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Venerdi' 22 genna ro, 1982
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CEE6GIAPPONE: TOKIO DOVREBBE DARE LA SUA RISPOSTA ALLE RICHIESTE
PRT IUTM!~ -DEllX"tEE NEL' CoRso ·DELLE CONSVL Tt(ztoNI 1([1 )!C t'O LivELLO
(~s ... zg BENMìo} .
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BRUXELLES/TOKJO (EU) 'Venerdi '22.1.1982 ... La riddésto comuni t aria di misure per ristabiHre
un certo equi librio commerci ale fra la CEE e il Giappone (al la fine del 1981, il surplus
gi appone& era di 11 mil i ardi di dollari ) dovrebbe ottenere una risposta ufficiale la se ttimana prossima . Il governo giapponese ha in effetti indicato che la Comunit! sara informata dellé mis ure che esso intende prendere nel corso delle consul tazioni semestral; ad alto livello che si svolgeranno da l 25 al 29 gennaio a Tokio. Queste consultazioni s~ranno
p~sie~u~e da Sir Roy Denman. di tett~re generale alla Commi~s~one euro~ea , e Matsanuga
v1ce m1n1stro degli esteri responsab1le degli affari econom1c1. Ricord1amo che le richl este comunitarie. presentate alle autorit! giapponesi all'inizio dél dicembre 1981, riv@s tono sda uan moderazione de lle esportazioni giapponesi che un abbassamento dell e barri~P.e
non tariffari e giapponesi a11 1 importazione (vedi EUROPE del 10 dicembre 1981, p.6)
Nel frattempo il Giappone ha deciso di anticipare olcune riduzioni tariffarie negoziate
nel ·Tokio Round. e Zenko Suzuki primo ministro, ha deciso questo venerdi 1 di inviare una
miss ione in Europa :e negli sta€f Uni ti per spiegare gli sforz1 del G~appone per ehrrhn7i"~
l e friziord con1llerc1al1. Questa missione che dovrebbe iniziare dopo una sess ione spe,;i a·
le del governo giapponese dedicata ai problemi coomerciali, il 29 gennaio pross imo, sa rebbe presieduta da Masumi Esaki , ex ministro MITI.
Davignon è~scettico gyanto ai risultati delle consultazioni
Malg rado l'urgenza delle richi~ste comunitarie. non posso .dire. sfortunatamente, eh~ mi
as petto dei risultati impressionanti .. dalle consultazioni ai;J alto li ve l lo . E• quanto a
detto i 1 visconte OAvignon , vicepresidente della Cotmlissione europea nel corso del colloquio organizzato dal settimanale The Economist". questo 21 e 22 gennaio a Londra. de ..
dicato al tema 11 Europa e Giappone : concorrenza. cooperazi one o confronto negli ann· 1980'1 •
Davignon che ha tenuto a sottolineare che parlava a titolo personale , ha ritenuto che
l 'accellerazione del di sarmo tariffario. decisa dal governo giapponese cos tituisce in
fa tti"un rifiuto delle richieste della CEE ... nella misura in cui ques te ultime precisavano che le ridu~ioni tar1ffar1e eventuali dovrebbero andare al di là di quanto era ~tato
negoziato a Tokio round. Davignon ha ritenuto che una soluzione ai problemi reali potrebbe
essere ricercata negli sforzi reali del Giappone in favore di una moderaLione delle ~s p or
t azioni, e nello sviluppo della cooperazione industriale néi settòri ad alta t ecnologia .
Per Davigrion, il sistema eonmerciale internazionale 11 non funziona correttamente 11 , e una
.. correzione maggiorei' è necessaria. Il deficit canmerciale che la CEE registra nei con fronti del Giappone non cessa dì crescere, La composizione del "pacchetto del l e importazi oni .. giapponesi sembra indicare un problema di ordine strutturale. l 'argomentazione principale secondo la quale la percentuale dei prodotti manufatti nelle importazioni tot ali
giapponesi è bassa a causa dell'én~ita delle importazion i di materie prime e energet1che
non é valida_ Secondo Da~ignon; il Giappone ha importato per un valore di 260 dollari
di prodotti manufat~1 per abitante nel 1980, CO~ttro i 625 dollari per la CEE 11 • ha indicato , ritenendo che: 11 1e autorita, gli industriali e i consumatori giapponesi devono rendersi conto che un aumento delle importazioni e una spec1al1zzazione internazionale11 del la produzi one non possono che arricchire i l Giappone come tutto il resto del mondo •
oavignon ha riconosciuto che l a CEE avrebbe senza dubbio avuto maggiore successo nelle sue
iniziati ve nei confronti del Giappone se ~~esse adottato una posi zione real mente comuni taria. Il "bilateralismo é molto deplorevòle", cosi • cane è sorprendente la noz i one che
sembra prevalere in· alcuni ambienti gi1.pponesi, che sarebbe meglio mantenere ··la 11 eomunita divisa~ E1 appunto questa di visione che provoca il mantenimento delle restrizioni al l ' importazi one dei prodotti giapponesi e riduce le possibilità di una reale cooperazione
industriale fra Giappone e i Di eci.
Oavignon si è poi occupato del le possibili soluzioni . Una polit;ca di confront o è da respi n~
gere, poichè alla fine essa rischierebbe d1 causare un pregiudizio irreparabile. Un'al tra
poss ibili U, è la cooperazione industrielfl! . "Sono a favore di una tale pol i t ica ma non a
qua ls iasi . prezlo ", ha indicato il vice-presidente. La cooperazdone industriale dovrebbe
prendere la forma delle unioni permanenti piuttos to che dei .. brevi incontri";.essa dov~! .
co ll ocarsi nei settori ad alta tecnologia dove 11 nOn esi'steno ancora i nterress1 corTmerc1 al1
stabl{:l i ti".
Par l ando delle prospettive di sviluppo delle relazioni nippo-comunitarie dopo il 1982,
oavi gnon ha insistito sul carattere desolante ~e lle prev~ si ~ni de11•ocst ! ~ a crisi dell ·a~
ci aio ha potuto svilupparsi a causa-delle catt1ve previs1on1, troppo ott1m1 ste dei govern,,
Cio • dovrà essere ·evitato in futuro e questo atteggiamento dovra riflettersi in materia
di politi ca industriale e conmerciale. tn definitiva "ha ritenuto Davignon, ''neisettori
a crescita rapida e a tecnolQgia av~nz~ta come la m1c~oelettronica, il softwat~ ~er i
calcolatori • 1 ~energia nucleare, no1 s1amo in grado d1 sperare che un _~ n~ovo sp~ ~1to sorsorga deH·• relazioni fra la CEE e il Giappone. A breve términe, tuttav1a, abb1amo Ur'i
grave problema e la settimana prossima a Tokio, vedremo ~e il governo giapponese puo'
presentarci un nuovo miracolo economico".
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BRUXELLES (EU) Venerdi 1 22.1.1 982- ~Lé relaz ioni fra 11 Senegal e la CEE sono eccellen t i.
Abbia di nanz1a noi delle e e p . ettive .. per intensificare la cooperaz1one 11 ha indicato Abdou Diouf. presiden della repubblica del Senegal, al termine de~ l i incontri
che ha avuto con orto11 e Pisani g1ovedi' a Br!Jxe l le~. 11 presidente Abou Oiouf ha anche
i nd·c.a to c.he . e due part1 c:ond1v1dono camptcunente le st@SSe opinioni quahto "12 l1 e questio
ni angos ianti che si pongono a causa della cris i economica .. e alla necessì tè di un r ilancio de l dialogo Nord/Sud. Abdou Diouf (che ha anche avùto delle trattati ve con le autor1ta.
e g]i ambienti d•affar1 belgi e ha incontrato il Re Baldovi no} ha anche informato la Com~
mi ss ione della crea~ione quasi complet , ll a confederazione di Senegambia e dei probl emi par ticola~i della regione dell 1 Africa occi dentale.
Interrogatò sul funzionamento e 1•avveni~ della Convenzi one di Lomè .• Abdou Oi ouf ha
dichia rato che .questo sistema di cooperazione allo svi·luppo puo' essere migl i orato: per
esempio lo Stabex è un'idea felice, ma la sua utilizzazione puo essere mig liorata. In
effett' . per la campagn gricola 1980-1981, il Senegal non ha percepito che il 42i dei
concors i che avrebbe do uto ricevere per compensare la perdita dell ' entrata &l l •esportazione d i prodotti delle arachidi.·
•
Quanto a una. futura Conventione di lomé, Abdou 01ouf ritiene che b1sogn& pensare all'opP
portun' tA di renderla penmanente , anche se al cune disposizioni dovesse ro es sere verificat e periodicamente .
A propos·to del • liamento della CEE ai paesi de lla penisola iberica. Abdou Diouf ha i ndi cato unoi ;abbiamo previsto le co seguenze dannose per gli Stàti ACP e dovranno essere
f atti degli stud; fra la CEE e g11 ACP per chiarirne la portata fin da ora.
Interrrog ato su11 •opportunità di un'ades ione dell'An ola e del Mozambico all a Convenzione di Lomè, Abdou Diouf si è eronunci a o a avore 1 un a e amp amen o. 1san a 1n·
dicato quanto a lu cne si re he~a pross imamente a Salisbury per assi stere al Comitato
paritetico ACP/CEE, e che in questa occasione. egli inci terà i due paesi.- . "Queste consultazi oni suscitano un vivo interesse 1aggiO" ha ind1 cato. dOpo aver ri!cordato che so ...
no disponibili dei fondi in base al bilancio comunitario per l'aiuto ai .paesi africani
non associati (in pratic~, si tratta dei due paesi in questione). Questo aiuto non po·
tra essere versato che dopo un cambfamanto di atteggi~n to d1 questi due paes1 nei con·
fronti dell a CEE( è più in particolare verso la German ia).
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Pi sani ha anche raccomandato una politica c~nitar1a coerente per quanto riguarda lo
zucchero . Il problema del la differenza fra l'atMnento di prezzo per lo zucchero di barbal e o a e quello di can~a ne n sconde un•altro piO fondamentale, ritiene i l commissario :
quello dell'orientamento che la CEE intende d~re al la produzione agricola . La diminuzione
della produzione dello zucchero della CEE a profitto di altre colture non pone tecni cam n·
te dei problemi, ma impli ca una vo onta politica reale . ritiene Pisani, che ha sottolineato l 'kestrema gravitàMdèl problema. E' gi unto il momento dell armoni~za zione delle
po iti che agricole interne ed est me della CEE.
Pisani ha insistito sulla necessitA diuna diversifi cazione delle esportazion i del Seneg l
ha ass'curato questo paese sull'assistenza che potra ricevere dalla CEE nell a realizzazi one di questo obiettivo,. e ha sottolineato l' importanza dei contatti. che 'il presidente
senega1ese aveva·,avuto con g1i ambienti d'affari belgi: "L'Africa è un conti nente t rascurato da alcuni ambienti d'affari, e questo st ato di cose è .. pregiudizievol e", sia per
l'Eu rop~ cheper l'Africa. Questo conti nente possiede un terzo delle risorse naturali
mondi ali. mentre non contribuisce che al 10-12~ dell' approvvigionamento. Uno sviluppo
dello sfruttamento di queste risorse e di conseguenza degli scambi, è indis pensabile per
il benessere di tutte le parti, ritiene Pisani.
CEELPORTOGALLO: PI NTO BALSEMAO RICERCHERA' A BRUXELLES
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BRUXELLES (EU) Venerdi' 22.1.1982· Un'importante delegazione portoghese , guidata dal pri mo mini stro Pinto Balsem o, cerchera lunedi' di dare un a spinta ai negoziati d1 adesione. Pinto Balsemao, accompagnato dalla signor~ Gonçal ves Pere1ra, Joao Salgueiro e Cruz
Vil aca, rispettivementP. ministri degli esteri dell' economia e segretario di stato incati cato degli affari europei,incontrer~ Martens e Tindemans, attualmente presidente del consi gl io eu ropeo e del Consiglio comunitario, nonchè Thorn e natal i alla Commi ssione eu ropea.
Il primo ministro portoghese proporra c
ha fa tto la Spagna, di concludere il negoz i ato nei sei settori "tecnici'' entro la sessione ministeriale di adesione del 22 marzo
prossimo. In questo modo, i negoziati di adesione potranno in seguito concentrarsi sui
settori "politiciu: pesca, agricoltura. realizzazione dell'Unione dogana le (con 11 adattamento fi sca 1e che presuppone).
Lo scopo delle autoritA portoghesi resta l'adesione effettiva al 1 gennai o 1984. c;o•
presuppone di concludere i negoziat; al più tardi nel primo trimes tre delltanno pros si mo.
Per fare cio' ritengono i portoghes;, conviene venirne a capo.I sei setto~ ; tecnici maturi
pe r degli accordi sono i seguenti : trasporti, anmonizzazione delle legislazioni. diri tto
di stabilimento, Euratom, politica regionale, questioni economiche e finan ziarie.
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Venerdì' 2 2 gennaio 1982
Sess ione plenaria del Parlamento Europeo
PRESI DENZA BF.LGA: TINDEMANS ASSICURA CHE VUOLE VALORIZZARE IL
P:!.R[AA~NrO:.:J: - P ~EffiA LA sUA PostzìortE SU QìFF;BEN!ì QQsSTìQNI
STRASBURGO (EU )~Ve nerdi • 22.1. 1982- I temi politici. come abbiamo sottolineato ieri. hanno
dominato abbastanza nett amente il dibattito del PE (che si è prolungato quasi fino alle
ore 18) sul programma de ll a presidenza belga. Le relazioni fra Consig lio e Parl amento sono
state uno de i temi evocato più frequentemente con la problematica del mandato dèl 30 maggio
la politica economica e sociale e la PAC) .
Cosi ' il ~omunista francese Pranchère ha respinto i progetti mirantiad accres cere la corresponsabi i t~ dei produttori agricoli per quanto riguarda i temi politici, ha resp into
l'i dea dell e sanzioni riguardanti la Polonia. Israel (DEP fr.) ha posto il problema del
Medio Oriente e de l la resisten2a afghana. chiedendo chft la legittimità di quest' ultima
venga riconosciuta. Pesmazoglou (non iscritto greço) ha da una parte auspicato un 'effettiva politictt. di sv luppo economico e sociale del sud dell 'Europa. e dall'altra, ha attacca...
to il regi me m"1itare turco e indica che un r~cente sondaggio"serio" in Grecia mostra che
la maggi oran za del popolo greco condanna la repressione in Polonia. La signora Gredal (soc.
dan .) ha dett o da parte sua che non sì puo' toller-are la ccoperazione con i militari turchi
• e wGondikas ( nea Demokratia) ha denunciato le "provocazioni" della Turchia nei confron ti
del la Grec1a . Pannella i · sullo stesso tema. ha detto che teme la 11 fo11ìa apparentemente
rag ionavole•• di coloro che non vogliono chiaramente prendere posizione sul regime mili tar-e
turco al lo rchè VonHassel (PPE ted.) che ha effettuato una missione in Turchi a, ha auspi cato che si sta aanao aT t urchi il tempo d1 ristabilire la democrazia. Seligman (dem eur ..
brit ) ha s op ~attutto evocato il tema del patriottismo europeolì, che non è in conttaddiz ione con i "pat ri otti smo naz:ionale
Rispondendo ai suoi ex co11éghi, Tindemans ha tenuto a dire con il massimo vigore che l a
presidenza el ga f ara di t utto per valorizzare il Parlamento europeo: Vorrei che il Par•
lamento avesse maggi or; competenze". ha esclamato, e ha dichiarato ai parlamentari che,
.,con voi. l anc i ando delle buone idee, si possono realizzare delle cose anche in soli sei
mes i". Fra i numerosi temi sollevati dai diversi oratori, Tindemans ha tra l'al tro evocato : l) La Polonia:Tindemans che è stato uno dei firmatari dell 1 atto finale di Helsinki
ha ri cordato che l 1 URSS e la Polonia 1•avevano firmato anch'essi. Intendo difendere i diritt i dell 'uomo dappertutto, al Nord come al Sud, all'ovest come all'Est, ha a ffermato~
2 ) La Turch ia : Ti ndemans ha ricordato in particolare che egli ha visto qualche giorno f a
il suo o 1 go turco. al quale ha esposto le preoccupazioni del Dieci
3) Fame nel mondo : Tindemans ha respinto le critiche indirizzategli da Pannella a questo propos ito, e
ha ricordato che egli aveva esp lic it~nte citato nel suo programma la lotta contro la
fame nel t erzo mondo . 4) consiglio Jlmlbo": Tindemans vuole convocarne uno , ma solo sul la base di"un' eccellente preparazionelrnlE'ntre quello del 1981, a suo avviso, non era stato
preparato ~n''nod o ideale':
Infi ne Tindemans ha risposto a Glinne {che criticava 1e sue dichiarazioni alla RTB sull a
frustrazione .. del parlamentare europeo} affermando che questa frustrazione discende appunto d~l fatto che delle persone desiderose di agire non hanno sufficienti competenze.
MALATTIE DEI BOVINI: IL PARLAMENTO APPROVA LA PROPOSTA
nfLlA CdMMrsstONr EÙROPEA. RESPINGENDO cr RìtRì~SI'~ DEL RELATORE
STRASBURGO (EU) Venerd1'22.1 .1982- 11 Parlamento europeo ha approvato la proposta del l a
Commi ss ione Europe a per l'Istituzione di un'az1one complementare della CEE per lo srddicamento de la brucellosi, tubercolosi e leucosi dei bovini. All'origine Mahe r {liber-ale
irlandese) che non è stato in grado di approvare la sua propria relazione. profondamente
mod'f'c ta in plenaria) chiedeva di aumentare di almeno il 50%1 'aiuto comunitario previ sto \veai EUROPE dei _o gennaio pag.~4). Il Commissario Narj~~ ha ~utt~via chiesto al
Parlamento di accett are la proposta 1n quanto tale, cos~ che quest ult1mo ha fatto , emen.
dan do la relazione Maher.
ahe r Ya ;ns ist"to anche nella su~ rel~ zione, sull'importanza di un controll o efficace dell 'esecuz·one de i testst e suggeriva la possibilita di inviare delle equipes di intervento per effet tuare ques ti tests nella reg ioni in cui i progress i sono stati insuffi cient i.
la riduz1one del numero di vacche (e dunque di produzioni del latte) della CEE non . puo'
èssere ha dett o Maher che una conseguenza e non un obiettivo dei programmi di sradicamnento Inoltre sottol·nea 1 mportanza di versare rapidamente agli imprenditori agricoli,
gli indenni i21 per l'abbattimento degli animali: in effetti, i ritardi "t~perano l'entu-
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di ques ti ultimi.
SOSTANZE PERICOLOSE: IL PARLAMENTO CHIEDE UNiAZIONE COMUNE PER
1[-1~~PO~iO~I~-p~JTC0[ARE D~tr~ ~~ORIE
RAOtOAif!VE .
STRASB~~GO
(EU) .~ Venerdi '22.1.1982- Adottando due relazioni dei parlamentari soc ia~isti,
il PE ha aus p1càto un'azione comunitar-ia ~iguardante i trasporti di sostanze peri colose
in particolare di materie e residui radioattivi. considerando che il livello di sicurezza
attua le é relativamente soddisfacente.
La relazione GAtto.(soc: ìt) sul trasporto di sostanze pet·icolose constata 1•assenza di
accordo t ra gli Stati membri sulla necessita di un•azione comunitaria e raccomanda dunque
.. l.. vs
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Venerdi' 22 gennaio 1982
- Sostanze pericolose (continuazione )alla Commissione europea considerando che le convenzioni e raccomandazioni intern azionali esistenti sono soddisfacenti dal punto di vis t a del la sicurezza e dell'ambiente, di
fare app rovare una serie di misure: 1) ratifica dell 'Accordo europeo sul trasporto interM
nazionale di merci 'pericolose su strada e armoni zzazione delle sanzioni previste in caso
dì infrazione; 2) còordinamento degli studi nazi onal i sulle cause degli incidenti intervenuti in ques to contesto ed elaborazione di Un t odicè di condotta uniforme in caso di
incidente; es ame della possibilità di concent~are il traffico di sostanze dannose su alcuni perco,rsi ; 4) possibilita di formazion e speci ale per i conduttori di questi veicoli.
Ca relazi one Seefeld (soè.tod . ) parte ·.da · •. cons i derazioni analogne e ritiene che, malgrado un li vell o di sicurezza elevato, bisognerebbe migliorare la situazi one nel settore dei
trasporti di materie e residui radioattivi. Un t ale miglioramento sarebbe ancora piQ necessari o in quanto il vol~ del trasporto di questi prodotti, ancora relativamente debo·
let dovrebbe accrescersi rapidamènte nel futuro. Il Parlamento , seguendo il relatore , ha
dunque inv itato la Commissione europea a istitui re un gruppo di lavoro speciale permanente incari cato di sc~biare tutti i dati utili, di preparare le proposte di azione comunitaria e di fare una relazione annuale al P~rlame nto. In parti colare, il relatore fonmulava i suggerimenti seguenti: 1) Limitare ~llo stretto necessario il volume di questi trasporti, evitando in particolare il~sovraccari co e le fermate inutili t e stabilire, se possibile degli i tinerari speciali i 2} mettere in atto una ~etè idonen e sufficiente" di
SP.r'li zi di soccorso; 3 )' i nfonnare adeguatamente t obì etti\lamente e rego 1arme nte i lpubb l ico e le autorità l ocali; 4) studiare {la Commis sione europea intende inoltre farlo) il
p~oblema dell e responsabil i tà del lo spedizion iere e del trasportatore, in modo da instaurare rapi damente una regolamentazione uniforme rlella CEE; 5) prevedere una formazione speciale obbl ig at oria per tutte le persone destinate a questo trasporto ( alle quali saranno consegnat i de i certificati comunitari). Infine Seefeld invita gli Stati membri aratifica re le con venz ioni i nter·nazionali esist&nti 1n questo settore.
~~~ç~!Q_çQ~~~g; PER U,N REGI~E DI IMPORTAZIONE TEMPORANEA
STRASBURGO {EU ) venerdi 1 22.l.l982- Seguendo il suo rélatore, Carossino (conl.it.) il parlaento ha approvato. con qualche modifica. la proposta della Commissione europea volta ad
istitui re un regime di circolazione intracomunitario delle merci spedite da uno stato
membro per es sere utilizzate in modo temporaneo in uno o- . ~iO stati membri. Ancora una
volta, il Parl amento h~ deplo~ato l'ésistenza di fonmalita nazionali per gli scambi in
questi one é ha sottoli neato il progresso che il regolamento.J malgrado i suoi limiti • si ...
gnifìcherebbe sulla strada della realizzazione di un mercato interno unico e di una coscienza europea. Cio' sarà particolanmente importanteì ha detto Carossinot per le p1ceole
imprese, i gi ornaiisti, gli artisti e i musicisti che 11 devono per forza trasporta re del
material e per esercitare la loro attività".
Il Parl amento chiede delle modifiche alla propos ta . in vista di precisat"e che: le merci
coperte sono quelle che hanno soddisfatto le condizioni fiscal i del m~rcato interno dello
Stato membro di parten~a; -la consegna de l libretto comunitario di circolazione temporanea
non è in al cun caso subordinato al deposi t o di una cauzione; la validita di questo libretto non puo ' essere inferiore a sei mesi e puo' essere prorogata su semplice richie~ta
de 11 'ut i n zzatore.
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GRECIA: VISITA DI RICHARD E DI GIOLITTI
ATENE (EU) Venerdi 22.1.1982- Giolitti, respons abile della politica regionale in seno alla·
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Corrmissi one europea, è giunto questo venerdi• sera ad Ateneì dove inc.ontrera in partico1are ne 11 a serata t il primo Mi ni stro Papandreou. . Sabato egl i avra dei co 11 oqui con i l
Ministro de l coordinamento Lazarist i l mi nistro aggiunto del coordinamento Pottakis e il
segretar io di Stato agli affari esteri Var fis. Lo svi l uppo economico della Grecia e l'azi one dell a CEE a questo proposito, in par ticolare da parte del FESR, sono al centro dei colloqui.
·
Richard t responsabile degli affari socia l i alla Commissione europea~ ha partecipato in
p·r~,1 col are ad un seminario sulle "conseg uenze politiche del l •ampliamento della CEE " , e
ìn questo ctntesto ha dichiarato che la ~a~tenz & di ~ualsiasi ~!~~e ~"omunita:io potrebbe avere er i 1· .ae$e stesso delle con se uenze catas rof1 che. 1 m1 nistro agg1 unto a l 11 coor·
1namen O O a l.S. a lC 1ara O ne a S es sa OCCaSlOne rdie 'un "trattamento speciale per•
la Grecia n~lla Comunita è indispensab ile, po1chè le situazioni di partenza sono profondamente differenti: la Grecia non copre attravers o le sue esportazioni che il 38% delle importazioni (contro percentuali che vanno dal 90 al 100% per gli altri stati membri); il
tasso di i nflazione supera il doppio dell a medi a comunitaria; la produttivi tà de11'1ndu~
stria corri sponde alla metà della media; e que l l a dell ~agricoltura@ ancora inferiore.
***GERMANI A FEDERALE: BILANCIO RESTRITTIVO PfR :I L19S.2 : Il Bundes tag· ha adottato il bilancio 198? : 240.~ _flljliardi di o~, in espans i one del 4% in v~lor.e ma .·i n reg~essione a..p.rezz.i
cos tant1 . Il M1nistro delle f1nanze, confermando la pross1ma adoz1on e d1 un programma
anti -di soccupazionet ha respinto ogni aumento del deficit per finanziarlo.
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V enerdi'' 22 gennoto 1982
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AGRICOLTURA : OALSAGER HA SPIEGATO I SUOI ORIENTAMENTI PER QUANTO
CONCERNÉ-I-PREZZI E HX DIFESo LA P.X.C- cONtRO ~CcONt ~RtTICHE ·
INGIUSTIFICATE
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BERLINO (E.U) , Venerdì' 22.1.1982- All'apertura della "settimana verde" di Berlino.
Dalsager. commi ssario responsabile dell'agricoltura , ha pronunèiato un discorso che
spiega i suoi orientamenti per quanto concerne i prezzi comuni e la riforma della PAC e
ha difeso la PAC contro alcune critiche ingiuste,
Dalsager ha prima di tutto ricordato alcune evidenze che sono sem re utili :
- si sente sempre parlare di deficit a 1men are 1n amp1e reg10n1 e mon Oi grdZie alla
PAC la CEE non conosce tali problemi.
- grazie al le sue eceedenze. la CEE partecipa attivamente alla lotta contro la fame nel
mondo ; per alcuni prodotti (latte scremato in polvere, burro) essa fornisce la quasi
totaììtà delle quantita stabilite su scala mondia le.
• le forniture e le donazioni alla Polonia sono possi bili grazie all a capaci tA di p~odu
zione del l 'agricoltura comunitaria.
- la Comun ità rimane malgrado tutto il maggiore importa tore mondial e· di prodotti agricoli!
essa importa un buon quarto dei p~odotti offerti 5U1 mercato mondiale.
- le sue esportazioni sono in aumento. ma corrispondono soltanto a un decimo degli scamb i
mond iali. La PAC non è piu' protezionista delle politiche agricole di Stati (o di F~dera
zion i di Stati) analogbe~
- l'agricoltura svolge un ruolo fondamentale nella vita della CEL l 'esistenza di 40
mi li on i di uomini (circa il 15% della popolazione totale} ne dipende~
- in presenza di un tasso di di soccupazione alto, è necessario non accelerare l •esodo
rurale.
Queste constatazioni non eliminano la necessitA di rivedere alcuni aspetti della PAC. e
a questo proposito. Dalsager ha ribadito alcuni obiettivi fondamenta li e essenzialmente:
- tenutc_conto della situazione congiunturale, una pol1t ica prudente dei prezz; r imane
necessar1a.
- tenuto conto dell'evoluzione divergente della produzione e del consumo delle derrate
al imentari. una modulazione delle ,garanzie dei ~rezz.i è neces saria.
- i problemi delle resioni sotto-sviluppate deb ono essere trattati ·piu' vigorosamente
da programmo specific, di sviluppo .
- la cresci ta del le spese della PAC deve rimanere inferiore al la crescita delle entrate
iloba1 ~ dell a CEE.
11 'interno di detti obiettivi . Oalsager ha indica to e difeso tre orientamenti che sono
talvolta vi vamente criticati , sia da paesi terzi (il primo) a sia al l'interno del la CEE
(il secondo e il terzo). Si tratta dei seguenti orientamenti:
l) svilu~pare alcune esportazioni . Oalsager ritiene che la CEE puo • aumentare le sue
esportaz1oni ai prodott1 per i quali una domanda mondiale esiste già , o puo• essere
suscitata. B~inteso, questo deve effettuarsi senza provocare spese supplementari eccessive t questo sarebbe positivo sia per la stabilizzazione dei reddi t i che per l'evoluzione
della b·lancia commerciale.
2) ravvici nare al cuni ~rezzi CEE ai rezzi mondiali cereali • Questo ravvicinamento ·
dovrebbe r ealizzarsf',-uran e van ann1 . a sager r1 1ene c e "le aziende special izzate
nell a produzione di cereal i possono sopportare tale poli tica", che rendérebbe 11 piu 1 conforme alle l egg i del mercato'' la relazione tra i pre zzi dei cerea l i e quelli dei prodotti
di origine anjmale.
3) obiettivi guantitativi di eroduzione ~ La maggior parte delle organizzaz ioni CEE di
. merca to s.ono sprovviste d1 meccanismi d1 regolazione quantitativa1 e. per alcuni prodotti
critici" obiettivi di produz i one a lungo termine sono opportuni. Oalsager ha precisato :
"questi obietti vi terranno conto , per la Comunita. del tasso di auto~ approvv igionamento e
del commerci o estero. Se la produzione comunitaria superasse tali obiettivi. i produttori
dovranno essere associati, in maniera appropriata, allo smercio delle ecce denze~ La
definizione di questa corresponsabil ità dei produttori è di~ersa da un prodotto al l 'altro.
La corresponsabili tà deve essere i nserita nel funzionamen to del mercato senza spese burocra tiche eccessive. Per questa ragione la Comun ita non intende introdurre in maniera
generale dell e quote per og~i azienda. Essa spera aver trovato, con~le sue proposte, i
mezzi piu' appropriati per ogni caso.
Concludendo, Da lsager ha vigorosamente difeso la PAC contro l •accusa di essere troppo
cara. Pur dichiarando~i a favore di una 11 gestione èh '6ilancìo r1sparmiatr1ce'! D"alsager fia
osservato . 11 le spese per questo importante pilastro della Comunità sono rimaste quasi
identiche durante l 'ultimo esercizio. Questo significa che sono dimi nuite in termini real i,
che la loro parte nella spesa totale è diventata piU deboleo Rispetto ai suoi compiti
e a11e sper~nze della Comunità, il bilancio di questa pol itica è poco rilevante. E' fac ile
analizzare in maniera particolareggiata e criticare le spese sopportate dai contribuenti.
e spieg~ hdo in poche frasi i vintaggi unici apportati dalla Comunità ai cittadini e ai
lavoratorì . Ritengo che questa maniera dì procedere A inamnissibile".
11
1
tr
·~.
..
,
- 12 -
Venerdì' 22 gennaio 1982
AGRICOLTURA: Il RACCOLTO CEE 1981 DI CEREALI E' SUPERIORE ALLA MEDIA, MA
REcnRG o~t 198o ~ stABtltTX' PER ALTRI PRooottt, AUMENTo
ìRPoRTANTt ·PtR·[E BAR!ABI~T~LE
IN~ERf~RÈ.At
BRUXELLES (EU),
CEE nel 1981:
Vene~di
t
22.1.1982 - "EUROSTAT 11 ha pubbli cato i seguenti dati sui raccolti
l) CEREALI E RISO: EUR-lO registra una raccolta di cereal i superiore de11 '8% alla ·media
del 1976-1980 e inferiore del 2~ al risu lta to ottenuto nel 1980, con un alto rendimento
medio di 43,6 quintali per ettaro (1980= 43,9 quintali). Secondo le informazioni piQ recentf .
che sono, per la maggior parte, àncora provvisorie. ques to raccolto dovrebbe raggiungere
i 122,9 Mio t.(1980=125~7 Mio t.; media 1976-1980= ll3,d Mio t.). Rendimento per ettaro9
paese per paese: ~44,4; F=46,0; 1~36,4; N~59,8; B=49,d• L=35,6; RU= 50,0; IRL= 43,7;
DK~41 ,9 e GR:30,3 quintali. Rispettivamente con 18,3 e 20,0 Mio t., l'Italia e il Regno
Uni to regi strano raccolti record. Dal 1978, la superficìe coltivata è di circa 28,5 Mio ha
(EUR-10 ).
.
·GRANO: Con 54,0 Mio t.(1980= 55tl Mio t.; media= 47,1 Mio t.}. il raccolto é inferiore
del 2% a quello del 1980. Il rendimento per ettaro è passato da 43,6 quintali (1980} a 42,8
quinta l i ( 1981).
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- La RODUZIONE DI GRANO DURO rappresentava 4,4 Mio t. (1980=4,7 Mio t.).
- OR : on una 1m1nuz1one el 2% rispetto al 1980 , la produz ione raggiunge i 40,2 Mio t .
{lmRJ= 41,1 Mio t . ; media;; 38,2 Mio t.) . Il rendimento per ettaro è passato da 42,0 quìntali (1980) a 41,7 quintali (1981); anche l'area col tivata è diminuita~
- SEGALA/AVENA: Si puo• notare una diminuzione della produzione a causa della limitazione
delle coltivazioni. l raccolti hanno raggiunto rispettivamente 2p4 Mio t~ (1980=2,9 Mio t,)
e 6,1 Mi o t. (1980=6,2 Mio t.).
-GRANTURCO! Il raccolto raggiunge i 17.9 Mio t. (1980= 17 ,6 Mio t.,; media= 16,1 Mio t,).
Menfre il rendimento all'ettaro passa da 62,8 quintali (1980 ) a 66,8 quintali (1981), sì
puo• notare una diminuzion@ delle aree coltivate del 4%.
- RISO PAOOY: Con 1,02 Mio t., il raccol to è leggermente inferiore a quello del 19d0
( l •o5 R1 o t . ) •
2} LEGUMI SECCHI: La produzione dovrebbe aggirarsi attorno a l Mio t . circa, ossia pari
a que ll a degl, anni precedenti.
3) PATATE~ Visto che la produzione raggiunge i 33,8 Mio t., la diminuzione@ minima rispetto
al 1980 (1980= 33,9 Mio t.; media= 35,8 Mio t . ). Il 41% della produzione è stato fornito
da.ll a Germani a (RFT) e dalla Francia (14 Mio t.).
4) BARBABIETOLE DA ZUCCHERO: Rispetto al 1980, l a produzione dovrebbe essere aumentata del
20% circa ea aver raggiunto i 100.5 Mio t. (1980~ 83,6 Mio t , ; media= 82~6 Mio t.} . Rispet~
to al 19 80~ le aree coltivate sono aumentate del lO% e il rendimento medio per ettaro è
~assa to da 458 a 497 quintali.
La PRODUZIONE DI ZUCCHERO GREZZO {valuta ~ ion i di F. O. Licht del 17.12.1981} è stata valutata equi valente a 15,7 Mio t. per il 1981 / 82 e a 13,0 Mio t . per il 1980/SL
5) OLEAGINOSE: Con 2,6 Mio t ., il raccolto del 1981 dovrebbe essere pari a quello del 1980
(1979"= 1,7 Mio t.; media. == 1,8 Mio t. ). Da sola, la Francia ne produce U 58~, ossia 1,5
Mio t.
·
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.
AGRICOLTURA: AZlONE DEGLI STATI UNITI CONTRO LE 11 SOVVENZIONI CEEtt NEL
sf:i'fOiU:-oEC GRANo?
.
.
.
WASHINGTON (EU) . Venerdi• 22 .1.1982- Il governo aemricano esamina la possibilità di a~~iare
un procedimento contro la CEE per quanto rigua rda le sovvenzioni nel settore 4el grano,
Don Nelson vice-ranoresentante oer le QUestioni rigJJarrlan ti il C011YAQrèio ag..--lcolo- ameriçano, ha atfenmato cne 911 espert1 lavorano at t ualmente per detenminare se 11 grano sovvenzionato della CEE sia causa di pregiudizio all e esportazioni ameri.cane sui mercati mondiali;
il governo americano sta. esaminando anche le sovvenzioni comunitarie ad altri prodotti
agri col i .
Una r isposta ad alcune critiche americane è stata data a Washi ngton stessa da C.Ri~hton,
.er~s ;ae,nte dell*Associaziotie eur,opea dei produtto~i di sran o~ Egli h~ dic.hiara'fo c~e.l'Eu
ropa dnon ha affatto l 1 1npenz1one a, portare camblamentl fondamentall alla sua polltlca
agr-i co l a per soddisfare gli Stati Uni ti" . Eg1 i ha ricordato che gli scambi agri co 1i CEEStati Un iti sono nettamente deficitari per la CEE, e che questa deve esportare determinate
quantità di prodotti agY'i col i perchè ne importa grandi quanti ta .. Ri ohtrm contesta i l fatto
che le esportazioni di grano della CEE provoch i no un calo dei corsi mondia li, perchè questi
cors t .sono fiss~ti a Chicago, e la Comunita ci si adegua. Egli ha aggiunto che le sovvenzioni di cui benefi;ci ano gli agricoltori europei sono equivalenti a quelle di cui beneficiano
§l i agri co l tori iameri cani •
.
BRUXELLES :(EU), iVenerdi 1 22 .l <1q8/ - Gli
ambi
enti
uffi
ci
a
1
i comuni tar i non confermano la
voce sec~ndo la ~uale l~_CEE avrebbe l.1 1.ntenz1one <h .•~~~ckare 2.5 milioni eh tonnellate di
grano , 1nvece d1 esportarle, allo scopo di calmare le preoccupazioni e le proteste degln
Stati Unit i. Di fattot questa quantità figura nel bilancio cerealicolo" della Comunit~
.
come un aspetto disponibile, sui 50 milioni di tonnellate prodotte di cui 13 sono dest1nat1
al l 'esportazi one . Nessun progetto volto a stockare queste qua ntità ~ stato sottoposto dalla
Commi ssi one Europea al Comitato di gestione competente.
*** SICUREZZA MARITTIMA: Konto~eorgis parte~iper~ a nome ~e11a Co~1ssione Europea alla
Confarenza sulla sicurezza mar1ttima. che s1 apr1rà a Par1g1 lun@dl prossimo, 25 gennaio,
fg
11
- 13 -
Venerdt' 22 gennaio 1982
BOLLETTINO PETROLIFERO: LEGGERISSIMA DIMINUZIONE DEI PREZZI Al CONSUMO
N~[[~-~[ -- -----------
BRUXELLES (EU)·, Venerdi' 22.1.1982- Il Bollettino petrolifero n.l29, pubbli cato dalla
Comissio!'\ù etl""Opea , che indica 1a situazione dei prezzi in data 11 gennaio 1982 (paragonando a col loro livello del 15 dicembre 1978). segna una diminulione del 3.93% del prezzo
med io a1 ' netto dell e tass e ponderato dei maggiori prodotti petroliferi rispetto al· 4 gennaio
scorso {cfr. EUROPE.del 15 genhaio. pag.9). Questo prezzo, che tra il 14 dicemb re 1981 e il
4 gennaio 1982 era aume ntato del 5,15~, è dunque adesso superiore del 98% al suo livell o
del 15 dicemb re 1978.
Per i v ~ri prodot.ti raffinati, ·; ta$SÌ di aumento registrati tra il 15 dicembre 1978 e
l 'll gennai o 1982 s i- presentano corne segue: - benzina super: +76X, benzina norma le: +71 %.
Gasol ·i o st..-adale: +i8%, Gasolio da riscaldamento: +114%, olio residuo: +106% .
Il costo CAF di a~provvi!ionamento in~etrolio grelgio è rimasto invariato, con un tasso
df aumento ~1spet o 1 1 dicembre 19/ de1 154,93 ,
ACCIAIO: MIGLIORAMENTO DELLA BILANCIA DEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI DI ACC IAIO
I~- FM
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P~RI Gl (EU), Venerdi' 22 .1 ·! 982 ~ ~lgrado il rallentame~to.della produzione, la ~~odut ti
Vltà della manodo2fra hell ' 1ndustr1a francese è ancora m1gl1orata nel 1981, calano pe r la
pr1tM volta so.~fto e 7 ore/tonnellata e ponendosi cosi' a un livello para~onabi le a quell o
della siderurgia tedesca. Alcune fabbriche della costa (Fos-sur-~r e Dun erque) s1 avv1 cfna no persino a' 1iv'e1"'n giapponesi (3 o 4 ore/tonnellata).
La Camera sinda ca le della siderurgia franceset che rileva questo record in una prima relazione di ttività 1981, aggiunge che questi nuovi progressi in materia di produttivita
non so o stat· ottenuti a scapito della sicurezza nel lavoro: nel 1981, il numero di i ncidenti mortali c. e sono s tati depl orati è stato identico a quello registrato nel 1980, e
pari a la metà di quello registrato nel 1978. Il tasso di frequenza degli incidenti, secondo
l e statistiche de la Cassa Nazionale di Assicurazione Malattia, pone la ~iderurgi a tra le
indus y·e più s cure in questo campo.
La Camera sindacale rileva inoltre altri successi per il 1981, in particolare in materi a
di ric erca e di progresso t~~nj~,;~ particolar~:
.
- acqu1sto da parte di numerosè soc1eta austral1ane, canades1 e americane e da parte del la
societ~ giap ponese Nippon Steel Corporation del Rrocedimento L.B ~ E·~ messo a punto in col laboraz ione dall.IRSID, USINOR e dall'ARBED;
- record mondiale del.consumo minimo di coke per tonnellata di ghisa, stabilito nel 1981
da un altoforno di SOLMER;
-produz i one in colata continua dell'acciaio francese; la Francia supera ora e per la pri ma
vo1 ta 1'l ta'1 i a e raggi unge 1a Germani a federa l e i n questo settore , So l tanto i Giapponesi
riescono a raggiungere risultati superiori nel mondo.
Il mercato de11 ' acciaio rimene tuttavia depresso e le ordinazioni complessive reg istrate
ne l l m:Ti aa 11 e -.·abbri che francesi sono ancora ca l a te leggermente ( -..6%) rispetto a l 1980.
malgrado la l enta risa li tà registrata dal primo trimestre .
Sul mercato i nterno francese, le ordinazioni sono diminuite dell ;8% nel 1981, ma 1 •ultimo
trime~sf..::e del 1981 è stato superiore al ttimestre corrispondente del 1980 ,.
Questo miglio r compor-tamento, in fine d'anno, corrisponde. secondo le ultìme inct-.ieste
congiuntura i, a un certo miglioramento della situazione nel l 'industria in genera le. Tuttavia, ne~ 198l t il consumo reale di acciaio in Francia ha subito una diminuzi one compresa
tra iì 5 e il ~%. La d1mÌnUZ1one del consumo aeparentet più importante, e stata compresa
tra i 7 e l ' 8%.
Secondo risultat i ancora provvi:ori . le.eseortazionì .ha~no raggiunt~ nel ~981 i 9,4 milion i
d1 tonnel1ate (+l%) , mentre le 1mportaz1on1 sono d1m1nu1te del 9% c1rca r1spetto al 1980
per scendere a 7 milioni di tonnellate. Cosi', il saldo · ositi vo de lì scambi con l'este ro
di acciaio dell a Francia ha superato ampiamente i ue m1 10n1 1 tonne a e, e a ragg unto
un imonrt~ eouivalente a circa 6 miliardi di FF.
Il tasso di penetrazione dell e impòrtazioni di acciai correnti (CECA+ paesi terzi) è attual~
mente dèT' 16,7~ contro il 36,1% nel 1980, e quello degli acciai speciali, del 29~2%,contro
11 30,2% nel 1980.
~f~f~ _Q ~
FIRMA DI UN ACCOroo DI FORNITURA ARBED-URSS
LUSSEMBURGO (EU), Venerdì • 22 .l .1982 - Un accordo che riguarda l a fo·rni tura da parte di
SIDMAR di 280.000 t onnell ate di acciai o in un anno al l •unione Sovietica, e un secondo accordo
che prevede la fornitura, nel corso dei tre prossimi anni, di lpo.ooo tonnella te all'anno
da parte delle fabbriche lussemburghesi del l 'ARBED, sono stati firmati mercoledì' scorso
a Lus sembu rgo tra il Gruppo siderurgico lussemburghese ARBED e l'URSS, rappresentata da
Yuti Breznev (figlio di Leonid Breznev) che era in visita a Lussemburgo in rispos ta alla
visi ta di una missione economica dei responsabili del l 'ARBED in URSS nel 1981.
*** LAMBSDORFF si è visto nell'impossibilità, a causa delle intemperie, di recars i. come
previsto, a Srùxelles giovedi • pomeriggio; per questot i collo ui chfl e li avrebbe dovuto
avere con Davi non e Andriessen a proposito degli aiuti a a r stru . uraz1one e a s1 e rutg1a te esca, sono stat r nv1ati a una data ulteriore.
fg
Venerdi' 22 geMaio 1982
BRUXELLES :(EU), ·venerdì • 22~ 1. 1982 ... Le procedure anti·dumping e anti-sovvenzioni avviate
EU
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UE
da otto dei maggiori produttori siderurgici deg l i Stati Uniti nei confronti di esportatori
di acc iai o comunitar; (e di altri oaesi i')roduttori ) rischiano di essere laboriose e lunghe.
E se grave1anno durante tutta la loro durata sugli scambi di acciai o tra le parti interessate. a causa dell'incertezza del prezzo che l' importatore americano dovrà . in fin dei conti
pagare . ·Tenuto conto della notevole quantita di documenti che i querelanti hanno presentato.
nonchè delle norme di proéedura e del le scadenze. dette procedure nonsaranno concluse prima
de 1 novembre de 1 1982.
·
h una pr ma · ase, a
'i'n1zio d1 febbraio. le autorita di Washington si pronunceranno sulla
ricevi bi li tA dei -ricorsi (che non sembra destare dubbi). In seguitot il dipartimento del
OOJDerc o e
n erna 1onal Trade Conrnissi.on (ITC) procederanno ciascuno ad un esame preliminare sul l'esistenza del dumping o delle sovvenz1oni e sull'esistenza di un pregiudizio
g~av e a scapito della side~urgia americana. La determinaz ione preliminare del pregiudizio
da parte dell'International Trade Conmission non dovrebbe aver luogo prima del 25 febbraio;
la ricerca de, Dipartimento del COI'I'IIercio sul dumping o le sovvenzion i puo' durare ancora
ptO a lungo. Quando i due ~spetti avranno raggiunto determinaz ioni prelimi nari. le autoritl
competenti procederanno all'esame delle determi nazioni prel iminari dalle quali risultera
per ogni caso la f1ssal1one e~entuale delle tas se compensative .
Du~ante il corso delle proceduré. l e societA incrimina te dalle denuncie saranno assistite
dalla Comun1 ta e dagli Stati membri, nella qual ita di firmata ri del 11 Codite degli aiuti"
del GATT. Una consultazione ai sensi dell'articol o 3 di ques to codice sarà tenuta d•altronde
tra non molto con gli Americani.
La uest1 one rischia d'altronde di am lif1carsi ancora .Merco ledi •, è stata sporta un'altra
enunc a s a n r o · c r.
er1 con ro alcuni importatori negli Stati
Uniti di alcuni tipi di tubi p~venienti dal Gi appone: contemporaneamente si è appreso
che il Dipartimento del Commercio d1 Washington effettuera un• inchiesta antiMsovvenzioni
rigua rdo ai tubi in acciaio inossidabile . Secondo l t esito di questa inchiesta, non è escluso
che una nuova ondata importante di denuncie si aggiungera alla lista di quelle già sotto·
poste al Dipartimento del Commercio.
..
AZIONE CONCERTATA VERSO UNA DIMINUZIONE ?
RRUXELLES (EU). Venerdi • 22.1.1982 i· La Bunde_
sbank tedesca ha ridotto dal 10,5 al lOi il
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!~§Q Q!_~çQHJQ1
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suo tasso delle anticipazioni sui titoli o "lOiitiard speciale .. , tenendo i1 tasso di sconto
al 7,5%, livell o rimasto invariato dal 2 maggio 1980. La Banca Nazionale de i Paesi Bassi
ha abbassato il soo tasso di sconto dal 9 all'8, 5%: essa lo aveva portato da11'8 al 9% 1l
marzo 1981. La Banca d'lnthilterr~ è intervenuta parecch i giorni di seguito per far calare i t assi dei Soon~ de1 esoro: il tasso dei buoni a uno e a due mesi é sta to riportato
al 14~, contro il 14,4375~ alla fine della settimana scorsa . Le grandi banche svizzere
hanno abbass ato, per la terza volta in un mese, il loro tasso d'interesse ·su1 depositi a
ermine: per i depositi dai tre ai cinque mesi. il tasso! stato portato dall 'a al 7~5~.
Secondo gli osservatori, queste diminuzioni potrebbero far parte di un'azione concertata
ecisa in occasione della riunione dei cinque mi nistr; delle finanze a Versail,es. lo
scorso week-end {cfr. EUROPE del 18 gennaio. pag.S).
·
Gli ambienti finanziari americani hanno accolto questa interpretazione con prudenza e spesso
con scetticismo. Una partecipazione amèricana a un'azi one di quP.sto genere sembra esclusa,
a causa de lla politica governativa di non-intervento sui mercati. Si sa' tuttavia che il
governo federale auspica che la dillinuzi one dei tassi d'interesse continui.
~~~ç~_gYBQ~f~: PRESTITO DI 250 M
ILIONI Dl DM
1
LUSSEMBURGO (EU), Venerdi 22.1.1982 ... La Banca Europea per gli Investimenti emette sul
mercato tedes co dei capitali un prestito obbli gazi onario di DM 250 milioni in due "tranches.,:
DM 150 milioni di obbligazioni a 7 anni e DM 100 milioni di obbligazioni a lO anni.
Il pres tito è stato assunto a fermo da un. consorzio di bànche tedesche sotto la direzione
dell a Oeutsche Bank AG e la co-direzione della Oresdner Bank AG. della Commerzbank AGe dell a
West-deutsche Landesbank Girozentrale.
Le obbli gazi oh1 di entrambe le tranches fruttano interessi al tasso nominal e del 10~, pagabil i annua lmente il primo febbraio: esse sono offerte in sottoscrizi one pubblica alla pari.
*** PESCA: ANCORA NESSUN ACCORDO CEE/SVEZIA: l negoziati CEE/Svezia in previsione dèll'acc:ordo
pesca per il 1982. che hanno avuto luogo questa 'settimana. non hanno raggiunto
un accordo. Le due parti si ritroveranno il 28 e 29 gennaio a Stoccolma in una riunione
11
tri1 aterale" alla quale partecipe.ra ancbe la Norvegi a,·sulla gestione e la ripartizione
dell e specie di , pesci del ·Skagerrak (z6na comune della Norvegia. Svelia e Danimarca).
a,
-
-::..._.
- 15 -
E C O NO
~-
VenerdP 22 gennaio 1982
I A : IL MIGLIORAMENTO DEL CLl MA CONGIUNTURALE NELL'INDUSTRIA
5 ECCA- eOADNiT~'-PRnstn0t
BRUXEllES (EU)" Venerdì ) 22 . 1.1982 - I risu1 tati dell ' inchiesta di dicembre 1981 presso
gli ·imprenditori de11a CEE dimos t ra che l'i nd i catore del clima cong i untura l e nell 'industria
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UE
della Comunita è aument ato di 1,5 punt i a di cermre grazie ad una nuova f iducia degli.
i ndustri ali in ta li a e a val utazi oni un po' piu 1 ott imist iche degli i ndustriali in Franc i a
e i n Belgio . Anche se a1 livello della Comun1ta le prospettive di evoluzi one della produzione sono rimas te incambiate a dicembre rispetto a novembre. gi udizi favore voli formul ati
sullTi ns i eme dei portafogli ordini ·· hanno progred ì to di 1 pun to e queil i che riguardano
i livelli dell e scorte di prodotti finiti, di tre punt i. Se si paragona la media dei
risul tati del suarto trimestre 1981 con quella del ter zo, si puo ' constatare 1a stess a
tendenza ver so un progressivo miglioramento. Le opini oni espresse dagl ·i i mprendi t ori
nel l' industri a permettono quindi sempre di pensare che l a ri presa che perme t te ra all' economi e di usc ire dalla recessione del 1980/81 è in corso . Ques ta impressione è conferma ta
dall e r i spos t e degl i industriali riguardo alla evol uzione recente della produz ione: per
i sei Sta t i mefQ)ri fondatori, le valutazioni positive sull'evoluzione recente del la pr~o
duzione sono progrèditi di due punti in dicembre.
Clima congiunturale negli Stati mmebri.- Secondo i risul tati dell 1 inchiesta nell a Repub61'ica Federal e a, German_1a, 1 1 indica'tò're del clima congiunt urale è rimasto invaria t o i
dicembre ri spet€o a novefubre: anche se le valutazioni fa vorevol i espresse sul le prospett i ve
di evoluzi one de l la produzione nei t re pross i mi mesi sono calate dì un punto , ì giudizi
che riguardano le scorte di prodotti finiti sono progredi ti dell a st essa c ifr a~
In Franc i a, secondo i risultati dell ' ulti ma inchiesta presso gl i imprenditori. i l cli ma
cong1unturale ha progredito nel mi gli oramento a dicembre o La percentuale ne tta delle
risposte per quanto riguarda le prospettive di evoluzione della produzione è aumentata
di un punto ri spetto a novembre e una leggera magg ioranza degli imprennitor i prevede ora
un aumento del la produzione durante i l prossimo t r imes tre~
In Ital i a. i1 mig l ioramento del clima congiunturale nel l' indus tria costitu isce il risul tato piu'' ril evante dell ' inchiesta di dicembre; l'indica t ore della fiducia degli imprendi t ori è progredito di 6,5 punti a dicembre rispetto a novembre. Come in Francia , tuttav ia.
le valutaz ioni che concernono i portafogli ordini erano ~ n po' meno favorevo li~
Nel Regno-Uni to, dopo la forte progressione dell 11.5% che aveva reg is trato durante il
t erzo t nmestre 1981, l'indicatore del clima congiunturale ha subito una recessione:
inf atti ha perso 2 punti durante i tre ultimi mesi del1 1 anno . I . r i sultati di dicembre
fanno apparire un cal o del le prospett ive di evoluzione del l a produzi one (- 5 punti)<
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DISOCCUPAZIOHE : LA SOGLIA DEI 10 MTt TONI nT nT~Ot.t. tlPAT T ç• ~TA TA
suPERATA AL[A ~ I Nt btl 1981 NELLA cOP.UNttA'
SRUXELLES {EU ). Venerdì • 22. 1.1982 ~Oltre 10 milion i (10 ~ 25 milion i ) di persone erano
di soccupate nel l a Comunita alla f i ne del l •anno 1981; qu indi il tasso dì disoccupazione
rispetto a11a popo l azione civ i le attiva ha raggiunto i l 9 , 2~ ~
L'aumento medi o del la disoccupazione nella ComunitA dei Nove è stato del 2.7% du r ante il
mese di dice ~bre . Le tendenze osservate il mese precedente sono continuate• s i deve fare
una distìhzione netta tra i paesi in cui là disoccùpaìione è relativamente st abi l izzata,
come la Franci a. l'Italia~ il R.esno-Unitg. e altri in cui la di soccupazione aumenta .
note voTmente; g1~ esemp1 p1u' preoccupant1 sono la RFT con un aumento del 14% durante 11
mese di dicemb re e i Paesi-Bassi con un aumento del-ri7 Questi aùment1 vanno al di lA
delle influ enze consuefe della· stagione invernale e confermano 1 ' importanza del deterioramento de1 me rca t o del lavoro osservato da vari mesi.
Un ialtra t endenza eh si conferma è quella dell•evol uzione diversa a secondo del sesso.
L' aumentc della dis occu paz ione , · per gl i~uomini,'si regfstra in tutti i paesf ael là ComunitA
senza eccezi one ; l e tendenze a seconda del paesi sono le stesse di .quelle della disoccupazione tot al e , ma · còn~ ·magg i 6re ampiezza. Infatti, ne11 a RFT • i l numero dei di soccupati
uomin1 é pass ato da 773.000 alla fine di novembre 81 a 955 ..000 alla fìne di dicemb re~ Al
l i ve llo della Comun ità dei Nove . si stava per raggiungere i 6 mi lioni di disoccupati alla
fine del l •anno 1981 mentre essi erano 4,5 milion i all ' in i zio dell' anno .. Al contra rio .
i l. numero .di don ne che sono di soccupate sembra aver r aggiunto un punto mass imo att orno ai
4. 2 mi lioni da 3 mes i e l a parte de l le donne nel l 'insieme de i di soccupati in tutti g11 Stat i
memb ri diminui sce.
11 ta sso di isoc u azi one ris petto all a popolazione attiva civile per ·l a Comuni tà dei
Nove è passat o, t r a dicemb re 1980 e di cembre 1981. dal 7.2% al 9, 2% ~
L'aumento di ques t o t asso è st ato particola rmente forte nella RFT (dal 4 ,3~ al 6.5%). ne i
Paes i -Bass i (da l 6,2% al 9.1~ ) . nel Regho-Unito (da ll '8 . 6% a11 ' 11 ,3%) e nel Lussemb urgo
(dallo 0.9% al l ' 1 ,3%) . In questi Stati membri, la disoccu~az i one è aumentata ~e l 30%
.
nel Regno... Unito e di pi u' del 50'-' nella RFT. EUROPE pubbl 1che rà nel suo pross 1mo Soll ett1no la tabel l a con i dati statistici essenzial1 della disoccupazione nella CEE e della sua
evol uzione .
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- 16 -
Venerdi' 22 gennaio 1982
ISTITUTI DI CR&DITO: LA VIGILANZA "CONSOLIDATA" DOVREBBE ESSERE APPLICATA
NE[[A-CEE-UNÌCAMENTE AL.LE PARTE CI PAZI òNI MAGGIORI TARI E, RITENGONO LE CAS"Sr
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BRUXELLES (EU) , Venerdi' 22.1 .1982 -In un parere sulla proposta di di retti va trasmess a ne l
settembre 1981 da la Commissione Eu~opea al Consi glio dei Ministri, i l ''Gruppo delle Casse
d1 Rispa rmi o della CEEu approva il principio dell a vigilanza degli enti creditizi su base
consolida ta, sottoli neando pero• che, almeno attu almente~ il controllo dov rebbe riguardare
soltanto le pa ~ tecipazioni di maggioranza. L'i ncl usione delle partecipazìoni di minoranza
porrebbe i nfatti ancora troppi problemi .
Nel caso, ad esempio, di una filiale comune a più enti cred i t izi che detengano un'ide ntica ·
partecipazione ci si potrebbe chiedere qual e fra t ali enti sarebbe sottoposto alla vigi lanza
su base consol id?ta. Inoltre~ spesso una partecipazione di minoranza non è sufficiente per
l ·~cquis izi one da parte di una società madre delle informazionì ri chieste .
La p incipa1 e criti ca formulata dalle Casse di Ri sparmio della Comuni tà riguarda il ~ote~e
'
discreziona le conferito dalla proposta ag1i organi nazionali di vigi lanza che hanno a facolt!
1 ec1 eré •i ntroduzione del controllo consolidato per i casi i n cu i ri tengano èhe una parteci pazione di minoranza costituisce un controllo ef fetti vo. Per le Casse di Rispanmio, tale
potere arbi trario. che puo• avere conseguenze di vario tipo a seconda de i paesi, contrasta con
l'idea stessa dell'armonizzazione ed è incompatib i le con il pr incipio de l l'esistenza ne11 a
omun
1 con z10n1 ana og e i concorrenza .
NPl oarere del Gruppo é contenuta inoltre una serie di osservazi oni attinenti in particolare
ai vari art ico li della proposta di direttiva .
·
·
TRASPORTI: L' ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO D'CUROPA RACCOMANDA UNO SVILUPPO DEI
i~SP ÒRTl-FERROVI~~I E PE~ VIA NAVIGABI LE E UN RAFFORiXMENTO DEL~ SICUREZZA
sTRADALE
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STRASBURGO ( EU) ~ Venerdì' 22.1.1982- Come indicato in EUROPE di ieri (pag.4), l'Assemblea
d 1 Consi gl i o d'Euro pa discutera in occasione della sessione del l a settimana pros sima le
q stioni attinenti ai trasporti (giovedi' 28 gennaio) . Lloccasione si prosenterl con la
discussione dell e relazioni annuali della CEMT (Conferenza eu ropea dei Ministri dei tras porti) ;
di fatto, il relatore Dejardin (socialista belga) formula delle oss ervazioni e dei suggerimenti dì ca rattere generale sulla politica dei traspotti che dovrebbe essere seguita in Europa.
Il rela tore osserva che .il settore dei trasporti, preso come attività economica . è stato
particol armente colpito dal difficile periodo che attravèrsa attualmente il commercio internazionale; i nol tre, malgrado l •aumento continuo dei prezzi deì carburanti. ì trasporti st~ad li conti nuano a svilupparsi in Europa, mentre il trasporto di viagg i9tori per ferrovia
d imi nui sce
Ora, il trasporto è un•attività che consuma molta energia: cos i', nel 1978. il settore dei
trasporti ha ra resentato ancora il 21,6% del consumo ene~get ico com lessivo in Europa Per
raggiungere-u n m1g 1or ren 1mento e a uare una nuova po 1t1ca e1 trasport , 1 e.atore
raccomanda in particolare le seguenti misure:
-il ri corso più frequente possibile ai tras orti ferroviari e er via nav i abile . che presentano, r ispetto al trasporto strada e un opp1o vantagg1o 1 s1curezza e 1-eGOnomia (tenendo
conto ìn particolare dei costi di infrastruttura, incidenti, energia, rimessa in stato di
funzionamento delle strade, ecc.);
- migli oramen to dei servizi offerti dalle ferrovie in Europa (comodita, ordinamento degli
orari, ve locità, ecc.)•
-un si stema più razionale nel 1 1 istituzione dei limiti di veloc ità nelle strade , un 1 utilizzazione piO estesa dei trasporti pubblici e una repress1one p1u r1gida de lle infra zioni strada li .
ronda ndosi sul le conclusioni della Conferenza m1 sta Cons1glio d' Eu~opa-CEMT sull 1 insegnamento
d 1lu ~i cure zza stradale (Strasburgot 2-4 dicembre l980)t i l re1atore sottol i nea il ruolo
dell•educa zi one in materia di sicurezza stradale~ in partico la~e tramite una cooperazione
fficac e t ra insegnanti e genitori .
Oeplorandoi fatto che, malgrado una netta dim inuzione del numero de li incidenti e delle
vittime del la strada in Euro a dal 1970, si s1ano ancora reg istrat1
,
mort1 e .
. 26
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su e stra e ne
• 1 re a ore lancia un appell o insistente alla CEMT e a tutte
le organi zzaz ioni competenti in materia di trasporti perchè queste operino a favore di una
ma io r si cure zza stradale: gli Stati membri della CEMT e del Consiglio drEuropa sono ltWia 1 a m g 1ora re · a s1curezza stradale, in parti colare i s ti t uendo l'obbligo di portare il
casco per le motociclette e promuovendo la costruzione di pi ste ciclabili separate dagli
assi strada l i .
Tra le altre misure che si raccomandano, si puo' rilevare il miglio ramento de1l e infras truttu re
di trasporto, in particolare col ri1ancio del progetto di costruzi one di un tunnel sotto la
Mani ca .
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*** S.!NDACATI:
L'A~~·CIO
RIINTEGRA LA CISL: La
confed~razion e sind~c al e amer~:ana
AFL-CIO
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(AJner-tca n Federatioh of Lab~·and Congress of lndustnal Organis at1ons) ha r11ntegrato dal lgennaio la Confederazione lnter~azionale d~i Sind~cati .Li~eri .. L' AFL-CIO aveva lasciato.la ClSL
nel 1969 · il suo ritorno porta 11 numero d1 organ1zzaz1on1 aff1 1iate alla CISL a 130 e 11
numero di lavoratori rappresentati a 85 milioni La CISL :onta attua lmen te organitza zioni
affil iate in 13 paesi africani, 2 paesi del Medio Oriente. 36 pa~s i del continente american
18 paesi dell' Asia e de11'Austra11a e 22 paesi europei .
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AGENZIA
GIORNAU
ITALIA
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AGENCE INfERN ATIO NALE
D'INFORMATION POUR LA PRESSE
LUXIMIOURQ • IIMCELLU
CALENDARIO
- 17 -
Venerdi' 22 gennoto 1982
ç!l~n~§r12-~~ll!~ QrinsJR~li.~~~i~!~~-~~r2è!~.9~ll~-!!~!iiD~~!-~~!-g§~l~!l_1~g~l~~f-
Comunita -Ministri Affari Es teri: sessione informale
Bruxelles
- Consultazioni ad alto livello ~E~/~iappone(al 29) ToRto
- CEE/Spagna: ripresa dei negoziati pesca
Bruxelles
- Còmm.: Tariffa Doganale Comune (e 26.1)
Bruxelles
-Economia tariffaria {al 27.1)
Bruxelles
• legislazione Derrate alimentari (Mercato interno)
(a l 26. l)
Bruxelles
- Problemi siderurgici (Mercato interno)
Bruxelles
- PE :-Commi ssion i: Economica e monetaria, Sviluppo (a 1 26. l)
Bruxelles
OCSE: ·Comitato deg11 scambi:gruppo di lavoro (e 26.1)
Parigi
1
Co~siglio d Europa:- terza arte della 33esìma sessione
e
ssem ea ar amen are a
Strasburgo
ONCTAD : - Commissione prepara or1a e on o omune per 1
- prodotti di base: gr·uppo di lavoro I I: · terza sessione (al 29.1)
Ginevra
ComunitA- Consiglio CEE/ACP (Zucchero) (e 27.1)
Consiglio generale
Bruxelles
Coom.:- Accordi CEE/USA (Scienza) (é 27.1)
Bruxelles"
- Pesca marittima (Occupazione)
Bruxelles
- Comitato tessili {Relazioni esterne)
Bruxelles
- Comitato di gestione ortofrutticoli
Bruxelles
- Corte· di Giustizia=-Concl.Slynn Causa 155/79(Am&S)
-Proc.Or.C~usa 44/Sl(Germania) Lussemburgo
- PE: -C01mrissioni :-Agricoltura (e . 27 .l)
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MARTEDI'
'2G. 1
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2S.1
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-Regolamento~Ambiente,
Incontro
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Relazioni economiche esterne,
Politica regionale (e 27.1)
-Comitato paritstico ACP/CEE:gruppo di 1a·
voro .. Energia ..
Haig/Grom~ko
dtSE: - CAD• :Incontro
Par-igi
luppo
Bruxelles
Comunita - Riunione di lavoro della Commissione euro~ea
com~fato Econom1CO e soc1a1e:sess1one e1enaria
(e 28.1)
• Bruxelles
- Comm.:-Comitato di reg olam~ntazione doganale
Bruxelles
-Importazione di Carbone Paesi Terzi (Energia )Bruxelles
-Trasporti combinati
Bruxelles
- Corte di giustizia:-Sentenza Cause cong. 256t256,
265,267/80& 5/Bl(Birra Wuhrer);
·Concl.Rozès Caus.preq.25/8l (W
c H);-Proc.Or.:Causa 95/Sl(Italia )
Causa preg .cong.206,207.209,&
Lussemburgo
210/80 (Orlandi)
- PE : ·-Comni ss ioni: -Bi l an ci o .G; uri di ca .Affari soci aBruxelles
li ,Energia.Istituzionale (e 28.1)
Bruxelles
. -Politica (al 29.1)
Comun i tà: • Discorso del Presidente Thorndinanzì al collegio
dei professor1 d1 S!or1a Contemporanea
Lussemburgo
-Com.-Comitato legislazione doganale (e 29.1)
Bruxelles
-Corte di giust1zia:-Rozès Causal7/81(Pabst)~Rei sch1
Causa 67/Sl(Ruske}~V .v. Themaat Causa preg.92/8l(Camera)-Proc.Or.:Causa:135/8l(Agenzie di viaggi),103/
8l(Chaumont);Causa preg.145/8l(WUnsche}
Lussemburgo
-PE ;-Conrnissioni:-Controllo di bilancio,Giovani ~Tra
.
sporti ,Inchiesta sulla situazione donna (e 29. l) Bruxell es
OCSE: • Affa ~i ft~anziari e fi scali:-Comitato Politico Consumatori (~ 29. 1)
Parigi
Comitato· Politico Scientifico e tecnologico (e 29.1) Parigi
Comunita:CEE/SpaQna e Portcqallo:riunione supplenti
Bruxelles
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27.1
Ginevra
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MERCOLEDI'
con la Banca Interamericana di svi-
Bruxelles
GIOVEOI'
28.
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VENERO!'
2§.1
LUNEDI i ·
1.2-
Comuniti:- CEELACP-Comitato eariteti co (al 5.2)
- Co11111. tar-iffa doganale 'èoinune {al 5.2)
Harare
Bruxelles
Edlflott:
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INFORMAT10N8
INTERNATIONALE8, 8. A. (SUISSEI
AGENZIA
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Reproductlon lntetdlte
l "INTERPENETRAZIONE ECONOMICA IN EUROPA E NEL RESTO DEL MONDO
- 18 ..
Venerdi' 22 gennaio 1982
***Sene, al :Il presidente seneaalese Abdou Oiouf che effettua una visita di tre giorni
a Bruxe Jes, ha partecipato a una seduta a, . lavoro organizzata dall a Federazione delle
Impres e de l Bel gio {FEB). In questa occasione. i l PresidP.nte ha lanci ato un appello alle
imprese be l ghe affinchè esse partecipi no alla messa ' in opera del sesto piano senegalese
riguar dante i l pe~1odo 1981-85. Il Senegdl vuole promuovere gli investimenti produtti~
vi per lo sfruttamento della 1ìgnite, della torba, delle min iere di ferro, dell'infrastruttura turis tica. Il Senegal vuol e anche costruire delle dighe e acquistare del materiale agri colo per realizzare l'auto-approvvigionamento in materia alimentare.
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Coopera!_ione EUROLEX/WESTLAW s.u) l linformaz i one legale info,r-matizzata
Informati ca : WESTLAW,il servizio di ri cerca legàle della so ciet~ americana WEST PUBLISHING
CO (St.Paul) è EUROLEX (Londra), affili ata alla INTERNATIONAL THOMSON ORGANIZATION·; hanno concluso un accordo di cooperazione ai termini del quale ogni partner offrirà agli
abbonati de l'altro, il suo set·vizio dì informazione legale. WESTLAW offre queste facili-
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MINSTER INSURANCE ***
invest e nei Paesi Bassi
Assicura zioni: MINSTER INSURANCE GROUP (Londra) ha acqui s t ato una partecipazione del lOt;
nel cap1tal e della holding olandese NtE Uw~ ROTTERDAM BEHER NV·. Quest'ultima controlla il
gruppo dì assicurazione e di mediazione in assicurazioni che po5siede interessi in vari
paesi europe i (RFT, Francia, Svizzera, Gran Bretagna, ecc , ) ,
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tazioni di ri cerca sul diritto federale americano e il di ri tto dei di versi stati, e Eu~
ROLEX i dat i con cernenti il diritto de lla CEE, del REgno Unito e del diritto europeo .
Un pt~gramma di prove tecniche è in corso fra WESTLAW, EUROLEX e BOC DATASOLVE, l'ufficio
che forni sce le facilitazioni informatiche a EUROLEX.
***
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ISOLA WERKE {Svizzera ) sott o il controllo di ESSEX (gruppo UTC}
Industrie elettriche: La società holdi ng svizzera ELEKTROFI NANZ SA e quindì ISOLA WERKE SA
(Breitenbach) nonché Je sue filiali estere. appartengono ora alla ESSEX.del gruppo americano
UNITED TECHNOLOGIES CORPORATION (UTC). Gl i azionisti che detengono il 99% del capitale
azionario che rappresenta circa 67 mili oni di dollari. si sono infatti pronunciati a favore
di que~t o trasferimento.
ISOLA WERKE occupa 3.700 persone, di cui 1, 300 in Svizzera . Per quanto riguarda ESSEX,
impiantato a Fort Wayne {Indiana)ésso è un importante produttore di cavi, di fili elettrici
e di materiale isolante per l'industri a automobilistica~ elettromeccanica, per 1 •edilizia, ecc
I1 gruppo possiede 27 imprese in 11 Stati del territorio americano e occupa 5~700 persone ~
,
***
Verso una Joint•venture UTC-AEG
Elettronica; In quattro anni, un eventual e joint venturP. tra UNITED TECHNOLOGIES CORP (UTC)
con ~tG·TE[EFUNKEN AG potrebbe raggiungere un vol ume d' affari di l miliardo di dollari circa,
ha r i tenu to durante una conferenza-stampa Peter Scott~ vice-presidente della societa americana, che ha confermato che la filiale MOSTEK CORP di UTC sta negoziando con la società
tedesca occi dentale la creazione di una f i liale comune ne l settore della micro-elettronica
Scott ha del resto precisato che le tra ttative potranno concludersi prima della fine del
primo semes re 1982 ed ha sottolineato che la cooperazione prevista non oltrepassa il settore dell'ele t t ronica, e non passa attraverso una presa di partecipazione di UTC in AEG-
TELEFUN KEN.
La fili al e comune potrebbe contare in un primo t empo su vendite comprP.se tra i 200 e i 300
milio11i di dollari, per raggiungere l' obiettivo di un mi li ardo in un periodo di tre o quattro anni.
***
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Sistemi di sicurez za: HONEYWELL UK, f iliale britannica del gruppo ameri cano HONEYWELL, ha
acqu1s 1to 11 cap i t ale della ditta l ondinese SHIELD PROTECTION, special izzata nei sistemi
d'alla rme . Questa prose9uirà le sue att ività sotto la denominazione HONEVWELL SHIELD PROTECTIO
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Europa f3 egioni
agenzia settimanale per gli enti regionali e locali
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL CONSIGLIO DEl COMUNI D'EUROPA (AICCE) • PIAZZA TREVI. 86 - 00187 ROMA· TEL. 0 06/67.91.481
Registrazione del Tribunale di Roma n. 18161 del 20/611980
Direttore politico: U. SERAFINI
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J J o ttobre 1980
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Somnario :
EDTTORIALE : Ancor.J su : demc1crazia europea e b ilancio comunitad.o .... .
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\GTE DI JNFORMAZIO,\fE : LA C00'1UNITA' .•.• . .•...• . ..••..•.•••.....•....•.
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Parlamento e u ro p.:::o : r·:i. f:.ultati ùel.l.a Coli'uTci.ssione per i hilanci
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Con.s.i gL io CEE: po} itica ckJ.la pesca, <J.nCOUl un t' invio
Par·1;1mc ab) eu.r opt=:o : ;.::olit.ica foresta l c c on:url'i t::1ri a
Parlamento europeo : ::;ovvenzioni per· l·:; s cmP. nLi dj _ ri. s o
C~trr.rn_ 1 _s EO.ionc : varata la rete c~ i. i nfortli.a zinni. .in ma ter: i.<~ d i istr·uzione
Comrni. ss.ione : proposte in .m; rt.er-i a d i_ aiuti aJla costruz ione rHvò.lc ~
Corrrmìssione : Unità di conto europea
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Direttore responsabile: E. PAOLINI
I0i'FOf~~· iAZIOKE :
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Ligltd_a : sc..-.u nbio eLi [.çiovani la ·.roratori 11 ~ i paes-i. comunitar.i.
Sicil .i.a : ·i niziat.i ve per _La pe sca m: l canale
J~rni l i a. [{( J!n;_tglliJ. : COI rt.I~ il)Llt i_ r··sc f)Cl~ [)rC> g r'Et!fJT!i f-' ()!''~lni?J.~. i Vi
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p1·o.spetLive all ' J:-;Litur ,o urLi vc 1,."'> i t .Jrj o cut·opeo di l·· i n ; nze
3 . S Emi I i.a Ì~o rlk.lgna : pn; rn_i o ;'Un li br·o pe r 1 1 Europa 11
3 . 6 Trentino /\ l.to J\dige-Trcntino St'kl Ti roJ: sLud i.c ;,;u l L1 s t t,trttura.
d c. Jl'arruninisL r az io ne 1ocaJe rw11 1 arco alpino
3 . 7 CCE : co·l Loqu i.o su i pr·~)bleru. i . ck.:ll 1 cco not rti.a C'nel g-::Li. e<~
J. ~~
l)as lJjca t a: cont·. ribut.o :intcgt ·al..j\ro ad un pr·ogd, to FEOC~A
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3 . :;
Abbonamento annuo L. 100.000, da effettuarsi sul c/c postale n. 35588003 intestato a: ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO.
Sede di Roma, Via della Stamperia, 64 - 00187 ROMA, specificando la causale del versamento.
LE STA TlSTI CilE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ....... ........ , ............ . .......... pag; •.
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Orientame nti comunitari sul p cusionamcnto flessibile
Politica e n erget ica comunitaria: JH'OSpett,ivc: c realizzazioni
Squili br·i nei finanziame n ti FESR
LE PUBBLICAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag;.
6.1
7
Prezzi agricoli p er la c.::unp.:-gna 1')81
9
"Crocodile"
"Il mezzogiorno nell'Europa a dodici"
"Concertare lo sviluppo con i l Terzo Mondo"
11
L 1 attuazione d ella p oli ti ca comw1itaria 11
I FATTI COrvtivìENTATI .. ..... ......... .... .............. ·......... ...... ...... pag~ 10
7. l
Dichiarazione d el vice-preside nte d ella Regione Piemonte, Sanlorenzo
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4.
l. EDITORIALE
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Ancora su : democrazia eur·opea e b ilancio comuni·t ario . Il d ibattito inte ristituzionale SlLi
problemi finanziari della Comunit,à è ogs.ri forteme nte condizionato dalla scadenza d el 30
maggio 198 1: entro que sta data la Commissione esecutiva si è impegnata a present.are al
Consi_glio proposte per il riequilibrio d e ll e spese comunit,arie, lo sviluppo d el le p olitiche cornuni e per la riforma d ei mecca ni -·nri f inanziari della politica agricola . Lo sviluppo d elle politiche comunitarie è poi forteme nte e negativamente condizionato dal mancato
aumento delle risorse proprie, bloccate da una d ecisione del 1970 all'l % d e lla base :imps:_
nibile IV.I\ . La Commissione~ che s u qw~st o terreno ha mo strato finor·a p oco col-·:i.f;[>;Ìo e molta irresponsabilità (fra 1 1 altro si di.. ce che il com.·n.issario al bilancio Tugendhat ha present.ato ai colleghi più volte p roposte d 1 aumento d ell' IVA, ma ha trovato sempr'e 1 1 opposizione compatta di tutto il collegio), ha legato il probl e ma del rieqt1ilibrio d el bilancio
comunita r io all'aumento d elle risorse proprie . La Comunità rischia così di vivere ancora
due esercizi finanziari in una · situ azione di p rogressiva paralisi. L'atteggiame nto della
Comnrissione corrisponde significativamente all'atteggiamento di alcun.i· membri del Consiglio (Germania, Francia) , e nel Parlamento a cl alcuni settori p iù legati ai governi (giscardiani francesi e socialdemocratici tedeschi) . E 1 così c h e ]_ ·l unica iniziativa arti col~
ta su questo tema presa dal P. E. (rapporto d e lla sottocorrunissione ri sorse proprie) è f<:,r ·ma di fronte alla Commissione bilanci dalla fine di maggi.o, perchè alcuni gruppi pal'lame_r_:!.
tari non hanno ancora avuto tempo di di scu terne . Pe r compr'endere a fondo i problemi, leg~
ti al riequilibrio d e l bilancio comunitario, di fronte ai qua] i si trova og,ai. la Comnrissione e la Comunità nel suo insieme, è necessa rio risalire all'inizio d e l dibattito s ulla
cosi.d etta convergenza delle econornie, tema ~;i.1scitato dalla Gran Bretagn a e .dall'Italia
all 1 indoman i dell'entrata i n vi gore d e l Sistema monetar io europeo . Allora ]a possibilitù
<l ·i s viluppo e consoli d amento d ella politica monetaria fu1 ·ono giusta:-ne nte legat-e ad w >a
m.:-tggi _ore convergenza d elle economie d ei Paesi me mbri d ella Comunità, e d ad tmo sviluppo
più equi li bra t o delle politiche comuni e del l e s pese d el bilancio comw1iL1ri o . Il gover'no
j Laliano compì allora una scelta che si è riv elata dannosa per· il nosi.To paese e de] ~tc
ria p er la Cornunit~t. Abbr·acciò infatti J a caus a d c ] l a Gran I3retag1l<t che~ non essendo entrat a nel lo Stv1E ,
era interessata uni camcnt;e a ristabilire u n gius to ritorno fra qu ~mtu
essa sosUcne di. fXt @;a t··e al biJanc"io cornurdLtr'io e quant -. o riceve in ter-m:ini di ai11ti e co_r.:_t_
L1·ibuti fin a. n z iar·i. Quc -IJ a che f u cll:iamata co nv e:q~c nz;\ d c:llc economi e s i ù rjsulta, i] 30
maggio d.i qlws t 1 anno, n ella conr.c.'~sj onc a] l :1 Gr·an fit ·cL.tg1kl di un contr·ibuU.; , p<~ r· ora pr-u.~
vi ·oc:i.o , di circa 800 .000.000 di UCE al] 1 <Uillo, p<'r un p cr·.iudo di 3 anni, d w p esa s td bi.-·
lancio corntm.i tai~ io per· 1 1 8% d e l Lo l al e d r: Il c ·"pese. L 1 C'SJK'r ·i (~ nza d <'ve most:r·are ora <d p,u ver·no j t;a l i.ano J c nuove str·ade da percor1·,;1 ·<' r. e lL.1. fa se cl.i p1~epacazione a L L r·.i for·ma ck l
30 maggio 198 l .
P.icr· V:ir·g.ilio Dasto l :i
(~
2. NOTI~ D1 1 NHll<.'-hl'. !O NE:
2. J
P arJ.:unm1~-
Cornrni :~~; i:_21:!_l.:_ p e r i ..J2.iJ..~~~: L La Comrn i ss:i o ne bi ·r an(!
voi .; l Co cicca 600 cmc 11d am< ~ nLi a J pr·,Jg cl.Lo di
b.i.lanc: .i o [H:l' il 198 1, adot .Latq dal Con~;i g l-i o ·i ·l 24 .•..;eLt-,t•mlH'c . Dal ~al 6 non'' hre Si_~
r~ 1'/\s.<-;c mh.l ca a proc t·!df'rc a ll a prinn .l e f.t ,tu'<l. cl0l fWO &,"cLto <.li hi.l ancio, che t.nrne rà
quindi dj fr ·unL "· al Consiglio. Le JWc vis.ioni d ~~ ·l.l.a v·i{,.!;iJia soLLo O!inc<tva.no Jc gra vi
(Li ffj colt~ à del Par] amento, Lrovatos i d i fconl,e ad un bi l an c i. o condizionato d c ·] m;nlCf~.
t .o o.tunf! nto d eLl e risorse prorrù ~ c ddlla man c:1 ta m()(.Lif ·ica d c i m cccar ti_ ~-rn i di forrnazi_o
n e d e lla spesa agrico.1a. In questa s:ituo.z'ione la Commiss ion e d c i bi..1 anci, olt1·e alla
proposta d:i ccn .s•u·a d e lla maggi .or·an za d e i cl(·rul ,a t:i ·' si tt ova \'O. di fronLc a due s tr·a·d c : cffetLu.J.l'e una .se l ezione qua.lifi c.a ta dq;Li orientamenti v c mtti da)} e Con~n :is s . i oni
competenti pe r settore, o aurncntace a pj . o&!r~·ia gli stanzjarne nti di tutte le poli. )vich~
comuni, ri prìstinando i_n sost,an7a l e preposte de lla Cormn i ssione esecu t iva gi ù gi ud i cate insuffj cienti a lug] io dallo st.csso P.:1r· t amento e ut'(;pe o. La Commi ssion e p e1· i b i
lan c i, in una é\tmosfer-a est.remamcnt e ccmfnsa e d i cresccnt.e rrtalumm~e, ha scelt,o la
seconda st rada . . Il proge·tto di bilancio deJ Consiglio è sLato cos i. at.une ntato d :i 800
milioni e ìSmila di UCE (il Corisi glio aveva effettuato riduzioni per 12.000.0ò0) r~~
p o r t ando co s ì gli stanziame nti sostanziaJJnente al li vello d c ] la Commissione esec::ut,i -:va. Salvo soprassalti. d el l'Assembl e a~ il _Parlamento · europe o s e mb ra avviar·s i quest 1 a.!::
no ad accettare passivamente un bilancio con w1a struttw··a p e gg-iore di qu e llo r espi!.:
to nel 1979.
f't II'OfJ('O:
t~ 'i .'..;l t l t
LA C0/>11JN l'l'A'
a ti
ùc~ 1 l .1.
Connni.ssion e : programma di azione prior~taria r.el E1e·ttor·e de.Lla Sanità . La Commiss io ne sta preparando tma comunicazione a l Con s ·i g1io per w1 programma eli azioni priori t~.
rie nel sett ore della .Sanità, che dO\Ta.nno essere realizzate a livello cor:1unitario.
Il progra!nma. do··'1 e bbe · muo,:er-:o;i lu ,Jg8 le J .i;-1t::- <;~ !.: r·acciat e. d.:1i r!":Ì.List;:~ i dell.::t .San: tù
già due anni fa e rimaste fin ora senza applicazione . La Commissione intende pro por-·
re azioni in sette settori: economia .sanita ria., educazione sanitaria, svil uppo di una
medi cina e di un igiene per l'ambiente: carta europea sanitaria, assistenza sanitaria,
inventario d e lle strutture sanitarie, rJ.cerca _ medica.
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2. 2
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c :i d e J. P a; ·1 amen Lo Cllt'<>P<'o ha d i scus<-::o
Consiglio CEE: politica d ella p esca, ancora un r1nv1o. Il Consiglio d ei rrj_nistr·i "p~
sca" ha rinviato ancora una volta ogni d ecisione sul problema controverso dell e quo te nazionali, adottando il ritual enEScamota ge n eli un gruppo di lavoro ad -3-lto 1ive1. lo. La situazione di stalla è causata in particolare da11. 1 atteg,aiamento inglese, che
rivendica la posizione privilegiata della sua p esca (il 64% dei prodot t i ittici s i
trova in acque Britanniche) . Il conflii.~to potrebbe or,a avere conse guenze più gencr·ali, se è vero che la Germania Federale condizionerebbe all'entrata in vigore d elle
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2. 3
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1
'd ecisioni n el settore. della _pesca il paga.me ni~ o d ei rimborsi alla Gran Brel..:1gT>a p e r
2. 4
il bilancio comunitario .
Par·] amento euTopeo : politi ca forestc:1le comun~_ taria. L 1 importazione di l e gno e d eri v~
ti si trova al secondo posto dopo il P f~ tro] i o fra i settori d eficitari d ella Comunità e 1 1 incremento annuale d e lla domanda è dopp io d i quello d c FLa pr·oduzione, ha d ett .o J 1 on. Antoniozzi (DC), chiedendo, in un 1 intet, rogazion e al Cnnsi gl.i_o, che la Comunità avvj i una politica for·estale; me d iante opportune :inizj ati ve d.l. carattere comuni_
tario e regionale . Esistono notevo] i di fficoltù ad attuat ·c una p o J it~ :ica foresta] e n(~l.:.
la Comuni tù ne] l' ;unbi to dcJJa poLi t i. c a agri co la, perchè i.J settore ] egno non (; :i •rsf'rito- per p1n'a d imctitic.:m/a- nel tr·attato, ha risposto i_l. pr·esidc ilCe d el Cuns i :.!; lj o
. Tlwr·n. Egli ha ag{:çi untu p er·ò c h e f ;n·c una poJ i ti ca. foresta l <c; non si gni.fica tl(~ ces ~; .--l
damcnte cr·< ~ ar·e w1 1 orgarl.i.:-:zr..tzjone d:i rnf:rca t o e :i.l Cons :it,!;l ie è in attes a di pr·upo:->t.e
del.l a Conun i ~:s :i one .
(4
2. )
Pat·lam(·nLo
t: twopf~n :
sovV<'n l"i on i
f>r' t~
lp
~.-c_m(plti.
dì . rojso . N(' l lt•[-0 i o J97<J Ll Commi :..;::-: 'o· ·
n e propose d :i estende r e ;tl r· jso da semina l'a.iuLo a l..la produzi.one g i.il c.TogaLo ad aJ -
tr·e scmc n Li c d .i.l Parlam<·nto, s u re l azione d e .Ll'on. DaJ.c.;ass ( SVP j_L.), approvò tal e:;
pr~o po sta d ti c d c nclo c he fo .-;s e studjata l. a possibil ità di. corw cdcre tale aiuto r:l ir<·~ U:. a-·
me nte agli u ti li zzalori d c .ll a scmcntc cerU fj cata p i n t t,o sto eh< : alJ c az i c nde p rodt !Ltr·icj della s te ssa . Di 'Cali aiuti, come ha s p iegato iJ rc]atore on • .Jil!_:g~ 1 s (li b . Led . ),
beneficia quasi cscl u sivamc·nte l'Ita lia: si t.ratt.a d i 1,3 .)00 Jjre al quin ta l e , p e r· un
tot.<-d c d :i ci t'ca 220 . 000 quinl ali. L' t\ssemb:ì.e a ri nnova ora, :i.n vista d e ] J.a c ampa (,.,'11a r l_
sicoL1 1980/81 , l'invito fatto a s u o ·tempo alla Cornmissione onde evi t.ar·c d isto r f-:>ionj
n e Jl'assegnazion c de lle agevo lazioni .
2.6 Commjs:-;ione: v<tr·ata la
r·ei~ e
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d i informazioni i n mai;c da di istru z.ione . E' stata inau.gur ata la nuova rete di informazioni in materia di istruzion e della Comuni Là , chiama-·
ta Euridycc. La decisione di creare la rete è stata adottata dai rnini s t.l~i d f~ lla pubblica i st ruzione n e l f e bbraio de l 1976 c d i lavori relativi al progetto sono stati eK_
fettuati dai servizi d e lla ConmLissione, sotto la r esponsabilit<Ì d e l commissa rio 13rwln er , e d agli Sta ti membri. Euryclice dovr~1 fo r•nire w ·1 valido supporto al programma d i
az ioni in mate ria d i istruzione nc l.Ja Comunità . Si è cr·e a ta trrJ 1 unità centrale con .sed e a 13ru.xe ll es pe r coor·dinar·e ed a ni!Tk'lre la rete . I dati I'e lai~ i vi ai sist.emi, assai
diversi, in vigore n e i vari Stati me mbri verranno forniti dal le uni tà naziona li c omunita r i e . Durante la pr i ma fase di ges-tio ne, Eurydi ce si concentrerà s u quatt ro setto-r i pri oritar·i de l p ro gramma d'azi o ne in mat e ria di ist.ruzion e : - passaggio dalla scu~
la alia vita at.ti·va - i nsegnamento e appr·endime nto delle li ngue mode rne - ist ruzione
impa rtita ai lav oratori migranti e alle loro fami glie - politich e e condizioni di ammi ssione degli stude nti a g li istituti d i i st ruzione s uperiore . Nella fase inizial e le
informazioni provenient i · d a Eur·ydice v erranno fornite con mezzi tradizio.n ali . Successivame nte , si p revede un'a ccesso tramite Eu.ron et~ la banca eli dati comunitaria, lnaugurata agli inizi d i quest 1 anno .
Connnissione : proposte in materia di aiuti alla cost ruzione navale . La Cormnissione del_
le Comu11it à Europee, su iniziativa de l commissa ri o Voue l, ha r ecenteme nte a dottato e
pr.esentato al Consiglio il progetto di qui.nta diretti va con cernente gli ai ut i alla CQ
struzione naval e . La quinta direttiva, d e stinata a sostituire la quarta direttiva at t ualme nte in vigore, che scad e il 31 di cembre 19 80 , gi un ge in un momento di crisi pe!..::.
sistente nel settore e, in tale pros p ettiva, non soltanto t i e ne conto degl i a~~i d e si:inati a fronte ggi are la cri si e de lle misure di e me rgenza, ma p reved e i n o1-L r e llil
controllo sugli aiut i agli armatori, in quanto tali aiut.i influe n zano la costruzione
na val e .
2. 8
Commissione : Uni tà di conto e u ro pe a. La Connni ssione CEE ha comuni cato ( Gazze t,t a u ffi-ciale N. C 276/ 1 del 24.10 . 80) l'in~orto tU. moneta n az i o nal e p e r Uni t à d i conto e urop e a alla data d e l 23 ottobre 1980:
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2. 7
franco b e lga e
lu.ssemburgh ese
Marco t .edesco
Fj od no o lan dese
Ster·Jj na inglese
Corona da nese
F J~a n co f rv.nccsc
L:i ra j Lal i ana
Stcr·J ina ir]an d cse
Do11 ar·o USA
41 '0038
2,)6170
2,77277
0,)61 81)
7, 87349
), <)02.3 7
1212,44
0,6 817 Z7
1' 37 )04
Franco svizzero
Peseta s pag)1o J a
Corona s ve dese
Co ro na no i"vegese
Do J ·1a r·o eu 1acl<:se
Scudo pod.oghese
SceJllno au s tria c o
Marco fjn!alld ese
Yc: n g ·i :tpJk)n ese
Dr ·a cma g1 ·cca
2,2 8642
102,936
S,79.3 74
6,76246
l' 6082 s
69,7147
18,1 23 1
0
) '01) ()6
289 ' .~ 74
)9,7470
(S
Li gurj il: sr:amb_i n eLi ~>V<t_!2_i:_]avor_:::d; or· i _!H~:(__.l}_:_tc .-. .; i~mun~_t_Jj_. i\i prim.i di novembre
p <u·t.i r·..-mno per L1 Germani a e 1 a Franci.a) rispcttj vamcntc pc!' Colonia e per la zona
d ella Loira, i g·i.ovani c.h e la Regione L.igl.l,l' i a ha i nv ilalo pt:>t' la effettua zione eli
s'lagcs in d cLU paesi, .i.n relazj eme a.l 2 ° p r(Jgrarnma pr·e d i ~ po sto da ·l Con.si~J . io CEE
per lo scamb.i o (Jj g.i.ova n j .Lavo ra lor.i. nei paesi cormmj Cari. Durante i mesi di novem--br·e e dicembre del. corrente anno qu c~Li giovani. :=:;cguj ranno uno stagc lingu~ist:i.co,
per t utto il 19 8 1 invece lo stage sarà lavorativo me diant e un .insedJncnLo all' intet·n o d e lle aziende d e .l posto . E 1 il pr·i.mo s<:<:trn~io che vi ene or·~aniz;.(.ato da e nti e org~.
n ismi i tali ani: vede la Regione L:i g;ur.i.a in p ri mo piano e vede la parteci pazio ne d i
gi.ovani oggi di soccupati c di altri invece attualmente occupati. A questo ultimo riguardo va segnalata la dis ponibilit;l e la c olla b orazione d cll 'Italsider di Ge nova,
l a quale ha agevo lato in tutti i modi possibi L i_ la par tcci pazione a detti sta ges di
p ropri dipendenti.
3. 2
Sicilia : iniziati v e p e r la pesca nel canale . Il pr~ oblem.a d e lla pesc a nel canale eli
Sicilia è ancora all'atte nzione d e lle autorità italiane e d e uropee . Nei primi giorni
eli novembre - si parla del giorno S -- dovrebbe riunirsi a Tunisi la Conmrissione m.ist<l incaricata di esaminare preliminarme nte i l problema. La d e leg a zio ne del Minist.e-ro d egli este r i italiano dovrebbe essere guidata da un alto funzionario della Farnesin a . Intanto si sviluppano una serie di iniziati ve sia in Sicilia c he a BrtLxelles.
I r-appresentanti de ll'armame nto di Mazara del Vallo, 1 1 importante p orto .pesch e r eccio _,
h anno con segnato alla Regione siciliana una relazione di fatt ibilità delle società
miste con i paesi rivie ra schi: Libia e Tunisia. La r e l azione è ora al vaglio de lla
Giun·ta regionale siciliana, che dovrà fornir e il proprio benestare e ntro t empi brevi.
A Bruxelles, il gruppo comunista al Parlmento e uropeo ha presentato tm 1 interrogazione nella quale si invita il Consiglio de i mini.st.ri CEE a stipulare gli accorcti con
3. 3
Emilia Romagna: contributi FSE p ~_r~_togrammi forrn~tivi . Programmi formati vi per 17
miliardi di Lire di cui 8 a carico del Fondo sociale e ur op ~o sono stati p redi s posti
in questi giorni dalla regione Enril:i.a Roma.gna . Tali interventi sono rivolti a favori:_
re la stabil e occupazi o ne di lavoratori interessati a processi di mo bilità aziendale
e interazienclale o di riconversione e ristrutturazione cleri vanti dall' int,roduzione
di nuove tecno logie pr·oduttive . Gli in ter ve nti si riferiscono in particolare ai settori dell ' e dilizia industrializzata, della rnet::.a l.meccanica, dell 1 e l ettr o n ica industri~~
le, d ell 'agricol t ura, d eLla chimica, del ·t essi :Le, d e ll'abbigliamento nonchè d e l turismo . Parte de i finanziamenti fanno capo anche al fondo di rotazione nazionale.
3. 4
i\ICCE : dieci anni d i r egi o nalizzazior_:1~ in Eur'OJ.!!l, 'bil ar?cio e pros pet tive .all' I stituto tmì versitario e t.u·open d_~- F.i.renze . Nei {:,r:i.orn.i. 22-24 ottobre a Firenze, presso 1 1 Istituto unive rsi tario e uro pe o, si è s volto un colloquio su L tema d e lla r eg.:i.onalizz azion e, con la par'teci pazio ne di numero si docr~n ti Lmiversitar·i ( giur~ isti, polito logi ,
storici) e d espe r ti europei e con l'inte rve nto di ricercatori deLL' Istit uto. Nel c orso d el colloquio, o rga nizzat o n e l quadro di un seminario ~ ul tema: 11 Il rwoblema regionale in Eur~ opa 11 dire t,to dal prof. tvlény, sono stati affr·onLtlti vari a s pett i del co.!:!!
plesso argomento; :i.l pr·ocesso di ct·eazionc e d a \rv :i.o d el:l e rcgiorYi :i n alcuni paesi e uropei> i rapporti tra pot,e r e centrale e regioni e tra r egionaLi s mo c cultur·a, la dimensione e ur~o pea d el problema regio nal e . In particolare , su quest.o u] ·timo pun t o, sono
stati eli scu ssi gli od.e ntame nti es.o..:;enzi ali de.! ·1a p ol:i.t.ir:a n~g-i.onale d e lla Comun.iUi e~
ropea e le rela z:i ori'Ì tra qucst 1 ul i, i nkl e le rCf!,' Ì iJfl i.. Qu es l~a arnp ia d cognizione e .1. 1 a p profondito confronto d i Ccndenzf~ n di espe r· ·i cnze hanno cos t..i.t.u.i to anclte per 1'/\ICCE
(che era rapprcsf•nt.ato da] segre tario genera l c a gg iunto G. ~ta r• Li. ni) un 1 ut -i. l e veri fica
cui tur·ale c politica pe r· ] :1 su.:1 aziont~ tc·ndr•ni .c i1 f.:u· pa r·l.f: f'Ì pare , in modo Sf'rnpre più
corrett,o e cc s truttivo, l< ~ regio ni :. .t. l processo di .i nLegrazione '"u t~ o pc a.
·...
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3. J
(6
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Fmili~~m:IG:J:l<l:_l)J ' r'rni~~_l-~~~~::_-~J· (Jl!~-~~- ·
1.1 fWCs.id< ' ll Lc dcJ Cunsig·J i o re g i. ona ~
1,: de l l 1 Em i.Ji a Ro m;tt:.,'Tla, Ol.Lo r... ino Bar' l u.Uni, ha pr ·cso p<li' Lc ~ d ()ntt ~ njca ~ 6 oLLobrc; a
J>o rTctta 'l'e nne .in pr-ov ·in c ia di Bnl oç:na _, .:u ! una lll;ulÌh'sLazinnc di p .:.l t't <J.nwn L:n ··i. europ<~ i n e l. corso ck•Ua qu <1 l c è :::;la to assc',t.!.11aLo .il pr TI!lio "Un l ibnJ per' l 1 Ew·o p <tn . L 1 in_i
z.iat..iv a, prolll(JSSil dalla riv _ista della J'c<lcr·a:~i . OIH~ dc JJ. 1 .LndttsL r·i_,'1 Cnl.ili<tno - rorna {~'lJOia
" 1\na l i s.i.", sj (; eon e ] u sa con :i l co nfc 1' i nH~ n Lo d e l pr.·enli o a 1 u c.i o !.cvi, d oce n te d i
Sc-i.cnzc poli t i che a l l l Uni vcn:>:i.Là di Tor.i.no' r~: r· i_] V() Lumf~ "Ve r so gJi_ .':-)ta !-, j_ Uni. ti
d'Euro p a'' · All 1 .i.ncontro sono :inC ervenu l i_, · dando lu ot..;o ad un animato cLi.baLti.to G.iarn--p i ero Ch'sello c f.!,.l.i. eurodc pulaL i. Ga et<:~ no /\r·fè:, Pr' o l.ogene Veronesi, G.i.uvann i_ Ma laç;udi.
Al Cr' n tro d el d i_ba lt i.Lo è stato posto i.l ruolo d ci mezzi di. infnr111azionc a favore
d e ll ~1 crescita di una coscie n z a poli t i.cél e cj vile di d irne n ::-;ionc europea .
TrenU n o Alto /\di gc -Tre nt ·ino SUd Tirol : stud:io s ulla s trutLuca d e l1'amrni_ni straz jo ne
locale nc;ll 1 arco alpino. Il Presid e nte d el la f{ egion e , Enri.co Panche ri, h<:1 prese n tat o
nei g _icwni sco r·s i alla 'la riunione d e l Comitato di iniziativa p e r la coope r azione .
fr<:1 le regioni dell'arco alpino, svoltasi a Tries-te, i prinù risul t ati di uno st:.udio
c h e la Re{.,rione, per incar·ico d e l Com.ita·to stesso , st à portand o ;:<vanti s ulla st ruttur a dell'amministrazione l ocale n e l l 1 ambito d ell ' ·a rco al pino. La ri ce rca pre nde in
considerazione i varii ordiname nti gi uridici che pre s ied ono all'att ività d e lle amini st razioni loc ali nelle Alpi ed offre una panoramica piuttosto mnpia d e i più recent i indirizzi emergenti n e lle varie r ealtà r egionali s ul piano l egislativ9 e d amminist rativo. Lo studio sarà ulteriormente .J.pprofondito e nuo vi e lementi in materia saranno presentati in occasione della prossin1a riunione d el Comitato di inizia-tiva,
che avrà luogo in Slovenia nel 1981.
3.ì
CCE _: colloquio s ui problemi del l 1 e COJ?om:i a energe·t_ic__"::. Il Consiglio dei Comuni d 1 Eur~
pa, ~-- " co] 1abc> razior~.e cor. la citt~ di BCìrde n.u': ) i l Consiglio ,;e rH'_T o._.~c d el la Gironda
e il Consiglio regionale d e l l 1 Aquitani,a, o r ganizza un "Colloquio s ui problemi d e l l 1__t?_
conomia e nerget ica 11 , che si svolgerà a BordE:aux ne i giorni 2 1 e 22 nove mbre . i\prira~~
no il conveg110 Jacques Ch a ban De lmas, Pre.siden'tf~ d e ll'Assembl e a nazionale di Francia
e sindaco di BordecJu.x, Henry Cra'ratt e , p re.s i(.k; ni~ e d e l CCE, e d un rappresen tante d el ···
la Connnission e d e ll e Cormmità europee . Sul tema "Azione de lle Comunità europee in n~~
teria d 1 econ omia e n e rgetica 11 inter·vverranno l-l anna Wal tz, Presi d onte d ella commi ssione
pe r l 1 e nergia e la ricerca del Parlament o e rn'op e o e Kenneth D. Coll i n s , P r-eside nte
della commiss i o n e per 1 'ambie nte e la salute pubbJica e la protezione d e l con swnat _<2_
re . Sotto la preside nza cii Cesare Tre be s chi, sindaco di Brescia, sarà tratt.atto il
tema 11 Le e conomie d' energia e le respons abil.it,à dell e co] l etti vi t~• locali c regionali "; altri temi sara nno : "11 ruolo d e l fatt,ore energetico ne llo sviluppo rea;ionale"
e n la rice rca delle font,i al.ter·n.::r ti ve d' ene rg-i.a". Per l' AICCE saranno prese nti oltre al segretario gen era] e Umberto So r·afini ed ;1] segretario gen er·aJ e agg iunto Gianfranco :1ar-tir.i, alcuni sindaci e · i1ssessori r egion<Jli, provinci.ali e c omunali.
3. 8
Bas .il:i.cata : contr.ibuto integra t ivo ad
concesso un contributo integrativo ~.i.
tico] o rJ-i. Me t-,aponto p e r· l 1 ampliamento
è stato finanziato da.L FEOGA, s ezione
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3.6
un _Erogf'tt o FEOq~. La Regione Basilicata ha
L. 398 . 740.000 al C. O.Meta ., Cons orzio ortofru~
d e l compl esso or·tofruLti c ol o il cui progetCo
Oi~i entame nto, a ~i sens i dc~ l regolame nto comuni-
tario n . .3 SS / 77 e 1361 /78 .
Rettifichiamo Ja nota 3.3 d e l nume t, o 10: in data 16 oLLobr·e 19 80, il di st-.:p,no di l egge r·cg- iona] c n. 17, d el] a C i unta t •eg i onaJr~ piemontese, pe r J 1 istituz ~i one d ·i un uffjc i o CEE, c r·a st.. af.~) s empl:i.c(.'mcnLe p n~scnLato. S cu ~;andoci p e r .l'err·or·e, .infon1damo che
<l1l'aLto d ell 'isti tuzione uff.ic.i al e, ripr·cnrlenmli)] ';.n·gomc'nLo .
(7
4. LE
~TATISJICHE
Prezzi asrricoli per· la campagna 1980 - lQ S l ( Uollettino CEE n. 6-1<) 80).
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1.07 .1980-30.06 .1982
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Or·irnt·.,"J.rn(· nLi. comun i ta r··i
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cJ-i c a n . _ 7/H ) . L .l Conmissionc, s u pr~opo s l . a th~ l vLcc-pn~ sidcr1Lc Vn :dc:Line;, l1 a app1·oval.o
1..1J1a co muJJ.ic.:azjcmc~ al
Comj _taLo p cr-man c n Lc dcll. 1o\crtp< ìz.i onc c h e p1·npu nc un' ·impo~Ltlz.Ì.o
·onnm i.Laria basata .su Lre i d cc cnndu t Lrici vo _ll-.e ~l orie n tare liTI <l poLi.L "i C< t cornLmi -t a ria n e J. .sctt.ore del pcnsio narncnLo fles sib il e . Lt comunicazione f a .seguito <.d .la risol uz i_onc del Cons i gJ i_ o d el 1 8 di ccmbr·e 1979 conc<~ r~ n e n Le la ri organizzaz:i ont~ d e ll'o -rario di lavoro, e verrà esami n aLa i n ottob r'e nell' arnb.i Lo d e l r.onùLato p ermanente
d ell ' occupazion e . Nella s ua comunic<tzionc, la Comm_i .ssione sviluppa t r e g1~ ;111 cLi. ori c ntamenti c h e disci pl:i nano una poli-tica in ma te r ~i a di età d i pens:i on.::unento, or·ienLarnL.!?.
ti c h e int~grano o bi ettivi sociali e oh i e tt:i vi e conomi_ ci . Le prime due pr oposte sono
isp irate da con siderazioni in mat e ria d i pr ·otezion e social e , c h e te n gono cont o del Le
aspirazioni individuali e d e ll e esi gen ze colLettive d ci Javoratorj_ anziani; la t e rza
mira a introdurre un correttivo congiunturale c h e permetta eli applicare i primi due
orientame nti in funzione d el la situa z i o n e economica , in particolare n el l' a mbito d e lla riorganizzazione d el l' orar·io di lavoro . I tre orientamenti si riassumono n e l modo
seguente :
- i n trodurre il p e n si onamento flessibile a parti re da una data età , fis sata (ad ese~
pio 60 anni) fino ad w1'età limite . Il lavoratore avrebbe il diritto eli scegli ere
liberamente l'et à del p e nsi oname nto) senza che la sua scelta venga fal sat.::1 da diva
ri troppo sen si bi_li nell 1 impo rto d e lla p e nsione;
- rendere poss ibil e un pensioname nto graduale, evitando così w1a cessazione brusca
d el l'attività profess i o nale. In base a quest ' ide a) il lavora to r e che ha r aggiunto
1 1 età minima potrà andare in p ensione , ma chi non intendesse farlo avre bbe la p ossibilità di ri durr·e gra dualme nt e l'att i vità professionale. La corris ponde nte perdi_
t .a di r c tr-ibll.zion c _s ::n ·ebbe ) e ntro cerLi J:i.J, ù ti , compensaLa fina n zia r .i amente , e il
diritto alla p rotezione sociale sarebbe mantenuto int egralmente ; ·
- 1 1 introduzione di un meccani s mo r ego l atore c h e p e rmetta di far corri sponde r e il
pen s ionam~nto flessib.i.le o il p e nsionamento plYJgressivo alle esigenze economi c h e
colletti ve . Ad esempi o in caso di disoccupazione p ersistente e p e r un pt~ riodo limi
tato , potrebbero esse re prese misure p e r favorire con incentivi finan 7iari un anti
cipo gene rale d e i pensionarnenti n el l' ambito d el p c nsion a me nt:.o flessibile, con il
mantenime nto d ei posti di lavoro cos ì 1iberati . Invece, in un periodo cl -i_ pienr.l occ upazione, 1 1 accento verrebb e messo s u ll a prosecuzion e d el l ' at~ t i vità p rofessional e
nell'ambito d el p e n sioname nto progressi vo .
Politica energetica comunit.ar' ia: prospettive e realizzazioni (E i_ nformazion ·~- rasseg n a p e riodica n . 7/8 ). La Commissione ha approvato una relazione in cui. i l (~-)Tnrni.ssa-
rio f3r·unner d escrive il contribuLo d eLla Co mLmità a ll a sol uzione cle1 pr-obl ema e n ç rg~
tico e d e LLa riduzione d ella don;anda dj petroLi_o impor·tato c h e costerà 77 miliardi
eli UCE ne l 19 80. La relazion e viene or<t sot-.toposta per infcwrnazionc al Cow:; j gl io e
al P.:1rlarnc nto. Ess a fol'nisce i.J p rimo quaclr·n g l o ba L(-! dc L Le realizzazioni comuni t ari e
nel sett~ or·e clelJ 1 e n cr·gia, d e lla ricer'ca c svi. J uppo (R & S) non h è pr·csso ·i l Centro
Comunitario di Ri cerc h e (CCR) c l' _i.mpr-es ;t .JET (Jc-int Eur·orH:~..J.n To rus) :çb qt l{l ndo è stata inscnd i.a t. a ] a p resente Commissione ncJ mese d i gcnn:1 ·i o l 977. La reL-u :.i.onc d el Si_g .
Bnmncr sottoli n<>a c h e esiste aLt.u almcnte a.cco rdo h tr i pr.i.nci pi fon d;unen t ali di tma
p(Jl.il.ica cnergct ·i c a, come p rova J 'a z i.one ·in t ,~ .a p re.sa ~-; La cl;tg1i :.:.- iLaLi nJ(•ml>r· ·i c h e dal] a
Cormm i t b. come ta] c c che è .o.:; t;d: a esp osta a l l 1 i neo' 1Lr·o d i Ycn c :.ci : 1 dc l CCJm.;j f:.(l. i o Em·o-p e o . l.a Cornmiss.i onc n o n prc:Lc• rld c d_i_ acnmLI 'ill'e tuLt .o a J i.vc l l o comtmita t· i.o. Una hrra~~
d c parte de l la stt·al.q;!,i<::l concor·d; d <. pw'> ( :s.-.; cr·( ~ at.LHiJLa .'·;o] Lanto <t Li ve] lo nazl.ona l. r~.
L'utilit2t dcl1' in ler·vcnto d0Jla Cornrni.ss ion e cow-;:i ,<-;l::, c n c J coor·d i 11a1 ·e J c jz , ·i :.ci ~d~, jvu
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Squilibri nei finaziamenti FESR_. Allo scopo di c h iarire p resùnti squilibri nei finan
ziamenti FESR, pubblichiamo un 1 interrc:igazione con risposta su questo argomento.
Interrogazione scritta n . 804/80 dell'on. Co ppieters alla Commissione delle Comunità
europe e : 11 Come spiega la Commissione che il FESR abbia concesso dalla sua creazione,
nel 197 S, fino alla fine del 1979 11 HUCE alla Corsica contro 83 i'1UCE alla Sa. rde~::,rna,
141 alla Sicilia e 1)9 alla Scozia? Intende essa adottare provvedimenti al fine eli
ovviare a tale squilibr·io, in caso affennati vo ~· quali? 11 • Risp os+~ .'l data dal Sig . Gi olitti, in nome della Corrrnissione: 11 La Commissione non rileva l'esistenza di alcun
squilibr·io negli aiuti finanz .i.ari da essa erogati nell'ambito df~l FESR àLLe regioni
me nzi o nat,e dall'Onorevole Parl<.:une ntare. Infatti p e r queste regioni, che presentano
un grado simile di prior·ità, l'importo degli aiuti pro- capite ammonta a 48 UCE per
la Corsica, a )8 e 28 UCE rispettivame nte p er la Sard egna e la Sicilia e a 30 UCE
per la Scozia 11 •
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naz.ion;tl i e se nccnssar.i.o nc:.l ra ffo r'.7}\ J·· l e mrdiant.e mi s ure dPll<t Cornu.nitù. t-1o1to r e sta da far'C m;l J 'att.-i.vitù dcl1;,1 Cornuni.Lh ha .imho ccato la ç;ìnsl.a d:irPz ione . La r·elazion e richiama .l 'at.tcnzi.one s u .l1'ini.zi.tt.i.va de lla Conunit..h s ul J 'cnergja, c h e invita
a .impost<1re in modo pjJ1 ambizioso p e r· un;1 so]u7 io ne c:Ie i no.sLr·j pr·obl em.i. di. cifnnd.me nLo di petro1.i.o.t\nche se, cornc è parso a tutt.i nel Cons.igbo e m~ op c o di. gjugno, il
peLro] io dovesse occuparf_.: s o l. tanto i1 40% del cons umo di e n e r·g _i_a n e ] 1990, esso rcste ril per mol to ·tempo ancnra 1m eleme nto cruciale dcll 'cquiiibr'ÌO e n ergcLico . I r~ i
spariTLÌ di energj a d e bbono essere inc<waggj_at:i da politiche fiscali e di prezzo più
coe rent!. Gli investimenti nell e fonti di s osti t uzion e e n(~ l sctt.orc gc nc r·a] e dcll '~
nergia ammonteranno a 400 mil .i ardi di UCE da o&.e,oi. E_:;ino a l 1990, pari al 2% del prodotto interno lordo della Comunità ( PI L) . t\ei pr oss ~i mi di cci anni occor-reranno altri
)0-100 miliardi di UCE pe r investimenti (0,2S-O,SO% PIL) se non altro per mantene re
le importazioni di petrolio a1 loro livello a ttua le. Per finanziare gli investimenti
necessari si hanno svariate possibiLità fra cui quella offer·ta d alla Banca Europ ea
per gli Investimenti e dal Nuovo Strumento comLmitario, b e nchè la ma&:,oi.or parte del
denaro de bba provenire dal gioco delle forze d el mer·cato. La Comw1ità potrebbe aiut~
re a completare i progranmLi nazionali in vari modi, per esempio concede ndo prestit-i,
al.une_ntando le · proprie risorse o introduce ndo un'imposta speciale comunitaria sull'energia.
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6. LE PUBBLICAZIONI
6.1
Crocodile 11 , n. 1, ottobre 1980 . Lette r<l ai membri del Parlamento eur opeo . Pubbl:Lcato in francese ed ingl ese da Altiero Spinelli e Felice Ippolito . Direzione e redazi~
ne: 16, Boulevard Clovis, 1040 BrLLxell es. La rivi sta nasce a seguito d e ll'iniziativa
istituzionale di . Altiero Spinelli cd alt.ri parlame ntar·i europ ei (Club del Coccodrillo), volta ad una riforma dei Trattati comuni-tari.
6.2
"Il mezzogiorno n e ll'Europa a dodici.", di P. Baratta, S. Cafiero , G.G. Dell'Angelo,
F . PlLLot on, P. SAR.A.CENO . SVlf'viJ~Z - Roma 1979, L. 6 .000.
6. 3
"Concer'tare lo sv:i luppo con j l Terzo Mondo"_ eLi Cl audc Cheyss on, introduzione di Hario Zagar.i. EurosLuclio cdit.rice, V.ia F. Daverio, 7 - 20122 Milano, .L . ).000.
6. 4
"L 1 atllwz ·i <m~ d c l L :1 pol .i.b ca <_:-_omun.i tar·ia 11 , t•esoco nLo d e l clibatt:,it.o su J ruolo d elle
istituzioni europee, sul bi lane i.o corrnm i Cario e s ug-li squilibri r eg i_onal j , d el Consj:
~(lio naz:ional e dell.'cconomia e de1 -lavo1 ·o, assembl(•a del 16 luglio 1980 . Segnaliamo,
tra gli al tr·i, J 'j nterv e nt<) di Gianfra.·lco M~.tr·tini ~ Segretar·io ç;encr'ale agg.i unto d c l-
11
l1AlCCE.
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7. T Ft\ '1"1' r CO:Vliv!t·: NTATI
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Di c h iar a zio n e del vj cc- pr es i d e nte d cl l<t Rcg_i o n c Pi e mont e , Dino Sanlorcnzo. Facc_iamn seguit, o alla nota 3.4, d el num e ro 10 di "EuropaRegion .L",
i n cui davamo notiz _ia del v i.a ggio di. una d elegazione d e lla Ciunta regi~
nale d el Piemonte a Bcuxelles, il 20 e 21 ottobre scorso, per discutere
con i rappresentanti d e lla Co mmi ss ion e d e l Parlam e nto europeo i probleml inerenti la crisi d e ll'auto, con parti c olar e riferim e nto alla situazione della FIAT. La delegazione pi e montese era co mp osta dal -pr esidente
della Giunta Ezio Enrietti, dal vice-presidente Din? Sanlorenz~ da gli
assessori al Lavoro Gianni Alasia, alla pro gramma zior1e Claudio Simonel li e all'industria Luigi Rivalta. Intervistato a tal pr oposito , Sanlo renzo, che ~ anche vice -pre si d e nt e d e ll'AICCE, ha rilascia t o la seguen te dichiarazione:
'' Varando una relazione sulla crisi d ell 'auto da d isc ut ere in Parlam e nto
nel prossimo mese di dicembre, abbiamo voluto portare a Bruxelles il d~
cumento a suo tempo votato dalle 11 Regioni italiane sedi di stabilime~
ti FIAT. In esso viene ribadita · la necessità di una politica comune nei
confronti della crisi dell'automobile da part e d egli stati membri d ella
CEE. A questo propo sit o esistono num e rosi ostacoli da supera r e , perchè
vi sono Stati non direttamente interessati al problema, e soprattutto
perchè vi ~ una diffidenza di fo ndo delle aziende automobi l istiche e ur~
pee a far fronte comune contro l'aggr essività dell'indu~tr i a giapponese
e americana. E tuttavia le nostre proposte hanno ricevuto un generale
app rezz ament~ _, senza cont,a re che g15. :i n c oYJt.ri avuti c i ha n n o c:G ~1 Se T11::. i t o
un confronto concreto sul p roble ma d e lla formazione prof essio na le e sui
contributi che la CEE può dare alle regioni, p e r l'istruzione e la gestione dei corsi di riqualificazione. I no stri i~terlocutori hanno infi
ne accolto favorevolmente la propo sta dell'incontro d elle città e delle
regioni europee sedi di stabilimenti automobilistici, d eciso , d'in tes a
con l'AICCE, p er consentire alle autonomie locali europee di intervenire nel grande dibattito oggi in corso. Ci ~ stata assicurata la partec!
pazione al convegno di Torino, che si terrà il 28 e 29 nov e mhr e pro~si
mo, della Commissione esecutiva
di Bruxelles,
della CES (Confed e raziQ
ne europea dei sindacati) e di num erosi parlam e ntari europei. In ge n er~
le p enso che si pos sa dire che ogni qualvolta le autonomie locali, partendo da problemi concreti, ricercano un confront6 con la CEE, ne scat~
risce qualcosa di positivo. E' questa una strada da percorrere pi~ frequentemente di quan to non si sia fatto in passato. Ritengo che occo~ro
no meno discorsi genera li e teocici e p.i~ confronti concreti s u pr o blemi anche . di grande dimensione, per stimolare una iniziativa d ella CEE ,
condizione stessa d e lla sua esistenza e della sua credibilità."
(A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio regionale d e l Piemonte)
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Tiefes Erschrecken ware nach Ansicht ner institutionellen 'Reform der Gemeindes neuen Pdisidenten, Gaston Thorn, schaft forderte.
die Reaktion, ,wiirde man beute eine LiEin franzosiscber Journalist fand ,revoste jener (Gemèinschafts-)Beschliisse lutionar", w.as nacb den Vorstellungen
aufstellen, die toter Bucbstabe geblieben des Clubs gescbeben soll. So wollen die
sind''. Ein groJ3er Teil der europaischen ·Parlamentarier Rat un d Kommission der
Parlamentarier will es nicht beim Schrek- Gemeinscbaft iiber den Fortgang ihrèr ·
ken belassen: Unter dem, wunderlich an- Berat,u ngen in Sachen europaiscbe Vermutenden Markenzeicben ,Krokodil"
fassung zwar auf dem laufendeil balten,
mausert sich seit Herbst 1980 in StraJ3- docb diskutiert und bescblossen werden
burg die Idee, aus dem Europaischçn soli anscblieJ31ich im un d vom Parlament.
Parlament eine verfassunggebende Ver- Und nicbt die Regierungen sollen die
sammlung zu macben.
·
Adressaten der letztendlicben VorstelWenn si eh se.lbst langjabrige Parlaments- lungen sein, sondern die nationalen Parbeobacbter ratlos vor Ftaktionsbeschliis- lamente. Dami t gebt di e Gruppe Spinellis
sen finden, dann weiJ3 der italienische den direkten Weg in Ricbtung verfas-·
Abgeordnete Altiero Spinelli Trost: ,Die sunggebende Versammlung.
Fraktionen des Europaiscben Parla- Mit dieser lnitiative blieb der beute ·73
ments sin4 Anacbronismen." Di e Tat zu · Jabre alte Spinelli vor allem sich selbst
dieser Meinung vollbracbte Spinelli im treu. ,M.eln Leitgedanke. ist der Zusam· Luxusrestaurant ,Crocodile". Hier ver- menschluB von Parlamentariern .und
sammelte der einst in fascbistiscben Ge: Ideen nach anderen denn traditionellen
fiingnissen vom Jungkommunisten zuni Gesichtspunkten", scbrieb er schon 1958.
europaischen Foderalisten gewandelte Zwei Jahrzebnte vorher batte er begriinPolitiker jene Krafte des Parlaments um det, warum die damaligen (und heutigen)
sicb, die seinen Worten nacb ,eigentlich Parteien Europas in die Mottenkiste geeine Fraktion bilden miiJ3ten". Der ,Club horen: ,Die wesentlicb neue TrennungsCrocodile" ward geboren un d ma cb te be- linie verHiuft zwiscben· denen, deren
reits im November 1980 von sicb reden, wichtigstes Ziel imm~r nocb die Erobeals er die Einsetzung einer parlamentari- rung der nationalen politischen Macbt
scben Arbeitsgruppe mit dem Auftrag .e~~ ist, und jenen, die sich als zentrale Auff!!GJJifl!{ld/1
Februar
19~ l
· gabe die Griindung eines gefestigten europaischen Staates vorg!!nommen haberi
· un d di e Volker in dieser Ricbtung mobilisieren wollen." (In: ,Wie icb Europaer
wurde")
Indem Spinelli die Volksvertreter zu einer ,auf3erparlamentariscben" Samm~
lungsbewegung mobili si erte, erOffnete er
fiir das Paflament selbst eine faszinierende Perspekiive: daf3 es hier eines nicbt
zu fernen Tages SchluJ3 sein wird mit den
bunt zusammengewiirfelten Zweckbiindnissen, die oft nur die Bezeichnung und
der Blick auf die besseren Arbeitsbedingungen einer Fraktion fraktionsabnlich
zusammenba Iten.
Heute fi'ndén sicb 409 Abgeordnete in
acht Gruppierungen wieder; daneben
gibt es 25 Unabhangige (unter ihnen 14
Abgeordnete der griechischen ,,Neuen
Demokratie"). lrisgesamt vertreten die
434 Abgeordneten 58 Parteiprogramme,
eine Vielfalt, aus der das Fehlen eines
grundsatzlicben Tiefgangs bei den europaischen Parteibiinden riihrt. Nimmt
m an di e kaum nocb auszumacbenden berufsstandischen Interessen quer durch
alle. Parteien binzu und multipliziert
diese mit nationalt;n und regionalen
Zwangen (sprich, Verantwortungen),
dann wird deutlicb, wie illusbriscb es ist,
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Enttauschung ob des Griechen-Einzugs
bei der ,Liberalen und Demokratiscben
Fraktion": Die Vorabberechnung der
Bangemann & Co., mit Hilfe von acbt
~itglièdern der .,Neuen Demokratie"
(Karamanlis nahestehend) die Kommunisten zu iiberrunden und viertstarkste
Fraktion zu werden, liing nicbt auf: Die
14 Abgeordneten der ,Neuen Demokratie'' versucbten dem Verriehmen nacb
vielmebr, einen Mann der irischen Fianna-FaU aus dem Gaullisten-Biindnis zu
losen und so selbst Fraktionsstarke un.d
-status· zu -erlangen. Weiterem Vernebmen nacb platzte dieser Hapdel ebenso
wie jener mit den Liberalen, nachdem
sicb der Njederlander Berkbouwer· dariiber vor Journalisten geau13ert hatte.
Nicbt lange gliicklicb iiber Fraktionszuwacbs werden die Sozialisten :;ein, zu deneo die sieben Abgeordneten der .,Panliellenistiscben Sozialistiscben Bewe-
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,,Was das Europaiscbe Parlament sagt,
interessiert mi cb n icb t." Dieser zu Beginn
der Januar-Sitzung von der frànzosiscben Presse mit Variationen wiedergegebene Aussprucb von Frankreicbs Premierminister, Raymond Barre;wurde in
Stral3burg wie .,ein-Scblag ins · Gesicbt"
(deutsche Sozialdemokraten) aufgenommen. Der britiscbe Konservative J a m es.
Scott-Hopkins reagierte geradezu bissig:
,,Das erleicbtért uns die Aufgabe, einen
endgiiltigen Sitz fiir. das Parlament festzulegen" - eine Bemerkung, die Stral3burgs Biirgermeister und cbristd,emokratiscber Europa-Abgeordneter, Pierre
Pflimlin, gar nicht witzig finden konnte.
Er bofft, dal3 .,di e Aul3erungen von Monsieur Barre iiber seine Gedanken-binausgingen". Barre-Kenner jedoch meinen:
eher umgekebrt.
·
scben Cemeinschaft". Nocb iiberlegt
man im Ausschul3, ob man dafiir eintreten soli, ,ein Jabr vor den nachsten W ableo" · (1984) wiederzuersteben, .,um zu
iiberpriifen, was aus den Vorscblagen geworden ist". Die Alternative: eine standige Kontrollkommission.
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Merkwiirdiges von·
der Januar-Tagung
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Altiero Spinelli, MdEP sowie Initiator
und Animator der .,Krokodii"-Gruppe
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die mebr oder weniger langlebigen genkrafte die Ausschui3-Idee .,in einem
Stimmkoalitionen programmatiscb auf- Ausschul3 beerdigen". Aber in ,Krokoscbliisseln zu wollen. Die Versucbung, dW'- Kreisen schaut ma n schon ii ber diese
angesichts dieses Cbaos zum Vereinfa- Hiirde hinweg: ., In diesen Ausschul3 miis- '
cherer zu w·~rdert, ist aiso grol3.
sen die besten Leute der Fraktionen."·
Der beute 157 Kopfe starken ,Krokodil- Mit ersten Ergebnissen dieses ,VerfasFraktion" · stebt im Parlament eine sungsausschusses" diirfte kaum vor Mitte
knappe Hundertscbaft europaiscber l 982 zu rechnen sei n: n a eh Einschatzung
Nein-Sager gegeniiber: angefiibrt von seiner Jnitiatoren kein Nachteil. Auf
franzosiscben Kommunisteri, aufgefiillt diese Weise wird ~anilicb auch der leisevon danischen EG-Gegnern und - mit ste Anschein einer Konkurrenz zu den
Vorbebalten - von La.b our- sowie Pa- nocb fiir 1981 zu erwartenden Reform- .
so}c-Leuten. Bei Abstimmungen, dieeine vorscblagen der EG-Kommission verBefugniserweiterung . des Parlaments mieden. Aber was da nn .,quasi unter Umaucb nur ahnen lassen wiirden, konnte gehung der Regierungen, di e o.hnehin nie
diese Front sicberlicb aucb mit den Stim- etwas fiir . die Europaiscbe U~Jion getan
men der Gaullisten recbnen. Di e Position · haben", den nationalen Parlamenten auf
der ,scnweigenden Mebrbeit" des Paria- die Tagesordnung geschoben wird, ware
ments Hi13t sicb am ebesten mit ,Europa n a eh Eiòscbatzung ,Krokodil"- N ahesteja, aber mit Weile" cbarakterisieren.
bender ,das europaiscbe WahlkampfEs stebt al so nicbt scble.cbt um die Spinel- thema 1984". Und damit wiirde die Strali-Initiative. Die Grundbedingung von tegie des ebemaligen KommissionsmitParlamentsprasidentin Simone Veil, glieds Spinelll eine Einschatzung d es parminde'stens 150 Unterscbriften rrÌii13ten laments durcb den ehemaligen Europadie Forder~ng nach einein ,Verfassungs- Parlamentarier Thqrn widerle'gen, der
ausscbul3" tragen, s·o ne sie ins Plenum ge- gemeint hatte: ., ... aus Frustration riihJangen, ist erfiillt. Im Januar tiiftelten 'die ren wohl hin 'und wieder seine (des Parla.,Krokodile" nocb an der Methode, mit ments) Versuche, nach den Sternen zu
~
der sie legai verhindern konnen, dal3 bei greifen." (In: EG~Magazin 1181)
der Vorlage ihres Papiers im Februar GeRolf Spitzhiittl, StraBburg
,' *
Der Ende 1979 eingesetzte Ad-hoc-Ausscbul3 .,Frauenrecbte" beendet im Februar sein Dasein: mit der Vorlage eines
23-Seiten- Entschliel3ungsantrags ., Ober
die Stellung der Frau in der Europai-
e
gung" (Pasok) stie13en. Gleicb zum Auftakt erklarte ibr Sprecber: ,Wir wollen in
alleo Institutionen der .Gemeinscbaft
mitarbeiten, um Scbaden (fiir Griecbenland) auf ein Mindestm.al3 zu beschranken." Unter Dacb (Kommunistiscbe
Fraktion) und Facb (franzosiscber Fliigel) kam aucb der kommunistiscbe Abgeordnete aus Atben.
In der ,,furchtbar langen" Antrittsrede
des seit Anfang des Jahres amtierenden
Ratsprasidenten Cbristoph van der.
Claauw, Aul3enminister der Niederlande, Iiel3 eine Minipassage autborchen: Er
konne ,.nicht garantieren", dal3 die vom
Parlament de m Rat ultimati v abverlangte
Entscbeidung in Sacben EP:Sitzort tat- _
sacblicb bis zum 15. Juni 1981 getroffen
werde. Dieses vorsorglicbe Wort fiel zwei
Tage, nacbdem eine Meb~beit des Parlaments ( 115 : 86 : l O) di e von seinem Prasidium nach Luxemburg anberaumte JuliSitzung kurzerha'nd nacb Stral3burg verlegt batte. Damit macbten die Parlamentarier wieder einmal deutlicb, dal3 sie es
mit ihrem Ultimatum an den Rat ernst
meinen und notfalls zur Selbsthilfe entschlossen sind.
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mJIIIWNJII
Februar 1981
l
Tribuna aperta·
CORRIEfiE DELLA SERA
·,
Sah~1tn 1:~ settPmhré 1980
!Un ruolo più concreto
per il Parlamento europeo
1
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Il Parlamento europeo inizia
--C -p roblemi economici e so- ' ·- s·arebbe invece di decisiva
ciali che tavagliano i Paesi importanza che si determinasdella Comunità: i 6,5 milioni di se uno stretto collegamento tra .
disoccupati in larga parte gio- quei parlamentari o qu e.lle
1 svolgere. in ordine ai gravi provani (che secondo l'OCSE .di- componenti dei vari gruppi
; blemi della crisi economica e venteranno 8 milioni a fine -che credono a questo obietti1 dei rapporti internazionali.
'80>; l'inflazione oramai incon- vo, per condurre un'azione
Bruno Visentini. sul .. corrietrollabile. con le tradizionali concordata, in tutte·le sedi uti1
: re · ha affrontato la questione, misure creditizie e monetarie li, a sostegno di una riforma
o di compressione salariale: la delle istituzioni .comunitarie,
in una serie di articoli che
aprono un dibattito al quale
crisi drammatica di alcuni set- verso la creazione di un potere
sarebbe importante .dare la
tori (energia, auto, tessili, can- decisionale sovranazionale (inmassima ampiezza.
·
tieri. siderurgia!; le · difficOl.tà ,dipendentemente dal tipp di
- In realtà. il Parlamento euro- enormi per dar corpo a robusti struttura, federale o confederapeo dispone di limitati poteri
settori d'avanguardia (elettro- le, che realisticamente potrà
decisionali. ma non si può di- .nica-inforrriatical solo per cita- essere definita!. menticare che è il P.r)mo esem- re quelli piìi gravi. ·non sono . Vanno risolti i proble-mi dei
pio nella storia di una ·assemrisolvi bili se non con interven- 1 rapporti tra Parlamento ·euroblea internazionale "costituita
ti di carattere strutturale, at- peo e le altre istituzioni: Condemocraticamente, con il voto,
traverso politiche comuni e siglio europeo e Commissione.
da parte dei popòli aei Paesi · coordinate adattate a livello e del ruolo che esse 'devono
1 interessati e che quindi. è l'eeuropeo. assieme alla r:iforma svolgere e quindi vanno ridefi: spressione diretta della ·volondella politica agricora e all'at- \ nite le · · regole del. gioco" cotuazwne completa dello SME , munitario. Deve essere affron. tà dei cittadini di larghissima
! parte dell'Europa occidentale all'interno di una strategia ~a- : ta~a l_a questione dei poteri di
i che rappresenta, ·potenziai- sata sul sostegno alla cresc1ta c.UJ d1spone il Parlamento eueconomica dei Paesi _in via di ropeo e che. sono soltanto nemente. una delle regioni essenziali all'equilibrio mondiale.
sv1luppo.
.
.
.
gativi (può respingere il Bilan·D'altra parte. nessuna credi- cio e può censurare ·la ComQual è allora la' ragione di fondo che impedisce al Parlamenbilità può avere l'Europa sull~ . missione, facendola decadere).
scena mternazwnale. ne1 suo1 l Può bloccare la CEE. ma non
to europeo di svolgere un ruolo
che era nella speranza dei no- _ t~D~::I_~ivi per_ contribuir-: a~·!i- 1 p_uò decidere l'aumento delle.
stri popoli? Una delle .c ause so!vere i conflitti. che sempre . nsorse o nomi,nar~ un 'altra
1
principali è sicuramente dari- pm pericolosamente scoppia- ! Comm~sswne .. E qumdl necescercare nelle tendenze "n'azio- no. nelle varie aree mondiali', se J sa~w. mnan21tutto ·condurre
nalistiche" che pesano ·all'in- non definisce positivamente i ! ~~ azwne d~ «Chlanmento .. alterno òi molti gruppi politici e problemi della sua coesione in- 11:11terno dei van gruppr--parlafra questi. anche quelli di sini- tema, in maniera tale da dimo- ~entar_1 e trovare i modi per
stra (socialisti e comunisti!. stni.re una propria autonomia umre. m uno sforzo ~omune .
Queste tendenze si traducono e la capacità effettiva di essere tutt~ le forze democratiche euin una spaccatura tra chi è un punto di riferimento, eco- rope1ste e condurre una battafavorevole e chi è contrario al nomico e politico. che sottrag- g!Ja molto ferm~. _se _vogliamo
processo di integrazione euro- ga 1 Paesi in via di sviluppo al che la Comumta :POss a far
pea e, soprattutto a che tale ricatto delle superpot~nze e di fr_onte al~e sfid~ che de~ivano , _
processo sia gestito da un po- essere garanzia di equilibrio a! ~~ smgol! Paes1 ~ur?pe1 e altere politico "sovranazionale ". livello mondiale.
. · l Europa nel suo ms1eme. dalAl momento della nascita
E' dunque di enorme iÌn.por- l'evoluziOne del quadro inter:
della CEE. la congiuntura eco- tanza che il Parlamento euro- naziOnale. . . . - . '. .
nomica internazionale era lar- pe~ acquisti una funzione più l Gl~ obJett1v1 da raggiUngere
gamente positiva e 1
attiva e svolga il ruolo che gli s~no_. la p1ena oc~upaz1~m~. la
zione europea era sostenuta da compete in questa str ategia e!Jmmazwne de~hsqm!Jbn re- ·
un tasso di sviluppo crescente: . generale, partendo dalla consi- gwnah e setton_all. mterm ed
ogg;i le cose sono radicalrrente i derazione che il comportamen- esterni alla CEE. la realizz~zw
caJ ubiate e, dal '73 in avanti, to dei gruppi politici che lo ne dJ un nuovo t1po d1 svtlupaffondiamo in una situazione compongono non può essere lo P~. che amt1 la cresc1ta e~ono
di crisi che· spinge molti Paesi stesso di quello tradizionale mica e sociale de1 P aes1 del
a rinchiudersi in se stessi. nel- sostenuto nei Par:lamenti na~ terzo ~ del quarto Mondo. I?e!
la speranza dì uscirne meglio, zionali.
res~o e que_sta la base su cur s1
attraverso protezionismo
e miLa ques t IOne,
' ·
· . non mi puo costruire una pace
pero,
. solida
. ·.
. h M
sure au t are h IC e. a è una pare possa risolversi nel senso
..,
Mano Dirlo
grave. illusione. dato il grado d e1la proposta, pur interessan-·i
deputato del PSI
raggmnto di dall'economia
integrazione ed.
in- t e d i Bruno Visentini (quella
ternazionale
al Parlamento europeo
inoltre, non si tratta più ora- i 'Cioè di costituire un gruppo
mai di scelta tra sovranaziona- 1 p~rlament?Je tra gli europeisti
lità sì o no. ma tra una sovra- , di ogni colore politicol per due
nazionalità gestita dalle multi- ' motivi: primo, perché una genazionali. dalle grandi banche i .n erica propensione europeista
e dai •Vertici governativi " e rion è sufficiente, di per sé, per
una sovranazionalita esercita- formare un gruppo parlamenta da istituzioni internazionali tare che poi si dividerebbe sui
democratiche. come dovrebbe- •contenuti · delle politiche da
ro essere quelle comunitarie proporre nel processo di intese. appunto, il Parlamento eu- graziane, . ma; ecco il secondo
ropeo riuscirà a ·~volgere '"un· motivo, tale-gruppo risulteret)..
ruolo di controna·, di
-be <~isolato ..- dalla realtà
slone e di opeirttil·n-:·e~ritc:>:"'-~;ullé'n rispettive
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.il suo secondo anno di vita, ma
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Monika Weber:
Konsument und EG
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Colloque '80 de I'Union européenne:
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In Strassburg sindù<Krokodile> am Werk
écho inhalt
Die Tiirkei muss raus aus dem Europarat!
eine so lche beispiellose Schlamperci verantwortlich, ist es der Betreffende selbst oder vielmehr sei ne
Partei, die SVP, die in ji.ingster Zeit in der Auswahl ihrer Vertreter kein e besonders gli.ickliche
Hand hatte? Herr Augsburger, auch er ein SVPMann , den Sie in einer anderen Glosse auf den
Arm nehmen, scheint ja in Strassburg ebenfalls
nicht in Erscheinung zu treten , wenngleich er der
Bundeskasse dank seiner Anwesenheit in Strassburg weni gstens Spesen ve rursacht.
L.A., Lausanne
•
~ 'J\~~ s~
Keine gliickliche Hand
W cn n es stimmt, dass Standerat Stcincr- wie Si e
in einem «euroflash» (siehe europa 10111 '80) insinui eren - se it sei ner Emennung zum Europarats-Delegierten noch nie in Strassburg erschienen ist, gibt dies sehr zu denken. Warum nimmt
ein Parlamentarier i.iberhaupt ei n Mandat an ,
das auszui.iben er nicht ftir notig halt? Wcr ist ftir
eun::::p a
Dezember 1980
décembre 1980
dicembre 1980
4 7. Jahrgang
47e année
47o anno
Organ der Europa-Union, Europaische Bewegung in der Schweiz, und der Schweizerischen
Vereinigung fur de n Rat der Gemeinden Europas
Organe dell'Unione Europea, Movimento
Europeo in Svizzera, e dell'Associazione Svizzera
per il Consiglio dei Comuni d'Europa
in Zusammenarbeit mit Europaische
Zeitung (Bonn). Europa-Stimme (Graz),
New Europe (London), Europa in
Beweging (Den Haag), Unità Europea (Milano)
AH
'J\~~
~\J\\1·
somma1re
Organe de I'Union européenne, Mouvement
européen en Suisse, et de I'Association Suisse
pour le Conseil des Communes d'Europe
UE
lm Europarat konnen nur demokratische Staaten , welche die Bi.irgerfreiheiten und Menschenrechte hoch ha lten , Einsitz nehmen. lch kann daher nicht verstehen, warum die Ti.irkei , die seit
einigen Monaten von den Militars regiert wird, in
der Strassburger Organisation bleiben kann. lch
kann nicht verstehen, warum sich die geschlossene Schweizer Delegation, als diese Frage in der
Parlamentarischen Versammlung diskutiert
wurde, der Stimme enthalten hat. Am allerwenigsten kann ich verstehen, dass Ihr Redaktor
Henri Stranner diese Haltung ausdri.icklich billigt. (Siehe europa l 01l l 1980).
lch mochte an die beschamende Haltung erinnem, welche die Schweizer Parlamentarier
1968-69 einnahmen, als man in Strassburg i.iber
den Ausschluss des damals militarisch regierten
Griechenland sprach. Anstatt dieses Land kurz
und bi.indig a us dem Europarat auszusperren,
sprachen sich da ma ls viele Parlamentarier, u.a.
auch di e Vertreter des Schweizer Bi.irgertums, ftir
die «sanfte Toum aus und wollten dem ObristenRegime in Athen immer neue Anpassungsfristen
einraumen und «goldene Bri.icken» bauen .
Auch wenn heute die Umstande in der Ti.irkei
zugegebenermassen etwas a nders liegen , darf
man aufkeinen Fall in den gleichen Fehler fallen ,
den man in bezug auf Griechenland begangen
hatte. M an darf M ilitars gleich welcher Pragung
nicht mit Samthandschuhen a nfassen, man muss
ihnen klar zu verstehen geben, dass im Europarat
nur demokratische Regimes Platz haben . Die
Ska ndinavier verhalten sich in dieser Beziehung
in Strassburg viel konsequenter als wir Schwei zer. lch mochte mir wi.inschen, dass auch die
Zeitschrift europa in Zukunft in dieser Frage eine
R.R ., Bem
klare Haltung ei nnimmt.
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Vl
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erscheint achtmal im Jahr
parait huit fois par an
Editoria l
2
3
Die Sicherheit Westeuropas
in den 80er Jahren
4
Robert Close: Les Européens doivent collaborer
plus étroitement dans le
domaine de la défense
5
Euroflash
POUR VOS VACANCES 1981
Laissez-vous conseiller par
les spécial istes
ALBERTSEN VDYAGES
Avenue Benjamin-Constant 7
1003 Lausanne, tél. (021) 20 63 21
Photo couverture: «Nous ne pouvons plus nous
permettre une simple juxtaposition de défenses
nationales» l «Wir konnen uns das blosse Nebeneinander von nationalen Verteidigungen nicht
mehr leisteiD> (Generai Close ): NATO-Luftverteidigung l Défense aérienne de I'OT AN: Lightning (GB), Starfighter (NL +Canada), Mirage
IIIC (F), Starfighter (BRD), Phantom (USA),
Starfighter (B).
Das Buro Genf der Europaischen Gemeinschaften
hat soeben eine neue
Wolf von Baud issi n: Sicherheit und Entspannung
schliessen sich nicht aus
Wolfgang Pordzik: Beitrag der
USA zur Sicherheit Westeuropas
Zeit fUr ei ne autonome westeuropaische Sicherheitspolitik?
La sécurité de I'Europe occidentale dans les années '80
Fixpunkte
Tonbildschau, transportabel
(Multivisions-Anlage, bestehend aus 3 Projektionswanderi und 6 Projektoren mit Uberblendgerat) uber die Europaischen Gemeinschaften fertiggestellt.
Points de repère
Monika Weber:
Konsument und EG
In Strassburg sind
"Krokodile" am Werk
Das Buro Genf stellt dieses Programm von 15 Minuten Dauer (je nach
Wunsch in deutscher, . franzosischer oder italienischer Sprache) Schulen,
Berufsverbanden, politischen oder konfessionellen Organisationen usw., die
es vorfuhren mochten, unentgeltlich zur Verfugung.
Verteidigung der Demokratie
gegen den Terrorismus
Bitte wenden Si e sich fur weitere Auskunfte an Frau F. Borneman, Presseun d lnformationsburo der Europaischen Gemeinschaften, Postfach 195,
1211 Genf 20 - Tel. (022) 34 97 50 (int. 62).
Brusseler Spitzen
Gemeinden Europas
Communes d'Europe
Europa-Union intern
La vie de I'Union européenne
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