PIANO OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2014-15 “Il Bambino è il Costruttore dell'Uomo” Maria Montessori 1. Identità della scuola 1.1 Contesto territoriale 1.2 Storia della scuola 1.3 Caratteristiche dell'utenza 1.4 Alunno in ingresso 1.5 Domanda formativa 1.6 Rapporti con il territorio 1.7 Edificio scolastico 2. Progetto educativo montessoriano 2.1 “Aiutami a fare da solo” 2.2 Materiale di sviluppo 2.3 Continuità del processo educativo 3. La nostra scuola PEC – PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' Nido, CB, SP 3.1 Nido 3.2 Casa dei Bambini 3.3 Scuola Primaria PEC – PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' Sc. Secondaria I grado 3.4 Scuola Secondaria di I grado 3.5 Curriculum 3.6 Programmazione 3.7 Normalizzazione 3.8 Verifica e valutazione 3.9 Inclusione degli alunni diversamente abili e bisogni educativi speciali 3.10 Aspetti organizzativi 4. Curriculum scolastico 4.1 Progetti Didattici 5. Attività extrascolastiche 5.1 Corsi musicali 5.2 Scuola Calcio 6. Rapporti scuola-famiglia 6.1 Open day 6.2 Accoglienza dei nuovi genitori 6.3 Riunioni di classe 6.4 Rappresentanti di classe 6.5 Colloqui individuali 6.6 Visite-viaggi d’istruzione 6.7 Funzionamento della scuola 6.8 Regolamento generale d'Istituto 7. Organi Collegiali 7.1 Collegio docenti 7.2 Consiglio di classe 7.3 Consulenze esterne 8. Calendario scolastico 9. Aree di professionalità 10. Breve cronologia della scuola 1. IDENTITA' DELLA SCUOLA 1.1 - CONTESTO TERRITORIALE L'istituto comprensivo è composto da due sedi differenti, ubicate entrambe alle soglie del confine svizzero e a pochi minuti l'una dall'altra. La prima, situata a Como in via Bignanico 4, ospita il Nido, la Casa dei Bambini e la Scuola Primaria. Como è capoluogo di una provincia produttivamente dinamica e sviluppata. La città, bagnata dall'omonimo lago, è una splendida località situata in una piccola conca: la sua posizione geografica e la sua configurazione morfologica ne hanno determinato l'antica vocazione turistica. Oltre che per le sue bellezze, Como è considerata la città dei “Maestri Comacini”: così venivano chiamati i grandi della scuola di architetti, scultori, pittori, famosi in tutta Europa. Città di antiche tradizioni, è molto sviluppata anche dal punto di vista industriale, in particolare è considerata uno dei più importanti centri mondiali per la lavorazione della seta. Veniva chiamata “la città murata” per le alte mura di cui Claudio Marco Marcello l’aveva fatta cingere. Intorno al 700 comincia un forte rinnovamento architettonico, che si sviluppa nel corso dei secoli successivi e lascia le sue tracce più significative nelle grandi costruzioni di stile romanico. Dopo la sua quasi completa distruzione, verso la metà del 1300, Como ritrova - con i Visconti - il suo grande splendore: la città crebbe anche nel suo ruolo commerciale basato sull’industria della lana e, dal 1510, sulla produzione della seta. Como è oggi città emblematica della sua provincia: turistica ed industriale al tempo stesso. La città ha oggi circa 83.000 abitanti ed una discreta qualità ambientale. Per quanto attiene le valutazioni nazionali riportate nel rapporto Ecosistema Bambino 2007, Como risulta, però, insufficiente quanto a strumenti, attività, strutture, servizi e iniziative per le nuove generazioni di piccoli cittadini. In questo quadro, si inserisce l’offerta formativa, di iniziativa privata, della nostra scuola. La seconda sede, nella quale è ubicata la Scuola Secondaria, si trova invece a Tavernola, una piccola frazione lacustre a nord del comune di Como. Tavernola, dopo aver fatto parte delle vicinanze della città di Como, nel 1818 è stata incorporata al comune di Monte Olimpino fino al 1884. I Tavernolesi sognano da più anni una indipendenza comunale, visto che il borgo è considerato, a tutti gli effetti, il primo paese della sponda occidentale del Lago di Como. Da Tavernola passava l'antica strada romana diretta a Nord e che fu ripristinata, secondo una leggenda, per ordine della regina Teodolinda. Poco prima del ponte, una piccola osteria o una “tabernula” (taverna, da cui probabilmente il nome del quartiere) era punto di sosta dei viaggiatori per il cambio dei cavalli. Qui correva il confine che segnava il limite delle acque dei Comaschi. È presso questa località che nel 1119 fu combattuta una battaglia tra Comaschi e Isolani, questi ultimi alleati dei Milanesi. Lungo il Breggia, verso Maslianico, si potevano, fino al secolo scorso, incontrare parecchi mulini dai quali usciva gran parte della farina utilizzata dai panettieri del lago. Dal dopoguerra i vecchi mulini hanno lasciato il posto agli insediamenti industriali accompagnati da insediamenti residenziali. Le attività agricole non sono del tutto scomparse, mentre sullo specchio d'acqua dinnanzi a Tavernola la fauna ittica è presente seppur in maniera minore rispetto agli anni '50, soprattutto lungo la foce del Breggia in cui si potevano pescare le migliori trote del lago di Como. 1 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 1.2 - STORIA DELLA SCUOLA Nell’estate del 1962 si svolse a Como un Corso di specializzazione nel Metodo Montessori per maestri di Scuola Materna ed Elementare, diretto dalla dott.ssa Giuliana Sorge, una delle più qualificate allieve e collaboratrici di Maria Montessori. Vi partecipò anche la Signora Licia Perinato che, entusiasta per quanto aveva imparato, nel novembre di quello stesso anno, affittando un appartamento a Como-Borghi, aprì una piccola scuola con una sezione di Casa dei Bambini, per bambini dai 3 anni, e una pluriclasse di Scuola Elementare. Qualche anno dopo, la popolazione scolastica aumentò e la scuola si trasferì in una villa in via Sant’Elia. Nel 1966, per garantire sicurezza economica e continuità alla scuola, i genitori in accordo con la direttrice, si riunirono in Associazione e con l’appoggio dell’Opera Nazionale Montessori, nel 1971, si ottenne dal Ministero della Pubblica Istruzione la parifica della Scuola Elementare. La Signora Licia Perinato diresse la scuola fino al 1985, anno della sua morte. Dal 1987 la scuola ha sede a Como in via Bignanico 4. L’edificio è stato dato in affitto all’Associazione dall’Amministrazione Comunale. Alla Casa dei Bambini e alla Scuola Primaria è stata riconosciuta la parità scolastica. Dal 1989 la scuola ha esteso la propria attività alla primissima infanzia con l’apertura di un Nido a bambini dai 12 ai 36 mesi di età. Nel 2011 apre a Tavernola, in via Polano 55, sotto la direzione di A.C.O.F., anche la Scuola Secondaria di primo grado, che ottiene sin da subito la Parità Scolastica. La scuola rappresenta una risposta concreta alla richiesta insistente dei genitori che, avendo operato una scelta educativa consapevole e mirata, desiderano per i propri figli il completamento del progetto educativo montessoriano già iniziato nella Scuola Primaria di via Bignanico. Si sceglie come sede la storica Villa Bellingardi, elegante edificio del XIX secolo dotato di un ampio giardino e situato nel cuore di Tavernola. Nel 2013 l'Associazione genitori, per garantire un'offerta più ampia e maggior continuità, acquista da A.C.O.F. anche la Scuola Secondaria di primo grado. 1.3 - CARATTERISTICHE DELL'UTENZA L’utenza della scuola è particolarmente attiva e attenta. I genitori sono soci dell’Associazione che gestisce la scuola ed operano tale scelta in relazione all’offerta formativa basata sul Metodo Montessori. La scuola costituisce, nella provincia di Como e dintorni, l’unica opportunità montessoriana. La maggioranza delle famiglie che iscrive i figli alla nostra scuola opera una scelta educativa consapevole e mirata. La maggior parte dei nostri alunni proviene da zone limitrofe alla città: il 62% risiede infatti fuori Como. Interessante è il dato relativo alla presenza di alunni stranieri che costituisce il 16% dei nostri alunni, percentuale che sale al 31%, considerando famiglie con un genitore di nazionalità diversa. La nazionalità di provenienza degli alunni stranieri è molto varia: Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Sud America, Asia... Le famiglie che iscrivono il loro bambino al Nido e alla Casa dei Bambini, normalmente, sono interessate a continuare l’intero percorso fino alla conclusione della Scuola Secondaria di primo grado: infatti, l’unicità e la continuità del progetto educ ativo Montessori, che la nostra scuola offre, sono le motivazioni che convincono i genitori nella scelta. 1.4 - ALUNNO IN INGRESSO I bambini di oggi sono parte di una società dinamica, in continua evoluzione, alle prese con strumenti conoscitivi sempre più sofisticati e complessi. Vengono sottoposti a stimoli e sollecitazioni che consentono una precoce elaborazione di un proprio sapere, una propria cultura ed una propria personale visione del mondo. L’aumento delle possibilità di conoscenza fa dei bambini degli utenti esperti, attenti, curiosi, dei ricercatori più competenti da un punto di vista cognitivo. 2 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Dimostrano una maggior prontezza, rispetto al passato, nell’apprendere, ma appaiono più insicuri e dipendenti sul versante emotivo-relazionale e più fragili nel consolidare le conoscenze, perché le opzioni continue e provvisorie non sempre agevolano i percorsi di realizzazione autonoma. E’ certo, però, che i bambini cambiano, ma le leggi che guidano la crescita sono sempre le stesse. 1.5 - DOMANDA FORMATIVA La conoscenza costituisce, nella realtà contemporanea, un patrimonio indispensabile da coltivare lungo tutto l’arco della vita. Questo fatto assegna alla scuola un ruolo particolarmente rilevante nei confronti del futuro delle nuove generazioni. In questo quadro si inserisce un accentuato interesse, da parte dei genitori, verso la qualità della scuola ed una particolare attenzione nella scelta dell’offerta formativa più soddisfacente quale investimento per il futuro dei propri figli. Il punto di vista montessoriano appare, alla luce dei tratti che questo nostro tempo trasmette alle nuove generazioni, molto attuale e capace di corrispondere alla nuova domanda formativa ed alle richieste più recenti contenute nelle Indicazioni Nazionali e nelle direttive ministeriali. E’ parso quindi particolarmente significativo poter ascoltare, se pure attraverso un piccolo campione, i genitori dei nostri alunni. Ad un gruppo di loro è stata rivolta la richiesta di rendere esplicite le attese e le aspettative specificatamente riferibili alla futura esperienza scolastica per i loro figli. Le risposte dei genitori hanno evidenziato le seguenti principali esigenze nei confronti della scuola: Aspettative genitori Nido • Attenzione al bambino ed ai suoi tempi • Ambiente sereno ed accogliente • Sviluppo dell’autostima Aspettative genitori Casa dei Bambini • Acquisizione e rispetto delle basilari regole di convivenza • Indipendenza ed autonomia • Ambiente sereno • Fermezza e punti di riferimento • Sviluppo della personalità • Autostima • Attenzione al singolo Aspettative genitori Scuola Primaria • Autostima e sicurezza in sé • Autonomia e responsabilità • Metodo di studio ed organizzazione • Crescita personale e formazione interiore • Entusiasmo, interesse, curiosità e gioia in ciò che si fa • Capacità di ascolto e di comunicazione • Disponibilità ad aiutare gli altri • Condivisione con la famiglia • Esaltazione delle capacità individuali Aspettative genitori Scuola Secondaria • Consolidamento e potenziamento degli obiettivi raggiunti nella Scuola Primaria 3 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori • • • • • • • • • Capacità di autovalutazione Formazione di un'identità sociale e cioè comprensione del “ruolo di uomo e di donna” che l'adolescente dovrà rivestire nella società Indipendenza nelle scelte Acquisizione di abilità nell'utilizzo dei libri di testo Ricerca e attuazione di un metodo di studio individuale Sviluppo dello spirito di cooperazione, di condivisione e di appartenenza ad un gruppo Rispetto e riconoscimento del valore delle diversità proprie e altrui Attività di orientamento sul proseguimento del proprio percorso scolastico Educazione alla sessualità L'attenzione dei genitori si focalizza su alcuni temi principali: l'ambiente, la centralità del bambino, la metodologia montessoriana di cui si colgono il senso e il valore, la forza del piacere e dell'interesse nella costruzione di competenze significative e stabili quale premessa per il successo formativo. Si tratta di costruire insieme mappe dei saperi e chiavi di lettura che consentano di produrre autentico apprendimento e integrità della personalità. Gli insegnanti realizzeranno, attraverso una relazione positiva di supporto e di presenza non invadente, un percorso finalizzato ad ampliare la dimensione conoscitiva perché i due aspetti, quello emotivo e quello cognitivo, sono inscindibilmente uniti. Le conoscenze spontanee poggiano fortemente sulla carica emotiva che è in grado di suscitarne l’evoluzione e la funzionalità ed efficacia sia sul piano comunicativo sia sul piano relazionale. La scuola diviene allora per gli alunni luogo primario di incontro ed ascolto, di esperienze reali, di crescita della propria personalità, di costruzione dell’identità, di elaborazione condivisa di significati. Si chiede, conclusivamente, che il bambino impari con piacere e con “passione” partendo dalle proprie curiosità; che l’apprendimento ne sostenga la fiducia e l’autostima e ne potenzi il grado di autonomia personale. 1.6 - RAPPORTI CON IL TERRITORIO La nostra scuola accoglie con molto interesse le proposte territoriali di tipo culturale indirizzate ai bambini e ai ragazzi delle varie età quali ad esempio il Progetto ASLICO, presso il Teatro Sociale di Como, un’opera in cui i bambini della Scuola primaria partecipano direttamente alla rappresentazione, l’iniziativa SCUOLA MUSEO in collaborazione con i Musei Civici di Como, la cui finalità è quella di valorizzare, divulgare e promuovere il proprio patrimonio culturale, il percorso DIDATTICANDO al Museo Studio del Tessuto della Fondazione Ratti, le iniziative del C.R.E.A., Centro di riferimento per l'educazione ambientale (Ufficio del Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Como). Altra iniziativa formativa riguarda il rapporto di collaborazione con la Residenza per anziani LE CAMELIE: i bambini più grandi della Casa dei Bambini, accompagnati dalle loro insegnanti, fanno visita agli ospiti della struttura per alcuni momenti gioiosi insieme, favorendo così l’incontro tra generazioni diverse. (Festa dei Nonni – Carnevale). Ai ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado è offerta la possibilità di partecipare ogni anno ad interessanti iniziative proposte da enti locali per loro: fra le più significative si annoverano il concorso Aqua Vivens indetto dalle società ACSM-AGAM (che si occupa dello smaltimento rifiuti, della distribuzione di acqua e gas a Como), COMODEPUR, AFS autolinee e Associazione DEMOS; il Convegno Internazionale sulla Pace a Lugano; il progetto Young presso la Lariofiere di Erba, una tre giorni dedicata all'orientamento. La Scuola collabora inoltre con altre scuole, nella consapevolezza che si vive e si afferma la propria identità in relazione alla capacità di fare rete nel territorio in cui si opera. Particolare attenzione è rivolta ai frequenti inviti da parte dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Como. 4 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Durante l’Open Day la Scuola apre le porte all’esterno per potenziare la sua identità ed immagine, diffondere la cultura montessoriana e darne visibilità. 1.7 - ISTITUTO SCOLASTICO L'Istituto è composto da due sedi (Monte Olimpino e Tavernola), comode da raggiungere sia per chi viene dall’autostrada dei Laghi sia per chi viene dalla Svizzera. Sede NIDO, CASA DEI BAMBINI, SCUOLA PRIMARIA Situata a Como in via Bignanico 4, in un quartiere denominato “Panoramica S.Pietro”, l’edificio sorge in una zona collinare con veduta panoramica su tutta la città. L’edificio è a due piani ed è circondato da un grande giardino piantumato. L’interno è stato adattato partendo dalle intuizioni montessoriane attraverso un progetto di trasformazione degli spazi per fondere estetica, pedagogia e funzionalità in cui ogni colore, forma, immagine, arredamento, deve rispondere ai bisogni dei bambini ai diversi livelli di età. L’edificio ospita attualmente una popolazione scolastica di circa 270 bambini dai 12 mesi agli 11 anni e 38 adulti tra personale insegnante, ausiliario ed amministrativo. PIANO TERRENO: ambienti educativi NIDO Il Nido comprende uno spazio accoglienza, uno spazio spogliatoio, tre aule-lavoro, uno spazio riservato alle attività con l’acqua finalizzate alla vita pratica, un bagno, un ambiente per il sonno CASA DEI BAMBINI : La Casa dei Bambini comprende quattro aulelavoro, due spazi-spogliatoi, uno spazio per la vita pratica e le attività comuni, bagni, un ambiente per il sonno. SCUOLA PRIMARIA La Scuola primaria comprende sette aule (comunicanti a due a due), ampi spazi antistanti le aule utilizzati come spazilaboratori e attività comuni, tra cui la redazione del Giornalino, spazi-spogliatoi, una biblioteca, bagni CUCINA SPAZIO INFERMERIA L’ambiente cucina comprende tutta l’attrezzatura Contiene i servizi necessari per un primo per la preparazione dei pasti, una dispensa, uno soccorso e per le attività di prevenzione spogliatoio bagno/doccia svolta dal personale ASL. Tutte le aule hanno accesso al giardino PIANO SUPERIORE: L’ambiente contiene due settori: i servizi funzionali alla amministrazione della scuola (Direzione e Segreteria) i servizi funzionali all’attività didattica Laboratori di Inglese (uno per la Scuola Primaria e uno per la Casa dei Bambini), aula di Arte e Immagine (per la scuola Primaria e per la Casa dei Bambini), aula di Musica (per il Nido,per la Casa dei Bambini e per la Scuola Primaria), Laboratorio di Informatica (per la scuola Primaria). Sede SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Situata a Tavernola in via Polano 55, in un tranquillo quartiere residenziale, la sede di Tavernola occupa un'elegante villa del XIX secolo, circondata da un ampio parco. 5 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori L'edificio ospita attualmente 36 ragazzi dagli 11 ai 14 anni e 15 adulti tra personale insegnante, ausiliario e amministrativo. PIANO TERRENO: ingresso dotato di ascensore e scale per accedere ai piani superiori. Spazio bacheca informativa per genitori, accesso al cortile e giardino circostante e all'orto nella parte posteriore. PRIMO PIANO: AREA 1 Tre AULE-LAVORO, spazio spogliatoio e LABORATORIO DI INFORMATICA E servizi igienici DEGLI APPROFONDIMENTI individuali e a piccolo gruppo PRIMO PIANO: AREA 2 UFFICI DIDATTICI segreteria e aula professori ufficio colloqui LABORATORIO ARTISTICO un'aula fornita di ogni tipo di materiale artistico-tecnologico e di strumenti musicali L'ANGOLO DEL LETTORE SPAZIO PER L'EDUCAZIONE COSMICA una piccola biblioteca dotata di uno spazio un piccolo spazio ricco di materiale per la consultazione e per la lettura montessoriano dedicato alle libere attività d'educazione cosmica. SECONDO PIANO: auditorium 6 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 2. IL PROGETTO EDUCATIVO MONTESSORIANO Il pensiero e l'opera di Maria Montessori, il suo spirito di ricerca e il suo impegno al servizio dell'umanità, la creatività della sua mente geniale, l'umiltà e la grandezza della sua figura, sono fonte di ispirazione e guida per noi tutti che operiamo in questa scuola. 2.1 - "AIUTAMI A FARE DA SOLO" Il progetto educativo della nostra scuola fa riferimento all'esortazione che, secondo il pensiero di Maria Montessori, il bambino e il ragazzo pongono all'adulto: “Aiutami a fare da solo”. “AIUTAMI”: la richiesta di aiuto che ogni bambino o giovane rivolge agli adulti o ai più grandi vuol dire “ho bisogno di te”, perché da soli non si può vivere, né tanto meno ci si può educare. L’educazione è un dialogo (la dialettica di Socrate, la sua maieutica, l’arte di far partorire le anime con le domande, con una ricerca fatta insieme e senza invidia, perché non si tratta di sapere ma di pensare, non di risultati ma di vie. Alla fine non si perviene ad un pensiero che possa essere insegnato, ma che può essere appreso). “A FARE”: se faccio, capisco, nessuno può apprendere al mio posto, nessuno può essere libero, autonomo, intelligente al mio posto. “DA SOLO”: il vero fine dell’educazione è il bambino, noi siamo al suo fianco. Apprendere è un verbo attivo, ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo. E’ quanto rispondono i bambini ad una visitatrice incredula nelle prime Case dei Bambini: “Così questo è un posto dove fate quello che volete, non è vero?” E il bambino: ”No signora, noi non facciamo quello che vogliamo, vogliamo quello che facciamo”. Né impotente, né prepotente, né servo, né padrone, né vittima, né carnefice. Le osservazioni di Maria Montessori, così attente, acute e prolungate nel tempo, hanno messo in luce come il bambino, fin dalla nascita, attivi naturalmente e spontaneamente un processo di sviluppo che si manifesta secondo percorsi graduali e differenti per ognuno nei tempi e nei modi. “Aiutami a fare da solo” richiama gli educatori a non interferire con impazienza nello sviluppo dei bambini e dei ragazzi, a non sovrapporre la nostra domanda al loro personale percorso di crescita, ma a fornire gli aiuti opportuni, nei tempi opportuni, come risposta ai continui e differenti bisogni: i bambini e i ragazzi imparano da soli. Un impulso vitale naturale spinge infatti il bambino ed il ragazzo ad agire per conoscere ed apprendere attraverso la personale esperienza. Il nostro progetto educativo viene comunemente chiamato Metodo Montessori: la parola “metodo”, considerata nel suo significato etimologico, proviene dal greco e significa “via”, “ricerca”. Maria Montessori ha aperto una nuova via per l'educazione, quindi il Metodo Montessori è un aiuto affinchè la personalità umana possa conquistare la sua indipendenza. Caratteri fondamentali del metodo sono: il suo valore scientifico, il suo valore sociale, il suo valore morale, il suo valore pedagogico, il suo valore didattico. Ambiente Maria Montessori definisce l'ambiente “educatore e rivelatore”, perchè deve permettere al bambino e al ragazzo, che sente la “voce delle cose”, di manifestarsi. Si tratta di un luogo preparato dall’insegnante dove, secondo la fascia di età, i bambini ed i ragazzi, attraverso il loro agire, possano trovare risposte ai loro bisogni di ordine, concentrazione, movimento e indipendenza. Gli spazi sono strutturati a loro misura: i tavoli e le sedie sono leggeri, facili da spostare, i materiali sono disposti con un preciso ordine sulle mensole, alla giusta altezza. Ogni bambino può scegliere liberamente dove sedersi per svolgere il proprio lavoro, è invitato a riordinare ciò che adopera, a pulire là dove è sporco, a rispettare gli oggetti e il lavoro dei compagni, l’ambiente è quindi anche sociale e favorisce i rapporti tra i bambini e tra i ragazzi nel rispetto reciproco affinchè interiorizzino che la libertà ha come limite l’interesse collettivo. 7 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Centralità del bambino e del ragazzo Il bambino e il ragazzo, in un ambiente così preparato, si sentono protagonisti e realizzano il proprio sviluppo intellettivo attraverso l'esperienza diretta; possono scegliere le attività, secondo il proprio interesse e le portano a termine secondo il tempo che è loro necessario. Acquistano fiducia in se stessi, si autocorreggono, si autoeducano in un sistema di libertà, intesa come aiuto ad esplicare ciò che di meglio c’è nel loro spirito, è la libertà di crescere per acquistare autonomia, indipendenza, responsabilità, ma se non si può agire secondo le direttive dei periodi sensitivi (ordine – movimento – linguaggio- immaginazione), è perduta per sempre l’occasione di una conquista naturale e spontanea. Il bambino è maestro d'amore, è poeta, è scienziato, è cittadino dell'universo, è custode del segreto della vita. “Il bambino è Costruttore dell’Uomo” (M. Montessori): costruisce intelligenza, volontà, immaginazione, linguaggio e ogni altra facoltà umana. Ruolo dell'adulto L'insegnante, attento osservatore dello sviluppo di ciascun bambino e/o ragazzo, prepara l'ambiente adatto a seconda delle varie età; dispone i materiali, assicurandosi che siano sempre in ordine e li presenta loro. Propone le varie attività sia individualmente sia a gruppi, poi pazientemente, sostenendo, guidando e incoraggiando, attende che gli allievi, ciascuno seguendo il proprio ritmo, apprendano dall'esperienza senza mai sostituirsi a loro. I suoi movimenti devono essere controllati, le sue parole misurate ed essenziali, il suo sorriso pronto; è sensibile nell’animo e risponde in modo razionale ed insieme affettivo ai bambini/ragazzi che chiedono chiarezza e limiti. Costruisce in questo modo un rapporto basato sulla fiducia e l'autorevolezza, sull'ascolto reciproco, sulla valorizzazione delle risorse di ciascuno. Suscitato l’interesse, l’insegnante è colui che “si ritira nell’ombra” per lasciare che il bambino/ragazzo dedichi spontaneamente tutte le sue forze nel superare le difficoltà, aiutandolo ad agire da sé, a volere da sé, a pensare da sé. Si delineano pertanto i suoi caratteri essenziali: ricchezza di valori morali, padronanza di sé, equilibrio emotivo, disponibilità verso gli altri, umiltà. In tale clima promuoverà ciò che è dentro di sé, trarrà soddisfazione dal proprio lavoro, lo vedrà crescere e gli sarà riconosciuto, giorno dopo giorno, il suo importante contributo alla costruzione dell’uomo. L'impegno dell'adulto educatore è anche quello di essere un “professionista riflessivo” attraverso una frequente autoanalisi e verifica del proprio operato, aggiornamento e formazione, approfondimento continuo intorno alla metodologia montessoriana. 2.2 - MATERIALE DI SVILUPPO "La mano è l'organo dell’intelligenza", ci ricorda Maria Montessori, per cui il lavoro della mano, l'affinamento e lo sviluppo delle sue capacità sono tutt'uno con lo sviluppo dell'intelligenza. I "materiali" aiutano il bambino ad astrarre i concetti mediante l'esplorazione, Maria Montessori li definiva “astrazioni materializzate”. Il materiale rispetta il concetto di tassonomia, ossia la sequenza graduale di varianti nelle attività: dal facile al difficile, dal semplice al complesso, dal grande al piccolo. Il rispetto delle tassonomie permette di garantire successo e gratificazione ai bambini stessi. Il materiale isola le qualità degli oggetti una per volta (la grandezza, il colore, il peso, la forma) e permette ai bambini il "controllo dell'errore", inoltre è in un'unica copia in modo che ogni bambino si educhi ad attendere il proprio turno per usarlo dopo che il compagno lo ha riposto. Vita Pratica I lavori inizialmente più graditi al bambino riguardano la cura dell'ambiente e la cura della persona. Spolverare, scopare, stirare, piegare, lucidare, prendersi cura di piante e piccoli animali, tagliare, versare e travasare, infilare, apparecchiare e sparecchiare, lavare i piatti, lavare la bambola, lavare i panni, lavarsi le mani, allacciare bottoni, allacciarsi le stringhe, vestirsi e svestirsi, sono attività basilari che hanno come scopo diretto quello di coordinare e raffinare i movimenti, ma indirettamente preparano la mano al movimento della scrittura. Le attività di vita pratica hanno anche uno scopo interiore: sono motivo di osservazione, di riflessione, di autocontrollo, utili ad un concreto esercizio del pensiero e allo sviluppo del senso di responsabilità. 8 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Materiale Sensoriale L'educazione sensoriale, come mezzo per lo sviluppo dell'intelligenza e della coscienza, è una delle caratteristiche essenziali del processo di sviluppo dai 3 ai 6 anni. Si tratta, infatti, di aiutare il bambino ad ordinare il mondo delle sensazioni per passare all'astrazione dei concetti. I caratteri essenziali del materiale sensoriale sono: isolamento della qualità, possibilità di appaiamento di qualità uguali, gradazioni delle qualità, controllo dell'errore. Sensi, intelligenza, linguaggio e mani saranno tutti coinvolti in un armonioso processo di sviluppo. Il materiale mette in evidenza una qualità in particolare affinchè sia possibile per il bambino un lavoro di analisi che apporta ordine nella sua mente. Dare le qualità separate è come dare l"alfabeto dell'esplorazione": una chiave che apre le porte della conoscenza. Il controllo dell'errore che ogni materiale ha in sé, conduce il bambino ad accompagnare l'esercizio con il ragionamento, la critica, l'attenzione, l'interesse, l'esattezza, la capacità raffinata a distinguere le piccole differenze, senza giudizi. Così il bambino sarà preparato a controllare l'errore anche quando esso non sarà più materializzato e sensibilmente evidente. Anche la geografia è presentata come parte viva dell’ambiente in modo che venga assimilata per mezzo dei sensi, come risposta alla fame di parole nuove; i bambini vengono a contatto con termini e con idee geografiche che alimentano la loro immaginazione, da nutrire con elementi fondati sulla realtà concreta. Le conoscenze acquisite sul piano intuitivo vengono poi estese e approfondite con un uso più dinamico in sintonia con le esigenze di conoscenza ambientale proprio del periodo 6-12 anni. Psicoaritmetica Maria Montessori l'ha chiamata così perchè, osservando il modo mentale di procedere dei bambini e approfondendo la base conoscitiva della matematica, i cui elementi possono essere tratti dalle esperienze quotidiane, l'ha considerata una via logica e sostanziale allo sviluppo psichico. Infatti per il bambino i numeri, con tutto quanto è ad essi connesso, diventano stimoli scientifici che provocano attività psichiche vitali. Il materiale di psicoaritmetica permette al bambino di “comprendere”, presenta i concetti attraverso una rappresentazione concreta e favorisce il percorso verso l'astrazione. Le sue qualità fondamentali sono ancora una volta il controllo dell’errore, l’estetica, l’attrazione dell’attenzione, il limite nel numero di oggetti. L’apprendimento dell’aritmetica avviene attraverso tre livelli definiti “piani”. Il primo piano è centrato sulla conoscenza del numero da 1 a 10 (aste numeriche, fuselli, marchette). Il secondo piano presenta il Sistema Decimale attraverso il materiale delle perle. Il terzo piano presenta le gerarchie numeriche. Psicogeometria Gli “incastri piani” sono materiali che servono a sviluppare la conoscenza di molte figure della geometria piana offrendo ai bambini l'opportunità di costruire i più importanti concetti geometrici in modo semplice e puntuale quale solida base di sviluppo dei percorsi successivi. La possibilità di “maneggiare le figure geometriche”, di poterle disporre variamente, di poter giudicare i rapporti, motiva fortemente l'interesse del bambino, lo sostiene in un uso creativo e sperimentale degli oggetti e ne stabilizza le conoscenze. La differenza tra figure uguali, simili ed equivalenti, la possibilità di ridurre ogni figura piana regolare a un rettangolo equivalente e perfino la risoluzione del teorema di Pitagora, sono acquisizioni spontanee ed appassionanti per ogni bambino. Psicogrammatica Il bambino viene aiutato a rendersi cosciente del suo linguaggio, che è una modalità di rapporto comunicativo, un insostituibile veicolo di interazione sociale, ma anche uno strumento di crescita e di maturazione personale, che si arricchisce di strumenti conoscitivi, analitici e rappresentativi. Il processo che porta alla scrittura avviene attraverso tre fasi: • Fase manuale (preparazione della mano alla scrittura, incastri di ferro); • Fase alfabetica (Lettere smerigliate); • Fase compositiva (Alfabetario mobile). Quando il bambino ne opera la sintesi avviene quello che Maria Montessori chiama “esplosione della scrittura”: mettendo l’alfabeto in connessione con i suoni delle parole, i due linguaggi si sviluppano e si espandono come se fossero un insieme organico. 9 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Gli esercizi di nomenclatura classificata arricchiscono la mente di parole e di idee ordinate secondo le categorie che la realtà ci propone. 2.3 - CONTINUITA’ DEL PROCESSO EDUCATIVO Gli strumenti operativi messi a punto per curare le fasi di passaggio da un livello scolastico all’altro (dal Nido alla Casa dei Bambini; dalla Casa dei Bambini alla Scuola Primaria; dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di Primo Grado) sono: • colloquio tra gli insegnanti interessati al passaggio dei bambini per la presentazione del gruppo di alunni e momenti di confronto-verifica in itinere. • predisposizione di una scheda personale di valutazione coerente con la metodologia e adattata ai diversi ordini di scuola. • presentazione specifica all’insegnante in ingresso di situazioni critiche al fine di orientarne gli interventi • osservazione, da parte degli insegnanti in ingresso, di bambini con particolari esigenze • colloqui preliminari all’ingresso nei diversi livelli scolastici con i genitori di ciascun bambino • costituzione dei gruppi classe (Gruppi Nido, sezioni Casa dei Bambini, classi Scuola Primaria) attraverso l’applicazione di criteri condivisi collegialmente dai docenti dei diversi livelli scolastici • condivisione di momenti (pranzo, presentazione lavori, ecc.) tra alunni in uscita dalla Casa dei Bambini e alunni di quinta della Scuola Primaria che esercitano la funzione di tutor insieme all’insegnante, tra alunni di quinta in uscita e alunni della Scuola Secondaria di primo grado. • focus-group con gli alunni di prima media durante la giornata dell’Open Day • celebrazione del “rito di passaggio” attraverso la consegna dei diplomi in uscita alla Casa dei Bambini, alla Scuola Primaria e alla Scuola Secondaria di primo grado. • partecipazione, da parte degli alunni di quinta a progetti condivisi con la Scuola Secondaria di primo grado. 10 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 3. LA NOSTRA SCUOLA PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (ART. 3 DEL D.P.R. 235/2007) ASSOCIAZIONE SCUOLA MONTESSORI DI COMO NIDO, CASA DEI BAMBINI, SCUOLA PRIMARIA “Il bambino è costruttore dell'uomo” Maria Montessori Tutti coloro che fanno parte della scuola Montessori sono consapevoli che la nostra scuola segue i criteri e le indicazione educative/didattiche indicate da Maria Montessori che tende a formare bambini e ragazzi responsabili, liberi nel pensiero, portatori di pace e di progresso. LA COORDINATRICE DIDATTICO-EDUCATIVA SI IMPEGNA A: • Garantire e favorire la corretta, coerente e completa attuazione degli indirizzi, delle modalità didattiche e degli obiettivi stabiliti dal Piano dell’Offerta Formativa, in accordo con i dettami montessoriani, nei limiti economici indicati dal Consiglio d'Amministrazione, nella più ampia valorizzazione possibile delle proposte dei docenti, degli studenti e dei genitori. • Prendersi cura dell'organizzazione e delle attività della scuola in funzione della qualità del servizio, del benessere e dell'espressione delle potenzialità di ciascuna persona che vi vive e lavora, del rispetto consapevole delle normative ministeriali, statali, costituzionali. • Garantire e favorire il dialogo, la fattiva collaborazione, il rispetto e il raccordo tra le diverse componenti e i diversi ordini di scuola della comunità scolastica. • Dare ascolto e risposta ai bisogni formativi degli studenti, del personale e dei genitori, favorendo occasioni di scambio e confronto anche con l'esterno della specifica comunità scolastica (territorio, altre scuole, altre realtà montessoriane, enti, istituzioni, esperti ...). I DOCENTI SI IMPEGNANO A: • Seguire un corso di specializzazione secondo il metodo Montessori ed essere disponibili ad una continua formazione. • Creare un ambiente educativo sereno, rispettoso e rassicurante. • Favorire momenti di ascolto e di dialogo. • Favorire un processo formativo/culturale di ciascun alunno secondo le esplicite indicazioni di Maria Montessori. • Mantenere il segreto professionale nei casi e nei modi previsti dalla normativa. • Essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e negli adempimenti previsti dalla scuola. • Lavorare in modo collegiale con tutti i colleghi e con la direzione. • Vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza degli alunni in tutte le attività ed in tutti gli ambienti scolastici. • Non abbandonare la classe senza averne dato preventivo avviso alla direzione. • Non dare lezioni private e/o rivestire il ruolo di baby sitter di alunni frequentanti l'ordine di scuola in cui insegnano o comparti precedenti ad esso • Non usare in classe il cellulare né il computer per uso personale • Informare la direzione ed i genitori del proprio intervento educativo e del livello di apprendimento degli alunni. • Comunicare ai genitori con chiarezza ed oggettività il curriculum di lavoro dei singoli allievi ed i relativi risultati, in linea con i criteri di valutazione montessoriani e nel rispetto delle indicazioni nazionali. • Predisporre e mantenere ordinati gli ambienti ed i materiali di lavoro. IL PERSONALE NON DOCENTE SI IMPEGNA A: • Essere puntuale e svolgere con precisione il lavoro assegnato. • Conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza. • Garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza. 11 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori • • Segnalare alla direzione e ai docenti eventuali problemi rilevati. Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti ed operanti nella scuola (genitori, docenti, alunni). I GENITORI SI IMPEGNANO A: • Far frequentare con regolarità le lezioni ai propri figli e ad accompagnarli a scuola con puntualità. • Stabilire rapporti regolari e corretti con i docenti e la direzione, collaborando alla costruzione di un clima di reciproca fiducia e sostegno. • Controllare con regolarità il libretto personale del figlio e le comunicazioni inviate via e-mail. • Conoscere e rispettare lo statuto ed il regolamento della scuola. • Evitare ai propri figli assenze non validamente motivate nel rispetto di quanto sopra detto e ridurre il più possibile uscite ed entrate fuori orario. • Controllare l’esecuzione di eventuali impegni scolastici da eseguire a casa, senza sostituirsi ai figli ma incoraggiandoli e responsabilizzandoli ad organizzare il tempo dell’apprendimento e gli impegni extra scolastici. • Partecipare alle assemblee, alle riunioni ed a tutte le iniziative che la scuola propone. • Favorire la partecipazione dei propri figli a tutte le attività organizzate dalla scuola. • Rispettare il ruolo e la funzione degli insegnanti senza interferire nelle scelte metodologiche e didattiche mantenendo un franco ed aperto dialogo. • Accettare con serenità e spirito di collaborazione eventuali criticità del proprio figlio collaborando con gli insegnanti alla soluzione delle stesse. GLI ALUNNI SI IMPEGNANO A: • Tenere nei confronti della direzione, dei docenti, di tutto il personale della scuola, dei compagni un atteggiamento rispettoso e disponibile. • Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente. • Rispettare le diversità personali e culturali. • Partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo. • Rispettare gli spazi, gli arredi ed i materiali nelle classi e nei laboratori della scuola. • Collaborare a mantenere ordinati ambienti e materiali. I genitori, presa visione delle regole che la scuola Montessori ritene fondamentali per una correta convivenza civile e per un adeguato percorso formatvo/didatco, sotoscrivono, condividendone gli obietvi e gli impegni, il presente Pato Educatvo di Corresponsabilità, il quale è parte integrante del Regolamento d’Isttuto, Il testo è stato approvato per l'anno scolastco 2014/2015 dal CdA del 18 setembre 2014 ____________________________________________________________ L'ato di sotoscrizione del PEC si formalizza alla frma del fascicolo di iscrizione del proprio fglio per l'anno scolastco successivo (come da riferimento sul fascicolo stesso) 12 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 3.1 - NIDO Capienza fino a 28 posti Destinatari: bambini dai 12 ai 36 mesi Gruppi costituiti: 12 – 18 mesi 1 gruppo Educatori: 18 – 36 mesi 2 gruppi di età eterogenea n. 4 educatrici n. 1 ausiliaria ORARIO 7.30– 9.30 n. 1 psicomotricista n. 1 insegnante di lingua madre inglese n. 1 insegnante di musica da lunedì a venerdì Apertura ed accoglienza dei bambini tutti i giorni 9.30 – 15.30 Proposte con insegnanti specialiste: ENGLISH PLAY-TIME Attività montessoriane individuali e di gruppo ESPLORAZIONE DEI SUONI ATTIVITA` PSICO-MOTORIO-MUSICALE 12.30 – 12.45 15.45 – 16.00 Uscite 16.00 – 17.00 18.00 Chiusura Principio guida della mansione educativa del Nido è la convinzione - cui ha dato forma per prima Maria Montessori - che il bambino è una persona attiva e competente, che ha bisogno di un ambiente pensato come una casa accogliente per crescere, manifestarsi e comunicare. Avido di conoscere, il bambino ha una “mente assorbente”, cerca, esplora, osserva instancabilmente, gioca, ha bisogno di agire secondo i suoi tempi seguendo il suo sviluppo naturale. La continuità e la ripetitività delle esperienze costituiscono la base della conoscenza stessa e della sicurezza individuale. Gli adulti parlano a voce bassa, non giudicano, trovano modi adeguati per entrare in rapporto con ogni bambino. I limiti, pochi e concreti, vengono dati al bambino con voce ferma e gentile usando poche parole ed un sorriso incoraggiante. L’osservazione costante, adottata come atteggiamento sistematico in tutti gli ambiti, è lo strumento con il quale le educatrici possono realizzare il processo educativo, avendo la consapevolezza che ogni bambino ha bisogno di: • punti di riferimento stabili, sia per quanto riguarda l’ambiente sia le persone, per potersi orientare e avere una “base sicura” dalla quale partire per un percorso esclusivo proprio; • fare in prima persona (“aiutami a fare da solo”); • costruire se stesso in situazioni individualizzate, con l’aiuto di un sostegno competente e continuo nel tempo; • sviluppare il proprio senso sociale stando in un piccolo gruppo di coetanei tanto più ristretto quanto più piccoli sono i bambini; • stabilità nelle esperienze relazionali; • orientamento nello spazio affettivo e fisico. 13 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Ambientamento Fondamentale è il tempo e l’attenzione che dedichiamo all’ambientamento nei primi giorni di accoglienza del bambino e dei suoi genitori. Il bambino infatti, deve essere “accolto” insieme ai suoi genitori, con riguardo e partecipazione empatica, con cautela nei primi contatti, nel pieno rispetto delle curiosità e delle scelte autonome che può compiere. Non solo il bambino ma anche i genitori, soprattutto la mamma, si presentano al Nido carichi di paure, di incertezze. Se però trovano un clima favorevole, pronto all’ascolto, alla collaborazione attiva, emergerà più facilmente una fiducia scambievole e anche la “separazione” sarà vissuta più serenamente. In questo momento di accoglienza, oltre ad allestire allo scopo l’ambiente dedicato al bambino, è predisposto anche uno spazio per il genitore in cui possa fermarsi, sentirsi a suo agio, osservare il suo bambino a distanza ravvicinata, fonte di sicurezza per entrambi. Solo alla fine di un percorso condiviso e di una comune constatazione di avvenuto buon adattamento all’ambiente, il bambino sarà pronto per sentirsi come “a casa”, in un contesto sicuro, protetto, ricco di affettività e di buone opportunità di esplorazione e di espressione di sé. Campi d’interesse Il bambino dai 12 ai 24 mesi predilige attività molto semplici, come fossero un alfabeto del lavoro umano, ad esempio: infilare e sfilare; aprire e chiudere; riempire e vuotare; spingere e tirare; salire e scendere; sedersi e alzarsi; gettare e riprendere; elevare e far cadere; mettere e togliere. Gli oggetti che il bambino ama usare sono oggetti molto semplici, naturali. Nel nostro Nido evitiamo giochi didattici già strutturati, che condizionano o frenano o addirittura impediscono esperienze esplorative. Un posto centrale hanno le attività con l’acqua, al lavandino: riempire e vuotare con pentolini a manico o con bocchette e imbuti, sperimentare oggetti che galleggiano o che affondano, lavare i piatti o lavare e asciugare una bambola … Dai 2 ai 3 anni i bambini incominciano attività legate al gioco simbolico: esperienza che trasforma la realtà in ricordo, identificazione, invenzione, ma che della realtà si nutre. A disposizione dei bambini vengono posti oggetti che permettono di inventare storie, di realizzare travestimenti, pezzi di legno naturali per ricostruire ambienti, animali in plastica o altri personaggi ben suddivisi in scatole; la bambola con il suo corredo e tutto quello che serve per le attività di cucina. È importante che si tratti di oggetti “veri” affinché il bambino possa fare e operare così come nella realtà di tutti i giorni: grattugiare, macinare, spremere, affettare, sbucciare, mescolare, spalmare, impastare…Queste attività di vita pratica aiutano il bambino a costruire l’autonomia e la sicurezza verso la propria persona e verso l’ambiente. Per sviluppare la conquista del linguaggio raccontiamo fiabe, ascoltiamo i bambini, leggiamo un libro insieme, guardiamo e commentiamo figure e immagini, cantiamo canzoncine, ripetiamo filastrocche e poesie, anche in lingua inglese (madrelingua). Tutta l' attività esplorativa del bambino, fin dalla nascita è condotta attraverso l'uso dei sensi con i quali il bambino ha scoperto il buio e la luce, i colori, le forme, la morbidezza o la ruvidezza, la profondità, la leggerezza o il peso. Con proposte attive interessanti vogliamo aiutare il bambino in questo suo lavoro che è sensoriale e psichico, perché è proprio attraverso la “manipolazione” sensoriale delle cose che si elaborano le loro qualità, per arrivare ai concetti astratti. E' verso i due anni e mezzo che si avvia la proposta del Materiale Sensoriale che sarà poi materiale di base nella Casa dei Bambini. Particolare rilievo assume l’attività psicomotoria, che ha come obiettivo fondamentale quello di favorire l’espressività globale del bambino attraverso il gioco motorio, cioè l’insieme di tutte le modalità che il bambino usa per comunicare. L’espressività globale favorisce l’affermazione di sé e incentiva la comunicazione, la socializzazione, la collaborazione. Giocare al nido è compiere un viaggio nella senso-motricità; i bambini saltano, rotolano, si lasciano cadere, immersi nel piacere di vivere il proprio corpo: scoprono il mondo. L’attività musicale, sotto forma di gioco, svilupperà nel bambino la coordinazione motoria e il senso del ritmo, la coscienza del respiro e il piacere di cantare insieme, l’ascolto attivo della musica e l’esplorazione di alcuni semplici strumenti adatti all’età. 14 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori GIORNATA TIPO AL NIDO 07.30 - 09.30: ACCOGLIENZA Le educatrici dedicano un momento di incontro con i singoli genitori in modo da costruire il “piccolo” tempo di separazione e la conseguente accoglienza nello spazio-tempo della giornata al nido. 09.30: FRUTTA E SALUTO Mangiando un frutto si chiacchiera… 09.45 - 10.45: ATTIVITÀ Nelle classi, spazio acqua, spazio pittura, attività di cucina. Il bambino sceglie liberamente nel rispetto delle regole. A piccoli gruppi: inglese con insegnante madrelingua, psicomotricità e musica. 10.45: RIORDINO AMBIENTI Si procede a riordinare l’ambiente che deve conservare sempre la sua armonia. Dopo il riordino degli ambienti, il gruppo “sul filo” canta, racconta, racconta filastrocche, letture di libri… 11.20: PRANZO Apparecchiatura: con la collaborazione dei bambini più grandi a piccoli gruppi. 12.10: GIOCO In palestra o in giardino gioco libero o a piccoli gruppi con le educatrici. 12.45: SONNO Dopo una mattina di attività, di gioco, di movimento, di concentrazione, è tempo di riposo. 14.30 - 15.00: RISVEGLIO e MERENDA A poco a poco si torna alla veglia: ricominciano le routines e i riti. C’è la merenda che aspetta! 15.40: USCITA Comincia il saluto alla scuola: per chi rimane, attività, giochi, letture. 18.00: CHIUSURA NIDO NIDO – dai 12 mesi ai 3 anni- orario entrata 7.30-9.30, uscite 12.30-12.45, 15.45-16.00 con possibilità di prolungamento fino alle 18.00. Le rette del Nido sono state suddivise in base a tre diverse fasce orarie: – tempo ridotto 7.30 – 12.30 – tempo pieno 7.30 – 16.30 – tempo prolungato 7.30 – 18.00 Il tempo ridotto è contingentato a un massimo di quattro posti assegnati secondo l'ordine di arrivo delle domande di iscrizione. Accoglienza L'accoglienza a scuola verrà effettuata dal personale educativo che si curerà del “passaggio” del bambino dalla casa al nido e dello scambio comunicativo con i genitori, utile alla buona conduzione della giornata. Tale scambio sarà limitato all'essenziale in modo da rendere possibile la piena attività didattica. Ambientamento I tempi ed i modi di gestione della fase di ambientamento sono concordati, 15 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori in modo personalizzato, tra educatrici e genitori di ogni bambino in ingresso. Tempo minimo richiesto di disponibilità di un famigliare è 10 giorni. Pranzo Il menù verrà esposto e quindi reso noto a tutti i genitori. La scuola è disponibile ad occasionali variazioni, se motivate e richieste all'educatrice. Eventuali variazioni stabili al menù, dovute ad intolleranze alimentari, devono essere richieste dal medico curante e vidimate dall'ASL. Giochi Il nido è ricco di materiale ludico e di materiale montessoriano a disposizione dei bambini per l'attività educativa. E'opportuno, quindi, non introdurre a scuola altri giochi di varia natura. Sarebbe opportuno che, dopo una malattia infettiva, i bambini fossero reinseriti a scuola previa presentazione di un certificato del medico Eventuali assenze curante (anche se non più obbligatorio per legge). Per le eventuali assenze di varia natura (motivi famigliari, “vacanze” extra calendario, influenza ecc.), si richiede segnalazione all'educatrice, quando possibile anticipatamente. Il personale della scuola non può, di norma, somministrare ai bambini farmaci portati da casa. In casi particolari è possibile effettuare formale richiesta di somministrazione di farmaci da parte delle educatrici alla Somministrazione Direzione. Tale richiesta deve essere corredata da certificazione medica farmaci attestante lo stato di malattia del bambino e prescrizione specifica dei farmaci da somministrare (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, ecc.). Per una buona organizzazione e conduzione della vita quotidiana, si richiedono: Corredo 1. pannolini (da reintegrare in corso d'anno, su richiesta dell'educatrice) 2. sacca di stoffa con il nome del bambino contenente un cambio completo ed un paio di pantofoline 3. foto in primo piano del bambino per l'identificazione di spazi dedicati 4. succhiotto, biberon, pupazzo o altro(oggetto transizionale) per accompagnare alla nanna 5. fazzoletti di carta (da reintegrare in corso d'anno su richiesta dell'educatrice) Foto alunni Vengono fatte durante l'anno scolastico fotografie singole, di gruppo e filmati per motivi didattici e per l'Annuario. Tali fotografie e filmati possono essere utilizzati per iniziative specifiche interne od anche esterne alla Scuola previo consenso firmato da parte dei genitori. Saluto I bambini saranno affidati, all'uscita, ai genitori o a persona di loro fiducia segnalata alle educatrici. Nel caso di imprevisto che renda necessario l'affido del bambino a persona estranea, occorre avvisare preventivamente le educatrici fornendo i dati identificativi della persona incaricata. Per ragioni organizzative e di sicurezza, è opportuno che i genitori non sostino a lungo negli spazi scolastici interni o negli spazi esterni di pertinenza della scuola. 3.2 - CASA DEI BAMBINI 16 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Capienza: 4 sezioni per un totale di massimo 100 posti Destinatari: bambini dai 3 ai 6 anni Gruppi costituiti: Educatori: n. 4 sezioni eterogenee per età n. 4 insegnanti tutor n. 1 ins. assistente alla didattica n. 1 ausiliaria ORARIO 7.30 – 9.30 n. 1 insegnante lingua madre inglese n. 1 psicomotricista n. 1 insegnante di musica n. 1 insegnante di arte da lunedì a venerdì Apertura ed accoglienza dei bambini tutti i giorni 9.30 – 15.45 Attività montessoriane individuali e di gruppo: vita pratica, materiale sensoriale, psicoaritmetica, psicogrammatica 15.45 – 16.30 Uscita 16.30 – 18.00 Tempo prolungato (su richiesta) 18.00 Proposte con insegnanti specialiste: Psicomotricità Arte Musica Lingua Inglese Chiusura della scuola L’innato bisogno di esplorare l’ambiente che ha caratterizzato l’attività del bambino nell’età precedente, con differenti modalità, dirige le scelte e il comportamento del bambino nella importante fase di età fra 3 e 6 anni. Anche in questo periodo il bambino manifesta i bisogni tipici della prima infanzia cui è importante riferirsi per la preparazione delle attività a lui rivolte: • punti di riferimento stabili riguardo l’ambiente e le persone; • fare in prima persona (“Aiutami a fare da solo”); • costruire se stesso in situazioni individualizzate con l’aiuto di un adulto “competente”; • sviluppare il proprio senso sociale in un ristretto gruppo di coetanei con esperienze relazionali stabili, per imparare a condividere, a comunicare, a giocare, a rispettare gli altri accettando regole di vita comune. Psicomotricità Il corpo possiede un proprio linguaggio che viene utilizzato per esprimere sentimenti ed emozioni; è il corpo al centro degli scambi affettivo-relazionali tra individui, il primo strumento che il bambino possiede per esprimere appieno e costruire il proprio sé, che è innanzitutto un sé corporale, ma anche un sé cognitivo ed un sé emozionale. L’esperienza psicomotoria nella Casa dei Bambini non va considerata come attività isolata, finalizzata a far acquisire delle semplici abilità motorie o posturali, ma come mezzo per acquistare coscienza dei segmenti corporei in rapporto tra loro e consapevolezza del loro uso nella relazione con l’ambiente e con gli altri. Lingua Inglese 17 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Il bambino trova nell’ambiente preparato gli stimoli in grado di risvegliare interesse e curiosità nei confronti della lingua. Attraverso l’uso dei materiali e le attività di vita pratica, apprende dall’esperienza con la guida dell’insegnante (Learning by doing), che organizza giochi, racconta storie, prepara scenette, canta canzoni mimate insieme ai bambini. È prevista la presenza a tempo pieno di un’insegnante montessoriana madrelingua che si affianca alle quattro insegnanti di classe per favorire e sviluppare “quella speciale sensibilità al linguaggio tipica del bambino piccolo che lo rende appassionatamente attento ai suoni delle parole che sente pronunciare intorno a sè”. Musica I bambini dai 3 ai 6 anni sono destinatari privilegiati dell’educazione montessoriana alla musica e al canto; allo strumentario normalmente usato si aggiunge il materiale dei “campanelli” per la formazione dell’orecchio musicale. Giochi ed esercizi consolideranno la coordinazione motoria; l’esecuzione musicale dal vivo da parte dell’insegnante educherà i bambini a riconoscere tutti i parametri del suono. Maggiore importanza assumono via via la drammatizzazione e l’improvvisazione mimica. Viene organizzato, durante l’anno scolastico, un laboratorio “Fiaba sonora” una volta alla settimana per i bambini di 5/6 anni (ultimo anno CB), allo scopo di far socializzare il gruppo che passerà alla Scuola Primaria nel successivo anno scolastico. Un’esperienza interessante e piacevole che possa, con l’ascolto, il canto e la drammatizzazione, completare in modo armonico il percorso musicale alla CB. Laboratorio di arte Obiettivi: dal controllo della mano al controllo del segno; dalla composizione dei colori all'espressività del colore;il disegno decorativo ed ornamentale e la geometria delle forme; disegnare per raccontare ed immaginare; la mano e la materia: le forme dei volumi. • Il contesto: educazione alle forme, alle dimensioni, ai colori. Composizione di colori e scale cromatiche • educazione della mano, organo motore del segno • dall'arte degli incastri alle decorazioni spontanee. Le carte colorate. • forme e colori nella natura • il disegno spontaneo: gli aiuti indiretti. Il disegno spontaneo “si racconta”. • L'espressione plastica: materiali e tecniche • la cartella personale ed evolutiva del lavoro pittorico del bambino. GIORNATA TIPO ALLA CASA DEI BAMBINI 7.30 - 09.30: ACCOGLIENZA E INIZIO ATTIVITA’ IN CLASSE Le educatrici accolgono i bambini allo spogliatoio, li guidano nello svestirsi e li accompagnano nella loro classe. Dopo aver salutato le maestre iniziano le attività di lavoro. 09.30 - 11.30 ATTIVITA’ MONTESSORIANE INDIVIDUALI E DI GRUPPO Le attività possono essere: vita pratica, materiale sensoriale, psicoaritmentica, psicogrammatica e educazione cosmica. Ci sono, inoltre, proposte con le insegnanti specialiste: psicomotricità, musica, inglese e arte. Alle ore 10.00 i bambini possono fare una breve pausa mangiando un frutto. 11.00 CAMERIERI Alcuni bambini si allontanano dal gruppo classe per prepararsi all’attività dei camerieri. 11.30 - 12.00 RIORDINO AMBIENTI E APPARECCHIATURA I bambini riordinano la classe e alcuni di loro apparecchiano. 12.00 - 12.45 PRANZO 18 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Il pranzo avviene in classe con la propria insegnante. 12.45 - 14.00 SONNO E RICREAZIONE I bambini piccoli si preparano al sonno e gli altri, con l’aiuto delle educatrici, si cambiano per andare in giardino o condividere con i compagni attività ludiche. 14.00 - 15.15 ATTIVITA’ DIDATTICHE MONTESSORIANE 15.45 - 16.30 USCITA Dopo aver riordinato gli ambienti i bambini, a piccoli gruppi, si cambiano negli spogliatoi con la presenza delle educatrici. All’interno della classe si aspetta l’arrivo dei genitori. CASA DEI BAMBINI – dai 3 ai 6 anni – orario entrata 7.30-9.30, uscite 15.45-16.30 con possibilità di prolungamento fino alle 18.00 Accoglienza Ambientamento Pranzo Giochi L'accoglienza a scuola verrà effettuata dal personale educativo che aiuta i bambini negli spogliatoi, si prende cura di loro e li accompagna nella propria classe. I genitori salutano quindi i bambini dopo averli affidati all’educatrice evitando così di arrecare disturbo all'attività didattica svolta dall'insegnante. L'ambientamento dei bambini ha una prevedibile durata di una settimana: le modalità di conduzione di questa fase, vengono concordate in modo personalizzato tra genitori ed insegnante di classe. Il menù verrà esposto e quindi reso noto a tutti i genitori. La scuola è disponibile ad occasionali variazioni, se motivate e richieste all'educatrice. Eventuali variazioni stabili al menù, dovute ad intolleranze alimentari, devono essere richieste dal medico curante e vidimate dall'ASL. La Casa dei Bambini è ricca di materiale montessoriano e di materiale ludico a disposizione dei bambini per l'attività educativa. E' opportuno, quindi, non introdurre a scuola altri giochi di varia natura. Sarebbe opportuno che, dopo una malattia infettiva, i bambini fossero Eventuali assenze reinseriti a scuola previa presentazione di un certificato del medico curante. Per le eventuali assenze di varia natura (motivi famigliari, ecc.), si richiede cortesemente una comunicazione anticipata all'insegnante. Il personale della scuola non può, di norma, somministrare ai bambini farmaci portati da casa. In casi particolari è possibile effettuare formale Somministrazione richiesta di somministrazione di farmaci da parte delle educatrici alla farmaci Direzione. Tale richiesta deve essere corredata da certificazione medica attestante lo stato di malattia del bambino e prescrizione specifica dei farmaci da somministrare (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, ecc.). Il corredo utile per la conduzione della vita scolastica è composto da: Corredo 1. pantofole per la vita di classe, stivali e scarpe per le uscite in giardino 2. un cambio completo in un sacco di tela con il nome del bambino 3. scarpine da ritmica per la psicomotricità 4. spazzolino e dentifricio (per chi lo desideri) 5. fazzoletti di carta (da reintegrare in corso d'anno su richiesta dell'educatrice) 19 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Comunicazioni Foto alunni Per ogni comunicazione utile tra casa e scuola (es. uscite anticipate, uscite con persone che non siano i genitori, comunicazioni all'insegnante, ecc.) si prega di utilizzare regolarmente il libretto scolastico in dotazione ad ogni bambino. Vengono fatte durante l'anno scolastico fotografie singole, di gruppo e filmati per motivi didattici e per l'Annuario. Tali fotografie e filmati possono essere utilizzati per iniziative specifiche interne od anche esterne alla Scuola previo consenso firmato da parte dei genitori. I bambini saranno affidati all'uscita ai genitori o a persona di loro fiducia previa comunicazione (salvo utilizzo del pulmino). Per ragioni di organizzazione e di sicurezza, è opportuno che i genitori non sostino negli spazi interni alla scuola o negli spazi esterni di pertinenza della scuola. Saluto 3.3 - SCUOLA PRIMARIA Capienza: 7 classi per un totale di massimo 170 posti (nell'anno scolastico in corso le classi sono così ripartite: una prima, doppia seconda, una terza, doppia quarta e una quinta) Destinatari: alunni dai 6 agli 11 anni Gruppi/classi costituite: n. 7 classi (doppia seconda, doppia quinta) Educatori: n. 7 insegnanti tutor n. 5 insegnanti di sostegno n. 3 insegnanti di Lingua Inglese di cui due madrelingua n. 1 insegnante di Musica n. 1 insegnante di Corpo, Movimento, Sport n. 1 insegnante di Arte – Immagine n. 1 insegnante di Informatica ORARIO da lunedì a venerdì 7.30 – 8.30 Apertura ed accoglienza dei bambini 8.30 – 12.30 Attività in classe o discipline specialistiche ( “Arte e Immagine”, “Informatica”, “Lingua Inglese”, “Musica” e “Corpo, movimento, sport”) 12.30 – 14.00 Pranzo e ricreazione 14.05 – 16.00 Attività di classe o discipline specialistiche 16.00 – 16.30 Uscita 16.30 – 18.00 Tempo prolungato (su richiesta) 18.00 Chiusura della scuola La Scuola Primaria rappresenta il proseguimento naturale del percorso montessoriano avviato già dal Nido ma, soprattutto, dalla Casa dei Bambini. Nonostante le evidenti trasformazioni fisiche e psichiche che caratterizzano l'età che va dai 6 agli 11 anni, anche in questa fase della vita del bambino emerge con evidenza il bisogno vitale di 20 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori attività esplorativa sia sul piano fisico sia su quello prettamente cognitivo: il bambino manifesta l'interesse e il piacere alla conoscenza, al pensiero. Determinante è l’imparare agendo sempre in prima persona: apprendere dall’esperienza diretta usando materiali specifici che consentono di giungere alla comprensione dell’argomento. A questa età il bambino ha necessità di sperimentare per capire, per procedere dalla causa agli effetti e, al contrario, per risalire dagli effetti alla causa, e l’errore costituisce, quindi, un mezzo utile alla crescita. Le varie discipline, oggetto d'apprendimento, sono mezzi per aiutare la costruzione della mente del bambino e funzionali a raggiungere risultati di conoscenza e competenza. La maestra organizza l’ambiente d'apprendimento, che rappresenta il cuore della vita affettiva e mentale dei bambini, dimostrandosi sempre propositiva. Il bambino esplora con passione ed interesse il mondo esterno, è affascinato dall’ignoto, come non gli bastasse più il piccolo mondo del concreto e del vicino, e si accresce il bisogno di risposte che tengano conto della necessità di spaziare tra ciò che conosce e ciò che non conosce, di procedere per piani. La Scuola Primaria pone le basi del percorso formativo nella consapevolezza di quanto sia importante fornire le chiavi per apprendere ad apprendere e gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali i bambini si troveranno a vivere e ad operare. La Scuola Primaria è dotata di: • un ambiente per ogni gruppo classe: le aule sono, in genere, comunicanti per favorire la scambio di età, di culture, di attività, di esperienze; • una biblioteca che raccoglie libri di: narrativa, storia, geografia, scienze, astronomia, mitologia, fantascienza, avventura e ancora gialli ed enciclopedie, anche in lingua inglese • Infatti non è in adozione il libro di testo unico e uguale per tutti, ma si persegue l’obiettivo di costruire le conoscenze attraverso l’uso di materiali librari e non, molteplici e diversificati per inserire gli elaborati e le ricerche in un raccoglitore personale di diverso colore a seconda della disciplina (rosso=storia; verde=scienze; blu=geografia, ecc..) • uno spazio, in ogni classe, fornito di testi monografici relativi agli argomenti scelti dal gruppo classe con l’insegnante e variati nel corso dell’anno; • uno spazio per la Redazione del “Giornalino” dotato di computer • computer dotati di programmi in tutte le classi • ampi corridoi che ospitano gruppi di lavoro e si prestano a trasformazioni estemporanee; • spazi all’esterno di fronte alle classi, attrezzati per fare osservazioni scientifiche, descrizioni, esperienze di semina e giardinaggio in una parte adibita a “orto”; • un laboratorio di inglese, fornito di biblioteca in lingua, cd, dvd e computer; • una sala di musica con il pianoforte e altri strumenti • un laboratorio riservato ad arte e immagine; • un laboratorio di informatica • una palestra regolamentare Organizzazione didattica L'organizzazione scolastica, a tempo pieno, si fonda sulla centralità dell'insegnante unico che costituisce punto di riferimento per gli alunni e garanzia di unitarietà del sapere e di avvio a percorsi interdisciplinari, evitando la frammentazione dei saperi e permettendo una certa flessibilità nella gestione del tempo. L'insegnante di classe cura la documentazione dei processi attraverso l'attività di continua osservazione e rilevazione dello sviluppo del percorso di apprendimento di ogni singolo alunno. Una assistente alla didattica collabora con l'insegnante nella conduzione dell'attività individualizzata anche verso bambini che presentano bisogni specifici a causa di handicap o disturbi di apprendimento. Gli alunni si avvantaggiano anche della presenza di insegnanti specialisti: • insegnante specialista di lingua inglese affiancata da due madrelingua • insegnante specialista di musica • insegnante specialista di arte immagine • insegnante specialista di corpo, movimento e sport • insegnante specialista di informatica 21 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori In sede di programmazione d’inizio anno, l’equipe pedagogica discute e predispone gli interventi per le classi e le modalità di regolazione nella gestione delle attività. Nel corso dell'anno scolastico, si controllano i processi attivati, si evidenziano le difficoltà e le particolarità legate alle singole classi e ai singoli alunni, si validano i percorsi didattici, si articolano e personalizzano i processi di insegnamento/apprendimento. Educazione Cosmica L'educazione, nel promuovere lo sviluppo umano, deve tendere a realizzare un uomo capace di compiere la sua missione, cosciente dell'enorme valore di essa, responsabile della sua opera ed umile in quanto egli è al servizio della realtà cosmica, nella quale ogni cosa ha il suo posto, il suo compito e la sua ragione d'essere, nell'armonia del creato. Tutto agisce in un ordinato quadro di vita e realizza l'essere stesso delle cose. Maria Montessori chiamava Educazione Cosmica l'aiuto allo sviluppo nella libertà e nella responsabilità dell'uomo cosciente del piano cosmico. Uno dei compiti dell’educazione, quindi, è quello di “correlare i vari studi tra loro, attorno all’idea cosmica, perché non si può capire la biologia senza capire la chimica o la fisica, né si possono studiare le forme viventi senza conoscerne gli ambienti di vita e questo ci conduce alla geografia. Ma di nuovo non si può studiare la terra senza conoscere ciò che la circonda e quindi l’astronomia. Così ogni branca di studio è intrecciata con le altre e ogni argomento è una descrizione più particolareggiata dello stesso principio fondamentale” . M. Montessori Educazione cosmica intesa come comprensione dell’interdipendenza tra esseri viventi e non viventi. Essa, infatti, ha per oggetto l’intero universo, è un centro verso cui orientare i diversi saperi e intorno a cui ruota la stessa personalità del bambino, che compirà in prima persona quei collegamenti che sono alla base di una vera cultura. Il suo lavoro sarà, dunque, osservare, sperimentare, costruire, riprodurre, classificare, ricercare sul posto, misurare, calcolare, prendere consapevolezza di sé e del gruppo umano a cui appartiene. E' certamente straordinario pensare come M. Montessori abbia precorso i più attuali temi della pedagogia e della didattica che si fondano sull'interdisciplinarietà e sulla consapevolezza che il sapere costituisce materia complessa e non lineare, come le discipline lo fanno apparire, e come la conoscenza debba procedere per problemi piuttosto che per costruzioni frammentate di specifici percorsi. L'insegnante introduce i diversi temi della creazione cosmica e della civiltà umana attraverso una presentazione atta a destare l'interesse e la fantasia del bambino per l'attivazione di un percorso di ricerca da condurre in prima persona dal bambino stesso. Lingua Inglese L’apprendimento della lingua inglese rispetta i principi di Maria Montessori e si svolge in spazi organizzati di lavoro e di ricerca. Le attività sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi nel rispetto della personalità del bambino, suscitando il suo interesse e rispondendo ai suoi bisogni, ai suoi tempi di sviluppo e ai suoi ritmi di apprendimento. Tre insegnanti, di cui due madrelingua, predispongono le attività, guidano e sostengono il bambino e preparano eventuali materiali, esercizi di rinforzo e di approfondimento. A volte i bambini stessi suggeriscono, direttamente o indirettamente, un progetto da realizzare o un argomento da approfondire. Nel corso dell’anno, l’attività di lingua inglese trova frequenti connessioni con le attività di classe: argomenti storico-geografici attinenti alla cultura e alle tradizioni anglo-sassoni, eventi o ricorrenze particolari e progetti di drammatizzazione. Molte sono le opportunità d’uso e di esposizione alla lingua inglese nel corso della giornata scolastica: nelle attività di routine, nel momento del pranzo, durante la ricreazione, ed in collaborazione con gli altri insegnanti specialisti. “Montessori interculturale” Nell’anno scolastico 2010-2011, è partito il progetto “Montessori interculturale – crescere attraverso le lingue”. “Chi può udire perfettamente e riprodurre esattamente i suoni del linguaggio articolato è il bambino: nessun altro che lui. Egli ha una speciale sensibilità al linguaggio, che lo rende appassionatamente attento ai suoni della parola che sente pronunciare intorno a sè”. (Da Psicogrammatica di Maria Montessori, 1945) 22 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori L’obiettivo di medio-lungo periodo del progetto Montessori interculturale è di avvicinare i bambini in modo propositivo e costruttivo alle differenze linguistiche e culturali del mondo moderno arricchendoli attraverso la padronanza dell'inglese potenziato. L’elemento fondamentale, affinché’ l'intera esperienza sia efficace, è mantenere ad alti livelli la cultura generale nella lingua madre. La lingua inglese come parte dell’approccio interdisciplinare alla conoscenza, è considerata nella sua funzione veicolare e comunicativa e non unicamente come oggetto di studio: veicolo di contenuti per il raggiungimento di obiettivi cognitivi, sociali e personali. L’inglese, appreso seguendo i principi di Educazione Cosmica nel rispetto del metodo Montessori, prevede anche di affrontare situazioni di vita reale, in cui i bambini diventano protagonisti del loro sapere nel rispetto dei tempi di ciascuno tenendo conto della motivazione, dell’autostima e della collaborazione. Modalità operative In ogni classe è allestita un’area preparata e strutturata secondo le consuete modalità montessoriane, gestita dall’insegnante tutor e da una madrelingua, che permette di approfondire le discipline anche in lingua inglese e che offre opportunità di lavoro libero, spontaneo, creativo nelle due lingue. Gli argomenti nuovi vengono proposti nelle due lingue in modo separato. I bambini potranno poi approfondire utilizzando fonti e materiali in entrambe le lingue. Gli insegnanti d’inglese dedicano una parte delle ore allo studio vero e proprio della lingua (laboratorio) e sono a disposizione della classe per organizzare lezioni o approfondire argomenti. L’apprendimento della lingua inglese deve assomigliare al processo spontaneo di apprendimento della lingua madre, per questo, oltre alle normali situazioni di studio, ogni giorno i bambini vengono esposti a situazioni informali in lingua inglese (i saluti, il pranzo, gli spostamenti, il riordino, la ricreazione). Il progetto, avviato nell’anno scolastico 2010/2011 per il primo anno sperimentale, viene monitorato attraverso l’osservazione e la verifica indiretta dei risultati, in linea con i principi montessoriani sulla valutazione. In considerazione dei dati ottenuti (scelta frequente di attività e materiali in lingua inglese, avvio alla lettura, uso spontaneo dell'inglese nei momenti informali) è stato esteso, in modo omogeneo, con le modalità opportune e in via definitiva a tutte le classi, a partire dall'anno scolastico 2011/2012. L'Assemblea dei Soci del 31 maggio 2012 ha deliberato di rendere curricolare “Montessori Interculturale” a partire dall'anno scolastico 2012/2013. Tempistica e destinatari Anno Scolastico 2010-2011 Casa dei Bambini Presenza a tempo pieno di un insegnante bilingue. Scuola Primaria Classe I Avvio del progetto pilota con presenza in classe di un’insegnante madrelingua inglese per 15 ore alla settimana comprese le ricreazioni. Classe II, III, IV Svolgimento delle lezioni di inglese secondo le modalità consuete. Classi V Incremento del monte ore per un totale di 6 ore settimanali per classe con presenza dell’insegnante specialista di inglese e di una madrelingua. Dall'anno scolastico 2011-2012 Cdb e Nido Un insegnante madrelingua a tempo pieno Scuola Primaria 10 ore settimanali in ogni classe oltre a momenti informali (ricreazione) 23 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Tre insegnanti di lingua inglese: 1 insegnante di lingua (laboratorio) per tutte le classi 2 insegnanti madrelingua: compresenza con l'insegnante di classe o sul laboratorio Musica Dopo la conquista della scrittura, anche la scoperta della notazione musicale diventa una priorità; partendo da sistemi non convenzionali, usando poi il materiale montessoriano per arrivare con il tempo ad una vera partitura, il bambino può leggere e controllare ciò che scrive, ascolta, improvvisa, compone. L’educazione al canto, anche polifonico, prevede nozioni di dizione, recitazione, mimo, danza. La formazione dell’orecchio musicale è completata dalla riflessione sulla teoria musicale occidentale e dall’ascolto degli stili più diversi. Grande importanza formativa rivestono le occasioni di concerto e di spettacolo, le visite a musei di strumenti musicali e gli incontri con musicisti. Arte e Immagine Il laboratorio di arte permette al bambino di sviluppare attività creative in un ambiente adatto e preparato e di sperimentare i vari materiali del disegno, della pittura e della modellazione, fornendo anche strumenti tecnici quali compasso e squadre. Le attività rappresentano spesso anche un arricchimento al lavoro di classe, che va intensificandosi nel corso dei cinque anni. Sono previste brevi esperienze di Storia dell’Arte su personaggi illustri o movimenti artistici ed uscite didattiche, sotto forma di laboratori, visite a mostre, partecipazione a manifestazioni. Informatica L’informatica sta assumendo un ruolo essenziale nello svolgersi della normale attività scolastica e, più in generale, nella pratica quotidiana. Il laboratorio di informatica ha soprattutto la funzione di fornire strumenti il più possibile strutturati ed applicabili. Il bambino, quasi sempre in collaborazione con un compagno, sperimenta le procedure essenziali e utilizza le funzioni che lo aiuteranno poi nello svolgimento autonomo del lavoro di classe, fino a giungere alla capacità di sfruttare le possibili applicazioni. Durante il laboratorio vengono illustrati la struttura del computer, i suoi componenti e le loro funzioni, vengono presentate l’organizzazione dei dati e le principali tipologie di software, vengono proposte procedure di integrazione tra i vari software, funzionali alla produzione di elaborati complessi. In ogni classe è presente un computer da utilizzare per elaborati di italiano, storia, geografia, scienze, ricerche e giornalino. Corpo – Movimento – Sport L’attività motoria è finalizzata alla presa di coscienza del valore del corpo inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva, operativa. Gli obiettivi formativi da perseguire, quindi, sono in rapporto alle dimensioni: morfologicofunzionale, intellettivo-cognitiva, affettivo-morale, sociale. La struttura del movimento è costituita da unità basiche, riferibili a schemi motori e schemi posturali. Il movimento si sviluppa in un rapporto continuo con l’ambiente e la sua educabilità passa attraverso i meccanismi di percezione, coordinazione, selezione ed esecuzione. Le capacità coordinative, che si sviluppano in modo intensivo fra i 6 e gli 11 anni, possono essere così identificate: • percezione, conoscenza e coscienza del corpo • coordinazione oculo-manuale e segmentaria • organizzazione spazio-temporale • coordinazione dinamica generale Le attività motorie, per essere funzionali, devono essere praticate in forma ludica, variata, polivalente, partecipata, nel corso di situazioni di opportuna durata e con differenziazioni a seconda dell’età. 24 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Il gioco risponde ad un bisogno primario del bambino e va sollecitato in tutte le sue forme e modalità (simbolico, d’invenzione, d’imitazione, dei ruoli, di regole, ecc.) In una prospettiva formativa acquistano rilevanza le attività polivalenti, quali percorsi e circuiti, i giochi di squadra, le attività sportive quali corsa, salto, lancio, ecc. In presenza di alunni in situazione di difficoltà motoria, gli interventi saranno adeguati, in relazione ai contenuti, agli strumenti ed alla durata, alle effettive possibilità e necessità di ciascuno. L'esonero temporaneo o per l'intero anno scolastico dall'attività di Scienze Motorie è concesso dal Dirigente Scolastico a seguito di domanda presentata dai genitori, corredata da certificato medico o da serie e valide motivazioni (terapie varie). Educazione Religiosa Come per tutte le altre proposte, anche per quella religiosa, il bambino ricerca un’esperienza che rispetti le sue leggi di sviluppo ed in cui si senta protagonista. E’ di importanza fondamentale il “segno”, che non presenta solo alla mente delle verità da comprendere, ma soprattutto riproduce delle situazioni, dei fatti, perché tutti possano esserne partecipi. Attraverso il percorso delle parabole evangeliche il bambino scopre i misteri della vita e della morte, realizza il suo primo incontro con Dio/Gesù come Colui che lo protegge, si identifica nei personaggi ed ha l’opportunità di esaminare il rapporto con il prossimo. Sviluppa inoltre l’interesse per il tempo e la storia nella sua dimensione cosmica. Dopo un primo momento di lettura e di racconto, anche degli episodi della vita di Gesù, si passa all’analisi ed al commento in gruppo, in cui ognuno è libero di esporre considerazioni ed esperienze personali. Infine ogni bambino può approfondire gli argomenti con l’uso del materiale e rielaborarli attraverso disegni o produzioni scritte. Educazione alla Pace - Cittadinanza e Costituzione Partendo dal principio di Maria Montessori, secondo la quale l'educazione è l'arma più efficace della pace e occorre riconoscere a tutti i bambini del mondo i diritti universali, sospendendo il giudizio nei loro confronti e organizzando la società sulla base della giustizia e della solidarietà, la nostra scuola valorizza pienamente, da sempre, l’educazione alla cittadinanza promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione. Obiettivi dell’educazione alla pace sono la costruzione del senso di responsabilità ed il rispetto delle regole, dei valori e dei diritti di ogni essere umano insieme alle varie forme di libertà. 25 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (ART. 3 DEL D.P.R. 235/2007) ASSOCIAZIONE SCUOLA MONTESSORI DI COMO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO PREMESSA La scuola è il luogo privilegiato di crescita umana, civile e culturale per una piena valorizzazione della persona; rappresenta inoltre la comunità che educa in cui ragazzi e adulti, docenti e genitori, sono coinvolti in un’alleanza educativa che contribuisce ad individuare non solo conoscenze e competenze da acquisire, ma anche obiettivi e valori che fondano identità, appartenenza e responsabilità. L’educazione efficace dei ragazzi è il risultato di una sinergia fra famiglia e scuola, nell’ottica della condivisione di principi ed obiettivi: insegnanti e genitori stabiliscono e condividono il progetto di favorire il successo formativo degli studenti e il loro benessere. Il patto educativo vuole rendere esplicite quelle norme che, se accettate e condivise, facilitano il buon andamento dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno. La scuola si impegna ad offrire agli allievi le opportunità educative perché si sviluppino i seguenti aspetti: · MATURAZIONE DELL’IDENTITA’: come prospettiva formativa volta a promuovere il benessere, la sicurezza, la stima di sé, la fiducia e la valorizzazione delle proprie capacità: · EDUCAZIONE AI VALORI: come sviluppo di un corretto atteggiamento verso l’altro, per acquistare progressivamente autonomia di giudizio, di scelte, di assunzione di impegni sulla base dell’accettazione e del rispetto dell’altro, del dialogo, della partecipazione al bene comune; · EDUCAZIONE INTERCULTURALE: intesa come creazione di un ambiente ricco di stimoli cognitivi, relazionali, affettivi che favorisca l’incontro con le diverse culture e la conoscenze dei valori dell’altro per accettarli ed arricchire i propri. · RESPONSABILIZZAZIONE NEL LAVORO: inteso non solo come espressione, valorizzazione e sperimentazione di sé, ma anche come opportunità di esercizio di progettualità, operatività e rispetto delle regole. SI STIPULA CON LA FAMIGLIA DELLO STUDENTE IL SEGUENTE PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ LA COORDINATRICE DIDATTICO-EDUCATIVA SI IMPEGNA A: • • • • Garantire e favorire la corretta, coerente e completa attuazione degli indirizzi, delle modalità didattiche e degli obiettivi stabiliti dal Piano dell’Offerta Formativa, in accordo con i dettami montessoriani, nei limiti economici indicati dal Consiglio d'Amministrazione, nella più ampia valorizzazione possibile delle proposte dei docenti, degli studenti e dei genitori. Prendersi cura dell'organizzazione e delle attività della scuola in funzione della qualità del servizio, del benessere e dell'espressione delle potenzialità di ciascuna persona che vi vive e lavora, del rispetto consapevole delle normative ministeriali, statali, costituzionali. Garantire e favorire il dialogo, la fattiva collaborazione, il rispetto e il raccordo tra le diverse componenti e i diversi ordini di scuola della comunità scolastica. Dare ascolto e risposta ai bisogni formativi degli studenti, del personale e dei genitori, favorendo occasioni di scambio e confronto anche con l'esterno della specifica comunità scolastica (territorio, altre scuole, altre realtà montessoriane, enti, istituzioni, esperti …) 26 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori DOCENTI La funzione docente realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale e civile degli studenti sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici e dettati dalla visione educativa montessoriana. I docenti hanno il diritto: • • • • • I docenti hanno il dovere di: • al rispetto della propria persona e della propria personalità da parte di tutte le componenti della comunità scolastica alla libertà di scelta sul piano didattico, per promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli studenti; a veder difesa e tutelata la propria dignità professionale; ad una scuola che funzioni, affinché possano adempiere pienamente al ruolo di insegnanti-educatori; ad accrescere e migliorare la propria preparazione culturale e professionale attraverso attività di aggiornamento e di confronto con esperti e colleghi (diritto-dovere) • • • • • • • • • • • • 27 favorire l’integrazione e le potenzialità di tutti gli studenti; mantenere il segreto professionale nei casi e nei modi previsti dalla normativa; svolgere le lezioni con professionalità e puntualità; vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza degli studenti; rispettare gli studenti e tutte le componenti della comunità scolastica; creare un clima di reciproca fiducia, stima, collaborazione con gli studenti e fra gli studenti e le famiglie; saper ascoltare, favorendo la comunicazione e tutelando al tempo stesso la riservatezza; progettare le attività rispettando tempi e modalità di apprendimento degli studenti; essere trasparenti ed imparziali, disponibili a spiegare agli studenti e ai genitori le proprie scelte metodologiche ed educative e fornire indicazioni su come sostenere il percorso scolastico dei figli; fornire una valutazione il più possibile tempestiva e motivata, nell’intento di attivare negli studenti processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e quindi migliorare il proprio rendimento; elaborare e verificare le programmazioni didattiche ed educative, armonizzarle con la realtà della classe e concordarle con il proprio gruppo di lavoro; essere sensibili alle iniziative scolastiche che possano incrementare la collaborazione fra scuola e famiglia. non dare lezioni private e/o rivestire il ruolo di baby sitter di alunni frequentanti l'ordine di scuola in cui insegnano o comparti precedenti ad esso ©2014/15 Associazione Scuola Montessori GENITORI I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. I genitori hanno il diritto: • • • • • • • • • I genitori hanno il dovere: essere rispettati come persone e come educatori; vedere tutelata la salute dei propri figli, nell’ambito della comunità scolastica, nel rispetto della riservatezza; essere informati sul “Piano dell’Offerta Formativa”, sul Regolamento e su tutto quanto concerne la funzionalità della scuola; essere informati sulle attività curricolari e non, programmate per la classe di appartenenza del figlio; avere colloqui, regolarmente programmati, per essere informati sull’andamento socio-relazionale e didattico del figlio; informare il docente di eventuali difficoltà del figlio; essere informati tempestivamente di comportamenti scorretti, di cali di rendimento o altri atteggiamenti che possano risultare poco consoni rispetto al normale comportamento del figlio; essere informati di assenze prolungate o ripetute; essere informati in merito ai provvedimenti disciplinari eventualmente adottati • • • • • • • • • • • 28 trasmettere ai propri figli la convinzione che la scuola è fondamentale per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale; stabilire rapporti regolari e corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di efficace sostegno; rispettare e valorizzare il ruolo e la funzione degli insegnanti senza interferire nelle scelte metodologiche e didattiche; controllare regolarmente il libretto con assenze, giudizi e per leggere e firmare tempestivamente gli avvisi; permettere assenze solo per motivi validi e ridurre il più possibile le uscite e le entrate fuori orario; controllare l’esecuzione dei compiti a casa (che rispondono all’esigenza di riflessione personale e di acquisizione di un’abitudine di studio e all’esercitazione individuale), senza sostituirsi ai figli, ma incoraggiandoli e responsabilizzandoli ad organizzare il tempo e gli impegni extrascolastici; partecipare attivamente e con regolarità alle riunioni previste con gli insegnanti (colloqui e assemblee) e alle iniziative di formazione e informazione che la scuola propone; favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola; educare i figli a mantenere un comportamento corretto in ogni circostanza ed in ogni ambiente; curare l’igiene e l’abbigliamento decoroso dei figli; vietare ai propri figli di usare a scuola apparecchi che possano disturbare la lezione; accettare con serenità e spirito di collaborazione eventuali richiami o provvedimenti disciplinari a carico del figlio, finalizzati alla sua maturazione. ©2014/15 Associazione Scuola Montessori STUDENTI Ogni studente deve essere accolto e valorizzato dalla scuola come persona con un proprio patrimonio culturale già acquisito nella famiglia, nella società, nelle scuole precedenti e come colui che ha diritti e doveri: il diritto di ricevere dalla scuola i requisiti per la sua crescita personale, culturale e sociale e il dovere di contribuire egli stesso a realizzare con gli altri questi scopi. Gli studenti hanno il diritto di: • • • • • • • • • • • Gli studenti hanno il dovere di: essere rispettati da tutto il personale della scuola, valorizzati e accettati; avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell’età; avere una formazione culturale che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee; essere guidati, aiutati e consigliati nelle diverse fasi della maturazione e dell’apprendimento; essere oggetto di un’attenta programmazione didattica che possa sviluppare le potenzialità di ciascuno e le eccellenze; essere ascoltati quando esprimono osservazioni, formulano domande, chiedono chiarimenti; essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola; avere un riscontro sul proprio operato e rendimento trasparente e tempestivo che non va mai inteso come giudizio di valore sulla persona, ma aiuto ad individuare i propri punti di forza e di debolezza in funzione della propria crescita e del proprio apprendimento; avere garanzie di riservatezza, secondo quanto stabilito dalle disposizioni legislative; trascorrere il proprio tempo scolastico in ambienti sicuri, sani e puliti; comunicare con le famiglie per ragioni di particolare urgenza o gravità tramite gli uffici di segreteria. • • • • • • • • • • • • • • 29 tenere nei confronti del dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale e dei compagni un atteggiamento consono ad una corretta convivenza civile; rispettare le regole della scuola e quelle stabilite con gli insegnati delle singole classi; accettare, rispettare e aiutare i diversi da sé; creare un clima di collaborazione fra i compagni, accettando le difficoltà e gli errori; rispettare le differenti identità culturali, religiose, etniche; frequentare regolarmente le lezioni, le attività didattiche, disciplinari e opzionali scelte; ·prestare attenzione durante le lezioni e favorirne lo svolgimento con la partecipazione attiva ed evitando atteggiamenti di disturbo; svolgere regolarmente ed in modo curato il lavoro scolastico, sia in classe che a casa; avere sempre con sé tutto il materiale occorrente per le lezioni, il diario e il libretto per annotare avvisi e registrare giudizi; essere puntuali per non disturbare il regolare svolgimento delle lezioni; non usare a scuola apparecchi che possano distrarre e disturbare le lezioni; non portare a scuola oggetti pericolosi per sé e per gli altri; far leggere e firmare tempestivamente ai genitori le comunicazioni della scuola e le annotazioni sui lavori di verifica; rispettare gli ambienti, utilizzare con cura e mantenere integro il materiale didattico che si utilizza e gli arredi di cui si usufruisce. ©2014/15 Associazione Scuola Montessori I genitori, presa visione delle regole che la scuola Montessori ritene fondamentali per una correta convivenza civile e per un adeguato percorso formatvo/didatco, sotoscrivono, condividendone gli obietvi e gli impegni, il presente Pato Educatvo di Corresponsabilità, il quale è parte integrante del Regolamento d’Isttuto, Il testo è stato approvato per l'anno scolastco 2014/2015 dal CdA del 18 setembre 2014 ____________________________________________________________ L'ato di sotoscrizione del PEC si formalizza alla frma del fascicolo di iscrizione del proprio fglio per l'anno scolastco successivo (come da riferimento sul fascicolo stesso) 30 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 3.4 - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Capienza: 4 classi Destinatari: alunni dagli 11 ai 14 anni n. 36 alunni iscritti Gruppi/classi costituite: 3 Educatori: n. 3 insegnanti di sostegno a tempo parziale e n.1 tutor n. 2 insegnanti di lettere n. 2 insegnanti di matematica e scienze n. 2 insegnanti di lingua inglese di cui una madrelingua n. 1 insegnante di arte e immagine n. 1 insegnante di tecnologia e informatica n. 1 insegnante di musica n. 1 insegnante di educazione fisica n. 1 insegnante di religione nominato dalla Diocesi di Como ORARIO da lunedì a venerdì 8.00-9.00 Accoglienza e libere attività in presenza di un docente 9.00-13.00 Attività scolastiche 13.00-14.00 Pranzo e pausa 14.00-16.00 Attività scolastiche La Scuola Secondaria di primo grado si rivolge all'adolescente – come osserva la Montessori – come ad un “neo-nato” sociale, fragile e bisognoso d'aiuto, ma con molte risorse e un fortissimo desiderio di esplorare, di conoscere se stesso e il mondo che lo circonda. La pubertà investe infatti contemporaneamente sia il fisico, rendendolo fragile e debole, sia la psiche e l'intelligenza, facendo per certi versi regredire ai primi stadi del percorso esistenziale. Il corso di studi si focalizza dunque sulle caratteristiche precipue dell'adolescente e sui suoi bisogni interiori per aiutarlo a percorrere questa delicata fase di sviluppo attraverso esperienze significative di vita reale e a capire quale sia il suo posto nel mondo. Per Montessori dall'esito di questo percorso dipendono non solo le sorti del singolo, ma dell'intera società. La Scuola Secondaria è dotata di: • un ambiente per ogni gruppo classe • una sala conferenze • un laboratorio fornito di materiali artistici e tecnico-scientifici • una piccola biblioteca • un'aula computer • un piccolo laboratorio per particolari approfondimenti individuali e a piccolo gruppo • uno spazio esterno per le attività all'aperto e la ricreazione • un orto botanico autogestito • una palestra regolamentare comunale 31 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Accoglienza e continuità La scuola prevede una serie di accorgimenti continui ed estesi a tutta la durata dell’anno scolastico, atti a curare la delicata fase di passaggio tra la scuola primaria e le medie o a favorire l‘inserimento di nuovi alunni nel corso dell‘anno scolastico. Tali strumenti, attenuando le preoccupazioni dei ragazzi dovute al cambiamento, sono in grado di predisporli positivamente nei confronti della nuova esperienza. I nostri percorsi d’accoglienza e continuità prevedono: • Frequenti revisioni e ampliamenti dei documenti che interessano entrambi gli ordini di scuola (POF, schede di valutazione, documento di corresponsabilità educativa con le famiglie, certificato di competenze, ...) • Colloqui tra insegnanti di quinta elementare e professori per la presentazione del gruppo di alunni • Incontri, nel corso dell’anno scolastico e/o alla fine, con gli insegnanti della primaria per monitorare in itinere il percorso formativo/didattico degli alunni in entrata alla media • Osservazione diretta da parte dei professori, nel corso dell'ultimo anno della primaria, di ragazzi con particolari esigenze • Colloqui preliminari con i genitori di ciascun ragazzo della futura media • Disponibilità del personale docente di entrambe le scuole a collaborare con la propria competenza professionale per il potenziamento di progetti comuni Per responsabilizzare gli alunni più grandi, favorire il passaggio di grado dei più piccoli e rendere consapevoli entrambi dell’arricchimento socio-culturale che deriva dallo scambio “generazionale“, risultano di fondamentale importanza: • La creazione di progetti comuni e in continuità (giornalino scolastico, orto botanico, progetto interculturale, teatro, cineforum, continuità nelle uscite educative e nei • viaggi di istruzione ecc.) • La condivisione di momenti significativi dell’anno scolastico (open day, consegna diplomi, Natale, spettacoli teatrali, ecc.) • La corrispondenza epistolare fra alunni di quinta elementare e ragazzi delle medie e/o momenti di accoglienza dei primi da parte dei secondi. Organizzazione didattica MATERIE DI STUDIO ORE Italiano 6 Storia 2 Geografia 2 Inglese 3 Inglese potenziato e progetto interculturale (con insegnante madrelingua) 7 Matematica 4 Scienze 2 Tecnologia e informatica 2 Arte e Immagine 2 Musica 2 Educazione fisica 2 Religione 1 A differenza della scuola primaria, la didattica è gestita da un corpus di docenti specializzati nelle diverse discipline e guidati da un coordinatore di classe, il quale garantisce che tutti i professori rispettino il principio fondamentale di Educazione Cosmica 32 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori di Maria Montessori, secondo il quale tutti gli studi sono correlati fra loro e concorrono alla formazione dell'uomo [vedi punto 3.3 “Educazione Cosmica”]. Tra professori e alunni si crea un rapporto basato sulla fiducia e l'autorevolezza, sull'ascolto reciproco, sulla valorizzazione delle risorse di ciascuno. Gli insegnanti, attenti osservatori della vita psichica e culturale dei ragazzi, annotano progressi, difficoltà o carenze degli stessi nei singoli ambiti disciplinari; preparano l'ambiente, predispongono i materiali, propongono le varie attività sia individualmente sia a gruppi e sono sempre pronti a sostenere, guidare ed incoraggiare l'esperienza diretta, rispettando il ritmo di ciascuno allievo. Prevedono un tempo, alternato alle “grandi lezioni” in gruppo, in cui i ragazzi possano lavorare individualmente e autonomamente sugli argomenti proposti e su progetti operativi. LETTERE Le lettere (italiano, storia, geografia, cittadinanza e costituzione) rappresentano il corpus più articolato e complesso di tutta l'offerta didattica. I programmi ministeriali e le tecniche di studio tradizionale (lezioni frontali, utilizzo di schemi, riassunti, mappe concettuali, test...) costituiscono un riferimento per l'insegnamento di tali discipline, ma ampio spazio è dato anche a metodologie e strumenti differenti; i più frequenti sono: • • • • • • • l'uso di materiali di sviluppo montessoriani avanzati (a volte costruiti o creati insieme ai ragazzi); l'utilizzo di filmati o supporti audiovisivi; la trasformazione di un concetto astratto in una concretizzazione; l'insegnamento “orizzontale” (il docente approfondisce e studia assieme alla classe nuovi argomenti); l'insegnamento-apprendimento fra compagni (basato sull'aiuto reciproco fra compagni di classe); giostre e tornei didattici (giochi creati appositamente dai singoli docenti per valutare le conoscenze dei ragazzi, stimolare le loro abilità, favorire lo spirito di squadra e/o la competizione con se stessi) l'applicazione e l'affinamento delle proprie conoscenze, capacità e competenze in progetti concreti (vedi più avanti il paragrafo sulle nostre “botteghe culturali “). Nel corso delle lezioni, inoltre, è frequente il ricorso a digressioni e approfondimenti, in modo da saldare le diverse discipline fra loro e dare concretezza agli argomenti affrontati. Italiano La disciplina, indispensabile per la crescita personale, per il raggiungimento degli obiettivi in ogni settore di studio e per esercitare a pieno la cittadinanza, è valorizzata da tutti i professori e affrontata sistematicamente dal docente di lettere. L'insegnamento dell'italiano si suddivide in due aree fondamentali e complementari: lingua e letteratura. La lingua, che comprende soprattutto la grammatica, viene proposta attraverso l'antica tecnica del miscere utile dulci, in modo da suscitare l'interesse dei ragazzi verso una materia spesso considerata noiosa e nozionistica. Centrali sono ritenuti i seguenti aspetti: • l'analisi di documenti e fonti iconografiche che testimonino la nascita della lingua italiana e il suo debito verso le lingue classiche ed il volgare • la lettura di testi e l'analisi delle strutture grammaticali, morfologiche e sintattiche • l'utilizzo di materiali esplicativi, anche di giochi di gruppo e “trivial pursuit” grammaticali per testare, far interiorizzare gli elementi grammaticali e potenziare il grado di preparazione dei ragazzi al riguardo • il confronto fra alcuni lemmi italiani e stranieri • la riflessione sull'etimologia delle parole 33 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori L'area letteraria comprende tre abilità fondamentali: Lettura Attraverso la lettura di un'ampia gamma di scritti appartenenti a vari generi e forme testuali, i ragazzi consolidano le competenze dialettiche, l'abilità di reperire informazioni, di ampliare le proprie conoscenze e la capacità di concentrazione. Scrittura Inizialmente l'insegnante d'italiano cerca di stimolare e migliorare le abilità di scrittura degli alunni motivandoli con la proposta di attività interessanti e creative ed offrendo materiali appositamente creati. L'obiettivo finale è quello di rendere i ragazzi in grado di comporre elaborati di diverse tipologie formalmente corretti, originali e scorrevoli. Oralità Nonostante l'insegnamento e lo sviluppo delle abilità dialettiche degli alunni sia appannaggio di tutti i docenti, è principalmente compito dell'insegnante di lettere promuovere e consolidare tali abilità attraverso la spiegazione dei diversi usi della lingua, l'ampliamento del lessico e la capacità di elaborare un pensiero attraverso l'oralità. Storia La storia ha per noi i seguenti obiettivi principali: dare griglie interpretative d'insieme, far conoscere e contestualizzare i principali avvenimenti storici, facendoli collocare nello spazio e nel tempo, nonché dare “volto e consistenza” a luoghi, personaggi, usi e costumi del passato attraverso laboratori creativi, visite a musei e a siti storico-archeologici. La visione di film e documentari, la riproduzione di oggetti e ricette antichi e la drammatizzazione di scene di vita quotidiana, che simulino usi e costumi del tempo vengono molto apprezzate dai ragazzi e, pertanto, risultano tecniche d'apprendimento fondamentali. Geografia Lo studio della geografia è finalizzato alla sviluppo della percezione spazio-temporale e alla conoscenza del nostro Pianeta dal punto di vista fisico, politico, economico e sociale, con particolare attenzione al territorio lariano. Oltre al libro di testo e alle lezioni frontali, i ragazzi possono consolidare le loro conoscenze attraverso attività d'approfondimento e applicazione individuale, giochi on line, geo-tornei, ricerche e presentazioni, preparazione di alcune ricette etniche e la produzione di alcuni oggetti regionali (ad esempio il feltro per l'Alto Adige, la cartapesta per il Veneto e la Campania...). Cittadinanza e costituzione Nel progetto educativo la disciplina rappresenta un importante momento di riflessione sulle grandi tematiche affrontate nelle diverse discipline e sviluppa nei ragazzi capacità critiche e di conoscenza, interpretazione e azione per il Pianeta. MATEMATICA E SCIENZE Dar concretezza a materie che spesso risultano difficili per il ragazzo è lo scopo dell’insegnante montessoriano, così come sviluppare le competenze trasversali dei ragazzi. La matematica e le scienze, discipline vive, ricche e saldamente ancorate alla realtà, si intrecciano saldamente con le competenze delle diverse aree della conoscenza, sviluppano la curiosità di ognuno, lo spirito di osservazione, l’atteggiamento critico rispetto a ciò che capiamo e possiamo o meno condividere. Matematica e Scienze aiutano a comprendere il come e il perché di un evento e la relazione fra numeri e fatti; ci fanno sentire parte di un tutto con la consapevolezza che ogni parte ha il suo valore e il totale è sì la somma delle parti, ma anche il risultato di un processo in continuo divenire. INGLESE POTENZIATO E PROGETTO INTERCULTURALE 34 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori “Lo sviluppo del linguaggio fa parte della stessa personalità umana. Le parole sono il mezzo naturale di esprimere il pensiero, e per conseguenza di stabilire la comprensione fra gli uomini. Se una volta bastava conoscere una lingua sola, oggi è divenuto indispensabile insegnarne diverse”. M. Montessori L'obiettivo principale è quello di stimolare il ragazzo a scoprire, esplorare e valorizzare una lingua diversa dalla propria al fine di renderlo autonomo nella comunicazione con gli altri e nel mondo che lo circonda. Il percorso mira anche all'acquisizione di una padronanza lessicale e strutturale come base indispensabile per la competenza linguistica e per il raggiungimento di competenze e abilità nell'uso delle quattro skills: writing, reading, listening, speaking. La finalità ultima è il raggiungimento di una coscienza interculturale per il superamento di pregiudizi e la promozione di una cultura fatta di atteggiamenti curiosi e costruttivi. Dall'anno 2014-15 si é introdotto anche presso la secondaria il progetto interculturale già attivo presso la primaria (vedi paragrafo 3.3) con le stesse modalità operative e lo stesso obiettivo di proporre in modo costruttivo le differenze linguistiche e culturali del mondo moderno e considerare la lingua inglese, come parte dell’approccio interdisciplinare alla conoscenza, nella sua funzione veicolare, comunicativa e sociale e non esclusivamente come oggetto di studio. ARTE E IMMAGINE Nel progetto educativo generale, la disciplina interviene con i contenuti ed il linguaggio che le sono propri, per fornire ai ragazzi specifici strumenti di formazione e maturazione della coscienza estetica. Attraverso un approccio “laboratoriale” della materia, essi imparano: • ad esprimersi e a comunicare utilizzando tecniche proprie del linguaggio delle immagini e delle manifestazioni artistiche • a sviluppare le proprie capacità creative rielaborando codici e segni visivi • a osservare, descrivere e comprendere opere d'arte I ragazzi contribuiscono ad allestire, progettare e abbellire gli spazi della scuola. MUSICA La disciplina, patrimonio fondamentale della cultura umana, comprende due dimensioni: la produttività e l'interazione. Ciascuna delle due annovera una serie di capacità più specifiche che possono essere sviluppate e valorizzate nel gruppo. Le abilità produttive (esplorativa, compositiva, esecutiva) si sviluppano attraverso l'azione diretta, l'immaginazione e la sperimentazione. La pratica e la riflessione musicale educano i ragazzi ad esprimere i propri sentimenti, domande e pensieri. L'interazione risveglia in loro il senso di “rituale” condiviso, li induce a prendere coscienza della loro appartenenza ad un gruppo e ad una tradizione culturale. TECNOLOGIA E INFORMATICA La realtà tecnologica è il patrimonio di conoscenze, di creatività e di capacità tecniche che ha permesso all'uomo nel corso dei millenni di riuscire a costruire con la propria intelligenza e il proprio lavoro tutto ciò che gli è servito per soddisfare i propri bisogni fondamentali e migliorare le proprie condizioni di vita. Gli alunni, attraverso la conoscenza dei vari ambiti della tecnologia, diventano, dunque, individui più consapevoli e in grado di operare autonomamente delle scelte in base alle proprie esigenze nella realtà che li circonda. EDUCAZIONE FISICA Attraverso l'attività fisica, il gioco e lo sport, l'alunno riflette sui cambiamenti del proprio corpo, imparando ad accettarli e a viverli serenamente; inoltre l'abitudine all'esercizio fisico favorisce la nascita di una “cultura salutista” che abitua l'adolescente al movimento e lo preserva da cattive abitudini alimentari. 35 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Ampio spazio è dedicato ai giochi di squadra quali: pallamano, basket, pallavolo, calcio, rugby. Durante queste attività i ragazzi, suddivisi in gruppi, imparano a rispettare le diversità, il lavoro di squadra, il valore della sconfitta e della vittoria e consolidano i principi di lealtà, di senso di appartenenza, di rispetto per sé e per l'avversario. RELIGIONE L'insegnamento della religione cattolica, parte fondamentale del patrimonio storico, culturale e sociale italiano, costituisce un momento di riflessione sui grandi interrogativi posti dalla vita e un'occasione per ciascuno studente di approfondire e trovare sostegno al proprio percorso di crescita interiore verso una migliore conoscenza delle proprie emozioni e un modo costruttivo e “pacifico” di rapportarsi agli altri. L'insegnamento della disciplina, in linea con la laicità dello Stato, è facoltativo, ma si rivolge a tutti gli alunni -cattolici e non- poiché, favorendo le relazioni fra persone di culture e credi differenti, svolge un ruolo fondamentale per la convivenza civile. L'orientamento verso il futuro L'orientamento nella nostra scuola è strettamente connesso con l’attività didattica, ha inizio nel corso del II anno e si conclude alla fine del ciclo scolastico. I ragazzi sono accompagnati da tutti i docenti e da alcuni specialisti in un percorso di crescita personale attraverso il quale giungono: · a valutare il proprio comportamento e rendimento · a riflettere sulle conoscenze e competenze acquisite · a confrontare le loro attitudini con le richieste del mondo esterno Compito dei docenti (che hanno seguito un corso di formazione ad hoc) è: · incoraggiare gli alunni nel potenziamento delle loro abilità · proporre attività che consolidino le loro competenze · svilupparne il senso di responsabilità Compito degli specialisti è: · far riflettere sulla conoscenza di se stessi, delle proprie attitudini e dei propri limiti · informare i ragazzi sui corsi di studio successivi . appoggiare i genitori nella delicata fase dell'orientamento Per la classe terza sono previsti uno o più incontri con adulti in grado di descrivere la propria professione e il proprio percorso con passione e con alunni degli istituti superiori, in grado di fornire una testimonianza concreta e di costituire un prezioso confronto. I ragazzi inoltre parteciperanno alla Young 2013, presso la Lariofiere di Erba, una tre giorni dedicata alla Scuola, alla Formazione, all’Università e al lavoro con il supporto dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, il Parlamento Europeo Ufficio d’informazione a Milano e Antenna Europe Direct Regione Lombardia. "Parliamone" La scuola offre agli alunni l'opportunità di incontrare individualmente, su appuntamento e nella riservatezza, una psicopedagogista affrontando argomenti personali, parlando di sé e di eventuali proprie difficoltà legate a fasi particolari, quali ad esempio quella dell'ambientamento o dell'orientamento o al proprio percorso di crescita. I RAGAZZI PROTAGONISTI DELLA SCUOLA Elezione e nomina dei rappresentanti di studenti e studentesse Un maschio ed una femmina per classe, si candidano, vengono regolarmente eletti e restano in carica per 3 anni, salvo dimissioni. sono referenti per il proprio gruppo classe e rappresentanti al consiglio della scuola e ai consigli di classe. Partecipazione al Consiglio della scuola e ai consigli di classe con direzione, docenti e genitori 36 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Consiglio dei ragazzi e delle ragazze Si riunisce tre, quattro volte all'anno, e alla necessita', per discutere di esigenze, problematiche e progetti didattici che riguardano tutta la scuola e condividere alcune decisioni con la direzione (dirigente e coordinatrice didattica). riguardo le riunioni sono gli studenti stessi a provvedere alla stesura dei verbali e alla loro firma, grazie ad un segretario/a, nominato/a annualmente tra loro. Assemblee di classe e della scuola Le prime si riuniscono due, tre volte all'anno e alla necessita', alla presenza di alcuni docenti e/o della direzione per discutere l'andamento del gruppo di lavoro ed eventuali problematiche incontrate. se ritenuto opportuno gli studenti, con la stessa formula, si riuniscono in plenaria in sala conferenze. Gruppo sicurezza studenti Tutti gli studenti e le studentesse seguono un breve corso sulla sicurezza e l'antincendio tenuto da un esperto e ottengono il relativo diploma. uno studente per classe ha indicazioni aggiuntive e diviene addetto alla sicurezza e referente per la sua classe in tal senso collaborando (proposte, piccoli incarichi...) con la direzione e il responsabile della squadra antincendio. l'addetto della terza e' referente del gruppo sicurezza studenti. Condivisione patto educativo di corresponsabilita' e stesura documento di autovalutazione Ciascun alunno/a e' chiamato/a a contribuire alla stesura del pec della scuola, a sottoscriverlo in un impegno formale e a stendere un documento di auto-valutazione sul proprio percorso di crescita e il proprio andamento a scuola. Condivisione progettazione e abbellimento spazi Ogni classe contribuisce a progettare ed abbellire aule e alcuni spazi comuni Attribuzione incarichi e responsabilita' (tutor accoglienza nuovi alunni e alunne, costruzione materiali e arredi, preparazione merenda e ricette in particolari occasioni, apparecchiatura, riordino e pulizia, sondaggi vari ad esempio su qualita' pasti, …) Gestione progetti di sviluppo e approfondimenti scientifici relativi (orto, biblioteca, area relax, raccolta fondi...) LE NOSTRE “BOTTEGHE CULTURALI”, che ampliano l'offerta formativa e la connotano in modo significativo. La nostra scuola propone nel corso dell’anno l’apertura di “botteghe culturali”: laboratori e attività attraverso i quali ragazzi hanno la possibilità di accrescere e finalizzare le conoscenze, affinare le abilità individuali ed incrementare la capacità di lavorare collettivamente. Le botteghe danno vita e rendono tangibili due concetti fondamentali della filosofia montessoriana: l'educazione cosmica e l'idea di “scuola bottega”. Da un lato infatti l'educazione cosmica, nutrendo la “fame” di conoscenza, l'immaginazione produttiva e creatrice, risponde al bisogno degli adolescenti di cogliere la molteplicità e significatività delle interrelazioni esistenti fra i diversi campi del sapere. Dall'altro lo sviluppo di una “scuola bottega” permette agli alunni di alternare gli studi alle occupazioni della vita pratica, accrescendone il loro senso civico, responsabilizzandoli sull'amministrazione e sulla gestione di un piccolo capitale acquisito con le proprie capacità, dando loro la possibilità di “partecipare ad un'organizzazione sociale”. PER UNA DESCRIZIONE PIU' DETTAGLIATA DELLE BOTTEGHE (teatrale, cine e orto bottega, dello sport, di falegnameria...) SI VEDA IL PARAGRAFO 4.1. 37 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori GLI IMPEGNI DEL COLLEGIO DOCENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA PER L'ANNO SCOLASTICO 2014-15 Il Collegio dei Docenti intende continuare ad approfondire i seguenti aspetti: – la specificità e l'aggiornamento montessoriani, in particolare la "Pedagogia del luogo montessoriana" come risposta alle esigenze di vita sociale dell'età preadolescenziale – lo studio delle Nuove Indicazioni in un'ottica montessoriana – le risposte più idonee ai bisogni educativi speciali dei nostri alunni e delle nostre alunne e alla loro “normale specialità”. 3.5 CURRICULUM Il termine curriculum nel Progetto educativo Montessori viene usato come espressione operativa di un programma o di un corso di studio organizzato, strutturato, sequenziato secondo particolari assunti psicopedagogici che ne motivano sia i processi sia i metodi. È indispensabile inoltre ricordare che gli obiettivi, nella metodologia montessoriana, non sono qualcosa da cui partire o a cui giungere: essi sono modificazioni di conoscenze e di comportamenti insiti nel processo stesso del lavoro del bambino e del ragazzo. Si tratta di obiettivi scoperti, sperimentati e assimilati nella diretta esperienza provocata negli alunni dai materiali e dagli strumenti di studio, per questo motivo la didattica montessoriana è definita Psicodidattica. Il curriculum che si propone, pertanto, è il programma culturale del bambino che lo ha rivelato nel corso di una secolare esperienza educativa, è la scoperta e la descrizione della cultura infantile di cui la dott.ssa Montessori è stata ricercatrice infaticabile per arrivare a conoscere e a far conoscere la nascita, lo sviluppo, i contenuti ed il modo in cui il bambino la incarna (fa propria) crescendo individuo colto e competente. 3.6 PROGRAMMAZIONE Nella scuola Montessori la programmazione si sviluppa ed esprime la sua efficacia nella preparazione dell'ambiente-stimolo che suscita una intelligente e libera attività adatta ai gradi di maturazione ed agli stili personali del bambino, di ciascun bambino. Spazi strutturati diversificati, aule-laboratorio in cui la mente possa applicarsi ed esercitarsi. La programmazione montessoriana è anche analisi della situazione di apprendimento e degli interessi. Eseguita collegialmente diventa per gli insegnanti la necessità di capire le osservazioni fatte da cui ricavare le risposte psicologiche e metodologiche. La programmazione montessoriana non è mai la decisione aprioristica di liste di attività da fare, o far fare, di compiti da svolgere, di astratti percorsi, di una rigida didattica, frazionata in tempi pensati e vissuti dall'adulto. La dott.ssa Maria Montessori ci ha d'altra parte spiegato che è bene per l'insegnante avere un quadro d'insieme delle varie attività ed occupazioni che il bambino potrà esplorare nel corso di uno o più anni per proporre e presentare adeguati percorsi da individualizzare. 3.7 NORMALIZZAZIONE Maria Montessori definisce “normalizzazione” il processo grazie al quale il bambino viene messo in condizione di poter manifestare i suoi veri caratteri concreti, capacità di libera scelta nell'ambiente, disciplina; fatto possibile quando gli si offre un ambiente strutturato che possa assecondare e sostenere le sue vere esigenze di sviluppo: quelle che si manifestano nei vari periodi sensitivi e quelle legate alla sua particolare forma mentale in grado di assorbire l'ambiente. La concentrazione durante le attività, che porta alla disciplina interiore, alla padronanza di sé, alla capacità di organizzare, di svolgere attività finalizzate, è di fatto, un carattere infantile “normale” nei bambini che hanno la possibilità di interagire con un ambiente in grado di rispondere alle loro esigenze di sviluppo. In tali condizioni, l'osservazione del loro comportamento consentì alla dott.ssa di rilevare come, dopo essersi concentrati su compiti liberamente scelti, essi apparissero pienamente 38 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori soddisfatti, sereni, rilassati e non manifestassero comportamenti ostili e/o aggressivi, passivi o indifferenti. Maria Montessori dedusse quindi che l'attività svolta con interesse e concentrazione porta al soddisfacimento di alcuni profondi bisogni del bambino mettendolo in condizione di raggiungere un nuovo stato di integrazione psichica e definì “normalizzazione” questo processo. 3.8 VERIFICA / VALUTAZIONE Secondo le indicazioni di M. Montessori, le gratificazioni esterne sono inutili e, tra l’altro, favoriscono la costruzione di adulti dipendenti dai giudizi degli altri e con poca fiducia in se stessi. Facendo scelte individuali - pur con il solido appoggio dell’insegnante - i bambini costruiscono un proprio senso di identità individuale e la consapevolezza di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. Non lavorano quindi per ottenere voti, né agiscono limitandosi ad eseguire ciò che viene loro indicato; apprendono perché sono interessati alle cose e tutti partecipano al desiderio di diventare competenti e indipendenti nel rispetto delle regole della vita in gruppo. Compito dell'adulto è quello di intervenire prontamente per richiamare alla responsabilità degli impegni. I materiali montessoriani automaticamente svolgono la funzione di “controllare” e “correggere” l’errore eventuale del bambino. Il controllo dell’errore non sta nella verifica dell’adulto, ma nel successo e nell’efficacia dell’azione, nella riuscita di un lavoro. I l “diario psicologico” è lo strumento operativo degli insegnanti per la registrazione di osservazioni relative al comportamento e agli atteggiamenti scolastici, le relazioni e le dinamiche che intercorrono tra gli alunni e tra alunni ed insegnanti, gli stili cognitivi, le possibili difficoltà di percorso, i momenti “forti”, le eventuali problematiche familiari: tutto ciò che può aiutare a meglio definire il processo evolutivo di ciascuno. Per aggiornare i genitori durante l’anno, a febbraio e a giugno, si compilano “schede di valutazione” individuali che documentano le sequenze del percorso formativo, segnalando le competenze raggiunte, unitamente vengono consegnate anche le schede ministeriali, essendo la nostra, una scuola paritaria. 3.9 INCLUSIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Nella cultura della valorizzazione, delle differenze e delle individualità, le diverse abilità portano una grande ricchezza che aspetta di essere impiegata e ottimizzata. Integrare ed includere significa soprattutto valorizzare al meglio le capacità individuali, senza mai dimenticare che ogni persona è una miniera inesauribile di risorse e di energie. In linea con quanto dichiarato dalla direttiva del M.I.U.R. del 27/12/2012 (circolare 8 del 2013), l'’inserimento-ambientamento degli alunni diversamente abili nelle classi mira alla piena integrazione di ognuno; offrendo ogni possibile opportunità formativa, la scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo di sé. Tutti gli alunni in difficoltà, oltre a godere di un piano didattico personalizzato, usufruiscono degli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei e funzionali al loro percorso di crescita, sia dal punto di vista cognitivo sia da quello affettivo-relazionale. La finalità ultima è il benessere psico-fisico dell'alunno che deve trovare risposta ai propri bisogni più profondi in un clima di gruppo sereno ed armonico. A seconda del caso, gli strumenti, volti anche a sostenere un miglioramento graduale ed accessibile nella correttezza e velocità delle prestazioni, possono essere: • • • formulari, sintesi, schemi, mappe concettuali di riferimento tabelle delle misure e delle formule geometriche uso della calcolatrice 39 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori • • • • aiuto nella lettura del testo (per le discipline linguistico-espressive, logicomatematiche e storico-sociali) suddivisione in sequenze (per le discipline linguistico-espressive, logicomatematiche e storico-sociali) utilizzo di documentari o film utilizzo di presentazioni multimediali Inoltre, molti sono gli aspetti della metodologia montessoriana che favoriscono la personalizzazione degli interventi, fra questi ricordiamo le lezioni di educazione cosmica (con l'abbattimento dei confini fra le diverse discipline e l'utilizzo di griglie d'insieme), l'uso di materiali che concretizzano i concetti astratti, la possibilità di scegliere attività e tempi e di lavorare individualmente e a piccolo gruppo. La valutazione dei risultati scolastici dell’alunno fa riferimento al grado di maturazione globale raggiunto ed è comunque rapportata ai progressi ottenuti in relazione alla situazione iniziale. Costante è il rapporto con i Centri di Neuropsichiatria e Riabilitazione Infantile e, previo accordo con i genitori, con i vari specialisti che seguono il percorso di evoluzione degli alunni. Inoltre, la scuola intende collaborare con il CTS, centro territoriale scolastico che si occupa di questi aspetti e approfondire lo scambio tra ordini di scuola e tra le rispettive commissioni di lavoro in tal senso (Commissione Bes Scuola Secondaria, collaboratori di area Scuola Primaria...), nella stesura del piano annuale d'inclusività e nell'istituire un GLH, gruppo di studio e lavoro d'Istituto sull'handicap, che si accosti ai consigli di classe, con compiti organizzativi, progettuali, valutativi e consultivi. 3.10 ASPETTI ORGANIZZATIVI Pre-scuola e prolungamento di orario per Casa dei bambini e Scuola Primaria Per i bambini della Casa dei Bambini e della Scuola Primaria è attivo un servizio di pre-scuola e di prolungamento d’orario. La Scuola apre infatti alle ore 7:30 con la presenza di una ausiliaria e di una assistente per la prima accoglienza. I genitori dei bambini che frequentano la scuola di via Bignanico e che ne fanno richiesta possono fruire del servizio di assistenza educativa dal termine delle attività didattiche fino all’orario di chiusura della Scuola (ore 18.00). L'istituto è dotato di un “Piano di emergenza” che tiene conto della struttura. Al fine di educare alla normativa vigente, durante l'anno scolastico si effettuano diverse prove di evacuazione degli edifici. Pranzo La Scuola di via Bignanico è dotata di una cucina interna in cui si preparano i pasti per gli alunni con prodotti prevalentemente biologici, assicurando una elevata qualità e varietà dei cibi. La medesima qualità del cibo è garantita in via Polano, anche se lì i cibi vengono portati da fuori. Sono assicurate varianti nei menù nei casi di segnalazioni di allergie o problemi specifici dei bambini. Nelle ricorrenze dei compleanni la scuola offre la torta con le candeline. I bambini e i ragazzi pranzano nella propria aula con l’insegnante di classe, perché è rivolta particolare cura alle attività relative a questo momento educativo nelle varie fasi, dall’apparecchiatura alla condivisione del pasto, al riordino. Il piacere dei bambini di essere protagonisti permette loro di prestare più attenzione allo svolgimento di azioni quotidiane. Apparecchiare è, infatti, un gesto complesso e formativo, costituisce un ottimo mezzo per il controllo dei movimenti, per imparare a collaborare, prendersi cura di sé e degli altri al fine di raggiungere un obiettivo comune. Ricreazione La giornata scolastica comprende un momento ricreativo in cui i bambini hanno l’opportunità di condividere attività ludiche con altri compagni, sia nello spazio esterno sia all’interno (palestra – 40 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori classi), coordinate da assistenti – educatori - professori. Lo spazio esterno alla scuola, ricco di verde, dispone di un’area attrezzata per il Nido, un’area per la Casa dei Bambini, due campi di calcio, un campo di pallavolo, uno spazio per pallacanestro e salto alla corda, e infine l’”orto” per la Scuola Primaria; un'area tranquilla per il gioco, un giardino e l'orto per la Scuola Secondaria. All’interno della scuola, l’attività ricreativa è sviluppata attraverso proposte di lavori manuali o giochi da tavolo, anche in lingua inglese poichè sono presenti i madrelingua.. Servizio Trasporto alunni E' possibile usufruire di un servizio di trasporto dato in appalto a due autisti esterni con cui la Scuola ha stipulato un'apposita convenzione. Per itinerari, orari e costi occorre rivolgersi direttamente a tali referenti. La Segreteria fornisce i relativi recapiti. NOTE SCUOLA PRIMARIA Paritaria “Giuseppe Bedetti” Metodo Montessori – orario entrata 7.30/8.30 uscita dalle 16.00 con possibilità di prolungamento fino alle 18.00 Accoglienza I bambini vengono accolti all'ingresso della scuola dal personale addetto ed aiutati nella autonoma preparazione all'ingresso in aula (uso dello spogliatoio, cambio delle scarpe, riordino del proprio corredo, ecc.). I genitori salutano i bambini all'ingresso della scuola. Pranzo Il menu viene esposto e quindi reso noto a tutti i genitori. La scuola è disponibile ad occasionali variazioni, se motivate e richieste all'insegnante. Eventuali variazioni stabili al menu, dovute ad intolleranze alimentari, devono essere richieste dal medico curante e vidimate dall'ASL. Giochi La scuola ha a disposizione materiale ludico. I bambini che lo desiderano possono portare dei giochi da tavolo da condividere con i compagni. Eventuali assenze E' opportuno che, dopo una malattia infettiva, i bambini vengano reinseriti a scuola previa presentazione di un certificato del medico curante (anche se non più obbligatorio per legge). Il personale della scuola non può, di norma, somministrare ai bambini farmaci portati da casa. In casi particolari è possibile effettuare formale richiesta di Somministrazion somministrazione di farmaci da parte delle educatrici alla Direzione. Tale e farmaci richiesta deve essere corredata da certificazione medica attestante lo stato di malattia del bambino e prescrizione specifica dei farmaci da somministrare (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, ecc.). Corredo Il corredo utile per la conduzione della vita scolastica è composto da: 1. tuta d'istituto obbligatoria da utilizzare per attività motoria, gite, eventi scolastici, fornita dalla scuola su prenotazione 2. pantofole per la vita di classe 3. un cambio completo con stivali, scarpe, calze per la ricreazione in giardino 4. un grembiule per le attività di Arte/Immagine 5. fazzoletti per uso personale, se di carta da reintegrare in corso d'anno, su richiesta dell'educatrice 6. dentifricio/spazzolino (facoltativi) Il giorno in cui è prevista l'attività di Corpo/Movimento/Sport, i bambini devono presentarsi a scuola con la tuta ed un sacchetto contenente una maglietta di cotone di ricambio, calze e scarpe da ginnastica, che verrà riportato a casa il 41 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori giorno stesso. Comunicazioni Per ogni comunicazione utile tra casa e scuola (es. uscite anticipate, uscite con persone che non siano i genitori, comunicazioni all'insegnante, ecc.) si prega di utilizzare regolarmente i libretti scuola-famiglia. Durante l'anno si effettueranno uscite didattiche per integrare ed arricchire Uscite didattiche il percorso formativo dei bambini: per la città e zone limitrofe si utilizzerà il e viaggi di pulmino della scuola (previa autorizzazione valida per tutto l'anno scolastico – istruzione vedi modulo), per destinazioni più lontane si utilizzeranno mezzi pubblici o privati (con autorizzazione volta a volta). Foto alunni Vengono fatte durante l'anno scolastico fotografie singole, di gruppo e filmati per motivi didattici e per l'Annuario. Tali fotografie e filmati possono essere utilizzati per iniziative specifiche interne od anche esterne alla Scuola previo consenso firmato da parte dei genitori. Saluto I bambini saranno affidati all'uscita ai genitori o a persona di loro fiducia (salvo utilizzo del pulmino). Per ragioni organizzative e di sicurezza, è opportuno che i genitori non sostino negli spazi scolastici interni o negli spazi esterni di pertinenza della scuola. NOTE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Le Libere Attivita' Mattutine Dalle 8.00 alle 9.00 i ragazzi che giungono a scuola prima dell’inizio delle lezioni, coadiuvati da un professore nelle vesti di tutor, hanno la possibilità di svolgere i compiti e di approfondire gli argomenti trattati nelle varie discipline. Intervallo Dalle 10.55 alle 11.10 è prevista una pausa mattutina nella quale i ragazzi possono consumare una “sana” merenda per poter affrontare il prosieguo delle lezioni in modo più proficuo. Pranzo Un'equipe di nutrizionisti ha creato un menù completo ed equilibrato, appositamente concepito per i bisogni specifici dei ragazzi. Il pranzo, fornito da un catering, viene servito nelle classi opportunamente apparecchiate dai ragazzi che a rotazione svolgono il compito di camerieri. Ricreazione Al termine del pranzo sono previste delle libere attività ricreative, sotto la supervisione di insegnanti appositamente incaricati, i quali si occupano anche di “pilotare” costruttivamente questi momenti e di proporre spazi e risorse funzionali (attività di gioco, movimento ed espressione, English play...) . Corredo Il corredo utile per la conduzione della vita scolastica è composto da: 1. diario 2. 1 paio di stivali di gomma e guanti per l'orto 3. scarpe sportive per la ricreazione in giardino 4. una vecchia camicia o un grembiule per il laboratorio artistico 5. fazzoletti per uso personale 6. un sacchetto contenente 1 paio di scarpe da palestra, due magliette bianche di cotone di ricambio, una tuta o pantaloncini per la ginnastica, una piccola salvietta. 7. una chiavetta USB da almeno 4 GB. Comunicazioni Per ogni comunicazione utile tra casa e scuola (es. uscite anticipate, uscite con persone che non siano i genitori, comunicazioni all'insegnante, ecc.) si prega di utilizzare regolarmente il libretto scuola-famiglia. 42 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 4. CURRICULUM SCOLASTICO L e Indicazioni Nazionali per la Scuola dell'Infanzia, per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria, costituiscono il punto di riferimento rispetto alle competenze da sviluppare e potenziare nel percorso scolastico di tutti gli alunni. Ciò in relazione alla parità della scuola ma, soprattutto, alla necessaria condizione di continuità da garantire agli alunni per il loro migliore successo formativo. Costituiscono un patrimonio di indicazioni paradigmatiche su come orientare la costruzione dei percorsi didattici della nostra scuola e sono riferimenti utili a finalizzare l'azione educativa per lo sviluppo integrale degli alunni. Il concetto montessoriano inerente la necessità di connessione tra le diverse discipline, è puntualmente affermato nelle Indicazioni Nazionali. Inoltre tra le Indicazioni che meritano specifica attenzione sottolineiamo l'accento posto sul valore dell'ambiente nell'apprendimento, organizzato in modo che ogni bambino si senta riconosciuto, sostenuto e valorizzato e l'importanza della costruzione del progetto educativo a partire dai suoi bisogni attraverso una costante e continua osservazione. L'interesse, inoltre, è la vera molla della crescita cognitiva, unito alla possibilità di scegliere le proprie attività sulla strada dell'autonomia, che si articola in tre aspetti fondamentali: autonomia didattica, autonomia organizzativa, autonomia di ricerca. Anche la collaborazione può essere un autentico catalizzatore dell'apprendimento, favorendo le esperienze attive e il fare del bambino. 4.1 PROGETTI DIDATTICI “Il Giornalino Misterioso” Nato nel 1997 come esperienza di una quarta della scuola primaria, il Giornalino è ormai il periodico di tutta la scuola. Ogni classe prepara degli articoli per la redazione, sviluppandoli secondo abilità, interessi, ricerche ed esperienze personali e di classe In collaborazione con l’insegnante di informatica, la classe quinta si occupa della raccolta del materiale, dell’organizzazione, dell’impaginazione secondo una precisa suddivisione dei ruoli: redattore, cronista, intervistatore, umorista, ricercatore, grafico, scelti liberamente dai bambini stessi. Grazie all’aiuto delle insegnanti specialiste alcuni alunni si cimentano anche preparando articoli in lingua inglese. Il Giornalino è anche uno strumento per attuare il pensiero di Maria Montessori attraverso i suoi principi fondamentali, perché favorisce il lavoro individuale a seconda degli interessi, dei bisogni e dei ritmi di ciascuno, stimola la comunicazione e la collaborazione fra alunni di età diverse per realizzare un progetto comune; libera la creatività, promuove la lettura, incoraggia e gratifica qualche bambino in difficoltà, che può esercitarsi nella videoscrittura per uno scopo importante. Quest’esperienza, inoltre, permette a tutti di organizzarsi autonomamente assumendosi responsabilità per rispettare tempi e scadenze. Teatro In collaborazione con professionisti viene proposta annualmente ai bambini di V, coinvolgendo anche le altre classi della Scuola Primaria e, in certe occasioni, della Scuola Secondaria, un’esperienza di attività teatrale che, pur avendo come scopo ultimo la preparazione di uno spettacolo di fine d’anno, ha riflessi pedagogici interessanti ed importanti sul piano relazionale, comportamentale e organizzativo per gli alunni. Tale esperienza, infatti, ha un valore educativo aggiunto: il bambino vi apprende, vivendole, anche le pratiche democratiche richieste dall’azione drammatica, per cui il luogo teatrale è anche luogo di socialità. Sulla base di uno spunto testuale, i bambini costruiscono il testo teatrale, si suddividono i compiti, decidono i vari ruoli e preparano costumi e scenografie. In piena armonia con la proposta metodologica montessoriana, gli alunni sono sempre “protagonisti” non solo nell’atto drammaturgico finale, ma di tutta la progettazione dello spettacolo che viene rappresentato a fine anno scolastico. 43 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Per i bambini che frequentano l'ultimo anno della Casa dei Bambini è previsto ogni anno un percorso di drammatizzazione e laboratorio musicale (con le insegnanti di Musica, Arte e l'insegnante di classe) in previsione dello spettacolo di fine anno per il saluto alla Casa dei Bambini. L'obiettivo è di mettere i bambini in condizione di apprendere in modo interessante e coinvolgente il canto corale, i primi apprendimenti di ritmica, di utilizzo di strumenti a percussione e di recitazione. Biblioteca La biblioteca è lo spazio indispensabile per avvicinare i bambini ad una risorsa importante, capirne il senso e l’organizzazione fino al punto da renderla abituale e naturale. Qui i bambini della Scuola Primaria e in uno spazio di lettura apposito i ragazzi della Secondaria potranno sostare per il tempo necessario a prendere visione dei libri, per scegliere, leggere e lavorare su ricerche comuni. La lettura forma la mente, la coscienza, l’identità; dà ordine al pensiero e lo sviluppa in tutte le sue forme, coltiva e matura l’io come interiorità. A turno gli stessi bambini e ragazzi possono gestire questo spazio a seconda delle attività: • consultazione • prestito e restituzione • lettura ad alta voce (insegnante o bambino) • animazione e costruzione di un libro • incontro con un autore Con l'avvio del progetto “Montessori Interculturale” i bambini hanno a disposizione anche una biblioteca con testi vari e di vari livelli in lingua inglese, gestiti con gli stessi criteri e modalità della biblioteca che raccoglie i testi in lingua italiana. Entrambe le biblioteche sono organizzate ed aggiornate da un insegnante di riferimento (una madrelingua italiana, una madrelingua inglese) ed alcuni genitori che si sono resi disponibili per tale attività. E’ prevista una visita alla Biblioteca Comunale di Como. Anche i bambini della Casa dei Bambini hanno a disposizione uno spazio biblioteca dedicato a loro, ove ascoltare racconti letti dalle loro insegnanti o dove poter scegliere un libro che li attrae particolarmente, da sfogliare, leggere o prendere a prestito. “Parole non dette” E' previsto per gli alunni che frequentano la classe quarta della Scuola Primaria un percorso adeguato di educazione alla sessualità e di prevenzione all'abuso infantile a cura di una psicopedagogista di provata esperienza. La proposta proseguirà anche presso la Scuola Secondaria in continuità con tale percorso. Festa di Natale Ogni anno scolastico, in occasione della ricorrenza del Natale, tutti gli alunni della scuola di via Bignanico sono impegnati nella preparazione di un momento collettivo di augurio aperto a tutte le famiglie. In due momenti distinti, l’uno con i bambini del Nido e della Casa dei Bambini, l’altro con i bambini della Scuola Primaria – verrà sviluppata l’attività di coro con un repertorio di canti di diverse culture, in un clima di cooperazione e di festa. Alla Scuola Secondaria non mancano momenti di festa e di socializzazione, nelle quali si possono anche ammirare i prodotti delle attività svolte a scuola e quelli preparati da bambini, ragazzi, insegnanti e alcuni genitori che lavorano fianco a fianco, cimentandosi in laboratori di cucina, bigiotteria, scenografia, sartoria teatrale e molti altri ancora. “Le botteghe culturali” della Scuola Secondaria di primo grado LA BOTTEGA TEATRALE La bottega teatrale comprende tutto il ciclo dei tre anni e propone un ampliamento delle tematiche affrontate nelle diverse discipline. Il laboratorio prevede due corsi complementari. 44 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Il primo è di carattere teorico e ha come finalità quella di far conoscere ai ragazzi i fondamenti dell’arte drammatica quali: · l’importanza del teatro nelle diverse epoche storiche · l’evoluzione degli spazi teatrali · i principali generi drammatici e gli autori Il secondo è di carattere drammatico e si prefigge i seguenti obiettivi: · imparare a riconoscere, esprimere e controllare le proprie emozioni, · comunicare attraverso molteplici linguaggi (verbale, musicale, mimico, coreografico, simbolico…) · riconoscere e valorizzare le diversità · sviluppare la capacità di lavorare in gruppo Al termine dell’anno scolastico o nel corso degli open day i ragazzi propongono al pubblico il frutto del loro lavoro: uno spettacolo teatrale. Si ricordano: “Educazione Cosmica show”, “L’illusionista” e “Il labirinto dei sensi” realizzati nel corso delle scorse annate. CINE - BOTTEGA All'interno di questa bottega, anch’essa con apertura triennale, sono previsti dei cineforum e delle attività pratico-teoriche volte alla conoscenza della cinematografia. I ragazzi, attraverso questo laboratorio, imparano: · i fondamenti teorici e pratici del cinema · ad apprendere attraverso la visione di documentari, lungo e cortometraggi · a memorizzare e fissare concetti e nozioni attraverso l’arte visiva · a riflettere su tematiche storiche, sociali, ambientali e culturali · a realizzare un cortometraggio Nel corso dei precedenti anni scolastici sono stati sceneggiati e realizzati tre cortometraggi con i quali abbiamo partecipato a concorsi ambientali classificandoci al II posto (Aqua vivens, ed. 2011 e 2014) e al III (Aqua vivens, ed. 2013) e a convegni internazionali (Convegno sulla Pace, Lugano 2012). ORTO - BOTTEGA L’orto-bottega è un progetto aperto a tutte e tre le classi, volto a favorire l’interesse e il rispetto per l’ambiente. Aiutati da almeno due insegnanti e da alcuni volenterosi nonni o genitori dal “pollice verde”, i ragazzi imparano: • la cura dei propri spazi e il rispetto di quelli altrui • a vangare, piantare, curare e raccogliere i frutti del proprio lavoro • a conoscere le proprietà delle erbe officinali e degli ortaggi nonché il loro uso nella storia • ad allenare pazienza, costanza e umiltà, antiche virtù oggi troppo spesso dimenticate LA BOTTEGA DELLE LIBERE ATTIVITÀ La bottega “libere attività” apre tutti i giorni dalle 8 alle 9 ed è rivolta a coloro che giungono a scuola prima dell’inizio delle lezioni. In quest’ora i ragazzi, coadiuvati da un professore nelle vesti di tutor, hanno la possibilità di potenziare e affinare le tecniche di studio, svolgere i compiti, approfondire gli argomenti trattati nelle varie discipline. La scuola inoltre offre un’altra interessante opportunità: un’ora di lezione individuale di pianoforte sotto la guida di un insegnante diplomato al conservatorio. LA BOTTEGA DELLO SPORT In questa bottega vengono inclusi alcuni momenti di attività sportiva inserita nella vita scolastica. Oltre alle normali attività pratiche e teoriche di attività fisica e motoria, i ragazzi partecipano ad una o più giornate sulla neve, in una località montana vicina al nostro territorio. Durante la giornata si può scegliere se sciare (per chi è a conoscenza delle basi), oppure partecipare a giochi sulla neve e utilizzare gommoni appositi su una pista riservata a questa attività. Un altro spazio della bottega è dedicato ai giochi Olimpici; i ragazzi si possono cimentare nella pratica e nei confronti tra loro delle principali discipline dell’atletica, quali le corse veloci e di durata, i lanci, i salti in lungo ed in alto. 45 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori LA BOTTEGA DELLA FALEGNAMERIA In questa bottega i ragazzi progettano e costruiscono (tagliano, assemblano, carteggiano e pitturano...) oggetti e materiali in legno utili al lavoro scolastico, ad esempio si sono occupati di costruire il materiale montessoriano delle frazioni, il telaio per la produzione della carta, l'armadietto portautensili su ruote per il laboratorio (per appendere attrezzi come: martello, pinza, tenaglia, pistola per silicone o colla... e per riporre nei cassettini di cui è dotato tutta la minuteria come chiodi, viti, bulloni.... ). Si tratta di attività in cui il coinvolgimento e la soddisfazione che ne deriva ai ragazzi sono molto intensi. 5. ATTIVITA' EXTRA-SCOLASTICHE La Scuola mette a disposizione alcuni locali per attività extrascolastiche per le quali è necessario fare riferimento ai relativi referenti. 5.1 CORSI MUSICALI In collaborazione con musicisti diplomati coordinati dall'insegnante di Educazione Musicale, i bambini della Casa dei Bambini, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I° grado hanno la possibilità di partecipare a corsi di coro ed individuali di strumento (pianoforte, violino, chitarra, batteria, flauto). Per la Casa dei Bambini le lezioni hanno inizio a partire dalle ore 15.30, per la Scuola Primaria dalle 15.45, per la Scuola Secondaria dalle ore 16.00. 5.2 SCUOLA CALCIO E' possibile per i bambini tra i 5 e gli 11 anni partecipare alla scuola calcio tenuta dall'insegnante di Educazione Motoria della Scuola Primaria e Secondaria di I° grado. 46 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 6. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA 6.1 OPEN DAY Ogni anno le due sedi della scuola aprono le proprie porte e coinvolgono i propri alunni nella preparazione di una giornata in cui poter mostrare e valorizzare quello che ogni giorno viene fatto per costruire un luogo pedagogico significativo per l’educazione dei bambini e dei ragazzi. Scopo dell’open day, per quanto riguarda lo sviluppo dei rapporti scuola–famiglia è quello di: • offrire un’opportunità ai nostri genitori di conoscere il metodo Montessori “in azione” • creare un’occasione di incontro tra i genitori della nostra scuola • offrire un momento di confronto tra genitori, bambini e insegnanti • potenziare l’identità montessoriana della scuola e sviluppare nei genitori la conoscenza del valore educativo del metodo. L’Open Day rappresenta anche un’occasione speciale per l’incontro fra ex-allievi e genitori che tornano a vedere la “loro scuola”. 6.2 ACCOGLIENZA DEI NUOVI GENITORI Particolare attenzione è rivolta dalla nostra scuola alla fase conoscitiva della scuola stessa da parte dei genitori. Durante l’anno si svolgono incontri destinati ad introdurre al metodo quei genitori che fanno richiesta di colloqui di conoscenza. Essi sono accompagnati a “prendere contatto” diretto con la scuola mediante una visita negli spazi operativi. Un colloquio con l’insegnante interessata completa la cura informativa per le famiglie. 6.3 RIUNIONI DI CLASSE Le riunioni di classe sono organizzate dagli insegnanti allo scopo di costituire il gruppo dei genitori della specifica classe/sezione, interlocutori diretti riguardo il progetto educativo. Nel corso dell’anno si svolgono almeno due Assemblee di Classe: la prima di presentazione del percorso didattico, la seconda – a conclusione dell’anno scolastico – di valutazione dello stesso. È prevista in gennaio una riunione di presentazione del percorso didattico della prima classe della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria in previsione all'iscrizione a tale classe. Con i genitori si stabiliscono rapporti di collaborazione, nel riconoscimento delle rispettive e specifiche competenze, a supporto di attività didattico–culturali e di iniziative di classe/sezione. 6.4 RAPPRESENTANTI DI CLASSE Durante la prima assemblea di ciascuna classe/sezione vengono nominati due Rappresentanti (fino a quattro per ogni classe di Scuola Secondaria) che costituiscono punto di riferimento per ogni necessità ed iniziativa ed hanno cura della circolarità delle informazioni. L’insieme dei rappresentanti costituisce un gruppo operativo di supporto organizzativo alle attività che coinvolgono tutta la scuola. Il Rappresentante di classe è un genitore eletto a maggioranza di voti dai genitori della classe di appartenenza del figlio. Il rappresentante di classe si pone come tramite diretto tra la scuola e la classe, aumentando il dialogo famiglia-direzione / famiglia-scuola su tematiche di interesse generale. Modalità di elezione L’elezione del Rappresentante di classe potrà avvenire a scrutinio segreto o per votazione palese in caso vi fossero solamente due candidati (fino a quattro per la Scuola Secondaria di primo grado). Per ogni classe verranno eletti due Rappresentanti di classe (per il Nido è necessario un solo rappresentante per classe, per la Scuola Secondaria quattro). Gli aspiranti al ruolo di Rappresentante di classe dovranno presentare la propria candidatura in direzione almeno un giorno prima della riunione di classe. Gli aspiranti al ruolo di Rappresentante di classe non dovranno essere già investiti di altra carica istituzionale da parte della scuola (es. membro del CdA, insegnante), né rappresentare più di una classe. Durata dell’incarico 47 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Il Rappresentante di classe rimane in carica per un anno scolastico e può essere rieletto. Riunioni I Rappresentanti di classe, durante l’anno scolastico, possono organizzare riunioni con i genitori della rispettiva classe e/o con l’insegnante di classe anche a scuola previa richiesta scritta alla Direttrice (comprensiva dell’ordine del giorno) compatibilmente con le esigenze dell'organizzazione scolastica. I Rappresentanti di tutte le classi si riuniscono due volte all’anno; a queste riunioni è richiesta la partecipazione della Direttrice (e alla secondaria anche quella dei rappresentanti dei ragazzi). Il ruolo del Rappresentante di classe • Il rappresentante di classe deve conoscere lo statuto e il regolamento della scuola. • Svolge funzioni di rappresentanza di tutti i genitori della propria classe nella scuola. • I Rappresentanti di classe devono lavorare in team, condividendo le azioni e le decisioni e veicolandole in modo corale alla classe o ad altri soggetti. • Redige il verbale delle riunioni di classe (se richiesto anche in inglese) che viene trasmesso, previa approvazione della maestra, ai genitori. • Partecipa attivamente alla vita scolastica (assemblee, riunioni ed eventi vari). • Stimola ed aiuta la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, in particolare con i genitori nuovi. • Gestisce i dati anagrafici per contatti con i genitori della classe previo consenso degli interessati. • E' propositivo su eventuali nuove ed esterne iniziative che possono coinvolgere la classe e l’intera scuola. • Informa i genitori, mediante diffusione di relazioni, note, avvisi o altre modalità, previo accordo o autorizzazione della Direttrice o del corpo docente, circa gli sviluppi di iniziative avviate o proposte dalla Direzione, dal corpo docente o dai Rappresentanti di classe. • Incoraggia la partecipazione dei genitori che vogliono avere un ruolo attivo nella scuola mettendo a disposizione le loro competenze e il loro tempo (es. tenere lezioni di classe, aiutare nella gestione della biblioteca, dell'annuario, del sito Internet, dell'Open-day, nell'organizzazione di gite e recite). • Il Rappresentante di classe uscente deve rendersi disponibile fino alla data di elezione dei nuovi rappresentanti. 6.5 COLLOQUI INDIVIDUALI Tutti gli insegnanti della scuola predispongono, all’inizio dell’anno, il calendario dei tempi settimanali destinati ai colloqui individuali con i genitori. Per quanto riguarda Casa dei Bambini e Scuola Primaria, e da quest'anno anche la Secondaria per effettuare la prenotazione ai colloqui è necessario connettersi al sito internet della scuola ed accedere all'area riservata. Per il Nido occorre accordarsi direttamente con le educatrici. Sono previsti inoltre un colloquio per quadrimestre (febbraio – giugno) in occasione della distribuzione delle schede di valutazione. Il colloquio individuale costituisce attività particolarmente significativa nel quale è possibile: • dare e ricevere informazioni sui processi di sviluppo e di maturazione dell’alunno, condividendo il suo percorso, i suoi punti di forza e le aree in cui va ancora sostenuto • esprimere, da parte dei genitori, pareri e proposte collaborando nella attività e nel perseguimento degli obiettivi • realizzare un confronto e una sintesi operativa per i bambini che presentano problemi, attraversano fasi problematiche e/o che vengono seguiti da personale specializzato. 6.6 VISITE-VIAGGI DI ISTRUZIONE Le insegnanti in collaborazione con la Segreteria organizzano molte visite e viaggi di istruzione, anche di più giorni, che hanno lo scopo di far vivere ai bambini le esperienze in prima persona integrando l’attività didattica, di favorire la socializzazione, l’autonomia e la responsabilità personale e di stimolare l’arricchimento di ciascuno. Maria Montessori auspicava la necessità di un’educazione aperta all’ambiente come presupposto per guidare il bambino verso lo sviluppo armonico di tutte le sue potenzialità. Dalle cose viste con i propri occhi sorgono interessi intellettuali e l’istruzione diventa vivente, quindi 48 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori l’uscita è una chiave per rendere più completa la cultura, poiché tutti gli ambienti ed i fenomeni della realtà devono essere considerati come il vero habitat culturale del bambino. Nessuna descrizione, nessuna immagine di libro può sostituire la visione reale che parla allo spirito. Queste esperienze cognitive, sociali, percettive, linguistiche e psicomotorie possono rappresentare un completamento di tutte quelle attività che il bambino svolge nell’ambito della scuola con i materiali strutturati. “Ciò che apprende il bambino deve essere interessante, deve affascinarlo, bisogna offrirgli cose grandiose: per cominciare, offriamogli il mondo”. Maria Montessori Spesso i genitori collaborano all’individuazione delle mete ed all’organizzazione; a volte, coloro che lo desiderano, possono partecipare su invito di bambini ed insegnanti. Per ogni uscita, ad ogni alunno, sarà consegnato un tesserino rilasciato dalla scuola con le generalità, con il nome della Scuola e della classe di appartenenza. L'autorizzazione per le uscite a piedi sul territorio o entro i 50 km con trasporto effettuato con pulmino della scuola, è richiesta ai genitori all'inizio di ogni anno scolastico. 6.7 FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA • ll calendario scolastico, approvato dal CDA è conforme alle disposizioni della Regione e del Ministero per quanto attiene durata e festività nazionali. La programmazione di festività aggiuntive è di competenza del CDA anche su proposta della Direzione. • La segreteria di via Bignanico è aperta al pubblico nei seguenti orari: da Lunedì a Giovedì dalle 8.15 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.00, il Venerdì dalle 8.15 alle 10.30. Nei mesi di luglio e agosto, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 ad eccezione della settimana di ferragosto, periodo in cui la Segreteria sarà chiusa. • La segreteria di via Polano (Scuola Secondaria) è aperta il lunedì, il mercoledì e il giovedì dalle ore 8.00 alle ore 10.00, il martedì dalle ore 14.00 alle ore 15.00, il venerdì dalle ore 8.00 alle ore 10.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.00. Per questioni amministrative, iscrizioni, pagamenti rivolgersi direttamente alla Segreteria di via Bignanico. • Le informazioni base sulla scuola (orari, recapiti, localizzazione geografica, struttura logistica, organizzativa e offerta formativa) e sul metodo Montessori, compongono l’ossatura del sito internet (www.montessori.co.it). E’ disponibile un’area riservata ad utenti registrati che raccoglie servizi quale la prenotazione colloqui, materiale multimediale, documentazione riservata all’utenza della scuola. Per gli alunni sia negli ambienti scolastici sia durante le gite, sono operanti polizze assicurative a copertura rischi. • • La Dirigente della Scuola Secondaria riceve i genitori il Lunedì dalle 10 alle 12 e i ragazzi il Giovedì dalle 13.30 alle 14.00. • La Direttrice del Nido, della Casa dei Bambini e della Scuola Primaria riceve i genitori su appuntamento. 6.8 REGOLAMENTO GENERALE D'ISTITUTO • • • Tutti gli alunni sono tenuti a presenziare con la massima puntualità all’inizio delle lezioni. Il rispetto degli orari e del calendario scolastico è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi formativi oltre che per la qualità dell’attività di classe. I ritardi o le assenze prolungate senza ragioni valide vanno a discapito del risultato scolastico e sono di grave disturbo agli altri alunni. Adeguata flessibilità è naturalmente prevista per i piccoli del Nido. Gli alunni devono trovarsi in classe entro l’orario stabilito, ogni ritardo dovrà essere giustificato facendo uso del libretto scolastico personale (libretto verde) fornito dalla scuola, per le altre comunicazioni dovrà esser usato il libretto scuola-famiglia (libretto arancione). Nella Scuola non sono ammessi oggetti di valore, cellulari, videogiochi e figurine, neppure sul pulmino. L'eventuale introduzione di qualsiasi materiale va concordato con la Direzione e con gli insegnanti. 49 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori • • • • • • • • • • • • • • E’ vietato introdurre negli ambienti scolastici materiale, pubblicazioni o riviste contrari ai principi educativi Montessoriani. E’ inoltre vietata la vendita di qualunque merce; per le iniziative a scopo benefico va richiesta l’autorizzazione alla scuola. L’introduzione di qualsiasi altro materiale va concordato con la Direzione e le insegnanti. Agli ambienti scolastici possono accedere solo gli alunni regolarmente iscritti, i loro genitori e le persone espressamente autorizzate. La biblioteca scolastica è a disposizione degli alunni per la consultazione e il prestito dei testi a domicilio previa autorizzazione dell’insegnante. Nella Scuola Primaria non sono in uso libri di testo comuni a tutti i bambini, nella Scuola Secondaria vengono utilizzati libri di testo procurati previo pagamento dalla scuola. Il materiale didattico e di apprendimento e la cancelleria sono forniti dalla scuola sia per primaria sia per secondaria. E’ richiesta a tutti una responsabile e fattiva collaborazione nel mantenere gli ambienti puliti e in ordine. Ogni danno deve essere segnalato in segreteria per ripristinare al più presto le condizioni ottimali dell’ambiente. La scuola declina ogni responsabilità circa denaro e oggetti di valore in possesso degli alunni qualora venissero smarriti o sottratti. Tutti i genitori dei bambini che usufruiscono del pulmino anche saltuariamente, devono prendere contatti direttamente con gli autisti per le comunicazioni in merito e riferire alla scuola. Per una comunicazione efficace, soprattutto in caso di necessità, occorre comunicare alla segreteria di via Bignanico i numeri di telefono e/o cellulare ed indirizzo e-mail e segnalare tempestivamente eventuali cambiamenti al riguardo. I genitori potranno parlare telefonicamente con gli insegnanti del Nido, della Casa dei Bambini e della Scuola Primaria, solo per comunicazioni urgenti, tra le 13.20 e le 13.50 E’ opportuno non sostare nei locali scolastici e non accedere alle aule se non autorizzati per non turbare il sereno svolgimento delle attività didattiche. L’ingresso dei genitori a scuola durante l’attività didattica, è consentito esclusivamente in caso di particolare necessità. E’ vietato sostare davanti al cancello della scuola e ostacolare il passaggio di altri mezzi e persone. La scuola non é autorizzata a fornire dati personali dei docenti, degli allievi e delle famiglie. Per ogni altro aspetto si fa riferimento al REGOLAMENTO D'ISTITUTO RELATIVO ALLE ISCRIZIONI NEI VARI SETTORI DELLA SCUOLA: – NIDO – CASA DEI BAMBINI – SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Tale regolamento unitamente al POF e al PEC, può essere modificato dal CDA secondo modalità consone ed adeguate anche su proposta delle singole componenti scolastiche, previa informazione e condivisione da parte della comunità scolastica. 50 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 7. ORGANI COLLEGIALI 7.1 Collegio docenti Finalità Il Collegio docenti ha l'obiettivo di analizzare, aggiornare ed applicare il Curriculum didatticoeducativo montessoriano nel contesto scuola e più precisamente in ogni settore scolastico (Nido, Casa dei Bambini, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado). L'obiettivo è perseguire un coordinato, adeguato ed efficace percorso di scolarità per tutti gli alunni e proporre le attività complementari, di promozione culturale, sociale e civile. Composizione Fanno parte del Collegio docenti tutti i docenti a qualsiasi regolare titolo operanti nell'attività didattica, il Direttore didattico in qualità di coordinatore delle attività educativo-didattiche o il Dirigente Scolastico (per la Scuola Secondaria). Competenze Il Collegio docenti: • elabora il POF sulla base degli indirizzi generali dell'attività scolastica e delle scelte indicative di gestione, nel rispetto del Metodo Montessori, definite dalla Direzione e dal CDA • identifica le funzioni obiettivo degli specifici piani dell'offerta formativa e per alcune aree designa un responsabile (Rappresentante di settore, Referente gruppo DSA, Referente gruppo GLH, collaboratori POF, Referente ricreazione, Responsabile progetto interculturale) • valuta, entro il mese di giugno, di ogni anno scolastico, le attività svolte e programma per l'anno scolastico successivo • approva accordi, anche con altri istituti, per attività didattiche, formative, di aggiornamento e di orientamento (Rete Montessori, Scuola secondarie di I° e II° grado) • esamina periodicamente l'andamento complessivo dell'azione formativo-didattica e dell'organizzazione del contesto • prevede, sceglie ed organizza l'acquisto di libri da lettura o monografici per l'aggiornamento ed il potenziamento delle biblioteche (Casa dei Bambini, Scuola Primaria italiana/inglese, Scuola Secondaria di I grado) • analizza e si fa carico di trovare soluzioni condivise, rispettose della metodologia montessoriana, in caso di criticità didattiche o relazionali di alunni delle diverse sezioni di settore, al fine di individuare le modalità di soluzione e di recupero più adeguate al caso, mantenendo doveroso segreto professionale. Riunioni Il Collegio docenti si insedia all'inizio di ogni anno scolastico, si riunisce in orario non coincidente a quello delle lezioni, almeno una volta al mese ed ogni qualvolta il Coordinatore delle attività educativo-didattiche ed almeno 1/3 dei componenti lo richiedano. I verbali delle riunioni sono trascritti regolarmente. Coordinatori di settore didattico Nido, Casa dei Bambini, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado (1 per settore) Collaborano con la Direzione nel/nella: • coordinamento dell'attività progettuale didattica del gruppo docente • cura degli aspetti organizzativi della vita e del funzionamento del gruppo • monitoraggio di aspetti di gestione nello specifico settore scolastico • costruzione e cura delle relazioni interne al settore scolastico e con gli operatori degli altri settori • analisi di criticità o problemi nello specifico settore scolastico e ricerca di soluzioni adeguate 51 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Collaboratori area POF (PEC) (massimo 3 persone) Collaborano con la Direzione nel/nella: • valutazione di attività e progetti secondo criteri di coerenza del POF • monitoraggio durante l'anno delle azioni previste nel POF • analisi delle parti di stabilità e di mobilità (aggiornamento POF) 7.2 CONSIGLIO DI CLASSE Finalità Il Consiglio di classe coordina tutta l'attività educativo-didattica della classe di appartenenza e la compone in interdisciplinarità, al fine di delineare e verificare il percorso formativo della classe e dei singoli alunni, con scelte adeguate di interventi operativi. Composizione Fanno parte del Consiglio di classe tutti i docenti a qualsiasi regolare titolo in essa operanti e il Di rettore didattico in qualità di coordinatore delle attività educativo-didattiche. Ad essi soli spetta la partecipazione ai Consigli radunati per il coordinamento didattico e i rapporti interdisciplinari, nonché per le valutazioni periodiche e finali degli alunni. Competenze il Consiglio di classe: • elabora il curriculum educativo-didattico, verifica l'iter e valuta i risultati della classe di ciascun alunno; • valuta la regolarità delle domande di iscrizione alla scuola di alunni provenienti da particolari situazioni scolastiche, per accettarle o meno, ed a quali condizioni. Riunioni Il Consiglio di classe si riunisce su convocazione del Coordinatore delle attività educativodidattiche o su motivata richiesta dell'insegnante titolare di classe (del coordinatore di classe per la Scuola Secondaria) o di altri docenti membri del Consiglio. I verbali delle riunioni sono trascritti regolarmente. Due Consigli di classe con i rappresentanti dei genitori alla Scuola Secondaria Durante l'anno scolastico due consigli di classe (uno iniziale ed uno a metà anno) sono anche alla presenza dei rappresentanti dei genitori. I docenti illustrano ai genitori l'andamento didatticoeducativo della classe e si confrontano con loro su iniziative, uscite, gite, attività, raccogliendone eventuali proposte e segnalazioni. 7.3 CONSULENZE ESTERNE Collaborano all'integrazione dell'attività didattico-formativa operatori esterni, competenti in varie discipline. Essi sono esperti coordinati per cicli di conferenze culturali e operatori di laboratorio. Sono dedicati tempi utili e necessari alla formazione e all'aggiornamento degli insegnanti con l'intervento di esperti nel settore didattico e formativo, nelle tecnologie applicate all'insegnamento e nella psicologia che forniscano agli insegnanti gli strumenti adatti per un approccio corretto ed equilibrato con l'affettività e l'intelligenza emotiva degli alunni. La scuola seleziona e valuta con rigore didattico e metodologico anche le diverse proposte ed iniziative che giungono dalle varie associazioni culturali del territorio. Ogni genitore potrà mettere a disposizione della scuola, quale arricchimento al curriculum scolastico, la propria specifica competenza ed il proprio tempo, previo accordo con i docenti. 52 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 8. CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015 NIDO Inizio attività scolastica: MERCOLEDI' 27 AGOSTO 2014 Fine attività scolastica: MARTEDI’ 30 GIUGNO 2015 Nido Estivo: 1 LUGLIO – 31 LUGLIO 2015 CASA DEI BAMBINI Inizio attività scolastica: LUNEDI’ 8 SETTEMBRE 2014 Fine attività scolastica: MARTEDI’ 30 GIUGNO 2015 SCUOLA PRIMARIA Inizio attività scolastica: LUNEDÌ 15 SETTEMBRE 2014 Fine attività scolastica: LUNEDI’ 8 GIUGNO 2015 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PERIODI DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI PER FESTIVITÀ E VACANZE Inizio attività scolastica: LUNEDÌ 15 SETTEMBRE 2014 Fine attività scolastica: LUNEDI’ 8 GIUGNO 2015 PERIODI DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI PER FESTIVITÀ E VACANZE • • • • • • Lunedì 8 dicembre 2014 (Festa dell'Immacolata) Da lunedì 22 Dicembre 2014 a martedì 6 Gennaio 2015 (Vacanze di Natale) Lunedì 16 Febbraio e martedì 17 febbraio 2015 (Carnevale Romano) Da giovedì 2 Aprile a martedì 7 Aprile 2015 (Vacanze di Pasqua) Venerdì 1 Maggio 2015 (Festa del Lavoro) Lunedì 1 Giugno e martedì 2 Giugno 2015 (Festa della Repubblica) 53 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 9. AREE DI PROFESSIONALITA’ Tutti gli insegnanti a cui è affidato il gruppo classe hanno una formazione scientifica, tecnica e spirituale e sono in possesso dei diplomi e/o lauree adeguati richiesti per l'insegnamento nei vari settori e della specializzazione nel Metodo Montessori rilasciata dall’Opera Nazionale Montessori, requisito essenziale per chi ha ruoli educativi nella nostra scuola, o di formazione montessoriana mirata per quanto riguarda la Scuola Secondaria di primo grado. Il coinvolgimento quotidiano con i problemi dei bambini richiede da parte dell’adulto educatore un affinamento attraverso la loro continua osservazione. Ogni anno, perciò, la Scuola predispone un piano di sviluppo formativo, che comprende giornate dedicate all’approfondimento di temi montessoriani,psicologici, pedagogici, la partecipazione individuale a convegni e la visita di scuole Montessori nel territorio lombardo e nazionale con confronto di esperienze. Da lungo tempo la nostra Scuola, inoltre, viene scelta come luogo per visite da parte di insegnanti e studenti dei Licei Psico-Pedagogici di Como e di altre città limitrofe. Tali visite sono sempre precedute da un incontro introduttivo sul Metodo Montessori e sono seguite da un incontro di riflessione e di confronto durante il quale gli studenti possono porre domande o chiedere chiarimenti. Viene anche richiesta da parte di Scuole e Università (tra cui La Bicocca di Milano, con cui abbiamo stipulato una convenzione), oltre che, naturalmente, dai Coordinatori Scientifici dei Corsi Montessori, l’accoglienza per il tirocinio presso Nido, Casa dei Bambini, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado. Un insegnante svolgerà la mansione di Tutor nei confronti dello studente universitario durante il suo percorso e le eventuali attività condivise e proposte ai bambini come esperienza da relazionare. Ci fa particolarmente piacere ospitare alla Scuola Primaria, per una settimana, nel mese di febbraio, un gruppo di studenti del Centro Internazionale Studi Montessori di Bergamo al fine di “osservare sul campo” quanto stanno studiando sui testi e sviluppando durante le lezioni e le esercitazioni. Ciò comporta un certo impegno di risorse da parte di tutti, sia a livello organizzativo sia a livello formativo, perché gli studenti provengono da diverse nazioni del mondo e comunicano in lingua inglese, ma rappresenta anche un valore aggiunto per il personale e per il prestigio della nostra scuola. Il presente POF è stato approvato per l'anno scolastico 2014/15 dal CDA del 18 settembre 2014 54 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori 9. BREVE CRONOLOGIA DELLA SCUOLA INAUGURAZIONE E APERTURA SCUOLA 1962 Trasferimento Scuola in via S.Elia Fondazione Associazione Genitori 1965 1966 CdA Associazione Genitori Parifica Scuola Elementare 1970 1971 Scomparsa Sig.ra Perinato 1985 Trasferimento scuola via Bignanico 1987 Apertura Nido 1989 Direttrice Sig.ra L. Perinato 1984/85 Direttrice Sig.ra F. Vincenzi 1985/88 Direttore Dott. P. Chiari Avvio sperimentale Scuola Media 1996 Chiusura sperimentazione 1998 Parità scolastica Scuola Primaria Parifica CB 2000 2001 Direttrice Dott.ssa F. Sanvito 1996/97 1997/98 Direttrice Sig.ra C. Buttafava Direttrice Sig.ra C. Gossetti Organismo Collegiale Coordinatrice Sig.ra T. Monti Direttrice Dott.ssa R. Castelnovo Direttrice Dott.ssa C. Campanini 2004/05 2005/06 2006/07 2008/09 2009/10 Direttrice Sig.ra T.Monti 2010/11 Apertura Scuola Secondaria di I° grado 2011 Preside Maria Pia Mocchetti Coordinatrice didattica Nives Negretti Acquisizione Media Montessori 2013 Direttrice Sig.ra T.Monti - Nido, CB, SP 2012/13 Preside Dott.ssa R. Franchini - Secondaria I° grado Direttrice Sig.ra T.Monti - Nido, CB, SP 2013/14 2014/15 55 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori Associazione Scuola Montessori NIDO – CASA DEI BAMBINI – SCUOLA PRIMARIA PARITARIA via Bignanico 4 - 22100 Como Tel. +39 031 571235 Fax +39 031 573593 [email protected] SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO via Polano 55 – 22100 Tavernola (CO) Tel. +39 031511937 Fax +39 031573593 Cell. +39 3405008967 [email protected] www.montessori.co.it 56 ©2014/15 Associazione Scuola Montessori