(Allegato 1)
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
ASSOCIAZIONE COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ 00394
ALBO NAZIONALE
1a
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
TALENTI NASCOSTI
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore: ASSISTENZA
Area di Intervento: Assistenza disabili
Codifica: A06
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si
realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante
indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
“Se la famiglia è la "base sicura" da cui partire ,il lavoro è l 'ambito in cui ogni persona può
sviluppare le proprie capacità e acquisire un ruolo sociale attivo.”
L'art.1 della costituzione Italiana dichiara che: “L'Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro”, e ancora l'articolo 4 dichiara che: “La Repubblica riconosce a tutti i
cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni
cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le propria possibilità e la propria scelta, un'attività
o una funzione”.
Parte appunto da questi presupposti il progetto “Talenti nascosti” che si realizza presso la
Cooperativa sociale di tipo misto “Rò la formichina” promossa dall’Associazione Comunità
Papa Giovanni XXIII con sede legale a S. Venerina (CT) e operante in provincia di Catania.
Il progetto si pone l’obiettivo generale di dare risposte qualificate a soggetti disabili che non
trovano spazio presso altri enti. L'offerta della cooperativa è su due piani, lavorativa presso il
centro di tipo b ed educativa con il centro di tipo a. Il centro di tipo A è un ambito di
accoglienza per disabili gravi. Vi si svolgono attività ludico-ricreative finalizzate alla
socializzazione. Nei centri di tipo B le attività sono prettamente lavorative.
Il progetto “TALENTI NASCOSTI” si sviluppa nella provincia di Catania e nello specifico tra
Giarre ed Acireale e si pone l’obiettivo d’implementare le accoglienze diurne di soggetti
disabili sia a livello lavorativo che educativo e di qualificare i percorsi dei disabili inseriti. Il
progetto attuerà azioni di contatto con il territorio, di programmazione dei percorsi individuali
e di inserimento lavorativo ed educativo.
CONTESTO TERRITORIALE
La cooperativa Rò la formichina si trova ad operare nel teritorio della provincia di Catania
più popoloso, infatti è ubicata nel territorio del comune di Santa Venerina, comune
pedemontano a metà strada tra Acireale (comune più popolato della provincia con i suoi più
di 50.000 abitanti) e Giarre.
Le informazioni inerenti i suddetti comuni sono le seguenti:
− Acireale popolazione residente: 52.881
− Giarre popolazione residente: 27.621
− Santa Venerina popolazione residente: 8.379
CONTESTO SETTORIALE
Nei territori ove il progetto interviene possiamo riportare i seguenti dati quantitativi:
Tipologia
Disabili con patologie gravi o medio gravi
seguiti
Disabili che hanno fatto richiesta di servizi
domiciliari o di assistenza/riabilitazione
Disabili assistiti tramite diversi servizi
Disabili con patologie gravi o medio gravi
seguiti
Richieste di ricoveri presso comunita
alloggio
Alunni disabili scuola superiore
Iscritti al collocamento mirato (l.68/99) per
livello di invalidità, nel distretto
Richieste di accertamento di inv. Civile
Persone con disagio mentale seguite dai
servizi attivati dal distretto con primo
contatto
Indicatore
735 di cui
193 minori
Fonti, anno di rif. 2010
Aias (Associazione Italiana
Assistenza Spastici- Acireale)
756
Asl di Acireale
75
Comune di Santa Venerina
Associazione J.F. Kennedy
(centro di riabilitazione onlus acireale)
455
39
Comune di Giarre
123
Distretto di Giarre
118
Distretto di Giarre
2995
Comune di Giarre
1017
Distretto di Giarre
Tabella 1: dati quantitativi contesto Piani Sociali di Zona 2010
Da quanto possianmo vedere dalla tabella sopra il numero dei disabili presso i distretti di
Acireale e Giarre sono cospicui superando le 6.000 unità, inoltre si può notare che le
risposte che il territorio riesce per lo po’ più a garantire sono i diversi servizi di riabilitazione
presso centri specializzati. Per quanto riguarda invece il problema del dopo obbligo
scolastico ed inserimento educativo – occupazionale e lavorativo si evince un’insufficiente
risposta delle risorse offerte dal territorio, infatti dal piano di zona del comune di Giarre
emerge proprio la necessità di potenziare i servizi di centri diurni e cooperative miste.
Il problema della disabilità nei territori di Acireale e Giarre è un fenomeno diffuso come
abbiamo visto ed è di difficile rilevazione statistica. Esso riporta tre problematicità principali:
1. alto numero di richieste da soggetti disabili ed insufficiente risposta alle richieste della
popolazione disabile da parte dei Servizi Sociali comunali, infatti non è stato possibile
erogare servizi aggiuntivi per carenza di fondi del bilancio, il monte ore destinato a ciascun
Comune è risultato insufficiente a soddisfare per intero la domanda. Inoltre i servizi comunali
sono carenti di mezzi di trasporto e di accompagnatore. (Fonte piano di zona di Giarre e
Comune di S. Venerina, facente capo al Comune di Acireale)
2. difficoltà delle famiglie a gestire la disabilità dei propri figli/congiunti anche per la carenza
di reti di solidarietà parentale e non. E' di primaria importanza il coinvolgimento ed il
sostegno alla famiglia che rappresenta la rete primaria ed insostituibile per la sua funzione
sociale ed educativa. Problema del trasporto
3. Problema dell’inserimento lavorativo e scarso numero di cooperative che offrono A e B.
Dopo l’ obbligo scolastico, o comunque dopo aver terminato gli studi, per molti ragazzi con
handicap psichico si pone il grosso problema del loro futuro all’interno della società. I servizi
sociali del territorio, con le risorse necessarie, danno la possibilità a queste persone di poter
usufruire di borse lavoro presso aziende profit e no profit. Purtroppo i servizi stessi fanno
fatica a trovare un azienda pronta ad accogliere un soggetto disabile anche se non sono
previste spese aggiuntive in quanto l’importo totale del contributo da destinare ai soggetti
disabili, è a carico dell’ufficio dei servizi sociali. Tale rifiuto risiede nell’investimento di tempo
che l’azienda dovrebbe dedicare al ragazzo/a portatore di handicap. Nel territorio operano
alcune cooperative educative, di tipo A, ma la maggior parte non sono adeguate e non
rispondono a pieno alle esigenze dei disabili del territorio: non vengono affiancati da un
tutor, non vengono seguiti con una progettazione individuale. Il territorio inoltre è molto
carente se non quasi privo di cooperative sociali di tipo B, come si evince dall’analisi
dell’offerta dei servizi, e lavorano pochissime cooperative di tipo misto A e B che
permetterebbero un inserimento più mirato alle esigenze ed ai bisogni dell’utenza.
La Cooperativa Ro’ La Formichina è una struttura che accoglie in forma diurna
prevalentemente soggetti disabili adulti, ove si svolgono attività lavorative e ludico-ricreative,
e risponde in modo diretto alle problematicità del territorio sopra descritte. La Cooperativa
che opera da 10 anni ha cercato nel corso del tempo di lavorare dal basso instaurando
rapporti diretti con le istituzioni ed in modo particolare con le parrocchie del territorio al fine
di promuovere una cultura e percezione diversa del problema della disabilità.
La Cooperativa collabora precisamente con:
• le Parrocchie di: Del Castello (Fiumefreddo) – San Cosma e Damiano (quartiere S.
Cosmo-Acireale) – San Paolo (Acireale) – S. Antonio Abate (Aci. S. Antonio) – S.
Mauro Abate (Monacella di S. Venerina) – M.S. Immacolata (Dagala del Re – S.
Venerina) – Sacro cuore (S. Venerina) – Santa Maria del Lume di Linera – Maria
Vergine di Santa Venerina – Maria SS delle Grazie (Presa piedimonte etneo) –
"S.Francesco D'Assisi" al Carmine di Giarre – Gesù Lavoratore di Giarre –
S.Camillo di Giarre – Duomo S. Isidoro agricolo di Giarre – S.Agata di Bronte –
Borgo Nuovo di Bronte
•
Diocesi di Acireale: pastorale giovanile, ufficio di pastorale del lavoro, pastorale
delle famiglie in stretto contatto con il territorio.
•
Le famiglie del territorio dei comuni di: S. Venerina CT – Giarre CT – Acireale CT
– Aci Castello CT – Aci Catena CT – Catania – Riposto CT – Bronte CT –
Fiumefreddo CT – Zafferana CT – Scicli RG – Pachino SR – Piedimonte CT –
Misterbianco CT.
Il numero delle richieste di inserimento è in costante crescita: si è passati da 23 domande
nel 2008 a 37 nel 2010 con un incremento del 60%. Nello specifico nell’anno 2010 le
domande di inserimento e sostegno hanno visto il contesto socio territoriale rivolgersi in
modo diretto alla Cooperativa, infatti le richieste giungono prevalentemente dalle famiglie
stesse o dalle Parrocchie del territorio che vengono a conoscenza dell’attività della
cooperativa tramite il passaparola o tramite una conoscenza diretta dell’associazione
stessa. Le richieste, nel corso del 2010 hanno riguardato oltre all’inserimento del figlio
disabile nella cooperativa anche supporti psicologici, richieste di ausili per soggetti disabili,
vestiario e beni di prima necessità, ecc.
Provenienza richieste
2008
2009
2010
Servizi Sociali dei Comuni del territorio
6
7
5
Neuro psichiatrie infantili
2
2
3
Comunità terapeutiche per soggetti con disabilità
e dipendenze da stupefacenti (doppia diagnosi)
0
2
2
Parrocchie
4
6
10
Famiglie del territorio
8
5
9
Associazioni di volontariato
1
4
4
Centri Igiene Mentale
1
1
2
Altro (Ospedale Psichiatrico e I.P.M Acireale)
1
2
2
23
29
37
TOTALE
Tabella 2: trend delle richieste di accoglienza nel periodo 2008/2010 della cooperativa rò la formichina
Tale quadro è indice di due fenomeni in crescita:
1. problema del dopo di noi: molte famiglie nel territorio non sono in grado di rispondere in
modo adeguato alle esigenze dei figli disabili.Le persone disabili devono poter realizzare il
proprio progetto che consenta loro una vita dignitosa e che presenti fondate garanzie di
permanenza della qualità della vita nel tempo, anche quando i genitori verranno a mancare
o non saranno più in grado di prendersene cura.
2. il problema del “dopo obbligo scolastico”: è un fenomeno che interessa ogni famiglia
che ha figli disabili che crescendo finiscono gli studi scolastici obbligatori e/o facoltativi, i
quali si trovano successivamente nella fase di ricerca di un lavoro o di una forma di
integrazione sociale. Tale problema appunto è molto sentito e di difficile soluzione nel
contesto territoriale di Acireale e Giarre in quanto l’offerta del territorio è quasi nulla: dal
punto di vista formativo, educativo-occupazionale e di inserimento lavorativo. La maggior
parte delle famiglie è costretta a tenere a casa il figlio disabile senza un progetto educativo
e riabilitativo vero e proprio. Ciò genera due problematicità prevalenti: una per la famiglia del
disabile che si trova a dover gestire il figlio in tutto l’arco della giornata senza avere gli spazi
idonei ed una formazione adeguata; la seconda problematicità risiede nell’abbandono socio
educativo del soggetto disabile, il quale si trova recluso in un contesto famigliare privo di
interazioni con altri soggetti e senza nessuna possibilità di realizzazione personale. Delle 37
richieste di inserimento del 2010 la metà riguarda ragazzi/e portatori di handicap che hanno
concluso le scuole superiori ed erano alla ricerca di una occupazione o di un contesto socioeducativo, di fatto l’età media dei soggetti disabili richiedenti è di 23 anni.
La Cooperativa è riuscita a rispondere, come mostra la tabella 3, nel periodo 2008 – 2010 a
29 richieste di inserimento in quanto i soggetti disabili hanno differenti patologie che
conseguentemente portano a necessità di percorsi individuali mirati, progetti di continuità
con il contesto familiare e d’integrazione sia sociale che lavorativa nel territorio. La
Cooperativa nel corso del 2010 è riuscita ad elaborare ed a gestire per tutti gli utenti un
progetto educativo individualizzato raggiungendo quasi la totalità degli obiettivi prefissati e
favorendo l’acquisizione di un sempre maggiore grado di autonomia.
Provenienza
2008
2009
2010
Famiglie con disabili del
comune di S. Venerina
4 disabile grave
6 disabile medio
1 disabile medio
1 disabile lieve
1 disabile medio
2 forte disagio
Famiglie con disabili del
Comune di Giarre
1 disabile grave
1 disabile medio
0
0
Famiglie con disabili del
Comune di Milo
1 disabile lieve
0
0
Soggetti disagiati Comune di
Acireale
1
0
1
Soggetti disagiati Comune di
Randazzo
1
0
0
1 disagiato
1 disabile lieve
I.P.M. di Acireale
1
1
1
Comunità terapeutica doppia
diagnosi Apg 23
0
2
2
17
6
6
Soggetti disagiati/disabili
Comune di S.Alfio
TOTALE
Tabella 3: Inserimenti effettuati nel periodo 2008/2010
Attualmente le accoglienze sono le seguenti:
Disabilità media
6
Disabilità grave
4
Disabilità lieve
2
Disagio
2
I.P.M. Di ACIREALE
1
Comunità terapeutica Apg 23
2
TOTALE
17
Tabella 4: accoglienze della cooperativa Rò la formichina 2010
INDIVIDUAZIONE DEL BISOGNO SPECIFICO
Come descritto nel contesto l’aumento delle richieste di inserimento e di sostegno (nel 2010
37 domande ricevute dall’ente) da parte in prevalenza di famiglie con figli disabili è in
costante crescita.
IDENTIFICAZIONE DEI DESTINATARI DEL PROGETTO
Il progetto si rivolge alle seguenti specifiche tipologie di utenza:
− i 37 soggetti disabili che hanno richiesto un inserimento ed un supporto
− i 10 soggetti disabili che verranno effettivamente inseriti
− i 17 soggetti che sono attualmente inseriti
INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICIARI
Qui di seguito vengono elencati i soggetti favoriti indirettamente dalla realizzazione del
progetto “TALENTI NASCOSTI” raggruppati secondo la tipologia del beneficio ottenuto:
Per l’offerta di percorsi di aggregazione e di accoglienza che coinvolgono i loro figli :
− Le famiglie dei disabili
Per il miglioramento in termini qualitativi e l’aumento in termini quantitativi della capacità di
accoglienza dell’ Associazione Papa Giovanni XXIII rispetto alla loro utenza e per l’offerta di
percorsi educativi e attività che affiancano i percorsi strettamente terapeutici:
− Il Dipartimento di Salute Mentale
− I Servizi Sociali dei Comuni di: S. Venerina CT – Giarre CT – Acireale CT – Aci
Castello CT – Aci Catena CT – Catania – Riposto CT – Bronte CT – Fiumefreddo
CT – Zafferana CT – Scicli RG – Pachino SR – Piedimonte CT – Misterbianco CT
− Quartieri del Comune di Catania: Librino, San Cristoforo, Zia Lisa
− L’Istituto Penale Minorile di Acireale
− Centro Igene Mentale di: Giarre – Acireale
− Casa di reclusione di Treppunti di Giarre (CT)
− Neuropsichiatria infantile di Acireale e di Giarre, unità ospedaliera di Acireale
Per il ruolo educativo e di testimonianza svolto al loro interno e per la disponibilità al
volontariato:
− le Parrocchie di: Del Castello (Fiumefreddo) – San Cosma e Damiano (quartiere S.
Cosmo-Acireale) – San Paolo (Acireale) – S. Antonio Abate (Aci. S. Antonio) – S.
Mauro Abate (Monacella di S. Venerina) – M.S. Immacolata (Dagala del Re – S.
Venerina) – Sacro cuore (S. Venerina) – Santa Maria del Lume di Linera – Maria
Vergine di Santa Venerina – Maria SS delle Grazie (Presa piedimonte etneo) –
"S.Francesco D'Assisi" al Carmine di Giarre – Gesù Lavoratore di Giarre –
S.Camillo di Giarre – Duomo S. Isidoro agricolo di Giarre – S.Agata di Bronte –
Borgo Nuovo di Bronte
− Diocesi di Acireale: pastorale giovanile, ufficio di pastorale del lavoro, pastorale
delle famiglie
DOMANDA DI SERVIZI ANALOGHI
A fronte dei bisogni delineati dai tavoli tematici dei piani sociali di zona, emerge una
distribuzione dei servizi non corrispondente alle necessità espresse.
Ciò premesso le necessità – e i relativi interventi – emergenti sono:
− Necessità di sostegno psicologico individualizzato sia per i pazienti disabili che per i
loro familiari
− Necessità di sostegno alle famiglie e di appoggio concreto nella gestione delle
problematiche quotidiane con i disabili, percorsi di reinserimento lavorativo e di
progressiva maggior autonomia degli stessi.
− Necessità di attivazione di progetti che rispondano concretamente alla problematica
del “Dopo di Noi”, attraverso attivazione di case famiglia e gruppi appartamento
− Necessità di percorsi che favoriscano l’inserimento della persona disabile nel
mondo lavorativo
OFFERTA DI SERVIZI ANALOGHI
Accorpando i dati rilevabili dall’analisi dei Piani di Zona dei distretti presi in considerazione si
possono sintetizzare gli interventi sul territorio, effettuati sia dal pubblico che dal privato
sociale, nella tabella che segue:
TIPOLOGIA DI INTERVENTO
(Codifica attività data dai PDZ)
NUMERO INTERVENTI SUL TERRITORIO e
LORO RICADUTA
B2 STRUTTURE RESIDENZIALI
55
B4 ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.)
340
B5 ATTIVITA’ DI SOCIALIZZAZIONE
ND
B6 CENTRI DI AGGREGAZIONE
DISABILI FISICI
B7 CENTRI DI AGGREGAZIONE
DISABILI PSICHICI
B8 INSERIMENTI SOCIO-TERAPEUTICI
B9 RESIDENZA SANITARIA (R.S.D.)
B14 FAMIGLIE COMUNITA’ PER IL
“DOPO DI NOI”
B15 SOSTEGNO PER L’INSERIMENTO
SOCIO LAVORATIVO
21
12
135
ND
13
152
Insufficienti a coprire il fabbisogno
Insufficiente del 15% rispetto alla
richiesta
Dall’esperienza dell’Ente risulta un
carente
Insufficiente rispetto alla richiesta
Gravemente insufficiente rispetto alla
richiesta
Non si dispone di dati di confronto
ND
Gravemente insufficiente rispetto alla
richiesta
Insufficiente rispetto alla richiesta
Tabella 5: offerta di servizi analoghi (fonte: Piani di zona D15 Bronte, D16 Catania, D17 Giarre, D19
Gravina di Catania)
Rispetto all’offerta di servizi analoghi si rappresenta una decisa carenza dei seguenti
interventi:
− strutture di tipo diurno e di Laboratori che si occupano di soggetti disabili
(soprattutto disabilità intellettiva grave e medio-grave). Se fino al compimento del
18mo anno di età le istituzioni scolastiche intervengono per soddisfare anche
parzialmente il bisogno di integrazione sociale, per la persona disabile in età adulta
non resta che la frequenza “disordinata” di corsi di formazione senza sbocco
lavorativo o il confinamento nella propria abitazione.
− strutture di tipo residenziale in grado di affrontare la problematica del “Dopo di Noi”
− supporto adeguato ai nuclei familiari nei quali è presente un disabile. Viene così
favorito l'isolamento dello stesso nucleo. La disabilità, diventando un problema
personale e non sociale, crea una situazione di handicap per l'intero nucleo.
INDICATORI UTILIZZATI PER MISURARE IL CONTESTO
− n° richieste di inserimento e sostegno
− n° inserimenti
− n° progetti individualizzati
7) Obiettivi del progetto:
BISOGNO SPECIFICO DEL CONTESTO
Come descritto nel contesto l’aumento delle richieste di inserimento e di sostegno (nel
2010 37 domande ricevute dall’ente) da parte in prevalenza di famiglie con figli disabili è in
costante crescita.
OBIETTIVO SPECIFICO
Incrementare di 10 unità gli inserimenti di soggetti disabili del territorio
INDICATORI
INDICATORI DI RISULTATO
- n° richieste di
inserimento e sostegno
- n° inserimenti
- n° progetti
individualizzati
RISULTATI ATTESI
-
elaborazione di report di
analisi dei bisogni e delle
priorità delle richieste di
inserimento del territorio
-
31 soggetti disabili
supportati nella fase di
ricerca e di inserimento
socio - lavorativo
-
stesura di 10 progetti
individualizzati
-
inserimento di 10 soggetti
disabili
SITUAZIONE D' ARRIVO
Si attuerà un inserimento socio lavorativo di 10 soggetti disabili che hanno fatto richiesta
integrandoli nelle attività lavorative e/o socio-educative incrementando la loro autonomia e
le loro potenziali capacità. Inoltre si solleveranno e supporteranno le famiglie nella gestione
del figlio disabile.
8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista
sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con
particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
LA FASE DI IDEAZIONE DEL PROGETTO
L’ideazione del progetto “TALENTI NASCOSTI” si è articolata secondo una serie di attività, che si
sono svolte nel periodo temporale compreso tra luglio 2010 e febbraio 2011. In particolare si sono
svolte le seguenti attività:
− Incontro preliminare tra i referenti/progettisti della provincia e la sede centrale di gestione del
servizio civile nazionale per stabilire le linee di programmazione della nuova progettazione.
− Istituzione di un gruppo di lavoro provinciale per definire gli obiettivi di zona e gli intenti
progettuali.
− Incontro preliminare con i responsabili delle strutture presenti sul territorio dove verrà
presentata l’idea progettuale e verranno identificati i bisogni specifici delle strutture e delle
famiglie del territorio
− Somministrazione da parte del gruppo di lavoro di un questionario specifico per le possibili
sedi di attuazione del progetto nel quale si richiede: individuazione degli obiettivi specifici per
ogni singola sede, analisi delle criticità/bisogni del territorio rispetto agli ambiti predefiniti,
interventi svolti, quantità e qualità delle accoglienze, rapporti con i Servizi sociali territoriali ed
eventuali collaborazioni con partner.
− Raccolta da parte del referente di zona di tutti i questionari.
− Elaborazione ed analisi dei dati e delle informazioni ricevute dalle sedi e dai servizi,
producendo un lavoro di sintesi ove vengono individuati gli obiettivi specifici delle province.
− Raccolta dei diversi project work provinciali, analisi e valutazione degli elaborati ricevuti.
− Mappatura dei bisogni del territorio attraverso contatti con i Servizi Sociali e le associazioni
locali.
− Consultazione con Ufficio del Servizio Handicap di zona/provincia per avere un quadro
generale delle aree di intervento.
− Verifica delle risorse umane, materiali e strumentali dell’Associazione.
− Incontri con gli enti che si occupano di inserimento di disabili presenti sul territorio per la
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
messa in rete delle risorse.
Partecipazione ai gruppi piano dei comuni consorziati dove è presente l’associazione.
Ricognizione dei soggetti istituzionali preposti alla tutela dei minori – adulti disabili (Tribunale
dei Minori, Questura, Organi dell’IPM di Acireale, Servizi Sociali Comunali, uffici affido) e
relativi referenti.
Creazione di un database di potenziali volontari da coinvolgere nelle attività.
Creazione di un calendario dove inserire le attività annuali rivolte agli utenti disabili presenti
nelle strutture a progetto.
Creazione di un calendario dove inserire le attività annuali rivolte agli utenti disabili presenti nel
territorio.
Preparazione della cooperativa e del centro diurno.
Verifica ed inventario di tutti gli accessori necessari.
Preparazione di materiali didattici per i laboratori educativo-ricreativi.
Preparazione dei singoli materiali per la realizzazione di ogni attività prevista.
Stesura del progetto.
BISOGNO SPECIFICO DEL CONTESTO
Come descritto nel contesto l’aumento delle richieste di inserimento e di sostegno (nel 2010 37
domande ricevute dall’ente) da parte in prevalenza di famiglie con figli disabili è in costante
crescita.
OBIETTIVO SPECIFICO
Incrementare di 10 unità gli inserimenti di soggetti disabili del territorio
AZIONI – Attività
MESI 0
AZIONE 0: PREPARATORIA
0.1. Contatti Partner
0.2. Verifica e disponibilità sedi
AZIONE 1: PROGRAMMAZIONE DI
PROGETTI SPECIFICI INDIVIDUALI
1.1. Elaborazione di un programma sugli
interventi individuali da effettuare
1.2. Redazione dei singoli programmi
individualizzati per ogni utenti
AZIONE 2: AGGIORNAMENTO INTERNO
OPERATORI
2.1. Pianificazione e programmazione di un
corso interno per operatori
2.2. Realizzazione di un corso interno specifico
per operatori
AZIONE 3: CONTATTI CON SERVIZI
SOCIALI E TERRITORIO
3.1. Attività di segreteria
3.2. Accoglimento ed analisi casi proposti
3.3. Valutazione inserimento
AZIONE 4: ATTIVITA’ EDUCATIVA
1 2
3
4
5
6
7
8
9 10 11 12
4.1. Programmazione attuativa dei percorsi
4.2. Attività di accompagnamento e supporto
4.3. Attività di “piccola conquista”
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
4.5. Attività motorie
AZIONE 5: ATTIVITA’ LAVORATIVA
5.1. Disbrigo pratiche burocratiche e
affiancamento
5.2. Programmazione attuativa dei percorsi
5.3. Attività occupazionale e lavorativa
AZIONE 6: ATTIVITA’ DI PROMOZIONE
6.1. Attività di promozione e sensibilizzazione
del territorio
6.2. Attività di formazione alla cultura della
legalità
AZIONE 7: ATTIVITA’ DI VERIFICA
7.1. Verifica dei servizi e inserimenti effettuati
7.2. Creazione di un cd e/ o manuale
A seguire si descrivono le attività che verranno implementate:
AZIONE 0: PREPARATORIA
0.1. Contatti Partner
− Contatti telefonici con i partner interessati
− Raccolta delle adesioni da parte dei partner
0.2. Verifica e disponibilità sedi
− Contatti telefonici con le varie sedi per verifica la loro disponibilità
− Preparazione delle singole sedi
AZIONE 1: PROGRAMMAZIONE DI PROGETTI SPECIFICI INDIVIDUALI
Con questa azione intendiamo realizzare dei programmi mirati per ogni utente a progetto, cosìcchè
ognuno può realmente offrire il massimo in base alle proprie capacità
1.1. Elaborazione di un programma sugli interventi individuali da effettuare
− Incontri d’equipe per analizzare i bisogni e le capacità di ogni utente
− Incontri d’equipe per verificare le risorse umane, strumentali ed economiche da poter
investire per ogni utente
− Definizione degli obiettivi-attività da raggiungere
− Programmazione delle attività specifiche individuali per ogni utente
1.2. Redazione dei singoli programmi individualizzati per ogni utente
− Stesura di un programma dettagliato per ogni attività
− Stesura di calendari specifici per ogni utente con le relative attività mirate
AZIONE 2: AGGIORNAMENTO INTERNO OPERATORI
Con questa azione prevediamo un aggiornamento per gli operatori che interagiscono con i vari
utenti, ai fini di migliorare la qualità degli interventi verso gli stessi
2.1. Pianificazione e programmazione di un corso interno di aggiornamento per operatori
− Riunione tra gli operatori per mettere in evidenza i bisogni formativi di cui necessitano
− Ricerca di esperti per la formazione interna: contatti con Servizio Diocesano per la
Pastorale Giovanile di Acireale e AVULSS di Giarre
− Valutazione dei costi per ogni partecipante
− Programmazione del corso specifico (data, luogo e contenuti)
2.2. Realizzazione di un corso d’aggiornamento interno specifico per operatori
− Partecipazione al corso di aggiornamento
− Confronto fra gli operatori sui punti deboli e quelli di forza
− Lavoro in equipe per raggiungere gli obiettivi prefissati
− Valutazione del corso di aggiornamento effettuato
AZIONE 3: CONTATTI CON SERVIZI SOCIALI E TERRITORIO
Con questa azione intendiamo interagire in modo continuativo con i vari servizi sociali e il territorio
ai fini di poter sempre tenere un canale di informazione, sostegno e collaborazione.
3.1. Attività di segreteria
− Contatti telefonici periodici con i Servizi Sociali e il territorio
− Richiesta ai Sevizi Sociali delle relazioni sui disabili del territori per analizzarne i bisogni
3.2. Accoglimento ed analisi casi proposti
− Accoglimento delle relazioni sui disabili del territorio
− Partecipazione degli operatori ad una equipe di valutazione e analisi dei casi proposti
3.3. Valutazione inserimento
− Valutazione in equipe del potenziale inserimento del disabile presso la struttura adeguata
− Preparazione degli operatori della struttura
− Pianificazione del programma individuale
AZIONE 4: ATTIVITA’ EDUCATIVA
Con questa azione intendiamo fare un quadro completo sulle attività educative che proporremo ai
vari utenti in base alle loro capacità e caratteristiche ai fini di valorizzare in pieno i vari soggetti.
4.1. Programmazione attuativa dei percorsi
− Presentazione ai vari utenti delle attività previste per loro
− Realizzazione delle varie attività previste
4.2. Attività di accompagnamento e supporto
Gli utenti necessiteranno di essere accompagnati alle varie attività esterne alla struttura, e
supportati poiché non sono pienamente autonomi
− Gestione medico – sanitaria: accompagnamento in strutture sanitarie per accertamenti,
analisi mediche e visite specialistiche
− Contatti con lo studio medico del dott. Panebianco Raffaele , specialista in ginecologia e
ostetricia, per fissare degli appuntamenti periodici
− Servizio di trasporto (gli operatori hanno il compito di accompagnare e supportare gli utenti
nelle varie attività esterne alla struttura, e nelle varie attività svolte sul territorio, e presso
le proprie famiglie)
− Accompagnamento per negozi per fare degli acquisti di vario genere per aiutarli nella
gestione della paghetta settimanale
− Accompagnamento al cinema, pizzeria ecc
− Accompagnamento alle attività riabilitative psicomotorie secondo i bisogni dei singoli
accolti (sedute di psicomotricità, esplorazione dello spazio, attivazione delle funzioni
sensoriali, percorsi psicomotori)
4.3. Attività di “piccola conquista”
Per ogni disabile psichico verranno individuate alcune attività specifiche da svolgere in maniera
autonoma quotidianamente. Il supporto degli operatori delle sedi decrescerà in base al progetto e
alle capacità acquistte dall'utente
− Attività di riordino e pulizia per gli accolti (attività quotidiane alle quali gli accolti sono
invitati e aiutati a svolgere per responsabilizzarsi e rendersi conto del loro grado di
autonomia e di crescita personale)
− Cura alimentare (gli accolti vengono assistiti ed aiutati durante il consumo dei pasti merenda ecc)
− Aiuto e stimolazione nell'attività di riordino delle varie sale adibite per i laboratori
− Somministrazione di farmaci agli accolti sotto cura medica farmacologica
− Percorsi di autonomia per l'uso del denaro, si va a fare assieme la spesa degli ingredienti
da usare nell‘attivita di preparazione di prodotti da consumare assierme (torte, biscotti
ecc), si fanno assieme acquisti per i negozi del paese, ecc
− Percorsi di autonomia per l'uso dei mezzi pubblici
− Corso di igiene personale (per aiutarli e stimolarli a prendersi cura di se stessi)
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
− Visione di film (assistita e adatta allo sviluppo cognitivo dei singoli disabili psichici)
− Lettura di fiabe e favole (adatte allo sviluppo cognitivo del soggetto psichico)
− Attività che hanno lo scopo di favorire la socializzazione e stimolare le capacità e le
potenzialità individuali all’interno di un gruppo
− Utilizzo di giochi multimediali, per consentire la stimolazione della memoria
− Giochi di gruppo, di società, da tavolo (per la stimolazione di capacità manuali, attentive e
di socializzazione)
− Mantenimento scolastico
− Laboratori di cura dell'orto (con l'attenzione di farli lavorare a contatto con la natura per la
stimolazione sensoriale)
− Contatti con Fertilpan di Scicli per la fornitura di materiale agricolo, concimi ecc
− Visite guidate su realtà del territorio
− Corsi addestrativi d'equitazione settimanali presso A.D. Circolo Ippico Linera di Linera di
Alessandro Sciacca
− Scuola cucina (produzione di prodotti che si consumano assieme), tale attività è collegata
alle seguenti:
o l‘uso dell'orologio, (la preparazione e cottura del prodotto ha dei tempi precisi ecc)
o ricerca di ricette particolari delle diverse regioni italiane su internet (per sviluppare
l'uso del computer e la conoscenza di altre regioni)
− Attività manuali specifiche (laboratori di arte terapia con utilizzo di diversi materiali e per
sviluppare e migliorare le abilità psico-motorie e consentire l’espressione della propria
fantasia)
− Attività di manipolazione attraverso l’utilizzo di diversi materiali (creta, ceramica ,carta,
cartelloni, stoffa)
− Organizzazione di laboratori di decoupage, patchwork, collage
− Attività di pittura attraverso l’utilizzo di diversi tipi di colori per stimolare la percezione
sensoriale (tempere, acquarelli, a cera, a matita, a dito) e l’utilizzo di tele e fogli particolari
(carta riciclata)
− Riordino dei luoghi dove si è svolta l'attività
− Corsi di clowneria e giocoleria
− Realizzazione di laboratori su tecniche teatrali, giochi di ruolo, esercizi di rilassamento,
esercizi per conoscere ed armonizzare il proprio corpo, giochi con la voce, con la mimica,
di relazione
− Laboratori di dance-ability
− Laboratori musicali
− Apprendimento di uno strumento musicale
− Laboratori di stesura scenografia
−
−
−
−
−
Laboratori di costruzione materiale scenografico e costumi di scena (in rapporto alle
capacità dei disabili)
Contatti telefonici con le seguenti parrocchie: Comunità Parrocchiale Maria SS.
Immacolata (Dagala del re), Comunità parrocchiale San Paolo Apostolo, per la
realizzazione degli spettacoli teatrali
Realizzazioni di spettacoli teatrali
Organizzazione di feste per creare dei momenti di aggregazione tra gli utenti e amici
esterni
Contatto telefonico con Gastronomia Dilettoso Giovanni per la fornitura di prodotti
gastronomici per la realizzazione di momenti di festa
4.5. Attività motorie
− Corso di danza classica e moderna
− Attività motorie organizzate all‘aperto, corsa, uscite organizzate in bicicletta, escursioni ecc
− Durante il periodo estivo ginnastica al mare
− Partecipazione alla scuola di calcio dell'associazione presso il campetto di calcio messo a
disposizione dalla comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata o nel campetto donatoci
dalla COSEDIL SPA
− Corso di piscina
− Corso di balli di gruppo
− Ginnastica con percosi semplici da realizzare
− Corso amatoriale di palla a mano
− Corso amatoriale di pallavolo
AZIONE 5: ATTIVITA’ LAVORATIVA
In questa azione sono previsti tutti i lavori che si dovranno effettuae in cooperativa, si farà anche
un calendario in base ai lavori da effettuare e alla divisione delle mansioni per svolgere il lavoro, in
modo che tutti possono lavorare al meglio garantendo l’assistenza e la stimolazione dei disabili
psichici per le attività lavorative adeguate a loro (si punta molto al lavoro di squadra per interagire
in modo positivo col disabile psichico).
5.1. Disbrigo pratiche burocratiche e affiancamento
− Stipula delle convenzioni
− Realizzazione certificati e visite mediche
− Iscrizione all'ufficio di collocamento
− Consegna del materiale antinfortunistico
5.2. Programmazione attuativa dei percorsi
− Stesura di un calendario settimanale con le varie consegne da effettuare
− Divisione dei lavori da fare svolgere ai vari utenti in base alle loro capacità lavorative e
produttive
− Realizzazione dei lavori
5.3. Attività occupazionale e lavorativa
− Creazione e confezionamento bomboniere e biglietti di partecipazione (sotto richieste
esterne)
− Produzione artigianale di carta riciclata
− Educazione all'uso di risorse energetiche rinnovabili (con raccolta settimanale di trucioli di
legno per l'imballaggio di tronchetti ecologigi che utilizziamo per il riscaldamento delle
strutture e vendita conto terzi)
− Attività di educazione di intervento per la salvaguardia dell'ambiente, con un impegno
preciso da parte dei ragazzi, con attività settimanale di raccolta, recupero e smistamento
dei panni usati presso i centri raccolta del territorio
− Contatti con le parrocchie (Comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata Dagala del re),
Comunità parrocchiale San Paolo Apostolo (Acireale) per la distribuzione e raccolta panni
usati
− Attività di falegnameria: realizzazione di mobili su misura, restauro, piccole riparazioni,
creazione di icone e quadri, assemblaggio cassette, ecc
−
−
−
−
Conatto con la parrocchia Comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata Dagala del re per
eventuali lavori e bancarelle
Bancarelle di promozione e vendita sul territorio e fuori territorio, traslochi, cura del verde
Service audio-visivo (per spettacoli della compagnia teatrale dell‘Associazione e per conto
di terzi)
Allestimento scenografie per spettacoli
AZIONE6: ATTIVITA’ DÌ PROMOZIONE
Con questa azione puntiamo alla promozione delle “ricchezze” dei soggetti disabili, non più
soggetti passivi ma attivi, che contribuiscono alla creazione di “nuove cose”, promuovendo anche
nella nostra terra di Sicilia oltre la lotta alla diversità anche alla illegalità nei posti di lavoro.
6.1. Attività di promozione e sensibilizzazione del territorio
− Organizzazione di incontri-testimonianze presso le parrocchie del territorio
− Incontri con i gruppi scout del territorio, in particolare con l‘AGESCI, zona galatea, di
Acireale
− Incontri con le scuole
− Realizzazione di bancarelle e banchetti a tema sul territorio
6.2. Attività di formazione alla cultura della legalità
− Contatti con le parrocchie e i gruppi scout del territorio
− Attività di formazione con incontri mirati nelle parrocchie, gruppi scout, scuole
− Collaborazione con ADDIPPIZZO e COSEDIL s.p.a. per iniziative sul territorio
− All‘interno della cooperativa Rò la formichina realizzazione di un cartello contro la mafia
AZIONE 7: ATTIVITA’ DI VERIFICA
Questa azione ci permetterà di fare appunto una verifica sulle attività svolte, per vederne i punti di
forza e i punti critici, per poi avere gli strumenti adatti per una nuova e migliore progettazione
7.1. Verifica dei servizi e inserimenti effettuati
− Incontro d‘equipe per verificare le azioni e attività effettuate
− Verifica degli inserimenti effettuati
− Verifica con esperti dei miglioramenti avvenuti, o delle criticità evidenziate dai soggetti
disabili
7.2. Creazione di un cd e/o manuale
− Creazione di un cd e/o manuale dove inserire le varie attività svolte, come strumento di
documentazione e di promozione all‘esterno
− Distribuzione di tale strumento sul territorio
8.2.Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività
previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente;
con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le
predette attività
Si riporta di seguito una tabella riepilogativa del totale delle risorse umane impegnate per la
realizzazione del progetto “talenti nascosti” (Tabella numero 1). La tabella 2 entra nel dettaglio
delle specifiche professionalità e riporta in quale attività è impegnato ogni membro del personale
coinvolto
Tabella numero 1
RUOLO
Responsabile di struttura
Coordinatori attività specifiche
Educatori
NUMERO TOTALE PERSONALE COINVOLTO
NUMERO
2
3
2
7
Struttura : Cooperativa Rò La Formichina di tipo A/B
N.
RUOLO
SPECIFICA PROFESSIONALITÀ
ATTIVITÀ
1
Presidente e legale
rappresentante
Cooperativa Rò La
Formichina
Educatore e responsabile di Casa Famiglia –
Presidente, educatore e responsabile della Cooperativa
Rò La Formichina – Attività educative con adulti –
Gestione della casa – Figura genitoriale paterna – OLP
di riferimento per la sede – Esperienza di percorsi di
inserimento lavorativo di minori del carcere, disabili e
soggetti svantaggiati – Intrattiene le relazioni con i
Tribunali per minori e adulti, S.Sociali, USSM,
parrocchie del territorio e Regione – Diplomato in
tecnico di laboratorio chimico-biologico
1.1
1.2
2.1
2.2
3.3
4.1
4.5
5.2
5.3
6.1
6.2
7.1
7.2
1
Vice presidente,
responsabile
amministrativo della
cooperativa Rò La
Formichina
Educatore e responsabile di Casa Famiglia – Attività
educative con minori-adulti disabili – Gestione della
casa – Figura genitoriale materna – Laureata in
Economia e Commercio, responsabile amministrativo
della cooperativa, si occupa del disbrigo pratiche per gli
inserimenti lavorativi
1.1
1.2
2.1
2.2
3.1
3.2
3.3
3.3
4.2
5.1
5.2
6.1
7.1
1
Consigliere
consiglio
d‘amministrazione,
Responsabile e tutor
lavori
Esperienza pluriennale nella gestione della struttura
cooperativa Rò la Formichina di tipo b – Responsabile
e tutor dei lavori, gestione dipendenti-utenti –
Esperienza nella gestione di minori-adulti con devianza
ed handicap – Esperienza pluriennale di casa famiglia
come figura genitoriale paterna – Diploma di nautico
1.1
1.2
2.2
4.1
4.2
5.2
5.3
6.1
6.2
7.1
1
Educatore
Figura educativa della cooperativa Rò la Formichina di
tipo A – Attività ricreative-artistiche-manuali con i disabili
– Sostegno nelle varie attività della struttura –
Animatrice presso l'Istituto penitenziario di Acireale –
Co-responsabile
della
compagnia
teatrale
dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII –
Esperienza accademia teatro vita
2.2
4.2
4.3
4.4
4.5
5.3
7.2
1
Responsabile e
coordinatrice della
cooperativa Rò la
Formichina di tipo A
Educatore e responsabile di Casa Famiglia. Attività
educative con minori-adulti disabili. Gestione della casa
. Figura genitoriale materna. Esperienza di sostegno
alle famiglie bisognose del territorio. Responsabile
affido, e referente dell‘associazione per Tribunali, S.
Sociali, Uffici vari. Responsabile della Compagnia
Teatrale dell'Associazione Comunità Papa Giovanni.
Esperienza di attività teatrale all'interno del carcere
minorile di Acireale
1.1
1.2
2.1
2.2
3.1
3.2.
3.3
4.1
4.2
4.3
4.4
5.2
6.1
7.1
7.2
1
Dipendente/
Educatrice
Laureata in psicologia. Esperienza con minori disagiati
e disabili psichici. Esperienza di scv presso la struttura.
Figura educativa della struttura. Esperienza in attività
ricreative e ludico/creative. OLP di riferimento per la
sede
1.1
1.2
2.2
3.3
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
5.3
7.1
7.2
1
Educatore
Educatore e responsabile di Casa Famiglia. Attività
educative con minori-adulti disabili. Gestione della
casa. Figura genitoriale paterna. Esperienza pluriennale
presso il carcere minorile di Acireale. Responsabile
raccolta e smistamento panni usati presso la
cooperativa
2.2
4.2
4.5
5.3
6.1
6.2
7.1
7.2
8.3.Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
Il volontario è quella figura “amica“, per gli utenti inseriti nella sede di assenazione, sarà loro da
stimolo ed esempio per la gestione delle attività quotidiane previste, sarà una persona che li aiuta
a crescere per un pezzettino della loro vita; affiancherà e aiuterà i responsabili e le varie figure
educative presenti nella sede a svolgere le varie attività previste.
Nello specifico il volontario svolgerà e collaborerà nello svolgimento delle seguenti azioni-attività:
AZIONE 1: PROGRAMMAZIONE DI PROGETTI SPECIFICI INDIVIDUALI
Con questa azione intendiamo realizzare dei programmi mirati per ogni utente a progetto, cosìcchè
ognuno può realmente offrire il massimo in base alle proprie capacità
1.2. Redazione dei singoli programmi individualizzati per ogni utente
− Parteciperà alla stesura di un programma dettagliato per ogni attività
− Parteciperà alla stesura di calendari specifici per ogni utente con le relative attività mirate
AZIONE 3: CONTATTI CON SERVIZI SOCIALI E TERRITORIO
Con questa azione intendiamo interagire in modo continuativo con i vari servizi sociali e il territorio
ai fini di poter sempre tenere un canale di informazione, sostegno e collaborazione.
3.3. Valutazione inserimento
− Parteciperà alla preparazione degli operatori della struttura, preparandosi così anche lui
− Parteciperà alla pianificazione del programma individuale
AZIONE 4: ATTIVITA’ EDUCATIVA
Con questa azione intendiamo fare un quadro completo sulle attività educative che proporremo ai
vari utenti in base alle loro capacità e caratteristiche ai fini di valorizzare in pieno i vari soggetti.
4.1. Programmazione attuativa dei percorsi
− Presentazione ai vari utenti delle attività previste per loro
− Realizzazione delle varie attività previste
4.2. Attività di accompagnamento e supporto
Gli utenti necessiteranno di essere accompagnati alle varie attività esterne alla struttura, e
supportati poiché non sono pienamente autonomi
− Gestione medico – sanitaria: accompagnamento in strutture sanitarie per accertamenti,
analisi mediche e visite specialistiche
−
−
−
−
Servizio di trasporto (gli operatori insieme ai volontari hanno il compito di accompagnare e
supportare gli utenti nelle varie attività esterne alla struttura, e nelle varie attività svolte sul
territorio, e presso le proprie famiglie)
Accompagnamento per negozi per fare degli acquisti di vario genere per aiutarli nella
gestione della paghetta settimanale
Accompagnamento al cinema, pizzeria ecc
Accompagnamento alle attività riabilitative psicomotorie secondo i bisogni dei singoli
accolti (sedute di psicomotricità, esplorazione dello spazio, attivazione delle funzioni
sensoriali, percorsi psicomotori)
4.3. Attività di “piccola conquista”
Per ogni disabile psichico verranno individuate alcune attività specifiche da svolgere in maniera
autonoma quotidianamente. Il supporto degli operatori delle sedi decrescerà in base al progetto e
alle capacità acquisite dall'utente
− Attività di riordino e pulizia per gli accolti (attività quotidiane alle quali gli accolti sono
invitati e aiutati a svolgere per responsabilizzarsi e rendersi conto del loro grado di
autonomia e di crescita personale)
− Cura alimentare (gli accolti vengono assistiti ed aiutati durante il consumo dei pasti merenda ecc)
− Aiuto e stimolazione nell'attività di riordino delle varie sale adibite per i laboratori
− Percorsi di autonomia per l'uso del denaro, si va a fare assieme la spesa degli ingredienti
da usare nell‘attivita di preparazione di prodotti da consumare assierme (torte, biscotti
ecc), si fanno assieme acquisti per i negozi del paese, ecc
− Percorsi di autonomia per l'uso dei mezzi pubblici
− Affiancamento nel corso di igiene personale (per aiutarli e stimolarli a prendersi cura di se
stessi)
4.4. Attività ludico - ricreative – teatrali
Il volontario dovrà aiutare, stimolare e accompagnare gli utenti in tutte queste attività, stando
appunto con loro e cercando di indirizzare nel modo adeguato gli aiuti di cui realmente necessitano
gli utenti:
− Visione di film (assistita e adatta allo sviluppo cognitivo dei singoli disabili psichici)
− Lettura di fiabe e favole (adatte allo sviluppo cognitivo del soggetto psichico)
− Attività che hanno lo scopo di favorire la socializzazione e stimolare le capacità e le
potenzialità individuali all’interno di un gruppo
− Utilizzo di giochi multimediali, per consentire la stimolazione della memoria
− Giochi di gruppo, di società, da tavolo (per la stimolazione di capacità manuali, attentive e
di socializzazione)
− Mantenimento scolastico
− Laboratori di cura dell'orto (con l'attenzione di farli lavorare a contatto con la natura per la
stimolazione sensoriale)
− Contatti con Fertilpan di Scicli per la fornitura di materiale agricolo, concimi ecc
− Visite guidate su realtà del territorio
− Corsi addestrativi d'equitazione settimanali presso A.D. Circolo Ippico Linera di Linera di
Alessandro Sciacca
− Scuola cucina (produzione di prodotti che si consumano assieme), tale attività è collegata
alle seguenti:
o l‘uso dell'orologio, (la preparazione e cottura del prodotto ha dei tempi precisi ecc)
o ricerca di ricette particolari delle diverse regioni italiane su internet (per sviluppare
l'uso del computer e la conoscenza di altre regioni)
− Attività manuali specifiche (laboratori di arte terapia con utilizzo di diversi materiali e per
sviluppare e migliorare le abilità psico-motorie e consentire l’espressione della propria
fantasia)
− Attività di manipolazione attraverso l’utilizzo di diversi materiali (creta, ceramica ,carta,
cartelloni, stoffa)
− Organizzazione di laboratori di decoupage, patchwork, collage
− Attività di pittura attraverso l’utilizzo di diversi tipi di colori per stimolare la percezione
sensoriale (tempere, acquarelli, a cera, a matita, a dito) e l’utilizzo di tele e fogli particolari
(carta riciclata)
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
Riordino dei luoghi dove si è svolta l'attività
Corsi di clowneria e giocoleria
Realizzazione di laboratori su tecniche teatrali, giochi di ruolo, esercizi di rilassamento,
esercizi per conoscere ed armonizzare il proprio corpo, giochi con la voce, con la mimica,
di relazione
Laboratori di dance-ability
Laboratori musicali
Apprendimento di uno strumento musicale
Laboratori di stesura scenografia
Laboratori di costruzione materiale scenografico e costumi di scena (in rapporto alle
capacità dei disabili)
Contatti telefonici con le seguenti parrocchie: Comunità Parrocchiale Maria SS.
Immacolata (Dagala del re), Comunità parrocchiale San Paolo Apostolo, per la
realizzazione degli spettacoli teatrali
Realizzazioni di spettacoli teatrali
Organizzazione di feste per creare dei momenti di aggregazione tra gli utenti e amici
esterni
4.5. Attività motorie
Il volontario dovrà aiutare, stimolare e accompagnare gli utenti in tutte queste attività, stando
appunto con loro e cercando di indirizzare nel modo adeguato gli aiuti di cui realmente necessitano
gli utenti:
− Corso di danza classica e moderna
− Attività motorie organizzate all‘aperto, corsa, uscite organizzate in bicicletta, escursioni ecc
− Durante il periodo estivo ginnastica al mare
− Partecipazione alla scuola di calcio dell'associazione presso il campetto di calcio messo a
disposizione dalla comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata
− Partecipazione ad incontri calcistici organizzati dalla scuola calcio dell'Associazione con la
squadra del Chievo e del Parma
− Partecipazione come scuola calcio dell'Associazione e giovani dell'Associazione alle
partite di calcio di serie A delle squadre chievo e parma presso gli stadi vicini del territorio
− Corso di piscina
− Corso di balli di gruppo
− Ginnastica con percosi semplici da realizzare
− Corso amatoriale di palla a mano
− Corso amatoriale di pallavolo
AZIONE 5: ATTIVITA’ LAVORATIVA
5.2. Programmazione attuativa dei percorsi
- Parteciperà alla stesura di un calendario settimanale con le varie consegne da effettuare
- Parteciperà alla divisione dei lavori da fare svolgere ai vari utenti in base alle loro capacità
lavorative e produttive
- Parteciperà alla realizzazione dei lavori
5.3. Attività occupazionale e lavorativa
Il volontario dovrà aiutare, stimolare e accompagnare gli utenti in tutte queste attività, stando
appunto con loro e cercando di indirizzare nel modo adeguato gli aiuti di cui realmente necessitano
gli utenti
- Creazione e confezionamento bomboniere e biglietti di partecipazione (sotto richieste esterne)
- Produzione artigianale di carta
- .Educazione all'uso di risorse energetiche rinnovabili (con raccolta settimanale di trucioli di legno
per l'imballaggio di tronchetti ecologigi che utilizziamo per il riscaldamento delle strutture e vendita
conto terzi)
- Attività di educazione di intervento per la salvaguardia dell'ambiente, con un impegno preciso da
parte dei ragazzi, con attività settimanale di raccolta, recupero e smistamento dei panni usati
presso i centri raccolta del territorio
- Contatti con le parrocchie (Comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata Dagala del re),
Comunità parrocchiale San Paolo Apostolo (Acireale) per la distribuzione e raccolta panni usati
- Attività di falegnameria: realizzazione di mobili su misura, restauro, piccole riparazioni, creazione
di icone e quadri, assemblaggio cassette, ecc
- Conatto con la parrocchia Comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata Dagala del re per
eventuali lavori e bancarelle
- Bancarelle di promozione e vendita sul territorio e fuori territorio, traslochi, cura del verde
- Service audio-visivo (per spettacoli della compagnia teatrale dell‘Associazione e per conto di
terzi)
- Allestimento scenografie per spettacoli
AZIONE6: ATTIVITA’ DÌ PROMOZIONE
6.1. Attività di promozione e sensibilizzazione del territorio
- Parteciperà all’ organizzazione di incontri-testimonianze presso le parrocchie del territorio
- Parteciperà agli incontri con i gruppi scout del territorio, in particolare con l‘AGESCI, zona
galatea, di Acireale
- Parteciperà agli incontri con le scuole
- Collaborerà alla realizzazione di bancarelle e banchetti a tema sul territorio
6.2. Attività di formazione alla cultura della legalità
- Parteciperà alle attività di formazione con incontri mirati nelle parrocchie, gruppi scout, scuole
AZIONE 5: ATTIVITA’ LAVORATIVA
5.2. Programmazione attuativa dei percorsi
- Parteciperà alla stesura di un calendario settimanale con le varie consegne da effettuare
- Parteciperà alla divisione dei lavori da fare svolgere ai vari utenti in base alle loro capacità
lavorative e produttive
- Parteciperà alla realizzazione dei lavori
5.3. Attività occupazionale e lavorativa
Il volontario dovrà aiutare, stimolare e accompagnare gli utenti in tutte queste attività, stando
appunto con loro e cercando di indirizzare nel modo adeguato gli aiuti di cui realmente necessitano
gli utenti
- Creazione e confezionamento bomboniere e biglietti di partecipazione (sotto richieste esterne)
- Produzione artigianale di carta
- .Educazione all'uso di risorse energetiche rinnovabili (con raccolta settimanale di trucioli di legno
per l'imballaggio di tronchetti ecologigi che utilizziamo per il riscaldamento delle strutture e vendita
conto terzi)
- Attività di educazione di intervento per la salvaguardia dell'ambiente, con un impegno preciso da
parte dei ragazzi, con attività settimanale di raccolta, recupero e smistamento dei panni usati
presso i centri raccolta del territorio
- Contatti con le parrocchie (Comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata Dagala del re),
Comunità parrocchiale San Paolo Apostolo (Acireale) per la distribuzione e raccolta panni usati
- Attività di falegnameria: realizzazione di mobili su misura, restauro, piccole riparazioni, creazione
di icone e quadri, assemblaggio cassette, ecc
- Conatto con la parrocchia Comunità Parrocchiale Maria SS. Immacolata Dagala del re per
eventuali lavori e bancarelle
- Bancarelle di promozione e vendita sul territorio e fuori territorio, traslochi, cura del verde
- Service audio-visivo (per spettacoli della compagnia teatrale dell‘Associazione e per conto di
terzi)
- Allestimento scenografie per spettacoli
AZIONE6: ATTIVITA’ DÌ PROMOZIONE
6.1. Attività di promozione e sensibilizzazione del territorio
- Parteciperà all’ organizzazione di incontri-testimonianze presso le parrocchie del territorio
- Parteciperà agli incontri con i gruppi scout del territorio, in particolare con l‘AGESCI, zona
galatea, di Acireale
- Parteciperà agli incontri con le scuole
- Collaborerà alla realizzazione di bancarelle e banchetti a tema sul territorio
6.2. Attività di formazione alla cultura della legalità
- Parteciperà alle attività di formazione con incontri mirati nelle parrocchie, gruppi scout, scuole
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
5
10) Numero posti con vitto e alloggio:
3
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
0
12) Numero posti con solo vitto:
2
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
I volontari durante lo svolgimento del servizio civile sono tenuti a:
1. rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro
2. rispettare le regole delle strutture: orari, linguaggio e abitudini consolidate
3. mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene a dati, informazioni o
conoscenze acquisite durante lo svolgimento del servizio civile
4. essere disponibili a trasferimenti in Italia per incontri di formazione,
sensibilizzazione e promozione del servizio civile
5. flessibilità oraria dovuta alla particolarità delle persone destinatarie del servizio
6. partecipare ad eventi particolari previsti dal programma delle attività (uscite
domenicali, campi invernali ed estivi)
Saltuariamente potrà essere chiesto di svolgere il proprio servizio anche nel giorno festivo
di Domenica oppure il Sabato, fatto salvo il diritto a recuperare il giorno di riposo di cui non
si è usufruito
Si ricorda, inoltre, che la formazione è obbligatoria e quindi, nelle giornate di formazione
non è possibile prendere giornate di permesso.
30
5
16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
N. vol. per
N.
Sede di
attuazione del
progetto
Comune
Indirizzo
Cod.
ident. sede
Nominativi degli Operatori Locali di
Progetto
Cognome e Data di
nome
nascita
VEDI FILE SEDI PROGETTO
C.F.
Nominativi dei Responsabili Locali di Ente
Accreditato
Cognome e Data di
nome
nascita
C.F.
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII da più di 30 anni investe le proprie risorse
nella promozione e gestione di progetti di servizio civile, prima come obiezione di coscienza
sostitutiva al servizio militare, poi come servizio civile nazionale, sia in Italia che all’estero.
Per questa ragione, credendo profondamente nello strumento del Servizio Civile e nei valori
che trasmette a livello sociale, riteniamo che la promozione e la sensibilizzazione non
debbano essere limitate al singolo progetto o strettamente all’arco temporale di emanazione
e scadenza del bando, ma siano permanenti e attraversino trasversalmente le altre attività
dell’Ente.
L’Associazione ha implementato da diversi anni un ufficio centrale finalizzato alla gestione
dei progetti di servizio civile, con una sede locale per le varie aree, italiane ed estere, ove
opera.
Nel corso di tutto l’anno riceviamo richieste di partecipazione ai progetti da parte dei giovani
grazie anche l’attivazione di un numero verde, cosi come durante tutto l’anno portiamo
avanti azioni di sensibilizzazione, discussione, elaborazione riguardanti i vari aspetti del
SCN. Lo strumento privilegiato per le attività di promozione e sensibilizzazione dell’ente è la
partecipazione diretta dei volontari in servizio civile tramite la loro presenza e la
testimonianza come strumento di apprendimento, scoperta in una prospettiva didattica
attiva, operativa ed immediata.
Totale ore espressamente dedicate alla promozione e sensibilizzazione
del Servizio Civile Nazionale
Totale ore espressamente dedicate alla promozione e sensibilizzazione
del progetto “Talenti nascosti”
A = 66
C = 42
TOTALE ORE PROMOZIONE E SENSIBILIZAZZIONE: A+C =
108
Alle suddette 108 ore bisogna aggiungere una serie di attività difficilmente misurabili e
quantificabili ma che ai fini della promozione e sensibilizzazione rivestono, secondo noi un
elevato grado di rilevanza.
Di seguito si riporta in dettaglio l’elenco delle azioni/attività:
Programma di sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale
A
EVENTO – AZIONE – ATTIVITA’
Banchetto in occasione della “Tre Giorni Generale” dell’Associazione
Comunità Papa Giovanni XXIII, che si svolge a cadenza annuale (nel
mese di maggio) a Rimini, e a cui partecipano tutte le zone periferiche
a livello nazionale ed internazionale dell’associazione. I volontari in
servizio civile di tutto il territorio si occupano della gestione del
banchetto.
Collaborazione fissa con il mensile “Sempre” attraverso la rubrica
“Frontiere di pace”, redatta a cura del Servizio Obiezione di Coscienza
e pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che presenta
testimonianze (e illustra i relativi contesti e progetti dove operano) di
volontari in servizio civile nazionale sia in Italia che all’estero
N° ORE
14
32
Interventi in qualità di relatori o testimonianze di volontari ed ex
volontari in incontri pubblici e seminari, banchetti in numerose
manifestazioni nazionali, sportello informativo telefonico, ecc.
20
TOTALE ORE QUANTIFICABILI
66
EVENTI – AZIONI – ATTIVITA’ non quantificabili
Attivazione di un numero verde per far fronte alle richieste telefoniche dei giovani
interessati: 800 913 596
B Partecipazione come soci, ai percorsi di sensibilizzazione della Conferenza
Nazionale Enti per il Servizio Civile e alla presentazione pubblica del rapporto
annuale degli enti membri
22
Invio, tramite posta prioritaria, di materiale promozionale ad indirizzi privati acquistati
da aziende specializzate in riferimento al target giovani del territorio
Realizzazione e diffusione di uno spot televisivo e radiofonico
Programma di promozione del progetto “Talenti nascosti”:
C
EVENTO – AZIONE – ATTIVITA’
Incontro pubblico (all’atto dell’eventuale approvazione del progetto a
bando) che illustri e chiarifichi ai giovani interessati a presentare
domanda il percorso progettuale. Ci si avvarrà di testimonianze dei
giovani che hanno concluso il periodo di SCN in progetti analoghi
dell’Ente, con preferenza di quelli attivati nello stesso territorio
Volantinaggio in occasione della presentazione pubblica dello
spettacolo teatrale realizzato dai ragazzi accolti nelle strutture della
zona “Dov’è Pinocchio?”. La rappresentazione verrà replicata più volte
nei comuni delle province interessate.
Incontri/testimonianze con gruppi giovanili parrocchiali:
- Parrocchia Sant’Antonio Abate” – Aci Sant’Antonio
- Parrocchia Maria SS Immaccolata di Dagala del Re
- Guppi scout locali tra cui l’ l‘AGESCI, zona Galatea, di
Acireale e Servizio diocesano per la pastorale giovanile di
Acireal
Interventi nelle scuole: 6 moduli da 2 ore ciascuno per incontri
formativi nelle scuole superiori del territorio interessate al progetto.
Organizzazione n.2 incontri pubblici nella provincia di Catania
N° ORE
TOTALE ORE QUANTIFICABILI
42
4
6
12
12
8
EVENTI – AZIONI – ATTIVITA’ non quantificabili
23
Pubblicizzazione del progetto:
Promozione su siti web:
1. www.apg23.org
2. www.odcpace.apg23.org
3. www.peacelink.it
4. www.rolaformichina.con
5. www.grafichefratantonio.it
Newletters a:
1. gruppi scout a livello nazionale
2. informagiovani del territorio nazionale
3. centri missionari diocesani d’Italia
4. giovani tra i 18 – 28 anni sul territorio provinciale
acquisito da ufficio interno di Fund Raising)
(indirizzario
Promozione con inserti su riviste/quotidiani/televisione:
1. Mensile “Sempre”
2. La Sicilia
3. Rei canale 103 TV s.r.l.
D
Affissione di materiale promozionale presso:
1. Ad Circolo Ippico Linera
2. Università degli Studi di Catania
3. Parrocchia Maria SS Immaccolata di Dagala del Re
4. Addiopizzo Catania
5. Fertiplan srl (scicli, RG)
6. Agesci
7. Parrocchia San Paolo Apostolo di Acireale
8. Cosedil s.p.a.
9. Gastronomia Dilettoso Emanuele
10. Avulss di Giarre
11. Studio medico specialistico del dottore Panebianco Raffaele,
specialista in ginecologia e ostetricia
Stampa e diffusione volantini (n° copie: 3000) e manifesti (n. copie: 300) sul servizio
civile nazionale volontario e sul progetto specifico, che viene messo a disposizione
presso tutte le sedi periferiche dell’Ente, e diffuso attraverso gli enti che hanno
sottoscritto partnership inerenti la promozione del servizio civile dell’ente.
Bancarelle informative della cooperativa Rò la Formichina durante il periodo
natalizio.
DURATA TOTALE DELLE ATTIVITA’ DI PROMOZIONE: A+C
= 108 ORE
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Si rimanda al sistema di selezione accreditato presso l’UNSC
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI
ASSOCIAZIONE COMUNITA’ PAPA GIOVANNI XXIII
24
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del
progetto:
Si rimanda al sistema di monitoraggio accreditato presso l’UNSC
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI
ASSOCIAZIONE COMUNITA’ PAPA GIOVANNI XXIII
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
NESSUNO
23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla
realizzazione del progetto:
Il progetto prevede l’impiego di risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo particolare
alle attività per il raggiungimento degli obiettivi specifici, alla promozione del progetto qual
ora approvato, alla formazione specifica e alle risorse tecniche previste alla voce 25. Le
risorse sono state suddivise in generali e specifiche. Le prime sono riferite alle azioni di
promozione e l’organizzazione della formazione specifica, alcune di queste sono state
ripartite in base al numero dei progetti presentati in quanto vengono sostenute dalla Sede
Centrale di Gestione del SCN dell’ente. Le risorse specifiche riguardano spese aggiuntive
per il raggiungimento degli obiettivi specifici previsti a progetto.
RISORSE FINANZIARIE GENERALI
A. Formazione specifica di 1° e 2° livello come da box 35 - 41
Sottovoci
Materiale didattico
Organizzazione
logistica del
coordinatore
Tutor d’aula
Formatori
Risorse
finanziarie
Descrizione spesa
Durante il corso vengono somministrati materiali
cartacei didattici e vengono utilizzati materiali di
cancelleria vari
La programmazione e la preparazione del
percorso formativo richiede il tempo di un
coordinatore per contatti telefonici con docenti e
volontari, affitto e predisposizione delle aule
Come previsto nei box della formazione
specifica, l’ente valorizza l’utilizzo di una figura
all’interno dell’aula che faciliti la partecipazione
di tutti. Il 40% dei tutors coinvolti richiedono
compenso.
Alcuni formatori effettuano la loro docenza in
forma gratuita altri richiedono un compenso.
Numericamente il 50% dei formatori richiede il
pagamento
Totale spesa A:
50 euro
150 euro
200 euro
800 euro
1.200 euro
B. Spese di promozione e pubblicizzazione del progetto
Sottovoci
Descrizione spesa
Risorse
finanziarie
25
Elaborazione grafica
materiale
promozionale
Stampa materiale
promozionale
Spese Numero Verde
Acquisto indirizzario
target giovani
Invio lettere
informative
Partecipazione ad
eventi
Ogni anno il materiale grafico viene rivisitato e
modificato, attualizzando i contenuti e la
presentazione
Il prodotto grafico viene stampato da una
tipografia in 500 copie di volantini e 100 copie di
manifesti (come da box 17)
Il numero verde è attivo quotidianamente (in
orario di ufficio) per rispondere alle domande dei
giovani interessati (come da box 17)
Vengono acquistati da aziende specializzate
indirizzi privati in riferimento al target giovani del
territorio
L’ente invia ai giovani del territorio materiale
tramite posta prioritaria (mailing list – Promo
Posta – spedizioni varie)
L’ente partecipa come descritto nel box
“sensibilizzazione e promozione” a diversi eventi
con propri operatori su tutto il territorio italiano.
Rimborsa le spese di viaggio ai volontari
coinvolti.
Totale spesa B:
25 euro
75 euro
10 euro
25 euro
75 euro
100 euro
310 euro
C: RISORSE FINANZIARIE SPECIFICHE
Il progetto prevede l’impiego di risorse finanziarie aggiuntive destinate ad alcune delle
attività del progetto elencate nel punto 8.1 e alle risorse tecniche previste alla voce 25.
Nell’elenco sottostante non saranno riportate tutte le azioni/attività, ma soltanto
quelle per cui è previsto lo stanziamento di risorse finanziarie aggiuntive.
FASI DI IDEAZIONE DEL PROGETTO
AZIONI/Attività
Risorse
finanziarie
aggiuntive
Incontro preliminare tra i referenti/progettisti della provincia e la sede
centrale di gestione del servizio civile nazionale per stabilire le linee di
programmazione della nuova progettazione.
300 euro
Incontro preliminare con tutti i responsabili della
territorio dove verrà presentata l’idea progettuale.
200 euro
struttura presente sul
Totale spesa C:
500 euro
OBIETTIVO SPECIFICO
Incrementare di 10 unità gli inserimenti di soggetti disabili del territorio
AZIONI/Attività
Risorse
finanziarie
aggiuntive
AZIONE 1: PROGRAMMAZIONE DI PROGETTI SPECIFICI INDIVIDUALI
1.1. Elaborazione di un programma sugli interventi individuali da effettuare
200 euro
AZIONE 2: AGGIORNAMENTO INTERNO OPERATORI
2.2. Realizzazione di un corso d’ aggiornamento interno
operatori
specifico per
400 euro
AZIONE 3: CONTATTI CON SERVIZI SOCIALI E TERRITORIO
3.1. Attività di segreteria
300 euro
26
AZIONE 4: ATTIVITA’ EDUCATIVA
4.2. Attività di accompagnamento e supporto
2000 euro
4.3. Attività di “piccola conquista”
200 euro
4.4. Attività ludico – ricreative – teatrali
500 euro
4.5. Attività motorie
200 euro
AZIONE 5: ATTIVITA’ LAVORATIVA
5.1. Disbrigo pratiche burocratiche e affiancamento
200 euro
5.3. Attività occupazionali e lavorativa
3.000 euro
AZIONE6: ATTIVITA’ DÌ PROMOZIONE
6.1. Attività di promozione e sensibilizzazione del territorio
200 euro
6.2. Attività di formazione alla cultura della legalità
150 euro
AZIONE 7: ATTIVITA’ DI VERIFICA
7.2. Creazione di un cd e/ o manuale
250 euro
Totale spesa D: 7.600 euro
TOTALE RISORSE FINANZIARIE AGGIUNTIVE: A+B+C+D = 9.610 EURO
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
La rete di sostegno del progetto "Talenti nascosti" è costituita dai seguenti copromotori e
partners:
-
-
-
-
-
-
FERTIPLAN SRL: donazione di concime per le attività previste nel progetto al
punto 8.1 per l’attività socio-educativa di laboratorio cura dell’orto
A.D. CIRCOLO IPPICO LINERA: promozione del servizio civile e del progetto
dell’ente; messa a disposizione dei locali per l’attività descritta al punto 8.1
riguardante attività ludico ricreative
COMUNITA’ PARROCCHIALE MARIA SS. IMMACOLATA: promozione del servizio
civile e del progetto attraverso affissione di manifesti promozionale presso i propri
spazi; messa a disposizione di locali per attività di sensibilizzazione sulle tematiche
previste al punto 8.1; messa a disposizione di locali per la realizzazione di spettacoli
teatrali tenuti dalla Compagnia Teatrale dell’Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII;
collaborazione alla raccolta e smistamento dei panni usati e altre collaborazioni così
come previsti al punto 8.1
PARROCCHIA SAN PAOLO APOSTOLO – ACIREALE: promozione del servizio
civile e del progetto attraverso affissione di manifesti promozionale presso i propri
spazi; messa a disposizione di locali per attività di sensibilizzazione sulle tematiche
previste al punto 8.1; messa a disposizione di locali per la realizzazione di spettacoli
teatrali tenuti dalla Compagnia Teatrale dell’Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII;
collaborazione alla raccolta e smistamento dei panni usati e altre collaborazioni così
come previsti al punto 8.1
FACOLTA’ DI INGEGNERIA – UNIVERSITA’ DI CATANIA: promozione del servizio
civile e del progetto mettendo a disposizione locali per attività di sensibilizzazione
ADDIOPIZZO Catania: promozione del servizio civile e del progetto attraverso
affissione di manifesti promozionale presso i propri spazi; collaborazione alle azioni
di promozione e sensibilizzazione alla cultura della legalità
SERVIZIO DIOCESANO PER LA PASTORALE GIOVANILE DI ACIREALE:
collaborazione per le attività di integrazione tra i giovani del territorio e i giovani
disabili dell’ente e del territorio diocesano; collaborazione a momenti di formazione
AGESCI (comintato zona galatea): promozione del servizio civile e del progetto
attraverso
attività di promozione e sensibilizzazione a tutti i giovani che
27
-
-
-
-
-
incontriamo; collaborazione con l’ente in attività ludico-ricreative e di socializzazione
trai nostri giovani e gli utenti del progetto
GRASTRONOMIA DILETTOSO GIOVANNI (Riposto): promozione del servizio
civile e del progetto attraverso affissione di manifesti promozionale presso i propri
spazi;donazione dei nostri prodotti per attività ludico-ricreative
-COSEDIL spa: promozione del servizio civile e del progetto attraverso affissione di
manifesti promozionale presso i propri spazi; formazione sulla cultura della legalità,
fornitura materiali
AVULSS di Giarre: collaborazione con l’ente in attività ludico-ricreative e di
socializzazione trai nostri giovani e gli utenti del progetto, momenti di confronto e
formazione
Studio medico specialistico del dottore Panebianco Raffaele, specialista in
ginecologia e ostetricia: promozione del servizio civile e del progetto attraverso
affissione di manifesti promozionale presso i propri spazi;consulenze mediche
gratuite
Rei canale 103 TV s.r.l.: promozione del progetto di servizio civile nazionale
VEDI ALLEGATI 3
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Si elencano di seguito le risorse tecniche e strumentali necessarie all’attuazione del
progetto in riferimento agli obiettivi prefissati ed alle attività previste nel punto 8.1.
OBIETTIVO SPECIFICO
Incrementare di 10 unità gli inserimenti di soggetti disabili del territorio
N°
Risorse strumentali e tecniche
AZIONI
2
Automobili
4.2. Attività di accompagnamento e
supporto
4.3. Attività di “piccola conquista”
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
4.5. Attività motorie
5.1. Disbrigo pratiche burocratiche e
affiancamento
6.1. Attività di promozione e
sensibilizzazione del territorio
6.2. Attività di formazione alla cultura della
legalità
3
Pulmini
4.2. Attività di accompagnamento e
supporto
4.3. Attività di “piccola conquista”
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
4.5. Attività motorie
5.1. Disbrigo pratiche burocratiche e
affiancamento
5.3. Attività occupazionali e lavorative
6.1. Attività di promozione e
sensibilizzazione del territorio
6.2. Attività di formazione alla cultura della
legalità
1
Furgone
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
5.3. Attività occupazionali e lavorative
2
Televisori
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
2
Lettore DVD
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
2
Videoregistratori
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
2
Stereo
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
n.q. Svariati Cd, DVD, Videocassette
4.4. Attività ludico - ricreative – teatrali
4.5. Attività motorie
28
4
Computer
n.q. Accessori e giochi per computer
1
Telecamera
4.4. Attività ludico - ricreative – teatrali
7.2. Creazione di un cd e/ o manuale
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
4.4. Attività ludico - ricreative – teatrali
7.2. Creazione di un cd e/ o manuale
n.q. Materiale per laboratori di decoupage,
4.4. Attività ludico - ricreative – teatrali
n.q. Materiale per la scuola di clowneria e
4.4. Attività ludico - ricreative – teatrali
n.q. Materiale per teatro (cd musicali, testi,
4.4. Attività ludico - ricreative – teatrali
5.3. Attività occupazionali e lavorative
pittura, patchwork, collage (pennelli; colla;
acquarelli; pennarelli; colori a tempera, a
matita, a dito, a cera; materiale in legno;
cartone; stoffa; tele; creta)
giocolieria
materiale per scenografia, luci e materiale
vario)
n.q. Materiale per attività sportive esterne (palloni 4.5. Attività motorie
da calcio, pallavolo, basket, canestro, divise
da calcio, pallamano, ecc.)
n.q. Materiale per laboratori di cucito (macchine
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
da cucire, stoffa, aghi, fili, bottoni, ecc.)
n.q. Materiale per il laboratorio del linguaggio del 4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
corpo (tappetini, palloni, ecc.)
n.q. Materiale di facile consumo per l’igiene
4.3. Attività di “piccola conquista”
n.q. Libri, fumetti, riviste
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
(guanti monouso, spugnette, detergenti per
igiene personale) e vestiario
30
Giochi di vario tipo in scatola
n.q. Alimenti, vestiario e medicinali
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
4.3. Attività di “piccola conquista”
1
Ufficio attrezzato con pc – stampanti –
telefoni fissi e telefoni cellulari –
connessione Adsl – fax – materiale di
segreteria
1
Salone per circa 50 persone attrezzato con
sedie, tavoli, videoproiettore, ecc.
1
Falegnameria attrezzata
5.3. Attività occupazionali e lavorative
1
Strutture abitative idonee alla mobilità dei
disabili
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
3
Kit completo per equitazione
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
n.q. Attrezzi vari( stivali, zappe, piantine,
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
n.q. Materiale vario per laboratorio di
5.3. Attività occupazionali e lavorative
n.q. Materiale recupero scolastico (libri,
4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
n.q. Materiale da falegnameria (compressore,
5.3. Attività occupazionali e lavorative
2.2. Realizzazione di un corso
d’aggiornamento interno specifico per
operatori
3.1. Attività di segreteria
5.1. Disbrigo pratiche burocratiche e
affiancamento
annaffiatoi ecc.) per attività di giardinaggio e
orto
realizzazione bomboniere e bigliettini
(confetti, tulle, nastrini, fiori in carta, fimo,
carta riciclata, ecc.)
quaderni, penne, cartelloni, ecc.)
seghetto alternativo, trapano, ecc.)
n.q. Materiale per attività musicali (flauti, chitarra, 4.4. Attività ludico - ricreative - teatrali
percussioni, ecc.)
1
Spalliera a muro
4.5. Attività motorie
29
n.q. Materiale audio-visivo
5.3. Attività occupazionali e lavorative
5
Biciclette
4.5. Attività motorie
1
Campetto da calcio, pallamano, pallavolo
4.5. Attività motorie
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
Nessuno
27) Eventuali tirocini riconosciuti :
Nessuno
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del
servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
ll progetto “TALENTI NASCOSTI” consente l’acquisizione delle seguenti competenze
rinvenibili nel “PRONTUARIO PROVVISORIO ED IN PROGRESSIONE DELLE
COMPETENZE EVENTUALMENTE ATTRIBUIBILI CON “DICHIARAZIONE” FORMALE
DELLA REGIONE IN CAPO AI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE”, predisposto dalla
Regione Emilia-Romagna, come da allegato 4:
1 – COMPETENZE DI BASE
E’ in grado di:
− Riconoscere il ruolo e le funzioni delle Autonomie Locali e dei loro organi di governo
2 – COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI
2c) Persone con handicap (o disabili)
E’ in grado di:
− Assistere la persona portatrice di handicap, in condizione di medio o grave insufficienza
mentale e/o alterazioni psichiche/compromessa attività motoria / incapacità della cura di
se stesso
− Applicare tecniche di animazione, socializzazione (attività di intrattenimento,
occupazionali, culturali, sportive, di gioco ecc...) per favorire l’integrazione dei singoli e
dei gruppi
− Mantenere condizioni di igiene ambientale, nonché pulizia e cura della persona
− Aiutare nell’assunzione dei pasti, nella deambulazione e nell’uso corretto degli ausili
− Applicare le principali norme igieniche, di sicurezza e di primo soccorso
− Calibrare la propria relazione d’aiuto in ragione dei bisogni del disabile e della sua
famiglia
− Distinguere le figure professionali operanti nel settore cura/recupero delle persone
disabili, riconoscendone ruoli e competenze specifiche
− Individuare le principali caratteristiche di un servizio residenziale, semiresidenziale e
domiciliare per disabili
3 – COMPETENZE TRASVERSALI
E’ in grado di:
− Costruire messaggi chiari, al fine di fornire informazioni corrette ai giovani interessati
alle attività organizzate dall’associazione
30
−
−
−
−
−
−
−
−
Adottare stili di comportamento propositivi, improntati alla cordialità e alla cortesia
Integrarsi con altre figure/ruoli professionali e non
Adeguarsi al contesto: linguaggio e atteggiamenti, rispetto delle regole e orari
Gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità
Lavorare in team per produrre risultati collettivi
Relazionarsi e collaborare con il Personale dell’Ente e con i colleghi in rapporto ai propri
compiti ed ai risultati da raggiungere
Trasferire/mediare agli operatori professionali le specifiche richieste degli utenti
Fronteggiare situazioni di emergenza/imprevisti, controllando la propria emotività
rispetto a situazioni di difficoltà
Le suddette competenze verranno certificate mediante il rilascio della “Dichiarazione delle
competenze, a valere come credito formativo”, e riconosciute dalla Regione EmiliaRomagna in attuazione dell’articolo 10, primo comma, della L.R. 20 del 2003 (vedi nota 1 a
piè box).
Inoltre
Il progetto “TALENTI NASCOSTI” rende possibile l'acquisizione delle seguenti
competenze, rilevabili secondo il sistema di valutazione e monitoraggio accreditato presso
l'Ufficio Nazionale Servizio Civile dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.
1. Conoscenza ed esperienza pratica rispetto all’applicazione delle principali strategie
di relazione d’aiuto
2. Capacità di integrarsi con altre figure professionali nella costruzione e gestione del
lavoro di equipe
3. Conoscenza delle tecniche educative (animazione, gioco e socializzazione) per
favorire l’integrazione dei singoli e dei gruppi
4. Conoscenza delle strategie di reinserimento sociale
5. Conoscenza ed esperienza pratica in merito alle principali metodologie del lavoro in
rete con le istituzioni
6. Capacità di mediazione nonviolenta dei conflitti
7. Conoscenza di base delle strategie di tutela dei diritti umani
Le suddette competenze verranno certificate e riconosciute dal Consorzio Condividere
Papa Giovanni XXIII quale Ente terzo, secondo il protocollo di intesa denominato
“Protocollo di intesa fra il Consorzio Condividere Papa Giovanni XXIII e
l’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII per il riconoscimento delle competenze
acquisibili attraverso la partecipazione a progetti di servizio civile nazionale ai sensi della
legge n 64/2001 e successive circolari e direttive”.
_____________________________________________
Nota 1:
1
Si richiama il testo dell’articolo 10, comma 1, della L.R. 20 del 2003 («la Regione Emilia-Romagna
stabilisce, a favore dei giovani che abbiano effettuato le prestazioni di servizio civile volontario di cui
all'articolo 4, comma 1, lettera c) per l'intero periodo individuato nei progetti d'impiego, un'adeguata
valutazione dei relativi titoli indicati dall'interessato nell'ambito della documentazione richiesta per le
selezioni pubbliche finalizzate all'assunzione nei ruoli regionali, sia a tempo determinato che
indeterminato.«), che costituisce riconoscimento regionale delle competenze maturate dai volontari
durante il servizio civile, in coerenza le figure messe a concorso. In proposito potrebbero esserci
analoghi riconoscimenti di competenze da parte degli enti locali che hanno attivato la facoltà prevista
dall’articolo 11, comma 2, della stessa L.R. («Gli Enti locali possono, altresì, nei limiti delle proprie
competenze, prevedere benefici e riconoscimenti a favore dei volontari in servizio civile per le stesse
finalità ed entro i limiti previsti dalla presente legge, nonché dal documento di programmazione
triennale di cui all'articolo 7.») o da parte di altri enti, associazioni, cooperative;
Questo sistema, peraltro, si colloca in coerenza con le previsioni della L.R. 12 del 2003 "NORME PER
L'UGUAGLIANZA DELLE OPPORTUNITA' DI ACCESSO AL SAPERE, PER OGNUNO E PER
TUTTO L'ARCO DELLA VITA, ATTRAVERSO IL RAFFORZAMENTO DELL'ISTRUZIONE E DELLA
FORMAZIONE PROFESSIONALE, ANCHE IN INTEGRAZIONE TRA LORO" in particolare con l'art.
5, primo comma ("Ogni persona ha diritto ad ottenere il riconoscimento formale e la certificazione
delle competenze acquisite. Il riconoscimento può essere utilizzato, anche in ottemperanza alle
disposizioni comunitarie, per conseguire un diploma, una qualifica professionale o altro titolo
31
riconosciuto. A tal fine la Regione promuove accordi con le componenti del sistema formativo e con le
parti sociali per la definizione di procedure per il riconoscimento, la certificazione e l'individuazione
degli ambiti di utilizzazione delle diverse competenze, nonchè per il riconoscimento delle competenze
acquisite nel mondo del lavoro, utilizzabili come crediti per i percorsi formativi.") e con il successivo
art. 6 ("1. Gli studenti, all'atto della prima iscrizione ad attività di istruzione o di formazione
professionale successiva all'assolvimento dell'obbligo scolastico, possono richiedere il rilascio del
libretto formativo personale, nel quale sono iscritti i titoli, le qualifiche e le certificazioni conseguite.
2. La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, definisce con proprio atto le
caratteristiche del libretto formativo, nonché le modalità per il rilascio dello stesso a tutti coloro che lo
richiedono.
3. Nel libretto possono essere iscritti anche gli attestati di frequenza in esito a percorsi dell'educazione
non formale, le competenze ed i crediti formativi comunque acquisiti e documentati, nonché
dichiarazioni di autoformazione.")
VEDI ALLEGATI 4
Formazione generale dei volontari
29) Sede di realizzazione:
La sede è scelta sulla base del posizionamento geografico delle sedi di attuazione dei
progetti ed essendo la formazione residenziale, dalla disponibilità di fruizione della struttura
stessa.
Pertanto è previsto che i corsi di formazione generale siano tenuti nelle seguenti sedi:
a) Sede di Gestione del Servizio Civile, Via Dante Alighieri, snc – 61013 –
Mercatino Conca (PU)
b) Ass. papa Giovanni XXIII, via Provinciale 11, Linera di Santa Venerina – 95010
– Catania (CT)
c) Casa famiglia Angeli Custodi, via Sabotino 53, Monacella di Santa Venerina –
95010 – Catania (CT)
30) Modalità di attuazione:
La formazione generale è effettuata in proprio, con formatori dell’ente, in quanto
l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è ente accreditato di prima classe nell’albo
nazionale.
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
SI
ASSOCIAZIONE COMUNITA PAPA GIOVANNI XXIII
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Partendo dai contenuti previsti per la formazione generale, nella determina “Linee guida per
la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale” del 4 aprile 2006, la
metodologia di realizzazione prevista per la stessa è la seguente:
Elementi metodologici generali:
32
Lezioni frontali (almeno per il 50% del monte ore complessivo).
Dinamiche non formali (almeno per il 20% del monte ore complessivo):
− Training
− Teatro dell’Oppresso (TDO)
− Simulazioni
− Giochi di ruolo
− Materiali video
− Dibattiti
− Brainstorming
− Lavoro di gruppo
− Formazione di Gruppo
− Tutoring specifico rispetto ai bisogni formativi
− Momenti di servizio ed attività comuni al gruppo
− Materiali cartacei (dossier etc.)
− Libri e testi
− Cd-Rom tematici
− Testimonianze
− Auto-formazione
− Verifiche periodiche
− Utilizzo di risorse formative ed occasioni formative esterne all’ente, eventualmente
offerte dal territorio
− Cineforum
− Laboratori tematici
La metodologia attiva, utilizzata nei tempi previsti dalla determina del 4 aprile 2006, è
finalizzata al coinvolgimento dei volontari in: lavori di gruppo, simulazioni, esercitazioni,
testimonianze e momenti di dibattito.
L’elaborazione dei moduli formativi è stata guidata dalla consapevolezza che su alcune
tematiche trattate nelle formazione generale, quali il concetto di gruppo e la sue dinamiche,
il significato di cittadinanza attiva, la gestione dei conflitti, tutti possediamo delle preconoscenze, convincimenti e opinioni. E’ quindi importante che i momenti formativi offrano
innanzitutto un clima favorevole al confronto e allo scambio, al fine di permettere a ciascuno
di esprimere il proprio punto di vista e le proprie opinioni.
La formazione generale si effettua in modo residenziale, cercando ove possibile di unire
volontari di progetti diversi, favorendo la creazione un ambiente plurale, che sia
pedagogicamente adeguato all’apprendimento e alla condivisione di contenuti utili a
comprendere, rielaborare e contestualizzare l’esperienza di Servizio Civile, e funzionale al
confronto e all'arricchimento reciproco.
La modalità residenziale è essa stessa esperienza formativo/educativa, che impegna i
volontari al rispetto, alla collaborazione, alla gestione collettiva di spazi e tempi e favorisce
iniziative complementari quali: incontri con soggetti della comunità locale, giornate
tematiche, serate conviviali con cucina tipica della zona di provenienza dei volontari, visite
ad esperienze sul territorio.
Durante la formazione sarà garantita la presenza di un tutor d’aula con gli specifici compiti
di:
− organizzazione logistica
− creazione gruppo e facilitazione relazioni interpersonali
− valutazione e verifica dell’efficienza e dell’efficacia dei moduli
− mediazione e gestione dei conflitti all’interno del gruppo
La formazione generale è suddivisa in due corsi residenziali che verranno effettuati nel
corso dei primi 5 mesi di servizio civile volontario, come da determina.
33) Contenuti della formazione:
33
Il percorso formativo proposto si compone di contenuti utili allo sviluppo delle mansioni
richieste ma ancor prima punta ad offrire ai volontari un’occasione di educazione alla
cittadinanza attiva ed alla coscienza di essere attuatori del sacro dovere di difesa della
patria sancito dall’art.52 della Costituzione italiana, con mezzi ed attività non militari e
nonviolenti.
La formazione risulta così utile a collocare l’esperienza dei volontari nei contesti, via via più
ampi, che li coinvolgono: il gruppo formativo, la sede di attuazione di progetto, l’ente ove si
presta servizio, la realtà locale, la società italiana, europea e mondiale.
Primo Corso: formazione generale “Introduzione e strumenti”
Questo evento formativo verrà effettuato nel corso dei primi due mesi di Servizio Civile
volontario
L’identità del gruppo in formazione
1
−
−
−
−
Conoscenza fra i volontari
Costruire un’identità di gruppo
Condivisione di motivazioni e aspettative
Contestualizzazione dell’esperienza di Servizio Civile
Si tratta di un laboratorio nel quale il formatore lavorerà alla definizione di un’identità di
gruppo dei volontari partendo dal background individuale e di gruppo. Il gruppo, nel corso
del modulo, si collocherà rispetto al servizio civile condividendo idee, aspettative,
motivazioni ed obiettivi individuali.
La metodologia utilizzata è quella del lavoro individuale, con l'ausilio di schede o
attraverso modalità creative, e della discussione di gruppo.
Presentazione dell’Ente
2
Approfondimenti
− La storia
− I valori
− La mission dell’ente
− Struttura organizzativa e gestionale dell’ente: zone e servizi
L’intervento sociale dell’ente
− Modus operandi
− Ambiti e tipologie d’intervento
− Beneficiari
− Il progetto di servizio civile
I fondamenti: dalla condivisione diretta alla rimozione delle cause
− Fondamenti teorici della condivisione diretta nell'Associazione Comunità
Papa Giovanni XXIII
− La differenza tra condividere e prestare un servizio
− Il ruolo degli “ultimi“ nella costruzione di una società nuova
− La società del gratuito
Durante la lezione, per fornire ai volontari gli elementi di conoscenza del contesto in cui si
troveranno a svolgere il servizio civile, vengono presentate la storia, le caratteristiche
specifiche e le modalità organizzative ed operative dell’ente.
Saranno esplicitati gli ambiti di intervento dell’Ente Associazione Comunità Papa Giovanni
XXII e i fondamenti teorici da cui muove la propria attività operativa, in quanto alla base
del lavoro quotidiano portato avanti nelle strutture di accoglienza dell’associazione sta
proprio la condivisione diretta con gli “ultimi”, come strumento di rimozione delle cause
che stanno alla radice delle ingiustizie sociali.
La modalità utilizzata è frontale.
Il lavoro per progetti
3
−
Metodologia della progettazione: dalla definizione degli obiettivi alla valutazione
34
dei risultati attesi.
Valutazione di esito, efficacia ed efficienza del progetto.
−
Si presenterà ai volontari il progetto di servizio civile nel quale sono inseriti illustrandone
la struttura generale con particolare attenzione agli obiettivi, sia generali che specifici.
Verranno introdotti i concetti di monitoraggio e valutazione e si presenteranno gli
strumenti del sistema di monitoraggio che l’ente utilizza per seguire l’andamento dei
progetti e per apportare eventuali migliorie.
Il modulo consiste in una lezione principalmente frontale che sia avvale dell'ausilio di
strumenti multimediali.
Dall’Obiezione di Coscienza al Servizio Civile Nazionale: evoluzione storica,
affinità e differenze tra le due realtà
4
La storia del servizio civile la sua evoluzione:
− La storia dell’Obiezione di Coscienza
− Dalla legge 772/72 alla legge 230/98
− I valori e le finalità della legge 64/2001
− Obiezione di Coscienza e Servizio Civile Volontario: affinità e differenze
Gli attori del servizio civile:
− UNSC
− Enti (figure coinvolte nel servizio civile)
− I Volontari
Il dovere di difesa della patria
5
La Costituzione italiana:
− Vivere il dettato costituzionale nella quotidianità
− Sentenze nn. 164/85, 228/04, 229/04, 431/05
Diritti Umani:
− Dichiarazione dei diritti umani
− Organismi di tutela
− Strumenti di osservazione e monitoraggio dei diritti umani
− Strumenti e tecniche di tutela e difesa dei diritti umani
La difesa civile non armata e nonviolenta
6
−
−
−
−
−
−
Nuovo Modello di Difesa e possibile ruolo dei civili
Le forme attuali di difesa civile non armata e nonviolenta
Elementi fondamentali del conflitto
Dimensioni e livelli del conflitto
Individuazione di strategie di gestione nonviolenta dei conflitti
Gli strumenti della nonviolenza
I moduli 4, 5 e 6, essendo a nostro avviso strettamente collegati, verranno affrontati in
successione.
Partendo dall’origine dell’obiezione di coscienza al servizio militare, e ripercorrendo la
storia che ha portato alla situazione attuale, si approfondiranno il concetto di difesa civile
e difesa popolare nonviolenta, riportando alcuni esempi storici, fino ad arrivare alla legge
64/2001 e al sistema del servizio civile. La costituzione, approfondita nel modulo 5,
servirà da riferimento trasversale all’analisi e approfondimento delle diverse tematiche.
Dedicheremo inoltre alcune ore al tema “Gestione e trasformazione nonviolenta del
conflitto” in quanto riteniamo la dimensione conflittuale di centrale importanza nella
relazione in generale ed in particolare nella relazione d’aiuto che caratterizzerà
l’intervento dei volontari in servizio civile presso l’ente, nonché nella costruzione della
pace.
L’obiettivo principale sarà quello di analizzare il concetto di conflitto, mettendo in luce i
luoghi comuni che ne riguardano il significato e approfondendone le caratteristiche
principali e gli ambiti nei quali esso si può manifestare. Se ne evidenzierà la “dimensione
35
creativa” mettendo in luce le potenzialità che possono derivare da una sua gestione
positiva all’interno delle relazioni con se stessi e con gli altri.
Si introdurrà infine il tema della gestione nonviolenta dei conflitti come modalità di
prevenzione delle situazioni di guerra e di violenza, attraverso l’analisi di alcuni esempi
storici.
Nell'affrontare il tema, l'utilizzo di una modalità frontale è finalizzato a trasmettere i
fondamenti dei temi in oggetto e sarà accompagnata da inserti multimediali quali video,
letture, canzoni. L'utilizzo di strumenti come il brainstorming, il confronto e i lavori di
gruppo è mirato a favorire l'approfondimento e la rielaborazione dei contenuti proposti.
La normativa vigente e la carta di impegno etico
7
−
−
La carta di impegno etico
Le norme attuali
Diritti e doveri del volontario del servizio civile
8
−
−
Ruolo del volontario
Diritti e doveri del volontario in servizio civile
Nei moduli 7 e 8, partendo dalla “Carta di impegno etico”, si analizzeranno le norme
messe a punto dal legislatore per la gestione del Servizio Civile Nazionale,
approfondendo quelli che sono i diritti e i doveri dell’ente e del volontario, alla luce della
circolare sulla gestione.
La modalità di presentazione sarà quella della lezione frontale, prevedendo spazio
adeguato a disposizione dei volontari per domande e risposte.
Secondo Corso: formazione generale “Approfondimenti e ulteriori strumenti”
Questo evento verrà effettuato nel corso del quarto mese di Servizio Civile volontario
L’identità del gruppo in formazione
1
−
−
Ri-definizione dell’identità di gruppo
Recupero delle motivazioni iniziali
Durante questo laboratorio si recupereranno, tramite attività interattive e dinamiche, gli
aspetti motivazionali, l’identità di gruppo e le aspettative iniziali che hanno portato i
volontari alla scelta del servizio civile.
La difesa civile non armata e nonviolenta
2
−
−
−
Modello M-m e modello E
Pace positiva e pace negativa
Il conflitto interpersonale e l’esperienza di servizio civile
Si approfondirà il tema della nonviolenza, affrontato nel 1° modulo ed in più si
analizzeranno alcune situazioni conflittuali che i volontari hanno vissuto o stanno vivendo
nella loro esperienza di servizio civile, cercando di farne emergere potenzialità ed
elementi positivi, rimanendo nell'ottica di gestire e non di evitare il conflitto.
Si privilegerà una modalità attiva e partecipata con l'utilizzo di simulazioni, brainstorming,
training, giochi-esercizio. Per favorire la rielaborazione e l'approfondimento delle attività
proposte saranno utilizzati lavori di gruppo e dibattiti.
La solidarietà e le forme di cittadinanza
3
−
−
−
−
−
Ruolo del volontario in servizio civile nella società
Concetto di cittadinanza attiva
Ruolo delle istituzioni e del Terzo Settore
Dinamiche internazionali legate alla globalizzazione e al sottosviluppo
Il ruolo degli organismi internazionali.
36
Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato
−
−
−
4
Le forme di associazionismo sociale
I diversi attori sociali: pubblico e privato
Il volontariato: quali competenze?
La protezione civile
−
−
−
−
5
Difesa della patria e difesa dell’ambiente: la Protezione Civile
Concetto di rischio: P x V x E
Il metodo Augustus
Protezione civile e Servizio civile volontario: finalità comuni
Nei moduli 3, 4 e 5 l’obiettivo è quello di offrire ai volontari una visione ampia della società
e delle possibili risposte di fronte a problematiche quali povertà, esclusione sociale e
sottosviluppo. Si analizzerà il concetto di cittadinanza attiva e solidarietà sociale per poi
estendere l’analisi sulle attività sociali e di volontariato delle istituzioni e del Terzo Settore.
Si cercherà inoltre di allargare la riflessione in maniera più ampia possibile, consapevoli di
vivere in un mondo oramai completamente globalizzato.
Infine si affronterà il tema della Protezione Civile come esempio di cittadinanza attiva,
facendone emergere le affinità con la tematica della difesa della patria, centrale quando si
parla di servizio civile volontario.
Nell'affrontare questo modulo si privilegerà l'utilizzo di una modalità attiva e partecipata
da parte dei volontari, con strumenti quali schede/tracce di riflessione, brainstorming,
strumenti multimediali, simulazioni, tecniche del TDO, discussioni e confronti di gruppo.
Lavoro per progetti
6
−
−
−
Verifica e valutazione della fase di inserimento dei volontari
Analisi dell’andamento del servizio: punti di debolezza e punti di forza
Volontari in servizio civile: quale crescita umana e professionale?
Dopo circa 4 mesi dall’avvio al servizio, il formatore condurrà i volontari ad analizzare e
verificare l’andamento del loro servizio sotto diversi aspetti e cercherà di rispondere ai
quesiti aperti che sono sorti in questa prima fase.
Allo sviluppo di questo modulo saranno utili questionari, schede di approfondimento,
simulazioni.
Alla fine di ognuno dei due eventi formativi si effettuerà una verifica, al fine di fare emergere
criticità e punti di forza, e dove se ne verificasse la necessità apportare i cambiamenti
necessari ad una maggiore efficacia dell’evento.
34) Durata:
Moduli formativi
L’identità del gruppo in formazione
Presentazione dell’Ente
Il lavoro per progetti
Dall’Obiezione di Coscienza al Servizio Civile
Nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze
tra le due realtà
Ore
lezioni
frontali
3
4
3
2
Ore
dinamiche Totale
non form. ore
6
9
0
4
1
4
2
4
37
Il dovere di difesa della patria
La difesa civile non armata e nonviolenta
La normativa vigente e la carta di impegno etico
Diritti e doveri del volontario del servizio civile
La solidarietà e le forme di cittadinanza
Servizio civile nazionale, associazionismo e
volontariato
La protezione civile
TOTALE ORE FORMAZIONE GENERALE
1
1
1
2
1
2
3
1
0
3
3
4
2
2
4
3
1
4
3
1
4
24
20
44
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
35) Sede di realizzazione:
La sede è scelta sulla base del posizionamento geografico delle sedi di attuazione dei
progetti e dalla disponibilità di fruizione della struttura stessa, essendo la formazione di tipo
residenzile
Pertanto è previsto che i corsi di formazione specifica siano tenuti nelle seguenti sedi:
a) Casa famiglia Angeli Custodi, via Sabotino 53, Monacella di Santa Venerina –
95010 – Catania (CT)
b) Casa Famiglia S. M. dell’Odigitria, via Provinciale 11, Santa Venerina – 95010 –
Catania (CT)
c) Casa Famiglia Madonna della Provvidenza, corso Sicilia 40/B, Giarre – 95014 –
Giarre (CT)
36) Modalità di attuazione:
In proprio presso l’ente, con formatori dell’ente
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Nome cognome
Luogo di
nascita
Data di
nascita
Codice fiscale
CONCETTA IABICHINO
Scicli (RG)
27/02/79
BCHCCT79B67I535B
LAURA LUBATTI
Mondovì (CN)
07/04/63
LBTLRA63D47F351X
MARIA CARMELA PARISI
Catania (CT)
12/02/69
PRSMCR69B52C351K
RAFFAELLA RAPISARDA
Catania (CT)
11/10/72
RPSRFL72R51C351S
MARCO LOVATO
Legnago (VR)
22/05/66
LVTMRC66E22E512R
ALBERTO PENNISI
Catania (CT)
03/02/73
PNNLRT73B03C351L
MARIO MURATORI
Alessandria (AL)
18/05/64
MRTMRA64E18A182A
NICOLA LAPENTA
Bra (CN)
09/04/74
LPNNCL74D09B111P
38
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
NOME COGNOME
COMPETENZE SPECIFICHE
NICOLA LAPENTA
Responsabile del servizio civile, con esperienza pluriennale di
intervento in aree e situazioni di conflitto, formazione al servizio
civile di obiettori di coscienza, volontari ed operatori, educazione
alla pace.
CONCETTA
IABICHINO
Responsabile di casa famiglia. Animatrice del servizio Obiezione e
pace. Esperienza di formazione obiettori di coscienza e volontari
LAURA LUBATTI
Responsabile casa famiglia. Animatrice e referente per la zona
Acireale del servizio Affido dell’APG23. Collaborazione con i
comuni, servizi sociali e tribunale per i minori. Animatrice di una
compagnia teatrale per ragazzini disagiati e portatori di handicap.
MARIA CARMELA
PARISI
Responsabile casa famiglia. Laureata in medicina con
specializzazione in pediatria. Specializzazione in bioetica e
sessuologia. Esperienza pluriennale nell’accoglienza di minori e
disabili
RAFFAELLA
RAPISARDA
Responsabile casa famiglia, animatrice del servizio amministrazione
per la zona Acireale e per la cooperativa sociale Rò la Formichina.
Esperienza pluriennale in materia di affido familiare
MARCO LOVATO
Responsabile di zona, responsabile casa famiglia, con esperienza
di animazione in carcere e quartieri a rischio. Esperienza
pluriennale di accoglienza di minori e disabili. Esperienza in attività
legate alla lotta alla mafia.
Responsabile di casa famiglia. Responsabile della cooperativa
sociale di tipo A e B “Rò la Formichina”. Esperienza con
ALBERTO PENNISI
ragazzini/adulti che vivono varie forme di devianza e disagi.
Esperienza pluriennale nell’accoglienza di minori e disabili
MARIO MURATORI
Responsabile di casa famiglia. Animatore APG23 nelle carceri
minorili del territorio. Allenatore scuola calcio minori e/o disabili.
Esperienza pluriennale nell’accoglienza di minori e disabili e varie
forme di devianza
Si allegano Curriculuae Vitae
VEDI ALLEGATI 5
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
La metodologia adottata è classificabile come metodologia attiva in quanto favorisce il
coinvolgimento dei volontari, non solo in lezioni frontali ma anche in lavori di gruppo,
simulazioni, esercitazioni, testimonianze e momenti di dibattito.
Elementi metodologici generali:
−
−
−
−
−
−
Lezioni frontali
Training
Teatro dell’Oppresso (TDO)
Simulazioni
Giochi di ruolo
Materiali video
39
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
Dibattiti
Brainstorming
Lavoro di gruppo
Materiali cartacei (dossier etc.)
Libri e testi
Cd-Rom tematici
Testimonianze e lezioni di esperti in materia
Verifiche periodiche
Utilizzo di risorse formative ed occasioni formative esterne all’ente, eventualmente
offerte dal territorio
Cineforum
Laboratori tematici
40) Contenuti della formazione:
PRIMO LIVELLO
I contenuti caratterizzanti di questo primo livello, uguali per tutti i volontari dell’ente, fanno
riferiemento a competenze di natura relazionale e legate al mondo dell’assistenza in
generale:
1. La relazione d'aiuto
Elementi generali ed introduttivi
− Il rapporto “aiutante-aiutato”
− Le principali fasi della relazione di aiuto
− La fiducia
− Le difese all’interno della relazione di aiuto
− Presa in carico della persona aiutata
− Ascolto ed empatia
− Gestione della rabbia e dell’aggressività
− Il disagio psicologico dei minori
− L’handicap fisico e psichico
− La devianza
Elementi di approfondimento suddivisi per aree
1. Area Minori
− Il mondo interno del bambino
− Il passaggio dalla dipendenza all’autonomia
− L’attaccamento
− Il vissuto psicologico del bambino in affido
− La gestione dell’aggressività nella relazione con il minore
2. Area Handicap Fisico e Psichico
− Il vissuto psicologico della persona con handicap
− Le principali forme di handicap psichico
− Il Burn Out come rischio nelle relazioni educative
3. Area Devianza
− Le radici della devianza
− Principali manifestazioni comportamentali della devianza
− Analisi di casi borderline
− La conquista della fiducia e la gestione dell’aggressività nella relazione
di aiuto con adolescenti devianti
2. Il lavoro per progetti
Verifica, valutazione ed analisi di:
40
−
−
−
−
Obiettivi del progetto
Andamento del servizio
Competenze acquisite
Il sistema formativo
L’obiettivo di questo ultimo modulo è quello di avere un quadro complessivo e una
valutazione di esito, di efficacia ed efficienza del progetto. A tal fine il formatore guiderà il
gruppo all’analisi e alla rielaborazione del servizio svolto cercando di cogliere i punti critici e
gli aspetti problematici incontrati. Farà emergere i punti di forza e, sulla base di questi,
stimolerà il gruppo a migliorare e ri-progettare l’esperienza di servizio civile.
Si effettuerà un laboratorio di auto-valutazione delle competenze. In una prima fase di
lavoro individuale, ogni volontario ricostruirà la storia del proprio servizio civile: analizzerà le
azioni svolte e prenderà in esame le conoscenze, le capacità e le caratteristiche personali
necessarie all’espletamento di ognuna di esse. Il formatore, sulla base del lavoro
precedente, inviterà ognuno dei volontari a costruire un proprio profilo dal punto di vista
delle conoscenze e competenze acquisite ed un ipotesi sul proprio percorso formativo e
professionale futuro, che verrà esplicitato in modo assembleare.
SECONDO LIVELLO
Questo secondo livello si caratterizza per l'ulteriore specificità formativa, in relazione
all'esperienza di Servizio Civile proposto ai volontari.
La formazione verrà realizzata in itinere attraverso un lavoro strutturato con docenti per aree
tematiche.
L’impianto della formazione in itinere al progetto si struttura sulla base degli obiettivi generali
e specifici definiti precedentemente e sulla base delle attività che il volontario dovrà
svolgere.
Nello specifico, attraverso i formatori segnalati e l’utilizzo degli strumenti già indicati,
verranno attivati i seguenti incontri:
Modulo 1 – Viaggio formativo nella realtà territoriale dell’ente:
-
la storia dell’Associazione sul territorio
-
le strutture presenti sul territorio
-
ambiti di intervento e risposte alle problematiche sociali dell’associazione sul
territorio
Modulo 2 – La relazione educativa con disabili in situazioni di disagio:
-
la gestione quotidiana di soggetti con vissuto di disagio e/o disabilità
-
la relazi one educativa con i minori portatori di handicap fisico e psichico
-
affettività e corporeità nei soggetti disabili con handicap fisico e psichico
-
la realtà degli istituti e le possibili alternative
Modulo 3 – Analisi, rielaborazione e approfondimento dei contenuti emersi in
occasione della formazione specifica di primo livello:
-
la condivisione diretta
-
la relazione d’aiuto
-
area handicap fisico e psichico
-
area devianza
41
Modulo 4 – Modello e ruolo dell’operatore:
-
analisi del ruolo dell’operatore
-
obiettivi e compiti dell’operatore
-
competenze generali e trasversali
-
conoscenze tecnico-specialistiche
-
operatore / volontario: differenze ed analogie di ruolo
Modulo 5 – La disabilità e l’autonomia individuale:
-
potenzialità e risorse: sviluppo di nuove modalità nel fare e comunicare
-
l’accessibilità: superamento e gestione delle barriere architettoniche (e non solo)
-
verso l’autonomia possibile
-
il supporto alle famiglie naturali/affidatarie di ragazzi/e portatori di handicap fisico e
psichico
-
l'inserimento di un disabile in una struttura di accoglienza: dalla preparazione alla
gestione
-
l'inserimento di un disabile in una struttura lavorativa: dalla preparazione alla
gestione
-
l'inserimento di un disabile in una struttura diurna: dalla preparazione alla gestione
Modulo 6 – L’affido:
-
l’inserimento di un minore disabile o di un disabile adulto in una struttura di
accoglienza: dal benvenuto alla gestione
-
affido: riferimenti normativi
-
la famiglia affidataria e quella adottiva
-
organi di servizio competenti: collaborazione territoriale tra: Servizi sociali, Enti e
Tribunale per i minorenni
Modulo 7 – Il reinserimento sociale di soggetti disabili:
-
reinserimento sociale attraverso il lavoro
-
reinserimento sociale attraverso centri diurni
-
le realtà delle cooperative sociali
-
laboratori teatrali: il teatro come strumento di riabilitazione di soggetti disabili
-
lotta alle illegalità nei luoghi di lavoro la società del gratuito
41) Durata:
PRIMO LIVELLO
Modulo formativo
Quando
Durata
42
La relazione di aiuto:
− elementi generali ed introduttivi
A
− elementi di approfondimento suddivisi
per aree
B Il lavoro per progetti
Nel corso dei primi quattro
mesi di servizio
12 h
Nel corso dell’ultimo mese
8h
Durata totale primo livello (A+B)
20 h
SECONDO LIVELLO
Modulo formativo
Quando
Viaggio formativo nella realtà territoriale
dell’ente
Nel corso del primo
6h
La relazione educativa con disabili in
situazioni di disagio
Nel corso del terzo e del
settimo mese
8h
Nel corso del quinto e sesto
mese
6h
Modello e ruolo dell’operatore
Nel corso del secondo mese
4h
La disabilità e l’autonomia individuale
Nel corso del sesto mese
10 h
L’affido
Il reinserimento sociale di soggetti disabili
Nel corso del decimo
Nel corso del quarto
10 h
10 h
Analisi, rielaborazione e approfondimento
C dei contenuti emersi in occasione della
formazione specifica di primo livello
Durata totale secondo livello (C)
DURATA TOTALE FORMAZIONE SPECIFICA:
Durata
54 h
(A+B)+C = 74 ORE
Altri elementi della formazione
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica)
predisposto:
Si rimanda al sistema di monitoraggio verificato in sede di accreditamento
Data 23/03/2011
Il Responsabile del Servizio civile nazionale dell’ente
43
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