INDICE
Ambiente
IL consiglio ''cancella'' la discarica d'amianto
27/04/13
2
Sette Sere
Che polveroni!
03/05/13
4
Il Piccolo Faenza
Cronaca
Schianto con due morti, trattorista senza colpa
04/05/13
5
Il Resto del Carlino Ravenna
Cultura e Turismo
Lavoratori dekl metallo
27/04/13
6
Sette Sere
In treno di Dante
03/05/13
8
Il Piccolo Faenza
Ricreazione, formazione in ambito creativo
03/05/13
9
Il Piccolo Faenza
Diario di bordo per un tunisino fai da te
03/05/13
10
Il Piccolo Faenza
Maggio, mese mariano
03/05/13
11
Il Piccolo Faenza
Consegna della parole di Dio
03/05/13
12
Il Piccolo Faenza
Un mondo di immagini
03/05/13
13
Il Piccolo Faenza
Passione... Mi piace
03/05/13
14
Il Piccolo Faenza
ARTE OGGI MOSTRA-EVENTO A PALAZZO SAN GIACOMO
04/05/13
Il Resto del Carlino Ravenna
Faenza - Lugo & Terre di Romagna: Gli ‘Hair Long’ in concerto per aiutare Nicolò
04/05/13
Il Resto del Carlino Ravenna
Faenza - Lugo & Terre di Romagna: Le emozioni in un click
04/05/13
Il Resto del Carlino Ravenna
15
16
17
Pubblica Amministrazione
In secondo piano i punti critici più importanti
04/05/13
18
Il Sole 24 Ore
Imu, rata sospesa per 20 milioni di case
04/05/13
19
Il Sole 24 Ore
Al Registro domande con la Pec
04/05/13
20
Il Sole 24 Ore
Unaiuto per frenare la spesa pubblica
04/05/13
21
Il Sole 24 Ore
Fattura elettronica per la Pa
04/05/13
22
Il Sole 24 Ore
Bonus Patto con proroga
04/05/13
23
Italia Oggi
Locali, il nulla osta non serve
04/05/13
24
Italia Oggi
Maggiorazioni Tares, le agevolazioni restano
04/05/13
25
Italia Oggi
Ai raggi X gli affi damenti sopra i 40 mila euro
04/05/13
26
Italia Oggi
Sale giochi, niente limiti dai comuni
04/05/13
27
Italia Oggi
Sanità, sociale, servizi per l'infanzia
Incontri sulla salute
03/05/13
28
Il Piccolo Faenza
Così diversi.... così uguali
03/05/13
29
Il Piccolo Faenza
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press LinE
sette sere
Direttore Responsabile: Manuel Poletti
27/04/2013
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
RUSSI I Atto viziato, annullata la delibera. Boris Pesci, presidente di Calderana srl: «Faremo ricorso al Tar»
Samuele Staffa
Continua il tira e molla tra
l'amministrazione comunale
russiana e la società Calderana
srl sul progetto del sito di stoccaggio per il cemento amianto
dove una volta, e le tracce sono
ben evidenti, la discarica dei
rifiuti. Nella seduta del consiglio comunale del 26 di marzo,
il Comune Russi ha revocato la
sua precedente delibera dell'8
gennaio 2009 che consentiva la
realizzazione dell'intervento.
A distanza di quattro anni, i
vertici di piazza Farini si sono
accorti che mancherebbe un
importante documento cartografico, una mappa che andava
allegata al fascicolo della vecchia delibera, e che con l'accavallarsi di tutti gli strumenti
di pianificazione, dal vecchio
Prg al Poc al Pae (Piano delle
attività estrattive), la stessa variante risulta inoperante. Vizi
di legittimità e di merito che,
non è un caso, spazzerebbero
via ogni dubbio e allontanerebbero una patata bollente
che scuote da anni l'amministrazione comunale russiana,
contrario al progetto. La discussione portata avanti fino
a questo punto, in altre parole,
sarebbe stata inutile.
«E' paradossale la facilità con
cui il Comune di Russi, mediante un semplice 'tratto di
penna', possa cancellare e
ignorare le migliaia di tonnellate di rifiuti sotterrati dal
Il consiglio «cancella»
la discarica d'amianto
Comune stesso» commenta il
presidente di Calderana, Boris
Pesci».
Il fronte del «no» in seno al
consiglio comunale, tutta-
via, non appare più compatto. «Valutiamo positivamente
- aggiunge Pesci - che alcuni
consiglieri abbiano considerato obiettivamente l'incompati-
bilità ambientale della delibera
che trasforma la discarica in
area verde. Il movimento Libera Russi si è astenuto, mentre
Noi per Russi ha votato addi-
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Il consiglio «cancella»
la discarica d'amianto
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press LinE
sette sere
Direttore Responsabile: Manuel Poletti
27/04/2013
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
rittura contro».
La Calderana srl si fa carico da
anni dal 2008 del monitoraggio
della vecchia discarica comunale chiusa nel 1986. Queste
analisi prodotte dall'azienda
sottolineano come i valori di
almeno 4 parametri superavano i limiti consentiti. Le analisi
sono state inviate nel dicembre
2010 a tutti gli enti interessati e
in questi giorni ha depositato
recentemente la relazione di
un ulteriore monitoraggio effettuato oltre il perimetro della ex discarica, come richiesto
dalla Provincia di Ravenna, al
fine di verificare il reale stato
di inquinamento dell'area derivante dalle sacche di percolato ancora esistenti.
Calderana impugnerà que
st'ultima delibera del Comune
di Russi davanti ai giudici amministrativi e attenderà l'esito
della Conferenza dei Servizi
(prevista per la seconda metà
del mese di maggio), quando
Provincia, Arpa, Ausl e Comune di Russi saranno chiamati a
decidere quale sarà il successivo passo da intraprendere:
messa in sicurezza o bonifica
del sito. «Quindi in base al concetto che 'chi inquina paga'afferma Pesci - la Provincia
dovrà per legge individuare il
responsabile dell'inquinamento e di conseguenza il soggetto
a cui competeranno le spese di
`sistemazione' del sito oltre a
quelle sostenute fino ad ora per
le indagini ambientali».
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Il consiglio «cancella»
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la discarica d'amianto
03/05/2013
pressunE
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
Diffusione: n.d.
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Ricreazione, formazione
in ambito caritativo
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press unE
04/05/2013
il Resto del Carlino
RAVENNA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
S chianto
cnianto con due morti, trattorista senza colpa
A Villa Prati auto finì contro il rimorchio di un mezzo agricolo condotto da un russiano
SONO stati archiviati gli atti relativi alla sciagura avvenuta la sera del
2 agosto 2012 in via Canale Naviglio Inferiore a Villa Prati di Bagnacavallo e nella quale persero la vita
due faentini: viaggiavano su un'auto che andò a schiantarsi contro lo
spigolo sinistro di un rimorchio
trainato da un trattore. Dagli atti
dell'indagine preliminare non sono infatti emersi elementi per ritenere fondata l'ipotesi di reato di
omicidio colposo nei confronti del
conducente del n-attore, Giuseppe
sul sedile posteriore. Con loro c'era
un amico. I tre avevano trascorso la
serata in un capanno da pesca. Nonostante la carreggiata molto stretta, la vettura procedeva a un'andatura sostenuta: il tachimetro fu trovato fermo sui 110 kmh e anche il
sopravvissuto, che sedeva a fianco
del conducente, testimoniò:
«L'avevo detto di andare più piano». In un tratto rettilineo, la parte
sinistra dell'auto rimase sventrata
dallo spigolo di un rimorchio (sopra c'era un altro mezzo agricolo)
quasi si era fermato, in ossequio alla segnaletica che, per la ristrettezza della sede stradale, fa obbligo di
far transitare chi procede in senso
opposto, cioè verso Bagnacavallo.
Irrilevante ai fini dell'incidente è
stato ritenuto il fatto che l'autorizzazione del rimorchio, scaduta,
non fosse stata rinnovata (si trattava di un semplice timbro). In sintesi l'inchiesta ha accertato che la
sciagura è avvenuta per colpa esclusiva del conducente dell'auto.
c.r.
Montanari, residente a Russi in via
Stelloni 6/1. Il pm pertanto ha chiesto l'archiviazione e il gip Antoneila
accolta. L'indagato era assistito dall'avvocato Leone
Spadoni.
trainato da un trattore condotto da
Montanari.
L'INCHIESTA
LE DUE vittime, Sebastiano Baldassarri di 76 anni (abitava ad Albereto di Faenza) e Remo Ballardini,
di 63 (via Prosciutta) erano a bordo
di una Fiat Grande Punto. Alla guida c'era Baldassarri e Ballardini era
LE INDAGINI hanno permesso
di accertare che il convoglio agricolo erano provvisto dei dispositivi luminosi e che il veicolo era preceduto da un'auto con la funzione di
scorta con tanto di lampeggiante
giallo. Inoltre una donna, alla guida di un'auto che seguiva il convoglio, ha testimoniato che il trattorista era completamente a destra e
La sc i agura
•
Avvenne sulla Naviglio La
sera del 2 agosto. Vittime
furono due faentini reduci
da una battuta di pesca in
un capanno. L'auto
procedeva a forte velocità
,‘,‘,,•z-?n-,
• •-\\-%
IL trattore e il carrello
erano segnatati e per
dare strada il convoglio si
era fermato. Su richiesta
del pm il gip ha archiviato
gli atti dell'inchiesta
TRAMO La Fa t Gran Punto si chiantò contro il carrello trainato
VITTIME L'auto fu sventrata. Morirono il conducente e un passeggero
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press LinE
sette sere
Direttore Responsabile: Manuel Poletti
Federico Savini
Assume un significato particolare per tante ragioni il concerto
del Primo Maggio che, per il settimo anno consecutivo, l'associazione Pallacorda organizza in
piazza Farini a Russi nel giorno
della Festa dei Lavoratori. In primis perché l'iniziativa, partita dal
basso, come si usa dire, ovvero da
un gruppo di ragazzi che ai tempi della prima edizione avevano a
mala pena 18 anni, si è negli anni
consolidata fino a diventare un
punto di riferimento quanto meno
in provincia (dove mostra di, reggere assai meglio di manifestazioni contestuali organizzate in piazze ben più blasonate), tanto che
quest'anno, oltre al consueto supporto della Bcc e del Comune di
Russi, il concerto «Articolo Uno»
ha ottenuto anche il beneplacito
della Regione (e il suo sostegno
concreto) attraverso il progetto
«Pace e diritti umani». Il concerto
russiano si è poi idealmente gemellato con una manifestazione
affine come il ritrovo faentino a
Cà di Malanca del 25 aprile, ha
dimostrato di saper utilizzare benissimo la rete e i social network
(vedi gli oltre duemila voti raccolti
on-fine sul blog Rockstart, del set-
27/04/2013
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
RUSSI i In piazza Farini il Primo Maggio con otto band hard-rock
Lavoratori del metallo
timanale sabato sera, per il concorso che porterà a suonare a Russi
gli emiliani Fogalord) e continua
imperterrito su quella linea del
«concerto del Primo Maggio metal» che a molti continua a suonare bizzarra, ma che ha dimostrato
coi fatti di essere vincente, radunando in piazza Farini a Russi
persone che provengono da tutta
l'Italia per un evento che, in effet-
uest'anno i ragazzi della Pallacorda, associazione di
17 membri che in occasione di
«Articolo Uno» coinvolge una cinquantina di giovanissimi volontari
tra il palco e i vari stand, hanno
chiamato come headliner del concerto i Folkstone, formazione di
punta del folk-metal tricolore, e
sulla stessa linea suoneranno anche i romagnoli Diabula Rasa, con
ti, non ha concorrenti.
bombarde e cornamuse a fronteg-
giare un ampio arsenale di chitarre distorte e ritmiche marziali. In
fondo è anche un avvicinamento
tra l'osservanza metallara del festival e il verbo del folk, da sempre il più utilizzato in contesti di
«musica impegnata» e denuncia
sociale. Prima dei Folkstone saliranno sul palco i tedeschi Kissin'
Dynamite, con il loro tiratissimo
revival glam-rock nell'unica data
per il Belpaese. Prima ancora;
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press LinE
sette sere
Direttore Responsabile: Manuel Poletti
27/04/2013
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
a partire dalle 15, suoneranno i
parmensi From the Depht e band
locali come Speed Stroke, Rising
Dark e Freedom Underground,
oltre a Diabula Rasa e Fogalord.
«Abbiamo selezionato gruppi del
territorio meritevoli e che non
avevano mai suonato ad Articolo
Uno - spiega Nicola Fabrizio
della Pallacorda -. L'attenzione
alle band locali per noi viene da
lontano, da quando, appena tredicenni, organizzammo un concorso musicale al teatro Jolly. Il
resto l'ha fatto la voglia di stare
insieme e di lanciàre messaggi in
una giornata importante come la
Festa dei Lavoratori. Nonostante
le difficoltà economiche e quelle
climatiche, che ad esempio hanno fatto annullare quattro gruppi
l'anno scorso, credo di poter dire
che il concerto è cresciuto negli anni, grazie all'iniziativa dei
volontari, a chi ci ha sempre sostenuto e a collaboratori preziosi,
primo fra tutti il fonico Andrea
"Duna" Scardovi, che non si è
mai fatto scoraggiare dalle avversità e si è sempre fatto in quattro
nel momento del bisogno». Ed è
anche grazie a tutto questo che il
concerto è, da sempre, a ingresso
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03/05/2013
pressunE
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
Diffusione: n.d.
Il treno di Dante
un pittoresco viaggio sull'APpennino con
il' 'Treno di Dante' per una giornata tra
' cultura,
acque e
boschi è in
programma
per sabato 4
maggio. Il
ritrovo alla
stazione di
Ravenna e
previsto per le 7.20 con partenza alle
7.33; sosta anche a Russi, arrivo e cambio
treno a Faenza e ripal tenza con
l'accompagnatore del Comitato alle 8.20.
Arrivo a Marradi alle ore 9 con il
benvenuto delle Autorità nella Sala
consiliare, quindi la scoperta dell'antico
borgo "Paese di Dino Campana e del
Marrone eccellente", con visita al "Centro
di documentazione del Castagno", visita
a l'Arcipretale, dove sono esposti i dipinti
el "Maestro di Marradi"; poi la
passeggiata nel borgo con possibilità di
acquisto di prodotti tipici come la
schiacciata o it pane di Mar radi all'antico e
unico forno a legna. Ritorno alla stazione
alle ore 12.40 e trasferimento a Crespino
del Lamone dove si pranzerà con specialità
casalinghe tosco-romagnole. Nel
pomeriggio, passeggiata di circa 2 km, alla
scoperta di cascate, sorgenti e fontane tra
il verde dei boschi, come le cascate di
Valbura (foto) e la centenaria Fontana
delle Fabbre. L'escursione si conclude con
la visita all'abbazia vallombrosana dell'XI
secolo con la Tavola di Jacopo del
Casentino, allievo di Giotto e la visit a
all'Ossar io dell'eccidio nazista del 1944.
Ritrovo alla stazione di Crespino e
partenza alle 18.46, arrivo a Faenza alle
19.35 e a Ravenna alle 20.05.
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Vu?
Ascensione: pellegrini
fino a Montegianni
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03/05/2013
press unE
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
Diffusione: n.d.
•
La recente riunione dei soci
Anspi dell'Oratorio, guidata
dal presidente Morena
Sansoni e dal parroco
don Claudio Bolognesi,
sulle attività svolte e che
si svolgeranno e sui bilanci
2012 e preventivo 2013
Ricreazione, formazione
in ambito caritativo
ita Mazzotti, consigliere in ambito 'Formazione' ha parlato della
Settimana dell'Educazione di fine gennaio, che fornisce strumenti utili
\\ agli educatori locali (catechisti, insegnanti, genitori...) ospitando oratori
d'eccezione come Fabio Taroni e don Cazzulari. Il primo col programma
Anspi per questo decennio e alcune
modalità di trasmissione dei valori
tramite il gioco. Il secondo ha invece
rapporto molto piacevole; il
enfatizzato la necessità di rivalutare
doposcuola per gli attuali 35 bambini e
l'oratorio come luogo di trasmissione
le feste in oratorio, sempre in
della fede. Morena Sansoni si è
aumento.
soffermata sulla Casa della Giovane,
Don Francesco ha esposto le attività
del debito di 500mila euro che ha la
coi ragazzi per la prossima estate: 5
parrocchia per essa, delle attività che
settimane di grest, da giugno a inizio
avvengono al suo interno (catechismo
luglio, per bambini 6 - 11 anni, e di 2
6/8, scuola di Musica, alcuni eventi
settimane a metà luglio, per i 12-14. I
culturali) e della convenzione col
campi estivi saranno tre, uno per i 9-11
Comune che annualmente versa alla
nell'Appennino reggiano, uno per i 12parrocchia 5.000 euro.
14 a Caviola di Falcade e uno per i
La consigliera Bruna Zanzi ha
giovanissimi al Sermig di Torino. Ha
spiegato le proposte per i ragazzi
sottolineato le due caratteristiche più
offerte dall'Oratorio in questo
belle di queste attività: l'alta
momento. Il judo, che ha visto un
partecipazione e il nutrito gruppo di
incremento di bambini; il giocosport
educatori molto affiatati.
(dall'anno 2012-13 si pagano 10€ per
Giancarlo Gallegati, consigliere
contribuire alle spese di gestione e
delegato allo Sport, ha confermato le
dell'istruttrice); il teatro, in
convenzioni con Olimpia Volley per
collaborazione con Librimi, che ha
l'uso del tendone e con la Bertolt
visto come 'insegnante' una persona
Brecht per l'uso del campo da calcio
che sa instaurare coi bambini un
per svolgere allenamenti. L'US Russi ha
invece chiuso la sua convenzione.
I soci hanno in seguito votato
all'unanimità il cambiamento di 3
articoli dello statuto per poter iscrivere
l'Oratorio al registro provinciale delle
associazioni con l'eventualità di
ricevere sovvenzioni e/o partecipare a
bandi e concorsi. Il presidente ha poi
esposto, con l'ausilio della grafica, il
bilancio 2012. Positivo nel complesso,
con un avanzo di circa 6mila euro. Lo
stand in occasione della Tira di Sett
Dulur' rappresenta l'introito maggiore
e nell'anno 2012 il guadagno è stato di
circa 33.000 euro destinati alle annuali
spese di gestione.
Morena Sansoni ha anche sottolineato
l'importanza dei tesseramenti, non
tanto per far cassa, ma piuttosto per il
senso di appartenenza alla comunità
che esso determina.
Sul bilancio preventivo, oltre
all'installazione di un termostato nel
salone dell'Oratorio per contenere gli
sprechi, si pensa a un investimento
sulla casa di Rontana, di proprietà
della parrocchia di Brisighella e in
gestione alla comunità di Russi.
I soci hanno poi deciso d'investire i
guadagni della prossima Fira per
renderla più fruibile ai ragazzi e alle
grandi comitive.
La riunione ha soddisfatto i
volontari/soci dell'Oratorio che si sono
resi conto di quello che si
ambito, dal ricreativo al
passando per il caritativc
Ricreazione,formazione
in ambito mitativo
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.
03/05/2013
pressunE
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
Diffusione: n.d.
Diario di bordo per un turismo fai da te
n
'amore peri viaggi e una
sequenza d'insoliti incontri
sono gli ingredienti di un
agile libretto scritto da Licia
Zannoni e pubblicato da II Girasole
di Ravenna, in vendita in libreria a
12 euro. Una sorta di diario di
bordo per una famigliola che ha
raggiunto Paesi di ogni continente
cercando di realizzare una sorta di
turismo fai da te. Soluzione che ha
garantito incontri simpatici e,
talvolta, originali rispetto alla
nostra cultura. Dal tipo che in
Texas regala i biglietti per un
rodeo, alla famiglia della Gold
Coast australiana che offre la sua
casa per le vacanze di Licia, ma
lascia loro tre figli cui 'dare
un'occhiata. "Cose dell'altro
mondo", recita il titolo di questa
novantina di pagine che nonno
Leardo ha arricchito dei suoi
disegni. Una poesia datata 1997,
dedicata alle imprese del pirata di
Cesenatico che sui pedali vinse
Giro e Tour, chiude i racconti. Una
sequenza che si legge d'un fiato,
appunti di gratitudine che
meritano dawero attenzione.
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Ricreazione, formazione
in ambito caritativo
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03/05/2013
pressunE
Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
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Diffusione: n.d.
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Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
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LA CONSEGNA DELLA
PAROLA DI DIO A OTTO
RAGAllI DI PRIMA
SUPERIORE, PER MIRO DI
DON FRANCESCO, SI È
SVOLTA DOMENICA
SCORSA ALLA MESSA
DELLE 11. DOPO
L'OMELIA, PIETRO,
STEFANO, BENEDETTA,
MADDALENA,
MARGHERITA, STEFANO,
LORENZO E PIETRO SI
SONO AVVICINATI
ALL'ALTARE ACCOGLIENDO
DM. SACERDOTE UNA
BIBBIA CIASCUNO CHE LI
ACCOMPAGNERÀ NEL
LORO CAMMINO DI
CRISTIANI. NELLA FOTO, I
RAGAllI CON DON
FRANCESCO E I LORO
CATECHISTI.
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03/05/2013
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Periodicità: settimanale
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
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Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Giuseppe Piancastelli
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il Resto del Carlino
RAVENNA
Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
04/05/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
ARTE OGGI MOSTRA-EVENTO A PALAZZO SAN GIACOMO
Si inaugura oggi, sabato 4 maggio, alle 17, nelle stanze a piano terreno
dei seicentesco palazzo San Giacomo, la mostra - evento 'Passione...mi
piace', a cura di Martina Liverani, una «mostra che gioca con gli artisti».
Seguirà, alle 18.30, la lettura di poesie nella attigua chiesa del palazzo
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3d ki,.to »).o. dae
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127,1:35
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press unE
04/05/2013
nza - Lugo
\.,sw
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Terre dì Romagna
Diffusione: n.d.
Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
RUSSI giovani musicisti salgono sul palco a Marina di Ravenna
Gli 'Hair Long' in concerto
per aiutare Nicolò
RUSSI
CONCERTO dei giovanissimi Hair
Long per aiutare Nicolò, bimbo
ravennate di cinque anni affetto
da una rara malattia genetica. Gli
Hair Long (foto), band russiana,
sono stati fra i protagonisti di
alcune puntate del programma
televisivo 'Italia got talent' su
Canale 5. Michela del bagno
'Tequila Sun Rise' di Marina di
Ravenna (dove si svolgerà la serata
musicale) ed Erika di ‘Chaos
Parrucchieri' organizzano per la
sera di domenica 30 giugno una
grande festa benefica finalizzata
alla raccolta di fondi per sostenere
le cure necessarie a Nicolò.
«Mio figlio è affetto da una
rarissima malattia genetica —
spiega la sua mamma — la
sindrome di Edwards,
un'alterazione del cromosoma i 8,
nota come trisomial8 su cui c'è
poca conoscenza. Una malattia che
può presentarsi totale, ovvero tutti
i cromosomi sono colpiti, o in
mosaicismo, questo è il caso di
Nicolò, per cui ci sono una
percentuale di cellule sane e una
percentuale di cellule malate.
Sono rientrata in Italia con la
nascita di Nicolò dove ho
l'appoggio della mia famiglia.
Nicolò soffre di un ritardo
evolutivo, ha subito alcuni
interventi salvavita, ma oggi, pur
con le terapie, vive la vita serena
di un bimbo della sua età,
frequenta la scuola materna e ha
una grande passione per la
musica». Mentre la mamma
racconta, il piccolo si intrattiene
con Alex Ferro, Luca Giardina e
Riccardo Segurini dei Hair Long,
Nicolò chiede loro cosa
suoneranno alla sua festa e se sarà
lui a presentarli sul palco. E loro
gli regalano il loro primo ed. Gli
Hair Long, 42 anni in tre, sono
stati nelle scorse settimane fra i
protagonisti di Italia's got talent',
il fortunato programma condotto
da Maria de Filippi e Gerry Scotti.
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cL
press unE
nza - Lugo
Wrerre dì Romagna
Direttore Responsabile: Giovanni Morandi
Le emozioni
in un click
Inaugura oggi alle 17, nelle
stanze del seicentesco Palazzo
San Giacomo, la mostra
'Passione_ Mi piac'.
Esibire i desideri, i pensieri
nascosti nati da fugaci incontri
o longevi legami tra persone e
persone, nutrirsi l'uno
dell'altro indagando gli spazi
delle proprie passioni, questo
è lo spirito dell'evento curato
da Martina Uverani. Una
mostra che 'gioca con gli
artisti, i quali oltre a essere
partecipanti e protagonisti,
dovranno invitare o
presentare in tale occasione
un loro "compagno", scelto
per affinità poetica, empatia o
amicizia come in un 'mi piace'
da social network.
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04/05/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
pressunE
s'erld
04/05/2013
CAS
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: 331.753
Direttore Responsabile: Roberto Napoletano
In secondo
piano
i punti critici
più importanti
on più tardi dell'altro
ien. 1 , Ocse ha messo in
.1. \ chiaro le urgenze del
nostro sistema fiscale: l'Irpef
troppo alta sui lavoratori a
basso reddito, l'irrazionalità
delle agevolazioni Irpef,
l'eccessivo cuneo fiscale, la
bassa efficienza dell'Iva, le
iniquità del Catasto. Sullo
stesso registro si esprimeva la
Commissione dei dieci saggi
nominati da Giorgio
Napolitano e, prima ancora,
l'Fmi sul progetto di riforma
fiscale della scorsa legislatura.
In tante analisi non si fa
neppure un cenno al rovello
della campagna elettorale e di
questi primi giorni del nuovo
Governo: l'Imu sulla prima
casa. Strabismo degli esperti o
insensatezze della nostra
politica? Se si ascolta chi si
batte per abolire l'Imu
dell'abitazione principale, c'è
chi chiama in causa elementi
culturali e simbolici come la
sacralità dell'abitazione. Altri
sottolineano che la casa è il
frutto del risparmio,
accumulatosi faticosamente:
un comportamento degno di
tutela. Anche le spese per
l'istruzione possono essere il
frutto di molti sacrifici. Perché
non solleva la stessa
indignazione la tassazione dei
frutti di tale investimento, cioè
le imposte oggi elevatissime
sui maggiori redditi generati
dall'istruzione? I problemi
dell'Imu sull'abitazione
principale esistono, ma sono
più circoscritti e concreti. Si
tratta dei casi in cui una quota
eccessiva del reddito è
assorbita dal tributo.
Un'imposta patrimoniale deve
poter essere pagata dal reddito
generato dall'attività
Diffusione: 262.360
p atnmornaie colpita.Il reddito
di un immobile abitato dal
proprietario ha però natura
figurativa e l'imposta va
soddisfatta attingendo agli
altri redditi. Se sono modesti,
il peso dell'imposta può
risultare esorbitante.
Se il problema è la mancanza
di liquidità non si tratterebbe di
detassare tutte le abitazioni
principali, e neppure di alzare
per tutti la detrazione, ma si
dovrebbe prevedere una
detrazione legata al reddito.
Questa soluzione ha evidenti
controindicazioni, specie nel
nostro Paese. Se il riferimento
è al reddito dichiarato si
aprono le porte a fenomeni
elusivi e si favoriscono gli
evasori, mentre l'ipotesi di
applicare l'Isee al fisco non
sembra immediatamente
percorribile. Una via di uscita
potrebbe essere quella di
limitare la detrazione alle
categorie per cui sia
statisticamente provata un'alta
frequenza di casi di
sproporzione tra reddito e Imu:
tipico il caso dei pensionati con
assegni di modesta entità.
La crociata in atto contro
l'Imu della prima casa ha fatto
passare in secondo piano i veri
grandi problemi dell'Imu:
l'eccessiva tassazione degli
immobili dati in locazione e di
quelli delle imprese. Per queste
categorie, l'aumento del
tributo non è stato compensato
dall'abolizione dell'Irpef sul
reddito fondiario. Non si può
ignorare che l'Imu sia uno dei
motivi dell'attuale stato di
sofferenza delle imprese. La
saggia decisione del nuovo
governo di darsi tempo per
studiare una riforma
complessiva dovrebbe
consentire di individuare le
vere priorità di correzione: si
tratta di decidere quante
risorse vadano dedicate agli
sgravi della prima casa e
quante invece andare a
beneficio del settore
produttivo e del mercato delle
locazioni.
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04/05/2013
ll'erld CAS
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: 331.753
Direttore Responsabile: Roberto Napoletano
Diffusione: 262.360
Imu, rata sospesa per 20 milio ni
di
case
Per il Pdl vanno stoppati i pagamenti anche per i terreni agricoli, in larga parte già esenti
Saverio Fossati
Gianni Trovati
MILANO
Lo stop alla rata di giugno
dell'Imu, promessa da Enrico
Letta nel discorso per la fiducia in Parlamento e posta dal
Pdl come base inevitabile per
la tenuta del Governo, riguarda 19,6 milioni di case, in cui
abitano più di 45 milioni di italiani. È in questi grandi numeri
la ragione principale della centralità dell'Ici prima e dell'Imu
poi nel dibattito politico: in un
«popolo di proprietari» (1'82%
degli italiani possiede almeno
una casa, e circa il 73% vive in
V.1 NODO
Alle abitazioni principali
collegati 12,5 milioni
di pertinenze che talvolta
sono considerate
come «altri immobili»
una casa di proprietà), l'intervento sull'abitazione principale ha un sicuro dividendo anche dal punto di vista elettorale. Nella sospensione, secondo
il Pdl, devono entrare anche i
terreni agricoli, che comunque sono già stati in larga parte
esentati dai tanti correttivi già
intervenuti sull'Imu e secondo
le regole attuali pagano l'imposta solo se sono produttivi e
collocati in pianura (e non in
uno dei Comuni classificati come montani o collinari, che occupano circa 1154% del territorio nazionale)
I numeri sono quelli conte-
nuti nel rapporto 2012
dell'Agenzia del Territorio, e
mostrano che accanto ai 19,6
milioni di abitazioni principali
si affollano 12,5 milioni di «pertinenze», cioè di garage, cantine o tettorie collegate alla casa. Qui il discorso si complica,
ed è bene che chi studierà le
modalità tecniche della proroga ne tenga conto. Le regole
dell'Imu, infatti, permettono
di considerare «pertinenza», e
quindi di trattare allo stesso
modo dell'abitazione, solo una
unità immobiliare per categoria catastale: questo significa
che il proprietario di un'abitazione con due garage distinti
dal punto di vista catastale ha
dovuto scegliere quale considerare pertinenza e quale
escludere, pagando per il secondo l'aliquota prevista per
gli «altri immobili» (7,6 per
mille standard, più i ritocchi
decisi dai Comuni, e senza alcuna detrazione). Se lo stop alla prima rata seguirà le stesse
regole, quindi, ci saranno dei
proprietari della sola casa in
cui vivono che dovranno comunque presentarsi alla cassa
per pagare l'imposta sulla pertinenza «di troppo».
Per i dettagli tecnici naturalmente è presto, perché finora
la discussione si è limitata alle
schermaglie politiche e solo
la settimana prossima è destinata a entrare nei particolari.
Un altro aspetto che dovrà entrare nei pensieri di chi scriverà la norma che blocca la rata
di primavera sarà il destino degli immobili di lusso (categorie catastali A/i, A/8 e A/9),
n
In attesa
Sono le abitazioni principali
censite in tutti i Comuni
italiani. Nelle Regioni del Nord
le abitazioni principali sono
9,09 milioni, e nel Comune di
Roma sono 848nni1a
Pahq ZLe pertinenze
Sono i garage, le cantine e le
tettoie «collegate» alle
abitazioni principali. Secondo
la disciplina dell'Imu ogni
abitazione principale può
avere una sola pertinenza per
categoria catastale, per cui i
proprietari di case con due
garage o due cantine distinte
dal punto di vista catastale
hanno potuto trattare come la
casa solo una delle due.
—
L'incasso
È il valore della prima rata Imu
per l'abitazione principale nei
Comuni italiani. Il rischio di
cassa deve essere evitato con
una compensazione della rata
che sarà sospesa, ma in genere
le compensazioni nazionali
vengono calcolate ad aliquota
standard per cui non coprono
integralmente i mancati incassi
nei Comuni che hanno
aumentato l'aliquota per
l'abitazione principale
(per esempio Torino, Roma
o Napoli)
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cioè di quelle «ville e castelli»
entrati nel 2008 nel dibattito
sull'Ici. All'epoca infatti le ville e i castelli furono esclusi
dall'abolizione dell'imposta
sull'abitazione principale, ma
con il debutto dell'Imu rientrarono nel 2012 nella loro famiglia d'origine. Ai Comuni è stata lasciata la possibilità di differenziare il conto, prevedendo per esempio l'aliquota del
4 per mille per le case di livello medio e alzando la richiesta
al 6 per mille per quelle censite nelle categorie di lusso: ai
fini Imu, comunque, sempre
di «abitazioni principali» si
tratta, per cui uno stop indifferenziato riguarderebbe anche
i loro proprietari.
Sul piano territoriale, il
50,5% delle abitazioni principali italiane si concentra nelle regioni del Nord e nel Comune
di Roma (che da un punto divista immobiliare fa storia a sé rispetto al Lazio e alle altre regioni del Centro), dove si incontrano anche i valori catastali medi
più elevati. Proprio per questo
arrivano dal Nord le preoccupazioni maggiori dei sindaci
sui rischi di cassa cheta sospensione della rata di giugno comporterebbe se non fosse accompagnata da una compensazione equivalente sia nell'importo sia nella tempistica. In cima
alla classifica (si veda Il Sole 24
Ore di ieri) ci sono i Comuni di
Siena, Roma e Torino, dove la
prima rata Imu vale dai 94 ai n7
euro ad abitante, mentre a Crotone e Vibo Valentia non si superano i io euro pro capite.
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04/05/2013
pressunE
Periodicità: Quotidiano
S°Ie rld
CAS
Tiratura: 331.753
Direttore Responsabile: Roberto Napoletano
Al Registro domande con la Pec
Alessandro Selmin
Il ministero dello Sviluppo
economico ha comunicato,
con circolare 3660 del 24 aprile, che il Consiglio di Stato si è
pronunciato sulle conseguenze a carico delle società che presentano al Registro imprese
una domanda senza indicare
l'indirizzo di posta elettronica
certificata.
Il caso non riguarda ovviamente le società che si sono costituite a partire dal 29 novembre 2008 le quali hanno dovuto
comunicare l'indirizzo pec nel-
la domanda di prima iscrizione. Riguarda quelle iscritte al
registro prima ditale data e che
devono iscrivere fatti e atti successivi alla costituzione (ad
esempio modifica soci di una
snc). Attualmente, perciò, soLA PLATEA
Il problema dovrebbe
riguardare soprattutto
le società di persone
iscritte prima
del 29 novembre 2008
no interessate prevalentemente le società di persone in quanto Spa e Srl attive dovrebbero
essere già in regola.
La norma introdotta conl'articolo 37 della legge 35/12 dispone che il Registro imprese qualora riceva una domanda dimodifica senza Pec deve sospenderla per tre mesi in attesa che
la società la integri con la Pec.
Questa sospensione viene effettuata " in luogo" dell'applicazione della sanzione pecuniaria
prevista dall'articolo 2630 del
Codice civile.
Il ministero ha chiesto un parere sul comportamento del Registro nel caso siano trascorsi
tre mesi dall'atto di sospensione e la società non abbia ancora
comunicato la Pec.
Il Consiglio di Stato, dopo
aver esaminato più ipotesi interpretative, ritiene che, trascorsi inutilmente i tre mesi,
l'ufficio del registro deve respingere la domanda. Sottolinea poi che questa soluzione è
già prevista perle imprese individuali obbligate a comunicare
la Pec entro il 3o giugno 2013.
Diffusione: 262.360
Ma il parere del Consiglio di
Stato, a una prima lettura, rischia dimettere in crisi la completezza del sistema della pubblicità legale, perché la domanda respinta contiene dati e atti
dell'impresa che hanno un interesse non solo per la stessa
ma anche per i terzi, cioè per
tutta la comunità. Se questi
nonvengono iscritti e resi pubblici la posizione della società
non è veritiera.
Per evitare questa situazione occorrerebbe che, dopo
aver respinto la domanda, si
aprisse la procedura di iscrizione d'ufficio che comporta
la sanzione prevista dal Codice civile.
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-
04/05/2013
pressunE
ll'erld CAS
Direttore Responsabile: Roberto Napoletano
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: 331.753
Diffusione: 262.360
Un aiuto
per frenare
la spesa
pubblica
di Benedetto Santacroce
a notizia della firma del
provvedimento ministeA„driale che dà piena attuazione all'obbligo di emissione, trasmissione e conservazione in formato elettronico
delle fatture emesse verso la
Pa è sicuramente da accogliere con la speranza che questa
scelta dia un fattivo aiuto alla
digitalizzazione del paese.
L'entusiasmo è reso ancora
più concreto perché il decreto prevede che entro 12 mesi
per i ministeri, le agenzie fiscali ed enti previdenziali e
24 mesi per le altre pubbliche
amministrazioni i rapporti
con i fornitori saranno, per
quanto riguarda la fatturazione, totalmente dematerializzati. Il risultato che si attende
dall'entrata in vigore della riforma è duplice: il primo sul
piano privato, in quanto la
scelta del legislatore avrà l'effetto sicuramente positivo di
dare un forte impulso alla digitalizzazione dei processi di
fatturazione; il secondo sul
piano pubblico perché consentirà alla Ragioneria dello
Stato di tenere sotto controllo in modo più tempestivo la
formazione della spesa pubblica delle singole amministrazioni. Questi risultati, già
importanti a livello nazionale, si inseriscono poi in un piano comunitario che vincola
tutti gli Stati membri ad adottare la fattura elettronica quale standard obbligatorio nei
rapporti con la Pa entro il
2016 e tra operatori economici entro il 2020. È chiaro che
la scelta del legislatore è ancora più importante perché posiziona l'Italia tra i primi paesi che adottano questa forma
di fatturazione. Un primato
da trasformare in un volano
che aiuti la ripresa economica, per il settore direttamente
interessato, e in un risparmio
di spesa per tutti.
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04/05/2013
llsIld CAS
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: 331.753
Direttore Responsabile: Roberto Napoletano
Diffusione: 262.360
plificasion Firmato il decreto ministeriale che attua il sistema di contabilizzazione verso le pubbliche amministrazioni
Fattura elettronica per la Pa
L'obbligo scatterà tra 12 mesi per ministeri, agenzie fiscali ed enti di previdenza
Alessandro Mastromatteo
In dirittura d'arrivo il decreto ministeriale attuativo del sistema di fatturazione elettronica verso le pubbliche amministrazioni: si attende, infatti, unicamente la sua pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale dopo la firma
a cura dei ministri competenti e
la trasmissione alla Corte dei
Conti per la registrazione.
Siamo quindi alle battute finali di un percorso avviato con la
legge 244 del 2007 (Finanziaria
20 o8) e destinato, nelle intenzioni del legislatore, a costituire il
volano per la diffusione della fattura elettronica anche nei rapporti tra imprese. A questo proposito l'agenzia delle Entrate,
con la circolare ministeriale n.
12/E pubblicata ieri, nel fornire
le prime indicazioni circa le modifiche apportate al decreto 633
del 1972, ha evidenziato le semplificazioni introdotte in fase di
emissione della fattura elettronica chiarendo che i requisiti di autenticità, integrità e leggibilità
possono essere soddisfatti con
modalità alternative lasciate alla libera scelta del contribuente.
Con l'imminente pubblicazione
del decreto ministeriale si realizza, inoltre, uno dei fattori individuati nei giorni scorsi sul manifesto per l'Italia Digitale (si veda Il
Sole 24 Ore del 22 aprile 2013).
Per le amministrazioni destinatarie vige, infatti, il divieto di
accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e di
procedere al pagamento, anche
parziale, sino all'invio del documento elettronico. I fornitori
delle amministrazioni pubbliche dovranno, invece, gestire il
proprio ciclo di fatturazione
esclusivamente in modalità elettronica, non solo nelle fasi di
emissione e trasmissione ma anche in quella di conservazione.
Sono state a tal fine individuate
misure di supporto per le Pmi,
che potranno accedere a un portale elettronico, realizzato dal
ministero dell'Economia, per utilizzare servizi e strumenti informatici ai fini della generazione
Non si potranno accettare
documenti emessi
o trasmessi in forma cartacea
né procedere al pagamento
anche parziale
di fatture nel formato richiesto
dallo Sdi oltre che per la loro conservazione sostitutiva.
Analogamente, l'agenzia per
l'Italia Digitale, in collaborazione con Unioncamere, mette a disposizione il supporto per lo sviluppo di strumenti informatici
open source. Il perimetro soggettivo delle pubbliche amministrazioni destinatarie di fatture
elettroniche ricomprende tutti
i soggetti anche autonomi che,
a norma dell'articolo 1, comma
2 della legge 196 del 2009, concorrono al perseguimento degli
obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale e che
sono inseriti nel conto economico consolidato ed individuati
entro ilio settembre di ciascun
anno dall'Istat. Anche le amministrazioni locali sono state vincolate al rispetto delle medesi-
me regole applicabili a quelle
centrali introducendo così una
regolamentazione unitaria a livello nazionale.
La trasmissione delle fatture,
anche per il tramite di intermediari, avverrà attraverso il sistema di interscambio (Sdi), la cui
gestione è stata assegnata, con
decreto del 7 marzo 2008,
all'agenzia delle Entrate che ha
individuato in Sogei il soggetto
tecnologico deputato alla sua realizzazione.
La decorrenza dell'obbligo di
fatturazione elettronica è fissata
in 12 mesi dall'entrata in vigore
del regolamento per ministeri,
agenzie fiscali ed enti nazionali
di previdenza e assistenza sociale e in 24 mesi per le altre amministrazioni incluse nell'elenco
Istat, ad eccezione delle amministrazioni locali, per le quali la data di decorrenza sarà determinata con un altro decreto. Tuttavia, entro sei mesi dall'entrata in
vigore del decreto il sistema di
interscambio sarà disponibile alle amministrazioni che intendono avvalersene, volontariamente e sulla base di specifici accordi con tutti i propri fornitori.
Come precisato dalla circolare ministeriale 12/E di ieri, è elettronica la fattura emessa e ricevuta in qualunque formato elettronico, previa accettazione del
destinatario. La fattura si ha per
emessa quando viene messa a disposizione del cessionario o del
committente, ad esempio sul sito, sul portale dell'emittente o
quando si invia un link di collegamento attraverso un messaggio
di posta elettronica.
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04/05/2013
t
OPOTIOLINO ECONOSOCO. CIL IIIIIHOD E POLITICO
9
Direttore Responsabile: Pierluigi Magnaschi
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: 127.349
Diffusione: 78.822
PAGAMENTI P.A./ La Rgs viene incontro ai tanti enti non in regola
Bonus Patto con proroga
I ritardatari hanno tempo fino al 6 maggio
DI MATTEO BARBERO
li enti locali che non
sono riusciti a inviare al Mef la richiesta
del bonus relativo al
Patto 2013 entro il 30 aprile hanno tempo fino a lunedì prossimo per mettersi in
regola ed evitare le sanzioni
previste dal decreto «sblocca
debiti».
Lo ha chiarito la Ragioneria generale dello stato,
inviando a tutte le amministrazioni che non hanno (ancora) chiesto, ai sensi dell'art.
1, comma 2, del dl 35/2013,
l'attribuzione degli spazi finanziari necessari per pagare i debiti al 31/12/2012, una
sollecito a provvedere entro il
6 maggio.
Invero, il termine del 30
aprile è espressamente qualificato come perentorio dal
decreto. Tuttavia, com'era
prevedibile, il sovraccaricarsi delle richieste da parte dei
circa 6 mila potenziali beneficiari ha mandato il tilt le
procedure informatiche.
Da qui l'extra time conces-
G
so dal ministero guidato da
Fabrizio Saccomanni agli
enti che si siano imbattuti in
«difficoltà di colloquio» con il
sistema web.
Come anticipato da ItaliaOggi del 27 aprile, il problema riguarda soprattutto i comuni fra 1.000 e
5.000 abitanti, che in
molti casi non sono ancora accreditati all'applicativo della Rgs per
la gestione del Patto,
essendo soggetti ai relativi vincoli solo dallo
scorso 1° gennaio.
Per ovviare a questo
inconveniente, è stata
predisposta una procedura di accreditamento
semplificata.
Laddove un ente non
abbia mai acceduto
né abbia richiesto le
credenziali di accesso,
occorre comunicare urgentemente all'e-mail rgs.igics.
[email protected] nome, cognome, codice fiscale, recapito
telefonico e indirizzo di posta elettronica dei soggetti
da abilitare. In tal modo,
l'utenza verrà creata direttamente dal sistema centrale
(non sarà più necessario accedere al link «Richiesta nuova
utenza») e si potrà procedere, tramite le credenziali, a
inserire la richiesta di spazi
Fabrizio Saccomanni
finanziari.
Per chi, senza giustificato
motivo, ometterà di farlo, potrà scattare, su segnalazione
dei revisori dell'ente, la prevista sanzione (due mensilità
di stipendio) da parte delle
sezioni giurisdizionali della
Corte dei conti. Nel frattempo, i dati diffusi dall'Ance confermano quanto anticipato da
ItaliaOggi del 1° maggio circa
la lentezza con la quale le p.a.
locali stanno procedendo a registrarsi alla piattaforma telematica
per la certificazione dei crediti. Tale
adempimento, che
avrebbe dovuto
essere completato
entro il 29 aprile, è
stato portato finora a termine solo
da 3.800 comuni
(su 8.092). Come
evidenziato dai
costruttori, quindi, «permane la
situazione di mancata registrazione
di molte amministrazioni e numerose imprese si trovano ancora oggi nell'impossibilità di
chiedere la certificazione dei
crediti, il cui rilascio è stato
reso obbligatorio con la legge
di stabilità per il 2012, entrata in vigore 16 mesi fa».
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Bonus Pollo con p roroga
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ECIINUSLIED.1:111.11MICII 11: POUTICO
9 az
Direttore Responsabile: Pierluigi Magnaschi
04/05/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: 127.349
Diffusione: 78.822
SENTENZA CDS
Locali,
il nulla osta
non serve
DI MARILISA BOMBI
La qualificazione del locale come circolo privato o
locale pubblico, è attualmente irrilevante ai fini
del legittimo esercizio
dell'attività di somministrazione essendo sufficiente, per il loro avvio,
la comunicazione di inizio
attività. Lo ha stabilito il
Consiglio di stato, sez. V,
con la decisione 2207 del
19 aprile 2013. L'art. 64 del
dlgs n. 59/2010, che disciplinava al tempo la materia della somministrazione
e che richiedeva l'autorizzazione per l'apertura
degli esercizi pubblici,
ha precisato la sezione, è
stato sostituito dall'art. 2,
comma 2, lett. a) del dlgs
147/2012, che ne consente
l'avvio a seguito di mera
comunicazione di inizio
attività. Ne consegue che
la qualificazione del locale come circolo privato o
locale pubblico, è irrilevante.
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Rollos Patto con proroga
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ECIINUSLIED.1:111.11MICII 11: POUTICO
9 az
Direttore Responsabile: Pierluigi Magnaschi
04/05/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: 127.349
Diffusione: 78.822
Maggiorazioni Tares,
le agevolazioni restano
Il gettito Tares relativo alla maggiorazione standard,
nella misura di 0,30 euro al metro quadrato, spetta allo
stato. I comuni, inoltre, non hanno più il potere di aumentarla. Tuttavia le agevolazioni stabilite dalla legge
o deliberate dalle amministrazioni locali si applicano
anche alla maggiorazione. Lo ha precisato il ministero
dell'economia con la circolare 1/2013. L'articolo 10 del
dl «pagamenti p.a.» (35/2013), infatti, ha stabilito che
il gettito della maggiorazione standard è riservato allo
stato. Questa addizionale alla tassa rifiuti è dovuta
in misura pari a 0,30 euro per metro quadrato e non
è più consentito ai comuni di aumentarla fino a 0,10
euro, come previsto prima dell'intervento normativo.
Secondo il ministero, però, l'articolo 10 dispone la deroga rispetto alla disciplina Tares, contenuta nell'articolo 14 del dl 201/2011, solo per quanto concerne
«la destinazione del gettito della maggiorazione allo
stato». Invece, continuano ad applicarsi «alla suddetta
maggiorazione le agevolazioni di cui ai commi da 15
a 20 dello stesso art. 14» (per esempio, per mancata raccolta, mancato svolgimento del servizio, rifiuti assimilati). In effetti i comuni hanno il potere di
concedere, con regolamento, riduzioni tariffarie per
particolari situazioni espressamente individuate dalla
legge. Anche i benefici fiscali concessi dal comune si
applicano non solo alla tassa, ma anche alla maggiorazione standard. L'articolo 14 riconosce al comune
la facoltà di stabilire riduzioni del tributo dovuto in
presenza di determinate situazioni in cui si presume
che vi sia una minore capacità di produzione di rifiuti.
A queste riduzioni viene fissato dalla norma un tetto
massimo. La riduzione della tariffa non può superare
il limite del 30%. In particolare, questo beneficio può
essere concesso per: abitazioni con unico occupante;
abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o
altro uso limitato e discontinuo; locali e aree scoperte
adibiti a uso stagionale; abitazioni occupate da soggetti
che risiedono o hanno la dimora, per più di sei mesi
all'anno, all'estero. Le riduzioni tariffarie, anche per
le utenze domestiche, si applicano sia sulla parte fissa
che sulla parte variabile della tariffa. Per le utenze
non domestiche la natura stagionale dell'attività deve
essere comprovata dalla licenza.
Sergio Trovato
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Ai raggi X gli affidamenti
sopra i 40 mila euro
Le amministrazioni devono trasmettere all'Autorità
per la vigilanza sui contratti pubblici i dati di tutti gli
affidamenti di importo superiore a 40.000 euro banditi
dopo il 1° gennaio 2013. E quanto precisa l'organismo
di vigilanza presieduto da Sergio Santoro con il comunicato del 29 aprile 2013 pubblicato sul sito dell'Autorità (www.avcp.it). L'intervento nasce dalla esigenza
di fondo di tenere conto sia delle finalità di rilevazione dei dati connesse alle attività sia di vigilanza,
sia di quelle di spending review. La materia oggetto
del Comunicato è quella della trasmissione dei dati
all'Osservatorio dell'Autorità prevista dall'articolo
7 comma 8 del Codice dei contratti il quale prescrive
che le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori sono
tenuti a comunicare all'Osservatorio, per contratti di
importo superiore a 50.000 euro: entro trenta giorni
dalla data dell'aggiudicazione definitiva o di definizione della procedura negoziata, i dati concernenti
il contenuto dei bandi, dei verbali di gara, i soggetti
invitati, l'importo di aggiudicazione, il nominativo
dell'affidatario e del progettista; limitatamente ai
settori ordinari, entro sessanta giorni dalla data del
loro compimento ed effettuazione, l'inizio, gli stati di
avanzamento e l'ultimazione dei lavori, servizi, forniture, l'effettuazione del collaudo, l'importo finale.
La norma precisa anche che il soggetto che ometta,
senza giustificato motivo, di fornire i dati richiesti
è sottoposto, con provvedimento dell'Autorità, alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a euro 25.822, elevabile fino a euro 51.545 se
sono forniti dati non veritieri. Il comunicato precisa
che per gli appalti pubblicati a far data dal primo
gennaio 2013, la soglia dei 150.000 euro è aggiornata
al valore di 40.000 euro. In particolare per i contratti
di lavori, servizi e forniture, di importo superiore a
40.000, le pubbliche amministrazioni, laddove si tratti
di appalti nei cosiddetti «settori ordinari» (diversi
dai settori dell'acqua, energia e trasporti), dovranno trasmettere all'Autorità i dati relativi all'intero
ciclo di vita dell'appalto; per i settori speciali fino
all'aggiudicazione compresa, i dati dovranno essere
trasmessi secondo le specifiche indicate nel richiamato Comunicato del 4 aprile 2008.
Andrea Mascolini
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04/05/2013
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TAR VENETO
Sale giochi,
niente limiti
dai comuni
DI MARILISA BOMBI
Nessuna possibilità per
i comuni di porre limiti
all'apertura delle sale giochi, nemmeno di carattere
urbanistico. Ciò in quanto
la competenza statale legislativamente stabilita,
esclude che pari competenza possa essere esercitata
dal comune. È quanto ha
sancito il Tar Veneto, con
le sentenze 609 e 610 depositate il 22 aprile 2013
disponendo l'annullamento
dei provvedimenti adottati
dal comune di Vicenza. Tale
ente, attraverso uno specifico regolamento per le sale
giochi e le norme tecniche di
Prg aveva cercato di porre
un freno all'apertura di nuove sale giochi, prevedendo
un limite di distanza tra le
stesse con i luoghi cosiddetti sensibili. Tutto ciò, al fine
di contenere il preoccupante aumento della ludopatia.
Ma, secondo il tribunale
lagunare, dalle più recenti
disposizioni statali si ricava
il principio che gli strumenti pianificatori di contrasto
alla ludopatia devono essere
stabiliti a livello nazionale
o comunque essere inseriti
nel sistema della pianificazione nazionale.
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Bonus Patto con proroga
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03/05/2013
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Ricreazione, formazione
in ambito caritativo
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Ricreazione, formazione
in ambito caritativo
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Rassegna stampa 04-05-2013