SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “BORGESE - XXVII MAGGIO” – PALERMO
PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO CLASSI I, II, III
ANNO SCOLASTICO
FINALITA’
Sviluppare le competenze linguistiche necessarie per la crescita personale, per l’accesso ai diversi ambiti del sapere, per il raggiungimento del successo scolastico, per
l’esercizio attivo e consapevole della cittadinanza
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI LINGUA ITALIANA AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
A) L’alunno è in grado di interagire in diverse situazioni comunicative (ORALITA’ e SCRITTURA)
B) Nelle attività di studio, individuali e collaborative, usa manuali e testi per ricercare, raccogliere, rielaborare le informazioni, anche con strumenti informatici
(LETTURA e SCRITTURA)
C) Legge con piacere testi letterari di vario tipo e manifesta gusti personali (LETTURA)
D) Produce ipertesti utilizzando l’accostamento di più codici (SCRITTURA)
E) Usa la lingua per esprimere stati d’animo, rielaborare esperienze, esporre punti di vista (SCRITTURA)
F) Usa conoscenze metalinguistiche per migliorare la comunicazione (RIFLESSIONE LINGUISTICA)
1) Ascoltare e Parlare per interagire e collaborare nel gioco, nello studio, nella soluzione dei problemi
2) Leggere per studiare, per il gusto della ricerca, per piacere estetico, per risolvere problemi di vita quotidiana
INDICATORI DI VALUTAZIONE
3) Scrivere per comunicare, studiare, esprimere sentimenti
4) Conoscere la lingua italiana per migliorare la comunicazione orale e scritta
OBIETTIVI DI ITALIANO:
I) Ascolto / Parlato (TR. A,C, F)
CLASSE I
CLASSE II
I) Ascolto / Parlato (TR. A,C, F)
1) Prendere parte a discussioni, spiegazioni, esposizioni
rispettando il turno di parola, seguendo l’argomento e
intervenendo in modo pertinente ad esso.
2) Ascoltare testi letti da altri, individuando scopo,
argomento, punto di vista dell’autore
CLASSE III
I) Ascolto / Parlato (TR. A,C, F)
1) Prendere parte a discussioni ed esposizioni, anche in
pubblico, seguendo l’argomento, intervenendo in modo
pertinente, utilizzando un registro adeguato agli interlocutori
2) Ascoltare testi letti da altri, anche letterari, per cogliere le
intenzione comunicativa dell’autore e l’evoluzione della
lingua attraverso l’analisi delle espressioni linguistiche
3) Prendere parte a discussioni, spiegazioni, esposizioni 3) Seguire l’ascolto di conferenze e dibattiti , mettendo in
utilizzando il supporto di strumenti per registrare atto strategie per selezionare e collegare le informazioni
informazioni sotto forma di appunti
4) Esporre oralmente un argomento di studio in modo coeso e 4) Esporre oralmente argomenti di studio in modo coerente e
chiaro
usando il linguaggio disciplinare specifico
1) Prendere parte a discussioni e dibattiti esponendo in
modo coeso e coerente il proprio punto di vista e
argomentare per sostenerlo
2) Ascoltare testi letti da altri, anche testi letterari, per
apprezzarne l’efficacia comunicativa ed espressiva
I) Lettura (TR. B,C, F)
I) Lettura (TR. B,C, F)
I) Lettura (TR. B,C, F)
1) Leggere ad alta voce in modo espressivo per se stessi e per 1) Leggere in modo silenzioso per capire il significato
dare modo agli altri di seguire lo sviluppo del testo
globale ed analitico del testo, per selezionarvi informazioni,
per comprendere e collegare significati specifici
2) Leggere in modo silenzioso per capire il significato 2) Leggere in modo silenzioso registrando appunti su
globale del testo, per selezionarvi informazioni, per strumenti anche informatici
comprendere significati specifici
3) Leggere in modo silenzioso registrando appunti su 3) Conoscere e studiare in modo funzionale
strumenti, anche informatici
all’apprendimento le varie parti di un libro di studio, di
un’enciclopedia
4) Conoscere e studiare in
modo funzionale 4) Leggere testi espositivi per documentarsi o studiare
all’apprendimento le varie parti di un libro di studio, di argomenti individuando informazioni diverse su uno stesso
un’enciclopedia
argomento di studio
5) Leggere testi espositivi per documentarsi su argomenti di 5) Leggere testi letterari, in prosa e in versi, individuandone
studio, distinguendo le parti informative dalle opinioni
l’appartenenza ai generi e riconoscendone le caratteristiche
strutturali e di contenuto.
6) Leggere testi di vario tipo, anche letterari, per soddisfare la
cuiriosità e per il piacere di leggere
7) Leggere testi di vario tipo, individuandone l’appartenenza
ai generi e riconoscendone le caratteristiche strutturali
3) Seguire discussioni e dibattiti individuando opinioni e
punti di vista dei vari locutori
4) Intervenire in conversazioni e discussioni
riformulando le opinioni altrui allo scopo di manifestare
adesione o dissenso rispetto ad esse
5) Esporre argomenti di studio usando il linguaggio
specifico delle discipline
1) Leggere testi espositivi selezionando e riformulando
informazioni in modo sintetico
2) Leggere testi argomentativi per comprendere la tesi
centrale, le intenzioni comunicative e gli argomenti a
sostegno della tesi
3)Leggere testi letterari per formulare ipotesi
interpretative sui significati e per confrontare con gli
altri il proprio punto di vista
III) Scrittura (TR. D, E, F)
III) Scrittura (TR. D, E, F)
1) Produrre testi di vario tipo su traccia anche attraverso il
computer, utilizzando strategie adeguate al processo di
scrittura, dalla ideazione, alla pianificazione, alla stesura, alla
revisione
2) Produrre testi narrativi, descrittivi, espositivi
ortograficamente corretti, coesi, chiari e coerenti
3) Realizzare forme di scrittura creativa in prosa e in versi
anche sotto forma di ipertesto
1) Scrivere testi per uso personale – biglietti, lettere, diari – 1) Scrivere testi per uso personale sulla base di modelli
sulla base di modelli sperimentati
sperimentati
2) Scrivere testi espositivo-narrativi di argomento storico
utilizzando informazioni provenienti da fonti diverse
3) Realizzare forme di scrittura creativa in prosa e in versi
anche sotto forma di ipertesto
III) Scrittura (TR. D, E, F)
2) Scrivere testi espositivi di argomenti diversi,
utilizzando informazioni provenienti da fonti diverse
3) Ideare, pianificare, stendere,
revisionare testi
argomentativi, esponendo in modo chiaro, coeso,
coerente la tesi generale e gli argomenti che la
sostengono
4) Scrivere trame di romanzi e film, trafiletti, esprimendo il 4) Produrre testi narrativi assumendo ruoli e punti di
proprio punto di vista
vista diversi
5) Utilizzare le più comuni tecniche di citazione per
inserire affermazioni e opinioni altrui nei propri testi
argomentativi
4) Riscrivere in modo sintetico testi letti per poterli
riutilizzare in vari contesti
5) Produrre mappe concettuali su argomenti studiati, in forma
sempre più autonoma
IV) Riflessione linguistica (TR. D, F)
1) Conoscere e utilizzare gli elementi del discorso per
analizzare la frase semplice
2) Conoscere la struttura logica della frase semplice e saperne
classificare gli elementi
3)Conoscere gli aspetti strutturali di vari tipi di testo –
narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, testi di uso
personale – per assumerli come modello di riferimento
5) Produrre testi poetici applicando schemi metrici e usando
figure retoriche del suono e logiche
6) Produrre testi utili allo studio delle varie discipline –
didascalie, sintesi, schede informative, relazioni – sulla base
di modelli sperimentati
IV) Riflessione linguistica (TR. D, F)
1) Conoscere la struttura logica della frase semplice e
saperne classificare gli elementi
2) Riconoscere e analizzare la struttura sintattica della frase
complessa: i legami tra le frasi, la struttura, la gerarchia, la
subordinazione esplicita ed implicite
3) Analizzare frasi complesse per riconoscere struttura e
funzione dei principali tipi di subordinate esplicite ed
implicite
6) Scrivere recensioni di romanzi e film esprimendo il
proprio punto di vista
7) Saper utilizzare programmi di videoscrittura per
produrre testi e ipertesti
IV) Riflessione linguistica (TR. D, F)
1) Riconoscere e analizzare la struttura sintattica della
frase complessa: i legami tra le frasi, la struttura, la
gerarchia, la subordinazione esplicita ed implicite
2) Nella produzione orale e scritta saper scegliere tipi e
generi testuali in relazione agli argomenti da trattare e
agli scopi per cui si scrive
3) Conoscere e applicare criteri per rendere i testi coesi:
concordanza morfologica, ripetizione, sostituzione
lessicale e pronominale, ellissi, uso dei connettivi
4) Saper utilizzare il dizionario per comprendere significati di 4) Analizzare parole in base alla loro forma: la derivazione, 4) Conoscere e applicare criteri per rendere i testi
parole, migliorare la comunicazione orale e scritta, analizzare la composizione, l’appartenenza a famiglie
coerenti; unità di argomento, collegamento logico e
5) Analizzare parole in base al loro significato: l’inclusione, cronologico tra le parti, continuità di scelte linguistiche
elementi di frasi semplici e complesse
la sinonimia, la contrarietà, l’omonimia, la polisemia
6) Usare il dizionario per operare confronti tra parole anche 5) Utilizzare tecniche di videoscrittura per produrre
di lingue diverse e per ricostruire la storia della lingua messaggi, ipertesti e per gestire la posta elettronica
italiana attraverso la ricerca etimologica
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “BORGESE - XXVII MAGGIO” – PALERMO
PROGRAMMAZIONE DI STORIA CLASSI I, II, III
ANNO SCOLASTICO
FINALITA’
Comprendere il passato ed il presente, interpretandone documenti e testimonianze con spirito critico e acquisendo la capacità di orientarsi nel progettare il
futuro, per un consapevole esercizio della cittadinanza attiva, aperta ai valori della tolleranza e della solidarietà
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI STORIA AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
A) L’alunno ha incrementato la curiosità per la conoscenza del passato. Si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici
B) Conosce i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario alla
formazione della Repubblica
C) Conosce i processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea
D) Conosce i processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione
E) Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente
F) Conosce e apprezza aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità
G) Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare in testi
H) Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e sa argomentare le proprie riflessioni
I) Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprendere opinioni e culture diverse, capire i problemi fondamentali del
mondo contemporaneo
INDICATORI DI
VALUTAZIONE
(I. di V.)
a) Conoscere ed usare i documenti storici per organizzare le informazioni
b) Esprimere giudizi in modo autonomo
c) Comprendere il passato ed il presente, analizzando e interpretando avvenimenti e problemi lontani nel tempo, anche in
relazione a fatti ed aspetti del mondo contemporaneo
d) Conoscere le norme che regolano la vita delle comunità nazionale, europea, mondiale e applicarle in esperienze di
cittadinanza attiva
documenti
storici
per
organizzare le informazioni
a) Conoscere ed usare i
I. di V.
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
CLASSE I
CLASSE II
I) Uso dei documenti
1) Usare fonti di diverso tipo (orali, materiali, 1) Usare fonti di diverso tipo (archivistiche, scritte,
iconografiche) per ricavare informazioni relative al storiografiche) per ricavare, in forma via via
periodo medievale e all’Età Moderna (TR. A / G)
sempre più autonoma, informazioni relative all'Età
Moderna e Contemporanea
II) Organizzazione delle informazioni
1) Organizzare le informazioni documentali e le 1) Organizzare le informazioni documentali e le
conoscenze acquisite in semplici grafici e mappe conoscenze acquisite in grafici e mappe concettuali
concettuali (TR. G);
(TR.G)
CLASSE III
1) Usare fonti di diverso tipo (scritte, visive,
sonore) per ricavare, in forma autonoma,
informazioni relative al XIX e al XX secolo (TR.
A / G)
1) Formulare problemi e ipotizzare soluzioni sulla
base delle conoscenze precedentemente acquisite
(TR. I)
III) Produzione
c) Comprendere il passato ed il presente,
analizzando ed interpretando avvenimenti e
problemi lontani nel tempo, anche il relazione a
fatti e ad aspetti del mondo contemporaneo
b) Esprimere
giudizi
in
forma
autonoma
1) Produrre testi argomentativi scritti, su traccia,
relativamente a specifiche problematiche storiche,
sociali, economiche studiate (TR. G / I)
2) Discutere e argomentare le conoscenze storiche
per analizzare aspetti e problemi di convivenza
civile della società attuale
1) Produrre brevi sintesi orali e scritte, utilizzando e 1) Rielaborare in forma espositiva scritta e orale le
collegando le conoscenze acquisite (TR. G)
conoscenze storiche acquisite (TR. G)
IV) Strumenti concettuali e conoscenze
1) Conoscere avvenimenti relativi al Medioevo (TR. 1) Conoscere avvenimenti relativi all'Età 1) Conoscere ed esporre avvenimenti storici
B / C) e all’Età Moderna e saperli esporre (TR.H)
Moderna e Contemporanea (TR.B / C / D) e relativi all’Età Contemporanea, arricchendoli con
le proprie riflessioni personali e operando
saperli esporre (TR. H)
opportuni collegamenti interdisciplinari (TR.B / C/
D / H)
2) Analizzare avvenimenti di storia locale per
inserirli nell’ambito della storia nazionale (TR. E);
3) Conoscere e utilizzare il patrimonio culturale 2) Conoscere e utilizzare il patrimonio culturale 2) Acquisire consapevolezza dei problemi collegati
come fonte di conoscenza storica (TR. F)
come fonte indiretta di conoscenza storica (TR. F) alla salvaguardia del patrimonio culturale,
ipotizzare e proporre soluzioni (TR. F / I)
3) Utilizzare i romanzi storici come fonte indiretta 3) Utilizzare testi letterari (narrativi e poetici)
di conoscenza storica
come fonte indiretta di conoscenza storica
4) Acquisire le conoscenze storiche per analizzare 4) Acquisire le conoscenze storiche per analizzare 4) Conoscere storia, struttura e finalità della
aspetti e problemi di convivenza civile della società aspetti e problemi di convivenza civile della Costituzione italiana, analizzandone singoli articoli
attuale (TR. I)
società attuale (TR. I)
(TR. B)
5) Conoscere gli organismi internazionali
6) Conoscere i diritti e i doveri del cittadino: la 6) Conoscere i diritti e i doveri del cittadino:
famiglia (definizione, evoluzione storica, aspetti e aspetti, problemi e normative relativi ai rischi e
alla tutela dell’ambiente, alla salvaguardia del
problemi, ruoli e regole)
patrimonio culturale
7) Conoscere i diritti e i doveri del cittadino: la
scuola
(definizione,
evoluzione
storica, 7) Conoscere i diritti e i doveri del cittadino:
aspetti, problemi e normative relativi ai rischi e
organizzazione, aspetti e problemi, ruoli e regole)
alla tutela della salute
6) Conoscere i diritti e i doveri del cittadino: i
diritti e i doveri dei lavoratori
d) Conoscere le norme che
regolano la vita delle comunità
nazionale, europea, mondiale e
applicarle in esperienze di
cittadinanza attiva
5) Conoscere la Costituzione italiana: struttura, 5) Conoscere le istituzioni europee
storia, finalità
8)Conoscere i diritti e i doveri dei minori
7) Conoscere aspetti e problemi di convivenza
civile della società attuale
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “BORGESE - XXVII MAGGIO” – PALERMO
PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA CLASSI I, II, III
ANNO SCOLASTICO
FINALITA’
Osservare, analizzare e comparare territori vicini e lontani, interpretando, in senso diacronico e sincronico, l’evoluzione del rapporto uomo – ambiente e imparando ad assumere,
anche nella vita quotidiana, comportamenti responsabili e consapevoli a tutela del patrimonio naturale e culturale
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI GEOGRAFIA
A) L’alunno osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani.
B) Utilizza opportunamente concetti geografici (ad esempio: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico..), carte geografiche,
fotografie e immagini dallo spazio, grafici, dati statistici per comunicare efficacemente informazioni spaziali sull’ambiente che lo circonda
C) E’ in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,..) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture..) dell’Europa e del
mondo
D) Sa agire e muoversi concretamente, facendo ricorso a carte mentali, che implementa in modo significativo attingendo all’esperienza quotidiana e al bagaglio di
conoscenze
E) Sa aprirsi al confronto con l’altro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali, superando stereotipi e pregiudizi
F) Riconosce nel paesaggio gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, estetiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e
valorizzare
G) Valuta i possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche
INDICATORI DI VALUTAZIONE
(I. di V.)
a) Osservare ambienti e territori in modo diretto e indiretto
b) Conoscere nelle varie implicazioni i processi di trasformazione attivati dall’uomo nel corso del tempo
c) Conoscere ed utilizzare gli strumenti ed il linguaggio propri della disciplina
b) Conoscere nelle varie implicazioni i processi di
trasformazione attivati dall’uomo nel corso del tempo
a) Osservare ambienti e territori in
modo diretto e indiretto
I. di V.
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
CLASSE I
CLASSE II
CLASSE III
I) Carte mentali
1) Arricchire e organizzare la carta mentale 1) Arricchire e organizzare in modo significativo la 1) Arricchire e organizzare in modo corretto la
dell’ambiente vicino, della regione amministrativa di carta mentale dell’Europa (TR: D)
carta mentale del mondo (TR. D)
appartenenza, dell’Italia e dell’Europa (TR. D)
II) Ragionamento spaziale
1) Cogliere relazioni tra luoghi e ambienti diversi 1) Cogliere relazioni tra luoghi e ambienti diversi 1) Cogliere relazioni tra luoghi e ambienti diversi
dell’Europa con particolare riguardo all’Italia (TR. A all’interno dell’Europa (TR. A / E)
all’interno dei Paesi extraeuropei (TR. A / E)
/ E)
III) Immaginazione geografica
1) Saper rappresentare paesaggi lontani nello spazio e 1) Rappresentare in modo corretto paesaggi e territori 1) Rappresentare in modo corretto paesaggi, e
nel tempo attraverso immagini, dati statistici, testi lontani nei diversi aspetti, utilizzando carte, immagini, territori lontani nei diversi aspetti, utilizzando
scritti (TR. C)
dati statistici, testi scritti (TR. C)
carte, immagini, dati statistici, testi scritti (TR. C)
IV) Concetti geografici e conoscenze
1) Conoscere e comprendere nel territorio i concetti 1) Utilizzare i concetti geografici per comunicare
geografici di ubicazione, localizzazione, regione, informazioni spaziali sugli ambienti europei (TR.B)
paesaggio, sistema antropofisico, per comunicare
informazioni spaziali relative all’Italia e all’Europa
(TR B)
2) Conoscere e analizzare aree geo-culturali europee che
hanno prevalso e aree geo-culturali che si sono
indebolite ( TR. E)
1) Utilizzare in modo efficace i concetti cardine
delle strutture logiche della geografia per
comunicare informazioni sui diversi ambienti
mondiali (TR.B)
2) Conoscere e analizzare aree geo-culturali
mondiali che hanno prevalso e aree geo-culturali
che si sono indebolite (TR. E)
3) Conoscere e analizzare il fenomeno della
globalizzazione (TR. G)
2) Conoscere iniziative ed interventi messi in atto in 3) Conoscere i rischi ambientali, nonché le iniziative e 4) Conoscere i rischi ambientali, nonché le
Italia per la salvaguardia del patrimonio naturale (TR. gli interventi messi in atto in Europa per la salvaguardia iniziative e gli interventi messi in atto nei Paesi
F/G)
del patrimonio naturale (TR. F / G )
extraeuropei per la salvaguardia del patrimonio
naturale (TR: F)
3) Conoscere elementi del patrimonio culturale 4) Conoscere elementi del patrimonio culturale europeo 5) Conoscere gli elementi dei vari territori che
regionale e nazionale da tutelare e valorizzare (TR. F) da tutelare e valorizzare (F /G)
possono
diventare
“patrimonio
mondiale
dell’umanità”
c) Conoscere ed utilizzare gli strumenti ed il
linguaggio propri della disciplina
V) Metodi, tecniche, strumenti propri della
disciplina
1) Utilizzare carte stradali e piante per risolvere
problemi pratici di mobilità (TR. B / D)
2) Conoscere nuovi strumenti e metodi di
rappresentazione dello spazio geografico (TR. B)
1) Utilizzare carte stradali e piante per risolvere
problemi pratici di mobilità (TR. B / D)
2) Conoscere nuovi strumenti e metodi di
rappresentazione dello spazio geografico (TR. B)
1) Utilizzare carte stradali e piante per risolvere
problemi pratici di mobilità (TR. B / D)
2) Utilizzare nuovi strumenti e metodi di
rappresentazione dello spazio geografico, quali il
telerilevamento e la cartografia computerizzata
(TR. B)
VI) Linguaggio della geo-graficità
1) Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche 1) Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche 1) Leggere e interpretare vari tipi di carte
utilizzando correttamente punti cardinali, scale e utilizzando correttamente punti cardinali, scale e geografiche utilizzando correttamente punti
coordinate geografiche, simbologie (TR. B / C)
coordinate geografiche, simbologie (TR.B / C)
cardinali, scale e coordinate geografiche,
simbologie (TR.B / C)
2) Leggere e comunicare in relazione al sistema 2) Leggere e comunicare in relazione al sistema 2) Leggere e comunicare in relazione al sistema
territoriale attraverso il linguaggio specifico della territoriale attraverso il linguaggio specifico della geo- territoriale attraverso il linguaggio specifico della
geo-graficità, ovvero attraverso carte, grafici e dati graficità, ovvero attraverso termini geografici, carte, geo-graficità, ovvero attraverso termini geografici,
statistici /TR. B)
grafici, immagini e dati statistici (TR. B)
carte, grafici, immagini e dati statistici (TR. B)
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “BORGESE - XXVII MAGGIO” – PALERMO
PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA CLASSI I, II, III
ANNO SCOLASTICO
FINALITA’
Sviluppare le competenze scientifiche necessarie per operare e comunicare significati con linguaggi formalizzati al fine di rappresentare e costruire modelli di
relazioni fra oggetti e eventi.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI MATEMATICA AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
A) L’alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica e, attraverso esperienze in contesti significativi, ha capito come gli strumenti matematici siano utili in
molte situazioni per operare nella realtà
B) Percepisce, descrive e rappresenta forme relativamente complesse, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.
C) Ha consolidato le conoscenze teoriche acquisite e sa argomentare.
D) Nelle discussioni rispetta i punti di vista diversi dal proprio; è capace di sostenere le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e argomentando attraverso
concatenazioni di affermazioni;accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
E) Valuta le informazioni che ha su una situazione, riconosce la loro coerenza interna e la coerenza tra esse e le conoscenze che ha del contesto, sviluppando il senso critico
F) Riconosce e risolve problemi di vario tipo analizzando la situazione e traducendola in termini matematici, spiegando anche in forma scritta il procedimento seguito,
mantenendo il controllo sia sul processo evolutivo sia sui risultati.
G) Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico ad una classi problemi.
H) Usa correttamente i connettivi e i quantificatori nel linguaggio naturale, nonché le espressioni: è possibile, è certo, è probabile, è impossibile
1) Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica
INDICATORI DI VALUTAZIONE
2) Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
3) Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
4) Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti , usando anche rappresentazioni grafiche e
strumenti di calcolo.
5) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
OBIETTIVI DI MATEMATICA:
CLASSE I
CLASSE II
CLASSE III
I) Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo
aritmetico, rappresentandole anche sotto forma grafica
I) Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo I) Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo
aritmetico, rappresentandole anche sotto forma grafica aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto
forma grafica
1) Comprendere il significato logico – operativo di numeri
appartenenti a diversi sistemi di numerazione
2) Utilizzare gli algoritmi delle quattro operazioni e
comprendere , applicandone le proprietà, il significato di
potenza ed eseguire semplici espressioni con i numeri
conosciuti.
3) Individuare multipli e divisori di un numero .
1)Eseguire tutte le operazioni, compreso l’elevamento a 1) Eseguire tutte le operazioni algebriche
potenza, con i numeri razionali
2) Conoscere i numeri decimali finiti e periodici con le 2) Calcolare percentuali
loro frazioni generatrici
3) Conoscere la radice quadrata come operatore inverso
dell’elevamento a potenza
4) Comprendere il significato di M.C.D. e m.c.m. e saperlo 4) Comprendere il significato logico – operativo di
utilizzare in situazioni concrete.
rapporto e proporzionalità
5) Scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscerne
l’utilità per fini diversi.
6) Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni.
7) Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per
denotare uno stesso numero razionale
8) Individuare ed utilizzare le varie grandezze del sistema
metrico decimale
3) Valutare l’ordine di grandezza di un numero
II) Confrontare ed analizzare figure geometriche,
individuando invarianti e relazioni
II) Confrontare ed analizzare figure geometriche,
individuando invarianti e relazioni
1) Riprodurre figure e disegni geometrici , utilizzando in
modo appropriato opportuni strumenti
2) Rappresentare punti, segmenti e figure nel piano
cartesiano
3) Conoscere definizioni e proprietà significative delle
principali figure piane
II) Confrontare ed analizzare figure geometriche,
individuando invarianti e relazioni
1) Riprodurre figure e disegni geometrici , utilizzando in
modo appropriato opportuni strumenti
2) Conoscere definizioni e proprietà significative delle
principali figure piane
3) Riconoscere figure piane simili in vari contesti e
riprodurle in base a una descrizione e codificazione fatta da
altri anche in scala
4) Calcolare l’area e il perimetro delle principali figure 4)Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in
piane
matematica e in situazioni concrete
5)Conoscere il numero Π e le formule per trovare l’area
del cerchio e la lunghezza della circonferenza
4) Eseguire espressioni algebriche anche letterali
5) Risolvere equazioni di primo grado
6) Comprendere il concetto di funzione
1) Riprodurre figure e disegni geometrici , utilizzando
in modo appropriato opportuni strumenti
2) Descrivere figure complesse e costruzioni
geometriche al fine di comunicarle ad altri
3) Rappresentare oggetti tridimensionali e figure in
vario modo tramite disegni sul piano
4) Calcolare le aree e i volumi delle figure
tridimensionali più comuni
III) Individuare le strategie appropriate per la soluzione
di problemi.
1) Risolvere un problema attraverso il riconoscimento di dati
superflui, mancanti e necessari
III) Individuare le strategie appropriate per la III) Individuare le strategie appropriate per la
soluzione di problemi.
soluzione di problemi.
1) Risolvere un problema attraverso il riconoscimento di 1) Risolvere problemi utilizzando proprietà geometriche
dati superflui, mancanti e necessari
delle figure
IV) Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni
e ragionamenti , usando anche rappresentazioni grafiche
e strumenti di calcolo.
1) Interpretare una rappresentazione grafica
IV) Analizzare dati e interpretarli sviluppando
deduzioni e ragionamenti , usando anche
rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo
1) Interpretare una rappresentazione grafica
IV) Analizzare dati e interpretarli sviluppando
deduzioni e ragionamenti , usando anche
rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo
1) Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso del
foglio elettronico
2) Applicare il linguaggio grafico alla rappresentazione di 2) Applicare il linguaggio grafico alla rappresentazione 2) In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi
una situazione problematica
di una situazione problematica
elementari, calcolare la probabilità di qualche evento
3) Utilizzare tecniche dell’insiemistica per analizzare la realtà
3) Riconoscere coppie di eventi elementari,
incompatibili, indipendenti
V) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
V) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
V) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
1) Saper essere
1) Saper essere
1) Saper essere
2) Saper lavorare con gli altri
2) Saper lavorare con gli altri
2) Saper lavorare con gli altri
3) Saper imparare
3) Saper imparare
3) Saper imparare
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “BORGESE - XXVII MAGGIO” – PALERMO
PROGRAMMAZIONE DI SCIENZE CLASSI I, II, III
ANNO SCOLASTICO
FINALITA’
Sviluppare le competenze scientifiche per l’acquisizione di linguaggi e strumenti appropriati,funzionali a dare forma adeguata al pensiero scientifico e necessari
per descrivere ,argomentare, organizzare, rendere operanti, conoscenze e competenze.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DELLE SCIENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
A) L’alunno ha padronanza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dei dati, sia in situazioni di osservazione e monitoraggio sia in situazioni
controllate di laboratorio.
B) Utilizza in contesti diversi uno strumento matematico o informatico e più strumenti insieme in uno stesso contesto.
C) Esplicita, affronta e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che nell’esperienza quotidiana, interpreta lo svolgersi di fenomeni ambientali o
sperimentalmente controllati; è in grado di decomporre e ricomporre la complessità di contesto in elementi, relazioni e sottostrutture pertinenti a diversi campi
disciplinari; pensa e interagisce per relazioni e analogie, formali e/o fattuali.
D) Sviluppa semplici schematizzazioni, modellizzazioni, formalizzazioni logiche e matematiche dei fatti e fenomeni, applicandoli anche ad aspetti della vita
quotidiana.
E) È in grado di riflettere sul percorso di esperienza e di apprendimento compiuto, sulle competenze in via di acquisizione, sulle strategie messe in atto sulle
scelte effettuate e su quelle da compiere.
F) Ha una visione organica del proprio corpo come identità giocata tra permanenza e cambiamento, tra livelli macroscopici e microscopici, tra potenzialità e
limiti.
G) Ha una visione dell’ambiente di vita locale e globale, come sistema dinamico di specie viventi che interagiscono tra loro, rispettando i vincoli che legano le
strutture del mondo inorganico; comprende il ruolo della comunità umana nel sistema e adotta atteggiamenti responsabili verso i modi di vita e l’uso delle
risorse.
H) Conosce i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo tecnologico ed è disposto a confrontarsi con curiosità ed interesse
1) Osservare,descrivere ed analizzare fenomeni fisici e chimici
2) Analizzare fenomeni legati alle trasformazioni di energia
3) Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie
INDICATORI DI VALUTAZIONE
OBIETTIVI DI SCIENZE:
4) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
CLASSE I
CLASSE II
CLASSE III
I) Osservare,descrivere ed analizzare fenomeni fisici
I) Osservare,descrivere ed analizzare fenomeni fisici I)
Osservare,descrivere
fenomeni fisici e chimici
e chimici
e chimici
1) Distinguere un fenomeno fisico da uno chimico e i vari
stati di aggregazione della materia.
2) Conoscere la caratteristiche degli esseri viventi e
distinguerli dai non viventi.
3) Conoscere gli equilibri che regolano gli ecosistemi e
sapere assumere comportamenti coretti nei confronti
dall’ambiente
4) Esporre oralmente argomenti di studio in modo coerente e
usando il linguaggio disciplinare specifico
1) Conoscere le varie parti del corpo umano ad assumere 1) Conoscere le origini e la struttura dell’universo
comportamenti corretti.
2) Conoscere le forze e le condizioni di equilibrio.
2) Conoscere e la storia della terra e i suoi fenomeni
endogeni
3) Esporre oralmente argomenti di studio in modo coerente e 3) Apprendere la gestione corretta del proprio corpo
usando il linguaggio disciplinare specifico
attraverso la conoscenza del sistema nervoso,
dell’apparato riproduttore e l’ereditarietà
4) Esporre argomenti di studio usando il linguaggio
specifico delle discipline
II)Analizzare fenomeni legati alle trasformazioni di II)Analizzare fenomeni legati alle trasformazioni di II)Analizzare
fenomeni
energia
energia
trasformazioni di energia
ed
analizzare
legati
alle
1)Applicare leggi e procedimenti inerenti i fenomeni
elettrici e magnetici
2)Comprendere le varie trasformazioni energetiche
3) Rappresentare semplici catene di energia
III) Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti III) Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti III) Essere consapevoli delle potenzialità e
delle tecnologie
delle tecnologie
dei limiti delle tecnologie
1) Utilizzare il linguaggio informatico come strumento di
lavoro.
2) Saper utilizzare programmi di videoscrittura per produrre
testi e ipertesti
IV) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
1) Utilizzare il linguaggio informatico come strumento di
lavoro.
2) Saper utilizzare programmi di videoscrittura per produrre
testi e ipertesti
IV) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
1) Saper essere
2) Saper lavorare con gli altri
3) Saper imparare
1) Saper essere
2) Saper lavorare con gli altri
3) Saper imparare
1) Utilizzare il linguaggio informatico come
strumento di lavoro.
2) Saper utilizzare programmi di videoscrittura per
produrre testi e ipertesti
IV) Sviluppare
un efficace stile di
apprendimento
1) Saper essere
2) Saper lavorare con gli altri
3) Saper imparare
Progettazione Curricolo L3 (Francese
e Spagnolo )Classi I
Obiettivi di Apprendimento
1. Ricezione Orale ( Ascolto ):
a. Comprendere semplici e brevi
espressioni e frasi di uso
quotidiano.
b. Identificare il tema generale di un
discorso su un argomento noto.
2. Ricezione Scritta ( Lettura ):
a. Comprendere semplici e brevi testi
di
contenuto familiare e di tipo
concreto.
b. Identificare informazioni
specifiche.
3. Interazione Orale:
Interagire in semplici scambi dialogici
relativi alla vita quotidiana e alla sfera
personale per soddisfare bisogni
concreti
esprimendosi in modo comprensibile.
4. Produzione Scritta:
Scrivere testi brevi e semplici anche se
con errori formali che non
compromettano la comprensibilità del
messaggio.
Abilità
a. Comprendere i punti principali di
semplici e chiari
messaggi
b. Ricercare informazioni in semplici e
brevi testi di tipo
personale e quotidiano.
c. Parlare in modo semplice del proprio
ambito personale
e quotidiano.
d. Interagire in brevi e semplici
conversazioni relative
alla sfera personale.
e. Utilizzare lessico, strutture e funzioni
comunicative in
modo sostanzialmente corretto.
f. Scrivere brevi e semplici testi di
carattere personale e
quotidiano.
g. Riflettere sui propri atteggiamenti nei
confronti
dell’altro.
Conoscenze:
1. Lessico di base relativo alla sfera
personale e
quotidiana.
2. Funzioni Comunicative relative alla
sfera quotidiana.
3. Uso del dizionario bilingue.
4. Regole grammaticali fondamentali.
5. Elementi di fonetica e fonologia.
6. Elementi di cultura e civiltà dei paesi
di cui si studia la
lingua.
Strumenti
• Libro di testo
• Audio-cassette,CD
• Registratore/ Lettore CD
• Materiale in fotocopie
Attività
• Ascolto,ripetizione,memorizzazione,
giochi di ruolo, lettura orientativa e
per la ricerca di informazioni
specifiche, test V/F e S/M,
esercizi strutturali e di
completamento, brevi dialoghi
su traccia
Metodologia didattica
• Approccio funzionale-comunicativo
con lezioni frontali e partecipative,
attività individuali, di gruppo,
di coppie
Verifiche:
• Prove strutturate e semi-strutturate
Valutazione:
• Formativa/ in itinere
• Sommativa
Contenuti
Funzioni:
• Salutare,prendere
contatto,presentarsi,presentare
• Comunicare in classe con i compagni e
il prof.
• Chiedere e dare informazioni personali
• Descriversi e descrivere gli altri
• Identificare gli oggetti, posizionare
nello spazio
Ambiti lessicali:
• Numeri da 1 a 20, materiale scolastico,
classe,colori, nazionalità,descrizione
fisica e del carattere,professioni
Strutture:
• Articoli determinativi e indeterminativi,
plurale,
femminile degli aggettivi, presentativi,
pronomi
personali soggetto, presente degli
ausiliari e di
verbi comunemente usati, c’è/ ci sono, la
frase
interrogativa e negativa, preposizioni di
luogo.
Civiltà:
• Aspetti di civiltà impliciti e non nella
lingua (filastrocche, elementi di
geografi
Progettazione Curricolo L3
( Francese e Spagnolo )
Classi II
Obiettivi di Apprendimento
Abilità
1.
a. Comprendere i punti principali di
semplici messaggi
su argomenti di interesse personale e
quotidiano
b. Ricercare informazioni in semplici
testi di tipo
personale e quotidiano.
c. Parlare in modo semplice del proprio
ambito personale
e quotidiano.
d. Interagire in semplici conversazioni
relative alla sfera
personale e quotidiana.
e. Utilizzare lessico, strutture e funzioni
comunicative in
modo sostanzialmente corretto.
f. Scrivere semplici testi di carattere
personale e
quotidiano.
g. Riflettere sui propri atteggiamenti nei
confronti
dell’altro.
• Libro di testo
• Audio-cassette,CD
• Registratore/ Lettore CD
• Materiale in fotocopie
Conoscenze:
1. Lessico di base relativo alla sfera
personale e
quotidiana.
2. Funzioni Comunicative relative alla
sfera quotidiana.
3. Uso del dizionario bilingue.
4. Regole grammaticali fondamentali.
5 .Elementi di fonetica e fonologia.
6. Elementi di cultura e civiltà dei paesi
di cui si studia la
lingua.
Verifiche:
• Prove strutturate e semi-strutturate
Ricezione Orale ( Ascolto ):
a. Comprendere semplici espressioni
e frasi di uso quotidiano.
b. Identificare il tema generale di un
discorso su un argomento noto.
2.
Ricezione Scritta ( Lettura ):
a. Comprendere semplici testi di
contenuto familiare e di tipo
concreto.
b. Identificare informazioni
specifiche.
3. Interazione Orale:
Interagire in semplici scambi dialogici
relativi alla vita quotidiana e alla sfera
personale per soddisfare bisogni
concreti
esprimendosi in modo comprensibile e
sostanzialmente corretto.
4.
Produzione Scritta:
Scrivere testi semplici anche se con
errori formali che non compromettano
la comprensibilità del messaggio.
Strumenti
Attività
• Ascolto,ripetizione,memorizzazione,
giochi di ruolo, lettura orientativa e
per la ricerca di informazioni
specifiche, test V/F e S/M,
esercizi strutturali e di
completamento, brevi dialoghi
su traccia
Metodologia didattica
• Approccio funzionale-comunicativo
con lezioni frontali e partecipative,
attività individuali, di gruppo,
di coppie
Valutazione:
• Formativa/ in itinere
•
Sommativa
Contenuti
Funzioni:
• Parlare di ciò che sai e non sai fare
• Chiedere, accordare, rifiutare un
permesso
• Chiedere e dire che cosa sta accadendo
• Parlare di azioni abituali e di azioni in
corso
• Parlare di eventi del passato
Parlare di azioni in corso nel passato
Chiedere e parlare di azioni future
Confrontare persone e cose
Ambiti lessicali:
I mesi, le stagioni,gli anni,numeri
ordinali,il tempo atmosferico,professioni,
il cellulare, la città etc.
Strutture:
• Futur proche,action en cours, passè
recent,pronomi personali
complemento,passato dei verbi regolari
ed irregolari, ausiliari e non ausiliari,
forma negativa interrogativa ,
comparativi di uguaglianza e
superlativi, forme irregolari, pronomi
relativi,indefiniti, il futuro e verbi
modali.
Civiltà:
• Aspetti di civiltà impliciti e non nella
lingua
• Brani di civiltà dei paesi francofoni
• Brani su collegamenti interdisciplinari
Progettazione Curricolo L3 ( Francese
e Spagnolo )
Classi III
Obiettivi di Apprendimento
1.
2.
Ricezione Orale (Ascolto ):
a. Comprendere espressioni e frasi di
uso
quotidiano.
b. Identificare il tema generale di un
discorso su un argomento noto.
3.
Ricezione Scritta ( Lettura ):
a. Comprendere testi semplici di
contenuto familiare e di tipo
concreto.
b. Identificare informazioni specifiche
in
testi di uso quotidiano.
4. Interazione Orale:
Interagire in semplici scambi dialogici
relativi alla vita quotidiana e alla sfera
personale per soddisfare bisogni
concreti
esprimendosi in modo comprensibile e
sostanzialmente corretto, rispettando i
diversi registri.
5. Produzione Scritta:
Scrivere testi brevi e semplici di tipo
concreto in maniera sostanzialmente
corretta anche se con errori formali
che
non compromettano la comprensibilità
del
messaggio.
Abilità
Strumenti
a. Comprendere i punti principali di
semplici messaggi
su argomenti di interesse personale,
quotidiano e
sociale
b. Ricercare informazioni in semplici
testi di tipo
personale, quotidiano e sociale.
c. Parlare in modo semplice del proprio
ambito personale
e quotidiano.
d. Interagire in semplici conversazioni
relative alla sfera
personale, quotidiano e sociale.
e. Utilizzare in modo adeguato le
strutture grammaticali.
f. Scrivere brevi testi di interesse
personale, quotidiano e
sociale.
g. Riflettere sui propri atteggiamenti nei
confronti
dell’altro in contesti multiculturali.
• Libro di testo
• Audio-cassette,CD
• Registratore/ Lettore CD
• Materiale in fotocopie
Conoscenze:
1. Lessico di base relativo alla sfera
quotidiana e sociale
2. Funzioni Comunicative relative alla
sfera quotidiana e
sociale.
3. Uso del dizionario bilingue.
4. Regole grammaticali fondamentali.
5. Elementi di fonetica e fonologia.
6. Elementi di cultura e civiltà dei paesi
di cui si studia la
lingua.
• Prove strutturate e semi-strutturate
Attività
• Ascolto,ripetizione,memorizzazione,
giochi di ruolo, lettura orientativa e
per la ricerca di informazioni
specifiche, test V/F e S/M,
esercizi strutturali e di
completamento, brevi dialoghi
su traccia
Metodologia didattica
• Approccio funzionale-comunicativo
con lezioni frontali e partecipative,
attività individuali, di gruppo,
di coppie
Verifiche
Valutazione:
• Formativa/ in itinere
• Sommativa
Contenuti
Funzioni:
• Chiedere e parlare di azioni svolte nel
passato
• Chiedere e dare consigli
• Fare,accettare e rifiutare proposte
• Offrirsi di fare qualcosa. Prendere
decisioni immediate
• Parlare di una certa quantità o numero
• Fare richieste e chiedere permesso in
situazioni piu’ formali
• Ordinare cibi e bevande
• Chiedere a una persona di compiere una
certa azione
Ambiti lessicali:
• Televisione,salute e fitness, esperienze
personali.
Strutture:
• Presente, Futur proche,Futuro semplice
e Passè composè
Civiltà:
•
•
Aspetti di civiltà impliciti e non
nella lingua
Brani su aspetti specifici della
civiltà francese e/o argomenti
interdisciplinari.
Progettazione Curricolo L2
(Inglese )
Classi I
Obiettivi di Apprendimento
Abilità
1.
a. Comprendere i punti principali di
semplici e chiari
messaggi
b. Ricercare informazioni in semplici e
brevi testi di tipo
personale e quotidiano.
c. Parlare in modo semplice del proprio
ambito personale
e quotidiano.
d. Interagire in brevi e semplici
conversazioni relative
alla sfera personale.
e. Utilizzare lessico, strutture e funzioni
comunicative in
modo sostanzialmente corretto.
f. Scrivere brevi e semplici testi di
carattere personale e
quotidiano.
g. Riflettere sui propri atteggiamenti nei
confronti
dell’altro.
Ricezione Orale (Ascolto):
a. Comprendere semplici e brevi
espressioni e frasi di uso
quotidiano.
b. Identificare il tema generale di un
discorso su un argomento noto.
2. Ricezione Scritta ( Lettura ):
a. Comprendere semplici e brevi testi
di
contenuto familiare e di tipo
concreto.
b. Identificare informazioni
specifiche.
3. Produzione Orale non interattiva:
Descrivere o presentare se stesso con
semplici frasi di senso compiuto
esprimendosi in modo comprensibile.
4. Interazione Orale:
Interagire in semplici scambi dialogici
relativi alla vita quotidiana e alla sfera
personale per soddisfare bisogni
concreti
esprimendosi in modo comprensibile.
5.
Produzione Scritta:
Scrivere testi brevi e semplici anche se
con errori formali che non
compromettano la comprensibilità del
messaggio (Cartoline, biglietti di
auguri
e/o ringraziamenti, brevi lettere
personali)
Conoscenze:
1. Lessico di base relativo alla sfera
personale e
quotidiana.
2. Funzioni Comunicative relative alla
sfera quotidiana.
3. Uso del dizionario bilingue.
4. Regole grammaticali fondamentali.
5. Elementi di fonetica e fonologia.
6. Elementi di cultura e civiltà dei paesi
di cui si studia la
lingua.
.
Strumenti
• Libro di testo
• Registratore/ Lettore CD
• CD ,live book
• Materiale in fotocopie
• Lavagna digitale
Attività
• Ascolto,ripetizione,memorizzazione,
giochi di ruolo, lettura orientativa e
per la ricerca di informazioni
specifiche, test V/F e S/M,
esercizi strutturali e di
completamento, brevi dialoghi
su traccia
Metodologia didattica
• Approccio funzionale-comunicativo
con lezioni frontali e partecipative,
attività individuali, di gruppo,
di coppie
Verifiche:
• Prove strutturate e semi-strutturate
Valutazione:
• Formativa/ in itinere
• Sommativa
Contenuti
Funzioni:
• Salutare,prendere
contatto,presentarsi,presentare
• Comunicare in classe con i compagni e
il prof.
• Chiedere e dare informazioni personali
• Descriversi e descrivere gli altri
• Identificare gli oggetti, posizionare
nello spazio
• Parlare della routine quotidiana
• Offrire, accettare, rifiutare qualcosa
Strutture:
Articoli determinativi e indeterminativi,
plurale, dimostrativi , i pronomi
personali soggetto e complemento,
presente degli ausiliari to be e to have,
to be e di verbi comunemente usati, c’è/
ci sono, la frase interrogativa e
negativa,short answers, preposizioni di
luogo, aggettivi possessivi, genitivo
sassone, can, some any, imperativo,
present continuous, le parole
interrogative, forma ing e verbi seguiti
dalla forma ing.
Civiltà:
• Aspetti di civiltà impliciti e non nella
lingua (filastrocche, elementi di
geografia… )
Progettazione curricolo L2 (inglese)
• Obiettivi di Apprendimento
1. Ricezione Orale (Ascolto):
a. Comprendere i punti essenziali di
un discorso breve relativo ad argomenti
familiari.
b. Individuare l’informazione
principale
di semplici programmi radiofonici su
argomenti riguardanti la propria sfera
d’interessi.
2. Ricezione Scritta (Lettura):
a. Leggere e capire informazioni in
testi
di uso quotidiano e in lettere
personali.
b. Leggere e capire istruzioni per
l’uso di
un oggetto.
3. Produzione Orale non interattiva:
Descrivere o presentare persone,
compiti
quotidiani in modo semplice e
comprensibile
4. Interazione Orale:
Esprimersi in modo comprensibile e
pertinente, in scambi dialogici e di
routine
con compagni e adulti per soddisfare
bisogni di tipo concreto relativamente
alla
sfera personale.
5. Produzione Scritta:
Scrivere testi semplici anche se con
errori formali che non compromettano
la comprensibilità del messaggio (
Lettere
su esperienze personali, biografie ).
Abilità:
a. Comprendere i punti principali di
semplici messaggi
su argomenti di interesse personale e
quotidiano
b. Ricercare informazioni in semplici
testi di tipo
personale e quotidiano.
c. Parlare in modo semplice del proprio
ambito personale
e quotidiano.
d. Interagire in semplici conversazioni
relative alla sfera
personale e quotidiana.
e. Utilizzare lessico, strutture e funzioni
comunicative in
modo sostanzialmente corretto.
f. Scrivere brevi e semplici testi di
carattere personale e
quotidiano.
g. Riflettere sui propri atteggiamenti nei
confronti
dell’altro in contesti multiculurali.
Conoscenze:
1. Lessico di base relativo alla sfera
personale e
quotidiana.
2. Funzioni Comunicative relative alla
sfera quotidiana.
3. Uso del dizionario bilingue.
4. Regole grammaticali fondamentali.
5. Elementi di fonetica e fonologia.
6. Elementi di cultura e civiltà dei paesi
di cui si studia la lingua.
Strumenti
• Libro di testo
Contenuti
Funzioni:
CD, live book
• Registratore/ Lettore CD
• Materiale in fotocopie
• Lavagna digitale
Attività
Parlare di azioni abituali e di azioni in
corso
Parlare di eventi del passato
Confrontare persone e cose
Chiedere e parlare di azioni future
Esprimere obbligo
• Ascolto,ripetizione,memorizzazione,
giochi di ruolo, lettura orientativa e
per la ricerca di informazioni
specifiche, test V/F e S/M,
esercizi strutturali e di
completamento, brevi dialoghi
su traccia
Metodologia didattica
• Approccio funzionale-comunicativo
con lezioni frontali e partecipative,
attività individuali, di gruppo,
di coppie
Verifiche:
• Prove strutturate e semi-strutturate
Valutazione:
• Formativa/ in itinere
• Sommativa
Strutture:
• Present continuous,simple
present,passato dei verbi regolari ed
irregolari, ausiliari e non ausiliari,
forma negativa interrogativa e short
answers, comparativi di
uguaglianza,maggioranza e superlativi,
forme irregolari,il futuro espresso con
il present continuous, , must, have to .
Civiltà:
• Aspetti di civiltà impliciti e non nella
lingua (filastrocche, elementi di
geografia, aspetti relativi al cibo… )
Progettazione Curricolo L3
( Inglese )
Classi III
Obiettivi di Apprendimento
1. Ricezione Orale (Ascolto):
a. Comprendere i punti essenziali di
un discorso breve relativo ad argomenti
familiari.
b. Individuare l’informazion
iprincipale
di semplici programmi radifonici su
argomenti riguardanti la propria
sfera d’interessi.
2. Ricezione Scritta ( Lettura ):
a. Leggere e capire informazioni testi
di uso quotidiano e in lettere personali.
b. Leggere e capire istruzioni per l’uso
di un oggetto.
c. Leggere globalmente testi
relativamente lunghi per trovare
informazioni specifiche
3. Produzione Orale non interattiva:
Descrivere o presentare person
compiti
quotidiani, condizioni di vita e
motivare
un’opinione in modo semplice e
comprensibile
4. Interazione Orale:
Esprimersi in modo comprensibile e
pertinente, in scambi dialogici e di
routine con compagni e adulti per
soddisfare bisogni di tipo concreto
relativamente alla
sfera personale.
5. Produzione Scritta:
Scrivere testi semplici anche se con
errori formali che non compromettano la
comprensibilità del messaggio
esponendo semplici opinioni ( Lettere su
esperienze personali, biografie )
Abilità
a. Comprendere i punti principali di
semplici messaggi
su argomenti di interesse personale,
quotidiano e
sociale
b. Ricercare informazioni in semplici
testi di tipo
personale, quotidiano e sociale.
c. Parlare in modo semplice del proprio
ambito personale
e quotidiano.
d. Interagire in semplici conversazioni
relative alla sfera
personale, quotidiana e sociale.
e. Utilizzare in modo adeguato le
strutture grammaticali.
f. Scrivere semplici testi di carattere
personale e
quotidiano.
g. Riflettere sui propri atteggiamenti nei
confronti
dell’altro in contesti multiculturali.
Conoscenze:
1. Lessico di base relativo alla sfera
personale, quotidiana
e sociale.
2. Funzioni Comunicative relative alla
sfera quotidiana.
3. Uso del dizionario bilingue.
4. Regole grammaticali fondamentali.
5. Semplici modalità di scrittura
6. Elementi di fonetica e fonologia.
7. Elementi di cultura e civiltà dei paesi
di cui si studia la
lingua.
Strumenti
• Libro di testo
• Audio-cassette,CD
• Registratore/ Lettore CD
• Materiale in fotocopie
Attività
• Ascolto,ripetizione,memorizzazione,
giochi di ruolo, lettura orientativa e
per la ricerca di informazioni
specifiche, test V/F e S/M,
esercizi strutturali e di
completamento, brevi dialoghi
su traccia
Contenuti
Funzioni:
• Chiedere e parlare di azioni svolte nel
passato
• Chiedere e dare consigli
• Fare,accettare e rifiutare proposte
• Offrirsi di fare qualcosa. Prendere
decisioni immediate
• Parlare di una certa quantità o numero
• Fare richieste e chiedere permesso in
situazioni piu’ formali
• Ordinare cibi e bevande
• Chiedere a una persona di compiere una
certa azione
Metodologia didattica
• Approccio funzionale-comunicativo
con lezioni frontali e partecipative,
attività individuali, di gruppo,
di coppie
Verifiche:
• Prove strutturate e semi-strutturate
Valutazione:
• Formativa/ in itinere
• Sommativa
Strutture:
• Simple past e present perfect, Should
shall e will verbi modali, could, periodo
ipotetico, doppio futuro, il passivo
Civiltà:
•
•
Aspetti di civiltà impliciti e non
nella lingua
Brani su aspetti specifici della
civiltà anglo americana e/o
argomenti interdisciplinari
Tabella delle competenze
delle
LINGUE INGLESE FRANCESE E SPAGNOLO
Fascia
alta
Fascia
Alta
Fascia
Alta
Fascia
Media
Fascia
Media
Fascia
Media
Fascia
Bassa
Fascia
Bassa
Fascia
Bassa
10
9
Comprende perfettamente tutte le informazioni e si esprime correttamente rielaborando in chiave personale ed in
modo autonomo
Comprende bene tutte le informazioni, si esprime con sicurezza e produce autonomamente
8
Comprende tutte le informazioni e si esprime in maniera corretta evidenziando autonomia.
7
Comprende quasi tutte le informazioni e si esprime in maniera sostanzialmente corretta
6
5
Comprende agevolmente le informazioni essenziali e si esprime in maniera semplice e con errori formali che però
non compromettono la comprensibilità del messaggio
Comprende parzialmente le informazioni e si esprime in modo non sempre corretto
4
Comprende con difficoltà solo alcuni messaggi e si esprime in modo poco chiaro e poco corretto
3
Mostra gravi difficoltà nella comprensione e non è in grado di produrre neanche se guidato
2/1
Si rifiuta di partecipare all’attività didattica e di relazionarsi con il docente
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “BORGESE - XXVII MAGGIO” – PALERMO
PROGRAMMAZIONE DI TECNOLOGIA CLASSI I, II, III
ANNO SCOLASTICO
FINALITA’
Conoscere i dispositivi, le macchine e gli apparati che sostengono l’organizzazione della vita sociale
Conoscere le potenzialità dell’informatica come strumento culturale transdisciplinare
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI TECNOLOGIA AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
L’alunno è in grado di descrivere e classificare utensili e macchine cogliendone le diversità in relazione al funzionamento e al tipo di energia e di controllo che richiedono per il
funzionamento.
Inizia a capire i problemi legati alla produzione di energia ed a sviluppare sensibilità per i problemi economici, ecologici e della salute legati alle varie forme e modalità di produzione.
Conosce le relazioni forma/funzione/materiali attraverso esperienze personali, anche se molto semplici, di progettazione e realizzazione.
È in grado di realizzare un semplice progetto per la costruzione di un oggetto coordinando risorse materiali e organizzative per raggiungere uno scopo.
Esegue la rappresentazione grafica in scala di pezzi meccanici o di oggetti usando il disegno tecnico.
È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi e validarle, per autovalutarsi e per presentare i risultati del lavoro.
Ricerca informazioni ed è in grado di selezionarle e di sintetizzarle, sviluppa le proprie idee utilizzando le TIC ed è in grado di condividerle con gli altri.
1) Riflettere sui contesti e i processi di produzione, coglierne l’evoluzione nel tempo, vantaggi e problemi
INDICATORI DI VALUTAZIONE
2) Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di oggetti usando le regole del disegno tecnico
3) Conoscere ed utilizzare strumenti informatici e di comunicazione
4) Sviluppare un efficace stile di apprendimento, saper essere, capacità di lavorare con gli altri, saper imparare
OBIETTIVI DI TECNOLOGIA:
CLASSE I
CLASSE II
CLASSE III
I) Riflettere
I) Riflettere
I) Riflettere
1) Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui
trovano impiego utensili e macchine, con particolare
riferimento a quelli per la produzione nel primo settore,
coglierne l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli
eventuali problemi ecologici.
1) Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui
trovano impiego utensili e macchine, con particolare
riferimento a quelli per la produzione alimentare, l’edilizia,
la medicina, l’agricoltura, coglierne l’evoluzione nel tempo
nonché i vantaggi e gli eventuali problemi ecologici.
1) Riflettere sui contesti e i processi di produzione in cui
trovano impiego utensili e macchine.
Coglierne l’evoluzione nel tempo nonché i vantaggi e gli
eventuali problemi ecologici.
2) Rilevare le proprietà fondamentali dei principali
materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti.
2) Condurre a un primo livello l’analisi di rischi ambientali
e di scelte sostenibili (per esempio nei trasporti,
nell’organizzazione
delle
città,
nell’agricoltura,
nell’industria, nello smaltimento dei rifiuti e nello stile di
vita).
2) Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione
di energia utilizzando appositi schemi e indagare sui
benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle
varie forme e modalità di produzione.
3) Rilevare le proprietà fondamentali dei principali
materiali e il ciclo produttivo con cui sono ottenuti.
3) In relazione alla propria abitazione, a un ufficio o a
un’azienda produttiva, rilevare come viene distribuita,
utilizzata e quali trasformazioni subisce l’energia elettrica.
II) Osservare ed eseguire
II) Osservare ed eseguire
II) Osservare ed eseguire
1) Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in
modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti
(riga, squadra, compasso, software di geometria). In
particolare, rappresentare punti, segmenti e figure sul
piano cartesiano.
Conoscere definizioni e proprietà significative delle
principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni
regolari, cerchio).
1) Usando il disegno tecnico, seguire le regole 1) Partendo dall’osservazione, eseguire la rappresentazione
dell’assonometria e successivamente quelle delle proiezioni grafica idonea di pezzi meccanici o di oggetti, applicando
ortogonali, nella progettazione di oggetti semplici, da anche le regole della scala di proporzione e di quotatura.
realizzare in laboratorio con materiali di facile reperibilità
2) Usando il disegno tecnico, seguire le regole
dell’assonometria e successivamente quelle delle proiezioni
ortogonali, nella progettazione di oggetti semplici, da
realizzare in laboratorio con materiali di facile reperibilità.
III) Conoscere ed utilizzare
III) Conoscere ed utilizzare
III) Conoscere ed utilizzare
1) Conoscere gli elementi basilari che compongono un
computer e le relazioni essenziali fra di essi.
1) Conoscere gli elementi basilari che compongono un
computer e le relazioni essenziali fra di essi.
1) Conoscere gli elementi basilari che compongono un
computer e le relazioni essenziali fra di essi.
2) Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per
elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in
diverse situazioni.
2) Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per
elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in
diverse situazioni.
2) Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per
elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in
diverse situazioni.
3) Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per
lo scambio delle informazioni.
3) Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per
lo scambio delle informazioni.
3) Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo
scambio delle informazioni.
IV) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
IV) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
IV) Sviluppare un efficace stile di apprendimento
1)Partecipazione, motivazione, consapevolezza, autonomia 1)Partecipazione, motivazione, consapevolezza, autonomia
1)Partecipazione, motivazione, consapevolezza, autonomia
2) Capacità di lavorare con gli altri
2) Capacità di lavorare con gli altri
2) Capacità di lavorare con gli altri
3)Sapere imparare
3)Sapere imparare
3)Sapere imparare
PROGRAMMAZIONE DI MUSICA CLASSI I, II, III
Livello della produzione
LIVELLI FUNZIONI
OBIETTIVI FORMATIVI
CLASSE 1 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
ESPEREN FORMATI
DISCIPLINARI
ZIALI
VE
Competenze= percepisce, individua, classifica e memorizza il fatto sonoro in sé, nelle sue molteplici caratteristiche foniche e grammaticali; coglie e apprezza i valori e le funzioni
della musica nella vita degli uomini
Funzione
1. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza della
1. Acquisire la capacità di imitare semplici
Suoni naturali e artificiali,
cognitivorealtà sonora naturale e artificiale;
melodie natalizie e pasquali;
l’inquinamento acustico.
2. Adoperare il codice musicale per comunicare e relazionarsi con gli altri 2. Acquisire la capacità di riconoscere ed
Il suono: altezza, intensità,
culturale
3. Sviluppare capacità riflessiva sulle esperienze musicali e interesse per
esaminare i suoni e i rumori
timbro e durata.
Funzioni
la disciplina
3. Acquisire la capacità di distinguere i
Il pentagramma, la chiave di
identitaria e
4. Svolgere compiti ed accettare incarichi per lavorare insieme ad un
caratteri del suono
violino, le note e i valori di
interobiettivo comune
4. Acquisire la conoscenza delle note e dei
durata (Semiminima, minima,
culturale
5. Realizzare attività di gruppo (esecuzioni musicali,) per favorire la
valori nel pentagramma
semibreve, cellula ritmica).
conoscenza e l’incontro con culture ed esperienze diverse.
Canzoncine Natalizie e
pasquali tratte dal repertorio
classico e tradizionale italiano,
siciliano e non.
Funzione
1. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza delle
1. Acquisire la capacità di imitare semplici
La voce umana (l’apparato
linguisticopossibilità canore;
melodie natalizie e pasquali;
vocale)
2. Acquisire la capacità controllare la
Canzoncine Natalizie e
comunicativ 2. Adoperare la voce per comunicare e relazionarsi con gli altri
3. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza delle
propria voce nella riproduzione dei suoni
pasquali tratte dal repertorio
a
possibilità dello strumento musicale;
3. Acquisire capacità di intonare semplici
classico e tradizionale italiano,
4. Adoperare lo strumento per comunicare emozioni e per sapersi
melodie
siciliano e non.
Funzione
relazionare con gli altri;
4. Mantenere costante la scansione isocrona; Uso del flauto dolce e di
relazionale
5. Interagire, utilizzando buone maniere, con persone conosciute e
5. Eseguire sequenze ritmiche per lettura;
alcuni semplici strumenti
non.
6. Acquisire sicurezza e indipendenza
ritmici a percussione;
6. Impegnarsi personalmente in iniziative di solidarietà.
esecutiva.
Il ritmo binario, ternario,
quaternario.
Il tempo semplice
Metodi e soluzioni
organizzative
1. Sviluppare capacità di concentrazione, durante l’ascolto, focalizzando
1. Individuare il timbro di alcuni strumenti
La musica presso l’uomo
l’attenzione uditiva sugli elementi costitutivi del linguaggio musicale e
noti;
primitivo, presso le prime
2. Analizzare semplici brani di musica
sulle emozioni personali.
civiltà. La monodia, la
2. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza verso la
descrittiva;
polifonia.
Vita di grandi artisti
storia della musica;
3. Conoscere la vita e le caratteristiche
La musica descrittiva.
3. Sviluppare capacità di concentrazione, durante l’ascolto, focalizzando
musicali di alcuni grandi artisti;
l’attenzione uditiva sugli elementi costitutivi del linguaggio musicale e 4. Conoscere la storia della musica dalle
sulle emozioni personali.
origini sino al milleduecento.
4. Sviluppare la conoscenza e la gestione dei propri stati emotivi
Lavoro individuale e di gruppo; Libro di testo; Schede; Questionari; Lettore CD; Strumento Musicale; Video; Voce; Esercitazioni pratiche; Concerti ed
esibizioni
Interventi
individualizzati ed
eventuali adeguamenti
Rallentamento dei tempi di attuazione dell'U. D. - Ripetizione di argomenti usando esempi, schemi e linguaggi diversi. - Suddivisione della classe in
gruppi omogenei con assegnazione di compiti graduati. - Il potenziamento si intende come approfondimento personale attraverso ricerche e anche col
conseguimento di obiettivi comuni a diverse discipline
Modalità di verifica
Si terrà conto dei progressi dell’alunno rispetto ai livelli di partenza, dell’impegno e dell’interesse rilevati, nonché dell’autonomia operativa, del grado di
socializzazione e del livello globale di maturazione dell’alunno.
Standard di apprendimento
Livello A ( 10 ): - Possiede soddisfacenti conoscenze disciplinari e capacità esecutive
Livello B ( 8-9 ): - Sa ascoltare e comprendere correttamente i messaggi sonori. Conosce gli elementi della grammatica musicale e li utilizza
correttamente nella produzione strumentale e/o vocale
Livello C ( 6-7): - Sa ascoltare e comprendere la maggior parte dei messaggi sonori. Conosce semplici elementi della grammatica musicale e li applica
correttamente nella produzione strumentale e/o vocale
Livello D ( 4-5): - Solo se guidato individua semplici elementi della grammatica musicale. Ascolta e comprende parzialmente
Livello E (3): - Anche se sollecitato non partecipa e non sui interessa alle attività musicali. Non conosce gli elementi della grammatica musicale
Fruizione
consapevole
Funzione
emotivoaffettiva
Funzione
criticoestetica
Livello della produzione
LIVELLI
FUNZIONI
OBIETTIVI FORMATIVI
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
ESPERE
FORMATIVE CLASSE 2
NZIALI
Competenze= coglie e apprezza i valori e le funzioni della musica nella vita degli uomini; esegue musiche composte da altri
Funzione
1. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza
1. Acquisire la capacità di conoscere la
cognitivodella realtà sonora naturale e artificiale;
notazione musicale
2. Adoperare il codice musicale per comunicare e relazionarsi con
2. Acquisire la conoscenza dei valori musicali
culturale
gli altri
nel pentagramma
3. Sviluppare capacità riflessiva sulle esperienze musicali e
3. Acquisire la capacità di imitare melodie
Funzioni
interesse per la disciplina
natalizie e pasquali
identitaria e
4. Svolgere compiti ed accettare incarichi per lavorare insieme ad
4. Acquisire la capacità di distinguere i
inter-culturale
un obiettivo comune
caratteri del suono
5. Realizzare attività di gruppo (esecuzioni musicali,) per favorire
5. Acquisire la conoscenza delle note e dei
la conoscenza e l’incontro con culture ed esperienze diverse.
valori nel pentagramma
Funzione
linguisticocomunicativa
Funzione
relazionale
Fruizione
consapevole
Funzione
emotivoaffettiva
Funzione
criticoestetica
Metodi e soluzioni
1. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza
delle possibilità canore;
2. Adoperare la voce per comunicare e relazionarsi con gli altri
3. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza
delle possibilità dello strumento musicale;
4. Adoperare lo strumento per comunicare emozioni e per sapersi
relazionare con gli altri;
5. Impegnarsi personalmente in iniziative di solidarietà.
6. Sviluppare capacità riflessiva sulle esperienze musicali e
interesse per la disciplina
1. Acquisire la capacità di leggere ed eseguire
semplici brani corali;
2. Acquisire la capacità di controllare la
propria voce nella riproduzione dei suoni;
3. Acquisire capacità di intonare brevi
sequenze ritmiche e melodiche
4. Mantenere costante la scansione isocrona;
5. Eseguire sequenze ritmiche per lettura;
6. Acquisire sicurezza e indipendenza
esecutiva.
CONTENUTI
DISCIPLINARI
Classificazione degli strumenti
musicali
Il pentagramma, la chiave di
violino, le note con i tagli
addizionali, il punto, la
legatura di valore e di
espressione,le alterazioni, i
valori di durata (Semiminima,
minima, semibreve, cellula
ritmica, doppia cellula)
Canti tradizionali del Natale e
della Pasqua tratti dal
repertorio classico e
tradizionale italiano, siciliano
e non.
La voce umana (l’apparato
vocale)
Canti tradizionali del Natale e
della Pasqua
Il ritmo binario, ternario,
quaternario.
Il tempo semplice e il tempo
composto
Uso del flauto dolce e di
alcuni strumenti ritmici a
percussione;
Uso dei valori musicali
1. Sviluppare capacità di concentrazione, durante l’ascolto,
1. Individuare e classificare gli strumenti
La musica nel rinascimento,
focalizzando l’attenzione uditiva sugli elementi costitutivi del
musicali
nel barocco, il melodramma, il
2. Analizzare semplici brani di musica
linguaggio musicale e sulle emozioni personali.
classicismo
2. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza
Vita di grandi artisti
classica;
verso la storia della musica;
3. Conoscere la vita e le caratteristiche
3. Sviluppare la conoscenza e la gestione dei propri stati emotivi
musicali di alcuni grandi artisti;
4. Sviluppare capacità riflessiva sulle esperienze musicali e
4. Conoscere la storia della musica dal
interesse per la disciplina
millequattrocento sino al millesettecento.
Lavoro individuale e di gruppo; Libro di testo; Schede; Questionari; Lettore CD; Strumento Musicale; Video; Voce; Esercitazioni pratiche; Concerti
organizzative
Interventi individualizzati
ed eventuali adeguamenti
Modalità di verifica
ed esibizioni
Rallentamento dei tempi di attuazione dell'U. D. - Ripetizione di argomenti usando esempi, schemi e linguaggi diversi. - Suddivisione della classe in
gruppi omogenei con assegnazione di compiti graduati. - Il potenziamento si intende come approfondimento personale attraverso ricerche e anche col
conseguimento di obiettivi comuni a diverse discipline
Si terrà conto dei progressi dell’alunno rispetto ai livelli di partenza, dell’impegno e dell’interesse rilevati, nonché dell’autonomia operativa, del grado
di socializzazione e del livello globale di maturazione dell’alunno.
Standard di apprendimento
Livello A ( 10 ): - Possiede soddisfacenti conoscenze disciplinari e capacità esecutive
Livello B ( 8-9 ): - Sa ascoltare e comprendere correttamente i messaggi sonori. Conosce gli elementi della grammatica musicale e li utilizza
correttamente nella produzione strumentale e/o vocale
Livello C ( 6-7): - Sa ascoltare e comprendere la maggior parte dei messaggi sonori. Conosce semplici elementi della grammatica musicale e li
applica correttamente nella produzione strumentale e/o vocale
Livello D ( 4-5): - Solo se guidato individua semplici elementi della grammatica musicale. Ascolta e comprende parzialmente
Livello E (3): - Anche se sollecitato non partecipa e non sui interessa alle attività musicali. Non conosce gli elementi della grammatica musicale
Livello della produzione
LIVELLI
FUNZIONI
OBIETTIVI FORMATIVI
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONTENUTI
ESPERE
FORMATI
DISCIPLINARI
CLASSE 3
NZIALI
VE
Competenze= coglie e apprezza i valori e le funzioni della musica nella vita degli uomini; esegue musiche composte da altri e ne inventa di proprie; Individua in un brano
ascoltato i fondamentali procedimenti costruttivi e i principali aspetti formali e stilistici .
Funzione
1. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza della
1. Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale Le scale,le
cognitivorealtà sonora naturale e artificiale;
e altri sistemi di scrittura.
tonalità. Gli
2. Adoperare il codice musicale per comunicare e relazionarsi con gli
2. Riconoscere e classificare anche stilisticamente i
culturale
accordi.
Il periodo
altri
più importanti elementi costitutivi del linguaggio
musicale
3. Sviluppare capacità riflessiva sulle esperienze musicali e interesse
musicale
Funzioni
I valori di durata
per la disciplina
3. Conoscere e interpretare in modo critico opere
identitaria e
(Semibreve,
4. Svolgere compiti ed accettare incarichi per lavorare insieme ad un
d’arte musicali e progettare/realizzare eventi
interminima,
obiettivo comune
sonori che integrino altre forme artistiche, quali
culturale
semiminima,
5. Realizzare attività di gruppo (esecuzioni musicali,) per favorire la
danza, teatro, arti plastiche e multimediali.
croma,
conoscenza e l’incontro con culture ed esperienze diverse.
semicroma,
biscroma,
semibiscroma)
Canti tradizionali
del Natale e della
Pasqua tratti dal
repertorio classico
e tradizionale
italiano, siciliano
e non.
Funzione
1. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza delle 1.
Eseguire in modo espressivo,
La voce umana
linguisticopossibilità canore;
collettivamente e individualmente, brani
(l’apparato
comunicativ 2. Adoperare la voce per comunicare e relazionarsi con gli altri
vocali/strumentali di diversi generi e stili, anche
vocale)
Canti tradizionali
3. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza delle
a
avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
2.
Improvvisare, rielaborare, comporre
del Natale e della
possibilità dello strumento musicale;
brani musicali vocali e/o strumentali, utilizzando
Pasqua
4. Adoperare lo strumento per comunicare emozioni e per sapersi
Funzione
sia strutture aperte, sia semplici schemi ritmicoIl ritmo binario,
relazionare con gli altri;
relazionale
melodici.
ternario,
5. Impegnarsi personalmente in iniziative di solidarietà.
3.
Acquisire sicurezza e indipendenza
quaternario.
6. Sviluppare capacità riflessiva sulle esperienze musicali e interesse
esecutiva.
Il tempo semplice
per la disciplina
e il tempo
composto
Uso del flauto
dolce e di alcuni
strumenti ritmici
a percussione;
Fruizione
consapevole
Funzione
emotivoaffettiva
Funzione
criticoestetica
Metodi e soluzioni
organizzative
Interventi
individualizzati ed
eventuali adeguamenti
Modalità di verifica
1. Sviluppare capacità di concentrazione, durante l’ascolto,
1. Orientare la costruzione della propria identità
La musica dal
focalizzando l’attenzione uditiva sugli elementi costitutivi del
musicale valorizzando le proprie esperienze, il
classicismo ai
linguaggio musicale e sulle emozioni personali.
percorso svolto e le opportunità offerte dal
nostri giorni
2. Sviluppare atteggiamenti di curiosità, attenzione e conoscenza verso
contesto.
2. Conoscere la storia della musica e la vita di grandi Vita di grandi
la storia della musica;
artisti dal periodo classico sino ai nostri giorni
3. Sviluppare la conoscenza e la gestione dei propri stati emotivi
artisti
4. Sviluppare capacità riflessiva sulle esperienze musicali e interesse
per la disciplina
Lavoro individuale e di gruppo; Libro di testo; Schede; Questionari; Lettore CD; Strumento Musicale; Video; Voce; Esercitazioni pratiche; Concerti
ed esibizioni
Rallentamento dei tempi di attuazione dell'U. D. - Ripetizione di argomenti usando esempi, schemi e linguaggi diversi. - Suddivisione della classe in
gruppi omogenei con assegnazione di compiti graduati. - Il potenziamento si intende come approfondimento personale attraverso ricerche e anche
col conseguimento di obiettivi comuni a diverse discipline
Si terrà conto dei progressi dell’alunno rispetto ai livelli di partenza, dell’impegno e dell’interesse rilevati, nonché dell’autonomia operativa, del
grado di socializzazione e del livello globale di maturazione dell’alunno.
Standard di apprendimento
Livello A ( 10 ): - Possiede soddisfacenti conoscenze disciplinari e capacità esecutive
Livello B ( 8-9 ): - Sa ascoltare e comprendere correttamente i messaggi sonori. Conosce gli elementi della grammatica musicale e li utilizza
correttamente nella produzione strumentale e/o vocale
Livello C ( 6-7): - Sa ascoltare e comprendere la maggior parte dei messaggi sonori. Conosce semplici elementi della grammatica musicale e li
applica correttamente nella produzione strumentale e/o vocale
Livello D ( 4-5): - Solo se guidato individua semplici elementi della grammatica musicale. Ascolta e comprende parzialmente
Livello E (3): - Anche se sollecitato non partecipa e non sui interessa alle attività musicali. Non conosce gli elementi della grammatica musicale
PROGRAMMAZIONE DI ARTE E IMMAGINE CLASSI I, II, III
FINALITA’
Sviluppare e potenziare la capacità di leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche, di esprimersi e comunicare in modo personale e creativo, di acquisire
sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI ARTE E IMMAGINE
A) L’alunno padroneggia gli elementi della grammatica del linguaggio visuale, legge e comprende i significati di immagini statiche ed il movimento, di filmati audiovisivi
e di prodotti multimediali.
B) Legge e commenta le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e
ambientali; Riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigiali prodotti in paesi diversi dal proprio.
C) Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
D) Realizza un elaborato personale e creativo, applicando le regole del linguaggio visivo, utilizzando tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e
codici espressivi.
Conoscenza ed uso delle principali tecniche grafico – pittoriche e
plastiche e delle loro peculiarità espressive
Conoscere e commentare il valore sociale ed estetico del patrimonio ambientale,
Acquisire competenze tecniche: conoscere le diverse tecniche espressivo pittoriche – plastiche.
1)
Conoscere e consolidare gradualmente le principali tecniche per disegnare,
dipingere, modellare.
2)
Scelta consapevole e personale di particolari tecniche espressive.
Possedere una conoscenza delle linee fondamentali della produzione artistica nel
corso dei secoli.
artistico e culturale
1)
Individuare le tipologie dei beni artistici, culturali e ambientali presenti nel
proprio territorio.
2)
Leggere in alcune opere d’arte di diverse epoche storiche e provenienti da
diversi paesi i principali elementi compositivi, i significati simbolici,
espressivi e comunicativi.
3)
Sviluppo graduale della capacità di lettura dell’opera d’arte attraverso una
ottica personale.
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA DISCIPLINA “ARTE E IMMAGINE”
In riferimento a: conoscenze, abilità, competenze disciplinari
LIVELLO DI
PROFITTO
ECCELLENTE
VOTO
OTTIMO
9
DISTINTO
8
BUONO
7
SUFFICIENTE
6
MEDIOCRE
5
10
Ottimale capacità di osservazione e comprensione. Uso appropriato dei linguaggi visivi specifici.
Autonomia e creatività nella produzione degli elaborati. Conoscenza disinvolta delle tecniche
specifiche. Legge autonomamente i documenti del patrimonio artistico e ne coglie il significato
espressivo, culturale ed estetico.
Produce e rielabora in modo creativo soddisfacenti messaggi visivi usando le diverse tecniche
specifiche in modo corretto. Legge autonomamente i documenti del patrimonio artistico
cogliendone anche gli aspetti particolari.
Produce messaggi visivi ed usa le diverse tecniche specifiche in maniera adeguata. Legge i
documenti del patrimonio artistico con adeguata consapevolezza
Sollecitato e guidato, riesce in parte a produrre semplici messaggi visivi. Conosce parzialmente le
diverse tecniche specifiche. Riesce a leggere parzialmente i documenti del patrimonio artistico INSUFFICIENTE
con una certa superficialità
GRAVEMENTE
Pur sollecitato e guidato, non riesce a produrre messaggi visivi. Non conosce le tecniche INSUFFICIENTE
specifiche. Non è in grado di leggere i documenti del patrimonio artistico.
4
3/2/1
Le rilevazioni saranno eventualmente accompagnate da una precisazione che solleciti la consapevolezza dell’alunno rispetto alle gravi lacune o a un sia pur minimo progresso.
PROGRAMMAZIONE DI SCIENZE MOTORIE CLASSI I, II, III
FINALITA’
Conoscere ed accettare i cambiamenti morfo-funzionali del proprio corpo
Esplorare attraverso il corpo lo spazio, comunicare e relazionarsi con gli altri
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI TECNOLOGIA AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
L’alunno ha costruito la propria identità personale e la consapevolezza delle proprie competenze motorie.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio corporeo-motorio-sportivo.
Possiede conoscenze e competenze relative all'educazione alla salute e alla prevenzione.
E' capace di integrarsi con il gruppi di cui condivide e rispetta le regole.
Sperimenta i corretti valori dello sport.
INDICATORI DI VALUTAZIONE
1) Riflettere sui principali cambiamenti morfologici del corpo
2) Utilizzare il corpo per relazionarsi
3) Comunicare attraverso il corpo
4) Gestire le situazioni sportive con fair play
5) Conoscere l’importanza del benessere sportivo
OBIETTIVI DI SCIENZE MOTORIE
CLASSE I
I) Riflettere
CLASSE II
I) Riflettere
CLASSE III
I) Riflettere
1) Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti 1) Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti 1) Essere in grado di rilevare i principali
morfologici del corpo ed applicare conseguenti piani di morfologici del corpo ed applicare conseguenti piani di cambiamenti morfologici del corpo ed applicare
lavoro, migliorando le capacità condizionali.
lavoro, migliorando le capacità condizionali.
conseguenti piani di lavoro, migliorando le capacità
condizionali.
2) Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo.
2) Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo.
2) Mantenere un impegno motorio prolungato nel
tempo.
II) Utilizzare
II) Utilizzare
II) Utilizzare
1) Saper utilizzare le abilità coordinative acquisite per la 1) Saper utilizzare le abilità coordinative acquisite per la 1) Saper utilizzare le abilità coordinative acquisite
realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.
realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.
per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.
2) Sapersi orientare nell'ambiente naturale.
2) Sapersi orientare nell'ambiente naturale.
2) Saper applicare schemi e azioni di movimento per
risolvere in forma originale e creativa un
determinato problema motorio.
III) Comunicare
III) Comunicare
III) Comunicare
1) Conoscere ed applicare semplici tecniche di espressione 1) Conoscere ed applicare semplici tecniche di espressione 1) Conoscere gli elementi basilari che compongono
corporea.
corporea.
un computer e le relazioni essenziali fra di essi.
2) Rappresentare idee, stati d'animo e storie mediante 2) Rappresentare idee, stati d'animo e storie mediante 2) Rappresentare idee, stati d'animo e storie
gestualità.
gestualità.
mediante gestualità.
3) Saper decodificare i gesti arbitrali.
3) Saper decodificare i gesti arbitrali.
3) Saper decodificare i gesti arbitrali.
III) Gestire
III) Gestire
III) Gestire
1) Conoscere correttamente il regolamento tecnico dei giochi 1) Conoscere correttamente il regolamento tecnico dei giochi 1) Padroneggiare molteplici capacità coordinative.
sportivi.
sportivi.
2) Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara 2) Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara 2) Partecipare in forma propositiva alla scelta di
con autocontrollo e rispetto per l'altro, accettando la con autocontrollo e rispetto per l'altro, accettando la strategie di gioco.
eventuale "sconfitta".
eventuale "sconfitta".
III) Conoscere
III) Conoscere
III) Conoscere
1) Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei 1) Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei 1) Assumere consapevolezza della propria efficacia
loro cambiamenti conseguenti all’attività motoria.
loro cambiamenti conseguenti all’attività motoria.
fisica sapendo applicare principi metodologici utili e
funzionali per mantenere uno stato di salute buono.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DIDATTICA DI I.R.C
CLASSE PRIMA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
Dio e l’uomo:
• Confrontare alcune categorie fondamentali per la comprensione della fede ebraico-cristiana (rivelazione Messia, risurrezione, salvezza) con quelle delle altri religioni.
• Approfondire l’identità storica di Gesù e correlarla alla fede cristiana che riconosce in Gesù il Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del mondo
La Bibbia e le altre fonti:
• Utilizzare la Bibbia come documento storico-culturale e riconoscerla come Parola di Dio nella fede della Chiesa
• Decifrare la matrice biblica delle principali produzioni artistiche(letterarie, musicali, pittoriche, architettoniche) italiane ed europee
Il linguaggio religioso:
• Individuare la specificità della preghiera cristiana nel confronto con le altre religioni
I valori etici e religiosi:
• Comprendere il significato della scelta di una proposta di fede per la realizzazione di un progetto di vita libero e responsabile
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale
• Sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “credo professato” e gli usi e costumi del popolo di appartenenza a
partire da ciò che osserva nel proprio territorio.
Contenuti:
• Monoteismo, politeismo, panteismo. Le religioni naturali. Il rito, i luoghi sacri, lo sciamano. Le iniziazioni sacre. La dea madre. Il totem. Riti per una vita a contatto con la natura. Religioni
tribali e tradizionali. Il Pantheon. La religione egizia: le divinità, la mummificazione, l'Oltretomba, il giudizio di Osiride. La religione Mesopotamica: le divinità, le ziggurat. La religione
greca: gli dei greci, sacro e profano, il Fato, il mito di Prometeo. Il Popolo d'Israele. La geografia della Palestina. Il Dio dei Patriarchi. Il Dio della Liberazione: Mosè e l'Esodo. I Giudici,
la monarchia, l'esilio, il messianismo, la Diaspora. Il messaggio dei Profeti. Il Tempio di Gerusalemme e la sinagoga. Il centro del cristianesimo: Gesù di Nazareth, le sue parole e le opere.
I Vangeli dell’infanzia. Lettura e commento di brani scelti dei Vangeli. La Pasqua ebraica e cristiana. La Bibbia: I libri dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il Tetragramma Sacro. I
Vangeli.
Criteri di valutazione:
La valutazione terrà conto dei seguenti indicatori:
• Saper distinguere: Le fonti del cristianesimo e le sue verità fondamentali
• Saper riconoscere: Il contributo del cristianesimo e le sue verità fondamentali
• Saper elaborare: e giustificare le proprie scelte esistenziali, in rapporto alla conoscenza della religione cristiana e dei suoi valori
• Saper entrare: in dialogo con chi ha convinzioni religiose e filosofiche diverse dalle proprie, avendo maturato un atteggiamento di rispetto verso culture, posizioni, sistemi di valori
differenti.
•
Sapersi interrogare: porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni essere e di ogni realtà, nella consapevolezza dei propri limiti di fronte alla
complessità dei problemi sollevati.
Standard di apprendimento:
•
•
•
•
•
Ottimo = 10 conoscenze consolidate, risultati esaurienti
Distinto =9/8 conoscenze consolidate, risultati soddisfacenti
Buono = 7 conoscenze generalmente consolidate, risultati largamente sufficienti
Sufficiente = 6 conoscenze semplici, risultati accettabili se guidato
Insufficiente =5/4/3 conoscenze frammentarie e insufficienti, insufficiente autonomia di studio
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DIDATTICA DI I.R.C.
CLASSE SECONDA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
Dio e l’uomo:
• Considerare nella prospettiva dell’evento pasquale, la predicazione, l’opera di Gesù e la missione della Chiesa nel mondo
• Riconoscere la Chiesa generata dallo Spirito Santo, realtà universale e locale, comunità edificata da carismi e ministeri, nel suo cammino nel corso della storia.
La Bibbia e le altre fonti:
• Individuare il messaggio centrale dei testi biblici, utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo metodi diversi di lettura.
• Decifrare la matrice biblica delle principali produzioni artistiche(letterarie, musicali, pittoriche, architettoniche) italiane ed europee
Il linguaggio religioso:
• Distinguere segno, significante e significato nella comunicazione religiosa e nella liturgia sacramentale.
• Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo-antica,medievale e moderna
I valori etici e religiosi:
• Motivare in un contesto di pluralismo culturale e religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto alle relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio al suo termine
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale
• Sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “credo professato” e gli usi e costumi del popolo di appartenenza a
partire da ciò che osserva nel proprio territorio.
Contenuti:
•
Le prime comunità cristiane. Simboli e segni cristiani. Pietro e gli Apostoli. Vescovi, presbiteri e diaconi. San Paolo e i viaggi missionari. Il Concilio di Gerusalemme. Il cristianesimo
attraverso il mondo greco-romano. Le chiese cristiane nel mondo: le Chiese evangeliche-protestanti e la Chiesa Ortodossa. Le icone. Le persecuzioni. Chiese, cattedrali, battisteri e
catacombe. L’arte paleocristiana. San Vittore e sant’Ambrogio. L'evangelizzazione dell'Europa. Il monachesimo orientale e occidentale. Francescani e Domenicani. La Riforma
protestante e cattolica, la Controriforma. Le missioni dalla fine del XV secolo. Il libro degli Atti degli Apostoli: lettura e commento di brani scelti.
Criteri di Valutazione:
La valutazione terrà conto dei seguenti indicatori:
• Saper distinguere: Le fonti del cristianesimo e le sue verità fondamentali
• Saper riconoscere: Il contributo del cristianesimo e le sue verità fondamentali
• Saper elaborare: e giustificare le proprie scelte esistenziali, in rapporto alla conoscenza della religione cristiana e dei suoi valori
• Saper entrare: in dialogo con chi ha convinzioni religiose e filosofiche diverse dalle proprie, avendo maturato un atteggiamento di rispetto verso culture, posizioni, sistemi di valori
differenti.
• Sapersi interrogare: porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni essere e di ogni realtà, nella consapevolezza dei propri limiti di fronte alla
complessità dei problemi sollevati.
Standard di apprendimento:
•
•
•
•
•
Ottimo = 10 conoscenze consolidate, risultati esaurienti
Distinto =9/8 conoscenze consolidate, risultati soddisfacenti
Buono = 7 conoscenze generalmente consolidate, risultati largamente sufficienti
Sufficiente = 6 conoscenze semplici, risultati accettabili se guidato
Insufficiente =5/4/3 conoscenze frammentarie e insufficienti, insufficiente autonomia di studio
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DIDATTICA DI I.R.C
CLASSE TERZA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:
Dio e l’uomo:
• Confrontarsi con il dialogo fede e scienza, intese come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e del mondo
.
La Bibbia e le altre fonti:
• Individuare il messaggio centrale dei testi biblici, utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo metodi diversi di lettura.
• Decifrare la matrice biblica delle principali produzioni artistiche(letterarie, musicali, pittoriche, architettoniche) italiane ed europee
Il linguaggio religioso:
• Individuare gli elementi e i significati dello spazio sacro nel medioevo e nell’epoca moderna
I valori etici e religiosi:
• Riconoscere l’originalità della speranza cristiana in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al male
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
•
•
L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sull’assoluto, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale
Sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità accogliente, apprezzando il rapporto tra il “credo professato” e gli usi e costumi del popolo di appartenenza a
partire da ciò che osserva nel proprio territorio.
Contenuti:
•
Le grandi religioni del mondo: Islam, Ebraismo, Buddismo, Induismo, Confucianesimo, Taoismo,Shintoismo, Religioni Tradizionali. Il cristianesimo a confronto con le altre religioni: la
Dichiarazione Nostra Aetate e il Concilio Vaticano II. Le Beatitudini. Il comandamento dell’amore per costruire un personale progetto di vita.I profeti oggi: Giovanni XXIII, O. Romero,
M. Kolbe, Gandhy, M.L. King, M. Teresa di Calcutta, Edith Stein. Nuclei tematici di carattere etico: il razzismo, l'antisemitismo lungo i secoli e l'antisemitismo nazista. L'Olocausto. La
libertà di, da e per. La libertà per l'amore. Il problema distributivo delle ricchezze, la pace e la guerra, lo sfruttamento minorile, le nuove schiavitù.
Criteri di Valutazione
La valutazione terrà conto:
• Saper distinguere: Le fonti del cristianesimo e le sue verità fondamentali
• Saper riconoscere: Il contributo del cristianesimo e le sue verità fondamentali
• Saper elaborare: e giustificare le proprie scelte esistenziali, in rapporto alla conoscenza della religione cristiana e dei suoi valori
• Saper entrare: in dialogo con chi ha convinzioni religiose e filosofiche diverse dalle proprie, avendo maturato un atteggiamento di rispetto verso culture, posizioni, sistemi di valori
differenti.
•
Sapersi interrogare: porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni essere e di ogni realtà, nella consapevolezza dei propri limiti di fronte alla
complessità dei problemi sollevati.
Standard di apprendimento:
•
•
•
•
•
Ottimo = 10 conoscenze consolidate, risultati esaurienti
Distinto =9/8 conoscenze consolidate, risultati soddisfacenti
Buono = 7 conoscenze generalmente consolidate, risultati largamente sufficienti
Sufficiente = 6 conoscenze semplici, risultati accettabili se guidato
Insufficiente =5/4/3 conoscenze frammentarie e insufficienti, insufficiente autonomia di studio
ATTIVITÀ MULTIDISCIPLINARE
Titolo
Obiettivi
trasversali
Discipline
coinvolte
Contenuti
Senso dell’esperienza
Alfabetizzazione di base
Cittadinanza
Area linguistico-artistico-espressiva
Area storico-geografica
Area matematico-scientifico-tecnologica
1
12
16




2
13
17
Italiano

Storia

Matematica 
Religione
3
14
18
4
15
19
Inglese

Geografia
Scienze

5
6
7
20
21
22
Spagnolo
Tecnologia
Attività per disciplina

Musica 
8
9
Arte e immagine
10

11
Scienze motorie
FINALITA’ E OBIETTIVI TRASVERSALI ALLE DISCIPLINE:
promuovere il pieno sviluppo della persona attraverso l’elaborazione delle proprie esperienze, l’acquisizione degli alfabeti di base, l’educazione alla cittadinanza attiva
Elaborare il senso dell’esperienza: capire se stessi, comprendere Promuovere l’acquisizione degli alfabeti di base come primo Educare all’esercizio consapevole della cittadinanza
gli altri, conoscere la realtà
esercizio dei diritti costituzionali
attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti
1)
Capire se stessi, imparando a leggere e a gestire emozioni e
sentimenti
2) Essere consapevoli dei propri limiti e potenzialità; porsi degli
obiettivi e sapere perseguirli
3) Sviluppare il senso della responsabilità, portando a termine il
proprio lavoro e avendo cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente
in cui si vive
4) Imparare a orientarsi, scegliere e agire in modo consapevole,
responsabile e maturo nelle varie situazioni della vita
5) Comprendere gli altri, imparando a riflettere sui comportamenti di
gruppo, al fine sia di individuare quegli atteggiamenti negativi che
violano la dignità della persona, sia di assumere atteggiamenti
positivi fondati sul reciproco rispetto
6) Imparare ad interagire, ascoltando e rispettando gli altri, assumendo
atteggiamenti di tolleranza, solidarietà, collaborazione
7) Conoscere la realtà, leggendone e interpretandone aspetti e
problemi con interesse e curiosità
8) Sapere considerare la diversità linguistico culturale un occasione
per un confronto e una ricerca comune di valori unificati
9) Riconoscere il diritto alla diversità etnica, religiosa e culturale
10) Favorire lo sviluppo originale della personalità e delle attitudini
11) Sostenere gli alunni al fine di giungere al successo formativo
12) Favorire una più approfondita padronanza delle discipline e una
articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della
elaborazione di un sapere integrato
13) Saper affrontare temi e problemi attraverso i differenti punti di
vista disciplinari, cogliendo interconnessioni e raccordi
14) Promuovere competenze trasversali orientate ai valori della
convivenza civile e del bene comune
15) Promuovere l’uso del computer
L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO: IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE
STRUMENTI
16) Sviluppare un’adesione consapevole ai valori condivisi
dalla società
17) Promuovere atteggiamenti cooperativi e collaborativi
necessari alla civile convivenza
18) Sviluppare la conoscenza delle norme e degli articoli
della Costituzione Italiana
19) Sviluppare il senso della legalità e l’etica della
responsabilità
20) Acquisire
la capacità di elaborare soluzioni e
pianificare azioni per migliorare il proprio contesto di
vita
21) Mostrare sensibilità e interesse alle problematiche
ambientali interiorizzando il rapporto scelteconseguenze per progettare interventi calibrati personali
e collettivi,sull’ambiente stesso
22) Sentirsi parte integrante dell’ambiente naturale
riconoscendosi responsabile delle modifiche che
avvengono su di esso in seguito ad interventi diretti
personali e collettivi







Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni ancorandovi i nuovi contenuti
Favorire l’esplorazione, la scoperta, la problematizzazione sviluppando curiosità, riflessione, spirito
critico
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, riconoscendo le difficoltà incontrate e
individuando le strategie adeguate per superarle
Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità progettando e realizzando percorsi didattici
specifici per l’integrazione degli alunni con cittadinanza straniera o disabilità
Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
Realizzare percorsi in forma di laboratorio




Libri di testo
Testi di consultazione (dizionari, enciclopedie, ..)
Giornali, riviste specializzate, depliant
Attrezzature e sussidi (biblioteca, attrezzi sportivi, strumenti informatici, audiovisivi,
artistici, musicali)
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
“G.A. BORGESE – XXVII MAGGIO”
PALERMO –
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Il regolamento vuole essere uno strumento attraverso il quale organizzare ed attuare
l’autogoverno della comunità scolastica.
Esso è finalizzato all’assunzione di responsabilità da parte degli alunni, di tutto il personale ed
ad una collaborazione fattiva tra scuola e famiglie.
REGOLAMENTO INTERNO DEGLI ALUNNI
1. Le lezioni hanno inizio alle ore 8,00. I cancelli vengono aperti alle 7,55.
2. La campana suonerà alle ore 8,00 e per i ritardatari sarà tollerato solo un ritardo massimo
(10 minuti). Le porte ed i cancelli d’ingresso saranno chiusi dieci minuti dopo l’inizio delle
lezioni e la sorveglianza degli ingressi è compito del personale ausiliario. Gli alunni
ritardatari saranno ammessi in classe alla seconda ora e il ritardo dovrà essere giustificato
l’indomani con l’apposito libretto o personalmente dal genitore. Per l’alunno recidivo verrà
convocato il genitore.
3. Gli alunni, in silenzio e in ordine, raggiungeranno le rispettive aule e disciplinatamente
prenderanno posto nei banchi.
4. Senza il permesso dell’insegnante non è consentito uscire dall’aula, aprire le finestre ed
affacciarvisi.
5. Le assenze per causa di malattia di durata superiore ai cinque giorni dovranno essere
comprovate da certificato medico che attesti l’avvenuta guarigione.
6. I ritardi di norma sono giustificati per iscritto.
7. Nel caso di mancata giustificazione scritta, l'alunno è ammesso alle lezioni solo con
l'autorizzazione del Dirigente scolastico o di un suo collaboratore e il giorno seguente deve
in ogni caso esibire la giustificazione. In entrambi i casi viene annotato sul registro di classe
l'orario di entrata dell'alunno.
8. Ogni assenza dovrà essere giustificata utilizzando l’apposito libretto.
9. Le irregolarità ed i ritardi nella frequenza sono considerati atti di negligenza.
10. L’astensione collettiva dalla lezioni è considerata assenza ingiustificata e deve ritenersi
necessario il ricorso agli opportuni provvedimenti disciplinari.
11. Durante le lezioni agli alunni è consentito di uscire dall'aula esclusivamente per recarsi ai
servizi igienici.
12. Di norma non si concedono permessi di entrata dopo l’inizio delle lezioni o permessi di
uscita dalla scuola prima del termine delle lezioni, ad eccezione di casi di particolare
urgenza e su concessione del Dirigente scolastico o di un suo collaboratore.
13. Nel caso di uscita anticipata, l'alunno viene affidato direttamente ad un genitore o, qualora i
genitori siano impossibilitati, ad una persona conosciuta dall'alunno, alla quale i genitori
abbiano conferito una delega scritta; tale persona deve esibire un documento d'identità, i cui
estremi sono riportati sulla delega, che rimane agli atti della scuola.
14. Per situazioni di assoluta emergenza e a sola discrezione del Dirigente scolastico, si potrà
considerare l'eventualità di far accompagnare a casa l'alunno da personale della scuola.
15. Non è consentito agli alunni utilizzare il distributore di bevande e portare a scuola bevande
contenute in lattine o in bottiglie di vetro.
RESPONSABILITÀ NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI
Nell'ambito della scuola la responsabilità è sempre attribuita a coloro cui gli alunni sono
affidati.
16. In caso d’indisponibilità improvvisa da parte di un docente, la Scuola provvederà ad
assicurare il servizio agli allievi, mediante supplenza o ridistribuzione degli alunni in altre
classi.
17. Nel caso di preannunciata assenza del personale docente per adesione a scioperi o assemblee
sindacali, la Direzione avvertirà le famiglie tramite una comunicazione scritta sul diario,
indicando il giorno nel quale non sarà garantito il funzionamento della scuola o il normale
svolgimento delle lezioni. Tale comunicazione dovrà essere controfirmata dalla famiglia. Un
idoneo e tempestivo preavviso alle famiglie solleva la scuola da ogni responsabilità nei
confronti degli alunni.
18. La procedura di cui sopra è valida anche nei casi di uscita per cause di forza maggiore, quali
ad esempio avaria dell'impianto di riscaldamento.
19. Nei casi di incendio, calamità naturali, attentati, il Dirigente scolastico adotta i
provvedimenti ritenuti più opportuni.
20. Durante le ore di lezione, nel corso di gite o passeggiate scolastiche l'igiene ed il decoro
personale di ciascuno devono essere compatibili con le esigenze di una comunità scolastica.
In nessun momento delle attività scolastiche può essere ammesso un abbigliamento discinto.
Si invitano gli alunni/e a vestirsi in modo consono all'ambiente scolastico e i genitori a
vigilare in tal senso; si ricorda, inoltre, di rispettare le norme di igiene e di pulizia della
persona, nel rispetto degli altri per una serena convivenza.
21. Il mancato rispetto di tali norme fondamentali obbligherà gli insegnanti a darne
comunicazione tramite diario.
22. Il linguaggio volgare ed offensivo, essendo una manifestazione di inciviltà, non è
compatibile con la comunità scolastica.
23. L’uso delle principali formule di cortesia deve costituire una pratica abituale da parte di
ciascuno.
24. La pulizia delle aule, dei servizi igienici, dei laboratori, degli spazi comuni, dei cortili e del
verde, l'uso appropriato ed il rispetto del banco, degli arredi, del materiale didattico e delle
proprietà pubbliche e private deve essere impegno comune di ogni alunno di comportarsi da
persona civile e responsabile.
25. Ogni alunno è direttamente responsabile dei danni arrecati in qualsiasi modo alle
suppellettili scolastiche: è proibito imbrattare le pareti, i pavimenti, le porte, etc.; ogni danno
dovrà essere risarcito ed il responsabile sarà punito secondo quanto è previsto dal
regolamento disciplinare.
26. Durante la permanenza nei locali scolastici i telefoni cellulari vanno tenuti spenti e
conservati. Gli alunni che avranno oggettiva necessità di mettersi in contatto telefonico con i
familiari, per motivi urgenti o di salute, dovranno comunicare il loro numero al personale
ausiliario addetto che avrà cura di avvisare i familiari e viceversa i familiari potranno
mettersi in contatto con i figli tramite telefono della scuola.
27. In base a quanto previsto dalla Direttiva del Ministro della Pubblica Istruzione prot. n° 30
del 15/03/07, è vietato utilizzare i telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici durante
l’intero orario scolastico in quanto rappresentano elementi di distrazione “…sia per chi li
usa che per i compagni oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente….” (Direttiva
M.P.I. sopra citata).
28. Inoltre è vietato acquisire e divulgare immagini, suoni e filmati o registrazioni vocali relativi
alla comunità scolastica e alle attività scolastiche, all’interno e all’esterno dell’Istituto.
29. Chi raccoglie e utilizza dati personali mediante i telefoni cellulari o altri dispositivi
elettronici deve informare e richiedere il consenso alle persone interessate. Per chi diffonde
immagini e dati altrui senza autorizzazione – tramite mms o internet o altro – sono previste
multe che vanno da €300 a € 18.000 e nei casi più gravi da € 5000 a € 30.000, oltre a
sanzioni disciplinari stabilite dalla Scuola (Direttiva del Ministero della Pubblica Istruzione
n°104 del 30/11/2007)
30. Se ciò non avvenisse il docente farà all’alunno trasgressore una nota sul registro di classe,
preleverà il telefono cellulare e lo consegnerà al Dirigente scolastico o al Fiduciario di
plesso o al Vicario il quale lo riconsegnerà solo ai genitori o tutori che verranno informati di
tale inadempienza.. In caso di recidività l’alunno verrà immediatamente sanzionato e/o
sospeso dalle attività didattiche.
31. E’ concesso un intervallo di 15 minuti, dalle ore 10,50 alle ore 11,05, per la ricreazione nei
giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.
32. Durante tali intervalli gli alunni rimarranno sotto la vigilanza dei loro insegnanti nelle
rispettive classi, dovranno mantenere un comportamento composto evitando manifestazioni
di disordine, di sfrenatezza e di chiasso; il loro dovere è di usare gli appositi cestini per i
rifiuti della merenda, carte, lattine ed altro. Agli alunni sarà consentito di accedere, due per
volta, ai servizi igienici.
33. A tutti è severamente proibito fumare.
34. Chi, per motivi disciplinari è stato sospeso dalle lezioni, per essere riammesso in classe
dovrà essere accompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci.
35. Non sono concessi permessi di uscita, salvo che non intervengano gravi motivi.
36. A nessun alunno è consentito di prelevare ed usare attrezzature sportive o altro materiale
didattico, senza la previa autorizzazione dell’insegnante.
37. Alla fine della giornata scolastica gli alunni usciranno in fila e in silenzio e ordine sotto la
vigilanza del docente dell’ultima ora di lezione.
38. In caso di necessaria richiesta di uscita dalla scuola l’alunno può essere prelevato da un
genitore (o da chi ne ha la patria potestà) oppure da un esplicito delegato.
39. Durante le ore di educazione fisica gli spostamenti degli alunni dalla classe al cortile o dalla
classe alla palestra e viceversa avverranno in fila per due, in silenzio per non disturbare lo
svolgimento delle lezioni nelle altre classi.
VIGILANZA SUGLI ALUNNI
40. I docenti della prima ora di lezione devono presentarsi a scuola cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni e devono farsi trovare in aula per ricevere gli alunni.
41. Il cambio dell’ora di lezione dovrà avvenire il più rapidamente possibile per non lasciare gli
alunni soli in attesa dell’insegnante dell’ora successiva. Nei casi di ritardo la classe verrà
affidata ad un collaboratore scolastico in attesa di disposizioni della presidenza o dei
fiduciari.
42. E’ obbligo dei professori sorvegliare gli alunni; qualora sopravvenissero fattori contingenti i
collaboratori scolastici dovranno vigilare sulle classi.
43. Se il docente avesse bisogno di allontanarsi dall’aula anche per pochi minuti dovrà farsi
sostituire da un collega o da un collaboratore scolastico.
44. Nessun estraneo può entrare nelle aule se non espressamente autorizzato dalla presidenza.
45. Qualora un genitore volesse conferire con i docenti al di fuori dell’orario di ricevimento
dovrà chiedere l’autorizzazione al Preside o al fiduciario del plesso.
46. I docenti non potranno convocare le famiglie durante le ore di lezione; se è necessario un
incontro stabiliranno un appuntamento con i genitori attraverso i canali ufficiali o attraverso
una telefonata della scuola fuori dal loro impegno in classe.
47. Durante la ricreazione i docenti in servizio alla terza ora vigileranno sugli alunni.
48. Durante l’intervallo di ricreazione i collaboratori scolastici eserciteranno un’attenta
sorveglianza davanti all’ingresso dei servizi igienici disciplinando se necessario l’accesso
degli alunni; è loro dovere segnalare all’insegnante della classe cui appartiene l’alunno ogni
manifestazione di indisciplina e di disordine.
49. I docenti che intendono svolgere attività didattiche negli spazi esterni della scuola devono
chiedere l’autorizzazione al Capo d’Istituto.
50. Soltanto ai docenti di educazione fisica è consentito condurre gli alunni negli spazi esterni
per svolgere attività di tipo motorio.
51. Gli spostamenti degli alunni dalla classe alla palestra o in altro spazio consentito avverranno
in fila per due in rispettoso silenzio.
52. Nei casi di comportamento non rispettoso del Regolamento d’Istituto il docente ammonirà
l’alunno registrando l’episodio sul registro di classe e se lo riterrà opportuno convocherà i
genitori. Nei casi particolarmente gravi o dopo tre ammonizioni annotate sul registro di
classe si chiederà l’intervento del Dirigente Scolastico o del Consiglio di classe per un
provvedimento disciplinare più adeguato.
ASSENZE, RITARDI, GIUSTIFICAZIONI
Per la corretta disciplina delle assenze, dei ritardi, delle giustificazioni e degli anticipi d’uscita
degli alunni valgono le seguenti regole generali:
53. Tutte le assenze dovranno essere giustificate al rientro a scuola degli alunni.
54. L’insegnante della prima ora avrà cura di annotare sul registro di classe gli assenti e
controllerà le giustificazioni verificando l’autenticità della firma del genitore o di chi ne fa
le veci confrontandola con quella apposta dagli stessi all’inizio dell’anno scolastico sul
registro di classe.
55. I genitori sono tenuti a depositare le firme ed a ritirare il libretto delle giustificazioni durante
i primi giorni di scuola. In caso di dimenticanza della giustificazione è consentita la proroga
di un giorno, allo scadere del quale si provvederà ad avvisare la famiglia tramite notifica
scritta o telefonica.
56. Dopo l’inizio delle lezioni per gli alunni ritardatari sarà tollerato solo un ritardo massimo di
10 minuti; oltre tale termine l’alunno viene accolto in classe alla ore 9.00; il ritardo viene
annotato nell’apposito registro e in quello della classe e deve essere giustificato il giorno
dopo con l’apposito libretto o personalmente dal genitore. Per l’alunno recidivo verrà
convocato il genitore. Gli ingressi a scuola dopo la prima ora saranno valutati dal D.S. o dai
fiduciari di plesso. Non vengono concessi permessi di uscita anticipata se non per gravi
motivi di famiglia o di salute.
57. Per nessun motivo verrà concesso ad un alunno di uscire anticipatamente da scuola non
accompagnato da uno dei genitori o da un delegato.
58. Se per esigenze della scuola le classi dovranno essere licenziate in ore diverse da quelle
previste in orario, le famiglie saranno avvisate del cambiamento il giorno prima.
59. I docenti coordinatori distribuiranno gli appositi prestampati per le autorizzazioni alle uscite
didattiche programmate. Sarà cura dei docenti coordinatori raccogliere tali prestampati,
debitamente compilati dai genitori di ciascun alunno e verificarne l’autenticità della firma.
TRASPARENZA DEGLI ATTI E DELLE DELIBERE
60. E’ demandato all’Ufficio di presidenza promuovere la massima diffusione, presso tutte le
componenti scolastiche interessate, di quanto periodicamente si renderà oggetto di interesse
comune: circolari, avvisi sindacali, ordine del giorno del Collegio dei Docenti, etc.
61. Atti e delibere della Giunta Esecutiva e del Consiglio d’istituto vengono esposti nella
bacheca per almeno dieci giorni e successivamente sono resi oggetto di agevole
consultazione a chi ne faccia richiesta.
COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
62. Sono previsti due ricevimenti pomeridiani dell’intero Consiglio di classe come previsto dal
piano delle attività annuali.
63. Approvato dal Consiglio d’Istituto della Scuola Secondaria di 1° grado “G. A. Borgese –
XXVII Maggio” .
ART .1 – NORMATIVA DI RIFERIMENTO
D.P.R. 249 DEL 24/06/1998 art. 4 comprendente lo Statuto
delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
art. 2 – FINALITA’
La scuola è luogo di formazione e di educazione, di dialogo, di
ricerca e di esperienze comuni; si fonda su valori democratici e persegue obiettivi di
crescita della persona in tutte le sue dimensioni. La sanzione disciplinare deve essere
intesa come valenza educativa e non semplicemente punitiva o strettamente repressiva.
Essa tenderà al raggiungimento o al rafforzamento del senso di responsabilità e al
ripristino di corretti rapporti all’interno della comunità scolastica.
art. 3 – AMBITI E TIPOLOGIE
Le sanzioni saranno riferite a tutto ciò che attiene alla:
RESPONSABILIZZAZIONE
COMPENSAZIONE DEI DANNI
ATTIVITA’ A FAVORE DELLA COMUNITA’
ALLONTANAMENTO O PRIVAZIONE DA ALCUNI MOMENTI “PIACEVOLI” DEL
FARE SCUOLA
o ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITA’ SCOLASTICA
o
o
o
o
art. 4 – CRITERI
Il tipo e l’entità di ciascuna sanzione disciplinare sarà determinante in relazione ai criteri di:
o INTENZIONALITA’
o RECIDIVITA’
nel rispetto del principio di gradualità e in relazione alla gravità della mancanza.
art. 5 – A garanzia della responsabilità dei docenti “in vigilando” e del diritto delle altre
classi alla quiete, per nessun motivo un alunno può essere messo fuori dall’aula durante le
lezioni.
art. 6 – COMPORTAMENTI ERRATI – SANZIONI – ORGANI EROGANTI
Gravit
à
Comportamenti errati
3.
1
4.
5.
6.
7.
8.
Gravit
à
2
Frequenza
irregolare
Ritardi usuali
Mancanza di
impegno
Violazione del
regolamento di
classe
Provocazioni
ripetute nei
confronti dei
compagni sia in
classe che nei
gabinetti
(nascondere
oggetti, bagnare il
compagno, etc.)
Mancata decenza
nel vestire
Comportamenti errati
19. Mancare di rispetto
nei confronti del
personale della
scuola (rispondere
con frasi offensive,
fare gesti scorretti,
Sanzioni disciplinari
Soggetto erogante
9.
10.
11.
12.
17. Docente
18. Preside
se persiste la
recidività
13.
14.
15.
16.
Colloquio con l’alunno
Richiamo scritto
Convocazione del genitore
Privazione della
ricreazione
Coinvolgimento delle
funzioni strumentali
Attività di classe volte alla
Responsabilizzazione
(autovalutazione)
Sanzioni disciplinari
Soggetto erogante
25.
26.
27.
28.
36. Docente
Colloquio con l’alunno
Richiamo scritto
Convocazione del genitore
Privazione della
ricreazione
29. Attività di classe volte alla
37– Preside che
convoca il genitore
Gravit
à
3
minacce…..)
20. Eludere
volutamente la
sorveglianza del
docente e del
personale
ausiliario (uscire
dai locali della
scuola, accedere
agli spazi esterni
senza permesso ….)
21. Fumare nei
gabinetti
22. Disturbare la
lezione con gesti e
rumori che
provocano
distrazione e
richiami continui
che rendono
impossibile un
normale
svolgimento delle
attività didattiche
23. Usare gesti, parole,
atteggiamenti
contrari al decoro
(anche offese
dirette ai genitori
dei compagni)
24. Usare
scorrettamente ed
impropriamente i
locali e le
attrezzature
scolastiche
Comportamenti errati
39.Uso e spaccio di
sostanze tossiche o
stupefacenti
40.Molestie sessuali e
violazione della sfera
della persona
41.Organizzazione di
punizione nei confronti
dei professori ed
eventuale attuazione
(pestaggio, danno alle
automobili)
42.Gravi minacce
dirette ai superiori
(Preside, professori) al
personale non docente,
ai compagni
43.Distruzione dei
documenti della scuola
44.Appropriazione
indebita della roba
altrui
45.Comportamenti
30.
31.
32.
33.
34.
35.
responsabilizzazione
(autovalutazione)
Riparare il danno
Ripagare il danno
Pulire ciò che si è sporcato
(banchi, sedie, pavimento,
porte, pareti…..)
Sistemazione del materiale
didattico
Sospensione dalle attività
sportive e parascolastiche
Sospensione dalle lezioni
fino ad un massimo di 5
giorni
Sanzioni disciplinari
dell’alunno
38.Consiglio di
classe con la
presenza del
genitore
Soggetto erogante
49.Allontanamento dalla scuola fino
ad un massimo di 15 giorni e denuncia
agli organi competenti
51.Consiglio di classe al
completo con la presenza
del genitore
50. Allontanamento dalla scuola oltre
15 giorni e denuncia agli organi
competenti
52.Consiglio d’istituto
intenzionalmente
distruttivi di strutture,
suppellettili, arredi
scolastici, sussidi
didattici
46.Introduzione a
scuola di oggetti
pericolosi alla salute
(coltelli, accendini,
bombolette, puzzolina)
47.Atteggiamenti di
prevaricazione nei
confronti dei compagni
particolarmente dei più
deboli e dei più piccoli
(organizzazione di
pestaggi fuori dalla
scuola, minacce di
danni e di violenze)
48.Reiterati
comportamenti di
disturbo che
impediscono la lezione
e che limitano
gravemente il diritto
allo studio della classe
Art. 7 – CONTESTAZIONE
1. Ogni mancanza per cui si individua la necessità della sanzione disciplinare dovrà
essere contestata:
2. All’alunno stesso per il gruppo GRAVITA’ 1
3. All’alunno e comunicata al genitore per i gruppi GRAVITA’ 2 – GRAVITA’ 3
4. Nella contestazione seguita all’accertamento dei fatti, vengono sentite le ragioni di
tutte le parti, dando ad ognuno la possibilità di presentare giustificazioni per iscritto.
Art. 8 – REGISTRAZIONE
Le mancanze rilevate e le conseguenti deliberazioni vengono trascritte sul registro di classe e
comunicate al genitore per iscritto.
Art. 9 – ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia è eletto nell’ambito del Consiglio di Istituto ed è composto dal
Presidente del C. di istituto che ne è presidente, o da un suo delegato, dal capo di istituto, da
un docente e da un rappresentante del personale ATA.
Contro le decisioni in materia disciplinare è ammesso ricorso scritto da parte dei genitori
all’Organo di Garanzia interno alla scuola entro quindici (15) giorni dall’erogazione del
provvedimento disciplinare.
Le decisioni dell’Organo di Garanzia sono emanate per iscritto e notificate, in modo
riservato, alle persone interessate.
Ogni riunione dell’Organo di Garanzia è verbalizzata e le decisioni assunte con le relative
motivazioni sono messe per iscritto e firmate da tutti i componenti dell’Organo stesso.
Art. 10 IMPUGNAZIONI
Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 giorni
dalla comunicazione, l’organo di garanzia dovrà deliberare entro 15 giorni. In caso di
presentazione di ricorso l’esecuzione della sanzione è sospesa fino alla decisione
dell’Organo di garanzia la cui decisione è ricorribile al TAR entro 60 giorni dalla
comunicazione.
Art. 11 PUBBLICITÁ E NORME FINALI
Il Presente regolamento costituisce parte integrante del Regolamento interno di istituto ed è
allegato al POF e al regolamento di istituto.
Copia del presente regolamento unitamente al regolamento di istituto è pubblicata all’albo e
nel sito web della scuola.
Approvato dal Consiglio d’Istituto della Scuola Secondaria di 1° grado “G. A. Borgese
– XXVII Maggio”.
RISORSE INTERNE DELLA SCUOLA
RISORSE UMANE: funzioni e ruoli
ALUNNI: sono i protagonisti e i fruitori dell’azione educativa e didattica e insieme gli elementi
principali del sistema scuola e della sua organizzazione.
DIRIGENTE SCOLASTICO: assolve a tutte le funzioni previste dalla legge e dai contratti
collettivi in ordine alla direzione e al coordinamento , alla promozione e alla valorizzazione
delle risorse umane e professionali, nonché alla gestione delle risorse finanziarie e
strumentali, con connesse responsabilità in relazione ai risultati. E’ garante dei principi della
scuola e di tutta l’attività programmatoria.
DOCENTE: Svolge attività didattiche curriculari ed extracurricolari, progetta e svolge attività
conseguenti al piano dell’offerta formativa, orienta, progetta e svolge attività di
recupero, consolidamento e potenziamento; svolge le funzioni strumentali.
Vicario, fiduciari e collaboratore del dirigente scolastico secondo le modalità del contratto
nazionale cooperano, controllano e verificano.
Ai docenti neo-assunti verrà assicurato un servizio di tutoraggio professionale da parte di
colleghi insegnanti delle stesse discipline, designati dal Collegio dei Docenti in base alla loro
esperienza e disponibilità.
STAFF DIRIGENZIALE
1. COLLABORATORE VICARIO: Patrizia Luna:
con le seguenti mansioni:
• sostituzione Dirigente Scolastico, in caso di assenza per impegni istituzionali , malattia,
ferie, permessi con delega alla firma degli atti:
•
•
•
•
•
•
•
•
1. Relazioni col Personale, alunni, genitori e soggetti esterni;
2. Presidenza Collegio Docenti;
3. Emissione Atti Amministrativi.
Controllo del rispetto del regolamento d’Istituto da parte degli alunni (disciplina,
ritardi, uscite anticipate , ecc);
Partecipazione alle riunioni periodiche di staff ed ogni qualvolta il dirigente lo
riterrà necessario;
Supporto al lavoro del D.S nelle attività di coordinamento, e documentazione e
redazione di Circolari;
Sostituzione dei colleghi assenti su apposito registro;
Distribuzione e raccolta dei registri di classi e personali dei docenti;
Custodia dei registri dei Verbali dei Consigli di Classe;
Controllo delle firme nelle riunioni collegiali;
Emissioni di circolari interne aventi validità limitata esclusivamente al proprio
plesso.
2. SECONDO COLLABORATORE: Salvatore Amata
con le seguenti mansioni:
• collaborazione col dirigente scolastico e col collaboratore Vicario per la risoluzione di tutte
le problematiche e le incombenze che attengono alla funzione dirigenziale;
• delega in caso di assenza del Ds e vicaria a presiedere riunioni istituzionali
• Sostituzione dei colleghi assenti su apposito registro;
• Controllo del rispetto del regolamento d’Istituto da parte degli alunni (disciplina, ritardi,
uscite anticipate , ecc);
• Partecipazione alle riunioni periodiche di staff ed ogni qualvolta il dirigente lo riterrà
necessario;
• Coordinamento uscite didattiche, visite guidate e viaggio d’istruzione;
• Cura della documentazione dei progetti.
3. FIDUCIARI DI PLESSO: Francesca Miceli (Cerere) – Rosaria Melilli (De Gasperi)
con le seguenti mansioni: sono responsabili del plesso, operano in rappresentanza del
Dirigente Scolastico e provvedono a:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Vigilare sull’osservanza dell’orario di servizio del personale docente e ATA;
Verifica giornaliera delle assenze e sostituzioni;
controllo periodico dell’omogenea distribuzione delle supplenze;
Acquisizione, distribuzione e consegna materiali (registri, fotocopie, materiale divulgativo,
prove di verifica, schede di monitoraggio ecc);
Sub consegnatario delle attrezzature;
Controllo degli adempimenti collaboratori scolastici e raccordo con l’ufficio DSGA;
Vigilanza sulle condizioni di igiene e pulizia;
Vigilanza sull’uso del telefono;
Controllo sulla richiesta e quantità di materiale da fotocopiare;
collegamento periodico con la sede centrale;
Segnalazione tempestiva delle emergenze;
Vigilanza sul rispetto del regolamento d’Istituto da parte degli alunni (entrate, uscite, ritardi,
ecc);
Raccolta fondi per iniziative di solidarietà e uscite didattiche;
•
•
•
•
•
Raccordo plesso Centrale per viaggi di istruzione;
Vigilare sul corretto andamento delle attività scolastiche;
Accogliere le circolari del dirigente scolastico, controfirmarle se ricevute per e-mail, vigilare
sulla loro completa diffusione (controllo firme) e sulla loro osservanza;
Emettere su autorizzazione del dirigente scolastico circolari interne aventi validità limitata
esclusivamente al proprio plesso;
Concedere permessi agli alunni in ritardo e uscita anticipata come contemplato nel
Regolamento d’Istituto.
4. VICEFIDUCIARI DI PLESSO.: Elvira Catanese (Cerere)
con la seguente mansione: collabora col fiduciario di plesso e lo sostituisce in tutte le sue funzioni
in sua assenza.
Funzioni del Coordinatore:
Coordinare i lavori del C.d.C.
1. presiedere le riunioni su delega del Dirigente e nominare il segretario in caso di
assenza del titolare,
2. coinvolgere e responsabilizzare l’intero C.d.C. sotto il profilo didattico e
favorire la coerenza educativa e didattica degli interventi dei docenti di classe
3. raccogliere documenti, relazioni e giudizi sull’andamento disciplinare e sul profitto degli alunni
in preparazione degli scrutini, sulle valutazioni periodiche e finali.
In particolare:
4. verificare la completa compilazione delle griglie prima degli scrutini e la
corretta e completa compilazione delle schede degli alunni prima della distribuzione.
5. verificare la corretta redazione dei verbali del C.d.C. e la raccolta ordinata della
documentazione di classe.
Seguire i casi di scarso profitto e irregolare comportamento degli studenti
1. comunicare ai membri del C.d.C. notizie sugli alunni e tenere i rapporti con i
servizi del territorio per interventi rivolti ad allievi in difficoltà
2. controllare il registro di classe, monitorare l’andamento della frequenza
scolastica con particolare attenzione alle assenze prolungate, frequenti, i
ritardi/le uscite anticipate, la tempestiva giustificazione delle assenze
-Costituire punto di riferimento per i docenti e gli alunni della classe .
PERSONALE A.T.A.
COLLABORATORE SCOLASTICO: contribuisce al perseguimento degli obiettivi della scuola volti
ad assicurare il successo formativo dei singoli alunni:
 vigila sulla loro integrità
 fornisce supporto sia nelle situazioni di “disagio” che nella normale routine
 offre un ambiente pulito, accogliente e sicuro
 supporta i docenti nella realizzazione dei progetti
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO:
 svolge i servizi amministrativi di competenza
 collabora il Responsabile Amministrativo nella predisposizione, istruzione e
redazione degli atti amministrativi
 fornisce supporto amministrativo ai docenti nell’attuazione di progetti didattici, di
laboratorio, di Autonomia
DIRETTORE AMMINISTRATIVO: sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e ne
cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione dell’attività e verifica dei
risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti al personale A.T.A.
Pianifica la ripartizione dei servizi rispettando i punti di vista del personale, puntando al
miglioramento del clima relazionale interno e nei rapporti con l’utenza rilevandone i bisogni:
 rispetto delle scadenze
 snellimento delle procedure
 flessibilità oraria
 ricevimenti in orari pomeridiani
L’obiettivo è quello di rendere tutto il personale impegnato nel miglioramento della qualità del
servizio scolastico.
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appendice 2011-2012