di martedì e giovedì, il primo intervallo si svolge dalle 9,55 – alle 10,05 e il secondo dalle 12,25 -­‐ alle 12,35 tra la quinta e la sesta ora Art.3 Assenze, entrata ed uscita 1. Ogni Studente é munito di libretto personale che, firmato dal Genitore o da un delegato, deve essere portato sempre a scuola e tenuto in ordine. 2. Il delegato dei genitori deve depositare la firma sul libretto alla presenza del personale dell’Istituto e del genitore. II Genitore che affida il proprio figlio alle cure di terzi dovrà trasmettere alla Presidenza una lettera con cui delega, sotto la propria responsabilità, una terza persona, che dovrà giustificare l'Alunno stesso durante l'anno scolastico, previa apposizione della firma. 3. Le assenze e i ritardi devono essere giustificati sul libretto da uno dei genitori o da un loro delegato. Gli Studenti maggiorenni possono giustificare le assenze e i ritardi apponendo la propria firma.
4. La presenza alle lezioni ed a tutte le attività didattiche programmate è obbligatoria. Ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario definito dal quadro-­‐orario annuale personalizzato. Orario settimanale Orario annuo Frequenza minima annua 30 ore 990 743 32 ore 1056 792 2 IPS “M. Pantaleoni” Le possibili situazioni che permettono di derogare all’obbligo di presenza dei tre quarti del monte ore annuale: • gravi motivi di salute adeguatamente documentati; • terapie e/o cure programmate; • donazioni di sangue; • partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI; • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo. 5. Non è consentito l’accesso dopo le 8.15. Il Dirigente Scolastico può preventivamente concedere agli alunni pendolari, su richiesta scritta e documentata, il permesso straordinario d’ingresso sino alle ore 8.30. 6. Per i ritardi collettivi dovuti ai mezzi di trasporto, è permesso l’accesso alle lezioni anche durante la 1°ora, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico che si riserva, comunque, la possibilità di assumere disposizioni opportune qualora si riscontrassero abusi da parte degli studenti. 7. Dopo le 8.30 non è consentito alcun ingresso se non per gravissimi motivi e accompagnati dai genitori, sono escluse motivazioni come visite mediche e specialistiche le quali vanno in ogni caso prenotate di pomeriggio. 8. L’ingresso posticipato ed eventuali ritardi successi influiranno sul voto di condotta secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti. 9. La valutazione dei ritardi dopo la 2° ora è di esclusiva competenza del Dirigente Scolastico e dei suoi collaboratori. 10. Non è consentito usufruire del permesso di entrata alla seconda ora e di uscita anticipata nello stesso giorno. 11. Per l’attribuzione del credito scolastico non si possono fare più di 100 ore di assenza (circa venti giorni scolastici). 12. Gli alunni minorenni possono uscire solo se accompagnati da un genitore. L’uscita è autorizzata dal dirigente o dai suoi collaboratori. Nel caso di assenza del dirigente e dei suoi collaboratori l’uscita è autorizzata dal docente di classe dopo aver acquisito richiesta sottoscritta dal genitore e validata dalla scuola. 13. Nel mese di Maggio non sono consentite entrate in ritardo ed uscite anticipate poiché l’ultimo mese di lezione è dedicato solo all’attività didattica. 14. Le uscite fuori orario non sono consentite salvo in caso di malore. La deroga è consentita solo per cause di forza maggiore e a giudizio dell’Ufficio di Presidenza. 15. In caso di assenza prevista del docente è possibile l’entrata posticipata e/o l’uscita anticipata previa acquisizione anticipata da parte della scuola dell’autorizzazione scritta da parte dei genitori. 16. Le giustificazioni delle assenze e delle entrate posticipate, scritte sull’apposito libretto e firmate dal genitore depositario della firma o dall’alunno stesso se maggiorenne, devono essere presentate all’insegnante della 1° ora di lezione il giorno successivo all’assenza o all’entrata posticipata. La mancata presentazione della giustificazione entro il giorno successivo verrà annotata sul registro di classe. In caso di ripetute assenze non giustificate, l’alunno se minorenne è ammesso in istituto in attesa dell’arrivo del genitore. 17. Le assenze di oltre quattro giorni, festivi compresi, devono essere giustificate con certificato medico in carta libera. 18. Se l’assenza prolungata non è dovuta a malattia, potrà essere notificata alla presidenza prima del suo inizio e sarà necessaria solo la giustificazione sul libretto senza la presentazione del certificato medico. 19. Ogni dieci giorni di assenze i genitori dovranno confermare l’avvenuta conoscenza del fatto. telefonicamente /via fax/via e-­‐mail. Nel caso di studenti maggiorenni sarà cura della scuola tenere informate le famiglie tramite il coordinatore di classe. 20. In caso di assenza prolungata, in mancanza di comunicazione dei genitori o dello stesso studente se maggiorenne, i docenti, dispongono gli opportuni contatti con la famiglia. 3 IPS “M. Pantaleoni” Art. 4 Presenza a scuola e nella classe 1.Per nessun motivo è permesso agli studenti di allontanarsi dall’Istituto a partire dall’ora di ingresso fino a quella di uscita. 2.Previa autorizzazione del docente di classe, gli studenti possono uscire nei corridoi e/o recarsi nei servizi, in ogni caso per il solo tempo necessario. Il docente farà in modo che l’uscita durante la lezione sia limitata ad uno studente per volta. La richiesta di uscita ai servizi va registrata sulle annotazioni del registro di classe in modo da poter controllare il numero delle uscite nell’arco della giornata. 3.Gli studenti non devono entrare mai in aule diverse dalla propria, specialmente nell’intervallo ed in tutte le altre occasioni in cui nelle aule non ci siano studenti della classe stessa. 4. Durante le ore di lezione teoriche e pratiche, gli Alunni devono occupare sempre lo stesso posto e possono cambiarlo solo con l'autorizzazione del docente presente. 5. Durante il cambio dell’insegnante è fatto divieto agli alunni di uscire dalle classi e di tenere un comportamento che disturbi il lavoro delle classi vicine. 6. Il transito delle classi per i corridoi durante il normale orario scolastico (per spostamenti verso i laboratori, la palestra o altre strutture) deve avvenire in maniera ordinata, silenziosa e veloce in modo da non disturbare le altre classi. 7. Durante l'intervallo, gli Alunni possono uscire dalle aule per rientrarvi al suono della campana. La loro vigilanza è affidata ai docenti e ai collaboratori scolastici presenti sul piano. 8. Agli studenti non è consentito l’uso dell’ascensore, salvo nei casi di specifica autorizzazione del Dirigente Scolastico. Art.5 Vigilanza e sicurezza 1. Le norme relative alla sicurezza si trovano nel relativo Documento di Valutazione dei Rischi a disposizione di tutto il Personale. 2. La vigilanza sugli studenti durante l’ingresso è a cura dei collaboratori scolastici presenti nei settori di competenza e dei docenti che li accolgono nelle aule. 3. Durante l’esercizio delle attività didattiche il responsabile della vigilanza sugli studenti è il docente assegnato alla classe in quella scansione temporale. Il docente che durante l’espletamento dell’attività didattica debba, se costretto, assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi deve incaricare un collaboratore scolastico di vigilare sugli studenti sino al suo ritorno. 4. Gli studenti debbono facilitare l’azione di vigilanza, attenendosi alle regole di comportamento fissate. 5. In caso di ritardo o di assenza dei docenti non tempestivamente annunciati dagli stessi, gli insegnanti presenti e i collaboratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli studenti, dandone nel contempo avviso all’Ufficio di Vicepresidenza. 6. L’intervallo fa parte integrante dell’orario scolastico. In particolare rientra nella seguente fascia oraria: dalle ore 11.05 alle 11.20. L’intervallo è organizzato individuando i docenti referenti per la vigilanza nei settori individuati: piano terra, primo piano, secondo piano, terzo piano, quarto piano e spazio esterno antistante l’ingresso principale. Durante l’intervallo i ragazzi sono liberi di spostarsi lungo il corridoio o di raggiungere il cortile, a discrezione del docente presente in alula, ed è cura dei docenti di classe provvedere per tempo a dare le opportune indicazioni perché lo spostamento avvenga in sicurezza secondo le indicazioni stabilite nel Piano di sicurezza a disposizione di tutto il personale. Durante l’intervallo è vietato uscire dall’ambito degli spazi di pertinenza della scuola o incontrare persone non autorizzate ad entrare nell’Istituto. A tal fine i cancelli vanno tenuti chiusi e l’accesso è temporaneamente sospeso. A conclusione dell’intervallo tutti debbono rientrare tempestivamente in aula. I collaboratori scolastici durante l’intervallo sorvegliano oltre il corridoio di competenza anche i bagni. 7. Per motivi di sicurezza, durante l’intervallo, i cancelli di accesso al cortile della scuola rimarranno chiusi e non sarà consentito l’accesso o l’uscita dall’edificio. 8. Gli studenti sono tenuti al rispetto dei divieti e delle procedure previste in caso di evacuazione. Tutte le istruzioni si trovano all’interno di ogni ambiente scolastico. 4 IPS “M. Pantaleoni” 9. L’uso degli ascensori è consentito solo al personale docente e ausiliario per motivi di servizio e agli studenti solo per validi impedimenti fisici e terapeutici, sempre sotto il controllo del personale non docente e previa autorizzazione del D.S. 10 Per le visite didattiche, qualora la partenza non avvenga dalla scuola, la responsabilità dei docenti inizia all’ora e nel luogo di appuntamento convenuti e preventivamente comunicati alla famiglia. Tale responsabilità termina alla fine della visita didattica e, se programmato, gli alunni torneranno a casa con mezzi propri. 11 I collaboratori scolastici hanno il diritto-­‐dovere di vigilare sulle strutture comuni dell’Istituto, affinché gli alunni non circolino al loro interno ingiustificatamente. Art. 6 Formazione classi, Passaggi di sezioni , Inserimento di ripetenti 1. Nello stabilire i criteri generali per la formazione delle classi si tiene conto del numero complessivo degli studenti frequentanti, della situazione edilizia e logistica dell’Istituto, della disponibilità e grandezza delle aule, delle finalità educative che l’istituto Maffeo Pantaleoni si propone, e di ogni altra condizione imposta dalla situazione contingente. 2. Per la formazione delle classi prime si procederà in via prioritaria al rispetto per la scelta dell’indirizzo, scelta della seconda lingua straniera, eterogeneità nella valutazione della scuola media. 3. Lo studente ha diritto a proseguire gli studi nella medesima sezione, salvo che la stessa non venga soppressa per disposizione ministeriale. 4. Il cambiamento di sezione potrà essere concesso soltanto previa richiesta scritta motivata al Dirigente Scolastico e, se in corso d’anno, è opportuno acquisire il parere del consiglio di classe ricevente. 5. Le richieste di cambio di sezione sono accettate compatibilmente con la capacità ricettiva della classe richiesta. 6. Il consiglio di classe può in caso di necessità disporre il cambio di sezione temporaneo di un alunno e/o alunna come sanzione educativa previo rientro nella classe di appartenenza nell’a.s. successivo. 7. La scadenza per la presentazione della domanda per esami di idoneità è fissata al 31 gennaio di ogni anno , al 30 giugno per gli esami integrativi. 8. Il contributo facoltativo versato al momento dell’iscrizione non sarà restituito per nessuna motivazione. Art. 7 Attività alternativa alla religione cattolica Gli alunni che non si avvalgono della religione cattolica saranno impegnati in attività laboratoriali programmate nel collegio docenti e nei vari consigli di classe. Art. 8 Organi Collegiali della scuola 1. Si fa riferimento al Testo Unico D. Lgs 297/94 per la definizione e regolamentazione di tutti gli Organi Collegiali e delle Assemblee. 2. La scelta di partecipazione dello studente è libera. 3. Le assemblee d’istituto vanno richieste dai rappresentanti degli studenti del Consiglio di Istituto in Presidenza almeno cinque giorni prima della data in cui s’intende effettuarle, le assemblee di classe dai rappresentanti di classe almeno cinque giorni prima. Il D.S., controllata la regolarità della richiesta, comunica alle componenti scolastiche le modalità di svolgimento dell’assemblea. 4. Le assemblee non possono aver luogo nel mese conclusivo delle lezioni ed è opportuno che non siano tenute sempre lo stesso giorno della settimana. 5. Le due ore di assemblee mensili di classe potranno essere richieste dagli studenti anche separatamente, anche nella stessa mattinata. Art. 9 Pubblicazione Il presente regolamento di Istituto sarà affisso all’Albo e reso disponibile tramite il sito-­‐web dell’istituto: www.maffeopantaleoni.it Il sito web dell’istituto verrà tenuto regolarmente aggiornato per permettere la diffusione delle informazioni. 5 IPS “M. Pantaleoni” Art.10 Orari di ricevimento Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento. La Segreteria riceve il pubblico secondo l’orario stabilito annualmente e pubblicato all’albo e sul sito web dell’istituto . I docenti ricevono i genitori secondo modalità che vengono stabilite all’inizio di ogni anno scolastico e pubblicato all’albo e sul sito web dell’istituto. Art.11 Modalità di modifica Le modifiche al presente Regolamento possono essere proposte motivatamente al Presidente del Consiglio di Istituto da ciascun membro del Consiglio; l’approvazione di tali proposte è adottata con la maggioranza qualificata (2/3) dei componenti del Consiglio stesso. Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa riferimento a leggi, decreti e regolamenti dello Stato, disciplinanti la materia. Art. 12 Allegati Sono allegati e sono parte integrante del presente regolamento: ALLEGATO 1 Regolamento di disciplina ALLEGATO 2 Regolamento della palestra ALLEGATO 3 Regolamento dei laboratori ALLEGATO 4 Regolamento aule LIM ALLEGATO 5 Regolamento della biblioteca ALLEGATO 6 Regolamento visite d’istruzione e visite guidate ALLEGATO 7 Regolamento esercitazioni di sala-­‐bar-­‐ cucina e ricevimento ALLEGATO 8 Patto di Corresponsabilità 6 ALLEGATO 1 Regolamento di Disciplina Regolamento di Disciplina Redatto a norma dell’art. 4 del D.P.R. 249/98 modificato dal DPR 21 novembre 2007 n. 235 Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria La responsabilità disciplinare è personale. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’ infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. COMPORTAMENTI CONFIGURANTI MANCANZE DISCIPLINARI ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE SANZIONI Richiamo avvertimento scritto Sul diario Sul registro del docente Sul registro di classe Mancato adempimento dei doveri scolastici (ad es. Entrata in ritardo; Disturbo /Interruzione dell’attività didattica; Mancata cura degli ambienti scolastici; Uso di sussidi non consentiti durante le verifiche; Mancata presentazione della giustificazione per assenza/ritardo entro il terzo giorno;) Mancata osservanza del regolamenti allegati al regolamento di istituto Docenti e/o Dirigente Scolastico Allontanamento da scuola da 3 a 5 giorni oppure cambio di sezione1 oppure Impiego in strutture locali a carattere sociale (Caritas, Servizi sociali del comune di Frascati, associazione onlus Arcobaleno, coopertiva Capodarco, associazione Alchimia ecc.) Danneggiamento di attrezzature e strutture, scritte su muri, porte, banchi. Lancio di oggetti contundenti. Insulti, termini volgari, uso improprio delle apparecchiature elettroniche per divulgare informazioni e immagini che lede i diritti personali ecc. Allontanamento da scuola da 3 a 5 giorni oppure cambio di sezione2oppure Impiego in strutture locali a carattere sociale (Caritas, Servizi sociali del comune di Frascati, associazione onlus Arcobaleno, coopertiva Capodarco, associazione Alchimia ecc.) Introduzione di bevande alcoliche, stupefacenti. Falsificazione di firme o di certificati. Occupazione della scuola ecc. Diffusione di materiali video lesivi della dignità della persona. Violenza privata, ingiurie, minacce, percosse, reati di natura sessuale etc… SANZIONE *
Consiglio di classe *
Consiglio di classe 1 Vedi art. 6 c. 6 del regolamento d’istituto 2 Vedi art. 6 c. 6 del regolamento d’istituto 1 ALLEGATO 1 Regolamento di Disciplina Allontanamento da scuola oltre 15 giorni oppure segnalazione agli Organi territoriali di competenza In caso di ripetuti e continui comportamenti previsti nei casi precedenti aggravati da: 1. Recidiva per reati che violano la dignità umana o atti di grave violenza (Violenza privata, ingiurie, minacce, percosse, reati di natura sessuale) 2. Gravità del danno o pericolo 3. Intenzionale negligenza ed imprudenza. Consiglio di Istituto E’ il consiglio di classe allargato a tutte le componenti, compreso i rappresentanti degli studenti e dei genitori, fatto salvo il divieto di astensione quando fa parte dell’organo lo studente sanzionato o i suoi genitori (MIUR prot. N. 3602/P0) Le sanzioni e i provvedimenti che per loro gravità comportano l’allontanamento fino al termine delle lezioni o l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottati dal Consiglio di Istituto. Il voto del Consiglio di classe e del Consiglio di Istituto è segreto e non è consentita l’astensione, la decisione è presa solo dopo aver sentito lo studente interessato. Lo studente può farsi assistere da uno o più testimoni, dai genitori o da insegnanti da lui stesso indicati. La decisione è comunicata subito allo studente interessato e alla famiglia. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla Commissione d’Esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Nei periodi di allontanamento dello studente dalla scuola è previsto un percorso di recupero dello studente tale da preparare il rientro a scuola, anche attraverso attività di natura sociale, culturale e a vantaggio della Comunità Scolastica e della Collettività in generale. Attività che, nel supportare ed agevolare i servizi offerti dalla scuola anche sul territorio di Frascati, costituiscono prova di partecipazione e di condivisione del POF e dei valori educativi ad esso sottesi, quali, a titolo di esempio: •
Attività di riordino a fini didattici dei locali o dei laboratori della scuola; •
Attività di supporto alla circolazione di informazioni in ambito scolastico; •
Attività di supporto nelle strutture locali ad assistenza di anziani, minori e diversamente abili con le quali l’istituto ha stipulato accordi e convenzioni; •
Frequenza di corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale; •
Produzione di elaborati e ricerche che inducono lo studente a uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatesi nella scuola; •
Attività di supporto nella biblioteca per attività di prestito e di catalogazione; L’occupazione parziale o totale dei locali dell’istituto è un atto illegale che può assumere rilevo penale ed è punito dagli articoli 340 c.p. e 633 c.p ed è prevista la segnalazione tempestiva all’autorità di pubblica sicurezza. Gli studenti occupanti rispondono in solido dei furti e dei danni provocati alle strutture, attrezzature, arredamenti, macchinari e di tutto ciò che si trova all’ interno dell’istituto. ORGANO DI GARANZIA 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola composto da: Il Dirigente Scolastico che lo presiede, da un docente, un rappresentante dei genitori , un rappresentante degli studenti. 2. I rappresentanti vengono individuati dal consiglio d’Istituto con modalità proprie. 3. Per ogni componente deve essere nominato un membro supplente. Il voto è palese, in quanto comporta l’assunzione di responsabilità in caso di contenzioso. 4. L’Organo di Garanzia di cui al comma 1 resta in carica per due anni scolastici. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ Contestualmente all’iscrizione preso l’istituto è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a condividere e rispettare diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 2 ALLEGATO 2 REGOLAMENTO PALESTRA E CAMPETTO ESTERNO REGOLAMENTO INTERNO PER LE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE FISICA E L’UTILIZZO DELLE PALESTRE E DEL CAMPETTO ESTERNO art.1 Indossare indumenti idonei per l’attività pratica sia nelle palestre che al campo esterno, scarpe da ginnastica rigorosamente allacciate, calzettoni di cotone o spugna, maglietta di cotone. art.2 L’accesso in palestra o al campetto esterno deve essere autorizzata dal proprio insegnante. art.3 Si può accedere in palestra o al campetto esterno solo nelle ore di educazione fisica con il docente preposto o alternativamente con altro docente esclusivamente per svolgere attività didattiche preventivamente programmate. art.4 E’ vietato accedere al deposito attrezzi ed in qualsiasi altra zona dell’Istituto se non autorizzati dall’insegnante. art.5 Durante l’intervallo non è permesso fermarsi in palestra senza il docente né è permesso entrare in palestra con cibo e bevande. art.6 Occorre mantenere in buone condizioni l’ambiente e il materiale della palestra usandolo in modo appropriato e riponendolo al proprio posto dopo averlo utilizzato. In caso di danneggiamento e /o perdita del materiale presente in palestra o in uso alla classe ne risponderà il diretto responsabile o in solido l’intera classe. art.7 Nel corso di trasferimenti durante l’orario scolastico dall'Istituto alla palestra ovvero il luogo sede delle attività sportive scolastiche e viceversa, l'alunno è tenuto ad osservare strettamente il Regolamento d'Istituto costituendo i trasferimenti medesimi parte integrante dell’orario di lezione. art.8 Gli alunni,dall’inizio dell’ora di educazione fisica, avranno a disposizione dieci minuti per presentarsi in palestra in tenuta sportiva e i rappresentanti di classe porteranno il registro di classe. Alla fine della lezione gli ultimi dieci minuti saranno utilizzati per presentarsi in aula in ordine per continuare le attività didattiche: è raccomandata la massima sollecitudine; sarà cura dei rappresentanti di classe riportare il registro in aula. art.9 Durante le ore di ed. fisica è severamente vietato allontanarsi dal gruppo classe: si deve sempre chiedere l’autorizzazione dell’insegnante. art.10 Il divieto di fumo è esteso anche alle zone esterne e limitrofe la palestra e campo sportivo. art.11 Lo studente è tenuto ad informare l'insegnante di educazione fisica o la scuola delle proprie condizioni di salute, segnalando eventuali situazioni che possono pregiudicare o limitare l'attività ginnica. In questo caso l’insegnante, in accordo con l’alunno, troverà una soluzione e programmerà modi e tempi di lavoro individualizzati. ALLEGATO 2 REGOLAMENTO PALESTRA E CAMPETTO ESTERNO art.12 Astensione occasionale dalla lezione: l’alunno può usufruire di una giustificazione al mese per comprovate motivazioni che verrà annotata sul registro dell’insegnante; in caso di ulteriore necessità e/o per motivi di salute occasionali dovrà presentare una giustificazione firmata dai genitori al proprio docente. Chi si giustifica pertanto aiuterà ad organizzare il materiale, a svolgere compiti di arbitraggio o qualunque altra cosa necessaria; non potrà eseguire compiti di altre materie. art.13 Esoneri e giustificazioni: l’alunno che è impossibilitato a svolgere le lezioni per motivi di salute deve presentare certificato medico; se supera il mese deve tempestivamente chiedere l’esonero ( parziale, temporaneo o annuale) agli enti preposti. Nei casi di esonero lo studente deve essere a conoscenza della normativa relativa (vedi circ. n. 216 del 17 luglio 1987) che prevede l’obbligo della frequenza e della valutazione. art.14 In caso di infortunio, anche trauma lieve o malore, durante l’attività scolastica, l’alunno deve avvisare tempestivamente l’insegnante che provvederà alle necessità del caso. art.15 L'alunno infortunato deve presentare la certificazione medica relativa all'infortunio e/o il referto medico rilasciato dal pronto Soccorso entro e non oltre le ore 12 del giorno successivo all’infortunio art.16 Ai fini della frequenza alle attività sportive extracurricolari l'alunno è tenuto a produrre apposito certificato medico attestante l'idoneità fisica (D.P.R.27228 luglio 2000) e l'autorizzazione del genitore o di chi ne fa le veci. ALLEGATO 3 REGOLAMENTO DEI LABORATORI Art.1 Nei laboratori possono accedere soltanto le classi inserite in orario. Non si può cambiare laboratorio senza l’autorizzazione del responsabile del laboratorio. Art. 2 All’inizio dell’anno l’insegnante assegna ad ogni alunno il posto dell’aula; tale posto non può essere cambiato senza l’autorizzazione dell’insegnante. Art 3 Non si mangia e non si consumano bevande all’interno dei laboratori. Art. 4 Ogni alunno all’inizio della lezione esaminerà la postazione e segnalerà tempestivamente al docente eventuali problemi (danni, manomissioni, scritte, malfunzionamento drive, ecc.). Eventuali danni saranno risarciti dall’alunno o dagli alunni che risultino, dalla piantina, aver occupato per ultimi la postazione danneggiata. Nel caso di una segnalazione tardiva rispetto all’inizio della lezione i danni saranno addebitati all’alunno che occupa la postazione. Ogni malfunzionamento deve essere annotato su un apposito registro depositato all’interno del laboratorio. Art. 5 Al docente, unico responsabile del comportamento dei propri alunni, si raccomanda la massima sorveglianza durante le lezioni in laboratorio. In caso di danni procurati dai propri studenti, egli segnalerà, per iscritto, al responsabile ed al Dirigente Scolastico i nominativi degli alunni interessati. Art. 6 I laboratori vengono aperti dal personale ATA solo all’inizio dell’ora di lezione; gli alunni non possono avere accesso al laboratorio senza la presenza dell’insegnante. Art. 8 E’ vietato installare, anche solo momentaneamente, software personale. Non devono essere effettuate continue stampe di prova dei file: appositi comandi ne permettono la visualizzazione a video. L’insegnante autorizzerà le singole sessioni di stampa per evitare spreco di carta e di inchiostro/toner. Non si deve utilizzare una stampante diversa da quella configurata e non deve essere comunque variata la configurazione della stampante. Art. 9 L’accesso a siti INTERNET è possibile solo previ autorizzazione dell’insegnante che accompagna la classe in laboratorio. Art. 10 Alla fine della lezione gli allievi dovranno lasciare la propria postazione in ordine, avendo cura di salvare gli eventuali lavori in corso e di seguire sempre la corretta procedura si spegnimento del PC. Inserire carta intestata nella intestazione di pagina
REGOLAMENTO AULE LIM - A.S. 2013-2014
(da affiggere alla porta di ogni aula LIM)
1 GESTIONE DEL KIT LIM
All’interno
LIM:
ü
ü
ü
di una borsa depositata in vice presidenza trovano posto, per ogni aula
Il notebook con il relativo alimentatore e mouse
La penna elettronica
Il telecomando del videoproiettore
Il docente della prima ora di lezione deve ritirare personalmente tale borsa. Da
tenere presente che il notebook è dedicato all’uso della LIM e pertanto non può
assolutamente essere utilizzato per altri scopi.
Il docente, al momento del ritiro della borsa porta Notebook, deve verificare
scrupolosamente che essa contenga tutto il materiale indicato. Eventuali mancanze
devono essere immediatamente segnalate al Dirigente Scolastico o al suo vice.
Il docente della ultima ora di lezione deve riconsegnare personalmente la borsa in
vicepresidenza avendo cura di riporla in modo tale che il materiale in essa contenuto
corrisponda a quello indicato nell’elenco associato alla borsa.
La classe avente in dotazione la LIM possiede un banco vicino alla lavagna stessa
dove poter posizionare il notebook durante le attività didattiche.
Tutti gli utilizzatori della LIM, docenti ed alunni 1sono responsabili del corretto utilizzo
di tali attrezzature, delle loro eventuali rotture e manomissioni.
Il personale tecnico incaricato provvede alla verifica periodica del corretto
funzionamento della LIM e delle sue componenti, a segnalare la necessità di
interventi di manutenzione e a raccogliere le eventuali segnalazioni e indicazioni da
parte degli utilizzatori.
Il modello di segnalazioni anomalie LIM è scaricabile dal sito dell’Istituto.
2 UTILIZZO DELLE AULE LIM
2.1 Precauzioni da adottare nelle aule LIM2
1
2
Gli alunni sono responsabili in solido di eventuali rotture o manomissioni compiute da uno solo di loro
Fare sempre riferimento dalla normativa vigente in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro D.lgs 81/08
ALLEGATO 4 Regolamento aule LIM.doc
1
Assicurarsi che la spina di alimentazione sia inserita correttamente nella presa di
corrente 3.
Nel caso di collegamento o scollegamento della spina verificare di avere le mani
perfettamente pulite, non bagnate, nè umide.
Pulire periodicamente la spina di alimentazione per eliminare la polvere4.
Prestare attenzione alla sistemazione dei cavi di alimentazione per evitare di
inciampare e provocare lesioni alle persone e danni alla strumentazione5.
Solo per i modelli che utilizzano il collegamento bluetooth a radio frequenza: fare
attenzione a che non vi siano persone portatrici di dispositivi medici come i
pacemaker (potrebbero creare fastidiose interferenze).
Non fissare direttamente il fascio luminoso del videoproiettore.
Tenere le spalle al videoproiettore quando si utilizza la lavagna.
Utilizzare una bacchetta (o un puntatore laser) per indicare un punto della lavagna
(quando si è rivolti verso la platea) .
Uscire dal fascio di luce quando si comunica con la platea.
Evitare gli effetti di luminescenza6 che potrebbero causare affaticamento agli occhi
con una conseguente riduzione della concentrazione.
In caso di necessità di sostituzione delle pile delle penne elettroniche, fare
attenzione a non invertire il polo + con il polo – .
2.2 Utilizzo del kit LIM in aula
Il docente, una volta in aula e dopo aver adottato tutte le precauzioni
precedentemente descritte, deve verificare il corretto funzionamento del proiettore,
del notebook e della penna elettronica. In caso di malfunzionamento o evidenti
manomissioni deve immediatamente provvedere a segnalarlo al Dirigente scolastico
o al suo vice.
Durante i cambi d’ora, come da verbale di consegna aula LIM, è l’alunno incaricato
di rappresentare la classe a sorvegliare l’aula in assenza del docente.
3
Verificare che la presa utilizzata non sia multipla; questo per evitare un sovraccarico di corrente e il rischio di
corto circuito o il rischio di un incendio
4
Una spina sporca può causare incendio o scossa elettrica
5
Sarebbe consigliabile che Il cavo RGB, il cavo USB e il cavo di rete fossero protetti da una guaina
6
Fonti luminose dirette, insieme al videoproiettore, possono provocare un disturbo di riflesso sulla superficie
della LIM
ALLEGATO 4 Regolamento aule LIM.doc
2
I docenti durante lo svolgimento delle attività devono controllare scrupolosamente
che tutti gli alunni utilizzino con la massima cura ed in modo appropriato il kit LIM
secondo le norme del presente regolamento. Essi devono prestare la massima cura
nell’utilizzo delle apparecchiature in modo che le medesime non siano danneggiate o
subiscano alterazioni del regolare funzionamento. In particolare, il videoproiettore
deve essere acceso all’inizio della lezione e non va spento al termine di essa se si
intende utilizzare ulteriormente la lavagna. Frequenti accensioni e spegnimenti del
videoproiettore possono provocare un suo malfunzionamento e perciò devono
essere evitati
L’uso della LIM e del relativo software è consentito esclusivamente per scopi
didattici. In particolare è vietato l'uso della rete Internet (e-mail, forum, chat, blog, siti
vari) per scopi non legati allo studio o attività didattica sia da parte dei docenti che
degli studenti, i quali possono utilizzare la LIM alla sola presenza e guida di un
docente.
I docenti sono invitati a non modificare in alcun modo le impostazioni predefinite
della LIM e del computer.
E’ assolutamente vietato, sia per gli alunni sia per i docenti:
ü alterare le configurazioni del desktop
ü installare, modificare e scaricare software
ü compiere operazioni, quali modifiche e/o cancellazioni
ü spostare o modificare file altrui
ü inserire password aggiuntive per bloccare o disabilitare qualsiasi
funzione o documento
2.3 Gestione dei documenti
Tutti i documenti realizzati in classe dovranno essere salvati in chiaro, non protetti e
non criptati.
Eventuali lavori di qualsiasi tipo, creati dagli studenti e dai docenti vanno salvati in
un'apposita cartella sul desktop intestata al docente che l'ha creata. Tutti i lavori,
lezioni registrate, se significativi o utili, alla fine dell'anno potranno essere salvati su
CD e consegnati al coordinatore di classe al fine della creazione di un archivio
specifico d'Istituto.
Entro la fine delle lezioni (mese di giugno) di ogni anno gli insegnanti dovranno "fare
pulizia" nelle proprie cartelle.
Qualsiasi file altrove memorizzato o presente sul desktop sarà eliminato nel corso
delle periodiche "pulizie" dei sistemi.
ALLEGATO 4 Regolamento aule LIM.doc
3
INDICE REGOLAMENTO AULE LIM
REGOLAMENTO AULE LIM - a.s. 2013-2014................................................................. 1
1 GESTIONE DELLE COMPONENTI LIM ..................................................................... 1
2 UTILIZZO DELLE AULE LIM......................................................................................... 1
2.1
Precauzioni da adottare nell’utilizzo della LIM .............................................. 1
2.2
Gestione della LIM ........................................................................................ 2
2.3
Gestione dei documenti ................................................................................ 3
INDICE REGOLAMENTO AULE LIM .................................................................................. 4
ALLEGATO 4 Regolamento aule LIM.doc
4
ALLEGATO 5
Regolamento della Biblioteca
REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA OBIETTIVI E ATTIVITA’ La biblioteca dell’istituto ha la funzione di: •
raccogliere e conservare il patrimonio di testi scritti (volumi, singoli, collane, enciclopedie, dizionari, ecc.), nonché documenti audio-­‐video VHS,DVD, di interesse culturale-­‐ didattico; carte geografiche; •
raccogliere altre forme di documentazione riguardante l’attività scolastica ( POF, produzione degli studenti, tesine, ricerche, eventuali programmazioni/test svolti dai docenti,…); •
mettere a disposizione degli utenti i materiali conservati, sia nella forma del prestito, sia nella forma della consultazione. La biblioteca è un servizio informativo e culturale fondamentale per la comunità scolastica. Ha lo scopo di contribuire alla crescita culturale della persona, è rivolta a favorire negli studenti l’interesse per la lettura, l’acquisizione di una capacità di orientarsi nella documentazione e nell’uso degli strumenti bibliografici ai fini dello studio, per il recupero e l’approfondimento. La biblioteca svolge compiti di supporto alla didattica mediante la diffusione delle conoscenze e l’offerta di testi di informazione e di consultazione per la ricerca, oltre che di stimolo al piacere della lettura attraverso testi letterari di vario genere. Attraverso la lettura, la biblioteca promuove la crescita culturale e civica di studenti, docenti, personale della scuola; contribuisce all’attuazione del diritto allo studio. Come anche ricorda il Manifesto UNESCO sulla biblioteca scolastica, nell’attuale società dell’informazione, la biblioteca ha il compito di stimolare le idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo, consentendogli di acquisire abilità per l’apprendimento lungo l’arco della vita e rendendolo un cittadino responsabile. La biblioteca offre principalmente un servizio di prestito; fornisce assistenza agli utenti; tutela e valorizza il complesso dei volumi e ne cura l’arricchimento; li organizza e cataloga, suddividendoli in settori, per contenuti e generi, al fine di facilitarne la ricerca e la consultazione; promuove presso gli studenti la familiarità con il patrimonio librario; offre un ulteriore servizio ai docenti attraverso testi di consultazione specifici di didattica, utili all’aggiornamento. La commissione biblioteca, in base alle risorse disponibili, predispone annualmente il piano acquisti, raccogliendo le richieste e i suggerimenti pervenuti. L’attuale consistenza del patrimonio esistente è di oltre 3000 volumi; 107 dvd. Art. 1 FUNZIONAMENTO E ORGANIZZAZIONE 1. La biblioteca scolastica assicura un servizio su almeno cinque giorni settimanali (con orario da stabilire ogni anno scolastico). E’ a disposizione degli studenti, dei docenti e del personale non docente. 2. La biblioteca è luogo aperto all’attività didattica per classe o gruppo di studenti, in tal senso è necessario concordare con i bibliotecari le modalità di assistenza nella ricerca e nella distribuzione dei materiali e l’orario. 3. Il periodo di chiusura annuale coincide con la sospensione estiva delle lezioni e durante l’anno scolastico, con le interruzioni previste dal calendario scolastico. 4. E’ previsto il prestito libri, gestito dal personale addetto che registra l’operazione su apposito registro. 5. Gli utenti sono direttamente responsabili del materiale avuto in prestito che non può essere scambiato senza far registrare il passaggio dal bibliotecario. Enciclopedie, opere pregiate, dizionari sono esclusi dal prestito e devono essere consultati nel locale della biblioteca. 6. Il prestito del materiale audiovisivo ha la durata di 5 giorni ed è riservato ai docenti e al personale della scuola. 7. Non è possibile richiedere più di due testi contemporaneamente. La durata del prestito è di 30 giorni. Tale termine può essere prorogato su richiesta dell’utente. Della mancata restituzione rispondono economicamente gli utenti (o le loro famiglie). 8. All’utente che smarrisce il materiale ricevuto in prestito è rivolto l’invito a provvedere al suo reintegro attraverso la fornitura di una copia nuova del volume non restituito o al versamento di una somma pari al suo valore. Trascorsi 30 giorni inutilmente dalla ricezione dell’invito, l’utente inadempiente è escluso dalla frequenza della Biblioteca e passibile di provvedimenti disciplinari. 9. E’ vietato fare segni, scrivere sul testo o danneggiarlo. 10. I libri e il materiale audiovisivo vanno riconsegnati all’incaricato, non abbandonati sui tavoli della sala biblioteca. 11. Le proposte di acquisto vanno presentate al responsabile della Biblioteca. Art. 2 AGGIORNAMENTI E VERIFICHE Periodicamente, a giugno, si procede alla revisione, almeno parziale, dell’inventario. I testi che risultino smarriti vengono segnalati sul registro. 1
ALLEGATO 6
Regolamento viaggi d’istruzione e visite guidate
REGOLAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE ART. 1 I viaggi d’istruzione e le visite guidate costituiscono attività integrative delle attività istituzionali della Scuola. Sono perciò effettuati per esigenze didattiche, connesse con i programmi d’insegnamento e con l’indirizzo degli studi, esclusivamente per il conseguimento di obiettivi cognitivi, culturali, nonché relazionali. ART. 2 Sono da considerarsi visite guidate le iniziative che comportano spostamenti organizzati delle scolaresche che si esauriscono nell’ambito dell’orario curricolare delle lezioni o nell’ambito di un solo giorno, per i quali non è richiesto pernottamento fuori sede. ART. 3 Sono da considerarsi viaggi d’istruzione le iniziative che comportano il pernottamento degli alunni fuori sede e pertanto una maggiore complessità organizzativa. Per le visite guidate che richiedono l’impiego di un mezzo di trasporto e per i viaggi d’istruzione è indispensabile effettuare la relativa delibera nell’ambito del Consiglio d’Istituto. ART. 4 Le visite guidate e i viaggi d’istruzione dovranno essere proposti nell’ambito dei Consigli di Classe del mese di Ottobre ed inseriti nella relazione del Consiglio di classe a cura dei coordinatori previa delibera dei Consigli di classe di Novembre alla presenza dei genitori rappresentanti eletti. Per le sole visite guidate, e per particolari iniziative culturali e formative che si presentino nel corso dell’anno scolastico, si dà facoltà di aderire, anche se non preventivate in modo esatto, in sede di programmazione previa delibera del Consiglio di Classe. ART. 5 I Docenti incaricati annualmente dal Dirigente Scolastico, su indicazione del collegio Docenti, di coordinare visite e viaggi d’istruzione provvederanno a raccogliere le proposte dei vari Consigli di Classe di Ottobre e redigeranno il piano annuale dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate comprensivi dei preventivi di spesa che verrà sottoposto all’approvazione al Consiglio d’Istituto. ART. 6 La domanda per effettuare un viaggio d’istruzione dovrà essere presentata al D.S. dal Docente responsabile del viaggio (ovvero l’insegnante organizzatore), nei Consigli di Classe di novembre; tale domanda dovrà essere sottoposta al Consiglio d’Istituto per la obbligatoria delibera. La domanda presentata dal Docente responsabile del viaggio dovrà contenere le seguenti indicazioni: 1) nominativo del Docente responsabile del viaggio, e di un suo sostituto (per imprevedibile assenza); 2)
nominativi dei docenti accompagnatori (1 ogni 15, o frazione), e dei sostituti (uno per ogni docente accompagnatore, e comunque almeno uno per ogni classe partecipante); 3)
numero degli alunni partecipanti, e loro elenco nominativo; 4)
5)
destinazione, data e durata del viaggio; mezzo/i di trasporto prescelto/i. Alla domanda dovranno essere inoltre allegati: a. copia della delibera del Consiglio di Classe; b.
dettagliata relazione illustrativa della rispondenza alle priorità di Istituto deliberate dal Consiglio di istituto contenente gli obiettivi didattici, culturali ed educativi dell’iniziativa; c.
programma analitico del viaggio. ART. 7 Secondo quanto previsto dalla normativa vigente (CM 291 del 14/10/1992), al fine di garantire la sicurezza degli alunni partecipanti, è preferibile programmare viaggi d’istruzione e visite guidate evitando i periodi di alta stagione e le giornate prefestive. E’ fatto divieto di svolgere viaggi o visite nell’ultimo mese di lezione; a tale divieto si può derogare solo per l’effettuazione di viaggi connessi con attività sportive scolastiche nazionali ed internazionali, nonché con iniziative di educazione ambientale. ALLEGATO 6
ART. 8 Regolamento viaggi d’istruzione e visite guidate
Gli accompagnatori per viaggi e visite devono essere individuati esclusivamente fra i docenti, per i quali tale compito costituisce a tutti gli effetti prestazione di servizio. ART. 9 Saranno autorizzati un docente accompagnatore ogni 15 studenti o frazione, pur garantendo dove necessario la presenza di 2 accompagnatori per viaggio. Nel caso di partecipazione di uno o più alunni portatori di handicap, si potrà designare – in aggiunta al numero degli accompagnatori dovuto in proporzione al numero dei partecipanti – un accompagnatore fino a due alunni. Si dovrà curare l’avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo da escludere che un docente partecipi di norma a più di un viaggio d’istruzione nel medesimo anno scolastico o ogni anno. ART. 10 Entro il mese di Dicembre (prima settimana) gli alunni partecipanti dovranno versare sul conto corrente bancario una quota, a titolo di caparra, pari al 30% circa del costo presunto del viaggio, unendovi una dichiarazione scritta di consenso dei genitori. La quota versata a titolo di caparra non verrà restituita se non per causa da addebitare alla scuola o malattia grave dell’alunno. Ai genitori, o a chi esercita la patria potestà, verrà rilasciata la dichiarazione dell'avvenuto versamento della somma corrisposta per caparra. Ai viaggi d’istruzione ed alle visite guidate ogni classe interessata dovrà partecipare preferibilmente al completo, o comunque con almeno 2/3 degli alunni. Nel caso in cui per motivi disciplinari il consiglio di classe decida di non far partecipare alcuni alunni al viaggio d’istruzione, il calcolo dei due terzi del numero dei partecipanti verrà fatto senza tener conto di tali alunni. Gli alunni non partecipanti frequenteranno le lezioni in classi parallele, non essendo in alcun modo esentati dalla frequenza delle lezioni. ART. 11 I limiti economici del bilancio impongono che tutte le iniziative in questione siano a carico degli alunni partecipanti. Per quegli alunni in situazione economica disagiata, il consiglio d’Istituto potrà deliberare totali o parziali rimborsi in rapporto alla documentazione prodotta e alla disponibilità finanziaria dell’Istituto ART. 12 Non possono partecipare né associarsi a viaggi d’istruzione approvati dall’Istituzione scolastica né parenti, né conoscenti sia di alunni sia di docenti accompagnatori, a meno che le condizioni particolari di qualche alunno non richiedano la presenza di un familiare o di altra persona all’uopo designata. Questi parteciperà a proprie spese e solleverà la scuola da ogni responsabilità, garantendo di essere coperto dalla necessaria assicurazione contro gli infortuni. ART. 13 ART. 14 ART. 15 Gli alunni verseranno le quote di partecipazione direttamente sul conto corrente bancario intestato alla scuola. La scuola ha la facoltà di organizzare in proprio viaggi e visite. E’ consigliabile tuttavia avvalersi di un’agenzia di viaggi. In tal caso all’agenzia prescelta dovrà essere richiesta una dichiarazione (da allegare alla delibera del Consiglio d’Istituto) di accettazione nel rispetto della norma contenuta nel capitolato. Al rientro da ogni viaggio d’istruzione o visita guidata il Docente responsabile presenterà una relazione sull’attività svolta e sulle reale ricaduta didattica dell’esperienza sugli alunni ei mettendo in luce eventuali inconvenienti occorsi durante il viaggio in rapporto al servizio fornito dall’agenzia o dalla ditta di trasporto. ALLEGATO 7 Regolamento riguardante l’accesso ai laboratori e le esercitazioni di sala cucina bar e ricevimento REGOLAMENTO RIGUARDANTE L'ACCESSO AI LABORATORI E LA PARTECIPAZIONE ALLE
ESERCITAZIONI DI SALA-BAR CUCINA E RICEVIMENTO
Norme generali
1.
2.
3.
4.
5.
È assolutamente vietato l'accesso ai laboratori ad alunni, docenti e personale A.T.A. non impegnati nelle
esercitazioni (in particolare nei laboratori di sala-bar e cucina)
I laboratori e le sale di esercitazione sono da considerarsi aule, pertanto gli alunni non possono allontanarsi dai
reparti in cui operano se non per giustificati motivi e comunque sempre con il permesso del docente.
Agli alunni è consentito l'accesso agli spogliatoi all'inizio e al termine delle esercitazioni pratiche e per i 10
minuti necessari al cambio della divisa. Al di fuori di tale orario esso è severamente vietato.
Gli alunni in ritardo sono, solo saltuariamente, ammessi in laboratorio non oltre 5 minuti dal suono della
campana di inizio della lezione. Oltre tale tempo gli alunni saranno accettati previa presentazione di permesso
di entrata in ritardo.
La consumazione di quanto preparato durante le esercitazioni è oggetto di esperienza e di studio: pertanto a
tavola gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto e adeguato alla circostanza.
Igiene personale
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Osservare la massima e più scrupolosa igiene della persona.
Gli alunni porteranno un taglio corto di capelli, le alunne avranno i capelli raccolti.
È escluso l'accesso alle esercitazioni con collane, orecchini, braccialetti, anelli. L’attività di laboratorio è altresì
interdetta a tutti coloro che ricorrono alla pratica del “piercing” (intendendosi con tale termine la tecnica di
perforare parti del proprio corpo per infilarvi oggetti ornamentali).
Le mani devono essere sempre lavate prima di iniziare qualsiasi manipolazione. Il lavaggio deve essere
ripetuto più volte al giorno e ogni qualvolta si riprende il lavoro dopo una pausa.
Le unghie devono essere tenute corte.
Durante le esercitazioni di cucina i capelli devono essere completamente coperti da un copricapo
professionale.
Abbigliamento
1.
2.
3.
Gli allievi possono partecipare alle esercitazioni solo se indossano l'uniforme prevista.
La presenza di macchie o di semplici tracce di sporco deve provocare la sostituzione del capo di abbigliamento
indossato.
Le scarpe utilizzate nel corso delle esercitazioni devono essere diverse da quelle che si usano all'esterno; in
particolare, le scarpe da calzare all’interno del laboratorio di cucina devono essere di tipo antinfortunistico.
L’attrezzatura e la sua igiene
1.
2.
L'utilizzo delle macchine e degli strumenti di lavoro e didattici presenti nel laboratorio è consentito sotto
stretto controllo del docente e con l’ausilio dell'assistente tecnico.
Al termine delle esercitazioni i docenti si accerteranno che gli alunni, coadiuvati dagli assistenti tecnici,
abbiano provveduto al riordino delle attrezzerie e delle macchine e alla chiusura delle vetrine e degli armadi.
Corredo delle alunne per le esercitazioni pratiche di sala-bar e ricevimento
Gonna nera, camicetta bianca, cravatta grigia e/o farfallina rosso-bordeaux, scarpe nere décolleté. È opportuno l’uso di
una fascia elastica sul giro vita.
Corredo degli alunni per le esercitazioni pratiche di sala-bar e ricevimento
Pantaloni neri, camicia bianca, cravatta grigia e/o farfallina rosso-bordeaux, gilet nero liscio, mocassini neri, calze
nere. È opportuno l’uso di una fascia elastica sul giro vita.
1 ALLEGATO 7 Regolamento riguardante l’accesso ai laboratori e le esercitazioni di sala cucina bar e ricevimento Corredo per alunni e alunne per le esercitazioni pratiche di cucina
Giacca bianca, pantaloni a quadretti grigi da cuoco, copricapo professionale, scollo, torcione, grembiule, scarpe da
laboratorio con suola antisdrucciolo omologate con puntale anti-schiacciamento.
2 Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
PER I SERVIZI COMMERCIALI E SOCIO - SANITARI
“MAFFEO PANTALEONI”
Distretto 37 - RMRC03000T – Cod. Fisc.84001700586
Via Brigida Postorino, 27 00044 FRASCATI (RM) Tel. 06/9422476 – 06/9420406 Fax 06/9419818
Sito web:www.maffeopantaleoni.it – [email protected] - [email protected]
Prot.
n°
Frascati, 19 settembre 2013
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
(in base all’Art. 3 DPR 235/2007)
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione
delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica, la stipulazione del presente
patto di corresponsabilità ha lo scopo di realizzare la partecipazione responsabile di
tutte le componenti della comunità scolastica. La sua realizzazione dipenderà quindi
dall’assunzione di specifici impegni da parte di tutti.
I docenti s’impegnano a:
1. Valutare in modo chiaro, oggettivo, trasparente e tempestivo;
2. Ascoltare, comprendere, accogliere le esigenze di studio delle studentesse e degli
studenti;
3. Stabilire relazioni con i ragazzi e le ragazze sincere, coerenti e significative;
4. Assumere comportamenti coerenti con i doveri e l’etica professionale.
Le studentesse e gli studenti s’impegnano a: 1. Rispettare gli ambienti, l’orario, le regole della comunità scolastica;
2. Svolgere con regolarità le consegne degli insegnanti;
3. Rapportarsi con i compagni in modo da rispettare ciascuna diversità personale senza
discriminazione alcuna;
4. Relazionarsi con gli insegnanti e gli adulti della scuola nel rispetto dei ruoli e delle
funzioni.
I genitori accolgono quanto elaborato dagli alunni e dagli insegnanti, lo condividono
e lo sottoscrivono.
Firma del Genitore
Firma del Dirigente Scolastico
IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Marilena CIPRANI 
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1 IPOTESI DI NUOVO REGOLAMENTO D