PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 1 - NATURA E OGGETTO DELL’APPALTO Art.1 OGGETTO DELL'APPALTO 1. L'appalto ha per oggetto l'esecuzione di tutte le opere e forniture necessarie per la realizzazione dei lavori aventi come oggetto il ripascimento della spiaggia di Marina di Cecina nel tratto indicato sugli elaborati di progetto, mediante sedimenti provenienti dal dragaggio dei fondali della foce del Fiume Cecina 2. Sono compresi nell’appalto tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per dare il lavoro completamente compiuto e secondo le condizioni stabilite dal presente capitolato speciale d’appalto, con le caratteristiche tecniche, qualitative e quantitative previste dal progetto esecutivo e relativi allegati, dei quali l’appaltatore dichiara di aver preso completa ed esatta conoscenza. 3. L’esecuzione dei lavori è sempre e comunque effettuata secondo le regole dell’arte e l’appaltatore deve conformarsi alla massima diligenza nell’adempimento dei propri obblighi. Art. 2 AMMONTARE DELL'APPALTO 1. L'importo complessivo dell’appalto posto a base di gara ammonta presuntivamente a Euro 259 000.00 = (euro duecentocinquantanovemila/00), come definito nella tabella che segue, nella quale sono altresì indicati i gruppi di lavorazioni omogenee di cui all’articolo 132 del D. Lgs. 163/2006 (ex articolo 25, comma 3, della legge n. 109 del 1994), all’articolo 45, commi 6, 7 e 8, e all’articolo 159 del regolamento generale e all’articolo 10, comma 6, del capitolato generale d’appalto importo dei lavori di cui: per lavori a misura Non soggetti a ribasso derivanti dalla stima dei costi della sicurezza allegata al piano di sicurezza e di coordinamento € 259 000.00 € 252 000.00 € 7 000.00 così distinto secondo le varie specie di opere: Lavori a misura: € 252 000.00 1 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” elenco categoria lavorazione 1 categorie di lavori a misura importo lavori Dragaggio di sabbia e ghiaia dai fondali foce del Cecina mediante draga autorefluente e trasporto per refluimento idraulico dei sedimenti nei punti indicati dagli elaborati progettuali, fino ad una distanza massima di 2 km dal punto di dragaggio, mediante condotta galleggiante e emersa in polietilene da posizionare sulla battigia (diametro indicativo 500 mm). La draga dovrà essere munita di pali stabilizzatori per l'ormeggio di poppa e di verricelli idraulici per l'ormeggio di prora, dovrà essere munita di disgregatore idraulico (con motore di potenza da 400 cv minimo) per la messa in sospensione dei sedimenti sul fondo e di tubazione aspirante anteriore. La pompa aspirante della draga dovrà essere collegata direttamente alla tubazione refluente, dovrà essere dotata di motore con potenza da 1.000 cv minimo e dovrà essere in grado di refluire i sedimenti (a composizione mista ghiaia e sabbia, in qualsiasi percentuale) fino a 2 km di distanza dal punto di dragaggio, nei punti indicati € 252 000.00 sugli elaborati progettuali In alternativa, potrà essere installato lungo la tubazione refluente un apposito impianto di pompaggio (BOOSTER) intermedio per assicurare comunque il raggiungimento della distanza di 2 km dal punto di dragaggio. L'impianto di dragaggio e refluimento dovrà garantire una produttività minima di 1500 mc al giorno. Nel prezzo si intendono compresi: la mobilitazione, l'utilizzo e la smobilitazione della draga e degli altri mezzi marittimi (tipo rimorchiatore) per il posizionamento della stessa; la fornitura, posa in opera, gestione e rimozione dell'intero impianto di refluimento, costituito dalle tubazioni e dall'eventuale impianto di pompaggio (BOOSTER) intermedio e del relativo gruppo di alimentazione; l'assistenza allo scarico mediante mezzi meccanici, del tipo escavatore cingolato, per la raccolta e accumulo dei sedimenti refluiti in prossimità della battigia; autorizzazioni e permessi di ogni genere TOTALE LAVORI A MISURA € 252 000.00 Oneri per la sicurezza: € 7 000.00 2. Ai fini dell’aggiudicazione la ditta concorrente dovrà formulare l’offerta, mediante compilazione della “lista delle lavorazioni e forniture”, esponendo prezzi al netto dei costi relativi agli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere e il conseguente massimo ribasso 2 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” percentuale offerto, calcolato sull’importo dei lavori, al netto degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza, di cui al comma 1). 3. L’importo contrattuale corrisponde all’importo dei lavori come risultante dal ribasso offerto dall’aggiudicatario in sede di gara, applicato all’importo di cui al comma 1, aumentato dell’importo degli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere definito al comma 1, che non è soggetto al ribasso d’asta ai sensi del combinato disposto dell'articolo 131 del D. Lgs. 163/2006 (ex articolo 31, comma 2, della legge n. 109 del 1994) e dell'articolo 12, commi 1 e 5, primo periodo, del decreto legislativo n. 494 del 1996. 4. L’appaltatore dà atto che il corrispettivo è stato determinato sulla base degli elementi progettuali da lui a tal fine approfonditamente verificati e ritenuti validi. Art. 3 MODALITÀ DI AGGIUDICAZIONE E DI STIPULAZIONE DEL CONTRATTO 1. L’aggiudicazione dell’appalto di cui al presente capitolato speciale di appalto sarà effettuata, ai sensi dell’art. 81 e 82 del D. Lgs. 163/2006 (ex articolo 21 della Legge n° 109/94), con il criterio del prezzo più basso, inferiore a quello posto a base di gara, determinato mediante offerta a prezzi unitari. 2. Il contratto è stipulato “a misura” ai sensi degli articoli 326, commi secondo e terzo, e 329 della legge n. 2248 del 1865, e degli articoli 45, comma 7 del regolamento generale. 3. L’importo del contratto può variare, in aumento o in diminuzione, esclusivamente per la parte di lavori di cui all’articolo 2 previsti a misura negli atti progettuali e nella «lista delle categorie di lavoro e forniture previste per l’esecuzione dell’appalto», di cui all’articolo 90, commi 1 e 2, del regolamento generale, in base alle quantità effettivamente eseguite o definite in sede di contabilità, fermi restando i limiti di cui all’articolo 132 del D. Lgs. 163/2006 (ex articolo 25 della legge n. 109 del 1994) e le condizioni previste dal presente capitolato speciale. 4. Per i lavori di cui all’articolo 2 previsti a misura negli atti progettuali e nella «lista delle categorie di lavoro e forniture», i prezzi unitari offerti dall’aggiudicatario in sede di gara costituiscono i prezzi contrattuali e sono da intendersi a tutti gli effetti come «elenco dei prezzi unitari». 5. I prezzi unitari offerti dall’aggiudicatario in sede di gara sono per lui vincolanti esclusivamente per la definizione, valutazione e contabilizzazione di eventuali varianti, addizioni o detrazioni in corso d’opera, qualora ammissibili ed ordinate o autorizzate ai sensi dell’ articolo 132 del D. Lgs. 163/2006 (ex articolo 25 della legge n. 109 del 1994). Art. 4 OPERE COMPRESE NELL’APPALTO. FORME, PRINCIPALI DIMENSIONI E VARIAZIONI DELLE OPERE PROGETTATE 1. Le opere comprese nell'appalto, salvo eventuali variazioni disposte dall'Amministrazione ai sensi del successivo articolo 37, nonché degli articoli 10, 11 e 12 del capitolato generale d’appalto D.M. 19/04/2000 n. 145, risultano dai disegni di progetto di seguito elencati: o Tavola 1: corografia in scala 1:10.000 o Tavola 2: planimetria e sezioni stato di rilievo in scala 1:2.000 3 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” o Tavola 3: planimetria e sezioni stato di progetto in scala 1:2.000 o Tavola 4: piano di refluimento in scala 1:2.000 o Tavola A1 (allegato PSC): layout cantiere 2. L'ubicazione, la forma, il numero e le principali dimensioni delle opere oggetto dell'appalto risultano dai disegni e dagli elaborati tecnici allegati al progetto, nonché dalle specifiche tecniche riportate nel presente capitolato speciale d’appalto. 3. Sono comprese nell’appalto tutte le opere a misura individuate e descritte nel successivo articolo 5 e rappresentate negli elaborati grafici di progetto. 4. Le indicazioni di cui sopra, nonché quelle di cui al precedente articolo 2 e seguente articolo 5, nonché i disegni da allegare al contratto debbono ritenersi come atti ad individuare la consistenza qualitativa e quantitativa delle varie specie di opere comprese nell'appalto riservandosi l'Amministrazione la facoltà di introdurre nelle opere stesse, sia all'atto della consegna dei lavori, sia in sede di esecuzione, quelle varianti che riterrà opportune nell'interesse della buona riuscita e della economia dei lavori. 1. Art. 5 DESCRIZIONE DEI LAVORI APPALTATI A MISURA I lavori appaltatati a misura comprendono: o Dragaggio di sabbia e ghiaia dai fondali foce del Cecina mediante draga autorefluente e trasporto per refluimento idraulico dei sedimenti nei punti indicati dagli elaborati progettuali, fino ad una distanza massima di 2 km dal punto di dragaggio, mediante condotta galleggiante e emersa in polietilene da posizionare sulla battigia (diametro indicativo 500 mm). La draga dovrà essere munita di pali stabilizzatori per l'ormeggio di poppa e di verricelli idraulici per l'ormeggio di prora, dovrà essere munita di disgregatore idraulico (con motore di potenza da 400 cv minimo) per la messa in sospensione dei sedimenti sul fondo e di tubazione aspirante anteriore. La pompa aspirante della draga dovrà essere collegata direttamente alla tubazione refluente, dovrà essere dotata di motore con potenza da 1.000 cv minimo e dovrà essere in grado di refluire i sedimenti (a composizione mista ghiaia e sabbia, in qualsiasi percentuale) fino a 2 km di distanza dal punto di dragaggio, nei punti indicati sugli elaborati progettuali In alternativa, potrà essere installato lungo la tubazione refluente un apposito impianto di pompaggio (BOOSTER) intermedio per assicurare comunque il raggiungimento della distanza di 2 km dal punto di dragaggio. L'impianto di dragaggio e refluimento dovrà garantire una produttività minima di 1500 mc al giorno. Nel prezzo si intendono compresi: la mobilitazione, l'utilizzo e la smobilitazione della draga e degli altri mezzi marittimi (tipo rimorchiatore) per il posizionamento della stessa; la fornitura, posa in opera, gestione e rimozione dell'intero impianto di refluimento, costituito dalle tubazioni e dall'eventuale impianto di pompaggio (BOOSTER) intermedio e del relativo gruppo di alimentazione; l'assistenza allo scarico mediante mezzi meccanici, del tipo escavatore cingolato, per la raccolta e accumulo dei sedimenti refluiti in prossimità della battigia 4 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Art. 6 CATEGORIA PREVALENTE, CATEGORIE SCORPORABILI E SUBAPPALTABILI 1. Ai sensi dell’articolo 3 del regolamento per la qualificazione delle imprese di costruzione approvato con d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e in conformità all’allegato «A» al predetto regolamento, i lavori del presente appalto sono classificati nella sottoindicata categoria prevalente di opere Opere Generali marittime e di dragaggio - (i). Lavori di Opere marittime e di dragaggio Categoria ex allegato Euro A d.P.R. n. 34 del 2000 Prevalente 2. 3. OG7 252 000.00 Ai sensi dell’articolo 256 del D. Lgs. 163/2006, i lavori sopra descritti, appartenenti alla categoria prevalente, sono subappaltabili nella misura massima del 30% ad imprese in possesso dei requisiti necessari. Non sono previsti lavori appartenenti a categorie scorporabili ai sensi degli articoli 72, 73 e 74 del regolamento generale. 5 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 2 – DISCIPLINA CONTRATTUALE Art. 7 DOCUMENTI CHE FANNO PARTE DEL CONTRATTO 1. Fanno parte integrante e sostanziale del contratto d’appalto, ancorché non materialmente allegati: a) Il Capitolato Generale d’appalto approvato con decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145; b) Il presente capitolato speciale di appalto; c) Gli elaborati grafici del progetto esecutivo; d) Il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 12, del decreto legislativo n. 494 del 1996 e le proposte integrative al predetto piano di cui all’articolo 131 del D. Lgs. 163/2006 con relativi allegati; e) Il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 131, comma 2, D. Lgs. 163/2006; f) Il cronoprogramma di cui all’articolo 42 del regolamento generale; g) L’offerta presentata dall’Appaltatore in sede di gara, accompagnata dalle dichiarazioni di cui all’art. 71 comma 2 del Regolamento. 2. Non fanno invece parte del contratto e sono estranei ai rapporti negoziali: a) il computo metrico e il computo metrico estimativo; b) le tabelle di riepilogo dei lavori e la loro suddivisione per categorie omogenee, ancorché inserite nel presente capitolato speciale; esse hanno efficacia limitatamente ai fini dell’aggiudicazione per la determinazione dei requisiti soggettivi degli esecutori, ai fini della definizione dei requisiti oggettivi e del subappalto, e, sempre che non riguardino il compenso a corpo dei lavori contrattuali, ai fini della valutazione delle addizioni o diminuzioni dei lavori di cui all’articolo 132 del D. Lgs. 163/2006 (ex art 25 della legge n. 109 del 1994); c) le quantità delle singole voci elementari, sia quelle rilevabili dagli atti progettuali e da qualsiasi altro loro allegato, che quelle risultanti dalla «lista» di cui all’articolo 90 del regolamento generale, predisposta dalla Stazione appaltante, compilata dall’aggiudicatario e da questi presentata in sede di offerta. Art. 8 OSSERVAZIONI DELLE LEGGI, DEL REGOLAMENTO E DEL CAPITOLATO GENERALE. 1. Per quanto non sia in contrasto con le condizioni stabilite dal presente capitolato speciale d’appalto, l'esecuzione dell'appalto è soggetta all'osservanza delle seguenti statuizioni: 1) Legge 20 marzo 1865, n° 2248, all. F e successive modificazioni ed integrazioni, per quanto applicabile e ancora vigente; 2) D. Lgs. 163/2006 “Testo Unico Appalti”; 3) Regolamento di attuazione della ex-legge quadro in materia di lavori pubblici (D.P.R. 21/12/99 n. 554), che in proseguo assume la denominazione di “Regolamento Generale”; 4) Capitolato Generale d’appalto di lavori pubblici ai sensi dell’art. 3 comma 5 della L. 109/94 (D.M. 19/04/2000 n. 145); 6 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 5) Leggi antimafia 13 settembre 1982, n° 646, 23 dicembre 1982, n° 936, 19 marzo 1990, n° 55 e successive modificazioni per quanto ancora in vigore; 6) le norme emanate dal CNR, le norme C.E.I. e le tabelle CEI-UNEL; 7) D. Lgs. 19 settembre 1994 n° 626; 8) D. Lgs. 14 agosto 1996 n° 494 e successive modificazioni; 2. L’appalto è inoltre regolato da tutte le leggi, decreti, regolamenti e circolari, emanati e vigenti alla data di esecuzione dei lavori, sia statali che regionali, inerenti e conseguenti la materia di appalto e di esecuzione di opere pubbliche, che l'Appaltatore, con la firma del contratto, dichiara di conoscere integralmente impegnandosi all'osservanza delle stesse. Art. 9 INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO E CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO 1. In caso di discordanza tra documenti facenti parte del contratto si osserverà il seguente ordine di prevalenza: I. Capitolato generale d'appalto D.M. 145 del 19/04/2000; II. Contratto d’appalto; III. Lettera di invito; IV. Capitolato speciale d’appalto; V. Elaborati del progetto esecutivo posto a base d’appalto come da elenco di cui all’articolo 4. 2. L'interpretazione delle clausole contrattuali, così come delle disposizioni del presente capitolato speciale d'appalto, deve essere fatta tenendo conto delle finalità del contratto e dei risultati ricercati con l'attuazione del progetto approvato. 3. In caso di norme del contratto e capitolato speciale tra loro non compatibili o apparentemente non compatibili, prevarrà quella più vantaggiosa per la Stazione Appaltante. 4. In caso di contrasto tra gli elaborati grafici prevarrà quello di scala grafica superiore. 5. In caso di discordanze rilevate nell’ambito di uno stesso elaborato, prevarrà quella più vantaggiosa per la Stazione Appaltante. 1. 2. Art. 10 DISPOSIZIONI PARTICOLARI RIGUARDANTI L’APPALTO La sottoscrizione del contratto e dei suoi allegati da parte dell’appaltatore equivale a dichiarazione di perfetta conoscenza e incondizionata accettazione della legge, dei regolamenti e di tutte le norme vigenti in materia di lavori pubblici, nonché alla completa accettazione di tutte le norme che regolano il presente appalto, e del progetto per quanto attiene alla sua perfetta esecuzione. Ai sensi dell’articolo 71, comma 3, del regolamento generale, l’appaltatore dà atto, senza riserva alcuna: 7 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” a) 3. di aver visitato la località interessata dai lavori e di averne accertato le condizioni di viabilità e di accesso, delle aree da dragare e delle aree del refluimento, della provenienza dei materiali e le condizioni del suolo su cui dovrà eseguire l’opera; b) di avere attentamente vagliato tutte le circostanze generali di tempo, di luogo e contrattuali relative all’appalto stesso ed ogni e qualsiasi possibilità contingente che possa influire sull’esecuzione dell’opera; c) di aver esaminato il progetto dettagliatamente anche per quanto concerne i particolari costruttivi e decorativi; d) di aver esaminato in dettaglio il piano della Sicurezza e Coordinamento allegato al contratto; e) di aver giudicato, nell’effettuare l’offerta, i prezzi equi e renumerativi anche degli elementi che influiscono tanto sul costo dei materiali, quanto sul costo della mano d’opera, dei noli e dei trasporti. L’Appaltatore non potrà quindi eccepire, durante l’esecuzione dei lavori, la mancata conoscenza di condizioni o la sopravvenienza di elementi non valutati o non considerati, a meno che tali nuovi elementi appartengano alla categoria delle cause di forza maggiore contemplate dal codice civile e non escluse da altre norme del presente Capitolato o che si riferiscano a condizioni soggette a revisioni per esplicita dichiarazione del presente Capitolato speciale di appalto. Art. 11 FALLIMENTO DELL’APPALTATORE 1. In caso di fallimento dell’appaltatore la Stazione appaltante si avvale, salvi e senza pregiudizio per ogni altro diritto e azione a tutela dei propri interessi, della procedura prevista dagli articoli 340 e 341 della legge n. 2248 del 1865, salvo quanto stabilito in materia dal D. Lgs. 163/2006. 2. Qualora l’esecutore sia un’associazione temporanea, in caso di fallimento dell’impresa mandataria o di una impresa mandante trovano applicazione rispettivamente i commi 1 e 2 dell’articolo 94 del regolamento generale. Art. 12 RAPPRESENTANTE DELL’APPALTATORE E DOMICILIO DIRETTORE DI CANTIERE 1. L’appaltatore deve eleggere domicilio ai sensi e nei modi di cui all’articolo 2 del capitolato generale d’appalto; a tale domicilio si intendono ritualmente effettuate tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini e ogni altra notificazione o comunicazione dipendente dal contratto. 2. L’appaltatore deve altresì comunicare, ai sensi e nei modi di cui all’articolo 3 del capitolato generale d’appalto, le generalità delle persone autorizzate a riscuotere. 3. Qualora l’appaltatore non conduca direttamente i lavori, deve depositare presso la stazione appaltante, ai sensi e nei modi di cui all’articolo 4 del capitolato generale d’appalto, il mandato conferito con atto pubblico a persona idonea, sostituibile su richiesta motivata della stazione appaltante. La direzione del cantiere è assunta dal direttore tecnico dell’impresa o da altro tecnico, abilitato secondo le previsioni del presente capitolato speciale in rapporto alle caratteristiche delle opere da eseguire. L’assunzione della direzione di cantiere da parte del direttore tecnico avviene mediante delega conferita da tutte le imprese operanti nel 8 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” cantiere, con l’indicazione specifica delle attribuzioni da esercitare dal delegato anche in rapporto a quelle degli altri soggetti operanti nel cantiere. 4. L’appaltatore, tramite il direttore di cantiere assicura l’organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. Il direttore dei lavori ha il diritto di esigere il cambiamento del direttore di cantiere e del personale dell’appaltatore per disciplina, incapacità o grave negligenza. L’appaltatore è in tutti i casi responsabile dei danni causati dall’imperizia o dalla negligenza di detti soggetti, nonché della malafede o della frode nella somministrazione o nell’impiego dei materiali. 5. Ogni variazione del domicilio di cui al comma 1, o delle persona di cui ai commi 2, 3 o 4, deve essere tempestivamente notificata Stazione appaltante; ogni variazione della persona di cui al comma 3 deve essere accompagnata dal deposito presso la stazione appaltante del nuovo atto di mandato. Art. 13 NORME GENERALI SUI MATERIALI, I COMPONENTI, I SISTEMI E L'ESECUZIONE 1. Nell'esecuzione di tutte le lavorazioni, le opere, le forniture, i componenti, devono essere rispettate tutte le prescrizioni di legge e di regolamento in materia di qualità, provenienza e accettazione dei materiali e componenti nonché, per quanto concerne la descrizione, i requisiti di prestazione e le modalità di esecuzione di ogni categoria di lavoro, tutte le indicazioni contenute o richiamate contrattualmente nel presente capitolato speciale di appalto, negli elaborati grafici del progetto esecutivo e nella descrizione delle singole voci allegata allo stesso capitolato. 2. Per quanto riguarda l’accettazione, la qualità e l’impiego dei materiali, la loro provvista, il luogo della loro provenienza e l’eventuale sostituzione di quest’ultimo, si applicano rispettivamente gli articoli 15, 16 e 17 del capitolato generale d’appalto. 9 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 3 - TERMINI PER L’ESECUZIONE Art. 14 CONSEGNA E INIZIO DEI LAVORI 1. L’esecuzione dei lavori ha inizio dopo la stipula del formale contratto, in seguito a consegna, risultante da apposito verbale, da effettuarsi non oltre 45 giorni dalla predetta stipula, previa convocazione dell’esecutore. 2. E’ facoltà della Stazione appaltante procedere in via d’urgenza, alla consegna dei lavori, anche nelle more della stipulazione formale del contratto, ai sensi degli articoli 337, secondo comma, e 338 della legge n. 2248 del 1865, dell’articolo 129, commi 1 e 4, del regolamento generale; in tal caso il direttore dei lavori indica espressamente sul verbale le lavorazioni da iniziare immediatamente. 3. Ricevuta la consegna dei lavori l'Appaltatore è tenuto ad iniziarli immediatamente. 4. Se nel giorno fissato e comunicato l’appaltatore non si presenta a ricevere la consegna dei lavori, il Direttore dei lavori fissa un'altra data entro cinque giorni dalla precedente, se neanche in tal caso l’Appaltatore non si presenta è facoltà della Stazione appaltante di risolvere il contratto e incamerare la cauzione, ferma restando la possibilità di avvalersi della garanzia fideiussoria al fine del risarcimento del danno, senza che ciò possa costituire motivo di pretese o eccezioni di sorta. Qualora sia indetta una nuova procedura per l’affidamento del completamento dei lavori, l’aggiudicatario è escluso dalla partecipazione in quanto l’inadempimento è considerato grave negligenza accertata. 5. L'appaltatore deve trasmettere alla Stazione appaltante, prima dell’inizio dei lavori, la documentazione di avvenuta denunzia di inizio lavori effettuata agli enti previdenziali, assicurativi ed antinfortunistici, inclusa la Cassa edile ove dovuta. Art. 15 TERMINI PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI 1. Il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto è fissato in giorni 54 (cinquantaquattro) naturali consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori, detto tempo utile tiene già conto di n. 7 giorni quale incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole, nella misura delle normali previsioni. 2. Entro tale termine si intendono compresi anche i lavori di sgombero di ogni residuo di materiali e di tutte le attrezzature di cantiere. 3. L’appaltatore si obbliga alla rigorosa ottemperanza del cronoprogramma dei lavori che potrà fissare scadenze inderogabili per l’approntamento delle opere necessarie all’inizio di forniture e lavori da effettuarsi da altre ditte per conto della Stazione appaltante ovvero necessarie all’utilizzazione, prima della fine dei lavori e previo certificato di collaudo o certificato di regolare esecuzione, riferito alla sola parte funzionale delle opere. Art. 16 SOSPENSIONI E PROROGHE 1. Qualora cause di forza maggiore, condizioni climatologiche od altre circostanze speciali che impediscano in via temporanea che i lavori procedano utilmente a regola d’arte, la direzione dei lavori d’ufficio, o su segnalazione dell’appaltatore, può ordinare la 10 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 2. 3. 4. 5. 6. 7. sospensione dei lavori disponendone la ripresa quando siano cessate le ragioni che determinarono la sospensione, redigendo appositi verbali. Sono circostanze speciali le situazioni che determinano la necessità di procedere alla redazione di una variante in corso d’opera nei casi previsti dall’articolo 132 del D. Lgs 163/2006 (ex articolo 25, comma 1, lettere a), b), b-bis e c), della legge 109/94). Fuori dei casi previsti dal precedente comma la direzione lavori potrà per ragioni di pubblico interesse o necessità ordinare la sospensione de lavori per un periodo di tempo che, in una sola volta, o nel complesso se a più riprese, non superi un quarto della durata complessiva prevista per l’esecuzione dei lavori stessi e mai per più di sei mesi complessivi. Nel caso la sospensione avesse durata più lunga, l’appaltatore potrà richiedere lo scioglimento del contratto senza oneri. Se l’ente appaltante si oppone allo scioglimento del contratto, l’appaltatore ha diritto al rimborso dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento della sospensione oltre i termini suddetti. Riferimento normativo risulta Art 133 Regolamento DPR 554/1999 ed art 24 del DM 145/2000. Per la sospensione disposta nei casi, modi e termini indicati dal primo e secondo comma del presente articolo, non spetterà all’appaltatore alcun compenso o indennizzo. L’appaltatore, qualora per causa a esso non imputabile, non sia in grado di ultimare i lavori nei termini fissati, può chiedere con domanda motivata proroghe che, se riconosciute giustificate, sono concesse dal responsabile del procedimento, sentito il direttore dei lavori, purché le domande pervengano prima della scadenza del termine anzidetto. La concessione di proroghe non costituisce titolo per l’appaltatore ad ottenere indennizzi o risarcimenti di sorta per il prolungamento dei tempi di esecuzione. A giustificazione del ritardo nell’ultimazione dei lavori o nel rispetto delle scadenze fissate dal programma temporale l’appaltatore non può mai attribuirne la causa, in tutto o in parte, ad altre ditte o imprese o forniture, se esso appaltatore non abbia tempestivamente per iscritto denunciato alla Stazione appaltante il ritardo imputabile a dette ditte, imprese o fornitori. Per sospensioni e proroghe si applicano l’articolo 133 del regolamento generale e gli articoli 24, 25 e 26 del capitolato generale d’appalto. Art. 17 PENALI IN CASO DI RITARDO 1. Nel caso di mancato rispetto del termine stabilito per l’esecuzione dei lavori, per ogni giorno naturale consecutivo di ritardo nell’ultimazione dei lavori dei lavori viene applicata una penale pari a 0,1 per cento (Euro 0,1 ogni cento Euro) dell’importo contrattuale. 2. La penale, nella stessa misura percentuale di cui al comma 1, trova applicazione anche in caso di ritardo: a) nell’inizio dei lavori rispetto al termine massimo, fissato dall’articolo 14 comma 3, di sette giorni dalla data del verbale di consegna, qualora la Stazione appaltante non si avvalga della facoltà di cui all’articolo 15, comma 4; b) nella ripresa dei lavori seguente un verbale di sospensione, rispetto alla data fissata dal direttore dei lavori; c) nel rispetto dei termini imposti dalla direzione dei lavori per il ripristino di lavori non accettabili o danneggiati. 11 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 4. La penale di cui al comma 2, lettera b), è applicata all’importo dei lavori ancora da eseguire; la penale di cui al comma 2, lettera c) è applicata all’importo dei lavori di ripristino o di nuova esecuzione ordinati per rimediare a quelli non accettabili o danneggiati. 5. Tutte le penali di cui al presente articolo sono contabilizzate in detrazione in occasione del pagamento immediatamente successivo al verificarsi della relativa condizione di ritardo. 6. L’importo complessivo delle penali irrogate ai sensi dei commi 1 e 2 non può superare il 10 per cento dell’importo contrattuale; qualora i ritardi siano tali da comportare una penale di importo superiore alla predetta percentuale trova applicazione l’articolo 21, in materia di risoluzione del contratto. 7. L’applicazione delle penali di cui al presente articolo non pregiudica il risarcimento di eventuali danni o ulteriori oneri sostenuti dalla Stazione appaltante a causa dei ritardi. Art. 18 PROGRAMMA ESECUTIVO DEI LAVORI DELL'APPALTATORE E CRONOPROGRAMMA 1. Prima dell'inizio dei lavori, l'appaltatore predispone e consegna, entro tre giorni dall’avvenuta consegna dei lavori, alla direzione lavori un proprio programma esecutivo dei lavori, elaborato in relazione alle proprie tecnologie, alle proprie scelte imprenditoriali e alla propria organizzazione lavorativa; tale programma deve riportare le modalità scelte per il dragaggio e refluimento dei sedimenti che potrà essere allegato al POS dell’Impresa, in base a quanto specificato dagli art. 57 e 58, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori alle date contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento deve essere coerente con i tempi contrattuali di ultimazione e deve essere approvato dalla direzione lavori, mediante apposizione di un visto, entro tre giorni dal ricevimento. Trascorso il predetto termine senza che la direzione lavori si sia pronunciata il programma esecutivo dei lavori si intende accettato, fatte salve palesi illogicità o indicazioni erronee incompatibili col rispetto dei termini di ultimazione. 2. Il programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore può essere modificato o integrato dalla Stazione appaltante, mediante ordine di servizio, ogni volta che sia necessario alla miglior esecuzione dei lavori e in particolare: a) per il coordinamento con le prestazioni o le forniture di imprese o altre ditte estranee al contratto; b) per l'intervento o il mancato intervento di società concessionarie di pubblici servizi le cui reti siano coinvolte in qualunque modo con l'andamento dei lavori, purché non imputabile ad inadempimenti o ritardi della Stazione committente; c) per l'intervento o il coordinamento con autorità, enti o altri soggetti diversi dalla Stazione appaltante, che abbiano giurisdizione, competenze o responsabilità di tutela sugli immobili, i siti e le aree comunque interessate dal cantiere; a tal fine non sono considerati soggetti diversi le società o aziende controllate o partecipate dalla Stazione appaltante o soggetti titolari di diritti reali sui beni in qualunque modo interessati dai lavori intendendosi, in questi casi, ricondotta la fattispecie alla responsabilità gestionale della Stazione appaltante; d) per la necessità o l'opportunità di eseguire prove sui campioni, prove di carico e di tenuta e funzionamento degli impianti, nonché collaudi parziali o specifici; 12 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” e) qualora sia richiesto dal coordinatore per la sicurezza e la salute nel cantiere, in ottemperanza all'articolo 5 del decreto legislativo n. 494 del 1996. In ogni caso il programma esecutivo dei lavori deve essere coerente con il piano di sicurezza e di coordinamento del cantiere, eventualmente integrato ed aggiornato. 3. I lavori sono comunque eseguiti nel rispetto del cronoprogramma predisposto dalla Stazione appaltante e integrante il progetto esecutivo; tale cronoprogramma può essere modificato dalla Stazione appaltante al verificarsi delle condizioni di cui al comma 2. Art. 19 INDEROGABILITÀ DEI TERMINI DI ESECUZIONE 1. Non costituiscono motivo di proroga dell’inizio dei lavori, della loro mancata regolare o continuativa conduzione secondo il relativo programma o della loro ritardata ultimazione: a) il ritardo nell'installazione del cantiere e nell’allacciamento alle reti tecnologiche necessarie al suo funzionamento, per l'approvvigionamento dell'energia elettrica e dell'acqua; b) l’adempimento di prescrizioni, o il rimedio a inconvenienti o infrazioni riscontrate dal direttore dei lavori o dagli organi di vigilanza in materia sanitaria e di sicurezza, ivi compreso il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, se nominato; c) l'esecuzione di accertamenti integrativi che l'appaltatore ritenesse di dover effettuare per la esecuzione delle opere di fondazione, delle strutture e degli impianti, salvo che siano ordinati dalla direzione dei lavori o espressamente approvati da questa; d) il tempo necessario per l'esecuzione di prove sui campioni, di sondaggi, analisi e altre prove assimilabili; e) il tempo necessario per l'espletamento degli adempimenti a carico dell'appaltatore comunque previsti dal presente capitolato speciale d’appalto o dal capitolato generale d’appalto; f) le eventuali controversie tra l’appaltatore e i fornitori, subappaltatori, affidatari, altri incaricati; g) le eventuali vertenze a carattere aziendale tra l’appaltatore e il proprio personale dipendente. Art. 20 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER MANCATO RISPETTO DEI TERMINI 1. L’eventuale ritardo dell’appaltatore superiore a 30 (trenta) giorni naturali consecutivi nel dare inizio ai lavori rispetto alla data di consegna degli stessi e a darli ultimati rispetto il termine fissato dall’articolo 15, produce la risoluzione del contratto, a discrezione della Stazione appaltante e senza obbligo di ulteriore motivazione, ai sensi dell’articolo 340 della legge n. 2248 del 1865, e dall’articolo 119 del regolamento generale. 2. La risoluzione del contratto trova applicazione dopo la formale messa in mora dell’appaltatore con assegnazione di un termine per compiere i lavori e in contraddittorio con il medesimo appaltatore. 3. Nel caso di risoluzione del contratto la penale di cui all’articolo 17, comma 1, è computata sul periodo determinato sommando il ritardo accumulato dall'appaltatore rispetto al programma esecutivo dei lavori e il termine assegnato dal direttore dei lavori per compiere i lavori con la messa in mora di cui al comma 2. 13 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 4. Sono dovuti dall’appaltatore i danni subiti dalla Stazione appaltante in seguito alla risoluzione del contratto. 14 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 4 - DISCIPLINA ECONOMICA Art. 21 PAGAMENTI IN ACCONTO 1. Nel corso dell’esecuzione dei lavori l’Impresa avrà diritto a un unico pagamento in acconto quando il suo credito, al netto del ribasso d’asta e delle ritenute dello 0,5 % dell’importo netto dei lavori, di cui all’art. 7 comma 2 del Regolamento recante il Capitolato generale d’appalto dei Lavori Pubblici (DM 145 del 19 aprile 2000), raggiunga la cifra di euro 100.000 (euro centomila). Le somme derivanti dagli oneri per la sicurezza, indicate all’art. 2 del presente Capitolato Speciale, per l’attuazione dei Piani di Sicurezza, verranno liquidate per stati di avanzamento dal Direttore dei lavori, dopo il nulla-osta del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, attestante il rispetto degli stessi, aggiungendo all’importo del S.A.L., in proporzione ai lavori effettivamente eseguiti, l’importo relativo agli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza. Il nulla-osta del Coordinatore per la Sicurezza è subordinato alla dichiarazione dell’Impresa Appaltatrice circa l'assolvimento degli obblighi assicurativi e previdenziali. 2. La contabilità dei lavori eseguiti è effettuata ai sensi dell’articolo 25 del presente capitolato; agli importi degli stati d’avanzamento così determinati sarà aggiunto, in proporzione dell’importo dei lavori eseguiti, l’importo degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza di cui all’articolo 2 3. A garanzia dell’osservanza delle norme e delle prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori, sull’importo netto progressivo dei lavori è operata una ritenuta dello 0,50 per cento da liquidarsi, nulla ostando, in sede di conto finale. 4. La Stazione Appaltatane non procederà a nessun pagamento fino a quando l’Ente finanziatore dei lavori non abbia accreditato alla stazione appaltante la somma corrispondente al pagamento da effettuare. 5. Qualora i lavori rimangano sospesi per un periodo superiore a 90 giorni, per cause non dipendenti dall’appaltatore, si provvede alla redazione dello stato di avanzamento e all’emissione del certificato di pagamento, prescindendo dall’importo minimo di cui al comma 1. 6. Dell'emissione di ogni certificato di pagamento il responsabile del procedimento provvede a dare comunicazione scritta, con avviso di ricevimento, agli enti previdenziali e assicurativi, compresa la cassa edile, ove richiesto. Art. 22 CONTO FINALE - PAGAMENTI A SALDO 1. Il conto finale dei lavori è redatto entro 90 giorni dalla data della loro ultimazione, accertata con apposito verbale; è sottoscritto dal direttore di lavori e trasmesso al responsabile del procedimento. Col conto finale è accertato e proposto l’importo della rata di saldo, qualunque sia il suo ammontare, la cui liquidazione definitiva ed erogazione è soggetta alle verifiche di collaudo o di regolare esecuzione ai sensi del comma 3. 2. Il conto finale dei lavori deve essere sottoscritto dall’appaltatore, su richiesta del responsabile del procedimento, entro il termine perentorio di 30 giorni; se l'appaltatore non 15 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” firma il conto finale nel termine indicato, o se lo firma senza confermare le domande già formulate nel registro di contabilità, il conto finale si ha come da lui definitivamente accettato. Il responsabile del procedimento formula in ogni caso una sua relazione al conto finale. Art. 23 REVISIONE PREZZI 1. Ai sensi dell’articolo 115 del D. Lgs. 163/2006, non trattandosi di un contratto periodico di durata particolarmente lunga, è esclusa qualsiasi revisione dei prezzi e non trova applicazione l’articolo 1664, primo comma, del codice civile. Art. 24 CESSIONE DEL CONTRATTO E CESSIONE DEI CREDITI E’ vietata la cessione del contratto sotto qualsiasi forma; ogni atto contrario è nullo di 1. diritto. 2. E’ ammessa la cessione dei crediti, ai sensi del disposto dell’articolo 117 del Decreto Legislativo n° 163/2006, a condizione che il cessionario sia un istituto bancario o un disciplinati dalle leggi in materia bancaria e creditizia, il cui oggetto sociale preveda l’esercizio dell’attività di acquisto di crediti di impresa e che il contratto di cessione, in originale o in copia autenticata, sia trasmesso alla Stazione appaltante prima o contestualmente al certificato di pagamento sottoscritto dal responsabile del procedimento. 16 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 5 - CONTABILIZZAZIONE E LIQUIDAZIONE DEI LAVORI Art. 25 LAVORI A MISURA 1. La misurazione e la valutazione dei lavori a misura sono effettuate secondo le specificazioni date nelle norme del presente capitolato speciale e nell’enunciazione delle singole voci in elenco; in caso diverso sono utilizzate per la valutazione dei lavori le dimensioni nette delle opere eseguite rilevate in loco, senza che l’appaltatore possa far valere criteri di misurazione o coefficienti moltiplicatori che modifichino le quantità realmente poste in opera. 2. Non sono comunque riconosciuti nella valutazione delle opere ingrossamenti o aumenti dimensionali di alcun genere non rispondenti ai disegni o alle indicazioni di progetto se non saranno stati preventivamente autorizzati dal direttore dei lavori e vistate dal responsabile del procedimento. 3. Nel corrispettivo per l’esecuzione dei lavori a misura s’intende sempre compresa ogni spesa occorrente per dare l’opera compiuta sotto le condizioni e gli obblighi stabiliti dal presente capitolato speciale d’appalto e secondo i tipi indicati e previsti negli atti progettuali. 4. La contabilizzazione delle opere e delle forniture verrà effettuata applicando alle quantità eseguite i prezzi unitari offerti dall’aggiudicatario in sede di gara nella «lista delle categorie di lavoro e forniture». 5. Le quantità eseguite saranno valutate in contraddittorio in base alle norme riportate nelle prescrizioni tecniche del presente capitolato 17 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 6 - CAUZIONI E GARANZIE Art. 26 CAUZIONE PROVVISORIA 1. Ai sensi dell’articolo 75 del Decreto Legislativo 163/2006, è richiesta una cauzione provvisoria pari al 2 per cento dell’importo preventivato dei lavori da appaltare, da prestare al momento della partecipazione alla gara, sottoforma di cauzione o fideiussione a scelta dell’offerente e devono essere rispettati i disposti dell’articolo 75 commi 2, 3, 4, 5 e 8. Ai sensi del comma 7 dell’art. 75 del D Lgs 163/2006 l’offerta può essere ridotta del 50 per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata la certificazione di qualità. Art. 27 GARANZIA FIDEIUSSORIA O CAUZIONE DEFINITIVA 1. Ai sensi dell’articolo 113 del D Lgs 163/2006, è richiesta una garanzia fideiussoria, a titolo di cauzione definitiva, pari al 10 per cento (un decimo) dell’importo contrattuale; qualora l’aggiudicazione sia fatta in favore di un'offerta inferiore all’importo a base d’asta in misura superiore al 10 per cento, la garanzia fidejussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento; qualora il ribasso sia superiore al 20 per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso eccedente la predetta misura percentuale. 2. La garanzia fideiussoria è prestata mediante polizza bancaria o assicurativa, emessa da istituto autorizzato, con durata non inferiore a sei mesi oltre il termine previsto per l’ultimazione dei lavori; essa è presentata in originale alla Stazione appaltante prima della formale sottoscrizione del contratto. La fideiussione bancaria o la polizza assicurativa di cui sopra deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, comma 2, del codice civile, nonché l’operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante 3. La Stazione appaltante può avvalersi della garanzia fideiussoria, parzialmente o totalmente, per le spese dei lavori da eseguirsi d’ufficio nonché per il rimborso delle maggiori somme pagate durante l’appalto in confronto ai risultati della liquidazione finale; l’incameramento della garanzia avviene con atto unilaterale della Stazione appaltante senza necessità di dichiarazione giudiziale, fermo restando il diritto dell’appaltatore di proporre azione innanzi l’autorità giudiziaria ordinaria. La garanzia fideiussoria è progressivamente svincolata a misura dell'avanzamento dell'esecuzione, nel limite massimo del 75 per cento dell'iniziale importo garantito. Lo svincolo, nei termini e per le entità anzidetti, è automatico, senza necessità di benestare del committente, con la sola condizione della preventiva consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore o del concessionario, degli stati di avanzamento dei lavori o di analogo documento, in originale o in copia autentica, attestanti l'avvenuta esecuzione. L'ammontare residuo, pari al 25 per cento dell'iniziale importo garantito, è svincolato secondo la normativa vigente. Sono nulle le eventuali pattuizioni contrarie o in deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla consegna degli stati di avanzamento o della documentazione analoga costituisce inadempimento del garante nei confronti dell'impresa per la quale la garanzia è prestata 18 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 4. La garanzia fideiussoria è tempestivamente reintegrata nella misura legale di cui al combinato disposto dei commi 1 qualora, in corso d’opera, sia stata incamerata, parzialmente o totalmente, dalla Stazione appaltante; in caso di variazioni al contratto per effetto di successivi atti di sottomissione, la medesima garanzia può essere ridotta in caso di riduzione degli importi contrattuali, mentre non è integrata in caso di aumento degli stessi importi fino alla concorrenza di un quinto dell’importo originario. La mancata costituzione della garanzia di cui al comma 1 determina la revoca dell'affidamento e l'acquisizione della cauzione provvisoria di cui all’articolo 75 da parte della stazione appaltante, che aggiudica l'appalto o la concessione al concorrente che segue nella graduatoria. La garanzia copre gli oneri per il mancato od inesatto adempimento e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione Art. 28 RIDUZIONE DELLE GARANZIE 1. L'importo della cauzione provvisoria di cui all’articolo 26 è ridotto al 50 per cento per i concorrenti in possesso della certificazione di qualità conforme alle norme europee, ai sensi della normativa vigente. 2. L'importo della garanzia fideiussoria di cui all’articolo 27 è ridotto al 50 per cento per l'appaltatore in possesso delle medesime certificazioni o dichiarazioni di cui comma 1. 3. In caso di associazione temporanea di concorrenti le riduzioni di cui al presente articolo sono accordate qualora il possesso delle certificazioni o delle dichiarazioni di cui al comma 1 sia comprovato dalla impresa capogruppo mandataria ed eventualmente da un numero di imprese mandanti, qualora la somma dei requisiti tecnico-organizzativo complessivi sia almeno pari a quella necessaria per la qualificazione dell’impresa singola. Art. 29 ASSICURAZIONE A CARICO DELL’IMPRESA 1. Ai sensi dell’articolo 27, l’appaltatore è obbligato, contestualmente alla sottoscrizione del contratto, a produrre una polizza assicurativa che tenga indenne la Stazione appaltante da tutti i rischi di esecuzione e una polizza assicurativa a garanzia della responsabilità civile per danni causati a terzi nell’esecuzione dei lavori. La polizza assicurativa è prestata da un’impresa di assicurazione autorizzata alla copertura dei rischi ai quali si riferisce l'obbligo di assicurazione. 2. La copertura delle predette garanzie assicurative decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa alla data di emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione e comunque decorsi dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato; le stesse polizze devono inoltre recare espressamente il vincolo a favore della Stazione appaltante e sono efficaci senza riserve anche in caso di omesso o ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di premio da parte dell'esecutore. 3. La polizza assicurativa contro tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa determinati deve coprire tutti i danni subiti dalla Stazione appaltante a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti e opere, anche preesistenti, salvo quelli derivanti da errori di progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore, e che preveda anche una garanzia di responsabilità civile per danni causati a terzi nell’esecuzione dei lavori. Tale polizza deve essere stipulata nella forma «Contractors All 19 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Risks» (C.A.R.), deve prevedere una somma assicurata non inferiore ad Euro 1 .000. 000 ,00( un milione) e deve: a) prevedere la copertura dei danni alle strutture e infrastrutture (strade, ponti, elementi di arredo urbano, edifici, ecc) di proprietà della stazione appaltante o del Comune di Cecina o di terzi in genere, dei danni alle opere, temporanee e permanenti, eseguite o in corso di esecuzione per qualsiasi causa nel cantiere, compresi materiali e attrezzature di impiego e di uso, ancorché in proprietà o in possesso dell’impresa, compresi i beni della Stazione appaltante destinati alle opere, causati da furto e rapina, incendio, fulmini e scariche elettriche, tempesta e uragano, inondazioni e allagamenti, esplosione e scoppio, terremoto e movimento tellurico, frana, smottamento e crollo, acque anche luride e gas provenienti da rotture o perdite di condotte idriche, fognarie, gasdotti e simili, atti di vandalismo, altri comportamenti colposo o dolosi propri o di terzi; b) prevedere la copertura dei danni causati da errori di realizzazione, omissioni di cautele o di regole dell’arte, difetti e vizi dell’opera, in relazione all’integra garanzia a cui l’impresa è tenuta, nei limiti della perizia e delle capacità tecniche da essa esigibili nel caso concreto, per l’obbligazione di risultato che essa assume con il contratto d’appalto anche ai sensi dell’articolo 1665 del codice civile; 4. La polizza assicurativa di responsabilità civile per danni causati a terzi deve essere stipulata per una somma assicurata pari al 5% della somma assicurata per le opere di cui al comma 3 e comunque non inferiore a 500.000,00 Euro e deve: a) prevedere la copertura dei danni che l’appaltatore debba risarcire quale civilmente responsabile verso prestatori di lavoro da esso dipendenti e assicurati secondo le norme vigenti e verso i dipendenti stessi non soggetti all’obbligo di assicurazione contro gli infortuni nonché verso i dipendenti dei subappaltatori, impiantisti e fornitori per gli infortuni da loro sofferti in conseguenza del comportamento colposo commesso dall’impresa o da un suo dipendente del quale essa debba rispondere ai sensi dell’articolo 2049 del codice civile, e danni a persone dell’impresa, e loro parenti o affini, o a persone della Stazione appaltante occasionalmente o saltuariamente presenti in cantiere e a consulenti dell’appaltatore o della Stazione appaltante; b) prevedere la copertura dei danni biologici; c) prevedere che tra le "persone" si intendono compresi i rappresentanti della Stazione appaltante autorizzati all’accesso al cantiere, i componenti dell’ufficio di direzione dei lavori, i coordinatori per la sicurezza, i collaudatori. 5. Le garanzie di cui al presente articolo, prestate dall’appaltatore coprono senza alcuna riserva anche i danni causati dalle imprese subappaltatrici e subfornitrici. Qualora l’appaltatore sia un’associazione temporanea di concorrenti, giusto il regime delle responsabilità disciplinato dall’articolo 95 del regolamento generale e dal D. Lgs. 163/2006, le stesse garanzie assicurative prestate dalla mandataria capogruppo coprono senza alcuna riserva anche i danni causati dalle imprese mandanti. 20 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 7 - DISPOSIZIONI PER L’ESECUZIONE Art. 30 VARIAZIONE DEI LAVORI 1. La Stazione appaltante si riserva l’insindacabile facoltà di introdurre nelle opere oggetto dell’appalto quelle varianti che a suo insindacabile giudizio ritenga opportune, senza che perciò l’impresa appaltatrice possa pretendere compensi all’infuori del pagamento a conguaglio dei lavori eseguiti in più o in meno con l’osservanza delle prescrizioni ed entro i limiti stabiliti dagli articoli 10 e 11 del capitolato generale d’appalto, dagli articoli 45, comma 8, 134 e 135 del regolamento generale e dall'articolo 132 del D. Lgs. 163/2006. 2. Non sono riconosciute varianti al progetto esecutivo, prestazioni e forniture extra contrattuali di qualsiasi genere, eseguite senza preventivo ordine scritto della direzione lavori recante anche gli estremi dell’approvazione da parte della stazione appaltante, ove questa sia prescritta dalla legge o dal regolamento. 3. Qualunque reclamo o riserva che l’appaltatore si credesse in diritto di opporre, deve essere presentato per iscritto alla direzione lavori prima dell’esecuzione dell’opera oggetto della contestazione. Non sono prese in considerazione domande di maggiori compensi su quanto stabilito in contratto, per qualsiasi natura o ragione, qualora non vi sia accordo preventivo scritto prima dell’inizio dell’opera oggetto di tali richieste. 4. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1 gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro un importo non superiore al 10 % per i lavori di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5% per tutti gli altri lavori delle categorie omogenee di lavori dell’appalto, come individuate nella tabella riportata all’articolo 2 comma1, e che non comportino un aumento dell’importo del contratto stipulato. 5. Sono ammesse, nell’esclusivo interesse della Stazione appaltante, le varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate al miglioramento dell’opera e alla sua funzionalità, sempre che non comportino modifiche sostanziali e siano motivate da obbiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto. L’importo in aumento relativo a tali varianti non può superare il 5 per cento dell’importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l’esecuzione dell’opera. 6. Salvo i casi di cui ai commi 4 e 5, è sottoscritto un atto di sottomissione quale appendice contrattuale, che deve indicare le modalità di contrattazione e contabilizzazione delle lavorazioni in variante. 7. L'Appaltatore non potrà in alcun modo apportare variazioni di propria iniziativa al progetto, anche se di dettaglio. Della variazioni apportate senza il prescritto ordine o benestare della Direzione dei Lavori, potrà essere ordinata l'eliminazione a cura e spesa dello stesso, salvo il risarcimento dell'eventuale danno alla Stazione Appaltante. Art. 31 VARIANTI PER ERRORI OD OMISSIONI PROGETTUALI 1. Qualora, per il manifestarsi di errori od omissioni imputabili alle carenze del progetto esecutivo, si rendessero necessarie varianti che possono pregiudicare, in tutto o in parte, la realizzazione dell’opera ovvero la sua utilizzazione, e che sotto il profilo economico eccedano 21 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” il quinto dell’importo originario del contratto, la Stazione appaltante procede alla risoluzione del contratto con indizione di una nuova gara alla quale è invitato l’appaltatore originario. 2. In tal caso la risoluzione del contratto comporta il pagamento dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10 per cento dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell’importo del contratto originario Art. 32 PREZZI APPLICABILI AI NUOVI LAVORI E NUOVI PREZZI 1. Le eventuali variazioni sono valutate mediante l'applicazione dei prezzi di cui all’elenco prezzi contrattuale come determinati ai sensi dell’articolo 3. 2. Qualora tra i prezzi di cui all’elenco prezzi contrattuale come determinati ai sensi dell’articolo 3, non siano previsti prezzi per i lavori in variante, si procede alla formazione di nuovi prezzi, mediante apposito verbale di concordamento, con i criteri di cui all’articolo 136 del regolamento generale. Art. 33 DIFETTO DI COSTRUZIONE 1 La Direzione Lavori potrà ordinare all’Appaltatore di demolire e rifare, a totale sua cura e spese, quelle opere che essa avrà accertato essere state eseguite senza la necessaria diligenza o con materiali diversi da quelli prescritti per qualità, misura, peso, ovvero con una minor lavorazione, oppure potrà a sua scelta, ridurre i prezzi convenuti in proporzione delle diminuite dimensioni della diversa lavorazione. 2 Se l’Appaltatore non ottempera all’ordine ricevuto, la Direzione Lavori potrà procedere direttamente alla demolizione ed al rifacimento dei lavori riscontrati difettosi. 3 Qualora successivamente venga riconosciuto che i lavori non erano difettosi, l’Appaltatore avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per i lavori di demolizione e ripristino, se da lui eseguiti, escluso qualsiasi altro indennizzo o compenso. 22 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 8 - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA Art. 34 NORME DI SICUREZZA GENERALI 1. I lavori appaltati devono svolgersi nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in materia di prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro e in ogni caso in condizione di permanente sicurezza e igiene. 2. L’appaltatore è altresì obbligato ad osservare scrupolosamente le disposizioni del vigente Regolamento Locale di Igiene, per quanto attiene la gestione del cantiere. 3. L’appaltatore predispone, per tempo e secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni, gli appositi piani per la riduzione del rumore, in relazione al personale e alle attrezzature utilizzate. 4. L’appaltatore non può iniziare o continuare i lavori qualora sia in difetto nell’applicazione di quanto stabilito nel presente articolo. Art. 35 SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO 1. L'appaltatore è obbligato a fornire alla Stazione appaltante, entro 5 giorni dall'aggiudicazione, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e dai contratti in vigore. 2. L’appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994 e s.m.i., nonché le disposizioni dello stesso decreto applicabili alle lavorazioni previste nel cantiere. Art. 36 PIANI DI SICUREZZA 1. Il cantiere oggetto dell’appalto regolato col presente capitolato Speciale rientra nelle ipotesi previste dall’art. 3 comma 3 del D.Lgs 494/96 e s.m.i. Art. 37 MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO 1. L’appaltatore può presentare al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione una o più proposte motivate di modificazione o di integrazione al piano di sicurezza di coordinamento, nei seguenti casi: a) per adeguarne i contenuti alle proprie tecnologie ovvero quando ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza, anche in seguito alla consultazione obbligatoria e preventiva dei rappresentanti per la sicurezza dei propri lavoratori o a rilievi da parte degli organi di vigilanza; b) per garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori eventualmente disattese nel piano di sicurezza, anche in seguito a rilievi o prescrizioni degli organi di vigilanza. 2. L'appaltatore ha il diritto che il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione si pronunci tempestivamente, con atto motivato da annotare sulla documentazione di cantiere, 23 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” sull’accoglimento o il rigetto delle proposte presentate; le decisioni del coordinatore sono vincolanti per l'appaltatore. 3. Qualora entro il termine di tre giorni lavorativi dalla presentazione delle proposte dell’appaltatore, prorogabile una sola volta di altri tre giorni lavorativi, il coordinatore per la sicurezza non si pronunci: a) nei casi di cui al comma 1, lettera a), le proposte si intendono accolte; b) nei casi di cui al comma 1, lettera b), le proposte si intendono rigettate. 4. Nei casi di cui al comma 1, lettera a), l’eventuale accoglimento delle modificazioni e integrazioni non può in alcun modo giustificare variazioni o adeguamenti dei prezzi pattuiti, né maggiorazioni di alcun genere del corrispettivo. 5. Nei casi di cui al comma 1, lettera b), qualora l’eventuale accoglimento delle modificazioni e integrazioni comporti maggiori oneri a carico dell'impresa, e tale circostanza sia debitamente provata e documentata, trova applicazione la disciplina delle varianti. Art. 38 PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA 1. L'appaltatore, entro 3 (tre) giorni dall'aggiudicazione e comunque prima dell'inizio dei lavori, deve predisporre e consegnare al direttore dei lavori o, se nominato, al coordinatore per la sicurezza nella fase di esecuzione, un piano operativo di sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori. Il piano operativo di sicurezza comprende il documento di valutazione dei rischi di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 7, e gli adempimenti di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e contiene inoltre le notizie di cui all’articolo 4, commi 4 e 5 dello stesso decreto, con riferimento allo specifico cantiere e deve essere aggiornato ad ogni mutamento delle lavorazioni rispetto alle previsioni. 2. Il piano operativo di sicurezza costituisce piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento previsto dall'articolo 4, comma 1, lettera a) e dall'articolo 12, del decreto legislativo n. 494 del 1996. Art. 39 OSSERVANZA E ATTUAZIONE DEI PIANI DI SICUREZZA 1. L’appaltatore è obbligato ad osservare le misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994, con particolare riguardo alle circostanze e agli adempimenti descritti agli articoli 8 e 9 e all'allegato IV del decreto legislativo n. 494 del 1996. 2. I piani di sicurezza devono essere redatti in conformità alle direttive 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, 92/57/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, alla relativa normativa nazionale di recepimento, ai regolamenti di attuazione e alla migliore letteratura tecnica in materia. 3. L'impresa esecutrice è obbligata a comunicare tempestivamente prima dell'inizio dei lavori e quindi periodicamente, a richiesta del committente o del coordinatore (presumibilmente prima di ogni emissione di certificato di pagamento), l'iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e la dichiarazione circa l'assolvimento degli obblighi 24 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” assicurativi e previdenziali. L’affidatario è tenuto a curare il coordinamento di tutte le imprese operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani redatti dalle imprese subappaltatrici compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall’appaltatore. In caso di associazione temporanea o di consorzio di imprese detto obbligo incombe all’impresa mandataria capogruppo. Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori. 4. Il piano di sicurezza e di coordinamento, ovvero il piano sostitutivo, ed il piano operativo di sicurezza formano parte integrante del contratto di appalto. Le gravi o ripetute violazioni dei piani stessi da parte dell’appaltatore, comunque accertate, previa formale costituzione in mora dell’interessato, costituiscono causa di risoluzione del contratto. 25 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 9 - DISCIPLINA DEL SUBAPPALTO 1. 2. 3. — — — — 4. 5. 6. 7. Art. 40 SUBAPPALTO L’Impresa Appaltatrice è tenuti a seguire in proprio le opere o i lavori, i servizi, le forniture compresi nel contratto, il quale non può essere ceduto, a pena di nullità, salvo quanto previsto nell’articolo 116 del D. Lgs. 163/2006. Tutte le prestazioni nonché lavorazioni, a qualsiasi categoria appartengano, sono subappaltabili e affidabili in cottimo, ferme restando le vigenti disposizioni che prevedono per particolari ipotesi il divieto di affidamento in subappalto. Per i lavori, per quanto riguarda la categoria prevalente, la quota parte subappaltabile è non superiore al trenta per cento. L'affidamento in subappalto o in cottimo è sottoposto alle seguenti condizioni: che i concorrenti all'atto dell'offerta o l'affidatario, nel caso di varianti in corso di esecuzione, all'atto dell'affidamento, abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo; che l'affidatario provveda al deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni; che al momento del deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante l'affidatario trasmetta altresì la certificazione attestante il possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di qualificazione prescritti dal presente codice in relazione alla prestazione subappaltata e la dichiarazione del subappaltatore attestante il possesso dei requisiti generali di cui all’articolo 38 del d. Lgs. 163/2006; che non sussista, nei confronti dell'affidatario del subappalto o del cottimo, alcuno dei divieti previsti dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni. Nel bando di gara la stazione appaltante indica che è fatto obbligo agli affidatari di trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da essi affidatari corrisposti al subappaltatore o cottimista, con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. L’affidatario deve praticare, per le prestazioni affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall'aggiudicazione, con ribasso non superiore al venti per cento. Per i lavori, nei cartelli esposti all'esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici, nonché i dati di cui al comma 2, n. 3). L 'affidatario è tenuto ad osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni; è, altresì, responsabile in solido dell'osservanza delle norme anzidette da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell'ambito del subappalto. L'affidatario e, per suo tramite, i subappaltatori, trasmettono alla stazione appaltante prima dell'inizio dei lavori la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa la Cassa edile, assicurativi e antinfortunistici, nonché copia del piano di cui al comma 7. L 'affidatario e, suo tramite, i subappaltatori trasmettono periodicamente all'amministrazione o ente 26 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 8. 9. 10. 11. 12. 13. committente copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi, nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva. I piani di sicurezza di cui all’articolo 131 del D. Lgs. 163/2006 sono messi a disposizione delle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo dei cantieri. L'affidatario è tenuto a curare il coordinamento di tutti i subappaltatori operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani redatti sai singoli subappaltatori compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall'affidatario. Nell'ipotesi di raggruppamento temporaneo o di consorzio, detto obbligo incombe al mandatario. Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nell'esecuzione dei lavori. L’affidatario che si avvale del subappalto o del cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo 2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da ciascuno dei soggetti partecipanti nel caso di raggruppamento temporaneo, società o consorzio. La stazione appaltante provvede al rilascio dell'autorizzazione entro trenta giorni dalla relativa richiesta; tale termine può essere prorogato una sola volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo inferiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni affidate o di importo inferiore a 100.000 euro, i termini per il rilascio dell'autorizzazione da parte della stazione appaltante sono ridotti della metà. L 'esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non può formare oggetto di ulteriore subappalto. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche ai raggruppamenti temporanei e alle società anche consortili, quando le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire direttamente le prestazioni scorporabili, nonché alle associazioni in partecipazione quando l'associante non intende eseguire direttamente le prestazioni assunte in appalto; si applicano altresì alle concessioni per la realizzazione di opere pubbliche e agli affidamenti con procedura negoziata. Ai fini del presente articolo è considerato subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedono l'impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo superiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni affidate o di importo superiore a 100.000 euro e qualora l'incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell'importo del contratto da affidare. Il subappaltatore non può subappaltare a sua volta le prestazioni salvo che per la fornitura con posa in opera di impianti e di strutture speciali da individuare con il regolamento; in tali casi il fornitore o subappaltatore, per la posa in opera o il montaggio, può avvalersi di imprese di propria fiducia per le quali non sussista alcuno dei divieti di cui al comma 2, numero 4). È fatto obbligo all'affidatario di comunicare alla stazione appaltante, per tutti i sub-contratti stipulati per l'esecuzione dell'appalto, il nome del sub-contraente, l'importo del contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Ai fini dell’applicazione dei commi precedenti, le seguenti categorie di forniture o servizi, per le loro specificità, non si configurano come attività affidate in subappalto: a) l’affidamento di attività specifiche a lavoratori autonomi; b) la subfornitura a catalogo di prodotti informatici. 27 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Art. 41 RESPONSABILITÀ IN MATERIA DI SUBAPPALTO 1. L'appaltatore resta in ogni caso responsabile nei confronti della Stazione appaltante per l'esecuzione delle opere oggetto di subappalto, sollevando la Stazione appaltante medesima da ogni pretesa dei subappaltatori o da richieste di risarcimento danni avanzate da terzi in conseguenza all’esecuzione di lavori subappaltati. 2. Il direttore dei lavori e il responsabile del procedimento, nonché il coordinatore per l’esecuzione in materia di sicurezza di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 494 del 1996, provvedono a verificare, ognuno per la propria competenza, il rispetto di tutte le condizioni di ammissibilità e del subappalto. 3. Il subappalto non autorizzato comporta inadempimento contrattualmente grave ed essenziale anche ai sensi dell’articolo 1456 del codice civile con la conseguente possibilità, per la Stazione appaltante, di risolvere i. contratto in danno dell’appaltatore, ferme restando le sanzioni penali previste dall’articolo 21 della legge 13 settembre 1982, n. 646, come modificato dal decreto-legge 29 aprile 1995, n. 139, convertito dalla legge 28 giugno 1995, n. 246 (ammenda fino a un terzo dell’importo dell’appalto, arresto da sei mesi ad un anno). Art. 42 PAGAMENTO DEI SUBAPPALTATORI 1. La Stazione appaltante non provvede al pagamento diretto dei subappaltatori e dei cottimisti e l’appaltatore è obbligato a trasmettere alla stessa Stazione appaltante, entro 20 giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato a proprio favore, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da esso corrisposti ai medesimi subappaltatori o cottimisti, con l’indicazione delle eventuali ritenute di garanzia effettuate. 28 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 10 - CONTROVERSIE, MANODOPERA, ESECUZIONE D'UFFICIO Art. 43 ACCORDO BONARIO 1. Qualora, a seguito dell’iscrizione di riserve sui documenti contabili, l’importo economico dei lavori comporti variazioni rispetto all’importo contrattuale in misura superiore al 10 per cento di quest'ultimo, il responsabile del procedimento deve valutare immediatamente l’ammissibilità e la non manifesta infondatezza delle riserve ai fini dell’effettivo raggiungimento della predetta misura e può nominare la commissione di cui all’articolo 240 del D. Lgs. 163/2006 (ex 31-bis della legge n. 109 del 1994). 2. Il responsabile del procedimento o la commissione di cui al comma 1, ove costituita, acquisisce immediatamente la relazione riservata del direttore dei lavori e, ove nominato, del collaudatore, e, qualora non ritenga palesemente inammissibili e non manifestamente infondate le riserve, formula una proposta motivata di accordo bonario. 3. La proposta motivata di accordo bonario è formulata e trasmessa contemporaneamente all’appaltatore e alla Stazione appaltante entro 90 giorni dall’apposizione dell’ultima delle riserve. L’appaltatore a la Stazione appaltante devono pronunciarsi entro 30 giorni dal ricevimento della proposta; la pronuncia della Stazione appaltante deve avvenire con provvedimento motivato; la mancata pronuncia nel termine previsto costituisce rigetto della proposta. 4. La procedura può essere reiterata nel corso dei lavori una sola volta. La medesima procedura si applica, a prescindere dall’importo, per le riserve non risolte al momento dell’emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione. 5. Sulle somme riconosciute in sede amministrativa o contenziosa, gli interessi al tasso legale cominciano a decorrere 60 giorni dopo la data di sottoscrizione dell’accordo bonario, successivamente approvato dalla Stazione appaltante, ovvero dall’emissione del provvedimento esecutivo con il quale sono state risolte le controversie. 6. La procedura di cui al comma 1 può essere esperita anche per le controversie circa l’interpretazione del contratto o degli atti che ne fanno parte o da questo richiamati, anche quando tali interpretazioni non diano luogo direttamente a diverse valutazioni economiche; in questi casi tutti i termini di cui al comma 2 possono essere ridotti. 7. Nelle more della risoluzione delle controversie l’appaltatore non può comunque rallentare o sospendere i lavori, né rifiutarsi di eseguire gli ordini impartiti dalla Stazione appaltante. Art. 44 DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE 1. Ove non si proceda all’accordo bonario ai sensi dell’articolo 43 e l’appaltatore confermi le riserve, trova applicazione il comma 2. 2. La definizione delle controversie derivanti dall'esecuzione del contratto è devoluta all’autorità giudiziaria presso il Foro competente di Livorno, fatta salva la facoltà della Stazione appaltante di avvalersi del procedimento arbitrale ai sensi dell’articolo 241 del D. Lgs. 163/2006 (ex art. 32 della legge n. 109 del 1994), nonché degli articoli 149 e 150 del regolamento generale e degli articoli 33 e 34 del capitolato generale d’appalto. 29 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 3. L’organo che decide sulla controversia decide anche in ordine all’entità delle spese di giudizio e alla loro imputazione alle parti, in relazione agli importi accertati, al numero e alla complessità delle questioni. Art. 45 CONTRATTI COLLETTIVI E DISPOSIZIONI SULLA MANODOPERA 1. L’appaltatore è tenuto all’esatta osservanza di tutte le leggi, regolamenti e norme vigenti in materia, nonché eventualmente entrate in vigore nel corso dei lavori, e in particolare: a) nell’esecuzione dei lavori che formano oggetto del presente appalto, l’appaltatore si obbliga ad applicare integralmente il contratto nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali edili e affini e gli accordi locali e aziendali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolgono i lavori; b) i suddetti obblighi vincolano l’appaltatore anche qualora non sia aderente alle associazioni stipulanti o receda da esse e indipendentemente dalla natura industriale o artigiana, dalla struttura o dalle dimensioni dell’impresa stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica; c) è responsabile in rapporto alla Stazione appaltante dell’osservanza delle norme anzidette da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplini l’ipotesi del subappalto; il fatto che il subappalto non sia stato autorizzato non esime l’appaltatore dalla responsabilità, e ciò senza pregiudizio degli altri diritti della Stazione appaltante; d) è obbligato al regolare assolvimento degli obblighi contributivi in materia previdenziale, assistenziale, antinfortunistica e in ogni altro ambito tutelato dalle leggi speciali. 2. In caso di inottemperanza, accertata dalla Stazione appaltante o a essa segnalata da un ente preposto, la Stazione appaltante medesima comunica all’appaltatore l’inadempienza accertata e procede a una detrazione del 20 (venti) per cento sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso di esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell’adempimento degli obblighi di cui sopra; il pagamento all’impresa appaltatrice delle somme accantonate non è effettuato sino a quando non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti. 2. L’appaltatore ha l’obbligo di trasmettere, ogni qualvolta venga richiesto dalla Direzione dei Lavori o dalla Stazione Appaltante, copia dei versamenti contributivi, previdenziali, assicurativi nonché di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva, sia relativi al proprio personale che a quello delle imprese subappaltatrici. Inoltre l’impresa aggiudicataria che non abbia posizione presso la Cassa Edile di Livorno, deve trasmettere, prima dell’inizio dei lavori e, successivamente, ogni qualvolta venga richiesto, copia della comunicazione inviata a detta Cassa Edile, contenente l’elenco degli operai comandati in trasferta ed occupati nel singolo cantiere, fatto salvo quanto disposto dall’articolo 22 del CCNL 5 luglio 1995. 4. Ai sensi dell’articolo 13 del capitolato generale d’appalto, in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale dipendente, qualora l’appaltatore invitato a provvedervi, entro quindici giorni non vi provveda o non contesti formalmente e motivatamente la legittimità della richiesta, la stazione appaltante può pagare direttamente ai lavoratori le 30 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” retribuzioni arretrate, anche in corso d'opera, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all'appaltatore in esecuzione del contratto. Art. 46 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO - ESECUZIONE D'UFFICIO DEI LAVORI 1. La Stazione appaltante ha facoltà di risolvere il contratto mediante semplice lettera raccomandata con messa in mora di 15 giorni, senza necessità di ulteriori adempimenti, nei seguenti casi: a) frode nell'esecuzione dei lavori; b) inadempimento alle disposizioni del direttore dei lavori riguardo ai tempi di esecuzione o quando risulti accertato il mancato rispetto delle ingiunzioni o diffide fattegli, nei termini imposti dagli stessi provvedimenti; c) manifesta incapacità o inidoneità, anche solo legale, nell’esecuzione dei lavori; d) inadempienza accertata alle norme di legge sulla prevenzione degli infortuni, la sicurezza sul lavoro e le assicurazioni obbligatorie del personale; e) sospensione dei lavori o mancata ripresa degli stessi da parte dell’appaltatore senza giustificato motivo; f) rallentamento dei lavori, senza giustificato motivo, in misura tale da pregiudicare la realizzazione dei lavori nei termini previsti dal contratto; g) subappalto abusivo, associazione in partecipazione, cessione anche parziale del contratto o violazione di norme sostanziali regolanti il subappalto; h) non rispondenza dei beni forniti alle specifiche di contratto e allo scopo dell’opera; i) nel caso di mancato rispetto della normativa sulla sicurezza e la salute dei lavoratori di cui al decreto legislativo n. 626 del 1994 o ai piani di sicurezza, integranti il contratto, e delle ingiunzioni fattegli al riguardo dal direttore dei lavori, dal responsabile del procedimento o dal coordinatore per la sicurezza. 2. Il contratto è altresì risolto in caso di perdita da parte dell'appaltatore, dei requisiti per l'esecuzione dei lavori, quali il fallimento o la irrogazione di misure sanzionatorie o cautelari che inibiscono la capacità di contrattare con la pubblica amministrazione. 3. Nei casi di rescissione del contratto o di esecuzione di ufficio, la comunicazione della decisione assunta dalla Stazione appaltante è fatta all'appaltatore nella forma dell'ordine di servizio o della raccomandata con avviso di ricevimento, con la contestuale indicazione della data alla quale avrà luogo l'accertamento dello stato di consistenza dei lavori. 4. In relazione a quanto sopra, alla data comunicata dalla Stazione appaltante si fa luogo, in contraddittorio fra il direttore dei lavori e l'appaltatore o suo rappresentante ovvero, in mancanza di questi, alla presenza di due testimoni, alla redazione dello stato di consistenza dei lavori, all'inventario dei materiali, delle attrezzature dei e mezzi d’opera esistenti in cantiere, nonché, nel caso di esecuzione d’ufficio, all’accertamento di quali di tali materiali, attrezzature e mezzi d’opera debbano essere mantenuti a disposizione della Stazione appaltante per l’eventuale riutilizzo e alla determinazione del relativo costo. 5. Nei casi di rescissione del contratto e di esecuzione d'ufficio, come pure in caso di fallimento dell'appaltatore, i rapporti economici con questo o con il curatore sono definiti, con salvezza di ogni diritto e ulteriore azione della Stazione appaltante, nel seguente modo: a) ponendo a base d’asta del nuovo appalto l’importo lordo dei lavori di completamento da eseguire d’ufficio in danno, risultante dalla differenza tra l’ammontare complessivo lordo dei lavori posti a base d’asta nell’appalto originario, eventualmente incrementato 31 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” per perizie in corso d’opera oggetto di regolare atto di sottomissione o comunque approvate o accettate dalle parti, e l’ammontare lordo dei lavori eseguiti dall’appaltatore inadempiente medesimo; b) ponendo a carico dell’appaltatore inadempiente: 1) l’eventuale maggiore costo derivante dalla differenza tra importo netto di aggiudicazione del nuovo appalto per il completamento dei lavori e l’importo netto degli stessi risultante dall’aggiudicazione effettuata in origine all’appaltatore inadempiente; 2) l’eventuale maggiore costo derivato dalla ripetizione della gara di appalto eventualmente andata deserta, necessariamente effettuata con importo a base d’asta opportunamente maggiorato; 3) l’eventuale maggiore onere per la Stazione appaltante per effetto della tardata ultimazione dei lavori, delle nuove spese di gara e di pubblicità, delle maggiori spese tecniche di direzione, assistenza, contabilità e collaudo dei lavori, dei maggiori interessi per il finanziamento dei lavori, di ogni eventuale maggiore e diverso danno documentato, conseguente alla mancata tempestiva utilizzazione delle opere alla data prevista dal contratto originario. 6. Il contratto è altresì risolto qualora, per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell’opera ovvero la sua utilizzazione, come definite dall’articolo 132 del D. Lgs. 163/2006, si rendano necessari lavori suppletivi che eccedano il quinto dell’importo originario del contratto. In tal caso, proceduto all’accertamento dello stato di consistenza ai sensi del comma 3, si procede alla liquidazione dei lavori eseguiti, dei materiali utili e del 10 per cento dei lavori non eseguiti, fino a quattro quinti dell’importo del contratto. 32 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 11 - DISPOSIZIONI PER L’ULTIMAZIONE Art. 47 ULTIMAZIONE DEI LAVORI 1. Al termine dei lavori e in seguito a richiesta scritta dell’impresa appaltatrice il direttore dei lavori redige, entro 10 giorni dalla richiesta, il certificato di ultimazione; entro trenta giorni dalla data del certificato di ultimazione dei lavori il direttore dei lavori procede all’accertamento sommario della regolarità delle opere eseguite. 2. In sede di accertamento sommario, senza pregiudizio di successivi accertamenti, sono rilevati e verbalizzati eventuali vizi e difformità di costruzione che l’impresa appaltatrice è tenuta a eliminare a sue spese nel termine fissato e con le modalità prescritte dal direttore dei lavori, fatto salvo il risarcimento del danno dell’ente appaltante. In caso di ritardo nel ripristino, si applica la penale per i ritardi prevista dall’apposito articolo del presente capitolato speciale, proporzionale all'importo della parte di lavori che direttamente e indirettamente traggono pregiudizio dal mancato ripristino e comunque all'importo non inferiore a quello dei lavori di ripristino. 3. L’ente appaltante si riserva di prendere in consegna parzialmente o totalmente le opere con apposito verbale immediatamente dopo l’accertamento sommario se questo ha avuto esito positivo, ovvero nel termine assegnato dalla direzione lavori ai sensi dei commi precedenti. Art. 48 TERMINI PER IL COLLAUDO O PER L’ACCERTAMENTO DELLA REGOLARE ESECUZIONE 1. Il certificato di collaudo è emesso entro il termine perentorio di sei mesi dall’ultimazione dei lavori ed ha carattere provvisorio; esso assume carattere definitivo trascorsi due anni dalla data dell’emissione. Decorso tale termine, il collaudo si intende tacitamente approvato anche se l’atto formale di approvazione non sia intervenuto entro i successivi due mesi. Qualora il certificato di collaudo sia sostituito dal certificato di regolare esecuzione, questo deve essere emesso entro tre mesi dall’ultimazione dei lavori. 2. Durante l’esecuzione dei lavori la Stazione appaltante può effettuare operazioni di collaudo o di verifica volte a controllare la piena rispondenza delle caratteristiche dei lavori in corso di realizzazione a quanto richiesto negli elaborati progettuali, nel presente capitolato speciale o nel contratto. Art. 49 PRESA IN CONSEGNA DEI LAVORI ULTIMATI 1. La Stazione appaltante si riserva di prendere in consegna parzialmente o totalmente le opere appaltate anche subito dopo l’ultimazione dei lavori. 2. Qualora la Stazione appaltante si avvalga di tale facoltà, che viene comunicata all’appaltatore per iscritto, lo stesso appaltatore non può opporvisi per alcun motivo, né può reclamare compensi di sorta. 3. Egli può però richiedere che sia redatto apposito verbale circa lo stato delle opere, onde essere garantito dai possibili danni che potrebbero essere arrecati alle opere stesse. 33 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 4. La presa di possesso da parte della Stazione appaltante avviene nel termine perentorio fissato dalla stessa per mezzo del direttore dei lavori o per mezzo del responsabile del procedimento, in presenza dell’appaltatore o di due testimoni in caso di sua assenza. 5. Qualora la Stazione appaltante non si trovi nella condizione di prendere in consegna le opere dopo l’ultimazione dei lavori, l’appaltatore non può reclamare la consegna ed è altresì tenuto alla gratuita manutenzione fino ai termini previsti dal presente capitolato speciale. 34 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 12 - NORME FINALI Art. 50 ONERI E OBBLIGHI A CARICO DELL’APPALTATORE 1. Oltre agli oneri di cui al capitolato generale d’appalto, al regolamento generale e al presente capitolato speciale, nonché a quanto previsto da tutti i piani per le misure di sicurezza fisica dei lavoratori, sono a carico dell’appaltatore gli oneri e gli obblighi che seguono, senza alcun compenso aggiuntivo. 1. La fedele esecuzione del progetto e degli ordini impartiti per quanto di competenza, dal direttore dei lavori, in conformità alle pattuizioni contrattuali, in modo che le opere eseguite risultino a tutti gli effetti collaudabili, esattamente conformi al progetto e a perfetta regola d’arte, richiedendo al direttore dei lavori tempestive disposizioni scritte per i particolari che eventualmente non risultassero da disegni, dal capitolato o dalla descrizione delle opere. In ogni caso l’appaltatore non deve dare corso all’esecuzione di aggiunte o varianti non ordinate per iscritto ai sensi dell’articolo 1659 del codice civile; 2. La formazione del cantiere e l'esecuzione di tutte quelle opere a tal uopo occorrenti, i movimenti di terra, la recinzione del cantiere stesso, nonché la pulizia e la manutenzione di esso cantiere, l'inghiaiamento e la sistemazione delle sue strade in modo da rendere sicuri il transito e la circolazione dei veicoli e delle persone addette ai lavori tutti, ivi comprese le eventuali opere scorporate o affidate a terzi dallo stesso ente appaltante; 3. L'installazione delle attrezzature ed impianti necessari ed atti, in rapporto all'entità dell'opera, ad assicurare la migliore esecuzione ed il normale ed ininterrotto svolgimento dei lavori. 4. L'apprestamento delle opere provvisionali quali ponteggi, impalcature, assiti, steccati, armature, centinature, casserature, ecc. compresi spostamenti, sfridi, mantenimenti e smontaggi a fine lavori. Tra le opere in argomento è compresa un'adeguata illuminazione del cantiere. 5. La conservazione delle vie e dei passaggi che venissero intersecati o comunque interessati con l'esecuzione dei lavori, provvedendo all'uopo con opere provvisionali e provvedendo altresì alle necessarie segnalazioni diurne e notturne. 6. La fornitura e mantenimento dei cartelli di segnalazione dei percorsi ,dei divieti e delle lavorazioni con segnali luminosi nel numero sufficienti, sia di giorno che di notte, nei punti prescritti e quanto altro potrà occorrere a scopo di sicurezza o venisse particolarmente indicato dalla Direzione Lavori. 7. Qualora i lavori interessino tratti stradali ove abbia a svolgersi il traffico, dovrà essere garantita l'osservanza delle norme di polizia stradale di cui al D.L. 30/4/92 n° 285 e successive modificazioni ed al relativo regolamento di esecuzione. 8. La guardia e la sorveglianza sia di giorno che di notte, con il personale necessario, del cantiere e di tutti i materiali in esso esistenti, nonché di tutte le cose della Stazione Appaltante che saranno consegnate all'Appaltatore. Tale vigilanza si intende estesa anche ai periodi di sospensione lavori ed al periodo intercorrente tra l'ultimazione ed il collaudo, salvo non sia avvenuta la consegna delle opere alla Stazione Appaltante. 9. La fornitura di locali uso ufficio, idoneamente rifiniti, forniti dei servizi necessari ed arredati, per la permanenza ed il lavoro di ufficio del personale della Direzione Lavori. I locali saranno realizzati nel cantiere od in luogo prossimo, stabilito od accettato dalla 35 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Direzione, la quale disporrà anche il numero degli stessi e le attrezzature in dotazione. Saranno inoltre idoneamente allacciati alle normali utenze (luce, acqua) facendosi carico all'Appaltatore di tutte le spese di allacciamento, di uso e di manutenzione. 10. La fornitura di locali e strutture di servizio per gli operai quali tettoie, ricoveri, spogliatoi e la fornitura di servizi igienico-sanitari in numero adeguato. 11. Le spese, i contributi, i diritti, i lavori, le forniture e le prestazioni occorrenti per gli allacciamenti provvisori di acqua, energia elettrica, gas e fognatura, necessari per il funzionamento del cantiere e per l’esecuzione dei lavori, nonché le spese per le utenze e i consumi dipendenti dai predetti servizi; l’appaltatore si obbliga a concedere, con il solo rimborso delle spese vive, l’uso dei predetti servizi alle altre ditte che eseguono forniture o lavori per conto della Stazione appaltante, sempre nel rispetto delle esigenze e delle misure di sicurezza; 12. Le eventuali spese derivanti da oneri di trasporto e smaltimento a discarica per i materiali provenienti dagli scavi e demolizioni di cantiere. 13. La rimozione di tutti gli elementi di arredo urbano che potrebbero intralciare lo svolgimento dei lavori, la loro custodia durante i lavori e il loro riposizionamento al termine degli stessi. L’appaltatore rimarrà l’unico responsabile di eventuali danni occorsi durante le operazioni di rimozione, custodia e riposizionamento 14. La fornitura di tutti i necessari canneggiatori, attrezzi, strumenti e mezzi per rilievi, tracciamenti, misurazioni e saggi relativi alle operazioni di consegna, verifica, contabilità e collaudazione dei lavori. 15. Le pratiche presso Amministrazioni ed Enti per permessi, licenze, concessioni ed autorizzazioni per opere di presidio, occupazioni temporanee di aree che non siano nella proprietà o disponibilità del comune, interruzioni provvisorie di pubblici servizi, attraversamenti, passi carrabili, cautelamenti, trasporti speciali, nonché le spese ad esse relative per tasse, diritti, indennità, canoni, cauzioni, ecc. In difetto rimane ad esclusivo carico dell'Appaltatore ogni eventuale multa o contravvenzione nonché il risarcimento degli eventuali danni. 16. Il risarcimento dei danni che in dipendenza del modo di esecuzione dei lavori venissero arrecati a proprietà pubbliche e private od a persone, restando libere ad indenni la Stazione Appaltante ed il suo personale. 17. L'esecuzione e le spese per prelievi e campionature ed analisi sedimentologiche da far eseguire a laboratori specializzati o laboratori universitari, su materiali e forniture che venissero richiesti dalla Direzione Lavori. 18. L'approntamento di un laboratorio di cantiere, fisso o mobile e con le necessarie attrezzature, che l'Amministrazione ritenesse di istituire, nonché le spese per il personale addetto. 19. L'esecuzione di esperienze ed analisi (come anche verifiche, assaggi, ecc.) e relative spese che venissero in ogni tempo ordinati dalla Direzione Lavori, presso il laboratorio di cantiere o presso gli Istituti autorizzati, sui materiali e forniture da impiegare od impiegati o sulle opere, in corrispettivo a quanto prescritto nella normativa di accettazione o di esecuzione. 20. La conservazione dei campioni, eventualmente richiesti, fino al collaudo, muniti di sigilli controfirmati dalla Direzione e dell'Appaltatore, nei modi più adatti a garantirne l'autenticità, in idonei locali o negli uffici direttivi. 21. Il ricevimento dei materiali e forniture escluse dall'appalto nonché il loro scarico, la 36 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” sistemazione nei luoghi di deposito all'interno del cantiere, la conservazione e la custodia, garantendo a propria cura e spese e con piena responsabilità il perfetto espletamento di tali operazioni. 22. I danni che per cause dipendenti o per negligenza dell'Appaltatore fossero apportati ai materiali forniti ed ai lavori compiuti da altre ditte, dovranno essere riparati a carico esclusivamente dell'Appaltatore stesso. 23. L'autorizzazione al libero accesso alla Direzione Lavori ed al personale di assistenza e sorveglianza, in qualsiasi momento, nei cantieri di lavori o di produzione dei materiali per le prove, i controlli, le misure e le verifiche previsti nel presente Capitolato e negli eventuali mezzi marittimi adoperati per il dragaggio. 24. La pulizia quotidiana del cantiere, col personale necessario, anche se occorra per sgombrare materiali di rifiuto lasciati da altre ditte o maestranze. 25. La forniture di fotografie, e relativi negativi, nel formato, numero e frequenza prescritti dalla Direzione Lavori e comunque non inferiori a quattro per ogni stato d'avanzamento, nel formato 18x24. 26. L'assunzione di un Direttore di cantiere, ove l'Appaltatore non ne abbia il titolo, nella persona di un tecnico professionalmente abilitato, regolarmente iscritto all'Albo di categoria, e di competenza professionale estesa ai lavori da dirigere. Al tecnico dovrà essere conferito il mandato con atto pubblico. Detto atto dovrà essere depositato presso l'Amministrazione committente che provvede a dare comunicazione alla direzione lavori.(secondo quanto previsto all'art. 4 del D.M. 145 del 19/04/2000). 27. Le prove di carico e le verifiche delle varie strutture che venissero ordinati dalla Direzione o dal Collaudatore; l'apprestamento di quanto occorrente (materiali, mezzi d'opera, opere provvisionali, operai e strumenti) per l'esecuzione di tali prove e verifiche. 28. L'osservanza delle norme di polizia stradale, di quelle di polizia mineraria (Legge 30 marzo 1893, n 184 e Regolamento 14 gennaio 1894, n° 19), nonché di tutte le prescrizioni, leggi e regolamenti in vigore per l'uso di mine, ove tale uso sia consentito. 29. Lo sgombero e la pulizia del cantiere entro cinque giorni dal verbale di ultimazione dei lavori, con la rimozione di tutti i materiali residuali, i mezzi d'opera, le attrezzature e gli impianti esistenti nonché con la perfetta pulizia di ogni parte e di ogni particolare delle opere. 30. Le spese per le operazioni di collaudi tecnici prescritti dall'Amministrazione per le strutture e gli impianti, solo escluso l'onorario per i collaudatori. 31. Le spese di collaudazione per tutte le indagini, prove e controlli che il Collaudatore o i Collaudatori riterranno opportuno disporre, a loro insindacabile giudizio, e per gli eventuali ripristini. 32. Il divieto di pubblicare o autorizzare a pubblicare notizie, disegni o fotografie delle opere oggetto dell'appalto, salvo esplicita autorizzazione scritta dalla Direzione Lavori. 33. I rilievi di prima e seconda pianta e quelli durante lo svolgimento dei lavori, secondo le prescrizioni del presente capitolato speciale e i relativi elaborati da consegnare alla Direzione dei Lavori 34. Produrre ad ultimazione dei lavori, alla Direzione, una planimetria e le relative sezioni, secondo le specifiche tecniche seguenti, in triplice copia, con l'ubicazione e le dimensioni esatte delle aree di dragaggio e l’assetto finale della spiaggia dopo le operazioni di ripascimento. 35. L’assunzione in proprio, tenendone indenne la Stazione appaltante, di ogni responsabilità 37 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” risarcitoria e delle obbligazioni relative comunque connesse all’esecuzione delle prestazioni dell’impresa a termini di contratto; 36. Le responsabilità sulla non rispondenza degli elementi eseguiti rispetto a quelli progettati o previsti dal capitolato. 37. La consegna, se richiesto, prima della smobilitazione del cantiere, di un certo quantitativo di materiale usato, per le finalità di eventuali successivi ricambi omogenei, previsto dal presente capitolato speciale o precisato da parte della direzione lavori con ordine di servizio e che viene liquidato in base al solo costo del materiale; 38. L’idonea protezione dei materiali impiegati e messi in opera a prevenzione di danni di qualsiasi natura e causa, nonché la rimozione di dette protezioni a richiesta della direzione lavori; nel caso di sospensione dei lavori deve essere adottato ogni provvedimento necessario ad evitare deterioramenti di qualsiasi genere e per qualsiasi causa alle opere eseguite, restando a carico dell’appaltatore l’obbligo di risarcimento degli eventuali danni conseguenti al mancato od insufficiente rispetto della presente norma; 39. La fornitura, su richiesta scritta della Direzione dei Lavori, entro il termine perentorio di sei ore, di un’imbarcazione, con pilota e carburante compresi, per la verifica da mare delle operazioni di dragaggio o di ripascimento. 40. La consegna prima dell’inizio dei lavori, alla Direzione, del programma esecutivo dei lavori, di cui all’art. 18 di questo capitolato, elaborato in relazione alle proprie tecnologie, alle proprie scelte imprenditoriali e alla propria organizzazione lavorativa; tale programma deve riportare le modalità scelte per il dragaggio e le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori alle date contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento. 2. Rimane espressamente convenuto che di tutti gli obblighi ed oneri sopra specificati, si è tenuto conto nello stabilire i prezzi offerti dei lavori e che quindi non spetterà altro compenso all'Appaltatore qualora il prezzo di appalto subisca aumenti o diminuzioni nei limiti stabiliti dall'art. 12 del DM 145/2000 ed anche quando l'Amministrazione, nei limiti concessi dall’art. 10 del DM 145/2000, ordinasse modifiche le quali rendessero indispensabile una proroga del termine contrattuale. 3 L’appaltatore è tenuto a richiedere, prima della realizzazione dei lavori, presso tutti i soggetti diversi dalla Stazione appaltante (Consorzi, rogge, privati, Provincia, ANAS, ENEL, Telecom e altri eventuali) interessati direttamente o indirettamente ai lavori, tutti i permessi necessari e a seguire tutte le disposizioni emanate dai suddetti per quanto di competenza, in relazione all’esecuzione delle opere e alla conduzione del cantiere, con esclusione dei permessi e degli altri atti di assenso aventi natura definitiva e afferenti il lavoro pubblico in quanto tale. Art. 51 OBBLIGHI SPECIALI A CARICO DELL’APPALTATORE 1. L'appaltatore è obbligato: a) ad intervenire alle misure, le quali possono comunque essere eseguite alla presenza di due testimoni qualora egli, invitato non si presenti; b) a firmare i libretti delle misure, i brogliacci e gli eventuali disegni integrativi, sottopostogli dal direttore dei lavori, subito dopo la firma di questi; 38 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” c) a consegnare al direttore lavori, con tempestività, le fatture relative alle lavorazioni e somministrazioni previste dal capitolato speciale d’appalto e ordinate dal direttore dei lavori che per la loro natura si giustificano mediante fattura; d) a consegnare al direttore dei lavori le note relative alle giornate di operai, di noli e di mezzi d'opera, nonché le altre provviste somministrate, per gli eventuali lavori previsti e ordinati in economia nonché a firmare le relative liste settimanali sottopostegli dal direttore dei lavori. 2. L’appaltatore deve produrre alla direzione dei lavori un’adeguata documentazione fotografica relativa alle lavorazioni di particolare complessità, o non più ispezionabili o non più verificabili dopo la loro esecuzione ovvero a richiesta della direzione dei lavori. La documentazione fotografica, a colori e in formati riproducibili agevolmente, reca in modo automatico e non modificabile la data e l’ora nelle quali sono state fatte le relative riprese. Art. 52 PROPRIETÀ DEI MATERIALI 1. I materiali provenienti dalle escavazioni e dalle demolizioni sono di proprietà esclusiva della Stazione appaltante. 2. In attuazione dell’articolo 36 del capitolato generale d’appalto i materiali suddetti devono essere trasportati e regolarmente accatastati, secondo le indicazioni del presente capitolato speciale o le disposizioni del direttore dei lavori, a cura e spese dell’appaltatore, intendendosi quest’ultimo compensato degli oneri di trasporto e di accatastamento con i corrispettivi contrattuali previsti. 3. Al rinvenimento di oggetti di valore, beni o frammenti o ogni altro elemento diverso dai materiali di scavo e di demolizione, o per i beni provenienti da demolizione ma aventi valore scientifico, storico, artistico, archeologico o simili, si applica l’articolo 35 del capitolato generale d’appalto. Art. 53 CUSTODIA DEL CANTIERE 1. E’ a carico e a cura dell’appaltatore l’illuminazione notturna delle aree di deposito dei mezzi, la custodia e la tutela del cantiere di tutti i manufatti e dei materiali in esso esistenti, anche se di proprietà della Stazione appaltante e ciò anche durante periodi di sospensione dei lavori e fino alla presa in consegna dell’opera da parte della Stazione appaltante. Art. 54 CARTELLI DI CANTIERE L’appaltatore deve predisporre ed esporre, in siti ben visibili indicati dalla Direzione, almeno due cartelli indicatori, con le dimensioni di almeno cm. 100 di base e 200 di altezza, recanti, impresse a colori indelebili, le diciture ed i relativi dati di cui alla Circolare del Ministero dei LL.PP. dell’1 giugno 1990, n. 1729/UL, curandone i necessari aggiornamenti periodici. Tanto i cartelli che le armature di sostegno dovranno essere eseguiti con materiali di adeguata resistenza con particolari accorgimento alle forze impartite dal vento, di decoroso aspetto e mantenuti in ottimo stato fino al collaudo dei lavori. 39 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Art. 55 SPESE CONTRATTUALI, IMPOSTE, TASSE 1. Sono a carico dell’appaltatore senza diritto di rivalsa: a) le spese contrattuali; b) le tasse e gli altri oneri per l’ottenimento di tutte le licenze tecniche occorrenti per l’esecuzione dei lavori e la messa in funzione degli impianti; c) le tasse e gli altri oneri dovuti ad enti territoriali (occupazione temporanea di suolo pubblico, passi carrabili, permessi di scarico, canoni di conferimento a discarica ecc.) direttamente o indirettamente connessi alla gestione del cantiere e all’esecuzione dei lavori; d) le spese, le imposte, i diritti di segreteria e le tasse relativi al perfezionamento e alla registrazione del contratto. 2. Sono altresì a carico dell’appaltatore tutte le spese di bollo per gli atti occorrenti per la gestione del lavoro, dalla consegna alla data di emissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione. 3. Qualora eventuali atti aggiuntivi o risultanze contabili finali determinassero aggiornamenti o conguagli delle somme per spese contrattuali, imposte e tasse di cui ai commi 1 e 2, le maggiori somme sono comunque a carico dell’appaltatore e trova applicazione l’articolo 8 del capitolato generale. 4. A carico dell'appaltatore restano inoltre le imposte e gli altri oneri, che, direttamente o indirettamente gravino sui lavori e sulle forniture oggetto dell'appalto. 5. Il presente contratto è soggetto all’imposta sul valore aggiunto (I.V.A.); l’I.V.A. è regolata dalla legge; tutti gli importi citati nel presente capitolato speciale d’appalto si intendono I.V.A. esclusa. 40 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” CAPO 13 - PRESCRIZIONI TECNICHE 1. 2. Art. 56 QUALITA', PROVENIENZA E PROVE DEI MATERIALI I materiali occorrenti per il ripascimento della spiaggia proverranno dal dragaggio dei fondali dell’area di foce del Cecina, secondo le aree indicate negli elaborati grafici o secondo le indicazioni impartite dalla Direzione lavori di concerto con il Responsabile del Procedimento, in seguito all’esecuzione dei rilievi di prima pianta da parte dell’Impresa Appaltatrice. E’ facoltà della Direzione dei Lavori sospendere il dragaggio di tali aree qualora i sedimenti refluiti siano ritenuti non idonei al ripascimento e eventualmente proseguire con il dragaggio in altre aree. In generale, valgono le seguenti indicazioni: a. quando la Direzione dei lavori avrà rifiutato qualsiasi provvista perché ritenuta a suo giudizio insindacabile non idonea ai lavori, l'Impresa dovrà sostituirla con altra che risponda ai requisiti voluti, ed ai materiali rifiutati dovranno essere immediatamente allontanati dalla sede del lavoro e dai cantieri a cura e spese dell'appaltatore. b. Salvo speciali prescrizioni tutti i materiali occorrenti per i lavori di che trattasi dovranno provenire da cave, fabbriche, stabilimenti, depositi, ecc. scelti ad esclusiva cura dell'Impresa la quale non potrà quindi accampare alcuna eccezione qualora, in corso di coltivazione delle cave o di esercizio delle fabbriche, degli stabilimenti, ecc., i materiali non fossero più rispondenti ai requisiti prescritti ovvero venissero a mancare ed essa fosse quindi obbligata a ricorrere ad altre cave in località diverse od a diverse provenienze; intendendosi che anche in tali casi resteranno invariati i prezzi unitari stabiliti in elenco, come pure tutte le prescrizioni che si riferiscono alla qualità e dimensioni dei singoli materiali. c. Il direttore dei lavori potrà autorizzare l’appaltatore al reimpiego in cantiere del materiale utilizzabile proveniente dalle demolizioni dai tagli e dagli scavi di ogni specie, in quanto preventivamente riconosciuto idoneo dallo stesso direttore dei lavori. d. Esso viene ceduto all'impresa nel quantitativo utilizzabile per i lavori stessi, salvo quanto sopra, senza alcun pagamento, essendosi già tenuto conto nei singoli prezzi di tale possibilità di impiego. e. Per la provvista dei materiali in genere si richiamano espressamente le prescrizioni degli artt. 15 , 16 e 17 del D.M. 145 del 19/04/2000 e, per la scelta ed accettazione dei materiali stessi saranno a seconda dei casi applicabili le norme tecniche ufficiali in vigore, in osservanza delle quali l'Impresa è tenuta ad ogni effetto. f. Tutti i materiali e i componenti di consumo o di impiego che non sono descritti nelle voci dei capitolati speciali tipo per le varie categorie di lavori, dovranno essere scelti fra le migliori qualità esistenti in commercio; dovranno esattamente corrispondere allo scopo per i quali sono destinati e fornire le più ampie garanzie di durata e funzionalità. La Direzione dei Lavori si riserva il diritto di autorizzarne l'impiego o di richiederne la sostituzione, a suo insindacabile giudizio, senza che per questo possano essere richiesti indennizzi o compensi suppletivi di qualsiasi natura e specie. 41 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” g. In correlazione a quanto prescritto circa la qualità e le caratteristiche dei materiali per la loro accettazione, l'Impresa sarà obbligata a prestarsi in ogni tempo alle prove dei materiali impiegati o da impiegarsi, nonché a quelle di campioni di prove eseguiti, da prelevarsi in opera, sottostando a tutte quelle spese di prelevamento ed invio di campioni ad Istituto Sperimentale debitamente riconosciuto. 3. 4. Nello specifico, il materiale da dragare è costituito da sabbia mista a ghiaia (con qualsiasi percentuale e per dimensioni medie fino a 10 cm), con scarsa percentuale di frazione fine In aggiunta a quanto sopra indicato, se richiesto dalla Direzione dei Lavori o dalla Stazione Appaltante al momento della consegna dei lavori, si dovranno effettuare le analisi sul materiale di dragaggio, eseguite con le sotto descritte modalità, a spese dell’Appaltatore: per i sedimenti provenienti dal dragaggio verrà preso, sotto la supervisione di personale autorizzato dalla D.L., un campione per ogni 2.000 m3 circa, che dovrà essere rappresentativo del materiale caricato. Una parte di tale campione verrà sottoposta ad analisi mentre l’altra verrà conservata a cura dell’Appaltatore per ulteriori verifiche. I campioni dovranno essere disposti in contenitori sigillati, muniti di timbri e firme del personale autorizzato dalla D.L., di un numero di riferimento progressivo, di indicazione della data e dell’ora di prelievo e della posizione in planimetria del punto di versamento. Dai campioni (circa n° 5), si dovranno ricavare e verificare almeno le seguenti caratteristiche: • granulometria (setacci micron 2000, 1410, 1000, 707, 500, 350, 250, 177, 125, 88, 63, 0.5, >0.5); se si hanno percentuali >2000 µ superiori al 10%, si dovranno adottare ulteriori setacci standard fino ad una rimanenza < 10%; • peso specifico (reale dei granuli, apparente alla minima densità ed alla massima densità), • percentuale di residuo organico (ceneri) • CaCO3 (solubilità in HCl). Tutti i campioni con i relativi certificati di analisi dovranno essere catalogati con tutte le informazioni necessarie (posizione di prelievo, posizione di versamento, fuso granulometrico, ecc.) e archiviati su supporto informatico (tipo .xls), su indicazione della D.L., con tabelle riepilogative. Per la verifica del materiale versato dovranno altresì essere prelevati sui siti di versamento n° 5 campioni compositi su transetti posti ad un interasse di mt. 60; i campioni verranno prelevati alla quote +1.00/0,00/1,00/-2.00. Su tali campioni verranno eseguite le medesime analisi ed utilizzato lo stesso sistema di archiviazione previsto per quelli prelevati durante il dragaggio. 1. 2. Art. 57 DRAGAGGIO DEI FONDALI Fermo restando quanto prescritto circa la provenienza dei materiali, resta stabilito che gli oneri per il conseguimento di tutte le autorizzazioni e/o permessi per il dragaggio dei fondali e per la mobilitazione dei mezzi marittimi sono a carico esclusivo dell'Appaltatore, rimanendo l'Amministrazione sollevata dalle conseguenze di qualsiasi difficoltà che l'Appaltatore incontri a tale riguardo. Tutti gli oneri e le prestazioni inerenti al lavoro di dragaggio come pesatura del materiale, trasporto al sito di imbarco, costruzione di scali di imbarco, posizionamento 42 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” di condotte terrestri e marine, lavori inerenti alle opere provvisionali, costruzione di strade di servizio e di locali per il ricovero di operai o del personale di sorveglianza dell'Amministrazione e quanto altro occorrente, sono a carico esclusivo dell'Appaltatore. 3. L'Appaltatore ha la facoltà di adottare, per il dragaggio dei fondali, quei sistemi che ritiene migliori nel proprio interesse, purché si uniformi alle norme vigenti, alle ulteriori prescrizioni impartite dalla Capitaneria di Porto competente per quanto concerne la sicurezza della navigazione e alle prescrizioni impartite dalla Amministrazione appaltante nel presente progetto e in particolare nel presente capitolato. A tale proposito l'Appaltatore fornirà, prima dell’inizio dei lavori di dragaggio, un dettagliato piano di dragaggio recante la planimetria dell’area in base ai rilievi di prima pianta e le sezioni di dragaggio secondo le indicazioni impartite dalla Direzione dei Lavori e dal Responsabile del Procedimento con i rilievi effettuati; tale Piano sarà sottoposto a specifica approvazione da parte della D.L. entro tre giorni dal ricevimento. Tale rilievo costituirà la base su cui impostare la contabilità. 4. L'Appaltatore dovrà registrare in continuo la traccia degli spostamenti effettuati durante il dragaggio e fornire tale documentazione comprovante che il prelievo è avvenuto sempre all'interno dell'area prevista; a tal proposito dovranno essere tenuti in ordine e tempestivamente aggiornati i Diari di Bordo che potranno, ad ogni momento, essere visionati dalla D.L. 5. I dati saranno riversati su computer con software dedicato e salvati in continuo su appositi files che la D.L. potrà richiedere in qualsiasi momento d i files dovranno essere trasmessi alla D.L. entro un giorno dalla richiesta (anche solo verbale), insieme ad una stima del volume dragato. L’invio dei tracciati verrà effettuato tramite trasmissione via e-mail agli indirizzi indicati dalla D.L. del file formato .dwg georeferenziato Gauss Boaga Fuso Est e WGS 84 ED 50 unitamente ad una stima dei volumi dragati. L’Appaltatore dovrà fornire al personale della D.L., su richiesta scritta di quest’ultima, a bordo della draga (o dell’equivalente mezzo usato per il dragaggio) un dispositivo GPS, tarato con verbale di verifica, che verrà impiegato per la verifica della posizione del mezzo dragante in ogni momento della sua attività. 6. Ogni sconfinamento in aree non autorizzate comporterà l’annullamento del computo del carico relativo, oltre la richiesta di indennizzo di eventuali danni arrecati. E' fatto obbligo all'Appaltatore monitorare, a propria cura e spese, lo stato dei fondali mediante rilievi effettuati con ecoscandaglio. Verranno effettuati rilievi della zona di dragaggio di prima pianta per produrre il piano di dragaggio, durante i lavori (con cui produrre i documenti di cui al punto precedente) ed alla fine dei lavori e gli stessi verranno estesi per circa 50 m oltre il limite dell’area di lavoro. Tali rilievi verranno utilizzati anche per la contabilità come di seguito specificato. L'Appaltatore resta in ogni caso l'unico responsabile di qualunque danno od avaria possa verificarsi in dipendenza dei lavori di dragaggio od accessori. 43 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” Art. 58 MODALITA' DI ESECUZIONE DI OGNI CATEGORIA DI LAVORO 1. Per tutto quanto concerne le modalità di esecuzione delle varie categorie di lavori valgono le norme contenute nei seguenti articoli: dal n° 24 al n° 59 del capitolato speciale tipo per gli appalti di lavori edilizi approvato dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. con atto n° 170 del 14/12/90. dal n° 15 al n° 119 del capitolato speciale tipo per gli appalti di lavori stradali pubblicato dal Ministero dei LL.PP. Per tutti gli altri lavori previsti nell’elenco delle voci ma non specificati negli articoli sopracitati dei Capitolati Speciali anzidetti, che si rendessero necessari, si seguiranno le norme che di volta in volta verranno impartite dalla Direzione dei Lavori. In particolare, per l’esecuzione dei lavori in appalto, è prevista la possibilità, da parte dell’appaltatore, di utilizzare qualsiasi tecnologia per il dragaggio dei fondali nel rispetto delle indicazioni fornite in seguito. 2. Si dovranno osservare le seguenti modalità operative: - il dragaggio dei fondali dovrà avvenire nel rispetto delle aree e delle profondità indicate sulle tavole grafiche e/o secondo le disposizioni della Direzione dei Lavori e del RUP; - dovrà essere previsto il refluimento dei sedimenti dragati nelle aree individuate sulla spiaggia. E’ escluso dall’appalto lo stendimento finale dei sedimenti che sarà realizzato a cura dell’Amministrazione Comunale di Cecina, pertanto l’Appaltatore dovrà limitarsi a scaricare i sedimenti nei punti indicati sull’arenile (vedi tavola A1 allegata al PSC). 3. L’Appaltatore ha dovrà rimuovere tutte le strutture provvisionali dalle aree di cantiere e sull’arenile, livellando se necessario il terreno, per ripristinare lo stato dei luoghi esistente prima dell’inizio dei lavori 4. L’Appaltatore dovrà prestare particolare cura durante la formazione di eventuali piste di cantiere sull’arenile, evitando l’inghiaiamento della spiaggia e separando efficacemente il rilevato temporaneo dal sottostante arenile mediante la preventiva stesa del geotessile. Inoltre, dovrà provvedere alla completa rimozione della pista al termine dei lavori, per ripristinare lo stato dei luoghi esistente prima dell’inizio. Art. 59 NORME PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEI LAVORI 5. L'Appaltatore sarà obbligato ad intervenire personalmente alle misurazioni dei lavori e delle provviste o dovrà farsi rappresentare da persona a ciò delegata, in caso di rifiuto a presenziare si procederà secondo quanto previsto dall'art. 160 del DPR 554/1999. 2 L'Appaltatore sarà obbligato inoltre a prendere egli stesso l'iniziativa per invitare la direzione dei lavori a provvedere alle necessarie misurazioni, e ciò specialmente per quelle opere e somministrazioni che in progresso di lavori non si potessero più accertare. 3. Qualora per difetto di ricognizione fatta a tempo debito, talune quantità di lavoro non potessero venire esattamente accertate, l'Appaltatore dovrà accettare le valutazioni che verranno fatte dalla direzione dei lavori, in base ad elementi noti, ed in caso di bisogno dovrà sottostare a tutte le spese che si rendessero necessarie per eseguire i ritardati accertamenti. 44 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” 4. Per tutti i lavori e le somministrazioni appaltate a misura, le relative quantità verranno misurate con sistema geometrico e decimale, escluso ogni altro metodo e valutate secondo le norme contenute nei Capitolati Speciale Tipo. 5. I lavori di dragaggio e refluimento sull’arenile saranno compensati a volume (sul solo materiale solido), in base al volume realmente dragato che verrà calcolato secondo le sezioni di dragaggio e di ripascimento ottenute mediante i rilievi batimetrici e topografici di prima e seconda pianta e quelli durante l’esecuzione dei lavori per l’eventuale pagamento della rata in acconto, da eseguirsi a cura dell’Appaltatore. 6. Come verifica sulla contabilità potrà usato il misuratore di portata solida posto a bordo della draga e l’Impresa dovrà allegare alla contabilità il libretto del volume progressivo di dragaggio. 7. Per la contabilità, dovranno essere prodotte delle sezioni relative alla condizione iniziale e finale dei lavori di dragaggio e di ripascimento e dovrà essere calcolato il volume di dragaggio e refluimento risultante, mediante il metodo delle sezioni ragguagliate o analogo. ART. 60 RILIEVI E TRACCIAMENTI 1. A maggior chiarimento di quanto prescritto dal Capitolato Generale, resta stabilito che l’eventuale tracciamento delle opere sarà eseguito dall’impresa e verificato dalla Direzione dei lavori. Per tali verifiche, come per ogni altro rilievo o scandaglio che la Direzione giudicasse utile nell’interesse del lavoro, l’Appaltatore è tenuto a somministrare, ad ogni richiesta, ed a tutte sue spese, il materiale necessario. Nelle operazioni di tracciamento, per quel che riguarda la parte altimetrica, deve assumersi, quale zero, il livello medio del mare. 2. L’Appaltatore ha inoltre l’obbligo di eseguire dei rilievi di prima pianta, prima dell’inizio delle lavorazioni e dei rilievi di 2° pianta, entro 30 giorni dalla chiusura dei lavori, della spiaggia di Marina di Cecina secondo le seguenti specifiche e le indicazioni della DL: o Rilievo dell’intera area di spiaggia che si estende dal Pennello detto della Caserma Villa Ginori e il pennello detto della Cecinella (estensione 1200 ml circa), comprensivo di linea di riva e di opere di difesa esistenti; o Uso di strumentazione con tecnologia GPS o equivalente, accreditata di precisione planimetrica e altimetrica dell’ordine di 2-3 cm per i rilievi topografici a terra; o Il rilievo della linea di riva dovrà essere eseguito con il metodo della doppia battuta, eseguendo un primo passaggio lungo il confine asciutto della battigia ed un secondo passaggio in cui verranno battuti i punti lungo l’inizio della spiaggia sommersa. La linea di riva dovrà essere calcolata per interpolazione fra i punti prodotti dai due passaggi.; o Formazione di piano quotato della spiaggia mediante rilievo lungo transetti distanti 50 m l’uno dall’altro, con numero di punti tale da fornire curve di livello ogni 50 cm. I transetti (a lunghezza variabile) dovranno estendersi dal primo elemento riflettente (muro stabilimento balneare, muretto strada, ecc) che delimita la spiaggia dal centro abitato fino alla batimetrica dei m 45 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo PROVINCIA DI LIVORNO UNITA’ DI SERVIZIO “PIANIFICAZIONE, DIFESA DEL SUOLO E DELLE COSTE” UNITA’ ORGANIZZATIVA “RISORSE MARINE E GEORISORSE” o Rilievo batimetrico dell’area di dragaggio nella foce del Cecina e della spiaggia sommersa lungo l’abitato di Marina di Cecina (estensione 1200 ml), fino alla profondità di –6 m s.l.m.m.; o Uso di strumentazione con ecoscadaglio tipo single-beam o superiore, accreditata di precisione planimetrica e altimetrica dell’ordine di 25 cm, per i rilievi batimetrici; o Restituzione del rilievo in formato .dwg georeferenziato Gauss Boaga Datum Roma 1940. 3. L’Appaltatore ha l’obbligo di consegnare tempestivamente alla Direzione dei Lavori i rilievi di prima pianta, appena eseguiti, per consentire l’esatta definizione delle aree di dragaggio e di ripascimento. 4. L’Appaltatore ha l’obbligo di utilizzare i caposaldi che verranno indicati dalla Direzione Lavori al momento della consegna dei lavori, imponendo a tali punti le coordinate e la quota riportate nelle monografie che verranno consegnate all’Impresa Appaltatrice da parte della Direzione dei Lavori e che costituiranno la base per la definizione e la restituzione del rilievo. 46 Manutenzione straordinaria della spiaggia di Marina di Cecina – anno 2008 Progetto Esecutivo