2 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II SUPPLEMENTO N. 3 BEIBLATT NR. 3 ANNO 2009 JAHR 2009 LEGGI E DECRETI PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL [S322090154847|C090|C056|] DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 8 aprile 2009, n. 78 [B322090154847|C090|C056|] DEKRET DES LANDESHAUTMANNS vom 8. April 2009, Nr. 78 Approvazione delle modifiche dei disciplinari per i settori «Grappa», «Miele» e «Erbe officinali ed aromatiche» (Legge provinciale 22.12. 2005, n. 12; articolo 9) Genehmigung der Abänderungen der Pflichtenhefte für die Produktbereiche «Grappa», «Honig» sowie «Heil- und Gewürzpflanzen» (Landesgesetz Nr. 12 vom 22.12.2005, Artikel 9) L’Assessore all’Artigianato, Industria e Commercio ha preso atto delle seguenti leggi, atti amministrativi, documenti e fatti: Der Landesrat für Handwerk, Industrie und Handel hat folgende Rechtsvorschriften, Unterlagen und Tatsachen zur Kenntnis genommen: La delibera del 9.3.2009, n. 575, con la quale la Giunta provinciale ha delegato all’assessore competente per materia l’assunzione dei provvedimenti per l’attuazione delle previsioni di cui alla legge provinciale del 22 dicembre 2005 n. 12“ Misure per garantire la qualità nel settore dei prodotti alimentari e adozione del “marchio di qualità con indicazione di origine”; Den Beschluss vom 9.3.2009, Nr. 575, mit welchem die Landesregierung die Ergreifung von Maßnahmen laut Landesgesetz vom 22. Dezember 2005, Nr. 12 „Maßnahmen zur Qualitätssicherung im Lebensmittelbereich und Einführung des Qualitätszeichens „Qualität mit Herkunftsangabe“ dem zuständigen Landesrat übertragen hat; La legge provinciale 22 dicembre 2005, n. 12 “Misure per garantire la qualità nel settore dei prodotti alimentari e adozione del “marchio di qualità con indicazione di origine”; Das Landesgesetzes Nr. 12 vom 22. Dezember 2005 „Maßnahmen zur Qualitätssicherung im Lebensmittelbereich und Einführung des Qualitätszeichens „Qualität mit Herkunftsangabe“ L’articolo 9 della suddetta legge, il quale prevede che la Giunta provinciale, sentito il parere del Comitato per la qualità, approva i disciplinari elaborati dalla commissione tecnica per ciascun prodotto o ciascuna categoria di prodotti autorizzata a utilizzare il "Marchio di qualità con indicazione d'origine"; Den Artikel 9 des oben genannten Gesetzes, gemäß welchem die Landesregierung die Pflichtenhefte für jedes Erzeugnis oder jede Erzeugniskategorie, für das beziehungsweise die das Qualitätszeichen „Qualität mit Herkunftsangabe“ genutzt werden darf - nach Einholen des Gutachtens des Qualitätskomitees - genehmigt; L’Assessore constata quanto segue: Der Landesrat stellt Folgendes fest: La Commissione tecnica per il settore „grappa“ ha approvato la modifica del disciplinare per il settore "grappa“, il 9.10.2008; Die Fachkommission für „Grappa“ hat am 9.10.2008 eine Abänderung des Pflichtenheftes beschlossen; La Commissione tecnica per il settore „miele“ ha approvato la modifica del disciplinare per il settore “miele“, il 4.2.2009; Die Fachkommission für „Honig“ hat am 4.2.2009 eine Abänderung des Pflichtenheftes beschlossen; Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 3 La Commissione tecnica per il settore “erbe officinali ed aromatiche“ ha approvato la modifica del disciplinare per il settore “erbe officinali ed aromatiche“, il 17.11.2008; Die Fachkommission für „Heil- und Gewürzpflanzen“ hat am 17.11.2008 eine Abänderung des Pflichtenheftes beschlossen; Il Comitato per la qualità, di cui all’art. 9 comma 1 della legge provinciale 12/2005, il 5.3.2009 ha espresso parere positivo sui disciplinari succitati; Das Qualitätskomitee gemäß Art. 9 Abs. 1 des Landesgesetzes 12/2005 hat am 5.3.2009 o.g. Pflichtenheft positiv begutachtet; Ciò premesso Dies vorausgeschickt, L’ASSESSORE verfügt decreta DER LANDESRAT - di approvare le modifiche dei disciplinari per il settore “grappa“, “miele”, ed “erbe officinali ed aromatiche” di cui agli allegati A), B) e C), che costituiscono parte integrante del presente decreto; - die Genehmigung der Abänderungen der Pflichtenhefte für die Sektoren „Grappa“, „Honig“ und „Heil- und Gewürzpflanzen“ gemäß Anlagen A), B) und C), die integrierenden Bestandteil des gegenständlichen Dekretes bilden; - di pubblicare il presente decreto e relativi allegati A), B) e C) nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige. - die Veröffentlichung dieses Dekretes und die dazugehörigen Anlagen A), B) und C) im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol. L’ASSESSORE ALL’ARTIGIANATO, INDUSTRIA E COMMERCIO T. WIDMANN DER LANDESRAT FÜR HANDWERK, INDUSTRIE UND HANDEL T. WIDMANN 4 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato A) Testo modificato evidenziato in color grigio1 Marchio di qualità con indicazione di origine “Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige” Disciplinare per il settore Grappa Versione: 8.4.2009 1 Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 5 Anlage A) Abgeänderter Text in grauem Textfeld1 Qualität mit Herkunftsangabe „Qualitätszeichen Südtirol“ Pflichtenheft für den Produktbereich Grappa Stand: 8.4.2009 1 Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009. 6 I. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Preambolo Il marchio di qualità “Südtirol“ o “Alto Adige“ si prefigge l’introduzione di misure di assicurazione della qualità nel settore alimentare allo scopo di: a) raggiungere e garantire un elevato livello di qualità per i prodotti agricoli e alimentari; b) far conoscere al consumatore l’elevato livello di qualità e i criteri e servizi di qualità ad esso associati attraverso campagne di informazione e promozione; c) sostenere e promuovere il marketing commerciale e lo smercio di questi prodotti. Il marchio di qualità viene concesso ai prodotti che rispondono a determinati criteri di qualità in termini di produzione, caratteristiche del prodotto e precise norme sull’origine. II. Disposizioni relative alla qualità e all’origine 1. Campi di applicazione La grappa contrassegnata con il marchio di qualità deve essere commercializzata esclusivamente con le denominazioni “Grappa dell’Alto Adige” e/o “Südtiroler Grappa” ai sensi del Regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio. Accanto alle suddette denominazioni sono consentiti gli appellativi “riserva” e “stravecchia” per prodotti invecchiati in fusti di legno rispettivamente per due o tre anni. È vietato l’impiego di appellativi atti a esaltare la qualità quali “extra”, “super”, ecc. Il produttore è obbligato a dimostrare la veridicità della quantità dichiarata tramite la documentazione doganale. 2. 1) 2) 3) 4) 5) 6) Disposizioni relative alla qualità La grappa dell’Alto Adige si ottiene da vinacce selezionate e di prima qualità, con un tasso alcolico totale pari ad almeno il 3,1% (alcol + zucchero fermentato), e deve essere prodotta entro il mese di febbraio successivo alla vendemmia. Non è consentita la colorazione della Grappa dell’Alto Adige con additivi di qualsiasi tipo, a eccezione di quella naturale ad opera del legno dei fusti durante l’invecchiamento e della colorazione con caramello per il tipo “Stravecchio”. La dolcificazione è consentita nel limite dei valori percentuali previsti dalla legislazione vigente. È vietato il ricorso a bonificanti e additivi di altro tipo. È consentita la miscelazione (blend, blending) ai sensi del regolamento (CEE) n. 1576/89, purché l’utilizzatore del marchio di qualità sottoponga a tale procedura solo grappe di propria produzione. La grappa dell’Alto Adige deve inoltre superare la soglia minima dei requisiti chimico-fisici di seguito indicati: alcool etilico 40-50 (% vol.) alcool metilico max. 1,1 ml% ml di alcol puro per grappa pura max. 1,1 ml% ml di alcol puro 2-butanolo max. 100 mg% ml di alcol puro alcoli superiori/fuseloli (metodo gascromatografico) 250-600 mg% ml acetaldeide max. 100 mg% ml di alcol puro esteri acetici/acetato di etile max. 175 mg% ml di alcol puro acidità (come acido acetico) max. 50 mg% ml di alcol puro rame max. 5 mg/l Per errore analitico è ammessa una tolleranza pari al 5%. La grappa dell’Alto Adige deve ottenere, all’esame organolettico, almeno 75 dei 100 punti previsti dal sistema di valutazione ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acqueviti): Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II I. 7 Präambel Das Qualitätszeichen „Südtirol“ bzw. „Alto Adige“ sieht Maßnahmen zur Qualitätssicherung im Lebensmittelbereich mit folgenden Zielen vor: a) für land- und ernährungswirtschaftliche Erzeugnisse ein hohes Qualitätsniveau zu erreichen und zu sichern, b) das hohe Qualitätsniveau und die damit zusammenhängenden Kriterien und Qualitätsleistungen dem Verbraucher durch Information und Werbemaßnahmen näher zu bringen, c) das Handelsmarketing und den Absatz dieser Erzeugnisse zu unterstützen und zu fördern. Das Qualitätszeichen wird für Erzeugnisse verliehen, die bestimmte Qualitätskriterien hinsichtlich der Erzeugung, der Produktmerkmale und bestimmter Herkunftsbestimmungen erfüllen. II. Qualitäts- und Herkunftsbestimmungen 1. Anwendungsbereiche Die Grappa mit Qualitätszeichen muss unter den Bezeichnungen „Südtiroler Grappa“ und/oder „Grappa dell’Alto Adige“ gemäß EU-VO 1576/89 in den Verkehr gebracht werden. Die Prädikate „Riserva“ nach zweijähriger und „Stravecchio“ nach dreijähriger Lagerung in Holzfässern sind erlaubt. Hervorhebungen der Qualität wie „extra“, „super“ usw. sind nicht erlaubt. Der Produzent ist verpflichtet, auf Grund der Zolldokumentation die gemeldete Menge zu dokumentieren. 2. 1) 2) 3) 4) 5) 6) Qualitätsbestimmungen Die Südtiroler Grappa wird aus selektionierten, einwandfreien Traubentrestern, die mindestens 3,1% Gesamtalkohol (Alkohol + vergärbare Zucker) aufweisen, innerhalb Februar des auf die Ernte folgenden Jahres gewonnen. Es ist verboten die Südtiroler Grappa mittels Zusatzstoffen irgendwelcher Art zu färben. Ausgenommen bleibt die natürliche Färbung durch das Holz während der Lagerung und durch den Karamel für die „Stravecchio“. Die Süßung wird im Ausmaß der gesetzlich vorgesehenen Prozentsätze erlaubt. Aufbesserungen und Zusätze anderer Art sind verboten. Die so genannte Zusammenstellung (Blend, Blending) gemäß EU-VO 1576/89 ist erlaubt, sofern der Nutzer des Qualitätszeichens seine eigenen Erzeugnisse diesem Verfahren unterwirft. Die Südtiroler Grappa muss folgenden chemisch-physikalischen Mindestanforderungen gerecht werden: Alkohol 40-50 (Vol. %) Methylalkohol max. 1,1 ml pro 100 ml reinem Alkohol bei sortenreiner Grappa max. 1,1 ml pro 100 ml reinem Alkohol 2-Butanol max. 100 mg pro 100 ml reinem Alkohol Höhere Alkohole/Fuselöle (gaschromatographisch) 250-600 mg pro 100 ml Acetaldehyd max. 100 mg pro 100 ml reinem Alkohol Essigester/Äthylacetat max. 175 mg pro 100 ml reinem Alkohol Säure (als Essigsäure) max. 50 mg pro 100 ml reinem Alkohol Kupfer max. 5 mg/l Für analytische Fehler ist eine Abweichung von 5% zugelassen. Die Südtiroler Grappa muss bei der Sinnenprüfung mindestens 75 von insgesamt 100 Punkten gemäß ANAG-Bewertungssystem (ANAG = Vereinigung der Grappaverkoster Italiens) erreichen: 8 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Caratteristiche da esaminare Esame visivo Limpidezza, colore e intensità Esame olfattivo Intensità Finezza Franchezza Esame gustativo e gusto-olfattivo Armonia Retrogusto Finezza Fragranza Persistenza Rispondenza al tipo Impressioni generali Punteggio da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti da 6 a 10 punti Sei punti vengono assegnati quando la caratteristica da valutare ottiene il giudizio „ordinario”, dieci punti nel caso di giudizio “eccezionale”. Campioni con punteggi insufficienti in una o più caratteristiche da valutare non vengono classificati. 3. Disposizioni relative all’origine La grappa recante il “marchio di qualità con indicazione d’origine” deve provenire dalla provincia o dalla regione specificata sul marchio di qualità; inoltre, deve essere prodotta, lavorata e confezionata soltanto da aziende di produzione e commercializzazione situate in quella provincia o regione e da qui immessa sul mercato. È vietato l’acquisto da altre province o Stati. Il prodotto acquistato da terzi, i quali non sono utenti del marchio di qualità, rimane espressamente escluso dall’adozione del “marchio di qualità con indicazione di origine”. Le vinacce utilizzate per la produzione della grappa contrassegnata dal “marchio di qualità con indicazione di origine” devono provenire da uve coltivate e pigiate nella provincia o regione specificate sul marchio medesimo. 4. Utilizzo del marchio di qualità L’utilizzo del marchio di qualità è consentito per i prodotti provenienti dagli altri Stati membri della Comunità in conformità con le disposizioni della legislazione nazionale vigente. Il testo del marchio di qualità deve essere adattato di conseguenza. III. Modalità di impiego L’utilizzatore del marchio non può applicare accanto al marchio di qualità con indicazione di origine nessun altro marchio di origine o di qualità. Le eccezioni devono essere autorizzate dal Comitato Qualità. Il marchio di qualità può essere utilizzato sugli imballaggi collettivi, sulla carta intestata e su ogni tipo di materiale pubblicitario. Questi materiali devono tuttavia essere direttamente correlati al prodotto che reca il marchio di qualità. Tutti gli impieghi del marchio di qualità devono essere approvati dalla Ripartizione provinciale competente, in accordo con l’organismo di controllo. Il marchio di qualità deve avere dimensioni pari almeno all’80% della superficie del logo aziendale e/o deve essere apposto nel campo visivo del logo aziendale e può essere utilizzato soltanto nel colore prescritto. La larghezza minima del marchio di qualità che deve essere mantenuta è di 16 mm. Le eccezioni devono essere valutate caso per caso. Le linee guida per il corretto utilizzo del marchio di qualità sono consultabili sul portale del marchio di qualità accessibile dalle pagine web della Provincia di Bolzano (www.provinz.bz.it/qualitaetszeichen). Per contraddistinguere la grappa con il marchio di qualità vengono utilizzate delle etichette numerate progressivamente. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Prüfmerkmale Visueller Eindruck Klarheit, Farbe, Intensität Geruch Intensität Feinheit Reintönigkeit Geschmack Harmonie Nachgeschmack Feinheit Wohlgeschmack Anhaltend Sortentypisch Allgemeiner Eindruck 9 Punkte 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 bis 10 6 Punkte werden dann zuerkannt, wenn ein Prüfmerkmal sich im Rahmen des Gewöhnlichen, 10 Punkte, wenn es sich im Rahmen des Außergewöhnlichen hält. Proben, die in einem oder mehreren Prüfmerkmalen abfallen, werden nicht beurteilt. 3. Herkunftsbestimmungen Die Grappa mit dem Qualitätszeichen „Qualität mit Herkunftsangabe“ muss aus dem Land oder der Region stammen, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, in den dortigen Produktions- oder Handelsbetrieben erzeugt, verarbeitet, abgepackt und von dort aus in den Verkehr gebracht werden. Ein Zukauf aus anderen Provinzen oder Ländern ist nicht zulässig. Das von Betrieben, die nicht Nutzer des Qualitätszeichens sind, zugekaufte Produkt, wird von der Benutzung des Qualitätszeichens "Qualität mit Herkunftsangabe" ausgeschlossen. Die Traubentrester, die zur Herstellung der Grappa mit dem Qualitätszeichen „Qualität mit Herkunftsangabe“ verwendet werden, müssen aus dem Land oder der Region, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, gewachsenen und gekelterten Trauben stammen. 4. Verwendung des Qualitätszeichens Die Verwendung des Qualitätszeichens steht Erzeugnissen aus den anderen Mitgliedsstaaten der Gemeinschaft nach den Bestimmungen des geltenden Landesgesetzes offen. Der Text des Qualitätszeichens ist dementsprechend anzupassen. III. Anwendungsmodalitäten Der Nutzer des Qualitätszeichens darf neben dem Qualitätszeichen mit Herkunftsangabe keine anderen Ursprungs- oder Gütesiegel verwenden. Ausnahmen müssen vom Qualitätskomitee genehmigt werden. Das Qualitätszeichen darf auf Verpackungen, Briefbögen und Werbeträgern aller Art benutzt werden. Diese müssen in direktem Zusammenhang mit dem Produkt stehen, welches mit dem Qualitätszeichen gekennzeichnet wird. Alle Anwendungen des Qualitätszeichens müssen von der zuständigen Landesabteilung in Absprache mit der Kontrollstelle genehmigt werden. Das Qualitätszeichen ist in der Größe von mindestens 80% der Fläche des Firmenlogos, bzw. des Markenzeichens im Sichtfeld des Firmenlogos in den vorgeschriebenen Farben anzubringen. Die nicht zu unterschreitende Mindestbreite des Qualitätszeichens beträgt 16 mm. Ausnahmefälle müssen individuell abgestimmt werden. Richtlinien zur korrekten Anwendung des Qualitätszeichens sind auf dem Qualitätszeichenportal auf den Internetseiten der Landesverwaltung (www.provinz.bz.it/qualitaetszeichen) abrufbar. Zur Kennzeichnung der Grappa mit dem Qualitätszeichen werden fortlaufend nummerierte Schleifen verwendet. 10 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Il marchio di qualità può essere applicato in due modi: tal quale, con o senza etichetta da applicare al collo della bottiglia con i colori dell’etichetta del produttore In quest’ultimo caso il marchio può essere integrato nell’etichetta del produttore oppure essere applicato sul collo della bottiglia. L’assegnazione dei numeri progressivi ai produttori avviene ad opera dell’ufficio competente dell’EOS della Camera di Commercio di Bolzano. Le etichette numerate progressivamente non possono essere cedute a terzi. L’utilizzatore del marchio di qualità è tenuto a versare per ogni etichetta un contributo per la pubblicità. L’entità del contributo è determinata dalla Commissione tecnica. IV. Controlli 1. Organo di controllo Il programma di controllo viene realizzato per ciascuna categoria di prodotti da un organo di controllo indipendente e accreditato, incaricato dall’associazione, dall’organizzazione o dal consorzio di produttori delle rispettive categorie e in possesso delle competenze necessarie per eseguire i controlli ai sensi delle norme comunitarie vigenti. Il programma di controllo viene attuato nel rispetto del regolamento redatto per le diverse categorie di prodotti. L’esame organolettico in conformità con il sistema di valutazione ANAG viene svolto da una commissione ufficiale dell’ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acqueviti). 2. Controlli ai fini del rilascio dell’autorizzazione Ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’uso del marchio di qualità si effettuano controlli per accertare se l’azienda disponga di locali sufficientemente spaziosi nonché dei necessari requisiti e delle attrezzature tecniche e igieniche indispensabili per la produzione, l’imbottigliamento e la commercializzazione della grappa della qualità richiesta. La richiesta di autorizzazione all’uso del marchio di qualità (Allegato A) deve essere inoltrata alla Ripartizione provinciale competente. L’esame per il rilascio dell’autorizzazione può essere ripetuto più volte. 3. Controllo sull’origine e la qualità Il controllo della qualità e dell’origine viene effettuato a campione nell’azienda stessa o sul mercato. L’utilizzatore del marchio di qualità è tenuto a dimostrare in qualsiasi momento, su semplice richiesta degli organi di controllo, la provenienza dei prodotti contrassegnati dal marchio di qualità. 4. Disposizioni generali Le decisioni adottate dagli organi di controllo in osservanza del presente regolamento sono vincolanti. È possibile presentare ricorso presso il direttore o la direttrice della Ripartizione provinciale competente. 5. Riconoscimento dei controlli Viene fatto salvo il riconoscimento di accertamenti analoghi negli Stati membri. V. Sanzioni 1. Per quanto concerne le sanzioni per l’indebito utilizzo del “Marchio di qualità con indicazione d’origine” o la violazione delle disposizioni del disciplinare o del contratto d’uso del marchio, si applica quanto previsto dall’articolo 13 della legge provinciale 22 dicembre 2005, n. 12. 2. Gli impedimenti del servizio di controllo nell’esecuzione delle proprie funzioni e le offese alle persone e/o alle cose del controllore comportano la sospensione temporanea o la revoca definitiva del diritto di utilizzo. Un ritardo nel pagamento dei contributi per la pubblicità dovuti annualmente da ciascun utilizzatore del marchio di qualità per la promozione dei prodotti dei relativi settori in conformità alla decisione della Commissione tecnica competente autorizza alla revoca del diritto di utilizzo. L’utilizzatore del marchio di qualità che durante una fase della campagna di vendita non sia autorizzato all’uso del marchio è comunque tenuto a corrispondere l’intero importo per la pubblicità riferito a quell’anno. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 11 Das Qualitätszeichen kann in folgenden 2 Varianten angebracht werden: im Original, mit oder ohne Halsschleife Angepasst an die Farben des Etiketts des Herstellers Dabei darf das Qualitätszeichen in die Etikette des Herstellers integriert sein oder kann am Flaschenhals angebracht sein. - Die Zuteilung der fortlaufend nummerierten Schleifen an die Produzenten erfolgt über die zuständige Stelle bei der EOS der Handelskammer Bozen. Die fortlaufend nummerierten Schleifen dürfen nicht an Dritte abgetreten werden. Der Nutzer des Qualitätszeichens bezahlt für jede Schleife einen Werbebeitrag. Das Ausmaß des Webebeitrages wird von der Fachkommission bestimmt. IV. Kontrollbestimmungen 1. Kontrollorgan Das Kontrollprogramm wird für jede Erzeugniskategorie von einer unabhängigen und akkreditierten Kontrollstelle durchgeführt, die von der Vereinigung, der Organisation oder dem Konsortium der Erzeuger der jeweiligen Kategorie beauftragt wird und die Kompetenz zur Durchführung der Kontrollen nach den gültigen europäischen Normen nachweisen kann. Das Kontrollprogramm wird unter Beachtung der Pflichtenhefte durchgeführt, die für die verschiedenen Erzeugniskategorien vorgesehen sind. Die Verkostung laut ANAG-Bewertungssystem wird von einer offiziellen Kommission der ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti) durchgeführt. 2. Aufnahmekontrolle Es wird vor Übertragung der Rechte zur Nutzung des Qualitätszeichens überprüft, ob der Betrieb über ausreichende räumliche, technische und hygienische Voraussetzungen und Einrichtungen verfügt, um die laut diesem Pflichtenheft erlaubte Grappa in der geforderten Qualität erzeugen, abfüllen und vermarkten zu können. Der Antrag zur Nutzung des Qualitätszeichens (Anlage A) ist an die zuständige Landesabteilung zu richten. Die Zulassungsprüfung kann wiederholt werden. 3. Qualitäts-und Herkunftskontrolle Die Überprüfung der Qualität und der Herkunft erfolgt stichprobenweise im Betrieb selbst oder am Markt. Der Nutzer des Qualitätszeichens hat auf Anforderung der Kontrollorgane jederzeit genauen Nachweis über die Herkunft des mit dem Qualitätszeichen gekennzeichneten Produkts zu erbringen. 4. Allgemeines Die Entscheidungen, welche die Kontrollstelle in Anwendung dieses Pflichtenheftes trifft, sind verbindlich. Berufung kann beim Direktor/der Direktorin der zuständigen Landesabteilung eingereicht werden. 5. Anerkennung Kontrollen Davon unberührt bleibt die Anerkennung vergleichbarer Kontrollen in den Mitgliedsstaaten. V. Sanktionen 1) Herkunftsangabe” oder den Verstoß gegen die Bestimmungen des Pflichtenheftes oder des Zeichennutzungsvertrages wird Art. 13 des Landesgesetzes Nr. 12 vom 22. Dezember 2005 in Anwendung gebracht. Behinderung der mit der Kontrolle beauftragten Personen in der Ausübung ihres Amtes sowie Verstöße gegen die Person oder die Sachen der Kontrolleure werden mit zeitweiligem oder endgültigem Widerruf der Benutzungsberechtigung bestraft. Die nicht termingerechte Bezahlung der Werbebeiträge, welche der einzelne Nutzer des Qualitätszeichens alljährlich für die Werbung des jeweiligen Sektors aufgrund eines Beschlusses der zuständigen Fachkommission bezahlen muss, rechtfertigt den Entzug der Benutzungsberechtigung. Der Nutzer des Qualitätszeichens, welcher während eines Teils der Absatzkampagne nicht zur Zeichennutzung zugelassen ist, ist trotzdem verpflichtet, den vollen Werbebeitrag für das betreffende Jahr zu leisten. 2) 3) 12 4) Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Con la sospensione temporanea o con la revoca definitiva del diritto di utilizzo cessa l’eventuale appartenenza dell’utilizzatore del marchio alla Commissione tecnica in qualità di membro. VI. Disposizioni generali In merito alla composizione, alle funzioni e ai compiti della Commissione tecnica si applicano le disposizioni della legge provinciale con successive modifiche e integrazioni. VII. Sintesi delle prescrizioni - Prodotto: grappa Attuale standard di legge Origine Le grappe indicate al punto 6 dell’allegato II del Regolamento (CEE) n. 1576/1989 possono essere denominate e commercializzate con le indicazioni geografiche ivi previste quando concorrono le seguenti condizioni: a) le grappe sono ottenute da materie prime ricavate da uve prodotte e vinificate nelle aree geografiche cui fa riferimento l’indicazione; b) le grappe hanno un titolo alcolometrico non inferiore al 40 per cento in volume; c) tutte le operazioni sono effettuate nelle aree geografiche di cui alla lettera a), esclusi l’imbottigliamento e le attività strettamente connesse; d) le grappe non sono miscelate con altre grappe prodotte al di fuori della zona geografica. Ingredienti e sostanze aggiunti Nella preparazione della grappa è consentita l’aggiunta di: e) sostanze aromatizzanti naturali e preparazioni aromatiche; f) piante aromatiche o loro parti, nonché frutta o loro parti; g) zuccheri, nel limite massimo di 20 grammi per litro, espresso in zucchero invertito; h) caramello, solo per la grappa sottoposta ad invecchiamento almeno dodici mesi. Standard minimo di qualità con indicazione di origine Controlli La grappa dell’Alto Adige si ottiene da vinacce selezionate e di prima qualità, con un tasso alcolico totale pari ad almeno il 3,1% (alcol + zucchero fermentato), e deve essere prodotta entro il mese di febbraio successivo alla vendemmia. Il controllo dell’origine avviene secondo le norme UTIF (1). In relazione ai quantitativi prodotti e imbottigliati in conformità al registro UTIF (1), l’utilizzatore del marchio di qualità è tenuto a produrre la prova della regolare utilizzazione delle etichette. Le vinacce utilizzate per la produzione della grappa contrassegnata dal “marchio di qualità con indicazione di origine” devono provenire da uve coltivate e pigiate nella provincia o regione specificate sul marchio medesimo. Non è consentita la colorazione Controllo analitico annuale in laboratorio della Grappa dell’Alto Adige con di tutti i prodotti notificati. In caso di additivi di qualsiasi tipo, a ecce- dubbio, controlli appositi. zione di quella naturale ad opera del legno dei fusti durante l’invecchiamento e della colorazione con caramello per il tipo “Stravecchio”. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 4) 13 Der zeitweilige oder ständige Entzug der Benutzungsberechtigung führt, falls der Nutzer des Qualitätszeichens Mitglied der Fachkommission ist, zum sofortigen Ausschluss aus dieser. VI. Allgemeine Bestimmungen Für Zusammensetzung, Funktion und Aufgaben der Fachkommission werden die Bestimmungen des Landesgesetzes in der jeweils geltenden Fassung angewandt. VII. Vorgaben-Übersicht - Produkt Grappa Aktueller gesetzlicher Standard Ursprung Die unter Punkt 6 der Anlage II der Verordnung (EWG) Nr. 1576/ 89 angegebenen Grappas können mit den ebendort vorgesehenen geografischen Angaben bezeichnet und in den Handel gebracht werden, wenn die folgenden Bedingungen erfüllt sind: a) Zur Grappaherstellung werden Ausgangsstoffe verwendet, die aus Trauben gewonnen werden, welche in den geografischen Gebieten, auf die sich die Angabe bezieht, produziert und zu Wein verarbeitet werden; b) die Grappas verfügen über einen Alkoholgehalt von nicht weniger als 40 Prozent Vol.; c) alle Vorgänge werden in den unter Punkt a) genannten geografischen Gebieten durchgeführt, wovon jedoch die Abfüllung und die damit eng verbundenen Abläufe ausgenommen sind; d) die Grappas sind nicht mit anderen Grappas vermischt, die außerhalb der geografischen Zone hergestellt wurden. Zugesetzte Stoffe Bei der Grappaherstellung sind folgende Zusätze erlaubt: e) Natürliche Aromastoffe und Aromaextrakte; f) Duftstoffpflanzen oder deren Teile sowie Früchte und deren Teile; g) Zucker bis zu maximal 20 Gramm pro Liter, ausgedrückt als Invertzucker; h) Karamell, nur bei Grappa mit einer Reifezeit von mindestens zwölf Monaten; Mindeststandard für Qualität mit Herkunftsangabe Kontrollbestimmungen Die Südtiroler Grappa wird aus selektionierten, einwandfreien Traubentrestern, die mindestens 3,1% Gesamtalkohol (Alkohol + vergärbare Zucker) aufweisen, innerhalb Februar des auf die Ernte folgenden Jahres gewonnen. Die Überprüfung des Ursprungs erfolgt anhand der TAF St.Register (1). Mit Bezug auf die laut TAF St.-Register (1) abgefüllten Mengen muss vom Nutzer des Qualitätszeichens die ordnungsgemäße Verwendung nachgewiesen werden. Die Traubentrester, die zur Herstellung der Grappa mit dem Qualitätszeichen „Qualität mit Herkunftsangabe“ verwendet werden, müssen aus dem Land oder der Region, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, gewachsenen und gekelterten Trauben stammen. Es ist verboten, die Südtiroler Grappa mittels Zusatzstoffen irgendwelcher Art zu färben. Ausgenommen bleibt die natürliche Färbung durch das Holz während der Lagerung und durch den Karamel für die „Stravecchio“. Jährliche analytische LaborPrüfung aller angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. 14 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Dolcificazione Nella produzione della grappa è consentito l’impiego di fecce liquide naturali di vino nella misura massima di 25 kg per 100 kg di vinacce utilizzate. La quantità di alcole proveniente dalle fecce non può superare il 35 per cento della quantità totale di alcole nel prodotto finito. Miscelazione È ammessa la miscelazione fra grappe che differiscano tra loro, purché, il prodotto finito venga posto in vendita con la sola denominazione "grappa". La miscelazione può essere effettuata anche fra grappe aventi diverso periodo di invecchiamento. Nella presentazione e nella promozione del prodotto ottenuto l’eventuale indicazione dell’invecchiamento deve essere riferita alla componente che ha maturato la durata minore. Esame organolettico Non previsto dalla legge Alcol etilico (% vol.) senza indicazione geografica: 37,5% con indicazione geografica: 40,0% Alcool metilico 1000 g/hl (= 1,25 ml/100 ml) La dolcificazione è consentita nel Controllo analitico annuale in laboratorio limite dei valori percentuali previ- di tutti i prodotti notificati. In caso di sti dalla legislazione vigente. È dubbio, controlli appositi. vietato il ricorso a bonificanti e additivi di altro tipo. È consentita la miscelazione Controllo analitico annuale in laboratorio (blend, blending) ai sensi del Rego- di tutti i prodotti notificati. In caso di lamento (CEE) n. 1576/1989, pur- dubbio, controlli appositi. ché l’azienda autorizzata sottoponga a tale procedura solo grappe di propria produzione. La grappa dell’Alto Adige deve ottenere, all’esame organolettico, almeno 75 dei 100 punti previsti dal sistema di valutazione ANAG. L’esame organolettico in conformità con il sistema di valutazione ANAG viene svolto annualmente da una commissione ufficiale dell’ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acqueviti). 40-50% Controllo analitico annuale in laboratorio di tutti i prodotti notificati. In caso di dubbio, controlli appositi. max. 1,1 ml% ml di alcol puro per grappa pura max. 1,1 ml% ml di alcol asciutto Controllo analitico annuale in laboratorio di tutti i prodotti notificati. In caso di dubbio, controlli appositi. 2-butanolo Un tenore di sostanze volatili max. max. 100 mg% ml di alcol Controllo analitico annuale in laboratorio diverse dagli alcolici etilico e puro di tutti i prodotti notificati. In caso di metilico non inferiore a 140 g/hl dubbio, controlli appositi. Alcoli superiori/fuselli (metodo gascromatografico) Non previsto dalla legge 250-600 mg% ml Controllo analitico annuale in laboratorio di tutti i prodotti notificati. In caso di dubbio, controlli appositi. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Bei der Grappaherstellung ist die Verwendung von flüssigem, natürlichem Weintrub in einer Menge von maximal 25 kg pro 100 kg Trester zulässig. Die auf den Trub zurückzuführende Alkoholmenge darf nicht mehr als 35 Prozent der Gesamtalkoholmenge im fertigen Produkt betragen. Zusammenstellung Unterschiedliche Grappas dürfen miteinander vermischt werden, vorausgesetzt, dass das fertige Produkt nur mit der Bezeichnung „Grappa“ zum Verkauf angeboten wird. Bei der Mischung können auch Grappas mit unterschiedlichen Reifezeiten verwendet werden. Bei der Aufmachung und Bewerbung des auf diese Weise erhaltenen Produktes muss sich eine eventuelle Angabe der Reifung auf den Bestandteil mit der kürzesten Reifezeit beziehen. Sinnenprüfung Vom Gesetz nicht vorgesehen Alkohol (Vol. %) ohne geografische 37,5% mit geografischer 40,0% Angabe: Angabe: Methylalkohol 1000 g/hl (=1,25 ml pro 100ml) 2-Butanol 140 mg pro 100 ml 15 Die Süßung wird im Ausmaß der Jährliche analytische Labor-Prüfung aller gesetzlich vorgesehenen Prozent- angemeldeten Produkte. In Verdachtsfälsätze erlaubt. Aufbesserungen und len Sonderkontrollen. Zusätze anderer Art sind verboten. Die sogenannte Zusammenstel- Jährliche analytische Labor-Prüfung aller lung (Blend, Blending) gemäß angemeldeten Produkte. In VerdachtsfälEWG-Verordnung Nr. 1576/89 len Sonderkontrollen wird erlaubt, sofern der benutzungsberechtigte Betrieb seine eigenen Erzeugnisse diesem Verfahren unterwirft. Die Südtiroler Grappa muss bei der Sinnenprüfung mindestens 75 von insgesamt 100 Punkten gemäß ANAG-Bewertungssystem erreichen. 40-50% Jährliche Verkostung aller Produkte laut ANAG-Bewertungssystem durch eine offizielle Kommission der ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti) Jährliche analytische Labor-Prüfung aller angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. max 1,1 ml pro 100 ml reinem Jährliche analytische Labor-Prüfung aller angemeldeten Produkte. In VerdachtsfälAlkohol bei sortenreiner Grappa len Sonderkontrollen. max 1,1 ml pro 100 ml bei wasserfreiem Alkohol max. 100 mg pro 100 ml reinem Jährliche analytische Labor-Prüfung aller Alkohol angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. Höhere Alkohole/Fuselöle (gaschromatographisch) Vom Gesetz nicht vorgesehen 250-600 mg pro 100 ml Jährliche analytische Labor-Prüfung aller angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. 16 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Acetaldeide Non previsto dalla legge max. 100 mg% ml di alcol puro Controllo analitico annuale in laboratorio di tutti i prodotti notificati. In caso di dubbio, controlli appositi. Esteri acetici/acetato di etile Non previsto dalla legge max. 175 mg% ml di alcol puro Controllo analitico annuale in laboratorio di tutti i prodotti notificati. In caso di dubbio, controlli appositi. Acidi (come acido acetico) Non previsto dalla legge max. 50 mg% ml di alcol puro Controllo analitico annuale in laboratorio di tutti i prodotti notificati. In caso di dubbio, controlli appositi. Rame Non previsto dalla legge max. 5 mg/l Controllo analitico annuale in laboratorio di tutti i prodotti notificati. In caso di dubbio, controlli appositi. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Acetaldehyd Vom Gesetz nicht vorgesehen Essigester/Äthylacetat Vom Gesetz nicht vorgesehen Säure (als Essigsäure) Vom Gesetz nicht vorgesehen Kupfer Vom Gesetz nicht vorgesehen 17 max 100 mg pro 100 ml reinem Jährliche analytische Labor-Prüfung aller Alkohol angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. max 175 mg pro 100 ml reinem Jährliche analytische Labor-Prüfung aller Alkohol angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. max 50 mg pro 100 ml reinem Jährliche analytische Labor-Prüfung aller Alkohol angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. max. 5 mg/l Jährliche analytische Labor-Prüfung aller angemeldeten Produkte. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. 18 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato A Alla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige Ufficio commercio e servizi Via Raiffeisen, 5 39100 BOLZANO Marca da bollo Euro 14,62 Utilizzatori del vecchio marchio di tutela ne sono esentati DOMANDA Utilizzazione del marchio di qualità Alto Adige nel settore: Contrassegnare ove pertinente Pane e paste Piccoli frutti Verdura Succo di mela Grappa Mela IGP Latte e latticini Miele Speck IGP Piante officiniali ed aromatiche Il/la sottoscritto/a _______________________, nato/a a _______________________ il ________________ e residente a (CAP)_________________ (Località) _________________, via/p.zza _________________ n. _____, richiede in qualità di rappresentante legale della ditta/società ____________________________, con sede a (CAP) ______ (Località) _____________________, via/p.zza ________________________ n. ________, tel. _______________, fax ___________, e-mail: __________________, Codice fiscale/part. IVA __________________ l’autorizzazione all’utilizzo del marchio di qualità. Per apicoltori: Numero delle arnie: _______ Zona ___________________________________. Il/la sottoscritto/a dichiara di essere a conoscenza della L.P. dd. 22.12.2005, n. 12 nonché del disciplinare per il settore, per il quale ha fatto domanda. (da scaricare su www.provincia.bz.it/marchiodiqualita) Il/la sottoscritto/a si obbliga a seguire tutte le formalità connesse all’eventuale stipulazione del contratto. _________ ____________________ Data Luogo _______________________________ Firma e timbro Allegato: ditta/società: certificato d’iscrizione al registro ditte presso la Camera di Commercio di Bolzano Informativa ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003) Titolare dei dati è la Provincia Autonoma di Bolzano. I dati forniti verranno trattati dall’Amministrazione provinciale anche in forma elettronica, per l’applicazione della legge provinciale n. 44/76. Responsabile del trattamento è il Direttore dell’Ufficio commercio e servizi. Il conferimento dei dati è obbligatorio per lo svolgimento dei compiti amministrativi richiesti. In caso di rifiuto di conferimento dei dati richiesti non si potrà dare seguito alle richieste avanzate ed alle istanze inoltrate. In base agli articoli 7-10 del D.Lgs. 196/2003 il/la richiedente ottiene con richiesta l’accesso ai propri dati, l’estrapolazione ed informazioni su di essi e potrà, ricorrendone gli estremi di legge, richiederne l’aggiornamento, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 19 Anlage A) 20 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato B) Testo modificato evidenziato in color grigio1 Marchio di qualità con indicazione di origine “Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige” Disciplinare per il settore Miele Versione: 9.4.2009 1 Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 21 Anlage B) Abgeänderter Text in grauem Textfeld1 Qualität mit Herkunftsangabe „Qualitätszeichen Südtirol“ Pflichtenheft für den Produktbereich Honig Stand: 8.4.2009 1 Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009 22 I Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Preambolo Il marchio di qualità “Südtirol“ o “Alto Adige“ si prefigge l’introduzione di misure di assicurazione della qualità nel settore alimentare allo scopo di: a) raggiungere e garantire un elevato livello di qualità per i prodotti agricoli e alimentari; b) far conoscere al consumatore l’elevato livello di qualità e i criteri e servizi di qualità ad esso associati attraverso campagne di informazione e promozione; c) sostenere e promuovere il marketing commerciale e lo smercio di questi prodotti. Il marchio di qualità viene concesso ai prodotti che rispondono a determinati criteri di qualità in termini di produzione, caratteristiche del prodotto e precise norme sull’origine. 1. Campi di applicazione Il miele è la sostanza dolce naturale che le api producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante che esse bottinaio, trasformano combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare. Il miele è essenzialmente composto da diversi zuccheri, soprattutto da fruttosio e glucosio, nonché da altre sostanze quali acidi organici, enzimi e particelle solide provenienti dalla raccolta del nettare. Il colore del miele può variare da una tinta quasi incolore al marrone scuro. Esso può avere una consistenza fluida, densa o cristallizzata (totalmente o parzialmente). Il sapore e l’aroma variano a seconda della pianta d’origine. A seconda dell’origine, del metodo di produzione e/o di estrazione o alla destinazione si distinguono le seguenti varietà di miele: 1. 2. 3. 4. 5. Denominazione Miele di fiori o miele di nettare Definizione Miele ottenuto completamente o prevalentemente dal nettare di piante Miele di melata Miele ottenuto completamente o prevalentemente dalle sostanze secrete da insetti succhiatori (Hemiptera) che si trovano su parti vive di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante Miele di favo Miele immagazzinato dalle api negli alveoli percolati di favi da esse appena costruiti o di sottili fogli cerei realizzati unicamente con cera d’api, non contenenti covata, e venduto in favi anche interi Miele con pezzi di favo o sezioni di Miele che contiene uno o più pezzi di miele in favo favo nel miele Miele centrifugato Miele ottenuto mediante centrifugazione dei favi dispercolati non contenenti covata Sono vietati l’aggiunta e/o il prelievo di qualsiasi sostanza. L’utilizzatore del marchio è tenuto a predisporre un protocollo di produzione in cui siano specificate le quantità prodotte.1 2. Disposizioni relative alla qualità Il miele deve essere di valore pieno, prodotto e trattato in modo ineccepibile, puro, maturo e lasciato allo stato naturale. Il miele prodotto deve essere registrato in un apposito registro aziendale. Nel registro devono inoltre essere riportate tutte le altre informaizoni importanti sulla produzione di miele di qualità. 1 Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II I. 23 Präambel Das Qualitätszeichen „Südtirol“ bzw. „Alto Adige“ sieht Maßnahmen zur Qualitätssicherung im Lebensmittelbereich mit folgenden Zielen vor: a) für land- und ernährungswirtschaftliche Erzeugnisse ein hohes Qualitätsniveau zu erreichen und zu sichern, b) das hohe Qualitätsniveau und die damit zusammenhängenden Kriterien und Qualitätsleistungen dem Verbraucher durch Information und Werbemaßnahmen näher zu bringen, c) das Handelsmarketing und den Absatz dieser Erzeugnisse zu unterstützen und zu fördern. Das Qualitätszeichen wird für Erzeugnisse verliehen, die bestimmte Qualitätskriterien hinsichtlich der Erzeugung, der Produktmerkmale und bestimmter Herkunftsbestimmungen erfüllen II. Qualitäts- und Herkunftsbestimmungen 1. Anwendungsbereiche Honig ist der natursüße Stoff, der von Honigbienen erzeugt wird, indem die Bienen Nektar von Pflanzen oder Sekrete lebender Pflanzenteile oder sich auf den lebenden Pflanzenteilen befindende Exkrete von an Pflanzen saugenden Insekten aufnehmen, durch Kombination mit eigenen spezifischen Stoffen umwandeln, einlagern, dehydratisieren und in den Waben des Bienenstockes speichern und reifen lassen. Honig besteht im Wesentlichen aus verschiedenen Zuckerarten, insbesondere aus Fructose und Glucose, sowie aus organischen Säuren, Enzymen und beim Nektarsammeln aufgenommenen festen Partikeln. Die Farbe des Honigs reicht von nahezu farblos bis dunkelbraun. Er kann von flüssiger, dickflüssiger oder teilweise bis durchgehend kristalliner Beschaffenheit sein. Die Unterschiede in Geschmack und Aroma werden von der jeweiligen botanischen Herkunft bestimmt. Nach Herkunft, Gewinnungsart, Angebotsform oder Zweckbestimmung werden folgende Honigarten unterschieden: Verkehrsbezeichnung 1. Blütenhonig oder Nektarhonig 2. 3. 4. 5. Begriffsbestimmung Vollständig oder überwiegend aus dem Nektar von Pflanzen stammender Honig Honigtauhonig Honig, der vollständig oder überwiegend aus auf lebenden Pflanzenteilen befindlichen Sekreten von an Pflanzen saugenden Insekten (Hemiptera) oder aus Sekreten lebender Pflanzenteile stammt Wabenhonig oder Scheibenhonig Von Bienen in den gedeckelten, brutfreien Zellen der von ihnen frisch gebauten Honigwaben oder in Honigwaben aus feinen, ausschließlich aus Bienenwachs hergestellten gewaffelten Wachsblättern gespeicherter Honig, der in ganzen oder geteilten Waben gehandelt wird Honig mit Wabenteilen oder Honig, der ein oder mehrere Stücke Wabenhonig enthält Wabenstücke in Honig Schleuderhonig Durch Schleudern der entdeckelten, brutfreien Waben gewonnener Honig Dem Honig darf nichts hinzu- bzw. entnommen werden. Der Nutzer des Qualitätszeichens ist verpflichtet, ein Produktionsprotokoll mit Angabe der hergestellten Menge zu führen.1 2. Qualitätsbestimmungen Der Honig muss vollwertig, einwandfrei gewonnen und behandelt, rein, reif und naturbelassen sein. Der Honigertrag darf nicht durch Zufütterung gesteigert werden. 1 Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009. 24 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Il miele da contrassegnare con il marchio di qualità deve possedere i seguenti requisiti minimi: 1. 2. 3. Tenore di zuccheri 1.1. Tenore di fruttosio e glucosio (somma dei due) a) miele di fiori b) miele di melata, da solo o miscelato con miele di fiori non meno di 60 g/100 g non meno di 45 g/100 g 1.2. Tenore di saccarosio non più di 5 g/100 g Tenore d’acqua a) in genere b) miele di brughiera (Calluna) non più del 18,5%1 non più del 20 % Tenore di sostanze insolubili nell’acqua In genere non più di 0,1 g/100 g 4. Conduttività elettrica a) tipi di miele in generale e miscele di tali tipi di miele non più di 0,8 µS/cm b) miele di melata e di castagno e miscele di tali tipi di miele non meno di 0,8 µS/cm I requisiti di cui alle lettere a) e b) non sono richiesti per i seguenti tipi di miele e miscele di tali tipi di miele: tiglio (Tilia spp.), brugo (Calluna vulgaris). 5. Acidità libera In genere non più di 50 meq/kg 6. Tenore di idrossimetilfurfurale (HMF), determinato dopo trattamento e miscela a) in genere non superiore a 15 mg/kg b) nelle qualità di miele naturalmente deboli di fermento (per esempio, miele di non superiore a 25 mg/kg camedrio oppure di robinia) 7. Indice diastasico (scala di Schade), determinato dopo trattamento e miscela In genere 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) non meno di 8 Di regola il miele possiede i predetti requisiti minimi: qualora venga centrifugato da favi prevalentemente percolati e non schizzi alla prova d’urto; qualora, scorrendo dalla centrifuga, abbia consistenza densa e viscosa, di modo che il getto del miele cada sul setaccio a forma di cono; qualora tutti gli attrezzi usati per la smielatura siano asciutti, puliti e privi di ruggine; qualora venga confezionato in recipienti asciutti e ben sigillati; qualora venga immagazzinato, per non più di due anni, in un locale privo di odori e possibilmente asciutto e buio, con una temperatura generalmente non superiore ai 15°C; per giacenze più lunghe si dovranno usare recipienti a chiusura ermetica; qualora, schiumandolo, venga schiarito fino a quando lo strato superiore si presenti completamente privo di schiuma, liscio e lucido, e privo di impurità (per esempio, pezzi di cera, ecc.); qualora, al fine dell’ottenimento di una candidatura uniforme, venga rimestato correttamente non appena ha inizio la cristallogenesi: qualora venga confezionato senza riscaldamento (dunque prima della solidificazione per candidatura); Qualora, durante un’eventuale riliquefazione, la temperatura non superi i 40°C e il riscaldamento duri il minor tempo possibile. Il miele candito deve presentare una granulazione fine e uniforme con superficie opaca. Un sottile strato di colore bianco che si formi sulla superficie del miele candito, nonché la cosiddetta “formazione dei fiori”, non costituiscono segni di qualità inferiore. In casi dubbi l’apicoltore - a proprie spese e prima del travaso e della messa in circolazione del miele sottoporrà il prodotto ad apposito esame, onde verificare la sussistenza dei requisiti minimi di qualità. 1 Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 25 Um Honig mit dem Qualitätszeichen kennzeichnen zu können, muss er folgende Merkmale aufweisen: 1. 2. 3. Zuckergehalt 1.1. Fructose- und Glucosegehalt (Summe) a) Blütenhonig b) Honigtauhonig, allein oder in Mischung mit Blütenhonig mindestens 60 g/100 g mindestens 45 g/100 g 1.2. Saccharosegehalt höchstens 5 g/100 g Wassergehalt a) im Allgemeinen b) Honig von Heidekraut (Calluna) Höchstens 18,5 %1 höchstens 20 % Gehalt an wasserunlöslichen Stoffen im Allgemeinen höchstens 0,1 g/100 g 4. Elektrische Leitfähigkeit a) Honigarten im Allgemeinen und Mischungen dieser Honigarten höchstens 0,8 µS/cm b) Honigtauhonig und Kastanienhonig und Mischungen dieser Honigarten mindestens 0,8 µS/cm Den unter den Buchstaben a) und b) festgelegten Anforderungen müssen die nachfolgend genannten Honigarten sowie Mischungen mit diesen Honigen nicht entsprechen: Linden (Tilia spp.), Heidekraut (Calluna vulgaris). 5. Gehalt an freien Säuren im Allgemeinen höchstens 50 Milliäquivalente Säure pro kg 6. Hydroxymethylfurfurolgehalt (HMF), bestimmt nach der Behandlung und Mischung a) im Allgemeinen höchstens 15 mg/kg b) bei natürlich fermentschwachen Honigen (z.B. Gamander- oder höchstens 25 mg/kg Robiniensortenhonig) 7. Diastase-Zahl nach Schade, bestimmt nach Behandlung und Mischung im Allgemeinen mindestens 8 Honig entspricht in der Regel den erwähnten Mindestanforderungen: 1) wenn er aus überwiegend gedeckelten Waben geschleudert wird und bei der Stoßprobe nicht mehr ausspritzt, 2) wenn er dickflüssig und zäh aus der Schleuder fließt, so dass der Honigstrahl kegelbildend auf das Sieb fällt, 3) wenn alle zur Honiggewinnung benutzten Geräte völlig trocken, sauber und rostfrei sind, 4) wenn er in trockene und gut verschließbare Gefäße gefüllt wird, 5) wenn er nicht länger als zwei Jahre in einem geruchfreien, möglichst trockenen und dunklen Raum gelagert wird; die Temperatur sollte 15 C nicht oder nur für kurze Zeiträume überschreiten; für längere Lagerung sind luftdicht schließende Behälter zu verwenden, 6) wenn er durch Abschäumen so lange geklärt wird, bis die Oberschicht völlig schaumfrei, glatt und frei von allen Verunreinigungen (z.B. Wachsteilen usw.) ist, 7) wenn er zur Erzielung einer einheitlichen Kandierung bei Beginn der Kristallbildung sachgemäß gerührt wird. 8) wenn er ohne Erwärmung abgefüllt wird (also vor der völligen Erstarrung durch Kandierung), 9) wenn er bei einer notwendig werdenden Wiederverflüssigung nicht über 40°C erwärmt wird und die Erwärmung so kurz wie möglich erfolgt. Kandierter Honig muss eine einheitliche feine Körnung mit matter Oberfläche aufweisen. Eine feine weiße Schicht an der Oberfläche von kandiertem Honig und sogenannter „Blütenbildung“ sind keine qualitätsmindernden Merkmale. Im Zweifelsfall ist vom Imker - vor Abfüllen und Verkauf des Honigs - eine Nachprüfung über die Erfüllung der qualitativen Mindestanforderungen gegen Entgelt zu veranlassen. 1 Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009 26 3. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Disposizioni relative all’origine Il miele recante il “marchio di qualità con indicazione d’origine” deve provenire dalla provincia o dalla regione specificata sul marchio di qualità; inoltre, deve essere prodotto, lavorato e confezionato soltanto da aziende di produzione e commercializzazione situate in quella provincia o regione e da qui immesso sul mercato. È vietato l’acquisto da terzi e/o da altre province o Stati. 4. Utilizzo del marchio di qualità L’utilizzo del marchio di qualità è consentito per i prodotti provenienti dagli altri Stati membri della Comunità in conformità con le disposizioni della legislazione nazionale vigente. Il testo del marchio di qualità deve essere adattato di conseguenza. III Modalità di impiego 1. 5. 6. L’utilizzatore del marchio non può applicare accanto al marchio di qualità con indicazione di origine nessun altro marchio di origine o di qualità. Le eccezioni devono essere autorizzate dalla Commissione tecnica. Il marchio di qualità può essere utilizzato sugli imballaggi collettivi, sulla carta intestata e su ogni tipo di materiale pubblicitario. Questi materiali devono tuttavia essere direttamente correlati al prodotto che reca il marchio di qualità. Tutti gli impieghi del marchio di qualità devono essere approvati dalla Ripartizione provinciale competente, in accordo con l’organismo di controllo. Il marchio di qualità deve avere dimensioni pari almeno all’80% della superficie del logo aziendale e/o deve essere apposto nel campo visivo del logo aziendale e può essere utilizzato soltanto nel colore prescritto. La larghezza minima del marchio di qualità che deve essere mantenuta è di 16 mm. Le eccezioni devono essere valutate caso per caso. Le linee guida per il corretto utilizzo del marchio di qualità sono consultabili sul portale del marchio di qualità accessibile dalle pagine web della Provincia di Bolzano (www.provinz.bz.it/qualitaetszeichen). La Commissione tecnica per il miele provvederà a introdurre un recipiente standard. Tale recipiente costituirà il supporto necessario per l’utilizzazione del marchio di qualità sull’etichetta. Le etichette, numerate in ordine progressivo, vengono distribuite dalla Camera di Commercio. Le etichette numerate progressivamente non possono essere cedute. IV Controlli 1. Organo di controllo 2. 3. 4. Il programma di controllo viene realizzato per ciascuna categoria di prodotti da un organo di controllo indipendente e accreditato, incaricato dall’associazione, dall’organizzazione o dal consorzio di produttori delle rispettive categorie e in possesso delle competenze necessarie per eseguire i controlli ai sensi delle norme comunitarie vigenti. Il programma di controllo viene attuato nel rispetto del regolamento redatto per le diverse categorie di prodotti. 2. Controlli ai fini del rilascio dell’autorizzazione Ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’uso del marchio di qualità si effettuano controlli per accertare se l’azienda disponga di locali sufficientemente spaziosi nonché dei necessari requisiti e delle attrezzature tecniche e igieniche indispensabili per la produzione, il confezionamento e la commercializzazione del miele della qualità richiesta. La richiesta di autorizzazione all’uso del marchio di qualità (Allegato A) deve essere inoltrata alla Ripartizione provinciale competente. L’esame per il rilascio dell’autorizzazione può essere ripetuto più volte. 3. Controllo sull’origine e la qualità Il controllo della qualità e dell’origine viene effettuato a campione nell’azienda stessa o sul mercato. L’utilizzatore del marchio di qualità è tenuto a dimostrare in qualsiasi momento, su semplice richiesta degli organi di controllo, la provenienza dei prodotti contrassegnati dal marchio di qualità. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 3. 27 Herkunftsbestimmungen Honig mit dem Qualitätszeichen „Qualität mit Herkunftsangabe“ muss aus dem Land oder der Region stammen, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, in den dortigen Produktions- oder Handelsbetrieben erzeugt, verarbeitet, abgepackt und von dort aus in den Verkehr gebracht werden. Ein Zukauf von Dritten, bzw. aus anderen Provinzen oder Ländern, ist nicht zulässig. 4. Verwendung des Qualitätszeichens Die Verwendung des Qualitätszeichens steht Erzeugnissen aus den anderen Mitgliedsstaaten der Gemeinschaft nach den Bestimmungen des geltenden Landesgesetzes offen. Der Text des Qualitätszeichens ist dementsprechend anzupassen. III. Anwendungsmodalitäten 1. 2. 3. 4. 5. 6. Der Nutzer des Qualitätszeichens darf neben dem Qualitätszeichen mit Herkunftsangabe keine anderen Ursprungs- oder Gütesiegel verwenden. Ausnahmen müssen vom Qualitätskomitee genehmigt werden. Das Qualitätszeichen darf auf Verpackungen, Briefbögen und Werbeträgern aller Art benutzt werden. Diese müssen in direktem Zusammenhang mit dem Produkt stehen, welches mit dem Qualitätszeichen gekennzeichnet wird. Alle Anwendungen des Qualitätszeichens müssen von der zuständigen Landesabteilung in Absprache mit der Kontrollstelle genehmigt werden. Das Qualitätszeichen ist in der Größe von mindestens 80% der Fläche des Firmenlogos, bzw. des Markenzeichens im Sichtfeld des Firmenlogos in den vorgeschriebenen Farben anzubringen. Die nicht zu unterschreitende Mindestbreite des Qualitätszeichens beträgt 16 mm. Ausnahmefälle müssen individuell abgestimmt werden. Richtlinien zur korrekten Anwendung des Qualitätszeichens sind auf dem Qualitätszeichenportal auf den Internetseiten der Landesverwaltung (www.provinz.bz.it/qualitaetszeichen) abrufbar. Von der Fachkommission wird ein Einheitsbehältnis eingeführt. Das Qualitätszeichen auf der Etikette darf ausschließlich in Verbindung mit diesem Einheitsbehältnis verwendet werden. Die fortlaufend nummerierten Etiketten werden von der Handelskammer zugeteilt. Die fortlaufend nummerierten Etiketten dürfen nicht abgetreten werden. IV. Kontrollbestimmungen 1. Kontrollorgan Das Kontrollprogramm wird für jede Erzeugniskategorie von einer unabhängigen und akkreditierten Kontrollstelle durchgeführt, die von der Vereinigung, der Organisation oder dem Konsortium der Erzeuger der jeweiligen Kategorie beauftragt wird und die Kompetenz zur Durchführung der Kontrollen nach den gültigen europäischen Normen nachweisen kann. Das Kontrollprogramm wird unter Beachtung der Pflichtenhefte durchgeführt, die für die verschiedenen Erzeugniskategorien vorgesehen sind. 2. Aufnahmekontrolle Es wird vor Übertragung der Rechte zur Nutzung des Qualitätszeichens überprüft, ob der Betrieb über ausreichende räumliche, technische und hygienische Voraussetzungen und Einrichtungen verfügt, um den laut diesem Pflichtenheft erlaubten Honig in der geforderten Qualität erzeugen, abfüllen und vermarkten zu können. Der Antrag zur Nutzung des Qualitätszeichens (Anlage D) ist an die zuständige Landesabteilung zu richten. Die Zulassungsprüfung kann wiederholt werden. 3. Qualitäts- und Herkunftskontrolle Die Überprüfung der Qualität und der Herkunft erfolgt stichprobenweise im Betrieb selbst oder am Markt. Der Nutzer des Qualitätszeichens hat auf Anforderung der Kontrollorgane jederzeit genauen Nachweis über die Herkunft des mit dem Qualitätszeichen gekennzeichneten Produkts zu erbringen. 28 4. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Disposizioni generali Le decisioni adottate dagli organi di controllo in osservanza del presente regolamento sono vincolanti. È possibile presentare ricorso presso il direttore o la direttrice della Ripartizione provinciale competente. 5. Riconoscimento dei controlli Viene fatto salvo il riconoscimento di accertamenti analoghi negli Stati membri. Qualora si registrassero superamenti degli stessi parametri chimico-analitici in più del 50% dei controlli effettuati, la Commissione tecnica può, in circostanze eccezionali dovute alle condizioni atmosferiche di una determinata annata (per esempio, clima freddo, umido o altro), derogare ai valori limite riportati al punto 2 del disciplinare, senza con ciò superare i valori limite previsti dalla legge. Le circostanze eccezionali devono essere confermate da un esperto indipendente.1 V Sanzioni 1. Per quanto concerne le sanzioni per l’indebito utilizzo del “Marchio di qualità con indicazione d’origine” o la violazione delle disposizioni del disciplinare o del contratto d’uso del marchio, si applica quanto previsto dall’articolo 13 della legge provinciale 22 dicembre 2005, n. 12. Gli impedimenti del servizio di controllo nell’esecuzione delle proprie funzioni e le offese alle persone e/o alle cose del controllore comportano la sospensione temporanea o la revoca definitiva del diritto di utilizzo. Un ritardo nel pagamento dei contributi per la pubblicità dovuti annualmente da ciascun utilizzatore del marchio di qualità per la promozione dei prodotti dei relativi settori in conformità alla decisione della Commissione tecnica competente autorizza alla revoca del diritto di utilizzo. L’utilizzatore del marchio di qualità che durante una fase della campagna di vendita non sia autorizzato all’uso del marchio è comunque tenuto a corrispondere l’intero importo per la pubblicità riferito a quell’anno. Con la sospensione temporanea o con la revoca definitiva del diritto di utilizzo cessa l’eventuale appartenenza dell’utilizzatore del marchio alla Commissione tecnica in qualità di membro. 2. 3. 4. VI Disposizioni generali In merito alla composizione, alle funzioni e ai compiti della Commissione tecnica si applicano le disposizioni della legge provinciale con successive modifiche e integrazioni. VII Sintesi delle prescrizioni - Prodotto: miele Attuale standard di legge* Tenore d’acqua a. In genere b. Miele di brughiera (Calluna) 1 Standard minimo di qualità con indicazione di origine non più del 20% non più del 18,5% non più del 23% non più del 20% Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Controlli Almeno una volta all’anno un controllo analitico annuale in laboratorio di un campione rappresentativo. In caso di dubbio, controlli appositi. Almeno una volta all’anno un controllo analitico annuale in laboratorio di un campione rappresentativo. In caso di dubbio, controlli appositi. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 4. 29 Allgemeines Die Entscheidungen, welche die Kontrollstelle in Anwendung dieses Pflichtenheftes trifft, sind verbindlich. Berufung kann beim Direktor/der Direktorin der zuständigen Landesabteilung eingereicht werden. 5. Anerkennung Kontrollen Davon unberührt bleibt die Anerkennung vergleichbarer Kontrollen in den Mitgliedsstaaten. Sollten bei mehr als 50% der Kontrollen Überschreitungen bei den jeweils gleichen chemisch-analytischen Parametern auftreten, kann die Fachkommission in witterungsbedingten Ausnahmejahren (z.B. nasse, kühle Witterung und ähnliches) von den unter Punkt 2. des Pflichtenheftes angeführten Grenzwerten (jedenfalls unter Einhaltung der gesetzlichen Grenzwerte) abweichen. Dass es sich um ein Ausnahmejahr handelt, muss von einem unabhängigen Sachverständigen bestätigt werden.1 V. Sanktionen 1) Betreffend die missbräuchliche oder unrechtmäßige Nutzung des Qualitätszeichens “Qualität mit Herkunftsangabe” oder den Verstoß gegen die Bestimmungen des Pflichtenheftes oder des Zeichennutzungsvertrages wird Art. 13 des Landesgesetzes Nr. 12 vom 22. Dezember 2005 in Anwendung gebracht. Behinderung der mit der Kontrolle beauftragten Personen in der Ausübung ihres Amtes sowie Verstöße gegen die Person oder die Sachen der Kontrolleure werden mit zeitweiligem oder endgültigem Widerruf der Benutzungsberechtigung bestraft. Die nicht termingerechte Bezahlung der Werbebeiträge, welche der einzelne Nutzer des Qualitätszeichens alljährlich für die Werbung des jeweiligen Sektors aufgrund eines Beschlusses der zuständigen Fachkommission bezahlen muss, rechtfertigt den Entzug der Benutzungsberechtigung. Der Nutzer des Qualitätszeichens, welcher während eines Teils der Absatzkampagne nicht zur Zeichennutzung zugelassen ist, ist trotzdem verpflichtet, den vollen Werbebeitrag für das betreffende Jahr zu leisten. Der zeitweilige oder ständige Entzug der Benutzungsberechtigung führt, falls der Nutzer des Qualitätszeichens Mitglied der Fachkommission ist, zum sofortigen Ausschluss aus dieser. 2) 3) 4) VI. Allgemeine Bestimmungen Für Zusammensetzung, Funktion und Aufgaben der Fachkommission werden die Bestimmungen des Landesgesetzes in der jeweils geltenden Fassung angewandt. VII. Vorgaben-Übersicht - Produkt Honig Aktueller gesetzlicher Standard* Wassergehalt a) im Allgemeinen höchstens 20% Mindeststandard für Qualität mit Herkunftsangabe höchstens 18,5% b) Honig von Heidekraut höchstens 23% (Calluna) höchstens 20% 1 Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009 Kontrollbestimmungen Mindestens einmal im Jahr eine analytische Labor-Prüfung einer repräsentativen Stichprobe. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. Mindestens einmal im Jahr eine analytische Labor-Prüfung einer repräsentativen Stichprobe. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. 30 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Tenore di idrossimetilfurfurale (HMF), determinato dopo trattamento e miscela a. In genere non superiore a 40 non superiore a 15 Almeno una volta all’anno un controllo mg/kg mg/kg analitico annuale in laboratorio di un campione rappresentativo. In caso di dubbio, controlli appositi. b. Nelle qualità di miele non superiore a 80 non superiore a 25 Almeno una volta all’anno un controllo naturalmente deboli di mg/kg mg/kg analitico annuale in laboratorio di un fermento (per esempio, campione rappresentativo. In caso di miele di camedrio dubbio, controlli appositi. oppure di robinia) Varietà di miele Sono autorizzati il Non sono autorizzati Almeno una volta all’anno un controllo miele scolato, il il miele scolato, il analitico annuale in laboratorio di un miele torchiato e il miele torchiato e il campione rappresentativo. In caso di miele per uso miele per uso dubbio, controlli appositi. industriale industriale Quantità prodotte La legge non prevede limitazioni sulla quantità prodotta * Distribuzione di etichette numerate in ordine progressivo. Registro aziendale con indicazione della quantità prodotta e di qualsaisi altra informazione in merito alla qualità. Regolamento (CE) n. 852/2004, Legge 30.4.1962, n. 283; DPR 26.3.1980, n. 327, D.Lgs. 26.5.1997, n. 155 Allegati: (3) A B C Registrazioni e denunce per l’avvio dell’attività/Libretto di idoneità sanitaria/HACCP / Etichettatura/Registro aziendale Requisiti igienico-sanitari per i locali adibiti alla lavorazione e alla vendita (attività artigianale-vendita all’ingrosso) Requisiti igienico sanitari per i locali adibiti alla lavorazione e alla vendita (requisiti per i commercianti al dettaglio) Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 31 Hydroxymethylfurfurolgehalt (HMF), bestimmt nach der Behandlung und Mischung a) im Allgemeinen höchstens 40 mg/kg höchstens 15 mg/kg Mindestens einmal im Jahr eine analytische Labor-Prüfung einer repräsentativen Stichprobe. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. b) bei natürlich ferment- höchstens 80 mg/kg höchstens 25 mg/kg Mindestens einmal im Jahr eine analyschwachen Honigen tische Labor-Prüfung einer repräsenta(z.B. Gamander- oder tiven Stichprobe. In Verdachtsfällen Robiniensortenhonig) Sonderkontrollen. Honigsorten Tropfhonig, Pressho- Tropfhonig, Pressho- Mindestens einmal im Jahr eine analynig und Backhonig nig und Backhonig tische Labor-Prüfung einer repräsentasind zugelassen sind nicht zugelassen tiven Stichprobe. In Verdachtsfällen Sonderkontrollen. Produktionsmenge Keine Mengenbeschränkung vom Gesetz vorgesehen * Ausgabe fortlaufend nummerierte Etiketten. Führung eines Betriebsheftes mit Aufzeichnung der Produktionsmenge und aller für die Qualitätshonigproduktion wesentlichen Informationen Dir. CE 852/2004, Legge 30.4.1962, n. 283; DPR 26.03.1980, n. 327, D.Lgs. 26.5.1997, n. 155 Anlagen: (3) A B C Eintragungen und Meldungen zur Betriebseröffnung / Sanitätsausweis / HACCP/ Etikettierung / Betriebsheft Hygienebestimmungen für die Verarbeitungs- und Verkaufsräume (handwerkliche Tätigkeit - Verkauf an Wiederverkäufer) Hygienebestimmungen für die Verarbeitungs- und Verkaufsräume (Bestimmungen für Direktvermarkter) 32 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato A 1. Denunce e autorizzazioni sanitarie a. Vendita diretta (decreto del Presidente della Provincia del 7 aprile 2003, n. 10) Denuncia di inizio dell’attività (art. 5) L’apicoltore che intende lavorare e vendere miele di propria produzione deve presentare la relativa denuncia al comune sul cui territorio si effettua la lavorazione. L’attività può iniziare immediatamente dopo aver presentato la denuncia. Entro il termine massimo di 120 giorni dalla presentazione della denuncia il sindaco accerta la rispondenza ai requisiti, anche di carattere strutturale e igienico, previsti dal regolamento. b. Lavorazione ai fini della vendita all’ingrosso (legge n. 283/1962) Ai sensi dell’articolo 2 della legge 30 aprile 1962, n. 283, questa attività è subordinata ad autorizzazione sanitaria. Anche il rilascio di tale autorizzazione deve essere richiesto dall’apicoltore al comune competente; il rilascio è condizionato dall’accertamento dei requisiti igienico-sanitari tramite sopralluogo da parte del veterinario ufficiale territorialmente competente. 2. Libretto di idoneità sanitaria L’apicoltore (vendita diretta e vendita all’ingrosso) deve essere in possesso de libretto di idoneità sanitaria. Non è necessario rinnovare il libretto, ma eventuali casi di malattia devono essere notificati nell’ambito della documentazione HACCP. 3. HACCP (sistema di autocontrollo) Il decreto legislativo n. 155 del 26.5.1995 obbliga le industrie alimentari all’introduzione di un sistema di autocontrollo alimentare. Con decreto del Presidente della Provincia n. 19/2003 il miele è stato inserito nel gruppo di alimenti (prodotti agricoli non facilmente deperibili) che devono soddisfare requisiti soltanto minimi, vale a dire la preparazione scritta di un inventario, dal quale si evincano chiaramente i dati personali del titolare dell’azienda. Se il titolare dell’azienda non è il responsabile del processo di lavorazione dei prodotti alimentari, la persona indicata nell’inventario deve essere il responsabile specificatamente delegato. La delega deve essere datata e firmata dalla persona interessata. Devono essere inoltre brevemente descritte le attività svolte nell’azienda (per esempio, centrifugazione da favi percolati, centrifugazione, travaso). Per il resto l’azienda non è obbligata a presentare altri documenti scritti. Gli organi di controllo possono tuttavia prescrivere ulteriori controlli e registrazioni, se giustificati. 4. Etichettatura L’etichetta deve contenere tutte le informazioni previste dal decreto legislativo n. 109, del 27 febbraio 1992, e dal decreto legislativo n. 179, del 21 maggio 2004. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 33 Anlage A 1. Meldungen und sanitäre Ermächtigungen a) Direktvermarktung (DLH 7.3.2003, Nr. 10) Meldung der Arbeitsaufnahme (Art. 5) Zur Verarbeitung und dem Verkauf von Honig muss der Imker eine entsprechende Meldung an die Gemeinde, in welcher die Arbeit stattfindet, richten. Unmittelbar nach dieser Meldung kann mit der Tätigkeit begonnen werden. Der Bürgermeister muss innerhalb von 120 Tagen ab Eingang der Mitteilung die Überprüfung der von der Verordnung vorgesehenen Erfordernisse, einschließlich jener strukturellen und hygienisch-sanitärer Art, veranlassen. b) Verarbeitung zum Verkauf an Wiederverkäufer (Gesetz 283/1962) Diese Tätigkeit bedarf einer sanitären Genehmigung im Sinne des Art. 2 des Gesetzes Nr. 283/1962. Auch diese wird von der zuständigen Gemeinde auf Grund eines Ansuchens seitens des Imkers und nach erfolgtem Lokalaugenschein des gebietsmäßig zuständigen Amtstierarztes ausgestellt. 2. Sanitätsausweis Die Imker (Direktvermarktung und Verkauf an Wiederverkäufer) müssen in Besitz eines Sanitätsausweises sein. Dieser muss zwar nicht mehr erneuert werden, aber eventuelle Krankheitsfälle müssen innerhalb der HACCP- Dokumentation festgehalten werden. 3. HACCP (Eigenkontrollsystem) - Betriebsheft Das LD 26.5.1995, Nr. 155 verpflichtet die Lebensmittelunternehmer zur Umsetzung eines Eigenkontrollsystems. Mit DLH Nr. 19/2003 ist Honig in jene Gruppe von Lebensmitteln eingestuft worden (nicht leicht verderbliche landwirtschaftliche Produkte), in der nur minimale Auflagen erfüllt werden müssen: Es muss schriftlich eine einmalige Bestandsaufnahme erstellt werden. Daraus müssen die Personaldaten des Betriebsinhabers eindeutig hervorgehen. Ist dieser nicht der Verantwortliche der Lebensmittelverarbeitung, muss der Verantwortliche schriftlich ernannt werden. Diese Delegierung muss datiert und vom der betreffenden Person unterzeichnet werden. Weiters sollen die im Betrieb durchgeführten Tätigkeiten kurz beschrieben werden (z.B. Waben entdeckeln, Schleudern, Abfüllen). Ansonsten sind die Betriebe von jeglicher weiteren schriftlichen Dokumentation befreit. Die Kontrollorgane können aber bei entsprechender Begründung weitere Kontrollen und Registrierungen vorschreiben. 4. Etikettierung Die Etikettierung des Honigs muss sämtliche vom LD 27.2.1992, Nr. 109 und LD 21.05.2004, Nr. 179 vorgesehenen Informationen beinhalten. 34 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato B REQUISITI IGIENICO-SANITARI PER LA VENDITA DEL MIELE ALL’INGROSSO (ATTIVITÀ ARTIGIANALE) LEGGE N. 283/1962 Lavorazione del miele: Ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 283 del 30 aprile 1962 sulla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari, l’esercizio dei locali di produzione e lavorazione del miele (travaso, ecc.) è subordinato ad autorizzazione sanitaria. I locali devono soddisfare i requisiti minimi obbligatori di cui all’articolo 28 del DPR n. 327/1980: Il miele deve essere prodotto e lavorato in locali chiusi, inaccessibili alle api (sono necessarie concessione edilizia e autorizzazione all’esercizio dei locali). I locali devono soddisfare i seguenti requisiti minimi: - - pareti e pavimenti le cui superfici siano facilmente lavabili e disinfettabili (altezza min. 2 metri); armadietti per il deposito, rispettivamente, degli indumenti personali e di quelli usati per il lavoro; acqua potabile in quantità sufficiente allo scopo; lavabo nel locale adibito alla lavorazione con erogazione a comando non manuale (a pedale o con fotocellule), con distributori di sapone liquido o in polvere, con asciugamani non riutilizzabili da cestinare dopo l’uso e pattumiera a pedale con coperchio; attrezzature e utensili adatti alla lavorazione (lavabili e disinfettabili) e mantenuti in buono stato; servizi igienici non comunicanti direttamente con i locali adibiti a lavorazione. I gabinetti debbono essere forniti di lavabo con erogazione a comando non manuale; armadio per la custodia dei detergenti e dei disinfettanti; zanzariere che possano essere aperte; se necessario, misure di disinfestazione; altezza dei locali corrispondente agli standard edilizi provinciali per le abitazioni private. Attrezzatura di lavoro, materiali per l’imballaggio: Tutti i contenitori, i materiali per l’imballaggio, i prodotti finiti e gli attrezzi di lavoro utilizzati per la produzione del miele devono essere custoditi in locali adatti. Se le dimensioni del locale adibito alla lavorazione sono sufficienti a garantire l’igiene e la sicurezza dei prodotti, in funzione delle dimensioni dell’azienda e del volume della produzione, i contenitori, i materiali per l’imballaggio, i prodotti finiti e gli attrezzi di lavoro possono essere custoditi in questo locale su appositi scaffali. I locali autorizzati possono essere utilizzati esclusivamente per le attività indicate nella domanda. 35 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Anlage B HYGIENISCH-SANITÄRE VORAUSSETZUNGEN FÜR DEN VERKAUF VON HONIG AN WIEDERVERKÄUFER (HANDWERKLICHE TÄTIGKEIT) - GESETZ 283/1962 Verarbeitung von Honig: Die Räume, in welchem Honig gewonnen und verarbeitet wird (Abfüllen, usw. ....) müssen nach Art 2 des Lebensmittelgesetzes Nr. 283 vom 30.04.1962 genehmigt werden. Die Lokale müssen den Mindestanforderungen des Art. 28 des DPR Nr. 327/1980 entsprechen: Der Honig muss in eigenen, geschlossenen und für Bienen unzugänglichen Räumen (Baukonzession und Benutzungsgenehmigung erforderlich) gewonnen und verarbeitet werden. Diese müssen folgende Mindestvoraussetzungen erfüllen: - Wasch- und desinfizierbare Böden und Wände (Höhe mind. 2 Meter) Schrank für Arbeits- und Straßenkleidung Fließend Warm- und Kaltwasser (Trinkwasser) Waschbecken im Verarbeitungsraum mit nicht händisch bedienbaren Armaturen (Pedal oder Fotozelle), Seife, Wegwerfhandtücher und Abfallbehälter mit Deckel (Pedal) Für die Verarbeitung geeignete (wasch- und desinfizierbar) und gut erhaltene Geräte und Utensilien In der Nähe des Arbeitsraumes gelegene sanitäre Anlage (WC), die nicht in direkter Verbindung mit dem Verarbeitungslokal ist und über ein Waschbecken mit nicht händisch bedienbaren Armaturen verfügt Schrank zur Aufbewahrung von Putz- und Desinfektionsmitteln Fliegengitter bei Fenstern die geöffnet werden können, Schädlingsbekämpfung falls notwendig Höhe der Räume muss den auf Landesebene vorgeschriebenen baulichen Standards für Wohnungen entsprechen Arbeitsgeräte, Verpackungsmaterial: Alle Behälter, Verpackungsmaterialien, Endprodukte und Arbeitsgeräte, welche zur Honiggewinnung verwendet werden, müssen in geeigneten Räumen aufbewahrt werden. Falls der Verarbeitungsraum groß genug ist um, gemessen am Betriebs- bzw. Produktionsumfang, die Hygiene und Sicherheit der Produkte zu gewährleisten, können die Behälter, Verpackungsmaterialien, Endprodukte und Arbeitsgeräte auf Regalen im Verarbeitungsraum, gelagert werden. Die autorisierten Räume dürfen ausschließlich für die im Gesuch angegebenen Tätigkeiten benutzt werden. 36 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato C REQUISITI IGIENICO-SANITARI PER LA VENDITA DEL MIELE ALL’INGROSSO - VENDITA DEL MIELE A PRIVATI (ATTIVITÀ ARTIGIANALE) - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA N. 10 DEL 7 APRILE 2003 La lavorazione del miele può avvenire nella cucina di casa o in un locale privato, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti: • • • • • • • • • • • • superficie minima di 6 m² per i locali adibiti alla sola lavorazione (12 m² per i locali di lavorazione con punto vendita) altezza dei locali corrispondente agli standard edilizi provinciali per le abitazioni distanza di almeno 5 m dalla concimaia (se presente) non comunicanti direttamente con i locali ove sono ricoverati gli animali (se presenti) pavimenti e pareti facilmente lavabili e disinfettabili (per le pareti è sufficiente che siano piastrellate o tinteggiate con materiale lavabile fino a un’altezza di 2 m) pareti e pavimenti di legno devono essere solo in legno laccato, facilmente lavabile e disinfettabile soffitti anche in legno (in buono stato di pulizia e manutenzione) lavabo dotato di acqua idonea all’uso alimentare e fornito di distributore di detergente liquido e di asciugamani monouso, nonché di attrezzatura idonea alla produzione di acqua calda (con erogazione a comando anche manuale) superfici di lavoro idonee per alimenti, facilmente pulibili e disinfettabili contenitore per rifiuti con coperchio azionabile a pedale armadio per la sola conservazione di materiali di pulizia e disinfezione zanzariere che possano essere aperte; se necessario, misure di disinfestazione Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 37 Anlage C HYGIENISCH-SANITÄRE VORAUSSETZUNGEN FÜR DIREKTVERMARKTUNG - VERKAUF VON HONIG AN PRIVATE (LANDWIRTSCHAFTLICHE TÄTIGKEIT) - DEKRET LH LH NR. 10 VOM 7. APRIL 2003 Die Verarbeitung von Honig kann in der häuslichen Küche oder in eigenen Räumen erfolgen, wenn diese die folgenden Voraussetzungen erfüllen: • • • • • • • • • • • • Mindestfläche von 6m² für reine Verarbeitungsräume (12 m² für Verarbeitungsräume mit Verkaufsstelle) Die Höhe der Räume muss den auf Landesebene vorgeschriebenen baulichen Standards für Wohnungen entsprechen Mindestabstand von 5m zur Mistlagerstätte (falls vorhanden) Keine direkte Verbindung zu Stallungen von Tieren (falls vorhanden) Leicht wasch- und desinfizierbare Böden und Wände bis zu einer Höhe von 2 m (Fließen oder Anstrich der Wände mit waschbarem Material) Holzböden und -wände müssen aus lackiertem Holz bestehen und leicht wasch- und desinfizierbar sein Decken können auch aus Holz sein (sauber und in gutem Zustand) Waschbecken mit Trinkwasser, Flüssigseife, Wegwerfhandtücher und einer geeigneten Warmwasseraufbereitung (auch mit Hand bedienbar) Leicht zu reinigende und zu desinfizierende Arbeitsflächen Müllbehälter mit Deckel Schrank zur Aufbewahrung von Putzmitteln Fliegengitter bei Fenstern, die geöffnet werden können, Schädlingsbekämpfung falls notwendig 38 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato D Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige Ufficio commercio e servizi Via Raiffeisen, 5 39100 BOLZANO Marca da bollo Euro 14,62 Utilizzatori del vecchio marchio di tutela ne sono esentati DOMANDA UTILIZZAZIONE DEL MARCHIO DI QUALITÀ ALTO ADIGE NEL SETTORE: Contrassegnare ove pertinente Pane e paste Succo di mela Latte e latticini Piccoli frutti Il/la sottoscritto/a (CAP) Grappa Miele Verdura Mela IGP Speck IGP Piante officiniali ed aromatiche , nato/a a (Località) il , via/p.zza e residente a n. , richiede , con sede a (CAP) in qualità di rappresentante legale della ditta/società (Località) , e-mail: , via/p.zza n. , tel. , Codice fiscale/part. IVA , fax l’autorizzazione all’utilizzo del marchio di qualità. Per apicoltori: Numero delle arnie: Zona . Il/la sottoscritto/a dichiara di essere a conoscenza della LP dd. 22.12.2005, n. 12 nonché del disciplinare per il settore, per il quale ha fatto domanda. (da scaricare su www.provincia.bz.it/marchiodiqualita) Il/la sottoscritto/a si obbliga a seguire tutte le formalità connesse all’eventuale stipulazione del contratto. _________ ____________________ Data Luogo _______________________________ Firma e timbro Allegato: ditta/società: certificato d’iscrizione al registro ditte presso la Camera di Commercio di Bolzano Informativa ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003) Titolare dei dati è la Provincia Autonoma di Bolzano. I dati forniti verranno trattati dall’Amministrazione provinciale anche in forma elettronica, per l’applicazione della legge provinciale n. 44/1976. Responsabile del trattamento è il Direttore dell’Ufficio commercio e servizi. Il conferimento dei dati è obbligatorio per lo svolgimento dei compiti amministrativi richiesti. In caso di rifiuto di conferimento dei dati richiesti non si potrà dare seguito alle richieste avanzate ed alle istanze inoltrate. In base agli articoli 7-10 del D.Lgs. 196/2003 il/la richiedente ottiene con richiesta l’accesso ai propri dati, l’estrapolazione ed informazioni su di essi e potrà, ricorrendone gli estremi di legge, richiederne l’aggiornamento, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 39 Anlage D 40 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato C) Testo modificato evidenziato in color grigio1 Marchio di qualità con indicazione di origine “Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige” Regolamento per il settore Piante officinali ed aromatiche Versione del 8.4.2009 1 Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 41 Anlage C) Abgeänderter Text in grauem Textfeld1 Qualität mit Herkunftsangabe „Qualitätszeichen Südtirol“ Pflichtenheft für den Produktbereich Heil- und Gewürzpflanzen Stand 8.4.2009 1 Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009. 42 I. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Premesse Il marchio di qualità “Südtirol“ o “Alto Adige“ si prefigge l’introduzione di misure di assicurazione della qualità nel settore alimentare allo scopo di: a) raggiungere e garantire un elevato livello di qualità per i prodotti agricoli e alimentari; b) far conoscere al consumatore l’elevato livello di qualità e i criteri e servizi di qualità ad esso associati attraverso campagne di informazione e promozione; c) sostenere e promuovere il marketing commerciale e lo smercio di questi prodotti. Il marchio di qualità viene concesso ai prodotti che rispondono a determinati criteri di qualità in termini di produzione, caratteristiche del prodotto e precise norme sull’origine. II. Disposizioni relative alla qualità e all’origine 1. Campo di applicazione Il “marchio di qualità con indicazione di origine” può essere impiegato esclusivamente per i prodotti erboristici (piante officinali e aromatiche) menzionati nel presente regolamento, che devono soddisfare le disposizioni in materia di qualità, origine e produzione nonché le prescrizioni relative al procedimento e all’utilizzo del marchio. Il regolamento descrive l’utilizzo del “marchio di qualità con indicazione di origine”, i requisiti di qualità delle piante officinali, aromatiche e dei prodotti di erboristeria, i relativi controlli in azienda, le piante officinali medicinali e aromatiche nonché i compiti della Commissione tecnica e, da ultimo, le sanzioni applicabili in caso di non osservanza delle presenti disposizioni. L’utilizzatore del marchio è tenuto a predisporre un protocollo di produzione in cui siano specificate le quantità prodotte.1 2. Disposizioni relative alla qualità 2.1 Materie prime Le piante officinali e aromatiche utilizzate per la fabbricazione di prodotti di erboristeria devono provenire da agricoltura biologica o integrata o dalla raccolta selvatica nella provincia o nella regione specificata sul marchio di qualità. Possono essere utilizzate soltanto le piante officinali e aromatiche elencate nell’allegato A alla legge provinciale 14 dicembre 1999, n. 10, e in tutte le relative disposizioni attuative per la vendita diretta di cui al decreto del Presidente della Provincia del 7 aprile 2003, n. 10. La quantità raccolta non può superare i 3502 kg di erbe fresche/1000 m². Le piante officinali e aromatiche devono essere privo di terra e malerba. Dopo la raccolta devono essere selezionate secondo le necessità, ma non possono essere lavate. La raccolta deve avvenire nel tempo balsamico corretto. Le erbe officinali devono essere essicati in appositi impianti di liofilizzazione, di deumidificazione o di riscaldamento ad aria calda oppure possono essere lavorate fresche. La temperatura di essiccazione non deve superare i +40°C. Fanno eccezione le radici e le sementi, che possono essere essiccate a temperature fino a un massimo di 60°C. L’umidità residua delle piante officinali e aromatiche non deve superare il 15%. Le piante officinali e aromatiche devono essere coltivate a un’altitudine superiore a 500 m slm. 1 2 Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II I. 43 Voraussetzungen Das Qualitätszeichen „Südtirol“ bzw. „Alto Adige“ sieht Maßnahmen zur Qualitätssicherung im Lebensmittelbereich vor: a) für landwirt- und ernährungswirtschaftliche Erzeugnisse ein hohes Qualitätsniveau zu erreichen und zu sichern, b) das hohe Qualitätsniveau und die damit zusammenhängenden Kriterien und Qualitätsleistungen dem Verbraucher durch Informationen und Werbemaßnahmen näher zu bringen, c) das Handelsmarketing und den Absatz dieser Erzeugnisse zu unterstützen und zu fördern. Das Qualitätszeichen wird für die Erzeugnisse verliehen, die bestimmte Qualitätskriterien hinsichtlich der Erzeugung der Produktmerkmale und bestimmter Herkunftsbestimmungen erfüllen. II. Qualitäts- und Herkunftsbestimmungen 1. Anwendungsbereich Das Qualitätszeichen „Qualität mit Herkunftsangabe“ kann nur für jene Heil- und Gewürzpflanzenprodukte verwendet werden, die in diesem Pflichtenheft enthalten sind. Sie müssen die in diesem Pflichtenheft festgelegten Bestimmungen zur Qualität, Herkunft und Erzeugung sowie die Bestimmungen über Verfahren und Zeichenverwendung erfüllen. Das Pflichtenheft beschreibt die Verwendung des Qualitätszeichens „Qualität mit Herkunftsangabe“, die Anforderungen an die Qualität der Heil-, Arznei- und Gewürzpflanzen und der Kräuterprodukte, die entsprechenden Kontrollen des Betriebes, der Heil-, und Arznei- und Gewürzpflanzen sowie die Aufgaben der Fachkommission und letztendlich die Sanktionen bei Nichteinhaltung der Vorschriften. Der Nutzer des Qualitätszeichens ist verpflichtet, ein Produktionsprotokoll mit Angabe der hergestellten Menge zu führen.1 2. Qualitätsbestimmungen 2.1 Rohware Die Heil- und Gewürzpflanzen zur Herstellung von Kräuterprodukten müssen aus ökologischer Landwirtschaft, aus integriertem Anbau oder aus der Wildsammlung von dem Land oder der Region, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, stammen. Es dürfen nur die in der Anlage A angeführten Heil- und Gewürzpflanzen verwendet werden, die vom Landesgesetz vom 14. Dezember 1999, Nr.10 und den dazugehörenden Durchführungsbestimmungen für die Direktvermarktung in dem Dekret des Landeshauptmannes vom 7. April 2003, Nr.10 vorgesehen sind. Die Erntemenge darf 3502 kg frische Kräuter/1000 m² nicht überschreiten. Die Heil- und Gewürzpflanzen müssen weitgehend frei von Erde und Unkräutern geerntet werden. Sie müssen bei Bedarf nach der Ernte sortiert, sollen aber nicht gewaschen werden. Sie müssen zum balsamischen Zeitpunkt geerntet werden. Die Heilpflanzen müssen in Gefriertrocknungsanlagen, Entfeuchtungs- oder Warmluftanlagen. getrocknet werden oder können frisch verarbeitet werden. Die Trocknungstemperatur darf +40°C nicht überschreiten. Ausnahme bilden Wurzeln und Samen, die bis 60°C getrocknet werden dürfen. Die Restfeuchte der Heil- und Gewürzpflanzen darf maximal 15% betragen. Die Heil- und Gewürzpflanzen müssen in Höhenlagen von über 500 Meter ü.d. M. angebaut werden. 1 2 Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009. Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009. 44 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 2.2. Lavorazione Le erbe officinali e aromatiche devono essere preparate con macchinari da taglio e triturazione o con molini trituratori. Le parti estranee (malerba, parti inorganiche, parti in legno) non possono superare la quantità massima di 2 g/100 g nel prodotto erboristico. La quantità di stelo non deve superare la quantità massima di 3 g/100 g. Le erbe essiccate o confezionate devono essere congelate a -35°C per almeno 30 minuti oppure conservate a una temperatura di -18°C per almeno 48 ore, per neutralizzare eventuali larve o uova di insetti. 2.3. Conservazione Le erbe officinali e aromatiche devono essere immagazzinate in ambienti secchi e bui, a una temperatura non superiore ai 20°C. I contenitori utilizzati devono essere idonei per l’impiego a contatto con i prodotti alimentari, ai sensi del DPR 23 agosto 1982, n. 77. Il magazzino deve essere indenne da parassiti e organismi nocivi (insetti, ragni e animali vertebrati). L’umidità dell’aria non deve superare il 60%. 2.4. Impiego di additivi e sussidi Non è consentito l’uso di additivi (per esempio, acidificanti o umidificanti). Altre sostanze alimentari non elencate nell’allegato A possono essere aggiunte entro una percentuale massima del 10% purché provenienti dalla provincia o dalla regione specificata sul marchio di qualità. 2.5. Prodotto finito I prodotti erboristici contrassegnati dal marchio di qualità possono essere immessi sul mercato come prodotti finiti soltanto se preparati nella relativa confezione e debitamente etichettati. Prodotti Definizione 1. Erbe singole I fiori o le erbe menzionati nell’allegato A 2. Miscela di erbe o piante Costituiti esclusivamente da fiori e foglie o da semi e radici (ai sensi della legge aromatiche provinciale 14 dicembre 1999, n. 10, e delle relative disposizioni attuative per la vendita diretta ai sensi del decreto del Presidente della Provincia del 7 aprile 2003). 3 3. Disposizioni relative all’origine Le piante officinali e aromatiche recanti il “marchio di qualità con indicazione d’origine” devono provenire dalla provincia o dalla regione specificata sul marchio di qualità; inoltre, devono essere prodotte, lavorate e confezionate soltanto da aziende di produzione e commercializzazione situate in quella provincia o regione e da qui immesse sul mercato. È vietato l’acquisto da altre province o Stati. 4. Utilizzo del marchio di qualità L’utilizzo del marchio di qualità è consentito per i prodotti provenienti dagli altri Stati membri della Comunità in conformità con le disposizioni della legislazione nazionale vigente. Il testo del marchio di qualità deve essere adattato di conseguenza. III. Modalità di impiego4 L’utilizzatore del marchio non può applicare accanto al marchio di qualità con indicazione di origine nessun altro marchio di origine o di qualità. Eccezioni quali, per esempio, le parole „Bio“ o „Gallo Rosso“ devono essere autorizzate dalla Commissione tecnica. Il marchio di qualità può essere utilizzato sugli imballaggi collettivi, sulla carta intestata e su ogni tipo di materiale pubblicitario. Questi materiali devono tuttavia essere direttamente correlati al prodotto che reca il marchio di qualità. Tutti gli impieghi del marchio di qualità devono essere approvati dalla Ripartizione provinciale competente, in accordo con l’organismo di controllo. 3 4 Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Modificato con decreto dell’Assessore n. 78 dell’8 aprile 2009. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 45 2.2. Verarbeitung Die Heil- und Gewürzpflanzen müssen mit Rebel- und Schneidemaschinen oder mit Kräutermühlen aufbereitet werden. Fremdanteile (Unkräuter, anorganische Bestandteile, Holzteile) dürfen in einem Ausmaß von max. 2 g/100 g in den Kräuterprodukten vorkommen. Der Stängelanteil von max. 3 g/100 g darf nicht überschritten werden. Die getrockneten oder fertig verpackten Kräuter müssen für mindestens 30 Minuten bei -35°C bzw. 48 Stunden bei -18°C tiefgekühlt werden, damit eventuell vorhandene Insektenlarven und -eier abgetötet werden. 2.3. Lagerung Die Lagerung der getrockneten Heil- und Gewürzpflanzen muss in trockenen, dunkeln Räumen bei maximal 20°C erfolgen. Die Behältnisse müssen für Lebensmittel sein, laut DPR 23.8.82 n. 777). Der Lagerraum muss frei von Lagerschädlingen (Insekten, Spinnen und Wirbeltiere) sein. Die relative Luftfeuchte darf maximal 60% betragen. 2.4. Zusatzstoffe Das Verwenden von Zuatzstoffen (z. B. Säuerungsmittel oder Feuchthaltemittel) ist nicht erlaubt. Andere, nicht in der Anlage A genannte Lebensmittel, die aus dem Land oder der Region stammen, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, können in einem Ausmaß von maximal 10% zugemengt werden. 2.5. Fertigprodukt Kräuterprodukte mit dem Qualitätszeichen dürfen nur als Fertigprodukt mit entsprechender Verpackung und Etikettierung in den Verkehr gebracht werden. Produkte Begriffsbestimmung 1. Einzelkräuter Blüten oder Kräuter gemäß Anlage A 2. Kräutermischungen Vollständig aus Blüten und Blättern oder aus Samen und Wurzeln zusammengesetzt (laut Landesgesetz vom 14. Dezember 1999, Nr. 10 und den dazugehörenden Durchführungsbestimmungen für die Direktvermarktung gemäß dem Dekret des Landeshauptmannes vom 7. April 2003). 3 Herkunftsbestimmungen Die Heil- und Gewürzpflanzen mit dem Qualitätszeichen „Qualität mit Herkunftsangabe“ müssen aus dem Land oder der Region stammen, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, in den dortigen Produktionsoder Handelsbetrieben erzeugt, verarbeitet, abgepackt und von dort aus in den Verkehr gebracht werden. Ein Zukauf aus anderen Provinzen oder Ländern ist nicht zulässig. Verwendung des Qualitätszeichens Die Verwendung des Qualitätszeichens steht Erzeugnissen aus den anderen Mitgliedstaaten der Gemeinschaft nach den Bestimmungen des geltenden Landesgesetzes offen. Der Text des Qualitätszeichens ist dementsprechend anzupassen. III. Anwendungsmodalitäten4 Der Nutzer des Qualitätszeichens darf neben dem Qualitätszeichen mit Herkunftsangabe keine anderen Ursprungs- oder Gütesiegel verwenden. Ausnahmen wie z.B. „Bio“ oder „Roter Hahn“ müssen vom Qualitätskomitee genehmigt werden. Das Qualitätszeichen darf auf Verpackungen, Briefbögen und Werbeträgern aller Art benutzt werden. Diese müssen in direktem Zusammenhang mit dem Produkt stehen, welches mit dem Qualitätszeichen gekennzeichnet wird. Alle Anwendungen des Qualitätszeichens müssen von der zuständigen Landesabteilung in Absprache mit der Kontrollstelle genehmigt werden. 3 4 Gelöscht: Ätherische Öle; geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009. Geändert mit Dekret des Landesrates Nr. 78 vom 8. April 2009. 46 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Il marchio di qualità deve avere dimensioni pari almeno all’80% della superficie del logo aziendale e/o deve essere apposto nel campo visivo del logo aziendale e può essere utilizzato soltanto nel colore prescritto. La larghezza minima del marchio di qualità che deve essere mantenuta è di 16 mm. Le eccezioni devono essere valutate caso per caso. Le linee guida per il corretto utilizzo del marchio di qualità sono consultabili sul portale del marchio di qualità accessibile dalle pagine web della Provincia di Bolzano (www.provinz.bz.it/qualitaetszeichen). IV. Controlli 1. Organo di controllo Il programma di controllo viene realizzato per ciascuna categoria di prodotti da un organo di controllo indipendente e accreditato, incaricato dall’associazione, dall’organizzazione o dal consorzio di produttori delle rispettive categorie e in possesso delle competenze necessarie per eseguire i controlli ai sensi delle norme comunitarie vigenti. Il programma di controllo viene attuato nel rispetto del regolamento redatto per le diverse categorie di prodotti. 2. Controlli ai fini del rilascio dell’autorizzazione Ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’uso del marchio di qualità si effettuano controlli per accertare se l’azienda disponga di locali sufficientemente spaziosi nonché dei necessari requisiti e delle attrezzature tecniche e igieniche indispensabili per la produzione, il confezionamento e la commercializzazione delle erbe officinali e aromatiche della qualità richiesta. Viene verificato il rispetto dei requisiti igienici e ambientali per la produzione di prodotti di erboristeria ai sensi del regolamento che attua l’articolo 1, paragrafi 1 e 2bis, della legge provinciale 14 dicembre 1999, n. 10, e le relative disposizioni attuative per la vendita diretta di cui al decreto del Presidente della Provincia del 7 aprile 2003, n. 10. Per la rivendita o per le aziende di commercializzazione valgono le disposizioni della normativa in materia di prodotti alimentari (legge 30 aprile 1962, n. 283, DPR 26 marzo 1980, n. 327, regolamento (CE) 852/2004 nonché le norme sanitarie vigenti a livello provinciale. DL 26 maggio 1997, n. 155, DL 21 maggio 2004, n. 164); inoltre, gli impianti e i locali devono rispecchiare lo stato dell’arte della tecnologia. L’esaminatore produce un protocollo di verifica e lo inoltra alla Commissione tecnica. Il protocollo rappresenta il primo passo verso l’ottenimento del marchio di qualità. Successivamente tre prodotti erboristici vengono esaminati per verificarne la conformità al disciplinare. La relazione sull’analisi è parte integrante dell’esame finalizzato all’ottenimento del marchio. La richiesta di autorizzazione all’uso del marchio di qualità (allegato B) deve essere inoltrata alla Ripartizione provinciale competente. L’esame per il rilascio dell’autorizzazione può essere ripetuto più volte. 3. Controllo sull’origine e la qualità Il controllo della qualità e dell’origine viene effettuato a campione nell’azienda stessa o sul mercato. L’utilizzatore del marchio di qualità è tenuto a dimostrare in qualsiasi momento, su semplice richiesta degli organi di controllo, la provenienza dei prodotti contrassegnati dal marchio di qualità. 4. Disposizioni generali I protocolli degli esami effettuati devono essere conservati per almeno 5 anni. Il campione prelevato e sigillato nel corso della verifica annuale dell’origine e della qualità deve essere conservato per 1 anno dall’organo di controllo. 5. Riconoscimento dei controlli Viene fatto salvo il riconoscimento di accertamenti analoghi negli Stati membri della Comunità. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 47 Das Qualitätszeichen ist in der Größe von mindestens 80% der Fläche des Firmenlogos, bzw. des Markenzeichens im Sichtfeld des Firmenlogos in den vorgeschriebenen Farben anzubringen. Die nicht zu unterschreitende Mindestbreite des Qualitätszeichens beträgt 16 mm. Ausnahmefälle müssen individuell abgestimmt werden. Richtlinien zur korrekten Anwendung des Qualitätszeichens sind auf dem Qualitätszeichenportal auf den Internetseiten der Landesverwaltung (www.provinz.bz.it/qualitaetszeichen) abrufbar. IV. Kontrollbestimmungen 1. Kontrollorgan Das Kontrollprogramm wird für jede Erzeugniskategorie von einer unabhängigen und akkreditierten Kontrollstelle durchgeführt, die von der Vereinigung, der Organisation oder dem Konsortium der Erzeuger der jeweiligen Kategorie beauftragt wird und die Kompetenz zur Durchführung der Kontrollen nach den gültigen europäischen Normen nachweisen kann. Das Kontrollprogramm wird unter Beachtung der Pflichtenhefte durchgeführt, die für die verschiedenen Erzeugniskategorien vorgesehen sind. 2. Aufnahmekontrolle Es wird vor Übertragung der Rechte zur Nutzung des Qualitätszeichens überprüft, ob der Betrieb über ausreichende räumliche, technische und hygienische Voraussetzungen und Einrichtungen verfügt, um die laut diesem Pflichtenheft erlaubten Heil- und Gewürzpflanzen in der geforderten Qualität erzeugen, abfüllen und vermarkten zu können. Geprüft wird die räumliche und hygienische Voraussetzung zur Herstellung von Kräuterprodukten gemäß der Verordnung in Durchführung der Artikel 1 Absatz 1 und 2 bis des Landesgesetzes vom 14. Dezember 1999, Nr. 10 und den dazugehörenden Durchführungsbestimmungen für die Direktvermarktung laut dem Dekret des Landeshauptmannes vom 7. April 2003, Nr. 10. Für den Wiederverkauf oder handelstätige Betriebe gelten die Bestimmungen des Lebensmittelrechtes (Legge 30 aprile 1962, n. 283, DPR 26 marzo 1980, n. 327, der VO (EG) 852/2004 sowie die sanitären Landesbestimmungen. DL 26 maggio 1997, n. 155, DL 21 maggio 2004, n. 164) und der Anlagen gemäß dem Stand der Technik. Der Prüfer erstellt ein Prüfprotokoll und leitet dies der Fachkommission zu. Das Protokoll ist eine Voraussetzung zur Aufnahme neuer Qualitätszeichennutzer. Zudem werden drei Kräuterprodukte auf die Übereinstimmung mit den Vorgaben geprüft. Der Analysebericht ist integraler Bestandteil der Zulassungsprüfung. Der Antrag zur Nutzung des Qualitätszeichens (Anlage B) ist an die zuständige Landesabteilung zu richten. Die Zulassungsprüfung kann wiederholt werden. 3. Qualitäts- und Herkunftskontrolle Die Überprüfung der Qualität und der Herkunft erfolgt stichprobenweise im Betrieb selbst oder am Markt. Der Nutzer des Qualitätszeichens hat auf Anforderung der Kontrollorgane jederzeit genauen Nachweis über die Herkunft des mit dem Qualitätszeichen gekennzeichneten Produkts zu erbringen. 4. Allgemeines Die Protokolle der durchgeführten Prüfungen werden mindestens 5 Jahre aufbewahrt. Ein bei der jährlichen Prüfung des Ursprungs und der Qualität behobenes und versiegeltes Warenmuster wird beim beauftragten Prüfer für 1 Jahre aufbewahrt. 5. Anerkennung Kontrollen Davon unberührt bleibt die Anerkennung vergleichbarer Kontrollen in den Mitgliedsstaaten der Gemeinschaft. 48 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II V. Sanzioni 1. In caso di utilizzo improprio o indebito del “marchio di qualità con indicazione d’origine” ovvero di inosservanza delle disposizioni del presente regolamento o del contratto sull’utilizzazione del marchio si applica l’articolo 13 della legge provinciale 22 dicembre 2005, n. 12. Gli impedimenti del servizio di controllo nell’esecuzione delle proprie funzioni e le offese alle persone e/o alle cose del controllore comportano la sospensione temporanea o la revoca definitiva del diritto di utilizzo. Un ritardo nel pagamento dei contributi per la pubblicità dovuti annualmente da ciascun utilizzatore del marchio di qualità per la promozione dei prodotti dei relativi settori in conformità alla decisione della Commissione tecnica competente autorizza alla revoca del diritto di utilizzo. L’utilizzatore del marchio di qualità che durante una fase della campagna di vendita non sia autorizzato all’uso del marchio è comunque tenuto a corrispondere l’intero importo per la pubblicità riferito a quell’anno. Con la sospensione temporanea o con la revoca definitiva del diritto di utilizzo cessa l’eventuale appartenenza dell’utilizzatore del marchio alla Commissione tecnica in qualità di membro. 2. 3. 4. VI. Disposizioni generali 1. Commissione tecnica In merito alla composizione, alle funzioni e ai compiti della Commissione tecnica si applicano le disposizioni della legge provinciale con successive modifiche e integrazioni. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 49 V. Sanktionen 1. Betreffend die missbräuchliche oder unrechtmäßige Nutzung des Qualitätszeichens „Qualität mit Herkunftsangabe” oder den Verstoß gegen die Bestimmungen des Pflichtenheftes oder des Zeichennutzungsvertrages wird Art. 13 des Landesgesetzes Nr. 12 vom 22. Dezember 2005 in Anwendung gebracht. Behinderung der mit der Kontrolle beauftragten Personen in der Ausübung ihres Amtes sowie Verstöße gegen die Person oder die Sachen der Kontrolleure werden mit zeitweiligem oder endgültigem Widerruf der Benutzungsberechtigung bestraft. Die nicht termingerechte Bezahlung der Werbebeiträge, welche der einzelne Nutzer des Qualitätszeichens alljährlich für die Werbung des jeweiligen Sektors aufgrund eines Beschlusses der zuständigen Fachkommission bezahlen muss, rechtfertigt den Entzug der Benutzungsberechtigung. Der Nutzer des Qualitätszeichens, der während eines Teils der Absatzkampagne nicht zur Zeichennutzung zugelassen ist, ist trotzdem verpflichtet, den vollen Werbebeitrag für das betreffende Jahr zu leisten. Der zeitweilige oder ständige Entzug der Benutzungsberechtigung führt, falls der Nutzer des Qualitätszeichens Mitglied der Fachkommission ist, zum sofortigen Ausschluss aus dieser. 2. 3. 4. VI. Allgemeine Bestimmungen 1. Fachkommission Für Zusammensetzung, Funktion und Aufgaben der Fachkommission werden die Bestimmungen des Landesgesetzes in der jeweils geltenden Fassung angewandt. 50 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II VII Disposizioni - Panoramica PRODOTTI ERBORISTICI - MARCHIO DI QUALITÀ SÜDTIROL/ALTO ADIGE Panoramica delle disposizioni in materia di qualità e controllo Prodotto: piante officinali e aromatiche - Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige Attuale standard di legge Standard minimo di qualità con indicazione di origine Controlli MATERIE PRIME Coltivazione: Rispetto delle disposizioni sui residui di sostanze attive dei prodotti fitosanitari tollerate nei prodotti destinati all’alimentazione2 Raccolto: Nessuna disposizione Agricoltura integrata³ o biologica4 o Verifica annuale raccolta selvatica dell’origine Nel tempo balsamico Raccolta a mano o con utensili concepiti per le erbe officinali e aromatiche Erbe sane, pulite Qualità delle erbe: Parti di piante asciutte e completamenNessuna disposizione te sviluppate, raccolte nel tempo balsamico Essiccazione corretta con impianti di Lavorazione: liofilizzazione, deumidificazione o riNessuna disposizione scaldamento ad aria calda Eventuale lavaggio in presenza di sostanze estranee (terra, sabbia) Con macchinari adatti alle erbe e alle Macinatura:1 spezie, contemporaneamente pulitura Nessuna disposizione dalla polvere; successivamente immagazzinaggio in ambienti freschi, asciutti, puliti, inodore e conformi alle norme igieniche. Vagliatura 5mm; senza steli Prive di malerba, parti inorganiche, Rimozione di eventuali parti parti di legno estranee: Controllo visivo, vaglio delle erbe prima Nessuna disposizione del confezionamento Disinfestazione tramite congelamento: Almeno 48 ore a -18°C o Nessuna disposizione Almeno 30 minuti a -35°C Additivi 1,5 e aromi: Altre sostanze alimentari non elencate nell’allegato A possono essere aggiunte tutti i prodotti alimentari, gli addientro una percentuale massima del 10% tivi e gli aromi ai sensi di legge purché provenienti dalla provincia o dalla regione specificata sul marchio di qualità. Non è previsto l’uso di additivi e aromi OGM:6 utilizzo ai sensi delle leggi summenzio- Le materie prime devono essere geneticamente non modificate. nate 1. 2. 3. 4. 5. 6. della qualità e Verifica annuale dell’origine della qualità e Verifica annuale dell’origine della qualità e Verifica annuale dell’origine della qualità e Verifica annuale dell’origine della qualità e Verifica annuale dell’origine della qualità e Verifica annuale dell’origine della qualità e Verifica annuale dell’origine della qualità e D.Lgs. 25 gennaio 1992 n. 107 (Aromi) Decreto Ministro Sanità 19 maggio 2000 (Residui antiparassitari) Legge provinciale 30 aprile 1991, n. 12, Provincia di Bolzano (Norme per la regolamentazione e promozione dell’agricoltura biologica e della produzione integrata) Regolamento (CEE) 2092/91 (Agricoltura biologica) Decreto Ministeriale 27 febbraio 1996 n. 209 (Additivi alimentari) Regolamenti (CE) 1139/98, 1829/2003 e 1830/2003 (Organismi geneticamente modificati) Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 51 VII Vorgaben - Übersicht KRÄUTERPRODUKTE - QUALITÄTSZEICHEN SÜDTIROL Übersicht der Qualitäts- und Kontrollbestimmungen Produkt: Heil- und Gewürzpflanzen - Qualitätszeichen Südtirol Aktueller gesetzlicher Standard Mindeststandard für Qualität mit Herkunftsangabe Kontrollbestimmungen ROHWARE Anbau: Einhaltung der agrikultur- Integrierter Anbau³ oder biologischer Anbau4 oder Wildsammlung chemischen Vorschriften2 Zum balsamischen Zeitpunkt Ernte: Handernte oder mit für Heil- und GeKeine Vorschriften würzpflanzen konzipierten Erntegeräten Gesundes, nicht verunreinigtes Kraut Qualität der Kräuter: Trocken und voll entwickelte PflanzenKeine Vorschriften teile, die zum balsamischen Zeitpunkt geerntet wurden Sachgerechte Trocknung mittels GeVerarbeitung: friertrocknungsanlagen, EntfeuchtungsKeine Vorschriften oder Warmluftanlagen Eventuelles Waschen bei verunreinigtem Erntegut (Erde, Sand) Von für Kräuter bestimmte Maschinen Rebelung:1 und gleichzeitige Entstaubung und anKeine Vorschriften schließend trockene, kühle Lagerung in sauberen, geruchsfreien, trockenen und hygienisch einwandfreien Räumen Bruch unter 5 mm Siebsortierung, stängelfrei Entfernung eventueller Fremdanteile: Frei von Unkräutern, anorganischen Bestandteilen, Holzteilen Keine Vorschriften Sichtkontrolle, Sieben der Kräuter vor dem Abfüllen Mindestens 48 Stunden bei -18°C Entwesung durch Tiefkühlung: oder Keine Vorschriften Mindestens 30 Minuten bei -35°C Zusatzstoffe 1,5 und Aromen: Andere, nicht in der Anlage A genannte Alle Lebensmittel, Zusatzstoffe und Lebensmittel, die aus dem Land oder Aromen gemäß Gesetz der Region stammen, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, können in einem Ausmaß von maximal 10% zugemengt werden. Keine Zuatzstoffe und Aromen Gentechnikfrei:6 Anwendung gemäß der oben genannter Rohware muss gentechnikfrei sein Gesetze 1 2. 3. 4. 5. 6. D.Lgs. 25 gennaio 1992 n. 107 Dekret des Gesundheits ministeriums vom 19. Mai 2000 Landesgesetz der Provinz Bozen 30.04.1991 Nr. 12 (Regelung und Förderung des biologischen Landbaues und des integrierten Anbaues) EWG - Verordnung Ministerialdekret vom 27. Februar 1996, Nr. 209 EWG - Verordnungen 1139/98, 1829/2003 und 1830/2003 Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität der Geräte Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft 52 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato A5/Anlage A5 5 5 Modificato con decreto del Presidente della GP del 26 settembre 2008, n. 52, Allegato A Geäudert mit Dekret des Landeshauptmanns vom 26. September 2008, Nr. 52, Anlage A Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 53 54 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 55 56 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 57 58 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II VII Disposizioni - Panoramica PRODOTTI ERBORISTICI - MARCHIO DI QUALITÀ SÜDTIROL/ALTO ADIGE Panoramica delle disposizioni in materia di qualità e controllo Prodotto: piante officinali e aromatiche - Marchio di qualità Südtirol/Alto Adige Attuale standard di legge Standard minimo di qualità con indicazione di origine Controlli MATERIE PRIME Coltivazione: Rispetto delle disposi- Agricoltura integrata³ o biologica4 o Verifica annuale dell’origine zioni sui residui di sostanze attive dei raccolta selvatica prodotti fitosanitari tollerate nei prodotti destinati all’alimentazione2 Raccolto: Nessuna disposizione Nel tempo balsamico Raccolta a mano o con utensili concepiti Verifica annuale per le erbe officinali e aromatiche dell’origine Qualità delle erbe: Nessuna disposizione Erbe sane, pulite Parti di piante asciutte e completamen- Verifica annuale te sviluppate, raccolte nel tempo dell’origine balsamico Lavorazione: Nessuna disposizione Essiccazione corretta con impianti di liofilizzazione, deumidificazione o ri- Verifica annuale scaldamento ad aria calda dell’origine Eventuale lavaggio in presenza di sostanze estranee (terra, sabbia) Macinatura:1 Nessuna disposizione Con macchinari adatti alle erbe e alle spezie, contemporaneamente pulitura Verifica annuale dalla polvere; successivamente imma- dell’origine gazzinaggio in ambienti freschi, asciutti, puliti, inodore e conformi alle norme igieniche. Vagliatura 5mm; senza steli Rimozione di eventuali parti estranee: Prive di malerba, parti inorganiche, parti di legno Verifica annuale Nessuna disposizione Controllo visivo, vaglio delle erbe prima dell’origine del confezionamento della qualità e della qualità e della qualità e della qualità e della qualità e della qualità e della qualità e della qualità e Disinfestazione tramite congelamento: Almeno 48 ore a -18°C o Almeno 30 minuti a -35°C Nessuna disposizione Altre sostanze alimentari non elencate Additivi 1,5 e aromi: tutti i prodotti alimentari, gli additivi e nell’allegato A possono essere aggiunte Verifica annuale entro una percentuale massima del 10% dell’origine gli aromi ai sensi di legge purché provenienti dalla provincia o dalla regione specificata sul marchio di qualità. Non è previsto l’uso di additivi e aromi OGM:6 utilizzo ai sensi delle leggi sum- Le materie prime devono essere geneti- Verifica annuale camente non modificate. dell’origine menzionate 1. 2 3 4 5 6 D.Lgs. 25 gennaio 1992 n. 107 (Aromi) Decreto Ministro Sanità 19 maggio 2000 (Residui antiparassitari) Legge provinciale 30 aprile 1991, n. 12, Provincia di Bolzano (Norme per la regolamentazione e promozione dell’agricoltura biologica e della produzione integrata) Regolamento (CEE) 2092/91 (Agricoltura biologica) Decreto Ministeriale 27 febbraio 1996 n. 209 (Additivi alimentari) Regolamenti (CE) 1139/98, 1829/2003 e 1830/2003 (Organismi geneticamente modificati) Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 59 VII Vorgaben - Übersicht KRÄUTERPRODUKTE - QUALITÄTSZEICHEN SÜDTIROL Übersicht der Qualitäts- und Kontrollbestimmungen Produkt: Heil- und Gewürzpflanzen - Qualitätszeichen Südtirol Aktueller gesetzlicher Standard Mindeststandard für Qualität mit Herkunftsangabe Kontrollbestimmungen ROHWARE Anbau: Einhaltung der agrikulturche- Integrierter Anbau³ oder biologischer Anbau4 oder Wildsammlung mischen Vorschriften2 Zum balsamischen Zeitpunkt Ernte: Handernte oder mit für Heil- und GeKeine Vorschriften würzpflanzen konzipierten Erntegeräten Gesundes, nicht verunreinigtes Kraut Qualität der Kräuter: Trocken und voll entwickelte PflanzenKeine Vorschriften teile, die zum balsamischen Zeitpunkt geerntet wurden Sachgerechte Trocknung mittels GeVerarbeitung: friertrocknungsanlagen, EntfeuchtungsKeine Vorschriften oder Warmluftanlagen Eventuelles Waschen bei verunreinigtem Erntegut (Erde, Sand) Von für Kräuter bestimmte Maschinen Rebelung:1 und gleichzeitige Entstaubung und anKeine Vorschriften schließend trockene, kühle Lagerung in sauberen, geruchsfreien, trockenen und hygienisch einwandfreien Räumen Bruch unter 5 mm Siebsortierung, stängelfrei Entfernung eventueller Fremdanteile: Frei von Unkräutern, anorganischen Bestandteilen, Holzteilen Keine Vorschriften Sichtkontrolle, Sieben der Kräuter vor dem Abfüllen Mindestens 48 Stunden bei -18°C Entwesung durch Tiefkühlung: oder Keine Vorschriften Mindestens 30 Minuten bei -35°C Zusatzstoffe 1,5 und Aromen: Andere, nicht in der Anlage A genannte Alle Lebensmittel, Zusatzstoffe und Lebensmittel, die aus dem Land oder Aromen gemäß Gesetz der Region stammen, die auf dem Qualitätszeichen für die Herkunft steht, können in einem Ausmaß von maximal 10% zugemengt werden. Keine Zuatzstoffe und Aromen Gentechnikfrei:6 Anwendung gemäß der oben genannter Rohware muss gentechnikfrei sein Gesetze 1 2. 3 4. 5. 6. D.Lgs. 25 gennaio 1992 n. 107 Dekret des Gesundheits ministeriums vom 19. Mai 2000 Landesgesetz der Provinz Bozen 30.4.1991 Nr. 12 (Regelung und Förderung des biologischen Landbaues und des integrierten Anbaues) EWG - Verordnung Ministerialdekret vom 27. Februar 1996, Nr. 209 EWG - Verordnungen 1139/98, 1829/2003 und 1830/2003 Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität der Geräte Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft Jährliche Prüfung der Qualität und Herkunft 60 Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II Allegato B Alla Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige Ufficio commercio e servizi Via Raiffeisen, 5 39100 BOLZANO Marca da bollo Euro 14,62 Utilizzatori del vecchio marchio di tutela ne sono esentati Domanda Utilizzazione del marchio di qualità Alto Adige nel settore: Contrassegnare ove pertinente Pane e paste Succo di mela Latte e latticini Piccoli frutti Grappa Miele Verdura Mela IGP Speck IGP Piante officiniali ed aromatiche Il/la sottoscritto/a ____________________, nato/a a ____________________ il ______________ e residente a (CAP)______________ (Località) ____________________, via/p.zza ____________________ n. _______, richiede in qualità di rappresentante legale della ditta/società ______________________, con sede a (CAP) __________ (Località) ___________________, via/p.zza ___________________ n. ______, tel. __________, fax __________, e-mail: ___________________, Codice fiscale/part. IVA ___________________ l’autorizzazione all’utilizzo del marchio di qualità. Per apicoltori: Numero delle arnie: ______ Zona ____________________________. Il/la sottoscritto/a dichiara di essere a conoscenza della LP dd. 22.12.2005, n. 12 nonché del disciplinare per il settore, per il quale ha fatto domanda. (da scaricare su www.provincia.bz.it/marchiodiqualita) Il/la sottoscritto/a si obbliga a seguire tutte le formalità connesse all’eventuale stipulazione del contratto. _________ ____________________ Data Luogo _______________________________ Firma e timbro Allegato: ditta/società: certificato d’iscrizione al registro ditte presso la Camera di Commercio di Bolzano Informativa ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196/2003) Titolare dei dati è la Provincia Autonoma di Bolzano. I dati forniti verranno trattati dall’Amministrazione provinciale anche in forma elettronica, per l’applicazione della legge provinciale n. 44/76. Responsabile del trattamento è il Direttore dell’Ufficio commercio e servizi. Il conferimento dei dati è obbligatorio per lo svolgimento dei compiti amministrativi richiesti. In caso di rifiuto di conferimento dei dati richiesti non si potrà dare seguito alle richieste avanzate ed alle istanze inoltrate. In base agli articoli 7-10 del D.Lgs. 196/2003 il/la richiedente ottiene con richiesta l’accesso ai propri dati, l’estrapolazione ed informazioni su di essi e potrà, ricorrendone gli estremi di legge, richiederne l’aggiornamento, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco. Supplemento n. 3 al B.U. n. 22/I-II del 26.5.2009 - Beiblatt Nr. 3 zum Amtsblatt vom 26.5.2009 - Nr. 22/I-II 61 Anlage B