ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA
“R. DRENGOT”
Via Nobel , 1 - 81031 Aversa (CE)- Tel.081/8902697-Fax 081/8111440C.F.90006330618-email:[email protected]
Dirigente Scolastico Prof.ssa Preziosa Diana
FORMAZIONE CULTURALE
E
PROFESSIONALIZZAZIONE
NELLA SCUOLA CHE SI RINNOVA
2014 - 2015
Versione approvata dal Consiglio d’istituto del 15 OTTOBRE 2014 con
integrazioni del 18 Dicembre 2014
INFORMAZIONI GENERALI SULL’ISTITUTO
Istituzione Scolastica
IPSAR “Rainulfo Drengot”
Codice Meccanografico
CERH030006
Codice Fiscale
90006330618
Comune
Prov.
Aversa
Dirigente scolastico
Dott.ssa Preziosa Diana
Recapiti Uffici della Presidenza
081-8902697
Recapiti Sede centrale
Via Nobel,1 Aversa
Recapiti Cesa
Via De Michele, Cesa
Tel./fax
081-8902697081-8111440
e-mail
[email protected]
Sito web
www.ipsartaversa.it
2
CE
INDICE
L’Istituzione scolastica
- Contesto sociale, culturale, economico e sue potenzialità
- Bisogni dell’utenza
- Risorse dell’Istituto
pag.
4
L’offerta formativa: il curricolo e le scelte educative e didattiche
- Finalità e obiettivi culturali - obiettivi etico-comportamentali
- I percorsi di apprendimento
- Strategie e tecniche d’insegnamento
- Verifiche
- Valutazione
- Griglia di valutazione
- Scrutini finali
pag.
9
L’iter formativo
- Materie di insegnamento e quadro orario
- Titoli di studio
- Partecipazione a manifestazioni esterne e interne
- Percorso di Alternanza Scuola-Mondo del lavoro
- Il titolo di studio al termine del quinquennio
pag.
30
pag.
41
Le scelte organizzative
- Piano annuale delle attività
pag.
44
Le scelte di gestione
- Formazione delle classi
- Assegnazione dei docenti alle classi
- Stesura dell’orario e attribuzione delle ore di sostituzione
- Visite guidate e viaggi d’istruzione
- Organizzazione amministrativa
- Rapporti scuola-famiglia
pag.
46
pag.
54
pag.
62
pag.
73
pag.
77
pag.
88
L’ampliamento dell’offerta formativa
- Le progettualità
Il Regolamento d’Istituto
Il Regolamento di disciplina
La valutazione del servizio
- Modalità di realizzazione
- Criteri oggettivi di valutazione e indicatori di qualità
Organigramma
-
Incarichi e funzioni:
Dipartimenti per materie e per aree - Consigli di classe
Laboratori - Commissioni – Funzioni Strumentali - Presidenza
Stesura del P.O.F. e processi decisionali
La Carta dei servizi
Legenda: sigle e definizioni
Allegati
3
L’Istituzione scolastica
Autonomo dal 1978, l’istituto, nel corso degli ultimi anni, é “cresciuto” notevolmente per quantità e
qualità.
Il considerevole incremento dell’utenza scolastica via via registrato e le opportunità formative, di
indubbia rilevanza, che l’Istituto da tempo promuove, ne fanno attualmente un’importante presenza
all’interno della realtà aversana e dell’ambiente limitrofo, una realtà complessa, ma ricca di
opportunità e di stimoli.
Esiste, in effetti, un legame inscindibile tra la scuola e il territorio.
L’Alberghiero di Aversa opera da sempre con e per la realtà territoriale, con l’intentodi sollecitare
nuove consapevolezze in termini di cittadinanza responsabile e garantire, nello stesso tempo,
specifiche competenze professionali e tecniche, in perfetta linea con le aspettative.
Segno, comunque, oggi, tangibile di questa alleanza formativa è anche la denominazione che
l’istituzione scolastica ha scelto di darsi:Istituto Professionale di Stato Servizi per l’enogastronomia
e l’ospitalità alberghiera “Rainulfo Drengot”; la millenaria vicenda storica della città di Aversa e i suoi
sviluppi forniscono all’azione educativa un prezioso substrato di riferimento.
L’Istituto, con sedein Via Nobel, n. 1, comprende due plessi attigui, (Nobel e Cimarosa), e la sede
associata di Cesa, sita in Via De Michele.
Con l'entrata in vigore della riforma dell’istruzione professionale (anno scolastico 2010/11) i corsi sono
stati riorganizzati in tre articolazioni (“Enogastronomia”, “Sala e vendita” ed “Accoglienza
turistica”).Le lezioni si svolgono in aule, nelle quali si è introdotto l'uso delle lavagne interattive
multimediali e della rete wireless.
La realizzazione degli obiettivi formativi verrà attuata tramite dispositivi tra loro integrabili quali:
- un proiettore interattivo o lavagna multimediale in ogni aula,
- accesso alla rete scolastica e a Internet tramite connessione wifi,
- adozione di libri multimediali, digitali o misti,
- utilizzo, produzione e condivisione di materiali didattici digitali.
4
Contesto sociale, culturale ed economico e sue potenzialità
La popolazione scolastica proviene da un ambito territoriale vasto che comprende i comuni dell’Agro
aversano, ma anche i comuni limitrofi della provincia di Napoli.
Benché il contesto sociale sia complesso e variegato, si possono evidenziare delle caratteristiche
comuni, qui di seguito elencate, che concorrono ad abbassare le attese sulla qualità della vita da
parte dei giovani:
-
alta densità abitativa;
-
rapida e caotica espansione edilizia;
-
inadeguatezza ed insufficienza dell’edilizia scolastica;
-
alto tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, e di lavoro sommerso (la
probabilità di ottenere un’occupazione stabile è ridotta dalla mancanza di
qualifiche professionali adeguate e corrispondenti alle esigenze del mercato
lavorativo);
-
scarsa presenza di luoghi di aggregazione e incontro, di confronto e scambi, dove i
ragazzi possano trascorrere il tempo libero in modo costruttivo, (i loro abituali
luoghi di incontro sono la strada, il pub o il bar, nei quali spesso sono prevalenti
atteggiamenti e scelte valoriali in contrasto con i valori del vivere civile e
dell’etica);
-
presenza variegata di aggregazioni criminali che fanno uso di manovalanza
giovanile;
-
diffusione della tossicodipendenza;
-
differenze “culturali” e di stili di vita, dovute anche al fenomeno dell’immigrazione,
vissute non come possibilità di arricchimento reciproco, ma come fonte di
discriminazione e di esclusione;
-
disagio sociale per povertà di valori, modelli e proposte, i cui segni evidenti sono
l’esasperato individualismo, l’indifferenza, la scarsa motivazione allo studio e a
perseguire un progetto formativo a lungo termine;
-
fenomeno diffuso di dispersione scolastica;
-
ricerca confusa di disvalori, quali il consumismo sfrenato, la logica del privato e
dell’immagine.
5
In questo contesto esistono, comunque, realtà in crescita dal punto di vista sociale e culturale, e
realtà di notevole spessore sul piano imprenditoriale e commerciale.
In relazione alle risorse economiche si contano diverse aziende agricole, numerosi caseifici e due
mercati ortofrutticoli, una varietà di piccole industrie e di attività artigianali e commerciali, come
pure strutture turistiche ed alberghiere in continua espansione.
Rilevante è anche il patrimonio storico ed artistico del territorio che costituisce una notevole
sollecitazione per la formazione culturale.
In ogni caso, numerose famiglie, pur in rapporto a situazioni economiche svantaggiate, mostrano
disponibilità a sostenere gli oneri economici per assicurare ai propri figli un titolo di studio che
permetta loro un più facile accesso nel mondo del lavoro.
L'ISTITUTO HA SEMPREAVUTO COME OBIETTIVO QUELLO DI PREPARARE IPROPRI DIPLOMATI
INMODO CHE SI POTESSEROINSERIRE NEL TESSUTO PRODUTTIVO
CON EFFICACI COMPETENZE
ELEMENTO QUALIFICANTE DI TUTTA L’ATTIVITÀ DIDATTICA ED EDUCATIVA
SARÀ LA SCELTA DI PERCORSI EMODALITÀ DI ATTUAZIONE
VOLTE AD INTEGRARE LA SCUOLA CON IL TERRITORIO,
COGLIENDO LE OPPORTUNITÀ CHE
DA ESSO VENGONO.
6
I BISOGNI DELL’UTENZA
BISOGNI FORMATIVI
AUTONOMIA OPERATIVA
CREAZIONE RAPPORTI INTERPERSONALI
COSTRUTTIVI
ACQUISIZIONE DELL’IDENTITA’ PERSONALE
POTENZIAMENTO DELLE PROPRIE CAPACITA’ PERSONALI
MIGLIORAMENTO DELL’AUTOSTIMA
SOSTEGNO NEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO
APERTURA AL NUOVO
CONSAPEVOLEZZA
DEI PROPRI DIRITTI E DOVERI
RECUPERO DEI VALORI DELLA LEGALITA’ E DEL RISPETTO RECIPROCO
SVILUPPO DI COMPETENZE PROFESSIONALI
CONOSCENZA DELLE OPPORTUNITA’ OFFERTE DAL MONDO DEL LAVORO
SUPPORTO DELLE FAMIGLIE
CAPACITA’ DI PROGETTARE E SCEGLIERE
BISOGNI COGNITIVI
RECUPERO DELLE ABILITA’ DI BASE
PADRONANZA DEI CONTENUTI
COMPRENSIONE DI MESSAGGI FORMULATI IN CODICI DIVERSI
RECUPERO E CONSOLIDAMENTO DELLE COMPETENZE DI BASE
ACQUISIZIONE
DELLE COMPETENZE CHIAVE DI
CITTADINANZAe
SPECIFICA CONOSCENZA
DELLE TECNICHE PROFESSIONALI
AUTONOMIA OPERATIVA
7
Risorse dell’istituto: quantificazione
RISORSE UMANE E PROFESSIONALI
Alunni frequentanti nella sede di Aversa: n°1458 distribuiti in 62 Classi
Alunni frequentanti nella sede di Cesa: n°287 , distribuiti in 12 Classi
Docenti: n.o 204 (organico di fatto)
Tecnici ausiliari e personale A.T.A.: 50 Unità
Esperti: di numero variabile
RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI
La scuola dispone di ambienti attrezzati e di strumenti e sussidi didattici per l’attuazione di attività
educative, didattiche, progettuali e laboratoriali, destinati a garantire una proficua preparazione
culturale e professionale degli alunni e a consentire un loro miglior rendimento sul piano didattico.
In particolare di:
-
n.o 3 laboratori di cucina, n.o 3 laboratori di sala, n.o 2 laboratori di ricevimento e di n.o 3
laboratori d’informatica, per l’espletamento delle attività tecnico-pratiche in reparti operativi di
settore con il supporto del personale tecnico-ausiliario;
-
n.o 1 laboratorio linguistico;
-
n. o 1 laboratorio scientifico
-
spazi aperti destinati alle attività motorie e pratiche;
-
lavagna multimediale in ogni aula,(per la sede di Aversa)
-
accesso alla rete scolastica e a Internet tramite connessione wifi
-
computers, fotocopiatrici.
-
I laboratori d’informatica e il laboratorio linguistico, modernamente attrezzati per
l’effettuazione di esercitazioni pratiche, sono stati realizzati partecipando ad attività
finanziate da fondi europei. Il laboratorio scientifico con i fondi FESR 06 POR CAMPANIA 2011
RISORSE ECONOMICHE
Fondo d’Istituto
I.D.E.I.
Fondi dell’U.E.: F.S.E. e F.S.E.R. (Fondi Sociali Europei – Fondi Social Europei Regionali)
Contributi volontari delle famiglie per l'arricchimento dell'offerta culturale e formativa
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L’OFFERTA FORMATIVA:
IL CURRICOLO E LE SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE
L’ISTITUZIONE SCOLASTICA INTENDE PROMUOVERE UN’AZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA, CURRICOLARE ED EXTRACURRICOLARE, SEMPRE PIÙ
INCISIVA ED EFFICACE, VOLTA A:
SOLLECITARE LE POTENZIALITÀ DI OGNI ALLIEVO
MIGLIORARE I LIVELLI DI APPRENDIMENTO
SVILUPPARE COMPETENZE E TALENTI
INCORAGGIARE PROCESSI DI AUTOSTIMA
DARE RISPOSTE DI “SENSO” E CREARE COSCIENZA CIVILE
SVILUPPARE E SOSTENERE CAPACITÀ DI ORIENTAMENTO E DI AUTO-PROGETTAZIONE
CREARE UNA COMUNITÀ CHE SAPPIA CONDIVIDERE ORIENTAMENTI VALORIALI E CULTURALI, CHE “VIVE APPRENDENDO”, CHE CRESCE
E SA FAR CRESCERE, CHE ACCOGLIE, CHE FORMA, CHE VALUTA E SI VALUTA, CHE COINVOLGE E MOTIVA GLI ALUNNI E LI RECUPERA,
SVILUPPANDO CURRICOLI PERSONALIZZATI
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SI PONE, PERTANTO,
COME PIANO INTEGRATO DI INTERVENTI,
A FONDAMENTO E A SOSTEGNO
DELLE NUOVE LINEE PROGRAMMATICHE,
FINALIZZATE ALL’ACQUISIZIONE DI COMPETENZE
9
Finalità e obiettivi culturali
Nel rispetto delle finalità precipue della scuola secondaria superiore, così delineate:
integrazione della formazione generale e della formazione professionale
costruzione di un impianto educativo ispirato al concetto di educazione permanente
da conseguire attraverso:
lo sviluppo multidimensionale della persona nella sua interezza
l'innalzamento del successo formativo
l'ampliamento dell'offerta educativa
il controllo dell’efficacia dei processi messi in atto
l’organizzazione di percorsi formativi aderenti alle mutate esigenze della formazione
dell’individuo
la scuola propone:
percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto allo studio e alla crescita
individuale, sociale, culturale e professionale di tutti gli alunni
impegnandosi a:
⇒ formare giovani professionalmente dotati e culturalmente qualificati, competitivi,
flessibili, pronti a cogliere le opportunità di lavoro offerte dal mercato nazionale e
internazionale
⇒ innescare processi di integrazione culturale, sociale e lavorativa, che ampliano
l’orizzonte mentale dei giovani, arricchiscono il patrimonio delle loro conoscenze e
competenze, rafforzano la percezione del “sé” ed il senso di appartenenza, promuovono
un sistema valoriale condiviso
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puntando su:
il raccordo tra le discipline dell’area generale e le discipline dell’area d’indirizzo
l’integrazione con il contesto socio-economico e la completa apertura al territorio
l’insegnamento per progetti
l’alternanza scuola-mondo del lavoro
l’individuazione di metodologie maggiormente inclusive e partecipative
l’aggiornamento e la qualificazione continua del personale
Anche per gli alunni in situazione di svantaggio la scuola persegue obiettivi formativi, in termini di:
autonomia e sviluppo personale
autonomia e sviluppo sociale.
Per gli alunni con handicap ,certificati in base alla legge 104,nell'ambito degli obiettivi generali il
Consiglio di Classe, sulla base del ProfiloDinamico Funzionale, e dopo l'analisi della situazione di
partenza,definisce il Piano Educativo Personalizzato che può prevedere due percorsi diversi:
•un percorso per Obiettivi minimi riconducibili ai programmi ministeriali.
•un percorso differenziato con obiettivi individualizzati.
Per gli alunni DSA(termine ad ombrello nel quale rientrano dislessia, disgrafia, disortografia e
discalculia) la scuola, sulla base della legge 170/2010, promuove una didattica più flessibile e
inclusiva con un percorso educativo - didattico focalizzato su:
didattica individualizzata e personalizzata
strumenti compensativi
misure dispensative
Il Consiglio di classe, acquisita la diagnosi specialistica di DSA, dopo avereanalizzato le difficolta, i
punti di forza dell’alunno, definisce qualistrategie didattiche mettere in atto e quali strumenti
utilizzare e redige il PDP (Piano didatticopersonalizzato).
Nella scuola opera il gruppo di studio e di lavoro per l’handicap, il G.L.H., previsto dalla legge quadro
n.104/92, che progetta percorsi e reti di sostegno per l’integrazione degli alunni in difficoltà, e il
Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI),come da Circolare Ministeriale n.8 del 6 Marzo 2013 ,che
elabora il Piano Annuale per l’inclusività riferito a tutti gli alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali)
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Obiettivi etico-comportamentali
In presenza di problematiche giovanili che rimandano a situazioni di apatia, disagio, disorientamento e
disaffezione verso le norme, l’opera della scuola verso l’educazione risulta efficace solo se passa attraverso la
Convivenza civile, un’offerta educativa trasversale a tutti gli insegnamenti con azioni di riflessione, analisi,
approfondimento su termini quali appartenenza, identità, rispetto degli altri, legalità, rifiuto di ogni violenza,
solidarietà, dialogo interculturale, cittadinanza, giustizia, Costituzione, democrazia, conoscenza dell’ambiente e
del territorio, formazione sulla sicurezza.
La scuola, pertanto, intende:
favorire la socializzazione, attraverso la creazione di occasioni di incontro su centri comuni di interesse,
che sollecitano la conoscenza reciproca e il confronto per una pacifica convivenza democratica;
fare acquisire la consapevolezza che la scuola è un luogo di “ben-essere” e di crescita culturale;
sviluppare una cultura di collaborazione, solidarietà, condivisione, rispetto e integrazione;
accrescere la capacità di valorizzare l’interscambio culturale anche con realtà diverse;
educare alla legalità;
sollecitare una conoscenza più profonda del territorio di vita, delle tradizioni storiche e culturali che lo
caratterizzano, apprezzandone i valori;
avviare gradualmente l’adolescente ad acquisire le competenze chiave di cittadinanza, al fine di divenire
membro della collettività e cittadino del mondo;
promuovere la capacità di autoproporsi nella ricerca attiva del lavoro.
La programmazione dei percorsi di apprendimento
Con la Riforma (D.P.R. 15/03/2010 n. 87) l’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalitàalberghiera”
ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, lecompetenze tecniche,
economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.
Per il Primo biennio, in considerazione delle istanze ministeriali sull’adempimento del nuovo obbligo
d’istruzione e delle istanze relative alle Linee guida del nuovo Regolamento degli Istituti professionali, si fa
riferimento a quattro assi culturali, per costruire, con il concorso di tutte le discipline, percorsi che
conducano gli alunni verso un apprendimento di tipo sistemico e che siano orientati all’acquisizione delle
competenze di base specifiche di ciascun asse e alle competenze chiave di cittadinanza attiva,
12
Per il secondo biennio si fa riferimento alle competenze previste in uscita per elaborare un percorso
formativo, finalizzato alle conoscenze e abilità contenute nelle Linee guida relative al secondo biennio e quinto
anno, coniugate con la domanda e con i bisogni del contesto socio economico locale, nazionale, ed
internazionali
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA ATTIVA
Ambito della costruzione del sé
Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità
di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie
e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le
conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti,
definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire inmodo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo
interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
Ambito delle relazioni con gli altri
Collaborare e partecipare:interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui
capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel
riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Comunicare:
-comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi
utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e
multimediali)
- rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando
Ambito rapporto con la realtà naturale e sociale
Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse
adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi
delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni:individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e
relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel
tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro
natura probabilistica.
Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti
ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
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Per le attività di programmazione, la Scuola, pertanto, si avvale:
-
del Collegio dei docenti, che fissa gli orientamenti generali delle attività educative e didattiche;
-
dei Dipartimenti per area,( organi collegiali chiamati al lavoro di progettazione condivisa da docenti che
operano in ambiti di insegnamento parallelo o affine) che elaborano i curriculi disciplinaricondividendo
competenze professionali ed esperienze didattiche
-
dei Dipartimenti per materie, che raccordano l’area di istruzione generale all’area di indirizzo, in
considerazione del curricolo e delle filiere produttive e provvedono ad esplicitare gli standard dei livelli di
conoscenza, abilità e competenza; .
-
dei Consiglidi classe, che organizzano le programmazioni coordinate sulla base dei principi generali
stabiliti. Tenendo conto della situazione di partenza degli alunni, essi definiscono il percorso formativo
finalizzato alla didattica per competenze. A partire dai saperi essenziali delle singole discipline, strutturati
in contenuti e conoscenze, elaborano, nell’ottica della interdisciplinarietà, Unità di apprendimento (Classi
prime e classi seconde) e Moduli interdisciplinari (classi del secondobiennio e classe quinta), per
sollecitare gli alunni ad acquisire competenze mirate che consentano di agire in autonomia e
responsabilità.
Lo sviluppo dei nuclei fondanti individuati per ogni disciplina, attraverso contenuti specifici in reciproca
integrazione ed interdipendenza, mira, dunque, al conseguimento dei risultatiprevisti, in termini di
conoscenze, abilità e competenze.
Nel Primo biennio, tali risultati, funzionali al conseguimento delle più generali e trasversali competenze
chiave di cittadinanza, assicurano, nel rispetto dell’identità formativa della scuola e dei suoi obiettivi
specifici, la stessa valenza formativa dei bienni di altri ordini di scuola;
-
dei singoli docenti, che redigono il loro piano di lavoro, nel rispetto degli ordinamenti e delle norme
ministeriali, degli orientamenti fissati dal Collegio dei docenti, dai Dipartimenti e dai C.d.C.
Le programmazioni disciplinari individuali di tipo modulare, misurate sui livelli di ingresso e sui diversi
ritmi e stili cognitivi degli studenti, daranno largo spazio ad azioni di osservazione, analisi, coinvolgimento
emotivo, recupero intensivo, attività orientative e di auto valutazione e privilegeranno quelle strategie più
idonee al raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti, da valutare attraverso la
somministrazione di prove di verifica.In particolare, per accertare, alla fine dell’anno scolastico, il
possesso, da parte degli studenti delle seconde classi, delle competenze di base definite dagli Assi, esse
prevedono la somministrazione di una prova coordinata.
É parte del curricolo“Cittadinanza e Costituzione”. Le attività e gli insegnamenti ad esse relativi si
sviluppano, in particolare, negli ambiti di interesse storico e giuridico-economico, ma coinvolgono tutte le
discipline dell’istruzione professionale e anche leattività di alternanza scuola-mondo del lavoro. (Si rimanda
all’allegato 1 -C.M. n. 86 del 2010 - CITTADINANZA E COSTITUZIONE: Attuazione dell’art. 1 della legge 30
ottobre 2008, n. 169 – Anno scolastico 2010-2011 – Motivazioni, precisazioni e contenuti, dimensione
integrata e dimensione trasversale, competenze sociali e civiche, valutazione, collaborazioni e supporto).
La scuola vuole investire sull’alunno/persona nella sua globalità, per formare cittadini attivi,
responsabili, maturi, in possesso di competenze e valori condivisi.
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DIPARTIMENTI
Il Collegio dei docenti per una maggiore funzionalità didattica, al suo interno, ha individuato, tre macro aree
disciplinari (i dipartimenti):una linguistico-storico-letteraria, una professionalizzante ed un’altra tecnicoscientifica, al fine di determinare indirizzi programmatici uniformi, promuovere la ricerca e la metodologica
didattica dei saperi formativi e della relativa strumentazione; promuovere istanze di sperimentazione e
aggiornamento.
COMPETENZE DEI DIPARTIMENTI:
• Svolgono attività di coordinamento, consulenza, assistenza ai gruppi disciplinari ed ai singoli docenti;
• Definiscono gli obiettivi generali delle discipline;
• Definiscono gli obiettivi minimi delle discipline, indispensabili per il passaggio alla classe successiva;
• Individuano i parametri e i criteri della valutazione;
• Fissano i criteri e le regole per la gestione dei crediti e debiti formativi;
•Si riuniscono con cadenze stabilite dal piano annuale delle attività.
AREA DIPARTIMENTALE
DISCIPLINE AFFERENTI
Area linguistico-storico-letteraria
Italiano e Storia, Scienze Motorie, Religione, Lingue Straniere
Area Tecnico-scientifica
Matematica, Diritto ed Economia, Scienza degli Alimenti, Scienze integrate
Area Professionalizzante
Laboratorio Sala e Vendita, Enogastronomia Cucina e Accoglienza Turistica
Dipartimenti disciplinari
Italiano e Storia + Comunicazione
Matematica
Lingue
Scienze Integrate ( scienza della terra,fisica,biologia,chimica)
Scienza degli Alimenti
Laboratorio di Sala e Vendita
Laboratorio di Cucina
Laboratorio di Accoglienza Turistica
Economia e Diritto + Geografia
Scienze Motorie
Religione .
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Strategie – Strumenti - Tecniche d’insegnamento
I docenti si impegnano a rispettare e a promuovere i seguenti principi:
-
la responsabilità sociale e morale
l’educazione attraverso l’esperienza
la cultura della democrazia e della trasparenza
la cultura della partecipazione
la cultura del rispetto, della diversità e dell’inclusione
la cultura del dialogo e della collaborazione.
attraverso:
lezioni frontali
lezioni interattive e dialogate con discussione guidata e brain storming
lavori di gruppo sulla base dell’apprendimento cooperativo, del tutoring e/o del mutuo aiuto
pratica laboratoriale
lavori di ricerca-azione
attività individualizzate e/o per fasce di livello
attività di recupero, di consolidamento e di potenziamento
didattica modulare
didattica breve
viaggi d’istruzione, visite aziendali, stage
con l’ausilio di:
libri di testo
lavagna luminosa
computer e supporti multimediali
televisore e videoregistratore
aule
palestra
laboratori
L.I.M.
attrezzature professionali
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Di volta in volta i docenti adotteranno le tecniche e le metodologie ritenute più efficaci, o comunque,
più vicine al loro stile d’insegnamento e allo stile cognitivo e comportamentale degli alunni.
In ogni caso, nel rispetto della specificità disciplinare, le strategie e le tecniche d’insegnamento
individuate e i mezzi utilizzati faranno sempre riferimento ad alcuni criteri comuni:
impostazione rigorosa del lavoro
coordinamento tra i diversi insegnamenti e interdisciplinarietà come atteggiamento costante
problematicità dei contenuti
diversificazione degli interventi
Verifiche
Le verifiche consentono la rilevazione del grado di apprendimento degli alunni.
Esse riguardano:
-
-
prove d’ingresso disciplinari per le classi del primo biennio,per l’accertamento dei
prerequisiti e per stabilire obiettivi minimi;
-
prove in itinere, per informare gli alunni sul loro livello di preparazione, motivandoli
all’eventuale recupero; (vedi Curricolo)
-
prove finali, per misurare e quantificare, con l’attribuzione di un voto, il livello delle conoscenze
e competenze conseguito dagli studenti, a conclusione delle Unità Didattiche funzionali, relative ai
moduli programmati.(vedi Curricolo)
-
prova coordinata al termine del Primo biennio, per la certificazione delle competenze
acquisite.
In conformità al D.L. del 07/09/2007 n. 147 a partire dall’A.S. 2011/2012 vengono inoltre somministrate alle classi
seconde verifiche sulle conoscenze e le abilità degli studenti, a carattere nazionale, a cura dell’INVALSI.
Strumenti di verifica:
osservazione degli atteggiamenti e dei comportamenti assunti dagli alunni durante il lavoro
scolastico;
colloqui (interrogazioni orali);
test convergenti, strutturati a soluzione oggettiva, cioè esercizi di completamento o
trasformazione, vero/falso, a scelta multipla, ricerca dell’ordine logico, completamento di griglie
o schemi, risoluzione di problemi (prove strutturate o semi strutturate),
test divergenti, cioè prove non strutturate, di tipo soggettivo, in cui è possibile evidenziare le
capacità di analisi e sintesi del singolo alunno (produzione di testi di vario genere);
problem solving;
prove grafiche;
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mappe concettuali.
I criteri comuni che guideranno i docenti nella scelta del tipo di verifica sono i seguenti:
• le prove devono tendere alla massima oggettività possibile;
•
in caso di prove oggettive, la griglia di valutazione deve essere a punteggio prestabilito;
•
per le prove non strutturate, scritte ed orali, gli indicatori di riferimento saranno
1.
2.
3.
4.
5.
•
la comprensione
la padronanza dei contenuti
l’organicità di pensiero
la correttezza formale
la capacità critica (per le classi quarte e quinte)
il numero delle prove deve essere tale da fornire elementi di giudizio diversificati ed attendibili;
• il voto delle prove scritte e delle prove orali deve tener conto degli indicatori e dei descrittori
definiti nelle griglie di valutazione elaborate in sede dipartimentale.
OBIETTIVI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE SONO, INFATTI, INDICATI DAI DOCENTI NELLE
PROGRAMMAZIONI GENERALI PER DIPARTIMENTO, NELLE PROGRAMMAZIONI ELABORATE DAI
CONSIGLI DI CLASSE ENELLE PROGRAMMAZIONI INDIVIDUALI.
18
Valutazione
Le verifiche sono finalizzate ad una valutazione di qualità.
Esse, pertanto, tengono conto dell’intero processo formativo e cioè:
• dell’evoluzione degli alunni dai livelli di partenza, sulla base dell’impegno e in relazione alle
capacità;
• dell’efficacia e dell’adeguatezza delle proposte formative e degli interventi operativi messi in atto
dagli insegnanti (autovalutazione).
Le verifiche formative o sommative (orale, scritta, grafica o pratica) devono essere semprecoerenti con gli obiettivi che
intendono verificare e calibrate nei tempi e nella complessità. Le prove diverifica rappresentano l'obiettiva documentazione del
processo di valutazione dell'apprendimento deglistudenti. Saranno, pertanto, di varia natura, organizzate nelle forme ritenute
didatticamente più efficaci(quesiti a risposta multipla, quesiti a risposta breve, questionari, relazioni, produzioni scritte
controlli oraliecc.) per misurare la distanza tra obiettivi prefissati dal docente e quelli raggiunti dal discente (valutazionedi
criterio). Saranno effettuate prove scritte strutturate o semi strutturate anche per le discipline orali, quando sianecessario
valutare competenze o capacita di tipo logico-operativo.
Qualsiasi tipologia di prove venga adottata, i dati raccolti saranno attentamente studiati dal Consiglio di Classe al fine di
raccogliere tutti gli elementi atti a orientare l'azione didattica e a rimuovere le cause di uninsuccesso, mediante idonei
interventi di recupero (IDEI).
La valutazione risponde ai criteri d’imparzialità e oggettività che garantiscono la parità di
trattamento.
Nella valutazione confluiscono tutti gli elementi di conoscenza sul piano cognitivo e socio-affettivo
che il docente ha acquisito sull’alunno stesso.
L’insegnante deve avere una conoscenza dello studente secondo cinque aspetti:
1) psico-emozionale
2) socio-relazionale
3) logico-cognitivo
4) didattico-operativo
5) orientamento e auto orientamento
19
Costanti di riferimento per la valutazione degli alunni - Indicatori
INDICATORI
COSTANTI DI RIFERIMENTO
PER LA VALUTAZIONE
Area psico-emozionale
SAPER ESSERE
Area socio-relazionale
SAPER COMUNICARE
Area logico-cognitva
SAPER CONOSCERE
Area didattico-operativa
SAPER FARE
ABILITÀ COGNITIVE E PRATICHE
COMPETENZE
Orientamento e auto orientamento
SAPER SCEGLIERE
-
motivazioni, aspettative, autostima
frequenza e assunzione di impegni
attenzione
ritmi di apprendimento e di esecuzione
capacità di lavorare individualmente
capacità di organizzarsi (metodo di lavoro)
autocontrollo e comportamento
socializzazione
rapporto con i docenti
partecipazione
capacità di lavorare in gruppo
capacità di dialogare, discutere
assimilazione di fatti, principi, teorie e pratiche relative al settore di
studio e di lavoro
- capacità di applicare le conoscenze per portare a termine compiti e
risolvere problemi
- capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e
metodologiche, in situazioni di studio e/o di lavoro
- responsabilità e autonomia
-
conoscenza di sé e dell’ambiente
capacità di riflettere
capacità decisionale
capacità di valutazione e di autovalutazione
Costanti di riferimento ed indicatori di misurazione dell’efficacia e dell’adeguatezza delle proposte
formative e degli interventi operativi messi in atto dagli insegnanti (autovalutazione)
COSTANTI DI RIFERIMENTO
CONOSCENZA
E GESTIONE
DEI CONTENUTI
GESTIONE DEI RAPPORTI
INTERPERSONALI
ORGANIZZAZIONE
DEL LAVORO SCOLASTICO
INDICATORI
- competenze culturali
- capacità di programmare/progettare
- collaborazione con i colleghi
- rapporti con gli alunni
- rapporti con le famiglie
- metodologia
La Scuola propone anche per il corrente anno scolastico la valutazione quadrimestrale,
ripartita così come previsto dalle vigenti disposizioni ministeriali:
inizio Febbraio: scrutinio del 1o quadrimestre
20
inizio Giugno: scrutinio finale
LA SCUOLA ASSICURA
IL DIRITTO ALLO STUDIO A TUTTI GLI STUDENTI
E
LA VALORIZZAZIONE DI PROGRESSI ANCHE MINIMI,
AFFINCHÉ CIASCUNO DI ESSI SI SENTA VALUTATO
PER IL SUO IMPEGNO E LE SUE CONQUISTE.
A TALE RIGUARDO, ESSA PROMUOVE ED ORGANIZZA:
- PREMIO LUIGI CANTILE, che consiste nell’assegnazione di borse di studio agli alunni più meritevoli,
per livelli di classe, dalla prima alla quarta, allo scopo di riconoscere anche concretamente l’impegno
profuso negli studi e stimolare una maggiore partecipazione alla vita scolastica
- INTERVENTI DIDATTICI, EDUCATIVI, INTEGRATIVI IN ORARIO CURRICOLARE E NON CURRICOLARE
in orario curricolare
(tutte le classi)
recupero motivazionale
recupero di situazioni di ritardo
approfondimento di conoscenze
consolidamento di abilità
pausa didattica
(dopo lo scrutinio del 1° quadrimestre)
in orario non curricolare
(classi seconde)
in orario non curricolare
(tutte le classi)
recupero di carenze
contenutistiche e metodologiche
per le discipline Italiano Matematica e
Scienza degli Alimenti
(dopo lo scrutinio del 1° quadrimestre)
recupero estivo per il saldo
del debito formativo contratto
(tra Giugno e Luglio)
21
22
CORRISPONDENZA
TRA IL LIVELLO DI PREPARAZIONE RAGGIUNTO E IL VOTO ATTRIBUITO
PARAMETRI DI RIFERIMENTO
VOTO
3
4
LIVELLO
COMPETENZE
CONOSCENZE
ABILITÀ
Frammentarie
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE e
(NON COLMABILE) gravemente
lacunose
INSUFFICIENTE
Ha evidenti
difficoltà
nell’essere
operativo
Imprecise e
parziali
Opera in modo
acritico e carente
Superficiali
Applica le
conoscenze con
imperfezioni
Complete ma non
approfondite
Applica
leconoscenze
senza
commettere
errori sostanziali.
Complete.
Se richiesto sa
approfondire
Applica
autonomamente le
conoscenze anche
a
problemi più
complessi, ma con
imperfezioni
INSUFFICIENZA
COLMABILE
ATTRAVERSO
ATTIVITÀ DI
RECUPERO
5
INSUFFICIENTE
INSUFFICIENZA
COLMABILE
AUTONOMAMENTE
6
SUFFICIENTE
7- 8
BUONO
23
SITUAZIONE
- l’alunno
b) non ha compreso i concetti
c) non sa applicare principi, regole, procedure studiate
d) non sa analizzare problemi e situazioni
e) non sa sintetizzare le conoscenze acquisite
f) non è in grado di esporre in modo articolato
g) non è in grado di valutare
h) non è in grado di mettere in relazione i concetti
- l’alunno
b) ha compreso solo parzialmente i concetti
c) applica principi, regole e procedure in modo occasionale
e parziale
d) effettua solo analisi parziali e occasionali
e) effettua sintesi parziali e/o imprecise
f) è in grado di articolare discorsi solo su argomenti noti
relativi al proprio vissuto
g) valuta superficialmente
h) mette in relazione in modo confuso
- l’alunno
b) ha una conoscenza insicura
c) sa applicare principi, regole, procedure solo se guidato
d) analizza problemi e situazioni solo se guidato
e) sintetizza se guidato
f) è in grado di articolare discorsi solo se guidato
g) formula valutazioni parziali
h) mette in relazione i concetti in modo
elementare
- l’alunno
b) ha compreso i concetti e li esprime con sufficiente
sicurezza
c) sa applicare principi, regole, procedure autonomamente,
pur con qualche incertezza
d) analizza problemi e situazioni autonomamente, ma con
qualche incertezza
e) è autonomo nella sintesi
f) è in grado di esporre autonomamente argomenti semplici
g) formula valutazioni giustificate
h) mette in relazione concetti in modo chiaro e semplice
- l’alunno
b) ha compreso i concetti e li esprime con discreta
sicurezza
c) è capace di applicazione autonoma, senza incertezze, in
situazioni note
d) è in grado di compiere analisi e sintesi
e) è in grado di esporre autonomamente argomenti di una
certa complessità
f) valuta con spirito critico e cognizione di causa
g) mette in relazione i concetti con competenza e autonomia
8-9
DISTINTO
Complete con
approfondimento
Applica
autonomamente le
conoscenze anche
a
problemi più
complessi
9-10
OTTIMO
Complete,
coordinate e
ampliate in modo
personale
Opera in modo
preciso e critico.
Espone in modo
fluido, con
lessico ricco e
appropriato.
- l’alunno ha una conoscenza completa e approfondita
b) ha compreso i concetti e li esprime con buon grado di
sicurezza
c) sa applicare autonomamente principi e procedure in
situazioni nuove semplici
d) sa scomporre autonomamente i problemi
e) sa organizzare conoscenze e procedure con autonomia
f) è in grado di esporre argomenti con competenze lessicale
g) esprime il proprio pensiero in maniera originale
h) mette in relazione i concetti con competenza, autonomia
e ricchezza di particolari
- l’alunno ha una conoscenza completa, approfondita e
coordinata
b) ha compreso i concetti e li esprime con notevole
sicurezza
c) sa applicare autonomamente principi e procedure in
situazioni nuove anche complesse
d) sa scomporre autonomamente problemi anche complessi
e) sa organizzare autonomamente conoscenze ampie e
procedure complesse
f) è in grado di esporre argomenti con competenza e
ricchezza linguistica e lessicale
g) è in grado di esprimere valutazioni originali anche su
argomenti complessi
h) è in grado di individuare con competenza e autonomia
relazioni e collegamenti a livello interdisciplinare
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
La valutazione del comportamento degli studenti, formulata collegialmente dal Consiglio di Classe in sede di
scrutinio intermedio e finale, è espressa in decimi. Essa concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti,
alla valutazione complessiva dello studente.
Nell’attribuzione del voto di condotta il Consiglio di Classe tiene conto:
• della valutazione complessiva dell’alunno;
• del miglioramento del comportamento, anche a seguito di note e sanzioni disciplinari.
Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti dal sei al dieci, sebbene il sei segnali già qualche
negatività.
Per le classi o per gli allievi che non conseguono gli obiettivi comportamentali previsti, il C.d.C. individua sanzioni
disciplinari, proporzionate alle mancanze evidenziate.
La valutazione del comportamento inferiore alla sufficienza comporta la non ammissione automatica dello
studente alsuccessivo anno di corso o all‘esame conclusivo del ciclo di studi. (art. 2, D.M n.°5 del
16/01/09)
CORRISPONDENZA
24
TRA IL LIVELLO DI COMPORTAMENTO REGISTRATO E IL VOTO ATTRIBUITO
VOTO
PARAMETRI INDICATIVI
9-10
Frequenza assidua,comportamento responsabile, rispetto assoluto delle regole, modello positivo di
comportamento e punto di riferimento per gli altri studenti; partecipazione attiva e costante.
8
Osservanza delle norme di Istituto; comportamento adeguato al gruppo classe; frequenza regolare e puntualità;
partecipazione costante.
7
Frequenza regolare, comportamento corretto e nel complesso rispettoso dei Regolamenti d’Istituto e di
disciplina; grado di socialità suscettibile di miglioramento; partecipazione per lo più adeguata.
6
Frequenza non sempre regolare; comportamento complessivamente corretto, ma essenziale rispetto alle regole
della comunità scolastica;infrazioni disciplinari non gravi; partecipazione parzialmente adeguata.
5
4-3
Assenze e ritardi frequenti; disturbo in aula; assenze strategiche; mancata consegna dei compiti assegnati;
mancanza di materiale didattico; partecipazione insufficiente; linguaggio non adeguato; violazione delle norme
sicurezza; utilizzo improprio di attrezzature e materiali; offese e molestie; uso di sostanze alcooliche;
danneggiamento del patrimonio scolastico.
Assenze e ritardi frequenti; disturbo in aula; assenze strategiche; mancata consegna dei compiti assegnati;
mancanza di materiale didattico; partecipazione scarsa; violazione delle norme sicurezza; utilizzo improprio di
attrezzature e materiali; falsificazione di documenti; offese e molestie; minacce e violenze morali e/o fisiche;
abbandono arbitrario dell’edificio scolastico; uso di sostanze alcoliche; danneggiamento del patrimonio
scolastico; uso di droghe e/o induzione all’uso di esse; furti.
Criteri per l’effettuazione degli scrutini finali
25
PROMOZIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
Gli allievi sono ammessi a frequentare la classe successiva se riportano in sede di scrutinio finale un
voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina, a dimostrazione del raggiungimento degli obiettivi
minimi dichiarati nelle Programmazioni di classe, e non meno di 6/10 in condotta.
È il Consiglio di classe che assegna ciascun voto, all’unanimità o a maggioranza, sentita la proposta di
voto del singolo docente e tenuto conto del punto di partenza e del punto di arrivo di ogni studente e,
cioè, dei suoi miglioramenti, ma anche delle sue reali possibilità di seguire il programma di studi
dell’anno scolastico successivo e di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle varie
discipline.
Concorrono ad una valutazione favorevole l’assiduità nella frequenza e l’attiva partecipazione alla vita
della scuola. Le assenze non possono, infatti, superare ¼ del monte ore di lezione, pena la non
ammissione alla classe successiva, fatta eccezione per i casi di ricovero ospedaliero documentato o per
i casi di lunghi periodi di malattia certificati. In genere, comunque, il numero delle assenze può incidere
negativamente sul giudizio complessivo, a meno che un congruo numero di interrogazioni, di
esercitazioni scritte, di esercitazioni pratiche, corrette e classificate nel corso dell’intero anno
scolastico possa accertare il raggiungimento degli obiettivi prefissati da ciascuna disciplina.
Per gli alunni portatori di abilità diverse , certificati ai sensi della L. 104/92 e che fruiscono di
interventi di sostegnoper i quali il consiglio di classe predispone il Piano Didattico per Obiettivi Minimi,
la valutazione terrà conto degli obiettivi minimi ivi indicati o globalmente riconducibili alle linee guida
aiprogrammi ministeriali.
Gli allievi BES per i quali il consiglio di classe predispone ilP.E.I.,(Piano educativo individualizzato) saranno
valutati tenendo conto degli obiettivo specifici ivi descritti .
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo del
corso di studi devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello
svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e
dispensativi ritenutipiù idonei.
26
NelBIENNIO INIZIALEdeve essere comprovata, a conclusione dell’obbligo di istruzione, l’acquisizione
delle competenze di base qui riportate.
a)
ASSE DEI LINGUAGGI:
a.
padronanza della lingua italiana
-
padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire l’interazione
comunicativa verbale in vari contesti
-
leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
-
produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
b.
utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi
c.
utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
letterario
d.
utilizzare e produrre di testi multimediali
b)
ASSE MATEMATICO:
a.
utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche
sotto forma grafica
b.
confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
c.
individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi
d.
analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con
l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico
c)
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO:
a.
osservare, descrivere ed analizzare i fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
b.
analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza
c.
essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale
in cui vengono applicate
27
d)
ASSE STORICO-SOCIALE:
a.
comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra
aree geografiche e culturali
b.
collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento
dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della convivenza e dell’ambiente
c.
riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio territorio
Il raggiungimento degli obiettivi nelle varie discipline è accertato mediante la somministrazione di prove di
verifica. Il numero delle prove è regolato dalla programmazione modulare individuale e di classe.
Agli studenti delle seconde classi, al termine del Primo biennio, sarà rilasciata la certificazione delle
competenze di base, con l’esplicita indicazione, per ciascuna competenza contemplata dai quattro assi
culturali di riferimento, del livello conseguito dall’alunno.
Per quanto riguarda la valutazione delle attività dell’Alternanza, per il secondo biennio e quinto anno, si
adottano i criteri di valutazione stabiliti in sede di programmazione dipartimentale per materie e di classe;
inoltre si recepiscono le schede di valutazione degli alunni compilate dagli esperti esterni, dai tutor
individuati per le attività di orientamento e dalle aziende ove si svolgono gli stages, opportunamente
sintetizzate e presentate nei Consigli di classe. (Si rimanda al cap. “Alternanza Scuola –Mondo del lavoro
nelle quarte e quinte classi”).
Il voto di comportamento, per le terze, quarte e quinte classi, concorre alla determinazione della
media dei voti da assumere a riferimento per l’individuazione della banda di oscillazione nell’ambito
della quale deve essere attribuito il credito scolastico.
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO
Il Consiglio di classe, qualora nella valutazione dell’alunno risultino insufficienze non gravi in non più di tre
discipline, sospende il giudizio e attribuisce il/i debito/i, specificando le carenze rilevate, da colmare
attraverso un piano di recupero personalizzato.
La scuola, su tale base, avverte le famiglie:
-
del debito contratto e della natura di esso (voti proposti e carenze rilevate), consegnando
contestualmente il piano di recupero predisposto dai docenti interessati;
-
della possibilità di frequentare i corsi di recupero estivi, previsti tra Giugno e Luglio;
-
della obbligatorietà per l’alunno di presentarsi alle verifiche finali
28
INTEGRAZIONE SCRUTINIO FINALE
Prima dell’inizio del nuovo anno scolastico , il Consiglio di classe, sulla base dei risultati conseguiti dagli
alunni nelle verifiche, ad integrazione dello scrutinio finale, formula il giudizio definitivo che, in caso di
esito positivo, comporterà l’ammissione alla classe successiva, in caso di esito negativo, comporterà la
non promozione.
Per gli alunni di terza e di quarta, in caso di esito positivo, si procederà all’attribuzione del credito
scolastico.
NON PROMOZIONE
In generale, non sono ammessi alla classe successiva:
-
gli studenti che, nonostante gli interventi didattico-educativi integrativi organizzati dall’istituto, non
abbiano colmato le insufficienze riportate;
-
gli studenti ai quali sia stata attribuita dal Consiglio di classe una valutazione in condotta inferiore a 6/10;
-
gli studenti che abbiano superato il limite previsto di assenze.
CRITERI DI ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO
I consigli di classe, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, assegnano ad ogni alunno un punteggio denominato
“credito scolastico”, valido per l’attribuzione del voto finale dell’Esame di Stato. L’assegnazione dei punti di credito scolastico
fa riferimento alla collocazione della media (M) dei voti conseguiti dall’alunno in sede di scrutinio finale nella banda di
oscillazione di appartenenza, che prevede un punteggio minimo e massimo.
Media dei Voti
per la definizione della banda di oscillazione
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
Credito scolastico (punti)
3° anno
4° anno
5° anno
3–4
4–5
5–6
6–7
7–8
3–4
4–5
5–6
6–7
7–8
4–5
5–6
6–7
7–8
8–9
29
In base alla media dei voti si attribuisce il minimo previsto dalla banda di oscillazione. Un ulteriore punto viene attribuito sulla
base dei seguenti parametri
frequenza,
voto di condotta
partecipazione ad attività complementari ed integrative ( attività interne, PON,) e crediti formativi esterni
Il parametro iniziale per l'attribuzione del credito scolastico è la media M dei voti ottenuti dallo studente nello scrutinio finale,
che determina la banda di oscillazione tra un valore minimo e uno massimo, comunque non travalicabili,
In presenza di sospensione di giudizio sarà attribuito, in sede di integrazione dello scrutinio finale, il valore minimo
previsto dalla banda di oscillazione di appartenenza anche in presenza di eventuali crediti scolastici e/o formativi
Nelle altre situazioni si prende in considerazione la frequenza scolastica valutando i seguenti casi:
a. se le assenze sono superiori al 20% delle ore totali si attribuisce il valore minimo della fascia di
oscillazione anche in presenza di eventuali crediti formativi
b. se le assenze sono inferiori al 20% il punteggio della fascia potrà essere integrato dal Consiglio di classe
valutando almeno due dei seguenti parametri
1.
voto di condotta almeno 8
2. media aritmetica >0,51(6,51-7,51-8,51-9,51)
3. attestati di partecipazione ad attività complementari e/o crediti formativi esterni
Per i candidati privatisti si attribuirà il voto minimo della banda
Per i candidati ammessi con voto consiglio si attribuirà il voto minimo della banda
-
30
L’ITER FORMATIVO
Materie d’insegnamento e quadro orario
Primo biennio (Nuovo Ordinamento)
-
I primi due anni sono caratterizzati da una forte presenza di discipline di formazione generale. Insieme alle
discipline curricolari comuni a tutti gli indirizzi degli Istituti superiori (religione, lettere, matematica,
lingue straniere, educazione fisica ecc.), gli allievi affrontano i primi elementi di diritto, scienze degli
alimenti, cucina, sala e ricevimento e iniziano le esercitazioni pratiche di laboratorio
CLASSI PRIME (15SEDE DI AVERSA + 3 SEDE DI CESA)
DISCIPLINE AREA DI ISTRUZIONE GENERALE
20 ore settimanali di lezione
Italiano
(scritto e orale)
Storia
(orale)
Lingua Straniera (Inglese)
(scritto e orale)
Diritto ed economia
(orale)
Matematica
(scritto e orale)
Scienze integrate
(Scienze della Terra e Biologia)
(orale)
Scienze motorie e sportive
(orale e pratica)
RC /Attività alternative
(orale)
DISCIPLINE AREA D’INDIRIZZO
13 ore settimanali di lezione
4
2
3
2
4
2
2
1
Seconda lingua straniera
(scritto e orale)
Fisica
(orale)
Geografia
(orale)
Scienza degli alimenti
(orale)
Laboratorio dei servizi enogastronomici
Settore Cucina
(orale e pratica)
Laboratorio dei servizi enogastronomici
Settore Sala e vendita
(orale e pratica)
Laboratorio dei servizi di Accoglienza
turistica
(orale e pratica)
31
2
2
1
2
2*
2*
2
(∗
∗) In queste ore
la classe è divisa
in due squadre,
“Cucina” e “Sala e
vendita”, ciascuna
con il rispettivo
docente tecnico pratico
CLASSI SECONDE (14 SEDE DI AVERSA + 3 SEDE DI CESA)
DISCIPLINE AREA D’INDIRIZZO
12 ore settimanali di lezione
DISCIPLINE AREA DI ISTRUZIONE GENERALE
20 ore settimanali di lezione
Italiano
(scritto e orale)
Storia
(orale)
Lingua Straniera (Inglese)
(scritto e orale)
Diritto ed economia
(orale)
Matematica
(scritto e orale)
Scienze integrate
(Scienze della Terra e Biologia)
(orale)
Scienze motorie e sportive
(orale e pratica)
RC /Attività alternative
(orale)
4
2
3
2
4
2
2
Seconda lingua straniera
(scritto e orale)
Chimica
(orale)
Scienza degli alimenti
(orale)
Laboratorio dei servizi enogastronomici
Settore Cucina
(orale e pratica)
Laboratorio dei servizi enogastronomici
Settore Sala e vendita
(orale e pratica)
Laboratorio dei servizi di Accoglienza
turistica
(orale e pratica)
2
2
2
2*
2*
(∗
∗) In queste ore
la classe è divisa
in due squadre,
“Cucina” e “Sala e
vendita”, ciascuna
con il rispettivo
docente tecnico pratico
2
1
Secondo biennio (Nuovo Ordinamento )
Nel secondo biennio prevalgono le materie di indirizzo finalizzate all'acquisizione di una buona professionalità di base
unitamente al consolidamento culturale. Sono previste tre articolazioni:
– Articolazione “ENOGASTRONOMIA”
– Articolazione “SERVIZI DI SALA E DI VENDITA”
– Articolazione “ACCOGLIENZA TURISTICA”
32
CLASSI TERZE E QUARTE
Classi terze
Classi quarte
Italiano
4
4
Storia
2
2
Lingua straniera
3
3
Matematica e informatica
3
3
Scienze Motorie
2
2
Religione
1
1
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE – 15 ore settimanali
ARTICOLAZIONE ACCOGLIENZA TURISTICA
AREA D’INDIRIZZO – 17 ore settimanali
Lingua Straniera (seconda)
Classi terze
3
Classi quarte
3
4(∗
∗)
2
Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva
4
6
Laboratorio Servizi di Accoglienza Turistica
6
4
Scienza e cultura dell’alimentazione
Tecniche di comunicazione
2
TOTALE ORE
32
32
ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA SETTORE SALA E VENDITA
AREA D’INDIRIZZO – 17 ore settimanali
Lingua Straniera (seconda)
Classe terza
3
Classe quarta
3
Scienza e cultura dell’alimentazione
4(∗
∗)
3
Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva
4
5
Laboratorio Servizi enogastronomici settore sala e vendita
6
4
Laboratorio Servizi enogastronomici settore cucina
2
TOTALE ORE
32
32
ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA SETTORE CUCINA
AREA D’INDIRIZZO – 17 ore settimanali
Lingua Straniera (seconda)
Classe terza
3
Classe quarta
3
Scienza e cultura dell’Alimentazione
4(∗
∗)
Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva
4
5
Laboratorio Servizi enogastronomici settore cucina
6
4
Laboratorio Servizi enogastronomici settore sala e vendita
3(∗
∗)
2
TOTALE ORE SETTIMANALI
32
33
32
CLASSI QUINTE
ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA SETTORE SALA E VENDITA
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE – 15 ore settimanali
Italiano
Storia
Lingua Straniera
Matematica
Scienze Motorie
Religione
AREA D’INDIRIZZO – 17 ore settimanali
4
2
3
3
2
1
Scienza e cultura dell’ alimentazione
Diritto e tecniche amministrative della
struttura ricettiva
Lingua tecnica straniera
Laboratorio dei servizi enogastronomici
settore sala e vendita
Laboratorio dei servizi enogastronomici
settore cucina
3
5
3
4
2
ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA SETTORE CUCINA
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE – 15 ore settimanali
Italiano
Storia
Lingua Straniera
Matematica
Scienze Motorie
Religione
AREA D’INDIRIZZO – 17 ore settimanali
4
2
3
3
2
1
Scienza e cultura dell’
alimentazioneDiritto e tecniche
amministrative della
struttura ricettiva
Lingua tecnica straniera
Laboratorio dei servizi enogastronomici
settore cucina
Laboratorio dei servizi enogastronomici
settore sala e vendita
3
5
3
4
2
ARTICOLAZIONE ACCOGLIENZA TURISTICA
AREA D’INDIRIZZO – 17 ore settimanali
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE – 15 ore settimanali
Italiano
Storia
Lingua Straniera
Matematica
Scienze Motorie
Religione
4
2
3
3
2
1
Scienza e cultura dell’alimentazione
Diritto e tecniche amministrative della
struttura ricettiva
Lingua tecnica straniera
Laboratorio di servizi di accoglienza
turistica
Tecniche di comunicazione
34
2
6
3
4
2
TITOLI DI STUDIO I.P.S.S.A.R.T.
La nuova istruzione professionale prevede un curricolo quinquennale che termina con l’Esame di Stato e il
rilascio del Diploma di Maturità professionale.
Si va cosi ad esaurire l’esperienza storica dell’istruzione professionale a due livelli (qualifica professionale
triennale e diploma post-qualifica biennale).
Il curriculo è articolato in:
primo biennio per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione
secondo biennio per lo sviluppo delle competenze specifiche dell’area di indirizzo
quinto annoorientativo alla scelta dell’università o del mondo del lavoro
Gli apprendimenti sono suddivisi in:
• un’area di insegnamento generale comune a tutti gli indirizzi;
• aree di indirizzo specifiche
'Con l’anno scolastico 2014/2015, il riordino dell'istruzione secondaria di II grado va a regime e interessa tutte e
cinque le classi. Il decreto legge 104 che ha integrato i decreti presidenziali n. 87 e n. 88 del 2010, relativi al
riordino degli istituti professionali, introduce, nelle classi del primo biennio un'ora di insegnamento di geografia
generale ed economica
L’AREA DI ISTRUZIONE GENERALE: competenze ed assi culturali:
ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamentoe lo sviluppo
degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione.
Gli studenti degli Istituti professionali conseguono la propria preparazione di base con l’usosistematico di
metodi che, attraverso la personalizzazione dei percorsi, valorizzanol’apprendimento in contesti formali, non
formali e informali.
35
AREA DI INDIRIZZO : 3 articolazioni
Ha l’obiettivo di far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita edi lavoro, mettendo i
diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processiproduttivi e di servizio e di collaborare
costruttivamente alla soluzione di problemi.
L’INDIRIZZO PRESENTA TRE ARTICOLAZIONI
:
ARTICOLAZIONI
Enogastronomia
Sala e Vendita
Accoglienza
Turistica
PROFILI PROFESSIONALI
1) Articolazione “Enogastronomia” - settore Cucina
Nell’articolazione dell’”Enogastronomia”, il diplomato è in grado di:
intervenire nellavalorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei
prodotti enogastronomici;
operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e
internazionali, individuando le nuove tendenze enogastronomiche.
2) Articolazione Enogastronomia – settore Sala e Vendita
Nell’articolazione “ Servizi di sala e di vendita”, il diplomato è in grado di:
svolgere attivitàoperative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione,
organizzazione, erogazione evendita di prodotti e servizi enogastronomici
interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomicheper adeguare la produzione e la vendita in
relazione alla richiesta dei mercati e della clientela,valorizzando i prodotti tipici.
3) Articolazione Accoglienza Turistica
Nell’articolazione “ Accoglienza turistica”, il diplomato è in grado di:
intervenire nei diversi ambitidelle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi
in relazione alla domanda stagionale ealle esigenze della clientela
di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la
progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio
36
PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONI ESTERNE ED INTERNE
La partecipazione a manifestazioni interne ed esterne, luoghi ineliminabili per una qualificata
professionalizzazione dei nostri giovani, consente agli alunni di venire a conoscenza di situazioni professionali e
scolastiche nuove e di mettere alla prova le competenze acquisite.
La “manifestazione”, infatti, non si risolve nell’allestimento di un banchetto o di un ricevimento, ma vede
riconosciuta la sua valenza professionalizzante nel fatto che la scelta e la partecipazione alle manifestazioni
risponde a criteri formativi:
•
la verifica sul campo “on the job”, da parte dell’alunno, delle proprie competenze tecniche e
relazionali (la formazione in aula è indispensabile per acquisire conoscenze di base e professionali,
che vanno integrate con il “know how”, anche attraverso delle concrete esperienze formative
necessarie per mettersi alla prova e verificare, integrare, rielaborare quanto appreso in aula:
“learning on the job”, cioè imparare lavorando).
•
la valorizzazione della visibilità dell’Istituto;
•
l’ampliamento della rete di relazioni dell’Istituto con la realtà territoriale, nelle sue diverse valenze
(storia della produzione, della commercializzazione, storia politica e testimonianze artistiche del
territorio);
In questa logica formativa delle Manifestazioni, i docenti, gli Assistenti tecnici e i Collaboratori scolastici sono sollecitati a
organizzare il proprio servizio secondo il criterio della flessibilità, in modo da rendere concretamente possibile la
partecipazione a Manifestazioni.Per questo motivo i docenti tecnico-pratici prevedono sin dall’inizio dell’anno scolastico lo
svolgimento di iniziative interne ed esterne inserendole come parte integrante della programmazione .La Dirigenza e i Direttori
dei Laboratori sceglieranno gli eventi ai quali aderire e partecipare tenendo conto della valenza didattica dell’attività e della
ricaduta sia in termini professionali che di immagine come valorizzazione e promozione del nostro Istituto non solo sul
territorio ma anche a livello regionale, nazionale, europeo.I criteri di scelta delle classi si impronteranno quanto più possibile al
principio dell’omogenea partecipazione agli eventi di quante più classi possibili. Saranno coinvolti gli alunni a partire dalla
classe seconda in quanto in possesso delle conoscenze e competenze necessarie per poter affrontare tali attività, anche se
particolare attenzione sarà dedicata alle classi terze, per il consistente numero di ore di laboratorio previsto dall’orario
curricolare.
Il personale della scuola riceverà informativa sulla realizzazione delle varie attività e relativa valutazione dell’attività svolta.
PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
37
La nostra scuola nell’ambito di un adeguamento alla nuova normativa che ha previsto la
cancellazione dell’area professionalizzante , promuove l’attività dell’alternanza scuola lavoro
come momento qualificante di un nuovo modo di apprendere e fare scuola.
L’alternanza scuola-lavoro è una modalità di apprendimento in continuità con quanto si fa a
scuola, non ha il carattere dell’occasionalità, è progettata e guidata dalle istituzioni scolastiche,
ed è regolata da decreto legislativo specifico.
Viene predisposta con la collaborazione del mondo dell’impresa per mettere in grado gli studenti
di acquisire atteggiamenti positivi, conoscenze e abilità per l’inserimento e lo sviluppo della loro
professionalità
L'alternanza scuola-lavoro intende porsi come un’esperienza sistemica che, attraverso un nuovo
approccio metodologico, si sviluppa particolarmente sul piano cognitivo facilitando quei
meccanismi di conoscenza e di interesse che preludono ad un inserimento dinamico nella realtà
d'impresa. L’alternanza è, quindi, una modalità didattica finalizzata ad arricchire gli obiettivi del
percorso di istruzione e di formazione di riferimento, e si realizza attraverso esperienze in
contesti lavorativi che devono essere adeguati all’accoglienza e alla formazione
La proposta di percorsi formativi per le terze, quarte e quinte classi nasce anche dalla
constatazione del notevole incremento registrato nel settore turistico negli ultimi anni e dalla
conseguente richiesta di operatori specializzati nel settore.
.
Formazione professionale,orientamento al lavoro, stage formativi
rappresentano gli strumenti operativi che consentono agli allievi della scuola
di arricchire il proprio bagaglio culturale,
valorizzando l’applicazione delle tecniche apprese durante il percorso di studi
in contesti operativi reali.
L’integrazione del percorso educativo con le realtà economiche dà agli alunni la possibilità di operare
nel contesto sociale con abilità e con professionalità e di sviluppare contatti e rapporti che, molto
spesso, rappresentano delle concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.
Operata, dunque, un’approfondita analisi del contesto ambientale di riferimento (quadro socio – economico e
culturale, variazioni produttive del territorio e suo trend di sviluppo, struttura delle aziende, loro caratteristiche e
38
tipologia, tipo di cultura imprenditoriale, potenzialità di sviluppo, analisi delle domande di settore), la scuola ha
individuatofigure professionali coerenti con le attuali tendenze del settore.
FIGURE PROFESSIONALI
INDIRIZZO ENOGASTRONOMICOCUCINA
“ Addetto alla pasticceria e gelateria”
“Addetto alla cucina tipica regionale”
“Addetto al banqueting e catering”
INDIRIZZO ENOGASTRONOMICO SALA E VENDITA
“Barman e Barservice”
“Operatore enogastronomico”
INDIRIZZOACCOGLIENZA TURISTICA
“Addetto al Front Office d’AdV”
“Operatore al turismo culturale”
Addetto al turismo Sportivo e Culturale”
Al termine dell’intero percorso é prevista la certificazione delle competenze acquisite,
spendibili nel mondo del lavoro.
39
IL TITOLO DI STUDIO AL TERMINE DEL QUINQUENNIO
Diploma
Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA
A conclusione del percorso quinquennaleI diplomati nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” hanno
acquisito competenze generali che permettono loro di:
-
Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse.
-
Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti
enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera.
-
Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le
tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento
con i colleghi.
-
Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove
tendenze di filiera.
-
Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e
tracciabilità dei prodotti.
-
Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di
beni e servizi in relazione al contesto.
I diplomati nelle relative articolazioni“Enogastronomia” e “Servizi di salae di vendita”, conseguono le
seguenti competenze disettore
40
-
Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico,
chimico- fisico, nutrizionale e gastronomico.
-
Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a
specifiche necessità dietologiche.
-
Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati,
valorizzando i prodotti tipici.
Il Diplomato nell’articolazione “Accoglienza turistica” consegue le seguenti competenze di settore:
-
Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e
intermediazione turistico-alberghiera.
-
Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle
richieste dei mercati e della clientela.
-
Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la
progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche,
culturali ed enogastronomiche del territorio.
-
Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche
di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere.
L’acquisizione del titolo di studio, al termine del quinquennio, consente di:
-
entrare nel mondo del lavoro come Tecnico di area,
-
accedere alle Facoltà universitarie.
41
L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’arricchimento dell’Offerta formativa è inteso ad innalzare il successo scolastico, attraverso
attività specifiche, modulate secondo i bisogni dell’utenza.
Per incrementare le opportunità di crescita, per armonizzare obiettivi curricolari cognitivi,
professionali e comportamentali, per rispondere alle attese delle famiglie e ai bisogni dell’utenza,
compatibilmente con le scelte organizzative e finanziarie (legge 15/93/97, art. 21, comma 10),
la Scuola
promuove le seguenti attività
•
ACCOGLIENZA
•
PROGETTI SPECIFICI DI AMPLIAMENTO DELLE ATTIVITÀ CURRICOLARI E DI RACCORDO CON IL MONDO
DEL LAVORO
•
ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE
•
VIAGGI D’ISTRUZIONE - VISITE AZIENDALI
Inoltre:
⇒ l’inserimento anche nell’extracurricolo di attività educative trasversali, finalizzate al miglioramento
delle competenze civiche (Educazione alla salute, Educazione alla legalità, Educazione all’ambiente, ,
Educazione alla Cittadinanza attiva, Educazione alla Cittadinanza Europea, Educazione alla sicurezza);
⇒ attività laboratoriali, espressive e creative;
⇒ attività sportive;
42
⇒ attività che promuovono scambi culturali anche con Istituzioni straniere;
⇒ progetti finalizzati al miglioramento delle competenze di base;
⇒ progetti di stage di formazione e di orientamento rivolti ad alunni del III, IV e V anno, presso aziende
del settore, per realizzare momenti di alternanza fra scuola e mondo del lavoro e agevolare le scelte
professionali;
⇒ progetti di stage all’estero per il miglioramento delle competenze linguistiche e professionali;
⇒ un’Offerta Formativa ramificata in diverse aree d’intervento per gli alunni diversamente abili, al fine
di garantire ad ognuno di essi l’appropriazione di strumenti didattici ed operativi necessari al
potenziamento dell’autonomia personale, sociale, scolastica e lavorativa.
A tale riguardo, sono previsti:
•
interventi di Accoglienza e di Orientamento scolastico e/o professionale;
•
attività laboratoriali tendenti all’individuazione, all’avvio e allo sviluppo di abilità professionali;
•
attività laboratoriali rapportabili alle diverse aree disciplinari;
•
interventi progettuali miranti alla conoscenza concreta (teorico-pratica) di varie realtà della
vita umana e sociale.
Sono privilegiate le seguenti modalità d’intervento:
-
intervento in classe o in laboratorio con l’alunno in modo diretto o a distanza (per disincentivare
la dipendenza del ragazzo dall’insegnante e stimolare un lavoro autonomo);
-
intervento su un piccolo gruppo di alunni diversamente abili;
-
intervento individuale, anche esterno alla classe, finalizzato all’acquisizione di strumentazioni
messe a disposizione dalla scuola e/o allo sviluppo e potenziamento dell’autonomia, che
necessitano di particolare attenzione e concentrazione
PIANO INTEGRATO STRAORDINARIO
Programma Operativo Nazionale 2007 IT051PO007 – POR FSE Regione Campania
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Por/Fse CAMPANIA Obiettivo C - Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani - Azione 5 Tirocini e stage
in Italia e nei Paesi Europei Progetto C-5-FSEPAC_POR_CAMPANIA_2013-32
Titolo “Benessere, cultura ed imprenditoria turistica”
Il percorso progettuale rivolta a gruppi di 15 allievi delle classi III e IV della durata di 1 mese (160 ore) in ambito
prioritariamente regionale, ha lo scopo di sostenere le competenze degli allievi e di facilitare la transizione dalla scuola al
mondo del lavoro, nonché di rafforzare attraverso gli studi e il tirocinio formativo in ambito regionale, le competenze tecnico/
professionali, nello specifico dell’offerta lavorativa che il territorio locale richiede
Por/Fse CAMPANIA Obiettivo C - Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani - Azione 5 Tirocini e stage
in Italia e nei Paesi Europei Progetto C-5-FSEPAC_POR_CAMPANIA_2014-14
Titolo “Professionalità mediterranea”
Tale progetto è finalizzato alla formazione delle figure professionali “Commis de rang e Commis di cucina”prevede un
percorso di tirocinio formativo della durata di 160 ore da svolgersi, presso aziende, accuratamente selezionate, ubicate e
operanti all’interno del territorio regionale, presumibilmente nel periodo che va dal 01/06/2015 al 28/06/2015. Destinatari
dell’intervento formativo sono n. 15 allievi iscritti e frequentanti le classi III e IV di questo istituto, particolarmente meritevoli e
che avranno superato i test di preselezione, di cui n. 8 allievi provenienti dalle classi ad indirizzo “Servizi per l’enogastronomia
e l’ospitalità alberghiera”- articolazione “Enogastronomia” e n. 7 allievi provenienti dalle classi articolazione “Servizi di sala e di
vendita”.
PROGETTI D’ISTITUTOIN SINTESI (DA FARE)
AMBITI
MANIFESTAZIONI E BANCHETTI
CONCORSI e GARE
PROGETTO ACCOGLIENZA CLASSI PRIME
Orientamento mondo del lavoro e Università
Centro Scolastico Sportivo (Gruppo Sportivo)
CARATTERISTICHE
Attività richieste da Enti ed Istituzioni
Il Progetto, parzialmente autofinanziato, coinvolge gli alunni delle
terze, quarte e quinte classi, guidati dai docenti di Cucina, Sala/Bar e
Ricevimento. Esso ha ricadute sia didattiche che di immagine
La partecipazione è finalizzata a potenziare le capacità di confronto
con i coetanei, sviluppare il senso di responsabilità e acquisire
adeguati comportamenti professionali e competenze tecniche
Le attività di accoglienza sono svolte nei primi giorni di lezione dai
diversi docenti che si alternano nelle classi prime. Le attività sono
strutturate
in
tre
fasi:
- I fase: nei primi giorni di scuola sono previsti spazi dedicati
all’informazione curati da studenti anziani (tutor) e insegnanti sulla
struttura scolastica e l’organizzazione della scuola;
- II fase: rilevazione della situazione in ingresso mediante test e
questionari.
- III fase: riequilibrio culturale volto a rafforzare le competenze di
base e il metodo di studio.
Il progetto si propone di implementare percorsi di Orientamento al
mondo del lavoro, e verso lìUniversità per gli alunni delle classi V
del corrente anno scolastico .
Il progetto intende promuovere la partecipazione degli alunni alla
pratica delle attività sportive nella convinzione che lo sport dia un
contributo notevole alla formazione della persona e del cittadino.
Destinatari sono, dunque, tutti gli alunni della scuola. .
Le attività suddette saranno svolte nell’arco dell’intero anno
scolastico. (Si rimanda al Regolamento del C.S.S.)
44
Servizio Buvette
Il Progetto rivolto agli alunni delle classi seconde e quarte Sala
sarà realizzato in orario curriculare . Esso, intende
promuovere l’acquisizione delle competenze del settore Bari,e
prevede l’attivazione di un servizio di caffetteria al bar
Il percorso progettuale , attraverso la realizzazione di prodotti
dolciari relativi alle varie festività,intende promuovere un
lavoro di ricerca in cui lo studente sia ideatore del prodotto
finito
Area professionalizzante:
sapori, colori e profumi nel mondo delle festività
Il progetto, accanto agli aspetti più strettamente organizzativi e
strutturali( utenti, modello alimentare, adeguatezza degli spazi
,preparazione dei pasti….) intende promuovere la cultura del
benessere attraverso l’acquisizione di uno stile alimentare corretto
Area tecnico scientifica:
mensa “Drengot”
FORMAZIONE DOCENTI
La L.I.M. e le metodologie didattiche multimediali
Apprendere le potenzialità dell’utilizzo dei contenuti disciplinari con
la L.I.M.
La Gestione della classe
Prendere coscienza delle dinamiche comunicative nel contesto
didattico e delle strategie per gestire il gruppo classe
LE SCELTE ORGANIZZATIVE
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ FUNZIONALI ALLA PRESTAZIONE DI INSEGNAMENTO (CCNL 29/11/2007 art. 29)
1 – (art 29 commi 2 e 4) – Adempimenti individuali dovuti
a) preparazione delle lezioni e delle esercitazioni
b) correzione degli elaborati
c) rapporti individuali con le famiglie
in orario antimeridiano :
ricevimento ogni 15 giorni
2– (art 29 com 3 lett. a) - Attività di carattere collegiale riguardanti le riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa
l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini
quadrimestrali e finali. (40 h)
- Sedute ordinarie del
Collegio docenti, ivi
compresa l’attività di
programmazione e verifica
di inizio e fine anno.
- Incontri scuola-famiglie.
1. seduta: 2 settembre 2014 adempimenti inizio a.s. 2014-15
2. seduta: ___ ottobre 2014 proposte di integrazione al P.O.F.;
FF.SS.; comitato di valutazione.
3. seduta: ___ febbraio 2015analisi e verifica risultati 1° quadrimestre
4. seduta: ___ maggio 2015 organizzazione scrutini ed esami
5. seduta: ___ giugno 2015 adempimenti chiusura a.s.
45
- Riunioni
Discipline/Dipartimenti
Ricevimento generale: 19 dicembre h. 15.00-18,00
Risultati scrutini I° quadrimestre: febbraio 2015 h. 15.00-18,00
Ricevimento generale: maggio 2015 h. 15.00-18,00
Riunione Discipline: 3….11 settembre:
Riunioni Dipartimenti:
predisposizione collegiale delle Prove di ingresso nelle singole discipline per le prime
e seconde classi; linee guida per le programmazioni: 4 – 5………11 settembre.
- Riunioni Dipartimenti:
prima settimana dicembre
- Riunione Discipline
aprile;proposte adozione libri di testo
predispozione prove Certificazione Competenze per le classe
seconde
-
3 – (art 29 com. 3 lett b) Attività collegiali dei consigli di classe (40 h)
1.
Periodo 13 – 23 ottobre 2014: andamento didattico disciplinare;
Programmazione didattico-educativa di classe:
a) Definizione di tutti gli obiettivi e delibere di propria competenza;
b) Approvazione del Contratto formativo di classe.
Indicazione dei Progetti curriculari ed extracurriculari cui aderire e/o attivare
Proposte viaggi di istruzione e visite guidate.
2. Periodo dicembre 2014: insediamento del Consiglio nella componebte allargata andamento didattico disciplinare;
verifica programmazioni;
3. Periodo aprile 2015: andamento didattico - disciplinare, proposte adozioni libri di testo.
4. Periodo maggio 2015 classi quinte: documento del 15 maggio.
5. Periodo maggio 2015 Classi seconde. Valutazione prove Certificazione competenze:
classi seconde .Correzione prove INVALSI
4 –(art 29 comma 3 lett. c) – Svolgimento scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla
valutazione
1. I Consigli di classe effettueranno la valutazione relativa al primo periodo a partire dal 2 febbraio 2015.
2. I Consigli di classe effettueranno la valutazione finale: giugno 2015.
5 – (art 29 comma 5) – Accoglienza e la vigilanza sugli alunni
“Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio
delle lezioni e ad assistere all'uscita degli alunni medesimi.”
46
ELEZIONI RAPPRESENTANTI GENITORI NEI CONSIGLI DI CLASSE .
24 ottobre h 16,00: Assemblee ed Elezioni
ELEZIONI RAPPRESENTANTI ALUNNI NEI CONSIGLI DI CLASSE ,CONSIGLIO D’ISTITUTO E CONSULTA
25 ottobre
FORMAZIONE DOCENTI
8-9-10-11 Settembre Formazione di base per l’uso delle LIM
CALENDARIO SCOLASTICO
Inizio delle lezioni 15 Settembre 2014- Fine delle Lezioni 10 giugno 2015
Festività
-
tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
vacanze natalizie: dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015
il 16 e il 17 febbraio (carnevale)
vacanze pasquali: dal 2 al 7 aprile 2015;
il 24 e 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 30 aprile
il 1° maggio, festa del Lavoro;
il 1 e 2 giugno, festa nazionale della Repubblica
LE SCELTE DI GESTIONE
Le attivitàdidattiche si svolgeranno tutti i giorni, in orario antimeridiano. L’ingresso è previsto alle
8,15 e l’uscita alle ore 14,00. Fino a ottobre, tuttavia, sarà in vigore l’orario ridotto di un’ora.Per tutte
le classil’orario scolastico è articolato in sei giorni settimanali,fatta eccezione per le classi quarte il
cui orario è articolato su cinque giorni (dal lunedì al venerdì) con attività di laboratorio in orario
pomeridiano
Le ore sono di 55 e 60 minuti con una flessibilità oraria (organizzazione di due moduli orario,
riduzione a 55 min. della quinta e sestaora di lezione), per evitare a buona parte della platea
scolastica, che si sposta utilizzando mezzi di trasporto, ulteriori disagi.
(Delibera dal Collegio dei docenti del 2 Settembree approvazione del Consiglio d’Istituto del
3Settembre 2014.)
Criteri adottati per la formazione delle classi
Classi prime:
equa ripartizione degli alunni per livelli di competenze cognitive ed educative;
equa ripartizionedi alunni di lingua madre non italiana ;
47
equa ripartizione di ripetentida un punto di vista strettamente numerico, ma casuale, con la sola
regola generale che dove possibile la sezione di assegnazione sia diversa da quella di
provenienza
inserimento di uno o due alunni in situazione di handicap per classe, a seconda della gravità
dell’handicap stesso;
provenienza dallo stesso luogo di residenza e/o dalla stessa scuola;
eventuali richieste espresse dai genitori ritenute valide dal Dirigente Scolastico o dai suoi
delegati.
Classi seconde - terze - quarte - quinte:
considerazione della seconda lingua straniera;
considerazione del gruppo base con il numero più elevato di promossi;
considerazione delle richieste eventuali dei genitori ritenute valide dal Dirigente Scolastico o dai
suoi delegati.
Il numero degli alunni per classe varia in considerazione della presenza o meno all’interno della
stessa di alunni in situazione di handicap.
Criteri adottati per l’assegnazione dei docenti alle classi
Per l’assegnazione dei docenti alle classi si adottano, possibilmente, i criteri della
verticalizzazioneche salvaguarda la continuità didattica, (gli alunni possono ritrovare, in linea di
massima, nell’anno scolastico successivo, gli stessi docenti dell’anno precedente) e dell’anzianità di
servizio.
Criteri adottati per la stesura dell’orario scolastico
Al fine di garantire un’efficace attività educativa e didattica, l’orario è strutturato tenendo conto dei seguenti
elementi:
disponibilità dei laboratori e relativa turnazione delle classi;
equa distribuzione del carico orario all’interno di ciascuna classe nei diversi giorni della
settimana;
equa distribuzione delle ore di spacco per ciascun docente (almeno due).
48
Il giorno libero è attribuito:
-
compatibilmente con l’organizzazione complessiva del lavoro, assicurando lo stesso numero di
docenti in servizio nei vari giorni della settimana;
-
evitando carichi eccessivi;
-
tenendo conto della turnazione.
Crtiteri di riferimento per l’attribuzione delle ore di sostituzione
Per un’equa ripartizione delle ore di sostituzione, si individuano criteri che intendono ispirarsi
all’oggettività, alla trasparenza e all’avvicendamento.
E’, pertanto, utilizzato, in ordine di priorità:
1.
il Docente che deve completare l’orario cattedra e/o che deve recuperare un permesso breve
2. il Docente libero per la non presenza della propria classe (impegnata nell’alternanza scuolamondo del lavoro, in visita guidata/viaggio d’istruzione, attività integrative o non presente per
assenza di massa o rotazione)
3. il Docente di sostegno in assenza dell’alunno assegnatogli
4. il Docente che ha espresso la propria disponibilità per ore di eccedenza a pagamento
5. il Docente in compresenza
Visite guidate e viaggi d’istruzione
Per ottimizzare l’offerta formativa nel suo complesso, la scuola organizza visite guidate e viaggi
d’istruzione che, in linea con le finalità espresse dal P.O.F. d’Istituto, concorrono alla realizzazione
degli obiettivi del curricolo o delle singole discipline e all’arricchimento culturale e professionale degli
studenti. L’importanza rivestita da tali attività integrative nel quadro generale della formazione,
comporta la necessità che esse siano pianificate in modo rigoroso, secondo un’ottica educativa e
seguendo un iter progettuale che risulti efficiente sul piano organizzativo ed efficace sul piano
didattico. (Si rimanda agli adempimenti previsti dalla normativa vigente, C.M. no. 291 del 14 Ottobre
1992 e C.M. no. 623 del 2 Ottobre 1996).
Modalità di attuazione
Iter operativo
-I viaggi d’istruzione vanno progettati ed approvati dal Consiglio di Classe ad integrazione della
normale programmazione didattico-culturale di inizio anno sulla base degli obiettivi didattici ed
educativi ivi prefissati ed approvati dal Collegio dei Docenti. Per la progettazione dei viaggi di più
49
giorni è necessario che le mete siano deliberate, ad integrazione della programmazione di classe, nel
C.d.C. successivo al primo.
LE ATTIVITÀ SUDDETTE, DUNQUE, AL PARI DI QUALSIASI ALTRO PROGETTO SCOLASTICO, VANNO
PROGRAMMATE, MONITORATE E VALUTATE E, PERTANTO, PER LA LORO REALIZZAZIONE È PREVISTO UN
PERCORSO PROCEDURALE CHE INCLUDE LE SEGUENTI FASI:
1. ideazione e progettazione
2. elaborazione
3. approvazione
4. organizzazione ed esecuzione
5. rendicontazione: monitoraggio e valutazione
Prima fase: ideazione e progettazione
⇒ I soggetti proponenti (alunni, genitori, docente, docenti), danno il via alla prima fase, l’ideazione
che, a partire da ipotesi e confronti, avvalendosi anche delle informazioni fornite dal Dirigente
Scolastico e dal Direttore Amministrativo, si va a definire e a concretizzare via via fino alla stesura
da parte dei Consigli di classe di proposte inerenti alla programmazione educativa e didattica, con
l’esplicitazione di vari elementi:
meta delle visite (aziende per l’agriturismo e/o del settore della ristorazione in genere, ma,
oltre a ciò, teatro, cinema, musei, fiere) e/o itinerari di viaggio, anche per scambi culturali,
compatibili con i percorsi didattici e con le altre attività previste dal P.O.F.;
finalità ed obiettivi (d’informazione generalizzata, socializzanti, di carattere sportivo, di
educazione ambientale, di integrazione culturale, di orientamento scolastico e professionale, di
ampliamento e approfondimento delle conoscenze, di documentazione sulle realtà produttive del
territorio);
destinatari (i viaggi d’istruzione sono destinati alle classi terze ,quarte e quinte, le visite
guidate a tutte le classi);
contenuti(soggetti cinematografici e teatrali, storia e cultura, geografia, elementi di economia,
tecniche di accoglienza e ricevimento, “buone maniere”, alta cucina, …);
strumenti(depliants, schede informative e materiale illustrativo con riferimenti storici,
geografici, culturali ed economici, …);
attività(ricerca-azione, rôle playng, dibattiti, riprese fotografiche e filmate, …);
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periodo di effettuazione(dagli inizi di Gennaio alla fine di Aprile: è preferibile evitare i periodi
di maggior affollamento);
modalità di verifiche (relazioni, scheda-monitoraggio, creazione di ipertesti, …);
criteri di valutazione (grado di coinvolgimento e condivisione, interesse e partecipazione,
livello di operatività, …);
risultati attesi rispetto al grado di incidenza sull’iter formativo, all’orientamento e
all’autorientamento, al miglioramento dell’offerta formativa;
risorse umane necessarie (numero degli accompagnatori ed eventuali sostituti);
risorse finanziarie (da definire con il D.S. e il D.A.);
referente responsabile, la persona cui fare riferimento per ogni esigenza.
Seconda fase: elaborazione
⇒
La Funzione Strumentale Area 3i elabora un piano definitivo, provvedendo alla stesura del
“progetto viaggi d’Istituto”, comprensivo delle varie proposte e completo di tutti gli elementi.
Terza fase: approvazione
⇒
Il Dirigente Scolastico, affiancato dal Direttore Amministrativo e in concerto con F.F.S.S. Area
3, verificata la fattibilità del piano previo accertamento della disponibilità finanziaria, lo porta al
vaglio del Consiglio d’Istituto per l’approvazione definitiva.
Un Assistente amministrativo incaricato provvede, poi, ad espletare tutte le incombenze necessarie
di natura amministrativa e contabile.
Quarta fase: organizzazione ed esecuzione
⇒ Il progetto relativo alle attività integrative di ampliamento dell’Offerta formativa:
-
é pubblicizzato all’interno delle classi
-
è comunicato formalmente ai genitori
-
é trasmesso a diverse agenzie per la richiesta di preventivi
51
⇒ mentre il D.A. e il D.S. verificano le coperture assicurative e provvedono alla comparazione
delle offerte (almeno tre), la F.F.S.S. Area 3 predispone un’autorizzazione scritta per gli alunni
interessati, da riportare a scuola controfirmata dai genitori, se consenzienti;
⇒
il Docente referente acquisisce le autorizzazioni delle famiglie e raccoglie i contributi previsti
per i partecipanti;
⇒ il D.S. stipula il contratto con le agenzie di viaggi che hanno inviato i preventivi più convenienti;
controlla tutta la documentazione predisposta; consegna ai vari referenti, a seconda delle date
fissate per le varie attività programmate, i documenti collettivi di viaggio e/o di soggiorno.
Quinta fase:monitoraggio, valutazione e rendicontazione
⇒
Al fine di verificare l’efficacia educativo-didattica e l’efficienza organizzativa delle visite
guidate e dei viaggi d’istruzione, essi sono soggetti a monitoraggio e a valutazione attraverso:
le relazioni circostanziate redatte dai referenti accompagnatori, che sono tenuti ad
esprimersi sulla qualità delle attività svolte rispetto al numero dei partecipanti, al grado
d’interesse e di partecipazione evidenziati, agli esiti formativi raggiunti e alla loro incidenza
sulle ordinarie attività didattiche, al servizio fornito dall’agenzia di trasporto, agli eventuali
inconvenienti verificatisi;
la scheda-monitoraggio, rivolta agli alunni, strutturata sulla base dei seguenti indicatori:
-
qualità dei servizi offerti dalle agenzie;
-
livello di gradimento dei partecipanti in merito ai servizi ottenuti;
-
grado di coinvolgimento e di condivisione della classe nella scelta della meta,
nell’individuazione delle finalità didattiche, …);
-
livello d’informazione ricevuta;
-
comparazione tra costo e beneficio.
Chiarimenti e precisazioni
1. Nessun viaggio può essere effettuato se non è assicurata la partecipazione di almeno i due terzi
degli alunni componenti le singole classi coinvolte. Al divieto fanno eccezione i viaggi la cui
programmazione contempli la partecipazione di studenti appartenenti a classi diverse ad attività
teatrali e cinematografiche, musicali, nonché i viaggi connessi ad attività agonistiche.
2. Per non rallentare eccessivamente lo svolgimento dei programmi di insegnamento, si stabilisce
di utilizzare per i viaggi d’istruzione al massimo no 6 giorni. Le visite guidate vanno effettuate
nell’arco di una sola giornata.
52
3. I docenti accompagnatori sono quelli appartenenti alle classi degli alunni partecipanti e,
possibilmente, i docenti delle materie attinenti alle finalità delle visite e/o del viaggio stesso.
Il D.S., sulla base delle indicazioni fornite dal C.D. e dal C.I. che fissa i criteri generali per
l’organizzazione delle attività integrative, stabilisce la presenza di almeno un accompagnatore ogni
quindici alunni, fermo restando l’eventuale elevazione fino ad un massimo di tre unità per classe,
opportunamente deliberata, laddove se ne ravvisi la necessità.
Per la partecipazione di uno o più alunni in situazione di handicap, i Consigli delle classi interessate
provvedono, in via prioritaria, a designare un accompagnatore qualificato (docente di sostegno).
Possono partecipare alle visite e ai viaggi anche i genitori degli alunni che ne facciano richiesta.
4. L’espletamento dell’incarico di accompagnatore costituisce prestazione di servizio, per il quale è
corrisposto il trattamento di missione previsto dalla C.M. n.o 291 del 1992.
Criteri e priorità per l’approvazione dei progetti “Visite guidate e viaggi d’istruzione”:
- grado di incidenza sul percorso formativo
-precedenza alle tipologie di attività curricolari fuori classe
-precedenza alle classi terminali
Anche per l’organizzazione delle attività di cineforum e/o teatro è necessario presentare un progetto
in cui devono essere chiarite e precisate le varie fasi della progettazione.
Organizzazione amministrativa
Nell’Istituto opera il Personale Amministrativo, tecnico ed ausiliario coordinato dal Direttore
Amministrativo e diretto dal Dirigente Scolastico. Sono istituiti i seguenti uffici:
Presidenza
Segreteria Didattica
Segreteria Amministrativa: Ufficio Personale A.T.A.
Ufficio Protocollo / Personale Docente
Ufficio Contabilità
Ufficio Tecnico
Ufficio Magazzino
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Ai suddetti sono assegnati n° 2 assistenti amministrativi. La conduzione e la manutenzione dei
laboratori dell’Istituto è affidata ai responsabili tecnici.
Il personale collaboratore scolastico provvede alla pulizia ed alla piccola manutenzione dei locali, alla
vigilanza degli alunni.
Gli Uffici della Segreteria amministrativa sono aperti al pubblico
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,00
L’Ufficio di Segreteria didattica è aperto al pubblico:
MARTEDÌ DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,00
GIOVEDÌ DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,00
SABATO DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,00
Rapporti Scuola – Famiglia
Ricevimento delle famiglie: i docenti ricevono i familiari degli alunni in orario antimeridiano, nell’ora
fissata da ogni insegnante per i colloqui o durante gli incontri Scuola-Famiglia comunicati con ampio
preavviso agli alunni.
Il Dirigente Scolastico riceve, invece, il Giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00; negli altri giorni della
settimana previo appuntamento telefonico.
Risultanze dell’andamento didattico-disciplinare
Le famiglie potranno prendere visione:
della pagella con i risultati conseguiti dagli allievi nella valutazione del primo quadrimestre;
della pagella con i risultati conseguiti dagli allievi nella valutazione finale del secondo
quadrimestre.
Registro elettronico famiglia è uno strumento innovativo che permette ai genitori e a gli alunni di poter
visionare l'andamento della situazione scolastica tipo voti, assenze, compiti a casa, agenda di classe
ecc. All'inizio dell’anno scolastico la segreteria didattica consegnerà un foglio informativo per lo
studente con le credenziali di accesso (nome utente + password) e un foglio/i per le credenziali di
accesso da parte dei Genitori.
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Collaborazioni e rapporti con il territorio
Per la specificità del corso di studi e per i servizi professionali messi a disposizione dell’utenza,
l’Istituto ha consolidato relazioni con diversi Enti territoriali sia pubblici che privati:
-
Provveditorato, Regione Campania, Provincia di Caserta, Comune di Aversa, ASL, Camera di
Commercio, altre scuole del territorio, centri di Formazione Professionale, associazioni di
volontariato.
-
Biblioteche, musei e teatri.
-
Aziende alberghiere e turistiche, Federalberghi, Associazioni professionali e di categoria.
Con tali soggetti la collaborazione si concretizza a livello organizzativo, didattico e formativo.
IL REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Introduzione
Il presente Regolamento si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche
per un corretto funzionamento dell’istituto, in connessione con la più vasta realtà sociale, al fine di
attuare il diritto allo studio e di offrire gli strumenti per la promozione culturale e civile degli
studenti, nel rispetto dei principi di libertà e di democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica.
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello “Statuto delle Studentesse e degli
Studenti”, emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, alle disposizioni dettate dal Regolamento
dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 Marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10
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Ottobre 1996, n. 567 e sue modifiche e integrazioni e al Regolamento D.P.R. 15 Marzo 2010 n. 87.
Esso è coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.
Il presente Regolamento, presentato al Consiglio d’Istituto, è sottoposto alla sua approvazione, nella
consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo
e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il
rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana.
Sono previsti dei documenti aggiuntivi che sono redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste
dalle normative vigenti, tenendo conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse
componenti della comunità scolastica.
Art. 1
Partecipazione democratica
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito
a tutti dalla Costituzione. L’indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione
Repubblicana, al fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento
didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli
studenti nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e nell’ambito della legislazione vigente. La
scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i
genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in
considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate
esterne alla scuola.
Art. 2
Patto formativo
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento,
l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e
garantiti dal patto formativo, “patto di corresponsabilità”, sottoscritto dalla scuola e controfirmato
dai genitori; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della
trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità
definite dal Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto.
Nello spirito del patto formativo, ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il
presente Regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi
dell’Art. 103, comma a, del D.L. 297/1994 ed ha, pertanto, carattere vincolante.
Connesso al regolamento d’Istituto è il Regolamento di classe che ciascun Consiglio si impegna a
56
redigere e a sottoscrivere con il proprio gruppo-classe. Essi sono strumenti a carattere formativo,
che definiscono le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto
diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.
Art. 3
Modifiche
Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste
dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti
scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte della maggioranza
qualificata della comunità scolastica.
Art. 4
Diritto allo studio
Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni
formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia
aperta alla pluralità delle idee.
La scuola garantisce la libertà d’apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità
del corpo docente e della libertà d’insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno
studente anche attraverso percorsi individualizzati, tesi a promuoverne il successo formativo. In
particolare, sono previste attività di recupero, consolidamento e potenziamento, da gestire secondo
gli indirizzi fissati dal Collegio.
Inoltre, sin dall’inizio dell’iter formativo lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a
consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra i diversi
indirizzi dell’istituto o tra le proposte di formazione presenti sul territorio.
Art. 5
Diritto ad una valutazione trasparente
Rapporti Scuola-Famiglia
Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un
processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento; a tale riguardo i docenti s’impegnano a comunicare
contestualmente gli esiti delle prove orali e a riconsegnare le verifiche scritte non oltre i venti giorni
dall’elaborazione (cfr. cap. “L’Offerta formativa: le scelte educative e didattiche”, par. n. 6, “Verifiche”
e par. n. 7, “Valutazione”).
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I singoli docenti, i Consigli di classe e gli Organi scolastici individuano le forme opportune di
comunicazione della valutazione alle famiglie e ai singoli studenti per garantire la riservatezza di
ciascuno studente e la correttezza dell’informazione data.
Prima dell’inizio delle lezioni di ciascun anno scolastico, il Collegio dei docenti, infatti, al fine di
assicurare un rapporto efficace con le famiglie, programma un piano annuale di almeno tre incontri
dei quali sarà data comunicazione attraverso avviso consegnato agli studenti da restituire firmato dal
familiare per presa visione.
I singoli docenti, invece, comunicheranno con i genitori ogni volta che, per la disciplina e per il
profitto, lo riterranno necessario con avvisi di convocazione indicanti data e ora dell’incontro.
Ogni Consiglio potrà richiedere, tramite il Capo d’istituto, incontri collegiali con i genitori di classe per
discutere di particolari problematiche.
(cfr. altresì cap. “Le scelte organizzative e di gestione”, par. “Rapporti Scuola-Famiglia”)
Art. 6
Diritto all’informazione
Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle
norme che regolano la vita della scuola, in particolare sulle scelte relative all’organizzazione, alla
programmazione didattica, ai criteri di valutazione, di adozione dei libri di testo e di scelta del
materiale didattico in generale, cioè su tutto ciò che può avere conseguenza diretta sulla loro
carriera scolastica.
Per le problematiche inerenti alla vita della Scuola, gli studenti saranno convocati con avviso esposto
all’albo indicante ora ed ordine del giorno.
Qualora particolari situazioni riguardino singole classi, la convocazione sarà fatta con avviso scritto
nel registro ufficiale delle comunicazioni e letto poi nella classe interessata da un docente che lo
sottoscriverà.
Art. 7
Diritto alla libera espressione
Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione rispetto
a decisioni importanti che riguardano l’organizzazione della scuola.
Ciascuna componente organizzata ha il diritto di diffondere le sue idee mediante l’affissione di
documenti negli spazi autorizzati.
Il Consiglio d’Istituto decide le modalità di affissione e pubblicizzazione dei documenti redatti dalle
assemblee delle singole componenti.
58
Art. 8
Diritto di associazione
Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai Decreti Delegati; in particolare le
assemblee di classe e d’Istituto degli studenti e le assemblee di classe dei genitori sono considerate
parte integrante della formazione.
Art. 9
Diritto di scelta
Ora di religione
Gli alunni, che all’atto dell’iscrizione hanno scelto di non usufruire dell’insegnamento della Religione
cattolica, saranno impegnati in attività alternative che saranno individuate dal collegio dei docenti.
Attività complementari
La scuola organizza attività complementari in orario extracurricolare alle quali lo studente può partecipare liberamente; la non partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto.
Le iniziative complementari si inseriscono negli obiettivi formativi della Scuola. La partecipazione alle
relative attività può essere tenuta presente dal Consiglio di classe ai fini della valutazione
complessiva dello studente.
Le iniziative complementari sono disciplinate dal D.P.R. 567/96 e sue modifiche e integrazioni.
La scuola si impegna, compatibilmente con le risorse disponibili, ad acquisire una strumentazione
tecnologica adeguata e ne promuove l’utilizzo consapevole e l’accesso da parte degli studenti, in
conformità con le norme che regolano l’utilizzo degli spazi attrezzati.
Art. 10
Diritto alla riservatezza
Tutte le persone appartenenti alle componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere
rispettata in ogni situazione la loro dignità personale.
I rapporti interni alla comunità scolastica si informano al principio di solidarietà.
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo
di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno il diritto ad avere
informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti. I dati
personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all’interno della comunità
scolastica nel rispetto della legge 31 Dicembre 1996, n. 675.
59
Art. 11
Diritto all’identità
Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale
appartengono.
Art. 12
Doveri
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono
all’attuazione del “patto formativo” e all’equilibrato esercizio dei diritti/doveri da parte di ciascuna
componente, nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad
un contesto comune di vita.
Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio
ruolo, ma mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della
scuola dal “Contratto Nazionale di Lavoro”, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal
presente Regolamento, nel rispetto della normativa vigente e con particolare riferimento alla
normativa di cui all’art. 1.
Gli studenti sono tenuti:
-
afrequentare regolarmente i corsi, ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, a
mantenere un comportamento corretto e collaborativo;
-
a giustificare puntualmente ritardi ed assenze;
-
ad avere rispetto nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale non docente e dei
propri compagni;
-
ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza;
-
ad utilizzare correttamente le strutture, gli attrezzi dei laboratori e i sussidi didattici,
comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
-
a deporre i rifiuti negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi,
condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico.
Art. 13
Vigilanza alunni
La vigilanza alunni spetta:
a) al Docente
-
nei cinque minuti antecedenti l’inizio della prima ora di lezione
-
durante lo svolgimento delle lezioni
-
al termine dell’ultima ora delle lezioni per consentire un’uscita ordinata
60
-
durante lo svolgimento delle assemblee di classe degli studenti, se invitato ad assistervi
-
durante lo svolgimento delle attività aggiuntive di insegnamento e non, in orario extracurricolare
-
durante le visite guidate e i viaggi di istruzione, con divieto assoluto dei cosiddetti “tempi morti”
b) al Collaboratore scolastico (personale ausiliare)
-
in mancanza temporanea dei docenti
-
durante l’uscita dalle aula
Art. 14
Norme organizzative
Le lezioni hanno inizio alle ore 8,15.
I Docenti, al suono del campanello, ore 8,05 , raggiungono le aule dove accolgono gli alunni.
I Docenti si impegnano ad effettuare speditamente i cambi tra la fine di un’ora e l’inizio di un’altra; in
caso contrario, il docente che deve avere il cambio, dopo qualche minuto dal suono del campanello,
affida la classe all’ausiliario del piano.
In caso di allontanamento dalla propria aula per giustificato motivo, il Docente affida la classe al
Collaboratore scolastico del settore, oppure, in sua assenza, a quello del settore più vicino.
Durante l’orario delle lezioni, gli alunni non possono uscire dalle loro aule per futili motivi.
Di norma i docenti consentono agli alunni di uscire dalla classe, uno per volta,
-
per l’utilizzo dei servizi igienici, a partire dalla fine della seconda ora o, in caso di necessità,
sempre;
-
per recarsi in segreteria didattica, per il disbrigo di qualche pratica, ma soltanto nei giorni
stabiliti, previo permesso scritto da parte dei Docenti Collaboratori del Dirigente scolastico;
-
per accedere ai distributori automatici, in funzione dalla terza ora e fino al termine delle
lezioni.
I Docenti di Educazione fisica e i docenti Tecnico-pratici sono tenuti ad accompagnare gli alunni nei
tragitti aula-spazi adibiti a palestra e aula-laboratorio e viceversa, come prescritto dalle norme
vigenti in materia di vigilanza degli alunni.
61
Nel momento in cui una classe esce dall’aula per effettuare attività laboratoriali o altre attività, sarà
compito del personale ausiliario del settore di competenza chiudere l’aula a chiave, in modo da
consentire ad ogni alunno di custodire adeguatamente gli effetti personali.
Ad ogni piano vengono assegnati dei Collaboratori scolastici (personale ausiliario), di cui uno con la
mansione di coordinatore di piano e responsabile dell’ascensore (1° plesso). I Collaboratori attengono
alle pulizie delle aule loro assegnate.
I Collaboratori scolastici, in particolare, sono tenuti:
-
a non abbandonare i settori di lavoro di cui sono responsabili;
-
a prestare la massima attenzione affinché gli alunni, una volta entrati a scuola, non escano per
nessuna ragione;
-
a impedire l’accesso alle aule di persone estranee.
Al personale ausiliario è tassativamente vietato vendere, nei locali dell’istituto, prodotti di qualsiasi
natura ed effettuare acquisti per conto degli alunni durante l’orario di servizio.
Durante l’orario di lezione, nessuna persona estranea alla scuola può essere ammessa nelle classi. E’
consentito l’accesso alle aule soltanto alle persone preventivamente autorizzate dal D.S. o da uno dei
suoi Collaboratori.
I Docenti incontreranno i genitori degli alunni soltanto nell’ora di ricevimento, nella sala professori.
I Collaboratori scolastici addetti ai cancelli di ingresso e alle aree esterne sono tenuti a controllare
costantemente che nessuna persona estranea entri nella scuola e a consentire l’accesso con le
autovetture solo al personale in servizio fino ad esaurimento degli spazi disponibili.
A tale proposito si precisa che i veicoli devono essere efficienti e conformi alle vigenti disposizioni
sulla sicurezza e che l’Amministrazione ed il D.S. sono sollevati in ordine alla custodia e a danni a
cose e/o a persone.
Se un alunno viene colto da improvviso malore o infortunio il Docente della classe è tenuto:
-
a prestare i primi soccorsi
-
ad affidare l’alunno all’addetto al Pronto Soccorso che lo accompagnerà al presidio ospedaliero
dove richiederà il referto medico
-
a redigere il verbale di quanto accaduto sul giornale di classe
-
ad informare dell’accaduto il D.S. o un suo collaboratore e la famiglia
-
a compilare, obbligatoriamente, entro il giorno successivo, gli appositi modelli assicurativi,
indicando eventuali testimoni presenti.
62
Nel caso che l’alunno/a si rifiuti di andare in ospedale, sarà cura del Docente convocare
telefonicamente uno dei genitori o altro parente, facendosi rilasciare una dichiarazione attestante
che il mancato ricovero in ospedale è da attribuire all’allievo.
Il personale docente e non docente, in assenza del Dirigente scolastico, deve, per qualsiasi evenienza,
rivolgersi ai Docenti Collaboratori.
Norme organizzative: uso di aule, laboratori e spazi adibiti a palestra
Gli alunni usufruiscono di ambienti attrezzati per l’attuazione di attività educative, didattiche,
laboratoriali e fisiche, a garanzia di un miglior rendimento sul piano didattico e di una più completa e
proficua preparazione culturale e professionale.
In particolare, per un uso razionale ed equo dei laboratori e degli spazi adibiti a palestra, l’orario delle
lezioni viene stilato in modo da offrire a tutti gli alunni le stesse opportunità formative.
Servizi igienici
E’ possibile usufruire, su ogni piano della scuola, dei suddetti servizi la cui igiene è costantemente
assicurata dal personale ausiliario.
Art. 15
Conservazione delle strutture e delle dotazioni
L’Ente locale competente assegna all’Istituto gli stabili e le suppellettili necessarie per lo svolgimento
delle attività didattiche.
Le dotazioni strumentali per le esercitazioni pratiche sono inventariate in apposito registro e
successivamente messe a disposizione dei docenti.
I beni di facile consumo non sono inventariati; sono conservati nell’Ufficio magazzino della scuola e
prelevati dagli Assistenti tecnici per uso didattico.
I Direttori di corso, all’inizio di ogni anno scolastico, controllano che laboratori ed aule speciali siano
dotati delle attrezzature necessarie, provvedendo, in caso contrario, a richiedere sostituzioni,
integrazioni e aggiornamenti.
La direzione dell’Ufficio tecnico della scuola è affidata ad un docente, incaricato dal Dirigente
scolastico.
Il magazzino è gestito dal responsabile amministrativo per mezzo di un Assistente amministrativo.
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La manutenzione e la perfetta tenuta degli strumenti dei laboratori sono assicurate dagli Assistenti
tecnici assegnati.
Il Regolamento di disciplina
Il Regolamento di disciplina è parte integrante del Regolamento d’Istituto.
Art. 1
Assenze
Secondo la normativa vigente, le assenze degli alunni non potranno superare un quarto del monte ore di
effettiva lezione, pena la non ammissione alla classe successiva.
La frequenza non è regolare quando:
a) l’assenza non è giustificata
b) il ritardo nell’ingresso o l’anticipo nell’uscita sono abituali.
Gli alunni che si assentano dalle lezioni per un giorno o, comunque, per un periodo di tempo inferiore
a cinque giorni, sono ammessi in classe previa presentazione al docente della prima ora di lezione di
apposita e motivata giustifica, sottoscritta dall’esercente la potestà. Le assenze non giustificate sono
registrate dal Coordinatore di classe.
Gli alunni che non giustificano entro due giorni dall’assenza saranno ammessi alle lezioni con riserva,
con annotazione sul registro di classe e segnalazione ai familiari a mezzo fonogramma o attraverso
avviso scritto.
L’alunno maggiorenne, previo assenso scritto del genitore, può sottoscrivere la giustifica delle
assenze effettuate.
All’inizio dell’anno scolastico, uno dei genitori o l’esercente la potestà é tenuto a depositare, presso la
segreteria didattica, la propria firma e a ritirare il libretto delle assenze nei giorni stabiliti. E’
obbligatorio giustificare le assenze sull’apposito libretto o tramite il registro elettronico.
Le assenze superiori a cinque giorni consecutivi devono essere giustificate anche con il certificato
medico, pena la non ammissione dell’alunno in classe. La certificazione medica è necessaria anche nel
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caso in cui l’alunno non si sia assentato per motivi di salute, per attestare la sua perfetta integrità dal
punto di vista fisico e della profilassi.
Il Coordinatore della classe è tenuto a segnalare ai genitori il numero delle assenze quando questo
risulti significativo.
Le assenze durante le attività integrative, (ricerca culturale, lavori di gruppo, visite istruttive, ….),
devono essere giustificate, in quanto attività didattico-educative assimilate alle lezioni.
Si precisa che le assenze di massa ripetute rappresentano un’infrazione al Regolamento; sarà
compito del Consiglio di classe sanzionarle, valutando anche l’opportunità di sospendere visite
guidate e viaggio d’istruzione.
Gli alunni che abbandonano la frequenza prima del 15 Marzo non sono più considerati alunni iscritti. Le
assenze, in tal caso, non sono computate e l’alunno non é scrutinato per l’anno scolastico in corso.
L’assidua presenza degli alunni alle lezioni
rappresenta un elemento di rilievo
per il buon esito del percorso formativo
Art. 2
Ritardi e uscite anticipate
Nella prima ora di lezione è tollerato un ritardo di massimo 10 minuti; con un ritardo
superiore, ma che non vada comunque oltre i primi trenta minuti dall’inizio delle lezioni,
l’alunno è ammesso in classe solo se autorizzato dalla Dirigenza.
Saranno, dunque, rispettati i seguenti orari:
-
fino alle ore 8,25 (sede di Aversa e sede di Cesa);
Dopo tale orario, gli alunni potranno essere ammessi in classe alla fine della 1° ora di lezione
con regolare premesso rilasciato dai collaboratori del D.S. o suo delegato.
Al quarto ritardo si è ammessi solo se accompagnati dai genitori.
Dopo le ore 9.10 , l’ingresso a scuola è consentito solo agli alunni accompagnati dai genitori.
65
Dopo quattro ritardi nella fasce d’orario 8.20 – 8,40, sarà conteggiata n° 1 ora di assenza;
Il ritardo dell’alunno è annotato sul registro elettronico di classe dal Docente della prima ora di
lezione; sarà, poi, cura del Coordinatore di classe registrare ritardi reiterati nelle suddette fasce
d’orario, per darne comunicazione alla famiglia. In ogni caso, dopo tre ritardi sistematici l’alunno deve
essere accompagnato a scuola da un genitore.
In nessun caso gli alunni sono autorizzati ad uscire anticipatamente rispetto all’orario ufficiale delle
lezioni.L’uscita anticipata, in qualsiasi momento della giornata, sarà consentita dal Dirigente o da chi
ne fa le veci soltanto se l’alunno é prelevato da un genitore o da persona autorizzata da delega
scritta.
L’uscita anticipata degli alunni di una classe, per una variazione di orario, sarà consentita se
preventivamente comunicata e solo con l’autorizzazione firmata da uno dei genitori.
All’alunno maggiorenne è data la possibilità di lasciare la scuola anticipatamente, previo permesso
scritto all’inizio dell’anno scolastico di uno dei genitori e richiesta scritta da parte dell’alunno stesso.
Le uscite anticipate sono annotate sul registro di classe. Si ricorda che le uscite anticipate individuali
saranno conteggiate come ore di assenza in base all’orario di uscita.
ART. 3
Norme comportamentali
È vietato fumare, scrivere sui muri, sui banchi, sulle porte e recare danni a beni mobili ed immobili.
Durante la permanenza in aula, é tassativamente vietato lasciare lattine, residui di cibo, fazzoletti,
etc.
Allo stesso modo, vanno assolutamente rispettati tutti gli altri spazi scolastici e i beni della scuola.
È tassativamente vietato l’uso del cellulare nelle aule e nei laboratori.
Non saranno ammessi in classe gli alunni con abbigliamento poco decoroso.
66
Non é consentito recarsi da un plesso all’altro se non per validi motivi.
È vietato affacciarsi dai balconi e dalle finestre delle aule, sostare nei corridoi, nel cortile, sulle scale,
sui ballatoi e sulle scale di emergenza.
È assolutamente vietato acquistare, personalmente o tramite terzi, prodotti di qualsiasi natura che
abbiano provenienza esterna alla scuola.
Gli studenti devono mantenere un comportamento adeguato all’ambiente di apprendimento e di
formazione nel quale si trovano. Analogo comportamento corretto deve essere garantito sempre, in
occasione delle iniziative promosse dalla scuola e in occasione delle iniziative a cui la scuola aderisce,
anche se realizzate esternamente all’edificio scolastico.
Gli studenti sono tenuti, in quanto membri della comunità scolastica, ad acquisire e a mantenere un
comportamento fondato sul rispetto di tutti.
Gli studenti devono rispettare le norme organizzative contenute nel Regolamento d’istituto e le norme
di sicurezza stabilite dalla legge.
Gli studenti non devono ostacolare o impedire il regolare svolgimento delle attività didattiche ed
educative della scuola.
Norme comportamentali per alunni e addetti alla manipolazione degli alimenti
Gli alunni e il personale che hanno contatto diretto o indiretto con gli alimenti, (addetti di Cucina e
Sala/Bar), sono tenuti:
-
a munirsi, nel corso delle esercitazioni, di un tesserino di identificazione con foto, nome e classe;
-
a possedere un proprio libretto di idoneità sanitaria, rilasciato dalle Autorità sanitarie
competenti;
-
a custodire in ambienti chiusi stoviglie e accessori;
-
a indossare le divise previste per il settore, perfettamente pulite;
-
a curare scrupolosamente la propria igiene personale;
67
-
a toccare gli alimenti utilizzando appositi utensili.
Tutti gli alunni sono, inoltre, tenuti:
-
ad accedere agli spogliatoi solo se accompagnati dagli insegnanti e a lasciare in ordine gli stessi;
-
a tenere nei laboratori di sala e cucina comportamenti adeguati al ruolo;
-
ad eseguire in modo igienicamente corretto le varie operazioni;
-
a provvedere al riordino dei laboratori al termine delle esercitazioni, ponendo particolare
impegno nella pulizia dei medesimi.
Norme comportamentali per gli alunni addetti al Ricevimento
Gli alunni addetti al servizio di ricevimento nel corso delle ore di laboratorio sono tenuti:
-
ad indossare la divisa del settore completa e pulita; la divisa va indossata anche per le visite
aziendali e ogni volta che si é in rappresentanza dell’Istituto;
-
a tenere al Front-Office una posizione ed un atteggiamento adeguati al ruolo;
-
a curare la persona e l’abbigliamento;
-
a mostrare senso di responsabilità, discrezione e serietà;
-
a rispettare le dovute formalità nell’espletamento dei compiti ricevuti;
-
a mostrare un buon autocontrollo lessicale e gestuale.
Norme comportamentali per i fruitori dei laboratori di informatica (alunni e personale)
-
Si accede ai laboratori previo permesso del responsabile.
-
E’ necessario registrarsi sul modulo predisposto ogni qualvolta si occupa una postazione.
-
E’ vietato manomettere qualsiasi attrezzatura, cambiare le impostazioni dei computers,
installare e/o disinstallare programmi.
-
E’ obbligatorio spegnere correttamente i computers e lasciare la postazione ordinata.
Norme comportamentali per i fruitori dei laboratori di scienze integrate (alunni e personale)
-
Si accede ai laboratori previo permesso del responsabile.
68
-
E’ necessario registrarsi sul modulo predisposto ogni qualvolta si occupa una postazione.
-
E’ necessario osservare opportune norme di comportamento per non arrecare danni alle
apparecchiature e al materiale del laboratorio stesso
-
E’ vietato consumare alimenti o bevande nel laboratorio
Norme comportamentali per l’uso degli spazi adibiti a palestra
Gli alunni, prelevati dal docente di Educazione fisica della classe dopo regolare appello nominale e
accompagnati negli spazi adibiti a palestra, devono:
-
essere muniti di indumenti idonei allo svolgimento delle attività motorie;
-
utilizzare gli attrezzi ginnici per uso strettamente didattico, sotto la diretta sorveglianza del
docente.
Norme comportamentali per l’uso dei servizi igienici
Gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente tali servizi, uno per volta, dalla fine della seconda
ora di lezione, salvo casi di necessità.
E’ vietato tassativamente fumare nei bagni.
ART. 4
Sanzioni disciplinari
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari sono sempre proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello
studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della
comunità scolastica (sanzioni alternative). Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse
durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai
69
candidati esterni.
Le mancanze disciplinari influiscono sulla valutazione del comportamento.
Lo studente il cui comportamento configura una mancanza disciplinare riceve, in proporzione alla
gravità della mancanza, una delle seguenti sanzioni disciplinari:
a) segnalazione / ammonizione scritta sul registro di classe;
b) allontanamento dalle lezioni;
c) individuazione di sanzioni alternative.
Le sanzioni disciplinari vengono applicate:
dai docenti con:
a) segnalazione / ammonizione scritta sul registro di classe e comunicazione/convocazione
genitori in merito a:
-
assenze ingiustificate;
-
ritardi;
-
permanenza arbitraria fuori dalla classe;
-
insulti, uso di termini volgari e offensivi tra studenti, minacce;
-
interventi inopportuni durante le lezioni;
-
interruzioni continue del ritmo delle lezioni;
-
atti e parole che consapevolmente tendono ad emarginare altri studenti;
-
non rispetto del materiale altrui;
-
mancanza di mantenimento della pulizia dell’ambiente;
-
incisioni su banchi, porte ….;
-
danneggiamenti involontari delle attrezzature di laboratorio ecc.;
-
scritte su muri e porte;
-
inosservanza delle norme comportamentali durante le attività laboratoriali, sportive, integrative
e complementari.
In particolare, ad ogni richiamo scritto (nota disciplinare) seguirà, da parte del docente firmatario,
comunicazione alla famiglia; alla terza nota si provvederà a convocare la stessa, previo avviso al
coordinatore di classe;
dal Consiglio di Classecon:
b) sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a cinque giorni e convocazione genitori
70
o sospensione per un periodo da definire e convocazione genitori, in merito ai seguenti
comportamenti:
- ricorso alla violenza all’interno di una discussione / atti che mettono in pericolo l’incolumità
altrui;
- utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui;
- furto;
- parolacce, linguaggio scurrile e bestemmie;
- offesa alla morale e oltraggio al Dirigente e/o al personale tutto;
- lancio di oggetti contundenti;
- violazione delle norme di sicurezza e delle norme che regolamentano l’uso degli spazi attrezzati;
- danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri, pannelli, strumenti di laboratorio,
attrezzi e suppellettili nelle palestre, …);
dalla Giunta esecutiva del Consiglio d’Istituto
(su segnalazione dei Consigli di classe) per:
c) l’individuazione di sanzioni adeguate alle infrazioni disciplinari più gravicome:
-
introduzione, uso e spaccio nella scuola di alcolici e/o sostanze stupefacenti;
-
lesioni alle persone;
-
interruzione del servizio erogato dalla scuola (per dispersione nell’ambiente di sostanze
maleodoranti, telefonate minatorie, allarmi ingiustificati, danneggiamento delle strutture di
ingresso, …..).
Multe
Sono previste, altresì, su accertamento del personale docente e non docente, sanzioni pecuniarie per
comportamenti che si caratterizzano come infrazioni quali:
-
fumare nella scuola;
-
usare il cellulare durante le lezioni;
-
lasciare sporchi gli spazi occupati, al punto da pregiudicarne l’utilizzo per le attività
immediatamente successive.
Riparazione del danno
Qualora siano arrecati danni volontari alle strutture e/o alle dotazioni, allo studente responsabile, oltre ad essere
inflitta la sanzione disciplinare prevista, sarà contestato, a norma delle vigenti disposizioni di legge, il pagamento
71
del danno causato, con nota di addebito al familiare, se l’alunno é minorenne, allo stesso se maggiorenne, secondo
il principio della riparazione del danno.
All’alunno incolpato vanno contestati gli addebiti, tuttavia avrà la possibilità di giustificarsi.
In caso di mancata individuazione del responsabile, il danno verrà risarcito dall’intera classe con le stesse
modalità di cui sopra. Se il danno dovesse riguardare strutture comuni a più classi, ad esempio di un piano, ne
dovranno rispondere tutte le classi ubicate su quel piano.
.
Art. 5
L’Organo di Garanzia: finalità e funzioni
L’O.G.è un organo di disciplina.
Contro le sanzioni disciplinari comminate dal Consiglio di classe e dalla Giunta esecutiva del Consiglio
d’Istituto è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della
loro erogazione, all’Organo di Garanzia, (O.G.), eletto all’inizio di ogni anno all’interno della scuola.
I provvedimenti decisi dall’organo collegiale preposto alla sanzione comportano l’instaurarsi di una
procedura aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell’organo disciplinare e seguita
dall’audizione dello studente nei cui confronti l’organo procede. Esaurita questa fase l’organo di
disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide sulla ratifica o meno della sanzione comminata. Tale
decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può
chiedere la commutazione della sanzione in attività alternativa da esplicarsi a favore della comunità
scolastica. Su tale eventuale richiesta decide in via definitiva l’organo di disciplina, che renderà
tempestivamente note le sue conclusioni all’interessato.
L’O.G. interviene anche nei conflitti in merito all’applicazione del Regolamento d’Istituto, su richiesta di
chiunque ne abbia interesse.
Lefunzionidell’O.G., dunque, sono:
-
facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti;
-
assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola
(sospensione) durante e dopo il provvedimento stesso (art. 4, comma 8 dello Statuto);
-
informazione sul Regolamento d’istituto (distribuzione di materiali, controllo sull’efficacia degli
interventi informativi);
-
controllo sull’applicazione del Regolamento (tramite interviste, questionari, statistiche...);
-
proposta d’eventuali modifiche/integrazioni (a seguito delle indagini effettuate).
72
Art. 6
Composizione
L’Organo di Garanzia è composto da:
-
il Dirigente Scolastico che lo presiede
-
3 docenti
-
2 studenti
-
2 genitori
-
1 rappresentante del personale non docente
I docenti sono designati annualmente dal Collegio dei docenti. Gli studenti e i genitori sono designati
dai propri rappresentanti nel Consiglio d’Istituto. La designazione prevede anche l’indicazione di un
rappresentante supplente nel caso di assenza o incompatibilità del titolare.
L’OG si riunisce obbligatoriamente nei mesi di Ottobre, Febbraio e Maggio per procedere all’attività di
valutazione del funzionamento del Regolamento secondo le modalità prestabilite.
Le riunioni dell’OG devono prevedere almeno la presenza di 4 eletti, (tra cui uno studente), per avere
validità legale. Le decisioni all’interno dell’OG vengono prese a maggioranza o per consenso, a
discrezione dell’OG stesso.
Nelle deliberazioni, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede l’organismo collegiale.
Modalità di ricorso
Lo studente che ha subito delle sanzioni disciplinari può chiedere, nel successivo anno scolastico, che
venga riesaminato il provvedimento alla luce del positivo comportamento tenuto.
L’Organo di Garanzia, dopo essersi documentato e aver sentito il Consiglio di classe, può deliberare la
cancellazione della sanzione disciplinare, emanando un atto formale che sarà trascritto nel fascicolo
personale dello studente.
PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI
Su richiesta scritta degli interessati è possibile prendere visione di tutti gli atti e delibere dell’Istituto.
Reperibilità delle informazioni
Per qualsiasi informazione la Scuola è a disposizione dell’utenza.
E’ possibile avere in copia integrale:
73
il P.O.F. d’Istituto
il Regolamento
lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti
LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO: IL MONITORAGGIO
Per fare il punto sulle attività previste dal P.O.F. realizzate nel corso dell’anno scolastico e per
verificare e valutare la concreta rispondenza degli interventi educativo-didattici e organizzativi alle
reali esigenze degli utenti, si propongono questionari anonimi, pensati e costruiti sulla base di criteri
oggettivi di valutazione ed indicatori di qualità, più avanti riportati, rivolti:
ai docenti ai quali si chiede di autovalutarsi sul piano delle attività professionali, di giudicare
alcuni aspetti salienti del funzionamento della scuola, di individuare quali di essi potrebbero
essere oggetto di un’azione di miglioramento e se essi rappresentano un’area di forza o di
debolezza;
74
ai genitori e agli studenti che sono invitati ad esprimere una valutazione su quegli aspetti del
servizio scolastico che li coinvolgono più direttamente, al fine di rendere possibile la misurazione
del loro grado di soddisfacimento.
I criteri oggettivi di valutazione e i relativi indicatori di qualità rappresentano una serie di elementispia che dovrebbero consentire di affermare se la scuola ha funzionato oppure no, in quali settori ed
in che misura ciò è avvenuto.
Modalità di realizzazione
Verso la fine del mese di Maggio, le Funzioni Strumentali, sentita una rappresentanza della
componente genitori e della componente studenti del Consiglio d’Istituto, elaborano i questionari
suddetti e provvedono alla loro distribuzione. Dopo la compilazione, i questionari vanno depositati
in busta chiusa in un apposito contenitore collocato al Fronte-Office della scuola. Il genitore che
riceva più questionari, (avendo più figli nella scuola), potrà compilarne uno solo.
Seguono poi le fasi di raccolta e lettura dati.
La tabulazione dei risultati è presentata a Settembre al Collegio dei docenti e al Consiglio
d’Istituto che, valutato il servizio complessivo erogato dalla scuola, possono effettuare eventuali
interventi di modifica e di miglioramento.
CRITERI OGGETTIVI DI VALUTAZIONE - INDICATORI DI QUALITÀ
Sezione professionalità docente
CRITERI
INDICATORI
75
Sezione iniziative didattiche: recupero e sostegno - consolidamento e potenziamento - stage –
progettualità
CRITERI
INDICATORI
▫ Numero dei frequentanti
FREQUENZA
▫ Capacità di programmazione/progettazione
GESTIONE DEI CONTENUTI
▫▫Motivazione
- Interesse – Attenzione
COMPORTAMENTO
Interdisciplinarietà
▫ Aggiornamento e formazione in servizio
▫ Operatività
PARTECIPAZIONE
▫ Collaborazione con i colleghi
GESTIONE DEI RAPPORTI
▫
PROFITTO
INTERPERSONALI
▫Conoscenze
Rapporti con– Competenze
gli alunni – Abilità
▫ Rapporti con le famiglie
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
SCOLASTICO
Sezione rapporti Scuola-Famiglia
CRITERI
GRADO DI INFORMAZIONE
▫ Metodologia
▫ Strumenti e procedure di verifica degli apprendimenti
INDICATORI
▫ Programmazione didattica
▫ Programma di attività progettuali
▫ Provvedimenti della Dirigenza scolastica
▫ Legislazione scolastica
▫ Regolamento d’Istituto
LIVELLO DI PARTECIPAZIONE
▫ Assemblee di classe
▫ Comitato dei genitori
▫ Consigli di classe
▫ Consiglio d’Istituto
COLLOQUI
▫ Colloqui Individuali
▫ Colloqui collegiali
▫ Incontri scuola-famiglia
76
Sezione servizi amministrativi
CRITERI
TEMPI DI ATTESA
INDICATORI
▫ Contenimento dei tempi di attesa per il disbrigo delle pratiche
FUNZIONALITÀ
▫ Celerità delle procedure
INFORMAZIONI SUI SERVIZI OFFERTI DALLA SCUOLA ▫ Trasparenza
FRUIZIONE DEI SERVIZI DI
SEGRETERIA
▫ Informatizzazione dei servizi di segreteria
ORARI DI APERTURA
▫ Flessibilità degli orari degli uffici per l'apertura al pubblico
ACCOGLIENZA E ORIENTAMENTO
DELL'UTENZA
▫ Disponibilità del personale di segreteria
Sezione impianti - attrezzature - laboratori - patrimonio librario
CRITERI
INDICATORI
▫ Rispondenza ai bisogni degli alunni
CONSERVAZIONE
MANUTENZIONE
INTEGRAZIONE
CONDIZIONI IGIENICO-SANITARIE E DI SICUREZZA
DEI LABORATORI PER LA RISTORAZIONE (CUCINA E
SALA-BAR)
▫ Rispetto delle norme igieniche
▫ Rispetto delle norme di sicurezza
CONDIZIONI DI SICUREZZA E FUNZIONALITÀ DEI
LABORATORI DI INFORMATICA
▫ Rispetto delle norme di sicurezza
▫ Efficienza della rete informatica
USO DEI LABORATORI E DEGLI IMPIANTI
▫ Uso razionale ed equo dei laboratori
UTILIZZO E FUNZIONALITÀ DELLA BIBLIOTECA
▫ Efficacia ed efficienza del servizio
▫ Consultazione e prestiti
Sezione struttura edilizia
CRITERI
STATO DELL'EDIFICIO SCOLASTICO
CONDIZIONI IGIENICHE DELL'EDIFICIO
INDICATORI
▫ Struttura
▫ Sicurezza
▫ Barriere architettoniche
▫ Pulizia locali
▫ Manutenzione ordinaria
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Sezione OO.CC.
CRITERI
MODALITÀ’ DI PROGRAMMAZIONE
COLLEGIALE
MODALITA’ DI COORDINAZIONE
ATTIVITA’
Sezione risultanze
CRITERI
TASSO DI DISPERSIONE SCOLASTICA
INDICATORI
▫ Contributo delle Aree e dei Dipartimenti
▫ Contributo dei Consigli di classe
▫ Contributo del Gruppo di lavoro per l’handicap
▫ Contributo del Collegio dei docenti
▫ Contributo del Consiglio di Istituto
▫ Contributo delle Commissioni di lavoro
▫ Contributo delle Funzioni strumentali
▫ Contributo dello Staff del D.S.
▫ Contributo della Presidenza
INDICATORI
▫ Numero abbandoni
RICADUTE ATTIVITÀ’ DI RECUPERO E
SOSTEGNO
▫ Numero alunni con debito a.s. 2010/11
RICADUTE ATTIVITA’
PROFESSIONALIZZANTI
▫ Occupazione
Sezione rapporti Scuola-Enti e Aziende del territorio
CRITERI
INDICATORI
▫ Livello di collaborazione
RELAZIONI ENTI TERRITORIALI
(organizzativo, didattico e formativo)
▫ Livello di collaborazione
CONTATTI CON AZIENDE
(organizzativo, didattico e formativo)
▫ Livello di collaborazione
RETI CON ALTRE SCUOLE
(progetti e attività di formazione)
▫ Fabbisogni delle aziende sul territorio
ANALISI DELLA REALTA’ OCCUPAZIONALE DEL
SETTORE ALBERGHIERO
Il P.O.F. è, dunque, flessibile ed è soggetto a modifica.
Anche le rilevazioni periodiche di verifica dei processi attivati avranno lo scopo di registrare
e valutare la ricaduta delle singole attività progettate rispetto all’area d’intervento, ai
collegamenti con il territorio, all’incidenza finanziaria, al miglioramento dell’offerta formativa
ed al conseguente innalzamento del successo scolastico.
I risultati ottenuti rappresenteranno il punto di partenza di ogni ulteriore intervento
progettuale.
78
ORGANIGRAMMA
INCARICHI
DIPARTIMENTI PER MATERIE
DISCIPLINE
ITALIANO e STORIA + COMUNICAZIONE
MARIA MARTUCCI
LINGUE STRANIERE
VIRGINIA DI GUIDA
MATEMATICA
FRANCESCO DONGIACOMO
ECONOMIA e DIRITTO + GEOGRAFIA
ALFREDO FRATTOLUSO
SCIENZE INTEGRATE
GLORIA FILOCAMO
SCIENZA DEGLI ALIMENTI
ANNA GUARINO
LABORATORIO CUCINA
LINA RAUCCI
LABORATORIO SALA
ANTONIO PELLINO
LABORATORIO DI ACCOGLIENZA TURISTICA
EMILIANA ERRICO
SCIENZE MOTORIE
TERESA VINCIGUERRA
RELIGIONE
STANISLAO CAPONE
Funzioni
Sollecitano la rivisitazione del curricolo disciplinare nazionale e la costruzione del curricolo locale (fino ad un massimo del
20%) per formulare piani di lavoro più ricchi e coinvolgenti.
Curano il coordinamento dei docenti dell’area disciplinare, mirando a definire le linee d’intervento generale per il
conseguimento degli obiettivi previsti, in termini di conoscenze, abilità e competenze, sulla base di contenuti, metodi, strumenti
di verifica e criteri di valutazione il più possibile omogenei.
Fissano i criteri generali di valutazione per ogni singola disciplina, (standard di competenza), e definiscono gli strumenti di
controllo (prove di verifica).
Predispongono la strutturazione di prove d’ingresso comuni per le classi prime, per l’accertamento dei prerequisiti e per
stabilire obiettivi minimi comuni.
Collaborano con la Dirigenza.
Presiedono ai lavori.
Favoriscono l’inserimento dei nuovi docenti dell’Area disciplinare, fornendo indicazioni e chiarimenti utili su programmi e
programmazioni.
Favoriscono accordi, promuovono confronti, scambi di opinioni, di metodologie, di competenze onde evitare la dispersione di
utili esperienze.
Controllano che le prove per il superamento dei debiti formativi siano omogenee ed eseguite nei tempi stabiliti.
Coordinano le riunioni per la scelta dei libri di testo, compilando le relative tabelle.
Predispongono un piano di acquisti per un’efficace azione didattica, rivolgendo motivata domanda al Consiglio di Istituto.
Convocano riunioni disciplinari, qualora se ne ravvisi l’esigenza, dopo aver acquisito parere favorevole dalla Dirigenza.
Verbalizzano gli incontri.
79
DIPARTIMENTI PER AREA
AREA
RESPONSABILE
LINGUISTICO-STORICO-LETTERARIO:
TECNICO-SCIENTIFICO
PROFESSIONALIZZANTE
VIRGINIA DI GUIDA
FRANCESCO DONGIACOMO
LINA RAUCCI
COORDINATORI DI CLASSE
CLASSI – SEDE DI AVERSA
CLASSI
1a A
1a Q
NATALE DANIELA
ESPOSITO ROSSELLA
CHIANESE MARIA GRAZIA
MARRONE MARIA TERESA
BORTONE BRIGIDA
DE ANGELIS ANGELICA
AMMIRATI FERDINANDO
COSSENTINO MARIANNA
FILOCAMO GLORIA
POLITO ANDREA
DONGIACOMO FRANCESCO
FATATIS TITO
FEDELE ANGELINA
FUSCO MICHELA
MARINELLI ANNALISA
2a A
FALCO RAFFAELE
a
1 B
1a C
1a D
1a E
1a F
1a G
1a H
1a I
1a L
1a M
1a N
1a O
1a P
a
CICCHIELLO MARIA ROSARIA
a
2 C
IOVINE LUISA
a
GATTO WILMA
a
DI GUIDA VIRGINIA
a
ERRICO EMILIA
a
BUONANNO GIUSEPPINA
a
2 H
D’AMICO MADDALENA
a
PISCITELLI CATERINA
a
PAPA GIANCARLO
a
GALLO MARIA CLEMENTINA
a
2N
RAUCCI PASQUALINA
2 aO
CANTILE ETTORE
2 B
2 D
2 E
2 F
2 G
2 I
2 L
2M
a
2P
BATTISTINI ANTONELLA
a
VENTRIGLIA ASSUNTA
3 AK
80
3a B K
GALLINA ROSA
a
STABILE PASQUALE
a
COLELLA TOMMASO
a
MOLITIERNO PASQUALE
a
TROIANO FRANCESCO
a
3a B S
PELLINO ANTONIO
TASQUIER GIULIO
3a C S
CARACCIOLO GIOVANNI
a
STALTARI GIUSEPPE
a
VERDE FRANCO
a
DIANA MARGHERITA
a
NESPOLI VINCENZA
a
D’ANGIOLELLA ELENA MARIA
a
MARSEGLIA ROSA
a
RIVERSO ROBERTA
a
SGUEGLIA MARIA
a
PEZONE MARIA ELENA
a
PALMA ELISABETTA
a
ZARIGNO NUNZIO
a
ANDREOZZI CIRO
a
DI GRAZIA CAROLINA
a
NOVIELLO ANNUNZIATA
a
MARTUCCI MARIA
a
DI FRATTA GIUSEPPA
a
COSTANZO EUGENIA
a
FRATTOLUSO ALFREDO
a
MORETTA PASQUALANTONIO
a
DI GIOIA MARIA LUISA
a
CAMPANIELLO GIOVANNA
a
RUSSO TECLA
3 CK
3 DK
3 EK
3 FK
3 AS
3 A RIC
3 B RIC
4 A /K
4 B /K
4 C/K
4 D/K
4 E/K
4 A/S
4 B/S
4 C/S
4 A /T
4 B/T
5 A /K
5 B/K
5 C/K
5 D/K
5 E/K
5 F/K
5 A/S
5 B/S
5 A/T
5 B/T
CLASSI – SEDE DI CESA
CLASSI
1a A
1a B
1aC
2a A
2aB
2aC
3a A k
81
4a A K/S
5a A/
5a B/
5a C/
OBIETTIVI
- Facilitare il processo di interazione fra docenti, di circolarità delle informazioni, di ricerca di integrazione delle competenze
professionali, di progettazione condivisa.
- Facilitare la costruzione dei percorsi educativi e didattici - a livello di Istituto e di Consiglio di classe - volti al raggiungimento
da parte degli studenti del successo formativo, sia in termini di acquisizione di conoscenze, competenze e capacità che di
crescita morale e civile.
COMPITI DEL COORDINATORE DI CLASSE
In ordine all’azione didattica:
Svolge attività di coordinamento dei Consigli di classe durante le sedute periodiche, secondo l’Ordine del Giorno.
Predispone la Programmazione delle attività educative e didattiche del Consiglio di classe (inizio anno) e la relativa verifica sia in
itinere che finale.
Predispone la bozza del Documento del 15 Maggio, da presentare al Consiglio di classe (per le sole quinte classi), utilizzando, se lo
ritiene opportuno, il modello predisposto dallo Staff di Presidenza.
Tiene i contatti con la Presidenza per quanto riguarda l’andamento della vita della classe.
Tiene contatti con i referenti dei progetti didattici inseriti nel P.O.F., cui la classe aderisce.
Inoltre:
Presiede il Consiglio di classe sia in seduta ordinaria che straordinaria, su delega scritta del Dirigente scolastico e individua un
segretario verbalizzante.
In occasione dei viaggi di istruzione, coordina tra gli studenti della propria classe gli adempimenti preparatori con il responsabile
del viaggio e/o con la Presidenza.
Informa gli studenti sulle norme di sicurezza ecc. di cui al D.L. 9/4/2008 nr.81.
Fornisce all’ufficio di Presidenza e/o alla Funzione Strumentale area 3 le notizie relative agli studenti, sia minorenni che
maggiorenni, che effettuano ripetute assenze o che hanno interrotto la frequenza delle lezioni.
Scrive le comunicazioni alle famiglie degli studenti, su decisione del Consiglio di classe, con il supporto del personale di segreteria.
È delegato, su mandato del Consiglio, a colloquiare con le famiglie degli alunni della classe, su questioni di natura didattica e
disciplinare riguardanti i singoli studenti.
82
DIRETTORI DEILABORATORI
LABORATORI
DOCENTI
CUCINA
SALA/BAR
RICEVIMENTO
PASQUALE MOLITIERNO
GIULIO TASQUIER
GIUSEPPE STALTARI
INFORMATICA
PASQUALANTONIO MORETTA
GLORIA FILOCAMO
SCIENTIFICO
Funzioni
Curano l’attività del proprio settore, coordinando il lavoro dei docenti e degli aiutanti tecnici coinvolti.
Curano la tenuta dei partitari dei beni in consegna, annotando i nuovi acquisti con l’indicazione rilevata
dall’inventario generale dalla Segreteria.
Curano il piano d’acquisti, rivolgendo motivata domanda al Consiglio d’Istituto.
Collaborano con la Commissione acquisti per l’organizzazione delle gare d’appalto e la verifica di quanto
acquistato.
Redigono il Regolamento di Laboratorio.
Collaborano con le Figure strumentali di riferimento per l’organizzazione delle attività extracurricolari
(manifestazioni esterne, banchetti, ….).
Redigono, al termine dell’anno scolastico, una relazione conclusiva sulle attività svolte.
REFERENTI
referente alla Legalità
referente Gruppo sportivo
GALLO PASQUALE
referente H.C.C.P.
referente Qualità degli alimenti
referente Hper la sede di Aversa
referente H per la sede di Cesa
RAUCCI PASQUALINA
VENTRIGLIA ASSUNTA
TABARRO LUCY
CACCIAPUOTI VALERIO
RICCIARDI FIORELLA
83
I.D.E.I.
Elettorale
Commissione accoglienza classi prime
Commissione formazione classi
Orario Scolastico
Orientamento
G.L.H.
Qualità e Valutazione istituto
INVALSI
Sostituzione docenti assenti
COMMISSIONI DI LAVORO
COLLABORATORI DELLA DIRIGENTE E LE F.F.S.S.
ZARIGNO N.
VINCIGUERRA T.
COSTANZO- GUARINO
LAUDATO (per la sede di Cesa)
PANARELLA(per la sede di Cesa)
COSTANZO E.
GUARINO A.
TABARRO MARIA LUISA
MORETTA
MAGLIULO per la sede di CESA
RUSSO T.
VINCIGUERRA T.
MARTUCCI
PANARELLA per la sede di CESA
TABARRO (Referente Aversa)
ROSTAN AD01
VOLPE AD02
NATALE AD03
MAISTO AD04
RIVERSO
ANDREOZZI CIRO
CACCIAPUOTI V.
FATATIS T.
ORGANO DI GARANZIA
DS PROF.SSA PREZIOSA DIANA
DOCENTI: VENTRIGLIA ASSUNTA- BORTONE BRIGIDA- PANARELLA ANGELO
GENITORI: CACCIAPUOTI VALERIO-PERRONE
A.T.A.:RICCIARDI DOMENICO
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FUNZIONI STRUMENTALI
Area 1- Prof.ssa Eugenia Costanzo
Gestione del piano dell’offerta formativa
Compiti
- Coordinamento, stesura e valutazione testo.
- Coordinamento progettazione curriculare.
- Coordinamento e valutazione delle attività POF.
- Coordinamento operazioni preliminari agli Esami di Stato.
- Coordinamento Esami di Qualifica in collaborazione con la vicepresidenza.
- Collaborazione con la commissione viaggi.
- Coordinamento commissione qualità.
- Coordinamento Progetti PON, PAS , FIS e Alternanza Scuola-Mondo del lavoro.
- Collaborazione nella progettazione, conduzione e verifica dei progetti e delle attività programmate dai colleghi nei vari consigli
di classe.
- Collaborazione con la F.S. Area 2.
- Collaborazione con la F.S. Area 3.
- Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola.
- Collaborazione nell’elaborazione e verifica del piano delle attività extracurriculari.
- Collaborazione nella progettazione, conduzione e verifica dei progetti e delle attività programmate dai colleghi nei vari consigli
di classe.
- Collaborazione con la vicepresidenza per la gestione dei ritardi e delle uscite anticipate degli studenti e per la vigilanza sugli
stessi, assicurando n° 3 ore di presenza in orario curriculare.
Area 2 - Prof. Ettore Cantile
Sostegno al lavoro dei docenti
Compiti
- Analisi dei bisogni formativi e gestione del Piano di formazione e aggiornamento dei docenti (Esami di Stato, Riforma scolastica,
Alfabetizzazione informatica, interventi di recupero sugli studenti).
- Accoglienza dei nuovi docenti.
- Attività di sostegno al lavoro docente, diffusione materiali, elaborazione modelli utili per la programmazione, per la didattica e
per la valutazione degli studenti.
- Coordinamento operazioni d’esame: preliminari agli esami di Stato e di Qualifica in collaborazione con la vicepresidenza;
- Coordinamento Progetti PON, PAS, FIS e Alternanza Scuola- Mondo del lavoro.
- Collaborazione con la Commissione pari opportunità.
- Collaborazione con la Commissione Orientamento, in entrata e in uscita.
- Collaborazione con la Commissione Qualità.
- Collaborazione con il referente H che coordina la sezione disabili.
- Collaborazione con la F.S. Area 1.
- Collaborazione con la F.S. Area 3.
- Sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola.
- Collaborazione con la Commissioni IDEI.
- Collaborazione con la vicepresidenza per la preparazione dei calendari delle attività aggiuntive.
- Collaborazione nell’elaborazione e verifica del piano delle attività extra curriculari.
- Collaborazione nella progettazione, conduzione e verifica dei progetti e delle attività programmate dai colleghi nei vari consigli
di classe.
- Collaborazione con la vicepresidenza per la gestione dei ritardi e delle uscite anticipate degli studenti e per la vigilanza sugli
stessi, assicurando n° 3 ore di presenza in orario curriculare.
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Area 3 – Prof.sse BrigidaBortone – Assunta Ventriglia
Sostegno agli studenti
Compiti
- Promuovere e coordinare l'attività sulla prevenzione dell'insuccesso scolastico.
- Collaborazione con la Commissione dispersione scolastica.
- Coordinamento delle attività extracurriculari.
- Coordinamento esami integrativi per i candidati esterni.
- Coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento e tutoraggio.
- Coordinamento organi collegiali studenti.
- Coordinamento commissione viaggi e gruppo sportivo.
- Coordinamento Consulta degli studenti.
- Coordinamento Progetti PON, PAS, FIS e Alternanza Scuola-Mondo del lavoro.
- Coordinamento commissione orientamento.
- Collaborazione con il referente Patentino.
- Collaborazione con la commissione IDEI , CIC e CINEFORUM.
- Collaborazione con il referente alla qualità.
- Collaborazione con la F.S. Area 1 e Area 2.
- Rilevazione mensile delle assenze e ritardi alunni e connesse iniziative.
- Verifica, con l’ausilio dei coordinatori di classe, eventuali assenze ingiustificate e note disciplinari e comunica al D.S., per gli
opportuni provvedimenti disciplinari.
- Verifica adempimento obbligo scolastico classi 1^ e 2^ e attività connesse.
- Invio comunicazioni scritte ai genitori degli alunni e agli Organi preposti per assenze.
- ingiustificate e/o di lunga durata in collaborazione con i coordinatori di classe.
- Sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola.
- Collaborazione nell’elaborazione e verifica del piano delle attività extra curriculari.
- Collaborazione nella progettazione, conduzione e verifica dei progetti e delle attività programmate dai colleghi nei vari consigli
di classe.
- Collaborazione con la vicepresidenza per la gestione dei ritardi e delle uscite anticipate degli studenti e per la vigilanza sugli
stessi, assicurando n° 3 ore di presenza in orario curriculare.
Area 4 – Prof ssa Lucia Rostan
B.E.S. alunni con bisogni educativi speciali (a rischio dispersione, con problemi di socialità e di apprendimento)
- Si tratta di una figura con compiti organizzativi e relazionali, di facilitatore delle azioni di informazione, formazione e dialogo
tra soggetti interessati ad una efficace integrazione ed inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali.
- Il fine del suo intervento è quello di promuovere il successo scolastico e l’integrazione attraverso forme di intervento condivise
tra la scuola, la famiglia, le articolazioni territoriali dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e le altre figure coinvolte nel
percorso educativo e formativo;
86
Area 5 – Prof.ssaGiovanna Campaniello
Sostegno rapporto Scuola-Mondo del lavoro. Manifestazioni
Compiti
- Individuazione di interlocutori pubblici e privati per il coinvolgimento concertato in attività integrate.
- Sostegno alla progettazione, all’organizzazione e alla realizzazione delle attività di stage.
- Raccordo Scuola- Mondo del lavoro.
- Coordinamento Progetti PON , PAS, FIS e Alternanza Scuola-Mondo del lavoro.
- Sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola.
- Collaborazione con la F.S. Area 1- Area 2 - Area 3 - Area 4 e Area 5.
- Collaborazione nell’elaborazione e verifica del piano delle attività extra curriculari.
- Collaborazione nella progettazione, conduzione e verifica dei progetti e delle attività programmate dai colleghi nei vari consigli
di classe.
- Collaborazione con la vicepresidenza per la gestione dei ritardi e delle uscite anticipate degli studenti e per la vigilanza sugli
stessi, assicurando n° 3 ore di presenza in orario curriculare.
Area 6 – Proff. Bernardo Laudato/Angelo Panarella
Coordinamento sede associata di Cesa
Compiti
- Collaborazione con la Presidenza
- Collaborazione con il responsabile sede di Cesa.
- Coordinamento Progetti PON , PAS, FIS e Alternanza Scuola-Mondo del lavoro.
- Collaborazione con la F.S. Area 1.
- Collaborazione con la F.S. Area 2.
- Collaborazione con la F.S. Area 3.
- Collaborazione con la F.S. Area 4.
- Collaborazione con la F.S. Area 5.
- Collaborazione con la F.S. Area 6.
- Sensibilizzazione ed informazione sulle iniziative della scuola.
- Collaborazione nell’elaborazione e verifica delle attività extra curriculari.
- Collaborazione nella progettazione, conduzione e verifica dei progetti e delle attività programmate dai colleghi nei vari consigli
di classe.
- Collaborazione con la vicepresidenza per la gestione dei ritardi e delle uscite anticipate degli studenti e per la vigilanza sugli
stessi, assicurando n° 3 ore di presenza in orario curriculare.
PRESIDENZA
Dirigente Scolastico Prof. ssa Preziosa Diana
Ha compiti di gestione organizzativa e amministrativa, di direzione e coordinamento, di guida e valorizzazione delle risorse
umane
Collaboratore del D.S.
Prof. Ciro Andreozzi
con esonero parziale dall’insegnamento (8 ore)
Verifica il rispetto dell’orario di servizio dei docenti
Curala vigilanza sugli alunni della sede centrale entrata - uscita durante l’orario scolastico; concessione dei permessi per le uscite
anticipate e per i ritardi, e all’accompagnamento a casa o al pronto soccorso in caso di necessità)
Tiene i rapporti con le famiglie (individuali e collettivi)
Tiene i rapporti con il Direttore dei SS.GG.AA
Curarapporti con il C.S.A, Ufficio Scolastico Regionale – Ministero, con le altre scuole ed istituti, con Comune, Provincia, Regione, con Enti
87
di Formazione che collaborano con l’Istituto
Raccogliele segnalazioni da parte dei docenti, dei Coll.ri scolastici e degli Ass. tecnici su eventuali carenze o disfunzioni organizzative gestionali
Presiedela Commissione relativa alle graduatorie d’istituto del personale docente ed ATA
Collabora con l’ufficio di segreteria per tutte le pratiche relative al personale docente ed ATA
Sovrintendea tutte le operazioni relative alle graduatorie del personale docente ed ATA e alle convocazioni e nomine dei supplenti
Coordina le attività dei docenti incaricati di Funzioni Strumentali al P.O.F.
Collaboratrice del D.S.
Prof.ssa Maria Luisa Di Gioia
con esonero parziale dall’insegnamento (10ore)
Curala vigilanza sugli alunni della sede centrale entrata - uscita durante l’orario scolastico; concessione dei permessi per le uscite
anticipate e per i ritardi, e all’accompagnamento a casa o al pronto soccorso in caso di necessità)
Programmai C.d.C e gli incontri Scuola-Famiglia
Cura eventuali contenziosi con alunni e personale
Sovrintende e coordina tutti i progetti ad eccezione di quelli della terza Area di Professionalizzazione, dei PON, dei POR e dell’alternanza
Scuola-Mondo del lavoro
Coordinala Commissione I.D.E.I.
Addetti alla vigilanza Plesso Cimarosa
Proff. Maria Luisa Di Gioia
Responsabile sede associata di Cesa
Prof.ssa Immacolata Maria Magliulo/ Bernardo Laudato
Segretaria verbalizzante del Collegio
Prof.ssa Roberta Riverso
Comitato per la valutazione del servizio
del personale docente
immesso in ruolo a.s. 2014/2015
Proff.Fatatis,Fusco,.Tabarro,Arnaud
membri effettivi
Proff. Martucci M..,Diana M.
membri supplenti
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STESURA DEL P.O.F. E PROCESSI DECISIONALI
Il Piano dell’Offerta formativa è stato sviluppato sulla base delle indicazioni provenienti dal Collegio
dei docenti, dal Dirigente Scolastico, dal Direttore Amministrativo, dalle équipes di lavoro.
Sono state elaborate e redatte le linee essenziali, approvate poi dal Collegio dei docenti; lo stesso
Piano è stato fatto proprio e deliberato dal Consiglio di Istituto.
Le attività proposte sono coordinate dai relativi responsabili in collaborazione con la Presidenza e,
qualora necessario, con il Direttore amministrativo.
Nella pianificazione dell’Offerta formativa, i gruppi di lavoro hanno curato con particolare attenzione:
•
la realizzabilità, (il Piano contiene un’organica sintesi di ciò che la scuola ha concretamente
programmato);
•
la verificabilità, (il Piano contiene i criteri oggettivi di valutazione e gli indicatori di qualità che
consentono di fare un bilancio delle attività previste dal P.O.F. sul piano educativo-didattico e
organizzativo);
•
la flessibilità, (il Piano contiene le procedure utilizzate perché siano possibili modifiche in caso
di esiti negativi);
•
la stabilità, (il Piano ha, nelle sue linee generali, una validità triennale, per dare agli utenti e al
territorio una prospettiva formativa certa e solida);
•
la condivisione, (il Piano è condiviso dalle varie componenti della Scuola);
•
la comunicabilità, (il Piano sarà comunicato a tutti i soggetti interessati);
•
la chiarezza, (il Piano benché semplice, quindi di facile comprensione da parte di studenti e
genitori, comprende una legenda con sigle e definizioni).
Per la gestione del Piano dell’Offerta Formativa si adotta la seguente struttura organizzativa:
Ambito decisionale
Dirigente Scolastico, Collegio Docenti, Consigli di Classe, Consiglio d’Istituto
Ambito direzionale e di realizzazione
Dirigente Scolastico, Collaboratori, Staff del D.S., Funzioni strumentali, Referenti commissioni, Direttori di
laboratorio, Direttore amministrativo, Coordinatori di classe
Ambito progettuale
Consiglio di presidenza, Funzioni strumentali, Aree disciplinari, Dipartimenti per materia, Consigli di classe,
Commissioni, Docenti
Ambito consultivo
Personale A.T.A. e Tecnico-Pratico, Assemblee di classe dei genitori, Assemblee studenti (d’Istituto e di
classe), R.S.U.
89
LA CARTA DEI SERVIZI
La scuola, in attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7/6/1995, nell’emanare
la presente Carta dei servizi fa propri i Principi fondamentalicontenuti negli articoli 3, 33, 34 della
Costituzione.
- Articolo 1 - Uguaglianza
L’I.P.S.S.A.R.T., nell’erogazione del servizio pubblico, si ispira al principio di uguaglianza dei diritti
degli utenti, senza distinzione per motivi di razza, sesso, etnia, lingua, religione, condizione sociale,
economica, psichica e fisica. In particolare la scuola si impegna, entro i limiti della propria
competenza, ad assicurare all’utenza un servizio rispondente alle necessità degli alunni portatori di
handicap.
- Articolo 2 - Imparzialità e regolarità
L’I.P.S.S.A.R.T. assicura obiettività, equità, regolarità e continuità del servizio e delle attività
didattiche, nei limiti dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni
in materia, contenute nel C.C.N.L.
- Articolo 3 - Accoglienza e integrazione
L’I.P.S.S.A.R.T. si impegna, attraverso adeguate e opportune azioni da parte degli operatori del
servizio, a promuovere e a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, assicurando una
particolare attenzione nella fase d’ingresso alle classi iniziali e specifiche strategie d’intervento a
sostegno degli studenti diversamente abili e degli stranieri, come risulta dal Piano dell’offerta
formativa.
90
- Articolo 4 - Trasparenza
L’I.P.S.S.A.R.T., ritenendo fondamentale il principio della trasparenza come condizione indispensabile
alla partecipazione democratica, si impegna a garantire la semplificazione delle procedure e il facile
accesso alle informazioni attraverso le forme di pubblicità degli atti previste dal Piano dell’offerta
formativa.
Pertanto saranno pubblicati negli appositi albi:
copia del Piano dell’Offerta formativa
copia del Regolamento d’Istituto
copia della presente Carta dei servizi
- Articolo 5 - Efficienza
L’I.P.S.S.A.R.T. garantisce che il servizio erogato all’utenza sarà informato ai criteri di efficienza e di
flessibilità tanto nel settore dell’organizzazione amministrativa, quanto in quello didattico, con
particolare riguardo all’offerta formativa integrata.
-Articolo 6 - Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
La libertà d’insegnamento dei docenti si realizza attraverso l’attuazione della programmazione
educativa e didattica, che garantisce all’utenza una completa e armonica formazione culturale e
professionale.
Per assicurare e garantire la massima qualità del servizio erogato, il Dirigente e l’Ufficio di
Amministrazione si fanno carico di assicurare interventi organici e regolari atti a garantire
l’organizzazione e l’espletamento dell’aggiornamento e della formazione degli operatori scolastici.
91
- Articolo 7 - Presenza e partecipazione
L’I.P.S.S.A.R.T., utilizzando appieno le competenze e la professionalità degli operatori scolastici, in
concorso con le istituzioni e le agenzie educative presenti sul territorio, s’impegna a garantire
l’adeguatezza del servizio erogato per meglio rispondere ai bisogni formativi, culturali e
professionali degli studenti, nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle
finalità istituzionali.
Ai fini dell’ottimizzazione della qualità del servizio offerto, la scuola ritiene necessaria la
collaborazione e la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica, in virtù dei doveri ad esse
assegnati, tanto dal diritto naturale, quanto dall’ordinamento, di provvedere all’educazione dei propri
figli. Pertanto i genitori dovranno interagire con la scuola, per far sì che i percorsi educativi e
didattici predisposti dalla scuola trovino la più completa attuazione.
- Articolo 8- Adozione e pubblicazione
L’I.P.S.S.A.R.T. garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicazione (anche attraverso il sito della
scuola) dei seguenti documenti:
1.
P.O.F. (PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA) - Esso contiene le scelte educative ed
organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse umane, strutturali e finanziarie,
nonché le attività progettuali aggiuntive necessarie per l’arricchimento della qualità del
servizio offerto all’utenza.
2. REGOLAMENTO D’ISTITUTO - Tale documento comprende, in particolare, le norme
relative a:
-
diritti e doveri
-
organizzazione
-
vigilanza sugli alunni
-
comportamento degli alunni e sanzioni disciplinari
-
regolamentazione di ritardi, uscite anticipate, assenze
-
uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca
-
conservazione delle strutture e delle dotazioni
-
modalità di comunicazione con studenti e genitori
92
- Articolo 9 - Contratto formativo
La scuola stipula con l’utenza un Contratto formativo, “Patto di corresponsabilità”, in
assoluta coerenza con gli obiettivi formativi definiti nelle programmazioni educative e
didattiche. Esso ha valore di dichiarazioneesplicativa e partecipata dell’operato della scuola.
Il Contratto formativo coinvolge il docente, l’allievo, la classe, il genitore, gli Organi collegiali
e tutte le componenti della comunità scolastica.
In base ad esso
l’allievo deve:
-
conoscere gli obiettivi educativi e didattici del suo curricolo
-
conoscere il percorso per raggiungerli
-
conoscere l’offerta formativa globale
-
esprimere la propria offerta formativa
-
motivare il proprio intervento didattico
-
esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione
il docente deve:
il genitore deve:
-
conoscere l’offerta formativa
-
collaborare nelle attività
93
Servizi amministrativi
La Segreteria dell’Istituto comprende l’Ufficio alunni per la Didattica, l’Ufficio Protocollo/Personale
Docente, l’Ufficio del Personale A.T.A., l’Ufficio Contabilità per l’Amministrazione, l’Ufficio Tecnico,
l’Ufficio Magazzino.
Il piano di lavoro per i servizi generali ed amministrativi è stato redatto in coerenza
con gli obiettivi deliberati nel Piano dell'Offerta Formativa.
Rapporti Segreteria – Utenza
La segreteria garantisce un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze
degli utenti e del territorio.
Orario Ricevimento
Gli Uffici della Segreteria amministrativa sono aperti al pubblico
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,00
L’Ufficio di Segreteria didattica è aperto al pubblico:
MARTEDÌ DALLE ORE 15,30 ALLE ORE 17,30
GIOVEDÌ DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,00
SABATO DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,00
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Standard operativi
In ossequio ai principi di celerità delle procedure, trasparenza, informazione, tempi di attesa agli
sportelli ed orario di servizio, l’Ufficio di segreteria assicura i seguenti servizi e standard operativi:
La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista” nei giorni previsti, in orario potenziato
e pubblicizzato in modo efficace.
La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di
dieci minuti dalla consegna della domanda.
Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro
il tempo massimo di tre giorni lavorativi.
Gli attestati e i documenti sostitutivi del Diploma sono consegnati entro tre giorni dalla richiesta, a
partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati entro cinque giorni dal termine delle
operazioni di scrutinio.
Il Consiglio d’Istituto può apportare modifiche in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei
loro rappresentanti.
La Scuola assicura la tempestività del contatto telefonico, indicando nella risposta il nome
dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le
informazioni richieste.
L’Istituto assicura spazi ben visibili abilitati all’informazione, in particolare di:
-
tabelle dell’orario di lavoro dei dipendenti: docenti, personale amministrativo e
collaboratori scolastici;
-
organigramma degli uffici di presidenza e di segreteria,
-
organigramma degli organi collegiali;
-
organico del personale docente e A.T.A.;
-
albi d’Istituto
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Sono disponibili inoltre appositi spazi per:
-
bacheca sindacale (IV piano e sala professori);
-
bacheca docenti (sala professori);
-
bacheche studenti (una bacheca per ogni piano);
-
bacheche genitori (piano terra e IV piano).
Presso l’ingresso e presso gli uffici, per l’intero orario di lavoro, sono presenti collaboratori
scolastici, in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.
Il Regolamento d’Istituto è pubblicizzato mediante affissione.
Personale tecnico
Il personale tecnico, costituendo la dotazione organica degli assistenti di laboratorio, assicura la
manutenzione ordinaria delle attrezzature in modo che siano sempre efficienti e rispondenti alle
attività di esercitazioni pratiche degli alunni.
Tale impegno è complementare all’attività preminente di ausilio al corpo docente nelle lezioni
pratiche di laboratorio, ove estrinseca tutta la propria personalità per il perfetto funzionamento
delle attività didattiche.
Reclami
Il reclamo è considerato in termini positivi, come momento di partecipazione, come contributo
importante dell’utenza, finalizzato al miglioramento del servizio offerto.
La scuola istituisce il registro annuale dei reclami.
La gestione del registro è riservata al Dirigente scolastico che annota, in modo circostanziato, i
contenuti dei reclami, le generalità, l’indirizzo e la reperibilità del/i proponente/i:
I reclami debbono essere presentati di persona o a mezzo raccomandata postale.
Non vengono presi in considerazione reclami anonimi, se non circostanziati.
Il Dirigente scolastico esperisce ogni indagine utile a rimuovere, nel più breve tempo possibile, le
cause del reclamo, dando comunicazione scritta, da annotare sullo stesso registro, all’interessato,
entro e non oltre quindici giorni dalla data di ricezione.
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Nel caso in cui sia necessaria un’istruttoria particolareggiata che richiede più di quindici giorni, il
Dirigente Scolastico informa il reclamante dell’avvio del procedimento ed indica il tempo massimo
entro il quale darà la risposta, che, in ogni caso, non può pervenire oltre i novanta giorni dalla data di
ricezione del reclamo.
In caso di incompetenza d’organo, il Dirigente Scolastico fornisce al reclamante indicazioni circa
l’eventuale corretto destinatario.
Al termine di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico relaziona analiticamente al Consiglio
d’Istituto sui reclami presentati e sui provvedimenti adottati.
La relazione viene inserita in quella annuale del Consiglio d’Istituto.
97
Legenda: sigle e definizioni
P.O.F.
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA:
- delinea la scuola, nelle sue finalità e nei suoi obiettivi;
- esplicita l’offerta formativa;
- chiarisce le modalità di funzionamento, organizzazione didattica e gestione;
- detta il regolamento interno.
Il P.O.F. rappresenta la carta d’identità dell’Istituto.
I.D.E.I.
INTERVENTI DIDATTICO-EDUCATIVI INTEGRATIVI.Essi riguardano:
- i Corsi di recupero, consolidamento e potenziamento;
- il Saldo del debito scolastico;
- altri interventi didattici ed educativi.
OO.CC.
ORGANI COLLEGIALI (Collegio dei docenti, Consiglio di classe, Giunta esecutiva, Consiglio di
Istituto): sono istituzioni che, esprimendosi attraverso le varie componenti dei genitori, degli
studenti e dei docenti, consentono un’organizzazione scolastica più democratica e partecipata.
P.O.N.
PIANO OPERATIVO NAZIONALE: é relativo ai contributi offerti dall’Unione Europea a progetti
sviluppati su temi di interesse nazionale suggeriti dallo stesso piano, adattati a specifiche esigenze
territoriali
P.O.R.
PIANO OPERATIVO REGIONALE
U.D.A.
UNITÀ DIDATTICA DI APPRENDIMENTO: è un percorso di insegnamento apprendimento a carattere
interdisciplinare.
FF.SS.
FUNZIONI STRUMENTALI:docenti che coordinano i lavori delle diverse aree di competenza
funzionali all’Offerta formativa.
E.C.D.L.
EUROPEAN COMPUTER DRIVER LICENZE: è la Patente Europea d’informatica, titolo riconosciuto
anche dallo Stato per i concorsi.
C.I.P.E.
COMMISSIONE INTERMINISTERIALE PER LE PROGRAMMAZIONI ECONOMICHE
R.S.U.
RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE
FSE
FONDI STRUTTURALI EUROPEI
P.A.S.
PERCORSO ALTERNATIVO SPERIMENTALE
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PIANO OFFERTA FORMATIVA AS 14-15 rivisto