NUMERO 1531 DI LUNEDI 23 NOVEMBRE 2015 A CURA DELLA SEGRETERIA GENERALE AD USO INTERNO APERTO AL CONTRIBUTO DÌ TUTTI AL.SI.P.PE ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA VIA DEGLI ARCELLI 00164 (ROMA) TELEFONO 3931383562 EMAIL [email protected] SITO INTERNET WWW.ALSIPPE.IT AFFILIATI O.S.A.P.P _ Le Organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria richiedono incontro urgente con il Capo del DAP Sig. Presidente, dopo la riunione del marzo 2015, in cui le scriventi Organizzazioni Sindacali rappresentarono una serie di questioni da affrontare ed iniziare a condurre a soluzione per risollevare la funzionalità del Corpo di polizia penitenziaria e restituire dignità a lavoro disimpegnato dalle donne e dagli uomini che lo compongono, non si sono registrate – nostro malgrado – percettibili evoluzioni. Anzi, le condizioni operative sono peggiorate, l’attività amministrativa si è spesso connotata per irragionevolezza e unidirezionalità a svantaggio degli operatori (cfr. pagamento caserme, recupero straordinario, revoca trasferimenti legge 104/92, tec.), mentre delle poche cose annunciate, quali ad esempio, uno sbocco ai concorsi interni per Vice Sovrintendente (da bandire) e Vice Ispettore (da portare a compimento) continua – a voler utilizzare un eufemismo – ad esserne differito lo sbocco. Anche a riguardo delle promozioni straordinarie per meriti di servizio ipotizzate dalla stessa Amministrazione, ad esempio in favore degli operatori del ruolo degli Agenti e degli Assistenti impiegati di fatto in mansioni superiori (es. “Coordinamento Sorveglianza Generale”), non si ha notizia alcuna. Le relazioni sindacali, poi, hanno subito un pesante arretramento rispetto a livelli già tutt’altro che eccelsi: ormai disperso il patrimonio di idee frutto di numerose giornate di lavoro del Tavolo tecnico per il rinnovo dell’ANQ; ferma l’attività della Commissione di Garanzia; nessuna discussione di merito su una serie di tematiche che vanno dal lavoro straordinario alla rimodulazione delle piante organiche di sede alla definizione di quelle c.d. “extramoenia”; spacciati (erroneamente?) per effettuati i confronti sugli assetti territoriali dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti; non riscontrata o comunque elusa la corrispondenza. Persino su tematiche quali la riorganizzazione del DAP e delle Forze di Polizia ed il riordino dei ruoli e delle qualifiche (ivi compreso il c.d. “riallineamento”) continua ad essere assente qualsiasi rapporto di relazione, fatta eccezione per una comunicazione recentemente pervenuta solo dopo forti sollecitazioni di tutte le scriventi Organizzazioni Sindacali. Per quanto accennato, non essendo più procrastinabile un confronto serrato e proficuo su queste e su altre materie afferenti al destino del Corpo di polizia penitenziaria, si prega la S.V. di voler convocare con assoluta urgenza una prima apposita riunione. Nell’attesa, distinti saluti. _ l’aveva abilmente occultata all’interno di una scarpa , mentre era in attesa di fare ingresso nelle sale per effettuare il colloquio con il proprio familiare. Dopo le formalita’ di rito la donna e’ stata tratta in arresto Segreteria Generale Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Roma - Rebibbia arresta una donna durante operazione anti droga Roma, 19/11/2015 SAPPE USPP OSAPP UILPAP.SINAPPE CAPECE BENEDUCI URSO MORETTI SANTINI MANNONE DI CARLO PRESTINI FNS CISL CNPP FP CGIL Segreteria Generale Polizia penitenziaria arresta una donna in possesso di sostanza stupefacente Nel carcere di Contrada Capodimonte a Benevento il personale di Polizia Penitenziaria in servizio al reparto Colloqui , ha rinvenuto questa mattina della sostanza stupefacente del tipo marijuana per una quantità’ di 150 grammi circa . La sostanza e’ stata rinvenuta dal personale di Polizia penitenziaria durante i controlli di routine all’ingresso delle sale colloqui ed era in possesso di una donna italiana che Una donna italiana, S.R., è stata arrestata questa mattina dal personale del Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Roma - Rebibbia, mentre tentava di introdurre in carcere, celate nelle parti intime, 24 pasticche di subutex, allo scopo di cederle al figlio detenuto. L’arresto è avvenuto durante i normali controlli eseguiti dai poliziotti penitenziari del Reparto, finalizzati a scongiurare i tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti. Gli Agenti, insospettiti dall’atteggiamento tenuto dalla donna, hanno proceduto alla perquisizione ai sensi del T.U. 309/90 (legge sugli stupefacenti). A seguito del rinvenimento sono state estese le perquisizioni agli altri familiari presenti e all’autoveicolo degli stessi, con esito negativo.La sostanza veniva sottoposta a sequestro e la donna arrestata in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con l’aggravante prevista in caso di commissione del fatto all’interno di un istituto penitenziario. S. R. è stata quindi tradotta presso la Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia, in attesa della convalida dell’arresto e il conseguente giudizio per direttissima fissati in data di domani. -----------------------------------------------ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA------------------------------------------- Agente di Polizia penitenziaria sospeso dal servizio , e’ accusato di maltrattamenti Maltrattamenti nel carcere di Parma, sospeso un agente di Polizia penitenziaria .Botte, umiliazioni e maltrattamenti a un detenuto: individuati dalla Procura i due presunti responsabili. Misura cautelare per uno di loro, che ha fatto parziali ammissioniPer tre giorni avrebbero sottoposto un detenuto a botte e pesanti umiliazioni, fino a fargli subire un duro pestaggio. Sono stati identificati dalla Procura i due agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di via Burla che si sarebbero macchiati dei reati di lesioni e maltrattamenti ai danni di un ingegnere italiano accusato di violenza sessuale su minore. Entrambi sono indagati e per uno dei due il gip ha disposto la misura interdittiva della sospensione dal pubblico servizio per un anno. Il pm Giuseppe Amara, titolare del fascicolo d'inchiesta, aveva chiesto la custodia cautelare agli arresti domiciliari. I fatti erano stati resi noti da un servizio in esclusiva dell'Espresso uscito il mese scorso. Quanto denunciato del Garante dei detenuti del Comune di Parma ha trovato precisi riscontri nell'attività d'indagine affidata dal sostituto procuratore alla Squadra mobile e alla polizia giudiziaria del corpo di polizia penitenziaria. Tra il 4 e il 6 aprile di quest'anno il detenuto è stato picchiato duramente, costretto a rimanere in ginocchio in cella per ore e lasciato senza cena per tre giorni. Una "punizione" ulteriore per un reato considerato infamante, gli abusi sessuali su minori. Dopo il pestaggio, costatogli grossi lividi alla schiena e al volto, l'uomo è stato trasferito nel carcere di Piacenza. Il Garante ha fatto partire un esposto e la Procura di Parma ha avviato un'indagine. I due agenti individuati come i responsabili delle violenze sono stati interrogati nei giorni scorsi dal pm Amara. Uno dei due ha fatto parziali ammissioni in particolare sulle lesioni, cercando di ridimensionare l'accaduto. La posizione dell'altro è ancora sottoposta ad accertamenti. Entrambi rimangono iscritti nel registro degli indagati per i reati di lesioni e maltrattamenti. Come detto il pm aveva chiesto i domiciliari per l'agente che ha ammesso i fatti, un 40enne italiano. Il gip ha ritenuto sufficiente la sospensione dal servizio(repubblica.it) Decesso dell’agente di Polizia penitenziaria Valeria Lepore. M5S: “Sospendere medici imputati e valutare danno erariale vicenda all’attenzione del presidente ed assessore alla sanità Emiliano, al quale chiediamo anche di valutare un possibile danno erariale per interventi probabilmente inappropriati e rimborsati in DRG dal sistema sanitario regionale”.Per dibattere di questo ed altri casi di malasanità e malagiustizia, l’associazione di volontariato “Valeria Lepore” ha organizzato un convegno che si terrà Lunedì 23 Novembre alle ore 10 presso l’aula magna dell’ateneo Università degli studi di Bari e che vedrà anche la partecipazione del consigliere regionale Mario Conca. Gli interventi di relatori di qualità ed esperti, aggiorneranno inoltre l'assemblea dei partecipanti sullo stato dell'arte in materia di legge, giurisprudenza e prassi circa la prevenzione e la repressione dei casi di malasanità; mentre gli interventi di relatori medici servirà ad illustrare il punto di vista degli operatori sanitari per una buona sanità.(Comunicato) Valeria Lepore era un’agente di polizia penitenziaria originaria di Toritto, morta a 27 anni a seguito di un ricovero per un calcolo renale e dopo un calvario in tre ospedali (il Giannuzzi di Manduria, il SS. Annunziata di Taranto e il Policlinico di Bari).“Un evidente caso di malasanità” secondo i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Mario Conca e Marco Galante, che hanno presentato un’interrogazione urgente indirizzata al presidente Emiliano nella quale espongono la vicenda, avvenuta tra il 12 ed il 17 luglio 2014. Valeria, originaria di Toritto, si trovava con la famiglia a San Pietro in Bevagna, in provincia di Taranto, per trascorrere le vacanze estive. Nella notte tra il 12 e il 13 luglio entra in codice verde all’Ospedale Civile di Manduria, accusando dolori nella zona renale. Solamente alle 10.30 del mattino, a seguito di un’ecografia, si evidenzia la presenza di un calcolo renale. Segue ricovero presso il reparto di Urologia dell’Ospedale di Taranto nel quale, nel pomeriggio, le viene somministrata una fiala di Rocefin. Da quel momento Valeria inizia ad accusare annebbiamento della vista, debolezza, febbre, forti tremori e una pressione che raggiungerà in serata i valori di 75 su 35. "Ci dicevano che non era nulla di grave, che doveva sottoporsi ad un intervento di routine, ma mia figlia con il passare delle ore stava sempre peggio” dichiara il papà della ragazza. Valeria entra in sala operatoria la mattina del 13 luglio, le sue condizioni peggiorano, alla fine viene trasferita in rianimazione al Policlinico di Bari. Il decesso viene certificato alle 14.06 del 17 luglio. La famiglia sporge denuncia prima a Taranto e poi a Bari, interroga ministri, assessori, prefetti: nessuna risposta. “La nostra interrogazione è stata depositata in contemporanea ad una lettera sottoscritta da diverse associazioni impegnate nel miglioramento della sanità pubblica e con la quale si chiede la sospensione dal servizio di medici ed infermieri coinvolti nel caso” dichiarano i consiglieri Conca e Galante, che proseguono: “Con la nostra interrogazione intendiamo porre la Polizia penitenziaria trova testi in arabo in cella documenti consegnati alla Digos per le indagini, Agenti della polizia penitenziaria del carcere di Bolzano hanno trovato, durante controlli nelle celle di presunti jihadisti, alcuni testi scritti in arabo, chesono stati sequestrati. I documenti sono stati affidati, per le indagini, alla Digos della Questura. Anche a Bolzano, nel pomeriggio, islamici scenderanno in piazza per dire “Not in my name” e “No al terrorismo”. Dalla cella di tre tunisini: “Allah akbar”. L’urlo nel supercarcere, scatta l’allarme SPOLETO – È successo la notte del 13 novembre, dal quel giorno è massima allerta nel supercarcere di Spoleto. Dalla cella di tre tunisini s’è levato il grido “Allah akbar“. Quell’urlo preoccupa molto, tanto da far scattare misure più dure. Si tratta di vedere se quei detenuti ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA ------------------------------------------- musulmani sono inclini alle sirene della propaganda estremista. Si è comunque acceso un campanello d’allarme. Proprio in queste ore ci sono episodi nelle carceri italiane molto inquietanti tanto che il capo del Dap ha diramato un “allertamento urgente” per sollecitare il personale “a proseguire nell’attività di osservazione per individuare eventuali segnali di proselitismo e radicalizzazione”. Senza trascurare nessun “segnale di pericolo”. È quello che si sta facendo su quella notte del 13 novembre scorso nel supercarcere di Spoleto.(Umbria Domani) Trasferito a al Provveditorato di Torino il direttore del carcere di Genova, Salvatore Mazzeo Risse e un morto, trasferito a Torino il direttore del carcere.Dopo 12 anni, Salvatore Mazzeo lascia l'incarico: al suo posto arriva Anna Maria Milano.Trasferito a Torino il direttore del carcere di Genova, Salvatore Mazzeo. Andrà a ricoprire un incarico dirigenziale al Provveditorato. Radio carcere dice che la motivazione è legata alla rissa che aveva coinvolto cento detenuti. Il ministro della giustizia Andrea Orlando aveva inviato un'ispezione ministeriale, con in testa il capo del Dipartimento di amministrazione penitenziaria, Santi Consolo. Proprio quest'ultimo al termine del colloquio con il direttore aveva evidenziato come la notizia della zuffa fosse stata gestita male, tanto che il ministro ne era venuto a conoscenza solo otto ore dopo grazie al media. Un trasferimento immediato. Tra le motivazioni anche il suicidio di un detenuto. Mazzeo lascerà Marassi lunedì e al suo posto arriverà Anna Maria Milano, vicario al Provveditorato Liguria. Un duro colpo per Mazzeo, che dopo 12 anni lascia la guida del carcere e soprattutto a poco più di un anno dalla pensione. Genova Questa mattina la vicepresidente e assessore regionale alla salute e alla sicurezza Sonia Viale ha effettuato una visita al carcere di Genova Pontedecimo, unico istituto in Liguria destinato alla detenzione femminile. Condizioni - “Ho trovato una struttura dignitosa, locali e laboratori sanitari efficienti – ha detto la vicepresidente Viale - grazie alla professionalità degli agenti e del personale che lavora a contatto con i detenuti. È nostra intenzione mantenere i patti di sussidiarietà per il 2016 in materia di progetti per attività di recupero dei detenuti”. Detenuti - Nel corso della visita l’assessore Viale ha incontrato il capo ufficio detenuti e trattamento del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria Catia Taraschi, la direttrice del carcere Maria Isabella De Gennaro, il comandante della polizia penitenziaria del carcere Stefano Bruzzone e numerosi agenti di polizia penitenziaria. Il carcere di Pontedecimo ospita attualmente circa 100 detenuti e 65 detenute. Circolari ministeriali e note D.A.P. novembre 2015 Trasferimento del personale di Polizia penitenziaria ai sensi della Legge 104/92.Interrogazione parlamentare Alitalia ,nuove tariffe agevolate per la Polizia Penitenziaria Segreteria Generale Regione Liguria in visita al carcere di Pontedecimo Segreteria Generale ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA ------------------------------------------- Alitalia propone le proprie nuove tariffe agevolate per Militari e Polizia, dedicata a tutti i militari e agli appartenenti alle forze di polizia, in servizio (Arma dei Carabinieri, Esercito, Aeronautica, Marina, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco), che viaggiano per motivi personali e per vacanza. La tariffa, informa Alitalia, e' valida su tutti i voli diretti nazionali (esclusi quelli in continuità territoriale da/per la Sardegna perche' soggetti alle norme dettate dal bando della Regione con tariffe gia' dedicate) e tutti i voli diretti internazionali (Europa e Nord Africa, esclusi i voli da/per Francia e Olanda) operati da Alitalia (sono pertanto esclusi i voli operati da Air One Smart Carrier e dalle compagnie partner). Qui di seguito il link per ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/pages/ Alsippe-PoliziaPenitenziaria/133497263394423?re f=hl 5) Codice fiscale 6) Documento di riconoscimento Nel caso in cui sia un familiare intestatario della polizza un autocertificazione che ne attesti la parentela ai sensi della normativa vigente, per altre informazioni contattare l’ufficio ai numeri indicati sopra La pagina Alsippe su Twitter Segreteria Generale Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria Segui Il nostro sito internet www.alitalia.com/it_it/destinazioni /offertemilitari/index.htm https://twitter.com/Alsippe Segreteria Generale Convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto per gli iscritti Alsippe e propri familiari http://www.alsippe.it/it/ Il Giornale della Penitenziaria su facebook Polizia Segreteria Generale Delega d’iscrizione Alsippe 2016 La Segreteria Generale Alsippe ha definito con la Allianz una convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto e moto per gli iscritti Alsippe ed i propri familiari. Per eventuali preventivi e ulteriori informazioni chiamare al numero di telefono 081 0139841 oppure inviare la documentazione direttamente all’indirizzo mail [email protected] oppure al fax 081 0139841 la documentazione richiesta sotto. https://www.facebook.com/pages/ Giornale-Della-PoliziaPenitenziaria/804797986270711?re f=hl La pagina di Alsippe su Facebook Documenti richiesti per il preventivo 1)Fotocopia del libretto di circolazione fronte e retro 2)Fotocopia dell’attestato di rischio 3)Certificato di proprieta’ dell’auto da assicurare 4)Attestato di Servizio e fotocopia del tesserino di riconoscimento del Corpo di Polizia penitenziaria Segreteria Generale ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA -------------------------------------------