DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE Strutture di controllo Marco D. Santambrogio – [email protected] Ver. aggiornata al 16 Dicembre 2013 Obiettivi DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • • • • Operatori Vettori Costrutti condizionali e cicli Strutture 2 Tipo di dato logico DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • È un tipo di dato che può avere solo due valori true (vero) 1 false (falso) 0 • I valori di questo tipo possono essere generati direttamente da due funzioni speciali (true e false) dagli operatori relazionali dagli operatori logici • I valori logici occupano un solo byte di memoria (i numeri ne occupano 8) • Esempio: >>whos a Name Size a 1x1 Bytes 1 Class logical Attributes a=true; a è un vettore 1x1 che occupa 1 byte e appartiene alla classe “tipo logico” 3 Operatori relazionali DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Gli operatori relazionali operano su tipi numerici o stringhe • Forma generale: a OP b a,b possono essere espressioni aritmetiche, variabili, stringhe (della stessa dimensione) OP: ==, ~=, >, >=, <, <= • Esempi: 3<4 true (1) 3==4 false (0) ‘A’<’B’ true (1) • Operatori relazionali possono essere usati per confrontare vettori con vettori della stessa dimensione o con scalari Nel secondo caso il risultato è un vettore di booleani che contiene i risultati dei confronti di ogni elemento del vettore con lo scalare 4 Note DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Non confondere == e =: esattamente come in C == è un operatore di confronto = è un operatore di assegnamento • La precisione finita può far commettere errori con == e ~= sin(0) == 0 -> 1 sin(pi) == 0 -> 0 eppure logicamente sono vere entrambe!! • Per i numeri piccoli conviene usare una soglia abs( sin(pi) ) <= eps 5 Vettori e stringhe DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Esempi: [1 0; -2 1] < 0 dà [0 0; 1 0] ([false false; true false]) [1 0; -2 1] >= [2 -1; 0 0] dà [0 1; 0 1] • Si possono confrontare stringhe di lunghezza uguale ‘pippo’==’pluto’ dà [1 0 0 0 1] 6 Operatori logici DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Forma generale: a OP1 b oppure OP2 a a,b possono essere variabili, costanti, espressioni da valutare, scalari o vettori (dimensioni compatibili) OP1: AND (&& o &), OR (|| o |), XOR (xor) e OP2: NOT (~) • Se a e b sono numerici verranno interpretati come logici: 0 come false tutti i numeri diversi da 0 come true a b a AND b a OR b NOT a a XOR b false false false false true false false true false true true true true false false true false true true true true false false true 7 && vs & e || vs | DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • && (||) funziona con gli scalari e valuta prima l’operando più a sinistra. Se questo è sufficiente per decidere il valore di verità dell’espressione non va oltre a && b: se a è falso non valuta b a || b: se a è vero non valuta b • & (|) funziona con scalari e vettori e valuta tutti gli operandi prima di valutare l’espressione complessiva • Esempio: a/b>10 se b è 0 non voglio eseguire la divisione (b~=0)&&(a/b>10) è la soluzione corretta: && controlla prima b~=0 e se questo è falso non valuta il secondo termine 8 Ordine tra gli operatori DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Un’espressione viene valutata nel seguente ordine: operatori aritmetici operatori relazionali da sinistra verso destra NOT (~) AND (& e &&) da sinistra verso destra OR (| e ||) e XOR da sinistra verso destra 9 Esempi DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • “Hai tra 25 e 30 anni?” (eta>=25) & (eta<=30) • Con i vettori: Voto = [ 12, 15, 8, 29, 23, 24, 27 ] C = (Voto > 22) & (Voto < 25) -> C = [ 0 0 0 0 1 10] • Utile per contare quanti elementi soddisfano una condizione N_votiMedi = sum (Voto > 22 & Voto < 25) 10 Vettori logici e selezione (1) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Gli operatori relazionali possono essere usati per generare direttamente un vettore logico (cioè un vettore di valori logici), che poi si può usare a sua volta per selezionare gli elementi di un vettore espressioni vengono quindi usate come una sorta di “filtro” • Esempio: troviamo tutti gli elementi di un vettore x minori del corrispondente elemento in un array y della stessa dimensione di x >> x = [6,3,9]; y = [14,2,9]; >> a=x<y a=1 0 0 >> z=x(a) z= 6 >> più concisamente >> x = [6,3,9]; y = [14,2,9]; >> x(x<y) ans = 6 >> 11 Vettori logici e selezione (2) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Altro modo di creare un array logico: confrontando con una costante • Mediante un array logico è possibile selezionare gli elementi di a ai quali applicare una certa operazione. Esempio: operazione di sqrt e anche operazione di assegnamento >> a= [1 2 3; 4 5 6; 7 8 9]; >> b=a>5 b=0 0 0 0 0 1 1 1 1 poi >> a(b) ans = … 7 versione linearizzata: 8 elementi ottenuti con 6 scansione di a da alto 9 a basso e da sinistra a destra >> sqrt(a(b)) ans = 2.6458 2.8284 2.4495 3.0000 >> a(b)=sqrt(a(b)) a = 1.0000 2.0000 4.0000 5.0000 2.6458 2.8284 >> NB: i due vettori a sx e a dx di ‘=‘ devono avere uguale dimensione 3.0000 2.4495 3.0000 12 Vettori logici e selezione (3) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • la scansione per selezionare gli elementi segue la forma linearizzata della matrice (per colonne dall’alto al basso e considerando le colonne da sinistra a destra). Esempio: >> a=[1 2 3;4 5 6;7 8 9] a= 1 2 3 4 5 6 7 8 9 >> b=a' b= 1 4 7 2 5 8 3 6 9 >> a(a>5) ans = 7 8 6 9 poi … >> b(b>5) ans = 6 7 8 9 >> a(a>5)=b(b>5) a= 1 2 3 4 5 8 6 7 9 13 Find DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • ind = find(x) restituisce gli indici degli elementi non nulli dell’array x. x può essere un’espressione logica. Esempio a = [ 5 6 7 2 10 ] find(a>5) -> ans = 2 3 5 • NB: find restituisce gli indici e non i valori degli array mentre usando i vettori logici come indici si ottengono i valori • Esempio: (NB: tutti i valori diversi da zero corrispondono a true) i valori di y(k) per quei k tali x = [5, -3, 0, 0, 8];y = [2, 4, 0, 5, 7]; v = y(x&y) -> v = [2 4 7] ind = find(x&y) -> ind = [1 2 5] che x(k)&y(k), cioè x(k) e y(k) sono entrambi non nulli gli indici k tali che x(k)&y(k), 14 Funzioni logiche DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE Nome della funzione Elemento restituito all(x) un vettore riga, con lo stesso numero di colonne della matrice x, che contiene 1, se la corrispondente colonna di x contiene tutti elementi non nulli, o 0 altrimenti; NB: applicato a un vettore dà un solo valore logico, 1 sse tutti gli elementi sono veri any(x) un vettore riga, con lo stesso numero di colonne della matrice x, che contiene 1, se la corrispondente colonna di x contiene almeno un elemento non nullo, 0 altrimenti; NB: applicato a un vettore dà un solo valore logico, 0 sse tutti gli elementi sono falsi isinf(x) un array delle stesse dimensioni di x con 1 dove gli elementi di x sono ‘inf’, 0 altrove isempty(x) 1 se x è vuoto (cioè uguale a []), 0 altrimenti isnan(x) un array delle stesse dimensioni di x con 1 dove gli elementi di x sono ‘NaN’, 0 altrove finite(x) un array delle stesse dimensioni di x, con 1 dove gli elementi di x sono finiti, 0 altrove ischar(x) 1 se x è di tipo char, 0 altrimenti isnumeric(x) 1 se x è di tipo double, 0 altrimenti isreal(x) 1 se x ha solo elementi con parte immaginaria nulla, 0 altrimenti 15 Il costrutto if DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE if espressione1 istruzione 1-1 istruzione 1-2 .......... elseif espressione2 istruzione 2-1 istruzione 2-2 .......... ..... else istruzione k-1 istruzione k-2 .......... end I rami elseif e else non sono obbligatori! Le istruzioni 1-1 e 1-2 vengono eseguite solo se vale espressione 1 Le istruzioni 2-1 e 2-2 vengono eseguite solo se vale espressione 2 Le istruzioni k-1 e k-2 vengono eseguite solo se non vale nessuna delle espressioni sopra indicate 16 Il costrutto switch DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • L’istruzione condizionale switch consente una scrittura alternativa ad if/elseif/else • Qualunque struttura switch può essere tradotta in un if/elseif/else equivalente switch variabile (scalare o stringa) case valore1 istruzioni caso 1 case valore2 istruzioni caso 2 ... otherwise istruzioni per i restanti casi end 17 Il ciclo while DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE while espressione istruzioni da ripetere finché espressione è vera end • • espressione deve essere inizializzata (avere un valore) prima dell’inizio del ciclo Il valore di espressione deve cambiare nelle ripetizioni • Esempio: Calcoliamo gli interessi fino al raddoppio del capitale value = 1000; year = 0; while value < 2000 value = value * 1.08 year = year + 1; fprintf('%g years: $%g\n', year,value) end 18 Il ciclo for DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE for indice = espressione istruzioni end • Esempio – leggi 7 numeri e mettili in un vettore di nome number: for n = 1:7 number(n) = input('enter value '); end • Esempio - conto alla rovescia in secondi time = input('how long? '); for count = time:-1:1 pause(1); fprintf('%g seconds left \n',count); end disp('done'); 19 Il ciclo for DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Il ciclo for usa un array per assegnare valori alla variabile di conteggio Questo array può essere generato “al volo” con un’espressione del tipo “init:delta:fin” • Nel primo esempio del lucido precedente l’array è [1 2 3 4 5 6 7] L’array può anche essere inizializzato con altri meccanismi (si vedano gli esempi nel lucido seguente) Se l’array è una matrice alla variabile di conteggio vengono assegnate in sequenza le sua colonne 20 Esempi DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Inizializzazione dell’indice del for a partire da una matrice board = [ 1 1 1 ; 1 1 -1 ; 0 1 0 ]; for x = board x alla prima iterazione x e` il vettore colonna end • Inizializzazione dell’indice del for a partire da una stringa for x = 'EGR106‘ disp(x) %alla prima iterazione x vale ‘E’ end 1 1 0 21 Vettorizzazione (1) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • In molti casi è possibile sostituire un for con l’uso di un opportuno vettore. Esempio %calcolo del quadrato degli interi tra 1 e 100 for ii=1:100 square(ii)=ii^2; end %frammento di codice equivalente: vettorizzazione ii=1:100; NB: bisogna usare la versione ‘.^’che opera elemento per elemento square=ii.^2; • versione equivalente che fa uso della notazione dei sottoarray n=1:100; square(n)= n .^ 2; • La versione con il for può essere fino a 15 volte più lenta della versione con la vettorizzazione! 22 Vettorizzazione (2) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Riprendiamo l’esempio b = a>5 sqrt(a(b)) a(b)=sqrt(a(b)) • Esecuzione dello stesso calcolo con i cicli [r, c]=size(a); %usata in questo modo size dà righe e colonne di una matrice for h = 1:r for k = 1:c if a(h, k)>5 a(h, k)=sqrt(a(h, k)); end end end • Anche qui il codice che sfrutta la vettorizzazione è molto più efficiente dell’altro 23 Break e Continue DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • I cicli contengono una serie di istruzioni che vogliamo ripetere • Però potremmo aver bisogno di: Saltare all’iterazione successiva Terminare il ciclo • Continue salta all’iterazione successiva • Break interrompe l’esecuzione del ciclo 24 Esempio DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Acquisiamo numeri da tastiera finché non viene inserito un numero negativo. In ogni caso non accettiamo più di mille numeri: vector = [ ]; %crea il vettore vuoto for count = 1:1000 %Raccoglierà al max 1000 valori value = input('next number '); if value < 0 break %Se value negativo usciamo dal ciclo else vector(count) = value; end end vector %permette di visualizzare il contenuto di vector 25 Strutture (e array di strutture) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Una struttura è un tipo di dato composto da elementi eterogenei • Ogni elemento individuale è chiamato campo e ha un nome • Come con gli scalari, si può passare da un elemento singolo (matrice 11) a un vettore (matrice 1n) • Ci sono due modi per creare una struttura: Campo per campo mediante assegnamento Tutto in una volta mediante la funzione struct 26 Creazione di una struttura campo per campo DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Esempio: la struttura studente studente.nome = ‘Giovanni Rossi’; studente.indirizzo = ‘Via Roma 23’; studente.citta = ‘Cosenza’; studente.media = 25; whos studente Name studente Size 1x1 Bytes Class 568 struct Attributes %aggiungo un nuovo studente… -> array 1x2 studente(2).nome = ‘Giulia Gatti’; studente(2).media = 30; • Nota: quando un elemento viene definito, tutti i suoi campi sono creati e inizializzati a valore nullo (vettore vuoto []) 27 Creazione di una struttura mediante la funzione struct DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Consente di preallocare una struttura o un array di strutture str_array = struct(‘campo1’, val1, ‘campo2’, val2, …) • Esempio >> rilievoAltimetrico=struct('latitudine',20,'longitudine',30, 'altitudine', 1300) rilievoAltimetrico = latitudine: 20 longitudine: 30 altitudine: 1300 28 Creazione di array di strutture DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE Se si allunga un array assegnando un valore a una componente di indice > dimensione corrente i nuovi elementi, in posizione precendente a quello inserito esplicitamente, vengono inizializzati al solito valore ‘nullo’ [] Esempio rilieviAltimetrici(1000)=struct('latitudine',80,'longitudine',[], 'altitudine', 1450) rilieviAltimetrici = 1x1000 struct array with fields: Array vuoto. Attenzione: se si latitudine Inserisce un valore (es. 20), longitudine questo viene assunto dal campo altitudine longitudine dell’elemento 1000, ma non dallo stesso campo degli altri elementi dell’array 29 Aggiunta di campi DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Aggiunta di un campo: facciamo riferimento alla definizione di studente delle slide precedenti studente(2).esami = [20 25 30]; • Il campo esami viene aggiunto a tutte le strutture che fanno parte di studente Avrà un valore iniziale per studente(2). Sarà vuoto per tutti gli altri elementi dell’array 30 Uso dei dati nelle strutture DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Notazione con il “punto”, uguale al C. Esempi studente(2).nome studente(2).esami(2) unNome = studente(1).nome studente(2).indirizzo=studente(1).indirizzo %mean calcola la media degli elementi di un array mean(studente(2).esami) • Estrazione dei valori che un campo assume in tutti gli elementi di un array di strutture (NB: ipotizziamo che le strutture dell’array studente abbiano un campo ‘media’ e che l’array abbia due componenti) a = [studente.media] a = [25 30] 31 Array di strutture innestati DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Un campo di un array di strutture può essere di qualsiasi tipo (come in C) • E` quindi possibile avere un campo che è, di nuovo, una struttura. Esempio studente(1).corso(1).nome=‘InformaticaB’; studente(1).corso(1).docente=‘Von Neumann’; studente(1).corso(2).nome=‘Matematica’; studente(1).corso(2).docente=‘Eulero’; 32 Esercizio DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Si sviluppi un programma in matlab che acquisisce da tastiera i dati relativi a rilievi altimetrici e stampa a video l’altitudine media di tutti quelli che hanno latitudine compresa tra 10 e 80 e longitudine tra 30 e 60 33 Soluzione (1) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE more = input('vuoi inserire valori altimetrici? (s/n)'); ii=1; while more=='s' arch(ii).altitudine = input('altitudine '); arch(ii).longitudine = input('longitudine '); arch(ii).latitudine = input('latitudine '); ii = ii+1; more = input('vuoi inserire altri valori altimetrici? (s/n)'); end 34 Soluzione (2) DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE jj=1; for ii=1:length(arch) %attenzione: la condizione deve essere scritta sulla stessa linea… if arch(ii).latitudine>=10&&arch(ii).latitudine<=80 && arch(ii).longitudine>=30&&arch(ii).longitudine<=60 elemSelez(jj) = arch(ii).altitudine; jj=jj+1; end end disp(['la media degli elementi selezionati e` ' num2str(mean(elemSelez))]); 35 Fonti per lo studio + Credits DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA E INFORMAZIONE • Fonti per lo studio Introduzione alla programmazione in MATLAB, A.Campi, E.Di Nitto, D.Loiacono, A.Morzenti, P.Spoletini, Ed.Esculapio • Capitoli 2 e 3 • Credits Prof. A. Morzenti 36