PIATTAFORMA
PER IL RINNOVO CONTRATTUALE
PER GLI ADDETTI
ALLE INDUSTRIE MANIFATTURIERE
DELLE PELLI E SUCCEDANEI (2016/2019)
Il settore della pelletteria all'appuntamento del rinnovo contrattuale
Oltre 5.000 imprese con 35 mila addetti, per un fatturato che è cresciuto fino a superare gli 8 miliardi di euro, realizzato per il 71% all’estero, sono i principali numeri che descrivono l’industria della pelletteria Italia. Un settore che pur in un quadro internazionale mutato per concorrenza e per comportamenti al consumo, è riuscito a difendere la sua leadership nel mondo. A confermare questa consolidata capacità competitiva è la dinamica dell’export che nel periodo della crisi (2008‐
2014) è cresciuto del 89%. Fattore fondante questo successo è senza dubbio, l’orientamento, sempre più esteso tra le imprese, a privilegiare quegli investimenti utili a conquistarsi un riconoscimento sull’alto di gamma. Una scelta che si traduce nell’impegno a realizzare un prodotto a sempre più elevato contenuto di creatività, qualità tecnica, artigianalità, nonché, di valori di sostenibilità ambientale e sociale. Ovviamente, in uno scenario di medio lungo periodo, l’obiettivo non potrà che essere un consolidamento di questo assetto, rafforzando sempre di più tutte quelle componenti che danno forma ad una strategia che vuole sottrarsi da una via bassa dello sviluppo. Per far questo non può mancare un impegno che riconosce al lavoro, nella sua dimensione professionale, organizzativa e retributiva, un ruolo sempre più rilevante. Altrettanto rilevante dovrà essere l’impegno a raggiungere una crescente riconoscibilità del prodotto della pelletteria made in Italy anche per i suoi valori di sostenibilità. Valori che sia nella dimensione sociale, sia in quella ambientale sono sempre più importante nelle scelte di acquisto di un consumatore consapevole. Naturalmente, una prospettiva come quella descritta, in un settore che fonda su un assetto produttivo di micro e piccole imprese (solo il 25% degli addetti è occupati in realtà produttive che superano i 50 addetti) dovrà poter contare sulla capacità di tutti gli stakeholder, non solo a livello distrettuale, ma anche a livello nazionale ed europeo, di sviluppare una politica industriale che sappia interpretare le priorità del settore e contribuire a superare eventuali ostacoli alla attuazione di questa strategia. In questo senso, non dovrà mancare un impegno che supporti le imprese nella loro presenza internazionale, intervenendo anche su quelle situazioni che esprimono forti deficit di reciprocità. Altrettanto importante, sarà la capacità di sviluppare politiche che alimentano le opportunità di innovazione, sia nella dimensione tecniche sia in quella creativa, nonché politiche che alimentano un costante aggiornamento delle capacità professionali dei lavoratori. Relazioni Industriali : Politiche industriali, partecipazione e informazione Al fine di rendere maggiormente fruibile, aggiornato e chiaro, il testo del CCNL, chiediamo che si proceda congiuntamente ad una verifica dello stesso. Al fine di migliorare le Relazioni Industriali e la partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa si chiede: 
definire la normativa contrattuale per i lavoratori dipendenti dei negozi di proprietà delle aziende della pelletteria 
affrontare la tematica degli appalti dei cicli produttivi e nel sistema dei servizi (mense, pulizie, portinerie, etc) Politiche industriali: 
definizione degli interventi a sostegno delle produzioni italiane, del reashoring, sistema di qualificazione del prodotto (made in), dei marchi etici e della responsabilità sociale Partecipazione: 
definire forme minime di partecipazione dei lavoratori attraverso il coinvolgimento attivo delle RSU relativamente alle strategie di impresa e della sua filiera, finalizzato alla conoscenza e condivisione dei lavoratori e delle lavoratrici anche con la previsione di assemblee congiunte, almeno una volta all'anno; 
Individuare percorsi di formazione congiunta delle RSU e dei Responsabili delle Relazioni Sindacali sui temi del funzionamento dell'organizzazione aziendale e della gestione del CCNL Informazione: 
estendere il sistema informativo e la consultazione preventiva per le imprese di dimensione europea (direttiva UE 94/45) anche a livello internazionale, recepimento normativa CAE e istituzione degli stessi nelle aziende a carattere europeo 
prevedere momenti specifici di informazione per le aziende con più stabilimenti sul territorio nazionale 
Rafforzamento della comunicazione aziendale abbassando l'attuale soglia numerica da 50 dipendenti a 30 dipendenti 
abbassare la soglia delle informative per le aziende committenti lavoro terzi dall'attuale soglia di 60 a 30 dipendenti 
Nel caso di mobilità interna da stabilimento a stabilimento che non abbia carattere provvisorio ma semi‐ definitivo di gruppi di lavoratori, si chiede di rafforzare la comunicazione preventiva abbassando l'attuale soglia numerica da 80 dipendenti a 50 dipendenti Responsabilità sociale di impresa: 
concretizzare la responsabilità sociale dell'impresa con la definizione di un protocollo sullo sviluppo sostenibile e la trasformazione dell'allegato relativo al “codice di condotta” in articolo contrattuale con gli opportuni aggiornamenti, con l'obiettivo di realizzare una maggior tutela di quanti operano al suo interno e un miglior rapporto con il territorio e la filiera Welfare: Sviluppo della previdenza complementare e della assistenza sanitaria: 
previdenza integrativa: definizione sulle modalità di estensione all'adesione a Previmoda, in considerazione anche dell'esigenza di incrementare le adesioni alla previdenza complementare si richiede l'aumento del contributo aziendale destinato ai fondi negoziali. 
Assistenza sanitaria: Si richiede l'istituzione di un fondo, di natura paritetica, per l'assistenza sanitaria integrativa al servizio sanitario nazionale Bilateralità Al fine di rafforzare la responsabilità sociale dell'impresa ed una sempre maggior consapevolezza della necessità di istituire e consolidare gli strumenti della bilateralità, dare corso a quanto previsto nel precedente rinnovo contrattuale in tema di costituzione Ente Bilaterale e darne le forme organizzative definendone compiti e materie ad esso delegato. Reinserire nel ccnl i protocolli sulla bilateralità spariti nella stampa del ccnl Contrattazione di secondo livello Al fine di favorire, migliorare e sviluppare anche in termini qualitativi della contrattazione di secondo livello si richiede, oltre a quanto già previsto nel ccnl: 
Contrattazione preventiva in caso di riorganizzazione, ristrutturazione e di nuova organizzazione del lavoro 
Applicazione della Legge 223/91 in caso di procedure di mobilità dei lavoratori prevedendo l'integrale rispetto delle norme in essa contenute 
Per lo sviluppo della contrattazione territoriale o di filiera prevedere modalità, vincoli, tempistiche, materie Professionalità: inquadramento e formazione 
Avviare il processo di rivisitazione dell'inquadramento professionale a fronte delle molteplici esperienze di accordi aziendali sull'inquadramento, si richiede di procedere ad una revisione dello stesso nell'ambito del ccnl 
Definire inquadramento e declaratorie per il comparto dei guanti in pelle 
Rafforzamento del ruolo della formazione professionale: * istituzione del delegato alla formazione * certificazione dei processi formativi/libretto formativo Diritti Al fine di migliorare i diritti dei lavoratori e renderli coerenti con le esigenze sociali e personali si richiede: 
Malattia: Miglioramento dei trattamenti economici per malattia di lunga durata elevando al 100% della retribuzione il trattamento economico previsto oltre i 180 giorni di malattia nell'anno solare; Richiesta del trattamento economico di malattia elevando al 100% tra il 4° al 21° giorno Elevare da 4 a 8 mesi l'aspettativa non retribuita per malattie di lunga durata al termine della conservazione del posto di lavoro Così come previsto dalle normative di legge, prevedere per i malati di TBC la neutralizzazione del periodo di conservazione del posto di lavoro durante le assenza per l'inerente patologia 
Congedi Parentali: Elevare a 10 giorni l'anno, cinque dei quali retribuiti, il congedo per malattia del figlio di età compresa tra i 3 e i 12 anni. Come previsto dalla Legge in tema di Congedi parentali, si richiede che la fruizione degli stessi sia su base oraria, adeguando il suo utilizzo fino ai 12 anni di età del minore. Adeguamento alla Legge dei tempi di richiesta dei permessi, portando a 5 giorni il congedo giornaliero e a 48 ore per quello orario 
Riconoscimento del congedo matrimoniale retribuito per le coppie di genere che contraggono matrimonio all'estero 
Adozioni Internazionali: Aspettativa non retribuita complessiva di 30 giorni suddivisa in due blocchi, i primi 15 giorni per l'incontro all'estero del minore e i secondi 15 giorni per adempiere alle procedure necessarie all'ingresso del minore in famiglia 
Lavoratori diversamente abili: Prevedere la frazionabilità oraria dei permessi di cui alla legge 104 Recepimento dell'utilizzo del congedo triennale per i figli portatori di handicap fino ai 12 anni del minore 
Congedo matrimoniale: Congedi per le donne vittime di violenza di genere: Così come previsto dal DLGS 15 giugno 2015 nr 80, all'art.24, prevedere la frazionabilità dello stesso 
Trattamento di fine Rapporto: Elevare da una a due le richieste di anticipo del TFR pregresso ancora depositato in azienda 
Ferie: Avvio del percorso di parificazione del trattamento impiegati/operai 
Provvedimenti disciplinari: Riconferma del sistema di tutele previste dal CCNL in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni 
Banca ore: Elevare dalle attuali 32 ore a 40 le ore accantonabili nell'istituto Armonizzare l'art.37 “ flessibilità dell'orario di lavoro” con il protocollo Ambiente e Sicurezza Al fine di rendere l'impegno per la sicurezza e la tutela dell'ambiente nei luoghi di lavoro si richiede: 
Di prevedere ulteriori 8 ore di formazione annua per aggiornamento del RLSSA al fine di creare le competenze necessarie allo svolgimento della sua funzione e istituzione del libretto formativo 
Si richiede 1 ora di assemblea annua retribuita, aggiuntiva a quelle già previste, per trattare i temi legati alla sicurezza e alle sue problematiche 
Aggiornamento art. nr 21 “ambiente e lavoro“ con le successive modifiche normative Richiesta Economica L'aumento economico deve garantire la difesa del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori attraverso l'incremento dei minimi salariali e tenuto conto degli andamenti economici del Paese, per questo si richiede: 
Aumento medio di 100 euro mensili 
Incremento economico: Elemento perequativo ‐ EGR: Incremento degli attuali 200 euro a 300 euro annui per coloro che non fanno la contrattazione di secondo livello Stampa e distribuzione contratti Quota di partecipazione alle spese contrattuali, siamo a confermare quanto previsto dal CCNL sulla gratuita distribuzione ad ogni dipendente di una copia del Contratto. Sarà previsto un contributo UNA TANTUM per tutti i lavoratori non iscritti alle OO.SS con le stesse modalità utilizzate nei precedenti rinnovi contrattuali. Firenze, 3 dicembre 2015 
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