_______________________________________________________________________________ ALL. G COMUNE DI MEANA SARDO Provincia di Nuoro AREA TECNICA _______________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P. : SISTEMAZIONE VIABILITA’: VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO _______________________________________________________________________________________________ PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO a) All. G.A – cronoprogramma Diagramma di Gantt b) All. G.B – analisi e valutazione dei rischi c) All. G.C – stima dei costi della sicurezza Ottobre 2015 il Progettista Dott. Ing. Michele Macis _________________________________________________________________________________________________________ PROGETTISTA: Dott. Ing. MICHELE MACIS Via Giotto, 38/c – 09121 Cagliari; Via Piemonte, 1 – 08038 Sorgono (NU) Tel. 340 3004437 – Fax 1786073945 Cod. Fisc. MCSMHL73T19I851E; P.IVA 01172050914 e_mail: [email protected] - PEC: [email protected] Comune di Meana Sardo Provincia di Nu PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo CANTIERE: Via Repubblica, Via E.Lussu, Via 1°Maggio,, Meana Sardo (Nu) Meana Sardo, 16/10/2015 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA _____________________________________ (Ingegnere Macis Michele) per presa visione IL COMMITTENTE _____________________________________ (Sindaco pro tempore Nocco Angelo) Ingegnere Macis Michele Via Giotto 38/c 09121 Cagliari (CA) Tel.: 0705488043 - Fax: 1786073945 E-Mail: [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 1 LAVORO (punto 2.1.2, lettera a, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA: Natura dell'Opera: OGGETTO: Opere di Urbanizzazione Importo presunto dei Lavori: Numero imprese in cantiere: Numero massimo di lavoratori: Entità presunta del lavoro: 109´683,54 euro Data inizio lavori: Data fine lavori (presunta): Durata in giorni (presunta): 04/01/2016 Dati del CANTIERE: Indirizzo Città: Telefono / Fax: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. 2 (previsto) 5 (massimo presunto) 112 uomini/giorno 01/07/2016 180 Via Repubblica, Via E.Lussu, Via 1°Maggio, Meana Sardo (Nu) 0784 64362 0784 64203 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 2 COMMITTENTI DATI COMMITTENTE: Ragione sociale: Indirizzo: Città: Telefono / Fax: nella Persona di: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: Telefono / Fax: Comune di Meana Sardo Piazza IV Novembre 1 Meana Sardo (NU) 0784 64362 0784 64203 Angelo Nocco Sindaco pro tempore Piazza IV Novembre 1 Meana Sardo (NU) 0784 64362 0784 64203 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 3 RESPONSABILI (punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Progettista: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: Direttore dei Lavori: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: Responsabile dei Lavori: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Michele Macis Ingegnere Via Giotto 38/c Cagliari (CA) 09121 0705488043 1786073945 [email protected] MCSMHL73T19I851E 01172050914 Michele Macis Ingegnere Via Giotto 38/c Cagliari (CA) 09121 0705488043 1786073945 [email protected] MCSMHL73T19I851E 01172050914 Antonello Casula Ingegnere Piazza IV Novembre 1 Meana Sardo (NU) 08030 0784 64362 0784 64203 [email protected] Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione: Nome e Cognome: Michele Macis Qualifica: Ingegnere Indirizzo: Via Giotto 38/c Città: Cagliari (CA) CAP: 09121 Telefono / Fax: 0705488043 1786073945 Indirizzo e-mail: [email protected] Codice Fiscale: MCSMHL73T19I851E Partita IVA: 01172050914 Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione: Nome e Cognome: Michele Macis Qualifica: Ingegnere Indirizzo: Via Giotto38/c Città: Cagliari (Ca) CAP: 09121 Telefono / Fax: 0705488043 1786073945 Indirizzo e-mail: [email protected] LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 4 IMPRESE (punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Si prevede la presenza di almeno due imprese oltre quella appaltatrice. Le due imprese subappaltatrici si occuperanno delle lavorazioni relative alla messa in opera della pavimentazione stradale in conglomerato bitumiso e della realizzazione degli impianti elettrico e di illuminazione pubblica. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 5 DOCUMENTAZIONE Telefoni ed indirizzi utili Carabinieri pronto intervento: tel. 112 Servizio pubblico di emergenza Polizia: tel. 113 Comando Vvf chiamate per soccorso: tel. 115 Pronto Soccorso tel. 118 Progettista - ing. Michele Macis tel. 340 3004437 Coordinatore della sicurezza FP - ing. Michele Macis tel. 340 3004437 Coordinatore della sicurezza FE - ing. Michele Macis tel. 340 3004437 Direttore dei Lavori - ing. Michele Macis tel. 340 3004437 Documentazione da custodire in cantiere Ai sensi della vigente normativa le imprese che operano in cantiere dovranno custodire presso gli uffici di cantiere la seguente documentazione: - Notifica preliminare (inviata alla A.S.L. e alla D.P.L. dal committente e consegnata all'impresa esecutrice che la deve affiggere in cantiere - art. 99, D.Lgs. n. 81/2008); - Piano di Sicurezza e di Coordinamento; - Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna delle imprese operanti in cantiere e gli eventuali relativi aggiornamenti; - Piano di montaggio ,uso e smontaggio dei ponteggi (P.i.m.u.s) e calcolo del ponteggio; - Titolo abilitativo alla esecuzione dei lavori; - Copia del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; - Documento unico di regolarità contributiva (DURC) - Certificato di iscrizione alla Cassa Edile per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; - Copia del registro degli infortuni per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; - Copia del Libro Unico del Lavoro per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; - Verbali di ispezioni effettuate dai funzionari degli enti di controllo che abbiano titolo in materia di ispezioni dei cantieri (A.S.L., Ispettorato del lavoro, I.S.P.E.S.L., Vigili del fuoco, ecc.); - Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione; - Certificati di idoneità per lavoratori minorenni; - Tesserini di vaccinazione antitetanica. - Fascicolo con le caratteristiche dell'opera Inoltre, ove applicabile, dovrà essere conservata negli uffici del cantiere anche la seguente documentazione: - Contratto di appalto (contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice); - Autorizzazione per eventuale occupazione di suolo pubblico; - Autorizzazioni degli enti competenti per i lavori stradali (eventuali); - Autorizzazioni o nulla osta eventuali degli enti di tutela (Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali,Soprintendenza archeologica, Assessorato regionale ai Beni Ambientali, ecc.); - Segnalazione all'esercente l'energia elettrica per lavori effettuati in prossimità di parti attive. - Denuncia di installazione all'I.S.P.E.S.L. degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg, con dichiarazione conformità a marchio CE; - Denuncia all'organo di vigilanza dello spostamento degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg; - Richiesta di visita periodica annuale all'organo di vigilanza degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata sup. 200 kg; - Documentazione relativa agli apparecchi di sollevamento con capacità superiore ai 200 kg, completi di verbali di verifica periodica; - Verifica trimestrale delle funi, delle catene incluse quelle per l'imbracatura e dei ganci metallici riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamenti; - Piano di coordinamento delle gru in caso di interferenza; - Libretto d'uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere; - Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature; - Dichiarazione di conformità delle macchine CE; - Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica; - Copia di autorizzazione ministeriale all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del fabbricante per i ponteggi metalli fissi; - Piano di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) per i ponteggi metallici fissi; - Progetto e disegno esecutivo del ponteggio, se alto più di 20 m o non realizzato secondo lo schema tipo riportato in autorizzazione ministeriale; - Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico da parte dell'installatore; - Dichiarazione di conformità dei quadri elettrici da parte dell'installatore; - Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra, effettuata dalla ditta abilitata, prima della messa in esercizio; - Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, effettuata dalla ditta abilitata; - Denuncia impianto di messa a terra e impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (ai sensi del D.P.R. 462/2001); - Comunicazione agli organi di vigilanza della "dichiarazione di conformità " dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 6 DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI È COLLOCATA L'AREA DEL CANTIERE (punto 2.1.2, lettera a, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Il cantiere si trova in prossimità delle Vie Repubblica, 1° Maggio , Via E.Lussu, in una zona periferica del Comune di Meana Sardo. L'area è caratterizzata da ampi spazi aperti, nei quale verranno predisposte le attività di accantieramento. L'area di interesse è di circa 4000 mq ed è delimitatata dalle vie Repubblica, E.Lussu, e 1° Maggio. All'interno di questa area che dovra fungere da presidio logistico e sede del cantiere dovranno individuarsi i baraccamenti, le zone di stoccaggio dei materiali, le zone di parcheggio dei mezzi d'opera e delle macchine operatrici ecc. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 7 DESCRIZIONE SINTETICA DELL'OPERA (punto 2.1.2, lettera a, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) L’opera in oggetto riguarda il completamento viario in ambito urbano mediante una intersezione stradale che consente di rendere comunicanti tra loro le suddette vie. L’intervento ricade nella zona semiperiferica dell’abitato di Meana Sardo e precisamente tra le zone urbanistiche individuate dal PUC quali C.E.1., C.2*e la nuova perimetrazione P.E.E.P. Le opere consistono nell’adeguamento e potenziamento della viabilità esistente, con la realizzazione di una nuova sede stradale comprendent, marciapiedi, sottoservizi quali impianto di smaltimento acque meteoriche, impianto di fognatura urbana e l’impianto di illuminazione pubblica. Tali opere risultano necessarie per il congiungimento dei comparti di espansione C.E.1., C.2* con viale Europa mediante le vie Repubblica, via E. Lussu, via I° Maggio. L’Amministrazione ritiene opportuno completare la viabilità preservando così l’area E.E.P. riperimetrata dal PUC, mediante il prolungamento di via I° Maggio intersecando il ramo stradale che conduce al comparto nella zona più a valle collegando in posizione corrispondente all’incrocio con via E. Lussu. Verrà quindi realizzata una nuova bretella stradale che partirà da Via Repubblica è fungerà da unione delle sopraccitate strade. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 8 AREA DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) In questo raggruppamento sono state considerate le situazioni di pericolosità relative sia alle caratteristiche dell'area su cui dovrà essere installato il cantiere, sia al contesto all'interno del quale esso stesso andrà a collocarsi. Secondo quanto richiesto dall' Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 tale valutazione, riferita almeno agli elementi di cui all'Allegato XV.2, dovrà riguardare i seguenti aspetti: Caratteristiche area del cantiere: L'area del cantiere è collocata in prossimità del campo sportivo in uno spiazzo messo a disposizione dalla amministrazione per le attivita di accantieramento si tratta di una porzione di terreno pianeggiante senza perticolari rischi di varia natura: l'area sara adibita alla sede del cantiere con le zone di stoccaggio dei materiali, i baraccamenti , lgli impianti e quanto altro previsto nel seguito dal PSC. [D.Lgs. 81/2008, Allegato XV, punto 2.1.2, lett. c) e d) punto 1 - punto 2.2.1, lett. a)] Sono stati analizzati i seguenti aspetti: Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, dove sono stati valutati i rischi, e le misure preventive, trasmessi dall'ambiente circostante ai lavoratori operanti sul cantiere (ad es. presenza di altro cantiere preesistente, di viabilità ad elevata percorrenza, ecc.); [D.Lgs. 81/2008, Allegato XV, punto 2.1.2, lett. c) e d) punto 1 - punto 2.2.1, lett. b)] Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante, dove sono stati valutati i rischi, e le misure preventive, conseguenti alle lavorazioni che si svolgono sul cantiere e trasmessi all'ambiente circostante (ad es. rumori, polveri, caduta di materiali dall'alto, ecc); [D.Lgs. 81/2008, Allegato XV, punto 2.1.2, lett. c) e d) punto 1 - punto 2.2.1, lett. c)] Descrizione caratteristiche idrogeologiche, e stata inserita una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno. [D.Lgs. 81/2008, Allegato XV, punto 2.1.4] CARATTERISTICHE AREA DEL CANTIERE (punto 2.2.1, lettera a, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Come detto nei paragrafi precedenti, l'area interessata dalle lavorazioni si trova nella zona periferica del Comune di Meana Sardo e riguarderà in particolare le vie: - Via I°Maggio: Attualmente in condizioni di pista sterrata incompleta, verrà realizzata una nuova sede stradale, sulla sede di quella esistente che verrà adeguata e completata. La nuova sovrastruttura sarà predisposta con la rimodulazione delle livellette con pendenza longitudinale costante minima dello 0.3% e pendenza trasversale della piattaforma di 2,5%, con scavi e sterri su terreno opportunamente compattato; sarà realizzata la banchina, la cunetta, i marciapiedi, la rete fognaria bianca e l’illuminazione pubblica. -Via Repubblica: Dove verrà realizzata una nuova sede stradale sul prolungamento di quella esistente, che verrà uniformata. Il nuovo asse viario verrà realizzato con l'inserimento della nuova sovrastruttura su terreno opportunamente compattato; saranno inseriti dei nuovi marciapiedi, ai margini della strada in corrispondenza dell'intersezione e adeguata l’illuminazione pubblica; sarà inoltre realizzata un’area attrezzata a parcheggio LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 9 e verde pubblico di circa 180mq; sono previsti interventi di prolungamento e raccordo della rete fognaria e di acque bianche. -Via Emilio Lussu: Come per il caso precedente verrà realizzata una nuova sede stradale fino al raggiungimento della via Repubblica con l’adeguamento dei sottoservizi; Sull’intersezione delle vie precedenti nascerà la nuova sede stradale che permetterà di raggiungere il confine tra il comparto edificatorio C.E.1., C.2.*. dove è in programmazione la nuova strada di lottizzazione; Questo incrocio avrà la funzione di nodo strategico in quanto metterà in comunicazione le nuove lottizzazioni con l’edificato esistente ed inoltre si collegherà anche con la via I° Maggio dando un nuovo sbocco alla viabilità del P.E.E.P al P.I.P. L'area, si trova in leggera pendenza ed risulta quindi favorevole all'installazione degli allestimenti logistici del cantiere. FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER IL CANTIERE (punto 2.2.1, lettera b, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Non ci sono fattori esterni che comportano rischi per il cantiere in quanto, lo stesso è in una zona perifica con traffico di natura locale relegato alle zone limitrofe. RISCHI CHE LE LAVORAZIONI DI CANTIERE COMPORTANO PER L'AREA CIRCOSTANTE (punto 2.2.1, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) La presenza del cantiere può invece comportare fattori di rischio per l'area circostante. In particolare i rischi sono legati alla presenza di strade urbane interessate da traffico veicolare nell'area circostante il cantiere e all'immissione in tali vie della macchine da cantiere, che possono provocare intasamenti di traffico o potenziali investimenti di persone o autovetture. Per ovviare a ciò, si prevede che ogni spostamento dei mezzi da cantiere, e conseguente immissione nella via pubblica dovrà svolgersi sempre alla presenza di almeno un addetto del cantiere che svolga un'azione di regolamentazione del traffico. Ulteriore rischio è rappresentato dal rumore prodotto dai mezzi d'opera e dalle polveri ed emissioni gassose riconducibili sempre alle macchine da cantiere. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 10 DESCRIZIONE CARATTERISTICHE IDROGEOLOGICHE (punto 2.1.4, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) I lavori in oggetto prevedono scavi, con profondità di scavo contenuta entro i -2,00 metri; Non è stata riscontrata la presenza di falde acquifere superficiali a profondità di interesse relativamente al "volume significativo" investigato. In virtu' di queste considerazioni è pertanto da escludersi il rischio idrogeologico, quale fattore esterno comportante rischio per il cantiere. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 11 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) In questo raggruppamento andranno considerate le situazioni di pericolosità, e le necessarie misure preventive, relative all'organizzazione del cantiere; inoltre andrà specificata la segnaletica che vi dovrà essere posizionata. Secondo quanto richiesto dall'Allegato XV, punto 2.2.2 del D.Lgs. 81/2008 tale valutazione dovrà riguardare, in relazione alla tipologia del cantiere, almeno i seguenti aspetti: a) modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni; b) servizi igienico-assistenziali; c) viabilità principale di cantiere; d) impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo; e) impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; f) le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 102; g) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art.92, comma 1, lettera c); h) le eventuali modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; i) la dislocazione degli impianti di cantiere; l) la dislocazione delle zone di carico e scarico; m) le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti; n) le eventuali zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione. Recinzioni di cantiere L'area deve essere recintata opportunamente in modo da impedire l'accesso ai non addetti ai lavori, la via I° Maggio deve essere chiusa la traffico in corrispondenza delle due intersezioni a valle e a monte. Nella intersezione a valle si dovrà rendere praticabile il passaggio del traffico veicolare nella pista sterrata che conduce all'all'agro. Misure Preventive e Protettive generali: 1) segnale: Cartello; Piegaferri In prossimità della zona di carico e scarico del cantiere verrà ubicato il banco dei ferraioli. Si provvedere quindi con la autogru a movimentare i tondini di ferro per le opere in C.A., portandoli sulla piazzola del banco dei ferraioli, dove si provvederà a sagomarli per poi posarli in opera. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Protezione delle postazioni di lavoro; Prescrizioni Organizzative: Protezione delle postazioni di lavoro: operazioni a carattere continuativo. Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi o del posto di caricamento e sollevamento dei materiali vengono impastati calcestruzzi e malte o eseguite altre operazioni a carattere continuativo il posto di lavoro deve essere protetto da un solido impalcato sovrastante, contro la caduta di materiali. Protezione delle postazioni di lavoro: argani. Il posto di carico e di manovra degli argani a terra deve essere delimitato con barriera per impedire la permanenza ed il transito sotto i carichi. Protezione delle postazioni di lavoro: proiezioni di schegge. Nei lavori che possono dar luogo a proiezione di schegge, come quelli di spaccatura o scalpellatura di blocchi o pietre e simili, devono essere predisposti efficaci mezzi di protezione a difesa sia delle persone direttamente addette a tali lavori sia di coloro che sostano o transitano in vicinanza. Tali misure non sono richieste per i lavori di normale adattamento di pietrame nella costruzione di muratura comune. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 114. Rischi specifici: 1) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a distanza. 2) Cesoiamenti, stritolamenti; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 12 Lesioni per cesoiamenti o stritolamenti di parti del corpo tra organi mobili di macchine e elementi fissi delle stesse o per collisione di detti organi con altri lavoratori in operanti in prossimità. 3) Punture, tagli, abrasioni; Lesioni per punture, tagli, abrasioni di parte del corpo per contatto accidentale dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni. 4) Urti, colpi, impatti, compressioni; Lesioni per colpi, impatti, compressioni a tutto il corpo o alle mani per contatto con utensili, attrezzi o apparecchi di tipo manuale o a seguito di urti con oggetti di qualsiasi tipo presenti nel cantiere. Betoniere Il confezionamento dei calcestruzzi sarà affidato a centrale di betonaggio esterna che garàntirà l'approvviggionameto mediante il trasporto con autobetoniere.Le lavorazioni saranno svolte mediante l'impiego di due tipi di betoniere: betoniere a bicchiere su gomme, autobetoniere. - Le betoniere a bicchiere del tipo mobile su supporto con ruote possono essere spostate nelle sottozone nelle adiacense dei pozzetti di allaccio e per il confezionamento delle malte per le lavorazioni di ripristino e finitura via via che si procede con la loro realizzazione. Il loro impiego deve essere tale da non intralciare il passaggio di mezzi quali dumper, terna, carrelli elevatori, montacarichi, autocarri. Evitare che i cavi di alimentazione vengano adagiati sul terreno per non essere incautamente calpestati e/o tranciati dal passaggio di altri mezzi pesanti, predisporrequindi un collegamento aereo con infissione di pali al fine di rendere visibili i cavi. - Per le autobetoniere devono essere riservate piste di transito e piazzole di sosta adeguate a sostenerne il peso senza causare cedimenti puntuali. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti: generale; Prescrizioni Esecutive: I pericoli per le vie respiratorie sono essenzialmente di due tipi: a) deficienza di ossigeno nella miscela inspirata e/o presenza di gas venefici; b) inalazione di aria contenente inquinanti nocivi, solidi (polveri, fibre, amianto), gassosi (fumi e vapori di combustione e di sintesi), liquidi (nebbie prodotte da attrezzature e macchinari). La scelta del tipo di DPI deve essere fatta in relazione al tipo di attività svolta ed all'agente inquinante presente. In generale sono da utilizzare autorespiratori: nei lavori in contenitori, vani ristretti, cunicoli, qualora sussista il rischio di intossicazione da gas o di carenza di ossigeno; nei lavori di verniciatura a spruzzo senza sufficiente aspirazione; nei lavori in pozzetti, canali o altri vani sotterranei nell'ambito della rete fognaria; nei lavori di sabbiatura. Possono essere invece utilizzate: maschere antipolvere monouso in presenza di polvere e fibre; respiratori semifacciali dotati di filtro in presenza di vapori, gas, nebbie, fumi, polveri e fibre; respiratori semifacciali a doppio filtro sostituibile in presenza di gas, vapori, polveri. In tutti i casi il DPI scelto deve riportare il marchio di conformità CE ed essere corredato da nota informativa sulle caratteristiche e grado di protezione. 2) Cuffie antirumore; Prescrizioni Esecutive: Sono costituite da due calotte rigide prive di perforazione ed internamente rivestite di materiale fonoassorbente. Le due coppe risultano unite da un archetto elastico in metallo. Il cuscinetto presente lungo il bordo delle coppe assicura una miglior ermeticità ed un adeguato comfort. Possono diventare anche parte integrante degli elmetti di sicurezza. Le cuffie rispetto agli inserti auricolari sono meno tollerabili, soprattutto con clima caldo ed umido e se portate per lunghi periodi; hanno però il vantaggio di essere indossate e rimosse con facilità e non presentano inconvenienti sotto il profilo igienico. Esistono in commercio elmetti protettivi predisposti per l'inserimento di tamponi fonoassorbenti in modo da non provocare alcun fastidio qualora si dovessero usare contemporaneamente questi due DPI. Ogni DPI deve avere un'etichetta in cui sia indicato il livello di diminuzione acustica, nonché il valore dell'indice di comfort offerto dal DPI; ove ciò non sia possibile, questa etichetta deve essere apposta sull'imballaggio. Le cuffie auricolari devono essere regolarmente pulite e occorre sostituire le parti danneggiate od usurate con gli appositi ricambi. Per una perfetta protezione dell'udito, il tampone della cuffia deve essere perfettamente in contatto con la zona dell'orecchio. Occorre tener presente che i capelli lunghi posti tra l'orecchio ed il tampone della cuffia riducono notevolmente il potere di protezione di quest'ultima: in questi casi è consigliabile l'uso di tappi auricolari. 3) DPI: operatore autobetoniera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali (se presente il rischio di schizzi); d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). 4) Betoniera su gomme: stabilità; Prescrizioni Esecutive: La stabilità della betoniera su ruote gommate deve essere garantita mediante l'utilizzo degli appositi freni e/o di cunei in legno. E' tassativamente vietato asportare le ruote della betoniera prima del suo utilizzo, in quanto modificando la configurazione della macchina rispetto a quella prevista dal costruttore, se ne pregiudica la stabilità. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 13 5) Betoniera: protezione contro le scariche atmosferiche; Prescrizioni Organizzative: Qualora risulti necessario, secondo la norma CEI 81-10, la macchina andrà protetta anche contro le scariche atmosferiche. Riferimenti Normativi: 6) CEI 81-10. Betoniera: alimentazione elettrica; Prescrizioni Organizzative: La betoniera dovrà essere dotata di interruttore generale onnipolare (che operi l'interruzione simultanea di tutti i conduttori attivi) e differenziale ubicati sul quadro elettrico. Deve, inoltre, essere dotata di protezioni contro i corto circuiti e, per motori di potenza superiore ad 1 KW, contro le sovratensioni. Riferimenti Normativi: 7) 8) Circolare Ministero del Lavoro n.103/80. Prescrizioni generali per l'uso della betoniera; Prescrizioni Esecutive: E' assolutamente vietato introdurre attrezzi o parti del corpo nella tazza in rotazione. In particolare tutte le operazioni di carico devono concludersi prima dell'inizio della rotazione della macchina. Betoniera a bicchiere: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni (carter) da contatto accidentale degli ingranaggi, delle pulegge, delle cinghie e degli altri organi di trasmissione del moto (lo sportello del vano motore della betoniera non costituisce protezione); 2) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 3) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 4) Accertati che il volante di comando azionante il ribaltamento del bicchiere, abbia i raggi accecati nei punti in cui esiste il pericolo di tranciamento; 5) Assicurati che il pedale di sgancio del volante azionante il ribaltamento del bicchiere sia dotato di protezione al di sopra ed ai lati; 6) Nel caso che la pulsantiera di comando sia esterna al vano motore, assicurati della presenza di un lucchetto sullo sportello della pulsantiera stessa; 7) Accertati che in prossimità della macchina siano presenti cartelli con l'indicazione delle principali norme d'uso e di sicurezza; 8) Verifica che i comandi siano dotati di dispositivi efficienti per impedire l'avviamento accidentale del motore; 9) Assicurati della stabilità del terreno dove è stata installata la macchina (assenza di cedimenti) e dell'efficacia del drenaggio (assenza di ristagni d'acqua); 10) Accertati della stabilità della macchina; 11) In particolare se la betoniera è dotata di pneumatici per il traino, assicurati che non siano stati asportati, verifica il loro stato manutentivo e la pressione di gonfiaggio, l'azionamento del freno di stazionamento e/o l'inserimento di cunei in legno; 12) Inoltre, se sono presenti gli appositi regolatori di altezza, verificane il corretto utilizzo o, in loro assenza, accertati che vengano utilizzati assi di legno e mai pietre o mattoni; 13) Assicurati, nel caso in cui l'impasto viene scaricato all'interno di fosse accessibili dalla benna della gru, che i parapetti posti a protezione di tali fosse siano efficienti ed in grado di resistere ad eventuali urti con le benne stesse; 14) Accertati del buono stato dei collegamenti elettrici e di messa a terra e verifica l'efficienza degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra; 15) Assicurati che gli indumenti che indossi non presentino possibili appigli (lacci, tasche larghe, maniche ampie, ecc.) che potrebbero agganciarsi negli organi in moto. Durante l'uso: 1) Evita assolutamente di asportare o modificare le protezioni degli organi in moto; evita assolutamente di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione (pulizia, lubrificazione, riparazione, ecc.) su organi in movimento; 2) Evita assolutamente di introdurre attrezzi o parti del corpo all'interno della tazza in rotazione, prestando particolare cura a che tutte le operazioni di carico si concludano prima dell'avviamento del motore; 3) Evita di movimentare carichi eccessivamente pesanti o di effettuarlo in condizioni disagiate, e utilizza appropriate attrezzature (pale, secchioni, ecc.); 4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione del quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 9) Circolare Ministero del Lavoro n.103/80; Circolare Ministero del Lavoro 29 giugno 1981 n.76; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. Betoniera a bicchiere: dispositivi di protezione; Prescrizioni Organizzative: La betoniera a bicchiere deve essere dotata dei seguenti dispositivi di protezione, la cui presenza ed efficienza andrà verificata al termine delle operazioni di montaggio e all'inizio di ogni turno di lavoro: a) il volante di comando azionante il ribaltamento del bicchiere deve avere i raggi accecati nei punti in cui esiste il pericolo di tranciamento; b) l'organo di comando, costituito dal pedale di sgancio del volante, deve essere dotato di protezione al di sopra ed ai lati; c) gli ingranaggi, le pulegge, le cinghie e gli altri organi di trasmissione del moto devono essere protetti contro il contatto accidentale tramite carter: lo sportello del vano motore della betoniera a bicchiere non costituisce protezione; d) nel caso che la pulsantiera di comando sia esterna al vano motore è bene che lo sportello venga chiuso con l'ausilio di un lucchetto. 10) Condutture aeree ed interrate: localizzazione; Prescrizioni Organizzative: Le condutture aeree andranno posizionate nelle aree periferiche del cantiere, in modo da preservarle da urti e/o strappi; qualora ciò non fosse possibile andranno collocate ad una altezza tale da garantire da contatti accidentali con i mezzi in manovra. Inoltre si dovrà provvedere al posizionamento di cartelli e segnaletica rispondente al Titolo V del D.Lgs 81/2008 ed alla realizzazione di idonee barriere protettive. Le condutture interrate andranno posizionate in maniera da essere protette da LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 14 sollecitazioni meccaniche anomale o da strappi. A questo scopo dovranno essere posizionate ad una profondità non minore di 0.5 m od opportunamente protette meccanicamente, se questo non risultasse possibile. Il percorso delle condutture interrate deve essere segnalato in superficie tramite apposita segnaletica oppure utilizzando idonee reti indicatrici posizionate appena sotto la superficie del terreno in modo da prevenire eventuali pericoli di tranciamento durante l'esecuzione di scavi. Riferimenti Normativi: D.P.R. 20 marzo 1956 n.320, Art.83. 11) segnale: Casco di protezione obbligatoria; 12) segnale: Protezione obbligatoria delle vie respiratorie; 13) segnale: Protezione obbligatoria per gli occhi; 14) segnale: Guanti di protezione obbligatoria; 15) segnale: Calzature di sicurezza obbligatorie; Rischi specifici: 1) Elettrocuzione; Elettrocuzione per contatto diretto o indiretto con parti dell'impianto elettrico in tensione o folgorazione dovuta a caduta di fulmini in prossimità del lavoratore. 2) Inalazione polveri, fibre; Lesioni all'apparato respiratorio ed in generale alla salute del lavoratore derivanti dall'esposizione per l'impiego diretto di materiali in grana minuta, in polvere o in fibrosi e/o derivanti da lavorazioni o operazioni che ne comportano l'emissione. 3) Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Irritazioni cutanee e reazioni allergiche causate dal contatto con solventi, detergenti, malte cementizie, resine o, in più generale, con sostanze capaci di azioni allergizzanti. 4) Rumore; Danni all'apparato uditivo, causati da prolungata esposizione al rumore prodotto da fonti presenti nell'area di insediamento del cantiere. 5) Investimento, ribaltamento; Lesioni causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse. Autogru E' l'impiego della AutoGru è previsto per le operazioni di carico e scarico , sfilamento lungo linea delle tubazioni e dei pali di illuminazione, il montaggio dei chiusini delle copertine dei pozzetti e dei pali di illuminazione pubblica. E' inoltre previsto l'impiego di una pedana semovente per l'assemblaggio delle lampade sui pali. L'attrezzatura deve essere dotata di tutti gli apprestamenti neccessari per il corretto utilizzo. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Lavori in prossimità di linee elettriche; Prescrizioni Organizzative: Quando occorre effettuare lavori non elettrici in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori; b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l'avvicinamento alle parti attive; c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza. Prescrizioni Esecutive: La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del tipo di lavoro, delle attrezzature usate e delle tensioni presenti e comunque la distanza di sicurezza non deve essere inferiore ai seguenti limiti: Un [kV] <= 1 allora D [m] >= 3; 1 < Un [kV] <= 30 allora D [m] >= 3,5; 30 < Un [kV] <= 132 allora D [m] >= 5; Un [kV] > 132 allora D [m] >= 7 o a quelli risultanti dall'applicazione delle pertinenti norme tecniche. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 117. DPI: utilizzatore trancia-piegaferri; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 15 3) segnale: Vietato passare presenza autogrù; 4) segnale: Vietato passare carichi sospesi; Rischi specifici: 1) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a distanza. 2) Elettrocuzione; Elettrocuzione per contatto diretto o indiretto con parti dell'impianto elettrico in tensione o folgorazione dovuta a caduta di fulmini in prossimità del lavoratore. Parapetti Devono essere impiegati parapetti adeguatamente collocati in corrisponza degli scavi in particolare sugli attraversamenti. Tutto il prerimetro degli scavi deve esssere transennato con transenne solidamente ancorate a terra. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Lavori in prossimità di linee elettriche; Prescrizioni Organizzative: Quando occorre effettuare lavori non elettrici in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori; b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l'avvicinamento alle parti attive; c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza. Prescrizioni Esecutive: La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del tipo di lavoro, delle attrezzature usate e delle tensioni presenti e comunque la distanza di sicurezza non deve essere inferiore ai seguenti limiti: Un [kV] <= 1 allora D [m] >= 3; 1 < Un [kV] <= 30 allora D [m] >= 3,5; 30 < Un [kV] <= 132 allora D [m] >= 5; Un [kV] > 132 allora D [m] >= 7 o a quelli risultanti dall'applicazione delle pertinenti norme tecniche. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 117. DPI: utilizzatore trancia-piegaferri; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). 3) segnale: Vietato passare presenza autogrù; 4) segnale: Vietato passare carichi sospesi; Rischi specifici: 1) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a distanza. 2) Elettrocuzione; Elettrocuzione per contatto diretto o indiretto con parti dell'impianto elettrico in tensione o folgorazione dovuta a caduta di fulmini in prossimità del lavoratore. Servizi igienico - assistenziali L'allestimento del Cantiere verra corredato di baraccamenti a uso Ufficio-spogliatoio-refettorio. Verranno predisposti servizi igienici con WC tipo chimico. I baraccamenti aventi la funzione di spogliatoio devono avere un lavatoio per lavarsi. Ovunque deve essere disponibile acqua potabile, All'interno lo spogliatoio deve essere comunque impiegato ad ospitare i servizi di primo soccorso in caso di infortuni sul lavori, dovrà pertanto contenere i kit di medicazione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 16 elementari in caso di primo soccorso. La loro ubicazione sarà in posizione riservata e facilmente accessibile agli operatori e verrà indicata negli elaborati grafici allegati al presente Piano di sicurezza e Coordinamento. In caso di utilizzo di baraccamenti prefabbricati, questi non devono avere altezza inferiore ai 2,4 m, devono essere areati, illuminati, ed eventuamente riscaldati. SERVIZI SANITARI In cantiere dovrà essere presente una "CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO" contenente i presidi sanitari di cui all'Allegato 1 del D.M. 388 del 15/7/2003 necessari per prestare le prime immediate cure alle persone ferite o colpite da malore improvviso sul cantiere.L'ubicazione di tale pacchetto di medicazione dovrà essere resa nota ai lavoratori e segnalata con idoneo cartello. L'utilizzo dei prodotti in esso contenuti dovrà essere segnalato nell'apposita scheda di prelievo e di integrazione materiale di pronto soccorso e prontamente reintegrati. In cantiere dovrà inoltre essere esposta la tabella recante gli indirizzi ed i recapiti telefonici dei posti ed organizzazioni di pronto intervento per i diversi casi di emergenza o normale assistenza. UFFICIO DI CANTIERE - MAGAZZINO Non è previsto personale specifico che svolga attività continuativa di ufficio in cantiere durante tutto l'arco della giornata; è prevista comunque l'installazione di un idoneo box prefabbricato che sarà adibito ad uso ufficio, a disposizione delle riunioni della D.L./CSE in prossimità dei box refettorio/spogliatoio. Tale locale dovrà essere dotato di scrivania e sedia. L'uso di tale locale come ufficio sarà comunque solo occasionario.Per il deposito di materiali ed attrezzature potrà essere installata una baracca in lamiera. POSTAZIONI DI LAVORO Qualora nelle immediate vicinanze dei ponteggi o del posto di caricamento e sollevamento dei materiali vengono eseguite operazioni a carattere continuativo (es. lavorazione/taglio ferri per C.A., etc.) si dovranno costruire dei solidi impalcati sovrastanti, ad altezza non maggiore di m. 3.00 da terra, a protezione contro la caduta di materiali dall'alto. Misure Preventive e Protettive generali: 1) segnale: Pronto soccorso; 2) segnale: Telefono per salvataggio pronto soccorso; Zone di deposito attrezzature Le zone di deposito attrezzature, sono state individuate in modo da non creare sovrapposizioni tra lavorazioni contemporanee. Inoltre, si devono tenere separati, in aree distinte, i mezzi d'opera da attrezzature di altro tipo (compressori, molazze, betoniere a bicchiere, ecc.) Impianti di alimentazione (elettricità, acqua, ecc.) L'approvigionamento di energia elettrica e di acqua dovrà essere sempre garantita. Per ciò concerne l'energia elettrica, essa potrà essere garantita dalla presenza di gruppo elettrogeno. L'approvigionamento di acqua tramite una riserva da installare in cantiere o tramite autobotte. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Impianto elettrico: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Per la fornitura di energia elettrica al cantiere l'impresa deve rivolgersi all'ente distributore. Dal punto di consegna della fornitura ha inizio l'impianto elettrico di cantiere, che solitamente è composto da: quadri (generali e di settore); interruttori; cavi; apparecchi utilizzatori. Agli impianti elettrici dei servizi accessori quali baracche per uffici, mense, dormitori e servizi igienici non si applicano le norme specifiche previste per i cantieri. L'installatore é in ogni caso tenuto al rilascio della dichiarazione di conformità, integrata dagli allegati previsti dal D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, che va conservata in copia in cantiere. Quando la rete elettrica del cantiere viene alimentata da proprio gruppo elettrogeno le masse metalliche del gruppo e delle macchine, apparecchiature, utensili serviti devono essere collegate elettricamente tra di loro e a terra. Quando le macchine e le apparecchiature fisse, mobili, portatile e trasportabili sono alimentate, anziché da una rete elettrica dell'impresa, da una rete di terzi, l'impresa stessa deve provvedere all'installazione dei dispositivi e degli impianti di protezione in modo da rendere la rete di alimentazione rispondente ai requisiti di sicurezza a meno che, prima della connessione, non venga effettuato un accertamento delle condizioni di sicurezza con particolare riferimento all'idoneità dei mezzi di LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 17 connessione, delle linee, dei dispositivi di sicurezza e dell'efficienza del collegamento a terra delle masse metalliche. Tale accertamento può essere effettuato anche a cura del proprietario dell'impianto che ne dovrà rilasciare attestazione scritta all'impresa. 2) Impianto idrico: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: La distribuzione dell'acqua per usi lavorativi deve essere fatta in modo razionale, evitando in quanto possibile l'uso di recipienti improvvisati in cantiere. Le tubature devono essere ben raccordate tra loro e, se non interrate, devono risultare assicurate a parti stabili della costruzione o delle opere provvisionali. Si deve evitare il passaggio di tubature in corrispondenza dei conduttori o di altre componenti degli impianti elettrici. In corrispondenza dei punti di utilizzo devono essere installati idonei rubinetti e prese idriche; inoltre devono essere installati idonei sistemi per la raccolta dell'acqua in esubero o accidentalmente fuoriuscita. Rischi specifici: 1) Elettrocuzione; Dislocazione zone carico e scarico e deposito materiali Il cantiere avrà un'area destinata al carico, scarico e deposito materiali, che risulta essere, in ogni caso, pianeggiante e pertanto non occorrono adeguamenti o spianamenti. Tutte le operazioni di scarico e deposito dei materiali dovranno essere presidiate dal capocantiere o da altra persona appositamente designata. I depositi di materiali in cataste, mucchi, pile dovranno essere effettuati in modo razionale e tale da evitare crolli o cedimenti. E' fatto tassativo divieto di formare accatastamenti eccessivi in altezza. I depositi o lavorazioni di materiali che possono costituire pericolo saranno allestiti in apposita zona appartata del cantiere e convenientemente delimitati e segnalati. Per la movimentazione dei carichi dovranno essere usati quanto più possibile mezzi ausiliari atti ad evitare o ridurre le sollecitazioni sulle persone. I percorsi per la movimentazione dei carichi sospesi saranno scelti in modo da evitare quanto più possibile che essi interferiscano con le zone in cui si trovano persone. Visite mediche obbligatorie Tutti i lavoratori presenti in cantiere dovranno essere sottoposti a visite mediche specifiche preventive e periodiche.I datori di lavoro delle Imprese operanti in cantiere sono tenuti a fornire al Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva una dichiarazione dell'avvenuta effettuazione delle visite mediche preventive e periodiche con allegata la dichiarazione del medico competente dell'idoneità sanitaria del lavoratore alle mansioni assegnategli. Si riepilogano a titolo indicativo le attività per le quali è prevista la sorveglianza sanitaria: - Attività con addetti alle opere di manutenzione, rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate; - Attività con addetti esposti ad agenti biologici; - Attività con addetti esposti ad agenti chimici; - Attività con addetti esposti a movimentazione manuale dei carichi; - Attività con addetti esposti al rumore; Attività con addetti esposti a vibrazioni. I lavoratori autonomi sono tenuti ad attestare la propria idoneità alla mansione dal punto di vista fisico e sanitario all'espletamento delle proprie lavorazioni e la propria formazione; tali attestazioni dovranno essere presentate prima dell'inizio dei rispettivi lavori. Tutto il personale deve essere sottoposto a vaccinazione e rivaccinazione antitetanica, rientrando tra le categorie a rischio per le quali è previsto l'obbligo della vaccinazione dalla legge n. 292 del 5.03.1963. (L. 292 del 5.03.1963). Nel cantiere in oggetto, la visita del medico competente agli ambienti di lavoro in cantieri aventi caratteristiche analoghe a quelli già visitati dallo stesso medico competente e gestiti dalle stesse imprese, è sostituita o integrata, a giudizio del medico competente, con l'esame di piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 18 Mezzi di protezione individuali (DPI) Quando possibile i rischi devono essere eliminati alla fonte. Per i rischi che non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi e procedimenti atti eventualmente a riorganizzare il lavoro, si dovrà ricorrere ai dispositivi di protezione individuali (DPI), che dovranno essere conformi alle norme di cui al D.Lgs. 475/92 e s.m.i. I DPI dovranno essere adeguati ai rischi da prevenire ed alle condizioni esistenti sui luoghi di lavoro e tenere conto delle esigenze ergonomiche e di salute del lavoratore. La scelta e l'assegnazione dei mezzi di protezione individuale dovrà essere fatta dai Datori di Lavoro delle Imprese esecutrici in relazione ai rischi specifici presenti nella lavorazione in atto. La scelta, dovrà anche tenere conto dei requisiti di efficienza, funzionalità e tollerabilità, effettuata secondo le procedure di idoneità emanate dagli Enti preposti.In generale la dotazione minima per tutto il personale operante in cantiere sarà comunque la seguente: · Dispositivi di protezione per la testa • Caschi di protezione. · Dispositivi di protezione per l'udito • Cuffie ovvero tappi per le orecchie · Dispositivi di protezione delle mani, delle braccia e del corpo•Guanti contro le aggressioni fisiche (perforazioni, tagli). · Tuta da lavoro · Dispositivi di protezione dei piedi e delle gambe · Scarpe basse ovvero scarponi, tronchetti, stivali di sicurezza con protezione supplementare della punta del piedi. Dovranno essere presenti in cantiere, in relazione al numero di lavoratori, ed utilizzati in presenza di rischi specifici: Dispositivi di protezione degli occhi e del viso · Occhiali a stanghette, a maschera ovvero schermi facciali. · Maschere e caschi per la saldatura ad arco. Dispositivi di protezione delle vie respiratorie · Apparecchi filtranti antipolvere. · Apparecchi filtranti antigas. Indumenti protettivi · Tuta intera per lavori bonifica amianto. Naturalmente tutte dovranno essere rispondenti alle norme europee vigenti, ed in tal senso dovranno riportare il marchio CE con la norma EN di riferimento. Eventuali altri DPI per esigenze non prevedibili in questa fase, dovranno essere prescritti dal responsabile di cantiere o dal Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva ed elencati in allegato al presente piano. I datori di lavoro delle imprese esecutrici dovranno assicurare le condizioni igieniche e l'efficienza dei DPI provvedendo a pianificare la loro pulizia e sostituzione periodica. L'abbigliamento · All'abbigliamento di lavoro è affidata, per buona parte, la protezione contro i pericoli di infortunio e di malattie professionali, si consideri infatti che molti infortuni sono provocati da un abbigliamento da lavoro inadatto; molte malattie professionali si possono evitare usando un abbigliamento da lavoro particolare, comprendente quindi i dispositivi di protezione individuale: scarpe, occhiali, maschere, caschi, ecc. che perciò andranno effettivamente usati Osserviamo quali siano le parti di comune abbigliamento, che, portare durante il lavoro, possono dal luogo ad infortuni: - NO - alle sciarpe ed alle cravatte, che possono essere facile presa di ingranaggi, alberi e di qualunque organo di rotazione. "Quindi mai cravatte o sciarpe sul lavoro"; - NO - alle maniche troppo svolazzanti con fibbie o cinturini slacciati o strappati che possono essere facile presa di organi rotanti, ingranaggi, cinghie, utensili vari, specie durante operazioni di riparazione, controllo, lubrificazione. "Quindi maniche intere, ben strette con cinturini sempre allacciati o mezze maniche aderenti al braccio d'estate. - NO - ai risvolti nei pantaloni poiché possono facilmente impigliarsi in qualunque oggetto sporgente da terra provocando una caduta; - NO - alle scarpe troppo leggere o rotte o con i tacchi eccessivamente alti o con la suola sdrucciolevole poiché in cantiere vi è sempre un chiodo, una scheggia di legno, un truciolo metallico, un camminamento accidentato, un ambiente scivoloso. - NO - alle canottiere da "camionista" II sole procura gravi lesioni alla pelle. Abbigliamento ideale per lavorazioni generiche (senza rischi particolari): Tuta liscia, aderente, maniche strette ai polsi LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 19 (o mezze maniche d'estate), niente risvolti ai pantaloni, tasche poche e senza parti sporgenti, chiusure lampo. Il tessuto di cui è fatta la tuta, poi, deve proteggere il più possibile dal freddo o dal caldo ed essere difficilmente incendiabile; Collo e mani nude, cioè senza sciarpe, cravatte, bracciali, orologi, anelli; scarpe robuste sopra e sotto, con suola antiscivolo e tacchi non eccessivi. Il tutto, naturalmente, sempre in buono stato, la pulizia frequente. A proposito di pulizia va ricordato che, a parte le ragioni igieniche che tutti sanno, è pericoloso indossare abiti da lavoro impregnati di grasso, olio, vernici, solventi sia per i rischi di incendio, sia per i rischi di malattie della pelle. Procedure Comportamentali generali per ridurre i rischi di la voro dovuti ad attivita' diverse in cantiere Le seguenti disposizioni sono atte a contenere i rischi derivanti dalla possibile presenza contemporanea di attività diverse nel cantiere. Lavorazioni con rischi particolari che si evidenziassero nel corso dei lavori saranno oggetto di integrazione al presente piano da parte del Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. L'osservanza delle seguenti disposizioni spetta a tutti i soggetti che operano nel cantiere o vi accedono per qualsiasi motivo: - E' vietato fumare durante le operazioni di bonifica amianto. - E' vietata la somministrazione di vino, birra ed altre bevande alcoliche all'interno del cantiere. - È vietato l'accesso al cantiere alle imprese appaltanti, subappaltanti o lavoratori autonomi senza che le stesse abbiano preso visione del presente piano. - È vietato l'accesso al cantiere alle imprese appaltanti, subappaltanti o lavoratori autonomi senza avere prima fornito al Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva i documenti richiesti nel presente piano; - È vietato l'accesso al cantiere alle imprese appaltanti o subappaltanti non in regola con i disposti del D.Lgs. 81/2008; - Le imprese appaltanti, subappaltanti o lavoratori autonomi sono tenuti a mantenere l'ordine, la pulizia, la manutenzione, le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza delle varie parti del cantiere, viabilità, strutture igienico assistenziali, impianti, attrezzature e macchine operatrici, opere provvisionali in genere, mezzi di sollevamento; - Nel caso di più imprese o lavoratori autonomi presenti in cantiere, i datori di lavoro devono provvedere ad organizzare l'attività in modo da limitare i rischi tramite uno scambio reciproco di informazioni; Durante l'esecuzione dei lavori deve essere ridotto al minimo il numero dei lavoratori esposti ad un rischio specifico. - Dovrà essere privilegiato, da parte dei datori di lavoro, l'uso di misure di prevenzione collettiva rispetto a quelle individuali; - Dovrà essere limitato l'uso di agenti fisici e chimici pericolosi e quando presenti dovranno essere consegnate al Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva le schede tossicologiche che saranno custodite in cantiere. Le sostanze pericolose dovranno essere conservate in appositi magazzini secondo quanto indicato nelle predette schede. Sarà a cura dell'impresa che prevede l'uso delle predette sostanze pericolose predisporre le modalità di stoccaggio delle stesse in luogo da concordare con il Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva; - Qualsiasi modifica al presente piano di sicurezza e coordinamento dovrà essere concordata con il Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva. Visitatori in cantiere Tutte le persone che accedono al cantiere (visitatori, fornitori, etc.) devono essere accompagnate da personale delle imprese esecutrici e dovranno attenersi alle norme di comportamenti indicate dagli accompagnatori. E' comunque vietato l'accesso a terzi alle aree di cantiere durante le lavorazioni di bonifica amianto. Il Capo Cantiere dell'impresa aggiudicataria dovrà verificare che chiunque entri in cantiere, sia fornito, almeno, di scarpe antinfortunistiche (o LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 20 almeno robuste) e di casco. Nel caso ne fossero sprovvisti, dovrà essere negato loro l'accesso. I visitatori potranno accedere al cantiere di lavoro solo dopo aver concordato la visita con il Direttore Tecnico di cantiere o Capo Cantiere che impartirà le necessarie istruzioni in merito ai pericoli cui potrebbero andare incontro e quindi le zone a cui non potranno accedere. I visitatori saranno accompagnati dallo stesso Direttore Tecnico o dal Capo Cantiere previa verifica dei DPI necessari. In ogni caso è obbligo ai singoli datori di lavoro (o lavoratori autonomi) delle imprese affidatarie ed esecutrici presenti in cantiere di: - verificare che le proprie lavorazioni in appalto non comportino un rischio di interferenza con l'eventuale presenza di visitatori in cantiere (es. rischio di caduta oggetti dall'alto durante il transito dei visitatori, rischio di proiezione schegge durante il taglio di materiali... ecc) sospendere momentaneamente le lavorazioni che possano comportare un rischio per la presenza di visitatori. Segnaletica di sicurezza La segnaletica di sicurezza posizionalta all'esterno del cantiere e in corrispondenza degli sbarramenti alle strade interessate, dovra essere ben visibile e comprensibile, nelle ore notturne si dovranno posizionare le lanterne intermittenti nelle zoone a maggior rischio e maggiormente trafficate. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Segnaletica di sicurezza: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Quando risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza, allo scopo di: a) avvertire di un rischio o di un pericolo le persone esposte; b) vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo; c) prescrivere determinati comportamenti necessari ai fini della sicurezza; d) fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio; e) fornire altre indicazioni in materia di prevenzione e sicurezza. 2) segnale: Divieto di accesso alle persone non autorizzate; 3) segnale: Carichi sospesi; 4) segnale: Pericolo di inciampo; 5) segnale: Pericolo generico; 6) segnale: Tensione elettrica pericolosa; 7) segnale: Calzature di sicurezza obbligatorie; 8) segnale: Casco di protezione obbligatoria; 9) segnale: Guanti di protezione obbligatoria; 10) segnale: Protezione individuale obbligatoria contro le cadute; 11) segnale: Protezione obbligatoria del viso; 12) segnale: Protezione obbligatoria dell'udito; 13) segnale: Protezione obbligatoria delle vie respiratorie; 14) segnale: Protezione obbligatoria per gli occhi; 15) segnale: Percorso da seguire (1); Percorso da seguire (segnali di informazione addizionale ai pannelli che seguono). 16) segnale: Percorso/Uscita emergenza (1); Percorso/Uscita emergenza. 17) segnale: Pronto soccorso; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 21 18) segnale: 19) segnale: 20) segnale: Estintore; Allestimento ponteggio; Caduta materiali; Impianti elettrici; 21) segnale: Impianti elettrici sotto tensione 22) segnale: Uscita autoveicoli; Vietato accesso; 23) segnale: Vietato l'accesso ai non addetti ai lavori 24) segnale: Cartello; Obbligo di protezione; 25) segnale: Obbligo uso dei mezzi di protezione 26) segnale: Veicoli passo uomo; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 22 SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 23 LAVORAZIONI e loro INTERFERENZE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) ALLESTIMENTO DEL CANTIERE La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere Realizzazione della viabilità del cantiere Realizzazione di impianto idrico del cantiere Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (fase) Realizzazione della recinzione, al fine di impedire l'accesso involontario dei non addetti ai lavori, e degli accessi al cantiere, per mezzi e lavoratori. La recinzione dovrà essere di altezza non minore a quella richiesta dal vigente regolamento edilizio, realizzata con lamiere grecate, reti o altro efficace sistema di confinamento, adeguatamente sostenute da paletti in legno, metallo, o altro infissi nel terreno. Le attività su sede stradale dovranno essere accuratamente transennate con transenne robuste a norma. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Addetto alla realizzazione della recinzione, al fine di impedire l'accesso involontario dei non addetti ai lavori, e degli accessi al cantiere, per mezzi e lavoratori. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a tenuta; d) mascherina antipolvere; e) indumenti ad alta visibilità; f) calzature di sicurezza con suola imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; a) b) c) d) e) f) g) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Scala doppia; Scala semplice; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni. Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase) Allestimento di depositi per materiali e attrezzature, zone scoperte per lo stoccaggio dei materiali e zone per l'istallazione di impianti fissi di cantiere (betoniera , silos, sebatoi). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 24 Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Addetto all'allestimento delle zone del cantiere per lo stocaggio di materiali, di deposito di materiali e delle attrezzatura e per l'istallazione di impianti fissi quali betoniera , silos, banco dei ferraioli, ecc.. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Rumore; a) b) c) d) e) f) g) h) i) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Scala semplice; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere (fase) Allestimento di servizi igienico-sanitari costituiti da locali, direttamente ricavati in strutture prefabbricate appositamente approntate, nei quali le maestranze possono usufruire di refettori, dormitori, servizi igienici, locali per riposare, per lavarsi, per il ricambio dei vestiti. Macchine utilizzate: 1) Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Addetto all'allestimento di servizi igienico-sanitari costituiti da locali, direttamente ricavati nell'edificio oggetto dell'intervento, in edifici attigui, o in strutture prefabbricate appositamente approntate, nei quali le maestranze possono usufruire di refettori, dormitori, servizi igienici, locali per riposare, per lavarsi, per il ricambio dei vestiti. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Rumore; a) b) c) d) e) f) g) h) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Scala semplice; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Attrezzi utilizzati dal lavoratore: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 25 i) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. Realizzazione della viabilità del cantiere (fase) Realizzazione della viabilità di cantiere destinata a persone e veicoli preferibilmente mediante percorsi separati. A questo scopo, all'interno del cantiere dovranno essere approntate adeguate vie di circolazione carrabile e pedonale, corredate di appropriata segnaletica. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione della viabilità di cantiere; Addetto alla realizzazione della viabilità di cantiere destinata a persone e veicoli preferibilmente mediante percorsi separati. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della viabilità di cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a tenuta; d) mascherina antipolvere; e) indumenti ad alta visibilità; f) calzature di sicurezza con suola imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni. Realizzazione di impianto idrico del cantiere (fase) Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere, mediante la posa in opera di tubazioni (in ferro o p.v.c. o polietilene o rame) con giunti saldati o raccordati meccanicamente e dei relativi accessori con derivazione dai depositi a serbatoio di proprietà dell'impresa.. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere; Idraulico addetto alle realizzazione dell'impianto idrico del cantiere, mediante la posa in opera di tubazioni (in ferro o p.v.c. o polietilene o rame) con giunti saldati o raccordati meccanicamente e dei relativi accessori. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; a) b) c) Attrezzi manuali; Trapano elettrico; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 26 REALIZZAZIONE OPERE STRADALI E IMPIANTI ACQUE BIANCHE E NERE La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Scavo di sbancamento Formazione di rilevato stradale Risagomatura del ciglio e della cunetta Formazione di fondazione stradale Scavo a sezione obbligata Scavo eseguito a mano Posa di conduttura fognaria Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione Rinterro di scavo Cordoli, cunette e opere d'arte Formazione di manto di usura e collegamento Scavo di sbancamento (fase) Scavi di sbancamenti a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o escavatore) e/o a mano. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Escavatore; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo di sbancamento; Addetto all'esecuzione di scavi di sbancamenti a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o escavatore) e/o a mano. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Seppellimento, sprofondamento; Scivolamenti, cadute a livello; a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Formazione di rilevato stradale (fase) Formazione per strati di rilevato stradale con materiale proveniente da cave, preparazione del piano di posa, compattazione eseguita con mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Pala meccanica; Rullo compressore. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 27 Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla formazione di rilevato stradale; Addetto alla formazione per strati di rilevato stradale con materiale proveniente da cave, preparazione del piano di posa, compattazione eseguita con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla formazione di rilevato stradale; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Investimento, ribaltamento; a) Attrezzi manuali; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Risagomatura del ciglio e della cunetta (fase) Formazione per strati di rilevato stradale con materiale proveniente da cave, preparazione del piano di posa, compattazione eseguita con mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Pala meccanica; Rullo compressore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla formazione di rilevato stradale; Addetto alla formazione per strati di rilevato stradale con materiale proveniente da cave, preparazione del piano di posa, compattazione eseguita con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla formazione di rilevato stradale; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Investimento, ribaltamento; Rumore; a) Attrezzi manuali; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Formazione di fondazione stradale (fase) Formazione per strati di fondazione stradale con pietrame calcareo informe e massicciata di pietrisco, compattazione eseguita con mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Pala meccanica; Rullo compressore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla formazione di fondazione stradale; Addetto alla formazione per strati di fondazione stradale con pietrame calcareo informe e massicciata di pietrisco, compattazione eseguita con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla formazione di fondazione stradale; Prescrizioni Organizzative: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 28 Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Investimento, ribaltamento; Rumore; a) Attrezzi manuali; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Scavo a sezione obbligata (fase) Scavi a sezione obbligata, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio o alla base del fronte di attacco. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Escavatore; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione obbligata; Addetto alla esecuzione di scavi a sezione obbligata, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Scavo eseguito a mano (fase) Scavi eseguiti a mano a cielo aperto o all'interno di edifici. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo eseguito a mano; Addetto all'esecuzione di scavi eseguiti a mano a cielo aperto o all'interno di edifici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo eseguito a mano; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 29 Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Posa di conduttura fognaria (fase) Posa di condutture destinate allo smaltimento dei reflui urbani in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura idrica; Addetto alla posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Rumore; a) b) c) Attrezzi manuali; Scala semplice; Trapano elettrico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche (fase) Posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura idrica; Addetto alla posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 30 Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione (fase) Realizzazione della carpenteria di sottoservizi urbani quali pozzetti d'ispezione e fognari e successivo disarmo. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria di sotteservizi urbani e successivo disarmo. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Rumore; Vibrazioni; a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Scala semplice; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni. Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione (fase) Lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature relativamente alla realizzazione di pozzatti di ispezione. Macchine utilizzate: 1) Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a.; Addetto alla lavorazione (sagomatura, taglio) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di sotteservizi urbani. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; a) b) c) d) Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Scala semplice; Trancia-piegaferri; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione. Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione (fase) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 31 Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di sotteservizi urbani. Macchine utilizzate: 1) 2) Autobetoniera; Autopompa per cls. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.; Addetto all'esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di sotteservizi urbani. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Rumore; Vibrazioni; a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Gruppo elettrogeno; Scala semplice; Vibratore elettrico per calcestruzzo; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi. Rinterro di scavo (fase) Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al rinterro di scavo; Addetto al rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al rinterro di scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Cordoli, cunette e opere d'arte (fase) Posa in opera si cordoli e zanelle stradali prefabbricati. Macchine utilizzate: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 32 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte; Addettto alla posa in opera si cordoli e zanelle stradali prefabbricati. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Investimento, ribaltamento; Rumore; M.M.C. (sollevamento e trasporto); a) Attrezzi manuali; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Formazione di manto di usura e collegamento (fase) Formazione di manto stradale in conglomerato bituminoso mediante esecuzione di strato/i di collegamento e strato di usura, stesi e compattati con mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Rullo compressore; Finitrice. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento; Addetto alla formazione di manto stradale in conglomerato bituminoso mediante esecuzione di strato/i di collegamento e strato di usura, stesi e compattiti con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla formazione di manto di usura e collegamento; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Investimento, ribaltamento; Ustioni; Rumore; a) Attrezzi manuali; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE STRADALE La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Scavo a sezione obbligata Scavo eseguito a mano Getto in calcestruzzo per opere non strutturali Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a. Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a. Posa di conduttura elettrica Getto in calcestruzzo per plinti in c.a. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 33 Rinterro di scavo Realizzazione di marciapiedi Posa di pali per pubblica illuminazione Montaggio di apparecchi illuminanti Scavo a sezione obbligata (fase) Scavi a sezione obbligata, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio o alla base del fronte di attacco. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Escavatore; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione obbligata; Addetto alla esecuzione di scavi a sezione obbligata, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Scavo eseguito a mano (fase) Scavi eseguiti a mano a cielo aperto o all'interno di edifici. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo eseguito a mano; Addetto all'esecuzione di scavi eseguiti a mano a cielo aperto o all'interno di edifici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo eseguito a mano; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 34 a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Getto in calcestruzzo per opere non strutturali (fase) Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere non strutturali. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Addetto all'esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere non strutturali. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; a) b) c) d) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Betoniera a bicchiere; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi. Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a. (fase) Realizzazione della carpenteria di sotteservizi urbani e successivo disarmo. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria di sotteservizi urbani e successivo disarmo. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Rumore; Vibrazioni; a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Scala semplice; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni. Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a. (fase) Lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di sotteservizi urbani. Macchine utilizzate: 1) Autogrù. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 35 Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a.; Addetto alla lavorazione (sagomatura, taglio) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di sotteservizi urbani. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; a) b) c) d) Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Scala semplice; Trancia-piegaferri; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione. Posa di conduttura elettrica (fase) Posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura elettrica; Addetto alla posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura elettrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Rumore; a) b) c) Attrezzi manuali; Scala semplice; Trapano elettrico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. Getto in calcestruzzo per plinti in c.a. (fase) Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di sotteservizi urbani. Macchine utilizzate: 1) 2) Autobetoniera; Autopompa per cls. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.; Addetto all'esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di sotteservizi urbani. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 36 sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Rumore; Vibrazioni; a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Gruppo elettrogeno; Scala semplice; Vibratore elettrico per calcestruzzo; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi. Rinterro di scavo (fase) Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al rinterro di scavo; Addetto al rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al rinterro di scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Realizzazione di marciapiedi (fase) Realizzazione di marciapiede, eseguito mediante la preventiva posa in opera di cordoli in calcestruzzo prefabbricato, riempimento parziale con sabbia e ghiaia, realizzazione di massetto e posa finale della pavimentazionone. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione di marciapiedi; Addetto alla realizzazione di marciapiede, eseguito mediante la preventiva posa in opera di cordoli in calcestruzzo prefabbricato, riempimento parziale con sabbia e ghiaia, realizzazione di massetto e posa finale della pavimentazionone. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione di marciapiedi; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 37 Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Investimento, ribaltamento; Rumore; a) b) Attrezzi manuali; Betoniera a bicchiere; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi. Posa di pali per pubblica illuminazione (fase) Posa di pali per pubblica illuminazione completo di pozzetto di connessione alla rete elettrica compreso lo scavo e la realizzazione della fondazione. Macchine utilizzate: 1) 2) Escavatore; Autocarro. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione; Posa di pali per pubblica illuminazione completo di pozzetto di connessione alla rete elettrica compreso lo scavo e la realizzazione della fondazione. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Rumore; a) b) Attrezzi manuali; Betoniera a bicchiere; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi. Montaggio di apparecchi illuminanti (fase) Montaggio di apparecchi illuminanti su pali per pubblica illuminazione. Macchine utilizzate: 1) Piattaforma sviluppabile. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti; Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti su pali per pubblica illuminazione. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al montaggio di apparecchi illuminanti; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti isolanti; b) occhiali protettivi; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; a) Attrezzi manuali; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 38 b) c) Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti. Smobilizzo del cantiere Smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di cantiere, delle opere provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed il caricamento di tutte le attrezzature, macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Autogrù; Carrello elevatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo smobilizzo del cantiere; Addetto allo smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di cantiere, delle opere provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed il caricamento di tutte le attrezzature, macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Rumore; a) b) c) d) e) f) g) h) i) Andatoie e Passerelle; Argano a bandiera; Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Ponteggio metallico fisso; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Scala semplice; Trapano elettrico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 39 RISCHI individuati nelle Lavorazioni e relative MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE. Elenco dei rischi: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; M.M.C. (sollevamento e trasporto); Rumore; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Ustioni; Vibrazioni. RISCHIO: "Caduta dall'alto" Descrizione del Rischio: Lesioni a causa di cadute dall'alto per perdita di stabilità dell'equilibrio dei lavoratori, in assenza di adeguate misure di prevenzione, da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione obbligata; Scavo eseguito a mano; Rinterro di scavo; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118. RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a distanza. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere; Posa di pali per pubblica illuminazione; Smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Esecutive: Addetti all'imbracatura: verifica imbraco. Gli addetti, prima di consentire l'inizio della manovra di sollevamento devono verificare che il carico sia stato imbracato correttamente. Addetti all'imbracatura: manovre di sollevamento del carico. Durante il sollevamento del carico, gli addetti devono accompagnarlo fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti, solo per lo stretto necessario. Addetti all'imbracatura: allontanamento. Gli addetti all'imbracatura ed aggancio del carico, devono allontanarsi al più presto dalla sua traiettoria durante la fase di sollevamento. Addetti all'imbracatura: attesa del carico. E' vietato sostare in attesa sotto la traiettoria del carico. Addetti all'imbracatura: conduzione del carico in arrivo. E' consentito avvicinarsi al carico in arrivo, per pilotarlo fuori dalla zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti, solo quando questo è giunto quasi al suo piano di destinazione. Addetti all'imbracatura: sgancio del carico. Prima di sganciare il carico dall'apparecchio di sollevamento, bisognerà accertarsi preventivamente della stabilità del carico stesso. Addetti all'imbracatura: rilascio del gancio. Dopo aver comandato la manovra di richiamo del gancio da parte dell'apparecchio di sollevamento, esso non va semplicemente rilasciato, ma accompagnato fuori dalla zona impegnata da attrezzature o materiali, per evitare agganci accidentali. b) Nelle lavorazioni: Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 40 Prescrizioni Esecutive: Gli addetti all'imbracatura devono seguire le seguenti indicazioni: a) verificare che il carico sia stato imbracato correttamente; b) accompagnare inizialmente il carico fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti; c) allontanarsi dalla traiettoria del carico durante la fase di sollevamento; d) non sostare in attesa sotto la traiettoria del carico; e) avvicinarsi al carico in arrivo per pilotarlo fuori dalla zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti; f) accertarsi della stabilità del carico prima di sgancioarlo; g) accompagnare il gancio fuori dalla zona impegnata da attrezzature o materiali durante la manovra di richiamo. RISCHIO: "Incendi, esplosioni" Descrizione del Rischio: Lesioni provocate da incendi e/o esplosioni a seguito di lavorazioni in presenza o in prossimità di materiali, sostanze o prodotti infiammabili. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione obbligata; Scavo eseguito a mano; Rinterro di scavo; Prescrizioni Esecutive: Assicurarsi che nella zona di lavoro non vi siano cavi, tubazioni, ecc. interrate interessate dal passaggio di corrente elettrica, gas, acqua, ecc. RISCHIO: "Investimento, ribaltamento" Descrizione del Rischio: Lesioni causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Formazione di rilevato stradale; Risagomatura del ciglio e della cunetta; Prescrizioni Esecutive: Nei lavori di formazione di rilevati eseguiti con mezzi meccanici, deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione degli stessi. b) Nelle lavorazioni: Formazione di fondazione stradale; Cordoli, cunette e opere d'arte; Formazione di manto di usura e collegamento; Realizzazione di marciapiedi; Posa di pali per pubblica illuminazione; Prescrizioni Esecutive: Indumenti da lavoro ad alta visibilità, per tutti gli operatori impegnati nei lavori stradali o che operano in zone con forte flusso di mezzi d'opera. c) Nelle lavorazioni: Formazione di manto di usura e collegamento; Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della finitrice, dovrà opportunamente segnalare l'area di lavoro della macchina e provvedere adeguatamente a deviare il traffico stradale. RISCHIO: M.M.C. (sollevamento e trasporto) Descrizione del Rischio: Attività comportante movimentazione manuale di carichi con operazioni di trasporto o sostegno comprese le azioni di sollevare e deporre i carichi. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Cordoli, cunette e opere d'arte; Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) l'ambiente di lavoro (temperatura, umidità e ventilazione) deve presentare condizioni microclimatiche adeguate; b) gli spazi dedicati alla movimentazione devono essere adeguati; c) il sollevamento dei carichi deve essere eseguito sempre con due mani e da una sola persona; d) il carico da sollevare non deve essere estremamente freddo, caldo o contaminato; e) le altre attività di movimentazione manuale devono essere minimali; f) deve esserci adeguata frizione tra piedi e pavimento; g) i gesti di sollevamento devono essere eseguiti in modo non brusco. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 41 RISCHIO: Rumore Descrizione del Rischio: Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere; Realizzazione della viabilità del cantiere; Risagomatura del ciglio e della cunetta; Formazione di fondazione stradale; Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione; Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione; Formazione di manto di usura e collegamento; Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a.; Getto in calcestruzzo per plinti in c.a.; Realizzazione di marciapiedi; Posa di pali per pubblica illuminazione; Smobilizzo del cantiere; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Misure tecniche e organizzative: b) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto idrico del cantiere; Posa di conduttura fognaria ; Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione; Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a.; Posa di conduttura elettrica; Montaggio di apparecchi illuminanti; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Misure tecniche e organizzative: c) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Nelle lavorazioni: Cordoli, cunette e opere d'arte; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 42 d) Nelle lavorazioni: Getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. RISCHIO: "Scivolamenti, cadute a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni a causa di scivolamenti e cadute sul piano di lavoro, provocati da presenza di grasso o sporco sui punti di appiglio e/o da cattive condizioni del posto di lavoro o della viabilità pedonale e/o dalla cattiva luminosità degli ambienti di lavoro. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo di sbancamento; Posa di conduttura fognaria ; Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche; Posa di conduttura elettrica; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118. RISCHIO: "Seppellimento, sprofondamento" Descrizione del Rischio: Seppellimento e sprofondamento a seguito di slittamenti, frane, crolli o cedimenti nelle operazioni di scavi all'aperto o in sotterraneo, di demolizione, di manutenzione o pulizia all'interno di silos, serbatoi o depositi, di disarmo delle opere in c.a., di stoccaggio dei materiali, e altre. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Riferimenti Normativi: b) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118. Nelle lavorazioni: Scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Scavi in trincea, pozzi, cunicoli: armature di sostegno. Nello scavo di pozzi e di trincee profondi più di m 1,50, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilità, anche in relazione alla pendenza delle pareti, si deve provvedere, man mano che procede lo scavo, all'applicazione delle necessarie armature di sostegno. Qualora la lavorazione richieda che il lavoratore operi in posizione curva, anche per periodi di tempo limitati, la suddetta armatura di sostegno dovrà essere posta in opera già da profondità maggiori od uguali a 1,20 m. Le tavole di rivestimento delle pareti devono sporgere dai bordi degli scavi di almeno cm 30. Nello scavo dei cunicoli, a meno che si tratti di roccia che non presenti pericolo di distacchi, devono predisporsi idonee armature per evitare franamenti della volta e delle pareti. Dette armature devono essere applicate man mano che procede il lavoro di avanzamento; la loro rimozione può essere effettuata in relazione al progredire del rivestimento in muratura. Idonee precauzioni e armature devono essere adottate nelle sottomurazioni e quando in vicinanza dei LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 43 relativi scavi vi siano fabbriche o manufatti, le cui fondazioni possano essere scoperte o indebolite dagli scavi. Scavi in trincea: sbadacchiature vietate. Le pareti inclinate non dovranno essere armate con sbadacchi orizzontali in quanto i puntelli ed i traversi potrebbero slittare verso l'alto per effetto della spinta del terreno. Si dovrà verificare che le pareti inclinate abbiano pendenza di sicurezza. Riferimenti Normativi: c) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 119. Nelle lavorazioni: Scavo a sezione obbligata; Scavo eseguito a mano; Rinterro di scavo; Prescrizioni Esecutive: E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature. Riferimenti Normativi: d) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 120. Nelle lavorazioni: Scavo eseguito a mano; Prescrizioni Organizzative: Scavi: armature del fronte. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Prescrizioni Esecutive: Scavi manuali: pendenza del fronte. Negli scavi eseguiti manualmente, le pareti del fronte devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti. Scavi manuali: tecnica di scavo per h > 1,50 m. Quando la parete del fronte di attacco dello scavo supera l'altezza di m 1,50, è vietato il sistema di scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete. In tali casi si potrà procedere dall'alto verso il basso realizzando una gradonatura con pareti di pendenza adeguata. Riferimenti Normativi: e) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 119. Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo; Prescrizioni Esecutive: Nei lavori di rinterro con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai, oltre che nel campo di azione dell'escavatore, anche alla base dello scavo. RISCHIO: "Ustioni" Descrizione del Rischio: Ustioni conseguenti al contatto con materiali ad elevata temperatura nei lavori a caldo o per contatto con organi di macchine o per contatto con particelle di metallo incandescente o motori, o sostanze chimiche aggressive. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Formazione di manto di usura e collegamento; Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della finitrice dovrà tenersi a distanza di sicurezza dai bruciatori. RISCHIO: Vibrazioni Descrizione del Rischio: Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione; Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione; Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a.; Getto in calcestruzzo per plinti in c.a.; Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Inferiore a 2,5 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente". Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 44 ATTREZZATURE utilizzate nelle Lavorazioni Elenco degli attrezzi: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) Andatoie e Passerelle; Andatoie e Passerelle; Argano a bandiera; Attrezzi manuali; Attrezzi manuali; Betoniera a bicchiere; Gruppo elettrogeno; Ponte su cavalletti; Ponteggio metallico fisso; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Scala semplice; Scala semplice; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trancia-piegaferri; Trapano elettrico; Vibratore elettrico per calcestruzzo. Andatoie e Passerelle Le andatoie e le passerelle sono delle opere provvisionali che vengono predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Controllare la stabilità, solidità e completezza dell'andatoia o passerella, rivolgendo particolare attenzione al tavolato di calpestio ed ai parapetti; 2) Evitare di sovraccaricare l'andatoia o passerella; 3) Ogni anomalia o instabilità dell'andatoia o passerella, andrà tempestivamente segnalata al preposto e/o al datore di lavoro. Principali modalità di posa in opera: 1) Le andatoie o passerelle devono avere larghezza non inferiore a m 0.60 se destinate al solo passaggio dei lavoratori, a m 1.20 se destinate anche al trasporto dei materiali; 2) La pendenza non deve essere superiore al 50%; 3) Per andatoie lunghe, la passarella dovrà esser interrotta da pianerottoli di riposo; 4) Sul calpestio delle andatoie e passarelle, andranno fissati listelli trasversali a distanza non superiore al passo di un uomo carico; 5) I lati delle andatoie e passerelle prospicienti il vuoto, dovranno essere munite di normali parapetti e tavole fermapiede; 6) Qualora le andatoie e passerelle costituiscano un passaggio stabile non provvisorio e sussista la possibilità di caduta di materiali dall'alto, andranno adeguatamente protette a mezzo di un impalcato di sicurezza. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130. DPI: utilizzatore andatoie e passarelle; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi (tute). Andatoie e Passerelle Le andatoie e le passerelle sono opere provvisionali predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 45 1) 2) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: 1) verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o andatoie, con particolare riguardo alle tavole che compongono il piano di calpestio ed ai parapetti; 2) verificare la completezza e l'efficacia della protezione verso il vuoto (parapetto con arresto al piede); 3) non sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi; 4) verificare di non dover movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti; 5) segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130. DPI: utilizzatore andatoie e passarelle; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi. Argano a bandiera L'argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L'argano a bandiera utilizza un supporto snodato, che consente la rotazione dell'elevatore attorno ad un asse verticale, favorendone l'utilizzo in ambienti ristretti, per sollevare carichi di modeste entità. L'elevatore a bandiera viene utilizzato prevalentemente nei cantieri urbani di recupero e piccola ristrutturazione per il sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi. I carichi movimentati non devono essere eccessivamente pesanti ed ingombranti. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Argano a bandiera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati che il braccio girevole portante l'argano sia stato fissato, mediante staffe, con bulloni a vite muniti di dado e controdado, a parti stabili quali pilastri in cemento armato, ferro o legno; 2) Qualora l'argano a bandiera debba essere collocato su un ponteggio, accertati che il montante su cui verrà ancorato, sia stato raddoppiato; 3) Verifica che sia stata efficacemente transennata l'area di tiro al piano terra; 4) Verifica che l'intero perimetro del posto di manovra sia dotato di parapetto regolamentare; 5) Accertati che siano rispettate le distanze minime da linee elettriche aeree; 6) Assicurati dell'affidabilità dello snodo di sostegno dell'argano; 7) Accertati che sussista il collegamento con l'impianto di messa a terra; 8) Verifica l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore; 9) Accertati della funzionalità della pulsantiera di comando; 10) Accertati che sul tamburo di avvolgimento del cavo, sussistano almeno 3 spire in corrispondenza dello svolgimento massimo del cavo stesso; 11) Verificare la corretta installazione e la perfetta funzionalità dei dispositivi di sicurezza (dispositivo di fine corsa di salita e discesa del gancio, dispositivo limitatore di carico, arresto automatico in caso di interruzione dell'alimentazione, dispositivo di frenata per il pronto arresto e fermo del carico, dispositivo di sicurezza del gancio). Durante l'uso: 1) Prendi visione della portata della macchina; 2) Accertati della corretta imbracatura ed equilibratura del carico, e della perfetta chiusura della sicura del gancio; 3) Utilizza dispositivi e contenitori idonei allo specifico materiale da movimentare (secchio, cesta, cassone, ecc.); 4) Impedisci a chiunque di sostare sotto il carico; 5) Effettua le operazioni di sollevamento o discesa del carico con gradualità, evitando brusche frenate o partenze, per non assegnare ulteriori sforzi dinamici; 6) Rimuovi le apposite barriere mobili solo dopo aver indossato la cintura di sicurezza; 7) Evita assolutamente di utilizzare la fune dell'argano per imbracare carichi; 8) Sospendi immediatamente le operazioni quando vi sia presenza di persone esposte al pericolo di caduta di carichi dall'alto o in presenza di vento forte. Dopo l'uso: 1) Provvedi a liberare il gancio da eventuali carichi, a riavvolgere la fune portando il gancio sotto il tamburo, a ruotare l'elevatore verso l'interno del piano di lavoro, a interrompere l'alimentazione elettrica e a chiudere l'apertura per il carico con le apposite barriere mobili bloccandole mediante lucchetto o altro sistema equivalente; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto d'uso e segnala eventuali anomalie riscontrate al preposto e/o al datore di lavoro. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 46 2) DPI: utilizzatore argano a bandiera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Attrezzi manuali Gli attrezzi manuali (picconi, badili, martelli, tenaglie, cazzuole, frattazzi, chiavi, scalpelli, ecc.), presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura, in legno o in acciaio, ed un'altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati del buono stato della parte lavorativa dell'utensile; 2) Assicurati del buono stato del manico e del suo efficace fissaggio. Durante l'uso: 1) Utilizza idonei paracolpi quando utilizzi punte e/o scalpelli; 2) Quando si utilizzano attrezzi ad impatto, provvedi ad allontanare adeguatamente terzi presenti; 3) Assumi una posizione stabile e corretta; 4) Evita di abbandonare gli attrezzi nei passaggi (in particolare se sopraelevati), provvedendo a riporli negli appositi contenitori. Dopo l'uso: 1) Riponi correttamente l'utensile, verificandone lo stato di usura. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6. DPI: utilizzatore attrezzi manuali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti. Attrezzi manuali Gli attrezzi manuali, presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura ed un'altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) controllare che l'utensile non sia deteriorato; 2) sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature; 3) verificare il corretto fissaggio del manico; 4) selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego; 5) per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature. Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile; 2) assumere una posizione corretta e stabile; 3) distanziare adeguatamente gli altri lavoratori; 4) non utilizzare in maniera impropria l'utensile; 5) non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto; 6) utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia. Dopo l'uso: 1) pulire accuratamente l'utensile; 2) riporre correttamente gli utensili; 3) controllare lo stato d'uso dell'utensile. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6. DPI: utilizzatore attrezzi manuali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 47 Betoniera a bicchiere La betoniera a bicchiere è una macchina destinata al confezionamento di malta, di dimensioni contenute, costituita da una vasca di capacità solitamente di 300-500 litri, montata su di un asse a due ruote per facilitarne il trasporto. Il motore, frequentemente elettrico, è contenuto in un armadio metallico laterale con gli organi di trasmissione che, attraverso il contatto del pignone con la corona dentata, determinano il movimento rotatorio del tamburo di impasto. Il tamburo (o bicchiere), al cui interno sono collocati gli organi lavoratori, è dotato di una apertura per consentire il carico e lo scarico del materiale. Quest'ultima operazione avviene manualmente attraverso un volante laterale che comanda l'inclinazione del bicchiere e il rovesciamento dello stesso per la fuoriuscita dell'impasto. Durante il normale funzionamento il volante è bloccato, per eseguire la manovra di rovesciamento occorre sbloccare il volante tramite l'apposito pedale. Solitamente questo tipo di macchina viene utilizzato per il confezionamento di malta per murature ed intonaci e per la produzione di calcestruzzi se occorrenti in piccole quantità. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Betoniera a bicchiere: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni (carter) da contatto accidentale degli ingranaggi, delle pulegge, delle cinghie e degli altri organi di trasmissione del moto (lo sportello del vano motore della betoniera non costituisce protezione); 2) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 3) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 4) Accertati che il volante di comando azionante il ribaltamento del bicchiere, abbia i raggi accecati nei punti in cui esiste il pericolo di tranciamento; 5) Assicurati che il pedale di sgancio del volante azionante il ribaltamento del bicchiere sia dotato di protezione al di sopra ed ai lati; 6) Nel caso che la pulsantiera di comando sia esterna al vano motore, assicurati della presenza di un lucchetto sullo sportello della pulsantiera stessa; 7) Accertati che in prossimità della macchina siano presenti cartelli con l'indicazione delle principali norme d'uso e di sicurezza; 8) Verifica che i comandi siano dotati di dispositivi efficienti per impedire l'avviamento accidentale del motore; 9) Assicurati della stabilità del terreno dove è stata installata la macchina (assenza di cedimenti) e dell'efficacia del drenaggio (assenza di ristagni d'acqua); 10) Accertati della stabilità della macchina; 11) In particolare se la betoniera è dotata di pneumatici per il traino, assicurati che non siano stati asportati, verifica il loro stato manutentivo e la pressione di gonfiaggio, l'azionamento del freno di stazionamento e/o l'inserimento di cunei in legno; 12) Inoltre, se sono presenti gli appositi regolatori di altezza, verificane il corretto utilizzo o, in loro assenza, accertati che vengano utilizzati assi di legno e mai pietre o mattoni; 13) Assicurati, nel caso in cui l'impasto viene scaricato all'interno di fosse accessibili dalla benna della gru, che i parapetti posti a protezione di tali fosse siano efficienti ed in grado di resistere ad eventuali urti con le benne stesse; 14) Accertati del buono stato dei collegamenti elettrici e di messa a terra e verifica l'efficienza degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra; 15) Assicurati che gli indumenti che indossi non presentino possibili appigli (lacci, tasche larghe, maniche ampie, ecc.) che potrebbero agganciarsi negli organi in moto. Durante l'uso: 1) Evita assolutamente di asportare o modificare le protezioni degli organi in moto; evita assolutamente di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione (pulizia, lubrificazione, riparazione, ecc.) su organi in movimento; 2) Evita assolutamente di introdurre attrezzi o parti del corpo all'interno della tazza in rotazione, prestando particolare cura a che tutte le operazioni di carico si concludano prima dell'avviamento del motore; 3) Evita di movimentare carichi eccessivamente pesanti o di effettuarlo in condizioni disagiate, e utilizza appropriate attrezzature (pale, secchioni, ecc.); 4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione del quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) Circolare Ministero del Lavoro n.103/80; Circolare Ministero del Lavoro 29 giugno 1981 n.76; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: utilizzatore betoniera a bicchiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) indumenti protettivi (tute). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 48 Gruppo elettrogeno Macchina alimentata da un motore a scoppio destinata alla produzione di energia elettrica per l'alimentazione di attrezzature ed utensili del cantiere. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Gruppo elettrogeno: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Ricordati di posizionare il gruppo elettrogeno all'aperto o in luoghi aerati, tali da consentire lo smaltimento delle emissioni di scarico del motore; 2) Accertati del buono stato degli organi di scarico dei gas combusti e dei relativi attacchi al gruppo elettrogeno; 3) Accertati che il luogo di scarico dei gas combusti sia posto a conveniente distanza da prese di aspirazione d'aria di altre macchine o aria condizionata; 4) Accertati che il gruppo elettrogeno sia opportunamente distanziato dalle postazioni di lavoro; 5) Accertati della stabilità della macchina; 6) Accertati di aver collegato il gruppo elettrogeno all'impianto di terra del cantiere; 7) Assicurati che il gruppo elettrogeno sia dotato di interruttore di protezione: in sua assenza gli attrezzi utilizzatori dovranno essere alimentati interponendo un quadro elettrico a norma; 8) Accertati del buon funzionamento dell'interruttore di comando e di protezione; 9) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia). Durante l'uso: 1) Delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; 2) Evita assolutamente di aprire o rimuovere gli sportelli e/o gli schermi fonoisolanti; 3) Accertati che non vi siano perdite o trasudamenti di carburante; 4) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; 5) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver staccato l'interruttore e spento il motore; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: utilizzatore gruppo elettrogeno; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) otoprotettori; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). Ponte su cavalletti Il ponte su cavalletti è costituito da un impalcato di assi in legno di dimensioni adeguate, sostenuto da cavalletti solitamente metallici, poste a distanze prefissate. La sua utilizzazione riguarda, solitamente, lavori all'interno di edifici, dove a causa delle ridotte altezze e della brevità dei lavori da eseguire, non è consigliabile il montaggio di un ponteggio metallico fisso. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) Scivolamenti, cadute a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponte su cavalletti: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati dell'integrità e corretta posa in opera del tavolato, dell'accostamento delle tavole e delle buone condizioni dei cavalletti; 2) Accertati della planarità del ponte: quando necessario, utilizza zeppe di legno per spessorare il ponte e mai mattoni o blocchi di cemento; 3) Evita assolutamente di realizzare dei ponti su cavalletti su impalcati dei ponteggi esterni o di realizzare ponti su cavalletti uno in sovrapposizione all'altro; 4) Evita di sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi, ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la lavorazione in corso. Principali modalità di posa in opera: 1) Possono essere adoperati solo per lavori da effettuarsi all'interno di edifici o, quando all'esterno, se al piano terra; 2) L''altezza massima dei ponti su cavaletti è di m 2; 3) I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento; 4) I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto; 5) La distanza massima tra due cavalletti consecutivi può essere di m 3,60, quando si usino tavole con sezione trasversale di cm 30 x 5 e lunghe m 4. Quando si usino tavole di dimensioni trasversali minori, esse devono poggiare su tre cavalletti; 6) Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 49 presentare parti a sbalzo superiori a cm 20; 7) La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 124; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 139; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 2.2.2.. DPI: utilizzatore ponte su cavalletti; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Ponteggio metallico fisso Il ponteggio fisso è un opera provvisionale che viene realizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri. Essenzialmente si tratta di una struttura reticolare realizzata con elementi metallici. Dal punto di vista morfologico le varie tipologie esistenti in commercio sono sostanzialmente riconducibili a due: quella a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati. La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante appositi giunti, la seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata, collegata alla stilata attigua tramite correnti o diagonali. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponteggio metallico fisso: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'uso: Utilizzare il ponteggio in conformità al Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) presente in cantiere. In particolare: 1) Accertati che il ponteggio si mantenga in buone condizioni di manutenzione; 2) Evita assolutamente di salire o scendere lungo i montanti del ponteggio, ma utilizza le apposite scale; 3) Evita di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio; 4) Evitare di gettare dall'alto materiali di qualsiasi genere o gli stessi elementi metallici del ponteggio; 5) Abbandona il ponteggio nel caso sopraggiunga un forte vento; 6) Utilizza sempre la cintura di sicurezza, durante le operazioni di montaggio e smontaggio del ponteggio, o ogni qualvolta i dispositivi di protezione collettiva non garantiscano da rischio di caduta dall'alto; 7) Utilizza bastoni muniti di uncini, evitando accuratamente di sporgerti oltre le protezioni, nelle operazioni di ricezione del carico su ponteggi o castelli; 8) Evita di sovraccaricare il ponteggio, creando depositi ed attrezzature in quantità eccessive: è possibile realizzare solo piccoli depositi temporanei dei materiali ed attrezzi strettamene necessari ai lavori; 9) Evita di effettuare lavorazioni a distanza minore di 5 m da linee elettriche aeree, se non direttamente autorizzato dal preposto. Principali modalità di posa in opera: Il ponteggio va necessariamente allestito ogni qualvolta si prevedano lavori a quota superiore a m. 2 e il montaggio dovrà avvenire in conformità al Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) presente in cantiere. In particolare: 1) Accertarsi che il ponteggio metallico sia munito della relativa documentazione ministeriale (libretto di autorizzazione ministeriale) e che sia installato secondo le indicazioni del costruttore; 2) Verificare che tutti gli elementi metallici del ponteggio portino impressi il nome o il marchio del fabbricante; 3) Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti; 4) La ripartizione del carico sul piano di appoggio deve essere realizzata a mezzo di basette; 5) Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i carichi, come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm); 6) Ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti fissando ad essi le basette; 7) Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o ad un suo livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di resistenza incerta; 8) Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione è consentito un distacco non superiore a 20 cm; 9) Nel caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un parapetto completo verso la parte interna del ponteggio; 10) Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, esse dovranno risultare sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali o attrezzi. In particolare dovranno essere rispettate le seguenti modalità di posa in opera: a) dimensioni delle tavole non inferiori a 4x30cm o 5x20cm; b) sovrapposizione tra tavole successive posta "a cavallo" di un traverso e di lunghezza pari almeno a 40cm; c) ciascuna tavola dovrà essere adeguatamente fissata (in modo da non scivolare sui traversi) e poggiata su almeno tre traversi senza presentare parti a sbalzo; 11) Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con elementi in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di bloccaggio e il suo effettivo inserimento. 12) Gli impalcati e i ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non superiore a m 2,50, la cui funzione è quella di trattenere persone o materiali che possono cadere dal ponte soprastante in caso di rottura di una tavola; 13) I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale è ammessa deroga alla controventatura trasversale a condizione che i collegamenti realizzino un adeguata rigidezza trasversale; 14) I ponteggi devono essere dotati di appositi parapetti disposti anche sulle testate. Possono essere realizzati nei seguenti modi: a) mediante un corrente posto ad un'altezza minima di 95 cm dal piano di calpestio e da una tavola fermapiede aderente al piano di camminamento, di altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto tra se ed il corrente suddetto maggiore di 60 cm; b) mediante un corrente superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, alta non meno di 15 cm ed un corrente LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 50 intermedio che non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di 60 cm. In ogni caso, i correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte interna dei montanti; 15) Per ogni piano di ponte devono essere applicati due correnti di cui uno può fare parte del parapetto; 16) Il ponteggio deve essere ancorato a parti stabili della costruzione (sono da escludersi balconi, inferriate, pluviali, ecc.), evitando di utilizzare fil di ferro e/o altro materiali simili; 17) Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo; 18) Le scale per l'accesso agli impalcati, devono essere vincolate, non in prosecuzione una dell'altra, sporgere di almeno un metro dal piano di arrivo, protette se poste verso la parte esterna del ponteggio; 19) Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da apposito parasassi (mantovana) esteso per almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso; in alternativa si dovrà predisporre la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a chiunque l'accesso; 20) Il primo parasassi deve essere posto a livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12 metri di sviluppo del ponteggio; 21) Sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio, dovrà provvedersi ad applicare teli e/o reti di nylon per contenere la caduta di materiali. Tale misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione; 22) E' sempre necessario prevedere un ponte di servizio per lo scarico dei materiali, per il quale dovrà predisporsi un apposito progetto. I relativi parapetti dovranno essere completamente chiusi, al fine di evitare che il materiale scaricato possa cadere dall'alto; 23) Le diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione, e quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in grado di assorbire carichi di flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono essere eseguiti specifici ancoraggi; 24) Con apposito cartello dovrà essere indicato il carico massimo ammesso dal progetto; 29) Il montaggio del ponteggio non dovrà svilupparsi in anticipo rispetto allo sviluppo della costruzione: giunti alla prima soletta, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri è necessario costruire il ponteggio al piano raggiunto e così di seguito piano per piano. In ogni caso il dislivello non deve mai superare i 4 metri; 30) L'altezza dei montanti deve superare di almeno m 1 l'ultimo impalcato o il piano di gronda; 31) Il ponteggio metallico deve essere collegato elettricamente "a terra" non oltre 25 metri di sviluppo lineare, secondo il percorso più breve possibile e evitando brusche svolte e strozzature; devono comunque prevedersi non meno di due derivazioni. 32) Il responsabile del cantiere, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione IV; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione V; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 2.; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 3.. DPI: utilizzatore ponteggio metallico fisso; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) attrezzatura anticaduta. Ponteggio mobile o trabattello Il ponte su ruote o trabattello è una piccola impalcatura che può essere facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di intervento. È costituita da una struttura metallica detta castello che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. All'interno del castello possono trovare alloggio a quote differenti diversi impalcati. L'accesso al piano di lavoro avviene all'interno del castello tramite scale a mano che collegano i diversi impalcati. Trova impiego principalmente per lavori di finitura e di manutenzione, ma che non comportino grande impegno temporale. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati del buono stato di tutti gli elementi del ponteggio (aste, incastri, collegamenti); 2) Accertati che il ponte sia stato montato in tutte le sue parti, con tutte le componenti previste dal produttore; 3) Assicurati della perfetta planarità e verticalità della struttura e, quando necessario, provvedi a ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; 4) Accertati dell'efficacia del blocco ruote; evita assolutamente di utilizzare impalcati di fortuna, ma utilizza solo quelli in dotazione o indicati dal produttore; 5) Evita assolutamente di installare sul ponte apparecchi di sollevamento; 6) Prima di effettuare spostamenti del ponteggio, accertati che non vi siano persone sopra di esso; 7) Assicurati che non vi siano linee elettriche aeree a distanza inferiore a m. 5; 8) Assicurati, nel caso di utilizzo all'esterno e di considerevole sviluppo verticale, che il ponte risulti ancorato alla costruzione almeno ogni due piani. Principali modalità di posa in opera: 1) Il trabattello dovrà essere realizzato dell'altezza indicata dal produttore, senza aggiunte di sovrastrutture; 2) La massima altezza consentita è di m. 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; 3) La base dovrà essere di dimensioni tali da resistere ai carichi e da offrire garanzie al ribaltamento conseguenti alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento; 4) I ponti la cui altezza superi m. 6, andranno dotati di piedi stabilizzatori; il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato; il ponte dovrà essere dotato alla base LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 51 di dispositivi del controllo dell'orizzontalità; 5) Le ruote del ponte devono essere metalliche, con diametro e larghezza non inferiore rispettivamente a 20 cm e 5 cm, e dotate di meccanismo per il bloccaggio: col ponte in opera, devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei cunei o con stabilizzatori; 6) Sull'elemento di base deve sempre essere presente una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto; 7) Il ponte deve essere progettato per carichi non inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di costruzione; 8) Per impedire lo sfilo delle aste, esse devono essere di un sistema di bloccaggio (elementi verticali, correnti, diagonali); 9) L'impalcato deve essere completo e ben fissato sugli appoggi; 10) Il parapetto di protezione che perimetra il piano di lavoro deve essere regolamentare e corredato sui quattro lati di tavola fermapiede alta almeno cm 20; 11) Il piano di lavoro dovrà essere corredato di un regolare sottoponte a non più di m 2,50; 12) L'accesso ai vari piani di lavoro deve avvenire attraverso scale a mano regolamentari: qualora esse presentino un'inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza; 13) Per l'accesso ai vari piani di lavoro sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con coperchio praticabile. Riferimenti Normativi: 2) D.M. 22 maggio 1992 n.466; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione VI. DPI: utilizzatore ponteggio mobile o trabattello; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Scala doppia La scala doppia deriva dall'unione di due scale semplici incernierate tra loro alla sommità e dotate di un limitatore di apertura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, opere di finitura ed impiantistiche, ecc.. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione manuale dei carichi; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala doppia: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Evita assolutamente di utilizzare scale metalliche per effettuare interventi su elementi in tensione; 2) Il trasporto a mano di pesi su una scala a pioli non deve precludere una presa sicura; 3) Evita di salire sull'ultimo gradino o piolo della scala; 4) Sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; 5) Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala; 6) E' assolutamente vietato lavorare a cavalcioni della scala; 7) E' vietato l'uso della scala doppia su qualsiasi opera provvisionale. Principali modalità di posa in opera: 1) Quando l'uso della scala, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona; 2) Le scale a pioli portatili devono poggiare su un supporto stabile, resistente, di dimensioni adeguate e immobile, in modo da garantire la posizione orizzontale dei pioli; 3) Lo scivolamento del piede delle scale a pioli portatili, durante il loro uso, deve essere impedito con fissaggio della parte superiore o inferiore dei montanti, o con qualsiasi dispositivo antiscivolo, o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente; 4) Le scale a pioli usate per l'accesso devono essere tali da sporgere a sufficienza oltre il livello di accesso, a meno che altri dispositivi garantiscono una presa sicura; 5) Le scale a pioli composte da più elementi innestabili o a sfilo devono essere utilizzate in modo da assicurare il fermo reciproco dei vari elementi; 6) E' consentito l'accesso sulla eventuale piattaforma, e/o sul gradino sottostante, solo qualora i montanti siano stati prolungati di almeno 60 cm al di sopra di essa. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113. DPI: utilizzatore scala doppia; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Scala semplice La scala semplice è adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 52 Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala semplice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Organizzative: Caratteristiche di sicurezza: 1) le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso; 2) le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio; 3) in tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori. Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) la scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato); 2) le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; 3) le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; 4) la scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza; 5) è vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; 6) le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 7) il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi. Durante l'uso: 1) le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona; 2) durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala; 3) evitare l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo; 4) la scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare; 5) quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala; 6) la salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala. Dopo l'uso: 1) controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria; 2) le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci; 3) segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113. DPI: utilizzatore scala semplice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Scala semplice La scala semplice è un'attrezzatura di lavoro costituita da due montanti paralleli, collegati tra loro da una serie di pioli trasversali incastrati e distanziati in egual misura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, salita su opere provvisionali, opere di finitura ed impiantistiche. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala semplice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Evita assolutamente di utilizzare scale metalliche per effettuare interventi su elementi in tensione; 2) Il trasporto a mano di pesi su una scala a pioli non deve precludere una presa sicura; 3) Evita di salire sull'ultimo gradino o piolo della scala; 4) Sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; 5) Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala; 6) Nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala quando se ne effettua lo spostamento laterale; 7) Durante l'esecuzione dei lavori, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza della scala. Principali modalità di posa in opera: 1) Quando l'uso della scala, per la loro altezza o per altre cause, comporti pericolo di sbandamento, esse devono essere adeguatamente assicurate o trattenute al piede da altra persona; 2) Le scale a pioli portatili devono poggiare su un supporto stabile, resistente, di dimensioni adeguate e immobile, in modo da garantire la posizione orizzontale dei pioli; 3) Lo scivolamento del piede delle scale a pioli portatili, durante il loro uso, deve essere impedito con LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 53 fissaggio della parte superiore o inferiore dei montanti, o con qualsiasi dispositivo antiscivolo, o ricorrendo a qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente; 4) Le scale a pioli usate per l'accesso devono essere tali da sporgere a sufficienza oltre il livello di accesso, a meno che altri dispositivi garantiscono una presa sicura; 5) Le scale a pioli composte da più elementi innestabili o a sfilo devono essere utilizzate in modo da assicurare il fermo reciproco dei vari elementi; 6) Le scale a mano usate per l'accesso ai vari piani dei ponteggi e delle impalcature non devono essere poste l'una in prosecuzione dell'altra; 7) Le scale a mano usate per l'accesso ai vari piani dei ponteggi e delle impalcature non devono essere poste l'una in prosecuzione dell'altra; 8) La lunghezza delle scale a mano deve essere tale che i montanti sporgano di almeno un metro oltre il piano di accesso, anche ricorrendo al prolungamento di un solo montante, purché fissato con legatura di reggetta o sistemi equivalenti. 9) La scala dovrà posizionarsi con un'inclinazione tale che la sua proiezione sull'orizzontale sia all'incirca pari ad 1/4 della sua lunghezza (75°). Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113. DPI: utilizzatore scala semplice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Sega circolare La sega circolare, quasi sempre presente nei cantieri, viene utilizzata per il taglio del legname da carpenteria e/o per quello usato nelle diverse lavorazioni. Dal punto di vista tipologico, le seghe circolari si differenziano, anzitutto, per essere fisse o mobili; altri parametri di diversificazione possono essere il tipo di motore elettrico (mono o trifase), la profondità del taglio della lama, la possibilità di regolare o meno la sua inclinazione, la trasmissione a cinghia o diretta. Le seghe circolari con postazione fissa sono costituite da un banco di lavoro al di sotto del quale viene ubicato un motore elettrico cui è vincolata la sega vera e propria con disco a sega o dentato. Al di sopra della sega è disposta una cuffia di protezione, posteriormente un coltello divisorio in acciaio ed inferiormente un carter a protezione delle cinghie di trasmissione e della lama. La versione portatile presenta un'impugnatura, affiancata al corpo motore dell'utensile, grazie alla quale è possibile dirigere il taglio, mentre il coltello divisore è posizionato nella parte inferiore. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Sega circolare: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati della presenza e del buon funzionamento della cuffia di protezione registrabile o a caduta libera sul banco di lavoro, che deve lasciare scoperta la parte del disco strettamente necessaria ad effettuare il taglio; 2) Assicurati della presenza del coltello divisore collocato posteriormente al disco e della sua corretta posizione (a non più di 3 mm dalle lame), il cui scopo e tenete aperto il taglio operato sul pezzo in lavorazione; 3) Assicurati della presenza degli schermi collocati ai due lati del disco (nella parte sottostante il banco di lavoro), di protezione da contatti accidentali; 4) Assicurati della stabilità della macchina; 5) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 6) Accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; 7) Assicurati dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di azionamento e di manovra; 8) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza. Durante l'uso: 1) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Provvedi a registrare la cuffia di protezione in modo che l'imbocco sfiori il pezzo in lavorazione o, per quelle basculanti, accertati che sia libera di alzarsi al passaggio del pezzo in lavorazione e di abbassarsi sul banco di lavoro; 3) Qualora debbano essere eseguite lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali (spingitoi in legno, ecc.) per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; 4) Mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro e l'area circostante la macchina; 5) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione al quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente; 3) Pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra. Riferimenti Normativi: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 54 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: utilizzatore sega circolare; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) otoprotettori; e) guanti. Smerigliatrice angolare (flessibile) La smerigliatrice angolare a disco o a squadra, più conosciuta come mola a disco o flessibile o flex, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è, a seconda del tipo di disco (abrasivo o diamantato), quella di tagliare, smussare, lisciare superfici anche estese. Dal punto di vista tipologico le smerigliatrici si differenziano per alimentazione (elettrica o pneumatica), e funzionamento (le mini smerigliatrici hanno potenza limitata, alto numero di giri e dischi di diametro che va da i 115 mm ai 125 mm mentre le smerigliatrici hanno potenza maggiore, velocità minore ma montano dischi di diametro da 180 mm a 230 mm). Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Smerigliatrice angolare (flessibile): misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uomo: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) non collegato a terra; assicurati del corretto funzionamento dei dispositivi di comando (pulsanti e dispositivi di arresto) accertandoti, in special modo, dell'efficienza del dispositivo "a uomo presente" (automatico ritorno alla posizione di arresto, quando si rilascia l'impugnatura); 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 3) Accertati dell'assenza di materiale infiammabile in prossimità del posto di lavoro; 4) Assicurati che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti tecnologici attivi; 5) Evita assolutamente di operare tagli e/o smerigliature su contenitori o bombole che contengano o abbiano contenuto gas infiammabili o esplosivi o altre sostanze in grado di produrre vapori esplosivi; 6) Accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; 7) Assicurati del corretto fissaggio del disco, e della sua idoneità al lavoro da eseguire; 8) Accertati dell'integrità ed efficienza del disco; accertati dell'integrità e del corretto posizionamento delle protezioni del disco e paraschegge; 9) Provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta; segnala l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato. Durante l'uso: 1) Utilizza entrambe le mani per tenere saldamente l'attrezzo; 2) Provvedi a bloccare pezzi in lavorazione, mediante l'uso di morsetti ecc., evitando assolutamente qualsiasi soluzione di fortuna (utilizzo dei piedi, ecc.); 3) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; 4) Assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 5) Posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; evita assolutamente di manomettere le protezioni del disco; 6) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in movimento; 7) Evita di toccare il disco al termine del lavoro (taglio e/o smerigliatura), poiché certamente surriscaldato; 8) Durante la levigatura evita di esercitare forza sull'attrezzo appoggiandoti al materiale; 9) Al termine delle operazioni di taglio, presta particolare attenzione ai contraccolpi dovuti al cedimento del materiale; 10) Durante le operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; 11) Evita di velocizzare l'arresto del disco utilizzando il pezzo in lavorazione; 12) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: 2) D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43. DPI: utilizzatore smerigliatrice angolare (flessibile); Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi (tute). Trancia-piegaferri LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 55 La trancia-piegaferri viene utilizzata per sagomare i ferri di armatura, e le relative staffe, dei getti di conglomerato cementizio armato. E' costituita da una piastra circolare al cui centro è fissato un perno che serve d'appoggio al ferro tondino da piegare; in posizione leggermente decentrata, è fissato il perno sagomatore mentre lungo la circonferenza della piastra rotante abbiamo una serie di fori, nei quali vengono infissi appositi perni, che consentono di determinare l'angolo di piegatura del ferro tondino. Nella parte frontale, rispetto all'operatore, è collocata la tranciaferri costituita da un coltello mobile, azionato con pedaliera o con pulsante posizionato sulla piastra. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Trancia-piegaferri: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; assicurati dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di azionamento e di manovra; 2) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 3) Accertati della stabilità della macchina; 4) Accertati dell'adeguatezza dell'area di lavoro circostante il banco di lavorazione; 5) Assicurati dell'efficienza del pedale di comando e dell'interruttore; 6) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 7) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di trasmissione del moto (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc.) e del buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto. Durante l'uso: 1) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Presta particolare attenzione nel mantenere ad adeguata distanza le mani dagli organi lavoratori; 3) Qualora debbano essere eseguite lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; 4) Evita di tagliare più tondini o barre contemporaneamente; 5) Mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro; 6) Evita assolutamente di rimuovere i dispositivi di protezione; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione al quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente; 3) Pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: utilizzatore trancia-piegaferri; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). Trapano elettrico Il trapano è un utensile di uso comune, adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale (legno, metallo, calcestruzzo, ecc.), ad alimentazione prevalentemente elettrica. Esso è costituito essenzialmente da un motore elettrico, da un giunto meccanico (mandrino) che, accoppiato ad un variatore, produce un moto di rotazione e percussione, e dalla punta vera e propria. Il moto di percussione può mancare nelle versioni più semplici dell'utensile, così come quelle più sofisticate possono essere corredate da un dispositivo che permette di invertire il moto della punta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Trapano elettrico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 56 (50V), comunque non collegato a terra; 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; assicurati del corretto funzionamento dell'interruttore; 3) Accertati del buon funzionamento dell'utensile; 4) Assicurati del corretto fissaggio della punta; 5) Accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; assicurati che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti tecnologici attivi. Durante l'uso: 1) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; 2) Posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; 3) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in movimento; 4) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici; 5) Assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 6) Durante le operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: 2) D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43. DPI: utilizzatore trapano elettrico; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); c) otoprotettori; d) guanti. Vibratore elettrico per calcestruzzo Il vibratore elettrico per calcestruzzo è un attrezzo da cantiere per il costipamento del conglomerato cementizio a getto avvenuto. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Elettrocuzione; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati che i cavi di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 2) Accertati che i cavi di alimentazione non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da essere preservati da danneggiamenti; 3) Assicurati di aver posizionato il trasformatore in un luogo asciutto. Durante l'uso: 1) Durante le pause di lavoro ricorda di scollegare l'alimentazione elettrica; 2) Assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; 3) Evita di mantenere l'organo lavoratore (cosiddetto "ago") a lungo fuori dal getto; 4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Ricordati di scollegare l'alimentazione elettrica dell'utensile; 2) Accertati di aver pulito con cura l'attrezzo; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: 2) D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43. DPI: utilizzatore vibratore elettrico per calcestruzzo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) copricapo; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 57 MACCHINE utilizzate nelle Lavorazioni Elenco delle macchine: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) Autobetoniera; Autocarro; Autocarro; Autogrù; Autopompa per cls; Carrello elevatore; Dumper; Dumper; Escavatore; Escavatore; Finitrice; Pala meccanica; Pala meccanica; Piattaforma sviluppabile; Rullo compressore; Rullo compressore. Autobetoniera L'autobetoniera è un mezzo d'opera su gomma destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della posa in opera. Essa è costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente ed una tramoggia rotante destinata al trasporto dei calcestruzzi. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 10) Scivolamenti, cadute a livello; 11) Urti, colpi, impatti, compressioni; 12) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 58 minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autobetoniera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi (con particolare riguardo per i comandi del tamburo e i dispositivi di blocco in posizione di riposo) e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento (catena di trasmissione, ruote dentate, ecc.); 5) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico; 6) Controlla la stabilità della scaletta; 7) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 8) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 9) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 10) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 11) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 12) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 13) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 14) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 15) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Accertati, prima di effettuare spostamenti, che il canale di scarico sia ben ancorato al mezzo; 2) Annuncia l'inizio delle operazioni mediante l'apposito segnalatore acustico; 3) Durante le operazioni di scarico, sorveglia costantemente il canale per impedirne oscillazioni e contraccolpi; 4) Se presente la benna di caricamento, mantieniti a distanza di sicurezza durante le manovre di caricamento, impedendo a chiunque di avvicinarsi; 5) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente; 2) In particolare accertati che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente prima di procedere alla pulizia del tamburo, della tramoggia e del canale. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; Circolare Ministero del Lavoro n. 103/80. DPI: operatore autobetoniera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali (se presente il rischio di schizzi); d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Autocarro L'autocarro è una macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione e/o di risulta da demolizioni o scavi, ecc., costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un cassone generalmente ribaltabile, a mezzo di un sistema oleodinamico. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 59 organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 9) Scivolamenti, cadute a livello; 10) Urti, colpi, impatti, compressioni; 11) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autocarro: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 6) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 11) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 12) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio dell'azionamento del ribaltabile mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; 3) Evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione inclinata; 4) Nel caricare il cassone poni attenzione a: disporre i carichi in maniera da non squilibrare il mezzo, vincolarli in modo da impedire spostamenti accidentali durante il trasporto, non superare l'ingombro ed il carico massimo; 5) Evita sempre di caricare il mezzo oltre le sponde, qualora vengano movimentati materiali sfusi; 6) Accertati sempre, prima del trasporto, che le sponde siano correttamente agganciate; 7) Durante le operazioni di carico e scarico scendi dal mezzo se la cabina di guida non è dotata di roll-bar antischiacciamento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore autocarro; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Autocarro L'autocarro è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione, materiali di risulta ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) Cesoiamenti, stritolamenti; Getti, schizzi; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 60 3) 4) 5) 6) Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) 8) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autocarro: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere; 2) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 3) garantire la visibilità del posto di guida; 4) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 5) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) non trasportare persone all'interno del cassone; 3) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 4) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 5) non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata; 6) non superare la portata massima; 7) non superare l'ingombro massimo; 8) posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto; 9) non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde; 10) assicurarsi della corretta chiusura delle sponde; 11) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 12) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti. Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore autocarro; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi. Autogrù L'autogrù è un mezzo d'opera su gomma, costituito essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un apparecchio di sollevamento azionato direttamente dalla suddetta cabina o da apposita postazione. Il suo impiego in cantiere può essere il più disparato, data la versatilità del mezzo e le differenti potenzialità dei tipi in commercio, e può andare dal sollevamento (e posizionamento) dei componenti della gru, a quello di macchine o dei semplici materiali da costruzione, ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) Caduta di materiale dall'alto o a livello; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 61 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 11) Scivolamenti, cadute a livello; 12) Urti, colpi, impatti, compressioni; 13) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autogrù: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 13) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 14) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Il sollevamento e/o lo scarico deve essere sempre effettuato con le funi in posizione verticale; 4) Attieniti alle indicazioni del personale a terra durante le operazioni di sollevamento e spostamento del carico; 5) Evita di far transitare il carico al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Evita di lasciare carichi sospesi; 2) Ritira il braccio telescopico e accertati di aver azionato il freno di stazionamento; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 62 2) DPI: operatore autogrù; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Autopompa per cls L'autopompa per getti di cls è un automezzo su gomma attrezzato con una pompa per il sollevamento del calcestruzzo, allo stato fluido, per getti in quota. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 12) Scivolamenti, cadute a livello; 13) Urti, colpi, impatti, compressioni; 14) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autopompa per cls: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Controlla la funzionalità della pulsantiera; 4) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 5) Controlla che tutti gli organi di trasmissione siano protetti da contatti accidentali; 6) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 9) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 63 In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 10) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 11) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo e della zona attraversata dalle tubazioni; 13) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 14) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Coadiuva il conducente dell'autobetoniera durante le manovre di avvicinamento all'autopompa; 2) Annuncia l'inizio delle manovre di pompaggio mediante l'apposito segnalatore acustico; 3) Evita assolutamente di asportare la griglia di protezione della vasca; 4) Durante le operazioni di pompaggio, sorveglia costantemente l'estremità flessibile del terminale della pompa per impedirne oscillazioni e contraccolpi; 5) Evita assolutamente di utilizzare il braccio d'uso della pompa per il sollevamento e/o la movimentazione di carichi; 6) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore autopompa per cls; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali (se presente il rischio di schizzi); d) guanti; e) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Carrello elevatore Il carrello elevatore è una macchina su gomma utilizzata per il trasporto di materiali e costituita da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un attrezzo (forche) per il sollevamento e trasporto materiali. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 12) Scivolamenti, cadute a livello; 13) Urti, colpi, impatti, compressioni; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 64 14) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Carrello elevatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 13) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento e trasporto mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Mantieni in basso la posizione della forche, sia negli spostamenti a vuoto che con il carico; 4) Disponi il carico sulle forche (quantità e assetto) in funzione delle condizioni del percorso (presenza di accidentalità, inclinazione longitudinale e trasversale, ecc.), senza mai superare il carico massimo consentito; 5) Cura particolare attenzione allo stoccaggio dei materiali movimentati, disponendoli in maniera stabile ed ordinata; 6) Impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo, ed evita assolutamente di utilizzare le forche per sollevare persone; 7) Evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 8) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 9) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 10) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 11) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Evita di lasciare carichi sospesi in posizione elevata; riporta in basso la posizione della forche e accertati di aver azionato il freno di stazionamento; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore carrello elevatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). Dumper Il dumper è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di materiali incoerenti (sabbia, pietrisco). Rischi generati dall'uso della Macchina: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 65 1) 2) 3) 4) 5) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 6) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Dumper: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni; 2) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) verificare la presenza del carter al volano; 4) verificare il funzionamento dell'avvisatore acustico e del girofaro; 5) controllare che i percorsi siano adeguati per la stabilità del mezzo; 6) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 2) non percorrere lunghi tragitti in retromarcia; 3) non trasportare altre persone; 4) durante gli spostamenti abbassare il cassone; 5) eseguire lo scarico in posizione stabile tenendo a distanza di sicurezza il personale addetto ai lavori; 6) mantenere sgombro il posto di guida; 7) mantenere puliti i comandi da grasso e olio; 8) non rimuovere le protezioni del posto di guida; 9) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 10) durante i rifornimenti spegnere il motore e non fumare; 11) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: 1) riporre correttamente il mezzo azionando il freno di stazionamento; 2) eseguire le operazioni di revisione e pulizia necessarie al reimpiego della macchina a motore spento, segnalando eventuali guasti; 3) eseguire la manutenzione secondo le indicazioni del libretto. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore dumper; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) maschera; f) indumenti protettivi. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 66 Dumper Il dumper è una macchina utilizzata esclusivamente per il trasporto e lo scarico del materiale, costituita da un corpo semovente su ruote, munito di un cassone. Lo scarico del materiale può avvenire posteriormente o lateralmente mediante appositi dispositivi oppure semplicemente a gravità. Il telaio della macchina può essere rigido o articolato intorno ad un asse verticale. In alcuni tipi di dumper, al fine di facilitare la manovra di scarico o distribuzione del materiale, il posto di guida ed i relativi comandi possono essere reversibili. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. 11) Scivolamenti, cadute a livello; 12) Urti, colpi, impatti, compressioni; 13) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 67 Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Dumper: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 4) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 6) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 7) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra. Durante l'uso: 1) Impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; 2) Evita di percorrere in retromarcia lunghi percorsi; 3) Effettua gli spostamenti con il cassone in posizione di riposo; 4) Evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione inclinata o in condizioni di stabilità precaria; 5) Provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver azionato il freno di stazionamento quando riponi il mezzo; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore dumper; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Escavatore L'escavatore è una macchina operatrice con pala anteriore impiegata per lavori di scavo, riporto e movimento di materiali. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) 8) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 68 Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Escavatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di lavoro approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 5) verificare che l'avvisatore acustico e il girofaro siano regolarmente funzionanti; 6) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 7) garantire la visibilità del posto di manovra; 8) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 9) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) chiudere gli sportelli della cabina; 3) usare gli stabilizzatori, ove presenti; 4) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 5) nelle fasi di inattività tenere a distanza di sicurezza il braccio dai lavoratori; 6) per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco dei comandi; 7) mantenere sgombra e pulita la cabina; 8) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 9) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 10) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: 1) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra, inserendo il blocco comandi ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore escavatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi. Escavatore L'escavatore è una macchina particolarmente versatile che può essere indifferentemente utilizzata per gli scavi di sbancamento o a sezione obbligata, per opere di demolizioni, per lo scavo in galleria, semplicemente modificando l'utensile disposto alla fine del braccio meccanico. Nel caso di utilizzo per scavi, l'utensile impiegato è una benna che può essere azionata mediante funi o un sistema oleodinamico. L'escavatore è costituito da: a) un corpo base che, durante la lavorazione resta normalmente fermo rispetto al terreno e nel quale sono posizionati gli organi per il movimento della macchina sul piano di lavoro; b) un corpo rotabile (torretta) che, durante le lavorazioni, può ruotare di 360 gradi rispetto il corpo base e nel quale sono posizionati sia la postazione di comando che il motore e l'utensile funzionale. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 69 Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 8) Scivolamenti, cadute a livello; 9) Urti, colpi, impatti, compressioni; 10) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Escavatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 9) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 10) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 13) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Se il mezzo ne è dotato, ricorda di utilizzare sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di scavo durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; 4) Impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; 5) Evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; 8) Durante le interruzioni momentanee del lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; 9) Durante le operazioni di sostituzione dei denti della benna, utilizza sempre occhiali di protezione ed otoprotettori; 10) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 11) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 70 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore escavatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); d) otoprotettori ; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Finitrice La finitrice è una macchina utilizzata nella realizzazione del manto stradale in conglomerato bituminoso e nella posa in opera del tappetino di usura. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) 8) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 71 Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Finitrice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla i dispositivi frenanti e tutti i comandi disposti al posto di guida e sulla pedana posteriore; 3) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; 4) Controlla il corretto funzionamento del riduttore di pressione, del manometro, delle connessioni tra tubazioni, bruciatori e bombole; 5) Accertati che l'area di lavoro sia stata adeguatamente segnalata e che il traffico veicolare sia stato deviato a distanza di sicurezza; 6) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 7) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 8) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; 4) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 5) Impedisci a chiunque di introdurre qualsiasi attrezzo all'interno del vano coclea (anche per eventuali rimozioni) durante il funzionamento del mezzo; 6) Sorveglia che il personale si mantenga a distanza di sicurezza dal bruciatore e dai fianchi di contenimento; 7) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 8) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver spento i bruciatori, chiuso il rubinetto della bombola, azionato il freno di stazionamento; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore finitrice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Pala meccanica La pala meccanica è una macchina operatrice, dotata di una benna mobile, utilizzata per operazioni di scavo, carico, sollevamento, trasporto e scarico di terra o altri materiali incoerenti. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 6) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Scivolamenti, cadute a livello; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 72 7) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Pala meccanica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina); 2) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti; 5) controllare la chiusura degli sportelli del vano motore; 6) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 7) controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo; 8) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3) non utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone; 4) trasportare il carico con la benna abbassata; 5) non caricare materiale sfuso sporgente dalla benna; 6) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo; 7) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 9) segnalare eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: 1) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento; 2) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 3) pulire convenientemente il mezzo; 4) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore pala meccanica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. Pala meccanica La pala meccanica è una macchina utilizzata per lo scavo, carico, sollevamento, trasporto e scarico del materiale. La macchina è costituita da un corpo semovente, su cingoli o su ruote, munita di una benna, nella quale, mediante la spinta della macchina, avviene il caricamento del terreno. Lo scarico può avvenire mediante il rovesciamento della benna, frontalmente, lateralmente o posteriormente. I caricatori su ruote possono essere a telaio rigido o articolato intorno ad un asse verticale. Per particolari lavorazioni la macchina può essere equipaggiata anteriormente con benne speciali e, posteriormente, con attrezzi trainati o portati quali scarificatori, verricelli, ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 73 Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) 8) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Pala meccanica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; 5) Verifica la funzionalità del dispositivo di attacco del martello e le connessioni delle relative tubazioni dell'impianto oleodinamico; 6) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 7) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 9) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 10) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Valuta, con il preposto e/o il datore di lavoro, la distanza cui collocarsi da strutture pericolanti o da demolire e/o da superfici aventi incerta portanza; 13) Provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 14) Provvedi a delimitare l'area esposta a livello di rumorosità elevata; 15) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Se il mezzo ne è dotato, estendi sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di demolizione; 3) Durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 4) Impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; 5) Evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita di caricare la benna, con materiale sfuso, oltre il suo bordo; 8) Durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; 9) Durante le interruzioni momentanee del lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; 10) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 11) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 74 Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore pala meccanica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti; g) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Piattaforma sviluppabile Piattaforma sviluppabile a mezzo braccio telescopico o "a pantografo" per lavori in elevazione (su facciate di fabbricati, volte di gallerie, ecc.). Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Piattaforma sviluppabile: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Accertati del corretto funzionamento di tutti gli organi di comando, sia quelli collocati sulla piattaforma sia sull'autocarro; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica il buono stato dei parapetti della piattaforma; 5) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 6) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 7) Durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; 8) Assicurati che l'area di stazionamento dell'autocarro sia stabile, accertandoti della sua orizzontalità; 9) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 10) Provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 11) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Sali o scendi dalla piattaforma solo quanto essa si trova in posizione di riposo; 2) Durante le manovre, utilizza solo i comandi posti sulla piattaforma; 3) Prima di spostare l'autocarro, accertati che la piattaforma sia sgombra ed in posizione di riposo; 4) Durante il lavoro, evita assolutamente di sovraccaricare la piattaforma o di aggiungervi sovrastrutture; 5) Qualora debbano essere effettuate lavorazioni richiedenti la parziale rimozione del parapetto della piattaforma, utilizza imbracature o cinture di sicurezza da collegare agli appositi sostegni; 6) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver abbassato la piattaforma in posizione di riposo, di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore piattaforma sviluppabile; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) attrezzatura anticaduta; e) indumenti protettivi (tute); f) attrezzatura anticaduta. Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 75 Rullo compressore Il rullo compressore è una macchina, utilizzata prevalentemente nei lavori stradali, costituita da un corpo semovente, la cui traslazione e contemporanea compattazione del terreno o del manto bituminoso, avviene mediante due o tre grandi cilindri metallici (la cui rotazione permette l'avanzamento della macchina) adeguatamente pesanti, lisci o, eventualmente (solo per compattazione di terreno), dotati di punte per un'azione a maggior profondità. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione fumi, gas, vapori; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 8) 9) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Rullo compressore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; 4) Controlla i percorsi e le aree di manovra LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 76 richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 6) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; 3) Accertati che i serbatoi dell'acqua per il raffreddamento dei tamburi siano sempre adeguatamente riforniti; 4) Evita di surriscaldare eccessivamente i tamburi; 5) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Posiziona il mezzo nelle aree di sosta appositamente predisposte, assicurandoti di aver inserito il blocco dei comandi ed il freno di stazionamento; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore rullo compressore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Rullo compressore Il rullo compressore è una macchina operatrice utilizzata prevalentemente nei lavori stradali per la compattazione del terreno o del manto bituminoso. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione fumi, gas, vapori; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 77 metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Rullo compressore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) controllare i percorsi e le aree di manovra verificando le condizioni di stabilità per il mezzo; 2) verificare la possibilità di inserire l'eventuale azione vibrante; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni con scarsa illuminazione; 5) verificare che l'avvisatore acustico ed il girofaro siano funzionanti; 6) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 3) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 4) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 5) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 6) segnalare tempestivamente gravi anomalie o situazioni pericolose. Dopol'uso: 1) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto, segnalando eventuali guasti. Riferimenti Normativi: 2) D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. DPI: operatore rullo compressore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 78 POTENZA SONORA ATTREZZATURE E MACCHINE (art 190, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) ATTREZZATURA Lavorazioni Potenza Sonora dB(A) Argano a bandiera Smobilizzo del cantiere. 79.2 Betoniera a bicchiere Getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Realizzazione di marciapiedi; Posa di pali per pubblica illuminazione. 80.5 Gruppo elettrogeno Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione; Getto in calcestruzzo per plinti in c.a.. 80.8 Sega circolare Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere; Realizzazione della viabilità del cantiere; Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione; Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a.. 89.9 Smerigliatrice angolare (flessibile) Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere; Realizzazione della viabilità del cantiere; Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione; Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a.. 97.7 Trancia-piegaferri Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione; Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a.. 79.2 Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere; Realizzazione della viabilità del cantiere; Realizzazione di impianto idrico del cantiere; Posa di conduttura fognaria ; Posa di conduttura elettrica; Smobilizzo del cantiere. 90.6 Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione; Getto in calcestruzzo per plinti in c.a.. 81.0 Lavorazioni Potenza Sonora dB(A) Autobetoniera Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione; Getto in calcestruzzo per plinti in c.a.. 83.1 Autocarro Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Realizzazione della viabilità del cantiere; Scavo a sezione obbligata; Scavo a sezione obbligata; Posa di pali per pubblica illuminazione; Smobilizzo del cantiere. 77.9 Autocarro Scavo di sbancamento. 103.0 Autogrù Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere; Posa di conduttura fognaria ; Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione; Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a.; Smobilizzo del cantiere. 81.6 Autopompa per cls Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione; Getto in calcestruzzo per plinti in c.a.. 82.6 Carrello elevatore Smobilizzo del cantiere. 82.2 Dumper Posa di conduttura di smaltimento delle acque 103.0 Trapano elettrico Vibratore elettrico per calcestruzzo MACCHINA Scheda Scheda 940-(IEC-72)-RPO-01 940-(IEC-72)-RPO-01 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 79 MACCHINA Lavorazioni Potenza Sonora dB(A) Scheda bianche; Cordoli, cunette e opere d'arte. Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Scavo eseguito a mano; Posa di conduttura fognaria ; Rinterro di scavo; Scavo eseguito a mano; Posa di conduttura elettrica; Rinterro di scavo; Realizzazione di marciapiedi. 86.0 Escavatore Scavo di sbancamento. 104.0 Escavatore Scavo a sezione obbligata; Scavo a sezione obbligata; Posa di pali per pubblica illuminazione. 80.9 Finitrice Formazione di manto di usura e collegamento. 88.7 Pala meccanica Scavo di sbancamento; Formazione di rilevato stradale. 104.0 Pala meccanica Realizzazione della viabilità del cantiere; Risagomatura del ciglio e della cunetta; Formazione di fondazione stradale; Scavo a sezione obbligata; Rinterro di scavo; Scavo a sezione obbligata; Rinterro di scavo. 84.6 Piattaforma sviluppabile Montaggio di apparecchi illuminanti. 73.7 Rullo compressore Risagomatura del ciglio e della cunetta; Formazione di fondazione stradale; Formazione di manto di usura e collegamento. 88.3 Formazione di rilevato stradale. 109.0 Dumper Rullo compressore 950-(IEC-16)-RPO-01 936-(IEC-53)-RPO-01 976-(IEC-69)-RPO-01 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 80 COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI E FASI 1) Interferenza nel periodo dal 15/02/2013 al 15/02/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Risagomatura del ciglio e della cunetta - Formazione di rilevato stradale Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 15/02/2013 al 15/02/2013 per 1 giorno lavorativo, e dal 12/02/2013 al 15/02/2013 per 4 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 15/02/2013 al 15/02/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. d) Le zone dove si svolgono le operazioni di stesura e compattazione di materiali con l’ausilio di macchine, devono essere segnalate adeguatamente, il personale a terra, che coadiuva le operazioni, deve coordinare il traffico di cantiere ed evitare che si avvicinino a tali zone operai addetti ad altre lavorazioni. Rischi Trasmissibili: Risagomatura del ciglio e della cunetta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Rumore per "Operatore rullo compressore" Formazione di rilevato stradale: a) Inalazione polveri, fibre b) Investimento, ribaltamento c) Inalazione polveri, fibre d) Investimento, ribaltamento e) Rumore per "Operatore rullo compressore" Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: Prob: Prob: Prob: Prob: Ent. Ent. Ent. Ent. Ent. BASSISSIMA BASSISSIMA BASSISSIMA BASSISSIMA MEDIA danno: danno: danno: danno: danno: LIEVE GRAVE LIEVE GRAVE GRAVE 2) Interferenza nel periodo dal 22/02/2013 al 22/02/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Scavo a sezione obbligata - Scavo eseguito a mano Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 21/02/2013 al 22/02/2013 per 2 giorni lavorativi, e dal 22/02/2013 al 22/02/2013 per 1 giorno lavorativo. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 22/02/2013 al 22/02/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). Rischi Trasmissibili: Scavo a sezione obbligata: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 3) Interferenza nel periodo dal 25/02/2013 al 27/02/2013 per un totale di 3 giorni lavorativi. Fasi: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 81 - Posa di conduttura fognaria - Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 25/02/2013 al 27/02/2013 per 3 giorni lavorativi, e dal 25/02/2013 al 27/02/2013 per 3 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 25/02/2013 al 27/02/2013 per 3 giorni lavorativi. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi. Rischi Trasmissibili: Posa di conduttura fognaria : a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" c) Caduta di materiale dall'alto o a livello Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Prob: BASSA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 4) Interferenza nel periodo dal 28/02/2013 al 01/03/2013 per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi: - Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione - Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 28/02/2013 al 01/03/2013 per 2 giorni lavorativi, e dal 28/02/2013 al 01/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 28/02/2013 al 01/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Coordinamento: a) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi. b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. Rischi Trasmissibili: Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione: a) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione: <Nessuno> Ent. danno: GRAVE 5) Interferenza nel periodo dal 06/03/2013 al 06/03/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione - Rinterro di scavo Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 04/03/2013 al 06/03/2013 per 3 giorni lavorativi, e dal 06/03/2013 al 07/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 06/03/2013 al 06/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). c) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. Rischi Trasmissibili: Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento Rinterro di scavo: Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 82 a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 6) Interferenza nel periodo dal 06/03/2013 al 07/03/2013 per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi: - Rinterro di scavo - Cordoli, cunette e opere d'arte Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 06/03/2013 al 07/03/2013 per 2 giorni lavorativi, e dal 06/03/2013 al 07/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 06/03/2013 al 07/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). Rischi Trasmissibili: Rinterro di scavo: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" c) Investimento, ribaltamento Cordoli, cunette e opere d'arte: a) Rumore per "Operaio comune polivalente" b) Investimento, ribaltamento c) Rumore per "Operatore dumper" Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Ent. danno: LIEVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 7) Interferenza nel periodo dal 06/03/2013 al 06/03/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione - Cordoli, cunette e opere d'arte Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 04/03/2013 al 06/03/2013 per 3 giorni lavorativi, e dal 06/03/2013 al 07/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 06/03/2013 al 06/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). Rischi Trasmissibili: Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento Cordoli, cunette e opere d'arte: a) Rumore per "Operaio comune polivalente" b) Investimento, ribaltamento c) Rumore per "Operatore dumper" Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Ent. danno: LIEVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 8) Interferenza nel periodo dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Scavo a sezione obbligata - Getto in calcestruzzo per opere non strutturali Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 11/03/2013 al 12/03/2013 per 2 giorni lavorativi, e dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 83 a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). e) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine alla betoniera non ci siano concentrazioni di polveri emesse durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di polveri si deve evitare, in tali zone, la presenza di altri operai a parte quelli interessati alla produzione di malte e calcestruzzi. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. Rischi Trasmissibili: Scavo a sezione obbligata: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Getto in calcestruzzo per opere non strutturali: <Nessuno> Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 9) Interferenza nel periodo dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Scavo eseguito a mano - Getto in calcestruzzo per opere non strutturali Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per 1 giorno lavorativo, e dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). c) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine alla betoniera non ci siano concentrazioni di polveri emesse durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di polveri si deve evitare, in tali zone, la presenza di altri operai a parte quelli interessati alla produzione di malte e calcestruzzi. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. Rischi Trasmissibili: Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Getto in calcestruzzo per opere non strutturali: <Nessuno> Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 10) Interferenza nel periodo dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Scavo a sezione obbligata - Scavo eseguito a mano Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 11/03/2013 al 12/03/2013 per 2 giorni lavorativi, e dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 12/03/2013 al 12/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. d) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 84 dei materiali (parasassi, reti, tettoie). Scavo a sezione obbligata: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Rischi Trasmissibili: Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 11) Interferenza nel periodo dal 13/03/2013 al 14/03/2013 per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi: - Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a. - Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a. Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 13/03/2013 al 14/03/2013 per 2 giorni lavorativi, e dal 13/03/2013 al 14/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 13/03/2013 al 14/03/2013 per 2 giorni lavorativi. Coordinamento: a) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi. b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). c) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. Rischi Trasmissibili: Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a.: a) Investimento, ribaltamento Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a.: <Nessuno> Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE 12) Interferenza nel periodo dal 20/03/2013 al 20/03/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Getto in calcestruzzo per plinti in c.a. - Rinterro di scavo Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 19/03/2013 al 20/03/2013 per 2 giorni lavorativi, e dal 20/03/2013 al 20/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 20/03/2013 al 20/03/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). c) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. d) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. Rischi Trasmissibili: Getto in calcestruzzo per plinti in c.a.: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento Rinterro di scavo: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: MEDIA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 13) Interferenza nel periodo dal 02/04/2013 al 02/04/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Posa di pali per pubblica illuminazione - Montaggio di apparecchi illuminanti Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 02/04/2013 al 02/04/2013 per 1 giorno lavorativo, e dal LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 85 02/04/2013 al 05/04/2013 per 4 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 02/04/2013 al 02/04/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Durante le lavorazioni di scavo, le zone di operazione delle macchine per lo scavo devono essere interdette agli operai delle altre lavorazioni in svolgimento mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. b) Si deve evitare la presenza d’operai nelle zone dove si presentano elevate concentrazioni di polveri dovute all’utilizzo delle attrezzature e macchine. Se ciò non è possibile, in tali zone, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri. Se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. c) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. d) I preposti, delle imprese, devono verificare che nell’aria delle zone di lavoro vicine alla betoniera non ci siano concentrazioni di polveri emesse durante il suo utilizzo. In caso si presentino concentrazioni di polveri si deve evitare, in tali zone, la presenza di altri operai a parte quelli interessati alla produzione di malte e calcestruzzi. Se ciò non è attuabile, si deve installare un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri e se necessario i lavoratori operanti in queste zone devono essere forniti di appositi dispositivi di protezione individuale contro le polveri. e) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). Rischi Trasmissibili: Posa di pali per pubblica illuminazione: a) Rumore per "Operaio comune polivalente" b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Montaggio di apparecchi illuminanti: a) Investimento, ribaltamento Prob: BASSA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: SERIO Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE 14) Interferenza nel periodo dal 05/04/2013 al 05/04/2013 per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Montaggio di apparecchi illuminanti - Smobilizzo del cantiere Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 02/04/2013 al 05/04/2013 per 4 giorni lavorativi, e dal 05/04/2013 al 05/04/2013 per 1 giorno lavorativo. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 05/04/2013 al 05/04/2013 per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Durante le lavorazioni che si svolgono contemporaneamente sulle opere provvisionali e a terra, i preposti delle rispettive imprese esecutrici devono coordinare i lavori in modo da impedire che i lavoratori siano posizionati sulla stessa verticale. Nelle zone dove ciò non è possibile, i preposti devono, prima dell’inizio dei lavori, verificare la presenza e l’efficacia dei sistemi di protezione per l’intercettazioni dei materiali (parasassi, reti, tettoie). b) Le macchine per il trasporto dei materiali devono procedere in prossimità dei posti di lavoro a passo d'uomo. Quando c’è un grosso affollamento di operai le operazioni di carico e scarico devono essere coadiuvate da personale a terra che in caso di necessità deve provvedere a interdire le zone di carico e scarico mediante recinzione provvisoria e apposita segnaletica. c) I preposti delle imprese esecutrici devono vigilare e impedire a chiunque di sostare sotto la traiettoria di passaggio dei carichi. Nei giorni di particolare affollamento si devono recintare le zone interessate dalle operazioni di sollevamento e discesa dei carichi. Rischi Trasmissibili: Montaggio di apparecchi illuminanti: a) Investimento, ribaltamento Smobilizzo del cantiere: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 86 COORDINAMENTO PER USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE, INFRASTRUTTURE, MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA (punto 2.1.2, lettera f, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) 1. UTILIZZO COMUNE DI IMPIANTI, APPRESTAMENTI, INFRASTRUTTURE, ATTREZZATURE, MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA PRESCRIZIONI OPERATIVE E MISURE DI COORDINAMENTO IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE L'impianto elettrico del cantiere, se presente, dovrà poter essere utilizzato anche dalle imprese subappaltatrici e dai lavoratori autonomi operanti nei cantieri. Prima dell'inizio dei lavori dovrà essere indetta dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione una riunione di coordinamento in merito: - alle caratteristiche dell'impianto elettrico; - ai criteri di sicurezza da adottare per un utilizzo sicuro dello stesso; - ai rischi correlati all'utilizzo dell'impianto; - alla definizione di un responsabile unico della gestione e manutenzione dell'impianto elettrico di cantiere. Gli utilizzatori dell'impianto dovranno in ogni caso impegnarsi a: - utilizzare componenti ed apparecchi elettrici rispondenti alla regola dell'arte ed in buono stato di manutenzione; - non fare uso di cavi giuntati o che presentino abrasioni o lesioni vistose; - ad utilizzare prolunghe solo per brevi utilizzi temporanei; - ad accertarsi che la potenza degli apparecchi utilizzatori siano compatibili con la sezione dei conduttori che lo alimentano, soprattutto in relazione ad altri apparecchi già collegati all'impianto. Autogru L'utilizzo di eventuali autogru in cantiere è consentito unicamente a personale correttamente addestrato all'uso. Per consentire l'uso della gru ad altre imprese o lavoratori autonomi operanti in cantiere dovranno essere designate le persone idonee all'uso della stessa, che saranno le uniche autorizzate alle manovre. Se non utilizzata la gru dovrà sempre essere posta in posizione di riposo, con la rotazione in folle, il gancio alzato avvicinato alla torre e la tensione elettrica disinserita. Servizi igienico-assistenziali e viabilità, andatoie e impalcati, segnaletica di sicurezza, cassette di pronto soccorso ed estintori I predetti apprestamenti comuni dovranno poter essere utilizzati anche dalle imprese subappaltatrici e dai lavoratori autonomi operanti in cantiere, Prima dell'inizio dei lavori dovrà essere indetta dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione una riunione di coordinamento in merito: - ai criteri di sicurezza da adottare per un utilizzo sicuro degli stessi; - alla definizione di un responsabile unico della gestione e manutenzione degli stessi. Gli utilizzatori degli apprestamenti e attrezzature dovranno in ogni caso impegnarsi a: - non manomettere, modificare, alterare, fare uso improprio dei predetti apprestamenti; - in caso di temporanea modifica degli stessi, segnalarla chiaramente, provvedendone tempestivamente alla rimessa in pristino; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 87 - segnalare alle persone preposte eventuali malfunzionamenti, anomalie pericoli delle attrezzature di uso comune. 2. ANALISI DEI RISCHI, INTERFERENZE, SCELTE PROGETTUALI, COORDINAMENTO PER L'USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, PROCEDURE E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE MISURE DI PREVENZIONE DEI RISCHI DA PRESENZA SIMULTANEA O SUCCESSIVA DI PIÙ IMPRESE E/O LAVORAZIONI INTERFERENTI - PRESCRIZIONI OPERATIVE L'individuazione, analisi e valutazione preventiva dei rischi connessi alle fasi di lavorazione precedentemente descritte è stata effettuata utilizzando come riferimento il modello proposto dal "CONOSCERE PER PREVENIRE n. 12 - MANUALE OPERATIVO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI - Vol. 1 e 2" edito dal Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione infortuni igiene e ambiente di lavori di Torino e Provincia, ediz. 2005. Ogni lavorazione è stata suddivisa in fasi di lavoro ed è stata prodotta un'analisi indicante: - attività contemplata - scelte tecniche, tecnologiche e apprestamenti operativi - collocazione temporale - rischi particolari evidenziati - analisi sovrapposizioni o interferenze con altre lavorazioni - note e prescrizioni operative Il Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva, durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, dovrà verificare periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l'andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario. Attività contemplata - ALLESTIMENTO CANTIERE RECINZIONE • SCELTE TECNICHE E TECNOLOGICHE, APPRESTAMENTI OPERATIVI Il primo apprestamento di cantiere consisterà nella delimitazione delle area di lavoro, ove non ancora presente la recinzione dei lotti, con solida recinzione in montanti di metallo/legno e rete plastificata, o altra recinzione a scelta dell'impresa purché offra analoghe garanzie di sicurezza, alta almeno 2 metri. • COLLOCAZIONE TEMPORALE E' obbligatorio per l'impresa recintare il cantiere prima di eseguire i lavori. • RISCHI PARTICOLARI EVIDENZIA TI Durante la fase di allestimento della recinzione non si prevedono rischi particolari, se non quelli dovuti alla singola fase di lavorazione, come rilevabile dal Piano Operativo di Sicurezza dell'Impresa esecutrice. • SOVRAPPOSIZIONI CON ALTRE LA VORAZIONI Durante la fase di allestimento della recinzione non si prevedono sovrapposizioni rilevanti con altre lavorazioni in cantiere. • PRESCRIZIONI, MISURE A TUTELA DI SALUTE E SICUREZZA I tratti di recinzione esistenti dovranno avere caratteristiche tali da impedire l'accesso, anche involontario, al LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 88 cantiere. L'accesso carrabile dovrà essere ampio almeno 3 metri, per consentire il passaggio di automezzi per il trasporto dei ponteggi e dei pannelli in lamiera grecata, oltre ai bancali di lastre in eternit impacchettate. Attività contemplata - QUADRO ELETTRICO GENERALE (se previsto) • COLLOCAZIONE TEMPORALE Dopo la recinzione, prima dell'inizio dei lavori. • PRESCRIZIONI L'impianto elettrico di cantiere deve essere eseguito a regola d'arte secondo le norme CEI utilizzando materiale e componenti elettrici provvisti di marcatura CE, nonché nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente; in particolare é dotato di impianto di messa a terra e di interruttori differenziali o di altri sistemi di protezione equivalenti. Le parti metalliche degli impianti e degli eventuali ripari metallici che possono andare in tensione e che sono soggette a contatto delle persone, devono essere adeguatamente collegate a terra. L'esecuzione, la modifica, la manutenzione, ed il controllo dell'impianto elettrico (anche se temporaneo) devono essere eseguiti da ditta abilitata, così come deve risultare dal certificato d'iscrizione alla Camera di Commercio; la stessa ditta al termine dei lavori deve rilasciare la dichiarazione di conformità, sia dell'impianto elettrico, sia dell'impianto di messa a terra. I vari cavi, adeguatamente isolati, di alimentazione alle macchine saranno fissati, la dove possibile, alla recinzione tramite fascette, altrimenti saranno sotterrati Tutti lavoratori devono essere adeguatamente informati e formati sui rischi elettrici del c a n t i e r e m e d i a n t e idonei avvisi e cartelli e sulle misure di prevenzione e protezione. In particolare, i lavoratori devono osservare le comuni norme di prudenza, segnalare con tempestività qualsiasi anomalia, non effettuare alterazioni, modifiche e riparazioni senza autorizzazione. In cantiere deve essere conservata copia del certificato di conformità dell'impianto elettrico e di messa a terra, rilasciato dalla ditta installatrice. • SOVRAPPOSIZIONI CON ALTRE LA VORAZIONI Durante la fase di allestimento impianto elettrico non si prevedono sovrapposizioni rilevanti con altre lavorazioni in cantiere. Attività contemplata - INSTALLAZIONE GRU (se previsto) • SCELTE TECNICHE E TECNOLOGICHE, APPRESTAMENTI OPERATIVI Prima del montaggio della gru il Direttore di Cantiere dovrà verificare l'idoneità del piano di appoggio e la corretta realizzazione del basamento di fondazione. La gru dovrà essere posizionata in sito mediante autogru: prima del piazzamento dell'autogru occorrerà verificare che nel suo raggio d'azione non siano presenti linee aeree elettriche in tensione a distanza minore di m. 5. • COLLOCAZIONE TEMPORALE Dopo l'installazione del quadro elettrico • RISCHI PARTICOLARI EVIDENZIATI I rischi sono quelli insiti nella fase lavorativa, come rilevabile dal Piano Operativo di Sicurezza dell'Impresa addetta al montaggio. • SO VRAPPOSIZIONI CON ALTRE LA VORAZIONI Durante la fase di montaggio della gru saranno vietate le altre lavorazioni in cantiere. • PRESCRIZIONI, MISURE A TUTELA DI SALUTE E SICUREZZA La gru dovrà essere installata da tecnico "gruista" abilitato. Durante lo scarico degli elementi della gru dagli autoarticolati è fatto divieto all'autista di rimanere sul mezzo. Qualora si posizionasse una gru con rotazione bassa, il perimetro del raggio di azione delle zavorre poste alla base di tale gru dovrà essere tassativamente recintato. Durante tutta la fase dei lavori la gru dovrà essere manovrata esclusivamente da personale esperto che abbia acquisito la formazione necessaria. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 89 Qualora altre ditte diverse dalla proprietaria della gru abbiano bisogno dell'utilizzo di questa macchina, dovranno avvalersi del personale specializzato dell'impresa proprietaria della gru per la movimentazione dei carichi. Si raccomanda di lasciare la gru libera di ruotare a 360°a fine lavori. AZIONI DI COORDINAMENTO: Vietare qualsiasi ulteriore lavorazione in cantiere durante le fasi di montaggio della gru. IIdirettore di cantiere dovrà essere presente durante le fasi di montaggio. Attività contemplata - POSTAZIONI FISSE E MACCHINE • SCELTE TECNICHE E TECNOLOGICHE, APPRESTAMENTI OPERATIVI Le macchine che verranno utilizzate in cantiere saranno trapani, scanalatrici, a seghe a disco portatili, saga a banco, flessibili ed attrezzi manuali. • COLLOCAZIONE TEMPORALE Durante tutte le fasi di lavoro. • SOVRAPPOSIZIONI CON ALTRE LA VORAZIONI Non si prevedono sovrapposizioni rilevanti con altre lavorazioni in cantiere. • PRESCRIZIONI, MISURE A TUTELA DI SALUTE E SICUREZZA Sono previsti anche l'apprestamento di almeno un box prefabbricato e un wc. Per individuare una possibile ubicazione delle varie postazioni si deve far riferimento alle planimetrie di cantiere "LAYOUT DI CANTIERE" facenti parte dell'elaborato PSC - "ALLEGATI". E' bene evidenziare con dei semplici cartellini posti sopra le prese del quadro elettrico generale, il nome delle macchine che vi vengono inserite, in modo che ogni addetto ai lavori abbia riferimento delle macchine che sono alimentate in quel momento nel cantiere Attività contemplata - IMPIANTI / ASSISTENZE MURARIE / FINITURE • SCELTE TECNICHE, TECNOLOGICHE E APPRESTAMENTI OPERATIVI Lavorazioni previste: • - Installazione nuovo impianto protezione scariche atmosferiche; - Assistenze murarie ai lavori di installazione (scassi, ripristini, tracce, etc.) - Ripristino cornicioni ammalorati e tinteggiature COLLOCAZIONE TEMPORALE Ultimato il montaggio dei manti di copertura sui tetti. • RISCHI PARTICOLARI EVIDENZIA TI Non si rilevano situazioni particolarmente critiche se non quelle strettamente connesse con lo svolgimento delle fasi specifiche. In queste fasi è probabile la rimozione di parapetti e opere provvisionali per eseguire le operazioni di finitura in contemporanea con altre lavorazioni in corso quali installazione impianto protezione s.a. Alcune lavorazioni, da eseguirsi in quota e in zone non protette dal ponteggio provvisionale, dovranno essere effettuate utilizzando trabattelli, piattaforme elevatrici, ponti su cavalletti, nel rispetto di quanto prescritto al precedente punto 3.11. • SO VRAPPOSIZIONI CON ALTRE LA VORAZIONI Queste sono fasi in cui sono presenti notevoli sovrapposizioni con altre lavorazioni in quanto operano contemporaneamente più imprese con compiti specifici, anche negli stessi ambienti. • PRESCRIZIONI, MISURE A TUTELA DI SALUTE E SICUREZZA LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 90 Le imprese che cureranno la realizzazione della posa in opera degli impianti devono assolutamente omettere di modificare o manomettere le strutture di protezione temporanee precedentemente installate. Nel caso detta manomissione si renda necessaria per consentire il regolare svolgimento del lavoro, ne dovrà essere preventivamente informata la direzione dei lavori e le altre imprese presenti in cantiere, adottando in ogni caso tutte le necessarie precauzioni (installazione di segnaletica, ecc.) AZIONI DI COORDINAMENTO: Specifiche azioni di coordinamento vanno previste per definire il corretto impiego delle attrezzature e degli impianti comuni. Attività contemplata -SMONTAGGIO GRU (se prevista) La gru dovrà essere rimossa dal sito mediante autogrù. • COLLOCAZIONE TEMPORALE Dopo lo smontaggio dei ponteggi, prima dello smontaggio delle recinzioni di cantiere. • RISCHI PARTICOLARI EVIDENZIA TI I rischi sono quelli insiti nella fase lavorativa, come rilevabile dal Piano Operativo di Sicurezza dell'Impresa esecutrice. La gru dovrà essere rimossa dal sito mediante autogrù: prima del piazzamento dell'autogrù occorrerà verificare che, nel suo raggio d'azione, non siano presenti linee aeree elettriche in tensione a distanza minore di m. 5. • SOVRAPPOSIZIONI CON ALTRE LA VORAZIONI Durante la fase di smontaggio della gru saranno vietate le altre lavorazioni in cantiere. • PRESCRIZIONI, MISURE A TUTELA DI SALUTE E SICUREZZA La gru dovrà essere smontata da tecnico "gruista" abilitato. AZIONI DI COORDINAMENTO: Vietare qualsiasi ulteriore lavorazione in cantiere durante le fasi di smontaggio della gru. IIdirettore di cantiere dovrà essere presente durante le fasi di smontaggio. Attività contemplata - RECINZIONE • SCELTE TECNICHE E TECNOLOGICHE, APPRESTAMENTI OPERATIVI Le recinzioni andranno rimosse gradualmente, avendo l'accortezza di riempire immediatamente eventuali buchi lasciati dai montanti verticali e accatastando subito il materiale su camion. • COLLOCAZIONE TEMPORALE A lavori ultimati. • RISCHI PARTICOLARI EVIDENZIA TI Durante la fase di smontaggio della recinzione non si prevedono rischi particolari, se non quelli dovuti alla singola fase di lavorazione, come rilevabile dal Piano Operativo di Sicurezza dell'Impresa esecutrice. • SO VRAPPOSIZIONI CON ALTRE LA VORAZIONI Durante la fase di smontaggio della recinzione non si prevedono sovrapposizioni rilevanti con altre lavorazioni in cantiere. • PRESCRIZIONI, MISURE A TUTELA DI SALUTE E SICUREZZA Occorrerà accertarsi accuratamente che il sito sia totalmente libero da pericoli, rimuovendo eventuali ferri d'armatura, chiodi, etc. rimasti sul posto LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 91 MODALITA' ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE, DEL COORDINAMENTO E DELLA RECIPROCA INFORMAZIONE TRA LE IMPRESE/LAVORATORI AUTONOMI (punto 2.1.2, lettera g, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) La cooperazione tra le imprese verrà stabilità in sede di riunione di coordimanto alla presenza del CSE nella quale saranno richieste le procedure complementari da parte dell'impresa appaltatrice la quale dovra assumensi l'onere di informare igli operatori interni al proprio organico, i subappaltatori , i lavoratori autonomi sulle modalità di cooperameto in relazione al PSC, alle caratteristiche dele lavorazioni, dei pos, e delle procedure per la gestione dell'emergenza. I datori di lavoro delle varie imprese dovranno informare tutto il personale, ai vari livelli per le mansioni specifiche di ciascuno in materia di sicurezza, dei compiti e delle mansioni specifiche da tenersi durante le fasi di lavoro ogni qualvolta si utilizzano parti comuni, dispositivi di protezione generali, attrezzature comuni, apprestamenti, macchine e materiali, assegnado e stabilendo priorità, cadenza temporale di intervento, rispetto delle procedure , al fine di ridurre le interferenze ed evitare che le stesse provochino situazioni di pericolo. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 92 ORGANIZZAZIONE SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI (punto 2.1.2, lettera h, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) La tipologia di cantiere in oggetto, oltre quanto sopra esposto, non presenta particolari situazioni che implichino procedure specifiche di emergenza ed evacuazione dal luogo di lavoro.Si forniscono pertanto delle procedure comportamentali da seguire in caso di pericolo grave ed immediato, consistenti essenzialmente nelle designazioni ed assegnazioni dei compiti da svolgere in caso di emergenza e in controlli preventivi. Il personale operante in cantiere dovrà conoscere le procedure e gli incarichi assegnati a ciascuno per potersi comportare positivamente al verificarsi di un'emergenza. A tutti i lavoratori è riconosciuta la facoltà di abbandonare il posto di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, senza subire per ciò alcuna conseguenza. I datori di lavoro delle imprese esecutrici dovranno assicurare la disponibilità in cantiere di almeno un telefono cellulare operativo da utilizzarsi per le richieste di intervento in caso d'emergenza. Si ricorda che ogni cittadino è comunque tenuto a prestare soccorso ad una persona infortunata sulla base dell'art. 593 del Codice Penale, che punisce l'omissione di soccorso. APPRESTAMENTI DI EMERGENZA Presso il cantiere, in posizione facilmente accessibile, dovranno essere posizionati almeno 2 (due) estintori da 6 kg a polvere ABC con relativo cartello segnaletico. Gli estintori dovranno essere mantenuti efficienti per tutta la durata dei lavori. COMPITI E PROCEDURE GENERALI Chiunque ravvisi un'emergenza : - deve immediatamente procedere a segnalare l'accaduto, attivandosi per richiedere l'intervento dei servizi d'emergenza pubblici e/o di pronto soccorso (tra quelli indicati nel cartello affisso nel locale refettorio/spogliatoio); - deve segnalare l'emergenza all'interno del cantiere, agendo sui dispositivo di allarme acustico, se esistenti, e contattando direttamente gli addetti all'emergenza; - possibilmente non deve affrontare da solo l'emergenza. Gli addetti all'emergenza-primo soccorso : - devono valutare la natura e l'entità dell'emergenza; - devono accertare che sia stato richiesto l'intervento dei servizi pubblici d'intervento ; - se si è sviluppato un incendio di piccola entità, si prodigano al fine di estinguere l'incendio, adoperando allo scopo gli estintori appropriati, in funzione della classe di fuoco e in conformità alla formazione ricevuta; se si è sviluppato un incendio di grandi dimensioni, devono attivare la procedura di evacuazione, radunando i lavoratori in luogo sicuro; devono censire i lavoratori presenti ed, eventualmente, localizzare i lavoratori non presenti, senza addentrarsi nella zona pericolosa; - devono attendere l'arrivo del pronto intervento, verificando l'accessibilità al cantiere da parte dei mezzi di emergenza e di soccorso; non devono abbandonare il luogo sicuro. I lavoratori che sono stati avvisati dell'emergenza : - devono conservare la calma; - devono allontanarsi dal luogo di lavoro, facendo attenzione a non abbandonare oggetti e attrezzi che possono intralciare il percorso di fuga e a disattivare le attrezzature sino ad allora adoperate; - devono raggiungere un luogo sicuro. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 93 PROCEDURE DI PRONTO SOCCORSO Le finalità delle procedure di primo soccorso sono essenzialmente finalizzate all'invio dell'infortunato presso un posto di pronto soccorso nel minor tempo possibile e nella corretta gestione in attesa dell'arrivo del personale sanitario. Gli interventi da attuare in caso di infortunio devono ricondursi a: - richiedere immediatamente l'intervento del pronto intervento ed avvisare l'addetto al pronto soccorso; - valutare immediatamente se la situazione necessita di altro aiuto oltre al proprio; - se attorno all'infortunato esistono pericoli per i soccorritori (elettricità, gas, vapori nocivi, fuoco, etc.) prima di intervenire adottare tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie; se l'infortunio è causato dall'elettricità, aprire il circuito elettrico a monte dell'infortunato, agendo sull'interruttore d'emergenza del quadro di zona o del quadro generale, e distaccare l'infortunato dall'elettricità, agendo con una tavola di legno o altro materiale isolante ; - - spostare la persona ferita solo se necessario o se esistono altri pericoli imminenti e continuati, senza comunque esporsi agli stessi; accertarsi del danno subito: tipo di danno (grave, superficiale), parte del corpo colpita, conseguenze visibili ( svenimento, arresto cardiaco, etc.); - accertarsi delle cause che possono aver provocato l'infortunio; - eventualmente prestare le prime cure, rassicurando l'infortunato se cosciente e cercando di mantenere il più possibile il controllo emotivo. NOZIONI DI PRONTO SOCCORSO Nel cantieri edili le lesioni che colpiscono più frequentemente i lavoratori sono nell'ordine: le ferite, le contusioni e lussazioni, le fratture. Queste tre categorie di lesioni rappresentano da sole il 90% del totale delle lesioni. E' evidente che in cantiere ci si deve sapere comportare almeno nel prestare soccorso ai lavoratori colpiti da uno degli eventi lesivi succitati. In caso di ferita è necessario scoprire la ferita, tagliando gli indumenti se necessario, pulire con acqua e sapone, disinfettare con soluzione antisettica e fasciare con garze sterili. Se la ferita è grave è necessario arrestare l'emorragia comprimendo la ferita con forza e, solo in presenza di frattura, stringendo con laccio emostatico a monte e comunque tra ferita e cuore. Attivarsi per un rapido trasporto in ospedale. Nel caso di frattura ad un arto è necessario scoprire la parte lesa, tirare l'arto per allinearlo lungo l'asse e immobilizzarlo con struttura rigida. Se si sospetta una frattura alla colonna vertebrale bisogna agire in modo da evitare il rischio di paralisi lasciando l'infortunato nella sua posizione e richiedendo l'intervento rapido dell'ambulanza. Nel caso di trauma cranico, in seguito a contusione alla testa, è necessario accertarsi dello stato di coscienza dell'infortunato. Se è privo di conoscenza e respira, lo si lascerà in posizione sicura e sì chiamerà immediatamente l'ambulanza. Se non respira, è necessario procedere preventivamente alla respirazione artificiale e alla pratica del massaggio cardiaco. Qualora l'infortunato è cosciente, ma accusa mal di testa, sonnolenza, vomito e/o nausea è necessario accompagnarlo in ospedale per fornirgli i necessari controlli sanitari. In caso di folgorazione il primo intervento è teso all'interruzione della corrente, agendo sugli interruttori a monte l'infortunato più prossimi. Successivamente si procederà con cautela al distacco dell'infortunato dall'elemento che gli ha trasmesso la corrente, utilizzando del legname o altro materiale isolante. Prima di chiamare soccorso è fondamentale praticare la respirazione artificiale, operazione che se compiuta nei primi tre minuti dalla folgorazione aumenta le possibilità di salvezza dell'individuo. Nel caso si verifichi un'ustione grave bisognerà scoprire le parti interessate tagliando i vestiti, e versare acqua in abbondanza, salvo che l'ustione non sia stata provocata da acido muriatico (HCI) o acido nitrico (HNO3) o acido solforico (H2S04). Completare l'operazione fasciando le parti con garze sterili e trasportare urgentemente all'ospedale con ambulanza. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 94 Le seguenti procedure consentono di agire adeguatamente e con tempestività in caso di emergenza: 1 -garantire sempre l'evidenza dell'elenco numeri telefonici utili affisso nel locale spogliatoio/refettorio; 2 -predisporre indicazioni chiare e complete per consentire ai soccorsi di giungere il luogo dell'incidente nel minore tempo possibile (indirizzo, strada più breve, riferimenti); 3 - cercare di fornire subito ai soccorritori le indicazioni di quanto è accaduto, le cause che hanno provocato l'incidente, le prime misure di sicurezza attuate e la condizione attuale del luogo e dei feriti; 4 - in caso d'incidente grave, qualora il trasporto dell'infortunato dovesse avvenire mediante auto privata, avvisare preventivamente il pronto soccorso dell'arrivo fornendo le indicazioni del punto precedente; 5 - in attesa di soccorsi tenere sgombra e segnalare adeguatamente una via di facile accesso al luogo dell'incidente; 6 - controllare periodicamente le condizioni e le scadenze dei farmaci contenuti nel pacchetto di medicazione. PREVENZIONE INCENDI Allo scopo di minimizzare le occasioni d'incendio nel cantiere è necessario che si provveda a: - utilizzare quantitativi strettamente necessari all'attività giornaliera di sostanze infiammabili; le quantità in eccesso devono essere depositate in locale isolato e ben ventilato o comunque separato con elementi resistenti al fuoco; - non accumulare materiali infiammabili senza prendere le dovute cautele del caso ; eliminare giornalmente gli scarti infiammabili delle lavorazioni; - prima di utilizzare fiamme libere o effettuare saldature elettriche, accertarsi che non vi siano materiali combustibili o sostanze infiammabili che possono essere raggiunti dalla fiamma o da scintille, se necessario procedere all'allontanamento dei materiali combustibili o delle sostanze infiammabili ovvero alla predisposizione di schermi resistenti al fuoco; - verificare all'inizio della giornata lavorativa lo stato di conservazione dell'impianto elettrico, valutando lo stato di degrado o usura dei cavi elettrici e il loro percorso al fine di evitare l'eventuale intralcio con automezzi e attrezzature varie; - verificare alla fine della giornata lavorativa che non siano state lasciate attrezzature in genere sotto tensione; - verificare alla fine della giornata che non vi siano fiamme libere accese o parti fumanti di elementi lavorati. Gli estintori devono essere sottoposti a regolare manutenzione, con periodicità almeno semestrale, da parte di ditta specializzata. INFORMAZIONI DA FORNIRE AI VV.F. IN CASO DI CHIAMATA PER INCENDIO 1 - nome e indirizzo preciso cantiere; 2 - numero telefono richiedente o recapito telefonico in cantiere; 3 - tipo di incendio (piccolo, medio, grande); 4 - presenza di persone in pericolo (si, no, dubbio); 5 - locale o zona interessata dall'incendio; 6 - tipologia del materiale incendiato; 7 - presenza di sostanze pericolose o esplosive; 8 - nome di chi sta chiamando. Ricordare di farsi dare il nome di chi risponde alla chiamata di soccorso ed annotare l'ora esatta della chiamata. In attesa di soccorsi tenere sgombra e segnalare adeguatamente una via di facile accesso al luogo dell'incendio. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 95 CONCLUSIONI GENERALI ALLEGATI: Al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono allegati i seguenti elaborati, da considerarsi parte integrante del Piano stesso: Allegato "A" - Diagramma di Gantt (Cronoprogramma dei lavori); Allegato "B" - Analisi e valutazione dei rischi (Probabilità ed entità del danno, valutazione dell'esposizione al rumore e alle vibrazioni); Allegato "C" - Stima dei costi della sicurezza; si allegano, altresì: - Tavola esplicativa di progetto; - Fascicolo con le caratteristiche dell'opera (per la prevenzione e protezione dei rischi). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 96 INDICE Lavoro Committenti Responsabili Imprese Documentazione Descrizione del contesto in cui è collocata l'area del cantiere Descrizione sintetica dell'opera Area del cantiere Caratteristiche area del cantiere Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante Descrizione caratteristiche idrogeologiche Organizzazione del cantiere Segnaletica generale prevista nel cantiere Lavorazioni e loro interferenze • Allestimento del cantiere • Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (fase) • Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase) • Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere (fase) • Realizzazione della viabilità del cantiere (fase) • Realizzazione di impianto idrico del cantiere (fase) • Realizzazione opere stradali e impianti acque bianche e nere • Scavo di sbancamento (fase) • Formazione di rilevato stradale (fase) • Risagomatura del ciglio e della cunetta (fase) • Formazione di fondazione stradale (fase) • Scavo a sezione obbligata (fase) • Scavo eseguito a mano (fase) • Posa di conduttura fognaria (fase) • Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche (fase) • Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione (fase) • Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione (fase) • Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione (fase) • Rinterro di scavo (fase) • Cordoli, cunette e opere d'arte (fase) • Formazione di manto di usura e collegamento (fase) • Impianto di illuminazione stradale • Scavo a sezione obbligata (fase) • Scavo eseguito a mano (fase) • Getto in calcestruzzo per opere non strutturali (fase) • Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a. (fase) • Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a. (fase) • Posa di conduttura elettrica (fase) • Getto in calcestruzzo per plinti in c.a. (fase) • Rinterro di scavo (fase) • Realizzazione di marciapiedi (fase) • Posa di pali per pubblica illuminazione (fase) • Montaggio di apparecchi illuminanti (fase) • Smobilizzo del cantiere pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 2 3 4 6 7 9 10 11 11 12 12 13 14 25 26 26 26 26 27 28 28 29 29 29 30 30 31 31 32 32 33 33 34 34 34 35 35 36 36 37 37 37 38 38 39 39 40 40 41 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 97 Rischi individuati nelle lavorazioni e relative misure preventive e protettive. Attrezzature utilizzate nelle lavorazioni Macchine utilizzate nelle lavorazioni Potenza sonora attrezzature e macchine Coordinamento delle lavorazioni e fasi Coordinamento per uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva Modalita' organizzative della cooperazione, del coordinamento e della reciproca informazione tra le imprese/lavoratori autonomi Organizzazione servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori Conclusioni generali pag. pag. pag. pag. pag. 42 47 60 81 83 pag. 89 pag. pag. pag. 94 95 98 Firma _____________________ LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 98 ALLEGATO "A" Comune di Meana Sardo Provincia di Nu DIAGRAMMA DI GANTT cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo CANTIERE: Via Repubblica, Via E.Lussu, Via 1°Maggio,, Meana Sardo (Nu) Meana Sardo, 12/10/2015 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA _____________________________________ (Ingegnere Macis Michele) per presa visione IL COMMITTENTE _____________________________________ (Sindaco pro tempore Nocco Angelo) Ingegnere Macis Michele Via Giotto 38/c 09121 Cagliari (CA) Tel.: 0705488043 - Fax: 1786073945 E-Mail: [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 1 Nome attività ALLESTIMENTO DEL CANTIERE Durata mana -1 Settimana 1 -2 -1 1 2 3 4 Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e 2g Z1 Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere 2g Z1 Realizzazione della viabilità del cantiere 3g Realizzazione di impianto idrico del cantiere 2g 5g Formazione di rilevato stradale 5g Risagomatura del ciglio e della cunetta 5g Formazione di fondazione stradale 5g Scavo a sezione obbligata 2g Scavo eseguito a mano 3g Posa di conduttura fognaria 5g Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche 5g Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispe 5g Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione 3g Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione 3g Rinterro di scavo 6g Cordoli, cunette e opere d'arte 8g Scavo a sezione obbligata Z2 Z2 Z2 5g 10 g 5g Getto in calcestruzzo per opere non strutturali 5g Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a. 5g Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a. 9g Posa di conduttura elettrica 9g Getto in calcestruzzo per plinti in c.a. 5g Rinterro di scavo 5g Realizzazione di marciapiedi 14 g Posa di pali per pubblica illuminazione 10 g Smobilizzo del cantiere Z1 84 g Scavo eseguito a mano Montaggio di apparecchi illuminanti Z1 64 g Scavo di sbancamento Formazione di manto di usura e collegamento Settimana 2 Settimana 3 Settimana 4 Settimana 5 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 Z1 2g IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE STRADALE 6 7 9g Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere REALIZZAZIONE OPERE STRADALI E IMPIANTI ACQUE BIANC 5 7g 3g LEGENDA Zona: Z1 = Allestimento cantiere Z2 = Opere Stradali Z3 = Illuminazione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 2 Settimana 6 Settimana 7 Settimana 8 Settimana 9 Settimana 10 Settimana 11 Settimana 12 Settimana 13 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 Z2 Z2 Z2 Z2 Z2 Z2 Z2 Z2 Z2 Z3 Z3 Z3 Z3 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 3 Settimana 14 Settimana 15 Settimana 16 Settimana 17 Settimana 18 Settimana 19 Settimana 20 Settimana 21 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146 Z2 Z2 Z3 Z3 Z3 Z3 Z3 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 4 Settimana 22 Settimana 23 Settimana 24 Settimana 25 Settimana 26 Settimana 27 Settimana 28 Settimana 29 147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203 Z3 Z3 Z1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 5 ALLEGATO "B" Comune di Meana Sardo Provincia di Nu ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo CANTIERE: Via Repubblica, Via E.Lussu, Via 1°Maggio,, Meana Sardo (Nu) Meana Sardo, 12/10/2015 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA _____________________________________ (Ingegnere Macis Michele) per presa visione IL COMMITTENTE _____________________________________ (Sindaco pro tempore Nocco Angelo) Ingegnere Macis Michele Via Giotto 38/c 09121 Cagliari (CA) Tel.: 0705488043 - Fax: 1786073945 E-Mail: [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 1 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi è stata effettuata ai sensi della normativa italiana vigente: D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, "Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro". Testo coordinato con: D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla L. 2 agosto 2008, n. 129; D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133; D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14; L. 18 giugno 2009, n. 69; L. 7 luglio 2009, n. 88; D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106; D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25; D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122; L. 4 giugno 2010, n. 96; L. 13 agosto 2010, n. 136; D.L. 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10. Individuazione del criterio generale seguito per la valutazione dei rischi La valutazione del rischio [R], necessaria per definire le priorità degli interventi di miglioramento della sicurezza aziendale, è stata effettuata tenendo conto dell'entità del danno [E] (funzione delle conseguenze sulle persone in base ad eventuali conoscenze statistiche o in base al registro degli infortuni o a previsioni ipotizzabili) e della probabilità di accadimento dello stesso [P] (funzione di valutazioni di carattere tecnico e organizzativo, quali le misure di prevenzione e protezione adottate -collettive e individuali-, e funzione dell'esperienza lavorativa degli addetti e del grado di formazione, informazione e addestramento ricevuto). La metodologia per la valutazione "semi-quantitativa" dei rischi occupazionali generalmente utilizzata è basata sul metodo "a matrice" di seguito esposto. La Probabilità di accadimento [P] è la quantificazione (stima) della probabilità che il danno, derivante da un fattore di rischio dato, effettivamente si verifichi. Essa può assumere un valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di probabilità di accadimento: Soglia Molto probabile Probabile Poco probabile Improbabile Descrizione della probabilità di accadimento Valore 1) Sono noti episodi in cui il pericolo ha causato danno, 2) Il pericolo può trasformarsi in danno con una correlazione, [P4] 3) Il verificarsi del danno non susciterebbe sorpresa. 1) E' noto qualche episodio in cui il pericolo ha causato danno, 2) Il pericolo può trasformarsi in danno anche se non in modo automatico, [P3] 3) Il verificarsi del danno susciterebbe scarsa sorpresa. 1) Sono noti rari episodi già verificati, 2) Il danno può verificarsi solo in circostanze particolari, [P2] 3) Il verificarsi del danno susciterebbe sorpresa. 1) Non sono noti episodi già verificati, 2) Il danno si può verificare solo per una concatenazione di eventi improbabili e tra loro indipendenti, [P1] 3) Il verificarsi del danno susciterebbe incredulità. L'Entità del danno [E] è la quantificazione (stima) del potenziale danno derivante da un fattore di rischio dato. Essa può assumere un valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di danno: Soglia Gravissimo Grave Significativo Lieve Descrizione dell'entità del danno 1) Infortunio con lesioni molto gravi irreversibili e invalidità totale o conseguenze letali, 2) Esposizione cronica con effetti letali o totalmente invalidanti. 1) Infortunio o inabilità temporanea con lesioni significative irreversibili o invalidità parziale. 2) Esposizione cronica con effetti irreversibili o parzialmente invalidanti. 1) Infortunio o inabilità temporanea con disturbi o lesioni significative reversibili a medio termine. 2) Esposizione cronica con effetti reversibili. 1) Infortunio o inabilità temporanea con effetti rapidamente reversibili. 2) Esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili. Valore [E4] [E3] [E2] [E1] Individuato uno specifico pericolo o fattore di rischio, il valore numerico del rischio [R] è stimato quale prodotto dell'Entità del danno [E] per la Probabilità di accadimento [P] dello stesso. [R] = [P] x [E] Il Rischio [R], quindi, è la quantificazione (stima) del rischio. Esso può assumere un valore sintetico compreso tra 1 e 16, come si può evincere dalla LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 2 matrice del rischio di seguito riportata. Rischio [R] Improbabile [P1] Poco probabile [P2] Probabile [P3] Molto probabile [P4] Danno lieve [E1] Rischio basso [P1]X[E1]=1 Rischio basso [P2]X[E1]=2 Rischio moderato [P3]X[E1]=3 Rischio moderato [P4]X[E1]=4 Danno significativo [E2] Rischio basso [P1]X[E2]=2 Rischio moderato [P2]X[E2]=4 Rischio medio [P3]X[E2]=6 Rischio rilevante [P4]X[E2]=8 Danno grave [E3] Rischio moderato [P1]X[E3]=3 Rischio medio [P2]X[E3]=6 Rischio rilevante [P3]X[E3]=9 Rischio alto [P4]X[E3]=12 Danno gravissimo [E4] Rischio moderato [P1]X[E4]=4 Rischio rilevante [P2]X[E4]=8 Rischio alto [P3]X[E4]=12 Rischio alto [P4]X[E4]=16 ESITO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI OR RS RS RS RS OR RS RS RS RS RS OR RS RS OR RS RS OR RS LF LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS AT RS RS Entità del Danno Attività Sigla Probabilità - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE - Piegaferri Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Betoniere Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Rumore Investimento, ribaltamento Autogru Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Parapetti Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Impianti di alimentazione (elettricità, acqua, ecc.) Elettrocuzione E4 E1 E1 E1 * * * * P3 P1 P1 P1 = = = = 12 1 1 1 E1 E1 E1 E1 E1 * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = 1 1 1 1 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E4 * P1 = 4 - LAVORAZIONI E FASI ALLESTIMENTO DEL CANTIERE Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.88 uomini al giorno, per max. ore complessive 15.00) Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Media = = = = = = [315.00 ore] [5.25 ore] [11.40 ore] [1.44 ore] [9.00 ore] [2.55 ore] Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (Max. ore 15.00) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 3 Entità del Danno Sigla Attività RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Ustioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Rumore per "Operaio polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Dumper (Max. ore 15.00) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 5.00 uomini al giorno, per max. ore complessive 40.00) RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = = = = Probabilità E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E2 * P2 = 4 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [80.40 ore] [2.80 ore] [2.40 ore] [23.72 ore] [73.60 ore] [27.20 ore] [18.60 ore] [40.00 ore] [28.80 ore] Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (Max. ore 40.00) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni E3 * P3 = 9 E3 * P2 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E2 * * * * P3 P2 P3 P2 = = = = 9 6 6 4 E3 E2 E2 E2 * * * * P3 P1 P3 P2 = = = = 9 2 6 4 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * P1 P1 P1 P1 P2 = = = = = 3 1 1 1 4 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 4 Entità del Danno Sigla Attività RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS Ustioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Rumore per "Operaio polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Autocarro (Max. ore 40.00) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autogrù (Max. ore 40.00) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Allestimento di servizi igienico-assitenziali del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.50 uomini al giorno, per max. ore complessive 36.00) RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = Probabilità E1 * P1 = 1 E3 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 3 1 1 1 E3 E1 E1 E1 E3 * * * * * P1 P1 P1 P1 P2 = = = = = 3 1 1 1 6 E2 * P2 = 4 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 1 2 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [980.40 ore] [2.80 ore] [7.20 ore] [30.40 ore] [3.80 ore] [34.40 ore] Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere (Max. ore 36.00) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 5 Entità del Danno Sigla Attività RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Ustioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Rumore per "Operaio polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Autogrù (Max. ore 36.00) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Realizzazione della viabilità del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.67 uomini al giorno, per max. ore complessive 13.33) RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS RM Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima = = = = = = Probabilità E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E1 E1 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 1 1 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 E3 * * * * * P1 P1 P1 P1 P2 = = = = = 1 1 1 1 6 E2 * P2 = 4 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P2 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = = = = = 6 2 3 1 3 3 1 1 1 2 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [170.93 ore] [1.60 ore] [4.75 ore] [9.87 ore] [1.28 ore] [6.00 ore] Addetto alla realizzazione della viabilità di cantiere (Max. ore 13.33) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Ustioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Rumore per "Operaio polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E1 E1 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 1 1 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E2 * P2 = 4 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 6 Entità del Danno Sigla Attività MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS Autocarro (Max. ore 13.33) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Pala meccanica (Max. ore 13.33) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Realizzazione di impianto idrico del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.75 uomini al giorno, per max. ore complessive 6.00) RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RM LF LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS MA RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = Probabilità del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = Addetto allo scavo di sbancamento (Max. ore 13.40) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Seppellimento, sprofondamento Scivolamenti, cadute a livello Autocarro (Max. ore 13.40) Cesoiamenti, stritolamenti * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [10.20 ore] [7.80 ore] [3.60 ore] [9.30 ore] [3.60 ore] [2.10 ore] Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere (Max. ore 6.00) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] REALIZZAZIONE OPERE STRADALI E IMPIANTI ACQUE BIANCHE E NERE Scavo di sbancamento (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.68 uomini al giorno, per max. ore complessive 13.40) Entità Entità Entità Entità Entità E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 * * * * P2 P1 P2 P1 = = = = 6 1 2 1 E3 * P1 = 3 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 [50.33 ore] [12.75 ore] [2.52 ore] [9.51 ore] [4.71 ore] E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E3 E2 * * * * P1 P1 P2 P1 = = = = 1 1 6 2 E2 * P1 = 2 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 7 Entità del Danno Sigla Attività RS RS RS RS RS Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Escavatore (Max. ore 13.40) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Pala meccanica (Max. ore 13.40) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Formazione di rilevato stradale (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.20 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.60) RM VB MA RS RS RS RS RS RS VB RM MA RS RS RS RS RS RM VB LF LV AT RS RS RS MA RS RS RS RS RS RM VB MA RS RS RS RS RS RM VB LF LV AT RS RS RS RM Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Media = = = = = = Probabilità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Media = = = = = = = * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = 2 1 3 3 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E2 * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 6 E1 * P1 = 1 E2 E1 E3 E3 E1 * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = 2 1 3 3 1 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 [53.76 ore] [4.80 ore] [3.84 ore] [6.91 ore] [12.16 ore] [17.60 ore] Addetto alla formazione di rilevato stradale (Max. ore 25.60) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Investimento, ribaltamento Pala meccanica (Max. ore 25.60) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Rullo compressore (Max. ore 25.60) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione fumi, gas, vapori Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore rullo compressore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Risagomatura del ciglio e della cunetta (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.80 uomini al giorno, per max. ore complessive 6.40) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità E2 E1 E3 E3 E2 [9.36 [4.80 [1.84 [5.84 [1.73 [3.04 [4.40 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E3 * P3 = 9 E2 E1 E3 E3 E1 * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = 2 1 3 3 1 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 E1 E1 E1 E3 E3 * * * * * P1 P2 P1 P1 P1 = = = = = 1 2 1 3 3 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto alla formazione di rilevato stradale (Max. ore 6.40) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori E1 E2 E3 E2 * * * * P2 P2 P3 P2 = = = = 2 4 9 4 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 8 MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF Entità del Danno Attività Sigla Probabilità e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Pala meccanica (Max. ore 6.40) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rullo compressore (Max. ore 6.40) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione fumi, gas, vapori Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore rullo compressore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Formazione di fondazione stradale (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.60 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.80) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Media = = = = = = = E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 E1 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * * P1 P2 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = 1 2 1 3 3 2 1 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [18.72 ore] [8.64 ore] [6.88 ore] [6.56 ore] [3.46 ore] [6.08 ore] [8.80 ore] Addetto alla formazione di fondazione stradale (Max. ore 12.80) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Pala meccanica (Max. ore 12.80) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rullo compressore (Max. ore 12.80) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione fumi, gas, vapori Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore rullo compressore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scavo a sezione obbligata (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 6.38 uomini al giorno, per max. ore complessive 51.00) E1 * P2 = 2 E2 * P1 = 2 E3 * P3 = 9 E2 * P2 = 4 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 E1 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * * P1 P2 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = 1 2 1 3 3 2 1 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 9 LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF Entità del Danno Attività Sigla Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = = Probabilità [97.56 ore] [22.80 ore] [27.84 ore] [60.52 ore] [28.41 ore] [8.93 ore] [126.99 ore] [45.60 ore] Addetto allo scavo a sezione obbligata (Max. ore 51.00) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Autocarro (Max. ore 51.00) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Escavatore (Max. ore 51.00) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Pala meccanica (Max. ore 51.00) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scavo eseguito a mano (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.69 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.53) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = = E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [0.63 ore] [5.07 ore] [5.07 ore] [5.45 ore] [5.07 ore] [0.10 ore] [20.87 ore] [10.13 ore] LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 10 LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM Entità del Danno Attività Sigla Entità del Danno Grave/Probabilità Media Probabilità = [0.17 ore] Addetto allo scavo eseguito a mano (Max. ore 5.53) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Dumper (Max. ore 5.53) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa di conduttura fognaria (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.58 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.66) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = = = = E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [23.85 ore] [15.55 ore] [7.02 ore] [12.89 ore] [18.14 ore] [0.23 ore] [8.92 ore] [4.58 ore] [0.41 ore] Addetto alla posa di conduttura idrica (Max. ore 12.66) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Dumper (Max. ore 12.66) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P1 = 3 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * P2 P1 P2 P1 P1 = = = = = 6 1 2 1 2 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P3 = 9 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 11 Entità del Danno Sigla Attività VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autogrù (Max. ore 12.66) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa di conduttura di smaltimento delle acque bianche (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.52 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.18) RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS RS MA RS RS RS RS RM VB LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = Probabilità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P2 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = = = = = 6 2 3 1 3 3 1 1 1 2 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [47.26 ore] [11.50 ore] [0.23 ore] [0.46 ore] [11.12 ore] [0.41 ore] Addetto alla posa di conduttura idrica (Max. ore 12.18) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Dumper (Max. ore 12.18) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Realizzazione della carpenteria per realizzazione pozzetti ispezione (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.60 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.80) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E3 E2 * * * * P1 P1 P2 P1 = = = = 1 1 6 2 E2 E1 E3 E3 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 2 1 3 3 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 [25.60 ore] [26.24 ore] [12.16 ore] [4.10 ore] [31.36 ore] [37.12 ore] [12.16 ore] Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a. (Max. ore 12.80) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Ustioni E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 E1 * * * * * * P1 P1 P2 P2 P2 P1 = = = = = = 3 1 2 2 4 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 12 Entità del Danno Sigla Attività AT RS RS RS RS Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV "Non presente"] Lavorazione e posa ferri di armatura per pozzetti ispezione (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.11 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.87) RM VB LF LV AT RS RS AT RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = Probabilità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = * * * * P1 P1 P2 P1 = = = = 3 1 2 1 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 [34.06 ore] [0.61 ore] [24.00 ore] [19.33 ore] [6.40 ore] [7.22 ore] [8.80 ore] Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a. (Max. ore 16.87) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trancia-piegaferri Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Autogrù (Max. ore 16.87) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Getto in calcestruzzo per pozzetti ispezione (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.43 uomini al giorno, per max. ore complessive 27.40) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità E3 E1 E1 E1 [46.52 [24.76 [15.20 [12.07 [45.79 [74.35 [15.20 E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E1 * * * * P2 P1 P3 P1 = = = = 4 3 3 1 E1 * P1 = 1 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 1 2 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a. (Max. ore 27.40) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Gruppo elettrogeno Elettrocuzione Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 E1 E3 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 3 1 3 1 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 13 Entità del Danno Sigla Attività RS AT RS RS Urti, colpi, impatti, compressioni Vibratore elettrico per calcestruzzo Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Elettrocuzione Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV "Non presente"] Autobetoniera (Max. ore 27.40) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autopompa per cls (Max. ore 27.40) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rinterro di scavo (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.32 uomini al giorno, per max. ore complessive 10.60) RM VB MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media Addetto al rinterro di scavo (Max. ore 10.60) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Dumper (Max. ore 10.60) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre = = = = = = = = = Probabilità E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E3 * P1 = 3 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 E3 E3 E2 E1 E1 E3 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P2 P2 P2 P1 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 3 3 4 2 2 3 3 2 2 4 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E3 E2 E3 E1 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P2 = = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 1 3 3 1 1 2 4 E1 * P1 = 1 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [16.72 ore] [5.07 ore] [5.07 ore] [12.54 ore] [7.33 ore] [2.53 ore] [30.60 ore] [10.13 ore] [2.21 ore] E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E3 E2 E3 E1 * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = 3 3 2 3 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 14 Entità del Danno Sigla Attività RS RS RS RS RS RS Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Pala meccanica (Max. ore 10.60) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Cordoli, cunette e opere d'arte (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.55 uomini al giorno, per max. ore complessive 4.38) RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS RS RM MC1 MA RS RS RS RS RM VB LF LV AT RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Media = = = = = Probabilità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Media = = = = = = = * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 3 3 1 1 1 2 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [14.56 ore] [0.30 ore] [0.18 ore] [0.36 ore] [4.12 ore] Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte (Max. ore 4.38) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.] Dumper (Max. ore 4.38) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Formazione di manto di usura e collegamento (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.60 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.80) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità E3 E3 E1 E1 E1 E2 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E3 * P3 = 9 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E2 E1 E3 E3 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 2 1 3 3 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 [28.80 ore] [8.64 ore] [4.96 ore] [9.92 ore] [3.58 ore] [3.04 ore] [11.52 ore] Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento (Max. ore 12.80) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Investimento, ribaltamento Ustioni Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Rullo compressore (Max. ore 12.80) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione fumi, gas, vapori Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello E1 E2 E3 E2 * * * * P2 P1 P3 P2 = = = = 2 2 9 4 E2 * P2 = 4 E1 E1 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * * P1 P2 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = 1 2 1 3 3 2 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 15 RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS Entità del Danno Attività Sigla Probabilità Rumore per "Operatore rullo compressore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Finitrice (Max. ore 12.80) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore rifinitrice" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore rifinitrice" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE STRADALE Scavo a sezione obbligata (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.85 uomini al giorno, per max. ore complessive 6.80) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = = E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 E1 E1 E1 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 1 1 1 1 1 1 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [13.01 ore] [3.04 ore] [3.71 ore] [8.07 ore] [3.79 ore] [1.21 ore] [16.93 ore] [6.08 ore] Addetto allo scavo a sezione obbligata (Max. ore 6.80) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Autocarro (Max. ore 6.80) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Escavatore (Max. ore 6.80) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 16 Entità del Danno Sigla Attività RS MA RS RS RS RS RS RS Urti, colpi, impatti, compressioni Pala meccanica (Max. ore 6.80) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scavo eseguito a mano (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.42 uomini al giorno, per max. ore complessive 3.32) RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = = = = Probabilità del del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Serio/Probabilità Alta Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = = = = = E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [0.38 ore] [3.04 ore] [3.04 ore] [3.27 ore] [3.04 ore] [0.06 ore] [12.52 ore] [6.08 ore] [0.10 ore] Addetto allo scavo eseguito a mano (Max. ore 3.32) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Dumper (Max. ore 3.32) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Getto in calcestruzzo per opere non strutturali (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.40 uomini al giorno, per max. ore complessive 11.20) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità E2 * P1 = 2 E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [2.24 ore] [8.40 ore] [12.88 ore] [2.24 ore] [16.80 ore] [2.24 ore] [2.24 ore] [21.28 ore] [15.12 ore] [10.08 ore] Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali (Max. ore 11.20) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E1 * P2 = 2 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 17 Entità del Danno Sigla Attività RS AT RS RS RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS Urti, colpi, impatti, compressioni Betoniera a bicchiere Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Carpentiere" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Realizzazione della carpenteria per plinti in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.60 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.80) RM LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS RM VB LF LV AT RS RS AT RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = Probabilità del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = E3 E2 E3 E1 E1 E1 E2 E2 * * * * * * * * P2 P1 P2 P1 P3 P2 P4 P3 = = = = = = = = 6 2 6 1 3 2 8 6 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 * P3 = 9 [25.60 ore] [26.24 ore] [12.16 ore] [4.10 ore] [31.36 ore] [37.12 ore] [12.16 ore] Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a. (Max. ore 12.80) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Ustioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV "Non presente"] Lavorazione e posa ferri di armatura per plinti in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.70 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.62) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità E2 * P2 = 4 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 E1 * * * * * * P1 P1 P2 P2 P2 P1 = = = = = = 3 1 2 2 4 1 E3 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P2 P1 = = = = 3 1 2 1 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 [11.35 ore] [0.20 ore] [8.00 ore] [6.44 ore] [2.13 ore] [2.41 ore] [2.93 ore] Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a. (Max. ore 5.62) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trancia-piegaferri Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E1 * * * * P2 P1 P3 P1 = = = = 4 3 3 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 18 RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT Entità del Danno Attività Sigla Probabilità Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Autogrù (Max. ore 5.62) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa di conduttura elettrica (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.23 uomini al giorno, per max. ore complessive 9.87) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = = = = del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 1 2 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [17.16 ore] [12.48 ore] [5.76 ore] [9.63 ore] [14.88 ore] [0.13 ore] [6.56 ore] [3.36 ore] [0.23 ore] Addetto alla posa di conduttura elettrica (Max. ore 9.87) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Dumper (Max. ore 9.87) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Getto in calcestruzzo per plinti in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.37 uomini al giorno, per max. ore complessive 10.96) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità E1 * P1 = 1 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P1 = 3 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * P2 P1 P2 P1 P1 = = = = = 6 1 2 1 2 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [18.61 ore] [9.90 ore] [6.08 ore] [4.83 ore] [18.32 ore] [29.74 ore] [6.08 ore] Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a. (Max. ore 10.96) Andatoie e Passerelle LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 19 Entità del Danno Sigla Attività RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS AT RS RS Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Gruppo elettrogeno Elettrocuzione Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Vibratore elettrico per calcestruzzo Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Elettrocuzione Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV "Non presente"] Autobetoniera (Max. ore 10.96) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autopompa per cls (Max. ore 10.96) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rinterro di scavo (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.80 uomini al giorno, per max. ore complessive 6.36) RM VB MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media Addetto al rinterro di scavo (Max. ore 6.36) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello = = = = = = = = = Probabilità E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 E1 E3 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 3 1 3 1 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E3 * P1 = 3 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 E3 E3 E2 E1 E1 E3 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P2 P2 P2 P1 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 3 3 4 2 2 3 3 2 2 4 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E3 E2 E3 E1 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P2 = = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 1 3 3 1 1 2 4 E1 * P1 = 1 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [10.03 ore] [3.04 ore] [3.04 ore] [7.52 ore] [4.40 ore] [1.52 ore] [18.36 ore] [6.08 ore] [1.33 ore] E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 20 Entità del Danno Sigla Attività AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Dumper (Max. ore 6.36) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Pala meccanica (Max. ore 6.36) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Realizzazione di marciapiedi (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.47 uomini al giorno, per max. ore complessive 3.79) RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Media = = = = = = = = Probabilità [1.83 [2.06 [0.34 [3.09 [2.06 [0.17 [1.78 [3.57 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto alla realizzazione di marciapiedi (Max. ore 3.79) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Betoniera a bicchiere Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Dumper (Max. ore 3.79) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello E1 * P2 = 2 E2 * P1 = 2 E3 E2 E3 E1 E1 E1 E1 E2 E3 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P2 P1 P3 P1 P3 = = = = = = = = = 3 2 3 1 2 1 3 2 9 E2 * P2 = 4 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 21 Entità del Danno Sigla Attività RS Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa di pali per pubblica illuminazione (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.25 uomini al giorno, per max. ore complessive 1.96) RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = = = = Probabilità [1.66 [0.96 [0.27 [1.67 [0.96 [0.09 [0.83 [1.52 [1.52 del del del del Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassissima = = = = E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione (Max. ore 1.96) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Betoniera a bicchiere Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Investimento, ribaltamento Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Escavatore (Max. ore 1.96) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autocarro (Max. ore 1.96) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Montaggio di apparecchi illuminanti (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.29 uomini al giorno, per max. ore complessive 10.29) Entità Entità Entità Entità E2 * P1 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P1 = 2 E3 E2 E3 E1 E1 E1 E1 E2 E3 E3 * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P2 P1 P3 P1 P2 P3 = = = = = = = = = = 3 2 3 1 2 1 3 2 6 9 E2 * P2 = 4 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [26.74 ore] [6.51 ore] [29.28 ore] [36.51 ore] Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti (Max. ore 10.29) Attrezzi manuali LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 22 Attività Sigla RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RM Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Elettricista" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Piattaforma sviluppabile (Max. ore 10.29) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Smobilizzo del cantiere <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.08 uomini al giorno, per max. ore complessive 8.67) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del del del del del del del del del Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Danno Lieve/Probabilità Bassissima Lieve/Probabilità Bassa Lieve/Probabilità Media Serio/Probabilità Bassissima Serio/Probabilità Bassa Serio/Probabilità Media Grave/Probabilità Bassissima Grave/Probabilità Bassa Grave/Probabilità Media = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E1 * P2 = 2 E2 * P1 = 2 E3 E3 E1 E2 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 3 3 1 2 E3 E2 E1 E2 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 3 2 1 2 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E3 E3 E3 E3 * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = 3 3 2 3 3 3 3 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [17.40 ore] [1.73 ore] [1.60 ore] [5.51 ore] [13.27 ore] [4.96 ore] [4.57 ore] [9.87 ore] [6.67 ore] Addetto allo smobilizzo del cantiere (Max. ore 8.67) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Argano a bandiera Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Ponteggio metallico fisso Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Rumore per "Operaio polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori E3 * P3 = 9 E3 * P2 = 6 E3 E3 E1 E2 * * * * P2 P1 P1 P2 = = = = 6 3 1 4 E1 * P1 = 1 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E3 * P3 = 9 E3 * P2 = 6 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E2 * * * * P3 P2 P3 P2 = = = = 9 6 6 4 E3 E2 E2 E2 * * * * P3 P1 P3 P2 = = = = 9 2 6 4 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E3 E2 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P2 P2 = = = = = = 3 1 1 1 6 4 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 23 Sigla MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB Attività di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Autocarro (Max. ore 8.67) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autogrù (Max. ore 8.67) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Carrello elevatore (Max. ore 8.67) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Magazziniere" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Magazziniere" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Entità del Danno Probabilità E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 1 2 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * * P2 P2 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P2 P2 = = = = = = = = = = = = 6 6 2 3 1 3 3 1 3 1 2 4 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 LEGENDA: [CA] = Caratteristiche area del Cantiere; [FE] = Fattori esterni che comportano rischi per il Cantiere; [RT] = Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante; [OR] = Organizzazione del Cantiere; [LF] = Lavorazione; [MA] = Macchina; [LV] = Lavoratore; [AT] = Attrezzo; [RS] = Rischio; [RM] = Rischio rumore; [VB] = Rischio vibrazioni; [CH] = Rischio chimico; [MC1] = Rischio M.M.C.(sollevamento e trasporto); [MC2] = Rischio M.M.C.(spinta e traino); [MC3] = Rischio M.M.C.(elevata frequenza); [ROA] = Rischio R.O.A.(operazioni di saldatura); [CM] = Rischio cancerogeno e mutageno; [BIO] = Rischio biologico; [RL] = Rischio R.O.A. (laser); [RNC] = Rischio R.O.A. (non coerenti); [CEM] = Rischio campi elettromagnetici; [AM] = Rischio amianto; [MCS] = Rischio microclima (caldo severo); [MFS] = Rischio microclima (freddo severo); [SA] = Rischio scariche atmosferiche; [IN] = Rischio incendio; [PR] = Prevenzione; [IC] = Coordinamento; [SG] = Segnaletica; [CG] = Coordinamento delle Lavorazioni e Fasi; [UO] = Ulteriori osservazioni; [E1] = Entità Danno Lieve; [E2] = Entità Danno Serio; [E3] = Entità Danno Grave; [E4] = Entità Danno Gravissimo; [P1] = Probabilità Bassissima; [P2] = Probabilità Bassa; [P3] = Probabilità Media; [P4] = Probabilità Alta. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 24 GRAFICI probabilità/entità del danno Mese 1 Mese 2 -2 -1 00 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 25 Mese 3 Mese 4 10 10 10 10 10 10 10 10 10 11 11 11 11 11 11 11 11 11 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 10 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 26 Mese 5 Mese 6 11 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 13 13 13 13 13 13 13 13 13 13 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 17 17 17 17 17 17 17 17 17 17 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 27 Mese 7 Mese 8 18 18 18 18 18 18 18 18 18 18 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 22 22 22 22 22 22 22 22 22 22 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 24 24 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 1 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 28 ANALISI E VALUTAZIONE RISCHIO RUMORE La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa succitata e conformemente agli indirizzi operativi del Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010), "Decreto legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - indicazioni operative". In particolare, per il calcolo del livello di esposizione giornaliera o settimanale e per il calcolo dell'attenuazione offerta dai dispositivi di protezione individuale dell'udito, si è tenuto conto della specifica normativa tecnica di riferimento: UNI EN ISO 9612:2011, "Acustica - Determinazione dell'esposizione al rumore negli ambienti di lavoro - Metodo tecnico progettuale". UNI 9432:2011, "Acustica - Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell'ambiente di lavoro". UNI EN 458:2005, "Protettori dell'udito - Raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione - Documento guida". Premessa La valutazione dell'esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare: il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a rumore impulsivo; i valori limite di esposizione e i valori di azione di cui all'art. 189 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n.81; tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, con particolare riferimento alle donne in gravidanza e i minori; per quanto possibile a livello tecnico, tutti gli effetti sulla salute e sicurezza dei lavoratori derivanti da interazioni fra rumore e sostanze ototossiche connesse con l’attività svolta e fra rumore e vibrazioni; tutti gli effetti indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni fra rumore e segnali di avvertimento o altri suoni che vanno osservati al fine di ridurre il rischio di infortuni; le informazioni sull'emissione di rumore fornite dai costruttori dell'attrezzatura di lavoro in conformità alle vigenti disposizioni in materia; l’esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre l’emissione di rumore; il prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre l’orario di lavoro normale; le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica; la disponibilità di dispositivi di protezione dell'udito con adeguate caratteristiche di attenuazione. Qualora i dati indicati nelle schede di valutazione, riportate nella relazione, hanno origine da Banca Dati [B], la valutazione relativa a quella scheda ha carattere preventivo, così come previsto dall'art. 190 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 81. Calcolo dei livelli di esposizione I modelli di calcolo adottati per stimare i livelli di esposizione giornaliera o settimanale di ciascun lavoratore, l'attenuazione e adeguatezza dei dispositivi sono i modelli riportati nella normativa tecnica. In particolare ai fini del calcolo dell'esposizione personale al rumore è stata utilizzata la seguente espressione che impiega le percentuali di tempo dedicato alle attività, anziché il tempo espresso in ore/minuti: dove: LEX è il livello di esposizione personale in dB(A); LAeq, i è il livello di esposizione media equivalente Leq in dB(A) prodotto dall'i-esima attività comprensivo delle incertezze; pi è la percentuale di tempo dedicata all'attività i-esima Ai fini della verifica del rispetto del valore limite 87 dB(A) per il calcolo dell'esposizione personale effettiva al rumore l’espressione utilizzata è analoga alla precedente dove, però, si è utilizzato al posto di livello di esposizione media equivalente il livello di esposizione media equivalente effettivo che tiene conto dell'attenuazione del DPI scelto. I metodi utilizzati per il calcolo del LAeq,i effettivo e del ppeak effettivo a livello dell'orecchio quando si indossa il protettore auricolare, a seconda dei dati disponibili sono quelli previsti dalla norma UNI EN 458: Metodo in Banda d'Ottava Metodo HML Metodo di controllo HML Metodo SNR Metodo per rumori impulsivi La verifica di efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell'udito, applicando sempre le indicazioni fornite dalla UNI EN 458, è stata fatta confrontando LAeq, i effettivo e del ppeak effettivo con quelli desumibili dalle seguenti tabella. Livello effettivo all'orecchio LAeq Maggiore di Lact Tra Lact e Lact - 5 Tra Lact - 5 e Lact - 10 Tra Lact - 10 e Lact - 15 Rumori non impulsivi Stima della protezione Insufficiente Accettabile Buona Accettabile LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 29 Minore di Lact - 15 Troppo alta (iperprotezione) Livello effettivo all'orecchio LAeq Maggiore di Lact Tra Lact e Lact - 15 Minore di Lact - 15 Rumori non impulsivi "Controllo HML" (*) Stima della protezione Insufficiente Accettabile/Buona Troppo alta (iperprotezione) Livello effettivo all'orecchio LAeq e ppeak LAeq o ppeak maggiore di Lact LAeq e ppeak minori di Lact Stima della protezione DPI-u non adeguato DPI-u adeguato Rumori impulsivi Il livello di azione Lact, secondo le indicazioni della UNI EN 458, corrisponde al valore d’azione oltre il quale c’è l’obbligo di utilizzo dei DPI dell'udito. ( ) * Nel caso il valore di attenuazione del DPI usato per la verifica è quello relativo al rumore ad alta frequenza (Valore H) la stima della protezione vuol verificare se questa è "insufficiente" (LAeq maggiore di Lact) o se la protezione "può essere accettabile" (LAeq minore di Lact) a condizione di maggiori informazioni sul rumore che si sta valutando. Banca dati RUMORE del CPT di Torino Banca dati realizzata dal C.P.T.-Torino e co-finanziata da INAIL-Regione Piemonte, in applicazione del comma 5-bis, art.190 del D.Lgs. 81/2008 al fine di garantire disponibilità di valori di emissione acustica per quei casi nei quali risulti impossibile disporre di valori misurati sul campo. Banca data approvata dalla Commissione Consultiva Permanente in data 20 aprile 2011. La banca dati è realizzata secondo la metodologia seguente: - Procedure di rilievo della potenza sonora, secondo la norma UNI EN lSO 3746 – 2009. Procedure di rilievo della pressione sonora, secondo la norma UNI 9432 - 2008. Schede macchina/attrezzatura complete di: dati per la precisa identificazione (tipologia, marca, modello); caratteristiche di lavorazione (fase, materiali); analisi in frequenza; Per le misure dì potenza sonora si è utilizzata questa strumentazione: Fonometro: B&K tipo 2250. Calibratore: B&K tipo 4231. Nel 2008 si è utilizzato un microfono B&K tipo 4189 da 1/2". Nel 2009 si è utilizzato un microfono B&K tipo 4155 da 1/2". Per le misurazioni di pressione sonora si utilizza un analizzatore SVANTEK modello "SVAN 948" per misure di Rumore, conforme alle norme EN 60651/1994, EN 60804/1 994 classe 1, ISO 8041, ISO 108161 IEC 651, IEC 804 e IEC 61672-1 La strumentazione è costituita da: Fonometro integratore mod. 948, di classe I , digitale, conforme a: IEC 651, IEC 804 e IEC 61 672-1 . Velocità di acquisizione da 10 ms a 1 h con step da 1 sec. e 1 min. Ponderazioni: A, B, Lin. Analizzatore: Real-Time 1/1 e 1/3 d’ottava, FFT, RT6O. Campo di misura: da 22 dBA a 140 dBA. Gamma dinamica: 100 dB, A/D convertitore 4 x 20 bits. Gamma di frequenza: da 10 Hz a 20 kHz. Rettificatore RMS digitale con rivelatore di Picco, risoluzione 0,1 dB. Microfono: SV 22 (tipo 1), 50 mV/Pa, a condensatore polarizzato 1/2” con preamplificatore IEPE modello SV 12L. Calìbratore: B&K (tipo 4230), 94 dB, 1000 Hz. Per ciò che concerne i protocolli di misura si rimanda all'allegato alla lettera Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 30 giugno 2011. N.B. La dove non è stato possibile reperire i valori di emissione sonora di alcune attrezzature in quanto non presenti nella nuova banca dati del C.P.T.-Torino si è fatto riferimento ai valori riportati nella precedente banca dati anche questa approvata dalla Commissione Consultiva Permanente. ESITO DELLA VALUTAZIONE RISCHIO RUMORE Di seguito sono riportati i lavoratori impiegati in lavorazioni e attività comportanti esposizione al rumore. Per ogni mansione è indicata la fascia di appartenenza al rischio rumore. Mansione Lavoratori e Macchine ESITO DELLA VALUTAZIONE LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 30 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) 20) 21) 22) 23) 24) 25) 26) 27) 28) 29) 30) 31) 32) 33) 34) Mansione Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a. Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti Addetto alla formazione di fondazione stradale Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento Addetto alla formazione di rilevato stradale Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a. Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte Addetto alla posa di conduttura elettrica Addetto alla posa di conduttura idrica Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a. Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere Addetto alla realizzazione della viabilità di cantiere Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere Addetto alla realizzazione di marciapiedi Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere Addetto allo smobilizzo del cantiere Autobetoniera Autocarro Autocarro Autogrù Autopompa per cls Carrello elevatore Dumper Dumper Escavatore Escavatore Finitrice Pala meccanica Pala meccanica Rullo compressore Rullo compressore Lavoratori e Macchine ESITO DELLA VALUTAZIONE "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" SCHEDE DI VALUTAZIONE RISCHIO RUMORE Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione per ogni mansione e, così come disposto dalla normativa tecnica, i seguenti dati: i tempi di esposizione per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore, come forniti dal datore di lavoro previa consultazione con i lavoratori o con i loro rappresentanti per la sicurezza; i livelli sonori continui equivalenti ponderati A per ciascuna attività (attrezzatura) compresivi di incertezze; i livelli sonori di picco ponderati C per ciascuna attività (attrezzatura); i rumori impulsivi; la fonte dei dati (se misurati [A] o da Banca Dati [B]; il tipo di DPI-u da utilizzare. livelli sonori continui equivalenti ponderati A effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore; livelli sonori di picco ponderati C effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore; efficacia dei dispositivi di protezione auricolare; livello di esposizione giornaliera o settimanale o livello di esposizione a attività con esposizione al rumore molto variabile (art. 191); Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato. Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 31 Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione Scheda di valutazione Mansione SCHEDA N.1 SCHEDA N.2 carpentiere" SCHEDA N.3 SCHEDA N.4 polivalente" SCHEDA N.4 polivalente" SCHEDA N.5 polivalente" SCHEDA N.6 ferraiolo" SCHEDA N.7 polivalente" SCHEDA N.8 SCHEDA N.8 SCHEDA N.4 polivalente" SCHEDA N.2 carpentiere" SCHEDA N.9 SCHEDA N.9 SCHEDA N.8 SCHEDA N.4 polivalente" Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a. Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti Addetto alla formazione di fondazione stradale Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento Addetto alla formazione di rilevato stradale Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a. Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte Addetto alla posa di conduttura elettrica Addetto alla posa di conduttura idrica Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a. Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere Addetto alla realizzazione della viabilità di cantiere Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere Addetto alla realizzazione di marciapiedi Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere Addetto allo smobilizzo del cantiere Autobetoniera Autocarro Autocarro Autogrù Autopompa per cls Carrello elevatore Dumper Dumper Escavatore Escavatore Finitrice Pala meccanica Pala meccanica Rullo compressore Rullo compressore - Rumore per "Carpentiere" - Rumore per "Carpentiere o aiuto - Rumore per "Elettricista" - Rumore per "Operaio comune - Rumore per "Operaio comune - Rumore per "Operaio comune - Rumore per "Ferraiolo o aiuto - Rumore per "Operaio comune - Rumore per "Idraulico" - Rumore per "Idraulico" - Rumore per "Operaio comune - Rumore per "Carpentiere o aiuto - Rumore Rumore Rumore Rumore per per per per "Operaio polivalente" "Operaio polivalente" "Idraulico" "Operaio comune SCHEDA N.9 - Rumore per "Operaio polivalente" SCHEDA N.9 - Rumore per "Operaio polivalente" SCHEDA N.9 - Rumore per "Operaio polivalente" SCHEDA N.10 - Rumore per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.11 - Rumore per "Operatore autocarro" SCHEDA N.12 - Rumore per "Operatore autocarro" SCHEDA N.13 - Rumore per "Operatore autogrù" SCHEDA N.14 - Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" SCHEDA N.15 - Rumore per "Magazziniere" SCHEDA N.16 - Rumore per "Operatore dumper" SCHEDA N.16 - Rumore per "Operatore dumper" SCHEDA N.17 - Rumore per "Operatore escavatore" SCHEDA N.18 - Rumore per "Operatore escavatore" SCHEDA N.19 - Rumore per "Operatore rifinitrice" SCHEDA N.20 - Rumore per "Operatore pala meccanica" SCHEDA N.21 - Rumore per "Operatore pala meccanica" SCHEDA N.22 - Rumore per "Operatore rullo compressore" SCHEDA N.23 - Rumore per "Operatore rullo compressore" SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 81 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. 1) Casserature (A51) 85.0 NO 80.0 100.0 [B] LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 76.0 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - 8k - L M H SNR 12.0 - - - LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 32 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 2) Utilizzo sega circolare (B591) 93.0 NO 84.0 10.0 100.0 [B] 100.0 Efficacia DPI-u 125 Insufficiente 3) Fisiologico e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 LEX 87.0 LEX(effettivo) 78.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV - 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - 8k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali. SCHEDA N.2 - Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 149 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u L M H SNR - - - - - - - 12.0 - - - - - - 12.0 - - - - - - - - - - 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - 2) Getti con vibrazione (utilizzo vibratore per cls) (A108) 87.0 NO 78.0 eeee. [Beta: 0.75] Accettabile/Buona 40.0 100.0 [B] 100.0 - - - 3) Disarmo (A109) 89.0 NO 5.0 100.0 [B] - - Orig. 1) Carpenteria (A106) 79.0 NO 50.0 100.0 [B] 79.0 100.0 80.0 100.0 - Accettabile/Buona 4) Fisiologico e pause tecniche (A317) 68.0 NO 68.0 5.0 100.0 [B] 100.0 LEX 85.0 LEX(effettivo) 79.0 - eeee. [Beta: 0.75] - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a.. SCHEDA N.3 - Rumore per "Elettricista" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 93 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 33 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u L M H SNR - - - - - - - - - - 125 250 500 1k 2k 4k 8k 1) Movimentazione e posa tubazioni (A61) 80.0 NO 80.0 90.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - 2) Fisiologico e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - Orig. LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti. SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune polivalente" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 148 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 1) Confezione malta (B141) 81.0 NO 73.5 10.0 100.0 [B] 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 2) Stesura manto (con attrezzi manuali) (A101) 87.0 NO 79.5 Accettabile/Buona 50.0 100.0 [B] 100.0 250 500 1k 2k 4k 8k L M H SNR Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - 10.0 - - - Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - 10.0 - - - 3) Pulizia attrezzature e movimentazione materiale (A317) 68.0 NO 68.0 35.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 4) Fisiologico (A317) 68.0 NO 5.0 100.0 [B] 68.0 100.0 - - - - - - - - - - LEX 85.0 LEX(effettivo) 77.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Addetto alla formazione di fondazione stradale; Addetto alla formazione di manto di usura e collegamento; Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione; Addetto alla realizzazione di marciapiedi. SCHEDA N.5 - Rumore per "Operaio comune polivalente" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 194 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Ripristini stradali). Tipo di esposizione: Settimanale LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 34 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 1) Stesura manto (con attrezzi manuali) (A133) 84.0 NO 75.0 Accettabile/Buona 75.0 100.0 [B] 100.0 2) Pulizia attrezzature (A318) 70.0 NO 70.0 10.0 100.0 [B] 100.0 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - L M H SNR - 12.0 - - - 8k - - - - - - - - - - - 3) Pulizia pavimentazione ultimata (A318) 70.0 NO 70.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 4) Fisiologico e pause tecniche (A317) 68.0 NO 68.0 5.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - LEX 83.0 LEX(effettivo) 75.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Addetto alla formazione di rilevato stradale. SCHEDA N.6 - Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 150 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u H SNR - - - - - 2k 4k 8k 1) Preparazione ferro (utilizzo tranciaferro e piegaferro) (B649) 80.0 NO 80.0 40.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - 2) Posa ferro (posa e legatura) (A107) 79.0 NO 79.0 55.0 100.0 [B] 100.0 68.0 100.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - - 250 M 1k 3) Fisiologico (A317) 68.0 NO 5.0 100.0 [B] 125 L 500 Orig. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per sottoservizi in c.a.. SCHEDA N.7 - Rumore per "Operaio comune polivalente" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 148 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni). LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 35 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 1) BETONIERA - OFF. BRAGAGNOLO - STD 300 [Scheda: 916-TO-1289-1-RPR-11] 80.7 NO 80.7 10.0 103.9 [B] 103.9 - LEX 71.0 LEX(effettivo) 71.0 4k 8k - - L M H SNR - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte. SCHEDA N.8 - Rumore per "Idraulico" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 91 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Efficacia DPI-u 1) Preparazione e posa tubazioni (A61) 80.0 NO 80.0 95.0 100.0 [B] 100.0 2) Fisiologico e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 5.0 100.0 [B] 100.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV - - L M H SNR - - - - - - - - - - 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - - - - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto alla posa di conduttura elettrica; Addetto alla posa di conduttura idrica; Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere. SCHEDA N.9 - Rumore per "Operaio polivalente" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 49.1 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k 1) Posa manufatti (serramenti, ringhiere, sanitari, corpi radianti) (A33) 84.0 NO 75.0 Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] Accettabile/Buona 95.0 100.0 [B] 100.0 - 8k - L M H SNR 12.0 - - - 2) Fisiologico e pause tecniche (A315) LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 36 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] 5.0 LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) 64.0 100.0 Imp. Orig. NO [B] LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 64.0 100.0 LEX 84.0 LEX(effettivo) 75.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - - - L M H SNR - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Addetto alla realizzazione della viabilità di cantiere; Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Addetto allo smobilizzo del cantiere. SCHEDA N.10 - Rumore per "Operatore autobetoniera" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 1) Carico materiale (B27) 84.0 NO 15.0 100.0 [B] 75.0 100.0 2) Trasporto materiale (B34) 79.0 NO 79.0 30.0 100.0 [B] 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - L M H SNR - 12.0 - - - 8k - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 4) Manutenzione e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 5) Fisiologico (A315) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - - - - - - - LEX 81.0 LEX(effettivo) 79.0 3) Scarico materiale (B10) 80.0 NO 80.0 40.0 100.0 [B] 100.0 - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Autobetoniera. SCHEDA N.11 - Rumore per "Operatore autocarro" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 37 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - - - 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - 3) Fisiologico (A315) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - LEX 78.0 LEX(effettivo) 78.0 Orig. 1) Utilizzo autocarro (B36) 78.0 NO 78.0 85.0 100.0 [B] 100.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autocarro. SCHEDA N.12 - Rumore per "Operatore autocarro" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 1) AUTOCARRO (B36) 78.0 NO 85.0 100.0 [B] 78.0 100.0 LEX 78.0 LEX(effettivo) 78.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u - 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - - L M H SNR - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autocarro. SCHEDA N.13 - Rumore per "Operatore autogrù" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 1) Movimentazione carichi (B90) 81.0 NO 81.0 75.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 - 250 500 1k 2k 4k 8k L M H SNR - LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 38 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) 100.0 Imp. Orig. [B] LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k 8k L M H SNR - - - - - - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 20.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 3) Fisiologico (A315) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - - - - - - - LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autogrù. SCHEDA N.14 - Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - - - 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - 3) Fisiologico (A315) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - LEX 79.0 LEX(effettivo) 79.0 Orig. 1) Pompaggio (B117) 79.0 NO 85.0 100.0 [B] 79.0 100.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autopompa per cls. SCHEDA N.15 - Rumore per "Magazziniere" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 502 del C.P.T. Torino (Edilizia in genere Magazzino). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Efficacia DPI-u Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 39 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - - - - 4) Immagazzinaggio a scaffale di materiali ed attrezzature minute (A305) 74.0 NO 74.0 20.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - 5) Fisiologico (A321) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - - - LEX 79.0 LEX(effettivo) 79.0 1k 2k 4k 8k 1) Attività di ufficio in genere (uso moderato di videoterminale) (A304) 70.0 NO 70.0 15.0 100.0 [B] 100.0 - - - - 2) Movimentazione materiali (utilizzo carrello elevatore) (B184) 82.0 NO 82.0 40.0 100.0 [B] 100.0 - - - - 3) Accatastamento materiali (movimentazione manuale) (A305) 74.0 NO 74.0 20.0 100.0 [B] 100.0 - - - Orig. 125 - - 250 - 500 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Carrello elevatore. SCHEDA N.16 - Rumore per "Operatore dumper" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 1) Utilizzo dumper (B194) 88.0 NO 79.0 85.0 100.0 [B] 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - L M H SNR - 12.0 - - - 8k 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 3) Fisiologico (A315) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - - - - - - - LEX 88.0 LEX(effettivo) 79.0 - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Dumper; Dumper. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 40 SCHEDA N.17 - Rumore per "Operatore escavatore" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 1) ESCAVATORE - FIAT-HITACHI - EX355 [Scheda: 941-TO-781-1-RPR-11] 76.7 NO 76.7 85.0 113.0 [B] 113.0 - LEX 76.0 LEX(effettivo) 76.0 2k 4k 8k - - - L M H SNR - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Escavatore. SCHEDA N.18 - Rumore per "Operatore escavatore" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - - - 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - 3) Fisiologico (A315) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 Orig. 1) Utilizzo escavatore (B204) 80.0 NO 80.0 85.0 100.0 [B] 100.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Escavatore. SCHEDA N.19 - Rumore per "Operatore rifinitrice" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 146 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Efficacia DPI-u Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 41 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 1) Utilizzo rifinitrice (B539) 89.0 NO 80.0 85.0 100.0 [B] 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - L M H SNR - 12.0 - - - 8k 2) Manutenzione e pause tecniche (A317) 68.0 NO 68.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 3) Fisiologico (A317) 68.0 NO 5.0 100.0 [B] 68.0 100.0 - - - - - - - - - - - LEX 89.0 LEX(effettivo) 80.0 - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Finitrice. SCHEDA N.20 - Rumore per "Operatore pala meccanica" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 72 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 1) PALA MECCANICA - CATERPILLAR - 950H [Scheda: 936-TO-1580-1-RPR-11] 68.1 NO 68.1 85.0 119.9 [B] 119.9 - LEX 68.0 LEX(effettivo) 68.0 4k 8k - - L M H SNR - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Pala meccanica. SCHEDA N.21 - Rumore per "Operatore pala meccanica" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 22 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. 1) Utilizzo pala (B446) 84.0 NO 85.0 LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 75.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 250 500 1k 2k 4k 8k L M H SNR Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 42 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) 100.0 Imp. Orig. [B] LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k 8k L M H SNR - - - - - - - 12.0 - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 64.0 NO 64.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 3) Fisiologico (A315) 64.0 NO 5.0 100.0 [B] 64.0 100.0 - - - - - - - - - - - LEX 84.0 LEX(effettivo) 75.0 - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Pala meccanica. SCHEDA N.22 - Rumore per "Operatore rullo compressore" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 144 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 1) Utilizzo rullo compressore (B550) 89.0 NO 80.0 Accettabile/Buona 85.0 100.0 [B] 100.0 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - L M H SNR - 12.0 - - - 8k 2) Manutenzione e pause tecniche (A317) 68.0 NO 68.0 10.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - 3) Fisiologico (A317) 68.0 NO 5.0 100.0 [B] 68.0 100.0 - - - - - - - - - - - LEX 89.0 LEX(effettivo) 80.0 - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Rullo compressore. SCHEDA N.23 - Rumore per "Operatore rullo compressore" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 144 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Efficacia DPI-u Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 43 Tipo di esposizione: Settimanale Rumore T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. Orig. LA,eq eff. dB(A) Ppeak eff. dB(C) 1) RULLO COMPRESSORE (B550) 89.0 NO 74.0 85.0 100.0 [B] 100.0 LEX 89.0 LEX(effettivo) 74.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 250 500 1k 2k 4k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - 8k - L M H SNR 20.0 - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Rullo compressore. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 44 ANALISI E VALUTAZIONE RISCHIO VIBRAZIONI La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa succitata e conformemente agli indirizzi operativi del Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro: Indicazioni Operative del CTIPLL (Rev. 2 del 11 marzo 2010), "Decreto legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - indicazioni operative". Premessa La valutazione e, quando necessario, la misura dei livelli di vibrazioni è stata effettuata in base alle disposizioni di cui all'allegato XXXV, parte A, del D.Lgs. 81/2008, per vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV), e in base alle disposizioni di cui all'allegato XXXV, parte B, del D.Lgs. 81/2008, per le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV). La valutazione è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare: il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti; i valori limite di esposizione e i valori d’azione; gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio con particolare riferimento alle donne in gravidanza e ai minori; gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza e salute dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche, il rumore e l’ambiente di lavoro o altre attrezzature; le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro; l’esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione alle vibrazioni meccaniche; il prolungamento del periodo di esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero al di là delle ore lavorative in locali di cui è responsabile il datore di lavoro; le condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature, il bagnato, l’elevata umidità o il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e del rachide; le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica. Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione La valutazione dell'esposizione al rischio vibrazioni è stata effettuata tenendo in considerazione le caratteristiche delle attività lavorative svolte, coerentemente a quanto indicato nelle "Linee guida per la valutazione del rischio vibrazioni negli ambienti di lavoro" elaborate dall'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e Ricerca). Il procedimento seguito può essere sintetizzato come segue: individuazione dei lavoratori esposti al rischio; individuazione dei tempi di esposizione; individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate; individuazione, in relazione alle macchine ed attrezzature utilizzate, del livello di esposizione; determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di 8 ore. Individuazione dei lavoratori esposti al rischio L’individuazione dei lavoratori esposti al rischio vibrazioni discende dalla conoscenza delle mansioni espletate dal singolo lavoratore, o meglio dall'individuazione degli utensili manuali, di macchinari condotti a mano o da macchinari mobili utilizzati nelle attività lavorative. E’ noto che lavorazioni in cui si impugnino utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti possono indurre un insieme di disturbi neurologici e circolatori digitali e lesioni osteoarticolari a carico degli arti superiori, così come attività lavorative svolte a bordi di mezzi di trasporto o di movimentazione espongono il corpo a vibrazioni o impatti, che possono risultare nocivi per i soggetti esposti. Individuazione dei tempi di esposizione Il tempo di esposizione al rischio vibrazioni dipende, per ciascun lavoratore, dalle effettive situazioni di lavoro. Ovviamente il tempo di effettiva esposizione alle vibrazioni dannose è inferiore a quello dedicato alla lavorazione e ciò per effetto dei periodi di funzionamento a vuoto o a carico ridotto o per altri motivi tecnici, tra cui anche l'adozione di dispositivi di protezione individuale. Si è stimato, in relazione alle metodologie di lavoro adottate e all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, il coefficiente di riduzione specifico. Individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate La “Direttiva Macchine” obbliga i costruttori a progettare e costruire le attrezzature di lavoro in modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni trasmesse dalla macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di mezzi atti a ridurre le vibrazioni, in particolare alla fonte. Inoltre, prescrive che le istruzioni per l'uso contengano anche le seguenti indicazioni: a) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui sono esposte le membra superiori quando superi 2,5 m/s2; se tale livello è inferiore o pari a 2,5 m/s2, occorre indicarlo; b) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui è esposto il corpo (piedi o parte seduta) quando superi 0,5 m/ s2; se tale livello é inferiore o pari a 0,5 m/s2, occorre indicarlo. Individuazione del livello di esposizione durante l'utilizzo LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 45 Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, conformemente alle disposizioni dell'art. 202, comma 2, del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., si è fatto riferimento alla Banca Dati dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e Ricerca) e/o alle informazioni fornite dai produttori, utilizzando i dati secondo le modalità nel seguito descritte. [A] - Valore misurato attrezzatura in BDV INAIL (ex ISPESL) Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili, in Banca Dati Vibrazioni dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e Ricerca), i valori di vibrazione misurati in condizioni d'uso rapportabili a quelle operative. Sono stati assunti i valori riportati in Banca Dati Vibrazioni dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e Ricerca). [B] - Valore del fabbricante opportunamente corretto Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili i valori di vibrazione dichiarati dal fabbricante. Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore di vibrazione, quello indicato dal fabbricante, maggiorato del fattore di correzione definito in Banca Dati Vibrazione dell'ISPESL (ora INAIL - Settore Tecnico-Scientifico e Ricerca), per le attrezzature che comportano vibrazioni mano-braccio, o da un coefficiente che tenga conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo, per le attrezzature che comportano vibrazioni al corpo intero. [C] - Valore di attrezzatura similare in BDV INAIL (ex ISPESL) Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati di attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza). Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello misurato di una attrezzatura similare (stessa categoria, stessa potenza) maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo. [D] - Valore di attrezzatura peggiore in BDV INAIL (ex ISPESL) Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ne dati per attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza), ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati per attrezzature della stessa tipologia. Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello peggiore (misurato) di una attrezzatura dello stesso genere maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo. [E] - Valore tipico dell’attrezzatura (solo PSC) Nella redazione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) vige l'obbligo di valutare i rischi specifici delle lavorazioni, anche se non sono ancora noti le macchine e gli utensili utilizzati dall’impresa esecutrice e, quindi, i relativi valori di vibrazioni. In questo caso viene assunto, come valore base di vibrazione, quello più comune per la tipologia di attrezzatura utilizzata in fase di esecuzione. Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, in assenza di valori di riferimento certi, si è proceduto come segue: Determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di otto ore Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base della radice quadrata della somma dei quadrati (A(w)sum) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali x, y, z, in accordo con quanto prescritto dallo standard ISO 5349-1: 2001. L'espressione matematica per il calcolo di A(8) è di seguito riportata. dove: in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e awx, awy e awz i valori r.m.s. dell'accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 5349-1: 2001). Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più utensili vibranti nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 46 dove: A(8)i è il parziale relativo all'operazione i-esima, ovvero: in cui i valori di T%i e A(w)sum,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)sum relativi alla operazione i-esima. Vibrazioni trasmesse al corpo intero La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base del maggiore dei valori numerici dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali: secondo la formula di seguito riportata: in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e A(w)max il valore massimo tra 1,40awx, 1,40awy e awz i valori r.m.s. dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 2631-1: 1997). Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più macchinari nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione: dove: A(8)i è il parziale relativo all'operazione i-esima, ovvero: in cui i valori di T%i a A(w)max,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)max relativi alla operazione i-esima. ESITO DELLA VALUTAZIONE RISCHIO VIBRAZIONI Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono a vibrazioni e il relativo esito della valutazione del rischio suddiviso in relazione al corpo intero (WBV) e al sistema mano braccio (HAV). Mansione 1) Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a. 2) Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a. 3) Autobetoniera 4) Autocarro 5) Autocarro 6) Autogrù 7) Autopompa per cls 8) Carrello elevatore 9) Dumper Lavoratori e Macchine ESITO DELLA VALUTAZIONE Mano-braccio (HAV) Corpo intero (WBV) "Inferiore a 2,5 m/s²" "Inferiore a 2,5 m/s²" "Non "Non "Non "Non "Non "Non "Non presente" presente" presente" presente" presente" presente" presente" "Non presente" "Non presente" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 47 Lavoratori e Macchine ESITO DELLA VALUTAZIONE Mano-braccio (HAV) Corpo intero (WBV) "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansione 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) Dumper Escavatore Escavatore Escavatore Finitrice Pala meccanica Pala meccanica Rullo compressore Rullo compressore SCHEDE DI VALUTAZIONE Le schede di rischio che seguono, ognuna di esse rappresentativa di un gruppo omogeneo, riportano l'esito della valutazione per ogni mansione. Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato. Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione Mansione Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a. Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a. Autobetoniera Autocarro Autocarro Autogrù Autopompa per cls Carrello elevatore Dumper Dumper Escavatore Escavatore Escavatore Finitrice Pala meccanica Pala meccanica Rullo compressore Rullo compressore Scheda di valutazione SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere" SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere" SCHEDA N.2 - Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Operatore autocarro" SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Operatore autocarro" SCHEDA N.4 - Vibrazioni per "Operatore autogrù" SCHEDA N.5 - Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" SCHEDA N.6 - Vibrazioni per "Magazziniere" SCHEDA N.7 - Vibrazioni per "Operatore dumper" SCHEDA N.7 - Vibrazioni per "Operatore dumper" SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore escavatore" SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore escavatore" SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore escavatore" SCHEDA N.10 - Vibrazioni per "Operatore rifinitrice" SCHEDA N.11 - Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" SCHEDA N.11 - Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" SCHEDA N.12 - Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" SCHEDA N.12 - Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Carpentiere o aiuto carpentiere" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 149 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)): a) getto cls con vibrazione (utilizzo vibratore per cls) per 40%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Vibratore cls (generico) 0.8 40.0 Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 32.0 Origine dato 3.1 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo HAV LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 48 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 32.00 HAV - Esposizione A(8) Origine dato Tipo 1.748 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Inferiore a 2,5 m/s²" Corpo Intero (WBV) = "Non presente" Mansioni: Addetto al getto in calcestruzzo per sottoservizi in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria per sottoservizi in c.a.. SCHEDA N.2 - Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) trasporto materiale per 40%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 1) Autobetoniera (generica) 0.8 40.0 32.0 32.00 WBV - Esposizione A(8) Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.373 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autobetoniera. SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Operatore autocarro" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo autocarro per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Autocarro (generico) 60.0 WBV - Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 48.0 48.00 Origine dato 0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.374 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autocarro; Autocarro. SCHEDA N.4 - Vibrazioni per "Operatore autogrù" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) movimentazione carichi per 50%; b) spostamenti per 25%. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 49 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Autogrù (generica) 75.0 Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 WBV - Esposizione A(8) 60.0 Origine dato 0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) 60.00 Tipo WBV 0.372 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autogrù. SCHEDA N.5 - Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) spostamenti per 20%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 1) Autopompa (generica) 0.8 20.0 WBV - Esposizione A(8) 16.0 Origine dato 0.9 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) 16.00 Tipo WBV 0.376 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autopompa per cls. SCHEDA N.6 - Vibrazioni per "Magazziniere" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 502 del C.P.T. Torino (Edilizia in genere Magazzino): a) movimentazione materiale (utilizzo carrello elevatore) per 40%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Carrello elevatore (generico) 0.8 40.0 WBV - Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 32.0 32.00 Origine dato 0.9 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.503 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Carrello elevatore. SCHEDA N.7 - Vibrazioni per "Operatore dumper" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo dumper per 60%. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 50 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Dumper (generico) 60.0 Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 48.0 48.00 WBV - Esposizione A(8) Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.506 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Dumper; Dumper. SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore escavatore" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s ] 1) Escavatore (generico) 0.8 60.0 48.0 48.00 WBV - Esposizione A(8) Origine dato Tipo 2 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) WBV 0.506 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Escavatore; Escavatore. SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore escavatore" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s ] Origine dato Tipo [A] - Valore misurato attrezzatura in BDV INAIL (ex ISPESL) WBV 2 1) Escavatore a ruote - VAIACAR - 504FC 1.0 1.0 2) Escavatore (generico) 0.8 60.0 48.0 1.0 WBV - Esposizione A(8) 49.00 0.8 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) WBV 0.513 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Escavatore. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 51 SCHEDA N.10 - Vibrazioni per "Operatore rifinitrice" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 146 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo rifinitrice per 65%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s ] [%] 1) Rifinitrice (generica) 65.0 0.8 52.0 52.00 WBV - Esposizione A(8) Origine dato Tipo 2 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) WBV 0.505 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Finitrice. SCHEDA N.11 - Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 22 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo pala meccanica (cingolata, gommata) per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] [%] 1) Pala meccanica (generica) 0.8 60.0 48.0 48.00 WBV - Esposizione A(8) Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.506 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Pala meccanica; Pala meccanica. SCHEDA N.12 - Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 144 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo rullo compressore per 75%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] [%] 1) Rullo compressore (generico) 0.8 75.0 WBV - Esposizione A(8) 60.0 60.00 Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.503 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Rullo compressore; Rullo compressore. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 52 LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 53 ANALISI E VALUTAZIONE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO La valutazione del rischio specifico è stata effettuata ai sensi della normativa succitata e conformemente alla normativa tecnica applicabile: ISO 11228-1:2003, "Ergonomics - Manual handling - Lifting and carryng" Premessa La valutazione dei rischi derivanti da azioni di sollevamento e trasporto riportata di seguito è stata eseguita secondo le disposizioni del D.Lgs del 9 aprile 2008, n.81 e la normativa tecnica ISO 11228-1, ed in particolare considerando: la fascia di età e sesso di gruppi omogenei lavoratori; le condizioni di movimentazione; il carico sollevato, la frequenza di sollevamento, la posizione delle mani, la distanza di sollevamento, la presa, la distanza di trasporto; i valori del carico, raccomandati per il sollevamento e il trasporto; gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori; le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile; l'informazione e formazione dei lavoratori. Valutazione del rischio Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono stati individuati i gruppi omogenei di lavoratori corrispondenti ai gruppi di lavoratori che svolgono la medesima attività nell'ambito del processo produttivo dall'azienda. Quindi si è proceduto, a secondo del gruppo, alla valutazione del rischio. La valutazione delle azioni del sollevamento e del trasporto, ovvero la movimentazione di un oggetto dalla sua posizione iniziale verso l’alto, senza ausilio meccanico, e il trasporto orizzontale di un oggetto tenuto sollevato dalla sola forza dell’uomo si basa su un modello costituito da cinque step successivi: - Step 1 valutazione del peso effettivamente sollevato rispetto alla massa di riferimento; - Step 2 valutazione dell’azione in relazione alla frequenza raccomandata in funzione della massa sollevata; - Step 3 valutazione dell’azione in relazione ai fattori ergonomici (per esempio, la distanza orizzontale, l’altezza di sollevamento, l’angolo di asimmetria ecc.); - Step 4 valutazione dell’azione in relazione alla massa cumulativa giornaliera (ovvero il prodotto tra il peso trasportato e la frequenza del trasporto); - Step 5 valutazione concernente la massa cumulativa e la distanza del trasporto in piano. I cinque passaggi sono illustrati con lo schema di flusso rappresentato nello schema 1. In ogni step sono desunti o calcolati valori limite di riferimento (per esempio, il peso limite). Se le valutazione concernente il singolo step porta ha una conclusione positiva, ovvero il valore limite di riferimento è rispettato, si passa a quello successivo. Qualora, invece, la valutazione porti a una conclusione negativa, è necessario adottare azioni di miglioramento per riportare il rischio a condizioni accettabili. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 54 STEP 1 m < m P u n to 4 .3 .1 r if (g e n e re ) NO IS O 1 1 1 2 2 8 -1 SI STEP 2 m < m NO r if ( fr e q u e n z a ) IS O 1 1 1 2 2 8 -1 SI Il s o lle v a m e n to m a n u a le è a c c e tta b ile n e lle c o n d iz io n i id e a li SI C o n d iz io n i id e a li NO STEP 3 m < m P u n to 4 .3 .1 .2 NO lim IS O 1 1 1 2 2 8 -1 SI STEP 4 L e c o n d iz io n i s o n o id e a li m a il c a ric o v ie n e tra s p o rta to m c u m ( g io r . ) P u n to 4 .3 .2 .1 < m l i m ( g io r . ) NO IS O 1 1 1 2 2 8 -1 SI Il s o lle v a m e n to m a n u a le è a c c e tta b ile n e lle s p e c ific h e c o n d iz io n i SI hc < 1 m NO STEP 5 m c u m , h c ( g io r . ) < m m cu m , h c (o re) < m m c u m , h c ( m in .) < m P u n t o 4 .3 .2 .2 La movimentazione dei carichi non è accettabile sono necessari degli adattamenti P u n to 4 .3 .1 .1 l i m , h c ( g io r . ) li m , h c ( o r e ) NO l i m , h c ( m in .) IS O 1 1 1 2 2 8 -1 SI Il s o lle v a m e n to e tra s p o rto m a n u a le s o n o a c c e tta b ili n e lle s p e c ific h e c o n d iz io n i Valutazione della massa di riferimento in base al genere, mrif Nel primo step si confronta il peso effettivo dell’oggetto sollevato con la massa di riferimento mrif, che è desunta dalla tabella presente nell’Allegato C alla norma ISO 11228-1. La massa di riferimento si differenzia a seconda del genere (maschio o femmina), in linea con quanto previsto dall’art. 28, D.Lgs. n. 81/2008, il quale ha stabilito che la valutazione dei rischi deve comprendere anche i rischi particolari, tra i quali quelli connessi alle differenze di genere. La massa di riferimento è individuata, a seconda del genere che caratterizza il gruppo omogeneo, al fine di garantire la protezione di almeno il 90% della popolazione lavorativa. La massa di riferimento costituisce il peso limite in condizioni ergonomiche ideali e che, qualora le azioni di sollevamento non siano occasionali. Valutazione della massa di riferimento in base alla frequenza, mrif Nel secondo step si procede a confrontare il peso effettivamente sollevato con la frequenza di movimentazione f (atti/minuto); in base alla durata giornaliera della movimentazione, solo breve e media durata, si ricava il peso limite raccomandato, in funzione della frequenza, in base al grafico di cui alla figura 2 della norma ISO 11228-1. Valutazione della massa in relazione ai fattori ergonomici, mlim Nel terzo step si confronta la massa movimentata, m, con il peso limite raccomandato che deve essere calcolato tenendo in considerazione i parametri che caratterizzano la tipologia di sollevamento e, in particolare: la massa dell’oggetto m; la distanza orizzontale di presa del carico, h, misurata dalla linea congiungente i malleoli interni al punto di mezzo tra la presa delle mani proiettata a terra; il fattore altezza, v, ovvero l’altezza da terra del punto di presa del carico; la distanza verticale di sollevamento, d; la frequenza delle azioni di sollevamento, f; la durata delle azioni di sollevamento, t; l’angolo di asimmetria (torsione del busto), α; la qualità della presa dell’oggetto, c. Il peso limite raccomandato è calcolato, sia all'origine che alla della movimentazione sulla base di una formula proposta nell’Allegato A.7 alla ISO 11228-1: (1) dove: mrif è la massa di riferimento in base al genere. hM è il fattore riduttivo che tiene conto della distanza orizzontale di presa del carico, h; dM è il fattore riduttivo che tiene conto della distanza verticale di sollevamento, d; LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 55 vM è il fattore riduttivo che tiene conto dell’altezza da terra del punto di presa del carico; fM è il fattore riduttivo che tiene della frequenza delle azioni di sollevamento, f; αM è il fattore riduttivo che tiene conto dell’ l’angolo di asimmetria (torsione del busto), α; cM è il fattore riduttivo che tiene della qualità della presa dell’oggetto, c. Valutazione della massa cumulativa su lungo periodo, mlim. ( giornaliera) Nel quarto step si confronta la massa cumulativa mcum giornaliera, ovvero il prodotto tra il peso trasportato e la frequenza di trasporto per le otto ore lavorativa, con la massa raccomandata mlim. giornaliera che è pari a 10000 kg in caso di solo sollevamento o trasporto inferiore ai 20 m, o 6000 kg in caso di trasporto superiore o uguale ai 20 m. Valutazione della massa cumulativa trasportata su lungo, medio e breve periodo, mlim. ( giornaliera), mlim. (orario) e mlim. (minuto) In caso di trasporto su distanza hc uguale o maggiore di 1 m, nel quinto step si confronta la di massa cumulativa mcum sul breve, medio e lungo periodo (giornaliera, oraria e al minuto) con la massa raccomandata mlim. desunta dalla la tabella 1 della norma ISO 11228-1. ESITO DELLA VALUTAZIONE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono stati individuati gruppi omogenei di lavoratori, univocamente identificati attraverso le SCHEDE DI VALUTAZIONE riportate nel successivo capitolo. Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni e il relativo esito della valutazione al rischio dovuto alle azioni di sollevamento e trasporto. Lavoratori e Macchine ESITO DELLA VALUTAZIONE Forze di sollevamento e trasporto accettabili. Mansione Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte 1) SCHEDE DI VALUTAZIONE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO Le schede di rischio che seguono, ognuna di esse rappresentativa di un gruppo omogeneo, riportano l'esito della valutazione per ogni mansione. Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all'informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato. Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione Scheda di valutazione Mansione SCHEDA N.1 Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte SCHEDA N.1 Attività comportante movimentazione manuale di carichi con operazioni di trasporto o sostegno comprese le azioni di sollevare e deporre i carichi. Esito della valutazione dei compiti giornalieri Carico movimentato Condizioni Carico movimentato (giornaliero) Carico movimentato (orario) Carico movimentato (minuto) m mlim mcum mlim mcum mlim mcum mlim [kg] [kg] [kg/giorno] [kg/giorno] [kg/ora] [kg/ora] [kg/minuto] [kg/minuto] 1) Compito Specifiche 10.00 13.74 1200.00 10000.00 300.00 7200.00 5.00 120.00 Fascia di appartenenza: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 56 Esito della valutazione dei compiti giornalieri Carico movimentato Condizioni Carico movimentato (giornaliero) Carico movimentato (orario) Carico movimentato (minuto) m mlim mcum mlim mcum mlim mcum mlim [kg] [kg] [kg/giorno] [kg/giorno] [kg/ora] [kg/ora] [kg/minuto] [kg/minuto] Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili. Mansioni: Addetto alla posa cordoli, zanelle e opere d'arte. Descrizione del genere del gruppo di lavoratori Adulta Fascia di età Maschio Sesso 25.00 mrif [kg] Compito giornaliero Posizione Carico del carico m [kg] Distanza verticale e di trasporto Posizione delle mani Durata e frequenza h v Ang. d hc t f [m] [m] [gradi] [m] [m] [%] [n/min] 1.00 <=1 Presa c Fattori riduttivi FM HM VM DM Ang.M CM 1) Compito Inizio Fine 10.00 0.25 0.50 30 0.25 1.50 0 50 0.5 buona 0.81 1.00 0.93 0.87 0.90 1.00 0.81 1.00 0.78 0.87 1.00 1.00 Meana Sardo, 12/10/2015 Firma ___________________________________ LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 57 ALLEGATO "C" Comune di Meana Sardo Provincia di Nu STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo CANTIERE: Via Repubblica, Via E.Lussu, Via 1°Maggio,, Meana Sardo (Nu) Meana Sardo, 12/10/2015 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA _____________________________________ (Ingegnere Macis Michele) per presa visione IL COMMITTENTE _____________________________________ (Sindaco pro tempore Nocco Angelo) Ingegnere Macis Michele Via Giotto 38/c 09121 Cagliari (CA) Tel.: 0705488043 - Fax: 1786073945 E-Mail: [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA - COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL P.E.E.P.: SISTEMAZIONE VIABILITA’ VIA REPUBBLICA, VIA LUSSU, VIA I° MAGGIO. - Pag. 1 pag. 2 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE RIPORTO LAVORI A MISURA 1 Recinzione del cantiere mediante ferri 01.01.020.0 tondi Ø 22 infissi a terra e rete 01a elettrosaldata, alta non meno di 2,00 m, compreso il montaggio, la rimozione, il ritiro del materiale a fine lavori; per il primo mese. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere-Recinzione [mesi: 1] ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere-Recinzione [mesi: 1] 1,00 39,26 SOMMANO m2/mese 2 Recinzione del cantiere mediante ferri 01.01.020.0 tondi Ø 22 infissi a terra e rete 01l elettrosaldata, alta non meno di 2,00 m, compreso il montaggio, la rimozione, il ritiro del materiale a fine lavori; per ogni mese o parte di mese successivo. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere-Recinzione [mesi: 3] ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere-Recinzione [mesi: 3] 39,26 1,00 SOMMANO m2*mesi 3 Accesso al cantiere realizzato con telaio 01.03.001.0 in legno controventato e rete di plastica, 01a ad uno o due battenti, alto non meno di 2,00 m, compreso il montaggio, la rimozione, il ritiro del materiale a fine lavori; per il primo mese. (par.ug.=3*2) 39,26 40,00 212,79 0,32 12,80 14,98 89,88 0,28 1,40 1,05 10,50 40,00 40,00 6,00 5,42 6,00 SOMMANO m2/mese 6,00 4 Accesso al cantiere realizzato con telaio 01.03.001.0 in legno controventato e rete di plastica, 01l ad uno o due battenti, alto non meno di 2,00 m, compreso il montaggio, la rimozione, il ritiro del materiale a fine lavori; per ogni mese o parte di mese successivo. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere-Accessi [mesi: 3] 5,00 SOMMANO m2*mesi 5,00 5 Lanterna segnaletica a luce rossa fissa, 02.10.200.0 con interruttore manuale, alimentata in 01 B.T. a 6 volts o a batteria; costo mensile. (par.ug.=(5,00)*2) 10,00 SOMMANO cad.*mesi 10,00 10,00 6 Segnaletica cantieristica di divieto, da 04.13.020.0 parete, in alluminio, di forma 01a rettangolare, dimensione mm 180x120, A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo 327,37 pag. 3 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO TOTALE 327,37 spessore mm 0,5; distanza lettura max 4 metri; costo semestrale. (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 1,00 (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 1,00 SOMMANO cad.*sem. 2,00 2,29 4,58 2,29 2,29 0,50 0,50 0,51 1,02 1,32 1,32 0,37 0,37 7 Segnaletica cantieristica di obbligo, da 04.13.040.0 parete, in alluminio, di forma 02a rettangolare, dimensione mm 180x120, spessore mm 0,5; distanza lettura max 4 metri; costo semestrale. (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 SOMMANO cad.*sem. 1,00 1,00 8 Segnaletica cantieristica di pericolo, da 04.13.002.0 parete, in alluminio, di forma triangolare, 01a lato mm 140, spessore mm 0,5; distanza lettura max 4 metri; costo semestrale. (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 SOMMANO cad.*sem. 1,00 1,00 9 Segnaletica cantieristica di sicurezza, da 04.13.080.0 parete, in alluminio, di forma quadrata, 01a lato mm 120, spessore mm 0,5; distanza lettura max 4 metri; costo semestrale. (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 1,00 (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 1,00 SOMMANO cad.*sem. 2,00 10 Cartello di norme ed istruzioni, da 04.13.120.0 parete, in alluminio, di forma 01a rettangolare, dimensione mm 250x350, spessore mm 0,5; distanza lettura max 4 metri; costo semestrale. (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 SOMMANO cad.*sem. 1,00 1,00 11 Cartello generico, da parete, in 04.13.160.0 alluminio, di forma rettangolare, 01a spessore mm 0,5 ; dimensione mm 120x80; costo semestrale. (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 SOMMANO cad.*sem. A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo 1,00 1,00 337,45 pag. 4 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO TOTALE 337,45 12 Cartello solo simbolo, da parete, in 04.13.140.0 alluminio, di forma quadrata, dimensione 01a mm 120x120, spessore mm 0,5; distanza lettura max 5 metri; costo semestrale. (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 1,00 (par.ug.=(1,00)*1) 1,00 1,00 SOMMANO cad.*sem. 13 Monoblocco prefabbricato di dimensioni 01.06.100.0 cm 240x450x240, adibito a servizi 01a igienici, avente struttura portante in profilati metallici, tamponamento e copertura in pannelli sandwich autoportanti in lamiera zincata con interposto isolante, pavimentazione in PVC su supporto in legno idrofugo, infissi in alluminio anodizzato, impianto elettrico, impianto termico, impianto idrico (acqua calda e fredda) e fognario. Sono esclusi gli allacciamenti e la realizzazione del basamento; per il primo mese. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di servizi igienicoassitenziali del cantiere-Baraccamenti [mesi: 4] ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di servizi igienicoassitenziali del cantiere-Baraccamenti [mesi: 4] *(par.ug.=(1,00)*1) 2,00 1,00 1,00 2,00 SOMMANO ml 15 Segnale stradale triangolare, in lamiera 04.14.080.0 di alluminio spessore 25/10, interamente 01a ricoperto con pellicola, montato su portasegnale in profilato di acciaio zincato, pieghevole, smontabile e zavorrabile, compreso il montaggio e la rimozione. Dimensioni: lato segnale cm 60; costo mensile. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della viabilità del cantiereSegnali [mesi: 3] ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della viabilità del cantiereSegnali [mesi: 3] *(par.ug.=(1,00)*2) SOMMANO cad.*mesi 2,00 206,33 206,33 14,14 56,56 4,48 8,96 4,00 4,00 2,00 3,98 1,00 SOMMANO cad./mese 14 Realizzazione di accesso agli scavi 01.04.080.0 mediante scala ricavata nel terreno 01 armata con tavole e paletti di sostegno. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della viabilità del cantiereViabilità secondaria - scavi ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione della viabilità del cantiereViabilità secondaria - scavi 1,99 2,00 2,00 16 Faro alogeno portatile a pile, costituito 02.10.260.0 da materiali molto resistente agli urti e A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo 613,28 pag. 5 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO 01 all'acqua; costo mensile. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto elettrico del cantiere-Faro portatile [mesi: 1] ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto elettrico del cantiere-Faro portatile [mesi: 1] * (par.ug.=(1,00)*1) ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Faro alogeno portatile [mesi: 1] * (par.ug.=(2,00)*1) 613,28 1,00 1,00 2,00 2,00 SOMMANO cad.*mesi 3,00 17 Gruppo elettrogeno di emergenza da 20 10.39.180.0 kw. ALLESTIMENTO DEL CANTIERE01 Realizzazione di impianto elettrico del cantiere-Gruppo elettrogeno ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto elettrico del cantiere-Gruppo elettrogeno 1,00 SOMMANO ora 1,00 18 Dispersore in tondo di acciaio ramato 02.09.100.0 elettroliticamente con estremità filettate 01a di lunghezza ml 1,50, fornito e posto in opera, per la posa in opera si utilizzerà una testa di battuta con rapporto di 1 ogni 10 dispersori; diametro mm 18. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto di messa a terra del cantiere-Dispersori 1,00 SOMMANO cad. 1,00 19 Pozzetto in resina per impianto di messa 02.09.020.0 a terra, completo di coperchio 01a rettangolare carrabile con sovraimpresso il simbolo di messa a terra, fornito e posto in opera; da cm 20x20x20. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto di messa a terra del cantiere-Pozzetti 1,00 SOMMANO cad. 1,00 20 Collegamento dei conduttori di terra ai 02.09.080.0 dispersori tondi mediante morsetti 02 ramati, con bullone da 10x25 mm. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto di messa a terra del cantiere-Collegamenti 1,00 SOMMANO cad. 1,00 21 Collegamento dei conduttori di terra a 02.09.080.0 parti metalliche (ponteggi, box, 01 baracche, ecc.) mediante capicorda ramato e ogni altro onere e magistero per dare il lavoro finito a regola d'arte. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto di messa a terra del cantiere-Collegamenti 1,00 SOMMANO cad. 1,00 A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo TOTALE 3,97 11,91 14,40 14,40 15,03 15,03 22,11 22,11 7,19 7,19 5,60 5,60 689,52 pag. 6 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO TOTALE 689,52 22 Provvista di acqua potabile in cantiere a 03.11.120.0 mezzo autobotte da litri 10000 e scarico 01 in apposita cisterna, compreso il trasporto fino ad una distanza massima di Km 10. ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto idrico del cantiere-Provvista di acqua potabile a mezzo autobotte ALLESTIMENTO DEL CANTIERERealizzazione di impianto idrico del cantiere-Provvista di acqua potabile a mezzo autobotte Servizi igienico-sanitari ed assistenzialiProvvista di acqua potabile a mezzo autobotte 0,01 SOMMANO cad. 0,01 23 Delimitazione mediante nastro non 01.02.220.0 adesivo per delimitazioni dimensioni 7 01 cm x 500 m. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Delimitazioni 1,00 SOMMANO cadauno 1,00 264,28 2,64 9,88 9,88 1,02 20,40 1,73 17,30 3,62 14,48 24 Delimitazione mediante barriera 01.02.180.0 estendibile fino a 300 cm, con aste a 01a finitura rifrangente di Classe 1 e gambe in lamiera stampata e verniciata, compreso il trasporto, la posa in opera e la successiva rimozione; per il primo mese. (par.ug.=(10,00)*2) 20,00 SOMMANO ml/mese 20,00 20,00 25 Delimitazione mediante coni in gomma 01.02.040.0 bicolore, per cantiere stradale, 01a posizionati ognuno ad interasse di m 2,00, compreso il trasporto, la posa in opera e la successiva rimozione; per il primo mese 10,00 SOMMANO ml/mese 26 Segnale stradale triangolare, in lamiera 04.14.060.0 di alluminio spessore 25/10, interamente 01a ricoperto con pellicola, montato su portasegnale con maniglia di trasporto in lamiera stampata e verniciata con sbarra stabilizzatrice porta zavorra, compreso il montaggio e la rimozione. Dimensioni: lato segnale cm 60; costo mensile. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Segnaletica mobile [mesi: 4] ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Segnaletica mobile [mesi: 4] * (par.ug.=(2,00)*2) SOMMANO cad.*mesi A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo 10,00 4,00 4,00 4,00 754,22 pag. 7 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO 27 Segnale stradale tondo, in lamiera di 04.14.160.0 alluminio spessore 25/10, interamente 01a ricoperto con pellicola, montato su portasegnale in profilato di acciaio zincato, pieghevole, smontabile e zavorrabile, compreso il montaggio e la rimozione. Dimensioni: diametro segnale cm 60; costo mensile. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Segnaletica mobile [mesi: 1] ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Segnaletica mobile [mesi: 1] * (par.ug.=(1,00)*2) 754,22 2,00 SOMMANO cad.*mesi 28 Lanterna segnaletica lampeggiante 02.10.180.0 crepuscolare a luce gialla, con 01 interruttore manuale, alimentata in B.T. a 12 volts o a batteria; costo mensile. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Segnalazione luminosa [mesi: 1] ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Segnalazione luminosa [mesi: 1] *(par.ug.=4*2) 8,00 2,00 SOMMANO cad./mese 31 Baracca in 01.06.120.0 deposito 01l dimensioni opera su 8,96 0,92 7,36 87,31 174,62 99,79 199,58 2,00 2,00 2,00 4,48 8,00 8,00 SOMMANO cad.*mesi 30 Baracca in lamiera zincata da adibire a 01.06.120.0 deposito materiali e attrezzi di 01a dimensioni cm 240x450x240 fornita in opera su piazzola in cls (questa esclusa), compreso il trasporto, il montaggio, lo smontaggio; per il primo mese. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi-Baraccamenti [mesi: 1] ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi-Baraccamenti [mesi: 1] * (par.ug.=(1,00)*2) 2,00 2,00 SOMMANO cad.*mesi 29 Coppia di semafori su palo a tre luci, 02.10.240.0 con batterie ricaricabili da 15 ore di 01 autonomia, compreso dispositivo di regolazione del traffico, cavo da 100 m, il montaggio e lo smontaggio; costo mensile. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di cantiere temporaneo su strada-Semafori [mesi: 1] * (par.ug.=(1,00)*2) TOTALE 2,00 2,00 lamiera zincata da adibire a materiali e attrezzi di cm 240x450x240 fornita in piazzola in cls (questa A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo 1´144,74 pag. 8 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO esclusa), compreso il trasporto, il montaggio, lo smontaggio; per ogni mese o parte di mese successivo. ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi-Baraccamenti [mesi: 3] ALLESTIMENTO DEL CANTIEREAllestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi-Baraccamenti [mesi: 3] * (par.ug.=(1,00)*2) TOTALE 1´144,74 2,00 SOMMANO cad.*mesi 2,00 2,00 31,80 63,60 7,83 39,15 13,38 13,38 21,00 21,00 49,50 49,50 16,60 33,20 32 Lamiera in acciaio a protezione delle 06.23.020.0 aperture, di spessore 5 mm; per il primo 01a mese. 5,00 SOMMANO m2/mese 5,00 33 Cassetta di primo soccorso. Contenuto : 01.07.001.0 1 telo triangolare TNT cm 96 x 96 x 136; 01 2 fasciature adesive cm 10x6; 1 paio di forbici cm 10; 1 pinza per medicazione; 1 confezione di cotone idrofilo g 20; 1 confezione da 10 cerotti assortiti; 2 bende di garza da cm 7; 1 rotolo di cerotto da m 5 x 2,5 cm; 1 paio di guanti protettivi; 2 buste compresse TNT sterili cm 10 x 10; 1 PIC 3 astuccio 8 salviette assortite; 1 pacchetto ghiaccio istantaneo; istruzioni di pronto soccorso. Servizi igienico-sanitari ed assistenzialiPronto soccorso e medicazione Servizi igienico-sanitari ed assistenzialiPronto soccorso e medicazione 1,00 SOMMANO cad. 1,00 34 Matita per la rimozione di schegge. 01.07.240.0 Fornita in astuccio. 01 Servizi igienico-sanitari ed assistenzialiKit levaschegge 1,00 SOMMANO cad. 1,00 35 Kit lavaocchi per primo soccorso di 01.07.220.0 lavaggio e medicazione degli occhi. 01 Servizi igienico-sanitari ed assistenzialiKit lavaocchi 1,00 SOMMANO cad. 1,00 36 Estintore a CO2 da Kg 5 omologato 01.08.001.0 installato a parete con apposite staffe, 01 completo di cartello di segnalazione, nel prezzo è compresa la manutenzione prevista per Legge da effettuarsi periodicamente; costo mensile. Servizi e dispositivi antincendioAntincendio - Estintore [mesi: 1] * (par.ug.=1*2) SOMMANO cad.*mesi 37 Assemblea tra coordinatore 2,00 2,00 della A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo 2,00 1´364,57 pag. 9 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO 1´364,57 08.35.040.0 sicurezza in fase di esecuzione e 02 responsabili della sicurezza delle imprese che concorrono ai lavori del cantiere sui contenuti dei piani di sicurezza e il coordinamento delle attività di prevenzione; costo ad personam. Formazione - Informazione Coordinamento-Assemblea 0,50 SOMMANO ora 0,50 38 Elmetto protettivo in polipropilene 07.30.040.0 autoestinguente con bardatura interna 01 regolabile in tessuto, fori di aerazione otturabili, 230 g, conforme alla normativa vigente; costo mensile. DPI per lavorazioni interferenti-DPI Testa - Elmetto [mesi: 1] DPI per lavorazioni interferenti-DPI Testa - Elmetto [mesi: 1] *(par.ug.=4*2) 8,00 SOMMANO cad.*mesi 39 Guanto in pelle crosta semplice con 07.31.020.0 lunetta parapolso da cm 7,conforme alla 01 normativa vigente, taglia unica; costo mensile al paio. DPI per lavorazioni interferenti-DPI Mani e Braccia - Guanti [mesi: 1] DPI per lavorazioni interferenti-DPI Mani e Braccia - Guanti [mesi: 1] * (par.ug.=4*2) 8,00 8,00 40 Mascherina per protezioni da particelle, 07.32.040.0 conforme alla normativa vigente, classe 01 FFP1S. DPI per lavorazioni interferenti-DPI - Vie respiratorie - Maschera DPI per lavorazioni interferenti-DPI - Vie respiratorie - Maschera 4,00 SOMMANO cad. 4,00 SOMMANO cad.*mesi 42 Gilet fluorescente giallo o arancione in 07.34.220.0 poliestere spalmato PVC con bande 01 retroriflettenti, dotato di chiusura con veltro, conforme alla normativa vigente; costo semestrale. DPI per lavorazioni interferenti-DPI Indumenti da lavoro - Gilet [mesi: 6] DPI per lavorazioni interferenti-DPI Indumenti da lavoro - Gilet [mesi: 6] * (par.ug.=4*2) SOMMANO cad.*sem. A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo 1,02 8,16 3,03 24,24 1,46 5,84 2,37 9,48 2,75 22,00 4,00 4,00 8,00 25,90 8,00 8,00 4,00 51,79 8,00 SOMMANO n*mesi 41 Tuta in tyvek con elastici ai polsi e alle 07.34.040.0 caviglie, giunzioni cucite, per polveri e 01 schizzi di liquidi, conforme alla normativa vigente; costo mensile. DPI per lavorazioni interferenti-DPI Indumenti da lavoro- Tuta [mesi: 1] DPI per lavorazioni interferenti-DPI Indumenti da lavoro- Tuta [mesi: 1] * (par.ug.=2*2) TOTALE 8,00 8,00 1´460,19 pag. 10 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI Quantità DESIGNAZIONE DEI LAVORI par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO 43 Stivali in PVC nitrilico resistente agli 07.29.140.0 acidi con puntale e lamina anti foro in 01 acciaio, di colore verde, conformi alla normativa vigente; costo mensile al paio. DPI per lavorazioni interferenti-DPI Piedi e gambe - Stivali [mesi: 1] DPI per lavorazioni interferenti-DPI Piedi e gambe - Stivali [mesi: 1] * (par.ug.=3*2) 1´460,19 6,00 SOMMANO n.*mesi 44 Cuffia antirumore con archetto flessibile 07.33.100.0 e ampia apertura delle coppe auricolari, 01 interamente dielettrica, peso g 194, conforme alla normativa vigente, SNR 25 dB; costo mensile. DPI per lavorazioni interferenti-DPI Udito - Cuffia [mesi: 1] DPI per lavorazioni interferenti-DPI Udito - Cuffia [mesi: 1] *(par.ug.=3*2) SOMMANO cad.*mesi 6,00 6,00 6,00 SOMMANO cad.*mesi 45 Sistema anticaduta scorrevole costituito 07.27.020.0 da: dispositivo scorrevole, dissipatore 01a d'energia, fune in nylon lunghezza m 10.00; costo mensile. DPI per lavorazioni interferenti-DPI Anticaduta - Sistema anticaduta [mesi: 1] DPI per lavorazioni interferenti-DPI Anticaduta - Sistema anticaduta [mesi: 1] *(par.ug.=1*2) TOTALE 15,30 0,73 4,38 10,07 20,14 6,00 6,00 2,00 2,55 2,00 2,00 Parziale LAVORI A MISURA euro 1´500,01 T O T A L E euro 1´500,01 Meana Sardo, 12/10/2015 Il Tecnico ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A RIPORTARE COMMITTENTE: Comune di Meana Sardo [ v.1/45]