ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE “G.B. GARBIN” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA approvato nella seduta del Collegio Docenti, riunitosi in data 29.10.2014 adottato dal Consiglio di Istituto il 4/12/2014 INDICE PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO LE RISORSE PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA INTEGRAZIONE L’OFFERTA FORMATIVA RISORSE PROFESSIONALI L’ORGANIZZAZIONE VALUTAZIONE DEL PIANO INCARICHI DA PARTE DELLA DIRIGENTE ALLEGATI Storia dell’Istituto Caratteristiche del territorio L’individuazione dei bisogni Politica: finalità ed obiettivi dell’istituto L’ampliamento dell’offerta curricolare Progetti professionalizzanti: Alternanza Scuola Lavoro - ECDL Politica ambientale Gli Studenti, le strutture, il personale, le risorse finanziarie, il calendario scolastico, le reti La valutazione delle prestazioni degli allievi Griglia di valutazione della condotta Criteri di promozione Interventi didattici educativi integrativi Studenti diversamente abili Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) Alunni con Bisogni Educatici Speciali (B. E. S. ) Alunni stranieri Contatti con le figure di riferimento dell’Istituto Percorsi quinquennali Settore Produzioni Industriali dell’Abbigliamento e Moda Servizi di Manutenzione e Assistenza Tecnica Opzione Apparati, Impianti, Servizi Tecnici Industriali e Civili Opzione Manutenzione Mezzi di Trasporto Settore Servizi Commerciali Opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria Servizi Socio-Sanitari Percorsi triennali -operatore meccanico -operatore dell’abbigliamento -operatore amministrativo segretariale -operatore ai servizi di promozione e accoglienza - servizi del turismo Risorse professionali Organi collegiali Consiglio d’istituto Consigli di classe Consulta provinciale degli studenti Coordinatori e Collaboratori nei Consigli di Classe Dipartimento disciplinare Organizzazione funzionale Funzioni strumentali Organizzazione amministrativa Gestione reclami Commissioni Responsabili di laboratorio Griglie di valutazione Piano delle Attività di Formazione Progetti di ampliamento dell’offerta formativa Regolamenti di Istituto (di DISCIPLINA p.119) Regolamento Visite,Viaggi di Istruzione, Uscite Didattiche Organigramma Procedure previste per l’Accreditamento Regionale dell’Istituto come Ente di Formazione nel settore dell’Istruzione Superiore e del settore dell’Orientamento 2 p. 3 p. 4 p. 4 p. 5 p. 7 p. 8 p. 9 p. 10 p. 16 p. 17 p. 18 p. 19 p. 21 p. 25 p. 26 p. 27 p. 29 p. 30 p. 32 p. 33 p. 34 p. 36 p. 37 p. 38 p. 40 p. 41 p. 41 p. 42 p. 42 p. 43 p. 44 p. 45 p. 47 p. 49 p. 54 p. 54 p. 56 p. 58 p. 59 p. 63 p. 67 p. 72 p. 75 p. 76 p. 109 p. 110 p. 115 p. 142 p. 145 p. 144 La presentazione dell’Istituto STORIA DELL’ISTITUTO IL NOME: Giovan Battista Garbin L’I.P.S. “G. B. Garbin” trae il suo nome da Giovanni Battista Garbin, il maggiore mercante – imprenditore laniero di Schio nei primi anni dell’Ottocento. Il suo opificio, primo "grandiosamente e completamente istituito", a superare la tradizionale forma di lavorazione a domicilio e dove sono ormai concentrate quasi tutte le lavorazioni in una unica struttura, è fatto visitare all'arciduca austriaco Giovanni nel 1804 come modello per altri lanieri veneti. In quegli stessi anni, gli scledensi comprendono l’importanza della formazione dei giovani per il progresso sociale ed economico della città: infatti, essi richiedono l'istituzione di una scuola di base che offra primi elementi della cultura e addirittura la nascita di tre pubbliche scuole" per mettere i giovani in grado di seguire studi superiori preparatori ai percorsi universitari. E’ questo il senso dell’intitolazione di una scuola, che mira a superare la divisione tra il ‘sapere’ e il ‘fare’ proponendo il ‘saper fare’, attraverso il legame tra preparazione culturale e quella professionale. L’Istituto nasce nel 1970 a Schio, con la sede centrale, offrendo ai quasi duecento studenti una formazione corrispondente alle esigenze del settore meccanico, tipico della locale realtà produttiva: le qualifiche, solo triennali, sono quelle di tornitore e disegnatore meccanico, cui successivamente, nel 1975/76, si aggiunge quella di congegnatore meccanico. L’evoluzione successiva della scuola va di pari passo con le trasformazioni della realtà economica altovicentina, in espansione: l’Istituto si arricchisce di nuove sedi, ad Arsiero prima, poi ancora a Schio, e a Thiene, e di nuove qualifiche, relativamente al settore elettrico – elettromeccanico, aziendale e della moda; progressivamente al triennio iniziale si aggiunge un biennio post-qualifica. Gli anni Ottanta sono caratterizzati da fermento e da sperimentazioni, anche assolutamente innovative, come nel settore aziendale. Il mondo economico, nazionale ed europeo, in profonda trasformazione a livello organizzativo e tecnologico, comincia a definire i suoi nuovi bisogni: non servono più lavoratori soltanto addestrati, servono lavoratori formati’, non puri esecutori, ma persone che pensano. E’ necessaria una preparazione più generale e più solida, che renda capaci di affrontare il cambiamento. Mutano progressivamente non solo i nomi delle qualifiche, ma anche le discipline, i programmi, la distribuzione delle ore. Con il Progetto ’92, negli anni ’90, l’Istituto rafforza il suo tradizionale legame con il mondo del lavoro, attraverso gli stage e i corsi tenuti da esperti esterni; contemporaneamente progetta, grazie alla notevole autonomia di cui già gode, percorsi attenti sia ai bisogni della realtà sociale ed economica locale, nazionale ed europea. A consolidare la collaborazione con il mondo produttivo concorre la realizzazione del progetti di Terza Area, a carattere professionalizzante, progettati sulle richieste del territorio, finanziati con fondi ministeriali e regionali, tenuti anche con la collaborazione di Associazioni Datoriali, da esperti del mondo del lavoro e che prevedono da quattro a sei settimane di stage individuale in azienda. Dal 2002, poi, l’Istituto ottiene l’Accreditamento presso la Regione del Veneto come Ente di Formazione nel settore dell’Istruzione Superiore e nel settore dell’Orientamento. Grazie alla collaborazione stretta con il mondo del lavoro, il settore moda progetta nuovi laboratori attrezzati da imprenditori del settore che hanno garantito anche le competenze professionali per formare la docenza. Grazie a questa collaborazione, dal 2003 il settore moda viene coinvolto nella sperimentazione di nuovi percorsi in alternanza scuola lavoro. Nel Veneto sono 9 gli istituti selezionati a partecipare alla sperimentazione, seguita dall’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con le Associazioni Categoriali, e di cui il Garbin è la scuola capofila. Il contatto diretto con le aziende (fino al ‘fare lezione’ in azienda) è un’esperienza che porta all’aggiornamento delle proposte didattiche, nei contenuti e nelle metodologie. Seguendo le procedure operative aziendali, largo spazio viene dato alla progettazione informatizzata di capi, grazie ad un laboratorio informatico dedicato, acquistato con il contributo finanziario di Confindustria che fornisce anche il software di CAD Model ed un corso di aggiornamento per docenti, aperto a tutti gli istituti professionali di moda della provincia, formando una rete di cui il Garbin è l’ispiratore. Da questa ed altre sperimentazioni nascono poi le indicazioni che porteranno alla legislazione successiva che farà dell’alternanza scuola lavoro una modalità formativa da attuare in tutte le tipologie di istituto superiore. Proprio la riforma del riordino dei cicli ha rappresentato nell’ultimo triennio una sfida per la formazione professionale, con il prolungamento del periodo di formazione scolastica esteso a cinque anni, con la cancellazione della possibilità di rilasciare il diploma di qualifica triennale e la riscrittura dei percorsi formativi dei settori elettrico, elettronico e meccanico, unificati nella nuova figura del manutentore industriale, che implica il possesso di competenze professionali che interessano tutti e tre i settori. Soprattutto la cancellazione dei percorsi di Terza Area ha imposto la ricerca di nuove strade di collegamento con il mondo produttivo che hanno portato all’implementazione dei progetti in alternanza scuola lavoro che prevedono oltre a brevi corsi formativi indirizzati all’inserimento nel mondo del lavoro, anche da quattro a sei settimane di stage individuale in azienda. L’Istituto anche negli ultimi due anni è stato capofila di una rete regionale per lo studio di modalità di valutazione dei livelli di possesso di competenze ed è attualmente capofila di una rete regionale di istituti Professionali per l'alternanza scuola lavoro. A partire da questo anno scolastico è stato attivato un nuovo corso di studi, Servizi Socio Sanitari, nelle due Sedi di Schio e Thiene. Su questa sfida il “Garbin” continuerà ad impegnarsi nel futuro per offrire agli studenti la possibilità di conseguire il successo formativo che soddisfi le loro esigenze personali e quelle del territorio. 3 CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO Richieste di competenze e problemi del mondo del lavoro che si sta trasformando Dal territorio dei comuni di Schio e Thiene proviene larga parte (circa l’85%) degli studenti. La zona, tradizionalmente specializzata nel settore tessile e meccanico, presenta un'espansione recente, ancora in atto, del settore elettrico ed elettronico. Predomina la piccola azienda, sia di tipo artigianale che industriale, in un quadro produttivo estremamente articolato e vario. E’ il sistema del ‘distretto’ specializzato in una ‘filiera’, dove la compressione dei costi si ottiene con la specializzazione delle aziende in singole fasi del processo produttivo. Nel settore meccanico ed elettromeccanico prevale la piccola industria, le aziende sono specializzate in lavorazioni di ‘segmento’, nessuna azienda produce in modo verticalizzato un intero prodotto, ma utilizza e completa una catena di aziende che forniscono pezzi su commissione. Soltanto le industrie di media e grande dimensione forniscono macchinari o impianti completi, in genere su commissione. Soltanto nel territorio di Schio troviamo la presenza di grandi e medie aziende a produzione integrale, soprattutto nel settore tessile. Si tratta di un settore maturo, che sopravvive grazie al valore aggiunto di alta qualità. Molte grandi aziende del tessile del Vicentino, tuttavia, non mantengono importanti linee produttive, conservano il settore di progettazione, le scelte strategiche, preferendo alleggerire il settore di produzione, comprimendo i costi fissi di immobilizzo di capitale e trasferendo buona parte della lavorazione a miriadi di ‘terzisti’, laboratori artigiani che producono su commessa e specifiche precise o delocalizzando all’estero. CONSEGUENZE: Ciò crea difficoltà nella individuazione di figure professionali da indirizzare al settore produttivo. Spesso le aziende infatti lamentano un eccesso di preparazione teorica nei qualificati e nei diplomati, ed un livello alto di aspettative nello studente, al momento dell’inserimento nel mondo del lavoro. Spesso l’imprenditore chiede una migliore formazione pratica nel neoassunto, che permetterebbe un suo immediato inserimento nella catena di produzione. Il lavoro, quindi sarebbe insieme rapidamente formativo e produttivo. Nell’ultimo periodo, soprattutto nel settore tessile, si sta facendo strada l’esigenza di disporre di manodopera formata a più alto livello, da inserire nella catena produttiva, dove l’informatizzazione ha toccato livelli elevati. Le associazioni di categoria rivelano tuttavia una crescente consapevolezza, da parte del mondo economico, di una fase che sta evolvendosi cui è necessario adeguarsi. In un sistema sempre più basato sulla risorsa umana, le richieste professionali non derivano solo dal curriculum scolastico, gli aspetti più apprezzati su cui si concentrano le sollecitazioni sembrano essere, oltre alle conoscenze tecniche specifiche, soprattutto i seguenti: padronanza delle lingue straniere; doti relazionali; conoscenza dell'informatica di base; capacità di integrarsi nel sistema aziendale; motivazione al lavoro di gruppo; disponibilità all'assunzione di responsabilità; flessibilità personale. Nei giovani spesso si lamenta una difficoltà all’assunzione di responsabilità, una certa rigidità a spostarsi e a trasferirsi, una mancanza di motivazioni, la scarsa comprensione dell'organizzazione in cui si trovano ad operare, le resistenze ad apprendere dall'esperienza e ad adeguarsi al cambiamento; L’Istituto si colloca nell'”Alto Vicentino”, territorio che offre agli abitanti numerosi servizi, a livello sia sociale sia culturale, e un considerevole grado di benessere e sviluppo economico, grazie ad un fitto tessuto di imprese. Il mondo del lavoro locale, in continua evoluzione, chiede soprattutto figure professionali qualificate. Di queste, il 70% può essere preparato dall’I.P.S. “G.B. Garbin”, dove attualmente si formano figure tecnico-professionali intermedie (5 anni di corso). L’INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI L’individuazione dei bisogni cui l’O.d.F. ha inteso e intende dare risposta avviene attraverso azioni di monitoraggio interne ed esterne all’istituto. Per quanto riguarda la situazione interna, le esigenze si individuano attraverso: la raccolta storica dei risultati scolastici in itinere e a fine anno, in particolare di quelli relativi al biennio iniziale (insuccessi, passaggi, …); la rilevazione delle percezioni, degli atteggiamenti sulla scuola e delle attese degli studenti e dei genitori in ingresso (tramite questionari, colloqui con studenti e genitori); la lettura di documenti prodotti dagli studenti (relazioni, verbali delle assemblee di classe, giornalino di Istituto, …); l’osservazione di indicatori significativi di disagio (comportamenti non adeguati, note, sospensioni, ..); colloqui con il personale docente e non docente (in particolare della segreteria didattica) dell’istituto. 4 Per quanto riguarda la conoscenza dei bisogni del territorio, si tengono presenti: risultati di ricerche sull’offerta e i bisogni formativi da più di un decennio, periodicamente, commissionate dalle Amministrazioni locali a specifici enti di ricerca (in particolare I.S.R.E.: vd., ad es., indagine sull’offerta formativa dell’Altovicentino) e le indagini regionali sui fabbisogni occupazionali dei settori produttivi; contatti con le associazioni di categoria professionali; le risultanze dell’attività del Comitato Tecnico Scientifico. Oltre a questo i bisogni si rilevano attraverso: colloqui e incontri con genitori, i cui figli non necessariamente frequentano il “Garbin”; colloqui informali e incontri con rappresentanti di soggetti significativi interessati alle attività di orientamento ed ai risultati; la rilevazione degli atteggiamenti dei soggetti del territorio nei confronti dell’orientamento (questionari somministrati durante lo svolgimento dell’iniziativa “forum per l’orientamento scolastico e formativo”); l’ascolto degli operatori di orientamento che svolgono la loro attività in sistemi diversi rispetto a quello dell’istruzione (CFP, Centri per l’Impiego, ULSS); valutazioni e giudizi espressi dal mondo imprenditoriale nei confronti della preparazione degli allievi in stage ed in attività in alternanza scuola lavoro. CARATTERISTICHE DEL PIANO Il Piano dell’Offerta Formativa dell’I.P.S. “G. B.GARBIN” di Schio-Thiene definisce l’offerta culturale, educativa e formativa dell’Istituto, tracciandone l’identità; implica assunzione di responsabilità e rispetto delle regole, da parte di tutti, si fonda sull’idea di centralità dello studente; prevede concrete azioni attente alla specificità dei bisogni degli studenti e delle famiglie; comporta la collegialità nella progettazione didattico – educativa e nella sua attuazione; promuove la multidisciplinarietà e l’interdisciplinarietà; risponde in modo sostanziale alla normativa sull’ordinamento degli Istituti professionali, sull’autonomia, sull’estensione dell’obbligo scolastico, sull’esame di stato; prevede momenti di autovalutazione e di valutazione per il miglioramento, svolta anche da soggetti “esterni”. POLITICA: FINALITA’ ED OBIETTIVI DELL’ ISTITUTO L’attività dell’Istituto si propone di formare ed educare ogni studente affinché divenga un cittadino consapevole dei propri diritti ed in grado di assumersi le proprie responsabilità, per essere un protagonista attivo nella società e nel mondo del lavoro. La scuola fornisce ai giovani gli strumenti necessari per imparare a conoscersi e a conoscere la realtà che li circonda, a saper prendere decisioni sul proprio futuro. Importantissimo, proprio per le finalità specifiche di un Istituto Professionale, diventa fornire una solida preparazione culturale e tecnicoprofessionale che guidi gli studenti nella comprensione di una realtà in continua evoluzione e li metta in condizione di inserirsi con sicurezza nel mondo del lavoro o proseguire gli studi. Quindi, l’Istituto, nel rispetto della normativa, attraverso modalità di gestione improntate alla trasparenza, utilizzando le più idonee metodologie e tecnologie didattiche offre un impianto educativo che promuova il successo formativo degli studenti nella crescita personale nella coscienza di sé come persona (piano dell’autovalutazione = autostima) nel rispetto dell’altro e dell’ambiente nella consapevolezza di essere cittadini con diritti e doveri (piano delle regole – orientamento nelle scelte di vita) nelle scelte (piano dell’orientamento) nella motivazione nella formazione professionale stimolandone la crescita culturale (piano delle conoscenze e competenze) costruendone le competenze professionali sostenendo i soggetti in difficoltà (prevenzione della dispersione) attraverso idonee iniziative di recupero e rimotivazione anche attraverso interventi integrati tra Istituzione e Famiglie ricercando la stretta collaborazione con il mondo produttivo INDIRIZZI GENERALI PER IL POF 1. 2. 3. 4. 5. 6. Promuovere la formazione personale e professionale degli studenti, consolidando gli apprendimenti di base; Ridurre il tasso di dispersione scolastica con l'attivazione di iniziative volte alla motivazione allo studio, al sostegno per l'acquisizione di un metodo di studio efficace, alle attività di recupero precoce (counselling, sportello disciplinare, corsi di recupero, attività di peer education e tutoraggio...); Attuare processi di miglioramento della didattica in relazione agli esiti finali raggiunti e ai risultati delle prove nazionali; Sostenere una reale politica di integrazione ed inclusione dei diversi studenti iscritti; Rafforzare la cultura del lavoro con attività di alternanza scuola-lavoro, "stage" aziendali, incontri con le associazioni di categoria; Potenziare lo studio delle lingue comunitarie e dell'informatica anche con riferimento alla certificazione delle competenze; 5 7. 8. 9. Proseguire nella politica di informatizzazione della scuola (investimenti per rete wifi, registro elettronico personale, ecc...); Diffondere in tutte le sedi dell'Istituto buone prassi per il rispetto e la tutela dell'ambiente, perseguendo anche l'obiettivo della certificazione; Consolidare un confronto efficace tra scuola e mondo del lavoro territoriale anche mediante la formazione e l'attività del Comitato Tecnico Scientifico. STRATEGIE la sperimentazione di pratiche fondate sul principio della centralità del giovane che sta orientandosi, al giovane sarà offerta la possibilità anche di porsi a servizio del gruppo, dei genitori (nel comunicare le informazioni utili acquisite ad altri, nello svolgimento di ruoli di tutoraggio, nel contribuire alla valutazione delle azioni …) la valorizzazione delle competenze acquisite dal giovane, e quindi il riconoscimento dei percorsi formativi svolti; l’integrazione delle azioni di orientamento nella “normalità” del percorso didattico; il coinvolgimento sistematico dei genitori come componente fondamentale nel processo orientativo; ottimizzazione delle risorse esistenti; l’articolazione dell’offerta di orientamento, anche attraverso percorsi di laboratorio, la ricerca di modi e strumenti di comunicazione efficaci, efficienti e condivisi – fra cui il portale telematico attività di formazione ed aggiornamento per il personale per migliorare il processo di crescita monitoraggio dei bisogni formativi attraverso l’analisi delle aspettative degli studenti, delle famiglie, di agenzie operanti sul territorio (USL) e nel mondo del lavoro (aziende ed associazioni di categoria) attività volte alla prevenzione dell’abbandono scolastico attività che vadano incontro alle esigenze formative degli studenti anche in riferimento alla salute, alle problematiche giovanili progetti didattico-educativi che siano di supporto e di consulenza agli allievi nelle attività di orientamento sia scolastico che nel mondo lavorativo integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche, sia nel settore formativo che professionale ricerca di elevati standard di sicurezza sul luogo di lavoro sia per gli alunni che per il personale procedure per il conseguimento della certificazione di rispetto ambientale EMAS III L’Istituto garantisce la massima trasparenza negli impegni presi con studenti, famiglie e territorio attraverso strumenti che sono di pubblico interesse e di pubblica visione: Stesura e pubblicazione della documentazione qualificante l’Istituto POF (anche in versione ridotta per genitori ed alunni) Carta dei Servizi Pubblicazione di un sito web d’istituto in cui sono accessibili - le programmazioni disciplinari - la modulistica - il calendario degli impegni d’Istituto /il Piano annuale delle attività - il Registro elettronico con assenze - valutazioni degli alunni (accesso dei genitori protetto da password) che dall’anno scolastico 2013-2014 sostituisce i registri cartacei (sia il registro di classe che quello personale dell’insegnante), prenotazione on line dei colloqui scuola-famiglia chiara definizione di compiti e competenze per tutte le figure con compiti organizzativi e di responsabilità individuazione di strumenti di progettazione, controllo e valutazione delle iniziative LE COMPETENZE Competenze trasversali La società attuale e, nello specifico, il mondo del lavoro, ha bisogno di persone più preparate, sia culturalmente sia professionalmente, non solo al momento dell’ingresso, ma anche nel tempo, dato che la vita media delle conoscenze utili è di 10 anni. Quindi è necessario che gli studenti posseggano delle competenze generali per apprendere e continuare ad apprendere. L’Istituto Professionale “G.B. Garbin”, opera secondo un progetto didattico – educativo completo attraverso: le materie culturali, letterarie, linguistiche e scientifiche che preparano culturalmente gli studenti, le materie di indirizzo che li formano professionalmente. Le competenze ‘trasversali’ sono quelle che si sviluppano nella pratica didattica di tutte le discipline e nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa e che PERMETTONO ALLO STUDENTE DI ‘IMPARARE AD IMPARARE’. Per quanto concerne le competenze trasversali gli studenti, al termine del corso di studi, sono in grado di: ascoltare con attenzione, prendere appunti e memorizzare; leggere e comprendere, analizzare, approfondire e argomentare i contenuti di un testo; operare sintesi; gestire i tempi; progettare e realizzare forme di scrittura, utilizzando linguaggi specifici; leggere e interpretare carte, grafici e dati statistici; 6 costruire schemi, tabelle e grafici; possedere e applicare concetti logico – matematici; utilizzare con competenza gli strumenti di calcolo e misurazione; riferire oralmente e per iscritto, in modo organico e chiaro, le conoscenze acquisite; usare in modo autonomo l’elaboratore (PC); conoscere l’uso professionale di Windows (ultime versioni) e pacchetti applicativi; utilizzare strumenti di base per i vari indirizzi professionalizzanti; I PROGETTI DI AMPLIAMENTO dell’Offerta curricolare delle discipline ACCOGLIENZA Rivolta a tutti gli studenti, non soltanto nuovi iscritti. Rivolta specialmente a studenti con bisogni particolari, nell’ottica che ogni studente è una persona con individualità e bisogni specifici. Oltre ai progetti rivolti ai nuovi iscritti, il piano prevede l’accoglienza per tutti gli studenti con Bisogni Educativi e Didattici specifici ORIENTAMENTO IMPORTANZA DELL’ORIENTAMENTO: Le azioni di orientamento promosse e realizzate dall’I.P.S. “G.B. Garbin” non si limitano al solo ambito interno, ma necessitano di uno spazio più ampio, comprendente l’intera area altovicentina. Muovendo infatti dall’esigenza di fronteggiare la problematicità delle situazioni che ordinariamente si presentano al suo interno, l’istituto ha progressivamente acquisito consapevolezza di tale necessità e ha conseguentemente attivato iniziative mirate a: promuovere e sviluppare una rete territoriale di orientamento, coinvolgendo sia scuole di diverso ordine e grado, sia i soggetti competenti del territorio; fornire supporti alle istituzioni scolastiche e agli enti locali nella fase di definizione delle politiche di orientamento; contribuire al coordinamento di servizi dedicati; progettare interventi specifici e mirati (analisi dei bisogni, delle risorse, delle strategie, ecc.); analizzare i fabbisogni di formazione/aggiornamento delle risorse; offrire consulenza alla gestione/pianificazione delle risorse economiche per interventi di orientamento; verificare, valutare e monitorare gli interventi; evidenziare il rapporto tra l’efficacia dell’orientamento e la qualità delle offerte formative Progetti di orientamento Progetto ‘Accoglienza’ e 'Repetita iuvant': all’inizio del primo anno di frequenza nell’istituto, o dell'anno di ripetenza, gli studenti vengono ‘accompagnati’ nella nuova classe in un percorso di informazione e autoconsapevolezza della scelta formativa intrapresa; Progetto C.I.C., (Centro di Informazione e Consulenza) con cui docenti esperti sono a disposizione di studenti, docenti, genitori come sostegno al superamento delle difficoltà di inserimento nella nuova scuola o nella classe; Progetto assolvimento Obbligo Formativo Progetto Orientamento (‘Scuola aperta’, ‘Forum Orientamento’, ‘Orientamento in rete’) a studenti di tutti gli anni di corso, perché la filosofia di fondo è che la scuola svolga costantemente un servizio di orientamento, mirando a sviluppare nello studente le capacità di progettazione personale, di autovalutazione e di scelta. Un’attenzione particolare è prestata all’attività di orientamento perché sia di effettivo aiuto agli studenti che operano la scelta di proseguire gli studi o di entrare nel mondo del lavoro. A tal fine vengono promossi incontri informativi sulle offerte formative delle Università Statali, dei principali Istituti post-secondari e con le Organizzazioni professionali del mondo del lavoro. Da parecchi anni un docente, oltre al coordinamento di tale servizio, si occupa anche del riorientamento degli studenti che intendono riconsiderare la scelta dell’indirizzo di studio a suo tempo effettuata (per le attività specifiche promosse vedi ORIENTAMENTO). Passaggi tra organizzazioni formative diverse. DA UNA SCUOLA SUPERIORE ALL’ALTRA. PASSAGGI FAVORITI NEL BIENNIO. Per gli alunni delle classi prime, la cui frequenza è ancora obbligatoria, la legge prevede che la scuola superiore programmi e realizzi interventi per motivare tutti gli allievi, favorendone l’esercizio del senso critico; verificare la coerenza tra l’indirizzo scelto e le potenzialità e le attitudini individuali, al fine di confermare e rafforzare le scelte effettuate o di individuare possibili percorsi alternativi; sostenere sul piano didattico gli allievi orientati a passare ad altro indirizzo di scuola secondaria superiore; realizzare percorsi mirati per gli allievi orientati ad uscire dal sistema scolastico. PROGETTI DIDATTICI EXTRACURRICOLARI ‘TRASVERSALI’ Che mirano allo sviluppo di competenze ‘trasversali’ Progetti di innovazione didattica Progetti di ampliamento dell’offerta formativa Progetti di Educazione alla Salute 7 educazione all’ambiente educazione alla legalità sulla strada educazione alla sessualità - affettività prevenzione aids prevenzione ai tumori in età giovanile prevenzione infortuni sul lavoro Progetto Assemblee: Educazione alla legalità Educazione Ambientale Progetto lettori di madrelingua Soggiorno di studio all'estero Viaggi e visite d’istruzione PROGETTI PROFESSIONALI di approfondimento Per vivere nella società d’oggi si chiede alle persone autonomia, senso di responsabilità e creatività. Anche nel mondo economico, con il diffondersi dell'uso di complesse tecnologie, la persona è la vera ricchezza. A questa si richiede, oltre alle conoscenze tecniche specifiche, padronanza delle lingue straniere, conoscenza dell'informatica di base, doti relazionali, disponibilità al lavoro di gruppo, capacità di apprendere dall’esperienza, assunzione di responsabilità, flessibilità personale, motivazione. Lo studente che frequenta l’I.P.S. “G.B. Garbin” compie un percorso di crescita umana e professionale, necessario per operare nel contesto sociale e lavorativo in modo autonomo e responsabile. Perciò l’Istituto considera fondamentale investire sul rinforzo della motivazione attraverso specifici progetti di orientamento e di potenziamento delle competenze professionali, rafforzando i rapporti stabiliti con 250 imprese, anche migliorando l’informazione delle persone coinvolte. In particolare, realizza: stage aziendali e iniziative professionalizzanti con esperti esterni; esperienze di alternanza scuola lavoro. L’Alternanza Scuola Lavoro sta in un solco di continuità con gli stage e i tirocini realizzati tradizionalmente negli Istituti di Istruzione tecnica e professionale, ma sono consistenti gli elementi di discontinuità che la nuova Alternanza pone: - l’Alternanza viene istituzionalizzata nel sistema educativo nazionale; - non si tratta più di esperienze ‘spot’ come nel caso degli stage nei percorsi formativi (nei quali l’accoglienza in impresa assume un ruolo subordinato rispetto all’esperienza d’aula, rappresentando un’occasione a carattere applicativo di saperi scolastici), ma di percorsi che vengono fin dall’origine concepiti, in una prospettiva pluriennale, come esperienze che debbono assicurare ai giovani l’orientamento, la valorizzazione delle vocazioni personali e ‘oltre alle conoscenze di base, competenze spendibili nel mercato del lavoro’; - il rapporto fra i partners (scuola e impresa) si fa più continuativo e strutturato, a partire dalla coprogettazione, per l’attuazione e la valutazione congiunta dell’esperienza; L'aspetto formativo pervade l'intera esperienza di alternanza, rendendola interessante in quanto valorizza competenze trasversali e comportamentali di base. Al giovane coinvolto, infatti conferisce sicurezza affina il senso critico assicura spazi per la collaborazione permette di farsi conoscere permette di conoscere sul campo l'organizzazione aziendale. L'alternanza, come strumento flessibile, non soltanto favorisce la personalizzazione degli interventi educativi; e se da un lato si può costituire come proposta formativa articolata in percorsi integrati, in cui istituti scolastici e realtà lavorative mettono a disposizione situazioni di apprendimento differenti per definire percorsi più completi, dall'altro essa si può anche configurare come risorsa per i ragazzi in difficoltà e strumento efficace per contrastare la dispersione scolastica. Imparare attraverso il fare può, infatti, consentire agli studenti - soprattutto - a quelli demotivati di recuperare gli stimoli per continuare ad apprendere, acquisendo un saper fare da potersi giocare anche nel contesto scolastico. L'alternanza è potenzialmente un moltiplicatore delle opportunità di successo per tutti. L 'obiettivo dell'Alternanza Scuola Lavoro è quindi quello di: contribuire a far scoprire il lavoro e le competenze come momento fondamentale per la possibile realizzazione di sé, attraverso l'integrazione e la valorizzazione di conoscenze teoriche e apprendimento dall'esperienza; contrastare il fenomeno dell'abbandono e la dispersione scolastica co-progettando percorsi individuali finalizzati al successo formativo per quei giovani più propensi alla verifica di abilità e competenze in campo operativo; far conoscere la realtà aziendale e sviluppare idee imprenditoriali; collaborare con Enti, Aziende del territorio per aggiornare costantemente l’offerta formativa. I percorsi in alternanza sono progettati ed attuati dall'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, le rispettive associazioni di rappresentanza, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura o con gli enti pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore. Presso tali enti i giovani trascorrono periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro. 8 La verifica del corretto svolgimento dei percorsi e la valutazione dell'apprendimento degli studenti in alternanza sono svolte dall'istituzione scolastica con la collaborazione del tutor formativo esterno designato dall’azienda ospitante. L'istituzione scolastica provvede alla certificazione delle competenze acquisite dai giovani a conclusione dei percorsi in alternanza scuolalavoro. Dall’a.s. 2012-2013 è stata avviato un percorso di ASL all’estero che ha inizialmente coinvolto quattro studentesse del corso del quarto anno di servizi turistici che hanno svolto un periodo di quattro settimane lavorative in Francia. Dall’anno 2013-2014 sono moltiplicate le iniziative di apertura all’Europa delle attività di Istituto (v. tabelle dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa) ECDL (l’Istituto è accreditato come formatore e abilitato al rilascio della ECDL: European Computer Driving Licence) La European Computer Driving Licence ( ECDL) è un certificato comprovante che, chi ne è in possesso, ha una conoscenza dei concetti fondamentali dell'Informatica e sa usare un personal computer nelle applicazioni più comuni ad un livello di base. Il programma internazionale dell'ECDL fa capo al CEPIS (Council of European Professional Informatics Societies), l'ente che riunisce le associazioni europee di Informatica. L'Italia è uno dei 17 Paesi membri ed è rappresentata dall'AICA, Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico. La certificazione ECDL si basa su un documento concordato a livello europeo, il Syllabus, che costituisce uno standard di riferimento che consente di uniformare i test, in qualunque Paese essi vengano effettuati. L’ECDL Core Level costituisce ormai un riferimento non solo per la sua diffusione, ma anche per i riconoscimenti a livello istituzionale. A tale riguardo, si possono citare in particolare i protocolli d’intesa a livello nazionale siglati da AICA con: il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). In base a tali protocolli, al certificato ECDL vengono riconosciuti crediti formativi per gli esami di stato e per quelli universitari. L’I.P.S. "G.B. Garbin", nella sua Sede Coordinata di Thiene, ha dal 2001 l’accreditamento come Test Center ECDL CORE LEVEL. Con l’inizio del 2013 verrà aperta una succursale presso la Sede Centrale di Schio, vista la diffusa richiesta di studenti interni, ex studenti dell’istituto e universitari di poter sostenere la certificazione, senza spostarsi nella sede di Thiene per sostenere gli esami. Presso le sedi dell'Istituto sarà possibile seguire corsi di preparazione agli esami organizzati durante le lezioni curricolari, nell’ambito dell’attività di compresenza delle discipline professionali, per gli studenti interni oppure corsi pomeridiani aperti a tutti (utenti interni ed esterni) tenuti da docenti dell’istituto. realizzazione di prodotti multimediali; partecipazione a concorsi per la progettazione di soluzioni tecniche a problemi posti dalle aziende progetti, in rete con scuole, enti e istituzioni, di formazione tecnica superiore e di formazione degli adulti; iniziative di insegnamento della lingua straniera con lettore di madrelingua (in tutte le classi l’insegnamento tradizionale della lingua straniera è affiancato da attività di esercizio nell’uso parlato della lingua, effettuato da esperti di madrelingua). POLITICA AMBIENTALE DELL’I.P.S. “G.B. GARBIN” L’I.P.S. “G.B. Garbin”, consapevole dell’importante ruolo che assume la scuola nell’educazione dei giovani, ritiene fondamentale promuovere la salvaguardia dell’ambiente a favore delle generazioni presenti e future. Nella piena convinzione che ogni tipo di attività antropica dipende dalla qualità delle interazioni fra società e ambiente, si impegna a definire un proprio sistema di gestione ambientale che garantisca metodi, procedure e strumenti per promuovere ed applicare i seguenti principi: svolgere ogni attività nel pieno rispetto dell’ambiente, prevenendo l’inquinamento e riducendo al minimo l’impatto ambientale; coinvolgere Studenti, Genitori, Docenti e Personale A.T.A. nella definizione di processi, procedure, obiettivi e programmi relativi alla Sistema di Gestione Ambientale; promuovere delle attività formative per gli studenti, curricolari ed extra-curricolari, finalizzate a conoscere meglio l’ambiente, diffondendo la cultura dello sviluppo sostenibile nella sua dimensione ecologica, economica e sociale; sensibilizzare il personale della scuola, le famiglie, la comunità locale e tutte le parti interessate, favorendo il confronto sulle tematiche ambientali; osservare il quadro normativo nazionale e comunitario, nonché gli impegni sottoscritti dall’Istituto anche in adeguamento ad eventuali modifiche legislative; educare al rispetto dell’ambiente sollecitando costantemente gli studenti a farsi protagonisti e promotori di iniziative in tema di educazione e di cultura ambientale; attuare un processo di misurazione e monitoraggio di indicatori per la verifica del Sistema di Gestione Ambientale e del miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; stabilire gli obiettivi e i programmi, allo scopo di tutelare l’ambiente, perseguendo un miglioramento continuo delle “performance” ambientali, prevenendo situazioni di rischio; privilegiare la scelta di tecnologie eco-compatibili per le attività proprie dell’Istituto; Per questi motivi, l’I.P.S. “G.B. Garbin” ha ritenuto opportuno aderire ai principi esposti nel Regolamento Comunitario Emas III, impegnandosi a diffondere tali politiche alle diverse componenti scolastiche ed alle parti interessate. 9 Prendendo lo spunto dalle finalità dell’azione educativa tradizionalmente espresse nel P.O.F. del nostro Istituto e rispondendo ad uno specifico invito del Comune, l'Istituto ha analizzato gli impatti ambientali delle proprie attività ed ha adottato regole interne per tenere sotto controllo i propri impatti e migliorare le proprie e per “prestazioni ambientali”. La certificazione da parte di un ente terzo indipendente del nostro Sistema di Gestione Ambientale favorirà il coinvolgimento dei ragazzi e del personale in iniziative ambientali, il rafforzamento del senso di appartenenza alla scuola e di condivisione dei suoi obiettivi, il miglioramento dell’immagine dell'Istituto ed il miglioramento dell’efficacia dei nostri processi. Tramite il Sistema di Gestione Ambientale, adottato per attuare la Politica Ambientale e descritto dal Manuale e dalle Procedure, l'Istituto tiene sotto controllo le attività che comportano consumo di risorse (acqua, combustibili, elettricità) e misura i consumi, tiene sotto controllo la produzione di rifiuti e l’uso di prodotti chimici, definisce chiaramente i confini delle responsabilità tra la scuola e la Provincia di Vicenza, Ente proprietario dell’immobile che ci ospita, ma soprattutto riconosce come fondamentale l’impatto indiretto dell’educazione scolastica sul comportamento di tutte le persone coinvolte nel processo formativo, tra le quali, in particolare, gli studenti. Le regole del Sistema di Gestione Ambientale sono armonizzate con le regole adottate per la gestione della sicurezza e dell’igiene del lavoro. L’Istituto si impegna alle Certificazioni EMAS / ISO 14001/: Mantenimento certificazione L’ UNI EN ISO 14001:2004, standard che propone un modello di sistema di gestione orientato alla protezione dell’ambiente, alla prevenzione dell’inquinamento e allo sviluppo sostenibile. RINA Services S.p.A. è la società operativa del Registro Italiano Navale, fondato a Genova nel 1861, una delle più antiche società di classificazione navale ed oggi una delle 10 principali al mondo. Nell’arco degli oltre 145 anni di esistenza, RINA Services ha progressivamente diversificato le proprie attività, trasferendo le capacità acquisite e consolidate nel campo navale ad altri settori, che spaziano dalle certificazioni di qualità alle certificazioni ambientali di sistema e di prodotto, alla certificazione della responsabilità sociale, ai servizi avanzati per l’industria, per offrire un sostegno strategico alle organizzazioni che operano in campo nazionale ed internazionale, garantendo in tal modo all’Italia una presenza autorevole nel settore marittimo, industriale e dei servizi. Attraverso il Settore certificazione, RINA Services è membro del CISQ (Certificazione Italiana Sistemi Qualità) ed aderisce all’accordo internazionale IQNet. RINA Services può vantare diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali (SINCERT, INMETRO, UKAS, SAI, BRC, MINISTERI) per la certificazione di sistema, di prodotto (certificazione volontaria e certificazione CE) e di personale. Attualmente ammontano a 17.000 le aziende certificate. LE RISORSE. UTENTI N. CLASSI TOTALE: 55 35 SCHIO 20 THIENE (+ 4 classi rispetto l’anno precedente) Attualmente l’I.P.S. “G.B. Garbin” conta 1256 alunni, di cui 752 maschi e 500 femmine (98 in più dello scorso anno). Gli studenti sono ora distribuiti in classi solo di nuovo ordinamento indirizzo classi n. alunni MANUTENZIONE 558 554 4 5 108 104 4 24 536 187 349 SERVIZI SOCIO-SANITARI TOTALE 3 54 11 43 55 1256 856 400 tra cui 2 articolate: 3CMa e 3DMt articolata 4AMTH e 4APTH articolata Gli alunni provengono dall’intero bacino di utenza dell’Altovicentino. Residenza: comune ARSIERO Numero 21 BREGANZE 8 CALDOGNO 2 10 femmine 23 PRODUZIONI INDUSTRIALI - ARTIGIANALI SERVIZI COMMERCIALI maschi CALTRANO 13 CALVENE 9 CARRE' 26 CHIUPPANO 13 COGOLLO DEL CENGIO 29 CORNEDO VICENTINO 5 COSTABISSARA 3 DUEVILLE 23 FARA VICENTINO 12 ISOLA VICENTINA 46 LUGO DI VICENZA 13 LUSIANA 2 MALO 87 MARANO VICENTINO 50 MASON VICENTINO 4 MIRA 1 MONTE DI MALO 21 MONTECCHIO PRECALCINO 25 PADOVA 1 PALERMO 1 PEDEMONTE 7 PIOVENE ROCCHETTE POSINA 60 6 RECOARO TERME 12 ROANA 10 RONCO ALL'ADIGE 1 SAN VITO DI LEGUZZANO 30 SALCEDO 3 SANDRIGO 1 SANTORSO 51 SARCEDO 21 SCHIO 249 SOCCHIEVE 1 THIENE 115 TONEZZA DEL CIMONE TORREBELVICINO 4 62 UDINE 1 VALDAGNO 29 VALDASTICO 8 VALLI DEL PASUBIO 37 VELO D'ASTICO 19 VICENZA 1 VILLAVERLA 36 ZANE' 40 ZUGLIANO 37 1256 TOTALE 11 E’ diminuito il numero di alunni stranieri che, attualmente, rappresentano il 20,78% (-1,22%) della popolazione scolastica dell’Istituto. Gli studenti stranieri iscritti provengono da 34 Paesi diversi, per la metà circa appartenenti all’area dell’ex-Yugoslavia e dell’est Europa. Numerosi anche gli alunni dall’est asiatico (Cina, Bangladesh e Pakistan) e dal continente africano (Marocco, Ghana). TOT. MASCHI TOT. FEMMINE TOT. ALUNNI 756 500 1256 TOTALE ALUNNI CITTADINANZA STRANIERA Alunni per Cittadinanza ALBANESE BANGLADESE 261 Numero 9 20 BOLIVIANA 1 BOSNIACA 21 BURKINA FASO (ALTO VOLTA) 2 CINESE 7 CINGALESE 1 COLOMBIANA 2 COSTARICANA 2 CROATA 2 DOMINICANA 1 EGIZIANA 1 ERITREA 1 GHANESE 29 INDIANA 3 ITALIANA 995 IVORIANA 1 KOSOVARA 7 MACEDONE 8 MAROCCHINA 30 MAURITANA 1 MOLDAVA 14 NIGERIANA 2 PAKISTANA 4 PERUVIANA 1 POLACCA 1 ROMENA 23 SENEGALESE 12 SERBA 38 SIERRA LEONE 1 SOMALA 3 TUNISINA 5 TURCA 1 UCRAINA 4 VIETNAMITA 3 TOTALE 1256 FLESSIBILITA’ DEL TEMPO – SCUOLA E DEL GRUPPO CLASSE 12 L’ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA L’attività didattica ordinaria si svolge prevalentemente per classi che vengono formate sulla base dei seguenti elementi: giudizio finale della scuola media inferiore; sesso; provenienza geografica. Questo permette di organizzare gruppi classe che siano più omogenei tra loro. È consentito ad ogni iscritto indicare un/a compagno/a che desidererebbe come compagno/a di classe, purché l’indicazione sia reciproca. L’abbinamento gruppi-sezione avviene tramite sorteggio all’inizio dell’anno scolastico. CALENDARIO SCOLASTICO Il calendario scolastico prevede per il Veneto l’inizio delle lezioni il 15 settembre 20110 ed il termine delle stesse il 7 giugno 2015. Oltre alle festività obbligatorie, sono previste: il ponte di Ognissanti (dal 1 al 2 novembre 2014), le vacanze natalizie (dal 24 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015), il ponte di carnevale (dal 16 al 18 febbraio 2015), le vacanze pasquali (dal 2 al 7 aprile 2015), la festa del 25 aprile. La prima prova per l’esame di stato è fissata per il 17 giugno 2015. Il consiglio di Istituto nella seduta del 02-10-’14 ha programmato gli orari di apertura delle sedi per razionalizzarne l’utilizzo facilitando la possibilità di realizzazione delle attività previste nel POF e l’accesso agli uffici di tutte le componenti della scuola. L’orario di apertura, con programmazione plurisettimanale, per tutte le sedi, è il seguente: Pubblico esterno genitori e docenti Segreteria didattica dal lunedì al venerdì sabato 10.30 ÷ 13.00 10.30 ÷ 12.30 giovedì 15.00 ÷ 16.00 8.00 ÷ 8.10 Durante la ricreazione Tutti i giorni Alunni Sede di Schio Ufficio personale Pubblico esterno e docenti Ufficio tecnico Pubblico esterno docenti e genitori Mercoledì (preferibilmente su appuntamento) 15.00 ÷ 16.00 Tutti i giorni 10.30 ÷ 12.30 lunedì 15.00 ÷ 16.00 lunedì mercoledì venerdì 10.30 ÷ 11.30 Per eventuali attività serali l’orario potrà slittare dalle ore 13.00 alle ore 19.00, salvo adattamenti in base agli orari previsti dalle attività del P.O.F. Nei mesi di luglio e agosto l’orario sarà normalmente antimeridiano. Viene deliberata la chiusura della scuola nei giorni: 1. la chiusura della scuola nei giorni: 24/12/2014 27/12/2014 31/12/2014 05/01/2015 04/04/2015 02/05/2015 18/07/2015 25/07/2015 01/08/2015 08/08/2015 14/08/2015 22/08/2015 Il personale ATA fruirà nei giorni di chiusura prioritariamente delle ore maturate in base all’art.54 del CCNL e/o provvederà al completamento dell’orario settimanale in altra data. 2. 3. 4. la chiusura della sede associata di Thiene nel periodo dal 07/08/2014 al 21/08/2014 ll personale della sede di Thiene eventualmente presente presterà servizio presso la sede di Schio; Per la sede di Thiene verranno predisposti sopralluoghi per la verifica dello stato delle strutture. L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri con passaggio della valutazione intermedia alla fine di gennaio. 13 L’orario delle lezioni è articolato in 3 giorni con moduli orari da 60 minuti e 3 giorni, il martedì, giovedì ed il venerdì, con 6 moduli orari da 50 minuti con un intervallo tra la 3^ e 4^ ora di 15' nelle giornate con 5 ore di lezione e 10' in quelle con sei, per un totale di 32/33 moduli orari settimanali. Per la sede di Schio l’inizio delle lezioni è previsto alle 8.10 e la conclusione alle 13.20, mentre per la sede di Thiene l’inizio delle lezioni è previsto alle 7.45 e la conclusione alle 12.55. Le modifiche all'organizzazione del tempo scuola, secondo la normativa vigente, sono state adottate per favorire il successo formativo per un’utenza in gran parte pendolare. RISORSE a) UMANE PERSONALE ATA: N. 34 unità 1 DSGA (Sig.ra De Marchi Luana) 11 Assistenti amministrativi (segreteria Amm.va e Affari generali; segreteria Didattica) 7 Assistenti Tecnici 16 Collaboratori Scolastici DOCENTI ORGANICO DI FATTO: N. 152 97 SCHIO 55 THIENE b) STRUTTURALI L’Istituto ha due sedi diverse: sede centrale, Schio via Tito Livio, 7 Sede coordinata Thiene, v. Rasa, 6 Nella ex Sede staccata, Schio via G. Marconi Presidenza e Segreteria Settore Manutenzione Settore Servizi Commerciali Settore Servizi Commerciali Settore produzione industriale – abbigliamento e moda Settore Manutenzione Settore Socio Sanitario magazzini Laboratori e aule speciali Per lo svolgimento delle diverse attività didattiche e formative, ciascuna delle due sedi dispone di: - palestra, aula magna, aula audiovisivi; - aule per le attività degli studenti, locali per il ricevimento dei Genitori; - biblioteca, per la valorizzazione della quale recentemente, si stanno attuando specifici interventi. Per quanto riguarda poi gli indirizzi professionali, l’Istituto dispone dei seguenti laboratori, dislocati nelle sedi: Aule di informatica dotate di: PC multimediali; Pacchetti software per la gestione aziendale; per l’indirizzo meccanico per l’indirizzo elettrico - elettronico per l’indirizzo moda Laboratori di fisica e tecnologia; Laboratori di officina meccanica; Aule di disegno: per il settore meccanico e per il settore moda dotate di programmi CAD dedicati; Laboratori di officina elettrica Laboratorio di maglieria Laboratorio di confezioni 14 c) TERRITORIALI Nell'ambito della sua autonomia l’Istituto ha sviluppato una serie di rapporti con i seguenti enti, associazioni e istituzioni: Associazioni donatori Associazione Industriali di Schio – Thiene – Vicenza API, Associazione Piccole e Medie Industrie Confartigianato Unioncamere di Vicenza ASCOM Schio e Thiene Amministrazione Comunale di Schio Amministrazione Comunale di Thiene Amministrazioni Comuni dell’Alto Vicentino CROCE ROSSA Italiana Agenzia delle Entrate di Schio e Thiene Amministrazione Provinciale di Vicenza Autoscuole del territorio Azienda U.S.L. n. 4 di Thiene e n. 6 di Vicenza Centro per l’impiego Schio-Thiene Centro Produttività Veneto Consorzio Polizia Locale “Nord est” di Thiene Stazione Carabinieri di Schio e Thiene Almeno 300 aziende del territorio di tutti i settori produttivi di varie dimensioni e tipologie d) CULTURALI Biblioteca Civica di Thiene INVALSI London School di Thiene Redazioni giornalistiche locali di: Il Giornale di Vicenza, Il Gazzettino Università di Padova-Verona-Venezia-Vicenza-Trento Lyons Club – Progetto Studenti a teatro e Progetto Martina e) RETI INTERISTITUZIONALI L’Istituto inoltre fa parte di reti per la realizzazione di diversi progetti: Rete per gli stage all’estero (Centro Produttività Veneto) Centro Territoriale Servizi Scolastici di Thiene, Schio e Valdagno Rete per l’integrazione degli studenti stranieri (Le radici e le ali - Scuola capofila: Istituto Comprensivo di Sarcedo e Santorso) Reti per l’orientamento di Thiene e Schio Rete delle Competenze (a livello regionale): scuola capofila Garbin Schio Rete “IMAT” per l' ASL Indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica (a livello regionale): scuola capofila Garbin Schio Rete contro la Dispersione scolastica: scuola capofila Garbin Schio f) FINANZIARIE (previsione lordi) Contributi ordinari dallo Stato Funzionamento amministrativo e didattico 46.515 Corsi di recupero, sostegno, sportello, 6.714 Piano Offerta Formativa Fondo di Istituto 74.760 2) Finanziamenti da Enti Locali Funzionamento amministrativo e didattico e manutenzione 3) Contributi da privati non vincolati a) Studenti b) Enti 26.445 95.000 4.500 La quota del contributo richiesto alle famiglie è di 95,00 EURO se l’alunno è il primo figlio o l’unico figlio frequentante il nostro Istituto, 45 EURO se l’alunno ha fratelli o sorelle già iscritti presso la nostra scuola. 15 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Secondo le aspettative e le esigenze di una didattica aggiornata nelle metodologie e nelle modalità operative, la programmazione didattica trova realizzazione a due livelli: Dipartimento per discipline Vi vengono definiti gli obiettivi disciplinari, le metodologie d’insegnamento, le scelte dei contenuti essenziali, le modalità di verifica ed i criteri di valutazione. (le programmazioni di Dipartimento sono depositate agli atti della Scuola) Consigli di classe In questa sede le programmazioni delle singole discipline convergono in un piano di lavoro unitario, che tiene conto del profilo della classe e si realizza nella condivisione degli obiettivi formativi, comportamentali e di apprendimento. Il Consiglio di Classe stila un Documento di Classe che rappresenta il centro degli obiettivi condivisi dal Consiglio. Ovviamente ogni Docente presenta il proprio piano di lavoro annuale per classe e per disciplina (I Documenti di Classe ed i Piani di lavoro sono pubblicati nel sito dell’Istituto) LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEGLI ALLIEVI Gli insegnanti valutano le prestazioni, non le persone. Pertanto non esprimono giudizi su ciò che l'alunno è, ma su ciò che l'alunno ha prodotto. In tal modo evita di incidere sul piano dell'autostima degli studenti. Visti i DPR. 122/09 sulla Valutazione e 275/99 sull'Autonomia; e le Circolari Ministeriali n. 94 del 18 ottobre 2011 e n. 89 - del 18 ottobre 2012; considerate le esperienze maturate nel corso degli anni in relazione alla valutazione degli alunni; sottolineato che la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente e che le istituzioni scolastiche sono chiamate ad individuare, nella loro autonomia e nell’ambito delle prove previste per ciascun insegnamento (scritte, orali, pratiche e grafiche), modalità e forme di verifica che ritengano funzionali all’accertamento dei risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità (vd. Regolamenti di riordino e D.M. 139/2007 relativo all’obbligo d’istruzione); il Collegio dei Docenti ha deliberato in data 30.09.13 di: attribuire un voto unico anche nel I Quadrimestre per le discipline che prevedono una valutazione disgiunta; pervenire alla proposta del voto unico sia nel I che II Quadrimestre come espressione di una sintesi valutativa frutto di molteplici forme di verifica: scritte, strutturate e non strutturate, grafiche, multimediali, laboratoriali, orali, documentali, per valorizzare pienamente in ogni disciplina i vari stili di apprendimento, le potenzialità e le diverse attitudini degli studenti; fissare in almeno quattro per classe e per quadrimestre il numero di valutazioni per le discipline con un orario settimanale per classe pari o superiore a quattro ore settimanali, e tre valutazioni per le discipline con un orario settimanale fino a tre ore per classe. E’ obbligatorio comunicare e motivare il voto agli studenti, non solo delle verifiche scritte, ma anche delle verifiche/interrogazioni orali. Il voto viene comunicato alle famiglie principalmente attraverso la tempestiva annotazione sul registro elettronico e può essere comunicato in forma scritta attraverso il libretto delle comunicazioni scuola famiglia. I compiti originali non vengono consegnati alle famiglie. Su richiesta dello studente o della famiglia è possibile avere la fotocopia delle verifiche scritte. a) Griglia di valutazione disciplinare I criteri di valutazione delle verifiche sono resi trasparenti attraverso griglie di valutazione disciplinari definite nei Dipartimenti disciplinari, adeguatamente illustrate agli studenti e pubblicate in allegato al P.O.F., che tengano conto delle indicazioni nazionali relative alla Riforma dei cicli e dell’esigenza di certificare le competenze. Le Griglie di Valutazione disciplinari forniranno indicatori e descrittori, descrizione dei comportamenti attesi e del livello del raggiungimento degli stessi nelle aree di: Conoscenze; Abilità; Competenze. b) Griglia di valutazione della condotta Nel rispetto della normativa vigente in materia, il 23 ottobre 2012 il Collegio dei Docenti ha provveduto ad approvare una griglia di valutazione del comportamento che tiene conto dei seguenti indicatori: Collaborazione, Partecipazione, Autonomia Responsabilità e Correttezza Comportamento. Nel Collegio Docenti del 30 settembre 2013 si delibera di : Riconfermare la griglia di valutazione già in uso nel nostro istituto; Giungere all'individuazione del voto da assegnare al singolo alunno dalla sintesi delle valutazioni attribuite in merito da tutti i docenti del consiglio di classe; Impegnare i singoli docenti a far pervenire al coordinatore di classe la propria proposta di voto, almeno una settimana prima della data dello scrutinio; Assegnare al coordinatore di classe il compito di proporre in sede di scrutinio la sintesi delle diverse proposte. 16 Valutazione del comportamento degli studenti. Voto di condotta. 10 9 8 7 6 5* Collaborazione Valorizza le proprie e altrui capacità, riconoscendo i diritti degli altri Favorisce l’interazione positiva nella classe Gestisce con Gestisce in modo difficoltà positivo situazioni situazioni di di conflitto conflitto Si lascia spesso coinvolgere in situazioni di conflitto Innesca situazioni di conflittualità, non riconoscendo i diritti degli altri Partecipazione Partecipa positivamente; propone approfondimenti e avanza proposte per la soluzione di problemi Interagisce positivamente con la classe e i docenti, in modo costante e costruttivo Interagisce positivamente con la classe e i docenti, ma in modo alterno Raramente pone domande per risolvere difficoltà È passivo nella conduzione del lavoro in classe; pone domande non sempre pertinenti Si rifiuta di partecipare al lavoro in classe Autonomia Responsabilità Si sa inserire in modo attivo e consapevole assumendosi responsabilità anche in ambiti extracurricolari Contribuisce a mantenere un clima positivo all’interno della classe Sa controllarsi e segue con discreta autonomia le attività scolastiche Aiutato, riesce a svolgere le attività Non riconosce i Non riesce ad propri limiti e non essere autonomo e accetta le ragioni rifiuta gli stimoli degli altri Correttezza Comportamento Rispetta e invita Rispetta le gli altri a rispettare regole le regole dell’istituto, e dell’istituto, mantiene un mantiene un atteggiamento e atteggiamento e un un linguaggio linguaggio adeguato adeguato Non sempre rispetta le regole Rispetta le regole Nel dell’istituto pur dell’istituto e complesso avendo un mantiene un rispetta le comportamento comportamento regole rispettoso nei corretto dell’istituto confronti delle persone Non rispetta le regole dell’Istituto e mantiene un comportamento irrispettoso verso persone e cose *Si specifica, in calce alla griglia, che le votazioni da 1 a 5 decimali saranno assegnate ad alunni che: 1) siano incorsi in violazioni di particolare ed oggettiva gravità che hanno comportato sanzione disciplinare con allontanamento dalla comunità scolastica superiore ai 15 giorni per: - reati che violano la dignità ed il rispetto della persona umana, - comportamenti che abbiano messo in pericolo l’incolumità delle persone, - gravi violazioni nell’adempimento dei propri doveri, nel rispetto delle regole che governano la convivenza civile 2) dopo l’irrogazione della sanzione disciplinare, non abbiano dato segno di apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel percorso di crescita e maturazione personale. c) Modalità di comunicazione delle valutazioni alle famiglie: Nella consapevolezza che nel processo formativo il dialogo con i genitori e gli studenti è fondamentale, e deve avvenire con modalità le più immediate possibili, viene proposto il consueto ricevimento settimanale dei genitori su appuntamento, che deve essere prenotato direttamente dal genitore sia attraverso una comunicazione scritta sul libretto dello studente, controfirmata dal docente, sia con la modalità di prenotazione online effettuata dal genitore, in possesso di password personale, sul sito della scuola, al link ‘registro online’. Le visite settimanali avranno il seguente calendario: da lunedì 06 ottobre 2014 a sabato 18 gennaio 2015 per il I° quadrimestre, da giovedì 19 febbraio 2015 a mercoledì 10 maggio 2015 per il II° quadrimestre. Inoltre, per casi particolari, i docenti danno la disponibilità a ricevere in momenti diversi dall’ora di ricevimento, se avvertiti con congruo anticipo. E’ previsto lo svolgimento di una visita generale dei Genitori (‘visitone’) per quadrimestre in date differenziate tra le sedi di Schio e Thiene, sempre con prenotazione effettuata in precedenza con le modalità suesposte, secondo il calendario reso noto alle famiglie: 17 Primo Quadrimestre: sede di Schio giovedì 11 dicembre 2014 dalle ore 16,00 alle ore 20,00 sede di Thiene venerdì 12 dicembre 2014 dalle ore 16,00 alle ore 20,00 Secondo Quadrimestre: sede di Thiene martedì 28 aprile 2015 dalle ore 16,00 alle ore 20,00 sede di Schio mercoledì 29 aprile 2015 dalle ore 16,00 alle ore 20,00 Le pagelle verranno consegnate direttamente agli alunni dai coordinatori di classe, al termine degli scrutini di ogni classe. Sarà, comunque, possibile durante la durata dell’anno scolastico la convocazione di consigli di classe e/o assemblee dei genitori ogni qualvolta coordinatori di classe, docenti e rappresentanti ne ravvisassero l’opportunità. L’ esito dello scrutinio finale, con la consegna di eventuali comunicazioni inerenti il recupero estivo in caso di scrutinio sospeso in presenza di debiti formativi, verrà comunicato ai genitori dai coordinatori di classe, per tutte le sedi Martedì 16 giugno 2015 dalle ore 17,00 alle ore 18,30 d) Criteri di promozione e ammissione agli esami di Stato In ottemperanza alle nuove indicazioni a seguito della O.M. n. 92 del 5.11.07 sono stati adottati dei criteri comuni. La valutazione di fine anno non deve essere un semplice calcolo aritmetico, ma partire dal processo di apprendimento dell’alunno. Calcolo delle assenze per la validità dell’anno scolastico Si ricorda che per procedere alla valutazione finale, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, la normativa (art. 14 del D.P.R. 122/09) prevede che ciascun studente abbia frequentato almeno ¾ dell’orario annuale personalizzato. Il collegio dei docenti (delibera n. 3 del 28.04.2012) ha deliberato di derogare al limite massimo di assenze stabilito dalla normativa in base ai seguenti criteri: a) comprovati gravi motivi di salute, terapie e/o cure programmate adeguatamente documentate; b) partecipazione ad attività sportive e agonistiche a livello regionale, nazionale o internazionale organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; e di affidare al Consiglio di Classe il compito di verificare la documentazione comprovante le assenze e la presenza di un congruo numero di valutazioni degli apprendimenti. 1. Criteri di promozione Nei confronti degli studenti che presentino nello scrutinio finale voti non sufficienti, il Consiglio di Classe procede ad una valutazione che tenga conto della possibilità per l'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, nei tempi e con le modalità stabilite, nonché della possibilità di seguire proficuamente il programma di studi nell'anno scolastico successivo. Nelle proprie valutazioni il Consiglio di Classe farà riferimento ai seguenti criteri: Fino a 2 materie insufficienti il giudizio finale viene sospeso (il debito formativo dovrà essere saldato entro l'inizio dell'anno scolastico successivo); Con 4 o più materie insufficienti non si è ammessi alla classe successiva; Con 3 materie insufficienti si fa riferimento alla seguente tabella: 4 e più insufficienze 3 insufficienze 2 insufficienze 1 insufficienza 2. Indirizzi fino a 10 materie Non promozione -Non promozione (con 2 insufficienze gravi e 1 non grave) -Sospensione del giudizio con una insufficienza grave e due non gravi -Sospensione del giudizio con tre insufficienze non gravi Sospensione del giudizio Sospensione del giudizio Indirizzi con più di 10 materie Non promozione Sospensione del giudizio Sospensione del giudizio Sospensione del giudizio Criteri di ammissione agli esami di Stato Come prevede la normativa vigente, l'ammissione all'esame di Stato potrà avvenire solo in presenza di una valutazione del candidato da parte del Consiglio di Classe sufficiente in tutte le materie. e) Valutazione dei crediti Si ritiene utile riportare la definizione di credito scolastico. 18 Il credito scolastico è assegnato nel triennio (classi 3^ - 4^ - 5^) in base alla media dei voti conseguiti dall’alunno allo scrutinio finale. Costituisce la base di calcolo del voto dell’esame finale. Il massimo di punti ottenibile è di 8 punti in 3^ e 4^ e 9 in 5^ (per un totale massimo di 25 ): Credito Scolastico (punti) Media dei 3° anno 4° anno 5° anno voti M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5–6 7<M≤8 5–6 5–6 6-7 8<M≤9 6–7 6–7 7–8 9 < M < 10 7-8 7-8 8-9 Il consiglio di classe, una volta definita la media dei voti, a cui concorre il voto di comportamento, opera all’interno della relativa banda di oscillazione una scelta che tiene conto dei seguenti criteri: 1. attribuire d’ufficio il punteggio minimo della banda del credito spettante; 2. come criterio orientativo, con la media del punteggio fino a 0.49 per ogni fascia si attribuisce il punteggio minimo, da 0.5 si assegna il punto in più del credito; 3. per il conseguimento del punteggio superiore, ogni Consiglio di Classe provvederà comunque a valutare caso per caso le situazioni meritevoli di considerazione quali: - presenza di eccellenza in alcune materie (valutazioni di 10 o 9 e media dell’8); - certificazioni: di lingue, ECDL, Olimpiadi della Matematica e della Fisica, … ; - comportamento sempre corretto e una valida motivazione allo studio; - partecipazione al progetto di ASL in FSE; - partecipazione ad attività qualificanti proposte dalla scuola (gare, …) f) Modalità e tempi di recupero del debito formativo Le prove di verifica del debito formativo si sono svolte tutte entro il 31.08.13, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La valutazione delle verifiche è avvenuta in termini di debito “saldato” ed è stata annotata nel registro dei verbali del Consiglio di Classe, unitamente al voto conseguito nella verifica. Gli studenti e le loro famiglie sono stati tempestivamente informati della valutazione delle singole prove e dell’eventuale assolvimento del debito formativo o della mancata promozione. I.D.E.I. O INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI Per gli studenti che durante l’anno scolastico rivelano carenze in materie specifiche sono organizzati dalla scuola interventi di sostegno, della durata media di 8/10 ore ciascuno, sportelli disciplinari . I Consigli di Classe decidono, sulla base dell’analisi della situazione delle classi, le modalità e i tempi di svolgimento dei corsi di recupero. Tenuto conto del Decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007 e dell’O.M. 92 del 5/11/07 sulle nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori; considerato che subito dopo gli scrutini intermedi, le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare interventi didattico-educativi volti al recupero di quegli studenti che in quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate; tenuto conto che sono previste verifiche intermedie da parte dei docenti delle discipline della classe di appartenenza; preso atto che nel caso in cui i genitori, o coloro che ne esercitano la relativa potestà, non ritengano di avvalersi dell’iniziativa di recupero organizzata dalle scuole, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche; A) verranno attivare le seguenti azioni di recupero o sostegno: 1. Corsi di recupero per classi aperte nelle seguenti discipline: Matematica; Lingua Straniera; Fisica (soltanto per l’indirizzo Manutenzione); Discipline di Indirizzo nei settori : commerciale, moda, manutenzione, socio sanitario. I Corsi in oggetto saranno composti di moduli orari di 1,5 ore per un totale di 9 ore a corso compresa la prova finale. I corsi saranno attivati con un numero minimo di 8 studenti. 2. Corsi di Sostegno per singole classi. Ogni corso può avere una durata variabile tra 8 e 10 ore. Ogni classe ha a disposizione un budget di 25 ore complessive. Il corso di sostegno dovrà essere approvato dal Consiglio di Classe che darà priorità alle discipline di indirizzo; 3. Sportelli di consulenza su domanda singola da parte degli studenti. La durata dell’attività con il singolo, o gruppetto di 4-5 studenti, varia tra i 15 e 20 minuti pro-capite; 4. Recupero in classe da parte del docente titolare, se le insufficienze riguardano un numero di alunni maggiore di metà classe; 5. Studio individuale da parte dell’alunno da svolgere a casa secondo le indicazioni del singolo docente. 6. Il recupero/sostegno/potenziamento potrà essere svolto anche attraverso l’utilizzo di studenti tutor, della stessa o di altra classe, che hanno manifestato particolari attitudini per le discipline oggetto di richiesta e che danno la propria disponibilità. 19 I corsi di recupero, organizzati dalla Dirigenza, si effettueranno entro 15 giorni dal termine degli scrutini del primo quadrimestre. Per i corsi previsti nel secondo quadrimestre, si ipotizza il loro inizio dopo gli scrutini del 1° Quadrimestre. La prova di recupero del I quadrimestre dovrà avvenire entro la fine del mese di marzo (max. 1^ settimana di aprile). B) promuovere le eccellenze, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, mediante le seguenti azioni: a) Corsi per il conseguimento del patentino ECDL; b) Attività di lingua straniera finalizzate al conseguimento di certificazioni riconosciute a livello europeo; c) Partecipazione a concorsi a livello Locale o Nazionale; d) Partecipazione alle gare di Archimede e Olimpiadi della Matematica; e) Partecipazione a percorsi di ASL finanziate dall’Unione Europea. 20 ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE NOZIONE DI INTEGRAZIONE E DI INCLUSIONE Integrazione: Fornire alle persone che incontrano problemi nell’esercizio dei diritti/doveri di cittadinanza un aiuto specifico necessario per accedere ai predetti diritti/doveri; l’aiuto serve alla persona svantaggiata per accedere a quello che per gli altri corrisponde alla “normalità”. L’integrazione investe prioritariamente sul soggetto in difficoltà e meno sul contesto di riferimento. Inclusione: Progettare la “piattaforma della cittadinanza” in modo che ciascuna persona abbia la possibilità di esercitare diritti e doveri come modalità ordinaria (“siamo tutti normali”). L’inclusività non è un aiuto per scalare la normalità, ma una condizione connaturata e intrinseca della normalità, essa infatti interviene sul contesto non meno che sul soggetto. L’inclusività implica l’abbattimento degli ostacoli all’apprendimento e la partecipazione ad esso. Il passaggio è concreto: da una scuola basata sull’integrazione ad una strutturata sull’inclusione. Una scuola inclusiva deve progettare se stessa per essere aperta a tutti. L’inclusività non è uno status, ma un processo in continuo divenire: un processo basato sul cambiamento. Il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento prevede l’individualizzazione di percorsi differenti al fine di ottenere risultati comuni con la conseguente personalizzazione dei percorsi per CONTENUTI, METODI E RISULTATI; questo sia in termini didattici che in percorsi innovativi e sperimentali, anche al fine di creare una documentazione di quanto si è svolto e di come sono stati realizzati i percorsi e di verificare strategie e modalità di intervento adottate. Il tutto strutturato con un sistema di trasparenza dell’operato che escluda anche possibili contenziosi. A) STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI L’Istituto adotta un protocollo di accoglienza e di integrazione degli alunni diversamente abili che mira al loro inserimento effettivo e proficuo nella realtà scolastica. Obiettivi: 1. creare le condizioni affinché l’alunno/a possa star bene a scuola, maturi e apprenda le competenze possibili per realizzare il proprio progetto di vita, compatibilmente con le sue effettive capacità, le sue difficoltà e i suoi bisogni; 2.costruire percorsi educativo-didattici in funzione dell’autonomia e dell’integrazione dei soggetti. Il presente protocollo è stato formulato in base alla vigente normativa: Legge 104 del 05.02.1992; Atto di indirizzo e coordinamento Decreto Presidenziale della Repubblica 24.02.1994, C.M. 364/1986; D.M. 331/98; DPR 616/77; D.M. 141/99; DPR 323/98; Linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità (agosto 2009) L’alunno in situazione di handicap (legge 104/92 art. 3 ) è una persona che in un contesto classe in situazioni di parità, si trova in svantaggio rispetto agli altri. Il disabile è una persona che presenta bisogni fondamentali, identici a quelli di ogni individuo: intimità, autonomia, relazione, realizzazione e proiezione nel futuro, condivisione e appartenenza. L’alunno diversamente abile, pertanto, non è un soggetto aggiuntivo, deve essere incluso, integrato nella classe. Una integrazione di qualità è quella che sa rispondere efficacemente alla complessità dei bisogni nei diversi campi di espressione della persona in difficoltà. Essa deve essere presente significativamente dal punto di vista relazionale (essere accolta, averi ruoli veri, amicizie, collaborazioni, ecc), cognitivo (imparare cose nuove, imparare a pensare, a risolvere problemi, sviluppare nuove capacità e competenze dettate dai bisogni peculiari dell’alunno in difficoltà e dalle finalità della scuola) e psicologico (crescere nell’autostima, nell’autoefficacia, nell’identità, nell’espressione delle emozioni ecc.). Iscrizione Al momento dell’iscrizione definitiva, che avviene nel mese di luglio, l’Istituto deve essere in possesso, oltre alla consueta documentazione richiesta, delle seguenti certificazioni: 1. La Diagnosi Clinica (ULSS). Questo documento può essere anche compilato da un medico privato convenzionato. 2. La Diagnosi Funzionale (ULSS). Si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo di integrazione. Diversamente dalla certificazione medica non si limita ad accertare il tipo e la gravità del deficit, ma pone anche in evidenza le potenzialità dell'alunno. 3. I l verbale di accertamento rilasciato dall’UVMD, che è l’atto formale indispensabile per l’attivazione di tutte le forme di sostegno previste dalla L. 104/92 per gli alunni con disabilità. 4. Il Profilo Dinamico funzionale. E’ aggiornato alla fine della terza media o all’ingresso nella scuola superiore oppure in itinere qualora insorgessero significativi cambiamenti (ULSS, Docenti curriculari e specializzati, famiglia). All'atto dell'iscrizione i genitori debbono segnalare particolari necessità (es. trasporto, esigenze alimentari, terapie da seguire, assistenza per l'autonomia). Le iscrizioni degli alunni individuati in situazione di handicap non possono essere rifiutate anche nel caso in cui vi sia un numero di iscrizioni superiore alla capacità ricettiva della scuola (Legge 104/92). Dopo l’iscrizione - Formulazione di un progetto: il Consiglio di Classe ha il compito di redigere una ipotesi di progetto sull'assegnazione delle ore di sostegno necessarie (art. 41 D.M. 331/98) e sulla formazione delle classi (D.M. 141/99). 21 - Richiesta insegnante di sostegno: il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi funzionale e sulla base del progetto formulato dal Consiglio di Classe, inoltra al Direttore Scolastico Regionale la richiesta delle ore di sostegno necessarie. Nel caso la situazione del ragazzo lo richieda è tenuto a fare richiesta di ore di sostegno ulteriori in deroga al rapporto 1/138 (art. 41 e 44 D.M. 331/98). - Formazione delle classi: le classi in cui è presente un alunno in situazione di handicap non possono superare il numero di 25 alunni. Il Consiglio di Classe tramite il Dirigente Scolastico, può richiedere al Direttore Scolastico Regionale la formazione di classi con un numero non superiore a 20 alunni a condizione che dal progetto di integrazione formulato dal tutto il Consiglio di Classe risultino le ragioni del minor numero di alunni, le finalità che si intendono perseguire e le metodologie didattiche che si intendono attivare (D.M. 141/99). - Assistente per l'autonomia e la comunicazione: se la gravità dell'handicap lo richiede, il Dirigente Scolastico deve inoltrarne tempestivamente una richiesta alla Provincia (art. 42 e 44 DPR 616/77; art. 13 comma 3 Legge 104/92). I documenti dell’integrazione scolastica Atto di indirizzo e coordinamento DPR 24.02.1994 La Diagnosi Clinica è redatta dalla ULSS o da un medico privato convenzionato e definisce la patologia specifica del disabile. Il suo aggiornamento è strettamente legato all’evoluzione della patologia. E’ compito della scuola, all’inizio di ogni anno, accertarsi che non si siano verificati cambiamenti. La Diagnosi Funzionale deve contenere: 1. i dati anamnestici, clinico-medici, familiari e sociali; 2. il livello di funzionalità e di sviluppo dell’alunno in diverse aree di base; 3. i livelli di competenza raggiunti rispetto agli obiettivi e ai percorsi didattici della classe; 4. gli aspetti psicologici, affettivo-emotivi, comportamentali che devono determinare la qualità del rapporto educativo con l’alunno (Art. 3 legge 24.02.1994); 5. le indicazioni per l’integrazione scolastica. Il Profilo dinamico funzionale (P.D.F.) è un documento conseguente la diagnosi funzionale e preliminare alla formulazione del PEI. Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di sviluppo conseguite o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà e potenzialità dell'alunno. Viene redatto con cadenza biennale (Legge 24.02.1994 art. 4). Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.) è redatto all'inizio (entro fine novembre) di ogni anno scolastico dal consiglio di classe, dall’ ULSS dalla famiglia ed è sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici. Il PEI non coincide con il solo progetto didattico, ma consiste in un vero e proprio progetto di vita in cui vengono definiti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all'integrazione scolastica. Deve contenere: la descrizione di tutti gli interventi predisposti per l’alunno e naturalmente obiettivi (riconducibili o non riconducibili ai programmi ministeriali, agli obiettivi minimi stabiliti in sede collegiale), contenuti, metodologie, strumenti e criteri di valutazione (ordinaria o differenziata). Può contenere un progetto di alternanza scuola – lavoro. Di tale piano deve essere data copia alla famiglia, fissando un termine per manifestare un formale assenso, in mancanza del quale il piano si intende accettato. Gli operatori dell’integrazione scolastica Il Dirigente Scolastico individua il coordinatore del Gruppo H dell’Istituto, tra i docenti del Collegio. In casi particolari di studenti in situazione di Handicap che devono affrontare l’esame di stato, richiede al MIUR “buste supplementari” in caso di forte handicap visivo. Il Consiglio di Classe: - Ha la responsabilità complessiva dell’integrazione dell’alunno. - Deve prendere visione della documentazione. Il coordinatore deve assicurarsi che tutti gli insegnanti (comprese nuove nomine o supplenti) prendano visione della documentazione. - Può attuare progetti volti a sperimentare metodologie e modelli efficaci per l’integrazione. - Può richiedere strumenti tecnici e ausili didattici. - Può utilizzare tutte le opportunità offerte dall’autonomia scolastica: flessibilità oraria, modularità, classi aperte ecc. - Qualora vengano accertati dall’alunno livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti non differenziati, delibera senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline dell’anno o degli anni precedenti, la valutazione dell’alunno non differenziata dal resto della classe. - Deve predisporre per la Commissione dell’Esame di Stato: la documentazione dello studente; l’eventuale richiesta di prove equipollenti e/o di assistenza e/o di tempi più lunghi sia per le prove scritte che per quelle orali; per i candidati che abbiano seguito un percorso differenziato, la richiesta di prove coerenti con il percorso e finalizzate al rilascio dell’attestato; nel caso di candidati non vedenti, la richiesta al ministero della P.I. del testo delle prove in braille; in casi particolari la richiesta di buste supplementari o di prove suppletive; una relazione che potrebbe avere la seguente struttura: descrizione del deficit e dell’handicap; descrizione del percorso realizzato dall’alunno; conoscenze, competenze e capacità acquisite; difficoltà incontrate e come sono state superate o non superate; discipline per le quali sono stati adottati particolari criteri didattici; percorsi equipollenti eventualmente svolti; attività integrative e di sostegno svolte, anche in sostituzione parziale o totale di alcune discipline; 22 risorse utilizzate; modalità di formulazione e realizzazione delle prove per la valutazione (con quali tecnologie, strumenti, modalità, contenuti, forme di assistenza); richiesta di prove equipollenti e di assistenza (tipo di prova, tipo di assistenza – assistenza accompagnatore, assistente inteso come aiuto per lo svolgimento delle prove, assistente per la comunicazione in generale – durata per le prove scritte); altre informazioni utili; Il Gruppo H In riferimento all’ art. 15 comma 2 legge 104/1992, si costituisce nell’Istituto il gruppo H. E’ un gruppo di studio e di lavoro composto dal D.S. e dall’insieme di quelle figure che operano nell’Istituto e nelle strutture del territorio ad esse collegate, che sono direttamente interessate nella gestione dei casi di alunni diversamente abili. Esso è formato da una componente stabile e da una componente variabile, in base all’esigenze contingenti e si perfeziona per diventare operativo ogni volta che siano presenti all’interno dell’Istituto alunni con disabilità. Compiti e competenze del Gruppo H: 1. Formula proposte per la richiesta degli insegnanti di sostegno. 2. Ripartisce con criteri congruenti le ore complessive di sostegno, assegnate all’inizio dell’anno scolastico alla scuola, tra gli alunni con disabilità. 3. Formula richieste motivate, tramite l’Istituto, per il fabbisogno urgente (attrezzature particolari, sussidi scolastici, contatti con centri di riabilitazione, con ULSS, con altri enti territoriali, accordi d’orario). 4. Rileva i problemi generali circa l’integrazione scolastica ed extra scolastica dell’handicap e del disagio. 5. Promuove e collabora alle iniziative educative di integrazione predisposte dal P.O.F. 6. Ha funzione di raccordo tra gli operatori della scuola, le agenzie educative extra scolastiche pubbliche e private, compreso il volontariato, che operano nel campo del disagio e dell’handicap. 7. Ha funzione di sensibilizzazione sociale circa il problema dell’handicap e del disagio. 8. Si attiva per la “continuità” in collaborazione con gli insegnanti della scuola di provenienza. 9. Prepara annualmente una relazione da sottoporsi al Collegio Docenti. L’insegnante curriculare: pone attenzione al potenziale dell’alunno e non solo al suo handicap; adatta, quando è possibile gli obiettivi minimi concordati in sede di riunione di materia alla situazione particolare del ragazzo disabile, altrimenti prevede un programma differenziato, non riconducibile agli obiettivi minimi; prevede di acquisire una formazione sulle tematiche attinenti l’integrazione per attivare strategie metodologiche e didattiche che si possano attuare in classe anche senza l’intervento dei docenti specializzati; è coinvolto nella conduzione di strategie e di attività per l’integrazione; utilizza, quando è possibile, modelli modulari o unità didattiche definiti con chiarezza e in modo analitico nel PEI; Insegnante di sostegno L'Insegnante di sostegno è un docente, fornito di formazione specifica, assegnato alla classe in cui è presente l'alunno disabile. Non deve essere considerato l'unico docente cui è affidata l'integrazione (C.M. 250/1985; nota n. 4088 2/10/02). La legge 104/1992 nell’art. 13 comma 6 cita “Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di classe e dei collegi dei docenti (1 bis)”. Da cui emerge che: l’insegnante di sostegno è una risorsa per l’intera classe; non è l’unico assegnatario dell’allievo in situazione di handicap; è assegnato alla classe quando è possibile assicurando la continuità educativa, secondo le aree disciplinari che il C.d.C ritiene più opportune; è contitolare e corresponsabile nel C.d.C.; partecipa alla programmazione didattico-educativa della classe; partecipa a pieno titolo alle operazioni di valutazione con diritto di voto per tutti gli alunni; è di supporto alla classe nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche integrative e nell’adozione di metodologie individualizzanti; propone interventi specializzati, centrati sulle caratteristiche e sulle risorse dell’allievo, a partire dalla conoscenza di metodologie particolari che non sono in possesso dell’insegnante curriculare; prevede accordi di programma con servizi socio-assistenziali, culturali e sportivi; si occupa dell’orientamento dell’alunno disabile, favorendo la collaborazione tra il sistema scolastico e quello della formazione professionale; può fare assistenza all’alunno disabile, (o come figura unica, o alternandosi con altri insegnanti) durante l’Esame di Stato, se durante l’anno ha seguito l’alunno disabile ed ha fatto assistenza durante le prove di valutazione; E’ richiesto dal Dirigente Scolastico (art. 41 e 44 D.M. 331/98). La quantificazione delle ore di sostegno necessarie risulta dalla diagnosi funzionale e dal progetto formulato dal Consiglio di Classe. Assistenza specialistica Nel caso in cui la situazione dell'alunno lo richieda, oltre agli insegnanti curriculari e di sostegno, sono previste altre figure professionali per affrontare problemi di autonomia e/o di comunicazione. Il dirigente scolastico ne fa richiesta all'ente locale competente. L’assistenza di base, che comprende l'accompagnamento dell'alunno in situazione di handicap dall'esterno all'interno della scuola e negli spostamenti nei suoi locali, l’accompagnamento ai servi l'accompagnamento ai servizi igienici e la cura dell'igiene personale, coinvolge gli 23 operatori sanitari e i collaboratori scolastici che, per svolgere questa mansione, hanno frequentato un corso di formazione e ricevono un premio incentivante (CCNL Comparto Scuola 15/02/01; nota MIUR n. 3390 del 30/11/01). E’ responsabilità del dirigente scolastico, nell'ambito dei suoi poteri di direzione e coordinamento, assicurare in ogni caso il diritto all'assistenza (nota MIUR n. 3390 del 30/11/01). Può fare assistenza all’alunno disabile (o come figura unica, o alternandosi con altri insegnanti, assistenti, come chiaramente esposto nel documento) durante l’esame di stato se durante l’anno l’assistente – educatore ha seguito l’alunno con handicap ed ha fatto assistenza durante le prove di valutazione. La famiglia La famiglia deve essere coinvolta attivamente nel processo educativo dell’alunno pertanto il D.S., o il coordinatore del gruppo H dell’Istituto, convoca la famiglia e presenta l’insegnante di sostegno e il consiglio della classe in cui l’alunno è stato inserito. La valutazione del rendimento Sulla base di quanto indicato dalla legge 104/92 art. 16, dall’O.M. n. 21 del 09.02.1994 art. 17 e dall’Indagine conoscitiva sull’integrazione scolastica (del 28.01.1998) si desumono i seguenti punti fondamentali: Valutazione del rendimento in itinere: art. 16 comma 1 e comma 3 legge 104/92: “ 1. Nella valutazione degli alunni handicappati da parte degli insegnanti è indicato, sulla base del piano educativo individualizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline.” […] “3. Nell'ambito della scuola secondaria di secondo grado, per gli alunni handicappati sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per l'autonomia e la comunicazione.” In situazione di handicap fisico-sensoriale, sono di norma escluse valutazioni differenziate: va previsto l’uso di particolari strumenti didattici per il raggiungimento di una preparazione conforme agli obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali o, comunque, ad essi globalmente corrispondenti. In situazione di handicap psichico, ed eccezionalmente fisico-sensoriale, la valutazione deve comunque aver luogo per il suo carattere formativo e per l’azione di stimolo che svolge nei confronti dell’allievo. La valutazione differenziata (non riconducibile agli obiettivi e contenuti – neppure minimi – della programmazione di classe) ha valore legale solo ai fini della prosecuzione degli studi e non per il conseguimento del titolo di studio conclusivo (in calce alla pagella e non sui tabelloni affissi all’albo della scuola, va segnalato: valutazione riferita al PEI). Le valutazioni differenziate devono essere accettate con formale assenso dalle famiglie. In caso di non assenso l’alunno va giudicato come tutti gli altri. Valutazione delle prove di esame Al fine del rilascio del titolo di studio sono importanti le conoscenze, le competenze e le capacità conseguite dall’alunno e non il percorso fatto per conseguirle; Le prove equipollenti prevedono che il candidato possa fruire sia di strumentazione tecnica (computer, dettatura all’insegnante di sostegno), sia di modalità diverse (la prova è tradotta in quesiti con alcune possibili risposte chiuse, in prove strutturate, griglie) sia di contenuti culturali differenti da quelli predisposti dal ministero per gli altri candidati (omogenee al programma svolto dal candidato, seguendo le indicazioni del documento del C.d.C.); Le prove equipollenti devono essere coerenti con il livello degli insegnamenti impartiti all’alunno disabile e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenziali attitudini e al livello di partenza; L e prove differenziate devono essere omogenee al percorso svolto, finalizzate all’attestazione delle competenze ed abilità acquisite, spendibile come credito per l’inserimento lavorativo, per la frequenza di corsi di formazione professionale ecc. L’effettuazione delle prove differenziate va indicata solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all’albo dell’istituto; Lo svolgimento di prove scritte equipollenti può in casi eccezionali, su delibera della commissione di esame, effettuarsi in un numero maggiore di giorni; il colloquio si può realizzare mediante prove scritte, test o qualsiasi altra strumentazione che medi tra il candidato e l’esaminatore. Indicazioni conclusive Gite scolastiche:L'alunno disabile ha diritto a partecipare alle gite scolastiche in quanto la sua esclusione si tradurrebbe in un atto discriminatorio. Il C.d.C. avrà cura di progettare visite e viaggi di istruzione con percorsi adeguati. La scuola è tenuta a predisporre tutte le misure di sostegno e gli strumenti necessari, incluso la designazione di un accompagnatore che può essere qualunque membro della comunità scolastica (art. 8 comma 2 C.M. 291/1992) Uscite didattiche: l’Istituto organizza il trasporto per gli alunni con difficoltà motorie; i docenti in servizio o quelli che hanno organizzato l’uscita si fanno carico dell’assistenza agli alunni in situazione di handicap fino all’arrivo dei genitori; Entrata posticipata, uscita anticipata o assenza dell’insegnante di classe: in questi casi l’istituto individua i soggetti preposti all’accoglienza, alla assistenza degli alunni in situazione di handicap, in altre classi. Accordi di programma e convenzioni Costituiscono uno strumento molto importante per la piena realizzazione dell'integrazione scolastica. Sono uno strumento giuridicamente vincolante utilizzato quando un determinato programma di intervento richiede la partecipazione di diversi enti pubblici (art. 27 Legge 142/90) e privati. Il progetto di integrazione dell'alunno disabile richiede l'intervento di diversi enti competenti. Gli accordi di programma garanti-scono appunto il coordinamento tra i diversi servizi pubblici privati al fine di facilitare un inserimento 24 B) ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA) Per DSA si intendono i disturbi nell’apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nella consueta attività didattica o che possono limitare in maniera importante alcune attività della vita quotidiana. I disturbi specifici di apprendimento si verificano in soggetti che hanno intelligenza almeno nella norma, con caratteristiche fisiche e mentali pure nella norma, e capacità di imparare. La difficoltà di questi studenti non è nella capacità di apprendimento, ma nelle abilità di utilizzare i normali strumenti per accedere all’apprendimento stesso. I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) fanno parte della famiglia dei Disturbi Evolutivi Specifici. Tra i DSA la legge prevede (L. 170/2010, art.1): la dislessia, disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura; la disgrafia, disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica; la disortografia, disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica; l a discalculia, disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e nella rielaborazione dei numeri. Le presenti indicazioni sono state formulate in base alla vigente normativa: Legge 170 del 08.10.2010; Linee Guida Per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento del 12.07.2011; Legge 59 del 15.03.1997 (art. 21, personalizzazione dell’apprendimento); DPR 275/99 (regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, art 4); Legge 53 del 28.03.2003 (Legge Moratti); Indicazioni per il Curricolo, (2007); Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio, 2006 (Le competenze-chiave per l’apprendimento permanente) C.M. n. 4099 del 05.10.2004; C.M. n. 4674 del 10.05.2007; O.M. n. 30 del 10.03.2008 (Istruzioni e modalità operative per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2007/2008); C.M. n. 54 del 26.05.2008; DPR 122 del 22.06.2009 (in particolare l’art. 10); Circ. MIUR 28.05.2009 Per approfondire le problematiche relative all’inserimento in classe di studenti con diagnosi di DSA, l’Istituto ha ritenuto opportuno dotarsi di un gruppo di lavoro specifico, composto da D.S., un referente e tre docenti rappresentanti di diverse aree disciplinari, e dalla figura strumentale referente per la formazione. In particolare, l’azione del gruppo sarà mirata ai seguenti scopi: A) Finalità generali Garantire il diritto dello studente con DSA all’istruzione; Garantire una formazione adeguata; Promuovere lo sviluppo delle potenzialità individuali; Ridurre i disagi relazionali ed emozionali; Incrementare la comunicazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e formazione; Assicurare uguali opportunità di sviluppo in ambito culturale e sociale. B) Obiettivi specifici Favorire il successo scolastico degli studenti con DSA, anche attraverso misure didattiche di supporto; Sensibilizzare i docenti sulle problematiche relative ai DSA; Fornire ai docenti un bagaglio di conoscenze, strategie didattiche, metodologiche e valutative specifiche; Promuovere forme di verifica e valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti con DSA; Indicazioni operative: Iscrizione 1. Come previsto dalla normativa vigente, all’atto dell’iscrizione la famiglia comunica alla scuola la diagnosi di DSA; 2. Qualora ne sia in possesso, la famiglia trasmetterà una copia del PDP predisposto dalla scuola di provenienza ed eventuale altra documentazione specialistica che riterrà opportuno presentare. Accoglienza 1. Fin dall’iscrizione, la referente del gruppo di lavoro “Alunni con DSA”, contatterà la famiglia dello studente per raccogliere informazioni sul pregresso scolastico e personale dell’alunno, così da programmare interventi specifici e suggerire al Consiglio di Classe un percorso formativo adeguato. 2. All’inizio di ogni anno scolastico, il Consiglio di Classe accerta i livelli di competenza e le abilità dello studente, definisce il tipo di percorso formativo da seguire ed elabora, in collaborazione con la famiglia, un piano didattico personalizzato (PDP). Il PDP è basato sui bisogni reali dello studente e prevede la definizione degli appositi strumenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica. Copia del PDP viene consegnata alla famiglia. 3. Durante i consigli di classe e gli scrutini il Consiglio di Classe verifica i progressi di apprendimento dello studente ed eventualmente modifica il PDP in base ai risultati raggiunti. Iter per la compilazione del PDP: Acquisizione della segnalazione specialistica; Incontro di presentazione tra: il Consiglio di Classe, la famiglia dello studente, Il Dirigente Scolastico, e/o il referente DSA; 25 Predisposizione della bozza del PDP da parte del Consiglio di Classe; Stesura finale e sottoscrizione del documento (docenti e genitori dello studente. Il documento va sottoscritto anche dallo studente, se maggiorenne). Il PDP si sviluppa nei seguenti punti: Dati relativi allo studente (questa sezione contiene anche le indicazioni fornite dalla famiglia, dal lavoro di osservazione condotto a scuola, le specifiche difficoltà individuate nello studente, i suoi punti di forza,…) Descrizione del funzionamento delle abilità strumentali Caratteristiche del processo di apprendimento (individuazione delle strategie utilizzate dallo studente nel processo di acquisizione e di studio) Strategie per lo studio - strumenti utilizzati Individuazione di eventuali modifiche all’interno degli obiettivi disciplinari Strategie metodologiche e didattiche adottate Strumenti e misure di tipo compensativo e dispensativo Criteri e modalità di verifica e valutazione Assegnazione di compiti a casa e rapporti con la famiglia Verifica e valutazione Le modalità di verifica e i criteri di valutazione sono previsti dal PDP e sono legati al percorso didattico effettivamente svolto e agli strumenti dispensativi e compensativi individuati nel PDP stesso. La possibilità di adattamento dei programmi per gli alunni con diagnosi di DSA (L. n.170 8.10.2010) comporta, di conseguenza, anche un adattamento della valutazione che dovrà essere attenta ai percorsi personali degli alunni. Andrà esclusa la valutazione degli aspetti che costituiscono il disturbo stesso. La valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo, devono tener conto delle specifiche situazioni degli studenti con DSA. Nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati gli strumenti metodologici-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. (DPR 122/2009, art. 10; L. 170/2010 art. 5, c. 4) C) ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE La Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e la C.M. 6/3/2013 hanno introdotto la nozione di BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE (BES) come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni richiedenti l’impiego calibrato, in modo permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusività: 1) individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni); 2) personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati); 3) strumenti compensativi; 4) misure dispensative; 5) impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali. La formula “impiego calibrato” allude tanto al fatto che ciascuna delle cinque strumentalità potrà essere dosata in ragione delle esigenze di ciascuno che alla possibilità che in esse vengano ricomprese anche azioni trans-didattiche quali servizi di aiuto alla persona, abbattimento e superamento di barriere di varia natura etc. A titolo di esempio, si riportano alcune delle tipologie di BES maggiormente ricorrenti in situazione scolastica: disabilità, DSA, altri disturbi evolutivi specifici (deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, ADHD e spettro autistico di tipo lieve, disturbo della condotta), alunno straniero non alfabetizzato, alunno con disagio sociale, etc. FORMALIZZAZIONE DEI BES Nella scuola inclusiva si deve sapere già prima “cosa si deve fare” quando c’è un alunno con BES; per questo è necessario avere conoscenza preventiva delle varie tipologie di BES e delle risorse e delle strategie necessarie per operare con successo. Il riconoscimento formale motivato e verbalizzato da parte del consiglio di classe (team docenti) è il primo momento che determina la carriera di inclusività progettata per l’alunno con BES (diverso dalla disabilità o da un DSA o assimilabile, in quanto per questi la formalizzazione consegue a disposizione di legge: 104/1992 e 170/2010 come integrata ai punti 1.2 e 1.3 della Direttiva Ministeriale del 27/12/2012). OBIETTIVI E VALUTAZIONE Tutti gli alunni riconosciuti interessati da interventi inclusivi e riportati nelle successive tabelle hanno diritto al seguente specifico piano: Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni con disabilità; Piano Didattico Personalizzato ex art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 e punto 3.1 delle "linee guida" allegate, per gli alunni con DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della direttiva ministeriale del 27/12/2012; Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES diversi da quelli richiamati ai precedenti due punti nei predetti Piani dovranno essere esplicitati, oltre che gli OBIETTIVI DIDATTICI, specifici OBIETTIVI DI SISTEMA di carattere trasversale, quali: 26 1- ACCOGLIENZA: tutti gli alunni, inclusi quelli con BES, hanno diritto a due forme di accoglienza: A) accoglienza di natura socio-affettiva nella comunità scolastica; B) accoglienza in ragione del proprio stile cognitivo, ossia diritto ad una comunicazione didattica (vedere successivo punto 3) che tenga conto delle proprie specifiche preferenze e risorse di apprendimento; a tale riguardo si richiamano: canale iconico (preferenza per disegni, immagini, schemi etc), canale verbale (preferenze per il testo scritto/orale), canale operativo-motorio (preferenza per manipolazioni, costruzioni etc); 2- BARRIERE ARCHITETTONICHE E NON (interne ed esterne alla scuola): individuazione delle possibili problematiche, proposta e modalità di abbattimento; 3- COMUNICAZIONE DIDATTICA: oltre che per effetto di contenuti disciplinari e metodologici opportunamente selezionati, la comunicazione didattica dovrà essere progettata in modo da risultare inclusiva, anche e soprattutto nel rispetto delle variabili di stile comunicativo dell’alunno. Comprenderà la valutazione incoraggiante, l’attenzione per le preferenze dell’alunno, la cura della prossemica, l’ascolto, il registro e il tono della voce, la modulazione dei carichi di lavoro etc. CRITERI PER L’UTILIZZO FUNZIONALE DELLE RISORSE UMANE Le categorie principali di risorse da impegnare nel processo inclusivo a favore degli alunni con disabilità sono: specialisti socio-sanitari; docente titolare di funzione strumentale afferente all’area dell’inclusione; docenti curricolari; docenti di sostegno; assistenti di primo livello ex art. 13, comma 3 della L. 104/1992; personale ATA che svolge incarichi specifici ex art. 47, comma 1 lettera “b” del CCNL. di queste, hanno carattere intensivo (ovvero la “qualità” dell’intervento è direttamente collegata alla “quantità” oraria) le figure indicate alle lettere “d”, “e”, “f”. Per meglio organizzare gli interventi, l’Istituto si dota, dall’anno scolastico 2013-2014, del piano annuale di inclusione, approvato dal Collegio Docenti nella seduta del 6 novembre 2013 ed allegato al verbale della seduta, a cui si rimanda per il testo completo. D) ALUNNI STRANIERI L’articolo 36, comma III, della legge 40/98 definisce le differenze linguistiche e culturali un valore da porre a fondamento del rispetto reciproco e della tolleranza. Pertanto, vista la presenza considerevole di alunni stranieri nella nostra scuola , l’Istituto Professionale “G.B. GARBIN”, per favorire la loro integrazione, ha istituito una Commissione alunni stranieri ed ha confermato la sua pluriennale adesione al progetto “ Le radici e le ali “ in cooperazione con altre scuole di Schio, Thiene e comuni limitrofi ; ha previsto, inoltre, dei corsi di italiano lingua 2 e dei corsi di consolidamento della lingua italiana e della lingua dello studio. Il nostro istituto non si è posto solo obiettivi didattici nei confronti degli studenti stranieri, ma anche obiettivi interculturali, perché è fondamentale, per la totalità degli allievi, conoscere culture, religioni, realtà diverse per aprirsi all’altro senza pregiudizi. Nell’ottica dell’integrazione come valore e come obiettivo generale il nostro Istituto si è posto due livelli di obiettivi da perseguire: A) Finalità interculturali o Insegnare ai ragazzi a confrontarsi con le differenze culturali e le diversità; o Fornire loro le abilità, le conoscenze e le indicazioni comportamentali necessarie ad acquisire questa competenza (comunicazione interculturale, analisi dei valori culturali, ecc…); o Promuovere la tolleranza, il rispetto e la comprensione reciproca; o Favorire l'inserimento degli studenti stranieri nella nuova realtà scolastica, intesa come interazione positiva e reciprocamente costruttiva tra studenti immigrati e studenti italiani. B) Obiettivi specifici Favorire l'acquisizione e il potenziamento di competenze linguistiche di base in relazione alla quattro abilità fondamentali (ascoltare, leggere, parlare, scrivere), attraverso percorsi di prima/seconda alfabetizzazione ( livelli A1 e A2, lingua della comunicazione); Favorire l'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità specifiche (lingua dello studio); Affrontare conoscenze (disciplinari) attraverso percorsi di sostegno linguistico (Italiano L2 per lo studio, ovvero livello B1). Indicazioni operative: Iscrizione 1. Come previsto dalla normativa vigente, le iscrizioni di alunni stranieri possono essere richieste in qualsiasi momento dell’anno scolastico. Gli alunni privi di documentazione anagrafica o in posizione di irregolarità vengono iscritti con riserva in attesa di regolarizzazione. L’iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento del titolo di studio. 2. Oltre alla domanda di iscrizione predisposta dalla scuola, all’atto dell’iscrizione saranno richiesti i seguenti documenti: 1. Permesso di soggiorno (nell’attesa del rilascio del permesso di soggiorno, il dirigente scolastico accetterà la ricevuta della Questura attestante la richiesta) 2. Documenti anagrafici (carta di identità, codice fiscale, certificato di nascita, atto di cittadinanza). I cittadini stranieri in regola con il permesso di soggiorno hanno diritto all’autocertificazione (LL. 15/68, 127/97 e DPR 403/98), fermo restando il dovere 27 3. 4. 5. di esibire il documento di riferimento, se richiesto e se reperibile agli atti di uffici italiani. In caso di discrepanza tra le informazioni contenute nell’autocertificazione e documenti di riferimento, possono essere ritenuti validi i dati del permesso di soggiorno. Documenti sanitari che attestano l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie tradotto in italiano. In ogni caso, la mancanza di vaccinazioni non può precludere l’ingresso a scuola, né la regolare frequenza. Documenti scolastici: certificato attestante gli studi compiuti nel paese d’origine, o dichiarazione del genitore che attesti la classe e il tipo di istituto frequentato. In mancanza di documenti, la scuola è comunque tenuta all’iscrizione di un minore straniero, poiché la posizione di irregolarità non influisce sull’esercizio di un diritto-dovere riconosciuto. A) Finalità interculturali o Insegnare ai ragazzi a confrontarsi con le differenze culturali e le diversità; o Fornire loro le abilità, le conoscenze e le indicazioni comportamentali necessarie ad acquisire questa competenza (comunicazione interculturale, analisi dei valori culturali, ecc…); o Promuovere la tolleranza, il rispetto e la comprensione reciproca; o Favorire l'inserimento degli studenti stranieri nella nuova realtà scolastica, intesa come interazione positiva e reciprocamente costruttiva tra studenti immigrati e studenti italiani. B) Obiettivi specifici Favorire l'acquisizione e il potenziamento di competenze linguistiche di base in relazione alla quattro abilità fondamentali (ascoltare, leggere, parlare, scrivere), attraverso percorsi di prima/seconda alfabetizzazione ( livelli A1 e A2, lingua della comunicazione); Favorire l'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità specifiche (lingua dello studio); Affrontare conoscenze (disciplinari) attraverso percorsi di sostegno linguistico (Italiano L2 per lo studio, ovvero livello B1). Indicazioni operative: Iscrizione 1. Come previsto dalla normativa vigente, le iscrizioni di alunni stranieri possono essere richieste in qualsiasi momento dell’anno scolastico. Gli alunni privi di documentazione anagrafica o in posizione di irregolarità vengono iscritti con riserva in attesa di regolarizzazione. L’iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento del titolo di studio. 2. Oltre alla domanda di iscrizione predisposta dalla scuola, all’atto dell’iscrizione saranno richiesti i seguenti documenti: 3. Permesso di soggiorno (nell’attesa del rilascio del permesso di soggiorno, il dirigente scolastico accetterà la ricevuta della Questura attestante la richiesta) 4. Documenti anagrafici (carta di identità, codice fiscale, certificato di nascita, atto di cittadinanza). I cittadini stranieri in regola con il permesso di soggiorno hanno diritto all’autocertificazione (LL. 15/68, 127/97 e DPR 403/98), fermo restando il dovere di esibire il documento di riferimento, se richiesto e se reperibile agli atti di uffici italiani. In caso di discrepanza tra le informazioni contenute nell’autocertificazione e documenti di riferimento, possono essere ritenuti validi i dati del permesso di soggiorno. 5. Documenti sanitari che attestano l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie tradotto in italiano. In ogni caso, la mancanza di vaccinazioni non può precludere l’ingresso a scuola, né la regolare frequenza. 6. Documenti scolastici: certificato attestante gli studi compiuti nel paese d’origine, o dichiarazione del genitore che attesti la classe e il tipo di istituto frequentato. 7. In mancanza di documenti, la scuola è comunque tenuta all’iscrizione di un minore straniero, poiché la posizione di irregolarità non influisce sull’esercizio di un diritto-dovere riconosciuto. Accoglienza 1. Nell’ambito della formazioni delle classi, si favorirà l’eterogeneità delle cittadinanze, evitando la concentrazione di provenienze territoriali o religiose degli stranieri. 2. Solo specifiche esigenze didattiche potranno richiedere la formazione temporanea di gruppi omogenei. 3. Fin dall’iscrizione, il coordinatore di classe in stretta collaborazione con la famiglia dello studente, si adopererà per raccogliere informazioni sul pregresso personale e scolastico dell’alunno, così da programmare interventi specifici e suggerire al Consiglio di Classe un percorso formativo idoneo. 4. Il Consiglio di Classe, anche attraverso l'eventuale aiuto della commissione “alunni stranieri”, accerta i livelli di competenza e le abilità dello studente, definisce il tipo di percorso formativo da seguire ed elabora un piano di studi personalizzato. I percorsi didattici di apprendimento che si prospettano agli alunni stranieri sono diversi e legati alle loro effettive capacità, alle precedenti esperienze scolastiche e ai loro reali bisogni. 5. Il Consiglio di Classe redige il Piano Educativo Personalizzato (PEP), basato sui bisogni reali dello studente e sul monitoraggio dei progressi di apprendimento nella lingua italiana, e lo sottopone a verifica formale durante i consigli di classe e gli scrutini. Copia del PEP viene consegnata alla famiglia. 6. Il Consiglio di Classe, valutando la specificità del singolo caso, può in alternativa al PEP predisporre una programmazione facilitata. Il PEP si sviluppa nei seguenti punti: obiettivi educativi a lungo termine (fine del 1° anno o del biennio di studi a seconda della lingua di appartenenza) 28 obiettivi didattici specifici contenuti metodi e strumenti utilizzati organizzazione degli interventi di sostegno modalità di verifica criteri di valutazione I percorsi didattico-educativi da attuare per ogni alunno sono il frutto di una reale negoziazione tra tutti i soggetti interessati in modo da poter utilizzare tutte le risorse della scuola e del territorio (umane, materiali, finanziarie, organizzative) in modo efficace. Oltre all'organizzazione delle attività didattiche, si possono progettare interventi individuali o per ristretti gruppi di alunni al fine di fronteggiare specifiche necessità. Verifica e valutazione Le modalità di verifica e i criteri di valutazione sono previsti dal PEP e sono legati ai percorsi didattici effettivamente svolti, frutto di un lavoro comune dei docenti curricolari e di quelli responsabili dei corsi di alfabetizzazione e/o sostegno. La pur significativa normativa esistente sugli alunni con cittadinanza non italiana non fornisce indicazioni specifiche a proposito di valutazione degli stessi. Tuttavia, la possibilità di adattamento dei programmi per gli alunni stranieri (DPR 394 del 31.08.1999) comporta, di conseguenza, anche un adattamento della valutazione che dovrà essere attenta ai percorsi personali degli alunni. La valutazione privilegerà la valutazione formativa rispetto a quella “certificativa”. Essa prenderà in considerazione il percorso dello studente, gli obiettivi raggiunti, gli obiettivi possibili, la motivazione, l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento dimostrate. L’AREA DELL’INFORMAZIONE E DELLE REGOLE Si ritiene fondamentale che tutti operino nel rispetto reciproco. Per questo si ritiene importante curare la diffusione delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti gli strumenti di convivenza che l’Istituto e le sue componenti si sono dati: Il Piano dell’Offerta Formativa & Piano delle attività- (in particolare vi si riportano le date di convocazione dei Consigli di Classe) Il Regolamento di Istituto- (regole da seguire, perché a tutti sia garantito, alla luce delle normative,l’esercizio di diritti / doveri, per una serena convivenza a scuola); Le Carte dei Servizi- (regole etiche e metodologiche di comportamento secondo docenti, genitori e studenti), Il Regolamento di disciplina delle studentesse e degli studenti- (diritti - doveri degli allievi e interventi educativi, grazie ai quali essi possano vivere l’esperienza scolastica con l’impegno e il senso di responsabilità necessari per il conseguimento dei loro obiettivi) . L’informativa su sicurezza e salute negli istituti di istruzione – (comportamenti da adottare in situazioni di rischio e/o pericolo) INFORMAZIONI TRAMITE COLLOQUI. FIGURE DI RIFERIMENTO NELLA SCUOLA negli orari già stabiliti e comunicati dal personale della segreteria didattica, coordinatore e docenti della classe (su appuntamento) Su appuntamento: sede centrale: via Tito Livio 7 36015 SCHIO (VI) Dirigente Scolastico: prof.ssa Marina Maino primo collaboratore della Dirigente: prof. Paolo Vablè tel. sede: 0445 523072 - Fax 0445 531109 E-MAIL - [email protected] - [email protected] Sede Coordinata via Rasa, 6 36016 THIENE secondo collaboratore della Dirigente: prof. Federico Canale sostituto del secondo collaboratore: prof. Giangaetano Bonato tel. sede di Thiene: 0445 366277 – Fax 0445 384861 29 L’OFFERTA FORMATIVA - CARATTERISTICHE GENERALI Nell’ultimo decennio, varie sono state le iniziative volte ad elevare il livello di istruzione degli studenti. Da tempo il primo biennio di tutti gli Istituti Superiori ha un’impostazione abbastanza simile: si è capito infatti che i futuri cittadini e lavoratori debbono possedere tutti una buona cultura generale di base. Questa maggiore affinità tra gli istituti, inoltre, facilita eventuali passaggi degli studenti da un indirizzo all’altro, o da una scuola all’altra. Le discipline si articolano in due aree: Area comune: comprende le discipline a carattere più culturale, con obiettivi uguali a quelli delle altre qualifiche e simili a quelli degli altri istituti superiori, in maniera da facilitare eventuali passaggi da una scuola all’altra; Area di indirizzo (o professionalizzante): che comprende le materie dell’area professionale, che concorrono in maniera più mirata e specifica a formare conoscenze e competenze più in linea con la qualifica professionale Nel monoennio terminale, i progetti avranno carattere professionalizzante, e si reggeranno su progetti di alternanza scuola-lavoro. Le discipline coprono 32 o 33 (prima classe) ore settimanali. I PERCORSI FORMATIVI L’Istituto propone due percorsi di formazione: A) PERCORSI QUINQUENNALI - ISTITUTO PROFESSIONALE B) PERCORSI TRIENNALI – CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE A) PERCORSI QUINQUENNALI - ISTITUTO PROFESSIONALE Gli elementi distintivi che caratterizzano gli indirizzi dell’istruzione professionale all’interno del sistema dell’istruzione secondaria superiore si basano, dunque, sull’uso di tecnologie e metodologie tipiche dei diversi contesti applicativi; sulla capacità di rispondere efficacemente alla crescente domanda di personalizzazione dei prodotti e dei servizi, che è alla base del successo di molte piccole e medie imprese del made in Italy; su una cultura del lavoro che si fonda sull’interazione con i sistemi produttivi territoriali e che richiede l’acquisizione di una base di apprendimento polivalente, scientifica, tecnologica ed economica. L’integrazione con il territorio e il mondo produttivo non è solo un metodo di lavoro, è un fattore imprescindibile per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa degli istituti professionali. Gli strumenti per intrecciare la progettazione didattica della scuola con i piani di sviluppo locali e le esigenze formative degli studenti sono quelli offerti dall’autonomia didattica e organizzativa, arricchiti dalle opportunità messe a disposizione delle scuole dal regolamento sul riordino. L’esigenza di evitare la sovrapposizione con i percorsi degli altri ordini dell’istruzione secondaria superiore ha ricondotto l’insieme delle proposte formative degli istituti professionali a due settori e sei indirizzi, che fanno riferimento a filiere produttive di rilevanza nazionale. Le discipline dell’area di indirizzo, presenti in misura consistente fin dal primo biennio, si fondano su metodologie laboratoriali che favoriscono l’acquisizione di strumenti concettuali e di procedure funzionali a preparare ad una maggiore interazione con il mondo del lavoro e delle professioni da sviluppare nel triennio. L’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza previste a conclusione dell’obbligo di istruzione consentono di arricchire la cultura di base dello studente e di accrescere il suo valore anche in termini di occupabilità. Il riordino degli istituti professionali risponde all’esigenza di organizzare percorsi formativi quinquennali, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio, fondati su una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale riferita a filiere produttive di rilevanza nazionale che a livello locale possono assumere connotazioni specifiche. I nuovi istituti professionali sono caratterizzati da un riferimento prioritario ai grandi settori in cui si articola il sistema economico nazionale, contraddistinti da applicazioni tecnologiche e organizzative che, in relazione alla filiera di riferimento, possono essere declinate in base alla vocazione del territorio, ai progetti di sviluppo locale e ai relativi fabbisogni formativi. Quindi l’offerta formativa si articola nei due macrosettori: PRODUZIONE Industriale e artigianale che nel rispetto del tessuto produttivo locale prevede Produzione nel settore abbigliamento e moda Servizi di manutenzione e assistenza tecnica Servizi di manutenzione e assistenza tecnica – Opzione Manutenzione Mezzi di Trasporto Servizi di manutenzione e assistenza tecnica – Opzione Apparati, Impianti e Servizi Tecnici Industriali e Civili SERVIZI Servizi Commerciali Servizi Commerciali opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria Socio-Sanitario 30 COMPETENZE DI AREA COMUNE PER TUTTI I DIPLOMATI DEL SETTORE SERVIZI E DEL SETTORE PRODUZIONI A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento in termini di competenze: • Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. • Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. • Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. • Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente. • Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. • Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. • Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. • Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). • Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. • Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. • Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. • Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. • Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. • Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. • Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. • Avere assimilato la cultura della sostenibilità dello sviluppo, aver compreso il valore del patrimonio ambientale del pianeta ed aver fatto proprio l’impegno ad assumere comportamenti compatibili con la tutela dell’ambiente e la prevenzione dell’inquinamento • Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. • Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. • Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 31 SETTORE PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI nelle IMPRESE DELL’ABBIGLIAMENTO E DELLA MODA QUADRO ORARIO SETTIMANALE ORARIO COMPLESSIVO SETTIMANALE: 33/32 ORE CLASSE 1^ E 2^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 20 ORE (1° BIENNIO) AREA DI INDIRIZZO 12 ORE CLASSE 3^ 4^ 5^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 15 ORE (2° BIENNIO e 5° ANNO) AREA DI INDIRIZZO 17 ORE DISCIPLINE Discipline area comune Discipline area di indirizzo Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia Scienze della terra biologia Scienze motorie e sportive Religione o attività alternative Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze integrate: fisica (con 1 ora Laboratorio*) Scienze integrate: chimica (con 1 ora Laboratorio *) Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione Laboratori tecnologici ed esercitazioni ** Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Tecniche di produzione e di organizzazione Tecniche di gestione-conduzione di macchine e impianti 1° biennio 2°biennio quinto anno cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 4^ cl. 5^ ore settimanali di lezione 4 4 4 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 4 4 3 3 3 2 2 / / / 2+ 2 / / / (1geo) 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 3 3 / / / 2 2 / / / 2 2 / / / 2 2 / / / 3 3 5 4 4 / / / / 6 6 5 5 4 4 / / / 3 5 *Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico ** Insegnamento in attività di laboratorio svolto da docente tecnico-pratico Il Diplomato nell’indirizzo PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI nelle IMPRESE DELL’ABBIGLIAMENTO E DELLA MODA avrà competenze per: -ideare/progettare –realizzare i prodotti delle imprese del settore moda e abbigliamento e -seguirne la commercializzazione nei campi del marketing e della pubblicità COMPETENZE PROFESSIONALI o o o o o o o o Definire e pianificare fasi delle operazioni da compiere sulla base delle istruzioni ricevute e/o della documentazione di appoggio (schemi, disegni, procedure, distinte materiali, ecc.) e del sistema di relazioni Approntare strumenti, attrezzature e macchinari necessari alle diverse fasi di lavorazione sulla base della tipologia di materiali da impiegare, delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature e macchinari, curando le attività di manutenzione ordinaria Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali Rappresentare figurini di capi d’abbigliamento nelle loro linee di base, proporzionati nei particolari esecutivi, evidenziando linea, volume e forma Rilevare le caratteristiche del tessuto e correggere eventuali difetti secondo le istruzioni Elaborare tagli base, partendo da unità di misura prestabilite Realizzare di capi d’abbigliamento in taglia, nel rispetto delle fasi di lavorazione 32 NEI LABORATORI MODA studenti e studentesse operano con attrezzature specifiche per la realizzazione di capi di abbigliamento, imparano a progettare e disegnare collezioni di moda, progettano i modelli manualmente e con il software Cad Model; applicano le procedure artigianali ed industriali nel rispetto delle norme di sicurezza; imparano a valutare la qualità del prodotto realizzato 33 SERVIZI DI MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA QUADRO ORARIO SETTIMANALE Servizi di manutenzione e assistenza tecnica ORARIO COMPLESSIVO SETTIMANALE: 33/32 ORE C L A S S E 1 ^ E 2 ^ ( 1 ° AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 20 ORE BIENNIO) AREA DI INDIRIZZO 12 ORE CLASSE 3^ 4^ 5^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 15 ORE (2° BIENNIO e 5° ANNO) AREA DI INDIRIZZO 17 ORE DISCIPLINE Discipline area comune Discipline area di indirizzo Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia Scienze della terra e biologia Scienze motorie e sportive Religione o attività alternative Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze integrate:fisica (con 1 ora laboratorio*) Scienze integrate: chimica (con 1 ora laboratorio*) Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione Laboratori tecnologici ed esercitazioni ** Tecnologie meccaniche ed applicazioni Tecnologie elettrico-elettroniche ed applicazioni Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione 1° biennio 2°biennio quinto anno cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 4^ cl. 5^ ore settimanali di lezione 4 4 4 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 4 4 3 3 3 2 2 / / / 2+1 2 / / / (geo) 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 3 3 / / / 2 2 / / / 2 2 / / / 2 2 / / / 3 3 4 3 3 / / 5 5 3 / / 5 4 3 / / 3 5 8 *Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico ** Insegnamento in attività di laboratorio svolto da docente tecnico-pratico Diplomato nell’indirizzo MANUTENZIONE EASSISTENZA TECNICA avrà competenze per gestire, organizzare, effettuare interventi di: - installazione e manutenzione ordinaria - diagnostica - r iparazione - collaudo di apparecchiature, sistemi, impianti e apparati tecnici. COMPETENZE PROFESSIONALI: Nel percorso scolastico, con lezioni in aula e nei laboratori tecnici, meccanici, elettrici, elettronici, lo studente impara a - comprendere, interpretare e analizzare schemi e impianti - utilizzare con l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche - utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione - utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi - Garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d’arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione Nei laboratori tecnologici gli studenti al termine del percorso sono in grado di: • controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; • osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; • organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; • utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; • gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento; • reperire e interpretare documentazione tecnica; • assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; 34 • agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; • segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; • operare nella gestione dei sevizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi. SERVIZI DI MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA QUADRO ORARIO SETTIMANALE Opzione Servizi di manutenzione e assistenza tecnica opzione Apparati,impianti e servizi tecnici industriali e civili ORARIO COMPLESSIVO SETTIMANALE: 33/32 ORE CLASSE 1^ E 2^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 20 ORE (1° BIENNIO) AREA DI INDIRIZZO 12 ORE CLASSE 3^ 4^ 5^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 15 ORE (2° BIENNIO e 5° ANNO) AREA DI INDIRIZZO 17 ORE DISCIPLINE Discipline area comune Discipline area di indirizzo Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia Scienze della terra e biologia Scienze motorie e sportive Religione o attività alternative Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze integrate:fisica (con 1 ora laboratorio*) Scienze integrate: chimica (con 1 ora laboratorio*) Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione Laboratori tecnologici ed esercitazioni ** Tecnologie meccaniche ed applicazioni Tecnologie elettrico-elettroniche dell’automazione ed applicazioni Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione di apparati e impianti civili e industriali 1° biennio 2°biennio quinto anno cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 4^ cl. 5^ ore settimanali di lezione 4 4 4 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 4 4 3 3 3 2 2 / / / 2+1 2 / / / (geo) 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 3 3 / / 2 2 / / / 2 2 / / / 2 2 / / / 3 / 3 / 4 5 3 4 3 4 / / 5 5 3 / / 3 5 7 *Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico ** Insegnamento in attività di laboratorio svolto da docente tecnico-pratico Diplomato nell’indirizzo MANUTENZIONE EASSISTENZA TECNICA opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili avrà competenze per gestire, organizzare, effettuare interventi di: -installazione e manutenzione ordinaria -diagnostica -riparazione -collaudo i apparecchiature, sistemi, impianti e apparati tecnici. La figura professionale del manutentore, con competenze trasversali e integrate negli ambiti meccanico-elettrico-elettronico, offre un importante servizio di assistenza tecnica alle imprese di produzione di sistemi e impianti e in tutti i casi in cui si richiedono interventi specialistici di alto livello nella messa a punto e nel mantenimento della funzionalità degli stessi, con precisi riferimenti alla sicurezza e al risparmio energetico. COMPETENZE PROFESSIONALI: 35 Nel percorso scolastico, con lezioni in aula e nei laboratori tecnici, meccanici, elettrici, elettronici, lo studente impara a - comprendere, interpretare e analizzare schemi e impianti - utilizzare tecnologie avanzate di disegno e progettazione (Autocad/Visicam/Cad elettrico) - utilizzare con l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche - utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione - utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi - garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d’arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione - eseguire operazioni di assemblaggio - lavorare con banchi prova opportunamente attrezzati con applicazioni - pneumatiche/elettropneumatiche/oleodinamiche/elettrodinamiche - realizzare impianti elettrici, illuminotecnici, dispositivi con sensori, trasduttori, - microprocessori - realizzare impianti di automazione programmati con PLC - garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d’arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione Nei laboratori tecnologici gli studenti al termine del percorso sono in grado di: • controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; • osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; • organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; • utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; • gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento; • reperire e interpretare documentazione tecnica; • assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; • agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; • segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; • operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi. 36 SERVIZI DI MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Opzione Manutenzione Mezzi di Trasporto QUADRO ORARIO SETTIMANALE ORARIO COMPLESSIVO SETTIMANALE: 33/32 ORE CLASSE 1^ E 2^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 20 ORE (1° BIENNIO) AREA DI INDIRIZZO 12 ORE CLASSE 3^ 4^ 5^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 15 ORE (2° BIENNIO e 5° ANNO) AREA DI INDIRIZZO 17 ORE 1° biennio 2°biennio quinto anno cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 4^ cl. 5^ ore settimanali di lezione 4 4 4 4 4 DISCIPLINE Discipline area comune Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia Scienze della terra e biologia Discipline area di indirizzo Scienze motorie e sportive Religione o attività alternative Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Scienze integrate:fisica (con 1 ora laboratorio*) Scienze integrate: chimica (con 1 ora laboratorio*) Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione Laboratori tecnologici ed esercitazioni ** Tecnologie meccaniche ed applicazioni Tecnologie elettrico-elettroniche dell’automazione ed applicazioni Tecnologie e tecniche di diagnostica e manutenzione di mezzi di trasporto 3 2 4 2 2+1 (geo) 2 1 3 2 2 2 3 / / 3 2 4 2 2 3 2 3 / / 3 2 3 / / 3 2 3 / / 2 1 3 2 2 2 3 / / 2 1 / / / / 4 5 5 2 1 / / / / 3 5 4 2 1 / / / / 3 4 3 / / 3 5 7 *Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico ** Insegnamento in attività di laboratorio svolto da docente tecnico-pratico E’ a partire dal terzo anno che il percorso di Manutenzione Mezzi di Trasporto si distingue Assitenza Tecnica. Il primo biennio è comune, e fornisce competenze tecniche di base. dal percorso di Manutenzione e Diplomato nell’indirizzo MANUTENZIONE EASSISTENZA TECNICA Opzione MANUTENZIONE MEZZI DI TRASPORTO sarà specializzato nella manutenzione, diagnostica, riparazione degli apparati e degli impianti di mezzi di trasporto di vario tipo e dei relativi servizi tecnici. Avrà competenze per: - Comprendere, interpretare e analizzare documentazione tecnica - Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza - Seguire le normative tecniche e le prescrizioni di legge per garantire la corretta funzionalità del mezzo di trasporto e delle relative parti - Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, per intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. - Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti relativi al mezzo di trasporto. - Garantire e certificare la messa a punto a regola d’arte del mezzo di trasporto e degli impianti relativi, collaborando alle fasi di installazione, collaudo ed assistenza tecnica degli utenti. - Agire nel sistema della qualità, gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste 37 SETTORE SERVIZI QUADRO ORARIO SETTIMANALE servizi commerciali ORARIO COMPLESSIVO SETTIMANALE: 33/32 ORE CLASSE 1^ E 2^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 20 ORE (1° BIENNIO) AREA DI INDIRIZZO 12 ORE CLASSE 3^ 4^ 5^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 15 ORE (2° BIENNIO e 5° ANNO) AREA DI INDIRIZZO 17 ORE DISCIPLINE Discipline area comune Discipline area di indirizzo Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia Scienze della terra e biologia Scienze motorie e sportive Religione o attività alternative Scienze integrate:fisica Scienze integrate: chimica Informatica e laboratorio Tecniche professionali dei servizi commerciali* Seconda lingua straniera Diritto/Economia Tecniche di comunicazione 1° biennio 2°biennio quinto anno cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 4^ cl. 5^ ore settimanali di lezione 4 4 4 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 4 4 3 3 3 2 2 / / / 2+1 2 / / / (geo) 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 2 / / / / / 2 / / / 2 2 / / / 5 5 8 8 8 3 3 / / 3 4 2 3 4 2 3 4 2 (*Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico) Al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore “Servizi”, indirizzo “Servizi commerciali” lo studente deve essere in grado di: • individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali; interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali; svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore; contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente; interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità; interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction; partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari; realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi; applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati; interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici Il Diplomato nell’indirizzo SERVIZI COMMERCIALI avrà competenze nelle aree di: amministrazione delle imprese marketing comunicazione ed economia sociale promozione delle vendite e dell’immagine aziendale comunicazione in due lingue straniere COMPETENZE PROFESSIONALI o Definire e pianificare attività da compiere sulla base delle istruzioni ricevute e/o della documentazione di appoggio (documenti, procedure, protocolli, ecc.) e del sistema di relazioni. 38 o o o o o o o Approntare strumenti, attrezzature necessari alle diverse attività sulla base delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso. Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature, curando le attività di manutenzione ordinaria. Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali. Collaborare alla gestione dei flussi informativi e comunicativi con le tecnologie e la strumentazione disponibile. Redigere comunicazioni anche in lingua straniera e documenti sulla base di modelli standard per contenuto e forma grafica. Redigere, registrare e archiviare documenti amministrativo-contabili. Curare l’organizzazione di riunioni, eventi e viaggi di lavoro in coerenza con gli obiettivi e le necessità aziendali. NEI LABORATORI DI INFORMATICA E NELLE AULE MULTIMEDIALI CON LAVAGNE INTERATTIVE gli studenti svolgono fin dal primo anno attività di casi professionali e impresa simulata, imparano ad utilizzare software di contabilità, svolgono attività didattica multimediale e on-line anche nelle lingue straniere, si muovono nel web interattivo e utilizzano tecnologie avanzate di comunicazione Il diplomato è in possesso di una valida cultura di base e di una preparazione professionale che gli consentono sicure competenze operative. In particolare svolge compiti di redazione della corrispondenza ordinaria, anche in due lingue straniere, di protocollo, archivio, compilazione di documenti, esecuzione e rielaborazione delle rilevazioni contabili, gestione aziendale e video scrittura sull'elaboratore elettronico. QUADRO ORARIO SETTIMANALE opzione PROMOZIONE COMMERCIALE E PUBBLICITARIA ORARIO COMPLESSIVO SETTIMANALE: 33/32 ORE CLASSE 1^ E 2^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 20 ORE (1° BIENNIO) AREA DI INDIRIZZO 12 ORE CLASSE 3^ 4^ 5^ AREA DI ISTRUZIONE GENERALE 15 ORE (2° BIENNIO e 5° ANNO) AREA DI INDIRIZZO 17 ORE DISCIPLINE Discipline area comune Discipline area di indirizzo Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Diritto ed economia Scienze della terra e biologia Scienze motorie e sportive Religione o attività alternative Scienze integrate:fisica Scienze integrate: chimica Informatica e laboratorio Tecniche professionali dei servizi commerciali* Seconda lingua straniera Economia aziendale Storia dell’arte ed Espressioni graficoartistiche Tecniche di comunicazione 1° biennio 2°biennio quinto anno cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 4^ cl. 5^ ore settimanali di lezione 4 4 4 4 4 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 4 4 3 3 3 2 2 / / / 2+1 2 / / / (geo) 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 2 / / / / / 2 / / / 2 2 / / / 5 5 8 8 8 3 3 2 2 2 3 3 3 2 2 2 / / 2 2 *Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico Il Diplomato nell’indirizzo SERVIZI COMMERCIALI opzione PROMOZIONE COMMERCIALE E PUBBLICITARIA avrà competenze nelle aree di: – promozione delle vendite e dell’immagine aziendale – marketing – amministrazione delle imprese Tali competenze consentono l’inserimento in ogni settore operativo della comunicazione visiva e pubblicitaria COMPETENZE PROFESSIONALI 39 2 o o o o o o o o o 14Definire e pianificare attività da compiere sulla base delle istruzioni ricevute e/o della documentazione di appoggio (documenti, procedure, protocolli, ecc.) e del sistema di relazioni. Approntare strumenti, attrezzature necessari alle diverse attività sulla base delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso. Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature, curando le attività di manutenzione ordinaria. Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali. Collaborare alla gestione dei flussi informativi e comunicativi con le tecnologie e la strumentazione disponibile. Redigere comunicazioni anche in lingua straniera e documenti sulla base di modelli standard per contenuto e forma grafica. Redigere, registrare e archiviare documenti amministrativo-contabili. Curare l’organizzazione di riunioni, eventi e viaggi di lavoro in coerenza con gli obiettivi e le necessità aziendali. Saper impostare secondo criteri di efficacia la comunicazione aziendale con strumenti multimediali, con particolare riferimento all’uso consapevole di tecniche di comunicazione pubblicitaria NEI LABORATORI DI INFORMATICA E NELLE AULE MULTIMEDIALI CON LAVAGNE INTERATTIVE gli studenti svolgono fin dal primo anno attività di simulazione di casi professionali e impresa simulata, imparano ad utilizzare software di contabilità, si muovono nel web interattivo e utilizzano tecnologie avanzate di comunicazione. Particolare attenzione sarà rivolta agli aspetti comunicativi, anche attraverso l’educazione all’immagine, alla storia dell’arte e alle espressioni grafico-artistiche. 40 NUOVO CORSO – anno scolastico 2014/15 INDIRIZZO SOCIO SANITARIO L’indirizzo “Socio-sanitario” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare, in collaborazione con altre figure professionali, interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. L’identità dell’indirizzo si caratterizza per una visione integrata dei servizi sociali e sanitari nelle aree che riguardano soprattutto la media zione familiare, l’immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al be nessere. Le innovazioni in atto richiedono che lo studente sviluppi competenze comunicative e relazionali nonché scientifiche e tecniche correlate alla psicologia generale ed applicata, alla legislazione socio-sanitaria, alla cultura medico-sanitaria. Le competenze che si acquisiscono, al termine del percorso quinquennale, si collocano al confine tra i vari ambiti sociosanitari e assisten ziali e si avvalgono di un organico raccordo tra le discipline dell’Area di istruzione generale e le discipline dell’Area di indirizzo. Nel secondo biennio, l’utilizzo di saperi, metodi e strumenti specifici dell’asse scientifico-tecnologico consente al diplomato di rilevare e in terpretare i bisogni del territorio e promuovere, nel quotidiano, stili di vita rispettosi della salute e delle norme igienico-sanitarie. Le disci pline afferenti all’asse storico-sociale consentono di riconoscere le problematiche relative alle diverse tipologie di persone, anche per azioni specifiche di supporto. Un ampio spazio è riservato, soprattutto nel quinto anno, allo sviluppo di competenze organizzative e gestionali, grazie ad un ampio utilizzo di stage, tirocini, alternanza scuola lavoro, al fine di consentire agli studenti un efficace orientamento per inserirsi nei .successivi contesti di lavoro e di studio ( ITS- Università). QUADRO ORARIO ANNUALE Attività e insegnamenti obbligatori dell’area generale 1° anno Lingua e letteratura italiana 132 Lingua Inglese 99 Storia 66 Matematica 132 Scienze Integrate(Scienze della terra e Biologia) + Geografia 66 + 33 Diritto ed Economia 66 Scienze Motorie e sportive 66 Religione cattolica o attività alternative 33 Attività e insegnamenti obbligatori nell’Area di Indirizzo 1° anno Scienze Integrate (Fisica) 66 Scienze Integrate (Chimica) Scienze Umane e Sociali 132 di cui in compresenza 66* Elementi di storia dell’arte ed espressioni grafiche di cui in compresenza 2° anno 132 99 66 132 66 66 66 33 2° anno 3° anno 132 99 66 99 4° anno 132 99 66 99 5° anno 132 99 66 99 66 33 3° anno 66 33 4° anno 66 33 5° anno 99 132 165 99 66 99 132 165 99 66 66 132 66 33* Educazione Musicale di cui in compresenza 66 33* Metodologie Operative Seconda Lingua straniera*** Igiene e Culture Medico-sanitarie Psicologia generale ed applicata Diritto e legislazione socio-sanitaria Tecnica amministrativa ed economia sociale 66** 66 41 66** 66 99** 99 132 132 99 B) PERCORSI TRIENNALI – CORSI IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) In base ad un accordo Stato Regione del Veneto, l’Istituto professionale può attivare, su richiesta dell’Utenza percorsi triennali finalizzati alla formazione di figure professionali richieste dal territorio e che l’Istituto tradizionalmente presenta nella propria offerta formativa. Pertanto l’Istituto Garbin ha chiesto alla Regione del Veneto l’attivazione di quattro corsi triennali: Operatore Meccanico Operatore della Moda Operatore Amministativo-segretariale Operatore ai servizi di promozione ed accoglienza, indirizzo Servizi del Turismo L’area culturale o dell’ istruzione generale comprende le discipline di carattere ‘culturale’ e scientifico (italiano, storia, matematica, scienze …), indispensabili per ‘imparare ad imparare’, per acquisire un metodo di studio, per avere le conoscenze di base per approfondire le competenze tecnologiche e pratiche L’area di ‘indirizzo’ comprende le discipline di carattere tecnologico e ‘pratico’ da spendere direttamente nell’attività lavorativa. Vengono apprese in aula, in maniera teorica, e in attività ‘pratica’ di laboratorio. Le materie di indirizzo mantengono un numero maggiore di ore, proprio perché il corso è orientato all’immediato inserimento nel mondo del lavoro. Particolarmente importante risulta l’attività di stage in azienda per permettere allo studente di apprendere in azienda, ma anche di farsi conoscere dalle aziende del territorio. CORSO TRIENNALE QUALIFICA DI OPERATORE MECCANICO QUADRO ORARIO SETTIMANALE QUADRO ORARIO SETTIMANALE Aree disciplinari 1° anno Ore annue 4 132 2 66 Lingua italiana Lingua straniera: Inglese AREA SCIENTIFICA Matematica Scienze Integrate/Applicate - fisica AREA STORICO-SOCIO-ECONOMICA Storia Diritto Economia Ed. Motoria IRC Area culturale AREA TECNOLOGICA-informatica AREA PROFESSIONALE disegno CAD Tecnologia meccanica AREA TECNICO OPERATIVA laboratorio Lavorazioni meccaniche Laboratorio elettrico Laboratorio sistemi automazione Lab. Macchine utensili Lab. CNC Moduli obbligatori Accoglienza / Accompagnamento al lavoro / Sicurezza Area professionale ore settimanali totali stage Ore settimanali di lezione 2° anno Ore annue 4 2 132 66 3 2 99 66 2 3 66 99 2 1 66 33 2 1 66 33 2 1 66 33* 2 1 66 33* 2 66 2 1 66 33 2 1 Tot. 429 66 33 2 3 4 4 66 99 132 132 2 66 Tot. 561 2 1 Tot. 495 2 4 3 66 33 66 132 99 3 99 3 99 2 66 Moduli svolti dal docente di diritto* 1^ e 2^ 15- Tot. 495 32 1056 3° anno Ore annue 17- Tot. 561 32 80 1056 3 4 3 99 132 99 3 3 3 99 99 99 19- Tot. 627 32 160 1056 Alla fine del percorso triennale gli studenti possono: inserirsi nel mondo del lavoro per operare nei processi di: fabbricazione assemblaggio commercializzazione di prodotti industriali e artigianali delle imprese meccaniche Qualora nel corso del triennio gli studenti manifestino spiccate attitudini ed adeguato interesse, possono essere guidati nel passaggio 42 al corso di diploma quinquennale CORSO TRIENNALE QUALIFICA DI OPERATORE DELLA MODA QUADRO ORARIO SETTIMANALE QUADRO ORARIO SETTIMANALE Aree disciplinari 1° anno Ore annue 4 132 2 66 2 66 3 99 2 66 Lingua italiana Lingua straniera: Inglese Matematica Scienze Integrate/Applicate Storia Ed. Motoria IRC Tecnologia dei materiali Laboratorio di modellistica Laboratorio di confezione Disegno professionale Diritto Economia Moduli obbligatori Accoglienza / Accompagnamento al lavoro / Sicurezza Storia della moda e del costume ore settimanali totali stage Ore settimanali di lezione 2° anno Ore annue 4 132 2 66 2 66 2 66 2 66 3° anno Ore annue 3 99 2 66 2 66 - 2 66 2 66 1 33 Tot. C. 528 2 66 5 165 5 165 4 132 2 66 1 33 Tot. C 495 1 33 5 165 5 165 4 132 1(+1*) 66 1* 2 1 Tot c 396 1 6 5 4 1(+1*) 1* 16 - Tot. P. 528 32 17- Tot. P. 561 32 80 1056 2 66 20 - Tot. P. 660 32 160 1056 1056 6c 33 33 198 165 132 66 Alla fine del percorso triennale gli studenti possono inserirsi nel mondo del lavoro per - progettare/ realizzare i prodotti delle imprese del settore moda e abbigliamento Qualora nel corso del triennio gli studenti manifestino spiccate attitudini ed adeguato interesse, possono essere guidati nel passaggio al corso di diploma quinquennale CORSO TRIENNALE QUALIFICA DI OPERATORE AMMINISTRATIVO SEGRETARIALE QUADRO ORARIO SETTIMANALE Aree disciplinari Italiano Storia Scienze Matematica Inglese Ed.Fisica Religione QUADRO ORARIO SETTIMANALE Ore settimanali di lezione 1° anno 2° anno Ore annue 4 132 4 132 2 66 2 66 2 66 2 66 3 99 3 99 3 99 3 99 2 66 2 66 1 33 1 33 Area culturale Tot. 17 561 17 561 Diritto sicurezza 3 99 3 99 Informatica 3 99 3 99 Lab. Informatica 2 66 2 66 Tecnica servizi commerciali 5 165 5 165 (compres. Laboratorio) (2) 66 (2) 66 Francese 2 66 2 66 Tecniche di comunicazione - - Moduli obbligatori Accoglienza / orientamento alla professione / Sicurezza Area professionale tot. 15 495 15 495 stage 80 43 3° anno 3 2 2 3 2 1 13 3 3 1 7 (3) 3 2 99 66 66 99 66 33 429 99 99 33 231 99 99 66 19 627 160 1056 1056 1056 Alla fine del percorso triennale gli studenti possono inserirsi nel mondo del lavoro per - Collaborare alla gestione di attività amministrativo segretariali in aziende di ogni tipo e dimensione Qualora nel corso del triennio gli studenti manifestino spiccate attitudini ed adeguato interesse, possono essere guidati nel passaggio al corso di diploma quinquennale CORSO TRIENNALE QUALIFICA DI OPERATORE AI SERVIZI DI PROMOZIONE ED ACCOGLIENZA Indirizzo: SERVIZI DEL TURISMO QUADRO ORARIO SETTIMANALE QUADRO ORARIO SETTIMANALE Ore settimanali di lezione 1° anno 2° anno Ore annue 4 132 4 132 2 66 2 66 3 99 3 99 2 66 2 66 2 66 2 66 1 33 1 33 3 99 3 99 Area culturale tot. 17 561 17 561 Aree disciplinari Italiano Storia Matematica Scienze della terra Ed.Fisica Religione Francese Inglese Economia Aziendale Lab. Trattamento Testi Gestione della corrispondenza 3° anno 3 2 2 2 1 3 13 99 66 66 66 33 99 429 4 132 5 65 4 132 4 132 5 165 4 132 5 165 2 66 2 2 66 2 66 2 66 2 66 - 2 66 4 132 commerciale e della documentazione aziendale Geografia Economica Informatica Gestionale Diritto – Economia Cultura della sicurezza e dell’ambiente Storia dell’arte – Cultura del territorio Tecnica turistica e Amm. stage 66 - Moduli obbligatori Accoglienza / orientamento alla professione / Sicurezza Area professionale tot. 15 495 15 495 80 1056 1056 19 627 160 1056 Alla fine del percorso triennale gli studenti possono inserirsi nel mondo del lavoro per - Organizzare, promuovere, commercializzare pacchetti di soggiorno turistici - Organizzare e promuovere eventi di carattere culturale - turistico Qualora nel corso del triennio gli studenti manifestino spiccate attitudini ed adeguato interesse, possono essere guidati nel passaggio al corso di diploma quinquennale 44 RISORSE UMANE E PROFESSIONALI RISORSE UMANE Gestione del personale questo processo riguarda le modalità operative da seguire per gestire nel modo corretto tutti gli aspetti riguardanti i collaboratori. Questo processo comprende tutte le attività per la definizione di un piano di formazione/aggiornamento in funzione delle esigenze dell’Istituto e vengono contemplati tutti gli aspetti che riguardano la preparazione, conduzione e valutazione di un corso rivolto al personale dell’Istituto L e risorse umane siano esse collaboratori interni e/o esterni vengono inseriti nell’Istituto assicurandosi che vengano sempre compresi i compiti da svolgere e gli obiettivi da conseguire, curando che ciascun collaboratore sia consapevole di avere un ruolo e di influire sulla qualità del servizio fornito allo studente e alla famiglia. La struttura organizzativa dell’Istituto si articola in differenti ruoli, in funzione delle responsabilità all’interno dell’Istituto; tutte le risorse interne possono essere classificate nel modo seguente: • Direzione • Direttore Servizi Generali Amministrativi • Organizzazione didattica docente interno / esterno - formatore coordinatore di classe coordinatore di Dipartimento coordinatore di settore • Settore servizi Segreteria Amministrazione Ufficio tecnico personale tecnico collaboratori scolastici Sono considerate risorse anche gli Organi collegiali • Collegio docenti e sue articolazioni (Dipartimenti – Commissioni – Gruppi di lavoro) • Consiglio di classe • Consiglio di Istituto • Comitato Genitori • Commissioni • Comitato studenti • Consulta Provinciale degli studenti Qui di seguito vengono elencate le principali responsabilità assegnate a ogni risorsa. DIREZIONE ha il compito di gestire l’Istituto e quello di mantenere vivo lo spirito e lo stile educativo dell’Istituto DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI ha il compito di curare il corretto funzionamento dei servizi del personale ATA DOCENTE ha il compito di organizzare i percorsi didattici e formativi degli allievi scegliendo adeguate modalità di lavoro con appropriate metodologie di insegnamento COORDINATORE DI CLASSE ha il compito di coordinare tutti gli interventi educativi, didattici e formativi di classe COORDINATORE DI DIPARTIMENTO ha il compito di coordinare la programmazione per materia con tutti i docenti della medesima disciplina COLLABORATORE SCOLASTICO ha il compito di svolgere tutte le attività inerenti la pulizia dei locali, di accoglienza e di sorveglianza degli allievi; fornisce collaborazione ai docenti PERSONALE TECNICO ha il compito di mantenere in efficienza i laboratori; è di supporto tecnico alla funzione docente ha il compito di gestire gli aspetti amministrativi e fiscali dell’Istituto AMMINISTRAZIONE 45 SEGRETERIA ha il compito di assicurare informazioni e documentazione scolastica alle famiglie e allievi e al personale interno COLLEGIO DOCENTI ha lo scopo di realizzare il coordinamento degli interventi delle singole discipline e elaborare la programmazione educativa e didattica per l’Istituto. Deliberare in merito al Piano delle Attività Annuali (PAA) ed i criteri di gestione del fondo dell’istituzione scolastica CONSIGLIO DI CLASSE Ha lo scopo di realizzare il coordinamento degli interventi delle singole discipline e elaborare la programmazione educativa e didattica della singola classe ha lo scopo di deliberare sulle linee strategiche che l’Istituto intende seguire e deliberare il bilancio dell’Istituto CONSIGLIO DI ISTITUTO COMITATO GENITORI ha lo scopo di affiancare gli organi collegiali nell’opera di sensibilizzazione, di propaganda della scuola e di formazione permanente dei genitori COMITATO STUDENTI ha lo scopo di affiancare gli organi collegiali nell’opera di sensibilizzazione, di propaganda della scuola e di formazione permanente dei genitori DIPARTIMENTO ha lo scopo di programmare e confrontare metodi di lavoro delle discipline della stessa area , fare proposte di acquisto ed aggiornamento delle dotazioni didattiche hanno lo scopo di realizzare quanto pianificato nel POF COMMISSIONI RESPONSABILI DI PROGETTI RESPO NSA BILE DEL “G RUPPO DI LAVORO AMBIENTE” FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE DEL “SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE” ED ALLA SUA CERTIFICAZIONE. “GRUPPO DI LAVORO AMBIENTE” FINALIZZATO ALLA REALIZZAZIONE DEL “SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE” hanno lo scopo di realizzare quanto pianificato nel POF portare a conclusione i progetti approvati in Collegio Docenti, garantendone anche la documentazione contabile Il responsabile del Gruppo di Lavoro Ambiente in fase di impostazione del SGA, prima della certificazione/registrazione: assume il ruolo di Rappresentante della Direzione come previsto dal punto 4.4.1 della UNI EN ISO 14001:04; coordina il GdLA, supportandone le attività, per la raccolta e l’aggiornamento di informazioni e dati necessari per la costruzione del sistema; elabora proposte di documenti e procedure del Sistema di Gestione Ambientale, tenendo conto degli indirizzi dei consulenti e delle indicazioni sulle attività membri del GdLA. collabora con il responsabile qualità, supporta i membri del GdLA ed il personale nell’applicazione delle procedure del Sistema di Gestione Ambientale; applica direttamente le procedure specifiche del Sistema di Gestione Ambientale (es.: gestione Non conformità, Azioni correttive e preventive); mantiene il collegamento tra il lavoro dei consulenti e le relative proposte di impostazione del Sistema di Gestione ed i membri del GdLA; partecipa ai corsi di formazione di approfondimento su EMAS e Supportare l'individuazione di esigenze di formazione ambientale; da avvio e sostiene i processi di informazione e comunicazione interna, in particolare con i membri del GdLA, necessari perché il Sistema di Gestione Ambientale sia impostato ed avviato efficacemente; partecipa agli audit interni; attiva e mantiene, con il supporto dei consulenti, i rapporti con il Verificatore Ambientale. Ha il compito di assicurare che manuale e procedure siano definite, rese operative ed efficaci in modo conforme alle norme di riferimento; riferire al Dirigente i risultati della gestione ambientale; collaborare con i colleghi, il personale ATA e gli studenti per l’applicazione delle procedure e per proporre iniziative di miglioramento delle attività e delle prestazioni ambientali della scuola. elaborare proposte di documenti e procedure del Sistema di Gestione 46 RAPPRESENTANTI DELLA DIREZIONE PER IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE COORDINATORE ASL / GRUPPO DI SETTORE / INDIRIZZO Ambientale, tenendo conto degli indirizzi dei consulenti e delle indicazioni sulle attività membri del GdLA. Raccogliere e aggiornare informazioni e dati necessari per la costruzione del sistema; Ha il compito di assicurare che manuale e procedure siano definite, rese operative ed efficaci in modo conforme alle norme di riferimento; riferire al Dirigente i risultati della gestione ambientale; collaborare con i colleghi, il personale ATA e gli studenti per l’applicazione delle procedure e per proporre iniziative di miglioramento delle attività e delle prestazioni ambientali della scuola. Ha il compito di coordinare l’attività di formazione di alternanza scuola lavoro Ha lo scopo di programmare le figure professionali da formare nelle attività didattiche sia curricolari che di alternanza scuola lavoro GENERALITÀ La Direzione dell’Istituto ritiene fondamentale il coinvolgimento di tutto il personale alla realizzazione degli obiettivi. Per questo motivo vengono messe in atto le seguenti azioni: • l’identificazione per ogni attività del processo delle risorse con competenze adeguate • la formazione continua • la definizione delle responsabilità • la facilitazione del dialogo a tutti i livelli • l’utilizzo delle tecnologie informatiche per facilitare lo scambio di suggerimenti e opinioni FIGURE PROFESSIONALI Le figure professionali presenti nell’Istituto sono le seguenti: FIGURE PROFESSIONALI DESCRIZIONE ATTIVITÀ amministrativo Svolge attività amministrative nelle seguenti quattro aree: amministrativa, finanziaria, contabile e contrattuale (banche, assicurazioni, fornitori ecc.). Svolge attività di approvvigionamento relativamente alle necessità interne dell’Istituto in collaborazione con il DSGA e la Direzione che approva l’acquisto. Emette gli ordini di acquisto a fornitori. Gestisce la documentazione scolastica inerente gli alunni (iscrizioni, schede di valutazione, trasferimenti, certificati, nulla osta), la documentazione di servizio dei docenti (stato di servizio, certificati), il protocollo. Collaboratore scolastico Garantisce informazioni all’utenza e il controllo delle entrate e uscita dalla scuola. Garantisce assistenza al personale insegnante e all’utenza. Gestisce l’apertura e chiusura delle aule e il cambio d’aria e la pulizia negli orari fissati. Docente Programma i percorsi didattici informativi degli allievi scegliendo adeguate modalità di lavoro e appropriate metodologie di insegnamento, in accordo con i colleghi. Definisce i libri di testo da adottare. Tiene i rapporti con le famiglie degli allievi. Possono svolgere attività di collaborazione con la Direzione con gli incarichi di Vicario e Funzione Strumentale Collabora con i docenti nella gestione dei laboratori. Ha la responsabilità delle attrezzature presenti e del loro buon funzionamento. Deve provvedere alla manutenzione in caso di necessità. Tutto il personale viene preso in carico dall’Istituto in rispetto alla normativa vigente che regolamenta il personale di ruolo, incaricato e supplente. assistente tecnico 47 FORMAZIONE RIVOLTA AL PERSONALE DELLA SCUOLA La scuola deve diventare luogo di formazione continua per tutte le componenti, un’organizzazione che apprende (learning organization) per affrontare il continuo cambiamento, interno ed esterno; deve diventare cioè “entità in cui si processano informazioni e conoscenze di tipo esplicito o tacito, per focalizzare l’attenzione sulle modalità con le quali le conoscenze si trasformano in innovazione”. Di fronte ai recenti mutamenti organizzativi in atto, sembra di potere leggere bisogni di informazione e di formazione riguardanti: una definizione più adeguata dei ruoli e della professionalità di chi opera nella scuola; un quadro di ciò che implica per ciascuno l’innovazione; una maggiore competenza comunicativa e relazionale. Per il raggiungimento degli obiettivi didattici e di progetto, la Direzione dell’Istituto ha posto molta attenzione alla Formazione delle persone, pianificando corsi interni o esterni in funzione delle necessità. PIANO DI FORMAZIONE (v. in allegato Piano Annuale delle Attività di Formazione e Aggiornamento 2014-2015) É compito della Direzione in occasione della DEFINIZIONE DEL PIANO ANNUALE DI ATTIVITA’ redigere e/o aggiornare il Piano corsi per il nuovo periodo. Per la sua preparazione devono essere valutati sempre i seguenti punti: -gli aspetti del sistema di gestione -la valutazione generale del livello di formazione -le esperienze e conoscenze acquisite dal personale -le capacità e le esperienze in relazione ai compiti da assegnare o assegnati -la necessità di Formazione del personale -innovazioni didattiche -programmi e progetti didattici -gli obiettivi che la scuola si pone nel nuovo periodo La Direzione ritiene che la soddisfazione professionale sia una molla importante per favorire il cambiamento e il miglioramento della scuola. La soddisfazione delle aspettative del personale diventa pertanto un motivo dominante della politica scolastica dell’Istituto, specialmente quando queste aspettative si esprimono nella direzione della ricerca di una maggiore soddisfazione professionale, di una maggiore spinta alla ricerca e allo stimolo all’innovazione. A questo scopo la Direzione intende attivare, una analisi della soddisfazione del personale attraverso lo strumento di Questionari soddisfazione personale scolastico. L’ORGANIZZAZIONE ORGANI COLLEGIALI CONSIGLIO D’ISTITUTO (v. Regolamento di Istituto) Componenti: Dirigente Scolastico. Rappresentanti del personale docente (8). Rappresentanti del personale amministrativo, tecnico, ausiliario (2). Rappresentanti degli studenti (4). Rappresentanti dei genitori (4). Compiti Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina il programma. Delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo. Delibera in ambito organizzativo e di programmazione delle attività della scuola, fatte salve le competenze degli organi collegiali, per quanto concerne: adozione e modifica del regolamento d’istituto, adozione e modifica del regolamento di disciplina, adattamento del calendario scolastico, criteri generali per il progetto educativo, criteri per la programmazione, attuazione e il monitoraggio delle attività extra scolastiche, promozione dei rapporti (anche in rete) con altre scuole e istituti. Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche. Esercita le funzione attribuite in materia di sperimentazione ed aggiornamento. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici. 48 Delibera circa le iniziative volte all’attuazione dei progetti educativi alla saluta, al benessere, alla legalità, ecc. Relaziona annualmente sulle materie di sua competenza. GIUNTA ESECUTIVA (v. Regolamento di Istituto) Componenti: Dirigente scolastico. Direttore amministrativo Un rappresentante della componente docenti del Consiglio d’Istituto. Un rappresentante della componente non docente del Consiglio d’Istituto. Un rappresentante della componente studentesca del Consiglio d’Istituto. Un rappresentante della componente genitori del Consiglio d,Istituto. Compiti Predispone il bilancio preventivo e le eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo. Prepara i lavori del Consiglio d’Istituto e ne predispone l’ordine del giorno delle sedute. Informa la Direzione in merito alle istanze presentate dalle componenti scolastiche. COMPONENTI CONSIGLIO DI ISTITUTO 2013-2016 Dirigente Prof.ssa Marina Maino - Membro di diritto 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 COMPONENTE DOCENTI BORRIERO MANUELA CALIARO ESPEDITO CARLOTTI VITTORIA EBALGINELLI GIORGIO NAPOLI VITALINA PIANEGONDA PAOLA PISTONE GIOVANNI PONTICELLI ANNA ELISA COMPONENTE A.T.A. BORRIERO FRANCESCO CAPPELLETTI GLORIA COMPONENTE GENITORI CAPPOZZO MICHEL DALLA VECCHIA VIRGINIA FANTON ANNA MARIA PADOVAN UGO COMPONENTE STUDENTI 15 16 17 18 TOMASI GIACOMO 4CMa ROSSATO GIANMARCO 4BC BICEGO LUCAS 4BCTH MAZZOLA ANDREA 4AMTH COMPONENTI GIUNTA ESECUTIVA 1 2 3 4 5 6 MAINO MARINA DE MARCHI LUANA PIANEGONDA PAOLA BORRIERO FRANCESCO FANTON ANNA MARIA Dirigente Scolastico Direttore Amministrativo Componente Docenti Componente A.T.A. Componente Genitori Componente Studenti COMITATO GENITORI Presidente nominativo CAPPOZZO LUIGINA COLLEGIO DOCENTI Componenti: Tutti i docenti dell’istituto. Compiti Elabora i criteri di definizione e stesura del piano dell’offerta formativa (P.O.F.), 49 Identifica le aree di lavoro delle Figure Strumentali sulle specificità del P.O.F., ne determina le competenze professionali, attribuisce le funzione e designa il docente responsabile per ciascuna funzione. Valuta in sede di verifica del P.O.F. (entro il mese di giugno) l’attività svolta dai docenti incaricati delle funzioni obiettivo. Approva accordi di interistituto e relativi progetti in rete. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico, nel rispetto della libertà d’insegnamento. Formula proposte per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione alle stesse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni, per lo svolgimento delle attività scolastiche, tenendo conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto. Delibera la suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri. Valuta periodicamente l’andamento complessivo della azione didattica in riferimento agli indicatori valutativi del P.O.F. Delibera circa i criteri per lo svolgimento degli scrutini onde garantire il criterio della omogeneità Provvede all’adozione dei libri di testo. Provvede a dare indicazioni circa i sussidi didattici da acquistare al Consiglio di Istituto. Approva o respinge eventuali iniziative di sperimentazioni didattiche. Delibera il piano di aggiornamento e formazione dei docenti. Elegge i membri del Comitato di valutazione e i membri delle varie commissioni da esso costituite. CONSIGLIO DI CLASSE Componenti: Tutti i docenti di una stessa classe. Compiti - stende il Documento di Classe, in cui devono essere esplicitati : il ‘Patto Formativo’, cioè gli obiettivi educativi attorno cui il C.d.C. lavorerà in accordo e le regole cui attenersi (nel rispetto delle regole, norme, regolamenti ), n° delle verifiche giornaliere, controllo assenze, ritardi, trasparenza nella valutazione ... gli obiettivi disciplinari e pluridisciplinari (le programmazioni delle singole discipline) gli obiettivi ‘trasversali’ comuni (v. sopra POF) - individua gli alunni che partecipano ai corsi di recupero, - programma approfondimenti ed attività extracurricolari (visite, viaggi d’istruzione, adesione a concorsi, progetti, attività) Il C.d.C. si riunisce secondo un calendario proposto all’inizio dell’anno scolastico. Nella prima riunione plenaria i Docenti presentano ai Rappresentanti dei Genitori il Documento di Classe. Il C.d.C. è coordinato da un docente Coordinatore di Classe, nominato dal Preside. Rappresentanti dei Genitori e degli Studenti nei Consigli di classe classe 1AC 1AC 1AC 1AC 1ACTH 1ACTH 1ACTH 1ACTH 1AM 1AM 1AM 1AM 1AMTH 1AMTH 1AMTH 1AMTH 1APTH 1APTH categoria ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO nominatvo BELFIORE DAVIDE LAMBERT SANCHEZ DERECK ALEXANDER SARTORI GIAN PIETRO TONTI ALESSANDRO BALASSO ENRICO BORTOLOSO SOFIA FRIGO DRUSIANA TOMASI CATERINA GRANELLO MILO MAGRI GIOVANNI ANZOLIN MAURO CASOLIN ATTILIO COLLAREDA MATTEO SALMASO MATTEO BIANCHI ADRIANA SALMASO TIZIANO DEVIS HOSSAIN ADITI STIVANELLO MARIA 50 1APTH 1APTH 1AS 1AS 1AS 1AS 1ASTH 1ASTH 1ASTH 1ASTH 1BC 1BC 1BC 1BC 1BCTH 1BCTH 1BCTH 1BCTH 1BM 1BM 1BM 1BM 1BMTH 1BMTH 1BMTH 1BMTH 1BS 1BS 1BS 1BS 1CM 1CM 1CM 1CM 1DM 1DM 1DM 1DM 2AC 2AC 2AC 2AC 2ACTH 2ACTH 2ACTH 2ACTH 2AM 2AM GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO BUSOLINI MARIANNA CAMPESE SONIA PAMATO VERONICA ROSSETTO MONICA COLLAREDA ADELE ZICARO FAUSTO GRAZIANI SOFIA TODESCHINI GIORGIA EBERLE ROMINA VIERO FRANCESCO DAL MOLIN CRISTINA ELMI KYEREWAA PRINCELA MANFRIN STEFANO MATTEAZZI ANDREA CAROLLO SILVIA GALVAN AURORA CAPPOZZO LUIGINA SPEROTTO PATRIZIA ALCEQUIEZ SILVERIO ALAM RENNY CANTON ANGEL LIBERALOTTO LORENA MANUZZATO LARA EL HARRAS ISSAM MONDAL KAPIL DEV DALLA RIVA MARILENA HAMMAMI KHALTHOUM BALBO ANDREA PEGORARO GIORGIA DAL SANTO CARLO DAL ZOTTO GIANCARLO KAMAL SALEHIN PUHOVAC RADE BERTOLDO MAURIZIO TAGLIAPIETRA DANIELA TISATO DANIEL ZAMMOUR KARIM BORGO MIRCO LAIN MARA CASAROTTO MARIA TERESA PUMILIA VERONICA MARCANTE CARMEN PIETROBELLI MARCELLA SHABANA NADA ZAVAGNIN SOFIA BUSA MICHELA GROTTO GIAMPAOLA MARTIN PAUL FLORIN SIDDIQUE ROMAN 51 2AM 2AM 2AMTH 2AMTH 2AMTH 2AMTH 2APTH 2APTH 2APTH 2APTH 2BC 2BC 2BC 2BC 2BCTH 2BCTH 2BCTH 2BM 2BM 2BM 2BM 2CC 2CC 2CC 2CC 2CM 2CM 2CM 2CM 2DM 2DM 2DM 2DM 3AC 3AC 3AC 3AC 3ACTH 3ACTH 3ACTH 3ACTH 3AM 3AM 3AM 3AM 3AMTH 3AMTH 3AMTH GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE CARRARO MIRIA LABATE MARCO PATWARI ERAZ AHMAD SPINELLA STEFANO VACCARI KATIA VISONA' ALESSANDRA MASSIGNANI ANGELICA MILIVOJEVIC DRAGANA CAPPOZZO MICHEL MARANGON MARIA AGNESE BABIC DAVID CVETKOVIC ALEKSANDAR BICEGO GIANLUCA CALDERAN CRISTINA BOGDANOVIC DANIJELA MARANGONI ALICE NELAJ ANIFE DAL SANTO NICOLA SABIR MOHAMED VISENTIN GIANPAOLO ZILIO MONICA MANTOAN STEFANO PAPALIA NATASHA FILIPPI PAOLA GIRONDI GLORIA DIRCETTI ALBERTO MEMO DENIS DE FACCI ROBERTA GRAZIAN FABIO ZANELLA MATTIA ZECCHINATI IVAN SANTACATERINA ADRIANA SANTACATTERINA GIAMPAOLO FORZA JADE ZATTARA GIACOMO BONATO MONICA PADOVAN UGO DAL PRA' STEFANO PASCA GEORGIANA DANIELA CAPPI STEFANIA PESAVENTO PATRIZIA CUMERLATO MELTER GABRIELE NOOR OMIT DALLE MOLE ANNA FONGARO DARIO BIANCHI RAFFAELE BORGO UMBERTO DI SPIGNO UMBERTO 52 3AMTH 3APTH 3APTH 3APTH 3APTH 3BC 3BC 3BC 3BC 3BCTH 3BCTH 3BCTH 3BCTH 3BMa 3BMa 3BMa 3BMa GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE PERSONALE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE 3CMa 3CMa 3DMt 3DMt 4AC 4AC 4AC 4AC 4ACTH 4ACTH 4ACTH 4ACTH 4AM 4AM 4AM 4AM 4AMTH 4AMTH 4APTH 4APTH 4BC 4BC 4BC 4BC 4BCTH 4BCTH 4BCTH 4BCTH 4BM 4BM ALUNNO GENITORE/TUTORE ALUNNO GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO GENITORE/TUTORE ALUNNO GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO ZORDAN MONICA GASPARON GIULIA MUBASHAR KAINAT CAVRARO GIANNI DALLE NOGARE ELENA BETTANIN MICHELE ZAMBON ALESSANDRO GIANOLI MONICA SOFFIATO ALESSANDRA BERGODI ELISA BUSIN CARLOS ALBERTO BABAI RENATA BORTOLI MIRELLA FONGARO DAVIDE SPAGNOLO LUCA FILIPPI LAURA MANEA MORENO LAMBERT SANCHEZ CIARENCE ALEXANDER DALLA FINA CARLA CRESTANI ANDREA LANARO VILMA CONGIU VALENTINA ZORDAN GIADA FRESCHI ANTONINO ZICARO FAUSTO MANZARDO GIULIO SANDONA' NICOLE DUSO GABRIELLA GUERRA MARIA CALGARO NICOLA GASPARINI NICOLA PESAVENTO UGO SPEROTTO MONICA GIUBBILINI FILIPPO BUSETTA ANNALISA MUNARO GLORIA GIAVAZZI PAOLO DEMIRI MARIGONA VRANIC ANA ADRIANI MARIANGELA TESTOLIN DANIELA BROTTO MARCO PONZIO MATTIA MARCHETTI ERICA TESSARI ANNA MARIA DAL SANTO LUCA FRIZZO DAVIDE 53 4BM 4BM 4CC 4CC 4CC 4CC 4CMa 4CMa 4CMa 4CMa 4DMa 4DMa 4DMa 4DMa 5AC 5AC 5AC 5AC 5ACTH 5ACTH 5ACTH 5ACTH 5AM 5AM 5AM 5AM 5APTH 5APTH 5APTH 5BC 5BC 5BC 5BC 5BCTH 5BCTH 5BCTH 5BCTH 5BM 5BM 5BM 5BM 5CC 5CC 5CC 5CC 5CM 5CM 5CM GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE CASAROTTO ANNALI' TRABUCCO NADIA MUNARETTO SAMUELE TALDO SARA TOMMASI SILVIA ZAVAGNIN VANNA CERATO SERGIO MONTEMAGGIORE MARCO PERETTO EDOARDO RIGHELE GRAZIANO BUSIN NICOLO' DALLE FUSINE GIUSEPPE BUSIN NATALINO TONIOLO MASSIMO FASOLO NICOLE MASSIGNANI MATTEO MOLO NADIA ZAMBON CATIA DE MEO MICHELE SIMIONATO ANNA TRIGGIANO FRANCESCA VALENTE GIORGIO DELLAI RICCARDO MARCHIORO RICCARDO DELLAI FRANCESCA RITARDATI CINZIA RANDON GIULIA VALE' EKATERINA ROSSATO MARILENA CAVEDON DARIO TURCATO ANDREA DALLA COSTA ROBERTO MIGLIORANZA ISABELLA MET HASA FRANCESKA TOMASI MATTIA COPIELLO NORBERTO TOMASI GERARDO BUSATO TOMMASO VEGGIAN MICHELE VACCARI CLAUDIO VIGOLO SAMUELA DALLA VECCHIA MARCO SCHIRO DAVIDE FANCHIN RAFFAELLA GRAZIANI VITTORINA FRIZZO ANDREA TECCHIO LUCA LOSCO MARIANGELA 54 5DC 5DC 5DC 5DC 5DM 5DM 5DM 5DM ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE ALUNNO ALUNNO GENITORE/TUTORE GENITORE/TUTORE LABBOZZETTA PAULA LUCIA SPILLARE VANESSA BETTINI FRANCO DE PRETTO PIERLUIGI GOLDIN ERIS SANDRI DAVIDE LAGHETTO FABIOLA ZALTRON LIVIO RAPPRESENTANTI NELLA CONSULTA PROVINCIALE DEGLI STUDENTI Biennio 2014-2015 LUCATO LORENZO - Classe 5DC DE MEO MICHELE – Classe 5ACTH Il Coordinatore di Classe: Nominato dalla Dirigente Scolastica Presiede il C.d.C: su delega della Dirigente Scolastica; Cura la compilazione del Documento di Classe e ne verifica il rispetto; ha il compito di presentare la documentazione di classe ai genitori riuniti in assemblea Offre consulenza ed assistenza ai docenti di nuovo inserimento nel C.d.C.; Controlla dal Registro di Classe e dai libretti degli studenti i casi di ritardi reiterati, di assenze dubbie (su segnalazione dei Docenti) e li trasmette ai Collaboratori del Preside, con cui concorderà le modalità di intervento; Trasmette ai collaboratori del Preside una scheda riassuntiva dei corsi di recupero avviati nella classe e, quando conclusi, un riassunto dei risultati (quanti sufficienti, quanti insufficienti prima e dopo il corso ...); Coordina la realizzazione dei progetti o attività varie, curricolari ed extra-curricolari, approvati dal consiglio di classe o proposti dall’Istituto in particolare controlla le modalità di organizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione (firma la proposta di attività, verifica la presenza di un congruo numero di accompagnatori; allega o fa allegare alla richiesta il programma di viaggio; lo trasmette all’Ufficio Tecnico, con cui collabora fino alla realizzazione dell’iniziativa); Comunica sia al Dirigente Scolastico sia ai colleghi le situazioni problematiche che necessitano di richiamo o di provvedimenti disciplinari Svolge un’azione incisiva nel creare positive dinamiche relazionali tra i colleghi membri del Consiglio di Classe ed è punto di riferimento per i colleghi nuovi Cura le relazioni con le famiglie, informandole dell’esistenza di situazioni particolari sia in ambito didattico che disciplinare (anche tramite l’invio di lettere informative); Tiene i rapporti con la classe, anche attraverso lo strumento dell’assemblea di classe, guidando gli studenti nella conduzione delle Assemblee; Firma i verbali del C.d.C. I coordinatori delle classi quinte curano la compilazione del Documento di Classe finale e ne raccolgono la documentazione. Il Coordinatore è coadiuvato da un Collaboratore del C.d.C. che lo affianca nello svolgimento delle attività e redige i verbali del C.d.C. In caso di assenza del Collaboratore un supplente viene scelto dal Coordinatore Coordinatori e Collaboratori nei Consigli di Classe a.s. 2014/2015 Sede di Schio COORDINATORE CLASSE 1AM 1BM 1CM 1DM 1AC 1BC 1AS 1BS 2AM 2BM RAMON MAULE PISTONE CARLOTTI VABLE' TORTI EBALGINELLI FUGAZZARO PIANEGONDA PIANEGONDA SEGRETARIO CARLOTTI ROBERTO SURDO SMIDERLE RIGHI DELLA CORTE VABLE' D'AUTILIA GIORDANO L. PUPPI 55 2CM 2DM 2AC 2BC 2CC 3AM 3BMap 3CMa/3DMt 3AC 3BC 4AM 4BM 4CMa 4DMa 4AC 4BC 4CC 5AM 5BM 5CM 5DM 5AC 5BC 5CC 5DC CLASSE 1AM TH 1BM TH 1AP TH 1AC TH 1BC TH 1AS TH 2AM TH 2AC TH 2BC TH 2AP TH 3AM TH 3AC TH 3BC TH 3AP TH 4AM/4AP TH 4AC TH 4BC TH 5AP TH 5AC TH 5BC TH VERDE CANNIZZARO LAGRECA NAPOLI POTO BONATO D. BIZZOTTO SCORTEGAGNA BERTOLIN ROANA PROTO GUIDA BORRIERO ZORDAN G. BONATO D. SACCO BERTOLIN CIOCCHETTA PILATI BORRIERO LO BRUTTO FUGAZZARO APOLLONI GRIGOLO MEROLA GARGANO QUINTO RIZZO CASOLIN MONTAGNA MAULE SMIDERLE PUPPI PIZZOLATO E. CAPPOZZO DAL SANTO T. MACULAN BORZI' ZORDAAN Z. GECCHELIN SEGALLA ROANA SPADA CASOLIN CHEMELLO PROTO D'AUTILIA MOCELLIN EBALGINELLI CAPPOZZO Sede di Thiene COORDINATORE EBERLE ZANONE GRESELIN CIOSCHI DALLE RIVE COPPOLA CALIARO CANALE COPPOLA PONTICELLI FAMANELLI PETROSINO SAVIO RUSSO PRETO SCAMUTZI SCAMUTZI DAL SANTO F. GIORDANO BONATO G. SEGRETARIO CANALE POZZA RUDELLA GIANNICO RUDELLA CANALE FAMANELLI MIRIZZI SAVIO PINTO ZANONE BOSCARATO CERBINO PAULON COSTA MUNARI GIOFFREDA RUSSO SMURRA EBERLE Il Dipartimento disciplinare E’ un’articolazione del Collegio Docenti; ne fanno parte i docenti della stessa materia o di discipline affini. Tutti gli insegnamenti sono riuniti nei seguenti dipartimenti: Materie letterarie e Religione Lingue straniere Matematica, Informatica e Laboratorio, Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione 56 Discipline Giuridiche Scienze Integrate (Scienze della Terra e Biologia, Fisica – Chimica e relativi laboratori) Scienze motorie e sportive Materie Tecniche e Professionali: Settore Manutenzione ed assistenza tecnica (Laboratori Tecnologici ed esercitazioni, Tecnologie Meccaniche, Tecnologie Elettrico-Elettroniche, Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione, Tecnologie e Tecniche di Rappresentazioni Grafiche) Settore Produzioni Industriale e Artigianali – Abbigliamento e Moda (Tecnologie Tessili e dell’Abbigliamento, Progettazione Tessile Abbigliamento, Moda e Costume, Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni Tessili Abbigliamento, Tecnologie e Tecniche di Rappresentazione Grafica, Storia della Moda e del Costume, Storia dell’Arte, Progettazione e Realizzazione del Prodotto) Settore Economico-Aziendale (Tecniche professionali dei servizi commerciali, Tecniche di comunicazione, Economia Aziendale, Tecniche di distribuzione e marketing, Trattamento testi) Sostegno. Il Dipartimento: individua al suo interno un responsabile dei lavori prevede nella riunione iniziale il piano delle attività; programma gli obiettivi minimi della disciplina (conoscenze, competenze); definisce i criteri comuni di valutazione (numero minimo di prove, definizione dei livelli minimi di sufficienza, valutazione ‘trasparente’ , comunicata e spiegata agli studenti); stabilisce contenuti, modalità di svolgimento e valutazione delle prove comuni da svolgere per classi parallele; definisce contenuti, modalità di svolgimento e verifica delle prove degli esami di qualifica; definisce e formalizza le proposte per l’adozione dei libri di testo; formula proposte per l’aggiornamento dei Docenti; gestisce le risorse materiali e tecniche di pertinenza del dipartimento in modo funzionale alla programmazione di indirizzo e di classe. definisce le modalità di utilizzazione degli strumenti didattici e dei laboratori in collaborazione con i responsabili. valuta le opportunità di visite guidate, di stage aziendali, di ogni altra attività che abbia attinenza col campo culturale o tecnologico del dipartimento. organizza attività richieste dagli studenti e che riguardano la disciplina nel campo specifico del dipartimento. diffonde tra gli insegnanti le conoscenze sull’uso appropriato delle tecnologie, degli strumenti, dei processi ai fini didattici e della professione. propone l’acquisto di materiale di consumo, di macchine ed attrezzature, lo scarico di quanto è diventato inservibile, le ristrutturazioni che diano un assetto più efficiente dal punto di vista organizzativo e funzionale dei laboratori. Il Responsabile di Dipartimento: E’ nominato dalla Dirigente su proposta del Dipartimento; convoca il Dipartimento secondo un piano di attività previsto dal Dipartimento stesso; presiede e coordina le riunioni di programmazione disciplinare; concorda con i colleghi le modalità di impostazione dei programmi disciplinari (per unità didattiche, per moduli, tempi, tipologia e frequenza delle verifiche, obiettivi) controlla che i programmi depositati in Presidenza rispondano a quanto concordato in sede di programmazione e siano funzionali al P.O.F. verifica periodicamente (secondo criteri concordati con la Presidenza) che i programmi procedano con regolarità e, nel caso si presentino difficoltà, concorda con i colleghi coinvolti le modalità per superarle; qualora lo ritenga necessario, concorda con la Presidenza la convocazione di riunioni di programmazione; rappresenta un punto di riferimento per i colleghi della stessa disciplina che per la prima volta insegnano nel nostro Istituto ed a loro fornisce indicazioni su programmi e metodi. svolge funzioni di accoglienza dei Docenti di nuova nomina; controlla la preparazione delle prove comuni per classi parallele; controlla modalità di svolgimento delle prove parallele raccoglie i risultati complessivi delle prove parallele da sottoporre all’analisi del Dipartimento e del D.S.; cura la raccolta delle prove di verifica da conservare come supporto dell’attività didattica negli anni successivi. mantiene i contatti con i coordinatori degli altri dipartimenti coordina le proposte di acquisti e le presenta al Dirigente Scolastico coordina la discussione sull’adozione dei libri di testo e si fa promotore di scelte unitarie all’interno dell’Istituto è punto di riferimento per le proposte culturali della scuola: iniziative culturali extrascolastiche, bandi di concorso ecc mantiene costantemente informato il Dirigente Scolastico DIPARTIMENTO Responsabile 57 Segretario Materie letterarie e Religione Merola Giovanna Ciocchetta Stefania Savio Lorella Lingue straniere Bertolin Eliana Matematica, Informatica e Laboratorio, Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione Discipline Giuridiche Giordano Maria A rotazione Ebalginelli Giorgio Roberto Lorenza Scienze Integrate – (Scienze della Terra e Biologia, Fisica – Chimica e relativi laboratori) Carlotti Vittoria Gargano Carlo Scienze motorie e sportive Cappozzo Lidia Quinto Gabriella Materie Tecniche e Prof.li Settore Manutenzione ed assistenza tecnica (Laboratori Tecnologici ed esercitazioni, Tecnologie Meccaniche, Tecnologie Elettrico-Elettroniche, Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione, Tecnologie e Tecniche di Rappresentazioni Grafiche) Materie Tecniche e Prof.li Settore Produzioni Industriale e Artigianali – Abbigliamento e Moda (Tecnologie Tessili e dell’Abbigliamento, Progettazione Tessile Abbigliamento, Moda e Costume, Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni Tessili Abbigliamento, Tecnologie e Tecniche di rappresent. Grafica-Storia della Moda e del Costume–Storia dell’Arte-Progettazione e Realizzazione del Prodotto) Materie Tecniche e Prof.li Settore Econom./Az.le (Tecniche professionali dei servizi commerciali, Tecniche di comunicazione, Economia Aziendale, Tecniche di distribuzione e marketing, Trattamento testi) Settore Servizi Socio-Sanitari (Scienze Umane e Sociali, Metodologie Operative, Storia dell'Arte, Educazione Musicale) Uricchio Vincenzo Dal Santo Tiziano Sostegno Crisafulli Assuntina De Lallo Lucia Russo Stefania Bonato Giangaetano Revrenna Marina Smurra Linda Liberatore Rossella Il Responsabile Progetti in Alternanza Scuola Lavoro: E’ nominato dalla Dirigente; agisce di concerto con la D.S., la DSGA, il Gruppo di settore tenuto conto delle indicazioni provenienti dai competenti settori della Regione Veneto, individua e struttura il corso, definisce obiettivi e contenuti dei moduli; stabilisce il calendario; controlla la regolarità dello svolgimento dell’esperienza; definisce gli obiettivi formativi dello stage; organizza, coordina e controlla lo svolgimento delle attività di stage. coordina la valutazione dell’attività svolta nell’inserimento in azienda di concerto con il tutor aziendale predispone una valutazione dell’attività nella sua globalità Comitato Tecnico Scientifico Presieduto dalla Dirigente Scolastica, composto da Primo e Secondo Collaboratore, i Coordinatori di Dipartimento, le Figure Strumentali, 4 rappresentanti delle Associazioni Datoriali (Assindustria, A.P.I., ASCOM, Artigianato) analizza la struttura produttiva del territorio propone forme di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro avanza proposte di aggiornamento didattico, specialmente in ordine allo sviluppo di competenze ‘trasversali’ Gruppo di Settore Presieduto dalla D.S., composto da Responsabile dell’Alternanza scuola lavoro (funzione strumentale area 1) e dai docenti di materie professionali e da rappresentanti del mondo produttivo: analizza i bisogni formativi territorio e definisce la figura professionale e il progetto formativo; offre consulenza nella definizione dei percorsi formativi ; discute proposte e problemi insorti nella gestione delle attività di alternanza scuola lavoro propone forme di diffusione sul territorio delle attività di Istituto ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE Lo staff di Direzione (Consiglio di Presidenza) è composto dalla Dirigente Scolastica, dalla Direttrice S.G.A., dai Collaboratori della Dirigente responsabili di Sede, dalle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa verifica le attività messe in atto dalla Scuola propone iniziative / progetti / attività prepara le riunioni del Collegio Docenti. 58 Dirigente scolastica Detiene la rappresentanza dell’Istituto, la titolarità delle relazioni sindacali, i poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane nel rispetto delle competenze degli organi collegiali è garante della corretta attuazione delle attività del progetto In generale, in qualità di legale rappresentante del soggetto proponente effettua la supervisione dell’attività, garantendo il rispetto dei contenuti approvati; il controllo della correttezza di utilizzo del finanziamento. nell’O.d.F. (= Organismo di Formazione accreditato nell’esercizio di attività formativa in partenariato o in caso di progetti finanziati dalla Regione o Enti esterni) 1. autorizza i docenti / formatori, con documento specifico, a svolgere attività extraufficio per la realizzazione delle iniziative previste nei progetti; a tal fine dispone la consegna delle apposite schede regionali ai docenti interessati; 2. favorisce la possibilità di realizzare le attività previste, anche promuovendo la flessibilità dell’organizzazione scolastica; 3. nomina, in caso di necessità, i formatori esterni; 4. se necessario, sostiene l’azione del docente referente; 5. garantisce che le azioni attuate corrispondano a quelle previste e rispondano agli obiettivi elencati nei progetti 6. Verifica che le decisioni prese e le azioni da intraprendere siano rispettate 7. Assicura la gestione unitaria dell’istituzione e la finalizza all’obiettivo dell’efficacia formativa. 8. Stila il piano annuale delle attività 9. Propone il piano di incentivazione in base alle finalità del POF e del piano annuale delle attività 10. Promuove e coordina le attività connesse al miglioramento della qualità dell’Istituto Cura Predisposizione e gestione del budget dell’Istituto Instaura e mantiene rapporti con l’esterno:istituzioni locali, organizzazioni produttive, associazioni Rappresentanza dell’Istituto Pianificazione dei fabbisogni di risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi dell’Istituto Conseguimento degli obiettivi di qualità ed efficienza Primo Collaboratore (prof. Paolo VABLE’): FUNZIONE COORDINAMENTO PROGETTI Si occupa di: coordinamento delle risorse professionali, interne ed esterne che intervengono nel progetto; valutazione di risorse professionali esterne da utilizzare nel progetto micro-progettazione didattica gestione degli strumenti di verifica e valutazione del processo formativo applicazione del sistema di qualità nello svolgimento del processo sostituisce la D.S. in caso di assenza o impedimento per quanto previsto dalla normativa vigente cura il collegamento tra i Collaboratori delle varie sedi valuta quantità e qualità delle risorse – organizza la gestione degli spazi / risorse nella Sede Centrale collabora con la D.S., prepara le riunioni degli Organi Collegiali e dello staff di Direzione organizza d’intesa con il Responsabile della Sicurezza le prove di evacuazione firma comunicazioni e note esplicative razionalizza le richieste delle componenti scolastiche (studenti, genitori, docenti) esercita il controllo sulla disciplina, firma i libretti assenza/permessi degli allievi, segnala alla Presidenza i casi dubbi predispone le comunicazioni relative agli impegni previsti dalla normativa (consigli di classe, scrutini, collegi, ecc.) e ne cura la diffusione tempestiva si rapporta con i colleghi in caso di richiami di vario genere predispone la sostituzione dei docenti assenti con l’ausilio della segreteria redige i verbali del Collegio Docenti Secondo Collaboratore della D.S. (sede Thiene- prof. Federico CANALE) sostituisce la D.S. in caso di assenza o impedimento per quanto previsto dalla normativa vigente valuta quantità e qualità delle risorse firma comunicazioni e note esplicative razionalizza le richieste delle componenti scolastiche (studenti, genitori, docenti) esercita il controllo sulla disciplina, firma i libretti assenza/permessi degli allievi, segnala alla Presidenza i casi dubbi 59 controlla i turni di sorveglianza cura la diffusione delle comunicazioni relative alle attività dell’Istituto si rapporta con il personale di servizio nella sede in caso di richiami di vario genere predispone la sostituzione dei docenti assenti con l’ausilio della segreteria controlla e coordina le attività didattiche e quelle inserite nel POF cura i rapporti con Distretto Scolastico, USL ed Enti locali. redige i verbali del Collegio Docenti CONSIGLIO DI PRESIDENZA Composizione Dirigente Scolastica, Collaboratore Vicario, Responsabili di sede e Sostituto, Collaboratore della D.S., Funzioni Strumentali Prof.ssa Marina Maino (Dirigente Scolastica) Prof. Paolo Vablè, primo collaboratore Prof. Federico Canale (secondo collaboratore - responsabile di sede Thiene) Prof. Michela Apolloni (funzione strumentale) Prof. Lorella Savio (funzione strumentale) Prof. Vittoria Carlotti (funzione strumentale) Prof. Paola Pianegonda (funzione strumentale) Prof. Giorgio Ebalginelli (funzione strumentale) Prof. Santina Crisafulli (funzione strumentale) 1. 2. 3. Verifica le attività messe in atto dalla scuola Propone iniziative/progetti/attività Prepara il collegio dei docenti FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Ogni figura funzione-strumentale: opera negli ambiti definiti dal Collegio, in coordinamento con i colleghi che svolgono le altre funzioni, con i collaboratori e il dirigente scolastico è coordinatore e facilitatore perché i risultati del lavoro di ciascuno siano valorizzati e potenziati all’interno dell’organizzazione organizza incontri, in particolare con i soggetti e i gruppi dell’area di riferimento per potere conseguire risultati in quanto funzione strumentale, non è di per sé referente di progetti specifici dell’offerta formativa; promuove le iniziative dei gruppi dell’area di riferimento e ne favorirà il raccordo: data la complessità dell’istituto, coinvolge principalmente i referenti per le specifiche attività delle tre sedi; questi ultimi, a loro volta, in ciascuna sede si faranno promotori delle azioni concordate. FUNZIONI AREA ORIENTAMENTO PROGETTO ORIENTAMENTO INTERNO – IN RETE (prof. Michela APOLLONI) FUNZIONE COORDINAMENTO PROGETTI Al Responsabile compete 1. Analisi dei bisogni di orientamento all’interno dell’istituto e territoriali e progettazione di massima delle attività orientative 2. Analisi di fattibilità delle innovazioni in ambito di orientamento 3. Pianificazione e controllo delle attività di progettazione 4. Coordinamento metodologico progettuale dei docenti / formatori 5. Ricerca /sperimentazione di nuovi metodi/strumenti formativi porta a compimento il progetto, con la responsabilità di conseguire i risultati prefissati, nei tempi previsti e nel rispetto dei costi preventivati. In generale, svolge azione di sensibilizzazione alle istituzioni rispetto ad un approccio integrato all’orientamento; promuove lo sviluppo della rete territoriale; propone e costruisce il piano di intervento a livello di rete(obiettivi, progetti, azioni, verifiche); coordina le azioni, in collegamento con le istituzioni partner e del territorio progetta interventi (analisi dei bisogni, delle risorse, delle strategie, ecc.); individua i fabbisogni di formazione/aggiornamento delle risorse dedicate; partecipa alla gestione/pianificazione delle risorse economiche per gli interventi di orientamento; verifica, valuta e svolge il monitoraggio degli interventi (azioni/servizi). In particolare si occupa di 60 1. Progettazione: 2. Pubblicizzazione: 3. Coordinamento generale delle azioni Gestisce il gruppo di coordinamento formato dai referenti dei partner che realizzano la specifica azione: Coordina la realizzazione delle azioni Compie periodicamente il monitoraggio dell’andamento dell’attività, segnalando immediatamente al responsabile del progetto eventuali problemi Coordinamento progetto Ai Responsabili compete 1. Coordinamento delle risorse professionali, interne e esterne, che intervengono nel progetto; 2. Valutazione di risorse professionali esterne da utilizzare nel progetto 3. Micro-progettazione didattica 4. Gestione degli strumenti di verifica e valutazione del processo formativo 5. documentazione delle attività e proposte di miglioramento Cura la realizzazione del progetto all’interno dell’Istituto, Comunica con il responsabile del progetto e/o con il coordinatore di rete delle azioni specifiche: Formazione orientante -docenza OPERATORE DI ORIENTAMENTO (dott. Denise Cerisara) Al Responsabile compete 1. Accoglienza e acquisizione/erogazione informazioni 2. Tutorato orientativo a supporto di percorsi scolastici e/o formativi 3. Accompagnamento orientativo nelle transizioni fra sistemi (istruzione-formazione-lavoro) Su segnalazione e con il coinvolgimento dei docenti di classe e delle famiglie, 1. raccoglie gli elementi conoscitivi utili per l’efficacia dell’intervento, secondo la griglia predisposta, in collaborazione con il coordinatore di classe; 2. offre interventi individualizzati di sostegno a giovani in situazione di difficoltà nella scelta e/o in situazioni di dis-orientamento, a rischio di abbandono, svolgendo attività di counselling orientativo; stimolando la partecipazione attiva dei beneficiari; stimolando la rilettura del percorso formativo, attivando un processo di rielaborazione; unitamente alla definizione di possibili sviluppi tenendo presente la situazione del giovane insieme con un quadro realistiche delle possibili direzioni da intraprendere. 3. aiuta il giovane ad implementare il proprio portfolio, in particolare nelle parti riservate alla riflessione autobiografica e alla progettazione di percorsi di miglioramento; 4. arricchisce il quadro iniziale con altri dati, inserendoli in una griglia di osservazione da cui ricaverà una relazione finale; 5. condivide gli esiti dell’intervento con famiglie e docenti. RELAZIONE CON IL CONTESTO ED IMPATTO SULLA SOCIETA’ l’Istituto ritiene di fondamentale importanza realizzare una scuola radicata nel territorio in cui ha sede, una scuola che raggiunga il suo obiettivo primario, cioè la formazione dei giovani, non soltanto attraverso l’acquisizione di saperi sui manuali scolastici, ma anche attraverso il consolidamento di competenze e capacità in situazione complesse nella realtà concreta del mondo. A tal fine intende cogliere le opportunità offerte durante tutto il corso dell’anno scolastico dal mondo della cultura, del lavoro, delle strutture educative, sanitarie, di assistenza, ecc. del territorio. In particolare intende confermare e consolidare gli ottimi rapporti instaurati con: • altre scuole: - le scuole medie per l’orientamento verso il nostro Istituto - altre scuole superiori del territorio per la realizzazione di progetti comuni e in rete (es. orientamento) e per una politica scolastica comune sul territorio • l’Università: • l’amministrazione della Regione Veneto per l’attuazione di alternanza scuola lavoro • l’amministrazione della Provincia di Vicenza • i Comuni di Thiene e Schio ed i comuni limitrofi, soprattutto per quanto riguarda le proposte degli Assessorati all’Istruzione e alle Politiche Giovanili ASL n. 4 Altovicentino per interventi sul disagio giovanile e nell’ambito dell’Educazione alla Salute L’Associazione Industriali della provincia di Vicenza, per l’attuazione di progetti in collaborazione Amministrazioni locali, Cooperative, Associazioni, imprese artigiane, industriali, del terziario per gli stage degli allievi. La gestione di questi rapporti ricade sotto la diretta responsabilità della Direzione, soprattutto le relazioni con le Amministrazioni locali per quanto riguarda 61 la pianificazione e la razionalizzazione dei servizi di supporto all’attività didattica; programmazione trasporti, fondamentale in un Istituto che ha un vasto bacino d’utenza che tocca parecchi comuni dell’Altovicentino piano provinciale per l’edilizia scolastica. Per quanto riguarda tali rapporti contatti e comunicazioni con tali enti la frequenza è semestrale. Lo stesso per quanto riguarda incontri programmati e formalizzati con i Dirigenti dell’Alto Vicentino, sia per il Piano trasporti dell’Altovicentino, sia per lo studio ed analisi di eventuali razionalizzazioni dell’offerta formativa del territorio. In ogni caso il Dirigente può delegare alcune relazioni con l’esterno: Ogni Funzione Strumentale, nel proprio ambito di azione e responsabilità, su delega del Dirigente gestisce i rapporti con soggetti esterni operanti sul territorio seguendo una procedura informativa: di ogni incontro stende e trasmette via e-mail al Dirigente breve resoconto; in caso di necessità la procedura può richiedere verbalizzazioni scritte più formali ed il coinvolgimento di altre funzioni per la valutazione della congruità con il piano dell’offerta formativa dell’Istituto di possibili collaborazioni L’Ufficio Tecnico – Responsabile Prof. Filippo Lopresti mantiene le relazioni con l’Amministrazione Provinciale per quanto interessa la manutenzione dei locali e degli stabili dell’Istituto, sia tramite contatti verbali sia in modo formalizzato tramite comunicazioni scritte registrate all’Ufficio Protocollo; tiene contatti con uguale procedure con le ditte appaltatrici di servizi scolastici dall’Amministrazione Provinciale L’Ufficio Tecnico mantiene i contatti con lo stesso sistema anche con le ditte esterne fornitrici di beni e servizi all’Istituto Le funzioni strumentali: Le funzioni strumentali elette come espressione del Collegio Docenti, agiscono su delega della Direzione ed avviano rapporti, con enti esterni, ove possibile, sulla base di definizione di intenti comuni, sulla stipula di convenzioni, cui seguono il monitoraggio (comune se possibile) delle attività e la valutazione FUNZIONE strumentale: Area 1: Gestione del Piano dell’Offerta Formativa PROGETTAZIONE E SVILUPPO prof. Giorgio EBALGINELLI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Aggiorna il documento del Piano dell’Offerta Formativa Propone l’attivazione di nuovi indirizzi di studio Sovrintende alle attività relative alle esperienze di alternanza scuola – lavoro e stage aziendali in Italia e all’Estero Cura l’aggiornamento dei regolamenti interni alla scuola (istituto, disciplina, visite e viaggi di istruzione) cura i rapporti con i partner in progetti di sperimentazione innovativi, come l’alternanza scuola-lavoro, con incontri sia con la Direzione Scolastica Regionale, sia con il settore Formazione dell’Amministrazione Regionale del Veneto e con i Rappresentanti dell’Assindustria di Vicenza; si fa promotore di progetti di collaborazione con Associazioni Datoriali, enti, singole aziende o associazioni. Referente Piano di Valutazione Nazionale - segue le iniziative dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Scolastico (INVALSI) e ne coordina la realizzazione nell’Istituto; FUNZIONE strumentale: Area 2: Sostegno al lavoro dei docenti FORMAZIONE / DOCENZA prof. Lorella SAVIO) Formazione e Sostegno ai Docenti 1. Progetta e coordina le attività di formazione ed aggiornamento dei colleghi 2. Cura il coordinamento dei dipartimenti disciplinari 3. Cura l’accoglienza dei nuovi docenti 4. Sovrintende alla programmazione didattica (educativa e disciplinare) 5. Si occupa dei progetti CLIL 6. Promuove e coordina azioni volte alla partecipazione di progetti per docenti e studenti a carattere europeo (Comenius, gemellaggi, e-twinning, ...) 7. Approfondisce i temi legati alla riforma della scuola secondaria 8. Si raccorda con la figura RSPP per la redazione del Piano di Formazione sulla Sicurezza (Docenti e ATA) FUNZIONE strumentale: Area 3: Interventi e servizi per studenti TUTORING prof. Paola PIANEGONDA 1. 2. 3. 4. Coordina le attività integrative curricolari ed extracurricolari Coordina le attività di accoglienza degli studenti Cura la diffusione delle informazioni relative alle attività delle Consulte Studentesche Propone attività di prevenzione al disagio e alle dipendenze 62 5. 6. Promuove iniziative per il benessere nella scuola, rivolta sia agli studenti che alle famiglie Promuove iniziative di educazione al volontariato, alle pari opportunità e alla cittadinanza attiva FUNZIONE strumentale Area4: orientamento COORDINAMENTO PROGETTI/ORIENTAMENTO prof. Michela APOLLONI 1. 2. 3. 4. 5. 6. Orientamento Coordina la Commissione Orientamento in entrata, in itinere, in uscita e il riorientamento Partecipa alla progettazione e alla realizzazione delle attività di orientamento in entrata Promuove azioni per l’individuazione di percorsi formativi alternativi e il passaggio agli stessi Progetta e coordina le attività di orientamento universitario e al mondo del lavoro Propone azioni per prevenire la dispersione scolastica FUNZIONE AREA MARKETING / COMMERCIALE Dirigente Scolastica prof.ssa Marina MAINO Cura particolarmente i rapporti con il mondo del lavoro. La rapida evoluzione nelle scienze e nelle tecnologie dell'informazione ha determinato l'arricchimento del panorama delle professioni. I cambiamenti tecnologici ed organizzativi che continuamente avvengono nelle realtà produttive non possono essere ignorati dal sistema scolastico; quindi questa scuola mantiene attivo lo spazio di collaborazione che consenta lo scambio di esperienze e di conoscenze tra culture tradizionalmente separate al fine di cooperare per il raggiungimento di obiettivi formativi comuni. collabora con i rappresentanti sul territorio delle Associazioni di categoria per l’individuazione delle figure professionali richieste e la realizzazione degli opportuni percorsi formativi; Area 5 INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE prof. Santina CRISAFULLI Inclusione ed Integrazione 1. Propone azioni relative agli alunni stranieri, studenti diversamente abili, DSA e BES 2. Cura la redazione e l'aggiornamento dei protocolli di accoglienza per detti studenti 3. Coordina il Gruppo per l'Inclusione (GLI) di Istituto 4. Redige il Piano Annuale per l'Inclusione Area 6 – QUALITA’ prof. Vittoria CARLOTTI Qualità 1. Coordina la Commissione Qualità 2. Organizza e sovrintende le attività per la certificazione 3. Collabora nella redazione del Piano di Miglioramento di Istituto 4. Propone azioni concrete per migliorare le aree di debolezza individuate dall’analisi dei dati raccolti, avendo come riferimento gli obiettivi indicati nel Piano di Miglioramento di Istituto 5. Predispone, coinvolgendo le varie figure interessate, procedure operative chiare in alcuni ambiti specifici (politica ambientale, comunicazione ecc….. ) Per la realizzazione di tutte queste attività l’Istituto intende rinnovare o stipulare le convenzioni con tutti quegli enti con cui riterrà di poter realizzare un progetto formativo rispondente ai criteri indicati nel POF. L’Istituto collaborerà alla realizzazione di iniziative e di percorsi formativi con enti/associazioni/ istituzioni e aziende del territorio anche in assenza di convenzioni. MODALITA’ DI COORDINAMENTO E CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ Il coordinamento e controllo delle attività avvengono costantemente, tramite l’organizzazione ed il funzionamento delle commissioni e dei gruppi di lavoro. Il piano annuale delle attività prevede la calendarizzazione degli incontri collegiali che permettono a vari livelli coordinamento e controllo delle attività: consigli di classe (presieduti dal Dirigente scolastico o dal coordinatore di classe) riunioni di dipartimento disciplinare (presiedute dal coordinatore di dipartimento) riunioni gruppi di settore: tutor di ASL, coordinati dal D.S. (relazioni con l’esterno – funzione Marketing/commerciale) e dal docente con funzione strumentale per l’area POF e referente dei progetti di ASL riunioni per l’aggiornamento del POF (presiedute dal docente con funzione strumentale per l’area 1) riunioni consiglio di presidenza (presiedute dal D.S.) riunioni funzioni strumentali al POF (coordinate dal D.S. o da docente con funzione strumentale per l’area 1) ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA 63 SERVIZI AMMINISTRATIVI Area personale amministrativo tecnico ed ausiliario La funzionalità del servizio dipende della bontà del clima tra le diverse componenti che operano all'interno della scuola. Per facilitare i rapporti interpersonali, favorire la trasparenza e la comunicazione la scuola garantisce i seguenti diritti del personale A.T.A: diritto di conoscere con sufficiente anticipo le date di convocazione di riunioni che non siano state programmate all'inizio dell'anno e che comportino impegni del personale A.T.A.; diritto di essere informati con sufficiente anticipo sulla svolgimento di attività extrascolastiche degli alunni per l'eventuale preparazione dei locali e per essere in grado di fornire eventuali informazioni; diritto di essere ascoltati dal Capo d'Istituto e/o dal Responsabile Amministrativo prima di ricevere qualsiasi raccomandazione, richiamo scritto o sanzione disciplinare. FUNZIONI AMMINISTRATIVE Il personale A.T.A è tenuto e rispettare l'autonomia, la professionalità, la vita privata e la riservatezza dei colleghi e del personale della scuola. In quest'ottica non esprime giudizi sulla professionalità, sulla vita privata dei colleghi e del personale della scuola, nemmeno in modo indiretto. Il personale A.T.A. è tenuto a rispettare il segreto professionale nell'esercizio delle proprie funzioni. Il personale A.T.A. non utilizza il proprio lavoro a scopi di interesse privato. Consapevole di svolgere una funzione educativa in collaborazione con il personale docente, stabilisce con gli studenti relazioni positive in vista del raggiungimento degli obiettivi formativi dell'Istituto. Il personale A.T.A. assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse all'attività della scuole, in collaborazione con il Capo d'Istituto e il personale docente L'apertura degli uffici è fissata dalle ore 7.30 alle ore 14.30 dal lunedì al venerdì e dalle ore 7.30 alle ore 14.00 del sabato. Le informazioni di carattere amministrativo-contabile-didattico vengono fornite dall'ufficio di segreteria. L'Istituto, previo contatto anche telefonico, fissa in tempi celeri la disponibilità per appuntamenti personali o telefonici con l'utenza. UFFICI FUNZIONANTI DIRETTORE S.G.A. (servizi generali amministrativi) GESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELL’OdF Responsabile nominato dall’USP È il segretario di Giunta del Consiglio di Istituto; predispone il programma annuale di Istituto (Bilancio), coordina le attività degli Uffici e di tutto il personale ATA. Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili, ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, dal personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze, ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti a carattere amministrativi-contabile, assicura l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza rispetto alle finalità ed obiettivi dell’istituzione scolastica, definite in particolare nel pof, fornisce consulenza amministrativo/contabile e normativa a tutte le Aree ed Attività, partecipa alla pianificazione del POF con verifica della fattibilità economico finanziaria dei progetti presentati ed elabora proposte di aggiornamento dello stesso per le rispettive esigenze amministrative, si occupa della definizione dei budget dei progetti, si occupa dell’ottimizzazione dei flussi finanziari, si occupa di coordinamento/effettuazione attività di rendicontazione, nel caso di progetti realizzati in partnership o in rete con altri enti: 1. predispone, in collaborazione con il Dirigente ed il responsabile, la proposta di distribuzione del budget, nel dettaglio; 2. fornisce indicazioni al referente interno, ai referenti e agli altri responsabili amministrativi della rete, se necessario, riguardanti la compilazione della modulistica; 3. collabora con il Dirigente e il Responsabile nella predisposizione delle convenzioni e dei contratti; 4. predispone strumenti per e raccoglie gli elementi utili al monitoraggio e alla rendicontazione; 5. invia alla Direzione Regionale nei tempi stabiliti -le richieste del finanziamento; -la rendicontazione in itinere e finale delle attività, utilizzando la modulistica richiesta; 6. tenendo presente il budget, cura che le spese per le risorse materiali inerenti alle iniziative attuate, sostenute nel periodo progettuale, siano tutte documentate con fattura. Ufficio DIDATTICA 64 Si occupa della gestione degli aspetti amministrativi che riguardano gli alunni e la didattica: iscrizioni e certificati; libri di testo; iniziative didattiche ed extracurricolari; circolari di contenuto didattico per gli alunni, organizzazione Esami di Stato. Ufficio PERSONALE Cura i rapporti tra l’Amministrazione centrale ed il personale: segue il fascicolo giuridico-economico del personale docente ed ATA; cura la preparazione dei contratti di lavoro con gli esperti esterni all’Istituto Ufficio TECNICO Ha compiti consultivi in merito a: acquisti sicurezza qualità organizzazione logistica degli ambienti e delle attrezzature. Compiti di coordinamento: dei responsabili dei laboratori degli assistenti tecnici dei collaboratori tecnici addetti alle manutenzioni del magazzino. Compiti di collaborazione: Formula il piano acquisti di attrezzature e materiali Effettua stime valutative dei manufatti alienabili o inventariabili, nonché dei danni provocati ad attrezzature o strutture al fine del risarcimento Fa parte della commissione di collaudo dei beni inventariabili Intrattiene rapporti con tecnici esterni ed enti preposti ai controlli o proprietari degli edifici Predispone, istruisce e redige gli atti amministrativi dell’istituzione scolastica relativi agli acquisti: richiesta preventivi redazione di prospetti comparativi offerte e relazioni ordinazione del materiale gestione degli impegni di spesa rapporti con fornitori, rappresentanti ecc. Relativamente ai beni inventariati di proprietà sia dell’istituto che della Provincia è addetto a: tenuta dei registri di inventario controllo dei registri di reparto proposte di scarico di materiale non più utilizzabile o non più rispondente alle normative di sicurezza. Ha responsabilità diretta relativamente a: verifica materiale in entrata presa in carico e custodia del materiale consegna del materiale ai reparti gestione delle giacenze tenuta delle scritture di magazzino. Collabora con il “Responsabile della Sicurezza”, “il Servizio di Prevenzione e Protezione” ed i “Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza “al fine di adempiere gli obblighi in materia di prevenzione e protezione previsti dalla normativa vigente, nei rispettivi ambiti di competenza. In particolare collabora: alla redazione del documento relativo alla “Valutazione dei Rischi” alla redazione del “Piano di evacuazione e di emergenza” alla tenuta dei registri obbligatori degli impianti di competenza, alla fine del collaudo, delle verifiche periodiche e delle manutenzioni e controlli programmati alla verifica dell’applicazione delle procedure di sicurezza. Raccoglie le segnalazioni relative alle situazioni di “non sicurezza” Si attiva per eliminare le situazioni di pericolo ricadenti nella sfera di controllo dell’Istituto o per coinvolgere le Istituzioni preposte. Responsabile Sicurezza – prof. Pistone Giovanni Collabora con la Direzione, con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, con l’Ufficio Tecnico al fine di adempiere gli obblighi in materia di prevenzione e protezione previsti dalla normativa vigente, nei rispettivi ambiti di competenza. In particolare coordina: la redazione del documento relativo alla ‘Valutazione dei rischi’; la redazione del ‘Piano di evacuazione ed emergenza’; la tenuta dei registri obbligatori degli impianti di competenza, al fine del collaudo, delle verifiche periodiche e delle manutenzioni e controlli programmati; 65 la verifica dell’applicazione delle procedure di sicurezza; pianifica il piano di formazione sicurezza, secondo le normative vigenti Raccoglie le segnalazioni relative a situazioni di ‘non sicurezza’; si attiva per eliminare le situazioni di pericolo ricadenti nella sfera di controllo dell’Istituto o per coinvolgere le istituzioni preposte. MANSIONI E OBIETTIVI L'ufficio Didattica garantisce il rilascio delle certificazioni di iscrizione, frequenza, conseguimento del titolo di studio, previa richiesta scritta, telefonica o via e-mail nel tempo massimo di tre giorni lavorativi, nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico e, per gli allievi, all'inizio, all'intervallo e alla fine delle lezioni. La maggior parte dell'attività amministrativa e di segreteria è svolta mediante l'utilizzo di strumenti e sistemi informatici, che consentono una più efficiente e razionale erogazione dei servizi, anche in termini di riduzione dei tempi di attesa per l'utenza. Viene garantito l'accesso ai documenti amministrativi, formati od utilizzati da questo Istituto a chiunque abbia un interesse giuridicamente rilevante tranne nei casi espressamente vietati da disposizioni normative o regolamentari. Esso consiste nella visione dell'atto o nel rilascio di copia previo pagamento del costo della riproduzione, secondo la normativa vigente. Il Personale Tecnico garantisce la funzionalità e l'efficienza dei laboratori, provvede in modo tempestivo alle necessità di intervento garantisce l'assistenza e la collaborazione ai docenti nei laboratori e, a seconda delle necessità, anche negli Uffici amministrativi. Il Personale Ausiliario: è preposto all'accoglienza degli alunni 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni; provvede, in collaborazione con il personale docente, all'integrazione degli alunni portatori di handicap. provvede inoltre al ritiro e invio della corrispondenza presso l'Ufficio Postale, spostandosi dalla scuola allo stesso. mantiene mantenuto pulito, accogliente e sicuro l'ambiente scolastico; si adopera per assicurare condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi, che permettono una permanenza a scuola confortevole per alunni e personale; sorveglia l'accesso e lo spostamento nell'edificio scolastico degli studenti e del pubblico, durante l'attività scolastica ed extrascolastica; cura l'aspetto esterno della scuola, effettuando anche lavori di giardinaggio. in caso di necessità, provvede a interventi di piccole riparazioni. INFORMAZIONE Nell'Istituto sono predisposti spazi ben visibili adibiti all'informazione, in particolare: orario di servizio organigramma degli uffici organigramma degli Organi Collegiali organico del personale docente ed A.T.A. albi d'istituto Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per: bacheca sindacale bacheca degli studenti bacheca dei genitori bacheca dei docenti E' gestito un servizio di portineria che provvede a dare informazioni di carattere generale all'utenza indirizzandola agli operatori competenti. Tutti gli operatori scolastici sono riconoscibili dal cartellino di identificazione. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Durante l'anno scolastico vengono organizzate attività di aggiornamento per il personale A.T.A.; detto personale ha diritto a parteciparvi purché sia garantito il normale funzionamento delle attività dell'Istituto. PERSONALE A.T.A. – FUNZIONI AGGIUNTIVE Vicario del Direttore dei S.G.A. Coordina le iniziative didattiche ed amministrative inerenti al Piano dell’Offerta Formativa ed i progetti in esso inseriti. Si fa carico delle incombenze amministrative connesse alla fase di realizzazione dei progetti, collabora con i docenti fornendo loro materiali e documentazioni necessarie, tiene sotto controllo il piano di tutti i progetti, data di inizio, fine, numero ore effettuate, nominativi dei docenti 66 responsabili dei vari progetti collabora con la responsabile dell’area amministrativa per le nomine dei docenti interni su detti progetti ed ai contratti con il personale esterno della scuola. Sostituisce il responsabile Amministrativo in caso di assenza a qualsiasi titolo e collabora con lo stesso nelle pubbliche relazioni e nei rapporti con gli enti esterni. 2 COORDINATORE DI AREA Coordina l’area amministrativa della sede centrale, individuando le priorità per ottimizzare il servizio nei momenti di intensificazione. Ha funzione di ottimizzare i rapporti con le altre componenti della scuola, valorizzando le diversità e promuovendo le potenzialità di ciascuno. 3 COORDINATORE PROGETTO QUALITA’ Coordina nell’ambito degli uffici le attività proposte dal gruppo di lavoro del progetto qualità, in particolare l’utilizzo del sistema LOTUS NOTES stimolandone l’ampliamento dell’utilizzo. Raccoglie proposte e suggerimenti da parte del personale amministrativo da comunicare alla Commissione Qualità o al ‘gruppo di supporto del sistema’ individuato dalla commissione qualità. 4 COORDINATORE DI AREA DIDATTICA Coordina l’area didattica della sede centrale mantenendo i collegamenti con le altre sedi. Coordina l’ufficio didattico individuando con il gruppo le priorità per ottimizzare il servizio nei momenti di intensificazione del lavoro, sfruttando le potenzialità della strumentazione a disposizione. 5 COORDINATORE DI PROGETTO Coordina il personale amministrativo per ottimizzare le procedure informatiche: gestione dati fiscali, contributivi, statistici per via telematica. Approfondisce l’uso di servizi messi a disposizione da altri Enti e collabora per snellire ed accelerare le procedure degli uffici. Collabora con la presidenza e la segreteria amministrativa per le problematiche inerenti ai software in uso nella scuola. COLLABORATORI SCOLASTICI Supporto attività di segreteria – E’ di supporto all’attività didattica amministrativa. Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola (docenti, alunni, ATA). Inoltre provvede: al coordinamento delle attività necessarie all’organizzazione dei lavori in funzione delle attività didattiche, amministrative e nei rapporti con il territorio, all’archiviazione dei documenti cartacei (registri e quanto concordato con gli uffici), al servizio fotocopie richieste dagli uffici, ai rapporti con l’Ufficio Tecnico (raccolta dati, segnalazione danni alla struttura e/o ai materiali dell’Istituto, richieste di intervento) Centralino – Sede Centrale Ha funzioni di supporto all’attività amministrativa e didattica, con particolari compiti di centralinista telefonica. Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola. Provvede inoltre: al servizio fotocopie richieste dagli uffici, all’archiviazione dei documenti cartacei (registri e quanto concordato con gli uffici), al ricevimento delle telefonate di giustificazione delle famiglie richieste per la 5^ assenza alla tenuta del registro e al coordinamento delle attività svolte in collaborazione scuola-territorio (corsi serali). Supporto attività di segreteria – Ha funzioni di supporto all’attività amministrativa e didattica occupandosi di fotocopie. Collabora con le assistenti amministrative dell’ufficio nei casi di richiesta delle stesse. Cura l’archiviazione dei documenti cartacei (registri, compiti ecc.). Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola. Provvede inoltre: -alla tenuta del registro delle attività svolte in collaborazione scuola-territorio (corsi serali) -al coordinamento con l’Ufficio Tecnico della gestione delle schede magnetiche per la richiesta di fotocopie da parte del personale e degli studenti (secondo il Regolamento di Istituto), annota su registro le fotocopie gratuite e la distribuzione di fotocopie a pagamento, -provvede alla raccolta dei tagliandi di ricevuta delle circolari restituite dalle famiglie. Supporto attività laboratori - sede di Thiene Svolge attività di supporto al funzionamento dei laboratori e delle strumentazioni tecnologiche adibite ad uso didattico e cura le attività inerenti alla piccola manutenzione di beni mobili ed immobili; fornisce inoltre attività di supporto ai laboratori. Collabora con gli assistenti tecnici incaricati delle funzioni aggiuntive della sede centrale e con l’Ufficio Tecnico per pianificare eventuali interventi. Supporto attività di segreteria – sede di Thiene Ha compiti di supporto all’attività amministrativa e didattica. Cura l’archiviazione dei documenti cartacei (registri, compiti ecc.). Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola. Provvede inoltre: alla diffusione delle circolari 67 al coordinamento con l’Ufficio Tecnico nella gestione delle schede magnetiche per la richiesta di fotocopie da parte del personale e degli studenti (secondo il Regolamento di Istituto) AREA TECNICA Consegnatari laboratori Sono subconsegnatari dei beni presenti in laboratorio e ne curano l’inventario Stilano il regolamento di laboratorio e ne verificano l’attuazione Segnalano eventuali carenze in merito alla sicurezza Richiedono i materiali di consumo e le attrezzature didattiche Segnalano eventuali anomalie di funzionamento delle apparecchiature o eventuali mancanze anomale di materiali o attrezzature. 1 – sede centrale responsabile laboratori informatici: Svolge attività di collaborazione con l’ufficio tecnico in merito alla gestione organizzativa e nella predisposizione del piano acquisti. Coordina i progetti d’Istituto che richiedano competenze tecnico-informatiche. 2 - sede centrale responsabile laboratori meccanica Svolge, per la sede centrale di Schio, attività di collaborazione con l’ufficio tecnico in merito alla funzione organizzativa dei laboratori del settore meccanico e coordina gli assistenti tecnici in base al settore e alla specializzazione di riferimento. Cura e coordina gli interventi di manutenzione del settore meccanico. 3 – sede Thiene responsabile laboratori meccanica Svolge, per la sede coordinata di Thiene, attività di collaborazione con l’ufficio tecnico in merito alla funzione organizzativa dei laboratori e coordina gli assistenti tecnici in base al settore e alla specializzazione di riferimento. Coordina le attività e gli interventi di manutenzione della sede coordinata di Thiene. 4 – sede centrale responsabile magazzino svolge, in raccordo con l’Ufficio Tecnico attività di coordinamento in merito alla gestione organizzativa e di manutenzione dei vari reparti della scuola, nella predisposizione degli acquisti e nella gestione delle scorte di magazzino. VALUTAZIONE DEL PIANO - SODDISFAZIONE DEL CLIENTE Attraverso la documentazione del rapporto sul Questionario di soddisfazione cliente compilato dallo studente e dalla famiglia alla fine di un anno scolastico o di un progetto, l’Istituto è in grado di avere un quadro della soddisfazione del cliente. Fanno comunque parte delle fonti per la misurazione e monitoraggio della soddisfazione dello studente e della famiglia anche: • grado di soddisfazione delle aspettative dello studente e della famiglia sul piano amministrativo e didattico • grado di soddisfazione dell’utente nell’utilizzo di attrezzature e laboratori • efficienza del sito internet • reclami degli studenti e delle famiglie • comunicazioni dirette verbali o scritte con gli studenti e le famiglie I questionari utilizzati, sottoscritti dagli studenti o genitori, prevedono una gradualità di valutazione. Scopo della seguente procedura è definire come deve essere effettuato il controllo della soddisfazione del cliente, quali sono gli elementi di cui si necessita avere un riscontro, le metodologie utilizzate per l’analisi e la metodologia di misurazione. GESTIONE RECLAMI Reclamo I reclami sono messaggi che vengono trasmessi dal Cliente – studente, genitore, rappresentante di eventuali istituzioni territoriali - per comunicare che alcuni aspetti del Servizio erogato non risultano coerenti con i requisiti previsti dalle normative vigenti o attesi dal reclamante e costituiscono un aspetto tra i più rilevanti della vita dell’Istituzione scolastica. Saper recepire e gestire i reclami rappresenta uno dei fattori fondamentali per poter soddisfare sempre meglio il proprio Cliente attraverso azioni "mirate", in cui il Cliente stesso è direttamente coinvolto. I reclami vengono usati dall’O.d.f. per attuare una Politica di miglioramento e sono degli indicatori del livello di soddisfazione della clientela. Questi indicatori devono essere attentamente valutati per verificare la presenza di reali non conformità del servizio prima di fornire una risposta al Cliente e di prendere delle decisioni correttive ed attuare azioni preventive. Suggerimenti e Segnalazioni I Suggerimenti sono comunicazioni che pervengono all'O.d.f. dai Clienti e che hanno lo scopo di offrire pareri o indicazioni per il miglioramento dei Servizi erogati. Le Segnalazioni di disfunzione sono comunicazioni da parte di uno studente o di un genitore di un cattivo funzionamento relativo alle strutture, alle dotazioni o al servizio, ripristinabili con procedure manutentive o correttive . I Suggerimenti e le Segnalazioni di disfunzione non sono considerate semplici Reclami, ma costituiscono messaggi importanti per l’analisi dei bisogni e per il miglioramento della qualità del servizio. La segnalazione di un reclamo può giungere: in forma scritta (anche via e-mail) direttamente dal cliente (studente, famiglia) con comunicazione verbale del cliente a personale dell’Istituto La Dirigente Scolastica (D.S.) è responsabile: - dell'analisi di: reclami ed eventuali suggerimenti/segnalazioni; 68 - delle azioni correttive apportate; della relazione semestrale al Consiglio di Istituto in merito ai reclami pervenuti nell’O.d.f.; della attivazione di interventi per apportare miglioramenti strutturali che eliminano le non conformità; Il Direttore Amministrativo e il Protocollo sono responsabili: - del corretto e puntuale inoltro allo sportello informazioni dei reclami giunti in forma indiretta (lettere). L’Ufficio Amministrativo viene considerato Ufficio di supporto allo sportello informazioni in quanto collabora con quest'ultimo relativamente al reclamo indirizzato al Dirigente scolastico Al fine di garantire la massima facilità d'accesso ai reclami la Direzione si impegna a: - mettere in grado tutto il personale a contatto con il pubblico di indirizzarlo laddove può presentare un reclamo; - consegnare allo studente neoiscritto e al genitore, all'atto dell’iscrizione, il modello e fornire informazioni in merito; - mettere a disposizione della clientela un apposito numero telefonico abilitato a fornire informazioni sulle modalità di reclamo; - allegare alla carta dei Servizi / al P.O.F. una sintetica scheda informativa relativa ai reclami; In tutte le forme di comunicazione del reclamo, l'O.d.f. si impegna a mantenere un linguaggio e una terminologia semplice e chiara. La chiusura del reclamo deve essere registrata sul modulo e alla Direzione spettano le attività di: verificare l’efficacia dell’intervento eseguito disporre eventualmente un nuovo intervento correlato al precedente registrare l’avvenuta verifica dell’efficacia consuntivare i costi della non qualità attraverso la valorizzazione delle ore indicate e dei costi sostenuti La gestione del reclamo è uno strumento indispensabile per impostare efficaci Politiche Formative finalizzate al miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati. I reclami costituiscono una preziosa fonte d'informazione, tale da poter trasformare i problemi in opportunità. Allo sportello informativo compete: a) l'aggiornamento del registro dei reclami e delle informazioni nel quale vengono annotati in ordine cronologico i reclami e le richieste d'informazione pervenuti all’O.d.f. b) l'archiviazione dell'intera pratica che contiene: - il reclamo (lettera o modello); - l'informazione fornita dall’Ufficio / Consiglio di Classe / operatore in merito alla contestazione; - la copia della lettera di risposta. Ogni 6 mesi lo sportello informazioni fornisce a tutti i responsabili / referenti / coordinatori dei Servizi una relazione riguardante i reclami ed eventuali suggerimenti/segnalazioni pervenuti (per essere oggetto d'approfondimento finalizzato all'analisi della situazione, alla messa in opera d'azioni di prevenzione e di miglioramento). VALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA PROCEDURA DI ANALISI E VERIFICA PERIODICA DI CONGRUITÀ DELLE POLITICHE E STRATEGIE RISPETTO AI BISOGNI DEI CLIENTI Analisi e verifiche dirette elaborazione dei dati raccolti attraverso i vari strumenti, formali e informali, da parte del responsabile e dei referenti; costruzione periodica – provvisoria - di quadri rappresentanti la situazione complessiva; incontri periodici di monitoraggio all’interno del gruppo di lavoro del progetto interpretazione ed evidenziazione dei punti di forza e di debolezza delle azioni; analisi dei fattori legati agli aspetti deboli e ulteriore verifica presso interlocutori rappresentativi, tra cui i diretti destinatari degli interventi; confronto sull’analisi a livello territoriale più ampio, coinvolgendo il maggior numero di istituzioni Analisi e verifiche indirette Attenzione ai segnali rivelatori di un atteggiamento positivo nei confronti del progetto anche da parte di altri soggetti competenti in materia non direttamente coinvolti (es. : valutazioni positive del progetto come risposta efficace a bisogni territoriali contenute in ricerche e studi condotti al livello territoriale – v. ad es. ricerca dell’I.S.R.E. “L’offerta formativa dell’Altovicentino) La valutazione si fonda su risultati osservabili, raggiunti in termini di apprendimenti / comportamenti e partecipazione / soddisfazione. I soggetti che valutano Ognuno nell’ambito delle proprie competenze Collegio dei Docenti e Dirigente Scolastica Consiglio di Istituto Referente del progetto Qualità / funzione strumentale “Gestione del piano dell’offerta formativa” Commissione mista autonomia /p.o.f., formata da componenti interne ed eventualmente, in caso di necessità, da rappresentanti di enti e mondo del lavoro Docenti referenti dei progetti specifici Dipartimenti disciplinari 69 Gruppo di settore (DS, referente ASL, tutor di ASL - ) Comitato degli Studenti Comitato dei Genitori Gruppo del personale A.T.A. Destinatari delle attività Frequenza dei momenti valutativi del piano La valutazione del piano generale si attua attraverso i seguenti momenti: Analisi iniziale del contesto di attuazione dell’intervento e definizione dei risultati attesi, secondo indicatori e descrittori specifici misurazione finale, in giugno, secondo gli stessi indicatori e descrittori specifici: confronto tra risultati attesi e risultati raggiunti I progetti specifici di durata inferiore all’anno scolastico sono valutati secondo le stesse modalità, anche se in tempi più ristretti. Gli strumenti della valutazione Schede progettuali, piani di lavoro dei Dipartimenti, dei Consigli di Classe e individuali, questionari, test, griglie di osservazione, colloqui, interviste. DOCUMENTAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE AUTOVALUTAZIONE Il ‘Garbin’ ha colto l’importanza di dotarsi di un metodo di autovalutazione e si è impegnato nel costruire un proprio sistema che gradualmente si è andato affinando e concretizzando In sede di valutazione della qualità dell’istruzione è opportuno prendere in considerazione i seguenti indicatori di funzionamento : • l’attività concreta degli allievi (in ordine alle conoscenze, competenze, comportamenti..) • l’attività concreta del personale utilizzato nella formazione • le modalità di iterazione comunicativa e sociale tra formatori ed allievi • l’organizzazione delle attività • l’uso delle risorse materiali impegnate Per ogni attività sono previste periodiche valutazioni in itinere in modo da poter valutare l’esigenza di modifiche di progetto, qualora i risultati si discostino dalle attese. Ogni attività svolta viene valutata in merito al raggiungimento degli obiettivi proposti innanzitutto da coloro che l’hanno realizzata (o dal responsabile–coordinatore) o che sono stati coinvolti e, successivamente , dagli organi competenti (Comitato Tecnico-Scientifico, Collegio dei docenti, Consiglio d’Istituto); pertanto di ogni attività si redige relazione finale. In una riunione di fine anno le commissioni impegnate nelle attività faranno il punto della situazione esaminando i seguenti fattori : • quali progetti sono stati portati a termine e quali no • le motivazioni • questionari e verifiche svolti in itinere • questionari e verifiche di fine modulo • valutazione dei periodici incontri con genitori e studenti (colloqui preliminari, sistemici, conclusivi) • valutazione di incontri programmati con esperti • indagini quantitative • difficoltà incontrate • risultati ottenuti Il controllo dei risultati di fine progetto può avvenire utilizzando elementi diversi : raccolta dati, confronto di dati raccolti con dati attesi, assemblea con genitori e/o studenti, grado di attuazione delle decisioni prese. Entro il mese di giugno di ogni anno scolastico devono essere prodotte : Le relazioni dei consigli di classe sul lavoro svolto, sugli obiettivi cognitivi raggiunti, sulle capacità esercitate e le competenze acquisite e contenenti anche le osservazioni critiche, corredate eventualmente dalla valutazione degli studenti. Dovranno essere menzionati il lavoro collegiale e i raccordi interdisciplinari svolti. Le modalità degli incontri docenti-genitori ,con particolare attenzione a casi difficili affrontati Le relazioni dei coordinatori sull’attività svolta dai dipartimenti Incontri docenti con genitori/studenti , attraverso gli Organi collegiali Le relazioni sulle singole attività extrascolastiche svolte; Le relazioni sulle attività di laboratorio e sulla biblioteca Le relazioni sull’attività sportiva Le relazioni sull’attività svolta dai docenti titolari di Funzione strumentale Le relazioni sullo svolgimento dei corsi di alternanza scuola lavoro Il monitoraggio e la verifica finale di coordinamento è compito preminente della Funzione strumentale impegnata nella gestione del POF Il Collegio dei docenti, valutata la documentazione, delibera in merito e può proporre modifiche, integrazioni ed aggiornamenti del POF. 2) MODALITÀ di DOCUMENTAZIONE La segreteria centrale conserva: 70 • la documentazione annuale dell’attività didattica svolta, comprendente i piani di lavoro dei consigli di classe e le relazioni finali, • copia delle prove scritte disciplinari e multidisciplinari somministrate agli studenti nelle singole classi, • le relazioni circa le attività effettuate al fine di arricchire l’offerta formativa. 3) SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE La scuola italiana sta per dotarsi di un sistema di Valutazione mirato a fornire elementi utili a promuovere, nell’ambito dell’ autonomia, il miglioramento continuo del servizio reso. Il sistema di valutazione presenta le seguenti caratteristiche: a ) misura, scuola per scuola, il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali stabiliti dall’ Alta Direzione , integrando gli obiettivi nazionali con quelli dell’autonomia. b) consente di individuare tempestivamente e sistematicamente gli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi di cui in a) e di intervenire a vari livelli di responsabilità, con le necessarie azioni correttive ed allocazioni di risorse c) utilizza parametri coerenti con quelli usati dai servizi di valutazione comunitari e internazionali In particolare: -sono previste verifiche in due aree : linguistica e matematica -le classi coinvolte sono :le seconde -la somministrazione delle prove avviene durante il II quadrimestre -le prove sono di apprendimento e sono trasmesse alle scuole dall’ INVaLSI -la formazione dei responsabili regionali è a cura dall’ INVaLSI -la formazione dei somministratori è curata dai responsabili d’Istituto PROGETTO QUALITÀ’ FINALITÀ: Ottenere l’accreditamento regionale OBIETTIVI GENERALI: -soddisfacimento delle esigenze di tutte le parti interessate nel rispetto dei fini istituzionali e delle norme vigenti; -controllo dei processi e dei risultati, valorizzando quanto di positivo già esiste, evitando appesantimenti burocratici; -miglioramento continuo. OBIETTIVI A BREVE TERMINE: 1.Istituzione di un Sistema Garanzia Qualità 2.Riduzione della dispersione scolastica 3.Incremento delle attività di orientamento e di accoglienza e della sicurezza 4.Promozione di piani di addestramento/formazione del personale al fine di ottimizzare il processo di crescita 5.Partecipazione e coinvolgimento. RISTESURA - DEFINIZIONE POF OBIETTIVO Obiettivo della seguente procedura è definire le regole per una corretta stesura del POF annuale per presentare il servizio offerto dall’Istituto in modo uniforme e completo. Le attività che si vogliono regolamentare per l’espletamento del servizio erogato sono le seguenti: valutare il POF in corso definire i criteri per la redazione del nuovo POF definire le responsabilità redigere e valutare il nuovo POF RESPONSABILITÀ RISTESURA Responsabilità della Direzione e della funzione strumentale per l’area 1 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE POF, è la valutazione di tutti quegli aspetti che possono influire sulla completezza del POF nella fase di ristesura e revisione. È pertanto loro compito riunirsi prima della fine dell’anno scolastico per effettuare tale valutazione e definire i criteri per la redazione del nuovo documento. È loro responsabilità distribuire i compiti sia per la raccolta dei dati necessari alla valutazione iniziale sia per la redazione del nuovo POF. È responsabilità del Collegio docenti approvare i criteri per la redazione del nuovo POF. VALUTAZIONE VERSIONE POF IN CORSO L’intera attività di seguito descritta per la definizione del nuovo POF viene gestita come progetto secondo le linee indicate nella relativa procedura. Qui di seguito vengono analizzate le varie fasi che si devono seguire per garantire un prodotto adeguato. Nella fase di valutazione del POF in corso si devono valutare in modo critico tutte le sue parti: indice contenuti esposizione 71 uniformità Tutte le valutazioni effettuate devono avere come base anche le informazioni fornite dai controlli effettuati dalla Direzione, dalla F.S. area 1, sui progetti attuati, dalle valutazioni degli utenti (soddisfazione clienti), dai risultati attesi, dalle valutazioni e consigli dei singoli docenti e personale dell’Istituto. 72 INCARICHI DA PARTE DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE: Referente interno del Servizio Prevenzione e Protezione: Responsabile prof. Pistone Giovanni RESPONSABILE DELLA PRIVACY: Responsabile DSGA De Marchi Luana . RECUPERO E GESTIONE DEBITI - ESAME DI STATO: Prof. Vablè Paolo COMMISSIONE ORARIO, Coordinatore: la DS Maino Marina prof. Verde Salvatore (sede di Schio) - prof. Bonato Giangaetano (sede di Thiene) Contatta le diverse scuole per giungere alla stesura dell’orario di servizio per i docenti con più sedi; Segue le indicazioni fornite dalla DS nella redazione dell’orario stesso in merito a: giorni liberi, ore buche, spostamenti da una sede all’altra Formula l’orario provvisorio e definitivo, compreso quello dei docenti di sostegno; Definisce una legenda comune nella definizione dell’orario delle due sedi; Fornisce la versione definitiva stampata alla DS; Quantifica per ogni docente i recuperi da effettuare derivanti dalla riduzione dell'ora di lezione in 2 giorni la settimana. COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Coordinatrice: la DS Maino Marina Componenti: Vablè Paolo (Collaboratore Vicario), Canale Federico (Secondo Collaboratore), i Coordinatori di Dipartimento, le Funzioni Strumentali, Rappresentanti delle Associazioni Datoriali (Assindustria, A.P.I., ASCOM, Artigianato …) analizza la struttura produttiva del territorio propone forme di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro avanza proposte di aggiornamento didattico, specialmente in ordine allo sviluppo di competenze ‘trasversali’ ALTERNANZA SCUOLA LAVORO E STAGE LAVORATIVI Coordinatore: Ebalginelli Giorgio Componenti: i coordinatori delle classi terze e quarte : Progettare e gestire esperienze di stage e ASL per gli studenti di 3^ e 4^; Seguire i progetti europei relativi a tale ambito e dare loro attuazione; Tenere i rapporti con le ditte COMMISSIONE INNOVAZIONE E SPERIMENTAZIONE Coordinatore prof. Ebalginelli Giorgio (FS POF) Componenti: Marina Maino (DS) Vablè Paolo (Collaboratore vicario), Canale Federico (Secondo Collaboratore) proff. Dalle Rive Antonio, Bizzotto Roberto, Surdo, e componenti del Consiglio di Presidenza, Apolloni Michela (FS area Orientamento) Compiti Elabora proposte di modifiche ai vari indirizzi e di nuove tipologie organizzative Esamina le nuove disposizioni in materia scolastica Predispone la documentazione da sottoporre al Collegio dei docenti in relazione alle nuove proposte organizzative e formative. COMMISSIONE QUALITA’ ed autovalutazione Coordinatrice prof.ssa Carlotti Vittoria Componenti: proff. Giordano Maria, Pistone Giovanni, Dal Santo T. Compiti Progetta e gestisce le procedure di acquisizione di una certificazione ambientale Segue le procedure di controllo della certificazione di accreditamento dell’Istituto presso la Regione Veneto, nelle aree Orientamento e Formazione Analizza i risultati dell’Istituto in un’ottica di Qualità e Miglioramento; Propone progetti migliorativi dell’offerta formativa dell’istituto COMMISSIONE POF Coordinatore prof. Ebalginelli Giorgio Componenti: proff. Zanone, Poto Domenico, Lagreca Giuseppe, Eberle, Smurra 1 rappresentante ATA 1 studente 1 genitore Compiti Elabora le linee programmatiche del P.O.F. Predispone il P.O.F. Formula e/o elabora proposte di revisione del P.O.F. Esamina, sulla base dei bisogni emersi, proposte di aggiornamento o formazione. Verifica le attività inserite nel P.O.F. Coordina le attività di sperimentazione sull'autonomia propone la revisione del Regolamento di Disciplina; 73 Redige il Regolamento di funzionamento del Collegio Docenti. COMMISSIONE PROGETTI EUROPEI Coordinatrice: prof.ssa Pianegonda Paola Componenti: Prof.ssa Mirizzi Anna Compiti: Promuove iniziative per la diffusione di una dimensione europea all'interno dell'Istituto; Cerca contatti con l'esterno per attivare azioni di miglioramento nella conoscenza delle lingue straniere; Promuove contatti con enti ed istituzione per attivare gemellaggi con paesi esteri. COMMISSIONE ACCOGLIENZA CLASSI PRIME Coordinatrice: prof.ssa Apolloni Michela Componenti: Coordinatori classi prime, Coordinatore Dipartimento di Scienze Motorie, Materie Letterarie, Diritto, RSPP Compiti: programmazione e gestione delle attività di accoglienza GRUPPO DI LAVORO PER L'INCLUSIONE (GLI) – Coordinatrice: prof.ssa Crisafulli Santina Componenti: Docenti di sostegno, proff. Marotta Salvatore, De Lallo Compiti Propone soluzioni operative per migliorare l'integrazione e l'inclusione nella scuola; Redige il Piano Annuale dell’Inclusione (PAI); Cura gli eventuali aggiornamenti al pro-tocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni diversamente abili; Cura i rapporti con le famiglie, i vari enti e i consigli di classe coinvolti; Propone attività per gli studenti diver-samente abili; Formula proposte per la richiesta degli insegnanti di sostegno; Ripartisce con criteri congruenti le ore complessive di sostegno, assegnate all’inizio dell’anno scolastico alla scuola, tra gli alunni con disabilità; Formula richieste motivate, tramite l’Istituto, per il fabbisogno urgente (attrezzature particolari, sussidi scolastici, contatti con centri di riabilitazione, con ULSS, con altri enti territoriali, accordi d’orario); Rileva i problemi generali circa l’integrazione scolastica ed extra scolastica dell’handicap e del disagio; Promuove e collabora alle iniziative educative di integrazione predisposte dal P.O.F.; Ha funzione di sensibilizzazione sociale circa il problema dell’handicap e del disagio; Si attiva per la “continuità” in collaborazione con gli insegnanti della scuola di provenienza; Prepara annualmente una relazione da sottoporrei al collegio docenti; Propone al collegio docenti iniziative di formazione specifica. COMMISSIONE ALUNNI STRANIERI – Coordinatrice: prof.ssa Torti Maria Gisella Componenti: Coppola Giuseppa, Ponticelli Anna Elisa, Compiti Aggiorna il protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri; Cura i rapporti con le scuole della rete Le Radici e le Ali, e con le altre agenzie territoriali sensibili alla tematica dell’integrazione; Partecipa ad attività specifiche di formazione; Propone al collegio docenti iniziative di formazione specifica; Predispone progetti di attività per gli studenti stranieri; Raccoglie il materiale prodotto dai consigli di classe. COMMISSIONE DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) – Coordinatrice: Crisafulli Santina Componenti: proff.ssa Smurra e Lo Brutto Compiti Redige e aggiorna il protocollo di lavoro per alunni con DSA; Propone al collegio docenti iniziative di formazione; Cura i rapporti con le famiglie interessate; Partecipa alle attività proposte da enti esterni sui DSA; Attiva i Consigli di Classe interessati per la predisposizione del PDP (Piano Didattico Personalizzato) Raccoglie il materiale prodotto dai vari consigli di classe; Raccoglie materiale informativo sui DSA e lo invia al responsabile del sito. COMMISSIONE EDUCAZIONE ALLA SALUTE Coordinatrice: Costa Laura Componenti: prof.ssa Ramon Loretta Compiti: Realizza progetti per la promozione del benessere nella scuola, in particolare con attività volte alla prevenzione del tabagismo, malattie sessualmente trasmissibili, obesità e anoressia, tossicodipendenze; Elabora il progetto donazioni e altri interventi di tipo psicologico-sociale all’interno della scuola; Collabora con le Amministrazioni locali soprattutto per l’organizzazione di interventi nel campo delle politiche giovanili; 74 Segue e coordina i contatti con le famiglie nell'ambito di specifici progetti o attività; Diffonde nella scuola stili di vita sani ed appropriati. COMMISSIONE VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Coordinatore: prof. Quinto Componenti: proff. Russo Stefania, coadiuvati dall’ufficio tecnico; Compiti: Collabora con l’Ufficio Tecnico nella proposta di mete per i viaggi di istruzione Gestisce l’organizzazione dei viaggi (stesura programmi di visite, raccolta adesioni, definizione e raccolta quote) ORGANO DI GARANZIA Coordinatrice: Maino Marina (DS) Componenti: proff. Eberle, Ebalginelli Giorgio Compiti Esamina e valuta i ricorsi degli studenti sottoposti a procedimento disciplinare COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Coordinatore: D.S. Il comitato di valutazione è composto da quattro membri effettivi e da due membri supplenti. Membri effettivi Prof.ssa Carlotti Vittoria Prof.ssa Giordano Maria Prof.ssa Napoli Vitalina Prof.ssa Borriero Manuela membri supplenti : Prof.ssa Roberto Lorenza Prof. Marotta Salvatore i docenti tutor dei docenti in anno di prova Per il proff. Casolin Elisa, Surdo Tiziana (matematica): prof. Scortegagna Milva; per la prof. Lovison Alberto (matematica): prof.ssa Scamutzi Valeria; per i proff. D’Elia Daniela e Del Favero Andrea (chimica e fisica): prof. Vablè Paolo; per i proff. Lo Brutto Ivana e Maculan Simone (italiano): prof. Apolloni Michela; per i proff. Rudella Sandra e Mocellin Antonio (scienze motorie): prof.Preto Giulia; per la prof. Mirizzi Anna (tecnica professionale servizi comm.): prof. Gaetano Bonato; per le proff. Giustiniano Lavinia; Di Fuccia Teresa, Barile Francesca (sistegno): prof. Crisafulli Santina; per le proff. Miceli Alessandra, Tommasello Maria, Baudo Mariella, Iodice Teresa, Salvo Giuseppa (sostegno): prof. Marotta S.; per la prof. Sartori Paola (italiano): prof. Ciocchetta Stefania. COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO Coordinatore: D.S. 1° e 2° Collaboratore, Coordinatori di Dipartimento Disciplinare, Figure Strumentali, Rappresentanti delle Associazioni Datoriali. AMMINISTRATORE DI SISTEMA: prof. Lagreca Giuseppe Compiti: Sovrintendere al funzionamento della rete, comprese le apparecchiature di protezione (firewall, filtri per la posta elettronica, antivirus, ecc); Monitorare lo stato dei sistemi, con particolare attenzione alla sicurezza informatica; Effettuare interventi di manutenzione hardware e software su sistemi operativi e applicativi; Gestire le password di amministratore di sistema; Collaborare con il responsabile del trattamento dei dati personali e custode della password; Informare il responsabile del trattamento o il titolare in caso di mancato rispetto delle norme di sicurezza e in caso di eventuali incidenti; Collaborare con i responsabili di sede e dei laboratori. GRUPPO ‘WELLNESS’ (per il benessere nella scuola e contro la dispersione scolastica): Coordinatrice: prof. Pianegonda Paola, Componenti: Borriero Manuela, Merola Giovanna, Maculan, Della Corte Michele, Petrosino Pietro, Scortegagna, Cannizzaro Anna Compiti: Promuove azioni per il miglioramento del clima di classe e il benessere delle persone (studenti e personale); Coinvolge i Consigli di Classe nell'individuare situazioni di difficoltà e suggerire eventuali soluzioni; Redige progetti per promuovere un clima di istituto più sereno e rispettoso dell'ambiente e delle persone; Contatta eventuali esperti per possibili collaborazioni; Promuove azioni di formazione specifica per il collegio docenti nella gestione dei “casi difficili”. RESPONSABILE DI LABORATORIO 75 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. E’ responsabile dei beni mobili di ogni singolo laboratorio (art. 17 D.I. 28.5.75) Provvede al controllo del materiale Coordina l’utilizzo del laboratorio Predispone un regolamento per l’utilizzo del laboratorio Segnala eventuali danni alle apparecchiature Propone acquisti E’ responsabile dei collaudi Luogo consegnatario PALESTRA 70 CAPPOZZO LIDIA LAB. AUTOMAZIONE 16 VERDE SALVATORE OFFICINA MECCANICA 34 e AULA MISTA AUTOMAZIONE CNC 3 THIENE ZANONE RAFFAELLA LAB. ABBIGLIAM. MODA EX COMBONIANI GRESELIN SILVANA LAB. MEZZI DI TRASPORTO GUIDA MARTINO LAB. MULTIMEDIALE 88 PIANEGONDA PAOLA LAB. INFORMATICA 46 e ALA NUOVA PIANEGONDA PAOLA OFF. M. CONTROLLO e MACCHINE UTENSILI NUM. 69 PILATI WALTER LAB. SALDATURA 65 PILATI WALTER LAB. INFORMATICA 1, 5, 36 THIENE REVRENNA MARINA PALESTRA PESI 35 E TENSOSTRUTTURA THIENE PRETO GIULIA OFFICINA ELETTRICA 66 e 67 VERDE SALVATORE LAB. ELETTRONICA 64 E MISURE ELETTRICHE 63 VERDE SALVATORE Responsabile rete informatica: prof. Giuseppe Lagreca Titolare privacy: prof.ssa Marina Maino Responsabile trattamento dati personali: Luana De Marchi Sostituta DSGA: M.Grazia Bertoldo 76 Sede sede centrale sede centrale Thiene Thiene sede centrale sede centrale sede centrale sede centrale sede centrale Thiene Thiene sede centrale sede centrale GRIGLIE DI VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL'IRC giudizio OTTIMO DISTINTO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE conoscenze Ottima conoscenza e presentazione ordinata degli argomenti con proprietà di linguaggio, apporti ed approfondimenti personali competenze abilità Comprende in modo Analizza e valuta criticamente approfondito ed è in grado di contenuti e procedure. proporre analisi sintesi Rielabora in modo autonomo personali in modo originale. ed originale. Si esprime in modo molto appropriato. Conoscenza completa e Comprende ed è in Individua e risolve problemi ordinata degli argomenti con grado di proporre analisi e complessi. Rielabora qualche apporto personale sintesi personali. Si correttamente cogliendo esprime in modo appropriato. correlazioni tra più discipline. Conoscenza completa degli argomenti con qualche apporto personale Comprende ed è in grado di Rielabora correttamente riproporre percorsi di analisi e cogliendo possibilità di sintesi svolti in classe. Si correlazione tra più discipline esprime in modo corretto Manifesta una corretta Conoscenza generale di tutti comprensione di significati e gli argomenti trattati contenuti. Si esprime in modo sufficientemente corretto. Abilità nel risolvere problemi abbastanza semplici. Coglie spunti per riferimenti all'interno della disciplina. Conoscenza degli argomenti Esplicita i significati anche talvolta un po' superficiale e se frammentariamente. frammentaria Si esprime in modo accettabile. Riesce a cogliere la portata dei problemi anche se in un contesto nuovo e semplice, fornendo prestazioni complessivamente adeguate alle richieste. INSUFFICIENTE Conoscenza degli argomenti Limitata comprensione dei contenuti. Espressione scarsa e frammentaria incoerente GRAVEMENTE INSUFFICIENTE Conoscenza nulla degli argomenti Si esprime in modo non corretto 77 Non coglie appieno la complessità dei problemi. Solo guidato affronta situazioni nuove in un contesto semplice con prestazioni non adeguate alle richieste. Non sa orientarsi nelle problematiche del dialogo educativo ITALIANO Griglia di valutazione del biennio (scritto e orale) CONOSCENZE ABILITÀ COMPETENZE Indicatori Contenuti disciplinari: elementi della comunicazione verbale e non verbale; strutture essenziali dei testi narrativi, descrittivi, espositivi, regolativi, argomentativi, poetici; principali strutture morfosintattiche della lingua italiana; elementi di analisi di testi letterari; contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere; linguaggi non verbali, lessico di base. descrittori Indicatori Comprensione di messaggi verbali e non verbali; decodificazione di linguaggi verbali e di forme di comunicazione non verbale; riconoscimento delle strutture di vari linguaggi; interazione in conversazioni; selezione di informazioni generali e specifiche; uso del vocabolario. Ha conoscenze decisamente ampie ed articolate; dimostra piena padronanza dei linguaggi. Sa comprendere testi e situazioni anche complessi; sa interagire in modo sicuro con piena padronanza dei linguaggi. Comprende testi e situazioni anche di una certa complessità; interagisce in modo sicuro, dimostrando padronanza dei linguaggi. Utilizza con sicurezza gli strumenti espressivi; interpreta e produce testi con completa padronanza. eccellente 10 Utilizza con disinvoltura i mezzi espressivi; interpreta e produce testi con sicurezza e correttezza. ottimo 9 Conosce in modo approfondito e dimostra una conoscenza dei linguaggi decisamente soddisfacente. Conosce in modo abbastanza approfondito e dimostra sostanziale padronanza dei linguaggi. Sa riconoscere con sicurezza elementi fondamentali e dettagli di testi, sa interagire con soddisfacente padronanza. Sa esprimersi con efficacia e produce testi usando un linguaggio ricco e appropriato. buono 8 Riconosce elementi e dettagli abbastanza precisamente e sa interagire in modo chiaro. Sa esprimersi in modo abbastanza autonomo e produce testi usando un linguaggio abbastanza appropriato. discreto 7 Ha conoscenze corrette, essenziali ma non approfondite. Sa controllare i linguaggi, pur con qualche errore. Ha conoscenze imprecise e incomplete e un’ incerta conoscenza dei linguaggi. Ha conoscenze frammentarie dei contenuti e scarsa conoscenza dei linguaggi. Ha conoscenze del tutto lacunose dei contenuti e dimostra carenze gravi carenze nell’uso dei linguaggi. Ha conoscenze nulle o assolutamente scadenti. Riconosce gli elementi fondamentali di un testo; sa interagire, pur con qualche errore. Si esprime in modo semplice; produce testi essenzialmente corretti. sufficiente 6 Riconosce solo alcuni elementi fondamentali; interagisce con qualche difficoltà. Comprende con difficoltà, non è in grado di interagire in modo autonomo. Non è in grado di comprendere semplici testi; non sa interagire. Si esprime in modo non adeguato e produce testi con lacune. Espone in maniera confusa e scorretta; produce testi non comprensibili. Espressione del tutto inadeguata e incomprensibile. insufficiente 5 gravemente insufficiente scarso 4 Non è in grado di comprendere alcun contenuto. Inconsistenza di competenze. nullo 2-1 Ha conoscenze ampie ed articolate; dimostra piena conoscenza dei linguaggi. descrittori Indicatori Utilizzo degli strumenti espressivi anche multimediali; interpretazione di testi verbali e non verbali; produzione autonoma di testi verbali e non verbali. LIVELLO descrittori giudizio voto livello A B C D 3 ITALIANO CONOSCENZE Indicatori Griglia di valutazione del triennio (orale) ABILITÀ Indicatori COMPETENZE Indicatori Contenuti disciplinari: testi letterari e non (in prosa e in versi); testi argomentativi di attualità e di storia. Evoluzione della lingua e del sistema letterario italiano dalle origini ad oggi. Panoramica delle principali tematiche di tipo culturale sviluppate tra XIII e XXI sec. descrittori Analisi Sintesi Contestualizzazione Esposizione Correlazione Utilizzo di strumenti di comunicazione appropriati al settore professionale di riferimento; Redazione di relazioni tecniche. descrittori descrittori giudizio Conoscenza completa, approfondita e articolata Comprensione sicura e autonoma Parafrasi attendibile e molto curata nella scelta dell’espressione Analisi e sintesi autonome, approfondite e critiche Riconoscimento preciso e consapevole degli elementi fondamentali di un testo Collegamenti precisi, coerenti, con una pluralità di approcci Analisi e sintesi autonome, complesse e precise, con contributi anche originali Collegamenti coerenti e precisi anche in chiave interdisciplinare Analisi e sintesi abbastanza autonome Riconoscimento chiaro dei tipi di testo Individuazione quasi sempre precisa del quadro culturale di riferimento Esposizione brillante, corretta e fluente Contributi originali all’interpretazione del testo, proposti in chiave critica e in un quadro complessivo esauriente Utilizzo del linguaggio tecnico-professionale preciso e esauriente (relazione tecnica) eccellente ottimo 10-9 Esposizione disinvolta, corretta e fluente Frequenti osservazioni critiche Utilizzo del linguaggio tecnico-professionale preciso (relazione tecnica) Esposizione chiara, corretta e abbastanza sciolta Collegamenti anche originali tra testo, genere ed eventi storico-biografici Utilizzo del linguaggio tecnico-professionale appropriato (relazione tecnica) Esposizione semplice e lineare, con un ordine riconoscibile Collocazione per lo più corretta di un testo in rapporto all’autore, al genere e al movimento culturale Espressione abbastanza corretta Utilizzo essenziale del linguaggio tecnico-professionale (relazione tecnica) Esposizione difficile e poco fluente Collegamenti imprecisi o superficiali Incerta la padronanza delle norme grammaticali Utilizzo del linguaggio tecnico-professionale insufficiente (relazione tecnica) Molto faticosa, gravemente scorretta e confusa Collegamenti errati, occasionali e superficiali Scarsa padronanza linguistica Utilizzo del linguaggio tecnico-professionale del tutto inadeguato (relazione tecnica) buono 8 discreto 7 sufficiente 6 insufficiente 5 gravemente insufficiente scarso 4-3 Inesistente o molto parziale e confusa, senza coerenza e coesione, nessuna correlazione. nullo 2-1 Conoscenza completa e sistematica Comprensione sicura e abbastanza autonoma Parafrasi attendibile ed espressiva Conoscenza abbastanza esauriente Comprensione corretta Parafrasi attendibile e lineare Conoscenza essenziale e ricondotta alle linee generali di un testo o argomento Parafrasi attendibile Analisi/sintesi sufficientemente corretta e chiara, con qualche incertezza Rielaborazione essenziale di un testo nei suoi aspetti fondamentali Collegamenti semplici ed essenziali Conoscenza incompleta e superficiale Comprensione parziale, parafrasi incerta e poco lineare Analisi e sintesi parziali e imprecise Qualche difficoltà di rielaborazione Difficoltà di collocazione nel movimento culturale, nel genere e nell’evento storico-biografico Scarsa conoscenza, lacunosa e confusa Comprensione sommaria, parafrasi approssimativa Analisi approssimativa, sintesi incompleta Confusione fra i vari tipi di testo e i loro elementi Confusione nella collocazione di un testo in rapporto a temi, autori e movimenti culturali Nulla o del tutto frammentaria. Nessuna o scarsa LIVELLO voto livello B C D ITALIANO Griglia di valutazione del triennio scritto (prima prova esame di stato) ANALISI DEL TESTO (tipologia A) Punti 1 MANCATA CONSEGNA O “FOGLIO IN BIANCO” Indicatori C O N O S C E N Z E descrittori a. molteplici, organizzate efficacemente contestualizzazione ampia ed esauriente Quantità e qualità delle conoscenze (approfondimenti contestualizzazione) (3 punti max) Analisi (riconoscimento degli aspetti stilistici, metrici, strutturali) C A P A C I T A’ 3 b. pertinenti, discusse contestualizzazione efficace c. sufficienti, corrette/contestualizzazione adeguata 2.5 d. parziali, poco approfondite e/o poco precise/contestualizzazione parziale e. scarse e/o poco pertinenti/contestualizzazione inadeguata 1.5 a. analisi corretta ed esauriente b. analisi corretta, con qualche approfondimento c. analisi svolta globalmente, ma con qualche imprecisione 3 2.5 2 d. analisi parziale e/o superficiale, non sempre corretta 1.5 2 1 e. analisi parziale, molto imprecisa ed errata (3 punti max) Interpretazione e rielaborazione (2,5 punti max) 1 a. interpretazione efficace, ampiamente motivata e con apporti critici b. interpretazione efficace, con qualche spunto di riflessione 2.5 c. interpretazione generalmente corretta, ma poco rielaborata d. interpretazione confusa, poco meditata e poco rielaborata 1.5 2 1 e. scarse capacità interpretative e rielaborative 0 a. piena comprensione del testo Comprensione del testo b. globale comprensione del testo 2 c.comprensione degli aspetti essenziali del testo (2,5 punti max) C O M P E T E N Z E 2.5 Correttezza espositiva (4 punti max) 1.5 d. parziale comprensione del testo 1 e. scarsa comprensione del testo 0 a. nessun errore o imprecisioni ininfluenti 2 b. qualche errore Ortografia, morfosintassi e punteggiatura Stile, competenze lessicali 1.5 c. errori numerosi e/o gravi 1 a. esposizione fluida, lessico ricco ed efficace 2 b. esposizione scorrevole, lessico generalmente appropriato 1.5 c. esposizione pesante, lessico impreciso, elementare e ripetitivo VOTO ...../10 1 PUNTEGGIO…./15 Quindicesimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Decimi 1 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 7.5 8 8.5 9 9.5 10 ITALIANO Griglia di valutazione del triennio scritto (prima prova esame di stato) SAGGIO BREVE (tipologia B) Punti MANCATA CONSEGNA O “FOGLIO IN BIANCO” Indicatori C O N O S C E N Z E Quantità e qualità delle conoscenze Utilizzo dei dati forniti e loro integrazione (3 punti max) Capacità argomentative, di analisi e di sintesi C A P A C I T A’ (3 punti max) Capacità critiche e rielaborative 1 descrittori a. conoscenze pertinenti e molteplici, utilizzo pieno ed efficace dei dati, ottima integrazione con le proprie esperienze culturali b. conoscenze pertinenti, utilizzo adeguato dei dati, qualche riferimento alle proprie esperienze culturali c. conoscenze sufficienti ,utilizzo parziale dei dati, occasionali riferimenti alle proprie esperienze culturali d. conoscenze generiche, poco approfondite, utilizzo forzato dei dati, riferimenti culturali poco significativi e. conoscenze scarse, scarso utilizzo dei dati,scarsi riferimenti culturali a. ottime capacità argomentative, di analisi e sintesi, tesi evidente, convincente e ampiamente dimostrata b. discrete capacità argomentative, di analisi e sintesi, tesi fondata e abbastanza discussa c. sufficienti capacità argomentative, di analisi e sintesi, tesi non sempre evidente d. insufficiente capacità argomentative, di analisi e sintesi, tesi poco riconoscibile e. scarse capacità argomentative e di analisi e sintesi, tesi non riconoscibile a. ottime capacità rielaborative, spunti critici e di originalità b. discrete capacità rielaborative C O M P E T E N Z E (2,5 punti max) Correttezza espositiva (4 punti max) Ortografia, morfosintassi e punteggiatura Stile, registro linguistico, competenze lessicali 2 1.5 1 3 2.5 2 1.5 1 2.5 1.5 d. rielaborazione limitata e parziale Comprensione dell’argomento, rispetto delle consegne impostazione del testo 2.5 2 c. osservazioni rielaborate in modo parziale (2,5 punti max) 3 1 e. scarsa rielaborazione a. piena comprensione dell’argomento, titolo originale ed efficace, impostazione originale e rigorosa b. discreta comprensione dell’argomento, titolo appropriato, impostazione coerente c. globale comprensione dell’argomento, titolo generico, impostazione abbastanza coerente d. parziale comprensione dell’argomento, titolo poco significativo, testo poco coerente e consequenziale e. scarsa comprensione dell’argomento, titolo scarsamente fondato, scarsa coerenza e consequenzialità del testo a. nessun errore o imprecisioni ininfluenti 0 2.5 b. qualche errore 1.5 2 1.5 1 0 2 c. errori numerosi e/o gravi 1 a. esposizione fluida, registro pienamente adeguato, lessico ricco e specifico b. esposizione scorrevole, registro generalmente adeguato, qualche imprecisione lessicale c. esposizione pesante, registro inadeguato, lessico elementare e ripetitivo 2 VOTO ...../10 1.5 1 PUNTEGGIO…./15 Quindicesimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Decimi 1 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 7.5 8 8.5 9 9.5 10 ITALIANO Griglia di valutazione del triennio scritto (prima prova esame di stato) ARTICOLO DI GIORNALE (tipologia B) Punti MANCATA CONSEGNA O “FOGLIO IN BIANCO” Indicatori C O N O S C E N Z E Quantità e qualità delle conoscenze Utilizzo dei dati forniti e loro integrazione (3 punti max) Capacità di analisi e sintesi (2,5 punti max) C A P A C I T A’ Capacità critiche e rielaborative (3 punti max) Rispetto delle consegne Impostazioni del testo C O M P E T E N Z E (2,5 punti max) Correttezza espositiva (4 punti max) Ortografia, morfosintassi e punteggiatura Stile, registro linguistico, competenze lessicali 1 descrittori a. conoscenze pertinenti e molteplici, utilizzo pieno ed efficace dei dati, ottima integrazione con le proprie esperienze culturali b. conoscenze pertinenti, utilizzo adeguato dei dati, qualche riferimento alle proprie esperienze culturali c. conoscenze sufficienti ,utilizzo parziale dei dati, occasionali riferimenti alle proprie esperienze culturali d. conoscenze generiche, poco approfondite, utilizzo forzato dei dati, riferimenti culturali poco significativi e. conoscenze scarse, utilizzo inadeguato dei dati,scarsi riferimenti culturali a. argomenti analizzati in modo esauriente ed efficacemente selezionati b. analisi e sintesi efficaci c. analisi sufficiente, ma con qualche divagazione d. analisi non sempre efficace e/o parziale 3 2.5 2 1.5 1 2,5 2 1,5 1 e. scarse capacità di analisi e sintesi, dispersione, frammentarietà a. tesi sostenute con argomentazioni logiche, convincenti, rielaborate criticamente e in modo originale b. argomentazioni logiche, qualche spunto personale c. argomentazioni consequenziali, ma poco rielaborate 0 2,5 2 d. tesi non sempre chiaramente enucleate e poco rielaborate 1,5 3 e. tesi confuse, scarsa efficacia dimostrativa, scarsa rielaborazione a. titolo originale ed efficace destinazione editoriale pienamente coerente, impostazione convincente e corretta dell’articolo b. titolo pertinente, destinazione editoriale coerente, impostazione corretta dell’articolo c. titolo generico, destinazione editoriale generalmente pertinente, sufficiente rispetto della struttura giornalistica d. titolo poco significativo, destinazione editoriale poco pertinente, parziale rispetto della struttura giornalistica e. titolo inefficace, destinazione editoriale scarsamente fondata, scarso rispetto della struttura giornalistica, coerenza e consequenzialità del testo a. nessun errore o imprecisioni ininfluenti, sintassi ben articolata b. qualche errore, sintassi semplice, ma sostanzialmente corretta 1 2.5 2 1.5 1 0 2 1.5 c. errori numerosi e gravi, sintassi involuta e scorretta 1 a. stile e registro pienamente adeguati, lessico ricco 2 b. stile e registro sufficientemente adeguati, lessico generalmente appropriato c. stile e registro inadeguati, lessico impreciso, ripetitivo VOTO ...../10 1.5 1 PUNTEGGIO…./15 Quindicesimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Decimi 1 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 7.5 8 8.5 9 9.5 10 ITALIANO Griglia di valutazione del triennio scritto (prima prova esame di stato) TEMA STORICO/ DI ATTUALITA’ (tipologia C/D) Punti MANCATA CONSEGNA O “FOGLIO IN BIANCO” Indicatori C O N O S C E N Z E 3 b. pertinenti, abbastanza convincenti 2.5 Quantità e qualità delle conoscenze c. sufficienti, corrette (3 punti max) d. generiche, poco approfondite e/o poco precise 2 1.5 e. scarse e/o poco pertinenti 1 a. argomenti analizzati in modo esauriente ed efficacemente selezionati, testo coeso ed organico b. analisi e sintesi abbastanza efficaci, testo sufficientemente coeso ed organico c. analisi sufficiente, ma con qualche divagazione, generale coesione ed organicità del testo d. analisi non sempre efficace e/o parziale, testo poco organico Capacità di analisi,sintesi e di organizzazione del testo C A P A C I T A’ 1 descrittori a. pertinenti, molteplici, organizzate efficacemente (2,5 punti max) 2,5 2 1,5 1 e. scarse capacità di analisi e sintesi, testo disorganico, dispersivo, a tratti incoerente a. tesi sostenute con argomentazioni logiche, convincenti, rielaborate criticamente e in modo originale b. argomentazioni logiche, qualche spunto personale 0 2,5 Capacità logicocritiche e rielaborative c. argomentazioni consequenziali, ma poco rielaborate 2 (3 punti max) d. tesi non sempre chiaramente enucleate e poco rielaborate 3 1,5 e. tesi confuse, non dimostrate né rielaborate Aderenza alla traccia Individuazione e comprensione dei nodi concettuali C O M P E T E N Z E (2,5 punti max) Correttezza espositiva (4 punti max) Ortografia, morfosintassi e punteggiatura Stile, registro linguistico, competenze lessicali 1 a. piena rispondenza alla traccia,piena individuazione e comprensione dei nodi concettuali b. generale rispondenza alla traccia, discreta comprensione e individuazione dei nodi concettuali c. parziale rispondenza alla traccia, sufficiente individuazione e comprensione dei nodi concettuali d. parziale rispondenza alla traccia, parziale individuazione e comprensione dei nodi concettuali e. scarsa rispondenza alla traccia, scarsa individuazione e comprensione dei nodi concettuali a. nessun errore o imprecisioni ininfluenti 2.5 b. qualche errore 1.5 2 1.5 1 0 2 c. errori numerosi e/o gravi 1 a. esposizione fluida, registro pienamente adeguato, lessico ricco ed efficace b. esposizione scorrevole, registro generalmente adeguato, lessico appropriato c. esposizione pesante, registro inadeguato, lessico elementare e ripetitivo 2 VOTO ...../10 1.5 1 PUNTEGGIO…./15 Quindicesimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Decimi 1 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 7.5 8 8.5 9 9.5 10 STORIA Griglia di valutazione (biennio e triennio) CONOSCENZE ABILITÀ COMPETENZE Indicatori Contenuti disciplinari Indicatori Individuazione delle coordinate spazio-temporali; utilizzo delle fonti; individuazione dei collegamenti testuali; confronto tra passato e presente. Indicatori Esposizione utilizzo del lessico specifico acquisizione delle informazioni interpretazione dei dati. LIVELLO descrittori descrittori descrittori giudizio voto Ha conoscenze decisamente ampie ed articolate. Individua con precisione coordinate spazio-temporali; usa con precisione e sicurezza le fonti; individua con coerenza i collegamenti e opera confronti in modo autonomo e critico. Individua con precisione coordinate spazio-temporali; comprende e usa correttamente le fonti; individua con sicurezza i collegamenti e opera confronti in modo autonomo. Individua correttamente coordinate spazio-temporali; usa coerentemente le fonti; individua correttamente i collegamenti e opera confronti in modo appropriato. Individua coordinate spaziotemporali e usa le fonti in modo corretto; individua i collegamenti e opera confronti con sufficiente sicurezza. Individua coordinate spaziotemporali e usa le fonti in modo essenzialmente apprezzabile; individua i collegamenti e opera confronti in modo essenziale. Espone con sicura padronanza di linguaggio acquisisce con rapidità e sicurezza le informazioni; interpreta con coerenza dati; eccellente 10 Espone con piena correttezza di linguaggio acquisisce con sicurezza le informazioni; interpreta con coerenza i dati. ottimo 9 Espone con correttezza di linguaggio acquisisce con sicurezza informazioni; interpreta con coerenza dati. buono 8 Espone con sufficiente correttezza; acquisisce le informazioni,interpreta i dati con correttezza. discreto 7 Espone in modo essenzialmente corretto; acquisisce le informazioni e interpreta i dati in modo sufficiente. sufficiente 6 Ha conoscenze imprecise ed incomplete. Individua coordinate spaziotemporali e usa le fonti in modo inadeguato; individua i collegamenti e opera confronti con qualche difficoltà. Espone in modo confuso; acquisisce informazioni e interpreta i dati in modo inadeguato. insufficiente 5 Ha conoscenze molto frammentarie. Individua le coordinate spaziotemporali e usa le fonti con difficoltà; individua i collegamenti e opera confronti in modo eccessivamente confuso. Non individua coordinate spaziotemporali, né usa le fonti in modo apprezzabile. Non individua i collegamenti né opera confronti. Espone in modo confuso e inappropriato; acquisisce informazioni ed interpreta dati in modo confuso e scorretto. gravemente insufficiente 4 Espone in modo del tutto inadeguato; non acquisisce informazioni, non interpreta dati in modo apprezzabile. scarso 3 Non è in grado di individuare alcun contenuto in modo significativo. Evidenzia inconsistenza di competenze. nullo 2-1 Ha conoscenze ampie ed articolate. Conosce in modo approfondito. Conosce in modo abbastanza approfondito. Ha conoscenze corrette, essenziali ma non approfondite. Ha conoscenze del tutto lacunose. Non ha conoscenze. livello A B C D STORIA griglia di valutazione della TERZA PROVA indicatori C O N O S C E N Z E C A P A C I T A’ C O M P E T E N Z E Conoscenza dei contenuti Comprensione, analisi e interpretazione Padronanza del linguaggio, chiarezza e correttezza espositiva descrittori Punti Livelli Dimostra di non conoscere i contenuti Conosce i contenuti in modo frammentario Conosce i contenuti in modo molto carente Conosce i contenuti con lacune e imprecisioni Conosce i contenuti in modo elementare Conosce i contenuti pur in modo non completo Conosce i contenuti in modo completo ed articolato Conosce i contenuti in modo approfondito e critico Dimostra di non saper comprendere Comprende, analizza e interpreta in modo lacunoso e superficiale Comprende, analizza e interpreta in modo parziale Comprende, analizza e interpreta in modo adeguato pur con qualche imprecisione Comprende, analizza e interpreta in modo corretto ed approfondito Comprende, analizza e interpreta in modo approfondito ed originale Dimostra di non aver padronanza del linguaggio 1 nullo 2 scarso 3 4 gravemente insufficiente insufficiente 5 mediocre 6 sufficiente 7 buono 8 Ottimo 0 nullo 0,5 1 gravemente insufficiente insufficiente 2 sufficiente 2,5 Discreto buono ottimo 3 0 Si esprime in modo non corretto con lessico talora inadeguato Si esprime in modo lineare con qualche imprecisione lessicale Si esprime in modo corretto e adeguato nel lessico Si esprime in modo corretto e originale nel lessico, con personale convincimento 1 Nullo Gravemente insufficiente insufficiente 2 sufficiente 3 Discreto buono ottimo 4 Punti in quindicesi mi …..… …..… …..… VOTO ...../10 PUNTEGGIO…./15 Quindicesimi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Decimi 1 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 7.5 8 8.5 9 9.5 10 LINGUA STRANIERA - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE ORALE VALUTAZIONE IN DECIMI E RELATIVI DESCRITTORI Con l’utilizzo anche dei mezzi voti CONOSCENZE In termini di contenuti, grammatica e lessico Utilizzazione Delle Conoscenze In Termini di: Comprensione, Rielaborazione, capacità di operare collegamenti Utilizza le conoscenze in modo sicuro. Produce un discorso ben articolato. Elabora collegamenti. Utilizza le conoscenze in modo sicuro. Produce un discorso coerente e coeso. 9/10 OTTIMO Rivela una conoscenza approfondita e documentata dei contenuti 8 BUONO Rivela una conoscenza precisa dei contenuti 7 DISCRETO Rivela una conoscenza chiara dei contenuti fondamentali richiesti. Utilizza le conoscenze in modo consapevole. Produce un discorso ordinato. 6 SUFFICIENTE Rivela una conoscenza essenziale dei contenuti richiesti. 5 INSUFFICIENTE Rivela una conoscenza parziale e imprecisa dei contenuti. Utilizza le conoscenze in modo fondamentalmente corretto. Produce un discorso semplice e comprensibile, anche se non sempre chiaro. Utilizza le conoscenze in modo impreciso. Produce un discorso incompleto. 4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE Rivela una conoscenza lacunosa dei contenuti. 3 QUASI NULLO Rivela una conoscenza molto scarsa dei contenuti. 2-1 NULLO Rivela una conoscenza quasi nulla/nulla dei contenuti. Utilizza le conoscenze in modo scorretto. Produce un discorso disordinato e disorganico. Utilizza le poche conoscenze in modo scorretto e inefficace. Non riesce a produrre un discorso comprensibile. Non produce alcun discorso. ESPOSIZIONE In termini di: scioltezza, pronuncia, interazione ed autonomia dell’esposizione Si esprime in modo fluido, sicuro e corretto. Usa un lessico ricco. Interagisce in modo naturale e spontaneo. Si esprime in modo chiaro e lineare, pur con alcune incertezze grammaticali e/o di pronuncia. Usa un lessico preciso e vario. Si esprime in modo lineare anche se con alcuni errori di grammatica e/o di pronuncia. Usa un lessico appropriato, anche se limitato. Si esprime in modo sostanzialmente efficace, per con errori di grammatica. Interagisce in modo accettabile, anche se con qualche incertezza. Si esprime in modo superficiale e talvolta scorretto. Usa un lessico impreciso e limitato. Interagisce con difficoltà. Si esprime in modo scorretto. Usa un lessico improprio. Non riesce ad interagire. Si esprime in modo scorretto e incomprensibile. Non riesce ad esprimersi. LINGUA STRANIERA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE SCRITTA VALUTAZIONE IN DECIMI E RELATIVI DESCRITTORI Con l’utilizzo anche dei mezzi voti 9/10 OTTIMO CONOSCENZE In termini di contenuti, grammatica e lessico 8 BUONO Rivela una conoscenza precisa dei contenuti 7 DISCRETO Rivela una conoscenza chiara dei contenuti fondamentali richiesti. 6 SUFFICIENTE Rivela una conoscenza essenziale dei contenuti richiesti. 5 INSUFFICIENTE Rivela una conoscenza parziale e imprecisa dei contenuti. 4 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE Rivela una conoscenza lacunosa dei contenuti. 3 QUASI NULLO Rivela una conoscenza molto scarsa dei contenuti. 2-1 NULLO Rivela una conoscenza quasi nulla/nulla dei contenuti. Rivela una conoscenza approfondita e documentata dei contenuti PRODUZIONE In termini di: scioltezza ed autonomia della produzione, capacità di operare collegamenti Utilizza le conoscenze in modo sicuro. Produce testi ben organizzati, corretti e di agevole lettura. Usa un lessico ricco. Produce testi ordinati e sufficientemente elaborati nel contenuto. Usa un lessico preciso e vario. Produce un discorso ordinato anche se con alcuni errori di grammatica. Usa un lessico appropriato, anche se limitato. Soddisfa le richieste essenziali del compito assegnato, pur producendo elaborati non sempre ben organizzati e con alcuni errori di grammatica e ortografia. Produce un discorso incompleto e talvolta scorretto. Usa un lessico impreciso e limitato. Utilizza le conoscenze in modo scorretto. Produce un testo disordinato e disorganico. Usa un lessico improprio. Assolve il compito prescritto in modo incompleto e inefficace. Non riesce a produrre un discorso comprensibile. Non produce alcun testo. ESAME DI STATO a.s. 2012/13 Candidato……………………………….. Classe……………… GRIGLIA DI VALUTAZIONE - TERZA PROVA SCRITTA Disciplina: MATEMATICA-INFORMATICA La commissione Il Presidente INDICATORE N.1 INDICATORE N.2 INDICATORE N.3 TOTALE Punti 15 Conoscenza dell’argomento Capacità espressiva/operativa Descrittore GRIGLIA BIENNIO per la valutazione delle prove scritte e orali di Matematica, Tecnologie Nulla o scarsa (p.1) Descrittore Gravem. Insuff. Insuff. Suffic. Discreta Buona Ottima Nulla o scarsa lacunosa incompleta essenziale adeguata articolata Ampia e articolata (p.8) Gravi errori di proced. (p.0-1) (p.2-3) (p.4) (p.5) (p.6) Uso di linguaggio tecnico/specifico (p.7) Non adeguata Suff. 10 Descrittore Suff. adeguata Errori di proced.o Svolg. imprecisioni Sostanz (p.2) corretto (p.3) Adeguata Non corretto Impreciso Completa e articolata (p.4) (p.0-1) S u f f C o r r e t t o Punteggio ottenuto Corretto Preciso, articolato (p.3) ….…/15 Appropriato (p.2) dell’Informazione e della Comunicazione (biennio Manutenzione), Informatica e Laboratorio (biennio Servizi Commerciali): Conoscenza Abilità di contenuti, formule, procedure e del linguaggio specifico Applicazione di formule, proprietà, algoritmi e procedure risolutive Competenze Utilizzo delle conoscenze per 1. applicare procedure di calcolo (solo Matematica) Voto 2. confrontare e analizzare figure geometriche (solo Matem.) 3. risolvere problemi (media delle 4. analizzare e interpretare dati 5. essere consapevoli di potenzialità e limiti delle tecnologie (Tecn. dell’Informazione e della Comunicazione e Informatica e Laboratorio) 6. utilizzare e produrre testi multimediali (solo Informatica e Laboratorio) Scala di livello Scala numerica Descrittori Nullo 1 Scarso Gravem. insuff Valut. Scala di livello Scala numerica descrittori Assente Nullo 1 Da 2 a 3 Frammentaria 3,5 a4,5 Lacunosa Scarso Gravem. Insuff Insuff. 5-5,5 Incompleta Sufficiente 6 Discreto valut Scala di livello Scala numerica descrittori Assente Nullo 1 Assente Da 2 a 3 Scadente Da 2 a 3 Improprio Da 3,5 a4,5 Confusa Scarso Gravem. Insuff Da 3,5 a4,5 Insuff. 5-5,5 Imprecisa Insuff. 5-5,5 Scorretto Parzialmente corretto Essenziale Sufficiente 6 Corretta Sufficiente 6 Elementare 6,5-7 Fondamentale Discreto 6,5-7 Appropriata Discreto 6,5-7 Buono 7,5 - 8 Completa Buono 7,5 - 8 Precisa Buono 7,5 - 8 Distinto 8,5 -9 Approfondita Distinto 8,5 -9 Rigorosa Distinto 8,5 -9 Ottimo 9,5-10 Ampia Ottimo 9,5-10 Articolata Ottimo 9,5-10 Adeguato Completo e corretto Completo e articolato Completo ed efficace valut valutazioni) GRIGLIA TRIENNIO per la valutazione delle prove scritte e orali di Matematica e Informatica Gestionale: Conoscenza Competenze Abilità di contenuti, formule, procedure e del linguaggio specifico Applicazione di formule, proprietà, algoritmi e procedure risolutive Scala di livello Scala numerica Descrittori Scala di livello Scala numerica descrittori Nullo 1 Assente Nullo 1 Scarso Gravem. insuff Da 2 a 3 Frammentaria 3,5 a4,5 Lacunosa Scarso Gravem. Insuff Insuff. 5-5,5 Incompleta Sufficiente 6 Discreto Valut. valut Voto Utilizzo delle conoscenze per : 1. applicare procedure di calcolo e valutare informazioni 2. individuare le strategie per risolvere problemi 3. analizzare e interpretare dati, fenomeni sociali e naturali 4. essere consapevoli di potenzialità e limiti delle tecnologie (Informatica) Scala di livello Scala numerica descrittori Assente Nullo 1 Assente Da 2 a 3 Scadente Da 2 a 3 Improprio Da 3,5 a4,5 Confusa Scarso Gravem. Insuff Da 3,5 a4,5 Insuff. 5-5,5 Imprecisa Insuff. 5-5,5 Scorretto Parzialmente corretto Essenziale Sufficiente 6 Corretta Sufficiente 6 Elementare 6,5-7 Fondamentale Discreto 6,5-7 Appropriata Discreto 6,5-7 Buono 7,5 - 8 Completa Buono 7,5 - 8 Precisa Buono 7,5 - 8 Distinto 8,5 -9 Approfondita Distinto 8,5 -9 Rigorosa Distinto 8,5 -9 Ottimo 9,5-10 Ampia Ottimo 9,5-10 Articolata Ottimo 9,5-10 Adeguato Completo e corretto Completo e articolato Completo ed efficace valut (media delle valutazioni) Griglia di valutazione di Scienze della Terra e Biologia 1. Conoscenze Indicatori L’alunno rivela conoscenza di: - concetti - contenuti - metodi e procedimenti - terminologia specifica 2. Competenze Indicatori L’alunno sa osservare, descrivere e analizzare fenomeni della realtà naturale Comprende il principio di causa – effetto Usa in modo appropriato il linguaggio specificoRiconosce i concetti di sistema e complessità nelle varie forme e nella loro dinamica evolutiva 3. Abilità Indicatori saper applicare il principio di causa – effetto saper usare e leggere adeguatamente schemi, disegni, tabelle e mappe saper applicare nell’esperienza quotidiana i principi teorici della disciplina assumere uno spirito di cittadinanza attiva e responsabile verso l’ambiente e l’individuo inteso come persona nel contesto sociale Scala di livello Ottimo Scala numerica 9 – 10 Distinto 8 Buono 7 Sufficiente 6 Insufficiente 5 Gr. Insuff. 4 Scarso 3 Nullo 1-2 - conoscenze completamente assenti Scala di livello Scala numerica 9 – 10 Descrittori 8 - autonomia completa in contesti diversi 7 6 - correttezza e linearità con eventuale supporto del docente - correttezza parziale e con supporto del docente 5 - superficialità e poca precisione 4 - presenza di lacune e scorrettezze 3 - presenza di diffuse e gravi lacune 1-2 - competenze completamente assenti Descrittori Ottimo Scala numerica 9 – 10 Distinto 8 Buono 7 Sufficiente 6 Insufficiente 5 - correttezza e linearità con eventuale supporto del docente - correttezza parziale e con supporto del docente - superficialità e poca precisione Gr. Insuff. 4 - presenza di lacune e scorrettezze Scarso 3 - presenza di diffuse e gravi lacune Nullo 1-2 - abilità completamente assenti Ottimo Descrittori - conoscenze complete e approfondite con apporti personali - conoscenze esaurienti e approfondite - conoscenze esaurienti e abbastanza organiche - conoscenza dei concetti principali della disciplina - conoscenze superficiali e non sempre organiche - difficoltà diffuse nella organizzazione delle conoscenze - gravi lacune nella conoscenza degli elementi principali delle disciplina - autonomia completa e rigorosa con contributi personali e in contesti diversi Distinto Buono Sufficiente Insufficiente Gr. Insuff. Scarso Nullo Scala di livello - autonomia completa e rigorosa con contributi personali e in contesti diversi - autonomia completa in contesti diversi Griglia di valutazione di Diritto Conoscenze Indicatori Rivela una conoscenza di Conce tti Conte nuti Proce dure giuridicheburocratiche Scala numerica 10-9 Descrittori Completa e approfondita Buono 8 Ampia e precisa Discreto 7 Corretta e scorrevole Sufficiente 6 Minima ed essenziale Insufficiente 5 Parziale e imprecisa Grav. Insuf. 4 Lacunosa e confusa Scarso 3-2 Nullo 1 Ottimo 10-9 Frammentaria e scadente Assente Competenze Utilizza le conoscenze per Analiz zare - problemi - tematiche - fenomeni economici -casi pratici Scala di livello Ottimo completo e articolato Buono 8 completo e corretto Discreto 7 complessivamente adeguato Sufficiente 6 essenziale ed elementare Insufficiente 5 parziale, impreciso, superficiale Grav. Insuf. 4 lacunoso e scorretto Scarso 3-2 Nullo 1 frammentario, improprio, disarticolato assente Esposizione (orale e scritta) Espone in modo proprietà terminologica (uso della terminologia tecnica) rigoroso Correttezza e completezza del discorso organizzazione logica accurato e articolato originale ed efficace Ottimo 109 Buono 8 adeguato preciso coerente Discreto 7 sostanzialmente adeguato sostanzialmente corretto (con qualche lieve imprecisione) chiaro e lineare Sufficiente 6 essenziale basico Insufficiente 5 incerto Impreciso e superficiale Approssimativo Grav. Insuf. 4 Improprio Molto scorretto e incompleto Confuso Totalmente inadeguato To t a l m e n t e s c o r r e t t o e frammentario Caotico Assente Assente assente Scarso 3-2 Nullo 1 essenziale TERZA PROVA D’ESAME – CLASSE 5 t.g.a. Parte di: DIRITTO-ECONOMIA Candidato……………………………………………………….………Punteggio complessivo…………. Domanda n°1 Conoscenza Argomento Capacità di sintesi Capacità di analisi Esposizione terminologia tecnica Punteggio per descrittore Grav. Insuff. Grav. Insuff. Grav. Insuff. Grav. Insuff. Insuff. Sufficiente Buono Ottimo Insuff. Sufficiente Buono Ottimo Insuff. Sufficiente Buono Ottimo Insuff. Sufficiente Buono Ottimo 1-7 8-9 10-11 12-13 14-15 DESCRITTORI E GRIGLIA VALUTATIVA: 1. Conoscenza degli argomenti proposti: Gravemente insufficiente = non conosce affatto i temi proposti Insufficiente = conosce parzialmente e non sempre correttamente i temi proposti Sufficiente = conosce in modo corretto ma limitato i temi proposti Buono = conosce in modo ampio i temi proposti Ottimo = conosce perfettamente i temi proposti 2. Capacità di sintesi: Gravemente insufficiente = non sa individuare alcun concetto chiave Insufficiente = sa individuare concetti chiave ma non sa collegarli Sufficiente = sa individuare concetti chiave e stabilire semplici collegamenti Buono = sa individuare concetti chiave e stabilire validi collegamenti Ottimo = sa individuare tutti i concetti chiave e stabilire le relative inferenze 3. Capacità di analisi Gravemente insufficiente = non sa analizzare alcun concetto Insufficiente = sa analizzare solo alcuni aspetti significativi Sufficiente = sa analizzare i principali aspetti significativi Buono = sa analizzare tutti gli aspetti significativi Ottimo = sa analizzare tutti gli aspetti significativi con approfondimenti critici e originali 4. Esposizione e utilizzo della terminologia tecnica Conosce e usa la terminologia In modo pressoché nullo In modo incerto Sufficientemente Adeguatamente Perfettamente La griglia vale sia per la tipologia A che B. In tal caso la stessa griglia va utilizzata per ciascun quesito inserito nella prova. Il punteggio finale sarà la media dei punteggi parziali. GRIGLIA VALUTAZIONE ECONOMIA AZIENDALE VOTO CONOSCENZE Esame di Stato In Decimi In Quindices imi In Trentesi mi 1 1 1 2 2-3 3 COMPETENZE CAPACITÀ Non espresse Non evidenziate Non attivate 2-5 Molto frammentarie Non riesce ad utilizzare le scarse conoscenze Non sa rielaborare 4-5 6-9 Frammentarie e piuttosto lacunose Non applica le conoscenze minime anche se guidato. Si esprime in modo scorretto ed improprio Gravemente compromesse dalla scarsità delle informazioni 4 6-7 10-14 Lacunose e parziali Applica le conoscenze minime se guidato, ma con errori. Si esprime in modo improprio. Controllo poco razionale delle proprie acquisizioni 5 8-9 15-19 Limitate e superficiali Applica le conoscenze con imperfezione. Si esprime in modo impreciso. Compie analisi parziali. Gestisce con difficoltà situazioni semplici. 6 10 20 Sufficienti rispetto agli obiettivi minimi ma non approfondite. Applica le conoscenze senza commettere errori sostanziali. Si esprime in modo semplice ma corretto. Sa individuare elementi di base e li sa mettere in relazione. Rielabora sufficientemente le informazioni e gestisce situazioni semplici. 7 11-12 21-23 Ha acquisito contenuti sostanziali con alcuni riferimenti interdisciplinari o trasversali. Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi, ma con imperfezioni. Espone in modo corretto e linguisticamente appropriato. Compie analisi coerenti. Rielabora in modo corretto le informazioni e sa gestire le situazioni nuove. 8 13 24-26 Ha acquisito contenuti sostanziali con alcuni approfondimenti interdisciplinari e trasversali. Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi. espone con proprietà linguistica e compie analisi corrette. Rielabora in modo corretto e significativo. 27-29 Organiche, articolate e con approfondimenti autonomi. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche a problemi complessi. Espone in modo fluido ed utilizza i linguaggi specifici. Compie analisi approfondite e individua correlazioni precise. Rielabora in modo corretto e critico ed esercita un controllo intelligente delle proprie acquisizioni. Organiche, approfondite ed ampie. Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo, anche a problemi complessi, e trova da solo soluzioni migliori. Espone in modo fluido, utilizzando un lessico ricco ed appropriato. Sa rielaborare correttamente ed approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse, con originalità e creatività. Ha attivato il processo di interiorizzazione. 9 10 14 15 30 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI GRAFICHE DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI : CAPI SU MISURA INDICATORI Conoscenza delle fonti di ispirazione per progettare capi Conoscenza delle caratteristiche dei materiali e del loro utilizzo SCALA DI LIVELLO Ottimo 1 CONOSCENZE SCALA DESCRITTORI NUMERICA 10-9 □ Completa e approfondita Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 □ Frammentaria □ Quasi nulla 2 ABILITA’ INDICATORI Selezione delle materie prime e dei materiali più idonei alla realizzazione dei prodotti Applicazione delle procedure per realizzare l’industrializzazione del modello DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 3 COMPETENZE INDICATORI Taglio su tessuto e confezione del capo campione/prototipo Sdifettamento Qualità del prodotto finito DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI : CAMPIONI/PROTOTIPI INDICATORI Conoscenza delle attrezzature di laboratorio e del loro uso Conoscenza del ciclo di lavorazione dei capi trattati SCALA DI LIVELLO Ottimo 1 CONOSCENZE SCALA DESCRITTORI NUMERICA 10-9 □ Completa e approfondita Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 □ Frammentaria □ Quasi nulla 2 ABILITA’ INDICATORI Utilizzo delle attrezzature di laboratorio ed applicazione delle procedure di intervento in caso di malfunzionamento DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 3 COMPETENZE INDICATORI Applicazione delle procedure per la confezione dei manufatti di campioni/prototipi Qualità del prodotto finito DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 96 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI GRAFICHE DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI: GRAFICO BASE INDICATORI Conoscenza delle regole per la costruzione del base SCALA DI LIVELLO Ottimo 1 CONOSCENZE SCALA DESCRITTORI NUMERICA 10-9 □ Completa e approfondita Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 □ Frammentaria □ Quasi nulla 2 ABILITA’ INDICATORI Applicazione delle regole nella costruzione del base DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 3 COMPETENZE INDICATORI Ricavo delle varie parti in velina ed industrializzazione del modello DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 97 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI GRAFICHE DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI : TRASFORMAZIONI INDICATORI Conoscenza della linea essenziale dei capidella vestibilità -delle tecniche di lettura del figurino per la trasformazione in chiave modellistica dei base SCALA DI LIVELLO Ottimo 1 CONOSCENZE SCALA DESCRITTORI NUMERICA 10-9 □ Completa e approfondita Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 □ Frammentaria □ Quasi nulla 2 ABILITA’ INDICATORI Applicazione delle procedure per realizzare modelli di varie fogge DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 3 COMPETENZE INDICATORI Ricavo delle varie parti in velina ed industrializzazione del modello DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 98 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI GRAFICHE DI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI : RELAZIONE TECNICA INDICATORI Lettura del figurino con identificazione della tipologia, del target, della linea, del modello base, della vestibilità SCALA DI LIVELLO Ottimo 1 CONOSCENZE SCALA DESCRITTORI NUMERICA 10-9 □ Completa e approfondita Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 SCALA DI LIVELLO Ottimo SCALA NUMERICA 10-9 Distinto 8 □ Ampia e precisa Buono 7 □ Accurata ma non completa Sufficiente 6 □ Essenziale Insufficiente 5 □ Parziale e imprecisa Grav.insuff. 4 □ Lacunosa e confusa Scarso 3-2 nullo 1 □ Frammentaria □ Quasi nulla 2 ABILITA’ INDICATORI Descrizione delle procedure per realizzare la trasformazione proposta Descrizione degli accessori per la confezione e delle rifiniture degli interni DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 3 COMPETENZE INDICATORI Proprietà e precisione del linguaggio tecnico con capacità argomentativa DESCRITTORI □ Completa e approfondita □ Frammentaria □ Quasi nulla 99 Griglia di valutazione di Tecnologie Applicate ai Materiali e ai Processi Produttivi Indicatori Scala di livello Rivela una conoscenza dei materiali tessili (fibre e filati) e della filiera tessile Concetti Contenut i Procedur e Lessico specifico di settore Ottimo 10-9 Distinto Scala numerica Descrittori Quantità Completa e approfondita Qualità Rigorosa, articolata 8 Ampia Precisa Buono 7 Fondamentale Consapevole, chiara Sufficiente 6 Minima Elementare Insufficiente 5 Parziale Imprecisa Grav. Insuf. 4 Lacunosa Confusa Scarso 3-2 Frammentaria Scadente Nullo 1 Assente Assente Utilizza le conoscenze per Analizzare problemi e fenomeni riguardanti eventuali difetti dei tessuti Applicare procedure di rilevazione, secondo diversi metodi, delle caratteristich e delle fibre e dei filati Analizzare le etichette di manutenzion e del tessile Definire le sensazioni tattili Selezionare il materiale idoneo alla realizzazione del capo Rielaborare in modo: Conoscenze Competenze Ottimo 10-9 completo, articolato ed efficiente Distinto 8 completo e corretto Buono 7 complessivamente adeguato Sufficiente 6 essenziale, elementare Insufficiente 5 parziale, impreciso, superficiale Grav. Insuf. 4 lacunoso, scorretto Scarso 3-2 Nullo 1 frammentario, improprio, disarticolato assente 100 Espone in modo Pertinenza della risposta Conoscenza dei contenuti Vocabolario pertinente allo specifico del settore tessile Rielaborazione e trasposizione della teoria nella pratica Espressione (orale e scritta) proprietà terminologica (uso del lessico specifico) rigoroso Ottimo 10-9 Distinto 8 Buono 7 sostanzialmente adeguato Sufficiente 6 essenzialmente adeguato, comune Insufficiente 5 Grav. Insuf. 4 Scarso 3-2 Nullo 1 adeguato Correttezza e completezza del discorso accurato e articolato preciso e completo organizzazione logica originale ed efficace coerente sostanzialmente corretto (con qualche lieve imprecisione) e completo essenzialmente corretto e completo con eventuale aiuto dell’insegnante chiaro e lineare elementare poco curato Impreciso o superficiale Approssimativo Improprio Molto scorretto e incompleto Confuso Totalmente scorretto e frammentario Assente Caotico assente Totalmente inadeguato Assente 101 Storia dell’ Arte Griglia di valutazione con indicatori e descrittori INDICATORI DESCRITTORI Grav. Ins. 2-4 Insufficiente 4,5-5,5 Sufficiente 6 Più che suffDiscreto 6,5-7 PUNTEGGIO FINALE Più che discrPiù che buono 7,5-8,5 OttimoEccellente 9-10 MAX 10 CONOSCENZE: Conoscere gli eventi artistici e la loro collocazione spazio-temporale Conoscere il lessico specialistico CAPACITA’: Saper analizzare un’opera d’arte dal punto di vista del linguaggio formale, compositivo e tecnico. Saper utilizzare con correttezza il lessico specialistico per l’analisi delle opere. Saper collegare tra loro e con il contesto socio culturale in cui sono stati prodotti i vari fenomeni artistici COMPETENZE: Utilizzare le conoscenze e le abilità per ricavare informazioni dai dati studiati, riflettere sui fenomeni e trarne considerazioni significative per la rielaborazione personale; Saper esporre in modo preciso e con una certa originalità di impostazione. Il punteggio finale deriva dalla media dei punteggi assegnati agli indicatori Esplicitazione dei descrittori CONOSCENZE: conoscere gli eventi artistici e la loro collocazione spazio-temporale - conoscere il lessico specialistico OTTIMO-ECCELLENTE 9-10: Ha capito la domanda e rivela una approfondita e organica conoscenza dei contenuti e del lessico specialistico. PIU’ CHE DISCR-PIU’ CHE BUONO 7.5-8.5: Ha capito la domanda e rivela una buona e articolata conoscenza dei contenuti e del lessico specialistico. PIU’ CHE SUFF-DISCR 6.5-7: Ha capito la domanda e rivela una conoscenza chiara dei contenuti fondamentali e dei principali termini specialistici. SUFFICIENTE 6: Ha sostanzialmente capito la domanda e rivela una conoscenza essenziale dei contenuti e di alcuni termini specialistici. INSUFFICIENTE 4.5-5.5 : Ha parzialmente capito la domanda e rivela una conoscenza imprecisa dei contenuti e del lessico specialistico. GRAV. INSUFFICIENTE.2-4 Non ha capito la domanda e rivela una conoscenza inadeguata dei contenuti e del lessico specialistico. CAPACITA’: saper analizzare un’opera d’arte dal punto di vista del linguaggio formale compositivo e tecnico – Saper collegare tra loro i vari fenomeni artistici e con il contesto socio culturale in cui sono stati prodotti. OTTIMO-ECCELLENTE 9-10 Sa applicare un’ analisi al testo figurativo sicura, organica e approfondita; ottimo utilizzodel lessico specialistico. PIU’ CHE DISCR-PIU’ CHE BUONO 7.5-8.5 Sa applicare un’ analisi al testo figurativo chiara e articolata; buon utilizzo del lessico specialistico. PIU’ CHE SUFF-DISCR 6.5-7: Sa applicare un’ analisi al testo figurativo corretta anche se improntata per linee fondamentali; discreto utilizzo del lessico specialistico. SUFFICIENTE 6: sa applicare un’ analisi al testo figurativo schematica ed essenziale, ma completa; esenziale utilizzo del lessico specialistico. INSUFFICIENTE 4.5-5.5 : Non applica un’ analisi corretta al testo figurativo; inadeguato utilizzo del lessico specialistico. GRAV. INSUFFICIENTE. 2-4: Non applica un’ analisi al testo; scorretto utilizzo del lessico specialistico. COMPETENZE: utilizzare le conoscenze e le abilità per ricavare informazioni dai dati studiati, riflettere sui fenomeni e trarne considerazioni significative per la rielaborazione personale – Saper esporre in modo preciso e con una certa originalità di impostazione. OTTIMO-ECCELLENTE 9-10 Sa ricavare significative informazioni e considerazioni dai testi proposti; sa costruire un discorso approfondito e organico, frutto di rielaborazione personale, sa sintetizzare. PIU’ CHE DISCR-PIU’ CHE BUONO 7.5-8.5 Sa ricavare informazioni e considerazioni dai testi proposti; sa costruire un discorso coerente, con elementi di rielaborazione personale, sa sintetizzare. PIU’ CHE SUFF-DISCR 6.5-7 Sa ricavare essenziali informazioni dai testi proposti; sa costruire un discorso lineare, con cenni di rielaborazione personale, sa sintetizzare in modo schematico. SUFFICIENTE 6 Sa ricavare alcune informazioni dai testi proposti; sa costruire un discorso semplice e abbastanza lineare, con alcuni cenni di rielaborazione personale, sa sintetizzare in modo non sempre efficace. INSUFFICIENTE 4.5-5.5 Non sa ricavare opportune informazioni dai testi proposti; costruisce un discorso poco lineare, non inserisce adeguati elementi di rielaborazione personale, non sa sintetizzare. GRAV. INSUFFICIENTE. 2-4 Non sa ricavare informazioni dai testi proposti; costruisce un discorso disorganico, non inserisce elementi di rielaborazione personale, non sa sintetizzare. 102 AREA DISCIPLINARE ELETTRICO ELETTRONICO MECCANICA Griglia di valutazione delle verifiche scritte e orali (tutte le discipline) INDICATORI DESCRITTORI Scarse Ignora notizie essenziali e presenta importanti lacune sugli argomenti richiesti. 1 Limitate Dimostra diffuse lacune nella conoscenza degli argomenti richiesti. 2 Sufficienti Conosce gli aspetti essenziali degli argomenti richiesti e si orienta con la guida dell’insegnante. 3 Dimostra possesso convincente dei diversi argomenti. 4 Rigorose Dimostra di possedere conoscenze ampie, chiare e approfondite su ogni argomento. 5 Scarse Si esprime con difficoltà e scarso coordinamento. 0 CONOSCENZE (1-5) Sicure ESPOSIZIONE (adeguatezza formale e ordine logico) (0-2) /10 Limitate Si esprime con alcune improprietà e organizza le informazioni con difficoltà. 0,5 Sufficienti Organizza in maniera coerente le informazioni, ma utilizzando un linguaggio non sempre corretto. 1 Sicure Rigorose Si esprime con un linguaggio appropriato, organizzando coerentemente le informazioni. 1,5 Si esprime con linguaggio rigoroso e con personale dialettica. 2 Scarse Riferisce in modo mnemonico e non sa operare in contesti semplici. 0 Limitate Riferisce in modo non sempre convincente e necessita di suggerimenti per operare con pertinenza. 1 Utilizza le informazioni in modo coerente e opera con pertinenza. 2 COMPETENZE Sufficienti (0-3) Sicure Rigorose Argomenta in modo convincente e sa operare in contesti articolati. Costruisce un discorso su ogni argomento e opera con approfondimenti personali. 2,5 3 TOTALE 103 AREA DISCIPLINARE ELETTRICO ELETTRONICO MECCANICA Griglia di valutazione delle attività di laboratorio (tutte le discipline) F A S I 1 2 3 4 5 INDICATORI Progetto dello schema / pezzo Scelta della strumentazione / attrezzature Realizzazione del circuito / pezzo e verifica Rilievo dei dati della prova / pezzo e collaudo Elaborazione dati della prova VALUTAZIONE /50 DESCRITTORI Presenta gravi errori/lacune da 1 a 4 Presenta incertezze 5 Sufficiente 6 Completa da 7 a 8 Completa e approfondita (con elaborazione personale) da 9 a 10 Presenta gravi errori/lacune da 1 a 4 Presenta incertezze 5 Sufficiente 6 Completa da 7 a 8 Completa e approfondita (con elaborazione personale) da 9 a 10 Presenta gravi errori/lacune da 1 a 4 Presenta incertezze 5 Sufficiente 6 Completa da 7 a 8 Completa e approfondita (con elaborazione personale) da 9 a 10 Presenta gravi errori/lacune da 1 a 4 Presenta incertezze 5 Sufficiente 6 Completa da 7 a 8 Completa e approfondita (con elaborazione personale) da 9 a 10 Presenta gravi errori/lacune da 1 a 4 Presenta incertezze 5 Sufficiente 6 Completa da 7 a 8 Completa e approfondita (con elaborazione personale) da 9 a 10 TOTALE 104 Griglia di valutazione di Educazione Fisica/ Scienze Motorie e sportive 1.CONOSCENZE INDICATORI Scala DESCRITTORI numerica Rivela una conoscenza di : Concetti Contenuti Percorsi e metodologie Terminologia specifica Conoscenza delle prassi motorie 10-9 Completa e approfondisce le conoscenze con apporti personali 8 Conosce in modo Completo 7 6 5 Conosce in modo esauriente Conosce gli elementi principali della disciplina Conosce superficialmente gli elementi principali della disciplina 3-4 Lacune molto diffuse nella conoscenza degli elementi principali della disciplina 1-2 Totalmente assente 2. COMPETENZE INDICATORI Scala DESCRITTORI numerica 10-9 Autonoma e completa con contributi personali 8 Consapevole 7 Semplice e lineare 6 Essenziale 5 Settoriale 4- Insicura e parziale 3 Parzialmente assente 1-2 Totalmente assente -.Padronanza del proprio corpo . -Coordinazione, schemi motori, equilibrio, capacità condizionali e coordinative -Aspetti relazionali e cognitivi dei giochi sportivi -Sicurezza , prevenzione. 3.ABILITA’ 10-9 -Saper fare, rielaborare e trasferire schemi motori e di gestione di gioco e di organizzazione arbitrale. Essere in grado di assumere comportamenti attivi finalizzati al miglioramento del proprio benessere -Mettere in pratica norme di comportamento corrette e sicure ai fini della prevenzione degli infortuni -Saper usare il lessico specifico della disciplina Esegue qualsiasi compito motorio richiesto in modo corretto, inserisce varianti ed è in grado di coordinare il lavoro di gruppo 8 Esegue il compito motorio richiesto in modo corretto ed efficace 7 Esegue il compito motorio richiesto in modo corretto 6 Esegue il compito motorio richiesto in forma globale 5 Esegue il compito motorio richiesto con pochi errori o con aiuto 4 Esegue il compito motorio richiesto ma con errori gravi 1-2-3 Non è in grado di eseguire il compito motorio richiesto 105 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA CANDIDATO……………………………………………………………………………. CLASSE 5 Indicatori Descrittori Non conosce i contenuti Punti 1 Livelli Nullo Conoscenza dei contenuti Conosce i contenuti in modo molto carente 2-3 Gravemente insufficiente Conosce i contenuti in modo parziale 4-5 Insufficiente Conosce i contenuti pur con qualche lacuna o imprecisione Conosce i contenuti in modo adeguato 6 Sufficiente 7 Discreto Conosce i contenuti in modo abbastanza completo Conosce i contenuti in modo completo e articolato 8 Buono 9 Ottimo Dimostra di non avere alcuna padronanza del linguaggio appropriato Si esprime in modo non corretto, con lessico errato o improprio Si esprime in modo lineare con qualche imprecisione Si esprime in modo corretto e appropriato 0 Nullo 1 Insufficiente 2 Sufficiente 3 Buono Dimostra di non sapere operare alcuna connessione logica Procede con scarso ordine logico e con connessioni errate Sintetizza i contenuti con una minima rielaborazione Sintesi e operatività corrette e motivate 0 Nullo 1 Insufficiente 2 Sufficiente 3 Buono Padronanza del linguaggio tecnico specifico. Chiarezza e correttezza espositiva Capacità operativa. Capacità di sintesi e di rielaborazione PUNTEGGIO TOTALE 106 Punti ottenuti OGGETTO: Valutazione ASL. Il collegio docenti riunitosi in data 4/12/2013, Visto in particolare l’art. 4 (Alternanza Scuola-Lavoro) della L. n. 53 del 28 marzo 2003; Visti i DD.PP.RR. 122/09 sulla valutazione e 275/99 sull’autonomia scolastica; Esaminate le circolari ministeriali n° 94 – Prot. n. 6828 del 18 ottobre 2011 e n° 89 – Prot. MIURAOODGOS/6751 del 18 ottobre 2012; Sottolineato che la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente e che le istituzioni scolastiche sono chiamate ad individuare nella loro autonomia e nell’ambito delle prove previste per ciascun insegnamento (scritte, orali, pratiche e grafiche), modalità e forme di verifica che si ritengono funzionali all’accertamento dei risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità (vd. Regolamenti di riordino e D.M. 139/2007 relativo all’obbligo d’istruzione); Valutate le caratteristiche dell’Istituto, le esperienze maturate nel corso degli anni in relazione alla valutazione degli alunni e, soprattutto, alle scelte effettuate maturate da una pluriennale esperienza di stage lavorativi e di esperienze di alternanza scuola- lavoro; Richiamata la precedente delibera di Collegio Docenti n. 3 del 30.09.2013 (Valutazione e criteri di promozione); Viste le proposte del Gruppo di Settore, formato dai Tutor scolastici per l’Alternanza Scuola-Lavoro; Ritenuto qualificante per l’Istituto formalizzare una prassi condivisa già da tempo in atto nella scuola intesa a valorizzare le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro vissute dagli studenti; Considerate le posizioni emerse durante la discussione; DELIBERA di 1. attribuire all’esperienza di ASL un voto in decimi secondo i criteri esposti nella circolare n. 74 del 25.10.2013 di seguito riportati: valutazione del tutor esterno; qualità della relazione scritta sull’esperienza, tenendo in particolare attenzione: a) descrizione-analisi dell’azienda/ente di inserimento; b) qualità della riflessione dello studente sull’esperienza (relazione di autoanalisi redatta dallo studente); c) cura nella compilazione del ‘diario di bordo’ che ha accompagnato lo studente durante l’esperienza; qualità del colloquio sostenuto davanti al Consiglio di Classe; 2. riconoscere che l’Esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro permette allo studente l’acquisizione delle principali seguenti competenze: COMPORTAMENTALI Ambiti di applicazione 1. rispettare le regole aziendali di comportamento orario di lavoro attrezzature e materiali norme di sicurezza cura del proprio aspetto riservatezza dei dati aziendali 2. collaborare allo svolgimento di un compito con i colleghi con i superiori 3. relazionarsi con i soggetti presenti in azienda con i colleghi con i superiori con i soggetti esterni 4. operare in autonomia e in modo responsabile assolvimento delle mansioni assegnate TRASVERSALI Ambiti di applicazione 5. riconoscere il proprio ruolo i compiti del proprio ruolo il proprio ruolo all’interno dell’organizzazione 107 6. comunicare in modo corretto e pertinente in madrelingua DISCIPLINARI/FORMATIVE 7. svolgere i compiti assegnati in modo corretto 8. comunicare in modo corretto e pertinente in madrelingua 9. comunicare in lingua straniera 10. utilizzare linguaggi specifici 11. apprendere indicazioni operative relative ai compiti assegnati 12. osservare e comprendere un ciclo lavorativo 13. inserirsi in un ciclo lavorativo con soggetti interni all’azienda con soggetti esterni all’azienda in forma orale in forma scritta Ambiti di applicazione rispettando le consegne e i tempi di avvio ed esecuzione utilizzando strumenti e modalità indicate verificando che il risultato sia conforme alle richieste con soggetti interni all’azienda con soggetti esterni all’azienda in forma orale in forma scritta con soggetti interni all’azienda con soggetti esterni all’azienda con i docenti del Consiglio di Classe in forma orale e/o scritta la lingua straniera la terminologia tecnica il linguaggio informatico in forma orale in forma scritta su spiegazione del tutor aziendale da documentazione consultata per osservazione/indicazione di colleghi raccogliendo dati ipotizzando in anticipo situazioni operative rispettando la tempistica del ciclo di produzione fornendo ipotesi di soluzione di problemi 3. assegnare, per quanto esposto al punto precedente della presente delibera, il voto attribuito dal Consiglio di Classe a tutte le discipline. 108 SCHEDA DI VALUTAZIONE ATTIVITA DI ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO Classe 4-5 Valutazione 20.. STAGE N. ALUNNI ore di stage diario e relazione stage giudizio tutor interno AREA COMUNE giudizio tutor esterno 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 LEGENDA OTTIMO BUONO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE 8,5 -> 7 -> 8 6 -> 6,5 1 -> 5,5 109 contenuti capacità espositiva AREA PROFESSIONALE conoscenza settore linguaggio tecnico VALUTAZIONE MEDIA VOTO FINALE PROGETTI E ATTIVITA’ PROPOSTA CORSI DI FORMAZIONE PER DOCENTI a.s. 2014-15 adottata dal Collegio Docenti il 29/10/2014 Premessa: i corsi proposti sono ancora nella fase di ideazione; alcuni relatori sono già stati individuati e contattati, per alcuni corsi invece tale operazione deve ancora essere attuata. Quanto a tempi, costi, tematiche trattate nei singoli incontri, saranno precisati non appena il tutto sarà fissato. GESTIONE DELLA CLASSE E DELLE SITUAZIONI CONFLITTUALI: STRATEGIE PRATICHE Relatore: prof. Rita Minello, università di Venezia; COSTRUIRE COMPETENZE IN ENTRATA Relatore: dott. Rete dell’Orientamento Obiettivo: azione di raccordo con i docenti di Italiano, Matematica, Lingua Straniera della scuola secondaria di 1° grado; PROGETTO DIAGNOSI Obiettivo: come leggere una diagnosi e compilare un corretto PDP; SALVAGUARDIA VOCALE PER L’INSEGNANTE Relatore: dott.Mariotto Obiettivo: il corso mira a dare ai docenti strumenti per utilizzare la propria voce in modo corretto ed efficace evitando disturbi specifici; LA DIGITALIZZAZIONE E L’APPRENDIMENTO Relatore: CeIS Obiettivo: intervento formativo per comprendere come la digitalizzazione ha modificato l’apprendimento dei nativi digitali; ERASMUS: un’opportunità per gli scambi e la formazione linguistica DIVERSAMENTE: AZIONI INTERCULTURALI Relatore: CeIS Obiettivo: fornisce ai docenti strumenti di lettura e modalità di risoluzione delle situazioni di conflitto; BES:INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DA PARTE DEL CdC Relatore: dott.ssa Claudia Munaro Obiettivo: Bisogni Educativi Speciali: come riconoscerli e proporre soluzioni; VERSO IL CLIL Corsi di Lingua Inglese per insegnanti; ALIENARE IL CORPO PER RASSERENARE LA MENTE (maestra Bruna Piccinelli): Obiettivo: le arti marziali cinesi a servizio di una maggiore consapevolezza e controllo delle emozioni e delle tensioni per favorire un miglior rapporto con la classe; LA ROBOTICA EDUCATIVA Relatore: Università di Padova Obiettivo: guidare i docenti nell’adozione della robotica a scuola come strumento didattico; INDIRIZZO MANUTENZIONE: UN PROFILO DA COSTRUIRE Obiettivo: corso di aggiornamento per l’uso di pannelli didattici elettrici; PERSONALE ATA – CORSO DI INFORMATICA – LA SEGRETERIA INFORMATIZZATA Obiettivo: corso di 1 e 2 livello per i Collaboratori Scolastici; Corso di aggiornamento per Assistenti Amministrativi; FORMAZIONE AMBIENTALE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA CORSO DI FORMAZIONE SULL’UTILIZZO AVANZATO DELLE FUNZIONI DI GOOGLE. 110 Schede Proget POF 2014/15 docente responsabile Russo Stefania 1 progetto classi coinvolte Schio Obiettivi tutte 2 “da Shakespeare” Teatro a scuola “Fare Impresa” Scortegagna Milva 3 Gare e concorsi tutte tutte Torti Maria Gisella Bonato Daniela 4 Le radici e le ali 5 Certificazione esterna PET e FIRST, FRANCESE DELF B1 alunni stranieri 3^4^5^ alunni stranieri 3^4^5^ Bertolin Eliana 6 Lettorato francese 2^3^4^ 5^serv. Comm. 2^3^4^5^serv.Com m. Baudo Mariella 7 “La cultura del benessere” 2BC Borriero Manuela 8 Antigone 2015 tutte Savio Lorella Lettorato Inglese tutte Fare teatro per favorire la crescita culturale, la socializzazione e l’autostima Russo Stefania, Giordano Maria 5AP Potenziare le conoscenze in ambito normativo e legislativo per consentire alle alunne di diventare imprenditori. Educare gli studenti ad un corretto utilizzo dello spirito di competizione e dare loro la possibilità di affrontare problemi diversi da quelli tradizionalmente proposti dalla scuola. Favorire l’integrazione culturale degli alunni stranieri attraverso l’incremento di competenze linguistiche: livello A1/A2 Proporre agli studenti la possibilità di ottenere una certificazione di liv. B1 (PET) e B2 (FCE) in base all’EQF, spendibile in campo scolastico e lavorativo Motivare lo studente allo studio della lingua, potenziandone le competenze linguistiche (francese), approfondendo la conoscenza della cultura dei paesi stranieri, attraverso la codocenza con insegnante di madrelingua francese. Migliorare la propria autonomia personale e la consapevolezza nelle relazioni sociali Educare alla legalità, alla pace e alla convivenza, stimolare allo solidarietà sviluppando l’accettazione delle diversità. Russo Stefania, Dal Santo Fiorella tutte Tutti i docenti di matematica Ponticelli Anna Elisa,Coppola Giuseppa, Marotta Salvatore, Sartori Paola, Torti M.G. Bonato Daniela,Torti M. Gisella, Dalla Riva Morena, Bertolin Eliana Docenti di francese delle classi interessate CdC Borriero – Grigolo – D’Autilia 2^ 3^ 4^ 5^ Utilizzare la lingua inglese, interagire con un parlante nativo, riflettere sulla civiltà del paese straniero. 1^ 2^ 3^ 4^ Motivare gli studenti allo studio delle lingue straniere come strumento di apertura culturale e professionale attraverso il soggiorno in paesi esteri durante il periodo estivo. Bertolin - Lagreca Migliorare la competenza linguistica, educare alla diversità, rendere stimolanti le lezioni di lingua inglese. Motivare gli studenti all’uso delle lingue straniere e all’apertura culturale con la proposta agli alunni di ospitare in famiglia per tre giorni un ragazzo americano nel mese di giugno Sviluppare competenze motorie, sportive, espressive attraverso le attività proposte: adesione al Centro sportivo scolastico ed ai Giochi Sportivi Studenteschi, Torneo di Istituto di pallavolo, Fase di Istituto di Atletica leggera, Tiro con l’arco, Adesione al progetto “ Giochi della Valleogra” attività motorie e sportive organizzate in rete con il “Giefs” ( Gruppo insegnanti di Ed. fisica di Schio), Giochi Sportivi Studenteschi, Torneo” NBA SCHOOLS CUP: Torneo provinciale di basket a tre, Corso di danze caraibiche SEDE DI THIENE.: lezioni di danza - corso di equitazione - corsi di nuoto, corso di” primo soccorso” Puppi – Bonato – Chemello – Dalla Riva – Proto - Torti 9 Pianegonda Paola 10 Viaggio studio in Inghilterra e Francia 1^ 2^ 3^ 4^ Puppi Paola 11 EduCHANGE 4^ - 5^ Savio Lorella 12 People to people tutte tutte Cappozzo Lidia 13 Attività motorie, sportive ed espressive, comunicazione non verbale tutte tutte Tutti a casa tutte 4^ tutte 4^ 14 Gruppo di lavoro Thiene Stimolare alla solidarietà, responsabilità e partecipazione. Docenti di Ed. Fisica Esperti esterni 15 D’Autilia Ylenia Bizzotto Roberto Costa Laura 16 Kairos: l’integrazione è al contrario Garbin Solidale 2^, 3^ Serv. Comm. tutte tutte 17 Volontariato: percorsi di impegno etico e collaborazione sociale 1^3^4^5^ (indirizzo servizi commerciali e socio sanitario) 18 Oltre i confini: la guerra vicina 1^3^5^ (indirizzo servizi commerciali) 19 Cockpit 3^, 4^, 5^ (indirizzo: manutenzione) 3^, 4^ (indirizzo: manutenzione) 20 Gort-roboticagarbin 3^, 4^, 5^ (indirizzo: manutenzione) 3^, 4^ (indirizzo: manutenzione) 21 Laboratorio “Misure Compatibilità Elettromagnetica” 4^ e 5^ (indirizzo: manutenzione) 22 SKAP 1^, 2^ (tutti gli studenti), 3^, 4^ (studenti “peer”) 23 Costruiamo i nostri spazi 1^, 2^ (tutti gli studenti), 3^, 4^ (studenti “peer”) 1^, 2^, 3^ (indirizzo: sociosanitario, manutenzione, commercialepubblicitaria) 24 Così fan tutti? Prevenzione malattie a trasmissione sessuale tutte 2^ tutte 2^ 25 Educazione alla sessualità: spazio teenager tutte 2^ tutte 2^ 26 Donazioni: una scelta consapevole tutte 4^ tutte 4^ Approfondire le tematiche della diversità e dell’integrazione e della solidarietà Sensibilizzare gli studenti alla conoscenza di situazioni di disagio del territorio scledense per promuovere azioni solidali e di cittadinanza attiva. Docenti delle classi disponibili. Approfondire tematiche di volontariato attraverso lo sviluppo di due percorsi: - percorso ‘territorio occupato’ dedicato alla situazione dei territori occupati in Palestina ed all’assistenza che gruppi scledensi offrono ad istituti rieducativi di Betlemme per sordomuti; - percorso ‘ volontariato sul territorio’, che propone incontri con associazioni di volontariato del territorio Sensibilizzare su tematiche di interculturalità, e di pace, attraverso la visione di audiovisivi sulla guerra di Bosnia e la testimonianza di membri del gruppo ‘il Filo’ Realizzare in scala 1:1 una cabina di pilotaggio di un aereo per rendere più realistico l’uso di un software di simulazione di volo. Acquisire competenze nel campo meccanico, elettronico ed informatico, oltre che nozioni di base sulla dinamica del volo e approfondimento della lingua inglese. Cooperare con gruppi di studenti italiani ed europei e con l’aeroporto di Thiene. Sviluppare tematiche di carattere tecnologico, scientifico ed informatico nel campo della robotica con particolare attenzione al campo dei droni e dei robot della Stazione Spaziale Internazionale con la finalità di partecipare ai concorsi internazionali ZEROROBOTICS (NASA – ESA) e ROBCUP. Approfondire tematiche di carattere scientifico e tecnologico attraverso la realizzazione di un laboratorio con poligono per misure della radiofrequenza (compatibilità elettromagnetica) aperto anche all’utilizzo da parte di Aziende del territorio. Approfondire le tematiche sulla prevenzione dalle dipendenze da alcool e dall’uso di internet con interventi nelle classi da parte di studenti formati con apposito corso. Sviluppare la sensibilità verso tematiche di benessere negli spazi scolastici (insonorizzazione dell’Aula Magna, Totem informativo in ingresso, allestimento sala musica, arredo pareti, segnaletica). Acquisizione di competenze nel campo dell’acustica, dell’illuminotecnica, della segnaletica. Docente di Meccanica, di Elettronica, di Inglese. Sviluppare tematiche della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale attraverso la riflessione sui comportamenti a rischio e lo sviluppo di abilità ‘preventive’ Sviluppare competenze emotive e relazionali per aiutare a scegliere una vita affettiva serena. Conoscere i servizi offerti dal Consultorio Famigliare Continuare l'impegno nella promozione di campagne informative nel campo della donazione di sangue, midollo ed organi. Il progetto, la cui responsabilità scientifica è del Centro Trapianti della nostra ULSS, prevede di:-incontrare gli insegnanti di riferimento del progetto per presentare il materiale disponibile e concordare le date degli incontri-realizzare gli Ramon Loretta, Canale Federico, Operatori ULSS, Volontario NPS Noceto Guido, Torti Maria Gisella, docente di Meccanica. Grisolia Angelo, Uricchio Vincenzo Ramon Loretta, Canale Federico, Docenti di Lettere, Ed. Fisica e Diritto delle classi seconde Ramon Loretta 27 Sportello ascolto Grigolo Lucia 28 Social Day 2015 terze e quarte Rizzo Francesco 29 Scacchi e strategia aziendale tutte Bonato Daniela 30 Teatro tutte tutte Carlotti Vittoria 31 Progetto Certificazione Ambientale tutte tutte 32 Progetto Classi Virtuose tutte tutte Dalle Rive Antonio 33 Certificazione ECDL 3^ 4^ 5^. Ex studenti. 3^ 4^ 5^. Ex studenti. Pianegonda Paola 34 The best ones at Garbin tutte tutte 35 Imparo facendo 36 Realizzazione officina meccanica per i mezzi di trasporto 37 Stampanti 3D 38 Made in Garbin 39 Laboratorio Packaging e comunicazione visiva Orientamento –Accoglienza – Rimotivazione – Repetita Iuvant Prime servizi commerciali Indirizzo manutenzione / opzione mezzi di trasporto Indirizzo Manutenzione Indirizzo manutenzione e socio-sanitario Indirizzo Servizi Commerciali 3^/4^ tutte Guida Martino Apolloni Michela 40 Tutte terze e quarte Indirizzo manutenzione e socio-sanitario tutte interventi rivolti agli studenti che si svolgeranno radunando 2-3 classi per due ore scolastiche Lo Spazio Ascolto è un servizio a disposizione degli studenti costituisce con l'obiettivo di offrire agli stessi e all'intera organizzazione della scuola la possibilità di migliorare la comunicazione all'interno della scuola e tra la scuola stessa e i servizi socio-sanitari Educare alla legalità attraverso un percorso di cittadinanza gestito e realizzato da giovani che prevede:formazione sui temi dei diritti,della pace e della giustizia; una giornata finale simbolica (Social Day) in cui ragazze e ragazzi scelgono di svolgere un'attività "lavorativa" presso un privato, un' azienda, un ente ecc. disponibili a dar loro un lavoro in cambio di un compenso/offerta devoluto ad una raccolta fondi destinati a progetti di cooperazione Questo gioco è un valido strumento per affinare le capacità di pianificazione e decisionali. Sviluppare l’apertura culturale degli studenti attraverso la fruizione consapevole di spettacoli teatrali presso il ‘Teatro Civico’ scledense Grigolo Lucia, Costa Laura Rizzo Bonato Daniela, Grigolo Lucia, Savio Lorella Approfondire l’Educazione ambientale di tutte le componenti scolastiche Consolidare il sistema di gestione ambientale d’istituto Mantenere la Certificazione EMAS / ISO 14001/ Sensibilizzare il personale della scuola e le famiglie al rispetto dell’ambiente Migliorare le prestazioni delle classi nella differenziazione dei rifiuti, attraverso l’assegnazione di premi finanziati con la collaborazione del Comitato Genitori alle classi che avranno dimostrato maggiore sensibilità sul tema ambientale attraverso comportamenti concretamente osservabili Offrire la possibilità di conseguire la certificazione ECDL, attraverso il test center dell’Istituto. G. Bonato, M. Giordano, G. Lagreca, G. V. Uricchio, rappr. Classe, U.T., F. Borriero, A. Lanza M. Giordano, G. Pistone, rappresentanti Classe, personale ATA ( Collaboratori Scolastici), genitori. Valorizzare le eccellenze dell’Istituto attraverso l’organizzazione delle premiazioni degli studenti che si sono distinti per meriti scolastici e sportivi da realizzarsi a fine anno scolastico Maggior motivazione allo studio; apprendimento sul campo; aumentare il senso di responsabilità Realizzazione di una officina per i mezzi di trasporto. Pianegonda Paola, Cappozzo Lidia, Preto Giulia Montaggio stampante 3D e sua messa in funzione Dal Santo Tiziano Sviluppare competenze di carattere professionale e trasversale alle discipline mediante la progettazione e realizzazione di prodotti da presentare a concorsi o a incontri di orientamento Approfondire tematiche di comunicazione visiva, marketing Sviluppare la coscienza nello studente della necessità di effettuare scelte consapevoli. Tutte le attività di orientamento sono intese come servizio e supporto offerto agli studenti nei momenti cruciali in cui si pone il problema scelta/decisione e come supporto e sostegno per adeguare comportamenti alla scelta effettuata Bonato Giangaetano – Lagreca Giuseppe CdC prime commerciali Zordan D, Cappelletti G, Guerra A, Ramazzina G, Lanza A Maule -Pilati-Guida- Verde – Bizzotto e docenti che si rendono disponibili Docenti materie di indirizzo – Apolloni, Comparin Manut. Ass. Tecn. :Maule -Pilati-GuidaVerde-Servizi Commerciali: Della CorteLagreca-Ebalginelli- Poto – Servizi Socio Sanitari: FugazzaroEbalginelliOrientamento in uscita: Bizzotto Accoglienza -RimotivazioneInnovazione-Passaggi:Grigolo-Cappozzo- Russo Stefania 41 Spettacolo di fine anno – Sfilata di moda Thiene Dal Santo Fiorella 42 Fancy Fashion 5^AP 43 Abiti delle 1^ Guerra Mondiale 5^AP Ponticelli Anna Elisa 44 Progetto Biblioteca tutte Preto Giulia 45 46 Lo sport come strumento di integrazione Corso di difesa personale Marotta Salvatore 47 Costruiamo insieme il futuro Grigolo Lucia 48 49 THE WELLNESS GARBIN: per il benessere della scuola e contro la dispersione scolastica “Percorsi di legalità” 50 Peer tutoring 51 Impresa in azione 4AM 52 53 54 55 56 Cosa so delle mie emozioni? A spasso per Thiene Costruiamo insieme il futuro La dimensione dell’altro Vi accompagniamo al futuro Terze Allievi certificati Allievi certificati 1AS Classi 4^ - 5^ Maria Chiara Frau Pianegonda Paola Crisafulli Santina Smurra Linda Tutte Tutte 1BC, 2AM, 2AC, 5AC, 5BC, 5CC, 5DC tutti i docenti e gli studenti Classi 3^ - 4^ - 5^ Tutte tutti i docenti e gli studenti Classi 3^ - 4^ - 5^ Tutte 1AS – 1BS Sviluppare competenze professionali e competenze di cittadinanza attraverso la preparazione e l’allestimento di una manifestazione inserita nel giugno thienese effettuata presso il Teatro comunale di Thiene dove gli alunni presentano i lavori dell'anno scolastico allo scopo di promuovere e valorizzare l'Istituto Sviluppare competenze in ambito professionale attraverso la creazione di collezioni di moda Favorire l’autonomia dello studente nella ricerca di elementi utili come fonti di ispirazione per la creazione delle collezioni; favorire il lavoro di gruppo. Gestire il servizio di accesso alla Biblioteca di Thiene; incentivare l’avvicinamento alla lettura degli studenti; fornire tecniche e strumenti di ricerca di dati e fonti. Potenziamento dell’autonomia sociale ed individuale degli alunni coinvolti attraverso la pratica sportiva Fornire nozioni, teoriche e pratiche, per gestire le situazioni di contrasto; aumentare l’autostima; in formare gli alunni sulle associazioni del territorio. Potenziare l’autonomia sociale di alunni certificati Avviare azioni di sostegno a docenti e studenti che favoriscano condizioni di benessere psicofisico, socioaffettivo-relazionale atte a prevenire forme varie di disagio, anche con la collaborazione di associazioni di volontariato. Fornire informazioni sull’organizzazione della comunità scolastica, potenziare la sensibilità democratica degli allievi, favorire la socializzazione trai rappresentanti eletti, sviluppare il senso della legalità in funzione di una cittadinanza attiva e responsabile. Responsabilizzare gli allievi più capaci promovendo inoltre la solidarietà tra compagni. Conoscere i modelli organizzativi e di gestione imprenditoriale, capire come sviluppare una idea di business valorizzando la propria creatività. Imparare a gestire le propria emotività. Potenziare l’autonomia personale di alunni certificati Potenziare l’autonomia sociale di alunni certificati Conoscenza dei principali elementi della psicopedagogia applicata al lavoro. Miglioramento delle prestazioni delle classi nella motivazione ed orientamento allo studio delle discipline presentate. Borriero-Preto-Mocellin-Lagreca-VerdeBizzotto-Guida-Grigolo-Ciocchetta Sede Thiene: Manut. Ass. Tecn: CaliaroFrau-Zanone Servizi Comm.li: CaliaroBonato Servizi Socio Sanitari: Canale Moda : Caliaro-Russo-Dal Santo-Greselin Attività e azioni trasversali: Caliaro -Bonato-Canale - Frau- Russo-Preto esperto esterno : Cerisara Denise Tutti i docenti dell’area professionale Moda ed altri che si rendano disponibili Ponticelli Anna Elisa Preto Giulia ed insegnanti di sostegno Preto e psicologa del pronto soccorso di Vicenza Gruppo sostegno Grigolo Lucia,Borriero Manuela, Merola Giovanna, Scortegagna Milva, Cannizzaro Anna Gigolo L, Costa L Grigolo L, Lagreca G Associazione sintonia Gruppo sostegno Gruppo sostegno Smurra – Liberatore - Laghetto Canale – Bonato – Mirizzi PROGETTI inseriti nella programmazione curricolare d’Istituto docente responsabile progetto 57 Caliaro Espedito ASL con finanziamento FSE classi coinvolte Schio Thiene Tutte le quarte Manutenzione Obiettivi Approfondire le competenze professionali con un percorso biennale di 260 ore (laboratorio e tirocinio in azienda) finanziato dalla Regione del Veneto Gruppo di lavoro Caliaro Espedito – Guida Martino – Maule Mauro 58 Tutte le quarte dei Servizi Commerciali ASL con finanziamento FSE 59 Ebalginelli G. Tutte le classi terze Tutte le classi terze Tutte le classi quarte Tutte le classi quarte Stage classi terze 60 ASL nelle classi quarte con contributi del FSE, per un gruppo di alunni da selezionare tra gli studenti delle classi quarte che ne abbiano fatto richiesta Approfondire le competenze professionali con un percorso biennale di 260 ore (laboratorio e tirocinio in azienda) finanziato dalla Regione del Veneto con contributi del FSE, per un gruppo di alunni da selezionare tra gli studenti delle classi quarte che ne abbiano fatto richiesta Approfondire la consapevolezza delle scelte formative e professionali attraverso uno stage di carattere orientativo di 80 ore da svolgere nel primo periodo del 2° quadrimestre. Approfondire le competenze professionali degli alunni attraverso un percorso di alternanza scuola lavoro in azienda di 160 ore da svolgere nel periodo giugno-luglio. Le operazioni di selezione degli studenti saranno svolte dai Consigli di Classe e l’abbinamento studenti-aziende sarà a cura del tutor scolastico (che seguirà l’inserimento in azienda degli studenti e la valutazione delle attività svolte). Caliaro Espedito - Bonato Giangaetano Coordinatori delle classi terze Coordinatori delle classi quarte Libro dei REGOLAMENTI di ISTITUTO approvato dal Consiglio di Istituto in data 12.02.08 Con il seguente regolamento, rivolto a tutte le componenti, l’Istituto, tenuto conto delle sue specifiche condizioni e del contesto sociale, culturale ed economico in cui opera, intende garantire un servizio, improntato su criteri di efficienza ed efficacia, espliciti e trasparenti. Oltre al presente regolamento, riferimenti a cui tutte le componenti devono attenersi, sono: la Costituzione italiana; la Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo e del cittadino; la Convenzione internazionale dei diritti del minore. Inoltre, per tutto quello che non è contemplato nel Regolamento di Istituto, si fa riferimento alle normative vigenti e alle sentenze del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti. TITOLO I° – VITA INTERNA DELL’ISTITUTO Dirigente Scolastico - Insegnanti - Personale non insegnante Art. 1 - Conoscenza della normativa Esplicano le funzioni e le mansioni stabilite dalle leggi dello Stato e dei regolamenti ministeriali. Il dipendente della scuola è tenuto a conoscere la normativa riguardante la scuola in generale e specificamente per il personale Docente l’Ordinamento degli Istituti Professionali, sia per quanto riguarda l’impostazione generale, sia per quanto riguarda la specificità delle discipline. Art. 2 - Esercizio della professione I Docenti, il Dirigente Scolastico e il personale non Docente non utilizzano il proprio lavoro a scopi d’interesse privato. In particolare non sfruttano la posizione che ricoprono a scuola per ottenere utilità che non spettino loro. I Docenti che intendano svolgere un’altra attività, oltre all’insegnamento, devono preventivamente presentare la richiesta al Dirigente Scolastico, cui spetta la facoltà di accordare il permesso, vista la normativa vigente. Nell’espletamento dei propri compiti, il dipendente antepone il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri ed altrui, ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dell’interesse pubblico che gli è affidato. Durante le attività scolastiche e l’orario di lavoro il dipendente non può assentarsi dal luogo di lavoro senza l’autorizzazione del Dirigente Scolastico. Gli Insegnanti attestano la loro presenza a scuola attraverso la firma su registri, verbali, fogli di presenza per lo svolgimento delle attività programmate. Gli Insegnanti documentano la loro attività didattica redigendo in modo chiaro e specifico il diario quotidiano sia nel proprio registro personale, che verrà periodicamente controllato dal Dirigente Scolastico, sia nel registro di classe. Art. 3 - Registri di classe e personale Nel registro di classe devono essere inserite attestazioni relative a fatti obiettivi inerenti allo svolgimento dell’attività scolastica. I Docenti in servizio alla prima ora e all’ultima ora di lezione prelevano e ripongono rispettivamente i registri di classe in sala Insegnanti. I Docenti segnaleranno alla Dirigenza eventuali danni o sparizioni dei registri di classe. Ogni Docente deve tenere diligentemente il registro personale sul quale egli registra progressivamente, senza segni crittografici, i voti di profitto, la materia spiegata, gli esercizi assegnati e corretti, le assenze e le mancanze degli alunni. I registri in oggetto rientrano nella categoria degli atti pubblici. Ogni danno arrecato dagli allievi ai registri di classe darà luogo a severe sanzioni disciplinari. Periodicamente la Segreteria Didattica, su autorizzazione del Dirigente Scolastico, potrà ritirare per controlli i registri di classe. anche durante le lezioni giornaliere Art. 4 - Partecipazione agli Organi Collegiali I Docenti sono tenuti a partecipare, laddove ne sia richiesta la presenza, alle sedute degli Organi Collegiali, con atteggiamento di costruttiva collaborazione, nella consapevolezza dei propri diritti e doveri. Gli Insegnanti si impegnano a rispettare e ad attuare le decisioni degli Organi Collegiali. Gli Insegnanti e il Dirigente Scolastico rispettano il segreto professionale nell’esercizio delle loro funzioni. Per quanto riguarda specificatamente i Consigli di Classe, Insegnanti e Dirigente Scolastico mantengono il riserbo sull’iter che ha condotto alle decisioni prese. Art. 5 - Comportamento tra colleghi e personale A.T.A. Gli Insegnanti, il Dirigente Scolastico e personale A.T.A., nel rispetto reciproco, non esprimono giudizi sulla professionalità, sulla vita privata dei colleghi e del personale della scuola, nemmeno in modo indiretto. Art. 6 - Comportamento verso studenti e genitori Gli Insegnanti e il Dirigente Scolastico, nella consapevolezza di rappresentare un modello educativo, nei confronti degli studenti e dei genitori operano nel rispetto, nella correttezza, nella trasparenza e nella disponibilità, assumendo atteggiamenti controllati in classe e nella scuola. Gli Insegnanti e il Dirigente Scolastico sono imparziali di fronte agli studenti e rifiutano qualsiasi forma di pressione (raccomandazioni, minacce, regalie o utilità). Il Dirigente Scolastico è a disposizione degli alunni e dei genitori, nel limite del possibile, per problemi di ordine logistico, organizzativo e didattico. Art. 7 - Attività para-inter-extrascolastiche Il Consiglio d'Istituto, sentite le istanze e le richieste espresse dalle varie componenti, delibera nel bilancio preventivo tutte le voci relative alle iniziative per attività para-inter-extrascolastiche e dà i criteri per la loro programmazione o attuazione, di norma, entro i primi tre mesi dell'anno scolastico. Gli Insegnanti possono svolgere iniziative non curricolari solo successivamente all’approvazione del Collegio Docenti e dei rispettivi Consigli di Classe, in seguito a delibera del Consiglio di Istituto. Se per la loro realizzazione si prevedono spese a carico dell’Istituto, i Docenti dovranno rivolgersi preventivamente all’Ufficio Tecnico che provvederà direttamente all’acquisto secondo le norme. Nel caso in cui l’attività abbia luogo durante l’orario di lezione e implichi una durata superiore al normale orario di presenza dell’Insegnante responsabile, quest’ultimo, in sede di Consiglio di Classe, avviserà anticipatamente i Colleghi e provvederà al loro eventuale coinvolgimento nell’organizzazione. Art. 8 - Rapporti scuola famiglia I Docenti curano i rapporti con i genitori degli alunni nelle rispettive classi secondo le modalità e i criteri proposti dal Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’Istituto e in modo da consentire la concreta accessibilità al servizio. Il Dirigente Scolastico, sulla base delle proposte degli Organi Collegiali, predispone il piano annuale dei rapporti con le famiglie, prevedendone le modalità operative di attuazione e i conseguenti impegni orari dei Docenti. I Docenti sono tenuti ad avvertire tempestivamente, tramite la Segreteria, le famiglie in caso di scarso profitto degli allievi, al fine di ricercare le più opportune soluzioni mirate ad un recupero individualizzato. I colloqui dei genitori con gli Insegnanti sono programmati annualmente secondo le indicazioni del Collegio dei Docenti, su proposta delle componenti interessate. Per casi particolari, ogni Insegnante potrà, su richiesta, ricevere i genitori anche in ore diverse da quelle stabilite dal Collegio dei Docenti. Art. 9 - Visite e viaggi d'istruzione - stage Le visite guidate e i viaggi d'istruzione costituiscono iniziative complementari delle attività istituzionali della scuola: sono perciò effettuate per esigenze didattiche, connesse con i programmi d’insegnamento e con l’indirizzo degli studi, tenendo peraltro presenti i fini di formazione generale e culturale. Esse costituiscono inoltre utili occasioni per arricchire il patrimonio delle informazione che i giovani desiderano ricevere in materia economica e professionale, per orientarsi più meditatamente nelle realtà scolastiche o in quelle successive. La materia è disciplinata da circolari Ministeriali e a norme comunitarie. La gestione delle attività rientra nella autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno della scuola. Per la programmazione e organizzazione ad effettuare le attività in oggetto si seguiranno le indicazioni della Dirigenza nel rispetto di quanto indicato dagli organismi Collegiali. Gli stage opportunamente progettati, in base alle normative vigenti, dai Consigli di Classe interessati saranno deliberati dal Consiglio d’Istituto. Art. 10 - Ufficio tecnico - Magazzino - Uffici di Segreteria L’Ufficio Tecnico, il Magazzino e gli Uffici di Segreteria esplicano le loro funzioni in base alle attribuzioni previste dalle leggi dello Stato, dai regolamenti ministeriali e secondo criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto e le direttive del Dirigente Scolastico. Art. 11 - Acquisti di materiali – Rapporti tra Istituto, Enti e Ditte. Il materiale necessario per le esercitazioni dell’anno scolastico successivo sarà acquistato secondo le richieste fatte dagli Insegnanti in collaborazione con gli Assistenti Tecnici. Dette richieste dovranno essere presentate all’Ufficio Tecnico entro il mese di gennaio e dovranno far riferimento alle serie didattiche approntate per lo svolgimento del programma. La ripartizione della quota spettante a ciascun indirizzo sarà fatta dal Consiglio d’Istituto in base a criteri di razionalità e di merito. Il materiale sarà disponibile entro settembre dell’anno scolastico successivo a quello della richiesta. L’Istituto garantisce le seguenti procedure negli acquisti e nelle vendite, in conformità alla lettera a) dell’art 34 del Decreto Ministeriale 28/05/75, per cui con la delibera di acquisto o vendita provvederà a: Individuare le caratteristiche necessarie; Stabilire il prezzo massimo comprensivo di I.V.A.; Fissare la data e l’ora ultimative entro le quali dovranno pervenire alla Segreteria le relative offerte, indicando contestualmente la data di apertura delle buste; Predisporre un unico dettaglio da utilizzare per tutti gli inviti; Informare che le richieste di preventivo dovranno essere minimo tre e le offerte dovranno pervenire in busta sigillata a mezzo di raccomandata del servizio postale o a mano al Nostro protocollo; Informare che l’offerta dovrà pervenire sigillata e che sull’esterno dovrà essere indicato l’oggetto della fornitura e/o dell’acquisto, nonché la data di scadenza dell’offerta e la dicitura “OFFERTA NON APRIRE”; Garantire che le buste verranno aperte in orario di servizio alla presenza di almeno tre persone di seguito indicate con sigla di apertura: 1. Capo d’Istituto o suo delegato; 2. Responsabile Amministrativo; 3.Un componente il personale A.T.A. del Consiglio d’Istituto; Nei casi particolari in cui l’acquisto o vendita non può avvenire nel rispetto della procedura indicata, il Consiglio d’Istituto può, su proposta motivata della Giunta, adottare procedure diverse nel rispetto delle norme vigenti. Il Consiglio d’Istituto fissa con apposita delibera il limite di spesa che il Dirigente Scolastico è autorizzato ad effettuar per il normale funzionamento didattico amministrativo dell’Istituto. TITOLO II° - DIRITTI E DOVERI DELLE COMPONENTI SCOLASTICHE Art. 1 - Diritto di riunione Tutte le componenti hanno il diritto di riunione all’interno dell’Istituto previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato, compatibilmente con la disponibilità del personale ausiliario, con le modalità di cui agli artt. seguenti. Art. 2 - Diritto di espressione L’Istituto mette a disposizione delle componenti della scuola appositi spazi di affissione. E’ permessa l’affissione e/o la diffusione di manifesti, ciclostilati, volantini che trattino argomenti di interesse scolastico, culturali, sindacali, prima dell’inizio o dopo il termine delle lezioni o durante l’intervallo, dopo preventiva autorizzazione della Dirigenza. Ogni forma di comunicazione deve essere firmata ed i firmatari se ne assumono piena responsabilità. Nei locali dell’Istituto non è consentito fare collette, raccogliere firme, vendere biglietti di spettacoli, lotterie o altro senza il permesso della Dirigenza. Art. 3 - Assemblee studentesche Gli studenti hanno il diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola. Le Assemblee Studentesche, regolamentate dagli artt. 12/13/14 del D. L. n. 297/94, costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. A richiesta degli studenti, le ore destinate alle Assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo. Alle Assemblee Studentesche possono assistere il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, e gli Insegnanti che lo desiderino. Le Assemblee possono essere di Classe, della durata massima di due ore, e di Istituto, la cui durata va concordata con il Dirigente Scolastico in rapporto alle ore di lezione di una giornata e di disponibilità dei locali. E’ consentito lo svolgimento di un’Assemblea di Istituto e di una di Classe al mese. Altra Assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. Per ogni Assemblea svolta dovrà essere redatto un verbale nel Registro dei verbali delle assemblee di classe, depositato nelle Segreterie delle rispettive sedi. Non possono avere luogo Assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. Art. 4 - Assemblea d’Istituto In relazione all’elevato numero degli alunni e alla disponibilità dei locali, le Assemblee d’Istituto saranno tenute per sedi oppure due sedi in un unico edificio. L’Assemblea d’Istituto prevede la partecipazione degli studenti di tutte le classi o di classi parallele. Possono anche essere organizzate assemblee in collaborazione con altri istituti. Alle Assemblee d’Istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro nell’arco dell’anno scolastico, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto. Per il proprio funzionamento, l’Assemblea d’Istituto si dà un regolamento che viene inviato obbligatoriamente in visione al Consiglio d’Istituto, che ha la facoltà di esprimere le proprie eventuali richieste di modifiche e integrazioni. Il regolamento generale sulle modalità di organizzazione delle assemblee di istituto va presentato dai rappresentanti degli studenti in consiglio di istituto ad inizio mandato. L’ordinato svolgimento dell’assemblea deve essere assicurato dal Comitato Studentesco o dal Presidente eletto dall’assemblea stessa. E’ lasciato alla libera scelta dell’assemblea decidere se il Presidente di quest’ultima debba essere eletto di volta in volta o resti in carica per un periodo più prolungato. Durante l’Assemblea il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di svolgimento dell’Assemblea. L’Assemblea d’Istituto convocata per l’intera durata delle ore di lezione della giornata interrompe la normale attività didattica. L’Assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco, o su richiesta del 10% degli studenti. La data di convocazione e l’ordine del giorno devono essere preventivamente presentati al Dirigente Scolastico, con un preavviso non inferiore ai cinque giorni. Il Dirigente Scolastico preavviserà le famiglie degli studenti della data e dei locali in cui si terrà l’assemblea. Non è consentito di frazionare il numero delle assemblee d’Istituto fino al raggiungimento delle ore complessive di una giornata di lezione. Art. 5 - Assemblea di classe L’Assemblea di Classe prevede la partecipazione di tutti gli studenti della classe e l’assistenza, quali delegati del Dirigente Scolastico, degli Insegnanti in servizio nella classe stessa. Gli allievi devono garantire il rispetto dei principi democratici di partecipazione di ciascuno alla discussione. Nel caso in cui quest’ultima riguardi i rapporti interpersonali studenti-Docenti, è necessario che gli argomenti vengano trattati con serenità, correttezza e trasparenza, al fine di agevolare la reciproca comprensione e favorire un proficuo lavoro scolastico. Ogni Assemblea può avere luogo una sola volta al mese; non è consentito recuperare nel/i mese/i successivo/i le ore eventualmente non utilizzate ai fini dell’Assemblea nel mese precedente. La durata di ciascuna Assemblea non può superare le due ore di lezione. L’Assemblea di Classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana o sempre durante le ore di uno stesso Insegnante. Le richieste per lo svolgimento, formulate dai rappresentanti di classe utilizzando l’apposito modulo da ritirare in Segreteria, dovranno comprendere l’indicazione dell’ordine del giorno, l’ora di inizio, la durata e il giorno in cui l’Assemblea avrà luogo e dovranno essere fatte pervenire al Collaboratore del Dirigente cinque giorni prima della data fissata per lo svolgimento. L’autorizzazione allo svolgimento dell’Assemblea verrà annotata sul giornale di classe. Per ogni Assemblea dovrà essere redatto un verbale nell’apposito registro che ogni volta verrà riconsegnato in Segreteria. La gestione non ordinata e poco proficua dell’assemblea può causare, a giudizio della Dirigenza, la sospensione dell’effettuazione di altre Assemblee durante l’anno scolastico. Art. 6 - Comitato studentesco I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe costituiscono il Comitato Studentesco d’Istituto, di cui fanno parte anche i rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio di Istituto. Può essere eletto il Presidente del Comitato. Il Comitato ha il compito di coordinare l’attività degli studenti attinente alla vita della scuola, di preparare le Assemblee e di stimolare iniziative di Istituto. La maggioranza del Comitato può richiedere la convocazione dell’Assemblea Studentesca d’Istituto. Il Comitato si riunisce su richiesta del Presidente o di un terzo dei suoi membri. Le sedute di norma si svolgono al di fuori dell’orario delle lezioni, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, cui va indirizzata una richiesta che riporti l’ordine del giorno. Tuttavia il Dirigente Scolastico, quando ne reputi la necessità, può convocare il Comitato o parte di esso e/o classi parallele anche durante le ore di lezione. Delle riunioni sarà redatto verbale nell’apposito registro. Art. 7 - Assemblea dei genitori Le Assemblee dei genitori possono essere di Classe e d’Istituto. Oltre ai genitori, vi possono partecipare con diritto di parola Dirigente Scolastico, Docenti e, se invitati, il personale Collaboratore Scolastico e gli studenti. Possono inoltre essere convocate Assemblee congiunte di genitori ed alunni per le quali valgono le stesse norme di cui al presente articolo. L’Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei rappresentanti dei genitori eletti nel Consiglio di Classe o su richiesta di almeno un quarto dei genitori. L’Assemblea d’Istituto è convocata dal Presidente, quando sia stato eletto, o dal Comitato dei genitori o da un numero di genitori non inferiore ad un decimo. Le assemblee si svolgono di norma al di fuori dell’orario delle lezioni. Esse sono autorizzate, con la concessione dell’uso dei locali, anche nelle ore serali, dal Dirigente Scolastico, al quale viene inviata la richiesta contenente l’ordine del giorno almeno cinque giorni prima della data di svolgimento; l’avviso di convocazione viene esposto all’albo. Art. 8 - Comitato dei genitori I rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Classe possono costituire il Comitato dei Genitori d’Istituto, di cui fanno parte anche i genitori membri del Consiglio di Istituto, che non possono assumere cariche all’interno del Comitato. Fra i componenti viene eletto il Presidente del Comitato. Il Comitato ha il compito di coordinare l’attività dei genitori attinente alla vita della scuola, di preparare le Assemblee e di stimolare iniziative di Istituto. Può invitare alle riunioni in qualità di consulenti altri genitori e/o esperti. Il Comitato si riunisce su richiesta del Presidente o di un terzo dei suoi membri. Le riunioni sono autorizzate dal Dirigente Scolastico, con la concessione dell’uso dei locali, anche nelle ore serali, al quale viene inviata la richiesta scritta contenente l’ordine del giorno. TITOLO III° - REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI (Delibera CdI 2/10/2014) Vita della comunità scolastica Art. 1 - Vita della comunità scolastica L’Istituto “G.B. Garbin” è luogo di formazione ed educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. Doveri degli studenti Art. 2 - Frequenza e impegno Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. Il numero massimo di assenze è fissato dal DPR 122 del 22/6/2009 e dal DPR 87/10, e pari al 25% delle ore di lezione previste nel piano orario. Deroghe: In base alla delibera del Collegio dei Docenti del 27/09/2012 vengono prese in considerazione a. b. c. Terapie o cure programmate Ricoveri ospedalieri Attività sportive a livello regionale o nazionale Art. 3 - Rapporti con i compagni, con gli Insegnanti ed il personale A.T.A. Nei rapporti con i compagni, con gli Insegnanti, con la Dirigente scolastica e con il personale A.T.A. gli studenti sono tenuti a comportarsi con educazione e rispetto di se stessi, degli altri e del luogo e a relazionarsi dialetticamente in modo democratico. Art. 4 - Entrata ed uscita dalla scuola Gli studenti sono tenuti ad essere puntualmente presenti all'inizio delle lezioni. L’entrata a scuola per recarsi nelle rispettive aule avviene con il suono della prima campanella. Entro il suono della seconda campanella, l’alunno deve trovarsi in classe. Il permesso di entrata in ritardo o di uscita anticipata, permanenti o per un particolare periodo, è concesso dalla Dirigente Scolastica, o da un suo delegato, solamente per gravi e comprovati motivi; ritardi di entrata, dovuti a seri motivi e/o a causa di forza maggiore, comportano l’ammissione in classe sin dalla prima ora; al suono della seconda campanella il collaboratore scolastico, chiude la porta di ingresso e gli alunni, verranno ammessi in classe la seconda ora, attendendo nei locali indicati dalla dirigenza. Chi è ammesso in classe con ritardo non può chiedere, nello stesso giorno, il permesso di uscire prima della fine delle lezioni, salvo casi eccezionali accettati dalla Dirigenza. Non sono ammessi più di quattro ritardi mensili, salvo casi eccezionali accettati dalla Dirigenza. I ritardi eccedenti vengono sanzionati ciascuno con una nota. Gli alunni minorenni non possono uscire da scuola da soli, ma solo accompagnati da un genitore o suo delegato. Per permettere l'uscita senza accompagnatore, il genitore deve darne il permesso comunicandolo telefonicamente alla scuola. In caso di malore improvviso o di gravi motivi di famiglia, agli alunni possono essere concessi dalla Dirigente scolastica o da un suo delegato, permessi in entrata e in uscita in deroga a quanto stabilito nei commi precedenti, sentiti in ogni caso i genitori e dopo aver ricevuto il consenso verbale degli stessi. Art. 5 – Giustificazioni Lo studente è tenuto a presentare la giustificazione dell’assenza al rientro a scuola. In caso di mancata giustificazione è riammesso alle lezioni con l’implicito obbligo a presentare la giustificazione il giorno successivo. In caso di inadempienza viene comminata una sanzione disciplinare, cioè una nota scritta nel registro di classe, fermo restando l’obbligo dell’esibizione della giustificazione il giorno successivo. Qualora l’alunno continui a non giustificare, si applica la sanzione della sospensione automatica di un giorno, previa comunicazione alla famiglia. La quinta, decima, quindicesima, ventesima ecc. giustificazione di assenza, di entrata in ritardo e di uscita in anticipo devono essere confermate direttamente dai genitori alla Segreteria, anche per via telefonica (il giorno stesso o al massimo il giorno successivo onde evitare che i libretti rimangono in portineria). Ciò vale anche per gli studenti maggiorenni. Se una assenza si protrae per più di 7 giorni, il coordinatore di classe avverte i genitori o chi ha la patria potestà. Periodicamente la scuola comunque effettuerà controlli campione o su richiesta dei Docenti e avvertirà i genitori interessati. Falsificazioni di firme saranno soggette a nota disciplinare e comunicazione alla famiglia Le assenze collettive, pari ai 2/3 del totale degli alunni della classe, non autorizzate preventivamente o non dovute a malattie epidemiche certificate o a chiusure straordinarie dell’istituto decise dalle autorità competenti, saranno soggette a sanzione disciplinare deliberata dal consiglio di classe. Ogni astensione collettiva dalle lezioni per essere considerata organizzata prevede il rispetto di una prassi: a. b. c. d. le adesioni vanno deliberate dalla maggioranza dei rappresentanti di classe (secondo il parere degli studenti delle classi); i rappresentanti di istituto comunicheranno alla Dirigenza in forma scritta le motivazioni della manifestazione almeno 3 giorni prima della data scelta; comunque, nel caso di adesione a manifestazioni collettive, si richiede una dichiarazione di assenza con la dicitura “adesione alla manifestazione”; non sarà accettata la dizione “sciopero”; eventuali manifestazioni non possono impedire il normale svolgimento delle attività scolastiche; si raccomanda agli Insegnanti di interrogare solo i volontari e di concordare con i presenti le modalità delle lezioni. Art. 6 - Presenza e comportamento in classe All'inizio di ogni ora di lezione gli studenti sono tenuti ad essere ordinatamente presenti in classe. Nel passaggio da un'ora di lezione all'altra gli studenti devono rimanere in classe. Lo spostamento da un'aula all'altra deve avvenire in maniera ordinata e sollecita. Durante le lezioni gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento che consenta il sereno svolgimento delle lezioni e un proficuo lavoro. E' vietato consumare cibi e bevande, ad eccezione dell’acqua, durante lo svolgimento del lavoro in classe. Per tutto l’arco della mattinata, è proibito far uso di telefoni cellulari, lettori CD, MP3, e altro sia per comunicazioni (telefonate, sms, mms, collegamenti internet ecc.) che per registrazioni, foto e videoriprese, salvo esplicita autorizzazione da parte dell'insegnante per finalità didattiche o per gravi e comprovati motivi. Art. 7 - Uscite dalla classe Il docente presente in classe non può far uscire dall’aula più di un alunno alla volta e comunque, la responsabilità dell’alunno rimane in capo al docente che ne ha autorizzato l’uscita. Durante il cambio dell’ora il docente uscente non deve autorizzare allontanamenti dalla classe. Art. 8 - Comportamento durante l'intervallo Durante l'intervallo gli alunni devono uscire dalle aule dopo aver aperto le finestre, spento le luci e chiuso le porte dell’aula. La ricreazione si tiene negli spazi addebitamenti assegnati; non è consentito uscire dal perimetro della scuola, né ricevere persone non autorizzate. Non è consentito l'uso del motorino, né di altro mezzo di locomozione, nel cortile dell'istituto. Art. 9 - Rispetto per l'ambiente scolastico e pulizia dei locali Gli alunni sono tenuti a cestinare ogni rifiuto, involucro o residuo, utilizzando correttamente i contenitori per la raccolta differenziata di carta, lattine, plastica e secco. E' vietato imbrattare, sporcare o segnare gli ambienti e le attrezzature dell'Istituto; fa fede il verbale di consegna dell’aula. Ogni danno arrecato dovrà essere ripagato dall’autore del danno o in mancanza del nominativo, dall’intera classe. Il valore del danno verrà quantificato dal responsabile dell’ufficio tecnico. L’addebitamento minimo previsto per ogni danno è comunque non inferiore a 50,00 €. L'uso dell’ascensore è consentito solo su autorizzazione della Dirigenza scolastica agli alunni diversamente abili o a chi, per infortuni o altri documentati motivi, è impossibilitato ad utilizzare le scale. Art. 10 - Cura per le attrezzature, i laboratori, la biblioteca e la palestra L'utilizzo delle attrezzature va effettuato con la massima cura per evitare ogni danno; le apparecchiature portatili (TV, videoregistratori, lettori DVD, registratori-audio) devono essere usate sotto controllo dell'insegnante. Ogni uso improprio con danno implica il risarcimento dello stesso. Nei laboratori, aule Lim, nella biblioteca ed in palestra si devono osservare le norme e le indicazioni previste dai regolamenti specifici. Art. 11 - Uso del parcheggio L'uso del parcheggio interno non è consentito agli studenti per la sosta di auto, mentre è possibile parcheggiare motocicli e biciclette negli spazi adibiti. Poiché il parcheggio non è custodito, l'Istituto non è responsabile degli eventuali danni o furti a carico dei mezzi o delle persone. E' vietato parcheggiare davanti a porte e/o uscite di sicurezza dei locali dell'istituto. Art. 12 - Divieto di fumare, di consumare bevande alcoliche e sostanze stupefacenti Nell’ambito di un progetto di lotta alle dipendenze condiviso a livello di USL da tutti gli Istituti Superiori e su ottemperanza alla normativa nazionale, non è consentito fumare in nessuna delle aree di pertinenza dell’Istituto. E’ altresì vietato, per i medesimi motivi, l’uso delle cosiddette ‘sigarette elettroniche’. E' tassativamente proibito introdurre e consumare bevande alcoliche e sostanze stupefacenti negli ambienti dell'istituto e nelle aree di pertinenza. Art. 13 - Diffusione e affissione di scritti, volantini, manifesti ecc. Per quanto riguarda la diffusione e l'affissione di scritti, volantini, manifesti ecc. all'interno della scuola è fatto obbligo di comunicazione e richiesta di autorizzazione alla Dirigente Scolastica o a un suo delegato. Non sarà in alcun modo ammessa l’affissione senza l’esplicita firma dei proponenti e/o organizzatori di quanto esposto. Art. 14 - Utilizzo dei locali della scuola in orari extra-scolastici L'accesso ai locali dell'Istituto in orario extra-scolastico è ammesso previa autorizzazione della Dirigente scolastica o di un suo delegato. Per la regolamentazione dell'accesso è prevista l'apposizione della firma di presenza presso la portineria della scuola. Art. 15 - Comportamento nell'ambito di attività parascolastiche (uscite sul territorio, viaggi e visite d'istruzione, manifestazioni sportive) Qualsiasi tipologia di uscita è da considerarsi come "lezione svolta in altro luogo". Durante lo svolgimento di attività parascolastiche gli alunni sono tenuti a comportarsi educatamente nei luoghi di visita e soggiorno, partecipare alle attività didattiche e a rispettare gli orari e il programma prefissato per non causare contrattempi o disagi al gruppo, secondo quanto previsto dal Regolamento " Visite/Viaggi di Istruzione e Uscite Didattiche". Sanzioni e procedimenti disciplinari Art. 16 – PREMESSE A. Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio è improntata qualsiasi azione disciplinare. B. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. C. Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell’ambiente scolastico lo studente dovrà porvi rimedio riparando o ripagando il danno e/o provvedendo alla pulizia in orario extrascolastico o durante le ricreazioni. D. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno E. Le sanzioni devono specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/90). Più la sanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità della sanzione stessa. F. Ogni consiglio di classe, potrà, in autonomia, deliberare di applicare al singolo caso la sanzione più idonea, a prescindere dal numero dei richiami scritti per ogni singolo alunno. La sanzione può coinvolgere l’intera classe. G. La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione e quindi l’efficacia H. Le sanzioni possono essere inflitte anche per mancanze commesse fuori della scuola ma che siano espressamente collegate a fatti od eventi scolastici e risultino di tale gravità da avere una forte ripercussione sull’ambiente scolastico. Art.17 - Comportamenti sanzionati 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. le assenze o ritardi non giustificati; la mancanza del materiale occorrente per lo svolgimento dell’attività didattica; il non rispetto delle consegne a casa; il non rispetto delle consegne a scuola (riguardante, ad esempio, il comportamento durante gli intervalli, il mancato rientro al termine dell’intervallo, l'abbigliamento che deve essere consono al luogo, ecc.); il disturbo delle attività didattiche e nelle ipotesi più gravi l’interruzione del pubblico servizio (reato); il linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri (fatta salva l’ipotesi di reato; le violenze psicologiche/ fisiche verso gli altri (fatta salva l’ipotesi di reato ); la compromissione dell’incolumità delle persone; 9. il mancato rispetto delle diversità culturali o religiose; 10. il consumo di bevande alcoliche e sostanze stupefacenti negli ambienti dell'istituto (reato). Art. 18 – Tipi di Sanzioni Le sanzioni irrogabili per la mancata osservanza dei doveri stabiliti nel precedente titolo sono: 1. 2. 3. 4. 5. il richiamo verbale; il richiamo verbale con annotazione sul registro l'invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dell’aula, sotto stretta sorveglianza del docente; assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive; l'invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dell’aula, sotto stretta sorveglianza di un docente o di altro personale della Scuola; 6. l'annotazione del comportamento sul registro di classe; 7. l'annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla Dirigente Scolastica; 8. la sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo telefono, mail o raccomandata A/R; 9. la sospensione senza possibilità di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo telefono, mail o raccomandata A/R; 10. la sospensione delle attività scolastiche oltre i quindici giorni. Art. 19- Circostanze attenuanti o aggravanti Nell’adozione dei provvedimenti disciplinari si tiene conto delle circostanze attenuanti o aggravanti. Costituiscono circostanze attenuanti: l’involontarietà; la situazione di disabilità; l’immediata assunzione delle proprie responsabilità; la provocazione ricevuta. Costituiscono circostanze aggravanti: la recidiva; commettere l’infrazione nei laboratori, nelle aule speciali, durante le visite di istruzione, durante le esperienze lavorative svolte in realtà esterne alla scuola, nei soggiorni di studio all’estero, negli scambi culturali; commettere l’infrazione in gruppo; comportamenti offensivi o violenti nei confronti di soggetti diversamente abili o in situazioni di difficoltà. Art. 20 - Organi competenti Gli Organi competenti ad irrogare le suddette sanzioni sono: 1. l'insegnante di classe per il richiamo verbale e l'annotazione del comportamento sul registro; 2. l'insegnante della scuola e la Dirigente Scolastica per l'annotazione sul registro seguita da richiamo verbale; 3. la Dirigente Scolastica o un suo delegato; 4. il Consiglio di Classe; 5. il Consiglio di Istituto; 6. la commissione d’esame nel caso di mancanze disciplinari commesse durante l’esame. Art. 21 Procedimento Ogni procedimento disciplinare nei confronti degli studenti prevede, dopo la contestazione degli addebiti, la possibilità di difesa e giustificazione da parte degli interessati, tranne la sospensione automatica. La contestazione degli addebiti può anche essere verbale. Quando è scritta e notificata alla famiglia, anche in caso di alunni maggiorenni, entro 10 giorni dal ricevimento della contestazione, l’alunno può presentare una memoria giustificativa, sottoscritta dal genitore se l’alunno è minorenne. L’istruttoria di ogni procedimento è di competenza della Dirigente Scolastica, o di un suo delegato. Fanno parte dell’istruttoria: la ricezione del rapporto sull’infrazione; gli accertamenti; l’eventuale avvio del procedimento disciplinare; la contestazione degli addebiti; la relazione eventuale della Dirigente Scolastica all’organo competente ad irrogare la sanzione; l’eventuale memoria giustificativa. Art. 22 - Contraddittorio Il contraddittorio è garantito dalla facoltà riconosciuta allo studente di presentare memoria difensiva, di esporre le proprie ragioni, di presentare prove e testimoni. Quando la competenza ad irrogare è del Consiglio di Classe o del Consiglio di Istituto il voto è segreto. In caso di parità la votazione è ripetuta. Di tale momento è redatto apposito verbale controfirmato dagli interessati. Le sanzioni sono atti amministrativi, perciò non possono essere considerate dati sensibili, a meno che non facciano riferimento a terzi. In questo caso il verbale indicherà con omissis l’identità delle persone coinvolte. Art. 23 – Comportamenti sanzionati e sanzioni corrispondenti COMPORTAMENTO SANZIONATO 1. 2. Assenze o ritardi non giustificati Reiterazione del- ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE Docente DS Consiglio di classe ·Docente SANZIONE Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigente scolastica. ·Sospensione automatica di un PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO Comunicazione alla famiglia Comunicazione alla COMPORTAMENTO SANZIONATO 3. 4. 5. ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE SANZIONE la mancanza di giustificazione di assenze/ritardi dopo segnalazione da parte dei docenti ·Coordinatore di classe ·Consiglio di classe Mancanza del materiale occorrente Docente Richiamo verbale senza comunicazione Coordinatore di classe Richiamo verbale con annotazione sul registro on –line Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola Non rispetto delle consegne a casa Non rispetto delle consegne a scuola esempi: comportamento durante gli intervalli, il mancato rientro al termine dell’intervallo, l’abbigliamento che deve essere consono ecc.) giorno, previa comunicazione alla famiglia. Docente Richiamo verbale senza comunicazione Coordinatore di classe Richiamo verbale con annotazione sul registro on –line Docente DS Richiamo verbale senza comunicazione Consiglio di classe Richiamo verbale con annotazione sul registro on –line Assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola 6. PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO Disturbo delle attività didattiche e nelle ipotesi più gravi l’interruzione di pubblico servizio ( reato) famiglia Comunicazione alla famiglia Comunicazione alla famiglia Comunicazione alla famiglia Annotazione del comportamento sul registro di classe Docente DS Consiglio di classe Richiamo verbale senza comunicazione Consiglio di istituto Richiamo verbale con annotazione Comunicazione alla famiglia COMPORTAMENTO SANZIONATO ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE SANZIONE PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO sul registro on – line 7. Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri ( fatta salva l’ipotesi di reato) Docente DS Consiglio di classe Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola Annotazione del comportamento sul registro di classe Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigenza scolastica Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccomandata A/R Sospensione dalle lezioni senza possibilità di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccomandata A/R Sospensione dalle attività scolastiche oltre i quindici giorni Richiamo verbale senza comunicazione Comunicazione alla famiglia COMPORTAMENTO SANZIONATO ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE SANZIONE Consiglio di istituto Richiamo verbale con annotazione sul registro on – line Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dall’aula sotto stretta sorveglianza del docente Assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola Annotazione del comportamento sul registro di classe Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigenza scolastica Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccomandata A/R Sospensione dalle lezioni senza possibilità di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO COMPORTAMENTO SANZIONATO ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE SANZIONE PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO mail o raccomandata A/R 8. Violenze psicologiche -fisiche verso gli altri ( fatta salva l’ipotesi di reato) Docente DS Consiglio di classe Sospensione dalle attività scolastiche oltre i quindici giorni Richiamo verbale senza comunicazione Assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola Annotazione del comportamento sul registro di classe Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigenza scolastica Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccomandata A/R Sospensione dalle lezioni senza possibilità di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccoman- Consiglio di istituto Comunicazione alla famiglia COMPORTAMENTO SANZIONATO ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE SANZIONE PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO data A/R 9. Compromissione dell’incolumità delle persone Docente DS Consiglio di classe Sospensione dalle attività scolastiche oltre i quindici giorni Richiamo verbale senza comunicazione Assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola Annotazione del comportamento sul registro di classe Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigenza scolastica Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccomandata A/R Sospensione dalle lezioni senza possibilità di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccoman- Consiglio di istituto Comunicazione alla famiglia COMPORTAMENTO SANZIONATO ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE SANZIONE PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO data A/R 10. Mancato rispetto delle diversità culturali o religiose Docente DS Consiglio di classe Sospensione dalle attività scolastiche oltre i quindici giorni Richiamo verbale senza comunicazione Richiamo verbale con annotazione sul registro on – line Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dall’aula sotto stretta sorveglianza del docente 11. Consumo di bevande alcoliche e sostanze Docente DS Assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o da altro personale della scuola Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigenza scolastica Richiamo verbale senza comunica- Comunicazione alla famiglia Comunicazione alla famiglia e all’autorità di Pubblica Sicurez- COMPORTAMENTO SANZIONATO ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE stupefacenti negli ambienti dell’istituto (reato) Consiglio di classe Consiglio di istituto SANZIONE zione Richiamo verbale con annotazione sul registro on – line Invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori dall’aula sotto stretta sorveglianza del docente Assegnazione di compiti per casa o attività scolastiche aggiuntive Invito alla riflessione individuale per l’intera ora o gruppi di ore fuori dall’aula, sotto sorveglianza di un docente o di altro personale della scuola Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigenza scolastica Annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da segnalazione al coordinatore o alla dirigenza scolastica Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccomandata A/R PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO za COMPORTAMENTO SANZIONATO ORGANO COMPETENTE A DISPORRE LA SANZIONE 12. Rimozione o danneggiamento dei segnali di sicurezza (es.: estintori, planimetrie indicanti le vie di fuga e i luoghi di raccolta, palette di segnalazione classe, manichette, moduli vari e qualsiasi materiale relativo alla sicurezza, ecc..) ·DS ·Consiglio di istituto ·RSPP Docenti SANZIONE Sospensione dalle lezioni senza possibilità di frequenza con relativa comunicazione alle famiglie a mezzo mail o raccomandata A/R Sospensione dalle attività scolastiche oltre i quindici giorni Art. 437 del Codice Penale Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. PUBBLICITA’ PROVVEDIMENTO Comunicazione alla famiglia e all’autorità di Pubblica Sicurezza Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni Art.24 - Scelta della sanzione Nella scelta della sanzione da irrogare si dovrà considerare la gravità della violazione commessa valutata in rapporto alle circostanze del caso specifico, alle modalità del comportamento, alla natura dolosa o colposa della violazione, alla gravità del danno o del disagio cagionato, alla situazione personale dello studente e agli eventuali precedenti (recidiva). Art. 25 - Riparazione del danno e ravvedimento Ove possibile, deve essere considerata prioritariamente rispetto ad ogni altra sanzione la riparazione del danno materiale e il ravvedimento, è auspicabile il ravvedimento negli altri casi. Art. 26 - Attività sostitutiva Allo studente, sentito il parere vincolante del coordinatore di classe, può essere offerta la possibilità di frequentare le lezioni e prestare attività sostitutive in favore della comunità scolastica: tali attività, la cui durata e gravosità dovranno essere commisurate all'entità della violazione commessa, saranno concordate dallo studente con la Dirigente Scolastica. Art. 27 - Impugnazioni Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro dieci giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia che decide nel termine di dieci giorni. Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questo delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nel regolamento d’Istituto e contro le violazioni del regolamento “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”. Art. 28 - Organo di Garanzia Disciplinare Fanno parte dell'Organo di Garanzia: la Dirigente Scolastica, due Docenti designati dal collegio docenti, uno studente eletto dal comitato studentesco all’inizio dell’anno, un genitore eletto dal Consiglio di Istituto e da un rappresentante del personale Ata. Il presidente dell’Organo di Garanzia è la Dirigente Scolastica. L'Organo di Garanzia decide in camera di consiglio subito dopo aver sentito le ragioni dello studente interessato e dell'insegnante (o il coordinatore di classe) o del Dirigente Scolastico che ha applicato o proposto la sanzione entro dieci giorni dall'impugnazione. Lo stesso Organo di Garanzia decide, su richiesta degli studenti della scuola, anche in merito all’applicazione del presente regolamento. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti: le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale decide in via definitiva su reclami proposti dagli studenti TITOLO IV° - REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI Art. 1 – Composizione del Collegio Il Collegio è costituito da tutti i Docenti in servizio nell’Istituto e dal Dirigente scolastico. Art. 2 – Funzioni Il Collegio dei Docenti ha funzioni di carattere esclusivamente didattico. Art. 3 – Il Presidente Il Collegio è presieduto dal Dirigente scolastico. Sono funzioni del presidente: convocare il collegio, fissarne l’O.d.G., presiederne i lavori, firmarne il verbale. In caso di assenza del Dirigente Scolastico il Collegio è presieduto dal primo collaboratore. Art. 4 – Il Segretario verbalizzante Le funzioni di segretario del Collegio sono affidate a rotazione ai collaboratori del Dirigente Scolastico. Il segretario redige il verbale delle sedute e ne dà lettura al Collegio nella seduta successiva per l’approvazione. La comunicazione del verbale avviene anche per via elettronica per permetterne la visione da parte di tutti i Docenti interessati. Art. 5 – Convocazione del Collegio, deposito della documentazione Il collegio è convocato: Dal Presidente con avviso scritto almeno 5 giorni prima della data della seduta. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno della discussione. Contemporaneamente alla convocazione, il Presidente cura che siano depositati presso la segreteria dell’Istituto l’avviso di convocazione e le proposte di deliberazione con la relativa documentazione istruttoria. Dal Presidente, su richiesta scritta di almeno un terzo dei Docenti. In tal caso si osserveranno le norme contenute nel precedente comma. Nell'avviso di convocazione è indicata la durata della seduta. Art. 6 – Ordine del giorno L’O.d.G. è fissato dal Presidente. Sono posti all’O.d.G. anche quegli argomenti la cui discussione sia richiesta per iscritto da almeno il 15% dei Docenti. La richiesta deve essere presentata al Presidente almeno 10 giorni prima della convocazione del Collegio. Non possono essere iscritti all'ordine del giorno oggetti già posti in votazione durante l'anno scolastico, e comunque non prima che siano trascorsi sei mesi dalla precedente votazione. Non possono essere proposti e discussi argomenti non presenti nell’O.d.G. a seduta in corso; in via eccezionale può essere discusso un argomento se almeno il 75% dei presenti è favorevole, ma non può essere né votato né deliberato dal Collegio. La votazione potrà essere effettuata nella seduta successiva. Art. 7 – Validità delle sedute La seduta è valida se è presente la metà più uno degli aventi diritto. Art. 8 – Interventi, mozioni, emendamenti, dichiarazione di voto Non è concesso alcun intervento su argomenti non presenti nell’O.d.G. Per ogni punto all’O.d.G. è consentito di norma a ciascun Docente un solo intervento con possibilità di replica. Durante la discussione possono essere presentati su ciascun oggetto all’O.d.G.: mozioni emendamenti (aggiuntivi, modificativi, soppressivi). Per essere discussi e votati è necessario che essi siano proposti per iscritto durante la discussione da almeno il 10% dei presenti. Sulle mozioni e sugli emendamenti sono consentiti due interventi: uno pro e uno contro, per un massimo di 3 minuti ciascuno. La dichiarazione di voto finale ha la durata massima di tre minuti. Art. 9 – Votazione Le votazioni avvengono in modo palese e per alzata di mano. Le votazioni sono segrete solo quando si tratta di persone. Art. 10 – Validità delle votazioni Per la validità delle deliberazioni è richiesta la maggioranza semplice dei voti validamente espressi. Nel raggiungimento di tale maggioranza non sono calcolati i voti degli astenuti, le schede bianche e quelle nulle. TITOLO V° - REGOLAMENTO DELLA GIUNTA ESECUTIVA Art. 1 – Compiti La Giunta Esecutiva svolge compiti preparatori ed esecutivi nei riguardi del Consiglio d'Istituto: predispone il bilancio preventivo e il consuntivo; prepara i lavori del Consiglio e cura l'esecuzione delle relative delibere. Cura la preparazione degli atti da proporre all'approvazione del Consiglio. In relazione all'affermato diritto d'iniziativa del Consiglio, la Giunta è tenuta ad eseguirne le determinazioni. Art. 2 – Dirigenza – Sedute Il Dirigente scolastico è Presidente della Giunta Esecutiva. In caso di impedimento del Dirigente scolastico, le sedute della Giunta Esecutiva sono presiedute, per suo incarico, dal Docente primo collaboratore. Art. 3 – Sedute La convocazione delle sedute della Giunta Esecutiva spetta al Dirigente scolastico. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le delibere della Giunta sono adottate a maggioranza dei voti espressi. Art. 4 – Componenti della Giunta Oltre al Dirigente scolastico fa parte della Giunta anche il Direttore dei servizi di segreteria, che svolge le funzioni di Segretario della Giunta stessa. Inoltre, eletti dal Consiglio d'Istituto, ne fanno parte: un rappresentante degli Insegnanti un rappresentante del personale non Docente un rappresentante dei genitori un rappresentante degli studenti. Art. 5 – Decadenza I membri della giunta, che non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive dell'organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono surrogati con le modalità previste. TITOLO VI° - IL CONSIGLIO DI ISTITUTO Art. 1 – Attribuzioni Le attribuzioni del Consiglio sono fissate dalla normativa vigente. Art. 2 – Validità del Consiglio Il Consiglio di Istituto è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le Componenti abbiano eletto la propria rappresentanza; la componente dei genitori è indispensabile, in quanto tra i genitori verrà eletto il Presidente e il Vice presidente del Consiglio stesso. Art. 3 – Riunioni Il Consiglio di Istituto si riunisce nei locali dell'edificio sede della Dirigenza in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni; tuttavia le riunioni possono effettuarsi anche in altra sede quando particolari situazioni lo richiedano. Il limite massimo di durata per ogni singola riunione è fissato in tre ore. Art. 4 – Presidente e Vice Presidente Il Presidente è eletto da tutti i membri del consiglio tra i genitori che ne sono componenti. Per la 1^ votazione è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti, per la 2^ votazione la maggioranza relativa dei votanti. In caso di assenza o impedimento del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente. In caso di assenza in contemporanea del Presidente e del Vicepresidente, il Consiglio d'Istituto viene presieduto, con piene funzioni, dal consigliere anziano presente. Art. 12 – Cambio presidente Quando il Presidente cessa le sue funzioni per effetto di dimissioni o per perdita dei requisiti, il Dirigente Scolastico indice, dopo la relativa surroga del posto occupato dal genitore, una nuova elezione nell'ambito del consiglio stesso. Art. 5 – Presenza del pubblico Alle sedute del consiglio possono assistere, senza diritto di parola, solo gli elettori delle componenti rappresentate dal consiglio stesso e i Rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale. Inoltre non è ammesso il pubblico qualora siano in discussione argomenti concernenti persone. Art. 6 – Convocazioni Il Consiglio d'Istituto è convocato dal Presidente su proposta della giunta esecutiva o su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei membri eletti. Il Presidente deve convocare il consiglio non oltre il settimo giorno dal ricevimento della richiesta di riunione. Art. 7 – Ordine pubblico Prima di ogni seduta del consiglio, gli aventi diritto ad assistervi, devono essere identificati da uno dei membri del consiglio. Per il mantenimento dell'ordine, il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al Presidente del Consiglio Comunale. Nel caso in cui la presenza del pubblico non consenta lo svolgimento regolare dei lavori, il Presidente può disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione con l'esclusione del pubblico stesso. Art. 8 – Avviso di convocazione L'avviso di riunione viene inviato almeno cinque giorni prima della data prevista per la seduta, con l'invio a tutti i componenti di copia della lettera di convocazione per conoscenza. Contestualmente verrà utilizzato anche il mezzo informatico per spedire una mail di convocazione a tutti i componenti dotati di indirizzo di posta elettronica. Art. 9 – Assenze alle sedute I membri impossibilitati ad intervenire devono far pervenire al Presidente o al Dirigente Scolastico la giustificazione dell'assenza. Dopo tre assenze consecutive non giustificate, il consigliere decade dall'incarico e venire sostituito dal primo non eletto nelle rispettive liste, fino ad esaurimento delle liste stesse. In caso di esaurimento delle liste stesse si procede ad elezioni suppletive. Art. 10 – Sostituzioni del D.S. Il Dirigente Scolastico impossibilitato alla presenza può essere sostituito dal suo vicario o da un altro dei suoi collaboratori a ciò delegato. Art. 13 – Verbali delle sedute Il Segretario è scelto dal Presidente tra tutti i componenti eletti del consiglio ed ha l'incarico di redigere il verbale di ogni seduta. Gli atti preparatori e il verbale, autenticato con la firma del Presidente, devono essere depositati in Segreteria. Il verbale è consultabile dai membri del Consiglio e da chiunque ne abbia titolo e ne faccia richiesta, ai sensi della legge n.241 del 7.08.90. Art. 14 – Numero legale Trascorsi 15 minuti dall'orario stabilito per la seduta, il Presidente, costatata la mancanza del numero legale, rinvia la seduta ad altra data - comunque entro 10 gg - e può decidere di far pubblicare all'albo della scuola il verbale della seduta dichiarata deserta con i nomi dei presenti e degli assenti. Art. 15 – Approvazione verbale delle sedute Sul processo verbale della seduta precedente, che deve essere letto all'inizio della nuova seduta, ogni consigliere, ove ne ravvisi la necessità, può richiedere d'intervenire per rettificare eventuali sue dichiarazioni non obiettivamente riportate o omesse dal verbale. Il verbale si approva per alzata di mano, a maggioranza dei presenti. Art. 16 – Ordine del giorno L'ordine del giorno della convocazione è formulato dal Presidente su proposta della Giunta Esecutiva. Esso deve contenere argomenti ben specifici e non indicazioni generiche. Copia di detto ordine deve essere affissa all'Albo di ogni sede. E' dovere del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, nella successione in cui appaiono. L'ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su mozione d'ordine proposta al presidente e accolta all'unanimità. Di norma non è consentito introdurre argomenti diversi da quelli iscritti all'ordine del giorno. Ogni consigliere ha facoltà di proporre argomenti da inserire all'ordine del giorno che possono essere discussi nella medesima seduta, se esiste sufficiente documentazione, o inseriti nell'ordine del giorno della seduta successiva, purché siano argomenti relativi alle competenze del consiglio d'istituto. Il consiglio delibera per la discussione immediata o per il rinvio alla seduta successiva o per la non discussione. Art. 17 – Mozioni e pregiudiziali Prima che si inizi la discussione di un argomento, ognuno dei presenti può presentare una mozione d'ordine nel senso che la discussione su detto argomento non debba svolgersi per questione pregiudiziale oppure che la discussione debba subire un rinvio (questione sospensiva). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione sull'argomento all'ordine del giorno. Sulla mozione d'ordine i consiglieri possono esprimere brevemente il loro parere, dopo di che mediante votazione si deciderà a maggioranza se accoglierla o no. Art. 18 – Votazioni Le votazioni del Consiglio d'Istituto avvengono per alzata di mano, oppure su richiesta, per appello nominale o a scrutinio segreto. Le votazioni quando riguardano le persone avvengono sempre a scrutinio segreto. Chiusa la discussione, al momento in cui inizia la votazione, nessuno può prendere più la parola su un argomento sottoposto al giudizio del consiglio. Nelle delibere a carattere economico non possono partecipare gli studenti minorenni. Art. 20 – Delibere Tutte le delibere vanno prese a maggioranza relativa dei presenti, salvo casi particolari che richiedano la maggioranza assoluta dei componenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Art. 21 – Compiti e funzioni Il Consiglio delibera ed approva il Programma Annuale e il Conto Consuntivo, verifica entro il mese di giugno lo stato di attuazione del Programma al fine di eventuali modifiche da apportare. Delibera inoltre in ordine all'adesione a reti di scuole e consorzi; alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa secondo quanto previsto dal regolamento di gestione amministrativocontabile. Delibera infine sulla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento da parte del Dirigente di varie attività negoziali. Ha potere deliberante per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola e in particolare: adotta i regolamenti della scuola; determina il calendario scolastico annuale in relazione a quello emanato dalla Giunta Regionale; criteri generali e linee programmatiche per la programmazione educativa e quindi per il POF; criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività para-inter-extrascolastiche; criteri generali per la formazione delle classi; criteri generali di assegnazione dei Docenti alle classi. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal T.U., dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza. Art. 22 – Responsabilità I componenti il Consiglio di Istituto sono responsabili degli atti compiuti collegialmente nell'esercizio delle loro funzioni. Essi possono incorrere in illeciti amministrativi, civili e penali. Art. 23 – Partecipazione rappresentanti Enti Locali Al fine di approfondire l'esame dei problemi riguardante la vita e il funzionamento della scuola, che interessino anche le comunità locali o componenti sociali e sindacati operanti nelle comunità stesse, il Consiglio d'Istituto può invitare a partecipare alle proprie riunioni i rappresentanti della Provincia e dei suoi organi di decentramento democratico, delle Organizzazioni Sindacali, dei lavoratori dipendenti ed autonomi, operanti nel territorio. Art. 24 – Commissioni Il Consiglio può costituire tra i propri membri Commissioni di Studio alle quali affidare l'esame di particolari argomenti e l'elaborazione delle relative proposte di attuazione, da presentare al Consiglio stesso. Art. 25 – Sospensione della seduta Il Presidente sentito il parere dei presenti, ha facoltà di sospendere la seduta per un tempo limitato, o di rinviarla ove ne venga fatta richiesta dalla maggioranza. Art. 26 – Pubblicità degli atti La pubblicità degli atti del consiglio d'istituto, disciplinata dall'art. 27 del D.P.R. n.416 del 31-5 -74 e dalla legge 241/90, deve avvenire mediante affissione in apposito albo dell'istituto, e dei plessi, della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso. L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di 10 gg. La copia delle deliberazioni da affiggere all'albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal segretario del consiglio: il Dirigente Scolastico ne dispone l'affissione immediata e attesta in calce ad esso la data iniziale di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato. TITOLO VII° - REGOLAMENTO DELLE AULE SPECIALI Tutti i locali diversi dalle aule normali 1. Biblioteca La Biblioteca è aperta a tutta la comunità scolastica dell’Istituto secondo criteri e orari sotto indicati. La Biblioteca è accessibile per motivi di consultazione, studio e prestito tutti i giorni feriali secondo una scansione oraria stabilita per sede, escluso il mese di Agosto. I testi possono essere prestati a domicilio per un periodo non superiore ai 30 giorni. Enciclopedie, dizionari, riviste potranno essere consultati sul posto, e sono quindi esclusi dal prestito. Se non ci sono altre richieste i prestiti possono essere prorogati per altri 15 giorni. Il personale della scuola potrà accedere per consultare testi, riviste, studiare, prendere in prestito libri e visionare videocassette sotto personale responsabilità, nel rispetto degli orari su indicati, compatibilmente con le necessità didattiche dell’Istituto e con gli obblighi di servizio, previa compilazione del Registro della Biblioteca, rivolgendosi all’incaricato. Un responsabile provvederà a compilare con cura il registro dei prestiti e in caso di necessità dovrà prestare consulenza. Le classi, nella loro interezza, potranno fruire della Biblioteca in orario di lezione solo se accompagnate da un Docente e previa prenotazione (almeno due giorni prima), rivolgendosi all’incaricato. Gli alunni potranno accedere al locale della Biblioteca a titolo personale per avere in prestito un libro, solo durante gli intervalli tra le lezioni nel rispetto degli orari stabiliti . Per l’uso della Biblioteca in orari non di lezione gli allievi, almeno due giorni prima, dovranno chiedere l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. La richiesta degli allievi minorenni dovrà contenere l’autorizzazione dei genitori riportante l’esonero di ogni responsabilità da parte dell’Amministrazione Scolastica. Coloro che accedono alla Biblioteca per un prestito avranno cura di compilare il relativo registro in modo da consentire sempre una immediata verifica della dotazione libraria presente. I ritardatari nella consegna saranno richiamati con comunicazione scritta. La mancata restituzione di un testo preso in prestito comporta l’addebito del costo dell’esemplare secondo il prezzo corrente. Nella programmazione delle proposte di acquisto si consulteranno anche i genitori, gli allievi o i loro rappresentanti. Le riviste tecniche saranno custodite in appositi armadi nei laboratori specifici. Il prestito è consentito per un massimo di 15 giorni. Per i ritardatari si veda il 11° capoverso del presente articolo. 2. Aula Fotocopie – Servizio riproduzione copie Possono usufruire gratuitamente del servizio fotocopie tutti gli Insegnanti per compiti e/o verifiche, lavori per approfondimento, fogli di lavorazione, fac-simili e prestampati, lavori per progetti approvati dal Collegio dei Docenti. Possono altresì fruire del servizio fotocopie senza oneri il personale degli uffici per il normale funzionamento didatticoamministrativo dell’Istituto. In tutti gli altri casi le fotocopie sono effettuate a pagamento secondo quanto stabilito dal Consiglio d’Istituto. E’ necessario che l’Insegnante faccia richiesta su apposito modulo, consegnandolo con almeno due giorni di anticipo in Stamperia. Le fotocopie potranno essere ritirate presso l’addetto al servizio. Solo gli uffici amministrativi potranno richiedere direttamente fotocopie all’addetto in servizio. L’orario del servizio sarà fissato dal Dirigente Scolastico. 3. Audiovisivi L’Istituto è in possesso di strumenti multimediali, come supporto didattico: esse sono raccolte dentro ad un armadio in un locale appositamente predisposto. l’elenco delle videocassette è esposto in Biblioteca e nell’aula sopraindicata. La visione del materiale da parte dei Docenti, sia per aggiornamento che per la didattica, deve essere programmata, almeno due giorni prima dai Docenti stessi, compilando il modulo esposto nella sala Docenti. Non è consentito mandare gli allievi in sala Docenti per la programmazione della visione. Nella compilazione del modulo si dovrà indicare: la classe, il giorno e l’ora della proiezione, il tema ed il materiale da visionare. I moduli verranno sostituiti ogni settimana dall’Ufficio Tecnico. La visione degli audiovisivi avviene in locali appositamente predisposti o in classe con le postazioni mobili. Tutto il dispositivo necessario richiesto dai Docenti per attività in classe sarà recapitato nelle aule stesse di utilizzo, dal Collaboratore Scolastico in servizio sul piano. Sarà cura dello stesso Collaboratore Scolastico riporre il tutto in apposito locale, al termine delle lezioni del mattino e/o del pomeriggio. La responsabilità del contenuto proposto in visione alle classi è esclusiva del docente. Per eventuali prestiti ad inizio di ogni anno scolastico verrà predisposta una circolare esplicativa conforme alle norme vigenti. Comunque Il prestito ad alunni, genitori e personale dell’Istituto è consentito solo per il periodo che intercorre dalla fine delle lezioni del giorno in cui si chiede il prestito all’inizio delle lezioni del giorno successivo, in modo da garantire la disponibilità di tutte le videocassette durante l’orario scolastico. L’uso del proiettore di diapositive, delle lavagne luminose o di altro materiale audiovisivo dovrà venire concordato con l’Ufficio Tecnico (nelle sedi con i collaboratori del Dirigente Scolastico coadiuvati dalle rispettive Segreterie) almeno tre giorni prima del giorno di utilizzo. 4. Palestra L’accesso alla palestra è consentito solamente sotto la visione di un Docente di educazione fisica. Ogni allievo è tenuto a indossare idonee calzature per l’effettuazione delle varie attività fisiche. L’uso di ogni attrezzatura ginnica è consentito solo sotto la supervisione del Docente di educazione fisica. Per la sicurezza di tutte le attività ogni allievo è tenuto ad indossare abbigliamento idoneo (scarpe di ginnastica allacciate, maglietta o casacca, pantaloncini comodi,…) e non devono essere indossati oggetti come bracciali, collane orologi, piercing e altro, che possono arrecare danno a se stessi e ad altri. Per una corretta igiene personale è utile portare un asciugamano e una maglietta di ricambio. 5. Reparti di lavorazione e laboratori Si distinguono in: SETTORE MECCANICO: REPARTI DI LAVORAZIONE; OFFICINE; LABORATORI TECNOLOGICI; CAD-CAM; PNEUMATICA; SETTORE FISICO-SCIENTIFICO: LABORATORIO FISICA-CHIMICA; SETTORE ELETTRICO: OFFICINE ELETTRICHE; LABORATORI MISURE ELETTRICHE, ELETTRONICHE E SISTEMI; IMPIANTI ELETTRICI SETTORE INFORMATICO: AULE E LABORATORI DI INFORMATICA; SETTORE AZIENDALE: AULE TRATTAMENTO TESTI E CONTABILITÀ’; SETTORE MODA: LABORATORI DI MODELLISTICA E CONFEZIONE L'accesso delle classi alle aule speciali è regolato in base all'orario delle lezioni; ogni deroga dovrà avvenire col permesso del Dirigente Scolastico. La responsabilità delle aule speciali e delle attrezzature in esse contenute può essere attribuita ad un Docente (come per la palestra) o ad un Assistente Tecnico, su nomina annuale del Dirigente Scolastico. Copia del presente regolamento va affisso in ciascuna delle aule speciali. Nei reparti di lavorazione e nei laboratori si svolge l’attività di esercitazioni pratiche che hanno come unico scopo la preparazione tecnico-professionale degli alunni. Per conseguire il più alto livello di formazione, ogni reparto di lavorazione e ogni laboratorio sono soggetti a disposizioni normative rivolte a salvaguardare l’incolumità ed a prevenire ogni danno possibile. In ogni reparto di lavorazione e in ogni laboratorio, l’alunno ha il suo posto e la dotazione per operare le esercitazioni. L’alunno è tenuto ad indossare la tuta ed in genere gli indumenti previsti dalla vigente legge antinfortunistica e dalle tassative prescrizioni della previdenza sul lavoro. Inoltre, se non autorizzato dall’insegnante, non può usare macchine ed apparecchiature. Tutti i richiami di avvertenza o di pericolo sono tassativi. E’ previsto che lo studente riceva un’adeguata informazione e formazione (D.L. n. 626/94) da parte del personale Docente sull’uso e sui rischi derivanti dall’inosservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e gli obblighi che le stesse comportano per la salvaguardia della propria persona e di quella altrui. Comunque, in generale, è sempre vietato avvicinarsi ai quadri di manovra, alle cabine elettriche, ai generatori ed a qualsiasi altro luogo pericoloso. L’alunno è tenuto a denunciare subito ogni rottura o guasto ad apparecchiature, materiale, dotazione, strumentazione. Qualsiasi infortunio, di qualsiasi entità, deve essere subito denunciato, condizione peraltro indispensabile per rendere operante l’assicurazione. Nessun alunno può essere utilizzato per manovra, servizio o lavoro, qualunque sia la specie e natura, quando non rientra nel ciclo delle esercitazioni. Per poter svolgere le esercitazioni pratiche nei reparti di lavorazione, gli allievi porteranno con sé gli indumenti prescritti dal Regolamento di reparto, che indosseranno nel corridoio prima di entrare in presenza dell’Insegnante, e analogamente smetteranno al termine delle lavorazioni. Si allegano i regolamenti di reparto e laboratorio. Il personale L'accesso alle aule speciali e l'utilizzo delle attrezzature avviene sotto la responsabilità ed il controllo degli Insegnanti e degli assistenti tecnici. I Collaboratori Scolastici provvedono all'apertura ed alla chiusura delle porte, alla pulizia dei locali e degli arredi, e sorvegliano il flusso degli studenti. Gli Assistenti Tecnici sono responsabili delle attrezzature residenti nelle aule speciali, del loro normale funzionamento, della manutenzione ordinaria e dell'applicazione delle norme di sicurezza. Partecipano all'attività didattica secondo il programma, preparando i materiali necessari alle varie esercitazioni pratiche, ritirando e verificando i materiali dal magazzino; sovrintendono alla consegna del materiale dato in carico agli studenti (il ritiro del materiale da parte degli Assistenti Tecnici va eseguito nella prima ora di servizio del mattino), controllando il corretto uso delle macchine e l'osservanza delle norme di sicurezza. I Docenti, teorici e pratici, propongono le esercitazioni pratiche, in base ad una precisa programmazione didattica, e sono responsabili di ogni aspetto didattico. Il coordinamento tra le varie mansioni del personale è curato dal Responsabile Amministrativo, per quanto riguarda i Collaboratori Scolastici, e dall'Ufficio Tecnico per quanto concerne i Docenti e gli Assistenti Tecnici. I materiali Le attrezzature delle aule speciali sono distinte in attrezzature fisse e mobili, in base alle loro facilità di spostamento; sono attrezzature mobili sia gli strumenti ed i beni inventariati più piccoli, sia il materiale di consumo. Le attrezzature fisse fanno parte della dotazione del reparto, e l'inventario corrispondente deve essere affisso alle pareti, il responsabile di reparto deve controllare la loro efficienza e provvedere alla loro ordinaria manutenzione e al ripristino in caso di guasti o danni. Le attrezzature mobili vengono prese in carico dal magazzino in base alle necessità didattiche secondo il piano di lavoro e la programmazione periodica. I buoni di prelevamento e di versamento devono essere vistati dall'Ufficio Tecnico. Le attrezzature vengono riposte in opportuni armadi in relazione al loro uso: se tutti gli studenti del reparto possono disporre di tali attrezzature, esse ricadono sotto il controllo del responsabile di reparto; se invece sono usate solo da specifiche classi, è l'Insegnante che provvede alla custodia ed al controllo, e questo è il caso ad esempio dei pezzi in lavorazione, che richiedono elaborazioni successive. Gli allievi sono responsabili de materiali presi in carico per la durata della lezione e devono controllarne la funzionalità e l'efficienza, segnalando tempestivamente eventuali guasti. Allievi L'accesso degli allievi alle aule speciali può avvenire solo in presenza dell'Insegnante ordinario, e, in caso di sua assenza, essi dovranno sostare davanti al reparto in attesa dell'ordine di servizio del Dirigente Scolastico, sotto la sorveglianza dei Collaboratori Scolastici. Gli allievi devono indossare gli indumenti di lavoro adatti ad esempio la divisa ginnica in palestra, la tuta o il grembiule nei reparti di lavorazione, per ragioni di igiene, pulizia e sicurezza; il personale Docente controllerà l'osservanza di questa disposizione, prendendo gli opportuni provvedimenti. Durante l'intervallo tutti gli allievi dovranno lasciare il reparto, interrompendo le esercitazioni. L'Insegnante avrà cura di provvedere, d'intesa con l’Assistente Tecnico di reparto, alla chiusura temporanea delle porte, all'arresto delle macchine e all'osservanza di tutte le norme di sicurezza necessarie. Alla fine della lezione, l'Insegnante farà in modo di facilitare le operazioni di consegna del materiale, di riordino del reparto e di pulizia personale, in modo che al suono della campana il reparto sia in ordine e le scolaresche possano uscire. Comunque il tempo previsto per tali operazioni non dovrà superare i 10 minuti, l'uscita dal reparto deve avvenire sotto il controllo dell'insegnante. Gli allievi possono usare le attrezzature di reparto solo col permesso dell'Insegnante, e devono rispettare le norme di sicurezza e le indicazioni relative con la massima attenzione e con un comportamento disciplinare corretto. Norme di sicurezza L'utilizzo delle aule speciali e delle attrezzature in dotazione è sottoposto rigidamente al rispetto delle norme di sicurezza per prevenire ogni infortunio derivante da un loro uso non conforme. Le norme vengono segnalate con opportuni cartelli segnalatori normalizzati e con specifiche azioni formative. Gli Insegnanti sono tenuti ad illustrare agli allievi le norme ed a farle rispettare; ogni contravvenzione è a tutti gli effetti anche una mancanza disciplinare e perseguibili secondo le norme della legge n. 626/94. In caso di infortunio, chi lo subisce o ne è testimone deve segnalarlo con la massima tempestività, prendendo anche tutte le iniziative opportune e prescritte; l'insegnante provvede ad avvisare il Dirigente Scolastico o il suo delegato e stenderà poi il rapporto obbligatorio su apposito modulo. Danni, guasti e furti Qualsiasi danno, guasto o mancanza di attrezzature va segnalato al più presto al responsabile di reparto o all'Insegnante, che farà denuncia all'Ufficio Tecnico utilizzando l'apposito modulo. Se il fatto si verifica durante le ore di lezione, sarà sempre l'Insegnante a redigere il verbale di denuncia, e l'Ufficio Tecnico, d'intesa con gli Assistenti Tecnici, valuterà l'entità del danno e sceglierà il modo ottimale per ripristinare l'attrezzatura, provvedendo ove possibile alla riparazione diretta. In caso di furto o di danno colposo il responsabile sarà tenuto al risarcimento, completo o parziale; se non risulta chiaramente il colpevole, saranno considerati responsabili tutti gli utenti del reparto. Laboratorio di informatica e aule speciali con p.c. Il laboratorio di informatica e le aule speciali con P.C. devono assolvere alle seguenti funzioni: Consentire di svolgere il programma curricolare nelle materie in cui è previsto l'utilizzo del laboratorio di informatica e dei P.C.. Consentire l'aggiornamento degli Insegnanti nell'uso delle tecnologie informatiche. Qualificare l'insegnamento e contribuire all'immagine dell'Istituto. Allo scopo di responsabilizzare gli alunni, e per conseguire il più alto livello di formazione, ogni laboratorio è soggetto a disposizioni normative, rivolte a salvaguardare l'incolumità, ed a prevenire ogni danno possibile agli strumenti e alle macchine. Possono accedere ai laboratori di informatica le seguenti classi: tutte le classi con relativi Docenti secondo l'orario esposto nel laboratorio; una qualsiasi classe nelle ore disponibili, previo accordo tra Docenti e Assistente Tecnico. E' consentito l'uso dei laboratori di informatica, ai Docenti, agli alunni e ad altro personale scolastico, nelle fasce orarie in cui la scuola è aperta e negli orari non impegnati da lezioni, solo con il permesso del Dirigente Scolastico. Ogni posto di lavoro sarà sempre utilizzato dallo stesso allievo o gruppo di allievi, (precostituito dall'insegnante) che dovranno compilare il registro di utilizzo computer con data, firma e classe, la firma attesterà, lo stato di corretto funzionamento di ogni componente e della configurazione. L'insegnante è totalmente responsabile del corretto uso delle attrezzature e del software durante le ore di lezione. In particolare il Docente controllerà che ciascun allievo esegua solo le applicazioni proposte. Gli allievi non devono usare comandi poco conosciuti, se non con la guida dell'Insegnante. Se per errore si dovessero eseguire dei comandi che possono o hanno danneggiato il sistema, bisogna avvertire subito l'Insegnante e l'Assistente Tecnico. Ogni atto vandalico o danno generico ai P.C. deve essere segnalati urgentemente all'Assistente Tecnico e al Dirigente scolastico. Ogni file estraneo trovato nella directory principale o nelle specifiche applicazioni verrà cancellato. I caricamenti di nuovi programmi devono essere autorizzati dal Dirigente Scolastico, ed effettuati dall'Assistente Tecnico. Il laboratorio di informatica dovranno essere aperti solo, all'inizio delle lezioni, a cura dell'Assistente Tecnico o in mancanza di esso dal Collaboratore Scolastico, il quale provvederà alla chiusura. L'areazione e la pulizia dei locali, sono a cura del Collaboratore Scolastico, la pulizia dei P.C. è a cura dell'Assistente Tecnico. Nei laboratori di informatica, è fatto divieto di fumare, mangiare, bere. Durante l'intervallo gli studenti devono uscire dai laboratori. Per eventuali danni software o hardware, l'istituto si riserva di chiedere risarcimento ai responsabili. In caso di sottrazione si riserva di procedere dal punto di vista penale, oltre che dal punto di vista disciplinare. Laboratori elettrici Nei laboratori non si può entrare con zaini, cartelle, ecc.; Non si può mangiare e bere. Non si può andare da un posto di lavoro all’altro; Non si possono usare i computer senza autorizzazione; Gli attrezzi vanno utilizzati in maniera adeguata e responsabile; L’esercitazione va verificata esclusivamente con la presenza dell’insegnante; Gli alunni sono responsabili del materiale che viene loro consegnato; Alla fine delle esercitazioni i posti di lavoro vanno idoneamente sistemati e puliti; Nel laboratorio di misure elettriche gli sgabelli non devono essere posti sopra i banchi di lavoro. I cassetti dei banchi non sono cestini. I cavetti e gli strumenti di misura vanno sistemati in maniera ordinata negli appositi spazi. TITOLO VIII° - Indicazioni finali Il presente regolamento entra in vigore il giorno dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Istituto. E’ fatto obbligo a tutte le componenti della scuola di conoscere e di far rispettare il presente regolamento in tutte le sue parti Regolamento Visite/Viaggi di Istruzione e Uscite Didattiche Tenuto conto: dei principi previsti dalla normativa vigente in materia; dei criteri stabiliti in Consiglio di Istituto; delle osservazioni rilevate in Collegio Docenti; delle esigenze avanzate dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico; delle osservazioni desunte dalle relazioni dei docenti accompagnatori nei viaggi e visite di istruzione effettuate in precedenti anni scolastici; dopo attenta e approfondita riflessione, si emana il seguente REGOLAMENTO PER I VIAGGI DI ISTRUZIONE E LE USCITE DIDATTICHE 1) Viene istituita annualmente, su proposta del Collegio Docenti, la Commissione Visite e Viaggi di istruzione, formata da docenti e un rappresentante dell’Ufficio tecnico con lo scopo di proporre mete e programmi di viaggio, coordinare le richieste pervenute, predisporre e raccogliere la modulistica necessaria. 2) Per i viaggi di istruzione, il periodo previsto per tutte le classi, per evitare eccessivi problemi organizzativi, viene fissato annualmente dalla Dirigente, sentita la Commissione Visite e Viaggi di Istruzione (denominata CVVI). 3) Il Consiglio di Classe, nella prima riunione utile dovrà approvare il programma della visita di istruzione, indicando gli insegnamenti collegati alla visita di istruzione stessa e i nominativi di almeno due accompagnatori: un insegnante proponente organizzatore della visita e che, salvo impedimenti personali, parteciperà alla stessa, un insegnante supplente ed uno o più insegnanti disponibili a partecipare, secondo le esigenze organizzative dell’Istituto e il numero di alunni della classe. 4) Il Coordinatore di Classe dovrà comunicare quanto previsto alla CVVI che avrà il compito di predisporre uno schema generale delle visite e/o viaggi di istruzione programmati nell’intero istituto. 5) Qualora venissero a mancare gli insegnanti accompagnatori, o venisse meno il numero necessario di accompagnatori (di norma 1 ogni 15 studenti), il viaggio o la visita non avrà luogo. 6) Viaggi e visite di istruzione sono a tutti gli effetti attività didattica che il C.d.C. programma e prevede nel documento di classe, perciò entro il mese di ottobre ogni C.d.C. deve formalizzare il piano per viaggi/visite e uscite didattiche, prevedendo la partecipazione della totalità degli studenti della classe. Gli studenti possono collaborare all’organizzazione, fermo restando che il titolare delle scelte rimane il C.d.C. Visite e viaggi devono comunque prefiggersi lo scopo di promuovere negli studenti un accrescimento culturale e/o professionale. 7) Il C.d.C. può, con adeguate motivazioni, escludere la partecipazione di alcuni alunni al viaggio/visita di istruzione o ad altre uscite, per motivi disciplinari o per la presenza di situazioni che riducano o annullino il raggiungimento degli obiettivi previsti dall'attività. 8) Il Consiglio di Classe può perciò, in caso di situazioni particolari, avanzare una proposta corredata di adeguate motivazioni (il C.d.C. dovrà esplicitamente indicare quali motivi siano stati accettati come validi) da presentare alla CVVI contemporaneamente agli altri documenti previsti al punto 10. Dette motivazioni servono a giustificare il viaggio/visita di istruzione effettuato con un numero di partecipanti inferiore all’80% fino al minimo del 75% degli alunni frequentanti. 9) ll C.d.C. deve comunque prevedere l’organizzazione dell’attività didattica alternativa per gli alunni che non partecipano alla visita di istruzione. 10) L'assenza degli alunni dal viaggio di istruzione o dall'uscita didattica dovrà essere regolarmente giustificata. 11) Le uscite didattiche e i viaggi connessi con l'attività sportiva o a carattere professionalizzante saranno autorizzati direttamente dalla Dirigente, di norma, con richiesta scritta presentata almeno 15 giorni prima della data fissata per l'attività. Ogni classe potrà effettuare due uscite didattiche per anno scolastico. 12) Il Coordinatore di Classe, o l’insegnante proponente - organizzatore all’uopo designato dal C.d.C., è responsabile di far pervenire alla CVVI la necessaria documentazione tassativamente entro i termini stabiliti: - con 45 giorni di anticipo, per i viaggi di più giorni (con l’esclusione delle classi quinte); - con 15 giorni di anticipo per i viaggi di istruzione di un giorno e per le visite guidate ed uscite culturali. La documentazione necessaria da presentare è la seguente: 1. Modulo di proposta del viaggio compilato in ogni sua parte, scaricabile dal sito web della scuola, sezione modulistica didattica; 2. Programma dettagliato della visita, con esplicitate le località dove effettuare i pernottamenti; 3. Elenco degli studenti partecipanti al viaggio/visita con le firme di adesione; 143 4. Modulo di autorizzazione controfirmato anche dal genitore di ogni studente scaricabile dal sito web della scuola, sezione modulistica didattica; 5. Ricevuta del versamento del bollettino postale della quota forfetaria di anticipo che non sarà rimborsata (anche nel caso di mancata partecipazione all'attività), solo per le visite e viaggi di più giorni. Il saldo dovrà essere versato da tutti gli studenti tramite bollettino postale. La ricevuta di avvenuto pagamento dovrà essere consegnata alla CVVI almeno tre giorni lavorativi prima della partenza. 13) La quota di anticipo è di € 50,00= per alunno per i viaggi di istruzione di più giorni. 14) Eventuali richieste di contributi della scuola sul costo di viaggi/visite di istruzione da parte degli alunni si presenteranno in forma scritta all’atto dell’adesione alla gita corredate di documentazione: - Certificazione ISEE (si ottiene gratuitamente presso un qualsiasi sportello CAAF). In ogni caso gli studenti dovranno versare sia l’anticipo che il saldo delle quote previste. 15) Gli studenti che ne avranno diritto in base al reddito comprovato, otterranno un contributo fino ad un massimo dell’80% del costo totale, tenuto conto del numero delle richieste e dell’entità del fondo disponibile. Per ricostituire e mantenere un fondo per i suddetti contributi a studenti, su delibera del Consiglio di Istituto, il costo di viaggi/visite di istruzione di ogni alunno viene maggiorato di 1€ al giorno. 16) Al termine della visita/viaggio di istruzione, il C.d.C. ne predispone l’attività di verifica e valutazione, concordandola con i docenti degli insegnamenti collegati. 17) Gli insegnanti accompagnatori avranno cura di redigere insieme il programma della visita di istruzione, curando che non vi siano inutili tempi morti. In particolare, dovranno essere predisposte e organizzate oltre alle attività di visita vere e proprie, anche quelle ricreative: tutte le attività devono svolgersi con la presenza e il controllo da parte degli insegnanti accompagnatori. 18) Gli insegnanti accompagnatori prima della partenza dovranno concordare le modalità di effettuazione della visita di istruzione ed illustrare alle classi il programma e le modalità stesse della visita di istruzione. 19) Il capo-comitiva effettuerà direttamente le prenotazioni relative alle visite a musei, monumenti, mostre, ... 20) Ciascun insegnante, di norma, non potrà partecipare a più visite di istruzione ed indicativamente non superare complessivamente i 6 giorni di impegno all’anno. 21) Più classi possono partecipare allo stesso viaggio, al fine di realizzare un risparmio sui costi. 22) Si ritiene opportuno individuare, oltre alla meta, il mezzo di trasporto più idoneo alle esigenze della scuola, nel rispetto della normativa vigente. 23) Durante la visita/viaggio di istruzione non è consentito agli studenti allontanarsi autonomamente dalla comitiva o dall’albergo: devono essere accuratamente evitati e prevenuti i comportamenti impropri. 24) Per i viaggi all'estero, almeno uno degli accompagnatori dovrà possedere una buona padronanza della lingua del Paese da visitare o di una seconda lingua di diffusione europea. 25) I viaggi si dovranno concludere entro il 30 aprile di ogni anno. 26) I viaggi di istruzione avranno la seguente articolazione: classi prime, seconde e terze: 1 giorno; classi quarte: fino a 3 giorni in Italia; classi quinte: fino ad un massimo di 5 giorni in Italia o all'estero. Le classi che dovessero essere impegnate in scambi culturali non potranno effettuare viaggi di istruzione, ma solo uscite didattiche. 144 ALLEGATO AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Procedure previste per l’Accreditamento Regionale dell’Istituto come Ente di Formazione nel settore dell’Istruzione Superiore e del settore dell’Orientamento 1. 1. 1 ORGANIGRAMMA 1. 1. 2. OBIETTIVI ASSEGNATI AI DIRETTORI E AI RESPONSABILI INCARICATI DELLE SINGOLE FUNZIONI 1. 1. 3 MODALITA’ DI COORDINAMENTO E CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ 1. 2. 1 - POLITICHE E STRATEGIE DELL’OdF – individuazione dei bisogni 1. 2. 2 PROCEDURA DI ANALISI E VERIFICA PERIODICA DI CONGRUITÀ DELLE POLITICHE E STRATEGIE RISPETTO AI BISOGNI DEI CLIENTI. 1. 3 – GESTIONE DEL PERSONALE - FORMAZIONE 2. 1. 1 - SODDISFAZIONE DEL CLIENTE 2. 1. 2 – GESTIONE DEI RECLAMI 3. 1. 1 - RELAZIONE CON IL CONTESTO ED IMPATTO SULLA SOCIETA’ 145 3. 1. 1 ORGANIGRAMMA 146 RISORSE UMANE v. sopra: Organizzazione p. 44 e segg. Gestione del personale questo processo riguarda le modalità operative da seguire per gestire nel modo corretto tutti gli aspetti riguardanti i collaboratori. Questo processo comprende tutte le attività per la definizione di un piano di formazione/aggiornamento in funzione delle esigenze dell’Istituto e vengono contemplati tutti gli aspetti che riguardano la preparazione, conduzione e valutazione di un corso rivolto al personale dell’Istituto Le risorse umane siano esse collaboratori interni e/o esterni vengono inseriti nell’Istituto assicurandosi che vengano sempre compresi i compiti da svolgere e gli obiettivi da conseguire, curando che ciascun collaboratore sia consapevole di avere un ruolo e di influire sulla qualità del servizio fornito allo studente e alla famiglia. La struttura organizzativa dell’Istituto si articola in differenti ruoli, in funzione delle responsabilità all’interno dell’Istituto; tutte le risorse interne possono essere classificate nel modo seguente: • Direzione • Direttore Servizi Generali Amministrativi • Organizzazione didattica docente interno / esterno - formatore coordinatore di classe coordinatore di Dipartimento coordinatore di settore (Tutor di ASL) • Settore servizi Segreteria Amministrazione personale tecnico collaboratori scolastici Sono considerate risorse anche gli Organi collegiali • Collegio docenti • Consiglio di classe • Consiglio di Istituto • Comitato Genitori • Commissioni • Comitato studenti Qui di seguito vengono elencate le principali responsabilità assegnate a ogni risorsa. L’ORGANIZZAZIONE ORGANI COLLEGIALI CONSIGLIO D’ISTITUTO GIUNTA ESECUTIVA COLLEGIO DOCENTI COMMISSIONE AUTONOMIA/P.O.F. Il Consiglio di Classe: Il Coordinatore di Classe: Il Dipartimento disciplinare il Responsabile di Dipartimento: Il Responsabile (‘Tutor’) di ASL: Gruppo di settore (gruppo dei tutor di ASL) ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA SERVIZI AMMINISTRATIVI DIRETTORE S.G.A. (servizi generali amministrativi) Ufficio DIDATTICA: Ufficio PERSONALE: Ufficio TECNICO: PROCEDURA PER L'ACQUISIZIONE DEI MATERIALI Responsabile Sicurezza 147 AREA TECNICA 3. 1. 2. OBIETTIVI ASSEGNATI AI DIRETTORI E AI RESPONSABILI INCARICATI DELLE SINGOLE FUNZIONI ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE Dirigente scolastico DIRETTORE S.G.A. (servizi generali amministrativi) GESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELL’OdF Collaboratore vicario: FUNZIONE COORDINAMENTO PROGETTI FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Ogni figura funzione-strumentale: FUNZIONI STRUMENTALI COMPITI ED OBIETTIVI: FUNZIONE strumentale: Area 1: Gestione del Piano dell’Offerta Formativa PROGETTAZIONE E SVILUPPO FUNZIONE strumentale: Area 2: Sostegno al lavoro dei docenti FORMAZIONE / DOCENZA FUNZIONE strumentale: Area 3: Interventi e servizi per studenti TUTORING FUNZIONE strumentale: Area 4: Rapporti con il territorio MARKETING / COMMERCIALE FUNZIONI AREA ORIENTAMENTO PROGETTO ORIENTAMENTO INTERNO – IN RETE OPERATORE DI ORIENTAMENTO (A) OPERATORE DI-ORIENTAMENTO (B) FUNZIONE – GESTIONE QUALITA’ La Direzione dell’Istituto nella convinzione della necessità di strutturare il funzionamento della scuola secondo criteri di qualità, nella prospettiva futura di richiedere la Certificazione secondo le norme europee di qualità, delega al docente con Funzione Qualità, in stretta collaborazione con l’omologa funzione aggiuntiva A.T.A., e con tutte le funzioni strumentali dell’Istituto la responsabilità di promuovere e verificare, presso tutte le funzioni dell’Istituto, le attività che influenzano la qualità dei servizi erogati, • i doveri e le autorità assegnati a ogni collaboratore • le autorizzazioni a prendere decisioni relative ad azioni correttive • i rapporti e le responsabilità fra differenti persone • la comunicazione tra i vari collaboratori • il modo in cui vengono assicurati l’addestramento e la formazione del personale • la documentazione delle misure di controllo della qualità adottate • gli indicatori di qualità • prevenire gli episodi di non qualità di sistema • evidenziare i problemi relativi alla qualità del servizio, processo o sistema • proporre e avviare le azioni necessarie alla soluzione dei problemi individuati • verificare l’attuazione delle azioni intraprese presso le funzioni dell’Istituto • valutare l’adeguatezza del Sistema di Gestione • promuovere e valutare l’efficacia dei programmi di miglioramento della qualità La funzione Qualità ha il compito di aggiornare la Direzione sullo stato del Sistema di Gestione mediante relazioni periodiche. Tali attività avranno come obiettivo finale la stesura del Manuale della Qualità caratterizzante il Sistema di Gestione per la Qualità dell’Istituto. 3. 1. 3 MODALITA’ DI COORDINAMENTO E CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ Il coordinamento e controllo delle attività avvengono costantemente, tramite l’organizzazione ed il funzionamento delle commissioni e dei gruppi di lavoro. Il piano annuale delle attività prevede la calendarizzazione degli incontri collegiali che permettono a vari livelli coordinamento e controllo delle attività: consigli di classe (presieduti dal Dirigente scolastico o dal coordinatore di classe) riunioni di dipartimento disciplinare (presiedute dal coordinatore di dipartimento) 148 riunioni gruppi di settore (tutor ASL, coordinati dal D.S. e dal docente con funzione strumentale per le relazioni con l’esterno – funzione Marketing/commerciale) riunioni commissione POF (presiedute dal docente con funzione strumentale per l’area 1) riunioni consiglio di presidenza (presiedute dal D.S.) riunioni funzioni strumentali al POF (coordinate dal D.S. o dal do docente con funzione strumentale per l’area 1) Di ognuna di queste riunioni, vengono verbalizzati ordine del giorno e conclusioni. I verbali sono a disposizione della Direzione. In caso di non conformità verranno avviate procedure di intervento (identificazione della nonconformità – identificazione dell’azione correttiva – avvio della procedura correttiva) in cui sono coinvolte la Direzione, il Responsabile del settore interessato e quanti coinvolti nell’azione. VERIFICA DELLA PROGETTAZIONE E DELLO SVILUPPO L’attività di verifica della progettazione avviene in fase di progettazione operativa e vede il coinvolgimento della Direzione e del Coordinatore di Dipartimento e di classe. Nel caso di attività di ASL la fase si svolge in riunione di coordinamento del gruppo di settore presieduto dal Dirigente che si occupa anche delle relazioni con l’esterno. Il piano di lavoro, output operativo della progettazione, viene costantemente sottoposto a verifica durante lo svolgimento dell’attività scolastica. VALIDAZIONE DELLA PROGETTAZIONE E DELLO SVILUPPO La condivisione del piano di lavoro con gli studenti e le famiglie e l’attivazione del progetto costituiscono la validazione del progetto. La Validazione è il momento formale in cui vengono prese in considerazione tutte le fasi della programmazione/progettazione, i suoi risultati e la documentazione relativa, al fine di confrontare questi aspetti con le esigenze del cliente-utente e definite nel Piano di progettazione. In particolare la validazione viene eseguita per assicurare che il servizio definito abbia le caratteristiche richieste dallo studente e dalla famiglia; pertanto la validazione viene effettuata solamente dopo che i risultati del riesame e/o delle verifiche della progettazione abbiano dato risultato positivo. La validazione viene eseguita durante il primo Consiglio di classe all’inizio dell’anno illustrando alle famiglie la programmazione didattica, la figura professionale da formare con le attività di ASL, il calendario delle attività. TENUTA SOTTO CONTROLLO DELLE MODIFICHE DELLA PROGETTAZIONE E DELLO SVILUPPO Per Modifica si intende ogni variazione volontaria rispetto a uno stato precedentemente considerato definitivo e documentato. Le ragioni che generalmente comportano modifiche successive del progetto possono riassumersi nei seguenti punti: • revisioni del piano di lavoro • problemi di sviluppo, causati da errori che non sono stati corretti durante le prime fasi del progetto • miglioramento di prestazioni, di qualità • adeguamento a circolari ministeriali • verifiche della progettazione Le modifiche possono essere originate da diverse funzioni dell’Istituto o da fatti esterni alla scuola per cui si è reso necessario definire nella procedura della progettazione l’iter gestionale da seguire e le responsabilità: • identificazione del richiedente • valutazione delle modifiche proposte • modalità di valutazione delle modifiche proposte • responsabilità per approvazione e accettazione modifiche • registrazione e documentazione modifiche approvate Le modifiche vanno segnalate nei Consigli di Classe e devono essere verbalizzate e comunicate ai genitori PRODUZIONE ED EROGAZIONE DEI SERVIZI È obiettivo dell’Istituto gestire in modo controllato il processo di erogazione del servizio, onde garantire che i servizi siano: • conformi agli standard contrattuali anche definiti nel POF • erogati in maniera controllata in conformità a quanto descritto nel POF • forniti nell’ottica della piena soddisfazione e del superamento delle aspettative dello studente e della famiglia • erogati nei tempi previsti Il servizio offerto può essere suddiviso in: • attività didattica curricolare • attività extracurricolare • servizi complementari ATTIVITÀ DIDATTICA CURRICOLARE In questa categoria sono incluse le materie del curricolo scolastico previste dai programmi ministeriali suddivisi per indirizzo e materia. Queste attività vengono integrate con servizi di recupero e sostegno. 149 Coordinamento e controllo vengono verificate anche attraverso la predisposizione di verifiche per classi parallele che permettono di verificare la programmazione per dipartimento. Le verifiche parallele possono interessare anche contenuti di moduli comuni svolti nell’ambito di attività di ASL per figure professionali simili. ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARE Comprende tutte le attività non previste nel piano di studi ministeriale e che vengono proposte come integrative all’attività formativa; fanno parte di questo gruppo le libere attività, sportive, scientifiche, letterarie e culturali rivolte alla singola classe o gruppo di allievi, i servizi di recupero, sostegno e studio guidato, le visite culturali a musei mostre, le gite scolastiche. In tali attività controllo e coordinamento avvengono a livello di Commissione, il Referente – Responsabile di progetto manterrà in collegamento con gli uffici di supporto interessati (es. nel caso di visite e viaggi, l’Ufficio Tecnico) e al termine dell’attività presenterà alla Direzione relazione sull’attività. SERVIZI COMPLEMENTARI I servizi complementari sono una serie di servizi indispensabili per completare l’offerta. Fanno parte: • portineria e centralino • segreteria • amministrazione • biblioteca TENUTA SOTTO CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ DI PRODUZIONE E DI EROGAZIONE DI SERVIZI L’attività curricolare viene svolta dai docenti durante l’orario scolastico delle lezioni, predisposto conformemente alle disposizioni ministeriali di suddivisione oraria per materia. L’erogazione dei servizi formativi, svolgimento delle lezioni, svolgimento dell’attività didattica vengono costantemente monitorati. La qualità dell’educazione – istruzione – formazione viene valutata attraverso i risultati scolastici e la prosecuzione negli studi dei singoli allievi. L’attività extracurricolare viene svolta dai docenti o da personale esterno al Collegio docenti. I servizi garantiti coprono l’attività scolastica e garantiscono allo studente e alla famiglia la sicurezza nell’Istituto, la comunicazione alle famiglie, la salute dei ragazzi e la gestione amministrativa e burocratica di tutte le pratiche inerenti il servizio scolastico. Fanno parte del servizio erogato anche gli incontri di natura collegiale o individuale con le famiglie per creare e consolidare un costruttivo rapporto tra scuola e famiglia, sviluppando un dialogo approfondito sulle ragioni dell’educare e dell’istruire; docenti e personale direttivo si fanno carico di creare un servizio permanente di comunicazione e dialogo con le famiglie. La valutazione sui risultati avviene, poi, sulle valutazioni ottenute dagli studenti nelle prove di verifica, sul numero degli abbandoni, sull’efficacia della preparazione degli studenti inseriti in azienda (stage) valutata dai tutor esterni. VALIDAZIONE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE E DI EROGAZIONE DI SERVIZI La realtà operativa dell’Istituto prevede processi per i quali eventuali carenze possono evidenziarsi solo dopo che il servizio viene erogato. A questo fine l’Istituto ha deciso di utilizzare i monitoraggi messi in atto su performance future degli ex allievi sia in campo professionale sia in campo scolastico e verifiche sulla continuità scolastica all’interno dell’Istituto. Questi monitoraggi effettuati attraverso questionari e indagini, consentono la validazione del servizio erogato e permettono di mettere in atto attività di miglioramento continuo. MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO L’Istituto ha predisposto, a intervalli appropriati, misurazioni e valutazioni dei suoi servizi, la capacità dei processi, la soddisfazione dello studente e della famiglia; la Direzione ha stabilito i criteri e gli obiettivi delle misure effettuate, in quanto queste valutazioni servono per prendere decisioni in merito a eventuali azioni da intraprendere per correggere e/o migliorare il sistema. L’adozione di tecniche statistiche e indicatori per la misurazione della qualità del servizio e del relativo processo di erogazione rappresenta un utile strumento di valutazione dell’efficacia del sistema. In questo senso le tecniche statistiche rappresentano delle leve utili al processo decisionale nel disegno dei processi o nella progettazione dei servizi. Il Riesame eseguito dalla Direzione è un ulteriore strumento per promuovere l’adozione di approcci creativi e innovativi per i processi di miglioramento. MONITORAGGIO E MISURAZIONI L’Istituto ha identificato metodologie necessarie per individuare le aree di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia di tutto il sistema come qui di seguito riportato: • misure della soddisfazione dello studente e della famiglia • verifiche ispettive interne • misurazione e monitoraggio dei processi • misurazione e monitoraggio dei servizi 150 VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE La Direzione dell’Istituto è consapevole che la gestione non può essere efficace se non ne viene sistematicamente verificata l’adeguatezza e la corretta attuazione e, di conseguenza, se non vengono prontamente eliminate eventuali carenze riscontrate. Per i motivi sopra esposti provvede a eseguire o far eseguire, in conseguenza di reclami, verifiche ispettive interne, aventi lo scopo di condurre una analisi delle non-conformità. Ogni verifica eseguita su una funzione dell’Istituto è documentata; i risultati sono riportati alla attenzione del responsabile di quella funzione e della Direzione, che ha il compito di valutarli e adottare eventuali e tempestive azioni correttive. MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEI PROCESSI Al fine di poter condurre analisi statistiche, risulta indispensabile la costante raccolta di dati e misure sugli aspetti caratterizzanti la qualità, in base a cui prendere eventuali provvedimenti migliorativi o correttivi. Il Sistema Informativo dell’Istituto rende possibile l’ottenimento dei dati utili alle elaborazioni basate su alcuni indicatori di riferimento per la valutazione dell’andamento riscontrato: • quantità iscrizioni • % risultati finali degli alunni per classi • efficacia dell’attività di recupero e potenziamento • efficacia delle iniziative riguardanti l’orientamento scolastico e professionale • numero reclami clienti-utenti • grado di soddisfazione dello studente e della famiglia Uno strumento nuovo per avere a portata di mano la documentazione per le normali attività d’Istituto è il sito web. I n www.garbin.vi.it ogni dipendente dell’Istituto ha una propria casella di posta elettronica e nella homepage trova un’organizzazione in database che gli permette immediato accesso alla modulistica, alle circolari, ad un forum e ad uno spazio aperto anche alla rilevazione di disservizi e reclami. COMUNICAZIONI AL PERSONALE Trascurando le normali comunicazioni inerenti l’attività lavorativa quotidiana, le comunicazioni ai collaboratori possono dividersi in: comunicazioni della Direzione/DSGA comunicazioni al responsabile funzione comunicazioni al singolo collaboratore Queste comunicazioni possono essere trasmesse sia via e mail sia in modo cartaceo. Tutte le comunicazioni devono essere chiare e di facile interpretazione, contenere tutte le informazioni relative, al fine di non lasciare dubbi al destinatario; nel caso fosse necessario fare riferimento ad altre comunicazioni o ad altra documentazione questa deve essere specificata e messa a disposizione dei collaboratori. Qui di seguito analizziamo le modalità relative ai tre tipi di comunicazione. COMUNICAZIONI DELLA DIREZIONE / DSGA Tutte le comunicazioni della scuola vengono affisse in bacheca e pubblicate sulla intranet a disposizione di tutti i collaboratori. Riguardano principalmente aspetti di gestione della scuola , come ad esempio orari, ferie, eventi, sicurezza. Nella comunicazione deve essere chiaramente evidenziato l’oggetto della comunicazione stessa e nel caso ci fosse una scadenza che impegna i collaboratori, questa deve essere indicata in modo puntuale. COMUNICAZIONI AL RESPONSABILE FUNZIONE Questa tipologia di comunicazioni viene inviata al responsabile della funzione, indicando se dovrà informare i suoi collaboratori. In questo caso saranno già elencati tutti i nomi delle persone a cui è indirizzata la comunicazione, che dovranno apporre la loro sigla a fianco del nome. Nel caso in cui la comunicazione, dopo che è stata visionata dalle persone indicate, debba essere ritornata al mittente questo deve essere chiaramente specificato, come deve essere definita la data ultima per tale operazione di ritorno. COMUNICAZIONI AL SINGOLO DIPENDENTE Le comunicazioni di questo tipo sono generalmente di carattere strettamente personale. Pertanto, per rispettare la privacy del collaboratore o la comunicazione viene chiusa in una busta o viene consegnata di persona al dipendente. MODALITÀ DI COORDINAMENTO E CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ l’attività di rete e, nello specifico, l’attività interna all’O.d.F., è coordinata e monitorata attraverso 1. incontri in presenza del gruppo di lavoro della rete, coordinati dal responsabile del progetto; 2. sito interattivo organizzato con database per attività di rete 151 3. linee guida contenenti la descrizione delle singole attività, con la definizione delle metodologie e degli strumenti; 4. calendarizzazione - calendari 5. documenti per lo svolgimento dell’attività a. programmazioni b. griglie di osservazione c. schede per relazioni d. questionari per gli operatori e. questionari per i beneficiari (giovani e genitori) 6. interviste informali degli operatori e dei beneficiari 7. prodotti dell’attività e documentazione varia Uno strumento nuovo di coordinamento e monitoraggio, a disposizione della rete: il sito www.orientamentoinrete.org, interattivo, organizzato tramite database ove raccogliere interventi, suggerimenti e documentazione. E’ organizzato in una serie di spazi in cui si collocano i documenti relativi al progetto, secondo categorie e, in alcuni casi, in sottocategorie. Gli ambiti sono i seguenti ○ Chi siamo; ○ Servizi dell’orientamento ○ Azioni e documentazione; per ciascuna azione sono state previste le seguenti sottocategorie: o Analisi o Progettazione o Realizzazione o Monitoraggio ○ Forum ○ Chat ○ Agenda ○ FAQ ○ Suggerimenti ○ Rubrica degli indirizzi ○ Portfolio delle competenze Documenti cartacei contenenti elementi relativi al coordinamento e monitoraggio: Schede di rilevazione delle attività di funzionamento della rete Protocollo di Intesa con base per distribuzione del fondo documento di monitoraggio intermedio schede di monitoraggio relative alle specifiche azioni documenti con elaborazione dei dati raccolti tramite questionari e interviste presentazioni prodotte nell’ambito della realizzazione dell’attività formulari dei progetti relazioni finali 3. 2. 1 - POLITICHE E STRATEGIE DELL’OdF – individuazione dei bisogni LA TIPOLOGIA DEGLI ALLIEVI POLITICA DELL’O.d.F. - MISSION FINALITA’ ED OBIETTIVI DELL’ ISTITUTO OBIETTIVI DELL’ISTITUZIONE STRATEGIE AZIONI ATTIVATE 3. 2. 2 PROCEDURA DI ANALISI E VERIFICA PERIODICA DI CONGRUITÀ DELLE POLITICHE E STRATEGIE RISPETTO AI BISOGNI DEI CLIENTI. RISTESURA - DEFINIZIONE POF OBIETTIVO Obiettivo della seguente procedura è definire le regole per una corretta stesura del POF annuale per presentare il servizio offerto dall’Istituto in modo uniforme e completo. Le attività che si vogliono regolamentare per l’espletamento del servizio erogato sono le seguenti: valutare il POF in corso definire i criteri per la redazione del nuovo POF definire le responsabilità 152 redigere e valutare il nuovo POF RESPONSABILITÀ RISTESURA Responsabilità della Direzione, della Commissione POF (coordinata dalla funzione strumentale per l’area 1 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE POF) e della Commissione Innovazione e sperimentazione (coordinata dalla funzione strumentale per l’area 1 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE POF, composta dalle funzioni strumentali al POF, dal Consiglio di Presidenza e da rappresentanti di dipartimenti disciplinari,) è la valutazione di tutti quegli aspetti che possono influire sulla completezza del POF nella fase di ristesura e revisione. È pertanto loro compito riunirsi prima della fine dell’anno scolastico per effettuare tale valutazione e definire i criteri per la redazione del nuovo documento. È loro responsabilità distribuire i compiti sia per la raccolta dei dati necessari alla valutazione iniziale sia per la redazione del nuovo POF. È responsabilità del Collegio docenti approvare i criteri per la redazione del nuovo POF. VALUTAZIONE VERSIONE POF IN CORSO L’intera attività di seguito descritta per la definizione del nuovo POF viene gestita come progetto secondo le linee indicate nella relativa procedura. Qui di seguito vengono analizzate le varie fasi che si devono seguire per garantire un prodotto adeguato. Nella fase di valutazione del POF in corso si devono valutare in modo critico tutte le sue parti: indice contenuti esposizione uniformità Tutte le valutazioni effettuate devono avere come base anche le informazioni fornite dai controlli effettuati dalla Direzione, dalla F.S. area 1, sui progetti attuati, dalle valutazioni degli utenti (soddisfazione clienti), dai risultati attesi, dalle valutazioni e consigli dei singoli docenti e personale dell’Istituto. INDICE Al fine di avere un documento efficace che sia un valido strumento per diffondere l’immagine dell’Istituto e di ausilio alle famiglie per capire la proposta didattica e i servizi offerti, si rende necessario valutare la completezza degli argomenti presentati e la sequenza espositiva adottata. A questo proposito i valutatori dovranno apportare eventuali modifiche e integrazioni che scaturiscono dall’analisi approfondita dell’intero documento. CONTENUTI Devono essere valutati tutti gli argomenti trattati, verificandone la completezza di informazioni, la facilità di comunicazione, l’ampiezza della documentazione prodotta ed eventualmente schematizzarla per consentire una più rapida lettura del documento. È compito della Commissione POF distribuire gli incarichi tra i vari docenti, Responsabili di Progetto e Funzioni strumentali. È compito dei docenti incaricati valutare i contenuti e proporre opportune variazioni da consegnare alla Commissione. ESPOSIZIONE E UNIFORMITÀ È necessaria una verifica sulla forma espositiva dei contenuti; tenendo conto che i testi possono essere scritti da persone differenti si rende necessario omogeneizzare la forma espositiva al fine di offrire un documento il più possibile unitario in tutte le sue parti. A questo scopo è necessario verificare le terminologie adottate, l’ordine attribuito agli argomenti esposti, gli schemi esplicativi, i riferimenti tra i diversi indirizzi scolastici e le parti di interesse comune. Mettendo a confronto quanto scaturito dalla valutazione del POF in corso e il piano strategico dell’Istituto, (v. POF ‘Politiche’, ‘Strategie’ e v. incarichi conferiti alle funzioni strumentali ed alle figure di responsabili di gestione) è possibile far emergere eventuali modifiche o aggiunte da apportare al documento. Queste modifiche devono essere verbalizzate e valutate verificando se quanto emerso è conforme e coerente con i dati relativi ai controlli alle richieste e aspettative dell’utenza (v. rilevazione delle aspettative dell’utenza), del personale dell’Istituto, con una valutazione delle risorse necessarie e delle competenze presenti. A questo scopo è da tenere presente quanto emerge dal documento Mappatura delle necessità dell’utenza derivante dalla tabulazione del questionario fatto compilare dagli utenti per individuare le loro aspettative relativamente alla attività scolastica, integrata dalle risultanze delle procedure previste (v. POF: procedura di rilevazione delle aspettative dell’utenza e procedura di revisione di congruità della prestazione del servizio e delle aspettative dell’utenza). Per tenere registrazione dei controlli e valutazioni effettuate la Direzione e la Commissione devono compilare il documento Controllo finale POF che è suddiviso tra i controlli del POF in corso e i controlli da effettuare sul nuovo POF. Tutte le non conformità rilevate nel vecchio POF devono essere risolte con la stesura della nuova versione. Le non conformità rilevate dalla valutazione del nuovo POF dovranno essere corrette al fine di rendere conforme l’aspetto rilevato critico. Nel caso si decidesse di mantenere la non conformità rilevata dovrà essere verbalizzata la motivazione. Nella valutazione del POF in corso e per poter avere le basi su cui definire i criteri di redazione del nuovo POF, è necessario analizzare quanto è scaturito dai controlli eseguiti dalla Commissione controllo progetti (D.S., F.S. area 1, DSGA, responsabile ufficio amministrazione) che verifica la congruenza di progetti ed azioni formative con la mission dell’Istituto e con gli obiettivi del POF. 153 Dalla valutazione delle schede dei progetti e di programmazione didattica la Commissione provvederà a stendere un verbale finale e da questo documento possono scaturire informazioni utili per orientare l’attività didattica e la relativa programmazione e progettazione della stessa. SODDISFAZIONE DEL CLIENTE I risultati della ricerca di soddisfazione del cliente, o di altra informazione proveniente dagli utenti, costituisce un elemento fondamentale di valutazione di quanto dover presentare sul POF, poiché dalla valutazione degli utenti emergono le loro aspettative esplicite ed implicite. In questa sede devono essere esaminati anche i reclami pervenuti nel periodo e le modalità di gestione e risoluzione degli stessi. Bisogna ricordare durante questa fase di lavoro che la famiglia iscrivendo il proprio figlio all’Istituto si identifica con esso e approva tutto quanto descritto sul POF. Pertanto venire a conoscenza di tutti quegli aspetti attesi dalle famiglie e secondo queste non raggiunti ma effettuati dall’Istituto significa che quanto descritto e la sua modalità di espressione sul POF non è chiara e/o lascia adito a interpretazioni differenti da quello voluto. Da tutte le attività effettuate sugli utenti possono scaturire nuovi progetti o servizi che possono diventare elementi di differenziazione dell’offerta proposta dall’Istituto. IL PERSONALE SCOLASTICO E IL POF L’ultimo elemento per valutare in modo completo il POF in corso è analizzare come i docenti e il personale non docente si sentano parte integrante dell’intera organizzazione, in quanto non è possibile parlare di attività didattica e servizi offerti senza spiegare come tutto questo sia fornito attraverso un valido supporto da parte di tutti gli operatori della scuola. Dalla valutazione del Questionario soddisfazione personale scolastico e dalla valutazione delle loro competenze, è possibile garantire agli studenti e alle famiglie tutti i progetti e servizi presenti sul POF al massimo livello di qualità e nello stesso tempo enfatizzare la professionalità del personale dell’Istituto. IL NUOVO POF Giunti a questo punto, è possibile definire come redigere il nuovo POF. In particolare devono essere specificati: indice del nuovo documento criteri per la stesura dei contenuti criteri di uniformità nell’esposizione terminologia schemi esplicativi ordine di esposizione progetto grafico Stabiliti i criteri e approvati dal Collegio docenti, la Direzione deve attribuire alla Commissione il compito di redigere le singole parti del POF come stabilito nell’indice, utilizzando tutto il materiale raccolto presso i docenti, i Responsabili Progetto, le Funzioni Strumentali. Compito della Direzione è raccogliere tutti i documenti prodotti, valutarne la congruità con quanto stabilito, attivare le eventuali modifiche che si rendessero necessarie e dare alla stampa il documento, trasmissibile a tutto il personale via INTRANET d’Istituto. 154 4. 3 – GESTIONE DEL PERSONALE - FORMAZIONE GENERALITÀ La Direzione dell’Istituto ritiene fondamentale il coinvolgimento di tutto il personale alla realizzazione degli obiettivi. Per questo motivo vengono messe in atto le seguenti azioni: • l’identificazione per ogni attività del processo delle risorse con competenze adeguate • la formazione continua • la definizione delle responsabilità • la facilitazione del dialogo a tutti i livelli • l’utilizzo delle tecnologie informatiche per facilitare lo scambio di suggerimenti e opinioni COMPETENZA, CONSAPEVOLEZZA E ADDESTRAMENTO La Direzione ritiene che tutto il personale debba essere competente per tutte le attività a lui assegnate e che influenzano la qualità del servizio, consapevole di fare parte di una organizzazione che opera secondo determinate regole e procedure, perciò ritiene che solo tramite un costante aggiornamento professionale sia possibile conseguire i risultati di qualità preposti. È responsabilità della Direzione, assicurarsi delle eventuali necessità di addestramento o formazione dei collaboratori, al fine di qualificarli adeguatamente nei confronti dell’attività svolta. Compito della Direzione è l’organizzazione di corsi per tutto il personale al fine di poter disporre di docenti con capacità comunicativa, focalizzazione sui percorsi formativi, metodologie di insegnamento appropriate ed efficaci; di non docenti con capacità pratiche sull’attività assegnata. La Direzione ha pertanto previsto corsi di istruzione e di aggiornamento per mettere in grado tutto il personale di svolgere correttamente la propria attività. L’addestramento può essere attivato: • tramite la partecipazione a corsi o seminari specialistici presso Organizzazioni qualificate • internamente a opera di Società esterne o Docenti qualificati esterni • internamente a opera di Docenti qualificati interni alla struttura, qualora si tratti di addestramento su nuovi processi o su nuovi metodi operativi Nell’ottica dell’impegno teso ad assicurare un adeguato livello di addestramento ai collaboratori, viene esaminata periodicamente la necessità di addestramento del personale. In tale occasione si determinano le modalità e i tempi di come fornire tale addestramento. Annualmente viene preparato, nel Collegio di inizio anno un piano dei corsi per il personale; questo piano tiene conto oltre delle necessità emerse dal riesame anche delle indicazioni fornite dal Collegio docenti, dal Consiglio di Istituto e dalle Commissioni. Tutte le attività di formazione messe in atto per i collaboratori sono regolarmente documentate e ne è valutata l’efficacia. La documentazione relativa viene regolarmente archiviata. Obiettivo della seguente procedura è garantire che il processo di gestione del personale comprenda i seguenti aspetti: corrispondenza tra i profili personali / professionali richiesti coinvolgimento incoraggiamento ad assumere iniziative e responsabilità identificazione dei bisogni di comunicazione monitorare la soddisfazione del personale promuovere una cultura della ‘qualità’ responsabilizzare il personale con compiti di controllo migliorare il flusso delle informazioni ottimizzare il lavoro di gruppo definire le responsabilità di pianificazione della formazione definire le responsabilità per la preparazione e conduzione dei corsi definire le modalità per redigere un piano dei corsi definire le attività per la preparazione di un corso definire le modalità di conduzione di un corso definire quali documenti compilare e archiviare RESPONSABILITÀ In questo ambito le responsabilità sono suddivise tra le seguenti funzioni presenti nell’Istituto DIREZIONE definisce i criteri di monitoraggio della soddisfazione del personale condivide le informazioni e dialoga con il personale valuta e migliora l’efficacia della comunicazione esamina i curricula del personale docente assiste e controlla l’operato del personale 155 presenta e favorisce l’inserimento del nuovo personale valuta e prende decisioni in funzione della soddisfazione monitorata del personale presenta e favorisce l’inserimento dei nuovi insegnanti al personale dell’Istituto e negli Organi Collegiali coordina l’attività formativa, monitorando l’adeguatezza dei processi agli obiettivi stabiliti è responsabile del personale ATA condivide le informazioni e dialoga con il personale non docente gestisce le presenze del personale docente e non docente elabora e controlla gli stipendi del personale DSGA La Direzione dell’Istituto, come responsabile dell’O.d.F: deve assicurarsi della disponibilità di risorse adeguate, deve incoraggiare l'impegno di tutte le risorse cercando di portarlo ai massimi livelli. Alla Direzione con il supporto del Vicario, del DSGA e della funzione FORMAZIONE/DOCENZA è affidato il compito di individuare le necessità di Formazione del personale e sono state attribuite le seguenti responsabilità: preparare un piano annuale di corsi di Formazione scegliere il relatore esterno quando necessario controllare che la preparazione dei corsi sia in linea con gli obiettivi controllare che i corsi vengano condotti nei tempi e nei modi fissati controllare i feed back dei corsi compilare e archiviare i documenti relativi controllare l’efficacia dei corsi seguiti Per rendere maggiormente efficaci i corsi di formazione la Direzione dell’Istituto ha deciso di demandare il compito di preparazione e conduzione dei corsi anche a relatori esterni scelti di volta in volta in funzione degli argomenti da trattare. Il coordinatore del corso di formazione deve preoccuparsi di tutti gli aspetti organizzativi e gestionali ivi compresi i contatti con i relatori esterni, la definizione del calendario, la comunicazione al personale interessato, la preparazione del materiale necessario, l’allestimento delle aule di lavoro e il controllo della disponibilità e funzionamento dei supporti multimediali . FIGURE PROFESSIONALI Le figure professionali presenti nell’Istituto sono le seguenti: FIGURE PROFESSIONALI amministrativo DESCRIZIONE ATTIVITÀ Svolge attività amministrative nelle seguenti quattro aree: amministrativa, finanziaria, contabile e contrattuale (banche, assicurazioni, fornitori ecc.). Svolge attività di approvvigionamento relativamente alle necessità interne dell’Istituto in collaborazione con il DSGA e la Direzione che approva l’acquisto. Emette gli ordini di acquisto a fornitori. Gestisce la documentazione scolastica inerente gli alunni (iscrizioni, schede di valutazione, trasferimenti, certificati, nulla osta), la documentazione di servizio dei docenti (stato di servizio, certificati), il protocollo. collaboratore scolastico Garantisce informazioni all’utenza e il controllo delle entrate e uscita dalla scuola. Garantisce assistenza al personale insegnante e all’utenza. Gestisce l’apertura e chiusura delle aule e il cambio d’aria e la pulizia negli orari fissati. Docente Programma i percorsi didattici informativi degli allievi scegliendo adeguate modalità di lavoro e appropriate metodologie di insegnamento, in accordo con i colleghi. 156 Definisce i libri di testo da adottare. Tiene i rapporti con le famiglie degli allievi. Possono svolgere attività di collaborazione con la Direzione con gli incarichi di Vicario e Funzione Strumentale assistente tecnico Collabora con i docenti nella gestione dei laboratori. Ha la responsabilità delle attrezzature presenti e del loro buon funzionamento. Deve provvedere alla manutenzione in caso di necessità. Tutto il personale viene preso in carico dall’Istituto in rispetto alla normativa vigente che regolamenta il personale di ruolo, incaricato e supplente. FORMAZIONE DEL PERSONALE La scuola deve diventare luogo di formazione continua per tutte le componenti, un’organizzazione che apprende ( learning organization) per affrontare il continuo cambiamento, interno ed esterno; deve diventare cioè “entità in cui si processano informazioni e conoscenze di tipo esplicito o tacito, per focalizzare l’attenzione sulle modalità con le quali le conoscenze si trasformano in innovazione”. Di fronte ai recenti mutamenti organizzativi in atto, sembra di potere leggere bisogni di informazione e di formazione riguardanti: una definizione più adeguata dei ruoli e della professionalità di chi opera nella scuola; un quadro di ciò che implica per ciascuno l’innovazione; una maggiore competenza comunicativa e relazionale. Per il raggiungimento degli obiettivi didattici e di progetto, la Direzione dell’Istituto ha posto molta attenzione alla Formazione delle persone, pianificando corsi interni o esterni in funzione delle necessità. Scopi di questa attività sono i seguenti: definire le responsabilità di pianificazione della Formazione - Addestramento definire le responsabilità per la preparazione e conduzione dei corsi definire le modalità per redigere un piano dei corsi definire le attività per la preparazione di un corso definire le modalità di conduzione di un corso definire quali documenti compilare e archiviare PIANO DI FORMAZIONE É compito della Direzione in occasione delLA DEFINIZIONE DEL PIANO ANNUALE DI ATTIVITA’ redigere e/o aggiornare il Piano corsi per il nuovo periodo. Per la sua preparazione devono essere valutati sempre i seguenti punti: gli aspetti del sistema di gestione la valutazione generale del livello di formazione le esperienze e conoscenze acquisite dal personale le capacità e le esperienze in relazione ai compiti da assegnare o assegnati la necessità di Formazione del personale innovazioni didattiche programmi e progetti didattici gli obiettivi che la scuola si pone nel nuovo periodo Da questa analisi è pertanto possibile identificare le necessità di Formazione del personale. Deve essere analizzata dalla Direzione con la collaborazione del DSGA la possibilità di far seguire eventuali corsi esterni all’Istituto presso Enti, Organizzazioni; questa valutazione deve tener conto anche dei costi e delle ubicazioni, al fine di non gravare troppo né sulle capacità finanziarie della scuola, né sull’organizzazione dell’attività. Per ogni corso in piano deve essere preparata dal responsabile della funzione (funzione strumentale al POF area 2 supporto all’attività docente e funzione FORMAZIONE / DOCENZA) la Scheda corso che contiene i seguenti dati: data del corso titolo del corso obiettivi del corso descrizione degli argomenti trattati identificazione del personale a cui è rivolto identificazione del coordinatore del corso 157 identificazione del relatore/docente del corso durata partecipanti al corso Al temine del corso è previsto un Feedback corso che permetta di valutare l’interesse dimostrato dai partecipanti ed eventuali carenze attraverso gli indicatori di qualità del corso. Questo consentirà di valutare: la necessità di un ulteriore approfondimento della materia trattata l’efficacia della comunicazione e della metodologia utilizzata L’archiviazione del piano di formazione, delle schede corso, dei fogli presenza e di tutti i documenti di feed back è a cura dell’Ufficio Personale CONDUZIONE CORSO È compito del coordinatore del corso far firmare a tutti i partecipanti la Scheda corso per conferma dell’iscrizione al corso e predisporre i fogli firma per la rilevazione delle presenze che consegnerà al relatore/docente. Sarà cura del relatore/docente del corso far firmare il Foglio di presenza al corso in occasione di ogni incontro/lezione e somministrare il questionario di feedback nelle modalità e nei tempi concordati con il coordinatore del corso. Al termine del corso sulla base dei fogli presenze e degli eventuali esiti di prove, … verrà predisposto dal coordinatore del corso l’attestato finale che dovrà essere consegnato in originale al personale che ha frequentato il corso e passato in copia all’ufficio del personale che lo inserirà nel Fascicolo personale del dipendente nella parte destinata ai corsi di aggiornamento. I fogli presenza e i documenti di feedback dovranno essere consegnati al DSGA. Per i corsi esterni all’istituto, sarà cura del personale che ha seguito il corso consegnare, al termine dello stesso, copia dell’attestato all’ufficio del personale che provvederà alla suddetta archiviazione nel fascicolo personale. Il personale che ha seguito il corso esterno dovrà anche compilare il questionario di feedback. VALUTAZIONE EFFICACIA CORSO Compito della Direzione è valutare l’efficacia del corso sul singolo partecipante. Questa attività, che può essere eseguita solamente nel tempo e principalmente in modo oggettivo solo per l’attività di addestramento. La valutazione avviene tramite l’osservazione dell’operato del corsista nello svolgimento delle proprie attività e rilevando i cambiamenti intervenuti funzione degli argomenti sviluppati nel corso di formazione. 5. 1. 1 - SODDISFAZIONE DEL CLIENTE Attraverso la documentazione del rapporto sul Questionario di soddisfazione cliente compilato dallo studente e dalla famiglia alla fine di un anno scolastico o di un progetto, l’Istituto è in grado di avere un quadro della soddisfazione del cliente. Fanno comunque parte delle fonti per la misurazione e monitoraggio della soddisfazione dello studente e della famiglia anche: • grado di soddisfazione delle aspettative dello studente e della famiglia sul piano amministrativo e didattico • grado di soddisfazione dell’utente nell’utilizzo di attrezzature e laboratori • efficienza del sito internet • reclami degli studenti e delle famiglie • comunicazioni dirette verbali o scritte con gli studenti e le famiglie I questionari utilizzati, sottoscritti dagli studenti o genitori, prevedono una gradualità di valutazione. Scopo della seguente procedura è definire come deve essere effettuato il controllo della soddisfazione del cliente, quali sono gli elementi di cui si necessita avere un riscontro, le metodologie utilizzate per l’analisi e la metodologia di misurazione. Uno degli obiettivi che l’Istituto si è posto per operare in un regime di qualità è la soddisfazione delle esigenze e delle aspettative dell’utenza a cui si rivolge intesa come studenti, famiglie e territorio. Gli obiettivi del piano di miglioramento della soddisfazione degli utenti sono i seguenti: determinare le esigenze degli utenti e i requisiti di servizi atti a soddisfarle identificare eventuali discordanze tra la percezione degli utenti e quella dell’Istituto e identificare i livelli qualitativi ideali per gli utenti monitorare costantemente i cambiamenti delle esigenze degli utenti, per adattare i servizi erogati e l'organizzazione effettuare modifiche al servizio erogato e all’organizzazione per migliorare la qualità percepita dagli utenti avere sotto controllo l’immagine della scuola presso tutta l’utenza interessata 158 Questa procedura deve essere attivata per valutare le esigenze e la soddisfazione degli studenti, famiglie e territorio La Direzione ha delegato la gestione del programma di ‘SODDISFAZIONE DEL CLIENTE’ alla funzione strumentale al POF per l’area 1 e per l’area 2 e 3 che attivano il programma secondo un piano stabilito all’inizio di ogni anno scolastico o al termine di progetti particolari. Le due funzioni possono attivare inchieste finalizzate a obiettivi più generici di analisi delle aspettative del servizio da parte degli utenti anche dopo la valutazione di reclami o suggerimenti presentati sia dalle famiglie sia dagli studenti. Il punto di partenza per la realizzazione di un servizio formativo di qualità è la definizione dei suoi utenti, esterni e interni, e delle loro aspettative. Gli UTENTI ESTERNI dell’Istituto possono essere distinti in utenti diretti e utenti indiretti. Come utente diretto viene riconosciuto dall’Istituto lo studente, principale fruitore del servizio didattico-formativo; l’interfaccia tra la scuola e le famiglie si manifesta principalmente mediante il rapporto con gli studenti. Come utenti indiretti la scuola considera le famiglie degli studenti e l’intero territorio, specialmente le agenzie formative, scolastiche e non, il mondo produttivo. Tra i UTENTI INTERNI va annoverato tutto il corpo insegnante e il personale tecnico amministrativo. Per quanto riguarda l’analisi della soddisfazione del personale dell’Istituto si rimanda alla procedura di Gestione del personale che contempla anche questo aspetto. In questa procedura vengono presi in esame esclusivamente utenti esterni, diretti e indiretti. Sulla base delle caratteristiche e degli indicatori che verranno definiti in funzione della tipologia di inchiesta attivata devono essere sviluppati questionari per la rilevazione della soddisfazione. I questionari utilizzati devono essere allegati in appendice alla procedura. È discrezione della Direzione pianificare se nell’arco dell’anno debbano essere considerati tutti gli elementi sopra elencati o se, per motivi contingenti, può bastare solamente una valutazione di alcune voci. L’Istituto deve eseguire almeno una volta all’anno una indagine indirizzata alle famiglie e al corpo insegnante. È sempre a discrezione della Direzione, far eseguire un numero di interviste anche con una tempificazione differente da quella prestabilita. Questo può accadere per motivazioni eccezionali, quali un elevato numero di reclami registrati in un periodo temporale breve, un calo sensibile delle iscrizioni, la rilevazione di valutazioni dell’apprendimento non in linea con gli obiettivi. In questi casi dovrà essere redatto un verbale al termine della valutazione eseguita sui risultati ottenuti contenente le osservazioni del caso e se ritenuto indispensabile mettere in atto azioni correttive o preventive. METODOLOGIE DI INCHIESTA E MISURAZIONE Le metodologie di inchiesta che vengono utilizzate sono: Questionari consegnati agli allievi o alle famiglie analisi reclami analisi risultati analisi di dati interni sul profitto in itinere dello studente sul profitto finale (di un’attività svolata, di un modulo, di un corso, di un anno scolastico analisi di dati interni sulle percentuali di assenze (specialmente nei corsi di ASL) sondaggi interni questionari vs il personale dell’Istituto analisi dei dati sulle iscrizioni interviste dirette e personali indirizzate alle famiglie La metodologia da adottare dipende da quali informazioni la Direzione dell’Istituto vuole ottenere dalla utenza. I questionari vengono fatti consegnare alle famiglie; è da considerare la metodologia standard di indagine molto mirata al servizio appena erogato e diretta alle persone interessate. I sondaggi interni sono diretti al personale dell’Istituto per avere una loro valutazione di come il servizio erogato viene percepito nella scala gerarchica dell’utenza. Le interviste dirette e personali vengono attivate su progetti impegnativi 159 L a misurazione del grado di soddisfazione clienti deve tenere conto del fatto che ogni utente ha esigenze diverse e diverse percezioni della qualità. Per questo le risposte vengono codificate con una scala convenzionale da 1 (= molto insoddisfatto) a 5 (= molto soddisfatto), che permette di quantificare il grado di insoddisfazione / soddisfazione dell’utente. Statistiche relative alla soddisfazione cliente sono redatte dopo ogni indagine per valutarne l'andamento nel tempo. Fondamentale per un Istituto Professionale è anche il grado di soddisfazione degli utenti esterni indiretti, particolarmente il mondo del lavoro. Questo livello di gradimento viene testato attraverso il giudizio delle aziende sul livello di qualità degli stage attuati nel triennio finale, qualità organizzativa e qualità di interazione del personale scolastico con il personale delle aziende (tutor interni e tutor esterni) qualità della preparazione professionale e personale degli studenti in stage questo livello di gradimento viene misurato grazie a: diari di bordo degli studenti in stage il ‘libretto’ di stage quadri di valutazione dell’esperienza di stage, da compilare dai tutor esterni ed interni, in collaborazione numero di aziende disposte a ripetere in partnership l’esperienza di stage I risultati della valutazione complessiva al termine dell’esperienza di stage vanno riassunti dal tutor interno-docente, in genere tutor di ASL. SODDISFAZIONE DEI CLIENTI ESTERNI (ambito orientamento) Rilevazione dei bisogni tramite monitoraggio iniziale Questionari somministrati agli studenti delle scuole medie durante il breve stage Questionari di ingresso somministrati a ragazzi neoiscritti presso l’O.d.f. e ai genitori, in fase di accoglienza Documenti prodotti autonomamente dagli studenti (testi inseriti nel portfolio, testimonianze nel giornale di istituto, temi in classe, …) Colloqui individuali e incontri collettivi con i genitori Incontro specifico (focus group), con i docenti/gli operatori con rivisitazione dell’attività tramite testimonianze dirette e documentazione e dei risultati della precedente realizzazione Rilevazione dei bisogni tramite monitoraggio intermedio (per eventuali interventi di aggiustamento delle attività) osservazione dei comportamenti di studenti e genitori, riportata negli incontri di gruppo colloqui individuali dei referenti con i beneficiari e con le famiglie colloqui individuali dei referenti con altri docenti/operatori con cui gli studenti interagiscono incontri di gruppo tra i diversi attori Rilevazione dei bisogni a conclusione dei singoli interventi e del progetto attraverso colloqui informali individuali con studenti, docenti operatori & genitori coinvolti incontri di gruppo con i soggetti coinvolti, dove avviene il confronto tra azione progettata e azione realizzata somministrazione di questionari: agli studenti, ai docenti, ai genitori relazioni dei referenti delle singole azioni ascolto di richieste e proposte di miglioramento avanzate dai beneficiari ALLEGATI: ESEMPI DI QUESTIONARI DI RILEVAZIONE – DIARI DI BORDO DI STAGE – LIBRETTI DI STAGE GESTIONE RECLAMI Nell’ottica di un continuo miglioramento del servizio offerto, è importante saper cogliere dagli utenti tutte le segnalazioni di eventuali disfunzioni, i reclami e i loro suggerimenti. In particolare i Reclami sono un elemento importante per attuare il miglioramento continuo di un servizio che vuole essere adeguato alle richieste dei ragazzi e delle famiglie. Ogni reclamo deve essere registrato sul modulo RECLAMI, da cui far scaturire un’azione che consenta la soluzione del problema. La buona gestione di un reclamo si completa contattando la persona che ha reclamato per verificare insieme l’efficacia dell’azione intrapresa. 160 5. 1. 3 – GESTIONE DEI RECLAMI 5. 2. 1 - RELAZIONE CON IL CONTESTO ED IMPATTO SULLA SOCIETA’ l’Istituto ritiene di fondamentale importanza realizzare una scuola “luogo di attenzione al presente” e “radicata nel territorio” in cui ha sede, una scuola che raggiunga il suo obiettivo primario, cioè la formazione dei giovani, non soltanto attraverso l’acquisizione di saperi sui manuali scolastici, ma anche attraverso il consolidamento di competenze e capacità in situazione complesse nella realtà concreta del mondo. A tal fine intende cogliere le opportunità offerte durante tutto il corso dell’anno scolastico dal mondo della cultura, del lavoro, delle strutture educative, sanitarie, di assistenza, ecc. del territorio. In particolare in questo anno scolastico 2003-2004 intende confermare e consolidare gli ottimi rapporti instaurati con: • altre scuole: - le scuole medie per l’orientamento verso il nostro Istituto - altre scuole superiori del territorio per la realizzazione di progetti comuni e in rete (es. orientamento) e per una politica comune scolastica sul territorio • l’Università: • l’amministrazione della Regione Veneto per l’attuazione di attività in partnership: Corsi di qualifica di secondo livello; attuazione dell’art. 4 L.53/2003 (alternanza scuola lavoro • l’amministrazione della Provincia di Vicenza • il Comune di Thiene Schio ed i comuni limitrofi, soprattutto per quanto riguarda le proposte degli Assessorati all’Istruzione e alle Politiche Giovanili • ASL n. 6 altovicentino per interventi sul disagio giovanile e nell’ambito dell’Educazione alla Salute L’Associazione Industriali della provincia di Vicenza, per l’attuazione di progetti in collaborazione Amministrazioni locali, Cooperative, Associazioni, imprese artigiane, industriali, del terziario per gli stage degli allievi. La gestione di questi rapporti ricade sotto la diretta responsabilità della Direzione, soprattutto le relazioni con le Amministrazioni locali per quanto riguarda la pianificazione e la razionalizzazione dei servizi di supporto all’attività didattica: programmazione trasporti, fondamentale in un Istituto che ha un vasto bacino d’utenza che tocca parecchi comuni dell’altovicentino piano provinciale per l’edilizia scolastica. Per quanto riguarda tali rapporti contatti e comunicazioni con tali enti la frequenza è semestrale. Lo stesso per quanto riguarda incontri programmati e formalizzati con i Dirigenti dell’Alto Vicentino, sia per il Piano trasporti dell’Altovicentino, sia per lo studio ed analisi di eventuali razionalizzazioni dell’offerta formativa del territorio. In ogni caso il Dirigente può delegare alcune relazioni con l’esterno: Ogni Funzione Strumentale, nel proprio ambito di azione e responsabilità, su delega del Dirigente gestisce i rapporti con soggetti esterni operanti sul territorio seguendo una procedura informativa: di ogni incontro stende e trasmette via e-mail al Dirigente breve resoconto; in caso di necessità la procedura può richiedere verbalizzazioni scritte più formali ed il coinvolgimento di altre funzioni per la valutazione della congruità con il piano dell’offerta formativa dell’Istituto di possibili collaborazioni L’Ufficio Tecnico mantiene le relazioni con l’Amministrazione Provinciale per quanto interessa la manutenzione dei locali e degli stabili dell’Istituto, sia tramite contatti verbali sia in modo formalizzato tramite comunicazioni scritte registrate all’Ufficio Protocollo; tiene contatti con uguale procedure con le ditte appaltatrici di servizi scolastici dall’Amministrazione Provinciale L’Ufficio Tecnico mantiene i contatti con lo stesso sistema anche con le ditte esterne fornitrici di beni e servizi all’Istituto Le funzioni strumentali agiscono su delega della Direzione ed avviano rapporti, con enti esterni, ove possibile, sulla base di definizione di intenti comuni, sulla stipula di convenzioni, cui seguono il monitoraggio (comune se possibile) delle attività e la valutazione Le funzioni strumentali: area 1 - POF (progettazione e sviluppo) seguono i rapporti con le scuole partner nei progetti per l’orientamento dell’Istituto e per l’orientamento in rete; collaborano con altre scuole e/o organi funzionali per la realizzazione di un percorso integrato tra scuola e formazione professionale, rivolto agli alunni a rischio di dispersione scolastica e formativa. Questo rapporto ha come obiettivo l’integrazione scuola e formazione-obbligo scolastico; collaborano con l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Scolastico (INVALSI); 161 curano i rapporti con i partner in progetti di sperimentazione innovativi, come l’alternanza scuola-lavoro, con incontri calendarizzati sia con la Direzione Scolastica Regionale, sia con il settore Formazione dell’Amministrazione Regionale del Veneto e con i Rappresentanti dell’Assindustria di Vicenza; si fanno promotori di progetti di collaborazione con Associazioni Datoriali, enti, singole aziende o associazioni. area 2 - POF (formazione / docenza) segue L’individuazione di Enti esterni o formatori esterni con cui organizzare corsi di aggiornamento e formazione rivolti al personale Area coordinamento progetti Collabora con il Referente della Commissione per l’Educazione alla Salute per la stipula o la conferma di convenzioni con · ASL 6 Altovicentino per attivare interventi nell’ambito del ‘Progetto Educazione alla Salute’ per la prevenzione HIV; prevenzione delle dipendenze; progetto donazioni e quanti altri interventi siano proposti in coerenza con i criteri presenti nel POF e per poter attivare qualsiasi intervento “straordinario” di tipo psicologico-sociale all’interno della scuola. Collabora con le Amministrazioni locali soprattutto per l’organizzazione di interventi nel campo delle politiche giovanili; Segue e coordina i contatti con le famiglie: coordina le attività di gestione dei rapporti dell’istituzione con le famiglie; Segue le modalità di comunicazione dei referenti ai progetti di ampliamento dell’area dell’offerta formativa con enti e soggetti esterni all’Istituto. Area 4 – POF (Marketing / Commerciale) FUNZIONE RICOPERTA DALLA DIRIGENTE SCOLASTICA Cura particolarmente i rapporti con il mondo del lavoro. La rapida evoluzione nelle scienze e nelle tecnologie dell'informazione ha determinato l'arricchimento del panorama delle professioni. I cambiamenti tecnologici ed organizzativi che continuamente avvengono nelle realtà produttive non possono essere ignorati dal sistema scolastico; quindi questa scuola mantiene attivo lo spazio di collaborazione che consenta lo scambio di esperienze e di conoscenze tra culture tradizionalmente separate al fine di cooperare per il raggiungimento di obiettivi formativi comuni. Cura i rapporti con gli enti esterni per quanto riguarda l’organizzazione dei corsi di qualifica di secondo livello. Mantiene i contatti con i competenti uffici della Regione Veneto sul tema; collabora con i rappresentanti sul territorio delle Associazioni di categoria per l’individuazione delle figure professionali da formare; coordina l’organizzazione modulare dei corsi, secondo le richieste della Regione; Tutor di ASL Individua i formatori esterni, ne acquisisce ‘curriculum’ e titoli culturali; (ne dà valutazione nell’ambito del monitoraggio dei corsi attivati); individua ed intrattiene rapporti con aziende, amministrazioni locali, uffici, con cui stipulare convenzioni per l’attuazione di periodi di ‘stage’ per gli studenti; tramite colloqui individuali con gli studenti individua possibili enti/istituzioni/aziende/associazioni in cui realizzare lo stage guida la presentazione dello studente e l’ incontro con il referente in azienda, istituzione, associazione, ente concorda il patto formativo con i tutor esterni (contenente il progetto di stage, il periodo, la durata, gli estremi dell’assicurazione) mantiene i contatti con i tutor aziendali verificando la congruità del percorso lavorativo in zienda con il percorso e gli obiettivi formativi individuati; Per la realizzazione di tutte queste attività l’Istituto intende rinnovare o stipulare le convenzioni con tutti quegli enti con cui riterrà di poter realizzare un progetto formativo rispondente ai criteri indicati nel POF. L’Istituto collaborerà alla realizzazione di iniziative e di percorsi formativi con enti/associazioni/ istituzioni e aziende del territorio anche in assenza di convenzioni. 162