Mercoledì 25 Luglio 2012
Anno XLIII - N. 30
REPUBBLICA ITALIANA
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PARTE SECONDA
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PARTE SECONDA
Atti di cui all’art. 4 della Legge Regionale 24 Dicembre 2004 n. 32
SOMMARIO
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE –
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA 04.07.2012 N. 6
Commissione di inchiesta sui rischi e le misure di prevenzione dell’inquinamento ambientale nella città di Genova. Proroga al 12
novembre 2012.
pag. 7
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N.
774
Nomina del Commissario Liquidatore del Centro Regionale per la
Ricerca e l’Innovazione ai sensi della l.r. 27/6/2012 n. 22.
pag. 7
Anno XLIII - N. 25
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 2
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 782
Regolamento (CE) n. 1698/2005: Programma di Sviluppo Rurale
2007/2013 - misure: 112 - 123 - 125 - 321- 323 - Proroga termini di
scadenza per la presentazione delle domande di aiuto.
pag. 8
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 784
Attività di vigilanza sulle strutture autorizzate al Controllo delle
Produzioni Agroalimentari di Qualità Regolamentata. Modifica e
approvazione protocollo di intesa.
pag. 9
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 785
Progetto MARTE+, azione concorso di idee tra le scuole, laboratori didattici e promozione enogastronomica. Impegno della spesa
di € 40.000,00 a favore di Unioncamere Liguria.
pag. 13
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 786
ECOMUNE 2011 - Concessione contributo straordinario ai Comuni
di Varese Ligure e Celle Ligure per interventi di miglioramento in
campo ambientale - impegno e liquidazione di € 4.000,00.
pag. 16
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 787
Promozione del Green Public Procurement - GPP - Acquisti Verdi
nelle Pubbliche Amministrazioni.
Approvazione del ‘’Modello di Piano d’Azione per gli Acquisti
Verdi della Regione Liguria 2012-2014’’. (D.G.R. 17/06/2011, n.
672).
pag. 17
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 788
Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell’anno 2011 dai Comuni della Liguria.
pag. 18
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 793
Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli
Operatori del Settore Alimentare (OSA) ai sensi del Reg.
852/2004/CE.
pag. 32
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 796
Integrazioni al piano delle alienazioni e valorizzazioni 2012.
pag. 42
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 797
Nomina del Comitato regionale per gli appalti di cui all’art. 28
della legge regionale n. 5 del 11 marzo 2008.
pag. 45
Anno XLIII - N. 25
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 3
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 805
Rete di farmacovigilanza (FV).
pag. 45
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 812
Autorità di Bacino regionale ex l.r. 58/2009. Mantenimento sospensione dei criteri relativi alla determinazione degli ambiti normativi delle
pag. 49
fasce di inondabilità ex DGR 250/2005.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 813
Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione Liguria e
l’Automobile Club d’ Italia per lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche, mediante utilizzo di bancomat e
pag. 51
internet banking.
REGIONE LIGURIA DIREZIONE CENTRALE RISORSE STRUMENTALI, FINANZIARIE E CONTROLLI
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
Pubblicazione ex art. 26, comma 6 della l.r. n. 5 dell’11.03.2008 degli
incarichi conferiti nelle sedute della Giunta regionale del 29 maggio,
pag. 54
5, 15 e 29 giugno 2012.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI IMPERIA
15.06.2012 N. 153
Approvazione della variante al Piano di Bacino stralcio per la difesa
idraulica ed idrogeologica Ambito n. 5 – Prino – torrenti Prino,
pag. 58
Caramagna, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 58/2009 comma 5.
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA
AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI
IMPERIA 16.05.2012 N. H2/517
Bacino del torrente Inferno. Concessione di derivazione d’acqua ad
uso industriale in Comune di S. Lorenzo al Mare. Ditta: Colabeton
S.p.A. (00482420544). Pratica n. 7 – P.D. n. 949 del 18.09.2007 – Disc.
n. 25820. Scadenza in data 30.06.2036. Rinuncia – Svincolo Cauzione. pag. 59
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA
AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI
IMPERIA 27.05.2012 N. H2/709
Bacino del torrente Steria. Concessione di derivazione acqua ad uso
irriguo. Ditta: Roggerone Stefano (C.F. RGG SFN 65C30 E290R).
pag. 60
Pratica n. 98.
Anno XLIII - N. 25
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 4
DECRETO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE
TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
09.07.2012 H2/756
Comune di Ospedaletti. Variante alle Norme Tecniche di Attuazione
del vigente Piano Regolatore Generale relativa alla disciplina delle
strutture ricettive R.T.A..
pag. 60
PROVINCIA DI IMPERIA
Piano delle alienazioni e valorizzazioni, per l’anno 2012, ai sensi dell’art. 58 del D.L. 25.06.2008 n. 112 convertito in L. 133/08 e s.m.i.
(approvato con Delib. C.P. n. 31 del 29.06.2012).
pag. 61
PROVINCIA DI IMPERIA
Ditte: Lupi Clorinda; Viani Enzo e Anselmi Nicola. Domande per concessione derivazione acqua.
pag. 63
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO
E DELL’AMBIENTE - SERVIZIO GESTIONE E TUTELA DELLE
RISORSE TERRITORIALI DELLA PROVINCIA DI SAVONA
18.06.2012 N. 3713
Concessione per derivare ad uso irriguo dal torrente Viazza nel bacino del fiume Bormida di Pallare in località Casotto, Via Momartino
del Comune di Pallare. Concessionario: sig.ra Scarrone Gabriella.
pag. 63
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO
E DELL’AMBIENTE - SERVIZIO GESTIONE E TUTELA DELLE
RISORSE TERRITORIALI DELLA PROVINCIA DI SAVONA
21.06.2012 N. 3786
Concessione per derivare ad uso irriguo dal torrente Viazza nel bacino del fiume Bormida di Pallare in località Roccaro del Comune di
Pallare. Concessionario: sig.ra Bausano Maria Luisa.
pag. 64
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 28.06.2012 N. 3911
Corso d’acqua rio Ferri - Località Alpicella - Comune di Varazze.
Domanda intesa ad ottonere la concessione in sanatoria per la realizzazione di n. 2 attraversamenti pontuali con richiesta di opere di
adeguamento idraulico. Autorizzazione ai fini idraulici per l’esecuzione delle opere in concessione. Soggetto autorizzato: Sigg.
Delucchi Giovanni e Castello Nadia.
pag. 65
Anno XLIII - N. 25
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 5
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 20.06.2012 N. 3739
Corso d’acqua torrente Arrestra - Loc. San Giacomo - Comune di
Varazze. Conferenza dei Servizi per approvare progetto di consolidamento della Fondazione Pila i sponda destra (rif. pratica PRC n.
3703). Autorizzazione ai fini idraulici per l’esecuzione dei lavori di
consolidamento della Fondazione. Soggetto autorizzato: Società
pag. 65
Autostrade per l’Italia S.p.A..
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 28.06.2012 N. 3912
Rio Carpineto - Località Via Carpineto - Comune di Albisola
Superiore. Domanda intesa ad ottenere la concessione per la realizzazione di attraversamento in subalveo con condotta idrica uso potabile DN 90 Pead. Autorizzazione ai fini idraulici per l’esecuzione delle
opere in concessione. Soggetto autorizzato: Acquedotto di Savona
pag. 66
S.p.A..
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA DI SAVONA 29.06.2012 N. 3938
Corso d’acqua rio del Gallo (o dei Galli) e suo affluente sinistro senza
nome - Località Casanova - Via Costa - Comune di Varazze. Domanda
intesa ad ottenere la concessione in sanatoria per la realizzazione di
n. 2 attraversamenti con ponte e con richiesta di adeguamento idraulico degli stessi. Autorizzazione ai fini idraulici per l’esecuzione delle
pag. 66
opere in concessione. Soggetto autorizzato: Comune di Varazze.
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE DIFESA DEL
SUOLO DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA 09.05.2012 N. 314
Pratica 4756. Rinnovo autorizzazione ai fini idraulici e demaniali
relativa al mantenimento di un attraversamento aereo del Canale
Fosso dei Quadri con un elettrodotto a bassa tensione (230 V) in località Fossa Tremola nel Comune di Ameglia. Ditta: Enel Distribuzione
pag. 67
S.p.A..
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE DIFESA DEL
SUOLO DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA 03.07.2012 N. 504
Pratica n. 6262. Autorizzazione ai fini idraulici e demaniali relativa a:
realizzazione di elettrodotti a media e bassa tensione (15000 e 400 V)
interrati in sottopasso all’argine ed ai terreni distinti nel N.C.T. del
Comune di Ameglia al Fg. 7 mappali 259 – 535 – 1486 – 1488, in loca-
Anno XLIII - N. 25
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 6
lità Fancella. Ditta: Enel Distribuzione S.p.A..
pag. 68
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO OPERE IDRAULICHE - RISORSE IDRICHE E LINEE ELETTRICHE DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA 25.06.2012 N. 471
Nulla Osta Idraulico n. 12322. Corso d’acqua: Fiume Magra.
Autorizzazione ai fini idraulici relativa al ripristino funzionale della
catenaria esistente per attracco imbarcazioni nello specchio acqueo
antistante il terreno demaniale distinto nel N.C.T. del Comune di
Ameglia al foglio 15 mappale 333/p di 39,86 mq ad uso nautico in
località Bocca di Magra (contratto repertorio n. 13518 del 26.03.2012
a favore di 2A s.r.l., con scadenza in data 31.12.2017). Istanza della
Ditta: 2A s.r.l., nella persona del legale rappresentante Avv. Antonio
Marco Acerbi.
pag. 68
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO OPERE IDRAULICHE - RISORSE IDRICHE E LINEE ELETTRICHE DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA 27.06.2012 N. 482
Nulla Osta n. 12320. Corso d’acqua: fosso Calcinara. Istanza della
Ditta: Spezia Calcio s.r.l.. Autorizzazione per la sopraelevazione di
muro di sponda del fosso Calcinara e per la posa di recinzione amovibile da realizzarsi nell’ambito dell’intervento di ristrutturazione
edilizia di edificio adibito a spogliatoio/tribuna per zona sportiva e
realizzazione nuovo campo di calcio in Via Melara nel Comune della
Spezia.
pag. 69
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 7
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE – ASSEMBLEA
LEGISLATIVA DELLA LIGURIA 04.07.2012 N. 6
Commissione di inchiesta sui rischi e le misure di prevenzione dell’inquinamento ambientale
nella città di Genova. Proroga al 12 novembre 2012.
IL PRESIDENTE
del Consiglio regionale –Assemblea Legislativa della Liguria
omissis
DECRETA
di prorogare al 12 novembre 2012 la durata della Commissione speciale di inchiesta sui rischi e le
misure di prevenzione dell’inquinamento ambientale nella città di Genova.
IL PRESIDENTE
del Consiglio regionale - Assemblea Legislativa della Liguria
Rosario Monteleone
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 774
Nomina del Commissario Liquidatore del Centro Regionale per la Ricerca e l'Innovazione ai sensi
della l.r. 27/6/2012 n. 22.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
per le motivazioni di cui in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate
- di nominare, ai sensi dell’articolo 2 della l.r. 22/2012, il Dott. Luca PARODI quale Commissario incaricato della liquidazione del soppresso C.R.R.I con decorrenza dal 9 luglio 2012 e fino al 31 ottobre 2012
con il compito di provvedere agli incombenti assegnati dalla l.r. 22/2012 assumendo ogni necessaria
determinazione per assicurare le attività di liquidazione;
- di stabilire che l’incarico di Commissario liquidatore è svolto a titolo gratuito;
- di disporre, a parziale modifica della DGR 739/2012 che, nelle more della soppressione dell’ente e dell’assunzione dell’incarico di Commissario liquidatore, l’incarico di Commissario Straordinario prosegua
fino all’ 8 luglio 2012 anche per lo svolgimento delle incombenze necessarie a traguardare la soppressione dell’ente;
- di disporre che la presente Deliberazione venga pubblicata per estratto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Liguria e notificata agli interessati.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 8
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 782
Regolamento (CE) n. 1698/2005: Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 - misure: 112 - 123 125 - 321- 323 - Proroga termini di scadenza per la presentazione delle domande di aiuto.
LA GIUNTA REGIONALE
VISTI:
il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio concernente il sostegno allo sviluppo rurale da
parte del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che prevede la definizione di
Programmi di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013;
i regolamenti della Commissione (CE) n. 1974/2006 e (UE) n. 65/2011 e successive modifiche e
integrazioni recanti, rispettivamente, le disposizioni di applicazione del regolamento n. 1698/05 e le
modalità di applicazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sviluppo
rurale;
il Programma regionale di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013, in appresso definito PSR,
elaborato dalla Regione Liguria ai sensi del citato regolamento (CE) n. 1698/2005, approvato dalla
Commissione Europea con Decisione n. C(2007) 5714 del 20/11/2007;
la decisione della Commissione europea C(2010) 1243 del 2 marzo 2010 - di cui il Consiglio
regionale ha preso atto con deliberazione n. 26/2010, pubblicata su Bollettino Ufficiale della Regione
Liguria, supplemento ordinario al n. 49, parte seconda, del 9 dicembre 2010 - con la quale sono state
approvate alcune modifiche del PSR;
RICHIAMATE le proprie precedenti deliberazioni:
n. 1400 del 18 novembre 2011 con la quale, è stato autorizzato l’avvio delle procedure di presentazione delle domande di aiuto e di pagamento a valere sulla misura 323 “Tutela e riqualificazione del
patrimonio rurale” limitatamente all’azione A1), fissando il termine ultimo per la presentazione delle
stesse al 29/06/2012, pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Liguria (BURL) n. 50 del
18/11/2011;
n. 253 del 9 marzo 2012 - con la quale, tra l’altro, è stato autorizzato l’avvio delle procedure di
presentazione delle domande di aiuto e di pagamento a valere sulla misura 123 “accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali” azione 7) e sulla misura 125 “infrastrutture connesse allo
sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura” azioni B3 e B4, fissando il termine ultimo per la presentazione delle stesse al 02/07/2012, pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione
Liguria (BURL) n. 13 del 28/03/2012;
n. 254 del 9 marzo 2012 con la quale, tra l’altro, è stato autorizzato l’avvio delle procedure di presentazione delle domande di aiuto e di pagamento a valere sulla misura 112 “insediamento di giovani
agricoltori”, fissando il termine ultimo per la presentazione delle stesse al 02/07/2012, pubblicata nel
Bollettino ufficiale della Regione Liguria (BURL) n. 13 del 28/03/2012;
n. 531 del 11 maggio 2012 con la quale, è stato autorizzato l’avvio delle procedure di presentazione delle domande di aiuto e di pagamento a valere sulla misura 321 “Servizi essenziali per l’economia
e la popolazione rurale” limitatamente all’azione A1), pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione
Liguria (BURL) n. 21 del 23/05/2012;
ATTESO che gli aiuti richiesti complessivamente a valere sulle misure 112 – 123 – 125 – 321 – 323 risultano inferiori alle corrispondenti risorse finanziarie disponibili;
RITENUTO, pertanto, necessario prorogare al 31 ottobre 2012 il termine per la presentazione delle
domande di aiuto a valere sulle misure 112 – 123 – 125 – 321 – 323 del “PSR 2007-2013”, di cui alle rispettive DGR precedentemente menzionate, al fine di garantire il pieno utilizzo delle risorse finanziarie
disponibili;
VISTA la legge regionale 12 aprile 2011 n. 7 “Disciplina del riordino e razionalizzazione delle funzioni
svolte dalle Comunità montane soppresse e norme di attuazione per la liquidazione”;
CONSIDERATO che, ai sensi della l.r. 7/2011, sopra citata, la Regione Liguria detiene tutte le competenze amministrative in materia di agricoltura e che, di conseguenza, le domande di aiuto e di pagamento
devono essere presentate unicamente alla Regione Liguria - Settore Ispettorato Agrario Regionale;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 9
VISTO l’articolo 6 della legge regionale 25 novembre 2009, n. 56 “Norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
DATO ATTO che la gestione finanziaria di tutte le misure del programma regionale di sviluppo rurale, in
termini di competenza e di cassa, è demandata all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA), e
che pertanto il presente atto non comporta impegni finanziari a carico del bilancio regionale;
SU PROPOSTA dell’Assessore all’Agricoltura, Floricoltura, Pesca e Acquacoltura;
DELIBERA
1.
Di prorogare fino al 31 0ttobre 2012, per i motivi meglio precisati in premessa, i termini per la
presentazione delle domande di aiuto a valere sulla seguenti misure del PSR:
- misura 112 “insediamento di giovani agricoltori”;
- misura 123 “accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali” limitatamente all’azione 7);
- misura 125 “infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura” limitatamente alle azioni B3 e B4;
- misura 321 “Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale” limitatamente all’azione A1);
- misura 323 “Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” limitatamente all’azione A1);
2.
di mantenere ferme tutte le altre disposizioni di attuazione stabilite con le precedenti deliberazioni di Giunta regionale richiamate nelle premesse;
3.
di stabilire che le domande di aiuto e di pagamento devono essere presentate unicamente alla
Regione Liguria - Settore Ispettorato Agrario Regionale;
4.
di dare atto che, per quanto non specificato nel presente provvedimento, si applicano le norme
e le disposizioni contenute nel Programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013 e le vigenti disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
5.
di informare che avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale al TAR Liguria o, in alternativa, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica,
rispettivamente entro 60 giorni o 120 giorni dalla data di comunicazione, notifica o pubblicazione dello
stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 784
Attività di vigilanza sulle strutture autorizzate al Controllo delle Produzioni Agroalimentari di
Qualità Regolamentata. Modifica e approvazione protocollo di intesa.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, in particolare l’articolo 1, comma 1047, che demanda le funzioni statali di vigilanza sull'attività di controllo degli organismi pubblici e privati nell'ambito dei regimi di produzioni Agroalimentari di qualità registrata all’Ispettorato Centrale per il Controllo della
Qualità dei Prodotti Agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 220 recante modalità di attuazione degli articoli 8 e 9
del regolamento (CEE) n. 2092/91 in materia di produzione agricola ed agroalimentare con metodo biologico, in particolare l'art. 4, comma 2 in cui è definito che la vigilanza sugli organismi di controllo autorizzati è esercitata dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali e dalle regioni e province
autonome, per le strutture ricadenti nel territorio di propria competenza;
Visto il Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 relativo alla protezione delle
indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari e sue disposizioni applicative;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 10
Visto il Regolamento (CE) n. 509/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 relativo alle specialità tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto l'art. 53 della legge 24 aprile 1998 n. 128 come sostituito dalla Legge 21 dicembre 1999, n. 526,
art. 14, che prevede che la vigilanza sulle strutture autorizzate/designate per il controllo sui prodotti
aventi denominazione di origine protetta (D.O.P.), Indicazione geografica protetta (I.G.P.) o un'attestazione di specificità (S.T.G.), sia esercitata dal Ministero delle politiche agricole e forestali e dalle Regioni
o Province autonome per le strutture ricadenti nel territorio di propria competenza;
Visto il Decreto ministeriale 30 agosto 2000 recante indicazione e modalità applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000, in particolare l’articolo 15 in cui viene definito che la vigilanza sulla corretta applicazione della normativa relativa all'etichettatura delle carni bovine, ferme restando le competenze in
materia igienico - sanitaria attribuite al Servizio sanitario nazionale, viene svolta dal Ministero delle
politiche agricole e forestali quale «Autorità competente» in collaborazione con le regioni e province
autonome;
Visto il Decreto ministeriale 29 luglio 2004, recante le modalità per l'applicazione di un sistema volontario di etichettatura delle carni di pollame, in particolare l’articolo 10 che stabilisce che la vigilanza
sulla corretta applicazione della normativa relativa all'etichettatura volontaria delle carni di pollame
viene svolta dal Ministero delle politiche agricole e forestali e dalle regioni e province autonome sulla
base di un programma concordato di controlli e di monitoraggio della corretta applicazione dei disciplinari;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, concernente la tutela delle denominazioni di origine e
delle indicazioni geografiche dei vini, in attuazione dell’articolo 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88, che
ha abrogato la legge 10 febbraio 1992, n. 164;
Visto, in particolare, il Capo IV, articolo 13, del predetto decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, concernente il controllo e la vigilanza delle produzioni vitivinicole a DOP e ad IGP;
Visto il Decreto ministeriale 16 febbraio 2012, relativo al sistema nazionale di vigilanza sulle strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate che abroga il precedente
Decreto ministeriale 27 agosto 2004
Considerato che il predetto decreto attribuisce al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali esclusivamente la partecipazione al coordinamento dell’attività di vigilanza svolta dalle amministrazioni regionali e dalle Province autonome e non anche lo svolgimento dell’attività di vigilanza stessa, competenza attribuita all’Ispettorato Centrale dalla richiamata legge 27 dicembre 2006, n. 296, e che
occorre pertanto prevedere anche l’attività di vigilanza svolta direttamente dall’Ispettorato;
Ritenuto necessario svolgere in maniera coordinata, tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle
frodi dei prodotti agroalimentari e Regione Liguria, l’attività di vigilanza sulle strutture autorizzate/designate per il controllo su tutte le produzioni di cui alla normativa citata al fine di perseguire la maggiore
efficienza ed efficacia nello svolgimento della vigilanza sull’attività delle strutture di controllo operanti
nell’ambito dei regimi di produzioni agroalimentari di qualità regolamentata;
Provveduto pertanto ad approvare lo schema di protocollo d’intesa tra il Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali - Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della
repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari Ufficio di Torino (di seguito ICQRF di Torino) e la
Regione Liguria (di seguito Regione), con DGR n. 1743 DEL 29/12/2011;
Considerando che Il MIPAF ha provveduto ad ulteriori modifiche sul predetto schema di protocollo
di intesa, così come pervenute in data 27/03/2012, rendendo pertanto necessaria una nuova approvazione del suddetto da parte della Giunta regionale;
Ritenuto opportuno di incaricare il Direttore del Dipartimento Agricoltura, Turismo e Cultura alla
sottoscrizione del sopracitato protocollo d’intesa, allegato come parte integrante e necessaria al presente provvedimento, nonché alla sua attuazione attraverso i necessari provvedimenti;
Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura, Floricoltura, Pesca e Acquacoltura,
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Parte II 25.07.2012 - pag. 11
DELIBERA
1. di approvare, per i motivi in premessa indicati, lo schema definitivo di protocollo d’intesa tra il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari Ufficio di Torino (di seguito
ICQRF di Torino) e la Regione Liguria (di seguito Regione), documento allegato al presente provvedimento quale sua parte integrante e sostanziale;
2. di incaricare il Direttore del Dipartimento Agricoltura, Turismo e Cultura alla sottoscrizione del
sopracitato protocollo d’intesa nonché alla sua attuazione attraverso i necessari provvedimenti;
Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR Liguria o alternativamente
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro 60 giorni o 120 giorni dalla
data di comunicazione, notifica o pubblicazione del presente atto..
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
(segue allegato)
PROTOCOLLO D’INTESA
ATTIVITA’ DI VIGILANZA SULLE STRUTTURE AUTORIZZATE AL CONTROLLO
DELLE PRODUZIONI AGROALIMENTARI DI QUALITA’ REGOLAMENTATA
TRA
DIPARTIMENTO DELL’ISPETTORATO CENTRALE PER LA TUTELA DELLA QUALITA’
E REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI – UFFICIO PERIFERICO
DI TORINO
E
LA REGIONE LIGURIA
Premesse:
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, in particolare l’articolo 1, comma 1047, che demanda le funzioni statali di vigilanza sull'attività di controllo degli organismi pubblici e privati nell'ambito dei regimi di produzioni Agroalimentari di qualità registrata all’Ispettorato Centrale per il Controllo della
Qualità dei Prodotti Agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 220 recante modalità di attuazione degli articoli 8 e 9
del regolamento (CEE) n. 2092/91 in materia di produzione agricola ed agroalimentare con metodo biologico, in particolare l'art. 4, comma 2 in cui è definito che la vigilanza sugli organismi di controllo autorizzati è esercitata dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali e dalle regioni e province autonome, per le strutture ricadenti nel territorio di propria competenza;
Visto il Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 relativo alla protezione delle
indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari e sue disposizioni applicative;
Visto il Regolamento (CE) n. 509/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 relativo alle specialità tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto l'art. 53 della legge 24 aprile 1998 n. 128 come sostituito dalla Legge 21 dicembre 1999, n. 526,
art. 14, che prevede che la vigilanza sulle strutture autorizzate/designate per il controllo sui prodotti
aventi denominazione di origine protetta (D.O.P.), Indicazione geografica protetta (I.G.P.) o un'attestazione di specificità (S.T.G.), sia esercitata dal Ministero delle politiche agricole e forestali e dalle Regioni
o Province autonome per le strutture ricadenti nel territorio di propria competenza;
Visto il Decreto ministeriale 30 agosto 2000 recante indicazione e modalità applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000, in particolare l’articolo 15 in cui viene definito che la vigilanza sulla corretta applicazione della normativa relativa all'etichettatura delle carni bovine, ferme restando le competenze in
materia igienico-sanitaria attribuite al Servizio sanitario nazionale, viene svolta dal Ministero delle politiche agricole e forestali quale «Autorità competente» in collaborazione con le regioni e province auto-
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nome;
Visto il Decreto ministeriale 29 luglio 2004, recante le modalità per l'applicazione di un sistema volontario di etichettatura delle carni di pollame, in particolare l’articolo 10 che stabilisce che la vigilanza
sulla corretta applicazione della normativa relativa all'etichettatura volontaria delle carni di pollame
viene svolta dal Ministero delle politiche agricole e forestali e dalle regioni e province autonome sulla
base di un programma concordato di controlli e di monitoraggio della corretta applicazione dei disciplinari;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, concernente la tutela delle denominazioni di origine e
delle indicazioni geografiche dei vini, in attuazione dell’articolo 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88, che
ha abrogato la legge 10 febbraio 1992, n. 164;
Visto, in particolare, il Capo IV, articolo 13, del predetto decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, concernente il controllo e la vigilanza delle produzioni vitivinicole a DOP e ad IGP;
Visto il Decreto ministeriale 16 febbraio 2012, relativo al sistema nazionale di vigilanza sulle strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate;.
Considerato che il predetto decreto attribuisce al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali esclusivamente la partecipazione al coordinamento dell’attività di vigilanza svolta dalle amministrazioni regionali e dalle Province autonome e non anche lo svolgimento dell’attività di vigilanza stessa, competenza attribuita all’Ispettorato Centrale dalla richiamata legge 27 dicembre 2006, n. 296, e che
occorre pertanto prevedere anche l’attività di vigilanza svolta direttamente dall’Ispettorato;
Ritenuto necessario svolgere in maniera coordinata, tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle
frodi dei prodotti agroalimentari e Regione Liguria, l’attività di vigilanza sulle strutture autorizzate/designate per il controllo su tutte le produzioni di cui alla normativa citata;
Al fine del perseguimento della maggiore efficienza ed efficacia nello svolgimento della vigilanza sull’attività delle strutture di controllo operanti nell’ambito dei regimi di produzioni agroalimentari di qualità regolamentata anche attraverso un migliore coordinamento della stessa, il Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali - Dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e della
repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari Ufficio di Torino (di seguito ICQRF di Torino) e la
Regione Liguria (di seguito Regione) stipulano il seguente
PROTOCOLLO D’INTESA
1. Il presente protocollo d’intesa riguarda le seguenti produzioni di qualità regolamentata sottoposte a
sistemi di controllo:
a. Produzioni ottenute da agricoltura biologica;
b. Carni bovine con etichettatura facoltativa;
c. Carni di pollame con etichettatura volontaria;
d. Prodotti con denominazione di origine protetta (D.O.P.) inclusi i prodotti vitivinicoli;
e. Prodotti ad indicazione geografica protetta (I.G.P.) inclusi i prodotti vitivinicoli;
f.
Specialità tradizionali garantite (S.T.G.)
2. Referenti: La Regione individua quale referente per l’attuazione del presente protocollo il Direttore
del Dipartimento Agricoltura, Turismo e Cultura con sede in Via Bosco n. 15, Genova; il Dipartimento
ministeriale individua quale referente per l’attuazione del presente protocollo il Direttore dell’Ufficio
periferico di Torino dell’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari con sede in Strada Antica di Collegno, 259, Torino.
3. La vigilanza su tutte le strutture di controllo insistenti nel territorio ligure , per quanto attiene al mantenimento dei requisiti che sono il presupposto del rilascio dell’Autorizzazione Ministeriale ad operare, viene effettuata dall’ ICQRF.
4. La Regione effettuerà la vigilanza sugli Organismi di controllo dell’Agricoltura biologica che dispongono di una sede nel territorio Regionale e la vigilanza sulla filiera delle produzioni biologiche.
5. La vigilanza sulla attività degli Organismi di controllo aventi sede nel territorio Regionale viene effettuata da ICQRF di Torino e dalla Regione in base a quanto stabilito dal Programma annuale di attività di cui ai successivi punti 7 ed 8.
6. E’ istituito un “Gruppo di Coordinamento e programmazione dell’attività di vigilanza” (di seguito
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Gruppo di Coordinamento), con funzioni di coordinamento, programmazione, indirizzo, monitoraggio e rendicontazione dell’attività svolta, anche allo scopo di valutare la necessità di aggiornamento
del presente protocollo d’intesa. Il Gruppo di Coordinamento è costituito da funzionari dell’ICQRF di
Torino e da funzionari della Regione – Dipartimento Agricoltura, Turismo e Cultura incaricati dai
rispettivi Direttori responsabili.
7. Il Gruppo di Coordinamento propone il Programma annuale di attività che viene approvato mediante sottoscrizione da parte dei Direttori responsabili ordinariamente entro il 15 novembre di ogni
anno. Il Programma di attività per l’anno 2012 è approvato entro il 15 febbraio dello stesso anno. Il
Gruppo stabilirà un piano di incontri periodici per la verifica dell’attività svolte.
8. Il Programma annuale di attività contiene:
a. La valutazione dei risultati dell’attività di vigilanza svolta l’anno precedente;
b. Il riparto della attività di vigilanza tra ICQRF di Torino e la Regione (in base alle filiere, alle strutture di controllo, alle produzioni agroalimentari di qualità regolamentata, all’ambito territoriale, etc.);
c. il Piano Regionale dei Controlli;
d. modalità di selezione degli operatori di filiera soggetti all’attività di vigilanza;
e. eventuali ulteriori attività, con particolare riferimento alle iniziative di formazione del personale
addetto alla vigilanza.
Nel caso in cui l’attività di vigilanza svolta da altri Uffici periferici dell’ICQRF o da altre Regioni coinvolga operatori di filiera ricadenti nel territorio della Regione Liguria, l’attività da svolgere a carico
degli stessi è affidata all’ICQRF di Torino che potrà concordare l’affidamento di parte di tale attività
alla Regione Liguria nell’ambito del Gruppo di coordinamento.
9 La Regione e l’ICQRF di Torino si impegnano allo scambio di informazioni relative alle attività di vigilanza svolte.
10 Le eventuali inadempienze (o non conformità) rilevate nel corso dell’attività di vigilanza saranno
comunicate tempestivamente tra le parti.
11 Entro il mese di dicembre i referenti provvedono alla redazione di una relazione sull’attività di vigilanza di propria competenza
12 Il presente protocollo d’intesa ha una durata di cinque anni ed avrà efficacia dall’ultima data di sottoscrizione della stessa.
Luogo e Data ________________________________________
ICQRF di Torino
Regione Liguria, Dipartimento, Agricoltura,
Turismo e Cultura
(Dr. Luca Fontana)
Luogo e data_________________________________________
L’ispettore Generale Capo
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 785
Progetto MARTE+, azione concorso di idee tra le scuole, laboratori didattici e promozione
enogastronomica. Impegno della spesa di € 40.000,00 a favore di Unioncamere Liguria.
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che la Regione Liguria, nell’ambito del Programma Comunitario transfrontaliero IT-FR
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Parte II 25.07.2012 - pag. 14
MARITTIMO, approvato con decisione della Commissione Europea C (2007) 5489 del 16 novembre
2007, ha aderito, tra l’altro, al progetto MARTE + così come definito con DGR n° 562 del 28/05/2010 che,
contestualmente, ha dato mandato alle strutture regionali partner di predisporre tutti gli atti successivi
e conseguenti per l’attuazione del progetto sopracitato;
Considerato che, a seguito di ritardi nella rendicontazione, l’AUG ha attivato le procedure attinenti il
definanziamento, e conseguente approvazione della rimodulazione della spesa proposta, che si sono
concluse in data 30/03/2012 con nota AUG n. AOOGRT/0094511/F.45.70, attribuendo alla Regione
Liguria una dotazione finanziaria complessiva pari a €. 1.244.000,00;
Considerato che il Progetto Marte + è composto da diversi sottoprogetti tra i quali il sottoprogetto AA
(Azioni congiunte di comunicazione, promozione e marketing), che ha come finalità, tra l’altro, il favorire la conoscenza dei territori e dei prodotti nelle future generazioni per il raggiungimento di corretti
stili di vita, ed in particolare, educando i giovani in età scolare all’uso consapevole dei prodotti offerti
loro dal mondo che li circonda, creare una rete di conoscenze e collaborazioni tra giovani e scuole anche
territorialmente e culturalmente distanti, facilitare lo scambio reciproco di esperienze e di tradizioni;
Considerato che il Progetto Marte+ prevede, per la realizzazione del sottoprogetto AA, la predisposizione congiunta di un Concorso di idee tra le scuole e di Laboratori didattici, opportunità peraltro confermata ed avviata sotto il profilo organizzativo dal Comitato di Pilotaggio del progetto Marte+ tenutosi
a Bastia (Corsica) l’11-13 aprile 2012;
Vista la DGR n. 1586 del 22/12/2011, avente per oggetto l’approvazione del “Piano Regionale per gli
interventi di valorizzazione delle produzioni agricole, enogastronomiche e ittiche della liguria” per l’anno 2012, la quale prevede che il Piano Regionale, dal punto di vista finanziario, possa trovare specifici
collegamenti ed integrazioni anche con altri progetti o programmi, tra i quali appunto il Progetto
Marte+, e che possano essere realizzate azioni aggiuntive, purchè motivate, rispondenti agli obiettivi del
Piano e con copertura finanziaria nell’ambito dei pertinenti stanziamenti comunitari;
Considerato che nel suddetto Piano Regionale tra le iniziative di valorizzazione e promozione previste sono considerate anche “altre azioni di informazione e sensibilizzazione di educazione e comunicazione alimentare volte al consumatore e alla scuola”;
Considerato che la Regione Liguria si avvale per l’attuazione e l’organizzazione delle iniziative di cui
al suddetto Piano regionale della collaborazione di Union Camere Liguria ai sensi del protocollo di intesa di cui alla DGR n. 1205/2006;
Ritenuto:
• Di avviare nell’ambito del Progetto Marte+., sottoprogetto AA (Azioni congiunte di comunicazione,
promozione e marketing) il concorso di idee tra le scuole nonché specifici laboratori didattici comprese azioni promozionali per l’enogastronomia tipica della nostra regione;
• che allo scopo di realizzare le iniziative citate, risulta congruo destinare, così come peraltro espressamente previsto nel budget finanziario del Progetto Marte + Sottoprogetto AA e approvato con DGR
n. 562 del 28/05/2010, la somma onnicomprensiva massima pari a €. 40.000,00 resa disponibile dal
Progetto MARTE+ e riferibile, per un importo pari al 75% (pari a € 30.000,00), al capitolo di spesa
9390 (FESR SPESE DIRETTE) ed, per il restante 25% (pari a € 10.000,00), al capitolo di spesa 9391
(QUOTA STATO SPESE DIRETTE) del Bilancio 2012 della Regione Liguria;
• che, per le precise esigenze procedurali e temporali del Progetto MARTE+ come sopra meglio specificato, risulta opportuno che le iniziative in oggetto vengano realizzate nell’abito del citato “Piano
Regionale per gli interventi di valorizzazione delle produzioni agricole, enogastronomiche e ittiche
della Liguria” al fine di valorizzare le esperienze maturate congiuntamente nella realizzazione del
suddetto in manifestazioni similari;
• che risulta pertanto opportuno avvalersi, per l’attuazione e l’organizzazione Concorso di idee tra le
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scuole medie inferiori e di Laboratori didattici nel territorio ligure, della collaborazione di
Unioncamere Liguria ai sensi del protocollo di intesa di cui alla citata DGR 1205/2006;
• che tale collaborazione specifica risulta peraltro confermata da Unioncamere Liguria con nota del
21/05/2012 prot. 569;
• di autorizzare la spesa onnicomprensiva di Euro 40.000,00 quale quota destinata dal Progetto Marte+
Sottoprogetto AA, alla realizzazione della iniziativa suddetta;
• di impegnare a favore di Unioncamere Liguria la somma complessiva di Euro 40.000,00 a valere sui
capitoli 9390 e 9391 del bilancio regionale per il corrente esercizio, che prot. presenta la necessaria
disponibilità finanziaria al fine di provvedere all’avvio delle procedure necessarie;
DATO ATTO che si provvederà alla liquidazione delle spese sostenute, secondo quanto previsto all’art.
4 del citato protocollo di intesa di cui alla DGR n. 1205/2006 ai sensi dell’art. 83 della L.R. n. 42/77 e successive modifiche ed integrazioni, anche sulla base di stato di avanzamento della spesa;
Visto l’articolo 6, comma 2, del D.L. n. 78 del 31/05/2010 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica convertito in Legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1,
L. 30 luglio 2010, n. 122”;
Vista la Legge regionale n. 42/1977;
Visto l’articolo 86 comma 5 della L.R. n. 15/2002;
Vista la L.R. n. 39 del 27/12/2011 di approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2012;
Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo
DELIBERA
Per i motivi indicati in premessa:
1. Di avviare l’iniziativa “Concorso di idee tra le scuole medie inferiori, laboratori didattici e promozione enogastronomica nel territorio ligure” da realizzarsi nell’ambito del Progetto MARTE+
Sottoprogetto AA;
2. Di avvalersi, per l’attuazione e l’organizzazione “Concorso di idee tra le scuole medie inferiori e di
Laboratori didattici nel territorio ligure”, della collaborazione di Unioncamere Liguria ai sensi del
protocollo di intesa di cui alla citata DGR 1205/2006;
3. Di approvare l’importo complessivo di 40.000,00 Euro, reso disponibile dal Progetto MARTE+ e riferibile, per un importo pari al 75% (pari a € 30.000,00), al capitolo di spesa 9390 (FESR SPESE
DIRETTE) ed, per il restante 25% (pari a € 10.000,00), al capitolo di spesa 9391 (QUOTA STATO
SPESE DIRETTE) del Bilancio 2012 della Regione Liguria, a favore di Unioncamere Liguria per l’organizzazione ed attuazione dell’iniziativa suddetta;
4. Di autorizzare il Settore Ragioneria e contabilità ad impegnare l’importo complessivo di Euro
40.000,00 a favore di Unioncamere Liguria, con sede a Genova, Via San Lorenzo 15/1 C.F.
80030310108, ai sensi dell’art. 79 della L.R. n. 42/1977 e successive modifiche ed integrazioni, sui
capitoli 9390 e 9391, con le modalità sopraindicate, del Bilancio regionale per il corrente esercizio
che presenta la necessaria disponibilità finanziaria;
5. di provvedere, contestualmente, all’assunzione degli accertamenti in entrata a titolo di contributo del
Fondo Sociale Europeo e Statale sui corrispondenti capitoli di bilancio 2012 delle sopracitate somme
come di seguito indicato:
• € 30.000,00 sul capitolo 2044 – Fondi provenienti da UE
• € 10.000,00 sul capitolo 2045 – Fondi provenienti dallo Stato;
6. Di dare atto che Unioncamere Liguria non rientra tra gli enti soggetti alle disposizioni di cui all’articolo 6,comma 2, del D.L. n. 78 del 31/05/2010;
7. Di dare atto che alla liquidazione delle spese sostenute si provvederà secondo quanto previsto all’art.
4 del citato protocollo d’intesa di cui alla DGR n. 1205/2006 e ai sensi dell’art. 83 della L.R. n. 42/1977
e successive modifiche e integrazioni, anche sulla base di stato di avanzamento della spesa
8. Di dare atto che le spese previste rientrano complessivamente nei limiti di spesa autorizzati per il
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Parte II 25.07.2012 - pag. 16
Progetto Marte + con DGR n. 562 del 28/05/2010;
9. Di dare mandato al Dirigente del Settore Servizi alle Imprese Agricole, di dare attuazione agli adempimenti relativi;
10.di informare che avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR Liguria o
alternativamente ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro 60 giorni o 120 giorni dalla data di comunicazione, notifica o di pubblicazione del presente atto.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 786
ECOMUNE 2011 - Concessione contributo straordinario ai Comuni di Varese Ligure e Celle
Ligure per interventi di miglioramento in campo ambientale - impegno e liquidazione di €
4.000,00.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
Per i motivi indicati in premessa:
1. di concedere ai Comuni di Celle Ligure (SV) e Varese Ligure (SP), un contributo economico straordinario di € 2.000,00 cadauno – per un totale di € 4.000 - quale sostegno finanziario per la realizzazione di due progetti orientati alle Strategie di Sviluppo Sostenibile, rispettivamente “Progettazione e
realizzazione di un giardino ecosostenibile”, per Celle Ligure, “Miglioramento della raccolta differenziata nel centro storico” per Varese Ligure ;
2. di autorizzare la spesa di € 4.000,00 quale contributo economico straordinario ai Comuni di Celle
Ligure e Varese Ligure per la realizzazione di due progetti orientati alle Strategie di Sviluppo
Sostenibile previste dalla norme comunitarie;
3. di impegnare ai sensi del combinato disposto dagli artt. 79 della L.R. 42/1977 e ss.mm. e ii. e 86, c.
5 della L.R. 15/2002, a favore del Comune di Celle Ligure (SV), C.F. 00222000093 la somma di euro
2.000 e a favore del Comune di Varese Ligure (SP), C.F. 00197950116 la somma di euro 2.000 per la
realizzazione di due progetti di cui sopra, a valere sui fondi di cui al capitolo 2057 “Trasferimento ad
Enti delle Amministrazioni Locali di fondi per lo sviluppo dell’informazione, educazione e formazione ambientale” (U.P.B. 4.101)” del bilancio 2012 che presenta la necessaria disponibilità finanziaria;
4. di stabilire che alla liquidazione della somma si provvederà ai sensi del combinato disposto dagli artt.
83 della Legge regionale 42/77 e ss.mm. e dell’art. 86, comma 5, L.R. 15/2002 in soluzione unica a
fronte di rendicontazione della spesa effettuata.
Di dare atto che il contributo di cui sopra è esente da ritenuta del 4% di cui all’art. 28 del D.P.R.
29/9/73, n. 600;
Si attesta che è stato assolto il debito informativo di cui all’art. 16 della L.R. n. 2/2006;
Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al TAR, entro 60 giorni o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120
giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
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Parte II 25.07.2012 - pag. 17
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 787
Promozione del Green Public Procurement - GPP - Acquisti Verdi nelle Pubbliche
Amministrazioni. Approvazione del "Modello di Piano d'Azione per gli Acquisti Verdi della
Regione Liguria 2012-2014". ( D.G.R. 17/06/2011, n. 672).
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
a) di perseguire i seguenti obiettivi:
• limitare, sostituire o eliminare progressivamente l'acquisto di prodotti tossici, pericolosi, difficilmente
smaltibili o comunque a significativo impatto ambientale;
• preferire prodotti/servizi a più lunga durata, facilmente smontabili e riparabili, ad alta efficienza energetica, ottenuti con materiali riciclati/riciclabili, recuperati o da materie prime rinnovabili, e che minimizzano la produzione di rifiuti;
• promuovere nelle proprie scelte di acquisto la diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili, sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale e sistemi pubblici di etichettatura ecologica dei prodotti
(es. Regolamento CE 66/2010) che tengono conto dell'intero ciclo di vita dei prodotti/servizi che si intende acquistare;
• inserire nei criteri di aggiudicazione elementi ambientali che comportino un vantaggio economico all'amministrazione, valutato tenendo conto dei costi sostenuti lungo l'intero ciclo di utilizzo del prodotto/servizio;
• incentivare una politica di sostegno al Green Public Procurement – GPP – nelle procedure di acquisto di
beni e servizi secondo criteri di sostenibilità ambientale, con l’obiettivo del raggiungimento entro il
2013/2014 di un sistema di acquisti rispondente a criteri verdi pari al 50% del fabbisogno regionale;
• continuare l’ una attività di promozione del Green Public Procurement – GPP – presso gli Enti Locali liguri, nonché opportune iniziative per promuovere – in collaborazione con le Associazioni di categoria – nei
settori delle attività imprenditoriali, produttive e di servizio il ricorso a strumenti volontari di certificazione ambientale di processo e di prodotto;
b) di approvare il “Modello di Piano d’Azione per gli Acquisti Verdi per gli Enti Pubblici della Regione Liguria
per il triennio 2012 – 2013 – 2014” e i format ad esso allegati - raccolti unitariamente nell’allegato sub A parte
integrante e sostanziale del presente atto - che individua i prodotti e servizi sui quali applicare l’introduzione di criteri verdi da inserire nelle procedure di acquisto, da effettuare in forma centralizzata, ai sensi dell’art.
2 della legge regionale 11 maggio 2009, n. 14 e ss.mm.ii;
c) di creare un gruppo di lavoro GPP costituito da un referente di ciascun settore che all’interno della Regione
Liguria effettua acquisti con l’obiettivo di :
• attivare un sistema di monitoraggio annuale che permetta di verificare l’attuazione del Piano e il raggiungimento degli obiettivi prefissati;
• definire un programma di informazione, sensibilizzazione e formazione sugli Acquisti Verdi a tutto il personale regionale con particolare riguardo ai responsabili degli acquisti regionali.
d) di trasmettere, per opportuna conoscenza, il presente provvedimento al Consiglio Regionale – Assemblea
legislativa della Liguria e pubblicarlo, per estratto, nel Bollettino Ufficiale della regione e sul sito web della
Regione.
Avverso il presente provvedimento è possibile proporre un ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni, o
alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla
notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
(allegato omesso)
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 18
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 788
Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell'anno 2011 dai Comuni della Liguria.
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamati:
-
l’articolo 205 del decreto legislativo 3 marzo 2006, n. 152 e ss.mm.ii.;
la Legge Regionale n.20 del 4 agosto 2006, ”Nuovo ordinamento dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure”, che all’art. 36 prevede l’istituzione dell’Osservatorio regionale sui rifiuti avente il compito di fornire il supporto per la predisposizione degli atti di programmazione regionale in materia di gestione
rifiuti, assicurando efficacia, continuità ed omogeneità alla analisi e verifica dei flussi di rifiuti;
la Legge Regionale n.23 dell’11 luglio 2007 “Disciplina regionale del tributo per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi”, modificata con Legge Regionale n.19 del 25 luglio 2011, ed in particolare:
l’art. 5 che prevede :
a) al comma 1 che, nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non vengano raggiunti gli obiettivi minimi di raccolta differenziata previsti dall’art.205 del d.lgs.152/2006, venga applicata l’addizionale del 20%
prevista dal comma 3 del medesimo articolo 205;
b) al comma 2 che l’accertamento sulle quote di raccolta differenziata sia effettuato su base annua
dall’Osservatorio Regionale sui rifiuti, in collaborazione con gli Osservatori istituiti presso le Province e con
Arpal, sulla base dei dati contenuti nelle dichiarazioni rese dai Comuni ai sensi del successivo comma 3;
c) al comma 3 che ai fini della determinazione delle quote di raccolta differenziata raggiunte, ciascun
Comune della Liguria comunichi alla Regione i risultati raggiunti nell’anno precedente entro il termine del 31
marzo tramite compilazione ed invio del modello definito ed approvato dalla Regione nell’ambito del censimento annuale relativo ai rifiuti prodotti nell’anno precedente;
d) al comma 4 che la Giunta Regionale, sulla base dell’accertamento sui dati comunicati dai Comuni ,
entro il termine del 30 Giugno approva un atto che riporta, per ciascun Comune, la relativa quota di raccolta
differenziata raggiunta, calcolata sulla base di criteri omogenei;
e) al comma 5 che ai Comuni che non inviano la comunicazione alla Regione di cui al comma 3, l’addizionale del 20 per cento viene applicata indipendentemente dai risultati raggiunti, previa assegnazione del termine di 30 giorni per provvedere;
l’articolo 18 che prevede :
a) al comma 1 che la misura di cui all’articolo 5 trovi applicazione a partire dall’anno 2008 ed abbia come
base per la determinazione dei risultati di raccolta differenziata raggiunti i dati delle dichiarazioni rese dai
Comuni, nell’ambito del censimento annuale, relative ai rifiuti prodotti nell’anno precedente;
b) al comma 2 che fino alla istituzione delle Autorità d’Ambito di cui all’articolo 201 del d.lgs. 152/2006,
l’addizionale al tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica venga applicata a carico dei singoli Comuni
che non raggiungono le quote di raccolta differenziata previste dall’articolo 205 del d.lgs 152/2006;
la D.G.R. n. 1624 del 29.12.2006 con la quale è stato approvato il “Metodo di calcolo della percentuale
di raccolta differenziata dei rifiuti urbani” con la finalità di introdurre un riferimento oggettivo ed omogeneo per
la determinazione dei risultati conseguiti da ciascun Comune;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 19
la D.G.R. n.1337 del 9.11.2007 che, in attuazione del citato art.36 della L.R. 20/2006, determina le modalità organizzative e funzionali dell’Osservatorio regionale sui rifiuti;
la D.G.R. n. 1487 del 07.12.2007 con la quale sono state approvate le modalità operative per l’accertamento dei risultati annuali di raccolta differenziata raggiunti nei Comuni liguri, definendo una Procedura per la
gestione dei flussi di dati relativi al Censimento rifiuti urbani” che costituisce il riferimento metodologico per
la determinazione degli importi del tributo per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi, secondo la modulazione prevista dall’art. 5 della L.R. n.23/2007 ed individua il ruolo dei diversi soggetti pubblici – Comuni,
Province, Regione e Arpal, coinvolti nell’attività di elaborazione dei dati funzionali all’accertamento;
la D.G.R. n. 247 del 14.03.2008 con la quale è stata apportata una integrazione del metodo per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani di cui alla D.G.R. 1624 del 29.12.2006, a fronte
dell’applicazione del metodo effettuata a titolo sperimentale, nel corso dell’anno 2007, che ha evidenziato l’opportunità di prendere in considerazione un numero più ampio di tipologie di rifiuto al fine di rappresentare più
correttamente le realtà gestionali;
la D.G.R. n. 181 del 23.02.2011 con la quale è stato ulteriormente integrato il metodo per il calcolo della
percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani di cui alle D.G.R. 1624/2006 e 247/2008, includendo nell’elenco delle frazioni di rifiuto differenziato la quota di rifiuti derivanti da attività di spazzamento stradale classificati con codice CER 200303 che siano effettivamente avviati ad impianti di recupero;
le D.G.R. n. 132 del 10.02.2012 e n. 297 del 16.03.2012 con le quali è stato integrato il metodo per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani di cui alle D.G.R. 1624/2006, 247/2008 e 181/2011
in relazione agli eventi precipitativi intensi o meteo marini eccezionali;
la D.G.R. n. 536 del 11.05.2012 con la quale sono stati determinati i criteri per la concessione dei contributi premiali ai Comuni per risultati di raccolta differenziata nell’anno 2011 e per significativi risultati di raccolta differenziata o nella gestione dei rifiuti urbani;
Tenuto conto
che l’attività di accertamento dei dati inerenti la gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2011 si è sviluppata, in
conformità alle previsioni del citato articolo 5 della L.R. 23/2007 e seguendo le modalità procedurali di cui alla
dgr 1487/07 e ss.mm.ii., tramite gli strumenti informatici della banca dati Censimento rifiuti urbani messi a
disposizione nell’ambito del portale ambienteinliguria.it attraverso le seguenti fasi:
-
Caricamento dati comunali da parte dei referenti comunali per la compilazione
-
Controllo dati comunali da parte dell’Osservatorio regionale sui rifiuti
-
Correzione dati da parte dei Comuni su segnalazione dell’Osservatorio regionale
Validazione ed accertamento dei risultati di raccolta differenziata da parte dell’Osservatorio regionale
sui rifiuti
Considerato
che tramite le operazioni sopra indicate tutti i 235 Comuni liguri hanno provveduto al caricamento dei dati
secondo le modalità procedurali e le tempistiche della citata dgr n. 1487/07;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 20
Visti
i verbali delle riunioni dell’Osservatorio regionale sui rifiuti nel corso delle quali è stata effettuata la validazione dei dati caricati dai Comuni nella banca dati Censimento rifiuti urbani del portale ambienteinliguria.it
relativamente alle Province di:
-
Genova in data 15/05/2012
La Spezia in data 17/05/2012
Savona in data 15/05/2012
Imperia in data 15/05/2012
Ritenuto opportuno
approvare l’elenco di cui all’Allegato A alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, contenente i risultati di raccolta differenziata raggiunti da ciascun Comune ligure nell’anno 2011;
diffondere ai soggetti gestori degli impianti di discarica per lo smaltimento di rifiuti urbani il sopra citato
Allegato A, al fine della applicazione del tributo di cui alla L.R. 23/2007, modificata con L.R. 19/2011, secondo
le modalità definite nell’art.2 e dettagliate nelle Circolari esplicative sull’applicazione della ecotassa diffusa dalla
Regione Liguria in data 30.4.2008 e 08.02.2012;
dare mandato al Dirigente del Settore Regionale Gestione Integrata dei Rifiuti di approvare con proprio atto
una eventuale revisione dei risultati ad oggi riportati nell’allegato A alla presente deliberazione in funzione del
completamento delle operazioni di invio della documentazione integrativa e giustificativa dei dati caricati dai
Comuni nella banca dati censimento rifiuti urbani;
divulgare al pubblico, ai fini del rispetto della normativa in materia di informazione ambientale, i risultati
dell’attività di accertamento in forma aggregata e sintetica, tramite il portale ambienteinliguria o nell’ambito di
iniziative di informazione ed educazione ambientale;
Tenuto conto che
sulla base dei dati di raccolta differenziata anno 2011 contenuti nell’allegato A alla presente deliberazione e
applicando i criteri per la concessione dei contributi premiali determinati con la richiamata D.G.R. n. 536/2012,
è possibile individuare i Comuni che hanno titolo a beneficiare del contributo premiale;
Ritenuto pertanto opportuno
approvare l’elenco di cui all’Allegato B alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, contenente l’elenco dei Comuni che hanno titolo a beneficiare del contributo premiale di cui alla D.G.R. n.
536/2012, rinviando la determinazione dell’importo a successivo provvedimento;
Su proposta dell’Assessore all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Attività di Protezione Civile, Caccia e Pesca
Acque Interne, Altra Economia e Stili di Vita Consapevoli
DELIBERA
di approvare l’elenco di cui all’allegato A, parte integrante ed essenziale della presente deliberazione, contenente i risultati di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni liguri nell’anno 2011;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 21
di diffondere ai soggetti gestori degli impianti di discarica per lo smaltimento di rifiuti urbani il sopra citato
Allegato A, al fine della applicazione del tributo di cui alla L.R. 23/2007, modificata con L.R. 19/2011, secondo
le modalità definite nell’art.2 e dettagliate nelle Circolari esplicative sull’applicazione della ecotassa diffusa dalla
Regione Liguria in data 30.4.2008 e 08.02.2012;
dare mandato al Dirigente del Settore Regionale Gestione Integrata dei Rifiuti di approvare con proprio atto
una eventuale revisione dei risultati ad oggi riportati nell’allegato A alla presente deliberazione in funzione del
completamento delle operazioni di invio della documentazione integrativa e giustificativa dei dati caricati dai
Comuni nella banca dati censimento rifiuti urbani;
di dare mandato al Settore Gestione Integrata dei Rifiuti di divulgare al pubblico, ai fini del rispetto della normativa in materia di informazione ambientale, i risultati dell’attività di accertamento in forma aggregata e sintetica, tramite il portale ambienteinliguria;
di individuare nell’Allegato B, parte integrante ed essenziale della presente deliberazione, i Comuni che rispettano i criteri di cui alla D.G.R. n. 536/2012 per la assegnazione di contributi premiali;
di pubblicare la presente deliberazione sul B.U.R.L. della Regione Liguria.
Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al T.A.R., entro 60 giorni o,
alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla
notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
(segue allegato)
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 22
ALLEGATO A
Risultati di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni liguri nell'anno 2011
Provincia di Imperia
AIROLE
APRICALE
AQUILA DI ARROSCIA
ARMO
AURIGO
BADALUCCO
BAIARDO
BORDIGHERA
BORGHETTO D'ARROSCIA
BORGOMARO
CAMPOROSSO
CARAVONICA
CARPASIO
CASTEL VITTORIO
CASTELLARO
CERIANA
CERVO
CESIO
CHIUSANICO
CHIUSAVECCHIA
CIPRESSA
CIVEZZA
COSIO DI ARROSCIA
COSTARAINERA
DIANO ARENTINO
DIANO CASTELLO
DIANO MARINA
DIANO SAN PIETRO
DOLCEACQUA
DOLCEDO
IMPERIA
ISOLABONA
LUCINASCO
MENDATICA
MOLINI DI TRIORA
MONTALTO LIGURE
MONTEGROSSO PIAN LATTE
OLIVETTA SAN MICHELE
OSPEDALETTI
Abitanti al
31.12.2011
495
587
174
123
347
1.205
323
10.745
477
884
5.804
307
156
353
1.258
1.299
1.153
294
616
587
1.370
650
244
890
744
2.365
6.173
1.130
2.063
1.491
42.915
707
285
223
704
373
122
240
3.639
Produzione
annua
procapite
[t/ab*anno]
0,389
0,542
0,419
0,300
0,412
0,466
0,564
0,838
0,419
0,533
0,505
0,481
0,603
0,487
0,365
0,400
1,074
0,539
0,586
0,488
0,539
0,408
0,377
0,528
0,392
0,448
1,167
0,589
0,601
0,492
0,559
0,473
0,399
0,507
0,408
0,450
0,500
0,733
0,759
Totale rifiuti
prodotti
[t/anno]
192,69
318,15
72,99
36,96
142,79
561,13
182,29
9.006,39
199,88
471,01
2.931,98
147,63
94,04
171,84
459,48
519,67
1.238,24
158,39
360,84
286,43
738,63
265,51
92,06
469,55
291,56
1.060,70
7.206,15
665,02
1.240,48
733,38
24.008,36
334,14
113,84
113,10
287,43
167,81
61,00
176,00
2.762,28
Percentuale di
raccolta
differenziata
22,53%
22,60%
26,77%
43,72%
16,17%
17,19%
22,02%
28,62%
18,92%
13,77%
54,61%
16,07%
25,60%
23,40%
21,23%
14,10%
23,98%
25,78%
31,40%
10,36%
19,36%
13,23%
17,05%
8,37%
5,22%
11,39%
18,68%
22,87%
23,36%
5,53%
24,53%
18,59%
16,97%
12,47%
24,03%
20,94%
26,23%
19,91%
40,33%
Anno XLIII - N. 30
PERINALDO
PIETRABRUNA
PIEVE DI TECO
PIGNA
POMPEIANA
PONTEDASSIO
PORNASSIO
PRELA'
RANZO
REZZO
RIVA LIGURE
ROCCHETTA NERVINA
SAN BARTOLOMEO AL MARE
SAN BIAGIO DELLA CIMA
SAN LORENZO AL MARE
SAN REMO
SANTO STEFANO AL MARE
SEBORGA
SOLDANO
TAGGIA
TERZORIO
TRIORA
VALLEBONA
VALLECROSIA
VASIA
VENTIMIGLIA
VESSALICO
VILLA FARALDI
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
914
558
1.433
907
846
2.360
623
525
560
381
2.951
273
3.120
1.323
1.383
56.962
2.291
323
1.007
14.541
236
401
1.339
7.226
441
25.624
299
500
0,553
0,398
0,484
0,552
0,433
0,522
0,586
0,509
0,452
0,348
0,685
0,721
1,231
0,351
0,906
0,643
0,589
0,659
0,440
0,670
0,443
0,639
0,357
0,686
0,472
0,679
0,420
0,531
Parte II 25.07.2012 - pag. 23
505,44
221,89
693,03
500,29
366,30
1.232,85
364,80
267,25
253,35
132,52
2.022,85
196,80
3.841,72
463,73
1.252,80
36.654,15
1.349,88
212,78
443,05
9.742,47
104,51
256,17
477,75
4.954,54
208,00
17.393,59
125,59
265,40
23,48%
10,93%
23,03%
23,71%
18,58%
8,14%
13,80%
11,23%
21,04%
36,64%
21,82%
24,06%
29,21%
18,62%
34,01%
30,50%
36,70%
28,90%
30,07%
39,44%
22,91%
14,65%
20,57%
29,49%
25,00%
20,58%
21,06%
13,64%
Anno XLIII - N. 30
Provincia di Savona
ALASSIO
ALBENGA
ALBISOLA SUPERIORE
ALBISSOLA MARINA
ALTARE
ANDORA
ARNASCO
BALESTRINO
BARDINETO
BERGEGGI
BOISSANO
BORGHETTO SANTO SPIRITO
BORGIO VEREZZI
BORMIDA
CAIRO MONTENOTTE
CALICE LIGURE
CALIZZANO
CARCARE
CASANOVA LERRONE
CASTELBIANCO
CASTELVECCHIO DI ROCCA
BARBENA
CELLE LIGURE
CENGIO
CERIALE
CISANO SUL NEVA
COSSERIA
DEGO
ERLI
FINALE LIGURE
GARLENDA
GIUSTENICE
GIUSVALLA
LAIGUEGLIA
LOANO
MAGLIOLO
MALLARE
MASSIMINO
MILLESIMO
MIOGLIA
MURIALDO
NASINO
NOLI
ONZO
ORCO FEGLINO
ORTOVERO
OSIGLIA
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Abitanti al
31.12.2011
Produzione
annua
procapite
[t/ab*anno]
Parte II 25.07.2012 - pag. 24
Totale rifiuti
prodotti
[t/anno]
Percentuale di
raccolta
differenziata
11.175
24.463
10.485
5.629
2.162
7.704
654
600
710
1.170
2.446
5.235
2.372
408
13.600
1.693
1.568
5.657
751
326
1,195
0,744
0,442
0,631
0,475
1,037
0,317
0,456
0,786
0,965
0,421
0,920
0,861
0,363
0,530
0,447
0,542
0,554
0,481
0,543
13.353,72
18.193,34
4.635,47
3.552,62
1.027,98
7.990,94
207,59
273,53
557,73
1.129,06
1.030,18
4.817,06
2.043,28
148,11
7.205,06
756,80
849,92
3.136,44
361,04
177,09
41,16%
44,56%
25,25%
17,91%
26,15%
24,62%
58,59%
23,09%
26,21%
33,98%
24,30%
28,16%
28,81%
10,63%
34,71%
29,25%
22,82%
33,90%
33,34%
20,73%
175
0,469
82,16
44,41%
5.405
3.761
6.150
2.020
1.092
2.012
270
11.603
1.291
956
470
1.843
12.024
933
1.218
119
3.519
544
861
220
2.840
238
900
1.621
480
0,788
0,376
0,918
0,769
0,528
0,551
0,410
1,115
0,548
0,410
0,426
1,209
0,928
0,405
0,450
0,321
0,494
0,576
0,308
0,496
0,811
0,421
0,450
0,558
0,479
4.261,00
1.414,61
5.644,03
1.554,30
576,76
1.109,57
110,60
12.931,68
707,77
392,38
200,22
2.228,06
11.156,46
378,23
547,67
38,16
1.739,36
313,42
265,44
109,02
2.302,78
100,15
405,26
904,93
229,88
26,25%
24,56%
17,68%
22,86%
32,00%
21,02%
41,60%
40,45%
75,44%
26,84%
35,90%
52,95%
28,95%
17,03%
16,42%
2,02%
32,16%
20,27%
35,37%
27,77%
72,81%
49,20%
28,52%
24,07%
32,81%
Anno XLIII - N. 30
PALLARE
PIANA CRIXIA
PIETRA LIGURE
PLODIO
PONTINVREA
QUILIANO
RIALTO
ROCCAVIGNALE
SASSELLO
SAVONA
SPOTORNO
STELLA
STELLANELLO
TESTICO
TOIRANO
TOVO SAN GIACOMO
URBE
VADO LIGURE
VARAZZE
VENDONE
VEZZI PORTIO
VILLANOVA D'ALBENGA
ZUCCARELLO
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
980
899
9.502
657
859
7.452
575
751
1.897
62.345
4.022
3.076
873
219
2.692
2.491
772
8.441
13.661
400
814
2.584
334
0,376
0,431
0,862
0,373
0,624
0,562
0,325
0,568
0,818
0,542
1,008
0,547
0,344
0,540
0,612
0,402
0,943
0,727
0,800
0,340
0,503
0,674
0,508
Parte II 25.07.2012 - pag. 25
368,65
387,22
8.195,41
245,20
536,20
4.190,61
187,10
426,60
1.552,62
33.771,65
4.052,76
1.682,78
300,33
118,25
1.646,22
1.001,43
728,02
6.135,98
10.928,77
135,90
409,08
1.742,00
169,64
23,73%
26,88%
61,02%
42,65%
18,97%
19,76%
29,71%
24,70%
25,49%
21,85%
30,98%
18,44%
12,92%
21,41%
27,60%
16,71%
16,35%
28,99%
26,04%
44,75%
16,25%
64,07%
32,51%
Anno XLIII - N. 30
Provincia di Genova
ARENZANO
AVEGNO
BARGAGLI
BOGLIASCO
BORZONASCA
BUSALLA
CAMOGLI
CAMPO LIGURE
CAMPOMORONE
CARASCO
CASARZA LIGURE
CASELLA
CASTIGLIONE CHIAVARESE
CERANESI
CHIAVARI
CICAGNA
COGOLETO
COGORNO
COREGLIA LIGURE
CROCEFIESCHI
DAVAGNA
FASCIA
FAVALE DI MALVARO
FONTANIGORDA
GENOVA
GORRETO
ISOLA DEL CANTONE
LAVAGNA
LEIVI
LORSICA
LUMARZO
MASONE
MELE
MEZZANEGO
MIGNANEGO
MOCONESI
MONEGLIA
MONTEBRUNO
MONTOGGIO
NE
NEIRONE
ORERO
PIEVE LIGURE
PORTOFINO
PROPATA
RAPALLO
RECCO
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Abitanti al
31.12.2011
11.677
2.548
2.840
4.495
2.202
5.844
5.540
3.048
7.375
3.698
6.663
3.239
1.672
4.035
27.812
2.616
9.231
5.672
282
575
1.961
105
511
281
607.777
113
1.564
13.601
2.379
512
1.623
3.768
2.698
1.682
3.763
2.712
2.912
218
2.072
2.393
981
615
2.525
461
167
30.742
10.190
Produzione
annua
procapite
[t/ab*anno]
0,768
0,578
0,496
0,522
0,428
0,527
0,692
0,475
0,417
0,642
0,515
0,634
0,513
0,455
0,755
0,534
0,585
0,500
0,442
0,654
0,516
0,678
0,391
0,858
0,555
1,208
0,546
0,627
0,461
0,356
0,556
0,475
0,490
0,344
0,503
0,509
0,850
0,898
0,609
0,502
0,588
0,494
0,516
1,726
0,885
0,616
0,562
Parte II 25.07.2012 - pag. 26
Totale rifiuti
prodotti
[t/anno]
8.970,89
1.473,52
1.407,97
2.348,17
941,63
3.082,23
3.831,03
1.448,10
3.077,52
2.374,07
3.428,40
2.052,74
857,16
1.834,19
21.007,04
1.397,86
5.397,18
2.834,20
124,55
376,27
1.012,27
71,21
199,66
241,00
337.317,31
136,56
853,20
8.522,19
1.095,75
182,06
902,90
1.790,17
1.322,98
578,20
1.894,12
1.381,68
2.476,16
195,74
1.262,86
1.202,08
576,84
303,73
1.304,10
795,84
147,85
18.944,47
5.725,62
Percentuale di
raccolta
differenziata
35,98%
19,22%
10,04%
19,02%
23,27%
37,38%
31,56%
32,00%
23,64%
14,85%
45,70%
16,34%
39,74%
15,27%
37,28%
22,87%
39,45%
21,27%
20,90%
10,54%
12,70%
6,39%
18,07%
5,81%
30,99%
32,58%
17,99%
21,55%
24,94%
14,26%
16,92%
32,00%
20,37%
23,71%
19,12%
21,51%
39,58%
16,54%
20,55%
25,03%
16,32%
22,87%
15,79%
12,64%
21,10%
35,76%
24,35%
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
REZZOAGLIO
RONCO SCRIVIA
RONDANINA
ROSSIGLIONE
ROVEGNO
SAN COLOMBANO CERTENOLI
SANTA MARGHERITA LIGURE
SANTO STEFANO D'AVETO
SANT'OLCESE
SAVIGNONE
SERRA RICCO'
SESTRI LEVANTE
SORI
TIGLIETO
TORRIGLIA
TRIBOGNA
USCIO
VALBREVENNA
VOBBIA
ZOAGLI
1.064
4.535
73
2.948
591
2.720
9.845
1.218
5.999
3.274
7.992
18.763
4.319
588
2.462
631
2.400
818
463
2.557
0,544
0,525
0,746
0,475
0,896
0,446
0,849
0,631
0,506
0,703
0,473
0,681
0,522
0,475
0,672
0,595
0,349
0,639
0,698
0,501
Parte II 25.07.2012 - pag. 27
578,36
2.383,10
54,45
1.400,60
529,77
1.212,34
8.361,10
768,35
3.037,38
2.301,80
3.780,12
12.781,89
2.254,87
279,39
1.655,66
375,59
836,49
522,55
323,21
1.281,22
21,92%
20,37%
12,66%
32,00%
5,64%
19,12%
35,16%
20,24%
17,05%
14,19%
17,17%
32,14%
18,57%
32,01%
19,71%
24,91%
39,00%
6,57%
19,41%
20,32%
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Provincia di La Spezia
AMEGLIA
ARCOLA
BEVERINO
BOLANO
BONASSOLA
BORGHETTO DI VARA
BRUGNATO
CALICE AL CORNOVIGLIO
CARRO
CARRODANO
CASTELNUOVO MAGRA
DEIVA MARINA
FOLLO
FRAMURA
LA SPEZIA
LERICI
LEVANTO
MAISSANA
MONTEROSSO AL MARE
ORTONOVO
PIGNONE
PORTOVENERE
RICCO' DEL GOLFO DI SPEZIA
RIOMAGGIORE
ROCCHETTA DI VARA
SANTO STEFANO DI MAGRA
SARZANA
SESTA GODANO
VARESE LIGURE
VERNAZZA
VEZZANO LIGURE
ZIGNAGO
Abitanti al
31.12.2011
4.477
10.495
2.431
7.890
995
1.000
1.265
1.166
588
522
8.254
1.482
6.482
696
95.234
10.727
5.560
658
1.499
8.490
598
3.890
3.578
1.688
849
8.833
22.144
1.448
2.118
987
7.910
541
Produzione
annua
procapite
[t/ab*anno]
0,839
0,500
0,522
0,542
1,004
0,524
0,862
0,491
0,501
0,543
0,590
0,872
0,548
0,984
0,521
0,663
0,781
0,456
1,228
0,482
0,472
0,697
0,461
0,755
0,450
0,591
0,757
0,473
0,504
0,866
0,542
0,352
Parte II 25.07.2012 - pag. 28
Totale rifiuti
prodotti
[t/anno]
3.755,79
5.247,56
1.268,53
4.276,34
999,31
524,41
1.090,94
573,05
294,38
283,70
4.873,62
1.292,88
3.551,41
684,87
49.612,07
7.107,66
4.339,67
300,37
1.840,75
4.091,13
282,51
2.709,53
1.649,62
1.273,80
381,93
5.220,87
16.765,54
685,38
1.067,99
855,05
4.289,35
190,29
Percentuale di
raccolta
differenziata
25,52%
25,21%
27,52%
28,44%
17,39%
24,88%
29,58%
20,07%
17,05%
16,42%
27,98%
24,33%
26,99%
31,77%
35,27%
22,13%
32,26%
6,70%
20,74%
16,43%
22,59%
26,81%
16,74%
20,08%
18,91%
22,62%
25,91%
14,77%
30,12%
16,96%
21,98%
17,76%
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 29
ALLEGATO B
Elenchi dei Comuni che hanno raggiunto i risultati di raccolta differenziata indicati
all’articolo 205 del d.Lgs.152/2006, e dei Comuni che hanno ottenuto significativi risultati
di raccolta differenziata o nella gestione dei rifiuti urbani.
CRITERIO A
Incentivi per i Comuni che nell’anno 2011 hanno superato la soglia obiettivo del 45%:
COMUNE
%RD
GARLENDA
75,44%
NOLI
72,81%
VILLANOVA
D'ALBENGA
PIETRA LIGURE
64,07%
61,02%
ARNASCO
58,59%
CAMPOROSSO
54,61%
LAIGUEGLIA
52,95%
ONZO
49,20%
CASARZA LIGURE
45,70%
CRITERIO B
Incentivi per i Comuni che abbiano superato il 25% di raccolta differenziata ed abbiano
una produzione procapite inferiore o uguale a 450 kg./ab/anno, in considerazione della
riduzione alla fonte del rifiuto prodotto:
COMUNE
USCIO
GIUSVALLA
MURIALDO
SOLDANO
RIALTO
CALICE LIGURE
ORCO FEGLINO
PIANA CRIXIA
AQUILA DI ARROSCIA
ALBISOLA SUPERIORE
% R.D.
39,00%
35,90%
35,37%
30,07%
29,71%
29,25%
28,52%
26,88%
26,77%
25,25%
Produzione
procapite
[t/ab*anno]
0,349
0,426
0,308
0,440
0,325
0,447
0,450
0,431
0,419
0,442
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 30
CRITERIO C
Incentivi per i Comuni che abbiano un risultato di raccolta differenziata compreso fra il
25% ed il 30% con incremento rispetto all’anno 2010 di almeno 5 punti percentuali:
COMUNE
%RD
SAN BARTOLOMEO AL MARE
LOANO
BORGIO VEREZZI
GIUSTENICE
PORTOVENERE
BARDINETO
VARAZZE
29,21%
28,95%
28,81%
26,84%
26,81%
26,21%
26,04%
CRITERIO D
Incentivi per i Comuni che abbiano un risultato di raccolta differenziata compreso fra il 30
ed il 35% con incremento rispetto all’anno 2010 di almeno 3 punti percentuali:
COMUNE
SAN LORENZO AL MARE
CASANOVA LERRONE
GORRETO
ZUCCARELLO
SESTRI LEVANTE
TIGLIETO
CAMPO LIGURE
ROSSIGLIONE
MASONE
COSSERIA
FRAMURA
CHIUSANICO
GENOVA
SAN REMO
%RD
34,01%
33,34%
32,58%
32,51%
32,14%
32,01%
32,00%
32,00%
32,00%
32,00%
31,77%
31,40%
30,99%
30,50%
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 31
CRITERIO E
Incentivi per i Comuni che abbiano un risultato di raccolta differenziata compreso fra il 35
ed il 45% con incremento rispetto all’anno 2010 di almeno 2 punti percentuali:
COMUNE
SANTO STEFANO AL MARE
ARMO
VENDONE
COGOLETO
RAPALLO
CASTIGLIONE CHIAVARESE
OSPEDALETTI
ERLI
LA SPEZIA
REZZO
FINALE LIGURE
ALASSIO
MONEGLIA
TAGGIA
ARENZANO
PLODIO
SANTA MARGHERITA
LIGURE
%RD
36,70%
43,72%
44,75%
39,45%
35,76%
39,74%
40,33%
41,60%
35,27%
36,64%
40,45%
41,16%
39,58%
39,44%
35,98%
42,65%
35,16%
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 32
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 793
Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli Operatori del Settore Alimentare (OSA)
ai sensi del Reg. 852/2004/CE.
LA GIUNTA REGIONALE
Visti e richiamati:
• il Regolamento (CE) del 28 gennaio 2002 n. 178/2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della
sicurezza alimentare;
• il Regolamento (CE) del 29 aprile 2004 n. 852/2004 che detta norme di igiene generale ai fini della sicurezza alimentare propedeutiche alle norme specifiche in materia di igiene degli alimenti di cui ai regolamenti
853/2004 e 854/2004;
• Il regolamento (CE) N. 853/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce
norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale
• il Regolamento (CE) n. 882/2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa
in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali;
Considerato che i Reg. 852/2004/CE e 853/2004/CE prevedono che gli addetti alla manipolazione degli alimenti, gli operatori del settore alimentare (OSA) ed i responsabili del piano HACCP abbiano ricevuto addestramento e/o formazione adeguata in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività svolta, anche al
fine dell’applicazione del sistema HACCP;
Considerato che il Reg. 852/2004/CE All. 1 e All. 2 fissa i requisiti generali in materia di formazione del personale che opera nel settore alimentare;
Considerato che nel Piano Integrato Sicurezza Alimentare (PRISA) della Liguria 2011 – 2013 approvato con
DGR 808/2011, al cap. 2 fra gli obiettivi strategici anni 2011 – 2013 al punto 2) è prevista la “definizione e attuazione a livello regionale di criteri e priorità per orientare le attività di formazione degli OSA, in modo da incrementare le competenze e le conoscenze in materia igienico – sanitaria degli operatori”;
Ritenuto che una efficace formazione ed un adeguato addestramento del personale addetto alla preparazione, trasformazione, manipolazione vendita e somministrazione degli alimenti siano requisiti fondamentali per
garantire la salubrità e l’igiene degli alimenti stessi, contribuendo tra l’altro alla prevenzione delle tossinfezioni
alimentari e che, pertanto, sia necessario stabilire criteri e procedure in materia di formazione in grado da un
lato di fornire, con uniformità su tutto il territorio regionale, indicazioni agli OSA per orientare la propria formazione e quella dei propri addetti, e dall’altro di costituire parametri di riferimento per le AASSLL liguri chiamate a valutare l’adeguatezza della formazione degli OSA e degli addetti in sede di Controllo Ufficiale;
Richiamata inoltre la circolare del Dirigente dell’Ufficio Veterinaria e Sanità Animale Prot. 162450 del
23/11/2011 “Attività di controllo ufficiale in materia di formazione del personale che opera nel settore alimentare ai sensi del Reg. 852/2004/CE” circa l’utilizzo di una check list ad uso delle AASSLL per la valutazione della
formazione degli OSA e degli addetti delle imprese alimentari;
Richiamata la DGR 1609 del 29/12/2006 “Adempimenti in materia di semplificazione di procedure autorizzative e certificazioni sanitarie ai sensi della L.R. 41/2006 art. 80.”, con la quale è stato abolito l’obbligo del
Libretto di Idoneità Sanitaria di cui all’art. 14 della L. 283/1962 e del DPR 327/1980, lasciando facoltà comunque alle AASSLL liguri di rilasciare tale certificazione ai soggetti richiedenti al fine di svolgere attività al di fuori
della regione, ove possa sussistere ancora il relativo obbligo;
Ritenuto che l’individuazione delle “Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli OSA ai
sensi del Reg. 852/2004/CE”, di cui all’allegato A del presente provvedimento, del quale costituisce parte integrante e necessaria, integri quanto previsto dalla DGR 1609/2006, introducendo un adeguato percorso formativo
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sostitutivo del Libretto di Idoneità Sanitario;
Evidenziato che dette linee di indirizzo sono state elaborate con l’ausilio di un apposito Gruppo di Lavoro
composto da referenti dell’Ufficio regionale Veterinaria e Sanità Animale, delle AASSLL liguri e dell’ARS
(Agenzia regionale sanitaria) e che le stesse sono state oggetto di confronto con le associazioni di categoria dei
settori produttivi interessati, come risulta dalla documentazione detenuta agli atti del competente Ufficio
Veterinaria e Sanità Animale;
Ritenuto di rinviare ad un successivo provvedimento, le indicazioni regionali riguardanti i contenuti in materia di igiene e sicurezza alimentare dei corsi abilitanti per l’avvio di attività di commercio relative al settore merceologico alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande, di cui all’Accordo Stato – Regioni in materia
approvato nella seduta del 21/12/2011 Rep. Atti C36/CSR,
Ritenuto pertanto di approvare le “Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli OSA ai sensi
del Reg. 852/2004/CE”, e la “Check list per la valutazione della formazione dell’OSA e degli addetti delle imprese alimentari” numerati rispettivamente n°1 e n° 2 allegati del presente provvedimento, che ne costituiscono
parte integrante e necessaria,
Su proposta dell’Assessore alla Salute, Politiche della Sicurezza dei Cittadini;
DELIBERA
Per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:
1) di approvare il documento “Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli OSA ai sensi
del Reg. 852/2004/CE” allegato n°1 alla presente deliberazione, della quale ne costituisce parte integrante e
sostanziale;
2) di approvare la “Check list per la valutazione della formazione dell’OSA e degli addetti delle imprese alimentari” allegato n° 2 alla presente deliberazione, della quale ne costituisce parte integrante e sostanziale, quale
strumento di ausilio delle AASSLL nell’attività di Controllo Ufficiale;
3) di disporre l’integrale pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione
Liguria, al fine di consentire a chiunque sia interessato di acquisirne conoscenza.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
(seguono allegati)
Allegato 1
LINEE DI INDIRIZZO PER LA FORMAZIONE DEGLI ALIMENTARISTI E DEGLI OSA AI SENSI
DEL REG. 852/2004/CE
1.
Premessa
Con il termine “alimentaristi” si intende il personale addetto alla produzione, preparazione, manipolazione
e vendita di sostanze alimentari, destinato a venire in contatto diretto o indiretto, anche temporaneamente, con
gli alimenti. Si comprendono in tale definizione anche il conduttore dell’esercizio ed ai suoi collaboratori familiari, e in generale chiunque presti attività, anche a titolo gratuito, temporaneo o sporadico, nell’esercizio stesso.
Non sono invece compresi fra gli ”alimentaristi” gli addetti di imprese alimentari che rivestono stabilmente ed esclusivamente mansioni che non implicano lo svolgimento, neppure sporadico o temporaneo, di attività
di produzione, manipolazione, somministrazione, confezionamento, deposito, trasporto di alimenti e che non
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entrano in contatto diretto o indiretto con gli stessi.
La formazione degli alimentaristi rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione nell’ambito della
sicurezza alimentare. Il ruolo determinante della formazione è stato confermato anche dalla normativa comunitaria in materia d’igiene degli alimenti costituente il cosiddetto “Pacchetto Igiene”, in particolare dal regolamento CE/852/2004 Allegato I e Allegato II che fissa i requisiti generali in materia di formazione del personale
che opera nel settore alimentare .
Appare quindi opportuno da un lato fornire agli OSA (operatori settore alimentare) linee di indirizzo per
orientare la formazione degli alimentaristi, e dall’altro fornire alle ASL (Aziende Sanitarie Locali), che effettuano la vigilanza ed il CU (Controllo Ufficiale), idonei e omogenei criteri di valutazione della formazione effettuata dagli OSA.
Il presente documento pertanto definisce ed individua:
•
I requisiti e le caratteristiche che deve avere l’attività formativa rivolta agli OSA e agli alimentaristi;
•
I requisiti e le caratteristiche che devono presentare i corsi di formazione per essere ritenuti idonei alla
luce dei requisiti formativi individuati al punto precedente;
•
I requisiti richiesti ai docenti dei suddetti corsi
•
I criteri di valutazione della formazione a uso delle ACT (Autorità competente territoriale - ASL)
Gli OSA pertanto orientano la formazione propria e degli alimentaristi (obbligatoria e da effettuarsi sotto la
propria responsabilità ai sensi del Reg. 852/2004/CE allegato II capitolo XII) secondo le presenti linee di indirizzo e le ASL, nell’ambito della vigilanza e del CU, valutano la formazione in possesso degli OSA e degli alimentaristi alla luce delle stesse.
In particolare, i corsi di formazione per gli operatori del settore alimentare e dei relativi addetti sono svolti
in conformità alle indicazioni qui contenute.
Giova inoltre ricordare e ribadire che la formazione degli alimentaristi ha la finalità di promuovere e garantire buone prassi igienico-sanitarie nell’ambito dell’attività di produzione e somministrazione di alimenti, e pertanto il Controllo Ufficiale deve essere orientato prioritariamente a valutare la formazione in quest’ottica, più che
dal punto di vista dell’assolvimento ad obblighi formali.
2. Requisiti della formazione rivolta agli OSA e agli alimentaristi
La formazione deve essere:
a) specifica: corrispondente alla tipologia di mansione svolta
b) appropriata in relazione alla tipologia di impresa alimentare
c) permanente: deve prevedere un aggiornamento periodico
d) documentata: il suo svolgimento e i successivi aggiornamenti devono risultare da attestati o libretti formativi e costituire parte integrante del curriculum lavorativo dell’alimentarista.
Possono erogare formazione agli OSA e agli alimentaristi, in conformità con quanto previsto dalle presenti
linee di indirizzo:
•
gli organismi formativi accreditati ai sensi della DGR 28/2010;
•
le associazioni di categoria, anche tramite società e consorzi prevalentemente o totalmente partecipati,
le Università, le Camere di Commercio;
•
le AASSLL, nei confronti di associazioni o consorzi (o analoghi organismi) che rappresentino gruppi
di imprese;
•
direttamente le imprese alimentari con capacità formativa ed organizzativa interna adeguata .
L’obbligo della formazione del personale deve essere assolto entro 180 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa o dalla data di assunzione, tranne che per i sotto indicati casi.
Sono esentati dalla formazione di base individuata nel presente documento, gli alimentaristi sotto elencati:
A. Laureati in medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze delle produzioni animali, scienze agra-
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rie, scienze ambientali, farmacia, chimica, scienze biologiche, biotecnologie, scienze e tecnologie alimentari, dietistica, tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecniche erboristiche;
B. Laureati in discipline riconosciute equipollenti e documentate;
C. Periti agrari e agrotecnici;
D. Diplomati della scuola alberghiera.
E. Soggetti per i quali il Dipartimento di Prevenzione della ASL territorialmente competente ha valutato
come utili altri titoli di studio, qualora risulti da documentazione ufficiale del percorso formativo il superamento di almeno un esame in discipline attinenti i rischi collegati al consumo di alimenti.
Per i nuovi assunti, anche in caso siano già in possesso di formazione adeguata ai sensi del presente documento, si deve comunque prevedere, al momento dell'ingresso nell'azienda alimentare, almeno un incontro di
addestramento documentato, effettuato dal titolare o dal responsabile del piano di autocontrollo, a condizione
che questi siano debitamente formati ai sensi del presente documento, con le caratteristiche specificate al paragrafo relativo all’aggiornamento periodico della formazione degli addetti.
Nel caso di personale assunto con contratti stagionali o altre forme di lavoro flessibile a tempo (a chiamata, voucher, ecc. ), si ritiene necessario che l’obbligo formativo di cui al presente provvedimento sia già stato
assolto e opportunamente documentato al momento dell’assunzione. In assenza delle condizioni che permettano l’attuazione di quanto sopra indicato, nel periodo transitorio di 12 mesi dall’entrata in vigore del presente
documento e, successivamente a tale periodo transitorio limitatamente ai contratti di lavoro con durata inferiore a trenta giorni, la formazione di tale personale potrà essere sostituita da un addestramento mirato e documentato, effettuato dal responsabile del piano di autocontrollo e/o dal datore di lavoro (a condizione che siano
in possesso dell’attestato di partecipazione al corso per titolari e responsabili del piano di autocontrollo, nonché
dell’attestato relativo al corso di aggiornamento), della durata di almeno quattro ore.
La formazione degli addetti provenienti da altre regioni, impiegati in imprese alimentari situate in Liguria,
se adeguatamente documentata e con contenuti formativi analoghi a quanto previsto dal successivo punto 4,
viene ritenuta idonea.
La formazione pregressa all’entrata in vigore del presente provvedimento, purché documentata e ritenuta
adeguata dagli operatori ASL che operano nell’ambito del Controllo Ufficiale, si ritiene valida a tutti gli effetti,
ma deve essere aggiornata entro il termine di 3 anni dalla data di effettuazione della predetta formazione (qualora sia già trascorso un tempo superiore ai 3 anni alla data di entrata in vigore delle presenti linee di indirizzo,
l’aggiornamento dovrà essere effettuato al massimo entro 12 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento di approvazione delle stesse).
3.Caratteristiche e struttura dei corsi di formazione per gli OSA e gli alimentaristi
I corsi devono essere preferibilmente organizzati per target omogenei di operatori, riferiti a omogenei livelli
di complessità e di tipologie produttive. I corsi devono prevedere la presenza di un numero di persone non superiore a 25 e devono sempre prevedere una verifica finale attraverso il superamento di prove teoriche – pratiche,
nonché il rilascio di un attestato di idoneità che riporti i dati anagrafici dell’interessato, la data di superamento
della verifica dell’apprendimento, il numero di ore di addestramento, gli argomenti trattati e l’organismo che ha
erogato la formazione.
I soggetti che organizzano i corsi possono richiedere la collaborazione della ASL competente territorialmente al fine di garantire l’adeguatezza del corso ai contenuti del presente provvedimento nonché la corretta esecuzione del test di verifica finale.
Per ogni tipologia di corso, deve essere predisposto un dettagliato programma formativo, da cui risulti chiaramente:
a) responsabile del corso e sua qualifica professionale; nel caso in cui sia presente un responsabile gestionale ed uno scientifico, i dati relativi ad entrambi;
b) referente interno che presidia il processo formativo, qualora il corso sia realizzato dall’impresa alimentare per i propri addetti;
c) Numero di partecipanti previsti e loro mansione nel settore alimentare;
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d) articolazione del corso in unità formative, indicando per ciascuna: contenuti, obiettivi da raggiungere,
durata in ore, metodologia didattica utilizzata;
e) calendario delle lezioni indicante date, orari e sedi di svolgimento nonché i relativi docenti;
f) modalità di verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi;
g) modalità di verifica della frequenza del corso;
h) curriculum dei docenti;
i)
dichiarazione di conformità alle indicazioni regionali.
I programmi formativi possono essere richiesti in visione dalle AASSLL competenti territorialmente per verificarne la rispondenza con in contenuti del presente provvedimento.
I corsi devono prediligere modalità di apprendimento attivo; è consigliabile l’utilizzo, accanto ai sistemi tradizionali, anche di supporti informatici e multimediali.
Può essere prevista l’attivazione di corsi basati su tecniche di apprendimento a distanza mediante sistema
informatico, purché validato dalla ASL competente territorialmente o comunque riconosciuti da enti competenti nel controllo ufficiale in sicurezza alimentare. Al fine della validazione dei corsi a distanza, la ASL valuta
la loro idoneità rispetto ai contenuti didattici e all’esistenza di adeguate modalità di verifica dell’apprendimento.
4. Contenuti minimi del percorso formativo
L’obbligo formativo a cui devono attenersi gli operatori del settore alimentare e degli addetti varia a seconda
delle mansioni ricoperte dagli stessi e del tipo di attività svolta dall’impresa alimentare, e dunque di seguito si
individuano i contenuti minimi di una unità formativa A di base per tutti gli OSA e gli alimentaristi indipendentemente dalle mansioni ricoperte e dalla tipologia di impresa alimentare ed una unità formativa B aggiuntiva
alla precedente, a carattere specifico e teorico-operativo, che deve essere garantita a tutti i titolari ed i responsabili dei piani di autocontrollo, nonché ad alcune categorie di alimentaristi che svolgono mansioni in campo
alimentare a maggior rischio di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti (produzione e preparazione alimenti, come di seguito definito).
Per quanto riguarda le mansioni si specifica che:
1. Per attività semplici a minor rischio si intendono quelle di vendita, somministrazione (senza preparazione o manipolazione), deposito e trasporto di alimenti.
2. Le attività di produzione e preparazione degli alimenti sono da considerarsi attività alimentari complesse a maggior rischio di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti.
Nota – Definizioni:
•
Produzione
e
preparazione
di
alimenti:
insieme
delle
attività
dirette
alla
fabbricazione/trasformazione/elaborazione di sostanze alimentari, partendo da materie prime e/o semilavorate
e ottenendo prodotti intermedi semilavorati destinati alla produzione di alimenti o prodotti finali alimentare
destinati al consumo;
•
Vendita: attività mediante la quale un alimento sfuso o confezionato viene ceduto per il consumo;
•
Somministrazione: la distribuzione/vendita di prodotti alimentari o bevande effettuata mettendo a
disposizione dei consumatori/acquirenti impianti ed attrezzature, nonché locali di consumo o aree di ristorazione che ne consentano la consumazione sul posto.
A fine di ciascun percorso formativo si procederà alla verifica didattica dell’apprendimento conseguito, le cui
modalità di svolgimento devono far parte integrante del progetto formativo.
La frequenza di ciascun partecipante deve essere documentata con apposita registrazione delle presenze,
con partecipazione obbligatoria ad almeno il 75% delle ore complessive previste nel progetto formativo.
A) Unità formativa destinata a tutti gli OSA e gli alimentaristi indipendentemente dalle mansioni ricoperte
e dalla tipologia di impresa alimentare
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Contenuti minimi :
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
Rischi e pericoli alimentari: chimici, fisici, microbiologici e loro prevenzione;
Metodi di autocontrollo e principi del sistema HACCP;
Legislazione alimentare, obblighi e responsabilità dell’industria alimentare.
Conservazione alimenti;
Approvvigionamento materie prime e tracciabilità;
Pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature;
Igiene personale
I manuali di Buone Prassi Igieniche.
Ambiti, tipologia e significato del Controllo Ufficiale
Durata minima: 8 ore
B) Unità formativa integrativa, riservata a tutti i titolari delle imprese alimentari, ai responsabili dei piani
di autocontrollo e agli addetti alla produzione e preparazione di alimenti:
I titolari delle imprese alimentari, i responsabili dei piani di autocontrollo e gli addetti alla produzione e preparazione di alimenti devono seguire un percorso formativo i cui contenuti minimi, oltre a quanto riportato
nella unità formativa A, comprende anche :
a) L’articolazione di un piano di autocontrollo;
b) Identificazione dei punti critici, loro monitoraggio e misure correttive;
c) Le procedure di controllo delocalizzate e le GMP, con particolare riferimento agli specifici Manuali di
Buone Prassi Igieniche, ove validati.
d) Allergie e intolleranze alimentari
e) Individuazione e controllo dei rischi specifici nelle principali fasi del processo produttivo delle singole
tipologie di attività.
Durata minima: 8 ore ( aggiuntivo all’unità formativa A per un totale complessivo di 16 ore)
Questa unità formativa, di carattere pratico, deve essere modulata per tipologia di mansione svolta e in relazione alla tipologia di impresa alimentare ed ai rischi connessi.
Si ricorda che:
•
La Formazione degli operatori del settore alimentare che intervengono lungo la filiera dei prodotti ittici, compresi i molluschi bivalvi, intesa dalla pesca alla trasformazione, deve seguire il percorso specifico, previsto dalle Intese, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le
Province autonome, relative alle Linee Guida sui prodotti della pesca e sui molluschi bivalvi.
•
La formazione dei soggetti che, nelle imprese alimentari, si occupano di produzione, preparazione e/o
somministrazione di alimenti privi di glutine, deve anche comprendere un apposito modulo in materia di celiachia, della durata minima di 2 ore.
Infine, la formazione dei responsabili dei piani di autocontrollo e degli addetti alle attività agricole che svolgono esclusivamente attività di produzione di prodotti primari di origine vegetale, che svolgono esclusivamente attività di produzione di prodotti primari di origine vegetale, si può limitare alle conoscenze di base relative
a tracciabilità e norme igienico sanitarie relative alla filiera produttiva interessata, acquisiti attraverso l’ausilio
di strumenti di carattere informativo e formativo quali seminari, incontri, campagne di formazione e informazione promosse da organizzazioni professionali o da altri organismi competenti.
5. Requisiti dei docenti
Possono essere docenti dei corsi i soggetti qui di seguito elencati, purché in possesso di specifica esperienza
professionale debitamente documentata nel settore alimentare di almeno due anni presso strutture pubbliche
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e/o private, maturata a partire dall’anno 2002:
•
I laureati in medicina e chirurgia, medicina veterinaria, scienze delle produzioni animali, scienze agrarie, scienze ambientali, farmacia, chimica, scienze biologiche, biotecnologie, scienze e tecnologie alimentari, dietistica, tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecniche erboristiche;
•
I periti agrari e gli agrotecnici relativamente ai corsi riservati agli operatori del settore agricolo.
La presenza di docenti laureati in discipline diverse (ad es. giuridico-amministrative) può essere prevista nell'ambito del corso, comunque in misura residuale e circoscritta a specifici temi attinenti le suddettidiscipline.
Gli operatori del Dipartimento di Prevenzione delle Aziende sanitarie possono svolgere attività di formazione, nel rispetto delle norme e dei contratti collettivi in essere e purché sia verificata l’assenza di conflitto di interessi, in particolar modo in ordine alle attività di controllo ufficiale svolte dagli stessi.
Le ASL inoltre possono attivare opportune forme di collaborazione con gli altri organismi formativi individuati dalle presenti linee di indirizzo.
In caso di corsi organizzati internamente direttamente dalle imprese alimentari per gli addetti alimentaristi,
il docente può essere anche il responsabile dell’impresa o il responsabile dell’autocontrollo purché debitamente
formati ai sensi del presente atto e con esperienza professionale svolta almeno da due anni nel settore specifico di attività dell’azienda.
6. Aggiornamento periodico della formazione
L’obbligo dell’aggiornamento periodico della formazione deve essere assolto da tutto il personale (titolare,
responsabile autocontrollo e addetti), ivi compresi i soggetti esentati dalla formazione di base indicati alle lettere A, B, C, D ed E del precedente punto 2, salvo i soggetti che adempiono già ad altri obblighi formativi in materia.
Il corso di aggiornamento della formazione degli addetti deve essere previsto ogni cinque anni, con la partecipazione ai corsi sopra descritti, secondo modalità e programmi definiti in relazione al fabbisogno formativo
individuato dal titolare o dal responsabile dell’autocontrollo.
Il titolare dell’impresa alimentare deve assicurare una formazione permanente degli addetti anche tramite lo
svolgimento di incontri di addestramento.
Per addestramento deve intendersi un’attività di formazione incentrata sugli aspetti pratici e sulle prassi da
utilizzare nell’ambito delle mansioni svolte all’interno dell’impresa, con riguardo alla prevenzione dei rischi specifici. Tali incontri, a cadenza almeno annuale e comunque in relazione all’evoluzione effettiva dei rischi indicati nel documento HACCP , devono essere quindi strettamente attinenti alla mansione svolta e orientati alla
applicazione del piano di autocontrollo e alla promozione di corretti comportamenti in ambito alimentare.
Possono essere svolti direttamente dal titolare dell’impresa alimentare o dal responsabile del piano di autocontrollo, a condizione che siano in possesso dell'attestato di partecipazione al corso per titolari e responsabili del
piano di autocontrollo, nonché dell'attestato del relativo corso di aggiornamento.
Nel caso di cambiamento della tipologia della mansione lavorativa il titolare dovrà rinnovare l’addestramento e adeguare la formazione alla mansione svolta entro 180 giorni dalla data di inizio della nuova mansione.
Il responsabile dell’autocontrollo indica nel piano di autocontrollo lo svolgimento dell’addestramento con
definizione di modalità, tempi e contenuti e registra in apposita scheda, allegata allo stesso piano, le seguenti
informazioni:
•
Numero delle ore di addestramento,
•
Generalità del docente specificando se trattasi del titolare dell’impresa alimentare o del responsabile del
piano di autocontrollo,
•
Argomenti trattati.
•
Nominativi e firma dei discenti
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7. Verifica da parte dell’ACT
Nell’ambito dell’attività programmata di vigilanza e controllo ufficiale svolta dagli operatori delle Aziende
sanitarie si procederà al riscontro della effettiva acquisizione delle conoscenze attraverso:
a) verifica documentale degli attestati di formazione, con particolare riguardo all’adeguatezza degli stessi
rispetto alle mansioni svolte dall’operatore e alla tipologia dell’impresa alimentare;
b) verifica dei piani di autocontrollo per le parti riguardanti formazione, addestramento e aggiornamento;
c) verifica documentale dei progetti formativi attivati per constatarne la conformità a quanto indicato dalle
presenti linee guida;
d) verifica di alcuni comportamenti operativi e della corretta applicazione di regole di buona prassi igienica, in modo da misurare l’efficacia della formazione svolta.
A tale proposito verranno utilizzati alcuni indicatori ritenuti particolarmente significativi, che siano in grado
di misurare la ricaduta degli interventi formativi svolti, anche tramite l’impiego di check list mirate.
Il riscontro di carenze relative ad uno o a più punti porterà all’emissione di un provvedimento prescrittivo di
adeguamento.
8. Informazioni alla popolazione
La Regione Liguria e le Aziende Sanitarie Locali promuovono iniziative informative nell’ambito della sicurezza alimentare nei confronti della popolazione, con l’uso di strumenti diversificati, sentite anche le
Associazioni di categoria del settore alimentare e le Associazioni dei consumatori e degli utenti.
Tali iniziative possono prevedere contenuti quali:
•
l’andamento epidemiologico delle Malattie Trasmissibili attraverso gli Alimenti (MTA) e la valutazione
dell’impatto della presente normativa su tale andamento;
•
gli obiettivi e le finalità dei programmi di controllo intrapresi dai Dipartimenti di Prevenzione delle
AASSLL liguri sull’igiene degli alimenti e della nutrizione;
•
informazione su corretti modelli alimentari in relazione a patologie croniche e alle varie fasce di età
(infanzia, anziani, ecc.)
•
i principali fattori di rischio connessi con l’alimentazione e le misure efficaci per la loro prevenzione.
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Allegato 2
“CHECK LIST PER LA VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE DEGLI OSA E DEGLI ADDETTI DELLE
IMPRESE ALIMENTARI”
1.DOCUMENTAZIONE
CheckList
1) L’O.S.A. titolare dell’attività ha effettuato corso di
formazione rispondente ai requisiti previsti dal Reg.
852/2004/CE?
2) La formazione del titolare risulta documentata ed è
presente in sede all’atto del controllo ufficiale?
3) La formazione del titolare risulta essere aggiornata?
si
no
Note
(specificare ente che ha svolto i corsi)
(indicare ultimo anno) __________
4) La formazione del titolare risulta essere appropriata
in relazione alla tipologia di impresa alimentare?
5) La formazione del titolare risulta essere specifica in
relazione alla tipologia di mansione svolta?
6) Gli addetti hanno effettuato corso di formazione
rispondente ai requisiti previsti dal Reg. 852/2004/CE?
7) La formazione degli addetti risulta documentata ed è
presente in sede all’atto del controllo ufficiale?
8) La formazione degli addetti risulta essere aggiornata?
(specificare ente che ha svolto i corsi)
(indicare ultimo anno) __________
9) La formazione degli addetti risulta essere appropriata
in relazione alla tipologia di impresa alimentare?
10) La formazione degli addetti risulta essere specifica
in relazione alla tipologia di mansione svolta?
2. VALUTAZIONE COMPORTAMENTI OPERATIVI DELL’OSA E DEGLI ADDETTI
Indicatori
N°
11
Modalità di
conservazione alimenti
deperibili
12
13
14
15
16
17
Modalità di
conservazione alimenti
non deperibili
18
19
20
Parametri
Mancato rispetto delle idonee temperature di
conservazione degli alimenti ( a freddo e a caldo)
Conservazione promiscua di alimenti diversi con
rischio di contaminazione crociata ( es. alimenti
non adeguatamente protetti nei frigoriferi,
contaminazioni crudo/ cotto, ecc.)
Assenza della data di preparazione su alimenti
preparati in anticipo e conservati
Presenza alimenti scaduti
Differenza fra temperatura segnalata e
temperatura misurata superiore a tre gradi
(mancato controllo della precisione del
termometro)
Inadeguata conoscenza delle temperature critiche
di conservazione degli alimenti manipolati,
indicate nel piano di autocontrollo aziendale
Presenza alimenti scaduti e/o in confezioni
danneggiate
Stoccaggio sul pavimento
Promiscuità ad alto rischio con prodotti tossici
(insetticidi, sanificanti)
Stoccaggio a temperatura elevate o a forte
Si
No
Pes
o
10
10
5
10
5
10
5
2
10
5
Note
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21
Igiene delle strutture,
delle attrezzature e
degli utensili
22
23
24
25
Igiene del personale
26
27
28
29
30
Punteggio totale < 20
20< Punteggio totale < 50
Punteggio totale > 50
esposizioni di luce
Utilizzo promiscuo di utensili e/o attrezzature con
rischio di contaminazione crociata (es. per
alimenti crudi e cotti)
Evidente e grave presenza di sporco su
attrezzature/superfici di lavoro/ambienti
Segni di presenza di infestanti
Presenza di stoviglie/utensili /attrezzature non
sufficientemente riparate da
impolveramento/insudiciamento
Inadeguata conoscenza e/o attuazione della
procedura di pulizia dei locali e attrezzature
descritta nel piano di autocontrollo aziendale
Vestiario non idoneo/non pulito
Assenza o non idonea dotazione di materiale per
l’igiene del personale ( es. presenza di sapone
liquido nel dispenser, spazzolino per unghie,
rubinetti a comando non manuale)
Assenza o non corretto utilizzo di cuffie e
dispositivi di protezione igienica
Scarsa igiene personale (presenza di anelli,
bracciali, orologi durante la lavorazione, mani
e/unghie non pulite ecc.)
Manipolazione alimenti da parte di personale con
lesioni /infezioni cutanee non protette
: Lievi carenze formative
: carenze formative diffuse
: Gravi carenze formative
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10
10
10
5
10
5
5
5
10
10
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 796
Integrazioni al piano delle alienazioni e valorizzazioni 2012.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto l’art. 58 “Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri
enti locali” del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” pubblicato in G.U. 25 giugno 2008, n. 147, S.O. e convertito con Legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto la Legge regionale 7 febbraio 2012, n. 2 ed in particolare l’art. 39 “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”;
Vista la sentenza della Corte Costituzionale 30/12/2009, n. 340;
Considerato che:
-
la Regione Liguria ha adottato con D.G.R. n. 1673 del 16.12.2008 il Piano delle alienazioni 2009, con
D.G.R. n. 1401 del 23.10.2009 il Piano delle alienazioni 2010, con D.G.R. n. 1164 del 7.10.2010 il
Piano delle alienazioni 2011 e con D.G.R. n. 1364 del 15/11/2011 il Piano delle alienazioni per l’anno
2012;
-
la Regione Liguria è proprietaria di ulteriori beni immobili non strumentali alle sue funzioni istituzionali suscettibili, nell’anno 2012 e seguenti, di valorizzazione ovvero di dismissione;
-
i beni individuati ai punti 1 e 2 dell’elenco di cui al punto successivo sono da considerarsi patrimonio indisponibile soggetto agli effetti di classifica di cui al citato art. 58 D.L. n. 112/2008;
-
il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari (di seguito, per comodità, Piano), deve essere
redatto sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso gli archivi e gli uffici
dell’Amministrazione;
Ritenuto di integrare il Piano per l’anno 2012, mediante l’inserimento dei seguenti beni, il cui elenco
dettagliato, comprensivo anche dei dati relativi agli estremi catastali ed al valore, è contenuto nell’allegato al presente provvedimento per farne parte integrante e sostanziale:
1. immobile sito in Sanremo (IM) Via Nuvoloni, 1 – in concessione gratuita alla Provincia di
Imperia
2. complesso sportivo Tennis, sito in Santa Margherita Ligure (GE) Via Frugoni, 8
3. appartamento sito in Genova P.zza Giardini Perogallo, 3
4. appartamento sito in Genova Lungomare di Pegli, 24/3
Ritenuto altresì di alienare i beni di cui al all’elenco sopra riportato al fine di reperire delle risorse
volte ad attuare un contenimento della spesa corrente per locazioni;
Atteso che per i beni predetti sono indicati nel Piano i valori determinati secondo quanto previsto dall’art. 39, comma 6, primo capoverso, della L.R. n. 2/2012 il quale dispone: “Il valore di cui al comma 2,
lettera d), di ciascun bene è determinato mediante una stima sintetica al più probabile prezzo di mercato in base ai parametri forniti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare di cui all’articolo 64, comma 3,
del d.lgs. 300/1999 e successive modificazioni e integrazioni”;
Considerato che per i suindicati beni occorre in ogni caso, al fine di compiere le previste operazioni
di alienazione o valorizzazione, effettuare od acquisire perizia estimativa ai sensi della L.R. n. 2/2012;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 43
Preso atto che:
in forza del disposto di cui al citato art. 58 del Decreto Legge n. 112/2008 i beni inclusi nel Piano
delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari divengono automaticamente classificati come patrimonio
disponibile dell’Amministrazione Regionale;
contro l’iscrizione dei beni nell’allegato Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dei
beni immobili di proprietà regionale non strumentali all’esercizio di funzioni istituzionali è ammesso
ricorso amministrativo entro sessanta giorni dalla pubblicazione, fermi gli altri rimedi di legge;
Ritenuto di dover procedere alla integrazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2012 che verrà pubblicato con le modalità di cui all’art. 39 della L.R. n. 2/2012 e inviato al
Consiglio regionale – Assemblea Legislativa della Liguria unitamente all’assestamento di bilancio 2012
redatto ai sensi e per gli effetti dell’art. 35 della Legge regionale 26 marzo 2002, n. 15 ;
Visto l’allegata Integrazione al “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dei beni immobili di proprietà regionale non strumentali all’esercizio di funzioni istituzionali per l’anno 2012”;
Su proposta dell’Assessore incaricato del Settore Amministrazione Generale
DELIBERA
Per quanto in premessa esposto, di adottare l’integrazione al “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dei beni immobili di proprietà regionale non strumentali all’esercizio di funzioni istituzionali per l’anno 2012”, allegato al presente atto a formarne parte integrante e necessaria, comprendente i seguenti immobili:
•
immobile sito in Sanremo (IM) Via Nuvoloni, 1;
•
complesso sportivo Tennis, sito in Santa Margherita Ligure (GE) Via Frugoni, 8;
•
appartamento sito in Genova P.zza Giardini Perogallo, 3;
•
appartamento sito in Genova Lungomare di Pegli, 24/3.
Di dare atto che:
detta integrazione al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dei beni immobili di
proprietà regionale non strumentali all’esercizio di funzioni istituzionali per l’anno 2012 verrà allegato
all’assestamento di bilancio 2012;
l’integrazione al Piano medesimo verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria
e depositato ai sensi dell’art. 39, comma 3, della L.R. n. 2/2012.
Di dare mandato alla Direzione Centrale Risorse Strumentali, Finanziarie e Controlli e per essa al
Settore Amministrazione Generale di adottare tutti i provvedimenti attuativi della presente deliberazione.
Contro l’iscrizione dei beni nell’allegata integrazione al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dei beni immobili di proprietà regionale non strumentali all’esercizio di funzioni istituzionali per
l’anno 2012 è ammesso ricorso amministrativo entro sessanta giorni dalla pubblicazione, fermi gli altri
rimedi di legge.
Avverso il presente provvedimento è esperibile ricorso giudiziale nanti il T.A.R. Liguria oppure ricorso stragiudiziale al Capo dello Stato entro il termine, rispettivamente, di 60 e 120 giorni dalla data di
piena conoscenza dell’atto.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
(segue allegato)
Lungomare di Pegli, 24
Genova
287 mq. circa
Fg. 45, Mapp. 266, sub. 30
83 mq circa
Fg. 45, Mapp. 266, Sub. 33
933 mq. circa
Fg. 41, Mapp. 85, sub. 53
Categoria Catastale B/4
6300 mq circa
Fg. 6, Mapp. 447, sub. 1 e 2.
Superfici - Dati catastali
300.000,00
150.000,00
1.800.000,00•
2.000.000,00
Valore
•
stima uffici regionali sulla base dei dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare di cui all’art. 64, comma 3, D.lgs. n. 300/1999 e ss.mm.ii.
stima redatta da ARTE Genova
stima uffici regionali sulla base dei dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare di cui all’art. 64, comma 3, D.lgs. n. 300/1999 e ss.mm.ii.
stima uffici regionali sulla base dei dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare di cui all’art. 64, comma 3, D.lgs. n. 300/1999 e ss.mm.ii.
Appartamento
P.zza Giardini Perogallo, 3
Genova
Via Frugone,8
Santa Margherita Ligure (GE)
Complesso sportivo Tennis
Appartamento
Via Nuvoloni
Sanremo (IM)
Appartamento
Ubicazione
Alienazione
Alienazione
Alienazione
Alienazione
Destinazione
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
4
3
2
1
Denominazione bene
INTEGRAZIONE AL PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI DEI BENI IMMOBILI DI
PROPRIETÀ DELLA REGIONE LIGURIA NON STRUMENTALI ALL’ESERCIZIO DI FUNZIONI ISTITUZIONALI
PER L’ANNO 2012
Anno XLIII - N. 30
Parte II 25.07.2012 - pag. 44
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 45
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 797
Nomina del Comitato regionale per gli appalti di cui all'art. 28 della legge regionale n. 5 del 11
marzo 2008.
LA GIUNTA REGIONALE
omissis
DELIBERA
1) di nominare il Comitato regionale per gli appalti di cui all’articolo 28, comma 1, della legge regionale n. 5 del 11 marzo 2008 e ss.mm.ii. composto da:
•
Avv. Piera SOMMOVIGO - Presidente;
•
Ing. Gianluigi CALZETTA - Membro;
•
Arch. Fabio PONTIGGIA - Membro;
•
Dott. Nicola Giancarlo POGGI - Dirigente del Settore Amministrazione Generale - Membro;
•
Arch. Silvia RISSO - Responsabile dell’Osservatorio Regionale sui Contratti Pubblici - Membro;
•
Dott. Giorgio BOBBIO - Funzionario del Settore Amministrazione Generale - Segretario;
2) di dare atto che, a norma dell’articolo 60 del Regolamento regionale n. 2/2012, ai componenti
esterni del Comitato regionale per gli appalti spettano i compensi di cui all’art. 13, comma 8, della legge
regionale n. 5/2008 e ss.mm.ii.;
3) di dare altresì atto che le modalità di funzionamento del Comitato regionale per gli appalti, ai
sensi di quanto previsto dall’articolo 28, comma 4, della legge regionale n. 5/2008 e ss.mm.ii., saranno
definite con successivo decreto del Direttore generale competente in materia di gare e contratti.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 805
Rete di farmacovigilanza (FV).
LA GIUNTA REGIONALE
VISTI
il decreto legislativo n. 219 del 24 aprile 2006 s.m.i. al titolo “IX Farmacovigilanza” (art.129-134);
in particolare l’art.132, comma 1 laddove prevede che “Le Aziende sanitarie locali, le Aziende ospedaliere, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e privati, i Policlinici universitari
pubblici e privati e le altre analoghe strutture sanitarie, debbano nominare un responsabile di farmacovigilanza della struttura, che provveda a registrarsi alla rete nazionale di FV al fine dell’abilitazione
necessaria per la gestione delle segnalazioni”;
CONSIDERATO CHE
la rete di farmacovigilanza regionale è costituita dai responsabili appositamente individuati presso
ciascuna delle aziende sanitarie locali, di ciascun ente e IRCSS ospedaliero liguri;
ogni Responsabile è iscritto alla rete nazionale di farmacovigilanza, la quale garantisce da un lato
la raccolta, la gestione e l’analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse a farmaci
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 46
(ADR) e dall’altro la pronta e capillare diffusione delle informazioni diramate dall’AIFA in merito alla
sicurezza dei farmaci, attraverso un network che coinvolge l’AIFA stessa, le 20 regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, n.204 Unità sanitarie locali, n.112 Ospedali, n.38 Istituti di Ricerca e Cura a
Carattere Scientifico e n.561 Industrie Farmaceutiche;
compiti specifici di ogni responsabile aziendale locale di Farmacovigilanza sono:
a) Assicurare il coordinamento locale
b) Assicurare la continuità delle attività
c) Inserire entro 7 gg dal ricevimento della scheda la segnalazione in rete verificando congruità e
completezza dei dati inseriti.
d) Fornire l’informazione di ritorno
e) Aggiornare le schede di segnalazione
RICHIAMATE
la deliberazione di Giunta regionale n.1600/2001 che ha istituito la rete di farmacovigilanza regionale;
la deliberazione di Giunta regionale n.1663/2007 con la quale sono state, fra l’altro, confermate le funzioni attribuite alla rete di farmacovigilanza regionale;
la deliberazione di Giunta regionale n.1531/2011 di approvazione dello schema di convenzione tra
Regione Liguria e AIFA per il finanziamento di progetti regionali e multi regionali di farmacovigilanza
che ha attribuito una quota dei fondi per la farmacovigilanza 2008/2009, al mantenimento e al rafforzamento della rete regionale;
CONSIDERATO CHE
le funzioni e i compiti attribuiti dalla legislazione europea e nazionale in materia di farmacovigilanza hanno trovato riferimento e supporto attuativo nei provvedimenti di Giunta regionale sopra richiamati, che già dal 2001 avevano delineato una rete di farmacovigilanza regionale;
da ultimo la soprarichiamata convenzione, sottoscritta in data 13/03/2012 tra Regione Liguria e Aifa,
ha fra l’altro previsto il mantenimento e il rafforzamento della rete di farmacovigilanza regionale ponendosi, come obiettivo primario, il consolidamento degli snodi territoriali di farmacovigilanza al fine di
garantire la continuità e il potenziamento delle attività e dei progetti intrapresi e, come obiettivo secondario, la sensibilizzazione dei prescrittori alla cultura della segnalazione delle reazioni avverse a farmaci (ADR), nonché il miglioramento della conoscenza sul corretto utilizzo dei medicinali;
ATTESO CHE
nel novero dei sopra elencati compiti ed obiettivi assume primaria rilevanza l’inserimento tempestivo nella Rete nazionale di farmacovigilanza della scheda ricevuta dal medico segnalatore, dal paziente,
dall’infermiere o dal cittadino relativa a una sospetta reazione avversa, previa verifica di congruità e
completezza dei dati raccolti;
all’atto dell’acquisizione di una nuova scheda o del suo follow-up, il sistema invia automaticamente un messaggio di avviso alla regione di competenza ed alle Aziende titolari dei farmaci indicati come sospetti, informandoli che nella rete nazionale di farmacovigilanza è stata registrata una nuova segnalazione;
la condivisione simultanea di tutte le informazioni è assicurata anche dall’apposito servizio di posta
elettronica, disponibile all’interno della rete nazionale di farmacovigilanza, finalizzato alla gestione e
allo scambio di informazioni riservate tra tutti gli utenti registrati nella stessa.
CONSIDERATO CHE
dal 2006 le attività di farmacovigilanza sono state potenziate attraverso il consolidamento della rete
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 47
nazionale ed il suo collegamento operativo con il network europeo EUDRAVIGILANCE e al centro organizzazione mondiale della sanità;
dal 31 maggio 2012 L’Agenzia Europea dei medicinali ha dato il via alla pubblicazione delle sospette
reazioni avverse ai medicinali autorizzati nell’Area Economica Europea tramite un nuovo sito web pubblico: www.adrreports.eu e che le segnalazioni arrivano direttamente dal database sulla sicurezza dei
medicinali dell’Unione Europea Eudravigilance, che è uno dei diversi canali con cui le autorità regolatrici monitorano i benefici e i rischi dei farmaci una volta autorizzati;
DATO ATTO CHE
con la deliberazione di Giunta regionale n.581 del 18/05/2012: ” Piano di qualificazione dell’assistenza farmaceutica territoriale e ospedaliera 2011-2012-seconda annualità“ è stato, fra l’altro, previsto per
il corrente anno di garantire e presidiare la piena operatività dei nodi aziendali di farmacovigilanza con
la formale individuazione del responsabile da parte delle aziende sanitarie e degli Enti equiparati;
ciascuna azienda sanitaria locale e ciascun ente e IRCSS del sistema sanitario regionale ha conseguentemente comunicato formalmente il nominativo del proprio rappresentante e responsabile per la
farmacovigilanza, come dalle note conservate agli atti del settore proponente.
Su proposta dell’Assessore alla Salute e alle Politiche della sicurezza dei cittadini;
DELIBERA
Per le ragioni di cui in premessa:
a) Di recepire le nomine dei responsabili della farmacovigilanza delle Aziende sanitarie locali, degli
IRCSS e degli altri Enti del sistema sanitario regionale, dando atto che, ai sensi della normativa richiamata in premessa, la rete di farmacovigilanza della Regione Liguria è così costituita:
Regione Liguria/ARS: responsabile dott.ssa Maria Caterina Merlano
ASL 1 Imperiese: responsabile dott.ssa Maria Pia Ramò
ASL 2 Savonese: responsabile dott. Gian Luigi Figini
ASL 3 Genovese: responsabile dott.ssa Nadia Miolo
ASL 4 Chiavarese: responsabile dott.ssa Rosanna Carniglia de Carli
ASL 5 Spezzina: responsabile dott. Alessandro Sarteschi
Istituto Giannina Gaslini: responsabile dott.ssa Rossella Rossi
Ospedale Galliera Genova: responsabile dott.ssa Carla Fraguglia
IRSCC (Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro): responsabile dott.ssa Maria Attilia Grassi
Ospedale Evangelico Internazionale: responsabile dott.ssa Maria Teresa Calcagno
b) di demandare ad un provvedimento del Dirigente del “Settore Programmazione, Controllo direzionale e politiche del farmaco” gli aggiornamenti dei nominativi dei responsabili della farmacovigilanza che le Aziende sanitarie locali, gli IRCCSS e gli Enti sopra elencati sono tenuti a comunicare entro 30
gg dalla nomina.
c) di dare atto che all’allegato A) del presente provvedimento è illustrato il flusso operativo per la
corretta gestione della segnalazione di sospette reazioni avverso ai farmaci per uso umano.
d) di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione
Liguria e sul sito web regionale.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
(segue allegato)
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
ALLEGATO A
Parte II 25.07.2012 - pag. 48
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 49
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 812
Autorità di Bacino regionale ex l.r. 58/2009. Mantenimento sospensione dei criteri relativi alla
determinazione degli ambiti normativi delle fasce di inondabilità ex DGR 250/2005.
LA GIUNTA REGIONALE
RICHIAMATI:
–
il D.Lgs. 3 aprile 2006, recante “Norme in materia ambientale” ed, in particolare, la parte terza,
recante norme in materia di difesa del suolo, che ha innovato il sistema previgente di pianificazione di
bacino, prevedendo, al riguardo, la soppressione delle Autorità di Bacino ex lege 183/1989, le cui funzioni sono demandate alle autorità di bacino distrettuale, istituite dallo stesso D. Lgs., nonché l’art. 170 che
al comma 2-bis ha disposto la proroga delle funzioni delle Autorità di Bacino nelle more dell’istituzione
delle Autorità di bacino distrettuali di cui sopra, al momento non ancora avvenuta;
–
la legge regionale 4 dicembre 2009, n. 58, recante “Modifiche all’assetto dell’Autorità di bacino
di rilievo regionale”, ed, in particolare:
•
l’art. 2, che individua gli organi dell’Autorità di bacino nella Giunta regionale, nella Giunta ed nel
Consiglio provinciale nonché nel Comitato tecnico di bacino;
•
l’art. 3, che individua le competenze della Giunta Regionale, in qualità di organo dell’Autorità di
Bacino, tra le quali rientra la definizione di criteri, indirizzi, metodi, tempi e modalità per la elaborazione e l’adozione dei Piani di bacino;
•
l’art. 5, che, al comma 1, lett. b), individua tra i compiti del Comitato Tecnico quello di supporto alla Giunta regionale nella definizione di criteri, indirizzi e metodi per la elaborazione dei Piani di
bacino;
–
la DGR 250/2005, ad oggetto “Criteri di definizione degli ambiti normativi relativi alle fasce di
inondabilità dei piani di bacino regionali in funzione dei tiranti idrici e delle velocità di scorrimento ad
integrazione della D.G.R. 357/01”, che, sulla base di studi idraulici di dettaglio ed in ragione dell’entità
dei massimi tiranti idrici e velocità di scorrimento, possano essere individuati i cosiddetti ambiti normativi delle fasce di inondabilità, denominati AA, BB, B0, ai quali è associato uno specifico regime normativo;
–
la DGR 1532/2005 ad oggetto “Indirizzi procedurali in merito all’aggiornamento dei piani di
bacino regionali conseguente all’individuazione degli “ambiti normativi delle fasce di inondabilità in
funzione di tiranti idrici e velocità di scorrimento” ex D.G.R. 250/05.”, che in particolare specifica che
l’individuazione, sulla base di studi idraulici di dettaglio, degli ambiti normativi di cui alla DGR 250/05
con l’applicazione del relativo regime normativo, costituisce modifica sostanziale ai piani di bacino
vigenti;
–
la DGR 1592/2011 ad oggetto “Autorità di Bacino regionale ex l.r. 58/2009. Sospensione dell'efficacia dei criteri relativi alla determinazione degli ambiti normativi delle fasce di inondabilità ex DGR
250/2005”, che, a seguito degli eventi alluvionali dell’autunno 2011, ha stabilito di sospendere l’efficacia
dei criteri ex DGR 250/2005, per un periodo di 6 mesi, eventualmente prorogabili;
PREMESSO CHE:
–
i criteri di cui alla DGR 250/2005, approvati dalla G.R. nella sua qualità di organo dell’Autorità
di Bacino regionale, sono finalizzati ad individuare, nell’ambito delle fasce di inondabilità ad assegnati
tempi di ritorno, denominate A e B secondo i criteri ex DGR 357/2001 e ss.mm., aree a “minor pericolosità relativa” tali da consentire diverse possibilità edificatorie;
–
tali criteri forniscono, da una parte indicazioni per la determinazione delle soglie caratteristiche
di tiranti idrici e velocità di scorrimento nelle aree inondabili che consentano una discriminazione dei
livelli pericolosità in relazione alla normativa di piano di bacino, e, dall’altra, la corrispondente normativa di riferimento;
–
sulla base di studi idraulici di dettaglio, che consentano di determinare le caratteristiche delle
inondazioni a vari tempi di ritorno quali tiranti idrici e velocità di scorrimento, possono essere pertanto proposte varianti ai piani di bacino vigenti per la individuazione dei cosiddetti “ambiti normativi delle
fasce di inondabilità” (denominati ambiti AA, BB, B0), associati ad uno specifico regime normativo;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 50
–
attraverso l’applicazione dei suddetti criteri possono essere approvate varianti ai piani di bacino
che consentono l’edificazione anche in aree dove non sarebbe ammessa secondo la normativa ordinaria
delle fasce di inondabilità a vari tempi di ritorno (c.d. fascia A per tempo di ritorno di 50 anni e fascia
B per 200 anni);
–
è pertanto possibile, sulla base delle entità di tiranti idrici e velocità di scorrimento, anche il
declassamento di aree di fascia A ad ambiti di tipo B0, dove è consentita anche la nuova edificazione,
ancorché con accorgimenti tecnico-costruttivi e misure per l’autoprotezione degli elementi a rischio e
previo parere della Provincia competente;
PREMESSO ALTRESÌ CHE:
–
a seguito degli eventi alluvionali dell’autunno 2011 si è resa opportuna una valutazione dell’adeguatezza e dell’attualità dei criteri ex DGR 250/2005, con analisi di eventuali modifiche od integrazioni
da apportare agli stessi;
–
con DGR 1592/2011 è stata pertanto disposta una sospensione dell’efficacia dei criteri ex DGR
250/2005 nelle more di adeguati approfondimenti in merito, sia tecnici sia normativi, che consentano di
valutare l’opportunità di mantenimento o modifica dei criteri stessi;
–
tale sospensione era prevista per un periodo iniziale di 6 mesi, prorogabili nel caso in cui dagli
approfondimenti emergesse l’opportunità di aggiornamento dei criteri stessi;
CONSIDERATO CHE:
–
la scadenza dei primi 6 mesi di validità della sospensione dei criteri di che trattasi è prossima;
–
il Comitato Tecnico di Bacino ha esaminato la materia nei mesi scorsi, ed in particolare nella
seduta del 19/04/2012 e del 14/06/2012, al fine di individuare un percorso tecnico-normativo per il superamento della suddetta sospensione;
–
ha ritenuto, in particolare, necessario modificare i criteri di cui all’allegato 1 alla DGR 250/2005,
nel senso di non consentire l’individuazione di aree a minor pericolosità nella fascia A, per le quali sia
possibile una riclassificazione della stessa, dovendosi pertanto applicare per le aree inondabili a T=50
anni la normativa ordinaria prevista, di cui al testo integrato dei criteri ex DGR 1265/2011;
–
in particolare ha ritenuto opportuno proporre alla Giunta Regionale la modifica, fin da subito,
dei criteri in questione, a fini di tutela, in particolare eliminando la possibilità di declassamento della
fascia A ad ambiti di tipo BB e B0, in considerazione della alta pericolosità di tali aree e dell’incertezza
tecnica di determinazione delle entità di tiranti e velocità nelle inondazioni tramite le modellazioni
matematiche;
–
ha rilevato peraltro la necessità di fornire ulteriori indirizzi per la più adeguata adozione di
misure ed accorgimenti costruttivi per la costruzione in aree inondabili, con particolare riferimento ad
interrati o seminterrati, in relazione alle caratteristiche delle inondazioni previste a tempi di ritorno duecentennali;
–
ha rilevato inoltre che dovrà essere stabilito un regime transitorio per i piani di bacino della
Provincia di Imperia, contenenti la normativa sugli ambiti ex DGR 250/2005, già approvati e vigenti;
CONSIDERATO INOLTRE CHE:
–
la prima approvazione dei criteri per la definizione degli ambiti normativi ex DGR 250/2005 era
stata preceduta da una fase di inchiesta pubblica ed è pertanto opportuno sottoporre anche una revisione sostanziale dei criteri stessi ad una fase di pubblicità con possibilità di presentazione di osservazioni;
–
la modifica ai criteri di cui si parla è di carattere sostanziale e assume una specifica rilevanza, in
quanto modifica una impostazione normativa complessiva;
–
risultano necessari ulteriori approfondimenti di tipo tecnico, con particolare riferimento alle
sogli di tiranti e velocità previste e alle tipologie più adeguate di misure ed accorgimenti costruttivi per
la costruzione in aree inondabili, con particolare riferimento ad interrati o seminterrati;
–
all’atto della modifica dei criteri dovrà essere stabilito un regime transitorio per i piani di bacino della Provincia di Imperia, contenenti la normativa sugli ambiti ex DGR 250/2005, già approvati e
vigenti;
CONSIDERATO ALTRESÌ CHE:
–
l’applicazione di tali criteri non costituisce, peraltro, adempimento obbligatorio a carico delle
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 51
Province, che hanno la facoltà, e non l’obbligo, di apportare ai piani gli approfondimenti e le modifiche
di cui trattasi, valutando in particolare l’effettiva necessità di elaborare studi di dettaglio in relazione alle
specifiche situazioni;
–
la sospensione dell’efficacia dei criteri di che trattasi, di fatto, non comporta vincoli ulteriori sul
territorio, bensì prevede che non siano presentate nuove proposte di varianti ai Piani di Bacino finalizzate alla individuazione degli ambiti normativi ex DGR 250/2005
–
il mantenimento della sospensione di cui sopra permetterebbe la conclusione degli approfondimenti in corso, con preventivo confronto con le Province, in modo da adottare un nuovo schema di criteri completo ed organico, da poter sottoporre a fasi di inchiesta pubblica;
–
la conclusione di tali approfondimenti è prevista entro il mese di settembre 2012;
RITENUTO pertanto opportuno che la Giunta Regionale, nella sua qualità di organo dell’Autorità di
Bacino regionale:
–
demandi l’adozione della modifica ai criteri relativi alla definizione degli ambiti normativi relativi alle fasce di inondabilità in funzione dei tiranti idrici e delle velocità di scorrimento ex DGR250/2005
al momento in cui i criteri stessi siano completi per tutti gli aspetti di rilievo, avviando solo allora il processo di divulgazione e di partecipazione dei soggetti interessati attraverso lo svolgimento di una fase di
inchiesta pubblica;
–
mantenga, quindi, fino alla conclusione degli approfondimenti necessari, la sospensione dei criteri ex DGR 250/2005 nei termini di cui alla DGR 1592/2011;
PRESO ATTO CHE il Comitato Tecnico di Bacino nella seduta del 28/06/2012 ha condiviso l’impostazione come sopra riportata;
Su proposta dell’Assessore all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Attività di Protezione Civile, Caccia e
Pesca Acque Interne, Altra Economia e Stili di Vita Consapevoli;
DELIBERA
Per i motivi indicati in premessa:
1) di mantenere, fino all’adozione di nuovi criteri in merito, la sospensione dei criteri ex DGR
250/2005 nei termini di cui alla DGR 1592/2011;
2) di demandare a successivo atto l’adozione della modifica dei criteri ex DGR 250/2005, all’atto di
una proposta di aggiornamento completa da parte del Comitato Tecnico di Bacino;
3) di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino ufficiale della Regione.
Avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al T.A.R. Liguria, entro
60 gg. o, alternativamente, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica entro
120 gg. dalla pubblicazione dello stesso.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 29.06.2012 N. 813
Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione Liguria e l'Automobile Club d' Italia
per lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche, mediante utilizzo di
bancomat e internet banking.
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che:
a decorrere dal 1° gennaio 1999 l’articolo 17, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 deman-
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 52
da alle Regioni a statuto ordinario la riscossione, l’accertamento, il recupero, i rimborsi, l’applicazione
delle sanzioni e del contenzioso amministrativo relativi alle tasse automobilistiche non erariali, prevedendo, altresì, che le Regioni possono affidare a terzi, mediante procedure ad evidenza pubblica, l’attività di controllo e riscossione delle stesse tasse automobilistiche;
il decreto del Ministro delle Finanze 25 novembre 1998, n. 418, concerne il “Regolamento recante
norme per il trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle funzioni in materia di riscossione, accertamento, recupero, rimborsi e contenzioso relative alle tasse automobilistiche non erariali”;
l’art. 31, comma 42, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, riconosce ai soggetti autorizzati ai sensi
della legge 8 agosto 1991, n. 264 la possibilità di riscuotere le tasse automobilistiche previa adesione
all’apposita convenzione tipo;
il D.M. 13 settembre 1999 approva lo schema di convenzione tipo tra i soggetti autorizzati ex lege n.
264 del 1991 e amministrazioni destinatarie delle tasse automobilistiche;
il Decreto Ministeriale del 27 settembre 1999 disciplina le modalità tecniche di collegamento dei soggetti autorizzati ai sensi della legge 8 agosto 1991 n. 264 con gli archivi delle tasse automobilistiche;
il Decreto Legislativo 27/01/2010 n.11 stabilisce le nuove norme relative ai servizi di pagamento nel
mercato interno;
Il Decreto Legge n. 201 del 06/12/2011 convertito in Legge 214 del 22/12/2011 introduce disposizioni
in materia di tracciabilità dei pagamenti e contrasto all’uso del contante;
Considerato:
che lo sviluppo del commercio elettronico ha portato ad una notevole evoluzione dei mezzi di pagamento usati per effettuare acquisti via Internet e che al contempo è aumentata la presenza delle Banche
Italiane in Internet e si sono diffusi strumenti di pagamento innovativi;
il beneficio per i contribuenti, proprietari di veicoli residenti nel territorio della regione, derivante
dall’introduzione dei pagamenti elettronici tramite bancomat e internet banking;
che l’ Automobile Club d’Italia (Aci), ente pubblico non economico avente per scopo statutario, tra gli
altri, l’attuazione di forme di assistenza tecnica, stradale, economica, legale, tributaria, assicurativa
dirette a facilitare l’uso degli autoveicoli, ha formalmente richiesto alla Regione Liguria, con nota agli
atti del Settore Risorse Finanziarie, Bilancio ed Entrate Regionali, di integrare l’attuale sistema di riscossione ordinario delle tasse automobilistiche con modalità di pagamento attraverso gli sportelli ATM
(bancomat) e internet banking;
che l’integrazione di cui sopra non comporta alcun onere a carico della Regione Liguria;
che in data 27/06/2012 si è provveduto ad una definitiva verifica dei contenuti dello schema della convenzione in oggetto.
Ritenuto opportuno, per le ragioni esposte in premessa, procedere all’approvazione dello schema di
convenzione, corredato di documento tecnico allegato alla convenzione stessa a formarne parte integrante e sostanziale;
SU PROPOSTA dell’Assessore alle Risorse Finanziarie e controlli, patrimonio e amministrazione
generale, istruzione, formazione e università;
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 53
DELIBERA
di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, lo schema di convenzione tra la Regione
Liguria e l’Automobile Club d’Italia per lo svolgimento del servizio di riscossione delle tasse automobilistiche, mediante utilizzo di sistemi di pagamento alternativi al contante (Bancomat e Internet Banking),
dovute dai proprietari di veicoli residenti nel territorio della regione, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
di dare mandato all’Assessore alle Risorse Finanziarie e controlli, patrimonio e amministrazione
generale, istruzione, formazione e università o suo delegato a sottoscrivere la convenzione tra la
Regione Liguria e l’Automobile Club d’Italia di cui sopra.
IL SEGRETARIO
Roberta Rossi
10.000,00
CONFERIMENTO DI INCARICO SU FONDI COMUNITARI, ALLA DOTT.SSA BERARDINUCCI PER ATTIVITA’ LEGATE ALLA SPERIMENTAZIONE
DELLA CARTA DEI SERVIZI TURISTICI ED AMBIENTALI DEI PORTICCIOLI.
4 MESI
DURATA
621/2012
RIFERIMENTI D.G.R.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
IL DIRIGENTE
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
Dott. Nicola Poggi
IMPORTO OGGETTO
INCARICHI CONFERITI NELLA SEDUTA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL 29 MAGGIO 2012
Pubblicazione ex art. 26, comma 6 della l.r. n. 5 dell’11/3/2008
DIREZIONE CENTRALE
RISORSE STRUMENTALI, FINANZIARIE E CONTROLLI
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
Anno XLIII - N. 30
Parte II 25.07.2012 - pag. 54
173.849,99
CONFERIMENTO DI INCARICO, SU FONDI COMUNITARI, ALL’ ATI FACENTE CAPO ALLO STUDIO VERDE PER LA DEFINIZIONE DI LINEE GUIDA,
RIVOLTE ALLA REALIZZAZIONE DI PIANI FORESTALI TERRITORIALI DI INDIRIZZO.
IL DIRIGENTE
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
Dott. Nicola Poggi
IMPORTO OGGETTO
7 MESI
DURATA
684/2012
RIFERIMENTI D.G.R.
INCARICHI CONFERITI NELLA SEDUTA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL 5 GIUGNO 2012
Pubblicazione ex art. 26, comma 6 della l.r. n. 5 dell’11/3/2008
DIREZIONE CENTRALE
RISORSE STRUMENTALI, FINANZIARIE E CONTROLLI
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 55
7.000,00
CONFERIMENTO DI INCARICO, SU FONDI COMUNITARI, ALLO STUDIO ASSOCIATO WESTELAB PER LA REALIZZAZIONE DI DUE SEMINARI
INFORMATIVI RIVOLTI AI COMUNI LIGURI, NELL’AMBITO DEL PROGETTO MARITTIMO RESMAR.
7 MESI
DURATA
721/2012
RIFERIMENTI D.G.R.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
IL DIRIGENTE
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
Dott. Nicola Poggi
IMPORTO OGGETTO
INCARICHI CONFERITI NELLA SEDUTA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL 15 GIUGNO 2012
Pubblicazione ex art. 26, comma 6 della l.r. n. 5 dell’11/3/2008
DIREZIONE CENTRALE
RISORSE STRUMENTALI, FINANZIARIE E CONTROLLI
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
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Parte II 25.07.2012 - pag. 56
22.385,00
CONFERIMENTO DI INCARICO,SU FONDI COMUNITARI, A TCI RESEARCH PER ATTIVITA’ DI BENCHMARKING DELLA CLIENTELA, NELL’AMBITO
DEL PROGETTO EUROPEO STRATTOUR.
IL DIRIGENTE
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
Dott. Nicola Poggi
IMPORTO OGGETTO
12 MESI
DURATA
795/2012
RIFERIMENTI D.G.R.
INCARICHI CONFERITI NELLA SEDUTA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL 29 GIUGNO 2012
Pubblicazione ex art. 26, comma 6 della l.r. n. 5 dell’11/3/2008
DIREZIONE CENTRALE
RISORSE STRUMENTALI, FINANZIARIE E CONTROLLI
SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE
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Parte II 25.07.2012 - pag. 57
Anno XLIII - N. 30
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI IMPERIA
15.06.2012
N. 153
Approvazione della variante al Piano di Bacino stralcio per la difesa idraulica ed idrogeologica
Ambito n. 5 – Prino – torrenti Prino Caramagna, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 58/2009 comma 5.
La GIUNTA PROVINCIALE
omissis
Visti:
la Legge Regionale 28.01.1993 n.9 e successive modificazioni ed integrazioni;
la Legge Regionale n. 18/99 e successive modificazioni ed integrazioni;
la Legge Regionale n. 58/09;
il vigente Piano di bacino stralcio dei torrenti Prino, Caramagna e Rio Inferno;
il Decreto del Ministero dell’Interno in data 21/12/2011 con il quale è stata disposta la proroga al
31/03/2012 del termine per l’approvazione del Bilancio di Previsione per l’esercizio 2012;
la Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 10 del 19/04/2011 con la quale sono stati approvati
il Bilancio di Previsione per l’esercizio 2011, come definitivamente modificato con deliberazione di
Consiglio Provinciale n. 54 del 28/11/2011, il Bilancio Pluriennale e la Relazione Previsionale e
Programmativa per il triennio 2011/2013;
il D.L. 216/2011, come convertito dalla L. 14/2012, con cui il termine per l'approvazione del
Bilancio di Previsione 2012 è differito al 30 giugno 2012;
Visto il D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 e s.m.i.;
Visto lo Statuto approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 64 del 10.06.1991 e n. 85 del
25.07.1991 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il parere del Responsabile del Settore Direzione Operativa Ambiente Territorio Urbanistica
espresso in merito alla regolarità tecnica ai sensi di quanto stabilito dall'art. 49, 1° e 3° comma, del
D.Lgs. n. 267 del 18.08.2000 riportato in calce alla presente proposta;
Vista la relazione del Dirigente della Direzione Operativa Ambiente Territorio Urbanistica che non
costituisce parte integrante della presente Deliberazione;
Dato atto che il presente provvedimento non comporta impegno o diminuzione di entrata e che pertanto non necessita del parere di regolarità contabile ai sensi del comma 1 dell’art. 49 del D. Lgs.
267/2000;
Con voti unanimi espressi nei modi e termini di legge dai componenti presenti, regolarmente accertati dal Presidente che ne proclama anche l'esito ad ogni effetto,
DELIBERA
1. di dichiarare quanto indicato in premessa parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di approvare gli elaborati posti a variante non sostanziale del Piano di Bacino Stralcio sul rischio
idrogeologico dei torrenti Prino, Caramagna e Rio Inferno (Ambito n.5 - Prino), ai sensi dell’art. 10
comma 5 della L.R. 58/2009, che sono depositati agli atti dell’Ufficio Piani di Bacino di questa
Amministrazione;
3.
di dare atto che le carte di cui sopra, così come modificate, entreranno in vigore con la pubblicazione del presente provvedimento Deliberativo sul Bollettino Ufficiale della Regione;
4. di demandare al Dirigente della Direzione Operativa Ambiente Territorio Urbanistica tutte le
incombenze previste dalla L.R. 58/09 a seguito dell’approvazione;
5. di prendere atto che nessuna spesa deriva a carico del bilancio provinciale dall’approvazione del
presente atto.
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 59
LA GIUNTA PROVINCIALE
omissis
DICHIARA
La presente deliberazione immediatamente eseguibile.
IL PRESIDENTE
Dott. Sappa Luigi
IL SEGRETARIO
Dott. Pinzuti Michele
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE
TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
16.05.2012
N. H2/517
Bacino del torrente Inferno. Concessione di derivazione d’acqua ad uso industriale in Comune di
S. Lorenzo al Mare. Ditta: Colabeton S.p.A. (00482420544). Pratica n. 7 – P.D. n. 949 del
18.09.2007 – Disc. n. 25820. Scadenza in data 30.06.2036. Rinuncia – Svincolo Cauzione.
IL DIRIGENTE
VISTO il Provvedimento Dirigenziale n. 949 in data 18.09.2007 con il quale fu assentita alla Società
Colabeton S.p.A. la concessione per derivare moduli 0.00667 (l/sec 0.667) di acqua dal Bacino del torrente Inferno in Comune di S. Lorenzo al Mare ad uso industriale, per un periodo di 30 anni decorrente dal 01.07.2006, con scadenza in data 30.06.2036;
omissis
VISTA la domanda presentata alla Provincia in data 02.12.2011 dalla Società Colabeton S.p.A. tendente
ad ottenere la rinuncia alla concessione di derivazione d’acqua di cui si tratta e il decreto di svincolo in
bollo per la restituzione del deposito cauzionale;
omissis
STABILISCE
1) di accogliere la domanda di rinuncia alla concessione di derivazione d’acqua indicata in oggetto;
2) di autorizzare la Cassa Depositi e Prestiti dell’Ufficio Provinciale di Imperia a svincolare il deposito
cauzionale n. 180915 di Euro 2786,39 versato dalla Società Colabeton S.p.A., come da quietanza n. 47
del 13.06.2007;
omissis
IL DIRIGENTE
Ing. Enrico Lauretti
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 60
PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE
TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
27.06.2012
N. H2/709
Bacino del torrente Steria. Concessione di derivazione acqua ad uso irriguo. Ditta: Roggerone
Stefano (C.F. RGG SFN 65C30 E290R). Pratica n. 98.
IL DIRIGENTE
Omissis
STABILISCE
1) è concesso, per quanto di competenza della Provincia, ai soli fini e nei limiti della normativa di cui al T.U.
11.12.1933 n. 1775 e successive modificazioni ed integrazioni ed alla L.R. n. 18/1999, alla ditta Roggerone
Stefano di derivare moduli 0.002617 (l/s 0.2617) di acqua dal bacino del torrente Steria nel territorio del Comune
di San Bartolomeo al Mare per l’uso irriguo;
2) la concessione di cui si tratta è accordata per un periodo continuo di 40 anni dal 31.10.2001 al 30.10.2041;
3) la concessione resta condizionata alla piena ed inscindibile osservanza delle condizioni contenute nel disciplinare n. 28833 di repertorio del 18.06.2012, sottoscritto dagli aventi causa.
omissis
IL DIRIGENTE
Ing. Enrico Lauretti
DECRETO DEL DIRIGENTE DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE
TERRITORIO URBANISTICA DELLA PROVINCIA DI IMPERIA
09.07.2012
N. H2/756
Comune di Ospedaletti. Variante alle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano
Regolatore Generale relativa alla disciplina delle strutture ricettive R.T.A..
IL DIRIGENTE
omissis
DECRETA
1) è approvata, con la precisazione in premessa indicata, la variante al Piano Regolatore Generale
del Comune di Ospedaletti adottata con deliberazione del Consiglio Comunale n° 38 del 11/07/2011 e
relativa alla disci0plina delle strutture ricettive R.T.A.;
2) il presente decreto sarà reso pubblico mediante:
a) pubblicazione, per estratto, sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria, a cura dell’amministrazione Provinciale ed all’Albo Pretorio della Provincia;
b) deposito, con i relativi allegati ed elaborati, a libera visione del pubblico presso la Segreteria del
Comune di Ospedaletti, a norma dell’art. 10 – 6° comma – della Legge Urbanistica 1150/1942 e s.m.;
3) ai sensi dell’art. 3, 4° comma, della Legge 241/1990, si dà atto che avverso il presente provvedimento è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale della
Liguria, secondo le modalità di cui alla Legge 1034/1971, ovvero ricorso straordinario al Capo dello
Stato, a norma del D.P.R. n° 1199/1971, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta pubblicazione del presente atto.
IL DIRIGENTE
Ing. Enrico Lauretti
PM 2
PM 4
PM 4
2 COMUNE IMPERIA
Alloggio al piano attico dell’immobile Condominio
Vittoria sito in Viale Matteotti 145
3 COMUNE IMPERIA
n. 1 box auto (sito al piano seminterrato
209/1
209/18
1098
5,5
vani
2611
Sup
Cat. C/6
Cl. 13
Abitazione
di tipo
civile
Uffici
pubblici
Cat. A/2
Cl. 2
Rendita
667,52
Categoria
Classe
Rendita
Cat. B/4
Cl. 3
Rendita
22.764,18
Identificazione catastale
Sez Fg Mapp
1 COMUNE IMPERIA – Via Delbecchi 13 Caserma Vigili del Fuoco (nota 1)
Descrizione
Destinazione
urbanistica
di P.R.G.
proposta
zona ZR
Si conferma l’attuale
destinazione urbanistica
Si conferma l’attuale
destinazione urbanistica.
Destinazione
urbanistica
di P.R.G.
attuale
zona
FIC 25B
Destinazione urbanistica
. 392.796,00
.4.821.000,00
Valore attuale
ELENCO DEGLI IMMOBILI SUSCETTIBILI DI VALORIZZAZIONE O ALIENAZIONE (ANNO 2012)
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 61
PROVINCIA DI IMPERIA
Piano delle alienazioni e valorizzazioni, per l'anno 2012, ai sensi dell'art. 58 del D.L.
25.06.2008 n. 112 convertito in L. 133/08 e s.m.i. (approvato con Delib. C.P. n. 31 del 29.06.2012).
124
70
11
160
62
mc.
12794
mc.
3757
301
168
18
118
2060
6260
5463
286
28
Cat. B/5
Area rurale
Fabb. Rurale
Area rurale
Seminativo
Vigneto
Seminativo
Uiveto
Cat. B/2
Ente urbano
Incolto prod.
Ente urbano
Incolto
produttivo
Autorimessa
Incolto
produttivo
Rendita
61,36
13.493,20
2.100,00
2.582,22
530.650,00
9.816.153,42
Totale
4.000.000,00
.
.
. 53.532,00
Nuova destinazione
urbanistica proposta:
zona CR
Si conferma l’attuale
destinazione urbanistica:
zona “t.c.”
Si conferma l’attuale
destinazione urbanistica
Si conferma l’attuale
destinazione urbanistica
Si conferma l’attuale
destinazione urbanistica.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
1) vedi scheda A
2) beni immobili per i quali sono in corso le registrazioni dei relativi contratti
410
412
413
414
465
491
492
538
26 763
804
805
803
reliquato
10 283
5
6 COMUNE DI RANZO
Terreno sito in comune di Ranzo, Località
Parrocchia (nota 2)
3
35 1031
5 COMUNE DI PIGNA
Terreno sito in Comune di Pigna (nota 2)
7 COMUNE DI PORNASSIO
Colonia Alpina di Nava immobili “Dott. G.B.
Novaro” e “Avv. G. Roggero”
Via Nazionale 30 - 1 Loc. Colle di Nava
8 COMUNE DI IMPERIA
Oliveto Sperimentale
Regione Garbella - Imperia
26 854
4 COMUNE RANZO
Terreno sito in Frazione Ponterotto (nota 2)
dell’immobile Condominio Vittoria in viale
Matteotti 145)
Anno XLIII - N. 30
Parte II 25.07.2012 - pag. 62
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 63
PROVINCIA DI IMPERIA
DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA
UFFICIO RISORSE IDRICHE
La Ditta Lupi Clorinda ed altre in data 23.04.2012 ha presentato domanda di concessione di derivazione di moduli 0.001 di acqua dal bacino del torrente Armea (rio Beltrame) in Comune di Ceriana per
uso irriguo. Pratica n. 270.
IL FUNZIONARIO DELEGATO
Dott. Geol. Raffaello Anfossi
PROVINCIA DI IMPERIA
DIREZIONE OPERATIVA AMBIENTE TERRITORIO URBANISTICA
UFFICIO RISORSE IDRICHE
La Ditta Viani Enzo e Anselmi Nicola in data 17.05.2012 ha presentato domanda di concessione in
sanatoria di derivazione di moduli 0.005 di acqua dal bacino del torrente Impero (rio Giaiella) in
Comune di Pontedassio per uso irriguo. Pratica n. 289.
IL FUNZIONARIO DELEGATO
Dott. Geol. Raffaello Anfossi
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE - SERVIZIO GESTIONE E TUTELA DELLE RISORSE
TERRITORIALI DELLA PROVINCIA DI SAVONA
18.06.2012
N. 3713
Concessione per derivare ad uso irriguo dal torrente Viazza nel bacino del fiume Bormida di
Pallare in località Casotto via Momartino del Comune di Pallare. Concessionario: Sig.ra Scarrone
Gabriella.
IL DIRIGENTE
Omissis
DECRETA
1. ai sensi del R.D. 11/12/1933 n° 1775 e s.m.i., per quanto di competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, concessione o nulla osta comunque denominati, alla Sig.ra SCARRONE Gabriella è concesso di derivare dal Torrente Viazza nel bacino del Fiume
Bormida di Pallare in Località Casotto Via Momartino del Comune di Pallare, una quantità di acqua non
superiore a Moduli massimi 0,0041 (l/s 0,41) e Moduli medi 0,0015 (l/s 0,15 ) ad uso irriguo, al fine di
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 64
irrigare mq 3.234 circa di terreno contraddistinto al N.C.T. a Foglio 3 - Mappali 251, 286, 302 e 306 del
Comune di Pallare per complessive n° 9 ore al giorno (dalle ore 8,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle
ore 22,00) dal 1 ° Gennaio al 31 Dicembre;
2. la suddetta concessione è accordata per ANNI QUARANTA successivi, continui e correnti dalla
data del presente decreto , subordinatamente all'osservanza di tutte le nonne e condizioni contenute nel
disciplinare n. 12983 di repertorio in data 04.06.2012 e verso il pagamento del canone annuo nello stesso determinato all'art. 12 oltre ad eventuali arretrati, sovrimposte, sovracanoni o addizionali nonché
aggiornamenti previsti dalla legge.
3. ai sensi dell'art. 93 e seguenti del R.D. 523/1904 e s.m.i. e dell'art. 217 del R.D. 1775/1933 e s.m.i.,
il Sig. è autorizzato all'esecuzione dei lavori inerenti la derivazione d'acqua in argomento ed interessanti l'alveo del corso d'acqua Torrente Viazza, alle condizioni contenute nel disciplinare di cui al punto precedente.
OMISSIS
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Ing. Vincenzo Gareri
DECRETO DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO
E DELL'AMBIENTE - SERVIZIO GESTIONE E TUTELA DELLE RISORSE
TERRITORIALI DELLA PROVINCIA DI SAVONA
21.06.2012
N. 3786
Concessione per derivare ad uso irriguo dal torrente Viazza nel bacino del fiume Bormida di
Pallare in località Roccaro del Comune di Pallare. Concessionario: Sig. ra Bausano Maria Luisa.
IL DIRIGENTE
Omissis
DECRETA
1. ai sensi del R.D. 11/12/1933 n° 1775 e s.m.i., per quanto di competenza e fatti salvi ed impregiudicati
i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, concessione 0 nulla osta comunque denominati, alla Sig.ra BAUSANO Maria Luisa è concesso di derivare dal Torrente Viazza nel bacino del Fiume
Bormida di Pallare in Località Roccaro del Comune di Pallare, una quantità di acqua non superiore
a Moduli massimi 0,0041 (1/s 0,41) e Moduli medi 0,0015 (1/s 0,15 ) ad uso irriguo dal 1° Gennaio al
31 Dicembre, al fine di irrigare mq 7.440 circa di terreno contraddistinto al N.C.T. a Foglio 8 Mappali 139, 140 e 142 del Comune di Pallare per complessive n° 9 ore al giorno (dalle ore 8,00 alle
ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 22,00)
2. la suddetta concessione è accordata per ANNI QUARANTA successivi, continui e correnti dalla data
del presente decreto , subordinatamente all'osservanza di tutte le norme e condizioni contenute nel
disciplinare n. 12984 di repertorio in data 04/06/2012 e verso il pagamento del canone annuo nello
stesso determinato all'art. 12 oltre ad eventuali arretrati, sovrimposte, sovracanoni o addizionali nonché aggiornamenti previsti dalla legge.
3. ai sensi dell'art. 93 e seguenti del R.D. 523/1904 e s.m.i. e dell'art. 217 del R.D. 1775/1933 e s.m.i., la
Sig.ra BAUSANO Maria Luisa, è autorizzata all'esecuzione dei lavori inerenti la derivazione d'acqua
in argomento ed interessanti l'alveo del corso d'acqua Torrente Viazza, alle condizioni contenute nel
disciplinare di cui al punto precedente.
Omissis
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Ing. Vincenzo Gareri
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 65
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO
E DELL'AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI
DELLA PROVINCIA DI SAVONA
28.06.2012
N. 3911
Corso d'acqua rio Ferri - Località Alpicella - Comune di Varazze. Domanda intesa ad ottenere
la concessione in sanatoria per la realizzazione di n. 2 attraversamenti pontuali con richiesta di
opere di adeguamento idraulico. Autorizzazione ai fini idraulici per l'esecuzione delle opere in
concessione. Soggetto autorizzato: Sigg. Delucchi Giovanni e Castello Nadia.
IL DIRIGENTE
Omissis
AUTORIZZA
1. ai sensi dell'art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.i., ai soli fini idraulici per quanto di
competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, concessione o nulla osta comunque denominati, i Sigg. Delucchi Giovanni e Castello Nadia all'esecuzione dei
lavori in argomento, su terreno di proprietà demaniale, alle seguenti condizioni:
omissis
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
ai sensi dell'art. 16, comma 7, delle Norme di Piano di Bacino per le opere in argomento con le precisazioni di seguito indicate e subordinatamente alle seguenti condizioni :
omissis
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Ing. Vincenzo Gareri
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO
E DELL'AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI
DELLA PROVINCIA DI SAVONA
20.06.2012
N. 3739
Corso d'acqua torrente Arrestra - Loc. San Giacomo - Comune di Varazze. Conferenza del
Servizi per approvare progetto di consolidamento della Fondazione Pila i sponda destra (rif. pratica PRC n. 3703). Autorizzazione ai fini idraulici per l'esecuzione dei lavori di consolidamento
della Fondazione. Soggetto autorizzato: Società Autostrade per l'Italia S.p.A..
IL DIRIGENTE
Omissis
AUTORIZZA
1. ai sensi dell'art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.L, ai soli fini idraulici per quanto di
competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, conces-
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 66
sione o nulla osta comunque denominati, la Società Autostrade per l'Italia S.p.A. all'esecuzione dei lavori consolidamento della fondazione pila in alveo e sponda destra del Torrente Arrestra in argomento,
nonché della realizzazione temporanea di guado a raso e pista a raso di accesso al cantiere, alle seguenti condizioni:
OMISSIS
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Ing. Vincenzo Gareri
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO
E DELL'AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZAZIONI
DELLA PROVINCIA DI SAVONA
28.06.2012
N. 3912
Rio Carpineto - Località Via Carpineto - Comune di Albisola Superiore.
Domanda intesa ad ottenere la concessione per la realizzazione di attraversamento in subalveo con condotta idrica uso potabile DN 90 Pead. Autorizzazione
ai fini idraulici per l'esecuzione delle opere in concessione. Soggetto autorizzato:
Acquedotto di Savona S.p.A..
IL DIRIGENTE
Omissis
AUTORIZZA
ai sensi dell'art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.i., ai soli fini idraulici per quanto di
competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, concessione o nulla osta comunque denominati, la Società Acquedotto di Savona S.p.A. all'esecuzione dei lavori in argomento, su terreno di proprietà demaniale, alle seguenti condizioni:
Omissis
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Ing. Vincenzo Gareri
AUTORIZZAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE TUTELA DEL TERRITORIO
E DELL'AMBIENTE - SERVIZIO CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI
DELLA PROVINCIA DI SAVONA
29.06.2012
N. 3938
Corso d'acqua rio del Gallo (o dei Galli) e suo affluente sinistro senza nome Località Casanova - Via Costa - Comune di Varazze. Domanda intesa ad ottenere
la concessione in sanatoria per la realizzazione di n. 2 attraversamenti con ponte
e con richiesta di adeguamento idraulico degli stessi. Autorizzazione ai fini
idraulici per l'esecuzione delle opere in concessione. Soggetto autorizzato:
Comune di Varazze.
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 67
IL DIRIGENTE
Omissis
AUTORIZZA
ai sensi dell'art. 93 e seguenti del R.D. 25/07/1904 n° 523 e s.m.i., ai soli fini idraulici per quanto di
competenza e fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi ed ogni altro parere, autorizzazione, concessione o nulla osta comunque denominati, il Comune di Varazze all'esecuzione dei lavori in argomento,
su terreno di proprietà demaniale, alle seguenti condizioni:
Omissis
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
Dott. Ing. Vincenzo Gareri
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE DIFESA DEL SUOLO DELLA
PROVINCIA DELLA SPEZIA
09.05.2012
N. 314
Pratica 4756. Rinnovo autorizzazione ai fini idraulici e demaniali relativa al mantenimento di
un attraversamento aereo del Canale Fosso dei Quadri con un elettrodotto a bassa tensione (230
V) in località Fossa Tremola nel Comune di Ameglia. Ditta: Enel Distribuzione S.p.A..
IL DIRIGENTE
omissis
DISPONE
Il rilascio alla ditta Enel Distribuzione S.p.A., fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi, il rinnovo della concessione demaniale relativa al mantenimento di un attraversamento aereo sul Canale Fosso
dei Quadri con un elettrodotto a bassa tensione (230 V) in località Fossa Tremola nel Comune di
Ameglia.
omissis
IL DIRIGENTE
Dott. Ing. G. Mancini
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 68
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SETTORE DIFESA DEL SUOLO DELLA
PROVINCIA DELLA SPEZIA
03.07.2012
N. 504
Pratica n. 6262. Autorizzazione ai fini idraulici e demaiali relativa a: realizzazione di elettrodotti a media e bassa tensione (15000 e 400 V) interrati in sottopasso all’argine ed ai terreni
distinti nel N.C.T. del Comune di Ameglia al Fg. 7 mappali 259 – 535 – 1486 – 1488, in località
Fancella. Ditta: Enel Distribuzione S.p.A..
IL DIRIGENTE
omissis
DISPONE
Il rilascio alla ditta Enel Distribuzione S.p.A., fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi, della concessione demaniale relativa a: realizzazione di elettrodotti a media e bassa tensione (15000 e 400 V)
interrati in sottopasso all’argine ed ai terreni distinti nel N.C.T. del Comune di Ameglia al Fg. 7 mappali 259 – 535 – 1486 – 1488, in località Fancella.
omissis
Il DIRIGENTE.
Dott. Ing. G.Mancini
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO OPERE IDRAULICHE,
RISORSE IDRICHE E LINEE ELETTRICHE
DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA
25.06.2012
N. 471
Nulla Osta Idraulico n. 12322 Corso d'acqua: Fiume Magra. Autorizzazione ai fini idraulici
relativa al ripristino funzionale della catenaria esistente per attracco imbarcazioni nello specchio
acqueo antistante il terreno demaniale distinto nel N.C.T. del Comune di Ameglia al foglio 15
mappale 333/p di 39,86 mq ad uso nautico in località Bocca di Magra (contratto repertorio n.
13518 del 26/03/2012 a favore di 2A S.r.I., con scadenza in data 31/12/2017). Istanza della Ditta:
2A S.r.I., nella persona del legale rappresentante Avv. Antonio Marco Acerbi.
IL DIRIGENTE
Omissis
DISPONE
di rilasciare alla Soc. 2A S.r.I., nella persona del legale rappresentante Aw. Antonio Marco Acerbi, di
seguito denominata semplicemente "Ditta", l'autorizzazione ai soli fini idraulici, fatti salvi ed impregiudicati i diritti di terzi, ad eseguire il ripristino funzionale della catenaria esistente per attracco imbarcazioni nello specchio acqueo, in concessione con il Comune di Ameglia, antistante il terreno demaniale
distinto nel N.C.T. del Comune di Ameglia al foglio 15 mappale 333/p di 39,86 mq ad uso nautico in loca-
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 69
lità Bocca di Magra, in conformità agli elaborati progettuali vistati da questo Servizio ed allegati al presente provvedimento di cui fanno parte integrante e subordinatamente alle seguenti prescrizioni, l'inosservanza anche di una sola delle quali ne comporta l'annullamento:
•mer^ nessuna variazione potrà essere introdotta senza la preventiva autorizzazione da parte del
Servizio Opere Idrauliche di questo Settore;
b. durante l'esecuzione dei lavori non dovrà essere causata turbativa del buon regime idraulico del
corso d'acqua e dovrà essere evitato qualunque ingombro non strettamente necessario alla realizzazione dell'intervento stesso;
Omissis
Il DIRIGENTE.
Dott. Ing. G. Mancini
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO OPERE IDRAULICHE,
RISORSE IDRICHE E LINEE ELETTRICHE
DELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA
27.06.2012
N. 482
Nulla Osta n. 12320. Corso d'acqua: Fosso Calcinara. Istanza della ditta: Spezia Calcio S.r.l.
Autorizzazione per la sopraelevazione di muro di sponda del Fosso Calcinara e per la posa di
recinzione amovibile da realizzarsi nell'ambito dell'intervento di ristrutturazione edilizia di edificio adibito a spogliatoio/tribuna per zona sportiva e realizzazione nuovo campo di calcio in via
Melara nel Comune della Spezia.
IL DIRIGENTE
Omissis
DISPONE
1. di rilasciare alla Società Spezia Calcio S.r.l. l'autorizzazione, ai soli fini idraulici, fatti salvi ed
impregiudicati i diritti dei terzi, ad eseguire la sopraelevazione di muro di sponda del Fosso Calcinara e
la posa di recinzione amovibile con cancello in Via Melara nel Comune della Spezia
Omissis
IL DIRIGENTE
Dott. Ing. Maurizio Bertoni
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 70
Anno XLIII - N. 30
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
Parte II 25.07.2012 - pag. 71
Direttore responsabile: Augusto Pessina
Pubblicato dalla Presidenza del Consiglio Regionale
Autorizzazione del Tribunale di Genova n. 22 del 16/7/1976
(legge regionale 24 dicembre 2004, n. 32)
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Bollettino ufficiale della Regione Liguria n.30 del 25 luglio 2012