Il Punto city life n° 61 anno XI Luglio 11 - In caso di mancato recapito inviare al CMP TORINO NORD
Mensile di Torino - Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 N° 46) art. 1 comma 1 CNS/CBPA-NO-TORINO
citylife
Un’estate da
ballare con...
daniele
silvestri
le:
Specia e
vacanz
in città
Interviste
Africa Unite
Cristina Donà
Elena Presti
Ginevra Di Marco
Juan Carlo Copes
Maurizio Lastrico
Margherita Hack
Paolo Belli
n° 61 anno XI LUGLIO 11 € 1,00# OMAGGIO
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5 Editoriale | Tracce d’estate
8
6 Caffè con | Maurizio Lastrico
8 Reportage | Tutti lungo il Po
21 Star | Elena Presti
24 Star | Daniele Silvestri
14 Speciale
l’estate a torino
28 SPM | Margherita Hack e Ginevra Di Marco
Reportage | Tutti lungo il Po
18
30 Tendenze | Tintarella di luna, tintarella color latte
36 è di moda
38 Musica | Juan Carlo Copes
40 Occhio a Torino
45 ArtO
46 GiroTOndo | Eventi in Provincia
47 Mi-To | Eventi a Milano
48 Italia 150
Star | Paolo Belli
26
51 Evento | Curiosare nei luoghi del Conte di Cavour
52 Book TO | Africa Unite
56 Young Style | Quando vacanza fa rima con...
58 TuttInforma
60 Sport | Arrivano le Donne al giro d’Italia
63 Pazza Idea | Giochi
66 Viaggi | Le vacanze più estreme
Star | Cristina Donà
31
70 Motori | Guidare a cielo aperto
72 Gusto | A qualcuno piace freddo
74 Vite da Blog e Technology
76 Astrologia | Roberto Vecchioni
78 La Prima... e il Dopo | Eventi e gusto da non perdere
Tendenze | Spiaggia
66› ›
numero 61
› Il Punto City Life
RIVISTA MENSILE ANNO XI N° 61.
STAMPATA IN giugno 2011.
REG. TRIB. DI TORINO N. 5649 DEL 26.11.2002
DIRETTORE RESPONSABILE
Loredana Tursi
REDAZIONE
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GRAFICA
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› Testo di: Loredana Tursi
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Si trasformeranno in tracce indelebili nella nostra memoria tutti
i felici momenti trascorsi quest’estate. Riusciremo a raccontare i
luoghi frequentati come posti paradisiaci unici al mondo, esclusivi,
quasi sconosciuti. Alimenteremo, per circa un anno, la gioia provata
anche solo per un attimo… è il miracolo che un giorno o un mese di
vacanza compie da sempre nell’essere umano. Ma perché? Perché
l’uomo in vacanza è un uomo libero. Libero dai cliché, dalle formalità,
dalla routine che la vita ci impone. Le vacanze che quelli di una certa
età ricordano sempre con nostalgia, le più divertenti, indovinate
infatti quali sono? Gridiamolo pure (ci perdonino i fidanzati, i figli,
i rispettivi coniugi)… quelle dell’adolescenza, della prima gioventù,
senza inibizioni, responsabilità, voglia di divertirsi anche con
poco con gli amici, emozionati per i primi amori in riva al mare,
completamente spensierati…
Grazie allo spirito sempre giovane ci ripromettiamo quindi ogni
anno di copiare quel modello ma con mediocri risultati perché gli
impegni, i vincoli ci rincorrono spesso anche in vacanza. Ma come
si dice le vacanze sono uniche e sacre quindi le onoreremo a tutti
i costi. Occhio però alle brutte figure perché siamo sotto gli occhi
di tutti anche se non siamo delle star. Una ricerca fatta da uno dei
più importanti operatori turistici internazionali ha “fotografato” le
abitudini, i comportamenti, le piccole manie e le trasgressioni cui
gli italiani non sanno proprio rinunciare quando vanno in vacanza.
Volete sapere come si comportano i riservati torinesi? Amano
sfoggiare mise molto vistose come topless o costumi da bagno
eccessivamente ridotti . L’avreste mai detto? Dallo studio emergono
anche altre curiosità: i genovesi e i romani all’estero amano
mangiare solo cibi locali per sperimentare nuove pietanze, aromi e
condimenti, mentre i napoletani quando sono in viaggio sperano
di trovare sesso e avventure a luci rosse. Più romantici i milanesi
e i fiorentini che quando partono preferiscono incontrare l’anima
gemella con cui instaurare una relazione duratura.
Luoghi comuni credo da sfatare, provaci anche tu e se hai piacere
condividi e consigliaci le tue meravigliose vacanze sul blog de il
nostro IL PUNTO CITY LIFE che ad agosto va in
vacanza per ritrovarvi a settembre.
trait d’union wedding plannerpag. 59
VOLVER
2° di copertina / pag. 1
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› Testo di: Marta Del Buono
M
aurizio
Lastrico
Le disavventure contemporanee
raccontate in endecasillabi
Libro
›
88››
“Nel mezzo del CASIN
di nostra vita”
Con recitazione gassmaniana Maurizio
Lastrico, il dantista di “Zelig” ha incantato
il pubblico della trasmissione di Canale 5
con i suoi divertentissimi monologhi che
somigliano, come linguaggio e come metrica,
alla Divina commedia. Un gioco vecchio come
il mondo, quello di parodiare i sacri testi della
letteratura italiana, ma
che il comico genovese
ha portato a livelli
eccezionali. Eccolo
quindi narrare con
strepitosi endecasillabi
l’infratto con la fidanzata (“Nel pieno di una
notte tarda e afosa /
io e la dama mia sulla
vettura / giungemmo
in camporella in zona
ascosa”) o la ricerca
di un parcheggio
sotto casa (“concentrico girar per
quasi un’ora / nemmanco scruto posto
a pagamento / e già su scroto mio fa muschio
e flora”) e altre disavventure contemporanee.
Un libro comico, che si legge con grande
piacere, particolarmente adatto per chi ha il
palato fine.
L’AUTORE Maurizio Lastrico (Genova, 31 marzo
1979) è un attore teatrale, comico e cabarettista italiano. Nel 2009 è in onda su Canale
5 a “Zelig Off” con la sua Divina Commedia
“rivisitata”. Nello stesso anno ha fatto parte
del cast fisso della trasmissione di La7 “Grazie
al cielo sei qui”. Nel gennaio 2010 debutta in
prima serata a “Zelig”.
Il Dante del nuovo millennio, senza
voler essere troppo generosi, approderà a Torino per la manifestazione
Riditorino il 22 luglio. Parliamo di
Maurizio Lastrico, un giovane comico che ha calcato i palchi di molti
teatri, compreso il Teatro degli Arcimboldi di Milano per Zelig. Attore, sceneggiatore, centesimo
comico di Zelig... qual è la tua
vera natura? Cosa vuoi
fare da grande? “La
mia vera natura la cerco
per esclusione...educatore,
attore... è una specie di insoddisfazione che mi spinge a cercare qualcosa in cui
esprimermi pienamente. La
mia natura forse è quella che
mi porta sul palco per fare
spettacolo. Non mi adagio
mai, vivo sempre con un certo tormento il palco, perché
sono un po’ pigro, scrivere
i miei interventi... anche se
mi piace molto è un po’ una
forzatura. Da grande vorrei
continuare a fare questo. Un
mestiere che è un po’ il simbolo della
precarietà, dover essere conferma-
to giorno dopo giorno in fondo è
un privilegio”. Il tuo primo libro
esce in concomitanza del successo: com’è stata l’esperienza
di scrivere Nel mezzo del casin
di nostra vita? “È stato una sorta
di gioco propostomi dalla casa editrice. Un modo per rivivere pezzi di
vita romanzandoli”. Il 22 luglio
sarai a “casa nostra” con il tuo
spettacolo. “Quando fai qualcosa in giro dimmelo”, com’è
nato il progetto? “Ho messo insieme un po’ tutte le cose che ho fatto fin’ora..la matrice comune sono i
giochi sull’arte, monologhi, esercizi
di stile, l’idea di raccontarsi tramite
divine commedie, raccontare le persone che ho incontrato nella vita. Mi
è capitato di aprire la porta ai classici testimoni di Geova che ti suonano
la mattina a casa, per scoprire cosa
significa averli in mezzo alle scatole
e per testare la mia reazione, ne ho
fatto un pezzo per esorcizzare queste
situazioni”. Zelig? “È stato un modo
per uscire dal teatro in senso stretto,
uscire da un certo tipo di gerarchie...
è stato un sogno, una bella prova in
cui ho lottato contro i miei limiti”.
9›
› Foto di: Silvio Zangarini
re
por
ta
ge
Tutti lungo il Po
10
10››
› Testo di: Alessandra Bedin
›
Il Po, con le riserve naturali che lo avvolgono e i siti storici che si rispecchiano nelle sue acque, le sue
passeggiate e i locali estivi, è una delle parti integranti della vita quotidiana di molti torinesi, specie per
chi abita nelle sue vicinanze e vede i parchi e le sue attrattive come punto di riferimento per le varie fasi
della giornata. Anche d’estate diventa una buona soluzione per trascorrere giornate rilassanti o divertenti,
soprattutto per chi resta in città.
UN PARCO LUNGO
14.000 ETTARI
Attraversa grandi centri urbani, da
Moncalieri a Torino, da San Mauro
a Chivasso, e il tratto torinese, che
si estende comprendendo porzioni
dei fiumi Sangone, Stura di Lanzo
e Dora Baltea, è solamente una fetta dei 14.000 ettari che arrivano a
toccare altre due province: Cuneo
e Vercelli.
Oltre 370 specie,
sono i volatili
di queste
riserve naturali
Un’attività diversa dal comune,
per grandi e piccini, è quella che
si svolgerà il 4 settembre presso il
Parco Le Vallere di Moncalieri. Non
solo il birdwatching in compagnia
di esperti, ma la partecipazione attiva ad una vera e propria ricerca
scientifica: l’inanellamento.
Questa è la pratica più diffusa per
marcare individualmente ogni singolo uccello che popola una zona.
Attraverso un piccolo anellino alla
zampa, diventa poi possibile capire abitudini, migrazioni, riproduzione, insomma il ciclo di vita, di
ogni pennuto.
Per partecipare in prima persona a
questa fantastica esperienza, non
basta che presentarsi dalle 8 del
mattino fino all’ora di pranzo, alla
Cascina del Le Vallere.
I guardia parco vi aspettano!
Salvaguardiamo le nostre fonti d’acqua
Fino al 17 luglio è possibile partecipare alle “Giornate d’acqua 2011” attraverso gli incontri e gli appuntamenti organizzati nelle vallate torinesi
legate ai fiumi. L’intento è quello di far scoprire l’importanza dei nostri
corsi d’acqua e l’esigenza di preservali.
Gli ultimi eventi del mese si svolgono a Locana, dove è possibile fare
tante attività, dal 10 al 17. Tra le altre ricordiamo: la mostra “H20 e dintorni”, e per la domenica di chiusura, il mercatino dei prodotti tipici, il
trekking e le passeggiate sugli asini, ma soprattutto, la prova del “2° Gran
Premio di pesca alla trota in torrente 2011”.
Non mancate!
11›
Scegli il tuo percorso
delle piste ciclabili, dove sono suggerite molte altre tratte, ma di più
lunga e complessa entità. Per chi
non avesse una bicicletta, è possibile affittarla in zona presso il
Parcheggio V padiglione di Torino
Esposizioni, al parco del Valentino.
Un altro modo, forse più insolito,
sarebbe quello di fare il percorso
a cavallo: il percorso è lo stesso,
basta avere un cavallo o rivolgersi
al maneggio di zona Mela Cotogna
al confine tra Torino e Moncalieri
per fare un corso di equitazione ed
essere pronti ad una “cavalcata”
lungo il Po.
Per chi invece preferisce godersi
una vista diversa dalla solita, del-
la natura e dei monumenti che si
affacciano sul fiume, un giro su
Valentino e Valentina potrebbe essere una buona soluzione.
Le due motonavi che il gruppo di
trasporti locali mette a disposizione per navigare la distesa d’acqua
cittadina, offrono alcuni dei più
suggestivi tratti torinesi.
E quest’anno c’è una novità sulla
tratta di navigazione, che si allunga fino a Italia 61 in prossimità del
rinnovato Museo dell’Automobile. Sono quindi due le tratte, con
orari variabili stagionalmente, e
quest’anno, dall’ 11 giugno al 10
settembre, il sabato sono anche
previste corse in orario serale.
Scoprire il parco
a piedi
o in bicicletta,
oppure
navigare
il fiume con
Valentino e
Valentina
12›
›
Ma le esperienze e i modi per
esplorare il parco fluviale del Po
sono tanti ed eterogenei: iniziamo
dalle passeggiate a piedi e in bicicletta.
Il percorso più semplice, e adatto a
tutti, è quello che attraversa Moncalieri, Torino e San Mauro. Tra gli
itinerari proposti, partendo dalla
città, questo è sicuramente quello
più breve, semplice e fruibile da
chiunque, sia per chi pedala con
bambini, sia per chi possiede una
semplice city bike. Il percorso, dai
due estremi della città, è di circa
20 km ed ha un tracciato con sede
propria. Per allungare l’itinerario,
è possibile consultare il sito della
Regione Piemonte, nella sezione
Immagine presa dal sito walpaper dowload
Non solo natura,
appuntamenti
Night & Day
KALIPPO è l’evento musicale,
culturale e d’intrattenimento che
sta animando l’estate del Valentino. Il suo calendario prevede, fino
alla fine di luglio, concerti, spettacoli, conferenze, che trasformano
il parco (tra C.so Massimo e C.so
Vittorio) in un luogo d’incontro
per le migliori band e i migliori
musicisti di Torino. Ma non solo!
Chi cerca intrattenimento, svago
e incontri, potrà recarsi al grande
palco coperto, dov’è stato installato un punto ristoro, e dove troverete la ciclo-officina, il ping pong e il
calcetto, l’animazione per ragazzi e
ombrelloni e sdraio per godersi il
sole e il fresco avvolti dalla musica!
Sempre per i più piccoli non dimentichiamo l’Estate Ragazzi
organizzato, per citarne due tra i
tanti enti, sia dall’Oratorio San Luigi di San Salvario sia dal Circolo
Esperia. Qui i ragazzi, nei mesi di
giugno e luglio, possono divertirsi
in tante attività all’aperto e in diversi sport tra cui canottaggio, volley, gite naturalistiche, laboratori
musicali e molto altro…
Da più di un mese, invece, molti
di voi si saranno accorti dei nuovi
“intrusi” che stazionano nel parco
del Valentino: sono le sculture del
giapponese Kan Yasuda, raccolte
Un sorriso
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13›
in questa mostra all’aperto dal titolo “Toccare il
tempo”. Ancora una volta
Torino ospita una mostra sotto il suo cielo, ma
soprattutto in un parco,
seguendo l’esempio della
permanente alla Pellerina. Queste opere open
air, sono state installate
con la volontà di dare un
contatto diretto, tattile e
fruibile a chiunque, intento che l’artista stesso dice
di voler raggiungere con i
suoi lavori. Nove le sculture monumentali in bronzo
da scoprire, fino a metà settembre,
dal cortile dalla Facoltà di Architettura alla Fontana dei Dodici
Mesi.
Per gli appuntamenti da segnare
in agenda, non possono mancare
quelli al Borgo Medievale, che si
anima soprattutto durante i week
end, in meeting che ci riportano
nella storia passata. Per esempio,
a cominciare da luglio fino ad ago-
sto, ci saranno incontri con tematiche molto differenti: dalle tecniche di arte venatoria, alle cure
erboristiche, alle lingue minori.
Tre fine settimana sono dedicati a
“I dialetti raccontano il Borgo
Medievale” con un tour del borgo spiegato in piemontese durante
il primo appuntamento, in lingua
laziale nel secondo e in calabrese
nell’ultimo. Alla domenica segue
sempre una mostra mercato enogastronomica della
regione protagonista del
fine settimana. Sempre
in questa location, Gong
2011, con inizio il 5 di
agosto, per un mese, è la
rassegna di concerti estivi
che per l’undicesimo anno,
si presenta al pubblico in
questo spazio racchiuso
dentro le mura. Quest’anno sono ospiti due Bande
di paese e la Banda multiculturale Mamud Band.
Proseguono poi le serate di cinema all’aperto in
uno dei locali più amati e in voga
del parco Valentino, l’Imbarchino,
che ogni sera, nel prato di fronte, ospita centina di giovani. Gli
appuntamenti previsti saranno
la proiezione de “Il Concerto” il
4 luglio; “La ragazza sul ponte” il
18; “Un giorno senza messicani” il
25, e due appuntamenti ad agosto
con “La voce stratos” il 1° e “Tropa
d’elite” il 29.
Le notti memorabili si rispecchiano sul Po
E per il relax di fine
giornata, chi non pensa ad una fresca birra
da sorseggiare in riva
al fiume? Si può cominciare anche da
un aperitivo!Per
esempio il Fluido
lo organizza tutte le sere, tranne
il lunedì. Al JAM OF
ai Murazzi, il giovedì
sera, c’è JAZZ OFF,
l’aperitivo a base di
musica jazz che durerà tutta l’estate fino
a settembre con tanta musica dal
vivo ed ospiti d’eccezione. Il venerdì
sera è invece “comico” alla Rotonda Valentino, dove è possibile prenotare una
cena in loco, o recarsi per lo spettacolo che ha inizio alle 22. Per i prossimi
14›
appuntamenti, sino alla fine di luglio,
tra gli ospiti sono attesi: Eldorado Moretti, i Mancio e Stigma con gli Emo, e
per finire Antonio D’Ausilio. Finito lo
spettacolo, incomincia il djset a 360°
con i Dj Marco Nanà Dejana & Danilo
D’Andrea, e con la voce più pazza d’Italia Sergio Flash. Sempre al venerdì sera,
il Cacao suona il groove dance di Walter
Benedetti accompagnato dalla giunonica voce di Ares Favati, mentre al sabato,
musica a 360° con novità della stagione
2011: l’esibizione live delle migliori cover band italiane a rotazione! Se si preferisce pianificare un clubbing sfrenato,
il meglio è saltare da un posto all’altro
ai Murazzi, dove è possibile assaporare
ogni tipo di musica, nella carrellata delle discoteche dal The Beach al Puddhu,
dall’Alcatraz all’Olè Madrid, per chiudere, come da tradizione, allo storico
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“
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sottoilcielo
d’Estate...
Si moltiplicano nella bella stagione gli eventi e le iniziative all’aperto. Quando sotto le stelle la città si
tinge di colori iridescenti e il clima si fa più fresco cresce la voglia di uscire fuori di casa per godersi
uno spettacolo. Cinema, musica, teatro, arte e tante altre proposte culturali hanno così un sapore
speciale che sa di vacanza e relax. Da condividere con gli amici naturalmente…
› Testo di: Mariella Valente
Il cinema è sui tetti!
Una kermesse all’insegna dell’originalità è Up (stairs): una notte sui
tetti. Rassegna di cinema e musica
ad “alti livelli”, dal 3 giugno al 18
settembre, che si svolgerà sui tetti
dei luoghi più caratteristici di Torino. Una programmazione culturale
innovativa, perché i titoli proposti
non sono distribuiti in Italia e saranno preceduti da un’ouverture
musicale. Segnaliamo l’appunta-
16›
mento del 14 luglio in collaborazione con Architetture in città. Il
festival presso la sede FAI e quello
dell’8 settembre sui tetti di piazza
San Carlo. Le visioni sono gratuite,
tranne le ultime due date del 10 e
18 settembre realizzate con la partecipazione di MITO SettembreMusica. Particolare attenzione verrà prestata al risparmio energetico,
la manifestazione avrà impatto
ambientale ridotto grazie all’energia pulita prodotta da alcuni generatori a pedali costruiti ad hoc per
l’evento. www.frantinisimasa.it
Un ricco
calendario
che inizia con
l’aperitivo
e prosegue
fino a notte
Cortile della Farmacia
Musica, cinema & cibo tornano a
riempire le calde serate estive al
Cortile della Farmacia, presso il
Museo Regionale di Scienze Naturali in via Giolitti 36 a Torino.
Un’iniziativa che raccoglie le preferenze del pubblico più giovane per
le scelte e la varietà delle proposte
artistiche. Un ricco calendario di
eventi, ad ingresso gratuito, che
inizia ogni sera con l’apertivo delle
19 e prosegue fino a notte inoltrata.
E anche quest’anno ritorna il gusto
nel Cortile! è stato infatti riaperto il Ristorante della Farmacia con
nuovi piatti stuzzicanti, è consigliabile prenotare.
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17›
›
Piazza San Carlo ospita Traffic
Uno degli eventi estivi più attesi è il Traffic Festival che ritorna in città riappropriandosi del “salotto buono” di piazza San Carlo. Un’edizione speciale per la coincidenza
delle celebrazioni di dei 150 dell’Unità, ma anche per una declinazione della kermesse
su diversi piani: cinema, moda, arte, cultura e naturalmente musica. Dal 5 al 10 luglio
un susseguirsi di appuntamenti gratuiti tra cui segnaliamo i concerti di Francesco
De Gregori il 7, Edoardo Bennato l’8, la PFM il 9, Eugenio Finardi il 10. Novità di
quest’anno è l’aperitivo nel centralissimo Blah Blah con contenuti musicali e cinematografici, nello stile Traffic! www.trafficfestival.com
Metti una sera da Volver
Specchio di una Torino in perenne trasformazione anche Volver, i ristoranti argentini di via Botero 7 e di corso Appio
Claudio 116 nel verde del parco della
Pellerina, si rinnovano. L’unico aspetto
che non cambia è la volontà di portare
sotto la Mole un pezzo di cultura (recentemente ha sponsorizzato la seconda
edizione di Tango European Championship & Festival), non solo gastronomica, del Paese Sudamericano. Obiettivo
centrato: passare una serata da Volver
è come cenare in un caratteristico locale di Buenos Aires. Il personale, ragazzi
giovani, nati in Argentina ma con solide radici italiane (non va dimenticato
che molti nostri connazionali tra la fine
dell’Ottocento e gli inizi del Novecento,
emigrarono nelle Americhe, alla ricerca
di un futuro migliore) sono i testimoni
della filosofia che anima i ristoranti. Allegri, intraprendenti, crescono professionalmente e umanamente lavorando
nei locali di Volver, portando una carica
di umanità. È il caso di Emiliano, lo chef
che da qualche mese prende per la
gola i numerosi clienti. Nativo di Cordoba, si è specializzato all’istituto agrario
della sua città, iniziando poi a lavorare
come cuoco in diversi ristoranti dove
ha imparato i segreti della cottura delle
carni. “L’Angus – spiega – è il piatto
simbolo della nostra tavola. Da Volver
lavoriamo solo carni provenienti dall’Argentina. Sono le migliori: i capi vivono
allo stato brado, per l’alimentazione
non si usano mangimi industriali ma
solo erbe di pascolo”. Per esaltarne i
sapori è fondamentale la cottura. “Per
l’asado – continua – la grande griglia
all’aperto (quella della Pellerina è unica in Italia), è a fuoco lento sulla legna,
occorrono almeno 5-6 ore. Il risultato
finale è una carne saporitissima. L’altra
cottura prevede l’utilizzo del carbone,
sempre proveniente dall’Argentina. È
ideale per cucinare scamone, filetto,
sottofiletto e l’entrecote. Poi vengono
insaporite con le nostre spezie e salse”.
È questo il motivo per cui sempre più
persone scelgono, in un mondo della
ristorazione sempre più inflazionato di
locali che propongono cucina di carne
alla griglia, Volver.
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19›
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St
ar
Quale sarà la canzone
dell’estate 2011?
Il tormentone che
ci accompagnerà sotto
il solleone
suona italiano.
Il ritmo è trascinante,
invita a scordarsi
lo stress che ci
accompagna
durante l’anno,
per una scarica
di buonumore.
“
prontiaballerecon
”
Paolo Belli
› Testo di: Filippo Vernetti › Foto di: Maurizio D’Avanzo - Campanini-Baracchi
A farci scatenare è Paolo Belli, protagonista il 21 luglio
sul palco di Ritmika, il festival ospitato al 45° Nord di via
Postiglione 1, a Moncalieri. Lasciato il palco di “Ballando
con le stelle”, è tornato on the road: con “Giovani e belli”,
l’album realizzato in collaborazione con dodici artisti ancora
sconosciuti, ha scalato la classifica indie e la playlist delle
radio. A scaldarlo, oltre alla musica, c’è il tifo per la Juventus:
un vero rapporto d’amore che neppure i campionati
deludenti, inanellati da un paio di stagioni dalla compagine
bianconera, riesce a mandare in crisi.
Il segreto di Paolo Belli per restare “giovane
e bello”? “È semplice: vivere in mezzo ai giovani,
assorbendone gli entusiasmi, condividendo creatività e
energia. E poi continuare a emozionarmi: ogni giorno ma
lascio sorprendere dall’imprevedibilità della vita”.
Come mai hai scelto questi titolo per l’album? “È
la naturale conclusione di un progetto lanciato durante il
concertone del Primo Maggio dello scorso anno. Volevo
20›
dare un’opportunità ai giovani musicisti, coinvolgendoli
nella realizzazione di un disco. È una chance di visibilità ai
talenti di casa nostra che non trovano spazio nel panorama
nazionale. Vent’anni fa il grande Vasco Rossi mi ha dato la
possibilità di iniziare questo mestiere, scrivendo i primi testi.
Con questo album ho voluto ripetere la stessa esperienza”.
Quanti sono gli artisti selezionati? “Dodici: scegliere i
migliori non è stato facile: abbiamo ricevuto 450 proposte
artistiche e ascoltato oltre 2 mila cd. Un ragazzo è addirittura
venuto sotto casa mia per farmi ascoltare la sua canzone…
Il criterio che ha fatto da spartiacque è stata la capacità nel
suscitate emozioni: quando sento qualcosa vibrare dentro
vuol dire che funziona”.
In poche settimane “Giovani e belli” ha guadagnato
la prima posizione nella classifica delle etichette
indipendenti. Te l’aspettavi? “Assolutamente no, anzi
quando me l’hanno detto pensavo che mi stessero prendendo
in giro…”.
“È da 21 anni che
sono in tour e non ho
nessuna intenzione
di fermarmi…”
›
Nella tua squadra fa parte anche
Principe MC, un giovane torinese.
Come se l’è cavata? “È un rapper,
un genere assolutamente lontano dal
mio. Ascoltandolo mi sono innamorato
del suo mondo, dell’hip hop, di quelle
rime così ficcanti. Anzi quando sono a
corto di idee vado a farmi un giro sul
suo sito. Ha le qualità per sfondare,
per diventare un nuovo Fabri Fibra. Ne
sono convinto”.
Nel videoclip di “Storie”, una
delle 12 canzoni che compongono
l’album, c’è lo zampino del Trio
Medusa. Raccontaci qualche
retroscena? “L’idea di partenza è
fare qualcosa che diverta: con Simona
Lianza e Christian Letruria, che hanno
firmato la regia, abbiamo deciso
di rifare, parodiandolo, il video di
“Sabotage”, dei Bestie Boys, un piccolo
cult. Il risultato finale è ironico: il
sottoscritto, in arte Paul Beautiful, e il
Trio Medusa, vestiti anni ’70, con tanto
di parrucche e baffoni che tentano
un improbabile rapina a un furgone
portavalori, sulle note trascinanti della
canzone”.
“Faccio festa”, uno dei singoli
più gettonati dell’album, sarà
la canzone dell’estate? “L’hanno
scritta i siciliani Qbeta, appena l’ho
ascoltata mi sembrava un mio brano,
stesso sound, stesso ritmo frizzante. È
diventata la canzone ufficiale del 94°
Giro d’Italia. Se diventerà la canzone
dell’estate 2011? Ci spero, in questo
momento sto facendo gli scongiuri…”.
Come sarà l’estate di Paolo Belli?
“In tour: è dal 21 febbraio del 1989 che
faccio questo lavoro, ho lottato per
essere un uomo libero, per fare quello
che mi pare ovvero divertirmi con la
musica, contagiando il pubblico e le
persone che mi stanno accanto”.
Il momento più bello di una
tournée? “Quando sei sul palco e
vedi la gente ballare, divertirsi. È
meraviglioso, esaltante. Ancora più
stupefacente è vedere, anno dopo anno,
crescere il numero degli spettatori.
Faccio poca promozione: le persone
vengono grazie al passaparola, perché
convinti dagli amici, dai racconti
dell’atmosfera che si respira durante i
concerti”.
Sarai
nella
squadra
della
prossima edizione di Ballando
con le stelle? “Ci conto. È uno di quei
posti dove mi sento a casa, dove posso
tirare fuori il meglio”.
Non ti hanno mai chiesto di
scendere in pista come ballerino?
“C’è chi suona e chi danza, io preferisco
far ballare gli altri…”.
Da juventino doc: come hai vissuto
questa deludente stagione? “Con
grande orgoglio, è troppo facile essere
juventini quando si vince. Il popolo
bianconero è sempre fedele a questi
colori. Arriviamo da un periodo non
facile: la retrocessione in serie B, la fuga
di sponsor come la Sony e di campioni
che hanno deciso di indossare altre
maglie, avrebbe mandato al tappeto
chiunque. Noi no: siamo qui a testa alta
a ribadire l’orgoglio e l’attaccamento
alla Vecchia Signora, davanti a chi ci
vorrebbe umiliati e sconfitti”.
Un giudizio sul nuovo allenatore?
”Sono contentissimo che la scelta
sia caduta su Antonio Conte: un ex
capitano che torna a guidare l’undici
bianconero. Anche Alex Del Piero,
il capitano di mille battaglie, è un
patrimonio del calcio italiano da
valorizzare”.
C’è un giocatore che sogni di
vedere in bianconero? “Se posso
sognare in grande vorrei Lionel
Messì. Mi piace molto anche Xavi del
Barcellona. Tra gli italiani mi ha molto
impressionato Giuseppe Rossi, un
talento eccezionale”.
Il prossimo campionato si
giocherà nel nuovo impianto: ti
vedremo sugli spalti? “Non vedo
l’ora…”.
21›
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
stata inaugurata ieri
sera presso il Palazzo
della Società Promotrice delle Belle Arti al Valentino di Torino, la prima mostra Antologica del Maestro
Guido Botta (il pittore delle
Langhe), all’apertura delle
celebrazioni del primo anniversario dalla scomparsa.
Il pubblico era quello delle
grandi occasioni, con eleganti presenze in rappresentanza
del mondo della cultura, della
politica, dell’imprenditoria e
delle istituzioni.
22›
Anna Giulia Sacchi (già responsabile piemontese del
Progetto Donne e Futuro) in
qualità di Presidente dell’Associazione Culturale che porta il nome del Maestro, ha
espresso soddisfazione per
la riuscita dell’evento e calorosi oltreché doverosi ringraziamenti nei confronti di
Giovanna Prelle Forneris, il
presidente della Società Promotrice delle Belle Arti, per
l’ospitalità e la degna cornice
offerte alla manifestazione e
alla dott.ssa Orietta Lorenzini, segretaria di direzione, per
il grande impegno organizzativo profuso nell’allestimento
della mostra.
Il pittore alessandrino è ancor
vivo nella stima e nella memoria, per la sua arte, la sua dignità e per i progetti filantropici di cui l’Associazione si fa
carico di proseguire gli intenti
con grande determinazione.
La mostra resterà aperta fino
al 31 luglio con i seguenti orari: 10.30-12.30/16.30-20, festivi
10.30-12.30 con chiusura nella
giornata di lunedì.
st
ar
› Testo di: Liliana Carbone
› Foto di: Studio Gorial di Roma
www.myspace.com/gorial
“
ilcinema?unaterradisogni
È un concentrato di adrenalina e questo le permette di
ottenere a teatro e al cinema sempre e volentieri ruoli
“forti” che catturano la scena
E lei non può che trovarsi a suo agio,
definendosi una donna “volitiva”, “combattente”,
“energica” anche come ballerina e presentatrice di
programmi di spettacolo. L’abbiamo vista in tv e al
cinema nei panni di una mamma coraggio che fa
di tutto per salvare suo figlio (“Don Matteo”); nei
panni di una cocainomane di un clan malavitoso
(“Polvere”); di una partoriente (“Cuori rubati”;
«Non ho un figlio ma per questo ruolo ho assistito
ad un parto vero in sala operatoria» racconta).
O nei panni di una gitana (“Centro Vetrine”).
Ma è anche la bellissima Cecilia Marconi
in terra di Sicilia, nel film “Quell’estate
felice” di Beppe Cino. Elena Presti, attrice torinese ma sbarcata a Roma per
ovvie questioni artistiche, è un caleidoscopio di personalità. E se le chiediamo
in quale nuovo ruolo vorrebbe cimentarsi,
risponde: «Un po’ in tutti perché mi piace
“esplorare” nuovi personaggi, ma in particolare nell’enigmatica Cleopatra e in quei personaggi
storici e mitologici».
In età giovane era già accanto a Gigi Proietti nel film
per la tv “Villa Arzilla”. Da allora sono seguiti registi del calibro di Sergio Castellitto in “Stile libero”, di
Lina Werthmuller (in “Ferdinando e Carolina”), di
Gianluca Tavarelli (“Qui non è il paradiso”), di Carlo
Lizzani (“Maria José” e “Le cinque giornate di Milano”), di Abel Ferrara (“Videoclip”), fino a Giovanni
Veronesi (“Italians”), Marco Bellocchio (in “Vincere”) e Louis Nero in “Rasputin”. L’8 luglio la vedremo
nelle sale cinematografiche in un nuovo film - “Dreamland” - di Sandro Ravagnani. Elena interpreta
Amanda, la moglie del sindaco del quartiere italiano
di Milwaukee, dello stato americano del Wisconsin.
Farà il possibile per strappare dalla vita delinquenziale alcuni giovani alla ricerca del grande sogno.
Accanto a lei ci sono Tony Sperandeo, un cameo
di Arnold Schwarzenegger e “Mister Olympia”, il
campione di bodybuilding Franco Columbu. È
previsto un sequel.
Elena
Presti
”
23›
› lifestyle
Cosa avresti fatto se non avessi fatto l’attrice? “La psicologa”.
Sogno nel cassetto ? “Lavorare con grandi registi e attori internazionali”.
Accessorio must? “Scarpa col tacco (12 centimetri!) che indosso
anche passeggiando sui sampietrini di Roma”.
A chi ti ispiri per il look? “A me stessa, mi piace personalizzare il
mio look, magari lo accompagno con un accessorio firmato ma niente di più. E poi non mi piace mostrare le etichette griffate dei capi,
che ogni volta taglio via. Qualche volta disegno vestiti da spettacolo
che realizzo insieme ad un’amica costumista”.
Quanto conta l’amore? “Tantissimo! È la benzina per lavorare e per
amare gli altri”.
Sei innamorata? “Sì!”
E l’amicizia quanto conta? “Conta molto, anche se trovo sia difficile
che tra le donne sia “vera” perché esiste sempre tanta competizione,
soprattutto se c’è di mezzo un uomo. E tra una donna e un uomo, beh
credo sia altrettanto difficile perché alla lunga
nasce sempre qualcosa che va oltre la semplice
amicizia”.
Passioni? “L’arte pittorica. Tra i miei preferiti
c’è il ritrattista torinese Alberto Lanteri”.
Il più bel complimento ricevuto? “Sei un’artista completa”!
Il tuo principale difetto? ”Sono impaziente e
disordinata, però sono convinta di una cosa: ad
ogni disordine corrisponde un ordine migliore”.
Il tuo pregio? “Sono eclettica e mutevole: un
valore aggiunto per fare l’attrice, la cantante e
la ballerina”.
Il colore della tua vita? “Il verde”.
Vacanze? “Un ritaglio anche solo di pochi giorni, o addirittura di
qualche ora, magari per andare a nuotare o per ballare”.
“DREAMLAND”
La storia di “Dreamland” è ambientata in Puglia e si sposta, attraverso
l’immigrazione, nel quartiere italiano di Milwaukee, nello stato americano del Wisconsin. Siamo nel
1951, nel quartiere “Little italy”. La
lotta tra gangs rivali domina e condiziona la vita del quartiere. Un ex
pugile, vedovo, stimato da tutti, subisce angherie da più di una gang e
riconosce nel capo di una di queste
il proprio figlio adottivo. Così decide di difenderlo e di convertirlo alla
lotta per i diritti umani e per una
vita senza violenza.
Parlaci di Amanda. “È una donna che cerca con coraggio e determinazione di aiutare alcuni ragazzi
che sono entrati a far parte di un
circolo malavitoso. Vuole redimerli
proponendo loro dei lavori socialmente utili”.
Come è stato lavorare accanto
a grandi stelle del cinema italiano come Tony Sperandeo, o
americani come Arnold Schwarzenegger? “È stata una bella
esperienza! Non ho avuto il modo
di trascorrere molto tempo con loro
perché giravamo scene separate,
ma l’aria che ho respirato sul set
era positiva, elettrizzante. Ho lavorato duro e continuo a farlo, come
24›
si dice: ho fatto tanta gavetta! Recitare con professionisti che fino ad
oggi mi hanno accompagnato nel
mio percorso di attrice è la dimostrazione che con la determinazione e il buon lavoro si può procedere
con soddisfazione”.
Una passione, quella per la
recitazione, che coltiva da ragazzina, vero? “Sì, ho frequentato il Laboratorio teatrale di Torino
e successivamente anche la scuola
di recitazione dell' "Istituto d'Arte e
Spettacolo" diretto da Arnoldo Foà.
Cinque ore al giorno, tutti i giorni:
il teatro era la mia benzina! Poi è
arrivata anche la laurea in “Storia
del teatro”. E dagli anni giovanili è
iniziato il mio viaggio”.
Cosa ti ha spinta a scegliere di
fare l’attrice? “Mi è sempre piaciuto indagare nelle personalità altrui, per questo motivo mi definisco
un po’ psicologa. Con il mio lavoro
entro nei personaggi e scopro mondi sempre nuovi”.
Appoggiata o ostacolata da
mamma e papà? “Volevano che
facessi l’insegnante o la giornalista; fare l’attrice per loro ha sempre
significato mettere in gioco mente, voce, corpo, “mettersi a nudo”
in sostanza! Ma allo stesso tempo
sono stati loro stessi a sostenermi”.
Il sogno si è avverato? “Sì, e
continuo a fare del mio meglio.
Ricordo varie e belle esperienze e
ultimamente, ad esempio, anche
quelle sul set con Elena Sofia Ricci.
Un giorno mi ha detto “Sei molto
vera nei ruoli che interpreti, brava!”. È stato un onore per me ricevere un complimento così. È stato
molto costruttivo lavorare anche
con Massimo D’Apporto, ad esempio, o con Gigi Proietti, con Paolo
Ferrari e con tanti altri bravi registi come Cino, Veronesi, Lizzani,
Base. Anche con Luca Argentero
ho trovato una bella sintonia:
aveva appena vinto il Gf ma non è
mai stato borioso o troppo sicuro
di sé, lo ricordo invece come un
ragazzo umile e gentile nei modi”.
Che cos’è per te il cinema?
“Una specie di miracolo, la creazione di un mondo in cui le arti, dalla
fotografia al costume, dalla musica
alla scenografia, confluiscono tutte
per dare vita ad un’opera d’arte: un
film. Ed è stupendo farci parte”.
Vita torinese
“Ci torno spesso, almeno una volta
al mese, e mi dà un senso di tranquillità. Amo molto stare in famiglia: ho due genitori che sono per
me un modello di vita e ho anche la
fortuna di avere come avvocato mia
sorella che a volte mi aiuta in qualche causa professionale. Amo Torino perché ci ho vissuto gran parte
della mia vita, e oggi la amo più che
mai perché è viva culturalmente per
i numerosi festival cinematografici
che ospita e per una Film Commission attiva. Mi piacerebbe tuttavia
che scommettesse di più sugli attori torinesi e piemontesi per evitare
che fuggano lontano per trovar fortuna”.
i miei luoghi
“Faccio sempre un salto al Circolo
della Stampa, dove ritrovo amici e
faccio sport. Amo lo sport: faccio
nuoto e da ragazzina facevo parte
della squadra A2 di pallavolo del
Cus Torino. E poi mi piace la danza
e amo cantare.”
i prossimi
“Nella trasmissione “Mille voci” che
conduco per Sky tv e altre 300 tv e
in teatri italiani e festival con Juan
Lorenzo della compagnia Flamenco
Libre”.
cinema o amore
“L’amore c’è ma non rinuncerei al
mio sogno professionale”.
Progetti futuri
“Ho appena finito di girare una
puntata di “Commissario Rex” e
la serie con Elena Sofia Ricci “Che
Dio ci aiuti”. E da poco è andato
in onda sulla Rai anche la “Donna
della domenica”. Attualmente sono
madrina per il festival “L’isola del
Cinema” di Roma”.
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St
ar
› Testo di: Filippo Vernetti
Gino Paoli, Andrea Camilleri, Stefano Bollani, Niccolò Fabi, sono alcuni
dei nomi coinvolti da Daniele Silvestri in “S.c.o.t.c.h.”, l’ultimo album
del cantautore romano, registrato in
presa diretta con la band che da anni
lo accompagna nei live in giro per lo
Stivale. Un titolo-divertissment dove
leggerezza e temi di scottante attualità
si amalgamano a colpi di sound. Ma è
sul palco (sarà a Colonia Sonora, alla
Certosa Reale di Collegno il 15 luglio)
che si avverte quella carica emotiva che
da sempre lo accompagna. E dove non
mancheranno le sorprese: “Nelle città
più importanti – rivela - avrò al mio
fianco alcuni dei colleghi musicisti che
hanno collaborato al disco”.
Come hai fatto a mettere assieme
da Gino Paoli a Peppe Servillo,
una vera e propria “nazionale”
di artisti? “Non è stata un’operazione studiata a tavolino. Mentre scrivevo i brani dell’album mi sono accorto
che sarebbe stato bello coinvolgere
Daniele
Silvestri,
“
lalibertàèunacronimo
”
“Mentre scrivevo i brani del disco mi sono accorto che sarebbe stato bello coinvolgere nella canzone
quella voce o quel personaggio. Fortuna ha voluto che gli artisti interpellati abbiano risposto
positivamente”
26›
›
S.C.O.T.C.H, l’album
appena uscito, vanta
la collaborazione
di Gino Paoli,
Andrea Camilleri,
Stefano Bollani,
Niccolò Fabi,
Bunna, Raiz,
una vera
nazionali artisti
nella canzone quella voce o quel personaggio. Fortuna ha voluto che gli
artisti interpellati abbiano risposto
positivamente. Ma fino all’ultimo non
avevo idea di quali canzoni inserire in
“S.c.o.t.c.h.”: avevo parecchio materiale a disposizione, una trentina di testi.
Le collaborazioni ma anche il concatenarsi degli eventi mi hanno spinto a selezionare le quindici che poi sono finite
nel disco”.
In “Vieni via con me”, il fortunato programma della coppia
Fazio-Saviano andato in onda su
Rai Tre, avevi fatto ascoltare una
canzone che poi è finita nell’album. “I versi di “Precario il mondo”,
ma quando l’ho eseguita per la prima
volta non aveva ancora un titolo definitivo, mi giravano in testa già da qualche giorno. La trasmissione mi ha dato
la spinta per chiuderla, era in sintonia
con il programma. Anche la gaberiana “Io non mi sento italiano”, sempre
eseguita da Fazio, è stata inserita nella
tracklist finale”.
Un alto testo è “La chatta”, una
parodia de “La gatta” di Gino Paoli. Si racconta di una chat che
finisce presto superata da Facebook. Si può vivere senza la tecnologia? “Tento di sopravvivere senza, ci combatto, ci convivo. Ma avendo
iniziato a lavorare come programmatore di tastiere sono sempre legato a quel
mondo. Non mi piace che invada la vita
di tutti i giorni, il rischio è di rimanerne schiavo”.
Sul libretto che accompagna il cd
hai pubblicato una serie di acro-
nimi che si possono creare con la
sigla “S.c.o.t.c.h.”. Un gioco che
ha contagiato anche i tuoi fan.
Quanti ne sono arrivati? “Un migliaio: li stiamo inserendo sul sito. Uno
dei più divertenti, e irriverenti, recita:
Soleva Copulare Ogni Tanto Con Heidi. Ma non mancano quelli impegnati:
come Sconcerto Con Orrore, Tokyo
Come Hiroshima”.
Parliamo del concerto: quali novità hai preparato? “Abbiamo fatto
le prove generali del tour a fine maggio
a Andria, in Puglia. È diviso in tre momenti: la parte iniziale è dedicata all’album nuovo, avrà un andamento narrativo, simile a quello di un racconto. A
metà dello spettacolo si apre un vero
e proprio set dance: ci trasformiamo,
diventiamo il nostro gruppo spalla, si
balla come in una discoteca. Per il gran
finale vogliamo buttare giù la quarta dimensione, i miei cavalli di battaglia, da
Salirò alla Paranza, vengono riproposti
in un nuovo arrangiamento. Questo
non vuol dire che saranno violentati”.
Ci sarà la presenza di qualche collega-amico artista sul palco con
te? “A Roma, ci saranno quasi tutti
quelli che hanno collaborato all’album.
Nelle città più importanti avrò al mio
fianco gli “autoctoni”: a Torino spero
nella presenza di Bunna, degli Africa
Unite”.
Sei uno dei pochi cantautori italiani che non rinuncia all’impegno, anche politico. Hai mai
pagato le tue scelte? “Pochissimo,
non essere ben voluto o invitato in
certi ambienti non mi ha mai pesato.
Ho sempre sentito il dovere di dire,
con sincerità, la mia opinione, di far
sentire le mie preoccupazioni. Questo
non significa voler insegnare qualcosa
a qualcuno. Ritengo un dovere toccare
certi argomenti, facendo, con la musica, da cassa di risonanza”.
Parliamo di cinema: nella tua
carriera hai composto numerose
colonne sonore di film. Stai lavorando a qualche nuovo progetto?
“Ho appena finito le musiche di “Capitan Cook”, un cartone animato che
insegna ai bambini l’importanza di alimentarsi in modo sano e corretto”.
Nel 2003 hai pubblicato “L’autostrada”: a quando il prossimo libro? “Ci sto pensando da tempo, scrivere è sempre stata una mia passione
ma non voglio invadere il campo altrui.
Probabilmente sarà un libro di favole
per bambini, ne ho scritte parecchie
per i miei figli”.
Se al Festival di Sanremo del 1995
“L’uomo col megafono” avesse
vinto la sezione giovane, come
sarebbe cambiata la tua carriera?
“Anche se la canzone fosse arrivata
malauguratamente prima non penso
che avrei cambiato strada. Ho sempre
avuto accanto a me persone che mi
hanno lasciato libero di esprimermi,
senza impormi alcuna scelta, anche
perché non ce l’avrebbero fatta a convincermi…”.
Meglio, in questo caso, arrivare
“malauguratamente” ultimi? “Assolutamente sì… e poi arrivare ultimi a
Sanremo ha sempre portato fortuna”.
27›
St
ar
› Testo di: Filippo Vernetti
Sul palco si avvicenderanno Enrico
Esma, le Luci della Centrale Elettrica
e il “principe” Francesco De Gregori.
“Francesco – racconta – mi ha chiamato un paio di volte al telefono. Era
la prima volta che ci parlavamo, non
nascondo un po’ di emozione. La prima
volta gli ho detto: “Se non sei proprio
tu lo imiti benissimo”… Non vedo l’ora
di suonare e di incontrare vecchi amici:
da Max Casacci, a Manuel Agnelli”.
Che rapporto hai con Torino?
“Sono molto legata: quando collaboravo con i Subsonica ero spesso in città.
Uno dei miei primissimi concerti l’ho
tenuto a Hiroshima Mon Amour, nella
vecchia sede a San Salvario. Negli ultimi anni è cambiata moltissimo: ricordo che da bambina accompagnando
mio padre a Torino mi restava appiccicata addosso l’impressione
di una metropoli grigia, spenta.
Ora è piena di locali, l’esatto
opposto di Milano, dove diversi posti
storici di aggregazione hanno chiuso.
Speriamo che con Pisapia il vento cambi davvero”.
Sempre a Torino, nel 1997 al
Salone della Musica, hai
incontrato
Robert
Wyatt, è stato uno
di quegli incontri
che ti cambiano
la vita? “Assolutamente sì. Avevo
incontrato Wyatt
già in albergo: un
po’ ingenuamente
gli avevo chiesto di
venire a vedere il mio
concerto al Lingotto. La sera lo vedo
in prima fila tra gli spettatori. Da lì è
nata una bella collaborazione: Wyatt
segnala “Tregua”, il disco che avevo
Cristina
Donà
“
lastagionedelcambiamento
”
Doppio appuntamento torinese per Cristina Donà: dopo gli Mtv Days, la cantante torna in città per Traffic,
l’appuntamento è per il 7 luglio con una serata dedicata al meglio della musica indipendente.
28›
›
“Mentre lavoravo
alla biografia mi è tornato
in mente di quando
sono venuta a Torino
per fare un provino
come corista per i Mau Mau”
appena pubblicato, sulla rivista Mojo,
indicandolo tra i suoi album preferiti
per quell’anno. Da quel momento ho
iniziato a farmi conoscere all’estero:
la Bbc ha segnalato i miei lavori, l’interesse era crescente, fatto che mi ha
piacevolmente sorpresa. Nel 2004 è
poi uscito “Cristina Donà”, l’album in
inglese. Ho anche partecipato a “The
different you”, il tributo a Wyatt, promosso dal Consorzio Produttori Indipendente”.
Ti senti più a tuo agio sulla scena internazionale? “È impegnativo
e stimolante allo stesso tempo. Ogni
volta devi reinventarti, ma è il bello di
questo mestiere: ripartire da zero, portare sul palco una nuova performance,
cercare stimoli forti. Per l’album in
inglese avevo preso diverse lezioni di
dizione: la pronuncia doveva essere
assolutamente perfetta, niente sbavature. La risposta del pubblico è stata
buona ma il mio desiderio è cantare le
mie canzoni nella mia lingua”.
Oggi vanno di moda i duetti tra gli
artisti: con chi vorresti collaborare? “Vinicio Capossela, anche se, causa
uno strano concatenarsi di avvenimenti, non sono mai riuscita ad andare a
un suo concerto. Devo ancora ascoltare
“Marinai, profeti e balene”.
L’edizione 2011 di Traffic è dedicata alla musica italiana: come
giudichi la scena indipendente?
“Artisticamente gode di buona salute,
possiamo contare su numerosi e validi gruppi. I nodi al pettine sono legati
alle difficoltà nella promozione. Meno
male che c’è internet: a forza di cliccare
su YouTube si finisce almeno col farsi
notare. L’altro tema caldo sono le vendite dei dischi: la musica ha cambiata
forma anche sei io resto legatissima al
vecchio vinile, ho ancora lo stereo con
il giradischi. A casa
io e mio marito (lo
scrittore e giornalista Davide Pazienza,
ndr) ne abbiamo a
migliaia. Ogni volta
che si accenna anche solo a buttarne
via qualcuno, scoppio
in un fragoroso “Noooooo!”.
In questo momento quali dischi
stanno girando? “Oggi è a riposo.
Ma l’altro giorno ho adocchiato la copertina della “Bella tartaruga” di Bruno Lauzi. Tra qualche anno lo farò
ascoltare a mio figlio. A parte gli scherzi voglio ascoltare “S.c.o.t.c.h” di Daniele Silvestri, “Musica nuda”, di Petra
Magoni & Ferruccio Spinetti e il cd di
Pj Harvey”.
Il titolo della “Quinta stagione”,
album del 2007, è ispirato alla
medicina tradizionale cinese.
Come hai scelto il titolo di “Torno
a casa a piedi”, il tuo ultimo lavoro? “È legato a una canzone contenuta
nel disco a cui tengo molto. C’era anche
la volontà di allontanarmi dall’alone di
astrazione che avvolgeva “La Quinta
stagione”. Questo lavoro ha un andamento più narrativo, c’è l’invito a rallentare, a riappropriarsi del proprio
tempo. E poi a me piace camminare:
tutto è venuto di conseguenza”.
Quando scrivi una canzone ti fai
più influenzare dai ricordi passati o dagli eventi appena vissuti?
“Dipende dal periodo storico in cui le
scrivo. Dentro scivolano anche ricordi
di altre persone: gli eventi delle vite degli altri che mi hanno in qualche modo
colpita”.
“Parlami dell’universo. Storia
di un viaggio in musica” è la tua
biografia. È stato difficile sele-
zionare i ricordi? “Faticosissimo:
è stato un viaggio nella memoria mia
e degli amici. E poi avevo tante cose
da raccontare: volevo documentare
gli inizi, i fatti storici della scena milanese e quelli del periodo fiorentino,
quando ho collaborato con il Consorzio
Produttori Indipendenti, un progetto
purtroppo naufragato. Il libro scritto
da Michele Monina, dovrebbe uscire il
prossimo autunno. Ogni volta che apro
il file mi spavento e emoziono: dentro
c’è la mia vita”.
Un ricordo che inaspettatamente
è tornato alla luce? “È legato a Torino: mi ero completamente scordata di
essere venuta sotto la Mole per fare un
provino come corista per i Mau Mau”.
In futuro quali capitoli aggiungerai? “C’è un progetto con Saverio Lanza di lavorare al progetto “Pastis” che
fonde insieme fotografia, video e musica. Sto buttando giù delle nuove idee.
Poi mi piacerebbe scrivere la colonna
sonora per un film”.
Con quale regista vorresti collaborare? “Tempo fa avevo mandato
alcune mie proposte a Silvio Soldini.
Oltre a lui ammiro molto Emanuele
Crialese e Paolo Virzì”.
Oggi che stagione stai vivendo?
“Tumultuosa, sento di avare tante cose
da dire. Ho voglia di cambiare, di mischiare le carte, avverto questa spinta
anche nella società. È uno stimolo che
va assecondato”.
29›
Solo
per
@
Da: [email protected]
Inviato: venerdì 31 maggio 2011, 11.11
A: Margherita e Ginevra
Oggetto: Intervista
Il canto libero di
Margherita Hack
e Ginevra Di Marco
Quale significato date alla parola Terra? (Margherita Hack) “È il nostro pianeta, la nostra astronave che ci trasporta in viaggio nello spazio, avvolta da quella tenue atmosfera che
permette la nostra sopravvivenza. Ma significa anche il luogo dove siamo nati, dove sono le
nostre radici, dove vive la gente che ha le nostre stesse tradizioni, la stessa nostra parlata, a
cui restiamo legati anche dopo decenni di lontananza”.
E alla parola stella? (Margherita Hack) “Per secoli le stelle sono state un mistero per
l’umanità, per secoli ci siamo chiesti di cosa erano fatte, perchè brillano, poi, grazie alla curiosità che contraddistingue la specie umana, siamo arrivati a capire la loro natura. Il Sole è
la nostra stella, una fra miliardi di altre simili, ma è quella che permette la vita sulla Terra,
una vera e propria centrale nucleare “pulita”, che fornisce luce e calore. Sempre dalle stelle
arriva la vita, perchè stelle molto più grosse del Sole, pari a 10 o 20 soli, sono quelle che
formano nel loro interno tutti gli elementi che conosciamo sulla Terra e che costituiscono
anche la materia di cui è fatto il nostro corpo. Queste grosse stelle alla fine della loro vita
esplodono liberando tutti quegli elementi che hanno costruito nel loro interno.
Quindi non solo tutti gli esseri viventi sulla terra, ma nell’intero universo hanno una comune origine nelle stelle”.
Nello spettacolo è presente anche il tempo, dell’uomo, della storia, della natura. Vi
spaventano i giorni che passano? (Ginevra Di Marco) “Abbiamo una famiglia che sta
crescendo, a giugno nascerà il nostro terzo figlio, direi che l’ottimismo verso la possibilità
di un mondo migliore lo stiamo mettendo in atto. I giorni che passano non mi spaventano,
la vita va affrontata nel momento in cui la vivi con le gioie e i dolori. Certo È un momento
difficile e di grossi cambiamenti, inevitabili, in tutto il mondo, ma noto per esempio che i
giovani stanno cercando di farsi sentire, di dire la loro, di provare a costruirsi un futuro e
questo mi dà speranza. Specialmente l’Italia È un paese in mano a vecchi che non vogliono
affrontare il problema della crescita, che non vogliono lasciare il bastone del comando alle
nuove generazioni o integrarle in maniera consistente. Ma il cambiamento È già in atto
anche se non sembra, e spero in un futuro migliore per i miei figli”.
Nella galleria dei ricordi, quale è rimasto indelebile? (Francesco Magnelli) “Io e Ginevra abbiamo avuto, fino ad oggi, una vita fortunata. Ci sono tanti ricordi che rimarranno
indelebili. La nostra storia artistica È uno di quelli... momenti bellissimi e indimenticabili:
dai CSI agli spettacoli che abbiamo messo in scena e inventato in questi anni (Stazioni Lunari, L’Anima della Terra, Figli e Figliastri). Spettacoli che ci rappresentano completamente
e che ci hanno fatto vivere momenti indimenticabili. Però, pensandoci bene, metterei al
primo posto la nascita dei nostri figli: un momento di sconvolgimento e rinascita a nuova
vita... bellissimo”.
Quale il prossimo obiettivo da raggiungere? (Ginevra Di Marco) “Cercare di mantenersi il più lucidi possibile rispetto alla vita che ci impone scelte continue nel privato e
30›
›
›
Con “L’anima della Terra” (vista dalle stelle)”, l’astrofisica,
Margherita Hack e la cantante Ginevra Di Marco, girano, in compagnia
di Francesco Magnelli, l’Italia. Due
donne di Toscana, così diverse
e al contempo simili e caparbie,
racconteranno il 27 luglio sul palco
del Venaria Real Music un pezzo di
storia, e sogni, che appartiengono a
tutti. Basta alzare lo sguardo.
nel lavoro. Crescere i miei figli con
il massimo impegno di madre. Nel
lavoro un nuovo disco, per l’anno
prossimo”.
chi le sta ascoltando in profondità mantenendo leggerezza e semplicità nonostante
i temi che affrontano. Fondamentalmente
sono due donne vere, sincere e così si presentano al pubblico. Poi sono due toscane con il gusto della
battuta, a volte anche cinica e sarcastica”.
Nello spettacolo parlate di emigrazione, globalizzazione,
lavoro, nuove energie,… temi di scottante attualità, qua- Quali i segni caratteristici della gente di Toscana? (Ginele l’Italia deve affrontare con più urgenza? (Margherita vra Di Marco) “Il gusto per la battuta, sempre e comunHack) “La disoccupazione giovanile, soprattutto intellettuale. I nostri giovani neolaureati sono costretti ad emigrare,
perchè l’Italia gli offre un futuro da precari a tempo indeterminato, e noi perdiamo le energie migliori, quelle che creano
innovazione, che fanno progredire il paese culturalmente ed
economicamente. Mancano invece lavoratori altrettanto importanti in attività considerate più umili e faticose, mancano
contadini, artigiani, infermieri e queste essenziali funzioni
vengono sempre più spesso svolte da immigrati extracomunitari, che dovrebbero essere visti come un’importante
risorsa per l’Italia ed essere accettati come nuovi cittadini da
integrare e non da sfruttare”.
que, anche cinica, grossolana, volgare appena se ne presenta
l’occasione. Il non prendersi troppo sul serio, l’essere critici
anche e soprattutto verso sé stessi; l’orgoglio di essere toscani e il grande attaccamento alla propria terra”.
“Italiani brava gente? Gli italiani non erano razzisti quando
i neri non c’erano. E ora che tanti immigrati arrivano da noi
a cercare una vita migliore li guardiamo con sospetto. Dovremmo ricordarci di quando gli immigrati eravamo noi, di
quanti milioni di italiani sono dovuti emigrare in America,
in Australia, dopo la Prima guerra mondiale, e poi ancora in
Francia, in Svizzera, in Germania dopo la Seconda, guardati
con sospetto e disprezzati. Dobbiamo accogliere questi nuovi immigrati di cui le nostre fabbriche, i nostri campi, i nostri
ospedali hanno bisogno, con amicizia e rispetto, qualunque
sia il colore della loro pelle. Ritorniamo ad essere gli italiani
brava gente di quando eravamo più poveri”.
ho sempre condiviso, anzi, trovo stimolante e producente
far coesistere su un palco più punti di vista. Per quello che
riguarda Margherita, in genere argomenta i suoi pensieri in
maniera così intelligente e lucida che mi pone sempre a dover riflettere e questo mi piace molto. Se comunque devo fare
un esempio non sono molto d’accordo sulla visione che lei ha
della donna di oggi rispetto a quella del secolo passato. È
vero che la donna ha fatto grandi passi avanti conquistando
con le unghie e con i denti ruoli e posizioni prima impensabili ma è altrettanto vero che negli ultimi anni si assiste quotidianamente a una svalutazione della figura femminile, una
nuova e intensa “riduzione” della donna a oggetto sessuale e
succube di una mentalità fintamente non maschilista cui la
donna stessa si è piegata. Ecco perché guardo volentieri alle
figure femminili di una volta, donne forti, autorevoli e dolci
allo stesso tempo, capaci di grandi sacrifici, figure intorno
alle quali ruotava la famiglia intera”.
La canzone a cui sei più legata? (Ginevra Di Marco)
“Quella che non ho ancora interpretato”.
L’ultimo concerto che hai visto? (Ginevra Di Marco)
“L’ultimo del quale mi ricordo con piacere è quello di Vinicio Capossela al Teatro Verdi di Firenze. Intenso, poetico e
coraggioso”.
C’è una battaglia o una posizione di Margherita che non
Italiani “brava gente” o qualcosa è cambiato, soprattut- condividi? (Ginevra Di Marco) “Premetto che non ho
to nell’accoglienza verso gli altri? (Margherita Hack) mai lavorato a stretto contatto con persone il cui pensiero
Cosa hanno in comune due donne con percorsi e storie
così diverse? (Francesco Magnelli) “Margherita e Ginevra hanno principalmente una capacità comunicativa molto
forte, semplice e diretta. Riescono a penetrare nell’animo di
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ten
den
ze
“
tintarelladiluna,tintarella
› Testo di: Claudia Villani
”
color latte
Primi bagni di sole, prime scottature? No, se sapete
come proteggervi.
Non pensate che le creme per la protezione solare
ostacolino l’abbronzatura, anzi, i solari di ultima
Non solo solari
Antinvecchiamento, snellente, idratante, tonificante.
Quale sia la tua esigenza, Bottega Verde ti soccorre
con linee di solari ad hoc che, oltre alla protezione dai
raggi dannosi, diventano veri e propri prodotti di bellezza per combattere i più comuni inestetismi. Sole del
Mediterraneo e Cocco & Lime sono le new entries per
questa estate, specifica antiage, la prima, ed emolliente, tonificante e idratante la seconda. Visitando il sito
web si può approfittare di molti sconti sui prodotti
per la vendita on-line, mentre nei punti vendita con
l’acquisto di tre solari più un piccolo contributo, a scelta, la borsa termica o la borsa mare. Con quattro più il
contributo la scelta
sarà tra il mini abito
e il telo mare. Tutti
trendy e coordinati.
www.bottegaverde.
it
S.O.S. capelli
Forse non ce ne rendiamo conto, ma
quando ci esponiamo al sole non è solo
la pelle a essere minacciata dai raggi
dannosi, ma anche i capelli. L’azione
combinata di sole e salsedine, ad esempio, è una vera e propria rovina per le nostre chiome,
che, se non protette, acquisiscono quello spiacevole
aspetto “paglia”. Il danno non è solo estetico, un fusto
danneggiato non si recupera facilmente e se non si vuole arrivare a misure drastiche con tagli post vacanzieri è
bene avere delle accortezze prima delle esposizioni. Per
la cura dei capelli al sole esistono ormai intere linee di
prodotti, sono solari emollienti che nutrono il capello
e grazie ai filtri UV contenuti creano una barriera protettiva che non permette a questi ultimi di intaccare la
cheratina. Applicarli prima e dopo i tuffi e comunque
quando ci si espone al sole è la prima mossa per mantenere i capelli sani e forti.
32›
generazione sono grandi alleati della salute e della
bellezza della nostra pelle. Non fateli mai mancare
nel beauty-case delle vacanze e scoprite quanti buoni
motivi ci sono per farlo.
La protezione che arriva
dalle piante
Provengono dalla ricerca erboristica e traggono i principi attivi dalle piante per regalare alla pelle bellezza e piacere. I solari
Erbolario dosano in modo adeguato i filtri
UVA e UVB per bloccare i raggi nocivi. Alle
linee a base di Carota, Mallo di Noce, Aloe, Calendula,
Jojoba, Karitè si aggiungono
le novità Argan, Pongamia,
Karanja e Amaranto. I prodotti sono pensati per i differenti tipi di pelle e per i diversi momenti dell’esposizione al
sole, in più prevengono il precoce invecchiamento cutaneo, sono
idratanti, stimolanti e tonificanti. Per
l’estate 2011 non manca una promozione allettante: acquistando due prodotti
solari si potrà scegliere in regalo una
shopper colorata oppure un telo mare,
con sei prodotti il telo mare e la shopper coordinata
ce li aggiudichiamo entrambi.
www.erbolario.it
Da non perdere
Acquista un costume da bagno Calzedonia della
nuova collezione
mare 2011, riceverai in regalo un kit
di prodotti solari
Clinians: un fluido idratante pre
e dopo sole e un
doccia-shampoo
dopo sole. Per il
regolamento della
promozione visita
il sito www.calzedonia.it
trikini gioiello
È il noto costume da bagno “due pezzi più uno” che richiama lo stile e
il gusto sexy Anni 70. Certo, non va d’accordo con le amanti di un’abbronzatura uniforme, ma è di grande eleganza, soprattutto se scelto con
applicazioni gioiello sulle coppe o sui bordi della scollatura che in alcuni
modelli arriva fino all’ombelico. Perfetto per il giorno, abbinato con un
pareo fantasia vi farà diventare le protagoniste della spiaggia, si trasforma
per la sera, ideale per un cocktail in barca, se abbinato con uno short sobrio e
da far spuntare sotto giacchine leggerissime. I modelli più glam per questa estate
2011 sono proposti da Liu-Jo e Naory (se volete investire in un pezzo importante) e H&M e Calzedonia (per le più giovani e per una spesa meno impegnativa).
Un’avvertenza: per il trikini è d’obbligo un ventre in piena forma.
ten
den
ze
› Testo di: Claudia Villani
costume tecnico
Non solo ore e ore trascorse immobili sulla sdraio a far diventare la
pelle nera come quella cantata da
Nino Ferrer nel lontano 1967, le vacanze al mare sono per molti un’occasione per dedicarsi a tempo pieno agli sport acquatici. Se anche voi
siete delle irriducibili del nuoto, del
surf, dello sci nautico e di tutti quegli sport che necessitano di costumi
dalla perfetta tenuta e che lascino
liberi i movimenti, non dimenticate
di mettere in valigia il vostro alleato
numero uno: il costume tecnico o
anche detto “scuba”. La scelta è
ormai sempre più vasta e non
crediate di dovervi infilare
per forza in costumi interi
super castigati come spesso
sono quelli sportivi. Anche
tra i modelli tecnici esistono due pezzi “feshionissmi” che uniscono
alle specifiche tecniche tagli femminili e
tessuti a tutto colore,
come quelli firmati Lisa
Marie Fernandez o
quelli della Speedo
e dell’Adidas.
Se state già pensando a cosa
mettere in valigia per le
vostre prossime vacanze al mare, fermatevi
qui e leggete quali
sono i dieci accessori immancabili,
indispensabili,
veri e propri must
have, da portare
in spiaggia con
voi.
tipida
“ ”
Spiaggia
33›
la comodità
in una sedia
Per chi ama trascorrere intere
giornate comodamente al mare,
il designer Lawrence Laske ha
progettato una particolare eppure semplicissima sediolina da
spiaggia. Beach chair è una sedia
funzionale e colorata che parte
dall’idea che la sabbia sia un ottimo posto dove sedersi. Partendo
da questo presupposto ha progettato la sua come una comune sedia ma priva di seduta e con solo
lo schienale, pratico e funzionale.
Infilate la sedia nella sabbia finché
possibile e poi spingete con il piede nell’alloggio
inferiore dello schienale fino a far penetrare del
tutto i denti nella sabbia. Questi sono abbastanza
lunghi e resistenti da rendere lo schienale stabile
e confortevole. Interamente realizzata in polipropilene e fibre di vetro, è un accessorio leggero e facilmente trasportabile, disponibile in tre tonalità
vivaci a un prezzo molto accessibile.
La borsa termica
Se una delle abitudini a cui non rinunciate in spiaggia è lo spuntino (per non
dire il vero e proprio pranzo) munitevi
allora di una borsa termica che vi aiuti
a conservare i cibi intatti e le bibite fresche. Perfette sono quelle della linea BE
CooL ideata dal marchio tedesco Wunasia. Resistentissime, sono tutte dotate di appositi alloggiamenti per i diversi contenitori e le bottiglie che
vorrete portare con voi. Il design è inconfondibile, al
disegno dalle linee sobrie è a contrasto con i colori del
rivestimento che non lasciano spazio alle mezze misure come l’oro e l’argento. www.wunasia.de
La flip flop griffata
Nessuno vi chiederà mai di rinunciare alle
praticissime infradito da spiaggia, ma per
quest’anno, invece di sceglierle tra gli scaffali
di un supermercato, concedetevene un paio
griffato. Per l’estate 2011 lo stilista italiano
Missoni firma una collezione in collaborazione con Havaianas, il noto marchio brasiliano
di flip flop. Coloratissime, vivaci, allegre come
solo lo stile Missoni sa essere, le infradito della capsule collection “Missoni loves Havaianas” sono tra le più trendy proposte negli ultimi anni. Tre le varianti: a righe multicolore
ondulate e ziz zag per uomo e donna e un modello di espadrillas offerte in un mix di colori
tipicamente estivi. Ogni paio è venduto in un
sacchetto prodotto in Italia con tessuto Missoni e si possono acquistare presso le boutiques
Missoni e on line. www.havaianas-store.com
34›
gli occhiali da sole
tascabili
Pensate la comodità di avere un paio di occhiali da sole
che non si rompono, non si graffiano e possono essere
conservati anche in una tasca. Niente di più desiderabile
in spiaggia. Puntate allora sugli occhiali di AleRo, modelli in un unico pezzo di gomma leggera e resistente dalla
calzata stabile e confortevole. La montatura, in materiale
elasticamente deformabile, è costituita da un corpo privo
di cerniere che permette di intercambiare le lenti attraverso una semplice pressione. La loro iconica sagoma
ampia e a goccia li rende oggetto di stile adatto a tutti i
volti e la scelta è tra una vasta gamma di colori pop (pieni
o trasparenti), così pure per le lenti a cui si possono attribuire differenti filtri solari. La produzione e il design
sono totalmente Made in Italy e gli occhiali realizzati con
materiali riciclabili. www.alerodesign.com
hi.tech in spiaggia
Ormai l’abitudine di portare con sé in spiaggia dispositivi quali telefono cellulare, iPod, iPad, foto e videocamere è sempre più comune, ma è comune anche che
le batterie di questi stessi apparecchi si
scarichino dopo un uso anche breve così
da vanificare il trasporto fino all’arenile. La
Reware ha progettato una borsa davvero
unica, la Juice Bag, borsa da spiaggia dotata di pannello solare capace di ricaricare
tutti i dispositivi dotati di un semplice jack.
Ha un unico inconveniente, dato il pannello la borsa risulta un po’ pesante, ma una
volta arrivati in spiaggia vi assicura massima funzionalità di ogni apparecchio. Se
siete delle vere geek non saprete farne a
meno. www.rewarestore.com
Il lettore mp3 waterproof
Per non rinunciare alla musica nemmeno in acqua
dotatevi di un lettore mp3 a prova di immersioni,
uno stimolo in più per fare lunghe nuotate, alleviare la stanchezza e rendere le vostre vacanze
sempre più sportive. Di ultima generazione sono
i modelli waterproof, come SwimSonic della Nilox firmato in collaborazione con Federica Pellegrini, la nuotatrice campionessa italiana detentrice del record del mondo di 200 e 400 metri stile
libero. Impermeabile fino a tre metri di profondità, è studiato per essere fissato direttamente
agli occhialini da nuoto o al braccio. Ha 4 GB di
memoria e le speciali cuffie in-ear fungono anche
da tappi per le orecchie. www.nilox.com
la borraccia
yoga
Non è pensabile spaparanzarsi in
spiaggia al sole per ore e ore senza avere a portata di mano una
scorta d’acqua. Idratarsi costantemente quando ci si espone
ai raggi solari è una regola a
cui non si deve trasgredire.
In aiuto arrivano le borracce SIGG, speciali bottiglie
in alluminio ecologiche e
riutilizzabili. Inoltre hanno
un design che farà invidia
a tutti i vicini di ombrellone
dotati delle solite (e inquinanti) bottigliette di plastica. In particolare la collezione “Active Life” è dedicata ai
viaggiatori e propone i modelli “Yoga” con decorazioni
originali e creative ispirate al
saluto del sole. Avvistata anche tra
mani VIP: Gisele Bündchen, Reese
Witherspoon, Ashton Kutcher sono
alcuni volti noti che non fanno un
passo senza la loro SIGG.
www.ecosigg.it
il telo mare
si fa in tre
Perché accontentarsi di un semplice telo di spugna quando se ne può
avere uno che funga anche da borsa
e da speaker? La hi-Fun ha messo a
punto un prodotto versatile e ottimo
per le vacanze al mare e non solo. È
un telo inseparabile dalla sua borsa e una volta steso (le dimensioni
sono di 180x80 cm) la stessa borsa
diventa fodera per un cuscino gonfiabile (questa parte è estraibile per
permettere il lavaggio) e “sonoro”
perché ha integrati due speaker che
possono essere collegati all’iPhone,
all’iPod o a qualunque lettore mp3.
La capiente batteria al litio integrata, ricaricabile tramite porta USB,
riprodurrà così la vostra musica
preferita per ore. Si può scegliere
tra i colori rosso, nero, blu e rosa.
www.hi-fun.com
35›
Tipini da spiaggia. Gli accessori per i più piccini.
Palloni
cartoon
Insolite formine
Non si può pensare di andare in
spiaggia senza un pallone. La
scelta per questa estate è davvero vasta, ma di certo ai bambini
piacerà moltissimo avere stampati
su questi tondi compagni di gioco i
loro beniamini dei cartoni. Ecco allora
il nuovissimo pallone gonfiabile della Mondo con Saetta McQueen, protagonista della saga
del film Walt Disney Cars. Bestway, invece,
propone la palla mare Topolino, coloratissima e con protagonisti proprio
Minnie e Mickey Mouse. Intex, infine,
ha inserito nel suo catalogo il pallone
gonfiabile Jumbo. I palloni per giocare
in spiaggia sono tantissimi e si aggiunge anche il pallone di spugna da 20 centimetri della Adriatic e le palline realizzate
dalla Mondo da 14 centimetri con protagonista Winnie The Pooh oppure semplici e colorate. Non manca
anche un set di mini palloni gonfiabili da 14 centimetri
sempre con Saetta McQueen e la palla Spiderman Movie e quella Disney Babies da 14 cm. Per le femminucce c’è il pallone da beach volley Hello Kitty da 21.6 cm
e anche una versione rimpicciolita da 14 centimetri, ai
quali si aggiunge un set di palloni Hello Kitty di spugna e uno da beach volley in cuoio.
Paletta, secchiello, rastrello e setaccio sono i classici
giocattoli per i tipici passatempi da spiaggia dei più
piccoli, come fare castelli di sabbia che si spera scatenino l’invidia degli altri bambini (e spesso anche degli
adulti). Per l’estate 2011 la Sandig, marchio che potete
trovare presso l’Ikea, ha pensato di non proporre questi soliti attrezzini, ma di rivoluzionare la produzione
di manufatti sabbiosi quali piste da biglie, vulcani e
buche buone solo a riempirsi d’acqua. Con i giocattoli
da spiaggia Sandig i bimbi potranno sbizzarrirsi nella
creazione di gelati, in cono e in coppetta, oppure di
budini e ciambelle, magari da offrire poi ai genitori
e ai vicini di ombrellone. Per i muratori in erba,
invece, la Sandig propone cazzuole e spatole.
Bando a quei castelli che crollano subito, perciò,
e largo a quegli strumenti che li renderanno ancora più stabili. Formine per dolci, coni, coppette
e vaschette per il gelato e strumenti di carpenteria
hanno di rivoluzionario anche il prezzo. I set partono
da 1.50 euro fino al più caro, che costa “ben” 4 euro.
Costumi & Co.
Anche le grandi firme della moda dedicano ai bambini apposite collezioni, tra cui quelle
per il mare. Nei loro cataloghi non troviamo solamente costumini, ma tutto l’equipaggiamento necessario per la stagione estiva come ciabattine, teli mare e accappatoi. Tra le
proposte per l’estate 2011 di Agatha Ruiz de la Prada c’è il costumino giallo e arancione
corredato dalla canottierina e un cuoricino rosso sullo slip, oppure il costume intero con
motivi floreali. All’appello delle case di moda trendy che offrono proposte per l’estate non
manca la Diesel che propone fantastiche scarpine (sia da maschietto sia da femminuccia)
e un bellissimo accappatoio verde dove
avvolgere il bambino dopo il bagnetto. Infine per i bimbi più piccoli c’è Baby Dior
e il suo completino body (che può tranquillamente essere utilizzato anche in
spiaggia) venduto assieme a cappellino e biberon. Di questo articolo
esiste anche la versione rosa
dedicata alle femminucce.
Può essere anche un’ottima
idea regalo da destinare alle
coppie di neo genitori.
36
36
››
A PIANEZZA
Materassini
per tutti
D’accordo i giochi con la
sabbia, d’accordo i tiri al
pallone in una porta delimitata dagli zainetti, ma è
innegabile, per i bambini il
massimo del divertimento
è il bagno. Un grande alleato di questo momento di
pura allegria è il materassino gonfiabile.
La Mondo realizza materassini ad hoc per i
piccini, pensando alle femminucce, a cui dedica quelli decorati con Barbie, e ai maschietti, con
quelli ispirati agli eroi del cartoon
Cars della Walt Disney. Accanto a
questi ci sono i classici animali gonfiabli come l’orca, il coccodrillo e il
delfino.
Anche altri materassini e canotti
sono dedicati ai personaggi amati
dai più piccoli, come Hello Kitty
e i Gormiti passando per Ben 10,
Winx, Cuccioli Cerca Amici e High
School Musical. Non c’è che dire,
tra tutti questi materassini c’è proprio un mare di scelta.
da
Qualità, Esperienza, Cortesia
C.WINKQ
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... entra, scegli la palla e
lo sconto lo decidi Tu!
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TEL. 011 966.32.61
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38››
PIPOPE
“Un nuovo bijoux per l’estate in arrivo? Un
bijoux scenografico che veste come un abito,
ricco di pietre, cristalli e dettagli, che cade come
una luminosa cascata colorata catturando gli
sguardi? Hai un vecchio gioiello da rinnovare
nel cassetto o hai in
mente qualcosa che
sogni da sempre
e non hai mai trovato? Da Pipope l’atelier del
Buonumore potrai trovare, oltre che ad un vasto
assortimento di marchi come Operà, Marzio Fiorini,
Lacre, anche la produzione artigianale Pipope o
richiedere una creazione su misura e personalizzata
a tuo gusto. Originalissimi, per esempio, i bijoux
realizzati con veri fumetti: si possono richiedere con
quello preferito o con una qualsiasi immagine. Ogni
creazione è un pezzo unico, per non passare inosservata.”
In vendita presso Pipope l’atelier del buonumore
Via Nicola Fabrizi 9 Torino. Tel. 011 5789528 - www.pipope.it
TITOLO
Il mix di materiali e il colore primaverile e allegro, ma
anche elegante e ricercato, fanno di questo sandalo
un vero gioiello per le prime serate lungomare.
Il sandalo è in camoscio, con plateau e tacco 15
in legno verniciato nel brillante color ottanio.
Il modello fasciante con chiusura laterale e
fibbia garantiscono la comodità anche per le
passeggiate più lunghe o le nottate danzanti.
Disponibile anche in camoscio nero e
camoscio color tortora, lo trovi da
Saisha, che propone sconti di fine
serie dal 20% al 50%.
Saisha,
via Principi d’Acaia 31/a Torino.
Tel. 011 4333669
www.saisha.it
saisha
sneaker
Sneaker
c.so Alcide De Gaspari 19/F
Torino. Tel. 011 2764455
[email protected]
Anche lo sport ha la sua moda e tendenza e persino chi ama la comodità delle
scarpe da ginnastica deve prestare attenzione a scegliere linee e colori in voga.
Sneaker è il luogo ideale per questi acquisti, è specializzato in abbigliamento
sportivo e qui si trovano le marche più famose come Nike, Converse e Adidas,
dai modelli tradizionali e storici alle ultime novità, per uomo e donna. Fuori
tutto: sconti fino al 50% su scarpe, abbigliamento e
accessori di fine serie.
Il color corallo ricorda i fondali marini, le meraviglie del
mare e le serate estive. Colore tendenza per quest’estate,
viene ripreso da Simona Barbieri per la sua collezione Twin
set. L’abito è semplice nelle linee, ma accattivante e sexy per
i movimenti che la stoffa morbida crea e per le sfumature e
la luminosità di questo splendido colore. Da abbinare con
accessori semplici e neutri: all’interno della Boutique si
possono trovare anche i costumi da bagno, le borse in
paglia e le infradito della collezione Twin set.
Disponibili da St Germain des Pres,
via Cardinal Fossati 5/c Torino.
Tel. 011 0201156
www.stgermaindesprestorino.com
st. Germain des Prés
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O
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A
di
E'
39›
E’ possibile trovare a Torino un bazar
ricolmo di mobili etnici e tessile per la
casa, di gioielli tibetani e caftani indiani,
ma anche di accessori per i più piccoli
dei loro personaggi preferiti? Il negozio
Container Concept Store è tutto questo,
una caverna di novità e suggestioni, da
cui è difficile uscire senza ispirazione
e idee regalo per se e per la casa. E
mentre mamma e papà scelgono il
paravento indiano, i più piccoli si incantano davanti a questi divertenti accessori
per la spiaggia: il telo mare, la borraccia, il porta merende e la borsa termica per la
spiaggia di Hello Kitty, Ben 10 o Pukka. Per unire moda e solidarietà, Container è
promotrice di un’iniziativa di raccolta fondi per i profughi tibetani.
Container Concept Store - via del Carmine 11 - Torino tel. 011 0202166
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CONTAINER
Rockstar Hair Dresser
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Torino - Tel. 011 7609095
www.rockstarhair.it
rockstar hair dresser
In estate i capelli corti sono una vera comodità e per non perdere stile e
personalità, basta pensare a un taglio corto e versatile per una proposta allegra
e naturale! Collo libero con la sfilatura che slancia l’immagine, e un ciuffo più
lungo sulla fronte che può cadere in modo morbido e naturale o sollevato verso
l’alto per creare effetti più “rock”. Anche per il colore c’è vasta scelta: il must
della bella stagione è illuminare con giochi di luce
e contrasti evidenti, magari con sfumature rosse,
violacee su basi castane naturali.
rosella mode
In spiaggia, anche i più piccoli devono sfoggiare
i pezzi migliori, i colori più accesi e gli accessori
immancabili sotto l’ombrellone. Il telo mare in
spugna della linea Looney Tunes Warner Bros
di
Bassetti
non
passa
sicuramente
inosservato!
Disponibile in diversi soggetti e colori, la
Bassetti ripropone i mitici personaggi Looney
Tunes. Anche per i più grandi, da Rosella Mode
si possono trovare i comodissimi e compatti teli
mare in microfibra con accappatoi in coordinato,
vera novità 2011.
Rosella Mode, via Gramsci 18 a Pianezza,
Tel 011 9663216
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Vieni a cercarli in via Balme 11/C a
Torino
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OROLOGI da POLSO
e da MURO.
Da DOGGY BAG TORINO trovate i ciondoli MY FAMILY dipinti a mano
per ogni razza, da personalizzare con il nome del vostro cucciolo. I ciondoli
possono essere indossati come
pendenti, appesi alle cerniere, usati
come portachiavi o da appendere al
collare.
Grande novità per l’estate gli
doggy bag
mu
si
ca
per tango
e
“
Juan Carlo
il
servono
Copes:“persone
un
due
sentimento
Danzando, accompagnato dalla figlia Johana, sulle note dell’Orquesta Tipica Alfredo Marcucci, ha
mostrato la carica passionale del tango.
› Testo di: Flippo Vernetti › Foto di: Tango European Championship & Festival
Non un semplice ballo ma una
“grammatica” dei sentimenti che
Juan Carlo Copes, tra i più importanti coreografi e interpreti viventi,
fa rivivere in tutta l’esplosiva emotività, portando sulla pista storie e
codici culturali di un’intera nazione. È accaduto anche durante la seconda edizione di Tango European
Championship & Festival, la manifestazione organizzata dal 26 giugno al 3 luglio da Barbara Cicero,
ha portato a Torino le atmosfere
complici della milonga. Lasciando
dietro di sé una gran voglia di ballare allacciati.
Com’è cambiato il tango dagli
anni Cinquanta a oggi? “Fino
agli anni’50 era il ballo degli emar-
40›
ginati, proibito dalla società argentina. Il passaggio nei gusti popolari
lo ha reso accessibile e quasi un
elemento culturale. I miei viaggi
per il mondo mostrano che non è
così conosciuta questa sua componente reale positiva”.
Cosa è rimasto immutato? “Il
rispetto, passo per passo, della sua
evoluzione, l’incontro tra le due
persone nell’abbraccio e, sopra
ogni cosa, l’assioma “Per il tango
servono due persone e un sentimento”.
Una delle ultime mode è il
tango elettronico: naturale
evoluzione del genere o adattamento alla tecnologia che
impera nel mondo della mu-
sica? “Tra le evoluzioni più significative, riesco ad accettare quella
rappresentata da Astor Piazzolla
(sia pure non in tutta la sua opera),
il suo essere necessario nel patrimonio culturale, non solo locale
ma internazionale. Non mi ritrovo
nella tendenza del tango elettronico: si avvicina più ad una sensibilità anglosassone che ai sentimenti
sudamericani”.
Il suo personale ricordo o un
aneddoto di Astor Piazzolla?
“Ci trovammo in Messico e mettemmo insieme una produzione
artistica che poi portammo a Porto
Rico con grande successo. In quel
momento morì suo padre (detto
“Nonino”) e nacquero le prime
“Il tango elettronico
si avvicina più
ad una sensibilità
anglosassone
che ai sentimenti
sudamericani”
note di “Adiós, Nonino”.
Chi sono stati i suoi maestri?
“Non ho avuto maestri: ho imparato a ballare nel contesto di un
paese senza troppi schemi fissi, nel
quale ognuno poteva esprimere la
propria personalità, in particolare
ballando il tango”.
Ha insegnato l’arte del tango a
Robert Duvall e Liza Minnelli:
che allievi sono stati? “Molto
costanti e riconoscenti, per aver
imparato qualcosa di nuovo che,
nell’abbraccio del ballo, cancellava
le tensioni e dava vita a sensazioni
sane. L’amicizia che tuttora ci lega
dimostra il loro affetto nei miei
confronti”.
Il film che meglio racconta la
magia della danza argentina?
“Senza dubbio “Tango” di Carlos
Saura, Vittorio Storaro e Lalo Schifrin, che dal ’97 raccoglie sempre
nuovi fans nel mondo. Ad
esempio a Varsavia, dopo
l’uscita del film, alcuni giovani del posto hanno aperto
la prima scuola di tango e mi
hanno chiamato per tenere degli spettacoli aperti al
pubblico”.
Cos’ha rappresentato il
tango nella sua vita? E
cosa rappresenta oggi?
“Il mio rapporto con il tango iniziò come una sfida ai
benpensanti del mio paese, per le sue origini legate
a gruppi marginali. Dal
momento in cui iniziai a
dedicarmi interamente al
tango, scoprii il mio errore: era qualcosa che si impadroniva completamente
di me e i suoi codici non parlavano di delinquenza né di malavita.
Forse era stato così in passato, in
un tempo lontano; noi che lo ballavamo, eravamo persone del proletariato che, in casa, ascoltando la
radio, si mettevano a fischiettare
e cantare (male) insieme a madre,
padre, fratelli, amici, familiari.
Cantavamo questa musica che ci
prendeva e che faceva da contorno
ai programmi radio. Le milongas si
“nutrivano” di lavoratori, uomini
e donne che, con i pochi soldi che
guadagnavano, si divertivano con
un passatempo nazionale. I tango
per me è stato, è e sarà le mie radici, e insieme una dimostrazione al
mondo di qualcosa di puro che ci
rappresenta. La prova è che oggi il
tango è stato dichiarato Patrimonio
intangibile dell’Umanità. Col tempo, ho ricevuto riconoscimenti che
non mi sarei mai immaginato agli
inizi; questo mi serve solo come
una conferma che non ho sbagliato
strada. Morirò per il tango. Oggi il
tango rappresenta uno spazio nel
mondo e l’orgoglio di tanti giovani che vi si avvicinano attraverso il
canto, la musica e la danza. Come
diceva Troilo, “Il Tango ti aspetta”.
41›
› Testo di: Liliana Carbone
Save the date
Eventi e avvenimenti,
musica e spettacolo,
arte e fiere.
Da non perdere
Dall’1 luglio al 6 agosto ritorna per regalare
spettacoli sul filo dell’emozione. Sul filo del circo
contemporaneo, con la direzione artistica di Paolo
Stratta e la collaborazione della Scuola di Cirko
Vertigo. Per questa decima edizione aspettano
20 spettacoli e circa 100 artisti provenienti da
tutto il mondo. Dall’onirico Cirque Bouffon, allo
spettacolo Call Me Maria che, a ritmo di rock’n
roll degli anni ’50. INFO www.sulfilodelcirco.com,
011.0714488, 329.3121564.
it
Venaria Real Music
Paesaggi Musicali
Fino al 28 luglio nel Cortile delle Carrozze
il programma si presenta ricco di eventi
pensati per celebrare i 150° dell’Unità. Grandi
appuntamenti con Einaudi (il 12), Ferretti (il 13),
Paolini (il 14), l’Orchestra di Piazza Vittorio (il
18), l’attesissimo Capossela (il 19), Giovanardi (il
20); Morgan, l’Ensemble Simphony Orchestra di
Massa Carrara (il 26 luglio), Raiz e Radiodervish
(il 28). INFO 011.4992333, www.lavenariareale.
È partito il viaggio nella musica d’autore con
la prima edizione che chiama a raccolta per la
prima volta, grazie alla Filarmonica ‘900 del
Teatro Regio di Torino, gli Istituti musicali
Somis di Susa e Rivoli, bande e corali. Ecco gli
appuntamenti: il 10 luglio al Forte di Exilles; il
16 luglio all’Arena Romana di Susa e il 30 luglio
allo Sportina di Sauze D’Oulx. Concerti e visite
gratuiti.
©momymomyx
42›
Tones on the Stones
Teatro a Corte
Il cartellone della quinta edizione di Tones on
the Stones torna alla grande con teatro, musica
e danza ed artisti di fama internazionale che
si esibiscono in una ambientazione scenica
naturale di rara bellezza: le cave d’estrazione del
Verbano Cusio Ossola. Dal 22 al 30 luglio. Grandi
performance vedranno protagonisti tra gli altri
anche Stefano Bollani, Elena Bucci, i Sonics.
INFO 334.1536056, 349.3548887,
www.tonesonthestones.com
Torino e sei splendide dimore sabaude ospitano Teatro
a Corte, dal 7 al 25 luglio, diretto da Beppe Navello e
ideato dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa. Il 7
e 8 luglio “Giornate del Teatro”, Reggia di Venaria, e
spettacolo di danza “Punto di fuga” della compagnia
Zerogrammi e del gruppo Dialogue Dance Company;
il 9 c’è “Continuous Interruptions” con Olga Pona; il 9
e 10 c’è “New Geometry con Evgeny Pankratov; il 10
con “Ultimate Illusion” con Prishvitsyna e Morosov; il
24 luglio con Do Theatre in “Upside Down” e “Gobo.
Digital glossary” di Akhe Engeneering Theatre. E tanto
altro. INFO www.teatroacorte.it
Gru Village
Toma di Lanzo
Concerti d’estate si parte! Sede: Gru Village di
Grugliasco. Ecco le date: 23 luglio, THE BIG
ONE, l’unico tributo italiano ai Pink Floyd; 16
luglio Queen tribute; 30 luglio con Lui e Gli amici
del re per un tributo ad Adriano Celentano. Per
far rivivere emozioni uniche.
INFO www.ticketone.it
Al via la Mostra Regionale della Toma di Lanzo
e dei formaggi d’Alpeggio di Usseglio, in alta
Valle di Viù. Dall’8 al 24 luglio ci saranno
degustazioni, assaggi, convegni e momenti di
spettacolo. Formaggio ospite di questa edizione
il gorgonzola. E per gli appassionati di plein air
non mancheranno il secondo raduno delle Moto
Ducati (9/10 luglio) e il raduno dei camperisti
“La Granda - Sezione di Torino - La Mole” (16/17
luglio). INFO www.sagradellatoma.it
Mangialonga
Viaggi nel gusto
Torna la Mangialonga, la passeggiata
enogastronomica non competitiva che si snoda
per 4 chilometri tra i sentieri della Langa del
Barolo, offrendo l’imperdibile opportunità di
gustare piatti tipici piemontesi accompagnati
da bicchieri di ottimo vino. Appuntamento a La
Morra (Cn) il 28 agosto.
INFO Ufficio del Turismo 0173.500344.
Avete sentito parlare della Camminata golosa del
Duca? Preparatevi il 4 settembre per un viaggio
nel gusto insuperabile: da Superga a Baldissero
Torinese, 6 chilometri con tappe golose in punti
ristoro dove verranno distribuite specialità
enogastronomiche.
INFO 011.9831041.
Royal Ultra Sky Maraton
Colonia Sonora
Appuntamento il 31 luglio. Il percorso si svolge
in alta quota nel versante piemontese del Parco
Nazionale e segue la straordinaria rete delle
Strade Reali di Caccia del Gran Paradiso. Per
chi vorrà affrontare il tecnico percorso emozioni
straordinarie con panorami mozzafiato, vette
di 4mila metri e stambecchi e camosci che lo
accompagneranno in una corsa da veri Re delle
montagne.
INFO 347.2631589,
www.royalmarathon.com
Daniele Silvestri, Giuliano Palma e Modena City
Ramblers e Vincoli sonori sono solo alcuni nomi
che ci faranno ballare in questa calda estate
torinese di luglio e agosto. È la regola di Colonia
sonora, il festival dell’estate che quest’anno
compie 15 anni, che torna, nella sempre più
consolidata Area della Lavanderia a Vapore
dell’ex Manicomio di Collegno. Il calendario è
denso di musica!
INFO www.coloniasonora.com
43›
Hi-Tech Carbon
Fashion Design
UN BENVENUTO
ALL’Hi-Tech Carbon
Fashion Design
PRESENTE
AL CHALLENGER
DI TENNIS AL
CIRCOLO DELLA
STAMPA-SPORTING
Arriva l’estate e nella bella sede dello
Sporting si parla di tennis come sempre, anzi più di sempre. Nell’ultima settimana di giugno ci sono stati i fuochi
d’artificio del Torneo Internazionale, il
Challenger, che negli ultimi anni ha consentito al Circolo della Stampa di fare
un salto di qualità e pure d’immagine
nel panorama italiano di questo sport.
Nonostante le difficoltà economiche generali l’Avv. Giovanni Giordano d’Altavilla, titolare dell’Hi-Tech Carbon Fashion
Design Carbon Fashion Design, superando ostacoli sempre più ardui nella lavorazione del carbonio, non poteva non
essere presente ad una manifestazione
44›
di questo livello, tenendo presente che
la sua famiglia appartiene ai primi soci
del circolo dello Sporting.
L’Hi-Tech Carbon Fashion Design è
stata presente in tutte le sedi più importanti d’Italia e non solo, non perdendo
occasione per far parlare di sé in termini
lusinghieri e indimenticabili. Oggetti unici, realizzati a Torino, per questo motivo
non poteva mancare alla festa dell’Unità d’Italia, celebrata eccezionalmente a
Torino con il Torneo di tennis al Circolo
della Stampa-Sporting.
Qualità e partecipazione hanno onorato questa edizione speciale che non ha
tradito le aspettative, come l’Hi-Tech
Carbon Fashion Design che ha sorpreso per l’incredibile qualità dei gioielli superando molte altre celebri griffes.
L’Hi-Tech Carbon Fashion Design ha
fatto uno storico regalo ai 150 anni
d’Italia e alla sua prima capitale.
Dal canto suo ha voluto dimostrare la
sua alta qualità tecnologica nella lavorazione del carbonio, rispolverando, anche, maestranze artigianali per l’occasione di questo indimenticabile torneo.
L’Hi-Tech Carbon Fashion Design Carbon Fashion Design reduce dai successi delle altre manifestazioni, tra le
quali ricordiamo il Premio Internazionale
dell’Umanità ricevuto lo scorso novembre a Milano, ad aprile alla Fondazione
Sandretto con Moreno Spazio, a maggio alla Galleria Allegretti con la performance dell’artista Sabrina Milazzo e da
ultimo a giugno presente come ospite
agli Open di Golf, anche qui ha incuriosito gli ospiti; infatti a vederla c’erano parecchi torinesi, amici del Circolo
e giovani che si fermavano di fronte la
divertito titolare dell’Hi-Tech Carbon
Fashion Design e alla sua modella.
Tutto sommato anche questo è un
evento da raccontare: l’Hi-Tech Carbon
Fashion Design, unica nel suo genere in
Italia, seconda solo alle grandi firme di
Roma, per la sua collezione che spazia
dall’arredamento agli accessori ai gioielli ed altro, spettatore di questa storica edizione, un esordio il suo per la 10
edizione dello Sporting Challenger 2011
Torneo Internazionale di Tennis ATP con
100.000 dollari di montepremio disputato, anche quest’anno, fra i migliori 150
giocatori del mondo.
L’Avv. Giovanni Giordano d’Altavilla, è
un aziendalista che da molto tempo,
ha fondato il brand HI-TECH CARBON
FASHION DESIGN, del quale ne è fondatore, presidente e direttore creativo.
Per diverso tempo ha ampliato le sue
conoscenze studiando l’architettura e il
design, non nel senso rigido ma elastico, portando avanti un programma che
unisce studio, creatività e passione del
progetto. Poi, un bel giorno, ha deciso
di sfruttare il know-how in suo possesso
nella lavorazione del carbonio e applicarlo nel settore degli accessori avendo come obiettivo la presentazione di
un’intera collezione innovativa.
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Dà vita alla produzione di arredi Hi-Tech
Carbon Fashion Design per interni,
sempre e solo in piccola serie o in edizione limitata, su progetto, disegnando
e realizzando una linea di oggetti realizzati con tessuti unidirezionali in carbonio impregnati con resine epossidiche e
lucidati a mano, su misura e personalizzabili anche con diciture a laser, - cose
simili per persone simili con culture e
qualità simili-, fortemente d’avanguardia creati in “Total Black Carbon” per la
tavola, per la scrivania, di home design,
elementi di arredo, arredamento per la
casa, mobili di design, illuminazione,
bagni, cucine, gioielli unici nel loro genere e di eccellenza, accessori moda,
orologi, valigeria, calzature, cinture,
borse e bottoni, costituendo la nuova
frontiera del design dai quali emerge la
contrapposizione tra aspetto tecnologico e sapienza artigianale interamente
made in Italy.
L’Avv. Giovanni Giordano d’Altavilla, grande appassionato del pilota di
Formula 1 Ayrton Senna, appartiene
ad una famiglia per la quale il mondo
della vela è molto familiare. Suo padre
è cresciuto a vela e lui ha iniziato l’attività agonistica su grandi vele nel 1980.
Le vele più piccole le pratica con una
squadra femminile, guidata dalla madre
come skipper: la madre dice che non le
piace, ma ha bisogno di essere vicino
all’acqua.
L’Avv. Giovanni Giordano d’Altavilla
ha l’innata attitudine di distaccarsi da
stereotipi prestabiliti, ha affinato uno
sguardo innovativo mettendo da parte
tutti i codici stabiliti combinando storica
testimonianza sociologica: questa è la
sua vision e alcuni dei suoi valori che
lo hanno portato ad una rivisitazione di
tutta la collezione volendola far diventare un’icona di marca del design trasversale.
Una collezione che veste con audacia
ed estrema semplicità, ma studiata con
chiave sobria. La forza di plasmare sta
dietro all’Hi-Tech Carbon Fashion Design CARBON FASHION DESIGN e con
il suo vivace spirito pionieristico con una
determinazione inflessibile a rompere
tutti i limiti, con un design rivoluzionario
che cerca di sedurre e crea craving, con
il distintivo concetto scultural nell’ambito di un processo di continua evoluzione e sagomato in materiale carbonio
Hi-Tech Carbon Fashion Design, spinge
i confini della tecnologia pur mantenendo il suo design semplice.
Dal punto di vista estetico le creazioni
portano ad un passo dal futuro con un
lavoro formale di disegno e un razionalismo funzionale, mantenendo una certa distanza dalle tendenze della moda,
questo è il suo vocabolario.
Spirito indipendente, inizia un’avventura creativa, dopo la laurea in giurisprudenza, intraprendendo l’attività in seno
al suo gruppo familiare. Infine, da alcuni
anni, ha aperto la personalissima attività.
Il suo marchio ha una creazione che si
identifica con il suo concetto di semplicità interpretando con la consueta
originalità oggetti di vita quotidiana,
interpretando la sfida aperta, giocando
con la leggerezza e la versatilità del carbonio.
Immagina e fa realizzare ogni oggetto
immerso nella ricca cornice culturale
della città in cui vive.
Le forme che preferisce sono morbide,
pulite, delicatamente simboliche.
Si avvale della collaborazione dei più
affermati e tradizionali laboratori artigianali, combinando con maestria alla
creazione di oggetti unici, componendo
gioielli di particolare raffinatezza, delle
pochette preziose, ma anche oggetti
esclusivi e di arredamento destinati a
nobilitare gli interni.
Ha la capacità di catturare l’attenzione
di un crescente numero di clienti prestigiosi.
› Foto di: Marta Del Buono e Davide Bedendo
45›
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
IL FASCINO DEL CARBONIO
COME NASCE QUESTA IDEA? Nella costante
ricerca di stimoli e logiche ho trovato l’eccellenza in questa materia che attraverso
il design porta alla creazione di oggetti
entusiasmanti da utilizzare anche tutti i
giorni.
DI COSA SI OCCUPA LA SUA AZIENDA? Ricerca e sviluppo nella tecnologia del carbonio e della sua fibra e dei compositi. La
lavorazione del carbonio è un elemento
chiave: l’utilizzo estensivo, anche a livello
strutturale, consente all’ HI TECH di essere all’avanguardia.
PERCHÈ AVETE SCELTO DI CREARE PROPRIO
UN ACCESSORIO IN CARBONIO? Perchè sono
affascinato dal carbonio per le caratteristiche di leggerezza, rigorosità e design.
Sono sempre stato interessato ai gioielli
etnici, ma è anche divertente farlo HiTech Carbon Fashion Design, o combinare i due.
QUALI SONO STATE LE DIFFICOLTà RISCONTRATE NELLA CREAZIONE DI PROTOTIPI?
Soprattutto quella di studiare i sistemi
migliori nel corretto uso delle tecnologie,
compatibili con i limiti nella lavorazione
del materiale stesso per soddisfare i requisiti tecnici ed economici, ed è questo
lo scopo della Nostra ricerca che ha impiegato 60 progetti tecnici di ingegneria
su circa 2.600 test con un programma di
ricerca mirato. Alla fine siamo riusciti ad
ottenere una rifinitura perfetta.
QUALI SONO STATE LE DIFFICOLTà MAGGIORI
NELLA RICERCA DEL MATERIALE GIUSTO? Ho
iniziato raccogliendo gli scarti della lavorazione di un albero con fogli di carbonio
per una barca a vela. Poi penso ai quasi
2 anni di ricerche per sfruttare le caratteristiche di resistenza e leggerezza del
suo peso, combinando il carbonio con
un polimero per aumentarne la resistenza, con un effetto molto particolare mediante l’uso di speciali prodotti che hanno consentito una riduzione della resina
contenuta nel composito aumentandone
la resistenza al graffio e conferendo un
piacevole effetto al tatto.
IL CARBONIO CHE TIPO DI MATERIALE è? Un
“materiale miracolo”: possiede alta resistenza chimica e alla corrosione, ha un
peso molto contenuto e uno spessore
di pochi millimetri. Ma il fattore che co-
46›
stituisce una vera e propria rivoluzione va
ricercato nell’alto rapporto tra la resistenza e il suo peso, infatti, usando la fibra di
carbonio con spessori di poche decine
di millimetri, ci permettiamo di progettare forme di oggetti con una resistenza
strutturale e con caratteristiche tecniche
uniche.
ORA CHE HA FATTO UN BRAND SUO COME CI
SI SENTE? Credo di essere stato il primo
a lavorare sulla psicologia del brand: volevo dimostrare di poter innovare, sono
stato un provocatore. Poi i miei sogni si
sono realizzati.
DOVE È STATA LA SUA PRIMA PROIEZIONE
PUBBLICA DEI SUOI GIOIELLI? Al Salone
Nautico ad Atlantic City. Volevo vedere
che tipo di risposta si sarebbe ottenuto
per un “gioiello con materiale nautico” e
ho venduto una discreta quantità. Oggi
la mia collezione permanente è esibita
in una galleria a New York City e due in
California. Sono stato a Newport, capitale della vela, pensavo che sarebbero impazziti i velisti, chiedevo ai clienti entrati in
galleria di toccare i gioielli, dicevano “Oh
mio Dio, è così leggero”.
QUALE ERA IL SUO PRIMO MERCATO? Di
nicchia. Gli uomini in genere non amano
regalare gioielli, ma sono attratti dal materiale Hi-Tech Carbon Fashion Design. I
miei clienti erano gli appassionati di corse
automobilistiche, di vela.
QUALI DEI SUOI GIOIELLI INDOSSA? Solo i gemelli in carbonio.
CI RICORDI PERCHÈ HA INIZIATO CON I GIOIELLI Ho vissuto ad Amsterdam e a Bruxelles, guardavo gli orafi nelle vetrine dei
negozi, il loro processo di lavorazione
manuale “vecchia scuola”, in America
non si vede più.
CI RACCONTI LE SUE STRAORDINARIE OPERE
Amo instaurare un dialogo con il materiale, le sensazioni che provo durante la
costruzione sono un prezioso feed-back
che, nell’evoluzione dell’opera evolvono anch’esse da percezioni tecniche ad
emozioni estetiche.
QUALI SONO I PROGETTI CHE AMA DI PIù?
Quello che amo di questo progetto è che
non mi annoio mai, ogni volta è una sfida
diversa. Ci metto sempre lo stesso impegno e lo stesso amore. Per me è un modo
anche di dimostrare che posso rinnovare me stesso ogni volta. Il risultato sono
gemelli, ma anche tavoli, lampade, borse
e accessori, indubbiamente legati ad un
gusto classico ma profondamente influenzati nelle forme, nel colore, nella leggerezza dall’utilizzo di un materiale altamente tecnologico. Il mio pezzo preferito
è un braccialetto che avvolge il braccio.
COSA PENSA DEI MOBILI? Sono molto stimolanti per tutti i creativi. Ciò che mi ha
più stupito sono i miei tavoli e le mie lampade in carbonio e resina. Penso al grande interesse che mi ha suscitato specialmente un tavolino realizzato per un
salotto privato con il piano in uno spesso
morbido tessuto e la base in carbonio e
resina laccata a specchio.
QUALI PROGETTI AVETE IN MENTE PER IL
PROSSIMO FUTURO? Raccogliendo le
esperienze e le conoscenze acquisite
sulla materia, frutto della ricerca di nuove
texture e delle sperimentazioni sviluppate
ed il forte interesse riscontrato dal progetto, abbiamo dato vita alla produzione,
sempre e solo in piccola serie, al completamento della gamma, personalizzando
con l’applicazione innovativa di nuovi
materiali compositi, non solo ai piatti o
oggetti per la tavola in carbonio, denominati “Carbon Table” ( commercializzati per
le liste nozze dalla Moreno Group), per la
scrivania, denominati “Carbon Office”,
impreziositi in coccodrillo grazie alla maestria artigianale del laboratorio Al Rubi di
Alessio Colecchia, o porte ultraleggere.
Ci estenderemo all’home design, elementi di arredo, arredamento per la casa,
mobili di designer, bagni e cucine, gioielli,
orologi, accessori moda, calzature, valigeria e bottoni, ma soprattutto siamo gli
unici a realizzare il “carbonio spalmato”
con il quale entreremo nel mercato nel
settore delle borse e delle cinture; così
riusciamo a realizzare la fibbia più sottile
che sia stata mai costruita. Realizzeremo lampade che faranno luce ma con
supporti tendenti a mimetizzarsi sino a
scomparire. Tra breve usciremo con un
logo particolare e sarà ampliata la gamma anche verso la fascia di primoprezzo
utilizzando, però, la sola fibra di carbonio,
per un prodotto più economico.
1. Living works
è la prima esposizione dedicata in Italia alla dibattuta figura di Eduardo Kac.
Tema è l’esplorazione delle frontiere tra
uomo, animale e robot fino all’approdo
all’arte transgenica, dove il vivente, grazie
all’ingegneria genetica, forma con il tecnologico un tutt’uno. Il dialogo interspecie
tra un canarino e un filodendro (Essay
Concerning Human Understanding,1994)
si realizza a distanza tra Pav e Castello di
Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Fino
al 25 settembre. INFO: Pav 011.3182235,
Castello di Rivoli 011.9565222
art.
t
o
› Testo di: Liliana Carbone
3.
2.
Transafricana
3. China new design
Fondazione 107 (via Sansovino 234) pre-
1.
2.
senta TRANSAFRICANA a cura di Achille Bonito Oliva. Il titolo nasce dalla storica linea
ferroviaria che taglia longitudinalmente
l’Africa e dal desiderio di offrire un’arte “di
attraversamento” così come la linea transafricana mette in comunicazione popolazioni tra loro eterogenee. In mostra 6 artisti
africani. Ognuno usa un linguaggio fatto di
segni che conosce molto bene. Il risultato
viene lasciato ai suoi esiti liberi, fuori da
qualsiasi attesa. Fino al 16 ottobre 2011.
INFO: 011.4544474, www.fondazione107.it
4. Eroica
Il Museo Regionale di Scienze Naturali
di Torino presenta, fino al 31 luglio,
la mostra personale di Daniele Fissore,
Eroica. Eroi Noti e Ignoti. Dal Risorgimento, il Futuro. Cinquanta opere pittoriche ispirate ai personaggi che hanno
fatto l’Unità d’Italia. La mostra è curata
da Francesco Poli con la collaborazione di Maria Angela Carra Linguerri.
INFO: 011.4326354
4.
In occasione dell’anno culturale dedicato alla Cina, a Torino, a Palazzo
Chiablese, arriva China New Design,
la mostra-design dedicata alla nuova
concezione artistica del paese orientale. Fino all’11 settembre.
INFO: Piazza San Giovanni 2,
011.19781500, www.igav-art.org
5. Magnum sul set
Il cinema visto dai grandi fotografi ha
scelto il Museo nazionale del Cinema,
dopo la Germania, per proporre un
viaggio tra le pellicole più importanti
del grande schermo. Fino al 25 settembre sarà un viaggio in 135 immagini nella storia del rapporto privilegiato
che i fotografi hanno intrattenuto con
il cinema, a cominciare dal secondo
dopoguerra.
INFO: 011.8138560-561
6.
Moda in Italia
7. Potager Royal
Alla Reggia di Venaria si celebra la moda Negli splendidi Giardini della Reggia di
con la mostra MODA IN ITALIA. 150 ANNI
DI ELEGANZA che sarà aperta al pubblico
dal 23 luglio al 18 settembre. Il nucleo
principale dell’esposizione sarà costituito
dagli abiti della prestigiosa collezione
della Sartoria teatrale Tirelli. Per l’ultimo
cinquantennio, ad essi s’aggiungeranno
abiti realizzati dai principali stilisti italiani
contemporanei. INFO www.lavenariareale.it
Venaria Reale aspetta il Potager Royal:
10 ettari di orti e frutteti coltivati con
migliaia di ortaggi e cereali tipici del territorio. I visitatori possono scoprirli attraverso percorsi di visita botanici, culturali
e gastronomici, laboratori di educazione
sensoriale, orticoltura, tecniche di cucina.
Fino al 18 settembre. INFO: Piazza della
Repubblica 4, www.italia150.it
8. Andro Wekua
7.
A NEON SHADOW è il nome di un
progetto speciale e appositamente
concepito per il Museo del Castello
di Rivoli da Andro Wekua: nelle sale
storiche del Castello, i visitatori entreranno in contatto con il raffinato
immaginario del giovane artista georgiano tra collage, dipinti, sculture di
cera e un modello architettonico. Fino
al 9 settembre.
INFO 011.9565280
47›
› Testo di: Filippo Vernetti
Il TEATRO? È A CORTE
MAX GAZZÈ
Gli attori “prendono possesso”
delle residenze sabaude. Accade
con Teatro a Corte, la manifestazione promossa dalla Fondazione
Teatro Piemonte Europa. L’8-9 luglio il castello di Moncalieri apre le
porte al nouveau cirque della compagnia francese Ieto, che proporrà
le acrobazie di due uomini impegnati
a sfidare le leggi dell’equilibrio (biglietti:
15, 12 e 6 euro). Sempre Moncalieri è il set
di “Bastard!”, spettacolo di danza e teatro di figura
di Dudapaiva Company (10 luglio). Al castello di Rivoli si
assiste alla performance “Apparition/Incarnation” (22-23 luglio), della coreografa francese Kitsou Dubois, nota per aver
sperimentato i movimenti del corpo in assenza di gravità, collaborando anche
con La Nasa. Per info: 011.888114.
PAESAGGI MUSICALI
Concerti di musica da camera,
ambientati in luoghi simbolo della
provincia di Torino, preceduti da
esibizioni di giovani orchestrali.
Sono questi gli ingredienti di “Paesaggi musicali”, la manifestazione
vede l’unione della Filarmonica
‘900 del Teatro Regio di Torino,
degli Istituti Musicali Somis di
Susa e della Città di Rivoli e delle
associazioni delle bande e delle
corali della provincia torinese. Al
termine del concerto in notturna
(l’inizio è previsto per le 21 con
ingresso gratuito) il pubblico può
visitare l’inedito set che ha fatto
da sfondo alla performance. Il 4
settembre sarà il castello di Rivoli, residenza sabauda e sede
del Museo d’arte contemporanea.
Prima si ascolteranno brani di
Puccini, Catalani e Verdi.
CONCERTI SOTTO LE STELLE
La musica scandisce l’estate chierese.
Fino al 10 luglio l’area spettacoli del
Polo Culturale di via Vittorio Emanuele
II, 1 attende il pubblico dei “Concerti sotto le stelle”. Mercoledì 6,
alle 21, i più piccoli scendono
in pista con la Disco Junior
Babydance (ingresso libero). Il
giorno dopo si respira l’atmosfera degli anni Settanta con i
Formula Tre (ingresso 8 euro).
Venerdì e sabato appuntamento
con due nomi che hanno fatto la
storia della musica italiana: Eugenio
Bennato (gratuito) con la sua “Taranta Power”, e i Matia Bazar (ingresso
12 euro). Il gran finale è per domenica
10, alle 21.30 con “Utopia solo Nomadi” concerto-tributo alla band fondata
da Augusto Daolio.
48›48›
Nel chilometrico elenco di concerti che
scandiscono l’estate in provincia quello
di Max Gazzè, protagonista il 13 luglio
(ingresso 10 euro, comprensivo di birra
omaggio) al Free Music Village di via
Dei Cacciatori a Nichelino è tra
i più attesi. Il cantante romano è ormai una delle
voci più applaudite
della penisola: con
“Mentre
dormi”
ha vinto il premio come miglior
canzone originale, durante i David di Donatello
2011. Il brano fa
infatti parte della
colonna sonora di
“Basilicata coast to
coast”, film che segna
l’esordio di Max Gazzè come
attore. Info: www.freemusicvillage.it.
RITMIKA
Moncalieri balla al suono di Ritmika, il festival
ospitato al 45° Nord di via Postiglione 1. La XV
edizione della rassegna a ingresso gratuito può
contare su Roy Paci e Aretuska (11 luglio), per una
serata di ska-reggae in salsa siciliana. Il 15 si ride con
la corrosiva ironia di Giobbe Covatta. Per tutta l’estate l’Entertainment center del 45° Nord ospita una serie di eventi pensati per
il pubblico giovane come il divertentissimo Summer Beach Volley, per
coinvolgenti sfide con gli amici (per info e prenotazioni: 377.4643228
- [email protected], il costo del campo è € 10 all’ora, chi lo desidera
può partecipare al torneo a premi, in programma tutti i sabati e le domeniche.
Iscrizione € 30 per le squadre di due giocatori, € 40 per quelle di tre giocatori.
Medaglie, premi e gadget per tutti partecipanti) e per i più piccoli c’è il Parco
Avventura.
LA NOTTE BIANCA DEI SALDI
Luglio stagione di saldi. Perché non dedicarsi allo shopping anche la sera? è
quello che accade a Rivoli: nei weekend
dell’8 e 15 luglio scatta la notte bianca
dei saldi, dalle 21 fino a mezzanotte i
negozi del centro restano aperti, per
una divertente caccia all’acquisto firmato. Domenica 17, in occasione del
tradizionale appuntamento con il mercatino dell’antiquariato, piazza Bollani
e via Santa Croce, ospitano le botteghe
artigiane, dove ammirare il meglio della
produzione artistica locale.
› Testo di: Alessandra Bedin
Teatro
››
-confini +orizzonti
MITO
Il Festival del Teatro Amatoriale, fino al 15 luglio,
al Teatro Nuovo, vi aspetta con gli ultimi cinque
appuntamenti in programma; tra questi: Processo
a Dio, Mamma Mia 2, La
strana coppia.
Da vicino nessuno è normale, fino al 24 luglio,
all’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, è la rassegna pluri-culturale di
teatro, musica e cinema
che porta i cittadini e gli
interessati a vivere in aggregazione un luogo che
per anni è stato piuttosto emblema di esclusione. La rassegna prevede
spettacoli teatrali messi
in scena da compagnie
di giovani, e eventi collaterali di cinema d’autore, documentari e tornei
sportivi.
Fiere
EICA: Esposizione Internazionale
Ciclo e Accessori, dal 23 al 25
luglio, presso la Fiera Milano
City, è il salone che propone
tutte le novità e le eccellenze
per quanto riguarda il mondo
della bicicletta, con modelli di
ogni genere e per ogni gusto.
Biciclette, naturalmente, ma anche attrezzature varie per veri
ciclisti e non, accessori e ricambi, abbigliamento e servizi.
Concerti
È un’estate all’insegna della musica
quella che si prospetta a Milano.
Si comincia da un revival spiccatamente anni novanta, con un gruppo super amato dalle ragazzine di
allora… I Take That, martedì 12 luglio allo Stadio San Siro, si esibiscono nel primo tour dopo ormai quindici anni. Durante il concerto è
anticipato il primo singolo, The Flood, dell’album di inediti, intitolato
Progress, in uscita il 23 novembre.
Al Milano Jezzin’ Festival, cominciato il 7 di luglio, all’Arena Civica,
sono molti i protagonisti che si susseguiranno nelle serate. George
Benson lunedì 11 luglio, per celebrare i 35 anni dalla pubblicazione di
Breezin’, si esibisce sul palco con un sound composto da jazz classico e moderno, blues, soul, funk & fusion, a cui è difficile resistere.
I Cypress Hill e Public Enemy, martedì 12 luglio sono le due storiche
crew Hip hop e groove che portano in scena il sound originale, nato
negli anni Novanta nei ghetti della East & West Coast. In apertura House of Pain e il rapper romano Noyz Narcos. Cyndi Lauper mercoledì 13
luglio 2011 segue nel calendario della rassegna. La cantante, da oltre
25 anni sulla cresta dell’onda, presenta il suo ultimo lavoro Memphis
Blues. Durante il concerto non mancheranno però le sue classic hits,
da Girls Just Want To Have Fun a Time After Time, da True Colors a
All Through The Night. Gli Skunk Anansie il 19 luglio si esibiranno dopo
essersi riuniti due anni fa. La band ha collezionato due dischi d’oro
con Smashes&Trashes, il loro greatest hits, e Wonderlustre, l’ultimo
album di inediti. Ben Harper e Robert Plant, il 20 luglio, sono un’altra
accoppiata speciale per questo ricco calendario. Erykah Badu, giovedì
21 luglio, è l’affascinante cantante soul americana che presenta “Return of the Ankh”. Moby, venerdì 22 luglio, presenta “Destroyed” la sua
nuova creatura. E per terminare la nostra rassegna del Milano Jazzin’
Festival, i Duran Duran saranno di scena il 23 luglio e presenteranno
“All you Need Is Now”.
Keith Jarrett, il contrabbassista Gary Peacock e il batterista Jack DeJohnette il prossimo 21 luglio 2011, al Teatro degli Arcimboldi, si esibiranno in un imperdibile jazz show. Il Trio ha registrato numerosi album
live e di studio, nei quali rivisitano brani del repertorio jazz, citando Ahmad Jamal quale principale ispiratore. La comunicazione fra i tre artisti
è totale, tanto
che le improvvisazioni raggiungono una complessità
tale
che i tre strumenti si fondono in un’unica
melodia.
49›
Italia150
› Testo di: Silvia Calvi
L’estate è finalmente
arrivata e prosegue
il nostro viaggio nel
tempo, a riscoprire
l’Italia di 150 anni fa
attraverso il volto,
gli usi e i costumi
dello Stivale di oggi.
Luglio, mese di
vacanze, vede un
itinerario nel mondo
del riposo e delle
ferie, dei piccoli
piaceri della vita e
del divertimento.
Come trascorrevano
vacanze e momenti
di svago i torinesi
del 1861? Andiamo a
scoprirlo insieme…
IL MARE A TORINO
Molti hanno sostenuto che alla città mancasse solo il mare per essere
perfetta, oggi il sogno potrebbe diventare realtà con i nuovi progetti
della “Dora Beach” e quello di Maurizio Zucca – architetto torinese – per
il mare a Porta Nuova. Ma la tradizione di nuotare nei fiumi torinesi è
assai più vecchia. Le prime testimonianze di bagni nel fiume Po risalgono addirittura al 1700 e la tradizione fu portata avanti lungo due secoli
e mezzo circa, nel corso dei quali furono costruiti ben due stabilimenti
balneari lungo il fiume. Uno, poco oltre il ponte Vittorio Emanuele era
fatto a corona, le cabine di legno disposte a cerchio e una pozza in
mezzo. Qui le donne potevano bagnarsi solo in ore e giorni stabiliti e
una leggenda metropolitana dice che gli uomini le sbirciassero con il
binocolo da corso Cairoli.
L’altro stabilimento apparteneva invece al Comune, vicino al ponte di
corso Dante, e si chiamava “Bagni popolari torinesi”, ma scomparve con
la prima guerra mondiale. Nel dopoguerra, invece, diventò noto in tutto
il circondario un gruppo di giovani canottieri dell’Armida, che a nuoto si
faceva 7 chilometri dall’isolotto di Moncalieri fino al circolo.
La pratica proseguì nonostante le prime piscine degli anni 50, ma la
rovina del Po arrivò, definitiva, nel decennio successivo con gli scarichi
industriali. Il fiume è tornato a respirare soltanto di recente da quando
è entrato in funzione il condotto per la depurazione, ma l’Arpa sostiene
che ancora oggi praticare la balneazione sia impossibile nel Po. Un’alternativa? Sicuramente l’autostrada per la Liguria, ma con i nuovi progetti
della Spina 3 per una spiaggia lungo la Dora, il sogno del “mare a
Torino” potrebbe tornare realtà…
I della Marmora. Dal regno di Sardegna al regno di Italia.
Riedizione della mostra “L’esploratore innamorato. Alberto Ferrero della Marmora e la sua Sardegna” allestita
nel 2009 al Ghetto Ebraico di Cagliari e nel 2010 alle miniere di Monteponi nella provincia di Iglesìas, propone la figura e il ruolo dei Fratelli La Marmora, le cui vicende si sono sviluppate e intrecciate con la storia
civile e militare italiana a cavallo tra il Regno di Sardegna e il Regno d’Italia. Particolare attenzione è dedicata
alle figure di Alberto militare, geografo, naturalista ed esploratore in Sardegna e di Alessandro granatiere e
fondatore del Corpo dei Bersaglieri nel 1836.
Fino al al 23/10/2011 - Museo Regionale di Scienze Naturali Torino, Via Giolitti 36
50›
A TORINO CHE BONTA’!
La cena estiva dei torinesi oggi è
fatta di una fresca caprese e finger
food, novelle cuisine o sushi: ma
cosa si mangiava a Torino quando
era capitale? Il “cacimperio” era
una fonduta preparata con fontina in infusione un paio d’ore nel
latte, burro e tuorli d’uovo. Questo
piatto assumeva un carattere eccezionale, e ancora oggi farebbe
emozionare i palati più esigenti,
con l’aggiunta del tartufo bianco
tagliato a fettine sottili. E che dire
dell’aperitivo? Oggi una vera moda,
trae origini dalla Torino pre-Unità
Nazionale. Nel 1786 il Signor Marendazzo, proprietario della liquoreria in piazza Castello, si prefisse
di ricavare un vino aromatizzato a
partire dal moscato. L’idea giunse
al suo aiutante Antonio Benedetto
Carpano, che inventò il Vermouth.
Piazza Castello divenne presto - e
per quasi 140 anni - il ritrovo più
frequentato della città. La nascita
del Punt e Mes, la versione amara
del Vermouth, risale al 1870. Nel
secolo XVIII, in Piemonte, si sviluppò una vera e propria aristocrazia di vermuttieri. A Carpano
seguirono Cora, Cinzano, Martini &
Rossi, Gancia, Anselmo e altri, per
merito dei quali la diffusione del
Vermouth di Torino divenne internazionale.
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51›
52›
› Testo di: Alfonsa Sabatino › Foto di: Atl Langhe e Roero
In occasione dell’anniversario del 150°
dell’Unità d’Italia la
mostra dal titolo “Le
Langhe di Camillo
Cavour. Dai feudi
all’Italia unita”, mette
in luce lo stretto
rapporto tra Cavour
e il territorio delle
Langhe dove trascorse
i suoi anni giovanili.
La mostra, aperta
fino al 13 novembre,
è un’occasione unica per ripercorrere
gli anni giovanili del ‘grande tessitore’
e conoscere un circuito turistico di
memoria risorgimentale.
Il percorso espositivo offre al visitatore
oltre duecento tra opere d’arte e
documenti storici, alcuni mostrati per la
prima volta al pubblico, provenienti dai
piccoli musei locali, da grandi collezioni
italiane ed estere e da collezioni private.
Circa novanta tra dipinti, sculture e
cimeli storici; settanta documenti e
mappe tra cui quelle napoleoniche
assolutamente spettacolari, cinquanta
vedute ottocentesche di Alba e
delle Langhe, messe a raffronto con
altrettante fotografie che ritraggono gli
stessi luoghi nel loro aspetto attuale.
La mostra si propone di mettere in
relazione due miti, quello del padre
dell’Italia, a cui è dedicata la parte
centrale; e quello delle Langhe, da tempo
consegnate all’attenzione nazionale
e internazionale grazie all’opera di
artisti e scrittori, alle vicende della
lotta partigiana, all’importanza della
produzione enogastronomica e alle
caratteristiche del paesaggio agrario,
che hanno portato alla candidatura
di questo territorio come patrimonio
dell’umanità.
curiosareneiluoghidel
“
”
Conte
EV
EN
TO
Visitare le Langhe con la Cavour Card
L’Atl Langhe e Roero organizza un circuito turistico,
visitabile con la Cavour Card, che, al
costo di 12 euro, dà diritto ad un ingresso gratuito in ogni sito facente
parte del circuito. Il percorso inizia
dal Castello di Barolo, medievale residenza dei Marchesi Falletti, ora sede
del WiMu - Museo del Vino, in cui si
ricorda la nascita del Barolo e il suo
legame con i Savoia.
L’Agenzia di Pollenzo, borgo realizzato in forma neogotica secondo la
volontà del Re Carlo Alberto, ospita la
Banca del Vino, l’Università di Scienze
Gastronomiche, due ristoranti e un albergo. A poca distanza, nel cuore delle
Langhe, è possibile visitare il Castello
di Grinzane Cavour che nella restaurata veste di castello medievale ospita il Museo delle Langhe e l’Enoteca
Regionale Piemontese. Ancora, con la
carta, i visitatori possono entrare nella villa e nei fabbricati storici di Fontanafredda che ospitano una prestigiosa
azienda vinicola con ristoranti ubicati
all’interno di un parco centenario che
racchiude il Bosco dei Pensieri. Tutto
l’itinerario storico è racchiuso e narrato nella mostra.
Un tour tra i sapori
I tajarin Sono i tagliolini di pasta
fresca. Alcune ricette prevedono
l’utilizzo di un tuorlo per ogni etto
di farina. Si possono gustare in tanti
modi, dal sugo d’arrosto ai fegatini di
pollo.
Le pesche ripiene Una delle leccornie
del Roero. La pesca sbollentata viene
tagliata a metà, farcita con amaretti,
cacao, zucchero e tuorlo. Si mette
in forno e si serve con una coppa di
Moscato.
La tonda e gentile Così si chiama
la Nocciola del Piemonte IGP. Per
celebrarla ogni anno a Cortemilia la
tonda e gentile è protagonista di una
sagra a lei interamente dedicata.
Il formaggio sotto la torre A
Murazzano, oltre alla visita della
torre medievale, bisogna assaggiare il
Murazzano DOP, formaggio fresco a
base di latte di pecora.
La salsiccia si gusta cruda È
l’unica salsiccia a base di carne di vitello
e si può gustare, rigorosamente cruda,
a Bra in primavera, quando la cittadina
le dedica un’importante sagra.
Sulla strada del miele Il Roero
ha dedicato al miele una strada che
riunisce molti comuni. Seguendo
questo percorso si passa da Sommariva
Bosco, dove ogni anno a maggio si
svolge Amé l’Amèl, oppure da Montà
dove si svolge Nel Miele e nel Vino.
53››
53
bo
ok
to
Africa
Unite
“
30anniaritmodireggae
› Testo di: Silvia Dallo
Dopo trent’anni di musica, la storica e amatissima band di Pinerolo,
gli Africa Unite propongono al loro
pubblico, e non solo, “Trent’anni
in Levare” la loro prima biografia
ufficiale, scritta proprio da Madaski e Bunna, con l’aiuto di F. T.
Sandman e Episch Porzioni, che
hanno voluto ripercorrere ricordi, episodi, aneddoti. Ma non basta... sono numerosi i giornalisti,
i musicisti, gli amici che hanno
voluto aggiungere un commento,
un personale ricordo, un episodio
che sembrava dimenticato. Ecco,
quindi, gli interventi di Alborosie,
Max Casacci, Paolo Ferrari, Papa
Nico, Giuliano Palma, Pier Tosi,
Marco Mathieu, per fare solo qualche esempio.
Nel 1981, dopo la prematura scomparsa di Bob Marley, Bunna e Madaski si uniscono per formare gli
“Africa Unite” dall’omonima can-
54›
”
zone di Marley, e da allora la reggae band ha realizzato 12 dischi in
studio, due dal vivo e una raccolta.
Con i loro concerti entusiasmano
il pubblico italiano, ma non solo,
perchè suonano in Inghilterra,
Francia, Olanda e Iraq. Partecipano a Festival e regalano emozioni.
Come questo libro-biografia, che
non è solo una ricostruzione della loro bellissima storia. Un libro
divertente, corale, che si legge con
curiosità e interesse. Per questa
ragione abbiamo voluto intervistare uno dei due artefici del volume,
Bunna, che con grande simpatia
ha risposto a tutte le nostre domande.
Dopo trent’anni di musica un libro che racconta la storia degli
Africa Unite, scritto soprattutto da te, Bunna, e Madaski. Cosa
ve ne ha fatto sentire il bisogno?
Cosa volevate dire a chi vi ascolta
che ancora non immagina? “Da
tempo pensavamo potesse essere
interessante raccontare al nostro
pubblico, la nostra storia, così
quando Chinaski(la casa editrice),
ha dimostrato il suo interesse nello scrivere su di noi, abbiamo accettato di buon grado. Di cose da
raccontare ne avevamo molte, ma
soprattutto volevamo far capire, a
chi ci ascolta, quanto sia stato difficile raggiungere i risultati che abbiamo maturato negli anni. Penso
sia importante far capire alle nuove generazioni che per ottenere
qualcosa bisogna lavorare, essere
determinati e costanti in quello
che si fa!”
Molti i contributi di giornalisti,
amici e musicisti. Che effetto ti ha
fatto sentire e leggere quelle parole su di te? Sulla tua band? “È
sempre interessante conoscere la
visione degli altri, sul tuo conto.
Uno fa delle cose, si comporta in
un certo modo, ma non puoi mai
sapere con certezza quello che la
gente percepisce delle tue azioni.
È sicuramente stato interessante
capire che cosa arriva agli altri e,
forse, con la scusa delle interviste
per il libro, certe persone si sono
sentite piu’ libere di esprimere le
loro considerazioni. È stato anche
bello avere la conferma di quanto,
per molti, sia stata positiva l’esperienza vissuta con noi. Dal canto
nostro, abbiamo potuto esprimere
le nostre riflessioni su momenti e
persone che hanno fatto parte della
nostra storia. Un bel confronto!”
Qual’è il concerto che ricordi con
più emozione? “è molto diffici-
I libri del mese
le eleggere il concerto più emozionante. Tanti sono stati quelli,
”indimenticabili”, per ragioni diverse. Certo suonare il reggae in
Giamaica, far ballare la gente a
Baghdad, coinvolgere i palestinesi
di Gerusalemme, sono cose che ci
porteremo dentro per sempre, ma
ci sono anche ricordi bellissimi di
situazioni vissute anche nella nostra zona. Suonare alla Pellerina di
fronte a ventimila persone, lo spettacolo di cinquecentomila spettatori del primo maggio di Roma, il
primo concerto in un teatro della
nostra città, Pinerolo. Non è possibile fare una classifica. Per fortuna
ci sono state, e spero ce ne saranno
ancora, tante situazioni che hanno
fatto tremare le nostre ginocchia e
fatto vibrare le corde delle nostre
emozioni...”.
Se potessi regalare un concerto
indimenticabile ai torinesi, dove ti
piacerebbe poterlo fare? “Mi ricordo che la Reggia di Venaria è stata
una delle location che più mi hanno colpito. Quello potrebbe essere
un posto candidato. Ma, nello stesso tempo, penso che i concerti possono essere tutti indimenticabili, a
prescindere dalla location”.
“Trent’anni in levare”, cosa significa questo titolo? “Il levare è il
tempo classico del reaggae. Questo titolo vuole partire dal ritmo
che ha, dall’inizio, contraddistinto
la nostra musica, per raccontare
l’evoluzione di un rapporto umano
e musicale di due amici (io e Madaski), che nonostante le palesi
differenze e attitudini, sono riusciti a costruire un sodalizio che dura
da ormai trent’anni. Attraverso la
nostra storia e la storia del nostro
progetto raccontiamo i cambiamenti, che ci hanno riguardato e
abbiamo vissuto, del panorama
musicale, italiano e piemontese.
La storia di come sia possibile,
partendo da una passione comune,
lavorare e riuscire a far diventare
realta’ quello che all’inizio era solamente un sogno”.
Margherita Oggero L’ora di pietra
Mondadori Editore, 270 pagine
Torna la prof. torinese con una storia ambientata vicino a Napoli, protagonista un’adolescente, Immacolata. Testimone di un delitto viene mandata a vivere
da una zia al Nord. Quello che Imma vive, quello che
la circonda, il modo in cui la famiglia reagisce rappresentano perfettamente l’Italia di fronte a quel dramma che è la mafia.
Marco Biaz Che te lo dico a fare
Miraggi Edizioni, 364 pagine
Un ritmo serrato e una scrittura fuori dai soliti luoghi
comuni, anche la storia, finalmente, imprevedibile.
Ambientato al Bojan Faust, un albergo malfamato nel
quartiere di San Salvario a Torino, la storia collega i
personaggi più diversi, le etine più diverse, come le
loro motivazioni. A tratti divertente, a tratti cinico, a
tratti surreale. Un romanzo capace di raccontare la
città e i suoi rapporti, i suoi equilibri, capace anche di divertire.
Elena Loewenthal La vita è una prova d’orchestra
Einaudi Editore, 240 pagine
Esiste una linea sottile che separa un dentro e un fuori, un di qua e un di là.
Riuscire a narrare, descrivere con dolcezza ma soprattutto rispetto la storia di
chi, quella linea, l’ha passata, è molto difficile. La linea è la malattia, sono gli
ospedali e la vita che vi scorre dentro. Elena Loewenthal è una scrittrice brava
come poche perchè riesce a renderci partecipi tutti di qualcosa di cui, per la
maggior parte, ci sentiamo al di qua, almeno fino a quando siamo felici lettori. Le storie che narra nel suo libro sono quelle che ha vissuto in un anno da
volontaria negli ospedali torinesi, e le sue parole non sono mai pietre, benchè
arrivino nel profondo di chiunque le legga.
Rosita Ferrato Albania
Lexis Editore, 163 pagine
La scrittrice, dopo aver divertito numerosi lettori con i volumi Le Piere, Madame e signorine di Torino e Le Divine, sceglie di accompagnare i lettori alla scoperta di una nazione troppo spesso osservata
solo dal punto di vista dell’emigrazione, dimenticando la sua storia, le
sue bellezze, tanti altri aspetti. Aspetti che la giornalista analizza con
semplicità di linguaggio ma precisione, mettendone in luce la storia,
le bellezze paesaggistiche, il rapporto con gli italiani.
Marco Jaccond Quell’estate a Saint-Vincent
Liaison Editrice, 66 pagine
In questo breve volume l’autore racconta quando,
durante l’estate del 1949, il pittore Filippo De Pisis
incontrò Italo Mus nella località turistica di SaintVincent in Valle d’Aosta. Quando due artisti si incontrano, possono scaturire forti emozioni, sentimenti,
stimoli artistici. Questo volume vuole recuperare
proprio quelle emozioni, perchè non se ne perda la
traccia.
55››
55
QUEST’ESTATE
tuffati a
bolder beach
In tempi di crisi viaggiare diventa un lusso, ma mai e poi
mai bisogna rinunciare alla scoperta e alla conoscenza,
soprattutto per i più giovani.
Proprio con l’obiettivo di far comprendere l’importanza
della biodiversità e di conoscere mondi lontani tramite
un’esperienza diretta, di conservare e difendere le specie
a rischio, di sostenere la ricerca e approfondire le tematiche ambientali nasce ZOOM, il primo bioparco immersivo d’Italia, che supera la vecchia concezione di zoo. Non
ci sono gabbie ne reti, ma 180.000 metri quadrati di
natura da conoscere e da vedere, in cui sono ricreati gli
56›
habitat d’origine degli animali che qui si possono incontrare davvero da vicino.
Così, a pochi chilometri dalla città, si trovano le tigri del
Marajà; i rapaci di Petra (barbagianni, gufi, poiane, falchi, aquile e avvoltoi); i pinguini africani; dromedari, buoi
dei Watussi e asini somali; i Suricati del Kalahari. Un bel
viaggio? Zoom non si accontenta, a giugno è stato inaugurato il nuovo habitat della giungla asiatica, gibboni, cervi
muntjac, antilopi cervicapra, gru antigoni e damigella e
una zona dedicata agli istrici asiatici, il tutto visibile attraversando una passerella sospesa sopra un lago. Nei pros-
simi anni saranno completati anche gli habitat dell’isola
del Madagascar e della Savana.
Ma il bioparco di Cumiana è ancora molto altro! Che ne
dite, per esempio, di fare il bagno in acqua cristallina,
circondati da finissima sabbia bianca di fianco alla bellissima Baia dei Pinguini? Da fine maggio e per tutto il
periodo estivo è possibile: Bolder Beach è la piscina
del parco, che deve il proprio nome alla spiaggia suda-
fricana. Qui è possibile prendere il sole comodamente
sdraiati su ampi lettini, o rilassarsi all’ombra dei tipici
faré; nuotare e godersi spruzzi e getti d’acqua che provengono dalla cascata e avere incontri ravvicinati con i
pinguini o ascoltare i canti di megattere e delfini immergendosi sott’acqua. Il parco è attrezzato di ogni servizio,
ci sono spazi dedicati alle famiglie con bambini piccoli,
aree gioco e pic nic, spogliatoi con docce e lo Zula Cafè,
un bar con area self service che riprende i colori e le atmosfere africane, in perfetta armonia con gli ambienti ricreati nel parco. Ancora dedicata ai più piccoli, il Ranger
Camp è un’area interattiva attrezzata dove, attraverso un
percorso di scivoli, ponti e altalene rigorosamente in legno, possono imparare a conoscere la natura e gli animali
divertendosi nella massima tranquillità e sicurezza.
Zoom è relax e conoscenza, divertimento puro nel massimo rispetto dell’ambiente e degli animali a soli 20 chilometri dalla città.
Tangenziale di Torino
direzione Pinerolo
uscita Piscina
www.zoomtorino.it
57›
you
ng
sty
le
Quando
vacanza
fa rima con...
›
› Testo di: Mariella Valente
… AVVENTURA!
› Foto di: Archivio “Champion’s Camp” dell’Associazione Gallesi
Giovani magellani del terzo millennio sapete già su quale rotta puntare
quest’estate? Se siete ancora indecisi sulla meta o non avete idee vi proponiamo
un semplice gioco: provate ad abbinare una parola-chiave che rappresenta la
situazione più adatta al vostro temperamento, scegliete la proposta che più vi
interessa e sarete sicuri di fare centro!
Le vacanze junior sono in continua ascesa nel mercato italiano, secondo i dati
dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile, presentati al Children’s Tour
2011, gli under 14 sono gli individui che viaggiano di più: ogni anno oltre il 60%
dei bambini effettua almeno una vacanza; il 21% l’ha fatto due volte (una con
i genitori e una senza); mentre si abbassa sempre più l’età dei primi viaggi in
autonomia e già dai 10 anni molti partono da soli con gruppi organizzati. Perciò
ragazzi divertitevi a scegliere la vostra vacanza ideale, una valanga di novità vi
aspettano!
Giorni felici da trascorrere a contatto
con la natura selvaggia della Sardegna
è la proposta dei Campi Robinson, con
metodo scout, per ragazzi e adolescenti
da 8 a 19 anni. Un filo conduttore di fantasia caratterizzerà tutto il periodo e si
dormirà in tenda su palafitte.
www.campo-robinson.it
Mentre il Parco nazionale del Lazio,
Abruzzo e Molise sono alcune delle
destinazioni che i Campi Avventura
2011 del WWF propongono ai ragazzi, a
partire dai sei anni, per un’estate full
immersion nella natura secondo i principi del turismo responsabile. Proposte
anche per famiglie!
www.wwf.it/turismo
58
58››
› Foto di: robytrab.com
… CIRCO!
Niente è più divertente di una Vacanza Circo! Il Progetto
Ambaradan organizza a Berbenno (BG), nel proprio Spazio
Circo, soggiorni di una settimana per ragazzi dai 9 ai 14 anni
e week end over 14 all’insegna delle arti circensi alternati
a momenti di gioco libero ed escursioni naturalistiche. La
vacanza sarà guidata da un’équipe di istruttori qualificati
ed educatori laureati.
www.ambaradan.org
Altrettanto emozionante è L’Estate al Cirko Vertigo a Grugliasco (TO), un’attività estiva fuori dal comune dedicata ai
ragazzi dai 6 ai 15 anni, si imparano tecniche acrobatiche,
discipline aeree, parkour, giocoleria, trampolino elastico e
tanto altro.
www.scuoladicirko.it
… SPORT!
Per i più dinamici le vacanze sportive sono perfette!
Summersport propone soggiorni a Oulx, Sauze d’Oulx
(TO) e Roccaraso (AQ) per ragazzi dai 7 ai 18 anni per
praticare uno stage di danza, tennis, equitazione, arti
marziali, pallavolo, calcio e multisport. Tutti seguiti
dallo staff tecnico preparato e presieduto da Gigi
Gabetto. Sono previsti tornei e giochi, ma anche gite,
feste, spettacoli teatrali e prove di sport come tiro con
l’arco e golf.
www.summersport.it
Altra proposta interessante arriva da Il Brallo, Centro
Turistico Sportivo, che in provincia di Pavia organizza
corsi con maestri federali di calcio e tennis in struttura
immersa nel verde e con piscina.
www.ilbrallo.com
› Foto di: Archivio “Champion’s Camp”
dell’Associazione Gallesi
… SCIENZA!
› Foto di: robytrab.com
… PELLEROSSA!
Sei un “viso pallido” e vuoi vivere l’esperienza di
dormire in un tepee? Un soggiorno in un Villaggio
Indiano è una delle ultime novità in fatto di vacanza
junior. Per chi ama la cultura dei Pellerossa ci sono
diverse soluzioni: a Marmora (Cn), in Valle Maira, è
possibile trascorrere un week end o una settimana nel
Grande Villaggio Wankan Tanka; sempre per ragazzi
dagli 8 ai 14 anni il Villaggio di Aquila Chiazzata a
Sona offre laboratori artigianali, capanna del sudore
e tiro con l’arco; mentre potete unire le escursioni al
Culto del Grande Spirito alla Casa Alpina di Saviore
dell’Adamello.
Le vacanze scientifiche sono uno degli ultimi trend in fatto
di turismo giovanile. Sono organizzate dalla Ong Objectif
Sciences International e rivolte agli adolescenti che amano
la scienza e la tecnica e desiderano approfondirli attraverso
lo strumento del viaggio. E allora mete come Quebec, Polinesia francese, Islanda, Kirghizistan diventano possibili ed
ambite destinazioni. Soggiorni di una settimana o periodi
più lunghi per bambini dai 7 anni fino agli adolescenti di
18.
www.objectif-sciences-international.org
› Foto di: photo©girolibero.it_vacanze facili in bicicletta
59›
60›
MENTA:
un cosmetico
tutto naturale
›
La menta è una pianta aromatica
dalle riconosciute virtù rinfrescanti,
tonificanti e antipruriginose.
Dopo la raccolta le sue foglie sono
destinate alla distillazione per produrre olio essenziale, oppure all’essiccazione per essere impiegate in
erboristeria.
La menta, sotto forma di foglie o
di mentolo, è un ottimo cosmetico
dalle proprietà disinfettanti e antisettiche, può essere usato come trattamento rilassante della muscolatura e
antireumatico.
Il suo effetto in cosmesi è dato dal
senso di freddo che produce, un effetto ICEBERG localizzato, ideale per
combattere i disturbi della circolazione tipici dei mesi estivi.
I massaggi anti-gonfiore vengono
eseguiti mescolando olio di mandorle dolci con alcune gocce di olio essenziale di menta. L’unguento viene
passato sulle gambe con movimenti
circolari, risalendo dalle caviglie fino
all’inguine. Il risultato è assicurato,
soprattutto se ai massaggi vengono
associati bagni rilassanti. Si lasciano
in infusione nell’acqua tiepida sacchettini di lino pieni di foglie menta,
ci si immerge per quindici, venti minuti e si esce rinfrescati, rilassati e
rigenerati nel corpo e nello spirito
dal prezioso aroma di menta.
Silvia Zacchigna
Tecnico Cosmetologico Universitario
Coordinatore Estetico Gestionale della Prima Rosa Beauty Farm
Consulenza e Formazione
Per maggiori informazioni:
011-92.41.407
[email protected]
Relais Bella Rosina
Parco La Mandria
Via Agnelli, 2– Fiano - Torino
www.bellarosina.it
61›
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Giro d’Italia
Dopo la partenza da Venaria Reale, continua l’omaggio sportivo ai 150 anni d’Italia in territorio
torinese, con il Giro d’Italia Femminile Internazionale – altrimenti detto “Giro Donne” – in arrivo in
Piemonte il 12 luglio, nella sua tappa conclusiva.
› Testo di: Silvia Calvi
Da Roma dove sono partite il 1 luglio, si arriva a San Francesco al Campo di Torino con un finale a cronometro che
mancava dal 2002: un omaggio all’anniversario dell’Unità
d’Italia. Fascino e insidie, così le tappe della corsa femminile, che trova una salita storica: dopo lo Stelvio del 2010,
quest’anno è la volta del Mortirolo. L’edizione 2011 ha in più
una sua Madrina d’eccezione: l’atleta Marina Romoli a cui
viene dedicata una tappa e che ispira la canzone “Ne ho ancora”, bandiera della corsa femminile.
IL PIEMONTE, L’ULTIMA TAPPA
Il Giro d’Italia Femminile conclude il suo tour proprio in
Piemonte, terra di storia, cultura sportiva e bellezze paesaggistiche. “Con grande onore il Giro Donne, rinnovato ma pur
sempre ricco di tradizione, quest’anno termina omaggiando
ancor più l’anniversario dell’unità d’Italia nei luoghi che
hanno tenuto a battesimo i valori del Risorgimento italiano
e quindi della nostra storia – dice Giuseppe Rivolta, Direttore del Giro d’Italia Femminile – l’ultima frazione è anche un
62›
omaggio alla disciplina a cronometro dove la lotta contro il
tempo è da sempre sinonimo di perfezione e specialità. Con
immenso entusiasmo, la carovana del Giro Donne, dopo
aver attraversato ben sei regioni, approderà in Piemonte,
luogo che incoronerà la sua vincitrice e applaudirà tutte le
protagoniste” - conclude il Direttore del Giro Donne durante
la presentazione delle ultime due “tappe Canavesane” avvenuta presso il suggestivo Castello di Agliè il 19 maggio 2011.
Un connubio, una miscela di cultura, sport e bellezze paesaggistiche l’area territoriale che ospiterà la conclusione
della 22esima Edizione del Giro Donne come omaggio alla
storia d’Italia: da Agliè a Ceresole Reale ed un finale a cronometro a San Francesco al Campo di Torino, spettacolare
conclusione della corsa rosa dedicata al centocinquantesimo
anniversario.
Quest’ultima frazione di percorso sarà compiuta il 9 luglio
e si snoderà per un totale di 114.80 chilometri, che saranno da spartiacque della 22^ edizione della corsa. Disegnata
perfettamente sotto ogni punto di vista, questa tappa potrà
chiarire definitivamente, se ancora non è successo, i rapporti
di forza in gruppo dal punto di vista atletico.
Saliscendi iniziali nel circuito che prevede un passaggio intermedio nei primi chilometri da Agliè. Dopo la salita
breve di Prascorsano, la corsa diventa
seria passata Cuorgnè. Si sale poi con
decisione e senza respiro fino a Rosone, per una ventina di chilometri dove
cambia la pendenza che, dopo il piccolo paese di Noasca, diventa davvero
molto impegnativa. Gli ultimi chilometri, infatti, andranno anche su tratti del
14%: nel cuore del Parco Nazionale del
Gran Paradiso, ad attendere le atlete,
la vetta di Ceresole Reale. Un traguardo ambito, soprattutto se “i giochi” saranno ancora aperti. Eppure, l’edizione
del 2011 del Giro d’Italia Femminile ha
ancora molto da offrire al suo pubblico
da sempre appassionato. Sarà infatti
un finale sorprendente quello dell’ul-
tima frazione a cronometro, domenica 10 luglio, che mancava
dal 2002: da San Francesco al
Campo di Torino un circuito di
16 chilometri non del tutto pianeggiante, qualche saliscendi che
spezzerà il ritmo. L’ultima tappa
è per specialiste pure, dove sarà
necessario alzarsi sui pedali nella parte iniziale, verso San Carlo Canavese; mentre bisognerà
spingere forte con la discesa a
favore per il rientro verso il traguardo, passando per San Maurizio Canavese. La bassa Valle di
Lanzo, dove prenderà vita l’ultima frazione della corsa a tappe
femminile, sarà quindi teatro di
un Giro Donne mai scontato e
sempre spettacolare.
CHI CORRE?
Alla corsa rosa edizione numero
ventidue saranno presenti tutte le
prime quindici squadre del ranking
dell’Unione Ciclistica Internazionale.
Ciò porta non solo ad un ulteriore
innalzamento della qualità tecnica ed
atletica al via, ma anche una marcata
mondializzazione della corsa, più che
mai evento di marchio italiano ma di
portata intercontinentale.
Htc High Road e Nederland Bloeit
che, classifiche mondiali alla mano,
guardano da posizione privilegiata
le altre equipe. Marianne Vos che si
annuncia predatrice di tappe, capace di
entrare nella parti alte della classifica e
di vestire maglie di prestigio. Accanto
a lei l’emergente Annemiek Van
Vleute, ormai campionessa consacrata
nell’elite ristretta del circus mondiale.
La Htc High Road punterà alle volate
con l’intramontabile ed inossidabile Ina
Teutenberg, quattro volte a segno nella
passata edizione. La scuola olandese
farà perno sulla ritrovata AA Drink con
la possente Wild e la astuta Worrack,
capace di vincere la tappa appenninica
di Pesco Sannita nel 2009. La Garmin
Cervelo punta sulla classifica generale
con la matura e ritrovata Emma
Pooley. Capace di aiutare e far vincere
nel 2010, ora recuperata dalla recente
frattura alla clavicola, non è mistero
che la piccola e tenace britannica, dopo
il mondiale a cronometro del 2010,
punti alla maglia rosa da portare vicino
Torino. Accanto alla Pooley aiutanti
di lusso come l’inglese Armitstead, da
curare come valida alternativa. Mentre
Noemi Cantele avrà via libera per le
tappe meglio adatte a lei.
Mara Abbott è la vincitrice uscente
e guida la nuova Diadora Pasta
Zara, costruita per puntare in modo
particolare sul Giro d’Italia. La Olds
per le tappe, la Abbott, prima a Livigno
e sullo Stelvio nel 2010, per la classifica
generale. Ma non sarà da trascurare
neppure chi il Giro lo ha vinto nel
2009: la tedesca Claudia Hausler,
brillante e sempre pronta in vista del
Girodonne, che ha ammesso di amare
in modo particolare.
Casa Italia Avrà la bandiera tricolore
nel 150° dell’unità del nostro paese che
si tingerà con i colori dell’iride. Giorgia
Bronzini sarà non solo la guida ideale
della sua Forno d’Asolo Col avita, ma
di tutto il movimento italiano che avrà
il “fattore campo” a favore. Le ex iridate
Tatiana Guderzo e Marta Bastianelli,
con la tricolore Monia Baccaille,
guideranno la neonata ed ambiziosa
M. Cipollini Giambenini, piacevole
sorpresa nel movimento mondiale.
Nella squadra milanese ci sarà anche
la campionessa olimpica di Pechino
in carica, Nicole Cooke, che torna alla
corsa rosa dopo averla vinta nel 2004.
L’Italia avrà la forza dei numeri e delle
ambizioni di far bene.
Il mondo sarà a Torino e per dieci giorni
colorerà l’Italia e le sue strade di rosa.
Il Girodonne è un vero e proprio evento
su scala mondiale, un evento di vertice
capace di portare sulle strade italiane il
meglio del ciclismo al femminile. Corsa
ambita per partecipazione e successi,
la maglia rosa sarà per una sola atleta.
Non vediamo l’ora, di scoprire quale!
› Alyssa, nata dalla creatività di Claudio Sciarrone,
è la mascotte del Giro
63›
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Apertura Nuovo Punto Vendita
almese via milanere 61
Cicli Sumin Dario
....per i più piccini e non solo....
concessionario ufficiale
per la Val di Susa
64›
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› Testo di: Alfonsa Sabatino
pazza idea
Le carte che viaggiano
indietro nel tempo
BANG! (dV Giochi, 2002, 4a edizione 2009) è il gioco “spaghetti western”
più venduto nel mondo. Piuttosto semplice e veloce, è adatto a tutti,
principianti ed esperti, giovani e meno giovani... purché con una voglia di
divertirsi in modo intelligente e di fare fuori chi non è dalla propria parte
senza pietà! Da fare in montagna e sotto l’ombrellone, basta un semplice
mazzo di carte e il gioco è fatto: i Fuorilegge danno la caccia allo Sceriffo,
lo Sceriffo dà la caccia ai Fuorilegge e le pallottole volano! L’inventore
del gioco, l’italianissimo Emiliano Sciarra, è anche autore del libro “L’arte
del gioco” (Mursia Editore) che ricostruisce le varie sfaccettature del gioco
nella storia, nelle tradizioni, dal sacro al profano, dalla sua valenza artistica alla semplice voglia di perdere tempo! www.emilianosciarra.net
Giocare per
prendere
consapevolezza
giochi
Il Laboratorio Territoriale di Torino
nasce nel marzo 1999 per portare
avanti attività di educazione, sensibilizzazione e aggiornamento in campo
ambientale cercando di mettere in rete
enti locali, scuole e associazioni. Il Laboratorio mette a disposizione modelli
di giochi di ruolo e il materiale necessario, come strumento per accrescere
la consapevolezza e la partecipazione
dei cittadini piccoli e grandi. Il gioco
di ruolo sulle piogge acide si riferisce
ad una controversia sorta intorno agli
anni ‘70; quello sullo smaltimento dei
rifiuti si pone il problema del futuro
smaltimento dei rifiuti di Piano Alto
(immaginaria città industriale); mentre i
giochi di simulazione per l’educazione
allo sviluppo e alla mondialità sono
giochi sui problemi dei paesi del sud
del mondo.
[email protected]
Evitiamo l’assillo
Se è facile trovare giochi e svago in spiaggia, ai giardini o al parco, diventa più difficile trovare qualcosa per
far passare il tempo durante i lunghi viaggi in macchina
Giocare a
suon di musica
Il gioco delle lancette si rifà ai modelli di giochi in movimento. Ci si
mette in cerchio, ogni bambino ha
uno strumento ed è seduto per terra. Un bambino resta fuori dal cerchio. Il bambino rimasto fuori può
toccare una lancetta (compagno) e
farla così suonare e poi può fare un
salto in avanti o indietro facendo
muovere le lancette (i propri compagni) in senso orario o antiorario,
cambiando di volta in volta lo strumento da suonare. Questo gioco
consente ai bambini di aumentare
il livello di concentrazione, dovendo
stare attenti alla direzione del salto
e muoversi di conseguenza, e di
sperimentare diverse sonorità con
strumenti di tradizione etnica.
www.ilgiardinomusicale.it,
[email protected]
e treno. Sul sito www.quantomanca.com c’è una sezione
dedicata ai giochi da fare in auto o in casa quando
piove. 36 giochi per bambini, ragazzi e adulti che si
vogliono sfidare con le parole, con i numeri o con la
memoria. Alla fine? L’immancabile Busta delle soprese.
65›
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
oltre il tetto
Nella costruzione o ristrutturazione
della casa, il tetto è uno degli elementi
principali, sul quale occorre porre molta
attenzione. Oltre ad essere la protezione naturale contro i vari agenti atmosferici, il tetto deve garantire un’elevata
resistenza nel tempo, una buona coibentazione per ridurre i consumi, pur
mantenendo sempre piacevole l’estetica. Molto interessante è anche l’utilizzo delle aree all’aperto, quali giardini,
parchi, balconi e terrazzi, che, ben progettati e arredati, possono fornire nuovi
spazi a disposizione.
La Guercio Spa, azienda che da oltre novant’anni opera nel mondo del
66›
legno, è in grado di progettare e produrre strutture e coperture per tetti che
possono essere fornite in massiccio e
lamellare di abete e di pino, in lamellare
di pino impregnato in autoclave o in lamellare di larice. I continui investimenti
per migliorare gli impianti di produzione
e distribuzione, l’elevata diversificazione dei prodotti, la volontà di fornire un
servizio migliore al cliente, hanno permesso all’azienda di ottenere risultati
sempre di maggior rilevo. Con il centro
di taglio e di Settimo Torinese, è possibile fornire tetti e strutture su misura
con incastri legno-legno che conciliano
una risoluzione estetica piacevole con
una particolare facilità di istallazione;
inoltre,con l’inserimento del servizio
di verniciatura, i tetti possono diventare un elemento di design di grande
effetto.
ARREDO MANIA
Quando la FORMA è sostanza
La ditta Guercio, proprietaria del marchio FORMA, offre anche una gamma
completa di strutture per esterno, quali
pergole e gazebo, di arredi e complementi per esterni veramente interessante. Spaziando dai tipi di recinzione, ai tavoli e salotti realizzati con
legnami di alta qualità, adatti all’utilizzo
per esterni, e funzionali alle richieste
ed esigenze del Cliente. (tutti i prodotti
dell’azienda sono visibili sul sito aziendale www.guercio-forma.com).
Per fornire un servizio sempre più vicino alla clientela, la Guercio spa ha
inoltre predisposto due nuovi uffici che
forniscono tutte le informazioni necessarie per l’esecuzione di tetti in legno e
strutture su misura.
Chi fosse interessato, può contattare
gli uffici progettazione di Orbassano e
di Caselle: personale esperto è a completa disposizione per fornire progetti
personalizzati e tutti i consigli per un
piacevole utilizzo del legno.
A Orbassano e a Caselle Torinese, nella
grande showroom FORMA con l’esposizione di tutte le strutture e i mobili per
esterno, è possibile vedere e confrontare tutta la produzione, valutando le
varie opportunità di scelta.
SENSIBILITà è ECO
E’ importante sottolineare che l’azienda, da sempre sensibile all’importanza
dell’ecologia, utilizza legnami di alta
qualità, provenienti da foreste controllate e da paesi dove esiste una seria
legislazione sulla tutela del bosco; inoltre, tutto il materiale impregnato è trattato con prodotti esenti da arsenico e
cromo, a norma Din 68800-03. Per una
maggior trasparenza con la clientela,
quest’anno ha richiesto ed ottenuto le
certificazioni F.S.C e P.E.F.C. , che controllano la rintracciabilità dei prodotti in
legno, garantendo che provengono da
foreste gestite in modo sostenibile e
nel rispetto delle popolazioni locali.
67›
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levacanzepiù
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Estreme
› Testo di: Alfonsa Sabatino
Qual è il limite tra vacanza avventurosa e pura incoscienza? C’è qualcuno che parte davvero per queste mete folli e noi le riportiamo qui,
un po’ increduli un po’ spaventati. C’è, per esempio, chi si avventura
per il Tour guidato a Chernobyl, in Ucraina, a visitare la centrale nucleare sovietica che ha visto il più famoso e mortale incidente nucleare
del mondo. Si, le radiazioni non sono quelle del tremendo 1986 e si
sconsiglia di mettere pantaloncini e bere acqua del rubinetto, ma ci va
comunque un bel coraggio! Anche per gli sportivi l’avventura non ha
limiti e confini. In Bolivia è possibile percorrere in mountain bike la
'strada della morte', con uno strapiombo di quasi 4000 metri, strada
sterrata e senza protezioni. Qualche numero? Si stima che ogni anno
qui muoiano circa 200 persone. E pensare che per fare un “piacere” ai
bikers, il traffico commerciale sarà deviato in una nuova strada e il
percorso maledetto sarà lasciato a loro completa disposizione.
68›
Quando il
vulcano chiama
Quando il vulcano erutta, di solito
la gente scappa. C’è invece chi ci va
incontro, curioso e attento. Il Kilauea, nell’isola grande più grande
delle Hawaii, erutta con continuità dal 1983. Il luogo dove la lava
incontra l’oceano è di un fascino
straordinario, indimenticabile per
il turista. A St Kitts si trova il vulcano Mount Liamuiga, che dorme
e concede rilassanti bagni caldi nel
lago della sua caldera sommitale.
La salita al Vesuvio, vulcano che
ha distrutto le città di Ercolano e
Pompei, regala una vista spettacolare sul Golfo di Napoli. Montagne
lontane, in Africa e Alaska, con il
Kilimanjaro a 5.900 m di altezza
sulla savana; il Niyragongo nello Zaire, famoso per il suo lago di
lava; e il Katamai National Park
con i suoi numerosi vulcani in attività. Ancora, per gli appassionati, è
di grande fascino il complesso vul-
canico di Shiga in Giappone, dormiente da 10.000 anni o il Vulcano Ambrym nell’isola di Vanuatu
nel Pacifico sud-occidentale, che
permette di avvicinarsi a luoghi di
estrema bellezza a contatto con la
cultura aborigena.
Ripercorrere
la Via del Sale
La strada che collega Limone con
il comune ligure di Monesi corrisponde al percorso delle antiche
mulattiere adoperate dai mercanti
per valicare il Colle di Tenda ed è
conosciuta come la Via del Sale.
Partendo da Limone Piemonte,
in provincia di Cuneo, per arrivare alla riviera dei fiori la distanza
è di circa 100 km, che si possono
percorrere in auto, in bicicletta, in
treno o per i più coraggiosi seguendo l’itinerario a piedi. La ferrovia,
attiva dal 1928, attraversa due
volte il confine francese e regala
splendidi scorci della vallata. Oltrepassato il Colle di Tenda, si raggiunge Vievola, importante punto
di partenza per escursioni d’alta
quota (trekking, equitazione, fuoristrada, 4x4, mountain-bike). Poi
Tenda, con il Museo delle Meraviglie e S. Dalmazzo di Tenda. Da qui
una deviazione di 3 km consente di
raggiungere Briga, antico borgo
69›
medievale. Andando verso destra
invece è possibile raggiungere tramite fuoristrada-navetta la Valle
delle Meraviglie. La Valle è da scoprire a apprezzare grazie a sentieri
e gite organizzati in jeep, bici o parapendio tra boschi, laghetti alpini
e borghi rurali. Proseguendo lungo
la Valle Roya tra canyon, pinete
e praterie, si incontra Fontan, e
poco lontano il villaggio di Saorge.
Qualche chilometro più avanti si
trova Breil, antica cittadina con laghetto dotato di centri per gli sport
acquatici (canyoning, kayak, ecc.).
Andando verso il mare il paesaggio
cambia aspetto e gli uliveti sempre più fitti testimoniano l’arrivo
in Liguria. Finalmente il mare di
Ventimiglia.
www.limonedicola.com
Rifugi alpini
Chi ama la montagna e lo sport, chi vuole semplicemente staccare da
tutto e tutti e andare lontano, in alto, in mezzo al silenzio. In Piemonte sono tantissime le strutture che permettono di passare alcuni giorni
di vacanza in alta quota, per appassionati di escursioni e arrampicata o
per le famiglie che scappano dal caldo. Alcuni sono raggiungibili in auto,
altre solo in funivia, seggiovia, in bici o a piedi ma senza particolari difficoltà. All’interno dei rifugi del CAI sono solitamente presenti le mappe e
cartine dei percorsi e sentieri alpini, oppure le pareti di roccia da scalare.
Sul sito www.regione.piemonte.it/montagna/areemontane/webcam_
rif.htm sono disponibili diverse informazioni su ciascuna struttura, con
scheda, foto e servizio webcam che permette di vedere, in tempo reale, la
situazione meteorologica del luogo.
Rafting:
avventura
in acqua
Buttarsi con un gommone in acqua è il vostro sogno? Basta mettere in preventivo un po’ di fatica e
partire verso la vicina Valle d’Aosta,
più precisamente a Pré Saint Didier, nella meravigliosa zona di confluenza tra la Dora Baltea e la Dora di
La Thuille. Accompagnati e istruiti dalle guide certificate della Federazione Italiana Rafting, possono partecipare a questa escursione tutti, adulti e bambini con più di 8 anni, senza nessuna esperienza particolare,
solo tanta voglia di divertimento e... di adrenalina! Tutto il materiale necessario verrà fornito dal centro
rafting (muta, casco, scarpe, giacca e salvagente) quindi basta mettere il costume in valigia e partire! E se
proprio di avventura e sport non ne volete sapere, beh si può aspettare i compagni di viaggio nel confortevole e rinomato centro delle Terme di Pré Saint Didier!
www.invaldaosta.it/rafting/
Riflettere e pensare in monastero
Senza andare in Tibet o nel deserto, lo spazio per meditare si può ritagliare anche vicino casa. Il monastero Dominus Tecum, situato nella valle
Infernotto, a Bagnolo Piemonte, è luogo di preghiera, lavoro e raccoglimento. Composto da un borgo medievale e un fabbricato rurale recentemente ristrutturato, questo luogo è l’ideale per chi cerca un ambiente di
pace e serenità per meditazioni o semplicemente per riposo. Estrema la
bellezza artistica e architettonica del borgo e della natura, ancora incontaminata e pura, lontana anni luce dal caos e dallo stress della città. Nella
struttura oggi alloggiano una decina di religiosi che organizzano attività
aperte anche agli ospiti: laboratori di marmellate artigianali, poco zuccherate, senza conservanti né coloranti; produzione di miele millefiori e
con frutta secca; coltivano frutti e hanno un castagneto.
www.dominustecum.it
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71›
mo
to
ri
Guidare
› Testo di: Michele Leone
MASERATI
GRAN CABRIO
Debutta con il nuovo rosso trionfale a memoria di quel rosso Maserati
degli anni 50 del secolo scorso la
nuova Grancabrio sport. A differenza della versione precedente ci
sono 10 cavalli in più che la portano
da 440 a 450 come nella versione
stradale. Il look appena rifatto segnala ad esempio le minigonne dello stesso colore della carrozzeria e
delle appendici aerodinamiche prima non presenti.
7272
››
“
acieloaperto
confort
”
Un oggetto per rendere la vita a bordo più
confortevole se si passa molto tempo in auto,
o si viaggia con bambini o si fa turismo gastronomico può essere il pratico frigo da auto. Un
esempio tra i vari modelli in commercio possono essere i prodotti Waeco. In auto come a
casa i refrigeratori a compressione (novità di quest’anno) permettono un raffreddamento da +10° a -18° e sono portabili
ovunque. Inoltre con l’indicatore digitale
e le funzioni Turbo e softstart è possibile
avere sempre sotto controllo la temperatura. A seconda del modello posso avere
una capacità interna che
varia dai 10,5
(modello nella
foto) ai 106 litri.
Non solo freddo, i modelli termoelettrici permetto sia di raffreddare
fino a 30° rispetto alla temperatura
esterna ed anche di mantenere calde le vivande sino ad una temperatura di +65°. Il volume
interno può variare a seconda
dei modelli da 7 a 40 litri.
TOMTOM GO LIVE
1005 EUROPE
Con il TomTom go live 1005 aumenta il piacere di guida, la sicurezza ed è sempre più facile
evitare gli ingorghi del traffico. Lo schermo Fluid Touch permette una navigazione nel sistema
operativo facile e comoda ed i colori sono brillanti e ben definiti. In questo momento è compreso
con l’acquisto del navigatore un anno di servizi
Live, per ottenere informazioni sia sul traffico
ma anche sugli autovelox mobili. Lo schermo da
13cm permette di ingrandire o ridurre le mappe
con due dita reagisce in modo sensibile al tocco
delle stesse. Il supporto Easy Click permette di
agganciare o togliere il dispositivo di navigazione in modo facile e confortevole. Se la situazione
di guida non permette di staccare le mani dal
volente è possibile inserire le destinazioni con i
comandi vocali. Il TomTom go live 1005 Europe
viene proposto dal produttore a € 349,95
Info: www.tomtom.com
SMART FORTWO CABRIO
Per piccoli viaggi o semplicemente per il piacere
dell’ open air anche in città basta mettersi alla guida della
Smart Fortwo cabrio. La sua capote completamente
automatica si apre tutta o in parte sia a vettura ferma
che in movimento, basterà spingere un tasto. Volendo è
anche possibile rimuovere le barre laterali della capote e
sistemarle nel bagagliaio. Sulla comodità nei parcheggi
e nel traffico si conferma unica nel suo genere. Una
compatta che diventa esuberante anche nel prezzo se si
sceglie il modello Brabus.
MASERATI IN SCENA
COL “NABUCCO”
Gli spettatori del Nabucco di Giuseppe Verdi, eseguito il 22 giugno nella spettacolare cornice dello
Stadio Olimpico di Torino hanno potuto ammirare anche sei Maserati nei modelli GranTurismo
S, GranTurismo MC Stradale, Quattroporte e
GranCabrio. Due vetture hanno accolto gli ospiti
all’ingresso per le autorità (corso Agnelli, angolo
via Filadelfia) e quattro sono state esposte a bordo
campo all’interno dell’arena. Un connubio, quello
tra Maserati, presente attraverso la concessionaria per il piemonte Forza Spa, e il prestigioso evento musicale, che testimonia l’impegno della Casa
del Tridente per l’affermazione dei valori storici e
culturali del Made in Italy.
BMW serie 1 Cabrio
Anche la piccola cabriolet di casa BMW si presenta all’appuntamento con il sole con un nuovo make-up. La prima
importante novità da un punto di vista del design ma anche
tecnica è la presa d’aria centrale che era assente nel modello
precedente. Un altro cambiamento sono i sistemi di illuminazione posteriore ed anteriore che vengono dotati di led.
Non manca anche una rivisitazione agli interni ed al volante. www.maserati.it
73›
› Testo di: Francesca Martinengo
Fresco. Goloso. Buono.
Il gelato è il dolce
più amato dagli italiani.
A confermarlo la ricerca appena realizzata da Eurisko per l’IGI (Istituto del
Gelato Italiano), per cui il gelato piace
al 95% della popolazione. Scopriamo
così che il consumo si concentra soprattutto nel pomeriggio (55%), dopo
cena (47%) e che il gelato non fa rima
solo più con estate, perché la sua destagionalizzazione è ormai una realtà:
ben il 74% della popolazione infatti lo
apprezza anche al di fuori dei mesi più
caldi.
Sì piace, ma, se ogni anno all’arrivo
della bella stagione si consuma il rito
del gelato da passeggio in cono o in
coppetta, in inverno invece il 57% degli
italiani preferisce gustarlo tra le mura
domestiche, meglio se in vaschetta.
Per questo alimento rinfrescante, piacevole e davvero irrinunciabile sono
sempre i numeri a parlare chiaro.
Quest’anno la spesa record per l’acquisto di gelato artigianale è arrivato a 2,5
miliardi di euro: lo conferma la Coldiretti, che sottolinea come il consumatore ‘goloso’ si stia sempre più orientando verso una scelta di ingredienti
genuini e naturali, a partire dal latte
fresco e dalla frutta a km 0. E’ questa la
filosofia di Lait, Gelateria Alpina, presente nel nuovo punto vendita Eataly
di via Lagrange, dove il gelato è firmato
dallo chef stellato Ugo Alciati e dal pasticcere Luca Montersino.
Che il gelato italiano faccia scuola è
insomma assodato. Molti dei nostri
marchi fanno il giro del mondo, come
Grom, nato a Torino nel 2003 e che
in breve tempo si è fatto conoscere in
Italia e nel mondo nei punti vendita di
New York, Parigi, Tokio, Osaka e persino Malibu, dove la gente impazzisce
per la ‘classica’ Crema di Grom con paste di meliga e granella di cioccolato, o
per un cono Gianduja.
Se in testa alla classifica dei gusti più
per
i gusti
tutti
aqualcuno
piacefreddo
amati dagli italiani si confermano il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola, la
crema e la stracciatella, non mancano le proposte più curiose, come il gelato ottenuto dallo zafferano, dall’aceto balsamico, dal grana padano, dal vino e magari
con una spruzzata di olio doc, come il Terre Rosse di Hispellum, appena visto nei
Laboratori del Gusto di Slow Fish.
L’ultima tendenza nell’alta ristorazione è poi quella di sdoganare il gelato dal ruolo di dessert, per farlo diventare protagonista a tutto pasto.
Per gli amanti del genere, o anche solo per i curiosi, è assolutamente da segnare in
agenda l’appuntamento con la seconda edizione de ‘Il gelato nel piatto’, dal
dal 19 al 24 luglio a Parma, in cui poter scoprire ricette di gelati, dall’antipasto al
contorno, dolce e salato.
Se non bastasse l’altro appuntamento fisso e attesissimo è il Salone Internazionale
di Gelateria, Pasticceria e Panificazione artigianali: dal 21 al 25 gennaio 2012 a
La Nocciola
In attesa del tartufo nero, protagonista dell’autunno,
l’Alta Langa celebra la Nocciola. La varietà piemontese,
dichiarata la più buona al mondo (per consistenza, dolcezza
e aroma ha battuto infatti le nocciole provenienti dal Lazio
e dalla Turchia) viene festeggiata con un ricco calendario di appuntamenti che coinvolge i comuni di Cortemilia,
74›
Cravanzana e Feisoglio nel mese di agosto. A Cortemilia
la Sagra della Nocciola (19-26 agosto) e Profumi di
Nocciola (27-28 agosto) dove verrà incoronato anche il
miglior pasticcere d’Italia nella preparazione del dolce
alla Nocciola. Per info: www.fieradellanocciola.com
›
gus
to
Rimini Fiera andrà in scena la quinta
edizione della Coppa del Mondo della
Gelateria, dove si sfideranno, a colpi
di torte gelato, coppe, vaschette e coni,
l’Argentina, l’Australia, il Brasile, la
Francia, la Germania, il Giappone, il
Marocco, la Spagna, gli Stati Uniti, la
Svizzera, la Turchia e naturalmente
l’Italia.
Se come dicono le ricerche il gelato
piace tutto l’anno, è anche vero che
d’estate la tendenza è quella di gustare
freschi sorbetti con pochi zuccheri, se
non quelli naturalmente presenti nella frutta di stagione. E per chi soffre
di intolleranze alimentari o deve stare
attento al colesterolo, ma non vuole
rinunciare a un piacere unico per il palato, niente paura: sono sempre di più
le gelaterie che propongono il gelato a
base di soia.
Il gelato insomma fa contenti proprio
tutti, come testimoniano le numerose manifestazioni di successo che gli
vengono dedicate in Italia. Non ultimo
il Firenze Gelato Festival, una cinque
giorni davvero golosa che ha visto la
partecipazione anche di Davide Oldani
che ha firmato il gelato Ytalia Trid’O a
base di basilico, Grana Padano dolce e
pomodoro, con vaniglia e note agrumate: tutta l’Italia racchiusa in un gelato.
Speciali de
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OB
in uscita a NOVEMBRE
a tavola con T18
Metti frutta e verdura di qualità di una
affermata realtà del settore ortofrutticolo nazionale e un foodblog seguitissimo in Italia dal popolo del web e dagli
appassionati di buona cucina: ecco gli
ingredienti di gusto e benessere della
nuova rubrica ‘A tavola con T18’, appuntamento fisso a cadenza mensile
sul blog www.untoccodizenzero.it
T18, azienda leader nel settore dell’ortofrutta di qualità e con una storia che
inizia alla fine dell’800, ha accettato la
sfida del web 2.0 per poter essere più
vicina ai suoi consumatori. E così asparagi, fragole, zucchine, pesche e altra
frutta e verdura selezionata diventano
le protagoniste delle sfiziose ricette di
Sandra Salerno, foodblogger torinese,
che alla spiegazione del piatto realizzato accompagna una scheda con le caratteristiche e le proprietà nutrizionali
del prodotto.
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via Fattori, 3/C - 10141 Torino
Tel. 011.3350411 - Fax 011.3828355
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www.publicinque.it
75››
75
vite da blog
› Testo di: Claudia Villani
Le info più curiose
le notizie che non ti aspetti...
in un click
spagna.blogosfere.it
Al solo sentir pronunciare le parole
movida, paella, flamenco drizzate le
orecchie e siete colti da un immediato desiderio di partire? Se la
penisola iberica vi ha conquistati,
non perdete di tenervi aggiornati
su attualità, politica, arte, musica,
cinema sul blog “Spagna. Movida e
non solo movida”. Tante news e approfondimenti anche sulle mete per
il vostro prossimo viaggio spagnolo
con le iniziative da non perdere,
come golosi percorsi tra le tapas
e la cerveza. Per chi non sapesse
cosa sono è consigliato scoprirlo
prenotando il primo volo disponibile
per Madrid.
www.unnecessaryquotes.com
Quante volte ci siamo imbattuti in
cartelli, insegne, avvisi con su scritte
frasi che contenevano parole poste
fra virgolette in modo del tutto immotivato? La cosa deve essere successa spesso all’autore di “The blog
of “unnecessary” quotation marks”
(il blog delle virgolette inutili), tante
che ha deciso di immortalare con
delle fotografie questi capolavori
della punteggiatura. Un blog curioso e ironico che divertirà molto chi
conosce la grammatica inglese (e
anche quella italiana). Nel caso in
cui non dovesse divertirvi, fatene un
ripassino (o siate più ironici nella
vita).
76›
www.geek-blog.it
Se la passione per la tecnologia è
per voi una vera e propria febbre,
date uno sguardo a “Geek blog.
Discovering is our passion”, interamente dedicato al mondo tecnologico legato in particolar modo al
ramo informatico. Informazioni su
sistemi operativi, software, codici di
scrittura per mantenersi aggiornati
nel campo che compie quei passi
notoriamente definiti “da gigante”,
quello dell’innovazione informatica e
tecnologica. Di certo dedicato agli
addetti ai lavori, la lettura non farà
male anche ai profani che almeno
potranno provare a stare al passo...
con il gigante.
www.suipedali.it
Nell’anno in cui si festeggia il 150°
anniversario dell’Unità d’Italia anche il suo più famoso Giro rende
omaggio a questo avvenimento. Un
motivo in più per leggere “Sui pedali”, un blog dedicato al ciclismo
agonistico e ai suoi campionati,
italiani e mondiali. I protagonisti
sportivi ma anche le madrine delle
manifestazioni, l’abbigliamento tecnico e tante curiosità sul mondo
della bicicletta, in stile “amarcord”
(con scatti d’epoca e filmati delle
passate glorie sportive) o attraverso
fotografie riprese da angolazioni insolite o da visuali d’eccellenza.
ebookblog.it
Sono i fratelli tecnologici dei libri
cartacei di cui, parafrasando Umberto Eco, non dobbiamo sperare
di liberarci. Gli eBook sono i nuovi
nati nella frontiera della lettura e
offrono di certo grandi vantaggi. Chi
volesse tenersi sempre aggiornato
sulle uscite, le recensioni, gli editori
e gli autori che interessano questo
mondo non perda “eBook Blog. Tutto sul mondo degli eBook”. Dalle
recensioni sui reader alle classifiche dei libri, passando per la sezione dove scaricare gratuitamente
tanti eBook, questo blog ha molto
da offrire. E non ce ne libereremo
presto.
www.travelblog.it
Per le vacanze estive non c’è niente
di meglio che dedicarsi ai viaggi,
bellissimi da fare, un po’ meno da
organizzare. Per ridurre lo stress dei
preparativi fatevi aiutare da “Travel
blog”, ricchissimo di informazioni
utili per ogni tipo di viaggio che
abbiate in mente. Prenotazioni, aerei, ristoranti, tutto trova una sua
sezione apposita con aggiornamenti
costanti e la vastità di scelta geografica per le destinazioni abbraccia
l’intero globo. Pronti per la partenza? Via!
Technology
3
1
2
4
5
1.
2.
Guida ai gadget
che semplificano la vita,
un piccolo breviario elettronico,
per vivere wi-fi
Pensata per applicarla al casco
quando si fa motocross, sperimentate
l’action camera Contour Gps anche
durante lo sci, lo skateboard, il paracadutismo. Sensore da 5MP, risoluzione
da 1080p, 2GB di memoria espandibile, microfono interno e connessione
USB per filmati mozzafiato in soggettiva. 399 euro. contour.com
Musica e video con il lettore
MP4 Philips GoGear Cam. Alte le
prestazioni sonore, grazie alla tecnologia FullSound, e la risoluzione
del display da 2 pollici. La memoria
da 4GB, espandibile, può contenere
fino a cinque film e il cavo di serie
lo collega alla tv. Integrata la fotocamera. 85 euro. www.philips.it
3.
4.
5. Il marchio Transcend propone il
Design minimal e dimensioni
contenute per il telefono cellulare Xperia X10 Mini Pro della Sony
Ericsson. Alla comodità della tastiera
QWERTY unisce un display da 2.55
pollici con una risoluzione di 320x240
pixel, una fotocamera da 5 MP, flash
led, autofocus e video di qualità VGA.
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iPhone senza bisogno di cavi grazie a Tizi, un dispositivo ideato da
eQuinux. È il primo hotspot mobile
che riceve i programmi televisivi
in digitale e li trasmette via wifi.
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grammi), ha un’autonomia di tre ore
e mezza. 149,95 euro. www.tizi.tv
lettore MP330 dalla capacità di 4 GB
dotato di straordinaria qualità del
suono. Il display Oled è visibile anche in piena luce, ha la radio FM e
la presa USB integrata per collegarla
al pc. La clip removibile permette di
indossarlo durante lo sport. 37 euro.
www.transcendusa.com
77›
as
tro
lo
gia
R
oberto
Vecchioni
unmitomoderno
“
Roberto Vecchioni è un tipico Cancro,
amante del passato, predisposto a crogiolarsi in nostalgie e melanconie, attirato dai miti, dai sogni, molto legato alla
famiglia: inoltre è appesantito da un
Ascendente in Capricorno che gli rende pressoché inevitabile studiare duramente (da bravo primo figlio di genitori
emigrati da Napoli in Brianza e pieni di
aspettative) e diventare addirittura un
docente di greco e latino, appassionato
cultore dei classici, della cultura alta e
della letteratura.
Però costui è diventato un autore di
testi di canzoni di successo… fra cui la
leggendaria (e demenziale) “Sugli sugli
bane bane”, le canzoncine dei cartoni
animati “Barbapapà” ed addirittura l’inno ufficiale dell’Inter!
Insomma, è uno strano tipo, fatto a
modo suo, capace di alternare cose
elevate, poetiche, ispirate a cose estremamente semplici e commerciali… ma
sempre mantenendo un certo suo stile!
La cosa si spiega con la presenza, nel
suo Cielo di Nascita, di un bel Mercurio
in Gemelli, rafforzato dalla congiunzione con Saturno ed Urano: è di idee
› Foto di: Francesco Coniglio
78›
”
estremamente aperte, non si prende
mai troppo sul serio e gli piace giocare
con le parole e trasmettere le sue idee e
fantasie in modi sempre diversi, ironizzando spesso su se stesso ed alleggerendo, quindi, enormemente il suo carattere cancro/capricornino (meno male!).
Con la sua sensibilità, la sua profondità
ed il suo talento per la scrittura, poteva accontentarsi di preparare i testi per
cantanti come Ornella Vanoni, Gigliola
Cinguetti, Iva Zanicchi, partecipando
attraverso di loro anche al Festival di
Sanremo e diventando un autore assai
richiesto, ma già nel 1968 ha iniziato a
provare la carriera del cantautore (pur
continuando, ovviamente, ad insegnare
lettere nei licei): in lui c’è, nonostante
tutto, una certa voglia di affermarsi, di
vincere, di imporsi al pubblico personalmente, da protagonista… e questo
gli viene da una vivacissima congiunzione fra Luna e Marte nel battagliero
segno dell’Ariete.
Quindi, nel’71 è riuscito a farsi conoscere con la famosa “Luci a San Siro” e nel
› A cura dell’Astrologo Roberto Illario
’73 ha ottenuto il premio della critica discografica italiana per il disco “Il re non
si diverte” ed è arrivato ottavo al Festival
di Sanremo. Il ’77 è stato l’anno di “Samarcanda”, canzone celeberrima che dà
il titolo all’album e lo ha reso noto, come
cantautore, al grande pubblico. Subito
dopo questo trionfo è arrivato, per contrasto, l’arresto e (qualche giorno dopo)
l’assoluzione per l’accusa di aver offerto
uno spinello ad un quattordicenne durante una serata al Festival dell’Unità di
Marsala. Insomma, prima di arrivare,
quest’anno, a vincere clamorosamente
il Festival di Sanremo, il cantautore/
professore si è preso il gusto di raccogliere diversi premi e riconoscimenti,
fra cui la nomina a “Cavaliere Ufficiale
della Repubblica” e l’Ambrogino d’oro
del comune di Milano!
E nella sua carriera è arrivato, in totale, finora, a vendere sei milioni e mezzo di copie dei suoi album. Ormai, si
sta avvicinando ai 70 anni, ma grazie
alla feconda opposizione di Plutone in
Transito al suo Sole, può permettersi
ancora di rinascere, con nuovi sogni ed
ispirazioni ma con la stessa energia di
sempre, ostinato nel suo voler essere un
ponte fra antico e moderno, classicità ed
attualità, grandi ideali eterni e piccole
storie umane, avendo avuto costantemente su di sé quell’aria un po’ vecchia
ed un po’ giovane, un po’ scettica ed un
po’ romantica… un po’Cancro ed un po’
Capricorno !
Tutte le stelle di luglio
Ariete Si riparte! Con l’aiuto di Mercurio
Gemelli Benvenuto Marte! Col suo ap-
e di Marte potrete viaggiare, comunicare
e divertirvi, nonostante i freni emotivi
cancerini e la minaccia incombente di Saturno, signore delle regole.
poggio potete coinvolgere, convincere,
colpire e divertire, permettendovi anche
di eccedere un po’, diventando protagonisti indiscussi... almeno per questo mese!
Toro Concentrateci sul fare, usando
suadenza e buonsenso pratico, ignorando
le chiacchiere insulse e le solite esagerazioni: è il momento per voi di ottenere
risultati concreti, agendo con sicurezza e
costanza.
Cancro
Venere è con voi, quindi approfittatene, ottenendo da chi vi ama
tutto quello che desiderate e godendovi
davvero le ferie e l’estate, i giorni e le
notti…
Leone Usate pure lo strumento della parola: se volete, potete riuscire a rendere
credibili anche le cose più eccessive ed irragionevoli… basta che lo facciate per fare
spettacolo e non per fare soldi!
Giu
Vergine State attenti: qualcuno può
riuscire ad innervosirvi e distrarvi, rovinandovi le giornate ed intralciando i vostri
progetti, impedendovi di lavorare bene e
con calma come vorreste.
Bilancia I fattori emotivi, ora, possono
interferire assai sul vostro senso della
misura e quindi non vi resta che evitare
i coinvolgimenti stretti e coltivare, in questo mese, amicizie divertenti e stimolanti,
leggere e disinvolte.
Fio
Scorpione Dopo tanto spasso, è il momento di ritirarvi un po’, usando con accortezza parole e suggestioni, facendo da
spalla ad altri e coltivando, con calma,
buone possibilità per il futuro.
Sagittario Finalmente potete scatenarvi! Avete partner adatti a buttarvi in sfide e
gare avventurose, lasciandovi alle spalle i
pigri ed i prudenti, giocandovi il tutto per
tutto!
Capricorno Odiate le persone poco serie ed affidabili, lunatiche ed esitanti…
ma vi tocca sopportarle per forza, almeno
per questo mese, in attesa di situazioni
migliori!
Vi
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Fio
ri
ri f
re
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e
ide
e re ogni comp
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ser galo, ccasi osizio
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i ce bomb ne ni
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Tel elfia
Cel . 011 , 136
l. 3
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47 56 9 H - T
69 5 8
o
52 51 rino
90
0
Acquario Vi fate facilmente attrarre ed
entusiasmare e questa volta sembra tutto
così perfetto da farvi quasi dimenticare di
controllare se ci sono davvero le risorse
necessarie per compiere l’impresa!
Pesci Quando state davvero per godervi
il relax, ecco che qualcuno salta fuori
con l’idea che dovete divertirvi per forza!
Fatelo subito sparire con una delle vostre
magie! Sciò!
Orario: lun./sab 8,30/13 - 14/20 Dom 9/13
79›
APERTO TUTTO IL MESE DI AGOSTO
La prima
Eventi da non perdere
››
› Testo di: Filippo Vernetti
AVRIL LAVIGNE
CASINO ROYALE
In uscita con il nuovissimo album “Io e la mia ombra”,
sfornato il 21 giugno (solstizio d’estate, data non casuale per
una delle band più calde dell’etere), Alioscia e soci tornano in
tour. Una delle tappe è Lu, piccolo comune del Monferrato
che dall’8 al 10 luglio si trasforma in “Lustando Music
Festivl”, ospitando, tra gli altri, Sud Sound Festival, Marta
sui Tubi, Tre Allegri Ragazzi Morti.
Dove: Lu, piazza Gherzi (Al) - Quando: 8 luglio - Biglietti:
10 euro - Info: www.lustando.com
Stilista, attrice, ex “cattiva ragazza” del rock arriva in Italia
per promuovere “Goodbye Lullaby”, quarto album di
una carriera fulminante che l’ha proiettata ai vertici delle
classifiche
mondiali.
Oltre alla musica vanta
una parte nel film
“Identikit di un delitto”,
con Richard Gere, e una
linea d’abbigliamento.
Tra i tanti impegni ha
anche fondato “The Avril
Lavigne
Foundation”,
associazione filantropica
che si batte a favore di
bambini disabili o con
gravi malattie.
Dove: Palaolimpico
Quando: 8 settembre
Biglietti: da 32 a 35
euro + prevendita
Info: 011.6164971
FRANCO BATTIATO
Con “Up Patriots to arm” il più “avanguardista” dei cantautori indica, con la consueta
grazia e ironia, le nuove forme della canzone nostrana. La data è parte di MiTo
Settembre Musica
Dove: Palasport olimpico - Quando: 15 settembre
Biglietti: 15-20 euro - Info: 011.4424777
LUDOVICO EINAUDI
L’ultimo disco, “Nightbook”, è un’elegia che affonda nell’inconscio umano, un viaggio tra suoni
e sensazioni radicato nella profondità dell’animo umano. E’ il segreto della musica di Einaudi,
compositore raffinato che fonde la tradizione classica con sonorità pop, rock e contemporanee.
Dove: Reggia di Venaria, cortile delle Carrozze - Quando: 12 luglio - Biglietti: 32, 25 euro
Info: 011.4992333
THE “KING” VASCO ROSSI
Dopo un tira e molla durato alcuni mesi è confermata la data del Blasco sotto la Mole.
Il profeta di Zocca è negli stadi con “Live kom011”. L’evento avrà i contorni dello
show: spettacolare il palco, una struttura verticale, “tri-amidale”, alta 52,5 metri; con
ai lati tre gru che si muovono a 360° e tirano su, a sorpresa, diversi elementi di scena.
Schermi led, in parte semitrasparenti e
mobili, creano giochi di luci e immagini
cambiando di continuo l’aspetto del palco
stesso.
Quando: 27 agosto
Dove: stadio Olimpico
Biglietti: da 35,65 a 70,15 euro
Info: 02.53006501
80›
GIULIANO PALMA
& BLUBEATERS
Pronti a pogare? Soul, reggae, soul: “The
king” Giuliano Palma, assecondato dalla
fida band, scende in pista per un’estate
da ballare: pezzi storici della musica
internazionale rivisitati in “salsa” ska.
Dove: Colonia Sonora, parco della
Certosa, Collegno
Quando: 21 luglio
Biglietti: 12 euro
Info: www.coloniasonora.com
››
Luoghi del gusto consigliati dal Punto
Volver Casa Argentina
Unico
Non volete spostarvi da Torino e
cercate un posto tranquillo, immerso
nel verde? La terrazza panoramica
di Volver, affacciata nel parco della
Pellerina, vi aspetta. Un colpo d’occhio
magnifico, per ricaricare spirito e
corpo, grazie ai piatti tipici della cucina
argentina.
Ogni martedì si assaggia l’asado, la
grigliata di manzo, cotta a fuoco vivo a
soli 25 euro a persona.
Ristorante
raffinato ma
anche locale
dove rilassarsi,
assaggiando
un cocktail
preparato
da barman
esperti.
Benvenuti ad
Unico, dove design e arredi studiati
con cura si incontrano con la migliore
cucina internazionale: il menù spazia
dalla pizza (provate quelle dedicate
ai peccati capitali) a specialità come i
triangoli di spada con coulis di pachino
e mentuccia, ai tournedos di maiale
glassato al miele e peperoncino. Per il
dolce lasciate spazio al Birramisù, una
tentazione tutta da scoprire…
Via Botero, 7 (angolo via Barbaroux)
Tel. 011 5660524 - 328 9586494
c.so Appio Claudio, 116 (Parco Pellerina)
Tel. 011 7509269
Via Circonvallazione 7 - Caselle (to)
TEL: 0119963452 FAX: 0119963452
[email protected]
www.unicodinnerclub.it
Quadr’ovale
Venaria è uno dei principali palcoscenici
dei festeggiamenti delle celebrazioni
dell’Unità di Italia e, anche, della cucina
regionale. Il ristorante Quadr’Ovale offre
ai clienti, locali e turisti, i piatti forti della
tradizione piemontese e mediterranea.
Se d’inverno l’ideale è scaldarsi con
il bollito, la polenta e la tipica bagna
caòda, per l’estate è possibile gustare
i piatti a base di pesce: antiche ricette
rivisitate da un affermato Chef di alta
cucina. Qui mangiare e bere bene è una
filosofia di vita.
piazza dell’Annunziata
2
Venaria Reale (TO) - Tel. 011 4506782
www.quadrovale.it – [email protected]
Il Particolare
La cucina è tradizione
al ristorante “Il Particolare”:
tradizione
Piemontese nei piatti e
tradizione familiare nella passione che la giovane Chef Giada Bordino
ha ereditato dal papà e
dalla mamma! Il menù
della casa offre piatti
tipici regionali, con particolare attenzione verso
quelli tipici Vercellesi opportunamente
rielaborati e personalizzati dalla creatività e dal suo gusto raffinato che mira
alla ricerca di contrasti e nuovi abbinamenti in grado di soddisfare anche i
palati più raffinati.Il ristorante propone
periodicamente serate a tema e organizza servizio di catering per matrimoni,
feste di laurea e di compleanno, eventi.
Via Clerico, 27 - 13044 Crescentino (VC)
Tel. 0161 84.10.60
www.ristoranteilparticolare.com
e il dopo
Pesce d’Aprile
Mangiare pesce nelle Valli di Lanzo?
Da oggi si può, il ristorante propone un
menù con i migliori piatti della cucina
mediterranea, rivisitati con estro e
fantasia. Qualche suggerimento? Provate
la meravigliosa aragosta alla catalana.
Il pescato (arriva fresco tutti i giorni) è
presentato in una apposita e coreografica
vetrinetta. Lasciatevi consigliare dallo chef
le specialità migliori e i metodi di cottura.
Abbinateci un buon vino e poi rilassatevi
in un ambiente confortevole.
E con l’arrivo della bella stagione si cena a
bordo piscina.
Via A. Matteotti 3 - Lanzo Torinese
Tel. 345.79.51.185
[email protected]
La Meridiana
Al ristorante
La Meridiana, a Lanzo
Torinese,
è
possibile
gustare
piatti della
cucina tipica
piemontese,
dal bollito
al fritto misto (su prenotazione). La
pasta e il pane sono fatti in casa a garanzia della massima genuinità della
cucina proposta. Particolarissimi anche i piatti a base di erbe spontanee.
Il ristorante propone una carta con
vini da ogni regione d’Italia, dando
largo spazio alle etichette della nostra
terra.
Via Roma, 10 - Lanzo Torinese
Tel. 0123. 29.228 - Cell. 380. 14.17.113
[email protected]
è gradita la prenotazione
81›
82›
83›
84›
RIAX 11 s.a.s.
Vicolo dei fiori, 15 - 10098 Rivoli (To) Italy - Tel-Fax: +39.011.9531636 - www.riax11.com
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Un`estate da ballare con... danIele SIlveStrI