MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO I.I.S. “F. ORIOLI” – VITERBO Via Villanova, s.n.c. - 01100 Viterbo – Tel .0761/251194-96 –Fax 0761/354358 ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ( Comma 2, art. 5 DPR 323/98) CLASSE ARTICOLATA 5A/E Tecnico delle industrie elettroniche 5A/M Operatore della moda Indice Il Consiglio di Classe…………………………………………………………… pag. 2-3 Elenco dei candidati, con indicazione sulla tesina/percorso………………………… 4-5 Profilo Professionale: • • Area Abbigliamento e della Moda……………………………………………… Area Elettronica …………………………………………………………………. 6 7 Presentazione della Classe. …………………………………………………………… 8-9 Presentazione Alternanza Scuola-Lavoro…………………………………………. 10-13 Modalità e strumenti di lavoro del Consiglio di Classe……………………………… 14-17 Criteri di Valutazione…………………………………………………………………….. 18 Rapporti scuola-famiglia……………………………………………………………........ Attività integrative ed extra-curricolari…………………………………………………. Visite guidate e viaggi d’istruzione…………………………………………………….. Credito Scolastico………………………………………………………………………. . Terza prova………………………………………………………………………… 19 19 19 20 21 Griglie di Valutazione • • • • Griglia di valutazione I Prova…………………………………………………… Griglia di valutazione II Prova………………………………………………….. Griglia di valutazione III Prova…………………………………………………. Griglia di Valutazione del Colloquio…………………………………………… 22-25 26-27 28-29 30 Firme Docenti …………………………………………………………………………… 31 IL DIRIGENTE SCOLASTICO ALLEGATI : programmi e relazione di ciascuna disciplina n° 3 simulazioni terza prova 15 MAGGIO 2014 1 IL CONSIGLIO DI CLASSE 5A MODA N. DOCENTE Materia Ore settimanali Storia dell’arte e del costume 5 1 ANSELMI SALVATORE ENRICO 2 ZARLETTI SARA Religione 1 3 VITAGLIANO VALERIA Italiano e Storia 6 4 BOTTAUSCIO MILENA Inglese 3 5 GOLETTI ANGELA VITTORIA Disegno 6 6 PORTA PATRIZIA Scienze motorie 2 7 LO CASCIO CLAUDIA Matematica 3 8 VINCENTI CLELIA Tecniche di settore 5 15 MAGGIO 2014 2 IL CONSIGLIO DI CLASSE 5 A ELETTRONICA N. DOCENTE Materia Ore settimanali 2 ZARLETTI SARA Religione 1 3 VITAGLIANO VALERIA Italiano e Storia 6 4 BOTTAUSCIO MILENA Inglese 3 5 RAONA COSIMO Elettronica e Telecomunicazioni 9 6 MAGGI ANDREA Doc.Tecnico:Elettronica, Sistemi 6 PORTA PATRIZIA Scienze motorie 2 7 RAONA COSIMO Sistemi Automazione e Org.Prod. 6 8 LO CASCIO CLAUDIA Matematica 3 9 BUZZI MARCELLA SOSTEGNO 9 * 3 ore in compresenza con Elettronica + 3 ore in compresenza con Sistemi 15 MAGGIO 2014 3 6 * PROFILO PROFESSIONALE CORSO MODA La qualifica di tecnico dell’abbigliamento e della moda permette l’accesso ai vari settori del campo della moda. Le competenze e le abilità acquisite potranno essere utilizzate dal tecnico per introdursi nella realtà produttiva artigianale ed industriale, operando sia autonomamente che in equipe nei diversi contesti aziendali. La scuola fornisce una solida formazione di base, sviluppa le capacità di ulteriori approfondimenti ed aggiornamenti in funzione dei mutamenti socio-culturali che determinano nuove tendenze moda. A ciò si affianca una costante attenzione al progresso delle nuove tecnologie. Nel caso specifico la denominazione in oggetto è: tecnico modellista figurinista. Conoscenze • • • • • • • • deve conoscere gli aspetti storici e sociali che hanno determinato i mutamenti della moda nel corso dei secoli; deve conoscere gli elementi di base di ogni singola operazione che contribuiscono alla progettazione di un prodotto-moda; deve conoscere le funzioni, le strategie del marketing e le strutture dell’organizzazione aziendale; deve avere una buona conoscenza delle fibre, dei tessuti e dei materiali ausiliari alla confezione; deve conoscere i processi fondamentali della modellistica e della confezione industriale; deve conoscere le regole fondamentali dello sviluppo taglie relative ai principali capi di abbigliamento; deve conoscere le attrezzature con le quali opera la produzione e deve sapere scegliere quelle più idonee in relazione all’immagine finale del prodotto; deve conoscere gli elementi fondamentali che determinano il livello di qualità del prodotto. Competenze • • • • • • • deve saper cogliere nelle anticipazioni delle creazioni di moda, le fonti di ispirazione storico-letterarie, artistiche e folcloristiche; deve essere attento alle relazioni che intercorrono tra l’evoluzione della moda e i mutamenti socio-politici ed economici; deve saper produrre una sua interpretazione di moda, mediante le esigenze differenziate del mercato e delle aziende a cui si rivolge; deve saper tradurre e interpretare modellisticamente idee stilistiche abbozzate, in corrispondenti forme, linee e volumi; deve saper individuare le tecniche di trasformazione modellistica più idonee in rapporto alle varie problematiche inerenti al figurino, tenendo conto della sequenzialità operativa dei vari processi lavorativi; deve saper applicare la modellistica industriale utilizzando le tecniche che la caratterizzano; deve conoscere e saper applicare l’iter lavorativo relativo alla confezione industriale in relazione al tipo di tessuto da utilizzare e saper scegliere i materiali di sostegno adeguati. 15 MAGGIO 2014 4 PROFILO PROFESSIONALE CORSO ELETTRONICA Si ritiene opportuno riportare il profilo professionale e gli obiettivi generali relativi al corso di specializzazione della classe 5A/E secondo quanto indicato nelle disposizioni ministeriali. Il tecnico delle industrie elettroniche può svolgere un ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di semplici progetti, esecuzione di compiti tecnici, coordinamento del personale, organizzazione delle risorse e gestione di unità produttive nei campi dell’elettronica industriale e delle telecomunicazioni. Conoscenze • conoscere le caratteristiche funzionali e di impiego dei dispositivi elettronici per il comando, il controllo e la regolazione; • conoscere le tecniche di interfacciamento e di elaborazione ed acquisizione dei segnali; • conoscere le tecniche di trasmissione dei segnali logici ed analogici; • scegliere, installare e usare dispositivi di ricezione e trasmissione, nonché i relativi strumenti di misura e collaudo. Competenze • intervenire nella progettazione, realizzazione, collaudo e conduzione di semplici impianti industriali e di telecomunicazione, nell’ambito delle proprie competenze; • saper scegliere ed utilizzare semplici dispositivi elettrici ed elettronici programmabili offerti sul mercato; • descrivere e documentare un lavoro svolto mediante relazioni tecniche; • consultare manuali d’uso, fogli di specifiche, documenti tecnici vari e software specifici nel campo elettronico; • saper utilizzare il personal computer per produzione di elaborati impiegando specifici programmi e saper effettuare correttamente ricerche via internet; • affrontare in un ottica sistemica semplici problemi tecnici, economici, gestionali. 15 MAGGIO 2014 5 RELAZIONE GENERALE SULLA CLASSE La classe quinta Moda - Elettronica è articolata dal primo anno ed è composta da 9 ragazzi, di cui uno si avvale del sostegno, e 8 ragazze. Un alunno è ripetente dalla quinta precedente. Il comportamento della classe è stato in generale corretto tanto tra loro quanto nei rapporti con gli insegnanti. La frequenza non per tutti è stata regolare. Le ragazze del corso moda si sono mostrate nel complesso attive e partecipi e grazie ad un sufficiente impegno, hanno colmato lacune pregresse e, in alcune materie, hanno conseguito soddisfacenti risultati. I ragazzi del corso elettronica hanno dimostrato buona volontà nel cercare di migliorare una preparazione lacunosa. Lo svolgimento dei programmi è nel complesso regolare per tutte le discipline. In alcune materie sono stati necessari corsi di recupero. La classe presenta qualche difficoltà nelle abilità di base sia nelle materie di area comune- italiano, matematica, inglese- sia in alcune materie d’indirizzo. I livelli di acquisizione delle conoscenze e di produzione scritta e orale sono eterogenei. Alcuni alunni trovano ancora difficoltà notevoli nell’espressione scritta e orale tanto nelle materie linguistiche quanto in quelle tecnico-scientifiche. Altri alunni hanno al contrario acquisito ottime capacità e competenze in entrambe le aree. Nel corso degli anni, il Consiglio di Classe, ha lavorato per perseguire i seguenti obiettivi formativi: -potenziamento del senso di responsabilità ed autonomia attraverso la puntualità, l’impegno, organizzazione dello studio, rispetto delle consegne, capacità di autovalutazione; - ampliamento della socializzazione mediante partecipazione ai problemi della classe, controllo dell’emotività, interventi chiari, completi, motivati. Il Consiglio di classe ha cercato di portare le conoscenze e le competenze degli allievi a livello di una compiuta acquisizione degli strumenti e metodi messi a loro disposizione attraverso un approfondimento graduale, motivato, autonomo e interdisciplinare. Gli insegnanti, al fine di favorire il coinvolgimento degli allievi e la loro partecipazione attiva, hanno seguito le seguenti strategie: disponibilità ad indicazioni, suggerimenti, chiarimenti e dialogo in una lezione partecipata e lavori di gruppo; discussioni guidate, specie su problemi che potevano incidere sul percorso formativo dell’allievo. 15 MAGGIO 2014 6 Durante il corso dell’anno, sono stati attuati giorni di recupero antimeridiano in tutte le materie. Alcuni insegnanti hanno effettuato corsi di recupero pomeridiani. Il Consiglio di classe ha altresì organizzato tre simulazioni della terza prova di tipologia mista “B” e “C” (quesiti a risposta aperta e a risposta multipla). Per maggiori dettagli si veda la sezione “Programmazione e Valutazione della Terza prova”. Sono state altresì organizzate simulazioni della prima e seconda prova d’esame. 15 MAGGIO 2014 7 PROGETTO FORMATIVO D’ISTITUTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO L’alternanza scuola-lavoro, regolamentata dal DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del 15 marzo 2010 n.87, viene definita come una modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei sia nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale, per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. L’alternanza è dunque un’ opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione. Si propone di preparare gli allievi ad un ingresso consapevole nella realtà lavorativa, al fine di creare rapporti stabili tra scuole e imprese appartenenti alla medesima realtà territoriale. L’alternanza scuola-lavoro è un metodo di apprendimento che permette agli studenti di realizzare un percorso nel quale si integrano attività formative di aula e/o di laboratorio con esperienze svolte in contesti lavorativi e imprenditoriali. Nel nostro istituto è strutturata nel seguente modo: - 66 ore nel IV anno suddivise in 40 ore di stage in azienda e 26 di lezioni interdisciplinari frontali ed ulteriori 24 ore pomeridiane con un esperto esterno di settore. - 66 ore nel IV anno suddivise in 40 ore di stage in azienda e 26 di lezioni interdisciplinari frontali ed ulteriori 24 ore pomeridiane con un esperto esterno di settore. - Al III anno è stata rilasciata la certificazione per un corso di antincendio. - Al IV anno è stata rilasciata la certificazione per un corso di primo soccorso. - Al V anno è stata rilasciata la certificazione per un corso di sicurezza nel lavoro. Gli obiettivi dell’alternanza: Ampliare le opportunità di apprendimento. Acquistare competenze spendibili nel mercato del lavoro. Facilitare l’orientamento e l’auto-orientamento degli studenti. Collegare le istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro. Condurre attività di ricerca e applicazione interdisciplinare basata sull’esperienza educativa del lavoro. - Collegare la formazione allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. - 15 MAGGIO 2014 8 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CLASSE V MODA Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro prevista dal curriculum scolastico, la scelta di quest’anno si è orientata verso stage svolti presso ditte artigianali individuate sul territorio e fuori dal territorio. Le otto alunne si sono divise in piccoli gruppi e per una settimana hanno svolto attività lavorativa per un totale di 40 ore, presso laboratori di moda con peculiarità diverse, svolgendo responsabilmente varie mansioni all’interno dell’atelier, sia individualmente che nell’ambito di un lavoro di squadra. Dal libretto personale si evince, nel dettaglio, il lavoro svolto da ciascuna allieva, riportando valutazioni da parte dei datori di lavoro tra eccellente e buono. Questo testimonia l’entusiasmo con cui è stata affrontata l’attività pratica da parte delle ragazze e la ricaduta positiva sul curriculum scolastico con il consolidamento delle capacità acquisite. Le ditte che hanno collaborato a questa esperienza sono: ● “LO SPILLO D’ORO” di Elena Cuzzoli – Viterbo; le allieve Chillocci Letizia, Mazzuca Sonia, Agnelli Rosita e Venanzi Elisa; hanno partecipato alla confezione di abiti da sposa e accessori. ● Atelier di ELVIRA GRAMANO di Roma; le allieve Quadraroli Veronica, Rugo Gaia e Arcangeli Elisabetta hanno partecipato alla confezione di abiti da sposa e accessori. ● “SARTORIA FARANI” di Roma; l’allieva Riccelli Diletta ha collaborato alla confezione e al recupero di costumi teatrali. La classe inoltre ha svolto 24 ore pomeridiane con l’esperta esterna, Fiore Eleonora attraverso il progetto “Monilia” con il quale hanno acquisito le tecniche di lavorazione di paste sintetiche modellabili per la realizzazione di gioielli, di accessori per abiti e di accessori per capelli. L’alternanza scuola-lavoro è stata completata da altre 26 ore effettuate con un progetto realizzato durante le ore curriculari da docenti interni, finito con la realizzazione di un abito da sposa arabo. Tutor Prof.ssa VINCENTI CLELIA 15 MAGGIO 2014 9 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CLASSE VAE Nella classe VAE l’alternanza scuola lavoro, prevista dal curriculum scolastico, si è sviluppata secondo i seguenti momenti formativi: Attività svolte durante l’orario curriculare: Corso di formazione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro rivolto ai lavoratori – Alto rischio 16 ore CNA Sostenibile S.r.l. Reti LAN 20 ore Prof. Raona Cosimo - Sistemi, Aut. ed Org. della produzione Lettera di presentazione e curriculum formato europeo (italiano-inglese) 6 ore Prof.ssa Vitagliano Valeria – Italiano Prof.ssa Bottauscio Milena - Inglese Attività svolte al di fuori dell’orario curriculare: Assemblaggio PC,manutenzione e assistenza tecnica Hw e Sw 24 ore Dott. Luca Delle Monache – iMAC - MEDIASTORE Stage 40 ore Varie aziende del settore L’attività di stage, svolta dal 10/02/2014 al 15/02/2014, ha interessato aziende di vari settori individuate dagli stessi alunni. I settori interessati sono: Alunno Azienda Settore AHMEDI BERAT Audio Plus CAPPELLA FABIO Pugliesi Roberto Impianti Elettrici DAMIANI GABRIELE Belsole Alessio Impianti Elettrici MARIN ALEXANDRU Audio Plus Progettazione e realizzazione impianti HiFi Car MARUCCI MARCO Elettro System Impiantistica Civile e Industriale MOCANU VLADUT Audio Plus Progettazione e realizzazione impianti HiFi Car PETROSELLI SIMONE Elettrotecnica BM Impiantistica Civile e Industriale PORTA MIRKO SO.EL Società Elettrotecnica Impiantistica Civile e Industriale ROSSI DAVIDE Comune di Canale Monterano Ufficio tecnico 15 MAGGIO 2014 Progettazione e realizzazione impianti HiFi Car 10 Da contatti tenuti dal tutor con le varie aziende, risulta che la partecipazione è stata assidua e gli alunni hanno manifestato un buon interesse mentre i risultati ottenuti, da quanto risulta dal libretto personale, sono mediamente buoni. L’attività svolta, anche se di breve durata, è stata comunque valutata dagli alunni positivamente. Il Tutor Prof. Cosimo Raona 15 MAGGIO 2014 11 Modalità e strumenti di lavoro del Consiglio di classe OBIETTIVI COMPORTAMENTALI A BREVE TERMINE Capacità di: ⌧ porsi in relazione con i compagni e con i docenti in modo corretto; ⌧ partecipare al lavoro in modo propositivo; ⌧ intervenire in un dialogo in modo ordinato e produttivo; ⌧ impegnarsi nel portare a termine il compito (puntualità nelle consegne); ⌧ essere disponibile al confronto e al lavoro di gruppo; ⌧ accettare e rispettare il “diverso” da sé. OBIETTIVI COGNITIVI E METACOGNITIVI Acquisire la capacità di decodificare un messaggio sia scritto sia orale Sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti dell’apprendimento Acquisire un metodo di lavoro efficace, sapendo quindi: ⌧ prendere appunti; ⌧ pianificare in modo efficace lo studio personale a casa; ⌧ identificare le caratteristiche dei compiti da svolgere (scopi, procedure/strategie, livello di difficoltà); ⌧ distinguere le informazioni principali da quelle secondarie; ⌧ sfruttare occasioni di esperienze extrascolastiche (giornali, programmi televisivi, interessi vari, …) ⌧ collegare le informazioni utilizzando mappe concettuali. Sviluppare capacità logiche: ⌧ cogliere analogie, differenze, correlazioni; ⌧ sviluppare le abilità di analisi e interpretazione dei testi (letterari e non). Sviluppare capacità comunicative: ⌧ comunicare, sia nella forma scritta che in quella orale, in modo chiaro, ordinato e coerente; ⌧ fare propria la terminologia specifica di base di ogni singola disciplina. 15 MAGGIO 2014 12 STRATEGIE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI Per raggiungere gli obiettivi sopra indicati, si sono privilegiati: • la centralità dello studente nel processo insegnamento/apprendimento • il costante riferimento alla figura del coordinatore che ha invitato i colleghi, soprattutto in occasione dei consigli di classe, a riflettere sul percorso svolto e a verificare il conseguimento o meno degli obiettivi trasversali prefissati; • l’alternanza di lezioni frontali a lezioni interattive e laboratoriali; • avvio alla consapevolezza degli errori commessi per imparare a utilizzarli come risorsa per l’apprendimento. STRUMENTI DI OSSERVAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI Per verificare e valutare il raggiungimento degli obiettivi trasversali prefissati, il Consiglio di Classe ha fatto ricorso a verifiche formative orali in classe. Ciascun docente, inoltre, ha effettuato verifiche sia scritte che orali, nei modi specificati all’interno delle singole programmazioni. MODALITA’ DI LAVORO Al fine di conseguire gli obiettivi, sia trasversali che disciplinari, sono state adottate le seguenti metodologie di lavoro: ⌧ Attività didattica Approccio induttivo Gestione del gruppo classe ⌧ Lezione frontale ⌧ Approccio deduttivo ⌧ Esercitazioni guidate ⌧ Feedback ⌧ ⌧ Imparare facendo ⌧ ⌧ Didattica breve ⌧ Esercitazioni autonome Esercitazioni a coppia (tutoring) Esercitazioni a gruppi omogenei/disomogenei ⌧ Didattica modulare ⌧ Lezione partecipata 15 MAGGIO 2014 13 STRUMENTI DIDATTICI Oltre ai libri di testo in adozione, per conseguire gli obiettivi su indicati, sono stati utilizzati ⌧ Laboratori ⌧ ⌧ ⌧ Internet Stages formativi ⌧ ⌧ ⌧ Visite guidate ⌧ ⌧ Dispense ⌧ Testi di approfondimento Palestra Video proiettore Partecipazione a conferenza Schede di lavoro guidate ⌧ Fotocopie ⌧ ⌧ Giornali e riviste Televisione Opere multimediali ⌧ VERIFICA E VALUTAZIONE Sono state effettuate tre tipi di verifica secondo la seguente tabella: Tipo Scopo Periodo Diagnostica Per individuare i prerequisiti e il livello iniziale, assumere Inizio d’anno (test informazioni sul processo di d’ingresso) insegnamento/apprendimento in corso per orientarlo, modificarlo secondo le esigenze Formativa Per il controllo dell’apprendimento, l'adeguatezza dei In itinere metodi, delle tecniche e degli strumenti utilizzati Sommativa Per accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici Alla fine di ogni prefissati e pervenire alla classificazione degli studenti. unità didattica o modulo Si specifica che la • Valutazione formativa si è avvalsa della verifica del o Lavoro scolastico in classe o Contributi degli studenti durante le lezioni o Esercitazioni individuali o collettive o Analisi dei compiti a casa • Valutazione sommativa ha misurato l’apprendimento attraverso prove formali adeguate a verificare il possesso delle conoscenze, il livello di sviluppo delle abilità, la capacità di problematizzazione e di rielaborazione personale dei contenuti, la proprietà espressiva, la pertinenza e la logicità dell’esposizione. Sono state effettuate almeno 15 MAGGIO 2014 14 n. 2. verifiche orali e n. 2..verifiche scritte a trimestre n. 2. verifiche orali e n. 3..verifiche scritte a pentamestre La valutazione periodica del trimestre è stata un giudizio globale e individualizzato che ha riguardato la qualità dell’apprendimento e alla cui formulazione hanno concorso 1. La valutazione formativa 2. La valutazione sommativa Mentre la valutazione finale sarà un giudizio globale e individualizzato che riguarderà conoscenze, abilità, competenze e comportamenti nella loro ricaduta didattica e terrà conto 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Valutazione formativa Valutazione sommativa Livelli di partenza Processo evolutivo e ritmi di apprendimento Impegno e partecipazione al dialogo educativo Regolarità nella frequenza Capacità e volontà di recupero CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE Per la valutazione, si sono usati strumenti differenziati (prove scritte di tipo tradizionale, prove scritte strutturate e semistrutturate, prove orali), funzionali a misurare l’apprendimento di conoscenza, l’acquisizione di abilità e per accertare l’incidenza della propria azione didattica. Inoltre, durante l’A.S., i docenti hanno adottato diverse modalità valutative. La valutazione sommativa, che trova la sua sintesi nella formulazione del voto di fine pentamestre e del voto finale, è espressa sulla base del raggiungimento degli obiettivi minimi fissati con le programmazione individuali e del conseguimento delle competenze espresse nella programmazione di classe. La valutazione degli alunni è stata effettuata secondo la griglia di valutazione approvata dai consigli di classe e/o a punteggio graduato per esercizio mediante gli strumenti seguenti: ⌧ ⌧ ⌧ ⌧ ⌧ ⌧ ⌧ ⌧ ⌧ Colloqui orali individuali Colloqui orali di gruppo Prove strutturate Prove semistrutturate Produzione di materiale grafico 15 MAGGIO 2014 ⌧ 15 Prove pratiche di laboratorio Lavori a casa Interventi spontanei in classe Tesine Presentazione di progetti CRITERI DI VALUTAZIONE Si è stabilito un livello minimo e massimo, in termini di conoscenze, abilità e comportamenti, cui far corrispondere una scala graduata. A tal fine è stato necessario definire concordemente soprattutto il livello minimo di apprendimento, secondo una scheda ispirata ai sei obiettivi fondamentali della tassonomia di Bloom, disposti gerarchicamente: • • • • • • conoscenza comprensione applicazione analisi sintesi valutazione Livello Voto Giudizio Abilità Conoscenze 1-3 Gravemente insufficiente Utilizza non correttamente ed in maniera mnemonica, ripetitiva le scarse conoscenze teoriche e pratiche acquisite Inesistenti o molto modeste 4 Insufficiente Utilizza in modo incerto, mnemonico, parziale le modeste conoscenze teoriche e pratiche acquisite Frammentarie, incerte 5 Mediocre Utilizza in modo insicuro, mnemonico, le parziali conoscenze teoriche e pratiche acquisite Incomplete e superficiali 6 Sufficiente Esegue compiti semplici senza errori sostanziali, ma con alcune incertezze Essenziali ma non approfondite 7 Discreto Esegue correttamente compiti semplici e applica le conoscenze anche a problemi complessi, ma con qualche imprecisione. Essenziali con eventuali approfondimenti guidati 8 Buono Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi complessi in modo globalmente autonomo Sostanzialmente complete con qualche approfondimento autonomo 9 Ottimo Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche a problemi complessi Complete, organiche, articolate e con approfondimenti autonomi 10 Eccellente Applica le conoscenze a problemi complessi in modo corretto, autonomo e creativo. Organiche, approfondite ed ampliate in modo autonomo e personale. Base Intermedio Avanzato RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Gli obiettivi comportamentali sono stati raggiunti dalla maggior parte degli alunni; discorso diverso per gli obiettivi cognitivi e metacognitivi rispetto ai quali alcuni ragazzi mostrano 15 MAGGIO 2014 16 ancora difficoltà ( maggiori dettagli nella relazione generale della classe e nelle relazioni delle singole discipline ). RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA Le famiglie sono state poco presenti. Per la maggior parte i rapporti tra docenti e genitori si sono limitati agli incontri istituzionali, ai quali non tutti hanno partecipato, rispondendo parzialmente alle sollecitazioni del coordinatore di classe. ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI Orientamento post-diploma Incontro Interforze Incontro informativo sui percorsi universitari Incontro con l’Accademia Moda Lorenzo da Viterbo – Koefia di Roma – IED (Istituto Europeo del Design) Conferenze e seminari Dal ’68 all ’82 “Lo stragismo in Italia”; La giornata della memoria; Educare alla legalità; Giornata sul femminicidio; Agor@ incontro con Antonio Ingroia; Incontro con Don Luigi Merola; Incontro con la poetessa siriana Maram al Masri; La scuola incontra il mondo del lavoro, impulso all’imprenditoria giovanile e femminile; Corso sulla sicurezza: sicurezza sul lavoro e antincendio; Conferenza informativa “ Prevenzione A.I.D.S.”; Corso “Primo Soccorso e BLSD”. Visite guidate Visita alla Mostra “60 anni della RAI”. 15 MAGGIO 2014 17 ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO ANNO SCOLASTICO 2013-14 CANDIDATI INTERNI MEDIA DEI VOTI M=6 CREDITO SCOLASTICO ( PUNTI ) D.M.n°99/2009 Classi Terze 3-4 Classi Classi Quarte Quinte 3-4 ATTRIBUZIONE PUNTO DI VARIAZIONE DI FASCIA classe Quinta 4-5 0.6 Partecipazione attiva all’Alternanza scuola-lavoro 6<M ≤ 7 4-5 4-5 0,2 5-6 Partecipazione alle attività integrative dell’Istituto 0.2 7<M ≤ 8 Certificazioni documentate 5-6 5-6 6-7 8<M ≤ 9 6-7 6-7 7-8 9<M ≤ 1 0 7-8 7-8 8-9 Il Consiglio di Classe ha stabilito, inoltre, in base al D.M. del 24 febbraio 2000 n°49, che il punteggio di 0,20 punti previsto per il credito formativo sia attribuito agli alunni che hanno svolto attività debitamente documentata mediante attestazione proveniente dagli Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali il Candidato ha realizzato l’esperienza nel campo delle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport . 15 MAGGIO 2014 18 TERZA PROVA Il Consiglio di Classe, nella scelta della tipologia della terza prova tra quelle proposte dal Ministero, ha ritenuto di considerare più idonea a tener conto della specificità dell’indirizzo degli studi, delle impostazioni metodologiche seguite dai candidati, delle esperienze acquisite all’interno della progettazione d’Istituto, una prova tipo b) e c), e cioè con quesiti a risposta singola e quesiti a risposta multipla, di cui 10 a risposta singola e 20 a risposta multipla. A sostegno di tale scelta ha anche contribuito l’abitudine di eseguire prove a risposta singola e multipla durante l’intero corso degli studi. Le prove strutturate o prove oggettive, costituiscono infatti parte integrante della Programmazione e sono considerate elementi validi per la valutazione degli obiettivi raggiunti dagli alunni; gli alunni, inoltre, sono abituati ad essere valutati con questo tipo di prove. Relativamente al criterio di valutazione, il Consiglio di Classe ritiene che non debba essere assegnato un punteggio negativo per una risposta errata, anche se ciò potrebbe essere un sistema per evitare risposte casuali; con opportune formulazioni dei quesiti e con un idoneo distrattore nelle risposte, si può efficacemente compensare una eventuale casualità nella risposta. Pertanto, a seguito di quanto esposto, il criterio di valutazione della prova è quello di attribuire 3 punti per ognuna delle cinque discipline che sono argomento della prove, assegnando il punteggio secondo il criterio di valutazione riportato nel seguente Documento. Il Consiglio di Classe, su indicazione del Dirigente Scolastico, ha effettuato tre simulazioni della terza prova le cui tracce sono inserite in allegato. 15 MAGGIO 2014 19 TIPOLOGIA DELLA PROVA: ANALISI DEL TESTO Griglia di valutazione della prima prova scritta Macroindicatori Indicatori Competenze Capacità di linguistiche di base esprimersi (Punteggiatura Ortografia Morfosintassi Proprietà lessicale) Efficacia argomentativa Capacità di sviluppare le proprie argomentazioni Analisi dei nodi concettuali e delle strutture formali Capacità di analisi d'interpretazione Rielaborazione, collegamenti e riferimenti Descrittori Si esprime in modo: appropriato corretto sostanzialmente corretto impreciso e/o scorretto gravemente scorretto Argomenta in modo: ricco e articolato chiaro e ordinato schematico poco coerente inconsistente Sa analizzare e interpretare Sa descrivere ed analizzare Sa solo individuare Individua in modo incompleto Individua in modo errato Capacità di Rielabora … in modo: rielaborare, di critico effettuare personale collegamenti e essenziale fare riferimenti, di parziale contestualizzare non rielabora Valutazione complessiva 15 MAGGIO 2014 Misuratori Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 4 3, 5 3 2 1 1-4 Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente 3 2, 5 2 1, 5 1 6 5 4 3 2 1-3 Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente Ottimo/Eccellente Discreto/buono Sufficiente Insufficiente Nettamente insufficiente Totale punteggio 20 Punti 2 1, 5 1 0, 5 0 2-6 0-2 15 TIPOLOGIA DELLA PROVA: SAGGIO BREVE LIVELL O VOT O Rispetto delle consegne Coerenza logica Correttezza morfosintattic a e lessicale Rielaborazion e personale Capacità di utilizzare le fonti date e le conoscenze personali; capacità di rispettare le consegne date Capacità di sviluppare le questioni proposte; capacità di costruire un discorso organico e coerente Uso appropriato del lessico, della morfologia e della sintassi; correttezza del registro linguistico; uso della punteggiatura Capacità di comprensione, interpretazione e valutazione critica degli argomenti; presenza e sviluppo di idee originali I 3-4 Scarso rispetto delle consegne; difficoltà ad utilizzare ed organizzare le fonti rispetto allo scopo e al destinatario Scarsa e, nel complesso, irrilevante l’argomentazione; difficoltà ad individuare un filo logico Gravi inadeguatezze lessicali, grammaticali, ortografiche; scorretto uso della punteggiatura Assenza di note personali; assenza di impegno critico II 4-5 Insufficiente coordinazione logica di idee e fatti; presenza di qualche contraddizione evidente nell’argomentazione Parziale controllo della grammatica e della sintassi; inadeguato il registro linguistico III 6 Parziale il rispetto delle consegne e l’utilizzo delle fonti; non sempre idonea la loro organizzazione rispetto allo scopo e al destinatario Sufficiente il rispetto delle consegne, l’utilizzo delle fonti e la loro organizzazione rispetto allo scopo e al destinatario L’articolazione delle idee è semplice e lineare e permette di cogliere le idee principali Controllo dello strumento linguistico generalmente adeguato; alcune improprietà nell’uso della lingua Irrilevante l’impegno critico e la capacità di comprensione e interpretazione delle problematiche e dei fatti Spunti critici non pienamente sviluppati e qualche nota personale nell’interpretazio ne delle problematiche e nella loro valutazione IV 7 Discreto il rispetto delle consegne, l’utilizzo delle fonti e la loro organizzazione rispetto allo scopo e al destinatario Presenza di una struttura coerente che permette di cogliere le idee principali e quelle accessorie Appropriato l’uso del sistema linguistico; discreto l’uso della punteggiatura Discreto impegno critico se pure espresso in modo non sistematico; presenza di qualche nota personale di rilievo V 8 Completo rispetto delle consegne e soddisfacente l’utilizzo e l’organizzazione delle fonti rispetto allo scopo e al destinatario Presenza di una struttura coerente e coesa che permette di cogliere in modo chiaro le idee principali e quelle accessorie Efficace impegno critico e presenza di note personali e interpretazione dei fatti consapevole e originale VI 9-10 Pienamente rispettate le consegne e ottima capacità di utilizzare ed organizzare le fonti rispetto allo scopo e al destinatario Coordinazione logica sicura di idee e fatti entro un contesto di pensiero chiaro e vivacemente problematico Ben appropriato l’uso del sistema linguistico ed efficace il registro espressivo. Buono l’uso della Punteggiatura Ottima capacità di usare il sistema linguistico; presenza di un registro espressivo e di uno stile personali e originali 15 MAGGIO 2014 21 Sicuro impianto critico dell’intero componimento; presenza di note personali e interpretazione dei fatti originale e sicura. TIPOLOGIA DELLA PROVA: TEMA STORICO INDICATORI DESCRITTORI Padronanza e uso della lingua Correttezza ortografica a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia Correttezza sintattica a) buona b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto Conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento 2 1.5 0/1 3 2 0/1 Conoscenza degli eventi storici a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate Capacità logico-critiche ed espressive 2 1.5 0/1 2.5 2 1.5 0/1 Organizzazione della struttura del tema a) Il tema è organicamente strutturato b) il tema è sufficientemente organizzato c) il tema è solo parzialmente organizzato 2.5 2/1.5 0/1 Capacità di riflessione, analisi e sintesi a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo) d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi 15 MAGGIO 2014 22 3 2.5-2 1.5 0/1 TIPOLOGIA DELLA PROVA: TEMA DI CARATTERE GENERALE INDICATORI Rispetto della traccia e conoscenza degli argomenti I Argomentazione e riflessione critica II Ortografia, sintassi, punteggiatura III Lessico IV 15 MAGGIO 2014 DESCRITTORI Sviluppa la traccia in modo esauriente, con ricchezza di informazioni appropriate e riferimenti culturali originali Sviluppa la traccia in modo appropriato, con buone informazioni e adeguati riferimenti culturali adeguati Sviluppa la traccia con osservazioni pertinenti e apporti personali PUNTEGGIO 6 5 4 Sviluppa i punti principali con osservazioni pertinenti Illustra la traccia in modo prevalentemente ripetitivo e poco personale Illustra la traccia in modo approssimativo, procedendo per luoghi comuni 3 2 Sviluppa apporti critici originali e li argomenta in modo rigoroso 5 Presenta alcuni spunti critici ben argomentati Presenta osservazioni personali, sviluppate in modo appropriato Presenta scarsi spunti personali, argomenti in modo approssimativo Presenta scarsa riflessione e non argomenta 4 3 Buone 2 Accettabili, con qualche imprecisione Sufficienti, con qualche errore non grave Insufficiente a causa di frequenti errori gravi Ricco, vario e appropriato 1 2 1 1.5 1 0.5 2 Abbastanza articolato Limitato, con alcune improprietà Ristretto, con improprietà diffuse 23 1.5 1 0.5 TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO GIUDIZIO VOTO 1-3 NEGATIVO 4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 5 INSUFFICIENTE 6 SUFFICIENTE 7 DISCRETO 8-9 BUONO 10 OTTIMO 15 MAGGIO 2014 24 PUNTEGGIO 1-4 5-7 8-9 10 11-12 13-14 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA 5A ELETTRONICA ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014 Valutazione in quindicesimi CANDIDATO___________________________ INDICATORI CORRETTEZZA ORTOGRAFICA E SINTATTICA DELL’ESPOSIZIONE COMPRENSIBILITA’ GENERALE DEL TESTO SCRITTO/GRAFICO COMPLETEZZA DELLO SVOLGIMENTO E ADERENZA ALLA TRACCIA PROPOSTA CONTENUTI TECNICI ADEGUATI ALLA RICHIESTA DELLA PROVA ELABORAZIONE PERSONALE DEI CONTENUTI CON CONTRIBUTI MATEMATICO/GRAFICO PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE ALL’INDICATORE 3 PUNTI 6 PUNTI 3 PUNTI 3 PUNTI TOTALE 15 MAGGIO 2014 CLASSE________________________________ LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo PUNTEGGIO VOTO CORRISPONDENTE ATTRIBUITO AI DIVERSI ALL’INDICATORE LIVELLI 1 1.5 2 2.5 3 Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo …………./ 15 25 2 3 4 5 6 1 1.5 2 2.5 3 1 1.5 2 2.5 3 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA 5A MODA ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014 Valutazione in quindicesimi CANDIDATO____________________ INDICATORI ELABORAZIONE PERSONALE DEL FIGURINO E SUA RESA GRAFICA COERENZA AL TEMA E STESURA COMPLETA DEGLI ELABORATI GRAFICI RICHIESTI TECNICA GRAFICO/PITTORICA ADEGUATA AI TESSUTI IMPAGINAZIONE E SCHEDA TECNICA/PLATE PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE ALL’INDICATORE 3 PUNTI 6 PUNTI 3 PUNTI 3 PUNTI TOTALE 15 MAGGIO 2014 CLASSE_____________________ LIVELLI DI VALORE/ VALUTAZIONE Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo Scarso Mediocre Sufficiente Discreto Buono/Ottimo PUNTEGGIO VOTO CORRISPONDENTE ATTRIBUITO AI DIVERSI ALL’INDICATORE LIVELLI 1 1.5 2 2.5 3 …………./ 15 26 2 3 4 5 6 1 1.5 2 2.5 3 1 1.5 2 2.5 3 GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014 Valutazione in quindicesimi Tipologia B-C 5° A Elettronica Domanda tipo B Disciplina Candidato:…………………….. Inglese Matematica Sistemi Scienze Motorie Storia Conoscenza argomento e livello di approfondimento 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 Comprensione e padronanza del linguaggio specifico 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 Capacità di analisi e di sintesi 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 TOTALE DOMANDA 1 1 1 1 1 Disciplina Inglese Matematica Sistemi Scienze Motorie Storia Conoscenza argomento e livello di approfondimento 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 Comprensione e padronanza del linguaggio specifico 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 Capacità di analisi e di sintesi 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 TOTALE DOMANDA 1 1 1 1 1 1C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 2C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 3C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 4C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 PUNTEGGIO GLOBALE 3 3 3 3 3 1B 2B TOTALE 15 MAGGIO 2014 …………./ 15 27 GRIGLIA DI VALUTAZIONE 3^ PROVA ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014 Valutazione in quindicesimi TIPOLOGIA B-C 5° A Moda Candidato :…………………… Domanda tipo B Disciplina Inglese Matematica Storia Tecniche di settore Scienze motorie Conoscenza argomento e livello di approfondimento 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 Comprensione e padronanza del linguaggio specifico 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 Capacità di analisi e di sintesi 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 TOTALE DOMANDA 1 1 1 1 1 Disciplina Inglese Matematica Storia Tecniche di settore Scienze motorie Conoscenza argomento e livello di approfondimento 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 Comprensione e padronanza del linguaggio specifico 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 Capacità di analisi e di sintesi 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 TOTALE DOMANDA 1 1 1 1 1 1C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 2C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 3C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 4C Domanda di tipo C 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 PUNTEGGIO GLOBALE 3 3 3 3 3 1B 2B TOTALE 15 MAGGIO 2014 …………./ 15 28 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO ESAME DI STATO A.S. 2013- 2014 Criteri di valutazione Giudizio Punteggio corrispondente Punteggio ottenuto Punteggio massimo Capacità di comprensione Scarso Mediocre Sufficiente Buono Discreto Ottimo 0 2 3 4 5 6 6 Proprietà di linguaggio ed efficacia nelle argomentazioni Scarso Mediocre Sufficiente Buono Discreto Ottimo 3 4 5 6 7 8 8 Padronanza e competenza degli argomenti trattati Scarso Mediocre Sufficiente Buono Discreto Ottimo 3 4 5 6 7 8 Collegamenti fra discipline Scarso Mediocre Sufficiente Buono Discreto Ottimo 3 4 5 6 7 8 8 ……./ 30 TOTALE 15 MAGGIO 2014 8 29 CLASSE ARTICOLATA 5 AM/5 AE DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE ANSELMI SALVATORE ENRICO Storia dell’arte, del costume e della moda ZARLETTI SARA Religione VITAGLIANO VALERIA Italiano-Storia BOTTAUSCIO MILENA Inglese GOLETTI ANGELA VITTORIA Disegno professionale RAONA COSIMO Sistemi Automazione e Org. Prod. MAGGI ANDREA Doc. Tecnico: Elettronica Sistemi PORTA PATRIZIA Ed.Fisica RAONA COSIMO Elettronica e Telecomunicazioni LO CASCIO CLAUDIA Matematica VINCENTI CLELIA Tecnica del settore IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Luigi Valente 15 MAGGIO 2014 30 ALLEGATO 1 PROGRAMMI E RELAZIONI DI TUTTE LE DISCIPLINE I programmi sono stati letti ed accettati da tutti gli alunni della classe Area di indirizzo: Moda Area di indirizzo: Elettronica Area comune 15 MAGGIO 2014 31 DISEGNO PROFESSIONALE RELAZIONE DI FINE ANNO La classe V Moda è composta da otto allieve, che provengono da realtà socio-culturali diverse, tutte pendolari da paesi della provincia, peculiarità che ha causato una frequenza non sempre regolare, soprattutto per alcuni elementi, rendendo talvolta problematico il loro affiatamento. Nonostante il gruppo classe sia relativamente ridotto, al suo interno risulta molto differenziato. Come spesso accade, vi sono degli elementi che presentano un rendimento di livello alto; anche con situazioni di eccellenza: alcune alunne, infatti, si sono molto impegnate, lavorando con regolarità e puntualità fin dall’inizio dell’anno, mostrando costante interessamento per la materia e più in generale verso tutti gli ambiti curriculari, conseguendo una preparazione completa ed eccellente nelle discipline di indirizzo. Vi è poi un gruppetto di studentesse dotate di buone capacità, anch’esse ben motivate, che si sono impegnate in modo regolare e attento, conseguendo un progressivo affinamento del modo di presentare gli argomenti, unito, ovviamente, ad una conoscenza degli stessi mediamente tra buona e sufficiente. Un aspetto particolare di questo gruppo è la disponibilità al dialogo educativo, in particolare nelle discipline professionalizzanti: questo ha creato un clima quasi sempre positivo, nel quale proporre i vari argomenti, dimostrando complessivamente un comportamento molto corretto nelle varie situazioni della vita scolastica. Coscienti dell’importanza del disegno professionale nell’ambito della produzione del prodotto Moda, ogni allieva, in base alle proprie capacità creative e grafiche, con impegno costante, ha partecipato costruttivamente alle lezioni e alle produzioni grafiche conseguenti, dimostrando di aver acquisito un metodo di lavoro autonomo, con un uso appropriato degli strumenti e della terminologia specifica del settore Moda. Ciascuna è in grado di ideare collezioni di abiti sapendo disegnare sia figurini per la clientela che disegni tecnici per la modellistica. Si possono dire pienamente raggiunti gli obiettivi prefissati per quanto riguarda conoscenze, competenze e capacità. L’insegnante Prof.ssa A. V. Goletti 15 MAGGIO 2014 32 DISCIPLINA: DISEGNO PROFESSIONALE PROGRAMMA SVOLTO FINALITA’ DELL’INSEGNAMENTO: Acquisire un metodo di lavoro nell’ambito del settore Moda che verta sulla capacità di ideare e progettare un prodotto moda di successo, tenendo conto del target e dei sistemi di produzione. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: (Conoscenze - Competenze) Conoscenze: l'evoluzione del costume nel tempo - le caratteristiche peculiari degli stilisti considerati le pietre miliari nella storia della Moda del '900 - le diverse tipologie di tessuto (tradizionali e tecnologici) e altri materiali utilizzati nell' mbito Moda - le caratteristiche peculiari delle diverse tipologie d'abito che formano una Collezione - le caratteristiche peculiari dei diversi tipi di produzione di una Collezione (artigianale e industriale) le diverse figure professionali che ruotano intorno al mondo della Moda. COMPETENZE: Saper acquisire un metodo di ricerca ed analisi nell'ambito del settore Moda – Saper progettare una collezione di moda, in relazione al target, alla tematica ed ai sistemi di produzione (pret-à-porter, alta moda) - Saper abbinare ciascun abito ad accessori e acconciature. Conoscere il lessico specifico, storico ed attuale, del mondo della Moda - Saper scegliere tipologie di tessuto adeguate al modello da realizzare. METODOLOGIE: (Lezione frontale - gruppi di lavoro - ricerche. Processi individ. di recupero e/o sostegno) Lezione frontale dialogata. Ripetizione degli argomenti non chiari. Recupero individuale ed a gruppi. MEZZI E STRUMENTI: (Libri di testo - laboratori - attrezzature tecnol. multimediali) Libro di testo. Fotocopie. Monografie storiche. Riviste specializzate di settore. Materiali grafici e pittorici. Ricerche sul web. Visite guidate a musei, mostre, atelier di Moda. CONTENUTI: (Moduli - Blocchi Tematici - Percorsi Formativi ) Uitlizzo delle tecniche grafico-pittoriche per illustrare una Collezione di Abiti, attraverso un figurino personalizzato nei diversi atteggiamenti di Moda per il pubblico e sia con il disegno tecnico per la Modellistica (plate). Riproduzione grafica delle caratteristiche salienti dell’abito e degli accessori abbinati (borsa, scarpa, etc.). Riproduzione grafica di tessuti e motivi decorativi specifici di ciascun capo. Progettazione di tutte le tipologie d'abito all'interno di una Collezione (Abiti Giorno, Sera, Coordinati, Capispalla, etc.). Saper rapportare i capi progettati al target di clientela prescelto (teenagers, giovane donna, giovanile, etc.). VERIFICHE: (Tipologie di prove utilizzate) Esecuzione di almeno 6 collezioni a tema (libero, storico-artistico, di tendenza, sia Primavera/ Estate che Autunno/ Inverno). Ricerche e approfondimenti personali. Riproduzioni grafiche per la creazione di un archivio personale di immagini guida. Allestimento di un book per la tesina d'esame. VALUTAZIONE: (Criteri - Strumenti - Obiettivi minimi) La valutazione si è basata sulla conoscenza degli argomenti, sulla capacità di rielaborazione autonoma, sulla capacità di orientamento su problemi concreti. L’insegnante Prof.ssa Goletti A.V. 15 MAGGIO 2014 33 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO I.I.S “F. ORIOLI” VITERBO PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2013/2014 DISCIPLINA: STORIA DELL’ARTE, DEL COSTUME E DELLA MODA CLASSE: 5°A MODA Lo svolgimento del programma è stato ripreso dal punto in cui è stato interrotto nell’anno scolastico 2012/2013, ha avuto uno svolgimento modulare scandito dalla seguenti unità didattiche. UNITA’ Unità 1. Il Neoclassi cismo (Riepilog o) L’unità STRATEGIE / STRUMENTI Competenze Conoscenze Abilità/ Capacità Competenze nel riconoscere i caratteri formali e normativi del ritorno filologico alla cultura artistica antica. Acquisizione di conoscenze relative al diffondersi in Europa della civiltà neoclassica in polemica con il barocco e il rococò attraverso l’analisi della produzione di Antonio Canova, Jacques Louis David e Auguste Dominique Ingres. Capacità critica nel saper riconoscere il rapporto dialetticooppositivo tra Barocco e Neoclassicismo. Lezione frontale e partecipata; attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata delle immagini. Impiego del manuale, schematizzazioni, materiale didattico integrativo Conoscenze relative Abilità nel qualificare Lezione frontale e partecipata; Impiego del manuale, Competenze nel saper individuare le nuove funzioni dell’espressione artistica. Il ruolo didattico dell’arte nel corso del XIX in concomitanza con l’evoluzione delle finalità attribuite alle raccolte. Dal collezionismo privato all’allestimento museale aperto al pubblico. Unità 2 ATTIVITA’ Competenze nel saper qualificare 15 MAGGIO 2014 34 dell’Otto cento: Romantic ismo, Realismo e Impressi onismo Unità 3. Il postimpressi onismo. Dal pointillis me agli artisti della generazi one di transizio ne: Van Gogh, Gauguin Unità 4 Le Avanguar l’evoluzione diacronica delle iconografie, delle finalità socioculturali e politiche dell’arte romantica e realista. all’oggettività della visione e all’unità dell’Ottocento in arte: Romanticismo, Realismo, Impressionismo. Da Delacroix a Competenze nel Courbet; da saper istituire Manet a Paul nessi di continuità Gauguin e a e di Vincent van diversificazione Gogh. distintiva nella produzione Conoscenze realista e relative impressionista. all’evoluzione tecnica operata dagli artisti nel corso del XIX secolo. Dall’accademismo neoclassico, all’impasto alto dei realisti, alla perdita d’importanza del disegno, del chiaroscuro tradizionale nella pittura impressionista. Conoscenze Competenze nel saper riconoscere relative ai i caratteri fondamenti distintivi della scientifici della produzione teorizzazione artistica europea della visione ad opera del e francese nell’ultimo quarto Pointillisme. del XIX secolo come affermazione del soggettivismo della visione e della rappresentazione della natura e della realtà. Competenze nell’analisi dei fenomeni artistici 15 MAGGIO 2014 Acquisizione conoscenze pertinenti di l’evoluzione nell’uso delle tecniche e dei materiali. attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata delle immagini. schematizzazioni, materiale didattico integrativo Capacità di analizzare i fenomeni artistici come frutto della ipersensibilità dell’artefice in riferimento alla contraddittori a affermazione di solipsismo e militanza dell’artista contemporane o. Lezione frontale e partecipata; attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata delle immagini. Impiego del manuale, strumenti multimediali, materiale didattico integrativo Abilità nell’individuare i mutamenti Lezione frontale e partecipata; attività Impiego del manuale, strumenti 35 die artistiche del Novecen to come frutto della volontà dell’artefice di distruggere i canoni tradizionaliespressivi, formali e tecnici. Acquisizione di competenze finalizzate a condurre un percorso di raccordo interdisciplinare (es. rapporti tra il pensiero filosofico relativista bergsoniano e teorizzazione della quarta dimensione cubista e dello spazio-tempo futurista). all’esperienza rivoluzionaria delle Avanguardie artistiche del Novecento: Futurismo, Cubismo, Dadaismo, Surrealismo. occorsi nell’ambito dei rapporti tra artista, mercato, stampa e mezzi di comunicazione, critica militante. Conoscenze relative all’evoluzione dei mezzi espressivi e tecnici correlati all’impiego di materiali umili, desunti dalla vita quotidiana e dal cascame della produzione industriale. Abilità nel suddividere per tipologia i nuovi strumenti, le nuove tecniche e i materiali dell’arte contemporanea . laboratoriale e di gruppo; analisi comparata delle immagini. multimediali, materiale didattico integrativo Impiego del manuale, schematizzazioni, materiale didattico integrativo Capacità di analisi delle fonti allo scopo di individuare le linee di continuità e disomogeneità del gusto, della fortuna e sfortuna critica (da Baudelaire ad Apollinaire, a Filippo Tommaso Marinetti). Unità 1 La Moda Impero (18001820) Competenze nell’individuare la progressiva evoluzione del costume tra XVIII e XIX secolo in ragione delle vicende politiche e culturali in Europa ed in particolar modo in Francia. Introduzione storica al XIX secolo: l’età napoleonica e l’Europa tra ancièn régime e restaurazione. Cultura e civiltà vestimentaria in età neoclassica. La Moda Impero (1800-1820). Capacità nel riconoscere i principi di semplificazion e evolutiva nell’uso delle fogge, dei tessuti e dei tagli Lezione frontale e partecipata; attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata delle immagini. Unità 2 Il costume europeo dell’Ott ocento Competenze nell’individuazion e cronologica, stilistica e formale del costume La moda tra Restaurazione e Romanticismo, analogie e differenze con la moda francese Capacità di riconosciment o degli stili, dell’impiego dei tessuti, della cultura Lezione frontale e partecipata; attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata 15 MAGGIO 2014 36 ottocentesco europeo. Competenze nel riconoscimento degli elementi distintivi del costume tra Restaurazione e revival storico. del Primo Impero. Dalla moda Secondo Impero alle forme del revival storico: Worth e l’introduzione della crinolina Dall’eclettismo al revival, evoluzione delle sottostrutture di sostegno, lo spostamento del baricentro del corpo nel costume femminile; lo Stile tapissier. Unità 3 La prima metà del XX secolo: la moda della Belle Epoque Unità 4 La moda tra le due guerre mondial i e la del revival storico e delle nuove tendenze. Abilità nell’individuazi one dei nessi di continuità e frattura tra la cultura vestimentaria del XVIII secolo e quella del XIX. dei modelli vestimentari Percorsi di approfondimento : centri di produzione tessile, le riviste di moda. Lezione frontale e partecipata; attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata dei modelli vestimentari Competenze nell’individuare lo scarto stilistico delle innovazioni del tempo – linea ad “S”, la tunica, l’influenza orientale – rispetto alla tradizione vestimentaria di fine Ottocento. La linea a “S”; Paul Poiret e le innovazioni nelle fogge e nell’impiego dei tessuti: la tunica Josephine, l’influenza orientale. Mariano Fortuny y Madrazo e la tunica delphos. Saper qualificare gli elementi distintivi della produzione di Poiret e di Mariano Fortuny y Madrazo. Saper riconoscere le analogie iconograficoculturali proprie della tunica Delphos e Josephine Percorsi di approfondimento relativi alla fortuna dell’ornamentazione fito-zoomorfa e di ispirazione orientale. Competenze nell’individuazion e delle ricadute sulla moda delle vicende storico-politiche in Europa negli L’haute couture, moda futurista, moda e costumistica teatrale. Gli anni Venti in Europa: la ‘donna Abilità nel qualificare le innovazioni introdotte nella moda a seguito della progressiva Lezione frontale e partecipata; attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata dei modelli 15 MAGGIO 2014 37 Impiego del manuale, schematizzazioni, materiale didattico integrativo Impiego del manuale, materiale didattico integrativo crisi degli anni Quarant a anni Venti e androgina’, emancipazion Trenta del l’abito charleston. e sociale della Novecento. La crisi del 1929 e donna. la recessione mondiale: semplificazioni e ritorno all’ordine nella moda degli anni Trenta, la ‘donna romantica’. Unità 5 Moda francese e Abilità pret-à-porter. Il Nell’individuar new look di Dior. e nuovi modelli La nascita della Culturali e di moda italiana: riferimento Schubert, le in relazione sorelle Fontana, all’ampliaRoberto Capucci, mento Marucelli, Brioni. del mercato della moda Gli anni La tradizione e Cinquanta e la dei l’evoluzione dello diffusione stile. jeans. Gli anni Sessanta, moda italiana ed europea. L’affermazione del pret-à-porter, la moda per i giovani, nuove dinamiche di commercializzazi one, la minigonna, lo stile optical. Competenze nell’individuare i Dal processi di secondo evoluzione della dopomoda dopo la Seconda Guerra guerra agli anni Mondiale: Sessant produzione di a massa, mercato, influenza dei mass media vestimentari Percorsi di approfondiment o Sui rapporti tra la moda, il cinema e le arti figurative. Lezione frontale e partecipata; attività laboratoriale e di gruppo; analisi comparata dei modelli vestimentari Impiego del manuale, strumenti multimediali materiale didattico integrativo Approfondimen ti sui rapporti tra arte, design e cinema. Il nuovo modello femminile e la sua veicolazione grazie al cinema e ai mezzi di comunicazione. Il docente Salvatore Enrico Anselmi Viterbo, 15-05-2014 15 MAGGIO 2014 38 RELAZIONE FINALE SISTEMI, AUTOMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE Proff. Cosimo Raona, Andrea Maggi Il corso di Sistemi automazione e organizzazione della produzione prende in esame gli aspetti fondamentali della teoria dei sistemi e gli elementi di informatica indispensabili a fare acquisire agli studenti le conoscenze necessarie per operare in una società che fa largo uso dell’elaboratore. Gli argomenti, sviluppati tenendo ben presente il livello culturale degli studenti, hanno fornito i fondamenti teorici della disciplina e gli strumenti per la riflessione, la verifica e l’approfondimento. Il piano di lavoro seguito è stato quello già concordato in sede di programmazione con i colleghi ed è stato descritto agli studenti all’inizio dell’anno scolastico. Ore di Lezione Il corso di Sistemi è iniziato regolarmente a settembre, il programma è stato portato a termine con delle integrazioni, rispetto alla programmazione di inizio anno, necessarie per colmare alcune lacune che gli alunni presentavano nei confronti di argomenti indispensabili per consentire la comprensione di quelli previsti nel programma stesso. I moduli e le relative unità didattiche, pertanto, hanno subìto le modifiche riportate nel programma finale. Le ore settimanali di lezione sono sei di cui tre ore in codocenza per le esperienze di laboratorio. Il numero delle ore complessivamente svolte è stato di 85 ore nel trimestre, 88 ore nel pentamestre alla data del 09/05/2013 e, presumibilmente, entro il termine delle lezioni verranno svolte ulteriori 26 ore. Il totale complessivo è quindi di circa 200 ore. Obiettivi cognitivi Gli obiettivi cognitivi generali sono: • Illustrare gli aspetti fondamentali della teoria dei sistemi; • Fornire le conoscenze di base relative ai metodi di analisi e di studio di semplici sistemi lineari; • Esaminare gli elementi principali dell’architettura hardware di un elaboratore, delle reti di computer, di Internet; • Studiare i principi della programmazione strutturata e l’uso dei linguaggi di programmazione; • Conoscere le varie tipologie di trasduttori ed attuatori; • Saper condizionare un trasduttore; • Saper strutturare a blocchi una catena di elaborazione; • Conoscere i vari tipi di convertitori A/D e D/A ed il loro funzionamento; • Saper interfacciare un microprocessore e un convertitore. Nella maggior parte dei casi tali obiettivi sono stati raggiunti in termini di conoscenza e competenza in quanto gli alunni hanno manifestato un certo interesse, solo per un numero limitato di alunni gli obiettivi sono stati raggiunti solo superficialmente. E’ da rilevare che nonostante il numero di assenze mediamente non è stato elevato, il corso ha subito diverse interruzioni dovuta alle attività svolte durante l’alternanza scuola lavoro, gita scolastica, occupazione, partecipazione a seminari organizzati dalla scuola. 15 MAGGIO 2014 39 PROGRAMMA SVOLTO SISTEMI, AUTOMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE Modulo 1: Circuiti di condizionamento Unità didattica 1 – Circuiti di condizionamento 1.1. Amplificazione dei segnali 1.2. Amplificatore operazionale integrato, inseguitore, configurazione invertente e non invertente, comparatore, sommatore, convertitore I/V e V/I, circuiti per eliminare un offset di tensione o di corrente 1.3. Esercitazioni numeriche e di laboratorio Modulo 2: Sistemi di acquisizione dati Unità didattica 1 – Architettura dei sistemi di acquisizione dati, trasduttori 1.1. Architettura di un sistema di acquisizione dati 1.2. Sistemi di acquisizione a singolo canale 1.3. Sistema di acquisizione multicanale Unità didattica 2 – I Trasduttori 1.1. Generalità e classificazione 1.2. Parametri e caratteristiche dei trasduttori 1.3. Misure di posizione e di spostamento: Potenziometri, trasformatori differenziali, encoder ottici, sensori di prossimità 1.4. Misure di temperatura: termocoppie, termoresistenze, termistori NTC/PTC 1.5. Misure di velocità: encoder incrementale e dinamo tachimetrica 1.6. Esercitazioni numeriche e di laboratorio Unità didattica 3 – Circuiti di conversione analogico/digitale e digitale/analogico 1.1. Conversione del segnale 1.2. Campionamento del segnale 1.3. Quantizzazione del segnale, convertitore analogico/digitale (ADC) 1.4. Parametri di un ADC 1.5. Tipologie di convertitori ADC: ad approssimazioni successive (SAR), Flash 1.6. Convertitore digitale/analogico (DAC), parametri 1.7. Tipologie di convertitori DAC: a resistori pesati, a scala o R-2R 1.8. Circuito sample-and-hold (S/H) 1.9. Esercitazioni numeriche e di laboratorio Modulo 3: Filtri Unità didattica 1 – Filtri 1.1. Generalità, parametri 1.2. Filtri del I ordine attivi L’insegnante Prof. Cosimo Raona, Andrea Maggi 15 MAGGIO 2014 40 PROGRAMMA SVOLTO ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI Modulo 1: Richiami sui segnali elettrici Grandezze periodiche e sinusoidali: ampiezza, frequenza, periodo, fase, duty cycle; Rappresentazione temporale e spettrale di un segnale; Concetto di banda di un segnale; Modulo 2: Modulazione e demodulazione analogica. La modulazione dei segnali, Segnali in banda traslata. Spettro. Modulazione di ampiezza :AM, DSB, SSB, Rappresentazione analitica e spettrale. Modulatori e Demodulatori Multiplazione a divisione di frequenza (FDM). Normativa CCITT sistema a 900 canali. La modulazione di frequenza FM: parametri caratteristici, Spettro del segnale mod. FM. Modulo 3: Modulazione impulsiva e codificata. Tecniche digitali in banda base (TDM). Campionamento. Teorema di Shannon. Modulazione di ampiezza impulsiva (PAM), Demodulazione. TDM-PAM Modulazione e demodulazione PWM, PPM (cenni) Modulazione e demodulazione TDM-PCM. Codifica dei canali PCM. Trama e multitrama. Multiplexing di ordine superiore. Modulo 4: Modulazione numerica. Modulazione digitale su portante analogica : ASK, FSK, PSK. Velocità di modulazione e di trasmissione. Modulo 5: Codifica. Codici di sorgente : Morse, ASCII. Codifica di canale: ridondanza, controllo di parità, protezione a ridondanza di blocco. Codifica di linea: NRZ, RZ, AMI, HDB3. Modulo 4: Reti di calcolatori Il pc, caratteristiche, hw, sw. Installazione di un sistema operativo, configurazione della rete, condivisione di risorse di rete, indirizzi IP, maschera di rete, sottoreti. Generalità tipi di rete, topologie di rete Cavi di rete, cablaggio strutturato. Apparati di rete, hub, switch, server Servizi (web, dns, dhcp, ftp) L’insegnante Proff. Cosimo Raona, Andrea Maggi 15 MAGGIO 2014 41 RELAZIONE FINALE DI ITALIANO Situazione della classe Nel corso dell'anno gli studenti della classe articolata, hanno mantenuto un comportamento corretto, hanno seguito le lezioni con un buon grado di attenzione, ascoltando e prendendo appunti. La partecipazione attiva tuttavia, è stata più limitata e ha in genere riguardato un ristretto numero di alunni, interessati alla materia. Tutte le alunne hanno, in maggiore o minore misura, messo in atto i suggerimenti didattici di ordine metodologico, assimilando progressivamente nelle linee essenziali i contenuti, imparando ad esporre in modo semplice ma organico le tematiche analizzate. Non sono mancate, all’interno della classe, alunne impegnate, costanti nello studio e nella frequenza delle lezioni, che hanno partecipato al lavoro scolastico e che hanno mostrato di avere intrapreso un processo di progressiva maturazione umana e culturale. La parte maschile non ha sempre partecipato in modo adeguato alle attività, dimostrandosi a volte poca disponibilità ad un lavoro più complesso. Il quadro delle conoscenze, abilità e competenze, pur nel variare della dimensione orale o scritta della lingua e nel variare anche spiccato per attitudine e interesse, delle singole individualità, è da ritenersi più che sufficiente. E’ importante sottolineare che tutte le attività in classe si sono realizzate sempre in un clima sereno, grazie all’instaurazione di un rapporto personale con la figura del docente basato sul rispetto reciproco, sul dialogo costruttivo, sull’apertura fiduciosa al confronto e alla condivisione di problemi e di difficoltà. Si deve comunque segnalare che la programmazione generale ha subito un considerevole rallentamento a causa delle numerose iniziative scolastiche al di fuori della normale attività curricolare (conferenze, stage di formazione professionale, orientamento post-diploma e quant’altro). Conoscenze • correttezza e proprietà nell’uso della lingua italiana; • conoscenza delle linee portanti della storia letteraria italiana, con riferimento al panorama culturale europeo; • conoscenza del profilo biografico, della formazione culturale, della poetica dei principali autori; Competenze • saper individuare i temi di un testo letterario e non letterario, in prosa e poesia; • saper esporre le proprie conoscenze ed analisi in modo chiaro e consequenziale; • saper operare collegamenti pluridisciplinari, date le corrette coordinate. Capacità 15 MAGGIO 2014 42 • capacità di valutare autonomamente i contenuti; Metodi Il lavoro didattico è stato svolto attraverso lezioni frontali, ripetizione, lezioni interattive, visione di documentari. Mezzi libri di testo tradizionali, dispense, fotocopie, appunti, Internet. Strumenti di verifica Colloqui orali, analisi di testo con griglie - guida, questionari semistrutturati secondo la tipologia della trattazione sintetica, prime prove in tipologia A -B-C-D. PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO Unità 1: Dal Realismo al Simbolismo - Il romanzo realista; - La poesia simbolista; - C.Baudelaire: da “I fiori del male” - “L’albatro” - G.Flaubert: “Madame Bovary;” Unità 2: Il Verismo - G. Verga: La vita, le opere, la poetica; - Dal Ciclo dei Vinti: “I Malavoglia”, “Mastro Don Gesualdo”; Unità 3: Il Decadentismo e l’età delle Avanguardie - Il romanzo estetizzante: - O.Wilde: “Il ritratto di Oscar Wilde”; Unità 4: Il Simbolismo - G.Pascoli: La vita, le opere, la poetica; - Myricae: “X Agosto”; - “La grande proletaria si è mossa”; Unità 5: Il Decadentismo 15 MAGGIO 2014 43 - G.D’Annunzio: La vita, le opere, il pensiero; - “Il piacere”: ritratto di un esteta; - “La pioggia nel pineto”; - “Notturno”; Unità 6: Il Relativismo psicologico - L. Pirandello: La vita, le opere, il pensiero; - Novelle per un anno: “La patente”, “Il treno ha fischiato”; - “Il fu Mattia Pascal”: “Cambio treno”; - “Uno, nessuno e centomila; Unità 7: Il Relativismo psicologico - I.Svevo: La vita, le opere, il pensiero - “Una vita”; - “La coscienza di Zeno”: Premessa; L’ultima sigaretta; Un rapporto conflittuale; Unità 8: La letteratura tra le due guerre - G.Ungaretti: La vita, le opere, il pensiero - L’Allegria: “Veglia”; “Sono una creatura”; “San Martino del Carso”; Si prevede di trattare dopo il 15 maggio gli argomenti che seguono: - Primo Levi: la vita, le opere, il pensiero; - Se questo è un uomo. L’insegnante Prof.ssa Vitagliano Valeria 15 MAGGIO 2014 44 RELAZIONE FINALE DI STORIA SITUAZIONE DELLA CLASSE La modalità di partecipazione alla vita scolastica di gran parte del gruppo classe è stata assidua, produttiva e disponibile verso le proposte didattiche; l’altra restante, invece, ha frequentato saltuariamente e con tempi di attenzione piuttosto brevi e frammentari. Il metodo di studio, non sempre funzionale e responsabile, è stato affinato da molti alunni che hanno ottenuto risultati discreti. L’insegnamento della disciplina è stato impartito mirando non al mero completamento dei programmi, ma al potenziamento delle capacità linguistico-espressive, logico-analitiche e comunicative degli allievi. Pertanto le spiegazioni dei principali avvenimenti storici, sono state indirizzate proprio a potenziare l’acquisizione di conoscenza degli stessi. E’ importante sottolineare che tutte le attività in classe si sono realizzate sempre in un clima sereno basato sul reciproco rispetto e sul dialogo. Si deve comunque segnalare che la programmazione generale ha subito un considerevole rallentamento a causa delle numerose iniziative scolastiche al di fuori della normale attività curricolare (conferenze, stage di formazione professionale, orientamento post-diploma e quant’altro). COMPETENZE Tutti gli alunni dimostrano di saper distinguere eventi, problemi ed ipotesi in maniera discreta. In misura più che sufficiente, è stata consolidata anche la capacità di individuare cause e conseguenze di eventi e fenomeni storici; alcuni allievi riescono a precisare le diverse tipologie di cause e conseguenze (naturali, umane, politiche, economiche, socioculturali…). Solamente alcuni alunni hanno raggiunto completamente l’obiettivo volto a cogliere la complessità del fatto storico oggetto di studio, evitando le interpretazioni semplicistiche e unilaterali e superando una visione frammentaria della storia. La maggioranza della classe ha consolidato in misura discreta, in alcuni casi buona e in altri ottima il linguaggio specifico della disciplina. CAPACITA’ 15 MAGGIO 2014 45 Il lavoro svolto in classe ha cercato di avviare un percorso di maturazione nei ragazzi per il raggiungimento, almeno parziale, degli obiettivi indicati nella programmazione. Quasi tutti gli alunni cominciano a considerare lo studio del passato storico come utile chiave interpretativa per una comprensione critica e non unilaterale del presente; dimostrano altresì di aver maturato la consapevolezza della pari dignità di tutte le persone e di tutte le civiltà. L’attitudine a riferirsi ad altre aree disciplinari attraverso opportuni collegamenti è sufficiente nella maggioranza della classe, in alcuni casi buona; solo tre alunni raggiungono a fatica la sufficienza sia per lo studio limitato e saltuario, sia per difficoltà nel metodo di studio. MEZZI lezioni frontali e lezioni dialogate; si è sollecitata la discussione su alcuni argomenti e tematiche, in cui la classe è risultata positivamente coinvolta. STRUMENTI DI VERIFICA Interrogazioni, verifiche scritte, prove simulate. Programma svolto di Storia Unità 1: L’Età Giolittiana • I caratteri generali dell’Età Giolittiana. Il doppio volto di Giolitti. • Tra successi e sconfitte. Unità 2: La Prima Guerra Mondiale • Cause e inizio della guerra. • L’Italia in guerra. • La grande guerra. • Trattati di pace. Unità 3: La Rivoluzione Russa • L’Impero Russo del XIX secolo. • Tre rivoluzioni. • La nascita dell’URSS. Unità 4: Il primo dopoguerra 15 MAGGIO 2014 46 • I problemi del dopoguerra. • Il biennio rosso (1919-20). Unità 5: L’Italia tra le due guerre: il Fascismo • La crisi del dopoguerra. • Il biennio rosso in Italia. • La marcia su Roma. • Dalla fase legalitaria alla dittatura. • L’Italia fascista. • L’Italia antifascista. Unità 6: La crisi del 1929 • Gli “Anni ruggenti”. • Il “Big Crash”. • Roosevelt e il “New Deal”. Unità 7: La Germania tra le due guerre: il Nazismo • La Repubblica di Weimar. • Dalla crisi economica alla stabilità. • La fine della Repubblica di Weimar. • Il Nazismo. • Il Terzo Reich. • Economia e società. Si prevede di trattare dopo il 15 maggio gli argomenti che seguono: Unità 8: La Seconda Guerra Mondiale • Crisi e tensioni internazionali. • La vigilia della Guerra Mondiale. • 1939-1940: la “Guerra lampo”. • 1941: la Guerra mondiale. • 1942-1943. la svolta. • 1944-1945: la vittoria degli alleati. L’insegnante Prof.ssa Vitagliano Valeria 15 MAGGIO 2014 47 LINGUA E CIVILTA’ INGLESE RELAZIONE FINALE Docente : Prof.ssa Bottauscio Milena Situazione della classe La classe è composta nel suo insieme da 17 studenti, di cui 8 alunne del corso Moda e 9 alunni del corso Elettronico. Le due classi al terzo anno hanno frequentato distintamente le ore di Inglese per studiare la microlingua relativa all’indirizzo scelto. Nel quarto anno e nel corrente anno scolastico le due classi sono state unite anche nelle ore di Lingua Straniera con grande svantaggio per gli studenti che non hanno potuto continuare nell’apprendimento della terminologia tecnica. Quest’anno, alcuni hanno approfondito individualmente alcuni argomenti del settore secondo il proprio interesse personale, le proprie conoscenze e percorso didattico. Un alunno ha seguito un programma individualizzato con l’aiuto del Docente di sostegno. Dal punto di vista relazionale, si può parlare di un gruppo abbastanza coeso, sempre molto corretto e disponibile al dialogo educativo. Interesse e impegno sono stati nel complesso adeguati, ottimi da parte di molte ragazze, meno soddisfacenti da parte di alcuni ragazzi che hanno lavorato saltuariamente e con impegno superficiale. La frequenza è stata assidua da parte della maggior parte della classe. Solo un alunno ha riportato numerose assenze Si deve comunque segnalare che la programmazione generale ha subito un considerevole rallentamento a causa delle numerose iniziative scolastiche al di fuori della normale attività curricolare ( conferenze, stage di formazione professionale, orientamento post-diploma e quant’altro). Obiettivi generali della disciplina (conoscenze, competenze e capacità) Conoscenza delle principali strutture e funzioni linguistiche ai fini di una conversazione di carattere generale, personale e professionale. Saper comprendere e produrre un testo scritto su argomenti di carattere personale, generale e culturale. Saper esporre in modo guidato e/o autonomo argomenti culturali trattati in classe. Saper sostenere una conversazione in situazioni di vita quotidiana. Obiettivi formativi e didattici raggiunti 15 MAGGIO 2014 48 Possiamo parlare di risultati più che soddisfacenti per le alunne del corso Moda. Quasi tutte hanno potenziato le proprie abilità e consolidato la propria preparazione. Gli alunni del corso Elettronico in generale hanno conseguito risultati al di sotto delle proprie capacità: sufficienti per alcuni, mediocri per altri. Più dettagliatamente, possiamo parlare di tre fasce di livello: • Un buon numero sa comprendere dettagliatamente testi orali e scritti, sa rielaborarli in modo autonomo, scorrevole e con buona padronanza dei contenuti ed è in grado di sostenere conversazioni di carattere personale. • La seconda fascia sa comprendere globalmente i testi, ma deve essere guidata nella rielaborazione e nell’esposizione. • La terza fascia comprende solo in parte i testi, ha conoscenze frammentarie e si esprime con estrema difficoltà. Metodologie e strumenti La programmazione si è svolta su due moduli: • nel primo modulo si è cercato di migliorare le capacità di comunicare in situazioni di vita quotidiana ricorrendo ad attività di recupero e di rinforzo delle funzioni e delle strutture linguistiche di base e ad attività di ampliamento del lessico. • nel secondo si è cercato di approfondire alcuni aspetti culturali e storici relativi sia al REGNO UNITO che ad altri paesi anglofoni (THE USA, SOUTH AFRICA), anche con la visione di alcuni film in lingua originale. Per la comprensione scritta e la produzione scritta si è seguita questa modalità: lettura silenziosa e ad alta voce, esercizi di “scanning”, traduzione, domande a risposta aperta e sintesi dei testi. Per rafforzare le conoscenze sono stati svolti vari esercizi di completamento e “matching”. La produzione orale è stata curata tramite conversazioni allievo-insegnante, ponendo attenzione soprattutto alla pronuncia e alla “fluency”. La comprensione orale è stata esercitata con l’ausilio del registratore che, naturalmente, non costituisce il supporto didattico più adatto allo sviluppo di tale abilità e mediante la visione di film in lingua inglese. Sono stati utilizzati il libro di testo e dispense di testi tratti da altri libri. Alcuni alunni si sono avvalsi anche dell’uso di Internet. Criteri di verifica e di valutazione. L’accertamento degli obiettivi è stato effettuato attraverso: • osservazione diretta degli interventi spontanei durante le discussioni in classe; 15 MAGGIO 2014 49 • interrogazioni orali (minimo due per periodo) basate su lettura, traduzione, domande aperte e esposizione di brevi sintesi del brano letto; • conversazioni basate su scambi di informazioni personali; • richiesta di esecuzione di esercizi grammaticali e lessicali; • prove scritte strutturate e semi-strutturate; • prove simulate con quesiti a risposta aperta e a risposta multipla su brani di contenuto tecnico e generale. A volte, per prove particolarmente complesse, gli allievi si sono avvalsi dell’ausilio del dizionario linguistico. Il recupero è stato effettuato in itinere tramite frequenti e brevi pause didattiche nelle ore curricolari. Nella valutazione finale ho tenuto conto dei progressi rispetto ai livelli di partenza, dell’impegno, della partecipazione dimostrata e dei risultati effettivamente conseguiti nelle prove di verifiche. 15 MAGGIO 2014 50 LINGUA E CIVILTA’ INGLESE PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1: FUNCTIONS AND GRAMMAR Dal libro di testo: Paul Radley-Daniela Simonetti, NEW HORIZONS DIGITAL 2, ( Oxford University Press ): UNIT 4 Functions: Giving extra information; Describing places. Grammar: non-defining relative clauses: who, which, whose. Vocabulary: describing places: climate, accommodation, facilities, location. UNIT 6 Functions: Talking about personal experiences; Talking about duration. Grammar: present perfect; for, since, never, ever, just, yet, already, recently. Unit 7 Functions: Talking about skills, Going for a job interview. Grammar: adjectives + prepositions: good at, keen on, interested in, great at, brilliant at, hopeless at, bad at. Vocabulary: Jobs: prerequisites, skills, personal qualities. UNIT 8 Functions: Describing processes. Grammar: present simple passive; usi del verbo “get”. Vocabulary: expressions with “get”. UNIT 9 Functions: Comparing ability. Grammar: adverbs and comparative adverbs. UNIT 11 Functions: Imagining different situations; Making wishes; Talking about feelings. Grammar: second conditional (if I went…..I would…..); wish + past simple; make + object + adjective/verb. Vocabulary: emotions. 15 MAGGIO 2014 51 UNIT 14 Functions: Talking about past facts. Grammar: past simple passive. WRITING A CURRICULUM VITAE. MODULO 2: SKILLS AND CULTURE Dal libro di testo: Paul Radley-Daniela Simonetti, NEW HORIZONS DIGITAL 2, ( Oxford University Press ): UNIT 8 LOOKING FOR A BETTER LIFE. CULTURE 3 SOUTH AFRICA: THE RAINBOW NATION. A WORLD IN ONE COUNTRY. WHAT WAS APARTHEID. A HERO FOR FREEDOM: NELSON MANDELA. Visione del film di CLINT EASTWOOD “INVICTUS”. CULTURE 4 A GREAT VICTORIAN NOVELIST: CHARLES DICKENS. Visione in lingua originale del film di ROMAN POLANSKI “OLIVER TWIST”. LAW THE UNITED KINGDOM: GOVERNMENT. THE QUEEN’S ROLE Differences between the British and the Italian system of government. 15 MAGGIO 2014 52 Dal libro : Laura Ferruta-Jennifer Rowley-Mary Rooney, IDENTITIES Not only countries but…., Arnoldo Mondadori Scuola ): THE UNITED STATES OF AMERICA: GEOGRAPHY and GOVERNMENT. A GREAT PRESIDENT: FRANKLIN DELANO ROOSEVELT. Visione in lingua originale del film di STEVEN SPIELBERG “WAR HORSE”. L’insegnante Prof.ssa Bottauscio Milena 15 MAGGIO 2014 53 ( RELAZIONE DI MATEMATICA La classe composta da 9 alunni maschi e 8 alunne. L’insegnamento della matematica è stato, negli anni, svolto da insegnanti diversi. A livello didattico, la classe si presenta divisa in tre gruppi: uno di allievi con un discreto livello di preparazione raggiunto con un impegno costante a scuola e a casa; un secondo gruppo con alcune lacune non colmate ma con un discreto impegno hanno conseguito un profitto sufficiente e un terzo gruppo che per carenze di base e l’impegno non sempre adeguato e la frequenza discontinua, risultano ancora non del tutto sufficienti. Molti alunni hanno raggiunto gli obiettivi in termini di meccanica applicazione delle procedure di calcolo, con poca autonomia nello svolgimento e qualche errore di calcolo algebrico. Ciò risulta evidente dalla esposizione orale degli argomenti più che dagli scritti. Il livello complessivo raggiunto in media dalla classe e più che sufficiente. A livello disciplinare non si sono mai verificati particolari problemi. La frequenza non per tutti è stata regolare anzi per qualcuno è risultata decisamente discontinua e superficiale. Lo svolgimento del programma ha subito un rallentamento rispetto a quanto previsto, a causa delle numerose iniziative scolastiche al di fuori dalla normale attività curricolare (conferenze, stage di formazione professionale, visita a mostre e quant’altro) e soprattutto per le difficoltà oggettivamente incontrate dai ragazzi nell’acquisizione dei concetti e nello svolgimento degli esercizi. Nel mese di Gennaio è stata bloccata la didattica per recuperare le insufficienze del trimestre. Le verifiche effettuate sono state di tipo tradizionale - prove scritte - prove oggettive (strutturate e semi-strutturate) ed interrogazioni orali durante le quali la maggior parte dei ragazzi ha evidenziato difficoltà nell’esprimere concetti e nella spiegazione dei procedimenti. Obiettivi raggiunti in termini di: - conoscenze: saper dedurre dal grafico di una funzione le sue caratteristiche - competenze: saper rappresentare il grafico di una funzione assegnata - capacità: formalizzazione, analisi e sintesi Obiettivi minimi :(Standard minimi disciplinari di apprendimento in termini obiettivi, individuati nelle riunioni dipartimentali). - Saper operare con disequazioni di vario tipo - Conoscere il concetto di funzione reale di una variabile reale: funzioni algebriche razionali intere e fratte - Possedere il concetto di limite e continuità - Calcolare e utilizzare i limiti e le derivate di semplici funzioni - Conoscere e determinare massimi, minimi - Utilizzare consapevolmente procedimenti di calcolo Piano formativo: - tempo: 3 ore settimanali - metodologie: lezione frontale, scoperta guidata , approccio reiterato ai vari argomenti - supporti didattici: libro di testo ″ Moduli di Matematica " di M.Bergamini e A.Trifone - G.Barozzi ( moduli U e V ) e materiale cartaceo appositamente predisposto per schematizzazioni ed esercitazioni. 15 MAGGIO 2014 54 PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA a. s. 2013/2014 classe 5AE/AM Unità 1 Le Funzioni Concetto di funzione Classificazione delle funzioni Campo di esistenza di una funzione razionale intera e fratta Intervalli di positività e negatività di una funzione razionale e intersezione con gli assi Unità 2 I limiti Concetto di limite di una funzione Limite finito e limite infinito Semplici limiti di funzioni algebriche Le forme indeterminate Unità 3 Le funzioni continue Concetto di continuità e discontinuità in un punto Cenni alla classificazione dei punti di discontinuità di prima , seconda e terza specie Unità 4 Gli asintoti Concetto di asintoto Ricerca degli eventuali asintoti verticali, orizzontali ed obliqui delle funzioni razionali intere e fratte Unità 5 Le derivate Concetto di derivata attraverso il rapporto incrementale e sua interpretazione geometrica Principali regole di derivazione (somma, potenza, prodotto e rapporto di funzioni) Regola di De l’Hospital per il limite di alcune forme indeterminate Unità 6 Studio di una funzione algebrica razionale intera e fratta Campo di esistenza Segno della funzione e intersezione con gli assi Studio degli asintoti Determinazione degli intervalli di crescenza e decrescenza Ricerca dei max e min relativi attraverso lo studio del segno della derivata prima Rappresentazione grafica di una funzione L’insegnante Lo Cascio Claudia 15 MAGGIO 2014 55 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ F.ORIOLI” VITERBO ANNO SCOLASTICO 2013-14 RELAZIONE FINALE DI ED.FISICA CLASSE V AE-AM La classe, composta da 9 alunni, ha partecipato in maniera attiva al dialogo educativo, dimostrando un senso di responsabilità adeguato alle richieste didattiche. Il programma, in sintonia con le disposizioni ministeriali e secondo il progetto iniziale, ha inteso portare gli alunni ad una maturazione psicofisica idonea, attraverso le varie esperienze motorie. In particolare, per quanto riguarda il potenziamento fisiologico, si è curato il lavoro di resistenza a regime aerobico, intervallato da lavoro a regime anaerobico, attraverso corse a ritmo alterno, per esempio. Inoltre sono stati utilizzati esercizi a carico naturale e con piccoli attrezzi, per il rafforzamento muscolare. La mobilità, la scioltezza articolare e la velocità sono stati perseguiti con esercizi a corpo libero e con attrezzi vari. Si è data particolare importanza agli esercizi posturali, per favorire ed assecondare il normale accrescimento e per assicurare un buon portamento statico e dinamico del corpo. I giochi sportivi sono stati molto utilizzati oltre che come momento ludico delle attività, soprattutto come momento spiccatamente educativo e socializzante; si è cercato, attraverso di essi, di imprimere una consuetudine alla lealtà e al civismo, tramite il rispetto delle regole, siano esse regolamentate o liberamente concordate. Si è cercato di porre le basi per una consuetudine allo sport attivo, come acquisizione di una abitudine salutistica contro il sedentarismo. L’utilizzazione consapevole delle proprie qualità fisiche e neuro-muscolari consentirà il trasferimento in situazioni diverse di capacità acquisite, migliorando così la qualità della vita in generale. La quasi totalità della classe ha mostrato un impegno soddisfacente; ha evidenziato una costante progressione nell’apprendimento secondo le proprie capacità e individualità. Il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi complessivamente più che buono. La programmazione didattica prevista ad inizio anno scolastico è stata, in generale, rispettata e gli obiettivi programmati sono stati complessivamente raggiunti. Per la realizzazione del programma sono state utilizzate le strutture sportive messe a disposizione dalla scuola. Il metodo di insegnamento è stato principalmente analitico, globale e analitico-globale. Le proposte educative sono state graduate individualmente. Per quanto riguarda la verifica è stato valutato ogni obiettivo considerando il significativo miglioramento conseguito e l’impegno dimostrato. Grande spazio è stato dato alla conoscenza delle norme fondamentali di previdenza e tutela sanitaria. Sono state svolte lezioni teoriche comprendenti nozioni di anatomia del corpo umano, cenni di storia dell’ed. fisica. Delle olimpiadi, regole e caratteristiche di vari sport e discipline sportive. Al termine dell’anno scolastico, sulla base anche delle valutazioni espresse in voti, si può desumere che la classe ha seguito con molto interesse, approfittando degli stimoli educati proposti, conseguendo così risultati molto buoni. 15 MAGGIO 2014 56 PROGRAMMA DI ED.FISICA ANNO SCOLASTICO 2013-14 CLASSE VAE-AM Esercizi di coordinazione neuro-motoria Mobilità articolare Potenziamento muscolare Esercizi di educazione al ritmo Giochi sportivi di squadra: pallavolo-calcetto-badminton-pallamano Giochi individuali: ping-pong-badminton Cenni di primo soccorso Cenni di anatomia del corpo umano Cenni di storia dell’ed.fisica Cenni di storia delle olimpiadi Cenni sulle principali dipendenze. Alcool, droga, tabacco, gioco. L’insegnante Prof.ssa Patrizia Porta 15 MAGGIO 2014 57 ALLEGATO 2 SIMULAZIONI TERZA PROVA 15 MAGGIO 2014 58