PROGETTO
ACCOGLIENZA E CONTINUITA’
“Insieme amici”
SCUOLA DELL’INFANZIA
Il progetto accoglienza si inscrive nel contesto del discorso sulla continuità educativa
e didattica in forza della quale per il bambino, fin dall'inizio della sua vita scolastica,
vengono gettate le basi su cui costruire il percorso consecutivo.
L'individuazione di questa problematica i cui punti irrinunciabili sono in sintesi
nell'esigenza di garantire all'alunno un percorso formativo organico e completo dalla
scuola dell'infanzia, alla scuola primaria, e via via con la secondaria di I grado a
conclusione del 1° ciclo, per poi approdare alla secondaria di II grado.
La dimensione dell'accoglienza costituisce un atteggiamento relazionale che investe la
singola persona dell'allievo e la comunità del territorio su cui insiste la scuola, la
famiglia ed altri portatori di interesse per i quali la crescita positiva della persona
umana è un investimento culturale, sociale, morale, quindi un esigenza imprescindibile
per i futuri sviluppi della comunità.
Il bisogno di chiarire l'importanza della scuola dell'infanzia come primo segmento del
percorso formativo e non come luogo di sosta giocosa e/o di custodia che fa ancora
capolino spesso nella forma mentis comune, il bisogno di sensibilizzare i genitori alla
consapevolezza che il loro impegno educativo diventi più rilevante, il bisogno di
cominciare a leggere le caratteristiche della persona umana che si affaccia alla vita.
Le “Indicazioni Nazionali “2012 pag. 22 ci avvertono: <<I bambini sono il nostro futuro
e la ragione profonda per conservare e migliorare la vita comune sul nostro pianeta.
Sono espressioni di un mondo complesso e inesauribile, di energie, potenzialità,
sorprese e anche di fragilità che vanno conosciute, osservate e accompagnate con
cura, studio,responsabilità e attesa...>>.
Da questo scaturisce il bisogno comune a tutti gli educatori, in primis alla scuola e la
famiglia, di osservare e documentare giacché: <<Ogni bambino è, in sé, diverso ed
unico e riflette anche la diversità degli ambienti di provenienza che oggi conoscono
una straordinaria differenziazione di modelli antropologici ed educativi, che
comprendono famiglia equilibrata e ricche di proposte educative accanto ad altre più
fragili e precarie; una presenza genitoriale sicura ma anche situazioni diverse di
assenza: il rispetto per chi è
bambino insieme al rischio della frettolosità e del
precoce coinvolgimento nelle dinamiche della vita adulta >>.
Capiamo bene quindi quale responsabilità e quali priorità ha la scuola dell'infanzia nel
comprendere, attraverso questo progetto, la realtà del discente in ingresso e
documentarla per segnalare dati sicuri alla scuola primaria costruendo raccordi sui
saperi (Campi di esperienza e discipline); curricolari (raccordo sullo sviluppo delle
competenze quindi sulle esperienze, negli obiettivi di transizione, negli ambienti
d'apprendimento); metodologici (l'atteggiamento del docente nei processi di
insegnamento-apprendimento, la modalità di articolazione della proposta educativa, la
progettazione e fruizione degli spazi, le forme di aggregazione sociale degli alunni nei
gruppi didattici ecc); raccordi sugli assetti organizzativi e didattici (la correlazione
delle strategie, l'intesa sui mediatori e i sussidi utilizzati per la realizzazione delle
esperienze
d'apprendimento,
la
definizione
delle
modalità
operative
per
la
concretizzazione di momenti di incontro tra infanzia e primaria soprattutto negli anniponte ,ma non solo, su aspetti quali i laboratori, i percorsi narrativi,e altre attività di
corrispondenza); raccordo sulla valutazione intesa sopratutto come un'articolata
attività di regolazione continua dell'azione educativa e didattica tesa ad interpretare
una serie di dati, informazioni, comportamenti raccolti nei momenti dell'osservazione
verso il discente.
FINALITA' DEL PROGETTO
Il progetto non può che assumere, per prima cosa, le finalità fondamentali delle
“Indicazioni Nazionali “2012: promuovere nel bambino lo sviluppo dell'identità,
dell'autonomia, della competenza, avviandolo alla cittadinanza attiva.
In correlazione si prefigge di ordinare e strutturare l'osservazione dell'alunno
propedeutica alla valutazione, di iniziare a stabilire sereni, solidali, dialoganti, proficui
rapporti con i genitori.
Infine (ma non per importanza) si prefigge di inserire positivamente il bambino
evitandogli i traumi del distacco e suscitando in lui sentimenti di fiducia, di
tranquillità, di piacere verso l'ambiente scolastico.
RISULTATI ATTESI

Verifica ottimale della situazione d'ingresso della realtà personale ed ambientale
del bambino.

Inserimento positivo nella realtà scolastica.

Ottenere la soddisfazione e la partecipazione delle famiglie nel verificare
l'efficacia del progetto stesso nella sua realizzazione.
SOGGETTI INTERESSATI
Per promuovere la loro partecipazione, i docenti organizzeranno momenti di
accoglienza e di dialogo:
Per i genitori

Stimolarli a lasciare i figli con serenità;

Far capire l'importanza di una frequenza regolare del bambino;

Sollecitarli ad accompagnare il figlio nell'esplorazione del nuovo ambiente;

Incoraggiarli a partecipare e a collaborare in prima persona alle attività
proposte nell'ambito scolastico.

Visita alla scuola. Un giorno di maggio e giugno 2015.

Assemblea con i genitori. L'assemblea con i genitori è prevista a settembre,
prima dell'inizio della frequenza dei bambini.

Colloqui individuali. I colloqui individuali con le famiglie si tengono in settembre.
Per i bambini

Un'entrata a scuola piacevole;

Un graduale distacco del bambino dalle figure parentali;

L'incoraggiamento del bambino a muoversi nello spazio-sezione / classe spazioscuola con sicurezza;

L'esplorazione e la curiosità per i materiali didattici e di gioco;

La graduale accettazione di piccole regole di gruppo e di vita comunitaria;

Il coinvolgimento dei bambini più grandi delle sezioni (anche della primaria) per
infondere sicurezza e fiducia nei più piccoli nei momenti topici dell'attività
didattica.
Per gli operatori scolastici
 Promuovere un atteggiamento di collaborazione tra colleghi, collaboratori
scolastici e genitori;

Avviare forme efficaci di comunicazioni tra gli operatori scolastici;

Finalizzare la partecipazione del singolo alla realizzazione di un prodotto
comune.
FASI, RUOLI E COMPITI
Il progetto è diviso in due fasi, nella prima fase maggio – giugno i bambini nuovi
iscritti, in alcune sezioni, saranno divisi in due gruppi su due giorni.
Nell'accoglienza in questa fase il ruolo dell'insegnante sarà soprattutto di introdurre
il genitore e il bambino nella conoscenza dell'ambiente. Per le prime attività le
insegnanti si dividono i compiti tra l'attenzione ai discenti e il dialogo con i genitori;
altre colleghe saranno di supporto con i bambini di quattro e cinque anni verso i nuovi
iscritti.
Nella seconda fase (settembre) i docenti incontreranno i genitori e insieme a loro
raccoglieranno
i
primi
dati
sui
bambini,
inoltre
consegneranno
il
libretto
sull'organizzazione, le regole ed altre notizie utili sul funzionamento della scuola
dell'infanzia del II Circolo.
Anche qui la nuova organizzazione oraria dei docenti giocherà un ruolo molto
importante: mentre un docente svolgerà le attività coi fanciulli l'altro registrerà le
osservazioni su apposite liste, per l'individuazione dei bisogni formativi e per i fini
della valutazione.
ATTIVITA'
DA SVOLGERE
Per favorire l'integrazione del bambino nel gruppo e per stimolare la comunicazione
interpersonale e la costruzione di nuove relazioni, verranno proposte attività
manipolative, attività grafiche, pittoriche con modalità laboratoriali (angoli di attività
finalizzata ad un prodotto comune), giochi motori di piccoli e grande gruppo, gioco
libero con materiale scelto dal bambino, filastrocche e girotondi.
TEMPI, SPAZI E STRUTTURE
I tempi del progetto avranno la seguente calendarizzazione:
PLESSO
SEZIONE
DATA
GENNARELLI
A-B
26 MAGGIO
COLOMBO
A–B–C-D
15 – 16 GIUGNO
VALLE
A-B
15 – 16 GIUGNO
ORARIO
10.00 – 12.00
Nelle sezioni verranno predisposti spazi laboratoriali con materiali rassicuranti e allo
stesso tempo accattivanti (cucina, travestimenti, lettura, costruzioni, o altro), alla
portata dei bambini per suscitare curiosità ed operosità nell'approccio iniziale.
MATERIALI, MEZZI E TECNOLOGIE OCCORRENTI
Carta per scenografia, tempera di diversi colori, pennelli di vario tipo, vinavil, colla
stick, palloncini, cartoncini bristol, carta pacco per pitturare, pennarelli maxi, colori a
cera, carta crespa colori assortiti, risme colorate, rafia, cartone risotto, cutter
circolare, blocco ondulato.
GRUPPO DI PROGETTO
Tutti i docenti della scuola dell'infanzia del Circolo.
COORDINAMENTO
Insegnante: FS Maria Grazia Rossi
EVENTUALI COLLABORAZIONI ESTERNE
Consulenti Esperti Esterni del Progetto “Amiamo muoverci insieme”
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il gruppo docente della scuola dell'infanzia dopo attenta riflessione professionale
inaugura una valutazione basata su varie modalità di osservazione della realtà del
fanciullo in relazione agli obiettivi educativi e formativi posti, scelti ed armonizzati,
quindi, dall’azione didattica–valutativa stessa degli insegnanti.
La valutazione, impostata nella fase iniziale del percorso scolastico, attraverso il
“Progetto Accoglienza”, sarà assunta da tutte le Unità di Apprendimento che si
andranno a costruire in seguito, tenendo conto delle esigenze di personalizzazione dei
bambini.
Modalità diretta, o naturalistica, detta anche etologica: in questo tipo di
osservazione la presenza dell'insegnante non interferisce, le azioni si effettuano
abitualmente in modo naturale, sono contesti di vita reale in cui vanno evitate qualsiasi
tipo di stimolazioni per non alterare la spontaneità dei comportamenti osservati.
Lo scopo di questo tipo di osservazione e rilevare il significato di certi comportamenti
dei bambini che ricadono soprattutto nella sfera affettiva.
I comportamenti saranno registrati su un “diario di sezione “e sistematizzati in una
“cheek-list “. In questo tipo di osservazione si può usare uno strumento molto efficace
“l'audio-video registrazione”.
Modalità “comportamentista”: la registrazione dei dati avviene tramite “griglie” essa
è “strutturata “ed ha “scale di valutazione “per segnalare il livello delle
caratteristiche presenti nei comportamenti relative all’apprendimento, all’affettività
ed emotività, alla relazionalità.
La situazione si presenta con le caratteristiche dell'” artificialità” si progettano
apposite attività, si presentano stimoli ed oggetti; la posizione del docente è di
massima direzionalità. Porre attenzione che questo tipo di osservazione si concentra
sugli esiti e perde di vista la complessità del percorso e il suo contesto.
Modalità non – strutturata di tipo sistemico – ecologico: questa osservazione non
seleziona fatti o prove, da molta importanza al contesto e alle interazioni in un dialogo
costante con i bambini, l’osservatore è partecipe della realtà osservata perché
appartiene ad un gruppo composto dal docente e dai bambini teso alla costruzione
sociale della realtà educativa.
Attraverso questo modalità vengono più facilmente rilevate, negli atteggiamenti, nelle
risposte, nei comportamenti, credenze e idee implicite, stati d'animo nascosti e dubbi
dei discenti nel loro rapporto con l'ambiente di vita. Lo strumento usato è un
protocollo steso con criteri uguali per tutti i docenti. In esso vengono accuratamente
descritte le azioni che il soggetto compie.
La modalità di compresenza degli insegnanti permetterà una divisione dei compiti, con
opportuna programmazione, tra chi svolge l'attività con i bambini e chi registra i dati.
Strumenti: check-list, griglie, tabella non strutturata per la narrazione, questionari,
videocamera.
Il grado di soddisfazione delle famiglia sarà misurato attraverso un questionario a
loro indirizzato a metà Novembre.
L'efficacia del progetto sarà valutata dalla Commissione P.O.F. Scuola dell'infanzia a
Gennaio, dove verranno indicate eventualmente le proposte di miglioramento.
SCUOLA PRIMARIA
FINALITA’
L'obiettivo del progetto è di rendere piacevole l’ingresso o il ritorno a scuola dei
bambini, superare quindi serenamente la paura della separazione e la lontananza
dall’ambiente familiare, ma anche instaurare o consolidare amicizie, favorire la
graduale comprensione dei ritmi della vita scolastica e consentire una sempre
maggiore autonomia negli spazi della scuola. Coinvolge tutti i bambini e le insegnati fin
dal primo giorno di scuola.
Il Progetto Accoglienza prevede anche l’inserimento graduale dei bambini con un
orario flessibile che dia modo di abituarsi ai ritmi della giornata scolastica, fino al
raggiungimento della frequenza.
Obiettivi Formativi

Rafforzare l’identità personale e l’autostima.

Vivere in modo equilibrato i propri stati affettivi;

Assumere regole di comportamento sociale;

Istaurare prime relazioni comunicative;

Vivere l’ambiente scolastico come positivo ed accogliente.
COMPETENZE da acquisire





Accettare di stare a scuola senza i genitori
Conoscere il nome dei compagni e degli adulti
Farsi conoscere dagli altri
Essere disponibile a giocare ed a conversare con tutti gli altri bambini
Maturare l’autonomia legata all’ uso dei servizi igienici, alla fruizione dei pasti
ed al riordino del materiale usato

Rispettare il proprio turno durante le attività

Verbalizzare semplici richieste

Comprendere semplici messaggi

Sapersi muovere con disinvoltura nell’ ambiente scolastico

Utilizzare gli spazi secondo la funzione alla quale sono destinati.
Attività

Giochi all’aperto, canzoncine mimate, girotondo; presentazione dei bambini per
nome durante la conversazione; drammatizzazioni;

Visita alla scuola dei nuovi iscritti, accompagnati dai genitori;

Attività di vita pratica e quotidiana, giochi imitativi, canzoncine e filastrocche;

Guida alla conoscenza degli ambienti scolastici;

Scambi verbali: adulto - bambino, bambino-bambino;

Ascolto di semplici racconti;

Verbalizzazione delle proprie esperienze da parte di ciascun bambino;

Attività di vita scolastica;

Percorsi per osservazione e localizzazione nello spazio-ambiente di persone,
oggetti e servizi;

Guida all’accettazione da parte del bambino del nuovo ambiente e del personale
che in esso opera.
TEMPI

Tutto il mese di settembre e di ottobre.
SPAZI

Utilizzo delle aule e di tutti gli spazi interni ed esterni alla scuola.
MODALITA’ DI VERIFICA

La
valutazione
dei
bambini
verrà
effettuata
attraverso
osservazioni
conversazioni, verbalizzazione delle esperienze vissute
Le docenti della commissione accoglienza propongono che, all’inizio del nuovo anno
scolastico, nei primi giorni di settembre, possa essere organizzato un incontro con i
genitori, diviso in 2 momenti:

Dalle ore 16:30 alle ore 17:30, il Dirigente scolastico, affiancato dai
coordinatori, dalle funzioni strumentali, dai componenti della Commissione
accoglienza e/o FS continuità, parlerà della parte organizzativa e illustrerà
orari, tempo-scuola, regole, permessi, ecc;

Dalle ore 17:30 alle ore 18:30, i genitori incontreranno il team docente delle
diverse sezioni o classi per un colloquio individuale.
Si propone di far entrare a scuola i bambini, iscritti in classe prima, un giorno prima
dell’apertura dell’anno scolastico, dalle ore 9:00 alle ore 11:00.
Essi verranno accolti da due insegnanti per classe e saranno impegnati in varie attività
per rendere accattivante il nuovo ordine di scuola.
Entreranno nell’aula addobbata con uno striscione accoglienza su cui è scritto:”
Benvenuti “e con tanti palloncini colorati e personalizzati con il loro nome, che alla fine
della giornata ognuno porterà a casa.
Su ogni banco, ogni alunno troverà un cartellino personalizzato con il suo nome e un
foglio bianco con dei colori con i quali sarà libero di disegnare ciò che desidera.
Nella prima parte del tempo scuola, dalle 9:20 alle 10:00, gli alunni verranno
accompagnati in palestra, dove si proporranno due giochi:
 Il nome del vicino
 Palla-nome.
Questi due giochi permetteranno ai docenti di verificare le capacità di attenzione e di
memorizzazione degli alunni nonché la loro abilità oculo-manuale e ai bambini di
imparare il nome dei compagni.
Alle ore 10:00, si rientrerà in classe e si potrà leggere una semplice storia e da lì
partire per scrivere alla lavagna una brevissima frase da copiare in stampato
maiuscolo e fare un disegno.
E' essenziale che gli alunni non rientrino a casa senza scrivere, ne rimangono delusi e
feriti. Un alunno di prima classe deve per forza scrivere qualcosa. Sono noti i casi di
alunni che avendo passato la mattina con una festa di accoglienza, hanno risposto a
casa alla classica domanda "Cosa hai fatto di bello?" "Nulla, non ci hanno fatto
scrivere!" Salvo che le maestre si sono ammazzate per farli divertire, ma il fatto di
non aver corrisposto un’aspettativa li ha delusi. Organizzare nei dettagli significa non
lasciare nulla al caso e far si che ogni bambino torni a casa carico di cose da
raccontare e più di tutto felice della nuova esperienza.
Si programma, nel mese di settembre, anche un incontro tra i docenti della due ordini
di scuola, durante il quale le docenti dell’Infanzia forniscono ai colleghi della Primaria
il profilo in uscita degli alunni.
E’ auspicabile anche un incontro tra docenti della Primaria e docenti della scuola
secondaria di I grado.
L’accoglienza dovrebbe rivolgersi anche ai nuovi alunni in ingresso nelle classi
successive alla prima per i quali devono essere programmate attività d’inserimento
nella nuova realtà.
Va preparata anche l’accoglienza di un bambino che arriva in una classe in corso d’anno.
I criteri generali sono sempre gli stessi: setting e il colloquio con i genitori.
MODALITÀ DI MONITORAGGIO
La FS Area 4 predisporrà e utilizzerà modelli predisposti di valutazione, per la conoscenza dei punti
di forza e di eventuali punti critici e un questionario di gradimento per le famiglie per valutare la
ricaduta del progetto.
FASE DEL MONITORAGGIO E DELLA VALUTAZIONE
1. Descrizione risultati realizzati
2. Difficoltà riscontrate
3. Tempi effettivi di realizzazione
4. Valutazione complessiva
5. Comunicazioni ed eventuali considerazioni
6. Piano d’azione futuro
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