PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) DEL LICEO “DANIELE MANIN” DI CREMONA INDICE 1) Definizione di P.O.F. e fonti normative 2) Identità dell’Istituto a. Un po’ di storia… b. La scuola: le trasformazioni degli ultimi decenni c. Finalità e obiettivi educativi e didattici comuni d. Liceo Classico: caratteristiche e quadro orario e. Liceo linguistico: caratteristiche e quadro orario 3) Aree di attività e progetti specifici 4) Valutazione (del profitto e del comportamento) e recupero 5) Ambienti e dotazioni dell’Istituto 6) Organigramma 7) Rapporti scuola – famiglia 8) Patto di corresponsabilità 9) Regolamento di Istituto 1) Definizione di P.O.F. e fonti normative In base alla normativa vigente (art. 3 del DPR 275/1999), il P.O.F. “è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”. Esso è dunque il documento ufficiale, progettuale ed organizzativo con cui un Istituto si presenta alla cittadinanza, alle Istituzioni ed in generale al territorio, ed è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base di indirizzi generali definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte, dei bisogni e dei pareri formulati da genitori e studenti, nonché di specifiche e reali esigenze che emergano dal contesto culturale, economico e sociale del territorio. Data la sua natura di documento identificativo di una scuola, esso sintetizza le scelte culturali e didattiche, organizzative ed operative che fanno capo ai principi ed ai valori in cui Dirigenza, corpo docenti e tutto il personale operante nell'istituto si riconoscono. E' il documento di riferimento regolativo ed organizzativo dell'attività dell'istituto e viene annualmente aggiornato, nell'intento di mantenere vivo un patrimonio identitario di cultura, accoglienza e formazione dello studente e di migliorare i suoi standard di qualità all'interno di contesti mutevoli della società e del mondo. 2) Identità dell’Istituto UN PO’ DI STORIA… Il Liceo Manin è ospitato in una sede prestigiosa, cioè nell’antico convento dei Gesuiti che si eleva col suo profilo severo sul decumano massimo (oggi via Cavallotti) della Cremona romana. Giunti in città nel 1594, essi aprirono al pubblico fin dall’anno 1600 le loro scuole in preesistenti strutture donate loro: la scuola vanta quindi una plurisecolare tradizione nell’ambito specifico dell’educazione dei giovani, tradizione che ha radici ancor più lontane, per la precisione dal diploma con cui l’imperatore Sigismondo, l’8 maggio 1413, si compiaceva di “concedere ai preclari meriti dei cremonesi, alla loro eminente devozione e costante virtù, lo studio generale con i privilegi che godono i Ginnasi di Parigi e Bologna” . Riguardo al complesso monumentale esistente, esso fu costruito a cominciare dalla chiesa dedicata ai SS. Marcellino e Pietro tra il 1602, anno della posa della prima pietra, ed il 1620, anno della sua consacrazione. Dopo la grandiosa chiesa, eretta dall’architetto locale Francesco Laurenzi su disegno di Angelo Nani, si pensò alla 1 costruzione del Collegio, adiacente alla chiesa sull’attuale via Ponchielli, e al convento dei padri, corrispondente alla sede odierna del Liceo Manin. Il primo progetto, risalente agli anni 1628-29, si conserva tuttora alla Bibliothèque Nationale di Parigi a firma di Francesco Maria Ricchino, all’epoca il più importante architetto attivo in Lombardia, allora impegnato nella costruzione del Collegio gesuitico di Brera a Milano. Il periodo infausto – si ricorda la carestia del 1629 e la peste del ’30 – ne impedirono la realizzazione, che avvenne effettivamente con un nuovo disegno, riconducibile comunque allo stesso architetto, nel 1645, regnanti papa Innocenzio X e Filippo IV di Spagna: lo attesta tuttora una lapide conservata nell’atrio dell’attuale Consorzio Dugali dove, all’epoca, avevano sede le scuole dei Gesuiti, destinate soprattutto alla nobiltà ed alla borghesia. Ultimate nel 1658, esse vantano un elegante porticato di colonne tuscaniche erette dall’architetto ingegnere e trattatista Alessandro Capra. Alla residenza dei Padri, oggi sede del Manin, si accedeva invece dal monumentale ingresso sormontato da un’ampia serliana: eretto dall’architetto scultore Francesco Pescaroli nel 1670, esso immetteva nel corpo mediano, tra il convento e la chiesa, dove erano ospitate le Congregazioni laicali dei Nobili e dove ancora si conserva, nell’attuale Sala dei docenti, lo scenografico affresco tardo barocco dell’Assunta del quadraturista Giuseppe Natali e del figurista Angelo I. Massarotti. Nel Settecento il fervore costruttivo venne meno, anche se si conservano pagamenti tra il 1737 ed il ’40 relativi, forse, all’elevazione di un piano sull’attuale via Cavallotti; a quell’epoca deve risalire anche la finestra rococò, e la sua raffinata decorazione, che dà verso la chiesa lungo la scala di fronte alla Segreteria. Nel 1773 si ricorda la soppressione dell’Ordine e l’allontanamento dei Gesuiti, dei quale rimane solo l’emblema del sole raggiante in cima allo scalone d’onore seicentesco di fronte all’ingresso di via Rigotti. Un ulteriore, pregevole intervento nel complesso monumentale risale al 1777 allorquando, sotto la direzione dell’illuminista Giovan Battista Biffi, fu realizzato dall’architetto Giovanni Manfredini lo scenografico scalone in ferro battuto che conduceva alla pubblica Biblioteca (sita oggi in via Ugolani Dati), introdotta nel complesso collegiale dal 1774 con accesso da via Boldori; essa si aggiungeva ai laboratori di fisica, chimica, al museo di storia naturale ed all’orto botanico ad uso del Liceo, “destinato siccome lo fu sempre” – lo si ribadisce in un documento del 1858 – ad uso di scuola per l’istruzione dei giovani. LA SCUOLA: LE TRASFORMAZIONI DEGLI ULTIMI DECENNI Negli anni Ottanta il Liceo Manin ha avviato un intenso dibattito interno che è sfociato, nel 1988, nell’istituzione del corso di Liceo linguistico, che introduceva significativi elementi quali: - lo studio di tre lingue straniere, di cui la terza a partire dal terzo anno, articolando per gruppi-classe l’offerta formativa del Tedesco o dello Spagnolo - lo studio del Diritto nel biennio - lo studio della Storia dell’Arte per due ore settimanali per tutta la durata del quinquennio. Contemporaneamente si introduceva nell’Istituto il Piano Nazionale Informatica. Negli anni immediatamente seguenti, sempre più forte si è sentita l’esigenza di introdurre anche per il corso liceale classico lo studio della lingua straniera per tutta la durata del quinquennio, con la presenza anche di lettori di madrelingua come già avveniva nel Liceo linguistico. Essendo la lingua determinata dai bandi ministeriali l’Inglese, i docenti hanno introdotto nel ginnasio percorsi di allineamento per gli studenti che provenivano da studi di altre lingue. Successivamente, visti anche gli esiti estremamente positivi dell’esperienza del Linguistico a riguardo, a partire dall’a.s. 2003/2004 si è introdotto anche per il Liceo Classico lo studio della Storia dell’Arte già dal biennio. Tutte queste forme di “sperimentazione”, di fatto entrate a pieno titolo nell’offerta formativa del Manin, sono cessate nel 2009, con l’attuale riordino dei cicli. (vd. sotto). L’anno scolastico 2009/2010 ha visto un significativo incremento della popolazione del Liceo Linguistico, elemento che tra l’altro ha permesso di introdurre, a partire dall’anno seguente, in una classe-pilota, lo studio della lingua cinese, come terza lingua. Attualmente l’esperienza è in corso e in ampliamento (due classi prime), a dimostrazione del gradimento degli studenti e delle loro famiglie per questa offerta formativa. 2 FINALITA' E OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI COMUNI La funzione della scuola, e specificamente di questa scuola liceale, deve oggi più che mai stimolare e valorizzare negli adolescenti la curiosità, la domanda di senso di fronte alla complessità del reale, la formazione di una propria identità di persona e di cittadino, la voglia di impegnarsi nel concreto e di difendere i valori fondanti della nostra cultura e della nostra società, accanto al riconoscimento di quelli delle altre, per mettere i giovani nella condizione di affrontare con competenza e responsabilità il ruolo di cittadini globali e professionisti di un mondo in continuo veloce mutamento. Pertanto, nella piena convinzione del fondamentale ruolo educativo che la scuola esercita attraverso una prassi didattica quotidiana di discipline teoriche e pratiche che producono sapere, questo Istituto si propone di: formare persone autonome e responsabili in grado di riconoscere casi e problemi, di organizzare e organizzarsi, di operare scelte consapevoli e di progettare le proprie azioni in rapporto alla realtà; educare ai valori della libertà di pensiero, del rispetto e dell'ascolto dell'altro, della solidarietà e dell'impegno sociale; educare alla partecipazione responsabile alla vita di comunità Il Liceo Manin si propone di favorire una solida preparazione culturale intesa come: capacità di leggere, decodificare e valutare i vari generi e modalità di messaggi capacità di esprimere il proprio pensiero in contesti specifici e con lingue, strumenti e linguaggi adeguati padronanza dei fondamenti e dei caratteri della tradizione umanistica e del patrimonio di pensiero, letterario e artistico, della cultura occidentale, attraverso una restituzione critica dei contenuti delle varie discipline di studio capacità di riconoscere l'unitarietà del sapere, di interrogarsi sul senso e il valore della scienza e della tecnica in contesti di sempre maggiore complessità capacità di leggere e conferire senso alla realtà contemporanea nella consapevolezza del passato della nostra tradizione per progettare il futuro. In particolare il liceo Manin, coi suoi indirizzi classico e linguistico, rivolge particolare attenzione a far acquisire ai suoi alunni la capacità di comprendere, interpretare e tradurre testi nelle lingue classiche e moderne; tali abilità sono notoriamente tra le più complesse che un individuo possa sviluppare, costituendo la base dell'interpretazione del reale e della relazione significativa con l'altro. Proprio in conseguenza di quanto sopra definito, ad uno studente che intenda iscriversi a questo liceo si richiede il possesso di alcuni prerequisiti fondamentali, quali: 1) curiosità culturale per un sapere non solo pratico ma teorico e capacità adeguata di ascolto e concentrazione per cogliere il senso delle richieste e delle comunicazioni in generale; 2) possesso di contenuti e competenze pregressi sui fondamenti delle principali discipline, in vista di un apprendimento articolato e sempre più complesso; 3) capacità di leggere e comprendere i contenuti almeno essenziali di un testo informativo, sapendoli restituire in modo pertinente e corretto sul piano espressivo, sia orale che scritto; 4) capacità di apprendere autonomamente informazioni secondo un ordine logico; 5) disponibilità a collaborare alla vita di classe con un comportamento di autocontrollo e di rispetto nei confronti degli altris sia nei gesti che negli atti. 3 LICEO CLASSICO: CARATTERISTICHE E QUADRO ORARIO “Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico; aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate; saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica. QUADRO ORARIO SETTIMANALE Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura greca Lingua e cultura straniera Storia Storia e geografia Filosofia Matematica* Fisica Scienze naturali** Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale ore 1° biennio 1° 2° anno anno 4 4 5 5 4 4 3 3 3 2° biennio 3° 4° anno anno 4 4 4 4 3 3 3 3 3 3 5° anno 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 2 1 31 3 2 2 2 2 2 1 31 3 3 3 2 2 2 1 27 2 1 27 * con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 4 3 2 2 2 2 2 1 31 LICEO LINGUISTICO: CARATTERISTICHE E QUADRO ORARIO “Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 6 comma 1) Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio. QUADRO ORARIO SETTIMANALE Lingua e letteratura italiana Lingua latina Lingua e cultura straniera 1* Lingua e cultura straniera 2* Lingua e cultura straniera 3* Storia e geografia Storia Filosofia Matematica** Fisica Scienze naturali*** Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale ore 1° biennio 1° 2° anno anno 4 4 2 2 4 4 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 1 27 2 1 27 2° biennio 3° 4° anno anno 4 4 5° anno 4 3 4 4 3 4 4 3 4 4 2 2 2 2 2 2 2 1 30 2 2 2 2 2 2 2 1 30 2 2 2 2 2 2 2 1 30 * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. 5 3) Aree di attività e progetti specifici 1) ORIENTAMENTO (IN ENTRATA E IN USCITA) Obiettivi dell’orientamento: - proporre in modo efficace l’offerta formativa del Liceo Manin agli studenti della terza classe della scuola secondaria di primo grado così da permettere loro una scelta ragionata e consapevole(O. in entrata) - sostenere e stimolare il percorso di scelta degli studenti (non solo in riferimento a criteri tecnici, ma anche a problematiche etico-deontologiche) al fine di permettere loro di operare una scelta motivata e adeguata alle risorse e alle aspettative personali (O. in uscita) Destinatari: - studenti della classe 3^ media delle scuole del bacino di utenza (o. in entrata) - studenti delle classi 4^ e 5^ (o. in uscita) Modalità dell’orientamento in entrata: - “microstage”: inserimento di piccoli gruppi di alunni della scuola Media nelle classi prime del Liceo per assistere e partecipare a lezioni (soprattutto delle discipline di indirizzo) - “scuola aperta”: incontri pomeridiani; aperti a studenti e genitori; con il dirigente e docenti del Liceo per illustrare nel dettaglio proposte e fisionomia del Liceo - Partecipazione al Salone dello Studente - Visite individualizzate all’Istituto e colloquio con docenti orientatori (su appuntamento) dell’orientamento in uscita: - Partecipazione al Salone dello Studente (classi 4^ e 5^) - Puntuale distribuzione di materiale informativo dalle università - Bacheca dedicata - Partecipazione alle iniziative estive di orientamento e di stage proposte dalle università - Attivazione di corsi di allineamento e approfondimento di discipline scientifiche in preparazione ai test di ingresso delle facoltà - Percorsi in alternanza presso Tribunale (con l’aggiunta di “segmenti orientativi” in prospettiva europea), Archivio di Stato, Servizion stampa del Comune di Cremona, associazione no-profit (vd. sotto al punto 2) - Cooperazione con il servizio del Comune di Cremona InformagiovaniI (via Palestro 11/a) - Incontri dentro e fuori l’Istituto con esponenti degli Atenei, del mondo delle professioni, ex studenti… - Visita in orario extracurricolare ad almeno un importante Ateneo vicino per cominciare a conoscere l’organizzazione delle attività universitarie - Attivazione di corsi di allineamento e approfondimento di discipline scientifiche in preparazione ai test di ingresso delle facoltà (vd. sotto al punto 3) Referenti: Prof. Francesca Di Vita (orientamento in entrata) Proff. Paola Tomasoni ed Emilio Giazzi (orientamento in uscita) 2) SOSTEGNO E PROMOZIONE DELLA PERSONA Attività di educazione alla salute Obiettivi: - informativi: offrire ai ragazzi la possibilità di acquisire informazioni corrette e aggiornate sui principali temi e problemi che riguardano la salute personale, la crescita armoniosa della persona dal punto di vista psicofisico e le responsabilità connesse con comportamenti lesivi di tale integrità psicofisica - formativi: permettere ai ragazzi, con l’aiuto di personale competente e in situazioni non convenzionali, di riflettere sulla propria crescita, sulle proprie scelte in merito agli stili di vita, maturando un atteggiamento responsabile e positivo 6 Destinatari: tutti gli studenti Modalità: - incontri con esperti dell’ASL locale e/o del Consultorio UCIPEM su tematiche scelte in progressione nel corso dei cinque anni: biennio: educazione all’affettività e alla sessualità educazione alimentare triennio: la donazione del sangue, degli organi e del midollo alcol e guida le malattie sessualmente trasmissibili Referente: prof.ssa Marilena Bonali Attività di alternanza scuola-lavoro e scuola-volontariato, punto scuola-volontariato: Obiettivi: - permettere agli studenti di integrare le conoscenze e competenze maturate in aula con competenze ed esperienze lavorative o di servizio - offrire agli studenti la possibilità di mettere alla prova se stessi in contesti extrascolatici (potenzialmente lavorativi) per imparare a valutare le proprie risorse e attitudini - consentire una apertura sempre maggiore al mondo extrascolastico per imparare gradatamente ad assumere responsabilità e maturare una visione sempre più ampia del contesto sociale e delle sue problematiche Destinatari: tutti gli studenti (salvo l’inserimento in azienda, per le quali è richiesta la maggiore età) Modalità: - gli studenti che vogliono accostarsi per la prima volta al mondo del volontariato seguono, presso il Cisvol un corso di formazione di 4 incontri che fornisce gli strumenti base per comprendere dinamiche, spirito e filosofia del fare volontariato all’interno di una organizzazione - studenti maggiorenni durante l’anno svolgono in orario curricolare ed extracurricolare mansioni di servizio presso enti pubblici: Tribunale, Ufficio stampa del Comune di Cremona; Archivio di Stato; e realtà del volontariato sociale del territorio: Agropolis (disagio psichico), San Vincenzo / Caritas (emarginazione), Cooperativa Gamma, Scuola materna S. Abbondio / Coop. Iride (infanzia), Cremona Solidale, Cooperativa di Commercio Equo e Solidale “Nonsolonoi”, Coop. Sociale “Antares” (disabilità), Micronido S. Omobono (infanzia / marginalità) ANFFAS (disabilità) Futura. L’attività viene concordata tra scuola ed ente, monitorata da un tutor sia scolastico che esterno e valutata al termine del suo svolgimento - allestimento nell’Istituto di un punto informativo sul volontariato e supporto alle classi per attività curricolari legate alla scoperta e al dialogo col mondo del volontariato - proposta di partecipazione al Progetto Telethon Referenti: proff. Rossella Russo e Raimonda Lobina Laboratorio teatrale: Il teatro a scuola e … a scuola di teatro Il teatro si pone come un'esperienza formativa di grande valore, un vero laboratorio su testi, ma è anche il modo in cui ci si impadronisce di tecniche attraverso le quali si impara a lavorare in gruppo e a scoprire e gestire le proprie capacità e le proprie risorse. Un'occasione preziosa di crescita culturale, che passa attraverso la comunicazione e lo scambio di esperienze, e sociale, perché insegna a stare con se stessi e con gli altri, come individui e come gruppo. Obiettivi: - Avvicinare i ragazzi ai testi oggetto di studio in modo più diretto e coinvolgente, rendendoli protagonisti attivi. - Mostrare un modo alternativo per approfondire gli argomenti - Aiutare i ragazzi a lavorare insieme e, quindi, a socializzare 7 - Approfondire il rapporto con opere scelte nell'ambito dei programmi scolastici, tramite una più consapevole e partecipata lettura degli stessi Destinatari: tutti gli studenti interessati dell’Istituto Modalità: - Conduzione di due laboratori di durata annuale (uno per il teatro classico, uno per il “musical”) attraverso i quali viene proposta una rivisitazione di due testi: quest'anno sono stasi scelti una commedia greca (il Dyskolos di Menandro) e una inglese (La tempesta di Shakespeare). - Rappresentazione finale aperta a studenti, genitori e alla città, momento conclusivo del percorso laboratoriale seguito - Partecipazione al progetto promosso dall'Assessorato alle Politiche Educative e Giovanili del Comune di Cremona “Don Chisciotte nel paese delle meraviglie” Referente: prof. Cesare Marelli Responsabile dei laboratori: prof.ssa Gentilia Luisa Arli Laboratorio di cinema Si tratta di uno spazio laboratoriale dedicato allo studio di film d'Autore, le cui tematiche costituiscono elemento di continuità culturale con il mondo antico; è prevista anche la realizzazione di alcune fasi legate alla produzione cinematografica, per incrementare a più livelli la competenza analitica e critica. L'iniziativa, che gode del patrocinio delle Politiche Educative del Comune di Cremona, sarà condotta dalla docente referente con l'ausilio di collaboratori, in particolare il dott. Luca Beltrami, esperto di Progetti Cinematografici del Comune di Cremona Obiettivi: - Apprendere le fasi della narrazione dell’opera filmica - Saper decodificare gli elementi plurisensoriali, paralinguistici e pragmatici del racconto filmico - Apprendere contenuti culturali legati al mondo antico attraverso la loro rivisitazione in opere di autori contemporanei - Rafforzare la consapevolezza della propria storia culturale Destinatari: studenti interessati, in particolare del triennio Modalità: 8 incontri pomeridiani di 2 ore l’uno, con cadenza settimanale, tra febbraio e marzo 2013 che prevedono: - intervento di conduttori - proiezioni - letture - fasi operative specifiche della produzione cinematografica Referente: prof. Simona Frassi Il quotidiano in classe Obiettivi: - sviluppare il senso critico degli studenti di fronte agli eventi e ai fenomeni del mondo attuale - apprendere le tecniche della scrittura giornalistica Destinatari: tutte le classi interessate Modalità: - attività di lettura in classe del quotidiano ed esercitazioni di decodifica e scrittura - partecipazione a concorsi connessi al progetto Referente: prof. Chiara Persico 8 Giochi sportivi studenteschi Obiettivi: Condurre l’alunno alla maturazione personale e motoria attraverso la diversificazione delle attività, per orientare le attitudini personali nell’ottica del pieno sviluppo del potenziale di ognuno. I giochi sportivi studenteschi individuali e di squadra sono orientati, anche quando assumono il carattere della competitività, in senso educativo, cioè mirano all’assunzione di responsabilità, al rispetto delle regole, al confronto civile con l’avversario, all’accettazione della sconfitta delle decisioni arbitrali. Destinatari: tutti gli studenti Referente: prof.ssa Palma Garavelli 3) PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE Certificazioni delle lingue straniere: Obiettivo: - arricchire il curricolo degli studenti - fornire un valido strumento per l’accelerazione del percorso universitario Destinatari: tutti gli studenti Modalità: - preparazione curricolare ed extracurricolare da parte dei docenti di lingua straniera LINGUA INGLESE: Corso di preparazione al PET ed esame in sede; Corso di preparazione al FCE ed esame in sede; LINGUA FRANCESE: Corso di preparazione al DELF (1°e 2° livello) ed esame in sede LINGUA SPAGNOLA: Corso di preparazione al DELE ed esame in sede Referenti: prof.ssa Paola Bergamaschi prof.ssa Maria Rita Rinaldi prof.ssa R. Scolari (lingua inglese) (lingua francese) (lingua spagnola) Corsi propedeutici alle lauree in materie scientifiche Obiettivi: - consentire agli studenti di ampliare e completare, rispetto ai programmi di ordinamento, la preparazione nelle discipline scientifiche allo scopo di agevolare l’ingresso universitario nelle facoltà relative - sperimentare le modalità di accesso alle facoltà scientifiche secondo la pratica dei test attualmente in uso Destinatari: studenti delle classi terminali Modalità: - Corsi extracurricolari di matematica e fisica propedeutici alle facoltà scientifiche - Preparazione ai test di ingresso alle facoltà scientifiche Referenti: prof. Alberto Racchelli Sartori (matematica) prof.ssa Manuela Scaratti (fisica) Olimpiadi della matematica Obiettivi: fornire una diversa chiave di lettura della matematica e del suo campo di applicazione e di azione Destinatari: tutti gli studenti Modalità: - novembre: una prova scritta svolta in ogni scuola 9 - febbraio: selezioni provinciali cui partecipano i migliori di ogni scuola Referente: prof. Alberto Racchelli Sartori I “Certamina” Il Liceo Manin organizza ogni 2 anni un certamen di lingua latina (Certamen cremonese) e accoglie le proposte di analoghi certamina che si svolgono su tutto il territorio nazionale. Obiettivi: - dare agli studenti l’opportunità di cimentarsi con una traduzione non strettamente scolastica, mettendo concretamente a frutto gli insegnamenti appresi - far comprendere il significato e le modalità specifiche di un’operazione di traduzione “ufficiale e artistica” - valorizzare le capacità interpretative e critiche degli studenti in un confronto con coetanei provenienti da altre esperienze culturali e scolastiche - valorizzare la tradizione classica del nostro Istituto Destinatari: gli studenti degli ultimi tre anni (la partecipazione è individuale e volontaria) Modalità: si tratta di una prova di versione con commento, che viene valutata da una commissione esterna all’Istituto, formata da docenti universitari della disciplina Referente: prof. Renata Patria (ex docente del Liceo Manin e Presidente della Associazione ex alunni) 4) RAPPORTI CON IL TERRITORIO Il Liceo Manin valorizza i rapporti col territorio attraverso molteplici canali. In questo senso vanno a) le esperienze di alternanza scuola-lavoro (in Tribunale, presso l’archivio di Stato, presso l’Ufficio Stampa del comune) e scuola-volontariato, di cui ai precedenti punti 1) e 2) b) il laboratorio teatrale, di cui al punto 2) c) il progetto interistituzionale “Cittadinanza e memoria storica” di cui al punto 9) A questi si aggiunge: Progetto 0-18:Territorio e futuro: storia, lavoro, giovani, famiglia (Progetto proposto dal Comune di Cremona – Assessorato alle politiche educative) Obiettivi: - attivare relazioni tra scuola e mondo del lavoro - offrire modelli di possibili ruoli sociali e lavorativi - conoscere il territorio e le sue opportunità Destinatari: classi interessate Modalità: - 2 incontri con le Aziende coinvolte nel progetto: uno a scuola per conoscere come è strutturata l’azienda, uno di visita in azienda - Elaborazione di una presentazione dell’attività svolta Referente: prof. Rossella Russo Progetto Telethon: “Siamo tutti diversi” Obiettivi: - riflettere sulle nozioni di “normalità” e “diversità” - acquisire consapevolezza che la ricerca scientifica è davvero a servizio di tutti 10 - conoscere obiettivi e attività di Telethon Destinatari: classi interessate Modalità: ogni classe può scegliere tra diversi tipi di proposte: - presentazione da parte di volontari Telethon delle attività dell’ Ente - animazione teatrale sul tema - presentazione di narrativa sul tema della disabilità - proiezione e discussione di un film - incontro con un genetista - visita ad un centro di ricerca Referente: prof. Raimonda Lobina 5) INNOVAZIONE TECNOLOGICA A SUPPORTO DELLA DIDATTICA A partire dalla fine dell’anno scolastico 2011/2012, il Liceo “Manin” ha intrapreso un percorso di innovazione delle tecnologie a supporto della didattica volto alla graduale trasformazione degli ambienti di apprendimento: le classi diventano laboratori. Si prevede infatti di dotare le classi entro breve tempo almeno di un PC e di un videoproiettore con connessione Internet, per consentire di realizzare lezioni multimediali. Dall’anno scolastico 2012/2013, in alcune classi, alunni e insegnanti utilizzeranno anche i tablet e i libri digitali, sperimentando strategie didattiche che consentano ai ragazzi di essere artefici della costruzione del proprio sapere. Gli insegnanti hanno già avviato corsi di formazione mirati allo sviluppo di competenze didattiche e tecniche sull’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica. Obiettivi: - trasformare gli ambienti di apprendimento; - utilizzare materiali digitali per migliorare la didattica; - fornire agli studenti strumenti di studio e consultazione più agili ed efficaci rispetto agli strumenti tradizionali; - integrare media diversi per favorire l'apprendimento attraverso la valorizzazione della diversità delle intelligenze; - stimolare una riflessione sulla didattica e sui cambiamenti possibili grazie all'introduzione delle nuove tecnologie; - eliminare zaini pesanti e consentire un risparmio alle famiglie sui costi dei libri in adozione. Destinatari: tutto l’Istituto; classi coinvolte nel progetto “Generazione web” Modalità: - realizzazione di due percorsi formativi per docenti: uno di base e avanzato per le classi coinvolte nel progetto “Generazione web”, l’altro di base per tutti i docenti interessati, comprendenti entrambi moduli didattici e moduli tecnici. Il primo percorso si svolgerà nel 1° quadrimestre; il secondo percorso nel 2° quadrimestre. - creazione di un ambiente di studio flessibile, adatto all'integrazione di strategie di apprendimento diverse (strategie costruttiviste, apprendimento collaborativo, didattica laboratoriale, ma anche pratiche di matrice cognitivista), attraverso l'uso delle nuove tecnologie; - produzione di materiali di studio digitali personalizzati e funzionali alla classe e alla specificità delle esigenze didattiche; - monitoraggio dei processi di apprendimento. Referente: 11 Prof. Daniela Marzani 6) QUALITA’ D’ISTITUTO Sistema gestione qualità La Scuola ha conseguito la Certificazione di Qualità secondo la normativa UNI EN ISO 9001:2000 nel giugno 2003. Attraverso l’analisi dei processi vengono individuate quelle attività che risultino caratterizzanti per l’Istituto o, comunque, fondamentali per un’efficiente erogazione dei servizi. I principi di Gestione per la Qualità cui l’Istituto intende ispirarsi possono così essere sintetizzati: - Orientamento all’utenza, nell’intento di soddisfare le aspettative del singolo e del Territorio - Coinvolgimento e formazione del personale, al fine di un potenziamento delle risorse umane, mirante a valorizzare il lavoro del singolo e l’attività d’équipe, principalmente in relazione alle esigenze dell’utenza - Ricerca degli elementi di debolezza e delle relative cause, nell’ottica di un miglioramento continuo, tramite lo sviluppo di sinergie - Attenzione alla progettualità, allo scopo di un ampliare l'Offerta Formativa e di rendere sempre più ampio, efficace ed efficiente il servizio anche nei confronti del Territorio - Attività di formazione ed orientamento, in accordo anche con le indicazioni della Regione Lombardia. Per il corrente anno scolastico si insisterà in particolar modo sul miglioramento dell’efficacia della comunicazione interna, intendendo come tale sia la comunicazione ai docenti, agli studenti, dalla segreteria ecc. ma anche la comunicazione scuola-famiglia in generale. Il Responsabile della Qualità di Istituto predisporrà un piano di rilevazione, di miglioramento e di verifica in merito. Referente: prof. Alberto Racchelli Sartori Biblioteca di Istituto Obiettivi: - proseguimento ed aggiornamento della catalogazione del patrimonio librario della scuola - migliorare la fruibilità della Biblioteca di Istituto Destinatari: tutti gli studenti e i docenti Modalità: - apertura della biblioteca nel periodo ottobre – marzo per due ore mattutine a settimana Referente: prof. Luca Lupatelli 7) VIAGGI DI ISTRUZIONE (vd. Art. 33. del Regolamento di Istituto) Ogni anno i Consigli di Classe, nell'ambito dei propri obiettivi formativi e della propria programmazione didattica, propongono e curano la programmazione dei viaggi di istruzione e delle visite didattiche. Tali proposte vengono elaborate e definite da una Commissione Viaggi di Studio, nominata annualmente, composta dal D.S. o suo delegato, da due docenti e dal D.S.G.A., che svolge una funzione di supporto organizzativo. Essa, in merito ai progetti deliberati, esamina i preventivi pervenuti e individua l’offerta più favorevole, nei limiti massimi stabiliti dal Consiglio d’Istituto. Il viaggio di istruzione è attività didattica a tutti gli effetti e gli studenti che non intendono aderire all’iniziativa sono tenuti alla frequenza in Istituto. I viaggi d’istruzione, di norma, hanno una durata non superiore ai tre giorni per le classi prime, 6 giorni per le altre classi e devono prevedere la partecipazione di almeno il 75% degli studenti della classe. 12 8) INTERCULTURA Sostegno agli studenti stranieri I progetti specifici in questo settore si avvalgono di finanziamenti per il diritto allo studio del Comune di Cremona, dalla Provincia e del fondo d’Istituto. L’inserimento dello studente straniero è guidato da un docente tutor del Liceo: tramite la rete delle scuole secondarie di secondo grado di Cremona vengono attivati corsi di sostegno all’alfabetizzazione in lingua italiana. Referente: prof. Rossella Russo Progetto ESABAC Obiettivi: Il progetto, definito dagli accordi tra il MIUR ed il Ministero dell’Educazione francese, consente agli alunni del Liceo Linguistico di ottenere sia il diploma italiano sia il diploma francese. Destinatari: studenti del Liceo Linguistico del corso di Lingua Francese (3 sezioni) Modalità: - nel percorso didattico vengono raccordate le rilevanze culturali dei due Paesi. - nel corso dell’esame di Stato gli studenti sostengono due prove aggiuntive di Letteratura e di Storia in lingua francese Referente: Muriel Lévacher Progetto “gioventù in azione” Il Liceo Classico ‘D. Manin, prima scuola in Italia accreditata dall’AGENZIA NAZIONALE per i GIOVANI di Roma come Organizzazione di Ospitalità nell’ambito del Programma Gioventù in Azione – Servizio Volontario Europeo, ospita un giovane volontario, proveniente da un paese dell'Europa. L’ iniziativa è coordinata a livello nazionale dall'Agenzia Nazionale per i Giovani di Roma e attua il programma ‘Gioventù in Azione', istituito dall’Unione Europea, per promuovere la circolazione dei giovani all’interno dei Paesi comunitari con l’intento di favorire la nascita di una cittadinanza europea, attraverso i valori della multiculturalità e della solidarietà. Il Progetto, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona, prevede che un volontario operi per un anno all'interno del Liceo cittadino in Progetti legati all’espressività, al volontariato, alla multiculturalità e al consolidamento della coscienza civica (attività anche presso il Tribunale, l’Archivio di Stato e il CISVOL). Obiettivi: - sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza tra i giovani - rafforzare la comprensione reciproca e la coesione sociale - promuovere la cooperazione europea in materia di gioventù - promuovere la cittadinanza attiva Destinatari: l’Istituto e alcune organizzazioni del territorio Modalità: Il volontario viene attivamente coinvolto, attraverso la mediazione e il supporto della Referente, nelle attività e nei Progetti dell’Istituto in un intento al contempo formativo e orientativo. Referente: prof. Frassi Simona Scambi e stages linguistici Il Liceo Manin ha stipulato un accordo di partenariato con il North Lakes State College, Queensland, Australia, che prevede un programma di scambio che coinvolge ogni anno docenti e studenti di tutte le classi dell’Istituto. 13 Obiettivi: - Promuovere i rapporti interculturali e potenziare le abilità linguistiche attraverso la comunicazione e lo scambio tra alunni e altre attività concordate dalle due parti; - Facilitare e mantenere un rapporto di scambio tra scuola e scuola, all’interno delle rispettive comunità, su base regolare. Destinatari: tutto l’Istituto (circa 25 studenti ogni anno, selezionati tra tutte le classi) Modalità: - Contatti via e-mail; scambio epistolare tra alunni e/o docenti - Condivisione di progetti e informazioni sulla didattica - Condivisione di obiettivi culturali - Viaggi e scambi tra studenti e insegnanti. Referente: prof. Manuela Dorigo 9) EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Progetto interistituzionale “Cittadinanza e memoria storica” Obiettivi: - sviluppare competenze sociali e civiche attraverso la conoscenza e la riflessione su situazioni storiche che hanno un elevato potenziale ermeneutico nel nostro presente di Europei ed Italiani - supportare le scuole di ogni ordine e grado ponendole in sinergia con le altre istituzioni che condividono l’obiettivo dello sviluppo della piena cittadinanza - realizzare un curriculum in verticale di competenze sociali/civiche attraverso una riflessione consapevole sulle radici storiche dell’U.E. e della Repubblica Italiana negli ultimi 60 anni Destinatari: scuole della rete (primarie, secondarie di 1° e 2° grado): docenti e classi interessati Modalità: - attività di formazione per docenti e dirigenti - laboratori per insegnanti - attività destinate agli alunni definite all’interno delle programmazioni curricolari, destinate all’approfondimento e alla produzione di materiali Referente: 14 prof. Rossella Russo 10) VALUTAZIONE (DI PROFITTO E COMPORTAMENTO) E RECUPERO La valutazione del profitto le operazioni di scrutinio avvengono con cadenza quadrimestrale la famiglie ricevono una valutazione infraquadrimestrale tramite la scheda sotto allegata, che mira a fornire un quadro della situazione in quel momento non solo dal punto di vista del profitto in senso stretto, ma di tutti quegli elementi che concorrono in vario modo a determinarlo e suggerisce le strategie di possibile recupero. - LICEO GINNASIO STATALE ”D. MANIN“ INDIRIZZO CLASSICO /LINGUISTICO COMUNICAZIONE INTERMEDIA ALLIEVO______________________________________________ 1) 2) 3) 4) 5) A.S. ________ ____ QUADRIMESTRE CLASSE_______ SEZIONE _____ FREQUENZA: Presenza regolare Frequenti entrate/uscite fuori orario Assenze ripetute Assenze a prove scritte e/o orali in date prefissate Frequenti ritardi PARTECIPAZIONE ALLE LEZIONI: Lo studente interviene con apporti personali Lo studente segue con attenzione Lo studente si distrae con facilità durante le lezioni di ______________________________________ Lo studente disturba sovente le lezioni di _________________________________________________ Altro _________________________________________________________________________________ IMPEGNO DI STUDIO: Costante Selettivo sulle discipline Discontinuo Carente PROFITTO: POSITIVO IN TUTTE LE DISCIPLINE DISCIPLINE CON FRAGILITÀ: ________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________ DISCIPLINE NON SUFFICIENTI: ________________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________ SI CONSIGLIA: Frequenza ai corsi di recupero di ________________________________________________________________________________________ Frequenza allo sportello didattico di ________________________________________________________________________________________ Studio personale di ________________________________________________________________________________________ Cremona, ______________ Il Coordinatore del Consiglio di Classe _________________________________________ - Il Consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, da effettuarsi ai sensi delle vigenti disposizioni, valuta gli studenti e delibera tenuto conto : che le proposte di voto ed i giudizi che verranno proposti dai singoli insegnanti alla delibera da parte del Consiglio di classe debbono essere fondati su un congruo numero di misurazioni ed osservazioni 15 che il voto proposto dal singolo docente non deve costituire un atto univoco personale e discrezionale del docente di ogni singola materia e non consiste in una pura e semplice media aritmetica, ma deve essere il risultato di una sintesi collegiale prevalentemente formulata su una valutazione complessiva della personalità dell’allievo che il voto per singole materie deve essere assegnato, in ogni caso, dal Consiglio di classe tenendo in considerazione l’assiduità della frequenza scolastica, l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative - Gli esiti dello scrutinio di fine anno possono essere: AMMESSO (si espongono i voti degli allievi con andamento positivo in tutte le discipline) NON AMMESSO (non si espongono i voti degli allievi) SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO (si sospende il giudizio e non si espongono i voti degli allievi con andamento negativo in una o più discipline) - Dall'a.s. 2009/2010 sono ammessi agli esami di Stato gli alunni dell'ultima classe che nello scrutinio finale conseguono: una votazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplinari un voto di comportamento non inferiore a 6/10. Durante lo scrutinio finale, il Consiglio di Classe compila il Giudizio di ammissione agli Esami di Stato (L. n. 1/07- D.M. 42/07- O.M. 40/09) - Dall'a.s. 2010/2011 ai fini della valutazione finale di ogni studente è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell'orario annuale. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tali deroghe sono previste per assenze documentate e continuative, a condizione comunque che esse non pregiudichino, a parere del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale per tutti gli studenti e la non ammissione all'esame di Stato per gli alunni del 5° anno Il recupero Il recupero è attività obbligatoria e ordinaria per l’Istituto, e rientra a tutti gli effetti nella programmazione scolastica. In particolare, il Consiglio di Classe provvede all'individuazione delle cause dell'insuccesso scolastico e all'attuazione di specifiche tipologie e modalità di recupero. Per il successo delle iniziative di recupero è essenziale la volontà e la consapevolezza degli alunni di individuare e risolvere i problemi emersi; in nessun caso la semplice attivazione e frequenza delle azioni di recupero è di per sé garanzia di riuscita! Le tipologie comunemente adottate da questo Istituto sono: − curricolare: ha carattere ordinario, preferibile in casi di insufficienze diffuse ma non gravi. Si attua anche in modo istituzionalizzato per tutte le discipline al termine del primo Quadrimestre con la “settimana del recupero”, durante la quale ogni docente predispone specifiche attività di recupero per gli studenti insufficienti e di potenziamento per gli altri; il recupero curricolare e il lavoro autonomo di studio possono prevedere specifica verifica o valutazione del recupero in itinere − extracurricolare: ha carattere obbligatorio, a meno che la famiglia dichiari di provvedere autonomamente, e straordinario, concentrato nel tempo, volto a colmare lacune in un numero ristretto di discipline per un numero ritenuto significativo di studenti per classe. L’azione di recupero extracurricolare termina con una verifica. − sportello didattico: è disponibile durante tutto l’anno scolastico e per tutte le discipline; con esso i docenti della scuola si mettono a disposizione degli alunni per un intervento personalizzato, previa prenotazione in segreteria 16 Per gli alunni con sospensione del giudizio al termine dell'anno scolastico, la scuola attua corsi di recupero estivi e ne comunica il calendario alle famiglie (la famiglia può non avvalersi - con apposita dichiarazione – dei corsi di recupero offerti); a settembre, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, tali studenti, per poter accedere alla classe successiva, devono poi sostenere un esame che attesti il raggiungimento della sufficienza nelle discipline con giudizio sospeso. La valutazione del comportamento In conformità all'art. 4, comma 2, DPR 22/6/2009, n. 122, il voto di comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici (vd. sotto) CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO 10 / 9 Puntualità e frequenza regolare; comportamento rispettoso della persona, delle cose e degli ambienti; studio costante e positivo; partecipazione attiva e continua,vivo interesse per le discipline. La differenza fra il 10 e il 9 verrà determinata da eventuale/i lieve/i mancanza/e in uno o più indicatori sopra descritti e segnalata/e dai docenti in sede di scrutinio. 8 Puntualità e frequenza talvolta irregolari; assenze e/o ritardi non sempre giustificati tempestivamente; uscite anticipate ripetute; qualche inosservanza non grave rispetto delle norme di comportamento, partecipazione e/o interesse non sempre puntuali; studio non sempre costante e positivo. Le manchevolezze dell’allievo sopra riportate devono essere tempestivamente comunicate ai genitori e trascritte sul registro di classe. 7 Irregolare frequenza delle lezioni, assenze e/o ritardi non giustificati e/o uscite anticipate non autorizzate. Disinteresse per l’attività didattica. Atteggiamento negativo all’interno del gruppo classe e/o nei rapporti con il personale della scuola. Scarso rispetto delle norme di comportamento. In caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art. 3 del D.P.R. 249/98, sulla base di quanto previsto dal Regolamento di Istituto, il consiglio di classe dispone la sospensione delle lezioni fino ad un massimo di 15 giorni. Durante il periodo di sospensione e previsto un rapporto con lo studente e i suoi genitori al fine di preparare il rientro dell’allievo sanzionato nella comunità scolastica. Lo studio risulta incerto e lacunoso, oppure può essere sufficiente, ma caratterizzato da posizioni, modi ed espressioni irriguardosi nei confronti dei docenti e/o compagni. Le manchevolezze dell’allievo sopra riportate devono essere tempestivamente comunicate ai genitori e trascritte sul registro di classe. 6 Totale disinteresse per l’attività didattica. Frequenza delle lezioni irregolare con numerose assenze e/o ritardi non giustificati, uscite anticipate non autorizzate, comportamenti gravemente scorretti e/o ripetuti in una o più situazioni. Funzione negativa nel gruppo classe. Gesti che ledono la dignità ed il rispetto della persona (ad es. violenze private, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale...). In tal caso è prevista una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 gg. previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti. La durata dell’allontanamento sarà adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei periodi di sospensione la scuola, in accordo con la famiglia e se necessario con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, promuoverà un percorso di recupero educativo mirato, alla responsabilizzazione e al recupero, ove possibile, nella comunità scolastica (es. sistemare i libri in biblioteca). La sanzione oltre i 15 gg. verrà presentata dal consiglio di Istituto. 5 * Devono ricorrere situazioni o reati di pesante violenza e/o gravi atti di bullismo ritenuti tali da determinare serie apprensione a livello sociale e da non permettere interventi per un reinserimento tempestivo nella scuola durante l’anno scolastico. Il consiglio di Istituto dispone l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi. In presenza di episodi di particolare gravità, secondo la normativa vigente, è prevista una segnalazione alle autorità competenti in sede penale e/o civile. 17 * Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico (Art. 4 comma 9 bis). Lo studente potrà essere allontanato dalla comunità scolastica fino al termine delle lezioni alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti: - devono ricorrere situazioni di recidiva nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità, tali da determinare un apprensione a livello sociale; - non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. In merito alla suddetta sanzione, occorrerà evitare che la sua applicazione determini quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tali da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio. * Sanzioni che comportino l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (art. 4 comma 9 bis 9 ter). Nel caso più grave di quelli indicati nel punto precedente, al ricorrere delle stesse condizioni su indicate, il consiglio di Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la sua ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (comma 9 bis). È importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui sopra possono essere erogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente (comma 9 ter). La sanzione disciplinare inoltre, deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione dello stesso (art. 3 L. 241/1990). Più la sanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di funzionabilità della sanzione medesima. Occorrerà inoltre esplicitare i motivi per cui “non siano esprimibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”. Il credito scolastico, il credito formativo A partire dal 3° anno la media dei voti conseguiti nello scrutinio finale dà diritto ad un punteggio, detto credito scolastico, che, al termine del 5° anno, costituisce, con un minimo di 10 punti ed un massimo di 25, parte del punteggio finale dell’Esame di Stato. A determinare l’accesso al punteggio massimo della fascia corrispondente alla media scolastica può concorrere il credito formativo, secondo le modalità sotto riportate. Il credito formativo considera le attività extracurricolari svolte all’interno della scuola o all’esterno (e opportunamente documentate), che la scuola riconosce significative per il percorso formativo dello studente. Si tratta di attività culturali, sportive, educative, di volontariato, certificazioni linguistiche e corsi di formazione. Tabella per l’attribuzione del credito scolastico Media dei voti M =6 6<M>7 7<M>8 8<M>9 9 < M > 10 18 3° anno 3–4 4–5 5–6 6–7 7-8 Credito scolastico 4° anno 3–4 4–5 5–6 6–7 7-8 5° anno 4–5 5–6 6–7 7-8 8-9 - Punteggio minimo della fascia se la media risulta essere 6.1 – 6.2; 7.1 - 7.2 ecc. Punteggio massimo della fascia se la media è uguale o maggiore di 6.3; 7.3 ecc. o in presenza di credito formativo Nella ultima fascia di media (9 < M > 10) si attribuisce o il punteggio minimo per la media pari a 9.0 o il massimo a partire dalla media 9.1. 5) Ambienti e dotazioni dell’Istituto L’edificio scolastico risale al XVII secolo e ha avuto diverse utilizzazioni nel corso del tempo, fino a diventare sede del liceo ‘Manin’. Dopo la liberazione dell’Italia dalla dominazione austriaca, il 3 novembre 1859 la scuola assunse il titolo di “Regio Liceo Ginnasio” e fu quasi subito intitolata al patriota veneziano Daniele Manin. Oggi, solo in seguito alla complessiva ristrutturazione dello stabile, attuata principalmente negli anni ’90, il “Manin” ha potuto rioccupare l’intero edificio (ad eccezione del corpo affacciato su Via Ponchielli, sede del comprensorio Dugali), e, in seguito al crescente numero d’iscrizioni, si è reso necessario il reperimento di aule presso una seconda sede (attualmente vi sono alcune classi ospitate nella Scuola Media Statale “M. G. Vida”). La sede centrale è strutturata su tre piani, e l’accesso per gli studenti, i genitori e il personale è da via F. Cavallotti, mentre un secondo ingresso in via Boldori è riservato agli allievi diversamente abili. La comunicazione tra i piani è assicurata da tre scale attrezzate e da un ascensore - montacarichi idoneo. La scuola dispone di: - - - 36 aule normali, distribuite sui tre piani, ciascuna delle quali è dotata del numero necessario di banchi, di sedie, nonché di cattedra, lavagna, attaccapanni a muro. La cubatura media per alunno è conforme ai parametri fissati per legge. In ogni aula vi è un armadio per la biblioteca di classe. aule speciali con adeguata strumentazione tecnica e didattica: aule di lingue, di fisica e di chimica, aula di informatica (con collegamento in rete - accesso ad Internet – stampante- scanner- lavagna luminosa), accessibili agli studenti secondo un orario prestabilito ogni anno aule per le attività alternative biblioteca di Istituto con circa 6.000 volumi accessibili anche agli studenti secondo un orario di apertura fissato annualmente Ufficio di Presidenza Uffici di Segreteria Amministrativa e Didattica Ufficio dei Tecnici Ogni piano è dotato di un numero adeguato di servizi igienici per maschi, femmine, e diversamente abili. Negli ampi corridoi della scuola sono collocate vetrine contenenti antichi strumenti scientifici e libri. Altre dotazioni sono: 5 fotocopiatrici, di cui 3 con funzionamento a scheda disponibili per gli studenti, 1 fotoincisore, 1 ciclostile, 15 lettori CD, computer portatili, 1 cinepresa, 1 proiettore di 8 mm per pellicole, 6 videolettori con televisori, antenna parabolica, 4 decoder, di cui 3 analogici e 1 digitale, 1 proiettore per diapositive, 1 complesso Hi-Fi Su ogni piano è predisposto uno spazio attrezzato con distributori automatici di bevande calde e fredde e di vivande confezionate Sono inoltre resi disponibili spazi per : bacheca sindacale, bacheca studenti, bacheca genitori, tabella personale di lavoro del personale Docente e ATA, organigramma degli Uffici, organico del personale Docente e ATA, Albo di Istituto La scala antincendio immette in un giardino interno. L’agibilità dell’edificio viene certificata ogni anno da una apposita Commissione, nel rispetto delle norme sulla sicurezza, e si effettuano annualmente due prove di evacuazione dell’edificio. Lo spazio verde interno accoglie gli studenti nel tempo scolastico libero. Dal corrente anno scolastico il Liceo Manin utilizza anche – per tre classi del corso linguistico – una sede succursale situata in via s. Lorenzo, nell’edificio della Scuoòla Media Statale “M.G.Vida”. 19 Tale sede dispone di - tre aule normali (come sopra) - un’aula a disposizione - una aula per i docenti - una segreteria - 3 bagni (per studenti e docenti) - un PC - un videoproiettore - una macchina fotocopiatrice 6) Organigramma DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. Pietro Bellisario COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. Cesare Marelli (Sostituto D.S. Prof. Francesca Di Vita (Collaboratore D.S. e Segretariio del Collegio Docenti) Dorigo Manuela (Collaboratore D.S.) DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI: Dott. Stagnati Letizia ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: Bencivenga Livia (area personale) Dossena Patrizia (area personale) Gozzoli Paola (protocollo – comunicazioni) Lupi Orietta (didattica) Martino Antonio (didattica) Salio Salvatore (area personale – area contabile) ASSISTENTI TECNICI: Bongiorno Antonio (area fisica) Scozzafava Giuseppe (area informatica) COLLABORATORI SCOLASTICI: Adamo Montuori Palma Arcidiacono Maria Carmignano Pasquale Crispo Maria Rosaria D’Ercole Anna Di Maio Anna Maria Esposito Lucia Fiorentini Carla Gennaro Isidoro Pastorelli Emanuela (palestra) Puerari Maria Raffaella (sede staccata) Rossi Carmela Zanotti Beatrice 20 FUNZIONI STRUMENTALI: Gestione del Piano dell’Offerta Formativa: Interventi e servizi nei confronti degli studenti e dei docenti Nuove tecnologie per la didattica Prof. Ghezzi Chiara Prof. Raimonda Lobina (monteore studentesco) Prof. Luca Lupatelli (monteore studentesco) Prof. Rossella Russo (gestione prog. europei) Prof. Daniela Marzani GESTIONE DEL SISTEMA PER LA QUALITÀ: Prof. Alberto Racchelli Sartori (R.S.Q.) Prof. Roberto Germiniasi (collaboratore esterno) COMMISSIONE VIAGGI DI ISTRUZIIONE DSGA Letizia Stagnati Prof. Manuela Dorigo Prof. Chiara Persico COORDINATORE DI MATERIA A.S. 2012/13 Educazione Fisica: Lingue straniere: Matematica e Fisica: Materie letterarie e latino nel Liceo Linguistico: Materie letterarie, latino e greco nel Liceo Classico: Scienze: Storia della Filosofia e Storia: Storia dell'Arte: Prof.ssa Garavelli Palma Prof.ssa Maglia Nicoletta Prof. Racchelli Sartori Alberto Prof.ssa Persico Chiara Prof. Marelli Cesare Prof.ssa Nolli Fabrizia Prof.ssa Rossella Russo Prof. Bona Rodolfo COORDINATORI DI CLASSE A.S. 2012/13 LICEO CLASSICO NB: n.o. = nuovo ordinamento v.o. 0 vecchio ordinamento Corso A: classe 1^ n.o. prof. Simone Manfredini classe 2^ n.o. prof. Marinella Ive classe 3^ n.o. prof. Cesare Marelli classe 2^ v.o. prof. Francesca Di Vita classe 3^ v.o. prof. Alberto Racchelli Sartori Corso B: classe 1^ n.o. prof. Giulia Borelli classe 2^ n.o. prof. Fiorenza Pedrabissi classe 3^ n.o. prof. Luigi Terzuolo classe 2^ v.o. prof. Giuseppe Ferrami classe 3^ v.o. prof. Marco Ghiringhelli Corso C: classe 1^ n.o. prof. Simona Frassi classe 2^ n.o. prof. Emilio Giazzi classe 3^ n.o. prof. Chiara Ghezzi classe 2^ v.o. prof. Luca Lupatelli classe 3^ v.o. prof. Marilena Bonali 21 LICEO LINGUISTICO NB: n.o. = nuovo ordinamento v.o. 0 vecchio ordinamento Corso A: classe 1^ n.o. prof. Dolores Bizzarro classe 2^ n.o. prof. Maria D’Amore classe 3^ n.o. prof. M.Rita Rinaldi classe 4^ v.o. prof. Raimonda Lobina classe 5^ v.o. prof. Cristina Brambilla Corso B: classe 1^ n.o. prof. Manuela Scaratti classe 2^ n.o. prof. Fabrizia Nolli classe 3^ n.o. prof. Lucia Lazzari classe 4^ v.o. prof. Chiara Persico classe 5^ v.o. prof. Paola Bergamaschi Corso C: classe 1^ n.o. prof. Daniela Marzani classe 2^ n.o. prof. Manuela Dorigo classe 3^ n.o. prof. Rosalina Cassi classe 4^ v.o. prof. Nicoletta Fiorani classe 5^ v.o. prof. Paola Zanibelli Corso D: classe 1^ n.o. prof. Germana Moroni classe 2^ n.o. prof. Paola Tomasoni classe 3^ n.o. prof. M. Grazia Gilberti Corso E: classe 1^ n.o. prof. Stefania Sciaraffa classe 2^ n.o. prof. Lorenza Passamonti classe 3^ n.o. prof. Paola Passolunghi COMPONENTE GENITORI E ALUNNI DEI CONSIGLI DI CLASSE: Si fa riferimento ai registri dei verbali dei singoli Consigli di Classe CONSIGLIO D'ISTITUTO per il triennio 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013 Presidente del Consiglio D’Istituto: Dirigente Scolastico: Docenti: Personale ATA: Genitori: Alunni: 22 Sig. Giorgio Pennacchi. Prof. Pietro Bellisario. Prof.ssa Paola Bergamaschi Prof.ssa Francesca Di Vita Prof.ssa Manuela Dorigo Prof. Emilio Giazzi, Prof.ssa Raimonda Lobina Prof. Luca Lupatelli Prof.ssa Rossella Russo. Prof.ssa Paola Tomasoni Sig.ra Beatricce Zanotti Sig.ra Carla Fiorentini Sig. G. Pennacchi Sig. Francesco Sforza Sig. Barbara Politi Bettoni Sig. Andrea Pozzi. Sig. Simone Basile Sig.ra Maria Vittoria Galli Sig.Nicolò Govoni Sig.ra Laura Rizzi GIUNTA ESECUTIVA: D.S. Pietro Bellisario D.S.G.A. Letizia Stagnati Docente Emilio Giazzi Genitore Andrea Pozzi Coll. Scol. Carla Fiorentini Alunni Maria Vittoria Galli R.S.U.: Sig,ra P. Adamo Prof.ssa D. Marzani Prof. ssa C. Ghezzi ORGANO DI GARANZIA: Prof.ssa R. Russo Prof.ssa E. Radice. COMITATO DI VALUTAZIONE: Prof. Emilio Giazzi Prof.ssa Chiara Persico Prof.ssa Paola Zanibelli Prof.ssa M.Addolorata Bizzarro (sostituto) Prof.ssa Fabrizia Nolli (sostituto) RAPPRESENTANTE LAVORATORI/SICUREZZA REFERENTE PARI OPPORTUNITÀ REFERENTE GIOVANI E LEGALITÀ REFERENTE INTEGR. DISABILITÀ REFERENTE INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI REFERENTE FORMAZ. E AGGIORNAM. NUOVE TECN. REFERENTE REGOLAMENTO D’ISTITUTO REFERENTE EDUCAZIONE ALLA SALUTE REFERENTI ORIENTAMENTO IN USCITA REFERENTE ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO REFERENTE INTERCULTURA REFERENTE PROGETTI CINEMA REFERENTE SERVIZIO VOLONTARIATO EUROPEO REFERENTE VOLONTARIATO REFERENTE ORIENTAMENTO IN INGRESSO REFERENTE CERTAMINA REFERENTE CULTURA SCIENTIFICA RESPONSABILI DI LABORATORI • Laboratorio di Lingue • Laboratorio di Chimica • Laboratorio di Informatica • Laboratorio di Fisica • Aula proiezioni 23 Sig. Palma Adamo Montuori prof.ssa R. Lobina prof. R. Bona prof.ssa P. Copercini prof.ssa R. Russo prof. ssa Daniera Marzani prof.ssa F. Di Vita prof.ssa Marilena Bonali Proff. Emilio Giazzi e Paola Tomasoni Prof.ssa Rossella Russo Prof.ssa Manuela Dorigo Prof.ssa Simona Frassi Prof.ssa Simona Frassi Prof.ssa Raimonda Lobina Prof.ssa Francesca Di Vita Prof. Marco Ghiringhelli Prof. Marinella Ive prof. M. Dorigo prof.ssa M. Ive prof.ssa P.Zanibelli prof. A. Racchelli Sartori prof.ssa A. Maccabelli TUTORAGGIO PER I NUOVI IMMESSI IN RUOLO: Prof.ssa Copercini (per il prof. M. Tura) Prof.ssa C. Ghezzi (per la prof.ssa B. Dondi) 7) Rapporti scuola-famiglia Modalità dei rapporti scuola-famiglia Il Liceo Manin cura il rapporto con le famiglie degli studenti attraverso una molteplicità di strumenti e occasioni: - il libretto scolastico personale degli studenti - il registro elettronico, che entrerà in vigore nel corso del presente anno scolastico e che consentirà alle famiglie, con apposita password per il pieno rispetto della privacy, l’accesso immediato a tutte le informazioni riguardanti la situazione scolastica del proprio figlio - il sito web - la Segreteria didattica - le bacheche dedicate (vd. sopra) - i colloqui con i docenti, nella forma delle udienze settimanali e generali (due pomeriggi all’anno) - i consigli di classe - le assemblee dei genitori - la disponibilità al ricevimento del DS e del DSGA Orario di apertura della scuola Lunedì, giovedì, sabato: dalle 7.30 al termine delle lezioni Martedì, mercoledì, venerdì: dalle 7.30 alle 17.00 Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico Lunedì, mercoledì, sabato: dalle 9.00 alle 10.00 Su appuntamento Orario di ricevimento del DSGA Dal lunedì al sabato: dalle 8.00 alle 9.00 dalle 10.45 alle 11.30 Orario di apertura della Segreteria Docenti ed esterni: dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 9.00 dalle 10.45 alle 12.30 Martedì e venerdì anche dalle 14.00 alle 16.30 (fatta eccezione per i periodi di sospensione didattica: es. vacanze di Natale, Pasqua ecc) Alunni: 24 durante i due intervalli dalle 10.50 alle 11.00 dalle 12.55 alle 13.02 mercoledì e venerdì dalle 14.00 alle 16.50 Orari di ricevimento docenti Udienze settimanali dei docenti a.s. 2012_13 N° COGNOME Nome Giorni 1 ALTIERI Elena 2 BERGAMASCHI Ora Dal Al Sabato 3° 9,52 10,50 Paola Martedi' 4° 11,00 11,58 3 BERTOLETTI Achille Venerdi' 3° 10,25 10,55 4 BILONI Marina Lunedi' 3° 9,52 10,50 5 BIZZARRO M. Addolorata Martedi' 3° 9,52 10,50 6 BODINI Maria Luisa Venerdi' 4° 11,00 11,58 7 BONA Rodolfo Venerdi' 3° 9,52 10,50 8 BONALI Marilena Venerdi' 3° 9,52 10,50 9 BORELLI Giulia Lunedi' 2° 8,56 9,52 10 BRAMBILLA Cristina Giovedi' 2° 8,56 9,52 11 CASSI Rosalina Lunedi' 2° 8,56 9,52 12 COSINI Vittoria Lunedi' 3° 9,52 10,50 13 COPERCINI Paola Giovedi' 5° 11,58 12,55 14 D'AMORE Maria Giovedi' 3° 9,52 15 DI FELICE Ugo Martedi' 4° 11,00 11,58 16 DI VITA Francesca Venerdi' 2° 8,56 17 DONDI Barbara Mercoledi' 2° 11,58 12,55 18 DORIGO Manuela Lunedi' 3° 9,52 19 FERRAMI Giuseppe Venerdi' 4° 11,00 11,58 20 FIORANI Nicoletta Giovedi' 2° 8,56 21 FRASSI Simona Giovedi' 4° 11,00 11,58 22 FRIGERI Rossella Martedi' 4° 11,00 11,58 23 GARAVELLI Palma Giovedi' 3° 9,52 24 GELLENI Sonia Mercoledi' 6° 13,02 13,55 25 GENZINI Susanna Giovedi' 3° 9,52 10,50 26 GEROLDI Antonella Venerdi' 2° 8,56 9,52 27 GHEZZI Chiara Lunedi' 4° 11,00 11,58 28 GHEZZI Valter Venerdi' 4° 11,00 11,58 29 GHIRINGHELLI Marco Martedi' 3° 9,52 30 GHISOLFI Giuseppe Venerdi' 4° 11,00 11,58 31 GIAZZI Emilio Lunedi' 3° 9,52 10,50 32 GILBERTI Maria Grazia Martedi' 1° 7,56 8,56 33 IVE Marinella Venerdi' 3° 9,52 10,50 34 LAZZARI Lucia Martedi' 4° 11,00 11,58 35 LEVACHER Muriel Giovedi' 4° 11,00 11,58 25 Note 1/2 ora 3°/4° sett. 3°/4°/ sett. 10,50 9,52 10,50 9,52 10,50 10,50 N° COGNOME Nome Giorni 36 LIU Jing Giovedi' 4° 11,00 11,58 37 LOBINA Raimonda Giovedi' 4° 11,00 11,58 38 LUPATELLI Luca Venerdi' 3° 9,52 10,50 39 MACCABELLI Anna Giovedi' 3° 9,52 10,50 40 MAGLIA Nicoletta Martedi' 2° 8,56 9,52 41 MANFREDINI Simone Venerdi' 2° 8,56 9,52 42 MARELLI Cesare Venerdi' 4° 11,00 11,58 43 MARZANI Daniela Mercoledi' 5° 11,58 12,55 44 MARZI Debora Sabato 2° 8,56 45 MORI Anna Martedi' 4° 11,00 11,58 46 MORONI Germana Martedi' 2° 9,52 47 NOLLI Fabrizia Venerdi' 4° 11,00 11,58 48 PASSAMONTI Lorenza Martedi' 3° 9,52 10,50 49 PASSOLUNGHI Paola Lunedi' 4° 8,56 9,52 50 PEDRABISSI (TEDOLDI) Fiorenza Venerdi' 3° 9,52 10,50 51 PERSICO Chiara Martedi' 3° 9,52 10,50 52 PIAZZI Daniele Martedi' 4° 11,00 11,58 53 RACCHELLI SARTORI Alberto Lunedi' 2° 8,56 9,52 54 RADICE Emanuela Martedi' 3° 9,52 10,50 55 RINALDI Maria Rita Martedi' 3° 9,52 10,50 56 RUSSO Rossella Martedi' 3° 9,52 10,50 57 SCARATTI Manuela Martedi' 2° 7,56 8,56 58 SCIARAFFA Stefania Martedi' 3° 9,52 10,50 59 SCOLARI Maria Rita Venerdi' 4° 11,00 11,58 60 SPATARO Stefania Martedi' 3° 10,00 10,30 61 TABUSSO L. Margherita Martedi' 3° 9,52 10,50 62 TERZUOLO Luigi Martedi' 2° 9,52 10,50 63 TILL Ian Charles Lunedi' 3° 9,52 10,50 64 TOMASONI Paola Lunedi' 4° 11,00 11,58 65 TURA Massimo Lunedi' 3° 9,52 66 ZANIBELLI Paola Venerdi' 2° 11,00 11,58 67 ZUCCHI Anna Venerdi' 3° 9,52 26 Note 1/2 ora Ora Dal Al 9,52 10,50 10,50 10,50 8) Patto di corresponsabilità All’atto dell’iscrizione, lo studente, i suoi genitori (o affidatari) e la Scuola (nella persona del Dirigente Scolastico) stipulano un “patto di corresponsabilità” mediante il quale reciprocamente essi si impegnano a garantire comportamenti e pratiche che promuovano la crescita culturale, umana e personale dello studente. Siamo convinti che nessuna azione educativa può avere successo se gli adulti non realizzano, di fronte ai giovani, un’alleanza che, riducendo al minimo le “dissonanze educative”, faccia percepire agli studenti un comune indirizzo, una comune attenzione, una comune strategia nell’accompagnare il percorso formativo delle nuove generazioni. Trattandosi poi di adolescenti – giovani, cioè di persone che già sono capaci di scelte responsabili e di consapevolezza di sé, riteniamo che un patto debba avvenire anche con il loro esplicito impegno, in quanto nessun risultato di apprendimento, di progresso, di maturazione può ottenersi senza un loro attivo coinvolgimento. TESTO DEL PATTO DI CORRESPONSABILITA’ Visto il d.p.r. 21/11/2007 n 235 Art. 3 Visto il D.M. n 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il D.M n 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazioni di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”. Il Dirigente Scolastico del Liceo Manin stipula con il genitore/i/l’affidatario e con lo/a studente/ssa il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità: il liceo “Manin” si impegna a: - rendere gli studenti consapevoli degli obiettivi educativi e dei percorsi operativi; - garantire una impostazione culturale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; - favorire la piena integrazione di studenti diversamente abili; - promuovere iniziative di accoglienza e di integrazione degli studenti stranieri; - offrire iniziative concrete per il recupero di ritardi e/o di svantaggi e per la prevenzione di situazioni di abbandono scolastico; - valorizzare il merito e incentivare le situazioni di eccellenza; - favorire un rapporto docente – allievo all’insegna del rispetto e della collaborazione reciproca sotto ogni profilo; - saper cogliere tempestivamente situazioni di disagio e saper intervenire con la dovuta competenza per la soluzione delle stesse; - garantire massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni, nel rispetto della privacy; - far conoscere il progetto educativo della scuola alle famiglie, affinché venga da queste condiviso; - mantenere con esse un rapporto costante; - applicare il Piano dell’Offerta Formativa nelle sue varie parti: a) realizzare i curricoli b) concretizzare le scelte organizzative c) attuare le metodologie In un ambiente educativo sereno, favorevole alla crescita integrale della persona. I genitori/l’affidatario si impegnano/si impegna a: - conoscere, condividere il Regolamento d’istituto e sostenere la scuola nel farlo rispettare; - conoscere il P.O.F e muovere eventuali osservazioni nelle sedi opportune (assemblee, consigli di classe, d’istituto) - instaurare un dialogo costruttivo con gli insegnanti anche attraverso lo strumento delle udienze rispettando le loro libertà d’insegnamento e la loro competenza valutativa; 27 - collaborare con il D.S. e il C.d.C. per affrontare eventuali disagi e per rimuovere le possibili difficoltà che ostacolano il successo scolastico dei figli; rimuovere eventuali ostacoli che possono creare situazioni di tensione nel rapporto scuola-famiglia; tenersi aggiornati su impegni, iniziative, scadenze controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni della scuola, partecipando con regolarità alle riunioni e o alle udienze; far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate a casi di effettiva necessità o di esigenza; giustificare in modo plausibile le assenze, firmare i voti assegnati agli allievi, riportati sul libretto scolastico; farsi carico di risarcire qualsivoglia danno provocato dal figlio agli arredi, alle attrezzature, alla scuola, ai compagni, ai docenti, ad estranei. Lo/a studente/ssa si impegna a: - conoscere il P.O.F. e il regolamento d’istituto, condividere e rispettare le regole ivi contenute e in particolare: • usare un linguaggio consono all’ambiente educativo in cui vive • spegnere il telefono cellulare e ogni altro dispositivo elettronico durante le ore di lezione; • non fumare all’interno dell’istituto né in cortile rispettando le norme di sicurezza previste nell’istituto • lasciare l’aula solo se autorizzato dal docente • indossare un abbigliamento decoroso - partecipare al progetto educativo quale soggetto attivo coinvolto in prima persona; - frequentare con puntualità educazione e rispetto le lezioni; - porre in atto tutti quei comportamenti che favoriscono la solidarietà fra studenti e la collaborazione con i docenti. I genitori/l’affidatario e lo/a studente/ssa, presa visione del Patto educativo di corresponsabilità, ne condividono gli obiettivi e le finalità e lo sottoscrivono unitamente al D.S. Il patto Educativo di Corresponsabilità costituisce parte integrante del regolamento d’istituto. Cremona______________ GENITORI/AFFIDATARIO LO/A STUDENTE/SSA IL DIRIGENTE SCOLASTICO _______________________ ___________________ 28 _________________________ 9) Regolamento dell’Istituto REGOLAMENTO D’ISTITUTO PREMESSA Il Regolamento è uno strumento per ricondurre ai fini formativi e culturali i vari momenti ed aspetti della vita scolastica. In questa prospettiva, i rapporti fra gli studenti, i docenti, la presidenza, i genitori, il personale non docente, sono orientati alle finalità proprie della scuola per quanto concerne l’educazione, la formazione culturale, l’efficacia degli studi, la promozione del senso di responsabilità e lo sviluppo della persona. Il Regolamento riporta nel TITOLO I: - gli articoli 1, 2, 3, 6 dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria” - DPR 24 giugno 1998, n.249; - gli articoli 1, 2, 3 del “Regolamento” emanato con il DPR 21 Novembre 2007 n. 235, indicati come art. 4, art. 5, art. 5 bis, (i primi due articoli sostituiscono gli art. 4 e 5 dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria” - DPR 24 giugno 1998, n.249). TITOLO I Art. 1. VITA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA (Da Statuto delle Studentesse e degli Studenti - DPR 24 giugno 1998, n.249) “1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.” Art. 2. DIRITTI DEGLI STUDENTI (Da Statuto delle Studentesse e degli Studenti - DPR 24 giugno 1998, n.249) “1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 29 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola, gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e. la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.” Art. 3. DOVERI (Da Statuto delle Studentesse e degli Studenti - DPR 24 giugno 1998, n.249) “1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.” Art. 4. DISCIPLINA (Da DPR 21 Novembre 2007, n. 235) “1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunita' scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalita' educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilita' ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunita' scolastica, nonche' al recupero dello studente attraverso attivita' di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunita' scolastica. 30 3. La responsabilita' disciplinare e' personale. Nessuno puo' essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento puo' influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso puo' essere sanzionata, ne' direttamente ne' indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalita'. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualita' nonche', per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravita' del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente e' sempre offerta la possibilita' di convertirle in attivita' in favore della comunita' scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunita' scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunita' scolastica puo' essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunita' scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorita' giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunita' scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunita' scolastica puo' essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignita' e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumita' delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento e' commisurata alla gravita' del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8. 9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravita' tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunita' durante l'anno scolastico, la sanzione e' costituita dall'allontanamento dalla comunita' scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di- studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10. Nei casi in cui l'autorita' giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunita' scolastica di appartenenza, allo studente e' consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.” Le sanzioni disciplinari, previste nella tabella a pag. 25, si ispirano ai principi di gradualità e giustizia e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità degli studenti e al ripristino di rapporti corretti all’interno della nostra comunità scolastica. Art. 5. Impugnazioni (Da DPR 21 Novembre 2007, n. 235) “1. Contro le sanzioni disciplinari e' ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, e' composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, 31 ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed e' presieduto dal dirigente scolastico. 2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. 3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione e' assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunita' scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. 4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attivita' istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione. 5. Il parere di cui al comma 4 e' reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale puo' decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalita' piu' idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso. 7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. ” Art. 5-bis Patto educativo di corresponsabilità e giornata della scuola (Da DPR 21 Novembre 2007, n. 235) “1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, e' richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonchè di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1. 3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative piu' idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilita'.” Art. 6. (Da Statuto delle Studentesse e degli Studenti - Disposizioni finali) “1. I regolamenti delle scuole e la Carta dei Servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali è fornita copia agli studenti all’atto dell’iscrizione. 3. E’ abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.” Art. 7. ORGANO DI GARANZIA Ai sensi dell’Art. 2 comma 1 DPR 235/07 è costituito annualmente l’Organo di Garanzia così composto: membri effettivi: D.S. (o Vicario in sua assenza o impedimento) n. 3 docenti eletti dal Collegio e dal C.I. n. 2 studenti, n. 1 genitore, proposti dalle rispettive componenti. Partecipa, senza diritto di voto, anche il DSGA (o un suo delegato) con compito di segretario verbalizzante. Membri supplenti: in sostituzione dei titolari, coinvolti direttamente o indirettamente nel caso di ricorso: 32 n. 3 docenti eletti dal Collegio e dal C.I. n. 2 studenti, n. 1 genitore. Il Comitato ha durata annuale. L’incarico di membro dell’organo di garanzia è incompatibile con quello di consigliere d’istituto. Art. 8. Piano Offerta Formativa (P.O.F.) Nel P.O.F. è delineato il processo educativo della scuola che mira a un’integrazione coerente della progettazione nei suoi assetti curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. L’art. 3 del Regolamento sull’autonomia didattica e organizzativa delle Istituzioni scolastiche stabilisce che: “Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle Istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. Inoltre, richiamandosi al senso di responsabilità della scuola in merito alle scelte e alle decisioni didattiche il Piano dell’offerta formativa è depositato in Segreteria, affisso all’albo, e pubblicato sul sito dell’istituto (www.liceomanin.e-cremona.it). Il documento progettuale, elaborato ogni anno dal Collegio docenti sulla base d’indirizzi generali di gestione e d’amministrazione definiti dal Consiglio d’Istituto, tiene conto di proposte e pareri formulati da Associazioni di genitori e di studenti e recepisce, valutandole, le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio. Il P.O.F. deve essere coerente sia con gli obbiettivi generali ed educativi degli studi liceali sia con l’autonoma progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa dell’istituto. “L’autonomia trova il suo senso e il suo campo d’azione in aula: nella relazione quotidiana tra docente e discente e nel miglioramento delle condizioni d’apprendimento”. L’organizzazione innovativa della scuola (flessibilità, curricoli personalizzati, gruppi d’interesse, classi di livello) acquista senso nella prassi didattica quotidiana dove veramente si misurano l’efficacia delle azioni e del Progetto educativo. Il POF 2007-2008, dopo essere stato deliberato dal Collegio Docenti e dal consiglio d'Istituto, viene presentato agli utenti diretti ed ai soggetti territoriali, con l'avvertenza che le indicazioni ministeriali insistono affinchè le risorse finanziarie, che costituiscono il Fondo d'istituto, vengono finalizzate, principalmente e prioritariamente, alla promozione di strategie di sostegno e di recupero rivolte agli studenti che abbiano messo in luce fragilità o debiti nel percorso formativo. Rilascio certificazioni competenza linguistica L’Istituto è accreditato quale sede d’esame per il rilascio della certificazione della competenza linguistica su standard europei, dagli enti stranieri preposti. Gli studenti hanno la possibilità di frequentare corsi extracurricolari per il conseguimento delle certificazioni linguistiche PET, DELF, DELE e ZDJ. I certificati rilasciati sono riconosciuti come crediti universitari. Educazione alla salute L’Istituto promuove, durante l’attività curricolare, l’attuazione di incontri con esperti sui seguenti temi: - educazione alla salute; - educazione alimentare; - danni derivanti dall’uso di droghe, alcool, tabacco. Art. 9. Orario scolastico In ottemperanza alle vigenti disposizioni, nella formulazione dell’orario scolastico, saranno tenute presenti le esigenze didattiche e le necessità derivanti dall’uso delle aule speciali, della palestra, e gli orari dei mezzi di trasporto. - L’orario annuale delle lezioni viene deliberato dagli organi competenti: Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto. - Nel corrente anno scolastico l’Istituto apre alle ore 7.30, al suono della 1a campana - ore 7.53 – gli studenti entrano in istituto per recarsi alle rispettive aule. 33 - Le lezioni hanno inizio alle ore 7.58. - I docenti devono trovarsi in aula almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, per vigilare sugli studenti durante l’ingresso (C.M. del 26/3/76 n. 82). - Dopo il suono dell’inizio delle lezioni il personale ausiliario del piano avvisa immediatamente la Segreteria dell’eventuale assenza del docente. - Analogamente gli assistenti tecnici devono trovarsi nei laboratori prima dell’arrivo degli studenti. - Sono previsti 2 intervalli: il 1° dalle 10.43 alle 10.56, il 2° dalle 12.45 alle 12.52. Durante gli intervalli i docenti, incaricati della sorveglianza, sono tenuti ad essere presenti negli ambienti assegnati. - Le lezioni terminano alla 5 a ora alle 12.45, alla 6 a ora alle 13.45. - Il personale ausiliario è tenuto a rispettare il servizio di sorveglianza che gli compete. - Durante le ore di lezione gli studenti possono uscire dall’aula soltanto eccezionalmente, col permesso dell’insegnante, per breve tempo, e, di norma, non più di uno per volta. In caso di seria indisposizione l’alunno non potrà lasciare la scuola se non accompagnato da un genitore o da un suo delegato. Nelle ore extracurricolari, secondo l'orario di lavoro del personale, l'istituto è aperto per lo svolgimento delle seguenti attività: - corsi di recupero per gli studenti; - sportello didattico; - iniziative parascolastiche; - corsi per adulti rivolti alla città. Le suddette attività, prima di essere avviate, devono essere preventivamente comunicate al D.S. Art. 10. Formazione classi La formazione delle classi avviene sulla base delle proposte deliberate dal Collegio Docenti e dei criteri stabiliti dal Consiglio d'Istituto. L’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli studenti, all’inizio e durante l’anno scolastico, vengono seguiti sempre con particolare riguardo alle classi iniziali. Lo studente proveniente nel corso dell'anno scolastico da un altro istituto ha diritto a essere ammesso, alla frequenza della classe richiesta, compatibilmente con la capienza delle aule e dei laboratori. L'assegnazione degli studenti alle sezioni è di pertinenza del D.S. Durante l'anno scolastico, salvo situazioni eccezionali, non è consentito il passaggio da una sezione all'altra dello stesso indirizzo. Il diritto al proseguimento degli studi e alla regolarità della frequenza è assicurato con interventi di prevenzione e di controllo della dispersione scolastica. La preparazione agli studi universitari è obiettivo specifico della formazione liceale. Art. 11. Cambi di lezione Gli studenti, durante il cambio degli insegnanti, devono rimanere nelle aule, ed evitare di disturbare le classi vicine. Nel caso di trasferimento alle aule speciali, devono accedervi silenziosamente e rapidamente. Art. 12. Intervallo Accesso ai distributori automatici Durante gli intervalli gli studenti devono: - aprire le finestre per arieggiare l'ambiente; - uscire nei corridoi; - mantenere atteggiamenti responsabili e corretti; - ricordare che sono sempre soggetti alla vigilanza da parte del personale della scuola secondo i turni e le modalità predisposte dal D.S. Gli studenti possono accedere ai distributori automatici, posizionati ai piani previsti, esclusivamente durante gli intervalli e prima dell’inizio della prima ora. Non è consentito mangiare in aula o in laboratorio. 34 Art. 13. Autorizzazioni - Gli studenti che risiedono fuori Cremona o che utilizzano mezzi di trasporto possono richiedere, i primi giorni di scuola, l’autorizzazione per un ingresso posticipato e/o per un’uscita anticipata, previa compilazione e presentazione del modulo specifico. L’autorizzazione concessa è valida per tutto l’anno scolastico. L’entrata posticipata e l’uscita anticipata, nel corso dell’anno, devono essere limitate ai soli casi eccezionali. Lo studente minorenne che presenta una richiesta firmata dal genitore, può uscire anticipatamente da solo, se il genitore stesso ha sottoscritto e depositato in Segreteria l’apposito modulo di autorizzazione all’uscita anticipata autonoma di suo figlio, valido per tutto l’anno scolastico. Art. 14. Ritardi - Lo studente, qualora arrivi in istituto dopo l’inizio della prima ora di lezione, deve presentare la giustificazione del ritardo firmata dal genitore. - La giustificazione dell'ingresso dopo le 9.00 e dell'uscita anticipata è di pertinenza del D.S. o dei suoi delegati. Art. 15. Libretto scolastico - Assenze Lo studente deve portare a scuola, ogni giorno, il libretto scolastico. Il libretto deve essere sistematicamente controllato dai genitori. - I genitori depositeranno in segreteria la loro firma e potranno, per iscritto, indicare i nominativi di un familiare o di un conoscente autorizzati a ritirare i figli dalla scuola prima del termine delle lezioni. - Lo studente minorenne, dopo uno o più giorni di assenza, deve presentarsi a scuola provvisto di giustificazione firmata dal genitore. E’ consentita l’autogiustificazione per lo studente maggiorenne. - Lo studente che rientra privo di giustificazione, viene ammesso in classe con l’obbligo di presentarla il giorno successivo. - Le giustificazioni delle assenze e i ritardi occasionali degli studenti sono delegate dal D.S. ai docenti della 1a ora. - Le assenze dovute a manifestazioni studentesche devono in ogni caso essere giustificate. - Eventuali ripetute assenze non giustificate comportano il provvedimento disciplinare previsto dalla tabella a pag. 25. - In caso di smarrimento del libretto delle assenze, lo studente ne richiederà uno nuovo presso la segreteria alunni dietro il pagamento di un importo deliberato annualmente dal Consiglio d’Istituto. Art. 16. Colloqui individuali con i genitori Nel corrente anno scolastico il C.D. ha deliberato, per quel che riguarda gli incontri docenti - genitori, lo svolgimento delle udienze settimanali e di due udienze generali, una per quadrimestre, in merito all’andamento didattico disciplinare degli studenti. I colloqui non devono risolversi in un rapporto fiscale di semplice informazione sui risultati del profitto, ma essere un momento importante del dialogo educativo tra docenti e genitori. Art. 17. Norme comportamentali - Gli studenti sono tenuti a: riferire e/o a far firmare ai genitori ogni comunicazione formulata dai docenti o dalla presidenza. mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti di qualsivoglia persona; rispettare l’ambiente delle aule; indossare un abbigliamento dignitoso senza eccessi e/o volgarità e a non portare monili che possano risultare pericolosi per sé stessi o per gli altri; non danneggiare le suppellettili, l’arredo e le apparecchiature scientifiche. - Gli studenti devono evitare di: recarsi in segreteria durante le ore di lezione; avere comportamenti che potrebbero mettere a repentaglio la loro incolumità e quella altrui; 35 sporgersi dalle finestre; sedersi sui davanzali; correre lungo le scale o nei corridoi; venire alle mani; scagliare oggetti. - Gli studenti possono affiggere manifesti e/o documenti che presentino le proprie riflessioni attinenti la scuola e/o la cultura negli appositi spazi loro assegnati. Il testo di quanto riportato deve essere preventivamente sottoposto al parere vincolante del D.S., perché ne valuti la legittimità. - Gli studenti sono invitati a non lasciare incustoditi denaro e/o oggetti di valore, per evitare spiacevoli sparizioni delle quali l’istituto non può assumere nessuna responsabilità. L’uso dell’ascensore è riservato al personale della scuola e agli studenti autorizzati su motivata richiesta scritta. Art. 18. Giornale d'Istituto Il giornale studentesco è finanziato dal C.I. compatibilmente con le risorse disponibili. È redatto a cura di un comitato di redazione costituito dagli studenti che nominano un direttore responsabile. Il giornale è aperto alla collaborazione di tutte le componenti della scuola. Il comitato di redazione deve verificare che nei testi non siano presenti affermazioni offensive o lesive della dignità di alcuno. Le riunioni del c.d.r. si svolgono al di fuori dell'orario curricolare. La richiesta di autorizzazione va indirizzata alla Presidenza con almeno tre giorni di anticipo. Art. 19. Divieto fumo Nel rispetto delle leggi dello Stato, vige il divieto di fumo in tutti i luoghi di pertinenza dell’Istituto: aule, corridoi, bagni, scale, cortile, palestra. Tutti sono tenuti a rispettare la presente direttiva. In ogni piano, in particolare nei luoghi maggiormente a rischio, sono posizionati i cartelli di divieto. All’inizio dell’anno scolastico viene individuato n. 1 docente con il compito di: - vigilare nell’osservanza del divieto; - individuare i trasgressori; - accertare e contestare le infrazioni. La modulistica per i verbali di contestazione è disponibile presso la segreteria alunni. Art. 20. Divieto uso cellulare a scuola Nell’istituto, secondo la nota n. 30 del 5/3/2007 del Ministero della Pubblica Istruzione, vige il divieto di utilizzare il cellulare o altri dispositivi elettronici durante qualsiasi attività didattica. I docenti sono invitati al rispetto del divieto sopra esposto e a vigilare sul comportamento degli studenti in tutti gli spazi scolastici. La direttiva del Ministro della P.I., del 30 novembre 2007, rende noto che l’utilizzo improprio dei videotelefonini, da parte degli studenti, costituisce non solo un trattamento illecito di dati personali, ma anche una grave mancanza sul piano disciplinare. Chi riprende e/o diffonde immagini con dati personali altrui e/o registrazioni vocali non autorizzate - tramite internet o mms - rischia una multa, irrogata dall’Autorità garante della privacy, da 3000 a 18000 Euro o da 5000 a 30000 Euro nei casi più gravi. Le suddette infrazioni vengono inoltre sanzionate disciplinarmente sulla base dei criteri riportati nella tabella a pag. 25. - A tutti (studenti, docenti, personale ATA) è vietato ricaricare a scuola telefonini e/o personal computer. Art. 21. Organizzazione dell'attività scolastica in occasione di scioperi del personale In caso di assenza di docenti o di personale ausiliario per la partecipazione a scioperi o ad assemblee durante l'orario delle lezioni, la scuola non è in grado di garantire il regolare svolgimento dell’attività didattica. Di fatto possono verificarsi le seguenti situazioni: 36 - aderiscono alle manifestazioni indette solo alcuni docenti. In questo caso gli studenti delle classi interessate escono anticipatamente dall’istituto; - l’adesione alla manifestazione da parte del personale risulta tale da non consentire l'attività didattica e pertanto gli studenti escono immediatamente dall'istituto. In entrambe le situazioni descritte gli studenti escono dall’istituto senza alcuna responsabilità civile e/o penale per la scuola. I genitori devono ricevere la comunicazione scritta relativa ad assemblea e/o sciopero dei docenti e/o del personale ATA con un preavviso di 7 giorni. Art. 22. Organizzazione dell'attività scolastica in occasione di manifestazioni studentesche In occasione di manifestazioni studentesche l'istituto non sospende l'attività didattica, ma la può ridurre o modificare se la situazione non consente di tenere regolari lezioni. Il personale ATA e i docenti sono tenuti ad essere presenti al loro posto di lavoro, secondo l'orario di servizio ed a svolgere la loro attività didattica e di vigilanza nel modo più completo ed efficace possibile, per non vanificare il diritto allo studio di cui ogni studente è portatore. Nelle assemblee di corso, di classe, di Istituto, devono essere presentati e valutati i motivi delle manifestazioni in modo che ognuno, responsabilmente, vi aderisca oppure, non aderendovi, sia presente a scuola. Nel caso di assenze collettive in occasione di manifestazioni studentesche, gli studenti assenti vengono riammessi in classe e sul registro di classe il docente trascrive: "La scuola prende atto che lo studente.../ ha aderito alla manifestazione del giorno..." Eventuali manifestazioni non preventivamente deliberate da organismi interni e/o da associazioni degli studenti esterne alla scuola sono da ritenersi non legittime e possono comportare una sanzione di tipo disciplinare secondo quanto previsto nella tabella riportata a pag. 25. TITOLO II Art. 23. Presidenza - Segreteria La Presidenza e, per quanto di competenza, la Segreteria sono a disposizione delle diverse componenti dell'istituto, per esaminare e risolvere, nei limiti del possibile, ogni problema di carattere didattico, amministrativo, relazionale ed organizzativo, eventualmente segnalato. All'inizio dell'anno scolastico, sono esposti, per gli utenti, gli orari di ricevimento del D.S. e della Segreteria. Rilascio documenti L’Istituto si impegna a garantire qualità nei servizi amministrativi, celerità nelle procedure, trasparenza, informazione sui servizi, flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico. La Segreteria rilascia la documentazione richiesta nei seguenti tempi: - certificati d'iscrizione e di frequenza entro tre giorni lavorativi; - giudizi di ammissione, attestati e/o documenti sostitutivi del diploma, certificati di servizio del personale ecc., da consegnare direttamente agli interessati, entro sette giorni lavorativi. Orario uffici Gli uffici di segreteria garantiscono i seguenti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00; mercoledì e venerdì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30. Art. 24. Personale ATA Norme per i servizi amministrativi, tecnici e ausiliari Il personale amministrativo, tecnico, ausiliario svolge le funzioni amministrative, strumentali, operative, di assistenza e sorveglianza, nei tempi e nei modi indicati dalle norme vigenti e dal contratto collettivo nazionale, in rapporto di collaborazione con la presidenza e con il personale docente, secondo i rispettivi profili professionali. Il personale ATA dell'Istituto deve indossare il cartellino di identificazione per l'intero orario di servizio. Il personale ausiliario è impegnato a rendere e conservare l'ambiente scolastico pulito e accogliente. L'orario di servizio e la distribuzione del lavoro del personale viene definito, all'inizio dell'a.s., in accordo con il D.S.G.A., il D.S. e le R.S.U. 37 Art. 25. ORGANI COLLEGIALI DELL’ISTITUTO 1. Il Collegio Docenti 2. Il Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva 3. Il Consiglio di Classe Art. 26. Convocazione degli Organi Collegiali All’inizio di ogni anno scolastico i singoli organi di governo della scuola deliberano il calendario delle loro attività che deve essere disposto con congruo anticipo - di massima non inferiore ai cinque giorni - rispetto alla data delle riunioni. La convocazione del C.I. deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli componenti e mediante affissione all'albo di apposito avviso. Per i Consigli di Classe e il Collegio Docenti è prevista una comunicazione interna che riporta gli argomenti da trattare nella seduta. Di ogni incontro viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate. Art. 27. Collegio dei Docenti II Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall'art. 4 del D.P.R. 31-5-1974, n. 416. Competenze Il Collegio dei Docenti è chiamato ad attuare la primaria funzione dell’istituzione scolastica, che è quella didatticoeducativa-formativa. Nell’esercizio dell’autonomia didattica e organizzativa il C.D.: cura la programmazione dell’azione educativa, anche al fine di adeguare i tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline ed attività nel modo più idoneo alla loro tipologia ed ai ritmi di apprendimento degli studenti; presenta proposte al Dirigente per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni, comprese le iniziative di recupero, sostegno, continuità, orientamento e/o riorientamento scolastico; elabora il POF sulla base degli indirizzi generali dell'attività della scuola, delle scelte di gestione e di amministrazione definite dal C.I. e delle norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche stabilite dal DPR n. 275, 8 marzo 1999; tiene conto sia degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, sia delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti; definisce la scelta, l’adozione dei libri di testo e l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, in coerenza con il POF e con i criteri di trasparenza e tempestività; propone al Consiglio di Istituto, al fine di garantire l’arricchimento dell’Offerta Formativa, la realizzazione di specifici programmi di ricerca e di sperimentazione. Entro tale ambito ogni intervento del C.D. deve essere il risultato di un attento lavoro, mirato ad una calibrata programmazione ed all’effettiva verifica degli obiettivi raggiunti, nel rispetto della libertà didattica di ogni singolo docente ed in ottemperanza alla trasparenza di ogni atto ufficiale. Il POF deliberato dal Collegio Docenti viene successivamente esaminato dal C.I. e, fatto salvo le eventuali modifiche e/o integrazioni presentate dai consiglieri, definitivamente approvato. Art. 28. Comitato per la valutazione del servizio dei docenti II Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico: a) in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta da singoli insegnanti a norma dell'art. 66 del D.P.R. 31-5-1974, n. 417; b) alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 58 del D.P.R. 31-5-1974, n. 417; c) ogni qual volta se ne presenti la necessità. 38 Il Comitato per la valutazione del servizio dei docenti è costituito da: - Dirigente Scolastico, che lo presiede; - 4 membri effettivi e 2 supplenti eletti ogni anno dal Collegio Docenti. Le funzioni di segretario sono attribuite dal D.S. ad uno dei docenti. Art. 29. Consiglio di Istituto Il.C.I. opera secondo quanto previsto dal D.P.R. del 31/5/74 n. 416. La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal D.S. Nella prima seduta il Consiglio è presieduto dal D.S. ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. È considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, rapportata al numero dei componenti il Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. In caso di parità di voti, l'elezione deve ripetersi fino al raggiungimento della maggioranza in favore di uno degli eligendi. Il Consiglio elegge anche un vicepresidente da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente. Le funzioni di segretario saranno svolte da un componente nominato dal C.I. II Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente stesso. Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero di un terzo dei componenti del Consiglio stesso. II Consiglio di Istituto, al fine di meglio realizzare il proprio potere d'iniziativa, può costituire, per materie di particolare rilievo e importanza, commissioni di lavoro. Tali commissioni tuttavia devono svolgere la propria attività secondo le direttive del Consiglio. La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto è attuata mediante affissione in apposito albo della copia integrale (sottoscritta e autenticata dal Segretario dell'Organo Collegiale) del testo della deliberazione. L'affissione all'albo avviene entro il termine di otto giorni dalla relativa seduta e dura per un periodo di dieci giorni. I verbali e tutti gli atti preparatori sono depositati nell'ufficio di presidenza e sono esibiti alle componenti scolastiche che ne facciano richiesta. La copia dei verbali e delle deliberazioni da affiggere all'albo è consegnata al D.S. dal segretario dell'Organo Collegiale. Il D.S. ne dispone l'affissione e attesta in calce la data di affissione. Non sono soggetti a consultazione né a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato. Art. 30. Giunta Esecutiva La Giunta Esecutiva prepara i lavori del C.I. e ha il compito di proporre il programma delle attività finanziarie dell’istituzione scolastica. Art. 31. Consiglio ed assemblea di classe II Consiglio di Classe è l'Organo Collegiale di base; formato da tutti gli insegnanti, da due rappresentanti dei genitori e da due rappresentanti degli studenti, offre il proprio concreto contributo alla vita della classe a livello didattico-educatico, nel rispetto dei ruoli e delle competenze specifiche. I principali ambiti di azione del Consiglio di Classe sono: - programmazione educativa e verifica della sua attuazione; - approfondimento della conoscenza della classe; - coordinamento dell'attività didattica ed educativa; - programmazione delle visite didattiche; - formulazione di proposte al Collegio dei Docenti, con particolare riguardo alla adozione dei libri di testo. II Consiglio di Classe può convocare assemblee di classe di insegnanti, studenti e genitori per discutere e cercare soluzioni ai problemi della classe. 39 I rappresentanti dei genitori o degli studenti possono convocare in orario non scolastico l'assemblea dei genitori e/o degli studenti. Art. 32. Docenti: gestione attività didattica I docenti, al fine di garantire omogeneità all'attività didattica e di evitare disparità di trattamento, si impegnano a: 1) illustrare agli studenti, fin dall’inizio dell’anno scolastico, le caratteristiche fondamentali della programmazione disciplinare (contenuti, strumenti e metodi, obiettivi, tipologie, criteri di valutazione); 2) comunicare regolarmente agli studenti con puntualità e con adeguata motivazione l’esito delle prestazioni e delle prove sostenute. Gli elaborati scritti debbono essere riconsegnati con indicazione del voto o punteggio assegnato. Per quanto possibile, tenendo conto degli aspetti psicologici che comporta una valutazione gravemente insufficiente, si intende utilizzare l’intera scala decimale di valutazione; 3) programmare una distribuzione dei carichi di lavoro tale da garantire allo studente un impegno scolastico omogeneo ed equilibrato; 4) sottoporre gli studenti a verifiche, in modo regolare e continuativo, per accertare il progressivo consolidamento di conoscenze, capacità e competenze, e per consentire il recupero, in tempi rapidi, in caso di eventuali prestazioni negative; 5) non effettuare verifiche sommative al di fuori delle ore curricolari; 6) riconsegnare agli studenti gli elaborati scritti, debitamente corretti, non oltre due settimane dallo svolgimento; 7) programmare le prove scritte, preferibilmente, di concerto con gli studenti, predisponendo sul Registro di classe il piano bimestrale delle prove; 8) non svolgere più di un compito scritto nello stesso giorno, a meno che non siano previsti compiti di recupero, nella stessa mattina, per studenti precedentemente assenti. I genitori e gli studenti possono ottenere copia degli elaborati, corretti e valutati, con semplice richiesta verbale al docente interessato o con richiesta scritta al Dirigente scolastico, con l’onere del costo della fotocopia ai sensi di legge. Al termine di ciascun anno scolastico, il Collegio Docenti redige una relazione sull’attività scolastica da sottoporre al Consiglio d’Istituto, al fine di indicare le aree di sofferenza e di difficoltà, di cattivo funzionamento, di ostacolo al miglioramento, come pure le aree di esperienze positive, da sostenere, valorizzare ed estendere. Attività di recupero Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente dell’offerta formativa: sono programmate ed attuate dai Consigli di Classe sulla base di criteri definiti dal Collegio Docenti e dalla normativa vigente. Art. 32 Bis CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA 10 Puntualità e frequenza regolare; comportamento rispettoso della persona, delle cose e degli ambienti; partecipazione attiva e vivo interesse per le discipline; studio costante. 9 La differenza fra il 10 e il 9 verrà determinata da eventuale/i lieve/i mancanza/e in uno o più indicatori sopra descritti e segnalata/e dai docenti in sede di scrutinio 8 Puntualità e frequenza non regolari con assenze e/o ritardi non giustificati puntualmente e/o uscite anticipate ripetute; mancato rispetto delle norme di comportamento, partecipazione, interesse e studio non convincenti; episodi di difficoltà nel relazionarsi e nell’integrarsi. Le manchevolezze dell’allievo devono essere tempestivamente comunicate ai genitori e riportate sul registro di classe. 7 Irregolare frequenza delle lezioni assenze e/o ritardi non giustificati e/o uscitr anticipate non autorizzate. Disinteresse per l’attività didattica. Attegiamento negativo all’interno del gruppo classe e/o nei rapporti con il personale della scuola. Scarso rispetto delle norme di comportamento. In caso di gravi o reiterate infrazionin disciplinari, derivanti dalla violazione dei doveri di cui all’art. 3 del D.P.R. 249/98, sulla base di quanto previsto dal Regolamento di Istituto, il consiglio di classe dispone la sospensione delle lezioni fino ad un massimo di 15 giorni. Durante il periodo di sospensione e previsto un rapporto con lo studente e i suoi genitori al fine di preparare il rientro dell’allievo sanzionato nella comunità scolastica. Lo studio risulta incerto e lacunoso, oppure può essere pienamente sufficiente, ma caratterizzato da posizioni, modi ed espressioni irriguardosi nei confronti dei docenti e/o compagni. 6 Totale disinteresse per l’attività didattica. Frequenza delle lezioni irregolare con numerose assenze e/o ritardi non giustificati, uscite anticipate non autorizzate, comportamenti gravemente scorretti e/o ripetuti in una o più 40 situazioni. Funzione negativa nel gruppo classe. Gesti che ledono la dignità ed il rispetto della persona (ad es. violenze private, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale...). In tal caso è prevista una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 gg. previsto dal 7° comma dell’art. 4 statuto studentesse e studente. La durata dell’allontanamento sarà adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei periodi di sospensione la scuola, in accordo con la famiglia e se necessario con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, promuopverà un percorso di recupero educativo mirato, alla responsabilizzazione e al recupero, ove possibile, nella comunità scolastica (es: sistemare i libri in biblioteca). La sanzione oltre i 15 gg. verrà presentata dal consiglio di Istituto. 5 Devono ricorrere situazioni o reati di pesante violenza e/o gravi atti di bullismo ritenuti tali da determinare serie apprensione a livello sociale e da non permettere interventi per un reinserimento tempestivo nella scuola durante l’anno scolastico. Nei casi più gravi il consiglio di Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi. In presenza di episodi di particolare gravità, secondo la normativa vigente, è prevista una segnalazione alle autorità competenti in sede penale e/o civile. Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico (Art. 4 comma 9 bis). Lo studente potrà essere allontanato dalla comunità scolastica fino al termine delle lezioni alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti: 1) devono ricorrere situazioni di recidiva nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità, tali da determinare un apprensione a livello sociale; 2) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. In merito alla suddetta sanzione, occorrerà evitare che la sua applicazione determini quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tali da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio. Sanzioni che comportino l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (art. 4 comma 9 bis 9 ter). Nel caso più grave di quelli indicati nel punto precedente, al ricorrere delle stesse condizioni su indicate, il consiglio di Istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la sua ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (comma 9 bis). È importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui sopra possono essere erogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente (comma 9 ter). La sanzione disciplinare inoltre, deve specificare in maniera chiara le motivazioni che anno reso necessaria l’irrogazione dello stesso (art. 3 L. 241/1990). Più la sanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di funzionabilità della sanzione medesima. Occorrerà inoltre esplicitare i motivi per cui “non siano esprimibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”. Art. 33. Viaggi di istruzione - Visite didattiche È nominata annualmente dal C.D. una Commissione Viaggi di Studio con il compito di elaborare e definire le proposte presentate dai Consigli di Classe, nell'ambito dei propri obiettivi formativi e della propria programmazione didattica. La Commissione è composta dal D.S. o suo delegato, da due docenti e dal D.S.G.A. 41 I docenti coordinatori dei Consigli di classe curano la programmazione dei viaggi d’istruzione, di studio, degli scambi e delle visite didattiche in collaborazione con la Commissione, la quale svolge un ruolo di proposta e di supporto organizzativo. La Commissione viaggi, in merito ai progetti deliberati, esamina i preventivi pervenuti e individua l’offerta più favorevole. I Consigli di Classe, visti i preventivi presentati dalla Commissione, sentite anche le eventuali indicazioni emerse nelle riunioni di settore e di materia, definiscono le iniziative da attuare nell'arco dell'anno scolastico, nei limiti massimi stabiliti dal Consiglio d’Istituto. Per quanto riguarda le visite guidate, il docente deve indicare il tipo di iniziativa che intende attuare. Il viaggio di istruzione è attività didattica a tutti gli effetti e gli studenti che non intendono aderire all’iniziativa sono tenuti alla frequenza in Istituto (di questo sarà data comunicazione alle famiglie). Gli studenti partecipanti dovranno versare la quota prevista alle scadenze stabilite dalla Presidenza. La scuola non risponde di tardive rinunce o di assenze dello studente all'atto della partenza: in tal caso la Presidenza comunicherà all’agenzia le valide motivazioni documentate o i comprovati motivi di famiglia e/o malattia pervenuti. Se l’agenzia confermerà la richiesta del versamento della penale per la non avvenuta partecipazione dello studente al viaggio, le quote di caparra versate non potranno essere restituite. Le iniziative di viaggi all'estero devono essere compatibili con la programmazione e con le altre attività integrative previste: ove il soggiorno all’estero risultasse troppo oneroso per gli studenti, il Consiglio di Classe deve scegliere in alternativa mete nel territorio nazionale. Altre condizioni di organizzazione possono essere fissate annualmente dal Consiglio di Istituto. I progetti vengono quindi sottoposti all’approvazione del Consiglio di Istituto. L’ufficio di segreteria preposto predispone tutte le modalità operative nel rispetto delle disposizioni ministeriali e consegna al docente referente per il viaggio, i moduli di autorizzazione con i relativi bollettini di pagamento da far pervenire ai genitori degli studenti. Si sottolinea che i viaggi d’istruzione, di norma, devono avere una durata non superiore ai sette giorni e devono prevedere la partecipazione di almeno il 75% degli studenti della classe. Art. 34. Assemblee studentesche - Regolamento Le assemblee studentesche sono regolate dagli Artt. 42, 43, 44 del D.P.R. 31 maggio 74 n. 416. Esse costituiscono occasione di confronto democratico per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. Le assemblee studentesche sono attività scolastica a tutti gli effetti. Le assemblee possono essere d’Istituto o di classe. All'assemblea degli studenti possono assistere il D.S. o un suo delegato nonché gli insegnanti che lo desiderino. I Delegati di classe, nominati alla fine del mese di ottobre, eleggono il Presidente dell'assemblea. Il Presidente nomina il suo vice che lo sostituisce a tutti gli effetti in caso di sua assenza o impedimento, e il segretario. Il Presidente con i rappresentanti degli studenti in C.I., in accordo con il delegato del D.S., fissa il calendario annuale delle assemblee che viene inviato in tutte le classi. I rappresentanti degli studenti in C.I. devono comunicare al D.S., di norma con almeno otto giorni di anticipo: la data prevista per l’assemblea; l’ordine del giorno; i nominativi dei relatori (se previsti); i nominativi dei componenti il servizio d’ordine indicati dall’assemblea dei delegati. Le assemblee non possono tenersi sempre negli stessi giorni della settimana. Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. Durante l'assemblea tutti gli studenti possono esercitare il diritto di parola che è garantito dal Presidente dell’assemblea: chi interviene nel dibattito, si assume comunque la responsabilità di quanto asserisce. Gli studenti possono richiedere la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici. Detta partecipazione deve sempre essere preventivamente autorizzata dal D.S. Non possono essere tenute, con la partecipazione di esperti, più di quattro assemblee all'anno. 42 Ove l'assemblea si svolga fuori dall'edificio scolastico, il D.S. comunica alle famiglie degli studenti la data e il luogo dell'assemblea. L’istituto non ha alcuna responsabilità per gli studenti che hanno una condotta o atteggiamenti scorretti o che si allontanano, non autorizzati, dalla scuola o durante il tragitto scuola - sede esterna dell’assemblea. Il D.S. può sciogliere l'assemblea in caso di violazione del regolamento di Istituto. Le infrazioni commesse vengono sanzionate secondo quanto previsto nella tabella a pag. 25. L'assemblea studentesca, per il proprio funzionamento, deve darsi un regolamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto. L'assemblea può essere convocata su richiesta di almeno il 20% degli studenti. Qualora si verifichino più richieste contemporanee su diversi ordini del giorno, il D.S. invita i proponenti a cercare un accordo su un ordine del giorno unitario. Ove ciò non fosse possibile, concede l'assemblea sull'Ordine del Giorno sostenuto dalla maggioranza degli studenti. Il Presidente dell’assemblea si avvale della collaborazione di due vicepresidenti, che lo sostituiscono a tutti gli effetti in caso di sua assenza o impedimento. Uno di essi ha funzione di segretario. Qualora, durante lo svolgimento dell'assemblea, venga presentata una mozione d'ordine, il Presidente, valutata la congruenza con la normativa vigente, sospende il dibattito relativo al punto all'ordine del giorno e pone in votazione l'accettazione o la reiezione della mozione stessa. Se la mozione viene accettata dall'assemblea il presidente sollecita un intervento a favore ed uno contrario e fa votare l'approvazione del contenuto della mozione stessa. L'assemblea, quindi, procede con l’esame dei successivi punti previsti dall'ordine del giorno. Il Presidente si avvale del Servizio d'Ordine per garantire il corretto e regolare svolgimento dell'Assemblea. Il Presidente, tramite l’addetto al servizio d’ordine, segnala al D.S. o al suo delegato ogni studente il cui comportamento costituisce elemento di disturbo e/o di impedimento al regolare svolgimento dell'assemblea. Il Presidente può sospendere lo svolgimento dell'assemblea in qualsiasi momento, qualora ritenga che siano venuti meno l'interesse e/o la corretta partecipazione degli studenti. In tal caso il Presidente dispone, in accordo con il delegato del D.S., le modalità a cui il Servizio d'Ordine deve attenersi per regolare l'uscita degli studenti dal luogo in cui si svolge l'assemblea. Il delegato del D.S. invita gli studenti a rientrare con ordine e sollecitudine nelle rispettive aule o, in caso di assemblea esterna, contatta immediatamente la presidenza perché i docenti in servizio si rechino alla sede dell’assemblea e rientrino in istituto con le rispettive classi. I docenti durante l’assemblea, in istituto o esterna, devono rimanere a disposizione secondo il loro orario di servizio. Il D.S. nomina i docenti incaricati della vigilanza durante l’assemblea. Art. 35. Comitato studentesco I rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Classe e nel Consiglio di Istituto possono costituire il comitato studentesco di Istituto che ha i seguenti scopi: a) promuovere la reciproca informazione tra i propri componenti in ordine alle esperienze maturate nei consigli e nelle assemblee di classe; b) creare il collegamento dei Consigli di Classe con il Consiglio di Istituto anche al fine di segnalare a quest'ultimo le richieste aventi carattere ed interesse generale; c) promuovere assemblee studentesche quando ne ravvisi l'opportunità. II comitato viene convocato dagli studenti eletti nel Consiglio di Istituto che partecipano di diritto alle riunioni. Art. 36. Assemblea dei genitori L'assemblea dei genitori è un momento di partecipazione democratica e costruttiva della vita della scuola, nel rispetto delle competenze degli organi scolastici. Può essere di classe o d’istituto. L'assemblea dei genitori è convocata dal Presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o dalla maggioranza dei rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Classe, oppure qualora la richieda un terzo dei genitori. 43 Le assemblee si svolgono nei locali dell'Istituto: la data e l'orario dello svolgimento debbono essere concordate con il D.S. Il D.S. autorizza la convocazione ed i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione all'albo, rendendo noto anche l'ordine del giorno. All’assemblea dei genitori può partecipare, con diritto di parola, il D.S. - o un suo delegato - e i docenti della classe. Art. 37. Comitato dei genitori I genitori eletti rappresentanti nei Consigli di Classe e nel Consiglio di Istituto, possono costituire il Comitato dei genitori, momento di raccordo organizzativo fra la componente genitori e gli organismi della scuola. Le riunioni del Comitato dei Genitori si tengono nella scuola e sono aperte alla partecipazione degli altri genitori. Il comitato ha i seguenti scopi: a) promuovere la reciproca informazione tra i propri componenti in ordine alle esperienze maturate nei Consigli e nelle assemblee di classe; b) creare il collegamento dei Consigli di Classe con il Consiglio di Istituto anche al fine di segnalare a quest'ultimo le richieste aventi carattere ed interesse generale; c) promuovere assemblee generali dei genitori, quando ne ravvisi l'opportunità. Il Comitato può nominare un Coordinatore la cui carica ha la durata di un anno ed è effettiva fino all'elezione del nuovo Comitato. Il Comitato viene convocato dal Coordinatore o, in sua assenza, dal presidente del Consiglio di Istituto. La convocazione deve essere inviata con almeno sei giorni di anticipo rispetto alla data prevista e deve contenere l'ordine del giorno. TITOLO III L'ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE Art. 38. Funzionamento della Biblioteca d'istituto Tutte le componenti della scuola possono consultare e prendere a prestito libri durante l’orario proposto annualmente dalla Commissione Biblioteca e dalla Presidenza. La Commissione è composta da due docenti nominati dal D.S. su indicazione del C.D., da uno studente, e da un genitore, designati rispettivamente da ciascuna componente presente nel C.I. Il D.S. nomina nel suo interno un coordinatore. La commissione resta in carica per un anno scolastico; la sua nomina avviene ad ogni inizio di anno scolastico. La consultazione ed il prestito avvengono sempre tramite il personale in servizio nell'istituto individuato per tali compiti. Eventuali proposte di acquisto di libri e/o abbonamenti a riviste vengono esaminate dalla commissione preposta che, successivamente le presenta al Consiglio di Istituto. Il C.I. le vaglia e delibera in via definitiva gli acquisti. Sono in vigore i seguenti criteri : - il prestito, registrato su apposito quaderno, ha la durata di 30 giorni; a richiesta motivata può venir prorogato per un massimo di altri 15 giorni; - il prestito è limitato a massimo 2 volumi per volta; - non si concedono in prestito enciclopedie, dizionari, codici ecc., utilizzabili solo in consultazione; le riviste che non si trovano nei laboratori sono consultabili solo in Biblioteca; - i libri smarriti o danneggiati verranno addebitati all'utente responsabile; - è fatto divieto agli utenti di scambiarsi testi della Biblioteca tra loro: i libri devono passare attraverso regolare procedura di prestito; - il prestito è sospeso durante il periodo estivo. In Biblioteca non è concesso in nessun caso l’accesso diretto agli scaffali: gli utenti dovranno necessariamente passare attraverso il personale addetto. All’ingresso della Biblioteca è apposto l’orario di accesso. 44 Art. 39. Compiti del Responsabile di laboratorio Il D.S., su designazione del Collegio Docenti e sentito il parere dell'insegnante di ciascun settore, affida ad un docente il compito di coordinare l'attività di ogni laboratorio. Il responsabile di laboratorio deve: a) mantenere i rapporti con la presidenza ed il consiglio di istituto; b) assumere le opportune iniziative per garantire la conservazione e l'efficienza delle attrezzature; c) collaborare con gli assistenti tecnici. Art. 40. Utilizzo dei laboratori L'accesso al laboratorio e l'utilizzo delle attrezzature è riservato per le seguenti attività: a) attività curricolare di esercitazioni secondo l’orario previsto; b) attività di preparazione didattica svolte dagli insegnanti; c) attività extrascolastica degli studenti in presenza di un referente o dei docenti previo accordo preso con l’assistente tecnico; d) corsi di aggiornamento interni; e) altri accessi sono consentiti previa autorizzazione del D.S.; f) lavori di manutenzione ordinaria. Prenotazioni Il docente prenota presso l'ufficio tecnico il laboratorio che intende utilizzare e riporta sugli appositi registri il giorno, l’ora, la classe e gli scopi. Gli studenti dell'istituto possono accedere ai laboratori, tramite prenotazione, purché sotto la responsabilità di un docente della specializzazione. In particolare per quanto riguarda l'accesso al laboratorio di informatica, è obbligatoria la presenza di un assistente tecnico o di un docente. Non è consentito a docenti e/o studenti l’accesso ai laboratori quando gli stessi risultano occupati da una classe. Il responsabile del laboratorio e l'assistente tecnico possono entrare in qualsiasi momento nei laboratori per operazioni di servizio. Nel laboratorio di informatica il posto dove è situata l'unità centrale, fatte salve particolari esigenze didattiche, è consentito unicamente al personale docente e all'assistente tecnico. I lavoratori al videoterminale hanno diritto a una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti consecutivi di lavoro svolto. Accesso ai laboratori di enti esterni L’accesso ai laboratori e/o alle attrezzature della scuola, può essere consentito a enti, ditte, gruppi ed anche singoli, esterni all'istituto, su precisa richiesta motivata e con modalità stabilite dal consiglio di istituto con l'assistenza del personale competente e nel rispetto delle norme di sicurezza. Disfunzioni o guasti Ogni docente, al termine della lezione in laboratorio, deve verificare e annotare sul registro eventuali anomalie riscontrate. Alla fine del suo turno di lavoro l'assistente tecnico è tenuto a verificare l'ordine del laboratorio. In caso di disfunzioni o guasti, l'assistente tecnico e/o il docente è tenuto a riportare il fatto sull'apposito registro interno dei "Guasti ed interventi". In caso di disfunzioni o di guasti di difficile correzione o eccedenti le competenze dell'assistente tecnico e dei docenti presenti nel laboratorio, si deve avvisare il D.S.G.A. per la richiesta di un intervento da parte della ditta interessata alla riparazione. In caso di furti e/o danni intenzionali, il D.S., valutate le singole responsabilità, pone a carico dello studente o degli studenti responsabili il danno accertato. Consegna di strumenti e apparecchiature a ditte esterne La consegna di apparecchiature o altro materiale a ditte o enti esterni alla scuola (es. per riparazioni, per mostre, ecc.), nel rispetto delle norme di legge in materia, deve essere preventivamente autorizzata dal D.S.G.A. e dal D.S. L’assistente tecnico deve contestualmente riportare su apposito registro i dati dello strumento consegnato, la motivazione e la destinazione. 45 Art. 41. Accesso a Internet L’accesso ad Internet è consentito esclusivamente per lo svolgimento delle attività didattiche. È vietato ai docenti, al personale ATA, agli studenti: - scaricare musica, film, immagini e software; - installare software privi di regolare licenza. Art. 42. Utilizzo sussidi audiovisivi, fotocopiatrice, ciclostile I docenti possono ritirare i sussidi audiovisivi mobili (lavagna luminosa, videoproiettori, videoregistratori, ecc.) presso l’ufficio dei tecnici, dopo aver registrato il giorno, l’ora e il sussidio richiesto. I sussidi audiovisivi collocati nei laboratori sono affidati all'insegnante responsabile del laboratorio. Per qualsiasi problema riguardante il funzionamento delle apparecchiature bisogna rivolgersi all'assistente tecnico addetto. Nell’istituto sono posizionati quattro fotocopiatori: - uno in segreteria a disposizione esclusivamente del personale amministrativo; - uno al piano terra e uno al primo piano, a disposizione sia del personale docente, sia degli studenti; - uno in aula docenti utilizzato esclusivamente dal Collaboratore Scolastico preposto e dagli assistenti tecnici, provvisto di un registro da compilare, ai fini contabili, per un corretto conteggio delle copie effettuate. Solo al personale docente è consentito effettuare fotocopie gratuite per uso didattico: all’inizio dell’anno scolastico il docente riceve gratuitamente la scheda per effettuarle autonomamente. Il docente, per l’effettuazione delle fotocopie, può anche valersi della collaborazione del personale preposto: in tal caso la richiesta va presentata almeno con un giorno d’anticipo. Lo studente per fare le fotocopie deve richiedere la scheda in segreteria. Non si possono riprodurre testi coperti da copyright. Il ciclostile è utilizzato esclusivamente dal personale preposto secondo le disposizioni impartite dal D.S.G.A. e dalla presidenza. Art. 43. Acquisti, rinnovo e manutenzione delle attrezzature Gli acquisti e il rinnovo delle attrezzature sono di pertinenza del Consiglio di Istituto, fatto salvo le competenze della Giunta esecutiva e del D.S., entro certi limiti di spesa (per questa materia si fa riferimento ai regolamenti del consiglio di istituto e della giunta esecutiva). Per le modalità operative il C.I., con l’approvazione della Giunta, istituisce la commissione tecnica che ha l’incarico di elaborare proposte di acquisto, rinnovo e manutenzione delle attrezzature. La commissione tecnica, presieduta dal D.S. è composta: - dal D.S.G.A. - dagli assistenti tecnici; - dal docente responsabile del laboratorio; La commissione tecnica, per ogni proposta di acquisto pervenuta dalle singole componenti della scuola, esamina le offerte delle Ditte interpellate e ne individua la migliore in base al rapporto qualità - prezzo. Le scelte effettuate vengono trasmesse alla Giunta e successivamente al C.I. per l’eventuale deliberazione. Per i casi di spese correnti e di spese urgenti da parte del D.S.G.A. o del D.S., si fa riferimento ai regolamenti del consiglio di istituto e della giunta esecutiva. I docenti devono sensibilizzare il senso di civismo degli studenti per il rispetto del patrimonio dell'istituto. Gli studenti che arrecano un danno al patrimonio della scuola sono chiamati a risponderne singolarmente ed a risarcire il danno con tempestività. I genitori che iscrivono i loro figli al Liceo Manin sono a conoscenza che, in caso di azioni di danneggiamento del patrimonio scolastico imputabili ai loro figli, sono tenuti al risarcimento del danno. Il suddetto riconoscimento per danni è dovuto anche per figli maggiorenni. Art. 44. Lezioni di Educazione Fisica - Attività in palestra Gli studenti si recano in palestra, che ha sede in via XI Febbraio 56, secondo le seguenti modalità: 46 - 1a e 2a ora di lezione: gli studenti si recano direttamente e in modo autonomo in palestra. Al termine della lezione rientrano in istituto accompagnati dal docente e/o da un collaboratore scolastico. - ore intermedie: gli spostamenti dalla scuola alla palestra avvengono esclusivamente con l’accompagnamento del docente e/o di un collaboratore scolastico; - ultime due ore: gli studenti si recano in palestra accompagnati dal docente e/o dal collaboratore scolastico. Al termine della lezione, autonomamente, si recano alle rispettive abitazioni. Gli studenti che vengono a scuola con mezzo di trasporto privato (bicicletta, motorino, ecc.) per recarsi in palestra o per eventuali uscite didattiche, devono tassativamente portare a mano il mezzo di trasporto, al fine di evitare situazioni che possano comportare responsabilità di natura civile e/o penale per l’accompagnatore e per la scuola. Gli studenti possono rimanere in palestra e fare attività ginnica solo in presenza del docente. Per svolgere l’attività ginnica è obbligatoria la tenuta sportiva: scarpette, calzoncini, maglietta. L'alunno che senza giustificato motivo si presenti in palestra sprovvisto della tenuta sportiva non può svolgere l’attività ginnica e il docente annota l’infrazione sul suo registro. Il materiale di uso normale, necessario per le lezioni, viene custodito nel magazzino della palestra o in appositi armadi. In palestra è collocato un armadietto farmaceutico di pronto soccorso che, a cura dei docenti, deve essere provvisto del necessario. Le indisposizioni degli studenti devono essere giustificate dai docenti. Gli studenti con esonero dalle lezioni di E.F., parziale o per tutto l’anno scolastico, devono in ogni caso essere presenti in palestra e definire con l’insegnante la trattazione di argomenti inerenti l’educazione fisica o l’educazione alla salute. I docenti devono avere a disposizione la palestra almeno un pomeriggio alla settimana, al fine di preparare gli studenti in vista di una partecipazione ai Campionati studenteschi o ad altri eventi sportivi organizzati dalla scuola o da altri istituti o enti. Un docente, proposto dai colleghi del settore e nominato dal D.S., svolge il ruolo di coordinamento e collegamento con gli organi collegiali e con la presidenza. Art. 45. Esonero dalle lezioni di Educazione Fisica L’esonero dalle attività ginnico-sportive è accordato dal D.S. su richiesta di un genitore o dallo studente maggiorenne, previa acquisizione degli elementi che confermino l’impossibilità o la controindicazione medica. In ogni caso lo studente è tenuto a frequentare le lezioni di Educazione Fisica. Art. 46. Procedura da seguire in caso di infortuni in palestra I docenti di Educazione Fisica per la loro specifica preparazione professionale sono tenuti a: - verificare all'inizio di ogni giornata scolastica dello stato di manutenzione degli attrezzi ginnici, soprattutto sotto il profilo della sicurezza: gli attrezzi che non presentano i requisiti necessari, se possibile, devono essere rimossi subito dalla palestra; in caso contrario si deve mettere in atto ogni misura per impedirne l'uso anche accidentale; - controllare periodicamente la funzionalità e l'esistenza di tutto quanto è necessario nell'"armadietto farmaceutico"; - far entrare gli studenti in palestra con l'abbigliamento previsto. In caso di infortunio o di ogni altra evenienza che improvvisamente menomi lo stato fisico degli studenti durante le lezioni di E.F., i docenti sono tenuti a: - posizionare lo studente infortunato nel modo più idoneo e chiamare prontamente, se necessario, il Pronto Soccorso dell'ospedale di Cremona; - controllare che il soccorso sia veramente tempestivo ed eventualmente prestare la propria collaborazione; - avvertire tempestivamente la segreteria e la Presidenza dell’accaduto; - valutare rapidamente le cause che hanno provocato l'incidente; - stilare una relazione su quanto è accaduto, come previsto dalla legge. Art. 47. Albo sindacale Disciplina della distribuzione e dell’affissione di comunicazioni In aula docenti sono riservati spazi per l’albo sindacale e per l’orario di servizio dei docenti. 47 Nelle bacheche posizionate all’ingresso sono affisse, all’Albo d’Istituto, le informazioni sui seguenti dati: graduatorie del personale docente e ATA; organigramma degli uffici; organigramma Organi Collegiali; organici d’Istituto; nomine incarichi e supplenze. Il Regolamento d'Istituto è affisso all’albo. I collaboratori scolastici all’ingresso e gli assistenti amministrativi presso gli uffici sono pronti a fornire agli utenti le informazioni richieste. Le componenti della scuola (personale docente e non docente, genitori, studenti) possono utilizzare gli appositi spazi per l'affissione di documenti, manifesti, avvisi etc. previa autorizzazione da parte del D.S. e successiva comunicazione in segreteria dove l’assistente amministrativo, su un registro, annota il numero d'ordine del documento esposto, la data di affissione e le generalità del responsabile. L'esercizio della libertà di affissione non può essere in contrasto con la legge, pertanto chi pubblica un documento si assume la responsabilità di ciò che vi è espresso. I documenti, di regola, vengono rimossi dopo una settimana per consentire a tutti di usufruire degli spazi senza difficoltà. E' fatto divieto di: scrivere sui muri esterni ed interni della scuola; distribuire all'interno dell'istituto volantini, ad eccezione delle iniziative autonomamente deliberate dagli organi collegiali della scuola; esporre scritti contenenti valutazioni sull'operato delle persone; affiggere manifesti di propaganda politica, commerciale ed industriale. Art. 48. Procedura dei reclami L’Istituto prende in considerazione i reclami scritti, firmati e corredati di indirizzo o reperibilità dello scrivente. Il Dirigente scolastico, dopo aver esperito le indagini necessarie, risponde entro un ragionevole arco di tempo - in relazione alla complessità della problematica - e si attiva per rimuovere le eventuali cause del reclamo. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Se il reclamo riguarda temi o realtà che non sono di pertinenza del D.S., al reclamante viene indicata il soggetto o l’istituzione a cui rivolgersi. Art. 49. Sicurezza - Informazione La scuola, nel rispetto del D.L. 19/9/94 n. 626, modificato dal D.L. 19/3/96 n. 242, relativi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, al fine di eliminare o di ridurre al minimo i rischi da lavoro e di prevenire il verificarsi di infortuni e malattie professionali, si impegna a raggiungere questi obiettivi e a promuovere una cultura della sicurezza, intesa come impegno civile e partecipazione attiva di tutte le figure del sistema. All’inizio dell’anno scolastico, in accordo con il Rappresentante Sindacale per la Sicurezza, il Responsabile per la Sicurezza presenta agli studenti, ai docenti, e al personale ATA, in incontri distinti, le modalità relative alla valutazione dei rischi e al piano di evacuazione. Durante l’anno scolastico sono previste, come da normativa vigente, simulazioni di prova di evacuazione. Il Documento di valutazione dei rischi è depositato presso l’ufficio del D.S. Art. 50. Politica per la Qualità L’Istituto ha conseguito la Certificazione di Qualità secondo la normativa UNI EN ISO 9001:2000, nel giugno 2003 e, al termine di ogni anno scolastico i certificatori l’hanno sempre confermata. Il Sistema di Gestione per la Qualità nella scuola ha lo scopo di garantire che la fornitura dei servizi sia conforme alle aspettative degli utenti. Attraverso l’analisi dei processi vengono individuate le attività che risultino caratterizzanti per l’Istituto o, comunque, fondamentali per un’efficiente erogazione dei servizi. 48 I principi di Gestione per la Qualità cui l’Istituto intende ispirarsi e riconfermati per il corrente anno scolastico, possono così essere sintetizzati: coinvolgimento e formazione del personale, al fine di un potenziamento delle risorse umane, che mira a valorizzare il lavoro del singolo e l’attività d’équipe; attenzione alla progettualità, allo scopo di ampliare l'Offerta Formativa e di rendere sempre più ampio, efficace ed efficiente il servizio anche nei confronti del Territorio; attività di formazione e d’orientamento, in accordo anche con le indicazioni della Regione Lombardia. Per il corrente anno scolastico si prevede di: - razionalizzare l’attività progettuale con coinvolgimento di più classi; - valorizzare i progetti (anche di formazione dei docenti) in rete; - ricercare una maggiore ricaduta ed efficacia dell’attività didattica: - condividere linee e parametri comuni nella programmazione; - realizzare a fine anno un monitoraggio di sintesi relativo al miglioramento generale del profitto degli studenti dell’Istituto; - potenziare l’efficacia dell’attività di recupero; - conseguire risultati positivi nelle attività di certificazione nelle lingue straniere, nei concorsi, nelle gare sportive; - ricercare elementi di debolezza e delle relative cause, nell’ottica di un miglioramento continuo. Art. 51. Associazione ex alunni del Liceo Manin L’associazione “Ex alunni del Liceo Manin” ha sede nella scuola, in un locale messo a disposizione dal C.I. L’Associazione ha un proprio statuto e svolge attività culturale sotto forma di dibattiti, incontri, conferenze. Pubblica a sue spese l’Annuario. In collaborazione con il Liceo Manin organizza, ogni due anni, il Certamen Cremonense. Art. 52. Variazioni al regolamento Il Regolamento ha validità biennale. Eventuali norme integrative e/o modifiche possono sempre essere apportate, prima della scadenza prevista, su proposta di almeno un terzo dei consiglieri, previo parere favorevole del Consiglio d’Istituto. Il C.I. con propria delibera le inserisce definitivamente nel Regolamento d’Istituto. Il presente Regolamento è stato approvato dal C.I. nella seduta del 18 gennaio 2008. TIPOLOGIA DI INFRAZIONI CHE CONFIGURANO SANZIONI DISCIPLINARI PER GLI STUDENTI INFRAZIONE COMMESSA SOGGETTO CHE SANZIONE APPLICATA COMMINA LA SANZIONE - Entrata in ritardo; ripetute entrate Insegnante AMMONIZIONE SCRITTA. Il docente che ha posticipate e/o uscite anticipate non accertato l’infrazione la riporta sul registro di giustificate. classe e sul libretto dello studente. - Ripetute assenze non giustificate. Dirigente Scolastico - Alterazione di voto/voti assegnati o di documenti consegnati allo studente. D.S. e Consiglio di SOSPENSIONE da uno a tre giorni Classe (eventualmente con obbligo di frequenza). - Comportamento e/o espressioni irriguardose nei confronti di compagni, operatori della scuola e/o altri. D.S. - Uscita non autorizzata dall’istituto D.S. e Consiglio di SOSPENSIONE da uno a tre giorni 49 AMMONIZIONE SCRITTA. Il docente, con il parere favorevole del D.S., riporta l’infrazione sul registro di classe e sul suo libretto personale per informare i genitori. CENSURA SCRITTA con convocazione del genitore. durante l’attività didattica. Classe - Aggressione fisica e/o verbale nei confronti di compagni, personale della scuola e/o altre persone all’interno dell’istituto. D.S. e Consiglio di SOSPENSIONE da uno a cinque giorni Classe (eventualmente con obbligo di frequenza). In caso di fatto grave, nel rispetto delle norme vigenti, si segnala l’accaduto alle autorità competenti. - Aggressione psichica sia individuale, sia collettiva nei confronti di compagni, episodi di bullismo o atti di violenza grave. D.S.e Cons.di Classe (La sanzione che comporta l’allontanamento oltre i 15 giorni è adottata dal C.I.) SOSPENSIONE da cinque a quindici giorni. In caso di fatto particolarmente grave, fino al massimo consentito dalle norme vigenti, con eventuale non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato. Il fatto viene segnalato alle autorità competenti. - Furti o danni arrecati alle apparecchiature, alle strutture e in generale al patrimonio della scuola. D.S.e Cons.di Classe (La sanzione che comporta l’allontanamento oltre i 15 giorni è adottata dal C.I.) Secondo la gravità del danno, SOSPENSIONE da tre giorni fino al massimo consentito dalla normativa vigente, con eventuale segnalazione alle autorità competenti. Obbligo per i genitori al risarcimento del danno. - Comportamento e atteggiamenti scorretti tenuti all’esterno della scuola: viaggi di istruzione, visite didattiche, assemblee, utilizzo di mezzo di trasporto privato (bicicletta, moto, ecc.) non autorizzato. D.S. e Consiglio di SOSPENSIONE fino a cinque giorni (con Classe eventuale obbligo di frequenza). - Mancato rispetto del divieto di fumo in tutti i luoghi di pertinenza dell’istituto. D.S. - Uso improprio di internet: scaricare e/o installare, duplicare immagini, film, musica, ecc. D.S. e Consiglio di AMMONIZIONE SCRITTA. In caso di grave Classe infrazione sospensione da uno a cinque giorni, risarcimento del danno arrecato, eventuale segnalazione alle autorità competenti. - Inosservanza del divieto d’uso del cellulare o di altri dispositivi elettronici. D.S. e Consiglio di SEGNALAZIONE AI GENITORI e, in caso di Classe ripetuta infrazione durante l’attività didattica, SOSPENSIONE fino a tre giorni. - Utilizzo improprio del videofonino e/o D.S.e Cons.di diffusione di immagini, filmati o Classe registrazioni vocali con dati personali altrui non autorizzate, tramite internet o MMS: costituisce un trattamento illecito dei dati personali e una grave mancanza sul piano 50 (eventualmente con obbligo di frequenza). SANZIONE PECUNIARIA secondo la normativa vigente e segnalazione dell’infrazione sul registro di classe e ai genitori. (La sanzione che comporta l’allontanamento oltre i 15 giorni è adottata dal C.I.) SOSPENSIONE fino al massimo consentito dalla normativa vigente con eventuale segnalazione alle autorità competenti e, ai sensi della direttiva MPI del 30.11.2007 disciplinare (con possibili conseguenze sul piano penale). l’infrazione è passibile di una multa da 3000 a 18000 Euro o, nei casi più gravi, da 5000 a 30000 Euro, irrogata dall’autorità garante della privacy. Lo studente può chiedere di convertire la sospensione con attività in favore della comunità scolastica. Violazione dei doveri, delle norme disciplinari e della sicurezza : P.S. Per il personale docente e A.T.A. le eventuali infrazioni commesse sono sanzionate secondo la normativa vigente. 51