Ricette del bosco
Questa pubblicazione è stata edita da Trentino S.p.A. nel mese di dicembre 2007
PROGETTO: Consorzi Pro Loco e Trentino S.p.A.
COORDINAMENTO EDITORIALE: Trentino S.p.A.
FOTO: Archivio Trentino S.p.A., Consorzi Pro Loco
RICETTE: Michele Vavuso
TESTI: tratti dal volume “Piante e Erbe del Trentino” - ed. Artimedia
IMPAGINAZIONE: Artimedia
STAMPA: Litografica Editrice Saturnia
LE RICETTE DEL BOSCO
“Le storie del bosco” sono nate su iniziativa dei
Consorzi Pro Loco e di Trentino S.p.A. con l’intento
di promuovere gli “Angoli Nascosti del Trentino”,
territori dall’alto valore ambientale e culturale, e
di ampliare l’offerta turistica, ideando delle proposte che si collochino nei periodi primaverili ed
autunnali.
Si sono svolte, a turno, nella Valle di Ledro, nella
Valle del Chiese, nelle Valli Giudicarie, sull’Altopiano della Vigolana e nella Valle dei Mocheni.
Durante le settimane, dedicate alle erbe ed ai
funghi, sono state proposte numerose attività
fra cui dei corsi di cucina alla presenza di un vero
e proprio chef. L’iniziativa ha riscosso un tale
successo da spingerci a raccogliere le ricette in
questo libretto.
LE ERBE
Ortica (Hurtica Dioica)
È una pianta che cresce spontanea nei
luoghi incolti ed è ricoperta da una
peluria pungente. Per questo è meglio
munirsi di guanti e di forbici per la raccolta. La pianta può arrivare ad un’altezza massima di un metro. I fiori sono
a spiga e sono dioici, ovvero ci sono
piante con fiori maschili ed altre con
fiori femminili. Con i decotti si preparano dei gargarismi per infiammazioni
alla gola e alla bocca. Con il succo si aumenta l’emoglobina nei globuli rossi del
sangue. Lo shampoo all’ortica viene comunemente commercializzato poiché rinforza i capelli. In primavera si utilizza in cucina in insalata ovvero, previa cottura,
in minestre o per confezionare gnocchi di pane o di formaggio o come degni
sostituti degli spinaci.
Buon Enrico (Chenopodium Bonus Henricus L.)
Pianta erbacea perenne, alta dai 20 ai 60 cm, con un fusto eretto, verde e scanalato di colore rossastro. Le foglie, grandi e carnose, con la pagina inferiore
biancastra, hanno la forma di freccia.
I fiori, piccoli e verdastri, sono riuniti
a grappoli e sono inodori. La si trova
soprattutto negli alpeggi lungo i muri
delle malghe da maggio ad agosto.
Le foglie tenere primaverili si possono consumare crude, condite con olio
d’oliva, sale, pepe e limone. Le foglie
estive lessate si usano come gli spinaci, particolarmente pregiati per ripieni,
oppure misti ad altre insalate.
Mirtillo nero
(Vaccinium Myrtillus)
È un piccolo arbusto spontaneo che non supera i 40 cm. di altezza. Le foglie sono
caduche, ovali, con bordo seghettato; produce bacche nero-viola con diametro di
6-10 mm. Cresce nel sottobosco di boschi radi dai 1000 ai 2500 metri di quota.
Può essere utilizzato come infuso per combattere i dolori di stomaco, vomito e
cistiti oppure come decotto per pulire
le vie digestive e urinarie. Il suo utilizzo in cucina è vario. I frutti possono
essere consumati freschi, con aggiunta
di zucchero e limone, o trasformati in
marmellata, gelatina o succo.
Tarassaco
(Taraxacum Officinalsficinalis)
In primavera riempie i prati con i suoi
fiori di colore giallo. Il Tarassaco o Dente di Leone. Raggiunge fino a 25 cm al massimo di altezza. La radice è grossa
ed emette un lattice bianco. Le foglie tutte in rosetta con nervature reticolate,
generalmente e grossolanamente dentate o lobate, con picciolo sempre evidente, talora largamente alato; verdi più o meno scure. I fiori sono di colore giallo
dorato, fioriscono da febbraio all’autunno. Il nome Taraxacum deriva dal greco
taraxis e significa “guarisco” con allusione alle proprietà medicinali della
pianta alle quali fa riferimento anche il
nome specifico. In cucina le sue foglie,
accompagnate da uova sode, sono una
gradita pietanza oppure, cotte in acqua
e passate al burro, un ottimo contorno.
La radice, tostata, può servire come
surrogato del caffè.
Borragine (Borago Officinalis)
È una pianta dalle foglie molto grandi, pelose e di colore verde chiaro. I fiori sono
blu con l’aspetto di una stella un po’ pendula e fioriscono fra maggio e settembre. Può raggiungere massimo di 40
cm. La si trova solitamente nei campi
fino a 1800 m. Il suo utilizzo in cucina è
vario, da giovane e fresca per insalate,
cotta per ripieni e minestre. Le foglie
impanate sono un’originale alternativa
ai fiori di zucca. Può essere utilizzato
come infuso per sedare la tosse nei
casi di bronchite oppure come diuretico e depurativo.
Porcino (Boletus Edulis)
Noto anche come brisa, bastardo, fungo di macchia, moccicone, settembrino,
predilige i boschi di querce, di castagni, di faggi e di conifere, e cresce durante i
mesi caldi dell’estate fino all’autunno inoltrato.
Il cappello è di circa 10-20 fino a 30 cm di diametro, emisferico ed irregolare
prima poi piano piano convesso e regolare. Il colore è variabile dal giallo-marrone chiaro all’ocraceo o castano bianco o bianco-gallinaccio, che volge al giallo
verdiccio o verdastro a maturità. Il gambo è robusto, da gibboso a cilindrico, più
attenuato all’apice, compatto, di colore biancastro o nocciola chiaro. In cucina
si presta a varie preparazioni culinarie. Giovane può essere gustato crudo (al
carpaccio tagliato sottile con grana e rucola). Altrimenti alla griglia, con pasta e
risotto, nonché fritto (impanato). Ottimo anche quando viene essiccato.
Finferlo (Cantharellus Cibarius)
Noto anche come gallinaccio, galletto o garritola, predilige i boschi di abeti,
dove cresce a gruppi tra il muschio, nel periodo compreso tra la primavera e
l’autunno.
Ha la forma di un imbuto pieno di colore giallo oro, largo dai 4 ai 9 cm e alto dai
4 agli 8 cm; la parte superiore, vellutata e liscia, ha l’orlo ondulato e arricciato,
soprattutto negli esemplari più vecchi; la parte inferiore è percorsa da lamelle
ben visibili, che si prolungano fino al tratto superiore del gambo. Le spore sono
bianche o giallognole. La polpa del finferlo è di consistenza dura e fibrosa ma di
sapore molto gradevole, con un leggero aroma di noce.
Le ricette
Gnocchi di pane e Ortica al burro fuso e Trentingrana
8
Tagliatelle al Buon Enrico con crema di Casolèt della Val di Sole
e noci del Bleggio
9
Orzotto mantecato ai Mirtilli con lucanica arrostita
e cialdina di Trentingrana
10
Zuppetta di patate e Borragine con filetto di salmerino alpino
11
Tortino di polenta con Tarassaco scottato
e lardo di Caderzone all’aceto di mele
12
Crema di Porcini emulsionata all’Olio Extra Vergine
di Oliva del Garda trentino con julienne di lonzino arrostito
13
Zuppetta di Porcini e patate con crespelline agli aromi
14
Strudel di funghi Porcini e Puzzone di Moena
su vellutata leggera al Trentingrana
15
Canederlotti ai Finferli su verza Grestana stufata,
speck croccante e scaglie di Vezzena
16
Tagliatelle aromatiche ai Finferli freschi
e crema di Casolèt della Val di Sole
17
Flan di Finferli con soute’ di broccoletti e gamberi di fiume
18
Petto di faraona ripieno con Finferli e pinoli
19
Gnocchi di pane e Ortica al burro fuso e Trentingrana
Ingredienti
per gli gnocchi:
1 kg. Ortiche
500 gr. pane raffermo
100 gr. farina
2 uova
1 bicchiere di latte
Ingredienti
per il burro fuso
e Trentingrana:
80 gr. burro
100 gr. Trentingrana
Preparazione:
Tagliare il pane a pezzetti e metterlo in una ciotola, coprirlo con il latte e lasciare che se ne impregni bene.
Nel frattempo lessare le ortiche per qualche minuto. Strizzarle ed aggiungerle al pane intriso di
latte. Aggiungere le uova e la farina necessaria
per dare consistenza al composto. Amalgamare
bene gli ingredienti.
Ricavare degli gnocchi con il cucchiaio e cuocerli
in abbondante acqua salata. Scolarli e condirli con
burro spumeggiante e scaglie di Trentigrana.
Tagliatelle al Buon Enrico con crema di Casolèt
della Val di Sole e noci del Bleggio
Ingredienti
per la pasta
al Buon Enrico:
200 gr. Buon Enrico
300 gr. farina di semolino
500 gr. farina “00”
8 uova
1 pizzico di sale
Ingredienti
per la crema di Casolèt
della Val di Sole:
500 gr. panna
300 gr. Casolèt
della Val di Sole
Preparazione:
Lessare le foglie Buon Enrico, in acqua salata, per
almeno 3 minuti.
Scolare e lasciare asciugare su uno straccio. Tritare
le foglie ed aggiungerle alle due farine, preventivamente setacciate, un pizzico di sale e una ad
una le uova. Impastare bene e lasciare riposare
per 15 minuti. Tirare la pasta a sfoglie fine e tagliarla, a forma di tagliatella.
In una casseruola preparare la crema facendo
sciogliere a bagnomaria il Casolèt con la panna.
Cuocere la pasta in acqua salata, scolare e condire
con la crema di Casolèt, guarnire con gherigli di
noci del Bleggio.
Orzotto mantecato ai Mirtilli con lucanica arrostita
e cialdina di Trentingrana
Ingredienti:
200 gr. Mirtillo nero
350 gr. orzo perlato
2 lucaniche fresche
150 gr. Trentingrana
50 gr. cipolla tritata
150 gr. burro
1 bicchiere di vino bianco
1,5 l. brodo vegetale
1 pizzico di sale
Preparazione:
Rosolare la cipolla in un po’ di burro, unire la lucanica sbriciolata e l’orzo. Tostare e sfumare con il
vino bianco. Lasciare evaporare e portare a cottura
con il brodo vegetale. Qualche minuto prima di
spegnere aggiungere i mirtilli. Togliere dal fuoco
e mantecare con il burro, il Trentingrana e aggiustare il sapore con sale e pepe. Per la cialdina di
Trentingrana far fondere il formaggio in una padella antiaderente e poi raffreddarlo dandogli la
forma desiderata.
Guarnire il piatto con 2 fettine di lucanica arrostita
e una cialdina di Trentingrana.
10
Zuppetta di patate e Borragine
con filetto di salmerino alpino
Ingredienti:
500 gr. Borragine
fresca lavata e tagliata
1kg. patate
tagliate a cubetti
500 gr. filetto
di salmerino
50 gr porro
50 gr. scalogno
tagliato fine
50 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda Trentino
1 l. brodo vegetale
1 pizzico di sale
Preparazione:
Tagliare finemente il porro e farlo rosolare con un
po’ d’olio. Unire le patate, precedentemente tagliate a cubetti, ed il brodo vegetale. Cuocere per
25 minuti. Tagliare le foglie di borragine a strisce
e successivamente unirle alle zuppa cocendo per
altri 5 minuti.
Nel frattempo, dopo aver eliminato la pelle, tagliare il salmerino a cubetti. Rosolare lo scalogno
con un po’ d’olio. Aggiungere il pesce e portare
a cottura.
Servire la zuppetta calda con i bocconcini di salmerino nel mezzo.
11
Tortino di polenta con Tarassaco scottato
e lardo di Caderzone all’aceto di mele
Ingredienti
per il tortino di polenta:
500 gr. Polenta di Storo
precedentemente
preparata
25 gr. maizena
25 gr. Trentingrana
40 gr. ricotta
15 gr. mascarpone
2 uova
1 pizzico di sale e pepe
Ingredienti
per il tarassaco scottato
e lardo di Caderzone
all’aceto di mele:
250 gr. Tarassaco
100 gr. di lardo
di Caderzone
tagliato a dadini
2 cucchiai di Olio
Extravergine di Oliva
del Garda trentino
2 cucchiaio di aceto
di mele
1 spicchio di aglio tritato
1 pizzico di sale e pepe
12
Preparazione:
Tritare e impastare molto velocemente gli ingredienti del tortino (polenta, maizena, Trentingrana,
ricotta, mascarpone, uova, sale e pepe). Per questo può essere utilizzato il cutter. Versare l’impasto così ottenuto negli stampini precedentemente
imburrati e cuocere a bagnomaria a 170° per 20
minuti. Nel frattempo mondare le foglie di Tarassaco e scottarle per pochi minuti in acqua e sale.
Rosolare il Tarassaco,. Disporre i tortini nel piatto e
contornare con il Tarassaco preventivamente rosolato, in un po’ d’olio, con l’aglio ed il lardo bagnarlo
e bagnato con qualche goccia di aceto di mele.
Crema di Porcini emulsionata all’Olio Extra Vergine di
Oliva del Garda trentino con julienne di lonzino arrostito
Ingredienti
per la zuppa:
1 kg. Porcini trifolati
e tagliati a cubetti
500 gr. patate
tagliate a cubetti
500 gr porro
400 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
2 l. brodo vegetale
1 pizzico di sale
Ingredienti
per i porcini trifolati:
1 kg. Porcini trifolati
e tagliati a cubetti
100 gr. scalogno
150 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
1 pizzico di sale e di pepe
Ingredienti
per la guarnizione:
600 gr. lonzino affumicato
50 gr. burro
Preparazione porcini trifolati:
Soffriggere in padella lo scalogno tritato con un
po’ d’olio, unire i porcini e farli rosolare a fuoco
vivace per dieci minuti; salare e pepare in proporzione. Mettere da parte.
Preparazione della crema:
Tagliare finemente il porro unire le patate e far
rosolare con un po’ d’olio salando a piacere. Aggiungere il brodo vegetale e cuocere per circa
15/20 minuti. Frullare il tutto e cuocere ancora
per 5 minuti. Infine emulsionare con l’Olio Extravergine di Oliva del Garda trentino.
Servire la crema con, nel mezzo, il lonzino tagliato a striscioline e arrostito con il burro in padella
molto calda.
13
Zuppetta di Porcini e patate con crespelline agli aromi
Ingredienti
per la zuppa:
300 gr. Porcini mondati
e tagliati a cubetti
200 gr. patate
tagliate a cubetti
30 gr porro
30 gr. scalogno
tagliato fine
50 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
1 l. brodo di carne
1 pizzico di sale
Ingredienti
per le crespelline:
500 gr. latte
200 gr. di farina
4 uova
aromi (timo,
rosmarino, salvia)
tritati finemente
Preparazione delle crespelline:
Unire tra loro la farina, le uova, il latte e gli aromi fino ad ottenere un impasto piuttosto denso.
Versare a filo nella padella antiaderente ben
calda, formando la crespella che dovrà risultare
piuttosto sottile. Cuocere da entrambe le parti e
poi lasciar raffreddare. Tagliare a strisce ottenendo tante piccole tagliatelle che accompagneranno
la zuppetta.
Preparazione della zuppa:
Soffriggere in padella lo scalogno tritato con un
po’ d’olio, unire i porcini e farli rosolare a fuoco
vivace; salare in proporzione. Mettere da parte.
Tagliare finemente il porro e farlo rosolare con un
po’ d’olio. Unire le patate e far rosolare salando a
piacere. Aggiungere il brodo di carne e cuocere
per circa 25 minuti. Pochi minuti prima di spegnere, unire i porcini ed aggiustare di sapore. Servire
la zuppetta calda con le tagliatelle nel mezzo.
14
Strudel di funghi Porcini e Puzzone di Moena
su vellutata leggera al Trentingrana
Ingredienti
per lo strudel:
400 gr. Porcini a cubetti
200 gr. pasta philo
200 gr. patate sbollentate
tagliate a cubetti
100 gr. Puzzone di Moena
20 gr. scalogno tagliato fine
30 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
1 uovo
1 rametto di timo
Sale e pepe
Ingredienti
per la vellutata:
500 gr. latte
500 gr. panna
50 gr. burro
50 gr. di farina
150 gr. Trentingrana
Sale e pepe
Preparazione:
Soffriggere in padella lo scalogno tritato con un
po’ d’olio, unire i porcini e farli rosolare a fuoco
vivace per 10 minuti; salare in proporzione. Aggiungere le patate ed il timo.
In una casseruola sciogliere il burro, unire la farina
e formare un roux. Bollire la panna con il latte
ed aggiungere il roux mescolando con una frusta. Cuocere pochi minuti, spegnere e finire con il
Trentingrana grattugiato. Salare in proporzione.
Stendere la pasta in rettangolo. Rivestire con il
Puzzone. Farcire con il ripieno e arrotolare. Lucidare con l’uovo e cuocere in forno a 180° per 20/25
minuti.
15
Canederlotti ai Finferli su verza Grestana stufata,
speck croccante e scaglie di Vezzena
Ingredienti per il flan:
600 gr. Finferli trifolati
600 gr. pane tagliato
a dadini
500 gr. latte
40 gr. farina
8 uova
prezzemolo tritato
Preparazione finferli trifolati:
Ingredienti
per i finferli:
600 gr. Finferli
2 spicchi d’aglio
50 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
1 pizzico di sale e di pepe
Ingredienti
per la guarnizione:
100 gr. Vezzena a scaglie
130 gr. verza
della Valle di Gresta
150 gr. scalogno
100 gr. burro
60 gr. speck
5 cl. vino bianco
1 pizzico di sale e di pepe
burro
Soffriggere in padella l’aglio con un po’ d’olio, unire i
finferli e farli rosolare a fuoco vivace per 15/20 minuti; a fuoco dolce aggiungere del brodo se opportuno;
salare e pepare in proporzione. Mettere da parte.
Preparazione dei canederlotti:
Mettere i dadini di pane raffermo in una bacinella
e versare sopra il latte caldo. Lasciare riposare per
qualche minuto così che il pane assorba il latte. Incorporare nella massa di pane i funghi, le uova , la
farina bianca, il prezzemolo tritato e aggiustare di
sale e pepe. Lavorare l’impasto finché risulti morbido ed omogeneo. Formare delle piccole palline e
cuocere in acqua bollente e salata per circa 15 min.
Per la guarnizione:
Tagliare la verza e lo speck a julienne e spadellare il tutto in un tegame caldo con il burro e lo
scalogno facendo appassire la verza e rendendo lo
speck croccante. Bagnare con il vino bianco e insaporire con sale e pepe in proporzione.
Assemblaggio del piatto:
Porre la guarnizione calda sul fondo di un piatto,
adagiarvi i canederlotti cotti in precedenza e conditi con del burro fuso. Terminare il piatto con le
scaglie di Vezzena.
16
Tagliatelle aromatiche ai Finferli freschi
e crema di Casolèt della Val di Sole
Ingredienti
per le tagliatelle:
500 gr. farina “00”
300 gr. farina di semolino
8 uova
1 pizzico di sale
aromi (timo,
rosmarino, salvia)
tritati finemente
Ingredienti
per la crema di Casolèt
della Val di Sole:
500 gr. panna
300 gr. Casolèt
della Val di Sole
Ingredienti
per i funghi trifolati:
300 gr. Finferli
30 gr. patate
30 gr. scalogno
50 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
1 mazzetto di prezzemolo
1 pizzico di sale e di pepe
brodo se serve
Preparazione:
Unire tra loro le due farine, preventivamente setacciate, gli aromi (timo, rosmarino, salvia) tritati
finemente, un pizzico di sale ed una ad una le
uova. Impastare bene e lasciare riposare per 15
minuti. Tirare la pasta a sfoglie sottili e tagliarle a
forma di tagliatella. In una casseruola, preparare la
crema facendo sciogliere a bagnomaria il Casolèt
con la panna. Mettere un po’ d’olio in una padella
e soffriggere lo scalogno tritato, successivamente
unire i finferli e le patate tagliate a dadini e trifolare
con il prezzemolo tritato a fine cottura. Aggiungere
del brodo se necessario. La cottura sarà ultimata
ed i finferli saranno pronti quando le patate risulteranno disfatte. Salare e pepare a piacere. Cuocere
la pasta in acqua salata, scolare e condire con la
crema di Casolèt ed i finferli trifolati.
17
Flan di Finferli con soute’ di broccoletti
e gamberi di fiume
Ingredienti
per il flan:
1 kg. Finferli trifolati
500 gr. panna
500 gr. latte
50 gr. farina
50 gr. Trentingrana
8 uova
1 pizzico di sale
Ingredienti
per i finferli:
1 kg. Finferli
100 gr. scalogno
150 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
1 pizzico di sale e di pepe
Ingredienti
per la guarnizione:
1 kg. broccoletti
scottati al vapore
o sbollentati
100 gr. scalogno
50 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
1 kg di gamberi di fiume
1 pizzico di sale e di pepe
18
Preparazione finferli trifolati:
Soffriggere in padella lo scalogno tritato con un
po’ d’olio, unire i finferli e farli rosolare a fuoco
vivace per 15/20 minuti; salare e pepare in proporzione. Mettere da parte.
Preparazione del flan:
Frullare tutti gli ingredienti. Versare negli stampi
precedentemente imburrati e cuocere in forno a
bagno maria a 160° per 30 minuti.
Soffriggere in padella lo scalogno tritato con un
po’ d’olio. Unire i broccoletti con i gamberi lasciare
insaporire pochi minuti.
Salare e pepare in proporzione.
Petto di faraona ripieno con Finferli e pinoli
Ingredienti
per il petto di faraona :
500 gr. petto di faraona
50 gr. retina di maiale
Ingredienti
per la farcia:
300 gr. Finferli trifolati
50 gr. ritagli di petto
di faraona
20 gr. pane bianco
50 gr. pinoli
20 gr. panna
1 albume
Sale e pepe
Ingredienti
per le patate saltate:
350 gr. patate sbollentate
tagliate a cubetti
50 gr. scalogno tagliato fine
30 gr. Olio Extravergine
di Oliva del Garda trentino
Preparazione:
Soffriggere in padella lo scalogno tritato con un
po’ d’olio, unire i finferli tagliati a dadoni e farli rosolare a fuoco vivace; salare in proporzione.
Frullare i ritagli di petto di faraona, il pane bianco,
la panna, l’albume, aggiungere sale e pepe, fino
a formare una massa omogenea. Unire 2/3 dei
finferli precedentemente trifolati. Tagliare i petti
formando una sacca. Riempire con la farcia, chiudere e avvolgere con la retina di maiale. Cuocere i
petti in padella con un filo d’olio. In una casseruola
soffriggere lo scalogno tritato con un po’ d’olio,
unire le patate ed i restanti finferli e far rosolare a
fuoco vivace. Tagliare a fette il petto di faraona e
servire con le patate saltate ed i finferli.
19
Valle di Ledro
Altopiano della Vigolana
Valle dei Mòcheni
Giudicarie Centrali
Valle del Chiese
Montagne
•
•
•
•
Zuclo
Preore
Tione
Breguzzo
• Bolbeno
•
• •
Bondo
•
Lardaro
Praso
•
di
• • Pieve
Bono
Castel Condino Prezzo
•
Concei
•
Cimego
•
Brione •
Bezzecca
•
•
Tiarno
Condino
•
Roncone
Daone
•
di sotto
•
Storo
Lodrone
Lago d’Idro
•
•
Tiarno
di sopra
•
Bondone
Lago di
Garda
20
•
Pieve
di Ledro
•
Molina
di Ledro
•
Sant’Orsola
•
Palù del
Fersina
•
Fierozzo
•Frassilongo
Bosentino
•
•
•
Centa
S. Nicolò
•
Vigolo
Vattaro Vattaro
Come raggiungere il Trentino
> In Trentino si arriva comodamente da nord e da sud con la ferrovia
Verona-Brennero-Monaco e l’autostrada A22 del Brennero.
> Gli aeroporti più vicini sono il Dolomiti San Giacomo di Bolzano a 57
km, il Valerio Catullo di Verona a 90 km, il Sant’Angelo di Treviso a 133
km, il Gabriele d’Annunzio di Brescia a 135 km, il Marco Polo di Venezia
a 163 km quello di Bergamo Orio al Serio a 180 km.
> Per gli spostamenti interni, effettuabili in treno o autobus i riferimenti
sono: www.ttspa.it – www.trenitalia.com
21
CONSORZIO PRO LOCO
VALLE DI LEDRO
Via Nuova, 9 – 38060 Pieve di Ledro (TN)
Tel. 0464 591222 – Fax 0464 591577
www.vallediledro.com – [email protected]
CONSORZIO TURISTICO
VALLE DEL CHIESE
Sede di Lodrone
Via XXIV Maggio, 115 – 38089 Lodrone di Storo (TN)
Tel. 0465 685033 – Fax 0465 685544
www.valledelchiese.tn.it – [email protected]
Sede di Lardaro
Via Brescia, 62 – 38087 Lardaro (TN)
Tel. 0465 901217 – Fax 0465 901937
www.valledelchiese.tn.it – [email protected]
22
CONSORZIO TURISTICO
GIUDICARIE CENTRALI
Via Damiano Chiesa, 3 – 38079 Tione (TN)
Tel. 0465 323090 – Fax 0465 324140
www.valligiudicarie.it – [email protected]
CONSORZIO TURISTICO
ALTOPIANO DELLA VIGOLANA
Via S.Rocco, 4 – 38040 Vattaro (TN)
Tel. 0461 848350 – Fax 0461 848050
www.vigolana.com – [email protected]
CONSORZIO PRO LOCO
VALLE DEI MOCHENI
Loc. Pintarei, 75 – 38050 Sant’Orsola Terme (TN)
Tel. 0461 551440 – Fax 0461 551030
www.valledeimocheni.it – [email protected]
23
TRENTINO SPA VIA ROMAGNOSI 11 I - 38100 TRENTO
WWW.VISITTRENTINO.IT [email protected]
Scarica

- Trentino