iMANZINI la scuola del buon senso...
“Le bon sens est la chose du monde la mieux partagée,
car chacun pense en être bien pourvu.”
“Il buon senso è la cosa nel mondo meglio ripartita: ciascuno,
infatti, pensa di esserne ben provvisto”
(Cartesio: in Discours de la méthode, I).
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA - SEZIONE B
ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016
INDICE
Realtà e organizzazione dell’Istituto
pag. 3
Storia dell’Istituto
- La struttura
pag. 3
pag. 3
Le risorse materiali e finanziarie
- Risorse materiali
- Risorse finanziarie
pag. 3
pag. 3
pag. 4
Le risorse umane
pag. 5
Linee d’indirizzo generali
pag. 5
Azioni e indicatori della qualità
pag. 6
Erogazione dei servizi e produzione delle informazioni
pag. 9
Rapporti scuola/famiglia
pag. 10
L’offerta di servizio
pag.11
Organizzazione interna
pag. 13
Verifica, valutazione e autovalutazione
pag. 23
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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REALTA’ ED ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO
STORIA DELL’ISTITUTO
La struttura
L’I.S.I.S. “Vincenzo Manzini” è frequentato da 386 studenti, suddivisi in ventitré classi,
per quattro corsi di indirizzo:
6 classi di Amministrazione – Finanza e Marketing – 99 studenti
6 classi di Liceo scientifico - 105 studenti
6 classi di Liceo Linguistico – 121 studenti
5 classi di Costruzioni Ambiente Territorio – 61 studenti
.
Tot. classi: 23
Tot. studenti: 386
L’Istituto si è costituito nel 1976 come sede staccata dell’I.T.C. “A. Zanon” di Udine e nel
1982 ha ottenuto l’autonomia amministrativa con i corsi per Ragionieri e Geometri. Negli
anni successivi l‘Istituto è sensibilmente cresciuto:
 nel 1991 nasce il corso di maxisperimentazione linguistica
 nel 1996 viene aggregato il Corso I.P.S.I.A. per operatore/tecnico meccanico
(attualmente non attivo)
 dal 2001 è attivo il corso di Liceo Scientifico.
L’I.S.I.S. è intitolato ad un illustre sandanielese: Vincenzo Manzini. Nato a Udine nel
1872, Vincenzo Manzini è stato uno dei più prestigiosi protagonisti della moderna scienza
penale. Ha lasciato opere fondamentali come il “Trattato di Diritto Penale “ e il “Trattato di
Diritto Processuale Penale”. Queste opere costituiscono tuttora, nel loro insieme, la più
completa esposizione unitaria della scienza penale. Fu condirettore degli “Annali di diritto
e di procedura penale”. E’ stato avvocato, giurista, docente di diritto e procedura penale
all’Università di Ferrara, Sassari, Siena, Pavia, Torino e Padova.
LE RISORSE MATERIALI e FINANZIARIE
Risorse materiali
L'istituto ha la sua sede principale in piazza IV Novembre, nell'edificio a tre piani che ha
ospitato prima la scuola elementare, poi la Pretura e la Scuola Media: dal 1993 gli spazi
sono a totale disposizione della nostra scuola.
La sede principale è attrezzata ottimamente per l’accoglienza dei disabili; dispone di
ventiquattro aule normali e di spazi speciali, attrezzati anche con tecnologia avanzata che
fa del nostro Istituto una scuola Web 2.0 a tutti gli effetti:
 L.I.M. in ogni aula dell’Istituto con videoproiettore, Macmini, tastiera e magic mouse.
 laboratorio di informatica con venticinque postazioni in rete, consolle e
maxischermo con collegamento ad Internet;
 laboratorio di lingue informatizzato e dotato di lavagna interattiva;
 aula multimediale, con venti postazioni di computer in rete, consolle con elaboratori
IBM, TV, videoregistratore, videoproiettore, possibilità di collegamento Internet e in
videoconferenza;
 laboratorio di fisica;
 laboratorio di chimica e scienze modernamente attrezzato, dotato di n. 4 postazioni
di computer e di videoproiettore;
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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


un’aula da disegno con tecnigrafi;
un’aula da disegno attrezzata con tecnigrafi grandi, un video proiettore e 11
Pentium IV 2000 per il disegno CAD;
n. 3 aule per le attività con allievi diversamente abili, una delle quali dotata di n. 2
postazioni di computer.
Dislocati nell'edificio principale si trovano anche un’aula comune dotata di lavagna
interattiva multimediale, una biblioteca/aula audiovisivi (con TV, videoregistratore e lettore
DVD), una sala insegnanti attrezzata con n. 3 postazioni di computer di ultima
generazione e n.2 stampanti, una saletta per i colloqui individuali con i genitori.
Il rinnovo dei vari arredi è in corso di completamento.
Annessa all'edificio è la palestra, del tutto ristrutturata nella parte interna ed esterna.
All’interno dell’edificio si i garantiscono i seguenti standard minimi in fatto di:



sicurezza degli alunni: nei locali del complesso scolastico, viene curata con
adeguate forme di vigilanza da parte dei dipendenti; il piano di evacuazione
dell’edificio in caso di calamità è affisso in ogni aula e ufficio dell’istituto;
igiene dei servizi: viene effettuato un intervento ripetuto durante la giornata
lavorativa, oltre che alla fine dell’attività didattica giornaliera;
accoglienza: all’ingresso è assicurata sempre la presenza di un operatore
scolastico in grado di fornire le prime informazioni per la fruizione dei vari servizi.
Risorse finanziarie
L'istituto si avvale, per il funzionamento didattico - amministrativo, di appositi fondi erogati
dal Ministero; può programmare specifiche attività integrative, opzionali e di formazione da
finanziare con fondi specifici erogati da EE.LL. o Associazioni.
1. Usufruisce del contributo delle famiglie o di altri soggetti operanti sul territorio per la
realizzazione di varie attività.
2. Ha avviato inoltre da anni il comodato gratuito dei libri di testo per gli allievi del
biennio, provvedendo agli acquisiti delle dotazioni librarie inizialmente con fondi
messi a disposizione da "sponsor" locali, attualmente con appositi fondi regionali; il
comodato viene garantito almeno in parte anche agli allievi del terzo anno.
3. Nel presente anno scolastico garantisce, tramite contratto di comodato d’uso con
diritto di riscatto, il possesso e l’uso dell’IPad agli studenti ed agli insegnanti della
classe quarta del Liceo scientifico (come prosecuzione del progetto avviato due anni
scolastici fa) e delle classi quarta Amministrazione, Finanza e Marketing e quinta
del Liceo Linguistico (progetto Classi 2.0 con la collaborazione del MIUR).
LE RISORSE UMANE
Il corpo docente consta di 62 docenti, per circa due terzi di insegnanti di ruolo.
In virtù della Legge n. 107 del 13/07/2015 dal presente anno scolastico l’Istituto si avvale
anche dell’Organico di potenziamento, che è costituito attualmente da 5 docenti,
afferenti alle seguenti classi di concorso: A017, A019 (due docenti), A035, A346.
L’istituto può avvalersi anche della collaborazione di esperti esterni, ma ha al suo
interno docenti dotati di competenze acquisite con specifiche attività di formazione a livello
post universitario o professionale per quanto concerne:
 l’impiego delle tecnologia informatica
 il linguaggio cinematografico
 la didattica della lingua straniera
 la didattica della storia
 l’economia ambientale
 l’attività di orientamento.
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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L'attività di formazione del personale docente e non docente promossa dall'istituto
s'informa principalmente all'esigenza di migliorare l'offerta formativa ed il servizio fornito
all'utenza, attraverso un accrescimento delle competenze professionali e della
preparazione culturale dei singoli o del gruppo impegnato nel seguire specifici progetti.
Le proposte di attività di formazione avanzate attengono:
 la programmazione per competenze
 la valutazione per competenze
 la metodologia didattica (strategie laboratoriali, uso didattico della tecnologia
informatica)
 gli aspetti comunicativo/relazionali nel gruppo docenti / nella conduzione della
classe
Altre iniziative di aggiornamento e formazione d'interesse individuale/disciplinare vengono
attuate a discrezione dei singoli.
LINEE D'INDIRIZZO GENERALI
(Ai sensi della L. 107, 13/07/2015, comma 14.4; Indirizzi per le attività della scuola; cfr.
circ. n. 9 del 13/09/2015).
Premessa
L’ISIS Manzini è un istituto caratterizzato da pluralità di ordini e tipologie d’indirizzo; ad
esso afferisce, pertanto, un’utenza dalle aspettative variegate cui il POF dell’Istituto deve
rispondere nei limiti delle competenze proprie della scuola e delle risorse umane e
finanziarie disponibili, con attenzione particolare per la continuità tra i due ordini di scuola
e lo sviluppo negli allievi delle competenze chiave di cittadinanza.
Allo scopo, l’intero Istituto opera attenendosi a linee guida relative ai seguenti ambiti:
educativo – formativo:
1. l’attività didattica ed il modello organizzativo dell’istituto sono orientati alla
“personalizzazione dei percorsi educativi, di formazione ed istruzione”, che valorizzi
attitudini ed aspirazioni di ogni soggetto, attivandone le potenzialità e supportandolo
nella costruzione delle competenze di cittadinanza e del proprio personale progetto
di vita;
2. il percorso formativo si svolge nella costante cooperazione tra scuola e famiglia,
utilizzando ogni possibile strumento di informazione, partecipazione, scelta; ciò
anche al fine di un efficace monitoraggio dell’azione formativa e di una maggiore
reciproca consapevolezza delle fasi di crescita dello studente;
3. per facilitare il raggiungimento degli obiettivi del percorso formativo, la scuola è
impegnata ad assicurare:
 l’accoglienza ed il rispetto di ciascun individuo ad essa affidato,
“indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle
opinioni politiche e dalle condizioni personali e sociali”, con particolare
attenzione all’integrazione degli studenti stranieri e di quelli disabili;
 la “continuità” tra i vari ordini di scuola, al fine di sviluppare la
consapevolezza del significato di un percorso unitario e di agevolare il
passaggio da un segmento all’altro del percorso scolastico;
 adeguati raccordi tra la scuola ed il mondo del lavoro, nonché qualificate
azioni di orientamento in ingresso ed in uscita;
4. per poter meglio integrare negli obiettivi didattici le richieste/esigenze degli studenti
e del territorio, l’istituto è impegnato ad assicurare:
 l’attenzione costante delle esigenze del territorio, per un potenziamento
dell’offerta formativa aderente alle sue esigenze e del senso di
appartenenza;
 la costituzione di reti di scuole per uno scambio sinergico di metodologie
didattiche e laboratoriali efficaci e tecnologicamente evolute;
 la costituzione di percorsi didattici sperimentali, per offrire al territorio servizi
che coinvolgano allievi e docenti dell’istituto.
organizzativo – gestionale:
1. nella gestione delle risorse umane si mira a:
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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coinvolgere tutte le componenti scolastiche, attraverso la
responsabilizzazione dei singoli e dei gruppi, la chiarezza dei compiti e delle
competenze di ciascuno;
 valorizzare e utilizzare competenze e risorse possedute da ciascuno al fine
di migliorare l’azione amministrativa ed educativo – didattica;
 sostenere la formazione e l’aggiornamento del personale che opera nella
scuola;
 rafforzare la mentalità dell’autovalutazione e produrre strumenti sempre più
adeguati per verificare l’efficacia della propria azione educativa, formativa e
didattica e il raggiungimento degli obiettivi del Piano dell’offerta formativa;
2. nella gestione delle risorse finanziarie si mira:
 all’assegnazione delle risorse in coerenza col Piano dell’offerta formativa
d’istituto.
 al rispetto dei criteri di trasparenza, fattibilità, efficacia, efficienza, flessibilità;
3. nelle scelte generali di amministrazione l’istituto si impegna:
 a far sì che l'organizzazione generale della scuola e le attività amministrative
siano funzionali alle esigenze dell’utenza
 a potenziare gli strumenti per la comunicazione, sia interna all'istituto che
esterna.

AZIONI E INDICATORI DELLA QUALITA’
Sono identificate come indicatori di qualità le azioni seguenti, finalizzate alla concreta
applicazione delle linee guida generali:
ambito educativo – didattico
linea guida 1:
1. introdurre la “personalizzazione”, intesa come:
 acquisizione di un atteggiamento educativo di valorizzazione/sollecitazione di
tutte le potenzialità dello studente e delle differenze individuali (interessi,
capacità, ritmi e stili cognitivi, attitudini, carattere, esperienze pregresse,
aspirazioni;
 graduale diversificazione dei percorsi di apprendimento, affinché siano più
significativi e produttivi per ciascuno e possano contribuire al successo
formativo, riducendo gli abbandoni e promuovendo le eccellenze;
2. utilizzare, accanto alle metodologie tradizionali consolidate, la metodologia didattica
laboratoriale quale modalità operativa utile per la realizzazione di interventi su
gruppi elettivi, di compito o di livello, finalizzati al consolidamento ed alla
personalizzazione degli apprendimenti;
3. proporre, nell’attività educativa e didattica, una vasta gamma di codici: linguistico,
corporeo, grafico - pittorico, teatrale, musicale, informatico, multimediale quali
mezzi di espressione, comunicazione, apprendimento che possano sollecitare ed
elevare tutte le dimensioni della persona umana.
linea guida 2:
1. attivare strumenti didattici e modelli organizzativi che:
 assicurino ai genitori adeguati spazi di informazione, partecipazione e scelta
nell’ambito del percorso formativo;
 tendano ad acquisire dalle famiglie un contributo attivo, nell’ottica della
cooperazione;
 facilitino il monitoraggio del grado di soddisfazione per i servizi offerti e la
verifica qualitativa dei risultati raggiunti.
linea guida 3:
1. realizzare attività e progetti mirati ad educare/educarsi all’accoglienza, al rispetto ed
all’integrazione, valorizzando i rapporti di solidarietà e di collaborazione, di
conoscenza e scambio interculturale, di prevenzione dei disagi;
2. predisporre “protocolli di accoglienza” per alunni stranieri, per alunni esterni al
bacino d’utenza, per alunni diversamente abili, per tutto il personale nuovo
dell’istituto;
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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3. curare e valorizzare l’aspetto esteriore degli ambienti e spazi scolastici, che devono
essere puliti, ospitali, funzionali, stimolanti, flessibili;
4. attuare percorsi di conoscenza, comunicazione, confronto, scambio, condivisione di
obiettivi, strategie, risorse, facilitazione dei “passaggi” tra i vari ordini di scuola e
con i servizi scolastici che li precedono e li seguono;
5. attuare interventi di orientamento, mediante:
 l’attenzione a favorire la maturazione dell’identità personale degli studenti, la
consapevolezza, la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità/attitudini;
 l’attuazione di specifici percorsi che aiutino gli studenti ad orientarsi per la
successiva scelta di istruzione e formazione o di ingresso nel mondo del
lavoro;
linea guida 4:
1. attuare percorsi e progetti di:
 conoscenza del territorio, delle sue vocazioni produttive e delle sue
dinamiche sociali;
 valorizzazione delle risorse ambientali, umane, sociali, culturali;
 innovazione tecnologica, favorendo l’interesse e diffusione delle tematiche
del risparmio energetico e delle energie alternative;
 collaborazione/scambio con enti territoriali, istituzioni locali, associazioni e
strutture presenti nel territorio;
 orientamento, mediante interazioni con agenzie formative/associazioni di
categoria;
 presenza della scuola come “agenzia formativa” aperta a tutte le istanze
territoriali, capace di promuovere ed “esportare” cultura;
2. attuare percorsi per l’interazione con il tessuto sociale ed industriale del territorio
del sandanielese attraverso:
 la costituzione di una rete didattico – formativa e tecnica con le aziende del
territorio, con agenzie formative, con gli enti locali;
 la partecipazione attiva alle manifestazioni di carattere sociale, culturale,
tecnico;
 la collaborazione attraverso stage, percorsi integrati e di alternanza scuola –
lavoro;
ambito organizzativo – gestionale
linea guida 5:
1. rilevare, all’inizio dell’anno scolastico, i bisogni dell’istituto, per individuare,
coerentemente con essi;
 numero e profilo delle Funzioni strumentali (docenti);
 tipologia e finalità delle Commissioni di lavoro del Collegio dei docenti;
 tipologia e responsabilità degli incarichi (docenti e ATA)
2. coinvolgere, nell’assegnazione delle varie funzioni ed incarichi, personale
proveniente da tutti gli indirizzi dell’istituto, affinché sia massima la partecipazione;
3. coinvolgere le famiglie in attività di collaborazione con la scuola;
4. distribuire gli incarichi al personale ed assegnare i docenti alle classi tenendo conto
del criterio di valorizzazione delle competenze e risorse possedute da ciascuno;
5. sostenere i bisogni di formazione individuati dal personale operante nella scuola,
per rispondere a specifiche esigenze;
6. rendere comuni a tutti le procedure atte a monitorare, verificare, valutare:
 gli apprendimenti e il comportamento degli alunni;
 la qualità dell’educazione e dell’insegnamento;
 l’efficacia e l’efficienza del P.O.F.;
 il grado di soddisfazione dell’utenza interna ed esterna.
linea guida 6:
1. rispettare, per l’assegnazione delle risorse, il criterio della coerenza col Piano
dell’offerta formativa. In particolare, rispettare i criteri di priorità definiti nel POF per
il finanziamento dei progetti;
2. nel rispetto delle priorità di cui al punto precedente, individuare le attrezzature e gli
spazi necessari all’attuazione di specifici progetti, di cui dotare l’istituto;
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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3. rispettare i criteri per l’assegnazione delle risorse finanziarie elencati negli indirizzi
generali: trasparenza, fattibilità, efficacia (rispetto agli obiettivi), efficienza (rispetto
all’economicità nel raggiungimento degli obiettivi), flessibilità;
4. ricercare, all’interno delle normative vigenti (locali, regionali, nazionali ed europee),
tutte le possibilità di accedere a finanziamenti finalizzati alla realizzazione di
specifici progetti;
5. ricercare risorse finanziarie in ambito privato (sponsor, famiglie, enti pubblici e
privati, ecc.) per sostenere le iniziative e le attività della scuola.
linea guida 7:
1. individuare referenti specifici per ogni settore, che curino la relazione con l'utenza
interna ed esterna;
2. affinare gli strumenti di dialogo, confronto, cooperazione;
3. prevedere durante l'anno scolastico momenti, in itinere e finali, in cui tutto il
personale che nella scuola ha funzioni ed incarichi specifici (Funzioni strumentali,
coordinatori delle commissioni, responsabili, referenti) possa/debba relazionare,
nelle sedi adeguate, sull'andamento delle attività di propria competenza, le difficoltà
incontrate, i traguardi raggiunti, le eventuali modifiche effettuate rispetto alle
previsioni iniziali, allo scopo di informare, coinvolgere, confrontarsi, raccogliere
eventuali suggerimenti dei colleghi;
4. prevedere adeguate occasioni d'incontro con le famiglie, sia per le comunicazioni
personali e l'acquisizione dei dati necessari ad integrare la documentazione del
percorso formativo di ciascuno studente (colloqui individuali), sia per
informare/coinvolgere sull'andamento generale della scuola;
5. organizzare incontri e conferenze per i genitori su tematiche specifiche che si
ritengano utili e necessarie;
6. migliorare l'efficacia comunicativa del documento P.O.F.
EROGAZIONE DEI SERVIZI E PRODUZIONE DELLE INFORMAZIONI
A supporto delle iniziative del POF sono erogati i seguenti servizi:
1. servizi generali:
 preaccoglienza (h. 7.45);
2. apertura dei locali:
 h. 7.30 – 18.30, dal lunedì al venerdì;
 h. 7.30 – 15.00, sabato;
3. colloqui con dirigente, collaboratori e responsabili di sede:
 dirigente scolastico in reggenza, prof. G. Santoro: su appuntamento;
 dirigente vicario, prof. F. Barachino: su appuntamento telefonico;
 collaboratrice dirigente vicario, prof.ssa P. Spagnul: su appuntamento
telefonico.
4. apertura al pubblico degli uffici amministrativi:
 da lunedì a venerdì: dalle 12.30 alle 13.30;
5. informazione: nella bacheca di istituto, oltre che nello stesso sito di istituto
www.isismanzini.gov.it è possibile trovare ogni informazione di pubblica utilità
relativa a:
 l’orario scolastico dei docenti;
 l’orario di ricevimento delle famiglie da parte dei docenti;
 l’organico del personale docente e non docente
 l’organigramma degli organi collegiali;
 i turni di servizio del personale non docente;
 l’organigramma degli uffici;
 l’organigramma generale.
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6. Sono inoltre disponibili appositi spazi per:
 bacheca sindacale, bacheca RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie),
bacheca della sicurezza (in sala insegnanti);
 affissione comunicazioni per studenti (nei corridoi);
 affissione comunicazioni per genitori (nell’atrio del seminterrato).
All’ingresso è assicurata sempre la presenza di un operatore scolastico in grado di fornire
le prime informazioni per la fruizione del servizio.
Il sito dell’Istituto presenta anche le attività della scuola, i documenti che la regolano,
insieme alle news e alla descrizione di alcune esperienze didattiche significative.
RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA
Premessa
Un’educazione efficace dei giovani è il risultato di un’azione coordinata tra famiglia e
scuola, nell’ottica della condivisione di principi e obiettivi, evitando conflitti che hanno
conseguenze sull’efficacia del processo formativo. Tutte le componenti (insegnanti,
personale non docente, genitori, studenti) devono impegnarsi a dare un contributo per
sviluppare un atteggiamento sereno, positivo e propositivo nei confronti della scuola,
condividere un’idea di scuola e adoperarsi per raggiungere un innalzamento del successo
formativo degli studenti, tenendo presente, per quanto è possibile, le necessità e le
aspettative di tutte le componenti.
Ciò può avvenire solo attraverso la promozione di uno spirito cooperativo tra Scuola e
famiglia, a partire dalla condivisione del Patto di corresponsabilità scuola/famiglia (cfr.
sezione Allegati), in cui si esplicitano quei principi che - se accettati – facilitano il buon
andamento dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno.
Per concretizzare il suddetto spirito cooperativo, l’Istituto persegue e promuove le
opportunità comunicative che qui sotto vengono richiamate.
Le comunicazioni possono essere di diverso tipo:
comunicazioni della scuola alla famiglia
1. tramite circolare e/o libretto personale dell’allievo; tramite registro elettronico:
 votazioni delle singole prove scritte/grafiche/pratiche/orali – del singolo
docente, sul libretto personale dell’allievo e tramite registro elettronico;
 attività in orario scolastico o extrascolastico – del Dirigente scolastico (DS),
tramite circolare e/o libretto personale dell’allievo e tramite registro
elettronico;
 segnalazioni di scarso profitto – del singolo docente, sul libretto personale
dell’allievo e tramite registro elettronico;
 segnalazioni a carattere disciplinare e/o di comportamento non consono
all’ambiente scolastico – del singolo docente o Coordinatore del Consiglio di
classe (CdC) o DS, sul libretto personale dell’allievo e tramite registro
elettronico;
 assenze di docenti e relative modifiche dell’orario giornaliero – del DS, sul
libretto personale dell’allievo o con comunicazione interna e tramite registro
elettronico;
 scioperi programmati e/o assemblee sindacali - del DS, sul libretto personale
dell’allievo e tramite registro elettronico;
 attività collegiali, ricevimenti docenti e analoghe iniziative - DS, tramite
circolare e/o libretto personale dell’allievo e tramite registro elettronico;
2. tramite apposito documento; tramite registro elettronico ed il sito di Istituto:
 segnalazione infraquadrimestrale del profitto - a cura del CdC
 informazione sulla situazione di “debito”, modalità recupero, calendarioprove, risultato positivo o negativo – a cura del CdC
 documenti di tipo amministrativo.
3. tramite colloquio o tramite sito web e registro elettronico:
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



andamento scolastico dell’allievo – con il singolo docente in sede di
ricevimento settimanale o generale;
problematiche specifiche - con il coordinatore di classe o il DS;
specifiche informazioni sulla programmazione annuale delle attività collegiali,
dei consigli di classe e delle attività parascolastiche ed extrascolastiche;
informazioni di carattere amministrativo.
4. In occasione di scioperi e assemblee sindacali:
 la scuola dà preavviso mediante il libretto personale degli scioperi che
verranno proclamati da ogni organizzazione sindacale. L’avviso riguarderà
l’eventuale disservizio che lo sciopero potrebbe causare, compresa una
possibile diversa articolazione dell’orario delle lezioni previsto in ragione di
possibili adattamenti;
 se qualche insegnante aderisce allo sciopero, gli alunni presenti vengono
custoditi o rinviati a casa (il docente non può essere comunque sostituito); se
la famiglia decide di non mandare il figlio a scuola deve giustificarne
l’assenza con la motivazione “per lo sciopero previsto“;
 nel caso che, per assemblee sindacali in orario di lavoro o altro motivo, le
lezioni avessero un termine anticipato, i genitori saranno avvertiti in anticipo
mediante il libretto personale e tramite registro elettronico.
comunicazioni della famiglia alla scuola
1. tramite libretto, su appuntamento:
 assenze e/o ritardi
 specifiche situazioni (familiari, di salute, impegni extrascolastici, altro)
 informazioni utili
 richieste di chiarimento
 altro.
Per la richiesta di ricevimento settimanale le famiglie possono utilizzare il sistema di
prenotazione disponibile attraverso registro elettronico; il sistema di prenotazione tramite
registro elettronico è a disposizione dal presente anno scolastico anche per i ricevimenti
generali. Per tutte le altre comunicazioni si utilizzano il libretto personale e/o il contatto
telefonico.
Per altre occasioni di confronto, con il Dirigente Scolastico o con i Coordinatori dei diversi
organi ed i responsabili di sede si rinvia a quanto indicato nel sito di Istituto
www.isismanzini.gov.it.
L’OFFERTA DI SERVIZIO
Si realizza principalmente sotto forma di:
 servizio accoglienza pre orario delle lezioni
 organizzazione interventi di recupero
 attività di orientamento
 attività rivolta agli allievi che non si avvalgono dell’IRC
 attività per l’inserimento degli allievi diversamente abili
 attività per l'inserimento degli allievi stranieri.
1. I l servizio di accoglienza viene fornito agli allievi che utilizzano mezzi di trasporto i
cui orari non coincidono con quello d'inizio delle lezioni; si realizza organizzando ad
hoc l'orario di servizio dei collaboratori scolastici e l’apertura dei locali.
2. I l servizio sorveglianza viene fornito agli studenti le cui famiglie ne abbiano fatto
richiesta e garantisce la vigilanza per gli allievi che utilizzano mezzi di trasporto e che,
concludendo le lezioni alle h. 12:20, desiderino fermarsi all’interno dell’Istituto fino al
termine generale delle lezioni (h. 13:10).
3. Gli interventi didattico educativi integrativi sono commisurati ai bisogni rilevati dal
Consiglio di classe. Sono previsti momenti per il:
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

recupero delle carenze disciplinari e di metodo;
potenziamento di conoscenze e competenze disciplinari.
4. L’attività di Orientamento si svolge in entrata (destinatari: allievi terza media) e in
uscita (allievi di classe quinta, sia indirizzati agli studi universitari che al mondo del
lavoro), in evidente collegamento con le attività di accoglienza delle classi prime e
quelle di continuità. Il quadro dettagliato delle iniziative specifiche è predisposto dal
docente incaricato di Funzione strumentale per l’Orientamento in Entrata, prof. David
Asquini, e dal docente incaricato di Funzione strumentale per l’Orientamento in
Uscita, prof.ssa Maria Ada Dimonopoli.
Sono previsti anche momenti, intermedi, con finalità di orientamento, inteso da un lato
come riflessione sugli aspetti affettivi del vissuto e dall'altro come esperienza pratica di
contesti lavorativi: per questi si rimanda anche alla descrizione delle iniziative per la
promozione del benessere e per la collaborazione con il territorio. Si segnala in questa
sede l’attuazione di azioni mirate a ridurre il disagio degli allievi iscritti alla classe
prima, a far recuperare loro conoscenze disciplinari e facilitare la conoscenza con i
compagni delle varie sezioni, quali quelle messe in atto nell’ambito del Percorso di
accoglienza. Esso comporta la conoscenza con la classe e con i nuovi docenti, la
visita della scuola, un’uscita sul territorio, test d’ingresso ed attività di consolidamento
del metodo di studio (a discrezione del docente di Materie letterarie, compatibilmente
con la gestione dell’orario curricolare).
5. Come stabilito dalla normativa, gli allievi che non usufruiscono dell’insegnamento
della religione cattolica avranno a disposizione uno spazio specifico per le attività
alternative secondo l’opzione indicata e compatibilmente con le risorse umane
disponibili; ad essi viene comunque assicurata la sorveglianza di un docente.
6. Una particolare attenzione viene riservata all’inserimento degli allievi diversamente
abili per cui lavora un’apposita équipe di docenti coordinata dalle docente incaricate di
apposita Funzione strumentale, prof.ssa Sinigaglia Lorella e prof.ssa Rizzo Daniela.
Gli allievi sono seguiti sin dall’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado,
nell’effettuazione della scelta dell’indirizzo che genitori e docenti di sostegno valutano
più opportuna in base a esigenze e caratteristiche funzionali specifiche del singolo,
nell’inserimento presso l’Istituto, nei contatti con i servizi sociali e sanitari. L’équipe
opera in incontri periodici per:
 fissare procedure di programmazione comuni, con particolare attenzione per gli
aspetti metodologici ed organizzativi;
 elaborare il Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) ed il Piano Educativo
Individualizzato (P.E.I.) per i singoli allievi;
 discutere collegialmente sull’andamento didattico disciplinare dei singoli allievi;
 verificare la programmazione attuata nell’anno scolastico ed elaborare i Progetti di
Richiesta Ore per l’anno scolastico successivo.
L’integrazione degli allievi diversamente abili avviene anche attraverso lo svolgimento di
alcuni progetti già illustrati (cfr. L’Offerta Extracurricolare, P.O.F. 2015/2016, sezione A)
quali il progetto ormai consolidato “CASA ELENA”, che si rivolge ad adolescenti e giovani
con disabilità che necessitano di sostegno e rinforzo per acquisire e mantenere
comportamenti socialmente adeguati e un livello sufficiente di autonomia, ed il progetto
“ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI”, per il
raggiungimento delle abilità sociali e specifiche del mondo del lavoro.
ORGANIZZAZIONE INTERNA
Premessa
L’articolazione degli ordini e degli indirizzi presenti nell’istituto, la complessità organizzativa
e la varietà di proposte dell’offerta formativa comportano la necessità di una direzione
unitaria, ma anche dell’assegnazione funzionale di deleghe e incarichi, del coordinamento
delle attività, della valorizzazione delle competenze professionali. Secondo una logica
organizzativa fondata sui principi di responsabilizzazione diffusa, all'interno dell'Istituto
operano figure diverse: alcune previste dalla normativa vigente, altre conseguenti alle
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
11
esigenze indicate. I relativi incarichi si individuano in base al monitoraggio delle
esperienze precedenti; si attribuiscono secondo disponibilità e curriculum professionale
degli interessati; sono definiti in termini di compiti, risultati attesi ed impegno orario
previsto; sono comunicati a tutto il personale della scuola e all’utenza in maniera chiara.
1. Il Dirigente scolastico reggente: G. Santoro
Il Dirigente Scolastico (DS), in base alla normativa vigente:
 ha la legale rappresentanza dell’istituzione
 è responsabile delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio
 adotta i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale
 organizza l’attività scolastica secondo criterio di efficienza ed efficacia
formativa
 garantisce l’uniforme attuazione del P.O.F. nei vari segmenti formativi
 promuove i rapporti con gli enti territoriali, compresa l’Università.
2. Collaboratore Vicario del Dirigente scolastico: F. Barachino
Il collaboratore è nominato dal DS ed ha la delega per:
 sostituire il Dirigente in caso di assenza o impedimento;
 autorizzare – concedere deroga per orari e frequenza agli allievi dell’I.S.I.S.;
 collaborare alla predisposizione dell’orario dei corsi dell’I.S.I.S.;
 organizzare la sostituzione temporanea dei docenti dell’I.S.I.S. con personale
interno;
 organizzare secondo normativa vigente le attività di sostegno e recupero
degli studenti;
 costituire il riferimento organizzativo delle attività studentesche;
 sovrintendere all’utilizzazione degli spazi interni;
 curare la diffusione delle informazioni interne;
 collaborare per le relazioni con il pubblico;
 coordinare le procedure informatiche per la gestione degli scrutini;
 coordinare procedure per Esami di Stato;
 fare da responsabile per adempimenti privacy.
3. altri collaboratori
collaboratore del Dirigente Scolastico: prof.ssa P. Spagnul
Designata dal DS su approvazione del Collegio dei Docenti, ha delega per:
 sostituire il Collaboratore del Dirigente in caso di assenza o impedimento;
 autorizzare – concedere deroga per orari e frequenza agli allievi dell’I.S.I.S.;
 collaborare alla predisposizione dell’orario dei corsi dell’I.S.I.S.;
 organizzare la sostituzione temporanea dei docenti dell’I.S.I.S. con personale
interno;
 costituire il riferimento organizzativo delle attività studentesche;
 sovrintendere all’utilizzazione degli spazi interni;
 curare la diffusione delle informazioni interne;
 collaborare per le relazioni con il pubblico.
responsabile del servizio di prevenzione e protezione: prof. E. Luri (esterno)
 Designato dal DS tramite convenzione, ha competenza specifica in materia di
sicurezza e ha il compito di dare al DS il supporto tecnico per la revisione periodica
dei rischi, per l’individuazione delle misure di prevenzione più adeguate e per la
scelta dei mezzi di protezione collettiva ed individuale più efficace.
 Nell’espletamento delle sue funzioni – specificate nella convenzione - è supportato
dai referenti A.S.P.P. di sede, dai componenti delle squadre di prevenzione incendio
e primo soccorso, dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Allegato n. 2).
medico competente: dott. A. Damian (esterno)
 Designato dal D.S., attua la sorveglianza sanitaria dei lavoratori nei casi previsti
dalla normativa vigente, che comprende accertamenti preventivi e periodici.
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
12
referenti di corso I.S.I.S.: T. Cominotto (Liceo Scientifico), F. Floreani (Costruzioni
Ambiente e Territorio), A. Monai (Liceo Linguistico), P. Spagnul (Amministrazione Finanza
e Marketing).
Hanno l’incarico di:
 avanzare proposte organizzative per le attività del Corso
 collaborare con l’apposita Commissione per la elaborazione dell’orario e per il suo
buon funzionamento
 raccogliere dati sulle insufficienze disciplinari e segnalare i corsi di recupero da
attivare
 contribuire alla preparazione delle attività collegiali
referenti dei Dipartimenti d’Asse culturale:
 Dolso Tiziana – Asse culturale Matematico
 Imbriani Nadia – Asse culturale Scientifico - Tecnologico
 Ferro Nadia – Asse culturale Storico - Sociale
 Sticotti Laura – Asse culturale dei Linguaggi
Hanno il compito di coordinare le attività dei Dipartimenti d’Asse culturale che operano
nell’ambito della didattica per competenze.
responsabili delle aule speciali e di altri incarichi:
 Multimediale e informatica (Sabbadini Enrico)
 Aula CAD (Fornasiero Dino )
 Laboratorio lingue (Bozza Cristina )
 Laboratorio di Scienze (Imbriani Nadia)
 Laboratorio di Chimica (Imbriani Nadia )
 Laboratorio di Topografia (Floreani Fabrizio)
 Palestra (Lunardi Letizia)
hanno il compito di:
 elaborare un Regolamento d’uso dell’aula e acquisire dati sul relativo
funzionamento
 coordinare l’attività degli assistenti tecnici (aule con dotazioni informatiche)
 avanzare proposte per l’integrazione/il rinnovo delle dotazioni disponibili.
referente gare e concorsi di Matematica:
Dolso Tiziana:
 promuove la partecipazione degli allievi delle scuole superiori alle gare e ai concorsi
di Matematica: (Matematica di Base- Giochi di Archimede- Gara a squadre di
matematica –Sportello di disciplina aperto a tutti gli studenti dell’Istituto per tutto
l’anno scolastico).
 collabora con gli uffici amministrativi per i relativi adempimenti burocratici.
referenti per gli scambi linguistici:
Bozza Cristina
 promuove e coordina la partecipazione degli allievi dell’istituto superiore allo
scambio linguistico e culturale con il Liceo Paul Pfinzing Gymnasium, Hersbruck,
Germania;
 cura gli aspetti organizzativi dell’iniziativa.
Martinuzzi Nadia
 promuove e coordina la partecipazione degli allievi dell’istituto superiore allo
scambio linguistico e culturale con il Liceo J. J. Jenner, Altkirch, Francia;
 cura gli aspetti organizzativi dell’iniziativa.
Pistolato Francesco
 promuove e coordina la partecipazione degli allievi dell’istituto superiore allo
scambio linguistico e culturale con la scuola superiore di Völkermarkt, Austria;
 cura gli aspetti organizzativi dell’iniziativa.
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
13
referente per il Gruppo teatrale:
Cominotto Tiziana
 coordina le attività del gruppo
 provvede all’organizzazione della sede nell’ambito delle prove teatrali
coordinatore elezioni allievi istituto superiore:
Zavagni Antonio
 promuove e coordina la partecipazione degli allievi alle elezioni per il rinnovo degli
organi collegiali d’istituto e nella consulta provinciale.
referenti Progetto “ CASA ELENA”:
Sinigaglia Lorella e Rizzo Daniela
referenti Progetto Volontariato
Coordinatori delle classi quarte e quinte; Fabris Alberto (collaboratore esterno)
referenti Redazione PdM
Un gruppo costituito da: Floreani Fabrizio, Mattiussi Giuseppe, Monai Anna, Spagnul
Paola, Sticotti Laura,con la collaborazione del Dirigente Scolastico e del Collaboratore
Vicario, professor Barachino Franco.
4. Incaricati di funzione strumentale (F.S.).
Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, il
Collegio ha individuato le aree di intervento prioritarie per il corrente anno scolastico ed
incaricato di Funzione strumentale - con i compiti descritti - i seguenti docenti:
Elaborazione e valutazione del P.O.F.
Sticotti Laura (con la collaborazione della prof.ssa Scagnetto Lia per l’elaborazione dei
documenti di programmazione e modulistica affine)
 redazione P.O.F. 2015/16 con revisione: dati, finalità e azioni qualità, organigramma
interno; quadri orario e specificità dei corsi I.S.I.S.; composizione offerta formativa;
allegati;
 aggiornamento e raccordo progetti di ampliamento dell’offerta formativa;
 revisione degli strumenti di monitoraggio e valutazione dell’offerta formativa;
 elaborazione materiali per la pubblicazione sul sito della scuola (ad opera della
prof.ssa Scagnetto Lia);
 redazione Piano dell’Offerta Formativa Triennale (L. 107/13 luglio 2015), con la
collaborazione del Gruppo PTOF: prof.sse Nadia Ferro, Caterina Flabiano,
Natascia Fumolo, Nadia Imbriani.
Integrazione alunni diversamente abili
Sinigaglia Lorella e Rizzo Daniela
 integrazione alunni diversamente abili;
 Disturbi Specifici dell’Apprendimento;
 pianificazione/coordinamento degli aspetti organizzativi preliminari e dell’attività
didattica di sostegno (distribuzione monte ore, verifica monte ore educatori, incontri
per presentazione dei casi e costruzione orario, utilizzo aule);
 coordinamento attività didattiche insegnanti di sostengo e educatori;
 organizzazione e coordinamento incontri équipe multidisciplinare e servizi sociosanitari;
 coordinamento attività di stage e contatti con le attività commerciali del territorio,
strutture pubbliche e comunali per l’attuazione del progetto Alternanza Scuola –
Lavoro.
Orientamento in entrata
Asquini David (con la collaborazione della prof.ssa Spagnul Paola)
 incontri di programmazione con FS e Commissione Orientamento della Scuola
media;
 contatti con referenti Orientamento delle Scuole medie del circondario;
 collaborazione per impostazione materiale illustrativo dell’istituto;
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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

organizzazione giornate di Scuola aperta (presso la sede dell’I.S.I.S.) e di incontri
informativi (presso le scuole medie della zona) per allievi/genitori di terza media;
collaborazione ad iniziative di continuità tra docenti di Lingua italiana e Matematica
operanti negli istituti aderenti alla rete “Collinrete”.
Orientamento in uscita
Dimonopoli Maria Ada
 organizzazione delle giornate per l’orientamento in uscita, con visita alle sedi
universitarie regionali;
 organizzazione visite aziendali;
 collaborazione con agenzie per l’orientamento.
Gestione e potenziamento della comunicazione interna ed esterna
Lorenzo Fanzutti
 aggiornamento delle pagine del sito della scuola ed eventuali integrazioni;
 gestione e potenziamento della comunicazione interna;
 documentazione delle attività della scuola;
 implementazione ambiente Moodle;
 gestione e potenziamento della comunicazione esterna.
Alternanza scuola lavoro
Caterina Flabiano e Giancarlo Pecile




definizione Piano Alternanza Scuola Lavoro;
individuazione agenzie formative esterne;
individuazione sedi di collocamento attività esterne;
rendicontazione delle attività all’interno ed all’esterno della scuola.
5. Commissioni.
Presso l’istituto sono attivate le seguenti Commissioni:
Commissione accoglienza, alunni stranieri, Intercultura e integrazione:
Mucchino Cecilia, Martinuzzi Nadia
 cura l’applicazione del protocollo d’accoglienza (Allegato n.8) e l’utilizzo della
cartella d’osservazione di ogni allievo straniero della scuola;
 provvede alla compilazione della modulistica per accedere ai fondi del Bando
Regionale;
 rileva situazioni di criticità ed organizza interventi per ovviare alle stesse, anche in
collaborazione con soggetti esterni (Servizi sociali, mediatori linguistici).
Commissione coordinamento e organizzazione scolastica:DS, DSGA, collaboratori,
incaricati di F.S., referenti di corso:
 supporta il DS nel favorire la comunicazione tra i diversi ordini di scuola e i diversi
corsi;
 gestisce le iniziative del P.O.F.;
 progetta azioni di miglioramento organizzativo;
 prepara le riunioni degli OO.CC.
Commissione orario: Barachino Franco, Di Monopoli Maria Ada, Spagnul Paola (con la
collaborazione di Sinigaglia Lorella)
 redige l’orario dei docenti per il primo e secondo periodo
 dispone ed organizza all’interno del piano orario le ore in cui i docenti sono a
disposizione per supplire gli insegnanti assenti.
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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6. Organi collegiali.
Consiglio d’Istituto (CdI):
 adotta il P.O.F. facendosi promotore e animatore del Progetto iManzini,
accogliendo la visione complessiva dell’offerta formativa e favorendo, nella scuola e
nel territorio, tutte quelle buone pratiche che arricchiscano e aiutino i giovani
studenti nel proprio processo di crescita umana, cognitiva e professionale,
nell’ottica di un apprendimento continuo e costante nel tempo;
 dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari con delibera del documento
contabile;
 ha potere deliberante, nell’ambito delle deleghe istituzionalmente attribuitegli, per
quanto concerne l’organizzazione e la programmazione dell’attività della scuola,
fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei consigli di classe:
o adozione del Regolamento di istituto
o acquisto/rinnovo delle attrezzature tecnico scientifiche
o adattamento del calendario scolastico
o criteri per la programmazione e attuazione delle attività parascolastiche,
interscolastiche, extrascolastiche, ivi compresi i viaggi di istruzione
o forme e modalità di attuazione di ogni iniziativa assistenziale a sostegno e
incremento del diritto individuale allo studio, di studenti con famiglie in
difficoltà o minori con DSA o altre disabilità che ne facciano richiesta
motivata, nel pieno rispetto del diritto alla privacy.
 fornisce indicazioni sui criteri generali relativi alla formazione delle classi;
 promuove e implementa con gli opportuni accordi la costituzione di reti con altre
scuole (in forma di associazione, consorzio, convenzione, protocollo d’intesa) al fine
di migliorare e potenziare gli esiti individuali del percorso d'insegnamento
-apprendimento degli studenti;
 ricerca e promuove con gli opportuni accordi, la costituzione di reti con le agenzie di
formazione, gli enti locali, le istituzioni economico-produttive per “fare sistema”
nell’azione di orientamento degli studenti.
Giunta esecutiva (G.E.).
In regime di autonomia organizzativa, la Giunta esecutiva è chiamata a sostenere e
facilitare la gestione e amministrazione finanziaria della scuola. A tale scopo:
 con apposita relazione e con parere di regolarità del Collegio dei revisori, propone
al CdI il Documento contabile annuale;
 prepara i lavori del CdI;
 cura l’esecuzione delle delibere del CdI.
Collegio dei docenti (CD).
Nella concreta attuazione dell’autonomia scolastica è la sede:
 di definizione e condivisione della Mission dell’istituzione scolastica recepita e
illustrata nella parte B del presente P.O.F. e attraverso le azioni previste dal Piano
annuale delle attività, interagendo con gli studenti, le famiglie ed il territorio;
 di interlocuzione e di proposta con il CdI, per quanto attiene alla dimensione
territoriale del servizio, al dimensionamento della scuola e dell’autonomia nella
funzione formativa;
 di sintesi del lavoro di programmazione educativa e didattica, delle norme e dei
criteri di tipo metodologico/procedurale (come l’attribuzione del credito formativo e
scolastico);
 di delibera di tutte quelle forme di flessibilità organizzativa e didattica che abbiano
come scopo di migliorare e ampliare l’offerta formativa agli studenti
(regolamentazione dei tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole
discipline; introduzione di nuovi percorsi formativi);
 di promozione della ricerca, sperimentazione e sviluppo, tenuto conto delle
esigenze del contesto culturale, curando in particolare modo la formazione e
l’aggiornamento culturale e professionale del personale;
 di verifica e monitoraggio del P.O.F.
Operano come articolazioni del CD i Dipartimenti d’Asse culturale cui spetta:
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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



tradurre in scelte didattiche condivise (revisione minimi in termini di competenza,
selezione nuclei tematici ineliminabili, individuazione strategie, rubrica delle abilità,
livelli di esercizio delle abilità, modalità di verifica e valutazione) le indicazioni della
Riforma;
garantire il confronto degli obiettivi, dei contenuti, degli strumenti (in particolare
l’adozione dei libri di testo e altro materiale didattico), per classi parallele e tra primo
biennio, secondo biennio e quinto anno;
produrre scambi di esperienze e informazioni, svolgendo attività di rete con altri
istituti della provincia di Udine e della Regione;
avanzare proposte di innovazione e di attività.
I Dipartimenti d’Asse culturale sono necessari all’interno della scuola nel
momento in cui l’istituzione scolastica adotta la modalità didattica dell’insegnamento
p e r competenze. La Riforma ha rinnovato completamente la prospettiva
disciplinare: la scansione per materie non esiste più, le si sono sostituiti gli Assi
culturali che vedono i diversi insegnamenti specifici convergere in assi comuni, che
conducono lo studente al raggiungimento delle competenze d’asse attraverso lo
sviluppo di abilità comuni a materie che trattano contenuti diversi. La sinergia tra i
vari ambiti porta ad una formazione globale dello studente, che acquisisce la
capacità di risolvere problemi in situazioni diverse, anche, e soprattutto, non note,
attraverso gli apprendimenti derivati da discipline differenti, ma con modalità
condivise e coerenti tra loro. Per questo si rende necessaria la collaborazione tra
docenti di materie diverse all’interno dello stesso Asse ed, ovviamente, l’incontro tra
i quattro Assi per una formazione a tutto tondo dello studente.
Si rinvia ai documenti d’Asse per una lettura più chiara dell’attività svolta dai vari
dipartimenti all’interno dell’Istituto (Allegato n. 4).
Consiglio di classe (CdC)
E’ l’organo cui competono la programmazione, l’attuazione e il controllo dell’intera attività
didattica di una classe.
E’ l’interlocutore privilegiato per la piena adozione e realizzazione della Mission
dell’Istituto; i docenti sono e rimangono i principali gestori-attori e motivatori nei confronti
degli studenti, nel rispetto comunque delle singole sensibilità individuali e della capacità
progettuale di ciascuno di essi.
Il Consiglio di Classe è composto dai docenti delle varie discipline di cui è previsto
l’insegnamento nelle rispettive classi. Dopo l’insediamento dell’organo collegiale, ad
alcune fasi dei suoi lavori partecipano anche i rappresentanti eletti dei genitori e degli
studenti, con apposita comunicazione dell’ o.d.g. nell’avviso di convocazione.
In sedute riservate ai soli docenti il (CdC):
 programma l’azione didattica, tenuto conto delle linee deliberate dal CD e contenute
nel P.O.F.;
 adotta iniziative specifiche per l’inserimento degli studenti in situazione di handicap
e per gli studenti immigrati;
 assume iniziative circa il sostegno e il recupero;
 coordina il lavoro dei docenti, tenendo conto dello spazio equilibrato tra le varie
discipline e concordando i carichi di lavoro domestico;
 si impegna a costruire una clima accogliente, rispettoso e collaborativo;
 verifica il raggiungimento degli obiettivi didattici e di apprendimento.
In sedute aperte a tutte le componenti:
 avanza proposte specifiche di tipo didattico-educativo, interdisciplinare,
parascolastico ed extrascolastico;
 facilita la collaborazione fra gli studenti i genitori ed i docenti, attraverso lo scambio
di informazioni, esperienze, richieste;
 avanza proposte in merito all’ adozione dei libri di testo, tenute presenti le norme
vigenti;
 valuta collegialmente in prima istanza, l’opportunità dell’adozione di ogni atto
disciplinare che riguardi ogni azione sanzionabile degli studenti, nel rispetto delle
norme previste nel Regolamento d’Istituto.
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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E’ prevista la possibilità di convocare i Consigli di classe in forma assembleare e in orario
extrascolastico, in particolar modo nella fase di avvio delle classi prime, al fine di favorire
la partecipazione della componente dei genitori.
Di norma, uno tra i docenti del CdC, individuato dal DS come coordinatore, provvede a:
 presiedere, su delega del DS, il Consiglio di classe in assenza dello stesso;
 coordinare l’attività del Consiglio di classe;
 predisporre, insieme ai docenti titolari nella classe, il Piano di lavoro annuale;
 relazionare, a tutti i soggetti istituzionalmente interessati, in merito all’andamento
generale della classe o relativamente a specifiche situazioni individuali;
 informare le famiglie e gli allievi sulle attività deliberate dal Consiglio di classe;
 presiedere le assemblee di classe in occasione del rinnovo degli organi collegiali;
 richiedere la convocazione straordinaria del Consiglio per interventi di natura
didattico-educativa o disciplinare;
 segnalare al DS o al collaboratore vicario le situazioni problematiche sia relative
alla frequenza che al rendimento scolastico;
 controllare la documentazione riguardante l’attribuzione dei crediti alla fine dell’anno
scolastico (secondo biennio e quinto anno I.S.I.S.);
 verificare la corretta gestione delle procedure di adozione dei libri di testo.
Comitato dei genitori
E’ costituito dai rappresentanti eletti dei genitori nei Consigli di classe e nel CdI; è organo
indipendente che si propone come interlocutore della Dirigenza scolastica e degli organi
collegiali in un’ottica di collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi comuni.
Agisce per:
 promuovere la reciproca informazione tra i rappresentanti di classe;
 promuovere iniziative che agevolino i rapporti dei genitori con le altre componenti
della istituzione scolastica;
 promuovere la partecipazione alla vita della scuola favorendo l’informazione sulle
attività scolastiche;
 sollecitare, con opportune iniziative, la partecipazione dei genitori alla gestione della
scuola attraverso la loro candidatura e la loro elezione negli organi collegiali;
 coordinare con i genitori membri del CdI le richieste di carattere generale;
 avanzare proposte per la realizzazione di specifiche iniziative coerenti con la
Mission dell’Istituto (viaggi di istruzione, orientamento, educazione alla salute,
percorsi formativi della facoltà).
I genitori possono anche avvalersi della facoltà di riunirsi in assemblea (di corso, di classe,
d’istituto), usufruendo degli spazi e delle strutture dell’Istituzione stessa senza tuttavia
pregiudicarne il normale funzionamento e l’appropriata destinazione d’uso.
Comitato degli studenti
E’ costituito dai rappresentanti degli studenti eletti nei Consigli di classe e nel CdI; è un
organo che si propone come interlocutore della Dirigenza scolastica e degli organi
collegiali in un’ottica di collaborazione e piena condivisione per la conseguente
realizzazione della Mission dell’Istituto.
Opera, tenendo presente quanto indicato nel Regolamento d’Istituto, per:
 promuovere la reciproca informazione tra i rappresentanti di classe;
 promuovere la partecipazione degli studenti alla vita della scuola favorendo
l’informazione sulle varie attività scolastiche;
 condividere forme di collaborazione con docenti e DS per il buon funzionamento del
sistema;
 trasferire agli studenti membri del CdI le richieste di carattere generale;
 avanzare proposte per la realizzazione di specifiche iniziative e di attività per la
piena realizzazione dell’autonomia scolastica.
Gli studenti esercitano nei modi previsti dalle norme recepite nel regolamento d’Istituto, il
diritto a riunirsi in assemblee (di corso, di classe, d’istituto); fanno riferimento al
collaboratore vicario e, limitatamente agli aspetti di programmazione generale delle attività
studentesche, all’incaricato di FS per l’elaborazione del P.O.F.
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Comitato di valutazione (ai sensi della Legge n. 107 del 13/07/2015)
Prof.ssa R. Sgubin, prof. A. Zavagni.
Docenti tutor per il personale neoimmesso in ruolo (ai sensi della Legge n. 107 del
13/07/2015)
Prof. ssa Spagnul Paola per Prof.ssa Ferrin Chiara (A017)
Prof. Pistolato Francesco per Prof.ssa Gueorguieva Nevena (A246)
Prof. ssa Sinigalia Lorella per Prof.ssa Grossutti Chiara AD04
Prof. Mattiussi Giuseppe per Prof.ssa Miceli Claudia (A037)
Prof. ssa Dimonopoli Maria Ada per Prof.ssa Sambo Cristina (A038)
Prof. Fornasiero Dino per Prof. Sanna Giovanni (A058)
Prof. ssa Monai Anna per Prof.ssa Tonino Rita (A346)
Prof. ssa Scagnetto Lia per Prof.ssa Tubetto Francesca (A246)
7. Addetti amministrativi
Tutti gli addetti amministrativi (3 unità ed un’unità part-time), come i collaboratori scolastici
(5 unità ed un’unità part-time) e i due assistenti tecnici che operano nell’istituto dipendono
dal Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA), che:
 organizza autonomamente l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del
Dirigente scolastico;
 attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura
organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario;
 ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione
degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria ed economato.
L’insieme dei servizi amministrativi si articola in:
 gestione alunni
 amministrazione del personale
 gestione finanziaria
 servizi contabili e patrimoniali
 archivio e protocollo.
La gestione di tutti gli allievi è affidata agli sportelli aperti presso l’I.S.I.S.
Per garantire una buona qualità dei servizi amministrativi si individuano i seguenti
standard delle procedure conseguibili anche con la gestione informatizzata dei servizi di
segreteria:
Standard generali:
 la semplificazione e riduzione al minimo dell’impegno dell’utenza mediante la
predisposizione automatizzata degli atti d’uso;
 il ricorso alla delega per la firma delle certificazioni;
 l’adozione delle forme di autocertificazione previste dalla Legge n. 15 del 4 gennaio
1968 e successive modifiche e variazioni.
Procedure per le iscrizioni:
 le iscrizioni alle classi prime avvengono online secondo quanto sancito in sede
ministeriale. L’Istituto è a disposizione per fornire aiuto e chiarimenti là dove
necessari;
 le conferme di iscrizione (iscrizioni d’ufficio) vengono effettuate distribuendo con
15 giorni di anticipo, attraverso i docenti coordinatori nelle singole classi, moduli e
bollettini di conto corrente postale per il versamento delle tasse e dei contributi. Il
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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

tutto è precompilato al fine di garantire facilità, completezza ed esattezza. Il ritiro
avviene con la consegna diretta all’ufficio durante l’intero orario di servizio, il che
consente di mantenere un tempo di attesa allo sportello inferiore ai 10 minuti;
le iscrizioni di alunni provenienti da altre scuole (trasferimenti) avvengono con
la distribuzione dei moduli direttamente agli interessati. Per il perfezionamento di
tali iscrizioni vengono inviate a domicilio tutte le informazioni utili;
le iscrizioni di alunni stranieri vengono valutate di volta in volta.
Procedure per il rilascio dei certificati:
 certificati di iscrizione e frequenza, anche con votazioni, entro il giorno lavorativo
successivo alla richiesta, a firma del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
o suo delegato;
 certificati che comportano valutazioni discrezionali, entro tre giorni lavorativi
dalla richiesta scritta, a firma del Dirigente Scolastico;
 diploma di superamento dell’esame di stato e certificato allegato, a partire dal
settimo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati, entro il giorno
lavorativo della richiesta, con la comprova del versamento della tassa di diploma.
Il rilascio dei certificati avviene nel normale orario di apertura degli uffici; gli alunni
maggiorenni o i genitori degli alunni minorenni possono avere accesso ai documenti di
valutazione previa presentazione di richiesta motivata.
VERIFICA, VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE DEI RISULTATI
La scuola è stata interessata nei tre anni scolastici precedenti al Progetto VALES, quale
unico Istituto di Istruzione secondaria della Regione, individuato dal MIUR per partecipare
a questa iniziativa nazionale assieme ad altre trecento scuole italiane.
Il progetto VALES ha rappresentato un’ulteriore opportunità per far crescere bene la nostra
scuola e rendere l’offerta formativa il più possibile adeguata alle esigenze dei nostri
studenti e alle attese dell’utenza del territorio.
Il progetto si è concluso con l’elaborazione di un Piano di Miglioramento, visibile nel sito
www.isismanzini.gov.it.
All’esperienza legata al progetto VALES si è ricondotta l’attività che ha portato l’Istituto alla
redazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV) nel precedente anno scolastico.
Questa tappa ha coinvolto tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado.
Dalle risultanze del RAV è stato tratto lo spunto per costruire, dunque, un Piano di
Miglioramento (PdM), come richiesto dal MIUR; all’interno di questo Piano si definiscono
gli obiettivi che l’Istituto si propone di realizzare in un’ottica di crescita e miglioramento.
Verso tali obiettivi convergono le attività dell’Istituto, il suo modo di porsi in relazione con il
territorio, la sua visione del “fare scuola”. Alle conclusioni definite nel RAV ed al percorso
prospettato dal PdM si riconduce il contenuto del Piano Triennale dell’Offerta aFormativa
d’Istituto.
Tutta la documentazione sopra citata è consultabile nel sito del nostro Istituto.
Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2015-2016 – Sezione B
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sezione b - ISIS "Vincenzo Manzini"