MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
I.I.S. “F. ORIOLI” – VITERBO
Via Villanova, s.n.c. - 01100 Viterbo – Tel .0761/251194-96 –Fax 0761/354358
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
( Comma 2, art. 5 DPR 323/98)
CLASSE ARTICOLATA
5A/E
Tecnico delle industrie elettroniche
5A/M
Operatore della moda
Indice
Il Consiglio di Classe…………………………………………………………… pag.
2-3
Elenco dei candidati, con indicazione sulla tesina/percorso………………………… 4-5
Profilo Professionale:
•
•
Area Abbigliamento e della Moda………………………………………………
Area Elettronica ………………………………………………………………….
6
7
Presentazione della Classe. ……………………………………………………………
8-9
Presentazione Alternanza Scuola-Lavoro………………………………………….
10-13
Modalità e strumenti di lavoro del Consiglio di Classe………………………………
14-17
Criteri di Valutazione……………………………………………………………………..
18
Rapporti scuola-famiglia……………………………………………………………........
Attività integrative ed extra-curricolari………………………………………………….
Visite guidate e viaggi d’istruzione……………………………………………………..
Credito Scolastico………………………………………………………………………. .
Terza prova…………………………………………………………………………
19
19
19
20
21
Griglie di Valutazione
•
•
•
•
Griglia di valutazione I Prova……………………………………………………
Griglia di valutazione II Prova…………………………………………………..
Griglia di valutazione III Prova………………………………………………….
Griglia di Valutazione del Colloquio……………………………………………
22-25
26-27
28-29
30
Firme Docenti ……………………………………………………………………………
31
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
ALLEGATI : programmi e relazione di ciascuna disciplina
n° 3 simulazioni terza prova
15 MAGGIO 2014
1
IL CONSIGLIO DI CLASSE 5A MODA
N.
DOCENTE
Materia
Ore
settimanali
Storia dell’arte e
del costume
5
1
ANSELMI SALVATORE
ENRICO
2
ZARLETTI SARA
Religione
1
3
VITAGLIANO VALERIA
Italiano e Storia
6
4
BOTTAUSCIO MILENA
Inglese
3
5
GOLETTI ANGELA VITTORIA
Disegno
6
6
PORTA PATRIZIA
Scienze motorie
2
7
LO CASCIO CLAUDIA
Matematica
3
8
VINCENTI CLELIA
Tecniche di settore
5
15 MAGGIO 2014
2
IL CONSIGLIO DI CLASSE 5 A ELETTRONICA
N.
DOCENTE
Materia
Ore
settimanali
2
ZARLETTI SARA
Religione
1
3
VITAGLIANO VALERIA
Italiano e Storia
6
4
BOTTAUSCIO MILENA
Inglese
3
5
RAONA COSIMO
Elettronica e
Telecomunicazioni
9
6
MAGGI ANDREA
Doc.Tecnico:Elettronica,
Sistemi
6
PORTA PATRIZIA
Scienze motorie
2
7
RAONA COSIMO
Sistemi Automazione e
Org.Prod.
6
8
LO CASCIO CLAUDIA
Matematica
3
9
BUZZI MARCELLA
SOSTEGNO
9
* 3 ore in compresenza con Elettronica + 3 ore in compresenza con Sistemi
15 MAGGIO 2014
3
6
*
PROFILO PROFESSIONALE CORSO MODA
La qualifica di tecnico dell’abbigliamento e della moda permette l’accesso ai vari settori del campo
della moda.
Le competenze e le abilità acquisite potranno essere utilizzate dal tecnico per introdursi nella realtà
produttiva artigianale ed industriale, operando sia autonomamente che in equipe nei diversi contesti
aziendali.
La scuola fornisce una solida formazione di base, sviluppa le capacità di ulteriori approfondimenti
ed aggiornamenti in funzione dei mutamenti socio-culturali che determinano nuove tendenze moda.
A ciò si affianca una costante attenzione al progresso delle nuove tecnologie.
Nel caso specifico la denominazione in oggetto è: tecnico modellista figurinista.
Conoscenze
•
•
•
•
•
•
•
•
deve conoscere gli aspetti storici e sociali che hanno determinato i mutamenti della moda
nel corso dei secoli;
deve conoscere gli elementi di base di ogni singola operazione che contribuiscono alla
progettazione di un prodotto-moda;
deve conoscere le funzioni, le strategie del marketing e le strutture dell’organizzazione
aziendale;
deve avere una buona conoscenza delle fibre, dei tessuti e dei materiali ausiliari alla
confezione;
deve conoscere i processi fondamentali della modellistica e della confezione industriale;
deve conoscere le regole fondamentali dello sviluppo taglie relative ai principali capi di
abbigliamento;
deve conoscere le attrezzature con le quali opera la produzione e deve sapere scegliere
quelle più idonee in relazione all’immagine finale del prodotto;
deve conoscere gli elementi fondamentali che determinano il livello di qualità del prodotto.
Competenze
•
•
•
•
•
•
•
deve saper cogliere nelle anticipazioni delle creazioni di moda, le fonti di ispirazione
storico-letterarie, artistiche e folcloristiche;
deve essere attento alle relazioni che intercorrono tra l’evoluzione della moda e i mutamenti
socio-politici ed economici;
deve saper produrre una sua interpretazione di moda, mediante le esigenze differenziate
del mercato e delle aziende a cui si rivolge;
deve saper tradurre e interpretare modellisticamente idee stilistiche abbozzate, in
corrispondenti forme, linee e volumi;
deve saper individuare le tecniche di trasformazione modellistica più idonee in rapporto alle
varie problematiche inerenti al figurino, tenendo conto della sequenzialità operativa dei vari
processi lavorativi;
deve saper applicare la modellistica industriale utilizzando le tecniche che la caratterizzano;
deve conoscere e saper applicare l’iter lavorativo relativo alla confezione industriale in
relazione al tipo di tessuto da utilizzare e saper scegliere i materiali di sostegno adeguati.
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PROFILO PROFESSIONALE CORSO ELETTRONICA
Si ritiene opportuno riportare il profilo professionale e gli obiettivi generali relativi
al corso di specializzazione della classe 5A/E secondo quanto indicato nelle
disposizioni ministeriali.
Il tecnico delle industrie elettroniche può svolgere un ruolo attivo e responsabile
nella realizzazione di semplici progetti, esecuzione di compiti tecnici,
coordinamento del personale, organizzazione delle risorse e gestione di unità
produttive nei campi dell’elettronica industriale e delle telecomunicazioni.
Conoscenze
•
conoscere le caratteristiche funzionali e di impiego dei dispositivi elettronici
per il comando, il controllo e la regolazione;
•
conoscere le tecniche di interfacciamento e di elaborazione ed acquisizione
dei segnali;
•
conoscere le tecniche di trasmissione dei segnali logici ed analogici;
•
scegliere, installare e usare dispositivi di ricezione e trasmissione, nonché i
relativi strumenti di misura e collaudo.
Competenze
•
intervenire nella progettazione, realizzazione, collaudo e conduzione di
semplici impianti industriali e di telecomunicazione, nell’ambito delle
proprie competenze;
•
saper scegliere ed utilizzare semplici dispositivi elettrici ed elettronici
programmabili offerti sul mercato;
•
descrivere e documentare un lavoro svolto mediante relazioni tecniche;
•
consultare manuali d’uso, fogli di specifiche, documenti tecnici vari e
software specifici nel campo elettronico;
•
saper utilizzare il personal computer per produzione di elaborati
impiegando specifici programmi e saper effettuare correttamente ricerche
via internet;
•
affrontare in un ottica sistemica semplici problemi tecnici, economici,
gestionali.
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RELAZIONE GENERALE SULLA CLASSE
La classe quinta Moda - Elettronica è articolata dal primo anno ed è composta da
9 ragazzi, di cui uno si avvale del sostegno, e 8 ragazze. Un alunno è ripetente
dalla quinta precedente.
Il comportamento della classe è stato in generale corretto tanto tra loro quanto nei
rapporti con gli insegnanti. La frequenza non per tutti è stata regolare.
Le ragazze del corso moda si sono mostrate nel complesso attive e partecipi e
grazie ad un sufficiente impegno, hanno colmato lacune pregresse e, in alcune
materie, hanno conseguito soddisfacenti risultati.
I ragazzi del corso elettronica hanno dimostrato buona volontà nel cercare di
migliorare una preparazione lacunosa.
Lo svolgimento dei programmi è nel complesso regolare per tutte le discipline.
In alcune materie sono stati necessari corsi di recupero.
La classe presenta qualche difficoltà nelle abilità di base sia nelle materie di area
comune- italiano, matematica, inglese- sia in alcune materie d’indirizzo.
I livelli di acquisizione delle conoscenze e di produzione scritta e orale sono
eterogenei. Alcuni alunni trovano ancora difficoltà notevoli nell’espressione scritta
e orale tanto nelle materie linguistiche quanto in quelle tecnico-scientifiche. Altri
alunni hanno al contrario acquisito ottime capacità e competenze in entrambe le
aree. Nel corso degli anni, il Consiglio di Classe, ha lavorato per perseguire i
seguenti obiettivi formativi:
-potenziamento del senso di responsabilità ed autonomia attraverso la
puntualità, l’impegno, organizzazione dello studio, rispetto delle consegne,
capacità di autovalutazione;
- ampliamento della socializzazione mediante partecipazione ai problemi della
classe, controllo dell’emotività, interventi chiari, completi, motivati.
Il Consiglio di classe ha cercato di portare le conoscenze e le competenze degli
allievi a livello di una compiuta acquisizione degli strumenti e metodi messi a loro
disposizione attraverso un approfondimento graduale, motivato, autonomo e
interdisciplinare. Gli insegnanti, al fine di favorire il coinvolgimento degli allievi e la
loro partecipazione attiva, hanno seguito le seguenti strategie:
disponibilità ad indicazioni, suggerimenti, chiarimenti e dialogo in una lezione
partecipata e lavori di gruppo; discussioni guidate, specie su problemi che
potevano incidere sul percorso formativo dell’allievo.
15 MAGGIO 2014
6
Durante il corso dell’anno, sono stati attuati giorni di recupero antimeridiano in
tutte le materie. Alcuni insegnanti hanno effettuato corsi di recupero pomeridiani.
Il Consiglio di classe ha altresì organizzato tre simulazioni della terza prova di
tipologia mista “B” e “C” (quesiti a risposta aperta e a risposta multipla).
Per maggiori dettagli si veda la sezione “Programmazione e Valutazione della
Terza prova”. Sono state altresì organizzate simulazioni della prima e seconda
prova d’esame.
15 MAGGIO 2014
7
PROGETTO FORMATIVO D’ISTITUTO
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
L’alternanza scuola-lavoro, regolamentata dal DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA del 15 marzo 2010 n.87, viene definita come una modalità di realizzazione
dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei sia nel sistema dell’istruzione e della
formazione professionale, per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base,
l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.
L’alternanza è dunque un’ opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di
istruzione e formazione. Si propone di preparare gli allievi ad un ingresso consapevole
nella realtà lavorativa, al fine di creare rapporti stabili tra scuole e imprese appartenenti
alla medesima realtà territoriale.
L’alternanza scuola-lavoro è un metodo di apprendimento che permette agli studenti di
realizzare un percorso nel quale si integrano attività formative di aula e/o di laboratorio con
esperienze svolte in contesti lavorativi e imprenditoriali.
Nel nostro istituto è strutturata nel seguente modo:
- 66 ore nel IV anno suddivise in 40 ore di stage in azienda e 26 di lezioni
interdisciplinari frontali ed ulteriori 24 ore pomeridiane con un esperto esterno di
settore.
- 66 ore nel IV anno suddivise in 40 ore di stage in azienda e 26 di lezioni
interdisciplinari frontali ed ulteriori 24 ore pomeridiane con un esperto esterno di
settore.
- Al III anno è stata rilasciata la certificazione per un corso di antincendio.
- Al IV anno è stata rilasciata la certificazione per un corso di primo soccorso.
- Al V anno è stata rilasciata la certificazione per un corso di sicurezza nel lavoro.
Gli obiettivi dell’alternanza:
Ampliare le opportunità di apprendimento.
Acquistare competenze spendibili nel mercato del lavoro.
Facilitare l’orientamento e l’auto-orientamento degli studenti.
Collegare le istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro.
Condurre attività di ricerca e applicazione interdisciplinare basata sull’esperienza
educativa del lavoro.
- Collegare la formazione allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
-
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8
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
CLASSE V MODA
Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro prevista dal curriculum scolastico, la scelta di
quest’anno si è orientata verso stage svolti presso ditte artigianali individuate sul territorio
e fuori dal territorio. Le otto alunne si sono divise in piccoli gruppi e per una settimana hanno
svolto attività lavorativa per un totale di 40 ore, presso laboratori di moda con peculiarità diverse,
svolgendo responsabilmente varie mansioni all’interno dell’atelier, sia individualmente che
nell’ambito di un lavoro di squadra. Dal libretto personale si evince, nel dettaglio, il lavoro svolto
da ciascuna allieva, riportando valutazioni da parte dei datori di lavoro tra eccellente e buono.
Questo testimonia l’entusiasmo con cui è stata affrontata l’attività pratica da parte delle
ragazze e la ricaduta positiva sul curriculum scolastico con il consolidamento delle capacità
acquisite.
Le ditte che hanno collaborato a questa esperienza sono:
●
“LO SPILLO D’ORO” di Elena Cuzzoli – Viterbo; le allieve Chillocci Letizia,
Mazzuca Sonia, Agnelli Rosita e Venanzi Elisa; hanno partecipato alla confezione
di abiti da sposa e accessori.
●
Atelier di ELVIRA GRAMANO di Roma; le allieve Quadraroli Veronica, Rugo Gaia
e Arcangeli Elisabetta hanno partecipato alla confezione di abiti da sposa e accessori.
●
“SARTORIA FARANI” di Roma; l’allieva Riccelli Diletta ha collaborato alla
confezione e al recupero di costumi teatrali.
La classe inoltre ha svolto 24 ore pomeridiane con l’esperta esterna, Fiore Eleonora attraverso
il progetto “Monilia” con il quale hanno acquisito le tecniche di lavorazione di paste sintetiche
modellabili per la realizzazione di gioielli, di accessori per abiti e di accessori per capelli.
L’alternanza scuola-lavoro è stata completata da altre 26 ore effettuate con un progetto realizzato
durante le ore curriculari da docenti interni, finito con la realizzazione di un abito da sposa
arabo.
Tutor
Prof.ssa VINCENTI CLELIA
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9
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
CLASSE VAE
Nella classe VAE l’alternanza scuola lavoro, prevista dal curriculum scolastico, si è
sviluppata secondo i seguenti momenti formativi:
Attività svolte durante l’orario curriculare:
Corso di formazione in materia di
Salute e Sicurezza sul Lavoro rivolto ai
lavoratori – Alto rischio
16 ore
CNA Sostenibile S.r.l.
Reti LAN
20 ore
Prof. Raona Cosimo - Sistemi, Aut.
ed Org. della produzione
Lettera di presentazione e curriculum
formato europeo (italiano-inglese)
6 ore
Prof.ssa Vitagliano Valeria –
Italiano
Prof.ssa Bottauscio Milena - Inglese
Attività svolte al di fuori dell’orario curriculare:
Assemblaggio PC,manutenzione e
assistenza tecnica Hw e Sw
24 ore
Dott. Luca Delle Monache –
iMAC - MEDIASTORE
Stage
40 ore
Varie aziende del settore
L’attività di stage, svolta dal 10/02/2014 al 15/02/2014, ha interessato aziende di vari
settori individuate dagli stessi alunni.
I settori interessati sono:
Alunno
Azienda
Settore
AHMEDI BERAT
Audio Plus
CAPPELLA FABIO
Pugliesi Roberto Impianti Elettrici
DAMIANI
GABRIELE
Belsole Alessio
Impianti Elettrici
MARIN
ALEXANDRU
Audio Plus
Progettazione e realizzazione impianti HiFi Car
MARUCCI MARCO
Elettro System
Impiantistica Civile e Industriale
MOCANU VLADUT
Audio Plus
Progettazione e realizzazione impianti HiFi Car
PETROSELLI
SIMONE
Elettrotecnica
BM
Impiantistica Civile e Industriale
PORTA MIRKO
SO.EL Società
Elettrotecnica
Impiantistica Civile e Industriale
ROSSI DAVIDE
Comune di
Canale
Monterano
Ufficio tecnico
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Progettazione e realizzazione impianti HiFi Car
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Da contatti tenuti dal tutor con le varie aziende, risulta che la partecipazione è stata
assidua e gli alunni hanno manifestato un buon interesse mentre i risultati ottenuti, da
quanto risulta dal libretto personale, sono mediamente buoni.
L’attività svolta, anche se di breve durata, è stata comunque valutata dagli alunni
positivamente.
Il Tutor
Prof. Cosimo Raona
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Modalità e strumenti di lavoro del Consiglio di classe
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI A BREVE TERMINE
Capacità di:
⌧ porsi in relazione con i compagni e con i docenti in modo corretto;
⌧ partecipare al lavoro in modo propositivo;
⌧ intervenire in un dialogo in modo ordinato e produttivo;
⌧ impegnarsi nel portare a termine il compito (puntualità nelle consegne);
⌧ essere disponibile al confronto e al lavoro di gruppo;
⌧ accettare e rispettare il “diverso” da sé.
OBIETTIVI COGNITIVI E METACOGNITIVI
Acquisire la capacità di decodificare un messaggio sia scritto sia orale
Sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento
Acquisire un metodo di lavoro efficace, sapendo quindi:
⌧
prendere appunti;
⌧
pianificare in modo efficace lo studio personale a casa;
⌧
identificare le caratteristiche dei compiti da svolgere (scopi, procedure/strategie,
livello di difficoltà);
⌧
distinguere le informazioni principali da quelle secondarie;
⌧
sfruttare occasioni di esperienze extrascolastiche (giornali, programmi televisivi,
interessi vari, …)
⌧
collegare le informazioni utilizzando mappe concettuali.
Sviluppare capacità logiche:
⌧
cogliere analogie, differenze, correlazioni;
⌧
sviluppare le abilità di analisi e interpretazione dei testi (letterari e non).
Sviluppare capacità comunicative:
⌧
comunicare, sia nella forma scritta che in quella orale, in modo chiaro, ordinato
e coerente;
⌧
fare propria la terminologia specifica di base di ogni singola disciplina.
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STRATEGIE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI
Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati, si sono privilegiati:
•
la centralità dello studente nel processo insegnamento/apprendimento
•
il costante riferimento alla figura del coordinatore che ha invitato i colleghi,
soprattutto in occasione dei consigli di classe, a riflettere sul percorso svolto e a
verificare il conseguimento o meno degli obiettivi trasversali prefissati;
•
l’alternanza di lezioni frontali a lezioni interattive e laboratoriali;
•
avvio alla consapevolezza degli errori commessi per imparare a utilizzarli come
risorsa per l’apprendimento.
STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI
OBIETTIVI TRASVERSALI
Per verificare e valutare il raggiungimento degli obiettivi trasversali prefissati, il Consiglio di
Classe ha fatto ricorso a verifiche formative orali in classe.
Ciascun docente, inoltre, ha effettuato verifiche sia scritte che orali, nei modi specificati
all’interno delle singole programmazioni.
MODALITA’ DI LAVORO
Al fine di conseguire gli obiettivi, sia trasversali che disciplinari, sono state adottate le
seguenti metodologie di lavoro:
⌧
Attività didattica
Approccio induttivo
Gestione del gruppo classe
⌧ Lezione frontale
⌧
Approccio deduttivo
⌧
Esercitazioni guidate
⌧
Feedback
⌧
⌧
Imparare facendo
⌧
⌧
Didattica breve
⌧
Esercitazioni autonome
Esercitazioni a coppia
(tutoring)
Esercitazioni a gruppi
omogenei/disomogenei
⌧
Didattica modulare
⌧
Lezione partecipata
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STRUMENTI DIDATTICI
Oltre ai libri di testo in adozione, per conseguire gli obiettivi su indicati, sono stati utilizzati
⌧
Laboratori
⌧
⌧
⌧
Internet
Stages formativi
⌧
⌧
⌧
Visite guidate
⌧
⌧
Dispense
⌧
Testi di
approfondimento
Palestra
Video proiettore
Partecipazione a
conferenza
Schede di lavoro
guidate
⌧
Fotocopie
⌧
⌧
Giornali e riviste
Televisione
Opere
multimediali
⌧
VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state effettuate tre tipi di verifica secondo la seguente tabella:
Tipo
Scopo
Periodo
Diagnostica Per individuare i prerequisiti e il livello iniziale, assumere Inizio d’anno (test
informazioni sul processo di
d’ingresso)
insegnamento/apprendimento in corso per orientarlo,
modificarlo secondo le esigenze
Formativa Per il controllo dell’apprendimento, l'adeguatezza dei
In itinere
metodi, delle tecniche e degli strumenti utilizzati
Sommativa Per accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici
Alla fine di ogni
prefissati e pervenire alla classificazione degli studenti. unità didattica o
modulo
Si specifica che la
• Valutazione formativa si è avvalsa della verifica del
o Lavoro scolastico in classe
o Contributi degli studenti durante le lezioni
o Esercitazioni individuali o collettive
o Analisi dei compiti a casa
• Valutazione sommativa ha misurato l’apprendimento attraverso prove formali
adeguate a verificare il possesso delle conoscenze, il livello di sviluppo delle abilità,
la capacità di problematizzazione e di rielaborazione personale dei contenuti, la
proprietà espressiva, la pertinenza e la logicità dell’esposizione.
Sono state effettuate almeno
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n. 2. verifiche orali e n. 2..verifiche scritte a trimestre
n. 2. verifiche orali e n. 3..verifiche scritte a pentamestre
La valutazione periodica del trimestre è stata un giudizio globale e individualizzato che
ha riguardato la qualità dell’apprendimento e alla cui formulazione hanno concorso
1. La valutazione formativa
2. La valutazione sommativa
Mentre la valutazione finale sarà un giudizio globale e individualizzato che riguarderà
conoscenze, abilità, competenze e comportamenti nella loro ricaduta didattica e terrà
conto
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Valutazione formativa
Valutazione sommativa
Livelli di partenza
Processo evolutivo e ritmi di apprendimento
Impegno e partecipazione al dialogo educativo
Regolarità nella frequenza
Capacità e volontà di recupero
CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE
Per la valutazione, si sono usati strumenti differenziati (prove scritte di tipo tradizionale,
prove scritte strutturate e semistrutturate, prove orali), funzionali a misurare
l’apprendimento di conoscenza, l’acquisizione di abilità e per accertare l’incidenza della
propria azione didattica.
Inoltre, durante l’A.S., i docenti hanno adottato diverse modalità valutative.
La valutazione sommativa, che trova la sua sintesi nella formulazione del voto di fine
pentamestre e del voto finale, è espressa sulla base del raggiungimento degli obiettivi
minimi fissati con le programmazione individuali e del conseguimento delle competenze
espresse nella programmazione di classe.
La valutazione degli alunni è stata effettuata secondo la griglia di valutazione approvata
dai consigli di classe e/o a punteggio graduato per esercizio mediante gli strumenti
seguenti:
⌧
⌧
⌧
⌧
⌧
⌧
⌧
⌧
⌧
Colloqui orali individuali
Colloqui orali di gruppo
Prove strutturate
Prove semistrutturate
Produzione di materiale grafico
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⌧
15
Prove pratiche di laboratorio
Lavori a casa
Interventi spontanei in classe
Tesine
Presentazione di progetti
CRITERI DI VALUTAZIONE
Si è stabilito un livello minimo e massimo, in termini di conoscenze, abilità e comportamenti,
cui far corrispondere una scala graduata.
A tal fine è stato necessario definire concordemente soprattutto il livello minimo di
apprendimento, secondo una scheda ispirata ai sei obiettivi fondamentali della tassonomia di
Bloom, disposti gerarchicamente:
•
•
•
•
•
•
conoscenza
comprensione
applicazione
analisi
sintesi
valutazione
Livello
Voto
Giudizio
Abilità
Conoscenze
1-3
Gravemente
insufficiente
Utilizza non correttamente ed in maniera mnemonica,
ripetitiva le scarse conoscenze teoriche e pratiche
acquisite
Inesistenti o molto modeste
4
Insufficiente
Utilizza in modo incerto, mnemonico, parziale le modeste
conoscenze teoriche e pratiche acquisite
Frammentarie, incerte
5
Mediocre
Utilizza in modo insicuro, mnemonico, le parziali
conoscenze teoriche e pratiche acquisite
Incomplete e superficiali
6
Sufficiente
Esegue compiti semplici senza errori sostanziali, ma con
alcune incertezze
Essenziali ma non approfondite
7
Discreto
Esegue correttamente compiti semplici e applica le
conoscenze anche a problemi complessi, ma con
qualche imprecisione.
Essenziali con eventuali
approfondimenti guidati
8
Buono
Applica autonomamente le conoscenze anche a
problemi complessi in modo globalmente autonomo
Sostanzialmente complete con
qualche approfondimento
autonomo
9
Ottimo
Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo
anche a problemi complessi
Complete, organiche, articolate e
con approfondimenti autonomi
10
Eccellente
Applica le conoscenze a problemi complessi in modo
corretto, autonomo e creativo.
Organiche, approfondite ed
ampliate in modo autonomo e
personale.
Base
Intermedio
Avanzato
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Gli obiettivi comportamentali sono stati raggiunti dalla maggior parte degli alunni; discorso
diverso per gli obiettivi cognitivi e metacognitivi rispetto ai quali alcuni ragazzi mostrano
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ancora difficoltà ( maggiori dettagli nella relazione generale della classe e nelle relazioni
delle singole discipline ).
RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA
Le famiglie sono state poco presenti. Per la maggior parte i rapporti tra docenti e genitori
si sono limitati agli incontri istituzionali, ai quali non tutti hanno partecipato, rispondendo
parzialmente alle sollecitazioni del coordinatore di classe.
ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI
Orientamento post-diploma
Incontro Interforze
Incontro informativo sui percorsi universitari
Incontro con l’Accademia Moda Lorenzo da Viterbo – Koefia di Roma – IED (Istituto
Europeo del Design)
Conferenze e seminari
Dal ’68 all ’82 “Lo stragismo in Italia”;
La giornata della memoria;
Educare alla legalità;
Giornata sul femminicidio;
Agor@ incontro con Antonio Ingroia;
Incontro con Don Luigi Merola;
Incontro con la poetessa siriana Maram al Masri;
La scuola incontra il mondo del lavoro, impulso all’imprenditoria giovanile e femminile;
Corso sulla sicurezza: sicurezza sul lavoro e antincendio;
Conferenza informativa “ Prevenzione A.I.D.S.”;
Corso “Primo Soccorso e BLSD”.
Visite guidate
Visita alla Mostra “60 anni della RAI”.
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ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO
ANNO SCOLASTICO 2013-14
CANDIDATI INTERNI
MEDIA
DEI
VOTI
M=6
CREDITO SCOLASTICO ( PUNTI ) D.M.n°99/2009
Classi
Terze
3-4
Classi Classi
Quarte Quinte
3-4
ATTRIBUZIONE PUNTO DI VARIAZIONE DI
FASCIA classe Quinta
4-5
0.6
Partecipazione attiva all’Alternanza scuola-lavoro
6<M ≤ 7
4-5
4-5
0,2
5-6
Partecipazione alle attività integrative dell’Istituto
0.2
7<M ≤ 8
Certificazioni documentate
5-6
5-6
6-7
8<M ≤ 9
6-7
6-7
7-8
9<M ≤ 1
0
7-8
7-8
8-9
Il Consiglio di Classe ha stabilito, inoltre, in base al D.M. del 24
febbraio 2000 n°49, che il punteggio di 0,20 punti previsto per il
credito formativo sia attribuito agli alunni che hanno svolto
attività debitamente documentata mediante attestazione
proveniente dagli Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali il
Candidato ha realizzato l’esperienza nel campo delle attività
culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al
lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla
cooperazione, allo sport
.
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TERZA PROVA
Il Consiglio di Classe, nella scelta della tipologia della terza prova tra quelle
proposte dal Ministero, ha ritenuto di considerare più idonea a tener conto della
specificità dell’indirizzo degli studi, delle impostazioni metodologiche seguite dai
candidati, delle esperienze acquisite all’interno della progettazione d’Istituto, una
prova tipo b) e c), e cioè con quesiti a risposta singola e quesiti a risposta multipla,
di cui 10 a risposta singola e 20 a risposta multipla.
A sostegno di tale scelta ha anche contribuito l’abitudine di eseguire prove a
risposta singola e multipla durante l’intero corso degli studi. Le prove strutturate o
prove oggettive, costituiscono infatti parte integrante della Programmazione e sono
considerate elementi validi per la valutazione degli obiettivi raggiunti dagli alunni;
gli alunni, inoltre, sono abituati ad essere valutati con questo tipo di prove.
Relativamente al criterio di valutazione, il Consiglio di Classe ritiene che non debba
essere assegnato un punteggio negativo per una risposta errata, anche se ciò
potrebbe essere un sistema per evitare risposte casuali; con opportune
formulazioni dei quesiti e con un idoneo distrattore nelle risposte, si può
efficacemente compensare una eventuale casualità nella risposta.
Pertanto, a seguito di quanto esposto, il criterio di valutazione della prova è quello
di attribuire 3 punti per ognuna delle cinque discipline che sono argomento della
prove, assegnando il punteggio secondo il criterio di valutazione riportato nel
seguente Documento.
Il Consiglio di Classe, su indicazione del Dirigente Scolastico, ha effettuato tre
simulazioni della terza prova le cui tracce sono inserite in allegato.
15 MAGGIO 2014
19
TIPOLOGIA DELLA PROVA: ANALISI DEL TESTO
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori
Indicatori
Competenze
Capacità di
linguistiche di base esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà
lessicale)
Efficacia
argomentativa
Capacità di
sviluppare le
proprie
argomentazioni
Analisi dei nodi
concettuali e delle
strutture formali
Capacità di
analisi
d'interpretazione
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti
Descrittori
Si esprime in modo:
appropriato
corretto
sostanzialmente
corretto
impreciso e/o
scorretto
gravemente scorretto
Argomenta in modo:
ricco e articolato
chiaro e ordinato
schematico
poco coerente
inconsistente
Sa analizzare e
interpretare
Sa descrivere ed
analizzare
Sa solo individuare
Individua in modo
incompleto
Individua in modo
errato
Capacità di
Rielabora … in modo:
rielaborare, di
critico
effettuare
personale
collegamenti e
essenziale
fare riferimenti, di
parziale
contestualizzare
non rielabora
Valutazione
complessiva
15 MAGGIO 2014
Misuratori
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
4
3,
5
3
2
1
1-4
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
3
2,
5
2
1,
5
1
6
5
4
3
2
1-3
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
Totale punteggio
20
Punti
2
1,
5
1
0,
5
0
2-6
0-2
15
TIPOLOGIA DELLA PROVA: SAGGIO BREVE
LIVELL
O
VOT
O
Rispetto delle
consegne
Coerenza logica
Correttezza
morfosintattic
a e lessicale
Rielaborazion
e personale
Capacità di utilizzare
le fonti date e le
conoscenze
personali;
capacità di rispettare
le consegne date
Capacità di sviluppare
le questioni proposte;
capacità di costruire un
discorso organico e
coerente
Uso appropriato
del lessico, della
morfologia e
della sintassi;
correttezza del
registro
linguistico; uso
della
punteggiatura
Capacità di
comprensione,
interpretazione e
valutazione
critica degli
argomenti;
presenza e
sviluppo di idee
originali
I
3-4
Scarso rispetto delle
consegne; difficoltà
ad utilizzare ed
organizzare le fonti
rispetto allo scopo e
al destinatario
Scarsa e, nel
complesso, irrilevante
l’argomentazione;
difficoltà ad individuare
un filo logico
Gravi
inadeguatezze
lessicali,
grammaticali,
ortografiche;
scorretto uso della
punteggiatura
Assenza di note
personali;
assenza di
impegno critico
II
4-5
Insufficiente
coordinazione logica di
idee e fatti; presenza
di qualche
contraddizione
evidente
nell’argomentazione
Parziale controllo
della grammatica
e della sintassi;
inadeguato il
registro
linguistico
III
6
Parziale il rispetto
delle consegne e
l’utilizzo delle fonti;
non sempre idonea
la loro
organizzazione
rispetto allo scopo e
al destinatario
Sufficiente il rispetto
delle consegne,
l’utilizzo delle fonti e
la loro
organizzazione
rispetto allo scopo e
al destinatario
L’articolazione delle
idee è semplice e
lineare e permette di
cogliere le idee
principali
Controllo dello
strumento
linguistico
generalmente
adeguato; alcune
improprietà
nell’uso della
lingua
Irrilevante
l’impegno critico
e la capacità di
comprensione e
interpretazione
delle
problematiche e
dei fatti
Spunti critici non
pienamente
sviluppati e
qualche nota
personale
nell’interpretazio
ne delle
problematiche e
nella loro
valutazione
IV
7
Discreto il rispetto
delle consegne,
l’utilizzo delle fonti e
la loro
organizzazione
rispetto allo scopo e
al destinatario
Presenza di una
struttura coerente che
permette di cogliere le
idee principali e quelle
accessorie
Appropriato l’uso
del sistema
linguistico;
discreto l’uso
della
punteggiatura
Discreto impegno
critico se pure
espresso in modo
non sistematico;
presenza di
qualche nota
personale di rilievo
V
8
Completo rispetto delle
consegne e
soddisfacente l’utilizzo
e l’organizzazione
delle fonti rispetto allo
scopo e al destinatario
Presenza di una
struttura coerente e
coesa che permette di
cogliere in modo
chiaro le idee principali
e quelle accessorie
Efficace impegno
critico e presenza
di note personali e
interpretazione dei
fatti consapevole e
originale
VI
9-10
Pienamente rispettate
le consegne e ottima
capacità di utilizzare
ed organizzare le fonti
rispetto allo scopo e al
destinatario
Coordinazione logica
sicura di idee e fatti
entro un contesto di
pensiero chiaro e
vivacemente
problematico
Ben appropriato
l’uso del sistema
linguistico ed
efficace il registro
espressivo. Buono
l’uso della
Punteggiatura
Ottima capacità di
usare il sistema
linguistico;
presenza di un
registro espressivo
e di uno stile
personali e originali
15 MAGGIO 2014
21
Sicuro impianto
critico dell’intero
componimento;
presenza di note
personali e
interpretazione dei
fatti originale e
sicura.
TIPOLOGIA DELLA PROVA: TEMA STORICO
INDICATORI
DESCRITTORI
Padronanza e
uso della
lingua
Correttezza ortografica
a) buona
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia
Correttezza sintattica
a) buona
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
Correttezza lessicale
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del
lessico
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
Conoscenza
dell'argomento
e del contesto
di riferimento
2
1.5
0/1
3
2
0/1
Conoscenza degli eventi storici
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con
ricchezza di notizie)
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie
conoscenze)
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state
sviluppate
Capacità
logico-critiche
ed espressive
2
1.5
0/1
2.5
2
1.5
0/1
Organizzazione della struttura del tema
a) Il tema è organicamente strutturato
b) il tema è sufficientemente organizzato
c) il tema è solo parzialmente organizzato
2.5
2/1.5
0/1
Capacità di riflessione, analisi e sintesi
a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi
personali
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi
pertinenti
c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione
dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo)
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
15 MAGGIO 2014
22
3
2.5-2
1.5
0/1
TIPOLOGIA DELLA PROVA: TEMA DI CARATTERE GENERALE
INDICATORI
Rispetto della
traccia
e conoscenza
degli
argomenti
I
Argomentazione
e riflessione
critica
II
Ortografia,
sintassi,
punteggiatura
III
Lessico
IV
15 MAGGIO 2014
DESCRITTORI
Sviluppa la traccia in modo esauriente, con ricchezza
di informazioni appropriate e riferimenti culturali
originali
Sviluppa la traccia in modo appropriato, con buone
informazioni e adeguati riferimenti culturali adeguati
Sviluppa la traccia con osservazioni pertinenti e
apporti personali
PUNTEGGIO
6
5
4
Sviluppa i punti principali con osservazioni pertinenti
Illustra la traccia in modo prevalentemente ripetitivo e
poco personale
Illustra la traccia in modo approssimativo, procedendo
per luoghi comuni
3
2
Sviluppa apporti critici originali e li argomenta in
modo rigoroso
5
Presenta alcuni spunti critici ben argomentati
Presenta osservazioni personali, sviluppate in modo
appropriato
Presenta scarsi spunti personali, argomenti in modo
approssimativo
Presenta scarsa riflessione e non argomenta
4
3
Buone
2
Accettabili, con qualche imprecisione
Sufficienti, con qualche errore non grave
Insufficiente a causa di frequenti errori gravi
Ricco, vario e appropriato
1
2
1
1.5
1
0.5
2
Abbastanza articolato
Limitato, con alcune improprietà
Ristretto, con improprietà diffuse
23
1.5
1
0.5
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
GIUDIZIO
VOTO
1-3
NEGATIVO
4
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
5
INSUFFICIENTE
6
SUFFICIENTE
7
DISCRETO
8-9
BUONO
10
OTTIMO
15 MAGGIO 2014
24
PUNTEGGIO
1-4
5-7
8-9
10
11-12
13-14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
5A ELETTRONICA
ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014
Valutazione in quindicesimi
CANDIDATO___________________________
INDICATORI
CORRETTEZZA
ORTOGRAFICA E
SINTATTICA
DELL’ESPOSIZIONE
COMPRENSIBILITA’
GENERALE DEL TESTO
SCRITTO/GRAFICO
COMPLETEZZA DELLO
SVOLGIMENTO E
ADERENZA ALLA
TRACCIA PROPOSTA
CONTENUTI TECNICI
ADEGUATI ALLA
RICHIESTA DELLA
PROVA
ELABORAZIONE
PERSONALE DEI
CONTENUTI CON
CONTRIBUTI
MATEMATICO/GRAFICO
PUNTEGGIO
MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’INDICATORE
3 PUNTI
6 PUNTI
3 PUNTI
3 PUNTI
TOTALE
15 MAGGIO 2014
CLASSE________________________________
LIVELLI DI
VALORE/
VALUTAZIONE
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
PUNTEGGIO
VOTO
CORRISPONDENTE
ATTRIBUITO
AI DIVERSI
ALL’INDICATORE
LIVELLI
1
1.5
2
2.5
3
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
…………./ 15
25
2
3
4
5
6
1
1.5
2
2.5
3
1
1.5
2
2.5
3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
5A MODA
ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014
Valutazione in quindicesimi
CANDIDATO____________________
INDICATORI
ELABORAZIONE
PERSONALE DEL
FIGURINO E SUA RESA
GRAFICA
COERENZA AL TEMA E
STESURA COMPLETA
DEGLI ELABORATI
GRAFICI RICHIESTI
TECNICA
GRAFICO/PITTORICA
ADEGUATA AI
TESSUTI
IMPAGINAZIONE E
SCHEDA
TECNICA/PLATE
PUNTEGGIO
MASSIMO
ATTRIBUIBILE
ALL’INDICATORE
3 PUNTI
6 PUNTI
3 PUNTI
3 PUNTI
TOTALE
15 MAGGIO 2014
CLASSE_____________________
LIVELLI DI
VALORE/
VALUTAZIONE
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/Ottimo
PUNTEGGIO
VOTO
CORRISPONDENTE
ATTRIBUITO
AI DIVERSI
ALL’INDICATORE
LIVELLI
1
1.5
2
2.5
3
…………./ 15
26
2
3
4
5
6
1
1.5
2
2.5
3
1
1.5
2
2.5
3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA
ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014
Valutazione in quindicesimi
Tipologia B-C
5° A Elettronica
Domanda
tipo B
Disciplina
Candidato:……………………..
Inglese
Matematica
Sistemi
Scienze
Motorie
Storia
Conoscenza
argomento e
livello di
approfondimento
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
Comprensione e
padronanza del
linguaggio
specifico
0,5
0,5
0,5
0,5
0,5
Capacità di
analisi e di
sintesi
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
TOTALE
DOMANDA
1
1
1
1
1
Disciplina
Inglese
Matematica
Sistemi
Scienze
Motorie
Storia
Conoscenza
argomento e
livello di
approfondimento
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
Comprensione e
padronanza del
linguaggio
specifico
0,5
0,5
0,5
0,5
0,5
Capacità di
analisi e di
sintesi
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
TOTALE
DOMANDA
1
1
1
1
1
1C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
2C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
3C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
4C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
PUNTEGGIO
GLOBALE
3
3
3
3
3
1B
2B
TOTALE
15 MAGGIO 2014
…………./ 15
27
GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA
ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014
Valutazione in quindicesimi
TIPOLOGIA B-C
5° A Moda
Candidato :……………………
Domanda
tipo B
Disciplina
Inglese
Matematica
Storia
Tecniche
di
settore
Scienze
motorie
Conoscenza
argomento e
livello di
approfondimento
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
Comprensione e
padronanza del
linguaggio
specifico
0,5
0,5
0,5
0,5
0,5
Capacità di
analisi e di
sintesi
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
TOTALE
DOMANDA
1
1
1
1
1
Disciplina
Inglese
Matematica
Storia
Tecniche
di
settore
Scienze
motorie
Conoscenza
argomento e
livello di
approfondimento
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
Comprensione e
padronanza del
linguaggio
specifico
0,5
0,5
0,5
0,5
0,5
Capacità di
analisi e di
sintesi
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
TOTALE
DOMANDA
1
1
1
1
1
1C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
2C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
3C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
4C
Domanda di tipo
C
0,25
0,25
0,25
0,25
0,25
PUNTEGGIO
GLOBALE
3
3
3
3
3
1B
2B
TOTALE
15 MAGGIO 2014
…………./ 15
28
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014
Criteri di
valutazione
Giudizio
Punteggio
corrispondente
Punteggio
ottenuto
Punteggio
massimo
Capacità di
comprensione
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Buono
Discreto
Ottimo
0
2
3
4
5
6
6
Proprietà di
linguaggio ed
efficacia nelle
argomentazioni
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Buono
Discreto
Ottimo
3
4
5
6
7
8
8
Padronanza e
competenza degli
argomenti trattati
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Buono
Discreto
Ottimo
3
4
5
6
7
8
Collegamenti fra
discipline
Scarso
Mediocre
Sufficiente
Buono
Discreto
Ottimo
3
4
5
6
7
8
8
……./ 30
TOTALE
15 MAGGIO 2014
8
29
CLASSE ARTICOLATA 5 AM/5 AE
DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ANSELMI SALVATORE ENRICO
Storia dell’arte, del costume e della moda
ZARLETTI SARA
Religione
VITAGLIANO VALERIA
Italiano-Storia
BOTTAUSCIO MILENA
Inglese
GOLETTI ANGELA VITTORIA
Disegno professionale
RAONA COSIMO
Sistemi Automazione e Org. Prod.
MAGGI ANDREA
Doc. Tecnico: Elettronica Sistemi
PORTA PATRIZIA
Ed.Fisica
RAONA COSIMO
Elettronica e Telecomunicazioni
LO CASCIO CLAUDIA
Matematica
VINCENTI CLELIA
Tecnica del settore
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Luigi Valente
15 MAGGIO 2014
30
ALLEGATO 1
PROGRAMMI E RELAZIONI DI TUTTE LE DISCIPLINE
I programmi sono stati letti ed accettati da tutti gli alunni della classe
Area di indirizzo: Moda
Area di indirizzo: Elettronica
Area comune
15 MAGGIO 2014
31
DISEGNO PROFESSIONALE
RELAZIONE DI FINE ANNO
La classe V Moda è composta da otto allieve, che provengono da realtà socio-culturali diverse,
tutte pendolari da paesi della provincia, peculiarità che ha causato una frequenza non sempre
regolare, soprattutto per alcuni elementi, rendendo talvolta problematico il loro affiatamento.
Nonostante il gruppo classe sia relativamente ridotto, al suo interno risulta molto differenziato.
Come spesso accade, vi sono degli elementi che presentano un rendimento di livello alto; anche
con situazioni di eccellenza: alcune alunne, infatti, si sono molto impegnate, lavorando con
regolarità e puntualità fin dall’inizio dell’anno, mostrando costante interessamento per la materia e
più in generale verso tutti gli ambiti curriculari, conseguendo una preparazione completa ed
eccellente nelle discipline di indirizzo.
Vi è poi un gruppetto di studentesse dotate di buone capacità, anch’esse ben motivate, che si sono
impegnate in modo regolare e attento, conseguendo un progressivo affinamento del modo di
presentare gli argomenti, unito, ovviamente, ad una conoscenza degli stessi mediamente tra
buona e sufficiente.
Un aspetto particolare di questo gruppo è la disponibilità al dialogo educativo, in particolare nelle
discipline professionalizzanti: questo ha creato un clima quasi sempre positivo, nel quale proporre i
vari argomenti, dimostrando complessivamente un comportamento molto corretto nelle varie
situazioni della vita scolastica.
Coscienti dell’importanza del disegno professionale nell’ambito della produzione del prodotto
Moda, ogni allieva, in base alle proprie capacità creative e grafiche, con impegno costante, ha
partecipato costruttivamente alle lezioni e alle produzioni grafiche conseguenti, dimostrando di
aver acquisito un metodo di lavoro autonomo, con un uso appropriato degli strumenti e della
terminologia specifica del settore Moda. Ciascuna è in grado di ideare collezioni di abiti sapendo
disegnare sia figurini per la clientela che disegni tecnici per la modellistica.
Si possono dire pienamente raggiunti gli obiettivi prefissati per quanto riguarda conoscenze,
competenze e capacità.
L’insegnante
Prof.ssa A. V. Goletti
15 MAGGIO 2014
32
DISCIPLINA: DISEGNO PROFESSIONALE
PROGRAMMA SVOLTO
FINALITA’ DELL’INSEGNAMENTO: Acquisire un metodo di lavoro nell’ambito del settore Moda
che verta sulla capacità di ideare e progettare un prodotto moda di successo, tenendo conto del
target e dei sistemi di produzione.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
(Conoscenze - Competenze) Conoscenze: l'evoluzione del costume nel tempo - le caratteristiche
peculiari degli stilisti considerati le pietre miliari nella storia della Moda del '900 - le diverse
tipologie di tessuto (tradizionali e tecnologici) e altri materiali utilizzati nell' mbito Moda - le
caratteristiche peculiari delle diverse tipologie d'abito che formano una Collezione - le
caratteristiche peculiari dei diversi tipi di produzione di una Collezione (artigianale e industriale) le diverse figure professionali che ruotano intorno al mondo della Moda.
COMPETENZE: Saper acquisire un metodo di ricerca ed analisi nell'ambito del settore Moda –
Saper progettare una collezione di moda, in relazione al target, alla tematica ed ai sistemi di
produzione (pret-à-porter, alta moda) - Saper abbinare ciascun abito ad accessori e acconciature.
Conoscere il lessico specifico, storico ed attuale, del mondo della Moda - Saper scegliere tipologie
di tessuto adeguate al modello da realizzare.
METODOLOGIE:
(Lezione frontale - gruppi di lavoro - ricerche. Processi individ. di recupero e/o sostegno)
Lezione frontale dialogata.
Ripetizione degli argomenti non chiari.
Recupero individuale ed a gruppi.
MEZZI E STRUMENTI:
(Libri di testo - laboratori - attrezzature tecnol. multimediali)
Libro di testo. Fotocopie. Monografie storiche. Riviste specializzate di settore.
Materiali grafici e pittorici. Ricerche sul web. Visite guidate a musei, mostre, atelier di Moda.
CONTENUTI:
(Moduli - Blocchi Tematici - Percorsi Formativi )
Uitlizzo delle tecniche grafico-pittoriche per illustrare una Collezione di Abiti, attraverso un figurino
personalizzato nei diversi atteggiamenti di Moda per il pubblico e sia con il disegno tecnico per la
Modellistica (plate).
Riproduzione grafica delle caratteristiche salienti dell’abito e degli accessori abbinati (borsa,
scarpa, etc.).
Riproduzione grafica di tessuti e motivi decorativi specifici di ciascun capo.
Progettazione di tutte le tipologie d'abito all'interno di una Collezione (Abiti Giorno, Sera,
Coordinati, Capispalla, etc.).
Saper rapportare i capi progettati al target di clientela prescelto (teenagers, giovane donna,
giovanile, etc.).
VERIFICHE:
(Tipologie di prove utilizzate)
Esecuzione di almeno 6 collezioni a tema (libero, storico-artistico, di tendenza, sia Primavera/
Estate che Autunno/ Inverno).
Ricerche e approfondimenti personali.
Riproduzioni grafiche per la creazione di un archivio personale di immagini guida.
Allestimento di un book per la tesina d'esame.
VALUTAZIONE:
(Criteri - Strumenti - Obiettivi minimi)
La valutazione si è basata sulla conoscenza degli argomenti, sulla capacità di rielaborazione
autonoma, sulla capacità di orientamento su problemi concreti.
L’insegnante
Prof.ssa Goletti A.V.
15 MAGGIO 2014
33
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
I.I.S “F. ORIOLI” VITERBO
PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2013/2014
DISCIPLINA: STORIA DELL’ARTE, DEL COSTUME E DELLA MODA
CLASSE: 5°A MODA
Lo svolgimento del programma è stato ripreso dal punto in cui è stato interrotto nell’anno scolastico
2012/2013, ha avuto uno svolgimento modulare scandito dalla seguenti unità didattiche.
UNITA’
Unità 1.
Il
Neoclassi
cismo
(Riepilog
o)
L’unità
STRATEGIE /
STRUMENTI
Competenze
Conoscenze
Abilità/
Capacità
Competenze
nel riconoscere
i caratteri formali
e normativi del
ritorno filologico
alla cultura
artistica antica.
Acquisizione
di
conoscenze relative
al diffondersi in
Europa della civiltà
neoclassica
in
polemica con il
barocco e il rococò
attraverso l’analisi
della produzione di
Antonio
Canova,
Jacques Louis David
e
Auguste
Dominique Ingres.
Capacità critica
nel saper
riconoscere il
rapporto
dialetticooppositivo tra
Barocco e
Neoclassicismo.
Lezione frontale e
partecipata;
attività
laboratoriale
e di gruppo;
analisi comparata
delle immagini.
Impiego
del manuale,
schematizzazioni,
materiale
didattico
integrativo
Conoscenze
relative
Abilità nel
qualificare
Lezione frontale e
partecipata;
Impiego
del manuale,
Competenze
nel
saper
individuare
le nuove
funzioni
dell’espressione
artistica.
Il ruolo didattico
dell’arte nel corso
del XIX
in concomitanza
con l’evoluzione
delle finalità
attribuite
alle
raccolte.
Dal collezionismo
privato
all’allestimento
museale aperto
al pubblico.
Unità 2
ATTIVITA’
Competenze nel
saper qualificare
15 MAGGIO 2014
34
dell’Otto
cento:
Romantic
ismo,
Realismo
e
Impressi
onismo
Unità 3.
Il postimpressi
onismo.
Dal
pointillis
me agli
artisti
della
generazi
one di
transizio
ne: Van
Gogh,
Gauguin
Unità 4
Le
Avanguar
l’evoluzione
diacronica delle
iconografie, delle
finalità socioculturali e
politiche dell’arte
romantica e
realista.
all’oggettività
della visione e
all’unità
dell’Ottocento in
arte:
Romanticismo,
Realismo,
Impressionismo.
Da Delacroix a
Competenze nel
Courbet;
da
saper istituire
Manet a Paul
nessi di continuità Gauguin
e
a
e di
Vincent
van
diversificazione
Gogh.
distintiva nella
produzione
Conoscenze
realista e
relative
impressionista.
all’evoluzione
tecnica operata
dagli artisti nel
corso del XIX
secolo. Dall’accademismo
neoclassico,
all’impasto alto
dei realisti, alla
perdita
d’importanza del
disegno,
del
chiaroscuro
tradizionale nella
pittura
impressionista.
Conoscenze
Competenze nel
saper riconoscere relative
ai
i caratteri
fondamenti
distintivi della
scientifici
della
produzione
teorizzazione
artistica europea della visione ad
opera
del
e francese
nell’ultimo quarto Pointillisme.
del XIX secolo
come
affermazione del
soggettivismo
della visione e
della
rappresentazione
della natura e
della realtà.
Competenze
nell’analisi
dei
fenomeni artistici
15 MAGGIO 2014
Acquisizione
conoscenze
pertinenti
di
l’evoluzione
nell’uso delle
tecniche e dei
materiali.
attività
laboratoriale
e di gruppo;
analisi comparata
delle immagini.
schematizzazioni,
materiale
didattico
integrativo
Capacità
di
analizzare
i
fenomeni
artistici come
frutto
della
ipersensibilità
dell’artefice in
riferimento
alla
contraddittori
a affermazione
di solipsismo e
militanza
dell’artista
contemporane
o.
Lezione frontale e
partecipata;
attività
laboratoriale e di
gruppo; analisi
comparata delle
immagini.
Impiego
del manuale,
strumenti
multimediali,
materiale
didattico
integrativo
Abilità
nell’individuare
i mutamenti
Lezione frontale e
partecipata;
attività
Impiego
del manuale,
strumenti
35
die
artistiche
del
Novecen
to
come frutto della
volontà
dell’artefice
di
distruggere i canoni
tradizionaliespressivi, formali e
tecnici.
Acquisizione
di
competenze
finalizzate
a
condurre
un
percorso
di
raccordo
interdisciplinare
(es. rapporti tra il
pensiero filosofico
relativista
bergsoniano
e
teorizzazione della
quarta dimensione
cubista e dello
spazio-tempo
futurista).
all’esperienza
rivoluzionaria delle
Avanguardie
artistiche
del
Novecento:
Futurismo,
Cubismo,
Dadaismo,
Surrealismo.
occorsi
nell’ambito dei
rapporti tra
artista,
mercato,
stampa e mezzi
di
comunicazione,
critica militante.
Conoscenze
relative
all’evoluzione dei
mezzi espressivi e
tecnici
correlati
all’impiego
di
materiali
umili,
desunti dalla vita
quotidiana e dal
cascame
della
produzione
industriale.
Abilità nel
suddividere per
tipologia i nuovi
strumenti, le
nuove tecniche
e
i materiali
dell’arte
contemporanea
.
laboratoriale e di
gruppo; analisi
comparata delle
immagini.
multimediali,
materiale
didattico
integrativo
Impiego
del manuale,
schematizzazioni,
materiale
didattico
integrativo
Capacità
di
analisi
delle
fonti allo scopo
di individuare le
linee
di
continuità
e
disomogeneità
del gusto, della
fortuna
e
sfortuna critica
(da Baudelaire
ad Apollinaire, a
Filippo
Tommaso
Marinetti).
Unità 1
La Moda
Impero
(18001820)
Competenze
nell’individuare la
progressiva
evoluzione del
costume tra XVIII
e XIX secolo in
ragione delle
vicende politiche
e culturali in
Europa ed in
particolar modo
in Francia.
Introduzione
storica al XIX
secolo:
l’età
napoleonica
e
l’Europa
tra
ancièn régime e
restaurazione.
Cultura e civiltà
vestimentaria in
età neoclassica.
La Moda Impero
(1800-1820).
Capacità nel
riconoscere i
principi di
semplificazion
e evolutiva
nell’uso delle
fogge, dei
tessuti e dei
tagli
Lezione frontale e
partecipata;
attività
laboratoriale
e di gruppo;
analisi
comparata delle
immagini.
Unità 2
Il
costume
europeo
dell’Ott
ocento
Competenze
nell’individuazion
e cronologica,
stilistica e
formale del
costume
La moda tra
Restaurazione e
Romanticismo,
analogie e
differenze con la
moda francese
Capacità di
riconosciment
o degli stili,
dell’impiego
dei tessuti,
della cultura
Lezione frontale e
partecipata;
attività
laboratoriale
e di gruppo;
analisi
comparata
15 MAGGIO 2014
36
ottocentesco
europeo.
Competenze nel
riconoscimento
degli elementi
distintivi del
costume tra
Restaurazione e
revival storico.
del Primo Impero.
Dalla moda
Secondo Impero
alle forme del
revival storico:
Worth e
l’introduzione
della crinolina
Dall’eclettismo al
revival,
evoluzione delle
sottostrutture di
sostegno,
lo
spostamento del
baricentro
del
corpo
nel
costume
femminile; lo Stile
tapissier.
Unità 3
La prima
metà
del XX
secolo:
la moda
della
Belle
Epoque
Unità 4
La moda
tra
le
due
guerre
mondial
i e la
del revival
storico e delle
nuove
tendenze.
Abilità
nell’individuazi
one dei nessi
di continuità e
frattura tra la
cultura
vestimentaria
del XVIII
secolo e quella
del XIX.
dei modelli
vestimentari
Percorsi di
approfondimento
:
centri di
produzione
tessile,
le riviste di
moda.
Lezione frontale e
partecipata;
attività
laboratoriale
e di gruppo;
analisi
comparata
dei modelli
vestimentari
Competenze
nell’individuare lo
scarto stilistico
delle innovazioni
del tempo – linea
ad “S”, la tunica,
l’influenza
orientale –
rispetto alla
tradizione
vestimentaria di
fine Ottocento.
La linea a “S”;
Paul Poiret e le
innovazioni nelle
fogge e
nell’impiego dei
tessuti: la tunica
Josephine,
l’influenza
orientale.
Mariano Fortuny
y Madrazo e la
tunica delphos.
Saper
qualificare gli
elementi
distintivi della
produzione di
Poiret e di
Mariano
Fortuny y
Madrazo.
Saper
riconoscere le
analogie
iconograficoculturali
proprie della
tunica Delphos
e Josephine
Percorsi
di approfondimento
relativi
alla fortuna
dell’ornamentazione
fito-zoomorfa
e di ispirazione
orientale.
Competenze
nell’individuazion
e delle ricadute
sulla moda
delle
vicende
storico-politiche
in Europa negli
L’haute couture,
moda futurista,
moda
e
costumistica
teatrale. Gli anni
Venti in Europa:
la
‘donna
Abilità
nel
qualificare le
innovazioni
introdotte
nella moda a
seguito della
progressiva
Lezione frontale e
partecipata;
attività
laboratoriale
e di gruppo;
analisi
comparata
dei modelli
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Impiego
del manuale,
schematizzazioni,
materiale
didattico
integrativo
Impiego
del manuale,
materiale
didattico
integrativo
crisi
degli
anni
Quarant
a
anni Venti e androgina’,
emancipazion
Trenta
del l’abito charleston. e sociale della
Novecento.
La crisi del 1929 e donna.
la
recessione
mondiale:
semplificazioni e
ritorno all’ordine
nella moda degli
anni Trenta, la
‘donna
romantica’.
Unità 5
Moda francese e Abilità
pret-à-porter. Il Nell’individuar
new look di Dior.
e
nuovi
modelli
La nascita della Culturali e di
moda
italiana: riferimento
Schubert,
le in relazione
sorelle Fontana, all’ampliaRoberto Capucci, mento
Marucelli, Brioni. del mercato
della moda
Gli
anni
La tradizione e Cinquanta e la
dei
l’evoluzione dello diffusione
stile.
jeans. Gli anni
Sessanta, moda
italiana
ed
europea.
L’affermazione
del pret-à-porter,
la moda per i
giovani,
nuove
dinamiche
di
commercializzazi
one,
la
minigonna,
lo
stile optical.
Competenze
nell’individuare i
Dal
processi
di
secondo evoluzione della
dopomoda dopo la
Seconda Guerra
guerra
agli anni Mondiale:
Sessant produzione
di
a
massa, mercato,
influenza
dei
mass media
vestimentari
Percorsi
di
approfondiment
o
Sui rapporti tra
la moda,
il
cinema e le arti
figurative.
Lezione frontale
e partecipata;
attività
laboratoriale
e di gruppo;
analisi
comparata
dei modelli
vestimentari
Impiego
del manuale,
strumenti
multimediali
materiale
didattico
integrativo
Approfondimen
ti sui rapporti
tra arte, design
e cinema. Il
nuovo modello
femminile e la
sua veicolazione
grazie al cinema
e ai mezzi di
comunicazione.
Il docente
Salvatore Enrico Anselmi
Viterbo, 15-05-2014
15 MAGGIO 2014
38
RELAZIONE FINALE
SISTEMI, AUTOMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE
Proff. Cosimo Raona, Andrea Maggi
Il corso di Sistemi automazione e organizzazione della produzione prende in esame gli aspetti
fondamentali della teoria dei sistemi e gli elementi di informatica indispensabili a fare acquisire agli
studenti le conoscenze necessarie per operare in una società che fa largo uso dell’elaboratore. Gli
argomenti, sviluppati tenendo ben presente il livello culturale degli studenti, hanno fornito i
fondamenti teorici della disciplina e gli strumenti per la riflessione, la verifica e l’approfondimento.
Il piano di lavoro seguito è stato quello già concordato in sede di programmazione con i colleghi ed
è stato descritto agli studenti all’inizio dell’anno scolastico.
Ore di Lezione
Il corso di Sistemi è iniziato regolarmente a settembre, il programma è stato portato a termine
con delle integrazioni, rispetto alla programmazione di inizio anno, necessarie per colmare alcune
lacune che gli alunni presentavano nei confronti di argomenti indispensabili per consentire la
comprensione di quelli previsti nel programma stesso. I moduli e le relative unità didattiche,
pertanto, hanno subìto le modifiche riportate nel programma finale.
Le ore settimanali di lezione sono sei di cui tre ore in codocenza per le esperienze di laboratorio.
Il numero delle ore complessivamente svolte è stato di 85 ore nel trimestre, 88 ore nel pentamestre
alla data del 09/05/2013 e, presumibilmente, entro il termine delle lezioni verranno svolte ulteriori
26 ore. Il totale complessivo è quindi di circa 200 ore.
Obiettivi cognitivi
Gli obiettivi cognitivi generali sono:
• Illustrare gli aspetti fondamentali della teoria dei sistemi;
• Fornire le conoscenze di base relative ai metodi di analisi e di studio di semplici sistemi lineari;
• Esaminare gli elementi principali dell’architettura hardware di un elaboratore, delle reti di
computer, di Internet;
• Studiare i principi della programmazione strutturata e l’uso dei linguaggi di programmazione;
• Conoscere le varie tipologie di trasduttori ed attuatori;
• Saper condizionare un trasduttore;
• Saper strutturare a blocchi una catena di elaborazione;
• Conoscere i vari tipi di convertitori A/D e D/A ed il loro funzionamento;
• Saper interfacciare un microprocessore e un convertitore.
Nella maggior parte dei casi tali obiettivi sono stati raggiunti in termini di conoscenza e competenza
in quanto gli alunni hanno manifestato un certo interesse, solo per un numero limitato di alunni gli
obiettivi sono stati raggiunti solo superficialmente. E’ da rilevare che nonostante il numero di
assenze mediamente non è stato elevato, il corso ha subito diverse interruzioni dovuta alle attività
svolte durante l’alternanza scuola lavoro, gita scolastica, occupazione, partecipazione a seminari
organizzati dalla scuola.
15 MAGGIO 2014
39
PROGRAMMA SVOLTO
SISTEMI, AUTOMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE
Modulo 1: Circuiti di condizionamento
Unità didattica 1 – Circuiti di condizionamento
1.1.
Amplificazione dei segnali
1.2.
Amplificatore operazionale integrato, inseguitore, configurazione invertente e non
invertente, comparatore, sommatore, convertitore I/V e V/I, circuiti per eliminare un
offset di tensione o di corrente
1.3.
Esercitazioni numeriche e di laboratorio
Modulo 2: Sistemi di acquisizione dati
Unità didattica 1 – Architettura dei sistemi di acquisizione dati, trasduttori
1.1.
Architettura di un sistema di acquisizione dati
1.2.
Sistemi di acquisizione a singolo canale
1.3.
Sistema di acquisizione multicanale
Unità didattica 2 – I Trasduttori
1.1.
Generalità e classificazione
1.2.
Parametri e caratteristiche dei trasduttori
1.3.
Misure di posizione e di spostamento: Potenziometri, trasformatori differenziali,
encoder ottici, sensori di prossimità
1.4.
Misure di temperatura: termocoppie, termoresistenze, termistori NTC/PTC
1.5.
Misure di velocità: encoder incrementale e dinamo tachimetrica
1.6.
Esercitazioni numeriche e di laboratorio
Unità didattica 3 – Circuiti di conversione analogico/digitale e digitale/analogico
1.1.
Conversione del segnale
1.2.
Campionamento del segnale
1.3.
Quantizzazione del segnale, convertitore analogico/digitale (ADC)
1.4.
Parametri di un ADC
1.5.
Tipologie di convertitori ADC: ad approssimazioni successive (SAR), Flash
1.6.
Convertitore digitale/analogico (DAC), parametri
1.7.
Tipologie di convertitori DAC: a resistori pesati, a scala o R-2R
1.8.
Circuito sample-and-hold (S/H)
1.9.
Esercitazioni numeriche e di laboratorio
Modulo 3: Filtri
Unità didattica 1 – Filtri
1.1.
Generalità, parametri
1.2.
Filtri del I ordine attivi
L’insegnante
Prof. Cosimo Raona, Andrea Maggi
15 MAGGIO 2014
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PROGRAMMA SVOLTO
ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Modulo 1: Richiami sui segnali elettrici
Grandezze periodiche e sinusoidali: ampiezza, frequenza, periodo, fase, duty cycle;
Rappresentazione temporale e spettrale di un segnale;
Concetto di banda di un segnale;
Modulo 2: Modulazione e demodulazione analogica.
La modulazione dei segnali, Segnali in banda traslata. Spettro.
Modulazione di ampiezza :AM, DSB, SSB, Rappresentazione analitica e
spettrale. Modulatori e Demodulatori
Multiplazione a divisione di frequenza (FDM). Normativa CCITT sistema a
900 canali.
La modulazione di frequenza FM: parametri caratteristici, Spettro del segnale mod. FM.
Modulo 3: Modulazione impulsiva e codificata.
Tecniche digitali in banda base (TDM). Campionamento. Teorema di Shannon.
Modulazione di ampiezza impulsiva (PAM), Demodulazione. TDM-PAM
Modulazione e demodulazione PWM, PPM (cenni)
Modulazione e demodulazione TDM-PCM. Codifica dei canali PCM.
Trama e multitrama. Multiplexing di ordine superiore.
Modulo 4: Modulazione numerica.
Modulazione digitale su portante analogica : ASK, FSK, PSK.
Velocità di modulazione e di trasmissione.
Modulo 5: Codifica.
Codici di sorgente : Morse, ASCII.
Codifica di canale: ridondanza, controllo di parità, protezione a ridondanza di blocco.
Codifica di linea: NRZ, RZ, AMI, HDB3.
Modulo 4: Reti di calcolatori
Il pc, caratteristiche, hw, sw. Installazione di un sistema operativo, configurazione della
rete, condivisione di risorse di rete, indirizzi IP, maschera di rete, sottoreti.
Generalità tipi di rete, topologie di rete Cavi di rete, cablaggio strutturato.
Apparati di rete, hub, switch, server
Servizi (web, dns, dhcp, ftp)
L’insegnante
Proff. Cosimo Raona, Andrea Maggi
15 MAGGIO 2014
41
RELAZIONE FINALE DI ITALIANO
Situazione della classe
Nel corso dell'anno gli studenti della classe articolata, hanno mantenuto un comportamento
corretto, hanno seguito le lezioni con un buon grado di attenzione, ascoltando e prendendo
appunti. La partecipazione attiva tuttavia, è stata più limitata e ha in genere riguardato un ristretto
numero di alunni, interessati alla materia. Tutte le alunne hanno, in maggiore o minore misura,
messo in atto i suggerimenti didattici di ordine metodologico, assimilando progressivamente nelle
linee essenziali i contenuti, imparando ad esporre in modo semplice ma organico le tematiche
analizzate. Non sono mancate, all’interno della classe, alunne impegnate, costanti nello studio e
nella frequenza delle lezioni, che hanno partecipato al lavoro scolastico e che hanno mostrato di
avere intrapreso un processo di progressiva maturazione umana e culturale.
La parte maschile non ha sempre partecipato in modo adeguato alle attività, dimostrandosi a volte
poca disponibilità ad un lavoro più complesso. Il quadro delle conoscenze, abilità e competenze,
pur nel variare della dimensione orale o scritta della lingua e nel variare anche spiccato per
attitudine e interesse, delle singole individualità, è da ritenersi più che sufficiente. E’ importante
sottolineare che tutte le attività in classe si sono realizzate sempre in un clima sereno, grazie
all’instaurazione di un rapporto personale con la figura del docente basato sul rispetto reciproco,
sul dialogo costruttivo, sull’apertura fiduciosa al confronto e alla condivisione di problemi e di
difficoltà. Si deve comunque segnalare che la programmazione generale ha subito un
considerevole rallentamento a causa delle numerose iniziative scolastiche al di fuori della normale
attività curricolare (conferenze, stage di formazione professionale, orientamento post-diploma e
quant’altro).
Conoscenze
• correttezza e proprietà nell’uso della lingua italiana;
• conoscenza delle linee portanti della storia letteraria italiana, con riferimento al panorama
culturale europeo;
• conoscenza del profilo biografico, della formazione culturale, della poetica dei principali autori;
Competenze
• saper individuare i temi di un testo letterario e non letterario, in prosa e poesia;
• saper esporre le proprie conoscenze ed analisi in modo chiaro e consequenziale;
• saper operare collegamenti pluridisciplinari, date le corrette coordinate.
Capacità
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• capacità di valutare autonomamente i contenuti;
Metodi
Il lavoro didattico è stato svolto attraverso lezioni frontali, ripetizione, lezioni interattive, visione di
documentari.
Mezzi
libri di testo tradizionali, dispense, fotocopie, appunti, Internet.
Strumenti di verifica
Colloqui orali, analisi di testo con griglie - guida, questionari semistrutturati secondo la tipologia
della trattazione sintetica, prime prove in tipologia A -B-C-D.
PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
Unità 1: Dal Realismo al Simbolismo
-
Il romanzo realista;
-
La poesia simbolista;
-
C.Baudelaire: da “I fiori del male”
-
“L’albatro”
-
G.Flaubert: “Madame Bovary;”
Unità 2: Il Verismo
-
G. Verga: La vita, le opere, la poetica;
-
Dal Ciclo dei Vinti: “I Malavoglia”, “Mastro Don Gesualdo”;
Unità 3: Il Decadentismo e l’età delle Avanguardie
-
Il romanzo estetizzante:
-
O.Wilde: “Il ritratto di Oscar Wilde”;
Unità 4: Il Simbolismo
-
G.Pascoli: La vita, le opere, la poetica;
-
Myricae: “X Agosto”;
-
“La grande proletaria si è mossa”;
Unità 5: Il Decadentismo
15 MAGGIO 2014
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- G.D’Annunzio: La vita, le opere, il pensiero;
- “Il piacere”: ritratto di un esteta;
- “La pioggia nel pineto”;
- “Notturno”;
Unità 6: Il Relativismo psicologico
- L. Pirandello: La vita, le opere, il pensiero;
- Novelle per un anno: “La patente”, “Il treno ha fischiato”;
- “Il fu Mattia Pascal”: “Cambio treno”;
- “Uno, nessuno e centomila;
Unità 7: Il Relativismo psicologico
- I.Svevo: La vita, le opere, il pensiero
-
“Una vita”;
- “La coscienza di Zeno”: Premessa; L’ultima sigaretta; Un rapporto conflittuale;
Unità 8: La letteratura tra le due guerre
- G.Ungaretti: La vita, le opere, il pensiero
- L’Allegria: “Veglia”; “Sono una creatura”; “San Martino del Carso”;
Si prevede di trattare dopo il 15 maggio gli argomenti che seguono:
- Primo Levi: la vita, le opere, il pensiero;
- Se questo è un uomo.
L’insegnante
Prof.ssa Vitagliano Valeria
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44
RELAZIONE FINALE DI STORIA
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La modalità di partecipazione alla vita scolastica di gran parte del gruppo classe è stata
assidua, produttiva e disponibile verso le proposte didattiche; l’altra restante, invece, ha
frequentato saltuariamente e con tempi di attenzione piuttosto brevi e frammentari. Il
metodo di studio, non sempre funzionale e responsabile, è stato affinato da molti alunni
che hanno ottenuto risultati discreti. L’insegnamento della disciplina è stato impartito
mirando non al mero completamento dei programmi, ma al potenziamento delle capacità
linguistico-espressive, logico-analitiche e comunicative degli allievi. Pertanto le spiegazioni
dei principali avvenimenti storici, sono state indirizzate proprio a potenziare l’acquisizione
di conoscenza degli stessi. E’ importante sottolineare che tutte le attività in classe si sono
realizzate sempre in un clima sereno basato sul reciproco rispetto e sul dialogo. Si deve
comunque segnalare che la programmazione generale ha subito un considerevole
rallentamento a causa delle numerose iniziative scolastiche al di fuori della normale attività
curricolare (conferenze, stage di formazione professionale, orientamento post-diploma e
quant’altro).
COMPETENZE
Tutti gli alunni dimostrano di saper distinguere eventi, problemi ed ipotesi in maniera
discreta. In misura più che sufficiente, è stata consolidata anche la capacità di individuare
cause e conseguenze di eventi e fenomeni storici; alcuni allievi riescono a precisare le
diverse tipologie di cause e conseguenze (naturali, umane, politiche, economiche, socioculturali…).
Solamente alcuni alunni hanno raggiunto completamente l’obiettivo volto a cogliere la
complessità del fatto storico oggetto di studio, evitando le interpretazioni semplicistiche e
unilaterali e superando una visione frammentaria della storia.
La maggioranza della classe ha consolidato in misura discreta, in alcuni casi buona e in
altri ottima il linguaggio specifico della disciplina.
CAPACITA’
15 MAGGIO 2014
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Il lavoro svolto in classe ha cercato di avviare un percorso di maturazione nei ragazzi per il
raggiungimento, almeno parziale, degli obiettivi indicati nella programmazione. Quasi tutti
gli alunni cominciano a considerare lo studio del passato storico come utile chiave
interpretativa per una comprensione critica e non unilaterale del presente; dimostrano
altresì di aver maturato la consapevolezza della pari dignità di tutte le persone e di tutte le
civiltà. L’attitudine a riferirsi ad altre aree disciplinari attraverso opportuni collegamenti è
sufficiente nella maggioranza della classe, in alcuni casi buona; solo tre alunni
raggiungono a fatica la sufficienza sia per lo studio limitato e saltuario, sia per difficoltà nel
metodo di studio.
MEZZI
lezioni frontali e lezioni dialogate; si è sollecitata la discussione su alcuni argomenti e
tematiche, in cui la classe è risultata positivamente coinvolta.
STRUMENTI DI VERIFICA
Interrogazioni, verifiche scritte, prove simulate.
Programma svolto di Storia
Unità 1: L’Età Giolittiana
•
I caratteri generali dell’Età Giolittiana. Il doppio volto di Giolitti.
•
Tra successi e sconfitte.
Unità 2: La Prima Guerra Mondiale
•
Cause e inizio della guerra.
•
L’Italia in guerra.
•
La grande guerra.
•
Trattati di pace.
Unità 3: La Rivoluzione Russa
•
L’Impero Russo del XIX secolo.
•
Tre rivoluzioni.
•
La nascita dell’URSS.
Unità 4: Il primo dopoguerra
15 MAGGIO 2014
46
•
I problemi del dopoguerra.
•
Il biennio rosso (1919-20).
Unità 5: L’Italia tra le due guerre: il Fascismo
•
La crisi del dopoguerra.
•
Il biennio rosso in Italia.
•
La marcia su Roma.
•
Dalla fase legalitaria alla dittatura.
•
L’Italia fascista.
•
L’Italia antifascista.
Unità 6: La crisi del 1929
•
Gli “Anni ruggenti”.
•
Il “Big Crash”.
•
Roosevelt e il “New Deal”.
Unità 7: La Germania tra le due guerre: il Nazismo
•
La Repubblica di Weimar.
•
Dalla crisi economica alla stabilità.
•
La fine della Repubblica di Weimar.
•
Il Nazismo.
•
Il Terzo Reich.
•
Economia e società.
Si prevede di trattare dopo il 15 maggio gli argomenti che seguono:
Unità 8: La Seconda Guerra Mondiale
•
Crisi e tensioni internazionali.
•
La vigilia della Guerra Mondiale.
•
1939-1940: la “Guerra lampo”.
•
1941: la Guerra mondiale.
•
1942-1943. la svolta.
•
1944-1945: la vittoria degli alleati.
L’insegnante
Prof.ssa Vitagliano Valeria
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LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
RELAZIONE FINALE
Docente : Prof.ssa Bottauscio Milena
Situazione della classe
La classe è composta nel suo insieme da 17 studenti, di cui 8 alunne del corso Moda e 9 alunni del
corso Elettronico. Le due classi al terzo anno hanno frequentato distintamente le ore di Inglese per
studiare la microlingua relativa all’indirizzo scelto. Nel quarto anno e nel corrente anno scolastico
le due classi sono state unite anche nelle ore di Lingua Straniera con grande svantaggio per gli
studenti che non hanno potuto continuare nell’apprendimento della terminologia tecnica.
Quest’anno, alcuni hanno approfondito individualmente alcuni argomenti del settore secondo il
proprio interesse personale, le proprie conoscenze e percorso didattico.
Un alunno ha seguito un programma individualizzato con l’aiuto del Docente di sostegno.
Dal punto di vista relazionale, si può parlare di un gruppo abbastanza coeso, sempre molto
corretto e disponibile al dialogo educativo. Interesse e impegno sono stati nel complesso adeguati,
ottimi da parte di molte ragazze, meno soddisfacenti da parte di alcuni ragazzi che hanno lavorato
saltuariamente e con impegno superficiale. La frequenza è stata assidua da parte della maggior
parte della classe. Solo un alunno ha riportato numerose assenze
Si deve comunque segnalare che la programmazione generale ha subito un considerevole
rallentamento a causa delle numerose iniziative scolastiche al di fuori della normale attività
curricolare ( conferenze, stage di formazione professionale, orientamento post-diploma e
quant’altro).
Obiettivi generali della disciplina
(conoscenze, competenze e capacità)
Conoscenza delle principali strutture e funzioni linguistiche ai fini di una conversazione di carattere
generale, personale e professionale.
Saper comprendere e produrre un testo scritto su argomenti di carattere personale, generale e
culturale.
Saper esporre in modo guidato e/o autonomo argomenti culturali trattati in classe.
Saper sostenere una conversazione in situazioni di vita quotidiana.
Obiettivi formativi e didattici raggiunti
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Possiamo parlare di risultati più che soddisfacenti per le alunne del corso Moda. Quasi tutte hanno
potenziato le proprie abilità e consolidato la propria preparazione.
Gli alunni del corso Elettronico in generale hanno conseguito risultati al di sotto delle proprie
capacità: sufficienti per alcuni, mediocri per altri.
Più dettagliatamente, possiamo parlare di tre fasce di livello:
•
Un buon numero sa comprendere dettagliatamente testi orali e scritti, sa rielaborarli in
modo autonomo, scorrevole e con buona padronanza dei contenuti ed è in grado di sostenere
conversazioni di carattere personale.
•
La seconda fascia sa comprendere globalmente i testi, ma deve essere guidata nella
rielaborazione e nell’esposizione.
•
La terza fascia comprende solo in parte i testi, ha conoscenze frammentarie e si esprime
con estrema difficoltà.
Metodologie e strumenti
La programmazione si è svolta su due moduli:
•
nel primo modulo si è cercato di migliorare le capacità di comunicare in situazioni di vita
quotidiana ricorrendo ad attività di recupero e di rinforzo delle funzioni e delle strutture linguistiche
di base e ad attività di ampliamento del lessico.
•
nel secondo si è cercato di approfondire alcuni aspetti culturali e storici relativi sia al
REGNO UNITO che ad altri paesi anglofoni (THE USA, SOUTH AFRICA), anche con la visione di
alcuni film in lingua originale.
Per la comprensione scritta e la produzione scritta si è seguita questa modalità: lettura silenziosa e
ad alta voce, esercizi di “scanning”, traduzione, domande a risposta aperta e sintesi dei testi. Per
rafforzare le conoscenze sono stati svolti vari esercizi di completamento e “matching”.
La produzione orale è stata curata tramite conversazioni allievo-insegnante, ponendo attenzione
soprattutto alla pronuncia e alla “fluency”.
La comprensione orale è stata esercitata con l’ausilio del registratore che, naturalmente, non
costituisce il supporto didattico più adatto allo sviluppo di tale abilità e mediante la visione di film in
lingua inglese.
Sono stati utilizzati il libro di testo e dispense di testi tratti da altri libri. Alcuni alunni si sono avvalsi
anche dell’uso di Internet.
Criteri di verifica e di valutazione.
L’accertamento degli obiettivi è stato effettuato attraverso:
•
osservazione diretta degli interventi spontanei durante le discussioni in classe;
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•
interrogazioni orali (minimo due per periodo) basate su lettura, traduzione, domande
aperte e esposizione di brevi sintesi del brano letto;
•
conversazioni basate su scambi di informazioni personali;
•
richiesta di esecuzione di esercizi grammaticali e lessicali;
•
prove scritte strutturate e semi-strutturate;
•
prove simulate con quesiti a risposta aperta e a risposta multipla su brani di contenuto
tecnico e generale.
A volte, per prove particolarmente complesse, gli allievi si sono avvalsi dell’ausilio del dizionario
linguistico.
Il recupero è stato effettuato in itinere tramite frequenti e brevi pause didattiche nelle ore
curricolari.
Nella valutazione finale ho tenuto conto dei progressi rispetto ai livelli di partenza, dell’impegno,
della partecipazione dimostrata e dei risultati effettivamente conseguiti nelle prove di verifiche.
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LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1: FUNCTIONS AND GRAMMAR
Dal libro di testo: Paul Radley-Daniela Simonetti, NEW HORIZONS DIGITAL 2, ( Oxford University
Press ):
UNIT 4
Functions: Giving extra information; Describing places.
Grammar: non-defining relative clauses: who, which, whose.
Vocabulary: describing places: climate, accommodation, facilities, location.
UNIT 6
Functions: Talking about personal experiences; Talking about duration.
Grammar: present perfect; for, since, never, ever, just, yet, already, recently.
Unit 7
Functions: Talking about skills, Going for a job interview.
Grammar: adjectives + prepositions: good at, keen on, interested in, great at, brilliant at, hopeless
at, bad at.
Vocabulary: Jobs: prerequisites, skills, personal qualities.
UNIT 8
Functions: Describing processes.
Grammar: present simple passive; usi del verbo “get”.
Vocabulary: expressions with “get”.
UNIT 9
Functions: Comparing ability.
Grammar: adverbs and comparative adverbs.
UNIT 11
Functions: Imagining different situations; Making wishes; Talking about feelings.
Grammar: second conditional (if I went…..I would…..); wish + past simple; make + object +
adjective/verb.
Vocabulary: emotions.
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UNIT 14
Functions: Talking about past facts.
Grammar: past simple passive.
WRITING A CURRICULUM VITAE.
MODULO 2: SKILLS AND CULTURE
Dal libro di testo: Paul Radley-Daniela Simonetti, NEW HORIZONS DIGITAL 2, ( Oxford University
Press ):
UNIT 8
LOOKING FOR A BETTER LIFE.
CULTURE 3
SOUTH AFRICA: THE RAINBOW NATION.
A WORLD IN ONE COUNTRY.
WHAT WAS APARTHEID.
A HERO FOR FREEDOM: NELSON MANDELA.
Visione del film di CLINT EASTWOOD “INVICTUS”.
CULTURE 4
A GREAT VICTORIAN NOVELIST: CHARLES DICKENS.
Visione in lingua originale del film di ROMAN POLANSKI “OLIVER TWIST”.
LAW
THE UNITED KINGDOM:
GOVERNMENT.
THE QUEEN’S ROLE
Differences between the British and the Italian system of government.
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Dal libro : Laura Ferruta-Jennifer Rowley-Mary Rooney, IDENTITIES Not only countries but….,
Arnoldo Mondadori Scuola ):
THE UNITED STATES OF AMERICA:
GEOGRAPHY and GOVERNMENT.
A GREAT PRESIDENT: FRANKLIN DELANO ROOSEVELT.
Visione in lingua originale del film di STEVEN SPIELBERG “WAR HORSE”.
L’insegnante
Prof.ssa Bottauscio Milena
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(
RELAZIONE DI MATEMATICA
La classe composta da 9 alunni maschi e 8 alunne. L’insegnamento della matematica è stato, negli
anni, svolto da insegnanti diversi. A livello didattico, la classe si presenta divisa in tre gruppi: uno di
allievi con un discreto livello di preparazione raggiunto con un impegno costante a scuola e a casa;
un secondo gruppo con alcune lacune non colmate ma con un discreto impegno hanno conseguito
un profitto sufficiente e un terzo gruppo che per carenze di base e l’impegno non sempre adeguato
e la frequenza discontinua, risultano ancora non del tutto sufficienti. Molti alunni hanno raggiunto
gli obiettivi in termini di meccanica applicazione delle procedure di calcolo, con poca autonomia
nello svolgimento e qualche errore di calcolo algebrico. Ciò risulta evidente dalla esposizione orale
degli argomenti più che dagli scritti. Il livello complessivo raggiunto in media dalla classe e più che
sufficiente.
A livello disciplinare non si sono mai verificati particolari problemi. La frequenza non per tutti è
stata regolare anzi per qualcuno è risultata decisamente discontinua e superficiale.
Lo svolgimento del programma ha subito un rallentamento rispetto a quanto previsto, a causa delle
numerose iniziative scolastiche al di fuori dalla normale attività curricolare (conferenze, stage di
formazione professionale, visita a mostre e quant’altro) e soprattutto per le difficoltà
oggettivamente incontrate dai ragazzi nell’acquisizione dei concetti e nello svolgimento degli
esercizi. Nel mese di Gennaio è stata bloccata la didattica per recuperare le insufficienze del
trimestre.
Le verifiche effettuate sono state di tipo tradizionale - prove scritte - prove oggettive (strutturate e
semi-strutturate) ed interrogazioni orali durante le quali la maggior parte dei ragazzi ha evidenziato
difficoltà nell’esprimere concetti e nella spiegazione dei procedimenti.
Obiettivi raggiunti in termini di:
- conoscenze: saper dedurre dal grafico di una funzione le sue caratteristiche
- competenze: saper rappresentare il grafico di una funzione assegnata
- capacità: formalizzazione, analisi e sintesi
Obiettivi minimi :(Standard minimi disciplinari di apprendimento in termini
obiettivi, individuati nelle riunioni dipartimentali).
- Saper operare con disequazioni di vario tipo
- Conoscere il concetto di funzione reale di una variabile reale: funzioni algebriche razionali intere
e fratte
- Possedere il concetto di limite e continuità
- Calcolare e utilizzare i limiti e le derivate di semplici funzioni
- Conoscere e determinare massimi, minimi
- Utilizzare consapevolmente procedimenti di calcolo
Piano formativo:
- tempo: 3 ore settimanali
- metodologie: lezione frontale, scoperta guidata , approccio reiterato ai vari argomenti
- supporti didattici: libro di testo ″ Moduli di Matematica " di M.Bergamini e A.Trifone - G.Barozzi
( moduli U e V ) e materiale cartaceo appositamente predisposto per schematizzazioni ed
esercitazioni.
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PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
a.
s. 2013/2014 classe 5AE/AM
Unità 1
Le Funzioni
 Concetto di funzione
 Classificazione delle funzioni
 Campo di esistenza di una funzione razionale intera e fratta
 Intervalli di positività e negatività di una funzione razionale e intersezione con gli assi
Unità 2
I limiti
 Concetto di limite di una funzione
 Limite finito e limite infinito
 Semplici limiti di funzioni algebriche
 Le forme indeterminate
Unità 3
Le funzioni continue
 Concetto di continuità e discontinuità in un punto
 Cenni alla classificazione dei punti di discontinuità di prima , seconda e terza specie
Unità 4
Gli asintoti
 Concetto di asintoto
 Ricerca degli eventuali asintoti verticali, orizzontali ed obliqui delle funzioni razionali intere e
fratte
Unità 5
Le derivate
 Concetto di derivata attraverso il rapporto incrementale e sua interpretazione geometrica
 Principali regole di derivazione (somma, potenza, prodotto e rapporto di funzioni)
 Regola di De l’Hospital per il limite di alcune forme indeterminate
Unità 6
Studio di una funzione algebrica razionale intera e fratta
 Campo di esistenza
 Segno della funzione e intersezione con gli assi
 Studio degli asintoti
 Determinazione degli intervalli di crescenza e decrescenza
 Ricerca dei max e min relativi attraverso lo studio del segno della derivata prima
 Rappresentazione grafica di una funzione
L’insegnante
Lo Cascio Claudia
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ F.ORIOLI” VITERBO
ANNO SCOLASTICO 2013-14
RELAZIONE FINALE DI ED.FISICA
CLASSE V AE-AM
La classe, composta da 9 alunni, ha partecipato in maniera attiva al dialogo educativo,
dimostrando un senso di responsabilità adeguato alle richieste didattiche. Il programma, in sintonia
con le disposizioni ministeriali e secondo il progetto iniziale, ha inteso portare gli alunni ad una
maturazione psicofisica idonea, attraverso le varie esperienze motorie. In particolare, per quanto
riguarda il potenziamento fisiologico, si è curato il lavoro di resistenza a regime aerobico,
intervallato da lavoro a regime anaerobico, attraverso corse a ritmo alterno, per esempio. Inoltre
sono stati utilizzati esercizi a carico naturale e con piccoli attrezzi, per il rafforzamento muscolare.
La mobilità, la scioltezza articolare e la velocità sono stati perseguiti con esercizi a corpo libero e
con attrezzi vari. Si è data particolare importanza agli esercizi posturali, per favorire ed
assecondare il normale accrescimento e per assicurare un buon portamento statico e dinamico del
corpo. I giochi sportivi sono stati molto utilizzati oltre che come momento ludico delle attività,
soprattutto come momento spiccatamente educativo e socializzante; si è cercato, attraverso di
essi, di imprimere una consuetudine alla lealtà e al civismo, tramite il rispetto delle regole, siano
esse regolamentate o liberamente concordate. Si è cercato di porre le basi per una consuetudine
allo sport attivo, come acquisizione di una abitudine salutistica contro il sedentarismo.
L’utilizzazione consapevole delle proprie qualità fisiche e neuro-muscolari consentirà il
trasferimento in situazioni diverse di capacità acquisite, migliorando così la qualità della vita in
generale. La quasi totalità della classe ha mostrato un impegno soddisfacente; ha evidenziato una
costante progressione nell’apprendimento secondo le proprie capacità e individualità. Il livello
medio raggiunto dalla classe può considerarsi complessivamente più che buono. La
programmazione didattica prevista ad inizio anno scolastico è stata, in generale, rispettata e gli
obiettivi programmati sono stati complessivamente raggiunti. Per la realizzazione del programma
sono state utilizzate le strutture sportive messe a disposizione dalla scuola. Il metodo di
insegnamento è stato principalmente analitico, globale e analitico-globale. Le proposte educative
sono state graduate individualmente. Per quanto riguarda la verifica è stato valutato ogni obiettivo
considerando il significativo miglioramento conseguito e l’impegno dimostrato. Grande spazio è
stato dato alla conoscenza delle norme fondamentali di previdenza e tutela sanitaria.
Sono state svolte lezioni teoriche comprendenti nozioni di anatomia del corpo umano, cenni di
storia dell’ed. fisica. Delle olimpiadi, regole e caratteristiche di vari sport e discipline sportive.
Al termine dell’anno scolastico, sulla base anche delle valutazioni espresse in voti, si può
desumere che la classe ha seguito con molto interesse, approfittando degli stimoli educati
proposti, conseguendo così risultati molto buoni.
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PROGRAMMA DI ED.FISICA
ANNO SCOLASTICO 2013-14
CLASSE VAE-AM
Esercizi di coordinazione neuro-motoria
Mobilità articolare
Potenziamento muscolare
Esercizi di educazione al ritmo
Giochi sportivi di squadra: pallavolo-calcetto-badminton-pallamano
Giochi individuali: ping-pong-badminton
Cenni di primo soccorso
Cenni di anatomia del corpo umano
Cenni di storia dell’ed.fisica
Cenni di storia delle olimpiadi
Cenni sulle principali dipendenze. Alcool, droga, tabacco, gioco.
L’insegnante
Prof.ssa Patrizia Porta
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ALLEGATO 2
SIMULAZIONI TERZA PROVA
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documento 15 maggio completo vae-m