Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
1
Quale
fraternità
per il futuro?
Sommario
Incontro dei giovani frati
Canindé 21-28 luglio 2001
sonalmente e attivamente al rinnovamento della Fraternità, a una
nuova esplosione di piccole Fraternità capaci di entrare in dialogo con il mondo attuale, di offrire
uno stile alternativo di vita e di ringiovanimento dell’Ordine?
Dalla vostra risposta diIntroduzione
pende la futura vitalità dell’OrdiLa vita francescana dei ne. Grazie a Dio in vari luoghi troprimi anni è stata descritta come viamo segni di vita e di speranza.
una esplosione di fraternità, una La sfida consiste nel costruire su
proliferazione di piccole frater- questa base con audacia e creatinità per tutta l’Italia, e di lì a poco vità, superando i limiti che non
tempo, per la maggior parte del- mancano e mostrando la perenne
l’Europa. Queste fraternità, con vitalità del carisma francescano.
la loro testimonianza di vita evangelica in minorità, povertà e Segni di vita
itineranza apostolica e la loro viParlando della Fraternità
sibilità nelle città emergenti, ri- in senso generale possiamo consposero alle aspirazioni più pro- statare certi segni di vita che aprofonde degli uomini e donne del no un cammino di speranza per il
loro tempo e costituirono un nuo- futuro. Quasi in tutto il mondo c’è
vo segno di speranza ed un risve- una rinnovata coscienza che la
glio per la Chiesa. Con il passare comunione fraterna è la prima fordel tempo la vita fraterna andò ma di evangelizzazione e si notaconsolidandosi nei Conventi, no sforzi per migliorare la sua
adattandosi a forme monastiche qualità.
e perdendo un po’ del suo vigore • La gran parte dei Frati sono fraoriginale.
terni e gentili e si nota una creAll’inizio del nuovo Mil- scente sensi-bilità per i valori della
lennio l’Ordine guarda con spe- uguaglianza e della reciprocità.
ranza ai Frati giovani del mon- • Dovunque esiste la preoccupado, rappresentati degnamente da zione e la buona attenzione per i
voi qui a Canindé, e chiede loro: Frati infermi e anziani.
Siete disposti a contribuire per- • Molte Fraternità organizzano
2 - Notiziario
Quale fraternità ... ?
I - Relazione
1
II - I giovani frati ...
7
COMPI
I - Agenda dei Ministri 8
II - Missioni al Popolo 10
Congreg. per il clero 12
OFS Regionale
I - Consiglio
14
II - Capitolo
14
Vita della Provincia
I - Congresso annuale 16
Note di cronaca
I - Giornata Missionaria 18
II - Incontro givani frati 19
III - Esperienza estiva 21
Abbiamo vissuto
22
I Nostri Fratelli Defunti
Fr. Venanzio Francia 23
Fr. Gherardo Gubertini 25
Una nuova fraternità 28
Riscaldamento globale 29
Notiziario
Provincia di “CRISTO RE”
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
(In copertina: “I Santi Martiri in Cina del 1900”, tempera su
tavola di Lorenzo Ceregato, 2000)
Anno XXXIII - n.s.
N. 65 - SETTEMBRE 2001
Sped. in Abbonamento postale
art. 2 comma 20/c legge 662/96
Filiale di Bologna - Stampato in proprio
Reg. Trib. Bologna n. 6799 del 10.04.98
Periodicità mensile
Dir. resp.: Fr. Giovanni Mascarucci
Redattore: Fr. Marco Zanotti
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
con cura i propri momenti di preghiera e di incontro fraterno, i
propri Capitoli locali, i propri Ritiri spirituali, la Revisione di vita
e il Progetto di vita fraterna come
strumenti per costruire e verificare il cammino della Fraternità.
• Cresce il numero di Fraternità
che sono veramente evangelizzatrici, programmando, realizzando e valutando le attività nel loro
insieme.
• In alcune parti del mondo è notevolmente cresciuto il livello di
comunione e collaborazione a livello di Conferenza.
• Aumenta il numero delle Fraternità internazionali e interculturali.
Troviamo delle piccole
Fraternità che esprimono diversi
aspetti del Carisma. Queste Fraternità si sforzano di vivere una
comunione di vita più profonda,
condividendo la fede e la Parola
di Dio nel contesto sociale in cui
vivono ed esprimendo la minorità
nell’umile servizio.
Esiste una grande varietà
di queste Fraternità:
• Fraternità itineranti che accompagnano persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case
in conseguenza della violenza;
• piccole Fraternità nelle quali i
Frati vivono in modo permanente fra gli emarginati, condividendo le loro condizioni e difficoltà;
• Fraternità fra gente “senza terra”, che condividono la vita, animano la speranza e cercano di
essere strumenti di riconciliazione e di pace in situazioni di tensione e di possibili conflitti;
• un buon numero di Frati vivono in piccole Fraternità in ambienti popolari, dando testimonianza al Vangelo e servendo il
popolo in diversi apostolati;
• ci sono piccole Fraternità dedicate con maggiore impegno alla
vita contemplativa e altre dedicate
con maggiore impegno alla preFrati Minori dell’Emilia-Romagna
senza nel mondo del lavoro;
• abbiamo infine delle Fraternità
che danno testimonianza cristiana con la propria presenza fra la
popolazione musulmana.
Possiamo dire che nei
Cinque Continenti esistono delle
Fraternità nelle quali il fermento
evangelico si esprime nella ricerca sincera del volto del Dio vivo,
in uno stile di vita povera e semplice che rifiuta “l’avere ed il potere”, nella promozione di relazioni veramente umane, nella comunione di vita con i poveri e gli
emarginati, nella accoglienza e
nel rispetto della persona, nella
riverenza alla Creazione e la te-
con la sua diversità, con il suo carattere, con la sua storia e con i
suoi talenti personali. A volte la
differenza invece di es-sere ricchezza per la convivenza fraterna, si converte in ostacolo alla
stessa.
Si osserva anche fra noi
un sufficiente individualismo, la
tendenza dei Frati ad organizzare
la propria vita senza grande interesse ai programmi della Fraternità o della Provincia. Molte volte non favoriamo un lavoro in
gruppo, proprio di una Fraternità
come la nostra.
In molte Entità, il piccolo numero di Frati e la moltepli-
stimonianza e la lotta in favore
della vita in tutti gli ambiti.
cità delle attività accumulano sulle spalle dei Frati troppi uffici e
compiti, molto impegno con il
popolo ed un eccessivo attivismo
che non facilita la comunione fraterna.
Inoltre, in non pochi luoghi troviamo delle Fraternità con
un numero ridotto di Frati, senza
condizioni normali per la vita fraterna. Un risultato negativo di tutto questo è il fatto che abbiamo
dei Frati stanchi e dei Frati con
poco senso di appartenenza alla
Fraternità.
L’osservanza della povertà in molte Fraternità lascia mol-
Problemi
Forse il principale problema consiste nel fatto che nella
maggioranza delle nostre Case viviamo sì in comune, ma manca
una comunione di vita più profonda e fraterna.
Le relazioni interpersonali tendono ad essere superficiali, di coesistenza, di condivisione
della stessa casa e la stessa mensa, ma carenti di una comunione
più profonda nella mutua relazione. Ci pesa l’accettare il fratello
Notiziario -
3
accentuazioni della Fraternità
“ideale”, per ottenere una vera incarnazione del carisma come segno del Regno nel mondo globalizzato.
Una fraternità radicata nella
Santissima Trinità
La Fraternità del Terzo
Millennio si fonderà sull’esperienza radicale del Dio “vi-vo e
vero”. Fermamente stabilita sulla
SS. Trinità, fonte e modello di
amore, unità e partecipazione, la
Fraternità comprenderà la propria
chiamata alla donazione totale a
tivare
una
relazione
interpersoDio nello spirito di comunione e
to a desiderare. La radicalità evannale
più
profonda,
poca
motivadi corresponsabilità.
gelica che caratterizzò la vita di
“Come figli del Padre ceFrancesco, non appare sempre zione evangelica in alcuni membri,
mancanza
di
capacità
di
leste
e
fratelli
di Gesù Cristo nelchiara nella nostra vita. Sempre
autovalutazione
e
mancanza
di
lo
Spirito
Santo,
i Frati, seguendo
di più assomigliamo alla cultura
adeguato
accompagnamento
da
la forma evangelica rivelata dal
che ci circonda, cerchiamo la comodità, la vita “light” (facile) e parte dei Responsabili della Fra- Signore a S. Francesco, vivano insieme come fratelli, si amino e si
le ultime offerte della tecnologia. ternità.
assistano vicendevolmente più di
Siamo arrivati ad essere troppo
quanto una madre ami ed abbia
“normali”, ben incorporati negli Se osassimo!
Che
bello
sarebbe
entracura del suo figlio nato dalla proschemi di questo mondo, mentre
re
nel
nuovo
Millennio
ricuperanpria carne” (Cfr. CC.GG. 38).
per sua natura la nostra vita conPer vivere “come figli del
sacrata deve essere “anormale”, do qualcosa dell’entusiasmo, della
passione,
della
audacia,
della
Padre
Celeste
e fratelli di Ge-sù
testimonianza di una cultura allibertà
e
creatività
di
San
FranCristo
nello
Spirito
Santo”, la
ternativa, libera dalle seduzioni e
cesco
e
dei
primi
Frati!
Fraternità non vivrà ossessionata
dai le-gami del consumismo.
Che bello sarebbe essere dal fare molte cose e conservarne
Come Fraternità di minori ci pesa il vivere l’espropriazio- presenti all’apparire (sorgere) di molte altre. Convinta che il prine riguardo ai luoghi, uffici, strut- una nuova esplosione di Frater- mato assoluto spetta al Signore,
creerà tempi di tranquillità e silenture, lavori. Le nostre Fraternità, nità a tutti i livelli!
Convocati
qui,
nella
parzio per meditare e condividere la
nella loro grande maggioranza,
te
nord-occidentale
del
Brasile,
Parola di Dio, per la comunicazionon costituiscono una presenza
profetica nel mondo e nella Chie- fra la gente povera e umile che ne di fede, la preparazione e la
sa di oggi. Alcuni dicono che sia- respira la mistica francescana, celebrazione dell’Eucaristia e la
mo un Ordine rifugiato nella vita siamo invitati, direi quasi obbli- Liturgia delle Ore. La sua vita di
dei Santi del passato, che non gati, a riconsiderare la nostra vita orazione cercherà di integrare la
vogliamo vedere la realtà, che ci con lo scopo di dare nuovo vigo- vita, la sofferenza e la speranza
piace la comodità e la stabilità. In re al senso della Fraternità, per della gente con la lode al Dio
quanto alle piccole Fraternità stimolare “impulsi nuovi e vali- “Uno e Trino”. In questa forma
sono pochi i Frati che vogliono di” per trovare e intraprendere, l’esperienza di Dio nella vita quolasciare la comodità del “centro” con fantasia e creatività, strade tidiana non sarà motivo per sepafeconde e opportune per le nuo- rarsi dalla gente. Al contrario, seper emarginarsi in periferia.
A volte si osservano del- ve situazioni” (Cfr. Riempire la guendo l’esempio di Gesù, totalmente dedicato al Padre e al serle difficoltà per la mancanza di terra…, 38).
Continuando
vorrei
previzio del Regno, la passione per
chiarezza riguardo al Progetto
sentarvi
alcune
caratteristiche
e
Dio e per il suo popolo saranno
fondamentale, difficoltà nel col4 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
realtà complementarie.
La Casa dei Frati si convertirà per la gente in una Scuola
di Spiritualità, in un luogo in cui
fare esperienza dell’amore e della tenerezza di Dio e ricuperare
nuove energie per la edificazione
del
suo
Regno.
Una fraternità segno e strumento di comunione
La Fraternità del Terzo
Millennio avrà la profonda convinzione che la comunione fraterna è la prima finalità della vocazione. La concezione della
Casa come “campo-base per
agenti pastorali” sarà superata
dalla certezza che “la comunione
fraterna in quanto tale è già
apostolato; vale a dire, contribuisce direttamente alla evangelizzazione” (Cfr. La vita fraterna in
comunità, 54). Si darà priorità
all’interpersonale, alla crescita
nei valori umani, cristiani e
francescani.
A partire da questa impostazione nessun Frate assumerà
lavori o impegni a titolo meramente personale. La Fraternità sarà il soggetto primo, il punto di
riferimento della vita, dell’intero
lavoro e impegno. Sarà la Fraternità quella che accetta l’impegno, quella che designa e invia il
Frate. Essa sarà l’ultima responsabile di tutto l’apostolato, di tutto
il lavoro pastorale ed educativo,
di tutta l’attività sociale.
Mostrando la possibilità
di integrare la ricchezza di ciascun individuo e di superare le
differenze e divisioni dovute al
colore della pelle, alla razza, al
denaro o posizione sociale, la
Fraternità ricupererà la sua missione di “segno profetico della
nuova famiglia umana” (Cfr. CC.
GG. 87, 2) e promotrice di comunione in questo mondo globalizzato, individualista e intolleranFrati Minori dell’Emilia-Romagna
te. Approfittando dei mezzi normali per costruire e ricostruire
questa comunione, si assicurerà la
necessaria gerarchia e armonia di
valori: tempo per l’orazione, per
l’incontro fraterno, per lo studio,
il Capitolo locale, il Ritiro spirituale, la Revisione di vita e il Progetto di vita verificato periodicamente.
Una fraternità povera fra i poveri
La Fraternità del Terzo
Millennio tornerà ad assumere la
povertà evangelica come testimonianza di una vita alternativa nella società liberale di benessere che
condanna milioni di persone alla
esclusione e alla fame. Sarà il
nostro modo di comunione con i
più umili e poveri. Riconoscendo
che l’assenza o la debolezza di
questo valore è stato un fattore
importante in molti dei problemi
attuali della vita francescana (individualismo, ansia di consumismo, scarso valore di testimonianza, ricerca di compensazioni
per il vuoto di senso), si promuoverà una forma di vita più semplice, sobria e austera, senza ambiguità, vivendo con il necessario, evitando il superfluo, condividendo ciò che si ha e imparando di nuovo ad essere “poveri di
fatto e di spirito” (Cfr. CC.GG.
8, 3).
D’accordo con le parole
di San Francesco: “Devono gioire quando convivono con gente di
bassa condizione e disprezzata,
con i poveri e deboli, con gli infermi e lebbrosi, e con i mendicanti
della strada” (Cfr. Rnb 9, 2), si
formeranno di preferenza Fraternità fra i poveri e gli emarginati
per camminare con essi condividendo la loro vita e collaborando nella costruzione del Regno.
Ricordando che il Serafico Padre non costruì lebbrosari,
ma condivise semplicemente la
vita dei lebbrosi, solidarizzando
con essi e arrivando ad essere uno
in più fra di loro, i Frati si preoccuperanno meno di promuovere
nuove opere e iniziative per i poveri e più invece di stare in mezzo a coloro che soffrono e sono
bisognosi, per prestare loro servizio con le proprie mani ed appoggiare le loro iniziative tendenti a raggiungere una vita degna.
Una fraternità inserita nella periferia
La Fraternità del Terzo
Millennio, attenta alle parole di
Francesco: “I Frati non si approprino di nulla per sé, né casa, né
luogo, né cosa alcuna” (Cfr. Rb
6, 1), sarà una Fraternità meno
istituzionalizzata. Come “pellegrini e forestieri in questo mondo”, i Frati avranno più agilità e
flessibilità per abbandonare luoghi, idee, attività, uffici e strutture che non rispondano più alle
urgenze della Chiesa e degli uomini di oggi. Al fine di “seguire
più da vicino e riflettere con maggiore chiarezza l’annientamento
del Salvatore” (Cfr. CC.GG. 66,
1), si emargineranno in periferia
assumendo la “mobilità verso il
basso” come protesta evangelica
contro la cultura imperante. Minori fra i minori, attenti a discernere la voce dello Spirito nei “segni dei tempi”, pronti ad assumere progetti alternativi e ad essere
presenti nei “nuovi areopaghi”,
contribuiranno ad aprire nuovi
spazi di dialogo e di comprensione dove regna l’oppressione, la
sordità e la violenza.
Una fraternità missionaria
La Fraternità del Terzo
Millennio ricupererà la convinzione di Francesco e dei primi
Frati che siamo una Fraternità
missionaria, che essere Frati non
Notiziario -
5
Alcune immagini che si riferiscono ai lavori
che hanno interessato i locali dove risiedono
i nostri fratelli anziani ed ammalati. L’intervento ha toccato tutta la struttura nella sua
complessità, compresa la parte strutturale.
3 ottobre 2001
Bologna Sant’Antonio
inaugurazione dei locali rinnovati
che ospitano i nostri fratelli anziani
ore 11 Momento di preghiera
ore 13 Pranzo
I fratelli che desiderano essere presenti
lo comunichino al Guardiano
6 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
consiste nel vivere per sé, ma per
gli altri, che siamo inviati in tutto
il mondo affinché “in parole ed
in opere diamo testimonianza della sua voce” (Lettera all’Ordine,
9). Il nostro chiostro è l’ampio
mondo, la nostra casa la Fraternità
e la nostra missione uno stato permanente di “andare per il mondo”. Con questa convinzione si
promuoverà una visione ampia
del senso missionario di modo
che ogni Frate potrà sentirsi parte non solo della sua piccola famiglia di tre o quattro Frati, non
solo della sua Provincia, ma anche della Conferenza, dell’Ordine. Questa visione aprirà nuove
possibilità di collaborazione ai
Progetti internazionali e interculturali, ai Progetti della Conferenza ed agli interscambi temporali
fra le Province.
nel Signore, i Frati perderanno
meno tempo in discussioni e problematiche “ad intra”, contribuendo con tutti i loro talenti ed energie al regno della vita. Uomini
pacifici e pacificatori, con la loro
testimonianza di vita e la loro decisa azione denunceranno la guerra, la corsa agli armamenti e l’oppressione dei poveri, “senza lesinare lavoro e sofferenza per la
edificazione del Regno del Dio
della pace” (Cfr. CC.GG. 69, 2).
Il suo sogno:
• una società nella quale nessuno
rimanga escluso, nella quale si
promuova la vita di tutti, il rispetto alla madre Terra, il dialogo con
tutti gli uomini, culture e religioni, la solidarietà e fraternità del
Vangelo;
• un mondo, nel quale “tutti abbiamo la vita e l’abbiano in ab-
Una fraternità al servizio della
vita
La Fraternità del Terzo
Millennio sarà una Fraternità al
servizio del “Regno di verità e di
vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace” (Prefazio della Solennità di Cristo
Re). Inseriti nella condizione sociale degli emarginati, nelle frontiere della vita, con gli occhi fissi
bondanza” (Cfr. Gv 10, 10).
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Conclusione
Un sogno impossibile? Una utopia e niente più? Dipende da voi!
Giovani come siete, voi potete
aiutare l’Ordine a inventare di
nuovo la Fraternità, a ricuperare
il suo volto originale, presentando alternative reali e significative. “La nostra forma di vita evan-
gelica contiene il fondamento idoneo per convertire le nostre Fraternità in cellule vive, il terreno
delle quali è fecondato dalla fede
e dalla speranza con una solidarietà senza frontiere” (Cfr. Riempire la terra…, 196). Forse non
tutte le Fraternità hanno la capacità di rinnovarsi per intraprendere un cammino più significativo.
Ma, senza dubbio, in ciascuna
Entità ci sono dei gruppi di Frati
capaci di sognare, di formare nuove Fraternità profetiche, portatrici di nuova vita e di speranza. Termino con il racconto della colomba reale: “Nasruddin arrivò ad essere Primo Ministro del Re. In una
certa occasione, mentre stava passeggiando per il palazzo, vide per
la prima volta in vita sua un falco
reale. Fino ad allora Nasruddin
non aveva mai visto una simile
classe di colombe, cosicché prese delle forbici e con esse tagliò
gli artigli, le ali e il becco del falco. “Ora sì che sembri un uccello
come si deve”, disse. “Il tuo padrone ti ha tenuto molto trascurato”! Non sarà che siamo stati troppo addomesticati? Forse è arrivato il momento di un nuovo risveglio, di ricuperare la nostra vera
identità e di volare di nuovo!
L’Ordine ha bisogno di giovani e
meno giovani disposti a lasciare
le sicurezze e le comodità per iniziare un nuovo cammino di
radicalità e fedeltà sullo stile di
Abramo. Il risultato potrà essere
una nuova esplosione di
Fraternità sullo stile dei primi
tempi.
Fr. G. Moore *
Definitore generale
* La presente relazione è stata tenuta dal Definitore generale all’incontro dei giovani professi solenni
OFM che si è celebrato lo scorso
mese di luglio in Brasile.
Notiziario -
7
“Se una sola persona sogna, non
è nient’altro che un sogno; però
se molte persone sognano insieme, allora, stiamo vivendo l’inizio di una nuova realtà”
(Helder Càmara).
Fratelli: Pace e Bene!
Da Canindè, Cearà, che
si trova nel nordest del Brasile,
popolo umile, povero, pieno di
fede e dal cuore profondamente
francescano, vogliamo ringraziare il Ministro Generale, fra Giacomo Bini, il Vicario Generale,
fra Stefano Ottembreit, i frati del
Definitorio Generale, i nostri Ministri Provinciali, Custodi e le
nostre rispettive Province, ViceProvince e Custodie, per l’opportunità che ci hanno concesso di
vivere questa esperienza di fraternità, povertà e condivisione con
frati provenienti da tutte le Conferenze del nostro Ordine. Ringraziamo di cuore anche per la
straordinaria accoglienza e l’ospitalità del Ministro Provinciale di
questa Provincia di Sant’Antonio
del Brasile, fra Aluiso Fraaoso, il
Guardiano e Parroco fra Carlos
Antonio e tutti i frati di questa
Provincia che accoglie il nostro
incontro.
Dopo questi giorni in
Canindè, vogliamo dire a tutti i
frati dell’Ordine che ci sentiamo
felici di essere Frati Minori, vogliamo impegnarci nella costruzione di fraternità contemplative
e evangelizzanti per essere un segno profetico all’inizio di questo
terzo millennio. Sentiamo l’esigenza di seguire Cristo povero e
crocifisso vivendo radicalmente il
Vangelo.
Riconosciamo anche che
8 - Notiziario
a volte viviamo crisi affettive e ci
sentiamo soli e con la tentazione
di colmare questa solitudine con
il lavoro (attivismo) o con altre
fughe che finiscono con il rallentare il nostro cammino dietro a
Cristo. Per questo vogliamo appoggiarci all’esempio di frati che
con sapienza e con l’esperienza
ci accompagnino nel nostro cammino di fedeltà alla nostra consacrazione, vediamo urgente che le
nostre differenti Entità potenzino
la formazione permanente al fine
di evitare la separazione netta che
esiste tra questa e la formazione
iniziale.
In questo incontro abbiamo riscoperto valori essenziali
della nostra vocazione religiosa
francescana e ci sentiamo chiamati a costruire fraternità contemplative ed evangelizzanti. Con l’impegno e l’amore per le nostre Province sentiamo il desiderio di
aprire la mente ed il cuore alla
dimensione universale dell’Ordine appoggiando progetti internazionali. Ci sembra necessario alimentare nelle nostre fraternità relazioni fraterne piene di fiducia e
di servizio reciproco vivendo con
fratelli che condividono lo stesso
pane e anche le gioie e i dolori.
Pensiamo che valga la
pena fare esperienze simili a questo capitolo delle stuoie nelle distinte Entità delle nostre Conferenze, per continuare a coltivare
le relazioni fraterne che danno
vita, rinnovano lo spirito di fede
e alimentano la speranza di un
Ordine che si ringiovanisce. Ci
siamo resi conto che è possibile
vivere relazioni fraterne in semplicità con un po’ di buona volontà e che un fraternità è più solida
quando si fonda nell’incontro con
la Parola di Dio, nell’incontro con
gli altri e nella vita sacramentale.
Anche oggi è possibile formare
fraternità profetiche, inserite tra i
più Poveri, luogo privilegiato per
incarnare il carisma francescano.
In fine e in sintonia con ciò che
ha proposto il Definitorio Generale, chiediamo a tutte le nostre
Province e ai nostri Ministri Provinciali la collaborazione per
mettere in pratica tutto ciò che noi
frati giovani sentiamo importante per la nostra vocazione in questo momento della vita dell’Ordine. Per cui proponiamo:
ai Provinciali, che promuovano
l’accompagnamento dei frati di
professione solenne e soprattutto
nei primi anni della formazione
permanente, creino spazi di incontro e comunicazione tra questi e accompagnino il loro inserimento nelle fraternità provinciali;
• ai governi provinciali, che promuovano nuove forme di vita
francescana come la creazione di
fraternità o eremi dove si viva o
si applichi la “Regola per gli
eremi” e altre esperienze di preghiera;
• alle distinte entità dell’Ordine,
che appoggino e promuovano
fraternità di inserimento sociale
e itineranti, formate da frati giovani e meno giovani;
• ai frati giovani, che promuovano incontri periodici tra i membri
di ogni Provincia, Vice Provincia,
Custodia e fra le differenti Conferenze del nostro Ordine.
Così salutiamo questo
gentilissimo e fervoroso popolo
di Canindè, pieno di spirito di
fede e con un amore rinnovato a
Dio nostro Signore e al nostro
padre San Francesco. Chiediamo
a Dio che benedica tutte le persone di Canindè e anche noi perché
ci dia la grazia di vivere il Vangelo del nostro Signore Gesù Cristo.
I frati giovani di tutto il mondo
Delegati al capitolo delle stuoie
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
COMPI
Conferenza dei Ministri Provinciali d’Italia
Carissimo fratello Ministro,
ti raggiungo con questa
mia lettera per aggiornarti su alcune cose importanti e, contemporaneamente, per sollecitarne
altre già decise nella Assemblea
di maggio. Come ricorderai, abbiamo deciso di tenere la nostra
prossima Assemblea nei giorni
immediatamente precedenti la
riunione dell’UFME (22-26 ottobre 2001). Nell’ultimo Consiglio
di Presidenza (Roma-Nocetta, 11
luglio 2001) abbiamo deciso di ritrovarci a Roma dal 19 ottobre
(sera) al 22 ottobre (pranzo) p.v.;
il pomeriggio del 22 ottobre partiremo insieme da Fiumicino per
Spalato (Troghir). Ti invito pertanto a fissare bene le date di questo nostro incontro. Nella lettera
di convocazione ti indicherò con
precisione il luogo (probabilmente sarà la Curia generale) e l’Ordine del Giorno (ci sarà probabilmente la possibilità di un incontro con il Ministro generale e con
il Segretario della CEI per la presentazione degli orientamenti pastorali per il decennio). Per il
viaggio a Spalato e per il ritorno
- Minori dell’Emilia-Romagna
Frati
in Italia Fr. Antonio Riccio,
Definitore generale, si è fatto carico di raccogliere le adesioni.
Dopo questa mia sarai da lui contattato. Entro il 15 luglio avrei
dovuto ricevere le personali risposte di ogni Ministro all’Allegato
B della Lettera del Ministro generale del 7 maggio 2001. Dovendo inviare la relazione entro l’8
settembre p.v. e non avendo ricevuto molte risposte, ti sollecito ad
inviarmi al più presto, qualora
non l’avessi ancora fatto, le tue
riflessioni, perché possa preparare la Relazione con il contributo
di tutti.
A maggio ci eravamo lasciati con l’impegno di trovare
almeno una persona (frate, suora, laico …) per Provincia per la
partecipazione al Convegno
UFMEESPACE ad Assisi il 15
settembre 2001, inviando direttamente l’iscrizione a Fr. Tecle
Vetrali (con il modulo consegnato) ed impegnandosi ogni Provincia a sostenere la spesa del partecipante. Qualora non l’avessi ancora fatto, vorrei sollecitarti nell’individuare una persona interessata e ad inviare al più presto
l’iscrizione.
Nei mesi estivi quattro
frati professi temporanei (tre della Provincia di Assisi e uno della
Provincia di Napoli) stanno vi-
vendo un’esperienza missionaria
nella nostra Missione in Congo.
Fr. Domenico Dominici rientrerà
in missione a metà settembre, ma,
dopo il rientro definitivo in Italia
di Fr. Eugenio Clemenza, sono
previsti anche i rientri di fr. Marco Banfi e di fr. Joe O’Boyle. Con
l’invio per un anno di fr. Michele
Impa ad Assisi, i missionari resteranno in cinque e, come sapete, abbiamo deciso di aprire una
Casa a Brazzaville. Per il mese di
novembre dovrebbe andare in visita Fr. Massimo Reschiglian per
valutare con loro la situazione.
Per il nostro prossimo incontro,
previa una discussione nei singoli Congressi definitoriali provinciali, non potremmo cominciare
ad individuare fratelli seriamente
interessati a vivere questa esperienza e a pensare, oltre che ad
un serio cammino di preparazione, anche ad un minimo di programmazione? Ti comunico che
si sta inoltre ultimando il lavoro
di stesura della Convenzione con
la Vice Provincia S. Benedetto
l’Africano per la formazione e
l’incorporazione nell’Ordine dei
candidati appartenenti alla Fondazione.
Ti è arrivata, o ti arriverà
presto, una lettera del Ministro
generale che chiede un contributo per la preparazione del prossiNotiziario -
9
mo Capitolo generale. La richiesta è fatta alle singole Province,
ai Centri di Studio e Formazione,
alle Conferenze e a tutti coloro
che vogliono offrire un contributo. Al di là di quello che ogni Provincia stabilirà, come COMPI, il
Consiglio di Presidenza ha deciso di coinvolgere in questa riflessione i Coordinatori dei singoli
Settori della Conferenza. Oltre ad
esserci la possibilità di fare il punto su ogni singolo Settore, questa
potrà essere anche l’occasione per
una riflessione ampia e costruttiva
circa quanto richiestoci dal Ministro generale, offrendo così un
valido contributo alla preparazione del Capitolo generale. La data
prevista per questo incontro è il
26-28 novembre ad Assisi (i Coordinatori saranno avvisati con
apposita lettera). Per far partire
decisamente la Casa di Assisi uno
dei presupposti indispensabili è il
trovare frati disponibili per questo servizio. Mentre ringrazio di
cuore Fr. Bruno Bartolini per la
disponibilità finora dimostrata, ritengo urgente sottoporre alla tua
attenzione la necessità di trovare
personale per questa casa. Nell’ultimo Consiglio di Presidenza
ci siamo divisi il compito di contattare personalmente i Ministri
(per il Nord il sottoscritto, per il
Centro fr. Massimo Reschiglian,
per il Sud fr. Agostino Buccoliero) nella ricerca dei fratelli disponibili a gestire la Casa e all’animazione della stessa. Riprenderemo il discorso nell’Assemblea di ottobre, sperando in concrete disponibilità. Mi auguro che
l’estate ti porti anche un po’ di salutare riposo e, nella certezza del
reciproco ricordo nella preghiera, fraternamente ti saluto nell’attesa del prossimo incontro dove
vivremo la gioia di essere fratelli.
10 - Notiziario
Nuovo numero
telefonico
Infermeria provinciale
051 4293601
L’associazione Ore 11, la cui caratteristica essenziale è quella di aiutare gli
associati ad una comune ricerca dei valori della vita dell’uomo, dei rapporti con gli altri, con la natura e con Dio e dell’impegno concreto nella solidarietà, organizza per il mese di agosto in Umbria il convegno sotto indicato; chi è interessato consulti il sito internet: www.oreundici.org
Fr. Francesco Bravi
Presidente COMPI
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Carissimi fratelli, il Signore vi dia la Sua Pace!
Dal 18 al 22 giugno si è
svolta in Assisi presso il Cenacolo
Francescano, la prima Assemblea
dell’Area Evangelizzazione.
Questi alcuni obiettivi
raggiunti: una maggiore conoscenza reciproca dei settori; la
centratura dello specifico di ogni
settore; l’impegno per una vera
comunione e collaborazione fra i
settori.
Le riflessioni, gli orientamenti decisi nell’Assemblea,
certamente favoriranno una più
efficace pastorale di Prima
Evange-lizzazione.
Il giorno 29 e 30 maggio
presso la nostra Fraternità di Fondi si è riunito il Consiglio di Presidenza e ha deliberato quanto
segue.
A. VERBALE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DI PRESIDENZA
Il Signore ci dia pace!
Dopo aver superato ostacoli di diversa entità, non da ultimo lo stato di precaria salute del
Segretario Nazionale e del suo
Vice, in data 29 e 30 maggio si è
riunito il Consiglio Nazionale di
Presidenza a Fondi. Assente giustificato fra Fabrizio Migliasso
consigliere per il centro Italia e il
delegato Compi fra Nicola Tolu
Ministro Provinciale della Sardegna. Dopo le preghiere di rito si
passa alla lettura e approvazione
del verbale della riunione precedente (Assemblea nazionale dei
segretari Missioni al popolo nel
gennaio 2001 a Roma presso
l’Antonianum).
Come da statuto, essendo la prima riunione ufficiale del
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
neo Consiglio si passa all’elezione del segretari o verbalista e del
cassiere. Vengono eletti Fr. Renato Delbono come segretario e fra
Antonio Cofano come cassiere. A
quest’ultimo vengono fatte le
consegne cioè il residuo cassa
ammontante di £. 7.431.000
assommate alle quote della tassa
dei singoli segretariati (alcuni di
essi) per la somma di £. 3.200.000
per un totale di £. 10.631.000.
* Il Segretario nazionale
fra Alessio, dà relazione sul cammino di preparazione della missione nazionale che si terrà a
Pozzuoli nel Novembre c.a. Si definisce nel dettaglio la metodologia da adottare nei 12 giorni
di celebrazione della Missione. Si
assegnano al Segretari provinciali
le singole parrocchie di Pozzuoli,
e si stabilisce il mese di settembre come tempo opportuno per
l’annuncio della Missione.
* Vengono visionati con
cura i sussidi per le celebrazioni
(già approvati nell’Assemblea
nazionale di gennaio) che verranno messi a disposizione per la
Missione di Novembre. Si danno
alcuni suggerimenti sulla veste
grafica: non si ritiene opportuno
sprecare eccessive risorse economiche visto che sono materiale di
supporto e aiuto, non testi ufficiali. Per quanto riguarda il libretto
“Aprite le porte a Cristo” Fr. Alessio comunica che il Vescovo, responsabile della Missione di
Pozzuoli, ha adottato lo schema
che l’Assemblea aveva deciso di
abbandonare. Per quanto riguarda il nuovo libretto “Aprite le
porte a Cristo” (stampa di uno dei
Vangeli Sinottici con l’aggiunta
della Lettera di San Francesco a
tutti i fedeli) Fr. Antonio viene
incaricato per la revisione e la
nuova veste grafica.
* Fra Alessio illustra al
Consiglio una richiesta di Missio-
ne ai giovani per la Diocesi di
Trani. Si richiederebbe la Missione per le 59 parrocchie. E’ stata
chiesta la collaborazione dei Frati Minori Cappuccini e Minori
Conventuali. Il Consiglio esprime
le sue perplessità sull’entità della
proposta (impossibile 59 parrocchie contemporaneamente).
Si incarica fra Alessio e
fra Antonio di prendere contatti
con l’Arcivescovo di Trani Giambattista Pitierni per la risposta che
in linea di massima è negativa.
Viene presa in considerazione la
richiesta che la GIFRA a livello
Nazionale ha inoltrato al Consiglio di Presidenza, cioè quella di
partecipare attivamente alla Missione Nazionale. Si accoglie con
gioia la richiesta sottolineando
l’importanza di stabilire una chiara linea di collaborazione.
* Fra Alessio presenta il
Convegno che si terrà in Assisi
dal 18 al 22 giugno per l’Area del
l’Evangelizzazione. Ne auspica la
partecipazione essendo il primo
convegno dell’Area che si tiene
con queste modalità avendo come
scopo il confronto con fratelli che
a diverso titolo operano nel campo dell’evangelizzazione.
La seduta del Consiglio
si conclude alle ore 12.00 con le
preghiere di rito.
Il Segretario verbalista
Fra Renato Delbono
B. MISSIONE NAZIONALE A
POZZUOLI (NA) 14 - 26 novembre 2001
Il Signore ci chiama ad
annunziare “La Buona Notizia”
nella città di Pozzuoli, terra benedetta per la presenza dell’apostolo Paolo e dal sangue del Vescovo martire San Gennaro.
Evangelizzeremo le 10
parrocchie del centro storico di
Pozzuoli per un totale di circa
Notiziario -
11
70.000 abitanti, pertanto si richiede la presenza di 150 missionari
(all. 1).Auspico la collaborazione di tutte le Province d’Italia.
I Segretari Provinciali
avranno cura di inviare non oltre
il 30 agosto l’elenco dei Missionari e delle Missionarie che parteciperanno alla Missione. Si è
deciso che i responsabili delle
parrocchie nel mese di settembre
concorderanno con i parroci il
giorno per visitare le Comunità
parrocchiali. Nella stesura dei
programmi dovranno tener conto
delle modifiche apportate in Assemblea allo schema della missione e delle iniziative a livello cittadino, utilizzando i nuovi sussidi per la celebrazione della parola di Dio (A11.2).
Affidiamo a Maria Regina dell’Ordine dei Frati Minori il
buon esito della Missione. Auguro a tutti serene vacanze.
E’ convocato per il mese di
settembre il XVII convegno
formatori COMPI. Questo è il
tema: la fraternità, i conflitti nelle
relazioni fraterne, teoria e pratica.
I relatori sono Fr. Giovanni
Salonia , ofm cap
e Nello Dall’Agli.
Fra Alessio Falanga
Segretario Nazionale per le
Missioni al Popolo
E’stato pubblicato il programma
dell’aggiornamento teologico
presbiteri (formazione permanente), a cura dello Studio Teologico
Accademico Bolognese e patrocinato dalla Conferenza Episcopale
della Regione. Per chi è interessato
questo è il numero di telefono: 051
3392916.
12 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Congregazione per il Clero
Proposta per la formazione permanente dei sacerdoti
il Clero si pone al servizio dei
vescovi e dei sacerdoti nell’opera di promozione della formazioquesto Dicastero ha prov- ne permanente, mediante corsi su
veduto ad inviare a tutti i Vescovi tematiche inerenti alla vita e al
italiani la lettera che qui si allega ministero dei sacerdoti, innanzi
per opportuna conoscenza, al ri- alle molteplici sfide presenti nelguardo della formazione perma- le attuali circostanze e, quindi, al
della
nuova
nente dei sacerdoti, ma l’iniziati- servizio
va intende essere aperta a raggio evangelizzazione. L’Istituto inuniversale. Pertanto Le sarei pro- tende offrire una formazione spefondamente grato se volesse pren- cifica per i responsabili della fordere in considerazione l’iniziati- mazione permanente dei propri
va illustrata nel pieghevole che confratelli, per sostenere ed incoqui si allega, nel caso La ritenes- raggiare ogni sacerdote a curare
se utile per qualche sacerdote ap- la propria dimensione umana, spipartenente a codesto Istituto che, rituale, intellettuale e pastorale;
conoscendo la lingua italiana pos- entro tali dimensioni si sviluppa,
sa frequentare, con profitto per la infatti, la personalità del presbipropria Comunità e per se stesso, tero e si consolida il suo ministei corsi curati da questa Congre- ro pastorale. La grazia di questo
gazione al fine di preparare quanti ministero, come l’Apostolo San
potrebbero utilmente animare la Paolo esorta, va costantemente
formazione permanente dei pro- ravvivata (2 Tim 1,6).
pri confratelli. Nel salutarLa cor- Destinatari
L’Istituto è aperto anzidialmente, La ringrazio fin da ora
per quanto potrà fare per la tutto a quei sacerdoti i cui Ordisensibilizzazione a così nobile nari, in considerazione delle loro
causa, e colgo l’occasione per doti e qualità, intendessero preaugurarLe ogni vero bene nel parare per, eventualmente, seguire la formazione permanente dei
Signore!
propri confratelli. L’Istituto è comunque aperto a tutti i sacerdoti
che, interessati, siano muniti delFinalità
L’Istituto “Sacrum Mini- la presentazione del proprio Orsterium” della Congregazione per dinario.
Reverendissimo Padre
Superiore,
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Calendario
Il corso avrà la durata di
tre settimane: dal 14 gennaio al 4
febbraio 2002 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13). La brevità della sessione è finalizzata ad
agevolare la partecipazione dei
sacerdoti anche molto impegnati
e ad incoraggiare gli Ordinari a
favorire l’iniziativa presso il proprio presbiterio.
Il luogo e le modalità di iscrizione
I corsi si svolgeranno nella Sede della Congregazione per
il Clero in Vaticano e vengono
offerti gratuitamente; il resto è a
carico dei corsisti. Le iscrizioni
sono aperte dall’8 settembre 2001
al 10 dicembre 2002. Poiché il
numero è chiuso, la data di iscrizione costituirà il criterio di inclusione. Ogni sacerdote dovrà
riempire un apposito modulo, da
richiedere alla Segreteria dell’Istituto, corredato da una lettera di
presentazione del proprio Ordinario diocesano o religioso. I dettagli del corso verranno forniti dalla Segreteria dell’Istituto.
Il programma
Il programma prevede
sessioni di studio quotidiane, che
spaziano nei seguenti ambiti:
biblico, patristico, dogmatico, liturgico-sacramentale, spirituale,
Notiziario -
13
pastorale, giuridico, psicologico,
di attualità, ecc.. A queste tematiche si aggiungeranno specifici
contributi incentrati sulle sfide
attuali, come, ad esempio,
globalizzazione, secolarizzazione, democraticismo, relativismo,
funzionalismo, rapporto con i
mezzi di comunicazione sociale...
Giornata di riflessione e Seminario
Verrà dedicata inoltre una
giornata alla riflessione e alla preghiera, in un luogo adatto, e una
giornata per un Seminario.
Le tematiche affrontate
Le tematiche della sessione, che verrà ripetuta annualmente, sono incentrate sulla persona e la vita del sacerdote, avendo come riferimento e guida “Il
Direttorio per il ministero e la vita
dei Presbiteri” emanato dalla
Congregazione per il Clero nel
1994, in attuazione dell’Esortazione Apostolica “Pastores dabo
vobis”. Non si tratta, infatti, di un
corso di aggiornamento pastorale ma di uno spazio di totale attenzione alla persona del
presbitero, avendo sempre sullo
sfondo l’orizzonte della sua identità, affinché egli sia compreso in
ogni situazione di vita e venga
aiutato a rispondere fedelmente
alle esigenze del sacramento dell’Ordine e, conseguentemente, ad
avere un fruttuoso ministero pastorale. Le conferenze del corso
si potranno consultare per intero
e saranno a disposizione in formato elettronico, collegandosi
con il Sito della Congregazione
per il Clero: www.clerus.org
L’identità del sacerdote
L’identità sacerdotale, a
partire dalla radice sacramentale,
viene presentata nelle sue diverse dimensioni fondamentali. Inoltre verranno approfondite le varie caratteristiche, nonché la relazione del sacerdote con gli altri
14 - Notiziario
confratelli, nella comunione sacerdotale.
La spiritualità del sacerdote
La spiritualità sacerdotale viene contestualizzata, per rispondere alle varie sfide della
quotidianità. In particolare si sottolineano i seguenti aspetti: il primato della vita spirituale e della
liturgia, lo spirito di orazione, la
carità pastorale, l’ascolto e il servizio della Parola, il sacramento
dell’Eucarestia “centro stesso del
ministero sacerdotale”, il sacramento della Riconciliazione
“strumento fondamentale della
santificazione sacerdotale”, il servizio di guida della comunità, il
significato profondo del celibato
e dell’obbedienza, lo spirito di
povertà, l’affidamento a Maria
SS.ma, la fedeltà a Pietro, l’impulso missionario.
La formazione permanente
La formazione permanente è essenziale allo sviluppo
integrale del cammino sacerdotale e quindi deve diventare sempre più: completa, unitaria, sistematica, personalizzata. Essa abbraccia le quattro dimensioni della vita del sacerdote: umana, spirituale, intellettuale, pastorale e
deve quindi rispondere concretamente alle esigenze del proprio
stato.
Titolo rilasciato
L’Istituto “Sacrum Ministerium”
rilascia un attestato esclusivamente a coloro che avranno partecipato a tutte le attività previste
per le tre settimane.
Dalla “Pastores dabo vobis”:
“Le diverse e complementari dimensioni della formazione permanente ci aiutano a
coglierne il significato profondo:
essa tende ad aiutare il prete ad
essere e a fare il prete nello spirito e secondo lo stile di Gesù buon
Pastore” (n. 73).
“Entro la Chiesa “miste-
ro” il sacerdote è chiamato, mediante la formazione permanente, a conservare e sviluppare nella fede la coscienza della verità
intera e sorprendente del suo essere: egli è ministro di Cristo e
amministratore dei misteri di
Dio” (n. 73).
“La formazione permanente tende a far sì che il prete
sia un credente e lo diventi sempre più: che si veda sempre nella
sua verità, con gli occhi di Cristo” (n. 73).
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
OFS - Regionale
I
Consiglio
Regionale
Carissimi,
il prossimo consiglio regionale si terrà presso il Centro
Regionale OFS per l’Emilia
Romagna, Via Laura Bassi
Veratti, 24 40137 Bologna, domenica, 16 settembre dalle ore
15.30 alle ore 19.00 con il seguente ordine del giorno:
l. Aggiornamento sul cammino
dell’unità ofs
2. Indicazioni programmatiche
della fraternità nazionale per
1’anno 2001-2002
3. Indicazioni per la contribuzione
economica e sostegno Casa Frate
Jacopa
4. Il calendario ofs regionale per
1’anno 2001-2002
5. Preparazione del capitolo regionale del nuovo anno 16 sett.
2001
6. Varie ed eventuali
Vi saluto fraternamente. Pace e
Bene.
Nota:
Non è stato possibile convocare
il consiglio regionale durante le
giornate di Montepaolo, 7-9 settembre 2001, come ipotizzato
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
nel consiglio di giugno, per la
convocazione dell’assemblea nazionale dei presidenti e degli assistenti regionali OFS a Roma.
Silvio Imbriaco
Ministro regionale
8 settembre 2001
Monastero Clarisse
Fanano
Professione
Temporanea di
Suor Karem
II
Capitolo
Regionale
Carissimi,
il tema che ci propone la
fraternità nazionale ofs, “Una
fraternità che evangelizza”, è in
piena sintonia con gli orientamenti pastorali del prossimo decennio
della conferenza dell’episcopato
italiano e concretizza l’invito che
il Santo Padre Giovanni Paolo II
ha rivolto a tutti i fedeli nella sua
lettera apostolica “Nuovo millennio ineunte”.
La dimensione missionaria della nostra vocazione e l’impegno di evangelizzazione della
Fraternità e di ogni singolo fratello o sorella nella condizione di
vita quotidiana, che ciascuno di
noi si è assunto, anche pubblicamente, deve andare avanti e segnare anche quest’anno e gli anni
successivi il cammino iniziato.
L’itinerario che ci proponiamo è
quello di aiutare le Fraternità a diventare centri di irradiazione
evangelica, nella semplicità, nell’accoglienza delle persone, nel
far esperienza di vita cristiana, nel
riscoprire la bellezza di sentirsi
figli di Dio, di sentirsi amati da
Dio, di appartenere ad un popolo
Notiziario -
15
nuovo (la chiesa), di essere accolti
in una famiglia.
Capitolo Regionale
di apertura anno 2001-2002
DOMENICA 23 SETT. 2001
•
dalle 9,30 alle 17,00
Presso lo Studio Teologico
Sant’Antonio - BOLOGNA via Guinizelli, 3
Tema dell’anno
Una fraternità che evangelizza
Il capitolo regionale di
apertura del nuovo anno è rivolto
soprattutto ai responsabili delle
fraternità: padri assistenti, ministri, consiglieri e ... anche a terziari e novizi che desiderano assumere con nuovo slancio la missione evangelizzatrice, la missione di “comunicare il Vangelo” ai
fratelli vivendo uno stile di vita
coerente con le parole del Vangelo.
Come negli anni precedenti l’apertura dell’anno, oltre ad
essere un momento importantissimo di comunione, di formazione e di progettazione, rappresenta un’ottima occasione per avere
informazioni su tutte le iniziative
e la vita dell’Ordine, per prelevare i calendari e i testi dell’anno,
per ritirare gli elenchi aggiornati
delle fraternità, per chiarire le modalità di contribuzione per la
diffusione
dell’ideale
francescano.
Nell’affidare alla Vergine
Santissima, “Stella della nuova
evangelizzazione”, le nostre
fraternità, auguro a tutti pace e
bene.
Note:
• Preghiamo vivamente i ministri di far conoscere la presente a tutti i consiglieri della
fraternità.
• Il pranzo verrà consumato
insieme nella Mensa dei poveri dell’Antoniano. Segnalare la partecipazione ai mae16 - Notiziario
stri di formazione Alfredo e
Rosita Atti (051/493701) o al
ministro regionale (051/
576369)
Dalla stazione prendere l’autobus 33 (scendere a Porta
Santo Stefano) per raggiungere l’Antoniano.
Silvio Imbriaco
Ministro regionale
Le tradizionali
giornate di
spiritualità, di
fraternità e di
preghiera che si
svolgono nei
primi di settembre all’eremo di
Montepaolo,
organizzate
dall’Ordine
Francescano
Secolare, sono
rivolte a tutte le
persone che
desiderano
conoscere,
riscoprire e
approfondire
l’esperienza
religiosa di San
Francesco.
Ci si può
prenotare entro
il 3 settembre
tel. 0516238758
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Vita della Provincia
Protocollo (vedi colonna a lato)
con il quale il Vescovo di Modena accoglie l’iniziativa.
Modena, 10 luglio 2001
Rev.mo Padre,
con riferimento a Sua del
6 u.s., sono ad esprimere il con* Il Definitorio provincia- senso per la presenza di una picle riflette poi sulla situazione delle cola fraternità, con sede in una
case di formazione: il Postulato casa colonica in territorio della
ed il Post-Noviziato. Si avverte la parrocchia di Nonantola. Pren* Si iniziano i lavori il necessità di curare in modo partido atto delle caratteristiche, figiorno 22 alle ore 9.30 presso la colare queste fraternità data la
nalità e conseguente modo di
casa “Tabor” di Gaiato di Mode- delicatezza dell’impegno loro afessere da Lei delineati per quena.
fidato.
sto insediamento. Accompagno
con la preghiera questa inizia* Dopo la preghiera si
* Si passa a riflettere insie- tiva dalla quale auspichiamo
passa alla correzione ed approva- me sulle singole situazioni di ogni
tutti una concreta e feconda tezione dei verbali dell’incontro del nostra fraternità: si cerca di anastimonianza di vita evangelica
3 luglio scorso.
lizzare ogni cosa con attenzione secondo lo spirito di San Franalle realtà.
cesco. Le presento un fraterno
* Si organizza insieme
saluto nel Signore.
l’orario della giornata per il tem* Si constata con soddisfa+ Benito Cocchi
po che sosterremo presso questa zione come siano ultimati i lavoProtocollo numero 1568
casa.
Gen 485
ri di ristrutturazione dell’inferme* Il Ministro provinciale
informa il Definitorio circa la celebrazione eucaristica prevista per
il giorno 24 in memoria di Fr.
Venanzio Francia al suo paese
natale e sulla situazione di salute
di Fr. Gherardo Gubertini.
* Al secondo punto dell’Ordine del giorno è prevista
l’erezione e la costituzione della
nuova fraternità sita in Nonantola
nella provincia di Modena. Il Ministro provinciale dà lettura del
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
17
ria provinciale. Nei prossimi giorni si provvederà al trasferimento
dei fratelli e si decide di fissare
per il giorno 1 ottobre l’inaugurazione dei nuovi locali.
* Il rappresentante legale
ed economo provinciale aggiorna il Definitorio su alcune questioni legate alla Rappresentanza
legale e riferisce riguardo l’esercizio finanziario dei primi 8 mesi
dell’anno con particolare attenzione ai pagamenti dei grandi lavori che si sono fatti: casa
“Cavestro-Padre Lino” ed Infermeria.
* Viene decisa la ristrutturazione e ne viene approvato il
progetto in linea di massima, del
vecchio fienile vicino alla nostra
casa di Pinié. Sarà riservato esclusivamente all’uso dei frati.
* Vengono affrontate altre
questioni che necessitano comunque di ulteriore approfondimento
e che per questo verranno riprese
nel prossimo incontro del Definitorio.
* Fuori dall’orario di lavoro (9-12 e 15-19) il Ministro provinciale ed il Segretario raccontano del viaggio in Cina e di quanto hanno visto delle vecchie sedi
missionarie di Yutze e Chyantan.
Appena possibile verrà inviato a
tutte le fraternità una copia del
diario del viaggio.
* Il prossimo incontro del
Definitorio si terrà il giorno 2 ottobre presso la fraternità San Paolo apostolo in Nonantola.
* Si terminano i lavori alle
ore 16 del 24 agosto.
18 - Notiziario
Decisioni del
congresso annuale
Fr. Andrea Nico Grossi: Bologna Sant’Antonio, Economo, Vicario Parrocchiale.
Fr. Antonio Mocerino: Diac., Stud. al VI anno,
a Montepaolo.
Fr. Claudio Canevarolo: Stud. Licenza in Teologia, Maestro.
Fr. Costantino Tamagnini: Nonantola San Paolo, Economo.
Fr. Enrico Zini: Bologna Sant’Antonio, Responsabile Infermeria.
Fr. Eugenio Teglia: Bologna Sant’Antonio.
Fr. Giovanni Mascarucci: Nonantola San Paolo, Guardiano.
Fr. Juri Leoni: a Baccanello, novizio.
Fr. Luigi Dima: Bologna Sant’Antonio, Stud.
al VI anno.
Fr. Massimiliano Aquini: a Villa Verucchio.
Fr. Maurizio Piazza: Nonantola San Paolo, Vicario.
Fr. Nazzareno Burgazzi: pt., Reggio Emilia.
Fr. Pier Celestino Mucciarini: a Reggio Emilia,
Vicario parrocchiale.
Fr. Raffaele Trotta: Stud. Licenza in Teologia,
a Ravenna.
Fr. Riccardo Ceriani: a Parma.
Fr. Roberto Ranieri: a Baccanello, Novizio.
Fr. Romano Volpari: Delegato Casa filiale
Modena San Cataldo.
* Il Definitorio ha deciso che la fraternità di San
Cataldo sia Domus filiales e, unitamente alla fraternità
della Verucchia, è legata alla Guardiania di San Nicolò
di Carpi.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
All’inizio del mese di agosto è giunta in Segreteria una lettera elettronica dagli Stati Uniti, era l’archivista
della Provincia ofm di Cincinnati Ohio, il quale chiedeva se eravamo interessati ad un piccolo manoscritto che
aveva trovato nell’archivio. Il documento è una “partecipazione ad Euganio Lambertini dal Padre Generale dell’Ordine de’ Minori, 15 luglio 1344”.
Ora il documento si trova presso il nostro archivio provinciale e ci auguriamo che possa essere oggetto di
studio.
Un grazie dovereso al nostro confratello Dan Rewers, ofm.
Convento S. Paolo apostolo
Fraternità dei Frati Minori
Via Provinciale Est, 40
41015 NONANTOLA (MO)
Tel. 328 6861863
L’Editrice EMI ha pubblicato la
storia dei ventisei protomartiri del
Giappone. Il testo è di Irene
Iarocci, studiosa di letteratura
giapponese e collaboratrice
dell’Osservatore Romano.
(pp. 206, Lire 20.000)
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
19
Note di Cronaca
cuore al pensiero che abbiamo
perduto alcuni validi Missionari
e che alcuni sono perseguitati da
situazioni sanitarie di preoccupazione continuando, nonostante
tutto, a donare se stessi per la GloCarissimi confratelli, ria di Dio.
Bologna - Convento S.
consorelle e benefattori,
come tutti gli anni, anche Antonio (Parrocchia) £.4.636.se con un non voluto ritardo, pub- 000; Convento SS. Annunziata
blico le offerte che mi sono state (Parrocchia) £.3.4.971.000; Coninviate per la Giornata Mondiale vento Osservanza £.3.201.000;
dei Malati di lebbra o anche, per Opera padre Marella £.300.000;
noi, Giornata Missionaria Fran- Carpi - Convento S. Nicolò (Parcescana. Come potete vedere, tutti rocchia) £.3.850.000; Cesena i Religiosi e i legati alle nostre Convento Osservanza (Parrocattività missionarie hanno corri- chia) £.3.900.000; Cotignola sposto anche quest’anno in ma- Convento S. Francesco £.1.000.niera del tutto eccezionale e, ge- 000; Oasi Perfetta Letizia £.160.nerosa. A volte non è sempre 000; Ferrara - Convento Santo
ben individuabile la destinazione Spirito (Parrocchia) £.3.500.000;
“per la giornata Missionaria Mon- Fiorenzuola - Convento S. Frandiale dei lebbrosi”, anche per il cesco £.1.598.000; Forlì - Confatto che molte Fraternità invia- vento S. Francesco £.2.800.000;
no la loro offerta spesso a distan- Imola - Convento Osservanza
za di tempo o viene recapitata nei £.800.000; Parma - Convento SS.
momenti più vari ed impensati. E’ Annunziata (Parrocchia) £.2.100.
poi sempre da considerarsi a par- 000; Fraternità OFS £.3.800.
te l’impegno missionario straor- 000; Reggio Emilia - Convento S.
(Parrocchia)
dinario di Milano Marittima con Antonio
£.1.500.000;
Rimini
- Convento S.
le ormai tradizionali e feconde
Maria delle Grazie £.1.500.000;
Giornate Missionarie estive.
Nel complesso. comun- Fr. Mar-cello Ruosi £.1.620.000;
que, le cose vanno benone e pos- S. Piero in Bagno - Convento S.
siamo dire che i nostri Religiosi Francesco £.1.600.- 000; Villa
e benefattori sono sensibilissimi Verucchio - Convento Santa Croal tema missionario. Ci piange il ce £.1.200. 000.
20 - Notiziario
Totale £.42.026.000
Che il Signore benedica
le nostre intenzioni e le nostre fatiche, finalizzate sempre alla
estensione del regno di Dio nel
mondo!
Fr. Salvatore Benassi
28 agosto 2001
Monastero Clarisse
Fanano
Professione
Temporanea di
Suor Annalisa
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Il nome di Canindé non
suona familiare all’orecchio ed a
fatica è individuabile nelle nostre
carte geografiche, eppure è stato
scelto per il Capitolo delle Stuoie
dei giovani frati di tutto il mondo, al quale fr. Claudio Canevarolo e io, rappresentavamo la Provincia. Questa cittadina situata nel
Cearà, nel Nord-Est del Brasile,
custodisce il cuore della pietà
francescana di quest’immenso
paese: una basilica dedicata a S.
Francesco stimmatizzato, abbastanza modesta nell’aspetto eppure meta di tantissimi pellegrini,
soprattutto poveri, che vedono nel
Serafico Padre il loro patrono ed
amico. L’accoglienza popolare è
stata straordinaria: già 5 km prima dell’arrivo c’erano capannelli
di persone in attesa, ma la folla
vera e propria era nella piazza del
santuario; ci hanno accolti con il
canto e il calore tipico dei latinoamericani.
Canindè però non è stato
solo “folklore”, bensì una splendida esperienza di fraternità, nella quale le barriere linguistiche e
culturali sono state ben presto
abbattute, grazie anche alla preziosa presenza di f. Giacomo,
Ministro Generale, e del suo
definitorio. Essi si sono fatti nostri compagni di viaggio prima
ancora che guide; anzi possiamo
fare nostre le parole di Paolo VI:
”Si seguono più volentieri i testimoni che i maestri e, quando si
seguono i maestri, è perché sono
testimoni”. Abbiamo respirato
l’aria dell’universalità dell’Ordine, che va ben oltre i confini, a
volte angusti, delle nostre Province: l’Ordine è vivo e ha voglia di
vivere. Il governo generale, pur
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
essendo conscio dei limiti, a volte profondi, della nostra generazione, guarda a noi con speranza
e ci chiede di essere radicali nella vita fraterna e di fede e di essere così promotori di una nuova
vita; solo così la straordinaria
esperienza francescana potrà continuare a produrre frutti di rinnovamento evangelico, attraverso
“l’esplosione di piccole fraternità
capaci di entrare in dialogo con il
mondo attuale, di offrire uno stile alternativo di vita”. C’è veramente bisogno di queste
fraternità? Il ministro generale, e
noi con lui, riteniamo di sì, perché seppure è vero che non mancano segni di vita nell’Ordine, è
anche vero che sono presenti problemi che rendono il francescanesimo contemporaneo incapace
di esprimere tutto il suo potenziale profetico.
Il Vicario generale, Fr.
Stefano, ha descritto la nostra realtà con una storiella: “Un gatto
perduto trovò accoglienza tra i
monaci di un monastero. Ogni
sera, quando i monaci si radunavano per la meditazione e preghiera, il gatto andava da uno all’altro, distraendo quelli che stavano lì per pregare. Perciò, un
giorno, il maestro del monastero
lo fece legare durante le funzioni
religiose per non disturbare più
nessuno. Ancora molto tempo
dopo la morte del maestro si usava legare il gatto durante l’ora
della preghiera. E quando il gatto
morì, i monaci cercarono subito
un altro gatto, perché erano abituati a pregare alla presenza di un
gatto legato. Molto più tardi capitò persino che alcuni discepoli
scrivessero e difendessero tesi
erudite sull’importanza della presenza di un gatto durante la funzione religiosa”. Fra Stefano conclude dicendo: ”Occorre liberare
il gatto” e noi diciamo: ”Occorre
liberarci del gatto”.
Il fatto che il Capitolo
abbia coinvolto solo noi giovani
non significa che i fratelli più anziani siano solo passato obsoleto; Fr. Giacomo non crede nel miracolo di fraternità formate esclusivamente da giovani, egli ritiene
che la profezia debba passare attraverso fraternità eterogenee per
età e cultura; ciò che conta infatti
non è l’età anagrafica, ma la voglia e la volontà di rinnovarsi continuamente, di essere “profeti”
fino all’ultimo giorno di vita. Un
primo grande risultato di questa
esperienza è il cammino che noi,
giovani frati della Compi, intendiamo percorrere insieme; noi
rappresentanti italiani c’incontreremo in ottobre e intendiamo organizzare per il 2002 un Capitolo
delle Stuoie che coinvolga tutti i
giovani frati italiani. Cosa significa tutto questo: voglia di stare
insieme e fare festa? Certo, ma
non solo; desideriamo cominciare a lavorare insieme in vista di
un futuro che, facilmente vedrà il
superamento della struttura provinciale attuale. Fr. Giacomo ha
fatto di una frase di Dom Helder
Camara il filo conduttore del nostro incontro e noi vogliamo farla nostra: “Se una persona sola
sogna non è altro che un sogno,
ma se sono molti a sognare insieme, allora stiamo vivendo l’inizio di una nuova realtà”.
Da parte di Fr. Claudio e
mia, ringrazio il Ministro Provinciale e il suo Definitorio, per il
privilegio che ci hanno concesso
mandandoci come rappresentanti al Capitolo. Speriamo di essere
fedeli al mandato di Canindè, sia
nel trasmettere ai fratelli della
provincia i valori che sono emersi, sia nel viverli in prima persona
F. Andrea Nico Grossi
Notiziario -
21
E’ stato ultimato il lavoro di riordino del locale
che, presso il convento di
Santa Maria delle Grazie in
Rimini, custodirà le “reliquie” dei Martiri del 1900 in
Cina. Il lavoro (vedi foto a
lato) è stato progettato dall’Arch. Guido Palomba ed
eseguito dal falegname Giuseppe Cozzini. Nei primi
giorni di settembre nelle apposite bacheche verrano sistemati gli oggetti appartenuti ai Martiri Gregorio
Grassi, Francesco Fogolla ed
Elia Facchini.
1 ottobre 2001
Le Grazie - Rimini
Inaugurazione
nuova
sistemazione
delle reliquie
dei nostri
Martiri
ore 11 - S. Messa
ore 12 - Presen. del
lavoro
ore 13 - Pranzo
Notificare la propria
partecipazione al
Guardiano della
fraternità locale
22 - Notiziario
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
aiutato un nutrito gruppo di adolescenti, io e Fabrizio abbiamo
deciso di organizzare anche per
loro un momento di condivisione
sugli aspetti più fondamentali della nostra fede.
La cosa che mi ha colpito di più di questa esperienza è
stata il ritrovarmi in un paese povero senza strade asfaltate, ma nel
quale nonostante tutto sta entrando anche la modernità: i cellulari,
i pub e la musica da discoteca. Poi
l’affettuosità e la generosità dei
ragazzi, la loro preparazione culturale e la capacità di parlare almeno tre lingue nella più estrema
semplicità. Così da quando sono
tornato prego sempre per questi
giovani, che nel futuro meritano
un lavoro nel quale applicare le
loro conoscenze e la loro energia.
Per me e Fabrizio loro e l’esperienza che abbiamo vissuto sono
stati sicuramente un dono che ci
ha arricchito e senza dubbio difficile da dimenticare.
Anche quest’anno è stata
data la possibilità ai professi temporanei di fare un’esperienza missionaria in Albania della durata di
una ventina di giorni. Vi hanno
partecipato Fr. Fabrizio Verucchi
e Fr. Giuseppe Russo. Per tutto
Fr. Giuseppe Russo
ciò io e Fabrizio dobbiamo prima
di tutto ringraziare il Signore e in
secondo luogo i formatori e Fr.
Flavio Medaglia che per la seconda volta ci ha invitato nella sua
parrocchia a Tirana. Così il primo luglio è arrivato il giorno della partenza; muniti di macchina
siamo giunti fino a Bari e li ci siamo imbarcati. All’arrivo a
Durazzo un gruppetto di giovani
ci stava già aspettando da alcune
ore, contenti di rivedere i frati con
i quali si erano trovati così bene
l’anno prima.
Arrivati a Tirana, nel pomeriggio, Fr. Flavio ci ha portato
subito dalle suore di madre Teresa con le quali avremmo condiviso questa esperienza e lì abbiamo
abbozzato il programma. Per due Momento di festa a Tirana presso il nostro convento di Sant’Antonio dove
settimane due di queste suore, risiede Fr. Flavio Medaglia.
ogni giorno andavano a prendere
dalle loro case i bambini con cui
abbiamo fatto il campo e questo
ha consentito una costante partecipazione. In tutto erano una sessantina di ragazzini e con loro tutte le mattine abbiamo svolto un
momento di preghiera iniziale,
poi i giochi, la merenda e infine
la divisione in gruppi per poter
ascoltare anche loro. Abbiamo
fatto anche due gite una sul monte antistante Tirana e una al castello di Cruja.
L’ultima settimana, visto
che durante il campo ci aveva
Domenica 16 settembre 2001,
alle ore 11 presso il Santuario
della B. V. Della Porta
in Guastalla
Fr. Flavio Medaglia
celebrerà il XXV di sacerdozio.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
23
Abbiamo Vissuto
* Sabato 14 luglio a Fonni
in Sardegna Ordinazione
Diaconale di Fr. Giuseppe Carta,
ospite presso il Convento Sant’Antonio per lo studio della Teologia.
* Martedì 17 giunge in Infermeria il nuovo mobilio.
* Domenica 29 a Milano
Marittima festa della Madonna
del Mare.
sidente della Fondazione “Bianchi Porro”.
* Mercoledì 22 incontro
* Mercoledì 1 agosto pres- del Definitorio provinciale a
so tutte le nostre Chiese rito di Gaiato di Modena, terminerà il
apertura del “Perdono di Assisi”. giorno 24.
* Il 24 sera è stata celebrata una S. Messa in ricordo di Fr.
* Martedì 20 inizia a
Venanzio Francia presso il suo
Canindé in Brasile l’incontro dei
paese natale, San Benedetto del
giovani professi solenni dell’Or* Lunedì 6 Fr. Giambattista Querceto (BO); erano presenti Fr.
dine.
Montorsi esce dall’Ospedale di Giuseppe, Fr. Bonifacio e Fr.
Rimini dopo alcuni giorni di ac- Marco
* Il giorno 20 viene inol- certamenti.
trata la richiesta di sanatoria ri* Sabato 25 il Ministro proguardante il complesso di Via
* Martedì 7 sosta a San- vinciale fa visita a Fr. Gherardo a
D’Azeglio, 84-92.
t’Antonio di Bologna Mons. Piacenza in gravi condizioni di
Austin Crapp vescovo di Aitape salute.
* Venerdì 20 luglio Fr.
Giorgio Colombini esce dal* Il giorno 8 agosto viene
* Domenica 26 alle ore 14
l’Ospedale a Gerusalemme.
approvata dalla Prefettura di Bo- muore a Piacenza Fr. Gherardo
logna la nuova riformulazione Gubertini.
* Mercoledì 25 luglio ini- dello Statuto dell’Ente Provincia.
zia da Villa Verucchio la Marcia
* Lunedì 27 Fr. Tarcisio
a piedi verso Assisi.
* Il giorno 16 agosto alle Canducci è in Italia per accertaore 22.30 presso la sede del No- menti medici.
* Venerdì 27 alle ore 20.30 viziato OFM di Port Moresby in
muore a Buenos Aires Fr. Venan- PNG viene ucciso nel suo letto Fr.
* Il 27 Fr. Candido Roncazio Francia.
Fabian Thorn, maestro dei novi- rrà è ricoverato in ospedale.
zi. Un gruppo di ladri si è intro* Sabato 28 presso la Chie- dotto nel convento armati di fu* Martedì 28 a Piacenza
sa di Santa Teresita nella Parroc- cili.
funerali di Fr. Gherardo.
chia di Monte Calvario a Buenos
Aries funerale di Fr. Venanzio
* Venerdì 17 a Montepaolo
* Il 28 a Fanano professioFrancia.
incontro con Mons. Zarri e la Pre- ne temporanea di Suor Anna Lisa.
24 - Notiziario
* Domenica 5 agostoFr.
Giuseppe e Fr. Marco rientrano
dalla Cina.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
I Nostri Fratelli Defunti
sta serenità aveva affrontato le sue
lotte, come quando fu cappellano
militare in Albania e poi prigioniero di guerra in Germania e infine l’ultima malattia. P. Venanzio
ha passato quasi tutta la sua vita
nella Parrocchia del Monte Calvario di Caseros, nella periferia
di Buenos Aires. La Parrocchia
del Monte Calvario, costituita nel
1958, nella località di “Caseros”,
municipio dipendente dalla Provincia di Buenos Aires, raggruppa varie comunità e rioni, in buona parte emigranti, italiani e spagnoli.
Il P. Venanzio fu il primo
A tutti i fratelli e le sorelle
Parroco e, passo dopo passo, codella Provincia
struì diverse Chiese con altrettante opere parrocchiali. Ha costruiRev.do P. Superiore,
to anche una colonia marina, sulil giorno 27 luglio 2001, la costa atlantica (San Clemente
nella tarda serata, ha terminato il del Tuyu) che ospita turni di 60
cammino terreno, per far ritorno bambini. Sempre preoccupato di
al Padre, il confratello P. VE- servire il popolo che il Signore gli
NANZIO (Ettore) FRANCIA.
aveva affidato, lo guidò per il
Era nato a S. Benedetto cammino della verità e del bene,
del Querceto-Monterenzio (BO) organizzando e promuovendo
il 22 novembre 1915. Vestì l’abi- numerose opere a beneficio della
to di S. Fancesco il 14 dicembre maggior parte della popolazione.
1930, fu ordinato Sacerdote il 30 La sua intensa opera missionaria,
novembre 1938. Inviato all’isti- apostolica e sociale, fu possibile
tuto Superiore di Scienze e Let- grazie alla collaborazione di tantere ‘S. Chiara’ di Napoli, si lau- ti parrocchiani, delle Suore del
reò con centodieci e lode. Porta- “Collegio Grossi” della Congreva nel cuore la luminosità della gazione dell’Oratorio di Lodi e
montagna ove era nato e in que- dal sostegno economico della
Fr. Venanzio Francia
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Provincia attraverso la Pia Opera
Fratini e Missioni, arrivando in
breve tempo ad una straordinaria
popolarità. Per tutti era il “Padre
Francia”. Il Signore gli ha aperto
le porte del cielo e il Serafico Padre ha gioito presentandolo al trono di Grazia, perché negli ultimi
anni della sua vita non ha disdegnato di portare la Croce di Cristo, con rassegnazione e serenità.
La visione della Gerusalemme celeste, ora, gli è donata da Dio per
la fede nutrita in Lui, per la speranza con cui ha atteso la sua
“ora”, per la carità vissuta nei
confronti di chi gli ha chiesto un
aiuto o un consiglio.
Il Signore continui a donarci ‘Fratelli del quotidiano’, che
come Francesco, ci aiutino a fare
esperienza dell’umiltà che hanno
avuto, ad osservare la povertà che
hanno seguito, a meritare quella
carità con cui hanno amato Cristo Crocifisso.
I funerali si sono svolti
oggi 28 luglio 2001 alle ore 11
nella chiesa di S. Teresita: la più
grande della sua parrocchia. Il
Vicario della diocesi di S. Martin,
suburbanea di Buenos Aires, ha
presieduto la S. Messa, concelebrata da 20 sacerdoti: un miracolo, dicono le suore, avere trovato
tanti sacerdoti. Una folla immensa, nonostante il poco tempo a diNotiziario -
25
sposizione per annunciarne la
morte, gremiva la chiesa e tutte
le strade adiacenti: uno spontaneo
e fragoroso applauso ha accolto
la salma appena fuori della chiesa per salutare il loro P. Francia’.
Ricordo i suffragi prescritti.
P. Bonifacio Manduchi
Vicario prov.le
RICORDANDO ...
Buenos Aires 15 agosto 1999 domenica
E’ una giornata limpida,
senza nuvole, dedicata interamente a P. Venanzio Francia. Ramiro
ci accompagna a S. Teresa, dove
troviamo P. Venanzio che confessa. Concelebriamo, dopo essere
riusciti a fargli capire che era bene
presiedesse lui e non il P. Provinciale, per via della lingua e per
riguardo ai fedeli, alcuni dei quali sì capiscono l’italiano, ma non
tutti. Dopo la Messa, ci spostiamo al Monte Calvario, residenza
di P. Venanzio, a 15 quadri, cioè
1,5 km, per il pranzo chiamato
“asado”, in altre parole: carne alla
brace, molto popolare in Argentina. Alcune tavole preparate in un
immenso e gelido capannone con
a fianco l’eroico e leggendario
pulman di P. Francia, un Mercedes di altri tempi ed impensabile
vederlo circolare sulle nostre strade. E’ il mezzo di trasporto collettivo, soprattutto per la casa al
mare: avrebbe la capienza di 35
persone, ma fa servizio per 70. E’
la libertà che c’è in questo paese,
risponde P. Venanzio alla nostra
obiezione che non è possibile una
cosa del genere.Poi, visto che P.
Venanzio vive in una zona alquanto singolare, dove uno sport
diffuso è quello di rompere i vetri della Missione con lancio di
26 - Notiziario
sassi, bot tiglie qualche sparo, il
suddetto pulman è rinforzato: ha
una sola portiera d’ingresso senza maniglia, ma con una chiave
robusta; ha però, un’uscita di sicurezza nascosta, rassicura P.
Venanzio. Veramente è scioccante vedere dove P. Venanzio trascorre la sua vita: un miscuglio
fra cantiere, officina, ripostiglio,
in una povertà ed essenzialità significative ed emblematiche,
dove la cucina e soggiorno insieme è riscaldata da una stufa a legna, brevetto P. Francia (altro che
sicurezza e qualità ISO 2000!),
dove l’unica camera per gli ospiti ha un vetro bucato da un proiettile con corrispondente segno
della pallottola stampata sul muro
a 15 cm dal cuscino del letto.P.
Venanzio è felice per la nostra
presenza, contentissimo, fino alla
commozione della presenza del
Provinciale, suo superiore, che lo
venera con lo sguardo ed il sorriso e lo dimostra apertamente agli
invitati alla mensa fraterna nel capannone. Qualcuno ci dice che
l’attesa del nostro arrivo è stata
trepidante: il giorno dell’arrivo P.
Venanzio è andato due volte all’aeroporto: dall’emozione ha
sbagliato orario. Fa veramente
tenerezza P. Venanzio.
Fr. Bruno Bartolini
Tratto da “Il Giro del
mondo in 35 giorni”
Reverendo Padre Provinciale,
come abbiamo promesso inviamo alcune foto che abbiamo potuto avere dal carissimo Padre Francia. Era così distaccato da non possedere niente che si potesse mandare per
suo ricordo. Le ho fatte spedire da due sacerdoti che viaggiano
per tornare in Italia. Il Padre Francia è stato cremato come era
suo desiderio e il Vescovo di San Martin custodisce le ceneri in
vescovado mentre fa le pratiche per metterle nella cappella di
San Clemente. Padre Venanzio è morto come un santo, non un
lamento, lucido fino all’ultimo momento.Non può immaginare
la gioia di Padre Venanzio quando ha ricevuto la sua lettera e
specialmente per la benedizione di San Francesco. Voleva dettarmi la risposta perché gliela inviassi, ma ha incominciato a
peggiorare e non è stato possibile.Il suo funerale è stato un
trionfo, è stato un cordoglio generale, tutti gli volevano bene e
rimarrà di lui un ricordo che difficilmente si spegnerà.
Invio devoti saluti.
Suor Giuseppina Gnocchi, FdO.
P.S. Porgo a lei e confratelli le più sentite condoglianze
da estendere al fratello e familiari del caro padre Venanzio.
Padre Venanzio Francia fotografato nella sua casa a Buenos Aries nell’agosto del 1999 in occasione della
visita del Ministro provinciale, del
Segretario (vedi foto) e di Fr. Bruno
Bartolini. Nella foto l’immancabile
bicicletta con la quale Padre
Venanzio girava per la sua enorme
parrocchia.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Fr. Gherardo Gubertini
cimitero cittadino.
A tutti raccomando la
preghiera di suffragio come prescrivono gli Statuti Provinciali.
Fr. Marco Zanotti
Segretario provinciale
Curia provinciale:
27 agosto 2001
OMELIA DEL
VESCOVO
Cosi a 88 anni, dopo una
lunga vita di servizio, il Signore
rata nel 1942, sulla cui tragica ha richiamato a sé Padre GherarA tutti i fratelli e le sorelle
spedizione Padre Gherardo ha do. Mancherà a molti. Mancherà
della Provincia
pubblicato un Diario; “Un saio anzitutto ai bambini della Casa
Domenica, 26 agosto, nella steppa”. Nel 1948 Padre del Fanciullo per i quali era papà
alle ore 13.50, presso la casa di Gherardo viene trasferito a e nonno, maestro e amico e procura “Piacenza” a Piacenza, è Piacenza e lì, si prende cura di tettore, Ma ne sentiranno la manmorto Padre Gherardo Gubertini tanti piccoli “sciuscià” piacentini. canza anche molti adulti, i tanti
Sulle rovine della guerra erige la volontari della Casa del Fanciulall’età di 88 anni.
Padre Gherardo era par- Casa del Fanciullo per offrire, lo che in lui riscoprivano faciltito all’età di 11 anni da soprattutto nel dopoguera e negli mente i motivi del loro servizio e
Monfestino in provincia di Mo- anni cinquanta, istruzione e for- da lui ricevevano serenità e fidudena, dove era nato il 12 marzo mazione a tanti giovani bisogno- cia. Ne sentirà la mancanza - cre1913, per i collegi serafici del- si appartenenti alle famiglie più do - anche la città di Piacenza,
l’Osservanza di Bologna e di San disagiate. Padre Gherardo ha tutti noi perché padre Gherardo,
Cataldo di Modena. Vive il suo messo la propria esistenza nelle con la sua presenza, ci rendeva
anno di Noviziato presso il Con- mani del prossimo e, grazie alla più buoni. Bastava guardarlo e
vento di Villa Verucchio, ed emet- sua intraprendenza, l’istituzione ascoltarlo perché ci sentissimo
te la prima Professione religiosa “La Casa del Fanciullo” è diven- coinvolti in un’atmosfera di semil 25 luglio 1929. A Piacenza fre- tata un importante punto di rife- plicità e di purezza che ci faceva
quenta il liceo e la Teologia. rimento per la città di Piacenza, bene allo spirito: la sua perdita ci
Emette la Professione solenne il tanto da contare tre sedi, una tra addolora perché perdiamo una
7 ottobre 1934 e il 13 marzo 1937, via Campagna e barriera Torino, fonte di ricchezza spirituale. E
per l’imposizione delle mani di una seconda a Ivaccari e una re- tuttavia, credo, non riusciamo a
Mons. Menzani, è consacrato sa- sidenza estiva a Carenno, sulle essere troppo avviliti: una morte
Alpi bergamasche. Gli ultimi anni come quella di padre Gherardo
cerdote.
Sacerdote novello, svol- della sua vita, colpito duramente non è un trauma, ma un passagge il suo ministero come cappel- dalla malattia, li trascorre accan- gio sereno. La Bibbia narra dei
lano presso la nostra parrocchia to ai suoi piccoli amici con l’af- vecchio patriarca Giacobbe che,
di Predappio. Nel 1939, per due fetto e la dedizione che lo hanno giunto al compimento della sua
anni, si dedica alla formazione dei sempre contraddistinto.
vita (aveva 147 anni) chiamò ì
I funerali si svolgeranno suoi figli, diede loro le ultime
novizi a Villa Verucchio come
Vice Maestro. Nel 1941, nomina- martedì 28 agosto 2001, presso la istruzioni, poi “ritrasse i suoi piedi
to cappellano militare, è inviato Cattedrale di Piacenza alle ore 17, sul letto e spirò e fu riunito ai suoi
in Russia, reduce durante la riti- la salma sarà tumulata presso il antenati”. Padre Gherardo era
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
27
così, come un patriarca, ricco di
figli e di futuro, che ha svolto fino
in fondo un compito e ora lo trasmette ai suoi discendenti perché
lo continuino. Siamo tristi per noi,
per quello che abbiamo perso, ma
siamo sereni per lui, per il compimento della sua vita. Se la qualità della morte dipende dalla qualità della vita che essa sigilla dobbiamo dire che la vita di padre
Gherardo è stata bella e che la sua
morte è ricchissima di speranza.
Il Signore deve avere sorriso nell’accoglierlo e deve avergli ripetuto le parole del vangelo: “Vieni
servo buono e fedele; sei stato
fedele nel poco, ti darò potere su
molto. Entra nella gioia del tuo
Signore”. Per tanti anni padre
Gherardo ha servito i figli di Dio;
adesso Dio stesso accoglie lui
come un figlio. Questo va bene
per lui. E per noi? Che cosa ci dice
questa morte? Quale insegnamento ci lascia? Mi sembra che il nucleo essenziale dell’esperienza di
padre Gherardo sia quello che
abbiamo ascoltato nel vangelo.
Viene spontaneo a noi discutere
e ragionare su precedenze, onori,
primati; ci rispecchiamo facilmente nell’atteggiamento dei discepoli che chiedono a Gesù:
“Chi dunque è il più grande nel
regno dei Cieli”? La domanda
verrebbe spontanea, ma è sbagliata; nasce da una concezione errata della vita intesa come carriera,
ricerca dei posti più importanti.
Gesù cerca di farlo capire ai suoi
discepoli anzitutto con un gesto mettendo in mezzo un bambino poi con una spiegazione: “Se non
vi convertirete (cioè se non cambierete mentalità) e non diventerete come bambini non entrerete
nel regno dei Cieli”. Cioè: non
potrete sperare nella comunione
con Dio. Fa impressione il gesto
di Gesù: mettere in mezzo
unbambino. Pensate alla Chiesa:
28 - Notiziario
una grande istituzione religiosa
che dura da due millenni e che ha
conosciuto lotte e glorie; che possiede una ricchezza impressionante di tradizione, di esperienza. Ebbene: al centro un bambino! Capite? Non il vescovo o i
cardinali, un bambino! O pensate
al consiglio comunale dove si riuniscono e decidono persone competenti, designate dal suffragio
della gente; e mettete in mezzo un
bambino - non il sindaco o un assessore - un bambino! E’ uno
scherzo? No. E’ un’affermazione
serissima e motivata. E’ una contestazione dell’autorità? Per niente. E’ piuttosto la rivelazione del
senso vero dell’autorità. Vuol dire
che il vescovo, il sindaco, le autorità - chiunque esse siano ci
sono per i bambini, per i piccoli,
i deboli, gli indifesi - perché possano anch’essi respirare e non
avere troppa paura del mondo, dei
forti. Questo è il vangelo e padre
Gherardo l’ha capito, istintivamente. Quando alla fine dell’ultima guerra mondiale ha visto ragazzi senza famiglia, sbandati,
tentati di diventare violenti, ha
capito che lui c’era per loro; al
centro loro e lui al loro servizio.
S’era fatto frate per Cristo, no? E
allora doveva pure dare retta a
Cristo: “Quello che avete fatto al
più piccolo di questi miei fratelli
l’avete fatto a me”. Il ragionamento fila liscio, è semplice; ma
non sfugge a nessuno, credo, la
difficoltà immane che sta dentro
a una realizzazione come la Casa
del Fanciullo. Ci vuole una fede
immensa, una fede che sappia
guardare intensamente Gesù Cristo, che sappia guardare con gli
occhi di Cristo i bambini e che
sappia dimenticare un poco se
stessa, che non si preoccupi troppo del proprio benessere, del successo, del riconoscimento; che
sappia andare avanti anche in
mezzo alle tribolazioni convinto
che le opere di Dio sono ardue e
che la tribolazione è una via necessaria e preziosa di purificazione. Padre Gherardo ha avuto
questa fede e il Signore ha compiuto attraverso dì lui cose grandi. Bisogna aggiungere che egli
era minore francescano, animato
perciò dallo spirito di San Francesco. Il mio professore di storia
amava ripetere che San Francesco è uno di quei santi (non sono
tantissimi) ai quali nessuno vuole male; si presenta così inerme e
indifeso, così radioso di benevolenza che spunta ogni volontà
aggressiva e mette anche l’avversario in un contesto di pace. lo ho
sentito padre Gherardo cosi e amo
ricordarlo cosi. E mi piacerebbe
che qualcosa del suo spirito passasse a noi; che riuscissimo a
mettere tutti a proprio agio, che
nessuno si sentisse da noi minacciato o disprezzato. Ma per questo ci vuole uno spirito di mitezza che è dono del Signore e che è
un distintivo dei servi del Signore. Ora si apre il problema della
successione, problema non facile
che aveva preoccupato non poco
padre Gherardo negli ultimi mesi.
Non facile perché si tratta di passare - come s’usa, dire - dal
carisma all’istituzione. In padre
Gherardo la casa del Fanciullo era
un’istituzione cresciuta dìritta dal
cuore e quindi chiarissima, solidissima. A lui bastava lasciarsi
guidare dall’istinto per individuare gli obiettivi giusti, per aprire
strade anche nuove, per suscitare
energìe generose. Chi verrà dopo
avrà un compito difficile: custodire lo spirito di Padre Gherardo
(spirito del Vangelo) e inventare
una traduzione istituzionale di
questo spirito, che dia alla Casa
del Fanciullo la solidità necessaria per durare negli anni. Ci
vorràmolto spirito, molta testa e
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
molta forza. Ci vorrà il concorso
di tutti, di tutta Piacenza, come
amava ricordare padre Gherardo,
che pensava alla Casa del Fanciullo come un’opera che apparteneva a Piacenza, ai piacentini.
Ma se vogliamo accogliere l’eredità di Padre Gherardo dobbiamo
soprattutto custodire in noi il suo
spirito. E il suo spirito è quello
della carità. Padre Gherardo ci ha
lasciato un esempio di come
l’amore possa fare meraviglie;
con umiltà vogliamo imparare da
lui. In questo modo padre
Gherardo continuerà a produrre
frutti di bene anche attraverso di
noi. Me lo auguro e ve lo auguro
con tutto il cuore.
+ Luciano Monari
vescovo di Piacenza
e della Provincia dei Frati Minori
dell’Emilia-Romagna, Padre
Gherardo ha iniziato nell’immediato dopoguerra la sua grande
“Dobbiamo sempre rin- opera: La Casa del Fanciullo che
graziare Dio per tutti voi, fratelli, poi la città di Piacenza ha fatto
ricordandovi nelle nostre preghie- sua e ha sostenuto con illimitata
re.” E’ il motivo conduttore che prodigalità e generosità.
sentimao nella liturgia in questi
Un grazie a tutti voi che
giorni nei quali leggiamo la pri- partecipate a questo cristiano sama lettera di San Paolo ai Tessalo- luto, a sua Eccellenza Mons. Lunicesi.
ciano Monari, ai numerosi sacerQuesta sera, noi Frati Mi- doti concelebranti, alle autorità e
nori dell’Emilia-Romagna, rin- a tutti i piacentini qui presenti.
graziamo Dio perché ci ha dona- Preghiamo per lui con animo rito questo fratello: Padre Ghe- conoscente, nella sicura speranrardo Gubertini, che ha realizza- za di avere in cielo un’amico in
to, insieme alla sua vocazione più che ci accompagna in questo
francescna, l’esortazione di Gesù: breve cammino fino all’incontro
“lasciate che i fanciulli vengano con il Signore Risorto.
a me”!
Con l’aiuto della ComuFr. Bonifacio Manduchi
nità di Santa Maria di Campagna
Vicario provinciale
SALUTO DEL VICARIO PROVINCIALE
Saluto all’inizio della
celabrazioen eucaristica
Piacenza, Chiesa cattedrale, un momento dei funerali di Fr. Gherardo Gubertini. Il Vescovo Mons. Monari tiene
l’Omelia, al suo fianco il Vicario della diocesi e il Vicario provinciale
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario - 29
Una nuova fraternità
Pecorile (SV) Una piccola fraternità, ispirata
all’accoglienza, all’ascolto e alla condivisione
Savona. L’inaugurazione
ufficiale, alla presenza del vescovo Dante Lanfranconi è avvenuta venerdì 8 giugno, alle ore
17,30, con la Messa. Ma la
fraternità francescana di Pecorile,
sulle alture di Celle, ha già almeno due mesi di vita. Da quando,
cioè, i frati minori Luca Pozzi, di
Genova, Antonio Savone, di Potenza, e Fernando Baulies,
argentino, hanno iniziato ad abitare in un’antica casa colonica di
proprietà dell’asilo “Aicardi” di
Celle, trasformandola in un luogo di preghiera, lavoro e accoglienza. Un segnale in controtendenza rispetto al trend che vede
non poche case religiose chiudere i battenti per carenza di vocazioni.
“L’invito ad aprire la
fraternità di Pecorile - spiega Fr.
Antonio - è partito dal Ministro
Generale dei frati francescani minori, Giacomo Bini, il quale, alla
luce anche della sua lunga esperienza in Africa, ha chiesto all’intera congregazione di trovare
nuove forme, più significative per
l’uomo d’oggi, di proporre il
francescanesimo. Una di queste
forme consiste nel ritorno alla
“radicalità” del Poverello di
Assisi, abbandonando le strutture grandi e ormai difficili da gestire e scegliendo forme di vita,
30 - Notiziario
di lavoro e di preghiera più essenziali ed evangeliche”.
Nel novembre scorso
questo orientamento si è tradotto
in un mandato esplicito a Fr.
Luca, Fr. Antonio e Fr. Fernando
(i primi due anche sacerdoti, il
terzo laico) di iniziare una nuova
esperienza religiosa ristrutturan-
do una vecchia casa contadina a
Pecorile e creando così le condizioni per una presenza senza precedenti storici dei francescani
minori nella diocesi di SavonaNoli. Dopo mesi di lavoro, con
l’aiuto di vari amici e di benefattori, la casa ha cambiato volto e
apre ora le porte, con una splendida e silenziosa cornice di verde, ai visitatori.
“La nostra - prosegue Fr.
Antonio - è una piccola fraternità,
ispirata all’accoglienza, all’ascolto e alla condivisione della vita
della gente. Una condivisione che
non è solo a parole, ma si traduce
per noi in scelte precise, nello stile di san Francesco: lavoriamo per
autofinanziarci, non viviamo in
una struttura di nostra proprietà e
condividiamo la mensa con i nostri ospiti”. Il tutto scandito da
precisi ritmi quotidiani di preghiera. Essenziale e accogliente la cappella, inaugurata il Giovedì santo, arredata in legno e ferro battuto.
Non poche persone si
sono già accorte dell’esistenza
della piccola fraternità di Pecorile,
“Che è anche a servizio della
Chiesa locale”, precisa Fr. Antonio. Chiunque desidera vivere alcuni giorni di ritiro e di preghiera
può contattare la fraternità (tel.
019 990428): i posti letto sono
sette.
Tratto da
“La Squilla
dei Francescani
di Recco”;
n.4 - 2001
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Riscaldamento globale
Il futuro della Terra dipende da noi!
L
Fin dagli anni sessanta, si
è parlato e scritto molto sull’Ecologia. Oggi è diventata in pratica
una questione di sopravvivenza.
La conoscenza che le forme di
vita sono interdipendenti genera
interesse e preoccupazione, e ci
pone domande etiche sugli effetti
dell’attività umana nella sopravvivenza degli essere umani, come
pure di tutte le forme di vita organica. Finora, in nome dello sviluppo e del progresso, il nostro
pianeta è stato molto danneggiato. le società umane stanno modificando la composizione chimica dell’atmosfera per l’uso eccessivo di combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) per produrre
energia per l’elettricità, l’industria
ed il trasporto. Il riscaldamento
globale è uno dei problemi più
critici del nostro tempo. I fatti e
le cifre esposti in continuazione
ci danno un’idea della realtà attuale.
I gas responsabili dell’effetto
serra ed il riscaldamento globale:
§ I gas di “effetto” (biossido di
carbonio, cloruro di carbonio, metano, ozono, ossido di carbonio)
sono gas contaminanti che si stanno accumulando nell’atmosfera
ed aumentano il calore del sole,
il che fa accelerare il riscaldamento globale. Tra i vari gas effetto
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
serra, il biossido di carbonio ed
il cloruro di carbonio sono quelli che producono l’impatto più
serio.
§ Un rapporto recente pubblicato da oltre 700 scienziati indica
che la situazione è molto più grave di quanto annunciato: nel
prossimo secolo, la temperatura
globale potrebbe raggiungere i
5.8 gradi centigradi (10.4 gradi
Fahrenheit). Lo strato di ghiaccio dell’Artico è diminuito del
42%.
§ Fin dalla metà del XIX secolo, il biossido di carbonio è aumentato nell’atmosfera di un
30% e le previsioni indicano che
nell’anno 2040 sarà aumentato
fino al 60% se non si osservano
gli accordi internazionali.
§ Il disboscamento, che sprigiona il carbonio dagli alberi, causa
il 20% delle emissioni di
biossido di carbonio provocate
dall’essere umano che stimolano il cambiamento del clima.
§ Dalla Seconda Guerra Mondiale, il numero di veicoli a motore nel mondo è passato da 40
milioni a 680 milioni; i veicoli a
motore contribuiscono all’emissione di biossido di carbonio nell’atmosfera.
§
Negli ultimi cinquant’anni,
abbiamo consumato oltre il 50%
dell’acqua e dell’energia elettri
ca del mondo, ed abbiamo distrutto oltre il 50% dei boschi.
Conseguenze:
§ Disastri naturali più gravi e più
frequenti: terremoti, tifoni, uragani, diluvi...
§ Nel secolo scorso, il livello del
mare è aumentato di 10-25 cm,
dovuto all’espansione termica degli oceani, e gli scienziati avvertono che se si continua la tendenza attuale, potrebbe aumentare di
una media di 5 cm ogni decennio
nei prossimi 100 anni. Alcune previsioni suggeriscono che il livello
del mare potrebbe raggiungere un
metro nell’anno 2100. I livelli crescenti del mare avranno un impatto devastatore sulle persone, e
quelle particolarmente vulnerabili sono coloro che vivono in Stati
di isole di basso livello e sui delta
dei fiumi, come pure i poveri dei
paesi colpiti da siccità e diluvi devastanti. Si calcola che per l’anno
2020, tre quarti della popolazione
mondiale potrebbe correre il rischio di siccità o diluvi. I paesi
impoveriti soffriranno orribilmente i cambiamenti climatici, in parte dovuti alla loro geografia ed in
parte perché mancano loro le risorse necessarie per poter adattarsi ai cambiamenti. I rifugiati per
fattori ambientali sono nel mondo
25 milioni.
§ Gli esseri umani e gli altri memNotiziario -
31
bri della comunità umana stanno
soffrendo già i cambiamenti climatici. Le previsioni scientifiche
indicano un aumento nell’ampiezza e severità di tali sofferenze: lo stress dovuto al calore, l’incremento delle malattie tropicali
contagiate dagli insetti, l’insicurezza alimentare, etc.
§ Le spese annuali degli effetti
del riscaldamento del Globo potrebbero raggiungere i 300$ da
qui a cinquant’anni, se non vengono prese misure per limitare le
emissione dei gas effetto serra. Se
i nostri governanti politici e
costruttori di politica non agiscono immediatamente, i disastri naturali costeranno al mondo 608
mila milioni di dollari.
Le condizioni incerte che
attualmente il pianeta deve affrontare sono dovute soprattutto
al super-consumismo, non da parte dell’80% della popolazione localizzata nei due terzi della terra
bensì dal 20% più ricco, che consuma l’86% delle risorse del mondo.
Negoziati inter-governativi sul
cambiamento climatico
Nel 1990, i governi iniziarono a discutere sull’urgenza
di affrontare questo problema per
rispondere al maggiore numero di
scienziati che sostennero la gravità del problema e la necessità
di agire. Nel Summit della Terra
svoltosi a Rio nel 1992, venne
adottata dall’ONU la Convenzione Strutturale del Cambiamento
del Clima (UNFCCC), che venne poi ratificata da vari paesi per
renderla obbligatoria. Il Protocollo di Kyoto (1997) ha chiesto dalla maggioranza dei paesi più ricchi del Nord di ridurre le loro
emissioni di gas effetto serra, per
una quantità approssimativa del
5%, e questo venne considerato
solamente il primo passo.
La nostra risposta
§ L’impegno per l’Integrità della
Creazione per frenare il riscaldamento globale significa convertirci radicalmente rispetto all’ecologia che incide nel nostro modo
A dieci anni
dall’innaugurazione della
grande casa per
anziani di
Takada in
Giappone, Fr.
Mario
Canducci ha
provveduto alla
pubblicazione
di un fascicolo
commemorativo. Ne riproduciamo la
copertina.
32 - Notiziario
di pensare e di agire. Suppone
cambiamenti di atteggiamenti, di
rapporti e di strutture. Discernere
ciò che è importante per la qualità della vita può condurre le persone a riorientare la propria vita
e renderla più moderata e semplice, concetti e pratiche che hanno
una lunga storia in molti tradizioni di fede.
§ Pensare ed agire localmente e
globalmente. (Stiamo vedendo
già semi di speranza grazie a coloro che stanno facendo tutto ciò
che possono per salvare il nostro
pianeta)
§ Scrivere adesso al Presidente
degli Stati Uniti Bush (che ha negato la ratifica del protocollo di
Kyoto) ed al suo governo (se siete cittadini americani, scrivete
anche al vostro Senatore locale)
§ Considerare questo problema
a livello locale, in collaborazione
con le Organizzazioni non Governative sia locali che internazionali)
§ Distribuire ampiamente questa
informazione. Fare in modo che
questo tema venga incluso nei
Capitoli provinciali, regionali e
generali; nel programma di studi
dei seminari, nei programmi parrocchiali, nella formazione permanente
§ Rivedere il proprio stile di vita
e le risorse che usiamo: l’uso di
energia non rinnovabile, i mezzi
di trasporto, ecc.
§
Sottoscrivere la Carta della
Terra: www.earthcharter.org. In
questa Carta della Terra viene
detto che i problemi ambientali,
economici, sociali, culturali ed
etici e spirituali dell’umanità,
come pure le aspirazioni sono legati. Riguardano la libertà, la giustizia, la partecipazione e la pace;
riguardano la protezione dell’ambiente ed il benessere economico.
La giustizia ecologica Frati Minori dell’Emilia-Romagna
ovvero il rapporto corretto con
l’ambiente - non è possibile in un
mondo socialmente ingiusto. Uno
sforzo serio e concertato diretto a
proteggere l’ambiente ed a promuovere lo sviluppo non sarà
possibile senza contemplare direttamente le forme strutturali di povertà che esistono nel mondo.
Giornate Internazionali per
pregare ed agire:
22 marzo - Giornata Mondiale
dell’Acqua
22 aprile - Giornata della Terra
5 giugno - Giornata Mondiale dell’Ambiente
Alcune pagine Web, che possono essere utili:
www.grid.unep.ch
www.envirolink.org
www.religionsandconservation.org
www.climatevoice.org
Per ulteriori informazioni, dirigersi a Padre Francesco O’Conaire, OFM [email protected]
Sabato 15 settembre 2001
Cattedrale di Bologna
Ordinazione sacerdotale
di
Fr. Andrea Nico
Riproduciamo una veduta aerea del
complesso dei francescani a
Takada in Giappone: la Chiesa e
gli ambienti per la catechesi, il
convento dei frati, la casa per le
ragazze madri, la casa di riposo
per anziani e le due
scuole materne.
Questo numero del Notiziario
è stato chiuso in Segreteria provinciale il
30 agosto 2001
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
33
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