ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
SAN GIOVANNI BOSCO
CATANIA
Via Eugenio Leotta,13
tel. - fax 095-455155
e-mail: [email protected]
www.sgboscoct.gov.it
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
1
INDICE
Premessa….………………………………………………………………………………………………………. pag. 3
I fattori di qualità del servizio scolastico………………………....................................... pag. 3
Dati relativi all’istituzione scolastica …………………………………………………………………. pag. 4
Staff di Dirigenza.………………….…..………………………………………………………………………. pag. 5
Organico Docenti………………………………………….………………..………………………………. pag. 7
Personale A.T.A. ..…………………………………………………………………………………………… pag. 9
Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico ……………………………………………….. pag. 10
Orario di ricevimento degli Uffici di segreteria ………………………............................ pag. 10
Le strutture della scuola …………………………….………………………………........................ pag. 11
Situazione territoriale…………………………………........................................................ pag. 11
Tipologia dell’utenza ……………………………………………………….................................. pag. 12
Modalità organizzative ………………………………………………………............................... pag. 12
Progettazione curriculare ………………….…………………………..................................... pag. 12
Metodologia……………………………………………………………………….…..........................
pag. 18
Cultura dell’Inclusione………………………………...………………………….......................... pag. 19
Prevenzione e sicurezza..…………………….……………………………................................ pag. 21
Ampliamento dell’offerta formativa……………………………………………………………….. pag. 21
Valutazione…………………………………………………………………………………………………….. pag. 22
I progetti P.O.F. ……………………………………………………………………………………………… pag. 25
Partecipazione a concorsi e iniziative varie…………………………………………………….. pag. 27
Uscite e visite d’istruzione ……………………………………………………………………………..
pag. 28
Collaborazioni ……………………………………………………………………………………………….. pag. 28
Progetti in rete ………………………………………………………………………………………………. pag. 29
Informazioni varie ………………………………………………………………………………………….
pag. 29
Allegati ………………………………………………………………………………………………………….. pag. 31
2
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), formulato con il contributo di tutte le componenti
scolastiche, è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale
dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco, ne esprime le linee guida condivise, gli obiettivi
d’apprendimento, i criteri di valutazione e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale
ed economico della realtà locale.
Tale documento rende esplicito un contratto formativo, fondato principalmente
sull’interazione e collaborazione tra scuola e famiglia, tra scuola e territorio, tra le varie
istituzioni scolastiche e le altre agenzie formative.
Affinché gli insegnamenti non si fermino solo sul piano delle conoscenze, la nostra scuola
sottoscrive con Famiglie e Studenti un Patto di Corresponsabilità, in aggiunta e integrato al
Regolamento d’Istituto.
La nostra scuola, flessibile e al passo coi tempi, è in grado di offrire e garantire il pieno
esercizio del diritto allo studio, creando i presupposti per il successo scolastico di tutti e di
ciascuno alunno. Ogni docente valorizza il vissuto di tutti gli allievi, stimolandone la creatività
e l’originalità.
Il POF di questa Scuola
assume come valore la centralità della persona che apprende, nel rispetto del dettato
Costituzionale, tiene conto dell’esperienza e delle potenzialità degli alunni, della realtà
territoriale, delle scelte di fondo contenute nel documento “Cultura, scuola, persona”,
delle Indicazioni Nazionali, delle Indicazioni per il curricolo;
traccia le linee e le condizioni organizzative necessarie per elaborare i percorsi formativi
in modo attivo attraverso l’uso di strategie variabili e flessibili;
diventa la risposta articolata ed intenzionale ai bisogni formativi e alle esigenze del diritto
allo studio dei bambini e dei ragazzi;
costituisce il punto di riferimento a cui attenersi ai fini della progettazione dei percorsi
formativi.
Il Piano non è un documento statico, ma un progetto che in itinere può essere rivisto e/o
integrato, in funzione del miglioramento della qualità del servizio.
I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO
La nostra Istituzione Scolastica ritiene che siano indicatori di un buon modo di fare scuola:
l’accoglienza;
la condivisione delle scelte;
la corresponsabilità e il lavoro collegiale degli insegnanti;
l'attenzione al curricolo verticale;
l’attenzione alla "diversità";
l’utilizzazione di procedure di insegnamento personalizzato;
l’esigenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente;
la sicurezza.
3
DATI RELATIVI ALL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
L’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco”, ubicato nel territorio della I e dell'VIII
Municipalità del Comune di Catania, in area a rischio, è costituito da due plessi:
- Via Eugenio Leotta, n. 13,
- Via Della Cernaia.
Nell’anno scolastico 2014/2015 funzionano:
n. 11 sezioni di scuola dell’infanzia statale, di cui 9 con orario ridotto (h. 8.00 -13.00) e 2 a
tempo normale (h 8.00-16.00) con servizio mensa:
Orario ridotto
Orario normale
via Leotta
sezioni
alunni
6
125
2
42
via Della Carnaia
sezioni
alunni
3
72
totale
sezioni
8
3
alunni
197
42
n. 25 classi di scuola primaria, di cui 4 a tempo pieno con servizio mensa:
via Leotta
classi
alunni
T.P. 4
79
T.R. 15
341
via Della Carnaia
classi
alunni
6
129
totale
Classi
4
15
Alunni
79
469
n. 10 classi di scuola secondaria di 1° grado:
via Leotta
classi
alunni
6
139
via Della Carnaia
classi
alunni
4
89
totale
Classi
10
Alunni
228
4
STAFF DI DIRIGENZA
L’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco di Catania, al momento della stesura del POF,
conta 1.016 alunni.
Il Dirigente Scolastico, dott. Mario Giuseppe Prestifilippo, ha nominato suoi collaboratori le
docenti:
Anna Maria Carciotto - 1° Collaboratore
Patrizia Zappalà - 2° Collaboratore
Otto docenti sono stati designati come Funzioni Strumentali al POF:
Inss. Lucia Antonina Rigano e Adriana Lo Piano - Area 1: “Gestione POF”, cui sono stati
assegnati i seguenti compiti specifici:
Organizzazione e gestione del POF;
Diffusione del POF;
Coordinamento attività curriculari ed extracurriculari;
Coordinamento e raccordo dei Dipartimenti disciplinari;
Individuazione e messa in atto di tecniche di monitoraggio e di valutazione dell’azione
didattica ed educativa dell’offerta formativa;
Monitoraggio dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa;
Cura della costruzione del curriculo verticale e delle competenze;
Sperimentazione e ricerca didattica.
Inss. Letizia Agrippina Maria Nolfo e Maddalena Rinaldi - Area 2: “Sostegno al lavoro dei
docenti”, cui sono stati assegnati i seguenti compiti specifici:
Accoglienza dei nuovi docenti (consegna POF, piano Annuale delle Attività, Regolamento
di Istituto, ecc; informazione sulle modalità di gestione interne alla scuola, ecc.);
Analisi dei bisogni formativi dei Docenti e gestione del relativo Piano di Formazione e
Aggiornamento, in collaborazione con i Coordinatori dei Dipartimenti;
Proposte di progetti innovativi, soprattutto per quanto concerne l’utilizzo delle nuove
tecnologie applicate alla didattica;
Raccolta documentazione delle iniziative di formazione;
Sostegno ai docenti per quanto concerne l’uso di attrezzature tecnologiche in particolare
del registro elettronico e delle LIM;
Responsabili del laboratorio informatico e linguistico;
Ins. Maria Grazia Borina e ins. Gabriella Grimaldi - Area 3 “Interventi e Servizi per gli
Studenti”, cui sono stati assegnati i seguenti compiti specifici:
Accoglienza alunni;
Coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero rivolte agli
alunni e relativo monitoraggio;
Referenza Commissione Continuità;
Referenza Commissione Solidarietà;
Coordinamento del GLI;
Coordinamento con i Consigli di Classe per le problematiche legate all’inclusione;
Responsabile degli interventi a favore degli alunni con disabilità e con Bisogni Educativi
Speciali.
5
ins. Giuseppa Torrisi e Giuseppina Pennisi - Area 4 “Promozione dei progetti d’intesa con enti
ed istituzioni esterne alla scuola”, cui sono stati assegnati i seguenti compiti specifici:
Coordinare i rapporti con gli Enti pubblici e le Aziende;
Organizzare eventuali progetti d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola;
Promuovere la realizzazione di progetti di sperimentazione in rete con altre scuole e/o
altre agenzie formative;
Curare le comunicazioni con i mass-media;
Curare la diffusione dell’informazione relativa ai progetti che utilizzano finanziamenti
regionali, nazionali, europei.
Organizzare la partecipazione degli alunni alle attività teatrali;
Coordinare la Commissione Viaggi e Visite d’Istruzione.
Referenti attività:
Orientamento e DSA: Valeria Battiato
Beni culturali, Educazione all’Ambiente: Giuseppa Bertuccelli
Dispersione scolastica: Anna Maria Carciotto
Sport: Gabriella Di Piazza e Rosa Molino
DSA: Valeria Battiato
Sicurezza: Rosa Molino
Comenius: Lucia Antonina Rigano
Salute, Legalità e Pari opportunità: Rosa Puglisi
Commissioni:
Commissione elettorale:
Ursino Francesca, Torrisi Giuseppa, Russo Eufemia, Alioto Flavia (genitore)
Commissione P.O.F.:
Emilia Vinciguerra, La Rosa Maria Concetta.
La Commissione sarà coordinata dai docenti assegnatari della F.S. Area 1
Gruppo di Lavoro Curricolo Verticale:
Valeria Battiato, Anna Maria Carciotto, Grazia Di Stefano, Maria Grazia Borina, Gabriella
Grimaldi, Emilia Vinciguerra, Alfina Linguanti, Maria Concetta La Rosa
Gruppo di Lavoro Autovalutazione Valutazione di Istituto:
Patrizia Zappalà, Alfina Linguanti, Emilia Vinciguerra, Liliana Giuffrida, Catalda Battiato
GLIS + Gruppo H:
Patrizia Bonfiglio, Emilia Vinciguerra, Anna Maria Carciotto, Barbara Giusto, Rosa Molino,
Patrizia Zappalà.
Il Gruppo sarà coordinato dai docenti assegnatari della Funzione Strumentale Area 3
Comitato Valutazione Docenti:
Membri effettivi: Rosa Molino- Alfina Linguanti- Barbara Giusto- Carmela Barbagallo
Membri supplenti: Catalda Battiato
6
Coordinatori Dipartimento:
Lettere + Religione: Maria Concetta Toscano
Matematico- Scientifico: Catalda Battiato
Educazioni: Gabriella Di Piazza
Lingue: Giovanna Di Salvatore
Coordinatori di Intersezione Scuola dell’Infanzia:
Tre/quattro anni: Maria Concetta La Rosa
Cinque anni: Francesca Ursino
Coordinatori di Interclasse Scuola Primaria:
Prima: Emilia Vinciguerra
Seconda: Anna Maria Torrisi
Terza: Rosa Molino
Quarta: Francesca Bellaprima
Quinta: Rosa Puglisi
Coordinatori dei Consigli di Classe- Scuola Secondaria di 1° grado:
Classe 1 sez. A Maria Concetta Toscano
Classe 2 sez. A Catalda Battiato
Classe 3 sez. A Maurizio Lo Faro
Classe 1 sez. B Grazia Di Stefano
Classe 2 sez. B Doriana Ciulla
Classe 3 sez. B Giuseppina La Venia
Classe 1 sez. C Valeria Battiato
Classe 2 sez. C Giuseppe Mirabella
Classe 3 sez. C Carmela Barbagallo
Classe 1 sez. D Concetta Franchino
ORGANICO DOCENTI
Scuola dell’infanzia :
n. 14 docenti curricolari;
n. 1 docente di religione cattolica
n. 4 docente di sostegno
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Barbera Margherita
Gagliano Concita
Giuffrida Liliana
Giusto Barbara
La Rosa Maria Concetta
Manganella Carmelo
Maricchiolo Loredana Rita (S)
Mazzamuto Giusi Alessandra (S)
Naso Barbara Gaetana (R.)
Pirotti Giuseppa Rosa
7
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
Politano Domenica Martina
Raciti Longo Francesca Maria
Romeo Maria Pia
Ursino Francesca
Vigneri Marianna (S)
Virzì Gaetana
Vitale Anna (S)
Vitale Simona Giuseppa
Scuola Primaria :
n. 39 docenti curricolari
n. 2 di lingua straniera (inglese);
n. 2 di religione cattolica;
n. 9 di sostegno
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
30.
Agnello Giuseppa Maria (S)
Alì Teresa (R.)
Arasi Serafina Giuseppina (S.)
Bellaprima Francesca
Beltempo Francesca Maria
Bertuccelli Giuseppa (S.)
Borina Maria Grazia
Calvagna Maria
Campanella Rosalba (S.)
Carciotto Anna Maria
Cerami Antonella (S.)
Consoli Graziella
Costanzo Concetta
Di Certo Grazia
Di Costa Michela (L 2)
Franceschini Angela Marcella
Gangemi Francesca (R.)
Grasso Angela
Grimaldi Gabriella (S.)
Leo Rosaria Nunzia
Linguanti Alfina
Lo Piano Adriana
Malfitano Antonia
Manelli Maria Flora (S)
Marchese Aurelia
Marotta Stella
Molino Rosa
Musumarra Maria Giuseppina
Nolfo Letizia Agrippina
Pagano Maria Grazia
8
31.
32.
33.
34.
35.
36.
37.
38.
39.
40.
41.
42.
43.
44.
45.
46.
47.
48.
Panarello Rosaria
Pappalardo Anna
Pennisi Giuseppina
Perdichizzi Anna
Puglisi Rosa
Rigano Lucia Antonina
Rinaldi Maria Maddalena
Russo Venera
Spoto Alfia
Squillaci Maria (S)
Torrisi Anna Maria
Torrisi Giuseppa
Vaccaielli Maria Francesca
Venuto Antonia
Vinciguerra Emilia
Zangari Rosa
Zappalà Maria Carmela
Zappalà Patrizia
Scuola Secondaria di 1° grado:
n. 15 docenti curricolari
n. 2 docenti di lingua 2
n. 2 docenti di sostegno
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
Aleo Maria
Barbagallo Carmela Maria
Barbagallo Francesca
Battiato Catalda
Battiato Valeria
Bonfiglio Patrizia (S)
Calvagna Maria
Ciulla Doriana
Cro Gaetana
De Filippo Simona Marzia (S)
Di Piazza Gabriella
Di Salvatore Giovanna
Di Stefano Grazia
Fiducia Giovanna
Franchino Concetta
Guarrera Catena
Lavenia Giuseppina
Lo Faro Maurizio
Mirabella Giuseppe
Nicolosi Lidia Adele
Pastore Simona (S)
Sapuppo Giuseppe Francesco (S)
9
23.
24.
25.
26.
Sciacca Prospera
Toro Rita Paola
Torrisi Salvatore
Toscano Maria Concetta
Personale A.T.A.
DSGA: Longo Patrizia Agata
Assistenti amministrativi:
Lo Monaco Rosaria
(gestione finanziaria/patrimoniale)
Aloisi Giovanni
(gestione del personale)
Nisi Riccardo
(protocollo / archivio/ varie)
Russo Eufemia
(didattica / gestione alunni)
Catania Maria
(gestione personale S.S. 1° grado/ supporto didattica)
Pilotta Antonella Benedetta (docente utilizzata in altro ruolo)
Collaboratori scolastici:
Calogero Salvatore
(Via Leotta 1° piano - Sc. Primaria e Sec. 1° grado)
Cannizzaro Giuseppa
(Via Palermo ingresso - Sc. Infanzia)
Coniglio Sebastiano
(Via Palermo 2° piano - Sc. Primaria)
Di Giovanni Massimo (Via Leotta piano terra - Sc. Primaria)
Francaviglia Antonia
(Via Leotta piano terra - Sc. Primaria)
Guerrera M. Marcello (ingresso / centralino)
Giulini Filippo
(Via Palermo 1° piano - Sc. Primaria)
Manfredi Ester
(Via Leotta piano terra - Sc. Infanzia)
Quattrolune Roberto
(Via Leotta piano terra - Sc. Primaria)
Orario di ricevimento del Dirigente scolastico
Il Dirigente Scolastico riceve, previo appuntamento, nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore
9.00 alle ore 11.00.
La 1a Collaboratrice del DS riceve di norma il mercoledì, dalle ore 8.00 alle ore 11.00.
Orari di ricevimento degli Uffici di segreteria
Il DSGA riceve il mercoledì e il giovedì, dalle 11.00 alle 12.00
La Segreteria
riceve il pubblico:
lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10.00 alle 12.00;
martedì dalle ore 14:45 alle ore 17:45.
riceve i docenti:
tutti i giorni (dal lunedì al venerdì), dalle ore 10.00 alle ore 11.00;
martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 16.30.
10
LE STRUTTURE DELLA SCUOLA
PLESSO DI VIA EUGENIO LEOTTA
L’edificio, in cemento armato, consta di due corpi collegati tra loro da corridoi: zona uffici e
zona aule.
Nella zona degli uffici, all’ingresso di via Leotta sono ubicati: l’abitazione del custode, gli uffici
di segreteria, la presidenza, la biblioteca, l’auditorium, la palestra, e il gabinetto medico; la
zona aule, disposta su due piani, si affaccia sul viale della Regione e consta di 35 aule.
La palestra, di circa 187 mq con annessi spogliatoi e servizi, viene utilizzata per attività di
educazione sportiva e psicomotoria dalla scuola secondaria di 1° grado, dalla scuola primaria
e dalla scuola dell’infanzia. In orario pomeriggio, allorché non viene utilizzata dalla scuola,
può essere concessa in uso, dopo stipula di apposita convenzione, ad Enti e Associazione che
ne facciano richiesta.
L’auditorium, con una capienza di circa 200 posti, viene utilizzato per recite, incontri,
manifestazioni, sala riunioni per le varie assemblee degli organi collegiali.
Ampio spazio è adibito a refettorio al piano seminterrato.
La custodia è affidata ad uno dei collaboratori scolastici.
Il plesso è dotato dei seguenti laboratori:
Laboratorio linguistico (L 2), realizzato grazie ai finanziamenti nell’ambito del PON FESR
2007 “Ambienti per l’apprendimento”;
Laboratorio di informatica.
PLESSO DI VIA DELLA CERNAIA
L’edificio di via della Cernaia, comunemente denominato “plesso di via Palermo”, è un
edificio in muratura con pianta a elle e cortile interno, che si eleva su tre piani con scale
esterne di sicurezza. È composto da 14 aule, di cui quattro al piano terra e cinque in ciascuno
degli altri due.
Il plesso è dotato di un’aula attrezzata a laboratorio d’informatica e un’altra a laboratorio
scientifico.
SITUAZIONE TERRITORIALE
Tutti e due i plessi si trovano nella periferia sud-ovest della città, nella quale le strutture
sociali sono insufficienti a soddisfare le esigenze della popolazione.
Nella zona più vicina alla scuola sono presenti:
La Bambinopoli di via Aurora: Parco Feniglietti;
Il Centro per Anziani “Gioieni” in Corso dei Mille;
Il Palacatania di Corso Indipendenza.
Altre infrastrutture atte a favorire la crescita della comunità sono affidate all’iniziativa di
privati e volontari che operano nelle parrocchie Sacro Cuore al Fortino e San Leone.
11
TIPOLOGIA DELL’UTENZA
L’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco è situato nella periferia sud-ovest della città, zona
ad alta densità abitativa, la cui realtà è caratterizzata da ambiente culturale, sociale ed
economico prevalentemente di livello medio-basso, anche se eterogeneo.
È presente il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno; pochi sono i diplomati e ancor meno i
laureati.
Le famiglie spesso si disinteressano della vita scolastica dei figli delegando quasi
esclusivamente alla scuola il compito educativo.
Operando in un’area denominata “a rischio”, la scuola, sin dal 1992, ha attuato progetti
educativi extrascolastici per prevenire la dispersione scolastica, garantire uguaglianza
diopportunità e rispondere al meglio alle esigenze dei giovani del quartiere.
MODALITÀ ORGANIZZATIVE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Organizzazione delle sezioni:
Attività curriculare articolata in 5 giorni settimanali (dal lunedì al venerdì) sia per le
sezioni ad orario ridotto (h. 8.00 - 13.00) sia per le sezioni a tempo normale (h. 8.00 16.00)
Finalità generali
La Scuola dell’Infanzia si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 5 anni di età (le recenti disposizioni
normative consentono di accogliere, nei limiti della disponibilità di posti, i bambini che
compiono i tre anni dopo il 31 dicembre e, comunque, entro il 30 aprile dell’anno successivo)
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia,
della competenza e della cittadinanza ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura,
in coerenza con la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e con i documenti
dell’Unione Europea.
L’ambiente di apprendimento
Il curricolo della Scuola dell’Infanzia non coincide con la sola organizzazione delle attività
didattiche che si realizzano nella sezione, ma avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il
contatto con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio, in una dimensione prevalentemente
ludica.
PROGETTAZIONE CURRICULARE
SCUOLA DELL’INFANZIA
PER UNITÀ D’APPRENDIMENTO
identità personale intesa come acquisizione di atteggiamenti di sicurezza, stima di sé,
fiducia nelle proprie capacità
conquista dell’autonomia intesa come capacità di orientarsi in maniera personale e di
compiere scelte anche innovative
12
sviluppo delle competenze inteso come consolidamento delle capacità sensoriali,
percettive, motorie, sociali, linguistiche e intellettive del bambino
acquisizione delle prime forme di educazione alla cittadinanza a partire dalle prime
esperienze di convivenza responsabile.
Il sé e l’altro
Corpo e il
movimento
Linguaggi,
creatività,
espressione
I discorsi e le
parole
La
conoscenza
del mondo
Al termine della Scuola dell’Infanzia il bambino:
ha sviluppato il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei
propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato;
ha fiducia nelle proprie capacità
collabora con i compagni
riconosce e rispetta le regole
condivide le proprie cose
ha raggiunto una buona autonomia personale, conosce il proprio corpo, le differenze
sessuali e di sviluppo e ha sviluppato pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione;
si orienta a livello spaziale e temporale
descrive le caratteristiche percettive di oggetti, persone e situazioni
comunica ed esprime emozioni anche attraverso diverse tecniche espressive;
coglie i segni della diversità religiosa..
Profilo delle competenze del bambino al termine della scuola dell’infanzia
Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni
bambino abbia sviluppato e raggiunto competenze di base che strutturano la sua crescita
personale. Nello specifico:
conosce e gestisce le proprie emozioni;
consolida la propria autostima, diventa progressivamente consapevole delle proprie
risorse e dei propri limiti;
sviluppa la curiosità e la voglia di sperimentare; è in grado di interagire con le cose,
l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
condivide esperienze e giochi, usa strutture e risorse comuni, gestisce gradualmente i
conflitti e le regole del comportamento nei diversi contesti;
ha sviluppato l’attitudine a porre domande, cogliere diversi punti di vista e riflettere;
sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e utilizza
con sempre maggiore proprietà la lingua italiana;
è attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei
processi realizzati;
è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze.
13
SCUOLA PRIMARIA
L’attività curriculare per gli alunni è di 27 ore settimanali di attività obbligatorie, dal lunedì al
venerdì, tutte in orario antimeridiano.
In via Leotta la sezione A funziona secondo il modello del tempo pieno (40 ore), ad esclusione
della classe prima.
Le progettazioni dei percorsi didattici sono orientate a sviluppare le competenze
fondamentali, a garantire il raggiungimento degli standard stabiliti e sono attente a
promuovere il protagonismo dell’alunno, chiamato ad ‘apprendere ad apprendere’, in modo
flessibile e personalizzato.
Nella Scuola Primaria il fanciullo continua il cammino iniziato in famiglia e nella Scuola
dell’Infanzia.
Essa è l’ambiente educativo dell’apprendimento, nel quale ogni alunno trova le occasioni per
maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni
umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio
individuale
Il reciproco rispetto, la partecipazione, la collaborazione, l’impegno, la cooperazione e la
solidarietà sono i valori che fanno da cornice alle finalità che la scuola primaria
intenzionalmente si pone, cioè a dire:
favorire lo star bene a scuola attraverso un’azione educativa attenta al riconoscimento e
al soddisfacimento dei bisogni del bambino/a;
valorizzare l’individualità riconoscendo la diversità come fonte di arricchimento;
far acquisire conoscenze e competenze aggiornate, stabili nel tempo e trasferibili;
proporre comportamenti adeguati ai valori di riferimento.
Prospetto delle Discipline
Classi prime
Classi seconde
Italiano
8
7
Classi
terze/quarte/quinte
6
Storia- GeografiaCittadinanza e
Costituzione
3
4
4
Arte e immagine
2
2
2
Musica
1
1
1
Scienze e
Tecnologia
2
2
2
Matematica
7
6
5
Educazione fisica
1
1
2
Religione
2
2
2
Inglese
1
2
3
Totale
27
27
27
Disciplina
14
SCUOLA PRIMARIA
PER UNITÀ D’APPRENDIMENTO
per l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze e
lo sviluppo del diritto di cittadinanza finalizzati alla
promozione del pieno sviluppo della personalità
padronanza delle abilità espressive e comunicative;
organizzazione e correlazione delle conoscenze;
potenziamento delle capacità logico – critiche;
rielaborazione di esperienze e conoscenze;
costruzione del senso di legalità e sviluppo di un’etica della responsabilità.
Area
LINGUISTICO- ARTISTICOESPRESSIVA
MATEMATICO-SCIENTIFICOTECNOLOGICA
STORICO-GEOGRAFICA
TEMPO
ascolto
comprensione
osservazione
testi
lessico
F forme grammaticali
forme sintattiche
narrazione
rielaborazione
osservazione
problem solving
operazioni logiche
linguaggi
isometrie
indagini
successione
cronologia
contemporaneità
durata
mutamenti
casualità
ricostruzione
narrazione
SPAZIO
punti di riferimento
rappresentazioni
cartografia
elementi fisici
interazione uomo- ambiente
interpretazione
ricerca
descrizione
Al termine della scuola primaria l’alunno deve aver maturato una propria identità personale
e saper esprimere un personale modo di essere. Deve quindi possedere:
1. Consapevolezza affettiva e relazionale intesa come :
Capacità di partecipare e collaborare interagendo positivamente con gli altri;
Integrazione significativa;
Riconoscimento della diversità come valore.
2. Padronanza di abilità espressive, comunicative, logiche per:
partecipare a scambi comunicativi con compagni e docenti in modo attivo e pertinente,
nel rispetto delle regole del dialogo;
comprendere semplici testi ascoltati cogliendone le informazioni principali;
15
leggere e comprendere testi di vario genere cogliendone il significato, il messaggio e lo
scopo utilizzando varie tecniche di lettura;
produrre testi coerenti per raccontare esperienze personali, esporre argomenti,
esprimere opinioni;
riconoscere la funzione delle parole nella frase e la sua struttura;
comprendere semplici messaggi orali e semplici testi scritti in lingua inglese e rispondere
in modo adeguato; comprendere frasi ed espressioni di uso frequente;
rielaborare, disegnare in modo creativo, leggere immagini per esprimersi e comunicare;
ascoltare e rappresentare fenomeni sonori ed esprimersi con il canto;
utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati
d’animo anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicale;
orientarsi nel tempo e nello spazio e comprendere la dimensione storico-geograficosociale nella realtà:
conoscere la struttura del numero e padroneggiare attività di calcolo orale e scritto;
risolvere facili problemi spiegando il procedimento seguito;
riconoscere le caratteristiche delle principali figure geometriche;
riconoscere e descrivere fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico e
tecnologico;
conoscere per utilizzare il metodo d’indagine scientifica;
essere in grado di trasferire gli apprendimenti in altri campi.
3. Acquisizione di atteggiamenti, abilità, capacità da trasformare in competenze personali
utili per la vita:
scegliere, decidere, criticare;
condividere, collaborare, interagire con gli altri;
individuare, comprendere, risolvere problemi, produrre;
auto valutarsi.
SCUOLA SECONDARIA di 1° grado
La struttura organizzativa del tempo-scuola per gli alunni della scuola secondaria di 1° grado
prevede il tempo normale di 30 ore settimanali (990 ore complessive), suddivise in 5 mattine
di 6 ore ciascuna, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Esso comprende la quota
oraria obbligatoria di 29 ore settimanali, destinata agli insegnamenti, e la quota oraria di 1
ora settimanale, destinata all’approfondimento linguistico.
Discipline
Italiano
Approfondimento linguistico
Storia, Cittadinanza e
Costituzione
Geografia
Matematica
Scienze
Lingua Inglese
Ore settimanali
5
1
2
2
4
2
3
16
Lingua Spagnola
Tecnologia
Arte e Immagine
Ed. musicale
Ed. motoria
Religione
Totale
2
2
2
2
2
1
30
La Scuola Secondaria di 1° grado continua ad accompagnare il percorso di crescita dell’alunno
iniziato nella scuola dell’Infanzia e proseguito nella Scuola Primaria e si caratterizza per essere
formativa ed orientativa.
Alla Scuola Secondaria di 1° grado spetta il compito di far crescere gli alunni come persone e
come cittadini, in particolare educandoli alla convivenza civile, cioè al saper stare con gli altri,
a praticare le regole di vita della comunità in cui sono inseriti, a considerare le diversità
culturali, sociali e fisiche come valore e non come ostacolo al rapporto con gli altri.
Per favorire il successo formativo si attuano iniziative di accoglienza, orientamento, recupero,
consolidamento, potenziamento e tutoraggio. Il gruppo docente di ciascuna classe si
impegna a realizzare un'azione educativa e didattica unitaria, fondata sulla condivisione dei
compiti, sulla collaborazione, sull’assunzione di comportamenti unitari nei rapporti con gli
alunni, sul coordinamento continuo da realizzare soprattutto in sede di programmazione
mensile.
UNITÀ D’APPRENDIMENTO
per l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze e
lo sviluppo del diritto di cittadinanza finalizzati alla
promozione del pieno sviluppo della personalità
padronanza delle abilità espressive e comunicative
organizzazione e correlazione delle conoscenze
potenziamento delle capacità logico – critiche
rielaborazione di esperienze e conoscenze
costruzione del senso di legalità e sviluppo di un’etica della responsabilità
Area
LINGUISTICO- ARTISTICOESPRESSIVA
MATEMATICO-SCIENTIFICO-
STORICO-GEOGRAFICA
TECNOLOGICA
17
ascolto
comprensione
osservazione
testi
lessico
forme grammaticali
forme sintattiche
narrazione
rielaborazione
osservazione
problem solving
operazioni logiche
linguaggi
isometrie
indagini
successione
cronologia
contemporaneità
durata
mutamenti
casualità
ricostruzione
narrazione
punti di riferimento
rappresentazioni
cartografia
elementi fisici
interazione uomo- ambiente
interpretazione
ricerca
descrizione
Finalizzati a:
Conoscere e comprendere la realtà
Comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi
Affrontare situazioni problematiche e contribuire a risolverle.
Rielaborare ed adattare gli apprendimenti a situazioni nuove
Collaborare, interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista
Interpretare criticamente
Valutare e autovalutarsi
Al termine della terza classe della scuola secondaria l’alunno sa:
ascoltare per apprendere;
osservare;
esprimere con ordine, chiarezza e proprietà di linguaggio esperienze personali e
conoscenze acquisite;
riassumere e sintetizzare;
selezionare secondo un criterio stabilito;
comunicare, ossia elaborare, rappresentare e rielaborare le informazioni, i testi e le
grammatiche di una pluralità di linguaggi;
classificare e ordinare dati, elementi, concetti;
cogliere i nessi logici tra idee e /o informazioni;
riutilizzare e rielaborare le conoscenze acquisite;
contestualizzare fatti e fenomeni;
problematizzare e risolvere una situazione;
organizzare il proprio studio personale con metodo;
condividere, collaborare ed interagire positivamente con gli altri;
valutare e autovalutarsi.
METODOLOGIA
Nel rispetto della libertà d'insegnamento, garantita ai docenti dalla Costituzione, ribadita
dall’art. 4 della legge 477/73 ed esplicitata nell’art. 1 del DPR 417/74, ogni singolo docente è
da considerarsi protagonista delle scelte didattiche e metodologiche, che, nel rispetto dei
18
diritti degli alunni, perseguono il raggiungimento dei livelli educativi e culturali suggeriti dalle
Indicazioni Nazionali per il Curricolo.
Diversi dunque possono essere i metodi e diverse le scelte operate dai singoli insegnanti,
secondo le necessità del caso, in rapporto alla realtà scolastica e alle singole discipline, ma
sempre in conformità alle indicazioni degli Organi Collegiali competenti.
L’azione educativa è impostata alla luce delle esperienze e delle conoscenze degli alunni e
mira a stimolare il loro desiderio di apprendere cose nuove da aggiungere al bagaglio
posseduto.
Vengono attuati interventi mirati nei riguardi delle “diversità”, affinché ogni singolo alunno si
senta coinvolto in ogni nuovo processo di apprendimento. Si favorisce il desiderio della
scoperta attraverso la ricerca personale. Si incoraggia l’apprendimento cooperativo sia
durante le ore curriculari, sia durante le attività extracurriculari.
Ciascun alunno è guidato e incoraggiato a scoprire il proprio modo di apprendere, ad
acquisire la consapevolezza delle proprie abilità.
Le Unità di Apprendimento sono realizzate secondo percorsi in forma laboratoriale, dove
dialogo, dibattito e riflessione si alternano, cosicché ogni allievo si sente parte attiva di un
percorso culturale che si va allargando.
CULTURA DELL’INCLUSIONE
La nostra scuola è promotrice di una cultura dell’inclusione, che considera la diversità fonte di
arricchimento umano: il concetto di inclusione, inteso nella sua accezione più ampia, risulta la
premessa necessaria ad ogni tipo di interrelazione sociale.
La presenza di alunni portatori di disabilità, di alunni che vivono esperienze conflittuali, il più
delle volte legate a contesti socio-culturali e familiari deprivati, di alunni provenienti da paesi
stranieri consente all’interno della scuola il confronto e favorisce la crescita dell’intera
comunità scolastica.
Nella scuola opera un’équipe multidisciplinare, composta da insegnanti curricolari, da
insegnanti di sostegno, da personale specializzato ASP, da genitori, che si riunisce
periodicamente per fare il punto della situazione e pianificare interventi adeguati per cercare
di raggiungere il migliore risultato possibile.
Negli incontri i docenti curricolari, l'insegnante di sostegno, uno o più rappresentanti
dell'unità multidisciplinare, in collaborazione con i familiari dell'alunno elaborano, sulla base
delle osservazioni condotte ciascuno nel proprio ambito di competenza, il Profilo DinamicoFunzionale, cioè l'analisi dello sviluppo potenziale dell'alunno, e il Piano Educativo
Individualizzato, cioè il documento nel quale viene descritto l'insieme degli interventi
integrati fra loro, predisposti ai fini della realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione
e all'integrazione dell'alunno in situazione di svantaggio o handicap.
Gli insegnanti stabiliscono obiettivi educativi, cognitivi e comportamentali, tenendo presenti
le difficoltà manifestate e calibrando le richieste in relazione ai singoli alunni e alle specifiche
patologie.
La valutazione, finalizzata a mettere in evidenza il progresso dell’alunno, viene effettuata in
rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
19
MISURE EDUCATIVE E DIDATTICHE DI SUPPORTO IN FAVORE DI ALUNNI CON DISTURBI
SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)
La legge 8 ottobre 2010 n. 170 riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la
discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando agli enti di istruzione
scolastica nazionale di ogni ordine e grado “il compito di individuare le forme didattiche e le
modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere
il successo formativo”.
Parte integrante della Legge n. 170 è rappresentata dal D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011, che
contiene in allegato le “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA”.
A seguito di tali disposizioni, il nostro Istituto ha costituito una commissione, composta da tre
docenti che rappresentano i diversi ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di 1°
grado), a cui sono stati affidati i seguenti compiti:
promuovere la formazione del personale attraverso l’organizzazione di incontri con
personale qualificato;
fornire informazioni circa le disposizioni normative vigenti;
fungere da mediatrice fra colleghi, alunni, famiglie;
fornire informazioni riguardo ad Associazioni, Enti, ecc., a cui poter far riferimento per le
problematiche in materia;
aggiornare la pagina del POF riguardante i disturbi specifici di apprendimento;
preparare griglie per raccogliere osservazioni sistematiche e rilevare difficoltà;
aggiornare la dotazione bibliografica e i sussidi;
fornire ai colleghi indicazioni su strumenti compensativi e dispensativi, su specifici
materiali didattici;
fornire supporto organizzativo in occasione della somministrazione delle prove Invalsi.
Per ciascun alunno certificato viene predisposto, a cura del Consiglio di Classe in
collaborazione con la famiglia, un Piano di Studio Personalizzato che prevede forme efficaci e
flessibili di lavoro scolastico.
INCLUSIONE DI
Alunni diversamente abili
Alunni in situazione di disagio
Alunni provenienti da paesi stranieri
Valorizzazione della diversità
Compensazione affettiva
Accoglienza/accettazione
Adeguamento funzionale degli
Compensazione cognitiva
Adeguamento dei contenuti da
itinerari formativi
Compensazione linguistica
insegnare
Protagonismo
Recupero socio-culturale
Compensazione linguistica
Differenziazione della prassi
Recupero motivazionale
Identità nazionale
didattica. Utilizzo di strumenti
Accettazione
Dimensione sovranazionale
compensativi e dispensativi
Ambiente partecipativo
Dialogo interculturale
(D.S.A.)
Clima positivo
Apertura al confronto
Metodologie individualizzate
20
Rafforzamento dell’autostima
Rispetto/solidarietà
Clima positivo
Clima positivo
PREVENZIONE E SICUREZZA
Promuovere e consolidare negli alunni la “cultura della prevenzione e della sicurezza” è un
obiettivo trasversale che si inserisce nel più generale capitolo dell’educazione alla salute, in
osservanza al principio costituzionale della tutela della salute come diritto di ogni persona alla
propria integrità.
“Educare alla sicurezza” richiede che ogni alunno conosca e sia consapevole:
di doveri e diritti di cui è titolare;
di potenziali rischi per la salute che si possono incontrare a scuola (come in ogni altro
ambiente) o che si possono determinare con comportamenti scorretti;
della diversa tipologia di rischi ambientali, delle misure di prevenzione e dei
comportamenti da mettere in atto in caso di calamità naturali.
In ottemperanza al D.lgs. 81/2008 (Testo unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro) sono redatti un Documento di Valutazione dei Rischi e un Piano
di Emergenza, che vengono periodicamente aggiornati e verificati.
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
I progetti per l’ampliamento dell’Offerta formativa si propongono di:
rispondere ai bisogni di formazione, istruzione, orientamento;
produrre conoscenze e abilità trasversali da tradurre in competenze;
rispecchiare l’identità della scuola.
In particolare, sono finalizzati a:
promuovere e potenziare la comunicazione, i rapporti interpersonali e i linguaggi
attraverso percorsi nei seguenti ambiti:
- creativo-espressivo;
- informatico e tecnologico;
realizzare la continuità e l’orientamento
- scuola dell’infanzia-scuola primaria;
- scuola primaria- scuola secondaria di 1° grado;
- scuola secondaria di 1° grado – scuola secondaria di 2°grado
attuare l’integrazione e prevenire la dispersione scolastica;
approfondire:
- la conoscenza del territorio e la cultura locale;
- il rapporto uomo-territorio promuovendo la sensibilità ecologica e atteggiamenti di
rispetto e salvaguardia dell’ambiente;
- l’educazione alla legalità;
- l’educazione socio-affettiva per la prevenzione del disagio;
- l’educazione alla salute;
- la pratica sportiva.
21
VALUTAZIONE
La valutazione è un giudizio sulle qualità e il riconoscimento del loro valore.
In ambito scolastico la valutazione:
è un processo che assume i dati raccolti mediante le verifiche e li interpreta in base a
criteri condivisi che orientano la formulazione del giudizio;
è mezzo efficace di accertamento del progresso, dell’apprendimento delle conoscenze e
delle abilità previste dagli obiettivi d’apprendimento;
è uno strumento valido di autovalutazione e di automonitoraggio;
CRITERI DI VALUTAZIONE
Il processo della valutazione è impostato sull’acquisizione di dati oggettivi, dedotti dalle
verifiche, e sulle osservazioni sistematiche compiute dagli insegnanti, in relazione a:
COMPORTAMENTO inteso come :
- Impegno;
- partecipazione e attenzione;
- autocontrollo, autonomia, responsabilità;
- rispetto di regole;
- organizzazione del lavoro, metodo di studio;
RISULTATI D’APPRENDIMENTO intesi come acquisizione di:
- conoscenze;
- abilità;
- competenze.
Scuola Primaria
La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è espressa in decimi ed
illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.
Inoltre, in sede di scrutinio intermedio e finale, viene valutato il comportamento di ogni
studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla
partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche
anche fuori della propria sede. La valutazione del comportamento è espressa collegialmente
dal consiglio di classe mediante un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal
collegio dei docenti e riportato nel documento di valutazione.
La valutazione dell'insegnamento della religione cattolica resta disciplinata dall'art. 309 del
Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di
ogni ordine e grado, di cui al Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni,
avendo come oggetto del proprio giudizio, relativamente agli alunni disabili, i criteri a norma
dell'art. 314, comma 2 del Testo Unico. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più
docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto.
22
L'ammissione o la non ammissione alla classe successiva, in sede di scrutinio conclusivo
dell'anno scolastico, presieduto dal Dirigente scolastico o da un suo delegato, è deliberata
secondo le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del legge 30 ottobre 2008, n. 169.
Gli alunni stranieri sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani; tuttavia,
in relazione al livello di competenza, vengono definiti i necessari adattamenti dei programmi
di insegnamento (D.P.R. n. 394 del 1999) e adottati specifici interventi individualizzati o per
gruppi di alunni per facilitare l’apprendimento della lingua italiana.
Per gli alunni in situazione di D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), il Consiglio di
Classe valuta in base a quanto stabilito nel Piano Educativo Individualizzato, condiviso dagli
insegnanti e familiari dello studente, con riferimento alle linee guida di attuazione della Legge
170/2010.
Per la valutazione degli alunni con disabilità si tiene conto di quanto previsto dal Piano
Educativo Individualizzato.
Modalità e criteri di valutazione per gli alunni della Scuola Primaria
“La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente,
nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle
istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva,
secondo quanto previsto dall'articolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente
della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.” (art. 1, comma 2 del
DPR 122/2009).
Essa è un processo che accompagna l’alunno per l’intero percorso formativo, perseguendo
obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti, a sviluppare nell’alunno
una sempre maggiore responsabilizzazione e a garantire la qualità del percorso formativo.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono
essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell'Offerta Formativa,
Entrando nel merito della valutazione dell’apprendimento degli alunni della Scuola Primaria,
si ritiene che essa non sia solo da riferire al raggiungimento degli obiettivi didattici presentati
secondo la programmazione disciplinare, ma debba tener conto anche di:
capacità di attenzione, partecipazione e motivazione;
grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza;
livello di prestazione raggiunta rispetto alle potenzialità personali;
autonomia;
atteggiamenti nei confronti delle attività scolastiche;
disponibilità all’impegno personale a casa e a scuola;
situazioni di disagio e/o difficoltà;
Scuola Secondaria di 1° grado
I docenti, sin dall’anno scolastico 2008/09, hanno definito i criteri di utilizzazione dei voti
numerici in scala decimale, tenendo in considerazione il D.P.R. 275/99 che attribuisce
all’autonomia delle scuole tutti gli aspetti dell’attività didattica, compresa la valutazione e
ritenendo, che la valutazione debba comunque essere formativa e non possa prescindere da
un’attenzione ai processi e alla documentazione dei percorsi. Hanno pertanto predisposto
una griglia di valutazione attribuendo “valore” a ciascun voto decimale sulla base di
descrittori condivisi (allegato A).
Osservazioni qualitative e sistematiche, griglie per la rilevazione dei traguardi di sviluppo
saranno strumenti privilegiati di valutazione.
23
Valutazione del Comportamento
Il Decreto Legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito il 28 ottobre 2008 nella Legge n. 169,
introduce il voto sul comportamento come elemento che "concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al
successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo" (art. 2)
VALUTAZIONE ESTERNA
Secondo quanto enunciato nella Direttiva del 3/10/2011 n. 88 e ulteriormente specificato
nella Circolare n. 6830 del 18.10.2011, la rilevazione nazionale effettuata dall’INVALSI sulle
conoscenze e abilità degli studenti acquisite in italiano e matematica, riguarderà
obbligatoriamente tutti gli studenti delle istituzioni scolastiche statali e paritarie frequentanti
le classi II e V della scuola primaria e la classe III della scuola secondaria di primo grado
AUTOVALUTAZIONE
Le pratiche di autovalutazione rappresentano una delle espressioni più alte dell’autonomia
delle scuole, proprio perché capacità di valutare criticamente il proprio operato, riflettere
sulle pratiche professionali quotidiane, apprendere dall'esperienza.
Valutarsi significa soprattutto valorizzare l’identità della scuola e promuovere un’azione di
miglioramento continuo. La valutazione, infatti, non si esaurisce nell’analisi e nel giudizio
sull’esistente, bensì è orientata al futuro, cioè a promuovere un cambiamento delle
condizioni di apprendimento, utile ad un più efficace perseguimento degli obiettivi della
scuola.
FORMAZIONE
L’aggiornamento e la formazione in servizio del personale docente e non docente
rappresentano una risorsa insostituibile per assicurare un servizio di qualità ed elevare
sempre più l’offerta formativa, migliorando le competenze professionali del personale stesso.
In considerazione di ciò, questa istituzione scolastica prevede di organizzare, oltre ad
iniziative di autoformazione sulle tematiche e problematiche più interessanti, corsi di
formazione e/o di aggiornamento che siano funzionali agli specifici bisogni formativi dei
docenti e del personale ATA, abbiano una “ricaduta” nella prassi didattica e qualifichino la
scuola come laboratorio di sviluppo professionale.
Quest’anno sarà attivato un Corso di Formazione sui DSA per i docenti dell’istituzione.
24
I PROGETTI P.O.F.
PROGETTI DI SUPPORTO ALL’ATTIVITÀ DIDATTICO-EDUCATIVA
Tutta l’offerta formativa dell’Istituto è pensata per prevenire la dispersione scolastica: le linee
educative, i curricoli, le attività opzionali, la flessibilità didattica ed organizzativa mirano alla
scoperta e alla valorizzazione dell’identità personale, all’integrazione, alla conoscenza, alla
capacità di operare scelte e assumere responsabilità.
La prevenzione della dispersione scolastica è quindi trasversale rispetto a tutte le discipline e
presente in ogni attività.
STAR BENE
A
SCUOLA
PER
APPRENDERE
E
CRESCERE
25
PROGETTI
BENI CULTURALI E AMBIENTALI
SALUTE E PARI OPPORTUNITÀ
DISPERSIONE SCOLASTICA
LEGALITA’ ed ED. STRADALE
SCUOLA SICURA
CREATIVO- ESPRESSIVO
INFORMATICA
LINGUA INGLESE
CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
INTEGRAZIONE
SPORT
E’ stato costituito anche per il
corrente anno scolastico il CSS
(Centro Sportivo Studentesco).
COMENIUS
FINALITA’
Conoscere e consolidare i
comportamenti riferiti all’ambiente e
all’interazione consapevole delle
forme di vita
Formare una conoscenza individuale e
collettiva orientata alla promozione
del benessere fisico, valorizzando la
diversità come momento di
arricchimento culturale
Prevenire il disagio scolastico.
Riqualificare l’azione educativa e
didattica per garantire risposte
adeguate ai bisogni formativi di
ciascun alunno.
Promuovere la conoscenza dell’altro e
l’attitudine alla cooperazione per
sviluppare e maturare atteggiamenti
leali e di rispetto delle regole.
Informare e formare, attraverso
attività teorico-pratiche al fine di
diffondere e accrescere la cultura
dell’emergenza e dell’autoprotezione.
Vivere le diverse espressioni artistiche,
arte, musica, danza e teatro come
esperienze che innescano i
meccanismi dell’immaginazione.
Potenziare la creatività espressiva,
attraverso la conoscenza e l’uso di
varie tecniche.
Acquisire la capacità di utilizzare i
programmi di scrittura, disegno e
presentazione.
Promuovere una progressiva
educazione alla dimensione europea
mediante la diffusione del
potenziamento dello studio della
lingua inglese.
Certificazione esterna Trinity College
of London
Garantisce il raccordo scuola
dell’infanzia-primaria e secondaria di I
e II attraverso la realizzazione di
percorsi programmati.
Integrazione scolastica attraverso
l’utilizzo delle nuove tecnologie per gli
alunni diversamente abili o in difficoltà
di apprendimento
Promuovere l’acquisizione di una
corretta cultura motoria e sportiva in
funzione del rispetto reciproco, della
cooperazione e di un positivo
impegno del tempo libero
Incrementare la dimensione europea
dell’istruzione,
promuovere
la
DESTINATARI
Tutte le classi di Scuola
dell’Infanzia, di Scuola Primaria
e di Scuola Secondaria di 1°
grado
Tutte le classi di Scuola
dell’Infanzia, di Scuola Primaria
e di Scuola Secondaria di 1°
grado
Tutte le classi di Scuola
dell’Infanzia, di Scuola Primaria
e di Scuola Secondaria di 1°
grado
Tutte le classi di Scuola
dell’Infanzia, di Scuola Primaria
e di Scuola Secondaria di 1°
grado
Tutte le classi di Scuola
dell’Infanzia, di Scuola Primaria
e di Scuola Secondaria di 1°
grado
Le classi finali della Scuola
dell’Infanzia e il 2° biennio di
Scuola Primaria. Scuola
Secondaria di 1° grado
Scuola Primaria
Le classi quinte di Scuola
Primaria e Scuola Secondaria di
1° grado
Le classi finali della Scuola
dell’Infanzia, le classi iniziali e
finali della Scuola Primaria, le
classi iniziali e finali della Scuola
Secondaria di I grado
I tre ordini di scuola
Saranno attivati i seguenti corsi
differenziati per classi:
- pallavolo
- atletica leggera
- capoeira angola
Le classi quinte della Scuola
26
RECUPERO
cooperazione
transnazionale
tra
istituti scolastici in Europa e
Promuovere i valori chiave di coesione
comunitaria efficace affinché gli
studenti diventino cittadini europei
sempre più responsabili .
Promuovere il successo formativo
degli alunni che presentano difficoltà o
carenze negli apprendimenti
Primaria
Saranno attivati laboratori di
recupero di Italiano e
Matematica, per gli alunni delle
classi di Scuola Secondaria di I°
grado
PROGETTI CHE FRUISCONO DI FINANZIAMENTI ESTERNI
Progetto PON B-1-FSE-2013-110 “Leggo e comprendo” - Piano Integrato annualità 20132014
Progetto PON F1- FSE-2013-329 - Piano Integrato annualità 2013-2014
Progetto “Area a rischio”, contro la dispersione scolastica e il successo formativo.
Progetto Lifelong Learning Comenius “Young European artists: coordination,
communication and creation of a European pupils book of fairy tales” – seconda annualità
2014-2015
PARTECIPAZIONE A CONCORSI E INIZIATIVE VARIE
La scuola intende favorire il coinvolgimento attivo e responsabile degli alunni anche
attraverso la partecipazione a:
concorsi e iniziative varie scelte tra quelle proposte da Enti ed Associazioni;
spettacoli nell’auditorium della scuola;
spettacoli all’esterno;
progetti proposti dal Comune di Catania e da altri Enti o Associazioni;
trofei e partite organizzate da altre scuole ed Istituzioni;
USCITE E VISITE D’ISTRUZIONE
Visite didattiche e viaggi di istruzione fanno parte integrante della programmazione e
vengono realizzate per valorizzare un’idea di cultura costruita anche attraverso l’esperienza
diretta, l’osservazione, la conoscenza, l’analisi, la riflessione sulle strutture artistiche,
lavorative, urbanistiche e naturalistiche della nostra e delle altre città e per sviluppare negli
alunni il
senso di responsabilità, lo spirito critico, la cura ed il rispetto per l’ambiente, il gusto estetico.
Si realizzeranno pertanto uscite in orario scolastico sul territorio della città e per l’intera
giornata sul territorio della provincia e della regione.
Le visite d’istruzione programmate saranno effettuate entro il mese di aprile.
27
CLASSI
SCUOLA DELL’INFANZIA
PRIME PRIMARIA
SECONDE PRIMARIA
TERZE PRIMARIA
PROPOSTE ITINERARI
AGRITURISMO - VALLE DEI MARGI - GRAMMICHELE
AGRITURISMO - VALLE DEI MARGI - GRAMMICHELE
AGRITURISMO - ORTO DEI SEMPLICI- MILO
PARCO ARCHEOLOGICO GIARDINI NAXOS E
CALATABIANO CON LABORATORIO DELLA TERRACOTTA
QUARTE PRIMARIA
QUINTE PRIMARIA
PRIMA SECONDARIA 1° GRADO
SECONDA SECONDARIA 1° GRADO
TERZA SECONDARIA 1° GRADO
SIRACUSA
NOTO E VILLA DEL TELLARO
MILAZZO - TINDARI
ARGIMOSCO: I MEGALITI- MONTALBANO ELICONA
ROMA/MALTA/ SICILIA OCCIDENTALE
IN ALTERNATIVA ARGIMOSCO: I MEGALITI MONTALBANO ELICONA
COLLABORAZIONI
Sarà cercata e valorizzata sempre più la collaborazione con le Istituzioni e con le
organizzazioni sociali e lavorative del territorio quali:
A.S.P. Medicina Scolastica
A.S.P. Unità Multidisciplinare
A.S.P. Educazione alla Salute
Assessorato alle Politiche scolastiche CT- Legalità
Provincia Regionale CT- Educazione Stradale
Assessorato Servizi Sociali
Associazione Fiumara d’arte
Associazione naturalistico-ambientale Handir
Associazione sportiva “XXIV Maggio”
PROGETTI IN RETE - PROTOCOLLI D’INTESA
La scuola :
ha rapporti di collaborazione con altre istituzioni e agenzie educative, in ambito locale,
nazionale ed internazionale;
lavora con altri istituti del territorio, organizzando e condividendo, in rete, progetti su
varie tematiche:
- disagio
- handicap
- arricchimento culturale
aderisce e partecipa a progetti ed attività proposti dal Comune di Catania, dall’A.S.P. 3, da
Associazioni del volontariato e cooperative, che operano in modo integrato;
si avvale della collaborazione di esperti esterni, all’interno dei progetti della scuola, per
l’arricchimento dell’offerta formativa;
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INFORMAZIONI VARIE
INCONTRI E ORGANI COLLEGIALI
Nella scuola dell’infanzia
L’équipe dei docenti progetta e verifica le Unità di Apprendimento il 1° martedì di ogni mese,
dalle ore 16.00 alle ore18.00, nella Sede Centrale.
Nella scuola primaria
L’équipe dei docenti si riunisce settimanalmente nella Sede Centrale, il martedì, dalle ore
16.00 alle ore 18.00, per progettare e verificare le Unità di Apprendimento.
Nella scuola secondaria di 1° grado
I Dipartimenti Disciplinari si riuniscono con cadenza bimensile per progettare e verificare le
Unità di Apprendimento
I Consigli di Classe, interclasse e di intersezione si riuniscono secondo il Piano annuale delle
attività, deliberato dal Collegio dei Docenti.
Servizio mensa
Il servizio mensa per le sezioni a tempo normale della scuola dell’infanzia e per le classi della
sezione a tempo pieno della scuola primaria è effettuato dalla ditta specificamente incaricata
dal Comune.
Assenze alunni
Le assenze dovute a motivi di salute che superano i cinque giorni vanno giustificate allegando
apposito certificato medico di idoneità.
Le assenze saltuarie non consentono all’alunno di seguire regolarmente le attività. Dopo la
decima assenza saltuaria e/o continui ritardi, se non debitamente giustificati e documentati,
si darà comunicazione ai servizi sociali.
Le assenze degli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado devono essere sempre giustificate
sull’apposito libretto; anche i ritardi vanno giustificati sul libretto.
29
Il presente POF è stato approvato durante la seduta del Collegio dei Docenti del 30.10.2014 e
adottato dal Consiglio d’Istituto in data 26.11.2014
30
Allegato A
SCUOLA SECONDARIA di 1° grado
Griglia di valutazione apprendimenti
Si propone una corrispondenza tra voto numerico, giudizio sintetico e descrittori, che va
considerata come indicativa ed utilizzata in modo non rigido.
ECCELLENTE
10
OTTIMO /
DISTINTO
9
BUONO
8
DISCRETO
7
Contenuti pienamente acquisiti e rielaborati in forma personale e
creativa; utilizzo trasversale delle conoscenze, abilità e competenze
acquisite e delle capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari.
Sa utilizzare in modo autonomo e personale, nei diversi contesti
didattici e non, le conoscenze, abilità e competenze acquisite.
Si esprime con linguaggio ricco e appropriato, sa usare la
terminologia specifica delle discipline.
Partecipa in modo critico e costruttivo al dialogo educativo.
Lavora in modo costante, autonomo, responsabile e personale.
Contenuti pienamente acquisiti; sa applicare le conoscenze acquisite
nell’esecuzione di compiti diversi senza commettere errori.
Sa utilizzare in modo autonomo, nei diversi contesti didattici e non,
le conoscenze, abilità e competenze acquisite.
Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato.
Partecipa in modo costruttivo alle attività proposte.
Lavora in modo costante, autonomo e responsabile.
Contenuti acquisiti in forma corretta; sa applicare le conoscenze
acquisite nell’ esecuzione di compiti anche complessi, nonostante
qualche errore.
Uso autonomo, in contesti didattici simili, delle conoscenze e abilità
acquisite.
Si esprime in modo corretto e utilizza un lessico appropriato.
Partecipa con impegno e interesse costanti alle attività proposte,
assumendo anche iniziative personali.
Lavora in modo costante e autonomo.
Contenuti acquisiti in forma corretta; conosce gli argomenti trattati e
sa applicare le conoscenze acquisite nell’esecuzioni di compiti
semplici.
Uso autonomo, in contesti didattici simili, delle conoscenze e abilità
acquisite.
Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto anche se il
lessico è piuttosto semplice.
Partecipa in modo interessato ma, in genere, non assume iniziative.
31
SUFFICIENTE
6
NON
SUFFICIENTE
5
Contenuti acquisiti in parte; ha acquisito conoscenze e abilità
essenziali che sa utilizzare nell’esecuzione di compiti anche se, a
volte, necessita della guida dell’insegnante.
Si esprime con un linguaggio semplice e un lessico non ancora
adeguato.
Partecipa con sufficiente interesse e impegno alle attività proposte.
Contenuti non acquisiti o acquisiti in maniera frammentaria e
superficiale.
Difficoltà nello svolgimento autonomo di un lavoro.
Partecipa con interesse alterno e impegno discontinuo alla vita della
scuola.
Acquisizione non sufficiente delle conoscenze e abilità indispensabili
al raggiungimento dei livelli minimi richiesti.
Mancato raggiungimento degli obiettivi.
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
4
Griglia di valutazione comportamento
10
9
8
7
Lo studente dimostra
un comportamento partecipe e costruttivo all’interno della classe,
non limitato ad una sola correttezza formale;
un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme
che regolano a vita dell’istituto;
consapevolezza del proprio dovere, rispetto delle consegne e
continuità nell’impegno.
Lo studente dimostra
un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme
che regolano la vita dell’istituto;
consapevolezza del proprio dovere e continuità nell’impegno.
Lo studente dimostra
un comportamento non sempre rispettoso delle regole dell’istituto e
non sempre corretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti
o con le altre figure operanti nella scuola;
un impegno non sempre costante e una non sempre precisa
consapevolezza del proprio dovere (es., distrazioni che comportano
frequenti richiami durante le lezioni).
Lo studente dimostra
un comportamento poco rispettoso delle regole dell’Istituto e poco
corretto nei rapporti con i compagni, con gli insegnanti e con le altre
figure che operanti nella scuola (es., frequenti richiami durante le
lezioni, episodi segnalati con note sul registro);
incostanza nell’impegno epoca consapevolezza del proprio dovere.
32
6
5 e inferiore a 5
Lo studente dimostra
un comportamento irrispettoso nei confronti delle regole
dell’istituto, dei compagni, degli insegnanti e delle altre figure che
operano nella scuola (tali comportamenti sono annotati sul registro
e ne viene data comunicazione alle famiglie);
inadeguatezza nello svolgere il proprio dovere e mancanza di
impegno.
Lo studente dimostra
comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole
dell’istituto, atteggiamenti ed azioni che denotano grave o totale
mancanza di rispetto nei confronti dei compagni degli insegnanti e di
altre figure operanti nella scuola (tali comportamenti sono annotati
sul registro e ne viene data comunicazione alle famiglie);
assenza di impegno e di consapevolezza del proprio dovere.
Allegato B
SCUOLA PRIMARIA
Griglia di valutazione apprendimenti
Si propone una corrispondenza tra voto numerico, giudizio sintetico e descrittori, che va
considerata come indicativa ed utilizzata in modo non rigido.
10
9
8
Eccellente
Ha acquisito una conoscenza completa e approfondita.
Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove.
Rielabora le conoscenze in modo personale, dimostrando significative
capacità logico-critiche.
Si esprime con linguaggio ricco e appropriato.
Partecipa in modo critico e costruttivo al dialogo educativo.
Lavora in modo costante, autonomo e responsabile.
Ottimo
Ha acquisito una conoscenza completa.
Sa applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove.
Rielabora le conoscenze in modo personale.
Si esprime con un linguaggio ricco e appropriato.
Partecipa in modo critico e costruttivo al dialogo educativo.
Lavora in modo costante, autonomo e responsabile.
Distinto
Ha una conoscenza sicura.
Sa applicare le conoscenze acquisite in modo corretto.
Rielabora in modo personale le conoscenze.
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto.
Partecipa in modo attivo alle attività proposte.
Lavora in modo costante.
33
7
6
5
Buono
Sufficiente
Ha una conoscenza adeguata.
Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe in modo autonomo.
Assimila nuove conoscenze senza difficoltà.
Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto.
Partecipa in modo attivo.
Lavora in modo costante.
Ha una conoscenza essenziale.
Sa in genere applicare le conoscenze a situazioni analoghe.
Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico.
Si esprime con un linguaggio semplice.
Partecipa con sufficiente interesse ma non assume iniziative e non
approfondisce gli argomenti trattati.
Parziale l’acquisizione delle conoscenze.
Si esprime con un linguaggio impreciso.
Non sufficiente
Partecipa con interesse alterno e impegno discontinuo.
Lavora in modo discontinuo.
Non si prevedono voti inferiori al 5 perché, nell’ottica di una valutazione formativa e in
considerazione dell’età evolutiva degli alunni, si intende promuovere il più possibile
l’autostima e la fiducia in sé nei bambini.
PROFILO COMPORTAMENTALE
La valutazione del comportamento prende in esame i seguenti aspetti: impegno,
partecipazione e attenzione, autocontrollo, autonomia, responsabilità, rispetto di regole,
organizzazione del lavoro, metodo di studio.
Per la scuola primaria non è previsto l’uso di voti numerici espressi in decimi, ma un giudizio
sintetico
Si distingue per attenzione, per cura dei materiali e dei lavori, per
interesse ed impegno nelle attività scolastiche. E’ in grado di
collaborare e di apportare il suo personale contributo per la riuscita
10
Eccellente
di un lavoro comune. Ha interiorizzato le regole e i valori della scuola,
ne riconosce l’importanza, li rispetta non per costrizione ma perché è
giusto così per il bene di tutti. In ogni occasione dimostra massimo
rispetto per le persone, le cose, l’ambiente.
9
8
Ottimo
Si impegna e mostra vivo interesse nelle attività scolastiche; è in
grado di instaurare relazioni positive con coetanei e adulti ed è in
grado di collaborare con i compagni; manifesta reazioni adeguate alle
varie situazioni. Riconosce la necessità delle regole da osservare in
ogni contesto di vita e rispetta quelle che la scuola si è data. Rispetta
sempre le persone, le cose, l’ambiente.
Distinto
Si interessa in modo costante alle attività didattiche, cura i materiali,
si impegna nelle attività scolastiche. E’ aperto al dialogo e alla
collaborazione. Rispetta le regole della vita scolastica, le persone, le
cose, l’ambiente.
34
7
6
5
Buono
Partecipa alla vita della scuola con interesse e impegno sufficienti.
Comprende il valore della collaborazione ma non sempre è in grado
di collaborare in modo proficuo. Si adegua alle regole della classe e
della scuola; talvolta ha bisogno della guida degli insegnanti per
riflettere sul proprio comportamento e sulle conseguenze che
potrebbe avere se non assume atteggiamenti e comportamenti
adeguati alle varie situazioni.
Sufficiente
Partecipazione discontinua alla vita della scuola. Non ha cura né dei
materiali, né dei lavori. E’ continuamente richiamato al rispetto delle
regole della classe e della scuola.
Non sufficiente Mancato rispetto delle regole della classe e della scuola.
I voti 6 e 7 riferiti al comportamento sono da considerare ai limiti dell’accettabilità.
Allegato C
Il Regolamento d’Istituto
Il Regolamento d’Istituto, compilato ai sensi dell’art. 6, lett. a del D.P.R.31.05.1974, n. 416;
del D.P.R. 24.06.1998, del D.P.R. n. 235 del 21.11.207 e del D.P.R. 31.07.2008, è rinvenibile
nella sua formulazione integrale sul sito della scuola www.sgbosco.ct.it . Esso è inoltre affisso
all’Albo della scuola.
Allegato D
San Giovani Bosco sul web
La scuola che possiede un proprio sito rende pubblica la sua anima ed i suoi intenti di base, le
sue esperienze e le competenze acquisite negli anni.
E’ in questa prospettiva che l’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco ha predisposto un sito
web, il cui indirizzo è www.sgboscoct.gov.it, che raccoglie i tratti salienti della vita scolastica,
e nel medesimo tempo offre un punto di riferimento e un servizio fondamentale alla
comunità scolastica, mettendo a disposizione degli studenti, delle famiglie e degli insegnanti
spazi informativi, di dialogo e di servizi.
35
Allegato E
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Premessa
La scuola è l’ambiente educativo e di apprendimento che promuove la maturazione globale
della personalità di ciascun alunno. Soltanto attraverso la costruzione di un reale ‘’patto
educativo di corresponsabilità’’ tra scuola, alunno e famiglia, si potrà auspicare il
raggiungimento di tale finalità progettuale.
Questo percorso è la condivisione e l’accettazione delle regole della convivenza, che può
realizzarsi soltanto attivando una efficace e concreta collaborazione con la famiglia.
Questa ‘’alleanza educativa’’ si concretizza nella costruzione di una relazione con i genitori,
che partendo dal riconoscimento di una reciprocità di ruoli, si muova costantemente verso la
condivisione di comuni finalità educative.
Il rapporto scuola-alunno-famiglia costituisce il fondamento che sostiene l’impegno formativo
ed educativo.
Alla promozione e allo sviluppo di ciò, i genitori, gli studenti e gli operatori scolastici,
dedicano particolare attenzione.
In considerazione di quanto espresso nella premessa;
Visto l’art. 3 del DPR 235/2007;
Preso atto della proposta del Collegio Docenti;
Vista la delibera del Consiglio d’Istituto;
si stipula
con la famiglia e lo studente il seguente patto di corresponsabilità:
OFFERTA
FORMATIVA
LA SCUOLA
SI IMPEGNA
A...
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA
A…
LO STUDENTE
SI IMPEGNA
A…
Garantire un piano
formativo basato su
progetti ed iniziative
volte a promuovere il
benessere
ed il successo dello
studente, la sua
valorizzazione come
persona, la sua
realizzazione umana e
culturale;
promuovere, con ogni
Prendere visione del
patto educativo di
corresponsabilità
condividerlo, discuterlo
con i propri figli,
assumendosi la
responsabilità di
quanto espresso e
sottoscritto;
prendere visione del
POF;
conoscere il
Conoscere il POF;
conoscere
e
rispettare il patto di
corresponsabilità
condividendolo con
i membri della
comunità tutta.
36
singolo alunno, un
Regolamento di
rapporto di
Istituto.
accettazione,
collaborazione e
confronto, per
motivare in modo
efficace il suo processo
di apprendimento, nel
rispetto dei suoi tempi
e dei suoi stili.
RELAZIONALITA’
PARTECIPAZIONE
Creare un clima sereno
in cui stimolare il
dialogo e la
discussione;
prestare ascoltoattenzione e
riservatezza ai
problemi degli
studenti, così da
individuare ogni
possibile sinergia con i
genitori;
promuovere attività
che educhino ai valori
della pace e della
tolleranza,
valorizzando talenti ed
eccellenze.
Ascoltare e
coinvolgere gli studenti
e le famiglie,
richiamandoli ad
un’assunzione di
responsabilità rispetto
a quanto espresso nel
patto formativo
garantire la puntualità
delle lezioni;
essere tempestiva
nelle comunicazioni
alle famiglie.
Condividere con gli
insegnanti linee
educative comuni,
consentendo alla
scuola di dare
continuità alla propria
azione educativa;
impartire ai propri figli
le regole del vivere
civile;
ricercare e costruire
con i docenti una
comunicazione chiara e
corretta, basata
sull’ascolto reciproco.
Mantenere un
comportamento
positivo e corretto,
rispettando
l’ambiente
scolastico inteso
come insieme di
persone, oggetti e
situazioni;
non usare a scuola
cellulari, lettori
MP3 o altri oggetti
che disturbano le
lezioni o
distraggono.
Informarsi
costantemente del
percorso didattico –
educativo dei propri
figli;
garantire la frequenza
regolare degli alunni
alle lezioni;
partecipare con
assiduità agli incontri
scuola – famiglia
previsti;
limitare al minimo
indispensabile le
assenze, le uscite o le
entrate fuori orario.
Frequentare con
regolarità tutte le
attività scolastiche
programmate;
indossare un
vestiario decoroso,
idoneo ad un
ambiente di studio
(come deliberato
dal Consiglio
d’Istituto);
essere sempre
muniti del
materiale didattico
richiesto;
svolgere in modo
accurato i compiti
assegnati sia a casa,
sia in classe;
37
far firmare sempre
gli avvisi scritti;
portare sempre la
giustificazione delle
assenze.
INTERVENTI
EDUCATIVI E
DIDATTICI
Proporre alla famiglia
incontri sistematici
sull’andamento
educativo-didattico
dell’alunno, in merito
ai progressi nelle
discipline oltre che ad
aspetti inerenti il
comportamento;
procedere alle attività
di verifica e
valutazione in modo
consono rispetto ai
ritmi, ai tempi, agli stili
cognitivi di
apprendimento,
chiarendo le modalità
e i risultati.
Prendere adeguati
provvedimenti
disciplinari in caso di
infrazioni;
fare assolvere al
proprio figlio
assiduamente gli
impegni di studio,
controllandone la
modalità di gestione,
così da cogliere
prontamente eventuali
difficoltà;
rendere i propri figli
consapevoli della
necessità di indossare
un abbigliamento
rispettoso del decoro
dovuto ad un ambiente
di studio.
Riferire in famiglia
le
comunicazioni
provenienti
dalla scuola e dagli
insegnanti;
favorire il rapporto
e il rispetto tra i
compagni;
riflettere sul
proprio impegno
scolastico e sul
proprio metodo di
studio e apportarvi
i correttivi
necessari.
COMPORTAMENTI PASSIBILI DI SANZIONI DISCIPLINARI
I provvedimenti hanno una finalità educativa, quella di rafforzare il senso di responsabilità
dello studente e di ripristinare i rapporti corretti e l’armonia all’interno della comunità
scolastica.
Sono passibili di sanzioni disciplinari tutti quei comportamenti degli alunni, che durante
l’espletamento delle normali attività didattiche o altre attività connesse con la vita scolastica
(laboratori, visite di istruzione ecc.), sono lesivi dei diritti dei singoli o comunque non corretti
e non rispettosi dei doveri scolastici.
L’infrazione disciplinare connessa al comportamento influisce sulla valutazione globale
dell’alunno.
PROVVEDIMENTI
DISCIPLINARI
a) Ammonizione privata in
classe
NATURA DELLE MANCANZE
Mancanza ai doveri
scolastici, negligenza
abituale, assenze
ingiustificate.
ORGANO COMPETENTE
Docenti Dirigente scolastico
38
b) Ammonimento scritto sul
registro
c) Sospensione dalle lezioni
fino a 6 giorni
d) Allontanamento dalla
comunità scolastica per una
durata definita e commisurata
alla gravità del reato.
Violazione del regolamento
interno: reiterazione delle
mancanze previste al punto
a): fatti che turbano il
regolare andamento della
scuola.
Fatti che turbano il regolare
andamento della scuola.
Offesa alle istituzioni, alla
religione, al corpo docente,
alla morale.
Oltraggio o danno materiale
all’istituto.
Atto illecito grave
Dirigente scolastico sulla
base di una relazione scritta
dei docenti.
Consiglio di classe
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
Dirigente Scolastico
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica
sono sempre adottati da un organo collegiale.
Durante il periodo di applicazione del provvedimento di sospensione deve essere previsto,
per quanto possibile, un rapporto con la famiglia dell’alunno tale da preparare il rientro nella
comunità scolastica.
La comunità educativa
Genitore
Alunno
39
Allegato F
REGOLAMENTO RELATIVO ALLA QUOTA MINIMA DI ORE DI FREQUENZA NECESSARIE PER LA
VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
deliberato dal Collegio dei Docenti in data 28 ottobre 2013
IL COLLEGIO DEI DOCENTI
Visto il D.P.R. 249/98,art. 3 comma 1;
Visto il D.lgs. 297/94, art. 74, comma 3;
Visto il D.P.R. 122/2009, artt. 11 e 14;
Vista la C.M. n. 20 del 4 marzo 2011, avente per oggetto “Validità dell’anno scolastico per la
valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado - Artt. 2 e 14 DPR
122/2009”;
APPROVA
il seguente Regolamento relativo alla quota minima di ore di frequenza necessarie per la validità
dell’anno scolastico:
Art. 1
Gli studenti, come previsto dallo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, sono tenuti a
frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio.
Art. 2
Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti
dell'orario annuale personalizzato.
Art. 3
Come previsto dall’art. 14, comma 7 del D.P.R. 122/2009, la base di riferimento per la determinazione
del limite minimo di presenza è il monte ore annuale personalizzato delle lezioni, che consiste
nell’orario complessivo di tutte le discipline previste dal piano di studio. Rientrano a tutti gli effetti
nel monte ore annuale del curricolo di ciascun allievo tutte le attività oggetto di formale valutazione
intermedia e finale da parte del Consiglio di Classe.
Art. 4
Calcolo della percentuale di assenze.
40
Al fine di verificare la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato da parte di
ciascun allievo, si prendono in esame le assenze relative alle singole discipline e si procede alla loro
somma, che non deve, salvo i casi in deroga, superare un quarto del monte ore annuale. Il monte ore
annuale è calcolato moltiplicando le ore di lezione settimanali (30) per il numero di settimane (33)
previste dall’ordinamento.
Il limite massimo di ore di assenza consentite, nel quadro dell’orario annuale personalizzato, ai fini
della validità dell’anno scolastico, è pertanto fissato secondo la seguente tabella:
Classi
1e , 2e, e 3e Scuola Second. 1° grado
h/anno
Limite minimo di
frequenza (ore)
Limite massimo di
assenze consentito (ore)
990
742
248
Nel computo del monte ore complessivo si deve tener conto degli allievi che non si avvalgono della
IRC e che hanno scelto l’ingresso alla seconda ora o l’uscita anticipata nel caso in cui la lezione
coincida con la prima o l’ultima ora.
Per quanto riguarda gli alunni trasferiti in corso d’anno da altra Istituzione Scolastica, l’Ufficio di
Segreteria richiederà le ore di assenza alla scuola di provenienza e ne darà comunicazione al
Coordinatore di Classe.
Art. 5
Per gli alunni H, si farà riferimento a quanto stabilito per ciascuno dal rispettivo Piano Educativo
Personalizzato.
Art. 6
Sono computate come ore di assenza:
entrate alla 2a ora;
uscite in anticipo;
assenze per malattia;
assenze per motivi familiari;
assenze collettive;
non frequenza nel caso in cui i compagni partecipano a viaggi d’istruzione o a visite guidate;
non partecipazione alle attività organizzate in ore curricolari.
Art. 7
Non sono computate come ore di assenza:
la partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (progetti didattici inseriti nel POF, attività di
orientamento, ecc.);
la partecipazione ad esami per certificazioni esterne;
partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal
C.O.N.I.;
assenze per causa di forza maggiore (calamità naturali, disservizi nei trasporti, inagibilità dei locali
scolastici, ecc.);
41
adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato
come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988, che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana
Avventista del Settimo Giorno, Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e
l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987. Ecc.).
Art. 8
Sulla base di quanto disposto dall’art. 14, comma 7 del DPR 122/2009, è possibile derogare ai limiti
sopra riportati nei casi seguenti:
assenze di più giorni per ricovero ospedaliero o in casa di cura, documentato con certificato di
ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza prescritto all’atto della dimissione e
convalidato da un medico del SSN;
assenze continuative superiori a 30 giorni o assenze ricorrenti per grave malattia documentata con
certificato del medico curante attestante la gravità della patologia;
assenze per gravi motivi personali e/o di famiglia, autocertificate da un genitore e debitamente
motivate (lutto nella stretta cerchia familiare, trasferimento di famiglia, provvedimenti
dell’autorità giudiziaria, separazione dei genitori, gravissime patologie dei componenti il nucleo
familiare, rientro nel paese d’origine per motivi legali, …).
Tali deroghe devono comportare un percorso di recupero concordato con l'istituzione scolastica e
sono concesse a condizione, comunque, che le assenze complessivamente totalizzate non
pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni
interessati. Il Consiglio di classe determina nel merito con specifica delibera motivata.
La documentazione relativa alle assenze di cui sopra deve essere fornita al coordinatore della classe e
inserita nel fascicolo personale dello studente. Essa rientra a pieno titolo tra i dati sensibili ed è quindi
soggetta alla normativa sulla “Privacy”.
Art. 9
Il mancato conseguimento, fatte salve le deroghe riconosciute, della quota di almeno tre quarti
dell’orario annuale personalizzato, come indicato nella tabella di cui all’art. 5, comporta, ai sensi
dell’art. 14, comma 4 del D.P.R. 122 del 2009, la non validità dell’anno scolastico e la conseguente
esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale. Di tale
accertamento e della eventuale impossibilità di procedere alla valutazione per l’ammissione alla classe
successiva o all’esame si dà atto mediante redazione di apposito verbale da parte del Consiglio di
Classe.
Art. 10
Entro il 15 dicembre e il 15 marzo di ciascun anno scolastico i Coordinatori di Classe avranno cura di
comunicare per iscritto alle famiglie il numero complessivo delle ore di assenza totalizzato dal figlio.
42
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istituto comprensivo statale san giovanni bosco catania anno