ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SAN GIOVANNI BOSCO CATANIA Via Eugenio Leotta,13 tel. - fax 095-455155 e-mail: [email protected] www.sgboscoct.gov.it ANNO SCOLASTICO 2014/2015 1 INDICE Premessa….………………………………………………………………………………………………………. pag. 3 I fattori di qualità del servizio scolastico………………………....................................... pag. 3 Dati relativi all’istituzione scolastica …………………………………………………………………. pag. 4 Staff di Dirigenza.………………….…..………………………………………………………………………. pag. 5 Organico Docenti………………………………………….………………..………………………………. pag. 7 Personale A.T.A. ..…………………………………………………………………………………………… pag. 9 Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico ……………………………………………….. pag. 10 Orario di ricevimento degli Uffici di segreteria ………………………............................ pag. 10 Le strutture della scuola …………………………….………………………………........................ pag. 11 Situazione territoriale…………………………………........................................................ pag. 11 Tipologia dell’utenza ……………………………………………………….................................. pag. 12 Modalità organizzative ………………………………………………………............................... pag. 12 Progettazione curriculare ………………….…………………………..................................... pag. 12 Metodologia……………………………………………………………………….….......................... pag. 18 Cultura dell’Inclusione………………………………...………………………….......................... pag. 19 Prevenzione e sicurezza..…………………….……………………………................................ pag. 21 Ampliamento dell’offerta formativa……………………………………………………………….. pag. 21 Valutazione…………………………………………………………………………………………………….. pag. 22 I progetti P.O.F. ……………………………………………………………………………………………… pag. 25 Partecipazione a concorsi e iniziative varie…………………………………………………….. pag. 27 Uscite e visite d’istruzione …………………………………………………………………………….. pag. 28 Collaborazioni ……………………………………………………………………………………………….. pag. 28 Progetti in rete ………………………………………………………………………………………………. pag. 29 Informazioni varie …………………………………………………………………………………………. pag. 29 Allegati ………………………………………………………………………………………………………….. pag. 31 2 PREMESSA Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), formulato con il contributo di tutte le componenti scolastiche, è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco, ne esprime le linee guida condivise, gli obiettivi d’apprendimento, i criteri di valutazione e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale. Tale documento rende esplicito un contratto formativo, fondato principalmente sull’interazione e collaborazione tra scuola e famiglia, tra scuola e territorio, tra le varie istituzioni scolastiche e le altre agenzie formative. Affinché gli insegnamenti non si fermino solo sul piano delle conoscenze, la nostra scuola sottoscrive con Famiglie e Studenti un Patto di Corresponsabilità, in aggiunta e integrato al Regolamento d’Istituto. La nostra scuola, flessibile e al passo coi tempi, è in grado di offrire e garantire il pieno esercizio del diritto allo studio, creando i presupposti per il successo scolastico di tutti e di ciascuno alunno. Ogni docente valorizza il vissuto di tutti gli allievi, stimolandone la creatività e l’originalità. Il POF di questa Scuola assume come valore la centralità della persona che apprende, nel rispetto del dettato Costituzionale, tiene conto dell’esperienza e delle potenzialità degli alunni, della realtà territoriale, delle scelte di fondo contenute nel documento “Cultura, scuola, persona”, delle Indicazioni Nazionali, delle Indicazioni per il curricolo; traccia le linee e le condizioni organizzative necessarie per elaborare i percorsi formativi in modo attivo attraverso l’uso di strategie variabili e flessibili; diventa la risposta articolata ed intenzionale ai bisogni formativi e alle esigenze del diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi; costituisce il punto di riferimento a cui attenersi ai fini della progettazione dei percorsi formativi. Il Piano non è un documento statico, ma un progetto che in itinere può essere rivisto e/o integrato, in funzione del miglioramento della qualità del servizio. I FATTORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO SCOLASTICO La nostra Istituzione Scolastica ritiene che siano indicatori di un buon modo di fare scuola: l’accoglienza; la condivisione delle scelte; la corresponsabilità e il lavoro collegiale degli insegnanti; l'attenzione al curricolo verticale; l’attenzione alla "diversità"; l’utilizzazione di procedure di insegnamento personalizzato; l’esigenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente; la sicurezza. 3 DATI RELATIVI ALL’ISTITUZIONE SCOLASTICA L’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco”, ubicato nel territorio della I e dell'VIII Municipalità del Comune di Catania, in area a rischio, è costituito da due plessi: - Via Eugenio Leotta, n. 13, - Via Della Cernaia. Nell’anno scolastico 2014/2015 funzionano: n. 11 sezioni di scuola dell’infanzia statale, di cui 9 con orario ridotto (h. 8.00 -13.00) e 2 a tempo normale (h 8.00-16.00) con servizio mensa: Orario ridotto Orario normale via Leotta sezioni alunni 6 125 2 42 via Della Carnaia sezioni alunni 3 72 totale sezioni 8 3 alunni 197 42 n. 25 classi di scuola primaria, di cui 4 a tempo pieno con servizio mensa: via Leotta classi alunni T.P. 4 79 T.R. 15 341 via Della Carnaia classi alunni 6 129 totale Classi 4 15 Alunni 79 469 n. 10 classi di scuola secondaria di 1° grado: via Leotta classi alunni 6 139 via Della Carnaia classi alunni 4 89 totale Classi 10 Alunni 228 4 STAFF DI DIRIGENZA L’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco di Catania, al momento della stesura del POF, conta 1.016 alunni. Il Dirigente Scolastico, dott. Mario Giuseppe Prestifilippo, ha nominato suoi collaboratori le docenti: Anna Maria Carciotto - 1° Collaboratore Patrizia Zappalà - 2° Collaboratore Otto docenti sono stati designati come Funzioni Strumentali al POF: Inss. Lucia Antonina Rigano e Adriana Lo Piano - Area 1: “Gestione POF”, cui sono stati assegnati i seguenti compiti specifici: Organizzazione e gestione del POF; Diffusione del POF; Coordinamento attività curriculari ed extracurriculari; Coordinamento e raccordo dei Dipartimenti disciplinari; Individuazione e messa in atto di tecniche di monitoraggio e di valutazione dell’azione didattica ed educativa dell’offerta formativa; Monitoraggio dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa; Cura della costruzione del curriculo verticale e delle competenze; Sperimentazione e ricerca didattica. Inss. Letizia Agrippina Maria Nolfo e Maddalena Rinaldi - Area 2: “Sostegno al lavoro dei docenti”, cui sono stati assegnati i seguenti compiti specifici: Accoglienza dei nuovi docenti (consegna POF, piano Annuale delle Attività, Regolamento di Istituto, ecc; informazione sulle modalità di gestione interne alla scuola, ecc.); Analisi dei bisogni formativi dei Docenti e gestione del relativo Piano di Formazione e Aggiornamento, in collaborazione con i Coordinatori dei Dipartimenti; Proposte di progetti innovativi, soprattutto per quanto concerne l’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica; Raccolta documentazione delle iniziative di formazione; Sostegno ai docenti per quanto concerne l’uso di attrezzature tecnologiche in particolare del registro elettronico e delle LIM; Responsabili del laboratorio informatico e linguistico; Ins. Maria Grazia Borina e ins. Gabriella Grimaldi - Area 3 “Interventi e Servizi per gli Studenti”, cui sono stati assegnati i seguenti compiti specifici: Accoglienza alunni; Coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero rivolte agli alunni e relativo monitoraggio; Referenza Commissione Continuità; Referenza Commissione Solidarietà; Coordinamento del GLI; Coordinamento con i Consigli di Classe per le problematiche legate all’inclusione; Responsabile degli interventi a favore degli alunni con disabilità e con Bisogni Educativi Speciali. 5 ins. Giuseppa Torrisi e Giuseppina Pennisi - Area 4 “Promozione dei progetti d’intesa con enti ed istituzioni esterne alla scuola”, cui sono stati assegnati i seguenti compiti specifici: Coordinare i rapporti con gli Enti pubblici e le Aziende; Organizzare eventuali progetti d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola; Promuovere la realizzazione di progetti di sperimentazione in rete con altre scuole e/o altre agenzie formative; Curare le comunicazioni con i mass-media; Curare la diffusione dell’informazione relativa ai progetti che utilizzano finanziamenti regionali, nazionali, europei. Organizzare la partecipazione degli alunni alle attività teatrali; Coordinare la Commissione Viaggi e Visite d’Istruzione. Referenti attività: Orientamento e DSA: Valeria Battiato Beni culturali, Educazione all’Ambiente: Giuseppa Bertuccelli Dispersione scolastica: Anna Maria Carciotto Sport: Gabriella Di Piazza e Rosa Molino DSA: Valeria Battiato Sicurezza: Rosa Molino Comenius: Lucia Antonina Rigano Salute, Legalità e Pari opportunità: Rosa Puglisi Commissioni: Commissione elettorale: Ursino Francesca, Torrisi Giuseppa, Russo Eufemia, Alioto Flavia (genitore) Commissione P.O.F.: Emilia Vinciguerra, La Rosa Maria Concetta. La Commissione sarà coordinata dai docenti assegnatari della F.S. Area 1 Gruppo di Lavoro Curricolo Verticale: Valeria Battiato, Anna Maria Carciotto, Grazia Di Stefano, Maria Grazia Borina, Gabriella Grimaldi, Emilia Vinciguerra, Alfina Linguanti, Maria Concetta La Rosa Gruppo di Lavoro Autovalutazione Valutazione di Istituto: Patrizia Zappalà, Alfina Linguanti, Emilia Vinciguerra, Liliana Giuffrida, Catalda Battiato GLIS + Gruppo H: Patrizia Bonfiglio, Emilia Vinciguerra, Anna Maria Carciotto, Barbara Giusto, Rosa Molino, Patrizia Zappalà. Il Gruppo sarà coordinato dai docenti assegnatari della Funzione Strumentale Area 3 Comitato Valutazione Docenti: Membri effettivi: Rosa Molino- Alfina Linguanti- Barbara Giusto- Carmela Barbagallo Membri supplenti: Catalda Battiato 6 Coordinatori Dipartimento: Lettere + Religione: Maria Concetta Toscano Matematico- Scientifico: Catalda Battiato Educazioni: Gabriella Di Piazza Lingue: Giovanna Di Salvatore Coordinatori di Intersezione Scuola dell’Infanzia: Tre/quattro anni: Maria Concetta La Rosa Cinque anni: Francesca Ursino Coordinatori di Interclasse Scuola Primaria: Prima: Emilia Vinciguerra Seconda: Anna Maria Torrisi Terza: Rosa Molino Quarta: Francesca Bellaprima Quinta: Rosa Puglisi Coordinatori dei Consigli di Classe- Scuola Secondaria di 1° grado: Classe 1 sez. A Maria Concetta Toscano Classe 2 sez. A Catalda Battiato Classe 3 sez. A Maurizio Lo Faro Classe 1 sez. B Grazia Di Stefano Classe 2 sez. B Doriana Ciulla Classe 3 sez. B Giuseppina La Venia Classe 1 sez. C Valeria Battiato Classe 2 sez. C Giuseppe Mirabella Classe 3 sez. C Carmela Barbagallo Classe 1 sez. D Concetta Franchino ORGANICO DOCENTI Scuola dell’infanzia : n. 14 docenti curricolari; n. 1 docente di religione cattolica n. 4 docente di sostegno 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Barbera Margherita Gagliano Concita Giuffrida Liliana Giusto Barbara La Rosa Maria Concetta Manganella Carmelo Maricchiolo Loredana Rita (S) Mazzamuto Giusi Alessandra (S) Naso Barbara Gaetana (R.) Pirotti Giuseppa Rosa 7 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. Politano Domenica Martina Raciti Longo Francesca Maria Romeo Maria Pia Ursino Francesca Vigneri Marianna (S) Virzì Gaetana Vitale Anna (S) Vitale Simona Giuseppa Scuola Primaria : n. 39 docenti curricolari n. 2 di lingua straniera (inglese); n. 2 di religione cattolica; n. 9 di sostegno 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. Agnello Giuseppa Maria (S) Alì Teresa (R.) Arasi Serafina Giuseppina (S.) Bellaprima Francesca Beltempo Francesca Maria Bertuccelli Giuseppa (S.) Borina Maria Grazia Calvagna Maria Campanella Rosalba (S.) Carciotto Anna Maria Cerami Antonella (S.) Consoli Graziella Costanzo Concetta Di Certo Grazia Di Costa Michela (L 2) Franceschini Angela Marcella Gangemi Francesca (R.) Grasso Angela Grimaldi Gabriella (S.) Leo Rosaria Nunzia Linguanti Alfina Lo Piano Adriana Malfitano Antonia Manelli Maria Flora (S) Marchese Aurelia Marotta Stella Molino Rosa Musumarra Maria Giuseppina Nolfo Letizia Agrippina Pagano Maria Grazia 8 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46. 47. 48. Panarello Rosaria Pappalardo Anna Pennisi Giuseppina Perdichizzi Anna Puglisi Rosa Rigano Lucia Antonina Rinaldi Maria Maddalena Russo Venera Spoto Alfia Squillaci Maria (S) Torrisi Anna Maria Torrisi Giuseppa Vaccaielli Maria Francesca Venuto Antonia Vinciguerra Emilia Zangari Rosa Zappalà Maria Carmela Zappalà Patrizia Scuola Secondaria di 1° grado: n. 15 docenti curricolari n. 2 docenti di lingua 2 n. 2 docenti di sostegno 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. Aleo Maria Barbagallo Carmela Maria Barbagallo Francesca Battiato Catalda Battiato Valeria Bonfiglio Patrizia (S) Calvagna Maria Ciulla Doriana Cro Gaetana De Filippo Simona Marzia (S) Di Piazza Gabriella Di Salvatore Giovanna Di Stefano Grazia Fiducia Giovanna Franchino Concetta Guarrera Catena Lavenia Giuseppina Lo Faro Maurizio Mirabella Giuseppe Nicolosi Lidia Adele Pastore Simona (S) Sapuppo Giuseppe Francesco (S) 9 23. 24. 25. 26. Sciacca Prospera Toro Rita Paola Torrisi Salvatore Toscano Maria Concetta Personale A.T.A. DSGA: Longo Patrizia Agata Assistenti amministrativi: Lo Monaco Rosaria (gestione finanziaria/patrimoniale) Aloisi Giovanni (gestione del personale) Nisi Riccardo (protocollo / archivio/ varie) Russo Eufemia (didattica / gestione alunni) Catania Maria (gestione personale S.S. 1° grado/ supporto didattica) Pilotta Antonella Benedetta (docente utilizzata in altro ruolo) Collaboratori scolastici: Calogero Salvatore (Via Leotta 1° piano - Sc. Primaria e Sec. 1° grado) Cannizzaro Giuseppa (Via Palermo ingresso - Sc. Infanzia) Coniglio Sebastiano (Via Palermo 2° piano - Sc. Primaria) Di Giovanni Massimo (Via Leotta piano terra - Sc. Primaria) Francaviglia Antonia (Via Leotta piano terra - Sc. Primaria) Guerrera M. Marcello (ingresso / centralino) Giulini Filippo (Via Palermo 1° piano - Sc. Primaria) Manfredi Ester (Via Leotta piano terra - Sc. Infanzia) Quattrolune Roberto (Via Leotta piano terra - Sc. Primaria) Orario di ricevimento del Dirigente scolastico Il Dirigente Scolastico riceve, previo appuntamento, nei giorni di lunedì e giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 11.00. La 1a Collaboratrice del DS riceve di norma il mercoledì, dalle ore 8.00 alle ore 11.00. Orari di ricevimento degli Uffici di segreteria Il DSGA riceve il mercoledì e il giovedì, dalle 11.00 alle 12.00 La Segreteria riceve il pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 10.00 alle 12.00; martedì dalle ore 14:45 alle ore 17:45. riceve i docenti: tutti i giorni (dal lunedì al venerdì), dalle ore 10.00 alle ore 11.00; martedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 16.30. 10 LE STRUTTURE DELLA SCUOLA PLESSO DI VIA EUGENIO LEOTTA L’edificio, in cemento armato, consta di due corpi collegati tra loro da corridoi: zona uffici e zona aule. Nella zona degli uffici, all’ingresso di via Leotta sono ubicati: l’abitazione del custode, gli uffici di segreteria, la presidenza, la biblioteca, l’auditorium, la palestra, e il gabinetto medico; la zona aule, disposta su due piani, si affaccia sul viale della Regione e consta di 35 aule. La palestra, di circa 187 mq con annessi spogliatoi e servizi, viene utilizzata per attività di educazione sportiva e psicomotoria dalla scuola secondaria di 1° grado, dalla scuola primaria e dalla scuola dell’infanzia. In orario pomeriggio, allorché non viene utilizzata dalla scuola, può essere concessa in uso, dopo stipula di apposita convenzione, ad Enti e Associazione che ne facciano richiesta. L’auditorium, con una capienza di circa 200 posti, viene utilizzato per recite, incontri, manifestazioni, sala riunioni per le varie assemblee degli organi collegiali. Ampio spazio è adibito a refettorio al piano seminterrato. La custodia è affidata ad uno dei collaboratori scolastici. Il plesso è dotato dei seguenti laboratori: Laboratorio linguistico (L 2), realizzato grazie ai finanziamenti nell’ambito del PON FESR 2007 “Ambienti per l’apprendimento”; Laboratorio di informatica. PLESSO DI VIA DELLA CERNAIA L’edificio di via della Cernaia, comunemente denominato “plesso di via Palermo”, è un edificio in muratura con pianta a elle e cortile interno, che si eleva su tre piani con scale esterne di sicurezza. È composto da 14 aule, di cui quattro al piano terra e cinque in ciascuno degli altri due. Il plesso è dotato di un’aula attrezzata a laboratorio d’informatica e un’altra a laboratorio scientifico. SITUAZIONE TERRITORIALE Tutti e due i plessi si trovano nella periferia sud-ovest della città, nella quale le strutture sociali sono insufficienti a soddisfare le esigenze della popolazione. Nella zona più vicina alla scuola sono presenti: La Bambinopoli di via Aurora: Parco Feniglietti; Il Centro per Anziani “Gioieni” in Corso dei Mille; Il Palacatania di Corso Indipendenza. Altre infrastrutture atte a favorire la crescita della comunità sono affidate all’iniziativa di privati e volontari che operano nelle parrocchie Sacro Cuore al Fortino e San Leone. 11 TIPOLOGIA DELL’UTENZA L’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco è situato nella periferia sud-ovest della città, zona ad alta densità abitativa, la cui realtà è caratterizzata da ambiente culturale, sociale ed economico prevalentemente di livello medio-basso, anche se eterogeneo. È presente il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno; pochi sono i diplomati e ancor meno i laureati. Le famiglie spesso si disinteressano della vita scolastica dei figli delegando quasi esclusivamente alla scuola il compito educativo. Operando in un’area denominata “a rischio”, la scuola, sin dal 1992, ha attuato progetti educativi extrascolastici per prevenire la dispersione scolastica, garantire uguaglianza diopportunità e rispondere al meglio alle esigenze dei giovani del quartiere. MODALITÀ ORGANIZZATIVE SCUOLA DELL’INFANZIA Organizzazione delle sezioni: Attività curriculare articolata in 5 giorni settimanali (dal lunedì al venerdì) sia per le sezioni ad orario ridotto (h. 8.00 - 13.00) sia per le sezioni a tempo normale (h. 8.00 16.00) Finalità generali La Scuola dell’Infanzia si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 5 anni di età (le recenti disposizioni normative consentono di accogliere, nei limiti della disponibilità di posti, i bambini che compiono i tre anni dopo il 31 dicembre e, comunque, entro il 30 aprile dell’anno successivo) Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e con i documenti dell’Unione Europea. L’ambiente di apprendimento Il curricolo della Scuola dell’Infanzia non coincide con la sola organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione, ma avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio, in una dimensione prevalentemente ludica. PROGETTAZIONE CURRICULARE SCUOLA DELL’INFANZIA PER UNITÀ D’APPRENDIMENTO identità personale intesa come acquisizione di atteggiamenti di sicurezza, stima di sé, fiducia nelle proprie capacità conquista dell’autonomia intesa come capacità di orientarsi in maniera personale e di compiere scelte anche innovative 12 sviluppo delle competenze inteso come consolidamento delle capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche e intellettive del bambino acquisizione delle prime forme di educazione alla cittadinanza a partire dalle prime esperienze di convivenza responsabile. Il sé e l’altro Corpo e il movimento Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Al termine della Scuola dell’Infanzia il bambino: ha sviluppato il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato; ha fiducia nelle proprie capacità collabora con i compagni riconosce e rispetta le regole condivide le proprie cose ha raggiunto una buona autonomia personale, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e ha sviluppato pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione; si orienta a livello spaziale e temporale descrive le caratteristiche percettive di oggetti, persone e situazioni comunica ed esprime emozioni anche attraverso diverse tecniche espressive; coglie i segni della diversità religiosa.. Profilo delle competenze del bambino al termine della scuola dell’infanzia Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato e raggiunto competenze di base che strutturano la sua crescita personale. Nello specifico: conosce e gestisce le proprie emozioni; consolida la propria autostima, diventa progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti; sviluppa la curiosità e la voglia di sperimentare; è in grado di interagire con le cose, l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti; condivide esperienze e giochi, usa strutture e risorse comuni, gestisce gradualmente i conflitti e le regole del comportamento nei diversi contesti; ha sviluppato l’attitudine a porre domande, cogliere diversi punti di vista e riflettere; sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana; è attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati; è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze. 13 SCUOLA PRIMARIA L’attività curriculare per gli alunni è di 27 ore settimanali di attività obbligatorie, dal lunedì al venerdì, tutte in orario antimeridiano. In via Leotta la sezione A funziona secondo il modello del tempo pieno (40 ore), ad esclusione della classe prima. Le progettazioni dei percorsi didattici sono orientate a sviluppare le competenze fondamentali, a garantire il raggiungimento degli standard stabiliti e sono attente a promuovere il protagonismo dell’alunno, chiamato ad ‘apprendere ad apprendere’, in modo flessibile e personalizzato. Nella Scuola Primaria il fanciullo continua il cammino iniziato in famiglia e nella Scuola dell’Infanzia. Essa è l’ambiente educativo dell’apprendimento, nel quale ogni alunno trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale Il reciproco rispetto, la partecipazione, la collaborazione, l’impegno, la cooperazione e la solidarietà sono i valori che fanno da cornice alle finalità che la scuola primaria intenzionalmente si pone, cioè a dire: favorire lo star bene a scuola attraverso un’azione educativa attenta al riconoscimento e al soddisfacimento dei bisogni del bambino/a; valorizzare l’individualità riconoscendo la diversità come fonte di arricchimento; far acquisire conoscenze e competenze aggiornate, stabili nel tempo e trasferibili; proporre comportamenti adeguati ai valori di riferimento. Prospetto delle Discipline Classi prime Classi seconde Italiano 8 7 Classi terze/quarte/quinte 6 Storia- GeografiaCittadinanza e Costituzione 3 4 4 Arte e immagine 2 2 2 Musica 1 1 1 Scienze e Tecnologia 2 2 2 Matematica 7 6 5 Educazione fisica 1 1 2 Religione 2 2 2 Inglese 1 2 3 Totale 27 27 27 Disciplina 14 SCUOLA PRIMARIA PER UNITÀ D’APPRENDIMENTO per l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze e lo sviluppo del diritto di cittadinanza finalizzati alla promozione del pieno sviluppo della personalità padronanza delle abilità espressive e comunicative; organizzazione e correlazione delle conoscenze; potenziamento delle capacità logico – critiche; rielaborazione di esperienze e conoscenze; costruzione del senso di legalità e sviluppo di un’etica della responsabilità. Area LINGUISTICO- ARTISTICOESPRESSIVA MATEMATICO-SCIENTIFICOTECNOLOGICA STORICO-GEOGRAFICA TEMPO ascolto comprensione osservazione testi lessico F forme grammaticali forme sintattiche narrazione rielaborazione osservazione problem solving operazioni logiche linguaggi isometrie indagini successione cronologia contemporaneità durata mutamenti casualità ricostruzione narrazione SPAZIO punti di riferimento rappresentazioni cartografia elementi fisici interazione uomo- ambiente interpretazione ricerca descrizione Al termine della scuola primaria l’alunno deve aver maturato una propria identità personale e saper esprimere un personale modo di essere. Deve quindi possedere: 1. Consapevolezza affettiva e relazionale intesa come : Capacità di partecipare e collaborare interagendo positivamente con gli altri; Integrazione significativa; Riconoscimento della diversità come valore. 2. Padronanza di abilità espressive, comunicative, logiche per: partecipare a scambi comunicativi con compagni e docenti in modo attivo e pertinente, nel rispetto delle regole del dialogo; comprendere semplici testi ascoltati cogliendone le informazioni principali; 15 leggere e comprendere testi di vario genere cogliendone il significato, il messaggio e lo scopo utilizzando varie tecniche di lettura; produrre testi coerenti per raccontare esperienze personali, esporre argomenti, esprimere opinioni; riconoscere la funzione delle parole nella frase e la sua struttura; comprendere semplici messaggi orali e semplici testi scritti in lingua inglese e rispondere in modo adeguato; comprendere frasi ed espressioni di uso frequente; rielaborare, disegnare in modo creativo, leggere immagini per esprimersi e comunicare; ascoltare e rappresentare fenomeni sonori ed esprimersi con il canto; utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicale; orientarsi nel tempo e nello spazio e comprendere la dimensione storico-geograficosociale nella realtà: conoscere la struttura del numero e padroneggiare attività di calcolo orale e scritto; risolvere facili problemi spiegando il procedimento seguito; riconoscere le caratteristiche delle principali figure geometriche; riconoscere e descrivere fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico e tecnologico; conoscere per utilizzare il metodo d’indagine scientifica; essere in grado di trasferire gli apprendimenti in altri campi. 3. Acquisizione di atteggiamenti, abilità, capacità da trasformare in competenze personali utili per la vita: scegliere, decidere, criticare; condividere, collaborare, interagire con gli altri; individuare, comprendere, risolvere problemi, produrre; auto valutarsi. SCUOLA SECONDARIA di 1° grado La struttura organizzativa del tempo-scuola per gli alunni della scuola secondaria di 1° grado prevede il tempo normale di 30 ore settimanali (990 ore complessive), suddivise in 5 mattine di 6 ore ciascuna, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Esso comprende la quota oraria obbligatoria di 29 ore settimanali, destinata agli insegnamenti, e la quota oraria di 1 ora settimanale, destinata all’approfondimento linguistico. Discipline Italiano Approfondimento linguistico Storia, Cittadinanza e Costituzione Geografia Matematica Scienze Lingua Inglese Ore settimanali 5 1 2 2 4 2 3 16 Lingua Spagnola Tecnologia Arte e Immagine Ed. musicale Ed. motoria Religione Totale 2 2 2 2 2 1 30 La Scuola Secondaria di 1° grado continua ad accompagnare il percorso di crescita dell’alunno iniziato nella scuola dell’Infanzia e proseguito nella Scuola Primaria e si caratterizza per essere formativa ed orientativa. Alla Scuola Secondaria di 1° grado spetta il compito di far crescere gli alunni come persone e come cittadini, in particolare educandoli alla convivenza civile, cioè al saper stare con gli altri, a praticare le regole di vita della comunità in cui sono inseriti, a considerare le diversità culturali, sociali e fisiche come valore e non come ostacolo al rapporto con gli altri. Per favorire il successo formativo si attuano iniziative di accoglienza, orientamento, recupero, consolidamento, potenziamento e tutoraggio. Il gruppo docente di ciascuna classe si impegna a realizzare un'azione educativa e didattica unitaria, fondata sulla condivisione dei compiti, sulla collaborazione, sull’assunzione di comportamenti unitari nei rapporti con gli alunni, sul coordinamento continuo da realizzare soprattutto in sede di programmazione mensile. UNITÀ D’APPRENDIMENTO per l’acquisizione di conoscenze, abilità, competenze e lo sviluppo del diritto di cittadinanza finalizzati alla promozione del pieno sviluppo della personalità padronanza delle abilità espressive e comunicative organizzazione e correlazione delle conoscenze potenziamento delle capacità logico – critiche rielaborazione di esperienze e conoscenze costruzione del senso di legalità e sviluppo di un’etica della responsabilità Area LINGUISTICO- ARTISTICOESPRESSIVA MATEMATICO-SCIENTIFICO- STORICO-GEOGRAFICA TECNOLOGICA 17 ascolto comprensione osservazione testi lessico forme grammaticali forme sintattiche narrazione rielaborazione osservazione problem solving operazioni logiche linguaggi isometrie indagini successione cronologia contemporaneità durata mutamenti casualità ricostruzione narrazione punti di riferimento rappresentazioni cartografia elementi fisici interazione uomo- ambiente interpretazione ricerca descrizione Finalizzati a: Conoscere e comprendere la realtà Comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi Affrontare situazioni problematiche e contribuire a risolverle. Rielaborare ed adattare gli apprendimenti a situazioni nuove Collaborare, interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista Interpretare criticamente Valutare e autovalutarsi Al termine della terza classe della scuola secondaria l’alunno sa: ascoltare per apprendere; osservare; esprimere con ordine, chiarezza e proprietà di linguaggio esperienze personali e conoscenze acquisite; riassumere e sintetizzare; selezionare secondo un criterio stabilito; comunicare, ossia elaborare, rappresentare e rielaborare le informazioni, i testi e le grammatiche di una pluralità di linguaggi; classificare e ordinare dati, elementi, concetti; cogliere i nessi logici tra idee e /o informazioni; riutilizzare e rielaborare le conoscenze acquisite; contestualizzare fatti e fenomeni; problematizzare e risolvere una situazione; organizzare il proprio studio personale con metodo; condividere, collaborare ed interagire positivamente con gli altri; valutare e autovalutarsi. METODOLOGIA Nel rispetto della libertà d'insegnamento, garantita ai docenti dalla Costituzione, ribadita dall’art. 4 della legge 477/73 ed esplicitata nell’art. 1 del DPR 417/74, ogni singolo docente è da considerarsi protagonista delle scelte didattiche e metodologiche, che, nel rispetto dei 18 diritti degli alunni, perseguono il raggiungimento dei livelli educativi e culturali suggeriti dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Diversi dunque possono essere i metodi e diverse le scelte operate dai singoli insegnanti, secondo le necessità del caso, in rapporto alla realtà scolastica e alle singole discipline, ma sempre in conformità alle indicazioni degli Organi Collegiali competenti. L’azione educativa è impostata alla luce delle esperienze e delle conoscenze degli alunni e mira a stimolare il loro desiderio di apprendere cose nuove da aggiungere al bagaglio posseduto. Vengono attuati interventi mirati nei riguardi delle “diversità”, affinché ogni singolo alunno si senta coinvolto in ogni nuovo processo di apprendimento. Si favorisce il desiderio della scoperta attraverso la ricerca personale. Si incoraggia l’apprendimento cooperativo sia durante le ore curriculari, sia durante le attività extracurriculari. Ciascun alunno è guidato e incoraggiato a scoprire il proprio modo di apprendere, ad acquisire la consapevolezza delle proprie abilità. Le Unità di Apprendimento sono realizzate secondo percorsi in forma laboratoriale, dove dialogo, dibattito e riflessione si alternano, cosicché ogni allievo si sente parte attiva di un percorso culturale che si va allargando. CULTURA DELL’INCLUSIONE La nostra scuola è promotrice di una cultura dell’inclusione, che considera la diversità fonte di arricchimento umano: il concetto di inclusione, inteso nella sua accezione più ampia, risulta la premessa necessaria ad ogni tipo di interrelazione sociale. La presenza di alunni portatori di disabilità, di alunni che vivono esperienze conflittuali, il più delle volte legate a contesti socio-culturali e familiari deprivati, di alunni provenienti da paesi stranieri consente all’interno della scuola il confronto e favorisce la crescita dell’intera comunità scolastica. Nella scuola opera un’équipe multidisciplinare, composta da insegnanti curricolari, da insegnanti di sostegno, da personale specializzato ASP, da genitori, che si riunisce periodicamente per fare il punto della situazione e pianificare interventi adeguati per cercare di raggiungere il migliore risultato possibile. Negli incontri i docenti curricolari, l'insegnante di sostegno, uno o più rappresentanti dell'unità multidisciplinare, in collaborazione con i familiari dell'alunno elaborano, sulla base delle osservazioni condotte ciascuno nel proprio ambito di competenza, il Profilo DinamicoFunzionale, cioè l'analisi dello sviluppo potenziale dell'alunno, e il Piano Educativo Individualizzato, cioè il documento nel quale viene descritto l'insieme degli interventi integrati fra loro, predisposti ai fini della realizzazione del diritto all'educazione, all'istruzione e all'integrazione dell'alunno in situazione di svantaggio o handicap. Gli insegnanti stabiliscono obiettivi educativi, cognitivi e comportamentali, tenendo presenti le difficoltà manifestate e calibrando le richieste in relazione ai singoli alunni e alle specifiche patologie. La valutazione, finalizzata a mettere in evidenza il progresso dell’alunno, viene effettuata in rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. 19 MISURE EDUCATIVE E DIDATTICHE DI SUPPORTO IN FAVORE DI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA) La legge 8 ottobre 2010 n. 170 riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando agli enti di istruzione scolastica nazionale di ogni ordine e grado “il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo”. Parte integrante della Legge n. 170 è rappresentata dal D.M. n. 5669 del 12 luglio 2011, che contiene in allegato le “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA”. A seguito di tali disposizioni, il nostro Istituto ha costituito una commissione, composta da tre docenti che rappresentano i diversi ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di 1° grado), a cui sono stati affidati i seguenti compiti: promuovere la formazione del personale attraverso l’organizzazione di incontri con personale qualificato; fornire informazioni circa le disposizioni normative vigenti; fungere da mediatrice fra colleghi, alunni, famiglie; fornire informazioni riguardo ad Associazioni, Enti, ecc., a cui poter far riferimento per le problematiche in materia; aggiornare la pagina del POF riguardante i disturbi specifici di apprendimento; preparare griglie per raccogliere osservazioni sistematiche e rilevare difficoltà; aggiornare la dotazione bibliografica e i sussidi; fornire ai colleghi indicazioni su strumenti compensativi e dispensativi, su specifici materiali didattici; fornire supporto organizzativo in occasione della somministrazione delle prove Invalsi. Per ciascun alunno certificato viene predisposto, a cura del Consiglio di Classe in collaborazione con la famiglia, un Piano di Studio Personalizzato che prevede forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico. INCLUSIONE DI Alunni diversamente abili Alunni in situazione di disagio Alunni provenienti da paesi stranieri Valorizzazione della diversità Compensazione affettiva Accoglienza/accettazione Adeguamento funzionale degli Compensazione cognitiva Adeguamento dei contenuti da itinerari formativi Compensazione linguistica insegnare Protagonismo Recupero socio-culturale Compensazione linguistica Differenziazione della prassi Recupero motivazionale Identità nazionale didattica. Utilizzo di strumenti Accettazione Dimensione sovranazionale compensativi e dispensativi Ambiente partecipativo Dialogo interculturale (D.S.A.) Clima positivo Apertura al confronto Metodologie individualizzate 20 Rafforzamento dell’autostima Rispetto/solidarietà Clima positivo Clima positivo PREVENZIONE E SICUREZZA Promuovere e consolidare negli alunni la “cultura della prevenzione e della sicurezza” è un obiettivo trasversale che si inserisce nel più generale capitolo dell’educazione alla salute, in osservanza al principio costituzionale della tutela della salute come diritto di ogni persona alla propria integrità. “Educare alla sicurezza” richiede che ogni alunno conosca e sia consapevole: di doveri e diritti di cui è titolare; di potenziali rischi per la salute che si possono incontrare a scuola (come in ogni altro ambiente) o che si possono determinare con comportamenti scorretti; della diversa tipologia di rischi ambientali, delle misure di prevenzione e dei comportamenti da mettere in atto in caso di calamità naturali. In ottemperanza al D.lgs. 81/2008 (Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) sono redatti un Documento di Valutazione dei Rischi e un Piano di Emergenza, che vengono periodicamente aggiornati e verificati. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA I progetti per l’ampliamento dell’Offerta formativa si propongono di: rispondere ai bisogni di formazione, istruzione, orientamento; produrre conoscenze e abilità trasversali da tradurre in competenze; rispecchiare l’identità della scuola. In particolare, sono finalizzati a: promuovere e potenziare la comunicazione, i rapporti interpersonali e i linguaggi attraverso percorsi nei seguenti ambiti: - creativo-espressivo; - informatico e tecnologico; realizzare la continuità e l’orientamento - scuola dell’infanzia-scuola primaria; - scuola primaria- scuola secondaria di 1° grado; - scuola secondaria di 1° grado – scuola secondaria di 2°grado attuare l’integrazione e prevenire la dispersione scolastica; approfondire: - la conoscenza del territorio e la cultura locale; - il rapporto uomo-territorio promuovendo la sensibilità ecologica e atteggiamenti di rispetto e salvaguardia dell’ambiente; - l’educazione alla legalità; - l’educazione socio-affettiva per la prevenzione del disagio; - l’educazione alla salute; - la pratica sportiva. 21 VALUTAZIONE La valutazione è un giudizio sulle qualità e il riconoscimento del loro valore. In ambito scolastico la valutazione: è un processo che assume i dati raccolti mediante le verifiche e li interpreta in base a criteri condivisi che orientano la formulazione del giudizio; è mezzo efficace di accertamento del progresso, dell’apprendimento delle conoscenze e delle abilità previste dagli obiettivi d’apprendimento; è uno strumento valido di autovalutazione e di automonitoraggio; CRITERI DI VALUTAZIONE Il processo della valutazione è impostato sull’acquisizione di dati oggettivi, dedotti dalle verifiche, e sulle osservazioni sistematiche compiute dagli insegnanti, in relazione a: COMPORTAMENTO inteso come : - Impegno; - partecipazione e attenzione; - autocontrollo, autonomia, responsabilità; - rispetto di regole; - organizzazione del lavoro, metodo di studio; RISULTATI D’APPRENDIMENTO intesi come acquisizione di: - conoscenze; - abilità; - competenze. Scuola Primaria La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. Inoltre, in sede di scrutinio intermedio e finale, viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede. La valutazione del comportamento è espressa collegialmente dal consiglio di classe mediante un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti e riportato nel documento di valutazione. La valutazione dell'insegnamento della religione cattolica resta disciplinata dall'art. 309 del Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297. I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni, avendo come oggetto del proprio giudizio, relativamente agli alunni disabili, i criteri a norma dell'art. 314, comma 2 del Testo Unico. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto. 22 L'ammissione o la non ammissione alla classe successiva, in sede di scrutinio conclusivo dell'anno scolastico, presieduto dal Dirigente scolastico o da un suo delegato, è deliberata secondo le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del legge 30 ottobre 2008, n. 169. Gli alunni stranieri sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani; tuttavia, in relazione al livello di competenza, vengono definiti i necessari adattamenti dei programmi di insegnamento (D.P.R. n. 394 del 1999) e adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare l’apprendimento della lingua italiana. Per gli alunni in situazione di D.S.A. (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), il Consiglio di Classe valuta in base a quanto stabilito nel Piano Educativo Individualizzato, condiviso dagli insegnanti e familiari dello studente, con riferimento alle linee guida di attuazione della Legge 170/2010. Per la valutazione degli alunni con disabilità si tiene conto di quanto previsto dal Piano Educativo Individualizzato. Modalità e criteri di valutazione per gli alunni della Scuola Primaria “La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall'articolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.” (art. 1, comma 2 del DPR 122/2009). Essa è un processo che accompagna l’alunno per l’intero percorso formativo, perseguendo obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti, a sviluppare nell’alunno una sempre maggiore responsabilizzazione e a garantire la qualità del percorso formativo. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell'Offerta Formativa, Entrando nel merito della valutazione dell’apprendimento degli alunni della Scuola Primaria, si ritiene che essa non sia solo da riferire al raggiungimento degli obiettivi didattici presentati secondo la programmazione disciplinare, ma debba tener conto anche di: capacità di attenzione, partecipazione e motivazione; grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza; livello di prestazione raggiunta rispetto alle potenzialità personali; autonomia; atteggiamenti nei confronti delle attività scolastiche; disponibilità all’impegno personale a casa e a scuola; situazioni di disagio e/o difficoltà; Scuola Secondaria di 1° grado I docenti, sin dall’anno scolastico 2008/09, hanno definito i criteri di utilizzazione dei voti numerici in scala decimale, tenendo in considerazione il D.P.R. 275/99 che attribuisce all’autonomia delle scuole tutti gli aspetti dell’attività didattica, compresa la valutazione e ritenendo, che la valutazione debba comunque essere formativa e non possa prescindere da un’attenzione ai processi e alla documentazione dei percorsi. Hanno pertanto predisposto una griglia di valutazione attribuendo “valore” a ciascun voto decimale sulla base di descrittori condivisi (allegato A). Osservazioni qualitative e sistematiche, griglie per la rilevazione dei traguardi di sviluppo saranno strumenti privilegiati di valutazione. 23 Valutazione del Comportamento Il Decreto Legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito il 28 ottobre 2008 nella Legge n. 169, introduce il voto sul comportamento come elemento che "concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo" (art. 2) VALUTAZIONE ESTERNA Secondo quanto enunciato nella Direttiva del 3/10/2011 n. 88 e ulteriormente specificato nella Circolare n. 6830 del 18.10.2011, la rilevazione nazionale effettuata dall’INVALSI sulle conoscenze e abilità degli studenti acquisite in italiano e matematica, riguarderà obbligatoriamente tutti gli studenti delle istituzioni scolastiche statali e paritarie frequentanti le classi II e V della scuola primaria e la classe III della scuola secondaria di primo grado AUTOVALUTAZIONE Le pratiche di autovalutazione rappresentano una delle espressioni più alte dell’autonomia delle scuole, proprio perché capacità di valutare criticamente il proprio operato, riflettere sulle pratiche professionali quotidiane, apprendere dall'esperienza. Valutarsi significa soprattutto valorizzare l’identità della scuola e promuovere un’azione di miglioramento continuo. La valutazione, infatti, non si esaurisce nell’analisi e nel giudizio sull’esistente, bensì è orientata al futuro, cioè a promuovere un cambiamento delle condizioni di apprendimento, utile ad un più efficace perseguimento degli obiettivi della scuola. FORMAZIONE L’aggiornamento e la formazione in servizio del personale docente e non docente rappresentano una risorsa insostituibile per assicurare un servizio di qualità ed elevare sempre più l’offerta formativa, migliorando le competenze professionali del personale stesso. In considerazione di ciò, questa istituzione scolastica prevede di organizzare, oltre ad iniziative di autoformazione sulle tematiche e problematiche più interessanti, corsi di formazione e/o di aggiornamento che siano funzionali agli specifici bisogni formativi dei docenti e del personale ATA, abbiano una “ricaduta” nella prassi didattica e qualifichino la scuola come laboratorio di sviluppo professionale. Quest’anno sarà attivato un Corso di Formazione sui DSA per i docenti dell’istituzione. 24 I PROGETTI P.O.F. PROGETTI DI SUPPORTO ALL’ATTIVITÀ DIDATTICO-EDUCATIVA Tutta l’offerta formativa dell’Istituto è pensata per prevenire la dispersione scolastica: le linee educative, i curricoli, le attività opzionali, la flessibilità didattica ed organizzativa mirano alla scoperta e alla valorizzazione dell’identità personale, all’integrazione, alla conoscenza, alla capacità di operare scelte e assumere responsabilità. La prevenzione della dispersione scolastica è quindi trasversale rispetto a tutte le discipline e presente in ogni attività. STAR BENE A SCUOLA PER APPRENDERE E CRESCERE 25 PROGETTI BENI CULTURALI E AMBIENTALI SALUTE E PARI OPPORTUNITÀ DISPERSIONE SCOLASTICA LEGALITA’ ed ED. STRADALE SCUOLA SICURA CREATIVO- ESPRESSIVO INFORMATICA LINGUA INGLESE CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO INTEGRAZIONE SPORT E’ stato costituito anche per il corrente anno scolastico il CSS (Centro Sportivo Studentesco). COMENIUS FINALITA’ Conoscere e consolidare i comportamenti riferiti all’ambiente e all’interazione consapevole delle forme di vita Formare una conoscenza individuale e collettiva orientata alla promozione del benessere fisico, valorizzando la diversità come momento di arricchimento culturale Prevenire il disagio scolastico. Riqualificare l’azione educativa e didattica per garantire risposte adeguate ai bisogni formativi di ciascun alunno. Promuovere la conoscenza dell’altro e l’attitudine alla cooperazione per sviluppare e maturare atteggiamenti leali e di rispetto delle regole. Informare e formare, attraverso attività teorico-pratiche al fine di diffondere e accrescere la cultura dell’emergenza e dell’autoprotezione. Vivere le diverse espressioni artistiche, arte, musica, danza e teatro come esperienze che innescano i meccanismi dell’immaginazione. Potenziare la creatività espressiva, attraverso la conoscenza e l’uso di varie tecniche. Acquisire la capacità di utilizzare i programmi di scrittura, disegno e presentazione. Promuovere una progressiva educazione alla dimensione europea mediante la diffusione del potenziamento dello studio della lingua inglese. Certificazione esterna Trinity College of London Garantisce il raccordo scuola dell’infanzia-primaria e secondaria di I e II attraverso la realizzazione di percorsi programmati. Integrazione scolastica attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie per gli alunni diversamente abili o in difficoltà di apprendimento Promuovere l’acquisizione di una corretta cultura motoria e sportiva in funzione del rispetto reciproco, della cooperazione e di un positivo impegno del tempo libero Incrementare la dimensione europea dell’istruzione, promuovere la DESTINATARI Tutte le classi di Scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° grado Tutte le classi di Scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° grado Tutte le classi di Scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° grado Tutte le classi di Scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° grado Tutte le classi di Scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di 1° grado Le classi finali della Scuola dell’Infanzia e il 2° biennio di Scuola Primaria. Scuola Secondaria di 1° grado Scuola Primaria Le classi quinte di Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado Le classi finali della Scuola dell’Infanzia, le classi iniziali e finali della Scuola Primaria, le classi iniziali e finali della Scuola Secondaria di I grado I tre ordini di scuola Saranno attivati i seguenti corsi differenziati per classi: - pallavolo - atletica leggera - capoeira angola Le classi quinte della Scuola 26 RECUPERO cooperazione transnazionale tra istituti scolastici in Europa e Promuovere i valori chiave di coesione comunitaria efficace affinché gli studenti diventino cittadini europei sempre più responsabili . Promuovere il successo formativo degli alunni che presentano difficoltà o carenze negli apprendimenti Primaria Saranno attivati laboratori di recupero di Italiano e Matematica, per gli alunni delle classi di Scuola Secondaria di I° grado PROGETTI CHE FRUISCONO DI FINANZIAMENTI ESTERNI Progetto PON B-1-FSE-2013-110 “Leggo e comprendo” - Piano Integrato annualità 20132014 Progetto PON F1- FSE-2013-329 - Piano Integrato annualità 2013-2014 Progetto “Area a rischio”, contro la dispersione scolastica e il successo formativo. Progetto Lifelong Learning Comenius “Young European artists: coordination, communication and creation of a European pupils book of fairy tales” – seconda annualità 2014-2015 PARTECIPAZIONE A CONCORSI E INIZIATIVE VARIE La scuola intende favorire il coinvolgimento attivo e responsabile degli alunni anche attraverso la partecipazione a: concorsi e iniziative varie scelte tra quelle proposte da Enti ed Associazioni; spettacoli nell’auditorium della scuola; spettacoli all’esterno; progetti proposti dal Comune di Catania e da altri Enti o Associazioni; trofei e partite organizzate da altre scuole ed Istituzioni; USCITE E VISITE D’ISTRUZIONE Visite didattiche e viaggi di istruzione fanno parte integrante della programmazione e vengono realizzate per valorizzare un’idea di cultura costruita anche attraverso l’esperienza diretta, l’osservazione, la conoscenza, l’analisi, la riflessione sulle strutture artistiche, lavorative, urbanistiche e naturalistiche della nostra e delle altre città e per sviluppare negli alunni il senso di responsabilità, lo spirito critico, la cura ed il rispetto per l’ambiente, il gusto estetico. Si realizzeranno pertanto uscite in orario scolastico sul territorio della città e per l’intera giornata sul territorio della provincia e della regione. Le visite d’istruzione programmate saranno effettuate entro il mese di aprile. 27 CLASSI SCUOLA DELL’INFANZIA PRIME PRIMARIA SECONDE PRIMARIA TERZE PRIMARIA PROPOSTE ITINERARI AGRITURISMO - VALLE DEI MARGI - GRAMMICHELE AGRITURISMO - VALLE DEI MARGI - GRAMMICHELE AGRITURISMO - ORTO DEI SEMPLICI- MILO PARCO ARCHEOLOGICO GIARDINI NAXOS E CALATABIANO CON LABORATORIO DELLA TERRACOTTA QUARTE PRIMARIA QUINTE PRIMARIA PRIMA SECONDARIA 1° GRADO SECONDA SECONDARIA 1° GRADO TERZA SECONDARIA 1° GRADO SIRACUSA NOTO E VILLA DEL TELLARO MILAZZO - TINDARI ARGIMOSCO: I MEGALITI- MONTALBANO ELICONA ROMA/MALTA/ SICILIA OCCIDENTALE IN ALTERNATIVA ARGIMOSCO: I MEGALITI MONTALBANO ELICONA COLLABORAZIONI Sarà cercata e valorizzata sempre più la collaborazione con le Istituzioni e con le organizzazioni sociali e lavorative del territorio quali: A.S.P. Medicina Scolastica A.S.P. Unità Multidisciplinare A.S.P. Educazione alla Salute Assessorato alle Politiche scolastiche CT- Legalità Provincia Regionale CT- Educazione Stradale Assessorato Servizi Sociali Associazione Fiumara d’arte Associazione naturalistico-ambientale Handir Associazione sportiva “XXIV Maggio” PROGETTI IN RETE - PROTOCOLLI D’INTESA La scuola : ha rapporti di collaborazione con altre istituzioni e agenzie educative, in ambito locale, nazionale ed internazionale; lavora con altri istituti del territorio, organizzando e condividendo, in rete, progetti su varie tematiche: - disagio - handicap - arricchimento culturale aderisce e partecipa a progetti ed attività proposti dal Comune di Catania, dall’A.S.P. 3, da Associazioni del volontariato e cooperative, che operano in modo integrato; si avvale della collaborazione di esperti esterni, all’interno dei progetti della scuola, per l’arricchimento dell’offerta formativa; 28 INFORMAZIONI VARIE INCONTRI E ORGANI COLLEGIALI Nella scuola dell’infanzia L’équipe dei docenti progetta e verifica le Unità di Apprendimento il 1° martedì di ogni mese, dalle ore 16.00 alle ore18.00, nella Sede Centrale. Nella scuola primaria L’équipe dei docenti si riunisce settimanalmente nella Sede Centrale, il martedì, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, per progettare e verificare le Unità di Apprendimento. Nella scuola secondaria di 1° grado I Dipartimenti Disciplinari si riuniscono con cadenza bimensile per progettare e verificare le Unità di Apprendimento I Consigli di Classe, interclasse e di intersezione si riuniscono secondo il Piano annuale delle attività, deliberato dal Collegio dei Docenti. Servizio mensa Il servizio mensa per le sezioni a tempo normale della scuola dell’infanzia e per le classi della sezione a tempo pieno della scuola primaria è effettuato dalla ditta specificamente incaricata dal Comune. Assenze alunni Le assenze dovute a motivi di salute che superano i cinque giorni vanno giustificate allegando apposito certificato medico di idoneità. Le assenze saltuarie non consentono all’alunno di seguire regolarmente le attività. Dopo la decima assenza saltuaria e/o continui ritardi, se non debitamente giustificati e documentati, si darà comunicazione ai servizi sociali. Le assenze degli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado devono essere sempre giustificate sull’apposito libretto; anche i ritardi vanno giustificati sul libretto. 29 Il presente POF è stato approvato durante la seduta del Collegio dei Docenti del 30.10.2014 e adottato dal Consiglio d’Istituto in data 26.11.2014 30 Allegato A SCUOLA SECONDARIA di 1° grado Griglia di valutazione apprendimenti Si propone una corrispondenza tra voto numerico, giudizio sintetico e descrittori, che va considerata come indicativa ed utilizzata in modo non rigido. ECCELLENTE 10 OTTIMO / DISTINTO 9 BUONO 8 DISCRETO 7 Contenuti pienamente acquisiti e rielaborati in forma personale e creativa; utilizzo trasversale delle conoscenze, abilità e competenze acquisite e delle capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari. Sa utilizzare in modo autonomo e personale, nei diversi contesti didattici e non, le conoscenze, abilità e competenze acquisite. Si esprime con linguaggio ricco e appropriato, sa usare la terminologia specifica delle discipline. Partecipa in modo critico e costruttivo al dialogo educativo. Lavora in modo costante, autonomo, responsabile e personale. Contenuti pienamente acquisiti; sa applicare le conoscenze acquisite nell’esecuzione di compiti diversi senza commettere errori. Sa utilizzare in modo autonomo, nei diversi contesti didattici e non, le conoscenze, abilità e competenze acquisite. Si esprime con un linguaggio ricco ed appropriato. Partecipa in modo costruttivo alle attività proposte. Lavora in modo costante, autonomo e responsabile. Contenuti acquisiti in forma corretta; sa applicare le conoscenze acquisite nell’ esecuzione di compiti anche complessi, nonostante qualche errore. Uso autonomo, in contesti didattici simili, delle conoscenze e abilità acquisite. Si esprime in modo corretto e utilizza un lessico appropriato. Partecipa con impegno e interesse costanti alle attività proposte, assumendo anche iniziative personali. Lavora in modo costante e autonomo. Contenuti acquisiti in forma corretta; conosce gli argomenti trattati e sa applicare le conoscenze acquisite nell’esecuzioni di compiti semplici. Uso autonomo, in contesti didattici simili, delle conoscenze e abilità acquisite. Si esprime con un linguaggio sufficientemente corretto anche se il lessico è piuttosto semplice. Partecipa in modo interessato ma, in genere, non assume iniziative. 31 SUFFICIENTE 6 NON SUFFICIENTE 5 Contenuti acquisiti in parte; ha acquisito conoscenze e abilità essenziali che sa utilizzare nell’esecuzione di compiti anche se, a volte, necessita della guida dell’insegnante. Si esprime con un linguaggio semplice e un lessico non ancora adeguato. Partecipa con sufficiente interesse e impegno alle attività proposte. Contenuti non acquisiti o acquisiti in maniera frammentaria e superficiale. Difficoltà nello svolgimento autonomo di un lavoro. Partecipa con interesse alterno e impegno discontinuo alla vita della scuola. Acquisizione non sufficiente delle conoscenze e abilità indispensabili al raggiungimento dei livelli minimi richiesti. Mancato raggiungimento degli obiettivi. GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 4 Griglia di valutazione comportamento 10 9 8 7 Lo studente dimostra un comportamento partecipe e costruttivo all’interno della classe, non limitato ad una sola correttezza formale; un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano a vita dell’istituto; consapevolezza del proprio dovere, rispetto delle consegne e continuità nell’impegno. Lo studente dimostra un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita dell’istituto; consapevolezza del proprio dovere e continuità nell’impegno. Lo studente dimostra un comportamento non sempre rispettoso delle regole dell’istituto e non sempre corretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti o con le altre figure operanti nella scuola; un impegno non sempre costante e una non sempre precisa consapevolezza del proprio dovere (es., distrazioni che comportano frequenti richiami durante le lezioni). Lo studente dimostra un comportamento poco rispettoso delle regole dell’Istituto e poco corretto nei rapporti con i compagni, con gli insegnanti e con le altre figure che operanti nella scuola (es., frequenti richiami durante le lezioni, episodi segnalati con note sul registro); incostanza nell’impegno epoca consapevolezza del proprio dovere. 32 6 5 e inferiore a 5 Lo studente dimostra un comportamento irrispettoso nei confronti delle regole dell’istituto, dei compagni, degli insegnanti e delle altre figure che operano nella scuola (tali comportamenti sono annotati sul registro e ne viene data comunicazione alle famiglie); inadeguatezza nello svolgere il proprio dovere e mancanza di impegno. Lo studente dimostra comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole dell’istituto, atteggiamenti ed azioni che denotano grave o totale mancanza di rispetto nei confronti dei compagni degli insegnanti e di altre figure operanti nella scuola (tali comportamenti sono annotati sul registro e ne viene data comunicazione alle famiglie); assenza di impegno e di consapevolezza del proprio dovere. Allegato B SCUOLA PRIMARIA Griglia di valutazione apprendimenti Si propone una corrispondenza tra voto numerico, giudizio sintetico e descrittori, che va considerata come indicativa ed utilizzata in modo non rigido. 10 9 8 Eccellente Ha acquisito una conoscenza completa e approfondita. Sa applicare le conoscenze a situazioni nuove. Rielabora le conoscenze in modo personale, dimostrando significative capacità logico-critiche. Si esprime con linguaggio ricco e appropriato. Partecipa in modo critico e costruttivo al dialogo educativo. Lavora in modo costante, autonomo e responsabile. Ottimo Ha acquisito una conoscenza completa. Sa applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove. Rielabora le conoscenze in modo personale. Si esprime con un linguaggio ricco e appropriato. Partecipa in modo critico e costruttivo al dialogo educativo. Lavora in modo costante, autonomo e responsabile. Distinto Ha una conoscenza sicura. Sa applicare le conoscenze acquisite in modo corretto. Rielabora in modo personale le conoscenze. Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto. Partecipa in modo attivo alle attività proposte. Lavora in modo costante. 33 7 6 5 Buono Sufficiente Ha una conoscenza adeguata. Sa applicare le conoscenze a situazioni analoghe in modo autonomo. Assimila nuove conoscenze senza difficoltà. Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto. Partecipa in modo attivo. Lavora in modo costante. Ha una conoscenza essenziale. Sa in genere applicare le conoscenze a situazioni analoghe. Acquisisce le conoscenze in modo a volte mnemonico. Si esprime con un linguaggio semplice. Partecipa con sufficiente interesse ma non assume iniziative e non approfondisce gli argomenti trattati. Parziale l’acquisizione delle conoscenze. Si esprime con un linguaggio impreciso. Non sufficiente Partecipa con interesse alterno e impegno discontinuo. Lavora in modo discontinuo. Non si prevedono voti inferiori al 5 perché, nell’ottica di una valutazione formativa e in considerazione dell’età evolutiva degli alunni, si intende promuovere il più possibile l’autostima e la fiducia in sé nei bambini. PROFILO COMPORTAMENTALE La valutazione del comportamento prende in esame i seguenti aspetti: impegno, partecipazione e attenzione, autocontrollo, autonomia, responsabilità, rispetto di regole, organizzazione del lavoro, metodo di studio. Per la scuola primaria non è previsto l’uso di voti numerici espressi in decimi, ma un giudizio sintetico Si distingue per attenzione, per cura dei materiali e dei lavori, per interesse ed impegno nelle attività scolastiche. E’ in grado di collaborare e di apportare il suo personale contributo per la riuscita 10 Eccellente di un lavoro comune. Ha interiorizzato le regole e i valori della scuola, ne riconosce l’importanza, li rispetta non per costrizione ma perché è giusto così per il bene di tutti. In ogni occasione dimostra massimo rispetto per le persone, le cose, l’ambiente. 9 8 Ottimo Si impegna e mostra vivo interesse nelle attività scolastiche; è in grado di instaurare relazioni positive con coetanei e adulti ed è in grado di collaborare con i compagni; manifesta reazioni adeguate alle varie situazioni. Riconosce la necessità delle regole da osservare in ogni contesto di vita e rispetta quelle che la scuola si è data. Rispetta sempre le persone, le cose, l’ambiente. Distinto Si interessa in modo costante alle attività didattiche, cura i materiali, si impegna nelle attività scolastiche. E’ aperto al dialogo e alla collaborazione. Rispetta le regole della vita scolastica, le persone, le cose, l’ambiente. 34 7 6 5 Buono Partecipa alla vita della scuola con interesse e impegno sufficienti. Comprende il valore della collaborazione ma non sempre è in grado di collaborare in modo proficuo. Si adegua alle regole della classe e della scuola; talvolta ha bisogno della guida degli insegnanti per riflettere sul proprio comportamento e sulle conseguenze che potrebbe avere se non assume atteggiamenti e comportamenti adeguati alle varie situazioni. Sufficiente Partecipazione discontinua alla vita della scuola. Non ha cura né dei materiali, né dei lavori. E’ continuamente richiamato al rispetto delle regole della classe e della scuola. Non sufficiente Mancato rispetto delle regole della classe e della scuola. I voti 6 e 7 riferiti al comportamento sono da considerare ai limiti dell’accettabilità. Allegato C Il Regolamento d’Istituto Il Regolamento d’Istituto, compilato ai sensi dell’art. 6, lett. a del D.P.R.31.05.1974, n. 416; del D.P.R. 24.06.1998, del D.P.R. n. 235 del 21.11.207 e del D.P.R. 31.07.2008, è rinvenibile nella sua formulazione integrale sul sito della scuola www.sgbosco.ct.it . Esso è inoltre affisso all’Albo della scuola. Allegato D San Giovani Bosco sul web La scuola che possiede un proprio sito rende pubblica la sua anima ed i suoi intenti di base, le sue esperienze e le competenze acquisite negli anni. E’ in questa prospettiva che l’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco ha predisposto un sito web, il cui indirizzo è www.sgboscoct.gov.it, che raccoglie i tratti salienti della vita scolastica, e nel medesimo tempo offre un punto di riferimento e un servizio fondamentale alla comunità scolastica, mettendo a disposizione degli studenti, delle famiglie e degli insegnanti spazi informativi, di dialogo e di servizi. 35 Allegato E PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Premessa La scuola è l’ambiente educativo e di apprendimento che promuove la maturazione globale della personalità di ciascun alunno. Soltanto attraverso la costruzione di un reale ‘’patto educativo di corresponsabilità’’ tra scuola, alunno e famiglia, si potrà auspicare il raggiungimento di tale finalità progettuale. Questo percorso è la condivisione e l’accettazione delle regole della convivenza, che può realizzarsi soltanto attivando una efficace e concreta collaborazione con la famiglia. Questa ‘’alleanza educativa’’ si concretizza nella costruzione di una relazione con i genitori, che partendo dal riconoscimento di una reciprocità di ruoli, si muova costantemente verso la condivisione di comuni finalità educative. Il rapporto scuola-alunno-famiglia costituisce il fondamento che sostiene l’impegno formativo ed educativo. Alla promozione e allo sviluppo di ciò, i genitori, gli studenti e gli operatori scolastici, dedicano particolare attenzione. In considerazione di quanto espresso nella premessa; Visto l’art. 3 del DPR 235/2007; Preso atto della proposta del Collegio Docenti; Vista la delibera del Consiglio d’Istituto; si stipula con la famiglia e lo studente il seguente patto di corresponsabilità: OFFERTA FORMATIVA LA SCUOLA SI IMPEGNA A... LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A… LO STUDENTE SI IMPEGNA A… Garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere ed il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale; promuovere, con ogni Prendere visione del patto educativo di corresponsabilità condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto; prendere visione del POF; conoscere il Conoscere il POF; conoscere e rispettare il patto di corresponsabilità condividendolo con i membri della comunità tutta. 36 singolo alunno, un Regolamento di rapporto di Istituto. accettazione, collaborazione e confronto, per motivare in modo efficace il suo processo di apprendimento, nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi stili. RELAZIONALITA’ PARTECIPAZIONE Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione; prestare ascoltoattenzione e riservatezza ai problemi degli studenti, così da individuare ogni possibile sinergia con i genitori; promuovere attività che educhino ai valori della pace e della tolleranza, valorizzando talenti ed eccellenze. Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo garantire la puntualità delle lezioni; essere tempestiva nelle comunicazioni alle famiglie. Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa; impartire ai propri figli le regole del vivere civile; ricercare e costruire con i docenti una comunicazione chiara e corretta, basata sull’ascolto reciproco. Mantenere un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni; non usare a scuola cellulari, lettori MP3 o altri oggetti che disturbano le lezioni o distraggono. Informarsi costantemente del percorso didattico – educativo dei propri figli; garantire la frequenza regolare degli alunni alle lezioni; partecipare con assiduità agli incontri scuola – famiglia previsti; limitare al minimo indispensabile le assenze, le uscite o le entrate fuori orario. Frequentare con regolarità tutte le attività scolastiche programmate; indossare un vestiario decoroso, idoneo ad un ambiente di studio (come deliberato dal Consiglio d’Istituto); essere sempre muniti del materiale didattico richiesto; svolgere in modo accurato i compiti assegnati sia a casa, sia in classe; 37 far firmare sempre gli avvisi scritti; portare sempre la giustificazione delle assenze. INTERVENTI EDUCATIVI E DIDATTICI Proporre alla famiglia incontri sistematici sull’andamento educativo-didattico dell’alunno, in merito ai progressi nelle discipline oltre che ad aspetti inerenti il comportamento; procedere alle attività di verifica e valutazione in modo consono rispetto ai ritmi, ai tempi, agli stili cognitivi di apprendimento, chiarendo le modalità e i risultati. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni; fare assolvere al proprio figlio assiduamente gli impegni di studio, controllandone la modalità di gestione, così da cogliere prontamente eventuali difficoltà; rendere i propri figli consapevoli della necessità di indossare un abbigliamento rispettoso del decoro dovuto ad un ambiente di studio. Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti; favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni; riflettere sul proprio impegno scolastico e sul proprio metodo di studio e apportarvi i correttivi necessari. COMPORTAMENTI PASSIBILI DI SANZIONI DISCIPLINARI I provvedimenti hanno una finalità educativa, quella di rafforzare il senso di responsabilità dello studente e di ripristinare i rapporti corretti e l’armonia all’interno della comunità scolastica. Sono passibili di sanzioni disciplinari tutti quei comportamenti degli alunni, che durante l’espletamento delle normali attività didattiche o altre attività connesse con la vita scolastica (laboratori, visite di istruzione ecc.), sono lesivi dei diritti dei singoli o comunque non corretti e non rispettosi dei doveri scolastici. L’infrazione disciplinare connessa al comportamento influisce sulla valutazione globale dell’alunno. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI a) Ammonizione privata in classe NATURA DELLE MANCANZE Mancanza ai doveri scolastici, negligenza abituale, assenze ingiustificate. ORGANO COMPETENTE Docenti Dirigente scolastico 38 b) Ammonimento scritto sul registro c) Sospensione dalle lezioni fino a 6 giorni d) Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato. Violazione del regolamento interno: reiterazione delle mancanze previste al punto a): fatti che turbano il regolare andamento della scuola. Fatti che turbano il regolare andamento della scuola. Offesa alle istituzioni, alla religione, al corpo docente, alla morale. Oltraggio o danno materiale all’istituto. Atto illecito grave Dirigente scolastico sulla base di una relazione scritta dei docenti. Consiglio di classe Dirigente Scolastico Consiglio di classe Dirigente Scolastico Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. Durante il periodo di applicazione del provvedimento di sospensione deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con la famiglia dell’alunno tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. La comunità educativa Genitore Alunno 39 Allegato F REGOLAMENTO RELATIVO ALLA QUOTA MINIMA DI ORE DI FREQUENZA NECESSARIE PER LA VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO deliberato dal Collegio dei Docenti in data 28 ottobre 2013 IL COLLEGIO DEI DOCENTI Visto il D.P.R. 249/98,art. 3 comma 1; Visto il D.lgs. 297/94, art. 74, comma 3; Visto il D.P.R. 122/2009, artt. 11 e 14; Vista la C.M. n. 20 del 4 marzo 2011, avente per oggetto “Validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado - Artt. 2 e 14 DPR 122/2009”; APPROVA il seguente Regolamento relativo alla quota minima di ore di frequenza necessarie per la validità dell’anno scolastico: Art. 1 Gli studenti, come previsto dallo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere agli impegni di studio. Art. 2 Per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Art. 3 Come previsto dall’art. 14, comma 7 del D.P.R. 122/2009, la base di riferimento per la determinazione del limite minimo di presenza è il monte ore annuale personalizzato delle lezioni, che consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline previste dal piano di studio. Rientrano a tutti gli effetti nel monte ore annuale del curricolo di ciascun allievo tutte le attività oggetto di formale valutazione intermedia e finale da parte del Consiglio di Classe. Art. 4 Calcolo della percentuale di assenze. 40 Al fine di verificare la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato da parte di ciascun allievo, si prendono in esame le assenze relative alle singole discipline e si procede alla loro somma, che non deve, salvo i casi in deroga, superare un quarto del monte ore annuale. Il monte ore annuale è calcolato moltiplicando le ore di lezione settimanali (30) per il numero di settimane (33) previste dall’ordinamento. Il limite massimo di ore di assenza consentite, nel quadro dell’orario annuale personalizzato, ai fini della validità dell’anno scolastico, è pertanto fissato secondo la seguente tabella: Classi 1e , 2e, e 3e Scuola Second. 1° grado h/anno Limite minimo di frequenza (ore) Limite massimo di assenze consentito (ore) 990 742 248 Nel computo del monte ore complessivo si deve tener conto degli allievi che non si avvalgono della IRC e che hanno scelto l’ingresso alla seconda ora o l’uscita anticipata nel caso in cui la lezione coincida con la prima o l’ultima ora. Per quanto riguarda gli alunni trasferiti in corso d’anno da altra Istituzione Scolastica, l’Ufficio di Segreteria richiederà le ore di assenza alla scuola di provenienza e ne darà comunicazione al Coordinatore di Classe. Art. 5 Per gli alunni H, si farà riferimento a quanto stabilito per ciascuno dal rispettivo Piano Educativo Personalizzato. Art. 6 Sono computate come ore di assenza: entrate alla 2a ora; uscite in anticipo; assenze per malattia; assenze per motivi familiari; assenze collettive; non frequenza nel caso in cui i compagni partecipano a viaggi d’istruzione o a visite guidate; non partecipazione alle attività organizzate in ore curricolari. Art. 7 Non sono computate come ore di assenza: la partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (progetti didattici inseriti nel POF, attività di orientamento, ecc.); la partecipazione ad esami per certificazioni esterne; partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; assenze per causa di forza maggiore (calamità naturali, disservizi nei trasporti, inagibilità dei locali scolastici, ecc.); 41 adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988, che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987. Ecc.). Art. 8 Sulla base di quanto disposto dall’art. 14, comma 7 del DPR 122/2009, è possibile derogare ai limiti sopra riportati nei casi seguenti: assenze di più giorni per ricovero ospedaliero o in casa di cura, documentato con certificato di ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza prescritto all’atto della dimissione e convalidato da un medico del SSN; assenze continuative superiori a 30 giorni o assenze ricorrenti per grave malattia documentata con certificato del medico curante attestante la gravità della patologia; assenze per gravi motivi personali e/o di famiglia, autocertificate da un genitore e debitamente motivate (lutto nella stretta cerchia familiare, trasferimento di famiglia, provvedimenti dell’autorità giudiziaria, separazione dei genitori, gravissime patologie dei componenti il nucleo familiare, rientro nel paese d’origine per motivi legali, …). Tali deroghe devono comportare un percorso di recupero concordato con l'istituzione scolastica e sono concesse a condizione, comunque, che le assenze complessivamente totalizzate non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il Consiglio di classe determina nel merito con specifica delibera motivata. La documentazione relativa alle assenze di cui sopra deve essere fornita al coordinatore della classe e inserita nel fascicolo personale dello studente. Essa rientra a pieno titolo tra i dati sensibili ed è quindi soggetta alla normativa sulla “Privacy”. Art. 9 Il mancato conseguimento, fatte salve le deroghe riconosciute, della quota di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, come indicato nella tabella di cui all’art. 5, comporta, ai sensi dell’art. 14, comma 4 del D.P.R. 122 del 2009, la non validità dell’anno scolastico e la conseguente esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale. Di tale accertamento e della eventuale impossibilità di procedere alla valutazione per l’ammissione alla classe successiva o all’esame si dà atto mediante redazione di apposito verbale da parte del Consiglio di Classe. Art. 10 Entro il 15 dicembre e il 15 marzo di ciascun anno scolastico i Coordinatori di Classe avranno cura di comunicare per iscritto alle famiglie il numero complessivo delle ore di assenza totalizzato dal figlio. 42