CALDAIE MULTIPLA MANUALE TECNICO - Installazione - SONDA ESTERNA MULTIPLA MANDATA SONDA MANDATA RITORNO 1 2 3 4 Gentile cliente, La ringraziamo per aver acquistato un prodotto Bongioanni. Questo libretto è stato preparato per informarLa, con avvertenze e consigli, sulla installazione, il corretto uso e la manutenzione della caldaia da Lei acquistata. La preghiamo di leggerlo con molta attenzione in modo da poter al meglio e con piena Sua soddisfazione usufruire per lungo tempo di questo nostro prodotto di alta qualità. Bongioanni Caldaie srl DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' Le caldaie MULTIPLA sono costruite secondo la regola della buona tecnica ed in particolare in ottemperanza alle normative UNI-CIG 7271 e CEI 61-50. Sono pertanto conformi alla Legge del 6/12/71 N. 1083 (Norme per la sicurezza dell'impianto del gas) e alla Legge del 5/3/90 N. 46 (Norme per la sicurezza degli impianti). Inoltre i moduli-caldaia tipo Bongas 1, di conseguenza le caldaie MULTIPLA, rispondono ai requisiti richiesti dalla Legge del 9/1/91 N. 10 (Norme per il contenimento dei consumi energetici), quindi sono classificabili come "generatori di calore ad alto rendimento". IMPORTANTE L'installazione delle caldaie MULTIPLA deve seguire scrupolosamente le normative vigenti. L'inadempienza delle stesse e l'inosservanza di quanto riportato in questo libretto esonerano la Ditta Costruttrice da qualsiasi responsabilità. AVVERTENZE Le caldaie MULTIPLA debbono essere installate in appositi locali adibiti a centrale termica. La normativa di riferimento é la Circolare del Ministero dell'Interno N.68 del 25/11/69 e suoi successivi aggiornamenti. Sino a 115 kW, ovvero 100.000 kcal/h per ciascun focolare, le caldaie MULTIPLA sono adeguate, per quanto riguarda il dispositivo di sicurezza emissioni prodotti della combustione, alla norma UNI-CIG 7271 FA-2 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 03/05/93. ASSICURARSI CHE: - il locale scelto sia idoneo all'installazione - siano rispettate le necessarie condizioni di aerazione - il collegamento al camino sia a perfetta tenuta - sia assicurata una regolare evacuazione dei fumi prodotti dalla combustione ovvero la costruzione ed il tiraggio del camino siano conformi alla vigente normativa UNI-CIG 7129, UNI-CIG 7131 ed UNI-CTI 9615. INDICE 1 2 3 Descrizione Pag. 1 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 1 1 2 3 4 7 8 Istruzioni di installazione e funzionamento Pag. 9 2.1 2.2 2.3 2.4 Pag. Pag. Pag. Pag. 9 9 10 10 Istruzioni Centralina di controllo Pag. 11 3.1 3.2 3.3 Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 11 12 15 15 16 17 18 18 19 21 29 29 3.4 3.5 3.6 3.7 Generalità Modelli Disegni quotati e tabelle dimensionali Tabella dati tecnici Disegni esplosi Tabella codici Produzione sanitaria Assiemaggio moduli Montaggio tubazioni Montaggio organi di controllo e sicurezza Operazioni di messa in funzione Generalità - principio di funzionamento Specifiche generali Istruzioni di installazione 3.3.1 Installazione centralina 3.3.2 Collegamenti elettrici 3.3.3 Installazione sonda esterna 3.3.4 Installazione sonda di mandata 3.35 Installazione sonda sanitario Simbologia tastiera e display Utilizzo e spiegazione approfondita dei comandi Autodiagnosi dei guasti Sintesi funzioni 1.3 DISEGNI QUOTATI E TABELLE DIMENSIONALI Ø ATTENZIONE A La freccia indica l'entrata del gas nel collettore. In realtà l'entrata può essere cambiata spostando dall'una all'altra estremità del collettore il tappo filettato in dotazione. B Le frecce indicano l'unica direzione possibile del flusso d'acqua all'impianto. QUOTE VARIABILI M 89 M 91 M 113 M 123 M 137 M 170 M 184 M 206 M 237 M 246 M 275 M 316 M 352 (2x5B) (2x5) (2x6) (2x7) (2x8) (3x6) (3x7) (3x8) (3x9) (4x7) (4x8) (4x9) (4x10) LM 900 900 900 900 900 1350 1350 1350 1350 1800 1800 1800 1800 PM 655 655 755 850 945 755 850 945 1040 850 945 1040 1135 Ø 300 300 300 350 350 300 350 350 450 400 400 450 450 L1 255 255 305 350 400 305 350 400 450 350 400 450 495 6 1.4 TABELLA DATI TECNICI TIPI DI CALDAIE M89 M 91 M 113 M 123 M 137 M 170 M 184 M 206 M 237 M 246 M 275 M 316 M 352 NUMERO MODULI 2 2 2 2 2 3 3 3 3 4 4 4 4 NUMERO ELEMENTI 5 5 6 7 8 6 7 8 9 7 8 9 10 PER MODULO PORTATA TERMICA NOMINALE kcal/h PER MODULO kW 49.970 51.340 63.900 68.400 76.500 63.900 68.400 76.500 88.000 68.400 76.500 88.000 98.000 58,1 59,7 74,3 79,5 89,0 74,3 79,5 89,0 102,3 79,5 89,0 102,3 114 POTENZA TERMICA UTILE kcal/h PER MODULO kW 44.460 45.690 56.870 61.600 68.900 56.870 61.600 68.900 79.200 61.600 68.900 79.200 88.200 51,7 53,1 66,1 71,6 80,1 66,1 71,6 80,1 92,1 71,6 80,1 92,1 102,6 PORTATA TERMICA NOM. TOTALE kcal/h kW 99.940 102.000 127.800 136.740 153.080 191.690 205.110 229.620 263.940 273.480 306.160 351.910 392.160 116,2 119,4 148,6 159 178 222,9 238,5 267 306,9 318 356 409,2 456 POTENZA TERMICA UTILE TOTALE kcal/h 88.940 91.420 113.780 123.070 137.770 170.620 184.642 206.660 237.530 246.130 275.540 316.740 352.940 kW 103,4 106,3 132,3 143,1 160,2 198,4 214,7 240,3 276,2 286,2 320,4 368,3 410,4 litri 66 66 76 86 96 109 124 139 154 163 183 203 223 LARGHEZZA mm 900 900 900 900 900 1.350 1.350 1350 1350 1800 1800 1800 1800 PROFONDITA' mm 655 655 755 850 945 755 850 945 1040 850 945 1040 1135 ALTEZZA mm 2205 2205 2205 2230 2230 2205 2230 2230 2280 2255 2255 2280 2280 mm 300 300 300 350 350 300 350 350 450 400 400 450 450 4" 4" 4" 4" 4" 4" 4" 4" 4" 4" 4" 4" 4" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 1 1/2" 440 440 510 580 650 765 870 975 1080 1160 1300 1440 1580 CONTENUTO H2O INGOMBRI TOTALI DIAMETRO COLLETT. FUMI ATTACCHI (flangiati) COLLETT. IMPIANTO ATTACCCO COLLETT. GAS PESO (netto) kg 7 1.5 DISEGNI ESPLOSI F B A C D E Per meglio evidenziare i collegamenti, viene visualizzata la vista posteriore delle 'MULTIPLA' suddivisa in 6 gruppi, per ognuno dei quali viene riportata una vista ingrandita nelle pagine successive. GRUPPO GRUPPO GRUPPO GRUPPO GRUPPO GRUPPO A: B: C: D: E: F: Gruppo collettore mandata Collettore impianto Gruppo collettore ritorno Gruppo collettore gas Gruppo tubo ritorno Gruppo collettore fumi Nella tabella codici di Pag.7 vengono elencati i singoli componenti di ciascun gruppo. 8 2 5 1 4 3 A - Gruppo collettore mandata B - Gruppo collettore impianto 8 9 5 7 C - Gruppo collettore ritorno 6 9 13 14 11 10 D - Gruppo collettore gas 12 20 16 19 E - Gruppo tubo ritorno 18 17 15 F - Gruppo collettore fumi 10 1.6 TABELLA CODICI POSIZIONE A A A 1 2 2 2 3 4 5 B C C C 6 7 8 8 8 9 5 D D D 10 10 10 11 12 13 14 E 15 16 17 18 19 20 CODICE 1685762 1685763 1685764 1362101 1753802 1753803 1753804 1753900 8590507 8591307 1653700 1685752 1685753 1685754 1659009 0166320 1753702 1753703 1753704 8591055 8591307 1785772 1785773 1785774 1754102 1754103 1754104 1456802 8590007 8590206 8591410 1685750 1654000 1654600 8588625 8590506 8591354 8589027 DESCRIZIONE Gruppo collettore mandata multipla Gruppo collettore mandata multipla Gruppo collettore mandata multipla Valvola sfiato aria automatica Collettore mandata multipla Collettore mandata multipla Collettore mandata multipla Tubo mandata multipla R.Bocchettone mf 1 1/2 Rubinetto a sfera 1 1/4 cromato Collettore impianto multipla Gruppo collettore ritorno multipla Gruppo collettore ritorno multipla Gruppo collettore ritorno multipla Circolatore Grundfoss UPS 25/80 Guarn. gomma telata 30x45x2 Collettore ritorno multipla Collettore ritorno multipla Collettore ritorno multipla R.girello 1 1/2 x 1 1/4 Rubinetto a sfera 1 1/4 cromato Gruppo collettore gas multipla Gruppo collettore gas multipla Gruppo collettore gas multipla Collettore gas multipla Collettore gas multipla Collettore gas multipla Presa pressione polidoro 1/8 R. calotta 1 1/2 R. gomito c/bocch. mf 3/4 ott. Valvola sfera 3/4 ff p/gas Gruppo tubo ritorno Tubo ritorno Tubo flessibile Rid. mf forma a 2 x 1 1/4 R. bocchettone mf 1 1/4 Valvola non ritorno 1 1/4 ff Riduzione F.M. 1 1/2” x 1 1/4” 2 X N.° CALDAIE 3 4 X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X COLLETTORI FUMO M89 M91 M113 M123 M137 M170 M184 M206 M237 M246 M275 M316 M352 2x5B 2x5 2x6 2x7 2x8 3x6 3x7 3x8 3x9 4x7 4x8 4x9 4x10 F 1646025 X X X F 1646027 X X F 1646036 X F 1646037 X X F 1646039 X F 1646047 X X F 1646049 X X 11 1.7 PRODUZIONE SANITARIA Le caldaie multipla possono venire utilizzate anche in un sistema misto con produzione sanitaria. I possibili collegamenti sono fondamentalmente due : - Sistema 1 : un modulo dedicato alla produzione sanitaria - Sistema 2 : tutta la caldaia dedicata alla produzione sanitaria Risulta evidente che solo l’adozione della CENTRALINA MULTIPLA arricchirà il sistema ottimizzandone il funzionamento e l’economicità. Il collegamento elettrico da applicare nel caso del sistema 1 in abbinamento alla Centralina Multipla é quello indicato nelle istruzioni della Centralina stessa; Il collegamento elettrico da applicare nel caso del sistema 2 in abbinamento alla Centralina Multipla vi sarà fornito su richiesta, in quanto tale schema richiede, per poter funzionare correttamente, una specifica personalizzazione. Questo secondo sistema é applicabile con maggior interesse nei casi in cui a fronte di un piccolo accumulo (che praticamente funge da volano termico) si vuole una forte produzione sanitaria (sistema a piastre), in questo caso la caldaia lavora in modulazione a gradini anche sulla produzione sanitaria. 2 ISTRUZIONI DI INSTALLAZIONE E FUNZIONAMENTO 2.1 ASSIEMAGGIO MODULI 1) 2) 3) 4) 5) 2.2 Montare i rubinetti di scarico in dotazione sul mozzo inferiore anteriore di ogni singolo modulo-caldaia (se necessario inclinare la caldaia indietro). Controllare che il pavimento sul quale saranno installate le caldaie sia in piano. Procedere al posizionamento dei moduli in batteria con il criterio di affiancarli uno per volta partendo da una estremità. (A) Posizionare il primo corpo caldaia e montare i fianchi del mantello relativo (vedere libretto caldaia). (B) Avvicinare un altro corpo caldaia e montare il fianco del mantello che deve appoggiarsi a quello della caldaia precedentemente posizionata. Accostare tra di loro i due corpi in posizione corretta (fianchi interni dei mantelli combacianti). Montare l'altro fianco del mantello. Se i moduli sono 2 passare al punto 4), altrimenti ripetere le operazioni descritte al punto (B) per ciascun modulo. Posizionare i coperchi dei mantelli Montare gli antirefouleurs su ogni caldaia. Durante tale operazione prestare una particolare attenzione al montaggio dei termostati fumo seguendo le istruzioni in dotazione. MONTAGGIO TUBAZIONI ATTENZIONE Devono essere rispettate le direzioni di flusso indicate con le frecce nei disegni di pag. 2. FARE RIFERIMENTO ALLA FIGURA DI PAG.2. 1) 2) 3) 4) 5) Posizionamento " gruppo collettore mandata" - A : a) Avvitare con canapa sul mozzo posteriore superiore il pezzo di raccordo a bocchettone (4) in modo che la battuta piana sporga di 40 mm dal grembiule posteriore di ciascun modulo-caldaia. b) Sollevare il gruppo collettore mandata e avvitare i relativi giunti a bocchettone (4). Posizionamento "collettore impianto" - B : a) Unire il collettore impianto al gruppo collettore mandata tramite gli attacchi flangiati predisposti con i quattro bulloni in dotazione, dopo aver interposto la guarnizione in gomma in dotazione. Posizionamento " gruppo collettore ritorno" - C : a) Unire il gruppo collettore ritorno al collettore impianto tramite gli attacchi flangiati predisposti con i quattro bulloni in dotazione, dopo aver interposto la guarnizione in gomma in dotazione. Posizionamento "gruppo collettore gas" - D : a) Se richiesto, montare la valvola di intercettazione combustibile (non fornita) direttamente sulla tubazione in uscita dalla caldaia. b) Sollevare il gruppo collettore gas e avvitare il girello del raccordo a gomito per ciascun modulo. Posizionamento "gruppo tubo ritorno" - E : a) Avvitare con canapa sul mozzo posteriore inferiore prima la riduzione (17) poi il pezzo di raccordo a bocchettone (8) in modo che la battuta piana sporga di 50 mm dal grembiule posteriore di ciascuna caldaia-modulo. b) Sollevare il gruppo tubo ritorno e avvitare il relativo giunto a bocchettone (18) per ciascuna caldaia-modulo. c) Avvitare il girello del giunto flessibile (16) all'attacco circolatore di ciascun 13 modulo-caldaia, avendo cura di interporre la guarnizione in dotazione. Allacciamento all'impianto acqua : sono fornite due controflange con relativi bulloni di collegamento. Allacciamento al camino. Posizionamento "Gruppo collettore fumi" : Innestare sugli antirefouleurs il gruppo collettore fumi. Il raccordo alla canna fumaria deve: - essere eseguito con tubazioni rigide, non corrugate, senza restringimenti di sezione, in materiale adatto (possibilmente acciaio inox). - essere a perfetta tenuta, facilmente smontabile e abbondantemente coibentato. - avere una lunghezza orizzontale (pendenza minima 3%) non maggiore di 2,5 m con al massimo 2 cambiamenti di direzione con angoli maggiori o uguali di 90 °. Il camino deve essere: - ben dimensionato in funzione dell'installazione (Norma di riferimento UNI-CTI 9615). - opportunamente coibentato, ispezionabile e dotato di camera di raccolta materiali solidi ed eventuali condense. 6) 7) NOTA : 2.3 se la caldaia é situata su un terrazzo o in un sottotetto è consigliabile scaricare i prodotti della combustione singolarmente per ciascun modulo-caldaia. MONTAGGIO ORGANI DI CONTROLLO E SICUREZZA Devono essere seguite le disposizioni del DM 1/12/75 e relativa Raccolta R-ed. 1982. Il controllo è affidato all'ISPESL. La tubazione di mandata di ogni modulo-caldaia della Multipla è dotata di una serie di attacchi qui di seguito specificati: LEGENDA : A A B D C E F 2.4 B C D E F Attacco 1/2" F per pozzetto controllo tempera tura Attacco 1/2" F per termometro ISPESL Attacco 1/2" M per valvola sicurezza Attacco 1/2" F per pressostato ISPESL e per manometro ISPESL Attacco 1" F per vaso di espansione Attacco 3/4" F per elemento sensibile valvola intercettazione combustibile. Questi attacchi vanno sfruttati a seconda delle necessità imposte dal tipo di impianto, soprattutto in riferimento al tipo di espansione (a vaso aperto o chiuso). OPERAZIONI DI MESSA IN FUNZIONE 1) 2) 3) 4) 5) Per il caricamento impianto chiudere le saracinesche del collettore di mandata. Dare acqua. L'aria presente nel circuito caldaia collettore si scarica tramite le valvole di sfiato automatiche presenti sul collettore di mandata. Riaprire le saracinesche. In caso di perdita rinserrare il tutto controllando la perfetta orizzontalità dei collettori. Effettuare la prova di tenuta del circuito gas come prescritto dalle norme. Dare gas e spurgare. Effettuare i collegamenti elettrici di ogni modulo, facendo riferimento alla pag.8 del "Libretto istruzioni installazione uso e manutenzione caldaie " in dotazione. In caso di montaggio della Centralina di controllo fare riferimento al capitolo 3. 14 3 ISTRUZIONI CENTRALINA DI CONTROLLO 3.1 GENERALITA' - PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO La centralina di controllo delle caldaie tipo "MULTIPLA" è una apparecchiatura completamente elettronica che permette il comando ed il controllo delle caldaie in cascata, fino ad un massimo di quattro, tenendo conto di diverse variabili quali la temperatura esterna, la temperatura di mandata, la programmazione oraria e diversi altri fattori in modo da ottenere un'azione di controllo sul sistema teso a mantenere alto il rendimento globale di tutto l'insieme. (Qualora le caldaie fossero più di quattro le stesse possono essere controllate a gruppi di due o più caldaie.) La centralina contempla inoltre il controllo del circuito sanitario, al quale può essere dedicata una caldaia o tutte le caldaie. 1 2 3 4 5 6 + - A B D C La centralina di controllo agisce come un termostato intelligente, in grado cioé di determinare le accensioni e gli spegnimenti delle caldaie in sequenza secondo l'effettiva richiesta energetica dell'impianto, determinata dai parametri impostati (che consentono di adattare e ottimizzare il sistema in funzione della tipologia dell'impianto e dell'edificio) e dai parametri rilevati dalla sonda "temperatura esterna" e dalla sonda "temperatura di mandata impianto" (che relizzano la compensazione climatica). Il circolatore impianto potrà essere collegato alla centralina solo nel caso in cui la stessa non gestisca anche l’impianto sanitario. Nel caso di utilizzo della centralina per il controllo del circuito sanitario verrà montata una valvola deviatrice a tre vie secondo uno dei due schemi illustrati a pag. 8 (sistema 1, sistema 2 ) e la pompa impianto verrà controllata da un termostato di minima montato sulla mandata impianto. 15 SPECIFICHE GENERALI CONFIGURAZIONE La centralina MULTIPLA é un regolatore digitale compatto che combina la tecnologia a microprocessore con l’interfaccia utente di tipo tradizionale per la programmazione. E’ dotata di display a cristalli liquidi e di tastiera a membrana per la programmazione e la richiesta di visualizzazione dei dati di temperatura e degli stati di funzionamento. E’ dotata inoltre di batterie tampone in grado di mantenere i dati in memoria in caso di caduta di tensione. L’autonomia dell’orologio é di 24 ore. FUNZIONAMENTO DELLA SEQUENZA La centralina é in grado di controllare da 2 a 4 caldaie. Qualora le caldaie siano più di 4 possono venire comandate combinandole in un numero uguale di abbinamenti (es. 8 caldaie = 4 gruppi di due). Per una corretta distribuzione dei carichi evitare di creare gruppi diversi fra loro in riferimento al numero di caldaie componenti il gruppo. Tutte le caldaie associate al sistema di riscaldamento sono simultaneamente sottoposte al controllo della centralina al fine di soddisfare in modo ottimale la richiesta di riscaldamento. ROTAZIONE CICLICA DELLE CALDAIE Se non fosse implementata questa funzione, una caldaia sarebbe sottoposta a maggior usura di tutte le altre. Per evitare questo le caldaie vengono alternate fra loro secondo lo schema : Giorno 1 2 3 4 5 Caldaia N.° 1 2 3 2 3 4 3 4 1 4 1 2 1 2 3 4 1 2 3 4 ecc. Tale rotazione avviene ogni giorno alle ore 12. Si può escludere tale funzione intervenendo sul selettore S6 Posizionandolo a destra la funzione ROTAZIONE viene esclusa e la caldaia 1 sarà quella sempre in funzione preminente. REGOLAZIONE DELLA CURVA DI COMPENSAZIONE Parallelismo Temperatura mandata 3.2 La centralina tiene sotto controllo la temperatura di mandata in funzione della temperatura esterna. Compensazione Ad un aumento della temperatura esterna corrisponderà una certa diminuzione della temperatura di mandata e viceversa. Lo scopo finale é di mantenere una temperatura di 20°C nell’ambiente Temperatura esterna prescindendo dalle variazioni di temperatura esterna. La scelta della compensazione viene effettuata sulla base di quanto indicato dal progettista che indicherà un valore di temperatura di mandata a fronte di una temperatura esterna predeterminata (es. 80 °C con temp. esterna - 10°C). Qualora nell’impianto vi fossero scompensi, tali scompensi verranno in parte corretti con opportune modifiche al parallelismo della curva. 16 L’impostazione della curva sarà fatta con i dati forniti dal progettista. Nel caso dell’esempio riportato a pag. 12 la curva da impostare sarà la 2,0 come evidenziato nel grafico a lato. Si può vedere che secondo questa curva : temperatura esterna mandata °C °C 10 40 0 60 -5 70 la correzione del parallelismo di questa curva la porterà ai seguenti valori : parallelismo +2K : temperatura esterna mandata °C °C 10 42 0 62 -5 72 4,0 100 3,0 2,5 2,2 2,0 1,8 1,6 90 1,4 80 1,2 70 1,0 60 0,8 50 0,6 0,4 40 30 20 20 10 0 -10 -20 -30 PROGRAMMAZIONE Oltre alla temperatura di confort si può programmare la temperatura a livello economia, che sarà mantenuta nei periodi in cui l’orologio sarà in OFF. AVVIAMENTO MORBIDO Nella maggior parte degli impianti il passaggio dal regime ridotto a quello di avviamento forzato crea problemi di rumorosità lungo le tubazioni a causa della repentina variazione di temperatura. Ad evitare questo fenomeno, la centralina MULTIPLA effettua un avviemento morbido, limitando la temperatura di mandata : 50°C per 15 minuti negli impianti a radiatori 25°C per 15 minuti negli impianti a pannelli radianti. avviamento forzato intelligente temperatura interna avviamento forzato intelligente AVVIAMENTO FORZATO INTELLIGENTE (BOOST) Per avere un rapido riscaldamento dei locali dopo un periodo di temperatura a livello economia, la centralina effettua un avviamento forzato intelligente. Osservando la curva a lato si nota come in prossimità del passaggio da regime ridotto a regime confort inizia una fase di riscaldamento forzato con le caldaie spinte a temperatura più elevata di quanto richiesto dalla compensazione. Il Temperatura tempo di questo periodo di avviamento forzato é mandata calcolato in base alla temperatura di confort, alla periodo Temperatura livello temperatura ridotta, alla temperatura esterna, alla di boost confort = 57°C compensazione ed al parallelismo. Temperatura livello riduzione = 42°C Questo tempo può variare da un minimo di 15 minuti fino ad un massimo di un’ora per impianti Tempo 20°C confort a radiatori, fino a due ore per impianti a pannelli radianti. Se la durata del periodo di riduzione é inferiore 14°C economia alle due ore, l’avviamento forzato intelligente non Tempo 7 : 00 si attiva in quanto ritenuto inutile dopo un periodo così breve di riduzione. Temperatura mandata periodo di boost 50°C Temperatura livello confort = 57°C Temperatura livello riduzione = 42°C Tempo Avviamento morbido Durata 15 m Periodo di boost Durata 32 m 17 CONTROLLO INTELLIGENTE DELLE CALDAIE Scopo della centralina di sequenza é di assicurare un controllo stabile ed accurato della temperatura media dell’acqua di mandata, con tempo ciclo il più largo possibile, considerando che le caldaie funzionano ON/OFF. La frequenza é regolabile manualmente, da 3 a 12 cicli per ogni ora. Per evitare cicli orari elevati in condizioni di basso carico, si prevede anche il tempo minimo di ON, calcolato nella misura del 20% del periodo di ciclo. Ad esempio, con una impostazione di 3 cicli ora, il tempo minimo di on della caldaia sarà di 60/3 x 20/100 = 4 minuti, mentre per una impostazione di 12 cicli ora il tempo minimo ON sarà di 60/12 x 20/100 = 1 minuto. Ne consegue che il tempo minimo impostabile di ON o di OFF é di un minuto. Analogamente, in condizioni di carico elevato, il periodo di OFF potrebbe essere molto breve. Viene pertanto previsto anche un minimo tempo di OFF per prevenire continue accensioni e spegnimenti. Il tempo minimo di OFF é uguale al tempo minimo di ON e dipende dal ciclo ora impostato. La scelta del ciclo ora verrà effettuata secondo il seguente criterio : Cicli/h caldaia gas caldaia gasolio 12 9 6 3 <10 kW - da 10 a 15 kW - da 15 a 30 kW da 10 a 15 kW >30 kW >15 kW FUNZIONAMENTO CIRCOLATORE IMPIANTO Il circolatore impianto sarà collegato alla centralina MULTIPLA solo se l’impianto non prevede l’abbinamento alla produzione sanitaria. Quando il circolatore lavora per la produzione sanitaria, funziona quando richiesto dalle necessità stesse di produzione sanitaria. Quando il circolatore lavora per l’impianto sarà in funzione : in regime confort in regime economia in funzionamento manuale con temperatura ambiente < 0°C Per fermare il circolatore di notte si deve intervenire portando la riduzione notturna a -16K (funzionamento ridotto escluso). Il circolatore si ferma anche quando la temperatura esterna sia superiore a quella di mandata (periodo estivo). PROTEZIONE ANTIGELO Quando la temperatura esterna scende al di sotto di 0°C viene attivato il circolatore e negli impianti a radiatori la temperatura di mandata é mantenuta a 30°C. CICLI AUTOMATICI DURANTE LA PAUSA ESTIVA Il circolatore o la valvola tre vie collegati al morsetto 3, dopo un non funzionamento superiore alle 24 ore, alle ore 12 di ogni giorno si attiva per 15 secondi, onde evitare indesiderabili grippaggi. RICONOSCIMENTO AUTOMATICO TIPO DI IMPIANTO La centralina é in grado di riconoscere il tipo di impianto in base al collegamento o meno della sonda sanitario. Gli effetti di tale riconoscimento (a sonda sanitaria scollegata) sono: Nella programmazione il passaggio della programmazione sanitario viene saltato l’utenza collegata al morsetto 3 viene considerata pompa impianto (vedere in questa pagina il capitolo FUNZIONAMENTO CIRCOLATORE IMPIANTO). 18 3.3 3.3.1 ISTRUZIONI DI INSTALLAZIONE INSTALLAZIONE CENTRALINA ATTENZIONE : Maneggiare con cura poichè su entrambi le parti è montata una scheda a circuito stampato. Posizionamento La centralina si compone di una base (A), del modulo base (B) e di un coperchio (C). A B La base può essere fissata: direttamente a muro alloggiata nel quadro elettrico di centrale V2 V2 V1 C Applicazioni a parete : - per smontare il coperchio in plastica trasparente aprirlo e, dopo aver tolto la vite V1, spingere lo stesso in avanti verso le 4 manopoline ed estrarlo. - togliere le 2 viti V2 afferrare decisamente il modulo base ed allontanarlo con una certa forza dalla base. - per effettuare le forature a muro riferirsi al disegno applicare a muro la base ed effettuare tutti i collegamenti elettrici (vedere istruzioni relative) rimettere il modulo base sulla basetta e premere con forza sufficiente ad agganciare correttamente gli attacchi faston avvitare le due viti V2 effettuare tutte le regolazioni (vedere istruzioni relative) rimontare e chiudere il coperchio Applicazioni a pannello : per smontare il coperchio in plastica trasparente aprirlo e, dopo aver tolto la vite V1, spingere lo stesso in avanti verso le 4 manopoline ed estrarlo. togliere le 2 viti V2 afferrare decisamente il modulo base ed allontanarlo con una certa forza dalla base. ricavare nel pannello un riquadro di 123 x 90 mm inserire il modulo base nel riquadro premere sulle due corone in plastica V2 con un cacciavite a taglio e ruotare di 90° per provocare la fuoriuscita della linguetta di fissaggio al pannello effettuare tutti i collegamenti elettrici utilizzando dei faston femmina (vedere istruzioni relative) effettuare tutte le regolazioni (vedere istruzioni relative) rimontare e chiudere il coperchio 19 3.3.2 COLLEGAMENTI ELETTRICI COLLEGAMENTO CALDAIE ALLA RETE ELETTRICA effettuare i collegamenti elettrici delle caldaie seguendo le istruzioni del libretto istruzione caldaia al paragrafo collegamenti elettrici (°) eliminare il ponticello del termostato ambiente lasciando liberi i due morsetti (vv schema elettrico su libretto istruzione caldaie) COLLEGAMENTO CENTRALINA Per il collegamento della centralina alla rete elettrica e delle sonde alla centralina, attenersi a quanto indicato nella vista delle due morsettiere (per i collegamenti delle sonde vedere anche le istruzioni nei relativi paragrafi). Le morsettiere della centralina sono due : una per gli attacchi a 220V (utenze - alimentazione da n.° 1 a n.° 12) una per gli attacchi a basso voltaggio (sonde da n.° 13 a n.° 24) 1) 2) 3) 4) 5/6) 7/8) 9/10) 11/12) 13/14) 15/16) 17/18) 19/20) 21/22) 23/24) neutro fase pompa circolazione impianto (se non collegato sanitario ) (***) pompa sanitario e/o valvola miscelatrice non utilizzato caldaia 1 (collegamento indispensabile) caldaia 2 caldaia 3 caldaia 4 sonda mandata sonda sanitario sonda esterna temporizzatore o interruttore per controllo a distanza (*) unità remota variazione set point (**) non utilizzati 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 N SONDA MANDATA L 230 V ~ 50 HZ SONDA SANITARIO SONDA ESTERNA 1 CALDAIA 1 2 CALDAIA 2 3 CALDAIA 3 4 CALDAIA 4 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 COLLEGAMENTI TRA CALDAIE E CENTRALINA: Le caldaie verranno collegate ai morsetti da 5 a 12 utilizzando i due morsetti lasciati liberi quando si é tolto il ponticello del termostato ambiente (°). COLLEGAMENTO CIRCOLATORE IMPIANTO : Fare riferimento al capitolo funzionamento circolatore (pag.14) tenendo presente che qualora si sia collegato al morsetto 3 il circolatore sanitario, il circolatore impianto non viene gestito dalla centralina, quindi sarà collegato o direttamente sotto l’interruttore generale (funzionamento continuo), o verrà pilotato da un termostato pompa o da un orologio montati a cura dell’installatore. NOTE (*) (**) (***) Su questi due contatti può venire inserito un interruttore o un temporizzatore che consentono di tenere l’impianto in condizione di funzionamento a temperatura confort senza tener conto di quanto programmato. (contatto chiuso = temperatura confort sempre, con centralina sia in funzionamento automatico che manuale. Su questi due contatti può venire collegata la UNITA’ REMOTA DI VARIAZIONE SET POINT Q801A che consente di correggere a distanza la temperatura dell’acqua (spostamento parallelo della curva climatica). CONTATTO 3 : Il contatto 3 ha una doppia funzione. Tale doppia funzione é predeterminata dalla presenza o meno della sonda sanitaria: se assente il contatto 3 porta corrente quando sia richiesto il riscaldamento (vedere funzionamento circolatore nelle specifiche generali a pagina 14). se presente il contatto 3 porta corrente quando la centralina entra in funzione produzione sanitaria. 20 3.3.3 INSTALLAZIONE SONDA ESTERNA Posizionamento La sonda deve essere installata nel punto più freddo dell'edificio (normalmente con esposizione a Nord o nord Ovest). Collegamento elettrico Il cavo (2 x da 0,4 a 1,5 mm2) deve essere collegato alla sonda come da figura e ai morsetti 17/18 della centralina. Per montare la sonda é sufficiente seguire le illustrazioni riprodotte sotto. Sono indicate le posizioni sconsigliate rispetto a sorgenti di calore, spigoli, balconi, passaggi e simili.Per quanto riguarda le 4 posizioni contrassegnate da A ,B ,C, D deve essere esclusa solo la posizione C per evitare entrata di acqua nella sonda.. KΩ 200 180 160 140 120 100 80 60 40 20 10 0 -30 -20 -10 0 10 20 30 A B C D 40 21 3.3.4 INSTALLAZIONE SONDA DI MANDATA Posizionamento (fig.1). La sonda deve essere installata ad almeno 50 cm dal collettore (M nei disegni di pag.8 ), e seguendo le indicazioni delle figure. Collegamento elettrico (fig.3). Il cavo (2 x da 0,4 a 1,5 mm2) deve essere collegato ai morsetti 13/14 della centralina. Attenzione al posizionamento del condensatore C secondo quanto indicato in figura. KΩ 200 180 160 140 120 100 80 60 40 20 10 0 -30 3.3.5 -20 -10 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 INSTALLAZIONE SONDA SANITARIO Posizionamento (fig.1). La sonda deve essere installata all’interno della guaina portastrumenti del bollitore. Collegamento elettrico : Il cavo (2 x da 0,4 a 1,5 mm2) deve essere collegato ai morsetti 15/16 della centralina. Attenzione al posizionamento del condensatore C secondo quanto indicato in figura e se necessario. La semplice presenza della sonda viene riconosciuta dalla centralina che pertanto porta corrente al morsetto 3 secondo le esigenze del sanitario. 22 3.4 SIMBOLOGIA TASTIERA E DISPLAY 7 8 9 10 11 12 13 14 6 15 5 16 1 2 3 4 5 6 5a 4 + - 17 A B D 18 C 3 19 2 20 1 21 22 28 27 26 25 24 23 N. SPIEGAZIONE 1 SELETTORE MASSIMA TEMPERATURA MANDATA 3.5.1 2 SELETTORE CICLI ORA 3.5.2 3 SELETTORE TEMPERATURA RIDUZIONE 3.5.3 4 SELETTORE TEMPERATURA SANITARIO 3.5.4 5a Riferirsi al Paragrafo RIFERIMENTO NUMERO LIVELLO DI PROGRAMMA 3.5.5a 1 2 3 4 5 6 5 6 DISPALY INDICATORE MODO LETTURA DISPLAY 3.5.5 3.5.6 23 7 4 RIFERIMENTO MODO LETTURA DISPLAY 3.5.7 8 INDICATORE LIVELLO 3.5.8 9 RIFERIMENTO LIVELLO CONFORT 3.5.8 10 RIFERIMENTO LIVELLO RIDOTTO RISCALDAMENTO 3.5.8 11 RIFERIMENTO LIVELLO SANITARIO 3.5.8 12 TASTO PER SCELTA LIVELLO RISCALDAMENTO 3.5.12 13 INDICATORI STATO SANITARIO/RISCALDAMENTO 3.5.13 14 INDICATORI SATO CALDAIE 3.5.14 15 TASTO PER FORZATURA SANITARIO 3.5.15 + 16 TASTO INCREMENTO VALORI A DISPLAY 3.5.16 - 17 TASTO DECREMENTO VALORI A DISPLAY 3.5.17 18 SELETTORE PARALLELISMO CURVA 3.5.18 19 SELETTORE PENDENZA CURVA COMPENSAZIONE 3.5.19 B 20 TASTO PASSAGGIO LIVELLO PROGRAMMA SUCCESSIVO 3.5.20 D 21 TASTO COPIA/INCOLLA PROGRAMMI GIORNO PRECEDENTE 3.5.21 3 2 1 24 22 SELETTORE MINIMA TEMPERATURA MANDATA 23 C 3.5 S6 SELETTORE ROTAZIONE CALDAIE 3.5.23 S8 SELETTORE RADIATORI/PANNELLI RADIANTI 24 CONNETTORE PER PERSONAL 3.5.24 25 TASTO INCREMENTO GIORNI (PROGRAMMAZIONE) TASTO LETTURA TEMPERATURA SUCCESSIVA 3.5.25 26 A 3.5.22 SELETTORI NUMERO CALDAIE COLLEGATE 3.5.26 27 SELETTORE PER TEST FUNZIONAMENTO 3.5.27 28 TASTO SCELTA MODO DI LETTURA/IMPOSTAZIONE 3.5.28 UTILIZZO E SPIEGAZIONE APPROFONDITA DEI COMANDI 1 SELETTORE MASSIMA TEMPERATURA MANDATA Consente di impostare la temperatura massima di mandata. Tipiche regolazioni : 80°C per radiatori 50°C per pannelli radianti Questo limite non é attivo quando la caldaia funziona in modo sanitario 2 SELETTORE CICLI ORA Consente di impostare quanti cicli di funzionamento del bruciatore debbano avvenire ogni ora. Per la regolazione di questo selettore riferirsi a quanto illustrato a pag. 14 al punto Controllo intelligente della caldaia ed alla acclusa tabella. 3 SELETTORE TEMPERATURA RIDUZIONE Consente di impostare di quanti gradi centigradi si vuole ridurre la temperatura, nei periodi di economia, rispetto alla temperatura confort. (Se il selettore é posizionato a 6, la temperatura ambiente nei periodi di riduzione sarà mantanuta ad un valore di 6 °C inferiore a quello mantenuto nei periodi confort). Il selettore posto a 16K spegne completamente caldaie e circolatore impianto (se collegato al morsetto 3) nei periodi di riduzione. 25 4 SELETTORE TEMPERATURA SANITARIO Consente di impostare la temperatura desiderata al bollitore. Al raggiungimento della temperatura impostata la centralina entra in funzione riscaldamento. Questo selettore é ininfluente quando la sonda sanitaria non sia collegata. 1 2 3 4 5 6 5a RIFERIMENTO NUMERO LIVELLO DI PROGRAMMA Consente di conoscere quale commutazione di programma si sta programmando. La commutazione di programma é il passaggio da un periodo di confort ad un periodo di riduzione o viceversa. In un giorno sono possibili 6 commutazioni. 5 DISPLAY Consente la visualizzazione : - del giorno attuale dell’ora attuale del livello attuale di riscaldamento dell’ attuale stato del sanitario 6 - dell’attuale modo di funzionamento delle temperture attuali dei programmi impostati dello stato test funzionamento dei programmi in fase di impostazione INDICATORE MODO LETTURA DISPLAY Il quadratino indicatore modo di lettura display può essere in 8 diverse posizioni, e ad ogni posizione corrisponde uno stato differente di lettura e impostazione dati. Per passare da una posizione all’altra si preme sul tasto A (28), il passaggio é sequenziale. 6.1 MODO LETTURA TEMPERATURE T2 99° La prima lettura effettuata sarà T2 99 La T2 non viene mai utilizzata, quindi il valore 99 stà ad indicare sonda non collegata. Premendo una volta il tasto C (25) si legge la temperatura T3 La T3 é la temperatura esterna. T3 -5° T4 48° T5 63° Premendo un’altra volta il tasto C (25) si legge la temperatura T4 La T4 é la temperatura acqua calda sanitaria.Qualora la sonda del sanitario non sia stata collegata, la resistenza esistente indicherà il valore 99°. Premendo un’altra volta il tasto C (25) si legge la temperatura T5 La T5 é la temperatura di mandata. 26 Per uscire dal MODO LETTURA TEMPERATURE premere il tasto A (28) 6.2 MODO IMPOSTAZIONE GIORNO SETTIMANA Viene visualizzato l’attuale giorno della settimana lampeggiante. Premendo il tasto + si passa al giorno successivo, premendo il tasto - si passa al giorno precedente. 6 Per uscire dal MODO IMPOSTAZIONE GIORNO DELLA SETTIMANA premere il tasto A (28) 6.3 MODO IMPOSTAZIONE ORA ATTUALE 9:37 Viene visualizzata l’ora attuale impostata lampeggiante. Premere il tasto + o - per impostare l’ora corretta. Per uscire dal MODO IMPOSTAZIONE ORA ATTUALE premere il tasto A (28) 6.4 MODO IMPOSTAZIONE PROGRAMMI RISCALDAMENTO 7:00 1 1 2 3 4 5 6 Viene visualizzato il giorno 1 e l’ attuale ora inizio primo periodo confort di questo giorno. Da questo momento 5 tasti ci consentono l’impostazione dei programmi desiderati. Per comprendere bene l’uso di questi tasti é da segnalare che i tasti : C B D quando premuti, oltre svolgere la funzione qui sotto descritta, confermano anche tutti i dati presenti a display. TASTO C (25) CAMBIO DEL GIORNO .Consente di incrementare in modo sequenziale il giorno della settimana predisponendosi ad una nuova diversa pro-grammazione per questo giorno. TASTO B (21) PASSAGGIO LIVELLO DI PROGRAMMA SUCCESSIVO consente di passare alla successiva commutazione ( tale passaggio viene evidenziato dal cursore che indica uno dei numeri del RIFERIMENTO NUMERO LIVELLO DI PROGRAMMA (5A). Tali livelli, in numero massimo di 6 al giorno, sono alternati, come anche indicato a display, nel modo seguente : 1 confort 2 ridotto 3 confort 4 ridotto 5 confort 6 ridotto TASTO + (16) consente di incrementare l’ora di inizio del livello di programma a display TASTO - (17) consente di decrementare l’ora di inizio del livello di programma a display TASTO D (21) CAMBIO DEL GIORNO CON COPIA DEL PROGRAMMA DEL GIORNO PRECEDENTE consente di incrementare in modo sequenziale il giorno della settimana attribuendo a questo nuovo giorno la stessa programmazione del giorno precedente. 27 Per uscire dal MODO IMPOSTAZIONE PROGRAMMI RISCALDAMENTO premere il tasto A (28) 6.5 MODO IMPOSTAZIONE PROGRAMMI SANITARIO 6:30 1 2 3 4 5 6 6:30 1 2 3 4 5 6 Viene visualizzato l’ attuale ora inizio primo periodo produzione sanitaria. Da questo momento 3 tasti ci consentono l’impostazione dei programmi desiderati. Per comprendere bene l’uso di questi tasti é da segnalare che il tasto : B quando premuto, oltre svolgere la funzione qui sotto descritta, conferma anche tutti i dati presenti a display. TASTO B (21) PASSAGGIO LIVELLO DI PROGRAMMA SUCCESSIVO consente di passare alla successiva commutazione ( tale passaggio viene evidenziato dal cursore che indica uno dei numeri del RIFERIMENTO NUMERO LIVELLO DI PROGRAMMA (5A). Tali livelli, in numero massimo di 6 al giorno, sono alternati, come anche indicato a display, nel modo seguente : 1 on/si sanitario 2 off/no sanitario 3 on/si sanitario 4 off/no sanitario 5 on/si sanitario 6 off/no sanitario TASTO + (16) consente di incrementare l’ora di inizio del livello di programma a display TASTO - (17) consente di decrementare l’ora di inizio del livello di programma a display. Per uscire dal MODO IMPOSTAZIONE PROGRAMMI SANITARIO premere il tasto A (28) 6.6 MODO ANTIGELO Vengono visualizzati il giorno e l’ora attuali. Nessun tasto (eccetto il tasto A (28) hanno influenza sulla centralina, la quale si predispone alla; funzione antigelo. Tutte le utenze si spengono fino a quando la temperatura esterna non scende sotto 2°C. Quando la temperatura esterna é inferiore a 2°C la centralina pilota tutto il sistema per il mantenimento della temperatura di mandata a 30°C. Per uscire dal MODO ANTIGELO premere il tasto A (28) 6.7 MODO MANUALE 3 15:55 Vengono visualizzati il giorno e l’ora attuali, il livello confort o ridotto, se il sanitario é attivo o meno. Nel modo manuale si possono utilizzare i seguenti tasti : con una pressione al tasto (12) si cambia il livello, si passa cioé dal ridotto al confort e viceversa. con una pressione al tasto (15) si cambia situazione sanitario, si esclude o si inserisce il sanitario. Tali modifiche restano attive sino a quando non esca dal Modo Manuale. Per uscire dal MODO MANUALE premere il tasto A (28) 28 6.8 MODO AUTOMATICO 3 Vengono visualizzati il giorno e l’ora attuali, il livello confort o ridotto, se il sanitario é attivo o meno. Nel modo automatico si possono utilizzare i seguenti tasti : con una pressione al tasto (12) si cambia il livello, si passa cioé dal ridotto al confort e viceversa. con una pressione al tasto (15) si cambia situazione sanitario, si esclude o si inserisce il sanitario. Tali modifiche restano attive sino alla successiva commutazione. 15:55 Per uscire dal MODO AUTOMATICO premere il tasto A (28) 7 RIFERIMENTO MODO LETTURA DISPLAY Consente di verificare il modo attuale della centralina. Per la spegazione di ogni singola posizione riferirsi al par. 3.5.6 8 INDICATORE LIVELLO Consente di verificare se il riscaldamento é in posizione : Confort ridotto Consente di verificare se il sanitario é : In funzione 12 spento TASTO PER SCELTA LIVELLO RISCALDAMENTO Consente di scegliere fra il livello confort ed il livello ridotto quando si sia in modo manuale o in modo automatico. Fare riferimento ai punti 6.7 e 6.8. 13 INDICATORI STATO SANITARIO/RISCALDAMENTO Sempre alternativi fra loro, indicano : Acceso = sanitario in funzione (boiler al di sotto della temperatura prefissata) Spento = sanitario in funzione (boiler oltre la temperatura prefissata) sanitario non in funzione Acceso = riscaldamento in funzione Spento = riscaldamento non in funzione 29 14 INDICATORI STATO CALDAIE Consentono di verificare quali caldaie sono accese. 15 TASTO PER FORZATURA SANITARIO Consente di forzare il sanitario (cambiarne lo stato) quando si sia in modo manuale o in modo automatico. Fare riferimento ai punti 6.7 e 6.8. + 16 TASTO INCREMENTO VALORI A DISPLAY Consente di incrementare i valori a display quando si sia in modo : impostazione giorno settimana Fare riferimento al punto 6.2 Impostazione ora attuale Fare riferimento al punto 6.3 impostazione programmi riscaldamento Fare riferimento al punto 6.4 impostazione programmi sanitario Fare riferimento al punto 6.5 - 17 TASTO DECREMENTO VALORI A DISPLAY Consente di decrementare i valori a display quando si sia in modo : impostazione giorno settimana Fare riferimento al punto 6.2 Impostazione ora attuale Fare riferimento al punto 6.3 impostazione programmi riscaldamento Fare riferimento al punto 6.4 impostazione programmi sanitario Fare riferimento al punto 6.5 18 SELETTORE PARALLELISMO CURVA Consente di Variare i valori dell temperatura di mandata. La variazione possibile é di ± 8°C. E’ importante tener presente che tale variazione incide solo sulla temperatura di mandata variando tale temperatura esattamente del valore impostato su questo selettore (vedere il grafico di pag.12). Esempio : se la curva scelta sul selettore pendenza curva compensazione é la 2,0 se la temperatura esterna é 0°C la temperatura di mandata deve essere 60°C (vedere il diagramma pag.13) se sul selettore parallelismo curva é impostato il valore 5 allora la temperatura di mandata sarà non più 60°C, ma 60+5 = 65°C. 19 SELETTORE PENDENZA CURVA COMPENSAZIONE Consente di impostare i valori dell temperatura di mandata in modo variabile rispetto alla temperatura esterna rilevata in ogni momento. La correttezza di questa regolazione é condizione necessaria per il raggiungimento del massimo confort di esercizio. Questa taratura deve essere effettuata da un Tecnico competente, valendosi delle indicazioni del Progettista e di quanto riportato aalle pag. 12 - 13 del presente libretto. 30 B 20 TASTO PASSAGGIO LIVELLO PROGRAMMA SUCCESSIVO Consente di passare da un livello di programma a quello successivo in fase di impostazione programmi. Riferirsi ai punti 6.4 e - 6.5 D 21 TASTO COPIA/INCOLLA PROGRAMMI GIORNO PRECEDENTE Consente di estendere al giorno successivo il programma impostato per il giorno precedente. Riferirsi al punto 6.4. Questo tasto é molto utile per semplificare la programmazione. Se in fatti, come accade nella maggior parte dei casi, desideriamo una programmazione identica per i primi 5 giorni della settimana, una volta programmato il giorno 1 sarà sufficiente premere 4 volte il tasto D (21) per estendere la programmazione del giorno 1 ai giorni 2/3/4/5. Se si vorranno programmare 1 7 giorni tutti come il primo, allora, dopo aver programmato il giorno 1 sarà sufficiente premere 6 volte il tasto D (21) per estendere la programmazione del giorno 1 ai giorni 2/3/4/5/6/7. 22 SELETTORE MINIMA TEMPERATURA DI MANDATA Consente di imporre un valore minimo di temperatura di mandata, allo scopo di evitare la formazione di condense acide in caldaia. Tale regolazione sarà effettuata dall’Installatore, la variazione di tale impostazione può comportare un’abbreviazione notevole della vita della caldaia. 23 S6 SELETTORE ROTAZIONE CALDAIE S8 SELETTORE RADIATORI/PANNELLI RADIANTI S6 Qualora non si desideri che la centralina effettui la rotazione ciclica delle caldaie secondo quanto illustrato a pag. 12, il selettore S6 sarà posizionato a destra. S8 Tramite questo selettore si deve indicare alla centralina, che a questa informazione adeguerà i suoi calcoli, se l’impianto é costituito da : S8 S8 a destra a sinistra impianto a pannelli radianti impianto a radiatori 24 CONNETTORE PER PERSONAL Consente di connettersi ad un personal computer, che terrà sotto controllo per tutto il tempo in cui é installato, gli andamenti delle temperature di riferimento e le funzioni svolte dalla centralina. E’ possibile la stampa di grafici molto elaborati, atti ad evidenziare l’andamento dell’impianto e quindi eventuali cause di malfunzionamenti. C 25 TASTO INCREMENTO GIORNI (PROGRAMMAZIONE) TASTO LETTURA TEMPERATURA SUCCESSIVA Questo tasto é operativo nel modo Lettura temperature (punto 6.1) e nel modo Impostazione programmi riscaldamento (punto 6.4). 31 26 SELETTORI NUMERO CALDAIE COLLEGATE La centralina parzializza l’influenza delle caldaie nel fare i calcoli per l’ottimizzazione delle accensioni e degli spegnimenti. Si deve quindi informarla sul numero di caldaie collegate, agendo sui selettori : caldaie S2 S3 S4 2 3 4 sinistra sinistra sinistra destra sinistra sinistra destra destra sinistra 27 SELETTORE PER TEST FUNZIONAMENTO Posizionando verso il basso questo selettore si entra nella funzione test che consente il controllo dei collegamenti elettrici degli utilizzi collegati alla centralina. Tale controllo avviene nel modo seguente : togliere corrente alla centralina posizionare il selettore (27) verso il basso dare corrente alla centralina (un bip bip costante accompagna il test per tutta la sua durata) immediatamente inizia il test secondo lo schema seguente : circolatore caldaia 1 caldaia 2 caldaia 3 caldaia 4 valvola deviatrice TEMPO (minuti) 0 - A 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 verificare il funzionamento degli utilizzi (attenzione ovviamente al fatto che gli utilizzi sono alimentati elettricamente) una volta terminato il test togliere nuovamente corrente alla centralina riposizionare il selettore (27) verso l’alto attendere 1 minuto ridare corrente alla centralina. 28 TASTO SCELTA MODO DI LETTURA/IMPOSTAZIONE Consente di passare da un modo di lettura all’altro in modo sequenziale. Fare riferimento al punto 6. 32 3.6 AUTODIAGNOSI DEI GUASTI La Centralina MULTIPLA controlla continuamente le sue funzioni e le connessioni delle sonde ed in caso di avaria segnala sul display il simbolo F seguito da un numero. Elenco delle segnalazioni di guasto dei componenti o dei relativi collegamenti : codice difetto collegamenti F3 F5 F6 F7 F8 F9 3.7 guasto alla sonda esterna guasto alla sonda del sanitario guasto alla sonda di mandata guasto all’interruttore esterno guasto ai potenziometri guasto alla unità remota variazione set point morsetti 17 - 18 morsetti 15 - 16 morsetti 13 - 14 morsetti 19 - 20 ------------------morsetti 21 - 22 SINTESI FUNZIONI Antigelo antiinerzia termostato autodiagnosi dei guasti automatico utilizzo avviamento forzato intelligente avviamento morbido boost caldaie rotazione automatica caldaie quante collegate circolatore - cicli automatici durante la pausa estiva circolatore impianto circolatore sanitario cicli automatici durante la pausa estiva cicli ora collegamenti elettrici collegamenti sonde controllo intelligente delle caldaie corpi scaldanti scelta tipo curva climatica scelta impianto riconoscimento tipo in base alle sonde montate manuale utilizzo ora e giorno regolazione pannelli radiati programma settimanale riscaldamento programma sanitario protezione caldaia alla partenza radiatori relais test dei risparmio energetico sanitario programmazione sanitario manuale sanitario automatico sanitario 1 carica fuori programma sanitario solo sanitario sonda ambiente correzioni temperatura sonde collegamenti in bassa tensione sonde test stand-by caldaia in situazionetemperatura ambiente correzioni da sonda ambiente temperatura ambiente regolazione temperatura ambiente ridotta e/o notturna temperatura avvio sovrainnalzamento temperatura limite massimo circuito temperatura limite minimo circuito temperatura sanitario temperature lettura test funzionamento valvola miscelatrice par.3.2 pag 14 - par.3.5.6.6 par.3.3.2 par.3.6 par.3.5.6.8 par.3.2 pag. 13 par.3.2 pag. 13 par.3.2 pag. 13 par.3.2 pag. 12 - par.3.4.23 - par.3.5.23 par.3.2 pag. 12 - par.3.4.26 - par.3.5.26 par.3.2 pag. 14 par. 3.2 pag.14 - par.3.3.2 par. 3.2 pag.14 - par.3.3.2 par.3.2 pag. 14 par.3.2 pag. 14 - par.3.4.2 - par.3.5.2 par.3.3.2 par.3.3.3 - par.3.3.4 - par.3.3.5 par.3.2 pag 14 par.3.2 pag 13 - par.3.4.23 - par.3.5.1 par.3.5.23 par.3.2 pag.12 - par.3.4.19 - par.3.5.19 par.3.2 pag 14 - par.3.3.2 par.3.5.6.7 par.3.5.6.3 par.3.2 pag 13 - par.3.4.23 - par.3.5.1 par.3.5.23 par.3.5.6.4 par.3.5.6.5 par.3.2 pag. 13 par.3.2 pag 13 - par.3.4.23 - par.3.5.1 par.3.5.23 par.3.4.27 - par.3.5.27 par.3.1 par.3.5.6.5 par.3.5.6.7 par.3.5.6.8 par.3.5.6.8 par.3.5.6.7 par.3.3.2 par.3.3.3 - par.3.3.4 - par.3.3.5 par.3.5.6.1 par.3.6 par.3.5.6.6 par.3.3.2 par.3.2 pag.12 - par.3.3.2 - par.3.4.18 - par.3.5.18 par.3.4.10 par.3.5.6.4 par.3.2 pag. 13 par.3.4.1 - par.3.5.1 par.3.4.22 - par.3.5.22 par.3.4.4 par.3.5.4 par.3.5.6.1 par.3.4.27 - par.3.5.27 par.1.7 - par.3.2 pag.14 - par.3.3.2 BONGIOANNI CALDAIE S.r.l. Strada Provinciale 422, n.° 21 (Cn) Tel. 0171 687816 - fax 0171 687628 – http:www.bongioannicaldaie.it