S.A. 21.12.2010
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Verbale del Senato Accademico, costituito ai sensi dell’art. 24 dello Statuto dell’Università
degli Studi di Bari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 del 12.11.2005 ed emanato ai
sensi della Legge 09.05.1989 n. 168.
VERBALE N° 13/2010
Seduta del 21.12.2010
Si riunisce alle ore 15,45.
P = Presente
A = Assente
AG = Assente giustificato
P
- Il Magnifico Rettore, prof. Corrado PETROCELLI, Presidente;
- il prof. Augusto GARUCCIO, Pro-Rettore;
- il prof. Vito Nicola SAVINO, Preside della Facoltà di Agraria;
- il prof. Vittorio DELL’ATTI, Preside della Facoltà di Economia;
- il prof. Bruno NOTARNICOLA, Preside della II Facoltà di Economia;
- il prof. Roberto PERRONE, Preside della Facoltà di Farmacia;
- il prof. Mario Giovanni GAROFALO, Preside della Facoltà di
Giurisprudenza;
- il prof. Antonio Felice URICCHIO, Preside della II Facoltà di
Giurisprudenza
- la prof.ssa Grazia DISTASO, Preside della Facoltà di Lettere e
Filosofia;
- il prof. Pasquale GUARAGNELLA, Preside della Facoltà di Lingue e
Letterature Straniere;
- il prof. Antonio QUARANTA, Preside della Facoltà di Medicina e
Chirurgia;
- il prof. Canio BUONAVOGLIA, Preside della Facoltà di Medicina
Veterinaria;
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A
AG
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x
x
x
x
x
S.A. 21.12.2010
P
- il prof. Luigi PALMIERI, Preside della Facoltà di Scienze Biotecnologiche;
- il prof. Giuseppe ELIA, Preside della Facoltà di Scienze della
Formazione;
- il prof. Paolo SPINELLI, Preside della Facoltà di Scienze
MM.FF.NN.;
- la prof.ssa Silvia ROMANELLI, Preside della II Facoltà di Scienze
MM.FF.NN.;
- il prof. Ennio TRIGGIANI, Preside della Facoltà di Scienze Politiche;
- il prof. Nicola CUFARO PETRONI, in rappresentanza dell’area
scientifica n. 1 “Matematica - Informatica”;
- il prof. Vittorio PICCIARELLI, in rappresentanza dell’area scientifica
n. 2 “Fisica;
- la prof.ssa Angela AGOSTIANO, in rappresentanza dell’area
scientifica n. 3 “Chimica”;
- il prof. Rocco LAVIANO, in rappresentanza dell’area scientifica n. 4
“Scienze della terra”;
- la prof.ssa Grazia Maria LIUZZI, in rappresentanza dell’area
scientifica n. 5 “Scienze Biologiche”
- il prof. Francesco RESTA, in rappresentanza dell’area scientifica n. 6
“Scienze mediche”;
- la prof.ssa Diana CONTE CAMERINO, in rappresentanza dell’area
scientifica n. 7 “Scienze farmaceutiche e veterinarie”;
- il prof. Giuseppe DE MASTRO, in rappresentanza dell’area scientifica
n. 8 “Agraria”;
- il prof. Stefano BRONZINI, in rappresentanza dell’area scientifica n. 9
“Scienze letterarie linguistiche e artistiche”;
- il prof. Giuseppe MASTROMARCO, in rappresentanza dell’area
scientifica n. 10 “Scienze dell’antichità”;
- il prof. Paolo PONZIO, in rappresentanza dell'area scientifica n. 11
"Scienze filosofiche, pedagogiche e psicologiche";
- il prof. Pierdomenico LOGROSCINO, in rappresentanza dell’area
scientifica n. 12 “Scienze giuridiche”;
- il prof. Ennio CORVAGLIA, in rappresentanza dell’area scientifica n.
13 “Scienze storiche, politiche e sociologiche”;
- la prof.ssa Angela Stefania BERGANTINO, in rappresentanza
dell’area scientifica n. 14 “Scienze economiche e statistiche”;
- il dott. Gianfranco BERARDI, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo;
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A
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AG
S.A. 21.12.2010
P
- il sig. Rocco CAMPOBASSO, in rappresentanza del personale tecnico-
-
amministrativo;
il sig. Guido DE SANTIS, in rappresentanza del personale tecnicoamministrativo;
il sig. Michele BOTTALICO, in rappresentanza degli studenti;
il sig. Gianmatteo VULCANO, in rappresentanza degli studenti;
il sig. Giuseppe BELVEDERE, in rappresentanza degli studenti;
il sig. Marco OTTOMANO PALMISANO, in rappresentanza degli
studenti;
la sig.ra Claudia VERNA, in rappresentanza degli studenti;
la sig.ra Laura DE MARZO, in rappresentanza degli studenti;
il dott. Giorgio DE SANTIS, Direttore Amministrativo, Segretario.
A
AG
x
x
x
x
x
x
x
x
x
Il Presidente, constatata la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta.
L’ordine del giorno è il seguente:
− Comunicazioni del Rettore
I. AMMINISTRAZIONE
1. Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità: proposta
di modifica agli artt. 16 e 34
II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E
GARANZIA
2. Commissione mista SA/CA di cui all’art. 7 del “Regolamento sulle forme di
collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi resi dall’Università degli
studi di Bari Aldo Moro”: nomina componente in sostituzione del prof. Bruno
Pompili
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
3. Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università di Malta
4. Accordo di Collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
− e l’Università di Limoges (Francia): modifica Protocollo esecutivo
− e l’Universidade Estedual Paulista (Brasile)
5. Biocomlab Srl Spin off congiunto Università di Bari e di Foggia: modifica dello
Statuto
V. STUDENTI E LAUREATI
6. Iscrizione corsi di laurea magistrale da parte di studenti che conseguiranno la laurea
triennale nella sessione straordinaria: problematica posta dalla senatrice De Marzo
in ordine alla interpretazione della delibera del 25.10.2010
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S.A. 21.12.2010
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
7. Relazione sulle attività del Centro Servizi Informatici svolte nell’anno 2010 e Piano
di Attività per il 2011
8. Proposta di costituzione dei Dipartimenti di
− “Biologia” (seguito seduta del 07.12.2010)
− “Scienze della modernità. Italianistica, Lingue, Culture e arti Europee e
mediterranee
per fusione
9. Proposta di disattivazione del Centro Interuniversitario di “Ricerca Comparata sulle
Culture dei Paesi del Mediterraneo”
10. Proposta di rinnovo dei Centri Interdipartimentali:
“Laboratorio di ricerca per la diagnostica dei beni culturali”
“Sull’etica economica ed aziendale (CREEA)”
“Spettrometria di massa analitica per le ricerche tecnologiche (SMART)”
11. Ritiro opzioni di docenti da un Dipartimento e passaggio ad altro Dipartimento
VII. PERSONALE
12. Istanza dott.ssa Deborah Mola in ordine alla delibera del Consiglio della Facoltà di
Economia del 27.10.2010 relativa all’assegnazione di carichi didattici
13. Attribuzione/rinnovo assegni per la collaborazione ad attività di ricerca da parte dei
Comitati delle Aree Scientifiche 10 “Scienze dell’antichità” e 12 “Scienze
giuridiche”
14. Stipula contratti di diritto privato per attività didattica e di ricerca a tempo
determinato a personale docente e ricercatore collocato in quiescenza
15. Richiesta di autorizzazione di selezione pubblica per n 2 Collaboratori ed esperti
linguistici di lingua bulgara ed araba per le esigenze della Facoltà di Lingue e
Letterature Straniere
− Varie ed eventuali
Nel corso della seduta alcuni componenti sono entrati nella sala di riunione, altri
se ne sono allontanati senza che sia mai venuto a mancare il numero legale ai fini della
validità dell'adunanza.
Con il consenso unanime dei senatori presenti, hanno presenziato alla odierna
riunione, in relazione alle proposte di delibera di rispettiva competenza, al fine di fornire,
ove necessario, puntuale supporto istruttorio alle delibazioni del Senato Accademico, i
Dirigenti dei Dipartimenti amministrativi interessati o altro funzionario da loro delegato.
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S.A. 21.12.2010/comunic.
COMUNICAZIONI DEL RETTORE
Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con
il numero 1, già poste a disposizione dei senatori:
A)
Nota
e-mail
pervenuta
il
09.12.2010,
da
parte
della
Direzione
Amministrativa - Settore Coordinamento e Gestione delle procedure di
costituzione degli Organi preposti alla Didattica, concernente “Elezioni del
CUN”;
B)
Nota MIUR prot. n. 1777 del 01.12.2010, pervenuta via e-mail il
09.12.2010, concernente la Mozione del CUN sul DDL di riforma
dell’Università, approvata nell’adunanza del 01.12.2010;
C)
Nota del responsabile del Centro Servizi Informatici (C.S.I.), prof.
Sebastiano Pizzutilo, del 17.12.2010, concernente “Relazione sulle
conclusioni del Progetto [email protected]” iniziativa ICT4 WI FI-SUD;
D)
Nota e-mail, pervenuta il 14.12.2010, dalla Presidenza della Facoltà di
Medicina, concernente “Conferma del prof. Antonio Quaranta nel Consiglio
Superiore di Sanità”;
E)
Nota e-mail del 13.12.2010, pervenuta dal sig. Rocco Campobasso,
concernente
“Problematiche
personale
universitario
conferito
in
convenzione con Azienda Ospedaliero –Universitaria Policlinico”;
F)
Nota U.O. di Ematologia con Trapianto del 27.11.2010, assunta al
Protocollo
Generale di questa Università con il n. 88085 in data
07.12.2010, a firma della prof.ssa Giorgina Specchia, pervenuta il
20.12.2010, concernente l’elezione della medesima docente a Presidente
della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES);
G)
Nota e-mail del 20.12.2010, pervenuta da parte di Francesca Tondi dell’Arti
Puglia, concernente “Festival dell’Innovazione 2010 - Ringraziamenti”;
H)
Nota del 14.12.2010, pervenuta il 20.12.2010, da parte della Presidente di
Italia Nostra, Liliana Spagnuolo, concernente “Ringraziamenti della
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S.A. 21.12.2010/comunic.
Presidente e del Consiglio Direttivo di Italia Nostra per la visita al palazzo
di Piazza Cesare Battisti”;
I)
Decreto Rettorale n. 9500 del 07.12.2010, in ordine al modello di Piano
delle Performance dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro;
J)
Documento dell’Associazione Italiana di Psicologia (A.I.P.), pervenuto il
21.12.2010, sul DDL Gelmini.
Egli, nell’informare circa la prossima indizione di una riunione congiunta dei
Senati Accademici delle sei Università della Federazione a Matera, si sofferma, in
particolare, sul contenuto delle comunicazioni contrassegnate con le lettere D), F) e G), per
esprimere, anche a nome del Senato Accademico, le più sentite congratulazioni nei
confronti del Preside Quaranta per la conferma nel Consiglio Superiore della Sanità, oltre
che per la nomina dello stesso a Vice-Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà
Mediche; della prof.ssa Giorgina Specchia, in quanto prima donna ad essere stata eletta
quale Presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale (SIES), ringraziando il
Pro-Rettore e tutti coloro che hanno collaborato al Festival dell’Innovazione 2010, oltre
che i colleghi che hanno fornito il proprio contribuito, con particolare riferimento all’Ing.
Ferrara Mirenzi, alla visita del giorno 10.12 u.s. all’Edificio di Piazza Cesare Battisti (Ex
Palazzo delle Poste) da parte di un gruppo di Soci di Italia Nostra (comunicazione H).
Entra, alle ore 15,50, il Preside Quaranta.
Egli, altresì, informa circa la Nota MIUR Prot. n. 130 del 20.12.2010,
concernente: “Offerta formativa 2011-2012. Attuazione DM 22 settembre n.17”, già
trasmessa ai Presidi, con la quale sono stati definiti i nuovi requisiti necessari
all’attivazione dei Corsi di Studio, già preannunciati con la nota n. 160/2009, che
troveranno applicazione dall’A.A. 2011/2012, evidenziando i termini di chiusura della
Banca dati dell’offerta formativa 2011-2012 ivi indicati (15 marzo 2011 RAD; 31 maggio
2011- Off. F). A tal riguardo, Egli rileva l’opportunità di un tavolo di concertazione tra i
Presidi delle Facoltà omologhe delle Università federate al fine di discutere delle
problematiche de quibus e di valutare la possibilità di dar vita a Corsi di Studio
Interuniversitari, partendo da quelli in stato di sofferenza.
Entra, alle ore 15,55, il Preside Uricchio.
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S.A. 21.12.2010/comunic.
Il Rettore, infine, richiama l’attenzione sulla situazione dei concorsi per
ricercatore banditi lo scorso anno su finanziamenti esterni (Facoltà di Medicina e Chirurgia
e Scienze MM.FF.NN.), per i quali si potrebbe procedere all’assunzione degli idonei,
mentre per quelli cofinanziati dal MIUR, che comportano un impegno di spesa, per il
momento occorre soprassedere, ricordando che, in caso di approvazione del DDL,
potranno essere banditi solo posti di ricercatore a tempo determinato, per i quali, a favore
di questa Università, sono state formulate circa dieci proposte di finanziamento che si
aggiungono alle quattro preesistenti.
Il Senato Accademico prende nota.
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S.A. 21.12.2010/p.1
I.
AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L’AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E
LA CONTABILITÀ: PROPOSTA DI MODIFICA AGLI ARTT. 16 E 34
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
per la Gestione delle Risorse Finanziarie:
““L’ufficio rappresenta l’esigenza che si provveda alla modifica delle disposizioni
di cui agli artt. 16 e 34 del vigente Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità, relative al periodo di conservazione in bilancio, quali residui di
stanziamento, delle economie con vincolo di destinazione, attualmente fissato in tre anni
successivi alla prima iscrizione. La vigente disciplina prevede che al termine del terzo anno
i residui in parola confluiscano in apposito “fondo delle economie da reiscrivere”, dal
quale, con atto del Direttore Amministrativo, di volta in volta possono essere prelevate le
somme che si ritiene di utilizzare e di impegnare, mediante assegnazione agli originari
capitoli di spesa o per la eventuale restituzione agli enti assegnatari.
Il particolare istituto dei “residui di stanziamento”, altrimenti definiti dalla
Ragioneria Generale dello Stato “residui per impegni latenti”, fa riferimento ad interventi,
sovente (ma non solo) in conto capitale o relativi all’esecuzione di opere e lavori pubblici,
per i quali:
− sia stata autorizzata la spesa in forza di idoneo provvedimento amministrativo, di
delibera del Consiglio di Amministrazione o di disposizione di legge,
− al termine dell’esercizio non siano stati oggetto di formale impegno.
Non si tratta, pertanto, di residui passivi propri, riferiti, come noto, a stanziamenti
impegnati al termine dell’esercizio, a fronte dei quali può riscontrarsi la sussistenza di
obbligazioni di pagamento giuridicamente perfezionate, ma di mere “prenotazioni” di
disponibilità, assunte sugli stanziamenti dei pertinenti capitoli di bilancio, aventi la
funzione di evitare che, alla conclusione dell’iter procedurale della formazione
dell’impegno di spesa, non sussista la necessaria copertura finanziaria per farvi fronte. Si
citano, a mero titolo esemplificativo, le “prenotazioni” assunte su stanziamenti di spesa
riferiti alla realizzazione di appalti di lavori, per i quali, al termine dell’esercizio, non si sia
concretizzata la pubblicazione della relativa procedura concorsuale di evidenza pubblica, o
non si sia sostanziata, a seguito del perdurare degli adempimenti relativi all’espletamento
della gara, l’aggiudicazione dei lavori ad un soggetto determinato.
Resta inteso che la conservazione, quali residui di stanziamento, delle economie
con vincolo di destinazione, è subordinata alla sistematica verifica della concreta
attuazione dei programmi in corso ed al perdurare dall’effettiva necessità di conservazione
delle relative somme per motivate esigenze correlate all’attuazione degli investimenti ai
quali gli stanziamenti sono preordinati. Tanto nell’ottica di adeguatamente motivare la
cristallizzazione di risorse finanziarie finalizzate ad obiettivi e programmi autorizzati
nell’ambito dell’annuale bilancio di previsione.
Tanto premesso, l’ufficio ritiene che, in considerazione dell’effettivo decorso del
tempo rilevato, in particolare per taluni investimenti deliberati dal Consiglio di
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S.A. 21.12.2010/p.1
Amministrazione o alimentati da fonte ministeriale, ed attualmente conservati tra i residui
di stanziamento, si rende necessario modificarne la durata da tre anni, attualmente previsti,
ad otto.
Tanto consentirebbe una gestione più efficace delle relative risorse finanziarie, le
quali, piuttosto che indistintamente confluire, alla fine del triennio successivo alla prima
iscrizione, nel “fondo delle economie da reiscrivere”, come previsto dal comma 8 bis
dell’art. 16 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione la Finanza e la Contabilità,
potrebbero più efficacemente permanere sui pertinenti capitoli di bilancio per un periodo
più ampio.
Analoga disposizione è prevista dalle vigenti norme che regolano
l’amministrazione finanziaria dell’ente regionale pugliese.
Tanto premesso, l’ufficio propone le seguenti modifiche al Regolamento per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità.
ART. 16 ATTUALE FORMULAZIONE
ART. 16 PROPOSTA DI MODIFICA
Fasi della spesa ed assunzione di impegni
Fasi della spesa ed assunzione di impegni
• La gestione delle spese avviene attraverso • La gestione delle spese avviene
le fasi dell'impegno, della liquidazione, attraverso le fasi dell'impegno, della
dell'ordinazione e del pagamento.
liquidazione, dell'ordinazione e del
pagamento.
• La spesa viene deliberata dal Consiglio di
Amministrazione, ovvero dagli Organi • La spesa viene deliberata dal Consiglio
competenti
indicati
dal
presente di Amministrazione, ovvero dagli Organi
Regolamento.
competenti
indicati
dal
presente
Regolamento.
Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di
bilancio sono assunti dal Direttore Gli impegni di spesa a carico dei capitoli
Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65 di bilancio sono assunti dal Direttore
-comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai Amministrativo e, nei limiti di cui
Dirigenti.
all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello
Statuto, dai Dirigenti.
Il Consiglio di Amministrazione delibera,
entro il termine dell'esercizio, le Il Consiglio di Amministrazione delibera,
assegnazioni da trasferire ai Centri di spesa, entro il termine dell'esercizio, le
ad eccezione delle spese correlate o di assegnazioni da trasferire ai Centri di
entrata a destinazione vincolata che sono spesa, ad eccezione delle spese correlate o
accreditate, a cura del Settore Ragioneria, di entrata a destinazione vincolata che
direttamente ai rispettivi Centri di spesa.
sono accreditate, a cura del Settore
Ragioneria, direttamente ai rispettivi
• Costituiscono impegno sugli stanziamenti Centri di spesa.
di competenza dell'esercizio le somme
dovute ai creditori determinati o •
Costituiscono
impegno
sugli
determinabili in base alla legge, a contratto stanziamenti di competenza dell'esercizio
od altro titolo giuridicamente valido, le somme dovute ai creditori determinati
sempre
che
il
perfezionamento o determinabili in base alla legge, a
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S.A. 21.12.2010/p.1
dell'obbligazione avvenga entro il limite contratto od altro titolo giuridicamente
dell'esercizio stesso.
valido, sempre che il perfezionamento
dell'obbligazione avvenga entro il limite
• Gli impegni non possono in nessun caso dell'esercizio stesso.
superare l'ammontare degli stanziamenti
dei singoli capitoli di bilancio.
• Gli impegni non possono in nessun caso
superare l'ammontare degli stanziamenti
• Gli impegni si riferiscono all'esercizio dei singoli capitoli di bilancio.
finanziario in corso, tranne quelli relativi a:
• Gli impegni si riferiscono all'esercizio
• spese in conto capitale ripartite in più finanziario in corso, tranne quelli relativi
esercizi, per le quali l'impegno può a:
estendersi a più anni; i pagamenti devono
comunque essere contenuti nei limiti dei • spese in conto capitale ripartite in più
esercizi, per le quali l'impegno può
fondi assegnati per ogni esercizio;
estendersi a più anni; i pagamenti devono
comunque essere contenuti nei limiti dei
• spese per l'estinzione di mutui;
fondi assegnati per ogni esercizio;
• spese correnti per le quali sia
indispensabile, allo scopo di assicurare la • spese per l'estinzione di mutui;
continuità del servizio, assumere impegni a
carico dell'esercizio successivo;
• spese correnti per le quali sia
indispensabile, allo scopo di assicurare la
• spese per affitti ed altre continuative e continuità del servizio, assumere impegni
ricorrenti per le quali l'impegno può a carico dell'esercizio successivo;
estendersi a più esercizi, quando
l'Università ne riconosca la necessità o la • spese per affitti ed altre continuative e
convenienza e, comunque, per un periodo ricorrenti per le quali l'impegno può
non superiore a nove anni.
estendersi a più esercizi, quando
l'Università ne riconosca la necessità o la
• Nessun impegno può essere assunto a convenienza e, comunque, per un periodo
carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 non superiore a nove anni.
dicembre.
• Nessun impegno può essere assunto a
• La differenza che risulta tra la somma carico dell'esercizio finanziario chiuso al
stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la 31 dicembre.
somma impegnata a norma del comma 3
• La differenza che risulta tra la somma
costituisce economia di spesa.
stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e
8. Le somme iscritte negli stanziamenti di la somma impegnata a norma del comma
spesa in conto capitale e quelle derivanti da 3 costituisce economia di spesa.
assegnazioni con vincolo di destinazione
non
impegnate
entro
il
termine 8. Le somme iscritte negli stanziamenti di
dell'esercizio, possono essere mantenute in spesa in conto capitale e quelle derivanti
bilancio, quali residui di stanziamento, non da assegnazioni con vincolo di
oltre il terzo esercizio finanziario destinazione non impegnate entro il
successivo alla prima iscrizione.
termine dell'esercizio, possono essere
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S.A. 21.12.2010/p.1
Decorso tale periodo le somme non
impegnate costituiscono economia di spesa
e, a tale titolo, concorrono a determinare i
risultati finali della gestione.
mantenute in bilancio, quali residui di
stanziamento, non oltre l’ottavo esercizio
finanziario
successivo
alla
prima
iscrizione.
8 bis Tutte le economie con vincolo di
destinazione, in sede di approvazione del
provvedimento di assestamento del
bilancio, sono reiscritte alla competenza
dell'esercizio in apposito "fondo delle
economie da reiscrivere".
Decorso tale periodo le somme non
impegnate costituiscono economia di
spesa e, a tale titolo, concorrono a
determinare i risultati finali della
gestione.
8 ter Dal fondo di cui al precedente comma
sono prelevate, con atto dirigenziale del
direttore amministrativo, le somme che si
ritiene di utilizzare e di impegnare entro il
termine
dell'esercizio,
mediante
assegnazione agli originari capitoli di spesa
per le medesime finalità, ovvero a capitoli
di nuova istituzione per la eventuale
restituzione agli enti assegnatari.
8 bis Decorsi otto anni successivi alla
prima iscrizione, le economie con
vincolo di destinazione, in sede di
approvazione del provvedimento di
assestamento del bilancio, affluiscono in
apposito "fondo delle economie da
reiscrivere".
8 ter Dal fondo di cui al precedente
comma sono prelevate, con atto del
• Le spese impegnate e non pagate entro la direttore amministrativo, le somme che si
chiusura dell'esercizio costituiscono i ritiene di utilizzare e di impegnare entro il
dell'esercizio,
mediante
residui passivi, i quali sono compresi tra le termine
assegnazione
agli
originari
capitoli
di
passività del conto patrimoniale
spesa per le medesime finalità, ovvero a
capitoli di nuova istituzione per la
eventuale
restituzione
agli
enti
assegnatari.
• Le spese impegnate e non pagate entro
la chiusura dell'esercizio costituiscono i
residui passivi, i quali sono compresi tra
le passività del conto patrimoniale
ART. 34 ATTUALE FORMULAZIONE
ART. 34 PROPOSTA DI MODIFICA
Riaccertamento dei residui
Riaccertamento dei residui
• L'Area di Ragioneria, sulla base degli
elenchi nominativi, compila ogni anno la
situazione dei residui attivi e passivi
provenienti dagli esercizi anteriori a quelli
di competenza, distintamente per esercizio
di provenienza e per capitolo.
• L'Area di Ragioneria, sulla base degli
elenchi nominativi, compila ogni anno la
situazione dei residui attivi e passivi
provenienti dagli esercizi anteriori a
quelli di competenza, distintamente per
esercizio di provenienza e per capitolo.
• La situazione di cui al comma 1 indica la • La situazione di cui al comma 1 indica
consistenza al 1° gennaio, le somme la consistenza al 1° gennaio, le somme
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S.A. 21.12.2010/p.1
riscosse o pagate nel corso dell'anno di
gestione, quelle eliminate perché non più
dovute o realizzabili nonché quelle rimaste
da riscuotere o da pagare.
riscosse o pagate nel corso dell'anno di
gestione, quelle eliminate perché non più
dovute o realizzabili nonché quelle
rimaste da riscuotere o da pagare.
• Nella ricognizione dei residui passivi si • Nella ricognizione dei residui passivi si
osservano i seguenti principi:
osservano i seguenti principi:
• le quote degli stanziamenti delle spese
correnti non impegnate alla chiusura
dell'esercizio finanziario costituiscono
economie di bilancio;
• le quote degli stanziamenti delle spese
correnti non impegnate alla chiusura
dell'esercizio finanziario costituiscono
economie di bilancio;
• le quote del fondo di riserva e dei fondi
speciali di cui agli articoli 16 e 35 del
presente Regolamento, non utilizzate alla
chiusura
dell'esercizio,
costituiscono
economie di bilancio;
• le quote del fondo di riserva e dei fondi
speciali di cui agli articoli 16 e 35 del
presente Regolamento, non utilizzate alla
chiusura dell'esercizio, costituiscono
economie di bilancio;
• le quote non impegnate degli stanziamenti
in conto capitale e a destinazione vincolata,
ivi comprese quelle derivanti dal
cofinanziamento
universitario
di
programmi e progetti di provenienza
pubblica e privata, possono essere
conservate, quali residui di stanziamento,
nei corrispondenti capitoli di bilancio non
oltre il terzo esercizio finanziario
successivo a quello di prima iscrizione.
• le quote non impegnate degli
stanziamenti in conto capitale e a
destinazione vincolata, ivi comprese
quelle derivanti dal cofinanziamento
universitario di programmi e progetti di
provenienza pubblica e privata, possono
essere conservate, quali residui di
stanziamento, nei corrispondenti capitoli
di bilancio non oltre l’ottavo esercizio
finanziario successivo a quello di prima
iscrizione.
• La variazione dei residui attivi e passivi è
fatta con apposita deliberazione del • La variazione dei residui attivi e passivi
Consiglio di Amministrazione, previo è fatta con apposita deliberazione del
parere del Collegio dei Revisori.
Consiglio di Amministrazione, previo
parere del Collegio dei Revisori.
• I residui attivi possono essere ridotti o
eliminati soltanto dopo che sono stati • I residui attivi possono essere ridotti o
compiuti tutti gli atti per ottenere la eliminati soltanto dopo che sono stati
riscossione; può essere disposta la rinuncia compiuti tutti gli atti per ottenere la
ai diritti di credito quando, per ogni singola riscossione; può essere disposta la
entrata, il costo delle operazioni di rinuncia ai diritti di credito quando, per
riscossione e versamento risulti esorbitante ogni singola entrata, il costo delle
rispetto all'ammontare della medesima operazioni di riscossione e versamento
entrata.
risulti esorbitante rispetto all'ammontare
della medesima entrata.
• La situazione di cui al comma 1 e la
deliberazione di cui al comma 3 sono • La situazione di cui al comma 1 e la
12
S.A. 21.12.2010/p.1
allegate al conto consuntivo.
deliberazione di cui al comma 3 sono
allegate al conto consuntivo.
• In sede di prima applicazione della
presente norma l'Area di Ragioneria e
Contabilità provvede, con apposito atto
ricognitivo,
alla
individuazione
e
definizione delle poste contabili da
trasformare in residui di stanziamento.
• In sede di prima applicazione della
presente norma l'Area di Ragioneria e
Contabilità provvede, con apposito atto
ricognitivo, alla individuazione e
definizione delle poste contabili da
trasformare in residui di stanziamento.
Egli, nell’informare circa la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione,
nella riunione del 10.12.2010, sulla questione in esame, invita il Senato Accademico a
pronunciarsi in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie;
VISTI
gli artt. 6 e 7 della Legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO
l’art. 15 dello Statuto di Ateneo;
VISTI
gli artt. 16 e 34 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità;
RAVVISATA
la necessità che, in considerazione dell’effettivo decorso del tempo
rilevato, in particolare per taluni investimenti deliberati da questo
Consesso ed attualmente conservati tra i residui di stanziamento, si
rende necessario modificarne la durata da tre anni successivi alla
prima iscrizione, come attualmente previsto dal vigente Regolamento
di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, ad otto
anni;
PRESO ATTO
che il predetto ampliamento temporale consentirebbe una gestione più
efficace delle risorse finanziarie conservate tra i residui di
stanziamento, le quali, piuttosto che indistintamente confluire, alla
fine del triennio successivo alla relativa insorgenza, nel “fondo delle
economie da riscrivere”, come previsto dal comma 8 bis dell’art. 16
del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione la Finanza e la
13
S.A. 21.12.2010/p.1
Contabilità, potrebbero più efficacemente permanere sui pertinenti
capitoli di bilancio per un periodo più ampio;
TENUTO CONTO della esigenza che, per le prospettate motivazioni, si pervenga alla
modifica degli artt. 16 e 34 del vigente Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, in corrispondenza
delle disposizioni concernenti la durata dei residui di stanziamento;
VISTO
il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, di cui al
verbale n. 488 del 3.12.2010;
VISTA
la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del
10.12.2010,
DELIBERA
di esprimere parere favorevole in ordine alle modifiche degli artt. 16 e 34 del Regolamento
di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, come di seguito evidenziato:
ART. 16 ATTUALE FORMULAZIONE
Fasi della spesa ed assunzione di impegni
• La gestione delle spese avviene attraverso
le fasi dell'impegno, della liquidazione,
dell'ordinazione e del pagamento.
ART. 16 PROPOSTA DI MODIFICA
Fasi della spesa ed assunzione di impegni
• La gestione delle spese avviene
attraverso le fasi dell'impegno, della
liquidazione, dell'ordinazione e del
pagamento.
• La spesa viene deliberata dal Consiglio di
Amministrazione, ovvero dagli Organi
competenti
indicati
dal
presente
Regolamento.
Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di
bilancio sono assunti dal Direttore
Amministrativo e, nei limiti di cui all'art.65
-comma 2 - lettera e) dello Statuto, dai
Dirigenti.
Il Consiglio di Amministrazione delibera,
entro il termine dell'esercizio, le
assegnazioni da trasferire ai Centri di
spesa, ad eccezione delle spese correlate o
di entrata a destinazione vincolata che
sono accreditate, a cura del Settore
Ragioneria, direttamente ai rispettivi Centri
di spesa.
• La spesa viene deliberata dal Consiglio
di Amministrazione, ovvero dagli Organi
competenti
indicati
dal
presente
Regolamento.
Gli impegni di spesa a carico dei capitoli
di bilancio sono assunti dal Direttore
Amministrativo e, nei limiti di cui
all'art.65 -comma 2 - lettera e) dello
Statuto, dai Dirigenti.
Il Consiglio di Amministrazione delibera,
entro il termine dell'esercizio, le
assegnazioni da trasferire ai Centri di
spesa, ad eccezione delle spese correlate o
di entrata a destinazione vincolata che
sono accreditate, a cura del Settore
Ragioneria, direttamente ai rispettivi
Centri di spesa.
14
S.A. 21.12.2010/p.1
• Costituiscono impegno sugli stanziamenti
di competenza dell'esercizio le somme
dovute ai creditori determinati o
determinabili in base alla legge, a contratto
od altro titolo giuridicamente valido,
sempre
che
il
perfezionamento
dell'obbligazione avvenga entro il limite
dell'esercizio stesso.
•
Costituiscono
impegno
sugli
stanziamenti di competenza dell'esercizio
le somme dovute ai creditori determinati
o determinabili in base alla legge, a
contratto od altro titolo giuridicamente
valido, sempre che il perfezionamento
dell'obbligazione avvenga entro il limite
dell'esercizio stesso.
• Gli impegni non possono in nessun caso • Gli impegni non possono in nessun caso
superare
l'ammontare
degli superare l'ammontare degli stanziamenti
stanziamenti dei singoli capitoli di dei singoli capitoli di bilancio.
bilancio.
• Gli impegni si riferiscono all'esercizio • Gli impegni si riferiscono all'esercizio
finanziario in corso, tranne quelli relativi finanziario in corso, tranne quelli relativi
a:
a:
• spese in conto capitale ripartite in più
esercizi, per le quali l'impegno può
estendersi a più anni; i pagamenti devono
comunque essere contenuti nei limiti dei
fondi assegnati per ogni esercizio;
• spese in conto capitale ripartite in più
esercizi, per le quali l'impegno può
estendersi a più anni; i pagamenti devono
comunque essere contenuti nei limiti dei
fondi assegnati per ogni esercizio;
• spese per l'estinzione di mutui;
• spese per l'estinzione di mutui;
• spese correnti per le quali sia
indispensabile, allo scopo di assicurare la
continuità del servizio, assumere impegni a
carico dell'esercizio successivo;
• spese correnti per le quali sia
indispensabile, allo scopo di assicurare la
continuità del servizio, assumere impegni
a carico dell'esercizio successivo;
• spese per affitti ed altre continuative e
ricorrenti per le quali l'impegno può
estendersi a più esercizi, quando
l'Università ne riconosca la necessità o la
convenienza e, comunque, per un periodo
non superiore a nove anni.
• spese per affitti ed altre continuative e
ricorrenti per le quali l'impegno può
estendersi a più esercizi, quando
l'Università ne riconosca la necessità o la
convenienza e, comunque, per un periodo
non superiore a nove anni.
• Nessun impegno può essere assunto a • Nessun impegno può essere assunto a
carico dell'esercizio finanziario chiuso al 31 carico dell'esercizio finanziario chiuso al
dicembre.
31 dicembre.
• La differenza che risulta tra la somma
stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e la
somma impegnata a norma del comma 3
costituisce economia di spesa.
• La differenza che risulta tra la somma
stanziata nei rispettivi capitoli di spesa e
la somma impegnata a norma del comma
3 costituisce economia di spesa.
15
S.A. 21.12.2010/p.1
8. Le somme iscritte negli stanziamenti di
spesa in conto capitale e quelle derivanti da
assegnazioni
con
vincolo
di
destinazione non impegnate entro il
termine dell'esercizio, possono essere
mantenute in bilancio, quali residui di
stanziamento, non oltre il terzo esercizio
finanziario successivo alla prima iscrizione.
8. Le somme iscritte negli stanziamenti di
spesa in conto capitale e quelle derivanti
da assegnazioni con vincolo di
destinazione non impegnate entro il
termine dell'esercizio, possono essere
mantenute in bilancio, quali residui di
stanziamento, non oltre l’ottavo esercizio
finanziario
successivo
alla
prima
iscrizione.
Decorso tale periodo le
impegnate costituiscono
spesa e, a tale titolo,
determinare i risultati
gestione.
somme non
economia di
concorrono a
finali della
Decorso tale periodo le somme non
impegnate costituiscono economia di
spesa e, a tale titolo, concorrono a
determinare i risultati finali della
gestione.
8 bis Tutte le economie con vincolo di
destinazione, in sede di approvazione del
provvedimento di assestamento del
bilancio, sono reiscritte alla competenza
dell'esercizio in apposito "fondo delle
economie da reiscrivere".
8 bis Decorsi otto anni successivi alla
prima iscrizione, le economie con
vincolo di destinazione, in sede di
approvazione del provvedimento di
assestamento del bilancio, affluiscono in
apposito "fondo delle economie da
reiscrivere".
8 ter Dal fondo di cui al precedente comma
sono
prelevate,
con
atto
dirigenziale del direttore amministrativo,
le somme che si ritiene di utilizzare e di
impegnare entro il termine dell'esercizio,
mediante assegnazione agli originari
capitoli di spesa per le medesime finalità,
ovvero a capitoli di nuova istituzione per la
eventuale
restituzione
agli
enti
assegnatari.
8 ter Dal fondo di cui al precedente
comma sono prelevate, con atto
del
direttore
amministrativo,
le somme che si ritiene di utilizzare e di
impegnare entro il termine dell'esercizio,
mediante assegnazione agli originari
capitoli di spesa per le medesime finalità,
ovvero a capitoli di nuova istituzione per
la eventuale restituzione agli enti
assegnatari.
• Le spese impegnate e non pagate entro la
chiusura dell'esercizio costituiscono i • Le spese impegnate e non pagate entro
residui passivi, i quali sono compresi tra le la chiusura dell'esercizio costituiscono i
residui passivi, i quali sono compresi tra
passività del conto patrimoniale
le passività del conto patrimoniale
ART. 34 ATTUALE FORMULAZIONE
ART. 34 PROPOSTA DI MODIFICA
Riaccertamento dei residui
Riaccertamento dei residui
• L'Area di Ragioneria, sulla base degli
elenchi nominativi, compila ogni anno la
situazione dei residui attivi e passivi
provenienti dagli esercizi anteriori a quelli
• L'Area di Ragioneria, sulla base degli
elenchi nominativi, compila ogni anno la
situazione dei residui attivi e passivi
provenienti dagli esercizi anteriori a
16
S.A. 21.12.2010/p.1
di competenza, distintamente per esercizio quelli di competenza, distintamente per
di provenienza e per capitolo.
esercizio di provenienza e per capitolo.
• La situazione di cui al comma 1 indica la
consistenza al 1° gennaio, le somme
riscosse o pagate nel corso dell'anno di
gestione, quelle eliminate perché non più
dovute o realizzabili nonché quelle rimaste
da riscuotere o da pagare.
• La situazione di cui al comma 1 indica
la consistenza al 1° gennaio, le somme
riscosse o pagate nel corso dell'anno di
gestione, quelle eliminate perché non più
dovute o realizzabili nonché quelle
rimaste da riscuotere o da pagare.
• Nella ricognizione dei residui passivi si • Nella ricognizione dei residui passivi si
osservano i seguenti principi:
osservano i seguenti principi:
• le quote degli stanziamenti delle spese
correnti non impegnate alla chiusura
dell'esercizio finanziario costituiscono
economie di bilancio;
• le quote degli stanziamenti delle spese
correnti non impegnate alla chiusura
dell'esercizio finanziario costituiscono
economie di bilancio;
• le quote del fondo di riserva e dei fondi
speciali di cui agli articoli 16 e 35 del
presente Regolamento, non utilizzate alla
chiusura
dell'esercizio,
costituiscono
economie di bilancio;
• le quote del fondo di riserva e dei fondi
speciali di cui agli articoli 16 e 35 del
presente Regolamento, non utilizzate alla
chiusura dell'esercizio, costituiscono
economie di bilancio;
• le quote non impegnate degli stanziamenti
in conto capitale e a destinazione vincolata,
ivi comprese quelle derivanti dal
cofinanziamento
universitario
di
programmi e progetti di provenienza
pubblica e privata, possono essere
conservate, quali residui di stanziamento,
nei corrispondenti capitoli di bilancio non
oltre il terzo esercizio finanziario
successivo
a
quello
di
prima
iscrizione.
• le quote non impegnate degli
stanziamenti in conto capitale e a
destinazione vincolata, ivi comprese
quelle derivanti dal cofinanziamento
universitario di programmi e progetti di
provenienza pubblica e privata, possono
essere conservate, quali residui di
stanziamento, nei corrispondenti capitoli
di bilancio non oltre l’ottavo esercizio
finanziario successivo a quello di prima
iscrizione.
• La variazione dei residui attivi e passivi è
fatta con apposita deliberazione del
Consiglio di Amministrazione, previo
parere del Collegio dei Revisori.
• La variazione dei residui attivi e passivi
è fatta con apposita deliberazione del
Consiglio di Amministrazione, previo
parere del Collegio dei Revisori.
• I residui attivi possono essere ridotti o
eliminati soltanto dopo che sono stati
compiuti tutti gli atti per ottenere la
riscossione; può essere disposta la
rinuncia ai diritti di credito quando, per
ogni singola entrata, il costo delle
• I residui attivi possono essere ridotti o
eliminati soltanto dopo che sono stati
compiuti tutti gli atti per ottenere la
riscossione; può essere disposta la
rinuncia ai diritti di credito quando, per
ogni singola entrata, il costo delle
17
S.A. 21.12.2010/p.1
operazioni di riscossione e versamento operazioni di riscossione e versamento
risulti esorbitante rispetto all'ammontare risulti esorbitante rispetto all'ammontare
della medesima entrata.
della medesima entrata.
• La situazione di cui al comma 1 e la • La situazione di cui al comma 1 e la
deliberazione di cui al comma 3 sono deliberazione di cui al comma 3 sono
allegate al conto consuntivo.
allegate al conto consuntivo.
• In sede di prima applicazione della
presente norma l'Area di Ragioneria e
Contabilità provvede, con apposito atto
ricognitivo,
alla
individuazione
e
definizione delle poste contabili da
trasformare in residui di stanziamento.
• In sede di prima applicazione della
presente norma l'Area di Ragioneria e
Contabilità provvede, con apposito atto
ricognitivo, alla individuazione e
definizione delle poste contabili da
trasformare in residui di stanziamento.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
18
S.A. 21.12.2010/p.2
II.
ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E
GARANZIA
COMMISSIONE MISTA SA/CA DI CUI ALL’ART. 7 DEL “REGOLAMENTO
SULLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI AD ATTIVITÀ
CONNESSE AI SERVIZI RESI DALL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI
ALDO MORO”: NOMINA COMPONENTE IN SOSTITUZIONE DEL PROF.
BRUNO POMPILI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
per gli Studenti, le Innovazioni Didattiche, il Diritto allo Studio e Servizi agli Studenti –
Area Diritto allo Studio – Settore I:
““L’Ufficio fa presente che si rende necessario procedere alla designazione del
componente della Commissione di cui all’art 7 del “Regolamento di attuazione sulle forme
di collaborazione degli studenti connesse ai servizi resi dall’Università degli Studi di Bari
(art. 13 L. 390 del 2.12.1991), in sostituzione del Prof. Bruno Pompili, collocato in
quiescenza a decorrere dal 01.11.2010.
A tal riguardo si ricorda che la Commissione di cui sopra è composta da un
delegato del Rettore, un membro designato dal Senato accademico, un Funzionario
Ammistrativo e quattro membri designati dal Consiglio di Amministrazione, tre dei quali
scelti tra i rappresentanti degli studenti nel medesimo organo.
Si rammenta, inoltre, che la suddetta Commissione, oltre a svolgere i compiti
previsti dall’art.7 succitato, ossia quello di approvare le graduatorie formulate dall’Ufficio
competente secondo i criteri di merito e di reddito, svolge i seguenti compiti: vagliare le
richieste delle strutture interessate ad usufruire della collaborazione di studenti part-time;
formulare una valutazione comparativa delle esigenze prospettate; determinare, ai fini
dell’emissione del relativo bando di concorso per le sedi di Bari, Taranto e Brindisi, il
numero degli studenti da assegnare a ciascuna struttura individuata.
L’Ufficio, infine, riferisce che attualmente la suddetta Commissione, in
conformità al citato art. 7, risulta composta dai Proff. Augusto Garuccio (delegato del
Rettore) e Bruno Pompili (designato dal Senato Accademico) che svolge le funzioni di
Presidente e dai seguenti quattro consiglieri (di cui tre studenti): Dott.ssa Giancarla Stama,
Sig. Donato Giannoccaro, Sig. Luigi Dabbicco, Sig. Vincenzo Antenori, oltre alla Sig.ra
Raffaella Bonerba (segretaria verbalizzante).””
Al termine dell’illustrazione, il Rettore propone di nominare, dall’a.a. 2010/2011,
il prof. Pasquale Guaragnella, quale componente della Commissione prevista dall’art. 7 del
vigente “Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione degli studenti connesse
19
S.A. 21.12.2010/p.2
ai servizi resi dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro”, in sostituzione del Prof.
Bruno Pompili, invitando il Senato Accademico a pronunciarsi in merito.
Il senatore Corvaglia, nel ricordare di non far parte di alcuna Commissione
senatoriale, manifesta la propria disponibilità ad una partecipazione nell’ambito delle
Commissioni di Senato, che formalizzerà in un momento successivo.
Il Rettore assicura che terrà conto della richiesta del Prof. Corvaglia, rinnovando
l’invito ai senatori di recente nomina a far pervenire alla Presidenza l’indicazione delle
Commissioni di Senato e/o miste/paritetiche SA/CdA di cui intenderebbero far parte,
tenendo conto della composizione e dei compiti affidati alle medesime.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la Legge n. 390/91;
VISTO
il vigente “Regolamento di attuazione sulle forme di collaborazione
degli studenti connesse ai servizi resi dall’Università di Bari”,
approvato nella seduta del 30.03.1993 e successive modifiche ed
integrazioni;
CONSIDERATO
che l’art. 7 del suddetto Regolamento prevede che un membro della
Commissione sia designato dal Senato Accademico;
PRESO ATTO
che il prof. Bruno Pompili, facente parte attualmente della suddetta
Commissione in qualità di membro designato dal Senato Accademico,
è stato collocato in quiescenza, a partire dal 01.11.2010, decadendo
pertanto dal mandato ricoperto;
VISTA
la propria delibera del 07.12.2010 in ordine alla “Sostituzione proff.
Cosimo Laneve, Giuseppe Patruno, dott. Rocco Guerra e sig. Claudio
Riccio in Commissioni di Senato e miste/paritetiche Senato
Accademico/Consiglio di Amministrazione”,
DELIBERA
- di nominare, dall’a.a. 2010/2011, il prof. Pasquale Guaragnella, quale componente
della Commissione prevista dall’art. 7 del vigente “Regolamento di attuazione sulle
20
S.A. 21.12.2010/p.2
forme di collaborazione degli studenti connesse ai servizi resi dall’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro”, in sostituzione del Prof. Bruno Pompili;
- di rinnovare l’invito ai senatori di recente nomina a far pervenire alla Presidenza
l’indicazione delle Commissioni di Senato e/o miste/paritetiche SA/CdA di cui
intenderebbero far parte, tenendo conto della composizione e dei compiti affidati
alle medesime.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
21
S.A. 21.12.2010/p.3
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO E
L’UNIVERSITÀ DI MALTA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Relazioni
Internazionali - Settore II ed invita il Senato a pronunciarsi in merito:
““L’Ufficio riferisce che la prof.ssa Giovanna Da Molin, in data 19.11.2010, ha
inviato la nota
di seguito riportata:
“Al Magnifico Rettore
Al Delegato del Rettore
Alla Commissione per l’Internazionalizzazione
Prof. Giovanni Ferri
OGGETTO: richiesta stipula convenzione quadro con l’Università di Malta e
finanziamento avvio attività di cooperazione interuniversitaria.
La sottoscritta Prof.ssa Giovanna Da Molin, in qualità di docente di Demografia
storica e sociale presso il Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione della Facoltà di
Scienze della Formazione di questa Università e di coordinatore del Dottorato di ricerca in
“Popolazione, Famiglia e Territorio” fino al XXV, confluito per il XXVI ciclo come
indirizzo nella Scuola di Dottorato “Storia, Scienza, Popolazione e Territorio”, chiede che
venga stipulato un accordo quadro di cooperazione scientifica e didattica tra l’Università
degli Studi di Bari “Aldo Moro”e l’Università di Malta.
Si evidenzia, infatti, che è già in atto da alcuni anni la collaborazione scientifica col
Prof. Simone Mercieca direttore dell’Istituto del Mediterraneo di quella Università, ospite
del Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche per convegni organizzati nell’ambito
delle attività dell’Unità di ricerca locale del PRIN (2003-2005) e per seminari dei
precedenti cicli del Dottorato di Ricerca, entrambi coordinati dalla sottoscritta.
Nel corso del 2010 è maturata la volontà di stipulare una convenzione quadro per
consolidare e intensificare i rapporti di collaborazione già esistenti tra i due atenei: la
sottoscritta si è recata a Malta nel mese di aprile 2010 per individuare il tipo di
documentazione disponibile presso l’Università e l’Archivio di Malta ai fini delle comuni
ricerche di Demografia storica e sociale e nel mese di novembre 2010 il Prof. Mercieca ha
tenuto a Bari un ciclo di seminari per i dottorandi nella settimana dal 9 al 13 novembre.
Nel prossimo mese di dicembre due dottorandi si recheranno a leggere le fonti
documentarie individuate per la loro ricerca di Demografia storica.
Alla presente richiesta si allega la lettera d’intenti del Prof. Mercieca e l’estratto del
verbale del Consiglio di Dipartimento di Scienze Storiche e Geografiche che nella riunione
del 18.11.2010 approva la proposta di avviare la stipula di un accordo quadro di
22
S.A. 21.12.2010/p.3
cooperazione interuniversitaria negli ambiti della ricerca scientifica e della didattica tra
l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e l’Università di Malta.
La sottoscritta, infine, propone agli Organi di Governo di questa Università di
nominare nella Commissione preposta alla predisposizione dei successivi protocolli e
convenzioni esecutive i seguenti docenti: Prof.ssa Giovanna Da Molin, in qualità di
coordinatore su delega del Rettore, la Prof.ssa Angela Carbone e il Prof. Fabio Manca per
l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il Prof. Simon Mercieca per l’Università di
Malta.
In attesa di definire nei successivi protocolli esecutivi il programma di
collaborazione per il 2011 e i relativi costi, si chiede all’Amministrazione universitaria un
finanziamento di 4.000 euro per sostenere le spese delle attività di avvio della suddetta
cooperazione interuniversitaria.
Distinti saluti
Bari, 19 novembre 2010
Prof.ssa Giovanna Da Molin”
L’Ufficio riferisce, inoltre, che il Consiglio di Dipartimento di Scienze Storiche e
Geografiche, nella seduta del 18.11.2010, ha espresso parere favorevole alla stipula della
Convenzione con l’Università di Malta.
L’Ufficio prosegue evidenziando che, a seguito di normale convocazione, in data
01.12.2010, si è riunita, in sala Senato, la Commissione mista SA/CA per
l’Internazionalizzazione, presieduta dal Prof. Giovanni Ferri, delegato alle Relazioni
Internazionali, al fine di esaminare le richieste di avvio Convenzioni con Università estere
e relative richieste di finanziamento.
La Commissione, dopo aver esaminato, tra l’altro, alcuni punti all’ordine del
giorno, ha preso in esame, previo allontanamento della prof.ssa Da Molin, la richiesta di
stipula della Convenzione con l’Università di Malta e la richiesta di un finanziamento di €
4.000,00 e, considerato che detta richiesta è tesa ad avviare le attività della suddetta
cooperazione scientifica e didattica, all’unanimità dei presenti, la ha approvata.
L’Ufficio, in merito alla stipula della suddetta Convenzione, rappresenta che la
stessa è conforme allo schema tipo in uso presso questa Università e approvato dagli
Organi di Governo, e che il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10.12.2010 ha
espresso parere favorevole all’avvio della suddetta collaborazione accademica, nonché
all’assegnazione del contributo di € 4.000,00.
L’Ufficio, infine, evidenzia la necessità di procedere alla designazione, per
l’Università di Bari, di un coordinatore della Convenzione, rappresentando che la prof.ssa
Giovanna Da Molin ha mostrato la disponibilità a ricoprire tale incarico, nonchè alla
designazione dei componenti la Commissione preposta all’elaborazione di protocolli
esecutivi, di cui all’art. 2 della citata Convenzione””.
Il Senato Accademico, all’unanimità
VISTA
la nota in data 19.11.2010, relativa alla richiesta di stipula della
Convenzione con l’Università di Malta, prodotta dalla prof.ssa
Giovanna Da Molin;
23
S.A. 21.12.2010/p.3
VISTA
la bozza di Convenzione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo
Moro e l’Università di Malta;
VISTA
la delibera del Consiglio di Dipartimento di Scienze Storiche e
Geografiche, adottata nella riunione del 18.11.2010;
VISTA
la lettera d’intenti a firma del prof. Simon Mercieca dell’Università di
Malta, datata 19.11.2010;
TENUTO CONTO della proposta formulata dalla Commissione mista S.A./C.A. per
l’Internazionalizzazione, nella riunione del 01.12.2010;
VISTA
la delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del
10.12.2010;
TENUTO CONTO della proposta della prof.ssa Giovanna Da Molin in ordine alla
designazione
dei
Componenti
della
Commissione
preposta
all’elaborazione di protocolli esecutivi, di cui all’art. 2 della citata
Convenzione, nonché alla propria disponibilità quale coordinatore
della medesima,
DELIBERA
− di approvare, per gli aspetti di competenza, la Convenzione da stipularsi tra
l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università di Malta;
− di designare quale coordinatore della Convenzione de qua la prof.ssa Giovanna Da
Molin;
− di designare, quali componenti della Commissione preposta all’elaborazione di
protocolli esecutivi, di cui all’art. 2A della Convenzione medesima, i proff. Angela
Carbone e Fabio Manca.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
24
S.A. 21.12.2010
Il Rettore propone al Senato Accademico di esaminare, in analogia al punto testè
esaminato, i seguenti argomenti:
CONVENZIONE TRA LE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO,
DI FOGGIA, DI NAPOLI FEDERICO II, DEL SANNIO E BIOGEM S.C.A R.L.
PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE E TECNOLOGIE
GENETICHE”
-
CLASSE
DELLE
LAUREE
MAGISTRALI
IN
“BIOTECNOLOGIE MEDICHE, VETERINARIE E FARMACEUTICHE” LM-9:
MODIFICA ART. 5;
CONVENZIONE TRA LE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
E L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE PER LA COLLABORAZIONE
NELLA REALIZZAZIONE DEL MASTER BIENNALE DI II LIVELLO IN
“INNOVAZIONE DIDATTICA IN FISICA ED ORIENTAMENTO” (M-IDIFO3) E
DEL CORSO UNIVERSITARIO DI PERFEZIONAMENTO INNOVAZIONE
DIDATTICA IN FISICA E ORIENTAMENTO NELL’AMBITO DEL PIANO
LAUREE SCIENTIFICHE – PLS 3 (CP-IDIFO3)
Il Senato Accademico, all’unanimità, approva.
25
S.A. 21.12.2010/p.3analogia
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA LE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO,
DI FOGGIA, DI NAPOLI FEDERICO II, DEL SANNIO E BIOGEM S.C.A R.L.
PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE E TECNOLOGIE
GENETICHE”
-
CLASSE
DELLE
LAUREE
MAGISTRALI
IN
“BIOTECNOLOGIE MEDICHE, VETERINARIE E FARMACEUTICHE” LM-9:
MODIFICA ART. 5
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Convenzioni per
la Didattica – Settore I ed invita il Senato a pronunciarsi in merito:
““L’Ufficio riferisce che, in data 28.01.2010, è stata sottoscritta, previa
approvazione da parte di questo Consesso nella seduta del 22.12.2009, la Convenzione tra
l’Università degli Studi di Bari, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università
degli Studi di Foggia, l’Università degli Studi del Sannio e la Biogem s.c.a r.l. per
l’istituzione del Corso di Laurea Magistrale in “Scienze e Tecnologie Genetiche” – Classe
delle Lauree Magistrali in “Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche” – LM 9
con rilascio del titolo congiunto.
Nella predetta seduta il Senato Accademico ha altresì deliberato di nominare il
Preside della Facoltà di Scienze Biotecnologiche, o Suo delegato, e la dott.ssa Annalisa
Natalicchio quali rappresentanti dell’Università degli Studi di Bari nel Comitato di
Coordinamento di cui all’articolo 5 del testo convenzionale.
A seguito della sottoscrizione dell’Atto negoziale, la società Biogem s.c.a r.l.
trasmetteva nota prot. 10/97 del 15.09.2010, a firma del Presidente prof. Ortensio
Zecchino, con la quale chiedeva la modifica dell’articolo 5 della convenzione, lamentando
che “la partecipazione dei rappresentanti della Biogem al comitato di coordinamento è
limitata agli aspetti organizzativi-gestionali”.
La stessa società proponeva la rettifica dell’articolo attraverso la formalizzazione
di una Nota Emendativa allegata alla missiva, da far firmare a tutte le Parti contraenti
interessate in maniera disgiunta.
Le Note emendative sottoscritte sarebbero poi state considerate “parte integrante
della convenzione stessa”.
La richiesta così formulata dalla Società, è stata trasmessa dall’Ufficio scrivente
con nota prot. n. 67924 III/12 del 28.09.2010 al Preside della Facoltà di Scienze
Biotecnologiche, prof. Luigi Palmieri, al fine di acquisirne parere in merito.
Si precisa che il prof. Palmieri, in via informale, ha comunicato che il Consiglio di
Facoltà di Scienze Biotecnologiche, si è già espresso favorevolmente in merito.
Pertanto, l’Ufficio propone di subordinare l’approvazione della modifica
dell’articolo 5 all’acquisizione agli atti dell’Ufficio scrivente del predetto parere.
Per maggiore chiarezza si riporta il testo dell’articolo 5:
26
S.A. 21.12.2010/p.3analogia
“Allo scopo di coordinare le attività congiunte, finalizzate alla realizzazione del
Corso di Laurea Magistrale in “Scienze e Tecnologie Genetiche”, viene istituito un
Comitato di Coordinamento, composto da n. 2 rappresentanti dell’Università degli Studi
di Napoli Federico II, da n. 2 rappresentanti dell’Università degli Studi di Bari, composto
da n. 2 rappresentanti dell’Università degli Studi di Foggia, da n. 2 rappresentanti
dell’Università degli Studi del Sannio. Partecipano altresì alle riunioni del Comitato di
Coordinamento, limitatamente agli aspetti organizzativi-gestionali, n. 2 rappresentanti di
Biogem s.c.a r.l.
Il Comitato di Coordinamento nomina al proprio interno un Coordinatore
operativo. Il Comitato di Coordinamento si riunisce almeno una volta ogni sei mesi e ogni
qualvolta il Coordinatore lo ritenga opportuno; deve essere inoltre convocato, entro il
termine di quindici giorni, qualora ne faccia motivata richiesta almeno un terzo dei suoi
membri.
Il Comitato di Coordinamento formula proposte in ordine al Regolamento
didattico del Corso di Studio ed alla copertura del fabbisogno di competenze scientificodisciplinari ivi previste. Il Comitato formula altresì proposte per la programmazione del
numero degli accessi al Corso di Studio e circa i criteri e le modalità di selezione.”
La modifica dell’articolo 5, dettata dalla Nota Emendativa, prevede:
"1) dopo la parola “Sannio”, aggiungere “e n. 2 rappresentanti di Biogem s.c.a
r.l.”;
2) l’ultimo periodo dell’Art. 5 si intende soppresso”.
A questo proposito l’Ufficio evidenzia che, sulla base della nota della Biogem del
15.09 u.s., il punto 2) della Nota Emendativa prevede l’eliminazione dell’ultimo
capoverso dell’articolo 5 che, di fatto, non riguarda la composizione del Comitato di
Coordinamento, così come lamentato dalla Biogem, quanto piuttosto la formulazione delle
proposte che lo stesso Comitato predispone in ordine al Regolamento Didattico e alla
programmazione del numero degli accessi al Corso.
Per tale ragione l’Ufficio scrivente ha contattato, per le vie brevi, la società
Biogem che con nota fax del 15.12.2010 ha precisato che: “la parola “periodo” del punto
2) della nota emendativa vuole intendere l’ultimo capoverso del I comma e non l’ultimo
comma dell’articolo. Invero, la parte da sopprimere è la seguente: “Partecipano … di
Biogem s.c.a r.l.”.
Sulla base delle informazioni acquisite, l’Ufficio propone di sostituire il punto 2
della Nota Emendativa l’ultimo capoverso del I comma dell’art.5 è soppresso.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la nota prot. 10/97 del 15.09.2010, a firma del Presidente della Società
Biogem s.c.a r.l., prof. Ortensio Zecchino con la quale è stato chiesto
di emendare l’attuale articolo 5 della Convenzione;
VISTA
la bozza della Nota Emendativa allegata alla missiva della Biogem
prot. 10/97 del 15.09.2010;
VISTA
la Convenzione, sottoscritta in data 28.01.2010 ed in particolare
l’attuale formulazione dell’articolo 5;
27
S.A. 21.12.2010/p.3analogia
CONSIDERATO
quanto fatto presente dal competente Settore I dell'Area Convenzioni
per la Didattica di questa Università, del Dipartimento per la Ricerca,
la Didattica e le Relazioni Esterne,
DELIBERA
− di approvare, per quanto di propria competenza, la modifica dell’articolo 5 della
convenzione sottoscritta il 28.01.2010 dalle Università degli Studi di Bari Aldo Moro,
di Foggia, di Napoli Federico II, del Sannio e dalla Biogem s.c.a r.l. per il corso di
Laurea magistrale in “Scienze e Tecnologie Genetiche” - Classe delle Lauree
Magistrali in “Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche” LM-9, nella
seguente formulazione:
“Allo scopo di coordinare le attività congiunte, finalizzate alla realizzazione del
Corso di Laurea Magistrale in “Scienze e Tecnologie Genetiche”, viene istituito un
Comitato di Coordinamento, composto da n. 2 rappresentanti dell’Università degli
Studi di Napoli Federico II, da n. 2 rappresentanti dell’Università degli Studi di Bari,
composto da n. 2 rappresentanti dell’Università degli Studi di Foggia, da n. 2
rappresentanti dell’Università degli Studi del Sannio e da n. 2 rappresentanti della
Biogem s.c.a r.l.
Il Comitato di Coordinamento nomina al proprio interno un Coordinatore
operativo. Il Comitato di Coordinamento si riunisce almeno una volta ogni sei mesi e
ogni qualvolta il Coordinatore lo ritenga opportuno; deve essere inoltre convocato,
entro il termine di quindici giorni, qualora ne faccia motivata richiesta almeno un
terzo dei suoi membri.
Il Comitato di Coordinamento formula proposte in ordine al Regolamento
didattico del Corso di Studio ed alla copertura del fabbisogno di competenze
scientifico-disciplinari ivi previste. Il Comitato formula altresì proposte per la
programmazione del numero degli accessi al Corso di Studio e circa i criteri e le
modalità di selezione.”;
− di
approvare
la
sottoscrizione
della
Nota
emendativa,
subordinandone
la
formalizzazione all’acquisizione agli atti dell’Ufficio del parere del Consiglio di
Facoltà di Scienze Biotecnologiche e previa modifica del
punto 2) come segue:
“l’ultimo periodo del I comma dell’art. 5 è soppresso”.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
28
S.A. 21.12.2010/p.3analogia1
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE TRA LE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI “ALDO
MORO”
E
L’UNIVERSITÀ
DEGLI
STUDI
DI
UDINE
PER
LA
COLLABORAZIONE NELLA REALIZZAZIONE DEL MASTER BIENNALE DI
II
LIVELLO
IN
ORIENTAMENTO”
“INNOVAZIONE
(M-IDIFO3)
PERFEZIONAMENTO
E
DIDATTICA
DEL
INNOVAZIONE
CORSO
IN
FISICA
UNIVERSITARIO
DIDATTICA
IN
FISICA
ED
DI
E
ORIENTAMENTO NELL’AMBITO DEL PIANO LAUREE SCIENTIFICHE –
PLS 3 (CP-IDIFO3)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Convenzioni per
la didattica – settore I:
““L’Ufficio riferisce che è pervenuta, da parte dell’Università di Udine, a firma
della Responsabile del Progetto IDIFO3, prof.ssa Marisa Michelini, la nota prot. n.
201000151 del 06.12.2010, relativa alla Convenzione IDIFO3 per la realizzazione di
attività didattiche e di promozione dei seguenti corsi: Master universitario di durata
biennale di II livello in “Innovazione Didattica in Fisica e Orientamento” (M-IDIFO3) ed il
Corso Universitario di Perfezionamento Innovazione Didattica in Fisica e Orientamento
del Piano Lauree Scientifiche-PLS3 (CP-IDIFO3).
A seguito del ricevimento della predetta nota, l’Ufficio con fax del 17.12.2010 ha
trasmesso la stessa al prof. L. Angelini (Referente Consiglio Scientifico), alla prof.ssa R.
Stessa (Responsabile Sede), al prof. P. Spinelli (Preside della Facoltà di Scienze
MM.FF.NN.) ed al prof. N. Melone (Presidente Commissione Master) ,al fine di acquisire
parere in merito all’iniziativa evidenziando che la sottoscrizione della convenzione deve
avvenire entro il 31.12.p.v..
Il progetto, in questione, è proposto in attuazione a quanto previsto nelle linee
guida del Piano PLS e vede la collaborazione a vario titolo e impegno delle seguenti
Università degli Studi: BARI, BASILICATA, BOLOGNA,BOLZANO, CALABRIA,
FIRENZE, MACERATA, MILANO, MODENA e REGGIO EMILIA, PALERMO,
PAVIA,ROMA3, SALENTO, TORINO, TRENTO, TRIESTE, UDINE e dei Laboratori
INFN di Frascati per azioni differenziate di innovazione didattica, laboratori di
apprendimento scientifico e formazione degli insegnanti.
Analizzando la bozza di convenzione, l’Ufficio evidenzia che nelle premesse sono
indicati i Responsabili del progetto; per quanto riguarda l’Università degli Studi di Bari il
prof. Angelini risulta essere il Referente nel Consiglio scientifico e la prof.ssa Stella invece
risulta la Responsabile di sede.
29
S.A. 21.12.2010/p.3analogia1
A tale proposito l’Ufficio fa presente che la nota ricorda che “ciascuna sede
cooperante ha condiviso,l tramite il proprio responsabile di sede e il rappresentante del
Consiglio Scientifico IDIFO3, sia la progettazione sia le modalità di svolgimento delle
attività comuni in IDIFO3” ed evidenzia che si necessita della formalizzazione degli
accordi attraverso la stipula della convenzione allegata alla nota stessa rendendo
istituzionale l’insegnamento di ciascun docente previsto nel Piano Didattico dei corsi MIDIFO3 e CP-IDIFO3.
L’articolo 1 dell’atto convenzionale prevede l’attivazione , per l’ A.A. 2010/2011,
presso l'Università degli Studi di Udine del l Master universitario di durata biennale di II
livello in “Innovazione Didattica in Fisica e Orientamento” (M-IDIFO3) ed il Corso
Universitario di Perfezionamento Innovazione Didattica in Fisica e Orientamento del Piano
Lauree Scientifiche-PLS3 (CP-IDIFO3), proposto come iniziativa congiunta delle Unità di
Ricerca in Didattica della Fisica delle seguenti Università degli Studi di Bari, Basilicata,
Bologna, Bolzano, Calabria, Firenze, Macerata, Milano, Modena E Reggio Emilia,
Palermo, Pavia, Roma Tre, Salento, Siena, Torino, Trento, Trieste, Udine e dell’Istituto
Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Le Università Partners si impegnano a promuovere
in sede locale le suddette iniziative didattiche, a svolgere la funzione di referente locale, a
partecipare al Consiglio scientifico e realizzare le attività didattiche previste nel Piano
Didattico allegato alla bozza di Convenzione, secondo i criteri e le modalità indicate nel
Progetto IDIFO3 e dal Consiglio Scientifico, con copertura finanziaria determinata
dall’assegnazione del PLS3 alla sede locale.
L’articolo 2 definisce le finalità dei corsi in questione; in particolare scopo del
Master (M-IDIFO3) è formare un insegnante esperto in:
− didattica della fisica moderna (soprattutto fisica quantistica, relativistica, con elementi
di astrofisica e cosmologia);
− utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per il
superamento dei nodi concettuali in fisica;
− formazione al pensiero teoretico in fisica ed alle attività sperimentale sugli esperimenti
cruciali per la fondazione del modo di pensare quantistico e relativistico;
− progettazione e realizzazione di fisica in contesto;
− attività didattiche basate sulla lettura di qualificati articoli divulgativi della ricerca
scientifica (da Asimmetrie dell’INFN);
− didattica laboratoriale con strategie di Inquiry Learning, problem solving e PEC;
− progettazione e realizzazione di materiali ed attività per l’orientamento formativo in
fisica
− analisi dei processi di apprendimento nell’innovazione didattica.
Scopo del Corso di Perfezionamento (CP-IDIFO3) è perfezionare la
professionalità degli insegnanti in almeno due dei seguenti aspetti:
− didattica della fisica moderna (soprattutto fisica quantistica, relativistica, con elementi
di astrofisica e cosmologia);
− utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per il
superamento dei nodi concettuali in fisica;
− progettazione e realizzazione di percorsi didattici di fisica in contesto;
− attività di divulgazione delle ricerca scientifica (in collaborazione con l’INFN);
− didattica laboratoriale con strategie di Inquiry Learning e PEC;
30
S.A. 21.12.2010/p.3analogia1
− progettazione e realizzazione di materiali ed attività per l’orientamento formativo in
fisica.
L’organizzazione e gestione delle attività didattiche ed amministrative dei corsi è
prevista all’articolo 3, in cui si precisa che i corsi sono finanziati con fondi ministeriali del
Piano Lauree Scientifiche e di cofinanziamento previsti a bilancio del Progetto che sono
stati posti a bilancio del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Udine e dai
contributi dei corsisti. Il Direttore dei suddetti corsi è la prof.ssa Marisa Michelini che
provvede al coordinamento delle attività didattiche e pratiche dei corsi. Inoltre è previsto
un Organo di gestione per il Master e per il Corso di perfezionamento denominato
Consiglio del Corso composto da 5 componenti eletti tra i membri del Comitato Scientifico
e i responsabili di sede.
Le funzioni specifiche del Consiglio di Corso sono:
a. definire il calendario delle attività ed il programma didattico;
b. individuare le strutture presso cui si svolgeranno le attività didattiche;
c. indicare gli obblighi didattici specifici posti a carico dei perfezionandi in aggiunta
all’obbligo generale della frequenza del Corso;
d. stabilire i criteri e le modalità della prova finale necessaria per il conseguimento
dell’attestato finale di frequenza.
Il Consiglio è presieduto dal Direttore che, sovrintende alle attività del Corso e
propone l’utilizzo delle risorse finanziarie assegnate avvalendosi del supporto tecnicocontabile del Dipartimento di Fisica dell’Università di Udine.
La segreteria e di direzione e coordinamento sarà ubicata a Udine e la Ripartizione
didattica curerà le procedure amministrative relative ai corsiti, al rilascio del titolo finale e
l’archiviazione degli atti.
L’articolo 4 individua le attività di docenza e gli obblighi carico degli atenei, in
particolare l’Università di Udine provvederà a tutti i costi di installazione, attivazione e
gestione della piattaforma e-learning, provvederà inoltre ai contratti per i tutor didattici, di
rete e di sistema e darà seguito alle procedure per l’esecuzione delle procedure di
affidamento di incarico di docenza per le attività a titolo oneroso, con copertura dei
conseguenti oneri in base al piano finanziario redatto ai fini dell’attivazione delle
iniziative. Le spese relative al funzionamento dei due corsi sono coperte dal budget del
corso secondo programmata nel piano finanziario approvato dagli Organi Accademici
dell’Università di Udine. L’Università Partner si impegna a conferire e ad autorizzare
l’incarico di docenza a titolo gratuito per il personale docente e ricercatore impegnato nel
master e nel corso di perfezionamento ed operante nell’ambito del PLS, ovvero
all’esecuzione delle procedure di affidamento di incarico di docenza per le attività a titolo
oneroso con fondi propri, in accordo a quanto previsto dalla tabella allegata alla
convenzione. Inoltre, l’Università Partner si impegna ad inviare comunicazione in merito
all’autorizzazione dell’attività di docenza ala segreteria di direzione dei corsi.
Infine l’Università Partner si impegna ad avviare nella propria area territoriale
tutte le iniziative opportune per pubblicizzare i corsi in questione e a garantire il successo
dell’iniziativa e senza ulteriori oneri a carico dell’Università di Udine (art.5).
La durata della convenzione è di due anni accademici ed è rinnovabile solo con
esplicito accoro scritto espresso tra le Parti, in caso di riedizione dell’iniziativa (art.6).
L’atto negoziale è soggetto a registrazione solo in caso d’uso (art.7) e viene eletto
il Foro di Udine per redimere controversie che dovessero insorgere tra le parti, nel caso in
cui non si giungesse ad una risoluzione bonaria.
31
S.A. 21.12.2010/p.3analogia1
L’articolo 9 richiama il trattamento dei dati personali nell’ambito dei rispettivi fini
istituzionali e per lo svolgimento delle attività previste dalla Convenzione e riporta una
tabella in cui andranno inseriti gli insegnamenti ed i nominativi dei docenti a cura
dell’Università partner sottoscrittrice.
L’Ufficio evidenzia che, essendo nell’atto negoziale previsti degli oneri a carico
dell’Università, risulta opportuno, in ragione dell’urgenza, approvare lo schema e la stipula
della convenzione subordinandone la sottoscrizione all’acquisizione agli atti dell’Ufficio
del parere positivo della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.””
Egli, nell’informare che il Consiglio della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. nella
riunione del 20.12.2010, si è espresso favorevolmente sulla Convenzione de qua , invita il
Senato Accademico a pronunciarsi in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la nota prot. n. 201000151 del 06.12.2010 dell’Università degli Studi
di Udine, a firma della Responsabile del Progetto IDIFO3, prof.ssa
Marisa Michelini;
VISTA
la bozza della convenzione allegata alla predetta nota;
VISTO
il Programma Didattico allegato alla bozza di Convenzione;
CONSIDERATO
quanto fatto presente dal competente Settore I dell'Area Convenzioni
per la Didattica - Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la
Didattica e le Relazioni Esterne;
VISTA
la delibera del Consiglio della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. del
20.12.2010,
DELIBERA
di approvare, per quanto di propria competenza, la Convenzione, che costituisce l’allegato
n. 2 al presente verbale, da stipularsi tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e
l’Università degli Studi di Udine per la realizzazione del Master universitario di durata
biennale di II livello in “Innovazione Didattica in Fisica e Orientamento” (M-IDIFO3) ed
il Corso Universitario di Perfezionamento Innovazione Didattica in Fisica e Orientamento
del Piano Lauree Scientifiche-PLS3 (CP-IDIFO3).
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
32
S.A. 21.12.2010/p.4A
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI
BARI ALDO MORO E L’UNIVERSITÀ DI LIMOGES (FRANCIA): MODIFICA
PROTOCOLLO ESECUTIVO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Ricerca, Didattica e Relazioni Esterne – Area Relazioni Internazionali – Settore II ed invita
il Senato a pronunciarsi in merito:
““L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella seduta del 22.12.2009, “ha
approvato il Protocollo esecutivo tra l’Università di Bari e l’Università di Limoges
(Francia), per la realizzazione della ricerca dal titolo Analisi del Polimorfismo dei geni di
colorazione del mantello nelle popolazioni ovine autoctone dell’Italia meridionale
continentale: possibili implicazioni per la tracciabilità razziale della carne”. Il Consiglio
di Amministrazione, nella seduta del 29.12.2009, ha espresso parere favorevole al suddetto
Protocollo esecutivo.
L’Ufficio riferisce inoltre che, in data 08.02.2010, è stato sottoscritto il “Protocole
d’Accord” tra l’Università di Bari e l’Università di Limoges, (all. 1) e che, nella fase della
sottoscrizione del sopraindicato Protocollo esecutivo (all. 2), la parte francese ha ritenuto
di apportare delle modifiche. Infatti, la prof.ssa Elena Ciani, nominata da questo Consesso
quale componente la Commissione preposta all’elaborazione di programmi attuativi del
suddetto Accordo, in data 11.11.2010, ha inviato una nota di seguito riportata:
“Al Magnifico Rettore
Oggetto: Richiesta, da parte dell’Università di Limoges, di variazione al
Protocollo
esecutivo approvato dall’Università di Bari nel quadro della Convenzione
Internazionale tra i due Atenei.
Con la presente si comunica che l’Università di Limoges ha avanzato richiesta di
variazione al protocollo esecutivo approvato dall’Università di Bari nel quadro della
Convenzione Internazionale tra i due Atenei.
Rispetto al testo del progetto esecutivo, concordato con il responsabile scientifico
della Parte francese (Prof. Ahmad Oulmouden), acquisito agli atti e sottoscritto dagli
Organi dell’Università di Bari, l’Ateneo francese, interpellato per la sottoscrizione dello
stesso, ha sollevato una serie di perplessità di seguito riassunte.
•
Dalla versione iniziale del testo del progetto esecutivo, sono stati rimossi due
paragrafi, relativi, rispettivamente, al supporto finanziario e alla proprietà
intellettuale dei risultati (come si evince dal file “PROTOCOLLO ESECUTIVO
“Francese” allegato).
33
S.A. 21.12.2010/p.4A
•
Tali punti sono stati, rispettivamente, affrontati in un documento in formato Excel
(Annexe financiere UGMA) dove sono dettagliati, oltre ai costi che saranno sostenuti
dall’Università di Bari, anche i costi a carico dell’Università di Limoges.
- un contratto dove sono dettagliati tutti gli aspetti giuridici, ivi compresa la questione
della proprietà intellettuale.
Pertanto, secondo la proposta francese, il testo del protocollo originariamente
sottoscritto dagli Organi dell’Ateneo Barese dovrebbe trasformarsi in un documento da
allegare al contratto sopra-citato.
In attesa di un cortese riscontro a quanto sopra, porgo i miei più distinti saluti.
In fede
Elena Ciani”
L’Ufficio, in merito alle sopraindicate modifiche, riporta di seguito, il testo degli
articoli del Protocollo esecutivo eliminati e, in allegato, gli accordi proposti in sostituzione
degli stessi:
“ ► Supporto finanziario:__ELIMINATO
Il supporto finanziario necessario allo svolgimento delle attività previste è
individuato nel capitolo di bilancio del Dipartimento di Fisiologia Generale ed
Ambientale relativo al progetto speciale “La tracciabilità di razza della carne ovina con
metodologie di genetica molecolare” finanziato dal Ministero per le politiche agricole,
alimentari e forestali. Nell’ambito dell’importo disponibile per tale capitolo, una quota
pari a € 8.000,00 sarà specificamente destinata all’Unité de Génétique Moléculaire
Animale dell’Universitè de Limoges per l’acquisto di parte del materiale consumabile di
laboratorio necessario alle attività di genotipizzazione.
► Proprietà intellettuale: ELIMINATO
Nel caso in cui la Ricerca dovesse condurre a risultati degni di protezione
brevettuale, le parti, entro 12 mesi:
a) procederanno a nome congiunto (50% A e 50% B) al deposito di una
domanda di brevetto, fermi restando i diritti degli inventori secondo la normativa
vigente;
b) la parte che eventualmente decida di non procedere alla brevettazione
cederà all’altra il diritto a brevettare, dietro un congruo corrispettivo da
determinarsi congiuntamente all’atto della cessione;
Qualora non si proceda alla brevettazione nel termine sopra previsto, ciascuna
delle parti potrà pubblicare i risultati della Ricerca. In ogni caso, nell’ipotesi di
un’eventuale utilizzazione dei risultati della Ricerca ad opera di una delle parti,
quest’ultima dovrà darne tempestiva comunicazione all’altra.
34
S.A. 21.12.2010/p.4A
Eventuali successive utilizzazioni dei risultati della Ricerca ad opera di una
delle parti dovranno formare oggetto di specifico accordo.”
L’Ufficio evidenzia che gli schemi proposti non presentano clausole difformi agli
schemi usualmente adottati e che le attività di ricerca svolte in collaborazione con
l’Università di Limoges non comportano oneri a carico del bilancio dell’Università di
Bari.
Si ricorda infatti che il Direttore del Dipartimento di Fisiologia Generale ed
Ambientale, Prof.ssa Valeria Casavola, con nota del 16.11.2009, aveva comunicato “che
risulta iscritto nel bilancio 2009 un importo pari a 8.000,00 eur finalizzato alle attività
indicate nel progetto esecutivo”.
La stessa Prof.ssa Casavola, con nota del 15.12.2010, (all.3), ha confermato che
l’impegno finanziario del Dipartimento rimane invariato rispetto a quanto originariamente
previsto e che nessuna spesa graverà sul bilancio di Ateneo.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’Accordo quadro tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e
l’Università di Limoges, in lingua francese e in lingua inglese,
sottoscritto in data 08.02.2010;
VISTO
il Protocollo esecutivo per la realizzazione della ricerca dal titolo
“Analisi del Polimorfismo dei geni di colorazione del mantello nelle
popolazioni ovine autoctone dell’Italia meridionale continentale:
possibili implicazioni per la tracciabilità razziale della carne”;
VISTE
le note del 16.11.2009 e del 15.12.2010, a firma della prof.ssa Valeria
Casavola, Direttore del
Dipartimento
di Fisiologia Generale ed
Ambientale;
VISTA
la propria delibera del 22.12.2009;
VISTA
la delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del
29.12.2009;
VISTA
la nota in data 11.11.2010, con la quale la prof.ssa Elena Ciani, a
seguito di richiesta avanzata dall’Università di Limoges, ha chiesto di
modificare il suddetto Protocollo esecutivo;
VISTO
il Protocollo esecutivo modificato dalla parte francese;
VISTO
l’“Annexe Financiere”, che sostituisce il paragrafo
Sostegno finanziario;
35
relativo al
S.A. 21.12.2010/p.4A
VISTO
il Contratto di collaborazione, che sostituisce il paragrafo relativo alla
Proprietà intellettuale;
TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal Dipartimento Amministrativo per la
Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Relazioni
Internazionali – Settore II,
DELIBERA
- di approvare, per gli aspetti di competenza, le seguenti modifiche al Protocollo
esecutivo per la realizzazione della ricerca dal titolo “Analisi del Polimorfismo dei
geni di colorazione del mantello nelle popolazioni ovine autoctone dell’Italia
meridionale continentale: possibili implicazioni per la tracciabilità razziale della
carne”:
•
cassazione del seguente paragrafo “Supporto finanziario” che viene
sostituito dal “Annexe Financiere” (allegato al presente verbale con il n.
3/A);
“Il supporto finanziario necessario allo svolgimento delle attività previste è individuato nel
capitolo di bilancio del Dipartimento di Fisiologia Generale ed Ambientale relativo al
progetto speciale “La tracciabilità di razza della carne ovina con metodologie di genetica
molecolare” finanziato dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali.
Nell’ambito dell’importo disponibile per tale capitolo, una quota pari a € 8.000,00 sarà
specificamente destinata all’Unité de Génétique Moléculaire Animale dell’Universitè de
Limoges per l’acquisto di parte del materiale consumabile di laboratorio necessario alle
attività di genotipizzazione”;
•
cassazione del seguente paragrafo “Proprietà intellettuale” che viene
sostituito dal “Contratto di Collaborazione” (allegato al presente verbale
con il n. 3/B);
“Nel caso in cui la Ricerca dovesse condurre a risultati degni di protezione brevettuale, le
parti, entro 12 mesi:
a) procederanno a nome congiunto (50% A e 50% B) al deposito di una domanda
di brevetto, fermi restando i diritti degli inventori secondo la normativa vigente;
b) la parte che eventualmente decida di non procedere alla brevettazione cederà
all’altra il diritto a brevettare, dietro un congruo corrispettivo da determinarsi
congiuntamente all’atto della cessione;
36
S.A. 21.12.2010/p.4A
Qualora non si proceda alla brevettazione nel termine sopra previsto, ciascuna
delle parti potrà pubblicare i risultati della Ricerca. In ogni caso, nell’ipotesi di
un’eventuale utilizzazione dei risultati della Ricerca ad opera di una delle parti,
quest’ultima dovrà darne tempestiva comunicazione all’altra.
Eventuali successive utilizzazioni dei risultati della Ricerca ad opera di una delle
parti dovranno formare oggetto di specifico accordo”;
- di esprimere parere favorevole alla sottoscrizione del Protocollo esecutivo, del
Contratto di collaborazione e dell’Annexe Financiere”.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
37
S.A. 21.12.2010/p.4B
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI
BARI ALDO MORO E L’UNIVERSIDADE ESTEDUAL PAULISTA (BRASILE)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Ricerca, Didattica e Relazioni Esterne – Area Relazioni Internazionali ed invita il Senato a
pronunciarsi in merito:
““L’Ufficio riferisce che la prof.ssa Sara Laviosa, afferente al Dipartimento di Studi
Anglo-Germanici e dell’Europa Orientale, avendo da tempo avviato scambi di
collaborazione con docenti dell’Universidade Estadual Paulista “Julio De Mesquita
(Brasile), ha mostrato interesse a formalizzare la suddetta collaborazione attraverso la
stipula di un accordo.
Successivamente l’Universidade Estadual Paulista “Julio De Mesquita” (Brasile),
con nota del 06.07.2010, protocollo n. 52086, ha inviato bozza dell’accordo di
collaborazione in originale, redatta in lingua inglese e in portoghese e corredata da
traduzione in lingua italiana, nonché del protocollo esecutivo che di seguito si riportano
integralmente:
“ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA
L’UNIVERSIDADE ESTADUAL PAULISTA E L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI
BARI ALDO MORO.
L’UNIVERSIDADE ESTADUAL PAULISTA "JÚLIO DE MESQUITA FILHO" –
UNESP, in questo accordo rappresentata dal Rettore, Prof. Dr. Herman Jacobus
Cornelis Voorwald e l’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO, in questo
accordo rappresentata dal Rettore, Prof. Corrado Petrocelli, con l’intento di stabilire
programmi di collaborazione accademica, tecnica e scientifica, sottoscrivono il seguente
ACCORDO DI COLLABORAZIONE.
CONSIDERANDO
1. Il comune interesse a mantenere, approfondire e sviluppare congiuntamente
attività di natura accademica, tecnica e scientifica.
2. I vantaggi reciproci nel promuovere scambi di docenti, personale tecnico,
studenti e dottorandi di ricerca per favorire un avanzamento scientifico ed un
rafforzamento delle risorse umane specializzate in entrambe le istituzioni.
3. L’intento di contribuire al progresso e allo sviluppo di entrambe le Istituzioni
attraverso progetti di ricerca scientifica.
38
S.A. 21.12.2010/p.4B
CONCORDANO
PRIMO -
Di offrire reciproco sostegno scientifico e culturale allo scambio di
personale docente, studenti e dottorandi di ricerca, conformemente ai
programmi annuali precedentemente stabiliti e secondo le regole e i
regolamenti vigenti in ciascuna Istituzione, consentendo la mobilità di
studenti, dottorandi di ricerca e professori con il consenso dei dipartimenti
e/o in conformità ai programmi contemplati dal presente accordo.
SECONDO Di proporre e sviluppare progetti di ricerca comuni al fine di apportare un
miglioramento delle risorse umane e materiali e della conoscenza
scientifica.
TERZO
Di sviluppare forme di collaborazione e attività in altre aree di interesse
comune, quali la realizzazione di eventi di carattere scientifico, attività di
collaborazione tecnica e di condivisione di competenze tecnologiche.
QUARTO - Che la realizzazione di ciascuna attività sia stabilita in base a specifiche
finalità, metodologie, tempi e risorse, attraverso atti complementari, i quali,
una volta approvati, vengano inseriti nel presente ACCORDO, come
Allegati.
QUINTO -
Che, al fine di realizzare progetti di scambio di docenti, studenti e dottorandi
di ricerca nonché di collaborazione tecnica, entrambe le parti richiedano, in
maniera congiunta o individualmente, i fondi necessari, facendone domanda
presso enti nazionali e internazionali.
SESTO -
Che entrambe le Istituzioni firmatarie vengano citate in tutte le iniziative e
pubblicazioni scientifiche realizzate nell’ambito del presente ACCORDO.
SETTIMO - Che per il coordinamento delle attività previste nell’ambito del presente
ACCORDO vengano designate la Prof.ssa Diva Cardoso de Camargo per
UNESP e la Dott.ssa Sara Laviosa per l’UNIVERSITÀ DI BARI ALDO
MORO.
OTTAVO - Che il presente ACCORDO entri in vigore a partire dalla data della firma
apposta e la sua durata sia di 2 anni, a meno che una delle due parti esprima
la volontà di modificare o terminare l’ACCORDO, in tal caso sarà
necessario un preavviso scritto di tre mesi.
NONO -
Che il presente ACCORDO venga redatto in 04 (quattro) versioni originali:
02 (due) in portoghese e 02 (due) in inglese, aventi la stessa validità
giuridica, e che ciascuna parte ritenga una versione in ciascuna delle due
lingue.
39
S.A. 21.12.2010/p.4B
Avendo letto il presente ACCORDO e avendone compresi il contenuto e le
opportunità espressi in ciascuna clausola, esso viene firmato da:
Luogo e data
UNESP
_______________________________
Rettore
_______________________________
Rettore
UNIVERSITÀ DI BARI
Testimoni:
1) __________________________
2) __________________________
ALLEGATO
QUESTO ACCORDO entrerà in vigore dal momento in cui verrà firmato da
entrambi i partner, ovvero: l’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO,
Bari, Italia, in tale Accordo rappresentata dal Rettore, Prof. Corrado Petrocelli
E
L’UNIVERSIDADE ESTADUAL PAULISTA "JÚLIO DE MESQUITA FILHO"
- UNESP, São Paulo, Brasile, in tale Accordo rappresentata dal Rettore, Dr. Herman
Jacobus Cornelis Voorwald.
1. Progetto
a) Titolo
Corpus Translation Studies: Transculturality and Characteristics of the
Language of Translation
b) Attività:
Ricerca teorica e metodologica nell’ambito dei corpus-based translation
studies (CTS).
• Sviluppo di metodologie interdisciplinari che siano finalizzate allo
studio della transculturalità e della specificità della lingua traduttiva e
attingano ai seguenti campi di ricerca: Translation Studies, Corpus
Linguistics e Intercultural Communication Studies;
• Applicazione di tale metodologie allo studio descrittivo e applicativo
della traduzione, concettualizzata come forma di rappresentazione,
trasmissione e transculturalità.
c) Obiettivi
L’elaborazione di una metodologia corpus-based che venga utilizzata nello
studio della traduzione intesa come fenomeno linguistico e culturale di
40
S.A. 21.12.2010/p.4B
fondamentale importanza nei processi di mediazione, dialogo e scambio in
un mondo sempre più globalizzato.
d) Finalità
Dare un contributo scientifico significativo all’attuale dibattito
internazionale ed interdisciplinare sul ruolo che i corpus-based translation
studies nell’ambito della Linguistica Applicata.
2. Istituzioni partecipanti
a)
UNESP − UNIVERSIDADE ESTADUAL PAULISTA, e
UNIVERSITÀ DI BARI ALDO MORO
b) Dipartimenti
Departamento de Letras Modernas, Instituto de Biociências, Letras e
Ciências Exatas, Câmpus de São José do Rio Preto e Dipartimento di Studi
Anglo-Germanici e dell’Europa Orientale (S.A.G.E.O.), Facoltà di Lingue
e Letterature Straniere
c) Indirizzi
Rua Cristóvão Colombo, 2265
15054-000 – São José do Rio Preto – Estado de São Paulo – Brasil
e
Via Garruba 6/B, 70122 Bari, Italy
d) Forma di partecipazione
Convenzione firmata da UNESP e Università di Bari Aldo Moro
3. Risorse umane
Coordinatore per UNESP
Diva Cardoso de Camargo ha un Phd in Translation Studies conseguito presso l’ Università
di São Paulo (USP), il suo Pos-Doctorate è stato conseguito in Corpus-Based Translation
Studies presso la University of Manchester. Diva Cardoso de Camargo è Professore
Associato in Translation Studies. Dal 1996 insegna teoria e prassi della traduzione presso il
São José do Rio Preto campus of UNESP − Università Statale di São Paulo. É tutor per i
corsi di Master di II livello in Literary Studies, e per il programma di dottorato in
Linguistic Studies, dove dirige un gruppo di ricerca composto da 2 studenti iscritti al corso
MA e 6 dottorandi di ricerca in corpus-based translation studies e traduzione tecnicoscientifica. Ha ricevuto due borse di studio in Research Productivity dal CNPq (National
Council for Scientific and Technological Development).La sua ricerca riguarda
principalmente l’uso dei corpora elettronici finalizzati allo studio della traduzione e dello
stile del traduttore. E’ l’autrice di Research Methodology in Translation and Corpus
Linguistics (2007) e di numerosi saggi pubblicati su riviste internazionali e curatele. E’
inoltre consulente editoriale delle seguenti riviste: Revista Acadêmica COMFIO, Revista
Brasileira de Lingüística Aplicada, Revista Estudos Lingüísticos, TradTerm, e The
ESPecialist.
41
S.A. 21.12.2010/p.4B
Coordinatore per l’UNIVERSITÀ DI BARI ALDO MORO
Sara Laviosa ha conseguito i seguenti titoli di studi in Gran Bretagna: B.A. Hons., Open
University e riconosciuta dalla British Psychological Society; Master in TEFL/TESL,
University of Birmingham; Phd in Translation Studies, University of Manchester. E’
Ricercatrice Confermata in Lingua e Traduzione, Lingua Inglese presso l’Università di
Bari Aldo Moro e affidataria, dal 2007, di un insegnamento in Analisi del Testo
nell’ambito del Master in Traduzione Letteraria e Cinematografica, Università di Roma
Tor Vergata. Inoltre è Distant Tutor nell’ambito dell’ MA Open Distance Learning
Programme in Applied Linguistics, TEFL/TESL e Translation Studies, Centre for English
Language Studies, University of Birmingham. Dal 1999 al 2002 è stata Professore
Associato ed Coordinatrice della Italian Section presso la University of Salford, Greater
Manchester, UK, dove ha insegnato lingua italiana e teoria e prassi della traduzione. I suoi
ambiti di ricerca comprendono i corpus-based translation studies e la teoria della didattica
traduttiva e delle lingue straniere. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi apparsi su riviste
internazionali (Italica, Meta, Target, The Translator and Interpreter Trainer, Across
Languages and Cultures, Belgian Journal of Linguistics) e in volumi collettanei. Ha inoltre
curato la pubblicazione del primo volume di Translation Studies Abstracts (1998, St.
Jerome, Manchester) e L’Approche Basée sur le Corpus/The Corpus-based Approach
(Meta Vol. 43(4),1998). Insieme ad Anke Hübner e Toni Ibarz, è curatrice di Assessment
and Accreditation for Languages: The Emerging Consensus? (2000, CILT, Londra). E’
autrice di due monografie: Corpus-based Translation Studies: Theory, Findings,
Applications (2002, Rodopi, Amsterdam & New York) e Linking Wor(l)ds: Lexis and
Grammar for Translation (2005/2008, Liguori, Napoli). E’ consulente editoriale di
Translation Studies Abstracts & The Bibliography of Translation Studies e, insieme a
Dorothy Kelly, cura la collana Translation Practices Explained pubblicata dalla casa
editrice St. Jerome, Manchester, UK.
20 ore settimanali verranno dedicate al presente progetto, nel corso di 1 anno
accademico (ovvero 10 mesi).
4. Programma
•
•
•
•
•
•
Fase I: Analisi della teoria e metodologia de i corpus-based translation studies a livello
internazionale. Durata: 3 mesi.
Fase II: Elaborazione di metodologie mirate allo studio della transculturalità nella
lingua traduttiva in una prospettiva interdisciplinare che attinge a: Translation Studies,
Corpus Linguistics e Intercultural Communication Studies. Durata: 3 mesi.
Fase III: Applicazione delle suddette metodologie in una serie di studi descrittivi e
didattici, sottesi dal concetto di traduzione come forma di rappresentazione,
trasmissione e transculturalità.
Durata: 4 mesi.
Fase IV: Diffusione dei risultati della ricerca attraverso la partecipazione a convegni
internazionali (Research Models II, 2011 Manchester, UK; AILA 2011, Pechino, Cina;
e IATIS 2012, Belfast, Irlanda del Nord) e la pubblicazione di una curatela con una
casa editrice internazionale.
Durata: entro due anni dalla conclusione del progetto.
42
S.A. 21.12.2010/p.4B
5. Fondi
Le Istituzioni partner individueranno, congiuntamente o individualmente, a livello
nazionale o internazionale, le fonti finanziarie per la realizzazione del programma di
scambio e di altre attività di collaborazione scientifica in modo che i soci affiliati possano:
•
•
visitare l’Istituzione partner per 1 settimana durante il primo anno del programma di
ricerca;
partecipare ai seguenti convegni internazionali: a) Research Models II, 2011
Manchester, UK; b) AILA 2011, Pechino, Cina; c) IATIS 2012, Belfast, Irlanda del
Nord.
6. Relazioni
A conclusione di ciascuna delle tre fasi del progetto di ricerca i membri del gruppo
di ricerca redigeranno una relazione. A completamento dell’intero progetto verrà
presentata una relazione finale.”
In merito l’Ufficio evidenzia che il detto accordo di collaborazione e relativo
allegato sono stati approvati nel Consiglio di Dipartimento, nella seduta del 14 ottobre
2010, ha espresso parere favorevole, in merito alla stipula dell’accordo di cui trattasi.
In merito all’Articolato riferisce che non presenta difformità sostanziali rispetto allo
schema tipo.
L’Ufficio, infine, evidenzia la necessità di designare un responsabile dell’accordo
per l’Università di Bari; a tal proposito si rappresenta che, il punto sette dell’accordo
individua nella prof.ssa Sara Laviosa il coordinatore delle attività da realizzare nell’ambito
della convenzione.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’Accordo di collaborazione e il protocollo esecutivo da stipularsi tra
l’Universidade Estadual Paulista “Julio De Mesquita Filho”
el’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in lingua inglese e in
portoghese;
VISTA
la delibera adottata dal Consiglio del Dipartimento di Studi AngloGermanici e dell’Europa Orientale (SAGEO), nella seduta del 14
ottobre 2010;
TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal Dipartimento Amministrativo per la
Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne – Area Relazioni
Internazionali,
DELIBERA
43
S.A. 21.12.2010/p.4B
- di approvare, per gli aspetti di competenza, la stipula dell’accordo di collaborazione
tra l’Universidade Estadual Paulista “Julio De Mesquita Filho” e l’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro;
- di designare, quale responsabile del suddetto accordo di collaborazione, la prof.ssa
Sara Laviosa, afferente al Dipartimento di Studi Anglo-Germanici e dell’Europa
Orientale.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
44
S.A. 21.12.2010/p.5
III.
DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
BIOCOMLAB SRL SPIN OFF CONGIUNTO UNIVERSITÀ DI BARI E DI
FOGGIA: MODIFICA DELLO STATUTO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Senato a
pronunciarsi in merito:
““L’Ufficio ricorda che questo Consesso, nella riunione del 18.09.2008, ha, tra
l’atro, approvato, per gli aspetti di competenza, la costituzione della società Spin off
“PEPT-ACE SRL”, Spin Off congiunta dell’Università degli studi di Bari e dell’Università
degli studi di Foggia ed ha autorizzato il personale afferente a questa Università ad
assumere le cariche sociali nell’ambito delle predetta società Spin off.
La suddetta proposta di costituzione di società Spin Off è stata approvata, per gli
aspetti di competenza, dal Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 22.07.2008, il
quale ha, altresì, deliberato la partecipazione di questa Università al capitale della società
con una quota del 10% e cioè con un importo di € 1.000,00.
Dopo varie modifiche, regolarmente approvate dagli Organi di Governo di questa
Università, relative alla sede, alla denominazione e alla compagine sociale, allo stato
risulta costituita “Biocomlab s.r.l.”, Spin off congiunto dell’Università di Bari e
dell’Università di Foggia, con sede presso questa Università – Dipartimento di Protezione
delle piante e microbiologia applicata – con capitale sociale di € 10.000,00 e, oltre alla
partecipazione delle Università di Bari e Foggia, ognuna con una quota pari al 10% del
capitale sociale, con la seguente compagine sociale:
N.
Cognome
Nome
1.
Ranieri
Elena
Percentuale quota
rispetto al capitale Sociale
€ 800 (8%)
2.
Gigante
Maddalena
€ 250 (2,5%)
3.
Gigante
Margherita
€ 340 (3,4%)
4.
Cincione
Ivan
€ 340 (3,4%)
5.
Cavalcanti
Elisabetta
€ 250 (2,5%)
6.
Gesualdo
Loreto
€ 240 (2,4%)
7.
Cerullo
Giuseppina
€ 250 (2,5%)
45
S.A. 21.12.2010/p.5
8.
Netti
Stefano
€ 340 (3,4%)
9.
Cignarelli
Mauro
€ 340 (3,4%)
10.
Schirinzi
Annalisa
€ 250 (2,5%)
11.
Pinnelli
Savina
€ 250 (2,5%)
12.
Camarchio
Donatella
€ 250 (2,5%)
13
Volpe
Francesca
€ 100 (1%)
14.
Gobbetti
Marco
€ 800 (8%)
15.
Di Cagno
Raffaella
€ 460 (4,6%)
16.
De Angelis
Maria
€ 460 (4,6%)
17.
Minervini
Fabio
€ 460 (4,6%)
18.
Rizzello
Carlo
€ 260 (2,6%)
19.
Siragusa
Sonya
€ 260 (2,6%)
20.
Coda
Rossana
€ 260 (2,6%)
21.
Surico
Rosalinda Fortunata
€ 260 (2,6%)
22.
Cassone
Angela
€ 260 (2,6%)
23.
Mazzacane
Francesco
€ 260 (2,6%)
24.
Calasso
Maria Piera
€ 260 (2,6%)
L’Ufficio comunica che, con nota del 3.11.2010, il Prof. Marco Gobbetti,
Presidente di Biocomlab s.r.l., ha comunicato che le Società Molini Tandoi s.p.a. e Giuliani
s.p.a. hanno manifestato la propria disponibilità ad entrare nel capitale sociale della
Biocomlab srl, aumentandolo fino ad € 50.000,00 e ad elevarne il patrimonio netto fino ad
€ 100.000,00. Tale disponibilità è però condizionata ad una consistente riduzione della
compagine sociale (attualmente composta da 26 soci) e all’ottenimento da parte dei due
potenziali nuovi soci di una quota di partecipazione al capitale sociale non inferiore
all’80%. A tal proposito, il Prof. Gobbetti ha comunicato che tale condizione sarebbe
soddisfatta, considerato che alcuni soci hanno informalmente espresso l’intenzione di
cedere la propria quota.
46
S.A. 21.12.2010/p.5
Tale patrimonializzazione consentirebbe la partecipazione al bando per progetti di
ricerca indetto dal Distretto Agroalimentare Regionale, di cui all’Avviso n. 394/2010,
pubblicato il 20.07.2010 (scadenza 31.12.2010).
Il Prof. Gobbetti ha, pertanto, comunicato che, al fine di rendere possibile tale
riassetto societario, nonché l’aumento del capitale sociale necessario a presentare l’idea
progettuale, si rendono necessari:
1. “la modifica dell’art. 13 dello Statuto sociale;
Il suddetto articolo, intitolato “Trasferibilità della partecipazione sociale”, prevede,
per i soci afferenti all’Università di Bari e di Foggia, un espresso divieto di cessione
delle quote detenute, per tre anni dalla costituzione della società.
Tale divieto, che recepisce il I comma dell’art. 7 del Regolamento Spin off di
questa Università, è anche contenuto nell’art. A.1 dei Patti parasociali.
Poiché Biocomlab srl si è costituita in data 22.06.2009, si renderebbe necessario il
consenso di questa Università alla modifica dello Statuto e dei Patti parasociali,
nella parte in cui prevedono il suddetto divieto di cessione per i primi tre anni dalla
costituzione.
2. la richiesta di esercizio del diritto di prelazione ai sensi dell’art. 14 dello Statuto
da parte dei soci in relazione alla cessione delle quote sociali;
Questa Università, dopo essere stata informata, dall’organo amministrativo della
Società, delle offerte di vendita delle quote, pervenute da parte dei soci intenzionati
a cedere, dovrebbe comunicare se intende esercitare o rinunciare all’esercizio del
diritto di prelazione.
3. la proposta di aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione;
Il Consiglio di Amministrazione di Biocomlab intende presentare all’Assemblea dei
soci proposta di aumento del capitale sociale a € 50.000,00, da sottoscriversi
esclusivamente da parte di Molini Tandoi spa e di Giuliani spa, le quali,
contestualmente, verseranno le somme necessarie a costituire una riserva fino al
raggiungimento di un patrimonio netto di almeno € 100.000,00.
Si ricorda che l’art. 7 dello Statuto sociale prevede che “è attribuita la facoltà di
prevedere espressamente nella delibera di aumento che lo stesso possa essere
attuato mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi, previo gradimento da
parte dei soci stessi”.
Si renderebbe pertanto necessario approvare l’aumento del capitale sociale,
rinunciare all’esercizio del diritto di opzione, ed esprimere il gradimento
all’ingresso dei soci Molini Tandoi spa e di Giuliani spa”.
La questione è stata sottoposta all’attenzione del Comitato Spin Off che, nella seduta del
9.12.2010, dopo ampia discussione sulla possibilità di realizzare la suddetta operazione, ha
espresso parere favorevole in ordine:
1. alla modifica dello Statuto e dei Patti parasociali della suddetta società, nella parte in
cui prevedono il divieto di cessione delle quote di capitale per i soci afferenti alle
Università di Bari e di Foggia, per i primi tre anni dalla data di costituzione della
società, ritenendo che detta modifica non sia in contrasto con il divieto previsto
47
S.A. 21.12.2010/p.5
2.
3.
4.
5.
dall’art.7, comma I del Regolamento Spin Off di Ateneo, per i soli soci proponenti (nel
caso de quo il Prof. Gobbetti) .
alla rinuncia dell’Università di Bari all’esercizio del diritto di prelazione sulle offerte di
vendita di quote sociali che perverranno da parte dei soci intenzionati a vendere;
all’aumento del capitale sociale sociale a € 50.000,00, da sottoscriversi esclusivamente
da parte di Molini Tandoi spa e di Giuliani spa, le quali, contestualmente, verseranno le
somme necessarie a costituire una riserva fino al raggiungimento di un patrimonio
netto di almeno € 100.000,00.
alla rinuncia dell’Università di Bari all’esercizio del diritto di opzione sulle nuove
quote di capitale sociale;
al gradimento dell’Università di Bari all’ingresso di Molini Tandoi spa e di Giuliani
spa.
Il Comitato Spin off ha inoltre suggerito di subordinare l’operatività di quanto,
eventualmente, deliberato, all’accettazione della proposta di modifica dell’art. 18 dello
Statuto sociale “Amministrazione della società”, al fine di garantire stabilmente, in
relazione all’assetto di governance, la maggioranza ai soci di natura pubblica ed ai
proponenti.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10.12.2010, ha deliberato di
allinearsi alle indicazioni fornite dal Comitato spin off, approvando quanto indicato ai
precedenti punti 1-5 e subordinando l’operatività di quanto deliberato all’accettazione della
proposta di modifica dell’art. 18 dello Statuto sociale “Amministrazione della società”, al
fine di garantire stabilmente, in relazione all’assetto di governance, la maggioranza ai soci
di natura pubblica ed ai proponenti.
L’Ufficio evidenzia l’opportunità che questo Consesso si pronunci, per quanto di
propria competenza, in ordine alla suddetta proposta di modifica dell’assetto societario di
Biocomlab s.r.l..””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
UDITA
l’illustrazione del Rettore;
VISTA
la propria delibera del 18.09.2008;
VISTE
le delibere del Consiglio di Amministrazione del
22.07.2008 e
10.12.2010;
VISTI
i Decreti Rettorali nn. 14064 del 05.12.2008 e 14567 del 16.12.2008;
VISTO
lo schema di Statuto delle società spin off approvato nella riunione del
Consiglio di Amministrazione del 22.07.2008;
VISTE
le modifiche approvate al suddetto schema di Statuto;
VISTI
lo Statuto e i patti parasociali di Biocomlab srl, Spin off
dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, così come approvati
nella riunione di questo Consesso del 30.06/06.07.2009;
48
S.A. 21.12.2010/p.5
VISTO
il “Regolamento spin off” di questa Università;
VISTA
la nota del 03.11.2010 del Prof. Marco Gobbetti, Presidente di
Biocomlab srl;
CONDIVISA
la proposta formulata dal Comitato Spin off nella riunione del
09.12.2010;
CONSIDERATO
quanto fatto presente dal competente Settore del Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne,
DELIBERA
1. di approvare, per gli aspetti di propria competenza, la modifica dello Statuto e
dei Patti parasociali di Biocomlab s.r.l., spin off dell’Università degli Studi di
Bari Aldo Moro, nella parte in cui prevedono il divieto di cessione delle quote
di capitale per i soci afferenti alle Università di Bari e di Foggia, per i primi tre
anni dalla data di costituzione della società, fermo restando il divieto solo per i
soci proponenti afferenti all’Università di Bari Aldo Moro che, nel caso di
specie, è il Prof. Marco Gobbetti;
2. di esprimere il gradimento dell’Università di Bari all’ingresso di Molini Tandoi
spa e di Giuliani spa;
3. di subordinare l’operatività di quanto testè deliberato nei punti da 2 a 5
all’accettazione della proposta di modificare lo Statuto sociale, al fine di
garantire stabilmente ai soci di natura pubblica ed ai proponenti la maggioranza
negli Organi di gestione.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
49
S.A. 21.12.2010/p.6
V.
STUDENTI E LAUREATI
ISCRIZIONE CORSI DI LAUREA MAGISTRALE DA PARTE DI STUDENTI
CHE CONSEGUIRANNO LA LAUREA TRIENNALE NELLA SESSIONE
STRAORDINARIA: PROBLEMATICA POSTA DALLA SENATRICE DE
MARZO IN ORDINE ALLA INTERPRETAZIONE DELLA DELIBERA DEL
25.10.2010
Il Rettore, dopo aver ricordato quanto deliberato da questo Consesso, nella
riunione del 25.10./03.11.2010, in ordine alla possibilità, per l’a.a. 2010/2011 ed in via del
tutto eccezionale, per gli studenti che conseguiranno la laurea triennale nella sessione
straordinaria dell’a.a. 2009/2010 e comunque non oltre il 31.03.2011, di immatricolarsi
alla laurea magistrale, ricorda, altresì, le precedenti delibere del Senato Accademico
sull’argomento ed in particolare quelle del 28.10 e 17.11.2009, intese, tra l’altro, a
consentire agli studenti che conseguiranno la laurea triennale entro la sessione straordinaria
di “seguire corsi singoli e sostenere i relativi esami del primo anno della laurea
specialistica/magistrale, fatte salve le eventuali propedeuticità, con esclusione dei corsi di
laurea a numero programmato a livello nazionale, con la precisazione che sono compresi
anche gli “esami integrativi” ai fini dell’iscrizione alle lauree specialistiche, nonché quelli
“a scelta dello studente” con esclusione di quelli contemplati nel primo semestre”.
Ciò premesso, Egli ricorda quanto evidenziato dalla senatrice De Marzo nel corso
della precedente riunione del 07.12 u.s., circa l’interpretazione restrittiva della succitata
delibera 25.10./03.11.2010 fornita da parte di taluni uffici di segreteria, nel senso di non
consentire ai predetti studenti l’iscrizione ai corsi singoli e, nel rilevare l’esigenza di
soluzioni procedurali ed organizzative omologhe in materia, nell’ambito del sistema delle
Università federate, invita la sig.a De Marzo a voler relazionare in merito.
La senatrice De Marzo, nel riassumere i termini della questione, evidenzia come
l’interpretazione restrittiva della suddetta delibera, nel senso di non consentire ai predetti
studenti l’iscrizione ai corsi singoli, per il medesimo anno accademico, la cui disciplina,
ella ricorda, non è stata modificata, impedisca, di fatto, agli studenti interessati di avvalersi
del c.d. “doppio canale” ai fini del percorso di laurea specialistica, nelle more di una
50
S.A. 21.12.2010/p.6
regolamentazione organica della materia de qua da parte degli Atenei federati, all’esito di
un approfondito esame dei plurimi aspetti che vi ineriscono, quale ad esempio lo status del
soggetto iscritto ai corsi singoli, attualmente non equiparato a quello dello studente.
Entra, alle ore 16,15, il prof. Logroscino.
Il Rettore, nel condividere le osservazioni della senatrice De Marzo, eviterebbe
l’utilizzo dell’espressione “doppio canale”, al fine di evitare possibili confusioni sulla
presunta percorribilità di due soluzioni parallele, chiarendo che l’iscrizione ai corsi singoli
non costituisce un’alternativa all’iscrizione tradizionale ma semplicemente una
facilitazione intesa a consentire agli studenti interessati di seguire corsi singoli e sostenere i
relativi esami del primo anno della laurea specialistica/magistrale, con recupero di alcuni
mesi importanti ai fini del completamento del percorso di studi.
Egli propone, pertanto, a precisazione di quanto deliberato nella riunione del
25.10./03.11.2010, in ordine alla possibilità, per l’a.a. 2010/2011 ed in via del tutto
eccezionale, per gli studenti che conseguiranno la laurea triennale nella sessione
straordinaria dell’a.a. 2009/2010 e comunque non oltre il 31.03.2011, di immatricolarsi alla
laurea magistrale, di non escludere la possibilità per gli studenti interessati di iscriversi ai
corsi singoli, secondo la procedura preesistente in materia.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la propria delibera del 25.10./03.11.2010 in ordine alla iscrizione ai
corsi di laurea magistrale da parte di studenti che conseguiranno la
laurea triennale nella sessione straordinaria;
VISTE
le proprie precedenti delibere sull’argomento ed in particolare quelle
del 28.10 e 17.11.2009 in ordine alla iscrizione ai corsi singoli;
TENTO CONTO
di quanto evidenziato dalla senatrice De Marzo circa l’interpretazione
restrittiva della succitata delibera 25.10./03.11.2010 fornita da parte di
taluni uffici di segreteria;
CONDIVISA
la proposta del Rettore,
DELIBERA
a precisazione di quanto deliberato nella riunione del 25.10./03.11.2010 in ordine alla
possibilità, per l’a.a. 2010/2011 ed in via del tutto eccezionale, per gli studenti che
51
S.A. 21.12.2010/p.6
conseguiranno la laurea triennale nella sessione straordinaria dell’a.a. 2009/2010 e
comunque non oltre il 31.03.2011, di immatricolarsi alla laurea magistrale, che ciò non
esclude la possibilità per gli studenti interessati di iscriversi ai corsi singoli, secondo la
procedura preesistente in materia.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
52
S.A. 21.12.2010/posticip.
POSTICIPAZIONE
DELL'ARGOMENTO
INSCRITTO
AL
PUNTO
7)
DELL'ODG.
Il Rettore propone la posticipazione della trattazione dell'argomento inscritto al
punto 7 dell'o.d.g. concernente:
RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DEL CENTRO SERVIZI INFORMATICI
SVOLTE NELL’ANNO 2010 E PIANO DI ATTIVITÀ PER IL 2011
Il Senato Accademico, unanime, approva.
53
S.A. 21.12.2010/p.8A
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTA DI COSTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA PER
FUSIONE (SEGUITO SEDUTA DEL 07.12.2010)
Entra, alle ore 16,20, la dott.ssa Carolina Ciccarelli, Dirigente del Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione.
Esce, alla medesima ora, il prof. Mastromarco.
Il
Rettore
apre
il
dibattito
sulla
seguente
relazione
predisposta
dal
Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione – Settore Segreteria del Dipartimento:
“”Si ricorda che questo Consesso, nella precedente riunione del 07.12.2010, nel
deliberare l’approvazione della proposta di fusione dei Dipartimenti di Biologia Animale
ed Ambientale e di Genetica e Microbiologia con l’aggregazione di docenti del
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali e del Dipartimento di Biologia e
Patologia Vegetale, ha deciso:
“di rinviare ogni decisione in merito alla denominazione del nuovo Dipartimento
alla prossima riunione ai fini dell’acquisizione del parere della Cabina di regia, nonché
dell’Area n. 5 “Scienze Biologiche”……….”.
“di invitare la Cabina di regia a proporre apposite linee guida in ordine alle
fusioni di Dipartimenti e macro-aggregazioni”.
Con riferimento alla denominazione del Dipartimento di Biologia:
a. l’Area n. 5 si è riunita il 14 dicembre u.s. e si è espressa come di seguito riportato:
“[omissis]
I Direttori dei tre Dipartimenti proponenti (Proff. Ferri, Rocchi e
Dipierro) hanno spiegato all’assemblea che la scelta del nome “Biologia” nasce
dalla difficolta' di trovare un nome che copra tutti i settori che il Dipartimento ora
ingloba, ovvero i settori BIO1, BIO2, BIO3, BIO4, BIO5, BIO6, BIO7, BIO8,
BIO18, BIO19, che rappresentano la metà dei settori dell’area biologica. Inoltre, i
suddetti Direttori, hanno evidenziato che nei mesi passati sono state organizzate
varie riunioni aventi come oggetto la progettazione di un Dipartimento unico di
Biologia, alle quali avevano partecipato tutti i direttori dei Dipartimenti del
Campus di area BIO, che nello specifico comprende 14 SSD. Tuttavia, alcuni
Dipartimenti non hanno dato la loro immediata disponibilità alla formazione di un
Dipartimento unico di Biologia, ma il progetto e’ stato portato avanti anche a
causa della disattivazione del Dipartimento di Genetica, con la giustificazione che i
settori ancora interessati rappresentano una parte nettamente preponderante dei
settori BIO, come evidenziato nella richiesta fatta alla CoDiCe. A riprova della
validità del progetto i Direttori hanno sottolineato che esiste la reale possibilità
che al nascente Dipartimento possano afferire docenti di altri settori BIO e che la
54
S.A. 21.12.2010/p.8A
denominazione “Biologia” faciliterebbe queste ulteriori aggregazioni. Al
contrario, un nome diverso potrebbe creare problemi di visibilità scoraggiando tali
aggregazioni.
Come ultima considerazione, il Prof. Rocchi ha sottolineato che in vari
altri Atenei italiani coesistono Dipartimenti di “Biologia” e Dipartimenti biologici
settoriali con diversa denominazione.
La discussione è proseguita con gli interventi di altri docenti fra cui il
Prof. Cantatore, la prof.ssa Valenti, il Prof. Palmieri i quali hanno obiettato che la
decisione di chiamare il nascente dipartimento “Dipartimento di Biologia” non era
mai stata prima di questa riunione oggetto di discussione e confronto all’interno
della comunità dei biologi afferenti al nostro Ateneo. Invece se vi era la volontà di
arrivare ad un risultato condiviso (la riunione di tutti i biologi) si sarebbe dovuto
procedere collegialmente alla discussione della denominazione del Dipartimento
che si stava formando.
Un Dipartimento unico di Biologia per fregiarsi di un tal nome dovrebbe
indicare una realtà omnicomprensiva che al momento attuale non rispecchia
quanto rappresentato dal nascente Dipartimento di Biologia che esprime un
numero di docenti inferiore ai docenti presenti negli altri Dipartimenti di area
Biologica del Campus. Naturalmente, la ventilata possibilità che docenti di altri
settori afferiscano al nascente Dipartimento di Biologia vale anche per un altro
Dipartimento cui afferiscano i biologi e pertanto al momento non può pesare nella
decisione. Inoltre, l’appartenenza dei docenti dei Dipartimenti proponenti a diversi
settori scientifico disciplinari si contrappone con l’ampia e documentata attività
scientifica e didattica svolta dai docenti che non appartengono al nascente
Dipartimento, come si evince dai dati del Nucleo di Valutazione di Ateneo e dalla
esistenza di una scuola di dottorato che unisce i docenti di tali settori.
I suddetti docenti pur non escludendo la possibilità di formare un
Dipartimento unico di Biologia che inglobi almeno i docenti di area Biologica del
Campus, hanno evidenziato che i tempi per formulare tale progetto e per metterlo
in opera non sono stati adeguati alle necessità del Dipartimento di Genetica che, a
causa della sua disattivazione, ha dovuto operare celermente. Tuttavia ritengono
che in questa fase, la possibilità di dar vita in futuro ad un Dipartimento unico di
Biologia sarebbe sicuramente facilitata dalla costituzione di Dipartimenti più
piccoli, con denominazioni più specifiche, che possano in futuro fondersi in un
unico Dipartimento denominato di Biologia. Al contrario, una dizione
omnicomprensiva non rispondente alla realtà attuale del nascente Dipartimento
Biologia, sarebbe lesiva e pregiudiziale per aggregazioni future.
Per quanto riguarda i docenti BIO presenti nel plesso del Policlinico, il
Prof. Gennarini, intervenuto alla riunione, ha evidenziato che nell’ambito della
creazione di un Dipartimento unico di Biologia occorre privilegiare la condivisione
di interessi culturali, ovvero di ricerca”
b. La Cabina di regia, riunitasi il 17 u.s., premesso che la denominazione di un
Dipartimento è una libera scelta dei docenti proponenti e che interventi di modifica di
merito possono intervenire solo nel caso che tale denominazione appaia palesemente
55
S.A. 21.12.2010/p.8A
non coerente con l’ambito scientifico del Dipartimento o ingeneri confusione con altre
strutture dipartimentali, sentita la prof.ssa Liuzzi, ritiene di dover confermare, in questo
momento in cui lo scenario della diversa organizzazione dipartimentale è in continua
modificazione, il principio della “provvisorietà” della denominazione finalizzata a
consentire sia modifiche proposte a seguito di nuove diverse aggregazioni (principio
della coerenza), sia riformulazioni che assicurino una chiara lettura degli obiettivi del
Dipartimento, anche rispetto ad altri Dipartimenti della medesima area scientifica
(principio della trasparenza).
Stante ciò, la Cabina di regia, esprime parere favorevole in ordine alla
denominazione del Dipartimento di “Biologia” approvato per fusione dei Dipartimenti
di Biologia Animale ed Ambientale e di Genetica e Microbiologia con l’aggregazione
di docenti del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali e del Dipartimento di
Biologia e Patologia Vegetale.
Con riferimento alla predisposizione di apposite linee guida in ordine alle fusioni
di Dipartimenti e macro-aggregazioni, la Cabina di regia, nel corso delle riunioni già
tenute, ha preso in esame prioritariamente gli aspetti problematici connessi
all’aggregazione delle biblioteche, nonché alla redistribuzione del personale tecnicoamministrativo e ha già messo a punto alcune linee guida che ritiene di dover sottoporre, a
breve, organicamente agli Organi competenti.
Nell’immediato, la Cabina di regia ritiene che ai Dipartimenti il cui numero di
docenti afferenti scenda al di sotto delle quindici unità in ragione delle aggregazioni in
atto, sia dato un termine non superiore a 45 giorni (decorrente dalla data in cui diventano
efficaci i ritiri di opzione che determinano la variazione numerica) al fine di definire il
proprio nuovo assetto organizzativo””.
Il Rettore, nel richiamare la nota in data 17.12.2010, a firma congiunta dei proff.
Mariano Rocchi, Domenico Ferri e Silvio Dipierro, proponenti del costituendo
Dipartimento di Biologia, in ordine alla problematica della denominazione del medesimo
Dipartimento, invita la prof.ssa Liuzzi a voler relazionare in merito.
La prof.ssa Liuzzi, dopo aver ringraziato il Rettore, fornisce ulteriori chiarimenti
sulle sopra riportate risultanze della riunione dell’Area 5 del 14.12 u.s. e sulla proposta
della Cabina di regia in ordine alla conferma, nella fase attuale, in cui lo scenario della
diversa organizzazione dipartimentale è in continua modificazione, del principio della
provvisorietà della denominazione finalizzata a consentire sia modifiche proposte a seguito
di nuove diverse aggregazioni (principio della coerenza), sia riformulazioni che assicurino
una chiara lettura degli obiettivi del Dipartimento, anche rispetto ad altri Dipartimenti della
medesima area scientifica (principio della trasparenza).
56
S.A. 21.12.2010/p.8A
Il Preside Palmieri, nel fornire ulteriori precisazioni sulle risultanze della succitata
riunione dell’Area 5, peraltro, svoltasi serenamente, evidenzia come nessuno abbia
immaginato alcun potere di veto sulla libera scelta dei docenti proponenti in merito alla
denominazione del nuovo Dipartimento, ma un Dipartimento unico di Biologia per
fregiarsi di un tal nome dovrebbe indicare una realtà omnicomprensiva che al momento
attuale non rispecchia quanto rappresentato dal nascente Dipartimento di Biologia, che
esprime un numero di docenti inferiore a quelli presenti negli altri Dipartimenti di area
Biologica del Campus, sottolineando, inoltre, che l’appartenenza dei docenti dei
Dipartimenti proponenti a diversi settori scientifico disciplinari si contrappone con l’ampia
e documentata attività scientifica e didattica svolta dai docenti che non appartengono al
nascente Dipartimento. Egli, nel rilevare che, in questa fase, la possibilità di dar vita in
futuro ad un Dipartimento unico di Biologia sarebbe sicuramente facilitata dalla
costituzione di Dipartimenti più piccoli, con denominazioni più specifiche, che possano in
futuro fondersi in un unico Dipartimento denominato di Biologia, mentre una dizione
omnicomprensiva non rispondente alla realtà attuale del nascente Dipartimento Biologia,
sarebbe lesiva e pregiudiziale per aggregazioni future, non si ritiene particolarmente
soddisfatto dell’operato della Cabina di regia che avrebbe potuto favorire un dialogo verso
una fase successiva di confronto costruttivo tra le diverse componenti interessate. Egli
preannuncia, quindi, la propria astensione, finalizzata a mantenere aperto il dialogo tra il
costituendo Dipartimento e la maggioranza dell’area biologica che in questo momento non
si riconosce nello stesso, pur intendendo continuare a colloquiare al fine di pervenire a
forme di aggregazione più opportune e rispondenti alla propria identità.
Il Rettore, nel ringraziare il Preside Palmieri per aver ripreso al meglio i cardini
del confronto tenutosi sulla problematica de qua, evidenzia come, al di là della questione in
esame, la fase attuale richieda un’estrema unità d’intenti da parte dei componenti della
comunità universitaria, che dovrebbero tenere conto che occorre rispondere ad una serie di
scadenze ministeriali, fornire dati che poi si riverberano sulla ripartizione del FFO e che il
percorso che sarà necessario compiere a seguito dell’eventuale approvazione del DDL di
riforma dell’Università sarà assai complesso e variegato. Infatti, le Facoltà (o Scuole) ivi
57
S.A. 21.12.2010/p.8A
previste non avranno nulla a che vedere con le attuali Facoltà e si dovrà discutere se creare
o meno le stesse e sulle relative modalità di costituzione.
Egli, pertanto, concorda, nella fase attuale,
in cui lo scenario della
organizzazione dipartimentale è in continua modificazione, con la proposta di considerare
provvisoria la denominazione del Dipartimento di Biologia, fermo restando che la stessa
potrà essere oggetto di revisione al termine del processo di riorganizzazione dei
Dipartimenti di ricerca.
La sig.a De Marzo, nell’evidenziare, alla luce del principio ispiratore della
riforma, il ruolo fondamentale
che i Dipartimenti si apprestano ad assumere, rileva
l’opportunità di pensare alla costituzione di
Dipartimenti ai quali confluiscano
sinergicamente una serie di SSD che non dovrebbero poi essere duplicati in altri
Dipartimenti.
Il Rettore, nel far presente che si sta già lavorando in tale direzione, richiama
l’attenzione sui termini di attuazione della riforma, ritenendo difficile, soprattutto per i
mega-atenei, riscrivere nel termine di sei mesi gli statuti e rivedere la governance.
La prof.ssa Liuzzi tiene a precisare, in relazione al riferimento riportato nel
succitato verbale alla costituzione di Dipartimenti più piccoli, con denominazioni più
specifiche, che trattasi non di tanti Dipartimenti più piccoli ma semplicemente di due
Dipartimenti più piccoli, di cui uno già formato di 45 unità e l’altro che possa comprendere
gli altri circa 60 docenti del Campus. Ella, altresì, chiede di precisare, nella delibera di
questo Consesso, che il Dipartimento derivante dalla fusione dei Dipartimenti di Biologia
Animale ed Ambientale e di Genetica e Microbiologia, con aggregazione di docenti del
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali e del Dipartimento di Biologia e
Patologia Vegetale, assuma provvisoriamente la denominazione di Dipartimento di
Biologia.
Al termine del dibattito, il Rettore, nel ringraziare la dott.ssa Ciccarelli, che esce
dalla sala di riunione, invita il Senato Accademico a deliberare in merito.
Il Senato Accademico, con il voto contrario del Preside Buonavoglia e
l’astensione dei Presidi Palmieri e Guaragnella,
VISTA
la propria delibera del 07.12.2010;
58
S.A. 21.12.2010/p.8A
LETTO
il resoconto della riunione dell’Area n. 5 “Scienze Biologiche” del
14.12.2010;
VISTA
la nota in data 17.12.2010, a firma dei proff. Mariano Rocchi,
Domenico Ferri e Silvio Dipierro;
VISTO
il parere espresso, nella riunione del 17.12.2010, dalla Cabina di regia
con compiti di monitoraggio della fase transitoria relativa alle fusioni
di Dipartimenti ed alle problematiche inerenti le macro-aggregazioni;
RAVVISATA
l’opportunità che i Dipartimenti il cui numero di docenti afferenti
scenda al di sotto delle quindici unità in ragione delle aggregazioni in
atto definiscano celermente il proprio nuovo assetto organizzativo;
SENTITO
l’orientamento emerso dal dibattito,
DELIBERA
- di approvare che il Dipartimento derivante dalla fusione dei Dipartimenti di
Biologia Animale ed Ambientale e di Genetica e Microbiologia, con aggregazione
di docenti del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali e del
Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale, assuma provvisoriamente la
denominazione di Dipartimento di Biologia, fermo restando che la stessa potrà
essere oggetto di revisione al termine del processo di riorganizzazione dei
Dipartimenti di ricerca al fine di consentire sia modifiche proposte a seguito di
nuove diverse aggregazioni, sia riformulazioni che assicurino una più chiara lettura
degli obiettivi del Dipartimento, anche rispetto ad altri Dipartimenti della
medesima area scientifica;
- che i Dipartimenti, il cui numero di docenti afferenti scenda al di sotto delle
quindici unità in ragione delle aggregazioni in atto, definiscano il proprio nuovo
assetto organizzativo entro 45 giorni decorrenti dalla data in cui diventano efficaci i
ritiri di opzione che determinano la variazione numerica.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
59
S.A. 21.12.2010/p.8B
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTA DI COSTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO DI “SCIENZE DELLA
MODERNITÀ. ITALIANISTICA, LINGUE, CULTURE E ARTI EUROPEE E
MEDITERRANEE” PER FUSIONE
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal
Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa:
“”I Consigli dei Dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e
di Lingue e Tradizioni Culturali Europee hanno deliberato, in data 27 e 28 ottobre 2010,
una proposta di fusione finalizzata alla costituzione di un nuovo Dipartimento denominato
provvisoriamente “Scienze della Modernità. Italianistica, Lingue, Culture e Arti europee e
mediterranee”.
La Commissione istruttoria per la costituzione dei dipartimenti e dei centri
(CO.DI.CE.), nella riunione del 11.11.2010, verificata, fra l’altro, la fattibilità e
sostenibilità del progetto scientifico e le motivazioni poste a sostegno della richiesta stessa,
la coerenza dei settori scientifico disciplinari, tenendo presente la delibera del S.A. del
30.7.2010 relativa al “congelamento” delle risorse nelle more di più precise definizioni in
ragione delle afferenze ai Dipartimenti, ha formulato la seguente proposta di delibera di
costituzione del Dipartimento in parola; che, a norma dell’art. 25 c. 1 lett. h dello Statuto
questo Senato è chiamato ad approvare.
COSTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA MODERNITA’.
ITALIANISTICA, LINGUE, CULTURE E ARTI EUROPEE E MEDITERRANEE
Il Dipartimento di Scienze della Modernità. Italianistica, Lingue, Culture e Arti
europee e mediterranee, per le motivazioni scientifiche di cui all’All. A), è costituito a
seguito di fusione dei Dipartimenti di Lingue e letterature romanze e mediterranee e di
Lingue e tradizioni culturali europee che si disattivano.
1. Settori Scientifico-Disciplinari coinvolti
Il Dipartimento di Scienze della Modernità. Italianistica, Lingue, Culture e Arti
europee e mediterranee svolgerà attività di ricerca coerente con i settori scientificodisciplinari sotto indicati:
IUS/04
Diritto Commerciale
L-ART/01
Storia dell’Arte medievale
L-ART/02
Storia dell’Arte moderna
L-ART/03
Storia dell’Arte contemporanea
L-ART/05
Discipline dello spettacolo
L-ART/07
Musicologia e Storia della Musica
L-FIL-LET/10
Letteratura Italiana
L-FIL-LET/11
Letteratura Italiana contemporanea
L-FIL-LET/12
Linguistica Italiana
L-FIL-LET/13
Filologia della Letteratura Italiana
60
S.A. 21.12.2010/p.8B
L-FIL-LET/14
L-LIN/01
L-LIN/02
L-LIN/03
L-LIN/04
L-LIN/05
L-LIN/07
L-LIN/08
L-LIN/10
L-LIN/13
L-LIN/14
M-DEA/01
M-FIL/01
M-FIL/04
M-FIL/05
SPS/02
Critica Letteraria e Letterature comparate
Glottologia e Linguistica
Didattica delle lingue moderne
Letteratura Francese
Lingua e traduzione-Lingua Francese
Letteratura Spagnola
Lingua e traduzione-Lingua Spagnola
Letteratura Portoghese e Brasiliana
Letteratura Inglese
Letteratura Tedesca
Lingua e traduzione-Lingua Tedesca
Discipline Demoetnoantropologiche
Filosofia Teoretica
Estetica
Filosofia e Teoria dei Linguaggi
Storia delle Dottrine Politiche
2. Proponenti la fusione
Sono 86 i docenti e ricercatori afferenti ai Dipartimenti che propongono la fusione
di cui:
o n. 5 professori di ruolo di I fascia; n. 6 professori di ruolo di II fascia e n. 12 ricercatori
provenienti dal Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee (All. B).
o n. 15 professori di ruolo di I fascia; n. 27 professori di ruolo di II fascia (di cui n. 2 in
approvazione al Senato Accademico del 30.11.2010) e n. 21 ricercatori provenienti dal
Dipartimento di Lingue e Tradizioni Culturali Europee; (All. B)
3. Insegnamenti afferenti al Dipartimento
Gli insegnamenti afferenti al Dipartimento di Scienze della Modernità.
Italianistica, Lingue, Culture e Arti europee e mediterranee sono quelli tenuti a qualsiasi
titolo dai docenti afferenti al Dipartimento.
4. Determinazione delle superfici (con indicazione di eventuali articolazioni in
sedi diverse), del materiale inventariato, del personale tecnico-amministrativo
In ottemperanza alla delibera del Senato Accademico del 30.07.2010, le risorse
relative agli spazi, al materiale inventariato (apparecchiature, arredi, libri, riviste, ecc.) e al
personale tecnico-amministrativo dei Dipartimenti di Lingue e letterature romanze e
mediterranee e di Lingue e tradizioni culturali europee, sono provvisoriamente nelle
disponibilità e nelle responsabilità del Dipartimento di Scienze della Modernità.
Italianistica, Lingue, Culture e Arti europee e mediterranee, nelle more di definizione in
ragione delle afferenze ai Dipartimenti.
Il Dipartimento di Scienze della Modernità. Italianistica, Lingue, Culture e Arti
europee e mediterranee subentra nella gestione finanziaria delle risorse rivenienti dai
Bilanci dei Dipartimenti di Lingue e letterature romanze e mediterranee e di Lingue e
tradizioni culturali europee, e subentra, senza soluzione di continuità, in tutti i rapporti dei
medesimi Dipartimenti.
Al Dipartimento sarà assegnato un Segretario Amministrativo.
61
S.A. 21.12.2010/p.8B
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10.12.2010, ha espresso parere
favorevole in ordine alla costituzione, per fusione, del Dipartimento di Scienze della
Modernità. Italianistica, Lingue, Culture e Arti europee e mediterranee.””
Egli dopo aver informato circa la delibera adottata dal Consiglio del Dipartimento
di Lingue e Tradizioni Culturali europee, nella seduta del 20.12.2010, in ordine alla
denominazione definitiva, di seguito indicata, del Dipartimento de quo:
“‘Lettere Lingue Arti’ Italianistica e Culture Comparate”,
invita il Senato Accademico a pronunciarsi in merito alla proposta di costituzione, così
come formulata, del Dipartimento di “‘Lettere Lingue Arti’ Italianistica e Culture
Comparate” per fusione dei Dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee
e di Lingue e Tradizioni Culturali Europee, con contestuale disattivazione di quest’ultimi.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione;
VISTO
l’art. 25, c. 1, lett. h, dello Statuto di questa Università;
VISTE
le delibere dei Consigli dei Dipartimenti di Lingue e Letterature
Romanze e Mediterranee e di Lingue e Tradizioni Culturali Europee,
assunte nelle riunioni, rispettivamente, del 27 e 28 ottobre 2010;
VISTA
la delibera adottata dal Senato Accademico nella seduta del 30.7.2010
che, fra l’altro, prevede “che siano congelate le attuali situazioni
relative agli spazi, alle risorse strumentali ed al personale, che
dovranno essere definite in ragione delle afferenze ai Dipartimenti”;
VISTA
la proposta di delibera di costituzione del Dipartimento di Scienze
della Modernità. Italianistica, Lingue, Culture e Arti europee e
Mediterranee
formulata
dalla
CO.DI.CE
nella
riunione
del
11.11.2010;
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione del 10.12.2010;
VISTA
la delibera adottata dal Consiglio del Dipartimento di Lingue e
Tradizioni Culturali europee, nella seduta del 20.12.2010, in ordine
alla denominazione definitiva del Dipartimento da costituire
unitamente al Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze e
62
S.A. 21.12.2010/p.8B
Mediterranee, di seguito indicata “‘Lettere Lingue Arti’ Italianistica e
Culture Comparate”,
DELIBERA
di approvare, per quanto di competenza, la proposta di costituzione, così come formulata,
del Dipartimento di “‘Lettere Lingue Arti’ Italianistica e Culture Comparate” per fusione
dei Dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e di Lingue e Tradizioni
Culturali Europee, nonché la contestuale disattivazione di quest’ultimi.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
63
S.A. 21.12.2010/p.7
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DEL CENTRO SERVIZI INFORMATICI
SVOLTE NELL’ANNO 2010 E PIANO DI ATTIVITÀ PER IL 2011
Entra, alle ore 16,55, il prof. Pizzutilo, Presidente del Centro Servizi Informatici.
Il Rettore invita il prof. Pizzutilo a voler relazionare in merito all’argomento in
oggetto.
Il prof. Pizzutilo illustra nel dettaglio la seguente relazione, già posta a
disposizione dei senatori, fornendo ulteriori delucidazioni in merito:
““Le attività del CSI nel 2010 sono ancora state caratterizzate da una intensa
attività finalizzata al miglioramento dei servizi (in termini quantitativi e qualitativi) per gli
studenti, per il personale T/A, per i docenti e per l’Amministrazione, in un’ottica di
massima efficienza possibile in una situazione di crescente e drammatica esigenza di
elevate competenze tecnico-informatiche ed organizzative per far fronte alla necessità di
erogazione di servizi efficienti e di qualità.
La drammatica situazione di messa in quiescenza di un gran numero di unità di
personale (situazione comune a tante aree della nostra Amministrazione) ha determinato la
necessità di procedere alla ristrutturazione organizzativa del Centro nel settembre 2010 e
finalmente, a Novembre di questo anno, a concludere le procedure di concorso per
l’attribuzione di un contratto di dirigente tecnico presso il CSI. Ciò ci fa ben sperare di
poter svolgere le attività pianificate per il 2011 in una situazione di struttura organizzativa
razionalizzata e quindi, in definitiva, ottimizzata rispetto agli obiettivi previsti per il nuovo
anno ed alle risorse economiche delle quali si riuscirà a disporre.
1) Attività svolte nel 2010
Alla luce della ristrutturazione del CSI in AREE e settori, le attività che hanno
visto impegnato il CSI nel 2010, si possono sintetizzare nel modo seguente:
1.1) Settore Segreteria
Capo settore: M.A. Guerrieri (a tempo parziale)
Personale afferente: R. Schiariti, G. Salandra (in quiescenza dall’1/10/2010),
F.Marino
Sono state svolte numerose attività amministrative di gestione del personale, di
supporto al Presidente ed al CTS, e di gestione amministrativa di diversi progetti
innovativi, oltre alla gestione ed aggiornamento delle pagine WEB del Centro.
1.2) AREA INFRASTRUTTURA FISICA DI COMUNICAZIONE E
SERVIZI DI RETE
64
S.A. 21.12.2010/p.7
Capo area: F.Casalino Personale afferente: E.Magno, R.De Stefano, borsista
CASPUR
Attività dei settori:
1.2.1 Gestione del nodo a Bari della Rete Nazionale della Ricerca (GARR )
Siamo ancora in attesa di una proposta GARR per il collegamento con fibra con le
sedi di Taranto, Brindisi e Valenzano, che attualmente soffrono di una insufficiente banda
di trasmissione dati.
Il progetto di connessione tra il centro stella della rete di comunicazione tra le sedi
di Taranto e Bari (redatto già dal 2009) prevede di utilizzare il GARR come intermediario
(occorrerà stabilire con GARR una convenzione specifica) per la realizzazione di un
collegamento a banda larga ad un costo molto più ridotto rispetto ai prezzi di mercato e ci
consentirebbe di avere una più che sufficiente banda disponibile per tutte le comunicazioni
con Taranto oltre a permetterci di dismettere tutti i collegamenti HDSL TELECOM
attualmente utilizzati.
Per le attività di gestione del nodo GARR sono utilizzate 2 unità due personale
strutturato.
1.2.2 Gestione (HW/SW) della rete UNIBA, degli apparati attivi e dei relativi
servizi software (Posta elettronica, DNS, sicurezza, …)
La gestione ed il controllo della rete UNIBA e degli apparati di interconnessione,
oltre che dei sistemi server utilizzati per l’erogazione dei servizi di rete centralizzati, è stata
realizzata in un contesto di estrema scarsità di personale strutturato a tempo pieno.
Per le attività di gestione dei servizi di rete e della rete UNIBA è stato utilizzato il
personale (3 unità di personale strutturato) in servizio presso la sede del Campus del CSI
ed una unità di personale a contratto su una borsa di studio del CASPUR, oltre ad un
laureando di Informatica che da qualche mese sta seguendo uno stage presso il CSI sul
tema dei servizi di rete.
1.2.3 La posta elettronica del personale
Nel 2010 è stato gestito il servizio di posta elettronica di tutto il personale docente
e tecnico amministrativo dell’Università di Bari ed è stato realizzato il passaggio su nuovi
sistemi HW delle caselle di posta elettronica del personale. E’ pronto, e non ancora
utilizzato per problemi di natura organizzativa, il nuovo sistema di gestione delle liste di
distribuzione della posta elettronica.
Il tema della gestione della posta elettronica è collegato ad altri problemi per i
quali si sta lavorando mettendo assieme competenze ed esperienze diverse (sistemistiche di
base, sistemistiche web, hardware, applicative) di diverse unità di personale del CSI, nella
prospettiva della adesione al progetto GARR di autenticazione federata IDEM e di una
soluzione integrata utile per tutti i servizi informatici erogati dal CSI: autenticazione
centralizzata degli accessi alla rete UNIBA, nuovo sistema di gestione delle liste di
distribuzione e nuovo sistema di gestione del “chi e dove”. Per la scarsità del personale
disponibile, non è stato ancora possibile attivare un sistema di gestione unico delle
credenziali di accesso ai servizi di rete del personale dell’Università di Bari, ma si pensa di
poter attivare tale sistema, già progettato ed in parte in fase di test, nel nuovo anno solare
2011.
1.2.4 Sistema di Gestione della Sicurezza della rete e delle Informazioni di
UNIBA
Attività coordinata dal COSI
65
S.A. 21.12.2010/p.7
Per quanto riguarda il tema sicurezza, il “Regolamento della rete telematica
dell’Università di Bari” e la “Guida alla sicurezza di un computer collegato alla rete”, in
via di pubblicazione) , rappresenti un buon punto di partenza verso l’approntamento di un
Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni di UNIBA.
Per poter cominciare l’analisi dei rischi dai quali possono scaturire i sistemi e le
politiche da adottare, è necessario un inventario di tutti i beni e la loro classificazione,
acquisire tutte le informazioni riguardanti le attuali pratiche gestionali, di sicurezza
ambientale, di gestione delle comunicazioni e controlli operativi, di controllo accessi.
Successivamente, tutti i dati pervenuti verrebbero sottoposti a verifica e quindi a
classificazione per poter determinare la migliore gestione circa la continuità del servizio.
Credo che il processo per il raggiungimento di un Sistema di Gestione della
Sicurezza delle Informazioni in UNIBA non sarà semplice (non lo è mai) e potrebbe
comportare notevoli investimenti; per questo ritengo che sia necessario, dopo l’analisi, una
presentazione sullo stato dell’arte di cui Rettore/Direzione Amministrativa/Senato/CdA
dovranno prendere coscienza affinché diano il “management commitment” indispensabile
al completamento del processo di adeguamento, che riguarda molto sinteticamente la
continuità dei servizi erogati, la salvaguardia dell’immagine istituzionale e la conformità
alle normative vigenti.
In quest’area si possono evidenziare la drammatica criticità della mancanza di
personale e la relativa obsolescenza di sistemi che richiedono alte performance e alti livelli
di sicurezza.
1.3) Area BANCHE DATI
Capo area: V. Lacriola, Personale afferente: Rossella Ceglie, R. Kudlicka
(Tempo Definito), V. Fiorentino (TD in licenza matrimoniale da settembre 2010), V.
Mallardi
Attività dei settori:
1.3.1 Gestione Data Base Centrali.
in particolare attuazione delle politiche di backup dei DB (attività quotidiana) e
manutenzione “hot” del DB ESSE3. La manutenzione “hot” del DB consente di intervenire
su dati non modificabili via front end di Esse3, in situazioni in cui sia impossibilitato
l’intervento di operatori di segreteria, studenti e stakeolder di qualsiasi natura come
“attori” d’uso di Esse3.
1.3.2 Manutenzione correttiva/evolutiva del software per l’estrazione dei dati
utilizzati per la stampa dei libretti universitari. Manutenzione correttiva/evolutiva del
report relativo allo statino di laurea che viene consegnato alle commissioni di laurea prima
delle sedute di laurea.
1.3.3 Applicazione di fix di DB fornite dai produttori di software utilizzati
dall’Università.
1.3.4 Selezione e trasmissione dati all’Anagrafe Nazionale degli Studenti.
1.3.5 Produzione elaborazioni statistiche per MUR ed ISTAT, con estrazioni
periodiche di dati relativi alla popolazione studentesca che vengono trasmesse al D.A.F.G.
ed al DAS per la validazione e la successiva trasmissione al MUR;
66
S.A. 21.12.2010/p.7
1.3.6 Le estrazioni dei dati relativi ai laureati per Alma Laurea e le relative
correzioni. Le estrazioni avvengono al termine di ogni sessione di laurea; si ricevono
feedback che attivano il processo di correzione.
1.3.7 Produzione di elenchi studenti/docenti/personale T.A. per richieste
estemporanee (solo se autorizzate dal Rettore) da parte di amministrazioni e di aziende
esterne, docenti, organizzazioni sindacali.
1.3.8 Supporto fornito all’Area pensioni. L’Area pensioni dispone del software
Esse7 fornito dall’Inpdap e basato su un DB Microsoft SQL Server. Tale software doveva
consentire il caricamento dei parametri contrattuali per le varie qualifiche professionali, la
predisposizione di prospetti di calcolo ai fini pensionistici da fornire ai dipendenti e
all’ente previdenziale. Sfortunatamente l’Area pensioni è rimasta ferma con il caricamento
di tali parametri per il personale tecnico-amministrativo, all’anno 2004 e l’intervento delle
risorse dell’Area Banche Dati ha consentito di aggiornare l’impianto tabellare che non era
mai stato aggiornato in quanto il personale dell’Area pensioni non disponeva delle
competenze necessarie per l’applicazione degli aggiornamenti. Per il personale docente,
invece, l’impianto tabellare è stato creato ex novo in quanto non esistente. Ne consegue
che ora l’Area pensioni può fornire e trasmettere all’ente previdenziale, informazioni ai
fini pensionistici per il personale docente e tecnico-amministrativo.
1.3.9 Occorre ricordare che nel 2010 il CSI è stato coinvolto nella convenzione
fra Istat/Isfol/Uniba. Il progetto mira a realizzare un sistema che consenta la
visualizzazione drill-down di informazioni utilizzabili ai fini dell’orientamento. Le
informazioni devono mettere in relazione i corsi universitari con gli sbocchi occupazionali.
Ovviamente non è da sottovalutare l’impegno dell’Area Banche Dati su questo fronte
nell’anno 2011.
1.3.10 L’Area Banche Dati è anche coinvolta in attività volte alla
realizzazione di una banca dati attraverso la quale poter valutare il carico di lavoro dei
docenti. Fra le attività, coordinate dal Prof. Tanucci, potrebbe anche esservi l’acquisizione
di strumenti di Business Intelligence e di strumenti di front end per la fruizione dei data
mart da parte degli organi di governo dell’Università, sotto forma di “cruscotti”. Anche
queste attività, sicuramente, si estenderanno, come orizzonte temporale, al 2011.
In quest’area non si possono non evidenziare alcune criticità:
Si è partiti (unica area del CSI ad avere questa caratterizzazione) con 2 risorse
(Fiorentino, Kudlicka) su 5 (40%) non stabilizzate e quindi con forti problemi di
motivazioni;
- Si dispone di una risorsa condivisa con altre aree del CSI. Tale la condivisione
minaccia di garantire uno share che si ridurrà drasticamente, in quanto tale unità di
personale deve gradatamente assumere la gestione dei Data Base Biblioteche, che è stata
negli anni a carico di una unità di personale distaccato presso l’SBA e prossimamente in
quiescenza.
Credo che, queste criticità dovrebbero suggerire al CSI una certa cautela
nell’acquisire/avviare nuovi servizi che coinvolgano l’Area Banche Dati, nel 2011.
L’acquisizione/avvio di nuovi servizi (es. Anagrafe della Ricerca) deve avere la necessaria
copertura in termini di risorse umane, magari anche da reperire con contratti a tempo
determinato.
67
S.A. 21.12.2010/p.7
1.4) AREA GESTIONE E SVILUPPO SISTEMI INFORMATIVI E
SOFTWARE DI BASE
Capo area: A. Petrone Personale afferente: S.Calò, V.Falco, Alessandro
Ceglie, O.Mongelli, F.Binetti, S.Masini
Attività dei settori:
Per avere un quadro completo delle attività necessarie a garantire un sufficiente
livello di funzionamento dei sistemi Hardware dell’Ateneo, basti pensare al patrimonio
HW/SW gestito in Amministrazione centrale dal CSI:
1.4.1 Gestione hardware/software dei sistemi server di calcolo
dell’Amministrazione centrale.
1.4.2 Gestione Sistemistica, Backup e Disaster Recovery dei Server in ambiente:
Solaris, Database Segreterie Studenti “Esse3”, Database Segreterie Studenti ”Infoseg”.
1.4.3 Windows (Database (SQL Server) e Applicazione di Contabilità Integrata di
Ateneo e Patrimonio, Database (Oracle 10g) e Applicazione Carriere e Stipendi di Ateneo),
Database (Access) e Applicativo Pensioni e 770, Database (Oracle 9i) Presenze,
Application Server in Alta Disponibilità (Sybase EAServer) Segreterie Studenti “Esse3”,
Cisco AAA Server Infrastruttura, Antivirus (“Sophos”), File Server Ufficio Organi di
Governo e Rettorato).
1.4.4 Linux (Portale Web (in Alta Disponibilità) Ateneo Zope/Plone, Web
Dipartimenti e Strutture (ASIA), Applicazioni Web e Sviluppo (EUROPA/NEW
EUROPA), Web Server Archiviazione Documenti, Sistemi di catalogazione Biblioteche)
1.4.5 Housing (Server di Streaming Video, Biblioteche, Protocollo Informatico,
Piattaforma Moodle di Formazione a distanza, Studi Classici e Cristiani.
1.4.6 Nel mese di ottobre 2009 si è riusciti a concludere la gara per l’acquisto di
un nuovo server TITULUS nella direzione della costituzione di una Storage Area
Networks per questo ed altri servizi centralizzati. La mancanza di un contratto per l’uso di
Titulus3 (acquisito solo ai primi di settembre dal CINECA) non ci ha consentito ancora di
terminare la migrazione del sistema di “protocollo” sul nuovo Hardware. Ad oggi (fine del
2010), conclusa la configurazione dei server e la installazione di TITULUS 3 sul server, è
stata finalmente avviata la migrazione dei dati e la attivazione di nuovi servizi.
1.4.7 Gestione Sistemi per la ragioneria (bilancio e stipendi).
-Si è concluso in Luglio 2009 il progetto NSIR che rende possibile da parte di
tutto il personale la consultazione su WEB del proprio cedolino paga e i moduli per la
dichiarazione dei redditi. Nel mese di gennaio 2010 è iniziata la distribuzione delle login e
password a tutto il personale per l’accesso al sistema di conservazione documentale
relativo agli stipendi.
- Il sistema di autenticazione attivato è integrato nel sistema unico integrato di
autenticazione di tutto il personale per l’accesso a tutti i servizi erogati dalla nostra
Università.
1.4.8 Servizi amministrativi agli studenti via WEB.
- E’ stata configurato e messo in opera anche nel 2010 il sistema di iscrizione via
WEB alle prove di ammissione ai corsi a numero programmato, di immatricolazione e di
iscrizione agli anni successivi al primo, con le modiche relative alla nuova offerta
formativa e regole di generazione delle graduatorie. E’ stato fornito nel 2010 un continuo
supporto agli uffici che gestiscono tradizionalmente tali servizi (area Reclutamento del
Personale, Segreterie Studenti, Segreterie di Facoltà), anche un supporto telematico (posta
elettronica, sul sito “segnalazioni.ict.uniba.it”) e telefonico agli studenti per guidarli nelle
68
S.A. 21.12.2010/p.7
operazioni di immatricolazione, iscrizione, ri-attribuzione delle password e registrazione
dati.
1.4.9 Portale WEB UNIBA
La gestione di tale servizio nel 2010 ha richiesto attività di gestione integrata
dell’hardware utilizzato per i sever web e di sviluppo di software in ambiente Zope/Plone.
- Gestione della struttura del portale e dell’ambiente per l’erogazione dei servizi
WEB.
- Gestione della infrastruttura tecnologica (server) e di sicurezza e controllo della
comunicazione nella fruizione dei servizi.
- E’ stato completata nel maggio 2010 l’integrazione tra le diverse fonti
informative relative alla offerta formativa dell’Università per rispondere ai requisiti di
trasparenza stabiliti a livello ministeriale.
- E’ in fase di avvio (nel 20111) la nuova soluzione della funzione “chi e dove”
integrata nel portale web dell’Università.
- E’ continuata la definizione di uno schema standard per la costruzione delle
pagine web delle Facoltà e dei Dipartimenti.
In quest’area si possono evidenziare criticità relative al personale qualificato
(sottodimensionato per garantire servizi così strategici) ed alla necessità di provvedere alla
acquisizione di nuovo hardware server (Storage Area Network) per poter sostituire i
sistemi attuali di gestione del servizio di DB di ESSE3 e per il WEB service.
1.5) Area D GESTIONE SISTEMI APPLICATIVI
Capo area: V. Favia (in quiescenza dall’1/10/2010)
Personale afferente: V. Fedele, D. Paratore (in quiescenza dall’1/9/2010), G.
Paratore, A. Abbattista, B. Fanelli (in quiescenza dal gennaio 2011), Melchiorre,
Giannotti, A. Ambrosi (in quiescenza dall’1/11/2010), Vegliante (in quiescenza
dall’1/7/2010), G. De Frenza, M. Baglivo (in quiescenza dall’1/7/2010), E. Galizia, O.
Mongelli.
Attività dei settori:
1.5.1 Gestione sito dell’Orientamento Uniba e sito MUR OFF.F .
1.5.2 Controllo e trasmissione dati studenti a ADISU per il controllo degli aventi
diritto alla borsa
1.5.3 Gestione Sistema calcolo e ripartizione tasse studentesche e pagamento tasse
via WEB, con implementazione nuovo sistema “pago on line”.
1.5.4 Posta elettronica agli studenti
Nel mese di Novembre 2009, a seguito della disponibilità della Microsoft ad
attivare ed a supportare finanziariamente (in forma di mesi/uomo di supporto tecnico) la
installazione del servizio di posta elettronica per tutti gli studenti, si è deciso di
sperimentare (solo per gli studenti immatricolati) il sistema Microsoft [email protected] Il
sistema è stato installato nel mese di maggio 2010, ma non è ancora attivato a causa della
persistenza di problemi organizzativi del nostro Ateneo per la gestione del servizio.
1.5.5 Gestione Sistema Rilevazione Presenze per personale T/A
69
S.A. 21.12.2010/p.7
E’ stata presentata una nuova funzionalità del sistema di rilevazione delle
presenze per consentire la comunicazione delle assenze anche per via telefonica.
1.5.6 Gestione hardware/software (lato server) per sistema bibliotecario di
Ateneo.
1.5.7 Nel mese di maggio 2010 è stato redatto, in collaborazione con il
dipartimento risorse finanziarie e con il coordinatore delle segreterie studenti, una analisi
ed una nuova proposta relativa al ciclo della riscossione delle entrate proprie universitarie.
La proposta è stata sottoposta alla Commissione Tasse.
1.6) AREA DELEGATI D’AREA (da definire e regolamentare)
1.6.1 Gestione del supporto informatico alle strutture decentrate mediante
l’organizzazione di poli informatici del CSI (composti dai delegati d’area) dislocati presso
le Facoltà.
Sono stati organizzati incontri per discutere delle funzioni e del ruolo dei delegati
d’area in vista dei nuovi e più gravosi (ma qualificanti) compiti che dovrebbero loro
spettare in un’ottica di più piena e qualificata utilizzazione del personale e di efficiente
definizione dei servizi informatici nelle strutture decentrate.
1.7) ATTIVITA’ svolte nel 2010 trasversali alle aree A - B - C - D e Delegati
d’area
1.7.1 Gestione del Sistema Informativo Segreterie Studenti (SISS) mediante il
sistema software ESSE3 del CINECA.
1.7.2 Progetti in corso trasversali alle aree
Nel 2010 i progetti cofinanziati per la attivazione servizi informatici
nell’Università di Bari sono diversi:
a) ICT4 WIFI SUD (progetto Wireless4all) in fase di chiusura entro il 2010,
b) ICT4 Università Digitale (progetto K-student della Rete Università Pugliesi)
da chiudere entro marzo 2011.
c) “Esami on line”
d) Libretto presenze agli esami per gli studenti di Medicina
e) Sviluppo sistema di pagamento elettronico:
f) ESSE3 for all
1.8) Conclusioni sulla attività del CSI nel 2010
Desidero mettere in evidenza che finalmente si sono conclusi il processo di
riorganizzazione strutturale e funzionale dell’ormai ridotto personale del Centro e la
valutazione del concorso per un contratto di coordinatore (dirigente tecnico) a tempo
pieno.
Se è pur vero che in questi tre anni si è riusciti a portare a termine attività relative
a progetti di nuovi innovativi servizi informatici (iscrizioni on line, pagamenti on line,
nuovo portale web, connessioni WI FI, …) e ad assicurare la continuità di servizi ad alto
impatto tecnologico per l’utenza studentesca e per gli utenti interni (personale T/A e
docente), con un contestuale rallentamento della progettazione ed attivazione di nuovi
servizi avanzati, la ridotta disponibilità di personale tecnico-informatico qualificato per la
gestione dei servizi di rete, dei sistemi HW/SW e del sito web e la ridotta disponibilità
70
S.A. 21.12.2010/p.7
economica in quest’ultimo anno per l’acquisto di hardware e software, ha determinato un
notevole aggravio di lavoro dei dipendenti e ritardi significativi nella attivazione di nuovi
servizi (esami on line, estensione ESSE3 al post laurea).
Quello che il CSI può vantare è che si riusciti, grazie anche alle attività svolte nel
settore delle tecnologie informatiche (in un CSI vistosamente sotto-organico), a
determinare una situazione in cui la contrazione della spesa non ha voluto dire una
contrazione dei servizi per i docenti, per il personale T/A e per gli studenti, bensì un
miglioramento qualitativo e quantitativo, realizzato attraverso una politica di investimento
in competenze e professionalità informatiche aggiornate.
Alla luce di questi avvenimenti è stato possibile, con il contributo dei responsabili
di area e del nuovo dirigente tecnico, preparare un piano di azioni del CSI per il 2011.
2) Piano di attività per il 2011
Le attività previste per il 2011 sono qui descritte sulla base della articolazione in
Aree e settori del CSI, del contributo di ogni capo Area e di una prima valutazione del neo
Dirigente Tecnico. La presentazione delle attività è inoltre organizzata in maniera da
consentire un rapido confronto con il quadro delle attività svolte nel 2010 e descritto nel
paragrafo 1).
2.1) AREA INFRASTRUTTURA FISICA DI COMUNICAZIONE E
SERVIZI DI RETE
Attività:
2.1.1 Gestione del nodo a Bari della Rete Nazionale della Ricerca (GARR)
Considerando, l’attività di housing e di supporto di primo livello del polo GARR
di Bari, i prossimi mesi vedranno lo start up della nuova rete GARR-X. Presso il GPOP
Bari Amendola è prevista l’installazione di nuovi apparati in grado di supportare le nuove
tecnologie ottiche previste. Sarà necessario provvedere a interventi di verifica degli
impianti esistenti per far fronte alle nuove esigenze di alimentazione elettrica, continuità
elettrica e condizionamento etc.
2.1.2 Gestione (HW/SW) della rete UNIBA, degli apparati attivi e dei relativi
servizi software (Posta elettronica, DNS, sicurezza, …)
•
•
•
E’ di prossima implementazione il sistema VoIp per il quale sara' necessario l'acquisto
di server dedicati.
A seguito del continuo aumento delle esigenze di indirizzamento IP e' prevista la
riorganizzazione ed 'implementazione di un nuovo sistema di Nomi a Dominio per il
quale e' necessaria la sostituzione dell'attuale server con un sistema ad alta
disponibilita'.
Nell'ambito delle attivita' di manutenzione e aggiornamento della infrastruttura della
rete telematica e' prevista l'acquisizione di 40 apparati di switching per i quali sara'
necessaria l'installazione e configurazione per integrarsi nell'architettura della nostra
71
S.A. 21.12.2010/p.7
•
•
•
•
rete. I fondi per l'acquisto di tali apparecchiature saranno reperiti nei capitoli di spesa
del progetto K-Student relativo al modulo per le infrastrutture.
Sempre nell’ambito di miglioramento dell’infrastruttura di rete risulta indispensabile
prevedere l’installazione di circa 100 punti rete e di una serie di raccordi in fibra ottica
per sanare situazioni causate dal proliferare di hub installati in cascata per moltiplicare
autonomamente i punti di accesso alla rete. Infatti, allo stato attuale, tutte queste
situazioni impediscono, in caso di necessità di troubleshooting, di poter effettuare
verifiche funzionali fino al punto di connessione dell’utente.
ristrutturazione ed ammodernamento centro stella + impianto elettrico e di
condizionamento di supporto del policlinico.
2.1.3 La posta elettronica del personale
Il 6 febbraio 2010 e' stato attivato il nuovo sistema di posta elettronica dell'Universita'
di Bari.
Il servizio si avvale di apparati che pur assicurandone l'alta disponibilita' non e' fornito
di un adeguato sistema di backup.
Data l'importanza del servizio, si propone l'acquisto, quanto prima, di una Tape library
e relativo software gestionale, capace di gestire automaticamente le necessita' di
backup del servizio di posta e del servizio di web-hosting. Si ricorda infatti, che a
tutt'oggi tale servizio conta oltre 200 tra siti e portali web (Facolta', Dipartimenti,
Centri, Consorzi, ecc)
Si ritiene quindi indispensabile l'acquisto di un sistema di backup in grado di soddisfare
le esigenze infrastrutturali dei servizi di rete erogati dalla sala CED del CSI al
Campus).
Unitamente al servizio di posta elettronica e in base alle aspettative degli utenti e'
terminata la messa a punto del nuovo sistema automatico delle liste di distribuzione
e la seguente fase di sperimentazione presso il CED. Risulta quindi necessario
l'acquisto di nuovo hardware per implementare in alta disponibilita' tale servizio.
2.1.4 Sistema di Gestione della Sicurezza della rete e delle Informazioni di
UNIBA Attività coordinata dal COSI
Nell'ambito delle attivita' legate alla sicurezza perimetrale sono in fase di
realizzazione i seguenti sistemi:
1. Autenticazione in rete per associare in maniera univoca ogni utente
all'indirizzo IP utilizzato.
2. Implemtazione del sistema di sicurezza proattiva IDP di Clavister a protezione
delle risorse attive sulla rete.
Tali sistemi richiedono una continua attivita' di analisi dei flussi di rete e
conseguenti definizioni di adeguate policy di sicurezza per supporto delle quali va
considerato il rinnovo annuale delle licenze per gli apparati Clavister.
2.2) Area BANCHE DATI
2.2.1 Settore Sistemi di gestione di basi di dati
Le attività del settore possono essere suddivise in 2 macro aree: attività gestionali
ed attività innovative.
2.2.1.1 Attività gestionali
72
S.A. 21.12.2010/p.7
•
•
•
Attuazione delle politiche di sicurezza e backup dei DB
Manutenzione evolutiva del DB Esse3 a seguito di interventi Kion
Analisi delle performance e tuning dei DB
2.2.1.2 Attività innovative
• Innalzamento delle politiche di disaster recovery del DB Esse3
Dal punto di vista del disaster recovery dei DB si stanno utilizzando soluzioni non
particolarmente evolute basate su:
1. Export notturno degli oggetti di database di Esse3. L’export, per motivi di ridondanza è
copiato anche sulla macchina di test.
2. Allineamento notturno degli oggetti di database Esse3 di test a partire da quelli di
produzione.
Le soluzioni 1) e 2) consentono di ripartire da un failover del db di produzione usando
dati salvati la notte precedente: non è il massimo se si considera che vi sono accessi
web 7/7 h24.
3. Database in modalità ARCHIVELOG + backup completi ed incrementali. I backup del
db di produzione sono salvati sulla macchina che ospita il db di test in modo da creare
ridondanza.
Il successo della soluzione 3) dipende dal tipo di failover nel quale si potrebbe
incorrere. Se cade l’hardware della macchina che ospita il db di produzione, è disponibile il
backup sulla macchina di test ma la ripartenza non sarebbe immediata e richiederebbe
l’assistenza Oracle. Dunque, avendo necessità di disporre di soluzioni più affidabili ed
efficienti per l’alta disponibilità del database di Esse3, si intende attuare una
configurazione di Data Guard.
In questa configurazione esiste un DB primario ed uno di standby continuamente
allineato con quello primario. In caso di failover del DB di produzione è possibile, in tempi
molto brevi, eleggere il DB di standby al ruolo di DB primario.
L’opzione Data Guard è disponibile con la Enterprise Edition di Oracle, mentre
attualmente si dispone della licenza per la Standard Edition.
Inoltre a seguito dell’apertura dei moduli web di Esse3, si rende necessario
regolarizzare le licenze Oracle utilizzate per il funzionamento del sistema informativo in
parola, passando dal meccanismo di licenze attuale (100 named users) ad un meccanismo
di licenze per processore.
Dal momento che il database server utilizzato sarà una macchina Sun V880
SunFire a 4 processori, la licenza Oracle dovrebbe essere per 4 processori.
Durata dell’attività: l’attività dovrebbe partire ASAP per evitare di incorrere in
illeciti dovuti all’errato utilizzo della licenza Oracle per named users. L’attività dovrebbe
durare circa 15 giorni dal momento dell’acquisizione della licenza Oracle Enterprise
Edition.
Criticità: potrebbero rendersi necessarie interruzioni del servizio Esse3 che si
andranno a quantificare nella fase di analisi di dettaglio dell’attività.
• Razionalizzazione macchine server SUN
La configurazione in Data Guard del DB di Esse3, come accennato nel punto
precedente, prevede l’utilizzo di due DB posti su due differenti macchine database server.
Uno dei due DB dovrebbe assumere il ruolo di primary database, l’altro quello di standby
database.
Le macchine che ospiteranno i DB saranno le due V880 SunFire.
73
S.A. 21.12.2010/p.7
Nascerebbe quindi l’esigenza di una ulteriore macchina per ospitare il DB di test
di Esse3. Si è pensato quindi di razionalizzare l’impiego delle macchine Sun attualmente
assegnate all’area.
Attualmente si nota un degrado delle prestazioni della macchina DB-TEST (quella
che ospita il DB di test). Prima che essa possa essere utilizzata per ospitare lo standby
database di Esse3, occorre effettuarne una analisi delle performance, il tuning e l’eventuale
riconfigurazione passando anche da RAID 5 a RAID 0+1 come sulla macchina DB1.
Per l’ambiente di test di Esse3, si può pensare al riutilizzo della Sun Enterprise
450 che era utilizzata per ospitare i DB Infoseg e Patrimonio. Anche in questo caso è
necessario un check della macchina.
2.2.2 Settore Banche Dati
Le attività del settore possono essere suddivise in 2 macro aree: attività gestionali
ed attività innovative.
2.2.2.1 Attività gestionali
Anagrafe Nazionale degli Studenti
Il processo di “bonifica” del Data Base degli Studenti continua e diventa ancora
più importante e gravoso in quanto da Ottobre 2010 gli Atenei spediscono anche i dati
relativi a studenti pre-509. Questo richiede la correzione di situazioni errate e incoerenti
per un numero sempre maggiore di studenti nel DB Esse3.
Inoltre dall’inizio del 2011, presumibilmente, occorrerà anche considerare i dati
sui pagamenti delle tasse negli anni e dunque addentrarsi nelle problematiche di tasse e
sospensioni per tasse.
• Almalaurea
Con cadenza trimestrale vengono estratti e inviati i dati relativi ai laureati nella
sessione precedente dell’Ateneo. Il lavoro maggiore consisterà nel mettere a posto dati
errati o incoerenti , analogamente a quanto avviene per ANS, con la differenza che, in
questo caso, il Cineca ha fornito un software in grado di effettuare le correzioni in maniera
più veloce sui soli dati da inviare, e non sul DB Esse3.
• Rilevazioni statistiche per MIUR (RIU, Monitoraggio immatricolati,
contribuzione studentesca, crediti di immatricolati e iscritti, ecc)
Periodicamente, con una frequenza media di una tipologia rilevazione circa per
ciascun mese, vengono effettuate delle rilevazioni statistiche di dati da inviare al MIUR. Il
problema maggiore consiste, anche in questo caso, nelle incoerenze e incongruenze dei
dati, nella mancata corrispondenza alla realtà dovuta a non complete registrazioni nel DB,
nella “quadratura” dei numeri.
• Attività di manutenzione “hot” del DB Esse3
Consiste in interventi su dati non modificabili via front end (client) di Esse3 da
operatori di segreteria, studenti e colleghi del CSI impegnati su Esse3, comunque,
stakeolder di qualsiasi natura che intervengano come “attori” nei casi d’uso di Esse3 il
tutto atto a ristabilire la normale operatività.
A questi interventi su record “singoli” spesso di natura urgente telefonica o in
presenza dello studente interessato; si uniscono quelli da effettuare su particolari estrazioni
di dataset sui quali si sono riscontrati particolari problema per questi casi spesso occorre
preparare script (procedure e/o funzioni) in PLSQL da utilizzare sia spot che
periodicamente.
•
74
S.A. 21.12.2010/p.7
•
Rilevazione di dati forniti periodicamente al Dipartimento Analisi Statistiche
su immatricolati, iscritti, laureati, ecc.
Richieste di elenchi e statistiche ricavate dai dati contenuti nel DB di Esse3
rinvenenti sia dall’interno: Organi di governo, Facoltà, Dipartimenti, Presidi, Presidenti di
CDS, Docenti. Per quello che riguarda le richieste provenienti dall’esterno (Enti, Aziende,
Agenzie interinali, ecc.), come da D.D. 376, esse verranno evase dal Settore Sistema
Informativo Segreterie Studenti dell’Area Gestione Sistemi Applicativi.
• Attività di manutenzione correttiva/evolutiva del software per l’estrazione dei
dati utilizzati per la stampa dei libretti universitari.
• Attività di manutenzione correttiva/evolutiva del report relativo allo statino di
laurea che viene consegnato alle commissioni di laurea prima delle sedute di laurea.
• Attività di supporto all’Area pensioni in particolare riguardo al software Esse7
fornito dall’Inpdap e basato su un DB Microsoft SQL Server, per i contratti relativi
al personale docente e tecnico/amministrativo.
• Attività di supporto periodica legata alla preparazione ed alla estrazioni delle
liste necessarie per lo svolgimento delle elezioni universitarie previste per
l’elezione dei rappresentanti all’interno dei vari organi di governo.
2.2.2.2 Attività innovative
• Attività di supporto al gruppo di lavoro costituito per soddisfare la
convenzione fra ISTAT/ISFOL/UNIBA
L’attività mira a realizzare un sistema che consenta la visualizzazione drill-down
di informazioni utilizzabili ai fini dell’orientamento. Le informazioni devono mettere in
relazione i corsi universitari con gli sbocchi occupazionali.
• Attività di supporto al gruppo di lavoro costituito dalla Commissione Didattica
ai fini di risolvere i problemi legati con l’offerta didattica e formativa alla
logistica ed al carico di lavoro dei docenti
Fra tali attività, potrebbe anche esservi l’acquisizione di strumenti di Business
Intelligence e di strumenti di front end per la fruizione dei DATA MART da parte degli
organi di governo dell’Università, sotto forma di “cruscotti”.
Una possibile soluzione potrebbe essere quella della acquisizione da CINECA di
U_GOV Didattica.
• Prenotazione e verbalizzazione on-line esami
Il processo di prenotazione e verbalizzazione on-line degli esami, per poter essere
operativo, prevede un lungo e certosino lavoro di configurazione di parametri per ciascun
docente: Esse3, infatti , permette una serie di possibilità di configurazione per gli appelli, e
ogni docente potrebbe, teoricamente, voler configurare i propri appelli in maniera
personalizzata.
La personalizzazione degli appelli e la conseguente configurazione dei parametri
va analizzata per singolo docente, ed è necessario richiedere la consulenza del CINECA
per adattare i parametri alle varie situazioni. Tutto il processo va fatto per ciascun singolo
docente.
Inoltre è presumibile che nei primi periodi, nello “start-up”, sia necessario fornire
consulenza telefonica o di persona, non solo agli studenti, nella fase di prenotazione
all’appello, ma agli stessi docenti e alle Segreterie, per le parti che competono loro.
75
S.A. 21.12.2010/p.7
Per poter seguire in maniera corretta ed efficiente le varie fasi dell’operazione, è
necessario costituire un team di supporto alle varie operazioni, con la presenza di almeno
due risorse umane, recuperabili in una delle seguenti maniere:
2.3) AREA GESTIONE E SVILUPPO SISTEMI INFORMATIVI E
SOFTWARE DI BASE
Per avere un quadro completo delle attività necessarie a garantire un sufficiente
livello di funzionamento dei sistemi Hardware dell’Ateneo, basti pensare al patrimonio
HW/SW gestito in Amministrazione centrale dal CSI.
2.3.1 Settore Sistemi server dell’Amministrazione centrale.
− Razionalizzazione delle Vlan dell’Amministrazione Centrale in modo da
comprendere il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie, il Rettorato, la
Direzione, l’Ufficio Concorsi e gli Organi Collegiali, con la conseguente
condivisione del servizio di File Server sullo storage EVA in Fiber Channel e
l’eliminazione dei Server fisici ormai obsoleti (> 7 anni) e a rischio failure.
− Estensione dell’Infrastruttura di rete privata alle aree interessate dallo sviluppo di
Esse3: Area Post Laurea
− Upgrade Hardware e Software del Layer Applicativo e Web di Esse3 (Attività
dipendente in pare dalla disponibilità di Kion)
− Migrazione del Servizio di Contabilità sull’Infrastruttura Fiber Channel
−
−
−
−
−
2.3.2 Settore Analisi e sviluppo software e servizi WEB di Ateneo,
2.3.3 Settore Infrastruttura di rete e servizi Amministrazione Centrale e
2.3.4 Settore Procedure di gestione ed integrazione dei sistemi informativi
Migrazione a Plone 4 dell’ambiente di produzione del Portale Web Uniba
Attivazione del nuovo Servizio ChieDove
Sviluppo Hardware/Software dell’Infrastruttura del Portale anche in vista della
crescita dei siti web Dipartimentali
Integrazione dell’Autenticazione del Portale con LDAP
Realizzazione del Sistema di Autenticazione Unico per i servizi Applicativi e di
Rete (Documenti, Portale, Rete, Posta Elettronica)
2.4) Area GESTIONE SISTEMI APPLICATIVI
Attività:
2.4.1 Gestione sito dell’Orientamento Uniba e sito MUR OFF.F.
2.4.2 Controllo e trasmissione dati studenti all’ADISU per il controllo degli
aventi diritto alla borsa.
2.4.3 Gestione Sistema calcolo e ripartizione tasse studentesche e pagamento
tasse via WEB.
2.4.4 Posta elettronica agli studenti
Le soluzioni Microsoft e Google sono state accantonate dal Senato Accademico.
Nel mese di Novembre 2009, a seguito della disponibilità della Microsoft ad attivare ed a
supportare finanziariamente (in forma di mesi/uomo di supporto tecnico) la installazione
76
S.A. 21.12.2010/p.7
del servizio di posta elettronica per tutti gli studenti, si è deciso di sperimentare (solo per
gli studenti immatricolati) il sistema Microsoft [email protected] Il sistema in fase di
installazione e di avvio nel 2010 si è conclusa questa fase entro il mese di maggio 2010.
Occorre superare nel 2011 i problemi organizzativi relativi alle erogazione ed assistena di
questo servizio per tutti gli studenti dell’Università di Bari, compresi gli immatricolati
2010-2011.
2.4.5 Gestione Sistema Rilevazione Presenze per personale T/A
2.4.6 Gestione hardware/software (lato server) per sistema bibliotecario di
Ateneo
L’ambizione dell’area, qualora si riescano ad ottimizzare tempi e risorse, è quella
di procedere all’attuazione di alcune attività di ESSE3 non ancora utilizzate: l’automazione
del Post Lauream (Dottorati, Master e Scuole di Specializzazione).
Queste prevedono, prima di essere date in gestione, un impianto propedeutico
tabellare e configurativo su ESSE3 di notevole impegno e risorse, che supererebbero
abbondantemente il normale onere giornaliero a carico del personale. A questo si deve
aggiungere l’impegno del CINECA a rilasciare i manuali dei relativi “processi” senza dei
quali sarà impossibile operare, nonché il supporto di un loro referente per i momenti critici.
Per quanto riguarda il Dottorato di Ricerca si stanno analizzando tempi e costi per
una eventuale migrazione su ESSE3 dei dati già esistenti su di un DB ACCESS.
E’ in itinere, ma che avrà ripercussioni sulle attività del prossimo anno, la nuova
gestione delle tasse. Con la Commissione Tasse ed il supporto della Ragioneria, siamo in
fase ultimativa di analisi da sottoporre al CINECA per il nuovo sistema di tassazione ed
emissione fatture.
E’ in fase di test e sviluppo il processo ESSE3 “Attivazione dei canali tematici”
per la posta elettronica degli studenti, che prevede l’inoltro di un messaggio al verificarsi
di eventi di carriera (registrazione pagamento tasse, registrazione esami ecc.).
In ultimo, per ciò che attiene la gestione normale delle attività, rappresentano forte
criticità quelle di caricamento annuale dei piani di studio e delle relative attività didattiche
nella carriera dello studente; sono operazioni che in passato venivano gestite da una unità
del personale del CSI andato in quiescenza nel settembre 2010.
Per le previsioni di spesa di quest’area si deve far riferimento alle spese delle
licenze software di tutti gli applicativi (software proprietario) gestiti dal CSI oltre alla
necessità di formare ed acquisire nuovo personale per gestire il supporto in particolare per
l’uso di tali sistemi da parte del personale interno e degli studenti.
2.5) AREA DELEGATI D’AREA (da definire e regolamentare)
Gestione del supporto informatico alle strutture decentrate mediante
l’organizzazione di poli informatici del CSI (composti dai delegati d’area) dislocati presso
le Facoltà.
Il 10/11/2010 si è tenuta un primo incontro dei delegati con il Direttore
Amministrativo per discutere delle funzioni e del ruolo dei delegati d’area in vista dei
nuovi e più gravosi ma qualificanti compiti che dovrebbero loro spettare in un’ottica di più
piena e qualificata utilizzazione del personale e di efficiente definizione dei servizi
77
S.A. 21.12.2010/p.7
informatici nelle strutture decentrate. All’incontro ha partecipato anche la dott.ssa Caruso
in qualità di dirigente tecnico del CSI.
E’ stato avviato inoltre un tavolo per discutere con l’azienda Ospedaliera
Policlinico gli aspetti relativi alla infrastruttura di rete ed ai servizi di rete erogati e da
erogare. Al tavolo hanno partecipato per l’Università, oltre ai delegati di Medicina, anche
la dott.ssa Caruso in qualità di dirigente tecnico del CSI.
2.6) I progetti (avviati nel 2010 e che si dovranno chiudere entro il 2011) per
la attivazione servizi informatici nell’Università di Bari sono diversi:
a) ICT4 WIFI SUD (progetto [email protected]) da chiudere
improrogabilmente entro il 2010
Il progetto “[email protected]” é finalizzato all’estensione della rete
di connettività senza fili nelle aree e negli edifici di proprietà dell’Università degli Studi
di Bari, per permettere agli studenti di accedere gratuitamente a servizi Internet ed a servizi
amministrativi on line, tra cui il servizio di verbalizzazione esami, integrati nel Sistema
Informativo per le Segreterie Studenti (SISS), già in uso presso l’Università (soluzione
ESSE3 del CINECA). Il progetto prevede di attivare il servizio di Contact Center
integrato – Comunicazione Unificata. a supporto degli studenti per l’uso della tecnologia
avanzata necessaria per l’accesso ai servizi.
Premesso che l’Analisi di dettaglio è stata completata in data 31/01/2010,
coerentemente con il Progetto, di seguito, vengono esaminate le linee di intervento
previste:
1. ampliamento dell’infrastruttura wireless; completata nel mese di settembre 2010
2. ampliamento dell’infrastruttura di elaborazione; completata nel mese di settembre 2010
3. attivazione di un servizio sperimentale di Contatc Center integrato; in fase di
acquisizione hardware e da completare entro dicembre 2010
4. Adeguamenti servizi applicativi per gli studenti:
4.1 Prenotazione on line esami
Servizio già disponibile nel software ESSE3 (da avviare per tutti i corsi di
insegnamento di tutte le Facoltà). Non tutti lo usano, alcune Facoltà utilizzano un software
proprietario, realizzato da software house locali per erogare il servizio. Si sta operando per
generalizzare l’uso di questo servizio nei primi mesi del 2011.
4.2 Registrazione on line esami
Servizio già erogabile solo in via sperimentale con diverse modalità : con PC via
WEB con ESSE3.
4.3 Iscrizione e immatricolazione on line
Servizio già erogato per le immatricolazioni, iscrizione ai concorsi per
l’ammissione ai corsi a numero programmato, iscrizione agli anni successivi al primo per i
corsi di studio triennali e magistrali con il software ESSE3. Si sta estendendo il servizio ai
corsi post‐laurea.
4.4 Autenticazione accesso studenti
Servizio già erogato per l’accesso alla carriera universitaria gestita con ESSE3
(login e password) e per l’accesso alla rete wireless dell’Università con server RADIUS.
Per l’accesso alla nuova rete wifi si sta sperimentando una soluzione captive portal.
78
S.A. 21.12.2010/p.7
4.5 Pagamento per via telematica delle tasse universitarie
Servizio già erogato e prevede il pagamento delle tasse in diversi modi : mediante
pagamento di MAV online, con carta di credito o carta ricaricabile o bollettino bancario
INC1 da pagare con Carta Bancomat (emessa da qualunque banca) presso gli sportelli
automatici o presso stazioni POS dislocate presso l’Università.
4.6 Contact Center integrato – Comunicazione Unificata
Da realizzare . Esiste attualmente un servizio di segnalazioni su inconsistenze
carriere studenti via web realizzato dal CSI in Plone 3
b) ICT4 Università Digitale (progetto K-student della Rete Università Pugliesi)
da chiudere entro marzo 2011
Il progetto K-Student risponde alla crescente richiesta da parte degli utenti di
servizi digitali avanzati attraverso la realizzazione di azioni e servizi quali:
1. Azioni infrastrutturali: Interoperabilità delle reti internet e wi-fi, Sistema di
UCC (Unified Communication e Collaboration), VoIP, Messaggistica integrata etc, per
tutti gli utenti;
2. Servizi Applicativi: Sistema documentale collaborativo, Cruscotto di Business
Intelligence, Servizio di autenticazione federata, Gestione online dei servizi di segreteria
(verbalizzazione esami, piano di studi, borse di studio ADISU,..), Pagamenti tramite carta
di credito, bancomat e rete Lottomatica, Gestione online del fascicolo dello studente,
strumenti collaborativi Web 2.0, Job Placement, e-learning, Voice Portal.
La realizzazione delle azioni, passando attraverso l’adozione del modello
Enterprise 2.0 come infrastruttura comune a tutti i partner e a tutte le applicazioni, prevede
un largo riuso di quanto già esistente e consolidato in termini di sistemi e di buone prassi
organizzative presso i partner del progetto (si veda paragrafo “Riuso di soluzioni già
disponibili”). Il riuso consente un forte interscambio di esperienze, mentre l’adozione del
modello Enterprise 2.0 costituisce il collante tecnologico altamente flessibile su cui
integrare i servizi esistenti e svilupparne dei nuovi.
c) “Esami on line”
La pubblicazione delle “linee guida per la verbalizzazione digitale degli esami” ha
dato un’ulteriore spinta alla nostra Università ad un processo sperimentale, già avviato nel
2009, di riorganizzazione dei processi attualmente in uso per la verbalizzazione digitale
senza firma digitale del docente . Lo sviluppo di un sistema per la realizzazione della
verbalizzazione sicura on line degli esami richiede nella nostra realtà un cambiamento
radicale dei processi di verbalizzazione e la sperimentazione di verbalizzazione semidematerializzata al fine di procedere per passi al cambio non solo normativo del processo
di verbalizzazione ma anche comportamentale dei docenti coinvolti e delle segreterie
studenti.
Il Rettore ed il Senato Accademico hanno chiesto infatti di iniziare la
sperimentazione della registrazione in ESSE3 degli statini d’esame mediante lettore ottico.
A tale scopo, conclusa la fase di analisi, si è avviata in questo mese di maggio 2010 la fase
di acquisto dell’hardware e del software nel mese di dicembre (se si individueranno le
risorse economiche necessarie) e di iniziare la sperimentazione entro Luglio 2011.
E’ stata nel frattempo realizzata la predisposizione in ESSE3 di tutti i dati relativi
alla associazione tra corsi di insegnamento della 270 ( per l’anno accademico 2008-2009) e
79
S.A. 21.12.2010/p.7
docenti. Sono stati, inoltre, prodotti manuali d’uso del sistema per i docenti che
utilizzeranno tali funzionalità via WEB (da ESSE3).
L’inserimento della logistica degli insegnamenti da parte delle Segreterie di
Facoltà è requisito fondamentale per la sperimentazione del servizio. Attualmente la
situazione è la seguente:
− a.a. 2009/2010 insegnamenti censiti numero: 7364 delle quali numero: 3579 con
docente associato (e quindi con una base logistica sufficiente a consentire la
prenotazione e la verbalizzazione on line);
− a.a. 2010/2011 insegnamenti ad oggi censiti numero: 949 delle quali numero: 183
con docente associato.
Anche se non è concluso l’inserimento della logistica di parte degli insegnamenti
per il 2009-10 è partita una prima sperimentazione del sistema con un numero molto
ridotto di docenti (5) volontari.
La sperimentazione delle prenotazioni e verbalizzazione esami on-line è stata
effettuata per alcuni appelli semplici (solo orali o solo scritti) di esami relativi alla offerta
didattica dell’A.A.2009-2010, seguendo e completando il processo cha va dalla
prenotazione on-line da parte degli studenti tramite il portale di Esse3, alla verbalizzazione
da parte dei docenti con la definizione del voto via WEB, all’acquisizione dei verbali in
maniera automatica da parte delle Segreterie tramite il client Esse3.
Sono in fase di sperimentazione la prenotazione e la verbalizzazione di appelli
complessi (con appelli d’esame scritto e orale, con esoneri parziali, ….). La
sperimentazione ha coinvolto 5 docenti (facoltà di Scienze MM.FF.NN., Medicina) con
una diecina di insegnamenti . E’ stata avviata anche la sperimentazione con alcuni docenti
ed insegnamenti della II Facoltà di Economia di Taranto. La sperimentazione a Taranto è
bloccata in attesa dell’inserimento della offerta didattica con la logistica degli
insegnamenti.
Questa sperimentazione ci ha consentito di evidenziare i possibili problemi ed i
prerequisiti da soddisfare per estendere ulteriormente la sperimentazione e per procedere
alla verbalizzazione mediante lettore ottico. Per quest’ultimo progetto solo nei giorni scorsi
è stato possibile espletare la gara per l’acquisizione del software per la lettura ottica dei
verbali e degli scanner, per cui solo da ora è possibile procedere per la realizzazione della
stampa dei verbali nel formato utile alla lettura dei verbali stessi e ridefinire il processo
organizzativo delle segreterie studenti, delle Presidenze di Facoltà e dei docenti.
Per portare avanti il progetto occorre quindi:
− organizzare una struttura di help desk per i docenti e per gli studenti,
− chiedere alla Presidenze di Facoltà un forte impegno nell’inserimento della offerta
didattica e della logistica degli insegnamenti,
− inserire nel regolamento didattico di Ateneo le “linee guida per la verbalizzazione on
line degli esami” previa necessaria approvazione da parte del Senato Accademico.
d) Libretto presenze agli esami per gli studenti di Medicina
Si sta realizzando un sistema per la registrazione on line delle firme di presenza
degli studenti a lezione. E’ stata preparata una analisi di massima della soluzione e si è
concluso il concorso per un contratto di collaborazione da utilizzare per la realizzazione e
80
S.A. 21.12.2010/p.7
per la gestione del progetto. E’ in fase di preparazione il bando di gara per l’acquisizione
dell’hardware e del software necessario.
e) Sviluppo sistema di pagamento elettronico:
Estensione a tutti gli studenti (corsi post laurea e specializzazione) del sistema di
pagamento elettronico via web (MAV ON LINE) o su POS fisici con aggiornamento dei
dati direttamente su ESSE3. La nostra Università ha realizzato un sistema basato su POS
fisico per il pagamento delle tasse cosiddette “spurie”, mentre le tasse dei corsi triennali e
magistrali vengono già gestite mediante MAV e con tecniche di dematerializzazione del
pagamento e dell’aggiornamento degli archivi di ESSE3.
f) ESSE3 for all
Non è stato ancora possibile iniziare l’analisi per l’estensione di ESSE3 a tutte le
attività formative dell’Università di Bari (corsi master, SSIS, ERASMUS, ….).
L’estensione di ESSE3 ai corsi post-laurea richiede un grosso sforzo di analisi ed
organizzativo (degli uffici amministrativi adibiti a tale funzione e della infrastruttura di
comunicazione tra tali uffici ed il CSI) per ricondurre ad una gestione e ad un controllo
unitario l’offerta formativa dell’Università di Bari. Nel mese di dicembre è iniziata in
collaborazione con CINECA (proprietario del software ESSE3) l’analisi della struttura e
della organizzazione dei servizi per la gestione dei corsi post-laurea.
2.7) Conclusioni relative al piano di attività del 2011
Come appare evidente dalla “verbosità” del piano delle attività per il 2011, tale
piano risulta particolarmente oneroso, non solo nei termini della numerosità delle attività
previste (in relazione alla numerosità del personale del CSI), ma anche evidentemente in
termini economici.
Gli elementi che potrebbero rappresentare un determinante fattore di successo
delle attività previste sono, per la parte economica, la possibilità di far rientrare nell’ambito
dei finanziamenti dei 2 progetti ICT4 buona parte delle spese per l’acquisizione
dell’hardware e del software necessario e, per la parte del personale, al successo del
processo di riorganizzazione del CSI e della presenza di un nuovo dirigente tecnico.
Occorre al contempo accelerare nel 2011 il processo di formalizzazione e
razionalizzazione dei flussi informativi e della riorganizzazione di tutto il personale con le
relative responsabilità di nella produzione e gestione delle informazioni necessarie alla
gestione e alla governance del Sistema Informativo generale dell’Università di Bari.””
Egli si sofferma, in particolare, sulla programmazione e previsione degli impegni
per il 2011 finalizzati, tra l’altro,
− a garantire il miglioramento dei servizi da erogarsi agli studenti;
− al completamento, nel 2011, delle attività già avviate nel 2010 previste nell’ambito dei
due progetti a) ICT4 WIFI SUD ([email protected]), finalizzato all’estensione della
rete di connettività senza fili, che consente fra l’altro l’attivazione del servizio di
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S.A. 21.12.2010/p.7
Contact Center integrato – Comunicazione Unificata, a supporto degli studenti per
l’uso della tecnologia avanzata e b) ICT4 Università Digitale (progetto K-student della
Rete Università Pugliesi) che risponde alla crescente richiesta da parte degli utenti di
servizi digitali avanzati attraverso la realizzazione di azioni infrastrutturali e servizi
applicativi;
− all’attivazione della sperimentazione della registrazione in ESSE3 degli statini d’esame
mediante lettore ottico (entro il mese di luglio 2011) nonché alla sperimentazione della
prenotazione e verbalizzazione di appelli complessi (con appelli d’esame scritto ed
orale, con esoneri parziali…);
− alla realizzazione del potenziamento dell’infrastruttura di rete.
Al termine dell’illustrazione del Prof. Pizzutilo, il Rettore invita il Senato
Accademico a pronunciarsi in merito.
Interviene sull’argomento il Preside Quaranta, il quale, nel ringraziare il prof.
Pizzutilo per la chiara ed esauriente relazione e nell’apprezzare gli interventi volti alla
informatizzazione delle procedure, chiede chiarimenti in merito agli impegni in termini di
risorse umane, evidenziando, a tal proposito, le criticità della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dovute al numero elevato di Corsi di Laurea che non trova un corrispondente e
congruo numero di unità di personale agli stessi dedicato.
Il senatore Campobasso, nell’illustrare le problematiche connesse alla cronica
carenza del personale tecnico amministrativo ai fini della realizzazione delle attività del
CSI, evidenzia la questione relativa alla formazione del personale che ove attuata negli
anni passati avrebbe potuto prevenire l’attuale situazione di impasse, dovuta, tra l’altro,
all’assenza di turn-over delle unità di personale collocato in quiescenza nel corso del
corrente anno. Egli, inoltre, nel ritenere indispensabile, per un Ateneo, quale quello barese,
che intende per essere all’avanguardia investire sui servizi informatici, esprime perplessità
sulla figura dei Delegati d’Area che operano part-time, in assenza di appositi decreti che
fissino chiaramente le relative competenze in una evidente situazione di disagio.
Il Rettore, nel ringraziare il senatore Campobasso per le critiche mosse con
intento costruttivo, evidenzia che il forte depauperamento del personale è stato causato non
soltanto
dai
numerosi
pensionamenti
che
82
hanno
colpito
i
diversi
uffici
S.A. 21.12.2010/p.7
dell’Amministrazione, tra i quali il CSI, ma anche dal fenomeno della mobilità esterna, che
ha determinato la perdita di unità di personale con notevoli competenze che hanno optato
per altre realtà che garantiscono una maggiore remunerazione. Egli, inoltre, nel ricordare
gli sforzi compiuti negli ultimi tre anni, che hanno portato alla recente nomina del
Dirigente tecnico del CSI, sottolinea la volontà dell’Ateneo barese di investire nel settore
de quo, attraverso uno sforzo economico di notevole entità.
La Preside Romanelli, nel riferire circa le notevoli difficoltà in materia riscontrate
dalla II Facoltà di Scienze MM.FF.NN., coglie l’occasione per ringraziare pubblicamente il
Preside della I Facoltà di Scienze MM.FF.NN., prof. Spinelli ed il suo collaboratore, Sig.
Sabino D’Aquino, per la massima disponibilità dimostrata e per l’aiuto ricevuto durante
una recente fase di emergenza. Ella, inoltre, nel rappresentare alcune anomalie verificatesi
nella sede di Taranto, quali, ad esempio, la ricezione da parte della Segreteria delle
pratiche studenti in originale, con il conseguente rischio di un loro smarrimento, prospetta
la possibilità di istituire per la sede di Taranto, una Cabina di Regia tra CSI, Segreterie
Studenti e Facoltà, al fine di garantire il monitoraggio continuo delle procedure
informatiche.
Il Preside Palmieri, nel ritenere che le criticità connesse al funzionamento del CSI
siano dovute alle molteplici attività concentrate nel suddetto Centro, sottolinea
l’importanza di formare i Delegati d’Area, al di là delle loro specifiche mansioni,
auspicando per il futuro una task force di addetti al CSI. Egli, inoltre, nel richiamare
l’attenzione sulla connessione Wi-Fi, finalmente attivata presso la Facoltà di Scienze
Biotecnologiche, evidenzia alcune difficoltà connesse al mancato funzionamento di un
Access Point (AP) installato recentemente, rappresentando, altresì, alcuni problemi legati
al funzionamento del sistema ESSE 3 che ancora non contempera una funzione di grande
importanza relativa al calcolo della media ponderata dei voti, che è indispensabile per
determinare la votazione di partenza necessaria ai fini dell’esame di laurea.
La Preside Distaso, nel concordare con quanto evidenziato dai Presidi Quaranta e
Palmieri, in riferimento alle difficoltà incontrate dalle Segreterie Studenti, sottolinea la
necessità di giungere ad un’adeguata formazione dei Delegati d’Area. Ella, inoltre, nel
rappresentare le criticità legate all’utilizzo del sistema ESSE 3, auspica una corretta
83
S.A. 21.12.2010/p.7
gestione del suddetto sistema (che porterebbe alla prenotazione on-line degli esami
richiesta vivamente dagli studenti), oltre che l’avvio di un corso di formazione per il
personale addetto alle segreterie studenti.
La prof.ssa Agostiano chiede chiarimenti, che il Rettore puntualmente fornisce,
sulla problematica della registrazione on-line degli esami, il cui elemento critico consiste
nella immissione dei dati.
Il prof. Pizzutilo fornisce le seguenti precisazioni:
-
in risposta al Preside Quaranta, che ha lamentato la scarsità di personale per
l’inserimento in ESSE3 dei dati sulla logistica dell’offerta formativa, sottolinea che è
stata compiuta una valutazione di impegno del personale per l’inserimento dei dati
relativi all’offerta didattica suddivisi per corso di studio mediante una sperimentazione
sul campo ad opera del Dirigente tecnico del CSI, che ha prodotto un risultato positivo
considerato che sono state stimate circa due giornate per l’inserimento dei dati relativi
ad un intero corso di studio sia per quanto riguarda l’offerta didattica che la logistica.
In particolare, per l’a.a. 2009/2010 la situazione è la seguente:
•
insegnamenti censiti numero 7364, dei quali numero 3579 con docente associato (e
quindi con una base logistica sufficiente a consentire la prenotazione e la
verbalizzazione on line),
mentre, per l’a.a. 2010/2011 la situazione registrata è la seguente:
•
insegnamenti ad oggi censiti numero 949, dei quali numero 183 con docente
associato;
-
in collaborazione con l’ufficio che si occupa della formazione del personale e che
gestisce il sistema basato su MOODLE per la frequenza dei corsi sulle piattaforme
tecnologiche, è auspicabile la costituzione di appositi moduli didattici per l’utilizzo di
ESSE 3, in particolare ai fini dell’inserimento dei dati relativi all’offerta didattica;
-
in risposta al senatore Campobasso, circa la carenza cronica di personale, evidenzia che
allo stato attuale è possibile sopperire alle criticità esistenti attraverso l’attivazione di
progetti cofinanziati che consentirebbero di recuperare contratti di collaborazione a
tempo determinato;
84
S.A. 21.12.2010/p.7
-
in risposta ai Presidi Palmieri e Distaso, oltre che al senatore Campobasso, in
riferimento alla figura dei Delegati d’Area, evidenzia che nell’anno 2006 gli stessi
avevano il compito di inserimento delle caselle di posta elettronica e degli indirizzi IP,
mentre oggi, a seguito dell’automazione delle suddette procedure, si sta procedendo
alla stesura di un nuovo regolamento per la definizione di una nuova figura di Delegato
d’Area che, tra l’altro, possa essere di sostegno per l’attivazione di servizi non soltanto
di rete. Egli, nel ritenere che vada sciolto il nodo dell’afferenza dei Delegati d’Area,
precisando che il CSI è in grado di supportarli per quanto riguarda gli interventi di
natura tecnico-scientifica per la rete ed i servizi su rete, ricorda l’esperienza positiva
dei Delegati d’Area della Facoltà di Medicina e Chirurgia, che sono stati organizzati in
un pool di persone che lavorano in maniera integrata al fine di rispondere alle diverse
esigenze della Facoltà e per il quale si sta cercando di individuare un apposito spazio
all’interno del Polifunzionale del Policlinico;
-
in risposta alla Preside Romanelli, circa le difficoltà della sede di Taranto, sottolinea
come queste siano relative non soltanto alle competenze per il funzionamento del
sistema ESSE 3 ma anche ad aspetti di natura infrastrutturale, precisando che il canale
di comunicazione tra Bari e Taranto si basa su collegamenti HDSL (High data rate
Digital Subscriber Line) con banda garantita ad un Mbps (Mega bit per secondo), che,
sia per la quantità dei servizi che per l’accesso sempre più frequente ai servizi di rete,
risulta insufficiente a supportare tanto l’attività didattica dei docenti all’interno delle
Facoltà con sede in Taranto quanto le Segreterie studenti nella comunicazione con
ESSE 3;
-
nell’ambito del progetto ICT4 Università digitale, si sta cercando di far rientrare, sulla
base del cofinanziamento della Regione Puglia, la possibilità di creare un collegamento
tra Bari e Taranto sulla RUPAR (Rete Unitaria della pubblica amministrazione) al fine
di consentire un ampliamento della relativa banda di comunicazione. Egli, inoltre,
evidenzia i problemi della Facoltà di Medicina Veterinaria sita in Valenzano la cui
comunicazione attualmente è basata su un cannone laser ovvero un collegamento punto
punto (circuito che collega due nodi direttamente senza passare per un nodo
intermedio) sulla base di un dispositivo che non consente la trasmissione né su cavo né
85
S.A. 21.12.2010/p.7
su fibra ottica, quindi, con una banda non sufficientemente larga per consentire
l’installazione, per esempio, di altri Access Point;
-
per quanto riguarda le competenze sulle funzioni disponibili in ESSE 3, egli evidenzia
gli sforzi posti in essere per assicurare il più ampio supporto possibile alle tre Facoltà
con sede a Taranto nell’inserimento delle informazioni sull’offerta didattica,
auspicando, da parte dei Presidi, una celere comunicazione al CSI dell’elenco delle
persone che verranno impiegate per detta tipologia di servizio in modo da avviare un
processo di formazione che consenta loro di superare eventuali problemi;
-
in risposta al Preside Palmieri, per quanto attiene al mancato funzionamento
dell’Access Point all’interno della Facoltà di Scienze Biotecnologiche, egli ritiene che
si possa trattare di un problema di collegamento sulla rete cablata in quanto gli AP
effettuano operazioni di canalizzazione delle informazioni al Centro Stella (Sistema di
gestione e controllo della rete per il rilevamento di anomalie e guasti sulla rete cablata)
sito all’interno dell’Ateneo, mentre per quanto attiene al calcolo della media ponderata,
il prof. Pizzutilo precisa che ogni Facoltà ha un proprio metodo per il calcolo e che è
stato chiesto l’intervento del CINECA non potendo modificare autonomamente il
software. Tuttavia, non conoscendosi ancora i tempi ed i costi per l’intervento del
CINECA rivolto alla suddetta modifica, che dovrà prevedere diverse modalità di
calcolo per ciascuna Facoltà, egli si dichiara disponibile alla messa a disposizione del
Preside Palmieri di un modulo “creato in casa” ed esterno a ESSE 3 per effettuare il
suddetto calcolo;
-
in risposta alla Preside Distaso, circa la prenotazione on-line degli esami, egli precisa
che l’attivazione di detta funzione richiede che venga inserita nel sistema ESSE 3 tutta
l’offerta didattica con la relativa logistica, consentendo quindi ai docenti, dopo aver
effettuato il proprio login, di “entrare” in ESSE 3 per stampare liste di prenotazione,
inserire le date degli appelli, etc.
Egli precisa, infine, che il contact center acquisito sulla base del finanziamento ICT4 WiFi
Sud consentirà, una volta attivato, l’utilizzazione di detta tipologia di servizio anche per il
supporto:
86
S.A. 21.12.2010/p.7
•
ai docenti nell’utilizzo della funzione di ESSE 3 per visualizzare le prenotazioni ed
inserire il voto d’esame;
•
alle strutture didattiche per l’inserimento delle suddette informazioni.
Al termine del dibattito, il Rettore, nel ringraziare il prof. Pizzutilo, che esce, alle
ore 17,50, dalla Sala di riunione, invita il Senato Accademico a deliberare in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
lo Statuto del Centro Servizi Informatici (CSI);
VISTA
la relazione trasmessa dal prof. S. Pizzutilo, Presidente del Centro
Servizi Informatici di Ateneo, in merito alle “Attività svolte nel 2010”
nonché al “Piano di attività per il 2011”;
SENTITA
l'ampia ed esaustiva illustrazione del medesimo prof. S. Pizzutilo
relativa alle numerose attività svolte nel 2010 nonché alla
programmazione e previsione degli impegni per il 2011 finalizzati, tra
l’altro,
-
a garantire il miglioramento dei servizi da erogarsi agli studenti;
-
al completamento, nel 2011, delle attività già avviate nel 2010
previste
nell’ambito dei due progetti a) ICT4 WIFI SUD
([email protected]), finalizzato all’estensione della rete di
connettività senza fili, che consente fra l’altro l’attivazione del
servizio di Contact Center integrato – Comunicazione Unificata, a
supporto degli studenti per l’uso della tecnologia avanzata e b)
ICT4 Università Digitale (progetto K-student della Rete Università
Pugliesi) che risponde alla crescente richiesta da parte degli utenti
di servizi digitali avanzati attraverso la realizzazione di azioni
infrastrutturali e servizi applicativi;
-
all’attivazione della sperimentazione della registrazione in ESSE3
degli statini d’esame mediante lettore ottico (entro il mese di
luglio 2011) nonché alla sperimentazione della prenotazione e
verbalizzazione di appelli complessi (con appelli d’esame scritto
ed orale, con esoneri parziali…);
87
S.A. 21.12.2010/p.7
VISTO
alla realizzazione del potenziamento dell’infrastruttura di rete;
l’estratto dal verbale del Comitato Tecnico Scientifico del CSI,
relativo alla riunione del 24.11.2010;
VISTA
la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del
10.12.2010;
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito,
DELIBERA
di prendere atto delle attività svolte dal Centro Servizi Informatici nell'anno 2010, nonché
di esprimere parere favorevole in ordine al programma delle attività previste per l'anno
2011.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
88
S.A. 21.12.2010/p.9
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTA DI DISATTIVAZIONE DEL CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI
“RICERCA
COMPARATA
SULLE
CULTURE
DEI
PAESI
DEL
MEDITERRANEO”
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il Senato
Accademico a pronunciarsi in merito:
““L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha sottoscritto a febbraio 2004 la
convenzione istitutiva del Centro Interuniversitario di “Ricerca Comparata sulle Culture
dei Paesi del Mediterraneo” con le Università degli Studi di Catania e di Cosenza la cui
sede amministrativa è il Dipartimento di Beni Culturali e Scienze del Linguaggio di questa
Università.
Con nota dell’01.06.2010 il Direttore Amministrativo dell’Università degli Studi
di Catania ha comunicato che non sono “pervenuti i nominativi degli Organi del Centro, né
relazioni sulle attività svolte dal medesimo” e che, pertanto, in mancanza dei quali “si
procederà alla proposta di recesso dal Centro”.
A seguito di ripetute richieste da parte del competente Ufficio per l’avvio delle
procedure per la costituzione degli Organi, la prof.ssa Luigia Sabbatini, decano del Centro
in parola, con nota del 30.06.2010, ha comunicato che “ha effettuato una verifica della
sussistenza dell’interesse degli aderenti alla prosecuzione delle attività di ricerca….” del
Centro e che “non sussistono le condizioni per avviare le procedure di costituzione degli
Organi e che si debba procedere alla disattivazione” del medesimo.
La competente Commissione Istruttoria per la costituzione dei Dipartimenti e
Centri (CO.DI.CE), nella seduta del 13.10.2010 ha preso atto della volontà di disattivare il
Centro, comunicata dalla prof.ssa Sabbatini, ed ha espresso parere favorevole.
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 10.12.2010, ha espresso parere
favorevole in ordine alla disattivazione del Centro de quo.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 89 del Regolamento Generale di Ateneo dell’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro;
89
S.A. 21.12.2010/p.9
VISTO
l’atto convenzionale del Centro Interuniversitario di “Ricerca
Comparata sulle Culture dei Paesi del Mediterraneo”, sottoscritto in
data 19.05.2004;
VISTA
la nota a firma del Direttore Amministrativo dell’Università degli
Studi di Catania, prot. n. 39606 in data 01.06.2010;
VISTA
la nota a firma della prof.ssa Sabbatini, decano del Centro in parola,
assunta al protocollo generale con il n. 71413 del 07.10.2010;
VISTO
l’estratto dal verbale della Commissione per la costituzione dei
Dipartimenti e Centri, relativo alla riunione del 13.10.2010;
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione, assunta nella seduta del
10.12.2010,
DELIBERA
di approvare la disattivazione del Centro Interuniversitario di “Ricerca Comparata sulle
Culture dei Paesi del Mediterraneo”.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
90
S.A. 21.12.2010/p.10A
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTA
DI
RINNOVO
“LABORATORIO
DI
DEL
RICERCA
CENTRO
PER
LA
INTERDIPARTIMENTALE
DIAGNOSTICA
DEI
BENI
CULTURALI”
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il Senato
a pronunciarsi in merito:
““Il Centro Interdipartimentale “Laboratorio di Ricerca per la Diagnostica dei
Beni Culturali” è stato costituito con D.R. n. 10148 del 24.09.2004.
La competente Commissione Istruttoria per la costituzione dei Dipartimenti e
Centri (CO.DI.CE), nella seduta del 13.10.2010, vista la relazione del Centro
Interdipartimentale “Laboratorio di Ricerca per la Diagnostica dei Beni Culturali” relativa
al triennio accademico 2007/2010 (allegato n. 4A al presente verbale), ha espresso parere
favorevole in ordine alla richiesta di rinnovo del Centro di che trattasi per il triennio
accademico 2010/2013.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10.12.2010, ha espresso parere
favorevole in ordine al rinnovo del Centro de quo.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 89 del Regolamento Generale di Ateneo dell’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro;
VISTO
il
D.R.
n.
10148
del
24.09.2004,
costitutivo
del
Centro
Interdipartimentale “Laboratorio di Ricerca per la Diagnostica dei
Beni Culturali”;
VISTO
l’estratto del verbale del Consiglio del Centro Interdipartimentale di
Ricerca in esame – riunione del 22.09.2010;
VISTA
la relazione triennale sulle attività svolte nel triennio 2007/2010 e la
richiesta di rinnovo del Centro, a firma del Direttore prof.ssa Luigia
Sabbatini, assunta al prot. generale n. 68139 del 28.09.2010;
VISTO
il parere favorevole espresso dalla Commissione per la costituzione
dei Dipartimenti e Centri, nella seduta del 13.10.2010;
91
S.A. 21.12.2010/p.10A
VISTO
il parere del Consiglio di Amministrazione, espresso nella seduta del
10.12.2010,
DELIBERA
di approvare il rinnovo del Centro Interdipartimentale “Laboratorio di Ricerca per la
Diagnostica dei Beni Culturali” per il triennio accademico 2010/2013.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
92
S.A. 21.12.2010/p.10B
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTA
DI
RINNOVO
DEL
CENTRO
INTERDIPARTIMENTALE
“SULL’ETICA ECONOMICA ED AZIENDALE (CREEA)”
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il Senato
a pronunciarsi in merito:
““Il Centro Interdipartimentale “Sull’Etica Economica ed Aziendale (CREEA)” è
stato costituito con D.R. n. 4026 del 30.03.2004.
La competente Commissione Istruttoria per la costituzione dei Dipartimenti e
Centri (CO.DI.CE), nella seduta dell’11.11.2010, viste le note del 13.10.2010 e del
5.11.2010 relative rispettivamente alla relazione del Centro Interdipartimentale “Sull’Etica
Economica ed Aziendale (CREEA)” per il triennio accademico 2007/2010 ed alla
successiva integrazione (allegato n. 4B al presente verbale), ha espresso parere favorevole
in ordine alla richiesta di rinnovo del medesimo per il triennio accademico 2010/2013.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10.12.2010, ha espresso parere
favorevole in ordine al rinnovo del Centro in parola.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 89 del Regolamento Generale di Ateneo dell’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro;
VISTO
il
D.R.
n.
4026
del
30.03.2004,
costitutivo
del
Centro
Interdipartimentale “Sull’Etica Economica ed Aziendale (CREEA)”;
VISTO
l’estratto del verbale del Consiglio del Centro Interdipartimentale di
Ricerca in esame – riunione del 12.10.2010;
VISTA
la relazione triennale sulle attività svolte nel triennio 2007/2010 e
successiva integrazione in merito alla richiesta di rinnovo del Centro,
a firma del Direttore prof. Vitorocco Peragine, assunte al prot.
generale n. 75873 del 20.10.2010 e n. 80883 del 10.11.2010;
VISTO
il parere favorevole espresso dalla Commissione per la costituzione
dei Dipartimenti e Centri, nella seduta dell’11.11.2010;
93
S.A. 21.12.2010/p.10B
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione assunta nella seduta del
10.12.2010,
DELIBERA
di approvare il rinnovo del Centro Interdipartimentale “Sull’Etica Economica ed Aziendale
(CREEA)” per il triennio accademico 2010/2013.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
94
S.A. 21.12.2010/p.10C
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
PROPOSTA
DI
RINNOVO
“SPETTROMETRIA
DI
DEL
MASSA
CENTRO
INTERDIPARTIMENTALE
ANALITICA
PER
LE
RICERCHE
TECNOLOGICHE (SMART)”
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il Senato
a pronunciarsi in merito:
““Il Centro Interdipartimentale di Ricerca “Spettrometria di Massa Analitica per
Ricerche Tecnologiche – SMART” è stato costituito con D.R. n. 10149 del 24.09.2004.
La competente Commissione Istruttoria per la costituzione dei Dipartimenti e
Centri (CO.DI.CE), nelle sedute del 13.10.2010 e dell’11.11.2010, viste le note del
24.09.2010 e del 28.10.2010 relative rispettivamente alla relazione del Centro
Interdipartimentale di Ricerca “Spettrometria di Massa Analitica per Ricerche
Tecnologiche – SMART” per il triennio accademico 2007-2010 ed alla successiva
integrazione (allegato n. 4C al presente verbale), ha espresso parere favorevole in ordine
alla richiesta di rinnovo del medesimo per il triennio accademico 2010/2013.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 10.12.2010, ha espresso parere
favorevole in ordine al rinnovo del Centro in parola.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 89 del Regolamento Generale di Ateneo dell’Università degli
Studi di Bari Aldo Moro;
VISTO
il
D.R.
n.
10148
del
24.09.2004,
costitutivo
del
Centro
Interdipartimentale “Spettrometria di Massa Analitica per Ricerche
Tecnologiche – SMART”;
VISTO
l’estratto del verbale del Consiglio del Centro Interdipartimentale di
Ricerca in esame – riunione del 22.09.2010;
VISTE
la relazione triennale e successiva integrazione in merito alla richiesta
di rinnovo del Centro di cui sopra, a firma del Direttore prof. Pier
Giorgio Zambonin, assunte al prot. generale n. 68133 del 28.09.2010 e
n. 79313 del 04.11.2010;
95
S.A. 21.12.2010/p.10C
VISTO
il parere favorevole espresso dalla Commissione per la costituzione
dei
Dipartimenti
e
Centri,
nelle
sedute
del
13.10.2010
e
dell’11.11.2010;
VISTA
la delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del
10.12.2010,
DELIBERA
di approvare il rinnovo del Centro Interdipartimentale “Spettrometria di Massa Analitica
per Ricerche Tecnologiche (SMART)” per il triennio accademico 2010/2013.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
96
S.A. 21.12.2010/p.11
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
RITIRO OPZIONI DI DOCENTI DA UN DIPARTIMENTO E PASSAGGIO AD
ALTRO DIPARTIMENTO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il Senato
a pronunciarsi in merito:
ƒ
ƒ
ƒ
−
−
−
ƒ
““Si ricorda che:
ai sensi dell'art.48 c.4 dello Statuto, il Senato Accademico delibera in ordine a richieste
motivate di passaggio da un Dipartimento ad un altro, sentito il Dipartimento cui il
docente intende afferire;
ai sensi dell'art.48 c.3 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione delibera, previa
valutazione da parte del Senato Accademico, della richiesta motivata di spazi;
il Senato Accademico nelle sedute del 17.11.2009 e 22.12.2009 e il Consiglio di
Amministrazione nella seduta del 29.12.2009, rispettivamente hanno approvato ed
espresso parere favorevole, tra l’altro, relativamente alla disapplicazione del comma 1
dell’art. 85 (modalità di opzione in favore di un Dipartimento) e del comma 2 dell’art.
86 (Revoca di opzione) del Regolamento Generale di Ateneo consentendo che:
“le opzioni, sia se esercitate da professore di ruolo o ricercatore di nuova nomina, sia
se esercitate da professore di ruolo o ricercatore proveniente da altro Dipartimento,
abbiano efficacia immediata”;
“le istanze di revoca dell’opzione per un Dipartimento possano essere presentate in
qualunque momento dell’anno, anziché entro il 30 giugno”;
“al Dipartimento di funzionare con un numero di afferenti inferiore a 15, per un solo
anno accademico”.
Il Senato Accademico nella seduta del 17.09.2010 ha deliberato, tra l’altro, “….di
fissare al 20.10.2010 il termine ultimo entro il quale i docenti afferenti al Dipartimento
con un numero di unità inferiore a quindici possono presentare le opzioni per altro
Dipartimento”.
− In applicazione di tali deliberazioni, quattro Dipartimenti con un numero di afferenti
inferiore a 15, per un solo anno accademico sono in fase di disattivazione.
La Commissione istruttoria per la costituzione di Dipartimenti e Centri (CO.DI.CE.), nella
seduta del 13.10.2010 ha valutato positivamente il ritiro di opzione dal Dipartimento di
Beni Culturali e Scienze del Linguaggio formulato dal dott Donato COPPOLA, ricercatore
presso la facoltà di Lettere e Filosofia, così motivato:
“Riorganizzazione dipartimentale”;
97
S.A. 21.12.2010/p.11
ed ha approvato la contestuale nuova opzione in favore del Dipartimento di Scienze
dell’Antichità, subordinando quest’ultimo, al parere favorevole del Dipartimento stesso.
Il Consiglio del Dipartimento di Scienze dell’Antichità nella seduta del 15.11.2010 ha
espresso, tra l’altro, parere favorevole e motivato in ordine alla opzione formulata dal dott.
Donato COPPOLA in considerazione del fatto che la sua attività di ricercatore risulta
pienamente congruente con gli ambiti disciplinari praticati dal Dipartimento.
Si precisa che il Dipartimento di Beni Culturali e Scienze del Linguaggio, in sottonumero
dal 1.5.2007, è in fase di disattivazione, poiché per i 2 restanti docenti, che hanno
formalizzato nei termini previsti il ritiro di opzione, si è in attesa di acquisire il parere del
Dipartimento accogliente.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 48 cc. 3 e 4 dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari Aldo
Moro;
VISTE
le proprie delibere del 17.11.2009, 22.12.2009 e del 17.09.2010;
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione del 29.12.2009;
VISTO
l’estratto dal verbale della Commissione CO.DI.CE., relativo alla
riunione del 13.10.2010;
VISTO
l’estratto dal verbale del Consiglio di Dipartimento di Scienze
dell’Antichità, relativo alla riunione del 15.11.2010,
DELIBERA
di approvare, con efficacia immediata, il passaggio del dott. Donato COPPOLA dal
Dipartimento di “Beni Culturali e Scienze del Linguaggio” al Dipartimento di “Scienze
dell’Antichità”.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
98
S.A. 21.12.2010/p.11A
VI.
STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
RITIRO OPZIONI DI DOCENTI DA UN DIPARTIMENTO E PASSAGGIO AD
ALTRO DIPARTIMENTO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Settore Pianificazione Organizzativa ed invita il Senato
a pronunciarsi in merito:
ƒ
ƒ
ƒ
−
−
−
ƒ
Si ricorda che:
ai sensi dell'art.48 c.4 dello Statuto, il Senato Accademico delibera in ordine a richieste
motivate di passaggio da un Dipartimento ad un altro, sentito il Dipartimento cui il
docente intende afferire;
ai sensi dell'art.48 c.3 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione delibera, previa
valutazione da parte del Senato Accademico, della richiesta motivata di spazi;
il Senato Accademico nelle sedute del 17.11.2009 e 22.12.2009 e il Consiglio di
Amministrazione nella seduta del 29.12.2009, rispettivamente hanno approvato ed
espresso parere favorevole, tra l’altro, relativamente alla disapplicazione del comma 1
dell’art. 85 (modalità di opzione in favore di un Dipartimento) e del comma 2 dell’art.
86 (Revoca di opzione) del Regolamento Generale di Ateneo consentendo che:
“le opzioni, sia se esercitate da professore di ruolo o ricercatore di nuova nomina, sia
se esercitate da professore di ruolo o ricercatore proveniente da altro Dipartimento,
abbiano efficacia immediata”;
“le istanze di revoca dell’opzione per un Dipartimento possano essere presentate in
qualunque momento dell’anno, anziché entro il 30 giugno”;
“al Dipartimento di funzionare con un numero di afferenti inferiore a 15, per un solo
anno accademico”.
Il Senato Accademico nella seduta del 17.09.2010 ha deliberato, tra l’altro, “….di
fissare al 20.10.2010 il termine ultimo entro il quale i docenti afferenti al Dipartimento
con un numero di unità inferiore a quindici possono presentare le opzioni per altro
Dipartimento”.
− In applicazione di tali deliberazioni, quattro Dipartimenti con un numero di afferenti
inferiore a 15, per un solo anno accademico sono in fase di disattivazione.
La Commissione istruttoria per la costituzione di Dipartimenti e Centri
(CO.DI.CE.), nella seduta del 13.10.2010, ha preso in esame la richiesta di opzione del
Prof. Felice Roberto GRASSI in favore del Dipartimento di “Metodologia Clinica e
Tecnologie Medico-Chirurgiche” e, “rilevata la genericità delle motivazioni del ritiro di
opzione per quanto attiene alla ricerca, ne ha rinviato l’esame, chiedendo che le stesse
venissero meglio specificate ed articolate anche in relazione alla opzione di afferenza al
Dipartimento di “Metodologia Clinica e Tecnologie Medico-Chirurgiche”.
99
S.A. 21.12.2010/p.11A
Il Consiglio di Dipartimento di “Metodologia Clinica e Tecnologie MedicoChirurgiche”, nella seduta del 28 ottobre 2010 ha espresso parere favorevole e motivato in
ordine alla opzione formulata dal Prof. Felice Roberto GRASSI ritenendo gli interessi di
ricerca e l’attività scientifica e didattica dello stesso pienamente affini alle finalità ed
attività scientifiche e didattiche del Dipartimento.
Il Prof. Grassi, con nota del 22.11.2010, ha specificato le motivazioni del ritiro di
opzione “essendo il referente scientifico di uno tra i gruppi di ricerca italiani più
produttivi in merito alle cellule staminali e la rigenerazione ossea…e vede nel
Dipartimento di Metodologia Clinica e Tecnologie Medico-Chirurgiche un interesse
scientifico più simile al proprio per ciò che concerne la realizzazione di nuovi materiali
innovativi in ambito biomedico, l’ingegneria tissutale ossea, …”.
La Commissione di cui sopra, nella seduta del 14.12.2010, dopo ampia ed
approfondita discussione, valutata l’attività scientifica del Prof. Grassi e verificata la
congruità delle linee di ricerca del Dipartimento, ha espresso parere favorevole in ordine al
ritiro di opzione dal Dipartimento di “Odontostomatologia e Chirurgia” e alla contestuale
nuova opzione in favore del Dipartimento di “Metodologia Clinica e Tecnologie MedicoChirurgiche”.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’art. 48 cc. 3 e 4 dello Statuto dell’Università degli Studi di Bari Aldo
Moro;
VISTE
le proprie delibere del 17.11.2009, del 22.12.2009 e del 17.09.2010;
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione del 29.12.2009;
VISTI
gli estratti dai verbali della Commissione CO.DI.CE., relativi alle
riunioni del 13.10.2010 e del 14.12.2010;
VISTO
l’estratto dal verbale del Consiglio di Dipartimento di “Metodologia
Clinica e Tecnologie Medico-Chirurgiche”, relativo alla riunione del
25.10.2010;
VISTA
la nota del 22.11.2010, a firma del Prof. Felice Roberto Grassi,
DELIBERA
di approvare, con efficacia immediata, il passaggio del Prof. Felice Roberto GRASSI dal
Dipartimento di “Odontostomatologia e Chirurgia” al Dipartimento di “Metodologia
Clinica e Tecnologie Medico-Chirurgiche”.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
100
S.A. 21.12.2010/p.12
VII.
PERSONALE
ISTANZA DOTT.SSA DEBORAH MOLA IN ORDINE ALLA DELIBERA DEL
CONSIGLIO DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA DEL 27.10.2010 RELATIVA
ALL’ASSEGNAZIONE DI CARICHI DIDATTICI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dall’Avvocatura
dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed invita il Preside della Facoltà
di
Economia, prof. Vittorio Dell’Atti, a voler relazionare in merito:
“”L’Avvocatura riferisce che, con nota del 10.11.2010, la dott.ssa Deborah Mola,
ricercatore confermato presso la I Facoltà di Economia di questa Università, ha chiesto che
codesto Consesso si esprima in merito alla legittimità della delibera assunta dal Consiglio
di Facoltà di appartenenza, nella seduta del 27.10.2010, in ordine all’attribuzione di
compiti didattici per l’a.a. 2010/2011 - della quale l’istante chiede l’annullamento -,
sottoponendo all’attenzione i quesiti che di seguito si riportano, inerenti la problematica
dell’affidamento di carichi didattici ai ricercatori universitari:
“
o può la Facoltà assegnare a un ricercatore un incarico didattico superiore alle 350 ore,
così come sancito dalla legge 158/1987?
o Se è possibile l’assegnazione di un carico didattico pari a quello di un professore di
ruolo quando un ricercatore svolgerebbe i suoi compiti didattici istituzionali;
o può la Facoltà spogliarsi delle responsabilità fissate dalla legge 230/2005 e dall’art. 2
comma 1 (la facoltà … dei corsi da coprire, senza bando di selezione) e comma 1 lett.
B) (affida incarichi di insegnamento in tema di organizzazione didattica affidando una
sua esclusiva competenza ad una Commissione?...”.
Al riguardo, l’ Ufficio rappresenta quanto segue, facendo altresì presente che non
risulta ancora disponibile la delibera oggetto di contestazione da parte della prefata
ricercatrice.
Il richiamo operato dall’interessata alla legge 158/87 risulta inconferente per il
caso che ci occupa, atteso che tale legge stabilisce un limite massimo di impegno (350 –
200 ore ) esclusivamente per le attività didattiche integrative cui il ricercatore è (rectius:
potrebbe essere) obbligato ai sensi dell’art. 32 del Dpr 382/80 e non già – come nel caso di
specie - per gli incarichi di insegnamento attribuibili agli stessi per affidamento e/o per
supplenza, ai sensi del “Regolamento di Ateneo per la disciplina degli incarichi di
insegnamento ai sensi dell’art. 1, comma 10 della legge 04.11.2005, n. 230” - emanato con
D.R. n. 6457 del 29.05.2009 – e del vigente Regolamento Didattico di Ateneo (art.
17,18,19).
Peraltro, considerato che i detti incarichi possono essere affidati ai ricercatori e/o
professori aggregati soltanto “con il loro consenso”, appare possibile che l’impegno
didattico del ricercatore, ove lo stesso si renda disponibile in tal senso, possa essere pari
ovvero superiore a quello di un professore universitario. Resta fermo che il Consiglio di
Facoltà, nella programmazione degli insegnamenti e nell’attribuzione dei compiti didattici
101
S.A. 21.12.2010/p.12
dovrà attenersi ai criteri di funzionalità, competenza ed equilibrata suddivisione dei carichi
di cui all’art. art. art. 17 Regolamento Didattico, anche al fine di garantire la qualità
dell’offerta formativa.
In ordine al terzo quesito posto dalla dott.ssa Mola, dato per acquisito che la
competenza a deliberare in ordine alla attribuzione dei compiti didattici spetta
esclusivamente al Consiglio di Facoltà, non si ravvisa alcun motivo ostativo alla nomina da
parte dello stesso Consesso di una Commissione interna, composta da docenti esperti della
materia, che valuti i curricula di coloro che abbiano proposto domanda su uno stesso
insegnamento e che, dunque, formuli una proposta di affidamento.””
Il Preside Dell’Atti riepiloga i termini della vicenda, che nasce dalla richiesta di
due ricercatrici della Facoltà di Economia, Dott.sse Mariantonietta Intonti e Deborah Mola,
di affidamento, per l’A.A. 2010/2011, ambedue, dei seguenti insegnamenti:
o Economia degli intermediari finanziari (8CFU) per il Corso di Laurea triennale in
Economia e Commercio;
o Gestione delle istituzioni bancarie e assicurative (8CFU) per il Corso di Laurea
magistrale in Economia degli intermediari e dei mercati finanziari (EIMF),
pur in presenza, nell’ambito dell’offerta formativa della Facoltà, di altri insegnamenti
obbligatori e di pari importanza non coperti per lo stesso SSD. Il Consiglio della Facoltà di
Economia, nella riunione del 27.10.2010, avendo rilevato che il tentativo di accordo
esperito non aveva prodotto alcun risultato, ha quindi istituito una Commissione interna,
composta da docenti esperti in materia (prof. Giovanni Ferri, interno alla Facoltà e due
docenti afferenti all’Università del Salento, proff. Cucurachi e Quarta, in assenza di
docenti di ruolo di I e II fascia nel Settore dell’Economia degli intermediari finanziari), con
il compito di valutare i curricula delle richiedenti e di formulare una proposta di
affidamento alla persona che avesse maggiore qualificazione dal punto di vista sia della
produttività scientifica che dell’attività didattica. La Commissione si è riunita in data 07.12
u.s. ed ha prodotto una relazione in cui ha nettamente indicato, sul piano scientifico ed ai
fini della continuità didattica, la dott.ssa Intonti quale docente più qualificato ai fini
dell’affidamento dei succitati insegnamenti. Pertanto, il Consiglio della Facoltà di
Economia, nella riunione del 20.12.2010, sulla base di detta relazione, ha deliberato di
assegnare alla dott.ssa Mariantonietta Intonti, a titolo gratuito, i predetti insegnamenti, pur
102
S.A. 21.12.2010/p.12
invitando la dott.ssa Mola a valutare l’opportunità di affidamento di altri insegnamenti
dello stesso settore che rimangono non coperti.
Interviene il prof. Resta il quale chiede ed ottiene dal Preside Dell’Atti ulteriori
delucidazioni in merito alla procedura seguita dal Consiglio della predetta Facoltà.
Al termine, il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la nota in data 01.11.2010, assunta al Protocollo generale di questa
Università con il n. 218883 del 15.11.2010, a firma della Dott.ssa
Deborah Mola;
VISTA
la Legge n. 158/1987;
VISTA
la Legge n. 230/2005;
VISTO
il “Regolamento di Ateneo per la disciplina degli incarichi di
insegnamento ai sensi dell’art. 1, comma 10, della legge 04.11.2005,
n. 230”, emanato con D.R. n. 6457 del 29.05.2009;
VISTO
il Regolamento Didattico di Ateneo, emanato con D.R. n. 8260 del
11.06.2008 (artt. 17, 18, 19);
TENUTO CONTO del parere espresso dall’Avvocatura di questa Università;
UDITA
l’illustrazione del Preside della Facoltà di Economia, prof. Vittorio
Dell’Atti in ordine alla problematica in oggetto, definita con delibera
della Facoltà di Economia del 20.12.2010,
DELIBERA
di prendere atto della delibera del Consiglio della Facoltà di Economia del 20.12.2010 e
del parere espresso dall’Avvocatura di questa Università, in ordine alla legittimità della
procedura seguita dalla Facoltà di Economia, con delibera del 27.10.2010, nell’attribuzione
di compiti didattici per l’a.a. 2010/2011.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
103
S.A. 21.12.2010/p.13
VII.
PERSONALE
ATTRIBUZIONE ASSEGNI PER LA COLLABORAZIONE AD ATTIVITÀ DI
RICERCA DA PARTE DEL COMITATO DELL’AREA SCIENTIFICA 10
“SCIENZE DELL’ANTICHITÀ”
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione ed invita il Senato a pronunciarsi in merito:
““Il Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione –Personale Docente- Area
Ricercatori – Settore II riferisce che:
il Regolamento relativo agli assegni di ricerca all’ art. 3 prevede che “gli assegni non
possono avere durata inferiore a 2 anni”. Tale previsione ha fatto registrare alcune criticità
stante la contrazione delle risorse disponibili.
Il Comitato dell’Area Scientifica Scienze dell’antichità ha attribuito n. 2 assegni
della durata di mm.18 e, successivamente, i relativi Dipartimenti interessati non hanno
potuto assicurare la copertura degli stessi per il periodo utile al raggiungimento dei 2 anni
complessivi.
L’attuale momento induce a ritenere quindi opportuna una modifica integrativa
del citato articolo come di seguito formulata:
““Il Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione in ordine alla
entità delle risorse che, ai sensi della normativa vigente, sono finalizzate alla erogazione di
assegni di ricerca, determina il numero e l'importo lordo di ciascuna annualità. Le strutture
proponenti possono concorrere con proprie risorse da acquisire sul bilancio di ateneo, a
costituire annualità addizionali per ogni assegno di ricerca, fermo restando i criteri di
durata e rinnovabilità previsti dalla normativa vigente.
Il Senato Accademico ripartisce, altresì, il numero delle annualità messe a
disposizione dall'Ateneo per ciascuna area scientifica in esso rappresentata nel rispetto dei
seguenti principi:
1) una quota parte di annualità uguale per ciascuna area;
2) una quota parte di annualità tenendo conto:
a) delle dimensioni dell'area;
b) dell'articolazione dell'attività scientifica svolta dalle strutture proponenti;
c) delle attività di formazione post laurea specificatamente orientate alla ricerca con
particolare riguardo ai dottorati dell'Università di Bari.
Gli assegni hanno durata minima di due anni.
Eccezionalmente, il Dipartimento può avanzare richiesta motivata al Comitato d’
area, di nuovi assegni o di rinnovi, per una durata minima di un anno””.
104
S.A. 21.12.2010/p.13
Ove si approvasse quanto sopra, nelle more del perfezionamento dell’iter
procedurale di modifica integrativa dell’art.3 del Regolamento, si propone di autorizzare la
selezione pubblica per i succitati n.2 assegni per la durata di mm.18.””
Al termine dell’illustrazione, il Rettore, nel rilevare l’opportunità di rinviare ad un
momento successivo la modifica integrativa all’art. 3 del Regolamento per la disciplina dei
rapporti di collaborazione ad attività di ricerca, propone di autorizzare, in deroga al vigente
Regolamento per la disciplina dei rapporti di collaborazione ad attività di ricerca, la
selezione pubblica per n. 2 assegni per una durata di mesi 18 – Area Scientifica 10
“Scienze dell’antichità”.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l'art. 51, comma 6 della L. 27.12.1997, n. 449 che, tra l'altro, prevede
la possibilità per le Università di conferire "Assegni per la
collaborazione di attività di ricerca";
VISTO
altresì, il D.M. 11.02.1998 con il quale il MURST ha impartito norme
di carattere generale per gli assegni di ricerca;
VISTO
il D.R. n. 11126 del 18.11.2003 con il quale, a seguito di delibere
assunte da questo Ateneo, si è provveduto ad emanare, fra l'altro, le
norme procedurali per il conferimento di assegni di ricerca;
RAVVISATA
l’opportunità di rinviare ad un momento successivo
la modifica
integrativa all’art. 3 del Regolamento per la disciplina dei rapporti di
collaborazione ad attività di ricerca,
DELIBERA
di autorizzare, in deroga al vigente Regolamento per la disciplina dei rapporti di
collaborazione ad attività di ricerca, la selezione pubblica per n. 2 assegni per una
durata di mesi 18 – Area Scientifica 10 “Scienze dell’antichità”.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
105
S.A. 21.12.2010/p.14
VII.
PERSONALE
STIPULA CONTRATTI DI DIRITTO PRIVATO PER ATTIVITÀ DIDATTICA E
DI RICERCA A TEMPO DETERMINATO A PERSONALE DOCENTE E
RICERCATORE COLLOCATO IN QUIESCENZA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Direzione Risorse Umane Personale Docente – Area
Contratti per la Didattica – Settore II:
“A seguito di delibere del Senato Accademico – seduta del 30.07.2010 - e del
Consiglio di Amministrazione – seduta del 03.08.2010, e della nota rettorale del
08.09.2010, sono pervenute da parte delle Facoltà di Scienze Politiche, Medicina e
Chirurgia e di Agraria di questa Università, le proposte di contratti di diritto privato a
tempo determinato, a titolo oneroso/ non oneroso, per attività di didattica e di ricerca, a
favore di professori universitari e ricercatori collocati a riposo per raggiunti limiti di età o
che abbiano presentato istanza di pensionamento anticipato rispetto al limite di età.
Per dette proposte è stato acquisito il parere del Dipartimento interessato e della
Commissione Didattica.
FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE: (C.d.F.: 28.09.2010 e del 29.11.2010)
Professori ordinari:
ANCONA Giovanni – s.s.d. SECS-P/01 – Economia politica (I anno) L 16 SAPP e
Economia politica (I anno) L 36 SPRISE n. i - durata biennale;
CORIGLIANO Emma – s.s.d. SPS/09) – Sociologia economica e del lavoro – durata
biennale (pensionamento anticipato – a titolo oneroso). L’istanza di collocamento a riposo
è stata presentata in data anteriore a quella della seduta del Consiglio di Amministrazione
del 03.08.2010.
Ricercatori confermati:
CARDAMONE Filippo Antonio – s.s.d. SECS-S/05 – Statistica sociale – durata biennale
(pensionamento anticipato)
Per tale docente non si evince se il contratto sia richiesto a titolo gratuito o oneroso.
Si evidenzia, tuttavia, che la domanda è stata presentata in data anteriore a quella della
seduta del Consiglio di Amministrazione del 03.08.2010.
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA: (C.d.F.: 03.11.2010)
106
S.A. 21.12.2010/p.14
Professori Ordinari:
CARELLA Aristide - s.s.d. MED/37- Neuroradiologia– durata biennale;
NITTI Luigi – s.s.d.FIS/07 - Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e
medicina) - durata biennale;
MEGNA Gianfranco - s.s.d. MED/34 - Medicina Fisica e Riabilitativa – durata biennale;
esito negativo ricorso TAR;
RICCO Rosalia - s.s.d. MED/08 - Anatomia Patologica – durata biennale; esito negativo
ricorso TAR;
SELVAGGI Francesco Paolo - s.s.d. MED/24 - Urologia – durata biennale; esito negativo
ricorso TAR;
FIORELLA Raffaele – s.s.d.MED/31- Otorinolaringoiatria – durata annuale;
(pensionamento anticipato - a titolo oneroso, per un importo di € 5000 al lordo delle
ritenute previste per legge, che graverà sul capitolo 101220 IMP. 10/11229.
Si evidenzia che il Consiglio di Facoltà ha espresso parere positivo in ordine alla
richieste di stipula di contratto in favore dei Proff.ri SCHENA Francesco Paolo (s.s.d.
MED/14 - Nefrologia – durata biennale) e TRIGGIANI Edoardo (s.s.d. MED/18 –
Chirurgia Generale - durata biennale) i quali hanno presentato ricorso al TAR, tuttora in
itinere. In ossequio a quanto disposto dal Consiglio di Amministrazione, nella riunione del
29.10.2010, ogni decisione in merito a tali richieste è sospesa, per economia
procedimentale.
Professori associati:
BERARDI Tommaso – s.s.d. MED/18 Chirurgia Generale - durata biennale;
CHIUMARULO Carmine - s.s.d. MED/18 – Chirurgia Generale – durata biennale.
D’EREDITA’ Giovanni - s.s.d. MED/18 – Chirurgia Generale – durata biennale;
PRETE Fernando - s.s.d. MED/18 – Chirurgia Generale - durata biennale;
DI BITONTO Giovanna - s.s.d. MED/05 – Patologia Clinica - durata triennale;
pensionamento anticipato – a titolo oneroso. L’istanza di collocamento a riposo è stata
presentata in data anteriore a quella della seduta del Consiglio di Amministrazione del
03.08.2010.
PENZA Rosa - s.s.d. MED/38 – Pediatria Generale e Specialistica - durata triennale;
pensionamento anticipato - – a titolo oneroso. L’istanza di collocamento a riposo è stata
presentata in data anteriore a quella della seduta del Consiglio di Amministrazione del
03.08.2010.
Ricercatori confermati:
MARTINO Vito – s.s.d. MED/25 – Psichiatria; durata biennale;
STORELLI Marco - s.s.d. MED/25 - Psichiatria – durata biennale; pensionamento
anticipato – contratto richiesto a titolo non oneroso (sia dall’interessato che dalla Facoltà);
Assistente:
107
S.A. 21.12.2010/p.14
MANCINI Lucia - s.s.d. BIO/17 - Istologia – durata biennale;
La qualifica rivestita non risulta rientrare in nessuna delle fattispecie previste per il
conferimento dei contratti di cui trattasi.
Si evidenzia che il Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia non ha
indicato l’insegnamento oggetto del contratto, ma ha inteso indicare solo i settori scientifici
disciplinari.
Inoltre, nel corso del medesimo Consiglio, nel precisare che per la stipula dei
contratti si dovrà tener conto “solo dei SSD per i quali, applicando il criterio deliberato
dal C.d.A., sussiste un ‘oggettiva esigenza didattica”, ha sottolineato che “ai professori
afferenti ai SSD clinici (da MED/05 a MED/50) per i quali è necessaria l’attività
professionalizzante su pazienti, in mancanza di rapporto convenzionale con l’Azienda
Ospedaliero Universitaria Policlinico, sede dei CCddLL magistrali in Medicina e
Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, non potranno essere assegnati incarichi di
insegnamento nei suddetti CCddLL”.
Ha, altresì, evidenziato che “…in nessun corso di studio sono state conteggiate le
ore relative alle attività professionalizzanti (Tirocini)”.
FACOLTA’ DI AGRARIA (C.d.F.: 20 e 25.11.2010)
Professori ordinari:
GUARELLA Pasquale – s.s.d. AGR/09 - Approvvigionamento energetico del corso di
laurea magistrale in Scienze e Tecnologie delle produzioni animali e Energie rinnovabili in
agricoltura del corso di laurea magistrale in sviluppo rurale sostenibile - durata annuale.
Si evidenzia che tale docente ha presentato ricorso al TAR, tuttora in itinere, e
che, in ossequio a quanto disposto dal Consiglio di Amministrazione, nella riunione del
29.10.2010, ogni decisione in merito a tale richiesta è sospesa, per economia
procedimentale.
Per completezza di informazione, si evidenzia che i contratti richiesti dai suddetti
Proff.ri Corigliano, Di Bitonto e Penza e dal Dott. Cardamone, così come quello della
Prof.ssa CHIONNA Angela, professore ordinario collocato a riposo in data 25.10.2010,
autorizzato, in via d’urgenza, dal Senato Accademico (seduta del 07.12.2010) e dal
Consiglio di Amministrazione (seduta del 10.12.2010), sono da considerarsi a titolo
gratuito, in quanto le relative istanze di pensionamento sono state inoltrate in data
anteriore a quella del Consiglio di Amministrazione (seduta del 03.08.2010).””
Interviene sull’argomento il prof. Resta, il quale, nell’evidenziare le
problematiche della Facoltà medica, in particolare, la carenza di docenti in alcuni settori
scientifico disciplinari per i quali risulta accertata la sussistenza di oggettive esigenze
didattiche, sottolinea la peculiarità dell’impegno dei docenti della predetta Facoltà, preposti
all’espletamento di attività di ricerca, didattica e assistenziale, preannunciando che intende
assumere, per il prossimo anno accademico, solo uno degli insegnamenti relativi al Corso
108
S.A. 21.12.2010/p.14
di Laurea in Medicina e Chirurgia, a fronte dei cinque insegnamenti ricoperti nell’anno
accademico 2008/2009. Egli, altresì, richiama le attuali previsioni di legge rispetto alla
possibilità riconosciuta ai colleghi ospedalieri, su istanza degli interessati, di permanenza
in servizio fino al compimento di 70 anni, anche in caso di non raggiungimento dei 40 anni
di contribuzione nell’ambito nella stessa Amministrazione. Egli, inoltre, con riferimento
alla surrichiamata delibera del Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia del
03.11.2010, nel fornire chiarimenti sulle modalità di votazione in ordine alle istanze di
contratto di docenti afferenti ai settori scientifico disciplinari interessati, per i quali
risultava solo il numero delle domande presentate, sottolinea, in particolare, che sono
pervenute 5 domande di contratto da docenti afferenti al settore MED/18 Chirurgia
Generale, ricordando che uno dei criteri approvati dal Consiglio di Facoltà si riferiva alla
consistenza numerica dei docenti del settore scientifico-disciplinare di appartenenza. Egli,
infine, con riferimento all’istanza della prof.ssa Lucia Mancini, assistente ordinario e
professore aggregato SSD BIO/17 – Istologia, di stipula di n. 1 contratto di diritto privato a
tempo determinato, a titolo non oneroso, per attività didattica e di ricerca, per le esigenze
della Facoltà di Medicina e Chirurgia, invita a considerare che la postilla posta dall’Ufficio
istruttore, secondo cui “la qualifica rivestita non risulta rientrare in nessuna delle
fattispecie previste per il conferimento dei contratti di cui trattasi”, non ha motivo di essere
considerato che gli assistenti ordinari sono equiparati ai ricercatori confermati.
Il Rettore, nel ringraziare il prof. Resta per le considerazioni testè espresse,
ispirate al rigore e alla coerenza, sottolinea che la sede più idonea per la discussione delle
medesime sia rappresentata dal Consiglio di Facoltà. Egli, inoltre, nel ricordare che i
ricorsi finora esaminati volti ad ottenere la permanenza in servizio sono stati rigettati,
sottolinea, in particolare, che non è stata data applicazione alla norma di legge che
consentiva di porre direttamente in quiescenza i ricercatori che avessero maturato 40 anni
di servizio.
Il Preside Quaranta, nel fornire precisazioni in ordine alla delibera del Consiglio
della Facoltà di Medicina e Chirurgia del 03.11.2010, sottolinea la specificità dell’impegno
dei docenti della medesima Facoltà, di cui è nota l’inscindibilità tra attività di ricerca,
didattica e assistenziale, evidenziando che la Facoltà si è attenuta ai criteri definiti dal
109
S.A. 21.12.2010/p.14
Senato Accademico/Consiglio di Amministrazione. Egli, nel ricordare che compete al
Consiglio di Facoltà l’accertamento della sussistenza delle oggettive esigenze didattiche,
da valutare per ciascun settore scientifico disciplinare interessato, in ragione del rapporto
tra il numero dei docenti in servizio, tenuto conto del carico didattico cui ciascuno è tenuto
e dei crediti formativi previsti nel medesimo settore, fornisce precisazioni sulle istanze di
contratto pervenute da docenti afferenti ai diversi settori scientifico disciplinari,
informando che non è stata data lettura dei nominativi dei richiedenti (riportati tuttavia a
verbale), ma solo indicazione del numero delle domande presentate per ciascun settore.
Egli, altresì, nell’informare che la Facoltà ha provveduto alla trasmissione ai Dipartimenti
di afferenza di ciascun docente delle istanze formulate, con invito ad ottemperare a quanto
di competenza come previsto dalla richiamata delibera del Consiglio di Amministrazione
del 03.08.2010, illustra la tabella posta in votazione, nella quale è stata riportata, per
ciascun settore scientifico disciplinare, la copertura delle ore di didattica frontale da parte
dei professori afferenti e le ore di didattica complessivamente necessarie, distinguendo i
Corsi di Laurea triennali e i Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia ed in Odontoiatria e
Protesi Dentaria.
Il Preside Quaranta, inoltre, fornisce precisazioni in ordine alla succitata delibera
del Consiglio della Facoltà Medica, sottolineando, con particolare riferimento al SSD
MED/18, l’esigenza di un ulteriore approfondimento circa la sussistenza di oggettive
esigenze didattiche, tenuto conto del numero di docenti al medesimo afferenti, anche alla
luce dei pareri espressi dai Consigli di Dipartimento interessati e della Commissione
Didattica della Facoltà medica.
Il Rettore, tenuto conto delle precisazioni del Preside Quaranta in ordine alla
succitata delibera del Consiglio della Facoltà Medica, con particolare riferimento al SSD
MED/18, propone di sospendere ogni decisione in merito alle richieste di stipula di
contratti di diritto privato a tempo determinato, di durata biennale, per attività didattica e
di ricerca dei Proff. BERARDI Tommaso, CHIUMARULO Carmine, D’EREDITA’
Giovanni e PRETE Fernando, per le esigenze della Facoltà di Medicina Chirurgia, nelle
more di un approfondimento circa la sussistenza di oggettive esigenze didattiche
riferimento al SSD MED/18.
110
in
S.A. 21.12.2010/p.14
Il Preside Elia, nel rievocare la delibera con cui questo Consesso, nella seduta del
07.12.2010, deliberò “di autorizzare, per quanto di competenza, la stipula di un contratto di
diritto privato a tempo determinato, a titolo retribuito, per attività didattica e di ricerca, di
durata triennale, a favore della prof.ssa CHIONNA Angela, professore ordinario, come da
delibera del Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione del 25.11.2010”, chiede
ed ottiene chiarimenti in ordine alla precisazione riportata in narrativa secondo cui il
contratto richiesto dalla Prof.ssa CHIONNA Angela, professore ordinario collocato a
riposo in data 25.10.2010, è da considerarsi a titolo gratuito,
in quanto l’istanza di
pensionamento è stata inoltrata in data anteriore rispetto alla delibera del Consiglio di
Amministrazione del 03.08.2010.
Sull’argomento si svolge un ulteriore breve dibattito, nel corso del quale il Preside
Triggiani osserva come la competenza a deliberare sulla onerosità o meno dei contratti
spetti al Consiglio di Amministrazione.
Esce, alle ore 18,40, il Preside Spinelli.
Il Rettore, a tale ultimo riguardo, propone che le delibere di questo Senato sulla
stipula dei contratti di diritto privato a tempo determinato per attività didattica e di ricerca
a favore dei professori universitari e ricercatori collocati a riposo siano adottate secondo i
criteri precedentemente definiti, per quanto di competenza, dal medesimo Organo, a
prescindere quindi dalla onerosità o meno del contratto stesso.
Egli invita quindi il Senato a deliberare in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
UDITA
l’illustrazione del Rettore;
VISTO
il D.Lgs. n. 368 del 06.09.2001;
VISTO
il D.M. 08.07.2008;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per la disciplina degli incarichi di
insegnamento, ai sensi dell’art.1, comma 10, della Legge 04.11.2005,
n. 230;
VISTE
le proprie delibere del 15/30.07.2010 e 07.12.2010;
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione del 03.08.2010;
111
S.A. 21.12.2010/p.14
VISTA
la nota rettorale del 08.09.2010;
VISTE
le delibere del Consiglio della Facoltà di Scienze Politiche, adottate
nelle sedute del 28.09.2010 e del 29.11.2010;
VISTA
la delibera del Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia,
adottata nella seduta del 03.11.2010;
VISTE
le delibere del Consiglio della Facoltà di Agraria, adottate nelle
sedute del 20 e 25.11.2010;
TENUTO CONTO di quanto rappresentato dal competente Settore II – Area Contratti per
la Didattica – Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione, in
relazione alle proposte delle suddette Facoltà;
CONSIDERATO, in relazione alla richiesta della prof.ssa Lucia Mancini, assistente
ordinario e professore aggregato SSD BIO/17 – Istologia, di stipula di
n. 1 contratto di diritto privato a tempo determinato, a titolo non
oneroso, per attività didattica e di ricerca, per le esigenze della Facoltà
di Medicina e Chirurgia, che gli assistenti ordinari sono equiparati ai
ricercatori confermati;
SENTITO
l’orientamento emerso nel corso del dibattito ed in particolare le
precisazioni del Preside Quaranta in ordine alla succitata delibera del
Consiglio della Facoltà Medica, con particolare riferimento al SSD
MED/18;
RAVVISATA
l’opportunità di un ulteriore approfondimento circa la sussistenza di
oggettive esigenze didattiche in riferimento al predetto SSD MED/18,
DELIBERA
per quanto di competenza, secondo i criteri definiti dal Senato Accademico/Consiglio di
Amministrazione, nelle rispettive riunioni del 30.07 e 03.08.2010:
− di autorizzare la stipula dei contratti di diritto privato a tempo determinato, indicati in
narrativa, per attività didattica e di ricerca a favore dei professori universitari e
ricercatori collocati a riposo, per le esigenze della Facoltà di Scienze Politiche;
112
S.A. 21.12.2010/p.14
− di autorizzare la stipula dei contratti di diritto privato a tempo determinato, indicati in
narrativa, per attività didattica e di ricerca a favore dei professori universitari e
ricercatori, collocati a riposo, per le esigenze della Facoltà di Medicina e Chirurgia
ad eccezione di quelli relativi al SSD MED/18;
− di autorizzare, altresì, la stipula del contratto di diritto privato a tempo determinato per
attività didattica e di ricerca, di durata biennale, a favore della prof.ssa Lucia Mancini,
assistente ordinario e professore aggregato SSD BIO/17 – Istologia, per le esigenze
della Facoltà di Medicina Chirurgia;
− di autorizzare, inoltre, la stipula dei contratti di diritto privato a tempo determinato, di
durata biennale, a favore dei sottonotati docenti che hanno inoltrato istanza di
pensionamento in data anteriore rispetto alla
delibera del Consiglio di
Amministrazione del 03.08.2010:
o Prof.ssa CORIGLIANO Emma,
professore ordinario collocato a riposo,
per le esigenze della Facoltà di Scienze Politiche;
o Prof. CARDAMONE Filippo Antonio, ricercatore collocato a riposo, per le
esigenze della Facoltà di Scienze Politiche;
o Prof.ssa DI BITONTO Giovanna, professore associato collocato a riposo,
per le esigenze della Facoltà di Medicina e Chirurgia;
Prof.ssa PENZA Rosa, professore associato collocato a riposo, per le
o
esigenze della Facoltà di Medicina Chirurgia;
− a parziale modifica della propria delibera del 07.12.2010, di autorizzare la stipula del
contratto di diritto privato a tempo determinato, a titolo non oneroso, per attività
didattica e di ricerca, di durata biennale, a favore della Prof.ssa CHIONNA Angela,
collocata a riposo, per le esigenze della Facoltà di Scienze della Formazione, la cui
istanza è stata inoltrata in data anteriore rispetto alla
delibera del Consiglio di
Amministrazione del 03.08.2010;
− di sospendere, per economia procedimentale, nelle more della definizione del
contenzioso
pendente innanzi al TAR avverso il provvedimento di diniego di
trattenimento in servizio attivo, ogni decisione in merito alle richieste di stipula di
113
S.A. 21.12.2010/p.14
contratti di diritto privato a tempo determinato per attività didattica e di ricerca dei
Proff.
SCHENA Francesco Paolo, TRIGGIANI Edoardo - Facoltà di Medicina
Chirurgia, e prof. GUARELLA Pasquale – Facoltà di Agraria, professori ordinari
collocati a riposo per raggiunti limiti di età;
− di sospendere ogni decisione in merito alle richieste di stipula di contratti di diritto
privato a tempo determinato, di durata biennale, per attività didattica e di ricerca dei
Proff. BERARDI Tommaso, CHIUMARULO Carmine, D’EREDITA’ Giovanni e
PRETE Fernando, per le esigenze della Facoltà di Medicina Chirurgia, nelle more di
un approfondimento circa la sussistenza di oggettive esigenze didattiche in riferimento
al SSD MED/18.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
114
S.A. 21.12.2010/p.15
VII.
PERSONALE
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE DI SELEZIONE PUBBLICA PER N 2
COLLABORATORI ED ESPERTI LINGUISTICI DI LINGUA BULGARA ED
ARABA PER LE ESIGENZE DELLA FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE
STRANIERE
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane e Organizzazione – Direzione Risorse Umane – Personale Docente – Area
Contratti per la Didattica – Settore II ed invita il Senato a pronunciarsi in merito:
““Con delibera del 26.10.2010, il Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature
straniere, ha approvato “una richiesta di attivazione di procedure di selezione pubblica a
tempo determinato per un posto di CEL di madrelingua bulgara per un anno”, in
previsione della scadenza, in data 29.04.2011, del contratto di lavoro subordinato di diritto
privato a tempo determinato sottoscritto dalla Dott.ssa DIMITROVA Petya Borisova,
Collaboratore ed Esperto di madrelingua bulgara presso la medesima Facoltà.
Detta richiesta è motivata dalla necessità “di una disciplina linguistica totalmente
sprovvista della figura di CEL su tutti i livelli e curricula previsti dall’offerta didattica
della lingua bulgara; una disciplina che attualmente è tenuta in affidamento da un docente
in slavistica; dunque esistono tutte le condizioni per rafforzare l’apprendimento della
lingua bulgara”.
Inoltre, con la stessa delibera, è stata approvata “una richiesta di attivazione di
procedure di selezione pubblica a tempo determinato per un posto di CEL di madrelingua
araba per un anno”, in previsione della scadenza, in data 14.05.2011, del contratto di
lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato sottoscritto dal Dott. ALSOWAILY Haitham Abbas Salim, Collaboratore ed Esperto di madrelingua araba presso
la medesima Facoltà.
Detta richiesta è motivata dalla necessità “di una disciplina linguistica totalmente
sprovvista della figura di CEL e in ragione della rilevante attività didattica connessa con
questo insegnamento che attualmente è articolata su due livelli di laurea e curricula e
grava unicamente su tre professori a contratto; dunque esistono tutte le condizioni per
rafforzare l’apprendimento della lingua araba a carattere sperimentale”.
Ciò premesso, nel riferire che attualmente il numero dei Collaboratori ed Esperti
linguistici in servizio presso questa Università è pari a n. 60 unità, di cui n. 51 con
contratto di lavoro a tempo indeterminato e n. 9 con contratto di lavoro a tempo
determinato, si precisa che l’eventuale autorizzazione delle richieste in parola non
determinerebbe il superamento del numero di contratti annuali (72 CEL, oltre 4 ex lettori
di scambio), per i quali il Dipartimento Amministrativo Gestione Risorse Finanziarie, con
nota del 02.02.2010, ha assicurato la copertura finanziaria, secondo le retribuzioni previste
115
S.A. 21.12.2010/p.15
dal C.C.N.L. 28.03.2006, precisando che il relativo importo graverà sul capitolo 101090 Retribuzione per Esperti Linguistici – Bilancio Previsione Anno 2010, approvato dal
Consiglio di Amministrazione del 29.12.2009.””
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTA
la legge 21.06.1995, n. 236, di conversione, con modificazioni, del
decreto-legge 21 aprile 1995, n. 120, recante disposizioni urgenti per
il funzionamento delle Università;
VISTO
l’art. 42 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità;
VISTA
la propria delibera del 16/17.10.1995;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per i dipendenti del
Comparto dell’Università, in particolare l’art. 51, sottoscritto in data
21.05.1996;
VISTA
la delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione, nella seduta del
04.04.2000;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università, in particolare gli artt. 32 e 52, sottoscritto in data
09.08.2000;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università, in particolare gli artt. 20 e 22, sottoscritto in data
13.05.2003;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università, in particolare l’art. 32, sottoscritto in data 27.01.2005;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università, in particolare l’art. 7, sottoscritto in data 28.03.2006;
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università, sottoscritto in data 16.10.2008 ed in particolare l’art.
68;
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S.A. 21.12.2010/p.15
VISTO
il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del personale del comparto
dell’Università, sottoscritto in data 12.03.2009 ed in particolare l’art.
3;
VISTO
il Regolamento di questa Università per la costituzione di rapporti di
lavoro subordinato a tempo determinato, emanato con Decreto
Rettorale n. 4167;
VISTA
la delibera del Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature
straniere, assunta nella seduta del 26.10.2010;
VISTA
la nota del Dipartimento Amministrativo Gestione Risorse Finanziarie
del 02.02.2010,
DELIBERA
per quanto di propria competenza,
− di autorizzare la selezione pubblica finalizzata all’assunzione di n. 1 Collaboratore ed
esperto linguistico di madrelingua bulgara, con contratto di lavoro subordinato di
diritto privato a tempo determinato, per la durata di un anno dalla data di stipulazione,
per le esigenze della Facoltà di Lingue e Letterature straniere;
− di autorizzare la selezione pubblica finalizzata all’assunzione di n. 1 Collaboratore ed
esperto linguistico di madrelingua araba, con contratto di lavoro subordinato di diritto
privato a tempo determinato, per la durata di un anno dalla data di stipulazione, per le
esigenze della Facoltà di Lingue e Letterature straniere.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
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S.A. 21.12.2010/varie
VARIE ED EVENTUALI
Il Rettore propone di prendere in esame tra le varie ed eventuali il seguente
argomento che riveste carattere di urgenza.
Il Senato Accademico, all’unanimità, approva.
118
S.A. 21.12.2010/varia
I.
AMMINISTRAZIONE
PROPOSTA
DEL
CONSIGLIO
DEL
DIPARTIMENTO
DI
SCIENZE
STATISTICHE “CARLO CECCHI” DI CONFERIMENTO DEL SIGILLO D’ORO
DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO AL PROF.
FRANCESCO DELVECCHIO
Il Rettore apre il dibattito sulla proposta del Consiglio del Dipartimento di Scienze
statistiche “Carlo Cecchi” di conferimento del sigillo d’oro dell’Università degli Studi di
Bari Aldo Moro al prof. Francesco Delvecchio, invitando il Preside Dell’Atti a voler
relazionare in merito.
Il Preside Dell’Atti, dopo aver illustrato il curriculum vitae et studiorum del prof.
Francesco Delvecchio, passa ad illustrare nel dettaglio l’estratto dal verbale del Consiglio
del Dipartimento di Scienze Statistiche “Carlo Cecchi”, relativo alla riunione del
18.12.2009, dal quale si evince che il prof. Francesco Delvecchio, professore emerito del
nostro Ateneo ha ricoperto incarichi prestigiosi presso la Facoltà di Economia e ha
annoverato nel corso della propria carriera numerose esperienze didattiche e scientifiche.
Al termine dell’illustrazione del Preside Dell’Atti, il Rettore invita il Senato
Accademico a deliberare in merito.
Il Senato Accademico, all’unanimità,
VISTO
l’estratto dal verbale del Consiglio del Dipartimento di Scienze
Statistiche “Carlo Cecchi”, relativo alla riunione del 18.12.2009;
VISTA
la propria delibera del 29.11.2006;
VISTO
il curriculum vitae et studiorum del prof. Francesco Delvecchio;
UDITA
l’illustrazione del Preside Dell’Atti,
DELIBERA
di conferire il sigillo d’oro dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro al prof.
Francesco Delvecchio, docente ordinario della Facoltà di Economia, in quiescenza.
Il presente dispositivo è approvato seduta stante ed è, pertanto, immediatamente
esecutivo.
119
S.A. 21.12.2010/fine
Il Rettore, esaurita la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno,
dichiara sciolta la seduta alle ore 18,45.
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
(dott. Giorgio DE SANTIS)
(prof. Corrado PETROCELLI)
120
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21.12.2010 - Dipartimento per il coordinamento dell`azione