ALLEGATI AL PTOF
a.s. 2016/2019
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Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico
Piano di Miglioramento
Progettazioni Dipartimentali
Progetti curriculari ed extracurriculari
P.A.I.
Regolamento Visite Guidate e Viaggi d’Istruzione (cfr. ATTI DELLA SCUOLA)
Regolamento d’Istituto (cfr. ATTI DELLA SCUOLA)
Patto Educativo di Corresponsabilità (cfr. ATTI DELLA SCUOLA)
Informativa sul trattamento dei dati personali (cfr. ATTI DELLA SCUOLA)
Regolamento del Consiglio d’Istituto(cfr. ATTI DELLA SCUOLA)
Documento del 15 Maggio con Griglie di valutazione della terza prova
esami di stato (cfr. ATTI DELLA SCUOLA)
Prot. N. 6072/A02d del 12.11.2015
INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO
TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE
N.107/2015.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTI
− il D.P.R. n.297/94 ;
− il D.P.R. n. 275/99;
− il D.P.R. 20 MARZO 2009, N.89, recante la Revisione dell’ assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione ai sensi
dell’ art. 64, comma 4, del Decreto Legge 25 GIUGNO 2008 , N. 112 , convertito, con
modificazioni, dalla Legge 4 AGOSTO 2009, N. 133 ;
− gli artt. 26, 27, 28 ,29 del CCNL Comparto Scuola ;
− l’art. 25 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3;
− la Legge n. 107/2015;
TENUTO CONTO
− delle disposizioni in merito all’attuazione degli Indirizzi Nazionali per il Curricolo (art.1, c.4
DPR 20.03.2009 n.89, secondo i criteri indicati dal DM 254 del 16.11.2012);
− delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012;
− delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto nei precedenti anni scolastici;
− del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto vigente le cui peculiarità saranno recepite
nell’elaborando Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF);
− delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale e delle proposte
formulate dagli enti locali, dalle diverse realtà istituzionali e dalle associazioni del territorio;
− dell’organico del personale docente e ATA determinato dai competenti organi
dell’amministrazione scolastica;
− delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel Rapporto di
Autovalutazione;
− del Documento di Autovalutazione dell’Istituto (RAV), dei dati emersi dalle prove
INVALSI, degli esiti degli Esami di Stato conclusivi e degli scrutini relativi
all’a.s.2014/2015;
PRESO ATTO
− che la formulazione della presente direttiva è compito attribuito al Dirigente Scolastico dalla
Legge n.107/2015;
− che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:
1) le istituzioni scolastiche predispongano, entro il mese di ottobre, dell'anno
scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano Triennale dell'Offerta
Formativa prorogata , per il corrente anno scolastico a gennaio;
2) il Piano debba essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi
per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti
dal Dirigente Scolastico;
3) il Piano sia approvato dal Consiglio d’Istituto;
4) esso venga sottoposto alla verifica dell’USR Campania per accertarne la
compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso
dal medesimo USR al MIUR;
5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano venga
pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
− che le competenze del Collegio dei Docenti, risultanti dal combinato disposto dell’art. 7 del
T.U. 297/74, di successivi provvedimenti normativi e delle disposizioni del CCNL si
riferiscono a:
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l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 08.03.1999, n. 275 e della
Legge di Riforma n. 107/2015 che introduce il PTOF (triennale) elaborato dal Collegio sulla base delle
linee di indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico;
l’adeguamento dei programmi d’insegnamento alle particolari esigenze del territorio e del
coordinamento disciplinare (art. 7 comma 2 lett. a T.U. 297/94 e D.P.R. n. 275/99);
l’adozione delle iniziative per il sostegno di alunni diversamente abili e di figli di lavoratori stranieri
(art. 7 comma 2 lett. m e n T.U.);
l’adozione di iniziative secondo quanto indicato da Linee Guida sull’integrazione degli alunni con
disabilità 2009, Legge n.170/2010, Direttiva MIUR del 27.12.2012 sui B.E.S., Linee Guida per
l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri 2014;
lo studio delle soluzioni dei casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su
iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti, eventualmente, gli esperti (art. 7 comma 2 lett. o
T.U.);
l’ identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al P.O.F. (art. 28 del CCNL 26.05.1999 e art. 37
del CCNI 31.08.1999), con la definizione dei criteri d’accesso, della durata, delle competenze
richieste, dei parametri e delle cadenze temporali per la valutazione dei risultati attesi;
la delibera, nel quadro delle compatibilità con il P.O.F. e delle disponibilità finanziarie, sulle attività
aggiuntive di insegnamento e sulle attività funzionali all’insegnamento;
FORMULA
ai sensi dell'art. 3 del DPR 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107,
il seguente
ATTO DI INDIRIZZO
per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione, al fine dell’elaborazione, da parte del
Collegio dei Docenti, del Piano Triennale dell’Offerta Formativa triennio 2016/17, 2017/18 e 2018/19.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, documento con cui l’istituzione dichiara all’esterno la propria
identità, deve essere il programma completo e coerente di strutturazione essenziale del curricolo, dell’
attività, dell’organizzazione, della metodologia didattica, dell’ utilizzo, promozione e valorizzazione delle
risorse umane, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati che, pur comuni a tutte le
istituzioni scolastiche, la caratterizzano e la distinguono.
Affinché il piano non sia un mero adempimento burocratico, ma divenga reale strumento di lavoro per
canalizzare l’utilizzo e la valorizzazione di risorse umane e strutturali e dia un senso ed una direzione chiara
all’attività dei singoli e dell’istituzione nel suo complesso, la trasparenza, la condivisione e la collaborazione
con le risorse umane dell’istituto devono poter realizzare un modello operativo teso al miglioramento
continuo dell’attività scolastica. Un clima relazionale di benessere e di consapevolezza delle scelte operate
che aumenti la motivazione e il senso di appartenenza all’istituzione, non può scaturire dalle sole azioni del
dirigente, ma si realizza con la partecipazione di tutti e di ciascuno come espressione della vera
professionalità, che supera l’esecuzione di compiti ordinari e sa fare la differenza.
Pertanto, nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica e tenuto conto delle presenti indicazioni del
Dirigente Scolastico, il Collegio Docenti è chiamato ad elaborare :
il PTOF, necessario alla definizione di una coerente e qualificata progettazione dell’Offerta Formativa. Esso
deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV per rispondere alle reali
esigenze dell’utenza, sia a livello di scelte curricolari che extracurricolari (progetti di ampliamento dell’offerta
formativa). Deve articolarsi nel rispetto della normativa e delle presenti indicazioni, ma riferirsi anche a
vision e mission condivise e dichiarate nel POF a.s. 2014/2015, nonché al patrimonio di esperienze e
professionalità che negli anni hanno determinato l’immagine dell’I. I.S. “ L.Giordano ” e deve mirare al
conseguimento dei seguenti obiettivi:
 Porre al centro dell’azione educativa l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di
apprendimento, favorendo lo sviluppo dell’autostima, del pensiero critico e della motivazione
allo studio.
 Migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio
nelle riunioni di Progettazione ed Interclasse, nei Consigli di Classe, nei Dipartimenti
(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola,
curricolo d’istituto).
 Personalizzare la pianificazione educativa e didattica, attuando strategie di rinforzo, di
approfondimento e di recupero per gli alunni in difficoltà o con disagio.
 Introdurre puntuali forme di verifica/valutazione delle competenze dalle quali possa scaturire
una motivata certificazione coerente con le indicazioni ministeriali e, in particolare, con la
CM 3/2015.
 Operare per una scuola dell’inclusione, diffondendone la cultura e favorendo la piena
integrazione scolastica degli studenti con bisogni educativi speciali.
 Definire attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, che tengano conto dei
risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti
aspetti evidenziati nel RAV:- risultati negativi nelle prove standardizzate nazionali di italiano,
per alcune classi di scuola secondaria-
 Riconoscere e valorizzare le eccellenze in un’ottica di sviluppo delle potenzialità e delle
attitudini
 Dare senso e coerenza al POF, a livello di scelte curricolari ed extracurricolari, garantendo la
coerenza e la congruenza dei progetti dell’Offerta Formativa, non solo in riferimento alla
compatibilità delle risorse disponibili o alle richieste dell’utenza, ma nell’ottica della
valorizzazione delle iniziative che rappresentano peculiarità specifiche dell’istituto e ne
caratterizzano la valenza formativa.
 Potenziare le competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte.
 Implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione,
miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo.
 Sostenere la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale ATA e dei
docenti relativamente ai contenuti e ai nuclei fondanti della propria area o disciplina di
competenza, allo sviluppo della capacità di progettare, ricercare e sperimentare nuove
strategie didattiche, all’uso delle LIM e dell’innovazione digitale.
 Prevedere forme di documentazione, monitoraggio, pubblicizzazione e valorizzazione delle
buone pratiche messe in atto da singoli o gruppi di docenti e dei prodotti/risultati degli
studenti.
 Integrare funzionalmente le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali,
potenziando il ruolo dei Dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al POF.
 Incrementare e qualificare l’esercizio dell’Autonomia scolastica nella duplice valenza
didattica, a tutela della libertà progettuale della scuola e della libertà di insegnamento di
ciascun docente, e organizzativa, a garanzia di forme diversificate di flessibilità.
 Trovare modalità e forme per presidiare il Piano dell’Offerta Formativa nelle fasi di
realizzazione, monitoraggio e autovalutazione dei risultati.
 Curare i processi di comunicazione organizzativa interna ed esterna.
 Considerare prioritaria la formazione alla cittadinanza attiva e lo sviluppo di stili di vita
positivi, promuovendo attività e percorsi formativi legati all’educazione alla salute,
ambientale e alla legalità, anche in cooperazione con il territorio.
 Impegnarsi per una crescita intelligente, promuovendo l’innovazione, l’introduzione di nuovi
linguaggi e di contenuti digitali
 Generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza
favorendo il processo di dematerializzazione e l’utilizzo diffuso e consapevole degli
strumenti tecnologici in dotazione.
 Implementare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche e migliorare l’ambiente di
apprendimento (dotazioni, logistica).
 Rafforzare la dimensione pubblica della scuola, in un’ottica di integrazione, attraverso il
consolidamento e l’ampliamento di partenariati e reti con il territorio, gli EE.LL e le altre
scuole
 Operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo a favore di
tutte le componenti della scuola.
Il Piano dovrà pertanto includere:
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analisi dei bisogni del territorio;
descrizione dell’utenza dell’istituto;
azioni della scuola in risposta ai bisogni individuati;
descrizione degli obiettivi generali e specifici di apprendimento articolati in conoscenze,
abilità e competenze;
− iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo
soccorso (Legge n. 107/15 comma 16);
− il Curricolo Verticale
− i Regolamenti;
− tutte le attività progettuali e di ampliamento dell’Offerta Formativa e tutte le iniziative di
progettazione e formative svolte facenti riferimento a quanto previsto dalla Legge n.107/2015,
comma 7, lettera a - lettera s, ossia:
a) la valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all'italiano nonché' alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche
mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
b) il potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
c) il potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella
storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle
immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti
pubblici e privati operanti in tali settori;
d) lo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso
la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché' della
solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di
educazione all’autoimprenditorialità;
e) lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della
legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività
culturali;
f) l’ alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle
immagini;
g) il potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno
stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo
sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività
sportiva agonistica;
h) lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché' alla
produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
i) il potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
j) la prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e
del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto
allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati
e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed
educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di
indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero
dell'istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014;
m) la valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in
grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale,
comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
n) l’apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per
classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo
scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
o) l’ incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;
p) la valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e
degli studenti;
q) l’ individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione
del merito degli alunni e degli studenti;
r) l’alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e
laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in
collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine,
delle famiglie e dei mediatori culturali;
s) la definizione di un sistema di orientamento.”
Inoltre il Piano dovrà includere ed esplicitare:
− gli indirizzi del DS e le priorità del RAV;
− il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell'offerta formativa,
(Legge n.107/2015, comma 2);
− il piano delle attività formative per il personale docente ed ATA (Legge n.107/2015 comma
12);
− il fabbisogno di ATA (Legge n.107/2015, comma 3);
− il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
− il Piano di Miglioramento (riferito al RAV);
− la Rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti;
− le Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti, i Collaboratori del Dirigente
Scolastico, i Coordinatori di Classe, i Coordinatori dei dipartimenti disciplinari, i
Responsabili di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa
che costituiranno i nodi di raccordo tra l'ambito gestionale e l'ambito didattico, al fine di
garantire la piena attuazione del Piano.
Per quel che concerne i posti di organico, i posti per il potenziamento dell’offerta formativa e i posti del
personale amministrativo, tecnico e ausiliario, il fabbisogno per il triennio di riferimento sarà definito nel
piano in relazione alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali dell’istituzione scolastica; nell’ambito
dei posti di potenziamento, se risulterà possibile, sarà accantonato preliminarmente un posto di
insegnamento per l’esonero del primo collaboratore del dirigente scolastico.
I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento devono fare
esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l’area disciplinare coinvolta.
Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze
brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile.
Il POFT dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale, entro il mese di gennaio con la
partecipazione attiva di tutti i docenti, delle altre Funzioni Strumentali e del personale ATA necessari alla
redazione, per essere portato all’esame del Collegio stesso nella seduta già fissata del 13.01.2016 ed essere
approvato definitivamente dal Consiglio di Istituto entro il mese di gennaio.
Il Collegio docenti è invitato ad una attenta analisi del presente atto di indirizzo, in modo da assumere
deliberazioni che favoriscano la correttezza, l’efficacia, l’efficienza, l’imparzialità e trasparenza richiesta alle
pubbliche amministrazioni.
Il presente atto d’indirizzo si colloca in un momento di grandi cambiamenti normativi, pertanto potrà essere
oggetto di successiva revisione, modifica o integrazione.
Consapevole dell’impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti, il Dirigente
Scolastico auspica che in un clima di condivisione e cooperazione, ciascuno, secondo le proprie attitudini e
competenze,contribuisca ad un miglioramento qualificante dell’istituzione scolastica.
Il presente Atto, rivolto in data odierna al Collegio dei Docenti, è acquisito agli atti della scuola, reso noto
agli altri Organi Collegiali competenti e pubblicato sul sito web della scuola.
PIANO
DI
MIGLIORAMENTO
PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE
(ex art. 6 comma 1 lettera a) dpr 80/2013)
Responsabile del Piano: Il DIRIGENTE SCOLASTICO, Dott.ssa SILVIA MOLINARO
Gruppo di Miglioramento:
Composizione del gruppo che segue la progettazione del PdM:
Nome e Cognome
Ruolo nell’organizzazione scolastica
Ruolo nel team di miglioramento
Silvia Molinaro
Dirigente Scolastico (DS)
Coordinamento esecutivo
Annamaria Leporati
Componente GAV e PdM (Docente)
Collaboratore alla predisposizione del
piano
Rosa Mosca
Componente GAV e PdM (Docente)
Collaboratore alla predisposizione del
piano
Patrizio Saulino
Componente GAV e PdM (Docente)
Collaboratore alla predisposizione del
piano
Nicasio De Caprio
Componente GAV e PdM (Docente)
Collaboratore alla predisposizione del
piano
Giovanni Mottola
Componente GAV e PdM (Alunno)
Collaboratore alla predisposizione del
piano
Giosuè Addonisio
Componente GAV e PdM
(Genitore)
Collaboratore alla predisposizione del
piano
PRIMA SEZIONE
Scenario di
riferimento
L’Istituto Istruzione Superiore di Aversa si costituisce, nel 2013, dall’accorpamento del Liceo
Artistico e del liceo Scientifico di Trentola Ducenta.
In questo istituto si consegue una cultura generale ampia e si tende ad “educare le
intelligenze”,umanistica, artistica, scientifica, cioè a rispettare e valorizzare le diverse attitudini ed
inclinazioni. L’IIS è, da tempo, un polo artistico-scientifico di riferimento nel territorio. La lunga
esperienza acquisita ci spinge anche oggi a rimodulare la didattica ed a rivedere la programmazione
perché gli studenti frequentino i laboratori ed affianchino allo studio teorico le osservazioni e le
pratiche sperimentali.
Si cerca di attuare non una scuola chiusa,autoreferenziale,ma aperta al dialogo con altre
realtà,attraverso progetti ed attività di varia natura che spaziano dall’educazione alla partecipazione
a convegni, progetti, stage, mostre, dibattiti e gare regionali e nazionali in cui ci si misura e
confronta anche con alunni delle altre scuole.
Il due licei svolgono, nella loro interezza, il ruolo di agenzia formativa delle nuove generazioni e, uno
degli obiettivi che si propongono è la trasmissione di forti valori umani, civili e sociali. I valori forti
che devono permeare l’azione educativa e contribuire alla promozione umana dei giovani, saranno
trasmessi non attraverso formali dichiarazioni di intenti, ma sul piano dei concreti comportamenti
che tutta la comunità scolastica, nell’azione quotidiana, cercherà di attuare e sono: il rispetto di se
stesso e dell’ambiente, la tolleranza, la solidarietà, il rifiuto della violenza, la condivisione della
diversità,l’abitudine al dialogo, l’onestà, la coerenza,il senso di responsabilità.
La qualità dell’insegnamento è rafforzato da una diffusa pratica di didattica laboratoriale,
soprattutto nella sede centrale e succursale del liceo Artistico dotate di laboratori di arti figurative,
architettura, grafica, multimediale, design, scientifico e linguistico. Diverse aule della sede centrale
sono dotate di LIM, mentre non ne sono adeguatamente provviste le altre sedi. I laboratori di
settore sono stati recentemente potenziati con l’introduzione di attrezzature all’avanguardia, come
ad esempio stampante 3D.
Nell’artistico sono attivati gli indirizzi di Architettura e Ambiente, Design, Arti figurative, mentre
nella sezione liceo Scientifico, l’indirizzo tecnologico. L’attuale istituzione è impegnata nel
consolidamento dell’offerta formativa nella sua ampiezza e diversificazione nell’ambito del proprio
bacino di utenza, nel potenziamento dell’integrazione con il territorio, con l’adesione a reti di scuole
e convenzioni con enti e reti di scuole.
Informazioni
ritenute
necessarie per
la spiegazione
delle scelte di
miglioramento
L’istituzione scolastica intende assicurare il successo formativo a tutti i suoi alunni, fornendo loro
gli strumenti culturali e metodologici per la comprensione della realtà nei suoi molteplici aspetti,
promuovendo la cultura della partecipazione e della solidarietà, facendo acquisire consapevolezza
delle proprie potenzialità ed inclinazioni, in collaborazione con la famiglia e le altre agenzie
educative, pertanto si propone i seguenti obiettivi strategici:
- portare tutte le classi seconde a migliorare nelle prove Invalsi i propri risultati;
- mantenere i risultati di eccellenza raggiunti negli anni precedenti mediante la partecipazione a
concorsi e mostre per l’Artistico e alle Olimpiadi della Filosofia, di Fisica, al Progetto ex CNEL
“Articolo 99” e al concorso di poesia per lo Scientifico.
La sezione del liceo Artistico intende allontanarsi dallo stereotipo riduttivo con il quale questa
tipologia di scuola viene comunemente individuata per affermare, di contro, la propria identità di
formazione liceale, con forti competenze nell’ambito storico e artistico e culturali in genere, con
prospettive di conoscenza e professionalità spendibili in ambito lavorativo.
In ragione delle criticità emerse dall’autovaluzione , l’IIS perseguirà le seguenti finalità:
a) Garantire l’acquisizione di solide competenze di base già dal primo biennio,
(italiano,matematica,lingua straniera) e delle competenze specifiche delle
discipline di indirizzo;
b) Da sollecitazione dell’Indire ed in conformità con le direttive del Parlamento
Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea, si rende necessario implementare le
Competenze chiave e di cittadinanza. Per Competenze chiave si intende indicare
un insieme di competenze, anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per
una piena cittadinanza. Tra queste rientrano ad esempio le competenze sociali e
civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri,
costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori
in linea con i principi costituzionali), le competenze personali legate alla capacità di
orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni. Appare inoltre
importante considerare la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione
dei compiti scolastici e dello studio e quelle più strettamente collegate alla
cittadinanza attiva e consapevole (competenze sociali e civiche, consapevolezza ed
espressione culturale).
L’I.I.S. di Aversa si compone di quattro sedi: la sede centrale, situata al centro della città di Aversa,
gode di tutte le infrastrutture e i servizi logistici utili e necessari. La succursale, è decentrata
rispetto al centro, ma non tanto da non consentire agli alunni di frequentare le strutture cittadine,
ad esempio luoghi per il tempo libero (palestre, cinema, pub ecc.) o altri di aggregazione. Il Liceo
è inserita.
Scientifico di Trentola Ducenta consta di due plessi non distanti fra loro. Il liceo è situato in un
territorio ove la piccola impresa, soprattutto nei settori del calzaturiero, lattiero-caseario e tessile,
sta vivendo un momento di crescita che può indirizzare verso un discreto sviluppo economico che
andrebbe a fronteggiare, anche se in minima parte, un diffuso disagio giovanile di tipo socio(Reti sul
economico e culturale. Inoltre, la ricchezza del patrimonio artistico presente sia nel contesto
territorio,
urbano sia nel territorio circostante crea stimoli cui attingere per sviluppare tematiche di ampio
caratteristiche
rilievo storico-artistico, ma anche tecnico-scientifico. Infine, fra le opportunità sarebbe auspicabile
sociali e culturali
l’implementazione di reti fra la scuola e le altre istituzioni socio-economiche del territorio, nonché
dell’ambiente in
un maggior sostegno a livello finanziario da parte degli enti locali che possa permettere la
cui la scuola è
realizzazione di attività progettuali finalizzate a ridurre le situazioni di disagio socio-economico.
inserita, modelli
educativi di
riferimento,
offerte per la
gestione del
tempo libero.)
Il contesto
socioculturale in
cui la scuola
L’organizzazi
one
scolastica
L’IIS è formato dalla sezione Liceo Artistico e dalla sezione Liceo Scientifico.
I dati in possesso della scuola evidenziano che il coinvolgimento delle famiglie non è adeguato.
Anche se in molte occasioni i genitori dimostrano fiducia e grande considerazione della scuola,
apprezzano l’offerta formativa, delegano alla stessa tutte le programmazioni degli interventi
educativi. Solo nei primi anni si riscontra una presenza costante dei genitori alle assemblee e dei
(Composizione
rappresentati ai consigli di classe, mentre dal terzo anno in poi generalmente sono gli stessi
popolazione
studenti che interagiscono con i docenti. L’ autovalutazione ha analizzato questa problematicità
scolastica
arrivando alla conclusione che in parte potrebbe essere dovuta al fatto che la maggioranza delle
alunni, strategie famiglie non risiede nella città. Molti studenti, infatti, provengono non solo da comuni dell’agro,
della scuola per ma anche da comuni fuori provincia, con spostamenti quindi difficoltosi per i genitori,
il
specialmente negli orari di lavoro.
coinvolgimento
delle famiglie,
Gli obiettivi del POF sono ben definiti e inseriti anche nel programma annuale. Tra gli altri si
obiettivi del
ravvisa la necessità di acquisire competenze chiave scelte tra quelle individuate dalla
POF, modalità di “Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio “, del 18 dicembre 2006, come a d
condivisione
metodologica e
didattica tra
insegnanti,
attenzione alle
dinamiche tra
pari, gestione
della scuola,
sistemi di
comunicazione)
esempio quelle di comunicare nella madre lingua, comunicare nelle lingue straniere , acquisire
competenze matematiche e di base in scienza e tecnologia, acquisire competenze sociali e civili,
per inserirsi utilmente in una formazione anche di respiro europeo.
Ogni inizio anno scolastico il Collegio Docenti approva l’organigramma di istituto con le relative
funzioni strumentali. Le F.S. sono scelte per: elaborazione PTOF, supporto agli studenti e
docenti,gestione degli enti esterni e dei progetti europei, supporto area artistica.
Il gruppo di lavoro per il l’inclusione DSA e dei BES, opera a stretto contatto con i docenti
curricolari e sono presenti spazi e supporti didattici specifici per la didattica di sostegno. Esiste un
referente per i DSA ed uno per i BES, adeguatamente formati sulla strutturazione dei percorsi
didattici, fino alla valutazione.
La relazione educativa è una componente molto delicata e l’attenzione alla dinamica relazionale
tra allievi e insegnati è oggetto di analisi e processi di miglioramento. E’ attivo presso l’Istituto uno
sportello-ascolto con un psicologo/a a disposizione per consulenze/aiuti agli alunni, ai docenti ed
alle famiglie. Il liceo si è dotato di uno specifico “Patto educativo di responsabilità” fra scuola e
famiglie , allo scopo di coinvolgere nel modo più compiuto possibile, tutte le componenti in un
processo responsabile che abbia come obiettivo la creazione ed il, mantenimento di un ambiente
educativo sano e sereno che possa garantire agli studenti il raggiungimento del successo
formativo.
I docenti, coinvolti in processi di condivisione della programmazione didattica, dei criteri e delle
modalità di valutazione degli apprendimenti, del recupero delle carenze formative, sono
organizzati in dipartimenti disciplinari con il compito di:
-
costruire il curricolo personalizzato per classe su format unico approvato dal C.D.,
definire gli obiettivi in termini di competenze per ogni anno di corso,
definire gli obiettivi minimi per ogni anno di corso,
costruire verifiche comuni di riferimento con relative griglie di correzione.
La comunicazione all’interno della scuola e molteplice e variegata, la tradizionale circolare interna
viene notificata in tempo reale a tutti gli alunni, docenti e genitori attraverso un sistema
informatizzato delle notizie interne, il sito web è sistematicamente aggiornato e riceve un numero
considerevole di visitatori giornalieri, la comunicazione tra docenti e tra docenti-dirigente avviene
attraverso e-mail e sito governativo. Sono in corso di svolgimento incontri di formazione per la
consultazione del registro elettronico e delle modalità di comunicazione interattiva on line.
L’istituto ha un consolidata tradizione nell’ambito dei progetti legati alla legalità, a volte in
collaborazione con le associazioni“Libera”, l’agenzia governativa “Agrorinasce” per progettualità
inerenti il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie e con incontri con autorevoli esponenti del mondo
della legalità; con altre associazioni per iniziative di particolare rilievo filantropico ed educativo
come ad esempio l’UNICEF.
Si organizzano attività di recupero in itinere (pausa didattica) e corsi di recupero di fine anno
scolastico, (recuperi estivi); la scuola promuove il successo scolastico, favorisce l’integrazione e
l’inclusione.
La comunicazione interna ed esterna verrà potenziata con azioni di rapida attuazione ad effetto
immediato,( quick wins), da strumenti tecnologici quali: il registro elettronico che consente una
comunicazione immediata e trasparente tra i genitori e le componenti scolastiche.
Il lavoro in aula Ambienti di apprendimento.
(Attenzione alle
relazioni
docenti-alunni,
gli ambienti di
apprendimento,
progetti di
recupero e
potenziamento
degli
apprendimenti,
utilizzo di nuove
tecnologie per la
didattica)
Le relazioni educative fra docenti e studenti sono positive. L’istituto è consapevole che per il
raggiungimento degli obiettivi prefissati è necessario creare un clima proficuo e sereno all’interno
delle classi, caratterizzato da rapporti di fiducia reciproca tra discenti e docenti. L‘istituto mira, in
modo particolare, a valorizzare i rapporti sociali ed il valore della persona nella sua globalità
L’istituto, solo nella sua sede centrale del liceo Artistico, ha una connessione che garantisce una
banda internet adeguata alle esigenze di tutta l’utenza, in via di implementazione con ulteriore
possibilità di finanziamento da fondi PON. Purtroppo non tutte le aule, soprattutto per le sede
del liceo Scientifico e quella succursale dell’Artistico, sono idonee per un’agile gestione di questo
tipo e inoltre servono molte risorse per rinnovare gli arredi e renderli allo stesso tempo flessibili e
sicuri.
La lezione frontale è ancora utilizzata, ma in alcuni casi sostituita da lezioni che si avvalgono
dell’utilizzo di nuove tecnologie laddove le aule sono dotate di LIM e notebook con software
dedicato in riferimento agli indirizzi, si realizza un ambiente di apprendimento più favorevole e
stimolante. Le sedi sono dotate di laboratori informatici e la sede centrale è dotata di laboratorio
linguistico dedicato con tecnologia avanzata. In alcune classi si sono avviati dei moduli
interdisciplinari utilizzando la metodologia CLILL. Inoltre il CdD ha approvato la realizzazione di un
progetto extracurriculare,“Giovani campani nel mondo”,relativo alle procedure diplomatiche
internazionali in collaborazione con un’associazione culturale del territorio e fra i quick wins, si
segnala l’avvio di un corso in lingua inglese per il personale della scuola, tenuto da docenti esterni
di lingua affiancati da un docente interno di lingua.
Le competenze sui media digitali rappresentano uno dei fattori abilitanti per esercitare
compiutamente i diritti di cittadinanza attiva nel vivere contemporaneo, si è individuata nella
“mission” della scuola la promozione di una cultura dell’apprendimento basata su un uso
consapevole e critico dei linguaggi multimediali e delle comuni tecnologie della comunicazione per
rimuovere gli ostacoli che possono indurre nuove disuguaglianze per chi è chiamato a studiare,
lavorare e vivere nella società dell’informazione, infatti le tecnologie sono concepite, progettate
ed utilizzate come strumenti di supporto ai processi personalizzati di apprendimento.
Se si continua a svolgere una lezione frontale per trasmettere contenuti, poco valore si aggiunge
nell’avere a disposizione e saper usare la tecnologia; occorre, invece, rivedere la gestione
dell’impostazione delle attività didattiche che, si sottolinea ulteriormente, devono essere
progettate e realizzate per sviluppare competenze e non per trasmettere saperi. E’ possibile, in
questo modo, promuovere la multidisciplinarità e l’interdisciplinarità come stili di apprendimento
degli allievi.
Per il recupero / potenziamento si evidenzia che la mission della scuola è quella di offrire a ciascun
studente tutte le opportunità per raggiungere il traguardo del successo scolastico.
IDEE GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
PRIORITA’,TRAGUARDI,OBIETTIVI INDIVUDUATI DAL RAV E LORO COLLEGAMENTI
Le priorità individuate sono chiaramente riconducibili alle criticità emerse dall’autovalutazione. Le priorità sono
state selezionate in base a valutazioni sulla loro rilevanza/strategicità per l’istituto, sulla individuabilità di
strategie coerenti da mettere in atto all’interno del progetto di miglioramento.
Gli obiettivi di processo da acquisire per il raggiungimento delle priorità strategiche e i relativi traguardi
prefissati, (di seguito indicati), sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche,(tenendo conto delle
principali criticità emerse), perché si ritiene che l’azione su tali pratiche determini in modo diretto i
cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette priorità.
Di seguito sono indicate le connessioni tra priorità,traguardi e obiettivi.
PRIORITA’
TRAGUARDO
OBIETTIVI DI PROCESSO
Tenuto conto che le prove INVALSI
Progettare un percorso di
del 2014 hanno rilevato per gli
studenti dell’Artistico esiti inferiori alla
media, sarà necessario ridurre il gap
formativo delle prove di Italiano e
Matematica rispetto agli istituti con lo
stesso ESCS. Migliori, ma non
soddisfacenti, nel complesso, i risultati
per lo Scientifico.
rafforzamento delle competenze di
base nel primo biennio che faciliti
l’apprendimento delle competenze
linguistiche e matematico-scientifiche
strutturato anche per classi parallele.
Strutturare criteri comuni per la
realizzazione
e
2.3 COMPETENZE CHIAVE E progettazione,
DI CITTADINANZA
valutazione delle competenze chiave e
di cittadinanza.
Attivare in sede dipartimentale, per
ogni
anno
scolastico,
una
progettazione educativa e didattica
per
la
realizzazione
delle
competenze chiave e di cittadinanza
degli studenti e definire strumenti
per valutarne il raggiungimento
2.2 RISULTATI DELLE PROVE
STANDARDIZZATE
NAZIONALI
PROCESSI
2.1 CURRICOLO,
PROGETTAZIONE,
VALUTAZIONE
Ridurre le differenze di risultati tra
Strutturare programmazioni e attività
per classi parallele anche con prove
comuni di ingresso, intermedie e in
uscita, fissare criteri di valutazione
comuni
e
realizzare
UdA
le classi
interdisciplinari laboratoriali.
Attivare corsi di formazione e
potenziamento per docenti, finalizzati
all’uso delle nuove tecnologie come
supporto ai processi didattici.
3B.6 SVILUPPO E
VALORIZZAZIONE
DELLE RISORSE
UMANE
Implementare la formazione e
l’aggiornamento dei docenti sulle
nuove tecnologie e sulla lingua
inglese.
RISULTATI DEI PROCESSI AUTOVALUTAZIONE
In riferimento alle criticità emerse dall’autovalutazione, i risultati ottenuti nelle prove INVALSI nelle
competenze chiave e gli esiti di apprendimento riscontrati, hanno motivato IL DS e il GAV ad
individuare come obiettivi di miglioramento relativi agli esiti, lo sviluppo delle competenze degli
studenti nel biennio, nell’asse dei linguaggi e nell’asse matematico-scientifico ed il rafforzamento
delle Competenze chiave e di cittadinanza. Riguardo ai processi, si sono individuate due necessità:
1) inserire nella progettazione del curricolo per competenze prove per classi parallele e definire
criteri di valutazione comuni;
2) per migliorare gli obiettivi strategici e operativi, si rende indispensabile attivare corsi di formazione
e di aggiornamento dei docenti nell’uso dei mezzi informatici, percorsi necessari per sfruttare le
potenzialità insite nelle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e migliorare la
professionalità docente.
LINEA STRATEGICA DEL PIANO :
 Miglioramento degli esiti di apprendimento degli studenti: competenze base:
asse linguistico e matematico-scientifico primo biennio;
 Miglioramento e potenziamento dei livelli di apprendimento delle
Competenze chiave e di cittadinanza, per tutte le classi;
 Adeguamento alla programmazione di prove per classi parallele;

Miglioramento delle competenze professionali nell’uso delle tecnologie
informatiche attraverso interventi di formazione per i docenti come
supporto ai processi didattici.
ELENCO DEI PROGETTI DI MIGLIORAMENTO
Area da migliorare
Necessità di miglioramento
Grado di priorità
(secondo l’ordine di priorità)
Competenze di base
(prove standardizzate nazionali)
Migliorare gli esiti di
apprendimento delle
competenze base dell’asse
linguistico e matematicoscientifico del primo biennio.
Alto
Competenze chiave e di
cittadinanza
Consolidare le competenze
chiave e di cittadinanza in
tutte le classi.
Alto
Programmazione didattica e
curricolo
Programmare e strutturare
azioni didattiche per classi
parallele e definire criteri di
valutazione comuni.
Medio
Valorizzazione delle risorse
umane
Migliorare le competenze
dei docenti nell’uso delle
nuove tecnologie
informatiche.
Medio
Nello specifico i progetti sono identificati come:
1. Recupero e potenziamento delle abilità e competenze di base.
potenziamento 1° biennio”
Titolo:”Recupero e
2. Consolidamento delle Competenze chiave e di cittadinanza.
cittadinanza”
Titolo:” Competenze chiave e di
3. Progettazione didattica.
parallele”
Titolo:” La didattica per classi
4. Sviluppo di competenze attraverso le tecnologie informatiche.
didattica
Titolo:” Le TIC al servizio della
PROGETTAZIONI DIPARTIMENTALI
Istituto d’Istruzione Superiore
Liceo Artistico / Liceo Scientifico
Aversa
A.S. 2015/2016
Programmazione dipartimento Storia e Filosofia
Secondo biennio
PREMESSA
Seguendo l’articolazione delle indicazioni per materie di studio proposta dal Ministero – che
mira a sottolineare le specificità proprie delle singole discipline in termini di contenuti,
procedure euristiche e di linguaggio – si ritiene necessario attivare un percorso di acquisizioni
di conoscenze e di competenze molteplici, nella piena salvaguardia degli statuti epistemici
dei singoli domini disciplinari.
Solo lavorando con l’attenzione sempre vigile rivolta a una sfera più ampia di prospettive, si
può raggiungere la costruzione della “società della conoscenza”, come suggerito nelle diverse
sedi europee.
Dalle indicazioni programmatiche ministeriali si evidenzia la necessità di fare acquisire agli
allievi gli strumenti adeguati per una seria approssimazione alla realtà storica del testo
filosofico e quella di portarli a filosofare attraverso il testo, i problemi teorici ed esistenziali
che enuncia le diverse modalità di risposta che ad essi si possono dare.
In riferimento quindi a dette indicazioni e lavorando per “competenze”, il Dipartimento ha
inteso strutturare una programmazione unica per i due ordinamenti, della cui specificità si
terrà conto in sede di redazione delle singole programmazioni individuali stilate dai docenti
che potrà essere articolata per Competenze, Abilità e Conoscenze.
STORIA
Competenza
Abilità
Conoscenza
1. Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione diacronica
attraverso il confronto
fra epoche e in una
dimensione sincronica
attraverso il confronto
fra aree geografiche e
1.1 Riconosce le
dimensioni dl tempo e
dello spazio attraverso
l’osservazione di eventi
storici
CLASSE TERZA
LICEO ARTISTICO E
LICEO SCIENTIFICO
CLASSE QUARTA
LICEO ARTISTICO E
LICEO SCIENTIFICO
I quadrimestre:
I quadrimestre:
1.2 Colloca i più
rilevanti eventi storici
affrontati secondo le
coordinate spazio-tempo
I diversi aspetti della
rinascita dell’XI sec;
Crisi dei poteri
universali;
La crisi del Seicento;
Rivoluzione industriale;
L’Illuminismo;
Rivoluzione americana;
culturali
1.3 Identifica gli
elementi maggiormente
significativi per
confrontare aree e
periodi diversi
1.4 Legge - anche in
modalità multimediale le differenti fonti
letterarie, iconografiche,
documentarie,
cartografiche
ricavandone
informazioni su eventi
storici di diverse epoche
1.5 Individua i principali
mezzi e strumenti che
hanno caratterizzato
l’innovazione tecnicoscientifica nel corso
della storia
Nascita degli stati
moderni;
Conseguenze politiche,
economiche e sociali
delle scoperte
geografiche.
II quadrimestre:
Rivoluzione francese.
L’età napoleonica.
II quadrimestre:
Restaurazione.
Risorgimento.
L’Italia postrisorgimentale.
L’unificazione tedesca
Umanesimo e
Rinascimento.
Riforma e
Controriforma.
La costruzione degli Stati
moderni e l’assolutismo;
Le rivoluzioni inglesi;
L’Europa dopo il trattato
di Westfalia
FILOSOFIA
Competenza
Abilità
Conoscenza
1.1 Conoscere e
usare il lessico e
le categorie
essenziali della
tradizione
filosofica
1.1 Analizza testi
di filosofia di
diverse tipologie e
diversi registri
linguistici
CLASSE TERZA LICEO
ARTISTICO E LICEO
SCIENTIFICO
CLASSE QUARTA LICEO
ARTISTICO E LICEO
SCIENTIFICO
I quadrimestre:
I quadrimestre:
1.2 Comprende e
valuta il pensiero
dei diversi filosofi
I Presocratici;
Le filosofie della polis: i
Sofisti e Socrate.
Platone.
La filosofia umanisticorinascimentale;
Giordano Bruno;
La rivoluzione scientifica e
Galilei;
Il razionalismo, Cartesio.
La questione della sostanza:
Spinoza e Leibniz;
Hobbes;
L’Illuminismo, Voltaire;
2. osservare le
dinamiche
storiche attraverso II quadrimestre:
le quali si sono
formati i diversi
Aristotele.
sistemi filosofici
Le scuole ellenistiche.
Patristica e Scolastica.
2.1 Sviluppa la
capacità di
pensare per
categorie
concettuali
diverse
2.2 Promuove
II quadrimestre:
Giambattista Vico;
L’empirismo;
Il criticismo di Kant; L’Idealismo
tedesco: Hegel.
l’uso di strategie
argomentative e
di procedure
logiche
OBIETTIVI EDUCATIVO - DIDATTICI TRASVERSALI
OBIETTIVI EDUCATIVI – Storia
– Interiorizzate i propri doveri;
– Acquistare consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri interessi;
– Interiorizzare valori.
– Acquistare senso civico e rafforzare le capacità di socializzazione;
– Rafforzare la capacità di modificare i comportamenti a seconda delle situazioni
OBIETTIVI EDUCATIVI – Filosofia
– La maturazione di soggetti consapevoli della propria autonomia e del loro situarsi in una pluralità di
rapporti naturali e umani, implicante una responsabilità verso se stessi, la natura e la società,
un’apertura interpersonale e una disponibilità alla feconda e tollerante conversazione umana;
– La capacità di esercitare riflessione critica sulle diverse forme del sapere;
– L’attitudine a problematizzare le conoscenze.
– Saper esporre un pensiero filosofico nelle sue linee fondamentali;
– Saper usare con precisione il linguaggio filosofico;
– Saper comparare le varie filosofie, sia in generale, sia in riferimento a questioni e concetti particolari;
– Saper leggere e analizzare un testo filosofico e saper ricondurre le tesi individuate nel testo al
pensiero complessivo dell’autore individuando i rapporti che collegano il testo sia al contesto storico
di cui è documento, sia alla tradizione filosofica nel suo complesso;
– Saper valutare criticamente la molteplicità delle espressioni estetiche ponendole in relazione a
determinate questioni di ordine filosofico e storico-culturale;
– Individuare e analizzare problemi significativi della realtà contemporanea considerati nella loro
complessità.
OBIETTIVI COGNITIVI:
 Conoscenza: saper riconoscere un fatto, un contenuto, un metodo;
 Comprensione: saper interpretare contenuti;
 Applicazione: saper utilizzare il contenuto appreso, per risolvere un problema;
 Analisi: saper scomporre elementi d’informazione; saper individuare ipotesi;
 Sintesi: saper organizzare un contenuto in modo da produrre una struttura, una opera personale;
 Valutazione: saper formulare ed esprimere giudizi.
OBIETTIVI TRASVERSALI:
 Partecipazione: saper lavorare da soli e con gli altri:
 Comunicazione: saper manifestare abilità espressive con capacità elaborative;
 Autonomia: saper rendersi autonomi nelle idee;
 Complessità: saper creare complessità di significato;
 Acquisizione di un metodo di studio permanente;
 Strutturazione logica delle categorie spazio-tempo e causa ed effetto.
FINALITÀ
La finalità che si ritiene preminente è la capacità di pensare per modelli diversi e individuare
alternative possibili, anche in rapporto alla complessità che caratterizza le attuali
trasformazioni scientifiche e tecnologiche che si riflettono nelle espressioni artistiche con
implicazioni profonde nella strutturazione dei saperi e dei punti di vista sul mondo. Ciò per
realizzare una formazione culturale completa che permetta l’inserimento nel mondo sociale
adulto e nel mondo del lavoro.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche saranno periodiche e volte alla misurazione degli obiettivi legati alle singole
unità didattiche, ad individuare alunni in difficoltà per i quali saranno adottate strategie di
recupero. Le verifiche comprenderanno l’interrogazione, prove strutturate e semi strutturate,
lavori individuali e di gruppo.
La valutazione terrà conto di: livelli di partenza, tempi di apprendimento, intuizione, tempo e
qualità della rielaborazione, consapevolezza della pluralità delle discipline che concorrono
all’indagine filosofica con i rispettivi linguaggi codificati, dell’impegno, del livello di
raggiungimento degli obiettivi disciplinari.
La valutazione formativa sarà attenta ad indurre l’alunno alla consapevolezza del livello della
personale preparazione, nonché ad individualizzare l’insegnamento ed organizzare le attività
di recupero.
La valutazione sommativa, utilizzata per classificare gli studenti, si effettuerà tenendo conto
di obiettivi, capacità e competenze acquisite, partecipazione, interesse e frequenza.
ACCOGLIENZA E RECUPERO
Le attività di accoglienza si concentreranno, oltre che nella conoscenza degli alunni, nella
presentazione e nella illustrazione delle problematiche e degli obiettivi della ricerca
filosofica.
Le attività di recupero, per gli allievi segnalati, consisteranno nella ricapitolazione e
nell’approfondimento delle tematiche trattate, attività senz’altro proficue per l’intera classe.
Si farà riferimento alle indicazioni operative della didattica cognitivo-costruttivistica che,
partendo dalla teoria delle intelligenze multiple e della pluralità degli stili cognitivi, mira ad
un recupero centrato sull’acquisizione, da parte dell’allievo, dei meccanismi della mente che
presiedono all’acquisizione delle informazioni ed alla loro rielaborazione.
Si promuoverà nel contesto classe il tutoring e l’apprendimento collaborativo; in tal modo il
recupero sarà per tutti gli allievi un’occasione di rielaborazione delle discipline e di
ripensamento critico delle modalità di apprendimento. Partendo da un tema-stimolo, si
incoraggeranno gli allievi a rappresentare i loro percorsi di apprendimento mediante mappe
concettuali, che saranno successivamente discusse ed eventualmente ristrutturate.
Aversa, 11 settembre 2015
I Docenti:
Prof.ssa Giovanna Antico
Prof.ssa Tamara Carbone
Prof. Francesco Castiello
Prof. Claudio Coppola
Prof.ssa Miriam di Fraia
Prof. Giuseppe Fonseca
Istituto d’Istruzione Superiore
Liceo Artistico / Liceo Scientifico
Aversa
A.S. 2015/2016
Programmazione dipartimento Storia e Filosofia
Monoennio
PREMESSA
Seguendo l’articolazione delle indicazioni per materie di studio proposta dal Ministero – che
mira a sottolineare le specificità proprie delle singole discipline in termini di contenuti,
procedure euristiche e di linguaggio – si ritiene necessario attivare un percorso di acquisizioni
di conoscenze e di competenze molteplici, nella piena salvaguardia degli statuti epistemici
dei singoli domini disciplinari.
Solo lavorando con l’attenzione sempre vigile rivolta a una sfera più ampia di prospettive, si
può raggiungere la costruzione della “società della conoscenza”, come suggerito nelle diverse
sedi europee.
Dalle indicazioni programmatiche ministeriali si evidenzia la necessità di fare acquisire agli
allievi gli strumenti adeguati per una seria approssimazione alla realtà storica del testo
filosofico e quella di portarli a filosofare attraverso il testo, i problemi teorici ed esistenziali
che enuncia le diverse modalità di risposta che ad essi si possono dare.
In riferimento quindi a dette indicazioni e lavorando per “competenze”, il Dipartimento ha
inteso strutturare una programmazione unica per i due ordinamenti, della cui specificità si
terrà conto in sede di redazione delle singole programmazioni individuali stilate dai docenti
che potrà essere articolata per Competenze, Abilità e Conoscenze.
STORIA
Competenza
1. Potenziare
strumenti critici per
interpretare i "segni
del tempo" presente
Abilità
1.1 Riconosce le
specificità dei diversi
linguaggi
1.2 Comprende le
dinamiche di
Conoscenza
CLASSE QUINTA
LICEO ARTISTICO & LICEO SCIENTIFICO
I quadrimestre:
Premesse e prima guerra mondiale; i
totalitarismi; la seconda guerra mondiale;
formazione dei
differenti codici di
"scrittura"
II quadrimestre:
Dalla "guerra fredda" alle svolte di fine
Novecento; la decolonizzazione; la storia
dell’Italia dal secondo dopoguerra all’inizio
degli anni ’90
FILOSOFIA
Competenza
Abilità
Conoscenza
1.1 Conoscere e
usare il lessico e
le categorie
essenziali della
tradizione
filosofica
1.1 Analizza
testi di filosofia
di diverse
tipologie e
diversi registri
linguistici
CLASSE QUINTA
LICEO ARTISTICO & LICEO SCIENTIFICO
1.2 Comprende
e valuta il
pensiero dei
diversi filosofi
2. osservare le
dinamiche
storiche
attraverso le
quali si sono
formati i diversi
sistemi filosofici
2.1 Sviluppa la
capacità di
pensare per
categorie
concettuali
diverse
2.2 Promuove
l’uso di strategie
argomentative e
di procedure
logiche
I quadrimestre:
Filosofie posthegeliane con particolare riferimento allo
studio di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx e Nietzsche.
Studio del Positivismo e reazioni, Bergson;
II quadrimestre:
Freud e la psicoanalisi;
Husserl e la fenomenologia; Heidegger e l’esistenzialismo;
Il neoidealismo italiano, Croce;
Wittgenstein e la filosofia analitica;
Temi e problemi di filosofia politica, Hannah Arendt;
L’ermeneutica filosofica, Gadamer.
OBIETTIVI EDUCATIVO - DIDATTICI TRASVERSALI
OBIETTIVI EDUCATIVI – Storia
– Interiorizzate i propri doveri;
– Acquistare consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri interessi;
– Interiorizzare valori.
– Acquistare senso civico e rafforzare le capacità di socializzazione;
– Rafforzare la capacità di modificare i comportamenti a seconda delle situazioni
OBIETTIVI EDUCATIVI – Filosofia
– La maturazione di soggetti consapevoli della propria autonomia e del loro situarsi in una pluralità di
rapporti naturali e umani, implicante una responsabilità verso se stessi, la natura e la società,
un’apertura interpersonale e una disponibilità alla feconda e tollerante conversazione umana;
– La capacità di esercitare riflessione critica sulle diverse forme del sapere;
– L’attitudine a problematizzare le conoscenze.
– Saper esporre un pensiero filosofico nelle sue linee fondamentali;
– Saper usare con precisione il linguaggio filosofico;
– Saper comparare le varie filosofie, sia in generale, sia in riferimento a questioni e concetti particolari;
– Saper leggere e analizzare un testo filosofico e saper ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero
complessivo dell’autore individuando i rapporti che collegano il testo sia al contesto storico di cui è
documento, sia alla tradizione filosofica nel suo complesso;
– Saper valutare criticamente la molteplicità delle espressioni estetiche ponendole in relazione a
determinate questioni di ordine filosofico e storico-culturale;
– Individuare e analizzare problemi significativi della realtà contemporanea considerati nella loro
complessità.
OBIETTIVI COGNITIVI:
 Conoscenza: saper riconoscere un fatto, un contenuto, un metodo;
 Comprensione: saper interpretare contenuti;
 Applicazione: saper utilizzare il contenuto appreso, per risolvere un problema;
 Analisi: saper scomporre elementi d’informazione; saper individuare ipotesi;
 Sintesi: saper organizzare un contenuto in modo da produrre una struttura, una opera personale;
 Valutazione: saper formulare ed esprimere giudizi.
OBIETTIVI TRASVERSALI:
 Partecipazione: saper lavorare da soli e con gli altri:
 Comunicazione: saper manifestare abilità espressive con capacità elaborative;
 Autonomia: saper rendersi autonomi nelle idee;
 Complessità: saper creare complessità di significato;
 Acquisizione di un metodo di studio permanente;
 Strutturazione logica delle categorie spazio-tempo e causa ed effetto.
FINALITÀ
La finalità che si ritiene preminente è la capacità di pensare per modelli diversi e individuare
alternative possibili, anche in rapporto alla complessità che caratterizza le attuali
trasformazioni scientifiche e tecnologiche che si riflettono nelle espressioni artistiche con
implicazioni profonde nella strutturazione dei saperi e dei punti di vista sul mondo. Ciò per
realizzare una formazione culturale completa che permetta l’inserimento nel mondo sociale
adulto e nel mondo del lavoro.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche saranno periodiche e volte alla misurazione degli obiettivi legati alle singole
unità didattiche, ad individuare alunni in difficoltà per i quali saranno adottate strategie di
recupero. Le verifiche comprenderanno l’interrogazione, prove strutturate e semi strutturate,
lavori individuali e di gruppo.
La valutazione terrà conto di: livelli di partenza, tempi di apprendimento, intuizione, tempo e
qualità della rielaborazione, consapevolezza della pluralità delle discipline che concorrono
all’indagine filosofica con i rispettivi linguaggi codificati, dell’impegno, del livello di
raggiungimento degli obiettivi disciplinari.
La valutazione formativa sarà attenta ad indurre l’alunno alla consapevolezza del livello della
personale preparazione, nonché ad individualizzare l’insegnamento ed organizzare le attività
di recupero.
La valutazione sommativa, utilizzata per classificare gli studenti, si effettuerà tenendo conto
di obiettivi, capacità e competenze acquisite, partecipazione, interesse e frequenza.
ACCOGLIENZA E RECUPERO
Le attività di accoglienza si concentreranno, oltre che nella conoscenza degli alunni, nella
presentazione e nella illustrazione delle problematiche e degli obiettivi della ricerca
filosofica.
Le attività di recupero, per gli allievi segnalati, consisteranno nella ricapitolazione e
nell’approfondimento delle tematiche trattate, attività senz’altro proficue per l’intera classe.
Si farà riferimento alle indicazioni operative della didattica cognitivo-costruttivistica che,
partendo dalla teoria delle intelligenze multiple e della pluralità degli stili cognitivi, mira ad
un recupero centrato sull’acquisizione, da parte dell’allievo, dei meccanismi della mente che
presiedono all’acquisizione delle informazioni ed alla loro rielaborazione.
Si promuoverà nel contesto classe il tutoring e l’apprendimento collaborativo; in tal modo il
recupero sarà per tutti gli allievi un’occasione di rielaborazione delle discipline e di
ripensamento critico delle modalità di apprendimento. Partendo da un tema-stimolo, si
incoraggeranno gli allievi a rappresentare i loro percorsi di apprendimento mediante mappe
concettuali, che saranno successivamente discusse ed eventualmente ristrutturate.
Aversa, 11 settembre 2015
I Docenti:
Prof.ssa Giovanna Antico
Prof.ssa Tamara Carbone
Prof. Francesco Castiello
Prof. Claudio Coppola
Prof.ssa Miriam di Fraia
Prof. Giuseppe Fonseca
LICEO SCIENTIFICO DI TRENTOLA-DUCENTA
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
PRIMO ANNO
Il Dipartimento ha individuato i seguenti contenuti
minimi ma la scansione annuale degli argomenti e la loro scelta specifica sarà
legata alla fisionomia della classe a ai suoi ritmi di apprendimento segnalata
nei lavori individuali di ciascun docente.
N. 10 unità di LINGUA
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: AT HOME
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
15/09-31/10
6/7ore
Metodi: esercizi di ascolto e di
lettura con opzioni vero/falso,
scrivere brevi paragrafi
descrittivi,
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio,foto
VERIFICHE
(compito unitario)
compito in situazione:
descrizione della propria
casa
test auto-valutativo
verifiche orali
Competenza
Abilità
Conoscenze
Interagire in situazioni comunicative
connesse alla casa e all’incontro tra
persone (livello A2 QCER)
Comprendere e comunicare
informazioni di base sulla famiglia e
altre persone (livello A1/A2 QCER)
Parlare delle quantità
nomi numerabili e non,
Parlare di stanze e arredamento
how much, how many a lot of,
Presentarsi e incontrare persone
a few/a little; not many, not much
Scorrere velocemente brevi testi e
trovare fatti e informazioni
importanti
prepositions of place
Ricavare informazioni specifiche e/o
essenziali da brevi registrazioni audio
scandite in modo lento e chiaro
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
My home
My room
A home on the water
Houses in numbers
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: LIFESTYLES
PERIODO/DURATA
01/11-15/11
7/8 ore
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
(compito unitario)
lavoro individuale, a coppie, a
libri di testo, audiovisivi,
compito in situazione:
gruppi.
lettore CD/DVD, laboratorio, Scrivere una mail ad un
Metodi: esercizi di ascolto e ricerca internet
amico di penna.
parlato (Role Cards), di
lettura estensiva e intensiva ,
e-mailing
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Revisione e consolidamento
Translation/letter
writing/composition
Competenza
Comprendere e comunicare
informazioni relative alle attività
abitudinarie (livello A1/A2 QCER)
Abilità
Conoscenze
Parlare e scrivere delle proprie
abitudini giornaliere
Presente semplice, avverbi di tempo,
domande wh , plurale dei sostantivi
Chiedere e dare spiegazioni
Lessico e fonologia di base
Parlare e scrivere della frequenza delle Uso del dizionario
proprie attività.
Afferrare il senso globale di un breve
articolo di giornale
Cogliere i punti essenziali di una
intervista radiofonica
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
The super-rich
Report from Australia
Modern life
**
UNITA’ DI
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
APPRENDIMENTO N. 3
TITOLO: FITNESS
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
16/11-30/11
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrittura,
problem -solving, role-playing
7/8 ore
STRUMENTI
VERIFICHE
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio, internet,
monete, prezzari
Compito in situazione:
presentare una ricerca
Test auto-valutativo
Verifiche orali
Competenza
Abilità
Parlare e scrivere della attività presenti
Comprendere e comunicare
informazioni relative alle attività del
tempo libero
Interagire in situazioni comunicative
relative ad azioni in svolgimento
(livello A2 QCER)
Parlare di situazioni temporanee
Parlare e scrivere di ciò che piace fare e
non fare
Offrire, accettare e rifiutare
Conoscenze
Presente progressivo vs presente
semplice, to like, to love, to prefer,
pronomi personali e complemento
(consolidamento), would you like
some…/a…?
Lessico e fonologia di base
Uso del dizionario
Desumere le informazioni più importanti
da foglietti illustrativi su attività del
tempo libero
Ricavare informazioni specifiche e/o
essenziali da brevi registrazioni audio
scandite in modo lento e chiaro
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Super athletes
Get fit
Virtually healthy?
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: COUNTRIES
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
01/11-15-12
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrittura,
7/8 ore
STRUMENTI
libri di testo, audiovisivi,
illustrazioni e cartoline
lettore CD/DVD,
laboratorio
composizioni, oral drills,
dialogue-writing
VERIFICHE
(compito unitario)
Compito in situazione:
Scrivere indirizzare e
spedire una cartolina con
breve testo descrittivo
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Revisione e consolidamento
Translation/letter
writing/composition
Competenza
Abilità
Conoscenze
Comprendere e comunicare
informazioni relative alle attività del
tempo libero
Interagire in situazioni comunicative
relative ad azioni passate
(livello A2 QCER)
Parlare e scrivere della attività passate
Past Simple – to be; a/an/the;
indefinite pronouns (someone,
anyone, everyone, no one)
Paesi; Stagioni; Tempo meteorolico
Writing a postcard
Parlare e scrivere di ciò che piace fare e
non fare
Lessico e fonologia di base
Uso del dizionario
Offrire, accettare e rifiutare
Desumere le informazioni più
importanti da foglietti illustrativi su
attività del tempo libero
Ricavare informazioni specifiche e/o
essenziali da brevi registrazioni audio
scandite in modo lento e chiaro
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Abroad
Costa Rica
European Tour
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 5
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: MEMORIES
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
Metodi: attività di
lettore CD/DVD,
ascolto/parlato/lettura/scrittura, laboratorio
problem -solving, role-playing
12/01-26/01
7/8 ore
esercizi di consolidamento
Compito in situazione:
Compilare un timetable
scolastico (funzione tabella
di word)
Test auto-valutativo
Verifiche orali
Competenza
Comprendere e comunicare
informazioni relative a ricordi passati
(livello A2 QCER)
Abilità
Chiedere informazioni su ricordi passati
e date;
Conoscenze
Past Simple – regular and irregular
verbs; Adverbs; Ordinal numbers;
Time linkers
Fare le scuse;
Saper sviluppare un argomento
Why? / Why not?
Lessico e fonologia di base
Uso del dizionario
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
School days
Family memories
Witnesses
The good old days?
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 6
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: DOWNTOWN
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
27/01-18/02
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrittura,
problem -solving, role-playing
7/8 ore
STRUMENTI
VERIFICHE
(compito unitario)
Compito in situazione:
Scambi di informazione
partendo da una mappa
cittadina
esercizi di consolidamento
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Translation/letter
writing/composition
Competenza
Abilità
Conoscenze
Comprendere e comunicare
informazioni relative a informazioni
stradali, città
Localizzare oggetti e luoghi
Scrivere una e-mail (livello A2 QCER)
Parlare di luoghi comparandoli tra loro
Parlare delle città
Comparatives; (not) as…as; Verbs
and prepositions; Superlatives
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base
Comprendere il significato globale di un
breve articolo di giornale
Afferrare i punti principali di un depliant
turistico
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Clubs
London for free
Skaters
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.7
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: CINEMA
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
(compito unitario)
19/02-10/03
Metodi: esercizi di parlato
(Role Cards), di lettura
estensiva e intensiva, ascolto ,
problem -solving
7/8 ore
VERIFICHE
Compito in situazione:
Saper fare una ricerca
libri di testo, audiovisivi, la
cartina della propria città,
lettore CD/DVD, laboratorio,
Test auto-valutativo
internet
Verifiche orali
Competenza
Interagire in scambi che riguardano le
abitudini
(livello A2 QCER)
Abilità
Conoscenze
Parlare delle proprie intenzioni
Be going to;
Chiedere e dare direzioni
Like / Would like
Parlare dei propri programmi
Present continuous for arrangements
Essere d’accordo
Uso del dizionario
Esprimere disaccordo
Lessico e fonologia di base
Desumere informazioni importanti da
un testo ben strutturato
Individuare l’argomento e le
informazioni specifiche in un brano di
ascolto articolato in modo lento e
chiaro
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Film makers
Film fans
Busy lives
Where are Holliwood’s women?
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 8
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: FOOD AND DRINK
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
(compito unitario)
11/03-31/03
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrittura,
problem -solving, role-playing
7/8 ore
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio, internet
esercizi di consolidamento,
drills, composizione guidata
Competenza
Compito in situazione:
Scrivere una e-mail formale
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Translation/letter
writing/composition
Abilità
Conoscenze
Will / Won’t for predictions;
Comprendere e comunicare
informazioni su azioni che si
prevedono. Saper offrire e fare
richieste(livello A2 QCER)
Parlare di eventi futuri; fare ipotesi;
Fare offerte; Saper ordinare da bere e
da mangiare;
Offers and requests;
Scrivere un breve testo su eventi futuri
e prevedibili
Uso del dizionario
Leggere e comprendere i punti
principali di una breve storia
First Conditional
Lessico e fonologia di base
Ascoltare e comprendere i punti
principali di una breve storia
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Future food
Roof top food
Nutrition
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 9
TITOLO: MONEY
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
Compito in situazione:
Metodi: illustrazioni , esercizi di lettore CD/DVD, laboratorio,
Scrivere un’inserzione
ascolto, di lettura con opzioni
internet
pubblicitaria
vero/falso, scrivere brevi
paragrafi descrittivi
03/04-26/04
7/8 ore
Test auto-valutativo
Verifiche orali
Competenza
Comprendere e comunicare una
opinione fondata sullo studio di fatti
(livello A2 QCER)
Abilità
Conoscenze
Parlare di cause di eventi
Present Perfect
Esprimere fine e scopo
Present Perfect with just, ever/never,
already/yet;
Esprimere abilità al passato
for and since
Parlare di soldi shopping
Capire i punti essenziali di un breve
articolo di giornale
Ricavare informazioni essenziali da
un brano di ascolto relativo ad un
episodio di shopping
Adjective order
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Bargain hunters!
Forbidden Planet
Be frugal, it’s cool!
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.10
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
Prima
TITOLO: STORIES
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
Metodi: attività di
lettore CD/DVD,
ascolto/parlato/lettura/scrittura, laboratorio
problem -solving, role-playing
27/04-31/05
9/10 ore
esercizi di consolidamento,
composizione guidata,
esercizi di revisione e
ricapitolazione
Compito in situazione:
saper
scrivere
una
descrizione di un evento
particolare vissuto in prima
persona
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Translation/letter
writing/composition
Competenza
Saper far parte di un dibattito (livello
A2 QCER)
Abilità
Conoscenze
Parlare di storie.
Past Continuous;
Fare descrizioni
Past Continuous and Past Simple
Parlare di vestiti
Past Simple and Present Perfect
Saper descrivere le persone in una foto
Uso del dizionario
Raccontare un aneddoto
Lessico e fonologia di base
Saper parlare di un’esperienza
memorabile
Comprendere le informazioni essenziali
in un brano di ascolto Saper leggere e
comprendere un breve annuncio
pubblicitario
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
A Classic
A ghost story
A love story
LICEO SCIENTIFICO DI TRENTOLA-DUCENTA
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
SECONDO ANNO
Il Dipartimento ha individuato i seguenti contenuti
minimi ma la scansione annuale degli argomenti e la loro scelta specifica sarà
legata alla fisionomia della classe a ai suoi ritmi di apprendimento segnalata
nei lavori individuali di ciascun docente.
N. 10 unità di LINGUA
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
TITOLO: IDENTITY
PERIODO/DURATA
15/09 – 30/09
8h
Competenza
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie, a
gruppi.
libri di testo, audiovisivi,
(compito unitario)
lettore CD/DVD, laboratorio,
compito in situazione:
foto
Scrivere un articolo
Metodi: esercizi di ascolto e di LIM
riguardante le differenze tra
lettura con opzioni vero/falso,
le persone di diverse
scrivere brevi paragrafi
nazionalità
descrittivi, roleplay,
Test auto-valutativo
simulazioni, lezioni frontali ed
interattive
Verifiche orali
Abilità
Conoscenze
Comprendere e comunicare
informazioni riguardanti le differenze
tra persone provenienti da paesi
diversi. (livello A2 QCER)
Descrivere eventi presenti e
contingenti.
Present tenses revision (Simple,
Continuous and Perfect);
Raccontare il proprio vissuto
personale.
Past tenses revision (Simple and
Continuous)
Scorrere velocemente brevi testi e
trovare fatti e informazioni importanti
Lessico e fonologia di base
Uso del dizionario
Ricavare informazioni specifiche e/o
essenziali da brevi registrazioni audio
scandite in modo lento e chiaro
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Save languages
Avatars
Nationality and identity
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
TITOLO: HOUSES
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
01/10 – 20/10
8/9h
VERIFICHE
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
Metodi: attività di
lettore CD/DVD,
ascolto/parlato/lettura/scrittura, laboratorio, internet, LIM
problem -solving, role-playing
composizioni, oral drills,
dialogue-writing
Competenza
Compito in situazione:
Scrivere un report
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata
Translation/letter
writing/composition
Abilità
Comprendere e comunicare
Parlare e scrivere di ciò che si è fatto dal
informazioni riguardanti la durata di
passato al presente
esperienze ed eventi nel tempo (livello
Distinguere la successione di eventi nel
A2 QCER)
tempo
Comprendere il significato globale di
brevi articoli di giornale
Afferrare i punti principali di una breve
intervista
Conoscenze
Concetto di tempo e durata. Present
Perfect Continuous vs. Present
Perfect Simple.
Since/for. Have/get something done.
Modifiers and comparatives
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base.
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
An African village
Floating homes
Makeovers
Survey of Household chores: Yarpole school
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
TITOLO: ISLANDS
PERIODO/DURATA
21/10 – 10/11
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio,foto
Metodi: illustrazioni ,
LIM
esercizi di ascolto e di
lettura con opzioni
vero/falso, scrivere brevi
paragrafi descrittivi,
roleplay, simulazioni, lezioni
frontali ed interattive
8/9 h
Competenza
VERIFICHE
Abilità
(compito unitario)
Compito in situazione:
Ideare e inviare una
cartolina
Test auto-valutativo
Verifiche orali
Conoscenze
Comprendere e comunicare
Interagire in una discussione
Second Conditional
informazioni riguardanti attività del
sostenendo il proprio punto di vista.
The gerund
tempo libero e viaggi (livello A2 QCER)
Elaborare un’opinione in modo
articolato seguendo un percorso logico The in geographical name
lineare.
Uso del dizionario
Identificare e definire persone, luoghi
e cose
Esprimere desideri e formulare ipotesi
Discutere in modo informale
esprimendo la propria opinione
Lessico e fonologia di base.
Scorrere velocemente brevi testi e
trovare fatti e informazioni importanti
Ricavare informazioni specifiche e/o
essenziali da testi audio
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Desert island
Paradise?
New Zealand
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
TITOLO: IMAGE
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
PERIODO/DURATA
11/11 – 15/12
MEDIAZIONE DIDATTICA
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
STRUMENTI
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio,foto
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrittura, LIM
problem -solving, role-playing
12h
composizioni, oral drills,
dialogue-writing
Competenza
Comprendere e comunicare
informazioni riguardanti l’aspetto
fisico (livello A2 QCER)
VERIFICHE
Abilità
(compito unitario)
Compito in situazione:
Raccogliere informazioni da
un articolo di giornale e
sintetizzarle in ordine
d’importanza Verifica
formativa: prova
strutturata/semistrutturata
Translation/letter
writing/composition
Conoscenze
Saper fare deduzioni
Reflexive pronouns
Esprimere dispiacere e sapersi scusare
Verb patterns
Comprendere un semplice testo sulla
relazione tra vita pubblica e privata.
Modals of speculation (present)
Comprendere un testo registrato su
argomenti di interesse personale.
Might/must/can’t/could/may/may
not
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base.
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Looking good
Fashion contest
Right to privacy?
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 5
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
TITOLO: BIG EVENTS
PERIODO/DURATA
16/12 – 16/01
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio,foto
Metodi: illustrazioni ,
LIM
esercizi di ascolto e di
lettura con opzioni
vero/falso, scrivere brevi
paragrafi descrittivi,
roleplay, simulazioni, lezioni
frontali ed interattive
8/9h
Competenza
Abilità
VERIFICHE
(compito unitario)
Compito in situazione:
Raccogliere informazioni di
tipo temporale, causale e
consequenziale e scrivere di
un evento accaduto
Test auto-valutativo
Verifiche orali
Conoscenze
Comprendere e comunicare
informazioni riguardanti situazioni
ipotetiche o immaginarie.
Saper raccontare una storia (livello A2
QCER)
Descrivere desideri,abitudini e /o
comportamenti.
Evidenziare aspetti riguardanti
l’antefatto di una storia.
Articolare il linguaggio rispettando la
cronologia degli eventi.
.
Past Perfect; Past Perfect vs. Simple
Past;
So….I; Neither…..I; Both….and;
Either….or;
used to / would.
Individuare i punti cardine di una
discussione fra parlanti nativi
Scorrere velocemente brevi testi e
trovare fatti e informazioni importanti
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base.
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
The wall
The big game
Birthdays and funerals
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 6
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
TITOLO:
FLIGHT
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
17/01 – 09/02
8h
VERIFICHE
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
Metodi: attività di
lettore CD/DVD,
ascolto/parlato/lettura/scrittura, laboratorio,foto
problem -solving, role-playing
LIM
composizioni, oral drills,
dialogue-writing
Competenza
Preparare una relazione in powerpoint (livello A2 QCER)
Abilità
Compito in situazione:
Raccontare un viaggio o
una esperienza vissuta
avventurosa
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata
Translation/letter
writing/composition
Conoscenze
Valutare gli elementi necessari per la
formulazione di frasi relative.
Defining and non defining relative
clauses; the Passive
Saper trasformare frasi di tipo attivo in
passivo
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base
Saper comunicare all’aereoporto
Leggere in modo mirato testi descrittivi
Evidenziare gli elementi chiave di una
sequenza audio
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Women in history
Space
Public transport in the UK
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 7
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
TITOLO: HEROES
PERIODO/DURATA
10/02 – 31/02
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio,foto
Metodi: illustrazioni ,
esercizi di ascolto e di
LIM
lettura con opzioni
vero/falso, scrivere brevi
paragrafi descrittivi,
roleplay, simulazioni, lezioni
frontali ed interattive
10 h
Competenza
VERIFICHE
Abilità
Compito in situazione:
Ascoltare l’inizio di un testo
narrativo e formulare ipotesi
circa la sua logica
conclusione
Test auto-valutativo
Verifiche orali
Conoscenze
Saper scrivere una recensione ad un
libro (livello A2 QCER)
Scrivere ed interpretare FAX,e-mail e
lettere formali
Individuare ed usare verbi con
costrutti particolari.
Formulare richieste formali ed
informali.
Modals of speculation –past
Might/must/can’t have
Discutere ipotesi possibili ed
impossibili
Prepositions at the end of the
sentences; Question tags
Esprimere certezza/possibilità/dubbio
su di un fatto accaduto
Scorrere velocemente brevi testi e
trovare fatti e informazioni importanti
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base
Ricavare informazioni specifiche e/o
essenziali da notiziari
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Little hero
Action hero
Local hero
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 8
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
TITOLO: LEARNING
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
01/03 – 20/03
10h
VERIFICHE
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
Metodi: attività di
lettore CD/DVD,
ascolto/parlato/lettura/scrittura, laboratorio,foto, Internet,
problem -solving, role-playing
LIM
composizioni, oral drills,
dialogue-writing
Competenza
Prendere parte ad un dibattito (livello
A2 QCER)
Abilità
Esprimere deduzioni logiche partendo
da situazioni specifiche
Chiedere il permesso
Individuare il punto di vista dell’autore
in un breve testo poetico, in prosa o
teatrale.
Descrivere immagini, fotogrammi e
video di alcuni tra i film più famosi.
Contenuti
Compito in situazione:
difendere e spegare un
proprio punto di vista
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata
Translation/letter
writing/composition
Conoscenze
Reported statements, advice, orders
and requests; make/do
Uso del dizionario
Lessico e fonologia di base
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Brain power
No-stress school
School life
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 9
TITOLO: CAREERS
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
PERIODO/DURATA
21/03 – 21/04
10h + 6h di revisione e
consolidamento
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
VERIFICHE
(compito unitario)
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio,foto
Metodi: illustrazioni ,
esercizi di ascolto e di
LIM
lettura con opzioni
vero/falso, scrivere brevi
paragrafi descrittivi,
roleplay, simulazioni, lezioni
frontali ed interattive
Compito in situazione:
Scegliere tra diverse sintesi
la più adatta a delineare i
punti salienti di un testo
poetico
Test auto-valutativo
Verifiche orali
Revisione e consolidamento
Competenza
Abilità
Conoscenze
Comprendere e prendere parte ad un
colloquio di lavoro
Discutere personaggi legati a lavori
particolari.
Scrivere un CV (livello A2 QCER)
Descrivere sensazioni e percezioni in
modo personale ed impersonale
Uso del dizionario
Esprimere pareri e valutazioni
Lessico e fonologia di base
Reported questions
Revision Past Tenses and Conditionals.
Fare richieste formali
Riportare discorsi e fatti
Analizzare semplici testi poetici, in
prosa, e teatrali.
Scorrere velocemente brevi testi e
trovare informazioni importanti
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Odd jobs
Future jobs
Got talent
Valentine
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.10
TITOLO:
Materia
Classe
LINGUA E CULTURA INGLESE
SECONDA
INSPIRATION
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
STRUMENTI
libri di testo, audiovisivi,
Metodi: attività di
lettore CD/DVD,
22/04 – 30/05
ascolto/parlato/lettura/scrittura, laboratorio,foto
problem -solving, role-playing
LIM
composizioni, oral drills,
10h + 6h di revisione e
dialogue-writing
consolidamento
VERIFICHE
(compito unitario)
Compito in situazione:
Raccogliere immagini
d’arte moderna o
contemporanea e
descriverle
Verifica scritta: prova
strutturata/semistrutturata
Translation/letter
writing/composition
Verifiche orali
Competenza
Abilità
Conoscenze
Comprendere e comunicare
valutazioni personali (livello A2 QCER)
Descrivere eventi riguardanti la
biografia di un artista.
Third conditional
Revision: Modals.
Riportare esperienze artistiche personali
Uso del dizionario
Fornire informazioni di tipo lessicale,
sintattico e stilistico di un semplice testo Lessico e fonologia di base
letterario
Scorrere velocemente brevi testi e
trovare notizie importanti
Ricavare informazioni specifiche e/o
essenziali da testi audio
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Masterpieces
Musicals
Young artists
LICEO SCIENTIFICO DI TRENTOLA-DUCENTA
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
TERZO ANNO
Il Dipartimento ha individuato i seguenti contenuti
minimi ma la scansione annuale degli argomenti e la loro scelta specifica sarà
legata alla fisionomia della classe a ai suoi ritmi di apprendimento segnalata
nei lavori individuali di ciascun docente.
N.5 Unità di LINGUA
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
TERZA
TITOLO: GET READY!
RELATIONSHIPS
PERIODO/DURATA
15/09 –10/11
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
libri di testo, audiovisivi,
lettore CD/DVD,
laboratorio,internet, articoli
di riviste e giornali
(compito unitario)
7/8 ore
2h/settimana lingua
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrit
tura, problem -solving, roleplaying, interviews
1h/settimana letteratura
Compito in situazione:
Condurre
un’intervista/sondaggio
riguardante i club e le
associazioni giovanili del
proprio paese.
test auto-valutativo
verifiche orali
Competenza
Abilità
Conoscenze
Parlare di relazioni personali
Scrivere una e-mail informale
Saper descrivere la propria famiglia e i
propri rapporti interpersonali
Sostenere una conversazione (progetti
Chiedere informazioni riguardanti
ed intenzioni)
eventi presenti
Leggere e comprendere un testo in
maniera selettiva e globale
Present tenses revision; Result linkers
(1); Quantifiers
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Scrivere una e-mail di tipo informale
riguardo a viaggi, sistemazioni,
famiglia e attività del tempo libero
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Love research
Communication
Modern parents
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
TERZA
TITOLO: CAMPAIGNS
PERIODO/DURATA
Dal 11/11 al 10/12
METODOLOGIA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrit
tura,
7/8 0re
2h/settimana lingua
libri di testo, audiovisivi,
illustrazioni materiale
autentico lettore CD/DVD,
laboratorio, internet
Comprendere e comunicare
informazioni relative ad azioni
concluse nel passato.
(compito unitario)
Compito in situazione:
Scrivere un saggio.
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata.
composizioni, oral drills,
problem solving.
Translation/letter
writing/composition.
1h/settimana letteratura
Competenza
VERIFICHE
Abilità
Conoscenze
Parlare di abitudini del passato
Past tenses revision
Analizzare un testo riferito ad eventi
passati e comprenderne il contenuto
in modo selettivo e globale
Past Perfect and Past Perfect
Continuous
Used to/would;
Saper intrattenere una conversazione
su eventi passati
Ascoltare e comprendere il contenuto
di un’intervista audio
Linking prepositions
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Teenage defiance
End of empire
Be natural
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
TITOLO: THE MEDIA
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
TERZA
PERIODO/DURATA
Dal 11/12 al 30/01
METODOLOGIA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
VERIFICHE
libri di testo, audiovisivi,
(compito unitario)
lettore CD/DVD, laboratorio,
Compito in situazione:
internet.
scrivere una recensione
Metodi: esercizi di ascolto e
di lettura con opzioni
vero/falso, scrivere brevi
paragrafi descrittivi,
7/8 ore
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata.
ricerca sul web
Translation/letter
writing/composition
2h/settimana lingua
1h/settimana letteratura
Competenza
Comprendere e comunicare
informazioni relative ad eventi passati
e ad abitudini passate
Abilità
Analizzare e comprendere storie di
eventi passati
Conoscenze
used to/to be used to/get used to
Verb patterns
Fare un resoconto di eventi e
situazioni del passato
Negation
Parlare di azioni abitudinarie passate
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Descrivere una foto
Uso del dizionario monolingue
Leggere un testo di tipo scientifico e
comprenderne il contenuto
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
New York breathes a sigh of relief
24/7 News
Bad science
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.4
TITOLO: ADVERTISING
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
TERZA
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
(compito unitario)
Dal 31 /01 al 20/03
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
7/8 ore
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrit
tura, problem -solving, roleplaying
2h/settimana lingua
esercizi di consolidamento,
composizione guidata,
libri di testo, audiovisivi,
Compito in situazione:
lettore CD/DVD, laboratorio,
Scrivere una lettera formale
riviste, illustrazioni.
di lamentela
Test auto-valutativo
Verifiche orali
1h/settimana letteratura
Competenza
Comprendere e comunicare i vantaggi
e gli svantaggi relativi ad una
situazione
Abilità
Conoscenze
Essere d’accordo e in disaccordo
Passive
Leggere e comprendere un’intervista
in maiera globale e selettiva
have/get something done
Nouns:
Leggere e comprendere i punti salienti countable/uncountable/collective
di un brano tratto da una short story
Uso del dizionario monolingue
Chiedere ed esprimere opinioni
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Advertising tricks
Life’s for sharing
You’re worth it!
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.5
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
TERZA
TITOLO: WELL-BEING
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
(compito unitario)
21/03 al 31/05
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
7/8 ore
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrit
tura, problem -solving, roleplaying
2h/settimana lingua
libri di testo, audiovisivi,
Compito in situazione:
lettore CD/DVD, laboratorio,
Scrivere un saggio d’opinione
riviste, illustrazioni.
esercizi di consolidamento,
composizione guidata,
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Translation/letter
writing/composition
1h/settimana letteratura
verifiche orali
Competenza
Comprendere e comunicare idee che
sono cambiate nel corso del tempo
Abilità
Conoscenze
Prendere parte ad una conversazione Future Continuous
sulla forma fisica e il benessere
utilizzando un vocabolario appropriato Future Perfect
Saper difendere la propria opinione
Time references
Leggere e comprendere in maniera
globale un breve testo
Uso del dizionario monolingue
Contenuti
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Limits to performance
Time and us
The Roseto effect
N. 6 unità di LETTERATURA
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
TITOLO:
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Terza
THE DEVELOPMENT OF THE ENGLISH LANGUAGE
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
Dal 4 al 30 Ottobre.
Libri di testo
(compito unitario)
Appunti
Metodi: attività di ascolto e di
lettura con opzioni vero/falso,
esercizi di analisi testuale,
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
4/5h
VERIFICHE
Questionari a scelta multipla
CD-rom
Questionari a risposta
aperta
tabelloni, mappe,
schede lessicali e materiale
autentico.
1h /settimana letteratura
2h/settimana lingua
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Competenza
Comprendere e comunicare contenuti
letterari (livello B1 QCER)
Dvd
Abilità
-
-
Leggere e comprendere brani
di carattere letterario
Riassumere testi di carattere
letterario in paragrafi ben
strutturati
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Conoscenze
le Origini della lingua inglese
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
Principali generi letterari
-
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Contenuti
1) The division of the literary genres: Poetry- Prose
2) The development of the English Language (Old-Middle-Modern English)
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Terza
TITOLO: EPIC HEROES AND POPULAR WORKS
PERIODO/DURATA
Dal 3 Ottobre al 7 Dicembre
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
Libri di testo
(compito unitario)
Appunti
Metodi: attività di ascolto e di
Dvd
Lettura (globale /
4/5h
1h /settimana letteratura
/esplorativa/ analitica)
CD-rom
Esercizi di analisi testuale,
elaborazione di paragrafi e
riassunti
tabelloni, mappe,
2h/settimana lingua
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
schede lessicali e
materiale autentico.
Analisi guidate
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari (livello B1
QCER)
Questionari a scelta multipla
Abilità
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese moderno
espressioni linguistiche arcaiche
Riassumere testi letterari in
paragrafi coerenti e coesi
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Conoscenze
Il Medioevo :
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni relative alle
opere anonime del periodo
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Contenuti
1.
2.
3.
4.
5.
Beowulf
The Ballad
Text analysis of “Lord Randal” and “Edward”
The Medieval Drama (Miracle and Mystery Plays- Morality Plays- Interludes)
Everyman (general plot and themes)
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
TITOLO: THE BIRTH OF ENGLISH LITERATURE
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Terza
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
Libri di testo
lavoro individuale, a coppie, a
Appunti
gruppi.
Dal 14 al 21 Dicembre
Metodi: attività di ascolto e Dvd
di Lettura (globale /
CD-rom
Dal 10 al 31 Gennaio
/esplorativa/ analitica)
Questionari a scelta multipla
Questionari a risposta
aperta
tabelloni, mappe,
Esercizi di analisi testuale,
elaborazione di paragrafi e
riassunti
4/5h
(compito unitario)
Brevi resoconti e commenti
schede lessicali e materiale ai testi
autentico.
Analisi guidate
1h /settimana letteratura
2h/settimana lingua
Competenza
Comprendere e comunicare contenuti
letterari (livello B1QCER)
Abilità
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere testi letterari in
paragrafi coerenti e coesi
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Conoscenze
Sviluppi del Tardo Medio Evo inglese
con particolare riferimento al pensiero
religioso.
Informazioni biografiche significative
Principali figure retoriche
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Contenuti
1.
2.
3.
Geoffrey Chaucer: life and works
Chaucher’s English Period: The Canterbury Tales (general plot and themes)
Text analysis :The Prologue -The Wife of Bath- The Knight
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Terza
TITOLO: THE SONNET
PERIODO/DURATA
Dal 1° Febbraio al 12
Marzo
4/5h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
Libri di testo
lavoro individuale, a coppie, a
Appunti
gruppi.
(compito unitario)
Metodi: attività di ascolto e Dvd
di Lettura (globale /
CD-rom
/esplorativa/ analitica)
Questionari a scelta multipla
Questionari a risposta
aperta
tabelloni, mappe,
Brevi resoconti e commenti
Esercizi di analisi testuale,
schede lessicali e materiale ai testi
elaborazione di paragrafi e
autentico.
riassunti
Analisi guidate
1h /settimana letteratura
2h/settimana lingua
Competenza
Abilità
Comprendere e comunicare contenuti
letterari (livello B1 QCER)
Conoscenze
Tra Umanesimo e Rinascimento
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
Principali figure retoriche
-
-
Riassumere testi letterari in
paragrafi coerenti e coesi
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Contenuti
1.
2.
3.
4.
5.
The English Sonnet
Differences between the English and the Italian Sonnet (Sydney/Spencer)
Text analysis of a sonnet
Historical and social Background
The Shakespearean sonnet
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 5
TITOLO: THE RISE OF DRAMA
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Terza
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Dal 11 Marzo al 9 Aprile
Soluzioni organizzative:
Libri di testo
lavoro individuale, a coppie, a
Appunti
gruppi.
4/5h
Metodi: attività di ascolto e Dvd
di Lettura (globale /
CD-rom
/esplorativa/ analitica)
1h /settimana letteratura
2h/settimana lingua
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari a scelta multipla
Questionari a risposta
aperta
tabelloni, mappe,
elaborazione di paragrafi e
schede lessicali e materiale
riassunti
autentico.
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Competenza
Abilità
Comprendere e comunicare contenuti
socio-culturali (livello B1 QCER)
Conoscenze
Le origini della drammaturgia inglese
-
-
-
Leggere e interpretare testi
antologici di carattere
informativo
Riassumere brani riguardanti
aspetti storico-socio-culturali
in paragrafi coerenti e coesi
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Le influenze del teatro greco
Aspetti culturali e sociali legati alla
nascita dei primi teatri e alla loro
struttura
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello preintermediate
Contenuti
1.
2.
3.
The Rise of Drama
The Influence of Seneca
The Structure of the theatres
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 6
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
III
TITOLO: THE WAY TO SHAKESPEARE’S THEATRE
PERIODO/DURATA
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative: lavoro
individuale, a coppie, a gruppi.
11/04 – 30/05
Libri di testo
(compito unitario)
Appunti
Metodi: attività di ascolto e di
lettura con opzioni vero/falso,
esercizi di analisi testuale,
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
7/8 h
VERIFICHE
1h settimanale primo
quadr.
Dvd
Questionari a scelta multipla
CD-rom
Questionari a risposta aperta
tabelloni, mappe,
Brevi resoconti e commenti ai
testi
schede lessicali e materiale
autentico.
Analisi guidate
2h settimanali secondo
quadr.
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali (livello B1+
QCER)
Abilità
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese moderno
espressioni linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare testi
letterari in paragrafi coerenti e
coesi
Individuare temi e problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti trasversali
Il Rinascimento Inglese:
Notizie essenziali riguardanti il
quadro storico-socio-culturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermedio
Contenuti
The Renaissance and the Puritan Spirit
Historical background
The Tudor Dynasty: Henry VII, Henry VIII, Queen Elizabeth.
Elizabethan Drama
Conoscenze
C. Marlowe: Doctor Faustus



the plot
the dramatic technique
the theme
LICEO SCIENTIFICO DI TRENTOLA-DUCENTA
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
QUARTO ANNO
N.5 Unità di LINGUA
Il Dipartimento ha individuato i seguenti contenuti
minimi ma la scansione annuale degli argomenti e la loro scelta specifica sarà
legata alla fisionomia della classe a ai suoi ritmi di apprendimento segnalata
nei lavori individuali di ciascun docente.
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
QUARTA
TITOLO: GENIUS
PERIODO/DURATA
Dal 15/09 al 10/11
METODOLOGIA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrit
tura,
7/8 0re
2h/settimana lingua
libri di testo, audiovisivi,
illustrazioni materiale
autentico lettore CD/DVD,
laboratorio, internet
Prendere una decisione dopo una
negoziazione
(livelloB1 QCER
Compito in situazione:
scrivere un articolo
Translation/letter
writing/composition.
1h/settimana letteratura
Scrivere un articolo
(compito unitario)
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata.
composizioni, oral drills,
problem solving.
Competenza
VERIFICHE
Abilità
Saper parlare mettendo a paragone
varie persone e situazioni
Conoscenze
Reference words
Dare enfasi ad un discorso
Comparatives and Superlatives
(revision)
Saper chiarire il proprio punto di vista
Uncertainty
Ascoltare e comprendere in maniera
globale e selettiva una intervista ad
una rock star
Lessico e fonologia di livello
intermediate
Cogliere le informazioni
fondamentali da un programma
radiofonico di moda e costume.
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Darwin
Good and evil
Success
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
QUARTA
TITOLO: COMMUNITIES
PERIODO/DURATA
Dal 11/11 al 10/12
METODOLOGIA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
libri di testo, audiovisivi,
(compito unitario)
lettore CD/DVD, laboratorio,
Compito in situazione:
internet.
Metodi: esercizi di ascolto e
di lettura con opzioni
vero/falso, scrivere brevi
paragrafi descrittivi,
7/8 ore
VERIFICHE
ricerca sul web
scrivere una storia
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata.
Translation/letter
writing/composition
2h/settimana lingua
1h/settimana letteratura
Competenza
Abilità
Comprendere e comunicare
informazioni relative al passato e fare
ipotesi.
Esprimere accordo o disaccordo;
(livelloB1 QCER)
Fare programmi
Fare ipotesi
Conoscenze
Verbs of perception+infinitive or –ing
form
Conditional revision
Mixed conditionals
Esprimere opinioni
It and There
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermediate
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Nomads
Matriarchy
Empathy
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.3
TITOLO: LANDMARKS
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
QUARTA
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
(compito unitario)
Dal 11/12 al 30/01
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
7/8 ore
Metodi: attività di
ascolto/parlato/lettura/scrit
tura, problem -solving, roleplaying
2h/settimana lingua
esercizi di consolidamento,
composizione guidata,
libri di testo, audiovisivi,
Compito in situazione:
lettore CD/DVD, laboratorio,
Scrivere un articolo che parla
riviste, illustrazioni.
di un luogo
Test auto-valutativo
Verifiche orali
1h/settimana letteratura
Competenza
Comprendere e comunicare le
opinioni a favore e quelle contrarie ad
un argomento. (livelloB1 QCER)
Abilità
Aggiungere commenti in una
discussione
Conoscenze
Relative clauses
Conditionals-were to
Dare informazioni turistiche
Emphasis
Comprendere i punti salienti di un
audio di una tour guide
Nominal relatives
Agreeing and disagreeing
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermediate
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Volcanoes
New York without people
The Pantheon
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
QUARTA
TITOLO: BUSINESS
PERIODO/DURATA
Dal 31/01 al 20/03
7/8h + revisione generale
METODOLOGIA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Metodi: esercizi di parlato
(Role Cards), di lettura
estensiva e intensiva,
ascolto , problem -solving
VERIFICHE
(compito unitario)
Libri di testo, audiovisivi, la Compito in situazione:
cartina della propria città,
lettore CD/DVD, laboratorio, Scrivere un report
internet
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Esercizi di revisione generale
Translation/letter
writing/composition
2h/settimana lingua
1h/settimana letteratura
Competenza
Comprendere e comunicare opzioni
diverse per la soluzione di un
problema
Abilità
Conoscenze
Parlare delle probabilità
Reference phrases
Prendere appunti durante l'ascolto
Produrre un saggio di opinione.
Reported speech
Cogliere i punti salienti di un testo di
tipo economico
Ascoltare e comprendere le
informazioni essenziali di un audio
riguardante la vendita di un prodotto
Impersonal report structures
Infinitives
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermediate
Contenuti
81
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Entrepreneurs
Work experience
Decisions
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 5
Materia
Classe
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
QUARTA
TITOLO: DESIGN
82
PERIODO/DURATA
Dal 21/03 al 31/05
7/8h + revisione generale
METODOLOGIA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Metodi: esercizi di parlato
(Role Cards), di lettura
estensiva e intensiva,
ascolto , problem -solving
VERIFICHE
(compito unitario)
Libri di testo, audiovisivi, la Compito in situazione:
cartina della propria città,
lettore CD/DVD, laboratorio, scrivere una lettera formale
internet
Esercizi di revisione generale
Verifica formativa: prova
strutturata/semistrutturata/
Translation/letter
writing/composition
2h/settimana lingua
1h/settimana letteratura
Competenza
Abilità
Comprendere e comunicare
informazioni riguardanti viaggi e corsi
di istruzione.
Parlare di periodi di vacanza e viaggi e
corsi di istruzione
Saper esprimere e giustificare le
proprie opinioni
Conoscenze
Wish, Could and Should for regrets
Even if/Though/So
Prendere appunti durante l'ascolto
Modals of obligation
di un audio riguardante un problem
solving
Saper descrivere un luogo visitato
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermediate
Contenuti
Gli esponenti linguistici, gli elementi funzionali, nozionali, strutturali, lessicali e fonologici dell’unità vengono focalizzati
attraverso i dialoghi, i brani di ascolto e di lettura seguenti:
-
Design icons
Smart vehicles
The dress
83
N. 6 unità di LETTERATURA
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
IV
TITOLO: THE WAY TO SHAKESPEARE’S THEATRE
84
PERIODO/DURATA
15/09 – 30/10
7/8 h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative: lavoro Libri di testo
individuale, a coppie, a gruppi.
Appunti
Metodi: attività di ascolto e di
lettura con opzioni vero/falso, Dvd
esercizi di analisi testuale,
CD-rom
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
tabelloni, mappe,
Questionari a scelta multipla
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
schede lessicali e materiale ai testi
autentico.
Analisi guidate
1h settimanale primo
quadr.
2h settimanali secondo
quadr.
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali (livello B1+
QCER)
(compito unitario)
Abilità
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese moderno
espressioni linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare testi
letterari in paragrafi coerenti e
coesi
Individuare temi e problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti trasversali
Conoscenze
Il Rinascimento Inglese:
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermedio
Contenuti
The Renaissance and the Puritan Spirit
Historical background
The Tudor Dynasty: Henry VII, Henry VIII, Queen Elizabeth.
Elizabethan Drama
C. Marlowe: Doctor Faustus


the plot
the dramatic technique
85

the theme
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
IV
TITOLO: SHAKESPEARE IN LOVE
86
PERIODO/DURATA
30/10–30/11
7/8 h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative: lavoro Libri di testo
individuale, a coppie, a gruppi.
Appunti
Metodi: attività di ascolto e di
lettura con opzioni vero/falso, Dvd
esercizi di analisi testuale,
CD-rom
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
tabelloni, mappe,
Questionari a scelta multipla
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
schede lessicali e materiale ai testi
autentico.
Analisi guidate
1h settimanale primo
quadr.
2h settimanali secondo
quadr.
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali (livello B1+
QCER)
(compito unitario)
Abilità
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese moderno
espressioni linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare testi
letterari in paragrafi coerenti e
coesi
Individuare temi e problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti trasversali
Conoscenze
Il Rinascimento Inglese:
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermedio
Contenuti
“Love” in William Shakespeare : Romeo and Juliet



the sources
the plot
theme and dramatic technique
87
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
IV
nd
TITOLO: SHAKESPEARE’S THEATRE (2 PART)
PERIODO/DURATA
01/12–30/01
7/8h
1h settimanale primo
quadr.
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a
coppie, a gruppi.
Libri di testo
Metodi: attività di ascolto e
di lettura con opzioni
vero/falso, esercizi di
analisi testuale,
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
Dvd
(compito unitario)
Appunti
CD-rom
tabelloni, mappe,
Questionari a scelta
multipla
Questionari a risposta
aperta
schede lessicali e materiale Brevi resoconti e commenti
autentico.
ai testi
2h settimanali secondo
quadr.
Competenza
VERIFICHE
Analisi guidate
Abilità
Conoscenze
88
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali (livello B1+
QCER)
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Il Rinascimento Inglese:
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermedio
Contenuti
Shakespearean tragedies
Hamlet/ The Tempest/ The Merchant of Venice



The sources
The plot
Theme and dramatic technique
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
IV
TITOLO: A RELIGIOUS EPIC HERO
89
PERIODO/DURATA
31/01– 28/02
7/8h
1h settimanale primo
quadr.
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a
coppie, a gruppi.
Libri di testo
Metodi: attività di ascolto e
di lettura con opzioni
vero/falso, esercizi di
analisi testuale,
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
Dvd
VERIFICHE
(compito unitario)
Appunti
Questionari a scelta
multipla
CD-rom
Questionari a risposta
aperta
tabelloni, mappe,
schede lessicali e materiale Brevi resoconti e commenti
autentico.
ai testi
2h settimanali secondo
quadr.
Analisi guidate
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali (livello B1+
QCER)
Abilità
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Conoscenze
La guerra Civile e il Commonwealth
Notizie essenziali riguardanti il
quadro storico-socio-culturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello intermedio
Contenuti
90
A change in sensibility
John Milton: Paradise Lost


The metre
Poetic technique and language
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 5
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
IV
TITOLO: THE SELF-MADE MAN
PERIODO/DURATA
01/03– 31/03
7/8h
1h settimanale primo
quadr.
2h settimanali secondo
quadr.
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a
coppie, a gruppi.
Libri di testo
Metodi: attività di ascolto e
di lettura con opzioni
vero/falso, esercizi di
analisi testuale,
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
Dvd
VERIFICHE
(compito unitario)
Appunti
CD-rom
tabelloni, mappe,
Questionari a scelta
multipla
Questionari a risposta
aperta
schede lessicali e materiale Brevi resoconti e commenti
autentico.
ai testi
Analisi guidate
Competenza
Abilità
Conoscenze
91
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali (livello B1+
QCER)
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Il Settecento Inglese:
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermedio
Contenuti
1. THE AUGUSTAN AGE ( 1688-1776)
The Modern Novel - Journalism
Daniel Defoe: Robinson Crusoe


Real life stories
The enterprising hero
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 6
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
IV
TITOLO: THE SATIRICAL NOVEL
92
PERIODO/DURATA
01/04– 05/06
7/8h
1h settimanale primo
quadr.
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a
coppie, a gruppi.
Libri di testo
Metodi: attività di ascolto e
di lettura con opzioni
vero/falso, esercizi di
analisi testuale,
elaborazione di paragrafi,
riassunti e commenti
Dvd
2h settimanali secondo
quadr.
VERIFICHE
(compito unitario)
Appunti
Questionari a scelta
multipla
CD-rom
Questionari a risposta
aperta
tabelloni, mappe,
schede lessicali e materiale Brevi resoconti e commenti
autentico.
ai testi
Analisi guidate
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali (livello B1+
QCER)
Abilità
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Conoscenze
La satira del Settecento Inglese:
Notizie essenziali riguardanti
il quadro socio-culturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermedio
Contenuti
Jonathan Swift: Gulliver’s Travels




So far and yet so near
The satirist’s art
A satire of the Royal Society
The story so far
93
LICEO SCIENTIFICO DI TRENTOLA-DUCENTA
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
QUINTO ANNO
Il Dipartimento ha individuato i seguenti contenuti
minimi ma la scansione annuale degli argomenti e la loro scelta specifica sarà
legata alla fisionomia della classe a ai suoi ritmi di apprendimento segnalata
nei lavori individuali di ciascun docente.
N.10 unità di LETTERATURA
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: WILLIAM WORDSWORTH: THE POET OF NATURE
PERIODO/DURATA
15 sett - 20 ott
10 h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Esercizi di analisi testuale
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari a scelta
multipla
Questionari a risposta
aperta
Trattazione sintetica
.
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
94
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
Abilità
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Conoscenze
Il Romanticismo Inglese:
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
General Revision of Neoclassicism (poetry and prose)
William Wordsworth:
- Life
- Achievement
- Lyrical Ballads
- The poet of Nature
- Poetry, imagination, memory
Text analysis and commentary:
- Daffodils,
- Composed upon Westminster Bridge
Historical and social Background to Romanticism:
-
A time of ferment,
Effects of the French Revolution,
the Romantic movement in Europe
95
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.2
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: THE SUPERNATURAL
PERIODO/DURATA
21 ott - 10 nov
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
-
Questionari a scelta
multipla
Trattazione sintetica
Esercizi di analisi testuale .
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti
con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
(compito unitario)
Conoscenze
Il Rinascimento Inglese:
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
96
Samuel Taylor Coleridge
- Life
- Achievement
- Lyrical Ballads
- Coleridge’s philosophy
Text analysis and commentary:
- extracts from The Rime of the Ancient Mariner
Historical and Social Background:
-
The Romantic Movement in England
the Industrial Revolution,
Reform and repression
gothic sensibility
97
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: WIND OF CHANGE
PERIODO/DURATA
11 nov - 09 dic
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a
coppie, a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale
/esplorativa/ analitica
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
-
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
.
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
-
Questionari a scelta
multipla
Trattazione sintetica
Esercizi di analisi testuale
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
(compito unitario)
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Conoscenze
Seconda generazione romantica
Notizie essenziali riguardanti
il quadro culturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
98
Percy Bysshe Shelley
- Life
- Achievement
- Melodic gift
Text analysis and commentary:
- Ode to the West Wind
Cultural Background:
-
First and Second Generation Romantics
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: VICTORIAN FEELINGS AND DOUBTS
PERIODO/DURATA
10dic - 20gen
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Esercizi di analisi testuale
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari a scelta
multipla
Questionari a risposta
aperta
Trattazione sintetica
.
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
Conoscenze
99
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
L’Età vittoriana:
Aspetti generali del quadro
storico
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
Alfred Tennyson
- Life
- Achievement
- Feelings and doubts
- Dramatic monologue
Text analysis and commentary:
- Ulysses
Historical and Social Background to the Victorian Age
-
General aspects
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 5
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: CHARLES DICKENS AND THE SOCIAL NOVEL
10
0
PERIODO/DURATA
21gen - 11feb
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
-
Questionari a scelta
multipla
Trattazione sintetica
Esercizi di analisi testuale .
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti
con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
(compito unitario)
Conoscenze
L’Età Vittoriana
Notizie essenziali riguardanti
il quadro socio-culturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello
intermedio upper intermediate
Contenuti
Charles Dickens
- Life
- Achievement
- Social novel
- Children, surrogate figures of mother and father
- Problems of plot in early novels
Text analysis plot and commentary:
- extract from Oliver Twist
- extract from Great Expectations
Social background to the Victorian Age
-
Utilitarianism
Theories of evolution
10
1
-
The rise of Socialism
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 6
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: ART AND BEAUTY
10
2
PERIODO/DURATA
12feb – 5mar
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
-
Questionari a scelta
multipla
Trattazione sintetica
Esercizi di analisi testuale .
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti
con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
(compito unitario)
Conoscenze
Tardo Vittorianesimo
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
Oscar Wilde
- Life
- Achievement
- The cult of beauty
Text analysis, plot and commentary
- extract from The Picture of Dorian Gray
- extract from The Importance of Being Earnest
Historical and Social background to Late Victorianism
-
Aestheticism
10
3
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 7
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: MAN AND CIVILIZATION
PERIODO/DURATA
06 mar – 29 mar
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare espressioni
linguistiche complesse
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
-
Questionari a scelta
multipla
Trattazione sintetica
Esercizi di analisi testuale .
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti
con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
(compito unitario)
Conoscenze
Collegamenti tra il tardo
vittorianesimo e il primo ventennio
dell’Età Moderna
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
10
4
intermediate
D. H. Lawrence
- Life
- Achievement
- Themes and symbolism
- Rationality and Irrationality
- The Oedipus complex
Text analysis, plot and commentary:
-
Extract from Sons and Lovers
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 8
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: THE STREAM OF CONSCIOUSNESS
10
5
PERIODO/DURATA
30mar - 18apr
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare espressioni
linguistiche complesse
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
-
Questionari a scelta
multipla
Trattazione sintetica
Esercizi di analisi testuale .
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti
con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
(compito unitario)
Conoscenze
Il primo ventennio dell’Età Moderna
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
James Joyce
- Life
- Achievement
- Themes and symbolism
- Stream of Consciousness and narrative techniques
Text analysis, plot and commentary:
- Extract from Dubliners
- Extract from Ulysses
Historical and Social background to the first decades of The Modern Age
-
The First World War
Social changes
10
6
-
New theories
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 9
Materia
Classe
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: INTERIOR MONOLOGUE
PERIODO/DURATA
19 apr -17 mag
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Esercizi di analisi testuale .
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti
con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari a scelta
multipla
Questionari a risposta
aperta
Trattazione sintetica
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
10
7
Competenza
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
Abilità
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Conoscenze
Età moderna
Tecniche narrative
Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
Virginia Woolf
- Life
- Achievement
- Oblivion and memory
- Male and female nature
- Interior monologue
Text analysis, plot and commentary
-
**
Extract from: To the lighthouse
Materia
Classe
10
8
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 10
Lingua e letteratura inglese
Quinta
TITOLO: DYSTOPIA
PERIODO/DURATA
18 mag–5 giu
9h
MEDIAZIONE DIDATTICA
STRUMENTI
VERIFICHE
Soluzioni organizzative:
lavoro individuale, a coppie,
a gruppi.
Libri di testo, mappe
concettuali, appunti,
laboratorio, Dvd, CD-rom
Metodi: Brainstorming
schede lessicali e materiale
autentico
Attività di ascolto
Lettura globale /esplorativa/
analitica
Comprendere e comunicare
contenuti letterari esprimendo
valutazioni personali e
considerazioni critiche (livello B2
QCER)
-
-
-
Leggere e interpretare brani
antologici
Parafrasare in inglese
moderno espressioni
linguistiche arcaiche
Riassumere e rielaborare
testi letterari in paragrafi
coerenti e coesi
Individuare temi e
problematiche
Comprendere e rispondere a
questionari
Inferire parole dal contesto
Operare collegamenti
trasversali
Questionari a risposta
aperta
Brevi resoconti e commenti
ai testi
Analisi guidate
Verifiche orali.
Abilità
-
Questionari a scelta
multipla
Trattazione sintetica
Esercizi di analisi testuale .
Elaborazione di riassunti e
commenti
Discussioni/dibattiti
con
raccordi interdisciplinari e
trasversali.
Competenza
(compito unitario)
Conoscenze
L’ultimo periodo dell’Età moderna
Notizie essenziali riguardanti
il quadro storico-socioculturale
- Informazioni biografiche
significative
Principali figure retoriche
-
Tecniche traduttive
Uso del dizionario monolingue
Lessico e fonologia di livello upper
intermediate
Contenuti
10
9
George Orwell
- Life
- Achievement
- Political fable and allegory
- Dystopia
Text analysis, plot and commentary:
- Extract from Animal Farm
- Extract from Nineteen Eighty-Four
Historical and Social background to the last decades of The Modern Age
-
The Spanish Civil War
The Second World War
Dictatorship
The new superpowers
Istituto d’Istruzione Superiore
CEIS03100V -AVERSA
Con sezioni associate:
11
0
Liceo artistico”Luca Giordano” CESL031016 Aversa
Liceo scientifico CEPS031019 Trentola Ducenta
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO DI SCIENZE
A.S. 2015-2016
PRIMO BIENNIO SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà possedere le conoscenze disciplinari e le metodologie
tipiche delle scienze della natura, in particolare delle scienze della terra, della chimica e della biologia.
Queste diverse aree disciplinari sono caratterizzate da concetti e da metodi di indagine propri, ma si
basano tutte sulla stessa strategia dell’indagine scientifica che fa riferimento anche alla dimensione di
«osservazione e sperimentazione». L’acquisizione di questo metodo,secondo le particolari declinazioni
che esso ha nei vari ambiti, unitamente al possesso dei contenuti disciplinari fondamentali, costituisce
l’aspetto formativo e orientativo dell’apprendimento/insegnamento delle scienze. Questo è il contributo
specifico che il sapere scientifico può dare all’acquisizione di “strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà”.
Le competenze dell’area scientifico-tecnologica concorrono a potenziare la capacità dello studente
di operare scelte consapevoli ed autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita
reale.
Il Dipartimento di Scienze si propone, pertanto, di promuovere negli studenti il seguente:
PROFILO FORMATIVO IN USCITA
1. Acquisire conoscenze disciplinari e metodologie tipiche delle scienze della natura, in particolare delle
scienze della Terra, della chimica e della biologia.
2. usare in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie della disciplina;
3. individuare i procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica che si articolano in un continuo
rapporto tra costruzione teorica e attività sperimentale
11
1
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
cogliere il carattere universale del metodo scientifico..
Saper presentare, discutere ed elaborare dati sperimentali.
saper riconoscere o stabilire relazioni, classificare, formulare ipotesi in base ai dati forniti.
saper rielaborare ed esporre i temi trattati in modo articolato e con attenzione alle relazioni tra i vari
fattori di uno stesso fenomeno e tra fenomeni differenti.
sapere effettuare connessioni logiche.
trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate.
risolvere situazioni problematiche utilizzando il linguaggio specifico.
. applicare le conoscenze acquisite a situazioni della vita reale, anche per porsi in modo critico e
consapevole di fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico della società attuale.
comprendere la natura possibilista del pensiero scientifico. La scienza non costruisce verità definitive
(dogmi) ma interpretazioni sempre suscettibili di modifiche e di miglioramenti.
leggere documenti scientifici.
possedere un metodo di studio conforme all’oggetto indagato, che lo metta in grado di sintetizzare e
schematizzare un testo espositivo di natura scientifica, cogliendo i nodi salienti dell’interpretazione,
dell’esposizione e i significati specifici del lessico disciplinare.
OBIETTIVI GENERALI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE
Conoscenze:
 contestualizzazione dei temi studiati
 aspetti di metodologia della ricerca scientifica
 contenuti di documenti, fonti e testi scientifici dati
 significato della terminologia scientifica, possibilmente, anche in lingua originale
 scienziati, esperimenti e date essenziali
 continuità e discontinuità dei temi studiati rispetto ai precedenti
 procedure del conoscere: ordinare, classificare, misurare.
Abilità:
 memorizzazione riconoscimento e utilizzo del lessico scientifico.
 cogliere il carattere universale del metodo scientifico
 individuare i procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica che si articolano in un continuo
rapporto tra costruzione teorica e attività sperimentale
 ragionamento consequenziale
 analisi (cogliere gli elementi di base di un tema)
 presentare i risultati dell’analisi
 sintesi (ricostruire relazioni complesse)
 comprensione e rielaborazione di testi
 collegamento, confronto e ragionamento consequenziale
 compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni:definire e comprendere termini e concetti
(obiettivo minimo); enucleare le idee centrali (obiettivo minimo);
 organizzare e rappresentare i dati raccolti.
11
2


individuare, con la guida del docente, una possibile interpretazione dei dati in base a semplici
modelli.
utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici per riconoscere il modello di
riferimento.
Competenze:
riferite all’Asse Culturale scientificotecnologico.,



















Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscer nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
descrivere correttamente un fenomeno naturale e artificiale
individuare gli aspetti fondamentali di un fenomeno, correlarli e modellizzare individualmente e in
gruppo
utilizzare e interpretare correttamente diverse forme di linguaggio simbolico
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza
cogliere analogie e differenze e riconoscere relazioni di causa –effetto in modo autonomo
riordinare in sequenza logica le fasi di un fenomeno, raccogliere dati quantitative e rielaborarli
autonomamente
confrontare i risultati con i dati attesi e fornire interpretazioni in modo autonomo
Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in
cui vengono applicate
utilizzare i software più comuni per produrre testi
calcolare e rappresentare dati cercare e selezionare informazioni in rete
confrontare criticamente e attualizzare temi d’epoche diverse
istituire percorsi trasversali tra i temi studiati
verificare l’ordine logico e/o cronologico dei procedimenti mentali seguiti
tracciare mappe concettuali
analizzare e comprendere documenti, fonti, testi scientifici
utilizzare un’espressione adeguata e personalizzata
formulare giudizi personali su quanto studiato
sostenere oralmente tesi studiate e riflessioni personali
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Nel primo biennio prevale un approccio di tipo fenomenologico e osservativo-descrittivo.
11
3
Per le scienze della Terra si completano e approfondiscono contenuti già in precedenza acquisiti,
ampliando in particolare il quadro esplicativo dei moti della Terra. Si procede poi allo studio
geomorfologico di strutture che costituiscono la superficie della Terra (fiumi, laghi, ghiacciai, mari
eccetera).
Per la biologia i contenuti si riferiscono all’osservazione delle caratteristiche degli organismi viventi, con
particolare riguardo alla loro costituzione fondamentale (la cellula) e alle diverse forme con cui si
manifestano (biodiversità). Perciò si utilizzano le tecniche sperimentali di base in campo biologico e
l’osservazione microscopica. La varietà dei viventi e la complessità delle loro strutture e funzioni
introducono allo studio dell’evoluzione e della sistematica, della genetica mendeliana e dei rapporti
organismi-ambiente, nella prospettiva della valorizzazione e mantenimento della biodiversità.
Lo studio della chimica comprende l’osservazione e descrizione di fenomeni e di reazioni semplici (il loro
riconoscimento e la loro rappresentazione) con riferimento anche a esempi tratti dalla vita quotidiana; gli
stati di aggregazione della materia e le relative trasformazioni; il modello particellare della materia; la
classificazione della materia (miscugli omogenei ed eterogenei, sostanze semplici e composte) e le
relative definizioni operative; le leggi fondamentali e il modello atomico di Dalton, la formula chimica e i
suoi significati, una prima classificazione degli elementi (sistema periodico di Mendeleev
SECONDO BIENNIO
Nel secondo biennio si ampliano, si consolidano e si pongono in relazione i contenuti disciplinari,
introducendo in modo graduale ma sistematico i concetti, i modelli e il formalismo che sono propri delle
discipline oggetto di studio e che consentono una spiegazione più approfondita dei fenomeni.
Biologia
Si pone l’accento soprattutto sulla complessità dei sistemi e dei fenomeni biologici, sulle relazioni che si
stabiliscono tra i componenti di tali sistemi e tra diversi sistemi e sulle basi molecolari dei fenomeni stessi
(struttura e funzione del DNA, sintesi delle proteine, codice genetico). Lo studio riguarda la forma e le
funzioni degli organismi (microrganismi, vegetali e animali, uomo compreso), trattandone gli aspetti
anatomici (soprattutto con riferimento al corpo umano) e le funzioni metaboliche di base. Vengono
inoltre considerate le strutture e le funzioni della vita di relazione, la riproduzione e lo sviluppo, con
riferimento anche agli aspetti di educazione alla salute.
Chimica
Lo studio della chimica comprende la struttura della materia e i fondamenti della relazione tra struttura e
proprietà, gli aspetti quantitativi delle trasformazioni (stechiometria), la struttura atomica e i modelli
atomici, il sistema periodico, le proprietà periodiche e i legami chimici. Si studiano inoltre gli scambi
11
4
energetici associati alle trasformazioni chimiche e se ne introducono i fondamenti degli aspetti
termodinamici e cinetici, insieme agli equilibri, anche in soluzione (reazioni acido-base e ossidoriduzioni),
e a cenni di elettrochimica. Adeguato spazio si darà agli aspetti quantitativi e quindi ai calcoli relativi e alle
applicazioni.
QUINTO ANNO
Chimica - Biologia
Nel quinto anno è previsto l’approfondimento della chimica organica. Il percorso di chimica e quello di
biologia si intrecciano poi nella biochimica e nei biomateriali, relativamente alla struttura e alla funzione
di molecole di interesse biologico, ponendo l’accento sui processi biologici/biochimici nelle situazioni
della realtà odierna e in relazione a temi di attualità, in particolare quelli legati all’ingegneria genetica e
alle sue applicazioni.
Scienze della Terra
Si studiano i complessi fenomeni meteorologici e i modelli della tettonica globale, con particolare
attenzione a identificare le interrelazioni tra i fenomeni che avvengono a livello delle diverse
organizzazioni del pianeta (litosfera, atmosfera, idrosfera).
Si potranno svolgere inoltre approfondimenti sui contenuti precedenti e/o su temi scelti ad esempio tra
quelli legati all’ecologia, alle risorse energetiche, alle fonti rinnovabili, alle condizioni di equilibrio dei
sistemi ambientali (cicli biogeochimici), ai nuovi materiali o su altri temi, anche legati ai contenuti
disciplinari svolti negli anni precedenti.
METODOLOGIA
Le unità di apprendimento scandiscono per tappe il processo di insegnamento/apprendimento, e
permettono agli stessi studenti di rendersi conto continuamente della loro crescita culturale e al docente
di verificarne gli eventuali progressi. Saranno individuati i nuclei del sapere e ordinati in relazione alle
possibilità di approfondimento degli studenti, basandosi sui seguenti criteri:


Attenzione alla psicologia degli studenti, per stimolare l’apprendimento e favorire la creatività
Interdisciplinarità come atteggiamento costante
11
5

Problematicità: i contenuti saranno presentati come ambiti conoscitivi e non come nozioni o
informazioni, per dare ad essi i nodi fondanti delle discipline
TECNICHE DI INSEGNAMENTO– MEZZI E STRUMENTI










Lezione frontale a struttura problematica
Lezione frontale con intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in gruppi per compiti e competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e tecnici a disposizione della scuola: laboratori, sussidi audiovisivi, computer, libri.
Utilizzo di tecnologie e di strumenti multimediali
Uscite sul territorio
Competenze di base asse scientifico-tecnologico certificabili alla fine del primo biennio



Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza.
Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in
cui vengono applicate
Verifica e valutazione formativa
Nel percorso fin qui delineato riveste particolare importanza la verifica in itinere (valutazione formativa)
Essa fornirà non solo dei dati analitici relativi al processo di apprendimento degli studenti ai fini di un
tempestivo ed adeguato recupero, ma anche indicazioni per un’eventuale ristrutturazione delle
procedure didattiche da adottare per i singoli studenti. Le verifiche saranno frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza di eventuali carenze per essere motivati a colmarle. Per la verifica si
utilizzeranno strumenti il più possibile mirati ed oggettivi ovvero:
 Test a risposta chiusa/aperta
 Vero/falso
 Test a risposta multipla, a completamento
Verifica e valutazione sommativa
La valutazione sommativa, infine, ha la funzione di verificare e valutare i risultati conseguiti alla fine di un
determinato periodo o ciclo di programmazione. Essa terrà conto non solo delle mete cognitive raggiunte,
ma anche di tutti gli elementi della situazione scolastica ed umana degli studenti: la padronanza
dimostrata nelle varie attività, l’impegno e la serietà nel lavoro, l’assunzione di responsabilità la
11
6
disponibilità a collaborare, la capacità di scegliere e decidere,di ascoltare e di confrontarsi. Pertanto, essa
valuterà il livello di preparazione raggiunto dagli studenti in tutti gli obiettivi prefissati,, didattici ed
educativi, considerando anche la situazione di partenza dei singoli discenti
Strumenti di verifica:



Questionari
Interrogazioni
Relazioni scritte
Tempi
Almeno 3 verifiche di cui una scritta nel primo quadrimestre , lo stesso nel secondo quadrimestre.
Corrispondenza tra voto e giudizio per l'orale
LIV.
VOTO
CONOSCENZE

Acquisizione dei
contenuti
ABILITA'


Applicazione delle conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
COMPETENZE


Rielaborazione ed
applicazione delle
conoscenze in contesti
nuovi
Organizzazione dei
contenuti
11
7
A
9-10
Ha conoscenze complete,
con diversi o molti
approfondimenti autonomi.
Comunica in modo proprio, efficace ed
articolato.
Affronta autonomamente anche compiti
complessi, applicando le conoscenze in
modo corretto e creativo.
E’ autonomo ed
organizzato.
Collega conoscenze attinte
da ambiti pluridisciplinari.
Analizza in modo critico,
con un certo rigore.
Documenta il proprio
lavoro, cercando soluzioni
adeguate per situazioni
nuove
B
C
8
7
Ha conoscenze complete,
con qualche
approfondimento
autonomo.
Comunica in maniera chiara ed
appropriata, con rielaborazione
personale.
Conosce adeguatamente gli
elementi della disciplina.
Comunica in modo adeguato con un
inizio di rielaborazione personale.
Affronta compiti anche complessi in
modo accettabile.
Esegue correttamente compiti di media
difficoltà, e affronta quelli più complessi
se guidato.
Ha una propria autonomia
di lavoro.
Analizza in modo
complessivamente
corretto e compie
collegamenti, arrivando a
rielaborare in modo
abbastanza autonomo.
Analisi spesso corrette,
guidato formula anche
sintesi coerenti. E’ un
diligente ed affidabile
esecutore, pur avendo
un’adeguata autonomia.
Opera collegamenti.
D
E
6
5
Conosce gli elementi minimi
della disciplina, talvolta a
livello mnemonico.
Comunica in modo semplice con
qualche incertezza.
Ha conoscenze incerte ed
incomplete
Comunica in modo non sempre coerente
e proprio
Oppure
Applica le conoscenze minime con errori
pur non gravi e imprecisioni
Conoscenze generiche e
parziali con lacune non
troppo gravi.
F
4
Ha conoscenze
frammentarie, incomplete e
Esegue semplici compiti senza errori
sostanziali
Comunica in modo decisamente stentato
e improprio.
Coglie gli aspetti
fondamentali ma le sue
analisi sono semplici e non
approfondite.
Ha difficoltà a cogliere i
nessi logici e quindi ad
analizzare i temi, questioni
e problemi e a fare
collegamenti.
Ha difficoltà a cogliere
concetti e relazioni
essenziali che legano tra
11
8
con gravi lacune.
Non arriva ad applicare le conoscenze
minime e commette gravi errori anche
nell’eseguire semplici esercizi.
loro i fatti anche più
elementari.
G
3
Conoscenze frammentarie,
incomprensibili, con
gravissime lacune.
Non sa applicare le conoscenze più
elementari. Esposizione incomprensibile,
lessico improprio.
Non sa effettuare analisi.
H
1-2
Non possiede conoscenze
rilevabili.
Non possiede competenze rilevabili.
Non possiede capacità
rilevabili.
TIPOLOGIA PROVA SCRITTA:
IL TESTO E’ ARTICOLATO IN:
• quesiti a risposta multipla- tipologia C
• quesiti a risposta singola – tipologia B
Tempo a disposizione 60 minuti.
Quesiti a risposta multipla
Lo studente dovrà rispondere a 8 quesiti a risposta multipla
Ogni quesito contiene quattro opzioni di risposta
Ad ogni risposta esatta si assegna il punteggio di 0.5
Lo studente che è in grado di rispondere esattamente a tutte le domande conseguirà un punteggio
massimo 0.5 x 8=4
Quesiti a risposta aperta
Lo studente dovrà rispondere a quattro quesiti a risposta singola ( tipologia B)
Ad ogni quesito si attribuisce un punteggio massimo di 1.5 assegnato in base ad una griglia che tiene
conto dei seguenti criteri generali di valutazione (indicatori):
-Conoscenza degli argomenti, precisione, pertinenza dei contenuti
-Chiarezza espositiva nello specifico linguaggio disciplinare
-Capacità di analisi e sintesi, di applicazione delle conoscenze in contesti nuovi,
di rielaborazione ed approfondimenti personali.
Lo studente che è in grado di rispondere in modo eccellente a tutte le domande conseguirà un punteggio
massimo 1.5 x 4= 6
11
9
Il voto finale sarà dato dalla somma dei punteggi acquisiti con le domande a risposta multipla (valutazione
massima 4) e dei quesiti a risposta singola (valutazione massima 6).
Per la valutazione vedi griglia sottostante
GRIGLIA DI VALUTAZIONE VERIFICA SCRITTA
MATERIA : SCIENZE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE: QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
Per ogni risposta esatta
Punti 0.5
Per ogni risposta non data o errata
Punti 0
Totale
GRIGLIA DI VALUTAZIONE QUESITI A RISPOSTA APERTA
Quesiti n.1 ,2,3,4
Indicatori
Conoscenza degli argomenti,
precisione,pertinenza dei contenuti
Descrittori









Inesistente
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
Eccellente
Valutazione
Punti 0
Punti 0.3
Punti 0.4
Punti 0.5
Punti 0.6
Punti 0.7
Punti 0.8
Punti 0.9
1
Chiarezza espositiva nello specifico linguaggio
disciplinare



Scarsa
Insufficiente
Mediocre
Punti 0
Punti 0.1
12
0



Sufficiente
Buona
Ottima
Punti 0.125
Punti 0.15
Punti 0.2
Punti 0.25
Capacità di analisi e sintesi






Scarsa
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Buona
Ottima
Punti 0
Punti 0.1
Punti 0.125
Punti 0.15
Punti 0.2
Punti 0.25
TOTALE
TOTALE
PUNTEGGIO TOTALE PROVA (quesiti a risposta multipla + quesiti a risposta singola)
Cognome……………………………………….Nome……………………………Classe…………Data……
Firma docente
Griglia per la valutazione dei problemi di chimica
Quesito n.
Indicatori
Correttezza e coerenza delle procedure
Descrittori




Completamente inadeguata
Molto lacunosa
Insufficiente
Mediocre
Valutazione
Punti 0
Punti 0.3
12
1





Sufficiente
Discreta
Buona
Ottima
Eccellente
Punti 0.4
Punti 0.5
Punti 0.6
Punti 0.7
Punti 0.8
Punti 0.9
1
Correttezza del calcolo
Qualità della stesura




Inadeguato
Impreciso ed approssimativo
Sufficientemente corretto
Corretto




Disorganizzata - assente
Approssimativa
Sufficientemente lineare
Coerente e lineare
TOTALE
Punti 0
Punti 0,1
Punti 0.15
Punti 0
Punti 0.25
Punti 0,1
Punti 0.15
Punti 0.25
Cognome……………………………………….Nome………………………………Classe……Data………
Firma docente
TIPOLOGIA PROVA :
IL TESTO E’ ARTICOLATO IN:
quesiti a risposta multipla
Tempo a disposizione 30 minuti.
12
2
Quesiti a risposta multipla
Lo studente dovrà rispondere a 20 quesiti a risposta multipla
Ogni quesito contiene cinque opzioni di risposta
Ad ogni risposta esatta si assegna il punteggio di 0.5
Lo studente che è in grado di rispondere esattamente a tutte le domande conseguirà un punteggio
massimo 0.5 x 20=10
CLASSE: I Liceo scientifico
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1°
MATERIE
Classe
Chimica-
I
TITOLO:Misure e grandezze.
12
3
PERIODO/DURATA
Sett. Ottobre- 8 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Saranno individuati i nuclei del sapere e
ordinati in relazione alle possibilità di
approfondimento degli studenti, basandosi
sui seguenti criteri:



Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni, per
dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;










Competenza
Agire in modo autonomo e responsabile
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di
sistema e di complessità
VERIFICHE
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
Lezione frontale a
struttura problematica carenze per essere motivati a
Lezione frontale con
colmarle.
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, biblioteca,
sussidi audiovisivi,
computer, libri,
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Distinguere le unità di misura del S.I.
Comprendere la correlazione tra grandezza
fisica e misura
Esprimere una misurazione con le cifre e le
unità di misura più corrette
Conoscenze
Grandezze fisiche intensive ed
estensive;fondamentali e derivate
Temperatura ,energia.
Notazione scientifica.
Errori e cifre significative.
Saper operare una misura.
Contenuti
Il sistema internazionale è basato su sette grandezze. Grandezze estensive ed intensive. La temperatura . L'energia . La notazione scientifica.
Ogni misura è accompagnata da un errore. Le cifre significative. Come raccogliere e analizzare i dati
12
4
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
MATERIA
Classe
Chimica
I
TITOLO: . Il metodo scientifico e l'analisi dei dati. Le trasformazioni fisiche della materia Le trasformazioni chimiche Introduzione alla
tavola periodica.
PERIODO/DURATA
Ottobre-NovembreDicembre
14 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni, per
dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Verifica e valutazione formativa










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, biblioteca,
sussidi audiovisivi,
computer, libri,
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Competenza
Abilità
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di
sistema e di complessità
Distinguere i diversi tipi di energia
Mettere in relazione materia ed energia
Mettere in relazione le proprietà della
materia.
Distinguere una soluzione da un miscuglio..
Spiegare le caratteristiche macroscopiche
delle trasformazioni fisiche .
Imparare ad imparare
Agire in modo autonomo e responsabile
Comprendere le principali proprietà degli
stati della materia solido, liquido, aeriforme.
VERIFICH
al termine dell'U.A..
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Grandezze fisiche intensive ed
estensive;fondamentali e derivate
Stati di aggregazione della materia.
Tecniche di separazione dei miscugli.
Le sostanze pure si dividono in elementi e
composti
Metalli. Non metalli. Semimetalli.
Riconoscere la materia organizzata in
sostanze pure, miscugli omogenee miscugli
eterogenei.
12
5
Contenuti
La materia subisce trasformazioni fisiche e chimiche. Le trasformazioni fisiche della materia Gli stati fisici della materia sono detti stati di
aggregazione. Sistemi omogenei ed eterogenei. Sostanze pure e miscugli. I passaggi di stato. Separazione dei miscugli Le trasformazione
chimiche della materia La materia subisce trasformazioni fisiche e chimiche. Le sostanze pure si dividono in elementi e composti. Le tavola
periodica permette di classificare gli elementi. Metalli. semimetalli. Non metalli.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
Scienze della Terra.
I
TITOLO: Stelle ,galassie . Universo. : Il sistema solare.
12
6
PERIODO/DURATA
Gennaio febbraio marzo
Ore:16
METODOLOGIA
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di
insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione
alle possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti
saranno presentati come ambiti
conoscitivi e non come nozioni o
informazioni, per dare ad essi i
nodi fondanti delle discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;
Competenza
Applicare metodi di osservazione, di
indagine e le procedure proprie delle diverse
scienze per comprendere la realtà naturale e
il rapporto tra uomo e natura.
Agire in modo autonomo e responsabile
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, sussidi
audiovisivi, computer,
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
verifica scritta
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza
di eventuali carenze per essere
motivati a colmarle.
Conoscenze
Le stelle . Le galassie. La teoria del Big
Bang. L''universo Il sistema solare
Individuare la Stella polare nel cielo notturno
Disegnare l’orbita ellittica della terra
individuando fuochi, perielio ed afelio
Interpretare le leggi dei moti planetari
Ricostruire le fasi lunari e riconoscerle all’
osservazione
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’informazione.
Saper riconoscere le principali costellazioni
boreali
Riconoscere i corpi minori del sistema solare
Contenuti
Modello geocentrico ed eliocentrico. La nascita dell'astronomia moderna. Le distanze astronomiche. Le stelle. Il diagramma H-R.
Evoluzione delle stelle. Tipi di galassie. Evoluzione dell'universo. Origine del sistema solare Il sole. I Pianeti. Corpi minori del sistema
solare.
12
7
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
Scienze della terra
I
TITOLO: La Terra e il sistema Terra –Luna
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
-Marzo –Aprile
Ore:14
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione alle
possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO










Lezione frontale a
struttura
problematica
Lezione frontale
con intervento
Lezione
interattiva
Lavoro
organizzato in
gruppi per
compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e
discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a
disposizione della
scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi,
computer, libri,
rete
Utilizzo di
tecnologie e di
strumenti
multimediali
Uscite sul
territorio
VERIFICHE
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a
conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati
a colmarle.
12
8
Competenza
Applicare metodi di osservazione, di indagine e le
procedure proprie delle diverse scienze per
comprendere la realtà naturale e il rapporto tra
uomo e natura.
Abilità
Mettere in relazione il moto di rotazione e
quello di rivoluzione
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare la posizione della terra nel
sistema solare e nell’ universo
Comprendere la correlazione tra grandezza fisica
e misura.
Indicare latitudine e longitudine di un
punto
Acquisire ed interpretare l’informazione.
Illustrare la posizione della terra rispetto ai
raggi solari in occasione dei solstizi e degli
equinozi, evidenziandone la diversa
illuminazione
Individuare collegamenti e relazioni
Conoscenze
Forma e dimensione della Terra. I
moti della Terra
Misure di spazio e di tempo
La Luna.Movimenti della Luna
Descrivere le variazioni di condizioni di
illuminazione e di riscaldamento della Terra.
Contenuti
I Il reticolato geografico. L'orientamento. Il movimento di rotazione. Il movimento di rivoluzione. Giorno solare e giorno sidereo. I moti
secondari della Terra. Misure di spazio e di tempo. La Luna.Movimenti della Luna.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 5
Materia
Classe
Scienze della terra
I
TITOLO: le acque oceaniche
12
9
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Maggio-Giugno 10 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione alle
possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;










Competenza
Applicare metodi di osservazione, di indagine e le
procedure proprie delle diverse scienze per
comprendere la realtà naturale e il rapporto tra
uomo e natura.
Agire in modo autonomo e responsabile
Lezione frontale a
struttura
problematica
Lezione frontale
con intervento
Lezione
interattiva
Lavoro
organizzato in
gruppi per
compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e
discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a
disposizione della
scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi,
computer, libri, re
Utilizzo di
tecnologie e di
strumenti
multimediali
Uscite sul
territorio
Abilità
Sa descrivere il bilancio idrico globale .
Sa descrivere i processi che influenzano la
salinità dell’acqua di mare.
Sa descrivere la relazione tra correnti
oceaniche e clima.
Sa descrivere il ciclo mensile delle maree.
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
Per la tipologia di verifica
scritta si seguirà quanto
esplicitato in precedenza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a
conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati
a colmarle.
Conoscenze
Il ciclo idrologico,acque marine
,circolazione oceanica, El Nino, la
Nina e il riscaldamento globale
Comprendere la correlazione tra grandezza fisica
e misura.
Acquisire ed interpretare l’informazione.
Individuare collegamenti e relazioni
Descrivere le variazioni di condizioni di
illuminazione e di riscaldamento della Terra.
Contenuti
Il ciclo dell’acqua e il bilancio idrico,le acque marine,la circolazione oceanica ,onde e maree
13
0
CLASSE: II
Materia
Classe
Chimica
II
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
TITOLO: Leggi ponderali. La teoria atomica. Gli atomi i legami L’acqua
PERIODO/DURATA
Sett. Ottobre ,Nov
16
METODOLOGIA
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:



Competenza
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
Abilità










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori, ,
sussidi audiovisivi,
computer, libri,
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto esplicitato in
precedenza.
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle
Conoscenze
13
1
Interpretare le tre leggi ponderali della chimica
alla luce della teoria atomica di Dalton.
Spiegare le leggi che regolano le quantità di
sostanza coinvolte in una reazione chimiche.
Individuare la composizione particellare degli
elementi e dei composti.
Descrivere le regole di riempimento degli orbitali
e rappresentare la configurazione elettronica di
un elemento
Individuare la disposizione ed il ruolo delle
particelle subatomiche in un atomo.
Comprendere l'importanza della tavola periodica.
Descrivere la formazione del legame covalente e
ionico
Leggi di Lavoisier-Proust-Dalton.
Teorie atomiche. L’atomo Equazioni chimiche.
Legami. Bilanciare le reazioni chimiche.
Tra le molecole dell’acqua si forma il legame a
idrogeno
Proprietà chimico fisiche dell’acqua.
Applicare metodi di osservazione, di indagine e le
procedure proprie delle diverse scienze per
comprendere la realtà naturale e il rapporto tra
uomo e natura.
Contenuti
Le teorie della materia Lavoisier e la legge di conservazione della massa, Proust e la legge delle proporzioni definite, Dalton e la legge delle
proporzioni multiple. La teoria atomica spiega le leggi ponderali. La teoria atomica e le proprietà della materia. Esercizi. Le particelle
dell’atomo. Le particelle dell’atomo.La struttura dell’atomo ,regola dell’ottetto legami chimici ,bilanciare le reazioni chimiche la chimica
dell’acqua.
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Biologia
Classe
II
TITOLO:Le biomolecole.
13
2
PERIODO/DURATA
Novembre-Dicembre - Gennaio
16 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenza
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito in
precedenaz
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Distinguere le biomolecole..
Le macromolecole biologiche.
Saper distinguere le proprieta’ e le funzioni
biologiche delle biomolecole
Carboidrati. Lipidi. Protidi. Acidi nucleici.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Acquisire e interpretare l’informazione o i quali è
possibile riconoscere elementi e composti..
Comprendere la struttura e la funzione delle
macromolecole.
Contenuti
La diversità molecolare della vita è basata sulle proprietà del carbonio. I gruppi funzionali. I carboidrati. I lipidi Le proteine. Livelli strutturali
delle proteine. L' ATP . Gli acidi nucleici..
13
3
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
.Biologia
II
TITOLO: La cellula, strutture e funzioni. Il metabolismo cellulare. Respirazione e Fotosintesi.
13
4
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
Gennaio-Febbraio.Marzo
18 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:



Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
Competenze
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’informa zione
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Distinguere un vivente da non vivente
Descrivere, nel dettaglio, le caratteristiche
comuni a tutti i viventi
Mettere in collegamento la struttura della
membrana con il concetto di permeabilità
selettiva
Descrivere la funzione delle glicoproteine di
membrana
Illustrare in che modo si sviluppa il sistema di
membrane interne che mette in
comunicazione tra loro i diversi organuli
Comprendere la struttura e le funzioni di
organuli cellulari
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
modlità specificate in presedrnza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
La cellula: strutture e funzioni.
La cellula al lavoro.
Respirazione.
Fotosintesi.
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
.Comprendere la struttura dei diversi tipi di
cellule.
Comprendere le varie funzioni e relazioni degli
organuli cellulari.
Comprendere i meccanismi che regolano gli
scambi tra la cellula e l'ambiente esterno.
e natura.
13
5
Contenuti
I microscopi. Le dimensioni delle cellule. Le cellule procariotiche . Le cellule eucariotiche.. La membrana plasmatica. Molti organuli cellulari
sono in comunicazione tramite un sistema di membrane interne. Il nucleo è il centro di controllo della cellula. Il reticolo endoplasmatico
ruvido dà origine a membrane e proteine. Il reticolo endoplasmatico liscio svolge molteplici funzioni. L' apparato di Golgi rielabora,
seleziona e trasporta i prodotti cellulari. I lisosomi demoliscono le sostanze alimentari e di rifiuto delle cellule. I vacuoli. I cloroplasti
trasformano l' energia solare in energia chimica. I mitocondri convertono l' energia chimica presente negli alimenti in energia utilizzabile
dalla cellula. Lo scheletro delle cellule è costituito da microtubuli, microfilamenti e filamenti intermedi. Le ciglia e i flagelli si muovono
flettendo i microtubuli. Le pareti supportano le cellule e le giunzioni ne consentono l' attività coordinata nei tessuti. Gli organuli eucariotici
sono suddivisi in quattro categorie funzionali.
L' energia è la capacità di produrre lavoro. Due principi fisici regolano le trasformazioni energetiche. Le reazioni chimiche . Nella cellula l'
ATP funge da navetta per il trasporto dell' energia chimica. Gli enzimi.. Ogni reazione cellulare è catalizzata da un enzima specifico. L'
ambiente cellulare influenza l' attività degli enzimi. Gli inibitori.. Le membrane organizzano l' attività chimica delle cellule. Funzioni della
membrana plasmatica. La diffusione. Il trasporto attivo. L'osmosi .Esocitosi ed endocitosi. Membrane difettose possono sovraccaricare il
sangue di colesterolo. I cloroplasti e i mitocondri rendono disponibile l'energia per il lavoro cellulare. Respirazione. Fotosintesi.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
Biologia
II
TITOLO:. Mitosi. Meiosi. Genetica mendeliana.
13
6
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Marzo-Aprile- Maggio –Giugno
24 ore
(compito unitario)
La prospettiva, con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:



Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
Competenze
.










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori, ,
sussidi audiovisivi,
computer, libri, rete Wi
Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
vedi in precedenza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Distinguere gli eventi del ciclo cellulare e le
modalità della riproduzione asessuata
Agire in modo autonomo e responsabile
Distinguere un cariotipo normale da un cariotipo
con mutazione cromosomica.
Individuare collegamenti e relazioni
Distinguere un omozigote da un eterozigote.
Divisione cellulare. Mitosi. Meiosi. Variabilità.
Cariotipo.
Le tre leggi di Mendel..
Acquisire e interpretare l’informazione
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Competenze disciplinari
Comprendere i diversi tipi di riproduzione.
Interpretare il ruolo e i fattori che regolano la
divisione cellulare.
Comprendere l'importanza della variabilità
genetica e le conseguenze di alterazioni nella
struttura cromosomica.
13
7
Contenuti
Il simile genera quasi sempre il simile. Una cellula nasce solo da un’altra cellula. I procarioti si riproducono per scissione binaria. I cromosomi
degli eucarioti. Il ciclo cellulare .La divisione cellulare.. La citodieresi animale e vegetale. L' ancoraggio a una superficie solida, la densità e
i fattori di crescita influenzano la divisione cellulare. I fattori di crescita controllano il ciclo cellulare. Tumori maligni. La mitosi.. I
cromosomi formano coppie omologhe. I gameti possiedono un assetto cromosomico singolo. La meiosi. Mitosi e meiosi a confronto. La
varietà della progenie dipende dalla disposizione dei cromosomi durante la meiosi e dalla casualità della fecondazione. I cromosomi
omologhi. Il crossing-over. Il cariotipo. La sindrome di Down. La disgiunzione durante la meiosi. Le alterazioni della struttura cromosomica.
Cenni sulle l eggi della dominanza-segregazione-assortimento indipendente.
CLASSE III
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Biologia
Classe
III
TITOLO:. La genetica mendeliana Acidi nucleici e sintesi proteica.
13
8
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Sett. OttobreNovembre/dicembre
33 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze
Verifica e valutazione formativa










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito nelle riunioni
Del dipartimento
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
La genetica formale.
Individuare collegamenti e relazioni
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni
Distinguere le leggi di Mendel sulla
segregazione degli alleli e sull’
assortimento indipendente dei
caratteri
Confrontare il DNA con l' RNA.
Acidi nucleici.
Genetica molecolare: Duplicazione. Trascrizione.
Traduzione
Mutazioni
Acquisire e interpretare l’informazione
.
Distinguere i processi di
replicazione del DNA
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema
e di complessità
Distinguere i processi della
trascrizione e della traduzione
Definire le mutazioni, quale
fonte di variabilità genetica
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente
Comprendere l’originalità e il rigore scientifico
del metodo adottato da Mendel e saper spiegare i
punti fondamentali della sua teoria, evidenziando
le relazioni tra dati sperimentali e interpretazione
Comprendere come le conoscenze delle
complesse interazioni tra geni o tra alleli hanno
ampliato la teoria di Mendel..
13
9
Contenuti
Le leggi d i Mendel La genetica è una scienza dalle radici antiche. I primi esperimenti di genetica ebbero luogo nel giardino di un abbazia. La legge della
segregazione.. La legge dell'assortimento indipendente. Il testcross .I risultati degli esperimenti di Mendel sono in sintonia con le leggi della probabilità.
Materia
Classe
Alberi genealogici delle famiglie. Molte malattie ereditarie umane sono controllate
da un singolo gene. I metodi per prevenire e diagnosticare
le malattie
ereditarie. Oltre le leggi di Mendel La dominanza incompleta.. Molti geni possiedono più di due alleli. Un singolo gene può avere effetto su più caratteri
fenotipici.
Un singolo carattere può essere influenzato da molti geni.
UNITA’ DI
BiologiaIII tendono
Le basi cromosomiche dell'ereditarietà
Il comportamento dei cromosomi conferma
le leggi di Mendel. I geni localizzati sullo stesso cromosoma
APPRENDIMENTO
N. 2
ad essere ereditati insieme. Il crossing-over produce nuove combinazioni di alleli. I genetisti usano il crossing-over per la mappatura dei geni. I
cromosomi sessuali e i caratteri legati al sesso La struttura del materiale genetico Alcuni esperimenti hanno dimostrato che il materiale genetico è
formato da DNA. DNA e RNA sono polimeri di nucleotidi. Il DNA ha la forma di un'elica a doppio filamento. La duplicazione del DNA Il
trasferimento delle informazioni genetiche dal DNA all'RNA e alle proteine Il genotipo presente a livello di DNA si esprime nelle proteine, che
determinano il fenotipo. L'informazione genetica viene scritta sotto forma di codoni e tradotta in sequenze di amminoacidi. Il codice genetico. La
trascrizione .L'RNA eucariotico viene modificato prima di lasciare il nucleo. La traduzione dell'mRNA Le mutazioni possono cambiare il significato
partenza di dei geni.
TITOLO: studio del corpo umano "anatomia e fisiologia della vita vegetativa".
PERIODO/DURATAGennaioFebbraio-Marzo
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
24 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Verifica e valutazione










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quelle approvate nelle
riunioni dipartimentali
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
14
0
Competenze
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Abilità
Conoscenze
I tessuti.
Descrivere l’organizzazione
strutturale dei tessuti
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema Descrivere il controllo nervoso ed
e di complessità
endocrino dei processi digestivi.
Il sistema scheletrico.
Il sistema muscolare
Il sistema digerente.
Distinguere le LDL dalle HDL e dalle
Imparare ad imparare
VLDL evidenziando il loro ruolo
Individuare collegamenti e relazioni
nella regolazione del colesterolo e dei
Agire in modo autonomo e responsabile
trigliceridi del sangue.
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’informazione
Comprendere che il processo digestivo ha la
funzioni di elaborare gli alimenti trasformandoli
in sostanze utilizzabili dalle nostre cellule
Contenuti
Strutture e funzioni degli animali: i concetti unificanti I tessuti sono gruppi di cellule con struttura e funzioni comuni. Il tessuto epiteliale.
Il tessuto connettivo. Il tessuto muscolare. Il tessuto nervoso.
Il sistema scheletrico e muscolare. Le ossa.. Fratture e patologie delle ossa. Lo scheletro e i muscoli interagiscono per produrre i movimenti
del corpo. Ciascuna cellula muscolare possiede un proprio apparato di contrazione. I muscoli si contraggono quando i filamenti sottili di
actina scorrono, accavallandosi, lungo quelli spessi di miosina. I neuroni motori stimolano la contrazione muscolare.
L'alimentazione e la digestione. . La trasformazione del cibo avviene in quattro fasi. La digestione avviene in compartimenti specializzati..
La digestione ha inizio all'interno della cavità orale. Sia il cibo sia l'aria che respiriamo passano attraverso la faringe. L'esofago.. Lo
stomaco. Nella prima parte dell'intestino si riversano ormoni ed enzimi prodotti dal fegato e dal pancreas. Nel duodeno termina la
digestione chimica degli alimenti. Il fegato e il pancreas. L'assorbimento. La funzione principale dell'intestino crasso . Le principali
patologie del sistema digerente e le loro cause L'alimentazione fornisce energia per la crescita e per lo svolgimento di tutte le attività
dell'organismo. Le diete. Una corretta alimentazione deve contenere gli amminoacidi essenziali, vitamine e minerali. L'alimentazione può
influire sul rischio di contrarre malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N. 3
Materia:Biologia
Classi III
14
1
TITOLO: studio del corpo umano "anatomia e fisiologia della vita di relazione".
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Marzo-Aprile-maggio
24 ore
VERIFICH
Verifica e valutazione
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.










Abilità
Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Le verifiche frequenti e gli
studenti verranno presto a
conoscenza di eventuali carenze
per essere motivati a colmarle.
Conoscenze
Descrivere gli scambi gassosi a
Il sistema respiratorio..
livello polmonare e tessutale
Il sangue e il sistema circolatorio.
Applicare metodi di osservazione, di indagine e le Descrivere la circolazione doppia e
procedure proprie delle diverse scienze per
completa e i suoi vantaggi.
comprendere la realtà naturale e il rapporto tra
uomo e natura.
Correlare patologie dell’apparato
Imparare ad imparare
cardiovascolare con determinati stili
Individuare collegamenti e relazioni
di vita.
Agire in modo autonomo e responsabile
Cenni sul sistema escretore ed endocrino.
Individuare collegamenti e relazioni.
Acquisire e interpretare l’informazione
Saper mettere in relazione le funzioni
dell’apparato respiratorio con quelle dell’apparato
14
2
cardiovascolare, comprendendo la loro stretta
interdipendenza.
Contenuti
La respirazione e gli scambi gassosi.. Il sistema respiratorio umano è costituito dalle vie respiratorie e dai polmoni. Come avviene la
ventilazione polmonare. Il controllo della respirazione è involontario. Gli scambi gassosi tra sangue e tessuti seguono un gradiente di
pressione. L'emoglobina contribuisce al trasporto di O2 e CO2e a regolare il pH del sangue. Gli scambi gassosi nel feto avvengono attraverso
la circolazione materna. Alcune patologie del sistema respiratorio.
Il sistema circolatorio facilita gli scambi con i tessuti. Il sistema cardiovascolare. Il cuore. Il ciclo cardiaco. La gittata cardiaca. Il ritmo. La
struttura dei vasi sanguigni. La pressione sanguigna. Regolazione della pressione sanguigna. Il sangue: il plasma e la frazione cellulare. La
coagulazione
Le funzioni di base del sistema escretore sono la filtrazione, il riassorbimento , la secrezione e l'escrezione.
Il sistema neuro-endocrino I messaggeri chimici coordinano le diverse funzioni dell'organismo. Gli ormoni.. L'ipotalamo. L'ipofisi.. La
tiroide.
pancreas. Le gonadi. Le ghiandole surrenali.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
MATERIA
Classe
Chimica
III
TITOLO: Modelli atomici.
14
3
PERIODO/DURATA
Maggio-Giugno
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà agli
stessi studenti di rendersi conto continuamente
della loro crescita culturale e al docente di
verificarne gli eventuali progressi. Saranno
individuati i nuclei del sapere e ordinati in
relazione alle possibilità di approfondimento
degli studenti, basandosi sui seguenti criteri:
10 ore




Attenzione alla psicologia degli studenti,
per stimolare l’apprendimento e
favorire la creatività;
Interdisciplinarità come atteggiamento
costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni, per
dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenza










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Descrivere i modelli atomici e riconoscere le
differenze
Imparare ad imparare
VERIFICHE
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza di
eventuali carenze per essere
motivati a colmarle
Conoscenze
Le particelle dell'atomo. Modelli atomici.
Descrivere le regole di riempimento degli
orbitali e rappresentare la configurazione
elettronica di un elemento
Individuare collegamenti e relazioni
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni.
Acquisire e interpretare l’informazione
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Comprendere il ruolo della meccanica
quantistica.
Utilizzare il modello a orbitali dell’ atomo
Spiegare la relazione tra configurazione
14
4
elettronica di un elemento e la sua posizione
nella tavola periodica
Identificare gli elementi attraverso le proprietà
periodiche
Contenuti
Particelle atomiche. Modelli atomici. Numeri quantici. configurazione elettronica
CLASSE IV
14
5
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
MATERIA
Classe
Chimica.
IV
TITOLO: Leggi dei gas. La mole. Particelle dell’atomo,sistema periodico,legami chimici
PERIODO/DURATA
Sett.
Dicembre
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Ottobre-NovembreLa prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:
33 ore




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Verifica e valutazione
formativa
al termine del'U.A..
Le verifiche saranno frequenti e
gli studenti verranno presto a
conoscenza di eventuali carenze
per essere motivati a colmarle.
Abilità
Conoscenze
Definire la mole
Individuare collegamenti e relazioni
Definire la costante di Avogadro e
Agire in modo autonomo e responsabile
Saperla applicare opportunamente negli
esercizi
Individuare collegamenti e relazioni
Risolvere problemi.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
il numero di mole presenti in una
data massa di sostanza
Utilizzare le diverse leggi dei gas.
Individuare il tipo di legame che si può formare
tra gli elementi della tavola periodica
Comparare i diversi legami
Descrivere le caratteristiche della radiazioni alfa,
beta,gamma.
Distinguere, in base alla struttura elettronica gli
elementi chiamati metalli non metalli semimetalli
Osservando la posizione di un dato elemento
nella tavola periodica risalire alle sue
caratteristiche peculiari.
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
14
6
Interpretare le tre leggi ponderali della chimica
alla luce della teoria atomica di Dalton..
Saper risolvere problemi di stechiometria.
Saper riconoscere e stabilire relazioni.
Comprendere le leggi : isobare, isoterma, isocora.
Individuare la disposizione ed il ruolo delle
particelle subatomiche in un atomo
Contenuti
Recupero prerequisiti.
La mole Contare per moli. La costante di Avogadro. Calcoli con le moli. Formule chimiche e composizione percentuale. La formula
minima. Dalla formula minima alla formula molecolare. Esercizi. Problemi
Lo studio dei gas nella storia. I gas ideali e la teoria cinetico-molecolare. La pressione dei gas. La legge di Boyle (isoterma). La legge di
Gay-Lussac (isocora). La legge di Charles (isobara). Il volume molare dei gas. L’equazione di stato dei gas ideali. Densità dei gas. Le
miscele gassose: le pressioni parziali e la legge di Dalton.L a classificazione degli elementi ,il sistema periodico di Mendeleeev,tavola
periodica, met La classificazione degli elementi. Il sistema periodico di Mendeleev. La moderna tavola periodica. La struttura della tavola
periodica. I simboli di Lewis. Le proprietà periodiche degli elementi: il raggio atomico, l’energia di ionizzazione, la periodicità dell’energia
di ionizzazione, l’affinità elettronica, l’elettronegatività. Metalli, non metalli e semimetalli.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
MATERIA
Classe
Chimica.Fisica
IV
14
7
TITOLO: le nuove teorie di legame, le forze intermolecolari,Nomenclatura dei composti chimici,proprietà delle soluzioni
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Gennaio-Febbraio
24 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Verifica e valutazione.
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quelle definite nelle riunioni
dipartimentali
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
.
Individuare collegamenti e relazioni
Riconoscere i vari tipi di composti e saper
applicare la nomenclatura
Legame chimico secondo la meccanica
quantistica
Ibridazione degli orbitali molecolari
Agire in modo autonomo e responsabile
Riconoscere le conseguenze della polarità dell’
acqua
Le forze intermolecolari
Individuare collegamenti e relazioni
Nomenclatura tradizionale e IUPAC
Risolvere problemi.
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Comparare i diversi legami
Soluzioni acquose ed elettroliti le proprietà delle
soluzioni.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Comprendere l'importanza della tavola periodica
Individuare in base alla configurazione elettronica
esterna il numero e il tipo di legami che un atomo
14
8
può formare
Prevedere, in base alla teoria VSEPR, la geometria
di semplici molecole
-Saper utilizzare il modello dell’ibridazione degli
orbitali per prevedere la geometria di una
molecola e viceversa
Applicare le regole della
nomenclatura IUPAC e tradizionale per
assegnare il nome ai composti e viceversa
Classe
Materia
UNITA’ DIIV
APPRENDIMENTO N. 3
Contenuti
I nomi delle sostanze. Valenza e numero di ossidazione. Leggere e scrivere le formule semplici. La classificazione dei composti inorganici.
Le proprietà dei composti binari: le proprietà degli idruri, le proprietà degli idracidi, le proprietà degli ossidi e dei perossidi, Sali binari. La
nomenclatura dei composti binari: la nomenclatura dei composti binari senza ossigeno, la nomenclatura dei composti binari dell’ossigeno.
Le proprietà dei composti ternari: le proprietà degli idrossidi, le proprietà degli ossiacidi, le proprietà dei sali ternari. La nomenclatura dei
composti ternari: la nomenclatura degli idrossidi, la nomenclatura degli ossiacidi, la nomenclatura dei sali ternari.
Esercizi.
ProblemiSoluzioni acquose ed elettroliti. La concentrazione delle soluzioni. Proprietà colligative. Esercizi. Problemi
L’energia di legame. Il legame covalente. Lunghezza del legame. I legami covalenti multipli. Il legame covalente dativo. Il legame covalente
polare. Il legame ionico. I composti ionici. Il legame metallico. La tavola periodica e i legami tra gli elementi. La forma delle molecole. La
teoria VSEPR. Molecole con legami covalenti semplici. Molecole con legami multipli o coppie di elettroni liberi sull’atomo centrale.
Esercizi. Problemi
I limiti della teoria di Lewis. Gli ibridi di risonanza. Il legame chimico secondo la meccanica quantistica. La molecola di idrogeno. Altre
molecole diatomiche. Gli orbitali σ e π. L’ibridazione degli orbitali atomici. La teoria degli orbitali molecolari e i suoi vantaggi. Esercizi.
ProblemiLe forze intermolecolari. Molecole polari e apolari. Le forze dipolo-dipolo e le forze di London. Il legame a idrogeno. Legami a
confronto
14
9
Chimica
Reazioni chimiche ,equilibrio chimico,acidi e basi,reazioni redox
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Marzo-Aprile- maggio
28 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà agli
stessi studenti di rendersi conto continuamente
della loro crescita culturale e al docente di
verificarne gli eventuali progressi. Saranno
individuati i nuclei del sapere e ordinati in
relazione alle possibilità di approfondimento
degli studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli studenti,
per stimolare l’apprendimento e favorire
la creatività;
Interdisciplinarità come atteggiamento
costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni, per
dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Per la tipologia di verifica scritta
tra quelle stabilite nelle riunioni
dipartimentali
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Abilità
Conoscenze
Equazione di reazione , reagente limitante e in
eccesso,la resa i vari tipi di reazione.
Individuare collegamenti e relazioni
Riconoscere i reagenti limitante e il reagente in
eccesso.
Le reazioni di ossido-riduzione Esercizi
Agire in modo autonomo e responsabile
Acidi Basi
Individuare collegamenti e relazioni
Riconoscere i diversi composti.
Calcolo del pH .
Risolvere problemi.
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Distinguere i diversi tipi reazioni chimiche.
Distinguere un acido da una base.
.
Calcolare il pH e il pOH di soluzioni con acidi
forti o deboli; oppure con basi forti o deboli.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Individuare in una reazione di ossido – riduzione,
l’agente che si ossida e quello che si riduce
15
0
Interpretare i processi di dissoluzione in base alle
forze intermolecolari che si possono stabilire tra
le particelle di soluto e di solvente
Interpretare un’equazione chimica. Individuare le
reazioni di doppio scambio in cui si forma un
precipitato
Comprendere l’evoluzione storica e concettuale
delle teorie acido – base
Individuare il pH di una soluzione
Contenuti
Le reazioni chimiche e i calcoli stechiometrici
Le teorie sugli acidi e sulle basi: la teoria di Arrhenius, la teoria di Bronsted e Lowry, la teoria di Lewis. La ionizzazione dell’acqua. Il pH.
sercizi.
L’equilibrio dinamico. La costante di equilibrio. Esercizi. Problemi
L’importanza delle reazioni di ossido-riduzione. Il numero di ossidazione. Ossidazione e riduzione: cosa sono e come si riconoscono.
Reazioni redox molto particolari: Redox influenzate dal ph; reazioni di dismutazione. Come bilanciare le reazioni redox. Metodo della
variazione del numero di ossidazione. Metodo ionico-elettronico. Equivalenti e normalità nelle reazioni redox. Esercizi Problemi
15
1
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
MATERIA
Classe
Scienze della Terra
IV
TITOLO: La dinamica terrestre.
Maggio/Giugno
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
10 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze
Verifica e valutazione










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Le verifiche frequenti .
Conoscenze
Imparare ad imparare
Individuare collegamenti e relazioni
Individuare collegamenti e relazioni
Distinguere le rocce magmatiche, le sedimentarie
e le metamorfiche
Descrivere i diversi tipi di eruzione
– Leggere la carta che riporta la distribuzione dei
vulcani attivi sulla superficie terrestre
Risolvere problemi
Saper distinguere epicentro da ipocentro
Agire in modo autonomo e responsabile
I fenomeni vulcanici.
I fenomeni sismici-
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
15
2
e di complessità
Saper descrivere il ciclo litogenetico..
Saper riconoscere i segnali premonitori
dell’attività vulcanica e sismica.
Contenuti
Il ciclo litogenetico Il processo magmatico. I vulcani. I prodotti dell'attività vulcanica: le colate laviche, i materiali piroclastici, i gas. Le lave:
forme e strutture. Le forme degli edifici vulcanici. Le diverse modalità di eruzione: eruzioni ti tipo hawaiano, eruzioni di tipo stromboliano,
eruzioni di tipo vlucaniano, eruzioni di tipo peleano, eruzioni freatiche, eruzioni lineari. Il pericolo e il rischio vulcanico. Il vulcanismo
secondario.
I terremoti. Cause e distribuzione geografica dei terremoti. I meccanismi dei terremoti tettonici: la teoria del rimbalzo elastico. I maremoti.
Le onde sismiche. Il rilevamento delle onde sismiche: sismografi e sismogrammi. Come si localizza l'epicentro di un terremoto. Intensità e
magnitudo dei terremoti. Previsione dei terremoti e previsione dei danni. La sismicità in Italia.
CLASSE: V
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materia
Classe
Chimica MOD: Chimica organica
V
TITOLO: Carbonio . Idrocarburi e gruppi funzionali.
15
3
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Sett.
Ottobre-NovembreLo studio dei diversi moduli, con unità
Dicembre
di apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
33 ore
insegnamento/apprendimento, permetterà agli
stessi studenti di rendersi conto continuamente
della loro crescita culturale e al docente di
verificarne gli eventuali progressi. Saranno
individuati i nuclei del sapere e ordinati in
relazione alle possibilità di approfondimento
degli studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli studenti,
per stimolare l’apprendimento e favorire
la creatività;
Interdisciplinarità come atteggiamento
costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e non
come nozioni o informazioni, per dare ad
essi i nodi fondanti delle discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenza










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
Tra quelle inserite nella
programmazione dipartimentale
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Chimica organica. Gli idrocarburi.
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Spiegare le proprieta’ chimico-fisiche degli
idrocarburi.
I gruppi funzionali dei composti organici
Riconoscere gli isomeri di posizione e geometrici.
Competenze disciplinari:
Formulare ipotesi sulla reattivita’ delle
sost.org.sulla base delle caratteristiche chimicofisiche.
Riconoscere le principali categorie di composti
alifatici e aromatici.
Spiegare il meccanismo delle principali reazioni
degli idrocarburi saturi,insaturi ed aromatici.
Comunicare con un linguaggio specifico.
Classificare e rappresentare la chiralita’ delle
sostanze in base allaloro struttura tridimensionale
con modelli grafici.
Riconoscere relazioni fra gruppi funzionali
presenti e reattività delle molecole
Classificazione in base alle caratteristiche di
reattivita’
Trarre conclusioni dai risultati di esperimenti
15
4
eseguiti.
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Classe
Biochimica
Il carbonio,legami chimici ed orbitali ibridi .La rappresentazione delle molecole organiche.Idrocarburi: nomenclatura,proprieta’ fisiche
,chimiche e reattivita’ degli alcani,alcheni,alchini e degli drocarburi aromatici.
I gruppi funzionali. Gli alogenoderivati.Nomenclatura degli alcoli, fenoli, eteri, aldeidi , chetoni,acidi carbossilici, ammine ed amminoacidi.
TITOLO: Biomolecole e biotecnologie.
15
5
PERIODO/DURATA
Gennaio-Febbraio-Marzo
30 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenza










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
VERIFICHE
Verifica e valutazione
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito nelle riunioni
del dipartimento
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Abilità
Conoscenze
Le biomolecole.
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Competenze disciplinari:
Riconoscere la struttura e funzioni delle
biomolecole.
Saper correlare i gruppi funzionali presenti e la
struttura tridimensionale delle biomolecole alla
funzione biologica.
riconoscere le biomolecole principali.
Comprendere il bilancio energetico delle
reazioni metaboliche.
Individuare relazione tra struttura proprieta’ e
funzioni biologiche delle molec.org.
Saper valutare le implicazioni pratiche ed etiche
dell’applicazione delle biotecnologie.
Analizzare qualitativamente e quantitativamente
fenomeni legati alla trasformazione di energia.
Comprendere la differenza tra autotrofia ed
Saper spiegare come le conoscenze acquisite della
biologia molecolare vengono usate per le
biotecnologie.
Metabolismo energetico.Fotosintesi
Metabolismo dei carboidrati:glicolisi, respirazione
e fermentazione.
Biotecnologie e loro applicazioni
.
eterotrofia.
Cogliere la relazione tra il progresso della ricerca
scientifica e l’uso delle conoscenze nei diversi
contest idi vita reale:uso ed importanza delle
biotecnologie nel settore agrario e medico.
Comprendere come si ottengono gli organismi
geneticamente modificati.
15
6
Le biomolecole:
ICARBOIDRATI.I monosaccaridi: glucosio, fruttosio.I disaccaridi:saccarosio,lattosio, maltosio e cellobiosio. I polisaccaridi.
I LIPIDI: acidi grassi,trigliceridi,fosfolipidi.
PROTEINE:struttura.Enzimi
ACIDI NUCLEICI:i nucleotidi.Il DNA e l’RNA. Cenni sui polimeri.
Vie metaboliche. Respirazione cellulare. Le tre tappe della respirazione cellulare ebilancio energetico totale.Fermentazione.
Che cosa sono le biotecnologie.La clonazione genica.Ingegneria genetica e gli organismi geneticamente modificati. Applicazioni delle
biotecnologie .
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
Scienze della Terra
V
TITOLO: Dinamica endogena e Atmosfera
PERIODO/DURATA
Aprile Maggio-Giugno
25 ore
METODOLOGIA
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Competenza
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Abilità
Verifica e valutazione










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito nelle
riunioni dipartimentali
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
15
7
Saper descrivere l’interno della terra con le sue
suddivisioni.
Applicare metodi di osservazione, di indagine e le
procedure proprie delle diverse scienze per
Saper descrivere i meccanismi a sostegno delle
comprendere la realtà naturale e il rapporto tra
teorie interpretative.
uomo e natura.
Saper correlare le zone di alta sismicita’ e
Competenze disciplinari:
vulcanismo ai margini delle placche.
Essere in grado di scegliere ed utilizzare modelli
esistenti appropriati per descrivere situazioni
geologiche reali.
Interno della terra. Il campo magnetico terrestre
Tettonica delle placche.Orogenesi
L’atmosfera terrestre.
Saper distinguere la crosta oceanica e
continentale.
Saper distinguere le principali strutture della
crosta terrestre.
Contenuti
La struttura interna della terra e le onde sismiche.Gli strati della terra. L’andamento della temperatura all’interno della Terra.Campo
magnetico terrestre. Dalla deriva dei continenti alla Tettonica delle placche.L’atmosfera composizione e struttura.
15
8
INDIRIZZO: SCIENZE APPLICATE
LINEE GENERALI E COMPETENZE
Le indicazioni nazionali, relative all’opzione delle scienze applicate, sottolineano con forza
l’importanzadella dimensione sperimentale: “l’esperimento, proposto come strategia della ricerca, è
infattiun momento irrinunciabile della formazione scientifica e tecnologica e va pertanto promosso intutti
gli anni di studio e in tutti gli ambiti disciplinari, riservando alle attività sperimentali, anche
svolte in un’ottica pluri- o transdisciplinare, in raccordo con l’insegnamento di fisica, una congrua
parte del monte ore annuale”.
Al termine del percorso quinquennale, lo studente dovrà ave raggiunto le seguenti competenze,
relative alle scienze naturali:
· saper effettuare connessioni logiche;
· riconoscere o stabilire relazioni, classificare;
· formulare ipotesi in base a dati forniti, trarre conclusioni basate su risultati ottenuti e sulle ipotesi
verificate;
15
9
· comunicare in modo corretto ed efficace le proprie conclusioni utilizzando il linguaggio specifico;
· risolvere situazioni problematiche;
· applicare le conoscenze acquisite a situazioni della vita reale;
· porsi in modo critico e consapevole di fronte allo sviluppo scientifico e tecnologico presente e
dell’immediato futuro.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
PRIMO BIENNIO
Il dipartimento rileva che i saperi e le competenze, stabilite ai sensi dell’art. 2 del decreto 22 agosto 2007,
sono gli stessi per tutti gli ordini , quindi rimanda a quanto già stabilito per il Liceo Scientifico.
Il dipartimento rileva, inoltre, che le indicazioni nazionali per il primo biennio sono identiche a
quelle per il liceo scientifico, con le seguenti aggiunte:

la necessità di utilizzare “comunque il laboratorio e l’attività osservativo-sperimentale, in aula e
sul campo, all’interno del percorso individuato”; durante il percorso “ anche in rapporto con
quanto svolto nel corso di fisica, si metteranno in risalto somiglianze e differenze tra le
metodologie e tecniche di ricerca sperimentale utilizzate nelle diverse aree di indagine”;
 sempre durante il percorso, “si potranno acquisire tecniche di laboratorio comunemente
utilizzate sia in biologia che in chimica … non tanto e non solo in termini addestrativi, quanto per
comprenderne (e discuterne) il significato (per esempio nella raccolta e selezione dei dati
quantitativi)”.
Il dipartimento, quindi, decide di riproporre gli obiettivi già stabiliti per il liceo scientifico, adattandoli ed
ampliandoli in modo da includere la dimensione sperimentale e transdisciplinare.
16
0
CLASSE: I
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1°
MATERIE
Classe
Chimica-Fisica
I
TITOLO:Misure e grandezze.
PERIODO/DURATA
Sett.Ottobre- 10 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono per
tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà agli
stessi studenti di rendersi conto continuamente
della loro crescita culturale e al docente di
verificarne gli eventuali progressi. Saranno
individuati i nuclei del sapere e ordinati in
relazione alle possibilità di approfondimento
degli studenti, basandosi sui seguenti criteri:



Attenzione alla psicologia degli studenti,
per stimolare l’apprendimento e favorire
la creatività;
Interdisciplinarità come atteggiamento
costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e non
come nozioni o informazioni, per dare ad
essi i nodi fondanti delle discipline;
Competenza
Imparare ad imparare
Agire in modo autonomo e responsabile
Abilità










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
sussidi audiovisivi,
computer, libri, rete Wi
Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
VERIFICHE
Le verifiche orali saranno frequenti e
gli studenti verranno presto a
conoscenza di eventuali carenze per
essere motivati a colmarle.
Conoscenze
Distinguere le unità di misura del S.I.
Grandezze fisiche intensive ed
Comprendere la correlazione tra grandezza fisica estensive;fondamentali e derivate
e misura
Esprimere una misurazione con le cifre e le unità Analizzare dati
di misura più corrette
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema
e di complessità
16
1
Contenuti
Il sistema internazionale è basato su sette grandezze. Grandezze estensive ed intensive. La temperatura . L'energia . La notazione scientifica.
Ogni misura è accompagnata da un errore. Le cifre significative. Come raccogliere e analizzare i dati
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
MATERIA
Classe
Chimica
I
TITOLO: . Il metodo scientifico e l'analisi dei dati. Le trasformazioni fisiche della materia Le trasformazioni chimiche Introduzione alla
tavola periodica. Legami chimici.
16
2
PERIODO/DURATA
Ottobre-NovembreDicembre
26 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono per
tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà agli
stessi studenti di rendersi conto continuamente
della loro crescita culturale e al docente di
verificarne gli eventuali progressi. Saranno
individuati i nuclei del sapere e ordinati in
relazione alle possibilità di approfondimento
degli studenti, basandosi sui seguenti criteri:



Attenzione alla psicologia degli studenti,
per stimolare l’apprendimento e favorire
la creatività;
Interdisciplinarità come atteggiamento
costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e non
come nozioni o informazioni, per dare ad
essi i nodi fondanti delle discipline;
Competenza
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema
e di complessità
VERIFICHE
Per la tipologia di verifica scritta vedi










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Distinguere i diversi tipi di energia
Mettere in relazione materia ed energia
Mettere in relazione le proprietà della materia.
Distinguere una soluzione da un miscuglio..
quanto disposto dalle riunioni
dipartimentali
Le verifiche orali saranno frequenti e
gli studenti verranno presto a
conoscenza di eventuali carenze per
essere motivati a colmarle.
Conoscenze
Stati di aggregazione della materia.
Tecniche di separazione dei miscugli.
Imparare ad imparare
Le sostanze pure si dividono in elementi e composti
Agire in modo autonomo e responsabile
Metalli. Non metalli. Semimetalli.
Comprendere le principali proprietà degli stati
della materia solido, liquido, aeriforme.
Riconoscere la materia organizzata in sostanze
pure, miscugli omogenee miscugli eterogenei.
Contenuti
La materia subisce trasformazioni fisiche e chimiche. Le trasformazioni fisiche della materia Gli stati fisici della materia sono detti stati di
aggregazione. Sistemi omogenei ed eterogenei. Sostanze pure e miscugli. I passaggi di stato. Separazione dei miscugli Le trasformazione
chimiche della materia La materia subisce trasformazioni fisiche e chimiche. Le sostanze pure si dividono in elementi e composti. Le tavola
periodica permette di classificare gli elementi. Metalli. semimetalli. Non metalli. Elementi e composti. La tavola periodica. Legame chimico.
16
3
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materia
Classe
Scienze della Terra
I
TITOLO:.
IL GEOSISTEMA L’UOMO E l’UNIVERSO
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
-Gennaio- Febbraio
Ore:24
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà agli
stessi studenti di rendersi conto continuamente
della loro crescita culturale e al docente di
verificarne gli eventuali progressi. Saranno
individuati i nuclei del sapere e ordinati in
relazione alle possibilità di approfondimento
degli studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare l’apprendimento
e favorire la creatività;
Interdisciplinarità come atteggiamento
costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni, per
dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;










Competenza
Lezione frontale a
struttura
problematica
Lezione frontale
con intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato
in gruppi per
compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e
discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a
disposizione della
scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi,
computer, libri, rete
Wi Fi.
Utilizzo di
tecnologie e di
strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Applicare metodi di osservazione, di indagine e le
procedure proprie delle diverse scienze per
comprendere la realtà naturale e il rapporto tra uomo e
natura.
Distinguere le quattro sfere terrestri
Imparare ad imparare
Distinguere i vari tipi di galassie
Agire in modo autonomo e responsabile
Distinguere i vari componenti del sistema
Individuare la posizione della terra nel sistema
solare e nell’ universo
VERIFICHE
Verifica e valutazione
Per la tipologia di verifica
scritta vedi quanto stabilito
in precedenza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a
conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Principali discipline che fanno parte del
delle scienze della Terra. Geosistema.
Sistemi naturali.
Stelle Galassie , la teoria del big bang
l’universo e sistema solare
16
4
solare
Acquisire ed interpretare l’informazione.
Individuare collegamenti e relazioni
Saper riconoscere le principali costellazioni boreali
Riconoscere i corpi minori del sistema solare
Contenuti
Le scienze della Terra, un insieme di discipline. Le quattro sfere della Terra. Il geosistema ed il suo equilibrio .Modelli astronomici, La
nascita dell’ astronomia moderna. Le distanze astronomiche. Le stelle .Il Diagramma H-R . Evoluzione delle stelle. Tipi di galassie.
Evoluzione dell’ Universo. Origine del sistema solare il sole. I pianeti. Corpi minori del sistema solare
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
Scienze della Terra.
I
TITOLO: La terra e il sistema terra Luna
16
5
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:
Marzo-Aprile22 ore



Competenza
Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Applicare metodi di osservazione, di indagine e le
Disegnare l’orbita ellittica della terra
procedure proprie delle diverse scienze per
individuando fuochi, perielio ed afelio
comprendere la realtà naturale e il rapporto tra
Interpretare le leggi dei moti planetari
uomo e natura.
VERIFICHE
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito in
precedenza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
latitudine e longitudine
I moti della terra e le loro conseguenze
Imparare ad imparare
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni
Ricostruire le fasi lunari e riconoscerle all’
osservazione
Il sistema Terra-Luna. Moti lunari
Distinguere latitudine e longitudine
Descrivere i moti della terra e le loro
conseguenze Illustrare la posizione della terra
rispetto ai raggi solari in occasione dei solstizi e
degli equinozi, evidenziandone la diversa
illuminazione
Contenuti
I Il reticolato geografico. L'orientamento. Il movimento di rotazione. Il movimento di rivoluzione. Giorno solare e giorno sidereo. I moti
secondari della Terra. Misure di spazio e di tempo. La Luna.Movimenti della Luna.
16
6
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
Chimica-Scienze della Terra.
I
TITOLO. La chimica dell’acqua. Il ciclo dell'acqua. Le acque marine. Acque continentali Idrosfera
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:
Maggio-Giugno
15 ore



Competenza
Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Imparare ad imparare.
Distinguere acque oceaniche e continentali
Individuare collegamenti e relazioni.
Riconoscere in un paesaggio le figure
Agire in modo autonomo e responsabile
geomorfologiche risultato dell’azione delle acque
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’informazione.
VERIFICHE
Per la tipologia di verifica scritta
vedi in precedenza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Polarità dell’acqua-Bilancio idrico. Onde. Maree.
Acque continentali Acque superficiali e
sotterranee Ghiacciai
Correlare i movimenti delle acque oceaniche alle
cause che li generano
Osservare, descrivere ed
analizzare fenomeni
16
7
appartenenti alla realtà
naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema
e di complessità
Contenuti
La polarità dell’acqua. Il ciclo dell'acqua e il bilancio idrico. Il mare . La circolazione oceanica. Onde e maree. Acque superficiali. Acque
sotterranee .I ghiacciai. I fiumi. I laghi.
CLASSE: II
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Chimica- Biologia
Classe
II
TITOLO:Leggi ponderali. La teoria atomica. Legami chimici . Elementi e composti.
16
8
PERIODO/DURATA
Sett. Ottobre
Ore 20
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenza
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’informazione
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Esprimere le misure in notazione
scientifica e riconoscere le cifre
significative
Esprimere le misure nel sistema
internazionale ed effettuare
trasformazioni tra unità di misure
diverse
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
Distinguere composti ed elementi
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
.
VERIFICHE
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Leggi di Lavoisier-Proust-Dalton.
Teorie atomiche. Equazioni chimiche. Legami.
Tavola periodica..
Elementi, composti.
e di complessità
Identificare i processi con cui i materiali
cambiano i loro stati di aggregazione fisico.
Individuare i processi attraverso i quali è
possibile riconoscere elementi e composti..
16
9
Contenuti
Lavoisier e la legge di conservazione della massa, Proust e la legge delle proporzioni definite, Dalton e la legge delle proporzioni multiple. La teoria
atomica spiega le leggi ponderali. La teoria atomica e le proprietà della materia. Esercizi. Le particelle dell’atomo. Le particelle dell’atomo. .La struttura
dell’atomo Il sistema periodico. La classificazione degli elementi. Il sistema periodico di Mendeleev. La moderna tavola periodica. La struttura della
tavola periodica. Esercizi. Legame ionico,legame covalente:puro e polare. La vita richiede circa 25 elementi che si possono combinare tra loro per
formare i composti. Gli atomi . Gli isotopi . La molecola dell' acqua . Il legame idrogeno. Le proprietà dell'acqua.
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Classe
Biologia-
II
TITOLO:Le biomolecole. La cellula, strutture e funzioni.
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
Novembre-Dicembre
24 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:



Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito in
precedenza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
17
0
Competenza
.
Imparare ad imparare
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Abilità
Distinguere le biomolecole..
Distinguere un vivente da non vivente
Descrivere, nel dettaglio, le caratteristiche
comuni a tutti i viventi
Mettere in collegamento la struttura della
membrana con il concetto di permeabilità
selettiva
Descrivere la funzione delle glicoproteine di
membrana
Illustrare in che modo si sviluppa il sistema di
membrane interne che mette in
comunicazione tra loro i diversi organuli
Comprendere la struttura e le funzioni di
organuli cellulari
Conoscenze
Le macromolecole biologiche.
Carboidrati. Lipidi. Protidi. Acidi nucleici.
La cellula: strutture e funzioni.
La cellula al lavoro.
Acquisire e interpretare l’informazione o i quali è
possibile riconoscere elementi e composti..
Comprendere la struttura e la funzione delle
macromolecole.
Comprendere la struttura dei diversi tipi di
cellule.
Comprendere le varie funzioni e relazioni degli
organuli cellulari
Contenuti
La diversità molecolare della vita è basata sulle proprietà del carbonio. I gruppi funzionali. I carboidrati. I lipidi Le proteine. Livelli strutturali
delle proteine. L' ATP . Gli acidi nucleici..
I microscopi. Le dimensioni delle cellule. Le cellule procariotiche . Le cellule eucariotiche.. La membrana plasmatica. Molti organuli cellulari
sono in comunicazione tramite un sistema di membrane interne. Il nucleo è il centro di controllo della cellula. Il reticolo endoplasmatico
ruvido dà origine a membrane e proteine. Il reticolo endoplasmatico liscio svolge molteplici funzioni. L' apparato di Golgi rielabora,
seleziona e trasporta i prodotti cellulari. I lisosomi demoliscono le sostanze alimentari e di rifiuto delle cellule. I vacuoli. I cloroplasti
trasformano l' energia solare in energia chimica. I mitocondri convertono l' energia chimica presente negli alimenti in energia utilizzabile
dalla cellula. Lo scheletro delle cellule è costituito da microtubuli, microfilamenti e filamenti intermedi. Le ciglia e i flagelli si muovono
flettendo i microtubuli. Le pareti supportano le cellule e le giunzioni ne consentono l' attività coordinata nei tessuti. Gli organuli eucariotici
sono suddivisi in quattro categorie funzionali.
L' energia è la capacità di produrre lavoro. Due principi fisici regolano le trasformazioni energetiche. Le reazioni chimiche . Nella cellula l' ATP
funge da navetta per il trasporto dell' energia chimica. Gli enzimi.. Ogni reazione cellulare è catalizzata da un enzima specifico. L' ambiente
cellulare influenza l' attività degli enzimi. Gli inibitori.. Le membrane organizzano l' attività chimica delle cellule. Funzioni della membrana
plasmatica. La diffusione. Il trasporto attivo. L'osmosi .Esocitosi ed endocitosi. Membrane difettose possono sovraccaricare il sangue di
colesterolo. I cloroplasti e i mitocondri rendono disponibile l'energia per il lavoro cellulare.
Materia
Classe
17
1
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
.Biologia
II
TITOLO: Il metabolismo cellulare. Respirazione e Fotosintesi.
PERIODO/DURATA
-Gennaio-Febbraio.
20 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
.
VERIFICHE
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito in
precedenza.
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
.
Imparare ad imparare
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare l’ATP come molecola
responsabile dell’accoppiamento
energetico nelle trasformazioni che
avvengono all’interno delle cellule
Respirazione.
Fotosintesi.
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire e interpretare l’informazione
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema e di complessità
Comprendere la relazione tra ossidazione delle
molecole organiche e trasferimento di energia.
Capire il rapporto esistente tra catabolismo e
anabolismo.
Comprendere in che modo viene prodotto l'ATP
e poi utilizzato per sintetizzare gli zuccheri.
Comprendere i meccanismi che regolano gli
17
2
scambi tra la cellula e l'ambiente esterno.
e natura.
Contenuti
Respirazione.
La respirazione polmonare. La respirazione cellulare. Il nostro corpo utilizza l'energia dell'ATP per svolgere le proprie attività. Le cellule
ricavano energia trasferendo elettroni dalle molecole organiche all'ossigeno. Speciali molecole come il NAD+ trasportano gli elettroni nelle
reazioni redox. Le etichette dei cibi confezionati indicano il contenuto energetico e nutrizionale degli alimenti. La glicolisi.. Prima di
entrare nel ciclo di Krebs, l'acido piruvico viene modificato chimicamente. Il ciclo di Krebs. La catena di trasporto. La fosforilazione
ossidativa. Alcune sostanze tossiche bloccano i processi di base della respirazione cellulare. Una visione d'insieme della respirazione
cellulare. La fermentazione alcolica e la fermentazione lattica.. Le cellule utilizzano varie molecole organiche come fonte di energia. Le
molecole alimentari forniscono i materiali grezzi per la biosintesi. Le biomolecole necessarie alla respirazione derivano dalla fotosintesi.
Fotosintesi
Gli autotrofi svolgono il ruolo di produttori di sostanze alimentari. La fotosintesi avviene nei cloroplasti. Le piante producono ossigeno
gassoso scindendo le molecole di acqua. La fotosintesi è un processo redox, come la respirazione cellulare. La fotosintesi avviene in due
stadi collegati tra loro dall'ATP e dal NADPH. Fase luminosa .Fase oscura. Una visione d'insieme: la fotosintesi utilizza l'energia luminosa
per costruire molecole organiche. Le piante C4 e le piante CAM.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 4
Materia
Classe
Biologia
II
TITOLO:. Mitosi. Meiosi. Genetica mendeliana.
17
3
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Febbraio Marzo-Aprile
26 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze
.










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A.
Per la tipologia di verifica scritta
vedi quanto stabilito nella
riunione dipartimentale
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
Distinguere gli eventi del ciclo cellulare e le
modalità della riproduzione asessuata
Imparare ad imparare
Agire in modo autonomo e responsabile
Distinguere un cariotipo normale da un cariotipo
con mutazione cromosomica.
Individuare collegamenti e relazioni
Disringuere un omozigote da un eterozigote
Acquisire e interpretare l’informazione
Distinguere i geni associati da quelli indipendenti
Divisione cellulare. Mitosi. Meiosi. Variabilità.
Cariotipo.
Le tre leggi di Mendel..
Ampliamenti leggi di Mendel.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Comprendere i diversi tipi di riproduzione.
Interpretare il ruolo e i fattori che regolano la
divisione cellulare.
Comprendere l'importanza della variabilità
genetica e le conseguenze di alterazioni nella
struttura cromosomica.
17
4
Contenuti
Il simile genera quasi sempre il simile. Una cellula nasce solo da un’altra cellula. I procarioti si riproducono per scissione binaria. I cromosomi
degli eucarioti .. Il ciclo cellulare .La divisione cellulare.. La citodieresi animale e vegetale. L' ancoraggio a una superficie solida, la densità
e i fattori di crescita influenzano la divisione cellulare. I fattori di crescita controllano il ciclo cellulare. Tumori maligni. La mitosi.. I
cromosomi formano coppie omologhe. I gameti possiedono un assetto cromosomico singolo. La meiosi. Mitosi e meiosi a confronto. La
varietà della progenie dipende dalla disposizione dei cromosomi durante la meiosi e dalla casualità della fecondazione. I cromosomi
omologhi. Il crossing-over. Il cariotipo. La sindrome di Down. La disgiunzione durante la meiosi. Le alterazioni della struttura cromosomica.
Leggi della dominanda-segregazione-assortimento indipendente. Ampliamenti.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
Materia
Classe
BIOLOGIA
II
N. 5
TITOLO: Lineamenti di evoluzione e classificazione dei viventi. La biosfera la casa degli organismi
17
5
PERIODO/DURATA
Maggio-Giugno
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:
14 ore



Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
Competenza










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
VERIFICHE
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza di
eventuali carenze per essere
motivati a colmarle.
Abilità
Conoscenze
Capire perché la comparsa dell’ ossigeno è stata
fondamentale per lo sviluppo della vita
Agire in modo autonomo e responsabile
La terra primordiale e l’origine della vita
Individuare collegamenti e relazioni
Ricostruire le principali tappe della storia del
pensiero evolutivo dagli antichi greci a Lamarck
Darwin e la teoria dell’ evoluzione
Acquisire e interpretare l’informazione
Spiegarwe come il viaggio di Darwin sul Beagle
La storia evolutiva della specie
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
Abbia influenzato il suo pensiero
I più piccoli organismi conosciuti;gli eucarioti
unicellulari,piante,funghi,animali.
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
Definire la filogenesi
Cenni sulla biosfera
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema e di complessità
Saper riconoscere e stabilire relazioni
Acquisire informazioni sulle tappe che hanno
portato alla formulazione della teoria
dell'evoluzione
Contenuti
La
storia
della
Terra,le
. Classificazione dei viventi Biosfera
teorie
evoluzionistiche,Darwin
.La
filogenesi
e
l’albero
della
vita
17
6
CLASSE TERZA SCIENZE APPLICATE
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
Materie
Classe
Biologia e Chimica
III SA
BIOLOGIA
TITOLO:La genetica mendeliana Acidi nucleici e sintesi proteica. Regolazione espressione genica.
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
Sett. Ottobre-Novembre/Dice
35 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:



Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A..
Per la tipologia di verifica scritta
vedi in precedenza Le verifiche
orali saranno frequenti e gli
studenti verranno presto a
conoscenza di eventuali carenze
per essere motivati a colmarle.
17
7
Competenze
Abilità
Imparare ad imparare
Individuare collegamenti e relazioni
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni
Conoscenze
La genetica formale.
Distinguere le leggi di Mendel sulla
segregazione degli alleli e sull’
assortimento indipendente dei
caratteri
Acidi nucleici.
Genetica molecolare: Duplicazione. Trascrizione.
Traduzione
Confrontare il DNA con l' RNA.
Mutazioni
Distinguere i processi di
replicazione del DNA
La regolazione dell’ espressione genica
.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema
e di complessità
Distinguere i processi della
trascrizione e della traduzione
Acquisire e interpretare l’informazione
Definire le mutazioni, quale
fonte di variabilità genetica
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente
Comprendere l’originalità e il rigore scientifico
del metodo adottato da Mendel e saper spiegare i
punti fondamentali della sua teoria, evidenziando
le relazioni tra dati sperimentali e interpretazione
Comprendere la relazione tra
ciclo cellulare espressione degli
oncogeni,disattivazione di
oncosoppressori e sviluppo del
cancro.
Comprendere come le conoscenze delle
complesse interazioni tra geni o tra alleli hanno
ampliato la teoria di Mendel..
Contenuti
Le leggi d i Mendel La genetica è una scienza dalle radici antiche. I primi esperimenti di genetica ebbero luogo nel giardino di un abbazia.
La legge della segregazione.. La legge dell'assortimento indipendente. Il testcross .I risultati degli esperimenti di Mendel sono in sintonia
con le leggi della probabilità. Alberi genealogici delle famiglie. Molte malattie ereditarie umane sono controllate da un singolo gene. I
metodi per prevenire e diagnosticare le malattie ereditarie. Oltre le leggi di Mendel La dominanza incompleta.. Molti geni possiedono più di
due alleli. Un singolo gene può avere effetto su più caratteri fenotipici. Un singolo carattere può essere influenzato da molti geni.
Le basi cromosomiche dell'ereditarietà Il comportamento dei cromosomi conferma le leggi di Mendel. I geni localizzati sullo stesso
cromosoma tendono ad essere ereditati insieme. Il crossing-over produce nuove combinazioni di alleli. I genetisti usano il crossing-over per
la mappatura dei geni. I cromosomi sessuali e i caratteri legati al sesso La struttura del materiale genetico Alcuni esperimenti hanno
dimostrato che il materiale genetico è formato da DNA. DNA e RNA sono polimeri di nucleotidi. Il DNA ha la forma di un'elica a doppio
filamento. La duplicazione del DNA Il trasferimento delle informazioni genetiche dal DNA all'RNA e alle proteine Il genotipo presente a
livello di DNA si esprime nelle proteine, che determinano il fenotipo. L'informazione genetica viene scritta sotto forma di codoni e tradotta
in sequenze di amminoacidi. Il codice genetico. La trascrizione .L'RNA eucariotico viene modificato prima di lasciare il nucleo. La
traduzione dell'mRNA Le mutazioni possono cambiare il significato partenza di dei geni. La regolazione genica nei procarioti ,la
regolazione genica negli eucarioti le basi genetiche del cancro
17
8
CHIMICA
TITOLO: Il mondo dell’atomo. Il sistema periodico.
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
VERIFICHE
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
(compito unitario)
Ottobre/Novembre/Dicembre
25ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il processo
di insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione alle
possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;










Competenza
Lezione frontale a
struttura
problematica
Lezione frontale
con intervento
Lezione interattiva
Lavoro
organizzato in
gruppi per compiti
e competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e
discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a
disposizione della
scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi,
computer, libri,
rete Wi Fi.
Utilizzo di
tecnologie e di
strumenti
multimediali
Uscite sul
territorio
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A..
(nella prima decade di
dicembre)
Per la tipologia di verifica
scritta vedi allegato
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a
conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Abilità
Descrivere i modelli atomici e riconoscere le
differenze
Conoscenze
Le particelle dell'atomo
. Modelli atomici.
Imparare ad imparare
Descrivere le regole di riempimento degli
orbitali e rappresentare la configurazione
elettronica di un elemento
Il sistema periodico.
Individuare collegamenti e relazioni
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni.
Acquisire e interpretare l’informazione
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Utilizzare correttamente e descrivere il
17
9
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Comprendere il ruolo della meccanica
quantistica.
Utilizzare il modello a orbitali dell’ atomo
Spiegare la relazione tra configurazione
elettronica di un elemento e la sua posizione nella
tavola periodica
Identificare gli elementi attraverso le proprietà
periodiche
Contenuti
La complessità dell’atomo. Primi modelli atomici. Numeri quantici. Configurazione elettronica. La
moderna tavola periodica. Proprietà periodiche.
18
0
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Materie
Classe
Biologia e Chimica
III
BIOLOGIA
TITOLO: Forme e funzioni degli organismi . Studio del corpo umano
18
1
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
-Gennaio- Febbraio Marzo
35 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di
insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione
alle possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti
saranno presentati come ambiti
conoscitivi e non come nozioni o
informazioni, per dare ad essi i
nodi fondanti delle discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;
Competenze
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di
sistema e di complessità










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, biblioteca,
sussidi audiovisivi,
computer, libri, rete
Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
VERIFICHE
Per la tipologia di verifica
scritta vedi quanto stabilito
nelle riunioni dipartimentali
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza
di eventuali carenze per essere
motivati a colmarle.
Abilità
Conoscenze
I tessuti.
Descrivere l’organizzazione
Alimentazione e digestione
strutturale dei tessuti
Sangue e sistema circolatorio
Descrivere il controllo nervoso ed
Scambi Gassosi
endocrino dei processi digestivi.
Sistema immunitario
Individuare collegamenti e relazioni
Distinguere le LDL dalle HDL e dalle
Agire in modo autonomo e responsabile
VLDL evidenziando il loro ruolo
Individuare collegamenti e relazioni
nella regolazione del colesterolo e dei
Acquisire e interpretare l’informazione
trigliceridi del sangue.
Comprendere che il processo digestivo ha la
funzioni di elaborare gli alimenti
trasformandoli in sostanze utilizzabili dalle
nostre cellule
Descrivere gli scambi gassosi a
livello polmonare e tessutale
Descrivere la circolazione doppia e
completa e i suoi vantaggi.
Correlare patologie dell’apparato
cardiovascolare con determinati stili di vita
Saper lo sviluppo e le funzioni dei linfociti B
eT
18
2
Riconoscere le malattie autoimmuni
di vita.
Contenuti
I tessuti sono gruppi di cellule con struttura e funzioni comuni. Il tessuto epiteliale. Il tessuto connettivo. Il tessuto muscolare. Il tessuto
nervoso.
Il sistema scheletrico e muscolare. Le ossa.. Fratture e patologie delle ossa. Lo scheletro e i muscoli interagiscono per produrre i movimenti
del corpo. Ciascuna cellula muscolare possiede un proprio apparato di contrazione. I muscoli si contraggono quando i filamenti sottili di
actina scorrono, accavallandosi, lungo quelli spessi di miosina. I neuroni motori stimolano la contrazione muscolare.
L'alimentazione e la digestione. . La trasformazione del cibo avviene in quattro fasi. La digestione avviene in compartimenti specializzati..
La digestione ha inizio all'interno della cavità orale. Sia il cibo sia l'aria che respiriamo passano attraverso la faringe. L'esofago.. Lo
stomaco. Nella prima parte dell'intestino si riversano ormoni ed enzimi prodotti dal fegato e dal pancreas. Nel duodeno termina la
digestione chimica degli alimenti. Il fegato e il pancreas. L'assorbimento. La funzione principale dell'intestino crasso . Le principali
patologie del sistema digerente e le loro cause L'alimentazione fornisce energia per la crescita e per lo svolgimento di tutte le attività
dell'organismo. Le diete. Una corretta alimentazione deve contenere gli amminoacidi essenziali, vitamine e minerali. L'alimentazione può
influire sul rischio di contrarre malattie cardiovascolari La respirazione e gli scambi gassosi.. Il sistema respiratorio umano è costituito dalle
vie respiratorie e dai polmoni. Come avviene la ventilazione polmonare. Il controllo della respirazione è involontario. Gli scambi gassosi tra
sangue e tessuti seguono un gradiente di pressione. L'emoglobina contribuisce al trasporto di O2 e CO2e a regolare il pH del sangue. Gli
scambi gassosi nel feto avvengono attraverso la circolazione materna. Alcune patologie del sistema respiratorioe alcuni tipi di cancro.
Il sistema circolatorio facilita gli scambi con i tessuti. Il sistema cardiovascolare. Il cuore. Il ciclo cardiaco. La gittata cardiaca. Il ritmo. La
struttura dei vasi sanguigni. La pressione sanguigna. Regolazione della pressione sanguigna. Il sangue: il plasma e la frazione cellulare. La
coagulazione
CHIMICA
TITOLO: . La mole. Calcoli stechiometrici. Leggi dei gas.
18
3
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
VERIFICHE
(compito unitario)
Gennaio- Febbraio Marzo
25 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che scandiscono
per tappe concluse il processo di
insegnamento/apprendimento, permetterà
agli stessi studenti di rendersi conto
continuamente della loro crescita culturale e
al docente di verificarne gli eventuali
progressi. Saranno individuati i nuclei del
sapere e ordinati in relazione alle possibilità
di approfondimento degli studenti,
basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il metodo
della didattica breve;
Competenze










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi, computer,
libri, rete Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie e
di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Verifica e valutazione
formativa
al termine del'U.A..
(maggio)
Per la tipologia di verifica scritta
vedi allegato
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti verranno
presto a conoscenza di eventuali
carenze per essere motivati a
colmarle.
Conoscenze
.
Imparare ad imparare
Spiegare le leggi che regolano le quantità di
sostanza coinvolte in una reazione chimica
Bilanciamento reazioni chimiche. Esercizi e
problemi.
Individuare collegamenti e relazioni
Calcoli stechiometrici. Esercizi e problemi.
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni
Risolvere problemi.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
composto
I gas
data massa di sostanza
Utilizzare le diverse leggi dei gas.
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Interpretare le tre leggi ponderali della chimica
alla luce della teoria atomica di Dalton..
Saper risolvere problemi di stechiometria.
Saper riconoscere e stabilire relazioni.
18
4
Comprendere le leggi : isobare, isoterma, isocora.
Individuare la disposizione ed il ruolo delle
particelle subatomiche in un atomo
Contenuti
La mole Contare per moli. La costante di Avogadro. Calcoli con le moli. Esercizi. Problemi Le regole del bilanciamento. Esercizi .
Problemi I calcoli stechiometrici. Reagente limitante e reagente in eccesso. Esercizi. Problemi
Lo studio dei gas nella storia. I gas ideali e la teoria cinetico-molecolare. La pressione dei gas. La legge di Boyle (isoterma). La legge di
Gay-Lussac (isocora). La legge di Charles (isobara). Il volume molare dei gas. L’equazione di stato dei gas ideali. Densità dei gas I gas
reali. Esercizi. Problemi- Stato solido e liquido (cenni)
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materie
Classe
Biologia e Chimica
III
BIOLOGIA
TITOLO: studio del corpo umano "anatomia e fisiologia .
18
5
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Aprile-Maggio-Giugno
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di
insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione
alle possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:
26 ore




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti
saranno presentati come ambiti
conoscitivi e non come nozioni o
informazioni, per dare ad essi i
nodi fondanti delle discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;
Competenze
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Applicare metodi di osservazione, di
indagine e le procedure proprie delle diverse
scienze per comprendere la realtà naturale e
il rapporto tra uomo e natura.
VERIFICHE
(compito unitario)
Verifica e valutazione
diagnostica










Abilità
Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, biblioteca,
sussidi audiovisivi,
computer, libri, rete
Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
al termine dell'U.A.
(nell'ultima decade di aprile)
Per la tipologia di verifica
scritta vedi allegato
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza
di eventuali carenze per essere
motivati a colmarle.
Conoscenze
Individuare i legami tra sistema
nervoso e sistema endocrino
Il sistema escretore..
Il sistema neuro- endocrino.
Gli organi di senso
Imparare ad imparare
La riproduzione e lo sviluppo embrionale
Individuare collegamenti e relazioni
Sistema scheletrico e muscolare
Agire in modo autonomo e responsabile
Individuare collegamenti e relazioni.
Acquisire e interpretare l’informazione
Saper mettere in relazione le funzioni
dell’apparato respiratorio con quelle
dell’apparato cardiovascolare,
comprendendo la loro stretta
interdipendenza.
18
6
Contenuti
.
Il sistema escretore svolge diversi ruoli importanti nell'omeostasi. Le funzioni di base del sistema escretore sono la filtrazione, il
riassorbimento , la secrezione e l'escrezione. Una visione dettagliata del processo di trasformazione del filtrato in urina. La dialisi renale può
salvare la vita.
Il sistema neuro-endocrino I messaggeri chimici coordinano le diverse funzioni dell'organismo. Gli ormoni.. L'ipotalamo. L'ipofisi.. La
tiroide. Il pancreas. Le gonadi. Le ghiandole surrenali.
CHIMICA
TITOLO:.I legami chimici. La nomenclatura
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
Aprile maggio Giugno
22 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di
insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione
alle possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti
saranno presentati come ambiti
conoscitivi e non come nozioni o
informazioni, per dare ad essi i
nodi fondanti delle discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, biblioteca,
sussidi audiovisivi,
computer, libri, rete
Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
VERIFICHE
(compito unitario)
Verifica e valutazione
formativa
al termine del modulo.
(Prima decade di marzo)
Test di recupero.
Per la tipologia di verifica
scritta vedi allegato
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza
di eventuali carenze per essere
motivati a colmarle.
18
7
Competenze
Abilità
.
Imparare ad imparare
Conoscenze
Fisica:la luce (vedi programmazione di
dipartimento)
Descrivere la formazione del legame
covalente e ionico
Individuare collegamenti e relazioni
Agire in modo autonomo e responsabile
Riconoscere le conseguenze della polarità
dell’ acqua
I legami chimici.
Comparare i diversi legami Riconoscere i
diversi composti.
Esercizi e problemi.
Individuare collegamenti e relazioni
Risolvere problemi.
Classificazione e nomenclatura dei composti
chimici . Esercizi
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Comprendere l'importanza della tavola
periodica
Individuare in base alla configurazione
elettronica esterna il numero e il tipo di
legami che un atomo può formare
Prevedere, in base alla teoria VSEPR, la
geometria di semplici molecole
-Saper utilizzare il modello dell’ibridazione
degli orbitali per prevedere la geometria di
una molecola e viceversa
Contenuti
Il legame covalente. Lunghezza del legame. I legami covalenti multipli. Il legame covalente dativo. Il legame covalente polare. Il legame
ionico. I composti ionici. Il legame metallico Esercizi. Le forze intermolecolari. Molecole polari e apolari. Le forze dipolo-dipolo e le forze di
London. Il legame a idrogeno. Legami a confronto
I nomi delle sostanze. Valenza e numero di ossidazione. Leggere e scrivere le formule semplici. La classificazione dei composti inorganici.
Le proprietà dei composti binari: le proprietà degli idruri, le proprietà degli idracidi, le proprietà degli ossidi e dei perossidi, Sali binari. La
nomenclatura dei composti binari: la nomenclatura dei composti binari senza ossigeno, la nomenclatura dei composti binari dell’ossigeno.
Le proprietà dei composti ternari: le proprietà degli idrossidi, le proprietà degli ossiacidi, le proprietà dei sali ternari. La nomenclatura dei
composti ternari: la nomenclatura degli idrossidi, la nomenclatura degli ossiacidi, la nomenclatura dei sali ternari. Esercizi. Problemi.
18
8
18
9
CLASSE IV SCIENZE APPLICATE
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 1
MATERIA
Classe
Chimica.
IV
TITOLO: Classificazione e Nomenclatura dei composti chimici,proprietà e concentrazione delle soluzioni
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
sett.ott..nov..dicembre
60 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di
insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione
alle possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Competenze
Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti
saranno presentati come ambiti
conoscitivi e non come nozioni o
informazioni, per dare ad essi i
nodi fondanti delle discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, biblioteca,
sussidi audiovisivi,
computer, libri, rete
Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
VERIFICHE
Verifica e valutazione
formativa
al termine del modulo.)
Per la tipologia di verifica
scritta vedi quanto quanto
stabilito in precedenza.
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza
di eventuali carenze per essere
motivati a colmarle.
Conoscenze
.
Imparare ad imparare
Individuare collegamenti e relazioni
Riconoscere i vari tipi di composti e saper
applicare la nomenclatura
Legame chimico secondo la meccanica
quantistica
Ibridazione degli orbitali molecolari
Agire in modo autonomo e responsabile
Riconoscere le conseguenze della polarità
dell’ acqua
Le forze intermolecolari
Individuare collegamenti e relazioni
Nomenclatura tradizionale e IUPAC
Risolvere problemi.
Comparare i diversi legami
Utilizzare correttamente e descrivere il
Preparare in laboratorio soluzioni a varia
Soluzioni acquose ed elettroliti le proprietà
19
0
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
coneentazione
delle soluzioni.
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Comprendere l'importanza della tavola
periodica
Individuare in base alla configurazione
elettronica esterna il numero e il tipo di
legami che un atomo può formare
Prevedere, in base alla teoria VSEPR, la
geometria di semplici molecole
-Saper utilizzare il modello dell’ibridazione
degli orbitali per prevedere la geometria di
una molecola e viceversa
Applicare le regole della nomenclatura
IUPAC e tradizionale per assegnare il nome
ai composti e viceversa
Contenuti
Recupero prerequisiti
I nomi delle sostanze. Valenza e numero di ossidazione. Leggere e scrivere le formule semplici. La classificazione dei composti inorganici.
Le proprietà dei composti binari: le proprietà degli idruri, le proprietà degli idracidi, le proprietà degli ossidi e dei perossidi, Sali binari. La
nomenclatura dei composti binari: la nomenclatura dei composti binari senza ossigeno, la nomenclatura dei composti binari dell’ossigeno.
Le proprietà dei composti ternari: le proprietà degli idrossidi, le proprietà degli ossiacidi, le proprietà dei sali ternari. La nomenclatura dei
composti ternari: la nomenclatura degli idrossidi, la nomenclatura degli ossiacidi, la nomenclatura dei sali ternari.
Esercizi.
ProblemiSoluzioni acquose ed elettroliti. La concentrazione delle soluzioni. Proprietà colligative. Esercizi. Problemi
19
1
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 2
Classe
Chimica Titolo :reazioni chimiche ,velocita di reazioni equilibrio chimico
IV
Acidi e basi reazioni redox elettrochimica
19
2
PERIODO/DURATA
Gennaio .febbraio ,Marzo,
Aprile
70 ore
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il processo
di insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione alle
possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti saranno
presentati come ambiti conoscitivi e
non come nozioni o informazioni,
per dare ad essi i nodi fondanti delle
discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;
Verifica e valutazione
formativa
al termine dell'U.A.










Competenze
VERIFICH
Lezione frontale a
struttura
problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato
in gruppi per
compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e
discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a
disposizione della
scuola: laboratori,
biblioteca, sussidi
audiovisivi,
computer, libri, rete
Wi Fi.
Utilizzo di
tecnologie e di
strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Per la tipologia di verifica
scritta vedi quanto stabilito
in precedenza
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza
di eventuali carenze per essere
motivati a colmarle.
Conoscenze
Equazione di reazione , reagente limitante
e in eccesso,la resa i vari tipi di reazione.
Individuare collegamenti e relazioni
Riconoscere i reagenti limitante e il reagente
in eccesso.
Le reazioni di ossido-riduzione Esercizi
Agire in modo autonomo e responsabile
Acidi Basi
Individuare collegamenti e relazioni
Riconoscere i diversi composti.
Calcolo del pH .
Risolvere problemi.
Distinguere i diversi tipi reazioni chimiche.
19
3
Utilizzare correttamente e
descrivere il funzionamento di
sistemi e/o dispositivi complessi,
anche di uso corrente.
Distinguere un acido da una base.
Conoscere il funzionamento di una pila
Calcolare il pH e il pOH di soluzioni con
acidi forti o deboli; oppure con basi forti o
deboli.
.
Osservare, descrivere ed analizzare
fenomeni
Saper determinare l’acidità di un aceto
commerciale.
appartenenti alla realtà naturale e artificiale
e
Saper costruire una pila
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Individuare in una reazione di ossido –
riduzione, l’agente che si ossida e quello che
si riduce
Interpretare i processi di dissoluzione in base
alle forze intermolecolari che si possono
stabilire tra le particelle di soluto e di
solvente
Interpretare un’equazione chimica.
Individuare le reazioni di doppio scambio in
cui si forma un precipitato
Comprendere l’evoluzione storica e
concettuale delle teorie acido – base
Individuare il pH di una soluzione
Contenuti
Le reazioni chimiche e i calcoli stechiometrici
Le teorie sugli acidi e sulle basi: la teoria di Arrhenius, la teoria di Bronsted e Lowry, la teoria di Lewis. La ionizzazione dell’acqua. Il pH.
sercizi.
L’equilibrio dinamico. La costante di equilibrio. Esercizi. Problemi
L’importanza delle reazioni di ossido-riduzione. Il numero di ossidazione. Ossidazione e riduzione: cosa sono e come si riconoscono.
Reazioni redox molto particolari: Redox influenzate dal ph; reazioni di dismutazione. Come bilanciare le reazioni redox. Metodo della
variazione del numero di ossidazione. Metodo ionico-elettronico. Equivalenti e normalità nelle reazioni redox. Esercizi Problemi
Elettrochimica.
19
4
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
MATERIA
Classe
Scienze della Terra
IV
TITOLO: La dinamica terrestre.
Aprile/Maggio/Giugno
METODOLOGIA
STRUMENTI E
TECNICHE
D'INSEGNAMENTO
35 ore
La prospettiva con unità di
apprendimento ben definite che
scandiscono per tappe concluse il
processo di
insegnamento/apprendimento,
permetterà agli stessi studenti di rendersi
conto continuamente della loro crescita
culturale e al docente di verificarne gli
eventuali progressi. Saranno individuati i
nuclei del sapere e ordinati in relazione
alle possibilità di approfondimento degli
studenti, basandosi sui seguenti criteri:




Competenze
Attenzione alla psicologia degli
studenti, per stimolare
l’apprendimento e favorire la
creatività;
Interdisciplinarità come
atteggiamento costante;
Problematicità: i contenuti
saranno presentati come ambiti
conoscitivi e non come nozioni o
informazioni, per dare ad essi i
nodi fondanti delle discipline;
All'occorrenza si utilizzerà: il
metodo della didattica breve;










Lezione frontale a
struttura problematica
Lezione frontale con
intervento
Lezione interattiva
Lavoro organizzato in
gruppi per compiti e
competenze
Brain storming
Problem solving
Ricerche e discussioni
Mezzi scientifici e
tecnici a disposizione
della scuola:
laboratori, biblioteca,
sussidi audiovisivi,
computer, libri, rete
Wi Fi.
Utilizzo di tecnologie
e di strumenti
multimediali
Uscite sul territorio
Abilità
Le verifiche orali saranno
frequenti e gli studenti
verranno presto a conoscenza
di eventuali carenze. per essere
motivati a colmarle.
Conoscenze
Minerali
Individuare collegamenti e relazioni
Distinguere le rocce magmatiche, le sedimentarie
e le metamorfiche
Descrivere i diversi tipi di eruzione
– Leggere la carta che riporta la distribuzione dei
vulcani attivi sulla superficie terrestre
Risolvere problemi
Saper distinguere epicentro da ipocentro
Agire in modo autonomo e responsabile
(compito unitario)
Verifica e valutazione
formativa
Imparare ad imparare
Individuare collegamenti e relazioni
VERIFICHE
Rocce
I fenomeni vulcanici.
I fenomeni sismici-
Utilizzare correttamente e descrivere il
funzionamento di sistemi e/o dispositivi
complessi, anche di uso corrente.
19
5
Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di
sistema
e di complessità
Saper descrivere il ciclo litogenetico..
Saper riconoscere i segnali premonitori
dell’attività vulcanica e sismica.
Contenuti
Minerali,
Rocce
Il ciclo litogenetico Il processo magmatico. I vulcani. I prodotti dell'attività vulcanica: le colate laviche, i materiali piroclastici, i gas. Le lave:
forme e strutture. Le forme degli edifici vulcanici. Le diverse modalità di eruzione: eruzioni ti tipo hawaiano, eruzioni di tipo stromboliano,
eruzioni di tipo vlucaniano, eruzioni di tipo peleano, eruzioni freatiche, eruzioni lineari. Il pericolo e il rischio vulcanico. Il vulcanismo
secondario.
I terremoti. Cause e distribuzione geografica dei terremoti. I meccanismi dei terremoti tettonici: la teoria del rimbalzo elastico. I maremoti.
Le onde sismiche. Il rilevamento delle onde sismiche: sismografi e sismogrammi. Come si localizza l'epicentro di un terremoto. Intensità e
magnitudo dei terremoti. Previsione dei terremoti e previsione dei danni. La sismicità in Italia.
A SEGUIRE I MODULI INTERDISCIPLINARI E PLURIDISCIPLINARI
SARANNO SVOLTI NEL CORSO DELL’ ANNO
CHE
MODULO INTERDISCIPLINARE
DENOMINAZIONE:
SCUOLA APERTA AL TERRITORIO
PROSPETTIVA
GUARDARE DALL’ALTO, CON GLI OCCHI DELL’ALTRO,
PER PROGETTARE IL FUTURO
Competenze di riferimento
-
Descrivere le competenze che
si intende suscitare, secondo
-
saper operare collegamenti multidisciplinari al fine di
riorganizzare le conoscenze e le abilità in una rete cognitiva
volta allo sviluppo di competenze più generali
declinare i saperi disciplinari all’interno di problematiche
19
6
gli assi culturali di riferimento
relative all’orizzonte di vita concreto degli studenti
elaborare una visione sistemica dei diversi saperi in funzione di
una comprensione profonda e unitaria dei fenomeni complessi
della post-modernità
- sviluppare una consapevolezza autonoma e personale del
possibile impiego delle conoscenze nella direzione di una
cittadinanza attiva e responsabile
L’idea è quella di partire da una parola-chiave, suscettibile di sviluppo
multidisciplinare e capace di essere poi declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale e fattiva cooperazione non solo
fra i docenti dei singoli Dipartimenti, ma anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di classe.
-
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si
intendono perseguire, le
finalità e le metodologie
utilizzate.
Illustrare eventuali rapporti
PARTE CURRICOLARE: sviluppo multidisciplinare della parola chiave
durante il periodo di svolgimento del modulo (entro dicembre)
con altre istituzioni
Metodologie
Lezione interattiva
Descrivere le metodologie
Lavori di gruppo
utilizzate
Destinatari
Tipologia
(Indicare i destinatari a
CURRICOLARE: tutte le classi (in verticale)
cui si rivolge)
Durata
Descrivere l’arco temporale
Entro Dicembre (curricolare)
nel quale il progetto si attua,
illustrare le fasi operative
individuando le attività da
svolgere
Valutazione
- indicatori
Indicatori
-
produzione
partecipazione
condivisione
19
7
- strumenti
- modalità
Strumenti
-
elaborazione prodotto multimediale e mappa concettuale per
singolo Consiglio di classe
Modalità
-
lavoro di gruppo
valutazione condivisa
Valutazione interna
-
da parte dei singoli Consigli di classe come attività trasversale
19
8
CONTENUTI CURRICOLARI
DEL MODULO INTERDISCIPLINARE
“SCUOLA APERTA AL TERRITORIO”
(Periodo : Dicembre)
19
9
PRIMO BIENNIO
“LO SGUARDO DELL'ALTRO”.
LO SGUARDO VERSO L’ALTO
ASTRONOMIA
 saper interpretare le similitudini e le differenze tra i pianeti
del sistema solare e quelli extrasolari
 Saper individuare le caratteristiche indispensabili dei pianeti
per lo sviluppo della vita
 saper riconoscere le costellazioni invernali
 saper riconoscere le comete come portatrici di vita
CLASSE TERZA
“UN'ALTRA CIVILTÀ.
L'OCCIDENTE INCONTRA ALTRI POPOLI”
 BIOLOGIA
 Le frontiere della genetica dal concetto di razza a
quello di etnia.
CLASSE QUARTA
“PROSPETTIVA DALL'ALTO.
NASCITA E SVILUPPO DEL METODO SCIENTIFICO”
 CHIMICA
 Il metodo sperimentale come prospettiva oggettiva
sul reale.
 Il metodo sperimentale e la chimica
20
0
CLASSE QUINTA
“RELATIVISMO PROSPETTICO.
CRISI DEI VALORI E DEI PARADIGMI CULTURALI-SCIENTIFICI TRA OTTO- E NOVECENTO”
 SCIENZE DELLA TERRA
 La crisi ecologica del pianeta Terra
 Laudato si l’enciclica di Papa Francesco
20
1
MODULO PLURIDISCIPLINARE
DENOMINAZIONE:
MILLENARIO DEI NORMANNI
DENOMINAZIONE: La “normanizzazione”, ovvero un reticolo di culture diverse
Il titolo prende spunto dal mantello dell’incoronazione di Ruggero II (realizzato in realtà negli anni 11331134, ed oggi custodito al Kunsthistorisches Museum di Vienna), su cui sono tessuti due leoni, simboli del
potere regio normanno, che sovrastano due cammelli che si piegano ad essi. L’immagine è molto
pregnante: i leoni normanni seppero dominare i loro sottoposti, ma non fecero mai a meno dell’ apporto
della loro cultura. Non a caso, la seta pregiata del mantello era di importazione bizantina, mentre le
maestranze che realizzarono l’opera appartenevano al mondo islamico. Un capolavoro in cui confluiscono
culture diverse.
Competenze di riferimento
Competenze trasversali definite nel D.P.R. 15 marzo 2010 sul riordino
degli Istituti Professionali e sui Licei
-
-
-
-
-
Imparare ad imparare: ricerca di fonti, utilizzo di modalità di
informazione formale ed informale, consolidamento di un
personale metodo di studio
progettare : elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo
delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze
apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative
priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo
strategie di azione e verificando i risultati raggiunti
-comunicare o comprendere messaggi di genere diverso
(quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità
diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale,
matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali);
rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme,
procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.)
e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali).
collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i
diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità
individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare,
elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra
fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi
20
2
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi che si
intendono perseguire, le
finalità e le metodologie
utilizzate.
ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone
la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze
ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica;
- acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare
criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed
attraverso
diversi
strumenti
comunicativi,
valutandone
l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
1022-2022, millenario dell’arrivo e della presenza dei Normanni
nell’Italia Meridionale, riferimento d’obbligo la città di Aversa.
L’approfondimento sui Normanni sarà oggetto di
sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi declinato in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale e fattiva cooperazione non solo
fra i docenti dei singoli Dipartimenti, ma anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di classe.
Illustrare eventuali rapporti
con altre istituzioni
Metodologie
Descrivere le metodologie
Brainstorming, tavole rotonde, lettura di libri , visione di corti e/o di film,
mappe, ascolto e analisi di testi
utilizzate
Destinatari
Tipologia
(Indicare i destinatari a
CURRICOLARE: tutte le classi (in verticale)
cui si rivolge)
Durata
Descrivere l’arco temporale
Parte curricolare: le ore curricolari che riguardano la disciplina
d’insegnamento
nel quale il progetto si attua,
illustrare le fasi operative
individuando le attività da
svolgere
Valutazione
- indicatori
- strumenti
Indicatori
-
produzione
partecipazione
condivisione
- modalità
20
3
Strumenti
-
elaborazione prodotto multimediale e mappa concettuale per
singolo Consiglio di classe
Modalità
-
lavoro di gruppo
valutazione condivisa
Valutazione interna
-
da parte dei singoli Consigli di classe come attività trasversale
CONTENUTI CURRICOLARI DI SCIENZE
DEL MODULO PLURIDISCIPLINARE
(Periodo : una settimana per tutte le discipline entro la fine dell’anno scolastico 2015/16)
PRIMO BIENNIO
20
4
SCIENZE
“LE SCIENZE”
NEL
PERIODO NORMANNO
SECONDO BIENNIO
BIOLOGIA
L’ ALIMENTAZIONE E LA MEDICINA AI TEMPI DEI
CHIMICA
NORMANNI NELL’ ITALIA MERIDIONALE
CLASSE QUINTA
 SCIENZE DELLA
TERRA
 LO STUDIO DEL SUOLO DELLA CITTA’
DI AVERSA CI CONDUCE AI NORMANNI
20
5
Aversa 28/11/2015
Il coordinatote del dip. di Scienze
Prof . Di Maro Giosuè
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE di AVERSA
Liceo Artistico CESLO031016
Sedi associate Via Presidio, 38 – 81031 Aversa (CE) –
e-mail: [email protected]
Liceo Scientifico – CEPS031019
Via Roma – 81038 Trentola Ducenta (CE) –
e-mail [email protected]
20
6
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE DI
LETTERE
INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO
A.S. 2015/2016
INDICE
PARTI DELLA PROGRAMMAZIONE
PREMESSA
METODI
SUSSIDI DIDATTICI E STRUMENTI – TEMPI- VERIFICHE- CRITERI DI
VALUTAZIONE
ITALIANO I BIENNIO (COMPETENZE-ABILITA’-CONOSCENZE)
ITALIANO I E II LICEO STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
U.A. 0 ACCOGLIENZA ITAL-LAT-GEOSTORIA
U.A. ITALIANO I E II CLASSE
U.A. PROMESSI SPOSI
PAGINA
PAG. 2
PAG. 3
PAG. 4
PAG. 5
PAG.6
PAG.7
PAG. 8 , 9, 10
PAG. 10 20
7
LATINO I BIENNIO (COMPETENZE-ABILITA’-CONOSCENZE) E (STANDARD
MINIMI DI APPR)
U.A. LATINO I E II CLASSE
GEOSTORIA (COMPETENZE-ABILITA’-CONOSCENZE) E (STANDARD MINIMI DI
APPR) I E II LICEO
U.A. STORIA CLASSE I
U.A. GEOGRAFIA CLASSE I
U.A. STORIA CLASSE II
U.A. ED. CIVICA E GEOGRAFIA CLASSE II
ITALIANO SECONDO BIENNIO(COMPETENZE-ABILITA’-CONOSCENZE)
U.A. ITALIANO CLASSE III
U.A. LATINO CLASSE III
U.A. 0 ACCOGLIENZA ITAL-LAT- CLASSE IV
U.A. ITALIANO CLASSE IV
U.A. APPROFONDIMENTO CLASSI III-IV-V
V ANNO (COMPETENZE-ABILITA’-CONOSCENZE)
U.A. 0 ACCOGLIENZA CLASSE V IT-LAT
U.A. ITALIANO CLASSE V
TRIENNIO LINGUA E LETT LAT (COMPETENZE-ABILITA’-CONOSCENZE)
LATINO STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO I-II-III LICEO
U.A. LATINO DALLA II ALLA V CLASSE
PAG.11
PAG.12
PAG.13
Da PAG.14 a 19
PAG. 20,21
PAG.22
PAG.23
PAG.24
Da PAG.25 A 29
Da PAG.30 A 33
PAG.34
Da PAG. 34 A 36
PAG.37
PAG. 38
PAG.38
Da PAG.39 A 42
PAG.43
PAG.44
Da PAG. 45 A 49
Premessa
La presente programmazione propone orientamenti generali e linee guida, nel pieno rispetto della libertà
del singolo docente di modificarla all’interno della programmazione individuale, in rapporto alla
fisionomia della classe e alle esigenze degli alunni, al fine di garantire a ciascuno di essi attraverso percorsi
diversi e flessibili, l’acquisizione delle seguenti competenze a conclusione del percorso formativo :

Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa

Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo verbale in vari contesti
20
8

Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi

Utilizzare la lingua italiana per i principali scopi comunicativi ed operativi

Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
letterario

Utilizzare e produrre testi multimediali

Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali.
In tal senso, la valutazione ex ante (settembre/ottobre), con l’individuazione di obiettivi coerenti con
l’offerta formativa, e trasversale e specifica di indirizzo, e quella in itinere, (ottobre-gennaio; febbraiomaggio), con l’analisi dei risultati conseguiti dal gruppo classe e la conseguente e costante possibilità di
adattamento e miglioramento del progetto, offrono un valido strumento per la ricerca delle variabili che
intervengono nel ri-orientamento del piano di lavoro, anche per gli anni successivi (valutazione ex post).
La progettazione del curricolo per ciascuna disciplina di ambito e per ciascun anno, sarà scandita in Unità
Didattiche. E’ a discrezione del docente l’organizzazione dei contenuti ( ad esempio per nuclei tematici)
nel rispetto delle competenze, abilità e conoscenze previste per ciascun anno.
A tal fine, propedeutica a tutta l’attività di insegnamento-apprendimento, risulta essere l’Unità 0 –
ACCOGLIENZA, che prevede:

Conoscenza degli allievi, delle loro precedenti esperienze scolastiche, del loro vissuto familiare e
socio-ambientale, dei loro interessi culturali
 Accertamento del livello partenza (possesso dei prerequisiti specifici).
 Verifica diagnostica (test d’ingresso, con modalità specifiche per ciascuna classe).
Tempi previsti:2 settimane (settembre)
METODI
Nella consapevolezza che le scelte metodologiche mirano al superamento delle difficoltà ed alla
crescita culturale degli studenti, ogni docente sceglierà la metodologia che riterrà più proficua per
il raggiungimento degli obiettivi. Si concordano tuttavia alcuni atteggiamenti comuni:
strumenti diversificati;
l’allievo partecipe e protagonista di quello che sta facendo e di come sia valutato il suo lavoro;
20
9
critti con rapidità in modo da utilizzare la correzione come momento
formativo;
Per quanto riguarda l’aspetto prettamente metodologico, per coinvolgere gli studenti e motivarli
allo studio, oltre alle lezioni frontali e partecipate, si attuano:
-letterari;
diversa
tipologia;
Orberg);
.O.F
21
0
SUSSIDI DIDATTICI E STRUMENTI
TEMPI
È chiaro che il numero e la ripartizione delle ore, indicati per le singole UU.AA., sono suscettibili
di modifica per eventi di natura esterna e/o per venire incontro alle reali esigenze della classe,
nonché in un’ottica di didattica trasversale, tesa a suggerire convergenze interdisciplinari.
VERIFICHE
Le verifiche, ragionevolmente distribuite nel tempo per consentire una più accurata percezione e
valutazione del percorso di apprendimento, saranno sia orali che scritte. A discrezione
dell’insegnante si svolgeranno, anche per la verifica dell’orale, prove strutturate o questionari
integrativi dell’interrogazione.
Si svolgeranno:
Italiano, latino
I quadrimestre:
almeno quattro tra prove scritte e orali
II quadrimestre:
almeno quattro tra prove scritte e orali
Geostoria
I quadrimestre:
almeno due verifiche
II quadrimestre:
almeno due verifiche
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione si seguiranno i criteri stabiliti dal P. O. F. e le griglie allegate alla presente
programmazione. La valutazione terrà conto di:
21
1
ITALIANO I BIENNIO
Competenze
Abilità
 Saper utilizzare le
conoscenze linguisticoespressive in rapporto alle
varie situazioni comunicative
 Saper ascoltare, leggere e
interpretare un testo
cogliendone gli elementi
essenziali
 Saper distinguere e riprodurre
le caratteristiche peculiari di
testi di diversa tipologia
 Saper distinguere le
caratteristiche peculiari di un
testo narrativo e poetico.
 Saper fare collegamenti e
confronti all'interno di testi,
contestualizzandoli e
fornendone un’interpretazione
personale che affini
gradualmente capacità
valutativa e critica
 Comprendere messaggi orali
e testi scritti di varia natura
 Produrre sia oralmente che
per iscritto, in modo coerente
e coeso, testi differenti a
seconda dello scopo e del
destinatario, utilizzando
consapevolmente e
correttamente le norme che
regolano il funzionamento
della lingua
 Essere in grado di redigere
testi argomentativi, articolo di
giornale, saggio breve .
 Produrre testi strumentali
utili allo studio di ogni
disciplina (appunti, brevi
sintesi, schemi, mappe
concettuali)
 Rielaborare i contenuti
appresi in modo personale e
critico, ampliando l'uso del
lessico
 Sviluppare l’analisi testuale
di un testo narrativo,
individuandone le
caratteristiche principali
 Sviluppare l’analisi testuale
di un testo poetico,
riconoscendone gli elementi
costitutivi, e individuandone
le strutture metrico-formali
che lo compongono.
 Stabilire relazioni di
confronto tra testi studiati
Conoscenze









Consolidamento della
conoscenza delle norme
ortografiche e morfosintattiche
Conoscenza delle strutture
linguistiche italiane intese
come naturale evoluzione dalla
lingua latina
Arricchimento del bagaglio
lessicale
Comunicazione e funzioni
della lingua
Caratteristiche del testo
narrativo
Conoscenza dei vari livelli
dell’analisi testuale di un testo
poetico
Conoscenza delle diverse
tipologie testuali e
individuazione delle norme che
regolano il testo argomentativo
Lettura (il più ampia
possibile), analisi e commento
de I Promessi Sposi
Alla fine del primo biennio
lo studente si accosterà,
attraverso alcune letture di testi
alle prime espressioni della
letteratura italiana: la poesia
religiosa, i siciliani, la poesia
toscana prestilnovistica.
21
2
ITALIANO I BIENNIO
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
I LICEO
Competenze
Conoscenze

Comprendere testi scritti e orali di varia
natura, individuandone e sintetizzandone il
contenuto fondamentale
 Conoscere l’ortografia, l’analisi logica, i
principali elementi morfologici e le principali
strutture sintattiche della lingua italiana

Saper leggere un testo narrativo cogliendone
gli elementi essenziali
 Conoscere le caratteristiche del testo narrativo

Saper produrre testi scritti coerenti e aderenti
alle
consegne,
applicando
in
modo
complessivamente
corretto
le
regole
grammaticali e sintattiche, senza commettere
gravi e diffusi errori di ortografia

Saper usare un lessico semplice ma
appropriato e adeguare il registro linguistico alla
situazione comunicativa

Saper identificare in un questionario i nuclei
delle domande e dare risposte coerenti
 Conoscere i contenuti disciplinari essenziali
sviluppati nel corso dell’anno
 Conoscere le tecniche di realizzazione del
riassunto e della descrizione
II LICEO
Competenze

Saper analizzare la struttura del periodo

Saper leggere, parafrasare un testo poetico
e individuare i nuclei del messaggio, la
struttura, la metrica, le figure retoriche

Saper produrre un testo argomentativo non
complesso
Conoscenze
 Conoscere la sintassi del periodo
 Conoscere la struttura del testo poetico
 Conoscere le principali caratteristiche e il
significato fondamentale della storia e dei
personaggi de “I Promessi Sposi” o di altri testi
narrativi
 Conoscere la struttura del testo argomentativo
21
3
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 0
Materia
Classe
ITALIANO LATINO GEOSTORIA
I e II
TITOLO: ACCOGLIENZA E CONSOLIDAMENTO
PERIODO/DURATA
Prime due settimane
dell’ anno scolastico
METODOLOGIA
Cfr. pagina 1 della
programmazione
STRUMENTI
Cfr. pagina 1 della
programmazione
VERIFICHE
Comprensione e
analisi di un testo
Traduzione
Verifiche orali
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
Cfr. saperi minimi
Cfr. saperi minimi
Cfr. saperi minimi
Riepilogo dei
contenuti
disciplinari
essenziali
dell’anno
precedente.
21
4
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
Materia
Classe
ITALIANO
I e II
TITOLO: TEORIA E PRATICA DELLA LINGUA
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Un’ora a cadenza
Lezioni
I mezzi didattici
settimanale
frontali,esercitazioni
individuati
(da settembre a giugno) alla lavagna, attività di consisteranno in lezioni
laboratorio.
frontali (espositivoproblematiche) nella
fase iniziale,
successivamente
interattive.
VERIFICHE
(compito unitario)
Esercizi,questionari,mappe
concettuali ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Padroneggiare gli
strumenti espressivi
indispensabili per
gestire l’interazione
comunicativa
verbale.
- Saper usare i suoni
e i segni
dell’alfabeto
italiano.
- Riconoscere con
chiarezza i suoni
della lingua italiana
e i loro aspetti
principali.
FONOLOGIA E
ORTOGRAFIA.
- Produrre testi di
vario tipo in
relazione ai
differenti scopi
comunicativi.
- Utilizzare la lingua
per i principali scopi
comunicativi.
- Saper usare
correttamente le
principali
convenzioni
ortografiche.
- Analizzare i
principali fenomeni
di collegamento tra
suoni.
- Saper fare l’analisi
grammaticale:
- Conoscere le norme
dell’ortografia.
- Sapersi esprimere
in ordine alle
categorie
grammaticali.
- Descrivere le parole
italiane dal punto di
vista morfologico.
MORFOLOGIA E SINTASSI.
TIPOLOGIE TESTUALI.
- Riconoscere le
diverse categorie
grammaticali.
- Descrivere le frasi
semplici e la loro
struttura logica.
21
5
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 2
Materia
Classe
ITALIANO
I e II
TITOLO: Analisi del testo narrativo, in prosa e in versi
PERIODO/DURATA
2 ore, a cadenza
settimanale, da
settembre a giugno
METODOLOGIA
Lezioni frontali,
letture individuali,
attività di
laboratorio.
STRUMENTI
Libro di testo , dispense, libri
suggeriti
VERIFICHE
(compito unitario)
Test strutturati,
analisi testuale,
testi espositivi,
di commento,ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Leggere,
comprendere ed
interpretare testi scritti
di vario tipo.
- Individuare
natura,funzione e
principali scopi
comunicativi ed
espressivi di un
testo.
- Cogliere i caratteri
specifici di un
testo letterario.
- Saper operare
confronti tra
passato e presente
- Saper analizzare
testi poetici.
- Saper analizzare
come uno stesso
tema viene
affrontato in autori
diversi.
- Saper esporre per
iscritto il lavoro di
analisi testuale.
- Saper commentare
un testo poetico.
- Saper individuare
relazioni con la
storia letteraria
- Riconoscere ed
interpretare un testo
poetico del Duecento,
inquadrandolo nel
contesto storicoletterario di
riferimento
- Strutture essenziali dei testi
narrativi.
- Principali generi
letterari,con particolare
riferimento alla tradizione
italiana.
- Individuare le principali
figure retoriche.
- Individuare le
caratteristiche dell’eroe.
- Individuare genesi del
poema.
- Saper operare confronti tra
passato e presente
- Decodificare il significato
letterale del testo (parafrasi)
- Riconoscere i principali
elementi
tematici,linguistici,stilistici
di un testo poetico.
- Comprendere lo sviluppo
del genere nel tempo.
- Conoscere i nuclei
essenziali della storia della
lirica italiana del Duecento.
Testi narrativi con “FABULA”
(fiaba,novella,racconto,poema
epico).
L’epica classica greca e latina.
Il testo poetico.
Le origini della letteratura
italiana.
Dante e la “questione della
lingua”.
21
6
**
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
ITALIANO
N. 3
TITOLO: INCONTRO CON L’ OPERA : I PROMESSI SPOSI
Classe
II
PERIODO/DURATA
Almeno un’ora a
settimana per tutta la
durata dell’ anno
scolastico
METODOLOGIA
Cfr. U.A. precedente
STRUMENTI
Cfr. programmazione
dipartimentale
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni.
Questionari. Riassunti.
Temi. Schede di lettura.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
Leggere, comprendere ed
interpretare un classico
esempio di romanzo
storico
Individuare i principali Struttura narrativa del
scopi comunicativi ed testo in esame. Contesto
espressivi presenti nel storico di riferimento.
testo .
**
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 4
Lettura, analisi e
commento di passi scelti
de “I Promessi Sposi”.
Materia
Classe
ITALIANO
I e II
TITOLO: LABORATORIO DI LETTURA E SCRITTURA
PERIODO/DURATA
Fino a 20 ore nell’arco
dell’anno scolastico
METODOLOGIA
Letture individuali e
di gruppo
STRUMENTI
Testi e giornali
VERIFICHE
(compito unitario)
Discussioni, questionari,
relazioni, recensioni, ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Leggere, compren
- Affrontare
dere ed interpretare testi molteplici situazioni
di vario tipo
comunicative
scambiando
informazioni,idee
per poter poi
esprimere anche il
proprio punto di
vista.
- Padroneggiare le
strutture della lingua
presenti nei testi.
- Eporre in modo
chiaro,logico e
coerente i testi letti.
- Applicare strategie
diverse di lettura.
- Principi di
organizzazione del
discorso
descrittivo,narrativo,esp
ositivo,argomentativo.
- Tecniche di lettura
analitica e sintetica.
- Tecniche di lettura
espressiva.
- Denotazione e
connotazione.
LATINO I Biennio
Letture di libri di autori
italiani e stranieri a
scelta libera o proposti.
21
7
Competenze
Capacità/abilità
 Saper leggere in modo
scorrevole ed espressivo i
testi proposti .
 Saper riconoscere gli
elementi
sintattici,
morfologici e lessicali di
un testo .
 Sapersi orientare nella
traduzione,
formulando
ipotesi
plausibili
e
verificandone la validità in
base ai criteri grammaticali
e alla coerenza semantica .
 Saper usare il lessico
studiato in funzione della
comprensione di frasi e
testi.
 Saper usare in modo
adeguato e accurato il
vocabolario.
 Saper esporre in modo
chiaro, corretto e completo
le regole grammaticali
studiate.
 Collocare alcuni testi
nell’adeguato e corretto
contesto storico e culturale
.
 Saper ricodificare il testo latino
o greco in una forma italiana
grammaticalmente corretta e
lessicalmente appropriata.
 Saper rilevare analogie e
differenze, istituire rapporti tra il
latino e l’italiano.
Conoscenze
 Conoscere i vari fenomeni
fonetici.
 Conoscere
le
strutture
morfologiche e sintattiche
della lingua latina.
 Acquisire
il
lessico
fondamentale.
 Conoscere, attraverso il
testo, le strutture che regolano
la lingua latina.
 Conoscere la civiltà romana
anche attraverso la lettura di
passi di autori.
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
I LICEO
Competenze
Conoscenze
. Saper analizzare la funzione
grammaticale e logica delle parti del
discorso all’interno della frase
semplice e complessa .
. Saper consultare il dizionario
operando scelte non meccaniche
delle voci e dei significati .
. Conoscere gli elementi della
morfologia relativi a nome,
aggettivo e verbo e quelli della
sintassi secondo il programma
svolto.
. Conoscere un lessico di base.
. Saper comprendere e tradurre in
modo coerente e corretto semplici
testi .
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
II LICEO
Competenze
Conoscenze
. Saper analizzare la funzione grammaticale e logica
delle parti del discorso all’interno della frase
semplice e complessa.
. Conoscere gli elementi della morfologia e quelli
della sintassi secondo il programma svolto.
Conoscere un lessico di base .
. Saper consultare il dizionario operando scelte non
meccaniche delle voci e dei significati ma coerenti
con il testo da tradurre.
. Saper comprendere e tradurre in modo coerente e
corretto i testi oggetto di versione .
21
8
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
Materia
Classe
LATINO
I-II
TITOLO: TEORIA E PRATICA DELLA LINGUA LATINA
PERIODO/DURAT
A
Orario curricicolare
distribuito durante
l’anno scolastico
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali;attività di
Si utilizzeranno i testi in
laboratorio;approfondiment adozione alla classe,lavori di
i.
gruppo,approfondimenti,sussid
i audio-visivi
Competenza
Abilità
- Padroneggiare gli
strumenti
espressivi di una
lingua antica e,
insieme, moderna.
- Padroneggiare le
strutture della lingua.
- Apprendere il sistema
dei suoni e delle forme.
- Riconoscere il sistema
delle relazioni
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
1) LA FAMIGLIA ROMANA
2) LA SCANSIONE DEL TEMPO
3) LE ISTITUZIONI POLITICHE
VERIFICHE
(compito unitario)
Comprensione,traduzioni ed
analisi di testi di varia
difficoltà,prove
strutturate,colloqui,questionari,e
cc.
Conoscenze
- Saper reperire parole e frasi
latine ancora in uso in
italiano.
- Saper pronunciare
correttamente le parole
latine.
- Comprendere i concetti di
caso e di funzione sintattica
nella frase semplice.
- Comprendere e tradurre
correttamente un testo
latino semplice.
PERCORSI TEMATICI








CONTENUTI SPECIFICI
Il matrimonio
Il pater familias e la matrona
Schiavi, liberti, clienti
Il calendario romano
Le festività; dies fasti e dies nefasti
Le festività religiose
Il senato
I comizi
Contenuti
- Fonetica, morfologia del
nome, morfologia
dell’aggettivo, morfologia
delle parti invariabili del
discorso, morfologia del
pronome, morfologia del
verbo, sintassi della frase
semplice, sintassi della frase
complessa.
- Lettura di passi scelti da
Fedro e Cesare.
TEMPI
6 ore
(gennaio-febbraio)
4 ore
(marzo)
4 ore
(aprile)
21
9
GEOSTORIA
Competenze

Saper collocare gli eventi
storici nel tempo e nello
spazio..
 Saper cogliere i rapporti
causa-effetto
 Saper individuare il
rapporto di interazione tra
ambiente fisico e società
umana.
 Saper riconoscere il
valore e l’importanza della
tutela del patrimonio
culturale e ambientale.
 Saper cogliere e
sviluppare, attraverso la
riflessione sulle discipline,
l’identità di cittadino
responsabile e consapevole.
 Saper utilizzare il lessico
e i contenuti delle discipline
nella produzione di testi orali
e scritti
Capacità/Abilità

Saper esporre i contenuti
appresi in modo adeguato, con
chiarezza e coerenza,
utilizzando il lessico specifico.
 Riconoscere i principali
fenomeni storici e le
coordinate spazio-temporali
che li determinano.
 Comprendere il concetto di
cambiamento e di divenire
storico anche in relazione alla
propria esperienza personale.
 Leggere differenti fonti
(letterarie, iconografiche,
documentarie, cartografiche)
ricavandone informazioni per
confrontare le diverse epoche e
le differenti aree geografiche.
Conoscenze

Conoscere i principali
eventi caratterizzanti la storia
antica e medievale sotto il
profilo politico-militare,
socio-economico, religioso e
artistico.
 Conoscere e comprendere i
principali fenomeni geografici
e geoantropici .
 Conoscere le principali
problematiche ambientali,
economiche, politico-sociali e
culturali del pianeta.
 Conoscere il linguaggio e
gli strumenti specifici delle
discipline.
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO I - II LICEO
Competenze
 Saper collocare correttamente un evento o un
fenomeno nel tempo e nello spazio.
 Saper descrivere un fatto o un periodo storico
nelle sue linee essenziali.
 Saper cogliere semplici nessi causali e
relazioni tra eventi.
 Saper utilizzare in modo corretto, pur con
incertezze, il lessico storiografico di base.
Conoscenze
 Conoscere i principali avvenimenti dei periodi
presi in esame.
 Conoscere le caratteristiche fisiche dei
continenti in esame e le problematiche più
rilevanti del mondo contemporaneo.
22
0
GEOSTORIA
Materia
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
STORIA
N. 1
TITOLO: LA PREISTORIA E LE ANTICHE CIVILTA’
Classe
I
PERIODO/DURATA
Dalle 3 alle 10 ore
METODOLOGIA
Lezioni frontali ed
interattive;
lavori di gruppo;
approfondimenti
STRUMENTI
Libro di testo,sussidi
audio-visivi,
approfondimenti on-line,
uso della biblioteca
d’istituto
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari, lavori di
sintesi, mappe
concettuali, testi
strutturari
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione diacronica
attraverso il confronto
tra epoche e in una
dimensione sincronica
attraverso il confronto
tra aree geografiche e
culturali
- Ricostruire l’ordine
cronologico dei fatti
storici.
- Individuare cause e
conseguenze di un
evento o di un
fenomeno.
- Usare carte storiche
tematiche per
collocare eventi e
fenomeni nello
spazio.
- Individuare le tappe
dell’evoluzione
umana.
- Saper distinguere tra
paleolitico e
neolitico.
- Riconoscere cause e
conseguenze della
rivoluzione neolitica.
- Individuare le cause
dello sviluppo delle
civiltà fluviali.
- Individuare il nesso
tra nascita della
civiltà urbana e
origine della
scrittura.
- Distinguere le forme
dell’organizzazione
del potere:città-stato,
regno, impero.
- Le origini
dell’umanità e il
Paleolitico.Il
Neolitico
- .Le civiltà
fluviali:Mesopotamia
ed Egitto.
- Antiche civiltà di
terra e di mare.
22
1
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 2
Materia
Classe
STORIA
I
TITOLO:LA CIVILTA’ GRECA
PERIODO/DURATA
Dalle 3 alle 10 ore
METODOLOGIA
Cfr.Unità 1
STRUMENTI
Libri di testo,sussidi
audio-visivi,ecc.
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari,mappe
concettuali,testi
strutturati,ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione diacronica
e sincronica.
- Cogliere somiglianze
e differenze tra il
significato originario e
quello attuale dei
termini storici,
evidenziandone
l’evoluzione.
- Risalire alla radice
etimologica dei
termini.
- Rilevare i caratteri
della “polis” e le
differenze rispetto alle
monarchie orientali.
- Stabilire il nesso tra
particolarismo politico
e cultura comune del
mondo greco.
- Individuare le
conseguenze
economiche e
politiche della
colonizzazione greca.
- Differenziare i
cittadini da i non
cittadini a Sparta e ad
Atene.
- La preistoria della
Greci.
- Il mondo della “polis”.
- Il mondo greco oltre i
confini della polis.
22
2
**
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
STORIA
N.3
TITOLO: LA GRECIA CLASSICA
Classe
I
PERIODO/DURATA
6 ore
METODOLOGIA
Cfr. Unità 1
STRUMENTI
Libro di testo ricerca ed
analisi di documenti,ecc.
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari,lavori si
sintesi mappe
concettuali,testi
strutturati.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Individuare i fattori
costitutivi di un
fenomeno e i suoi
esiti.
- Analizzare le fonti
per interrogarle.
- Motivare il ruolo del
cittadino-soldato nella
vittoria greca contro
l’impero persiano.
- Riconoscere cause e
conseguenze della
guerra del
Peloponneso.
- Stabilire il nesso tra
diffusione
internazionale della
cultura greca e
declino politico della
“polis”
- Sparta e Atene:due
modelli alternativi di
città-stato.
- Le guerre persiane.
- L’età classica.
- Le guerre del
Peloponneso.
- L’ascesa della
Macedonia.
- L’epopea di
Alessandro Magno.
- L’ellenismo.
- Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione
diacronica e
sincronica.
22
3
**
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
STORIA
N. 4
TITOLO:ROMA:DALLE ORIGINI ALLA REPUBBLICA
Classe
I
PERIODO/DURATA
12 ore
METODOLOGIA
Cfr. Unità 1
STRUMENTI
Libro di testo,uso della
biblioteca,ecc.
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari, lavori di
sintesi, mappe concettuali,
ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Costruire cronologie
parallele per
confrontare
fenomeni di aree
geografiche diverse.
- Gerarchizzare le
informazioni al fine
di passare da
concetti ampi a
quelli più specifici.
- Riconoscere i
caratteri del dominio
etrusco su Roma.
- Individuare nella
“gens” e nella
“familia” le strutture
portanti della società
romana.
- Seguire l’evoluzione
delle conquiste
politiche e sociali
della plebe.
- Analizzare cause e
conseguenze delle
guerre puniche.
- Riconoscere le
trasformazioni
culturali e sociali
nell’età delle
conquiste.
- L’Europa e l’Italia
prima di Roma;
- Gli Etruschi;
- La fondazione di
Roma e l’età dei re;
- Società,economia e
cultura nella Roma
arcaica;
- L’Italia diventa
romana;
- La società romana nei
primi secoli della
repubblica;
- Le guerre puniche e
l’espansione nel
Mediterraneo.
- Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione
diacronica e
sincronica
22
4
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 5
Materia
Classe
STORIA
I
TITOLO: DALLA REPUBBLICA ALL’IMPERO
PERIODO/DURATA
8 ore
METODOLOGIA
Cfr. Unità 1
STRUMENTI
Libro di testo,
sussidi audio-visivi
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari,
esposizioni orali,ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione
diacronica e
sincronica.
- Operare confronti
tra informazioni
opportunamente
selezionate per
stabilire analogie e
differenze tra
fenomeni diversi.
- Classificare le fonti
scritte per
riconoscerne la
natura e
l’intenzionalità.
- Produrre testi di
argomento
storico,utilizzando
un lessico specifico.
- Stabilire il nesso tra
crisi della proprietà
contadina,crisi
dell’esercito romano
e crisi dei comizi.
- Rilevare il ruolo
dell’esercito nel
passaggio dalla
repubblica al
principato.
- Conoscere
l’organizzazione
imperiale e le
trasformazioni
sociali ed
economiche
nell’epoca della “pax
romana”.
- Le trasformazioni
della società romana
nel II secolo a.C.;
- Mario e Silla;
- L’età di Cesare
22
5
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 6
Materia
Classe
EDUCAZIONE CIVICA
I
TITOLO: CITTADINANZA E COSTITUZIONE
PERIODO/DURATA
10 ore nell’arco
dell’anno scolastico
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezioni frontali;
Ricerca ed analisi di
documenti, libro di testo,
uso della biblioteca,
ricerche on-line, ipertesti.
(compito unitario)
Testi espositivi,
questionari,
mappe concettuali.
Lavori di gruppo;
Approfondimenti
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Collocare
l’esperienza
personale in un
sistema di regole
fondato sul reciproco
riconoscimento dei
diritti garantiti dalla
Costituzione,a tutela
della persona,della
collettività e
dell’ambiente.
- Saper individuare
cause e conseguenze
di un fenomeno
sociale.
- Comprendere che ogni
gruppo sociale è una
piccola comunità,con le
sue regole e la sua
organizzazione.
Accettarle significa
subordinare i propri
interessi personali e
particolari all’interesse
superiore del vivere
insieme.
- La Costituzione
italiana:la sua storia;
- Saper utilizzare la
terminologia
specifica.
- Diritti e doveri dei
cittadini;
- Ordinamento della
Repubblica
22
6
**
Materia
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
GEOGRAFIA
N.7
TITOLO: GEOGRAFIA SOCIALE E CULTURALE:ITALIA
Classe
I
PERIODO/DURATA
6 ore
METODOLOGIA
Lezioni frontali;
lavori di gruppo.
STRUMENTI
Discussioni guidate su
tematiche date,utilizzo dei
mezzi specifici della
disciplina, uso del libro di
testo, degli audiovisivi,
dei testi della biblioteca,
approfondimenti on-line.
VERIFICHE
(compito unitario)
Questionari, testi
strutturati, grafici,
mappe concettuali.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Orientarsi nel tessuto
produttivo, politico e
sociale del proprio
territorio
- Saper elaborare una
mappa concettuale.
- Saper elaborare un
testo espositivo.
- Saper costruire
grafici e tabelle su
fenomeni dati
- Saper riconoscere gli
strumenti essenziali
per leggere il tessuto
produttivo dell’Italia.
- Conoscere i principali
soggetti del sistema
morfoeconomico
dell’Italia
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 8
- ITALIA:le aree
regionali
Materia
Classe
GEOGRAFIA
I
TITOLO:GEOGRAFIA SOCIALE E CULTURALE:EUROPA
PERIODO/DURATA
6 ore
METODOLOGIA
Cfr. Unità 7
STRUMENTI
Libro di testo;
cartine geografiche,ecc.
VERIFICHE
(compito unitario)
Grafici,
mappe concettuali, ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Orientarsi nel tessuto - Saper effettuare
produttivo del proprio
ricerche e saperne
continente
esporre i risultati.
- Saper elaborare un
testo espositivo
utilizzando una
terminologia
pertinente
- Conoscere i
principali problemi
attuali degli Stati
europei;
- Approfondire una o
più tematiche
geografiche
- EUROPA: le aree
regionali
22
7
**
Materia
Classe
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
GEOGRAFIA
I
N. 9
TITOLO: IL PIANETA CONTEMPORANEO:LE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE
PERIODO/DURATA
10 ore
METODOLOGIA
Cfr. Unità7
STRUMENTI
Mezzi specifici della
disciplina,libro di
testo,ecc.
VERIFICHE
(compito unitario)
Test,verifiche orali, mappe
concettuali,ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Saper elaborare una
mappa concettuale
sul rapporto uomoambiente o sulla
globalizzazione.
- Saper commentare
per iscritto un
fenomeno
geografico.
- Conoscere le realtà
geoeconomiche e i
principali problemi
attuali nei vari
continenti.
- Comprendere le
caratteristiche e i
problemi della
globalizzazione.
- Orientarsi nelle
problematiche del
proprio pianeta
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
- La globalizzazione dei
mercati;
- Frammentazione mondiale
della produzione;
- Identità e conflitti religiosi
nel mondo;
- Il cambiamento climatico;
- Migrazioni:un fenomeno
su scala planetaria;
- Insediamenti e paesaggi
urbani
Materia
Classe
STORIA
II
TITOLO: IL TRAMONTO DEL MONDO ANTICO
PERIODO/DURATA
15 ORE
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. programmazione
iniziale
Cfr. programmazione
iniziale
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni.
Questionari ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione
diacronica attraverso
il confronto tra le
varie epoche e in una
dimensione
sincronica attraverso
il confronto tra le
varie aree
geografiche e
culturali
- Saper riconoscere le
dimensioni del tempo
e dello spazio
attraverso l’
osservazione di
eventi storici. Saper
identificare i più
rilevanti eventi
storici secondo le
coordinate
spazio/tempo. Saper
leggere (anche in
modalità
multimediale) le
- Le periodizzazioni
fondamentali della
storia tardo/antica
.
- La crisi dell’ impero
romano.
- Bizantini, Arabi e
Franchi nell’Alto
Medioevo.
22
8
differenti fonti
documentarie.
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 2
Materia
Classe
STORIA
II
TITOLO: l’EUROPA MEDIEVALE
PERIODO/DURATA
20 ore
METODOLOGIA
Cfr programmazione
iniziale
STRUMENTI
Cfr. programmazione
iniziale
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni, ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in una
dimensione
diacronica attraverso
il confronto tra le
varie epoche e in una
dimensione
sincronica attraverso
il confronto tra le
varie aree geografiche
e culturali
- Saper riconoscere le
dimensioni del
tempo e dello spazio
attraverso l’
osservazione di
eventi storici. Saper
identificare i più
rilevanti eventi
storici secondo le
coordinate
spazio/tempo. Saper
leggere (anche in
modalità
multimediale) le
differenti fonti
documentarie.
- Le caratteristiche
della storia
medievale.
- L’Europa medievale.
- Il Basso Medioevo
22
9
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
EDUCAZIONE CIVICA
II
TITOLO: L’UNIONE EUROPEA
PERIODO/DURATA
10 ore nel corso dell’ anno
scolastico
METODOLOGIA
Cfr. programmazione
iniziale
STRUMENTI
Cfr. programmazione
iniziale
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni. Questionari
ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Principali tappe di
sviluppo dell’ Unione
europea.
- L’ Unione europea ed i
suoi organismi politici.
- Collegare l’ esperienza
personale in un sistema
di regole fondato sul
reciproco
riconoscimento dei
diritti garantiti dalla
costituzione e dagli
organismi politici
europei.
- Identificare il ruolo
delle istituzioni
europee .
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N.
4
Materia
Classe
GEOGRAFIA
II
TITOLO: I PAESI EXTRAEUROPEI
PERIODO/DURATA
20 ore
METODOLOGIA
Cfr. programmazione
iniziale
STRUMENTI
Cfr. programmazione
iniziale
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni. Questionari
ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio e
degli altri continenti.
- Orientarsi nelle
problematiche del
pianeta
- Saper effettuare
ricerche e saperne
esporre i risultati.
- Saper elaborare un
testo espositivo
utilizzando una
terminologia
pertinente.
- Saper commentare un
fenomeno geografico
- Conoscere le
caratteristiche
fisiche,economiche e
politiche dei vari
continenti.
- Comprendere le
peculiarità della
globalizzazione.
- I paesi extraeuropei :
caratteristiche fisiche,
economiche e politiche.
23
0
- Saper elaborare una
mappa concettuale sul
rapporto uomoambiente o sulla
globalizzazione
ITALIANO SECONDO BIENNIO
Competenze
Abilità
Conoscenze
 Saper padroneggiare la lingua in
rapporto alle varie situazioni
comunicative
 Acquisire solide competenze
nella
produzione
scritta
riuscendo
ad
operare
all'interno dei diversi modelli
di scrittura previsti per il
nuovo esame di Stato dal D.M.
n.° 356 del 18/9/1998
 Saper leggere e interpretare un
testo cogliendone non solo gli
elementi tematici, ma anche
gli aspetti linguistici e retorico
–stilistici
 Saper fare collegamenti e
confronti all'interno di testi
letterari e non letterari,
contestualizzandoli
e
fornendone un’interpretazione
personale
che
affini
gradualmente
le
capacità
valutative e critiche
 Produrre sia oralmente che per
iscritto, testi coerenti, coesi e
di tipo personale .
 Potenziare
le
abilità
argomentative
 Rielaborare criticamente i
contenuti appresi
 Potenziare la capacità di
produrre testi strumentali utili
allo studio di ogni disciplina
(appunti,
brevi
sintesi,
schemi, mappe concettuali)
 Potenziamento del bagaglio
lessicale
 Conoscenza
dei
nuclei
concettuali fondanti della
poesia dantesca attraverso la
lettura di canti dell’Inferno e
del Purgatorio dantesco (circa
8/9 per cantica)
 Conoscenza della letteratura
italiana dalle origini al
Settecento (incluso Foscolo)
 Conoscenza delle poetiche
degli autori più significativi
del periodo letterario che va
dalle origini al Settecento.
 Conoscenza di un autore del
Novecento
attraverso
la
lettura integrale di almeno tre
libri .
 ( Per il primo anno del secondo
biennio l’autore potrebbe
essere Calvino, per il secondo
anno Pavese)
23
1
**
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
Materia
Classe
ITALIANO
III
TITOLO: LA Comedìa di Dante Alighieri, “homo viator” e letterato militante.
PERIODO/DURATA METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
2 ore a settimana per
Lettura, parafrasi,
Libri di testo,
(compito unitario)
tutto il corso dell’
commento dei versi,
strumenti audiovisivi, Interrogazioni. Analisi
anno scolastici
videolezioni
mappe
del testo. Questionari.
Saggi brevi.
Competenza
- Leggere e
comprendere un
testo poetico.
- Attualizzare il
messaggio degli
intellettuali.
Abilità
- Acquisire gli
strumenti necessari
per leggere nella
sua complessità
l’opera di Dante.
- Cogliere il
contenuto
informativo ed il
messaggio del testo
letterario insieme
con la specificità
della lingua.
Conoscenze
Contenuti
- Conoscenza dei vari
livelli di lettura
della “Commedia”
- Lettura e commento
di almeno 10 canti
complessivi dell’
“Inferno”, da
rapportare, ove
necessario, ai
medesimi del
“Purgatorio” e del
“Paradiso” (ad
esempio, per i canti
iniziali, il c. VI e i
canti finali ).
23
2
**UNITA’ DI
Materia
Classe
APPRENDIMENTO
ITALIANO
III
N. 2
TITOLO: La nascita della letteratura in diverse lingue volgari e la molteplicità dei generi
letterari
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Da 10 a 14 ore
Lezioni frontali, letture
Libro di testo ,
(compito unitario)
(settembre- ottobre)
individuali, attività di
dispense, libri
Interrogazioni.
laboratorio.
suggeriti,
Analisi del testo.
videolezioni
Questionari. Saggi
brevi. Esposizione
orale. Mappe. Test
strutturati a risposta
aperta e/o multipla
Competenza
Mettere in relazione
visioni del mondo,
aspetti culturali ed
eventi storici.
Mettere in relazione
volgare, produzione
letteraria, contesto
storico-sociale.
Riconoscere il singolo
genere letterario
relazionandolo al
destinatario, allo
scopo, all’ambito
socio-politico di
produzione dell’opera.
Abilità
Saper esprimersi con
chiarezza in forma scritta
ed orale. Saper
riassumere e parafrasare
un testo . Saper illustrare
in termini essenziali un
fenomeno storico e
culturale. Saper cogliere
l’ incidenza dei vari
autori sul linguaggio e
sulla codificazione
letteraria
Conoscenze
Conoscere il contesto
culturale, filosofico,
linguistico e
letterario dell’alto
MedioEvo.
Conoscere l’esistenza
di una pluralità di
volgari nel
MedioEvo e le loro
peculiarità.
Conoscere i generi
letterari prodotti nei
diversi volgari delle
varie aree
geografiche della
penisola italica.
Contenuti
La visione cristiana
del mondo, la cultura
e la letteratura
medioevali. La
langue d’oil e la
langue d’oc. Il
volgare umbro e il
volgare siciliano. La
lirica religiosa, la
lauda drammatica, la
novella, il libro di
viaggi, le cronache,la
lirica politica, la lirica
d’amore, la lirica
comico-parodica.
23
3
TITOLO: Figure di intellettuali a
confronto- Dante, Petrarca e Boccaccio
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
32 ore ca. (dicembre- Lezioni frontali, letture
Libro di testo ,
gennaio-febbraio)
individuali, attività di
dispense, libri
laboratorio.
suggeriti,
videolezioni
**UNITA’ N.3
Competenza
- Riconoscere gli
aspetti innovativi
e le diversità di
posizioni
ideologiche tra
autori coevi.
- Individuare le
diverse finalità
che sottendono ad
opere scritte in
lingue diverse.
- Cogliere
l’influenza che
l’ambiente
esercita sulla vita
e sul pensiero
dell’intellettuale.
Abilità
- Mettere in
relazione i dati
della biografia di
Dante con il
contesto storicopolitico in cui vive;
idem per quel che
concerne le figure
di Petrarca e
Boccaccio.
Conoscenze
- Conoscere la
vita di Dante, le
opere in volgare
e in latino,la
significatività
del contributo
dato dall’autore
alla cultura del
suo tempo e dei
secoli
successivi.
- Conoscere la
vita di Petrarca,
la sua nuova
fisionomia di
intellettuale, il
valore delle sue
opere.
- Conoscere la
vita e le opere di
G.Boccaccio, la
CLASSE III
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni. Analisi
del testo. Questionari.
Saggi brevi.
Esposizione orale.
Mappe. Test strutturati
a risposta aperta e/o
multipla
Contenuti
- Dante Alighieri: la
vita,le opere, il
pensiero.
- F.Petrarca: la vita,
le opere, l’attività
di filologo.
- G.Boccaccio: la
vita, le opere, la
rivelazione di un
nuovo modo di
intendere la vita.
23
4
struttura, i
contenuti e i
temi del
Decameron da
relazionare al
capolavoro di
Dante.
**UNITA’ DI APPRENDIMENTO N.4 CLASSE III
TITOLO: SPAZIO E TEMPO NEL POEMA EPICO/CAVALLERESCO
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
15 ore (febbraio-marzo) Cfr. Unità precedente Cfr. Unità precedente Cfr. Unità precedente
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
- Leggere,comprendere - Saper riconoscere - Elementi principali - Le Chansons de
ed interpretare in
le categorie
dei poemi
geste. “Le Stanze
chiave diacronica
letterarie di spazio
epico/cavallereschi
per la giostra” di
testi di un
e tempo. Cogliere
dal Medioevo al
Poliziano .Il
determinato genere
ed analizzare il
Rinascimento e
“Morgante”di
poetico
tema prevalente di
all’età della
Pulci. L’”Orlando
un
Controriforma.
innamorato” di
testo,articolandolo
Boiardo.
nei suoi motivi
L’”Orlando
costituenti.
furioso” di Ariosto.
- Saper
“La Gerusalemme
contestualizzare
liberata” di
un’ opera letteraria.
T.Tasso.
**UNITA’ N. 5
PERIODO/DURATA
Dalle 12 alle 18 ore
(aprile-maggio)
Competenza
TITOLO: L’uomo e la politica nella Firenze del Cinquecento
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Cfr. Unità precedente
Cfr. Unità precedente Cfr. Unità precedente
Abilità
Conoscenze
Contenuti
23
5
Cogliere nelle opere di
autori diversi, ma della
stessa area geografica,
il pragmatismo dettato
dalla contingenza della
situazione politica.
Acquisire la
consapevolezza che la
politica è disciplina
autonoma.
Collocare Machiavelli e
Guicciardini nella
Firenze dell’epoca e
porre le loro vicende
biografiche in relazione
con gli eventi storici e
politici.
Attuare un confronto fra
il pensiero politico di
Machiavelli e quello di
Guicciardini.
Conoscere, attraverso
le figure di
Machiavelli e
Guicciardini, un
nuovo atteggiamento
degli intellettuali nei
confronti della vita
politica e la
riflessione politica
che emerge dai loro
testi.
Conoscere il
significato di
“machiavellico”.
N. Machiavelli: la
vita, le opere, il
pensiero.
F. Guicciardini: la
vita, le opere, il
pensiero
**UNITA’ N. 6 (APPROFONDIMENTO) CLASSE III
TITOLO:LA COMUNICAZIONE, PIANIFICARE,SCRIVERE E… RISCRIVERE UN TESTO
PERIODO/DURATA:
1 ora, a cadenza
settimanale, da ottobre a
maggio.
METODOLOGIA
Lezioni frontali,lavori
di gruppo (omogenei
e disomogenei),
attività di laboratorio.
Competenza
Abilità
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontale a (compito unitario)
struttura
Test informativi,
problematica.
articoli, recensioni ecc.
Lezione frontale
con intervento.
Lezione interattiva.
Lavoro organizzato
in gruppi per
compiti e
competenze.
Brain storming.
Problem solving.
Conoscenze
Contenuti
23
6
- Padroneggiare gli
strumenti espressivi ed
argomentativi
indispensabili per
gestire l’interazione
comunicativa verbale
in vari contesti.
- Leggere,comprendere
ed interpretare testi
scritti di vario tipo.
- Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi.
- Saper applicare le
strategie
dell’ascolto.
- Saper formulare
messaggi adeguati
al destinatario,allo
scopo,all’argoment
o.
- Saper riconoscere
la funzione
comunicativa
prevalente di un
testo.
- Riconoscere i
principali
mutamenti dal
latino all’italiano.
- Individuare scopo
e tema di un testo
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
- Conoscere i
meccanismi che
regolano la
comunicazione.
- Essere
consapevoli
dell’esistenza di
più linguaggi.
- Conoscere gli
elementi della
situazione
comunicativa.
- Individuare le
diverse funzioni
della lingua
- Gli elementi della
comunicazione,il
testo,le tipologie
testuali,il riassunto,il
tema,l’articolo di
giornale,l’analisi
testuale, il saggio
breve.
Materia
Classe
LATINO
III
TITOLO: TEORIA E PRATICA DELLA LINGUA LATINA
PERIODO/DURAT
A1 ora, a cadenza
settimanale, o
diversamente
distribuita durante
l’anno scolastico
Competenza
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali;
Si utilizzeranno i testi in
attività di
adozione alla classe,
laboratorio;
lavori di gruppo,
approfondimenti. approfondimenti, sussidi
audio-visivi
Abilità
Conoscenze
VERIFICHE
(compito unitario)
Comprensione,traduzion
i ed analisi di testi di
varia difficoltà, prove
strutturate, colloqui,
questionari, ecc.
Contenuti
23
7
- Padroneggiare gli
strumenti
espressivi di una
lingua antica e,
insieme, moderna.
- Padroneggiare
le strutture della
lingua.
- Saper reperire parole
e frasi latine ancora in
uso in italiano.
- Apprendere il
sistema dei
suoni e delle
forme.
- Saper pronunciare
correttamente le
parole latine.
- Riconoscere il
sistema delle
relazioni
- Comprendere i
concetti di caso e di
funzione sintattica
nella frase semplice e
nella frase complessa.
- Comprendere e
tradurre correttamente
un testo latino .
- Fonetica, morfologia
del nome, morfologia
dell’aggettivo,
morfologia delle
parti invariabili del
discorso, morfologia
del pronome,
morfologia del
verbo, sintassi della
frase semplice,
sintassi della frase
complessa.
N.B.: Tale U.A. può
avere funzione di
recupero e
potenziamento in
itinere e,
oggettivamente,
risulta propedeutica
rispetto alle altre
UU.AA.
**UNITA’ DI
Materia
Classe
APPRENDIMENTO
LATINO
III
N. 2
TITOLO: LA COSTRUZIONE DI UNA COSCIENZA NAZIONALE ATTRAVERSO LA
CULTURA E LA LETTERATURA:ESPANSIONISMO,ASSIMILAZIONE, IDENTITA’ DI
ROMA dalle origini al II sec. a.C.
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
2 ore, a cadenza
Cfr. U.A. 1
Cfr. U.A. 1
(compito unitario)
settimanale, da
Interrogazioni. Quesiti
settembre a maggio,
a risposta aperta o a
contestualmente alle
scelta multipla
U. A. successive
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
23
8
- Conoscere gli
- Saper cogliere lo
- Lo sviluppo della
- Origini della civiltà
aspetti fondamentali
specifico letterario
letteratura latina
della lingua e della
della cultura e della
dei testi ed il loro
dalle origini a
letteratura latina.
tradizione letteraria
valore all’ interno
Lucilio. Il rapporto - L’ellenizzazione
antica
del contesto sociale
intellettuale/società
della cultura
di riferimento.
romana.
- Livio Andronico.
Nevio.
- Ennio.
- Catone.
- Lucilio.
- L’intellettuale e il
potere: Cicerone e
Cesare.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N.3
PERIODO/DURATA
15 ore
(novembre- dicembre)
Competenza
Materia
Classe
LATINO
III
TITOLO: IL TEATRO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. U.A. 2
Cfr. U.A. 2
Abilità
Conoscenze
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni
Questionari Analisi del
testo
Contenuti
23
9
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 5
- Leggere,comprendere e
contestualizzare testi di
un determinato genere
letterario.
Materia
Classe
LATINO
III
- Saper riconoscere
ed analizzare le
caratteristiche dei
testi teatrali.
- L’ evoluzione
del teatro latino
dalle origini fino
a Terenzio
- Le origini del teatro
latino(fescennini,
satura, atellana).
Plauto. Terenzio
**UNITA’ DI
Materia
Classe
APPRENDIMENTO
LATINO
III
N. 4
TITOLO: RITRATTO D’ AUTORE: LUCREZIO
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
8 ore da distribuire in
Cfr. U.A. 2
Cfr. U.A. 2
(compito unitario)
merito alle esigenze
Interrogazioni.
didattiche.
Questionari. Analisi del
testo Presentazioni in
power point
Competenza
- Leggere ed
interpretare testi di
tipo
scientifico/filosofico
.
Abilità
- Saper collocare il
pensiero di un
autore nella
tradizione
letteraria e nel
contesto storico di
riferimento. Saper
riconoscere le
caratteristiche del
poema didascalico
Conoscenze
- La poesia di
Lucrezio
TITOLO: INCONTRO CON L’ OPERA
Contenuti
- Lettura antologica
di passi del De
rerum natura (anche
in traduzione
italiana).
24
0
PERIODO/DURATA METODOLOGIA
VERIFICHE
STRUMENTI
**UNITA’
DI
Una o più ore a
Cfr. U.A.
2
Cfr. U.A. 2e LATINO(compitoCLASSE
unitario)
MATERIA
: ITALIANO
APPRENDIMENTO
N.
0
settimana variamente
Interrogazioni. IVAnalisi
distribuite nel corso
del testo. Questionari
dell’ anno scolastico
Competenza
- Acquisire e
padroneggiare gli
strumenti
linguistici .
Leggere,
comprendere ed
interpretare testi di
vario tipo,
attualizzando le
tematiche trattate.
Abilità
- Essere in grado di
tradurre e
commentare,
contestualizzandoli
, testi di autori
latini.
Conoscenze
- La produzione
letteraria ed il
pensiero di un
autore latino
“anomalo”,
Catullo.
Contenuti
- Contestualizzazione,
lettura, analisi e
traduzione poesie a
scelta del Liber di
Catullo.
TITOLO: ACCOGLIENZA E CONSOLIDAMENTO
24
1
METODOLOGIA
STRUMENTI
PERIODO/DURATA
Prime due settimane Cfr. pagina iniziale Cfr. pagina iniziale
della programmazione della programmazione
dell’ anno scolastico
Competenza
Cfr. saperi minimi
Abilità
Conoscenze
Cfr. saperi minimi
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
Cfr. saperi minimi
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 2
Contenuti
Riepilogo dei
contenuti
disciplinari
essenziali dell’anno
precedente
Materia
Classe
ITALIANO
IV
TITOLO: LA PROSA ARGOMENTATIVA
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
20 ORE
Cfr.
programmazione Cfr. programmazione
iniziale
iniziale
Competenza
- Leggere ,
comprendere ed
interpretare testi
saggistici.
- Comprendere l’
evoluzione e la
storicità dei
fenomeni letterari.
VERIFICHE
Questionario a
trattazione sintetica
Abilità
- Riconoscere ed
analizzare le
caratteristiche del genere,
il lessico specifico ed il
carattere codificato dell’
organizzazione testuale e
della struttura retorica ad
essa correlata. Saper
confrontare opere di
diverso periodo storico.
Affinare la pratica di
scrittura differenziata.
Saper scrivere testi
intorno a temi assegnati
che richiedono una
documentazione
preliminare(dossier)
attingibile da varie fonti.
Conoscenze
- Evoluzione della
prosa
argomentativa
dall’ Umanesimo
al Settecento
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni.
Questionari. Analisi
del testo. Saggi brevi
Contenuti
- La prosa
argomentativa
umanistica.
- Machiavelli.
- Guicciardini.
- Galilei. Sarpi.
- Vico.
- Illuminismo.
- Alfieri.
Materia
Classe
ITALIANO
IV
24
2
TITOLO: INTELLETTUALI E POTERE DAL RINASCIMENTO AL PRIMO
OTTOCENTO
**UNITA’ DI
Classe
PERIODO/DURATA
METODOLOGIAMateria STRUMENTI
VERIFICHE
APPRENDIMENTO
20 ore
Cfr. programmazione
Cfr. programmazione
(compito IV
unitario)
ITALIANO
N. 3
iniziale
iniziale
Interrogazioni.
Questionari. Analisi
del testo. Saggi brevi
Elaborazione di una
presentazione in
power point.
Competenza
- Leggere,
comprendere,
interpretare e
contestualizzare
testi di vario tipo
appartenenti a
diversi periodi
storici.
Comprendere il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici attraverso il
confronto tra autori
di varie epoche.
Utilizzare e
produrre testi
multimediali.
Abilità
- Saper leggere ed
interpretare testi
esemplari dei
periodi indicati,
evidenziandone le
caratteristiche
storico/formali e
contestualizzandoli
sul piano storico
culturale.
Conoscenze
Contenuti
- Il rapporto tra
- Lorenzo il
classe intellettuale
Magnifico. Ariosto.
e strutture di potere - Tasso.
politico/sociale.
- I poeti del ‘600.
L’Arcadia.
- Gli intellettuali
dell’Illuminismo.
Alfieri.
- Parini.
- Foscolo.
TITOLO: RITRATTO D’ AUTORE:GALILEO GALILEI.
24
3
PERIODO/DURATA
8 ore
METODOLOGIA
Cfr. programmazione
iniziale
Competenza
Abilità
- Leggere,
- Saper riconoscere
comprendere,
le caratteristiche
interpretare e
della prosa
contestualizzare
scientifica. Saper
testi
operare
scientifico/filosofici
collegamenti
interdisciplinari.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 4
STRUMENTI
Cfr. programmazione
iniziale
Conoscenze
- Le caratteristiche
della prosa
scientifica
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni Saggi.
Presentazione in power
point.
Contenuti
- Opere di Galileo
Galilei
Materia
Classe
ITALIANO
IV
TITOLO: LETTURA DI UN’ OPERA: LA GERUSALEMME LIBERATA e/o una
COMMEDIA DI GOLDONI
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
10 ore
Cfr. programmazione
Cfr.
(compito unitario)
iniziale
programmazione Interrogazioni. Analisi del
iniziale
testo. Saggi
Competenza
- Leggere,
comprendere ed
interpretare un testo
poetico e/o teatrale.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 7
Abilità
- Padroneggiare le
strutture del
linguaggio specifico
presente nei testi.
Cogliere i caratteri
specifici di un testo
letterario all’ interno
del genere di
appartenenza.
Individuare natura,
funzione e principali
scopi comunicativi di
un testo e le vicende
della sua ricezione.
Conoscenze
- I rapporti di un
autore con la
società a lui
contemporanea.
Contenuti
- Lettura antologica della
“Gerusalemme liberata”
e/o di una commedia di
Goldoni.
Materia
Classe
ITALIANO
III, IV, V
TITOLO: LA DIVINA COMMEDIA
24
4
PERIODO/DURATA
1 ora a settimana per
tutto il corso dei tre
anni scolastici
METODOLOGIA
Cfr. programmazione
iniziale
STRUMENTI
Cfr. programmazione
iniziale
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni. Analisi
del testo. Questionari.
Saggi brevi.
Competenza
- Leggere e
comprendere
un testo poetico
Abilità
Acquisire gli
strumenti
necessari per
leggere nella
sua
complessità la
Commedia .
Cogliere il
contenuto
informativo ed
il messaggio
del testo
letterario
insieme con la
specificità
della lingua.
Conoscenze
- Conoscenza dei
vari livelli di
lettura della
“Commedia”
Contenuti
- Lettura e
commento di
almeno 25
canti
complessivi
dell’
“Inferno”, del
“Purgatorio” e
del “Paradiso”
da
suddividersi
nei tre anni
scolastici
-
-
QUINTO ANNO
Competenza
Abilità
Conoscenze
24
5

Acquisire solide
competenze nella
produzione scritta
riuscendo ad operare
all'interno dei diversi
modelli di scrittura previsti
per il nuovo esame di Stato
dal D.M. n.° 356 del
18/9/1998;

Saper interpretare un
testo letterario cogliendone
non solo gli elementi
tematici,ma anche gli
aspetti linguistici e retorico
–stilistici

Saper operare
collegamenti e confronti
critici all'interno di testi
letterari e non letterari,
contestualizzandoli e
fornendone
un’interpretazione
personale che affini
gradualmente le capacità
valutative , critiche ed
estetiche
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 0

Capacità di produrre
testi scritti e orali in
maniera originale sia sul
piano concettuale,sia sul
piano espressivo

Potenziare le abilità
argomentative

Rielaborare
criticamente i contenuti
appresi

Conoscenza dei nuclei
concettuali fondanti della
poesia dantesca attraverso
la lettura di canti del
Paradiso dantesco (circa 7/
8 canti)

Conoscenza della
letteratura italiana dal
Neoclassicismo al
Novecento

Conoscenza delle
poetiche degli autori più
significativi del periodo
letterario che va dal
Neoclassicismo al
Novecento. (Per quanto
riguarda il Novecento una
selezione ampia di autori
potrebbe essere la seguente
: Ungaretti, Quasimodo ,
Montale, Svevo,
Pirandello, Calvino,
Pavese).
MATERIA : ITALIANO e LATINO
CLASSE V
TITOLO: ACCOGLIENZA E CONSOLIDAMENTO
PERIODO/DURATA METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Prime due settimane Cfr. pagina iniziale Cfr. pagina iniziale
Questionario a
dell’ anno scolastico
della programmazione della programmazione
trattazione sintetica
Competenza
Cfr. saperi minimi
Abilità
Cfr. saperi minimi
Conoscenze
Cfr. saperi minimi
Contenuti
Riepilogo dei contenuti
disciplinari essenziali
dell’anno precedente
24
6
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
MATERIA
CLASSE
ITALIANO
V
TITOLO: IL ROMANZO DELL’ OTTOCENTO E DEL NOVECENTO.
PERIODO/DURATA METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
20 ore
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
(compito unitario)
iniziale
iniziale
Interrogazioni.
Saggi. Questionari.
Trattazioni sintetiche
Competenza
- Leggere,
comprendere,
interpretare e
contestualizzare
testi in prosa.
Abilità
Conoscenze
- Saper riconoscere i - Caratteristiche del
caratteri specifici
romanzo italiano ed
del genere
europeo dall’
/romanzo .
Ottocento ai giorni
Leggere ed
nostri.
interpretare testi
esemplari del
genere proposto e
dei periodi
indicati,
evidenziandone le
diverse
caratteristiche
stilistico/formali,
contestualizzandoli
sul piano storico
culturale. Saper
interpretare i testi
letterari anche con
i principali
strumenti della
critica.
-
Contenuti
(Foscolo).
Manzoni.
Verga.
Svevo.
Pirandello
D’Annunzio.
Il romanzo del
Neorealismo.
Gli autori degli anni
’60.
Il romanzo
contemporaneo.
24
7
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 2
Materia
Classe
ITALIANO
V
TITOLO: IL LINGUAGGIO POETICO DELL’ OTTOCENTO E DEL NOVECENTO
PERIODO/DURATA METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
15 ore
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
(compito unitario)
iniziale
iniziale
Interrogazioni. Analisi
del testo. Saggi brevi
Competenza
- Leggere,
interpretare e
contestualizzare
testi poetici
Abilità
- Saper riconoscere
i caratteri specifici
della poesia come
genere letterario.
Saper leggere ed
interpretare testi
esemplari del
genere proposto e
dei periodi
indicati,
evidenziandone le
caratteristiche
stilistico/formali e
contestualizzandol
i sul piano
storico/culturale.
Conoscenze
- La poesia dell’
Ottocento e del
Novecento
-
-
Contenuti
Foscolo
Manzoni
Leopardi
Pascoli
D’AnnunzioI
Crepuscolari
L’Ermetismo
I poeti
contemporanei
24
8
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 3
Materia
Classe
ITALIANO
V
TITOLO: DUE AUTORI A CONFRONTO:LEOPARDI E MONTALE
PERIODO/DURATA METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
10 ore
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
(compito unitario)
iniziale
iniziale
Interrogazioni. Analisi
del testo Saggi brevi
Competenza
- Collocare i testi
nella tradizione
letteraria e nel
contesto
storico di
riferimento.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N.4
PERIODO/DURATA
8 ore
-
Abilità
Saper
confrontare
opere di
diverso periodo
storico ed
appartenenti
allo stesso
genere
letterario.
Conoscenze
- L’ attività
letteraria di
Leopardi e
Montale
Contenuti
- Lettura
comparata di
testi dei due
autori in esame
Materia
Classe
ITALIANO
V
TITOLO: VOCI DEL NOVECENTO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
iniziale
iniziale.
Competenza
Abilità
Leggere ed interpretare Saper collocare i testi
criticamente un testo in nel contesto storico di
prosa
riferimento. Saper
formulare un motivato
giudizio critico sulla
produzione di un
autore.
Conoscenze
La produzione di un
autore del Novecento.
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni. Analisi
del testo. Recensioni.
Schede di lettura.
Saggi
Contenuti
Lettura (anche
antologica) di opere di
un autore del
Novecento (Es.
Calvino, Pasolini,
Gadda, Primo Levi)
24
9
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 5
PERIODO/DURATA
8/10 ore
Competenza
- Leggere,
comprendere,
interpretare e
contestualizzar
e un romanzo.
Materia
Classe
ITALIANO
V
TITOLO: INCONTRO CON L’ OPERA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
iniziale
iniziale.
-
Abilità
Saper leggere
ed interpretare
criticamente un
romanzo
Conoscenze
- Lettura di un
testo esemplare
dell’ Ottocento
o del
Novecento
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni. Analisi
del testo. Saggi.
Schede di lettura
Contenuti
- Lettura (anche
antologica) de
“I Malavoglia”,
di “Mastro don
Gesualdo”
oppure de”La
coscienza di
Zeno”.
25
0
TRIENNIO
LINGUA E LETTERATURA LATINA
Competenza
 Saper mettere in relazione
la produzione letteraria con il
periodo storico-culturale in
cui viene elaborata
 Saper operare confronti
tra più testi dello stesso
autore o di autori diversi
 Saper cogliere elementi
innovativi e tradizionali ed
istituire confronti e relazioni
con testi letterari anche delle
altre letterature studiate
 Consolidare capacità
esegetiche, di astrazione e di
riflessione, per potenziare le
abilità mentali di base e le
capacità di organizzazione
del linguaggio e di
elaborazione stilistica
 Saper esercitare in modo
autonomo
 l’analisi testuale e
contestuale
 Saper individuare e
realizzare percorsi di ricerca
personali, anche
interdisciplinari, passando
attraverso le fasi di
ideazione, progettazione,
realizzazione e revisione
Abilità
 Saper decodificare un
testo e ricodificarlo in
italiano riconoscendo
strutture morfosintattiche,
rispettando le norme
grammaticali della lingua
d’arrivo, rispettando registro,
funzione e tipologia testuale
 Servirsi di dizionari in
modo corretto e consapevole
 Saper collocare gli autori
nel contesto storico-culturale
in cui operano
 Saper collocare un testo
all’interno della produzione
dell’autore e del contesto
storico-letterario
 Saper individuare nei testi
gli elementi di continuità e di
 innovazione rispetto ai
modelli di riferimento
 Saper individuare nei testi
le caratteristiche strutturali,
lessicali, stilistiche e
contenutistiche
 Trattare un argomento e/o
rispondere a un quesito, sia
oralmente che per iscritto, in
modo pertinente,
linguisticamente corretto,
esauriente e rispondente alla
consegna
 Conoscere per grandi
linee le strutture metriche di
più largo uso
Conoscenze
 Conoscenza delle strutture
morfosintattiche
 Possesso di un bagaglio
lessicale più ampio possibile
 Conoscenza diacronica
generale della storia
letteraria, dei principali
autori e dei generi letterari, a
partire dall’età delle origini
sino al periodo imperiale
 Conoscenza di un
consistente numero di passi
d’autore, letti in traduzione
italiana e/o con testo a fronte
ed inseriti all’interno del
contesto storico-letterario
 Conoscenza di alcune
opere letterarie complete o di
parti
 significative di esse in
lingua originale, con
particolare riguardo al
pensiero espresso, alle
tematiche trattate, ai principi
di poetica, allo stile, alla
persistenza di elementi della
tradizione o alla novità del
messaggio e alla sua
possibile attualizzazione

25
1
LATINO
STANDARD MINIMI DI APPRENDIMENTO
I LICEO
Abilità
Conoscenze
 Comprendere il senso generale di un testo e
ricodificarlo in corretta lingua italiana
 Saper riconoscere le strutture morfosintattiche di base
 Saper esprimere oralmente in modo corretto
e coerente i contenuti della storia letteraria
latina
 Conoscere gli elementi fondamentali
della sintassi dei casi, del verbo e del
periodo
 Conoscere in maniera corretta, anche se
non approfondita e in generale, gli
argomenti di letteratura affrontati
 Conoscere un lessico di base
II LICEO
Abilità
Conoscenze
 Saper tradurre e analizzare testi d’autore in
lingua
 Saper riconoscere le strutture morfosintattiche
 Saper esprimere oralmente in modo
corretto e coerente i contenuti della storia
letteraria latina utilizzando un lessico
adeguato
 Saper presentare una relazione orale su un
definito argomento disciplinare
 Conoscere gli elementi fondamentali della
sintassi dei casi, del verbo e del periodo
 Conoscere in maniera corretta, anche se
non approfondita, gli argomenti di
letteratura affrontati
 Conoscere un lessico di base
IIILICEO
Abilità

Saper tradurre, analizzare ed interpretare
testi d’autore in lingua
 Saper effettuare un’analisi anche
linguistico-retorica di un testo
 Saper esporre oralmente in modo
organico, inquadrando autori e testi in
maniera diacronica e sincronica
 Saper elaborare un saggio breve
 Capacità di enucleare le informazioni
fondamentali presenti in un testo e di
metterle in relazione con i saperi già
acquisiti
Conoscenze

Conoscere la sintassi dei casi, del verbo e
del periodo
 Conoscere gli argomenti di letteratura
affrontati
 Conoscere un lessico di base
25
2
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
Materia
Classe
LATINO
II- III- IV- V
TITOLO: LE STRUTTURE DELLA LINGUA
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Tutto l’arco dell’anno Cfr. programmazione Cfr. programmazione
scolastico
iniziale
iniziale.
-
Competenza
Leggere e
comprendere testi
latini
-
Abilità
Leggere in modo
scorrevole. Saper
tradurre testi
latini.
Conoscenze
Conoscere la
morfologia di
base. Conoscere la
sintassi dei casi e
del periodo nelle
sue strutture
essenziali.
Conoscere il
lessico di base.
-
-
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 2
PERIODO/DURATA
Una o più ore a settimana
variamente distribuite nel
corso dell’ anno
scolastico
Competenza
- Acquisire e
padroneggiare gli
strumenti linguistici
- Leggere,comprendere
ed interpretare testi di
vario tipo.
VERIFICHE
(compito unitario)
Traduzioni.
Traduzioni con
commento.
-
Contenuti
La morfologia di
base. Sintassi dei
casi. Sintassi del
periodo
MATERIA
CLASSE
LATINO
III – IV- V
TITOLO: INCONTRO CON L’ OPERA
METODOLOGIA STRUMENTI
VERIFICHE
Cfr.
Cfr.
(compito unitario)
programmazione
programmazione
Interrogazioni. Analisi del
iniziale
iniziale
testo. Questionari
Abilità
- Essere in grado
di tradurre e
commentare,
contestualizzand
oli testi di autori
latini.
Conoscenze
- La
produzione
letteraria ed il
pensiero di
un autore
latino.
Contenuti
- Contestualizzazione,lettura,
analisi e traduzione di testi
di autori latini (ad es.
Catullo e Cesare per le terze,
Cicerone, Orazio,Virgilio
per le quarte, Seneca, Tacito,
Plinio per le quinte)
25
3
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 3
PERIODO/DURATA
15 ore
Competenza
- Padroneggiare gli
strumenti linguistici.
- Leggere
comprendere,
interpretare e
contestualizzare testi
di un determinato
genere letterario.
Materia
Classe
LATINO
IV
TITOLO: LA STORIOGRAFIA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. programmazione
Cfr. programmazione
iniziale.
iniziale.
Abilità
- Saper padroneggiare
le strutture della
lingua presenti nei
testi.
- Riconoscere le
caratteristiche di un
determinato genere
letterario.
- Saper operare
collegamenti in
chiave diacronica.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N.4
Conoscenze
- La storiografia
latina dell’età
repubblicana ed
augustea.
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni
Questionari. Analisi
del testo. Traduzioni
con commento
Contenuti
- Cesare
- Sallustio
- Livio
Materia
Classe
LATINO
III
TITOLO: RITATTO D’ AUTORE: CICERONE
METODOLOGIA
PERIODO/DURATA
STRUMENTI
VERIFICHE
20 ore
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
(compito unitario)
iniziale.
iniziale.
Interrogazioni.
Traduzioni.
Questionari . Saggi .
analisi del testo ecc.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
25
4
- Padroneggiare gli
strumenti
linguistici. Leggere,
comprendere ed
interpretare testi di
vario tipo.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N.5
PERIODO/DURATA
20 ore
Competenza
- Padroneggiare gli
strumenti linguistici.
Leggere,
comprendere,analizza
re (livello tematico,
stilistico e lessicale)
ed interpretare testi
poetici.
- L’ ideologia e le
opere di un autore
latino.
- Saper approfondire,
attraverso la lettura
dei testi, il pensiero
di un autore.
Materia
Classe
LATINO
IV
TITOLO : La poesia nell’età augustea
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
iniziale.
iniziale.
Abilità
- Saper
approfondire,
attraverso la lettura
dei testi, la poetica
di un autore.
- Saper
contestualizzare.
- Saper effettuare
analisi comparate
di testi.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 1
- Vita ed opere di
Cicerone.
Conoscenze
- La poesia nell’età
augustea
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni.
Traduzioni.
Questionari . Saggi .
analisi del testo ecc.
Contenuti
- Virgilio.
- Orazio.
- Gli elegiaci.
- Ovidio.
Materia
Classe
LATINO
II- III- IV-V
TITOLO: LE STRUTTURE DELLA LINGUA
PERIODO/DURATA METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Intero anno scolastico Cfr. programmazione Cfr. programmazione
(compito unitario)
(1 ora e mezza a
iniziale
iniziale.
Traduzioni. Traduzioni
settimana)
con commento.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Contenuti
25
5
- Leggere e
comprendere testi
latini
- Leggere in modo
scorrevole. Saper
tradurre testi latini.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 2
- Conoscere la
morfologia di base.
Conoscere la
sintassi dei casi e
del periodo nelle
sue strutture
essenziali.
Conoscere il lessico
di base.
Materia
Classe
LATINO
III – IV- V
TITOLO: INCONTRO CON L’ OPERA
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Una o più ore a settimana
Cfr.
Cfr.
variamente distribuite nel
programmazione
programmazione
corso dell’ anno scolastico
iniziale
iniziale
Competenza
- Acquisire e
padroneggiare gli
strumenti linguistici .
- Leggere,comprendere
ed interpretare testi di
vario tipo.
Abilità
Conoscenze
Essere in grado di
- La produzione
tradurre e
letteraria ed il
commentare,
pensiero di un
contestualizzandoli
autore latino.
testi di autori latini.
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 3
PERIODO/DURATA
20 ore
Competenza
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni. Analisi
del testo. Questionari
Contenuti
- Contestualizzazione,
lettura, analisi e
traduzione di un’opera
di un autore latino (ad
es. il Liber di Catullo
per le terze, le Odi di
Orazio per le quarte,
una scelta di passi
tratti dalle opere
filosofiche di Seneca
per le quinte)
Materia
Classe
LATINO
V
TITOLO: INTELLETTUALI E POTERE
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
iniziale
iniziale.
Abilità
- La morfologia di
base.
- Sintassi dei casi.
- Sintassi del
periodo.
Conoscenze
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni.
Questionari, ecc.
Contenuti
25
6
- Padroneggiare gli
strumenti
linguistici.
- Leggere ,
comprendere,
interpretare e
contestualizzare
scritti di vario tipo.
- Saper operare
collegamenti tra il
pensiero dei vari
autori in chiave
diacronica.
**
**UNITA’ DI
APPRENDIMENTO
N. 4
- Il rapporto tra
intellettuali e potere
dall’ età imperiale
all’ età cristiana.
Materia
Classe
LATINO
V
TITOLO: RITRATTO D’ AUTORE : TACITO
PERIODO/DURATA
METODOLOGIA
STRUMENTI
10 ORE
Cfr. programmazione Cfr. programmazione
iniziale
iniziale
Competenza
- Padroneggiare gli
strumenti
linguistici. Leggere,
comprendere e
contestualizzare il
pensiero di un
autore.
Abilità
- Saper conoscere le
caratteristiche della
prosa storiografica.
**UNITA’
PPRENDIMENTO
N.5
PERIODO/DURATA
10 ore
Competenza
Conoscenze
- Vita ed opere di
uno storiografo
latino dell’ età
imperiale
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni.
Traduzioni .
Questionari ecc.
Contenuti
- La produzione
storiografica di
Tacito. Lettura di
testi (Anche in
traduzione
italiana).
Materia
Classe
LATINO
V
TITOLO: LA PROSA SCIENTIFICA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Cfr. programmazione
Cfr. programmazione
iniziale
iniziale
Abilità
- Fedro
- Seneca
- Lucano
- Petronio
- Marziale
- Quintiliano
- Giovenale
- Plinio il giovane
- Apuleio
- Sant’ Agostino
- Tertulliano
Conoscenze
VERIFICHE
(compito unitario)
Interrogazioni.
Traduzioni.
Presentazioni in
power point, ecc.
Contenuti
25
7
- Padroneggiare gli
- Riconoscere ed
- La letteratura
strumenti linguistici.
analizzare le
scientifica dell’ età
- Leggere, interpretare
caratteristiche dei
imperiale.
e contestualizzare
testi scientifici. Saper
opere di uno specifico
operare collegamenti
genere letterario.
tra autori di epoche
diverse. Saper
operare collegamenti
interdisciplinari.
- Le “Naturales
quaestiones” di
Seneca
- Plinio il Vecchio
Celso
- Columella.
PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Coordinatore del Dipartimento di Disegno e Storia dell’arte: prof.Luigi Picone
Docenti componenti il Dipartimento di Disegno e Storia dell’arte: proff.ssa Wanna Iorio Stefania
Zampella
PREMESSA EPISTEMOLOGICA E STORICA
La materia di Disegno e storia dell’arte possiede un doppio volto. Se nelle intenzioni della riforma
Gentile del 1923 la materia doveva costituire un tutto unico e organico, nel- la realtà dello sviluppo
culturale ha registrato un continuo e sempre più profondo divario tra la disciplina della Storia dell’arte e
quella del Disegno. La storia dell’arte si avvale di me todi storici e critici nell’analisi dell’opera d’arte; il
disegno utilizza il linguaggio grafico che, nello sviluppo dei saperi, si è differenziato secondo due rami: la
geometria descritti- va (gli aspetti teorici della disciplina), il disegno tecnico o professionale (gli aspetti
professionali e normativi).
Il liceo scientifico della riforma gentiliana aveva evidentemente considerato il disegno un mezzo per
comprendere l’arte (intesa esclusivamente come architettura) attraverso
25
8
l’esercizio della copia dal vero che avrebbe dovuto condurre alla pratica della progettazione
architettonica. Tale concezione trascurava di considerare come la pratica della proge ttazione
architettonica richieda conoscenze tecniche specifiche (statica, scienza delle costruzioni, tecnologia dei
materiali) e intendeva il progetto architettonico piuttosto come frutto della “creazione artistica”, della
libera e spontanea (se non improvvisata) “ideazione” dell’artista e non come il risultato di una
progettazione che si avvale innanzitutto di conoscenze tecniche.
D’altro canto lo studio della storia dell’arte si esauriva nello studio dell’architettura, osservata e
analizzata attraverso la copia dal vero, la riproduzione, sempre dal vero o a ttraverso la copia di riproduzioni, degli ordini archite ttonici nei dettagli e dei monumenti più importanti
nel corso della storia dell’architettura.
Tale è rimasto il programma ministeriale di Disegno e storia dell’arte nel corso degli anni, fino alle
indicazioni degli assi culturali del nuovo obbligo (2007) e al Regolamento di
riordino dei licei (2010).
Un ruolo importante tuttavia è stato svolto nel corso degli anni dai libri di testo, i quali
hanno tentato di adeguare i contenuti della materia allo sviluppo culturale della nostra società. Le case
editrici hanno proposto (e continuano a proporre) libri di storia dell’arte che avvicinano lo studente
all’arte tramite un percorso storico, libri di disegno che propongono le basi teoriche della geometria descrittiva e alcune applicazioni di disegno architettonico. Di
fatto oggi la nostra disciplina possiede un aspetto bifronte che si presenta allo studente del terzo
millennio con elementi (la storia dell’arte da un lato, il disegno dall’altro) profondamente diversificati e
metodologicamente incompatibili, che la riforma Gelmini non ha saputo veramente conciliare.
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Oggi la materia di Disegno e storia dell’arte non si esaurisce nello studio esclusivo dell’architettura
come riflesso “artistico” di un sapere scientifico; all’interno del quadro generale degli assi culturali
(Decreto Ministeriale del Nuovo obbligo, n . 139/2007 ) la materia di storia dell’arte matura competenze
all’interno dell’asse dei linguaggi (Fruizione consapevole del patrimonio artistico), mentre il disegno
non trova una precisa colloc azione ma qualche vago riscontro nell’asse matematico (Confrontare figure
geometriche individuando invarianti e relazioni, Individuare le strategie appropriate per la soluzione di
problemi, analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche).
Il DPR 89/2010 sul Riordino dei licei fa riferimento alle competenze sviluppate dalla materia
nell’ambito del profilo educativo, culturale e professionale attraverso “l’esercizio di lettura, di analisi e
di interpretazione di opere d’arte” (all. A).
Le più recenti indicazioni ministeriali hanno in definitiva superato il concetto di educazione al disegno attraverso la copia dal vero e lo studio esclusivo dell’architettura, favorendo piuttosto la
conoscenza consapevole delle opere artistiche mediante uno studio di tipo storico e critico e la pratica del
disegno a partire dai fondamenti teorici della geometria descrittiva, con approfondimenti in campo
grafico e archite ttonico (Indicazioni nazionali dei contenuti – Misure di accompagnamento, DPR 89/2010).
Il monte orario settimanale rimane molto esiguo (1 ora di disegno e 1 di storia dell’arte).
25
9
IL PECUP (Profilo Educativo Culturale e Professionale) DELLO STUDENTE E I RISULTATI DI
APPRENDIMENT O ATTESI
AL TERMINE DEL CICLO DI STUDI (vedi tabella allegata)
In linea con le indicazioni del DPR 89/2010 sul Riordino dei licei, la disciplina di Disegno e storia
dell’arte concorre a fornire gli “strumenti culturali e metodologici per una approfondita comprensione
della realtà”, tramite “l’esercizio di lettura, di analisi e di interpretazione di opere d’arte” (Allegato A).
Alla fine del percorso lo studente avrà acquisito le competenze nell’area metodologica
esercitando un metodo adeguato nello studio della materia; nell’area logico-argo- mentativa saprà
argomentare con rigore logico l’interpretazione delle opere; nell’ area linguistica e comunicativa saprà
padroneggiare la lingua italiana e saprà comunicare i contenuti, in particolare per la stesura di testi
argomentativi (specifici nell’analisi delle opere artistiche) e per la lettura di testi critici e storici di
contenuto artistico; nell’area storico-umanistica avrà maturato la conoscenza degli aspetti
fondamentali dei movimenti artistici del passato e di diverse culture attraverso lo studio delle opere e
degli artisti, e sarà “consapevole del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e
artistico italiano” e internazionale, “e della sua importanza come fondamentale ri- sorsa economica,
oltre che della necessità di preservarlo attraverso la tutela e la conservazione”.
Sul fronte della storia dell’arte è finalità inderogabile degli insegnanti del liceo di Trentola sviluppare
nello studente quella sensibilità per il territorio inteso sia come paesaggio sia come patrimonio
artistico nazionale (e internazionale) che costituisce il fondamento inalienabile su cui costruire la
coscienza responsabile del cittadino, consapevole di vivere in un paese unico al mondo per quantità di
monumenti artistici. Tale sensibilità renderà lo studente un futuro cittadino in grado di “partecipare in
modo efficace e costruttivo alla vita sociale” (DM 139/2007, Documento tecnico). La motivazione e la
curiosità potranno in particolare essere suscitate dalle visite di istruzione e dalla visione dal vivo dei
monumenti e delle opere studiati, in modo da promuovere “l’atteggiamento positivo verso
l’apprendimento” auspicato nel Documento tecnico del DM 139/2007.
Parallelamente, l’esercizio del disegno consentirà di coltivare, sviluppare o stimolare le abilità logicovisive necessarie per la prefigurazione visiva e mentale, indispensabile in ambiti molteplici e
diversificati, come quello scientifico, quello artistico, quello motorio. Le competenze grafiche maturate
saranno inoltre utili al proseguimento degli studi in ambito universitario di tipo scientifico e saranno
basate sulla conoscenza del linguaggio del disegno, nello specifico della geometria descrittiva.
LICEO SCIENTIFICO
PECUP (Profilo Educativo Culturale Professionale) DELLO STUDENTE
-
(Regolamento
del riordino
licei, DPR 89/2010,
Lo studente deve
comprendere
in mododei
approfondito
la realtà;art.2, comma 4)
-
deve porsi in modo critico, razionale, progettuale e creativo di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi;
-
deve acquisire conoscenze, abilità e competenze adeguate:
al proseguimento degli studi di ordine superiore
all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro
26
0
LAVORO SCOLASTICO
declinato per la disciplina di disegno e storia dell'arte
(Regolamento del riordino dei licei, DPR 89/2010, all. A)
Studio in prospettiva sistematica, storica e critica
Pratica del metodo di indagine caratteristico della storia dell'arte e del disegno
- Acquisizione di un metodo di studio autonomo e flessibile
Area
Esercizio di lettura, analisi, interpretazione di opere d'arte
- Consapevolezza della specificità dei metodi utilizzati nell'ambito
metodologica
Pratica dell'argomentazione e del
confrontodel disegno e della storia dell'arte
diisciplinare
CuraArea
dell'esposizione
orale e- scritta
Cogliere
con
le
modalità
interconnessioni
corretta,
pertinente,
trai i ascoltare
metodiefficace
e ei contenuti
e personale
delle diversele
Saper
sostenere
una
tesi e saper
valutare
criticamente
logico discipline
Usoargomentativa
di strumenti multimediali a argomentazioni
supporto dello studio
altrui
-
Abitudine a ragionare con rigore logico
-
Dominare
Leggere
e interpretare
la scrittura incriticamente
elaborati scritti
i contenuti
a carattere
delle
artistico
forme (sintassi
comunica- tive:
opere d'arte, manuali di storia dell'arte, testi scritti, video e in-terviste di
complessa,
ricchezza di lessico).
argomento artistico
-
Saper leggere e comprendere i testi scritti di vario ti po, cogliendone le
implicazioni e le sfumature di si gnificato
Area storico-
-
Curare l'esposizione
Conoscere
gli aspettiorale
fondamentali della cultura e della tradizione ar-
umanistica
-
Area scientifica,
-
tistica usare
italiana
europeadell'informazione
attraverso lo studio
opere, degli
arti- sti,
Saper
le ed
tecnologie
perdelle
comunicare
(es. tecnologie
delle
correnti artistiche più significative
multimediali)
Comprendere il linguaggio formale del disegno
Acquisire gli strumenti per confrontarli con altre tradizioni e culture.
Saper utilizzare le procedure tipiche del problem sol ving in campo
grafico
Area linguistica e
comunicativa
matematica e
tecnologica
-
Conoscere i contenuti fondamentali della teoria della geometria descrittiva
26
1
STORIA DELL’ARTE
DM 139/2007 – All. 1: Gli assi culturali
Asse dei linguaggi
COMPETENZE
Padroneggiare gli strumenti
ABILITÀ
Esporre in modo logico, chiaro
CONOSCENZE
Lessico fondamentale e princi-
espressivi e argomentativi in-
e coerente l’analisi di un’opera
pali strutture grammaticali de l-
dispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale nel contesto dell’analisi
delle opere d’arte
Leggere, comprendere e inter-
d’arte
la lingua italiana
Riuscire a esprimere il proprio
punto di vista tramite
Individuare
natura,
funzionee e
l’interpretazione
personale
Lessico
specifico
della delle
materia
Strutture
compositive
ope-
motivata dell’opera
scopi di un’opera d’arte
re di pittura
pretare le opere d’arte
Cogliere i caratteri specifici
dell’opera
Produrre testi di tipo argo-
Ricercare, acquisire e selezio-
mentativo
nare informazioni generali e
specifiche in funzione della
produzione di testi di tipo argomentativo
Prendere appunti, redigere
sintesi (schemi) e relazioni
Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio
artistico
Utilizzare e produrre testi
multimediali
Tecniche e materiali (della pittura, della scultura,
dell’a rchitettura)
Principali movimenti artistici
caratterizzanti la cultura nazi oConoscenze di elaborazione di
nale e internazionale
un testo scritto (sviluppate nella materia di lettere)
Contesto storico di riferimento e
opere
Pianificazione della produzione
scritta, stesura e revisione (el aborati con la materia di lettere)
Riconoscere e apprezzare le
Elementi per la lettura di
opere
d’artele informazioni
Rielaborare
un’opera d’arte
Produrre testi corretti e coe renti
Conoscere e rispettare i beni
culturali e ambientali, a part i- re
dal proprio territorio
Comprendere un prodotto di
tipo audiovisivo
Elaborare un prodotto multimediale
Principali forme di espressione
artistica
Applicazione per elaborazione di
documento o presentazione (testi, immagini, suoni, video…)
26
2
DISEGNO
Asse matematico
COMPETENZE
Utilizzare le tecniche e le pro-
ABILITÀ
Comprendere il significato de l-
CONOSCENZE
Le proiezioni ortogonali: proie-
cedure delle proiezioni orto -
le proiezioni nell’ambito della
zione del punto, del segmento,
gonali, assonometriche, prospettiche
geometria descrittiva
del piano, di figure piane, di
solidi, di gruppi di solidi
Risolvere i problemi grafici
Confr ontare le figure geome-
Tradurre le istruzioni scritte in
procedimenti
tipo grafico
Individuare le di
proprietà
delle
triche e i relativi procedimen-
figure
ti costruttivi
Riconoscere gli ambiti appropriati alla risoluzione dei problemi grafici riguardanti le fiFormulare
il percorso del progure
Individuare le strategie appr opriate per la soluzione di problemi grafici
cedimento risolutivo
Tradurre dal linguaggio natu- rale
(la consegna) al linguaggio grafico
Applicare le modalità di proiezione a ciascuna figura
Le proiezioni assonometriche:
assonometria ortogonale
isometrica, obliqua cavaliera,
obliqua planimetrica
Le
proiezioni
proFigure
piane eprospettiche:
solidi fondamenspettiva frontale, prospettiva
accidentale
tali
Distinguere tra i procedimenti
della geometria
piana e quelli
Principali
rappresentazioni
gedella geometria descrittiva
ometriche
Tecniche risolutive di un problema grafico
Proiezioni ortogonali, assonometriche e prospettiche di figu - re
piane e di solidi
Solidi disposti obliquamente,
sezione di solidi
Leggere e interpretare i disegni in
geometria descrittiva
COMPETENZE
Osservare la realtà naturale e
Usare consapevolmente gli
tradurla nelle forme del linguaggio grafico - geometrico
strumenti del disegno
Asse scientifico-tecnologico
Rappresentare
nel triedro cartesiano
elementi
geometrici
ABILITÀgli
(attività
laboratoriale)
Individuare le caratteristiche
formali adatte alla trasposizi o- ne
grafica
Teoria delle ombre
Applicazione delle regole di
proiezione
I principi CONOSCENZE
della geometria deIlscrittiva
metodo della rappresentazione grafica nelle proiezioni
Utilizzare il linguaggio grafi-
Uso degli strumenti idonei alla
rappresentazione grafica
Comprendere il linguaggio de l-
Lessico di base: nomenclatura
co-geometrico secondo le re-
le proiezioni
degli enti geometrici, simboli
gole convenute
Utilizzare in modo adeguato il
linguaggio grafico
convenzionali
Regole di costruzione geometrica
26
3
STRUTTURAZIONE DI COMPETENZE, ABILITÀ E CONOSCENZE
La disciplina di Disegno e storia dell’arte rientra in modo diversificato, plurimo e forse marginale all’interno
della definizione degli Assi culturali così come definiti dal Ministero: sostiene e sviluppa competenze e
abilità appartenenti all’asse dei linguaggi, all’asse ma- tematico, all’asse scientifico-tecnologico. Le tabelle
allegate rielaborano le direttive prescritte (in modo generale) dal Ministero e propongono una
strutturazione dell’insegnamento della disciplina secondo il profilo dello studente e tramite l’indicazione
delle competenze di asse, le strategie e i compiti, i percorsi con altre discipline, gli strumenti di valutazione.
Si specifica che nel caso della materia di Disegno si ritiene opportuno proseguire la pra ssi consolidata nel
Liceo di concludere il percorso di studio in due bienni, la- sciando al quinto anno lo sviluppo e sclusivo della
storia dell’arte, sia in vista dell’esame conclusivo di stato, sia perché i contenuti delle conoscenze
consentono proprio al quinto anno una più evidente e proficua interdisciplinarietà con le altre materie
presenti nel pi- ano di studio dell’alunno.
OBIETTIVI GENERALI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE
Conoscenze:









periodizzazioni e contestualizzazioni cronologiche e geografiche
contestualizzazione politica, economica, sociale e artistica dei temi studiati
eventi, personaggi e date essenziali
continuità e discontinuità dei temi studiati rispetto ai precedenti
rapporti di causa-effetto di lungo, medio, breve periodo
aspetti di metodologia della ricerca storico-artistica
contenuti di documenti, fonti e testi critici dati
aspetti di storia delle idee e della mentalità
significato della terminologia specifica, anche in lingua originale







memorizzazione
ragionamento consequenziale
analisi (cogliere gli elementi di base di un tema)
sintesi (ricostruire relazioni complesse)
comprensione e rielaborazione di testi
collegamento e confronto
interesse personale ed empatia
Abilità:
Competenze dell’obbligo di istruzione:
o
o
Competenze di base degli assi culturali
Competenze chiave di cittadinanza
26
4
Competenze:











confrontare criticamente e attualizzare temi d’epoche diverse
istituire percorsi trasversali tra i temi studiati
verificare l’ordine logico e/o cronologico dei procedimenti mentali seguiti
tracciare mappe concettuali
eseguire verifiche scritte con quesiti a trattazione sintetica
analizzare e comprendere documenti, fonti, testi critici
utilizzare un’espressione adeguata e personalizzata
formulare giudizi personali su quanto studiato
sostenere oralmente tesi studiate e riflessioni personali
eseguire saggi brevi d’argomento storico-artistico
utilizzare strumenti multimediali e informatici utili allo studio
I BIENNIO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Conoscere la produzione architettonica e artistica dalle origini sino alla fine del XIV secolo. Capacità di lettura
dell’opera d’arte e dello spazio architettonico, individuando le definizioni e le classificazioni delle arti e le
categorie formali del fatto artistico e architettonico. Saper utilizzare correttamente i più comuni strumenti per
il disegno. Saper applicare le convenzioni grafiche di base. Saper applicare il metodo delle proiezioni
ortogonali per la rappresentazione di figure piane e solide.
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI
I ANNO
Arte preistorica: si analizzerà soprattutto l’architettura megalitica e il sistema costruttivo trilitico;
nell’arte greca, in particolare quella riferita al periodo classico, imprescindibile sarà lo studio del tempio, degli
ordini architettonici, della decorazione scultorea, con particolare riferimento a quella del Partenone, e del
teatro. Dell’arte romana si studieranno le opere di ingegneria (strade, ponti acquedotti), le tecniche
costruttive, le principali tipologie architettoniche (terme, anfiteatri, fori) e i principali monumenti celebrativi.
Si introdurrà l’uso degli strumenti per il disegno tecnico iniziando con la costruzione di figure geometriche
piane e proseguendo con l’introduzione al metodo delle Proiezioni Ortogonali.
Il Dipartimento stabilisce i seguenti contenuti minimi obbligatori (anche per il recupero):
1) arte greca; 2) arte romana
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI
II ANNO
26
5
Nella trattazione dell’architettura romanica e gotica una particolare attenzione dovrà essere dedicata
all’analisi delle tecniche e delle modalità costruttive, dei materiali e degli stili utilizzati per edificare le chiese e
le cattedrali. Trattazione di alcuni significativi esempi di decorazione pittorica e scultorea delle più importanti
personalità artistiche di questo periodo, da Wiligelmo fino a Giotto e agli altri grandi maestri attivi tra
Duecento e Trecento.
Proiezioni Ortogonali: figure piane, solidi geometrici, in posizioni diverse rispetto ai tre piani, ribaltamenti,
sezioni. Introduzione delle proiezioni assonometriche di solidi geometrici semplici.
Il Dipartimento stabilisce i seguenti contenuti minimi obbligatori (anche per il recupero):
1 Arte romanica; 2 arte gotica.
II BIENNIO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Conoscere la produzione architettonica e artistica dal primo rinascimento al barocco. Capacità di lettura
dell’opera d’arte e dello spazio architettonico, Saper rappresentare modelli teorici e oggetti reali mediante le
proiezioni ortogonali, assonometrie e prospettiva. Saper utilizzare le norme grafiche per il disegno di piante e
sezioni, in proiezioni ortogonali e assonometriche. Nel secondo biennio è infine necessario che gli studenti
siano introdotti alla conoscenza e all’uso degli strumenti informatici per la rappresentazione grafica e la
progettazione, in particolare dei programmi di CAD.
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI
III ANNO
Tra i contenuti fondamentali per il ‘400 e il ‘500: il primo Rinascimento a Firenze e l’opera di Brunelleschi,
Donatello, Masaccio; l’invenzione della prospettiva e le conseguenze per l’architettura e le arti figurative; le
opere e la riflessione teorica di Leon Battista Alberti; i centri artistici italiani e i principali protagonisti: Piero
della Francesca, Mantegna, Antonello, Bellini; la città ideale, il palazzo, la villa; gli iniziatori della “terza
maniera”: Bramante, Leonardo, Michelangelo, Raffaello; il Manierismo in architettura e nelle arti figurative;
l’architettura di Palladio.
Disegno: proiezioni assonometriche; sezioni; sviluppo dei solidi; introduzione delle proiezioni prospettiche di
volumi semplici.
Il Dipartimento stabilisce i seguenti contenuti minimi obbligatori (anche per il recupero):
1 Il Rinascimento: Leonardo da Vinci, Botticelli, Michelangelo, Raffaello.
26
6
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI
IV ANNO
Tra i contenuti fondamentali per il ‘600 e 700: le novità proposte da Caravaggio; le opere esemplari del
Barocco romano (Bernini, Borromini); la tipologia della reggia, dal grande complesso di Versailles alle opere di
Juvara (Stupinigi) e Vanvitelli (Caserta). Per l’arte del secondo ‘700 e dell’800: l’architettura del
Neoclassicismo; il paesaggio in età romantica: “pittoresco” e “sublime”; il “Gotic revival”; le conseguenze della
Rivoluzione industriale: i nuovi materiali e le tecniche costruttive; la pittura dal Romanticismo all’
Impressionismo.
Regole prospettiche fondamentali; metodo dei punti di fuga; tecnica del rilievo e rappresentazione in scala di
elementi architettonici ed edifici.
Il Dipartimento stabilisce i seguenti contenuti minimi obbligatori (anche per il recupero):
Neoclassicismo: Canova; Romanticismo: Friedrich, Gericault, Delacroix, Hayez; Realismo: Courbet;
Impressionismo: Monet, Renoir, Cezanne;
V ANNO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
La storia dell’arte prenderà l’avvio dal XVIII secolo per giungere a considerare le principali linee di sviluppo
dell’arte e dell’architettura contemporanee, sia in Italia che negli altri paesi. Verranno individuati gli artisti, le
opere e i movimenti più significativi di ogni periodo, privilegiando il più possibile l’approccio diretto all’opera
d’arte. Il disegno sarà finalizzato sia all’analisi e alla conoscenza dell’ambiente costruito (di uno spazio
urbano, di un edificio, di un elemento architettonico, di un monumento).
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI
I movimenti artistici dell’ottocento:
 Impressionismo: E Manet, C. Monet, Degas Renoir
26
7
 Il Post –Impressionismo: G. Seurat, Gauguin, Van Gogh
 L’architettura dell’Ottocento: nuovi materiali (ferro e vetro) e le nuove tipologie costruttive in
architettura delle Esposizioni universali alle realizzazione.
 Art Nouveau: caratteri specifici e la pittura di G. Klimt
 Art Nouveau: architettura di V. Horta e O. Wagner
Tra le avanguardie storiche:
 L’Espressionismo: Munch
 Il Cubismo: Picasso
 Il Futurismo: U. Boccioni
 L’Astrattismo: V. Kandinskij
 Il Dadaismo: M. Dunchamp
 Surrealismo: S. Dalì
 La Metafisica: G. De Chirico
 Una panoramica dell’arte dal secondo dopoguerra.
L’architettura del XX secolo:
 Lo sviluppo del disegno industriale, da William Morris all’esperienza della Bauhaus;
 Il Razionalismo: Le Corbusier
 L’architettura organica: F. L. Wright
 L’architettura italiana tra le due guerre
 Una panoramica dell’architettura dal dopoguerra: Scarpa, Piano, Rossi e Botta
Disegno: Rilievo grafico-fotografico e schizzi dal vero di architetture ed elementi architettonici , finalizzato sia
all’analisi e alla conoscenza dell’ambiente costruito (proprio ambiente), sia all’elaborazione di semplici
proposte progettuali di modifica dell’esistente o da realizzare ex novo.;
Tecnica del rilievo e rappresentazione in scala di architetture ed elementi architettonici;
Analisi spaziale, funzionale e strutturale di organismi architettonici finalizzata ad una proposta progettuale.
I docenti sono d’accordo nel ritenere che, ai fini della formulazione di una valida programmazione, sia
premessa indispensabile e prioritaria la rilevazione obiettiva completa sulla situazione di partenza degli
alunni.
26
Pertanto dopo le preliminari attività di accoglienza, i docenti si propongono di verificare il livello culturale8di
base dei discenti attraverso la somministrazione dei test d’ingresso (almeno per le classi prima).
Facendo riferimento alle indicazioni del P.O.F ed all’esigenza di legarsi alla cultura del territorio, anche
attraverso la conoscenza diretta, si ritiene opportuno organizzare visite guidate, previe lezioni specifiche in
classe, sui siti da visitare. In particolare per la prima e la seconda classe si ritiene essenziale una visita guidata
ai siti ed ai musei presenti in Campania.
Nel secondo biennio e quinto anno, tenendo presenti le finalità dell’istituto e volendo fornire delle basi che
possano servire per il prosieguo degli studi universitari, si approfondiranno gli argomenti di geometria
descrittiva, prospettiva, rilievo e progettazione architettonica.
Lo studio della storia dell’arte tenendo conto della pluridisciplinarietà, avrà uno sviluppo modulare tendente
ad una conoscenza delle problematiche artistico culturali che caratterizzano l’attività dell’uomo.
Nello svolgimento delle tematiche si tenderà a snellire i contenuti per poter dare più spazio nella quinta classe
alla trattazione dei movimenti artistici del 900 con particolare riguardo all’Architettura ed alle pitture
contemporanee.
Gli alunni dovranno essere in grado di “leggere” l’opera d’arte e di discutere sulle problematiche sociali ed
estetiche dei movimenti artistici considerati.
Anche nel biennio e quinto anno, si ritiene necessaria una conoscenza diretta dell’opera d’arte attraverso
visite guidate ai musei, monumenti e la partecipazione ad eventi culturali presenti sul territorio. Il
Dipartimento ritiene che si debba ulteriormente migliorare la dotazione di strutture adeguate ad un idoneo
svolgimento delle esercitazioni grafiche ed alla conservazione degli elaborati prodotti. (Aule di disegno, sussidi
didattici quali, lavagne luminose, sussidi audiovisivi e multimediali). Inoltre, per fornire ai giovani una
preparazione più adeguata alle esigenze dei nuovi corsi universitari ad indirizzo tecnico (ingegneria,
Architettura, design etc.), si ritiene opportuno attivare un corso pomeridiano di AutoCad per avviarli alla
grafica computerizzata.
Si richiede pertanto la programmazione di un corso di aggiornamento per i docenti interessati all’uso di
AutoCad.
METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO
L’insegnamento della Storia dell’arte sarà basato su una metodologia unitaria incentrata sui seguenti criteri:
1-
coordinamento e coerenza tra i diversi insegnamenti curricolari;
2-
impostazione scientifica e rigorosa del lavoro didattico strutturata secondo i seguenti
momenti:
a-
analisi della situazione iniziale, della classe in generale, e di ciascun alunno in particolare;
b-
definizione degli obiettivi di apprendimento scanditi nel tempo;
c-
individuazione dei contenuti;
d-
individuazione delle strategie e della metodologia didattica;
e-
definizione dei criteri di valutazione.
26
9
3-
attenzione alla psicologia degli allievi per stimolare l’apprendimento e favorire la creatività;
4-
interdisciplinarità come atteggiamento costante;
5-
problematicità. I contenuti saranno presentati come ambiti conoscitivi e non come nozioni
o informazioni;
6-
diversificazione dell’attività scolastica per cui a brevi lezioni frontali seguiranno
lavori
individualizzati e di gruppo,momenti di dialogo e di confronto.
7-
comunicazione scuola-famiglia. I familiari degli allievi saranno continuamente informati circa
strategie operative, gli obiettivi e la situazione particolare di ciascun alunno in modo tale
rendere genitori, studenti e docenti responsabili del progetto formativo in atto.
8-
le visite guidate ed i viaggi di istruzione saranno progettati in relazione al piano educativodidattico del consiglio di classe.
Prevederà: Lezione frontale, Cooperative learning, Lezione interattiva, Problem solving,
multimediale, Attività di laboratorio, Lavoro di gruppo, Esercitazioni grafiche, Studio di
le
da
Lezione
caso.
Il metodo della didattica breve sarà quello privilegiato, soprattutto nelle fasi della “distillazione “ e della
ricerca metodologica disciplinare.
Attraverso la distillazione verticale o/e orizzontale, che è incentrata sulla pulizia logica e sulla ricostruibilità
rapida della disciplina, si porrà attenzione alla logica presente nell’insegnamento della stessa disciplina e si
darà rilievo ai nodi concettuali che saranno presentati, o partendo dal semplice al complesso o viceversa. Con
la ricerca metodologica disciplinare non si farà la semplice lezione-trasmissione, ma si individueranno i nuclei
del sapere, ordinandoli in relazione alle possibilità di apprendimento degli allievi.
Mezzi e strumenti
Libri di testo, Dispense, schemi, mappe, Biblioteca, Spazio progettuale, Computer e videoproiettore e LIM,
Laboratori, Supporti audiovisivi.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica sarà finalizzata:
1 - all'assunzione di informazioni sul processo di insegnamento-apprendimento;
2 - all'accertamento del raggiungimento degli obiettivi;
3 - alla classificazione degli studenti.
27
0
Valutazione
Il processo di valutazione si articolerà in una fase diagnostica, formativa e sommativa.
La fase diagnostica sarà attuata nella fase iniziale dell’anno scolastico nel modo seguente:
1.
Fase iniziale- Accoglienza, recupero e consolidamento e diagnosi (dall’inizio dell’anno scolastico al 10
Ottobre):
a.
accoglienza e socializzazione per favorire la creazione di un ambiente di apprendimento;
b.
recupero e consolidamento delle conoscenze, abilità e competenze disciplinari pregresse;
c.
somministrazione di prove di performance sui prerequisiti disciplinari.
La fase si concluderà con la valutazione diagnostica.
La diagnosi avrà la funzione di modulare la programmazione della classe e di misurare i
progressi
relativi al processo di apprendimento.
La valutazione formativa servirà a individualizzare l'insegnamento ed organizzare le attività di recupero.
La valutazione sommativa servirà a misurare e classificare il livello di apprendimento degli studenti.
Per un'appropriata valutazione sommativa si farà uso di prove orali, grafiche e di prove strutturate (tipologia
A, B e C dell’Esame di Stato, discussioni di gruppo e di lavori multimediali), saranno sempre relative agli
argomenti proposti e portati a termine, non mancheranno riferimenti ad altri argomenti già trattati, lo scopo
è anche quello di verificare la capacità di collegamento e di orientamento degli studenti/esse tra le attività
svolte, sempre tenendo conto delle condizioni di partenza e dei traguardi attesi.


Tempi:
Quadrimestre: per la valutazione finale delle competenza nel disegno la somministrazione di
due verifiche grafiche, per la valutazione della conoscenza della storia dell’arte due verifiche
orali che potranno eventualmente essere integrate o sostituite con questionari scritti (tipologia
“B”)
2° Quadrimestre: stesse modalità del 1° quadrimestre.
mestre
Nelle classi quinte si effettuerà un minimo di una verifica di disegno nell’arco del 1° quadri27
1
e una nel 2° quadrimestre. Le verifiche di storia dell’arte saranno orali, o sostituite
con questionari scritti (tipologia B) per abituare gli allievi alla terza prova d’esame.
Criteri di valutazione
La valutazione accerterà :
1
2
3
4
5
6
7
8
Capacità di vedere-osservare e comprensione ad uso dei linguaggi visivi specifici
la capacità di spiegare in modo argomentato e con linguaggio specifico il senso delle
questioni storico-artistiche;
l’arricchimento progressivo delle proprie capacità logiche;
la capacità di situare le problematiche sociali, culturali, politiche e artistiche nel contesto
storico in cui sono sorte;
Conoscenza ed uso delle tecniche grafiche
Lettura dei documenti del patrimonio culturale e artistico
Frequenza, Impegno e partecipazione al dialogo educativo
Progresso nell’apprendimento rispetto al livello di partenza
Corrispondenza tra voto e giudizio
Disegno e storia dell’arte
Ottimo / Eccellente (voto: 9-10)
Analizza con metodo corretto un’opera d’arte, un movimento artistico secondo le
interpretazioni storico- critiche, stilistiche, iconologiche, sociali, ecc. Espone in modo sicuro e fluido
utilizzando in modo appropriato il lessico disciplinare. Elabora personali collegamenti fra il contenuto, la
forma espressiva delle opere d'arte e la poetica degli artisti con finalità interpretative, oltre che valutative.
Produce tavole grafiche, con apprezzabile perizia, aventi come soggetto i temi trattati. Sa individuare i
passaggi logici fondamentali per la soluzione di problemi grafici ed applicarli in modo corretto
Buono (voto: 8)
Espone in modo metodologicamente preciso, secondo le diverse prospettive analitiche, le principali
caratteristiche di un’opera d’arte, di un movimento e di un artista. Individua i significativi collegamenti fra
opere o fra personalità artistiche diverse. Produce correttamente tavole grafiche aventi come soggetto i temi
trattati. Sa individuare i passaggi logici necessari per la soluzione di problemi grafici
Discreto (voto: 7)
Contestualizza opportunamente l'opera d'arte, la personalità artistica, il movimento o la tendenza
(correttezza dei dati storici indicati). Analizza l'opera d'arte in termini iconologici, evidenziandone i significati
evidenti e quelli non immediatamente riconoscibili. Usa in modo appropriato gli strumenti per il disegno
geometrico. Produce tavole grafiche corrette
Sufficienza (Voto: 6)
27
2
Analizza stilisticamente un’opera e un fatto artistico. Contestualizza opportunamente l'opera d'arte, la
personalità artistica, il movimento o la tendenza. Espone in modo chiaro e con lessico appropriato le proprie
conoscenze. Nell’esposizione mostra di conoscere la terminologia esatta, anche se la usa più che altro in
modo mnemonico. Usa in modo appropriato gli strumenti per il disegno geometrico. Evidenzia sufficiente
padronanza del metodo.
Mediocre (voto: 5)
Conosce gli argomenti trattati superficialmente ed in modo mnemonico ed è in difficoltà quando si tratta di
rielaborarli anche se guidato dall’insegnante. Analizza superficialmente un’opera e un fatto artistico. Non
contestualizza opportunamente un’opera d’arte. Espone in modo poco chiaro e con lessico inappropriato le
proprie conoscenze. Nelle prove grafiche evidenzia ancora improprietà nell’ambito della conoscenza e
dell’applicazione
Insufficiente (voto: 4)
Ha una conoscenza lacunosa, approssimativa e confusa degli argomenti trattati. Ha molta difficoltà nella
comprensione e nell’ analisi di un’opera e un fatto artistico facile o già affrontato in classe, anche solo nelle
sue linee fondamentali. Non interagisce con l’insegnante se non in modo apparente e superficiale. Non riesce
ad effettuare confronti o collegamenti se non facendosi totalmente guidare dall’insegnante. Sintetizza gli
argomenti studiati in modo caotico o meramente mnemonico. Espone in modo stentato mostrando scarsa
conoscenza del lessico specifico. Utilizza in modo inappropriato gli strumenti del disegno. Produce tavole
grafiche scorrette evidenziando carenze nell’ambito della conoscenza e dell’ applicazione.
Gravemente insufficiente (voto: 3)
Dimostra scarsa conoscenza degli argomenti trattati. Ha molta difficoltà nella comprensione e nell’analisi di
un’opera e un fatto artistico facile o già affrontato in classe, anche solo nelle sue linee fondamentali. Non
interagisce con l’insegnante. Non è in grado di effettuare collegamenti o confronti con altre parti del
programma, neppure se guidato dall’insegnante. Anche se sollecitato e guidato non sa esporre con coerenza e
coesione gli argomenti richiesti. Non sa utilizzare gli strumenti del disegno. Produce tavole grafiche
incomplete e scorrette
COLLEGAMENTI CON L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
27
 Apprendimento delle funzioni di base del programma “ AutoCad”
3 e
 Adesione al Progetto del F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) per la formazione di alunni esperti
guide del patrimonio locale. (progetto APPRENDISTI CICERONI”).
Per le visite guidate il dipartimento individua i seguenti luoghi di interesse storico-artistico da proporre in
sede di consiglio di classe:
 Classi prime: Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Anfiteatro romano di Santa Maria
Capua Vetere e museo di Capua; Aversa centro storico; - INTERA GIORNATA: area
archeologica di Paestum; scavi archeologici di Pompei o Ercolano; Roma Imperiale;
 Classi seconde: Basiliche Paleocristiane di Cimitile; Borgo medievale di Casertavecchia;
Basilica di S. Angelo in Formis e museo di Capua; Napoli medievale(Basilica di S,Chiara e S.
Domenico Maggiore); INTERA GIORNATA: Roma percorso medievale; Isola del Liri e
Abbazia di Casamari
 Classi terze: Museo di Capodimonte Napoli; Napoli Rinascimentale( Chiesa di S. Angelo a
Nilo con lo stiacciato di Donatello), I giardini di Bomarzo - INTERA GIORNATA: Roma
Rinascimentale. Viaggio d’istruzione: Mantova o Firenze
 Classi quarte: Napoli Barocca (Chiesa del Pio Monte della Misericordia, l’opera di
Caravaggio), chiesa del Gesù, Chiostro maiolicato di S, Chiara, cappella Sansevero) INTERA GIORNATA: Roma Barocca. Viaggio di istruzione: Torino.
 Classi quinte: Capitali europee.
LE UNITA’
I BIENNIO
CLASSE: I
UNITA’DI
APPRENDIMENTO N.1
Materia
Classe
DISEGNO
I
TITOLO: COSTRUZIONI DI GEOMETRIA PIANA
27
4
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prove grafiche.
Laboratorio:svolgimento e
risoluzione di problemi
grafici; esercitazione
grafiche.
strumenti per il disegno.
Elaborati grafici.
Prodotto: elaborati grafici
Competenza
Abilità
Comprendere il linguaggio formale
del disegno;
Utilizzare le tecniche e metodi di
base per le costruzioni geometriche
elementari.
Acquisire competenze
nell’individuazione e nella risoluzione
grafica dei problemi geometrici
fondamentali
Utilizzare gli strumenti grafici in modo
da produrre elaborati corretti sul
piano tecnico e formale;
Conoscenze
Nomenclatura riguardante gli enti
geometrici fondamentali;
Convenzioni riguardanti tipi di linea e
formati dei fogli;
Comprendere i passaggi logici che
determinano la conseguenzialità dei
segni nel processo rappresentativo.
Usare consapevolmente gli attrezzi del
disegno.
Geometria elementare: divisione di
segmenti, perpendicolari, parallele,
divisione di angoli
Conoscere e saper costruire figure
geometriche semplici (triangoli,
poligoni regolari) e complesse (ovali e
ovuli, ellissi, spirali, parabola e
iperbole).
Contenuti
 Problemi grafici relativi a punti, segmenti, rette, angoli,
 Costruire forme geometriche semplici (triangoli, poligoni regolari),
 Costruzione di forme geometriche complesse (ovali, ellissi).
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 2
Materia
Classe
DISEGNO
Prima
TITOLO: GEOMETRIA DESCRITTIVA: LE PROIEZIONI ORTOGONALI
27
5
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prove grafiche.
Laboratorio:svolgimento e
risoluzione di problemi
grafici; esercitazione
grafiche.
strumenti per il disegno.
Elaborati grafici.
Prodotto: elaborati grafici
Competenza
Utilizzare le tecniche e procedimenti
adeguati alla realizzazione delle
proiezioni ortogonali per il disegno di
elementi geometrici e oggetti reali.
Utilizzare il linguaggio graficogeometrico secondo le regole
convenute.
Abilità
Conoscenze
Padroneggiare il metodo grafico in
modo da produrre elaborati corretti
sul piano tecnico e formale;
Conoscere il metodo delle proiezioni
ortogonali e la sua applicazione nella
rappresentazione di figure piane.
Comprendere i passaggi logici che
determinano la conseguenzialità dei
segni nel processo rappresentativo.
Esercizi di rafforzamento della
capacità di visualizzazione spaziale.
Acquisire competenze nella capacità di
collegare le viste in proiezioni
ortogonali alle viste degli oggetti reali
e viceversa
Usare consapevolmente gli attrezzi del
disegno
Contenuti
 Il metodo delle proiezioni ortogonali,
 Rappresentazione di figure piane e solidi geometrici elementari.
UNITA’ DI
APPRENDIMENTO N. 3
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
Prima
TITOLO: IL MONDO PREISTORICO
27
6
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezione frontale con
eventuale supporto di
immagini multimediali.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Competenza
Abilità
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica) e/o ad aree
geografiche differenti (dimensione
sincronica). Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti tecnici e funzionali e dei
significati estetici e simbolici;
Conoscere le prime forme artistiche
della preistoria.
Conoscere i significati delle incisioni
rupestri e delle sculture.
Contenuti
- L’architettura megalitica, la struttura trilitica; le Veneri; la pittura rupestre.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 4
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
Prima
TITOLO: LE GRANDI CIVILTA’: EGIZI, CRETESI E MICENEI
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
27
7
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti tecnici e funzionali e dei
significati estetici e simbolici;
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica) e/o ad aree
geografiche differenti.
Saper fare confronti.
Conoscere gli aspetti fondamentali del
culto dei morti e della struttura delle
piramidi
Conoscere la struttura della cittàpalazzo cretese; città fortezza micene;
il sistema a pseudo cupola della
tholos.
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto.
Contenuti
 l’arte egizia: architettura, la scultura e la pittura
 l’arte minoica e micenea: il palazzo di Cnosso; la città di Micene; la tomba a tholos: il tesoro di Atreo
 Introduzione all’arte greca (periodo di formazione; periodo arcaico)
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 5
STORIA DELL’ARTE
Prima
TITOLO:
LA GRECA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica) e/o ad aree
geografiche differenti.
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti tecnici e funzionali e dei
significati estetici e simbolici;
Il tempio:origine, forma,struttura e
materiali.
Saper fare confronti.
L’evolversi del naturalismo nella
scultura dall’età arcaica all’ellenismo:
scultura del periodo arcaico e severo,
il Doriforo di Policleto, la scultura
fidiaca del Partenone, Prassitele 27
e
8
Lisippo.
Gli ordini architettonici.
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto.
Contenuti
 Periodo di formazione e arcaico
 Età classica;
 Età tardo – classica ed ellenistica.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 6
STORIA DELL’ARTE
Prima
TITOLO:
L’ ETRURIA E ROMA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Conoscere e saper individuare
tecniche e sistemi costruttivi utilizzati
dai Romani.
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica) e/o ad aree
geografiche differenti.
Saper operare confronti con sistemi
adoperati da altre civiltà.
Conoscere gli aspetti formali dell’arte
etrusca: la città e le necropoli; I dipinti
e le sculture. L’Arringatore come
esempio di ritrattistica.
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto.
Conoscere le tecniche costruttive, le
grandi opere di pubblica utilità e le
costruzioni civili dei Romani (strade,
ponti, acquedotti); materiali tecniche
costruttive: l’arco. Il ritratto e il rilievo
storico celebrativo. L’architettura dei
templi (Pantheon), degli edifici di
svago (Closseo e teatro di Marcello,
onoraria: archi di trionfo e clonne
onorarie; le abitazionI: domus e
insulae
Contenuti


Arte Etrusca: pittura, scultura e architettura.
Arte Romana: pittura, scultura e architettura
27
9
Obiettivi Minimi.
Per ogni singola unità i docenti indicheranno, alla classe, dei contenuti essenziali che ogni studentessa/te deve
conoscere, ovvero deve saper collocare correttamente le opere indicate nello spazio e nel contesto storico e deve
saperle descrivere in forma non frammentaria. Gli obiettivi minimi di conoscenza si intendono raggiunti al verificarsi di
detta condizione.
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
INTERDISCIPLINARE
TITOLO: I NORMANNI IN AVERSA
LA GEOMETRIA NELL’ARCHITETTURA NORMANNA E IL SIGNIFICATO ATTRIBUITO.
METODOLOGIA
DAL 2° QUADRIMESTRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione 28
0
comunitaria del sapere.
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
MULTIDISCIPLINARE
TITOLO: SCUOLA APERTA AL TERRITORIO
PROSPETTIVA
GURDARE DALL’ALTO, CON GLI OCCHI DELL’ALTRO,
PER PROGETTARE IL FUTURO
LA SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI COME RISPETTO DELLA MEMORIA
STORICO-CULTURALE DELLE GENERAZIONI PRECEDENTI
METODOLOGIA
DICEMBRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
28
l’obiettivo di alimentare la vita 1
scolastica in orario extracurricolare,
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
I BIENNIO
CLASSE: II
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 1
Materia
Classe
DISEGNO
Seconda
TITOLO: GEOMETRIA DESCRITTIVA: LE PROIEZIONI ORTOGONALI
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prove grafiche.
Laboratorio:svolgimento e
risoluzione di problemi
grafici; esercitazione
grafiche.
strumenti per il disegno.
Elaborati grafici.
Prodotto: elaborati grafici
Competenza
Abilità
Conoscenze
28
2
Utilizzare le tecniche e procedimenti
adeguati alla costruzione di figure
secondo i criteri delle proiezioni
ortogonali
Padroneggiare il metodo grafico in
modo da produrre elaborati corretti
sul piano tecnico e formale;
Individuare le strategie appropriate
per la soluzione di problemi grafici
Comprendere i passaggi logici che
determinano la conseguenzialità dei
segni nel processo rappresentativo.
Utilizzare il linguaggio graficogeometrico secondo le regole
convenute.
Conoscere il metodo delle proiezioni
ortogonali e la sua applicazione nella
rappresentazione di figure piane.
Esercizi di rafforzamento della
capacità di visualizzazione spaziale.
Proiezione ortogonali di solidi, gruppi
di solidi,con particolare attenzione alla
definizione di forme e spigoli nascosti.
Proiezioni ortogonali di solidi disposti
obliquamente – uso dei diversi metodi
risolutivi.
Usare consapevolmente gli attrezzi del
disegno
Contenuti

Rappresentazione, con il metodo delle Proiezioni Ortogonali di solidi geometrici, gruppi di solidi e solidi
sezionati e solidi posti obliquamente.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 2
Materia
Classe
DISEGNO
Seconda
TITOLO: GEOMETRIA DESCRITTIVA: LE PROIEZIONI ASSONOMETRICHE
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prove grafiche.
Laboratorio:svolgimento e
risoluzione di problemi
grafici; esercitazione
grafiche.
strumenti per il disegno.
Elaborati grafici.
Prodotto: elaborati grafici
Competenza
Utilizzare le tecniche e procedimenti
adeguati alla costruzione di figure
secondo i criteri delle proiezioni
assonometriche.
Riconoscere i diversi tipi di costruzione
assonometriche.
Individuare le strategie appropriate
Abilità
Conoscenze
Padroneggiare il metodo grafico in
modo da produrre elaborati corretti
sul piano tecnico e formale;
Conoscere il metodo delle proiezioni
assonometriche e la sua applicazione
nella rappresentazione di figure piane.
Comprendere i passaggi logici che
determinano la conseguenzialità dei
segni nel processo rappresentativo.
28
3
per la soluzione di problemi grafici
Utilizzare il linguaggio graficogeometrico secondo le regole
convenute.
Usare consapevolmente gli attrezzi del
disegno
Contenuti
 Assonometria obliqua cavaliera e planometrica di un volume geometrico semplice.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 3
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
Seconda
TITOLO: ARTE TARDO-ANTICA: LA TARDA ROMANITA’ E L’ARTE PALEOCRISTIANA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica e/o ad aree
geografiche differenti.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti tecnici e funzionali e dei
significati estetici e simbolici;
Saper fare confronti.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
Conoscere l’architettura e scultura del
tardo impero. Arte Musiva.
Conoscere le forme espressive
dell’arte paleocristiana;
Conoscere le principali tipologie dei
luoghi di culto e di sepoltura a Roma e
Ravenna.
Conoscere caratteri costruttivi e
tecniche pittoriche; mosaico
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
28
4





Palazzo di Diocleziano, basilica di Massenzio, arco di Costantino, colonna di Marco Aurelio.
I primi anni del Cristianesimo;
Edifici a pianta basilicale e a pianta centrale;
I mosaici;
L’Arte a Ravenna;
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 4
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
II
TITOLO: ARTE ROMANICA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica e/o ad aree
geografiche differenti.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti tecnici e funzionali e dei
significati estetici e simbolici;
Comprendere e saper riconoscere gli
elementi innovativi e caratteristici
dell’Arte romanica;
Saper fare confronti.
Comprendere e saper riconoscere i
vari aspetti regionali dello stile
romanico.
Comprendere tecniche e modalità
costruttive delle cattedrali;
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
 Caratteri generali dell’architettura romanica;
 Architettura romanica in Italia;
 Scultura romanica (Wiligelmo e Antelami) e pittura;
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 5
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
II
28
5
TITOLO:
ARTE GOTICA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica e/o ad aree
geografiche differenti.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti tecnici e funzionali e dei
significati estetici e simbolici;
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
Comprendere e saper riconoscere gli
elementi innovativi e caratteristici
dell’Arte gotica;
Conoscere la peculiarità delle forme
Conoscere e saper individuare tecniche espressive di artisti e scuole differenti.
artistiche e sistemi costruttivi di
Comprendere tecniche e modalità
diverse epoche.
costruttive delle cattedrali: esempi di
gotico francese e italiano;
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
La scultura e la pittura gotica.
Contenuti
 Architetture gotiche in Europa e in Italia;
 Scultura: Nicola e Giovanni Pisano;
 Pittura: scuola fiorentina (Cimabue e Giotto).
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 6
TITOLO:
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
II
IL TRECENTO
28
6
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nelle diverse
civiltà ed epoche.
Comprendere il cambiamento e la
diversità dei prodotti artistici
appartenenti a civiltà diverse
(dimensioni diacronica e/o ad aree
geografiche differenti.
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti tecnici e funzionali e dei
significati estetici e simbolici;
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
Comprendere e saper riconoscere gli
elementi innovativi e caratteristici del
Trecento;
Conoscere la peculiarità delle forme
Conoscere e saper individuare tecniche espressive di artisti e scuole differenti.
artistiche e sistemi costruttivi di
Comprendere l’evoluzione
diverse epoche.
dell’architettura dei palazzi pubblici e
delle cattedrali.
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
 Architetture dei palazzi pubblici: Palazzo Vecchio e Palazzo pubblico di Siena;
 Pittura: scuola fiorentina (Cimabue e Giotto).
Obiettivi Minimi.
Per ogni singola unità i docenti indicheranno, alla classe, dei contenuti essenziali che ogni studentessa/te deve
conoscere, ovvero deve saper collocare correttamente le opere indicate nello spazio e nel contesto storico e deve
saperle descrivere in forma non frammentaria. Gli obiettivi minimi di conoscenza si intendono raggiunti al verificarsi di
detta condizione.
MODULO
INTERDISCIPLINARE
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
TITOLO: I NORMANNI IN AVERSA
LA STRUTTURA RADIOCENTRICA DELLA CITTA’ NORMANNA.
28
7
METODOLOGIA
DAL 2° QUADRIMESTRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
28
8
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
INTERDISCIPLINARE
TITOLO: SCUOLA APERTA AL TERRITORIO
PROSPETTIVA
GURDARE DALL’ALTO, CON GLI OCCHI DELL’ALTRO,
PER PROGETTARE IL FUTURO
LE FORME GEOMETRICHE RICAVATE DALLA NATURA
METODOLOGIA
DICEMBRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una
parola-chiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere
poi declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una
reale e fattiva cooperazione non solo
fra i docenti dei singoli Dipartimenti,
ma anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli
di classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
28
9
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
II BIENNIO
CLASSE: III
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 1
Materia
Classe
DISEGNO
Terza
TITOLO: GEMETRIA DESCRITTIVA: LE PROIEZIONI ASSONOMETRICHE
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prove grafiche.
Laboratorio:svolgimento e
risoluzione di problemi
grafici; esercitazione
grafiche.
strumenti per il disegno.
Elaborati grafici.
Prodotto: elaborati grafici
Competenza
Abilità
Conoscenze
29
0
Utilizzare le tecniche e procedimenti
adeguati alla costruzione di figure
secondo i criteri delle proiezioni
assonometriche.
Padroneggiare il metodo grafico in
modo da produrre elaborati corretti
sul piano tecnico e formale;
Riconoscere i diversi tipi di costruzione
assonometriche.
Individuare le strategie appropriate
per la soluzione di problemi grafici
Conoscere il metodo delle proiezioni
assonometriche e la sua applicazione
nella rappresentazione di figure piane.
Comprendere i passaggi logici che
determinano la conseguenzialità dei
segni nel processo rappresentativo.
Utilizzare il linguaggio graficogeometrico secondo le regole
convenute.
Usare consapevolmente gli attrezzi del
disegno
Contenuti
 Proiezioni assonometriche ortogonali: isometrica, dimetrica e trimetrica.
 Proiezione assonometriche oblique: monometrica
 Sezioni di solidi.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 2
TITOLO:
Materia
Classe
DISEGNO
III
GEOMETRIA DESCRITTIVA: LE PROIEZIONI PROSPETTICHE
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prove grafiche.
Laboratorio:svolgimento e
risoluzione di problemi
grafici; esercitazione
grafiche.
strumenti per il disegno.
Elaborati grafici.
Prodotto: elaborati grafici
Competenza
Utilizzare le tecniche e
procedimenti adeguati alla
costruzione di figure secondo i
criteri delle proiezioni prspettiche.
Individuare le strategie appropriate
Abilità
Padroneggiare il metodo grafico in
modo da produrre elaborati corretti
sul piano tecnico e formale;
Comprendere i passaggi logici che
Conoscenze
Conoscere i fondamenti teorici delle
proiezioni prospettiche e la sua
applicazione nella rappresentazione di
figure piane.
29
1
per la soluzione di problemi grafici
Utilizzare il linguaggio graficogeometrico secondo le regole
convenute.
determinano la conseguenzialità dei
segni nel processo rappresentativo.
Osservare la realtà naturale e
tradurla nelle forme del linguaggio
grafico-geometrico.
Contenuti
Proiezioni prospettiche: Prospettiva frontale- metodo dei punti di distanza, di un volume geometrico semplice.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 3
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
Terza
TITOLO: IL PRIMO RINASCIMENTO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Saper riconoscere gli elementi
artistici, specifici del nuovo periodo
artistico;
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
Saper operare confronti con i criteri
espressivi adottati nel periodo
tardogotico.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
Conoscere il contributo innovativo
apportato alla storia dell’arte dai
protagonisti del primo ‘400 attraverso
le loro opere.
Conoscere il metodo della prospettiva
di Brunelleschi;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
29
2
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
L’inizio del Rinascimento - L. Ghiberti - F. Brunelleschi – Donatello - Masaccio.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 4
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
III
TITOLO: LA SECONDA META’ DEL QUATTROCENTO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento;
Conoscere gli aspetti storico-culturali
e filosofici che sottendono alle opere
artistiche del periodo;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
29
3
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
 L.B. Alberti - Piero della Francesca - Sandro Botticelli - Antonello da Messina - Andrea Mantegna -
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 5
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
III
TITOLO: IL RINASCIMENTO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento;
Conoscere gli aspetti storico-culturali
e filosofici che sottendono alle opere
artistiche del periodo;
Conoscere la scuola del colore e il
tonalismo.
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
29
4
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
 Donato Bramante - Leonardo da Vinci - Raffaello Sanzio - Michelangelo;
 La pittura veneta: Giorgione, Tiziano.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 6
TITOLO:
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
III
IL TARDO RINASCIMENTO E IL MANIERISMO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento;
Saper individuare i caratteri tipici delle
espressioni artistiche “di maniera”.
Conoscere gli aspetti storico-culturali
e filosofici che sottendono alle opere
artistiche del periodo;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
29
5
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
Caratteri del Manierismo – Le architetture del Palladio – Il Tintoretto
Obiettivi Minimi.
Per ogni singola unità i docenti indicheranno, alla classe, dei contenuti essenziali che ogni studentessa/te deve
conoscere, ovvero deve saper collocare correttamente le opere indicate nello spazio e nel contesto storico e deve
saperle descrivere in forma non frammentaria. Gli obiettivi minimi di conoscenza si intendono raggiunti al verificarsi di
detta condizione.
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
INTERDISCIPLINARE
TITOLO: I NORMANNI IN AVERSA
URBANISTICA: IMPIANTO RADIOCENTRICO MEDIOEVALE IN CONTRASTO CON UN IMPIANTO A SCACCHIERA
RINASCIMENTALE DELLA CITTA’ DI AVERSA.
METODOLOGIA
DAL 2° QUADRIMESTRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
29
anche fra i docenti di differenti 6
discipline afferenti ai singoli Consigli di
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
MULTIDISCIPLINARE
TITOLO: SCUOLA APERTA AL TERRITORIO
PROSPETTIVA
GURDARE DALL’ALTO, CON GLI OCCHI DELL’ALTRO,
PER PROGETTARE IL FUTURO
L'ESOTISMO NEL CINQUECENTO
METODOLOGIA
DAL SECONDO
Lezioni frontali.
QUADRIMESTRE
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
Competenza secondo gli assi culturali
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Obiettivi
29
7
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
II BIENNIO
CLASSE: IV
29
8
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 1
TITOLO:
Materia
Classe
DISEGNO
IV
GEOMETRIA DESCRITTIVA: LA PROIEZIONI PROSPETTICHE
METODOLOGIA
STRUMENTI
VERIFICHE
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prove grafiche.
Laboratorio:svolgimento e
risoluzione di problemi
grafici; esercitazione
grafiche.
strumenti per il disegno.
Elaborati grafici.
Prodotto: elaborati grafici
Competenza
Abilità
Conoscenze
Acquisire competenze
nell’applicazione della prospettiva al
metodo delle proiezioni ortogonali, per
il disegno di modelli geometrici e
oggetti reali. Riconoscere gli elementi
della prospettiva in una
rappresentazione grafica e/o
fotografica.
Padroneggiare il metodo grafico in
modo da produrre elaborati corretti
sul piano tecnico e formale;
Conoscere e saper applicare il metodo
dei raggi visuali nella prospettiva
accidentale: metodo dei punti
misuratori..
Riconoscere nelle opere d’arte
rinascimentali le scelte prospettiche
adottate e i criteri compositivi.
Contenuti
 Metodo dei punti di fuga;
 Prospettiva centrale e accidentale di volumi geometrici.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 2
STORIA DELL’ARTE
IV
TITOLO: IL BAROCCO
29
9
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento;
Conoscere gli aspetti storico-culturali
e filosofici che sottendono alle opere
artistiche del periodo;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti




Caravaggio;
Architettura di G. L. Bernini, F. Borromini e Pietro da Cortona, G. Guarini e di Longhena;
Dipinti di P. da Cortona.
Scultura di Bernini.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 2
STORIA DELL’ARTE
V
TITOLO:
IL SETTECENTO: IL SECOLO DEI LUMI
30
0
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento,
sapendo riconoscere valori formali e
significati.
Conoscere gli aspetti storico-culturali
e filosofici che sottendono alle opere
artistiche del periodo;
Conoscere e saper individuare le
forme espressive degli artisti del
periodo.
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Saper collegare la corrente di pensiero
dell’illuminismo.
Storia delle idee.
La tipologia della reggia in Europa;
Conoscere i cllegamenti con la
corrente del pensiero
dell’illuminismo.
Conoscere la pittura di J.L. David,
la scultura di A. Canova e
l’architettura neoclassica.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti


La tipologia della reggia in Europa- il complesso di Versailles;
Luigi Vanvitelli a Caserta e Juvara a Stupinigi
Neoclassicismo:
La pittura di J.L. David;
La scultura di A. Canova
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 3
TITOLO:
IL ROMANTICISMO
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
V
30
1
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento,
sapendo riconoscere valori formali e
significati.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Conoscenze
Conoscere i principi ispiratori del
Romanticismo;
Conoscere gli aspetti storico- culturali
e filosofici che sottendono alle opere
artistiche del periodo;
Conoscere e saper individuare le
forme espressive degli artisti
romantici
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti



La pittura romantica: pittura e paesaggio:
Joseph Turner e Caspar H. Friedrich
La pittura di storia Eugène Delacroix
Thèodore Gericault
La pittura dal vero: la scuola di Barbizon,
Francesco Hayez
Gustave Courbet
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
N. 4
Materia
Classe
STORIA DELL’ARTE
V
30
2
TITOLO:
IMPRESSIONISMO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento,
sapendo riconoscere valori formali e
significati.
Saper riconoscere i caratteri peculiari
della pittura degli artisti
impressionisti;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Conoscere gli aspetti storico- culturali
che sottendono alle opere artistiche
del periodo;
La teoria del colore.
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti



La pittura di paesaggio.
Edouard Manet
Claude Monet
Pierre-Auguste Renoir
MODULO
INTERDISCIPLINARE
Materia
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Classe
30
Prima 3
TITOLO: I NORMANNI IN AVERSA
L’ARCHITETTURA NORMANNA E I RESTAURI SUCCESSIVI
(RICONOSCERE L’ASPETTO ORIGINARIO DELL’OPERA E LA SUA TRASFORMAZIONE NEL TEMPO)
METODOLOGIA
DAL 2° QUADRIMESTRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
30
4
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
MULTIDISCIPLINARE
TITOLO: SCUOLA APERTA AL TERRITORIO
PROSPETTIVA
GURDARE DALL’ALTO CON GLI OCCHI DELL’ALTRO,
PER PROGETTARE IL FUTURO
DOMINARE LA REALTÀ PER RAPPRESENTARLA: La prospettiva come metodo di rappresentazione oggettiva della
realtà.
METODOLOGIA
DICEMBRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
30
5
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
CLASSE: V
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 1
DISEGNO
V
30
6
TITOLO: RAPPRESENTAZIONE E PROGETTO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezione frontali;
Libri di testo,
Prodotto: elaborati grafici
strumenti per il disegno.
VERIFICHE
Elaborati grafici.
Competenza
Abilità
Conoscenze
Essere in grado di utilizzare il
metodo grafico come linguaggio e
strumento di conoscenza di oggetti
ed elementi architettonici dedotti
dallo studio della storia dell’arte,
nonché per formulare proposte
progettuali rispondenti a
determinate esigenze.
Utilizzare la tecnica figurativa in modo
espressivo, conservando rapporti logici
tra le singole parti e il tutto;
Conoscere la tecnica del rilievo di
elementi architettonici e ambienti e
saperli rappresentare attraverso piante,
prospetti, sezioni, assonometrie,
prospettive.
Saper utilizzare i metodi della
rappresentazione con una certa
autonomia.
Avere acquisito la percezione e la
rappresentazione dello spazio.
Saper analizzare organismi
architettonici dal punto di vista spaziale,
funzionale e strutturale, finalizzato ad
una proposta progettuale
-Avere acquisito padronanza dei
principali metodi di
rappresentazione della geometria
descrittiva
Contenuti
 Tecnica del rilievo e rappresentazione in scala di architetture ed elementi architettonici;
 Analisi e progettazione di una cellula abitativa.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 2
STORIA DELL’ARTE
V
TITOLO:
POST-IMPRESSIONISMO
30
7
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento,
sapendo riconoscere valori formali e
significati.
Saper riconoscere le forme espressive
peculiari della pittura degli artisti
postimpressionisti;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Conoscere gli aspetti storico- culturali
che sottendono alle opere artistiche
del periodo;
La teoria del colore.
Essere in grado di collocare un’opera
d’arte nel contesto storico-culturale e
riconoscerne i materiali e le tecniche, i
significati e i valori simbolici, il valore
d’uso e le funzioni.
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Conoscere gli aspetti storico-culturali e
filosofici che sottendono alle opere
artistiche del periodo;
Contenuti
Postimpressionismo: La pittura: P. Cezanne, P. Gauguin e V. Van Gogh.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 3
STORIA DELL’ARTE
V
TITOLO:
ART NOVEAU – FAUVES - ESPRESSIONISMO
30
8
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali
del periodo storico di riferimento,
sapendo riconoscere valori formali e
significati e gli aspetti della sfera
soggettiva.
Comprendere il valore della
soggettività nell’espressione artistica;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Conoscere gli aspetti storico-culturali
che sottendono alle opere artistiche
del periodo;
Conoscere l’importanza delle arti
applicate nella produzione industriale.
Conoscere il concetto di design e delle
scuole di arte e mestieri; Le Arts and
grafts di William Morrris;
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti
Art Noveau: G. Klimt, Gaudì - I Fauves e Matisse - L’Espressionismo: E. Munch
30
9
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 4
STORIA DELL’ARTE
V
TITOLO:
LE AVANGUARDIE STORICHE
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
Comprendere i nodi fondamentali
dello sviluppo delle arti nei diversi
contesti storici e geografici.
Cogliere i rapporti tra manifestazione
artistiche e sviluppo del pensiero
occidentale.
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Prove scritte: simulazione di
terza prova
Abilità
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali del
periodo storico di riferimento,
sapendo riconoscere valori formali e
significati nell’appa-rente veste di
indecifrabilità.
Comprendere le chiavi di lettura dei
linguaggi artistici dei movimenti delle
Avanguardie;
Conoscere gli aspetti storico- culturali
che sottendono alle opere artistiche
del periodo;
Collocare le manifestazioni artistiche
nell’ambito più vasto della
Storia delle idee.
Padroneggiare pienamente la lingua
italiana
Saper gestire l’interazione
comunicativa in vari contesti
(esposizione orale, comprensione di
testi scritti, produzione di testo scritto
Contenuti






Cubismo: P. Picasso;
Futurismo: F.T. Marinetti e U. Boccioni
Dadaismo: M. Dunchamp;
Astrattismo: V. Kandinskij
Surrealismo: S. Dalì e J. Mirò
La metafisica: G. De Chirico;
31
0
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 5
STORIA DELL’ARTE
V
TITOLO:
IL RAZIONALISMO
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
musei e di città d’arte.
Competenza
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Abilità
Cogliere il percorso dell’arte in modo
critico, tale da comprendere le
dinamiche dei nostri giorni.
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Prove scritte: simulazione di
terza prova
Conoscenze
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali del
periodo storico di riferimento,
Acquisire uno spirito critico e una
sapendo riconoscere valori formali e
capacità di valutazione della situazione significati nell’appa-rente veste di
contemporanea.
indecifrabilità.
Comprendere le chiavi di lettura dei
linguaggi architettonici dei movimenti
del XX secolo;
Confronti con altre discipline tramite
prodotti moderni: film,video, musica.
Conoscere l’importanza delle arti
applicate nella produzione industriale.
Conoscere gli aspetti storico- culturali
che sottendono alle opere
architettoniche del periodo;
Conoscere il concetto di design e delle
scuole di arte e mestieri.
Contenuti

Architettura razionalista: l’esperienza della Bauhaus
Walter Gropius




Le Courbusier, Mies van der Rohe e F. L. Wright.
Gli sviluppi dell’architettura del ferro e vetro, la tipologia del grattacielo e la scuola di Chicago
L’architettura italiana tra le due guerre;
Tendenze contemporaneo: esempi a scelta di opere contemporanee di pittura e di architetture.
31
1
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Materia
Classe
N. 6
STORIA DELL’ARTE
V
TITOLO:
IL SECONDO DOPOGUERRA
METODOLOGIA
STRUMENTI
Lezioni frontali e dialogate.
Costruzioni di quadri
sinottici che mettono in
evidenza i rapporti tra arte,
filosofia e scienza nei diversi
periodi storici. Visita di
mostre temporanee.
Competenza
VERIFICHE
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
Sviluppare la capacità di lettura
dell’opera d’arte, vista nel complesso
degli aspetti sia tecnici che culturali del
periodo storico di riferimento,
Acquisire uno spirito critico e una
sapendo riconoscere valori formali e
capacità di valutazione della situazione significati nell’appa-rente veste di
contemporanea.
indecifrabilità.
Confronti con altre discipline tramite
prodotti moderni: film,video, musica.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Prove scritte: simulazione di
terza prova
Abilità
Cogliere il percorso dell’arte in modo
critico, tale da comprendere le
dinamiche dei nostri giorni.
Verifiche orali.
Conoscenze
Essere in grado di collocare un’opera
d’arte nel contesto storico-culturale e
riconoscerne i materiali e le tecniche, i
significati e i valori simbolici, il valore
d’uso e le funzioni.
Comprendere le chiavi di lettura dei
linguaggi artistici dei movimenti delle
Avanguardie;
Comprendere le chiavi di lettura dei
linguaggi artistici dei movimenti del XX
secolo;
Conoscere gli aspetti storico- culturali
che sottendono alle opere
architettoniche del periodo;
.
Contenuti




L’architettura italiana tra le due guerre; Arte informale A. Burri, l. Fontana.
Espressionismo astratto j. Pollock
Pop-art Andy Warhol
Tendenze contemporaneo: esempi a scelta di architetture.
31
2
Obiettivi Minimi.
Per ogni singola unità i docenti indicheranno, alla classe, dei contenuti essenziali che ogni studentessa/te deve
conoscere, ovvero deve saper collocare correttamente le opere indicate nello spazio e nel contesto storico e deve
saperle descrivere in forma non frammentaria. Gli obiettivi minimi di conoscenza si intendono raggiunti al verificarsi di
detta condizione.
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
INTERDISCIPLINARE
TITOLO: I NORMANNI IN AVERSA
L’EVOLUZIONE URBANISTICA DI AVERSA DALLE ORIGINI AD OGGI.
METODOLOGIA
DAL 2° QUADRIMESTRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
e fattiva cooperazione non solo fra i
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
31
partecipare sia i docenti desiderosi
3 di
mettere in campo competenze non
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della post-
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
modernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
Materia
Classe
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prima
MODULO
MULTIDISCIPLINARE
TITOLO: SCUOLA APERTA AL TERRITORIO
PROSPETTIVA
GURDARE DALL’ALTO CON GLI OCCHI DELL’ALTRO,
PER PROGETTARE IL FUTURO
LA CRISI DELLA RAPPRESENTAZIONE OGGETTIVA DEL REALE
Sviluppi della raffigurazione prospettica tra Ottocento e Novecento
(in part.: il Cubismo)
METODOLOGIA
DICEMBRE
Lezioni frontali.
Laboratori. Visita di musei,
siti preistorici o archeologici
STRUMENTI
Libri di testo, computer con
proiettore e LIM.
VERIFICHE
Verifiche orali.
Verifiche scritte (domande
chiuse e aperte).
Competenza secondo gli assi culturali
Obiettivi
-saper operare collegamenti
interdisciplinari al fine di riorganizzare
le conoscenze e le abilità in una rete
cognitiva volta allo sviluppo di
competenze più generali
L’idea è quella di partire da una parolachiave, suscettibile di sviluppo
interdisciplinare e capace di essere poi
declinata in diversi sottotemi. In
questo modo, sarà stimolata una reale
31
e fattiva cooperazione non solo fra i
4
docenti dei singoli Dipartimenti, ma
-declinare i saperi disciplinari
all’interno di problematiche relative
all’orizzonte di vita concreto degli
studenti
-elaborare una visione sistemica dei
diversi saperi in funzione di una
comprensione profonda e unitaria dei
fenomeni complessi della postmodernità
-sviluppare una consapevolezza
autonoma e personale del possibile
impiego delle conoscenze nella
direzione di una cittadinanza attiva e
responsabile
anche fra i docenti di differenti
discipline afferenti ai singoli Consigli di
classe. Inoltre, si intende perseguire
l’obiettivo di alimentare la vita
scolastica in orario extracurricolare,
attraverso diverse attività cui possano
partecipare sia i docenti desiderosi di
mettere in campo competenze non
sempre sfruttate in sede curricolare,
sia gli allievi più disponibili a quegli
aspetti del dialogo didattico utili a
essere calati in una dimensione
comunitaria del sapere.
PARTE CURRICOLARE: sviluppo
interdisciplinare della parola chiave
durante la settimana di lancio del
Progetto (settimana dello studente)
Il Coordinatore di Dipartimento
Prof. Luigi Picone
LE GRIGLIE DI VALUTAZIONE
DISEGNO
31
5
Alunno: Cognome
Nome
TAVOLA/E: N°
DATA:
Classe 1 a 2a 3a 4a 5a
Sezione
1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20-21-22-23-24-25-26-27-28-29-30-31
SET. OTT. NOV. DIC./2013
GEN. FEB. MAR. APR. MAG. GIU. /2014
TAVOLA DI VERIFICA [ ]
RECUPERO DEBITI
[ ]
● ATTENZIONE
IMPEGNO E
● Superficiali e molto discontinui
(lavoro/i non eseguito/i o molto incompleto/i)
0
○ Nulla
(riesce ad impostare e sviluppare il lavoro solo se guidato costantemente)
● Discontinui
(lavoro/i eseguiti in parte o completati frettolosamente)
1
○ AUTONOMIA
○ Parziale (riesce ad impostare e sviluppare il lavoro richiedendo qualche spiegazione)
● Costanti
(lavoro/i completi)
2
○ Completa (riesce ad impostare e sviluppare il lavoro senza richiedere aiuti)
CONOSCENZA DEI
PRINCIPI TEORICI
QUALITA’
GRAFICA
Scarsa (non sono applicate correttamente le regole principali della tecnica di rappresentazione eseguita) o (sono
presenti errori rilevanti)
0
0,5
Lacunosa (sono presenti diversi errori nella applicazione delle regole principali della tecnica di rappresentazione
eseguita) o ( sono presenti alcuni errori)
1
1,5
Parziale o Incerta (sono presenti lievi imperfezioni nella applicazione delle regole principali della tecnica di
rappresentazione eseguita) o ( sono presenti lievissime imperfezioni)
2
2,5
Completa (sono applicate correttamente le regole principali della tecnica di rappresentazione eseguita) o ( le
regole principali della tecnica di rappresentazione eseguita sono applicate in maniera estremamente precisa)
3
4
Scadente (il tratto è molto impreciso, indistinto e poco pulito; la impostazione è confusa e disordinata) o ( il
tratto è alquanto impreciso, indistinto e poco pulito; la impostazione è disordinata)
0
0,5
Mediocre ( il tratto presenta difetti, non sempre è nitido e pulito; la impostazione è alquanto disordinata) o ( il
tratto presenta lievi difetti, è solo in parte nitido e pulito; la impostazione è lievemente disordinata)
1
1,5
Sufficiente (il tratto ha qualche imperfezione, ma è abbastanza differenziato e pulito; la impostazione è corretta)
o ( il tratto ha solo lievissimi imperfezioni, è abbastanza differenziato e pulito; la impostazione è corretta)
2
2,5
Buona (il tratto è preciso, ben differenziato e pulito; la impostazione è corretta) o ( tratto, pulizia,
impostazione sono ottimi)
3
4
TOTALE
31
6
STORIA DELL’ARTE
Alunno: COGNOME
NOME
CLASSE
1ª 2ª 3ª 4ª 5ª
SEZION
E
QUADRIMESTRE: [ I ] [ II
]
DATA:
1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20-21-22-23-24-25-26-2728-29-30-31
SETT. OTT. NOV. DIC./13
14
RISPONDENZA ALLA DOMANDA





GEN. FEB. MAR. APR. MAG. GIU. SET./
Inesistente
Parziale
Completa, ma con errori
Completa, ma con imprecisioni
Completa e corretta
Punti 0
Punti 1
Punti 2
Punti 3
Punti 4
USO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO



Assente
Limitato
Appropriato
Punti 0
Punti 1
Punti 2
CAPACITA’ DI SINTESI



Scarsa
Incompleta
Solida
Punti 0
Punti 1
Punti 2
CHIAREZZA ESPOSITIVA
TOTALE



Mancante
Accettabile
Buona
Punti 0
Punti 1
Punti 2 31
7
Programmazione dipartimentale di Matematica, Fisica e Informatica
La programmazione del Dipartimento di Matematica, Fisica e Informatica del Liceo Scientifico di
Trentola-Ducenta si ispira e fa proprie le Indicazioni Nazionali sulla formazione degli studenti e gli
obiettivi.
Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del
lavoro scolastico, declinato nel modo seguente:
- lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
- la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
- l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi storici e scientifici;
- l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;
- la pratica dell’argomentazione e del confronto;
- la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;
31
8
- l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano
nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare
consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo.
La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda soltanto
gli ambiti operativi di riferimento, consiste nell’abilità di individuare e applicare le procedure che
consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati.
La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di
pensiero (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli,
costrutti, grafici, carte), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni
qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi, di
progettare e costruire modelli di situazioni reali. Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione al
termine dell’obbligo d’istruzione delle abilità necessarie per applicare i principi e i processi
matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per seguire e
vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di indagine
conoscitiva e di decisione.
Primo Biennio Liceo Scientifico
PROFILO FORMATIVO IN USCITA
MATEMATICA
Alla fine del primo biennio lo/la studente/ssa dovrà essere in grado di:
1) Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche
31
sotto forma grafica
9
2) Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni
3) Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
4) Analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni anche con l’ausilio di rappresentazioni
grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni
specifiche di tipo informatico
OBIETTIVI GENERALI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA’ E
COMPETENZE
PRIMO BIENNIO
Conoscenze:
 Gli insiemi numerici N, Z, Q, e R: rappresentazioni, operazioni, ordinamento
 Espressioni numeriche e letterali
 Polinomi e operazioni con essi. Fattorizzazione di un polinomio. Frazioni algebriche
 Linguaggio naturale e linguaggio simbolico (linguaggio degli insiemi e della logica). Proposizioni
e valori di verità. I legami tra i connettivi e quantificatori
 Relazioni definite in un insieme e proprietà
 Funzioni elementari e relativi grafici (funzione costante, funzione della proporzionalità diretta e
inversa, funzione lineare, funzione quadratica)
 Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado
 Sistemi di equazioni e disequazioni
 Elementi di geometria piana: il piano euclideo, relazioni tra rette, congruenza di figure,
poligoni, circonferenza e cerchio, poligoni inscrivibili e circoscrivibili, le isometrie nel piano
 Misure di grandezze, grandezze incommensurabili; perimetro e area di poligoni;
 teoremi di Euclide e di Pitagora;
 Teorema di Talete e similitudine tra figure piane
 Significato della probabilità e sue valutazioni
 Primi elementi di statistica descrittiva
Abilità:
 Riconoscere e usare correttamente diverse rappresentazione dei numeri
 Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio algebrico e viceversa
 Semplificare semplici espressioni letterali
 Risolvere equazioni
 Risolvere problemi di varia natura utilizzando equazioni e disequazioni
 Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazione e sviluppare semplici catene
deduttive
 Analizzare e risolvere semplici problemi del piano utilizzando le proprietà delle figure
geometriche
 Saper analizzare semplici dati e calcolare la probabilità di un evento
Competenze:
32
0
 imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento in funzione dei tempi
disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio. La competenza sarà
acquisita utilizzando la tecnica del problem-solving, sia in ambito algebrico che in quello
geometrico;
 progettare: elaborare e realizzare progetti, in ambito informatico, riguardanti problematiche
di tipo matematico, riconducendoli anche a questioni inerenti l’applicazione della
matematica nella quotidianità;
 comunicare: comprendere e saper correttamente utilizzare il linguaggio matematico,
scientifico, simbolico ed essere nel contempo in grado di cogliere i caratteri distintivi dei vari
linguaggi (teorico-naturali, formali, artificiali);
 rappresentare: leggi e relazioni utilizzando diversi supporti, anche di tipo informatico e
molteplici tipologie di rappresentazioni;
 collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità. Tali atteggiamenti saranno stimolati
dall’insegnante in tutte le fasi del processo di insegnamento-apprendimento in quanto
favoriscono l’approfondimento delle questioni trattate;
 agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella
vita della comunità scolastica;
 risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche diverse in ambito algebrico e
geometrico, scegliendo la via migliore per la soluzione di problemi, valutando la coerenza tra
dati e risultati e applicando le regole della logica e del corretto ragionare;
 individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare collegamenti e relazioni tra
concetti diversi, mettendone in rilievo analogie e differenze, causa ed effetto e cogliendone
le linee strutturali;
 acquisire e interpretare l’informazione: acquisire e interpretare criticamente le informazioni
ricevute, matematizzando semplici situazioni problematiche ed eventualmente
inquadrandole storicamente nell’evoluzione del pensiero matematico.
32
1
Primo Biennio
Liceo scientifico scienze applicate
PROFILO FORMATIVO IN USCITA
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:
• aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di
laboratorio;
• elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure
sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;
• analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
• individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici,
logici, formali, artificiali);
• comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
• aper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di
specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico;
• saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti
INFORMATICA
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà acquisire:
 la conoscenza e la padronanza dei più comuni strumenti di software per il calcolo
 la ricerca e la comunicazione in rete, la comunicazione multimediale, l'acquisizione e
l'organizzazione dei dati, applicandoli in una vasta gamma di situazioni, ma soprattutto
nell'indagine scientifica, e scegliendo di volta in volta lo strumento più adatto.
32
2
Secondo Biennio e Quinto anno
PROFILO FORMATIVO IN USCITA
MATEMATICA
Nel corso del biennio e del quinto anno l'insegnamento della Matematica prosegue ed amplia il
processo di preparazione scientifica e culturale dei giovani già avviato nel biennio; e concorre,
insieme alle altre discipline, allo sviluppo dello spirito critico ed alla loro promozione umana ed
intellettuale.
Alla fine del percorso liceale lo studente dovrà :
-
-
Conoscere e utilizzare i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla
disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di semplici
fenomeni, in particolare dal mondo fisico
Inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono
sviluppate
Acquisire una visione storico-critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero
matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico
Avere consapevolezza dei procedimenti caratteristici del pensiero matematico ( definizioni,
dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni)
Conoscere le metodologie elementari per la costruzione di modelli matematici in casi molto
32
semplici ma istruttivi
3
Utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo
OBIETTIVI GENERALI DI APPRENDIMENTO IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE
SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO
Matematica
Conoscenze:
 Equazioni, disequazioni e funzioni
 Luoghi di punti e sezioni coniche: rappresentazioni analitiche
 Funzioni esponenziali e logaritmiche
 Le funzioni goniometriche, le formule , le equazioni e disequazioni goniometriche
 Trigonometria: applicazione ai triangoli rettangoli
 La geometria euclidea e analitica nello spazio
 Funzioni e limiti
 Derivate e studi di funzione
 Integrali e calcolo di aree e volumi
 Calcolo combinatorio
 I dati statistici
 Le successioni e le progressioni
 Equazioni differenziali
Abilità:
 Possedere con consapevolezza critica gli argomenti disciplinari e saperli gestire mediante la
personale rielaborazione della teoria che li schematizza;
 Risolvere autonomamente situazioni problematiche mediante l’analisi critica, l’individuazione
di modelli di riferimento, l’elaborazione personale di strategie risolutive ottimali, la verifica e
la coerenza dei risultati ottenuti.
 Cogliere la differenza tra il momento della ricerca del matematico e quello della sistemazione
teorica della disciplina;
 Leggere un testo a livelli sempre più complessi; comprendere ed acquisire la terminologia
matematico-scientifica.
 Utilizzare, nel rispetto della semantica e della sintassi, i simboli tipici della disciplina allo
scopo di produrre una comunicazione non ambigua, coerente e corretta, sia di argomento
strettamente matematico che di altro tipo;
 Saper utilizzare strumenti informatici di rappresentazione
Competenze:
 Effettuare una indagine critica della realtà che si realizzi attraverso:
l'analisi di fatti e situazioni; la descrizione di proprietà varianti e invarianti, di analogie, e di
differenze; la raccolta e l'elaborazione di dati; la comprensione storica dei concetti acquisiti
 Compiere una attività di modellizzazione che si effettui attraverso:
la formulazione di ipotesi e di congetture; la scelta tra differenti strategie e metodi e modelli
diversi; la risoluzione di problemi reali
32
 Possedere la padronanza del ragionamento che si raggiunge grazie:
4
alla definizione corretta degli enti matematici utilizzati; alla classificazione, generalizzazione,
dimostrazione di tesi; allo sviluppo logico di capacità di analisi e di sintesi
INFORMATICA: OBIETTIVI CULTURALI E FORMATIVI
L’insegnamento dell'informatica nel secondo biennio e quinto anno deve contemperare diversi
obiettivi:
comprendere i principali fondamenti teorici delle scienze dell’informazione, acquisire la padronanza
di strumenti dell’informatica, utilizzare tali strumenti per la soluzione di problemi significativi in
generale, ma in particolare connessi allo studio delle altre discipline
acquisire la consapevolezza dei vantaggi e dei limiti dell’uso degli strumenti e dei metodi informatici
e delle conseguenze sociali e culturali di tale uso.
Questi obiettivi si riferiscono ad aspetti fortemente connessi fra di loro, che vanno quindi trattati in
modo integrato.
Il rapporto fra teoria e pratica va mantenuto su di un piano paritario e i due aspetti vanno
strettamente integrati evitando sviluppi paralleli incompatibili con i limiti del tempo a disposizione.
Secondo Biennio e Quinto anno
PROFILO FORMATIVO IN USCITA
Al termine del percorso liceale lo studente padroneggia i più comuni strumenti software per il
calcolo, la ricerca e
la comunicazione in rete, la comunicazione multimediale, l'acquisizione e l'organizzazione dei dati,
applicandoli
in una vasta gamma di situazioni, ma soprattutto nell'indagine scientifica, e scegliendo di volta in
volta lo
strumento più adatto. Ha una sufficiente padronanza di uno o più linguaggi per sviluppare
applicazioni semplici,
ma significative, di calcolo in ambito scientifico. Comprende la struttura logico-funzionale della
struttura fisica e
del software di un computer e di reti locali, tale da consentirgli la scelta dei componenti più adatti
alle diverse
situazioni e le loro configurazioni, la valutazione delle prestazioni, il mantenimento dell'efficienza.
32
5
L'uso di strumenti e la creazione di applicazioni deve essere accompagnata non solo da una
conoscenza adeguata
delle funzioni e della sintassi, ma da un sistematico collegamento con i concetti teorici ad essi
sottostanti.
Il collegamento con le discipline scientifiche, ma anche con la filosofia e l'italiano, deve permettere di
riflettere
sui fondamenti teorici dell'informatica e delle sue connessioni con la logica, sul modo in cui
l'informatica
influisce sui metodi delle scienze e delle tecnologie, e su come permette la nascita di nuove scienze.
E’ opportuno coinvolgere gli studenti degli ultimi due anni in percorsi di approfondimento anche
mirati al
proseguimento degli studi universitari e di formazione superiore. In questo contesto è auspicabile
trovare un
raccordo con altri insegnamenti, in particolare con matematica, fisica e scienze, e sinergie con il
territorio,
aprendo collaborazioni con università, enti di ricerca, musei della scienza e mondo del lavoro.
Dal punto di vista dei contenuti il percorso ruoterà intorno alle seguenti aree tematiche: architettura
dei computer
(AC), sistemi operativi (SO), algoritmi e linguaggi di programmazione (AL), elaborazione digitale dei
documenti
(DE), reti di computer (RC), struttura di Internet e servizi (IS), computazione, calcolo numerico e
simulazione
(CS), basi di dati (BD).
I ANNO MATEMATICA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
-
Saper riconoscere e rappresentare un insieme ed i suoi elementi.
Saper operare con gli insiemi.
Saper riconoscere e rappresentare una relazione.
Saper studiare le proprietà di una relazione.
Riconoscere una funzione.
Saper operare con gli insiemi numerici.
Saper operare con i connettivi logici e costruire le relative tavole di verità.
Saper operare con monomi, polinomi, prodotti notevoli e frazioni algebriche.
Saper risolvere equazioni lineari numeriche, fratte e letterali.
32
6
-
-
Saper distinguere l’ipotesi dalla tesi.
Saper rappresentare graficamente una situazione geometrica.
Saper eseguire i comandi di base di un foglio elettronico e saperli utilizzare nei calcoli
statistici.
Saper adoperare i software utilizzati in laboratorio.
Avere capacità di esporre in modo consequenziale e saper utilizzare in modo appropriato il
linguaggio matematico.
Avere capacità di individuare gli elementi essenziali di un problema.
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI:
1. Numeri e algoritmi: calcolo numerico nei diversi insiemi numerici; elaborazione di un F.E.
2. Geometria: triangoli e quadrilateri
3. Relazioni e funzioni: insiemi; relazioni e funzioni; elementi di logica; calcolo letterale;
equazioni e disequazioni lineari
4. Dati e previsioni (v. schede allegate)
I ANNO INFORMATICA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
-
Introduzione all’architettura del computer, l’hardware e il software
Il funzionamento del sistema operativo
L’elaborazione digitale dei documenti con particolare attenzione al foglio elettronico
-
La struttura e i servizi di Internet
-
I principi alla base dei linguaggi di programmazione
-
le principali tipologie di linguaggi e il concetto di algoritmo
-
implementare un algoritmo in pseudo-codice o in un particolare linguaggio di
programmazione
II ANNO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
32
Al termine del secondo anno di corso l’alunno, oltre ad aver raggiunto gli obiettivi del primo anno,
7
dovrà:
-
Saper risolvere equazioni e disequazioni lineari e di secondo grado.
Saper risolvere i sistemi di disequazioni lineari e di secondo grado.
Avere autonomia nell’uso delle tecniche per la risoluzione algebrica e grafica di semplici
equazioni, disequazioni e sistemi
-
Saper risolvere equazioni di grado superiore al secondo.
-
Saper semplificare espressioni contenenti i radicali aritmetici.
-
Saper rappresentare graficamente una situazione geometrica.
Saper utilizzare i teoremi principali per la risoluzione di problemi geometrici.
Saper risolvere con strumenti algebrici problemi geometrici
Sapersi orientare nella risoluzione di semplici esercizi di probabilità.
Saper esporre in modo autonomo e corretto una teoria già trattata dal docente.
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI:
1. Numeri e algoritmi: radicali nell’insieme dei numeri reali; operare con le potenze razionali di
numeri reali
2. Geometria: poligoni, circonferenza e cerchio. Equivalenza e similitudine
3. Relazioni e funzioni : sistemi lineari ; equazioni di secondo grado e di grado superiore; sistemi
di equazioni di grado superiore
4. Dati e previsioni
(vedi schede allegate)
II ANNO INFORMATICA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Conoscere e classificare la struttura della rete Internet
Conoscere le fasi della programmazione
Individuare variabili, costanti, tipi di dato, espressioni e istruzioni di semplici algoritmi
Saper rappresentare un algoritmo risolutivo utilizzando uno pseudolinguaggio e diagrammi di flusso
applicando i costrutti della programmazione strutturata
analizzare e a schematizzare i problemi;
Individuare soluzioni ai problemi indipendentemente da uno specifico linguaggio di programmazione
(algoritmi);
Usare correttamente gli strumenti fondamentali di un ambiente di programmazione
Saper costruire un programma funzionante in uno specifico linguaggio di programmazione
rispettandone la relativa sintassi e utilizzando le principali strutture di controllo
Scrivere, compilare, correggere ed eseguire programmi
32
8
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI:
Dalla rete di terminali alle reti di elaboratori.
Modello client-server, i protocolli, l’URL, indirizzi numerici e indirizzi mnemonici, il DNS, i domini.
•Connessione ad Internet tramite rete commutata, ISDN e ADSL.
•I principali servizi di Internet: il WWW (il linguaggio HTML) e i motori di ricerca
•La posta elettronica e il trasferimento di file
L’analisi del problema
TERZO ANNO:
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
- Saper risolvere per via analitica problemi su rette, circonferenze e parabole
- Saper utilizzare metodi grafici e metodi algebrici per risolvere equazioni e disequazioni di
secondo grado
- Conoscere il concetto di funzione
- Conoscere e saper applicare le trasformazioni geometriche nel piano
- Analizzare variabili statistiche e distribuzioni di frequenze
- Saper esporre in modo autonomo e corretto una teoria già trattata dal docente
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI:
1. Equazioni e disequazioni algebriche
2. Funzioni, successioni e progressioni
3. Piano cartesiano
4. Trasformazioni geometriche
5. Geometria analitica: rette e coniche in generale. Circonferenza e parabola
6. Statistica descrittiva
( v. schede allegate)
III ANNO INFORMATICA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Conoscere la rappresentazione dell’informazione nelle sue varie specifiche
Conoscere compilatori ed interpreti
Sfruttare i servizi offerti dai produttori di software di base per la produzione di programmi ad alto
livello
32
Conoscenza di linguaggi di programmazioni ad alto livello
9
Sfruttare le principali istruzioni, sezioni e cicli
Conoscere sottoalgoritmi , sottoprogrammi e procedure
Definire, caricare e utilizzare un array monodimensionale
Costruire algoritmi con l’impiego di strutture di dati
Conoscere le principali funzioni di manipolazione delle stringhe
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI:
 I linguaggi di programmazione: compilatori ed interpreti.
 I programmi traduttori
 Fasi di programmazione
Classificazione di linguaggi di programmazione







Proprietà degli algoritmi
Codifica di un algoritmo in un linguaggio di programmazione ad alto livello
Struttura del programma
Dichiarazione delle variabili
Istruzioni di lettura, scrittura
Istruzioni di assegnamento
La sezione: If….then…else…
Il ciclo iterativo: for,while










L’approccio top-down e bottom-up
Sottoalgoritmi e sottoprogrammi
Le procedure
Parametri attuali e formali
Variabili globali e locali
Il passaggio di parametri per valore e per indirizzo
Le funzioni
Algoritmi di ordinamento
Stringhe
Funzioni di manipolazione delle stringhe
QUARTO ANNO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
- Saper risolvere tutti i tipi di equazioni e disequazioni algebriche e trascendenti
- Utilizzare la trigonometria per risolvere problemi nell’ambito sia della geometria sia in altri
settori disciplinari
33
- Saper risolvere per via analitica problemi sulle coniche in generale
0
- Individuare, riconoscere e dimostrare relazioni e proprietà delle figure nello spazio: calcolare
aree e volumi di solidi
- Produrre una comunicazione non ambigua, coerente e corretta
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI:
1. Geometria analitica: ellisse e iperbole
2. Funzioni esponenziale e logaritmica
3. Goniometria. Poliedri
4. Trigonometria
5. Geometria euclidea nello spazio
(v. schede allegate)
IV ANNO INFORMATICA
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Definire, caricare e utilizzare un array bidimensionale
Costruire algoritmi sul calcolo matriciale
Costruire una classe e definirne attributi e metodi
Dichiarare un oggetto
Conoscere la struttura di un database
Sfruttare i principali servizi offerti da un database in maniera produttiva e consapevole
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI E SAPERI ESSENZIALI:
Array bidimensionali
Il calcolo matriciale
Principi di OOP
Classi di oggetti
Attributi e metodi
Accesso pubblico e privato
Incapsulamento
Sintassi per la dichiarazione di oggetti
Il concetto di database
Dati, informazioni, chiavi, relazioni e query
QUINTO ANNO
33
1
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
- Calcolare limiti di successione e funzioni
- Dimostrare qualche teorema sui limiti e sulle loro operazioni
- Fornire esempi di funzioni continue e non continue
- Saper calcolare derivate di funzioni. Fornire l’interpretazione geometrica e qualche
interpretazione
- fisica della derivata di una funzione
- Studiare e tracciare il grafico di una funzione
- Saper integrare funzioni elementari
- Saper determinare l’area di un dominio piano
- Saper risolvere semplici problemi nello spazio
- Saper utilizzare la distribuzione binomiale per risolvere problemi di probabilità
NUCLEI TEMATICI COSTITUTIVI E FONDANTI:
1. Funzioni e limiti
2. Calcolo differenziale e applicazioni
3. Geometria euclidea e analitica nello spazio. Solidi di rotazione
4. Calcolo integrale
5. Equazioni differenziali
6. Statistica e probabilità (v. schede allegate)
Fisica
Per ciò che riguarda la Fisica, l’obiettivo è di facilitare lo studente nell’esplorazione del
mondo circostante per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del
mondo naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione
globale.
L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici
costituisce la base di applicazione del metodo scientifico che ha il fine di valutare l’impatto
sulla realtà concreta di applicazioni tecnologiche specifiche.
L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali,
raccolta dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito, formulazione di
congetture in base ad essi, costruzione dei modelli.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PRIMO BIENNIO FISICA
33
2
Nel primo biennio si inizia a costruire il linguaggio della fisica classica (grandezze fisiche
scalari e vettoriali e unità di misura), abituando lo studente a semplificare e modellizzare
situazioni reali, a risolvere problemi e ad avere consapevolezza critica del proprio operato.
Al tempo stesso gli esperimenti di laboratorio consentiranno di definire con chiarezza il
campo di indagine della disciplina e di permettere allo studente di esplorare fenomeni
(sviluppare abilità relative alla misura) e di descriverli con un linguaggio adeguato (incertezze,
cifre significative, grafici). L’attività sperimentale lo accompagnerà lungo tutto l’arco del
primo biennio, portandolo a una conoscenza sempre più consapevole della disciplina anche
mediante la scrittura di relazioni che rielaborino in maniera critica ogni esperimento
eseguito.
Conoscenze








Grandezze fisiche
Unità di misura
Incertezze
Cifre significative
Grafici
Ottica geometrica
Fenomeni termici
Meccanica
ABILITA’
Alla fine del biennio gli allievi dovranno essere in grado di :
• Analizzare un fenomeno o un problema riuscendo ad individuare gli elementi significativi, le
relazioni, i dati superflui, quelli mancanti, riuscendo a collegare premesse e conseguenze
• Eseguire in modo corretto semplici misure con chiara consapevolezza delle operazioni
effettuate e degli strumenti utilizzati
• Raccogliere, ordinare e rappresentare i dati ricavati, valutando gli ordini di grandezza e le
approssimazioni, mettendo in evidenza l’incertezza associata alla misura
• Esaminare i dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici ed altra
documentazione
• Porsi problemi, prospettare soluzioni e modelli
• Inquadrare in medesimo schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie o
differenze, proprietà varianti ed invarianti
• Trarre semplici deduzioni teoriche e confrontarle con i risultati sperimentali
33
3
• Utilizzare o elaborare semplici programmi da verificare con l’elaboratore, per la risoluzione
di problemi o per la simulazione di fenomeni
Secondo biennio e Quinto anno
Nel secondo biennio il percorso didattico darà maggior rilievo all’impianto teorico (le leggi della
fisica) e alla sintesi formale (strumenti e modelli matematici), con l’obiettivo di formulare e risolvere
problemi più impegnativi, tratti anche dall’esperienza quotidiana, sottolineando la natura
quantitativa e predittiva delle leggi fisiche. Inoltre, l’attività sperimentale consentirà allo studente di
discutere e costruire concetti, progettare e condurre osservazioni e misure, confrontare esperimenti
e teorie.
Conoscenze
SECONDO BIENNIO

Leggi del moto

Relatività di Galilei

Principi di conservazione

Gravitazione e leggi di keplero

Leggi dei gas e teoria cinetica

Principi della termodinamica

Onde meccaniche, suono e luce

Fenomeni elettrici e magnetici: concetto di campo
Abilità
analizzare e risolvere problemi di interazione meccanica tra oggetti puntiformi
determinare la tipologia degli urti
saper discutere la natura di sistemi isolati ed il passaggio a diversi sistemi di riferimento 33
4
saper cogliere le analogie tra dinamica rotazionale e traslazionale
saper analizzare e risolvere problemi che coinvolgono sia moti traslazionali che rotazionali
utilizzare i principi di conservazione per determinare proprietà di un sistema fisico.
saper contestualizzare da un punto di vista storico la nascita delle leggi del moto planetario
saper risolvere semplici problemi di calcolo orbitale
saper applicare a casi reali le leggi della gravitazione
saper collegare l'argomento con la forza peso.
saper risolvere semplici problemi di fluidodinamica
saper analizzare qualitativamente l'applicazione del principio di Bernoulli ad oggetti reali
saper discutere il principio da un punto di vista energetico.
saper analizzare un problema termico o termodinamico, anche da un punto di vista
energetico,
saper discutere l'equivalenza delle varie forme di energia e di scambi di energia, saper
analizzare trasformazioni termodinamiche, anche usando il piano P-V
saper discutere l'irreversibilità di determinati processi
saper cogliere la natura fisica del secondo principio della termodinamica in termini
probabilistici.
saper descrivere un fenomeno ondulatorio nello spazio e nel tempo
saper risolvere l'equazione delle onde in casi particolari
saper applicare i concetti della goniometria all'analisi della sovrapposizione di onde.
33
5
saper descrivere un'onda acustica e determinarne le caratteristiche specifiche
saper analizzare e risolvere problemi di propagazione ed interferenza sonora
calcolare l’angolo di riflessione e l’angolo di rifrazione di un raggio luminoso
saper risolvere problemi semplici di propagazione ondulatoria della luce.
33
6
33
7
Quinto anno
L'ultimo anno è fondamentale per il curriculo di fisica; la fisica dei campi classici, elettrico e
magnetico, si conclude con la sintesi ottocentesca del campo elettromagnetico e le
problematiche da esso sollevate che portarono, nei primi del novecento, alla nascita della fisica
moderna. Lo studente sarà quindi impegnato nel completare il proprio percorso culturale con
due delle sfide intellettuali più importanti della nostra epoca: la teoria della relatività e la fisica
quantistica. Non si è potuto fare a meno di includere anche qualche cenno all'astrofisica ed alla
cosmologia che oggi, insieme alla fisica delle particelle elementari, rappresentano i campi di
frontiera dove la fisica sta cercando nuovi modelli e nuovi paradigmi interpretativi.
CONOSCENZE
 Campo elettrico e Magnetico
 Elettromagnetismo
 Relatività Ristretta

La struttura della materia

Astrofisica e Cosmologia cenni
ABILITA’
saper cogliere le differenze sostanziali con il campo elettrico
saper determinare il campo magnetico ed i suoi effetti in contesti generali
saper descrivere quantitativamente il modo di cariche in campi elettrici e magnetici.
saper utilizzare la legge di Faraday per descrivere semplici fenomeni d'induzione e risolvere
circuiti
dipendenti dal tempo.
33
8
saper descrivere un'onda elettromagnetica e derivarne le caratteristiche principali
saper risolvere le equazioni di Maxwell in casi particolari.
saper inquadrare in ambito storico e culturale la relatività
saper risolvere semplici problemi di cinematica relativistica
saper discutere i processi energetici che coinvolgono la trasformazione di massa
saper descrivere lo spaziotempo anche utilizzando diagrammi spaziotemporali
saper descrivere un fenomeno in diversi sistemi di riferimento
saper distinguere tra forze inerziali ed apparenti e conoscere le peculiarità di quest'ultime.
saper collocare nel contesto storico e culturale la fisica quantistica
saper risolvere semplici problemi unidimensionali o riguardanti l'atomo di Bohr
saper distinguere tra le diverse tipologie di probabilità in fisica classica e quantistica
saper descrivere e discutere la natura duale della luce e della materia
saper descrivere l'universo in termini spaziali e temporali
saper derivare in modelli semplificati le principali osservabili astrofisiche, conoscere i meccanismi di
produzione energetica stellare
33
9
34
0
ABILITA’
COMPETENZE GENERALI

1) Osservare, descrivere ed
analizzare fenomeni appartenenti
alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i
concetti di sistema e complessità







2) Analizzare qualitativamente e
quantitativamente i fenomeni legati
alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza

Interpretare un fenomeno naturale o un sistema
artificiale dal punto di visto energetico, distinguendo
le varie trasformazioni di energia in relazione alle
leggi che le governano

Riconoscere il ruolo della tecnologia nella vita
quotidiana e nell’economia della società
Adottare semplici processi per la risoluzione di
problemi pratici
Saper spiegare il principio di funzionamento e la
struttura dei principali dispositivi fisici
Utilizzare le funzioni di base dei software più comuni
34
per produrre testi e comunicazioni multimediali,
1
calcolare e rappresentare dati, disegnare,
catalogare informazioni, cercare informazioni in rete

3)Essere consapevole delle
potenzialità delle tecnologie
rispetto al contesto culturale in cui
vengono applicati
Raccogliere dati attraverso
l’osservazione diretta dei fenomeni
naturali, ordinare e rappresentare i dati
ricavati, valutando gli ordini di grandezza
e le approssimazioni, mettendo in
evidenza l'incertezza associata alla
misura;
esaminare dati e ricavare informazioni
significative da tabelle, grafici ed altra
documentazione;
individuare con la guida del docente
una possibile interpretazione dei dati in
base a semplici modelli
porsi problemi, prospettare soluzioni;
risolvere problemi semplici e complessi
inquadrare in un medesimo schema
logico situazioni diverse, riconoscendo
analogie o differenze, proprietà varianti
ed invarianti;
trarre semplici deduzioni teoriche e
confrontarle con i risultati sperimentali;
utilizzare classificazioni generalizzazioni
e/o schemi logici per riconoscere il
modello di riferimento




4) Favorire la socialità e il senso
di responsabilità


lo sviluppo delle manualità nel laboratorio di
fisica
l'articolazione in gruppo di lavoro
il rispetto per le attrezzature utilizzate
che si realizzi attraverso:
METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO
L’insegnamento della Matematica Fisica e Informatica sarà basato su una metodologia unitaria
incentrata sui seguenti criteri:
1- coordinamento e coerenza tra i diversi insegnamenti curricolari;
2- impostazione scientifica e rigorosa del lavoro didattico strutturata secondo i seguenti momenti:
a- analisi della situazione iniziale, della classe in generale, e di ciascun alunno in particolare;
b- definizione degli obiettivi di apprendimento scanditi nel tempo;
c- individuazione dei contenuti;
d- individuazione delle strategie e della metodologia didattica;
e- definizione dei criteri di valutazione.
3- attenzione alla psicologia degli allievi per stimolare l’apprendimento e favorire la creatività;
4- interdisciplinarità come atteggiamento costante;
5- problematicità. I contenuti saranno presentati come ambiti conoscitivi e non come nozioni o
informazioni;
6- diversificazione dell’attività scolastica per cui a brevi lezioni frontali seguiranno lavori
individualizzati e di gruppo,momenti di dialogo e di confronto.
7- comunicazione scuola-famiglia. I familiari degli allievi saranno continuamente informati circa le
strategie operative,gli obiettivi e la situazione particolare di ciascun alunno in modo tale da
rendere genitori, studenti e docenti responsabili del progetto formativo in atto.
8- le visite guidate ed i viaggi di istruzione saranno progettati in relazione al piano educativo34
didattico del consiglio di classe.
2
Prevederà: Lezione frontale, Cooperative–learning, Lezione interattiva, Problem solving, Lezione
multimediale, Attività di laboratorio, Lavoro di gruppo, Esercitazioni pratiche, Studio di caso.
Il metodo della didattica breve sarà quello privilegiato, soprattutto nelle fasi della “distillazione “ e
della ricerca metodologica disciplinare.
Attraverso la distillazione verticale o/e orizzontale, che è incentrata sulla pulizia logica e sulla
ricostruibilità rapida della disciplina, si porrà attenzione alla logica presente nell’insegnamento della
stessa disciplina e si darà rilievo ai nodi concettuali che saranno presentati, o partendo dal semplice
al complesso o viceversa. Con la ricerca metodologica disciplinare non si farà la semplice lezionetrasmissione, ma si individueranno i nuclei del sapere, ordinandoli in relazione alle possibilità di
apprendimento degli allievi.
Mezzi e strumenti
Libri di testo, Dispense, schemi, mappe, Biblioteca, Spazio progettuale, Computer e videoproiettore
e
LIM, Laboratori, Supporti audiovisivi
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica sarà finalizzata:
1 - all'assunzione di informazioni sul processo di insegnamento-apprendimento;
2 - all'accertamento del raggiungimento degli obiettivi;
3 - alla classificazione degli studenti.
Valutazione
Il processo di valutazione si articolerà in una fase diagnostica, formativa e sommativa.
La fase diagnostica sarà attuata nella fase iniziale dell’anno scolastico nel modo seguente:
1.Fase iniziale- Accoglienza, recupero e consolidamento
a. accoglienza e socializzazione per favorire la creazione di un ambiente di apprendimento;
b. recupero e consolidamento delle conoscenze, abilità e competenze disciplinari pregresse;
34
3
c. somministrazione di test d’ingresso nelle classi prime
La fase si concluderà con la valutazione diagnostica.
La diagnosi avrà la funzione di modulare la programmazione della classe e di misurare i progressi
relativi al processo di apprendimento.
La valutazione formativa servirà a individualizzare l'insegnamento ed organizzare le attività di
recupero.
La valutazione sommativa servirà a misurare e classificare il livello di apprendimento degli studenti.
Per un'appropriata valutazione sommativa si è farà uso di prove orali, di prove strutturate(tipologia
A,B e C dell’Esame di Stato, discussioni di gruppo e di lavori multimediali), saranno sempre relative
agli argomenti proposti e portati a termine, non mancheranno però riferimenti ad altri argomenti
già trattati allo scopo di verificare la capacità di collegamento ed orientamento degli studenti/sse
tra le attività svolte.
Tempi: Almeno due verifiche scritte per quadrimestre.
Criteri di valutazione
Nella correzione e valutazione di ogni prova si seguiranno i seguenti criteri:
o
o
o
o
o
Conoscenza e pertinenza dei contenuti
Capacità logiche, correttezza e coerenza delle procedure
Correttezza del calcolo
Competenza nell’applicazione di concetti e procedure matematiche
la capacità di spiegare in modo argomentato utilizzando il linguaggio specifico
Valutazione finale : giudizio globale e individualizzato che riguarderà conoscenze abilità,competenze
e comportamenti nella loro ricaduta didattica e terrà conto :
1. Valutazione formativa
2. Valutazione sommativa
3. Livelli di partenza
4. Processo evolutivo e ritmi di apprendimento
5. Impegno e partecipazione al dialogo educativo
6. Regolarità nella frequenza
34
4
7. Capacità e volontà di recupero
Nella correzione e valutazione di ogni prova si seguiranno le griglie di valutazione per gli scritti e
per gli
GRIGLIA DI
CONOSCENZE
APPLICAZIONE
COMPRENSIONE
orali
VALUTAZIONE/10
approv
ate dal
diparti
mento.
GRIGLI
A DI
VALUTA
ZIONE DELLA PROVA ORALE
A.S.2015/2016
34
5
2
Irrilevanti
nessuna
nessuna
Non sa descrivere nozioni e dati neanche
in modo meccanico
Fraintende, confonde i
concetti fondamentali, li
espone senza ordine
logico, non sa usare la
terminologia specifica
della disciplina
Non sa orientarsi, non sa
effettuare analisi, anche se
guidato
Frammentarie, incomplete, con gravi
lacune
Se guidato applica le
conoscenze minime con
esposizione poco chiara e
stentata, non arriva ad
applicare le conoscenze
minime, morfosintassi con
errori gravi
(anche se guidato) ha difficoltà
nell’analisi,
Non approfondite, commette qualche
errore
Applica le conoscenze
minime pur con qualche
incertezza; forma
elementare e non sempre
chiara; lessico comune,
ripetitivo e con errori di
morfosintassi
Analisi parziali e modeste, utilizza
poco il linguaggio appropriato.
Conosce in modo essenziale gli
argomenti proposti seppure a livello
mnemonico o manualistico e li descrive
in modo semplice ma non rigoroso
Comprende e risponde
nella sostanza alle
richieste; organizza
concetti e segue
procedure in modo
sostanzialmente corretto,
seppure elementare e
meccanico; esposizione
appropriata pur con
qualche imprecisione
lessicale e morfosintattica
Sa suddividere un tutto nei suoi
componenti essenziali ma non sa
sviluppare una nuova proposta,
le analisi sono semplici,
Di buona parte degli argomenti trattati, si
orienta e li dispone in maniera corretta
ed efficace
Applica le conoscenze a
compiti di media difficoltà
con un inizio di
rielaborazione personale;
esposizione semplice e
lineare ma corretta;
lessico abbastanza
adeguato
Analisi quasi sempre corrette.
Guidato formula anche sintesi
coerenti, opera collegamenti
semplici
Complessive e talvolta approfondite;
dispone i dati in maniera chiara,
dettagliata e sicura
Applica autonomamente
le conoscenze e le
procedure acquisite anche
a compiti complessi pur
con qualche imperfezione.
Pur guidato, però, non
trova soluzioni originali.
Esposizione chiara,
scorrevole e corretta.
Lessico adeguato
Rielabora correttamente, in
modo documentato ed
autonomo, ha autonomia di
lavoro
Complete, approfondite ed ampliate con
apporti ed elaborazioni personali
Aggiunge soluzioni
originali con spunti
personali utilizzando un
criterio di astrazione
logico- deduttivo.
Rielabora originalmente ma
correttamente, in modo
personale e documentato
cercando soluzioni nuove,
effettua collegamenti
TOTALMENTE
INSUFFICIENTE
3
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
4
INSUFFICIENTE
5
ACCETTABILE
6
SUFFICIENTE
7
DISCRETO
8
BUONO
9-10
produce in modo frammentario
usa il linguaggio specifico in
modo incerto
34
6
OTTIMO/ECCELLENTE
Esposizione scorrevole,
fluida, corretta, con
utilizzo di lessico ricco,
appropriato,
approfondito, pertinente
pluridisciplinari, analizza in modo
critico
34
7
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA A.S.2015/2016
PROF.______________________________________________________________________
STUDENTE/SSA ________________________________________________ CLASSE _________
VOTO _____/10
CIITERI PER LA VALUTAZIONE
CONOSCENZE
Conoscenza di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure,
Punteggio
attribuibile
in decimi
0-3
Punteggio
assegnato
34
8
metodi e tecniche
CAPACITA’ LOGICHE ED ARGOMENTATIVE
Organizzazione e utilizzazione di conoscenze e abilità per
analizzare, scomporre, elaborare. Proprietà di linguaggio,
comunicazione e commento della soluzione puntuali e logicamente
rigorosi. Scelta di procedure ottimali e non standard.
0-2
CORRETTEZZA E CHIAREZZA DEGLI SVOLGIMENTI
Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure.
Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni
geometriche e dei grafici.
0-3
COMPLETEZZA
Problemi risolti in tutte le loro parti e risposte complete ai quesiti
affrontati.
TOTALE
Griglia di valutazione scritto di FISICA
0-2
0-10
a.s.2015/2016
Docente____________________________________________Data______________
Studente/ssa__________________________________________classe_____sez____
INDICATORI
DESCRITTORI
Contenutistiche
· molto scarse
PUNTEGGIO
ATTRIBUIBILE
PUNTEGGIO
1
Riguardano:
· lacunose
1.5
a) definizioni
CONOSCENZE
b) formule
c) regole
d) teoremi
· frammentarie
· di base
2
2.5
34
9
Procedurali
· sostanzialmente corrette
3
Riguardano:
· corrette
3.5
e) procedimenti
“elementari
· complete
4
Riguardano:
· molto scarse
1
a) la comprensione delle
· inefficaci
COMPETENZE
ELABORATIVE
1.5
richieste
b) l’impostazione della
· incerte e/o meccaniche
2
risoluzione del
· di base
2.5
· efficaci
3
problema
c) l’efficacia della
strategia risolutiva
d) lo sviluppo della
· organizzate
· sicure
3.5
4
risoluzione
· eccellenti
4.5
Riguardano:
· elaborato di difficile o
0.5
COMPETENZE
a) la sequenzialità logica
faticosa interpretazione
COMUNICATIVE
della stesura
o carente sul piano
b) la precisione formale
formale e grafico
(algebrica e grafica)
· elaborato facilmente
c) la presenza di commenti
interpretabile
significativi
· elaborato logicamente
e) il controllo dei risultati
1
1.5
strutturato e formalmente
PUNTEGGIO TOTALE (MASSIMO: 10)
VALUTAZIONE DELLA PROVA__________/10
L’insegnante
Griglia di valutazione della prova scritta di informatica a.s. 2015/2016
35
0
Tipologia prova scritta: Quesiti a risposta multipla/Compiti in classe e di laboratorio (es.
realizzazione di un documento elettronico e/o di un foglio elettronico e/o di una presentazione,
realizzazione di un procedura più o meno complessa per l’elaborazione dei dati)
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTEGGI
(Min.-Max.)
Comprensione
della traccia
Appropriata
1.01 - 1.50
Parziale
0.6 – 1.00
Stentata
0- 0.50
(max 1.5)
Conoscenza
Completa
dei contenuti
Parziale
(max 2.5)
1.6 – 2.5
0.6 – 1.5
Carente
0 – 0.5
Applicazione di Sicura
tecniche (max
Imprecisa
2.5)
1.6 – 2.5
0.6 – 1.5
Lacunosa
Esecuzione
(max 3.5)
Completa
Corretta
Parzialmente
corretta
completa
Accennata
0 – 0.5
e
2.1 – 3.5
0.6-2.0
e
0-0.5
35
1
Tipologia prova scritta: Quesiti a risposta aperta (es. questionario a risposta aperta)
INDICATORI
DESCRITTORI
Comprensione Appropriata
della
traccia
Semplice
(max 1.5)
Stentata
Conoscenza
Dettagliata
dei contenuti
Completa
(max 3.5)
PUNTEGGI
(Min.-Max.)
0.76 - 1.25
0.51 - 0.75
0- 0.50
3.1 – 3.5
2.2 – 3.0
Essenziale
1.1 – 2.1
Parziale
0.6 – 1.0
Carente
0 – 0.5
COLLEGAMENTI CON L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’ampliamento dell’offerta formativa:
a)
definizione dei progetti di dipartimento: “Evoluzione del Pensiero Scientifico”;
Sportello didattico-matematico per colmare carenze più o meno gravi;
b)
modulo multidisciplinare “Scuola aperta al territorio”; modulo interdisciplinare
“Cultura delle arti”
c)
gare e concorsi scolastici
: olimpiadi di matematica e fisica, giochi
matematici
In merito alle norme che regolano l’insegnamento di una DNL in L2, il dipartimento
35
2 I
discute su modalità di attuazione e indicazioni operative per la disciplina Matematica.
docenti in formazione si riservano di indicare nella programmazione individuale gli
argomenti da svolgere secondo modalità CLIL.
In allegato le unità di apprendimento di matematica, informatica e fisica del primo e
secondo biennio e del quinto anno; schede descrittive del modulo multidisciplinare e
interdisciplinare.
Il Coordinatore
Gallo Rosaria
PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI
RELIGIONE CATTOLICA
ANNO SCOLASTICO 2015|2016
PREMESSA
L’insegnamento della religione cattolica si colloca nell’area linguistico-artistico-espressiva in cui,a
partire dal confronto interculturale e interreligioso, l’alunno si interroga sulla propria identità e sugli
orizzonti di senso verso cui può aprirsi, affrontando anche le essenziali domande religiose e
misurandosi con i codici simbolici in cui esse hanno trovato e trovano espressione. In tale contesto si
collocano gli strumenti per cogliere e interpretare le espressioni culturali ed artistiche offerte dalle
diverse tradizioni religiose e l’insegnamento della religione cattolica, impartito secondo gli accordi
concordatari e le successive intese.La proposta educativa dell’I R C consente la riflessione sui grandi
interrogativi posti dalla condizione umana (ricerca identitaria, vita di relazione, scelte di valore,
domande di senso….)e sollecita il confronto con la risposta maturata nella tradizione cristiana nel35
rispetto del processo di crescita della persona e con modalità differenziate a seconda della specifica
3
fascia d’età. Emerge così un ulteriore contributo dell’I R C alla formazione di persone capaci di
dialogo e di rispetto delle differenze, di comportamenti di reciproca comprensione, in un contesto di
pluralismo culturale e si offre anche come preziosa opportunità per l’elaborazione di attività
interdisciplinari per proporre percorsi di sintesi che, da una peculiare angolatura, aiutino gli alunni a
costruire mappe culturali in grado di ricomporre nella loro mente una comprensione unitaria della
realtà.
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI:
GLI obiettivi nascono dalle finalità della disciplina che brevemente richiamiamo
. capacità di orientarsi riguardo ai più importanti concetti di storia delle religioni e di fenomenologia
delle religioni.
. maturazione di un atteggiamento di seria comprensione, tolleranza e apertura al dialogo con le
varie manifestazioni religiose e sistemi di significato.
.formazione di un adeguato senso storico-critico di analisi e valutazione delle problematiche attuali
più interessanti che si collegano con l’ambito dell’esperienza religiosa.
.capacità di cogliere la fondamentale interconnessione dei contenuti della cultura religiosa con le
discipline letterarie umanistiche storiche e filosofiche che vengono approfondite in separati
insegnamenti.
. conoscenza corretta dei contenuti della religione cristiana cattolica e delle sue connessioni con
ebraismo e islam.
.capacità di confronto e di valutazione di varie forme religiose apparse nel corso della storia e\o
presenti nell’epoca attuale.
OBIETTIVI SPECIFICI TRASVERSALI:
. Potenziamento delle capacità di base utili alla operatività
. Comprensione dei diversi sistemi religiosi e di significato. Rielaborazione personale dei contenuti
della religione cattolica.
. Comprensione dei linguaggi specifici della disciplina.
.Lettura e comprensione del testo.
OBIETTIVI FORMATIVI DISCIPLINARI:
PER IL BIENNIO: (Conoscenze e abilità riconducibili a tre aree di significato: antropologicoesistenziale,storico-fenomenologica,biblico-teologica)
CONOSCENZE
1) I interrogativi perenni dell’uomo e inquietudini del nostro tempo: l’origine e il futuro
35
dell’uomo. L’esperienza religiosa. Confronto culturale con le più diffuse religioni nel mondo.
4
2) Il profilo fondamentale della storia della salvezza attraverso l’accostamento sistematico alle
fonti bibliche.
3) Gesù di Nazaret, il suo messaggio e la sua storia. Testi sacri e altre fonti storiche.
4) La Chiesa, la sua origine e la sua identità. Testimonianza cristiana di alcune figure
significative
5) Eventi principali della Chiesa del primo millennio
6) Riconoscimento e corretta comprensione dei valori del Cristianesimo.
Abilità:
1) Riflettere sulle proprie esperienze personali e di relazione.
2) Pone domande di senso rapportandole alle risposte delle religioni, in particolare del
cristianesimo
3) Riconosce ed usa in maniera appropriata il linguaggio religioso. Consulta correttamente la
Bibbia.
4) Riconosce il contributo della religione alla formazione dell’uomo e allo sviluppo della
cultura.
OBIETIVI PER IL TIENNIO:(conoscenze e abilità riconducibili a tre aree di
significato: antropologico-esistenziale, storico-fenomenologica,biblico-teologica)
CONOSCENZE:
1)Conoscere e usare i segni della Religione cattolica.
2) Relazione fede cristiana- razionalità umana- progresso scientifico
3) Arricchisce il proprio lessico religioso, conosce e comprende il significato di parole
chiave del cristianesimo.
4) Conoscere e valorizzare il dialogo con altre tradizioni religiose presenti nella nostra
società multietnica e multi religiosa.
Abilità:
1) Riflettere sulla condizione umana, sui limiti materiali, sulla ricerca di trascendenza
2) Affronta il rapporto tra il messaggio cristiano e le culture particolari alla luce della
storia e degli effetti prodotti.
3) Riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne
sono all’origine
4) Riconoscere le principali scelte della Chiesa in questi ultimi decenni con riferimento a
documenti ufficiali
5) Saper affrontare criticamente questioni di bioetica anche in riferimento al pensiero delle
religioni.
6) Confrontarsi con la dimensione della multiculturalità anche in chiave religiosa
SAPERI ESSENZIALI:(il dipartimento stabilisce i seguenti contenuti minimi
obbligatori per le singole classi,anche per il recupero)
CLASSE PRIMA:
Religione MONOTEISTA, POLITEISTA, RIVELATA.
ITER DI FORMAZIONE DELLE SCRITTURE E DEI VANGELI
LA LEGGE DELL’AMORE. I VANGELI E GLI EVANGELISTI.
LA FIGURA STORICA DI GESù DI NAZARET
CLASSE SECONDA:
STRUTTURA DELLA BIBBIA
GLI EVANGELISTI E I VANGELI
LA CHIESA ANTICA DOPO LA PENTECOSTE
35
IL CONCILIO DI GERUSALEMME. LA VITA DELLA COMUNITà
5
LE FUNZIONI NELLA CHIESA APOSTO0LICA
CLASSE TERZA:
IDENTITà TEOLOGICA DI GESù DI NAZARET. IL CREDO
LA CHIESA MEDIOEVALE A LIVELLO GENERALE E LOCALE
CONCETTO DI ERESIA E DI SCISMA
LE DIFFERENZE DOTTRINALI E LA PUREZZA DEL VANGELO
CLASSE QUARTA:
LA CHIESA MODERNA (CARATTERI GENERALI)
LA RIFORMA CATTOLICA. M. LUTERO
LA CONTROVERSIA SCIENZA-FEDE. IL CASO GALILEO
CLASSE QUINTA:
LE RELIGIONI NON CRISTIANE.
QUESTIONI APERTE SULLE PROBLEMATICHE DELL’ETICA
METODI E STRUMENTI D’INSEGNAMENTO:
Al fine di raggiungere gli obiettivi indicati ci si avvicinerà ai contenuti mediante tre
livelli diversi di ricerca. Si terranno presenti l’ambito antropologico, come luogo più
vasto di evidenziazione delle problematiche concernenti la disciplina, l’ambito
fenomenologico-religioso, in cui è possibile individuare le esperienze storico-religiose
significative rispetto al tema affrontato e l’ambito biblico-teologico, che definisce la
risposta storica concreta offerta al problema esaminato dalla tradizione cristianocattolica.Costante resterà a livello metodologico il riferimento storico e la scelta di
lavorare quanto più possibile su testi. Uno studio specifico sarà riservato al testo
biblico, strumento metodologico imprescindibile per la conoscenza delle religioni
bibliche. Si cercherà quindi di pervenire all’utilizzazione corretta di ogni possibile
fonte,tentando se e ove possibile un collegamento interdisciplinare. Nella lezione si
alterneranno momenti di spiegazione da parte dell’insegnante con momenti di attività
degli alunni e si presterà particolare attenzione a che tutti partecipino vivacemente e
seguano costantemente il lavoro che viene svolto.L’attività didattica sarà completata
dall’uso di sussidi multimediali, visite guidate.
METODI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE:
La valutazione ha innanzitutto lo scopo di accertare l’effettivo raggiungimento degli
obiettivi indicati. Questo tipo di valutazione non si configura come giudizio
sull’alunno,ma piuttosto come accertamento dell’efficacia dell’azione didattica
intrapresa, soprattutto perché si tiene conto dei limiti obiettivi di tempo e del numero
ristretto di prestazioni che gli alunni possono fornire a causa di questi limiti. In secondo
luogo scopo essenziale delle verifiche sarà fornire agli alunni la consapevolezza della
reale padronanza dei contenuti affrontati con lo scopo di provocare in loro l’interesse
per una più completa acquisizione degli elementi necessari alla prosecuzione del lavoro
e in una prospettiva a lungo termine gli elementi essenziali della cultura religiosa.
Strumenti di verifica sono gli interventi che gli studenti esprimono durante la lezione,
le sintesi conclusive delle attività didattiche che debbono saper presentare e lo
svolgimento di brevi testi espositivi su temi dati. Una verifica costante avverrà durante
il lavoro in classe in riferimento ai seguenti criteri:attenzione, partecipazione,
opportunità e pertinenza degli interventi, qualità dell’apporto dato alla discussione o
alla spiegazione, rispetto dei tempi nella discussione, capacità di inserimento e di
collaborazione nella classe, capacità di reperimento e di uso di materiale di lavoro,
diligenza e creatività nello svolgimento del lavoro di riflessione personale. La
valutazione complessiva intermedia e finale avverrà sulla base di tutti gli elementi di
verifica individuati, con particolare riferimento all’evoluzione della consapevolezza
della ricerca in corso e dell’apprendimento dell’alunno rispetto alla situazione di
partenza.
CRITERI E PARAMETRI DI VALUTAZIONE:
35
la valutazione “ottimo” esprime il massimo livello di soddisfacimento degli obiettivi
6 e
presume una notevole pertinenza lessicale e dedizione al lavoro proposto.
“distinto”.conoscenza completa ed approfondita, esposizione chiara, capacità di
rielaborazione personale.
“buono” rappresenta un livello nel quale il lessico della materia è nella sostanza
acquisito e la riflessione va maturando.
“sufficiente”conoscenze adeguate ma non approfondite, linguaggio abbastanza
corretto, competenze essenziali.
“insufficiente” conoscenze imprecise e parziali, incompleta aderenza all’argomento,
linguaggio non sempre appropriato.
LICEO ARTISTICO STATALE
AVERSA
PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO DI
Scienze Motorie e sportive
COORDINATORE
1. OBIETTIVI EDUCATIVO - DIDATTICI TRASVERSALI
35
7
OBIETTIVI EDUCATIVI
1) Area affettiva:



interiorizzate i propri doveri;
acquistare consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri interessi;
interiorizzare valori.
2) Area sociale:


acquistare senso civico e rafforzare le capacità di socializzazione;
rafforzare la capacità di modificare i comportamenti a seconda delle situazioni
OBIETTIVI COGNITIVI:






Conoscenza: saper riconoscere un fatto, un contenuto, un metodo;
Comprensione: saper interpretare contenuti;
Applicazione: saper utilizzare il contenuto appreso, per risolvere un problema;
Analisi: saper scomporre elementi d'informazione; saper individuare ipotesi;
Sintesi: saper organizzare un contenuto in modo da produrre una struttura, una opera personale;
Valutazione: saper formulare ed esprimere giudizi.
OBIETTIVI TRASVERSALI:






Partecipazione: saper lavorare da soli e con gli altri:
Comunicazione: saper manifestare abilità espressive con capacità elaborative;
Autonomia: saper rendersi autonomi nelle idee;
Complessità: saper creare complessità di significato;
Acquisizione: di un metodo di studio permanente;
Strutturazione: logica delle categorie spazio-tempo e causa ed effetto.
2. OBIETTIVI FORMATIVI DISCIPLINARI
Migliorare le abilità rispetto alla situazione di partenza; favorire l’armonico sviluppo dell’adolescente; prendere
coscienza della corporeità in ambiente naturale e libera espressività; acquisire abitudini allo sport come costume di vita
e mantenimento della salute, promuovere attività sportive e far vivere situazioni di sano confronto agonistico.
Classi prime e seconde.
Abilità.
-Utilizzare il lessico specifico della disciplina.
-Elaborare e dare risposte motorie appropriate in situazioni semplici.
35
8
-Trasferire e ricostruire autonomamente e in gruppo, tecniche, strategie, regole, adattandole
a capacità,esigenze, spazi e tempi di cui si dispone.
-Assumere posture corrette in ambito motorio, sportivo e scolastico.
-Assumere comportamenti funzionali alla sicurezza in palestra, a scuola e negli spazi aperti
compreso quello stradale.
-Ideare e realizzare semplici sequenze di movimento, situazioni mimiche, danzate e di espressione
corporea.
Conoscenze.
-Gli aspetti essenziali della struttura e dell’evoluzione degli sport individuali e collettivi.
-La terminologia: regolamento, tecniche e tattiche dei giochi e degli sport.
-I principi fondamentali che sottendono la prestazione motoria e sportiva.
-I principi igienici e scientifici essenziali che favoriscono il mantenimento dello stato di salute e il
miglioramento dell’efficienza fisica.
-I principi fondamentali di prevenzione e attuazione della sicurezza personale in palestra, a scuola e negli
spazi aperti.
Classi terze e quarte.
Abilità.
-Elaborare e attuare praticamente risposte motorie in situazioni complesse.
-Cooperare in équipe utilizzando le propensioni individuali e l’attitudine a ruoli definiti.
- Trasferire e ricostruire autonomamente e in gruppo, tecniche, strategie,regole, adattandole
a capacità,esigenze, spazi e tempi di cui si dispone.
-Strutturare autonomi programmi di lavoro.
-Osservare e interpretare i fenomeni legati al mondo sportivo e all’attività fisica.
-Assumere posture corrette, soprattutto in presenza di carichi.
-Mettere in atto comportamenti responsabili verso il comune patrimonio ambientale, impegnandosi
35
9
in attività sportive svolte all’aria aperta.
-Gestire in modo autonomo la fase di avviamento motorio in funzione dell’attività scelta.
Conoscenze.
-La struttura e l’evoluzione degli sport individuali e collettivi affrontati.
-Le tecniche mimico-gestuali e di espressione corporea e le interazioni con gli altri linguaggi.
- I principi fondamentali della teoria e metodologia dell’allenamento.
-L’alimentazione nell’attività fisica e nei vari sport.
-Attività motoria e sportiva in ambiente naturale.
Classe quinta.
Abilità.
-Arbitrare e assumere ruoli di giuria in situazioni di competizione scolastica.
-Svolgere compiti di direzione dell’attività sportiva.
-Assumere stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della salute dinamica, conferendo
Il giusto valore all’attività fisica e sportiva.
-Osservare e interpretare i fenomeni legati al mondo dell’attività motoria e sportiva proposta
dalla società del benessere e del fitness.
Conoscenze.
-Gli effetti sula persona umana dei percorsi di preparazione fisica graduati opportunamente e
dei procedimenti farmacologici tesi al risultato immediato.
-L’interrelazione dello sviluppo funzionale motorio con lo sviluppo delle altre aree della personalità.
-L’educazione motoria, fisica e sportiva nelle diverse età e condizioni.
-L’aspetto educativo e sociale dello sport.
3. SAPERI ESSENZIALI
36
0
Il Dipartimento stabilisce i seguenti contenuti minimi obbligatori per le classi del primo biennio, secondo biennio e classi
quinte.
Classe terza e quarta.
1. utilizzare la rilevazione delle pulsazioni
2. eseguire i vari tipi di corsa proposti
3. eseguire la corretta respirazione nelle diverse
situazioni operative
Classe prima e seconda.
4. eseguire un riscaldamento adeguato
1. rilevare le pulsazioni a riposo e dopo sforzo
2. eseguire una corsa
3. riconoscere i principali gruppi osteo-mio4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
articolari
eseguire un riscaldamento guidato
eseguire gli esercizi proposti
eseguire i fondamentali individuali e di squadra
proposti
rispettare il regolamento come atleta
verbalizzare l’esperienza cinestesica
utilizzare l’attrezzatura disponibile,
predisponendo anche l’assistenza
rispettare i compagni, collaborando a progetti di
gruppo e di classe
rispettare gli impegni presi e i tempi di lavoro
migliorare rispetto al livello di partenza.
5. applicare le metodologie d’allenamento per
migliorare le capacità motorie
6. eseguire gli esercizi proposti
7. rilevare i risultati di test e gare
8. applicare il regolamento come giudice
9. utilizzare i fondamentali individuali e di squadra in
situazione di gioco
10.osservare ed analizzare il proprio gesto tecnico e quello
dei compagni.
Classe Quinta
1.
2.
3.
4.
5.
elaborare un proprio percorso d’allenamento.
affrontare una gara, dalla preparazione alla sua realizzazione, comprese le gare scolastiche
collegare gli aspetti cultuali della motricità con quelli delle altre discipline
intervenire adeguatamente nelle situazioni in cui si richiede il primo soccorso
utilizzare le opportunità che l’ambiente naturale fornisce per praticare attività motoria
4. METODOLOGIE
X Lezione frontale
X Lezione interattiva
Lezione multimediale
Cooperative learning
X Problem solving
Attività di laboratorio
36
1
X Lavoro di gruppo
X Esercitazioni pratiche
Studio di caso
Altro ______________________________
5. MEZZI, SPAZI, ESPERIENZE
X Libri di testo
X Altri libri
Giardino botanico
X Palestra
Visite guidate
Stage
X Dispense, schemi, mappe
Biblioteca
X Spazio progettuale
X Computer e videoproiettore
Laboratorio di______________
X Altro: ___________________
Piscina convenzionata, pista di
atletica,campo di calcio a 5 al’aperto.
Supporti audiovisivi
6. TIPOLOGIE DI VERIFICA
Analisi del testo
X Risoluzione di problemi
X Interrogazioni
Saggio breve
X Questionario a risposta multipla
Simulazione colloquio
Articolo di giornale
X Prova grafica / pratica
Elaborato multimediale
Tema
X Questionario a riposta aperta
Altro ___________________
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione saranno adottati i criteri stabiliti dal POF d’Istituto e le griglie elaborate dal Dipartimento ed
allegate alla presente programmazione. La valutazione terrà conto di:
Livello individuale di acquisizione di conoscenze.
Impegno.
Livello individuale di acquisizione di abilità e competenze
Partecipazione.
Progressi compiuti rispetto al livello di partenza.
Frequenza.
Interesse.
Comportamento.
36
2
Aversa, _________________
Il coordinatore
________________________
Istituto d’Istruzione Superiore
CEIS03100V -AVERSA
Con sezioni associate:
Liceo artistico Aversa
Liceo scientifico Trentola Ducenta
PROGRAMMAZIONE AREA DISCIPLINARE
Chimica
A.S.2015/16
Liceo Artistico
36
3
Secondo Biennio
In riferimento alle Linee guida della Riforma, le finalità del triennio vanno ampliate e all’interno
del processo formativo devono proseguire il percorso di preparazione scientifico e culturale iniziato
nel primo biennio.
Nel secondo biennio si ampliano, si consolidano e si pongono in relazione i contenuti
disciplinari, introducendo in modo graduale ma sistematico i concetti, i modelli e il formalismo
che sono propri delle discipline oggetto di studio e che consentono una spiegazione più approfondita
dei fenomeni.
L’insegnamento della Chimica disciplina che nell’ambito sperimentale ha un suo ruolo educativo ben
definito, contribuisce al raggiungimento delle finalità formative dell’intero curricolo. Finalità generale
dell’insegnamento della chimica sono infatti:
Obiettivi Formativi
 consolidare nello studente un corretto metodo di studio basato sull’osservazione critica dei
fenomeni naturali e sulla ricerca della loro spiegazione.
 potenziare le capacità espressive, logiche e critiche dello studente.
 sviluppare la consapevolezza dell’importanza delle conoscenze della Chimica, nel
contesto delle scienze sperimentali, per la comprensione e lettura della realtà che ci circonda.
 consolidare nello studente gli atteggiamenti tipici dell’indagine scientifica
 attraverso l’educazione all’osservazione dei fenomeni e alla sperimentazione
raccogliendo dati e interpretandoli.
 far comprendere il ruolo della disciplina nello sviluppo della ricerca e delle nuove scoperte in
campo biologico, biomedico, farmacologico , industriale e artistico.
 far comprendere le basi chimiche della vita.
 sviluppare la formazione di un ambito mentale razionalmente critico nei confronti di generiche
informazioni,opinioni o giudizi
su fatti o fenomeni ascrivibili al mondo chimico,forniti da
fonti non qualificate.
 educare al carattere interdisciplinare e multidisciplinare degli argomenti trattati.
 far acquisire consapevolezza delle proprie inclinazioni, in vista delle scelte
 per l'attività futura.
Competenze
 Osservare, comprendere, classificare e interpretare un fenomeno discriminando gli
aspetti essenziali da quelli secondari.
 Formulare ipotesi coerenti in base ai dati forniti.
 Trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate, risolvendo situazioni
problematiche utilizzando i linguaggi specifici.
 Riconoscere e stabilire relazioni anche complesse.
 Raccogliere dati (sia tramite osservazioni dirette, sia mediante consultazione di testi,ausili
multimediali) e porli in un contesto coerente di conoscenze, interpretandoli correttamente.36
4
 Risolvere problemi di stechiometria utilizzando il linguaggio specifico della disciplina.
 Porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico
della società attuale ed in particolare di quelli aventi per protagonista la Chimica.
36
5
.
TERZO ANNO
NUCLEI TEMATICI
NUCLEI
TEMATICI
Trasformazion
i fisiche e
chimiche della
materia
Aspetto
quantitativo
delle reazioni
La
stechiometria e
i rapporti
ponderali nelle
reazioni
chimiche
COMPETENZE
 Utilizzare
la
corretta
terminologia per
enunciare teorie
e leggi
 Riconoscere nel
concetto
di
mole l’unità di
misura
fondamentale
della quantità di
sostanza e il suo
utilizzo come
collegamento
tra
mondo
macroscopico e
mondo
molecolare
 Comprendere il
rispetto delle
convenzione
nell’esecuzione
dei calcoli
stechiometrici
al fine di
ottenere un
risultato
sperimentalmen
te corretto
 Progettare uno
schema
appropriato per
la risoluzione di
ABILITA’
 Interpretare
informazioni
provenienti
da
fonti
diverse(testi,grafi
ci,tabelle
sperimentali,form
ule)
 Effettuare
semplici esercizi
relativi a massa
molare,numero di
moli,numero di
Avogadro
 Effettuare calcoli
stechiometrici
 Comprendere il
significato di resa
di una reazione e
saperla
determinare
CONOSCENZE
 Descrivere i metodi e gli
strumenti utilizzati per le più
comuni attività di laboratorio
(separazione di miscugli)
 Illustrare leggi e teorie che
hanno permesso la nascita
della chimica moderna
 Definire le più importanti
grandezze fisiche e costanti
chimiche(massa,peso,volume
,densità,temperatura,massa
atomica
relativa,mole,numero
di
Avogadro)
 Conoscere gli aspetti
quantitativi che
accompagnano
le reazioni chimiche
rilevando la loro importanza
nei campi di applicabilità
industriale
36
6
un problema
chimico pratico
La
struttura
atomica
 Spiegare e
motivare
l’evoluzione
storica della
teoria e della
struttura
atomica in base
al progresso
delle tecnologie
e dell’evolversi
del pensiero
scientifico.
 Comprendere il
concetto di
“modello”
 Applicare il
metodo
scientifico
 Riconoscere il
carattere
interdisciplinare
della materia
 Saper scrivere
la configurazione
elettronica degli
elementi, in modo
particolare quella
abbreviata,
mettendo in
evidenza il livello
di valenza di un
elemento
 Descrivere i modelli
atomici dall’atomo di
Rutherford a quello di Bohr
e al modello della
meccanica ondulatoria.
 Definire il numero atomico,
il numero di massa e gli
isotopi
 Conoscere il concetto di
orbitale e i numeri quantici
che descrivono un elettrone
 Enunciare le regole di
riempimento degli orbitali
 Riconoscere il livello di
valenza
L’inquadrame
nto
delle
proprietà
periodiche
degli elementi
 Comprendere il
concetto di
proprietà
periodica
 Comprendere
che le proprietà
ed il
comportamento
dei diversi
elementi
dipendono dalla
loro struttura
atomica
 Cogliere
relazioni di
causa-effetto
 Riconoscere e
stabilire
relazioni anche
complesse
 Comprendere
che l’esistenza
dei composti
inorganici ed
organici nonché
il loro stato
fisico è frutto di
interazioni

Saper
ricavare le
proprietà di
un elemento
in base alla
sua posizione
nella tavola
periodica
 Conoscere la struttura della
Tavola Periodica degli
Elementi e il suo utilizzo
 Conoscere le proprietà
periodiche(carattere
metallico),energia di
ionizzazione,affinità
elettronica,raggio
atomico,elettronegatività,ec
c. e sapere come variano
all’interno di un gruppo o di
un periodo
 Motivare la
formazione dei
legami
 Comprendere la
regola dell’ottetto
e saperla
utilizzare nella
formazione dei
legami tra gli
atomi
 Distinguere i
diversi tipi di
 Definire
il legame
chimico
 Conoscere e descrivere
i legami ionico,covalente e
metallico(le leghe)
 Conoscere e descrivere le
forze intermolecolari e la
loro influenza sugli stati
fisici e le proprietà della
36
materia
I legami
chimici e la
geometria
molecolare
7
Chimica
ambientale
Riscaldamento
globale
interatomiche o
intramolecolari
e
intermolecolari
 Comprendere
che le molecole
hanno una
precisa
configurazione
spaziale e che
essa influenza le
loro proprietà
chimiche e
fisiche,in
particolare la
loro polarità
legami
 Saper
rappresentare i
legami con la
simbologia di
Lewis
 Saper attribuire
ad una data
molecola la sua
geometria.
 Saper
distinguere tra
molecole polari e
non polari.
 Conoscere le
cause del
riscaldamento
globale
 Conoscere gli
effetti del
riscaldamento
globale
 Conoscere gli sforzi che si
stanno compiendo nel
mondo per ridurre l’uso dei
combustibili fossili e per
rallentare la deforestazione
LIVELLO DI SUFFICIENZA
L’alunno/a
 espone in modo essenziale i contenuti fondamentali utilizzando il linguaggio specifico
della disciplina anche se con qualche improprietà
 è in grado di cogliere semplici relazioni di causa-effetto
 è in grado di riconoscere le interconnessioni tra le tematiche studiate
 sa risolvere gli esercizi di base della disciplina
QUARTO ANNO
NUCLEI TEMATICI
NUCLEI
COMPETENZE
TEMATICI
ABILITA’
CONOSCENZE
36
8
Le famiglie
dei
composti e
la
nomenclatu
ra chimica
 Comprendere che
i composti
inorganici sono
classificati in
famiglie diverse a
seconda delle loro
proprietà
chimiche
 Attribuire
il
numero
di
ossidazione
agli
elementi
all’interno di un
aggregato
riconoscendo
in
esso il concetto di
carica formale
 Riconoscere, dato
un
composto,la
famiglia a cui
appartiene
ed
individuarne
le
principali
caratteristiche in
termini di reattività
 Conoscere le regole per
l’attribuzione del numero di
ossidazione
 Scrivere le formule dei
principali
composti
inorganici e, data la formula
di un composto, attribuirne
correttamente il nome
Le soluzioni
 Riconoscere il
ruolo
fondamentale
dell’acqua come
solvente
universale
 Riconoscere
l’importanza del
legame a
idrogeno, in
particolare a
livello
biochimico
 Essere
consapevoli del
principio che “il
simile scioglie il
simile” cioè del
criterio per
stabilire la
solubilità
 Identificare le
differenze fra
dissociazione
ionica e
ionizzazione
di una
sostanza in
acqua
 Riconoscere
 Rappresentare la
geometria della
molecola d’acqua e
la formazione dei
legami a idrogeno
 Saper
identificare in
quale solvente è
solubile una
sostanza
 Saper distinguere
tra un processo di
dissociazione
ionica e
ionizzazione
 Saper calcolare
la concentrazione
di una soluzione
in base alle
richieste
 Saper
calcolare la
temperatura di
congelamento
e di
ebollizione di
una soluzione
 Conoscere i concetti di
solvente(nelle
tecniche
pittoriche), soluto, solubilità,
soluzione
satura
e
concentrazione Conoscere i
metodi principali con cui si
esprime la concentrazione di
una soluzione
36
9
un elettrolita
da un nonelettrolita
 Applicare il
concetto di
concentrazi
one di una
soluzione
L’ acqua
L’equilibrio
nelle
soluzioni
acquose
L’elettroch
imica
Chimica
 Indicare gli
effetti
chimico/fisici
responsabili delle
proprietà
dell’acqua
 Riconoscere le
caratteristiche e
le proprietà degli
acidi e delle basi
e il loro ruolo
nella vita
quotidiana
 Comprendere
l’importanza del
ruolo del pH e
dei tamponi
soprattutto a
livello biologico
 Comprendere e
saper utilizzare il
principio
di
trasformazione
dell’energia
chimica
in
energia elettrica e
viceversa,riconos
cendone
l’importanza
a
livello industriale
 Saper assegnare

Riconoscere
l’importanza
dell’acqua
 Le proprietà chimico fisiche
delle molecole dell’acqua
 Saper distinguere
tra sostanze acide e
basiche
 Identificare
il
sistema coniugato
acido-base
 Saper calcolare il
pH
di
una
soluzione
 Definire acidi e basi secondo
la teoria di Bronsted e Lowry
 Illustrare la ionizzazione
dell’acqua e il prodotto
ionico
 Distinguere tra acidi e basi
forti e acidi e basi deboli
 Definire il pH
 Conoscere il concetto di
neutralizzazione
 Riconoscere
le
reazioni redox
 Identificare
l’agente ossidante
e quello riducente
in una equazione
redox
 Saper bilanciare le
reazioni redox
 Definire una reazione di
ossidoriduzione e conoscere i
concetti di ossidazione e
riduzione,
ossidante
e
riducente
 Conoscere
fonti
di
energia”pulita”
 Il bilanciamento delle redox
in forma molecolare e ionica
 Riconoscere nelle
 Struttura
37
0
e
proprietà
del
Organica
alle molecole la
nomenclatura
corretta
 Saper riconoscere
la classe di un
composto
 Saper
individuare
il
grado e il tipo di
reattività di un
composto
principali molecole
adoperate nell’uso
quotidiano
la
classe
di
appartenenza
e
prevederne
il
comportamento
 Riprodurre
e
simulare la realtà
attraverso modelli
molecolari
e
disegni






carbonio
Gli idrocarburi alifatici e
aromatici
Polimeri(colle e adesivi)
Polimeri del carbonio di
origine
vegetale(carta,cellulosa)
Gruppi funzionali
Principali
famiglie
dei
composti organici:proprietà
chimiche e fisiche
Meccanismi di reazione
LIVELLO DI SUFFICIENZA
L’alunno/a
 espone in modo essenziale i contenuti fondamentali utilizzando il linguaggio specifico
della disciplina
 è in grado di cogliere semplici relazioni di causa-effetto
 è in grado di riconoscere le interconnessioni tra le tematiche studiate
 sa risolvere gli esercizi di base della disciplina
METODOLOGIE E SUSSIDI
-
Nell’insegnamento si farà ricorso a:
Lezioni frontali e/o interattive, svolte con l'ausilio del testo o di materiale
scientifico (temi, video) presente sui siti WEB
Ricerche di materiali, informazioni su alcune tematiche affrontate
Lavori a gruppi per l’effettuazione di ricerche compilative o sperimentali con
successive relazioni
Alcune esperienze nel laboratorio di Scienze.
VERIFICA
Verifica formativa: da effettuarsi all’inizio della lezione per avere un’immediata
opinione su quanto si è appreso (domande, discussione collettiva, correzione dei compiti per
casa…) ma anche durante la lezione stessa per mantenere viva l’attenzione degli alunni e per
avere un riscontro costante sulla loro comprensione.
Verifica sommativa: verranno utilizzate verifiche scritte che permettono
di valutare simultaneamente il grado di preparazione degli studenti su un segmento di
programma svolto ed, eventualmente, di attuare in tempi brevi l’attività di recupero prima di
spiegare nuove parti del programma. Le verifiche saranno strutturate con domande a scelta
37
multipla, domande aperte ed esercizi. Le verifiche saranno organizzate con quesiti
1
differenziati per l’accertamento delle conoscenze e delle competenze. Saranno effettuate
anche verifiche orali in modo da potenziare progressivamente negli studenti la capacità di
organizzare discorsi chiari e coerenti con un linguaggio specifico rigoroso ed abituarli alla
connessione interdisciplinare.
VALUTAZIONE
La valutazione terrà conto di:
 Quantità e qualità delle conoscenze.
 Capacità espositive e uso della terminologia
 Coerenza logica e motivazione delle proprie argomentazioni
 Raggiungimento delle competenze, anche interdisciplinari
 Progressione rispetto al livello di partenza
Valutazione intermedia: mediante le schede di valutazione interquadrimestrale al fine di
verificare il processo di insegnamento/apprendimento e il raggiungimento delle competenze e
degli obiettivi cognitivi (intermedi )
Valutazione globale: al termine di ogni quadrimestre gli alunni saranno valutati sia in base al
raggiungimento delle competenze e degli obiettivi cognitivi sia in base agli obiettivi
metacognitivi (attenzione, interesse, partecipazione, collaborazione, impegno, autonomia nel
metodo di lavoro, capacità di comunicazione e di documentazione, disponibilità al confronto, alla
collaborazione e al lavoro con i compagni e l’insegnante). Nella valutazione si terrà conto anche
dell'impegno e dei risultati ottenuti dalle/dagli allievi nelle partecipazione alle attività cui il
Dipartimento aderisce.
37
2
Corrispondenza tra voto e giudizio per l'orale
LIV.
VOTO

A
9-10
B
CONOSCENZE
Acquisizione dei
contenuti


ABILITA'
Applicazione delle conoscenze
Abilità linguistiche ed espressive
Ha conoscenze complete,
con diversi o molti
approfondimenti autonomi.
Comunica in modo proprio, efficace ed
articolato.
Affronta autonomamente anche compiti
complessi, applicando le conoscenze in
modo corretto e creativo.
8
Ha conoscenze complete,
con qualche
approfondimento
autonomo.
Comunica in maniera chiara ed
appropriata, con rielaborazione
personale.
Affronta compiti anche complessi in
modo accettabile.
C
7
Conosce adeguatamente gli
elementi della disciplina.
Comunica in modo adeguato con un
inizio di rielaborazione personale.
Esegue correttamente compiti di media
difficoltà, e affronta quelli più complessi
se guidato.
D
6
Conosce gli elementi minimi
della disciplina, talvolta a
livello mnemonico.
E
5
F
4
G
3
Comunica in modo semplice con
qualche incertezza.
Esegue semplici compiti senza errori
sostanziali
Ha conoscenze incerte ed
Comunica in modo non sempre coerente
incomplete
e proprio
Oppure
Applica le conoscenze minime con errori
Conoscenze generiche e pur non gravi e imprecisioni
parziali con lacune non
troppo gravi.
Ha conoscenze
Comunica in modo decisamente stentato
frammentarie, incomplete e
e improprio.
con gravi lacune.
Non arriva ad applicare le conoscenze
minime e commette gravi errori anche
nell’eseguire semplici esercizi.
Conoscenze frammentarie,
Non sa applicare le conoscenze più
incomprensibili, con
elementari. Esposizione incomprensibile,
COMPETENZE
 Rielaborazione ed
applicazione delle
conoscenze in
contesti nuovi
 Organizzazione dei
contenuti
E’ autonomo ed
organizzato.
Collega conoscenze attinte
da ambiti pluridisciplinari.
Analizza in modo critico,
con un certo rigore.
Documenta il proprio
lavoro, cercando soluzioni
adeguate per situazioni
nuove
Ha una propria autonomia
di lavoro.
Analizza in modo
complessivamente
corretto e compie
collegamenti, arrivando a
rielaborare in modo
abbastanza autonomo.
Analisi spesso corrette,
guidato formula anche
sintesi coerenti. E’ un
diligente ed affidabile
esecutore, pur avendo
un’adeguata autonomia.
Opera collegamenti.
Coglie gli aspetti
fondamentali ma le sue
analisi sono semplici e non
approfondite.
Ha difficoltà a cogliere i
nessi logici e quindi ad
analizzare i temi, questioni
e problemi e a fare
collegamenti.
Ha difficoltà a cogliere
concetti e relazioni
essenziali che legano tra
loro i fatti anche più
elementari. 37
3 analisi.
Non sa effettuare
gravissime lacune.
lessico improprio.
ATTIVITÀ DI
RECUPERO
L’attività di recupero è di rilevanza
prioritaria sul prosieguo dello svolgimento del
programma. E’ fondamentale che questa sia puntuale e tempestiva.
In caso di:


verifica formativa: mediante intervento mirato del docente(nei casi più
gravi) o peer tutoring,
verifica sommativa: mediante autocorrezione scritta, report verbale e in caso
di persistenza di invio guidato allo sportello didattico (l’insegnante si accerta
che il soggetto frequenti l’ausilio, e ne verifica puntualmente i progressi).
Questa metodologia applicata con regolarità, ha permesso un ricorso limitato ai corsi di
recupero ; inoltre, crea una consapevolezza negli studenti della necessità/vantaggio di costruire
con regolarità la propria preparazione. Particolare attenzione sarà dedicata agli alunni che
presentano difficoltà di apprendimento progettando percorsi il più possibile personalizzati e
introducendo il recupero ed il sostegno come momenti ordinari da ritagliare nell’attività
didattica
37
4
Istituto d’Istruzione Superiore
CEIS03100V -AVERSA
Con sezioni associate:
Liceo artistico”Luca Giordano” CESL031016 Aversa
Liceo scientifico CEPS031019 Trentola Ducenta
CURRICULI E PROGRAMMAZIONI
DISCIPLINARI
Dipartimento di Architettura Ambiente e Design dell’arredamento
sezione Liceo Artistico
Primo Biennio: DISCIPLINE GEOMETRICHE / LABORATORIO ARTISTICO;
(Primo e secondo anno)
Secondo Biennio: DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE;
37
5
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE;
DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN DELL’ARREDAMENTO;
LABORATORIO DI DESIGN DELL’ARREDAMENTO;
(Terzo e quarto anno)
Monoennio : DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE;
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE;
(Quinto anno);
Istituto Istruzione Superiore Aversa - Sezione Liceo Artistico Anno scolastico 2015 - 2016
37
6
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTALE
Dipartimento di Architettura Ambiente e Design dell’arredamento
Istituto Istruzione Superiore Aversa
sezione Liceo Artistico
INTRODUZIONE.
E’ utile in questa prima stesura di programmazione dipartimentale, riportare il riferimento
valutativo europeo, a cui tendono i curricula e programmazioni del presente elaborato, ovvero il
Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) elaborato dalla
Commissione europea, che funge da riferimento per l’elaborazione trasparente e armonizzata
dell’apprendimento all’interno dei diversi sistemi nazionali di qualificazione di vari Stati, offre le
seguenti definizioni di conoscenze, abilità e competenze, a cui tutti gli apprendimenti liceali
devono convergere.
Le conoscenze, intese come il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso
l’apprendimento, sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di
lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte
come teoriche e/o pratiche.
Le abilità indicano le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a
termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le abilità
sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o
pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
Le competenze corrispondono ad una comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo
professionale e personale.
Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le competenze sono descritte in termini di
responsabilità e autonomia. Il singolo risultato dell’apprendimento viene definito da ciò che un
individuo conosce, comprende e sa fare al termine di un processo di apprendimento.
A livello nazionale, secondo quanto disposto dal Decreto MIUR n. 139 del 22 agosto 2007,
Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione, i saperi e le
competenze, declinati in conoscenze e abilità e riferiti agli assi culturali di riferimento, assicurano
l’equivalenza formativa di tutti i percorsi di studi, nel rispetto dell’identità dell’offerta formativa e
degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio.
37
I contenuti degli assi culturali, distinti in asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico7
tecnologico, asse storico-sociale, sono previsti dall’Allegato 2 al sopra menzionato decreto
ministeriale e rimandano alle cinque aree metodologiche:logico- argomentativa; linguistica e
comunicativa; storico-umanistica; scientifica; matematica e tecnologica;), indicate nel Profilo
educativo culturale e professionale dello studente dello Schema di regolamento del Liceo (DM n.
211 del 7 ottobre 2010). Gli assi culturali rappresentano un tentativo di verticalizzazione del
curriculum di studi (che comprende peraltro anche “conoscenze e abilità” da raggiungere già al
termine del primo ciclo di istruzione secondo le relative Indicazioni nazionali vigenti) finalizzato al
raggiungimento di uno “zoccolo di saperi e competenze” comune ai percorsi liceali, tecnici e
professionali e ai percorsi dell’istruzione e dell’istruzione e formazione professionale, uno “zoccolo
comune” da integrare e declinare a seconda delle specificità dei percorsi.
Nel curricolo si trovano esposti i nuclei fondanti e i contenuti imprescindibili intorno ai quali il
legislatore ha individuato un patrimonio culturale comune condiviso. Le Indicazioni nazionali in
merito a tale patrimonio sono state recepite dal dipartimento attraverso un percorso di analisi
che ha portato alla redazione del curricolo. Il contenuto del curricolo riguarda l’esplicitazione delle
competenze relative alle materie di studio poste in relazione ad argomenti del programma di
studio di cui si tratteggiano i contenuti irrinunciabili e l’eventuale indicazione di approfondimenti
37
8
da compiersi per classi parallele, fermi restando i criteri costitutivi delle Indicazioni nazionali che
riguardano, tra l’altro, l’unitarietà della conoscenza da realizzarsi tramite il dialogo fra le diverse
discipline di studio e il rifiuto del nozionismo.
Nelle intese assunte in sede dipartimentale,si andranno ad elencare i risultati d’apprendimento
attesi per l’allievo al termine della classi del primo biennio, secondo biennio e monoennio dell'IIS
di Aversa, sezione Liceo Artistico.
Le metodologie didattiche: Competenze ed Assi culturali
La didattica per competenze e l'approccio metodologico che, secondo le indicazioni nazionali,
dovrebbe rendere percorribile l'obiettivo di "costruire, attraverso il dialogo fra le diverse
discipline, un profilo coerente e unitario dei processi culturali". La progettazione curricolare per
competenze culturali implica ed impone un profondo rinnovamento della didattica tradizionale.
Si ritiene necessario il superamento di un modello indirizzato principalmente alla trasmissione di
contenuti a favore di una didattica più cooperativa e laboratoriale, che rivolge l'attenzione alla
complessiva evoluzione dello studente il quale cresce e diventa, insieme agli altri, cittadino
competente. Il concetto di competenza è complesso: comprende non solo il sapere, quello
appreso in un contesto formale come la scuola e le conoscenze informali che derivano
dall'esperienza, ed il saper fare, ovvero le abilita, ma anche il saper essere, cioè gli atteggiamenti e
le disposizioni, ed il saper imparare.
La costruzione di un curricolo per competenze aiuta gli studenti a sviluppare la costruzione del sè,
a gestire le corrette relazioni con gli altri e fornisce la base per consolidare ed accrescere saperi e
competenze per le successive occasioni di apprendimento. Nel complesso di questa necessaria
revisione metodologica, il nostro Istituto prevede un'attenta progettazione dei piani di lavoro per
dipartimenti ed assi culturali, valorizzando gli stili cognitivi dei singoli studenti e prevedendo l'uso
costante delle nuove tecnologie per avvicinare i diversi codici comunicativi generazionali e
sviluppare processi didattici innovativi.
Le competenze chiave:
La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio "Relativa a competenze chiave per
l'apprendimento permanente" del 18 dicembre 2006 sollecita gli Stati membri perché "sviluppino
l'offerta di competenze chiave per tutti nell'ambito delle loro strategie di apprendimento
permanente". La Raccomandazione indica anche le otto competenze chiave, una combinazione di
conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Si tratta di competenze di cui tutti hanno
bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e
l'occupazione e si riferiscono a otto ambiti:
Comunicare nella lingua madre
Comunicare nelle lingue straniere
Competenza Matematica e di base in Scienza e Tecnologia
37
9
Competenza Digitale
Imparare ad imparare
Competenze sociali e civiche
Spirito di iniziativa ed imprenditorialità
Consapevolezza ed espressione culturale
Nel definire le modalità organizzative e didattiche per innalzare l'obbligo scolastico, partendo dalle
indicazioni europee, sono state operate alcune curvature per meglio corrispondere alla realtà del
sistema educativo di istruzione italiano. Nell'ambito del Decreto n. 139 del 22 agosto 2007
"Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo scolastico", sono state
individuate sette competenze chiave di cittadinanza, da acquisire al termine dell'istruzione
obbligatoria,
(primo
biennio):
38
0
Costruzione del sé:
1.Imparare ad imparare
2.Progettare
Relazioni con gli altri:
3.Collaborare e partecipare
4.Agire in modo autonomo e responsabile
Rapporto con la realtà:
5.Risolvere problemi;
6.Individuare collegamenti e relazioni;
7.Acquisire ed interpretare l'informazione;
Gli assi culturali:
Le conoscenze e le abilità riferite a competenze di base sono ricondotte a quattro assi culturali:
- Asse dei Linguaggi
- Asse matematico
- Asse scientifico-tecnologico
- Asse storico-sociale
IL CURRICOLO DEL PRIMO BIENNIO ( CLASSI PRIME E SECONDE)
DISCIPLINE GEOMETRICHE, LABORATORIO ARTISTICO
ARCHITETTURA AMBIENTE / DESIGN DELL’ARREDAMENTO
LINEE GENERALI E COMPETENZE
In questa disciplina lo studente affronterà i principi fondanti del disegno geometrico inteso come
insieme di conoscenze e competenze di base necessarie allo specifico indirizzo di studio.
Lo studente sarà reso consapevole che il disegno geometrico è una pratica e un linguaggio che
richiede rigore tecnico ed esercizio mentale, e che esso non è solo riducibile ad un atto tecnico,
38
1 il
ma è soprattutto forma di conoscenza della realtà, percezione delle cose che costituiscono
mondo e comprensione delle loro reciproche relazioni.
Pertanto il primo biennio sarà rivolto prevalentemente all’acquisizione delle principali conoscenze
della Geometria Descrittiva e dei suoi metodi di rappresentazione, alla comprensione della
struttura geometrica delle forme e alla loro costruzione nello spazio.
Lo studente acquisirà la terminologia tecnica, finalizzata alla corretta interpretazione e successiva
autonoma utilizzazione del linguaggio specifico. Sarà istruito sul corretto uso degli strumenti del
disegno geometrico nonché sulle convenzioni grafiche della rappresentazione tecnica.
Nel primo biennio lo studente apprenderà i 3 metodi di rappresentazione con le relative nozioni di
Geometria Proiettiva e Descrittiva, per la descrizione e rappresentazione sul foglio da disegno
delle forme tridimensionali nello spazio, quali strumenti comunicativi essenziali all’approccio
progettuale del biennio successivo e del quinto anno. Sarà pertanto avviato all’attività progettuale
apprendendo le metodologie di base necessarie all’analisi e alla rielaborazione di un Progetto, ed
imparerà altresì ad organizzare tempi e spazi di lavoro in maniera adeguata.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:
 Riconoscere, denominare e classificare gli elementi fondamentali della Geometria Euclidea ed
acquisire i principi di orientamento e riferimento nel piano e nello spazio.

Conoscere l’uso appropriato della terminologia e delle convenzioni grafiche come presupposto
essenziale per sapere leggere, comprendere e utilizzare il linguaggio specifico della
rappresentazione.

Usare correttamente gli strumenti tradizionali del disegno tecnico e acquisire autonomia
operativa attraverso la pratica dell’osservazione e dell’esercizio manuale.
38
2

Conoscere le costruzioni grafiche della geometria piana e i metodi di rappresentazione della
Geometria Descrittiva per tradurre attraverso le PROIEZIONI ORTOGONALI, l’ASSONOMETRIA, e
la PROSPETTIVA INTUITIVA, i dati metrici e geometrici degli oggetti e dello spazio sul piano

bidimensionale, realizzando una visione precisa di tutte le parti nonché una visione unitaria
dell’oggetto simile a quella reale.

Cominciare ad utilizzare software e conoscere la metodologia CAD per la rappresentazione
delle forme geometriche nello spazio con il supporto del computer, quale valido strumento che
ne rende più intuitiva la comprensione, e per avviarsi alla modellazione 3D e al rendering dei
materiali.

Acquisire elementi di composizione attraverso esercizi di lettura e analisi di un progetto e/o di
un manufatto ed elementi di metodologia progettuale attraverso esercizi di progettazione
legati alle attività del relativo laboratorio. Nel corso del biennio si guiderà lo studente anche
all’uso di mezzi fotografici e multimediali per la ricerca delle fonti, per la rielaborazione delle
immagini e per la documentazione e l’archiviazione digitale degli elaborati prodotti,
propedeutica ad una successiva rielaborazione in una fotocomposizione, una relazione
descrittiva e illustrata del progetto, una impaginazione in tavole, o ancora in una
rappresentazione multimediale del progetto. Le discipline del primo biennio del Liceo Artistico
confluiscono negli assi culturali secondo La seguente corrispondenza:
Assi culturali
Asse dei linguaggi
Asse matematico
Asse tecnologico-scientifico
Insegnamenti
Lingua e letteratura italiana
Lingua e letteratura inglese
Storia dell'arte
Discipline grafiche e pittoriche
Discipline plastiche e scultoree
Discipline geometriche
Matematica
Laboratorio artistico architettura ambiente
Scienze naturali
Scienze motorie
Storia
Geografia
Asse storico-sociale
Religione/Materia alternativa
Cittadinanza e Costituzione
Il Laboratorio artistico ad indirizzo di Architettura e ambiente, è lo spazio didattico nel quale
l’allievo acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici dell’architettura e delle
38
prime conoscenze generali delle problematiche urbanistiche.
3
DIPARTIMENTO ARCHITETTURA E AMBIENTE/ DESIGN DELL’ARREDAMENTO
Profilo delle competenze specifiche dell’indirizzo Design dell’Arredamento
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dell’indirizzo di Architettura e ambiente
dovranno aver raggiunto i sottoelencati obiettivi e conoscenze:
 avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare
(dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici
come metodo di rappresentazione;
 conoscere la storia del’industrial Design, con particolare riferimento a quella del secolo XX e
38
4
contemporanea e alle problematiche tecnologiche connesse, come fondamento della
progettazione;
 avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico,
sociale, ambientale e la specificità del manufatto;
 acquisire la conoscenza e l’esperienza dello studio antropometrico della restituzione grafica e
tridimensionale degli elementi fondamentali degli elementi di arredo di uso comune più diffusi;
 saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione
grafico-tridimensionale del prototipo progettato;
 conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della estetica
della forma.
Il laboratorio di architettura/design
progettuali architettura e ambiente:
ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline
 all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche.
 a rappresentare il momento di confronto, verifica o sperimentazione in itinere e finale del
processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro.
 ad acquisire, tramite l’esperienza laboratoriale, l’esperienza dei materiali, dei metodi, delle
tecnologie, dei processi di rappresentazione e costruzione di prototipi e modelli tridimensionali
in scala oltre a mettere in pratica il disegno per l’oggetto e per l’architettura;
Discipline
progettuali Design dell’arredamento
La materia propone l’ampliamento, la conoscenza e l’uso dei metodi proiettivi orientandoli verso
lo studio e la rappresentazione dell’elaborazione dei prototipi di oggetti in funzione del contesto
economico e funzionale, nonché dell’elaborazione progettuale digitale della forma.
Obiettivi:
 Acquisire un’appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione.
 Capacità di comprensione e d’espressione della terminologia specifica.
 Conoscere gli elementi costitutivi della metodologia progettuale a partire dagli aspetti funzionali,
estetici e del lay-out produttivo .
 Capacità di leggere, attraverso piante, prospetti e sezioni, un oggetto studio e saperlo
descrivere mediante schizzi a mano libera.
38
5
 Conoscere la storia del Design Industriale con particolare riferimento al Design moderno e delle
problematiche sociali, economiche e produttive connesse,come fondamento della progettazione.
 Conoscere le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione
grafico-tridimensionale del progetto.
Le discipline progettuali hanno lo scopo:
 di aiutare lo studente all’approccio al processo della ideazione progettuale , affinché acquisisca la
capacità di analizzare e rielaborare oggetti di arredamento contemporanei,osservando le
interazioni tra attributi stilistici, tecnologici, in relazione con il contesto economico-sociale;
 di far comprendere il significato del progetto inteso come sintesi delle esigenze reali (uso,
destinazione,funzione, rappresentazione , ostentazione, ecc.),in rapporto con la storia e
l’evoluzione delle forme con la volontà di trasformazione attraverso l’invenzione e l’uso del
linguaggio.
38
6
Laboratorio di Design dell’arredamento
La materia propone la conoscenza delle componenti tecnologiche e materiche, nonchè
l’acquisizione dei metodi, delle tecnologie e dei processi di rappresentazione e costruzione di
prototipi e modelli tridimensionali in scala di manufatti per l’arredo, utilizzando mezzi manuali,
meccanici e digitali.
Obiettivi:
 Capacità di costruire un modello in scala di un oggetto (prototipo);
 Capacità di comprensione e di espressione degli elementi che costituiscono le componenti
dell’oggetto di arredo e studio antropometrico del suo utilizzo.
 Conoscere le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione graficotridimensionale.
 Acquisire la conoscenza e l’esperienza della restituzione grafica e tridimensionale, (digitale),
degli elementi fondamentali di impaginazione e presentazione del prototipo;
Profilo delle competenze specifiche dell’indirizzo Architettura e Ambiente
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle
logiche costruttive fondamentali;

avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle
ipotesi iniziali al disegno esecutivo) ed un'appropriata conoscenza dei codici geometrici come
metodo di rappresentazione;

conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle
problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;

avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico,
sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;

acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale
degli elementi dell’architettura;

saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico
38
7
- tridimensionale del progetto;

conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma
architettonica.
Interdisciplinarietà dei contenuti dei piani di lavoro
La programmazione disciplinare dell’indirizzo Architettura e Ambiente prevede la modulazione
integrata dei piani di lavoro dei docenti degli insegnamenti “Discipline progettuali ed elementi di
composizione” e“Laboratorio di architettura”.
METODOLOGIE COMUNI
Per l’attuazione del programma e il raggiungimento degli obiettivi prefissati il docente fornirà
all’allievo i dati necessari mediante lezioni frontali ed individuali, proiezioni di dvd e filmati,
integrate da visite a mostre e ad edifici di particolare rilevanza artistica, seguite dall’esecuzione di
elaborati grafici e modelli.
Il docente guiderà l'allievo alla acquisizione delle capacità e competenze previste dagli obiettivi
attraverso spiegazioni alla lavagna, analisi grafiche, a mano libera e con strumenti, di ambienti e
manufatti artistici e mediante l'esecuzione di elaborati grafici di tipo tecnico.
38
8
STRUMENTI COMUNI
Agli alunni verrà fornito materiale di studio, oltre ai testi adottati, delle fotocopie inerenti ai diversi
argomenti trattati, una bibliografia generale sulle argomentazioni affrontate.
Operativamente si procederà attraverso lezioni frontali (con l'ausilio di libri, riviste, dvd,ecc.)
relazioni scritte, elaborati grafici e tridimensionali, fotografie, rilievi dal vero.
Ogni forma di “visita guidata”-, sia di classe che del singolo, capace di presentare esperienze
dirette del manufatto e del disciplinare.
Per l’attuazione del programma e il raggiungimento degli obiettivi prefissati il docente fornirà
all’allievo i dati necessari mediante lezioni frontali ed individuali, proiezioni di dvd e filmati,
integrate da visite a mostre e ad edifici di particolare rilevanza artistica, seguite dall’esecuzione di
elaborati grafici e modelli.
Il docente guiderà l'allievo alla acquisizione delle capacità e competenze previste dagli obiettivi
attraverso spiegazioni alla lavagna, analisi grafiche, a mano libera e con strumenti, di ambienti e
manufatti artistici e mediante l'esecuzione di elaborati grafici di tipo tecnico.
Agli alunni verrà fornito materiale di studio, oltre ai testi adottati, delle fotocopie inerenti ai diversi
argomenti trattati, una bibliografia generale sulle argomentazioni affrontate.
TIPO DI VERIFICHE COMUNI
Le modalità di svolgimento della disciplina consentono di osservare direttamente, sia in classe che
"sul campo", il metodo di apprendimento, le sequenze operative e l'applicazione dei sistemi
rappresentativi.
Tutti gli elaborati prodotti dagli allievi saranno valutati in modo organico, dovrà essere verificato:
 la qualità dell’apprendimento
 lo sviluppo delle abilità tecnico-pratiche individuali
 la proprietà degli esecutivi, anche in rapporto alla presentazione grafica, alla capacità di
trasmettere informazioni corrette, sinteticamente esposte e comunque esaurientemente
documentate
 l’aspetto ideativo e l’esecuzione elaborata personalmente
 il rispetto dei tempi di esecuzione e di consegna
N.B. visto la tipologia degli elaborati (dimensione, materiale ecc), questi vengono conservati , in
38
cartellette, per l’intero anno scolastico negli armadi presenti nei laboratori. I genitori 9che
desiderano vedere i lavori durante i colloqui devono fare richiesta scritta sul libretto scolastico, per
permettere al docente di recuperare i lavori ed arrivare al colloquio munito degli elaborati.
CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI
I lavori /verifiche saranno programmate al termine di ogni sequenza di lavoro questo permette di
osservare la qualità dell'apprendimento e lo sviluppo delle abilità grafiche. I lavori si svolgeranno
sia in classe che a casa, stabilisce un minimo di tavole di lavoro per classe pari a quattro. Saranno
valutati tutti i lavori attraverso i seguenti parametri:
 la corretta comprensione del tema;
 la capacità di applicazione delle regole e degli strumenti;
 la correttezza nell’esecuzione e nell’applicazione dei vari metodi, nonché la completezza
dei risultati;
 il livello di comunicazione della tavola raggiunto;
 l'aspetto ideativo e l'esecuzione elaborata personalmente;
39
0
 il rispetto dei tempi di esecuzione e di consegna dei lavori;
Per quanto riguarda la griglia di valutazione si fa riferimento a quella concordata nelle riunioni
dipartimentali e conformi ed integrativi all’aggiornamento del PTOF ed in allegato al presente
elaborato.
CRITERI MINIMALI (per raggiungere la sufficienza)
 Conoscenza e capacità personale di applicazione dei seguenti contenuti del
programma(argomenti);
 Capacità personale di svolgere temi semplici di analisi e ridisegno secondo le seguenti
modalità:
- funzionali (tipologia e analisi della funzione)
- composizione e forma (in pianta, in alzato, nel volume)
- riferimento storico
- materiali e colori
DISCIPLINE PROGETTUALI DESIGN DELL’ARREDAMENTO
SECONDO BIENNIO :TERZO ANNO
Obiettivi : Quelli del triennio
CONTENUTI:
- Riproduzione grafica di opere di design dell’arredo e del loro contesto architettonico
- Riproduzione grafica di un’opera di arredo, o di un interno, ripresa dalla produzione
architettonica del Movimento Moderno (Le Corbusier, F.L. Wright, Gropius, Mies, Rietveld o altri)
riferito all’arredo della casa unifamiliare. La scelta dell’opera terrà conto dell’approccio
progressivo alle tecnologie e ai materiali costruttivi dell’arredo e del disegno industriale. In questo
primo approccio l’opera scelta farà riferimento alla tecnologia del legno e dell’acciaio. Tali
materiali e tecnologie saranno approfonditi anche negli insegnamenti di laboratorio e di Chimica
dei materiali.
 Studio dei materiali nella progettazione:
 Legno e derivati;
 L’acciaio e il ferro;
 Le resine plastiche;
39
1
 Profilati e laminati;
 Gli imbottiti: caratteri strutturali generali;
 Convenzioni grafiche, simbologie e scale.
 Pianta, sezione, prospetti e assonometrie.
 Uso appropriato degli strumenti tradizionali del disegno.
Percorso per immagini nella storia dell’arredo e degli interni nel rapporto con l’architettura:
 Introduzione alla storia dell’arredo e delle arti applicate, con i riferimenti agli stili del passato.
 L’evoluzione attraverso le epoche di un oggetto comune (la sedia, il tavolo, ecc.).
 Riconoscere gli stili. Analisi e rappresentazione grafica di un’opera a scelta.
 Lo studio sarà effettuato mediante ricerche della documentazione grafica e fotografica, letture
di alcune opere e del loro contesto mediante rappresentazioni a mano libera riprese dalle
immagini fotografiche.
39
2
SECONDO BIENNIO : QUARTO ANNO
Obiettivi : Quelli del triennio
CONTENUTI:
 LA METODOLOGIA PROGETTUALE: Le fasi del progetto:
1. Interpretazione del tema, documentazione.
2. Schizzi di studio preliminari
3. Analisi delle funzioni e dimensionamento:antropometria ed ergonomia
 Disegni di massima in scala.
 Trascrizione mediante l’uso del software CAD del lavoro svolto(Elaborati bidimensionali).
 Interfaccia del software CAD
 I comandi di base. Impostazioni, unità di misura.
 Gestione delle linee;
 Controllo della visualizzazione;
 Gestione livelli o layer;
LA PRATICA DEL PROGETTO: (con tema di progetto riferito all’arredo della residenza);
Fasi del progetto:
1. Il processo di definizione della forma e sua contestualizzazione o ambientazione.
2. Lo strumento per il controllo dello spazio: la prospettiva.
3. Metodi di costruzione con approfondimento della tecnica prospettica.
4. Gestione dello spazio sul foglio e del quadro prospettico.
5. Rappresentazioni prospettiche del lavoro progettuale.
Trascrizione mediante l’uso del software CAD del lavoro svolto, passando alla rappresentazione
tridimensionale. L’opera di arredo e il suo contesto, ricostruita come modello tridimensionale,
darà la possibilità di visualizzare e studiare gli elementi strutturali e costruttivi, quelli funzionali ed
ergonomici e quelli estetico-compositivi.
- Dal bidimensionale al tridimensionale.
- Gestione delle viste 3d
- Gestione librerie e blocchi
39
3
- La modellazione dei solidi e delle superfici a partire dalle forme primitive di base
- Estrusioni e gestione della forma tridimensionale.
- Uso delle librerie parametriche.
- Assonometrie e prospettive.
- Uso dei materiali, gestione luci studio luce solare e rendering.
- Gestioni dei formati, impaginazione e stampa.
Storia dell’arredamento :
- Analisi di alcune opere e degli stili del ‘800 e del ‘900
- Analisi del rapporto tra arredo ed architettura.
- Prospettive e disegni a mano libera di alcune inquadrature dell’opere di arredo e degli interni.
COMPETENZE E ABILITÀ DELL’ INDIRIZZO NELL’ANNO DA COSTRUIRE IN VISTA DELLA
FORMAZIONE DEL PROFILO DI USCITA: MONOENNIO : QUINTO ANNO
Obiettivi : Quelli del triennio
CONTENUTI:
Fase esecutiva del progetto d’arredo:
39
4
Modifica e ri-modellazione delle soluzioni progettuali rispetto a diversi target di riferimento.
- Schizzi di studio preliminari
- Elaborati in scala opportuna
- Rappresentazione tridimensionale.
- Caratteristiche del progetto esecutivo.
- Esposizione dell’iter progettuale svolto, anche attraverso l’uso del software di presentazione.
LABORATORIO DESIGN DELL’ARREDAMENTO:
Interdisciplinarietà dei contenuti dei piani di lavoro
La programmazione disciplinare dell’indirizzo Laboratorio del Design prevede la modulazione
integrata dei piani di lavoro dei docenti degli insegnamenti “Discipline progettuali ed elementi di
composizione”.
DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE
CLASSI TERZE
Obiettivi : Quelli del triennio
CONTENUTI:
I metodi di rappresentazione:
 Approfondimento delle proiezioni ortogonali e assonometriche;
 Le proiezioni prospettiche: la prospettiva frontale - il metodo dei punti di distanza, La
prospettiva accidentale - il metodo dei punti di fuga, la prospettiva intuitiva;
 il disegno architettonico: piante, prospetti sezioni, le scale di rappresentazione.
Progetto dell’ abitazione in relazione al contesto ambientale:
Tecniche di composizione: le figure piane e loro aggregazioni, progressione modulare,
simmetria, asimmetria e proporzione; i solidi,loro aggregazioni e compenetrazioni;
 L’organizzazione delle funzioni: zona notte,zona giorno, i servizi;
La tavola definitiva: tecniche grafiche, di impaginazione e nomenclature;
Gli schizzi di progetto: planimetrici, assonometrici e prospettici .
39
5
La rappresentazione del territorio:
 Aerofotogrammi e mappe catastali;
 Analisi del territorio in base ai seguenti parametri: edifici di interesse storico, tipologie,
destinazione d’uso, viabilità.
La lezione compositiva dei “grandi Maestri”:
Lettura e analisi di alcune opere architettoniche.
Esperienze di composizione:
L’abitazione e le sue funzioni;
Storia dell’architettura e lineamenti di urbanistica:
Dalla “rivoluzione industriale” al “razionalismo architettonico”;
La città: monocentrica, reticolare, lineare, stellare.
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE
Obiettivi : Quelli del triennio. Inoltre:
 Conoscere e possedere le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico,
essere in grado di utilizzare gli strumenti ed i metodi della rappresentazione, scegliendoli con
consapevolezza;
39
6
 Acquisire i metodi di rappresentazione e costruzione di prototipi e modelli tridimensionali in
scala;
 riconoscere la città come laboratorio in cui convivono linguaggi artistici differenti
CONTENUTI
La statica degli edifici e studio tipologico degli elementi costruttivi.
 Le strutture verticali: analisi dei tipi.
 Fondazioni e murature: caratteristiche dei tipi.
 Pilastri e colonne: tipi principali.
 I collegamenti verticali: caratteristiche dimensionali di scale;
 tipologie strutturali.
 Le strutture orizzontali: studio tipologico.
 Solai e coperture: caratteristiche dei tipi.
 Le strutture a gabbia e le strutture a scatola muraria.
 Studio della facciata: analisi delle tipologie.
 Aperture: tipologie principali.
 Costruzione di modelli in scala realizzati in cartoncino o balsa.
 La rappresentazione architettonica con tecniche grafiche varie.
 Disegno di particolari costruttivi in scala 1/10 - 1/5 - 1/1.
 Impaginazione del disegno costruttivo.
 Esercitazioni relative al programma che si sta svolgendo in progettazione.
CLASSI QUARTE
DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE
Obiettivi: quelli del triennio
CONTENUTI:
I metodi di rappresentazione:
39
7
 Approfondimento delle proiezioni prospettiche;
 La prospettiva intuitiva;
 La teoria delle ombre finalizzata alla rappresentazione architettonica: proiezioni ortogonali,
assonometriche, prospettiche;
 Le ombre nei prospetti.
 Progettare l’edificio ad uso pubblico in relazione al contesto storico e ambientale:
 La rappresentazione del territorio: le curve di livello, la cartografia I.G.M. e catastale,
 Tipologie edilizie;
 Geometria della facciata: tipologie, finestre e vetrate;
 Dall’analisi del territorio al progetto architettonico;
 Esperienze di progettazione in contesti urbani e/o naturalistici prestabiliti,preventivamente
analizzati e studiati dal punto di vista storico,ambientale, urbanistico e paesaggistico.
L’ambiente: studio del paesaggio e del costruito:
1. Lo sviluppo sostenibile
Concetto d’ impronta ecologica
 il problema energetico
39
8
La bioclimatica e architettura bioecologica:concetti generali (concetto di impatto ambientale)
case bioecologiche e case passive: cenni alle principali caratteristiche.
2 . IL simbolismo architettonico nella storia:
l’antichità (Oriente, Grecia , Egitto, la villa romana ecc.);
il medioevo (castelli, abbazie e monasteri, nuclei urbani più o meno spontanei);
il rinascimento (il paesaggio agrario, la villa di campagna, il disegno urbano,le città ideali);
il barocco;
il settecento, il disegno urbano e il verde nella città, il disegno del territorio, la rappresentazione;
l’Inghilterra e la nuova poetica paesaggistica;
l’ottocento, la rivoluzione industriale e le trasformazioni ambientali, il verde pubblico;
Il novecento, il verde urbano, il parco pubblico;
Europa-America, nuova urbanistica (urbanistica sostenibile).
Storia dell’architettura e lineamenti di urbanistica:
Dal “razionalismo architettonico” alla “contemporaneità”;
Introduzione alla conoscenza degli strumenti urbanistici.
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE
Obiettivi : quelli del triennio
CONTENUTI:
Studio dei materiali nella progettazione architettonica e nell’arredo urbano:
 Legno e derivati;
 L’acciaio e il ferro;
 Profilati e laminati.
Esercitazioni di rilievo architettonico:
Descrizione ed uso degli strumenti del rilievo architettonico;
39
9
Metodi di rilevamento;
Tecnica del rilievo planimetrico e altimetrico;
Il rilievo di un particolare architettonico, di edifici semplici e/o parti di un edificio
inserito nel contesto urbano e restituzione grafica nella scala opportuna;
Trilaterazione, ascisse e ordinate.
La stesura del progetto:
Uso degli acquerelli, matite colorate, tecniche miste;
Gli schizzi di progetto: planimetrici,assonometrici e prospettici;
Il disegno definitivo: tecniche grafiche, di impaginazione e nomenclature;
Utilizzo degli strumenti informatici: Autocad,Archicad, Scketcup; .
Costruzione di modelli in scala realizzati in cartoncino o balsa:
Particolari costruttivi, complessi architettonici e/o contesti urbani e paesaggistici;
 Disegno di particolari costruttivi in scala 1/10 - 1/5 - 1/1;
 Gli strumenti per il disegno assistito al computer come verifica del progetto;
 Esercitazioni relative al programma che si sta svolgendo in progettazione.
40
0
MONOENNIO: CLASSI QUINTE
COMPETENZE E ABILITÀ DELL’ INDIRIZZO NELL’ANNO DA COSTRUIRE IN VISTA DELLA
FORMAZIONE DEL PROFILO DI USCITA:
DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE:
Quelli del triennio. Inoltre:
Acquisire una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da
sviluppare e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di
rappresentazione.
Conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e
dalle logiche costruttive fondamentali.
Capacità di leggere attraverso piante,prospetti e sezioni un edificio con struttura complessa e
saperlo descrivere mediante schizzi a mano libera.
Conoscere la storia dell’architettura con particolare riferimento all’architettura moderna e alle
problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione.
Acquisire la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale,
ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca.
CONTENUTI
I metodi di rappresentazione:
Prospettiva di edifici con ambientazione;
La teoria delle ombre finalizzata alla rappresentazione architettonica: proiezioni assonometriche
e prospettiche, le ombre nei prospetti.
Progettare l’edificio ad uso pubblico in relazione al contesto storico e ambientale:
Studio e analisi dell’architettura del moderno, saper descrivere le caratteristiche dei vari
stili anche attraverso schizzi;
Evoluzione dei sistemi costruttivi;
Gli schizzi di progetto: planimetrici assonometrici e prospettici;
Il
disegno
definitivo:
tecniche
grafiche,
di
impaginazione
e
40
nomenclature;
1
Esperienze di progettazione in contesti urbani e/o naturalistici prestabiliti,
preventivamente analizzati e studiati dal punto di vista storico, ambientale,urbanistico e
paesaggistico;
Il sistema della committenza, l’iter esecutivo, la sostenibilità ambientale del progetto.
Il paesaggio
1 Concetto di paesaggio
definizione secondo la legislazione storica e quella vigente
gli strumenti urbanistici (piani territoriali sovra regionali, regionali e comprensoriali,
PRGC, piani particolareggiati PPA, PEEP,PIP ecc.);
confronto con altre legislazioni europee
approccio letterario (eventuale collaborazione con materie letterarie)
2 Struttura del paesaggio
paesaggio come sistema di ecosistemi ;
modelli strutturali a diverse scale e tempi; analisi degli elementi singoli;
apparati paesistici
3 Valutazione del paesaggio
40
2
analisi del paesaggio
rilievo, carte tematiche
Storia dell’architettura e lineamenti di urbanistica:
Nuovi linguaggi dell’architettura, Il Decostruttivismo;
Cenni di legislazione urbanistica, L.1089/39;
L’urbanistica e la sua evoluzione, le città contemporanee.
LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE
Quelli del triennio.
CONTENUTI
Studio dei materiali nella progettazione architettonica.
Studio dell’arredo urbano.
Costruzione di modelli in scala con dettagli in scala maggiore.
Disegni di particolari costruttivi in scala 1/10 - 1/5 -1/1 eseguiti con tecniche grafiche varie.
Esperienze di disegno e verifica al CAD e Rendering.
Lettura di opere dei “grandi Maestri”: la struttura compositiva e statica, la poetica e l’utilizzo dei
materiali.
Esercitazioni relative al programma che si sta svolgendo in progettazione.
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE E CORREZIONE ELABORATI
La valutazione terrà conto dell’acquisizione, da parte dello studente, delle:
1. Capacità ideative progettuali (organizzazione del processo progettuale, eventuali
riferimenti storico-artistici e l’inserimento del progetto nel contesto ambientale;
40
3
2. Capacità di controllo delle fasi compositive in relazione a forma, funzione , dimensionamento,
distribuzione;
3. Capacità tecnico-grafiche(controllo delle scale di rappresentazione e metodi di
rappresentazione);
L’alunno raggiungerà la sufficienza quando dimostrerà di aver organizzato in maniera adeguata la
distribuzione in relazione alle funzioni e di aver dimensionato gli spazi in modo corretto.
40
4
GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL DIPARTIMENTO
di ARCHITETTURA AMBIENTE / DESIGN DELL’ARREDAMENTO
SIMULAZIONI SECONDA PROVA SCRITTA D’INDIRIZZO
A
CAPACITÀ IDEATIVE/
METODOLOGICHE
PROGETTUALI
Organizzazione del processo
Insufficiente
Sufficiente
Corretto
0/ 1
1,5/ 2
2,5/ 3
Incompleta
Organizza
Elabora con Sicurezza il
l’organizzazione del
processo e lo studio
di forma e funzione
sufficientemente il
processo, adeguati
gli studi sulla forma
e la funzione
percorso, dimostra
buone capacità
organizzative
Insufficiente
Sufficiente
Corretto
progettuale:studio della
forma della funzione
Studio
0/ 1
B
CONTROLLO DELLE FASI
COMPOSITIVE
Organizzazione in pianta ed
1,5/ 2
2,5/ 3
Non dimensiona
Gli spazi sono
Corretto dimensionamento
correttamente gli
spazi, non considera
gli elementi
strutturali
dimensionati,
sufficienti le scelte
strutturali
e valida organizzazione
strutturale
Insufficiente
Sufficiente
Corretto
alzato
Organizzazione
spazio/struttura
0/ 1
CAPACITA’
C
Firma
Disegno strumentale e/o
1,5/ 2
2,5/ 3
L’aspetto grafico è
Sufficiente la
Chiara e definita
carente nella
rappresentazione
rappresentazione in
funzione alla tecnica
grafica adottata
l’esposizione grafica,
immediata la lettura del
progetto
TECNICO/GRAFICHE
mano libera
TOTALE
PUNTEGGIO
………../15
40
5
DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE e DESIGN DELL’ ARREDAMENTO
LABORATORIO di ARCHITETTURA E AMBIENTE / DESIGN
Griglia di valutazione elaborati con specifico riferimento ai livelli del quadro europeo delle qualifiche
Contenuti
Conoscenza
Capacità
per l’apprendimento
permanente
dell’EQF. Metodologia
Contenuti
lacunosi,
assolutamente
non pertinente
Capacità
Quantità di
Livelli e voti
linguaggio
Numerosi e
specifico
grafico
capacità
espressive
progettuale
compositive
lavoro
iter progettuale
Scelte
Gravemente
Livello 1
ripetuti errori
grafico/espressiv
e non evidenti,
seguito
assolutamente
non evidenziato
compositive non
adeguate
incompleto, non
rispetto dei
tempi stabiliti
Voto
iter progettuale
Scelte
Non completo,
Livello 2
non evidente o
compositive
ma consegna
Voto
non adeguato
discutibili,
conoscenze
architettoniche
molto scarse
entro tempo
limite
3-4
Iter progettuale
Scelte
Appena
Livello 3
solo
parzialmente
seguito e in
alcuni passaggi
impreciso e
iter progettuale
confuso
sostanzialmente
corretto, livello
scolastico poco
personale
compositive
poco originali e
poco studiate
accettabile,
ultimato nei
tempi di
consegna
Voto
Composizione
sufficientemente
originale anche
se discutibili
alcune scelte
Sufficiente anche
se non ultimato,
consegna nei
tempi stabiliti
Livello 4
Corretto,
Composizione
Adeguato e
Livello 5
completo.
originale, anche
se non
particolarmente
approfondita
completo,
consegnato nei
tempi stabiliti
Voto
al tema richiesto
Contenuti
Numerosi errori
lacunosi si
presenti in una
evidenziano
numerosi e gravi
errori
parte del
disegno
esecutivo,
tecnica grafica
non corretta
Contenuti
Incompleto e/o
ancora lacunosi,
lavoro solo in
parte pertinente
alcuni errori
presenti
L’elaborato
risponde ad
alcune richieste
evidenziando
piccoli errori
Complessivamen
te corretto o con
errori marginali,
elaborati
completi, tecnica
grafica
L’elaborato
sufficiente
Analisi
e sintesi
risponde a tutte
le richieste in
modo completo
esaurienti, lievi
incertezze nella
tecnica di
rappresentazion
e
gli elaborati
risultano
insufficienti.
Linguaggio
Scadente
manualità
grafico/espressiv
o poco
significante e
non influente per
lettura completa
del progetto,
presentazione
dell’elaborato
Soluzioni ancora
non curata.
Scarsa
incerte, uso
improprio degli
manualità
strumenti,
presentazione
dell’elaborato
Uso corretto di
poco curata
strumenti e
linguaggio, ma
poco personale,
presentazione
elaborato
sufficientemente
Lavoro
curata
personale con
elementi
d’ambientazione
adeguati,
presentazione
dell’elaborato
buona
Iter progettuale
è stato seguito,
tentativo di
scelte
compositive
critiche e
personali
Si evidenziano
tuttavia
conoscenze
tecnologiche
1-2
5
Voto
6
7-8
40
6
L’elaborato
Corretto sotto
Lavoro
Corretto,
Composizione
Dettagliata
Livello 6
risponde al tema
in modo
completo e con
buona
interpretazione
personale
ogni punto di
vista e completo
negli elaborati
personale, segno
corretto, deciso
ed espressivo,
proprietà
completo,
approfondito;
iter progettuale
è seguito
completamente
e con scelte
compositive
adeguate e
critiche
originale,
approfondita,
studiata nei
minimi
particolari, ben
rappresentata.
Buono anche lo
studio
tecnologico
programmazione delle fasi.
Corretto e nel
pieno rispetto
dei tempi
Voto
nell’uso del
colore,
presentazione
dell’elaborato
ottima
9-10
40
7
PROGETTI CURRICULARI
ED EXTRACURRICULARI
40
8
SCHEDA DI PROGETTO
Potenziamento su COMPETENZE DIGITALI DI INDIRIZZO
“DISCIPLINE GEOMETRICHE, ARCHITETTONICHE, ARREDAMENTO E SCENOTECNICA”
Denominazione
progetto
Potenziamento sulle competenze digitali di indirizzo, attraverso l’attivazione di
corsi CAD 2D e 3D.
Referente del Progetto
Docente: di Tommaso Giordano
Destinatari:
Destinatari classi: Primo e secondo biennio indirizzo architettura e ambiente
N. Totale alunni coinvolti: max n. 22 alunni
Attività previste
Durata ore:
Elaborazione grafica di modelli progettuali geometrici, architettonici, di design e
di scenografia e successiva rappresentazione in più viste bidimensionali 2D e
tridimensionali 3D, grazie all’ausilio di opportuni software di rappresentazione
grafica dedicati.
60
Periodo:
febbraio/maggio (pomeriggio)
Ambienti e risorse: Mezzi e strumenti, computer, software grafici, stampante, scanner,
(locali,
attrezzature, videoproiettore testi e documenti vari, sussidi audiovisivi e tutto il materiale e gli
materiali)
spazi in dotazione della scuola che potrebbero essere utile allo svolgimento
dell’attività progettuale.
Obiettivi formativi:
 Pensare e realizzare un modo diverso di “fare” e di “vivere” la scuola,
attraverso un apprendimento organizzato e dei percorsi metodologicamente
ordinati, dove la significatività e la modalità operativa delle proposte valorizzino
sia il processo che il prodotto.
 Pensare e utilizzare software di rappresentazione grafica come strumento per
lo sviluppo culturale.
 Favorire la comprensione del contributo fornito dall’ Informatica nella società
contemporanea.
 Favorire la capacità di interfacciarsi con metodologie progettuali digitali.
 Promuovere la capacità di lavorare in gruppo con interesse ed impegno.
 Consolidare le competenze di base: ascolto attivo, comunicazione,
impostazione-risoluzione dei problemi, uso interattivo degli strumenti.
 Accrescere le competenze metacognitive, il pensiero divergente, l’autonomia
di giudizio, il pensiero critico, creativo e personale.
 Saper applicare in maniera idonea le conoscenze acquisite.
 Sviluppare la capacità di rispettare tempi e regole.
 Sviluppare la capacità di servirsi di strumenti in maniera interattiva;
40
9
Articolazione
e L’azione progettuale si articola nelle seguenti fasi:
contenuti del progetto:  Prima fase, con funzione prevalentemente organizzativa: organizzazione dei
Obiettivi generali:
lavori, programmazione degli interventi per il tipo di disciplina, coordinamento
dei docenti facenti parte del progetto. Individuazione degli studenti da avviare ai
singoli laboratori e attività.
 Seconda fase, con funzione pratico-laboratoriale. Predisposizione setting
laboratoriali, predisposizioni di situazioni di apprendimento collaborativo e/o
basate sul problem solving;
 Terza fase, con funzione performativa: Elaborazione dei materiali prodotti.
Presentazione dei risultati ottenuti, verifica, valutazione. Pubblicizzazione del
progetto.
Metodologie
utilizzare
per
realizzazione
progetto:
da Il percorso progettuale si propone il modello metodologico della Ricerca Azione.
la A supporto delle normali attività didattiche verrà svolta una didattica
del coinvolgente e a carattere prevalentemente laboratoriale, in grado di
promuovere il ruolo attivo dello studente e un apprendimento per scoperta.
Sono previste, inoltre, strategie operative quali: Attività d’insegnamento
individualizzato o per piccoli gruppi. Mastery learning Cooperative Learning.
Problem solving. Learning by doing. Uso di software, tecniche e metodologie
informatiche.
Rapporti con Enti:
E’ previsto il coinvolgimento di esperti e di strutture operanti sul territorio.
Verifica dei prodotti:
Sono previste una verifica iniziale, una in itinere e una finale.
Risultati attesi:
Acquisire un metodo di lavoro personale applicabile in contesti e situazioni
diversi, dimostrando autonomia e sicurezza operativa.
Autovalutazione
processo:
del Ciclicamente verrà effettuato un monitoraggio per verificare l’efficacia e gli esiti
dei percorsi svolti. Attraverso l’utilizzo di questionari appositamente predisposti
sarà verificato il grado di partecipazione e di impegno degli studenti coinvolti. La
valutazione educativa e sommativa dei docenti sarà oggetto di confronto con
l’autovalutazione degli alunni, per apportare eventuali correzioni circa i percorsi
programmati. Inoltre, il Consiglio di Classe valuterà la ricaduta nel curricolo delle
diverse attività laboratoriali svolte.
41
0
SCHEDA DI PROGETTO
Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
Mater terra: tradizione, tecnologie, innovazione.
Migliorare gli esiti a distanza degli studenti diplomati della scuola.
Tale traguardo è raggiungibile anche mediante:
 l’acquisizione, da parte degli studenti, delle competenze di
cittadinanza attiva;
 lo sviluppo di capacità di autovalutazione.
Dimezzare il numero degli abbandoni al primo anno di università.
Traguardo di risultato
Aumentare di almeno 20 punti la media dei crediti conseguiti nei primi
due anni di corso.
Fornire migliori strumenti di informazione agli studenti del quinto
anno circa le opportunità e le difficoltà rappresentate dai diversi
Obiettivo di processo
percorsi.
Consolidare in modo mirato la loro preparazione in settori specifici.
Attualmente, il 30% degli studenti diplomati che si iscrivono a corsi
universitari abbandona gli studi senza sostenere esami.
Situazione su cui interviene
La media dei crediti CFU conseguiti nei primi due anni da coloro che
sostengono esami è di 40 rispetto ai 120 teorici ed ai 70 effettivi medi.
Attività previste
Attivazione di un percorso di formazione in grado di cogliere le
specificità del contesto territoriale attraverso processi di integrazione
tra il sistema d’istruzione ed il mondo del lavoro.
Il percorso è incentrato sulla dialettica tecnologie-territorioinnovazione, in modo da realizzare esperienze lavorative in contesti in
cui si coniuga la tradizione tecnologica e culturale con l’uso di nuove
tecnologie legate ai risultati della ricerca in ambito internazionale.
3.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per
Risorse finanziarie necessarie
gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici)
Tre Docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A051,
A049 e A025) saranno utilizzati quali tutor e accompagnatori degli
Risorse umane (ore) / area
studenti durante le attività esterne alla scuola. Impegno orario totale
previsto: 80 ore.
Altre risorse necessarie
Le normali dotazioni didattiche e di laboratorio già esistenti a scuola.
Crediti conseguiti nel corso dei primi due anni da parte degli studenti
Indicatori utilizzati
diplomati che si iscrivono all’università.
Stati di avanzamento
Al termine del primo anno, non più del 25% di studenti senza crediti.
Al termine del secondo anno accademico (febbraio 2018), non più del
Valori / situazione attesi
15% senza crediti e media dei crediti conseguiti – solo da parte di
coloro che hanno sostenuto esami – non inferiore a 60 CFU.
41
1
SCHEDA DI PROGETTO
Denominazione progetto
I Ragazzi e l’arte (Progetto Laboratoriale) per l’a.s 2016/2017
Priorità cui si riferisce
Gli alunni diversamente abili necessitano di una piena integrazione
attraverso la costruzione di un percorso formativo e didattico ad hoc che
superi la didattica centrata nel deficit e tenga piuttosto conto dei loro reali
bisogni al fine di sviluppare al meglio le proprie potenzialità. Questi allievi
quindi necessitano : A)potenziare i livelli di autostima e la fiducia di
base;B)sviluppare le proprie abilità per iniziare a prendere consapevolezza
del proprio sé e del proprio agire in relazione al mondo
circostante;C)acquisire la capacità di cooperare e di interagire con gli altri
con attività di piccoli e grandi gruppi;D)acquisire la capacità di comunicare
attraverso linguaggi diversi;E)usufruire di un percorso atto a superare
difficoltà personali ed ostacoli presenti nell’ambiente.
Favorire negli alunni processi di apprendimento e di acquisizione di
competenze, rendendo il soggetto BES il più autonomo possibile.
Traguardo di risultato
Considerare e migliorare l’autonomia degli alunni; promuovere lì
integrazione/l’inclusione degli alunni disabili all’interno della scuola
sviluppandone attraverso un adeguato progetto didattico, i punti di forza
e la consapevolezza circa le proprie potenzialità; accogliere le famiglie
nella ed alla collaborazione in vista di un efficace percorso di studi e
orientamento degli alunni disabili, promuovere e coltivare le necessarie
relazioni con l’ambiente esterno per realizzare un percorso che insieme
alla socializzazione e apprendimento si proponga lì obiettivo di
disegnare un progetto di vita per consentire a ciascun allievo/a , di
svolgere con dignità il proprio ruolo all’interno della società.
Il nostro Istituto si colloca in una realtà sociale complessa. Da una
parte esso accoglie alunni provenienti da un ambiente socio-culturale
medio, con nuclei familiari attenti alla crescita affettiva e psicosociale
dei figli; dall’altra si trova ad operare con alunni in situazione di
disagio familiare e/o sociale ed economico modesto.
Inoltre, così come previsto dalla Legge 107 comma 181 lettera C punto
2, è da evidenziare la necessità di ottemperare al criterio della
continuità del diritto allo studio degli alunni con disabilità. Ciò per
rendere possibile allo studente la fruizione dello stesso insegnante di
sostegno per l’intero ordine e grado di istruzione.
Obiettivi di processo
Altre priorità
Situazione
interviene
Attività previste
su
cui
A seguito degli ultimi Consigli di Classe emerge una situazione in
cui diversi alunni, pur essendo privi di certificazione, si caratterizzano
come soggetti BES in quanto denotano scarsa motivazione nel percorso
di apprendimento, difficoltà di integrazione, difficoltà linguisticoespressive, scarso interesse della famiglia alla vita scolastica dei figli,
atteggiamenti di aggressività fisica e verbale. L’Istituto collabora
con la ASL di Aversa in un’ottica di prevenzione del disagio
adolescenziale, con interventi programmati nel corso dell’anno
scolastico.
Le principali attività proposte agli alunni, relative a questo progetto,
sono di natura laboratoriale, saranno attivati laboratori di pittura e
41
2
Risorse
finanziarie
necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
scultura utilizzando materiali vari: Plastilina,creta,das,argilla,pastelli
colorati, colori a tempera ed acquerelli nonché materiali di riciclo per
la realizzazione di oggetti vari. Tale progetto prevede la realizzazione
di un calendario e targhette da affiggere alle porte della segreteria,
presidenza, vicepresidenza, aule.
Il progetto sarà articolato in più fasi:
- Disegno dell’oggetto da realizzare
- Esecuzione e realizzazione dell’oggetto con l’uso di materiali
scelti ,
- Realizzazione di oggetti con materiali di riciclo,
- Mostra finale delle opere realizzate presso la scuola.
Da calcolare successivamente.
Responsabile progetto: Cello Olimpia
Componenti:Palma Carla, Russo Nicola. Il numero di ore previsto è
presumibilmente 120 ore, l’area di competenza richiesta è l’AD03,
numero di docenti 3. Personale ata n°2.
 Laboratorio Inclusione, arti-figurative, musicale, spazi della
scuola, pc e lim. 2 Confezioni di piatti + 2 piedi per
decupage;2 Confezioni di tovaglioli per decupage;4
Confezioni di colla vinilica;3 Colla bostik;Colori acrilici : 5
bianco, 5 rosso, 5 giallo, 5 nero, 5 blu;25 pennelli medi;3
bombolette pittura oro spray;3 album da colorare;10
confezioni pastelli acquerellabili;6 gomme per cancellare;10
matite;4 paia di forbici;20 pezzi DAS;Costo per stampa per
n° 10 calendari.
-
area cognitiva
area affettiva relazionale
area dei linguaggi e della comunicazione
area della percezione
area motoria
area dell’autonomia
area degli apprendimenti
Per i criteri di valutazione, si terrà conto:
 della situazione di partenza, evidenziando le potenzialità
dell’alunno
 delle finalità e degli obiettivi da raggiungere
 degli esiti degli interventi realizzati
 del livello globale di crescita e preparazione raggiunto.
Le modalità di monitoraggio, verifica e certificazione delle competenze
acquisite dagli studenti a conclusione delle attività progettuale saranno
effettuate in itinere e finale.
41
3
SCHEDA DI PROGETTO
POTENZIAMENTO DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Denominazione progetto
Let’s improve our English!
Priorità cui si riferisce
Il progetto si propone di migliorare e potenziare la competenza linguistica
riferita alla lingua Inglese in quanto essa é parte integrante del set di
competenze dell'istruzione superiore ed in generale del contesto
produttivo.
Fornire agli studenti partecipanti una maggiore sicurezza nell’espressione
verbale e nella formulazione scritta somministrando in itinere prove e
tests atti ad accertare le competenze acquisite facendo riferimento al
CEFR (Common European Framework of Reference for Languages),
altrimenti citato con l'acronimo QCER (Quadro Comune di Riferimento
Europeo).
Il progetto si propone anche di migliorare la sicurezza degli studenti nelle
simulazioni di vario tipo (colloqui di lavoro, test di ingresso, terza prova
scritta dell’esame di stato, script in lingua inglese, colloqui orali, etc.)
Colmare e risolvere le lacune che eventualmente gli studenti hanno avuto
nel corso degli anni nella loro preparazione di base della Lingua Inglese.
Traguardo di risultato
Obiettivo di processo
Altre priorità
Situazione su cui interviene
I programmi linguistici della scuola secondaria generalmente assolvono ad
una preparazione linguistica non sempre allineata con i syllabus previsti
dalle certificazioni di livello, non finalizzata e non certificata
sistematicamente.
Questo progetto si propone di fornire un supporto tecnico per lo sviluppo
del livello generale di conoscenza della lingua inglese negli studenti
partecipanti individuando un programma di lavoro strutturato in due fasi:
Breve termine
- condividere con il sistema integrato dell'Istruzione superiore - Università
i profili di competenze linguistiche richiesti e funzionali ad un efficiente
iter di studi;
- misurare il livello di conoscenza linguistica in ingresso e definirne il
differenziale dati gli obiettivi;
Medio termine
- introdurre nella scuola secondaria strumenti di supporto a sostegno del
raggiungimento delle certificazioni linguistiche
- ridefinire gli ambiti di sviluppo delle competenze linguistiche sfruttando,
per esempio, le ore dell'autonomia scolastica (circa il 20%), le ore di
laboratorio linguistico e le ore curricolari.
- introdurre i supporti di apprendimento anche metodologici necessari
- fissare obiettivi sostenibili di sviluppo delle competenze linguistiche
nell'ambito della secondaria superiore in uscita verso il mercato e verso il
sistema universitario.
Attività previste
Durante il progetto si svolgeranno le seguenti attività:
- si analizzeranno testi letterari e si effettueranno esercitazioni di
semiotica testuale;
41
- si leggeranno articoli e saggi brevi (presi dai più importanti giornali4
britannici e americani): si commenteranno prima oralmente e poi si
effettuerà in modo individuale il summary;
- verranno somministrati sia tests a risposta multipla che a risposta aperta
su argomenti di letteratura ma anche di attualità e tempo libero;
- verranno organizzati degli speech forum nei quali a turno gli studenti
faranno da moderatori;
- verranno analizzate sequenze filmiche in lingua inglese e americana con
commento critico
- verranno analizzati alcuni testi di canzoni di cantautori anglofoni
- tutte le attività proposte saranno accompagnate da approfondimenti
grammaticali strutturati di volta in volta a seconda dell’argomento
proposto
Risorse finanziarie necessarie
Costi previsti per materiali, viaggi, abbonamenti, o qualunque altra cosa
che richieda pagamenti o rimborsi, escluse le spese di personale.
Risorse umane (ore) / area
20 ore per ogni anno
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Laboratorio di Informatica
Il Quadro Comune di Riferimento Europeo distingue tre ampie fasce di
competenza (Base, Autonomia e Padronanza) ripartite a loro volta in due
livelli ciascuna per un totale di sei livelli complessivi, e descrive ciò che un
individuo è in grado di fare in dettaglio a ciascun livello nei diversi ambiti
di competenza: comprensione scritta (comprensione di elaborati scritti),
comprensione orale (comprensione della lingua parlata), produzione
scritta e produzione orale (abilità nella comunicazione scritta e orale).
A - Base
• A1 livello elementare Breakthrough
Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a
soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri ed
è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come
dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in
modo semplice purché l’altra persona parli lentamente e chiaramente e
sia disposta a collaborare.
• A2 - Livello pre-intermedio o "di sopravvivenza" Waystage
Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti
di immediata rilevanza (es. Informazioni personali e familiari di base, fare
la spesa, la geografia locale, l’occupazione).
Comunica in attività semplici e di routine che richiedono un semplice
scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in
termini semplici aspetti del suo background, dell’ambiente circostante; sa
esprimere bisogni immediati.
B - Autonomia
• B1 - Livello intermedio o "di soglia" Threshold
Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola,
il tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono
verificarsi mentre viaggia nel paese di cui parla la lingua. È in grado di
produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di
interesse personale. È in grado di esprimere esperienze ed avvenimenti,
sogni, speranze e ambizioni e di spiegare brevemente le ragioni delle sue41
5
opinioni e dei suoi progetti.
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
• B1 + Strong Threshold
É in grado di capire il contenuto essenziale di testi su argomenti concreti e
di comprendere discussioni inerenti il lavoro. È in grado di esprimersi in
modo comprensibile con chi parla la lingua inglese. Riesce a prendere
messaggi che contengono precise richieste di informazioni o spiegano dei
problemi; fornisce informazioni concrete richieste in un colloquio o in una
visita (ad es. descrive dei sintomi ad un medico) ma lo fa con poca
precisione; spiega perché qualcosa costituisce un problema; riassume un
racconto, un articolo, una conversazione, una discussione, un’intervista o
un documentario esprimendo la propria opinione e, su domanda, fornisce
ulteriori dettagli; porta a termine un’intervista preparata, verificando e
confermando le informazioni; descrive come fare qualcosa, dando
istruzioni dettagliate; scambia con una certa disinvoltura una grande
quantità di informazioni fattuali sulle routine abituali o anche su temi non
abituali, ma che rientrano nel suo campo.
• B2 - Livello Post-Intermedio Vantage
Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti
che astratti, comprese le discussioni tecniche sul suo campo di
specializzazione. È in grado di interagire con una certa scioltezza e
spontaneità che rendono possibile una interazione naturale con i parlanti
nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e
dettagliato su un'ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista
su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.
C - Padronanza
• C1 - Livello avanzato o "di efficienza autonoma" Effective Operational
Proficiency
Comprende un’ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa
riconoscere il significato implicito.
Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed
efficace per scopi sociali, professionali ed accademici. Riesce a produrre
testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando
un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli
elementi di coesione.
• C2 - Livello di padronanza della lingua in situazioni complesse
(Mastery)
Comprende con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa
riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che
scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa
esprimersi spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso,
individuando le più sottili sfumature di significato in situazioni complesse
Se il progetto è su più anni, indicare il punto di sviluppo intermedio atteso
alla fine di ciascun anno
Per tutti gli studenti, ci si aspetta un livello B2 in uscita. Per qualche
eccellenza, anche un C1
41
6
SCHEDA DI PROGETTO
Potenziamento
Denominazione progetto
Orizzonte Arte
Priorità cui si riferisce
In questo progetto ci si occuperà di organizzare delle mostre permanenti
all’interno delle istituzioni scolastiche: scuola secondaria di I° grado.
Saranno raccolti i lavori realizzati dagli allievi nei diversi laboratori
artistici.
In questo modo si valorizzeranno i prodotti artistici del Liceo Artistico, il
lavoro degli allievi e contemporaneamente si avrà una funzione di
orientamento.
Si prevedono quattro allestimenti all’anno per un totale di 12 mostre nel
triennio. Questo progetto sarà realizzato nel triennio 2016/2019 e rientra
nel PTOF dell’istituzione scolastica Liceo Artistico di Aversa.
Nessuna
Traguardo di risultato (event.)
Obiettivo di processo (event.)
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Attività previste
Risorse finanziarie necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
In base alla tipologia degli spazi messi a disposizione per le installazioni
permanenti, saranno scelte delle opere attinenti. Le opere da prendere in
considerazione saranno: manufatti grafici, manufatti pittorici, manufatti
plastici, manufatti architettonici e lavori di design.
Prima della progettazione saranno effettuati sopralluoghi funzionali alla
realizzazione successiva della mostra.
I costi per la realizzazione del progetto ammontano a circa 9.000,00
(novemila/00).
Gli allievi realizzati i manufatti durante le ore di attività didattiche nei
rispettivi laboratori.
Laboratorio per la sistemazione degli elaborati, la rifinitura e la
catalogazione.
Indicatori utilizzati
Competenza
Ampliamento delle
competenze.
Abilità
Conoscenze
Acquisizione della
metodologia specifica
per la realizzazione degli
elaborati proposti.
Raggiungimento degli
obiettivi prefissato.
CONTENUTI

Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Realizzazione del progetto triennale.
Lo stato di avanzamento dei lavori sarà effettuato annualmente.
Competenze minime
Pieno raggiungimento delle competenze acquisiste.
41
7
SCHEDA DI PROGETTO
Denominazione progetto
ORIENTAMENTO IN ENTRATA ED IN USCITA
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato (event.)
Aiutare gli studenti della scuola secondaria di I e II grado a scegliere un
percorso formativo più giusto, che tenga conto delle loro inclinazioni e
capacità
Nel caso ricorra, a quale traguardo di risultato del RAV (sezione V)
Obiettivo di processo (event.)
Idem, nel caso di obiettivi di processo a breve tereomine
Altre priorità (eventuale)
Nel caso si tratti di priorità di istituto non desunte dal RAV
Situazione su cui interviene
Gli studenti della scuola secondaria di I e II grado non sempre hanno una
consapevolezza della scelta del percorso formativo che vogliono
intraprendere, pertanto per l’orientamento in entrata l’obiettivo è la
presentazione delle caratteristiche del liceo, delle sue risorse,della sua
offerta formativa presso le diverse scuole secondarie di I grado e creare
una continuità con incontri tra gli insegnanti del liceo e quelli della scuola
media del distretto, soprattutto per le discipline di lettere, matematica ,lin
gue straniere e scienze, per stabilire i prerequisiti essenziali delle varie
discipline e conoscere i percorsi metodologici delle scuole medie inferiori.
Per l’orientamento in uscita, l’obiettivo è quello di coinvolgere gli studenti
degli ultimi due anni di liceo in attività che li aiutino a riflettere sul proprio
percorso formativo ed a operare per tempo e in maniera consapevole la
scelta sul proseguimento degli studi, fornendo consulenze e strumenti
chiari ed esaustivi.
Per l’orientamento in entrata le iniziative previste nella fase dell’iscrizione
alla I classe del liceo sono: la presentazione delle caratteristiche del liceo,
delle sue risorse, della sua offerta formativa presso le diverse scuole
secondarie di I grado; la visita di gruppi di alunni e docenti della S.S: di I
grado al liceo e possibilità per i futuri iscritti di scambiare esperienze con i
liceali (open day di dicembre e gennaio); presentazione delle
caratteristiche del liceo nel corso delle manifestazioni;incontro dei
coordinatori di settore con gli alunni interessati all’iscrizione e con le loro
famiglie, per indicazioni relative all’impianto curriculare delle singole
discipline. Incontri tra gli insegnanti del liceo e quelli della scuola media
del distretto per le discipline di lettere, matematica lingua straniera e
scienze per stabilire i prerequisiti essenziali delle discipline e conoscere i
percorsi metodologici della scuola media inferiore. Come proposta tra le
attività per l’ orientamento in entrata, il liceo potrebbe invitare gli
studenti della terza media a partecipare ad attività laboratori ali, in cui gli
studenti del liceo diventano tutors e guidano i loro compagni più giovani
tra le varie discipline del liceo, attraverso attività guidate relative ai vari
ambiti disciplinari in modo che i ragazzi di 3^ media possano rendersi
conto direttamente delle novità che li aspettano nel nuovo corso di studi.
Per l’orientamento in uscita, gli alunni saranno invitati a partecipare a
giornate di orientamento informativo, organizzate presso le Università
statali e non statali campane; a corsi di formazione tenuti dalle varie41
8
facoltà soprattutto di carattere scientifico, quali ingegneria o matematica
e a prove di accertamento delle competenze di base. Gli alunni potranno,
Attività previste
Risorse finanziarie necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
inoltre,richiedere di partecipare singolarmente o collettivamente come
classe ad attività di approfondimento e stages organizzati da enti ed
istituzioni anche per studenti che intendono inserirsi nel mondo del lavoro.
Gli studenti potranno anche avvalersi di una serie di strumenti quali
Internet o materiale cartaceo offerto dalle varie università utile per
conoscere i prerequisiti richiesti per seguire proficuamente i corsi di studi e
per auto valutare le proprie conoscenze
I costi previsti per l’orientamento includono i biglietti del bus per andare
nelle varie università campane e del materiale cartaceo e non per allestire
l’open day nell’istituto
Si richiede un numero di 40/50 ore per la funzione strumentale che si
occupa dell’orientamento insieme alla commissione ,per organizzare gli
incontri con le varie scuole ed università , partecipare alle varie giornate di
orientamento nonché organizzare le giornate dell’open day
Le risorse necessarie per l’orientamento sono il laboratorio e la lim, …)
GLI indicatori utili a misurare tale processo sono i risultati ottenuti dagli
studenti nel loro percorso universitario e nel caso dei ragazzi della scuola
media dai risultati ottenuti nelle varie discipline
Se il progetto è su più anni, indicare il punto di sviluppo intermedio atteso
alla fine di ciascun anno
L’orientamento è dunque fondamentale per gli studenti che si accingono
ad entrare nel nostro istituto e per quelli che invece ne escono perché li
guida nella scelta più giusta secondo quelle che sono le loro inclinazioni e
conoscenze e li coinvolge in attività che li aiutano a riflettere sul proprio
percorso formativo e a strutturare un proprio progetto di vita.
41
9
SCHEDA DI PROGETTO per il Liceo Artistico
Potenziamento matematico
Denominazione progetto
Potenziamento matematico
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato (event.)
Quelle del RAV: potenziamento delle competenze necessarie per
affrontare al meglio le prove invalsi
Nel caso ricorra, a quale traguardo di risultato del RAV (sezione V)
Obiettivo di processo (event.)
Idem, nel caso di obiettivi di processo a breve termine
Altre priorità (eventuale)
Nel caso si tratti di priorità di istituto non desunte dal RAV
Situazione su cui interviene
Interpretazione di grafici, istogrammi e areogrammi,
medie, moda, mediana, scarto medio, deviazione standard.
Problemi reali che si risolvono mediante equazioni o sistemi di equazioni.
Conoscenza del piano cartesiano(punti , rette e poligoni scomponibili).
Geometria euclidea:circonferenza e cerchio,figure
equivalenti,similitudini,omotetie;solidi di rotazione.
Attività previste
Esercizi sulla rappresentazione e interpretazione di grafici, istogrammi e
areogrammi, medie, moda, mediana, scarto medio, deviazione standard
Analisi e risoluzione di problemi di vita reale che si risolvono mediante
equazioni o sistemi di equazioni.Esercizi sul piano cartesiano,sulle aree e
volumi dei solidi;problemi di similitudini di figure piane.
Risorse finanziarie necessarie
Costi previsti per materiali, viaggi, abbonamenti, o qualunque altra cosa
che richieda pagamenti o rimborsi, escluse le spese di personale.
Risorse umane (ore) / area
20 ore per le classi del secondo anno per l'anno scol.2015/16 nelle ore
curriculari.
30 ore per le classi del secondo anno a partire dall'anno scol.2016/17 in
orario pomeridiano(extra-curriculari)
Altre risorse necessarie
Laboratorio di informatica
Indicatori utilizzati
Competenza
Abilità
Raccoglie, organizza e
rappresenta un insieme
interpretarli sviluppando di dati
Analizzare dati e
deduzioni e
ragionamenti
sugli stessi anche con
l’ausilio di
Conoscenze
Significato di analisi e
organizzazione di dati
numerici
Rappresenta classi di dati
mediante istogrammi e
Il foglio elettronico
diagrammi a torta
Legge e interpreta
tabelle e grafici in
42
Incertezza di una misura 0
rappresentazioni
grafiche, usando
termini di
corrispondenze fra
elementi di due insiemi
consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da
applicazioni specifiche
tipo informatico
Elabora e gestisce
semplici calcoli
attraverso un foglio
elettronico
Elabora e gestisce un
foglio elettronico e
rappresenta in forma
grafica i risultati dei
calcoli eseguiti
e concetto di errore
La notazione
esponenziale e notazione
scientifica
figure e rette nel piano
cartesiano
simmetrie
similitudini
Commentare e risolvere
alcuni
problemi delle indagini
OCSE-PISA.
CONTENUTI
•
•
•
•
•
•
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Rapporti , proporzioni, percentuali
Notazione esponenziale, notazione scientifica
Ordine di grandezza di un numero
Foglio elettronico
Le fasi di un’indagine statistica. Rappresentazione di un’indagine
statistica
Allenamento Prove Invalsi
Se il progetto è su più anni, indicare il punto di sviluppo intermedio atteso
alla fine di ciascun anno
Competenze minime
Conoscere il significato di percentuale. Saper passare da una
rappresentazione all'altra.
Saper calcolare l'approssimazione di un numero razionale e definirne
l'errore.
Saper utilizzare il F.E. per semplici applicazioni
Saper interpretare e rielaborare semplici dati
prof.ssa Giannamaria Letizia
cell.3270373115/[email protected]
42
1
SCHEDA DI PROGETTO Liceo Scientifico
Potenziamento matematico
Denominazione progetto
Potenziamento matematico
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato (event.)
Quelle del RAV: potenziamento delle competenze necessarie per
affrontare al meglio le prove invalsi
Nel caso ricorra, a quale traguardo di risultato del RAV (sezione V)
Obiettivo di processo (event.)
Idem, nel caso di obiettivi di processo a breve termine
Altre priorità (eventuale)
Nel caso si tratti di priorità di istituto non desunte dal RAV
Situazione su cui interviene
Interpretazione di grafici, istogrammi e areogrammi,
medie, moda, mediana, scarto medio, deviazione standard.
Problemi reali che si risolvono mediante equazioni o sistemi di equazioni.
Attività previste
Esercizi sulla rappresentazione e interpretazione di grafici, istogrammi e
areogrammi, medie, moda, mediana, scarto medio, deviazione standard
Analisi e risoluzione di problemi di vita reale che si risolvono mediante
equazioni o sistemi di equazioni.
Risorse finanziarie necessarie
Costi previsti per materiali, viaggi, abbonamenti, o qualunque altra cosa
che richieda pagamenti o rimborsi, escluse le spese di personale.
Risorse umane (ore) / area
20 ore per le classi del secondo anno
Altre risorse necessarie
Laboratorio di informatica
Indicatori utilizzati
Competenza
Analizzare dati e
interpretarli sviluppando
Abilità
Raccoglie, organizza e
rappresenta un insieme
di dati
Conoscenze
Significato di analisi e
organizzazione di dati
numerici
deduzioni e ragionamenti Rappresenta classi di dati
mediante istogrammi e
sugli stessi anche con
Il foglio elettronico
diagrammi a torta
l’ausilio di
rappresentazioni
grafiche, usando
consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da
applicazioni specifiche
Legge e interpreta tabelle Incertezza di una misura
e concetto di errore
e grafici in termini di
corrispondenze fra
La notazione
elementi di due insiemi
esponenziale e notazione
scientifica
Elabora e gestisce
semplici calcoli
attraverso un foglio
42
2
tipo informatico
elettronico
Elabora e gestisce un
foglio elettronico e
rappresenta in forma
grafica i risultati dei
calcoli eseguiti
Commentare e risolvere
alcuni
problemi delle indagini
OCSE-PISA.
CONTENUTI






Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Rapporti , proporzioni, percentuali
Notazione esponenziale, notazione scientifica
Ordine di grandezza di un numero
Foglio elettronico
Le fasi di un’indagine statistica. Rappresentazione di un’indagine
statistica
Allenamento Prove Invalsi
Se il progetto è su più anni, indicare il punto di sviluppo intermedio atteso
alla fine di ciascun anno
Competenze minime
Conoscere il significato di percentuale. Saper passare da una
rappresentazione all'altra.
Saper calcolare l'approssimazione di un numero razionale e definirne
l'errore.
Saper utilizzare il F.E. per semplici applicazioni
Saper interpretare e rielaborare semplici dati
42
3
SCHEDA DI PROGETTO
Potenziamento di matematica
Denominazione progetto
Potenziamento funzione esponenziale e logaritmica
Priorità cui si riferisce
Quelle del RAV: potenziamento delle competenze necessarie per risolvere
equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche
Maggiore comprensione della funzione logaritmica e della funzione
esponenziale anche in relazione ad applicazioni concrete
Traguardo di risultato (event.)
Situazione su cui interviene
Studenti del quarto anno di una scuola secondaria di secondo grado
Attività previste
Presentazione argomento; discussione ed esercitazioni guidate; lettura ed
analisi degli argomenti ; lavoro e ricerca di gruppo ( i ragazzi verranno
invitati a svolgere delle ricerche per determinare in quali importanti
settori delle scienze vengono utilizzate le funzioni esponenziali e
logaritmiche ).
Risorse umane (ore) / area
20 ore
Altre risorse necessarie
Laboratorio di informatica
Indicatori utilizzati
Competenza
Utilizzare le tecniche e le
procedure dei logaritmi e
dell’esponenziale
applicate a funzioni
matematiche, utilizzare
le stesse in fisica e
biologia
Abilità
Conoscenze
Risolvere le equazioni e
La funzione esponenziale
disequazioni esponenziali
La funzione logaritmica
e logaritmiche e
verificare graficamente la
correttezza dei risultati
ottenuti
CONTENUTI
Equazioni e disequazioni esponenziali
Definizione di logaritmo e proprietà dei logaritmi
Equazioni e disequazioni logaritmiche
Esempi di applicazioni della funzione logaritmica ed esponenziale in vari ambiti
42
4
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Il progetto si sviluppa in un periodo compreso tra Gennaio e Maggio
corrente anno scolastico
Competenze minime
Risolvere equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche
Studio di funzioni esponenziale e logaritmiche
42
5
SCHEDA DI PROGETTO
Progetto di educazione alimentare
Potenziamento motorio
Docente: Prof.ssa Salvato Lucia
Denominazione progetto
Sana alimentazione e corretti stili di vita
Priorità cui si riferisce
Intervento mirato a contenere le condotte predisponenti i disturbi
alimentari negli adolescenti
Diffusione della cultura della sana e corretta alimentazione
Promozione di un corretto stile di vita
Conoscere il proprio fabbisogno alimentare per ben nutrirsi e crescere in
buona salute
Conoscere elementi di igiene alimentare e le malattie derivate dalla n on
corretta assunzione dei cibi (obesità, anoressia, bulimia)
Conoscere i principi nutritivi contenuti negli alimenti e necessari ad ogni
persona
Conoscere gli effetti nocivi dell’alcool e del fumo
Studenti di una scuola secondaria di secondo grado
Liceo artistico di Aversa
Presentazione argomento; discussione e conversazione guidata; lettura e
analisi degli argomenti; attività di analisi delle proprie abitudini; lavoro e
ricerca di gruppo.
Risme di carta per fotocopie 50euro
Abbonamento rivista specializzata 200 euro.
12 ore settimanali di potenziamento con docente tutor
6 ore settimanali di recupero in orario pomeridiano
Laboratorio di informatica
Traguardo di risultato (event.)
Obiettivo di processo (event.)
Situazione su cui interviene
Attività previste
Risorse finanziarie necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Competenza
Assumere un comportamento
attivo verso la salute dinamica
dando giusto valore all’attività
fisica e sportiva.
Essere in grado di operare una
scelta corretta degli alimenti.
Abilità
Conoscenze
Essere capace di riconoscere un
comportamento a rischio.
Acquisire comportamenti
corretti a salvaguardia della
salute.
Conoscere i nutrienti,
conoscere i concetti di
fabbisogno e dispendio
energetico.
CONTENUTI


Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Educazione alimentare:
alimenti e pregiudizi; cibo e metabolismo; fabbisogno energetico;
valori calorici degli alimenti; i nutrienti.
Alimentazione bilanciata:
bilancio energetico e nutrizionale; il peso ideale; la dieta equilibrata.
Il progetto si sviluppa in un periodo compreso tra Gennaio e Maggio corrente
anno scolastico
Competenze minime:
Dare il giusto valore all’ attività fisica e sportiva
42
6
SCHEDA DI PROGETTO
Festival della Filosofia in Magna Grecia
2016/17, 2017/18, 2018/19
Potenziamento
Denominazione progetto
Festival della filosofia in Magna Grecia
Priorità cui si riferisce
Potenziamento delle competenze
Traguardo di risultato (event.)
Obiettivo di processo (event.)
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Sviluppo del pensiero autonomo
Attività previste
Dialoghi e passeggiate filosofiche
Risorse finanziarie necessarie
0
Risorse umane (ore) / area
20 ore per lavoro di coordinamento
Altre risorse necessarie
0
Indicatori utilizzati
Competenza
Abilità
Saper comprendere il
significato
dei
dialoghi
presentati, riconoscendone la
diversa natura
- Saper riconoscere e ricostruire
argomentazioni
dichiarate,
suggerite, implicite.
Confrontare e contestualizzare
le differenti risposte dei filosofi
-
allo stesso problema.
Cogliere gli elementi di base di
un tema.
Conoscenze
Conoscere una nuova
metodologia della ricerca
storico-filosofica
Acquisire la conoscenza degli
autori attraverso la
testimonianza diretta dei
luoghi in cui si è sviluppato il
pensiero.
CONTENUTI

Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
Conoscere le linee essenziali del tema proposto.
Gli alunni dovranno, attraverso il nuovo approccio, sviluppare di anno in
anno un autonomo spirito critico.
Competenze minime
Conoscere le linee essenziali degli autori presentati durante la
manifestazione.
Referente
Prof.ssa Giovanna Antico
42
7
SCHEDA DI PROGETTO
Potenziamento in Lingua Italiana
Denominazione progetto
Comprendo e mi esprimo, dunque : sono!
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato (event.)
Quelle del RAV: potenziamento delle competenze necessarie per affrontare al
meglio le prove invalsi
Nel caso ricorra, a quale traguardo di risultato del RAV (sezione V)
Obiettivo di processo (event.)
Idem, nel caso di obiettivi di processo a breve termine
Altre priorità (eventuale)
Nel caso si tratti di priorità di istituto non desunte dal RAV
Situazione su cui interviene
Potenziamento delle competenze in Lingua Italiana in particolar modo richieste
dall’Istituto Invalsi
 Lettura, comprensione e analisi di testi di diversa tipologia attraverso
domande sul modello Invalsi
 Rilievi ortografici, morfologici, sintattici e lessicali all’interno del testo
proposto attraverso esercizi
 Esercizi di morfologia, sintassi e di lessico desunti dalle schede per le
Olimpiadi dell’Italiano
 Svolgimento di Prove Invalsi ministeriali proposte negli anni scolastici
precedenti
Costi previsti per materiali, viaggi, abbonamenti, o qualunque altra cosa che
richieda pagamenti o rimborsi, escluse le spese di personale.
20 ore per le classi del secondo anno
Docente di Italiano
Laboratorio di informatica
Attività previste
Risorse finanziarie necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Competenza
Abilità
Conoscenze
Comprendere,
interpretare e
valutare un testo
- Cogliere in un testo
l’intenzione
comunicativa, il suo
senso globale e i suoi
significati particolari
il genere cui
appartiene.
- Cogliere in un testo la
modalità di
successione e la
gerarchia delle
informazioni.
- Saper operare
inferenze.
- Cogliere il registro
linguistico usato
attraverso l’analisi
delle strutture
morfosintattiche e dei
vocaboli usati
- Ipotizzare un possibile
 Conoscere la diversa
tipologia di testi letterari e
non
 Conoscere gli elementi
della struttura
morfosintattica della frase
e del periodo
 Conoscere i legami
semantici e morfologici
dei vocaboli (sinonimia,
contrasto, iponimia,
iperonimia,
derivazione,alterazione)
42
8
significato di un
vocabolo non noto
CONTENUTI
 Allenamento Prove Invalsi
Stati di avanzamento
Se il progetto è su più anni, indicare il punto di sviluppo intermedio atteso alla
fine di ciascun anno
Valori / situazione attesi
Competenze minime
•
•
•
Comprendere, analizzare e interpretare i testi attraverso
l’individuazione delle strutture e convenzioni fondamentali
proprie dei diversi tipi di testo
Saper riconoscere ed utilizzare i principali elementi della
comunicazione e della morfosintassi semplice e complessa
Comunicare in maniera corretta e adeguata alle situazioni
possibili
42
9
SCHEDA DI PROGETTO
LINGUA STRANIERA INGLESE
Denominazione progetto
ENGLISH TEST CENTER
Priorità cui si riferisce
CORSI DI STUDIO E APPROFONDIMENTO DELLA LINGUA INGLESE CON
ESAMI FINALI PER IL CONSEGUIMENTO DI CERTIFICAZIONI ESTERNE
SPENDIBILI NEL’AMBITO SCOLASTICO MA ANCHE E SOPRATTUTTO
LAVORATIVO E PROFESSIONALE
CAMBRIDGE UNIVERSITY
KET (Key English Test, livello A2)
PET (Preliminary English Test, livello B1)
FCE (First Certificate in English, livello B2)
Traguardo di risultato
TRINITY COLLEGE
GRADE 4 (livello A2)
GRADE 5 (livello B1.1)
GRADE 6 (livello B1.2)
GRADE 7 (livello B2)
CERTIFICAZIONI ANGLIA-ASCENTIS (riconosciute dal Miur)
Obiettivo di processo (event.)
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Attività previste
Risorse finanziarie necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
L’attivazione di un test-center è una priorità sentita da tutto il personale
della scuola e da tutti gli studenti, data l’importanza della conoscenza
della lingua inglese in ambito professionale, scolastico ed extrascolastico. E’ necessario però che tale conoscenza sia certificata da enti
riconosciuti e che quindi sia possibile una sicura e trasparente
spendibilità di tali riconoscimenti.
Le attività previste per la preparazione al conseguimento dei suddetti
certificati saranno differenti ed adeguate a seconda del grado di
difficoltà dell’esame da sostenere. Le attività potenzieranno certamente
tutte e quattro le abilità linguistiche (reading, writing, listening and
speaking)
Costi previsti per materiali, viaggi, abbonamenti, o qualunque altra cosa
che richieda pagamenti o rimborsi, escluse le spese di personale.
50 ore per ogni certificazione da conseguire
Intervento di uno o più enti certificatori esterni
Laboratorio di informatica, LIM
Il Quadro Comune di Riferimento Europeo distingue tre ampie fasce di
competenza (Base, Autonomia e Padronanza) ripartite a loro volta in
due livelli ciascuna per un totale di sei livelli complessivi, e descrive ciò
che un individuo è in grado di fare in dettaglio a ciascun livello nei diversi
ambiti di competenza: comprensione scritta (comprensione di elaborati
43
scritti), comprensione orale (comprensione della lingua parlata), 0
produzione scritta e produzione orale (abilità nella comunicazione scritta
e orale).
A - Base
• A1 livello elementare Breakthrough
Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a
soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri
ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come
dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede. Interagisce in
modo semplice purché l’altra persona parli lentamente e chiaramente e
sia disposta a collaborare.
• A2 - Livello pre-intermedio o "di sopravvivenza" Waystage
Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti
di immediata rilevanza (es. Informazioni personali e familiari di base,
fare la spesa, la geografia locale, l’occupazione).
Comunica in attività semplici e di routine che richiedono un semplice
scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere
in termini semplici aspetti del suo background, dell’ambiente
circostante; sa esprimere bisogni immediati.
B - Autonomia
• B1 - Livello intermedio o "di soglia" Threshold
Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la
scuola, il tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che
possono verificarsi mentre viaggia nel paese di cui parla la lingua. È in
grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano
familiari o di interesse personale. È in grado di esprimere esperienze ed
avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e di spiegare brevemente le
ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.
• B1 + Strong Threshold
É in grado di capire il contenuto essenziale di testi su argomenti concreti
e di comprendere discussioni inerenti il lavoro. È in grado di esprimersi
in modo comprensibile con chi parla la lingua inglese. Riesce a prendere
messaggi che contengono precise richieste di informazioni o spiegano
dei
problemi; fornisce informazioni concrete richieste in un colloquio o in
una visita (ad es. descrive dei sintomi ad un medico) ma lo fa con poca
precisione; spiega perché qualcosa costituisce un problema; riassume un
racconto, un articolo, una conversazione, una discussione, un’intervista
o un documentario esprimendo la propria opinione e, su domanda,
fornisce ulteriori dettagli; porta a termine un’intervista preparata,
verificando e confermando le informazioni; descrive come fare qualcosa,
dando istruzioni dettagliate; scambia con una certa disinvoltura una
grande quantità di informazioni fattuali sulle routine abituali o anche su
temi non abituali, ma che rientrano nel suo campo.
• B2 - Livello Post-Intermedio Vantage
Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti 43
che astratti, comprese le discussioni tecniche sul suo campo di 1
specializzazione. È in grado di interagire con una certa scioltezza e
spontaneità che rendono possibile una interazione naturale con i
parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo
chiaro e dettagliato su un'ampia gamma di argomenti e spiegare un
punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie
opzioni.
Stati di avanzamento
Valori / situazione attesi
C - Padronanza
• C1 - Livello avanzato o "di efficienza autonoma" Effective Operational
Proficiency
Comprende un’ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa
riconoscere il significato implicito.
Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile
ed efficace per scopi sociali, professionali ed accademici. Riesce a
produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi,
mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e
degli elementi di coesione.
• C2 - Livello di padronanza della lingua in situazioni complesse
(Mastery)
Comprende con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa
riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che
scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa
esprimersi spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso,
individuando le più sottili sfumature di significato in situazioni
complesse
I certificati da conseguire sono di difficoltà crescente. E’ possibile quindi
ottenerli e conseguirli superando di volta in volta i vari livelli
Attestazione della conoscenza della lingua inglese con il conseguimento
di certificati riconosciuti
43
2
SCHEDA DI PROGETTO
Potenziamento in Lingua Italiana
Progetto triennale di scrittura creativa – staffetta indetta dall’Associazione BIMED Salerno
a.s. 2016/17 ; 2017/18; 2018/19
Denominazione progetto
Parole : finestre sul mondo
Priorità cui si riferisce
Quelle del RAV: potenziamento delle competenze nella comunicazione orale e
scritta
Traguardo di risultato (event.)
1) Sviluppare capacità relazionali e comunicative
2) Educare il pensiero critico e la capacità di effettuare collegamenti tra
ambiti culturali diversi
3)Sviluppare e migliorare le risorse tecniche della scrittura
Obiettivo di processo (event.)
1) Aumentare le conoscenze tecniche sulla costruzione del testo
narrativo
2) Migliorare le competenze linguistiche e di composizione
3) Favorire lo scambio e il lavoro collaborativo tra pari
Altre priorità (eventuale)
Comunicare emozioni, esperienze, contenuti di studio in forma orale e scritta
Situazione su cui interviene
Potenziamento delle competenze in Lingua Italiana
Attività previste
Gli studenti saranno coinvolti nella stesura del capitolo scelto la cui
composizione è vincolata al calendario stabilito di anno in anno dall
Bimed. Un primo step del lavoro sarà un’attenta lettura dei capitoli
precedenti, per conoscere i personaggi e il cuore della narrazione. Step
successivo sarà rappresentato dalla progettazione del successivo
sviluppo della narrazione raccogliendo in una tabella idee e proposte dei
ragazzi in merito a personaggi, luoghi, tempi, azioni. Terzo step
riguarderà lo sviluppo del capitolo utilizzando tecniche narrative diverse,
mirando al coinvolgimento del lettore. Ultimo step, il labor limae, ovvero
la cura della parola scritta, la scelta del lessico appropriato. infine,
digitazione del capitolo e invio alla Bimed entro i tempi stabiliti
Risorse finanziarie necessarie
Costi previsti per:
Quota di iscrizione della/e squadre alla staffetta di scrittura
Compenso al/ai docente/i che si occuperanno dell’attuazione del progetto per
ore frontali e/o funzionali all’insegnamento
Risorse umane (ore) / area
Docente/i dell’area umanistica
N° ore extracurricolari in base alla Contrattazione d’Istituto
Laboratorio di informatica
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Competenza
Abilità
Conoscenze
43
3
Comprendere,
interpretare e
valutare un testo
- Cogliere in un testo
l’intenzione
comunicativa, il suo
senso globale e i suoi
significati particolari
il genere cui
appartiene.
- Cogliere in un testo la
modalità di
successione e la
gerarchia delle
informazioni.
- Saper operare
inferenze.
- Cogliere il registro
linguistico usato
attraverso l’analisi
delle strutture
morfosintattiche e dei
vocaboli usati
- Ipotizzare un possibile
significato di un
vocabolo non noto
 Conoscere la diversa
tipologia di testi letterari e
non
 Conoscere gli elementi
della struttura
morfosintattica della frase
e del periodo
 Conoscere i legami
semantici e morfologici
dei vocaboli (sinonimia,
contrasto, iponimia,
iperonimia,
derivazione,alterazione)
CONTENUTI
Ideazione, elaborazione e scrittura del capitolo assegnato tenendo conto
degli sviluppi dei capitoli precedenti e/o dell’incipit
Stati di avanzamento
Interagire all’interno di scambi comunicativi in contesti diversi
Valori / situazione attesi
Competenze minime
•
•
•
Comprendere, analizzare, interpretare e scrivere attraverso
l’individuazione delle strutture e delle convenzioni
fondamentali proprie dei diversi tipi di testo
Saper riconoscere ed utilizzare i principali elementi della
comunicazione e della morfosintassi semplice e complessa
Comunicare in maniera corretta e adeguata alle situazioni
possibili
43
4
SCHEDA DI PROGETTO
Potenziamento in CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Denominazione progetto
Potenziamento in CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Finalità generali
Il riferimento alla Costituzione della Repubblica Italiana costituisce
un punto sintetico che, alla luce della rilettura dell’esperienza
personale di ogni alunno, permette di mettere in luce le connessioni
tra i vari livelli in gioco, costituendo uno dei principali punti di
equilibrio tra libertà e responsabilità.
1. Favorire la cittadinanza attiva tra gli studenti
2. Valorizzare la promozione della persona potenziando un
atteggiamento positivo verso le Istituzioni
3. Implementare la qualità delle competenze sociali e civiche di
ciascuno nell’ambito di percorsi di responsabilità partecipate
4. Far crescere negli studenti la consapevolezza dei diritti e dei
doveri partendo dal contesto scolastico
5. Far sviluppare il senso di appartenenza alla propria comunità
6. Promuovere la solidarietà a tutti i livelli di vita sociale ed
organizzata
7. Approfondire la consapevolezza della esperienza della relazione
positiva, adeguata e corrispondente alle varie circostanze e alle
diverse comunità (familiare, scolastica, sociale, culturale,
istituzionale, politica) in quanto fondata sulla ragione dell’uomo,
intesa nella sua accezione più ampia e inclusiva.
43
5
Obiettivi
percorso
generali
del Proporre itinerari esemplificativi dell’articolazione
dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” nella scuola
secondaria di secondo grado in conformità alle indicazioni
ministeriali del Documento d’indirizzo per la sperimentazione del 4
marzo 2009;
-
realizzare un approccio ai contenuti multi e interdisciplinari
che sfocino in iniziative “civiche” attuate in relazione al tipo
di classe, alle esigenze degli studenti e alle risorse del
territorio secondo una concezione aperta e attiva di
cittadinanza;
-
offrire criteri, indicazioni metodologiche e strumenti concreti
ai docenti per tale insegnamento;
-
coinvolgere il mondo della famiglia, della scuola, del lavoro,
del volontariato, delle Istituzioni, stabilendo contatti e forme
di collaborazione.
43
6
PERCORSI PREVISTI
ATTIVITA’ PREVISTE –
MODALITA’ E TEMPI
VALUTAZIONI E VERIFICHE
Educazione alla convivenza
Educazione all’affettività
Educazione alla legalità
Educazione alla salute
Educazione all’ambiente
Educazione
Il percorsostradale
sarà sviluppato tramite un lavoro didattico multi e
interdisciplinare strutturato in base a temi e unità didattiche con
modalità individuate all’interno del gruppo classe, in accordo con i
docenti del Consiglio di Classe durante l’intero anno scolastico,
prevedendo di utilizzare circa 3 ore del monte ore di ciascun
docente.
Per valutare gli esiti formativi attesi dagli alunni, i docenti
rileveranno con strumenti collegialmente stabiliti:
-
l’interesse suscitato negli allievi,
-
le capacità di attenzione dimostrate,
-
l’autonomia nel promuovere e sostenere le iniziative,
-
la maturazione dimostrata in rapporto alla partecipazione al
percorso
Per monitorare e verificare la realizzazione del percorso
-
si risponderà al Consiglio di classe e ai genitori del progetto
in corso di realizzazione
si analizzeranno le motivazioni che hanno eventualmente
PERCORSO PER IL BIENNIO
impedito l’esito positivo di quanto programmato,
riformulando parzialmente o per intero il Percorso
individuato ad inizio d’anno
43
7
CONTENUTI
Il Percorso di “Cittadinanza e Costituzione” pone al centro dei propri
contenuti:
-
l’identità della persona;
-
la sua educazione culturale e giuridica;
-
la sua azione civica e sociale.
Nel selezionare i nuclei tematici, il Consiglio di classe fa riferimento
al percorso previsto, alla fisionomia del gruppo classe e alla
collaborazione dei colleghi. Tali considerazioni permettono :
-
di scegliere contenuti che suscitino l’interesse degli studenti e
stabiliscano un nesso fra ciò che si vive e ciò che si studia;
-
di individuare la metodologia didattica più praticabile ed
efficace.
43
8
CLASSE PRIMA
PROGRAMMAZIONE
Si incrementerà l’acquisizione delle conoscenze e competenze degli
studenti a diventare cittadini responsabili per svolgere un ruolo
nella società; si proporranno a livello di programmazione didattica
percorsi inter-multidisciplinari definiti nel seguente schema:
43
9
EDUCAZIONE ALLA
CONVIVENZA – vivere
insieme
ARGOMENTI:
La libertà personale
Le libertà dell’individuo e quelle collettive.
Educazione all’affettività
La costruzione dell’io favorendo il processo di crescita personale e
relazionale dell’adolescente nel rispetto e valorizzazione della
diversità di genere, dei ruoli maschili e femminili. Esprimere la
propria identità e l’identità quale diritto fondamentale (libertà di
opinione, di informazione e di religione).
la globalizzazione, la multiculturalità, disabilità ed integrazione,
educazione al volontariato e alla solidarietà, rispetto e accoglienza:
diversità come ricchezza, l’etica sportiva: il valore dello sport
La famiglia: il matrimonio ed il divorzio, genitori e figli, l’adozione.
La Costituzione, I diritti ed i doveri dei cittadini: le libertà personali,
la partecipazione alla vita politica (diritti politici dei cittadini).
Concetto di democrazia e varie forme di governo,
Educazione alla legalità
L’ordinamento della Repubblica: il Parlamento, il Capo dello Stato, il
Governo, il Potere legislativo, la Pubblica Amministrazione, gli Enti
Locali, la Magistratura ed il rapporto con la Giustizia, la Tutela della
Costituzione.
Vivere nella legalità: criminalità, lo sfruttamento dei minori, il
fenomeno del bullismo.
Le Organizzazioni sovranazionali: Unione Europea, le Nazioni Unite,
la tutela della pace.
44
0
La salute e l’ambiente di vita. Combattere le malattie. L’intervento
pubblico per la salute. Il pericolo delle droghe, di alcool e fumo.
emergenza rifiuti, cambiamenti climatici, acqua potabile, le fonti di
energia, le risorse naturali, lo sviluppo sostenibile.
Indicatori utilizzati
Competenza
Abilità
Educazione
alla sicurezza stradale – le norme del
Codice della Strada
Educazione stradale
44
1
Conoscenza di sé (limiti,
capacità…)
IMPARARE A
IMPARARE
Acquisizione di un metodo di
studio e di lavoro
Uso di strumenti informativi
Uso delle conoscenze
apprese per realizzare un
progetto.
Organizzazione del materiale
per realizzare un progetto.
PROGETTARE
Interazione nel gruppo.
Disponibilità al confronto.
Rispetto dei diritti altrui.
COLLABORARE E
PARTECIPARE
Assolvere gli obblighi
scolastici.
Rispetto delle regole.
44
2
RISOLVERE PROBLEMI
Risoluzione di situazioni
problematiche utilizzando
contenuti e metodi delle
diverse discipline
Individuare e rappresentare
collegamenti e relazioni tra
fenomeni, eventi e concetti
diversi
Individuare collegamenti fra le
varie aree disciplinari
INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E
RELAZIONI
ACQUISIRE E
Capacità di analizzare
l’informazione
Valutazione
dell’attendibilità e dell’utilità
Distinzione di fatti e opinioni
44
3
INTERPRETARE
L’INFORMAZIONE
CONTENUTI
Nuclei tematici: questi sono da definire nei contenuti previsti nelle
singole discipline, tuttavia il seguente schema richiama alcuni
contenuti che possono essere trattati:
CLASSE PRIMA
-
la persona soggetto di diritto e le realtà in cui si forma e con le
quali interagisce: la famiglia, la scuola, la società, lo stato, le
realtà sopranazionali
-
il valore della libertà di pensiero di espressione, di religione e
delle altre libertà individuali e sociali. Come si sono venute
affermate nel corso della storia e come si presentano nella
società contemporanea (lotte civili e guerre, persecuzioni e
internamenti, migrazioni di popoli e genocidi, Shoah e
deportazioni)
-
le prime nozioni riguardanti il diritto, la norma e l’ordinamento
giuridico italiano. Il testo costituzionale in generale:
formazione, significato, valore
-
il valore della norma in una società pacifica e ordinata, dove
non prevalga l’imposizione del più forte
-
l’assunzione di comportamenti corretti attenendosi alle norme
44
4
-
che tutelano la persona e l’ambiente nelle competizioni
sportive; l’ educazione stradale
il contrasto di manifestazioni violenza e di bullismo, con
iniziative concrete e “buone pratiche”
l’informazione sui contenuti dei regolamenti d’istituto e dello
statuto dei diritti e dei doveri degli studenti
l’informazione su problematiche significative in ambito
culturale, civile, sociale diffuse dai mass media italiani e
stranieri, con utilizzo della lingua straniera
CLASSE SECONDA
-
-
-
-
caratteri dei Principi fondamentali, della Costituzione Italiana,
della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, del
Trattato di Lisbona
il ruolo dello Stato, con organi e funzioni
la Costituzione italiana: contesto storico, struttura, parti,
contenuti
il sistema educativo di istruzione e formazione della
Repubblica.
l’impegno attivo nelle forme di rappresentanza previste( di
classe, di Istituto, nelle associazioni)
la disponibilità all’impegno interculturale, attuando
comportamenti fondati sul rispetto delle differenze sociali,
culturali e religiose
la cooperazione e solidarietà internazionale
la conoscenza dei processi migratori, identificandone cause e
conseguenze, alla luce del principio della uguale dignità della
persona, delle regole di cittadinanza nazionale, europea e
internazionale universalmente riconosciute
la tutela dell’ambiente e la conservazione dei beni culturali
44
5
SCHEDA RIASSUNTIVA DI PROGETTO
Potenziamento ambito artistico e musicale
PTOF 2016.2019
Denominazione progetto
ARTES | ARTE RICERCA TERRITORIO E SPERIMENTAZIONE
Priorità cui si riferisce
Il progetto ARTES è stato pianificato tenendo conto dei riferimenti normativi di cui alla legge
107/2015 , con particolare riferimento al comma 5, 7 e 85. In particolar modo, tenendo conto degli
obiettivi formativi in ambito artistico e musicale, indicati con nota miur del 21 settembre 2015 (prot.
n.0030549) per il PTOF 2016.2019
Traguardo di risultato (event.)
In coerenza con le finalità e l’organizzazione dell’intero percorso, i risultati attesi sono i seguenti:
a) acquisizione da parte dei giovani talenti una maggiore consapevolezza delle proprie capacità
personali e creative, in prospettiva di un approccio professionale al mondo del lavoro
b) valorizzazione dell’istituzione scolastica e del merito degli allievi
c) aumento del livello di attenzione in ambito artistico sul territorio locale e dell’idea di arte come
valore aggiunto
d) attivazione di nuovi processi di riqualificazione del territorio, che prestano attenzione all’ambito
artistico
Obiettivo di processo (event.)
Altre priorità (eventuale)
Il progetto ARTES segue il fine di potenziare la pratica dell’arte e di valorizzare il merito dei giovani
talenti del liceo, sperimentando un nuovo modo di interagire con il territorio. In un’ottica più ampia si
vuole sensibilizzare il contesto sociale alla pratica artistica intesa come valore aggiunto.
Si vuole valorizzare il concetto di scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di
Destinatari
sviluppare
aumentare
l'interazione con
famiglie
con la
locale.
Il progetto eprevede
il coinvolgimento
di 60leallievi
deleliceo
nelcomunità
triennio 2016-2019,
per numero
massimo di 20 allievi per ciascun anno scolastico.
Attività previste
Il cuore del progetto è nell’istituzione di un laboratorio di ricerca e sperimentazione in ambito
artistico, che funzioni da contenitore per i progetti artistici dei giovani talenti del Liceo. Mediante
l’istituzione di questo laboratorio gli allievi potranno progettare e sviluppare opere che confluiranno
in Istituzioni presenti sul territorio. In particolar modo, con questo progetto si vuole creare una
connessione con gli Istituti di I e II grado, nella prospettiva di una rete scolastica che sappia
valorizzare la cultura e l’arte. Gli allievi e le istituzioni ospitanti saranno selezionate con apposito
bando e mediante delle commissioni di valutazione. Sono previsti 2 progetti per ogni anno scolastico
per un totale di 6 progetti nel triennio 2016.2019. Alla fine del progetto triennale è prevista le
realizzazione di un catalogo in lingua Italiana/Inglese.
Ore Laboratorio
3 ore settimanali per ciascun progetto.
Risorse finanziarie necessarie
€ 8.800,00*
Risorse umane
Risorse logistiche e
*per voci costoreferenti
nel dettaglio
guardare ilresponsabile
progetto della grafica, commissione di valutazione istituti
coordinatore,
del progetto,
ospitanti, commissione di valutazione allievi, responsabile di traduzione
Laboratorio di ricerca e sperimentazione, locali degli istituti ospitanti, materiali per le opere,
strumentali
Catalogo
materiale pubblicitario
Alla fine del progetto sarà realizzato un catalogo cartaceo e/o digitale in lingua Italiana/Inglese che
documenti il lavoro svolto nel triennio, al fine di valorizzare il merito degli allievi e l’istituzione
Cronoprogramma
scolastica.
*Per
la descrizione di fasi, azioni e tempistiche guardare il progetto.
Monitoraggio e valutazione
L’iniziativa sarà oggetto di valutazione:
INTERNA, rispetto al raggiungimento degli obiettivi così come declinati inizialmente e alla rispondenza
tra le fasi operative, gli strumenti, i tempi e le risorse previste
ESTERNA, rispetto al gradimento percepito da parte delle istituzioni ospitanti, mediante un
questionario di gradimento formulato dall’istituzione promotrice
44
6
SCHEDA RIASSUNTIVA DI PROGETTO
Potenziamento ambito artistico e musicale
PTOF 2016.2019
Denominazione progetto
BIENNALE AVERSA | PER I LICEI ARTISTICI D’ITALIA
Priorità cui si riferisce
Il progetto BIENNALE AVERSA è stato pianificato tenendo conto dei riferimenti normativi di cui alla
legge 107/2015 , con particolare riferimento al comma 5, 7 e 85. In particolar modo, tenendo conto
degli obiettivi formativi in ambito artistico e musicale, indicati con nota miur del 21 settembre 2015
(prot. n.0030549)
Traguardo di risultato (event.)
In coerenza con le finalità e l’organizzazione dell’intero percorso, i risultati attesi sono i seguenti:
a) acquisizione da parte dei giovani talenti una maggiore consapevolezza delle proprie capacità
personali anche mediante il confronto in ambito artistico
b) valorizzazione dell’istituzione scolastica e del merito degli allievi delle istituzioni nazionali
c) aumento del livello di attenzione in ambito artistico sul territorio locale e dell’idea di arte come
valore aggiunto
d) attivazione di nuovi processi di riqualificazione e sviluppo del territorio, che prestano attenzione
all’ambito artistico
Obiettivo di processo (event.)
Il progetto BIENNALE DI AVERSA segue il fine di potenziare la pratica dell’arte e di valorizzare il merito
dei giovani talenti dei licei artistici italiani, sperimentando un nuovo modo di interagire con gli altri
Licei artistici presenti sul territorio nazionale. In un’ottica più ampia si vuole sensibilizzare il contesto
sociale alla pratica artistica intesa come valore aggiunto.
Si vuole valorizzare il concetto di scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di
Altre priorità (eventuale)
Destinatari
Attività previste
sviluppare
abbiano
ricadute
positive
per il territorio.
Il progetto processi
è rivolto che
ai licei
artistici
presenti
sul territorio
nazionale. Tramite il coinvolgimento degli
istituti e un apposito comitato scientifico saranno selezionate 200 opere degli allievi dei licei che
saranno esposte nella Biennale di Aversa.
I licei possono partecipare al progetto mediante bando proposto dal liceo artistico di Aversa. Nel
bando sono inserite le indicazioni di massima per la selezione delle opere, tenendo conto
dell’autonomia di ricerca e sperimentazione di ciascun liceo. Il limite di opere da poter proporre per
ciascun liceo viene indicato nel bando, così come i tempi e le modalità di realizzazione
dell’esposizione e della pubblicazione del catalogo. La selezione delle opere sarà articolata in due fasi.
Nella prima fase la selezione delle opere sarà a cura del Liceo artistico di appartenenza. Nella seconda
fase un comitato scientifico selezionerà le opere partecipanti in base alla qualità alla ricerca e alla
sperimentazione dei manufatti. Il numero massimo di opere da esporre è fissato a 200, salvo
eventuali modifiche indicate nel bando. Alla fine della selezione delle opere è prevista la realizzazione
di un catalogo e l’inaugurazione della mostra Biennale di Aversa. Il progetto viene sviluppato
articolato e realizzato nel triennio 2016.2019. L’inaugurazione della Biennale è prevista per il mese di
marzo 2019.
Risorse finanziarie necessarie
€ 13.600,00*
Risorse umane
*per
voci costoreferenti
nel dettaglio
guardareresponsabile
il progetto della grafica, responsabile della stampa e del web,
coordinatore,
del progetto,
comitato scientifico, comitato di organizzazione, responsabile di traduzione
Sponsor
Gli oneri connessi per la realizzazione del progetto possono essere sostenuti anche mediante la
collaborazione di sponsor. I sponsor per la realizzazione del progetto vengono individuati prima della
realizzazione del bando rivolto alle scuole, con criteri e metodi stabiliti dall’istituzione. Gli sponsor
possono sostenere le spese del catalogo.
Risorse logistiche e
strumentali
Catalogo
Location per la manifestazione, materiali per l’allestimento delle opere, materiale pubblicitario
Cronoprogramma
*Per la descrizione di fasi, azioni e tempistiche guardare il progetto.
Alla fine del progetto sarà realizzato un catalogo cartaceo e/o digitale in lingua Italiana/Inglese che
documenti il lavoro svolto nel triennio, al fine di valorizzare il merito degli allievi e l’istituzione
scolastica.
44
7
Monitoraggio e valutazione
L’iniziativa sarà oggetto di valutazione:
INTERNA, rispetto al raggiungimento degli obiettivi così come declinati inizialmente e alla rispondenza
tra le fasi operative, gli strumenti, i tempi e le risorse previste
ESTERNA, rispetto al gradimento percepito da parte delle istituzioni partecipanti e al gradimento del
pubblico verso la manifestazione, mediante un questionario di gradimento formulato dall’istituzione
promotrice.
44
8
SCHEDA RIASSUNTIVA DI PROGETTO
Potenziamento ambito artistico e musicale
PTOF 2016.2019
Denominazione progetto
ORIZZONTE ARTE | PER LA SCUOLA SECONDARIA DI II° GRADO
Priorità cui si riferisce
Il progetto ORIZZONTE ARTE è stato pianificato tenendo conto dei riferimenti normativi di cui alla
legge 107/2015 , con particolare riferimento al comma 5, 7 e 85. In particolar modo, tenendo conto
degli obiettivi formativi in ambito artistico e musicale, indicati con nota miur del 21 settembre 2015
(prot. n.0030549)
Traguardo di risultato (event.)
In coerenza con le finalità e l’organizzazione dell’intero percorso, i risultati attesi sono i seguenti:
a) acquisizione da parte dei giovani allievi delle scuole secondarie di I° GRADO di una maggiore
Obiettivo di processo (event.)
Altre priorità (eventuale)
Destinatari
Attività previste
consapevolezza dell’offerta formativa del Liceo artistico di Aversa
Il progetto ORIZZONTE ARTE segue il fine di valorizzare l’istituzione scolastica e il merito dei giovani
b)
valorizzazione
dell’istituzione
e delall’orientamento
merito degli allievi
dell’istituto
talenti
del liceo. In
un’ottica piùscolastica
ampia si mira
degli
allievi delle scuole secondarie di
primo grado. L’allestimento di mostre permanenti all’interno delle scuole medie infatti favorisce la
c) aumento del livello di attenzione in ambito artistico sul territorio locale e dell’idea di arte come
conoscenza dell’offerta formativa del liceo Artistico, in un’ottica di orientamento incoming continuo.
Si vuole valorizzare il concetto di scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di
valore aggiunto
sviluppare
processi
che abbiano
ricadute
positive per
il territorio.
Si
intendono
destinatari
del progetto
le istituzioni
Secondarie
di I° Grado che parteciperanno e
collaboreranno con il Liceo Artistico.
Il progetto ORIZZONTE ARTE, è un progetto sperimentale promosso dal LICEO ARTISTICO DI AVERSA
(CE), che mira alla valorizzazione del merito scolastico mediante interventi artistici sul territorio. In
questo progetto ci si occuperà di organizzare delle mostre permanenti all’interno delle istituzioni
scolastiche: Scuola Secondaria di I° grado. Saranno raccolti i lavori realizzati dagli allievi nei diversi
laboratori artistici del Liceo LICEO ARTISTICO DI AVERSA (CE), e dopo un lavoro di rifiniture saranno
installati all’interno di aree messe a disposizione delle scuole individuate. In questo modo si
valorizzeranno i prodotti artistici del LICEO ARTISTICO, il lavoro degli allievi e contemporaneamente si
avrà anche una funzione di orientamento. Le scuole partecipanti saranno selezionate tramite bando e
mediante una commissione di valutazione. Si prevedono quattro allestimenti all’anno per un totale di
Risorse finanziarie necessarie
12 mostre nel triennio. I docenti individuati come referenti del progetto si occupano della
realizzazione
€ 9.000,00* dello stesso per un minimo di 6 ore settimanali.
Risorse umane
*per voci costoreferenti
nel dettaglio
guardare ilresponsabile
progetto della grafica, commissione di valutazione istituti
coordinatore,
del progetto,
Risorse logistiche e
ospitanti, responsabile di traduzione.
Locali delle istituzioni ospitanti, materiali per l’allestimento e la rifinitura delle opere, materiale
pubblicitario
strumentali
Catalogo
Alla fine del progetto sarà realizzato un catalogo cartaceo e/o digitale in lingua Italiana/Inglese che
documenti il lavoro svolto nel triennio, al fine di valorizzare il merito degli allievi e l’istituzione
scolastica.
Cronoprogramma
*Per la descrizione di fasi, azioni e tempistiche guardare il progetto.
Monitoraggio e valutazione
L’iniziativa sarà oggetto di valutazione:
INTERNA, rispetto al raggiungimento degli obiettivi così come declinati inizialmente e alla rispondenza
tra le fasi operative, gli strumenti, i tempi e le risorse previste
ESTERNA, rispetto al gradimento percepito da parte delle istituzioni partecipanti, mediante un
questionario di gradimento formulato dall’istituzione promotrice.
SCHEDA DI PROGETTO
ARAZZO di BAYEUX
Progetto Interdisciplinare
Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato (event.)
Obiettivo di processo (event.)
Risorse finanziarie necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Stati di avanzamento
serigrafia su terracotta
Arazzo di Bayeux
Per il millennio della fondazione di Aversa
Il Progetto si propone lo scopo di realizzare parte dell’arazzo di Bayeux in
serigrafia su stoffa ed il collaborazione con il docente di ceramica una
produzione su maiolica con la pubblicazione di un libro d’artista in 20 unici
esemplari.
L’arazzo di Bayeux è uno dei più preziosi manufatti del Medioevo arrivati
intatti ai giorni nostri, uno straordinario capolavoro di maestria e abilità che
racconta in immagini la storia della battaglia di Hastings del 1066, evento
decisivo nella conquista normanna dell’Inghilterra che ebbe come protagonisti
Guglielmo I duca di Normandia e Aroldo II d’Inghilterra.
Il presente Progetto è conforme alla linea culturale dell’Istituto che mira alla
promozione della cultura dell’orientamento alla persona-alunno, intesa come
orientamento alla persona per la costruzione dell’identità. Potenziamento
delle competenze nell’arte e nella storia dell’arte, nelle tecniche di produzione
e diffusione delle immagini e dei prototipi realizzati in forma seriale.
Potenziare le abilità espressive e comunicative attraverso l’uso di codici
differenti (iconico-visivo, plastico-espressivo,) allo scopo di favorire lo
sviluppo delle proprie inclinazioni e di elaborare il proprio progetto di vita
Inoltre sarà utile informare i giovani su come organizzare sotto l'aspetto
giuridico , amministrativo e contabile una piccola azienda artigianale a
partire dall'iscrizione alla Camera di Commercio fino alla possibilità di
ricevere finanziamenti per impiantare una vera e propria azienda nel settore
dell’editoria d’arte .
Docenti curricolari per le fasi di progettazione, realizzazione e per tutte le
attività di supporto in situazione e per la “ricaduta in itinere” delle attività
del progetto Docenti organico di potenziamento: n. 2 docenti con cattedra
oraria di 18 ore settimanali ciascuno
Laboratori di Serigrafia, Ceramica, Design e Calcografia.
La valutazione complessiva dei risultati al termine del percorso triennale sono
riferiti agli indicatori esplicitati sopra. Il monitoraggio delle attività in itinere
potrà avvenire attraverso griglie di osservazione e mediante la
documentazione dei percorsi attuati e dei prodotti realizzati. La valutazione
finale al termine di ogni annualità potrà determinare una riformulazione o
differente taratura del percorso proposto.
Per ciascuna annualità e per ciascuna sezione del Progetto si prevede la
realizzazione di prodotti pubblicizzabili all’esterno: allestimento di mostre e
pubblicazioni editoriali artistiche.
Obiettivi trasversali triennali  Sviluppare la capacità di relazionarsi senza
conflitto in un clima di tolleranza e rispetto reciproco  Assumere
comportamenti autonomi e responsabili  Essere in grado di progettare il
proprio segmento operativo  Cooperare costruttivamente per il successo
comune  Imparare a sostenere l’altro nelle situazioni di debolezza 
Rafforzare l’ autostima di ognuno, attraverso la valorizzazione di
comportamenti positivi  Promuovere e migliorare la capacità di imparare ad
apprendere attraverso l’approccio interdisciplinare ai problemi
450
Educazione alla Salute e all'Ambiente
Referente:Prof.ssa C.Gallo
Piano di lavoro
Finalità
L'Art. 32 della Costituzione Italiana afferma che: “La Repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività”.
L'educazione alla salute si inserisce nelle competenze chiave di cittadinanza, da acquisire al termine
dell'istruzione obbligatoria, dalla legge 27/12/2006, in quanto la salute è al tempo stesso obiettivi da
perseguire, contenuti da imparare, attività da compiere.
L'educazione alla salute si inserisce nel Piano dell'Offerta Formativa, in quanto parte integrante
della progettazione educativa didattica dell'istituto: sarà un momento della formazione globale.
Obiettivi Generali
Salvaguardare l'ambiente e la salute. Lavorare per la rimozione e la prevenzione delle situazioni a
rischio conservando e preservando la natura. L'educazione alla salute mira a fare acquisire,
conservare, correggere nell'individuo comportamenti utili per il mantenimento o potenziamento
della propria e dell'altrui salute. Affinchè ci sia nell'individuo responsabilizzazione, che permetta
scelte positive e consapevoli nei riguardi della salute si rende necessario un intervento educatvio
attivo. Infatti gli allievi devono approfondire le tematiche proposte, prendendo spunto da esperienze
personali, familiari, del proprio territorio. Elemento base dell'azione educativa è l'informazione, la
quale per influire positivamente sull'acquisizione dei comportamenti, deve risultare veritiera,
completa, chiara. L'educazione alla salute non è una disciplina a sé stante, ma un momento di
formazione globale: L'obiettivo educativo si raggiunge con l'impegno e la collaborazione di tutti i
docenti attraverso le varie discipline, degli alunni, del personale ATA.
Obiettivi Specifici
1. Imparare a collocare il problema della salute in un contesto sociale e politico che serve a
spiegarlo.
2. Acquisire conoscenze destinate a trasformarsi in cambiamento di comportamenti e in
acquisizione di condotte favorevoli al mantenimento della salute.
3. Acquisire capacità a prendere parte insieme agli altri a processi destinati a reperire soluzioni
nel campo della difesa della salute, quindi attitudine a partecipare.
4. Acquisizione di modalità verso la conoscenza che mantenga viva la motivazione verso il
sapere, lo scoprire come stile da conservare anche quando la scuola non sarà più punto di
riferimento istituzionale per apprendere.
5. Consentire agli alunni di sperimentare e vivere situazioni scolastiche capaci di promuovere
salute.
6. Favorire processi di comunicazione tra il mondo degli adulti (Istituzione Scolastica,
Famiglia, ASL).
7. Favorire l'inserimento di handicap o comunque del diverso con l'apporto dei docenti di
sostegno.
451
8. Far maturare il senso di responsabilità nell'impatto con la natura e nella gestione delle sue
risorse.
9. Comprendere come sia cambiato nel tempo il rapporto: Uomo-natura, uomo-ambiente,
uomo-alimentazione.
10. Difendere la salute evitando situazioni a rischio (dipendenze) orientando in modo
consapevole le proprie scelte di vita.
11. Far maturare il senso di responsabilità nell'impatto della natura e la gestione delle sue
risorse.
12. Rendersi conto della necessità di una corretta gestione dei rifiuti, sia per l'inquinamento sia
per il dissesto territoriale.
13. Comprendere come sia cambiato nel tempo il rapporto uomo-natura, uomo-ambiente.
14. Utilizzare il rifiuto e trasformarlo rendendolo economicamente “vantaggioso”.
Dipendenze
Per dipendenza si intende un'alterazione del comportamento, che da semplice e comune abitudine,
diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere o altro. L'adolescenza è una fase della vita
complessa e delicata: Lo studente per differenziarsi ed acquisire autonomia segue percorsi a vole
pericolosi. Si avranno quindi contatti con l'ASL Caserta, dipartimento delle dipendenze (Sert
Aversa), per promuovere una campagna contro le dipendenze (Alcool, tabagismo, droghe, etc).
Educare e Prevenire è un binomio inscindibile che garantisce la salute fisica e mentale delle giovani
generazioni. Il fenomeno del consumo e dell'abuso di droghe si configura come un sintomo, e
quanto tale, non può essere considerato come entità assestante, bensì va ricondotto sicuramente
nell'ambito di quella varietà di espressioni di disagio e di malessere che segnalano una crisi di
adattamento degli adolescenti, che riguardano la sfera delle relazioni emotive e sociali. Le cause di
questo allarmante fenomeno sociale vanno però ricercate in generalizzato disagio del mondo
giovanile. Per combattere le dipendenze è necessaria più informazione e formazione, rispetto per i
diritti delle persone, responsabilità ed accoglienza verso gli altri. La scuola deve svolgere un ruolo
fondamentale nell'aiuto a chi è in difficoltà attraverso la prevenzione e l'informazione. Inoltre
considerato il D.L. del 12/09/2013 n.104 e disposizioni successive contenute nel disegno di legge
Lorenzin in materia di divieti di fumo negli ambienti chiusi e aperti di pertinenza delle scuole di
ogni ordine e grado. In particolare è vietato fumare anche nei cortili, nei parcheggi, negli impianti
sportivi di pertinenza delle scuole. E' altresì vietato l'uso delle sigarette elettroniche negli ambienti
chiusi delle istituzioni scolastiche. Le sanzioni pecuniarie irrogate per le violazioni finanzieranno
interventi del Ministero della salute finalizzati alla prevenzione del rischio ad induizione del
tabagismo. Si aderirà ad iniziative per la lotta al tabagismo proposte dall'Ufficio scolastico
regionale per la Campania, con l'obiettivo di potenziare l'azione di divulgazione dei messaggi e
delle attività di prevenzione – informazione attraverso strumenti e tecnologie innovative, mediante
le quali veicolare le informazioni scientifiche chiare e accreditate, relativamente alle sostanze
stupefacenti, ai loro effetti sulla salute.
Educazione alimentare
Finalità: Conoscenza e diffusione di una cultura alimentare adeguata, fondata su base scientifica.
Conoscenza dell'esistenza di malattie sociali quali, anoressia, bulimia, obesità etc. La fase puberale
ed adolescenziale è caratterizzata da una serie di disturbi legati all'alimentazione. L'educazione
alimentare mira a far acquisire, conservare comportamenti utili per il potenziamento della propria e
dell'altrui salute. Infatti il modo in cui si mangia esprime la nostra personalità ed i nostri problemi.
452
Spesso si tende a considerare il rapporto con il cibo solo in funzione della salute e dell'estetica.
Invece è un importante indice di come siamo e di come affrontiamo la vita. Comprendere il modo di
mangiare (o di non mangiare) può essere un valido aiuto per capire e risolvere i problemi
dell'alunno-ragazzo ed uno strumento per combattere il disagio giovanile, determinato spesso da
problemi familiari e sociali. Molto importante è stata la visita all'Expo 2015.
Educazione Ambientale
E' stata creata nell'a.s. 2008/2009 una piccola isola ecologica ed è stata avviata la raccolta
differenziata, è noto il grave problema rappresentato dallo smaltimento dei rifiuti, aggravato dal
modesto orientamento da parte dei cittadini ad abitudini di raccolta, che prevedono la separazione in
base al tipo di materiale. La docente referente in tutte le classi farà lezione di educazione
ambientale, sulla separazione corretta dei rifiuti, coinvolgendo i coordinatori di classe, il personale
ATA, le famiglie, l'assessorato all'ambiente di Aversa e di Trentola Docenta. Lo scopo è informare
e formare gli alunni e, attraverso questi le loro famiglie circa i gravi danni ambientali, che si
possono determinare per la permanenza sulle strade di cumuli di rifiuti e per numerosi incendi di
immondizia che vengono appiccati, sprigionando nell'aria sostanze pericolose, con gravi e durature
conseguenze sulla salute dei residenti. Si aderirà alle iniziative sulla raccolta dei rifiuti proposte
dall'Ufficio scolastico per la Campania. Si prenderanno contatti anche con i rappresentanti del
WWF (Fondo mondiale per la natura e del commercio equo solidale). Si aderirà a manifestazione
volte alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio. E solo la forza dell'ambientalismo che potrà
vincere le sfide del mondo moderno.
Risorse
Collaborazione con l'ASL. Incontro con le famiglie.
Operatori
Docenti. Personale ATA.
453
SCHEDA DI PROGETTO
Denominazione progetto
I Ragazzi e l’arte (Progetto Laboratoriale) per l’a.s 2016/2017
Priorità cui si riferisce
Gli alunni diversamente abili necessitano di una piena integrazione
attraverso la costruzione di un percorso formativo e didattico ad hoc che
superi la didattica centrata nel deficit e tenga piuttosto conto dei loro reali
bisogni al fine di sviluppare al meglio le proprie potenzialità. Questi allievi
quindi necessitano : A)potenziare i livelli di autostima e la fiducia di
base;B)sviluppare le proprie abilità per iniziare a prendere consapevolezza
del proprio sé e del proprio agire in relazione al mondo
circostante;C)acquisire la capacità di cooperare e di interagire con gli altri
con attività di piccoli e grandi gruppi;D)acquisire la capacità di comunicare
attraverso linguaggi diversi;E)usufruire di un percorso atto a superare
difficoltà personali ed ostacoli presenti nell’ambiente.
Favorire negli alunni processi di apprendimento e di acquisizione di
competenze, rendendo il soggetto BES il più autonomo possibile.
Traguardo di risultato
Considerare e migliorare l’autonomia degli alunni; promuovere lì
integrazione/l’inclusione degli alunni disabili all’interno della scuola
sviluppandone attraverso un adeguato progetto didattico, i punti di forza
e la consapevolezza circa le proprie potenzialità; accogliere le famiglie
nella ed alla collaborazione in vista di un efficace percorso di studi e
orientamento degli alunni disabili, promuovere e coltivare le necessarie
relazioni con l’ambiente esterno per realizzare un percorso che insieme
alla socializzazione e apprendimento si proponga lì obiettivo di
disegnare un progetto di vita per consentire a ciascun allievo/a , di
svolgere con dignità il proprio ruolo all’interno della società.
Il nostro Istituto si colloca in una realtà sociale complessa. Da una
parte esso accoglie alunni provenienti da un ambiente socio-culturale
medio, con nuclei familiari attenti alla crescita affettiva e psicosociale
dei figli; dall’altra si trova ad operare con alunni in situazione di
disagio familiare e/o sociale ed economico modesto.
Inoltre, così come previsto dalla Legge 107 comma 181 lettera C punto
2, è da evidenziare la necessità di ottemperare al criterio della
continuità del diritto allo studio degli alunni con disabilità. Ciò per
rendere possibile allo studente la fruizione dello stesso insegnante di
sostegno per l’intero ordine e grado di istruzione.
Obiettivi di processo
Altre priorità
Situazione
interviene
su
cui
A seguito degli ultimi Consigli di Classe emerge una situazione in
cui diversi alunni, pur essendo privi di certificazione, si caratterizzano
come soggetti BES in quanto denotano scarsa motivazione nel percorso
di apprendimento, difficoltà di integrazione, difficoltà linguisticoespressive, scarso interesse della famiglia alla vita scolastica dei figli,
atteggiamenti di aggressività fisica e verbale. L’Istituto collabora
con la ASL di Aversa in un’ottica di prevenzione del disagio
adolescenziale, con interventi programmati nel corso dell’anno
scolastico.
454
Attività previste
Risorse
finanziarie
necessarie
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Stati di avanzamento
Le principali attività proposte agli alunni, relative a questo progetto,
sono di natura laboratoriale, saranno attivati laboratori di pittura e
scultura utilizzando materiali vari: Plastilina,creta,das,argilla,pastelli
colorati, colori a tempera ed acquerelli nonché materiali di riciclo per
la realizzazione di oggetti vari. Tale progetto prevede la realizzazione
di un calendario e targhette da affiggere alle porte della segreteria,
presidenza, vicepresidenza, aule.
Il progetto sarà articolato in più fasi:
- Disegno dell’oggetto da realizzare
- Esecuzione e realizzazione dell’oggetto con l’uso di materiali
scelti ,
- Realizzazione di oggetti con materiali di riciclo,
- Mostra finale delle opere realizzate presso la scuola.
Da calcolare successivamente.
Responsabile progetto: Cello Olimpia
Componenti:Palma Carla, Russo Nicola. Il numero di ore previsto è
presumibilmente 120 ore, l’area di competenza richiesta è l’AD03,
numero di docenti 3. Personale ata n°2.
 Laboratorio Inclusione, arti-figurative, musicale, spazi della
scuola, pc e lim. 2 Confezioni di piatti + 2 piedi per
decupage;2 Confezioni di tovaglioli per decupage;4
Confezioni di colla vinilica;3 Colla bostik;Colori acrilici : 5
bianco, 5 rosso, 5 giallo, 5 nero, 5 blu;25 pennelli medi;3
bombolette pittura oro spray;3 album da colorare;10
confezioni pastelli acquerellabili;6 gomme per cancellare;10
matite;4 paia di forbici;20 pezzi DAS;Costo per stampa per
n° 10 calendari.
-
area cognitiva
area affettiva relazionale
area dei linguaggi e della comunicazione
area della percezione
area motoria
area dell’autonomia
area degli apprendimenti
Per i criteri di valutazione, si terrà conto:
 della situazione di partenza, evidenziando le potenzialità
dell’alunno
 delle finalità e degli obiettivi da raggiungere
 degli esiti degli interventi realizzati
 del livello globale di crescita e preparazione raggiunto.
455
Piano Annuale per l’Inclusione
IIS DI AVERSA
a.s. 2015/2016
Proposto dal Gruppo di Lavoro coordinato dal Responsabile BES Prof. Russo N. e composto da FS
Proff. R.Mosca; R.Ucciero; N.De Caprio; P.Romano;C.Gallo;L.Sparapano;G.Antico;S.Valente;P.Latino
Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti:
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
 minorati vista
 minorati udito
 Psicofisici
2. disturbi evolutivi specifici
 disturbi del linguaggio
n°
Tot. 33
0
1
32
Tot. 6
0
 DSA
 ADHD/DOP
6
0
 Borderline cognitivo
0
 Altro
0
3. svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 Socio-economico
 Linguistico-culturale
 Disagio comportamentale/relazionale
Tot. 0
0
0
0
 Altro
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
B. Risorse professionali specifiche
Insegnanti di sostegno
Prevalentemente utilizzate in…
Attività individualizzate e di piccolo
gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi
aperte, laboratori protetti, ecc.)
Attività individualizzate e di piccolo
gruppo
39
3%
33%
33
6
0
Sì / No
Si
Si
Si
456
Assistenti specializzati
Funzioni strumentali / coordinamento
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)
Psicopedagogisti e affini esterni/interni
Attività laboratoriali integrate (classi
aperte, laboratori protetti, ecc.)
Coordinamento e supporto delle attività
di integrazione degli alunni disabili.
(Referenti DSA) Supporto ai docenti
nei consigli di classe in presenza di
alunni con disturbi specifici di
apprendimento.
Psicologo
No
Si
Si
No
Oo
No
Docenti tutor/mentor
Altro:
TUTOR STRANIERI:
C. Coinvolgimento docenti curricolari
Attraverso…
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Sì / No
Si
Si
No
No
Docenti con specifica formazione
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
Si
Si
No
Si
Altri docenti
Partecipazione a GLI
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a
prevalente tematica inclusiva
Altro:
qualche volta
Si
No
No
Coordinatori di classe e simili
Sì / No
D. Coinvolgimento personale ATA
Assistenza logistica alunni disabili
Si
Progetti di inclusione / laboratori
integrati
Altro:
Si
457
Sì / No
E. Coinvolgimento famiglie
Informazione /formazione su
genitorialità e psicopedagogia dell’età
evolutiva
Coinvolgimento in progetti di
inclusione
Coinvolgimento in attività di
promozione della comunità educante
Altro:
No
No
No
Sì / No
F. Rapporti con servizi sociosanitari
territoriali e istituzioni deputate alla
sicurezza
Accordi di programma / protocolli di
No
intesa formalizzati sulla disabilità
Accordi di programma / protocolli di
intesa formalizzati su disagio e simili
Procedure condivise di intervento sulla
disabilità
Procedure condivise di intervento su
disagio e simili
Progetti territoriali integrati
No
Progetti integrati a livello di singola
scuola
Altro:
No
Progetti territoriali integrati
No
Progetti integrati a livello di singola
scuola
No
Si
Si
No
G. Rapporti con privato sociale e
volontariato
Sì / No
H. Formazione docenti
Strategie e metodologie educativodidattiche / gestione della classe
Didattica speciale e progetti educativodidattici a prevalente
tematica inclusiva
Didattica interculturale / italiano L2
No
No
No
458
Psicologia e psicopatologia dell’età
evolutiva (compresi DSA,
ADHD, ecc.)
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:
No
0 1 2
Aspetti politici, decisionali e organizzativi coinvolti nel cambiamento
inclusivo
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento
degli insegnanti
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive;
X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
X
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola,
in rapporto ai diversi servizi esistenti;
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle
decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi
formativi inclusivi;
Valorizzazione delle risorse esistenti
X
3 4
X
X
X
X
X
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la
realizzazione dei progetti di inclusione
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel
sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo
inserimento lavorativo.
Eliminazione barriere architettoniche interne ed esterne alla scuola
X
Servizi igienici a norma per alunni con disabilità motoria
X
Formazione docenti per l’impiego di tecnologie digitali utili quali strumenti
compensativi
X
X
X
Informazioni utili a prevedere eventuali BES per gli alunni neoiscritti
X
Presenza di ambienti dotati di LIM
X
Disponibilità di docenti alla formazione permanente in merito ai BES
X
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4: moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno
Aspetti politici, decisionali e organizzativi coinvolti nel cambiamento inclusivo
Che spetta al: Collegio dei Docenti – Dirigente Scolastico – DSGA - Collaboratori del dirigente
Scolastico - FFSS
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
Corsi di aggiornamento su disabilità, DSA e BES
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
Utilizzando PEI e PDP
459
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della
scuola
Corsi di recupero e rinforzo (indirizzati agli alunni con
BES)
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai
diversi servizi esistenti
Presenza dello psicologo e di altri specialisti
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che
riguardano l’organizzazione delle attività educative
Valorizzare il ruolo delle famiglie nella progettazione
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi
Laboratorio arti figurative – Laboratorio musicale
Valorizzazione delle risorse esistenti
Corsi di potenziamento della lingua – Mediazione linguistica e culturale
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive per la realizzazione dei progetti di inclusione
Visite guidate specifiche: Agriturismo;Ippodromo/Ippoterapia ecc…
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico,
la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.
Progetti per l’orientamento in entrata e in uscita
CONCLUSIONE
Tutti gli alunni riconosciuti come soggetti con BES avranno diritto, secondo quanto previsto dalla
normativa
di riferimento, ad uno specifico piano:
Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni
con disabilità;
Piano Didattico Personalizzato ex art. 5 del DM N° 5669 del 12/7/2011 e punto 3.1 delle
"linee guida" allegate, per gli alunni con DSA o con disturbi riconducibili ex punto 1 della
direttiva ministeriale del 27/12/2012;
Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES diversi da quelli
sopracitati.
L’Istituto, e quindi ogni singolo C.d.C., in aggiunta agli obiettivi didattici specifici, indica come
“obiettivi di sistema” di carattere trasversale:
1) accoglienza di tutti gli alunni, inclusi quelli con BES che hanno diritto a due forme di accoglienza:
a) di natura socio-affettiva nella comunità scolastica;
b) in ragione del proprio stile cognitivo;
2) abbattimento delle barriere architettoniche e non architettoniche interne ed esterne alla
scuola;
3) comunicazione didattica “inclusiva” anche rispetto alle variabili di “stile comunicativo” comprendenti la
valutazione incoraggiante, l’attenzione per le preferenze dell’alunno, la cura della prossemica, l’ascolto, il
“registro” e il tono della voce, la modulazione dei carichi di lavoro etc.
4) formazione e aggiornamento;
5) reperimento e produzione e documentazione
6) didattica individuale
7) ausili, tecnologie e materiali speciali
8) interventi di assistenza e aiuto personale.
Sulla base dell’autonoma responsabilità nella gestione delle risorse umane della scuola, il Dirigente
Scolastico potrà valutare l’opportunità di assegnare docenti curricolari con competenza nei DSA, in
classi ove sono presenti alunni BES.
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Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Silvia MOLINARO
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Allegati al PTOF - I.I.S. - Leonardo Da Vinci