40° Verbale del Consiglio della Struttura Didattica Aggregata in Scienze Ecologiche (SDASE) del giorno 21/04/2009 Il Consiglio della Struttura Didattica Aggregata in Scienze ecologiche (SDASE), regolarmente convocato in via ordinaria per il giorno 21/04/2009, si è riunito il giorno 21/04/2009 alle ore 17,00 in seconda convocazione presso il Museo del Dipartimento di Biologia Animale per trattare il seguente o.d.g.: 1. Comunicazioni 2. Pratiche studenti 3. Cultori della materia 4. Registrazione informatica degli esami di profitto degli studenti 5. Regolamenti e Manifesti nuovi corsi di studio Alle ore 17,00 in seconda convocazione, sono presenti i docenti: Afferenti AMORE CONCETTO BARTOLO GIUSEPPINA CARDILE VENERA DE SANTIS CARMELINDA DURO ANNA D’URSO VERA FERRITO VENERA FURNARI GIOVANNI MARIA GALLUZZO GIUSEPPA IPPOLITO SALVATRICE LICATA FLORA LOMBARDO FRANCESCO PUGLISI DIEGO PUGLISI MARTA PULVIRENTI SANTA GLORIA RAGUSA MARIA ALESSANDRA SABELLA GIORGIO ZANINI ANGIOLA Sono assenti giustificati gli afferenti: AGODI ANTONELLA BATTAGLIA MARIA COSTA BARBARA COSTA GIOVANNI CRISTOFOLINI RENATO LIBRANDO VITO PAPPALARDO SEBASTIANO PERRINI GIANCARLO PICCIONE VINCENZO PILATO GIOVANNI PRIVITERA MARIA PUGLISI GIUSEPPA SCALIA MANCINI de LUCIJ AUGUSTO ANTONIO GIOVANNI TIGANO CONCETTA TRANCHINA ANNUNZIATA Sono assenti giustificati i componenti: ALBERGHINA MARIO ALICATA PIETRO ALONGI GIUSEPPINA COCI MANUELA CONTINO ANNALINDA CREACO SALVATORE CUCUZZA SALVATORE DI GERONIMO SEBASTIANO ITALO FURNARI FRANCESCO IMPOSA SEBASTIANO MELI ROSA MILARDI DANILO PATERNITI FILIPPO È presente la Rappresentante del Personale tecnico-amministrativo FASSARI GIUSEPPA Sono assenti i Rappresentanti degli studenti CULTRERA FRANCESCO D’AGOSTINO SONIA PATRIARCA ANDREA Il Presidente, visto che il Consiglio della SDASE è stato regolarmente convocato e che per il numero dei presenti può validamente deliberare, dichiara aperta la seduta e chiama ad assumere le funzioni di Segretario della seduta la Prof. Marta Puglisi. 1) Comunicazioni Non essendoci comunicazioni, il Presidente passa all’esame del punto 2 dell’odg. 2) Pratiche studenti Non essendo pervenuta alcuna pratica riguardante gli studenti, il Presidente passa all’esame del punto 3 dell’odg. 3) Cultori della materia - Dott. DIANA BENEDETTO, chiede che gli venga conferito il titolo di cultore della disciplina “Fondamenti di Valutazione di Impatto ambientale” per l’anno acc. 2008/2009. Il CSDASE, visto il curriculum del richiedente, nella composizione prevista dalla legge all’unanimità gli conferisce il titolo di cultore di “Fondamenti di Valutazione di Impatto ambientale, modulo Aspetti botanici”. - Dott. MALACRINÒ VINCENZO, chiede che gli venga conferito il titolo di cultore della disciplina “Progettazione di Valutazione di Impatto ambientale” per l’anno acc. 2008/2009. Il CSDASE, visto il curriculum del richiedente, nella composizione prevista dalla legge all’unanimità gli conferisce il titolo di cultore di “Progettazione di Valutazione di Impatto ambientale, modulo Aspetti botanici”. 4) Registrazione informatica degli esami di profitto degli studenti Il Presidente ricorda al Consiglio che il Regolamento Didattico d’Ateneo prevede la Registrazione informatica degli esami di profitto degli studenti e invita quindi il Consiglio a deliberare in merito. Il CSDASE all’unanimità chiede di potere attivare dal prossimo anno acc. 2009/10 tale procedura informatica e chiede che vengano assegnate al Consiglio n. 18 card elettroniche per i propri docenti. Alle ore 17.45 entra la Prof.ssa Maria Privitera. 5) Regolamenti e Manifesti nuovi corsi di studio Il Presidente pone in discussione il Regolamento del Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali (Cl. L-32). Dopo ampia discussione, il CSDASE approva all’unanimità il Regolamento, riportato nell’Allegato 1, che è parte integrante del presente verbale. Il Presidente pone quindi in discussione il Manifesto del Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali (Cl. L-32). Dopo ampia discussione, il CSDASE approva all’unanimità il Manifesto, riportato nell’Allegato 2, che è parte integrante del presente verbale. Il Presidente pone in discussione il Regolamento del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Naturali ed Ecologiche (Cl. LM-60). Dopo ampia discussione, il CSDASE approva all’unanimità il Regolamento, riportato nell’Allegato 3, che è parte integrante del presente verbale. Il Presidente pone in discussione il Manifesto del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Naturali ed Ecologiche (Cl. LM-60). Dopo ampia discussione, il CSDASE approva all’unanimità il Manifesto, riportato nell’Allegato 4, che è parte integrante del presente verbale. La seduta è tolta alle ore 19,00 Letto, confermato e sottoscritto seduta stante Il Presidente Prof. Giovanni Furnari Il Segretario Prof. Marta Puglisi ALLEGATO 1 REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA IN Scienze Ambientali e Naturali Art. 1 (Generale) Il presente Regolamento disciplina le attribuzioni, l’organizzazione e il funzionamento del Corso di laurea in Scienze Ambientali e Naturali Sono compiti del Corso di Laurea tutti quelli attribuitigli dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali nonché quelli demandati dalla legge ai Consigli di Corso di Studio. Lo stesso regola altresì la composizione, le attribuzioni e il funzionamento del Consiglio di Corso di Studio sulla scorta di quanto disposto dal R.D.A. e dal Regolamento della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Nell'allegato A che costituisce parte integrante del presente Regolamento sono riportati: - la denominazione del Corso di Laurea; - i suoi obiettivi formativi specifici; - il suo Ordinamento didattico; - la sua durata; - la classe di appartenenza; - la Facoltà di afferenza; - l’elenco delle attività formative finalizzate all’acquisizione dei crediti formativi (C.F.U.) che costituiscono i curricula previsti dal Corso di Studio; - le conoscenze minime richieste, da sottoporre a verifica, per l’accesso al Corso di Studio; - le frazioni dell’impegno orario complessivo, riservate allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale, determinate per ciascuna tipologia di attività. La proposta di modifica dell’elenco delle attività formative finalizzate all’acquisizione dei C.F.U. che costituiscono i curricula previsti dal Corso di Studio deve essere sottoposta alla Facoltà da parte del Consiglio di Corso di Studio antecedentemente all’approvazione del Manifesto degli Studi. La modificazione del suddetto elenco da parte del Consiglio di Facoltà non si intende quale modifica al presente Regolamento. Art. 2 (Organi) Sono organi permanenti del Corso di Studio: il Presidente, il Consiglio e la Commissione Didattica. Sono organi temporanei del Corso di Studio tutte le Commissioni e gli Organismi che il suo Consiglio riterrà opportuno definire e nominare per istruire o studiare appositi, circoscritti e definiti argomenti. Art. 3 (Il Presidente) Il Presidente del Corso di Studio viene eletto dal Consiglio fra i Professori di ruolo a tempo pieno ad esso afferenti. L’elezione avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto in prima votazione ed a maggioranza relativa nelle votazioni successive. Le elezioni per il Presidente del Corso di Studio avvengono in apposita adunanza del Consiglio da convocarsi, a cura del Decano dei Professori di ruolo di 1ª fascia, almeno due mesi prima della fine del mandato del Presidente in carica. Il Presidente dura in carica quattro anni accademici ed è immediatamente rieleggibile solo una volta. È compito del Presidente: convocare e presiedere le riunioni del Consiglio con le modalità previste dall’art. 62 del Regolamento Generale d’Ateneo e dal presente regolamento; attuare le delibere assunte dal Consiglio; indire le elezioni per i rappresentanti presso il Consiglio del personale tecnico amministrativo; convocare e presiedere il Consiglio su specifici punti all’o.d.g., qualora ne faccia motivata richiesta scritta almeno il 20% dei suoi componenti; nominare i cultori della materia, di cui all'Art. 19 del Regolamento Didattico d'Ateneo (R.D.A), riconosciuti dal C.C.d.S.; nominare le commissioni di esame o valutazione finale del profitto ai sensi di quanto disposto all'Art. 19 del R.D.A.; vistare i registri delle attività didattiche compilati dai docenti afferenti al Corso di Studio; sovrintendere alle attività del Corso di Studio; Il Presidente, se ritenuto opportuno, indica il vicepresidente che lo coadiuva e lo sostituisce in caso di impedimento. Art 4 (Il Consiglio - Composizione) La composizione del Consiglio del Corso di Studio (C.C.d.S.) è definita ai sensi delle norme vigenti. Specificatamente il Consiglio del Corso di Studio è costituito da tutti i docenti afferenti al Corso di Studio, da 3 rappresentanti degli studenti iscritti al suddetto Corso di Studio, e da 2 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo da eleggersi secondo quanto previsto all’Art. 40 del Regolamento della Facoltà di Scienze MM., FF. e NN. dell’Università di Catania. In aggiunta ai docenti afferenti, hanno diritto a partecipare alle adunanze del Consiglio, e se presenti concorrono alla determinazione del numero legale, tutti coloro che, a qualsiasi titolo, svolgano, per incarico, un insegnamento presso il corso di Studio (supplenti, titolari di contratti d’insegnamento, ecc). Fa parte di diritto con voto consultivo, e come tale non concorre alla determinazione del numero legale per la validità delle sedute, l’addetto della segreteria studenti del Corso di Studio. Ai sensi del presente Regolamento si intendono quali docenti afferenti tutti i docenti che sono stati individuati dalla Facoltà quali garanti del Corso di Studio, tutti i docenti che, per lo stesso, concorrono al raggiungimento dei requisiti minimi e tutti i ricercatori, anche non confermati, che con apposita delibera del Consiglio della Facoltà di Scienze MM. FF. NN. sono stati dichiarati afferenti al Corso di Studio e pertanto svolgono presso di esso i propri compiti didattici istituzionali. Per tutti gli argomenti delegati dalla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. al Corso di Studio attraverso il suo Regolamento, partecipano alla delibera soltanto i docenti afferenti alla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Art 5 (Il Consiglio - compiti) Sono compiti del C.C.d.S. tutti quelli attribuitigli dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Catania, nonché quelli ad esso delegati dalla Facoltà di Scienze MM, FF. e NN. attraverso il suo Regolamento. In particolare è compito del C.C.d.S.: approvare i piani di studio degli studenti; definire i percorsi formativi per gli studenti a tempo parziale; riconoscere gli studi effettuati all’estero; ammettere a singoli corsi studenti italiani e stranieri; verificare che programmi didattici e prove d’esame per i corsi sdoppiati siano equiparabili; deliberare sui trasferimenti degli studenti; deliberare in merito alle immatricolazioni di già laureati; avanzare richieste alla Facoltà per nuovi posti di personale docente; deliberare, coerentemente con l’Ordinamento Didattico del Corso di Studio, sulle modalità di razionalizzazione dell’offerta didattica; proporre alla Facoltà la delibera d’aggiornamento e innovazione dei curricula del Corso di Studio; deliberare sugli strumenti utili al miglioramento della qualità dei programmi formativi; attuare il coordinamento dei programmi degli insegnamenti attivati; proporre alla Facoltà la delibera di modifica dell’organizzazione generale degli studi nell’ambito di quanto contenuto nell’Ordinamento vigente, nonché di eventuali modifiche statutarie da sottoporre agli Organi Accademici; deliberare la definizione del calendario didattico ai sensi del R.D.A.; deliberare l’attribuzione dei compiti didattici ai docenti del Corso di Studio ai sensi del R.D.A.; disciplinare i criteri di costituzione delle commissioni di verifica degli esami di profitto e degli esami di laurea degli studenti. deliberare, coerentemente all’Ordinamento Didattico del Corso di Studio, in merito all’attivazione o disattivazione di discipline in esso inserite. espletare tutte le procedure atte ad assicurare la copertura di tutti gli insegnamenti attivati. deliberare in merito alle mutuazioni e/o agli sdoppiamenti. definire la specificità dei compiti didattici dei professori e dei ricercatori afferenti. formulare, su richiesta degli interessati, giudizi sull’attività didattica svolta; istituire commissioni temporanee. Art. 6 (Commissione Didattica) Il Consiglio istituisce la Commissione Didattica i cui compiti sono quelli ad essa assegnati dal Regolamento di Facoltà. La Commissione effettua, fra l'altro, studi e rilevazioni sui vari aspetti dell'attività didattica e propone al Consiglio le iniziative atte a migliorare l'organizzazione della didattica. La Commissione Didattica del Corso di Studio è paritetica ed è costituita dal Presidente del C.C.d.S. o da un suo delegato, da 2 docenti eletti fra i docenti afferenti al Corso di Studio e dai 3 rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio. I docenti eletti nella Commissione durano in carica quattro anni accademici; gli studenti componenti la commissione durano invece in carica due anni accademici. Docenti e studenti possono essere immediatamente riconfermati solo una volta. In caso di cessazione di un componente la Commissione, si provvede alla sua sostituzione per la parte restante del mandato mediante elezione suppletiva. La Commissione è presieduta dal Presidente del C.C.d.S. o dal suo delegato. Art. 7 (Piano ufficiale degli studi) Il piano ufficiale degli studi per il conseguimento della laurea in “Scienze Ambientali e Naturali” prevede tutte le discipline presenti nel Piano Didattico allegato all’Ordinamento riportato nell'allegato A. Nel medesimo allegato è riportato l’eventuale elenco delle discipline, proposte dal Corso di Studio, fra cui lo studente può operare la scelta al fine di acquisire il numero di crediti liberi previsti nell’Ordinamento Didattico. L’elencazione delle discipline di cui al presente comma non preclude in alcun modo la possibilità di scelta dello studente tra tutti gli insegnamenti attivati dall’ateneo, purché coerenti col proprio progetto formativo. All'atto dell'iscrizione lo studente indicherà la lingua straniera dell'U.E. su cui intende essere valutato al fine dell'acquisizione dei relativi crediti. La sostituzione di una o più discipline previste nel Piano Didattico, sino ad un massimo di 18 CFU, rispettando i vincoli di legge, si configura quale proposta di piano di studi personalizzato. Il limite di CFU sopra indicato può essere superato solo nel caso in cui ad esso sia collegata la facilitazione del trasferimento degli studenti da corsi di studio omologhi attivati ai sensi del D.M. 509/99 o nel caso in cui esso sia conseguenza della sostituzione di non più di 2 discipline. La richiesta di piano di studio personalizzato, congiuntamente alle motivazioni culturali che la ispirano, deve essere sottoposta, nei modi e nei tempi previsti dal Regolamento Didattico d’Ateneo, all’esame del C.C.d.S. per l’eventuale approvazione. Art. 8 (Modalità di svolgimento e di frequenza dei corsi d’insegnamento) La frequenza è obbligatoria per gli insegnamenti per i quali essa è esplicitamente prevista nel Manifesto degli Studi. Le modalità di svolgimento dei corsi e il relativo accertamento dell’avvenuta frequenza, sono demandate all’autonomia organizzativa dei docenti titolari dei corsi. Per gli insegnamenti per i quali è stato dichiarato l’obbligo di frequenza essa si intende acquisita se lo studente ha frequentato almeno il 60% delle ore curriculari previste dalla disciplina. Per i corsi di cui sopra ciascun docente titolare, almeno 15 giorni prima dell’inizio della propria 1ª sessione d’esami, curerà la trasmissione alla Segreteria studenti dell’elenco di quanti, avendo frequentato il corso, hanno diritto ad ottenerne l’attestazione. Art. 9 (Numero minimo di discipline da frequentare ai fini dell’iscrizione agli anni successivi al primo) Tutti gli studenti che intendano iscriversi al 2° o 3° anno devono aver frequentato, ottenendone i relativi attestati, un numero di discipline per un ammontare di CFU pari ad almeno il 50% di quelli previsti nel proprio piano di studi del 1° o 2° anno rispettivamente, aumentato del numero di discipline di cui lo stesso risultasse in debito di frequenza per l'anno precedente. Il debito della frequenza va saldato nell’anno immediatamente successivo a quello in cui detto debito è stato contratto. Lo studente che non ha ottenuto gli attestati di frequenza previsti al presente articolo può essere iscritto nella qualità di ripetente e mantiene l'obbligo di frequentare i corsi per i quali non ha ottenuto gli attestati di frequenza. Lo studente che, avendo acquisito tutte le frequenze previste per il conseguimento del titolo accademico, intendesse modificare il proprio piano di studi o ripetere l’anno, può essere iscritto nella qualità di ripetente. Art. 10 (Numero minimo di crediti da conseguire per l’iscrizione ad anni di corso successivi al primo). È consentita l’iscrizione al 2° anno a tutti gli studenti che hanno conseguito almeno 30 dei crediti previsti al 1º anno. È consentita l’iscrizione al 3° anno a tutti gli studenti che hanno conseguito almeno 45 dei crediti previsti al 1° anno e almeno 30 dei crediti previsti al 2° anno. Lo studente che, avendo ottenuto gli attestati di frequenza previsti all’art. 9, non ha superato il numero di esami previsti al presente articolo può essere iscritto nella qualità di ripetente ed è esonerato dagli obblighi di frequenza ai corsi. Lo studente che ha ottenuto tutti gli attestati di frequenza previsti nel proprio piano didattico o nel proprio piano di studi e che non ha acquisito tutti i crediti in esso previsti o non ha ancora sostenuto la prova finale può essere iscritto al Corso di Studio nella qualità di fuori corso. Art. 11 (Modalità di svolgimento e valutazione degli esami di profitto e di conseguimento dei crediti) Gli esami di profitto, che comunque debbono concludersi in forma orale mediante un colloquio fra lo studente e la Commissione esaminatrice, teso ad accertare il grado di apprendimento e comprensione degli argomenti contenuti nel programma del corso, possono prevedere anche prove scritte o pratiche che concorrano alla valutazione dello studente. I risultati di tali prove non hanno in alcun caso carattere preclusivo allo svolgimento del colloquio orale. Per ciascuna delle attività didattiche previste dal Corso di Studio, nell’allegato B, è indicato il tipo di prova di esame o di valutazione finale del profitto. Il contenuto dell’allegato B relativo a specifici Corsi d’insegnamento, su proposta del docente titolare del Corso, può essere variato a seguito di apposita deliberazione assunta dal Consiglio senza che ciò corrisponda a modifica del Presente Regolamento. La valutazione dell’esame è espressa in trentesimi e terrà conto di eventuali prove sostenute in itinere e dei risultati conseguiti nelle eventuali prove scritte o pratiche. L’esame ha comunque carattere complessivo e come tale va svolto nella sua interezza dallo studente. Perché l'esame sia superato occorre conseguire una votazione minima di 18/30. Al candidato che ottiene il massimo dei voti la commissione può attribuire la lode. Il voto di esame sarà riportato solo sul verbale. Sul libretto sarà trascritta la notazione: “approvato". Agli studenti è consentito ripetere un determinato esame al fine di migliorarne la votazione già acquisita. La ripetizione dell’esame può avvenire su richiesta e per una sola volta entro un anno dalla data del suo svolgimento. L'esito del successivo esame sostituisce in ogni caso quello del precedente anche se quest'ultimo risultasse più favorevole. Il superamento dell'esame accredita allo studente il numero di CFU corrispondente al corso cui si riferisce secondo quanto risulta dal Piano Didattico del Corso di Studio riportato nell’Allegato A e pubblicizzato con il Manifesto degli Studi valido al momento della sua immatricolazione o prima iscrizione al Corso di Studio. Nel caso in cui lo studente ritenga di interrompere l'esame prima della sua conclusione viene riportata, esclusivamente sul verbale, soltanto l'annotazione “ritirato”. Qualora l'esame si concluda con esito negativo viene riportata, esclusivamente sul verbale, soltanto l'annotazione “non approvato”. Qualora l'esame sia articolato in più prove, la commissione esaminatrice ha l’obbligo di procedere alla sua verbalizzazione all'inizio della prima prova, indipendentemente dal fatto che essa possa essere svolta contemporaneamente da più studenti. Lo studente respinto non potrà sostenere l'esame nell'appello successivo della medesima sessione. I crediti correlati alla conoscenza di una lingua straniera dell'U.E. vengono acquisiti a seguito di colloquio teso ad accertarne la conoscenza di base il cui livello minimo richiesto è il livello A2 della classificazione del CEF (Common European Framework). Art. 12 (Manifesto degli studi) Il Manifesto degli Studi contiene: - l’indicazione del numero di studenti massimo programmato; - l’indicazione delle date, della tipologia e degli argomenti su cui verte la verifica dei requisiti di ammissione da svolgersi comunque tra il 1° settembre e il 30 settembre immediatamente precedenti l’inizio delle attività didattiche; - l’indicazione delle date (rientranti comunque nel periodo tra il 1° e il 30 settembre immediatamente precedenti l’inizio delle attività didattiche), la tipologia e gli argomenti su cui, in presenza di un numero di domande di immatricolazione superiore a quello programmato di studenti immatricolabili, verte la prova di selezione degli immatricolandi, se distinta da quella di verifica; - le modalità con cui gli studenti già immatricolati e provenienti da altri corsi di Studio dell’Ateneo di Catania o di altri Atenei, possono iscriversi al 1° anno di corso o ad anni successivi al 1°; - l'elenco delle discipline che il C.C.d.S. intende attivare; - la descrizione generale della tipologia degli insegnamenti e dei supporti didattici per l'acquisizione dei crediti; - i termini temporali essenziali del Calendario Didattico; Il Manifesto degli Studi viene approntato dal C.C.d.S. e trasmesso alla Facoltà entro il 10 Febbraio per gli adempimenti di competenza. Art. 13 (Calendario Didattico) Il Calendario didattico viene approvato dal C.C.d.S. nel rispetto dei seguenti criteri: a) le attività didattiche relative a ciascun Anno Accademico hanno inizio non prima dell'11 Ottobre dell’anno di inizio dell’Anno Accademico medesimo e non possono concludersi, ad eccezione degli esami di laurea, dopo il 10 Ottobre dell’anno solare successivo; b) l’articolazione delle attività didattiche avviene di norma in due cicli coordinati (periodi compatti) di durata effettiva non minore di 10 e non maggiore di 13 settimane; le lezioni relative al 1º periodo compatto hanno inizio non prima dell'11 Ottobre e si concludono non oltre il 25 Gennaio; le lezioni relative al 2º periodo compatto hanno inizio non prima dell’11 Marzo e si concludono non oltre il 20 Giugno. c) gli esami o valutazioni finali del profitto per gli studenti regolari sono svolti unicamente nei periodi in cui non si svolgono attività didattiche frontali. Le sessioni ordinarie di esame di profitto sono pari a tre e prevedono ciascuna almeno due appelli distanziati di almeno quindici giorni anche per gli esami per i quali è prevista anche una prova scritta o pratica. Le date di apertura degli appelli per ciascun insegnamento devono essere fissate in modo da evitare sovrapposizioni e sono pubblicizzate sul sito Web del Corso di Studio almeno 15 giorni prima della fine delle relative lezioni. Eventuali posticipazioni dovranno essere pubblicizzate e comunicate al Presidente del Corso di Laurea, con almeno 10 giorni di anticipo, salvo casi straordinari di necessità. Non è possibile effettuare anticipazioni sull’apertura di un appello. La prima sessione d'esami collegata al 1º periodo compatto ha inizio il 26 Gennaio e si conclude il 10 Marzo. La seconda sessione d'esami collegata al 2º periodo compatto ha inizio il 21 Giugno e si conclude il 31 Luglio. La terza sessione d'esami ha inizio l’1 Settembre e si conclude il 10 Ottobre. d) gli appelli per gli studenti senza obblighi di frequenza perché ripetenti o fuori corso dovranno essere in numero complessivo superiore a quelli ordinari. Pertanto, per tali studenti, la prima sessione è prolungata fino al 20 Giugno e la terza sessione fino al 25 Gennaio per consentire in tali periodi lo svolgimento di almeno un ulteriore appello loro riservato per ciascuna di dette sessioni, distanziato di almeno venti giorni da quelli ordinari. e) le sessioni ordinarie di esame di laurea sono tre e possono prevedere anche diversi appelli che hanno luogo, di norma, nel periodo compreso fra l'11 Giugno e il 31 Marzo dell’anno successivo e nei periodi di non svolgimento delle lezioni. f) la Presidenza del Corso di Studio cura la tempestiva pubblicizzazione di tutte le decisioni assunte in merito allo svolgimento dell'attività didattica e, in particolare, degli orari di lezioni, esami e ricevimento degli studenti da parte dei docenti. Art. 14 (Forme di tutorato) Le forme di tutorato vengono definite ogni anno dal C.C.d.S. in armonia con quelli che sono i dettati statutari e regolamentari dell’Università di Catania e coerentemente con eventuali delibere assunte dal Senato Accademico e dal Consiglio di Facoltà. Art. 15 (Modalità di frequenza per i disabili e per i lavoratori) Il C.C.d.S. delibererà, su istanza degli interessati ed in relazione alle dimostrate esigenze, le forme di supporto didattico integrativo di cui i corsi dovranno essere dotati al fine di garantire la possibilità di frequenza a studenti disabili o lavoratori. Art. 16 (Prova finale) Lo studente che ha utilmente completato il proprio piano di studi e che comunque abbia conseguito tutti i crediti previsti nell'ordinamento didattico del Corso di Studio cui è iscritto, ad eccezione di quelli connessi alla prova finale, viene ammesso, su domanda, a sostenere la prova finale il cui superamento gli consente l’acquisizione dei relativi CFU e del corrispondente titolo di studio. Le scadenze per la presentazione della domanda di ammissione alla prova finale per le diverse sessioni sono fissate come segue: - prima sessione entro il 20 gennaio; - seconda sessione entro il 20 maggio; - terza sessione entro il 31 agosto La prova finale per il conseguimento della laurea consiste nella discussione di un elaborato scritto, su tematiche del progetto didattico, stilato dallo studente sotto la guida di un docente, di norma del corso di Laurea, con funzione di relatore. Il testo dell’elaborato scritto, vistato dal relatore e dal Presidente del Consiglio deve essere depositata presso la Segreteria degli studenti almeno 20 giorni prima della data di svolgimento della prova finale. La prova finale si svolge mediante la discussione dell’elaborato (Colloquio) cui segue il momento della proclamazione (Laurea). Ciascun componente la Commissione di valutazione della prova finale, nominata e composta secondo le norme vigenti per la composizione delle Commissioni di laurea, udita l’esposizione dell’elaborato da parte dello studente ed udito il parere del relatore, formulerà la sua valutazione che si esprimerà con un voto in centodecimi. La prova si considera superata se lo studente consegue la votazione di almeno 66/110, determinata dalla media dei voti espressi, in centodecimi, da ciascuno dei componenti la commissione. Il voto, oltre che della valutazione della prova, tiene comunque conto anche delle valutazioni di profitto conseguite dallo studente nelle attività formative dell'intero corso di studio, nonché di ogni altro elemento rilevante ed, in particolare, della coerenza tra obiettivi formativi e obiettivi professionali, della maturità culturale e della capacità di elaborazione intellettuale personale. Al candidato che ottiene il massimo dei voti la commissione, su proposta di un suo componente, può attribuire la lode solo all'unanimità. Art. 17 (Regolamento delle adunanze del Consiglio) Le adunanze del C.C.d.S. sono valide se svolte a norma di quanto stabilito dalla legislazione e dai regolamenti vigenti. Ai fini del computo del numero legale, viene sottratto al totale dei componenti il Consiglio il numero dei componenti che hanno preventivamente giustificato la loro assenza. L'assenza è giustificata, su richiesta dell'interessato o di un suo delegato, ad insindacabile giudizio del Presidente. Sono comunque ritenuti motivi validi a giustificare l'assenza quelli indicati dal Regolamento Generale d'Ateneo. La mancata partecipazione alle adunanze del C.C.d.S. senza motivata giustificazione o l'abbandono di una adunanza in corso senza giustificato motivo sono considerate omissione dei doveri d'ufficio. Tali omissioni verranno segnalate al Preside ed alla Commissione di Regolarità della Facoltà di Scienze MM., FF. e NN. Art. 18 (Regolamento del dibattito) Il dibattito nelle adunanze del C.C.d.S. verte esclusivamente sugli argomenti posti all'ordine del giorno ed in particolare sui punti di volta in volta in discussione. Su ogni argomento che sarà oggetto di delibera, il Presidente, a nome del Consiglio di Presidenza (se istituito), presenterà, di norma, una bozza di delibera che illustrata costituirà l'oggetto del successivo dibattito. Quanti intervengono nel dibattito hanno facoltà di esporre dati, fatti e valutazioni relative all'argomento dibattuto; il Presidente curerà che durante il dibattito non vengano formulati giudizi lesivi dell’immagine di qualsiasi componente il Consiglio. Emendamenti a proposte di delibera devono essere avanzate in forma scritta e consegnate al Presidente entro il termine della discussione generale sull'argomento. La durata degli interventi ed il loro numero per ciascun componente, se prefissati dal Presidente, sono comunicati al Consiglio prima dell'inizio del dibattito. Ultimata la discussione generale verranno discussi gli emendamenti ai diversi commi della proposta di delibera secondo il seguente ordine: emendamenti soppressivi, emendamenti modificativi. Il proponente l'emendamento lo illustrerà nel tempo eventualmente definito per gli interventi; se richiesto, sarà udito un intervento non favorevole. Successivamente, l'emendamento viene posto in votazione. La delibera d'acquisizione dell'emendamento viene assunta a maggioranza dei presenti. Un emendamento respinto non può essere riproposto. Le questioni sospensiva (rinvio della discussione su un determinato argomento posto all’o.d.g.) o pregiudiziale (non pertinenza di un argomento posto all’o.d.g.) devono essere poste prima dell'inizio della discussione dell'argomento e devono subito essere sottoposte a votazione. Il loro accoglimento è assunto a maggioranza dei presenti. La mozione d'ordine è presentata da almeno 1/5 dei presenti; essa deve subito essere sottoposta a votazione ed il suo accoglimento è assunto a maggioranza dei presenti. Esauriti gli emendamenti e gli interventi di quanti hanno richiesto di partecipare al dibattito, viene posta in votazione la proposta di delibera nella sua forma definitiva emendata. La delibera viene assunta se la stessa riceve il consenso della maggioranza dei presenti. Eventuali mozioni alternative a quella proposta dal Presidente saranno messe in discussione dopo l'avvenuta votazione su quest'ultima e solo nel caso in cui con detta votazione la medesima non sia stata approvata. Art. 19 (Verbalizzazione delle sedute) I verbali delle adunanze del C.C.d.S. vengono redatti dal Segretario, le cui funzioni sono esercitate dal più giovane nel ruolo fra i professori afferenti al Corso di Studio. In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente, di volta in volta, indicherà chi dovrà svolgere le funzioni di Segretario. I verbali conterranno i termini essenziali della discussione e l'elenco degli intervenuti al dibattito. Chiunque intenda fare iscrivere a verbale una dichiarazione o un intervento è tenuto a consegnarne il testo al Segretario nel corso della seduta. Le delibere, con i risultati delle relative votazioni, sono riportate a verbale per esteso ed hanno effetto immediato. Il verbale dell'adunanza, redatto nei termini sopra esposti è considerato letto ed approvato seduta stante come previsto dal Regolamento di Facoltà; su esplicita richiesta di almeno 1/5 dei presenti, l’approvazione del verbale sarà effettuata ai sensi di quanto previsto dal Regolamento Generale di Ateneo. Nel caso, nel corso dell’adunanza, venga meno il numero legale, ferma restando la validità delle delibere sino a quel momento assunte ed il loro effetto immediato ai sensi del 3° comma del presente articolo, il verbale dell'adunanza sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio all'inizio della successiva seduta. Art. 20 (Approvazione e modifiche) Il presente Regolamento, approvato dal C.C.d.S., a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio, verrà trasmesso alla Facoltà per i successivi adempimenti. Successive modifiche o integrazioni, proposte da almeno il 10% dei componenti il Consiglio, potranno essere inserite nel presente Regolamento se approvate con le stesse modalità previste per la sua prima approvazione. Art. 21 (Pubblicità ed informazione) Il C.C.d.S. assolve ai propri doveri di pubblicità degli atti rendendo disponibili per la consultazione, secondo le norme di legge, i verbali delle proprie adunanze. Per quanto attiene alla pubblicità e all'informazione relativa agli adempimenti previsti dagli Artt. 3 e 13 del Regolamento di Facoltà, il C.C.d.S. provvede ad affiggere al proprio albo i bandi e le deliberazioni relative all'organizzazione didattica; copia degli stessi verranno inviate al Preside per l'affissione all'albo della Facoltà e al Magnifico Rettore (Uffici Amministrativi) ogni qualvolta dalle normative vigenti ne sia previsto l'intervento. Art. 22 (Validità e limiti) Per quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le norme dello Statuto e dei Regolamenti dell'Università di Catania. ALLEGATO A Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali (Cl. L- 32) Obiettivi formativi specifici del corso Gli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali sono orientati all’acquisizione di un’ampia cultura di base e del metodo scientifico nel dominio delle scienze dell’ambiente e della natura, aperta a successivi approfondimenti e specializzazioni che potranno essere conseguiti nei corsi di Laurea magistrale e master. Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali si propone di fornire al laureato una cultura dell’ambiente visto come sistema integrato tra la componente abiotica e biotica, e una buona pratica del metodo scientifico, mediante anche attività sul campo e tirocini formativi, per l'analisi di componenti e fattori di sistemi, processi e problemi riguardanti l’ambiente e la natura. Il Corso si propone inoltre di fornire un’ampia preparazione sia teorico-naturalistica che applicativa nel campo ambientale. Il Corso di Laurea, in coerenza con le esigenze formative, garantisce una solida preparazione teorica e capacità tecnico - operative nella prospettiva di attività professionali di rilevamento, classificazione, analisi e conservazione di ecosistemi naturali, nei parchi e riserve naturali, in centri didattici, museali e di educazione ambientale. Conoscenze, competenze e abilità da acquisire Attraverso gli insegnamenti frontali, ci si attende che il laureato acquisisca conoscenze di morfologia, fisiologia, biologia e sistematica di vegetali e animali, principi di genetica, origine e composizione delle rocce, fondamenti di geografia generale e astronomica, di geologia, fondamenti di matematica, informatica, fisica e chimica. Ci si attende inoltre che comprenda i fenomeni e i processi di base degli organismi e dell’ambiente nel quale essi vivono, che sia capace di riconoscere e classificare le componenti biotiche e abiotiche dei sistemi a diverso grado di naturalità e che sia in grado di comprendere i processi e meccanismi di interazione tra organismi e ambiente, di acquisire conoscenze riguardanti aspetti educativi, biologico-applicativi, igienistici, politico-ambientali, di monitoraggio dell’ambiente e conservazionistici. Attraverso gli insegnamenti, integrati da attività in campo e tirocini formativi, ci si attende che il laureato, sulla base di quanto appreso, sia in grado di utilizzare il metodo scientifico per l’analisi di componenti e fattori di sistemi, processi e problemi riguardanti l’ambiente e la natura e di risolvere problemi nelle scienze della natura e dell’ambiente e che sia in grado di applicare abilità sperimentali sul campo e in laboratorio utilizzando adeguati strumenti analitici. Ci si attende che il laureato sia in grado di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità informazioni, problemi naturalistico-ambientali e loro soluzioni utilizzando in modo appropriato, in forma scritta e orale, oltre che l’italiano, anche una lingua dell’Unione Europea. Ci si attende infine che il laureato abbia sviluppato la capacità di apprendimento degli strumenti cognitivi di base indispensabili per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. Profilo professionale della figura in uscita. Sulla base delle attività nel campo della gestione dei problemi ambientali che richiedono cultura sistemica ed approccio ecosistemico degli operatori culturali, i laureati in Scienze Ambientali e Naturali potranno essere inquadrati, tra le professioni tecniche nelle scienze naturali nell’ambito della protezione ambientale, previste dall’ISTAT, quali tecnici dell’ambiente e del controllo ambientale, e quali guide naturalistiche. Essi potranno quindi inserirsi presso studi professionali multidisciplinari nell’ambito delle attività di divulgazione delle conoscenze naturalistiche e di recupero, valorizzazione e tutela dei beni ambientali e naturalistici. Inoltre i laureati in Scienze Ambientali e Naturali possono trovare occupazione negli uffici tecnici degli enti pubblici territoriali, negli enti gestori di Parchi e Riserve naturali, Orti Botanici, Giardini Storici, Giardini Zoologici, Erbari, Musei di Scienze Naturali, nei Centri ed Istituti didattici, nei Centri escursionistici e di turismo ecologico. Elenco dei docenti del corso di studio con indicazione dei requisiti specifici CARDILE VENERA, ricercatore del SSD BIO/09. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. DE SANTIS CARMELINDA, ricercatore del SSD BIO/01. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. D’URSO VERA, professore associato del SSD BIO/05. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. FERRITO VENERA, ricercatore del SSD BIO/06. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. FRAGALÀ MARIA ELENA, ricercatore del SSD CHIM/03. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. IPPOLITO SALVATRICE, ricercatore del SSD BIO/05. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. LICATA FLORA, professore ordinario del SSD BIO/09. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. LOMBARDO FRANCESCO GIOVANNI, professore associato del SSD BIO/05. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. MESSINA ANGELO, professore ordinario del SSD BIO/05. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. PAPPALARDO SEBASTIANO, professore ordinario del SSD CHIM/06. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. PUGLISI MARTA, ricercatore del SSD BIO/02, docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. RAGUSA MARIA ALESSANDRA, professore associato del SSD MAT/05. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. SABELLA GIORGIO, ricercatore del SSD BIO/05. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. TRANCHINA ANNUNZIATA, ricercatore del SSD GEO/07. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività di base e caratterizzanti. ZANINI ANGIOLA, ricercatore del SSD GEO/04. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 90 crediti. Attività di ricerca a supporto delle attività formative che caratterizzano il profilo del corso di studio. In seno all’Ateneo e alla Facoltà di Scienze M.F.N. vengono svolte, a supporto dell’attività didattica del Corso di Studio, ricerche di fisica, chimica, conservazione della natura, geografia fisica, petrografia e mineralogia, genetica, biologia e sistematica vegetale, ecologia, biologia e sistematica degli organismi animali, geologia, microbiologia e microbiologia ambientale, fisiologia generale e fisiologia ambientale, sedimentologia, anatomia comparata, paleontologia e igiene. Strutture e servizi a disposizione del corso e degli studenti iscritti Il corso di laurea offre agli studenti iscritti le seguenti strutture e servizi Aule disponibili per la didattica nome o identif. aula Aula 128 ubicazione o indirizzo Dipartimento di Matematica e Informatica sede did. competenza (proprietà/affitto) posti Catania Ateneo 144 Catania Ateneo 70 Aula E Dipartimento di Fisica ed Astronomia Catania Ateneo 124 Aula Museo Dipartimento di Botanica Aula Centrale Dipartimento di Botanica Catania Ateneo 75 Centrale Dipartimento di Biologia Animale Catania Ateneo 110 Aula A Dipartimento di Scienze Geologiche Catania Ateneo 100 Aula E Dipartimento di Scienze Chimiche Catania Ateneo 70 Nord Dipartimento di Biologia Animale Catania Ateneo 96 Sud Dipartimento di Biologia Animale Catania Ateneo 96 Strutture per la Ricerca tipo strutt. nome/identificazione finalità d'uso ubicazione n° posti ALTR Erbario Museo / collezione Dipartimento di Botanica 6 ALTR Orto Botanico Museo vivente Dipartimento di Botanica 10 INFO C.Educazione Ambientale multimediale Dipartimento di Botanica 8 LABO Biologia Animale Laboratorio di Zoologia Via Androne 81 38 LABO Biologia Animale Laboratorio di studio degli adattamenti ecologici Via Androne 4 LABO Botanica Laboratori di Botanica Via A. Longo 15 LABO Floristica Sistematica Dipartimento di Botanica 12 LABO Laboratorio petrografia microscopi e relativa strumentazione per analisi petrografiche Dip. Scienze Geologiche - 20 Sezione Mineralogia, Petrografia, Vulcanologia e Geochimica LABO Laboratorio di paleoecologia laboratorio per preparazione e analisi di campioni Dip. Scienze Geologiche Sezione Oceanologia e Paleoecologia 8 LABO Laboratorio porosimetria laboratorio analisi porosità rocce Dip. Scienze Geologiche - 3 e materiali Sezione Mineralogia, Petrografia, Vulcanologia e Geochimica LABO Laboratorio sismologia geofoni e sismografi e relativi hardware e software Dip. Scienze Geologiche Sezione Geologia e Geofisica 3 LABO Microscopia Botanica Generale Dipartimento di Botanica Biblioteche) tipo ore period. nome posti mesi abbon. org. sett. elettr. biblioteca ATN 40 25 11 1 502 Biblioteca ATN 12 30 12 0 42 Biblioteca ATN 12 30 11 0 40 Biblioteca ubicazione sede did. Plesso centraleDip. Scienze Catania Geologiche Dipartimento di Catania Biologia Animale Dipartimento di Catania Botanica Servizi di orientamento e tutorato Il servizio di orientamento verrà svolto in modo coordinato con quello attuato dall’Ateneo e i docenti svolgeranno servizio di tutorato affiancati, in caso di particolari esigenze, da studenti selezionati mediante apposito bando. Risultati raggiunti in termini di occupabilità con riferimento alla situazione del mercato del lavoro nel settore. Sulla base delle statistiche rilevate da Almalaurea 2007, il 27% dei laureati nella classe Scienze e Tecnologie per l’ambiente e la natura risultano occupati un anno dopo la laurea. Di essi il 12% sono anche iscritti ad una laurea specialistica. Sulla base delle attività nel campo della gestione dei problemi ambientali che richiedono cultura sistemica ed approccio ecosistemico degli operatori culturali, i laureati in Scienze Ambientali e Naturali si inseriscono nel contesto culturale che richiede la figura professionale tecnica del naturalista-ecologo, cioè uno "studioso-operatore- ricercatore", in grado di integrare gli aspetti biotici e abiotici degli ecosistemi naturali in cui è chiamato ad operare. In questo specifico ambito, visto il crescente interesse per le problematiche ambientali, una professionalità quale quella del naturalista-ecologo che si occupa degli elementi naturali del territorio, delle sue strutture e delle dinamiche degli ecosistemi, è fortemente richiesta presso studi professionali multidisciplinari nell’ambito delle attività di divulgazione delle conoscenze naturalistiche e di valorizzazione e tutela dei beni ambientali, ripristino dell’ambiente e della biodiversità; presso uffici tecnici degli enti pubblici territoriali, enti gestori di Parchi e Riserve naturali, Orti Botanici, Giardini Storici, Giardini Zoologici, Erbari, Musei di Scienze Naturali, Centri ed Istituti didattici, Centri escursionistici e di turismo ecologico. Numero di iscritti per ciascun anno e previsioni dell’utenza sostenibile Si prevede di avere 65 iscritti per ciascun anno, corrispondente all’utenza sostenibile. Procedure di valutazione messe in atto 10 Il Corso di Laurea attiverà le procedure di valutazione definite secondo quanto approvato dal Consiglio, sulla base delle proposte avanzate dalla Commissione Didattica. Supporti e servizi a disposizione degli studenti diversamente abili. Il corso di laurea non dispone di specifici supporti a disposizione degli studenti diversamente abili. Tuttavia, a seconda dei singoli casi, potranno essere previste attività tutoriali mirate in collaborazione con gli specifici servizi dell’Ateneo. Requisiti d’accesso e modalità di verifica. L’iscrizione al Corso di Laurea è consentita, entro il numero programmato di 65, a coloro che sono in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero già considerato equipollente in campo nazionale o, se diversamente, riconosciuto idoneo dal consiglio di corso di Laurea e che abbiano conoscenze di base di Matematica, Fisica e Chimica nell’ambito del programma riportato nel Manifesto degli Studi e nell’apposito bando da emanarsi a cura dell’Ufficio competente. La verifica dei requisiti d’accesso e d’ammissione al corso sarà svolta in unica prova da svolgersi tra il 7 e il 19 settembre. Tale prova consiste in un compito scritto con 30 domande a risposta multipla (10 per area disciplinare). Ad ogni risposta esatta sarà attribuito il punteggio di 1, ad ogni risposta sbagliata, o non data, sarà attribuito il punteggio 0. L’esito della prova sarà pubblicato entro tre giorni dalla data in cui la stessa è stata sostenuta. Saranno giudicati in possesso dei requisiti d’accesso, e quindi immatricolabili, tutti gli aspiranti che avranno superato la prova con una votazione complessiva uguale o superiore a 15/30. Gli aspiranti che riporteranno una votazione inferiore a 12/30 si ritengono non in possesso dei requisiti d’accesso e non saranno, in alcun caso, presi in considerazione ai fini della loro possibile iscrizione al Corso di laurea. Gli aspiranti che riporteranno una votazione compresa tra 12/30 e 14/30, possono essere considerati immatricolabili ma, se immatricolati, dovranno recuperare i debiti, correlati alle insufficienze evidenziate dall’esito della prova scritta, entro il I anno di Corso. Il recupero dei debiti, verrà effettuato mediante apposito colloquio che si terrà all’inizio di ogni sessione d’esame. Lo studente non potrà sostenere alcun esame curriculare senza avere prima recuperato i debiti attribuitigli. Per facilitare il recupero dei debiti, nel periodo compreso tra il 1° e il 15 ottobre, il Corso di Laurea organizza cicli di lezioni di Matematica, Fisica e Chimica sul programma previsto per il superamento della prova d’accesso e ammissione. Tutti gli studenti immatricolabili vengono posti in apposita graduatoria di merito formulata nell’ordine in base ai seguenti parametri: - votazione riportata nella prova d’accesso; - votazione riportata all’esame per il conseguimento del diploma di scuola media superiore; - più giovane età anagrafica. I primi 65 studenti collocati in detta graduatoria possono essere immatricolati ed hanno l’obbligo di perfezionare la loro immatricolazione entro il 10 Ottobre. Scaduto tale termine, se risultassero immatricolati meno di 65 studenti, si procederà a scorrimento della graduatoria fino al raggiungimento di 65 immatricolati. Gli immatricolabili interessati allo scorrimento devono perfezionare la loro immatricolazione entro il 20 Ottobre. Oltre tale data non si darà luogo ad ulteriori immatricolazioni, anche in presenza di posti disponibili. Sono ammessi trasferimenti per gli studenti provenienti da altri Corsi di Laurea dell’Ateneo di Catania o già immatricolati in altri Atenei in Corsi di Laurea della classe L-32, o in classi differenti. Le domande di trasferimento devono pervenire entro il 31 luglio. Gli studenti che chiedono il trasferimento, devono sostenere la prova d’accesso e di ammissione con le medesime modalità previste per gli immatricolandi. Se immatricolabili, verranno inseriti, entro il numero programmato, nella graduatoria di merito formulata come sopra indicato. A detti studenti, se iscritti, saranno riconosciuti secondo le procedure e i criteri sotto indicati eventuali crediti già acquisiti nel corso di studio di provenienza. Se il numero di crediti riconosciuti supera i minimi previsti dall’art. 10 del Regolamento del Corso di Laurea per l’iscrizione agli anni successivi al I, a questi studenti sarà consentita l’iscrizione al II o al III anno di corso in conformità ai dettati del suddetto art. 10 del Regolamento. La data e il luogo della prova e il programma su cui essa verterà, verranno pubblicate in apposito bando da emanarsi a cura dell’Ufficio competente. Procedure e criteri per il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente in altra università o in altro corso di studio. I crediti acquisiti da uno studente in altra università o in altro corso di studio verranno riconosciuti dal Consiglio del Corso di Laurea, previo parere della Commissione didattica. Il riconoscimento totale o parziale verrà concesso sulla base della congruità delle conoscenze ed abilità acquisite, con il progetto didattico del Corso di Laurea e in ogni caso in conformità a quanto previsto dall’art. 9 del R.D.A. Criteri con cui il consiglio della struttura didattica può riconoscere come crediti formativi universitari le conoscenze e abilità professionali certificate. Le conoscenze e abilità professionali certificate, se coerenti con gli obiettivi formativi del corso di Laurea, potranno essere riconosciute come crediti formativi sulla scorta della valutazione di titoli certificativi adeguati che ne attestino il possesso e su conforme parere della Commissione didattica. ORDINAMENTO DIDATTICO Nell’ordinamento didattico sotto riportato sono elencati gli insegnamenti previsti per i tre anni di corso. Non sono previsti vincoli di propedeucità tra gli insegnamenti. I anno Insegnamento Settore Semestre Ambito CFU Fisica generale e strumentazioni fisiche FIS/01 primo base 8 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Chimica generale ed inorganica CHIM/03 primo base 8 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geografia generale GEO/04 primo affine 6 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Elementi di Matematica e di Informatica annuale 9 Moduli Elementi di Matematica MAT/05 base 6 Elementi di Informatica 3 CFU INF/01 base 3 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Petrografia e Mineralogia annuale 9 Moduli Petrografia GEO/07 caratterizante 5 Mineralogia GEO/06 caratterizzante 4 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Biologia animale annuale 12 Moduli Zoologia generale BIO/05 base 9 Principi di genetica BIO/18 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Botanica sistematica BIO/02 secondo caratterizzante 8 II anno Fondamenti di Ecologia BIO/07 primo caratterizzante 8 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M.Fondamenti di Zoologia annuale 12 sistematica Moduli Invertebrati BIO/05 caratterizzante 8 Vertebrati BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Fondamenti di Fisiologia generale BIO/09 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Chimica organica CHIM/06 primo base 8 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geologia GEO/02 annuale caratterizzante 9 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Morfologia e Fisiologia vegetale secondo 8 Moduli Morfologia vegetale BIO/01 base 5 Fisiologia vegetale BIO/04 affine 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Accertamento delle conoscenze di una lingua straniera dell'Unione secondo 3 Europea --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tirocini formativi e di orientamento annuale altre 6 III anno Curriculum Ambientale annuale C.I. Biologia ambientale 11 Moduli Microbiologia ambientale BIO/19 caratterizzante 4 Fisiologia ambientale BIO/09 caratterizzante 4 Mutagenesi ambientale BIO/18 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Politiche ambientali SECS-P/02 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Sedimentologia e regime dei litorali GEO/02 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Biologia applicata annuale 9 Moduli Biologia vegetale applicata BIO/03 caratterizzante 5 Laboratorio di metodologie zoologiche BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Monitoraggio ambientale annuale 9 Moduli Fisica dell’ambiente FIS/07 affine 6 Sistemi di elaborazione delle informazioni ING-INF/05 affine 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A scelta dello studente annuale A scelta 12 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tirocini formativi e di orientamento annuale altre 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Prova finale secondo prova finale 4 Curriculum Naturalistico C.I. Anatomia comparata con elementi di embriologia generale e Fisiologia comparata Moduli annuale 11 Anatomia comparata con elementi di embriologia generale BIO/06 caratterizzante 8 Fisiologia comparata BIO/09 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Educazione ambientale e Aree protette annuale 9 Moduli Educazione ambientale BIO/03 caratterizzante 5 Aree protette BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geografia astronomica FIS/05 primo affine 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Microbiologia e Igiene annuale 9 Moduli Microbiologia BIO/19 caratterizzante 3 Igiene MED/42 caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Paleontologia GEO/01 secondo affine 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A scelta dello studente annuale a scelta 12 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tirocini formativi e di orientamento secondo altre 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Prova finale secondo prova finale 4 Curricula offerti agli studenti e regole per la presentazione dei piani di studio individuali Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali, ofrre due curricula (Ambientale e Naturalistico) come sopra riportati. Gli studenti possono presentare all’atto dell’iscrizione un piano di studi personalizzato opportunamente motivato culturalmente, nel rispetto dell’art. 7 del Regolamento del Corso di Laurea. L’approvazione dei piani di studi personalizzati sarà effettuata dal Consiglio di Corso di laurea, previo parere della Commissione didattica. Programmi dei corsi di insegnamento Fisica generale e strumentazioni fisiche (8 CFU) Le leggi fondamentali della natura. I processi di misura. Le grandezze vettoriali. Le grandezze scalari. Le leggi della dinamica. Le leggi di conservazione. Il campo gravitazionale. La statica dei fluidi. La dinamica dei fluidi. I principi della termodinamica. L’elettrostatica. L’elettrodinamica. Il magnetismo. Chimica generale ed inorganica (8 CFU) La composizione della materia: Elementi e composti, peso atomico e peso molecolare, nomenclatura chimica. Le reazioni chimiche: Numero di ossidazione, le equazioni chimiche, bilanciamento delle reazioni chimiche, reazioni di ossidoriduzione, il concetto di mole ed equivalente, calcoli stechiometrici. Lo stato gassoso: Le leggi dei gas, equazione di stato dei gas ideali, volume molare e densità dei gas, gas reali, teoria cinetica dei gas. Lo stato liquido e le soluzioni: Pressione di vapore dei liquidi e temperatura di ebollizione, solvatazione dei soluti, concentrazione delle soluzioni, legge di Raoult, forze intermolecolari e deviazioni dalla legge di Raoult, proprietà colligative delle soluzioni, abbassamento crioscopico, innalzamento ebullioscopico, pressione osmotica. Cinetica delle reazioni ed equilibrio chimico: Velocità di una reazione chimica, ordine di reazione, energia di attivazione, equazione di Arrhenius, deduzione cinetica dell’equilibrio chimico, costante di equilibrio, influenza della concentrazione, della pressione e della temperatura sugli equilibri chimici, catalisi. Termodinamica e termochimica: variabili di stato, calore e lavoro, 1° principio della Termodinamica, capacità termiche, entalpia di reazione, legge di Hess, entropia, 2° principio della Termodinamica, 3° principio della termodinamica, entropia assoluta, energia libera, energia libera e costanti di equilibrio. Equilibri ionici in soluzione acquosa: acidi e basi forti, acidi e basi deboli, prodotto ionico dell’acqua, calcolo del pH di acidi e basi forti, calcolo del pH di acidi e basi deboli, reazioni di idrolisi, soluzioni tampone, acidi poliprotici, titolazioni acido-base, limiti della teoria di Arrhenius e Bronsted-Lowry, teoria di Lewis. Elettrochimica: conducibilità delle soluzioni acquose, elettrolisi, leggi di Faraday, pile e potenziali elettrochimici, potenziali elettrochimici e reazioni redox. Teoria atomica e molecolare: natura della luce, onde e corpuscoli, modelli atomici, la struttura dell’atomo di idrogeno, la struttura degli atomi polielettronici, energie degli orbitali, il sistema periodico degli elementi, il legame chimico, legame covalente e legame ionico, le molecole, ibridazione degli orbitali, teoria VSEPR. Geografia generale (6 CFU) Carte geografiche, scala, classificazione, proiezioni, simbolismo, carta topografica d’Italia, lettura, profilo topografico, coordinate, pendenza e angolo di inclinazione, GIS; l’impatto dei processi endogeni sul paesaggio, l’impatto dei processi esogeni sul paesaggio, struttura e composizione dell’atmosfera, radiazione solare e bilancio termico, temperatura, pressione atmosferica e venti, umidità dell’aria e precipitazioni, clima e classificazione, idrosfera marina, movimenti del mare, onde, maree, correnti marine, idrosfera continentale, ciclo dell’acqua, bilancio idrologico, acque sotterranee e corsi d’acqua superficiali, laghi, modellamento del rilievo terrestre, degradazione meteorica, disgregazione e alterazione chimica delle rocce, suolo e classificazione, azione geomorfica del vento, erosione e trasporto eolico, dune, loess, azione geomorfica delle acque correnti superficiali, profilo d’equilibrio, valli fluviali, meandri e terrazzi fluviali, delta e gli estuari, carsismo, paesaggi carsici, azione geomorfica dei ghiacciai, le glaciazioni, azione del mare sulle coste, erosione marina, trasporto, sedimentazione, classificazione delle coste, spiagge, dinamica dei sistemi costieri. C.I. Elementi di matematica e di Informatica Modulo: Elementi di matematica (6 CFU) I numeri reali: Proprieta' elementari dei numeri reali. Valore assoluto. Potenza e logaritmo. Geometria analitica: Distanza di due punti. Punto medio. Equazione della retta. Funzioni numeriche e calcolo differenziale: Definizione di una funzione numerica. Funzioni elementari. Funzioni monotone. Successioni. Metodi risolutivi per lo studio delle successioni. Intorno, punto interno, punto di accumulazione. Definizione di limite. Funzioni continue. Punti di discontinuita'. Funzione composta e funzione inversa. Il numero e. Limiti notevoli. Derivate. Funzioni crescenti e decrescenti. Massimi e minimi relativi. Concavita', convessita' e flessi. Grafico di una funzione. Integrazione: Integrale esteso. Integrale definito. Proprieta' dell'integrale. Funzione integrale. Integrale indefinito. Metodi di integrazione. Modulo: Elementi di Informatica (3 CFU) Concetti di base della tecnologia dell’informazione. Hardware: unità centrale, memorie, dispositivi di ingresso, periferiche di output, periferiche di input/output. Software: di sistema, applicativo e di rete. Sicurezza dell’informazione. Vari tipi di virus. C.I. Petrografia e Mineralogia Modulo: Petrografia (5 CFU) La terra: caratteri generali. I processi petrogenetici. Il processo magmatico : I magmi; giaciture delle rocce magmatiche, loro strutture e tessiture. Composizione mineralogica e chimica delle rocce magmatiche.. Le rocce piroclastiche. Classificazione e nomenclatura delle rocce plutoniche e vulcaniche. Il processo sedimentario: I sedimenti; classificazione delle rocce terrigene; classificazione e nomenclatura delle rocce carbonatiche. Il processo metamorfico: Fattori di controllo del metamorfismo; tipi di metamorfismo; nomenclatura delle rocce metamorfiche. Facies metamorfiche. Esercitazioni di riconoscimento rocce. Modulo: Mineralogia (4 CFU) Stato cristallino e definizione di minerale. Isotropia ed anisotropia. Le leggi della cristallografia morfologica. La simmetria. Associazioni di cristalli. Geminati. Cristallografia strutturale: ipotesi di Hauy. Ipotesi di Bravais e reticoli di traslazione. Il reticolo cristallino. Cristallochimica: Le regole di Pauling. Isomorfismo. Le soluzioni solide. Polimorfismo. Mineralogia sistematica: Classificazione dei minerali. Silicati. Elementi nativi. Ossidi. Carbonati. Proprietà fisiche di minerali. Ottica cristallografica: Generalità. Propagazione della luce nei cristalli. Superfici ausiliarie rappresentative delle proprietà ottiche dei minerali birifrangenti. Il microscopio da Mineralogia e le osservazioni a luce sia parallela che convergente. Esercitazioni di cristallografia morfologica su modelli di cristalli e di riconoscimento dei principali minerali. C.I. Biologia animale Modulo: Zoologia generale (9 CFU) La natura delle molecole. Le macromolecole biologiche: Lipidi, Carboidrati, Proteine, Acidi Nucleici. L’origine della vita. Gradi di organizzazione dei viventi: Virus, Procarioti, Eucarioti. La cellula animale: Teoria cellulare, Citoplasma, Sistema di citomembrane interne, Organuli citoplasmatici, Citoscheletro. I Cromosomi. I processi di divisione cellulare: Mitosi e Meiosi. La divisione cellulare nei Procarioti e nei Protozoi. La riproduzione sessuale nei Protozoi: Copulazione e coniugazione. La riproduzione sessuale nei Metazoi: L’Anfigonia (Gonocorismo, Ermafroditismo), la Partenogenesi. La genetica mendeliana: Gregor Mendel, gli esperimenti di Mendel, il fenotipo, il genotipo. Il dopo Mendel. L’evoluzione biologica: Lamark e Darwin, la Selezione Naturale, l’origine delle specie. Le prove dell’evoluzione. La speciazione. Modulo: Principi di Genetica (3 CFU) GENETICA MENDELIANA Il genotipo e il fenotipo. Rapporti tra gli alleli: dominanza completa e incompleta, codominanza e recessività. Allelia multipla. Le basi cromosomiche degli incroci mendeliani. La mitosi: configurazione cromosomica nelle diverse fasi del ciclo cellulare. La meiosi: assortimento casuale dei cromosomi, crossing-over e formazione dei gameti. Aploidia e diploidia. La teoria cromosomica dell'ereditarietà: gli esperimenti di Morgan. L’associazione genica e la mappatura genetica. Le distanze genetiche e le frequenze di ricombinazione. Le mappe genetiche. Ipotesi e probabilità nell’analisi della trasmissione ereditaria di un carattere mendeliano. Frequenze attese e frequenze osservate negli incroci. Il test del chi-quadrato Gli incroci a due punti e a tre punti. L’analisi degli alberi genealogici nello studio dei caratteri ereditari. GENETICA QUANTITATIVA La natura dei caratteri continui: ereditarietà poligenica ed effetto dell'ambiente: varianza fenotipica, genetica e ambientale. Analisi statistica di un carattere continuo: distribuzione di frequenza, media, varianza, deviazione standard. Correlazione e regressione. PRINCIPI DI GENETICA DI POPOLAZIONI Descrizione genetica di una popolazione: frequenze alleliche e frequenze genotipiche. Popolazioni mendeliane e legge di Hardy-Weinberg per loci a due e tre alleli. La variabilità genetica e le mutazioni. Meccanismi di variazione nella struttura genetica delle popolazioni (cenni). Fitness e coefficiente di selezione. Botanica sistematica (8 CFU) I VEGETALI – Definizione e suddivisione. Cenni sulla fotosintesi clorofilliana. Autotrofia ed eterotrofia. Evoluzione e filogenesi. La cellula vegetale. I PROCARIOTI AUTOTROFI – I Cianobatteri. RIPRODUZIONE NEI VEGETALI – Riproduzione vegetativa, per sporogonia, riproduzione sessuale. Cicli metagenetici. FUNGHI – Morfologia, riproduzione e principali cicli biologici. Oomycota, Zygomicota, Ascomycota, Basidiomycota. I Licheni. TALLOFITE – Organizzazione del tallo. ALGHE - Morfologia, riproduzione e principali cicli biologici. Rhodophyta, Bacillariophyta, Phaeophyta, Chlorophyta. LA CONQUISTA DELL’AMBIENTE TERRESTRE - Emersione dall’acqua. Origine delle piante terrestri. BRIOFITE Sporofito e gametofito. Morfologia, riproduzione, ciclo biologico. Marchantiophyta, Bryophyta, Anthocerotophyta. CORMOFITE – Organizzazione del cormo. PTERIDOFITE - Sporofito e gametofito. Morfologia, riproduzione e ciclo biologico. Isosporia ed eterosporia. Rhyniophyta, Lycophyta, Sphaenophyta, Pterophyta. SPERMATOFITE – Apparati riproduttori ♂ e ♀, fiore e infiorescenze, impollinazione e fecondazione, embrione, seme e frutto. GIMNOSPERME - Generalità sull'apparato vegetativo, riproduzione, ciclo biologico. Cycadophyta, Ginkgophyta; Coniferophyta, Gnetophyta. ANGIOSPERME - Generalità sull'apparato vegetativo, riproduzione, ciclo biologico. Fondamenti di Ecologia (8 CFU) Introduzione: breve storia delle scienze ambientali; ipotesi di Gaia. Biodiversitá: definizione, teorie sull’origine, livelli di organizzazione, gradiente, curve specie-area, valore intrinseco e strumentale, processi di riduzione e minacce. Ecosistemi: flusso dell’energia e ciclo della materia, struttura trofica, catene e reti alimentari, livelli trofici, modello a cascata di relazioni di Cohen; piramidi ecologiche; bilancio energetico; produzione primaria lorda e netta, produzione secondaria; efficienze ecologiche (EC, EA,EP); specie dominanti e specie chiave; modelli bottomup e top-down; cicli biogeochimici . Bilanci termici e forme di vita. Energetica dello stile di vita. Interazioni tra specie: competizione specifica ed intraspecifica (principio di Gause); predazione e parassitismo; allelopatia e antibiosi; commensalismo e inquilinismo; simbiosi mutualistica. Predazione e adattamento:criptismo (omocromia ed omomorfia, colorazioni disruptive, mascheramento), aposematismo, mimetismo (batesiano, mulleriano, mertensiano). Coevoluzione (tra piante e fitofagi, tra piante e pronubi, tra piante e frugivori). Dinamica di popolazione: curve di crescita, fluttuazioni, strategie di crescita (specie opportuniste, fuggitive e all’equilibrio);popolazione e demografia umana. Ecosistemi terrestri ed acquatici: adattamento di piante ed animali ai diversi ambienti. Successioni ecologiche. C.M. Fondamenti di Zoologia sistematica Modulo: Invertebrati (8 CFU) La diversità dei viventi; gli adattamenti; le categorie sistematiche; analogia e omologia; caratteristiche, classificazione e origine dei principali phyla di Invertebrati: Protozoi, Poriferi, Cnidari, Ctenofori, Platelminti, Nemertei, Nematodi, Foronidei, Briozoi, Brachiopodi, Molluschi, Anellidi, Onicofori, Tardigradi, Artropodi, Tunicati, Echinodermi. Modulo: Vertebrati (4 CFU) I Cordati. Origine ed evoluzione dei Vertebrati. Gli Agnati. I primi Gnatostomi: Acantodi e Placodermi. Caratteristiche e sistematica dei Condroitti, Attinopterigi e Sarcopterigi. Origine dei Tetrapodi; pressioni ambientali e preadattamenti alla vita sulle terre emerse. La radiazione e la diversità negli Anfibi. Gli Anfibi attuali:modalità riproduttive e metamorfosi. L’uovo amniotico. Origine,caratteristiche generali, radiazione adattativa e sistematica di Rettili, Uccelli e Mammiferi. Fondamenti di Fisiologia generale (6 CFU) Membrane cellulari: Caratteristiche - Asimmetrie strutturali – Proteine intrinseche ed estrinseche Meccanismi di trasporto transmembranario: Modalità attive e passive - Proteine trasportatrici - Trasporti mediati da vescicole - Struttura e gating dei canali ionici – Osmosi - Proprietà elettriche di membrana - Scambi attraverso epiteli - Potenziale transepiteliale. Cellule eccitabili: Basi ioniche del potenziale di azione delle cellule nervose e delle fibre muscolari scheletriche, cardiache e lisce – Refrattarietà – Accomodazione – Velocità di conduzione – Mielinizzazione. Contrazione muscolare: Funzione contrattile delle fibre muscolari scheletriche e lisce – Gli ioni Ca2+ nella contrazione muscolare – Aspetti meccanici della contrazione muscolare - Accoppiamento eccitazione-contrazione – Metabolismo delle fibre muscolari. Comunicazione tra cellule: Meccanismi di comunicazione autocrina e paracrina – Messaggeri locali – Meccanismi endocrini ed ormoni - Recettori di membrana e recettori intracellulari - Proteine G e secondi messaggeri – Conduzione del potenziale nel miocardio – Giunzioni comunicanti– Sinapsi chimiche – Esocitosi e ioni Ca2+ Neurotrasmettitori e neuromodulatori – Plasticità sinaptica. La codificazione delle informazioni sensoriali: Traduzione dei segnali e cellule recettrici. Controllo delle funzioni vegetative. - Il sistema nervoso autonomo – Ipotalamo – Asse ipotalamo-ipofisario -Regolazione endocrina del metabolismo del calcio e del fosforo Circolazione del sangue - Automatismo cardiaco – Ciclo cardiaco e sua regolazione - Emodinamica - Elasticità delle arterie e polso arterioso - Controllo delle resistenze periferiche distrettuali e sistemiche - Scambi capillari - Circolazione venosa Circolazione linfatica - Regolazione della pressione arteriosa. Scambio dei gas - Respirazione acquatica e terrestre - Statica e dinamica della ventilazione - Distensibilità ed isteresi polmonare – Sostanza tensioattiva - Diffusione alveolo-capillare - Trasporto dei gas nel sangue - Controllo troncoencefalico della ventilazione - Regolazione chimica e meccanica. Meccanismi renali. - Ultrafiltrazione, riassorbimento, secrezione - Escrezione delle scorie metaboliche – Bilancio idrico e regolazione della concentrazione delle urine Regolazione del volume e della osmolarità - Equilibrio acido-base – Rene ed ormoni Apparato digerente. – Motilità, secrezioni, assorbimenti. Chimica organica (8 CFU) Natura del legame chimico, orbitali ibridi, strutture di Lewis, risonanza, equilibri acidobase; nomenclatura IUPAC, idrocarburi lineari/ciclici saturi/insaturi/aromatici; principi di stereochimica (enantiomeri e diastereoisomeri, chiralità, configurazione R/S, miscele racemo e loro risoluzione); struttura, reattività, e proprietà di alcoli, eteri, alogenuri alchilici, aldeidi e chetoni, acidi carbossilici e loro derivati, ammine, composti aromatici (areni, alogenuri arilici, fenoli); principali meccanismi di reazione (sostituzione radicalica, addizione elettrofila o nucleofila al doppio legame, sostituzione nucleofila, sostituzione elettrofila aromatica); struttura, classificazione e reattività dei carboidrati (emiacetali, glucosidi, disaccaridi, polisaccaridi); lipidi; amminoacidi, peptidi, proteine; acidi nucleici. Geologia (9 CFU) L’interno della Terra - Nucleo, Mantello e Crosta Terrestre: costituzione, spessore e relative superfici di discontinuità. Astenosfera e celle convettive di calore. Litologia e Stratigrafia - Processo magmatico: viscosità, temperatura, velocità di raffreddamento, contenuto in gas e solidificazione dei magmi. Classificazione delle rocce magmatiche. Processo metamorfico: tipi di Metamorfismo, strutture delle rocce metamorfiche e zoneografia metamorfica. Processo sedimentario: classificazione fondamentale delle Rocce Sedimentarie. Rimozione e trasporto dei sedimenti: trasporto selettivo (correnti trattive) e trasporti di massa (processi gravitativi). Spessore e geometria degli strati, tipi di stratificazione e/o laminazione. Strutture sedimentarie. Geologia Stratigrafica e Cronologia - Unità litostratigrafiche, biostratigrafiche e cronostratigrafiche. Discontinuità stratigrafiche e loro significato. Trasgressioni, regressioni e cicli sedimentari. Cenni di cronologia geologica assoluta. Elementi di Tettonica - Pieghe, faglie, falde di ricoprimento e thrusts. Tettonica compressiva e distensiva. Tettonica a Placche (Deriva dei continenti e espansione dei fondi oceanici). C.I. Morfologia e Fisiologia vegetale Modulo: Morfologia vegetale (5 CFU) Cellula procariota e cellula eucariota. Struttura e ultrastruttura dei componenti distintivi della cellula vegetale: parete cellulare, plasmalemma, plastidi, vacuolo. Caratteristiche dei diversi tessuti vegetali: meristematici, parenchimatici, meccanici, conduttori, secretori, tegumentali. Anatomia degli organi nei diversi gruppi sistematici delle cormofite: struttura primaria del fusto delle Pteridofite, Gimnosperme, Dicotiledoni e Monocotiledoni. Struttura secondaria del fusto delle Gimnosperme, Dicotiledoni e accrescimento secondario nelle Monocotiledoni. Struttura primaria della radice delle Dicotiledoni e Monocotiledoni. Struttura secondaria della radice. Struttura della foglia delle Gimnosperme, Dicotiledoni e Monocotiledoni. Modulo: Fisiologia vegetale (3 CFU) Economia dell'acqua nella pianta: assorbimento, traspirazione e guttazione, bilancio idrico; il trasporto della linfa grezza e di quella elaborata; la nutrizione minerale; la respirazione: significato e meccanismi biochimici essenziali; le fermentazioni; la fotosintesi clorofilliana: fase luminosa e fase oscura; altre vie di fissazione della CO2 [via degli acidi C4 e metabolismo acido delle succulente (CAM)]; organicazione dell'azoto; gli ormoni vegetali; i movimenti di curvatura delle piante; cenni sulla fisiologia della fioritura. C.I. Biologia ambientale Modulo: Microbiologia ambientale (4 CFU) Introduzione alla microbiologia ambientale e all’ ecologia microbica. I padri fondatori della microbiologia ambientale. La rivoluzione molecolare. Principi di ecologia applicati ai microrganismi. Principi di tassonomia applicati ai microrganismi. Diversità microbica: Procarioti ed Eucarioti; Batteri ed Archea. Panorama sulla diversità morfologica. I microrganismi nei diversi compartimenti ambientali: atmosfera, idrosfera, litosfera. Metabolismo microbico. Autotrofia ed eterotrofia, fotosintesi e chemiotrofia. La colonna di Winogradsky: arricchimento e gradienti. Esempi di diversità metabolica. Il ruolo dei microrganismi in natura: i cicli biogeochimici del carbonio, dell’azoto e zolfo e gruppi microbici coinvolti. Caratterizzazione dei microambienti. Temperatura, pH, attività dell’acqua, concentrazione di ossigeno, concentrazione di macro e micro nutrienti, salinità, pressione. Leggi di Liebig e Shelford. Risposta microbica alle variazioni ambientali. Forme di resistenza, sintesi di polimeri di riserva e metaboliti secondari. Adattamento fisiologico e genetico. La vita microbica negli ambienti estremi: le comunità microbiche delle sorgenti idrotermali e dei ghiacciai. Problematiche ambientali: Biodeterioramento e biorisanamento (es. degradazione di composti xeno-biotici), monitoraggio ambientale utilizzando specie microbiche indicatrici. Modulo: Fisiologia ambientale (4 CFU) Ambiente; Stress ambientale; Meccanismi fondamentali di adattamento ai vari ambienti; Adattamento e acclimatazione; Effetti dell’ambiente sulla moltiplicazione cellulare e sull’espressione genica; Le difese contro il caldo ed il freddo. Adattamento alle variazioni di pressione. Adattamento al ciclo luce-oscurità. Risposte ad ambiente tossico. Risposta all’energia irraggiata. Risposta all’inquinamento acustico. Modulo: Mutagenesi ambientale (3CFU) IL MATERIALE GENETICO: struttura del DNA e dell’RNA. I legami a idrogeno e la complementarietà tra le coppie di basi. Caratteristiche generali della replicazione. La replicazione semiconservativa del DNA. Caratteristiche del genoma di virus, procarioti ed eucarioti. L’espressione del materiale genetico. Organizzazione dei geni procariotici ed eucariotici. I geni interrotti, lo splicing e la formazione dell’RNA messaggero maturo. I geni trascritti e non tradotti: l’RNA ribosomale e l’RNA transfer. Le caratteristiche del codice genetico e il sistema di traduzione e sintesi proteica. L’analisi genotipica. I polimorfismi del DNA: RFLP, VNTR, STR. LE MUTAZIONI: Le mutazioni somatiche e le mutazioni germinali. Le mutazioni morfologiche, letali, condizionali, con perdita di funzione e con acquisto di funzione. Le mutazioni puntiformi: definizione ed effetti fenotipici. Le mutazioni cromosomiche: delezioni, duplicazioni, inversioni, traslocazioni. Le mutazioni genomiche: le aneuploidie e le poliploidie. Basi molecolari delle mutazioni. Le mutazioni spontanee: gli errori nella replicazione del DNA e le lesioni spontanee. PRINCIPI DI MUTAGENESI AMBIENTALE Fattori ambientali che danneggiano il DNA: gli agenti fisici, gli agenti chimici, gli agenti biologici. I composti mutageni. I composti promutageni e la loro attivazione metabolica. Correlazione tra potere mutageno e potere cancerogeno di un composto. Protooncogeni, oncogeni e antioncogeni (cenni). Il monitoraggio della genotossicità in matrici ambientali: aria, acqua, suolo. I test di mutagenesi (cenni). Politiche ambientali (6 CFU) CENNI STORICI SULLA EVOLUZIONE DEI PROBLEMI AMBIENTALI: Alkaly Act, The Control of Air Pollution Act, Convenzione di Ginevra , protocollo di Montreal,Conferenza di Stoccolma, Conferenza delle Nazioni Unite di Rio de Janeiro, Protocollo di Kyoto , Vertice di Johannesburg. LA POLITICA AMBIENTALE EUROPEA: Polluter pays, command and control, Best Available Technology (BAT). SVILUPPI FUTURI DELLA POLITICA AMBIENTALE EUROPEA: Integrated Product Policy (IPP), Green Public Procurement (GPP), Emission Trading. SVILUPPO SOSTENIBILE: Rapporto Brundtland -Sostenibilita’ globale e locale - il punto di vista europeo - l'esperienza Italiana - strumenti per lo sviluppo sostenibile -Esternalità – (Vas)-(Via) – VIA a Livello Nazionale ,livello Regionale -Audit Ambientale – Emas – Ecolabel - Mercato verde - Green Public Procurement (Gpp) - Le Norme della serie Iso 14000 - La quantificazione economica del danno : il risarcimento per equivalente Agenzia Europea dell'ambiente. AGENDA 21 LOCALE: Procedure , forum, attori, piani di azione,punti di forza, criticità ,indicatori, best practice e attuazione, contabilità esperienze pratiche. SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE: Analisi ambientale iniziale,aspetti di possibili rischi per l’ambiente,individuazione e valutazione degli aspetti ambientali,politica ambientale, programma ambientale. PIANIFICAZIONE IN CAMPO DI RISANAMENTO AMBIENTALE: La dichiarazione di Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale – Procedure di pianificazione ambientale - I Piani di Risanamento. DICHIARAZIONE AMBIENTALE: Cos’è la dichiarazione; scopo; indici e indicatori; rapporto ambiente impresa. AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE: Definizione, finalità, come si arriva all’autorizzazione, autorità competente, BAT, BREF. MONITORAGGIO AMBIENTALE: Definizione, aria, acqua, elettromagnetismo, rumore, sistemi strumentali, sistema informativo ambientale, biomonitoraggio. GESTIONE DEI RIFIUTI: Definizioni, ATO, termovalorizzatori, bonifica di siti inquinati. INQUINAMENTO URBANO: Aria urbana, emissioni e trasformazioni, processi di trasporto e diffusione, inquinanti tipici, prevenzione. INCIDENTI RILEVANTI(DIRETTIVA SEVESO): Cos’è il rischio, classificazione, effetti soggettivi di percezione, fattori che influenzano la percezione, valutazione del rischio, incidente rilevante . Pianificazione intena, pianificazione esterna, informazione alla popolazione. TURISMO SOSTENIBILE: Ambiente e turismo, ecoturismo, strategie. Sedimentologia e regime dei litorali (6 CFU) CICLO DEI SEDIMENTI: Erosione, trasporto, sedimentazione e diagenesi. AMBIENTI SEDIMENTARI: Definizione, classificazione e principali parametri; ambienti sedimentari e facies. AMBIENTI CONTINENTALI (Sistemi Deposizionali e Processi Fisici Associati): Ambiente fluviale, torrentizio o alluvionale ed ambiente eolico. AMBIENTI DI TRANSIZIONE O COSTIERI (S.D. e P.F.A.): Ambienti lacustre o limnico, palustre e lagunare. AMBIENTI DI TRANSIZIONE O COSTIERI (S.D. e P.F.A): Ambiente deltizio. Ambiente litorale. AMBIENTI MARINI (S.D. e P.F.A): Ambiente neritico. CARATTERI TESSITURALI DEI SEDIMENTI: Granulometria, concetto di dimensione, scale granulometriche, campionatura e trattamento dei campioni. Analisi granulometrica delle frazioni psefitica psammitica e pelitica. Rappresentazione delle analisi granulometriche. Parametri statistici dei sedimenti. Cenni su morfoscopia, morfometria, orientamento e colore dei clasti. CARATTERI MORFOLOGICI DELLA FASCIA COSTIERA: Monitoraggio dei parametri morfologici delle spiagge emersa e sottomarina mediante indagini topografiche, batimetriche e delle variazioni del litorale. Interrelazioni dei parametri morfologici costieri con i parametri statistici dei sedimenti. C.I. Biologia applicata Modulo: Biologia vegetale applicata (5 CFU) Biomonitoraggio. Principali fonti di inquinamento naturali e antropiche. Inquinanti primari e loro effetti. Inquinanti secondari, formazione e loro effetti. Piogge acide e loro effetti sui vegetali. Organismi vegetali utilizzati nel biomonitoraggio: Briofite, Licheni, Cormofite. Tecniche di Biomonitoraggio. Concetti base di Flora e Vegetazione. Piante autoctone, Piante alloctone. Forme biologiche. Gruppi corologici con particolare riferimento per gli endemismi siciliani. Indici ecologici. La vegetazione. Metodi di studio della vegetazione. Concetto di associazione vegetale. Successioni. Concetti base ed esempi applicativi per la gestione e conservazione della componente floristica e vegetazionale. Modulo: Laboratorio di metodologie zoologiche (4 CFU) Microscopio e stereomicroscopio ottico. Tecniche di preparazione per l’osservazione per trasparenza e a luce riflessa; camera lucida. Microscopio elettronico, a scansione. Tecniche di preparazione per l’osservazione al microscopio elettronico a scansione. Attrezzi e vetreria usati in un laboratorio zoologico; micropipette per la raccolta di microrganismi marini e di acqua dolce; preparazione di vetrini con protozoi fissati sotto cappa chimica; preparazione di vetrini per l’osservazione di cromosomi di insetti; preparazione di vetrini per l’osservazione della fecondazione del riccio mare. Studio degli animali; attrezzatura da campagna per la cattura e la conservazione di esemplari di animali; osservazione diretta: attrezzature ottiche e fotografiche, nascondigli, esche; rilevamento indiretto: studio delle tracce, radiotelemetria tradizionale e satellitare, il sistema di posizionamento satellitare GPS, Identificazione elettronica; catture e marcature Tecniche di conteggio: mappaggio del territorio, transetti e percorsi lineari, punti di ascolto, stime numeriche di singole specie; raccolta dei dati; tipologie di campionamento; indipendenza statistica; registrazione dei dati. Etoecologia alimentare: sequenze alimentari, studio del comportamento e della dieta 8. Utilizzo dello spazio: nicchia, habitat, territorialità, movimenti locali, migrazioni 10. ricerche sperimentali: pianificazione, etica (uccisioni e catture), specie rare, introduzioni. Strategie riproduttive; riproduzione negli Insetti; tecniche di allevamento. Strategie di comunicazione negli animali; comunicazione luminose; comunicazione acustica; registrazione e analisi dei suoni, la tecnica del playback, gli ultrasuoni.. Fauna siciliana; caratteristiche e situazione; specie autoctone e specie aliene; specie minacciate; introduzioni, reintroduzioni. Introduzione alla Museologia e Museografia. Tecniche di recupero, catalogazione e studio dei preparati zoologici museali. Approcci multidisciplinari per lo studio della zoogeografia e della sistematica zoologica. C.I. Monitoraggio ambientale Modulo: Fisica dell’ambiente (6 CFU) Il I ed il II principio della termodinamica.L’entropia. La propagazione del calore. La conduzione.La convezione.L’irraggiamento. Le leggi dei gas. La teoria cinetica dei gas.I fenomeni ondulatori. Le onde acustiche.Le onde elettromagnetiche. L’emissione, la propagazione e l’assorbimento delle onde elettromagnetiche. La radiazione del corpo nero. La legge di Stefan Boltzmann. La legge di Wien. La fisica dell’atmosfera. L’effetto serra. I diversi tipi di inquinamento. Modulo: Sistemi di elaborazione delle informazioni (3 CFU) Introduzione ai sistemi di elaborazione. Gli elaboratori elettronici. Cenni sull’architettura generale e funzionale di un sistema di elaborazione elettronica. Classificazione dei computer. I principali microprocessori. Periferiche per l’interfaccia uomo macchina. I sistemi operativi. Introduzione ai sistemi operativi. Evoluzione storica dei sistemi operativi. Principali funzioni dei sistemi operativi. I file-system propri dei S.O. e standard. Gestione e codifica elettronica delle informazioni. Linguaggio macchina e linguaggio assembler; Indirizzamento; Tipi di istruzioni; Tipi di dati; Formati delle istruzioni; Programmed I/O; Gestione degli interrupt; DMA; Rappresentazione dei caratteri, font e colori. Immagini digitali. I formati dei file di testo, audio, video. Editoria elettronica. Archiviazione delle informazioni. Cenni di crittografia e firma digitale. Le reti di computer. Generalità sulle reti di calcolatori. Cenni sulle architetture Client/Server. Servizi di rete e protocolli. Cenni sulla sicurezza nelle reti di computer. Internet e web. Cenni sull’evoluzione di internet. Architetture dei sistemi informativi su web. Ricerca delle informazioni nel web. Lo scambio di informazioni in rete. Il workgroup. Pubblicazione di documenti in rete. Content resource manager. Piattaforme per l’e-learning. Email, News, Forum, Blog. C.I. Anatomia comparata con elementi di embriologia generale e Fisiologia comparata Modulo: Anatomia comparata con elementi di embriologia generale (8 CFU) Introduzione allo sviluppo degli animali e alle basi cellulari della morfogenesi. Gametogenesi. Fecondazione. Segmentazione. Gastrulazione. Organogenesi. Cenni sui modelli di sviluppo in invertebrati e vertebrati. Introduzione allo studio dei sistemi d'organo dei Vertebrati e loro evoluzione Unità della struttura dei Vertebrati. Protezione.Tegumento e suoi derivati; struttura e funzioni della pelle; il tegumento dei pesci: importanza dei derivati dermici; il tegumento dei tetrapodi: importanza dei derivati epidermici. Coordinazione ed integrazione. Sistema nervoso ed organi di senso; il sistema nervoso: generalità, midollo spinale e nervi periferici, il cervello e la sua evoluzione, organo dell'olfatto, l'orecchio e l'occhio. Sostegno. Lo scheletro della testa: relazioni tra le componenti craniche ed evoluzione; scheletro assiale: evoluzione delle vertebre; scheletro appendicolare - Origine, struttura e adattamenti dell’arto nei tetrapodi. Escrezione e riproduzione. Il sistema urinario: struttura ed evoluzione del rene; osmoregolazione nei vertebrati d'acqua dolce, d'acqua marina e terrestri. Apparato riproduttore: sviluppo e differenziamento delle gonadi. Dotti genitali. Circolazione. Evoluzione del sistema cardiovascolare dei vertebrati. Considerazioni funzionali e modelli di circolazione sanguigna. Respirazione. Funzioni principali e organizzazione strutturale dell'apparato respiratorio nei vertebrati acquatici e in quelli terrestri. Nutrizione. Generalità su sviluppo, funzione e struttura dell’apparato digerente. Modulo: Fisiologia comparata (3 CFU) Ambiente; Stress ambientale; Meccanismi fondamentali di adattamento ai vari ambienti; Adattamento e acclimatazione; I principi di base e i meccanismi dell’escrezione, della biologia termica, della respirazione, della circolazione, ecc. e i problemi correlati alla vita nei diversi habitat. Il corso dei differenti tipi di locomozione e le modificazioni dei sistemi sensoriali imposte agli animali dai diversi ambienti. C.I. Educazione ambientale e Aree protette Modulo: Educazione ambientale (5 CFU) Problemi ambientali e loro cause. Radici storiche dell’etica ambientale: rapporto uomonatura dal paleolitico a tutt’oggi. Bentham e prime leggi in difesa della natura. Sviluppo di una coscienza ambientale : principio di conservazione della natura di Pinchot, etica della terra di Aldo Leopold, R. Carson, la rivoluzione culturale degli anni 60 e prime leggi ambientali. Le principali concezioni ambientali: antropocentriche forti, antropocentriche deboli,antropocentriche critiche, biocentriche,e rapporti con l’economia, la scienza la religione. Le regole etiche per gestire i problemi ambientali. I laboratori territoriali per l’educazione ambientale. Centri di coordinamento regionale. I programmi ministeriali finalizzati all’educazione ambientale. Sostenibilità ambientale. Modulo: Aree protette (4 CFU) Le aree protette In Italia (parchi, riserve, zone umide Ramsar, SIC, ZPS,. IBA, etc.); convenzioni internazionali, direttive UE, legislazione nazionale e regionale; piani territoriali e piani di gestione, relazioni con la pianificazione territoriale (PRG, Piani paesistici, etc.); problemi e prospettive. Geografia astronomica (6 CFU) Cenni di trigonometria sferica - Generalità sui sistemi di coordinate - Sistema altoazimutale -Sistema equatoriale - Sistema eclittico - Coordinate galattiche - Misura del tempo - Costellazioni - Fenomeni che alterano le coordinate degli astri - Strumenti astronomici - Rifrattori e Riflettori -Analizzatori - Recettori - Osservazioni da Terra e dallo spazio. Il Sistema Solare: Leggi di Keplero - Caratteristiche fisiche e morfologiche dei pianeti - Corpi minori del Sistema Solare - Formazione ed evoluzione del sistema solare - Sistemi planetari extrasolari. Le Stelle: Atmosfere stellari - Meccanismi di emissione e di assorbimento della radiazione - Magnitudini apparenti ed assolute Spettri continui e spettri di righe - Spettri Stellari -Classificazioni di Harvard e di Yerkes - Diagramma di Hertzsprung-Russell - Struttura interna delle stelle - Condizioni di equilibrio interno - Sorgenti di energia stellare - Modelli stellari - Evoluzione stellare - Tempi scala evolutivi - Contrazione verso la sequenza principale -Fase di sequenza principale - Fase di gigante rossa - Ultimi stadi evolutivi - Ammassi aperti e ammassi globulari. Il Sole: Struttura interna - Atmosfera - Attività solare – Relazioni Sole-Terra. Struttura della Galassia - Classificazione delle Galassie - Cenni di Cosmologia. C.I. Microbiologia e Igiene Modulo: Microbiologia (3 CFU) Introduzione alla microbiologia e all’ ecologia microbica. I padri fondatori della microbiologia.. Principi di tassonomia applicati ai microrganismi. Diversità microbica: Procarioti ed Eucarioti; Batteri ed Archea. Panorama sulla diversità morfologica. I microrganismi nei diversi compartimenti ambientali: atmosfera, idrosfera, litosfera. Diversità metabolica. Conservazione dei microorganismi: Principi di tassonomia applicati ai microrganismi e sistematica. Le collezioni di colture dei microorganismi. Riconoscimento dell’attività microbica in ambiente: i cicli biogeochimici del carbonio, dell’azoto e zolfo e gruppi microbici coinvolti. Caratterizzazione dei microambienti. Temperatura, pH, attività dell’acqua, concentrazione di ossigeno, concentrazione di macro e micro nutrienti, salinità, pressione. Leggi di Liebig e Shelford. Interazioni tra microorganismi e mondo animale e vegetale. Modulo: Igiene (6 CFU) Definizione, finalità e contenuti dell’Igiene. Il concetto di salute e sua evoluzione. Fattori di rischio (componenti genetiche, ambientali e comportamentali). Ecosistemi e benessere: Il rapporto del Millennium Ecosystem Assessment's (World Health Organization): la valutazione globale e subglobale degli effetti del cambiamento degli ecosistemi sul benessere delle popolazioni umane. Ecosistemi quali sistemi di supporto per la vita del pianeta. Ecosistemi produttivi e servizi: approvvigionamento, regolazione, cultura, supporto. Drivers diretti e indiretti di cambiamento degli ecosistemi. Epidemiologia generale delle malattie infettive. Agenti etiologici e rapporti ospiteparassita – Trasmissione delle infezioni – Sorgenti e serbatoi di infezione – Catene di contagio – Epidemia – Endemia – Sporadicità – Accertamenti di laboratorio e inchiesta epidemiologica – Storia naturale delle malattie infettive. Principi generali di prevenzione delle malattie infettive. Obiettivi della prevenzione e modalità per raggiungerli – Prevenzione primaria e secondaria – Profilassi immunitaria attiva e passiva. Vaccini. Costituzione dei vaccini (Vaccini attenuati, inattivati, frazioni di microrganismi, antigeni purificati, anatossine. Vaccini antiidiotipo. Manipolazioni genetiche e produzione di vaccini). Proprietà dei vaccini e modalità di impiego, calendario delle vaccinazioni – Immunoglobuline – Sieri immuni. Epidemiologia generale delle malattie non infettive: Meccanismi di interazione fra uomo ed ambiente nella eziologia, epidemiologia e prevenzione di malattie cronicodegenerative: fattori di rischio e fattori protettivi. Principi generali per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie non infettive: prevenzione primaria (eugenetica, potenziamento delle difese organiche, modificazione dei comportamenti, educazione sanitaria, interventi sull’ambiente); prevenzione secondaria (screening di massa e selettivi; requisiti dei test). Igiene ambientale Gli inquinamenti ambientali. L’inquinamento da sostanze chimiche. L’inquinamento atmosferico. L’acqua potabile. Le acque reflue. I rifiuti solidi. Igiene degli alimenti La relazione nutrizione-salute. L'alimentazione come fattore di rischio e come strumento di prevenzione. Il rischio chimico: contaminanti tossici e cancerogeni. Il rischio biologico: le infezioni veicolate da alimenti e le tossinfezioni alimentari. Le strategie di prevenzione del rischio connesso agli alimenti. Tecniche di conservazione. Procedure per l’analisi e il controllo della qualità. La normativa comunitaria: il pacchetto Igiene e la sicurezza alimentare. Regolamenti chiave, connessi e applicativi. Linee Guida della Commissione Europea e della Conferenza Stato Regioni Requisiti e misure generali per la protezione dal rischio biologico: Misure generali per la protezione dal rischio biologico: precauzioni universali e precauzioni standard. Misure di contenimento: contenimento primario e secondario; i livelli di biosicurezza; Le cappe di sicurezza biologica; Le procedure di emergenza; L’esposizione ad aerosol biologico; Spargimento di materiale contaminato; Punture e ferite. Misure di contenimento nel lavoro con animali. Decontaminazione, disinfezione, antisepsi e sterilizzazione. Manipolazione, trasporto e spedizione dei campioni biologici. Trattamento e smaltimento dei rifiuti. Paleontologia (6 CFU) Scopi e sviluppo della Paleontologia degli Invertebrati. Origine della Biosfera ed evoluzione delle prime forme di vita. Fossili e Fossilizzazione: morte degli organismi, biostratinomia e diagenesi dei fossili. Il concetto di specie in Paleontologia. Sistematica e tassonomia: regole di classificazione e nomenclatura. Fossili e Evoluzione: il processo di evoluzione biologica, teorie evolutive, microevoluzione e macroevoluzione. Principi di Stratigrafia: litostratigrafia, biostratigrafia, cronostratigrafia. Organismi fossili e ricostruzioni paleoambientali e paleoclimatiche. Modi di vita degli organismi: vita acquatica e terrestre. Trofismo. Parassitismo. Paleoicnologia: classificazione e nomenclatura delle tracce fossili. Fossili e paleoambienti: fattori esterni, relazioni fra gli organismi, comunità pelagiche e bentoniche. Caratteristiche generali, tassonomia, evoluzione e distribuzione stratigrafica dei principali phyla di Invertebrati. Attività a scelta dello studente proposte dal corso di studio Neurofisiologia dei sistemi sensoriali e motori. S.S.D.: BIO/09, 6 CFU. Lineamenti di entomologia S.S.D. BIO/05, 6 CFU ALLEGATO B Tipologia delle forme didattiche adottate per ciascun insegnamento, relative modalità di verifica della preparazione ed eventuali obblighi di frequenza Corso di laurea in Scienze ambientali e naturali (Classe L-32) Insegnamenti primo anno Insegnamento Lezioni frontali Esercitazioni Tipo di prova Frequenza Fisica generale e strumentazioni fisiche 7 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Chimica generale ed inorganica 7 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geografia generale 5 1 orale obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Elementi di Matematica e di Informatica Moduli Elementi di Matematica 5 1 orale (preceduta da prova scritta) non obbligatoria Elementi di Informatica 3 orale non obbligatoria -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Petrografia e Mineralogia Moduli Petrografia 4 1 orale non obbligatoria Mineralogia 3 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Biologia animale Moduli Zoologia generale 8 1 orale obbligatoria Principi di genetica 3 obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Botanica sistematica 7 1 orale non obbligatoria Insegnamenti secondo anno Fondamenti di Ecologia 7 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M.Fondamenti di Zoologia sistematica Moduli Invertebrati 7 1 orale obbligatoria Vertebrati 3 1 orale obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Fondamenti di Fisiologia generale 5 1 orale obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Chimica organica 7 1 orale obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geologia 8 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Morfologia e Fisiologia vegetale Moduli Morfologia vegetale 4 1 orale non obbligatoria Fisiologia vegetale 3 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Accertamento delle conoscenze di una lingua straniera dell'Unione orale --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Insegnamenti terzo anno Curriculum Ambientale C.I. Biologia ambientale Moduli Microbiologia ambientale 3 1 orale obbligatoria Fisiologia ambientale 3 1 orale obbligatoria Mutagenesi ambientale 3 orale obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Politiche ambientali 6 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Sedimentologia e regime dei litorali 5 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Biologia applicata Moduli Biologia vegetale applicata 4 1 orale non obbligatoria Laboratorio di metodologie zoologiche 3 1 orale obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Monitoraggio ambientale Moduli Fisica dell’ambiente 5 1 orale non obbligatoria Sistemi di elaborazione delle informazioni 3 orale non obbligatoria -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Insegnamenti terzo anno Curriculum Naturalistico C.I. Anatomia comparata con elementi di embriologia generale e Fisiologia comparata Moduli Anatomia comparata con elementi di embriologia generale 7 1 orale obbligatoria Fisiologia comparata 2 1 orale obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Educazione ambientale e Aree protette Moduli Educazione ambientale 4 1 orale non obbligatoria Aree protette 3 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geografia astronomica 6 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Microbiologia e Igiene Moduli Microbiologia 2 1 orale non obbligatoria Igiene 5 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Paleontologia 5 1 orale non obbligatoria --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ALLEGATO 2 MANIFESTO DEGLI STUDI DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AMBIENTALI E NATURALI (CLASSE L-32): A.A. 2009/2010 Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali si articola in tre anni. Per il conseguimento della laurea lo studente dovrà conseguire 180 crediti formativi universitari (CFU) e superare la prova finale che consiste nella discussione di un elaborato scritto, su tematiche del progetto didattico, stilato dallo studente sotto la guida di un docente, di norma del corso di Laurea, con funzione di relatore. In particolare, essa sarà valutata sulla base della coerenza tra obiettivi formativi e obiettivi professionali, della maturità culturale e della capacità di elaborazione intellettuale personale. La carriera curriculare sarà valutata sulla base della media ponderata degli esami sostenuti. Il testo dell’elaborato scritto, vistato dal relatore e dal Presidente del Consiglio deve essere depositata presso la Segreteria degli studenti almeno 20 giorni prima della data di svolgimento della prova finale. L’attività didattica si articola in due periodi distinti con lezioni frontali, esercitazioni in aula e/o in campo e tirocini. Le attività superiori agli 8 CFU verranno svolte in ambedue i periodi. Gli insegnamenti sono monodisciplinari, modulari o integrati. Gli insegnamenti modulari o integrati comporteranno un unico esame finale. La frequenza è obbligatoria nei corsi ove essa è specificatamente indicata e il debito della frequenza va saldato nell’anno immediatamente successivo a quello in cui detto debito è stato contratto. La frequenza si intende acquisita se lo studente ha frequentato almeno il 60% delle ore curriculari previste dalla disciplina. La valutazione del profitto in occasione degli esami potrà tenere conto dei risultati conseguiti in eventuali prove di verifica o colloqui sostenuti durante lo svolgimento del corso. Per l’Anno Accademico 2009/2010 è attivato il 1° anno. Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali, offre due curricula (Ambientale e Naturalistico) come sotto riportati nell’ordinamento didattico. Gli studenti possono presentare all’atto dell’iscrizione un piano di studi personalizzato opportunamente motivato culturalmente, nel rispetto dell’art. 7 del Regolamento del Corso di Laurea. L’approvazione dei piani di studi personalizzati sarà effettuata dal Consiglio di Corso di laurea, previo parere della Commissione didattica. L’iscrizione al Corso di Laurea è consentita, entro il numero programmato di 65, a coloro che sono in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero già considerato equipollente in campo nazionale o, se diversamente, riconosciuto idoneo dal consiglio di corso di Laurea, e che abbiano conoscenze di base di Matematica, Fisica e Chimica secondo il programma di seguito riportato. Programma della prova di accesso e di ammissione: Matematica Fondamenti dell'aritmetica e dell'algebra elementare. Scomposizione in fattori di polinomi di grado maggiore o uguale a due e studio del loro segno. Disequazioni. Sistemi di riferimento cartesiano nel piano. Equazione della retta. Definizione di Potenze. Fisica Condizioni di equilibrio. Elementi di base relativi a: principi della dinamica; energia e lavoro; statica dei fluidi; elementi di acustica; termologia; elettrostatica. Chimica Concetto di atomo e molecola, di elemento e di composto. Simboli degli elementi e loro classificazione nella tavola periodica. Composti inorganici: composti binari e ternari (ossidi, anidridi, composti con H, idrossidi, acidi, sali). Bilanciamento di reazioni chimiche. La verifica dei requisiti d’accesso e d’ammissione al corso sarà svolta in unica prova da svolgersi tra il 7 e il 19 settembre. Tale prova consiste in un compito scritto con 30 domande a risposta multipla (10 per area disciplinare). Ad ogni risposta esatta sarà attribuito il punteggio di 1, ad ogni risposta sbagliata o non data sarà attribuito il punteggio 0. Saranno giudicati in possesso dei requisiti d’accesso, e quindi immatricolabili, tutti gli aspiranti che avranno superato la prova con una votazione media uguale o superiore a 15/30. Gli aspiranti che riporteranno una votazione inferiore a 12/30 si ritengono non in possesso dei requisiti d’accesso e non saranno, in alcun caso, presi in considerazione ai fini della loro possibile iscrizione al Corso di Studio. Gli aspiranti che riporteranno una votazione compresa tra 12/30 e 14/30, possono essere considerati immatricolabili ma, se immatricolati, dovranno recuperare i debiti, consistenti nelle insufficienze evidenziate dall’esito della prova scritta, entro il I anno di Corso. Il recupero dei debiti, verrà effettuato mediante apposito colloquio che si terrà all’inizio di ogni sessione d’esame. Lo studente che non abbia superato il suddetto colloquio non potrà sostenere alcun esame curriculare. Per facilitare il recupero dei debiti, nel periodo compreso tra il 1° e il 15 ottobre, il Corso di Laurea organizza cicli di lezioni di Matematica, Fisica e Chimica sul programma previsto per il superamento della prova d’accesso e ammissione. Tutti gli studenti immatricolabili vengono posti in apposita graduatoria di merito formulata nell’ordine in base ai seguenti parametri: - votazione riportata nella prova d’accesso; - votazione riportata all’esame per il conseguimento del diploma di scuola media superiore; - più giovane età anagrafica. I primi 65 studenti collocati in detta graduatoria possono essere immatricolati ed hanno l’obbligo di perfezionare la loro immatricolazione entro il 10 Ottobre. Scaduto tale termine, se risultassero immatricolati meno di 65 studenti, si procede a scorrimento della graduatoria fino al numero di 65 immatricolati. Gli immatricolabili interessati allo scorrimento devono perfezionare la loro immatricolazione entro il 20 Ottobre. Oltre tale data non si darà luogo ad ulteriori immatricolazioni, anche in presenza di posti disponibili. Sono ammessi trasferimenti per gli studenti provenienti da altri Corsi di Laurea dell’Ateneo di Catania o già immatricolati in altri Atenei in Corsi di Laurea della classe L-32, o in classi differenti. Le domande di trasferimento devono pervenire entro il 31 luglio. Gli studenti che chiedono il trasferimento, devono sostenere la prova d’accesso e di ammissione con le medesime modalità previste per gli immatricolandi. Se immatricolabili, verranno inseriti, entro il numero programmato, nella graduatoria di merito formulata come sopra indicato. A detti studenti, se iscritti, saranno riconosciuti secondo le procedure e i criteri sotto indicati eventuali crediti già acquisiti nel corso di studio di provenienza. Se il numero di crediti riconosciuti supera i minimi previsti dall’art. 10 del Regolamento del Corso di Laurea per l’iscrizione agli anni successivi al I, a questi studenti sarà consentita l’iscrizione al II o al III anno di corso in conformità ai dettati del suddetto art. 10 del Regolamento. La data e il luogo della prova e il programma su cui essa verterà, verranno pubblicate in apposito bando da emananrsi a cura dell’Ufficio competente. Eventuali piani di studio (nel rispetto dell’art. 7 del Regolamento del Corso di Laurea) e richieste di convalida di CFU per tirocini, abilità, discipline di altri corsi di studio, passaggi di corso, ecc., devono essere presentati alla Segreteria studenti contestualmente all’iscrizione. Le attività didattiche hanno inizio non prima dell'11 Ottobre 2009 e si concludono non oltre il 10 Ottobre 2010. Le attività didattiche si svolgono in due periodi compatti così definiti: 1º periodo compatto: tra l’11 Ottobre 2009 e il 25 Gennaio 2010 2º periodo compatto: tra l’11 Marzo 2010 e il 20 Giugno 2010 Gli esami o valutazioni finali del profitto per gli studenti regolari sono svolti unicamente nei periodi in cui non si svolgono attività didattiche frontali. Le sessioni ordinarie di esame di profitto sono pari a tre e prevedono ciascuna almeno due appelli distanziati di almeno quindici giorni anche per gli esami per i quali è prevista anche una prova scritta o pratica. La prima sessione d'esami collegata al 1º periodo compatto ha inizio il 26 Gennaio 2010 e si conclude il 10 Marzo 2010. La seconda sessione d'esami collegata al 2º periodo compatto ha inizio il 21 Giugno 2010 e si conclude il 31 Luglio 2010. La terza sessione d'esami ha inizio l’1 Settembre 2010 e si conclude il 10 Ottobre 2010. È vietato svolgere gli esami di profitto per gli studenti in corso durante l’attività dei corsi di insegnamento. Per gli studenti senza obblighi di frequenza perché ripetenti o fuori corso la prima sessione è prolungata fino al 20 Giugno e la terza sessione fino al 25 Gennaio per consentire in tali periodi lo svolgimento di almeno un ulteriore appello loro riservato per ciascuna di dette sessioni, distanziato di almeno venti giorni da quelli ordinari. Le sessioni ordinarie di esame di laurea sono tre e possono prevedere anche diversi appelli che hanno luogo nel periodo compreso fra l'11 Giugno 2010 e il 31 Marzo 2011. Le scadenze per la presentazione della domanda di ammissione alla prova finale per le diverse sessioni sono fissate come segue: - prima sessione entro il 20 maggio 2010 - seconda sessione entro il 31 agosto 2010 - terza sessione entro il 20 gennaio 2011 Per ogni CFU l’impegno orario per le lezioni frontali è di 7 ore; per le esercitazioni o attività assistite è di 12 ore; per i tirocini è di 25 ore. I tirocini formativi e di orientamento si svolgeranno nelle strutture dell’Università di Catania presso cui operano i docenti del Corso di laurea nonché presso le aree protette affidate al CUTGANA. Inoltre, previe apposite convenzioni da attivare anche su richiesta degli studenti, sarà possibile, dietro accettazione dell’Ente, effettuare il tirocinio formativo presso altre Istituzioni. I tirocini saranno svolti sotto la guida dei docenti del Corso di laurea, e consisteranno in attività coerenti con il progetto formativo del Corso di laurea. La verifica dei risultati dei tirocini, verrà effettuata dal Consiglio di Corso di Laurea sulla base della relazione scritta presentata dallo studente, vistata dal docente del Corso di Laurea che ha svolto la funzione di tutor. I crediti correlati alla conoscenza della lingua straniera vengono acquisiti a seguito di colloquio teso ad accertarne la conoscenza di base il cui livello minimo richiesto è il livello A2 della classificazione del CEF (Common European Framework). Il riconoscimento della conoscenza della lingua straniera e il riconoscimento dei relativi crediti può essere conseguito dallo studente mediante presentazione di una certificazione linguistica rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dall’ateneo. In tal caso il livello minimo di conoscenza richiesto è il B1. Gli insegnamenti previsti per i tre anni di corso e i due curricula offerti sono di seguito riportati. Non sono previsti vincoli di propedeucità tra gli insegnamenti. ORDINAMENTO DIDATTICO I anno Insegnamento Settore Semestre Ambito CFU Fisica generale e strumentazioni fisiche FIS/01 primo base 8 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Chimica generale ed inorganica CHIM/03 primo base 8 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geografia generale GEO/04 primo affine 6 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Elementi di Matematica e di Informatica annuale 9 Moduli Elementi di Matematica MAT/05 base 6 Elementi di Informatica 3 CFU INF/01 base 3 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Petrografia e Mineralogia annuale 9 Moduli Petrografia GEO/07 caratterizante 5 Mineralogia GEO/06 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Biologia animale annuale 12 Moduli Zoologia generale BIO/05 base 9 Principi di genetica BIO/18 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Botanica sistematica BIO/02 secondo caratterizzante 8 II anno Fondamenti di Ecologia BIO/07 primo caratterizzante 8 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M.Fondamenti di Zoologia annuale 12 sistematica Moduli Invertebrati BIO/05 caratterizzante 8 Vertebrati BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Fondamenti di Fisiologia generale BIO/09 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Chimica organica CHIM/06 primo base 8 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geologia GEO/02 annuale caratterizzante 9 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Morfologia e Fisiologia vegetale secondo 8 Moduli Morfologia vegetale BIO/01 base 5 Fisiologia vegetale BIO/04 affine 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Accertamento delle conoscenze di una lingua straniera dell'Unione secondo 3 Europea --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tirocini formativi e di orientamento annuale altre 6 III anno Curriculum Ambientale annuale C.I. Biologia ambientale 11 Moduli Microbiologia ambientale BIO/19 caratterizzante 4 Fisiologia ambientale BIO/09 caratterizzante 4 Mutagenesi ambientale BIO/18 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Politiche ambientali SECS-P/02 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Sedimentologia e regime dei litorali GEO/02 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Biologia applicata annuale 9 Moduli Biologia vegetale applicata BIO/03 caratterizzante 5 Laboratorio di metodologie zoologiche BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Monitoraggio ambientale annuale 9 Moduli Fisica dell’ambiente FIS/07 affine 6 Sistemi di elaborazione delle informazioni ING-INF/05 affine 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A scelta dello studente annuale A scelta 12 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tirocini formativi e di orientamento annuale altre 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Prova finale secondo prova finale 4 Curriculum Naturalistico C.I. Anatomia comparata con elementi di embriologia generale annuale 11 e Fisiologia comparata Moduli Anatomia comparata con elementi di embriologia generale BIO/06 caratterizzante 8 Fisiologia comparata BIO/09 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Educazione ambientale e Aree protette annuale 9 Moduli Educazione ambientale BIO/03 caratterizzante 5 Aree protette BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Geografia astronomica FIS/05 primo affine 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Microbiologia e Igiene annuale 9 Moduli Microbiologia BIO/19 caratterizzante 3 Igiene MED/42 caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Paleontologia GEO/01 secondo affine 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A scelta dello studente annuale a scelta 12 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tirocini formativi e di orientamento secondo altre 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Prova finale secondo prova finale 4 ALLEGATO 3 REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Scienze Naturali ed Ecologiche Art. 1 (Generale) Il presente Regolamento disciplina le attribuzioni, l’organizzazione e il funzionamento del Corso di laurea magistrale in Scienze Naturali ed Ecologiche. Sono compiti del Corso di Laurea Magistrale tutti quelli attribuitigli dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali nonché quelli demandati dalla legge ai Consigli di Corso di Studio. Lo stesso regola altresì la composizione, le attribuzioni e il funzionamento del Consiglio di Corso di Studio sulla scorta di quanto disposto dal R.D.A. e dal Regolamento della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Nell'allegato A che costituisce parte integrante del presente Regolamento sono riportati: la denominazione del Corso di Laurea Magistrale; i suoi obiettivi formativi specifici; il suo Ordinamento didattico; la sua durata; la classe di appartenenza; la Facoltà di afferenza; l’elenco delle attività formative finalizzate all’acquisizione dei crediti formativi (C.F.U.) che costituiscono il curriculum previsto dal Corso di Studio; le conoscenze minime richieste, da sottoporre a verifica, per l’accesso al Corso di Studio; le frazioni dell’impegno orario complessivo, riservate allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale, determinate per ciascuna tipologia di attività. La proposta di modifica dell’elenco delle attività formative finalizzate all’acquisizione dei C.F.U. che costituiscono il curriculum previsto dal Corso di Studio deve essere sottoposta alla Facoltà da parte del Consiglio di Corso di Studio antecedentemente all’approvazione del Manifesto degli Studi. La modificazione del suddetto elenco da parte del Consiglio di Facoltà non si intende quale modifica al presente Regolamento. Art. 2 (Organi) Sono organi permanenti del Corso di Studio: il Presidente, il Consiglio e la Commissione Didattica. Sono organi temporanei del Corso di Studio tutte le Commissioni e gli Organismi che il suo Consiglio riterrà opportuno definire e nominare per istruire o studiare appositi, circoscritti e definiti argomenti. Art. 3 (Il Presidente) Il Presidente del Corso di Studio viene eletto dal Consiglio fra i Professori di ruolo a tempo pieno ad esso afferenti. L’elezione avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto in prima votazione ed a maggioranza relativa nelle votazioni successive. Le elezioni per il Presidente del Corso di Studio avvengono in apposita adunanza del Consiglio da convocarsi, a cura del Decano dei Professori di ruolo di 1ª fascia, almeno due mesi prima della fine del mandato del Presidente in carica. Il Presidente dura in carica quattro anni accademici ed è immediatamente rieleggibile solo una volta. È compito del Presidente: convocare e presiedere le riunioni del Consiglio con le modalità previste dall’art. 62 del Regolamento Generale d’Ateneo e dal presente regolamento; attuare le delibere assunte dal Consiglio; indire le elezioni per i rappresentanti presso il Consiglio del personale tecnico amministrativo; convocare e presiedere il Consiglio su specifici punti all’o.d.g., qualora ne faccia motivata richiesta scritta almeno il 20% dei suoi componenti; nominare i cultori della materia, di cui all'Art. 19 del Regolamento Didattico d'Ateneo (R.D.A.), riconosciuti dal C.C.d.S.; nominare le commissioni di esame o valutazione finale del profitto ai sensi di quanto disposto all'Art. 19 del R.D.A.; vistare i registri delle attività didattiche compilati dai docenti afferenti al Corso di Studio; sovrintendere alle attività del Corso di Studio. Il Presidente, se ritenuto opportuno, indica il vicepresidente che lo coadiuva e lo sostituisce in caso di impedimento. Art 4 (Il Consiglio - Composizione) La composizione del Consiglio del Corso di Studio (C.C.d.S.) è definita ai sensi delle norme vigenti. Specificatamente il Consiglio del Corso di Studio è costituito da tutti i docenti afferenti al Corso di Studio, da 3 rappresentanti degli studenti iscritti al suddetto Corso di Studio, e da 2 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo da eleggersi secondo quanto previsto all’Art. 40 del Regolamento della Facoltà di Scienze MM., FF. e NN. dell’Università di Catania. In aggiunta ai docenti afferenti, hanno diritto a partecipare alle adunanze del Consiglio, e se presenti concorrono alla determinazione del numero legale, tutti coloro che, a qualsiasi titolo, svolgano, per incarico, un insegnamento presso il corso di Studio (supplenti, titolari di contratti d’insegnamento, ecc). Fa parte di diritto con voto consultivo, e come tale non concorre alla determinazione del numero legale per la validità delle sedute, l’addetto della segreteria studenti del Corso di Studio. Ai sensi del presente Regolamento si intendono quali docenti afferenti tutti i docenti che sono stati individuati dalla Facoltà quali garanti del Corso di Studio, tutti i docenti che, per lo stesso, concorrono al raggiungimento dei requisiti minimi e tutti i ricercatori, anche non confermati, che con apposita delibera del Consiglio della Facoltà di Scienze MM. FF. NN. sono stati dichiarati afferenti al Corso di Studio e pertanto svolgono presso di esso i propri compiti didattici istituzionali. Per tutti gli argomenti delegati dalla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. al Corso di Studio attraverso il suo Regolamento, partecipano alla delibera soltanto i docenti afferenti alla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. Art 5 (Il Consiglio - compiti) Sono compiti del C.C.d.S. tutti quelli attribuitigli dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Università di Catania nonché quelli ad esso delegati dalla Facoltà di Scienze MM, FF. e NN. attraverso il suo Regolamento. In particolare è compito del C.C.d.S.: approvare i piani di studio degli studenti; definire i percorsi formativi per gli studenti a tempo parziale; riconoscere gli studi effettuati all’estero; ammettere a singoli corsi studenti italiani e stranieri; verificare che programmi didattici e prove d’esame per i corsi sdoppiati siano equiparabili; deliberare sui trasferimenti degli studenti; deliberare in merito alle immatricolazioni di già laureati; avanzare richieste alla Facoltà per nuovi posti di personale docente; deliberare, coerentemente con l’Ordinamento Didattico del Corso di Studio, sulle modalità di razionalizzazione dell’offerta didattica; proporre alla Facoltà la delibera d’aggiornamento e innovazione dei curricula del Corso di Studio; deliberare sugli strumenti utili al miglioramento della qualità dei programmi formativi; attuare il coordinamento dei programmi degli insegnamenti attivati; proporre alla Facoltà la delibera di modifica dell’organizzazione generale degli studi nell’ambito di quanto contenuto nell’Ordinamento vigente, nonché di eventuali modifiche statutarie da sottoporre agli Organi Accademici; deliberare la definizione del calendario didattico ai sensi del R.D.A.; deliberare l’attribuzione dei compiti didattici ai docenti del Corso di Studio ai sensi del R.D.A.; disciplinare i criteri di costituzione delle commissioni di verifica degli esami di profitto e degli esami di laurea degli studenti. deliberare, coerentemente all’Ordinamento Didattico del Corso di Studio, in merito all’attivazione o disattivazione di discipline in esso inserite. espletare tutte le procedure atte ad assicurare la copertura di tutti gli insegnamenti attivati. deliberare in merito alle mutuazioni e/o agli sdoppiamenti. definire la specificità dei compiti didattici dei professori e dei ricercatori afferenti. formulare, su richiesta degli interessati, giudizi sull’attività didattica svolta; istituire commissioni temporanee. Art. 6 (Commissione Didattica) Il Consiglio istituisce la Commissione Didattica i cui compiti sono quelli ad essa assegnati dal Regolamento di Facoltà. La Commissione effettua, fra l'altro, studi e rilevazioni sui vari aspetti dell'attività didattica e propone al Consiglio le iniziative atte a migliorare l'organizzazione della didattica. La Commissione Didattica del Corso di Studio è paritetica ed è costituita dal Presidente del C.C.d.S. o da un suo delegato, da 2 docenti eletti fra i docenti afferenti al Corso di Studio e dai 3 rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio. I docenti eletti nella Commissione durano in carica quattro anni accademici; gli studenti componenti la commissione durano invece in carica due anni accademici. Docenti e studenti possono essere immediatamente riconfermati solo una volta. In caso di cessazione di un componente la Commissione, si provvede alla sua sostituzione per la parte restante del mandato mediante elezione suppletiva. La Commissione è presieduta dal Presidente del C.C.d.S. o dal suo delegato. Art. 7 (Piano ufficiale degli studi) Il piano ufficiale degli studi per il conseguimento della laurea magistrale in “Scienze Naturali ed Ecologiche” prevede tutte le discipline presenti nel Piano Didattico allegato all’Ordinamento riportato nell'allegato A. Nel medesimo allegato è riportato l’elenco delle discipline, proposte dal Corso di Studio, fra cui lo studente può operare la scelta al fine di acquisire il numero di crediti liberi previsti nell’Ordinamento Didattico. L’elencazione delle discipline di cui al presente comma non preclude in alcun modo la possibilità di scelta dello studente tra tutti gli insegnamenti attivati dall’ateneo, purché coerenti col proprio progetto formativo. La sostituzione di una o più discipline previste nel Piano Didattico, sino ad un massimo di 12 CFU, rispettando i vincoli di legge, si configura quale proposta di piano di studi personalizzato. Il limite di CFU sopra indicato può essere superato solo nel caso in cui ad esso sia collegata la facilitazione del trasferimento degli studenti da corsi di studio omologhi attivati ai sensi del D.M. 509/99 o nel caso in cui esso sia conseguenza della sostituzione di non più di 2 discipline. La richiesta di piano di studio personalizzato, congiuntamente alle motivazioni culturali che la ispirano, deve essere sottoposta, nei modi e nei tempi previsti dal Regolamento Didattico d’Ateneo, all’esame del C.C.d.S. per l’eventuale approvazione. Art. 8 (Modalità di svolgimento e di frequenza dei corsi d’insegnamento) La frequenza ai corsi è obbligatoria. Le modalità di svolgimento dei corsi e il relativo accertamento dell’avvenuta frequenza, sono demandate all’autonomia organizzativa dei docenti titolari dei corsi. La frequenza si intende acquisita se lo studente ha frequentato almeno il 60% delle ore curriculari previste dalla disciplina. Ciascun docente titolare, almeno 15 giorni prima dell’inizio della propria 1ª sessione d’esami, curerà la trasmissione alla Segreteria studenti dell’elenco di quanti, avendo frequentato il corso, hanno diritto ad ottenerne l’attestazione. Art. 9 (Numero minimo di discipline da frequentare ai fini dell’iscrizione agli anni successivi al primo) Tutti gli studenti che intendano iscriversi al 2° anno devono aver frequentato, ottenendone i relativi attestati, un numero di discipline per un ammontare di CFU pari ad almeno il 50% di quelli previsti nel proprio piano di studi del 1° anno. Il debito della frequenza va saldato nell’anno immediatamente successivo a quello in cui detto debito è stato contratto. Lo studente che non ha ottenuto gli attestati di frequenza previsti al presente articolo può essere iscritto nella qualità di ripetente e mantiene l'obbligo di frequentare i corsi per i quali non ha ottenuto gli attestati di frequenza. Lo studente che, avendo acquisito tutte le frequenze previste per il conseguimento del titolo accademico, intendesse modificare il proprio piano di studi o ripetere l’anno, può essere iscritto nella qualità di ripetente. Art. 10 (Numero minimo di crediti da conseguire per l’iscrizione ad anni di corso successivi al primo). È consentita l’iscrizione al 2° anno a tutti gli studenti che hanno conseguito almeno 30 dei crediti previsti al 1º anno. Lo studente che, avendo ottenuto gli attestati di frequenza previsti all’art. 9, non ha superato il numero di esami previsti al presente articolo può essere iscritto nella qualità di ripetente ed è esonerato dagli obblighi di frequenza ai corsi. Lo studente che ha ottenuto tutti gli attestati di frequenza previsti nel proprio piano didattico o nel proprio piano di studi e che non ha acquisito tutti i crediti in esso previsti o non ha ancora sostenuto la prova finale può essere iscritto al Corso di Studio nella qualità di fuori corso. Art. 11 (Modalità di svolgimento e valutazione degli esami di profitto e di conseguimento dei crediti) Gli esami di profitto, che comunque debbono concludersi in forma orale mediante un colloquio fra lo studente e la Commissione esaminatrice, teso ad accertare il grado di apprendimento e comprensione degli argomenti contenuti nel programma del corso, possono prevedere anche prove scritte o pratiche che concorrano alla valutazione dello studente. I risultati di tali prove non hanno in alcun caso carattere preclusivo allo svolgimento del colloquio orale. Per ciascuna delle attività didattiche previste dal Corso di Studio, nell’allegato B, è indicato il tipo di prova di esame o di valutazione finale del profitto. Il contenuto dell’allegato B relativo a specifici Corsi d’insegnamento, su proposta del docente titolare del Corso, può essere variato a seguito di apposita deliberazione assunta dal Consiglio senza che ciò corrisponda a modifica del Presente Regolamento. La valutazione dell’esame è espressa in trentesimi e terrà conto di eventuali prove sostenute in itinere e dei risultati conseguiti nelle eventuali prove scritte o pratiche. L’esame ha comunque carattere complessivo e come tale va svolto nella sua interezza dallo studente. Perché l'esame sia superato occorre conseguire una votazione minima di 18/30. Al candidato che ottiene il massimo dei voti la commissione può attribuire la lode. Il voto di esame sarà riportato solo sul verbale. Sul libretto sarà trascritta la notazione: “approvato". Agli studenti è consentito ripetere un determinato esame al fine di migliorarne la votazione già acquisita. La ripetizione dell’esame può avvenire su richiesta e per una sola volta entro un anno dalla data del suo svolgimento. L'esito del successivo esame sostituisce in ogni caso quello del precedente anche se quest'ultimo risultasse più favorevole. Il superamento dell'esame accredita allo studente il numero di CFU corrispondente al corso cui si riferisce secondo quanto risulta dal Piano Didattico del Corso di Studio riportato nell’Allegato A e pubblicizzato con il Manifesto degli Studi valido al momento della sua immatricolazione o prima iscrizione al Corso di Studio. Nel caso in cui lo studente ritenga di interrompere l'esame prima della sua conclusione viene riportata, esclusivamente sul verbale, soltanto l'annotazione “ritirato”. Qualora l'esame si concluda con esito negativo viene riportata, esclusivamente sul verbale, soltanto l'annotazione “non approvato”. Qualora l'esame sia articolato in più prove, la commissione esaminatrice ha l’obbligo di procedere alla sua verbalizzazione all'inizio della prima prova, indipendentemente dal fatto che essa possa essere svolta contemporaneamente da più studenti. Lo studente respinto non potrà sostenere l'esame nell' appello successivo della medesima sessione. I crediti relativi alle abilità informatiche vengono acquisiti, a seguito di colloquio teso ad accertarne il possesso, o attribuiti sulla valutazione di titoli certificativi adeguati che ne attestino il possesso. Art. 12 (Manifesto degli studi) Il Manifesto degli Studi contiene: - l’indicazione del numero di studenti massimo programmato; - l’indicazione delle date, della tipologia e degli argomenti su cui verte la verifica dei requisiti di ammissione da svolgersi comunque tra il 1° settembre e il 30 settembre immediatamente precedenti l’inizio delle attività didattiche; - l’indicazione delle date (rientranti comunque nel periodo tra il 1° e il 30 settembre immediatamente precedenti l’inizio delle attività didattiche), la tipologia e gli argomenti su cui, in presenza di un numero di domande di immatricolazione superiore a quello programmato di studenti immatricolabili, verte la prova di selezione degli immatricolandi, se distinta da quella di verifica; - le modalità con cui gli studenti già immatricolati e provenienti da altri corsi di Studio dell’Ateneo di Catania o di altri Atenei, possono iscriversi al 1° o al 2° anno di corso; - l'elenco delle discipline che il C.C.d.S. intende attivare; - la descrizione generale della tipologia degli insegnamenti e dei supporti didattici per l'acquisizione dei crediti; - i termini temporali essenziali del Calendario Didattico; Il Manifesto degli Studi viene approntato dal C.C.d.S. e trasmesso alla Facoltà entro il 10 Febbraio per gli adempimenti di competenza. Art. 13 (Calendario Didattico) Il Calendario didattico viene approvato dal C.C.d.S. nel rispetto dei seguenti criteri: a) le attività didattiche relative a ciascun Anno Accademico hanno inizio non prima dell'11 Ottobre dell’anno di inizio dell’Anno Accademico medesimo e non possono concludersi, ad eccezione degli esami di laurea, dopo il 10 Ottobre dell’anno solare successivo; b) l’articolazione delle attività didattiche avviene di norma in due cicli coordinati (periodi compatti) di durata effettiva non minore di 10 e non maggiore di 13 settimane; le lezioni relative al 1º periodo compatto hanno inizio non prima dell'11 Ottobre e si concludono non oltre il 25 Gennaio; le lezioni relative al 2º periodo compatto hanno inizio non prima dell’11 Marzo e si concludono non oltre il 20 Giugno. c) gli esami o valutazioni finali del profitto per gli studenti regolari sono svolti unicamente nei periodi in cui non si svolgono attività didattiche frontali. Le sessioni ordinarie di esame di profitto sono pari a tre e prevedono ciascuna almeno due appelli distanziati di almeno quindici giorni anche per gli esami per i quali è prevista anche una prova scritta o pratica. Le date di apertura degli appelli per ciascun insegnamento devono essere fissate in modo da evitare sovrapposizioni e sono pubblicizzate sul sito Web del Corso di Studio almeno 15 giorni prima della fine delle relative lezioni. Eventuali posticipazioni dovranno essere pubblicizzate e comunicate al Presidente del Corso di Laurea, con almeno 10 giorni di anticipo, salvo casi straordinari di necessità. Non è possibile effettuare anticipazioni sull’apertura di un appello. La prima sessione d'esami collegata al 1º periodo compatto ha inizio il 26 Gennaio e si conclude il 10 Marzo. La seconda sessione d'esami collegata al 2º periodo compatto ha inizio il 21 Giugno e si conclude il 31 Luglio. La terza sessione d'esami ha inizio l’1 Settembre e si conclude il 10 Ottobre. d) gli appelli per gli studenti senza obblighi di frequenza perché ripetenti o fuori corso dovranno essere in numero complessivo superiore a quelli ordinari. Pertanto, per tali studenti, la prima sessione è prolungata fino al 20 Giugno e la terza sessione fino al 25 Gennaio per consentire in tali periodi lo svolgimento di almeno un ulteriore appello loro riservato per ciascuna di dette sessioni, distanziato di almeno venti giorni da quelli ordinari. e) le sessioni ordinarie di esame di laurea sono tre e possono prevedere anche diversi appelli che hanno luogo, di norma, nel periodo compreso fra l'11 Giugno e il 31 Marzo dell’anno successivo e nei periodi di non svolgimento delle lezioni. f) la Presidenza del Corso di Studio cura la tempestiva pubblicizzazione di tutte le decisioni assunte in merito allo svolgimento dell'attività didattica e, in particolare, degli orari di lezioni, esami e ricevimento degli studenti da parte dei docenti. Art. 14 (Forme di tutorato) Le forme di tutorato vengono definite ogni anno dal C.C.d.S. in armonia con quelli che sono i dettati statutari e regolamentari dell’Università di Catania e coerentemente con eventuali delibere assunte dal Senato Accademico e dal Consiglio di Facoltà. Art. 15 (Modalità di frequenza per i disabili e per i lavoratori) Il C.C.d.S. delibererà, su istanza degli interessati ed in relazione alle dimostrate esigenze, le forme di supporto didattico integrativo di cui i corsi dovranno essere dotati al fine di garantire la possibilità di frequenza a studenti disabili o lavoratori. Art. 16 (Prova finale) Lo studente che ha utilmente completato il proprio piano di studi e che comunque abbia conseguito tutti i crediti previsti nell'ordinamento didattico del Corso di Studio cui è iscritto, ad eccezione di quelli connessi alla prova finale, viene ammesso, su domanda, a sostenere la prova finale il cui superamento gli consente l’acquisizione dei relativi CFU e del corrispondente titolo di studio. Le scadenze per la presentazione della domanda di ammissione alla prova finale per le diverse sessioni sono fissate come segue: - prima sessione entro il 20 gennaio; - seconda sessione entro il 20 maggio; - terza sessione entro il 31 agosto La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale consiste nella discussione di una tesi sperimentale su tematiche coerenti con gli obiettivi del corso di Laurea Magistrale, elaborata in modo originale sotto la guida di uno o più relatori, di cui almeno uno docente, anche di altro ateneo. Il testo della tesi, vistato dal relatore e dal Presidente del Consiglio deve essere depositato presso la Segreteria degli studenti almeno 20 giorni prima della data di svolgimento della prova finale. La prova finale si svolge mediante la discussione della Tesi (Colloquio) cui segue il momento della proclamazione (Laurea magistrale). Ciascun componente la Commissione di valutazione della prova finale, nominata e composta secondo le norme vigenti per la composizione delle Commissioni di laurea, udita l’esposizione della tesi da parte dello studente ed udito il parere del/i relatore/i, formulerà la sua valutazione che si esprimerà con un voto in centodecimi. La prova si considera superata se lo studente consegue la votazione di almeno 66/110, determinata dalla media dei voti espressi in centodecimi da ciascuno dei componenti la commissione. Il voto, oltre che della valutazione della prova, tiene comunque conto anche delle valutazioni di profitto conseguite dallo studente nelle attività formative dell'intero corso di studio, nonché di ogni altro elemento rilevante ed, in particolare, della coerenza tra obiettivi formativi e obiettivi professionali, della maturità culturale e della capacità di elaborazione intellettuale personale. Al candidato che ottiene il massimo dei voti, la commissione, su proposta di un suo componente, può attribuire la lode solo all'unanimità. Art. 17 (Regolamento delle adunanze del Consiglio) Le adunanze del C.C.d.S. sono valide se svolte a norma di quanto stabilito dalla legislazione e dai regolamenti vigenti. Ai fini del computo del numero legale, viene sottratto al totale dei componenti il Consiglio il numero dei componenti che hanno preventivamente giustificato la loro assenza. L'assenza è giustificata, su richiesta dell'interessato o di un suo delegato, ad insindacabile giudizio del Presidente. Sono comunque ritenuti motivi validi a giustificare l'assenza quelli indicati dal Regolamento Generale d'Ateneo. La mancata partecipazione alle adunanze del C.C.d.S. senza motivata giustificazione o l'abbandono di una adunanza in corso senza giustificato motivo sono considerate omissione dei doveri d'ufficio. Tali omissioni verranno segnalate al Preside ed alla Commissione di Regolarità della Facoltà di Scienze MM., FF. e NN. Art. 18 (Regolamento del dibattito) Il dibattito nelle adunanze del C.C.d.S. verte esclusivamente sugli argomenti posti all'ordine del giorno ed in particolare sui punti di volta in volta in discussione. Su ogni argomento che sarà oggetto di delibera, il Presidente presenterà, di norma, una bozza di delibera che illustrata costituirà l'oggetto del successivo dibattito. Quanti intervengono nel dibattito hanno facoltà di esporre dati, fatti e valutazioni relative all'argomento dibattuto; il Presidente curerà che durante il dibattito non vengano formulati giudizi lesivi dell’immagine di qualsiasi componente il Consiglio. Emendamenti a proposte di delibera devono essere avanzate in forma scritta e consegnate al Presidente entro il termine della discussione generale sull'argomento. La durata degli interventi ed il loro numero per ciascun componente, se prefissati dal Presidente, sono comunicati al Consiglio prima dell'inizio del dibattito. Ultimata la discussione generale verranno discussi gli emendamenti ai diversi commi della proposta di delibera secondo il seguente ordine: emendamenti soppressivi, emendamenti modificativi. Il proponente l'emendamento lo illustrerà nel tempo eventualmente definito per gli interventi; se richiesto, sarà udito un intervento non favorevole. Successivamente, l'emendamento viene posto in votazione. La delibera d'acquisizione dell'emendamento viene assunta a maggioranza dei presenti. Un emendamento respinto non può essere riproposto. Le questioni sospensiva (rinvio della discussione su un determinato argomento posto all’o.d.g.) o pregiudiziale (non pertinenza di un argomento posto all’o.d.g.) devono essere poste prima dell'inizio della discussione dell'argomento e devono subito essere sottoposte a votazione. Il loro accoglimento è assunto a maggioranza dei presenti. La mozione d'ordine è presentata da almeno 1/5 dei presenti; essa deve subito essere sottoposta a votazione ed il suo accoglimento è assunto a maggioranza dei presenti. Esauriti gli emendamenti e gli interventi di quanti hanno richiesto di partecipare al dibattito, viene posta in votazione la proposta di delibera nella sua forma definitiva emendata. La delibera viene assunta se la stessa riceve il consenso della maggioranza dei presenti. Eventuali mozioni alternative a quella proposta dal Presidente saranno messe in discussione dopo l'avvenuta votazione su quest'ultima e solo nel caso in cui con detta votazione la medesima non sia stata approvata. Art. 19 (Verbalizzazione delle sedute) I verbali delle adunanze del C.C.d.S. vengono redatti dal Segretario, le cui funzioni sono esercitate dal più giovane nel ruolo fra i professori afferenti al Corso di Studio. In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente, di volta in volta, indicherà chi dovrà svolgere le funzioni di Segretario. I verbali conterranno i termini essenziali della discussione e l'elenco degli intervenuti al dibattito. Chiunque intenda fare iscrivere a verbale una dichiarazione o un intervento è tenuto a consegnarne il testo al Segretario nel corso della seduta. Le delibere, con i risultati delle relative votazioni, sono riportate a verbale per esteso ed hanno effetto immediato. Il verbale dell'adunanza, redatto nei termini sopra esposti è considerato letto ed approvato seduta stante come previsto dal Regolamento di Facoltà; su esplicita richiesta di almeno 1/5 dei presenti, l’approvazione del verbale sarà effettuata ai sensi di quanto previsto dal Regolamento Generale di Ateneo. Nel caso, nel corso dell’adunanza, venga meno il numero legale, ferma restando la validità delle delibere sino a quel momento assunte ed il loro effetto immediato ai sensi del 3° comma del presente articolo, il verbale dell'adunanza sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio all'inizio della successiva seduta. Art. 20 (Approvazione e modifiche) Il presente Regolamento, approvato dal C.C.d.S., a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio, verrà trasmesso alla Facoltà per i successivi adempimenti. Successive modifiche o integrazioni, proposte da almeno il 10% dei componenti il Consiglio, potranno essere inserite nel presente Regolamento se approvate con le stesse modalità previste per la sua prima approvazione. Art. 21 (Pubblicità ed informazione) Il C.C.d.S. assolve ai propri doveri di pubblicità degli atti rendendo disponibili per la consultazione, secondo le norme di legge, i verbali delle proprie adunanze. Per quanto attiene alla pubblicità e all'informazione relativa agli adempimenti previsti dagli Artt. 3 e 13 del Regolamento di Facoltà, il C.C.d.S. provvede ad affiggere al proprio albo i bandi e le deliberazioni relative all'organizzazione didattica; copia degli stessi verranno inviate al Preside per l'affissione all'albo della Facoltà e al Magnifico Rettore (Uffici Amministrativi) ogni qualvolta dalle normative vigenti ne sia previsto l'intervento. Art. 22 (Validità e limiti) Per quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le norme dello Statuto e dei Regolamenti dell'Università di Catania. Allegato A Corso di Laurea in Scienze Naturali ed Ecologiche (Cl. LM- 60) Obiettivi formativi specifici del corso Le esigenze formative che stanno alla base del corso di laurea, sono dettate dalla necessità di avere laureati magistrali con una visione approfondita e integrata della Natura e nello specifico dell’Ambiente terrestre e padronanza nel metodo scientifico di indagine e delle conoscenze necessarie per l’avviamento alla ricerca scientifica in ambito naturalistico ed ecologico. Una tale visione appare indispensabile soprattutto per comprendere le peculiari problematiche dell’ambiente terrestre, dove i processi che agiscono nella litosfera e nella biosfera sono estremamente interconnessi, per operare con elevata professionalità nel trasmettere ad altri le conoscenze acquisite e nell’applicarle direttamente nel mondo del lavoro, per gestire e divulgare l’informazione naturalistica ed ecologica, promuovere la sensibilità verso i problemi della gestione, conservazione e protezione dell’ambiente, per organizzare e dirigere musei e parchi naturali, progettare itinerari naturalistici a scopo di studio e di turismo culturale ad elevato livello. Per realizzare tali obiettivi, il corso fornisce approfondite conoscenze dell’ambiente terrestre nella sua componente abiotica e biotica e delle interrelazioni tra le suddette componenti e in particolare fornisce approfondite conoscenze di tassonomia e sistematica vegetale e animale, di eco-etologia, di conservazione della natura, di geochimica e vulcanologia, di aspetti geofisici petrologici e geologici applicati alla tutela del territorio, di museologia naturalistica, della composizione e struttura dei suoli, di actuo e paleoecologia nonché conoscenze storico-evoluzionistiche e filogenetiche riguardanti i vegetali e gli animali. Conoscenze, competenze e abilità da acquisire Attraverso gli insegnamenti frontali, il laureato magistrale acquisirà approfondite conoscenze: di tassonomia, sistematica ed origine ed evoluzione degli organismi animali e vegetali con particolare riferimento all’area mediterranea con insegnamenti ricadenti nei SSD BIO/02 e BIO/05; di ecologia comportamentale, di conservazione della natura sotto i suoi vari aspetti, della caratterizzazione dei suoli, dei metodi di studio delle comunità biologiche anche attraverso l’uso di modelli matematici, e degli ecosistemi succedutisi nel corso delle ere geologiche, con insegnamenti ricadenti nei SSD AGR/14, BIO/03, BIO/05, BIO/07, MAT/05 e GEO/01; di geochimica e vulcanologia, petrografia, geologia e geofisica applicate al territorio, con insegnamenti ricadenti nei SSD GEO/07, GEO/08, GEO/02 e GEO/10. I laureati magistrali conseguiranno la capacità di applicare le loro conoscenze e le capacità di comprensione acquisendo padronanza nell’uso del metodo scientifico di indagine e archiviazione dati attraverso tutti gli insegnamenti del progetto didattico, integrati dalle attività in laboratorio e in campo, e le altre attività formative riguardanti le abilità informatiche. La capacità di comprendere e risolvere problemi scientifici su tematiche ampie e interdisciplinari strettamente correlate sarà conseguita, in particolare, con gli insegnamenti dei SSD BIO/03, BIO/05, BIO/07, GEO/02, GEO/7, GEO/08 e GEO/10. La padronanza nelle metodiche di studio della tassonomia vegetale e animale e delle metodologie di analisi degli ecosistemi sarà invece acquisita con gli insegnamenti ricadenti nei SSD BIO/02, BIO/05 e MAT/05. Le abilità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le conclusioni scientifiche e le ragioni che le supportano a interlocutori specialisti e non specialisti, mediante utilizzo appropriato, anche con riferimento ai lessici disciplinari, di una lingua straniera della Comunità Europea oltre l’italiano in forma scritta e orale, saranno acquisite mediante tutte le discipline previste nel progetto formativo e durante la preparazione della Tesi sperimentale per la prova finale. Le abilità consistenti nella capacità di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi negli ambienti di lavoro, verranno conseguite mediante tutte le discipline e saranno verificate alla fine dei singoli insegnamenti e durante la preparazione della tesi sperimentale e la sua discussione. Profilo professionale della figura in uscita I principali sbocchi occupazionali per il laureato magistrale in Scienze Naturali ed Ecologiche sono, oltre all’insegnamento, alla didattica e comunicazione delle Scienze Naturali e alla ricerca naturalistica, la gestione dell’informazione naturalistica, la promozione della sensibilità verso i problemi di gestione, conservazione e protezione dell’ambiente; ruoli direttivi presso Enti di Ricerca pubblici e privati e Amministrazioni pubbliche che si occupano di studi ecologici, della natura e della sua conservazione; aziende ed enti privati soggetti all'applicazione della legislazione ambientale con particolare riferimento alla qualità del territorio. I laureati in Scienze Naturali ed Ecologiche possono svolgere anche attività di censimento del patrimonio naturalistico, di progettazione dei piani di monitoraggio dell'ambiente terrestre, di recupero degli ambienti degradati e di gestione di quelli naturali. Possono inoltre occuparsi della redazione di carte tematiche biologiche e abiologiche, dell’organizzazione e direzione di Musei naturalistici, zoologici, Orti Botanici, Parchi, Riserve e Aree Protette. Inoltre i Laureati in questo corso magistrale possono trovare occupazione negli uffici dei ministeri e degli enti pubblici territoriali che si occupano della programmazione dell'uso del territorio e della sua tutela e fruizione. Infine, nelle attività correlate con l'educazione naturalistica, possono realizzare materiali didattici per scuole, università, musei naturalistici, parchi e possono progettare e gestire itinerari naturalistici di alto livello. Il corso prepara alle professioni di Botanico, Ecologo, Entomologo, Naturalista, Tassonomo, Zoologo Elenco dei docenti del corso di studio con indicazione dei requisiti specifici BARTOLO GIUSEPPINA, ricercatore del SSD BIO/02. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. GRILLO MARIA, ricercatore del SSD BIO/02. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. IMPOSA SEBASTIANO, ricercatore del SSD GEO/10. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. PULVIRENTI SANTA GLORIA, ricercatore del SSD BIO/02. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. TRANCHINA ANNUNZIATA, ricercatore del SSD GEO/07. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti. PILATO GIOVANNI, ordinario del SSD BIO/05. Docente garante che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. BRULLO SALVATORE, ordinario del SSD BIO/02. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. CONTI ERMINIA, ricercatore del SSD BIO/07. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. COSTA GIOVANNI, ordinario del SSD BIO/07. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. LOMBARDO FRANCESCO GIOVANNI, associato del SSD BIO/05. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. D’URSO VERA, associato del SSD BIO/05. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. PUGLISI DIEGO, associato del SSD GEO/02. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. GUGLIELMO ANNA, ordinario del SSD BIO/03. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. PETRALIA ALFREDO, associato del SSD BIO/05. Docente che concorre al grado di copertura di insegnamenti corrispondenti ad almeno 60 crediti e ad almeno il 50% dei settori scientifico-disciplinari previsti per le attività caratterizzanti. Attività di ricerca a supporto delle attività formative che caratterizzano il profilo del corso di studio. In seno all’Ateneo e alla Facoltà vengono svolte ricerche sullo studio delle comunità biologiche, di entomologia, di eco-etologia, di conservazione della natura sotto i diversi aspetti culturali, di geochimica e vulcanologia, di petrografia, geologia e geofisica, di tassonomia vegetale e floristica, di pedologia, di paleoecologia, fitogeografia e zoogeografia, nonché di filogenesi animale, a supporto dell’attività didattica del Corso di Studio. Strutture e servizi a disposizione del corso e degli studenti iscritti Il corso di laurea magistrale offre agli studenti iscritti le seguenti strutture e servizi AULE disponibili per la didattica nome o identif. aula ubicazione o indirizzo sede did. Aula 128 Catania Ateneo Dipartimento d Matematica e Informatica competenza (proprietà/affitto) posti 144 Aula Centrale Dipartimento di Botanica Catania Ateneo 70 Aula Museo Dipartimento di Botanica Catania Ateneo 75 Centrale Dipartimento di Biologia Animale Catania Ateneo 110 Nord Dipartimento di Biologia Animale Catania Ateneo 96 Sud Dipartimento di Biologia Animale Catania Ateneo 96 Verde Dipartimento di biologia Animale Catania Ateneo 40 Aula CEVASABI Dipartimento di Botanica 20 Catania Ateneo Strutture per la Ricerca tipo strutt. nome/identificazione finalità d'uso ubicazione n° posti ALTR Botanica Germoplasma Orto Botanico Via A. Longo 10 ALTR Erbario Museo / collezione Dipartimento di Botanica 6 ALTR Orto Botanico Museo vivente Dipartimento di Botanica 10 INFO C.Educazione Ambientale multimediale Dipartimento di Botanica 8 LABO Biologia Animale Laboratorio di Microscopia elettronica Via Androne 4 LABO Biologia Animale Laboratorio di Zoologia Via Androne 81 38 LABO Biologia Animale Laboratorio di studio degli adattamenti ecologici Via Androne 4 LABO Botanica Laboratori di Botanica Via A. Longo 15 LABO Botanica Laboratori di Briologia Via A. Longo 5 LABO Molecolare Biologia Vegetale Dipartimento di Botanica 8 LABO Floristica Sistematica Dipartimento di Botanica 12 LABO Laboratorio petrografia microscopi e relativa strumentazione per analisi petrografiche Dip. Scienze Geologiche - 20 Sezione Mineralogia, Petrografia, Vulcanologia e Geochimica LABO Laboratorio di paleoecologia laboratorio per preparazione e analisi di campioni Dip. Scienze Geologiche Sezione Oceanologia e Paleoecologia 8 LABO Laboratorio porosimetria laboratorio analisi porosità rocce Dip. Scienze Geologiche - 3 e materiali Sezione Mineralogia, Petrografia, Vulcanologia e Geochimica LABO Laboratorio sismologia geofoni e sismografi e relativi hardware e software Dip. Scienze Geologiche Sezione Geologia e Geofisica 3 LABO Microscopia Sistematica Botanica Generale Dipartimento di Botanica 10 Biblioteche) tipo ore period. nome posti Mesi abbon. org. sett. elettr. biblioteca ATN 40 25 11 1 502 Biblioteca ATN 12 30 12 0 42 Biblioteca ATN 12 30 11 0 40 Biblioteca ubicazione sede did. Plesso centraleDip. Scienze Catania Geologiche Dipartimento di Catania Biologia Animale Dipartimento di Catania Botanica Servizi di orientamento e tutorato Il servizio di orientamento verrà svolto dal Presidente del CdS o da un suo delegato e consiste nella presentazione dei contenuti del percorso formativo che si terrà in apposita seduta adeguatamente pubblicizzata durante la quale verranno forniti chiarimenti, delucidazioni, informazioni sulle tematiche affrontate nel CdS, sulla tipologia degli insegnamenti adottati dal corpo docente e sui possibili sbocchi occupazionali. Svolgeranno servizio di tutorato i docenti afferenti al CdS affiancati, in caso di particolari esigenze, da studenti selezionati mediante apposito bando. Risultati raggiunti in termini di occupabilità con riferimento alla situazione del mercato del lavoro nel settore. Sulla base delle attività nel campo della gestione dei problemi ambientali che richiedono cultura sistemica ed approccio ecosistemico degli operatori culturali, i laureati magistrali in Scienze Naturali ed Ecologiche oltre che nel campo della didattica delle Scienze Naturali, si inseriscono nel contesto culturale che richiede la figura professionale del naturalista-ecologo, cioè uno specialista, in grado di integrare gli aspetti biotici e abiotici degli ecosistemi naturali in cui è chiamato ad operare. In questo specifico ambito, visto il crescente interesse per le problematiche legate all’ambiente, una elevata professionalità quale quella dello specialista nelle scienze naturali ed ecologiche che si occupa degli elementi naturali del territorio, delle sue strutture e delle dinamiche degli ecosistemi, è fortemente richiesta presso Enti di Ricerca pubblici e privati che si occupano dello studio dell'ambiente, Amministrazioni pubbliche e private che si occupano della gestione del territorio e delle sue risorse, Musei naturalistici, ARPA, Centri di Ricerca nazionali ed internazionali, Parchi, Riserve e Aree Protette. Numero di iscritti per ciascun anno e previsioni dell’utenza sostenibile Si prevede di avere 20 iscritti per ciascun anno, corrispondente all’utenza sostenibile. Procedure di valutazione messe in atto Il Corso di Laurea attiverà le procedure di valutazione definite secondo quanto approvato dal Consiglio sulla base delle proposte avanzate dalla Commissione Didattica. Supporti e servizi a disposizione degli studenti diversamente abili Il corso di laurea non dispone di specifici supporti a disposizione degli studenti diversamente abili. Tuttavia, a seconda dei singoli casi, potranno essere previste attività tutoriali mirate in collaborazione con gli specifici servizi dell’Ateneo. Requisiti d’accesso e modalità di verifica. L’iscrizione al Corso di Laurea magistrale è consentita, entro il numero programmato di 20, a coloro che sono in possesso di laurea o di un diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, già considerato equipollente in campo nazionale o, se diversamente, riconosciuto idoneo dal consiglio di corso di Laurea magistrale e che abbiano i seguenti requisiti curricolari: almeno 56 CFU così ripartiti: n. 3 CFU nel SSD BIO/03, n. 6 CFU nel SSD BIO/02, n. 9 CFU nel SSD BIO/05, n. 6 CFU nel SSD BIO/07, n. 3 CFU nel SSD BIO/09, n. 3 CFU nel SSD BIO/18, n. 6 CFU nel SSD CHIM/03, n. 6 CFU nel SSD CHIM/06, n. 5 CFU nei SSD da FIS/01 a FIS/08, n. 3 CFU nel SSD GEO/02, n. 6 CFU nei SSD da MAT/01 a MAT/09. Il possesso dei requisiti curricolari verrà accertato dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale. Tra il 15 e il 30 settembre verrà accertata l’adeguatezza della preparazione personale mediante lo svolgimento di una prova di ammissione. Tale prova consiste in un compito scritto con 15 domande a risposta multipla, 5 per ciascuna delle seguenti aree disciplinari: Botanica, Zoologia ed Ecologia. Il programma su cui verterà la prova sarà riportato nel Manifesto degli Studi e nell’apposito bando da emanarsi a cura dell’Ufficio competente. Ad ogni risposta esatta sarà attribuito il punteggio di 2, ad ogni risposta sbagliata o non data sarà attribuito il punteggio 0. Saranno giudicati immatricolabili, tutti gli aspiranti che avranno superato la prova d’accertamento della preparazione personale con una votazione complessiva uguale o superiore a 16/30. Gli aspiranti che riporteranno una votazione inferiore a 16/30 si ritengono non in possesso di una adeguata preparazione personale e pertanto dei richiesti requisiti d’ammissione e non saranno, in alcun caso, presi in considerazione ai fini della loro possibile iscrizione al Corso di Studio. Alla prova d’accertamento della preparazione personale possono partecipare tutti gli studenti in possesso dei requisiti d’accesso e dei sopra indicati requisiti curriculari, fatta eccezione per il titolo di studio universitario che, comunque, deve essere conseguito prima dei termini previsti per l’iscrizione al 1° anno (30 Novembre). In nessun caso possono essere iscritti al 1° anno del Corso di Laurea Magistrale soggetti che non abbiano conseguito la Laurea entro il 30 Novembre. Tutti gli studenti immatricolabili al 1° anno vengono posti in apposita graduatoria di merito formulata nell’ordine in base ai seguenti parametri: - media tra il punteggio ricevuto nella valutazione della prova d’accertamento della preparazione personale e media ponderata della valutazione ottenuta nel conseguimento dei crediti costituenti i requisiti curriculari; - anzianità maturata quale studente per conseguire la laurea; - numero di crediti acquisiti alla data della scadenza del bando; - valore della media ponderata delle valutazioni ottenute nei crediti acquisiti alla data della scadenza del bando; - possesso del titolo di laureato; - più giovane età anagrafica. I primi 20 studenti collocati in detta graduatoria possono essere iscritti al 1° anno del Corso di Laurea Magistrale ed hanno l’obbligo di perfezionare la loro iscrizione entro il 20 novembre. Scaduto tale termine, se risultassero iscritti meno di 20 studenti, si procede a scorrimento della graduatoria fino a 20 iscrizioni. Gli immatricolabili interessati allo scorrimento devono perfezionare la loro iscrizione entro il 30 novembre. Oltre tale data non si darà luogo ad ulteriori iscrizioni, anche in presenza di posti disponibili. Sono ammessi trasferimenti per gli studenti provenienti da altri Corsi di Laurea dell’Ateneo di Catania o già immatricolati in altri Atenei in Corsi di Laurea della classe LM-60, o di classi differenti. Le domande di trasferimento devono pervenire entro il 31 luglio. Gli studenti che chiedono il trasferimento, nonché i laureati in altre classi e quelli laureati in ordinamenti previgenti, devono essere in possesso dei requisiti curricolari previsti dal regolamento del Corso di Laurea Magistrale e devono comunque sostenere la prova di ammissione con le medesime modalità previste per gli immatricolandi. Il possesso dei requisiti curricolari verrà accertato dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale. Se iscrivibili al I anno, essi verranno inseriti, entro il numero programmato, nella graduatoria di merito formulata come sopra indicato. Gli studenti che hanno superato la prova di ammissione e ai quali vengono riconosciuti, secondo le procedure e i criteri sotto indicati, eventuali crediti già acquisiti nel corso di studio di provenienza in numero superiore ai minimi previsti dall’art. 10 del Regolamento del Corso di Laurea Magistrale, possono essere iscritti al II anno. La data e il luogo della prova e il programma su cui essa verterà, verranno pubblicate in apposito bando da emananrsi a cura dell’Ufficio competente. Procedure e criteri per il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente in altra università o in altro corso di studio. I crediti acquisiti da uno studente in altra università o in altro corso di studio verranno riconosciuti dal Consiglio del Corso di Laurea, previo parere della Commissione didattica. Il riconoscimento totale o parziale verrà concesso sulla base della congruità delle conoscenze ed abilità acquisite, con il progetto didattico del Corso di Laurea e in ogni caso in conformità a quanto previsto dall’art. 9 del R.D.A. Criteri con cui il consiglio della struttura didattica può riconoscere come crediti formativi universitari le conoscenze e abilità professionali certificate. Le conoscenze e abilità professionali certificate, se coerenti con gli obiettivi formativi del corso di Laurea, potranno essere riconosciute come crediti formativi sulla scorta della valutazione di titoli certificativi adeguati che ne attestino il possesso e su conforme parere della Commissione didattica. ORDINAMENTO DIDATTICO Nell’ordinamento didattico sotto riportato sono elencati gli insegnamenti previsti per i due anni di corso. Non sono previsti vincoli di propedeucità tra gli insegnamenti. I anno Insegnamento Settore Semestre Ambito CFU C.I. Metodi e modelli di studio annuale 10 delle comunità biologiche Moduli Metodi matematici MAT/05 caratterizzante 6 Aspetti sinecologici BIO/07 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Entomologia BIO/05 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ecologia comportamentale BIO/07 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Conservazione della natura primo 8 Moduli Aspetti botanici BIO/03 affini 4 Aspetti zoologici BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M. Geochimica e Vulcanologia secondo 6 Moduli Geochimica GEO/08 caratterizzante 3 Vulcanologia GEO/08 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Petrografia, Geologia e Geofisica ambientale annuale 11 Moduli Petrografia GEO/07 affini 4 Geologia GEO/02 affini 4 Geofisica GEO/10 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M. Sistematica e tassonomia annuale della flora mediterranea 10 Moduli Crittogame BIO/02 caratterizzante 5 Fanerogame BIO/02 caratterizzante 5 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Abilità informatiche secondo altre 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------II anno Pedologia AGR/14 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Paleoecologia ed origine annuale 9 ed evoluzione della flora e della fauna mediterranea Moduli Paleoecologia GEO/01 caratterizzante 3 Origine ed evoluzione della flora BIO/02 caratterizzante 3 Origine ed evoluzione della fauna BIO/05 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Museologia naturalistica annuale 9 Moduli Aspetti botanici BIO/02 caratterizzante 3 Aspetti zoologici BIO/05 caratterizzante 3 Aspetti geo-paleontologici GEO/01 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Filogenesi animale BIO/05 secondo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A scelta annuale a scelta 8 -----------------------------------------------------------------------------------------------------------Prova finale secondo prova finale 22 Regole per la presentazione dei piani di studio individuali Gli studenti possono presentare all’atto dell’iscrizione un piano di studi personalizzato opportunamente motivato culturalmente, nel rispetto dell’art. 7 del Regolamento del Corso di Laurea magistrale. L’approvazione dei piani di studi personalizzati sarà effettuata dal Consiglio di Corso di laurea magistrale, previo parere della Commissione didattica. Programmi dei corsi di insegnamento C.I. Metodi e modelli di studio delle comunità biologiche Modulo: Metodi matematici (CFU 6) Modelli matematici dinamici discreti. Definizione di equazioni differenziali. Equazioni alle differenze e relazioni ricorsive. Applicazioni all’economia: interesse semplice, interesse composto, obbligazione di tipo fixed-reverse. Modello della ragnatela. Decadimento radioattivo. Modello di Malthus di crescita logistica. Modello di LotkaVolterra. Modelli matematici usati in ingegneria. Modello idrodinamico della laguna di Venezia. Modello di diffusione di una infezione. Modulo: Aspetti sinecologici (CFU 4) Definizioni e concetti di base. Comunità aperte e chiuse: ipotesi olistica e deterministica; ipotesi intermedia. Problematiche di studio. Nicchia ecologica ed esclusione competitiva. Livelli trofici e meccanismi di regolazione. Monitoraggio ecologico: rapporto specie-abbondanza, modelli di distribuzione delle abbondanze. Principali indici biotici: ricchezza in specie, diversità, similarità e dissimilarità, indici biotici propriamente detti. Interazioni tra specie: commensalismo e inquilinismo; mutualismo; amensalismo; parassitismo e parassitoidismo; allelopatia ed antibiosi; erbivoria. Competizione: competizione intra- ed inter-specifica. Modelli matematici: modello di Lotka-Volterra. Limiti del modello di Lotka e Volterra. Il modello di Tilman per la competizione delle risorse. Predazione: strategie predatorie ed antipredatorie. Dinamica dei sistemi predatore-preda; modello di Lotka-Volterra; risposte funzionali. Entomologia (CFU 6) Il tegumento; le regioni del corpo; il capo e le sue appendici; il torace, le zampe e le ali; l’addome e le sue appendici; gli organi di senso; morfologia e funzione degli apparati nervoso, digerente, respiratorio, circolatorio, riproduttore; la metamorfosi; i principali ordini di Insetti: Efemerotteri, Odonati, Blattodei, Mantodei, Fasmodei, Ortotteri, Isotteri, Dermatteri, Plecotteri, Emitteri (Omotteri ed Eterotteri), Neurotteri, Coleotteri, Mecotteri, Sifonattteri, Ditteri, Lepidotteri, Tricotteri, Imenotteri; la filogenesi degli Insetti; rapporti tra piante ed insetti; le colorazioni protettive; il mimetismo; gli insetti dannosi alle piante coltivate; i metodi di lotta biologica; gli Insetti sociali; gli Insetti d’importanza sanitaria. Ecologia comportamentale (6 CFU) Ecologia e comportamento: approccio evolutivo allo studio del comportamento. I significati adattativi del comportamento. Il livello individuale del comportamento: teoria dell’ottimizzazione; foraggiamento ottimale; strategie riproduttive e parentali; teoria dei giochi e strategie evolutivamente stabili; le strategie alternative; evoluzione dei meccanismi di apprendimento; evoluzione dei meccanismi di orientamento. Il livello sociale del comportamento: vantaggi e svantaggi della vita in gruppo; dalla protosocialità all’eusocialità; evoluzione dei sistemi di comunicazione; evoluzione del comportamento altruistico (selezione di parentela, altruismo reciproco, selezione di gruppo); modelli di comportamento sociale. Aspetti applicativi dell’Ecologia comportamentale: il ruolo dell’approccio eco-etologico ai fini della conservazione; ecologia comportamentale e gestione della biodiversità. C.I. Conservazione della Natura Modulo: Aspetti botanici (CFU 4) La cultura della conservazione del patrimonio vegetale nella storia. Le organizzazioni e le convenzioni internazionali (SCB, IUCN, UNEP, Convenzione di Ramsar, Direttiva Habitat, CITES, ecc). La legislazione attuale a livello europeo e nazionale. La rete europea NATURA 2000. Alcuni progetti europei nel campo della conservazione. Conservazione della diversità vegetale a livello genetico, specifico ed ecosistemico. Estinzione di specie e frammentazione di habitat e loro cause. Le categorie IUCN e le Liste Rosse. La Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD). La conservazione exsitu: Orti botanici e Giardini alpini, le banche del germoplasma. La conservazione insitu: tipologia di aree protette, reintroduzione di specie, restauro di habitat. Progettazione e gestione delle aree protette. Modalità di comunicazione e diffusione delle conoscenze sulla conservazione della natura. Esercitazione pratica: la conservazione della natura in Sicilia, parchi regionali e riserve, analisi sul campo di una riserva siciliana. Modulo: Aspetti zoologici (CFU 4) Studio delle popolazioni animali; dinamiche spazio-temporali delle popolazioni: approccio ecosistemico; analisi delle popolazioni in declino e rischio di estinzione; le specie minacciate sia a scala globale che locale, liste rosse IUCN; specie alloctone; database DAISIE; modalità problemi e rischi della globalizzazione faunistica; strategie di conservazione e gestione della fauna tramite i sistemi di aree protette e reti ecologiche con particolare riferimento all’area mediterranea; reintroduzioni e ripopolamenti; modelli ecologici nelle strategie di conservazione a livello globale e locale; applicazioni GIS; il fattore umano e la gestione partecipativa; aspetti economici: teoria e strumenti dell’uso sostenibile; normativa nazionale, comunitaria e internazionale; pianificazione territoriale e conservazione della fauna. C.I. Geochimica e Vulcanologia Modulo: Geochimica (CFU 3) Introduzione allo studio della Geochimica: principi e metodi. La Geochimica delle acque continentali: caratteristiche fisico-chimiche; principali parametri chimico-fisici di interesse idrogeologico: temperatura, pH,conducibilità, salinità e durezza; il geotermometro della silice disciolta; chimismo s.s., parametri chimici e calcolo del bilancio ionico; elaborazione ed interpretazione dei dati analitici: principali rapporti caratteristici e principali diagrammi di caratterizzazione e di comparazione; effetti ambientali: inquinamento da metalli pesanti; chimismo delle acque ospitate negli acquiferi etnei. Modulo: Vulcanologia (CFU 3) Il processo vulcanico e le sue manifestazioni e prodotti, nel quadro della geodinamica globale e delle strutture geologiche a scala regionale e locale; approccio all¿interpretazione dei fenomeni al contorno (fisici e chimici) come possibili precursori di eventi eruttivi; interazioni con l¿ambiente. Distribuzione del vulcanismo sulla Terra in relazione alla genesi ed evoluzione dei magmi [dorsali oceaniche, isole oceaniche, margini continentali (archi insulari e catene montuose recenti), aree continentali]; principali prodotti dell¿attività vulcanica (lave, gas vulcanici, prodotti piroclastici); forme e strutture dei vulcani; regimi di attività e tipi di eruzioni e loro influenza sull’ambiente. C.I. Petrografia, Geologia e Geofisica ambientale Modulo: Petrografia (CFU 4) Rapporti tra l’evoluzione del paesaggio e le rocce. Giaciture di particolare interesse scientifico, didattico e ambientale delle rocce vulcaniche, plutoniche, sedimentarie e metamorfiche. Caratteristiche litologiche di particolare interesse scientifico-ambientale. I prodotti vulcanici: le fenomenologie vulcaniche e l’impatto sull’uomo e l’ambiente. Processi di erosione e particolari forme di erosione. Litologia e dissesto. La degradazione delle rocce: il comportamento delle rocce in rapporto al clima. Litologia, ambiente e salute. Cenni di Petrografia Regionale. Modulo: Geologia (CFU 4) L’INTERNO DELLA TERRA - Nucleo, Mantello e Crosta Terrestre: costituzione, spessore e relative superfici di discontinuità. Astenosfera e celle convettive di calore. LITOLOGIA E STRATIGRAFIA - Processo magmatico: viscosità, temperatura, velocità di raffreddamento, contenuto in gas e solidificazione dei magmi. Classificazione delle rocce magmatiche. Processo metamorfico: tipi di Metamorfismo, strutture delle rocce metamorfiche e zoneografia metamorfica. Processo sedimentario: classificazione fondamentale delle Rocce Sedimentarie. Rimozione e trasporto dei sedimenti: trasporto selettivo (correnti trattive) e trasporti di massa (processi gravitativi). Spessore e geometria degli strati, tipi di stratificazione e/o laminazione. Strutture sedimentarie. GEOLOGIA STRATIGRAFICA E CRONOLOGIA - Unità litostratigrafiche, biostratigrafiche e cronostratigrafiche. Discontinuità stratigrafiche e loro significato. Trasgressioni, regressioni e cicli sedimentari. Cenni di cronologia geologica assoluta. ELEMENTI DI TETTONICA - Pieghe, faglie, falde di ricoprimento e thrusts. Tettonica compressiva e distensiva. Tettonica a Placche (Deriva dei continenti e espansione dei fondi oceanici). Modulo: Geofisica (CFU 3) Siti contaminati. Protocollo per la caratterizzazione e il monitoraggio dei siti contaminati nel quadro del D.M. 471/99. Proprietà dei contaminanti. Il ruolo delle tecniche d’indagine non invasive nella caratterizzazione dei siti contaminati. Definizione di modello concettuale. Analisi del rischio. Bonifica elettrocinetica di suoli contaminati. Indagini geofisiche, monitoraggio dei siti inquinati e metodologie applicative utili alla individuazione, alla stima e procedure per la loro bonifica. Studio dei principi in materia ambientale nella normativa italiana e nella normativa europea. Casi di studio in Sicilia. Radon. Problematiche ambientali legate all’emissione di radiazioni. Valutazione del potenziale di rischio di un’area. Misure del radon. Correlazione del potenziale di emissione con le caratteristiche litologiche del substrato e delle opere insistenti sul territorio. Il radon nella pianificazione territoriale. Aspetti legislativi e legislazione di riferimento. Cenni sulle radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. CO2.Indagini finalizzate all’individuazione di trappole e tecnologie di cattura e sequestro della CO2. L’immagazzinamento geologico della CO2. Stato dell’arte dello stoccaggio geologico di CO2 nell’ambito delle tecnologie CCS (CO2 Capture & Storage) in Italia ed all’estero. Il confinamento geologico della CO2 in Italia. I gas serra nel sottosuolo. C.M. Sistematica e tassonomia della flora mediterranea Modulo: Crittogame (CFU 5) LE CRITTOGAME NON VASCOLARI. I Licheni – La simbiosi lichenica: aspetti morfologici, anatomici e riproduttivi. Ecologia ed importanza dei licheni. Sistematica dei principali gruppi tassonomici della flora mediterranea. Le Briofite – Organizzazione delle strutture vegetative e riproduttive. Ciclo biologico. Sistematica dei principali gruppi tassonomici della flora mediterranea. LE CRITTOGAME VASCOLARI. Le Pteridofite – Gli organi vegetativi: morfologia e anatomia. Embrione, sporofito adulto, gametofito. Ciclo biologico. Ecologia. Sistematica dei principali gruppi tassonomici della flora mediterranea. Modulo: Fanerogame (CFU 5) Gimnosperme: sistematica delle Gimnosperme della flora mediterranea. Principali taxa delle Gimnosperme della flora mediterranea. Angiosperme: Origine e diversificazione delle Angiosperme. Evoluzione dei processi d’impollinazione. Sistematica delle Angiosperme della flora mediterranea. Principali taxa di Magnoliophyta della flora mediterranea. Metodiche morfologiche e citotassonomiche per l’identificazione a livello di genere e specie dei principali taxa della flora mediterranea. Pedologia (CFU 6) PARTE I - PEDOGENESI Superficie del suolo, Tessitura e Struttura, Cementi inorganici e organici, Aggregati e pori; Profilo del suolo (Orizzonti genetici: O, A, E, B, C, R); Pedon. Prepedogenesi (Erosione e Disgregazione del Substrato pedogenetico). Pedogenesi: Trasporto entro il Profilo, Alterazione dei Minerali del Silicio, Evoluzione della Sostanza Organica. Cristalli ionici (Salgemma, Calcite, Gesso, Olivina); Cristalli covalenti molecolari (ghiaccio) e reticolari (grafite, diamante, quarzo); Idrofilia dell’Acido Silicico, degli Idrossidi di Alluminio e di Ferro (III). Soluzione del suolo (Acqua, Gas e Solidi disciolti, Solubilità e Precipitazione); Solidi sospesi. Attività dell’acqua nelle soluzioni e nel suolo. Solubilità di Sali Alcalini e Alcalino-terrosi; Solubilità di Ossidi di Alluminio, Ferro e Silicio. PARTE II - TRASPORTO ENTRO IL PROFILO Substrato pedogenetico quale fonte di minerali del suolo oggetto di trasporto; Rocce sedimentarie (Arenarie, Siltiti, Argilliti, Marne, Calcari, Dolomie, Gesso e Salgemma); Rocce metamorfiche (Argilloscisti, Calcescisti, Calcari). Capillarità, Penetrazione dell’acqua nel suolo asciutto, Fronte dei soluti, Sedimentazione dei Solidi sospesi. Trasporto: Eluviazione, Illuviazione, Drenaggio, Lisciviazione; Orizzonti B di Trasporto. Risalita capillare e precipitazione di sali più solubili del gesso; Orizzonte Cz. Orizzonti eluviali: Perdita di Argilla, Perdita di Idrogenocarbonati e Permanenza di Ferro (III) residuale; Orizzonti A ed E, Orizzonte Ap; Orizzonti illuviali: Sedimentazione di Argilla; Orizzonte Bt. Orizzonti illuviali: Precipitazione di Calcite, di Gesso, di Ossidi di Silicio; Orizzonti Bk, By, Bq. Precipitazione di Sostanza Organica e di Ossidi di Alluminio e Ferro; Orizzonti Bh, Bs. PARTE III - ALTERAZIONE DEI MINERALI DEL SILICIO Substrato pedogenetico quale fonte di minerali esposti all’alterazione nel suolo; Silicati primari: Ortosilicati (Olivina), Disilicati, Silicati a catena (Enstatite), Fillosilicati (Miche, Serpentino), Tectosilicati (Feldspati, Quarzo). Rocce ignee effusive (Lave e Piroclastiti); Rocce ignee intrusive (Graniti). Alterazione di Minerali primari e Neogenesi di Minerali secondari. Orizzonti di alterazione di minerali primari e di piroclasti. Orizzonti B di alterazione in clima tropicale e in clima temperato. Alterazione geochimica di Silicati primari, Neogenesi di Ossidi di Silicio, Alluminio e Ferro. Neogenesi di Silicati secondari: Caolinite e Smectite; Orizzonte Bo. Alterazione biochimica di Silicati primari, Neogenesi di Silicati secondari: Illite; Orizzonte Bw. PARTE IV - EVOLUZIONE DELLA SOSTANZA ORGANICA Rapporti fra C, H, O in Alcoli, Acidi carbossilici, Benzene, Grafite, Cere, Ossiacidi; Rapporto C/N in Ammine, Amminoacidi, Urea e Respirazione della Sostanza organica nel suolo; Orizzonti Oi, Oe, Oa. Idrofilia degli alcoli e idrofobia degli alcani; Degradazione di resti vegetali e animali; Sostanza organica non humificata; Orizzonte Oi. Neogenesi delle Sostanze Humiche: Acidi Humici, Acidi Fulvici, Humina; Orizzonte Oa; Cementi organici e formazione e labilità degli aggregati. PARTE V - CLASSIFICAZIONE DEI SUOLI Fattori che controllano la Pedogenesi: Fattore Tempo, Fattori Ecologici generali e locali, Fattore Umano. Classificazioni genetiche e classificazioni tassonomiche dei suoli. Soil taxonomy: Regimi di umidità e di temperatura del suolo, Orizzonti diagnostici di superficie e di profondità, Epipedon; Ordine, Subordine, Grande gruppo, Sottogruppo. Orizzonti diagnostici di Trasporto: Orizzonti Argillico, Calcico, Gypsico e Salico. Ordini degli Alfisuoli, Ultisuoli, Aridisuoli. Orizzonti diagnostici di Alterazione: Orizzonti Oxico e Cambico. Ordini degli Oxisuoli, Inceptisuoli e Andisuoli. Orizzonti caratterizzati della Sostanza Organica: Epipedon Histico, Melanico, Mollico; Orizzonte Spodico. Ordini degli Histosuoli, Andisuoli, Mollisuoli e Spodosuoli. Ordini dei Vertisuoli ed Entisuoli; Cenni all’Ordine dei Gelisuoli. C.I. Paleoecologia ed origine ed evoluzione della flora e della fauna mediterranea Modulo: Paleoecologia (CFU 3) Introduzione alla Paleoecologia: rapporti tra ecologia e paleoecologia. L’ambiente e le principali unità operative: habitat, nicchia ecologica, popolazione, biocenosi, comunità, facies, biotopo, ecosistema. Fattori biotici e abiotici e loro influenza sugli organismi. Tipi di associazioni fossili (paleocomunità e simmigie). Fossili e paleoambienti. La distribuzione geografica dei fossili. Evoluzione dei biota nel bacino del Mediterraneo. Alcuni casi classici di paleobiogeografia: la tetide, la paratetide, il Mediterraneo. La paleoecologia di campagna e di laboratorio: metodologie di campionamento e di studio. C.I. Paleoecologia ed origine ed evoluzione della flora e della fauna mediterranea Modulo: Origine ed evoluzione della flora (CFU 3) Flora e biodiversità vegetale. Classificazione dei vegetali. Filogenesi ed evoluzione. Convergenza e parallelismo evolutivo. Biodiversità vegetale in chiave evolutiva. La specie come entità evolutiva: evoluzione e speciazione. Il Mediterraneo: bacino di biodiversità. Origine ed evoluzione della flora mediterranea. Gruppi critici della flora mediterranea. Principali ecosistemi mediterranei. Modulo: Origine ed evoluzione della fauna (CFU 3) La zoogeografia storica dispersalista e filogenetista. La zoogeografia vicariante cladista La diffusione attiva e passiva. Le barriere. Le Regioni zoogeografiche. Concetto di areale: analisi, definizione, rappresentazione cartografica. La corologia: i corotipi fondamentali della fauna W-paleartica. I corotipi della fauna italiana. L’endemismo. La zoogeografia insulare: Le isole. La teoria dell’insularità. Il concetto di fauna. Taxa indigeni e taxa autoctoni. Gli endemici: paleoendemiti, neoendemiti, della fauna italiana. Le specie della fauna italiana: analisi della biodiversità. Le sei province zoogeografiche italiane. Delimitazione geografica e caratterizzazione faunistica delle province alpina e padana. Delimitazione geografica e caratterizzazione delle province appenninica e pugliese. Delimitazione geografica e caratterizzazione delle province sicula e sarda. C.I. Museologia naturalistica Modulo: Aspetti botanici (CFU 3) Finalità attuali del museo naturalistico (valorizzazione, recupero, conservazione ed arricchimento delle collezioni; ricerca scientifica; divulgazione, didattica ed educazione naturalistica ). Orti botanici (storia ed evoluzione degli orti botanici, categorie di orti botanici, orti botanici nel mondo ed in Italia, funzioni degli orti botanici, significato degli orti botanici nelle aree urbane, problemi organizzativi degli orti botanici ). Erbari (che cos'è un erbario, funzioni degli erbari, storia ed evoluzione degli erbari, organizzazione dell'erbario, preparazione e conservazione di exsiccata ). Modulo: Aspetti zoologici (CFU 3) Finalità attuali del museo naturalistico (valorizzazione, recupero, conservazione ed arricchimento delle collezioni; ricerca scientifica; divulgazione, didattica ed educazione naturalistica ). Musei Zoologici (storia ed evoluzione, principali Musei nel mondo, in Italia ed in Sicilia, organizzazione). Principali tecniche di preparazione del materiale zoologico. Modulo: Aspetti geo-paleontologici (CFU 3) Introduzione alla materia: definizione ed evoluzione del concetto di museo. Breve storia del Museo dall'antichità alla nascita del museo pubblico nel Settecento, alle nuove tipologie ottocentesche, al museo contemporaneo. I più importanti musei contemporanei italiani di interesse geo-paleontologico. Le nuove tecnologie della comunicazione museale. Metodologie di campionamento di reperti fossili e litologici. Conservazione, classificazione e schedatura di esemplari fossili e rocce. Organizzazione funzionale dei musei. Modalità di ordinamento delle collezioni. Criteri di allestimento. Filogenesi animale (CFU 6) Il programma comprende la ripresa e la sottolineatura dei passaggi cruciali della filogenesi animale con particolare riguardo ai temi sotto indicati: origine dei Metazoi, perfezionamenti della parete del corpo, origine ed evoluzione del sistema nervoso, della cavità del corpo, dell’apparato digerente, dell’apparato circolatorio, dell’apparato escretore, sistemi di sostegno, strutture atte al movimento. Saranno presi in considerazione i rapporti fra le linee filetiche animali, problema dei rapporti fra protostomi e deuterostomi. La filogenesi animale sarà ricostruita sulla base delle principali teorie: la “Teoria dell’Antenato Planuloide”, “della Bilaterogastrea” e quella “dell’endoderma foglietto secondario”. Le teorie saranno comparate per evidenziarne i punti critici, i pregi, i problemi che pongono riguardo ai passaggi evolutivi cruciali nella filogenesi animale. ALLEGATO B Tipologia delle forme didattiche adottate per ciascun insegnamento e relative modalità di verifica della preparazione. La frequenza è obbligatoria per tutti gli insegnamenti. Corso di laurea in Scienze Naturali ed ecologiche (Classe LM-60) Insegnamenti primo anno Insegnamento Lezioni frontali Esercitazioni Tipo di prova C.I. Metodi e modelli di studio delle comunità biologiche Moduli Metodi matematici 5 1 orale Aspetti sinecologici 4 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------Entomologia 5 1 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------Ecologia comportamentale 5 1 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Conservazione della natura Moduli Aspetti botanici 3 1 orale Aspetti zoologici 3 1 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M. Geochimica e Vulcanologia Moduli Geochimica 3 orale Vulcanologia 3 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Petrografia, Geologia e Geofisica ambientale Moduli Petrografia 4 orale Geologia 3 1 orale Geofisica 3 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M. Sistematica e tassonomia della flora mediterranea Moduli Crittogame 4 1 orale Fanerogame 4 1 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------Insegnamenti secondo anno Pedologia 5 1 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Paleoecologia ed origine ed evoluzione della flora e della fauna mediterranea Moduli Paleoecologia 3 orale Origine ed evoluzione della flora 3 orale Origine ed evoluzione della fauna 3 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Museologia naturalistica Moduli Aspetti botanici 2 1 orale Aspetti zoologici 2 1 orale Aspetti geo-paleontologici 2 1 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------Filogenesi animale 6 orale ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- ALLEGATO 4 MANIFESTO DEGLI STUDI DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE NATURALI ED ECOLOGICHE (CLASSE LM-60): A.A. 2009/2010 Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Naturali ed Ecologiche si articola in due anni. Per il conseguimento della laurea lo studente dovrà conseguire 120 crediti formativi universitari (CFU) e superare la prova finale che consiste nella discussione di una tesi sperimentale su tematiche coerenti con gli obiettivi del corso di Laurea Magistrale, elaborata in modo originale sotto la guida di uno o più relatori, di cui almeno uno docente, anche di altro ateneo. In particolare, essa sarà valutata sulla base della coerenza tra obiettivi formativi e obiettivi professionali, della maturità culturale e della capacità di elaborazione intellettuale personale. La carriera curriculare sarà valutata sulla base della media ponderata degli esami sostenuti. Il testo dell’elaborato scritto, vistato dal relatore e dal Presidente del Consiglio deve essere depositata presso la Segreteria degli studenti almeno 20 giorni prima della data di svolgimento della prova finale. L’attività didattica si articola in due periodi distinti con lezioni frontali ed esercitazioni in aula e/o in campo. Le attività superiori agli 8 CFU verranno svolte in ambedue i periodi. Gli insegnamenti sono monodisciplinari, modulari o integrati. Gli insegnamenti modulari o integrati comporteranno un unico esame finale. La frequenza è obbligatoria e il debito della frequenza va saldato nell’anno immediatamente successivo a quello in cui detto debito è stato contratto. La frequenza si intende acquisita se lo studente ha frequentato almeno il 60% delle ore curriculari previste dalla disciplina. La valutazione del profitto in occasione degli esami potrà tenere conto dei risultati conseguiti in eventuali prove di verifica o colloqui sostenuti durante lo svolgimento del corso. Per l’Anno Accademico 2009/2010 è attivato il 1° anno. L’iscrizione al Corso di Laurea magistrale è consentita, entro il numero programmato di 20, a coloro che sono in possesso di laurea o di un diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, già considerato equipollente in campo nazionale o, se diversamente, riconosciuto idoneo dal consiglio di corso di Laurea magistrale e che abbiano i seguenti requisiti curricolari: almeno 56 CFU così ripartiti: n. 3 CFU nel SSD BIO/03, n. 6 CFU nel SSD BIO/02, n. 9 CFU nel SSD BIO/05, n. 6 CFU nel SSD BIO/07, n. 3 CFU nel SSD BIO/09, n. 3 CFU nel SSD BIO/18, n. 6 CFU nel SSD CHIM/03, n. 6 CFU nel SSD CHIM/06, n. 5 CFU nei SSD da FIS/01 a FIS/08, n. 3 CFU nel SSD GEO/02, n. 6 CFU nei SSD da MAT/01 a MAT/09. Il possesso dei requisiti curricolari verrà accertato dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale. Nella prima applicazione della normativa tutti gli studenti provenienti dalla cl 27 ex D.M. 509/99 si considerano in possesso dei requisiti curricolari. Tra il 15 e il 30 settembre verrà accertata l’adeguatezza della preparazione personale mediante lo svolgimento di una prova di ammissione. Tale prova consiste in un compito scritto con 15 domande a risposta multipla, 5 per ciascuna delle seguenti aree disciplinari: Botanica, Zoologia ed Ecologia, secondo il programma di seguito riportato. Programma della prova di ammissione: BOTANICA Tipi di riproduzione e cicli metagenetici. Tallofite e Cormofite. Caratteri generali di alghe e funghi. Generalità sull'apparato vegetativo, riproduzione e ciclo biologico di briofite, pteridofite e spermatofite. ZOOLOGIA La diversità dei viventi; gli adattamenti; le categorie sistematiche; analogia e omologia; principali caratteristiche, classificazione e cenni sull’origine dei principali phyla di Metazoi. ECOLOGIA Struttura e funzionamento degli ecosistemi. Interazioni intra ed interspecifiche. Fondamenti di dinamica delle popolazioni. Ad ogni risposta esatta sarà attribuito il punteggio di 2, ad ogni risposta sbagliata o non data sarà attribuito il punteggio 0. Saranno giudicati immatricolabili, tutti gli aspiranti che avranno superato la prova d’accertamento della preparazione personale con una votazione complessiva uguale o superiore a 16/30. Gli aspiranti che riporteranno una votazione inferiore a 16/30 si ritengono non in possesso di una adeguata preparazione personale e pertanto dei richiesti requisiti d’ammissione e non saranno, in alcun caso, presi in considerazione ai fini della loro possibile iscrizione al Corso di Studio. Alla prova d’accertamento della preparazione personale possono partecipare tutti gli studenti in possesso dei requisiti d’accesso e dei sopra indicati requisiti curriculari, fatta eccezione per il titolo di studio universitario che, comunque, deve essere conseguito prima dei termini previsti per l’iscrizione al 1° anno (30 Novembre). In nessun caso possono essere iscritti al 1° anno del Corso di Laurea Magistrale soggetti che non abbiano conseguito la Laurea entro il 30 Novembre. Tutti gli studenti immatricolabili al 1° anno vengono posti in apposita graduatoria di merito formulata nell’ordine in base ai seguenti parametri: - media tra il punteggio ricevuto nella valutazione della prova d’accertamento della preparazione personale e media ponderata della valutazione ottenuta nel conseguimento dei crediti costituenti i requisiti curriculari; - anzianità maturata quale studente per conseguire la laurea; - numero di crediti acquisiti alla data della scadenza del bando; - valore della media ponderata delle valutazioni ottenute nei crediti acquisiti alla data della scadenza del bando; - possesso del titolo di laureato; - più giovane età anagrafica. I primi 20 studenti collocati in detta graduatoria possono essere iscritti al 1° anno del Corso di Laurea Magistrale ed hanno l’obbligo di perfezionare la loro iscrizione entro il 20 novembre. Scaduto tale termine, se risultassero iscritti meno di 20 studenti, si procede a scorrimento della graduatoria fino a 20 iscrizioni. Gli immatricolabili interessati allo scorrimento devono perfezionare la loro iscrizione entro il 30 novembre. Oltre tale data non si darà luogo ad ulteriori iscrizioni, anche in presenza di posti disponibili. Sono ammessi trasferimenti per gli studenti provenienti da altri Corsi di Laurea dell’Ateneo di Catania o già immatricolati in altri Atenei in Corsi di Laurea della classe LM-60, o di classi differenti. Le domande di trasferimento devono pervenire entro il 31 luglio. Gli studenti che chiedono il trasferimento, nonché i laureati in altre classi e quelli laureati in ordinamenti precedenti, devono essere in possesso dei requisiti curricolari previsti dal regolamento del Corso di Laurea Magistrale e devono comunque sostenere la prova di ammissione con le medesime modalità previste per gli immatricolandi. Se iscrivibili al I anno, essi verranno inseriti, entro il numero programmato, nella graduatoria di merito formulata come sopra indicato. Gli studenti che hanno superato la prova di ammissione e ai quali vengono riconosciuti, secondo le procedure e i criteri sotto indicati, eventuali crediti già acquisiti nel corso di studio di provenienza in numero superiore ai minimi previsti dall’art. 10 del Regolamento del Corso di Laurea Magistrale, possono essere iscritti al II anno. La data e il luogo della prova e il programma su cui essa verterà, verranno pubblicate in apposito bando da emanarsi a cura dell’Ufficio competente. Eventuali piani di studio (nel rispetto dell’art. 7 del Regolamento del Corso di Laurea) e richieste di convalida di CFU per tirocini, abilità, discipline di altri corsi di studio, passaggi di corso, ecc., devono essere presentati alla Segreteria studenti contestualmente all’iscrizione. Le attività didattiche hanno inizio non prima dell'11 Ottobre 2009 e si concludono non oltre il 10 Ottobre 2010. Le attività didattiche si svolgono in due periodi compatti così definiti: 1º periodo compatto: tra 11 Ottobre 2009 e il 25 Gennaio 2010 2º periodo compatto: tra l’11 Marzo 2010 e il 20 Giugno 2010 Gli esami o valutazioni finali del profitto per gli studenti regolari sono svolti unicamente nei periodi in cui non si svolgono attività didattiche frontali. Le sessioni ordinarie di esame di profitto sono pari a tre e prevedono ciascuna almeno due appelli distanziati di almeno quindici giorni anche per gli esami per i quali è prevista anche una prova scritta o pratica. La prima sessione d'esami collegata al 1º periodo compatto ha inizio il 26 Gennaio 2010 e si conclude il 10 Marzo 2010. La seconda sessione d'esami collegata al 2º periodo compatto ha inizio il 21 Giugno 2010 e si conclude il 31 Luglio 2010. La terza sessione d'esami ha inizio l’1 Settembre 2010 e si conclude il 10 Ottobre 2010. È vietato svolgere gli esami di profitto per gli studenti in corso durante l’attività dei corsi di insegnamento. Per gli studenti senza obblighi di frequenza perché ripetenti o fuori corso la prima sessione è prolungata fino al 20 Giugno e la terza sessione fino al 25 Gennaio per consentire in tali periodi lo svolgimento di almeno un ulteriore appello loro riservato per ciascuna di dette sessioni, distanziato di almeno venti giorni da quelli ordinari. Le sessioni ordinarie di esame di laurea sono tre e possono prevedere anche diversi appelli che hanno luogo nel periodo compreso fra l'11 Giugno 2010 e il 31 Marzo 2011. Le scadenze per la presentazione della domanda di ammissione alla prova finale per le diverse sessioni sono fissate come segue: - prima sessione entro il 20 maggio 2010 - seconda sessione entro il 31 agosto 2010 - terza sessione entro il 20 gennaio 2011 Per ogni CFU l’impegno orario per le lezioni frontali è di 7 ore; per le esercitazioni o attività assistite è di 12 ore. I crediti relativi alle abilità informatiche vengono acquisiti, a seguito di colloquio teso ad accertarne il possesso, o attribuiti sulla valutazione di titoli certificativi adeguati che ne attestino il possesso. Nell’ordinamento didattico sotto riportato sono elencati gli insegnamenti previsti per i due anni di corso. Non sono previsti vincoli di propedeucità tra gli insegnamenti. ORDINAMENTO DIDATTICO I anno Insegnamento Settore Semestre Ambito CFU C.I. Metodi e modelli di studio annuale 10 delle comunità biologiche Moduli Metodi matematici MAT/05 caratterizzante 6 Aspetti sinecologici BIO/07 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Entomologia BIO/05 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ecologia comportamentale BIO/07 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Conservazione della natura primo 8 Moduli Aspetti botanici BIO/03 affini 4 Aspetti zoologici BIO/05 caratterizzante 4 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M. Geochimica e Vulcanologia secondo 6 Moduli Geochimica GEO/08 caratterizzante 3 Vulcanologia GEO/08 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Petrografia, Geologia e Geofisica ambientale annuale 11 Moduli Petrografia GEO/07 affini 4 Geologia GEO/02 affini 4 Geofisica GEO/10 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.M. Sistematica e tassonomia annuale della flora mediterranea 10 Moduli Crittogame BIO/02 caratterizzante 5 Fanerogame BIO/02 caratterizzante 5 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Abilità informatiche secondo altre 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- II anno Pedologia AGR/14 primo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Paleoecologia ed origine annuale 9 ed evoluzione della flora e della fauna mediterranea Moduli Paleoecologia GEO/01 caratterizzante 3 Origine ed evoluzione della flora BIO/02 caratterizzante 3 Origine ed evoluzione della fauna BIO/05 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------C.I. Museologia naturalistica annuale 9 Moduli Aspetti botanici BIO/02 caratterizzante 3 Aspetti zoologici BIO/05 caratterizzante 3 Aspetti geo-paleontologici GEO/01 caratterizzante 3 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Filogenesi animale BIO/05 secondo caratterizzante 6 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A scelta annuale a scelta 8 -----------------------------------------------------------------------------------------------------------Prova finale secondo prova finale 22