Corso di Laurea in Infermieristica GUIDA AI PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI A.A. 2013/14 I ANNO 1-INSEGNAMENTO: INFERMIERISTICA GENERALE E METODOLOGIA APPLICATA Anno di corso: primo Semestre: primo Totale crediti: 5 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Infermieristica generale e metodologia applicata MED/45 MED/45 MED/45 Moduli Infermieristica Generale Metodologia clinica infermieristica Assistenza chirurgica generale Ore 30 30 15 CFU 2 2 1 Finalità Il corso introduce lo studente ai fondamenti di base dell’infermieristica generale e clinica relativamente ai concetti di cura e prendersi cura della persona e della famiglia, ai principi deontologici che ispirano e orientano la pratica assistenziale, alla metodologia clinica per l’identificazione dei bisogni di assistenza infermieristica , la pianificazione degli interventi e la valutazione degli esiti. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Infermieristica generale MED/45 - 2 CFU – 30 ore Metodologia clinica infermieristica – 2 CFU - 30 ore Assistenza chirurgica generale – 1 CFU – 15 ore Il processo di professionalizzazione dell’Infermieristica, le fonti legislative dell’agire professionale, i principi guida e deontologici che orientano il modello di assistenza, con particolare riferimento al Codice Deontologico, al Profilo dell’Infermiere, e all’Ordinamento del piano di Studi; I principi di una sana alimentazione, i dati necessari per valutare lo stato nutrizionale (abitudini alimentari, dati antropometrici, esami di laboratorio), le alterazioni della funzione nutrizionale (obesità, sovrappeso e malnutrizione), i principi per assistere una persona durante l’assunzione del pasto; Obiettivi ed interventi assistenziali della fase pre- operatoria: informazione pre-operatoria, informare per acquisire consenso, valutazione clinica preoperatoria del rischio chirurgico e rischio infettivo principi base della terapia farmacologica nel periodo perioperatorio preparazione infermieristica all’intervento chirurgico: cute, igiene cavo orale, preparazione intestinale, alimentazione prevenzione delle complicanze tromboemboliche, profilassi antibiotica, attenzione allo spazio e all’intimità del paziente Obiettivi ed interventi assistenziali della fase post operatoria: L’evoluzione del concetto di salute, i fattori determinanti la salute, i fattori di rischio, le azioni di prevenzione, l’educazione alla salute; Il concetto di malattia, il significato di illness e disease, la malattia acuta e cronica, i vissuti e le reazioni alla malattia; I luoghi della cura e l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale I principi di una buona igiene del sonno, gli effetti fisiologici del sonno, gli interventi per gestire la persona con disturbi del sonno (gambe senza riposo, apnee notturne, problemi di sonno nell’anziano, i fattori che ostacolano il sonno in ospedale (rumore negli ambienti di cura) I principi di una sana mobilità, esercizio fisico e le alterazioni. Definizioni di esercizio fisico, tolleranza, sedentarietà, mobilità. La gestione assistenziale del deficit di mobilità: i dati necessari per valutare lo stato di mobilità (esame obiettivo) I fondamenti teorici del prendersi cura, i principi essenziali del caring infermieristico (centralità del paziente e della famiglia, presenza, vigilanza/sorveglianza, comfort, autocura, autodeterminazione, continuità delle cure, intimità e tocco, riservatezza e rispetto della privacy nell’assistenza al paziente Il ruolo della famiglia e della comunità come risorsa per la salute e supporto alla persona assistita e le sue alterazioni, in particolare nel deficit di immobilità nelle attività di vita quotidiana, gli interventi e le tecniche per mobilizzare il paziente (da sdraiato a seduto, da seduto in piedi, di deambulazione, posizioni a letto, principali ausili girello, bastone, stampella; il concetto di sindrome da immobilizzazione - la vigilanza e mobilizzazione postoperatoria, la ripresa della peristalsi e dell’alimentazione - la gestione della ferita e dei drenaggi I principi nella misurazione dei segni vitali (pressione arteriosa, polso, frequenza respiratoria, pulsossimetria e temperatura corporea), modalità di misurazione, valori di normalità e definizione delle alterazioni. Le principali alterazioni della termoregolazione (iperpiressia, ipertermia ipotermia) e identificare gli interventi infermieristici alla persona con febbre. La prevenzione e trattamento delle lesioni da decubito Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: raccogliere dati in modo accurato sui principali problemi di salute dei pazienti; analizzare e interpretare i dati raccolti mediante l’accertamento, pianificare gli interventi e valutare gli esiti; identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e le sue reazioni correlate alla malattia, ai trattamenti in atto, all’istituzionalizzazione, alle modificazioni nelle attività di vita quotidiana, alla qualità di vita percepita; utilizzare i principi teorici del prendersi cura e i principi deontologici che ispirano e orientano la pratica assistenziale. dimostrare la capacità di coltivare i dubbi e tollerare le incertezze derivanti dallo studio e dall’attività pratica; sviluppare la capacità di porsi interrogativi sull’esercizio della propria attività, pertinenti nei tempi, nei luoghi e agli interlocutori; Metodi di insegnamento Lezioni frontali, esercitazioni guidate, proiezioni di video, frame di film, analisi di casi clinici. Saranno utilizzati letture di testimonianze per analizzare e riflettere sulle percezioni e bisogni dei pazienti e famigliari. Metodi di valutazione Esame scritto Bibliografia Saiani L. e Brugnolli A. (2011). Trattato di cure infermieristiche, Ed. Sorbona Napoli 2-INSEGNAMENTO: FONDAMENTI BIOMOLECOLARI DELLA VITA Anno di corso: primo Semestre: primo Totale crediti: 4 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Fondamenti biomolecolari della vita Moduli BIO/10 BIO/13 Ore 24 24 Biochimica Biologia applicata CFU 2 2 Finalità L’insegnamento introduce lo studente allo sviluppo di un approccio scientifico ai fenomeni naturali. La comprensione della Biologia e della Biochimica sono basilari per la comprensione dei processi fisiologici e patologici dell’organismo e per comprendere nuove prospettive dell’assistenza infermieristica nell’ambito della genomica. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento BIOCHIMICA BIO/10 - 2 CFU – 24 Metabolismo catabolismo anabolismo Metabolismo aminoacidi e proteine Metabolismo lipidi Metabolismo dei carboidrati Gluconeogenesi ciclo di Kreps Emoglobina ed eme BIOLOGIA APPLICATA BIO/09 – 2 CFU - 24 ORE Caratteristiche generali degli organismi viventi Macromolecole della vita (DNA RNA e proteine) Strutture e funzioni della cellula Genomica in medicina : prospettive per l’assistenza infermieristica Basi molecolari dell’informazione ereditaria Codice genetico trascrizione e traduzione e regolazione dell’espressione genica la composizione del genoma Le mutazioni L’organizzazione del genoma mitosi Il ciclo cellulare riproduzione sessuata meiosi Genetica Trasmissione caratteri ereditari, legge di Mendel, genotipo e fenotipo,ereditarietà autosomica, interpretazione e discussione di alberi genealogici, genetica dei gruppi sanguigni Modalità di trasmissione delle malattie genetiche nell’uomo Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: - comprendere i processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia degli individui nelle diverse età della vita; - utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dal Nursing, dalle scienze biologiche comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni delle persone assistite nelle varie età e stadi di sviluppo nelle diverse fasi della vita; sviluppare abilità di studio indipendente. Metodi di insegnamento Lezioni frontali. Metodi di valutazione Esame scritto. Bibliografia Nelson D. L., Cox M. M. Introduzione alla biochimica di Lehninger ,VI^ Ed. Zanichelli, 2011 Champe P.C., Harvey R.A. e Ferrier D.R. Le basi della biochimica, Ed. Zanichelli Bologna 2006 Talesa et al. Elementi di Biologia e genetica, McGrawHill, 2007 Campbell et al. L’essenziale di Biologia, Pearson Ed., 2008 Sadava et al. Elementi di Biologia e genetica, Zanichelli, 2009 3-INSEGNAMENTO: FONDAMENTI MORFOLOGICI E FUNZIONALI DELLA VITA Anno di corso: primo Semestre: primo Totale crediti: 7 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Fondamenti morfologici e funzionali della vita BIO/17 BIO/16 BIO/09 Moduli Istologia Anatomia umana Fisiologia Ore 18 36 36 CFU 1 3 3 Finalità L’insegnamento si propone di far acquisire allo studente la capacità di descrivere l’organizzazione strutturale del corpo umano dal livello macroscopico a quello microscopico in condizioni di salute e di conoscere le caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell’organismo umano, nonché i loro principali correlati morfofunzionali. Si propone inoltre lo studio dei fenomeni fisiologici dei vari apparati , in una visione olistica, dalla cellula all’intero organismo e di far riconoscere i principi dell’omeostasi ed i meccanismi di controllo che vi presiedono e i principali adattamenti in condizioni non basali. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento ISTOLOGIA BIO/17 - 1 CFU – 18 Metodi e strumenti di indagine istologica Citologia Tessuti : - epiteliali (rivestimento ghiandolare,) - muscolare, - connettivale (cartilagine, osseo, adiposo, lasso, denso) - sangue - tessuto nervoso(centrale e periferico) ANATOMIA UMANA BIO/16 – 3 CFU - 36 ORE Apparato osseo muscolare Apparato cardiocircolatorio FISIOLOGIA BIO/09 – 3 CFU – 36 ORE Apparato muscolare: Struttura. Proteine contrattili. Placca motrice e trasmissione neuromuscolare. Contrazione muscolare. Contrazione isometrica ed isotonica. Scossa semplice e tetano. Unità motoria. Fibre muscolari bianche e rosse. Metabolismo muscolare. Dispendio energetico. Muscolo liscio unitario e multiunitario. Automatismo: conduzione sinciziale; risposta allo stiramento; relazione potenziale di membrana-contrazione; innervazione; mediatori chimici. Apparato cardiovascolare: Attività elettrica del cuore. Generazione e conduzione dell'eccitamento. Basi ioniche del potenziale di riposo e del potenziale d'azione. Periodi refrattari e loro significati. Effetti della stimolazione vagale e simpatica sull'attività elettrica e meccanica del miocardio. Relazioni temporali tra eventi elettrici e meccanici. Riflesso barocettore, riflesso di Bainbridge e recettori atriali. Riflesso chemocettore. Regolazione intrinseca ed estrinseca della funzionalità cardiaca: autoregolazione eterometrica ed omeometrica. Controllo nervoso e chimico della funzionalità cardiaca. Triangolo di Einthoven; asse elettrico. Ciclo cardiaco. Eventi meccanici: sistole e diastole. Variazioni della pressione aortica, della pressione ventricolare e del volume di sangue negli atri e nei ventricoli. Rumori cardiaci. Gittata sistolica e gittata cardiaca. Metodi per la misurazione della Apparato polmonare Apparato renale gittata cardiaca. Fattori che influenzano la gettata cardiaca; modificazioni della frequenza cardiaca e della gettata sistolica. Regolazione intrinseca, meccanismo di Frank-Starling (relazione tensione-lunghezza, adattamento del cuore e variazioni delle resistenze periferiche e del ritorno venoso), regolazione nervosa e ormonale. Regolazione estrinseca della frequenza e contrattilità cardiaca. Metabolismo e consumo di ossigeno. Elementi di idrostatica e idrodinamica. Legge di Poiseuille. Vasi in serie e in parallelo e loro resistenze. Principio di Bemouilli. Flusso laminare e turbolento. Legge di Laplace. Struttura dei vasi sanguigni: arterie, capillari, vene. Arterie: tensione passiva e legge di Laplace, tensione attiva e pressione critica di chiusura; resistenza nel letto arterioso. Innervazione vascolare periferica. Attività miogena nei piccoli vasi. Circolazione capillare e linfatica. Struttura dei capillari. Estensione e morfologia del letto capillare. Scambi transcapillari. Regolazione del flusso capillare. Il circolo venoso: distensibilità, fattore idrostatico e capacità del letto venoso. Polso arterioso centrale e periferico; origine e propagazione dell’onda sfigmica. Regolazione riflessa della pressione arteriosa. Regolazione nervosa della circolazione e controllo rapido della pressione arteriosa. Meccanismi riflessi per il mantenimento della pressione arteriosa. Barocettori e loro effetti sui centri cardioinibitore, cardio-acceleratore, vasomotore. Chemocettori e risposte cardiocircolatorie. Risposta ischemica del sistema nevoso centrale. Regolazione a lungo termine della pressione arteriosa: ruolo del rene. Sistema reni-liquidi corporei per il controllo della pressione arteriosa. Il sistema renina-angiotensina nel controllo della pressione arteriosa. Ritorno venoso e fattori che favoriscono il ritorno venoso. Emodinamica del circolo polmonare: valori della pressione e della velocità del sangue nei letti arterioso, capillare e venoso. Capacità, distensibilità e resistenza del circolo polmonare. Apparato respiratorio: meccanica respiratoria. Rapporti torace-polmoni. Muscoli respiratori e loro azione. Pressione intratoracica e intrapolmonare e loro variazioni durante la respirazione. Pneumotorace. Volumi e capacità polmonari: definizioni e misure. Relazione pressione-volume in condizioni statiche e dinamiche. Complicanza polmonare. Lavoro respiratorio. Leggi dei gas. Composizione dell’aria inspirata, espirata e alveolare e pressioni parziali dei gas. Spazio morto anatomico e fisiologico. Ventilazione polmonare e alveolare. Diffusione dei gas tra polmoni e sangue. Rapporto ventilazione/perfusione. Trasporto dell'ossigeno. Curva di dissociazione dell’ossiemoglobina. Influenza di pCO2, pH e temperatura. Aspetti quantitativi del trasporto dell’ossigeno nel sangue. Trasporto dell'anidride carbonica. Controllo nervoso e chimico della respirazione. Centri respiratori bulbopontini. Chemocettori periferici e centrali e loro funzione nella regolazione della ventilazione. Apparato renale: nefrone: glomerulo e tubulo. Circolazione renale. Autoregolazione. Processo di ultrafiltrazione. Composizione dell’ultrafiltrato. Meccanismi di riassorbimento e secrezione. Clearance dell’inulina, del PAI e determinazione della VFG e del FPR. Riassorbimento tubulare del glucosio. Trasporto massimo. Riassorbimento dell’acqua. Concentrazione e diluizione dell’urina. Regolazione ormonale: ADH, aldosterone, renina. Meccanismi di compenso renali alle alterazioni dell'equilibrio acido-base. Minzione. Apparato gastroenterico – pancreas e fegato Sistema nervoso Equilibrio idroelettrolitico ed acido-base: concentrazione idrogenionica nel sangue e sistemi tampone. Alterazioni dell’equilibrio acido-base: acidosi e alcalosi metaboliche e respiratorie e meccanismi di compenso respiratori e renali. Meccanismi di mantenimento del volume e della osmolarità dei liquidi extracellulari. Apparato digerente: secrezione salivare. Esofago. Riempimento e svuotamento dello stomaco. Secrezione gastrica: ghiandole della mucosa gastrica; composizione e funzioni del succo gastrico. Controllo nervoso e umorale della motilità e della secrezione gastrica. Secrezione esocrina del pancreas e secrezione biliare. Controllo nervoso e umorale della secrezione pancreatica. Composizione, controllo nervoso e umorale della secrezione biliare. Controllo nervoso ed umorale della motilità e della secrezione intestinale. Assorbimento intestinale di carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, acqua ed elettroliti. Sistema nervoso centrale e periferico: organizzazione funzionale del sistema nervoso centrale. Funzioni della corteccia sensitiva e motoria. Riflessi spinali. Sensibilità termica e dolorifica. Dolore. Termoregolazione. Funzioni del sistema nervoso autonomo. Mediatori chimici e relativi recettori. Effetti dell'innervazione autonoma vegetativa simpatica e parasimpatica sui diversi organi. Sistema endocrino: caratteristiche chimiche, meccanismi d’azione e regolazione della secrezione ormonale. Ipotalamo. Ipofisi anteriore: TSH, FSH, LH, ACTH, GH, prolattina. Ipofisi posteriore: ADH, ossitocina. Tiroide: triiodotironina, tiroxina, calcitonina. Paratiroidi: PTH. Pancreas endocrino: insulina, glucagone. Corticale surrenale: cortisolo, aldosterone. Midollare surrenale: adrenalina, noradrenalina. Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: comprendere i processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia degli individui di tutte le età, gruppi e comunità; utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dal Nursing, dalle scienze biologiche comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni delle persone assistite nelle varie età e stadi di sviluppo nelle diverse fasi della vita; sviluppare abilità di studio indipendente Metodi di insegnamento Lezioni frontali. Metodi di valutazione Esame scritto. Bibliografia a a Junqueira L. C., Carneiro J., Kelley R.O. “Compendio di Istologia”. 5 Edizione Italiana sulla 10 in Lingua Inglese a cura del Prof. U. Armato, Piccin Nuova Libraria, Padova, 2006. Pasqualino & Panattoni, Anatomia umana. Citologia, istologia, embriologia, anatomia sistematica. UTET, 2002 Martini FH, Timmons MJ, Tallitsch RB, Anatomia Umana. EdiSES s.r.l. Napoli - IV edizione 2010 Kopf-Maier P, Anatomia Umana Atlante; ed. Edi-Ermes, 2000 Netter F.H., MD. Atlante di Anatomia Umana, Masson, 2007 Rhoades R., Pflanzer R. Fisiologia generale e umana, II° Ed. 2004, Piccin D.U. Silverthorn. Fisiologia Umana, V° Ed. 2010, Pearson Germann W.J - Stanfield C.L.. Fisiologia Umana, Ed. 2006, EdiSES Berne R. - Levy M. Principi di fisiologia IV° Ed. 2007, Elsevier Widmaier - Raff - Strang . Vander Fisiologia ,2011, Casa Editrice Ambrosiana MacKenna – Callander Fisiologia illustrata VI Ed. 2001, Il Pensiero Scientifico Dispensa del docente 4-INSEGNAMENTO: PROMOZIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA Anno di corso: primo Semestre: secondo Totale crediti: 7 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Moduli Metodologia epidemiologica, Igiene e problemi prioritari di salute Microbiologia clinica Sicurezza negli ambienti di lavoro Promozione della salute e della sicurezza in contesti assistenziale MED/42 Promozione della salute e della sicurezza MED/07 MED/44 MED/45 Ore 24 CFU 2 24 12 30 2 1 2 Finalità L’insegnamento introduce lo studente alla comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti. Si propone inoltre di far comprendere le cause, i meccanismi patogenetici, e le modalità di prevenzione e controllo delle malattie da infezione. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Metodologia epidemiologica, igiene e problemi prioritari di salute 2 CFU - 24 ORE Microbiologia clinica 2 CFU - 24 ORE Sicurezza negli ambienti di lavoro 1 CFU - 12 ORE Promozione della salute e della sicurezza in contesti assistenziali 2 CFU – 30 ORE Introduzione all’Epidemiologia: - definizione, obiettivi e caratteristiche dell'epidemiologia - misure in epidemiologia Il concetto di salute, malattia e causa di malattia in epidemiologia. Criteri per la valutazione del nesso causale Gli studi epidemiologici: descrittivi, analitici, sperimentali Elementi per la valutazione dei problemi principali di salute di una popolazione: - principali malattie nella popolazione generale - principali cause di morte nella popolazione generale Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive: - la catena epidemiologica e le modalità di trasmissione: malattie endemiche, sporadiche, epidemiche - la profilassi diretta e indiretta delle malattie infettive (inquadramento sui disinfettanti) - la profilassi specifica : vaccinoprofilassi, cenni di sieroprofilassi e chemioprofilassi Epidemiologia e prevenzione primaria e secondaria delle principali malattie cronicodegenerative : cardiopatia ischemica, diabete mellito,BCPO neoplasie maligne. Scopi della Microbiologia. Inquadramento dei microrganismi nel mondo dei viventi. Batteriologia generale: morfologia, struttura e funzione della cellula batterica. Cenni sulla riproduzione. Modalità di trasmissione delle malattie da infezione. Meccanismi dell’azione patogena dei batteri; patogeni convenzionali e opportunisti. Tossine proteiche ed endotossina. Agenti antimicrobici: classificazione e meccanismi d’azione dei principali antibatterici e principali meccanismi di resistenza (antibiogramma) Batteriologia speciale: Stafilococchi, Streptococchi ed Enterococchi; Neisserie; Emofili; Micobatteri; Enterobatteri , Pseudomonas. Virologia generale: definizione dei virus, composizione e d architettura della particella virale. Cenni sui meccanismi di replicazione. Meccanismi dell’azione patogena dei virus: infezione localizzata, generalizzata, silente, persistente e latente. Cenni su agenti antivirali. Virologia speciale: Herpesviridae, virus epatitici maggiori (HAV,HBV, HCV,HDV), Orthomixoviridae, Papillomaviridae, Retroviridae (HIV). Caratteri fondamentali dei miceti e dei parassiti patogeni umani. Approccio alla diagnosi microbiologica delle infezioni batteriche e virali: diagnosi diretta ed indiretta. Prelievo e conservazione dei campioni Principali aspetti del DL 81: descrizione semplice ad uso degli studenti Definizione di Malattia professionale e di Infortunio sul lavoro Aspetti di Tossicologia generale con esempi riguardanti i rischi chimici più frequenti in ambito ospedaliero, es. disinfettanti, anestetici .. Il lavoro a turni e patologie associabili; possibili interferenze dei turni sui ritmi circadiani, sulla vita familiare e sociale La movimentazione dei pazienti: indicazioni operative e rischi per gli operatori. Lombalgie: definizione, inquadramento ezio-patogenetico, possibile prevenzione, programmi multidisciplinari di recupero, cronicizzazione delle lombalgie (Materiale tratto dalle linee Guida Europee sulle lombalgie) Il rischio allergico: concetti basilari sulle allergie e possibili allergie in ambito ospedaliero. Le allergie da latice. Il rischio biologico La prevenzione delle Epatiti, dell’HIV e della TBC (presuppone che il programma di microbiologia abbia già affrontato batteri e virus) Le infezioni correlate ai processi assistenziali : epidemiologia, localizzazione, eziologia,vie di trasmissione Sorveglianza epidemiologica e interventi per interrompere la catena infettiva Precauzioni Standard Igiene delle mani - Indicazioni e tecnica del lavaggio delle mani - Indicazioni e tecnica del lavaggio chirurgico delle mani Misure Di Barriera - uso dei guanti - uso della visiera/occhiali - uso maschera chirurgica Antisettici - Caratteristiche dei prodotti (clorexidina, tipi di soluzioni e concentrazioni, amuchina, iodopovidone, tempi, conservazione, scadenze) La Gestione di Presidi, Strumenti e Attrezzature - La classificazione dei presidi in critico,semicritico e non critico. - Decontaminazione, detersione, - Processi e pratiche di disinfezione, - Processi di sterilizzazione, - Tipi di disinfettanti (cloro derivati e polifenoli) - Criteri di efficacia della disinfezione ad alto livello per strumenti che non possono essere sterilizzati (concentrazione, tempo, temperatura) - Alcune contestualizzazioni operative come la gestione del carrello della terapia, del materiale per l’igiene del paziente , del campo sterile, uso dei guanti sterili .. Lo Smaltimento delle diverse tipologie di rifiuti: Gli screening (emocoltura, campioni dell’apparato respiratorio, campioni dall’apparato urinario). Gestione Della Biancheria Principi e criteri di igiene ambientale Cenni sulle infezioni nosocomiali ed endocarditi batteriche. Educazione sanitaria a pazienti e visitatori Precauzioni Aggiuntive per la trasmissione per contatto - Indicazioni per l’adozione delle precauzioni da contatto - Corretto utilizzo dei dispositivi di protezione aggiuntiva da contatto: camice, guanti, collocazione del paziente, educazione paziente e familiari, Precauzioni Aggiuntive per la trasmissione per via aerea - Indicazioni per l’adozione delle precauzioni per via aerea. - Corretto utilizzo dei dispositivi di protezione aggiuntiva: maschere FFP2-FFP3. Precauzioni Aggiuntive per la trasmissione per Droplet - Indicazioni per l’adozione delle precauzioni per droplet. - Corretto utilizzo dei dispositivi di protezione aggiuntiva: maschera chirurgica. - Igiene respiratoria/cough etiquette Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: - Integrare le conoscenze e le abilità per erogare cure infermieristiche sicure, efficaci e basate sulle evidenze - assicurare un ambiente fisico e psicosociale efficace per la sicurezza dei pazienti; - utilizzare le pratiche di protezione dal rischio fisico, chimico e biologico nei luoghi di lavoro e adottare le precauzioni per la movimentazione manuale dei carichi; - adottare strategie di prevenzione del rischio infettivo (precauzioni standard) nei contesti sanitari e di comunità. - gestire interventi preventivi e assistenziali rivolti alle persone assistite, alla famiglia e alla comunità orientati alla promozione della salute e della sicurezza; - educare le persone a stili di vita sani e modificare quelli a rischio per la salute e la sicurezza. Metodi di insegnamento Lezioni frontali, esercitazioni su casi. Metodi di valutazione Esame scritto Bibliografia Meloni C. Igiene per le Lauree delle professioni sanitarie, 2009, Casa Editrice Ambrosiana: Milano Franco G. Compendio di Medicina del Lavoro e Medicina Preventiva degli Operatori Sanitari, 1995; Ed. PICCIN Saiani e Brugnolli. Trattato di Cure Infermieristiche, 2011, Ed. Sorbona Napoli 5-INSEGNAMENTO: FISIOPATOLOGIA APPLICATA ALL’INFERMIERISTICA Anno di corso: primo Semestre: secondo Totale crediti: 8 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Fisiopatologia applicata all’infermieristica MED/04 BIO/14 MED/09 MED/45 Moduli Patologia generale Farmacologia generale Semeiotica e Fisiopatologia Infermieristica clinica Ore 24 24 24 45 CFU 1+1* 2 2 3 *crediti didattica formale interattiva Finalità L’insegnamento introduce lo studente alla comprensione dei concetti base riguardanti le principali malattie ed i processi patogenetici fondamentali, correlarli alle alterazioni cellulari, delle funzione d’organo, dei meccanismi omeostatici, e alle manifestazioni cliniche di malattia. Si propone inoltre lo studio dei principi base della farmacologia, in particolare dei meccanismi di farmacocinetica e farmacodinamica e introduce lo studente a comprendere e valutare il profilo di benefico e rischio dei farmaci. Si propone inoltre di sviluppare nello studente un approccio orientato alla definizione dei problemi, alla scelta degli interventi di prevenzione e gestione delle alterazioni della funzione respiratoria e di eliminazione, alla rilevazione e accertamento multidimensionale del dolore. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Patologia generale MED/04 CFU 1+1* Farmacologia generale BIO/14 CFU 2 Parte generale Introduzione alla Patologia Generale. Concetti di omeostasi e riserva funzionale d’organo. La malattia: definizione, cause (malattie congenite e acquisite); concetto di patogenesi Patologia cellulare: Concetti generali: stato stazionario cellulare e tessutale e sue alterazioni: a) alterazioni degenerative delle cellule (danno cellulare reversibile e irreversibile) e morte cellulare (necrosi, apoptosi). Tipi di necrosi b) Modificazioni volumetriche delle cellule (ipertrofia, ipotrofia, atrofia) e loro cause Principi generali di farmacologia: definizioni (farmaco e placebo), mercato (specialità, tipi di prescrizioni, generici e biosimilari, schede tecniche e foglietto illustrativo), fasi di sviluppo di un farmaco, valutazione dell’efficacia (trial clinico e effetto placebo) Farmacodinamica: meccanismi generali attraverso cui i farmaci possono agire (recettore farmacologico interazioni farmaco recettore: agonismo, Semeiotica e Fisiopatologia MED/09 CFU 2 Fabbisogni fondamentali delle cellule: apporto di O2, apporto di nutrienti ed eliminazione di metaboliti, mantenimento dell’equilibrio idro-elettrolitico ed acido-base. Anemie: in particolare anemie carenziali, iporigenerative ed emoglobinopatie Equilibrio idroelettrolitico dell’organismo: mantenimento dei volumi e distribuzione dei liquidi e loro alterazioni: sindromi da iperidratazione e disidratazione, equilibrio intra-extracellulare dei Infermieristica clinica MED/45 CFU 3 Esame obiettivo: i metodi, concetto di valutazione testa-piedi. L’esame obiettivo dei seguenti sistemi: a) tegumenti (colorito, umidità, turgore e temperatura) ed annessi (capelli, peli e unghie) e lesioni primarie della cutanee b) testa c) occhio (campo visivo, movimenti extraoculari,palpebre,congiuntive e sclere,pupille e riflesso pupillare) d) orecchio (ipoacusia acufeni) e) torace e polmoni (forma, suoni respiratori) f) addome (quadranti addomino pelvici, distensione addominale, dolore addominale, peristalsi, c) Modificazioni numeriche delle cellule (iperplasia, ipoplasia, aplasia) e loro cause d) Alterazioni dei processi differenziativi cellulari (metaplasia, anaplasia, displasia) La flogosi: Concetti generali: la flogosi come reazione dell’organismo ad agenti dannosi Tipi di flogosi: a) Infiammazione acuta: - Caratteristiche generali e momenti fondamentali (iperemia, essudazione, chemiotassi) - Cenni sui mediatori chimici della flogosi - Aspetti particolari della flogosi acuta (flogosi eritematose, sierose, catarrali, purulente, fibrinose, emorragiche e necrotizzanti) e loro conseguenze sull’organismo (versamenti, catarro, ascessi, flemmoni, fistole, empiemi, leucorrea, aderenze, sinechie, pseudomembrane, necrosi …) - Evoluzione della flogosi acuta b)Infiammazione cronica: - Caratteristiche e meccanismi patogenetici - I granulomi. Principali malattie granulomatose - Effetti utili e dannosi della flogosi - Manifestazioni generali della flogosi (febbre, leucocitosi, sintesi di proteine di fase acuta, catabolismo muscolare, modificazioni di sideremia e zinchemia, turbe endocrine, ecc…) Il processo di guarigione di una ferita - Fasi della guarigione di una ferita: coagulazione, formazione del tessuto di granulazione, cicatrizzazione. antagonismo) Farmacocinetica: assorbimento, vie di somm, distribuzione, barriere, biotrasformazione, vie di eliminazione, concentrazione plasmatica, terminologia (dose, dose massima, posologia,emivita, clearance…) Le reazioni avverse da farmaci (come si studiano, la segnalazione spontanea, ruolo dell’infermiere nella farmacovigilanza) La chemioterapia: concetto di tossicità selettiva, differenze tra batteriostatici, battericidi; ruolo della resistenza batterica, principali classi di farmaci con caratteristiche e principali reazioni avverse I Farmaci anti infiammatori non steroidei (FANS) fluidi (soluzioni isotoniche, ipertoniche ed ipotoniche), sistemi tampone intra ed extracellulari, mantenimento dell’equilibrio idroelettrolitico e acido-base. Semeiotica degli squilibri idroelettrolitici. Apparato endocrino: principali ormoni con attività metabolica e di regolazione del circolo e dei volumi, iper ed ipofunzione delle principali ghiandole endocrine e risposta allo stress, diabete mellito, iper- ed ipoglicemia. Cenni di semeiotica dell’apparato endocrino. Apparato respiratorio: alterazione della ventilazione, della diffusione alveolo-capillare dei gas, del rapporto ventilazione-perfusione alveolare. Insufficienza respiratoria. Cenni di semeiotica dell’apparato respiratorio. Apparato cardiocircolatorio: controllo del tono vascolare e della pressione arteriosa, ipertensione arteriosa (cenni sulle ipotesi fisiopatologiche con richiami di fisiopatologia endocrina), patologia ischemica cardiaca, scompenso cardiaco destro e sinistro, shock. Semeiotica del cuore. Apparato urinario: brevissimi cenni sulle malattie renali e sull’ insufficienza renale cronica. g) borborigmi) funzione vascolare (perfusione tissutale, riempimento capillare, flebite) La cura del corpo e la gestione assistenziale del deficit di cura di sé a) significato sociale e culturale della cura del corpo b) valutazione della capacità di cura di sé c) deficit di cura di sé: dati specifici di accertamento, interventi assistenziali d) attività assistenziali di cura del corpo: la detersione e i principi guida; Attività di igiene e cura del corpo in bagno o a letto e) igiene orale e dei denti: valutazione dell’igiene orale della persona, presidi e prodotti, igiene di routine del cavo orale e cura della protesi f) definizione delle principali alterazioni del cavo orale Il dolore: modelli di dolore (acuto, postoperatorio, da procedura, oncologico e cronico - ricorrente), modalità di accertamento del dolore cronico e acuto: principi guida, valutare le dimensioni del dolore, strumenti per la misurazione. Eliminazione urinaria: i segni e sintomi più frequenti nei disturbi urinari (poliuria, oliguria,disuria,…) e le principali alterazioni (infezioni delle vie urinarie, incontinenza e ritenzione urinaria) a) accertamento della funzione urinaria e procedure diagnostiche b) infezioni delle vie urinarie (IVU) dati - Complicanze del processo di guarigione : infezioni, deiescenza, formazione di cheloidi Oncologia generale: - Caratteristiche generali delle neoplasie: Tumori benigni e maligni . - La cellula neoplastica: aspetti strutturali e funzionali (atipia, anaplasia, caratteristiche di aggregabilità, modalità di replicazione ..) e meccanismi di danno all’ospite - Studio delle cause dei tumori: dati epidemiologici e sperimentali - Cenni sui principali cancerogeni chimici, fisici e biologici - Cenni sui geni implicati nel determinismo delle neoplasie (oncogeni ed antioncogeni). - Storia naturale dei tumori: iniziazione, promozione, progressione, metastasi - Meccanismi di difesa dell’organismo nei confronti dei tumori : rapporti tra immunità e tumori. - Sistematica delle neoplasie (nomenclatura) Patologia generale dell’emostasi: Cenni generali sui normali meccanismi emostatici. a) Deficit dei meccanismi emostatici: le emorragie Cause di emorragia (vascolari, piastriniche, da deficit della coagulazione, da iperfibrinolisi); Manifestazioni locali (petecchie, porpora, ecchimosi, ematemesi, melena, ematuria, emottisi) e generali (anemia, ipossia) delle Apparato digerente: malnutrizione, ipertensione portale (brevi cenni), ascite. Cenni di semeiotica dell’apparato digerente Sofferenza del sistema nervoso centrale a seguito di alterazioni metaboliche (ipossia, ipercapnia, ipoglicemia, ipertonia ed ipotonia extracellulare, iperammoniemia) specifici di accertamento presenza/rischio e interventi assistenziali c) ritenzione urinaria cronica e acuta: interventi assistenziali e protocollo di gestione della acuta d) gestione assistenziale della persona con catetere vescicale: posizionamento, cura, rimozione e prevenzione delle infezioni delle vie urinarie ad esso associate. La raccolta di un campione di urina sterile Eliminazione intestinale: i segni e sintomi più frequenti nei disturbi intestinali (flatulenza, melena, tenesmo…) e le principali alterazioni (stipsi, fecaloma, diarrea, incontinenza fecale e emorroidi) a) accertamento della funzione intestinale e procedure diagnostiche b) stipsi: dati specifici di accertamento presenza/rischio e interventi assistenziali con focus sui lassativi c) diarrea: interventi assistenziali d) Esecuzione dell’enteroclisma evacuativo 5.Respirazione: accertamento generale e definizione delle principali alterazioni (ipossia, cianosi, dispnea, tosse, emottisi, ostruzione bronchiale, espettorato e respiri patologici). a) accertamento della respirazione b) La gestione dell’ossigenoterapia malattie emorragiche b) La trombosi Caratteristiche generali e meccanismi patogenetici della trombosi venosa e arteriosa Conseguenze della trombosi: angina e infarto Cenni sull’embolia (tipi di emboli, conseguenze dell’embolia) Immunologia - La risposta immunitaria: Immunità naturale e immunità specifica. Organi linfoidi primari e secondari. Cellule NK. - Linfociti B e T : origine, caratteristiche e modalità di attivazione. - Concetto di Antigene. - Gli Anticorpi : caratteristiche e ruolo nei processi difensivi - Cenni sui deficit immunitari - Autoimmunità: cause e ed esempi di malattie autoimmuni. - Le reazioni da ipersensibilità : meccanismi generali delle reazioni da ipersensibilità locali e generalizzate (anafilassi, reazioni citotossiche, da immunocomplessi, ipersensibilità ritardata): esempi delle più comuni reazioni da ipersensibilità. Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: analizzare e interpretare i dati raccolti e pianificare l'erogazione dell'assistenza al paziente con alterazioni della funzione respiratoria, del sistema urinario e fecale; accertare con tecniche e modalità strutturate e sistematiche i problemi dell’assistito attraverso l’individuazione delle alterazioni nei modelli funzionali identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e le sue reazioni correlate alla malattia, ai trattamenti in atto, all’istituzionalizzazione, alle modificazioni nelle attività di vita quotidiana, alla qualità di vita percepita; vigilare e monitorare la situazione clinica e psicosociale dei pazienti, identificando precocemente segni di aggravamento del paziente; attivare gli interventi necessari per gestire le alterazioni; dimostrare la capacità di coltivare i dubbi e tollerare le incertezze derivanti dallo studio e dall’attività pratica; sviluppare la capacità di porsi interrogativi sull’esercizio della propria attività, pertinenti nei tempi, nei luoghi e agli interlocutori; Metodi di insegnamento Lezioni frontali, laboratori, esercitazioni su casi. Metodi di valutazione Esame scritto. Bibliografia Pontieri G.M., Patologia Generale e Fisiopatologia Generale, 2007, Ed. Piccin II edizione: Padova. Howland R. D., Mycek M.J. Le basi della farmacologia, 2007, Zanichelli Anglani A. Farmacologia e Tossicologia, 1995, McGraw-Hill: Milano Clayton,Stock: Fondamenti di Farmacologia per infermieri II Ed. 2007, EdiSES - Napoli Cella S.G., Di Giulio A.M., Gorio A., Scaglione F. Farmacologia generale e speciale per le lauree sanitarie, 2010, Piccin Padova Saiani L. e Brugnolli A. (2011). Trattato di cure infermieristiche, Ed. Sorbona Napoli DISCIPLINE CONTRIBUTIVE - INSEGNAMENTO: INGLESE SCIENTIFICO Anno di corso: primo Semestre: primo e secondo Totale crediti: 4 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Lingua Inglese Moduli L-LIN/12 Inglese scientifico Ore 54 CFU 4 Finalità Il corso si propone di aumentare la capacità di comprendere testi specialistici di interesse del nursing dalla lingua inglese e di fare acquisire la capacità di gestire un dialogo con un utente in un contesto professionale. Contenuti - Mapping the body in English - Measures and dosages - English as a Lingua Franca - Communicating in English (politeness, honorifics, deference) - Using English to discuss taboo or culture-specific topics with international colleagues and patients - Writing a literature review Metodi di insegnamento Il corso si tiene interamente in lingua inglese con le lezioni frontali, esercitazioni di lettura e comprensione di articoli scientifici, utilizzo di dvd e cd audio Metodi di valutazione Esame scritto Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: utilizzare l’Inglese come Lingua Franca con colleghi e pazienti di madrelingua diversa dall’Italiano; leggere e comprendere ricettari, posologie e istruzioni, articoli scientifici in lingua inglese; reperire references in lingua inglese da databases elettronici. analizzare criticamente la letteratura scientifica infermieristica sia cartacea che on line. Bibliografia References will be provided during the course. The course material will be uploaded constantly on the instructor’s Univr webpage throughout the year. II ANNO 7-INSEGNAMENTO: RELAZIONE DI AIUTO NEI PROCESSI ASSISTENZIALI Anno di corso: secondo Semestre: primo Totale crediti: 4 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Relazione di aiuto nei processi assistenziali M-PSI/08 MED/45 Moduli Psicologia clinica Principi e tecniche della relazione assistenziale Ore 42 30 CFU 2 2 Finalità L’insegnamento introduce lo studente ad una visione globale dello sviluppo psicologico dell’individuo nella complessità, dei fattori che interagiscono e alla comprensione dei bisogni espressi nella domanda di aiuto, tenendo conto delle fasi di sviluppo della vita, delle capacità e degli adattamenti richiesti nelle varie tappe evolutive; inoltre introduce ai principi fondativi della relazione assistenziale, alle tecniche e alle strategie di gestione di una comunicazione efficace. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Psicologia clinica M-PSI/08 - 2 CFU - 24 Lo sviluppo psicologico dell’individuo Personalità, attaccamento e affettività Emozioni, meccanismi di sviluppo, manifestazione, tipi di Emozioni Reazioni alla malattia, i meccanismi di difesa Concetto di stress, eustress, ansia Adattamento/coping Le reazioni della famiglia alla malattia (iperprotettive, di chiusura, ect.) La morte nella società attuali Il processo del morire secondo Kubler Ross Interventi di sostegno ai familiari Il lutto e le fasi di elaborazione Principi e tecniche della relazione assistenziale MED/45 – 2 CFU - 30 ORE La percezione e comunicazione interpersonale Il processo comunicativo Gli assiomi della comunicazione umana di Watzlawick Forme di comunicazione (verbale, paraverbale, non verbale) I principi di una buona relazione assistenziale accettazione incondizionata, congruenza,empatia e giusta distanza Stili e Tecniche che facilitano il colloquio nella relazione Modalità per iniziare una relazione assistenziale: conquistare la fiducia del paziente, conoscere la storia e utilizzo dell’agenda Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: Utilizzare abilità di comunicazione appropriate (verbali, non verbali e scritte) con gli utenti di tutte le età e con le loro famiglie all’interno del processo assistenziale e/o con altri professionisti sanitari; Conoscere le scienze psico sociali e umanistiche per comprendere lo sviluppo psicologico dell'individuo, la domanda di aiuto tenendo conto delle fasi di vita; Conoscere i principi fondativi della relazione assistenziale, le tecniche e le strategie di gestione di una comunicazione efficace; Comprendere le dinamiche relazionali, le reazioni di difesa nei processi di adattamento delle persone a situazioni di disagio psichico, sociale e di sofferenza fisica; sostenere, in collaborazione con l'équipe, l'assistito e la famiglia nella fase terminale e nel lutto. Metodi di insegnamento Saranno utilizzate lezioni con modalità interattiva e gli studenti saranno incoraggiati attivamente ad integrare la teoria con le precedenti esperienze pratiche. Saranno inoltre utilizzati proiezioni di video con situazioni relazionali e laboratori di simulazione, oltre alle lezioni frontali. Saranno utilizzate situazioni del quotidiano e afferenti a contenuti del primo anno in modo che lo studente possieda contenuto ed esperienza per affrontarle. Metodi di valutazione Esame Scritto Bibliografia Saiani L. e Brugnolli A. Trattato di cure infermieristiche a cura, cap. 25 Cure di fine vita: accompagnamento della persona e della famiglia, Sorbona- Napoli, 2011 Invernizzi G. Manuale di Psichiatria e Psicologia Clinica, 2006, McGraw-Hill: Milano. Imbasciati A. Margiotta M. Psicologia Clinica, 2009 Piccin: Padova. Saiani L., Brugnolli A. Trattato di Cure infermieristiche; Cap. 3 La relazione nel processo assistenziale Napoli, 2011 Dispensa a cura di C. Castelli: la percezione interpersonale, la competenza sociale e il ruolo delle abilità sociali nell’interazione 8-INSEGNAMENTO: APPLICAZIONE DEI PROCESSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI Anno di corso: secondo Semestre: primo Totale crediti: 6 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Applicazione dei processi diagnostici e terapeutici BIO/14 MED/36 MED/49 MED/45 Moduli Farmacologia clinica Diagnostica per immagini e Radioprotezione Scienze dietetiche Infermieristica applicata ai percorsi diagnostici e terapeutici Ore 24 12 12 30 CFU 2 1 1 2 Finalità L’insegnamento si focalizza sulla gestione e applicazione di processi diagnostici e terapeutici che sono richiesti per erogare l’assistenza infermieristica ai pazienti in diversi contesti di cura sia ospedalieri che territoriali e residenziali. Questo insegnamento si fonda sui principi della sicurezza ed efficacia delle cure per raggiungere i risultati di salute o uno stato di compenso dell'assistito e per valutare i progressi delle cure in collaborazione con il team interdisciplinare. L’approccio considera le modalità di applicazione dei processi diagnostici e terapeutici prescritti nonché le strategie di sorveglianza degli effetti. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento FARMACOLOGIA CLINICA 2 CFU – 24 ore Rispetto alle classi farmacologiche sotto indicate affrontare: - principali caratteristiche e usi terapeutici, - reazioni avverse più frequenti e/o gravi, - controindicazioni, - Precauzioni nel trattamento; Farmaci cardiovascolari: digitalici, antiaritmici, antipertensivi, antianginosi, diuretici, ipocolesterolemizzanti, antiaggreganti, anticoagulanti, antitrombotici Farmaci attivi sul sistema nervoso centrale: ansiolitici – ipnotici (benzodiazepine), antiparkinsoniani Analgesici maggiori: oppioidi Corticosteroidi Farmaci dell'apparato respiratorio: antiasmatici, sedativi della tosse, espettoranti Farmaci dell’apparato gastrointestinale: antiulcera, antiemetici DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOPROTEZIONE 1 CFU – 12 ore SCIENZE DIETETICHE MED/49 1 CFU – 12 ore Principi di radioprotezione rispetto alle seguenti indagini: ecografia e biopsie ecoguidate, tomografia assiale computerizzata (TAC) e Risonanza Magnetica Nucleare (RSM)- angiografia a scopo diagnostico e terapeutico Fabbisogno nutrizionale nel soggetto sano, livelli di assunzione giornalieri raccomandati nella popolazione (LARN ) Indagini radiologiche speciali del tratto digerente ed urinario – saranno affrontati i seguenti aspetti: - indicazione e strutture anatomiche o fisiologiche indagate dalla procedura diagnostica - preparazione specifica della persona (es vescica piena, esami ematochimici) informazioni da trasmettere alla persona prima dell’esame - posizionamento e/o utilizzo del mezzo di contrasto, indicazioni da fornire al paziente durante l’esame per l’esecuzione ottimale dell’indagine - complicanze o disagi che possono insorgere durante o dopo un esame radiologico (reazioni avverse da mezzo di contrasto) Fisiologia dell’assorbimento gastrointestinale dei principi nutrizionali e dell’acqua Integratori alimentari e miscele nutrizionali Approccio nutrizionale alla persona obesa, alla malnutrizione e cachessia La dieta della persona con problemi cardio-vascolari e disturbi epatici: esempi di diete INFERMIERISTICA APPLICATA AI PERCORSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI 2 CFU – 30 ore La somministrazione sicura delle terapie: orale, parenterale e terapia correlata ai pasti ed alimenti: stomaco pieno e vuoto, gestione dei farmaci nel pre-postoperatorio e durante esami diagnostici. Frantumazione e polverizzazione dei farmaci (nella persona disfagica e con sondino naso gastrico Esercizi di calcolo della terapia infusionale e orale Gestione cateteri vascolari periferici e centrali e principali complicanze (flebite, occlusione, infiltrazione e stravaso) Prelievo venoso e arterioso per emogasanalisi da arteria radiale, prelievo capillare Raccolta campioni per emocoltura, coprocoltura, escreato, esame urine completo e raccolta urine 24 ore Preparazione ed assistenza postesame strumentali/diagnostici alla persona sottoposta a colonscopia e broncoscopia o ad esami che richiedono mezzi di contrasto; ripresa dell’alimentazione dopo gastroscopia o broncoscopia Assistere ed educare la persona con disfagia, nutrizione enterale (NE) tramite sondino naso gastrico (SNG) e gastrostomia endoscopia percutanea (PEG) e nutrizione parenterale totale (NPT) Educare il paziente in terapia con farmaci anticoagulanti orali Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: garantire la somministrazione sicura della terapia farmacologica e sorvegliarne l’efficacia; attivare processi decisionali sulla base delle condizioni dei pazienti, delle risposte attese o degli effetti collaterali dei farmaci, dell’impatto ed adesione dei pazienti ai trattamenti, gestire percorsi diagnostici e terapeutici assicurando l’adeguata preparazione del paziente e la sorveglianza successiva alla procedura; integrare l’assistenza infermieristica nel progetto di cure multidisciplinari sostenere l’apprendimento del paziente all’autogestione dei programmi nutrizionali e terapeutici Metodi di insegnamento Lezioni frontali, laboratori, esercitazioni su casi. Metodi di valutazione Esame scritto. Bibliografia Clayton,Stock: Fondamenti di Farmacologia per infermieri II Ed . EdiSES - Napoli Saiani L. e Brugnolli A. (2011). Trattato di cure infermieristiche, Ed. Sorbona Napoli Materiale di studio, articoli scientifici selezionati dai docenti 9-INSEGNAMENTO: INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA MEDICA Anno di corso: secondo Semestre: primo Totale crediti: 8 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Infermieristica clinica in area medica MED/09 MED/11 MED/10 MED/06 MED/17 MED/45 Moduli Medicina interna Malattie cardiovascolari Pneumologia Oncologia medica Malattie infettive Infermieristica clinica medica Ore 24 12 12 12 12 30 CFU 2 1 1 1 1 2 Finalità L’insegnamento si focalizza sull’assistenza ai pazienti con problemi medici cronici in fase di stabilità e instabilità (scompenso cardiaco, IMA e angina, BPCO e Asma). L’approccio considera i contenuti e modalità assistenziali per attivare specifici comportamenti di autocura considerando che la maggior parte dei pazienti con malattia cronica vivono a domicilio e il tempo di ospedalizzazione è molto breve. I problemi del paziente saranno affrontati considerando la loro evoluzione, la valutazione del paziente ragionata e la scelta di interventi assistenziali basati sulle evidenze , appropriatezza e bisogni del paziente . L’instabilità/riacutizzazione sarà affrontata con un protocollo assistenziale. Sarà considerato l’impatto e vissuto della malattia sulla vita del paziente e sulla famiglia ed esplorati gli aspetti di riabilitazione e palliativi rispetto ai sintomi nello stadio avanzato (es dispnea). Questo Insegnamento si costruisce sulle conoscenze del 1° anno di infermieristica (valutazione del respiro, significato e segni/sintomi dell’ipossia, dispnea, principi di O2terapia; principi di nursing, vigilanza), di fisiologia, fisiopatologia e patologia generale. I contenuti sono collegati ai due moduli successivi di educazione terapeutica e infermieristica della comunità per il trend di dimissione precoce e necessità di supporto al momento della dimissione Contenuti e integrazioni dell’insegnamento MEDICINA INTERNA MED/09 2 CFU – 24 ore Ipertensione arteriosa: fattori di rischio, trattamento e complicanze precoci e tardive Scompenso cardiaco cronico: segni e sintomi, quadri clinici ed evoluzione, trattamento farmacologico, chirurgico, dietetico e attività fisica. Complicanze e fattori di gravità e prognostici Anemie, linfomi e leucemie Malattie Reumatologiche:princi pali quadri e sintomatologia MALATTIE CARDIOVASCOLARI MED/11 1 CFU – 12 ore Fattori di rischio di malattia cardiovascolare, dislipidemia Cardiopatia ischemica: Angina e infarto miocardico acuto (IMA) Cardiologia interventistica per la sindrome coronarica acuta PNEUMOLOGIA MED/10 1 CFU – 12 ore ONCOLOGIA MEDICA MED/06 1 CFU – 12 ore BPCO (bronchite cronica e enfisema): prevenzione, sintomatologia e indici di gravità, gestione riacutizzazioni e riabilitazione respiratoria Biologia dei tumori: principali teorie/conoscenze sulla natura ed eziologia del cancro e fattori di rischio La sepsi, infezione da HIV, Epatiti virali, meningiti, tubercolosi Stadiazione e fattori prognostici: significato di stadiazione e di prognosi della ma. neoplastica Infezioni nosocomiali e la loro prevenzione Ossigeno terapia a lungo termine (OTLT) e supporto ventilatorio non invasivo Asma acuta I farmaci più utilizzati in cardiologia*: antiaggraganti, anticoagulanti orali Bbloccante, antianginosi trombolitici, lidocaina digitale Principi di trattamento malattie emorragiche * Alcune classi di farmaci già trattati in farmacologia sono contestualizzati alle indicazioni specifiche per la cardiologia e implicazioni nell’approccio al malato Principi di terapia dei tumori: strategie dell’integrazione terapeutica. La terapia medica dei tumori: farmaci chemioterapici, ormonoterapia, modificatori della risposta biologica (immunoterapia) nuovi farmaci e nuove modalità terapeutiche MALATTIE INFETTIVE MED/17 1 CFU – 12 ore Infezioni trasmesse per via aerea La prevenzione e la profilassi post esposizione delle infezioni trasmissibili con sangue e per via aerea (in particolare HIV, epatiti, TBC) Gastroenterite INFERMIERISTICA CLINICA MEDICA MED/45 2 CFU – 30 ore Assistenza notturna e il rumore: peculiarità nella valutazione e osservazione dei pazienti durante a notte, la sorveglianza, problemi che più facilmente si manifestano durante la notte. La gestione assistenziale dei principali problemi collegati ai problemi o aree di vigilanze collegati a problemi cardiovascolari (cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco) e respiratori (BPCO) Contenuti autocura: riconoscimento instabilità, dieta, controllo peso, assunzione dei farmaci, attività fisica e interventi per ridurre affaticamento e non tolleranza all’attività fisica Ipossia acuta e cronica Dispnea acuta e cronica e ostruzione/stasi bronchiale (la gestione della dispnea cronica e terminale sarà affrontata in infermieristica della cronicità e cure palliative ) Riposo a letto come prescrizione terapeutica Disequilibrio dei liquidi e indicatori Assistere ed addestrare la persona con OTLT a lungo termine Parametri del bilancio idrico standard e significato rispetto alle diverse situazioni cliniche La gestione assistenziale (sorveglianza e cure assistenziali) dell'instabilità clinica Valutazione e primo approccio al dolore toracico Casi e situazioni assistenziali “assistenziali ed educativi” su persona affetta scompenso cardiaco, angina e infarto, da BPCO e asma Learning outcome L’insegnamento contribuisce ai seguenti esiti di apprendimento: - Accertare e gestire l’assistenza infermieristica nei pazienti con problemi cronici e di disabilità - Partecipare e collaborare nella gestione dei percorsi diagnostico-terapeutici - Vigilare e monitorare la situazione clinica e psico-sociale dei pazienti identificando precocemente i segni di aggravamento - Individuare e prevenire i fattori scatenanti la riacutizzazione nei pazienti cronici - Attivare processi decisionali sulla base delle condizioni del paziente, degli esiti attesi, dell’impatto della situazione sul paziente e la sua famiglia - Sostenere l’apprendimento del paziente all’autogestione dei problemi di salute Metodi di insegnamento Saranno utilizzate lezioni con modalità interattiva, gli studenti saranno incoraggiati attivamente ad integrare la teoria con le precedenti esperienze pratiche e/o integrare –collegare le nuove conoscenze con quelle affrontate in altri moduli Saranno utilizzati letture di testimonianze per analizzare e riflettere sulle percezioni e bisogni dei pazienti e famigliari. Il corso prevederà scenari clinici con la finalità di integrare conoscenze interdisciplinari e applicare modalità di problem solving e percorsi decisionali Metodi di valutazione Esame scritto Bibliografia Massini R. Medicina Interna, 2009, Mc Graw – Hill: Milano. Materiale distribuito dal docente Bianco A.R. Manuale di Oncologia clinica, 2007, Mc Graw Hill: Milano. Esposito R, De Lalla F, Moroni M. Malattie Infettive, 2008, Editore Masson: Milano. Saiani L., Brugnolli A. Trattato di Cure Infermieristiche, 2010; Edizioni Sorbona: Napoli. Holloway N. Piani di assistenza in Medicina e Chirurgia, 2° ed. italiana, 2008; Edizioni Sorbona: Napoli. Ulteriori articoli di riviste scientifiche selezionati dal docente 10-INSEGNAMENTO: INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA CHIRURGICA Anno di corso: secondo Semestre: secondo Totale crediti: 6 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Infermieristica clinica in area chirurgica MED/18 MED/33 MED/41 MED/45 Moduli Chirurgia generale Ortopedia e traumatologia Anestesiologia e terapia antalgica Infermieristica clinica chirurgica Ore 24 12 12 30 CFU 2 1 1 2 Finalità L’insegnamento si propone di approfondire alcuni quadri clinici rilevanti epidemiologicamente ed esemplari ai fini assistenziali sviluppandoli con un approccio chirurgico ed infermieristico integrato. I problemi del paziente saranno affrontati considerando la loro evoluzione, la valutazione del paziente ragionata e la scelta di interventi assistenziali basati sulle evidenze, appropriatezza e bisogni del paziente. Questo Insegnamento si costruisce sulle conoscenze di infermieristica chirurgica, sui principi del nursing, della vigilanza, di fisiologia, fisiopatologia e patologia generale affrontati al 1° anno. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento CHIRUGIA GENERALE MED/18 2 CFU – 24 ore Manifestazioni neuroendocrine della malattia postoperatoria (sindrome da stress chirurgico) Tipi di incisione e i fattori che favoriscono la guarigione della ferita chirurgica Principi, indicazioni, vantaggi e svantaggi della chirurgia per via tradizionale e video endoscopica Fast -track Surgery Epidemiologia, fattori di rischio, fattori prognostici, segni e sintomi , modalità diagnostiche e principali tecniche chirurgiche dei seguenti ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA MED/33 1 CFU – 12 ore ANESTESIOLOGIA E TERAPIA ANTALGICA MED/41 - 1 CFU – 12 ore Definizione e esame obiettivo delle maggiori lesioni muscolo scheletriche o dei tessuti molli ( distorsione, lussazione, ecc) Fisiologia e fisiopatologia della trasmissione del dolore con particolare riferimento al trattamento con farmaci antalgici e loro effetto Incidenza, eziologia, stadi di guarigione, complicanze precoci e tardive delle fratture, (in particolare frattura di femore) Peridurale e Patient Controlled Analgesia (PCA) e nuovi orientamenti per il trattamento del dolore incidente (spray nasale,..) Patologie dell’anca, del ginocchio e spalla , con particolare riferimento alla protesi di anca, ginocchio e spalla Tipi di anestesia: generale e loco regionale, principali blocchi nervosi Approccio al paziente polifratturato (lesioni di bacino, polifratture,ecc..) Valutazione del rischio anestesiologico (classificazione ASA) Fasi dell’anestesia: dall’induzione al INFERMIERISTICA CLINICA CHIRURGICA MED/45 2 CFU – 30 ore Assistenza intraoperatoria: accoglienza in sala operatoria, posizionamento, la vigilanza e la dimissione Immediato post-operatorio: vigilanza e sorveglianza, gestione delle complicanze postoperatorie, in particolare nausea e vomito postoperatorio (PONV), ritenzione urinaria, ipotensione, delirio, insufficienza respiratoria Gestione del dolore postoperatorio, bere e alimentazione precoce, gestione dei fluidi, ripresa della peristalsi e risoluzione dell’ileo, fatigue e convalescenza postoperatoria quadri: Tratto gastro intestinale: - Ernia iatale - Carcinoma dello stomaco - Ernia inguinale e crurale - Neoplasie del colon – retto – sigma, fistole - Ragadi ed emorroidi Peculiarità di approccio al bambino con problematiche traumatologiche risveglio Farmaci specifici per anestesia generale e periferica (agenti di blocco neuromuscolare, ipnotici, curari-miorilassanti) Il risveglio dall’anestesia: monitoraggio e criteri per la dimissione neoplasia della mammella Assistere ed educare la persona con stomia (intestinale ed urinaria) Assistere ed educare la persona con arto immobilizzato da apparecchio gessato Peculiarità del percorso “assistenziale ed educativo” della persona operata di mastectomia, emicolectomia e gastrectomia, protesi d’anca patologia bilio-epato-pancreatica: calcolosi, neoplasie noduli e neoplasie della tiroide Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: condurre una valutazione completa dei bisogni di assistenza del paziente sottoposto a intervento chirurgico; gestire l’assistenza infermieristica perioperatoria; facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per l'assistito garantendo una costante vigilanza infermieristica assumere decisioni assistenziali; valutare criticamente gli esiti delle decisioni assistenziali assunte sulla base degli outcomes del paziente e degli standard assistenziali; Metodi di insegnamento Lezioni frontali con analisi di situazioni reali per aiutare lo studente ad integrare le conoscenze e l’esperienza clinica, esercitazioni su casi Metodi di valutazione Esame scritto Bibliografia Bartolozzi P. La patologia dell’apparato locomotore (2002). Ed. Cortina, Verona Morlacchi e Mancini. La clinica ortopedica (2003). Ed. Piccin, Padova Saiani L., Brugnolli A. Trattato di Cure Infermieristiche (2011), Ed. Sorbona: Napoli. Holloway N. Piani di assistenza in Medicina e Chirurgia, 2° ed. italiana, 2008); Edizioni Sorbona: Napoli. 11-INSEGNAMENTO: INFERMIERISTICA CLINICA DELLA CRONICITA’ Anno di corso: secondo Semestre: secondo Totale crediti: 9 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Infermieristica clinica della cronicità MED/09 MED/26 MED/09 MED/13 MED/34 MED/45 MED/45 MED/45 Moduli Geriatria Neurologia Medicina interna Endocrinologia Medicina riabilitativa Infermieristica clinica nella cronicità Infermieristica clinica in medicina e cure palliative Educazione terapeutica Ore 12 12 12 12 12 30 15 15 CFU 1 1 1 1 1 2 1 1 Finalità L’insegnamento si propone di approfondire aspetti fisiopatologici, clinici e assistenziali di alcuni problemi prioritari di salute selezionati in base alla loro rilevanza epidemiologica ed esemplarità sia nella situazione di instabilità clinica ma soprattutto nella cronicità/disabilità. Considera i cambiamenti derivanti dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle problematiche cronico degenerative. L’approccio si focalizza sul riconoscimento e gestione dei problemi attuali e potenziali in un’ottica di continuità nei diversi contesti assistenziali e sulla promozione e sviluppo di competenze ed abilità di autocura. Contenuti e integrazioni dell’insegnamento MEDICINA INTERNA MED/09 1CFU – 12ore Cirrosi epatica Polmoniti (di comunità e nosocomiali) e focolaio broncopolmonare GERIATRIA MED/09 1 CFU – 12 ore Concetti del processo fisiologico dell’invecchiamento La valutazione multidimensionale geriatrica e la rete dei servizi (da affrontare in modo globale) Gastrite e ulcera gastrica Malattie infiammatorie croniche dell’intestino Quadro generale dell’insufficienza renale acuta e cronica Stato confusionale (delirium, agitazione, comportamento aggressivo) fisiopatologia e trattamento farmacologico Stati di alterazione delle capacità cognitive (demenze) NEUROLOGIA MED/26 1 CFU – 12 ore Cenni di anatomia funzionale del sistema nervoso centrale e periferico e focus sugli aspetti di semeiotica Alterazioni dello stato di coscienza (stupore, sopore, coma): manifestazioni, cause e monitoraggio Fisiopatologia, clinica e trattamento delle principali malattie neurologiche causa di disabilità: - Ictus ischemico ed emorragico - Morbo di Parkinson (comprende anche il trattamento farmacologico e le complicanze del trattamento a ENDOCRINOLOGIA MED /13 1 CFU 12 ORE Biosintesi, secrezione ed azioni dell’insulina Diagnosi di diabete mellito (epidemiologia, criteri e percorso per la diagnosi) e classificazione del diabete mellito tipo 1 e tipo 2 – ridotta tolleranza ai carboidrati, altri tipi specifici di diabete Meccanismi fisiopatologici ed anomalie metaboliche alla base del diabete e manifestazioni precoci e avanzate (segni e sintomi) distinzione fra diabete tipo I e II Specificità della malnutrizione nell’anziano Polifarmacoterapia nell’anziano - lungo termine) Sclerosi multipla Epilessia Trattamento del diabete : terapia insulinica principi di trattamento (terapia insulinica intensiva, tipi di insuline, target glicemici) e monitoraggio, di schemi trattamento ipoglicemizzante orale (farmaci disponibili azioni, effetti ) terapie emergenti Complicanze metaboliche acute del diabete (ipoglicemia, chetoacidosi e iperosmolare ell’anziano),manifestazioni acute, fisiopatologia e trattamento Complicanze croniche micro e macrovascolari e non vascolari, neuropatia, nefropatia diabetica danno renale, retinopatia, le lesioni del piede nella persona con diabete: modalità di prevenzione, individuazione precoce dei possibili danni e trattamento Gestione del diabete in situazioni particolari: malattie intercorrenti, digiuno, intervento chirurgico in pazienti con nutrizione artificiale Contenuti e integrazioni dell’insegnamento MEDICINA RIABILITATIVA MED/34 CFU – 12 ore Concetti di menomazione, disabilità, handicap. Classificazione Internazionale del Funzionamento della disabilità e della salute (ICF) La riabilitazione: filosofia, strategie d’intervento e prevenzione Protesi, ortesi o tutori e ausili in riabilitazione (solo cenni) La riabilitazione neuromotoria nel paziente con cerebrolesione acquisita da ictus ischemico ed emorragico e trauma cranico encefalico La riabilitazione della vescica neurologica La riabilitazione nel paziente operato di artroprotesi d’anca e di ginocchio INFERMIERISTICA CLINICA NELLA CRONICITA’ MED/45 2 CFU – 30 ore INFERMIERISTICA CLINICA IN MEDICINA E CURE PALLIATIVE MED/45 1CFU – 15 ore La cronicità ed autonomia nella persona con malattia cronica: ADL (Activities of daily living) e valutazione dell’autonomia, modello di approccio alla cronicità (si propone di avere come riferimento il modello di gestione delle cure nella cronicità dell’OMS). Il dolore e la gestione assistenziale del dolore cronico nell’adulto (cancro, reumatologico…) e anziano collaborante e non Assistere ed educare la persona la persona con incontinenza urinaria e fecale La prevenzione e gestione delle cadute Stato cognitivo e disturbi cognitivi: valutazione e gestione del deficit di memoria, deficit di linguaggio, deficit di percezione, stato confusionale e delirium Aspetti “assistenziali ed educativi” ad una persona affetta da ictus prime 24 ore e postacuto La gestione assistenziale dei principali problemi della persona diabetica Peculiarità assistenziali della persona affetta da Parkinson La gestione dei sintomi della persona con malattia oncologica in corso di trattamento e in fase avanzata e/o fine vita (quest’ultima non solo oncologica): prurito, stomatite, secchezza delle mucose, fatica cronica ( da fibromialgia, da cancro…), nausea e vomito, neutropenia e neutropenia febbrile, disidratazione (integrato con lo squilibrio dei liquidi trattato nel primo semestre) L’accompagnamento di fine vita e lutto La gestione del percorso “assistenziale ed educativo” ad una persona affetta cirrosi epatica (rischio emorragico, confusione acuta, alterazione della coscienza da encefalopatia EDUCAZIONE TERAPEUTICA MED/45 1 CFU – 15 ore La metodologia dell’educazione terapeutica Le fasi della progettazione educativa: analisi dei bisogni educativi, diagnosi educative, obiettivi e contratto di apprendimento, organizzazione dell’intervento, valutazione Principi e tecniche per facilitare una comunicazione/ relazione educativa per motivare, sostenere, informare e addestrare la persona assistita ad assumere nuovi comportamenti nello stile di vita, a gestire i trattamenti terapeutici Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: Identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e le sue reazioni correlate alla malattia, ai trattamenti in atto, all’istituzionalizzazione, alle modificazioni nelle attività di vita quotidiana, alla qualità di vita percepita; Accertare e gestire l’assistenza infermieristica nei pazienti soprattutto anziani con problemi cronici e di disabilità; Attivare e sostenere le capacità residue della persona per promuovere l’adattamento alle limitazioni e alterazioni prodotte dalla malattia e alla modifica degli stili di vita; Individuare e prevenire i fattori scatenanti la riacutizzazione nei pazienti cronici Attivare reti di assistenza informali per sostenere l’utente e la famiglia in progetti di cura a lungo termine; elaborare con la persona e la famiglia progetti educativi per sviluppare abilità di autocura; sostenere l’apprendimento dei pazienti all’autogestione rispetto ai problemi assistenziali; educare i caregivers alla gestione dei problemi della persona assistita; gestire la dimissione dei pazienti garantendo sicurezza e continuità delle cure Metodi di insegnamento Lezioni frontali con analisi di situazioni reali per aiutare lo studente ad integrare le conoscenze e l’esperienza clinica , esercitazioni su casi Metodi di valutazione Esame scritto Bibliografia Saiani L., Brugnolli A. Trattato di Cure Infermieristiche (2011), Ed. Sorbona: Napoli. Bosello O, Zamboni M Manuale di Gerontologia e Geriatria. Piccin Ed., 2011. Basaglia N, Gamberoni L., L’infermiere della riabilitazione, EdiErmes, Milano, 1998. Cavazzuti F. Cremonini G. Assistenza geriatrica oggi, Casa Ed. Ambrosiana, Milano, 1998. Zanetti E., Il nursing delle demenze, Lauri Ed., Milano, 1997. Adams, Victor, Ropper. Principi di Neurologia,il manuale, 2002, McGraw VII ed: Milano. Mongardi M. L’assistenza all’anziano, 2010, Mc-Graw Hill: Milano. Vanzetta M. Il paziente neurologico, assistenza relazione-educazione, 2007, Mc -Graw Hill: Milano. III ANNO 13-INSEGNAMENTO: ORGANIZZAZIONE SANITARIA E DEI PROCESSI ASSISTENZIALI Anno di corso: terzo Semestre: primo Totale crediti: 5 Settore scientifico disciplinare Insegnamento MED/42 Organizzazione sanitaria e dei processi assistenziali IUS/07 SPS/09 MED/45 Moduli Organizzazione del sistema sanitario e legislazione sanitaria Diritto del lavoro Sociologia dei processi organizzativi Organizzazione dei processi assistenziali Ore 12 CFU 1 12 24 15 1 2 1 Finalità L’insegnamento introduce lo studente alla comprensione delle organizzazioni dei servizi sanitari approfondendo i principi che sottendono alla loro gestione; si focalizza sulle dinamiche e sugli elementi essenziali che consentono l’organizzazione dell’assistenza ai pazienti integrando i diversi processi assistenziali erogati dal team assistenziale multi professionale, decidendo le priorità di intervento e garantendo la continuità delle cure infermieristiche. Approfondisce inoltre la responsabilità professionale, diritti e obblighi e le fonti di regolamentazione del rapporto di lavoro Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Organizzazione del sistema sanitario e legislazione sanitaria MED/42 - 1 cfu – 12 ore Diritto del lavoro 12 IUS/07 1 cfu – 12 ore Sociologia dei processi organizzativi SPS/09 2 cfu – 24 ore Organizzazione dei processi assistenziali MED/45 1 cfu – 15 ore Diritto costituzionale alla salute I diritti del cittadino/utente e i principali strumenti di tutela ( carta dei Servizi, diritto di reclamo, tutela della privacy, …) Le forme di esercizio della professione infermieristica: Autonomo (libera professione) Subordinato (dipendente di struttura pubblica o privata) In associazione o società (es. Cooperative) Gli elementi e le variabili che costituiscono un’organizzazione La trasmissione delle informazioni per garantire continuità attraverso le consegne: standard di una buona consegna, cenni alle modalità di trasmissione. Analisi e discussione di buone consegne Evoluzione normativa dei sistemi sanitari dalla 833 ad oggi e il processo di aziendalizzazione. Principi del Sistema sanitario nazionale e articolazione organizzativa e competenze del Servizio sanitario Fonti di regolamentazione del rapporto di lavoro: Normative Contrattuali (Contratto Collettivo e Contratto Individuale) (inquadramenti, progressione di carriera, Modelli di rete e gerarchici nelle organizzazioni: evoluzioni e caratteristiche Processo di socializzazione al lavoro: dalla pre-socializzazione alla socializzazione vera e propria, caratteristiche e vissuto del socializzando Lavoro in team e interprofessionale***: costruzione di gruppi di lavoro, stili e La documentazione delle cure assistenziali ( non pianificazione): standard di scrittura (come e cosa scrivere, valore legale, stile e ortografia, terminologia, uso delle sigle e/o abbreviazioni, ..), conservazione Regionale/provinciale - Piano Sanitario Nazionale - Piano Sanitario Regionale e Provinciale - Livelli essenziali di assistenza (LEA) e appropriatezza I Principi di integrazione socio-sanitaria e integrazione ospedale territorio e gli strumenti per realizzarla (es PUA,…) sistemi di retribuzione, ecc. ) Disciplina del rapporto di lavoro: − Costituzione (normativa concorsuale), modifica e cessazione Diritti ed obblighi del lavoratore: − Diritti patrimoniali e non patrimoniali − Orario di lavoro: regolamentazione − Sistema di valutazione Le responsabilità dell’infermiere: − La presa in carico (connotazione positiva della responsabilità − Le responsabilità giuridiche (connotazione negativa della responsabilità) modalità per lavorare assieme, ruoli e relazioni, strategie di integrazione Learning organization cenni e caratteristiche dell’apprendimento e il cambiamento nelle organizzazioni *** contenuto essenziale Le priorità assistenziali: criteri e modalità. Analisi di brevi situazioni in area medicochirurgica Guidare e supervisionare gli Operatori Socio sanitari: il profilo e formazione dell’OSS, modalità di attribuzione delle attività e di supervisione. Il lavoro a turni: tipologia di turni e impatto sul paziente e sull’operatore, igiene e salute dell’operatore turnista Erogare un’assistenza di qualità e sicura Modalità di erogazione dell’assistenza: caratteristiche dei vari modelli e competenze necessarie. Riflessione sulle competenze necessarie per il successo/insuccesso dei modelli proposti Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: definire le priorità degli interventi sulla base dei bisogni assistenziali, delle esigenze organizzative e dell’utilizzo ottimale delle risorse disponibili; progettare e realizzare, collaborando con altri l’assistenza infermieristica di un gruppo di pazienti; attribuire e supervisionare le attività assistenziali al personale di supporto; documentare l’assistenza infermieristica erogata in accordo ai principi legali ed etici; assicurare ai pazienti ed alle persone significative, le informazioni di sua competenza, rilevanti e aggiornate sul loro stato di salute; garantire la continuità dell’assistenza tra turni diversi, tra servizi/strutture diversi; utilizzare strumenti di integrazione professionale (riunioni, incontri di team, discussione di casi); lavorare in modo integrato nell’equipe rispettando gli spazi di competenza; stabilire relazioni professionali e collaborare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli professionali e delle loro integrazioni con l’assistenza infermieristica; Metodi di insegnamento Lezioni frontali interattive con analisi di situazioni reali, esercitazioni su casi/situazioni Modalità di valutazione Esame scritto. Bibliografia Saiani L., Brugnolli A. Trattato di Cure Infermieristiche (2011), Ed. Sorbona: Napoli. Materiale didattico selezionato fornito dai docenti 15-INSEGNAMENTO: METODOLOGIA DELL’INFERMIERISTICA BASATA SULLE EVIDENZE Anno di corso: terzo Semestre: primo Totale crediti: 4 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Metodologia dell’Infermieristica basata sulle evidenze MED/02 MED/45 Moduli Statistica sanitaria ed epidemiologia clinica Metodologia dell’Infermieristica basata sulle evidenze Ore 24 30 CFU 2 2 Finalità L’insegnamento si propone di sviluppare nello studente la capacità di leggere, comprendere e “interpretare” degli articoli scientifici di interesse infermieristico relativi a studi primari e secondari e essere in grado di interpretare e usare le linee guida STATISTICA SANITARIA E EPIDEMIOLOGIA CLINICA MED/01 - 2 CFU – 24 Interpretare, all’interno di pubblicazioni scientifiche: • caratteristiche delle variabili (nominale, ordinale, su scala intervallo, rapporto,…) • tabelle con frequenze relative e assolute, misure di centralità • significatività statistica e clinica dei risultati di uno studio primario e di una meta analisi Concetti introduttivi all’epidemiologia. • Misure di occorrenza. • Misure di associazione. • Test diagnostico e di screening. • Tipi di studi epidemiologici: di prevalenza, coorte, caso-controllo METODOLOGIA DELL’INFERMIERISTICA BASATA SULLE EVIDENZE MED/45 - 2 CFU – 30 ore Significato di EBP e fasi dalla formulazione di un quesito alla ricerca di fonti pertinenti, alla valutazione e applicazione nella pratica Utilizzo delle Banche dati ( pubmed) keyword, operatori boleani e termini MESH Principali caratteristiche dei disegni di ricerca e congruenza tra quesito e disegno di ricerca Significato di alcuni concetti finalizzati a sviluppare capacità di lettura e comprensione di una fonte: campionamento, randomizzazione, omogeneità, rappresentatività, outcome primario e surrogato, bias, drop-out, obiettivo, ipotesi e dichiarazione di intenti, variabile dipendente – indipendente, intervento. Componenti e modalità di lettura e applicazione di un articolo di ricerca Strumenti dell’EBN: linee guida (NICE, SPREAD, CDC) , revisioni sistematiche e CAT Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: • interpretare e applicare i risultati della ricerca alla pratica infermieristica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina infermieristica; • valutare criticamente gli esiti delle decisioni assistenziali assunte sulla base degli outcomes del paziente e degli standard assistenziali; • assumere decisioni attraverso un approccio scientifico di risoluzione dei problemi del paziente • dimostrare capacità e autonomia nel cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie e primarie di evidenze di ricerca. • utilizzare nella pratica le migliori evidenze declinandole sulla base dei valori, convinzioni, preferenze dell’utente, delle risorse disponibili e del giudizio clinico. Metodi di insegnamento Lezioni frontali interattive con analisi di situazioni reali, esercitazioni su casi/situazioni Modalità di valutazione Esame scritto Bibliografia Saiani L., Brugnolli A. Trattato di Cure Infermieristiche (2011), Ed. Sorbona: Napoli. Materiali a supporto: PARI-ETLD (Percorsi Assistenziali e Ricerca Infermieristica -Epidemiologia e Trattamento delle Lesioni da Decubito) Studio clinico randomizzato controllato in doppio cieco sull’efficacia dei trattamenti delle lesioni da decubito Assistenza infermieristica e ricerca, 2004, 23, 4 Visentin M., Zanolin E., Trentin L., Sartori S., de Marco R., Prevalence and treatment of pain in adults admitted to Italian hospitals, European Journal of Pain 2005; 9: 61-67 Tanner J, Woodings D, Moncaster K. Preoperative hair removal to reduce surgical site infection. Cochrane Database of Systematic Reviews 2006, Issue 3. Art.No.:CD004122 16-INFERMIERISTICA CLINICA NELLA CRITICITA' VITALE Anno di corso: terzo Semestre: primo Totale crediti: 8 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Infermieristica clinica nella criticità vitale MED/09 MED/18 MED/41 MED/45 MED/45 MED/45 Moduli Medicina d'urgenza Chirurgia d'urgenza Rianimazione Infermieristica chirurgica specialistica Infermieristica area critica Interventi di emergenza sanitaria Ore 12 24 24 15 15 15 CFU 1 2 2 1 1 1 Finalità L’insegnamento si propone di approfondire aspetti fisiopatologici, clinici e assistenziali di situazioni di urgenza/emergenza selezionate in base alla loro rilevanza epidemiologica e di esemplarità nei vari contesti (territorio, domicilio, ospedale); si focalizza sull’individuazione dei rischi e sulla complessità degli interventi e complicanze post interventi di elezione e sull’urgenza e complessità assistenziale del paziente identificando le priorità di intervento Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Medicina d’urgenza MED/09 1CFU ore 12 Approccio diagnostico e terapeutico al paziente con dolore toracico ed embolia polmonare Approccio diagnostico terapeutico e alle seguenti situazioni di instabilità clinica (analizzare approccio in acuto, diagnosi differenziale e loro trattamento a domicilio e indicatori che richiedono Chirurgia d’urgenza MED/18 2CFU ore 24 Approccio al paziente con dolore acuto addominale Addome acuto: - Infarto intestinale - trauma addominale da rottura milza fegato - pancreatite - occlusione intestinale Etiologia, approccio diagnostico e chirurgico al paziente con − patologia esofagea Rianimazione MED/41 2CFU ore 24 Infermieristica chirurgica specialistica MED/45 1CFU ore 15 Inf.ca area critica MED/45 1CFU ore 15 Interventi di emergenza sanitaria MED/45 1CFU ore 15 Approccio diagnostico e terapeutico al paziente con Shock settico, ipovolemico, cadiogeno, anafilattico neurogeno Approccio assistenziale educativo e riabilitativo al paziente sottoposto a stereotomia e toracotomia - neoplasia polmonare - sostituzione di valvola - B. Pass aorto coronarico Indicatori di instabilità recupero della stabilità del paziente critico Valutazione primaria e secondaria del paziente in emergenza La vigilanza e il monitoraggio del paziente con instabilità neurologica e cardio -respiratoria: − Monitoraggio gestione funzione respiratoria: ventilazione meccanica non invasiva (NIMV) e invasiva Triage: principi, criteri e codici per definire le priorità in emergenza Insufficienza respiratoria acuta, ARDS, alterazioni emogasanalitiche (acidosi e alcalosi respiratoria e metabolica) Coma post anossico Approccio assistenziale educativo e riabilitativo al paziente sottoposto ad intervento di sostituzione valvolare e Sorveglianza e risposta ai trattamenti e/v complessi (amine,sorveglianza effetti Approccio al paziente poli traumatizzato e triage: ABCDE con particolare attenzione alla gestione vie aeree immobilizzazione e trasporto l’ospedalizzazione) Edema polmonare acuto Coma metabolico chetoacidosi Intossicazioni con riferimento particolare alla neoplasia esofagea e complicanze − patologia polmonare di natura oncologica e traumatica lobectomia e pneumectomia − Patologia pleurica di interesse chirurgico (empiema pleurico) − Trauma toracico con pneumotorace ed emotorace − Emorragie acute gastrointestinali strategie di trattamento con particolare attenzione alla ipotermia terapeutica Trauma cranico Coma post traumatico Bay Pass Aorto Coronarico (visto che prevede stereotomia) Gestione del drenaggio toracico Gestione del paziente con emotrasfusione attesi , controllo effetti indesiderati, interazioni. ) Indicatori di valutazione della funzione neurologica Approccio nutrizionale al paziente critico Assistenza al paziente con Tracheostomia: cura stoma e tecniche di comunicazione Impatto della permanenza in ambiente di terapia intensiva e modalità per favorire l’adattamento del paziente e bisogni della famiglia Modificazioni emodinamiche legate alle manovre di nursing (posizionamento, cure igieniche) Valutazione emodinamica intensiva lettura interpretazione dei valori Situazioni di primo intervento: per paziente ustionato, annegato, puntura di vipera o insetti, frattura esposta, sincope, crisi convulsiva indipendentemente dalla causa Le ferite e le manovre di tamponamento dell’emorragia esterna Principi del Sistema di Emergenza Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: Riconoscere e attivare gli interventi necessari per gestire le situazioni acute e/o critiche; vigilare e monitorare la situazione clinica e psicosociale dei pazienti, identificando precocemente segni di aggravamento del paziente; Attivare processi decisionali sulla base delle condizioni del paziente, degli esiti attesi, dell’impatto della situazione sul paziente e la sua famiglia integrare l’assistenza infermieristica nel progetto di cure multidisciplinari Metodi di insegnamento Lezioni frontali interattive con analisi di situazioni reali, esercitazioni su casi/situazioni Modalità di valutazione Esame scritto Bibliografia Gentili, Nastasi, Rigon, Silvestri, Tanganelli-Il paziente critico-CEA 1993 Holloway N.M. Piani di ASSISTENZA IN Medicina e Chirurgia-Idelson Gnocchi 2008, L.Saiani, A. Brugnolli “Trattato di cure infermieristiche” Sorbona 2011 14-INSEGNAMENTO: PRINCIPI LEGALI, BIOETICI E DEONTOLOGICI DELL’ESERCIZIO PROFESSIONALE Anno di corso: terzo Semestre: secondo Totale crediti: 3 Insegnamento Principi legali, bioetici e deontologici dell’esercizio professionale Settore scientifico disciplinare MED/43 MED/02 MED/45 Moduli Medicina Legale Bioetica Deontologia e regolamentazione esercizio professionale Ore 12 12 15 CFU 1 1 1 Finalità L’insegnamento introduce lo studente alla comprensione dei principi e dei criteri a cui deve ispirarsi nel suo operato nei confronti dell’utente, dei colleghi dell’organizzazione e della comunità professionale; si focalizza sullo sviluppo di una base di conoscenze etiche, e deontologiche che fondano i principi di una professionalità autonomi, responsabile e coerente con le attuali problematiche da affrontare Contenuti e integrazioni dell’insegnamento MEDICINA LEGALE MED/43 - 1 CFU - 12 La responsabilità nell’esercizio professionale. Relazione di cura: informazione ed il consenso in ambito clinico; il segreto, la riservatezza e la privacy. La documentazione clinica: le finalità ed i requisiti formali e sostanziali Gli obblighi ed i doveri giuridici dei professionisti della salute: referto, denuncia, Accertamento di morte in ospedale, a domicilio e in situazioni particolari Cenni di Medicina Legale penalistica: delitti contro la persona (delitti contro la vita, lesioni personali, violenza sessuale) Leggi speciali: interruzione volontaria di gravidanza, trattamenti sanitari obbligatori BIOETICA MED/02 – 1 CFU – 12 ore Comprensione delle ragioni alla base della nascita della bioetica; comprensione dei principi della bioetica, con particolare riferimento ai quattro principi dell’etica biomedica; comprensione dei meccanismi che permettono di orientare la condotta dei professionisti di fronte a questioni bioetiche complesse. Bioetica, diritto, deontologia: relazioni e distinzioni. Le componenti del processo di decisione di casi difficili I 4 principi della bioetica (beneficialità, non maleficenza, autonomia, giustizia). Diritti Fondamentali e principi (personalista e pluralista). Consenso e relazione di cura. Il bilanciamento d’interessi (posizioni “senza se e senza ma”). DEONTOLOGIA E REGOLAMENTAZIONE ESERCIZIO PROFESSIONALE MED/45 - 1 CFU – 15 ore I riferimenti normativi per l’esercizio professionale: profilo (accenni già trattato anche al 1° anno), codice deontologico, formazione di base e post-base Deontologia ed etica: analisi dei concetti e delle loro finalità ed integrazioni all’interno delle decisioni assistenziali Il processo di costruzione del codice deontologico e il Collegio Professionale (Federazione e Collegi Regionali/Provinciali): significato e funzioni. La libera professione I temi del codice deontologico - valori guida dell’assistenza infermieristica - rispetto della volontà dell’assistito: esempi e integrazioni con il concetto di coscienza ed obiezione di coscienza - tutela della dignità della persona assistita: collegamento con la soggettività del dolore, legge 63 del dolore sulla sistematica rilevazione del dolore, contenzione e dignità e volontà dell’assistito - tutela della sicurezza delle persone assistite con analisi della responsabilità positiva di presa in carico e di mantenere le proprie competenze e analisi del concetto di supervisione come forma di responsabilità (differenziandola dal concetto di confronto) - - - il dovere di miglioramento della qualità assistenziale e professionale: tenersi aggiornati, auto apprendere, conoscere ed utilizzo delle Linee Guida, la formazione continua e sistema di Educazione Continua in Medicina Rapporto tra professionisti e salvaguardia del decoro della professione: lavorare in team, la pratica interprofessionale, riferire l’errore proprio e di altri Rapporto con le Istituzioni Learning Outcome L’insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti esiti di apprendimento: Agire in conformità alla normativa e alle direttive nonché al rispetto dei valori e dei dilemmi etici che si presentano via via nella pratica quotidiana comprendendo l’autonomia professionale, le aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team di cura; assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo, al codice deontologico e a standard etici e legali. Metodi di insegnamento Lezioni frontali interattive e analisi di casi Modalità di valutazione Esame scritto Bibliografia Testo: alcuni capitoli tratti dal testo di Rodriguez D, Aprile A (2004). Medicina legale per infermieri. Roma, Carocci Faber Papi. Elementi di Medicina Legale per infermieristica. 2009, Pisa, Edizioni Plus De Mercurio, Paolacci, Vetrugno. Argomenti di Medicina Legale per i corsi di laurea delle professioni sanitarie. 2004, Roma, CIC Edizioni Internazionali Zagra, Argo, Madea, Procaccianti. Medicina Legale per problemi. 2011, Milano, Elsevier 17-INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA MATERNO INFANTILE Anno di corso: terzo Semestre: secondo Totale crediti: 4 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Infermieristica clinica in area materno infantile Moduli MED/38 MED/40 MED/47 MED/45 Pediatria Ginecologia e ostetricia Assistenza ostetrica Infermieristica pediatrica Ore 12 12 15 15 CFU 1 1 1 1 Finalità L’insegnamento introduce lo studente agli aspetti educativi, clinici e assistenziali rivolti al bambino e alla sua famiglia, alla donna durante la gravidanza e dopo il parto o con patologie dell’apparato riproduttivo Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Pediatria MED/38 1 CFU– 12 ore Ginecologia e Ostetricia MED/40 1 CFU – 12 ore Caratteristiche fisiche e funzionali del neonato a termine e screening neonatali Meccanismi endocrini che regolano lo sviluppo sessuale, il periodo fertile e la menopausa Sviluppo psicomotorio ed accrescimento Le neoplasie dell’apparato riproduttivo femminile: approccio diagnostico e di trattamento − Tumore ovaio − del collo dell’utero ed endometrio Parametri auxometrici (range in base all’età, percentili) Peculiarità cliniche ed ipotesi diagnostiche nelle patologie − gastroenteriti − laringite, epiglottite − bronchiolite − polmoniti ed asma Sistema di termoregolazione nel neonato e nel bambino e convulsioni febbrili Screening per la prevenzione della patologia oncologica ginecologica Menopausa − problematiche − terapia ormonale sostituiva Assistenza Ostetrica MED/47 1 CFU – 15 ore Infermieristica Pediatrica MED/45 1 CFU – 15 ore Assistenza alla paziente operata in isterectomia e tumore ovarico; ricadute ed impatto sulla perdita della funzione riproduttiva Approccio al bambino malato e alla sua famiglia Family centred care Assistere e monitorare la donna con gravidanza patologica − diabete gravidico − ipertensione − gestosi Il parto e secondamento fisiologico Trattamento del moncone Complicanze post partum: - Le emorragie - La depressione Allattamento al seno: strategie per favorire l’allattamento al seno e differenze tra latte materno ed artificiale Parametri vitali (range e modalità di rilevazione nel neonato e bambino) La somministrazione sicura della terapia farmacologica in ambito pediatrico, unità di misura in pediatria Assistere il bambino con febbre con dispnea, con vomito e/o diarrea e disidratazione: strategie per correggere la perdita di liquidi Valutazione del dolore e strategie non farmacologiche nel bambino Learning Outcome - utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dal Nursing, dalle scienze biologiche comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni delle persone assistite nelle varie età e stadi di sviluppo nelle diverse fasi della vita; - pianificare l’erogazione dell’assistenza infermieristica in collaborazione con gli utenti e con il team di cura interdisciplinare; - utilizzare principi di insegnamento e apprendimento per interventi informativi o educativi specifici rivolti a singoli utenti, a famiglie e a gruppi, e altri professionisti (operatori di supporto, studenti infermieri, infermieri); Metodi di insegnamento Lezioni frontali e discussione di casi clinici Metodi di valutazione Esame scritto Bibliografia − Badon P, Cesaro S. Manuale di nursing pediatrico. Milano: Editrice Ambrosiana, 2002 − Bona G, Miniero R. Pediatria Pratica. Torino: Edizioni Minerva Medica, 2009 − Perrone L, Esposito C, Grano S, Iafusco D. Pediatria per le professioni sanitarie. Napoli: Editrice Idelson-Gnocchi, 2008 − Diani F Diani F Ginecologia Edizioni Libreria Cortina Verona, 2003 − Di Giacomo P., A.L. Rigon Assistenza infermieristica e ostetrica in area materno-infantile Editrice Ambrosiana , 2002 18-INSEGNAMENTO: METODOLOGIA DI INTERVENTO NELLA COMUNITA' Anno di corso: terzo Semestre: 2 Totale crediti: 7 Settore scientifico disciplinare Insegnamento Metodologia di intervento nella comunità PSI/01 MED/45 SPS/07 MED/25 MED/45 Moduli Psicologia dei gruppi Infermieristica di comunità Sociologia della salute e della famiglia Psichiatria Infermieristica e salute mentale Ore 24 15 24 12 15 CFU 2 1 2 1 1 Finalità L’insegnamento si propone di offrire agli studenti conoscenze e riflessioni sulla comunità nelle sue diverse forme e declinazioni, al fine di saper lavorare nella comunità professionale (gruppi di lavoro), attuare interventi assistenziali integrati con la famiglia e la comunità di appartenenza dell’utente,per le diverse forme di bisogno e disagio e diventare un attivatore di collaborazioni ed integrazioni tra i servizi sanitari sociali e le reti informali della comunità Contenuti e integrazioni dell’insegnamento Psicologia dei gruppi Infermieristica di comunità PSI/01 - 2 CFU – 24 ore MED/45 - 1 CFU – 15 ore Identità ed appartenenza e socializzazione nel gruppo Tipologie di gruppo: dare enfasi a gruppo di lavoro, di gruppi di auto mutuo aiuto, virtuali Processi dinamici e aspetti strutturali nei gruppi (entrare, stare ed uscire dal gruppo, ruoli, status e norme nel gruppo Servizi socio-sanitari disponibili in risposta ai bisogni di salute nella comunità: assistenza domiciliare, cure intermedie, lungodegenze, residenze sanitarie assistenziali (RSA), Centri diurni Metodologie di intervento infermieristico domiciliare (Costruire un setting di cura a domicilio ) Discriminazione, conflitto e cooperazione nei gruppi Attivare reti di assistenza per sostenere l’utente e la famiglia in progetti di cure a lungo termine Processi decisionali nei gruppi : leadership, reti di Le funzioni di cura nella famiglia - criteri per valutare e definire Sociologia della salute e della famiglia SPS/07 - 2 CFU – 24 ore Modelli di salute Mutamento della struttura e della relazioni familiari nella società multiculturale. Compresenza di Modelli di famiglia nelle società multiculturali Psichiatria MED/25 1CFU – 12 ore Psichiatria di comunità Principi, Organizzazione dei servizi psichiatrici in Italia: dai manicomi alla riforma Basaglia presa in carico e continuità terapeutica, acuzie e trattamento sanitario obbligatorio Le strategie di risposta ai bisogni di salute nella diversità multiculturale (mediatore) Il minore nella famiglia emigrata Psicopatologia e semeiotica psichiatrica Elementi di psicopatologia generale e sistemi di classificazione delle malattie mentali Le reti formali ed informali di assistenza nel welfare: parentela, amicizia, vicinato, circoli,gruppi di auto mutuo aiuto e volontariato Principali patologie psichiatriche i disturbi d’ansia (disturbo da attacchi di panico, disturbo d’ansia generalizzata, disturbo ossessivo- Infermieristica in salute mentale MED/45 – 1CFU 15 ore La rete territoriale dei servizi psichiatrici per acuti e riabilitativi Lo stigma e le conseguenze sulla persona con disturbo mentale e sulla famiglia Modalità di valutazione dei bisogni nelle persone con disturbo/disagio psichiatrico Approccio relazionale e assistenziale alla persona ed alla famiglia nelle principali situazioni di disagio/disturbo psichico in fase acuta e di stabilizzazione comunicazione, dal conflitto alla negoziazione, tecniche per decidere in gruppo e pianificazione del tempo - il carico assistenziale, strategie di supporto e servizi (posti di sollievo), identificazione precoci di segni di burnout supporto educativo ai familiari e alle badanti Dimissione pianificata e continuità assistenziale − criteri e strumenti di valutazione dei pazienti a rischio di dimissione difficile − processo e fasi della dimissione pianificata − attivare risorse (ausili, invalidità) Collaborazione con il medico di medicina generale compulsivo, disturbo posttraumatico da stress; disturbo da somatizzazione): aspetti clinici e criteri diagnostici I disturbi affettivi: depressione unipolare, disturbo bipolare e distimia: aspetti clinici e criteri diagnostici. Principi di terapia per disturbi d’ansia e affettivi ( terapie farmacologiche e psicoterapia) La schizofrenia e altre psicosi schizofreniformi: aspetti clinici, criteri diagnostici, principi di terapia. stato d’ansia, psicosi depressione gestione rischio di suicidio (accertamento e riduzione del rischio) eccitamento maniacale Approccio al paziente aggressivo Accertamento del rischio e prevenzione dei comportamenti aggressivi La contenzione in Psichiatria I disturbi di personalità. La patologia psichica del paziente ricoverato in Ospedale generale (la sindrome confusionale acuta): aspetti clinici e criteri diagnostici. Learning Outcome - promuovere il benessere emotivo e sociale del paziente, della famiglia e delle persone significative che vivono eventi stressanti, ed interviene efficacemente con le persone con disturbi mentali acuti o cronici. - attivare strategie di promozione del benessere psicosociale dei singolo e dei gruppi e le principali strategie di prevenzione dei problemi mentali; - attivare strategie di tutela del paziente portatore di disagio psichico e collabora nella gestione del paziente con problema psichiatrico acuto e cronico. Metodi di insegnamento Lezioni frontali e analisi di casi/situazioni Metodi di valutazione Esame scritto Bibliografia Materiale fornito dai Docenti Clinical Evidence, June 2010 (disponibile anche sul sito: http://clinicalevidence.bmj.com/ceweb/index.jsp) Ciambriello C., Cantelmi T., Pasini A., Infermieristica clinica in Igiene mentale, Casa Ed. Ambrosiana, Milano, 2002; Townsend M.C., Diagnosi infermieristiche in psichiatria: piani di cura e farmaci psicotropi, Cic edizioni internazionali, Roma, 2002. Ciambiello C., Catelmi T., Pasini A. Infermieristica clinica in igiene mentale Edizioni CEA, 2002 Barelli P. , Spagnolli E. Nursing in salute mentale Editrice Carocci Faber- Roma, 2004 19 - ATTIVITA’ FORMATVE PROFESSIONALIZZANTI : TIROCINIO PROFESSIONALE - 1° anno - 16 CFU 2° anno 20 CFU e 3° anno 24 CFU Il tirocinio nella formazione dell’infermiere è una modalità insostituibile di apprendimento del ruolo professionale, attraverso la sperimentazione pratica e l’integrazione dei saperi teorici con l’esperienza concreta. Permette allo studente di sviluppare gradualmente un’identità professionale, di mettere in pratica i principi teorici e le conoscenze disciplinari in diverse situazioni, di recuperare dalla pratica i principi adottati, di acquisire capacità di prendere decisioni in un contesto reale. Il tirocinio contempla varie attività formative: esperienza diretta nei servizi, attività tutoriali di preparazione e rielaborazione dell’esperienza (briefing e debriefing), esercitazioni e simulazioni in laboratorio che solitamente precedono l’esperienza diretta nei servizi al fine di garantire sicurezza verso i pazienti e gli studenti, studio guidato, autoapprendimento, elaborazione di piani, progetti e relazioni. Nel corso del triennio lo studente sperimenta diverse esperienze di tirocinio accompagnate e supervisionate da tutor e professionisti esperti, finalizzate ad acquisire abilità definite dal profilo professionale dell’infermiere e specifiche dell’infermieristica. Mediamente, nel corso del triennio sono proposte 7-8 esperienze (due al 1° anno; due o tre al 2° anno; tre al 3° anno) in servizi e strutture sanitarie accreditate ospedaliere, in aree di medicina e chirurgia generale e specialistica, delle cure intensive e post-acute, della medicina di comunità, servizi territoriali e domiciliari, servizi per le cure riabilitative; ogni esperienza ha una durata variabile da 5 a 8 settimane, essenziali per permettere allo studente di sviluppare le abilità e competenze attese e sperimentarsi con gradualità. L’esperienza di tirocinio si realizza attraverso la graduale sperimentazione diretta di attività clinico assistenziali, la comunicazione diretta con il paziente, il confronto con gli esperti, i professionisti, il tutor e con gli altri studenti; si articola anche in momenti di decifrazione e rielaborazione delle situazioni incontrate e di quanto pianificato e realizzato. Tutto questo concorre all’apprendimento clinico. Le esperienze di tirocinio sono valutate in itinere e alla fine di ogni anno di corso. ULTERIORI ATTIVITA’ FORMATIVE : SEMINARI MULTIDISCIPLINARI PER APPROFONDIMENTI SPECIFICI - 5CFU 20 - INSEGNAEMNTO : ATTIVITA’ A SCELTA DELLO STUDENTE Estratto da Piano didattico CdL in Infermieristica - Ordinamento DM 270/2004 Attività formative Ulteriori attività formative Unità didattiche CFU Seminari multidisciplinari per approfondimenti specialistici 5 CFU Da realizzarsi nel 1-2-3 anno 2 CFU progress test, seminari corsi interattivi a piccoli gruppi 2 CFU attività di collaborazione con il Corso di laurea (ad esempio supporto ai tutor nelle esercitazioni in laboratorio per studenti di Attività formative a scelta dello studente 1° e 2°anno di corso).seminari, convegni, meeting scientifici, inerenti alla formazione professionale, stage finalizzati all’approfondimento di specifici aspetti assistenziali. 2 CFU studio individuale in preparazione al test finale di valutazione dei seminari multidisciplinari 6 CFU 1. Seminari multidisciplinari per approfondimenti specialistici Sono attività didattiche che si propongono di affrontare tematiche con un approccio interdisciplinare; sono svolte anche in compresenza da più docenti o da docenti di settori SSD diversi (da Regolamento CdL, 2010). I seminari prevedono il coinvolgimento di docenti universitari o del Servizio Sanitario nazionale, esperti/conferenzieri. Il Piano di Studi prevede 5 CFU (60 ore ) che saranno distribuiti nel triennio e realizzati nel 1° 2° 3° anno. All’apertura dell’anno accademico il Coordinatore presenta agli studenti i Seminari previsti dal Piano di Studi e approvati dalla Commissione didattica. Nella tabella di seguito i Seminari multidisciplinari programmati nel triennio. Seminari Multidisciplinari Anno di corso N. ore studente Insufficienza renale cronica e dialisi peritoneale 2° anno 4 ore Aspetti assistenziali e comunicativi del trapianti d’organo o tessuto 3° anno 8 ore Dipendenza da alcol, stupefacenti, fumo 1° o 2° anno 6 ore Problematiche rilevanti di carattere dermatologico di interesse infermieristico 3° anno 6 ore Aspetti assistenziali e riabilitativi della persona con patologia arteriosa e venosa 2° anno 8 ore Approccio assistenziale alla persona con disturbi alimentari 2° anno 8 ore BLSD 1° anno 8 ore Microrganismi multiresistenti e approccio alla terapia antibiotica 3° anno 4 ore Altri Seminari multidisciplinari a scelta 2° e 3° anno 8 ore Totale 60 Valutazione e certificazione dei seminari multiprofessionali Alla fine del triennio sarà aperto un appello on-line, ai quali gli studenti dovranno iscriversi per la registrazione dei 5 CFU. La valutazione e certificazione dei seminari multidisciplinari comprende: - la frequenza del 75% ai seminari multidisciplinari; lo studente registra in itinere la frequenza ai seminari multidisciplinari nel triennio. Ogni docente/conferenziere incaricato per quel Seminario certificherà l’avvenuta partecipazione sull’apposito modulo in allegato - la valutazione finale a termine del triennio con superamento del test di valutazione dei seminari multidisciplinari. La valutazione e certificazione dei seminari multi professionali sarà a cura della Commissione che valuta le attività formative a scelta dello studente. 2. Attività formative a scelta dello studente il piano di studi del CLI prevede l’acquisizione di 6 CFU (72 ore) per attività formative scelte liberamente dallo studente nel corso del triennio, secondo le modalità stabilite dal Regolamento Didattico del corso. Le attività formative a scelta dello studente sono organizzate in: 2 CFU Partecipazione con continuità nel triennio al Progress Test o in alternativa altre attività a scelta dello studente. Il Progress Test consiste in una prova di autovalutazione costituita da test a risposta multipla su conoscenze e competenze richieste allo studente nel corso del triennio; questa prova costruita e proposta a livello nazionale per tutti i corsi di laurea che aderiscono al progetto, permette allo studente di autovalutare le proprie abilità e competenze e il loro sviluppo nel corso del triennio. L’esito del Progress Test è individuale; la valutazione della propria performance è ricevuta direttamente dallo studente in modo riservato e non rientra nel curriculum degli esami del corso. Lo studente affronterà per 3 anni sempre lo stesso Progress test e questo permette allo studente stesso di autovalutare il proprio sviluppo di conoscenza/competenza. Lo studente fuori corso o ripetente esegue il Progress Test solo nell’anno in cui è iscritto come regolare. Altre attività a scelta dello studente Partecipazione a seminari scientifici, workshop o convegni rivolti ai professionisti su tematiche pertinenti al percorso di studio e di carattere scientifico; non sono riconosciuti gli incontri a scopo informativo rivolti alla popolazione o di interesse “culturale” personale che esula da tematiche di interesse professionale e pertinenti al piano di studio. La scelta e la realizzazione di queste attività presuppone da parte dello studente una partecipazione attiva e costruttiva, coerente con un proprio progetto di sviluppo personale e formativo e non come sequenza “casuale” di attività formative che lo studente realizza nel corso del triennio. Queste attività, ad eccezione della partecipazione continuativa al progress Test saranno realizzate dallo studente preferibilmente a partire dal 2° anno di corso. Non saranno considerate valide le attività svolte precedentemente all’iscrizione al Corso di laurea in Infermieristica. Riconoscimento partecipazione a Progetto Tandem: agli studenti che hanno frequentato ed hanno partecipato al Progetto Tandem, possono essere riconosciuti 2 CFU per attività a scelta dello studente. Tale riconoscimento può essere effettuato solo se la certificazione del percorso sostenuto risulta di Tipologia D [vedere regolamento progetto Tandem reperibile sul sito www.univr.it]. Gli studenti verificano sul proprio libretto elettronico la presenza di tale requisito e presentano la richiesta di riconoscimento dei CFU alla Commissione che valuta le attività formative a scelta dello studente, allegando la documentazione. Si riconoscono i CFU del corso se frequentato e sostenuto l’esame entro i 2 anni precedenti l’iscrizione al Corso di Laurea in infermieristica. 2 CFU attività di collaborazione con il Corso di laurea progettazione, preparazione, elaborazione di materiali per Open Day; partecipazione alla progettazione e conduzione dei laboratori ed orientamento agli studenti del 1° anno 2 CFU studio individuale in preparazione al test finale di valutazione dei seminari multidisciplinari. Valutazione e certificazione delle attività a scelta dello studente Le attività formative a scelta dello studente si concludono con una valutazione programmata sulla base degli iscritti all’appello online che concorre al completamento delle certificazioni di profitto – formalizzata con un voto finale in 30/mi